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www.gazzetta.it martedì 16 luglio 2013 1,20 €

REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFER NO 28 TEL. 0262821 REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 TEL. 06688281 POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO

ITALIA

anno 117 ­ Numero n Anno 166

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DOPING I GIORNI PIU’ NERI Scandalo atletica e sospetti al Tour Si può ancora credere nello sport? Più della positività di Gay e Powell colpisce l’impresa di Froome sul Ventoux perché i dubbi superano l’entusiasmo. L’inglese in maglia gialla: «Non baro, non sono Armstrong» 3 Froome, 28 anni, Gay (30) e Powell (30)

BATTAGGIA, MOLINARO, ORIANI, PASTONESI, PICCIONI, SCOGNAMIGLIO PAGINE 2­6

CHE SPETTACOLO! L’ATTACCANTE HA ACCESO LA FANTASIA DEI TIFOSI VIOLA

DELIRIO GOMEZ

l'Editoriale

COME USCIRNE di FRANCO ARTURI

La domenica nera del doping resterà memo­ rabile. E forse fra qualche decennio si guarde­ rà al 14 luglio 2013 come a una data storica, uno spartiacque psicologico. Per la prima volta è accaduto che nell’impresa di Froome sul Ventoux l’incredulità, il dubbio e il sospet­ to abbiano prevalso sulla celebrazione. L’ARTICOLO A PAGINA 2

HAMSIK ESCLUSIVO

«Il Napoli è forte In 25 mila a fargli festa: «Firenze è il posto giusto per vincere» e io punto a 15 gol Temo Mazzarri...» CALAMAI, GOZZINI, SARDELLI ALLE PAGINE 14­15­23

«La Juve con Tevez e Llorente è più pericolosa, noi faremo altri acquisti» D’URSO ALLE PAGINE 8­9

3 Marek Hamsik, 25 anni, slovacco

L’AFFARE 12 MILIONI PER IL DIFENSORE

Arriva Albiol dal Real Madrid Uno spagnolo per Benitez

3 Mario Gomez , 28 anni, tedesco proveniente dal Bayern Monaco, accolto allo stadio Franchi LIVERANI

LAUDISA A PAGINA 9

MERCATO 1 IL GIAPPONESE DEL CSKA MOSCA

MERCATO 2 MATRI­QUAGLIARELLA: PREMIER?

MERCATO 3 UNO JUVENTINO TIRA L’ALTRO

IL ROMPI PALLONE

Honda ha voglia di Milan «Pronto a venire subito»

La Juve aspetta Zuniga ma si muove su Biabany

Inter a un passo da Isla E ora vuole anche Marrone

DI GENE GNOCCHI

PASOTTO, KUDINOV A PAGINA 12

GRAZIANO A PAGINA 17

DALLA VITE A PAGINA 18

9 771120 506000

30 7 1 6>

il Caffè dei Campioni

Connors spiega perché allenerà la Sharapova: «Finalmente si è convinta a passare al racchettone».

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MARTEDÌ 16 LUGLIO 2013

CREDERCI ANCORA?

I POSITIVI

I test della Jadco Carter è innocente E’ stata la Jadco (agenzia antidoping giamaicana) ad effettuare i controlli ai campionati nazionali del 21 giugno ma fra i

Fine dell’innocenza Ora lo sport sta rischiando grosso La perdita di credibilità potrebbe farlo marcire dall’interno. Solo la Wada può salvarlo FRANCO ARTURI

La domenica nera del doping resterà memorabile. E forse fra qualche decennio si guarderà al 14 luglio 2013 come a una data storica, uno spartiacque psicologico. Per la prima volta, infatti, è accaduto che nell’im­ presa di Froome sul Ventoux l’incredulità, il dubbio e il sospetto abbiano largamente pre­ valso sulla celebrazione. L’opinione pubbli­ ca, stampa e pubblico, rimane in dolorosa attesa. Una fase di sospensione quasi contro natura, se consideriamo la facilità con cui gli appassionati e i testimoni e raccontatori professionali si esercitano nella dimensione epica dello sport. Da questo punto di vista, l’applauso trattenuto per il trionfo del bri­ tannico è ancora più significativo della reta­ ta che ha devastato lo sprint, l’atletica e la Giamaica. Ma il destino ha voluto esagerare. Si è chiuso un cerchio. Siamo partiti dal «Musichiere», la popolare trasmissione Tv del 1959, quando Bartali e Coppi, in un indi­ menticabile duetto, cantavano apertamente di «bomba» senza che nessuno si scandaliz­ zasse. Siamo arrivati alla domenica in cui non siamo più disponibili a credere a priori ad un risultato. Nel frattempo si è enorme­ mente accresciuta la consapevolezza che il doping è male, per alcuni Paesi come l’Italia un vero e proprio reato penale. Un compor­ tamento inammissibile perché attenta alla salute (individuo), al fair play (norme e isti­ tuzioni sportive) e alla credibilità stessa del­ l’agonismo (ancora istituzioni con in più sponsor, media, pubblico). Basta guardarlo Nel frattempo si sono ac­ cresciute in modo mostruoso anche le di­ mensioni della muscolatura dei nostri eroi impegnati in sport dove la forza è oggi de­ terminante: osservate una foto dell’arrivo dei 100 metri di Roma ’60 o Tokyo ’64 e con­ frontatele con immagini analoghe delle ul­ time 5­6 edizioni dei Giochi: sembrano rife­ rirsi a specie animali differenti. Ben John­ son che abbiamo visto nella finale di Los An­ geles ’84 era solo il fratellino minore di quel mostro (poi pizzicato) che vinse 4 anni do­ po a Seul. Ovviamente la struttura umana non si è modificata in nulla nel soffio di mezzo secolo: la differenza la fanno solo gli ormoni anabolizzanti. Carlo Vittori rispon­ deva spesso a chi gli chiedesse come accor­ gersi se un velocista era dopato: «Basta guardarlo». Mennea ha conquistato 7 etti (ripeto: etti) in quasi vent’anni di carriera, pur essendosi sottoposto come nessuno ad allenamenti massacranti, pesi compresi. La natura non va oltre. Verso la rovina Ha poco senso fare discorsi

corporativi sui vari sport. Anche se va notato quanto sia scandaloso che il mondo del rugby, dello sci, del tennis, ma anche del cal­ cio o del basket, non vengano scandagliati come accade, pare, a ciclismo e atletica. E nemmeno rifugiarsi nella mitologia del «la­ voro duro», dato che proprio il doping con­ sente allenamenti superumani. Siamo di fronte al più grande pericolo che lo sport moderno corre da quando è nato come mo­

­5.8%

Numero di controlli Nel 2010 nel mondo sono stati effettuati 258.267, scesi a 243.199 nel 2011, ­5.8%

vimento e fenomeno socio­culturale circa un secolo e mezzo fa. L’attentato alla sua credibilità rischia di sgretolarlo e di farlo marcire dall’interno. La salvezza, diciamo subito, non può venire dal «liberi tutti» che qualcuno scambia per uscita dall’ipocrisia: legittimare il doping significherebbe di fatto disumanizzare del tutto lo sport e i suoi eroi, trasformando le gare in una sfida fra farma­ cologi, in cui anche le possibilità economi­ che fanno la differenza. Senza parlare dei pazzeschi rischi per la salute personale: nes­ sun pseudomedico è in grado di scongiurarli somministrando i cocktail di sostanze che fruttano loro fama clandestina e ricchezze. Il doping è compagno di viaggio dello sport da quando esiste. Galeno di Pergamo, il medico­filosofo greco, ha tramandato che gli atleti dell’antica Olimpia usavano stimo­ lanti per migliorare le prestazioni. Le responsabilità Notizie del genere ci ven­ gono dall’antico Egitto, dal mondo romano e da quello del Medioevo. Dorando Pietri, lo sconfitto più celebre della storia dello sport, stramazzò prima del traguardo di Londra 1908 probabilmente a causa della stricnina, che era di uso comune fra i podisti di quel­ l’epoca. Al punto che quattro anni prima, dopo un episodio scandaloso alle Olimpiadi di St. Louis, Pierre De Coubertin, il barone fondatore delle Olimpiadi moderne, rese questa dichiarazione: «Alcuni aspetti di que­

Il problema è vecchio come il mondo, ma serve un cambio di marcia: anche i governi devono cominciare a finanziare la lotta al doping sti Giochi devono farci riflettere: una perfor­ mance è truccata quando è il frutto di un al­ lenamento divenuto l’alpha e l’omega di un’esistenza e quando si dopa un atleta co­ me un cavallo». E’ una riflessione che va avanti da più di un secolo, ma spesso per finta. Le istituzioni sportive, Cio, federazioni nazionali e inter­ nazionali, comitati olimpici, hanno gravi re­ sponsabilità omissive e qualche volta diret­ te. Al punto che affidarsi a loro per uscire dalle paludi in cui è invischiato lo sport è ormai un controsenso. La doppia morale è imperante: davanti sdegno e condanne, die­ tro silenzi e cecità. Le soluzioni All’insegna di «se lo fanno tut­ ti perché proprio noi no»? Come se il do­ ping fosse una garanzia di eguaglianza competitiva anziché il contrario. Ma ormai siamo ad un punto di non ritor­ no: sempre di meno la gente è dispo­ sta a dimenticare e a subire passiva­ mente la lunga sequenza di scandali. Il che fare è una strada lunga, ma percorribile. Ne parliamo diffusamente con gli esperti. Ma è sempre più chiaro che tutto il discorso dell’antidoping va messo nelle mani di un’agenzia esterna e «terza» che già esiste e si chiama Wa­ da. E che abbia filiali nazionali del tut­ to sganciate dai comitati olimpici. E che sia poderosamente sostenuta da Governi e istituzioni nazionali, anche e soprattutto sul piano economico. E che si diffondano leggi come quelle che abbiamo in Italia. E che si cambi registro fin dallo sport giovanile. Non basterà ancora, ma sarebbe un eccel­ lente inizio. © RIPRODUZIONE RISERVATA

cinque positivi non c’è Nesta Carter, oro della 4x100 a Pechino e Londra. L’equivoco svelato dal quotidiano spagnolo «AS» è stato confermato ieri dai giornalisti giamaicani e da coach Francis. Il quinto positivo giamaicano è un nome di minor conto: l’altista ancora junior, Demar Robinson.

4

LA REAZIONE IAAF

«L’atletica adesso è più credibile» «La credibilità dell’atletica esce rafforzata dalle brutte vicende di questi giorni». Lo ha detto ieri Nick Davies, portavoce

TEST SOLO SANGUE: CHE COSA È STATO CERCATO Passaporto biologico

I CINQUE POSITIVI

5.253

Ciclismo

Nessun ente ha ancora diramato comunicati ufficiali perché ancora deve essere eseguita l’analisi del campione B sui 5 casi di positività nella squadra giamaicana. Ma ora i nomi sono certi. Escluso Nesta Carter, si tratterebbe (condizionale ancora d’obbligo) di Asafa Powelll che corre i 100, Sharone Simpson (100 e 200), Travis Smilke (disco), Allison Randall (disco) e l’altista ancora junior, Demar Robinson

della federazione internazionale di atletica. «La lotta della Iaaf contro il doping è durissima. La credibilità del nostro programma antidoping non è mai stata diminuita, ma anzi rafforzata. E’ un obbligo etico che abbiamo nei confronti della maggioranza di atleti puliti del nostro sport».

Atletica

3.218

Sci

824

Canottaggio

604

Triathlon

400

GH

Trasfusioni

EPO

Emoglobina

669

166

509

138

703

53

242

82

352

64

136

21

115

9

46

24

269

35

70

56

Sport acquatici

161

345

61

137

72

Pattinaggio velocità

142

128

16

60

11

Biathlon

74

73

12

33

22

Canoa/kayak

54

140

7

52

19

Calcio

13

351

352

52

130

Tennis

-

88

-

1

5

Dati del 2011

2

CRED ANCO DOVE SONO STATI RISCONTRATI I CASI DI POSITIVITÀ % Casi positività

Totale analisi

Casi positività

Bangkok, Thailandia

2.678

106

New Delhi India

3.351

99

Parigi , Francia

5.474

132

Atene, Grecia

2.921

52

Montreal, Canada

9.857

174

1,77%

Stoccolma, Svezia

3.319

55

1,66%

ROMA, Italia

8.759

138

1,58%

Madrid, Spagna

5.873

91

1,55%

Lisbona, Portogallo

2.759

41

1,49%

Losanna, Svizzera

4.043

52

Bloemfontein, Sudafrica

3.046

39

Varsavia, Polonia

2.938

34

Laboratori

3,96% 2,95% 2,41% 1,78%

1,29% 1,28% 1,16%

Barcellona, Spagna

3.285

37

1,13%

Bogotá, Colombia

3.005

33

1,10%

Los Angeles, Usa

9.782

106

1,08%

Colonia, Germania

12.543

122

0,97%

4.737

46

0,97%

28

0,91%

Gand, Belgio Oslo, Norvegia

3.087


MARTEDÌ 16 LUGLIO 2013

LE CONSEGUENZE

L’Adidas straccia il contratto con Gay Non ci sono ancora comunicazioni ufficiali, si aspetta per pubblicizzarle il controllo del campione B, ma già gli sponsor

Curling Pesi

Casi % positività Casi positività

294

10

7.693

243

3,4% 2,37%

3.711

88

7.963

140

1,76%

Ciclismo

19.139

321

1,68%

1.679

25

Hockey prato Equitazione

747

11

Taekwondo

1.816

23

1,47% 1,27%

4.486

51

1,14%

Hockey ghiaccio

5.052

57

1,13%

Triathlon

3.544

38

1,07%

Atletica

23.799

234

0,98%

3.149

30

0,95%

1.006

9

0,89%

11.953

100

0,84%

Arco Sport acquatici

Spiega il tecnico: «Usain non denunciò Conte quando lo accusò di aver avuto rapporti con il messicano Heredia, arrestato per traffico di sostanze vietate»

A TECNICO E AUTORE

S

DERCI ORA? L’ANTIDOPING

Come funziona il sistema dei controlli La geografia del sistema antidoping è basata sul quadrilatero Wada (Agenzia Mondiale Antidoping) Cio federazioni internazionali Nado (le singole autorità antidoping nazionali, in Italia il Coni). Negli ultimi tempi l’autonomia Wada è in crisi per problemi economici. Il controllo che ha incastrato Gay è dell’Usada, l’agenzia statunitense. Quello sui giamaicani è stato un normale controllo post competizione dell’agenzia giamaicana anche se la Giamaica non ha un suo laboratorio e generalmente trasferisce le provette a Montreal, in Canada.

«Sono deluso», è stata la prima reazione del presidente del Cio Rogge alla notizia della positività di Powell e Gay ieri a

«Ma siete sicuri che Bolt sia un re senza macchia?»

1,49%

Lotta

Pallamano

Rogge: «I controlli funzionano»

Utrecht dove è in corso il Festival Olimpico della Gioventù Europea. «C’è sempre una grande delusione, ma anche la dimostrazione che i controlli funzionano»: E sui Mondiali di Mosca: «La gente non dimenticherà, ma la magia della competizione avrà la meglio».

3,16%

Basket

Boxe

IL PRESIDENTE DEL CIO

3

L’intervista SANDRO DONATI

POSITIVITÀ RISCONTRATE SPORT PER SPORT Totale analisi

decidono i primi provvedimenti. E’ il caso dell’Adidas che ieri ha annunciato la rescissione del contratto con lo statunitense Tyson Gay. Lo stesso sprinter domenica aveva comunicato la sua positività ad un controllo effettuato a maggio, senza però rivelare la sostanza incriminata.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

DIFFUSIONE DEGLI STIMOLANTI Tipo di stimolante

Casi riscontrati

% sul totale

Metilexaneamina

283

39,4

Anfetamina

133

18,5

Metilfenidato

59

8,2

Cocaina

40

5,6

Efedrina

33

4,6

Fentermina

32

4,5

Metanfetamina

29

4

Tuaminoeptano

16

2,2

Sibutramina

14

1,9

Oxilofrina

14

1,9

Phentermina

10

1,4

Pseudoefedrina

9

1,3

Eptaminolo

7

1

Fenilpiracetam

7

1

Catina

5

0,7

Alessandro Donati è nato il 14 giugno 1947 a Monteporzio Catone, in provincia di Roma. Ha lavorato a lungo con il settore tecnico della federazione di atletica dove è stato anche responsabile del settore mezzofondo. Le denunce Il suo rapporto con la Fidal si interruppe dopo che denunciò il salto truccato di Evangelisti a Mondiali di Roma’87. Dal 1990 al 2006 è stato responsabile della divisione Ricerca del Coni. Donati svolse anche un ruolo attivo nell’inchiesta sul doping nel calcio che portò alla scoperta delle irregolarità del laboratorio antidoping di Roma. Ora è consulente Wada Scrittore Diversi i suoi scritti a cominciare dal dossier sull’uso di Epo nel ciclismo, quindi «Campioni senza valore» e, l’ultimo, «Lo sport del doping» che si è subito dimostrato un successo editoriale

VALERIO PICCIONI

Nello stesso giorno Gay e Powell travolti dalle positività e Froome dal sospetto, più forte di qualsiasi celebrazione dell’impresa sul Ventoux. Per Sandro Donati, consulente antidoping della Wada e autore di «Lo sport del doping» che ha ottenuto inattesi record di vendi­ ta, quella di domenica è stata la giornata della rivincita dell’antido­ ping o di un’ulteriore dimostrazione di mancanza di credibilità dello sport? «Per chi si batte contro il do­ ping non esistono rivincite ma solo episodi nei quali si interrompe, in un punto e per un attimo, il flusso di un magma deformante che è scorso per fin troppo tempo. Quella di domeni­ ca è stata la giornata nella quale la Iaaf è apparsa come una Federazio­ ne internazionale impegnata e co­ raggiosa. Per molti, troppi anni non è stato proprio così... E’ evidente che le indagini della magistratura e la collaborazione che la Wada ha stret­ to, tramite dell’Interpol, con le poli­ zie di diversi Paesi, stanno convin­ cendo che è meglio procedere, per non correre il rischio di farsi trovare con in mano le prove di non inter­ venti fatti o di interventi realizzati tardivamente». Uno stimolante, l’oxilofrina, nel caso dei giamaicani. Una sostanza misteriosa per Gay. Addirittura nel primo caso in un controllo antido­ ping post competition. Non c’è qual­ cosa di strano nella vicenda? So­ stanze coprenti? Tempi di smalti­ mento sballati? Positività involonta­ rie via integratore?

«Nelle positività di atleti di eleva­ to livello, spesso risultano sostanze dopanti “secondarie” che potrebbe­ ro corrispondere ad incidenti di per­ corso. Certo che è buffo, in atleti muscolarmente ipertrofici che dai test antidoping risultino gli stimo­ lanti e non gli anabolizzanti. Non vorrei che questi ultimi siamo ridi­ ventati “invisibili” per i test come av­ venne con la Balco, che aveva ideato per Marion Jones e altri un anabo­ lizzante modificato in una molecola riconoscibile». Ora l’atletica si aggrappa a Bolt. Anche con qualche paura...Se ca­ desse lui apriti cielo.

«Non mi risulta che Bolt abbia de­ nunciato l’ex manager della Balco Victor Conte quando questi ha fatto riferimento al rapporto dai lui in­ trecciato, dal 2009, con il messicano Angel Heredia, ex discobolo già ar­ restato per traffico di sostanze illeci­ te e riciclaggio pure lui coinvolto nello scandalo Balco. Né mi risulta che Heredia abbia denunciato Con­ te…» Ma insomma quanto è sporco lo sport di vertice di oggi?

«L’antidoping va osservato da di­ versi punti di vista: uno è quello del­ le analisi antidoping che con l’av­ vento della Wada sono migliorate ma pur sempre aggirabili. Un secon­ do, fondamentale, è il sistema orga­

La 4x100 giamaicana oro a Londra : da sinistra Blake, Bolt, Frater e Carter AP

nizzativo dei controlli antidoping. Le Istituzioni sportive, ad esempio, svolgono tanti controlli prevedibili (in gara) e pochi imprevedibili (a sorpresa) e poi si respira l’aria di una connivenza diffusa. Un sistema grigio rende inefficace qualsiasi azione antidoping». Intanto sul Tour è tornato il so­ spetto. Un sospetto per la prima volta forse capace di tenere testa a qualsiasi celebrazione. Certe medie avevano lasciato sperare, poi sono arrivati i 41 all’ora di ieri.

«Quella del ciclismo professioni­ stico potrebbe essere paragonata a

Purtroppo contro il doping si fa qualcosa di importante soltanto nel ciclismo e nell’atletica

biologico può essere enorme, come dimostra il recente caso della mez­ zofondista, nonché deputata del Parlamento spagnolo Marta Domin­ guez. Il passaporto biologico può avere una funzione ancora più am­ pia e nobile: proteggere la salute non solo dei professionisti ma anche di soggetti non sempre in grado di difendersi dall’offerta di doping. A tale proposito vorrei sommessa­ mente ricordare che la Commissio­ ne scientifica antidoping del Coni, già dal 1999, aveva iniziato a defi­ nirlo e ad implementarlo. Come fu compatto il sistema sportivo ad osta­ colarlo! Avevamo già individuato i profili di cinque­sei discipline che si staccavano significativamente dalla normalità dei dati. Il Coni pensò be­ ne di chiuderla quella Commissio­ ne, peraltro presieduta non da uno qualunque bensì dal presidente del­ la Società italiana di ematologia». C’è un altro aspetto che preoccu­ pa. Nell’atletica e nel ciclismo il pro­ blema è in copertina. In altri sport c’è un silenzio quasi tombale.

SANDRO DONATI ALLENATORE

«Contro il doping si fa qualcosa di importante solo nel ciclismo e nel­ l’atletica. Ho detto qualcosa eh! In tanti altri sport a forte rischio più praticamente si fa quadrato per “tu­ telare” il proprio “patrimonio” atle­ tico ed il suo corrispettivo valore economico”. Da dove ripartire. Dalla Wada?

una stramba equazione: se in luogo di Armstrong metti Wiggins e poi Froome, in che rapporto sta con le tre suddette incognite l’ex vincitore/ dominatore del Tour Contador? E’ chiaro che non è un’equazione ma un rompicapo: a quale Contador ci riferiamo? A quello prima o dopo lo scandalo doping? E consideriamo i due inglesi nella loro veste di assi di una corsa a tappe o in quella prece­ dente di corridori qualunque? In questa pseudoequazione un solo termine è ormai tristemente defini­ tivamente noto: il “valore” di Arm­ strong…» Il passaporto biologico può gio­ care un ruolo importante?

«Sì, la funzione del passaporto

«Bisogna proseguire con la Wada ma ben finanziata dai Governi in modo da affrancarla dal condiziona­ mento del Cio». Come giudica la situazione italia­ na rispetto al contesto internazio­ nale? Poco meno di un anno fa, il trauma Schwazer, inchiesta ancora apertissima...

«La situazione italiana è tra le mi­ gliori, grazie alla Legge penale e al lavoro incessante e qualificato dei carabinieri dei Nas e della magistra­ tura. Quanto all’inchiesta Schwa­ zer, per l’appunto è apertissima e non possiamo che attenderne gli svi­ luppi per poi meditarci sopra». © RIPRODUZIONE RISERVATA


4

LA GAZZETTA DELLO SPORT

MARTEDÌ 16 LUGLIO 2013

L’AMMISSIONE DI COLPA

CREDERCI ANCORA?

Anche il discobolo Randall confessa Dopo quelle diramate domenica di Powell e la Simpson ieri è arrivata anche la confessione della discobola

giamaicana Allison Randall, 61.21 di personale, risultata positiva per un diuretico. Ma pure la Randall ha negato la volontarietà e la consapevolezza: «Spero ancora che sia provata la mia innocenza con il campione B perché non ho mai utilizzato alcuna sostanza vietata».

L’APPUNTAMENTO

Lignano stasera vive il suo meeting Tanti gli spunti del 24° Meeting «Sport e Solidarietà», stasera dalle 19: nei 100 hs la Caravelli contro Wells (Usa), nei

400 donne richiesti dalla Fidal al via Grenot, Bazzoni e Rockwell. Milani negli 800, Romagnolo nei 1500 (con la Bowman); nei 100 uomini Ragunì, nei 400 attesa per Galvan contro il 19enne statunitense Arman Hall, sceso quest’anno a 44”82; Rifesser negli 800, Kirchler nel disco.

1

DAL NOSTRO INVIATO

2

SIMONE BATTAGGIA LIGNANO SABBIADORO (Ud)

Alle 7.30 del mattino la squadra giamaicana è allo sta­ dio Teghil per l’allenamento, come da programma. Non ci so­ no Asafa Powell e Sherone Sim­ pson: sono rimasti fino a notte inoltrata nella caserma dei ca­ rabinieri in compagnia dei Nas, per la testa hanno ben altri pen­ sieri. In pista Nesta Carter, Shelly­Ann Fraser e tutti gli altri atleti provano qualche allungo, chi con delle gigantesche cuffie sulle orecchie, come l’olimpio­ nica dei 100 a Pechino e a Lon­ dra, e c’è chi ride e scherza, per non tradire l’animo caraibico. E poi c’è l’allenatore, Ste­ phen Francis, che arriva dal­ l’hotel «Tra i Pini» a bordo di un caddie modello golf. Il tecnico resta al di fuori della pista e ri­ manda ogni commento alla fi­ ne della seduta di allenamento, ma al rientro resterà asserra­ gliato nell’albergo, con tutta la squadra. I gestori dell’hotel, i signori Vaccari, si fanno in quattro per mantenere in qual­ che modo la privacy del grup­ po, allentando la pressione di una dozzina di giornalisti. Solo in serata, quando la tensione sembra smorzata, Stephen Francis decide di parlare. Signor Francis, innanzitutto un chiarimento. Sabato matti­ na Nesta Carter ha ricevuto una comunicazione di positi­ vità dalla Wada, come è suc­ cesso ad Asafa Powell e She­ rone Simpson, oppure no?

«È una cosa che avete ripor­ tato nei giornali, ma è un’infor­ mazione sbagliata. A Nesta non è stata comunicata alcuna posi­ tività, infatti questa mattina si è allenato». Ci racconta cos’è successo nella notte di domenica?

«Quello che è successo è le­ gato al manager di Asafa Powell. È lui che ha voluto quel­ l’allenatore tra noi». Parla del manager Paul Doy­ le? E del preparatore atletico canadese, Christopher Xue­ reb, l’uomo chiamato a maggio per aiutare Powell a superare i suoi tanti problemi fisici, e che sarebbe in contatto con il dottor Anthony Galea? Sembra che i Nas si siano concentrati soprattutto su di lui, durante la perquisizione.

1. Asafa Powell sulle tribune dello stadio Teghil di Lignano nel 2010 2. Bandiere giamaicane per festeggiare l’arrivo della squadra nei giorni scorsi 3. Gli autografi nella stanza dell’hotel ANSA/PLPRESS 3

La verità di Francis «E’ stato il manager di Powell a portare il marcio tra noi»

Il tecnico si sfoga: «Con me non bevono neppure l’acqua senza chiederlo: è stato lui a scegliere il preparatore Xuereb, una persona con una cattiva reputazione» Il tecnico giamaicano Stephen Francis, ora finito nell’occhio del ciclone doping

mio gruppo non lo voglio. Ha una cattiva reputazione, man­ datelo via”. Fui molto chiaro ancora prima che io partissi dalla Giamaica per venire in Eu­ ropa». E allora perché Xuereb è qui con voi?

«Perché ce l’ha imposto il ma­ nager di Asafa. Con lui non ab­ biamo niente a che fare, è un di­ pendente di Doyle, non fa parte del nostro staff». Però è qui.

«Segue solo ed esclusiva­ mente gli atleti del manager che si trovano all’interno di questo gruppo (Asafa Powell, Sherone Simpson, la quattro­ centista Sherika Williams e

«Sì. Io dissi “no, quel ragazzo nel

l’ostacolista Brigitte Foster­Hil­ ton, ndr). A tutti gli altri che so­ no qui a Lignano ho detto che non devono assolutamente ave­ re a che fare con lui».

Powell e Simpson rimarran­ no ancora suoi atleti?

Quando l’ha visto l’ultima volta?

portare la sporcizia all’interno del nostro team. Poi Asafa può fare quello che vuole, ma sa che da sempre esiste una regola molto chiara tra me e gli atleti. Mai mettere in bocca qualcosa senza avere la mia espressa au­ torizzazione».

«La notte scorsa. L’ho visto tornare dalla caserma alle cin­ que. Oggi non l’ho incrociato».

Questa volta non l’ha ascol­ tata.

E Powell, rimarrà qui in Ita­ lia? Sembra abbia espresso la volontà di andarsene il prima possibile, come del resto an­ che Sherone Simpson.

Crede che sia ancora qui a Lignano?

«Nessuno mi ha detto che è partito, quindi presumo che sia ancora in questo hotel». Sarà molto arrabbiato, con lui.

«Sono arrabbiato perché questa persona ha tentato di

«I ragazzi mi chiedono: “Possiamo bere questa?” (prende in mano una botti­ glietta d’acqua) e io rispondo se si può fare o no. Questa volta Asafa e Sherone non l’hanno fatto, anzi me l’hanno detto quando ormai era troppo tardi. Mi hanno messo di fronte al fatto compiuto. Per questo mo­ tivo sono arrabbiato».

«Se è davvero quello che de­ siderano, io non ho problemi a tenerli con me. Ma deve andar­ sene il loro manager (ora è a Eugene, ndr). Questa è la con­ dizione».

«Sarà il manager a consi­ gliarlo sulla cosa più giusta da fare. Se lo avesse chiesto a me, io gli avrei suggerito subito di ritornare in Giamaica, senza al­ cun dubbio». © RIPRODUZIONE RISERVATA

TRA STUPORE E INTERROGATORI LA LUNGA GIORNATA A LIGNANO DEL GRUPPO GIAMAICANO

Sequestrati 50 prodotti in camera In caserma fino alle 5 del mattino Il manager di Powell ammette alla radio l’omesso controllo sugli integratori inquinati LIGNANO SABBIADORO

La Wada ha comunicato la positività di Sherone Simp­ son e Asafa Powell all’oxilofri­ na — uno stimolante — sabato mattina. I Carabinieri dei Nas di Udine sono arrivati all’hotel

«Tra i Pini» di Lignano nella notte tra domenica e lunedì, con un mandato di perquisi­ zione emesso dal magistrato di turno di Udine, che configu­ rava l’ipotesi di reato di impor­ tazione di sostanze dopanti. In caserma Dopo mezzanot­

te hanno visitato le stanze di Asafa Powell, Sherone Simp­ son e del preparatore atletico Christopher Xuereb, seque­ strando una cinquantina di prodotti, tra medicinali e inte­ gratori, tutti di origine stra­ niera, che ora saranno sotto­ posti ad analisi. I tre sono stati

poi portati, per gli adempi­ menti burocratici, alla vicina stazione dei Carabinieri di Li­ gnano, dove sono stati assistiti per la traduzione dai gestori dell’albergo. I militari si sareb­ bero concentrati soprattutto su Xuereb, che poi è rientrato nella propria stanza alle cin­ que di mattina. Sui tre non sa­ rebbe comunque stato emesso alcun provvedimento. Asafa Powell è sceso nella hall dell’albergo soltanto alle 10.30 del mattino per la cola­ zione, rientrando nella pro­ pria stanza alle 11, mentre Sherone Simpson e Chri­

stopher Xuereb non si sono fatti vedere per tutta la giorna­ ta. Nel pomeriggio, l’interno dell’hotel era inaccessibile. In serata però una delegazione della squadra — una decina di persone, tra atleti e tecnici — ha partecipato a una cena di solidarietà organizzata per la vigilia del meeting. Per questa sera è confermata la presenza allo stadio Teghil di Shelly­ Ann Fraser, che correrà sui 50 metri con i bambini. Mancato controllo Nella mattinata giamaicana, il ma­ nager di Powell e Simpson,

L’hotel dove soggiorna la squadra giamaicana a Lignano LAPRESSE

Paul Doyle, ha parlato a Na­ tionwide Radio, ammettendo di non aver eseguito un ade­ guato controllo sul back­ ground di Xuereb. Secondo Doyle, a Powell sarebbero stati dati degli integratori inquina­ ti: lo sprinter, sempre secondo il manager, non avrebbe fatto

una verifica sulla legalità di ciò che stava assumendo, cosa che invece avrebbe fatto la Simpson, ma senza che que­ st’ultima si accorgesse che il prodotto conteneva una so­ stanza vietata. si.ba. © RIPRODUZIONE RISERVATA


MARTEDÌ 16 LUGLIO 2013

LE REAZIONI NEGLI USA

Sports Illustrated «Fine dell’atletica» Rabbia mista a delusione, ma non certo sorpresa. Questi i sentimenti negli Usa il giorno dopo la notizia della positività di

Tyson Gay. Sports Illustrated, in un editoriale, ha puntato il dito sulla crisi dell’atletica: «Ricordate quando nell’83 Mary Decker venne eletta sportiva dell’anno? Pensate che oggi possa accadere con una mezzofondista? Ora che persino Gay, Mr.Clean, è caduto dal piedistallo?».

Galea: mister miracolo dietro il pasticcio giamaicano? Il medico canadese già implicato in numerosi scandali. Tra i suoi clienti Woods e tante stelle del baseball Usa

Anthony Galea, 54enne canadese, pioniere dell’uso dell’ormone della crescita REUTERS MASSIMO ORIANI

La Giamaica è lontanuc­ cia dal Canada, ma il link tra gli sprinter dell’isola caraibica e il Paese Nordamericano potreb­ be essere una delle chiavi di questa vicenda. Paul Doyle, manager di Asafa Powell, ha in­ fatti ingaggiato a maggio un preparatore atletico, Chri­ stopher Xuereb, legato ad An­ thony Galea, per cercare di ri­ solvere i problemi del 30enne. I rapporti tra Galea e l’atletica sono tra l’altro confermati dal fatto che tra i suoi collaboratori ci sia Mark McKoy, ex ostacoli­ sta canadese vicino a Charlie Francis, che fu allenatore di Ben Johnson.

Il nome di Galea è tristemen­ te famoso nel mondo del do­ ping sportivo. Il 53enne dotto­ re canadese padre di 7 figli, laureatosi alla McMaster Uni­ versity di Hamilton nel 1986, è infatti già stato accostato a nu­ merosi casi di notevole rilevan­ za, soprattutto legati al mondo del baseball Usa. Il suo cliente più famoso è Alex Rodriguez, terza base dei New York Yanke­ es, già reo confesso e sull’orlo di una lunga squalifica perché nuovamente al centro di uno scandalo, stavolta quello della Biogenesis di Tony Bosch. Confine Galea ha già patteg­ giato nel 2009 con un tribunale di Buffalo per aver importato sostanze illegali dal Canada

Sotto, Tiger Woods, 37 anni, interrogato dalla Fbi nel 2010, ha sempre negato di aver ricevuto ormone della crescita da Galea AP

agli States, presumibilmente da consegnare ad atleti profes­ sionisti. La decisione di coope­ rare con gli investigatori gli evitò il carcere. L’accusa aveva dimostrato che negli oltre 150 viaggi tra Canada e Usa tra il 2007 e 2009, Galea aveva im­ portato ormone della crescita e altre sostanze dopanti, desti­ nate a golfisti, giocatori di foot­ ball e baseball. Tra i fruitori dei servizi di Galea, c’erano anche lo sprinter Donovan Bailey e la nuotatrice Dara Torres, che lo avevano soprannominato «Mi­ racle Man». Tiger Il nome più rilevante al centro dell’investigazione fu quello di Tiger Woods, che pe­ rò ha sempre negato di aver ri­ cevuto hgh da Galea (fu inter­ rogato dalla Fbi nel giugno 2010). La «tecnica» del medico nordamericano non si fermava all’ormone della crescita, ma comprendeva anche l’utilizzo endovena di Actovegin, un flui­ dificante sintetizzato dal san­ gue dei vitelli, e anche l’ormai famoso arricchimento del san­ gue tramite autotrasfusione. In pratica viene estratto il sangue dal paziente, al quale viene poi iniettato solo il plasma, al fine di permettere un recupero molto più rapido della parte in­ fortunata. Pratica che viene utilizzata (legalmente) anche nella clinica di Dusseldorf dove si sono recati nelle scorse due estati prima Kobe Bryant, stel­ la dei Los Angeles Lakers della Nba, e poi Tim Duncan dei San Antonio Spurs, entrambi con risultati a dir poco miracolosi. Tra i nomi accostati a Galea, anche quelli di altre due star del baseball: Carlos Beltran (St. Louis Cardinals) e Jose Reyes (Toronto Blue Jays), pre­ senti nella lista finita nelle ma­ ni delle autorità che nel set­ tembre 2009 arrestarono l’assi­ stente del medico, Mary Anne Catalano alla frontiera tra Usa e Canada, perché in possesso di sostanze dopanti appartenenti a Galea. I due si sono sempre rifiutati di cooperare con gli in­ vestigatori della Major League Baseball, anche quando solle­ citati non più di 4 mesi fa nel­ l’inchiesta Biogenesis. Galea è stato il pioniere del­ l’uso dell’ormone della cresci­ ta, legale in Canada. Quando aveva 40 anni, nel ‘99, iniziò infatti ad iniettarselo 5 volte la settimana, con la convinzione che gli avrebbe allungato la vi­ ta, permettendogli di avere più tempo accanto alla moglie, 22 anni più giovane di lui. © RIPRODUZIONE RISERVATA

IL MAGGIOR FARMACOLOGO ITALIANO

Garattini: «Analizziamo i capelli» PIERANGELO MOLINARO

La domanda che molti si fanno è: perché gli sprinter co­ me Asafa Powell hanno assun­ to stimolanti? Sì, dovrebbero dare una migliore risposta allo sparo in partenza, ma vale la pena di correre tanti rischi per un vantaggio così piccolo? Neppure i grandi farmacologi sanno dare una risposta. «Un’ipotesi – afferma il profes­ sor Silvio Garattini, direttore dell’istituto farmacologico Ma­ rio Negri – potrebbe essere nel­ lo sfruttare la capacità di que­ ste sostanze di allontanare la soglia della fatica, di dare nella fase finale dei 100 qualche me­ tro in più di velocità massima­

le, che significa centesimi di secondo. Gli stimolanti hanno anche il potere di aumentare la motivazione e la concentrazio­ ne. In questo possono servire. Ma non mi chieda se eventual­ mente possono coprire la pre­ senza di altre sostanze. Noi, nella farmacologia ufficiale certe esperimenti non li faccia­ mo neppure sugli animali». La novità «Ciò che mi stupi­ sce è che atleti del massimo li­ vello possano commettere questi errori – prosegue Garat­ tini – staff raffinati come quelli che circondano questi campio­ ni non possono non accorgersi che qualcosa non torna nelle prestazioni del loro atleti. Van­ no puniti pure loro, medici, al­

lenatori, fisioterapisti che nel­ l’ipotesi migliore sono solo complici. Ma mi permetta di dare un suggerimento: dispo­ niamo di metodi di indagine raffinatissimi a cui nulla sfug­ ge. Personalmente comincerei ad analizzare anche i capelli, che hanno una “memoria” più lunga delle altre parti del cor­ po e che dicono quali sostanze si sono assunte». Dalle parole del maggior farmacologo ita­ liano emerge un’altra verità, che la farmacologia del doping è molto lontana da quella uffi­ ciale, che percorre strade ben lontane da quelle dei protocol­ li, senza sperimentazione, solo per il guadagno. Basta aprire internet... © RIPRODUZIONE RISERVATA

LO SPONSOR

La Puma: «Fiducia nella Giamaica» La Puma ha dichiarato «fiducia assoluta» nella buona fede della federazione di atletica giamaicana di cui è lo sponsor

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tecnico. lo ha dichiarato ieri un portavoce dell’azienda tedesca, sponsor personale anche di Bolt: «Abbiamo un rapporto di lunga durata e conosciamo i loro sforzi per la lotta al doping» La Puma ha pure precisato di non avere rapporti contrattuali con Powell, vestito da un’azienda cinese.

DAL CASO SCHWAZER AI MEDICI DEL CICLISMO

STAR DOPATE

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Ben Johnson Il canadese vince i 100 all’Olimpiade di Seul ‘88, ma viene poi squalificato. E’ il primo clamoroso caso nell’atletica

IAlex Schwazer, 28 anni ANSA

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Marion Jones Vince cinque medaglie a Sydney 2000, prima di venir travolta dallo scandalo Balco e finire in carcere per aver mentito all’Fbi

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Justin Gatlin Domina 100 e 200 ai Mondiali di Helsinki 2005, poi squalificato per 4 anni dopo essere stato trovato positivo nell’aprile del 2006

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Veronica Campbell E’ il caso più recente prima di quelli di domenica. Due ori nei 200 a Pechino e Londra, la giamaicana è stata fermata un mese fa

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Tyson Gay 30 anni, nato a Lexington (Kentucky) ha studiato all’Università dell’Arkansas, 3 ori ai Mondiali di Osaka 2007 REUTERS

Il professor Francesco Conconi

Procure, nuova via Pene più severe ai favoreggiatori MAURIZIO GALDI

Avviso ai naviganti, così si potrebbero chiamare l’inchie­ sta della Procura della Repub­ blica di Bolzano e quella della Procura federale della Federci­ clo. Due inchiesta diverse: la prima parte dal caso doping re­ lativo al marciatore Alex Schwazer, l’altra dall’esposto del presidente della Commis­ sione per la tutela della salute della stessa Federciclo, ma han­ no tantissimo in comune. En­ trambe dicono chiaramente: «Non servirà più fare come le tre scimmiette “non vedo, non sento, non parlo”. Le persone che sono intorno all’atleta sono altrettanto, se non maggior­ mente, responsabili di quanto accade». Favoreggiamento Quello che emerge è che «favorire» un at­ teggiamento non corretto equi­ vale a commettere lo stesso re­ ato penale o sportivo che sia. Certo le similitudini si fermano qui, ma il cambio di rotta so­ prattutto da parte della giusti­ zia sportiva, è importantissi­ mo. È anche vero che la Feder­ ciclismo aveva già aperto la strada con il caso Bani, ma in­ dubbiamente il segnale che il Procuratore federale Giovanni Grauso ha mandato ai 57 medi­ ci sociali, con il procedimento che comincia domani davanti alla Disciplinare, è chiarissimo. Alex Schwazer Altrettanto chiaro il messaggio lanciato dalla Procura della Repubblica di Bolzano. Guido Rispoli, capo dell’ufficio, proprio sul discor­ so di ricercare quanti abbiano «favorito» Alex Schwazer a procurarsi le sostanze dopanti e a farne uso, sta portando avanti la sua inchiesta. Gli avvi­ si di garanzia ai medici della Federatletica, al professor Francesco Conconi e il lavoro che stanno portando avanti i carabinieri del Nas di Firenze e del Ros di Bolzano punta a sco­ prire chi, «sapendo», abbia ta­ ciuto e ignorato cosa stesse fa­ cendo il marciatore, campione olimpico di Pechino 2008. Non è doping «Se la mia in­ chiesta avesse evidenziato di­

scorsi relativi al doping, avrei immediatamente trasmesso gli atti alla Procura antidoping del Coni». Giovanni Grauso è cate­ gorico. La sua inchiesta, partita da un esposto del presidente della Commissione tutela della salute, Luigi Simonetto, ha po­ sto in evidenza come circa 950 ciclisti abbiano corso con certi­ ficati di idoneità scaduti o man­ canti. Per questo questa matti­ na sono chiamati a giudizio 57 medici sociali per «carenza di protocolli». Le richieste della Procura saranno «importanti». Ma si tratta solo dell’inizio: è pronto un secondo filone che riguarderà i direttori sportivi che hanno fatto correre ciclisti senza certificato di idoneità, e gli stessi corridori. E pr quello che parte questa mattina, al termine dei due gradi di giudi­ zio, per i medici ci sarà segnala­ zione all’Ordine professionale e alla Federazione medico­ sportiva per eventuali ulteriori procedimenti disciplinari. Questa mattina Grauso farà la sua requisitoria: 463 le pagine comprensive delle 120 di defe­ rimento. E alcune situazione vengo definite «imbarazzanti». Tra mancati o ritardati inseri­ menti di dati, idoneità mancan­ ti o scadute e la giustificazione dei medici che «imputano» gli errori al sistema operativo del­ la Federazione. Ma ci sarebbe­ ro le prove che tutto invece fun­ zionava benissimo. E qui scat­ teranno responsabilità dirette e oggettive. Toccherà alla Disci­ plinare presieduta da Salvatore Minardi decidere, ma di sicuro non ci saranno richieste di sem­ plici ammonizioni. I tempi Per tornare alla vicen­ da dell’inchiesta penale che ri­ guarda Alex Schwazer, i tempi per la chiusura della fase istrut­ toria sono abbastanza vicini. Probabile che in autunno ci sia il 415 bis, il documento che pre­ cede le eventuali richieste di rinvio a giudizio. Le violazioni ipotizzate sono sempre tutte contenute nella 376/2000, la legge antidoping, anche se il di­ scorso del «favorire» l’atleta fi­ nora era stato poco utilizzato nei procedimenti, sarà il vero passo innovativo. Un passo im­ portante nella lotta al doping. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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L’AVVERSARIO

CREDERCI ANCORA?

Millar: «Sì, io credo nella maglia gialla» Il doping lo ha provato e per il doping è finito in galeria. David Millar è poi diventato un simbolo della lotta alle sostanze proibite.

Il britannico è a questo Tour de France con la Garmin e non dubita delle perfomance di Froome: «Siamo in una nuova era per il ciclismo ed è sbagliato ragionare guardando al passato. Quelli che non barano adesso sono la grande maggioranza. E sì, io mi fido di Froome».

UNA LUNGA SERIE

Il turco Sayar positivo all’Epo Mustafa Sayar, 24enne ciclista della Torku e vincitore a sorpresa dell’ultimo Giro di Turchia, è risultato positivo all’Epo

Il caso Froome

a un test effettuato l’11 marzo al Giro di Algeria, chiuso al 2° posto. È solo l’ultimo dei tanti casi esplosi nello sport turco negli ultimi mesi (80 positivi da inizio anno, la maggior parte nell’atletica), che mettono a rischio la candidatura di Istanbul all’Olimpiade 2020.

DOMINATORE Chris Froome, 28 anni, in questo Tour de France è in giallo da 8 tappe e ha 4’14” su Mollema. a vinto ad Ax­3­Domaines e sul Ventoux AFP

Le 10 domande che tutti si fanno Dedizione ascetica, super convinzione, cura maniacale dei dettagli: buoni motivi per fidarsi del leader del Tour. Fino a prova contraria... DAL NOSTRO INVIATO

MARCO PASTONESI AVIGNONE (Francia)

Il più forte in salita e quasi il più forte anche a cronometro. Il primo nella classifica generale e il primo anche nella classifica della montagna. A sei tappe dal podio di Parigi, Chris Froome sta dominando il Tour de Fran­ ce. Ma in un mondo – non solo quello del ciclismo, e non solo quello dello sport – che sconfina sempre più spesso con illegalità, illiceità e immoralità, qualche domanda viene spontanea. 1) C’è da fidarsi di Froome?

Sì, fino a prova contraria, co­ me vale in democrazia e libertà. Ha la fedina sportiva pulita: mai coinvolto in casi doping. 2) Puliti anche i suoi team?

Non tutti, ma questo non di­ pende da lui. Nel 2008, proprio durante il Tour, un suo compa­ gno nella Barloworld, lo spa­ gnolo Moises Duenas, fu trovato positivo all’Epo e arrestato. Dal 2010 Froome fa parte della Sky, che ha fatto del ciclismo pulito la sua missione. A parole e, fino­ ra, anche a fatti. 3) Però Froome, nel 2011, ha fatto un bel salto di rendimento. E questo non è sospetto?

Il salto c’è stato. Fino al 2010 non aveva combinato molto. Poi nel 2011 ha vinto una tappa ed è arrivato 2° nella classifica finale della Vuelta. Nel 2012 ha vinto una tappa ed è arrivato 2° al Tour, poi 4° alla Vuelta. Ma lui ha spiegato di essere finalmente guarito da una malattia presa in Africa, la bilharziosi, parassita­ ria e a volte cronica. Tant’è che ogni settimana si sottopone a esami per controllare la propria salute. 4) L’anno scorso Wiggins, quest’anno Froome. Perché Sky, da due anni, è in testa al Tour?

Sky affronta il ciclismo in ma­ niera più scientifica delle altre squadre. Nulla viene lasciato al caso, neanche il più piccolo det­ taglio, quasi in modo maniacale e ossessivo. Per esempio: alle­ namento personalizzati su tem­ pi e watt; dieta rigorosissima, con l’obiettivo di arrivare a per­ centuali di grasso minime; bloc­ chi di preparazione in altitudi­ ne, per ottimizzare i lavori fisici fino a estremizzare le condizio­ ni; anche lavarsi le mani con l’amuchina prima di ogni pasto; e perfino reidratarsi e reinte­

4 I DATI IN SALITA (c.ghis.) La vigilia del Tour de France era stata scaldata dalla sfida Froome­ Contador. Una sfida che la strada ha subito risolto: troppo più forte il britannico, sia a cronometro, sia in salita. Una superiorità ribadita domenica in modo sorprendente anche se la differenza tra i due è diminuita rispetto ad Ax 3 Domaines. In Provenza Froome domenica ha scalato il Ventoux (20,8 km) in 57’50”, alla media di 21,579 km/h con una potenza media di 379 watt. Contador ha impiegato 1’40” in più e la sua media oraria è stata di 20,974, potenza di 362 watt. Differenze Sui Pirenei (salita di 7,8 km), Froome ha spinto 422 watt contro i 375 di Contador. La differenza di potenza tra i due era stata di circa l’11%, mentre domenica è scesa al 5%.

grarsi con succo di barbabietole biologiche. 5) Tutto qui?

Non è poco. Anzi, è tantissi­ mo. Spesso i corridori si allena­ no ancora a ore o a sensazioni, prendono il cappuccino e non rinunciano al vino. E quando piove o fa troppo freddo, non escono in bici. Froome d’inver­ no si allena a latitudini che gli permettono di non perdere giorni di preparazione. Neppu­ re a Natale si stacca dalla bici­ cletta. 6) Ma così i corridori non ri­ schiano di andare fuori di testa?

Sì. Infatti c’è chi, alla Sky, re­ siste poco. Cavendish è passato dalla Sky alla Omega per poter avere una squadra a propria di­ sposizione, e non essere lui a di­ sposizione di qualcun altro. Ma anche perché alla Sky si sentiva un numero e s’intristiva. E oggi pesa 3 chili più di un anno fa. Wiggins, dopo essersi sottopo­ sto ad allenamenti estenuanti e corse stressanti, ma soprattutto dopo essersi costretto a uno stile di vita monacale, non ha più ret­ to. Qualcosa si è spezzato prima nella convinzione, poi nella de­ dizione. E si è visto. 7) E Froome?

Sembra avere una convinzio­ ne e una dedizione formidabili. E una condizione ideale. Fisica e mentale. La sua capacità di sop­ portazione del dolore fa la diffe­ renza. Ha confidato che, sul Ventoux, l’accelerazione con cui ha staccato prima Contador e poi Quintana gli ha richiesto un sacrificio enorme. 8) Già, quell’accelerazione. Non era pazzesca, stupefacente, disumana?

Era speciale, formidabile, unica. Finché una prova con­ traria non dimostrerà che era pazzesca, stupefacente, di­ sumana. 9) A proposito: i controlli antidoping?

Quelli in corsa contano poco, sono più efficaci quelli fuori corsa, effettuati quando il corridore non se li aspetta. Froome è uno dei corridori più controllati. I ri­ sultati dei controlli al Tour sa­ ranno resi noti prima e dopo che il Tour finisca. 10) L’antidoping è serio?

Speriamo di sì. © RIPRODUZIONE RISERVATA

8 «Mi accusano di barare, ma io non sono come Lance»

LA CURIOSITÀ

S

Scommesse sul doping La positività di Chris è data a 5,25 Niente altro che sospetti, ma su Chris Froome (sotto nella foto Reuters) si sono cominciati a scatenare anche i bookmakers. La sigla Bet1128.com ha aperto la scommessa sulla possibilità che il keniano bianco venga trovato positivo ai controlli del Tour entro domenica. La quota è 5,25. La non positività viene bancata a 1,10.

Chris si ribella: «Una grande differenza tra me è Armstrong, lui ha imbrogliato mentre io no. Ho dato cuore e anima» IL TEAM MANAGER SKY

«La Wada può venire a vivere assieme a noi» (ci. sco.) «Sono le 10 di mattina del giorno di riposo e io devo cercare di difendere qualcuno che non ha fatto niente di sbagliato. Sono felice di farlo e sono ancora più felice di provare a convincere voi, ragazzi, che non stiamo facendo niente di scorretto». Dave Brailsford, 49 anni, è il «boss» del Team Sky. Ieri era con Froome a rispondere alle pressanti domande in materia di doping. Le misure della potenza tengono banco. Per Antoine Vayer, ex tecnico Festina, Froome avrebbe sviluppato in salita una potenza di 446 watt, sui livelli 2003 di Armstrong e Ullrich: «Quasi disumano». «Mettere in piazza i dati della potenza e compararli? – ha detto Brailsford . Non sono assoluti, sono difficilmente comparabili e a determinate cifre si può far dire qualsiasi cosa. Però, perché voi cronisti, perché tutti insieme non pensiamo a quale può essere il modo migliore per provare di essere puliti oltre ogni ragionevole dubbio? Si potrebbero dare i dati dei nostri atleti, sangue, peso, allenamenti, tutto a degli esperti indipendenti della Wada, l’agenzia mondiale antidoping, che li studino a fondo. E tirino le conclusioni. La Wada può venire a vivere con noi, se vuole».

DAL NOSTRO INVIATO

CIRO SCOGNAMIGLIO twitter@cirogazzetta TAVEL (Francia)

E alla fine a Chris Froo­ me è scappata una parolaccia. Fosse stato Bradley Wiggins non ci saremmo stupiti, perché la maglia gialla 2012 pure ne ha dovute fronteggiare parec­ chie di domande sul doping. E, per carattere e stile, qualche volta usciva dai toni politica­ mente corretti. Froome è più calmo e posato, meno «friz­ zante», ma ieri, a proposito del duro lavoro in allenamento suo e dei compagni, ha usato l’espressione «We worked our arses off». «Abbiamo dato cuo­ re e anima», ma anche «Abbia­ mo lavorato così tanto che ab­ biamo perso i nostri culi». Tensione Nel secondo e ulti­ mo giorno di riposo, la maglia gialla ha concesso circa 15’ al­ la stampa scritta. C’era il team manager Brailsford al suo fianco e 6 domande su 10 han­ no riguardato doping, sospetti e dintorni, dopo la prova di forza di domenica sul Ven­ toux. «So i sacrifici che ho so­ stenuto. Ne sono fiero», ha detto Froome senza incertez­ ze. «Non ho mai detto che so­ no stato onorato di essere pa­ ragonato ad Armstrong. Mi è stato accostato il nome e ho detto che mi sembrava un complimento per le sue vitto­ rie. Ma tra me e lui c’è una dif­ ferenza fondamentale. Lance ha barato. Io no. Punto. Per me è triste trovarmi a parlare principalmente di doping il giorno dopo la vittoria più bel­ la della mia carriera. Abbiamo

passato, io e i miei compagni, tante settimane lontano da ca­ sa. E mi sento accusare di esse­ re un mentitore, un baro. No, non è piacevole». Va ricorda­ to, per inciso, che Sky anche al Tour è seguita dal di dentro da David Walsh, il giornalista del Sunday Times grande accusa­ tore di Armstrong. L’irlandese sostiene che le due situazioni non sono comparabili, e che fondamentalmente si fida del lavoro della squadra. Controlli Il doping resta co­ munque al centro del dibattito almeno quanto l’antidoping. Oltre ai controlli dell’urina do­ po le frazioni di sabato e do­ menica, Froome sarebbe stato controllato (sangue) sia do­ menica mattina sia domenica sera (Brailsford ha parlato di 3 controlli in 24 ore). In genera­ le, il laboratorio francese di Chatenay­Malabry è mobilita­ to 24 ore su 24, con la priorità assoluta data alla trasmissio­ ne di risultati rapidi (24 ore per le analisi «convenziona­ li»). Allo stesso modo sono al­ lertate le strutture di Colonia e Losanna, per intervenire se necessario su richiesta delle autorità. Specialmente per la scoperta degli ftalati, compo­ nenti plastici indizio di trasfu­ sione, e dell’Aicar (aumenta

Per il britannico tre controlli in 24 ore: «So i sacrifici che ho sostenuto, ne sono fiero» l’endurance muscolare). Dopo ogni tappa, i controllati sono tra i sei e gli otto, con partico­ lare riguardo per chi destereb­ be «attenzione» (si è parlato di Mollema e Porte: nessuna conferma). In tutto 200 con­ trolli urine e sangue, più quelli discrezionali a sorpresa in ho­ tel, possibili di mattina e di se­ ra. Prospettive In tutto questo, della corsa con Froome non si è parlato moltissimo. Vincito­ re ad Ax­3­Domaines e sul Mont Ventoux, gli hanno chie­ sto se fosse interessato a un grande slam di vittorie in montagna (Alpe d’Huez e An­ necy­Semnoz). «Sarà molto difficile. La priorità è la con­ quista della maglia gialla». © RIPRODUZIONE RISERVATA


MARTEDÌ 16 LUGLIO 2013

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MARTEDÌ 16 LUGLIO 2013

CALCIO D’ESTATE L’INTERVISTA

D numeri& STATISTICHE

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Voglio alzare un altro trofeo, il ricordo della Coppa Italia è un’emozione grandissima: non ti abitui mai alle vittorie

71

i gol di Hamsik con il Napoli 62 in serie A 1 nel Trofeo Intertoto

Scene dall’allenamento: al centro c’è Hamsik INSIDE

3 in Coppa Uefa/ Europa League 3 in Coppa 2 Italia in Champions League

62

le reti in serie A con la maglia del Napoli 31 di destro

16 di sinistro 9 di testa 6 su rigore

7

i gol al Palermo la squadra più volte perforata in serie A 5 a Cagliari, Genoa, Juve e Roma

4 al Bologna

6,5

la sua media voto nell’ultimo campionato, la più alta nei 6 tornei con il Napoli

posto per Hamsik tra i goleador del Napoli 115 1° Maradona 108 2° Sallustro 104 3° Cavani 103 4° Vojak 97 5° Altafini 96 6° Careca 77 7° Savoldi 71 8° Hamsik

Lotteremo per lo scudetto e speriamo di andare avanti il più possibile in Champions. Possiamo crescere ancora Ringrazio Cavani per quello che ha fatto, non aggiungo altro. Batterò io i rigori, non temo le pressioni, ma le punizioni non credo

Rafa Benitez dà le indicazioni allo slovacco INSIDE

Hamsik sempre «Napoli, il bello deve ancora venire Purtroppo avrò contro Mazzarri...» «Faremo altri investimenti, posso giocare davanti alla difesa, punto a 15 gol. Ho fame come il primo giorno. Juve più forte, il mio ex tecnico riporterà l’Inter in alto»

« DAL NOSTRO INVIATO

ALESSIO D’URSO DIMARO (Tn)

La sfida totale di Marek Hamsik: anello di congiunzione tra passato, presente e futuro, condottiero coraggioso, leader del Napoli, unico tenore senza più Lavezzi e Cavani. «Ma io va­ do avanti e non soffro di solitu­ dine... Possiamo fare grandi co­ se anche la prossima stagione, il bello deve ancora venire». Lei ormai è una bandiera: le offerte delle big d’Europa non le prende nemmeno più in consi­ derazione…

«Io qui mi trovo bene, cono­ sco tutto e tutti, c’è sempre un grande progetto ogni anno. E migliorare è possibile». A differenza di quanto sostie­ ne Diamanti in riferimento alla lunga militanza di Totti nella Ro­ ma, e cioè che è facile essere bandiere a suon di milioni di sti­ pendio, lei crede ancora nei sentimenti?

«Sì, io ci credo. Oggi è più dif­ ficile, ma io voglio diventare co­ me Totti e Del Piero, ho bisogno di qualche altra stagione. Spero di riuscirci, questa che inizia è la settima stagione in azzurro, ma ho fame di vittorie come il pri­ mo giorno in cui ho messo piede a Napoli». Che Juve sarà con Tevez e Llorente in più?

«Semplicemente più forte di prima. Si è rinforzata sulla base di un gruppo d’acciaio, che ha dominato negli ultimi due anni. Tevez ha fatto bene ovunque ed è stato un grande acquisto, Llo­

rente è un bomber di razza, ha conquistato grandi consensi nell’Athletic Bilbao, però deve confrontarsi con l’Italia. Ma ha talento da vendere. In attacco la Juve è davvero eccellente».

dalla prima giornata». Arrivano ancora messaggi di ammirazione dai dirigenti ros­ soneri?

«Col Milan è finita due anni fa. E sono felice di aver scelto di restare a Napoli».

E l’Inter di Mazzarri? Che co­ sa porterà il tecnico che lei co­ nosce di più?

A voi resta il ruolo di anti­Ju­ ve, più che mai dopo l’ultimo campionato. Ma, a ben guarda­ re i movimenti di mercato in che posizione di classifica colloca finora il Napoli?

«I nerazzurri vengono da una stagione complicata, Mazzarri purtroppo per noi li riporterà presto in alto. Lui è maniacale, è attento a tutto. Con lui ho avuto e ho uno splendido rapporto. Posso dire che è un grande uo­ mo, soprattutto un uomo vero. Non sorride mai? Non è vero, e poi è un aspetto del carattere personale, ognuno ha il suo».

«Noi siamo forti, ne sono con­ vinto, e ci rafforzeremo ancora di più. Abbiamo speso finora 30 milioni, ne verranno investiti al­ tri». Ma non c’è più Cavani...

«Ha fatto la sua scelta. Vuol dire che arriverà un altro attac­ cante con più motivazioni, che ci darà una mano e segnerà tanti altri gol. Certo, è difficile pren­ dere un altro come Edinson».

Che ne pensa di Kovacic? Riuscirà Mazzarri a farne un nuovo Hamsik?

«Kovacic è un buon giocatore, l’ho visto all’opera e sa gestire bene il pallone. Può fare il mio ruolo, ma poi dipenderà dai nu­ meri e dalle statistiche: vedre­ mo i risultati alla fine della pros­ sima stagione».

Dovesse scrivergli una lette­ rina esprimerebbe più delusio­ ne per la sua decisione di parti­ re o indifferenza?

«Lo ringrazio per quello che ha fatto, non aggiungo altro».

Che effetto le farà sfidare proprio Mazzarri?

«Non sarà di sicuro una parti­ ta come tutte le altre. Ma un gol a lui o a un’altra delle nostre concorrenti per lo scudetto avrà lo stesso sapore. Walter ha fatto la sua scelta, si viene e si va, la sfida è aperta a tutti». La Fiorentina di Gomez?

«Direi anche la Fiorentina di Rossi, che tornerà e farà vedere grandi cose. Gomez, comunque, è un ottimo giocatore, che se­ gnerà tanti gol e sarà un traino per tutto l’ambiente. I viola sono destinati a crescere». Anche Lazio e Milan diranno la loro in chiave scudetto?

«I biancocelesti non hanno cambiato molto, la conferma di Petkovic darà i suoi effetti posi­ tivi, come sempre lotteranno su tutti i fronti, così come il Milan. Che non ha bisogno di presenta­ zioni e lotterà per lo scudetto fin

Senza di lui tirerà lei stavolta punizioni e rigori?

STADIO OK ANCHE PER L’EUROPA

Il Comune dà il via libera Il San Paolo ora è agibile Dal Comune di Napoli arriva il via libera per lo stadio San Paolo. I servizi tecnici del Comune hanno rilasciato il certificato di licenza di agibilità per la funzionalità dello stadio in vista della prossima stagione: sia in campionato che in Champions (il via libera è arrivato anche da una commissione Uefa) il Napoli giocherà al San Paolo. Le verifiche e gli interventi realizzati in questi mesi presso l’impianto di Fuorigrotta hanno permesso il rilascio delle certificazioni, necessarie per far sì che lo stadio sia agibile e a norma, eliminando il rischio di doversi trasferire per le gare in casa a Palermo (la città che la società era stata costretta ad indicare al momento dell’iscrizione al campionato).

«Le punizioni non credo, ma i rigori sì. Non ho paura delle pressioni eccezionali e, quando ci sarà l’opportunità, tirerò sen­ za problemi». Le piacerebbe avere in squa­ dra il suo connazionale Skrtel, conosciuto pure da Benitez?

«E’ un grande difensore, ci darebbe un contributo notevo­ le. Benitez lo conosce bene da Liverpool. Entrambi diamo il massimo anche in nazionale. Purtroppo abbiamo risorse limi­ tate e il Mondiale è compromes­ so: posso dire che il Napoli è la mia nazionale». Che futuro auspica per suo cognato Gargano?

«Tornerà dalle vacanze e re­ sterà con noi».

Il Marek di Napoli Hamsik è da nove anni in Italia. È stato al Brescia dal 2004 al 2007, quindi al Napoli CUOMO


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IL PRESIDENTE

De Laurentiis sfida il fair play di Platini «L’Uefa pensa alla politica, non al calcio» DIMARO (Trento) (a.d’u.) Il presidente Aurelio De Laurentiis ha partecipato ieri sera all’«International Forum» sul fair play finanziario. «È giusto che i club abbiano i conti in ordine. L’Uefa deve decidere se essere un centro di politica o un centro per far crescere lo sport. Il calcio va rifondato. Lo stadio? Il sindaco di Napoli fa il sindaco, è ignorante a livello legislativo nel mondo del calcio. La nuova legge apre alla vendita a cifre simboliche ai club che intendono ristrutturarlo. I

problemi di questo tipo ce li hanno tutti in Italia, tranne la Juve che ha iniziato questo progetto 7­8 anni fa beneficiando di un progetto con un investimento a fondo perduto. Il sindaco vuole mantenere il San Paolo, ma è molto antico: gli ho dato tempo fino al 31 luglio e se non me lo vende anticipando la legge ho già pronto il terreno a Caserta che non vede l’ora di ospitarci. Non chiedo niente a nessuno, voglio farlo con i soldi miei, però decidano…». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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v MAREK HAMSIK

Nato il 27/071987 a Banska Bystrica Slovacchia

Ruolo Centrocampista Altezza 183 cm Peso 79 kg Le sue squadre Slovan Bratislava

2004 Presenze 6 Gol 1

Brescia

2004-2007 Presenze 74 Gol 12 Napoli

dal 2007 Presenze 262 Gol 71

In questi primi giorni di lavoro che cosa nota di diverso con Benitez rispetto al passato di Mazzarri?

«Abbiamo parlato molto, mi ha detto quel che vuole da me. Tanto possesso palla e incursio­ ni. E mi ha chiesto soprattutto di segnare 15 gol, spero di mante­ nere la promessa». Si sente gratificato dai conti­ nui paragoni con le stelle del passato di Benitez, Gerrard e Lampard?

«Se il mister me lo chiederà, sono pronto a giocare anche da­ vanti alla difesa, non mi sentirei uno spreco, i gol Gerrard e Lam­ pard li segnavano lo stesso par­ tendo da una posizione più arre­ trata. Da trequartista mi sento più pericoloso di un attaccante, comunque». Quanti gol si aspetta da Mer­ tens, Callejon, Insigne e Pandev, senza Cavani?

«Almeno 50 gol, tutti dobbia­ mo diventare in qualche modo bomber...». Qual è l’obiettivo principale di Hamsik?

«Vincere qualcosa, alzare un trofeo, il ricordo della Coppa Italia è un’emozione grandissi­ ma e non ci si abitua mai alle vit­ torie. Noi lotteremo per lo scu­ detto e speriamo di andare più avanti possibile in Champions League. Il Napoli può compiere un altro passo in avanti la pros­ sima stagione, nonostante la concorrenza sia fortissima in Italia e in Europa». E a Marek Hamsik, simbolo di questa squadra senza più confi­ ni, la fascia di capitano quando verrà consegnata?

«E’ giusto che quella fascia al braccio la abbia Paolo Cannava­ ro, in ogni squadra ci sono delle gerarchie che vanno rispettate. In futuro, certo, mi piacerebbe averla, ma per adesso va benis­ simo così». Che cosa le manca nella vita, Hamsik?

«Una femminuccia. Ho già due bimbi maschi, sarebbe ora...».

» © RIPRODUZIONE RISERVATA

GLI EVENTI A DIMARO S

Amichevoli 20 luglio Napoli­Feralpi Salò (ore 17.30) 26 luglio Napoli­Carpi (ore 17)

S

Fuori dal campo Oggi e domani Forum con i giornalisti stranieri al Teatro Comunale di Dimaro (ore 21) 18 e 25 luglio Incontro di due giocatori azzurri con i tifosi al centro congressi di Folgarida (ore 21.15) 20 luglio Presentazione della squadra in piazza Madonna della Pace (ore 21.15) 26 luglio Fine ritiro conferenza stampa di Benitez (ore 12)

Raul Albiol, 27 anni, difensore spagnolo arrivato al Real Madrid nell’estate del 2009 dal Valencia AP

Albiol, che colpo: al Real 12 milioni La notte di Damiao Preso il difensore. Vertice in Brasile per la punta. Julio Cesar: si tratta sull’ingaggio dre del giocatore. Altro ostacolo non indifferente: il Chelsea di Mourinho, ex tecnico dell’attac­ cante, in agguato. Non dovesse ricevere l’offerta ritenuta con­ grua, il presidente del Real inse­ rirà Higuain nella trattativa per il Suarez con il Liverpool. Un ne­ goziato tutto in salita.

D’URSO­LAUDISA

Il sì dell’Uefa all’agibilità del San Paolo è stato un ulteriore propellente per l’entusiasmo. Il Napoli giocherà la Champions nella sua casa di Fuorigrotta: lì schiererà la migliore squadra possibile. E proprio nelle ultime ore la società ha compiuto altri passi in avanti all’inseguimento dei propri obiettivi di mercato. A partire dalla chiusura per il di­ fensore centrale che cercava Ra­ fa Benitez per proteggere Julio Cesar: per Albiol è fatta con il Real, lo spagnolo arriva in az­ zurro per 12 milioni e firmerà presto un quadriennale. Gli altri obiettivi più vicini? Il portiere Julio Cesar e il centravanti Lean­ dro Damiao, proprio nel giorno dello sbarco a Parigi di Cavani, ceduto malvolentieri dal presi­ dente Aurelio De Laurentis («Non avessi avuto la clausola rescissoria, non l’avrei ceduto per una questione di principio. Coi soldi non si può comprare tutto»).

nuncio ufficiale è atteso al mas­ simo per domani. Per la difesa, siamo più avanti: ieri il Napoli ha chiuso con Albiol (ha lo stesso agente di Benitez, Garcia Qui­ lon) e col Real ha parlato anche di Higuain. Cade ovviamente la trattativa con il Valencia per l’al­ tro difensore Rami.

Le trattative Julio Cesar è sempre più vicino, siamo ai det­ tagli. Il portiere del Qpr dovreb­ be sciogliere le ultime riserve le­ gate alla riduzione dell’ingaggio ed è in corso un tira e molla tra il club e il suo agente. In ogni caso è ormai scritto il futuro di De Sanctis alla Roma a prescindere dall’arrivo di Julio Cesar: l’an­

Suggestione Più difficile in­ vece e più accidentata la road map per arrivare invece a Hi­ guain: Florentino Perez chiede 40 milioni, non un euro di meno. E ci sono nodi da sciogliere lega­ ti ai diritti d’immagine dell’ar­ gentino (percepisce un milione di euro al momento), tema di­ scusso ieri al telefono con il pa­

Leandro Damiao, 23 anni AFP

IL BELGA NUOVO ARRIVATO

Mertens: «Il modello è Ribery Il primo gol? Spero alla Juve...» Le lampadine le accende tutte lui, Dries Mertens. Come gli era congeniale al Philips Stadion di Eindhoven, dove si è fatto conoscere a livello internazionale. Il Napoli l’ha conquistato sfrecciando sulla fascia e adesso va a caccia di conferme: «Spero di poter giocare a sinistra, negli ultimi 5 anni è stata la mia zona. Ma sono anche pronto a cambiare. Non sono venuto per stare in panchina. Sono orgoglioso di lavorare con Benitez e di poter giocare la

All’attacco Ma ieri il Napoli, in vantaggio su altre concorren­ ti, ha incontrato attraverso un suo emissario in Brasile i diri­ genti dell’Internacional Porto Alegre: l’acquisto di Leandro Da­ miao è sempre più vicino. La trattativa va avanti spedita e ieri notte c’è stato un nuovo contatto importante: già oggi potrebbe arrivare la fumata bianca. L’of­ ferta del club azzurro di 22 mi­ lioni di euro è all’altezza delle aspettative dell’Internacional. C’è ottimismo tra i dirigenti az­ zurri: «Il mio d.s. Bigon mi parla dell’attaccante brasiliano da un anno – ha aggiunto ieri De Lau­ rentiis ­. E anche quando è arri­ vato Benitez ho avuto conferma della bravura del giocatore. A prescindere dalla vendita di Ca­ vani avevo messo sul piatto 60 milioni per il mercato del Napo­ li, non mi sembra poco». In se­ conda battuta, dopo aver chiuso con Damiao, il Napoli valuterà se stringere i tempi per Matri. Due attaccanti di spessore: l’obiettivo del Napoli da Cham­ pions. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Champions. Con Insigne non ci può essere rivalità». Quanti assist La carica dei 101 gol in carriera lo esalta. E il nuovo esterno ha già capito a chi dovrà segnare in Italia: «I tifosi mi chiedono di far gol alla Juve, non c’è molta simpatia… La A è un passo molto importante per me. Sono un giocatore a cui piace segnare e fare assist. Negli ultimi due anni il mio score è stato di 21 gol e 16 assist la prima stagione e di 16 reti e 21 assist la seconda. Spero di segnare tra i 10 e i 20 gol. Il mio modello è Franck Ribery». a.d’u.

Dries Mertens, 26 anni CUOMO

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MERCATO

Cavani re a Parigi Sfratta Beckham e fa ombra a Ibra Primo giorno al Psg: visite ok, sarà presentato oggi E per adesso vivrà nella suite che fu dello Spice Boy ALESSANDRO GRANDESSO Twitter @calciofrancese PARIGI

Sorridente, rilassato, e pure un filo in anticipo, Edin­ son Cavani ha iniziato la nuova vita parigina ieri alle 8.08, quando il suo aereo in prove­ nienza da San Paolo ha toccato il suolo francese, 17 minuti pri­ ma dell’orario previsto. In quell’istante, si concretizzava per il Psg un colpo storico, an­ che per il calcio transalpino. E non solo. El Matador infatti è costato 64 milioni di euro, un record in Ligue 1, quinto nel top 10 europeo, che spazza via anche i 60 milioni pagati dal Monaco per Falcao. Dopo setti­ mane di incertezze, con l’addio sofferto di Carlo Ancelotti e le dimissioni programmate dal d.s. Leonardo, il Psg è di nuovo tutto paillettes. E grazie ancora al calcio italiano. Lusso Di questi tempi, un an­ no fa, la squadra parigina si fa­ ceva bella strappando al Milan non solo Thiago Silva ma pure Ibrahimovic, allora capocan­

noniere in carica di Serie A. Oggi la sceneggiatura si ripete perché nella Ville Lumière ri­ splende il successore di Ibrahi­ movic, che guadagnerà 10 mi­ lioni l’anno per cinque stagio­ ni. Insomma, un acquisto di lusso che fa sfumare pure i ti­ mori di una fase di smantella­ mento, emersi negli ultimi due mesi. Scongiurati anche con le dichiarazioni dell’agente di Thiago Silva che dal sito uffi­ ciale del Psg ha smentito le voci che danno il difensore vicino al Barcellona. Insomma, a Parigi si continua a costruire per is­ sarsi ai vertici europei. Suite Un iter ostico, ma non

impossibile con l’innesto del Matador che ieri è atterrato a Charles de Gaulle, sbucando fuori dalle porte del Terminal 2E alle 9.05, in jeans, camicia verde, occhiali da sole, accom­ pagnato anche da Walter Gu­ glielmone. Il procuratore Pier­ paolo Triulzi lo aspettava inve­ ce all’uscita, insieme al vice di Leo, Olivier Letang, gli autisti e uno dei più fedeli amici del gio­ catore. Poi via fino all’Hotel

Bristol, a due passi dall’Eliseo, dribblando i giornalisti, dove alle 10.35 è arrivato anche Leo, per una lunga chiacchierata con l’attaccante. Alle 11.25, il brasiliano è uscito con Triulzi e un paio di avvocati, mentre Ca­ vani si riposava in una delle su­ ite dove ha soggiornato da feb­ braio a giugno pure Beckham. Lo staff del giocatore ha lascia­ to l’hotel alle 13.20 dall’uscita principale, anticipando Cavani di qualche minuto, a bordo in­ vece di un monovolume Mer­ cedes nero, con tradizionali ve­ tri scuri, dal retro. Tifosi Direzione: ospedale della Pitié Salpetrière per le vi­ site mediche di rito. Prima in cardiologia, poi nel reparto del medico del Psg, lo specialista in ortopedia e traumatologia

Nessun incrocio con lo svedese: il Matador stasera tornerà in Uruguay per finire le ferie

Taccuino UEFA BEST PLAYER

Il 29 agosto l’elezione dell’erede di Iniesta

Edinson Cavani, 26 anni, a Parigi dopo aver fatto i test medici AFP

Eric Rolland, per chiudere alle 17.10 con la risonanza magne­ tica, effettuata in un folkloristi­ co reparto improvvisato, causa lavori di ristrutturazione, in una struttura da cantiere sul piazzale del parcheggio. Fuori, oltre ai giornalisti, anche i pri­ mi tifosi, tra cui qualche infer­ miere, una donna incinta e un paziente con flebo portatile ad asta. Comunque per l’ormai ex idolo del San Paolo è andato tutto liscio. Cavani, che non ha rilasciato dichiarazioni e ha trascorso la serata in hotel, vie­ ne presentato oggi alle 16 al Parco dei Principi, in presenza del presidente Nasser Al Khe­ laifi, rientrato dal Qatar. Resta da vedere se condividerà il nuovo palcoscenico con Ibrahi­ movic, dato con insistenza in partenza per la Premier Lea­ gue più che per il Real Madrid. Lo svedese però arriva domani sera a Parigi per il primo alle­ namento con Laurent Blanc in programma giovedì. Ma non incrocerà Cavani che riparte stasera per l’Uruguay per finire le vacanze. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Nessun italiano tra i 10 finali sti dell’Uefa Best Player 2012 13, sorta di Pallone d’oro europeo. Ap puntamento a Montecarlo, il 29 agosto, durante il sorteggio Cham pions. Dopo Messi (2011) e Iniesta (2012), il successo andrà a uno tra: Bale (Tottenham), Ronaldo (R. Ma drid), Lewandowski (Borussia D.), Ibrahimovic (Psg), Messi (Barça), Muller, Ribery, Robben e Schwein steiger (Bayern), Van Persie (Man chester Utd). Voterà una giuria di giornalisti dei 53 paesi europei (per l’Italia Alberto Cerruti della Gazzetta).

EUROPEO DONNE IN TV

Azzurre con la Svezia Un punto per i quarti

Cavani saluta alcuni tifosi AFP

(f.sal.) Terza e ultima gara in Svezia per la Nazionale femminile nella fase a gironi dell’Europeo. Questa sera l’Italia sfida ad Halm stad (ore 20.30, diretta Eurosport 1) le padrone di casa svedesi, a pa ri punti in testa al girone A (a quota 4) ma in vantaggio per differenza reti. All’Italia basta un pareggio per la qualificazione ai quarti di finale.

SQUALIFICA E MULTA

Impedì lavoro a cronista Due mesi a Lo Monaco

Il d.s. dimissionario Leonardo, 43 AFP

Due mesi di inibizione (e am menda di 10mila euro) a Pietro Lo Monaco, ex a.d. del Catania, per aver impedito tra luglio 2007 e maggio 2008 ad Alessio D’Urso della Gazzetta dello Sport l’acces so in Tribuna e Sala Stampa in oc casione di numerosi incontri del club siciliano. Catania multato di 10mila euro per responsabilità di retta.


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MARCO PASOTTO MILANO

Stella moscovita Keisuke Honda, 27 anni, è arrivato al Cska nel 2010. Il contratto scadrà a dicembre. Con il Cska ha giocato 103 gare e fatto 25 gol FOTOPRESS

Il blitz a Mosca ci sarà, ma per conoscerne gli esiti oc­ correrà avere un po’ di pazien­ za in più. La missione Honda slitta al fine settimana: vener­ dì probabilmente, o comun­ que non prima di giovedì. Ma niente paura: non ci sono pro­ blemi di dialogo prima ancora che parta la trattativa, è sol­ tanto una questione di visti di ingresso. Perché per il resto Hiro Honda, il fratello mana­ ger di Keisuke, e i consulenti di mercato Ernesto Bronzetti e Daniele De Vecchi sono pronti a incontrarsi con la dirigenza del Cska per conto del Milan. La missione è sempre la stessa: capire col club moscovita se esistono i margini per portare Honda a Milano già in questa sessione di mercato, senza at­ tendere gennaio. Ma non solo: tutto questo strappando an­ che un robusto sconto al club del presidente Giner. Le cifre parlano di una richiesta sui 4 milioni, mentre il Milan non intende superare il milione e

Ciclo finito Da capire, dun­ que, se (e quanto) Honda ha eventualmente intenzione di andare incontro al Milan. A giudicare dalle sue ultime pa­ role, la voglia di rossonero è tanta: «Al Cska ho passato tre anni e mezzo felici – riporta Sovsport.ru – e ora vorrei gio­ care in un grande club. La so­ cietà sa dell’interesse del Mi­ lan e della mia voglia di anda­ re. Quando avverrà il trasferi­

Fair play: il Cartellino Viola assegnato all’arbitro Rocchi «Fu un gesto molto semplice, trovai subito collaborazione nei giocatori di Milan e Roma, e in tema di razzismo le direttive Uefa e Fifa sono molto chiare. Per questo non è stato un problema agire così, mi ha sorpreso che abbia sorpreso». Parole dell’arbitro Gianluca Rocchi, che ieri ha ricevuto a Coverciano il Cartellino Viola per il miglior gesto di fair play: lo scorso 12 maggio il fischietto sospese momentaneamente Milan Roma dopo l’ennesimo coro razzista dei tifosi giallorossi contro Balotelli e altri giocatori di colore rossoneri. È la prima volta che il Cartellino Viola viene assegnato a un arbitro.

Oggi (ore 17) tocca alla Lazio Domani in campo Juve e Inter

Honda accelera «Io in rossonero? Anche subito...» Pressing del trequartista sul Cska: «Il club sa come la penso. Orgoglioso di piacere in A» mento? Meglio chiedere a mio fratello, è lui che si occupa de­ gli affari. Ma lasciatemi dire che sarei orgoglioso di andare al Milan in qualsiasi momen­ to. Comunque per adesso non mi faccio condizionare da altri pensieri, sono semplicemente concentrato e faccio il mio la­ voro». L’ultima frase si riferi­

sce al Cska, che domani de­ butterà in campionato sul campo della neopromossa Ural. La parte importante però ruota intorno a due parole: «Qualsiasi momento». Honda ha già un accordo col Milan, ma com’è ovvio non lo espone mediaticamente. Però fa capi­ re che la soluzione estiva lo al­

LE ALTRE OPERAZIONI PAZZAGLI IN PRESTITO ALL’ASCOLI

La rosa di Allegri è troppo numerosa Didac verso il Betis MILANO

Siamo ancora lontani dai ventisei elementi indivi­ duati da Galliani la settimana scorsa, ma intanto l’opera di sfoltimento – seppur a piccoli passi – procede. La lista conse­ gnata dal club il giorno del ra­ duno contava ben trentaquat­ tro giocatori e la dirigenza ros­ sonera sta lavorando per ri­ durla. Il primo a partire è stato Salamon che, arrivato a gen­ naio dal Brescia, non ha avuto il piacere di scendere in cam­ po nemmeno un minuto. Il po­ lacco si è trasferito in compro­ prietà alla Sampdoria. Ieri è stata la volta del portiere Paz­ zagli, che era rientrato dal prestito col Monza ed è stato

DOPO IL RAZZISMO IN MILAN­ROMA

le amichevoli

La volontà del giapponese decisiva per anticipare i tempi dell’operazione mezzo. E comunque, non è in condizione di tirar fuori nem­ meno quello se da Milanello non se ne andrà nessuno. Ecco perché allora potrebbe corre­ re in aiuto il giocatore stesso, magari con una riduzione di ingaggio oppure favorendo l’intervento di uno sponsor. Un’ipotesi, quest’ultima, non così remota considerando la grande visibilità e appetibilità del brand Milan in Oriente e nel mondo. Un «aiuto», chia­ miamolo così, sarebbe poi ri­ pagato in termini di visibilità e magari di accordi commercia­ li.

VOGLIA DI MILAN

MERCATO

ceduto con la medesima for­ mula all’Ascoli. Depresso Si scende quindi a trentadue tesserati. Molti, troppi. Ma a breve la rosa do­ vrebbe ridursi a trenta. Sul piede di partenza c’è in primo luogo Didac Vilà, che da pro­ mettente esterno sinistro su cui costruire la difesa del futu­ ro è passato a oggetto miste­ rioso pieno di guai fisici e de­ presso da un’esperienza anda­ ta malissimo. Arrivato a titolo definitivo a gennaio del 2011, con in mezzo un prestito al­ l’Espanyol, il catalano ha gio­ cato una sola partita in rosso­ nero. L’ultima è stata una sta­ gione maledetta, alle prese con una pubalgia che non gli ha praticamente mai dato mo­ do di essere davvero disponi­ bile. La destinazione dovreb­ be essere il Betis, ma resta da capire la formula: il Milan lo vorrebbe cedere definitiva­ mente. Infine, prestito in vista anche per Beretta, rientrato dall’annata a Pavia. m.pas.

Didac Vilà, 24 anni ANSA

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letterebbe, perché ritiene giunto alla conclusione il suo ciclo moscovita. La sua volon­ tà, dunque, potrebbe rivelarsi un fattore molto importante quando i due club si siederan­ no attorno al tavolo. (ha collaborato Giorgio Kudinov) © RIPRODUZIONE RISERVATA

Champions League Oggi e domani 2° preliminare in campo Steaua e Celtic Gare di ritorno il 23 e 24 luglio Oggi e domani si gioca il secondo turno di qualificazione alla fase a gironi della Champions League. Ecco il tabellone com­ pleto delle gare in programma. LE PARTITE DI OGGI Viktoria Plzen  (Cec)­Zeljezniar (Bos) (ore 17.30) Bate Borisov (Bie)­Shakhter (Kaz) (ore 18) Dinamo Tbilisi (Geo)­Streymur (Far) (ore 18) Ekranas (Lit)­Hafnarfjördur (Isl) (ore 19) Sheriff (Mol)­Sutjeska (Mon) (ore 19) Birkirkara (Mal)­Maribor (Slo) (ore 19.30) Fola (Lus)­Dinamo Zagabria (Cro) (ore 19.30) Steaua Bucarest (Rom)­Vardar (Mac) (ore 19.45) LE PARTITE DI DOMANI Shirak (Arm)­Partizan Belgrado (Ser) (ore 15) HJK Helsinki (Fin)­Kalju (Est) (ore 17.30) Neftçi (Aze)­Skënderbeu (Alb) (ore 18) Sligo (Irl)­Molde (Nor) (ore 19) Elfsborg (Sve)­Daugava Daugavpils (Let) (ore 19) The New Saints (Gal)­Legia Varsavia (Pol) (ore 20.15) Slovan Bratislava (Slo)­Ludogorets (Bul) (ore 20.15) Gyor (Ung)­ Maccabi Tel Aviv (Isr) (ore 20.30) Cliftonville (N. Irl.) ­ Celtic (Sco) (ore 20.45) LE PARTITE DI RITORNO I ritorni si giocheranno il 23 e 24 luglio. Le vincenti giocheran­ no il terzo turno preliminare, in programma il 30­31 luglio (an­ data) e il 6­7 agosto (ritorno). LE ALTRE DATE Dopo i preliminari, sarà la volta degli spareggi (andata il 20­21 agosto, ritorno il 27��28 agosto). La fase a gironi si giocherà tra il 17­18 settembre (1° turno) e il 10­11 dicembre (6° turno). Ottavi di finale il 18­19, 25­26 febbraio 2014, quarti il 1­2, 8­9 aprile. Semifinali il 22­23 e 29­30 aprile. Finale all’Estadio da Luz di Lisbona («casa» del Benfica) il 24 maggio 2014.

I RITIRI ATALANTA fino al 5 agosto a Castiglione Presolana (BG). BOLOGNA fino al 28 luglio ad Andalo (TN), 30 luglio­3 agosto Sestola (MO) . CAGLIARI fino al 28 luglio a Sappada (BL). CATANIA fino al 31 luglio a Torre del Grifo (CT). CHIEVO fino al 26 luglio a San Zeno di Montagna (VR). FIORENTINA fino all’8 agosto a Moena (TN). GENOA fino al 28 luglio a Neustift (Austria). INTER fino al 23 luglio a Pinzolo (TN). JUVENTUS fino al 22 luglio a Chatillon (AO). LAZIO fino al 25 luglio ad Auronzo (BL). LIVORNO fino al 27 luglio a Folgaria (TN). MILAN ritiro concluso. NAPOLI fino al 26 luglio a Dimaro (TN). PARMA fino al 31 luglio a Collecchio (PR), 3­9 agosto a Gub­ bio (PG). ROMA fino al 21 luglio a Riscone (BZ). SAMPDORIA fino al 28 luglio a Bardonecchia (TO), 4­10 ago­ sto a Buk (Ungheria). SASSUOLO fino al 20 luglio a Prato dello Stelvio (BZ). TORINO fino al 28 luglio a Bormio (SO), 31 luglio­9 agosto a Verbania (VB), 12­17 agosto a Torino. UDINESE fino al 6 agosto ad Arta T (UD) VERONA fino al 28 luglio a Val Ridanna (BZ). Le amichevoli OGGI Rapp. Val Venosta­SASSUOLO ore 18 a Prato allo Stelvio Auronzo­LAZIO ore 17 ad Auronzo DOMANI JUVENTUS­Rapp. Valle d’Aosta ore 17 a Saint Vincent INTER­Rapp. Trentino ore 17 a Pinzolo SAMPDORIA­Rapp. locale ore 17 a Bardonecchia ROMA­Brunico ore 17 a Riscone di Brunico UDINESE­Bayer Leverkusen ore 20.15 a Punch (Austria) 18 LUGLIO CHIEVO­Legnago (orario da definire) a S. Zeno di Montagna Andalo­BOLOGNA ore 17 ad Andalo LIVORNO­Rappresentitiva Folgaria ore 17 a Folgaria 19 LUGLIO SASSUOLO­Eagles Sassuolo ore 17 a Prato allo Stelvio SASSUOLO­Selezione Alto Adige ore 19 a Prato allo Stelvio 20 LUGLIO Bormiese­TORINO ore 17 a Bormio SAMPDORIA­Lucento ore 17 a Bardonecchia FIORENTINA­ Team Trentino ore 17.30 a Moena Bolzano­BOLOGNA, ad Andalo (Tn) alle ore 17 LAZIO­Brasile Soccer Team ore 17 ad Auronzo UDINESE­Queen’s Park Rangers ore 17 a Villach (Austria) Neustift­GENOA a Neustift (Austria) (orario da definire) 21 LUGLIO PARMA A­Parma B (ora da definire) a Collecchio VERONA­Sudtirol a Bolzano (orario da definire) ROMA­Bursaspor (orario da definire) a Riscone VERONA­Sud Tirol ore 19, a Bolzano Rapp. Sappada­CAGLIARI ore 17 a Sappada CHIEVO­Virtus Borgo Venezia a San Zeno di Montagna LAZIO­Selezione Cadore ore 17 ad Auronzo ATALANTA­Gandinese ore 17 a Rovetta

ALLE 18 SECONDO TEST STAGIONALE

Squinzi: «Nessuna follia Il Sassuolo sceglie i giovani» (s.f.) Seconda uscita stagionale, oggi alle 18 a Prato allo Stelvio, per il Sassuolo. La neopromossa di Di Francesco testerà condizioni e assetti tattici con la Rappresentativa Val Venosta, dando spazio a tutti gli effettivi. Non ci saranno Bianchi e Valeri, non al top, e nemmeno Acerbi, che ieri ha raggiunto l’Emilia per alcuni esami. Più conferme che novità, insomma: Zaza (staffetta con Pavoletti), Berardi e Alexe nel tridente e mediana con Magnanelli e Missiroli più il neoacquisto Kurtic. E ieri ha parlato anche il presidente Giorgio Squinzi: «Mi sembra che di soldi veri in giro ce ne siano pochi. Noi punteremo ancora sui giovani, senza fare follie. L’obiettivo è la salvezza tranquilla, ma per il futuro non mettiamo certo limiti alla provvidenza».

IL PORTIERE DEL CHIEVO

Naso rotto, operato Puggioni Operato il portiere del Chievo, Christian Puggioni, per ridurre la frattura al naso avvenuta dopo uno scontro di gioco durante l’allenamento. Oggi e domani doppia seduta, giovedì l’amichevole con il Legnago e domenica con la Virtus Borgo Venezia: calcio d’inizio alle 17.30.


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v Euforia Della Valle: «E ora arriviamo in alto...» identiKit & CARRIERA

ATMOSFERA SUPER IL DISCORSO DEL NUMERO UNO VIOLA: «MONTELLA È SODDISFATTO, ORA DOBBIAMO COLTIVARE I NOSTRI SOGNI»

MARIO GOMEZ

Nato il 10/07/1985 a Riedlingen

Il presidente entusiasta: «È stato Mario a sceglierci, perché ama il nostro gioco: è la persona giusta nel posto giusto» FIRENZE

«Mamma mia». Mario Gomez scuote la testa. Si guar­ da intorno incredulo. Sono venticinquemila. Tutti per lui. Un fiume d’amore. Sembra una partita di Champions: co­ ri, striscioni, applausi. Emo­

zioni allo stato puro. Il cam­ pione tedesco prende il micro­ fono. Sembra confuso. «Gra­ zie ragazzi», dice ancora in italiano. Ha studiato la nuova lingua per dieci giorni. Voleva presentarsi nella maniera giu­ sta. «Sono molto contento di stare qui. Molto, molto, mol­ to». Ripete per tre volte la pa­

rola «molto». Poi, l’ultimo «gol». Il più bello. «Da oggi so­ no un fiorentino. Forza viola». Ed è un delirio. Al suo fianco c’è Andrea Della Valle. «Un presidente, abbiamo un presi­ dente», urla la gente. Il patron applaude, stringe i pugni. È elettrico. Ormai il «virus Fio­ rentina» gli è entrato nelle ve­ ne. Prende il microfono e ac­ cende ancora di più il pome­ riggio. «Questo campione ve lo meritate. Gomez è arrivato a Firenze per voi». Un urlo ac­ compagna le sue parole. In

venticinquemila cantano «chi non salta è juventino». Gomez deve ricorrere all’interprete per capire cosa stia succeden­ do. Il tedesco ha scoperto su­ bito la geografia del tifo. E del­ le rivalità. Della Valle conti­ nua a passeggiare sul prato del Franchi. Guarda Gomez. Guarda le tribune. Ci sono tante bandiere tedesche. E un’onda viola. «Quando vi dis­ si che il bello doveva venire mi riferivo a questo. Seguivamo Gomez da mesi. Una trattativa lunga, faticosa, silenziosa. Ve­

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i gol fatti da Gomez nel 2010­11 col Bayern. È il miglior score della carriera

nivamo da un bel campionato ma volevamo qualcosa di più. Mario ci ha scelto, conquistato dal gioco della Fiorentina. È la persona giusta, nel posto giu­ sto, al momento giusto. Ora puntiamo ad alti obiettivi. Al­ ti...». Vietato parlare di scu­ detto, ma come non immagi­ nare i viola nelle posizioni di testa della classifica? Il copio­ ne prevede che il campione te­ desco scaraventi sulle tribune una decina di palloni. Ogni calcio è un boato. Come se fos­ se un gol. Della Valle riprende

Germania

Ruolo Attaccante Altezza 189 cm Peso 86 kg Le sue squadre

il film Una giornata da brividi: l’assedio inizia prima delle visite

Stoccarda

2004-2009 presenze 121 gol 63

Fiorentina

dal 2013

«Ciao ragazzi, sono un fiorentino e sono molto contento». Bello ed elegante come un modello. E parla già qualche parola di italiano. Prima di presentarsi ai 25 mila del Franchi, in una manciata di secondi Mario Gomez diventa uno di casa. La sua compagna Carina lo segue senza staccargli gli occhi di dosso. E annuisce quando il campione tedesco si avventura nella nuova lingua. «Sono un fiorentino e sono molto contento. Non so dirvi molto di più ma nei pros­ simi mesi farò le interviste in italiano». Tanta roba. Stavolta lo aiuta un’interprete anche se Gomez già intuisce il senso delle domande. Gomez, perché ha scelto la Fiorentina?

Bayern Monaco

2009-2013 presenze 115 gol 75

LUCA CALAMAI FIRENZE

I TEST MEDICI Che folla in clinica Mario Gomez, circondato dai tifosi viola, arriva alla clinica Fanfani di Firenze per le visite mediche ANSA

«Perché qui è tutto fantastico. La gente, lo stadio, la squadra. Anche quando ero in ritiro con il Bayern sentivo addosso l’entusiasmo di Firenze. Potevo scegliere tra la serie A e la Liga. Ho scelto l’Italia. E ora inseguo obiettivi impor­ tanti. Mi sento tanta energia addosso». Lei con il Bayern ha vinto tutto.

«Vero. Vincere è bello. E ora sono curioso di vivere una nuova storia. Nei giorni scorsi ho parlato con Guardiola. Il mister mi ha detto che la Fiorentina era per me una realtà giusta. Che ha un allenatore straordinario e che gioca un calcio d’attacco. Ho avuto la conferma di aver scelto bene». C’è un giocatore della Fiorentina che l’affa­ scina?

LA FIDANZATA Carina illumina il Franchi La modella Carina Wanzung, 33 anni, fidanzata del neoacquisto della Fiorentina LAPRESSE

«Non voglio parlare di singoli. Voglio che i tifosi ci considerino come un gruppo, come una squadra, non come tanti singoli. Questo è il se­ greto per ottenere grandi risultati». La bellezza di Firenze ha influito nella sua scelta?

«È una delle città più affascinanti del mondo. Ma io sono un calciatore. Se avessi pensato solo all’aspetto logistico sarei rimasto a Monaco di Baviera. Ma io cercavo qualcosa di diverso. Ca­ pisco che tanti considerano strano questo mio trasferimento. Ma la realtà è semplice: la Fio­ rentina mi consentirà di giocare e io ho voglia di giocare e di segnare tanti gol». UNO STADIO PER LUI Lancia palloni ai tifosi Gomez autografa alcuni palloni che ha poi lanciato ai circa 25 mila tifosi arrivati al Franchi ANSA

Giocare è importante anche in vista del mon­ diale in Brasile.

«Fare gol è sempre importante. E per fare gol bisogna giocare».

Gomez m In 25 mila per Mario «Guardiola ha detto che a Firenze posso vincere ancora» Accoglienza da rockstar per l’ex Bayern: «Ho sentito davvero tanta energia addosso»


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a parlare. «Lui ci ha scelto, non ci ha tradito. Nelle ultime set­ timane alcune società con for­ za e con arroganza hanno pro­ vato ad inserirsi nella trattati­ va. Ma Gomez non ha avuto incertezze. E ora ci godiamo questa giornata speciale. Ma­ rio è rimasto sorpreso dal vo­ stro calore. Non si aspettava tanta gente. Gli avevamo spie­ gato l’amore dei tifosi. Ora l’ha

capito. Montella è soddisfatto per Gomez e per le altre ope­ razioni di mercato. Ora non resta che coltivare i nostri so­ gni». Dagli spalti parte il coro «portaci Verratti, presidente portaci Verratti». Un altro so­ gno su cui gli uomini mercato viola hanno lavorato. Ma è un’impresa disperata. Ci sono cori contro il Milan, Montolivo e la Roma. Rivali vecchi e nuo­ vi. C’è soprattutto tanta voglia di Gomez, di Fiorentina, di Montella. Di rivedere all’ope­ ra una squadra che nello scor­ so campionato ha fatto inna­ morare tutti. «Mamma mia» ripete il bomber tedesco vol­ tandosi un’ultima volta prima di rientrare negli spogliatoi. l.cal.

Andrea Delle Valle, 47 anni SESTINI

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«Io sogno di vincere in Italia». L’attaccante italiano che le piace di più?

«Forse uno che non gioca più (forse si riferiva a Pippo Inzaghi, ndr). Ma ripeto, non mi piace parlare dei singoli».

Quanti gol spera di realizzare?

«Non c’è un numero minimo o un numero massimo. Cercherò di fare più gol che posso an­ che per dare il mio contributo ad arrivare nelle posizioni alte della classifica». Ha già parlato con Montella?

«Certo. Mi ha spiegato perché la Fiorentina ha deciso di acquistarmi. Avremo tempo per co­ noscerci. Guardiola mi ha detto che Montella è un allenatore fantastico». Prima di scegliere Firenze ha chiesto infor­ mazioni a Toni?

«No. Di Firenze ho parlato solo con Guardio­ la». A presentare Mario Gomez sono stati i due uomini mercato viola. Daniele Pradé ha osser­ vato: «I Della Valle sono una proprietà forte. Ti consentono di andare a combattere contro Go­ lia ad armi pari. L’acquisto di Gomez ha una spiegazione: l’alchimia che si è creata tra la diri­ genza e la città andava alimentata con qualcosa di speciale. Gomez è uno speciale». Infine Ma­ cià: «Gomez è un sogno che si realizza. E nella vita sono pochi i sogni che diventano realtà». Mario Gomez, 28 anni, con la maglia della Fiorentina ANSA

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IN ATTESA ORE DECISIVE PER IL FUTURO DEL MONTENEGRINO

Soltanto Jo­Jo non fa festa City o in ritiro 14 13

le reti realizzate da Jovetic con la Fiorentina la scorsa stagione in 31 partite giocate

il record di gol segnati dal montenegrino in Serie A nel campionato 2011­12, quando ha disputato 27 gare

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Lei è il simbolo delle nuove ambizioni della Fiorentina di Della Valle.

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I NUMERI

le stagioni giocate da Jovetic con la Fiorentina. Arrivato in viola nel 2008­09, ha totalizzato 116 presenze e 35 reti

mania

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Entro 48 ore si decide per la punta E oggi i viola chiudono per Ilicic

ALESSANDRA GOZZINI GIOVANNI SARDELLI FIRENZE

Ancora 48 ore e poi Ste­ van Jovetic lascerà Firenze. Fin qui le certezze. Cambia­ no, e di molto, le prospettive. La prima opzione porta dritta alla Manchester azzurra, ov­ vero quella sponda City. Se nei prossimi due giorni do­ vessero infatti essere limate le distanze, e di conseguenza trovato il definitivo accordo, JoJo diventerebbe «Sir Jove», attraversando la Manica e sbarcando in Premier Lea­ gue. In caso contrario la meta del montenegrino sarebbe molto meno a nord. Destina­ zione Moena. Sede del ritiro della Fiorentina Mini stallo Che la trattativa con il Manchester City sia a buon punto, è cosa risaputa. Come ben nota sarebbe la soddisfazione delle varie par­ ti in causa. La Fiorentina in­ casserebbe denari importanti cedendo il proprio numero 8 all’estero, Stevan uscirebbe da una situazione vischiosa ed il City si troverebbe in casa un potenziale campione di nemmeno 24 anni. L’affare però, non è ancora defini­ to. Alcuni tasselli devo­ no ancora incastrarsi nella maniera oppor­ tuna ed una trattativa in grado di sbloccarsi in pochi minuti, po­ trebbe anche non far­ lo. Il calciatore, nel frattempo, aspetta l’evolversi della situa­ zione. E da domenica sera è a Firenze in attesa di lumi sul proprio futuro. Indifferenza L’idea di por­ tare Stevan in Trentino non fa impazzire i vari interessati alla vicenda. Senza svolta pe­

A

IN ARRIVO

S

Josip Ilicic, 25 anni, è arrivato al Palermo nell’estate del 2010 dagli sloveni del Maribor. Con i siciliani ha giocato 98 partite in serie A, segnando anche 20 reti FORTE

rò, il rischio di vedere Jovetic ancora di viola vestito entro il weekend c’è. Ieri JoJo è rima­ sto quasi sempre all’interno della propria abitazione. Uni­ ca deroga il cammeo poco do­ po mezzogiorno nella clinica fiorentina che ospita le visite mediche dei giocatori prima della partenza del ritiro. La breve durata dell’appunta­ mento ha fatto pensare ad una serie di esami pre­stagio­ ne quanto meno incompleti e in ogni caso il club vuole va­ lutare meglio un giornata un piccolo problema riscontrato ieri. All’uscita Jovetic è stato accompagnato dall’indiffe­ renza dei comunque non molti tifosi presenti in zona. Un’unica voce isolata che lo «invitava’»ad andarsene alla Juventus e tanto silenzio. In­ tanto aspettando sviluppi og­ gi non partirà per il ritiro. Altri affari Oggi intanto il trequartista Ilicic sarà viola: accordo trovato da tempo col giocatore (quinquennale a 1,2 milioni), con il Palermo invece oggi ci sarà il contatto decisivo per chiudere a 10 milioni ( 9 milioni più uno di bonus) un altro grande col­ po e lo stesso Zamparini ieri ha ammesso: «Ilicic? Or­ mai è certo, andrà alla Fiorentina...». Condi­ zionale d’obbligo in­ vece per la risoluzio­ ne del caso Pizarro. Oggi il calciatore parlerà con la diri­ genza viola e chiarirà le proprie intenzioni sul futu­ ro. Intanto a Firenze inizia a circolare un nuovo nome da sogno in caso di rottura con il cileno. Ovvero quello di Marco Verratti, attual­ mente al centro di una lunga e complicata trattativa per il rinnovo contrattuale con il Psg di Leonardo. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Spunta l’idea Biabiany L’Inghilterra bussa per Quagliarella e Matri In attesa di Zuniga il club segue l’ala del Parma. In uscita: Norwich e Liverpool sono sulle tracce dei due attaccanti modo ufficiale un contatto con il Napoli. Finora De Laurentiis è stato piuttosto netto: «Servono 10 milioni in contanti». La Juve non andrebbe oltre i 5 (d’altron­ de Zuniga entra in scadenza di contratto), ma i giochi potrebbe­ ro diventare più semplici se de­ collasse la pista Matri per il Na­ poli.

Il francese Jonathan Biabiany, 25, nelle ultime due stagioni ha giocato con la maglia del Parma LIVERANI DAL NOSTRO INVIATO

MIRKO GRAZIANO CHATILLON (AOSTA)

Sono due le priorità del momento in casa Juventus: sfol­ tire la rosa, vendendo bene; completare il sontuoso mercato in entrata con uno o due esterni di spinta. In uscita, Isla e Felipe Melo a parte, c’è grande atten­ zione sul fronte offensivo, con Matri e Quagliarella nomi caldis­ simi. Il primo non vorrebbe la­ sciare comunque l’Italia, Qua­ gliarella piace molto all’estero, Inghilterra in particolare: il Norwich è in pole ma l’attaccan­ te non sembra molto convinto, ieri voci di un incontro tra Bozzo, manager dell’attaccante, e due club di Premier: Sunderland e West Bromwich. Per Matri, inve­ ce, soprattutto se dovesse partire Suarez il Liverpool è un’ipotesi concreta. Parecchi occhi sono poi puntati su Marrone: la Juve

valuta il gioiellino non meno di 10 milioni di euro. Udinese, Fio­ rentina e Inter sono avvisate. L’ultimo tassello Gli acquisti

di Tevez, Llorente e Ogbonna hanno reso Conte un uomo feli­ ce. Ora, di fatto, manca un solo tassello per completare il re­ styling progettato dal tecnico due volte campione d’Italia: va rinforzato il settore degli esterni. Conte chiede uomini di gamba, tecnici e resistenti. In testa ha in­ fatti un’evoluzione ancora più aggressiva del 3­5­2 della scorsa stagione, con le ali praticamente sulla stessa linea degli attaccan­ ti. L’obiettivo numero uno è Zu­ niga, da tempo in cima alla lista dei desideri. In questo senso Ma­ rotta (ieri a cena con la squadra e una delegazione della Valle d’Aosta) e Paratici hanno già in mano un accordo di massima con il colombiano, e in tempi brevi contano di allacciare in

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le reti in Serie A di Biabiany: 14 al Parma (nel 2009­10, 2011­12 e 2012­13) e 1 alla Samp (gennaio­giugno 2011). All’Inter (giugno 2010­gennaio 2011) invece non ha mai segnato in campionato

6,09

la media voto di Biabiany in Serie A nell’ultima stagione a Parma, dove ha collezionato 33 presenze e realizzato 2 gol

ANDREA TOSI BOLOGNA

Il Bologna è salito ad An­ dalo per la prima parte del riti­ ro con meno dubbi rispetto al passato. Stavolta il club rosso­ blù ha giocato d’anticipo sui tempi del mercato completan­ do la squadra senza piangersi addosso per l’addio di Gilardi­ no, anche se le posizioni di So­ rensen e Diamanti sono anco­ ra aperte. «Abbiamo seguito le indicazioni di Pioli per dare continuità al lavoro ­ argo­

menta il d.g. Roberto Zanzi, alla terza stagione bolognese ­. Dapprima ci siamo concen­ trati sulla risoluzione delle comproprietà riuscendo a confermare i giocatori più im­ portanti poi ci siamo dedicati ai ruoli scoperti, il portiere e la prima punta. Il ritorno di Cur­ ci e l’ingaggio di Bianchi erano tra gli obiettivi e siamo soddi­ sfatti di averli centrati. Su Dia­ manti ha già detto tutto il pre­ sidente Guaraldi, non occorre aggiungere altro».Come pro­ cede ora il mercato? «Seguia­ mo il rumeno Grozav senza es­

Melo­Galatasaray Tornando al mercato in uscita, va registrato un Galatasaray di nuovo forte su Felipe Melo, nonostante il club turco non lo avesse riscattato un mese fa per i 6,5 milioni pattuiti. A centrocampo il brasiliano è la prima scelta di Fatih Terim, che lo preferisce anche all’astro na­ scente Wellington (che i giallo­ rossi avevano già bloccato). I tur­ chi sono in contatto con la Juve: si può chiudere per 4,5 milioni.

A PORTE CHIUSE SI LAVORA PER IL 3­3­4

I NOMI CALDI

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Aleksandar Kolarov Il laterale serbo, 27 anni, ha già giocato in Italia, alla Lazio. Ora è al Manchester City, ma la Juve potrebbe riportarlo in Serie A

S

Juan Camilo Zuniga Il colombiano, 27 anni, ha ancora un anno di contratto con il Napoli: il presidente De Laurentiis vuole 10 milioni per liberarlo subito

S

Alessandro Diamanti Il fantasista del Bologna, 30 anni, può essere la ciliegina sulla torta bianconera: i rossoblù cederanno?

Carlos Tevez, 29, neoacquisto della Juve LIVERANI

Tevez e Llorente prove d’intesa E Vucinic spinge Il montenegrino in evidenza nel vecchio ruolo di esterno Oggi passerella per Ogbonna DAL NOSTRO INVIATO

CHATILLON (Aosta)

Un’altra ora di allenamento a porte chiu­ se ieri. Sarà così tutti i pomeriggi di questo riti­ ro, tranne sabato e domenica. Conte olia i vec­ chi meccanismi del 3­5­2 e comincia a mettere in moto la macchina del 3­3­4. Provati a lungo, insieme, Tevez (in grande crescita fisica) e Llo­ rente. Occhio poi alla carta Vucinic in fascia. Il montenegrino ha infatti dato la sua piena di­ sponibilità a giocare largo, in una posizione di maggiore sacrificio, cosa già fatta ai tempi del­ la Roma di Spalletti. Motivatissimo il 9 bianco­ nero, fra i più in forma del gruppo, e piuttosto stimolato dalla concorrenza di Llorente. Asamoah tuttofare In mattinata, la seduta era stata durissima soprattutto per Tevez, Ogbon­ na (verrà presentato oggi), Isla (beccato dai ti­ fosi, come Motta) e Bouy, che dovevano recu­ perare i tre test Mapei. Prima di pranzo, Asa­ moah si presenta davanti ai giornalisti: «Si la­ vora duro, sarà una stagione importante. I nuovi acquisti danno ulteriore classe e maggio­ re esperienza a una Juve già parecchio compe­ titiva. Il primo obiettivo è comunque la Super­ coppa: vogliamo vincerla, siamo più forti del­ l’anno scorso». Il 25enne ghanese è oggi un gio­ catore completo, «in effetti ­ continua ­, nasco interno di centrocampo, ma con Conte mi sono scoperto anche esterno. Un ruolo che fra l’altro mi piace. In ogni modo, gioco dove serve, il mi­ ster decide e io eseguo». Capitolo mercato: in Spagna dicono che la Juve sia interessata a Wakaso, classe 90’, esterno di centrocampo, compagno di nazionale di Asa. «Non ne so nul­ la ­ dice il bianconero ­, ma di certo parliamo di un giocatore molto bravo, fra i migliori nell’ul­ tima Coppa d’Africa. Zuniga e Kolarov? Siamo un grande gruppo, se uno è bravo si integra su­ bito. Zuniga lo conosco bene, mi piace, è fortis­ simo, corre tanto e sa puntare l’uomo...». m.gra.

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AL COMPLETO IL D.G. ROSSOBLU’ FA IL PUNTO: «CI SONO 4 GIOCATORI IN ESUBERO»

Il Bologna senza dubbi Zanzi: «Siamo a posto Ora si deve vendere»

L’alternativa Nel frattempo, Marotta e Paratici si cautelano sondando altre piste, alternative anche a Kolarov e Diamanti, pu­ re loro sempre di moda in corso Galileo Ferraris. Nelle ultime ore si è fatto largo il nome di Jona­ than Biabiany. Il velocista fran­ cese, classe 1988, è in compro­ prietà fra Sampdoria e Parma. Piace per la sua duttilità dalla metà campo in avanti: bravo su entrambe le fasce, sia nel 4­4­2 sia nel centrocampo a 5; efficace anche come seconda punta o at­ taccante esterno in un 4­3­3. Non è da escludere che possa es­ sere trattato a prescindere dal­ l’arrivo di Zuniga. Molto dipen­ derà dalle condizioni di Simone Pepe, uomo decisivo in caso di completo recupero fisico, ma pur sempre reduce da una stagione nella quale è stato in campo per 21 minuti in tutto: dentro al 69’ di Juventus­Lazio 0­0. Cresciuto nell’Inter (a segno anche nella fi­ nale del mondiale per club 2010), Biabiany è reduce da due stagioni importanti con il Parma di Donadoni. E’ stato nazionale Under 21 francese (7 presenze e 2 gol), mentre in Italia ha vestito anche le maglie di Modena e Sampdoria.

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LA CURIOSITÀ SCHIACCIATE DUE AUTO CON I COLORI DI BRESCIA E ROMA

sere aggressivi. Intanto dob­ biamo sistemare almeno quat­ tro esuberi: Acquafresca, Gimenez, Casarini e Pulzetti. Per Acquafresca c’era un con­ tatto molto avanzato con lo Shandong ma Robert non se l’è sentita di andare in Cina».

Stromberg e Migliaccio sfilano sul carro armato alla festa dell’Atalanta

I giovani La criticano perchè il Bologna ha un organico molto ampio... «Eppure ho piazzato 18 ragazzi nelle serie minori. Molto dipende dagli ingaggi: oggi mandare in B un giocatore che guadagna 400mila euro netti è impossi­ bile. Abbiamo eccedenza a centrocampo, il resto è ok. L’obiettivo è riconfermare la serie A, partendo dai 95 punti sommati negli ultimi due cam­ pionati. Erano 15 anni che il Bologna non faceva questi nu­ meri».

Un carro armato neraz­ zurro. E non è una metafora. L’hanno visto sfilare in miglia­ ia a Orio al Serio (Bergamo) domenica sera durante la tra­ dizionale festa della Dea, or­ ganizzata dai tifosi dell’Ata­ lanta. A bordo, due bandiere nerazzurre. C’era quella in tessuto e quella in carne e os­ sa, Glenn Stromberg, capitano e idolo della curva a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta. Accanto al biondo svedese, Giulio Migliaccio, tornato a Bergamo dopo cinque anni in giro per la Serie A.

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Panzer Giulio Migliaccio, 32, e Glenn Stromberg, 53, sul carro armato FOTOGRAMMA

Arrivano i nostri Per raggiun­ gere il palco della festa, il car­ ro ha pure schiacciato due au­ to. Non è stato però un inci­ dente: i veicoli erano stati di­ pinti di biancoazzurro e giallorosso, i colori delle rivali Brescia e Roma, e piazzati ap­ posta sul cammino del cingo­ lato. Cori e applausi all’arrivo. E un po’ di paura per Strom­ berg. «Sono tornato sano e sal­ vo», ha cinguettato con sollie­ vo su Twitter lo svedese. Non è la prima volta che gli ultrà del­ la Nord utilizzano mezzi non convenzionali. Il carro armato venne usato anche per Denis (non a caso chiamato Tanque) e il presidente Percassi, men­ tre lo scorso anno Parra atter­ rò in mongolfiera. A conti fat­ ti, è stata l’unica magia dell’ar­ gentino a Bergamo... m.g. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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MERCATO LE TRATTATIVE CON MORATTI ARRIVANO DICHIARAZIONI DALL’INDONESIA

Thohir insiste: «Il momento è decisivo» Il magnate dice sull’ingresso in società: «Siamo al 50 per cento di possibilità» Cinquanta e cinquanta. Erick Thohir torna a parlare della trattativa in corso e lo fa con un magazine indone­ siano. Lascia aperta ogni porta, dice che le ipotesi ces­ sione­o­saluti sono esatta­ mente calcolabili secondo un fifty­fifty e ammette che il momento è cruciale. Morale: anche ieri gli incontri fra stu­ di legali e advisor sono anda­ ti in scena regolarmente, così

come succederà nei prossimi giorni. E la sensazione è che proprio entro luglio – come già ipotizzato da tempo – l’af­ fare potrebbe davvero andare in porto. Momento cruciale La confer­ ma che l’operazione­cono­ scenza (dei conti e delle parti) sta andando avanti e che si è entrati in una fase decisiva ar­ riva proprio dal magnate in­ donesiano. «E’ ancora un mo­ mento cruciale – avrebbe ri­ sposto a precisa domanda l’imprenditore di Giacarta al magazine Tempo ­, ne parlere­ mo quando sarà un affare fat­ to. Se si chiuderà? Fifty­fifty: esiste il 50 e 50 di possibilità». Come detto più volte, tutto

verte sul fatto che Massimo Moratti voglia o meno cedere da subito una quota maggiori­ taria: di certo i tifosi qui a Pin­ zolo sono stati chiari con cori tipo «C’è solo un presidente» oppure «Massimo non vende­ re!». Per loro l’Inter è la Fami­ glia Moratti, che ovviamente sta valutando tutto nei minimi particolari. Fra il 40% e il 60% E nei parti­ colari, si sa, c’è anche la que­ stione legata all’eventuale premio di maggioranza. Ma prima di questo è ovvio che dovranno essere presi in con­ siderazione tutti gli aspetti possibili della vicenda: una cosa è certa, Erick Thohir si occuperebbe moltissimo della

Le quote in palio Da sussurri nelle zone calde della vicen­ da si dice che l’affare com­ prenderà una quota di acqui­ sizione che non si abbasserà del 40% e che non si alzerà più del 60%. Il tutto per poi salire negli anni. Vedremo. m.d.v.

Erick Thohir, 43 anni, imprenditore e dirigente sportivo indonesiano

4 Uno juventino tira l’altro

I PRIMI IMPEGNI

S

Le partite estive Domani Inter­ Rappresentativa Trentino (ore 17 a Pinzolo)

22 luglio Inter­Vicenza (ore 17 a Pinzolo) 23 luglio Inter­Feralpi Salò (ore 17 a Rovereto)

L’Inter ha in mano Isla e punta anche Marrone Il giovane centrocampista potrebbe arrivare assieme al cileno Ma la Juve non discute sul prezzo: lo valuta 10 milioni di euro IPOTESI DI CENTROCAMPO CHI VA E CHI VIENE 1

2

27 luglio Amburgo­Inter (ore 15 ad Amburgo, Germania) 1 agosto Inter­Chelsea (ore 2 a Indianapolis, USA) 3

10 agosto Inter­Real Madrid (ore 20 a St. Louis, USA)

1 Luca Marrone, 23 anni, ha sempre giocato nella Juve, tranne la parentesi a Siena, in Serie B nel 2010­11; 2 Mauricio Isla, 25 anni, all’Udinese dal 2007 al 2012 e poi alla Juventus; 3 Zdravko Kuzmanovic, 25 anni, è arrivato all’Inter in gennaio dallo Stoccarda. In Italia ha giocato anche a Firenze FORTE/BOZZANI DAL NOSTRO INVIATO

MATTEO DALLA VITE PINZOLO (Tn)

Non solo Isla. Come det­ to, l’Inter chiuderà con ogni probabilità oggi per l’esterno destro attualmente con Conte (cifra possibile, 6,8 milioni di euro) ma nell’incontro con la Juventus parlerà ancora una volta di un altro giocatore, un’alternativa a Nainggolan: Luca Marrone, centrocampi­ sta classe 1990, per il quale si alternano voci sia di rinnovo contrattuale ma, soprattutto, di un interessamento che si sta facendo importante da parte dei nerazzurri. A tal punto che la voce è trapelata in altura, qui a Pinzolo.

ma è tornata in emersione ra­ pida in queste ore: viste le dif­ ficoltà (momentanee) a rag­ giungere Radja Nainggolan (il prezzo richiesto da Cellino ha di fatto impantanato la fac­ cenda), il club nerazzurro ha deciso di considerare ancora una volta l’opzione legata al giocatore che ha il contratto coi bianconeri fino al 2015. L’Inter lavora a fari spenti sul centrocampista centrale (o di­ fensore centrale), l’entourage del giocatore (il procuratore è Beppe Bozzo) ha scambiato più volte segnali con il club nerazzurro che nella sua nuo­ va ripartenza cerca giocatori di grande prospettiva (da Ko­ vacic a Juan Jesus, da Icardi a Belfodil), con i quali porre le basi future.

Identikit e coincidenza La vo­

ce era già uscita un mesetto fa

parte di promozione del mar­ chio nel mondo mentre la parte sportiva sarebbe gesti­ ta più da chi conosce perfet­ tamente l’Inter e il calcio ita­ liano. «Lui può portare inter­ nazionalità, noi abbiamo co­ noscenza della par te sportiva, siamo quelli che siamo, siamo l’Inter: il tutto è conoscersi, come due perso­ ne che debbono mettersi in­ sieme» aveva detto Massimo Moratti non più di qualche giorno fa.

Prezzo e cessione Kuz In­

Cambio di obiettivo dettato dalle difficoltà per arrivare a Nainggolan Dalla cessione di Kuzmanovic arriverebbero i soldi per chiudere la trattativa

somma: l’interessamento c’è come ci fu quello della Fioren­ tina (e dell’Udinese), ma c’è anche un prezzo che la Juven­ tus non vuole stare a discute­ re, ovvero 10 milioni di euro. Juve che non ha intenzione di mettere in ballo le opzioni ti­ po comproprietà o prestito, ma è altrettanto possibile che l’affare potrebbe prendere corpo in virtù di due situazio­ ni, ovvero una cessione e un dialogo sempre più fattivo fra le parti che comincia proprio dall’affare­Isla.

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GUAI MUSCOLARI PER IL CROATO

Sollievo per Kovacic: sarà pronto tra 7 giorni Meno grave del previsto: accompagnato dal responsabile dell’area medica, dottor Franco Combi, ieri Mateo Kovacic è stato sottoposto a esami strumentali che hanno evidenziato un risentimento al retto femorale della coscia destra. Per il talentino Mateo Kovacic, 19 croato ci sarà una iniziale fase di riposo per poi tornare al massimo in 7 giorni in campo. Nel frattempo, Fredy Guarin mostra l’attaccamento alla maglia ed esalta il lavoro del nuovo allenatore Walter Mazzarri, un tecnico che sta conquistando tutti con la forza del lavoro e l’entusiasmo, quella di chi si è conquistato un top club con la gavetta e migliorando sempre i giocatori che ha avuto a disposizione nel corso degli anni. «Se c’è un allenatore come Mazzarri che vuole che ogni giocatore faccia esplodere le proprie virtù – dice a Inter Channel – è meglio per tutti noi. Dobbiamo approfittare della fortuna di poterci allenare con lui». E Samir Handanovic: «Per Mazzarri parla la sua carriera – dice a Sky –, Isla è forte, quanto alla scorsa stagione c’è poco da salvare ma le umiliazioni e gli errori non bisogna dimenticarseli ma farne una base per ripartire. md.v. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Tesoretto in vista Entro po­ chi giorni il 25enne esterno destro cileno dovrebbe unirsi all’Inter (Mazzarri vorrebbe averlo anche subitissimo), e intanto nella zona di centro­ campo si intensificano le voci che potrebbero portare Kuz­ manovic verso l’uscita: dal­ l’Inghilterra raccontano che il West Ham sarebbe pronto a offrire 5,5 milioni di euro, ov­ vero un tesoretto che potreb­ be essere reinvestito proprio per il Marrone. Ripetiamo: se da una parte è vero che Naing­ golan è visto come il non plus ultra, è altrettanto reale il fat­ to che – essendo numerica­ mente quasi a posto in mezzo al campo – l’idea­Marrone vie­ ne seriamente presa in consi­ derazione.

Wellington e Taider in pista E come in ogni situazione di mercato, ecco riapparire due nomi: il bolognese Taider e soprattutto Wellington, San Paolo. Sembrava tutto fatto con il Galatasaray, sembrava. Perché poi è intervenuto l’Im­ peratore Terim e ha imposto l’acquisto definitivo di Felipe Melo. Quindi? Turchi e brasi­ liani erano d’accordo per il prestito a 2 milioni più riscat­ to fissato a 8. L’Inter a suo tempo aveva offerto 5,2: cosa succederà? © RIPRODUZIONE RISERVATA

LA PRESENTAZIONE OGGI ALLE 12

Ecco Belfodil e Icardi Live video Gazzetta.it Una bella curiosità, che certamente è stata utilizzata in passato ma che ora ritorna: in tutta la sua importanza. In questi giorni il nuovo tecnico della Primavera Salvatore Cerrone è a Pinzolo e guarda gli allenamenti di Mazzarri. E cosa c’è di strano? Niente, per carità, Ishak Belfodil, 21 ma in verità c’è un preciso binario da seguire: Cerrone prende appunti anche perché l’idea è quella di impostare la Primavera sullo stile della prima squadra. E a proposito di Primavera, ieri ha raggiunto la squadra il baby Alessandro Capello, attaccante classe 1995 appena prelevato dal Bologna: va a sostituire l’omologo Matteo Colombi. Domani la prima amichevole contro il Trentino Team (biglietti disponibili nella struttura «Pineta» dove si allena l’Inter), mentre oggi alle 12 verranno presentati i nuovi bomber, Icardi e Belfodil, che ha abbandonato il 18 per il 7: la presentazione andrà in diretta video su Gazzetta.it. Curiosità: ieri nel ritiro interista c’erano venti bambini di Quistello, paese nel Mantovano gemellato con Pinzolo che recentemente ha vissuto il dramma del terremoto. Presente anche Damiano Tommasi, presidente dell’Aic, che ha assistito agli allenamenti. m.d.v. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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MERCATO

4 La spinta di Maicon 4 E Totti: «Faremo 4 177 una grande Roma»

Zarate, ciao Lazio «Lotito e la cupola m’hanno fatto fuori» L’argentino risolve il contratto per giusta causa, va al Velez e poi attacca: «Il presidente è il male» DAL NOSTRO INVIATO

DAVIDE STOPPINI AURONZO DI CADORE (Belluno)

Le stagioni di Zarate con la Lazio. Arrivato in Italia nell’estate del 2008, l’argentino ha giocato con l’Inter nel 2011­2012

Le presenze di Maicon in Serie A, tutte con la maglia dell’Inter. Il brasiliano ha giocato in nerazzurro dal 2006 al 2012

I trofei conquistati da Zarate con i biancocelesti: oltre alla Coppa Italia 2013, edizione nella quale non ha però mai giocato, l’attaccante ha infatti vinto la Coppa Italia del 2009 e la Supercoppa Italiana del 2009

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La mossa Dunque, Zarate non è più

Le parole Il d.s. Tare, appreso dell’an­ nuncio del Velez, ha fatto sapere: «Non finisce qui». Zarate invece è andato giù durissimo: «Sono pazzo di gioia, avevo bisogno di sentirmi importante e alla Lazio non me lo permettevano. Una si­

I NUMERI

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Risoluzione per giusta causa, arti­ colo 15 della Fifa: così Mauro Zarate si è svincolato dalla Lazio ed è diventato un calciatore del Velez. È il piano B percor­ so dall’argentino, che di fatto rende inu­ tile la pronuncia sul lodo del Collegio arbitrale, che arriverà il 22 luglio. Dal­ l’altra parte dell’Oceano Atlantico Zara­ te ieri ha vissuto il primo giorno con il suo nuovo club, che ne aveva annuncia­ to l’arrivo nella notte tra domenica e lu­ nedì: per lui contratto biennale. Mauri­ to ha svolto il primo allenamento con il Velez e giocato un’amichevole contro una squadra chiamata ­ ironia della sor­ te ­ «Defensa y Justicia». E poi festa con la famiglia, dopo aver lanciato parole al veleno contro il suo ex club e Claudio Lotito: «Alla Lazio c’è una cupola, com­ posta dal presidente, il d.s. Tare, l’alle­ natore e 2­3 giocatori: loro mi hanno fatto fuori». un calciatore della Lazio. Ieri pomerig­ gio si è svolta l’ultima udienza della causa per mobbing intentata dal calcia­ tore, nello studio romano dell’avvocato Massimo Zaccheo, presidente del Colle­ gio. Tommaso Marchese, legale italiano dell’attaccante, con una mossa a sor­ presa ha deciso di rinunciare agli atti. Un passo indietro, visto che lo svincolo è di fatto già avvenuto. Il legale della Lazio, Gianmichele Gentile, si è oppo­ sto: il 22 luglio il Collegio arbitrale sarà così comunque chiamato a decidere se accettare la rinuncia del giocatore op­ pure dare ragione alla Lazio. Una sen­ tenza che farà sì giurisprudenza, ma che non cambierà il destino del calcia­ tore. Zarate ha sfruttato la norma che la Fifa ha recepito dal diritto internazio­ nale del lavoro, norma che consente a un dipendente di sciogliere unilateral­ mente il contratto. Una sorta di «dimis­ sioni» dal posto di lavoro. Non c’è biso­ gno di comunicazioni alla Fifa, ecco perché a Zurigo non risulta niente. Fifa che entrerebbe in azione solo di fronte a un ricorso della Lazio, che appare scon­ tato. Di fronte a un reclamo, se al calcia­ tore non fosse riconosciuta la giusta causa, il Velez sarebbe costretto a paga­ re alla Lazio un indennizzo.

I NUMERI

I gol segnati da Zarate in Serie A con la maglia della Lazio. Ne ha realizzati anche 4 in Coppa Italia e 5 in Europa League

Mauro Zarate con Lotito e la Coppa Italia vinta nel 2009. Sotto già in maglia Velez

La replica di Tare: «Non finisce qui». L’avvocato del club: «Mauro non veniva pagato perché ha smesso di allenarsi» tuazione folle. Non riuscivo più a vede­ re una partita di calcio. Per non farmi vedere da mia moglie, mi chiudevo in bagno a piangere». Tutto colpa della cu­ pola, a suo dire: «Negli ultimi anni Loti­ to si è rifiutato di pagarmi», ha dichia­ rato. E il legale biancoceleste, Gentile, ha così replicato all’accusa: «Se è avve­ nuto, è perché lui ha smesso di allenar­ si». Ancora Zarate: «Lotito è un male per la Lazio. Con lui ho parlato,ma ha sempre rifiutato le soluzioni da me pro­ poste. Fa cose illegali, non mi ha lascia­ to neppure un dottore, un fisioterapista o un preparatore atletico per allenarmi. Ora finalmente ho ripreso in mano il mio destino». Sensazioni? Di Zarate e la Lazio si parlerà ancora per mesi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

IL NUOVO BIANCOCELESTE OGGI RAGGIUNGERÀ I COMPAGNI IN RITIRO

Felipe Anderson freme «Voglio subito il derby Tutto il mondo ne parla» DAL NOSTRO INVIATO

AURONZO

Felipe Anderson a Fiumicino ANSAi

Un’amatriciana in un ri­ storante di Roma prima di par­ tire, poi alle 19.40 lo sbarco in ritiro. Felipe Anderson ha co­ minciato la sua vita da giocato­ re della Lazio. Non si allenerà subito con i compagni: è redu­ ce da una lesione ai legamenti della caviglia, e farà dunque la­ voro differenziato. Sarà pronto tra due settimane. Ma Petkovic lo ha voluto in ritiro per farlo entrare subito nel clima Lazio.

Test medici per il brasiliano: «Qui sono contento» Osvaldo furioso: «Tifosi, che volete dopo 200 gol?» ANDREA PUGLIESE MARCO CALABRESI

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I trofei conquistati in carriera da Maicon fra club e nazionale. In Italia ha vinto quattro campionati, due Coppa Italia, tre Supercoppe Italiana, una Champions League e un Mondiale per club

Lo scambio di difensori brasiliani alle pendici di Plan de Corones, l’enne­ simo battibecco di Osvaldo con i tifosi e, alla fine, le parole da giallorosso vero di capitan Totti. Oggi nel ritiro della Roma sbarcherà Maicon, in giornata a Parigi aspettano invece Marquinhos, mentre ieri a Riscone l’italoargentino è rimasto in prima pagina e il numero 10 ha fatto la voce grossa. Si comincia pro­ prio da qui, dalla notte altoatesina: «Questo per noi è un momento difficile – ha detto Totti durante la presentazio­ ne della squadra –, però cerchiamo di voltare pagina, di pensare al presente e fare una grande Roma per i tifosi che lo meritano veramente e che sono sempre insieme a noi. Lo scorso campionato non è andato come volevamo. Ora ini­ zia un’altra stagione e dovremo dimo­ strare di essere una grande squadra». Dal triplete alla Capitale Oggi, intan­ to, potrebbe essere l’ultimo giorno di Marquinhos in giallorosso. Un aereo è pronto a portarlo in Francia, proprio mentre a Riscone «atterra» Maicon. L’ex interista è sbarcato ieri prima delle 7 a Fiumicino, non si è sottratto a foto e autografi, e con una sciarpa giallorossa al collo ha detto solo «Sono contento». Poi, via alle visite mediche: c’è stato il tempo per una chiacchierata con il d.s. Sabatini, a cui il brasiliano ha racconta­ to di aver già vissuto in passato le con­ testazioni e di essere pronto a tutto, no­ nostante il suo arrivo abbia addolcito l’umore della gente. Decisiva anche una telefonata con Rudi Garcia, che a Maicon ha ricordato Mourinho. Pranzo a Trigoria, riposo, veloce giro per Roma nel pomeriggio e ancora visite mediche in serata. Curiosità: a fare le visite al Gemelli c’era anche Andrea Bargnani, passato da pochi giorni ai Knicks. Con­ temporaneamente la Roma ha atteso a lungo i fax di conferma dal Napoli per l’operazione De Sanctis, che dovrebbe chiudersi proprio oggi, a prescindere dall’affare Julio Cesar. Il portiere sbar­ cherà a Riscone senza transitare da Ro­ ma per le visite mediche (il club di De Laurentiis girerà ai giallorossi l’intero fascicolo delle visite svolte con i parte­ nopei). Con questi due acquisti la dife­ sa della Roma è a posto. Se sulla fascia sinistra Dodò e Balzaretti non dovesse­ ro dare le giuste garanzie, si proverà ad intervenire in corsa anche in quel ruo­ lo. Altra operazione potrebbe essere

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I gol di Osvaldo in Serie A con la maglia della Roma: ne ha realizzati 11 nel 2011­2012 e 16 nella passata stagione Sopra Maicon, 31 anni, ieri a Fiumicino; sotto, Osvaldo discute con i tifosi MANCINI

L’ex interista a Riscone già oggi, De Sanctis lo seguirà a breve. Marquinhos: pronto l’aereo per Parigi quella legata a Vladi Chiriches (centra­ le dello Steaua, che vale 8­9 milioni) ma solo nel caso in cui Castan dovesse andare al Flamengo. Rebus attacco Ma i veri problemi la Roma li ha in attacco. Osvaldo conti­ nua a non essere convinto del trasferi­ mento allo Zenit e blocca tutte le ope­ razioni. Sembra oramai sfumato, infat­ ti, Gervinho, che era l’altro pallino di Garcia. L’Arsenal ha alzato la posta, chiedendo addirittura 10 milioni di eu­ ro. Ieri, tra l’altro, l’italoargentino è stato protagonista dell’ennesimo batti­ becco con i tifosi: «Potevi essere un im­ peratore qui a Roma», dice uno. E lui: «Ho fatto 200 gol, che caz.. volete?». © RIPRODUZIONE RISERVATA

STRATEGIE GIALLOROSSE L’AFFARE PER L’OLANDESE È IN MANO AGLI AVVOCATI

Clima che l’ex Santos ha dimo­ strato già di conoscere: «Tutto il mondo parla del derby di Ro­ ma, non vedo l’ora di giocarlo ­ ha detto ­ Sono molto felice, questo è un sogno. La Lazio è una grande opportunità che ho voluto fortemente». Prenderà la maglia numero 7, l’anno scorso sulle spalle di Ederson.

Muscoli a centrocampo Strootman è ai dettagli E spunta anche Imbula DAL NOSTRO INVIATO

RISCONE DI BRUNICO (Bz)

Il programma Oggi Felipe An­

derson assisterà alla prima uscita della sua nuova squa­ dra: alle 17 gli uomini di Petko­ vic affrontano l’Auronzo, for­ mazione di Seconda categoria. In ritiro è sbarcato anche Ona­ zi, mentre Cavanda è atteso per oggi. È tornato, invece, a Roma Pereirinha, i cui esami alla coscia destra hanno evi­ denziato una lesione di primo grado: circa 20 i giorni di stop. stop. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Kevin Strootman, 23 anni FOTOÈPRESS

La Roma che ha pratica­ mente sistemato la difesa e «arranca» in attacco sta cer­ cando anche di mettere mu­ scoli e prestanza fisica in mez­ zo al campo. Domani potrebbe arrivare la tanto attesa fumata bianca per il mediano olande­ se Kevin Strootman, per la cui operazione Roma e Psv Ein­ dhoven sono ai dettagli. Il pal­ lino dell’affare adesso è in ma­ no agli avvocati, ma si tratta di

sfumature per un’operazione praticamente già conclusa, che porterà nelle casse del club olandese 18 milioni di eu­ ro e nelle tasche del giocatore 2,2 milioni a stagione per i prossimi 4 anni. La Roma sta inoltre cercando di acconten­ tare Garcia e ha offerto al Guingamp 6 milioni di euro per Gilbert Imbula, con la na­ zionale francese al Torneo di Tolone e miglior giocatore del­ lo scorso anno della Ligue2. Sul giocatore, però, ci sono anche il Marsiglia (che è favo­ rito) e il Monaco di Ranieri. Insomma, la concorrenza non è certo facile da battere. E se dovesse davvero restare gial­ lorosso Daniele De Rossi, il centrocampo di Garcia alla fi­ ne potrebbe anche restare questo. pug. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

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MERCATO

Bizzarri­Silvestre il Genoa spinge Verona­Longo sì Chievo: preso Radovanovic, ora Rajkovic Cagliari su Pucino. Barrios, Sassuolo aspetta BIANCHIN­DI FEO­A. RUSSO

Nuovi tasselli sul giro dei portieri. Il Genoa infatti è sempre più deciso a pren­ dere Bizzarri dalla Lazio. Con Lotito i rapporti sono buoni, e in caso di partenza dell’argentino i biancocelesti hanno già pronto l’eventuale sostituto: Ujkani. L’altra pi­ sta valida per i rossoblù è Vi­ viano: ci punta anche il Tori­ no (che nel mirino ha pure Sorrentino), e il Palermo è ben disposto ad accontentar­ lo in caso di richiesta. Anche l’Udinese cerca un portiere: in settimana si tornerà all’as­ salto di Pelizzoli ma c’è di­ stanza con il Pescara, in al­ ternativa piace sempre Be­ nussi e il nome nuovo è Agliardi (Bologna). Affari Livorno Si complica la pista che porta a Bjarna­ son (problemi di contratto), ma il Livorno ha tanti obiet­ tivi a centrocampo. Oggi a Genova è in programma un incontro con il dg del Mona­ co per il danese Jakob Poul­ sen, nel frattempo c’è stato un sondaggio con il Brescia per Budel e restano sempre aperte le piste Bolzoni (Sie­ na) e Strasser (Milan). In at­ tacco passi avanti per il rin­ novo di Paulinho fino al 2018, ci sono sempre le idee

Acquafresca e Milevskiy. Mosse Atalanta Come pro­ messo dal presidente Percas­ si, ra oggi e domani a Berga­ mo si chiude per Yepes, con­ tratto annuale con la pro­ spettiva di un rilancio in vista del Mondiale 2014 con la Co­ lombia. E dalla Colombia po­ trebbe arrivare anche Felipe

Aguilar, ‘93, centrale del­ l’Alianza Petrolera e dell’Un­ der 20: piace, ma bisogne­ rebbe liberare un posto da extracomunitario. A centro­ campo vive le piste Merkel (Udinese) e Hallfredsson (Verona). Ufficiale, intanto, il rinnovo fino al 2017 con l’attaccante Marilungo. Punto Verona Avanti tutta

ilRitardatario

Maxi Lopez, prime corse col Catania (gio.fin.) Maxi Lopez al primo giorno tutto catanese. Mattina di corsa, poche ore dopo il suo arrivo, con il vice Irrera a scortarlo. Di pomeriggio, dopo la fase di riscaldamento, Maxi è entrato in gruppo, sostenendo la parte fisica e la sfida finale in famiglia. Hanno dato all’attaccante la maglia numero dieci per il momento: era quella di Lodi. Ma sull’attaccante argentino incombono ancora numerose voci di mercato PARRINELLO

per Jankovic, già oggi si po­ trebbe chiudere con il Ge­ noa. In giornata attesa l’uffi­ cialità della firma di Ciriglia­ no. In attacco invece salgono le quotazioni di Longo, an­ che se non è una trattativa da chiudere a brevissimo, men­ tre e salta l’arrivo di Gonza­ lez dal Novara. Un’altra stra­ da porta a Ntep (Auxerre), ma i francesi lo cedono solo a titolo definitivo mentre il Ve­ rona lo vorrebbe in prestito con diritto di riscatto. In por­ ta la prima scelta è sempre Neto (Fiorentina), Altre trattative Colpo del Chievo: a centrocampo dal­ l’Atalanta arriva Radovano­ vic, ieri le visite mediche, nell’operazione potrebbe en­ trare Guana, per l’Atalanta. In difesa il primo nome sul taccuino dei veneti è Rajko­ vic (Amburgo). Il Genoa in difesa punta forte su Silve­ stre, che ha detto no al Par­ ma. Oggi intanto farà le visite mediche Lodi, mentre in uscita su Ze Eduardo c’è l’in­ teresse del Santos. Continui contatti tra Torino e St. Etienne per Ghoulam: in set­ timana la stretta, con i grana­ ta forti della preferenza del giocatore rispetto alle piste inglesi. Il Toro ha ancora spe­ ranze per Derdiyok (Hof­ fenheim), ma la trattativa è in fase di stallo. Il Cagliari punta forte su Pucino (era quasi del Catania, poi è salta­ to), se parte Agazzi in porta ha come obiettivo Frison, ha un’idea Ferronetti (svinco­ lato dal Genoa, ci pensa an­ che il Sassuolo) e davanti va­ luta Lazzari (Novara) su cui c’è anche il Parma. A breve il Sassuolo aspetta una rispo­ sta da Lucas Barrios, che si sta svincolando dal Guang­ zhou. L’Udinese girerà al Granada il mediano ghanese Aboagye, (‘95, ottimo al Mondiale U20). Il Bologna non molla per Grozav (Pe­ trolul) e intanto aspetta di cedere Gimenez, che ieri ha detto no a un club unghere­ se. © RIPRODUZIONE RISERVATA

AFFARI ALL’ESTERO

Gerrard allunga Arsenal­Suarez, si sale a 40 milioni (l.b.) Il passaggio di Thiago Alcantara al Bayern ha avuto due effetti collaterali. Lo United per aggiungere qualità al centrocampo starebbe pensando di rilanciare su Fabregas, mentre il Barcellona ha allontanato anche Rafinha: il fratello di Thiago passa in prestito al Celta Vigo di Luis Enrique. In inghilterra intanto tutti guardano Suarez: aspettano la prossima mossa dell’Arsenal, che secondo il Guardian avrebbe fatto un’offerta da 40 milioni di euro per superare i mille concorrenti all’attaccante uruguaiano. Il City intanto sembra pronto a chiudere presto con Negredo per una somma vicina ai 25 milioni, mentre il Sunderland aspetta l’ok della federazione per tesserare Gino Peruzzi, terzino destro classe ’92 del Velez. L’ultima notizia inglese è a effetto: Steven Gerrard ha firmato per altri due anni con il Liverpool. Vestirà di rosso fino al 2015. In Spagna invece Gameiro, in uscita dal Psg, ha confermato di essere in trattativa con il Siviglia. Resta da trovare l’accordo con Parigi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

le trattative delle venti di

A

ATALANTA

BOLOGNA

ALLENATORE Colantuono (c). ARRIVI Baselli (c, Cittadella), Nica, (d, Dinamo Bucarest), Migliaccio (c, Fiorentina). PARTENZE Biondini (c, Genoa), Radovanovic (c, Chievo) TRATTATIVE Merkel (c. Udinese), Padoin (c, Juventus), Alhassan (d, Novara), Cavanda (d, Lazio), Spolli (d, Catania), Yepes (d, Milan)

ALLENATORE Pioli (c). ARRIVI Yaisien (c, Psg), Djokovic (c, Cesena), Della Rocca (c, Palermo), Alibec (a, Vitorul), Bianchi (a, Torino). PARTENZE Gabbiadini (a, Sampdoria). TRATTATIVE Grozav (a, Petrolul), Frison (p, Catania)

CAGLIARI

CATANIA

ALLENATORE Pulga Lopez (c) ARRIVI Avenatti (a, River P. Mont.), Oikonomou (d, Giannina) PARTENZE nessuno OBIETTIVI Bassi (p, Empoli), Longo (a, Espanyol), Pucino (d, Varese), Frison (p, Catania), Ferronetti (d, Genoa)

ALLENATORE Maran (c) ARRIVI Leto (a, Panathinaikos), Tachtsidis (c, Roma), Monzon (d, Fluminense), Freire (c, Velez) PARTENZE Marchese (d, Genoa), Lodi (c, Genoa), Paglialunga (c, Saragozza) TRATTATIVE Longo (a, Espanyol)

CHIEVO

FIORENTINA

ALLENATORE SANNINO (n) ARRIVI Tavares (d, Estoril), Pamic (d, Sparta Praga), Acosty (a, Juve Stabia), Sestu (c, Siena), Radovanovic (c, Atalanta) PARTENZE Andreolli (d, Inter) TRATTATIVE Calello (d, Siena), Seculin (p, Juve Stabia), Greco (c, Olympiacos)

ALLENATORE Montella (c) ARRIVI Alonso (d, Bolton), Iakovenko (a, Anderlecht), Munua (p, Levante), Joaquin (c, Malaga), Gomez, (a, Bayern), Ambrosini (c, Milan) PARTENZE Viviano (p, Palermo) TRATT. Ilicic (c,Palermo), Agazzi (p, Cagliari), Sommer (p, Basilea)

GENOA

INTER

ALLENATORE LIVERANI (n) ARR. Marchese (d) e Lodi (c, Catania), Cofie (c, Chievo), De Maio (d, Brescia), Biondini (c, Atalanta), Vrsaljko (d, D. Zagabria), Konaté (a, Krasnodar) PART. Bovo (d) e Moretti (d, Torino) TRATT. Kozak (a, Lazio), Santana (a, Torino), M. Lopez (a, Samp), Bizzarri (p, Lazio), Silvestre (d, Inter)

ALLENATORE MAZZARRI (n) ARRIVI Andreolli (d, Chievo), Icardi (a, Samp), Laxalt (c, Defensor), Botta (c, Tigre), Campagnaro (d, Napoli), Belfodil (a, Parma). PART Benassi (c, Livorno), Cassano (a, Parma). TRATT Isla e Marrone (c, Juve), Dragovic (d, Basilea), Wellington (c, S. Paolo), Taider (c, Bologna)

JUVENTUS

LAZIO

ALLENATORE Conte (c) ARRIVI Llorente (a, A. Bilbao), Tevez (a, Man. City), Ogbonna (d, Torino). PARTENZE Iaquinta (a, f.c.), Anelka (a, Wba) TRATTATIVE Jovetic (a, Fiorentina), Zuniga (d, Napoli), Diamanti (c, Bologna), Biabiany (c, Parma)

ALLENATORE Petkovic (c) ARRIVI Perea (a, D. Calì), Biglia (c, Anderlecht), Novaretti (d, Toluca), F. Anderson (c, Santos), Vinicius (d, Cruzeiro), Elez (d, Hajduk). PARTENZE Diakite (d, Sunderland), Foggia (c, Dubai C.). TRATT. Hysaj (d, Empoli), Matavz (a, Psv)

LIVORNO

MILAN

ALLENATORE Nicola (c). ARRIVI Benassi (c, Inter), Piccini (d, Spezia), Bardi (p, Novara), PART. Salviato (c, Novara). TRATT. M. Rigoni (c, Genoa), Bolzoni (c, Siena), Bjarnason (c, Pescara), Strasser (c, Milan), Milevskiy (a, D. Kiev), Contini (d, Atalanta), J. Poulsen (c, Monaco)

ALLENATORE Allegri (c) ARRIVI Saponara (c, Empoli), Vergara (d, U. Popayan), Poli (c, Sampdoria). PART Yepes (d, fine contr.), Ambrosini (c, Fiorentina), Salamon (d, Sampdoria). TRATT Honda (a, Cska M.), Matri (a, Juve), Astori (d. Cagliari), Diamanti (c, Bologna), Ljajic (a, Fiorentina)

NAPOLI

PARMA

ALLENATORE BENITEZ (n). ARRIVI Mertens (a, Psv), Rafael (p, Santos). Callejon (c, Real M.). PART. Campagnaro (d, Inter), Cavani (a, Psg), Rosati (p, Sassuolo), El Kaddouri (c, Torino). TRATTATIVE Julio Cesar (p, Qpr), Damiao (a, Internacional), Albiol (d, Real Madrid), Rami (d, Valencia)

ALLENATORE Donadoni (c). ARRIVI Mendes (d, Sporting), Antonis (c, Sydney Fc), Chibsah (c, Sassuolo), Cassano (a, Inter), Bidaoui, (a, Lierse), Jankovic (c, Stella R.), Felipe (d, Siena) PARTENZE Belfodil (a, Inter). TRATTATIVE Munari (c, Samp), Silvestre (d, Inter), Acquah (c, Hoffenheim)

ROMA

SAMPDORIA

ALLENATORE GARCIA (n) ARRIVI Benatia (d, Udinese), Jedvaj (d, Dinamo Z.), Maicon (d, City) PARTENZE Stekelenburg (p, Fulham), Perrotta (c, f.c.), Tachtsidis (c, Catania), Lopez (a, Udinese). TRATTATIVE Nainggolan (c, Cagliari), Viviano (p, Fiorentina), De Sanctis (p, Napoli), Strootman (c, Psv)

ALLENATORE Rossi (c) ARRIVI Wszolek (d, Polonia Varsavia), Salamon (d, Milan), Gabbiadini (a, Bologna), Regini (d,Empoli) PARTENZE Icardi (a, Inter), Poli (c, Milan). TRATTATIVE Paulinho (a, Livorno), Torosidis (d, Roma).

SASSUOLO

TORINO

ALLENATORE Di Francesco (c) ARRIVI Kurtic (c, Palermo), Rossini (d, Samp), Zaza (a, Ascoli), Rosati (p, Napoli), Alexe (a, D. Bucarest), Acerbi (d, Chievo) PART. Troianiello (c, Palermo). TRATT. Rubin (d, Siena), Bjarnason (c, Pescara), Frison (p, Catania), Barrios (a, Guangzhou), Longo (a, Espanyol)

ALLENATORE Ventura (c) ARRIVI Padelli (p, Udinese), Farnerud (c, Young B.), El Kaddouri (c, Napoli), Bellomo (c, Bari), Bovo (d) e Moretti (d, Genoa), Immobile (a, Genoa) PART. Bianchi (a, Bologna), Stevanovic (c, Palermo), Ogbonna (d, Juve) TRATT. M. Lopez (a, Samp), Viviano (p, Fiorentina), Ghoulam (d, St. Etienne)

UDINESE

VERONA

ALLENATORE Guidolin (c). ARRIVI Mlinar (c, Inter Z.) Bubnjic (d, Slaven B.), Fernandes (c, Novara), Widmer (d, Granada), Kelava (p, Dinamo Zag.), Jadson (c, Botafogo), Lopez (a, Roma), Verre (c, Roma), PARTENZE Padelli (p, Torino), Benatia (d, Roma). TRATT.Agliardi (p, Bologna), Perica (a, Zadar), Almiron (c, C. Porteno), Pelizzoli (p, Pescara)

ALLENATORE Mandorlini (c). ARRIVI A. Gonzales (d, Penarol), Donati (c, Palermo), Toni (a, Fiorentina), Cirigliano (c, River) PARTENZE Ceccarelli (d, Spezia) TRATTATIVE Neto (p) e Romulo (c, Fiorentina), Sapunaru (d, Saragozza), Jankovic (c, Genoa), Taddei (c, Roma), Longo (a, Espanyol)


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

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L’INTERVISTA

identiKit & CARRIERA

v Urlo Muriel LUIS FERNANDO MURIEL

Nato il 16/04/1991 a Santo Tomàs

Colombia Ruolo Attaccante Altezza 178 cm Peso 78 kg Le sue squadre Deportivo Calì

2009-10 Presenze 11 Gol 9 Granada

2010-11 Presenze 7 Gol 0 Lecce

2011-12 Presenze 29 Gol 7 Udinese

2012-2013 Presenze 22 Gol 11

«Io in una grande ma entrerò dalla porta principale»

«Solo crescendo nell’Udinese arriverò al top Peso sotto controllo, ho fatto i compiti a casa...» DAL NOSTRO INVIATO

FRANCESCO VELLUZZI IMPONZO (Udine)

«

Uno slalom con gli av­ versari che sembrano birilli, Naldo non può far altro che stenderlo: rigore. Luis trasfor­ ma. Un’altra piroetta nella ri­ presa e splendido tiro a giro. Il vero Muriel si vede poco, ma quando vuole incanta. La noti­ zia più importante è che sta­ volta l’attaccante colombiano dell’Udinese non deve salire ripetutamente sulla bilancia e, di conseguenza, non deve sentire i rimproveri di Guido­ lin. Anche perché il tecnico ar­ riva qui soltanto giovedì. Meglio così Muriel?

«Non scherziamo. Il mister mi ha insegnato e mi insegna tante cose. Lo aspettiamo». In compenso ci sono i tifosi. mille per la partitella in fami­ glia. Il club Zebretta di San Da­ niele sta già organizzando la trasferta per l’amichevole di sabato a Villach col Qpr. L’en­ tusiasmo non manca.

«Dobbiamo sempre ringra­ ziarli e augurarci di averli sempre così. Speriamo solo di ricambiarli con tante vitto­ rie».

I tifosi aspettano Di Natale? Fanno bene, lui è importante. E’ il nostro capitano

entrando dalla porta principa­ le. Io voglio arrivarci da prota­ gonista e per questo devo an­ cora migliorare e lavorare. A Udine mi trovo molto bene, l’ambiente anche quest’anno mi sembra ottimo». I nuovi come li vede?

«Abbiamo aggiunto qualità e giovani di talento, quando arrivano giocatori di talento danno qualcosa in più alla squadra e aiutano molto».

MURIEL SU TOTO’ DI NATALE

«

Un peccato che la Serie A non abbia trattenuto un campione come Quintero

Anche lei sembra stia bene. Non è al top, ma fisicamente non si discute. E’ vero che l’Udinese le ha mandato un preparatore in Colombia?

«No, alla fine non è arrivato nessuno. Ma ho seguito il pro­ gramma di lavoro che mi ha dato lo staff. Ho fatto corsa e partite di calcio e calcetto con gli amici. E non ho esagerato a tavola, sono stato molto atten­ to a non prendere peso».

Luis Muriel, 22 anni, colombiano, è stato acquistato dall’Udinese nel 2010 PETRUSSI

allo stadio Friuli

Ha già pensato a come esulterà?

«No, ma appena segnerò un gol lo dedicherò a lei e qualco­ sa mi inventerò. Non c’è dub­ bio».

Ora bisogna trovare la mi­ glior condizione e cominciare ad affinare l’intesa con Di Na­ tale. Domani vi attende un test importante col Bayer Leve­ rkusen. Totò dovrebbe gioca­ re un tempo. MURIEL SU QUINTERO

Il fatto che lei sia rimasto dà entusiasmo e consolida il pro­ getto Udinese. Da subito ha detto: «Resto un altro anno».

«Totò è il nostro capitano, lo aspettiamo». Lei aspetta anche una bam­ bina che nascerà tra pochi giorni a Miami.

«Non vedo l’ora. Ormai mancano solo sei giorni. Sono in contatto continuo e attendo il grande evento. Ma vi assicu­ ro che quando entro in campo

«Non ho avuto dubbi. Sono felice di restare qui un altro anno e credo che sia giusto an­ dare in un grandissimo club

per l’allenamento lascio tutto fuori e mi concentro per ren­ dere sempre al meglio».

Le nuove maglie nel cantiere Presentate ieri la nuove maglie Hs dell’Udinese. Dominano le righe, la seconda a strisce grigio­nere, la terza è arancio. La novità è nel colletto con la scritta «La passione è la nostra forza». Le foto sono state scattate anche nel cantiere del Friuli (ANSA)

Lei è rimasto qui, ma la se­ rie A continua a perdere ta­ lenti. Il suo connazionale Quin­ tero, retrocesso col Pescara, sembrava nel mirino di Juve, Genoa e altre big. E’ finito al Porto.

«Ed è un vero peccato. Per­ ché Juan è davvero un gran calciatore. Lo ha dimostrato in Nazionale, non si doveva per­ dere un campione così». © RIPRODUZIONE RISERVATA

CALCIOSCOMMESSE

Oggi ufficiale: arriva la stangata a Gillet I verdetti sul filone Bari­bis: illecito per molti giocatori, squalificato il portiere del Torino MAURIZIO GALDI ROMA

Ancora qualche ora d’at­ tesa, la sentenza della Discipli­ nare sul filone Bari­bis del cal­ cioscommesse è slittata a que­ sta mattina. Il motivo? Soprat­ tutto la volontà di dare ai difensori la possibilità di avere i due giorni «pieni» per predi­ sporre gli appelli alla Corte di giustizia federale, convocata per venerdì 26 luglio. Le decisioni Nonostante il giorno in più preso per stilare la sentenza, non dovrebbero

esserci sorprese per i deferiti. Oltre la dozzina gli illeciti con­ fermati dalla Disciplinare sulla richiesta della Procura federa­ le. Tutti con tre anni e mezzo di squalifica, probabile la sola ec­ cezione per l’ex dirigente della Salernitana, D’Angelo, per il quale Palazzi aveva chiesto cinque anni e la preclusione (radiazione). Sicura anche la squalifica di Jean François Gillet e del capitano del Bari Francesco Capu­ to. Per quanto ri­ guarda il portiere del Torino, sarebbe caduta – ma il condi­ zionale è d’obbligo – una delle due accuse di illecito, quella per Bari­ Treviso, ma in questo caso si tratterebbe di una derubricazione a omessa denuncia. La Disciplinare ha co­ munque esaminato con attenzione le sin­

Jean François Gillet, 34 anni LAPRESSE

gole posizioni e dove non sia stata raggiunta la prova «evi­ dente» dell’illecito ha preferito arrivare alla derubricazione a omessa denuncia. In due o tre casi si è anche arrivati al pro­ scioglimento. Mauri & co. Anche la decisio­

ne sulla data di convocazione della Disciplinare per Lazio­ Genoa e Lecce­ Lazio è slittata a questa mattina. In ballo le ulti­ me due settima­ ne di luglio, an­ che se ora comin­ ciano a premere anche i legali dei deferiti che dovranno studiare le carte del procedimento. Intanto de­ ve registrarsi un fax che il Pro­ curatore federale Stefano Pa­ lazzi ha inviato alla Disciplina­ re e ai legali dei deferiti per Lecce­Lazio. Palazzi scrive che una parte del materiale allega­

to (e da consegnare ai legali) si riferisce a persone non coin­ volte nell’inchiesta sportiva e per questo inutile al procedi­ mento. Gli avvocati potranno comunque richiederlo, ma sa­ rebbe solo del materiale in più da esaminare e in tempi ri­ stretti. Non sono mancate le polemiche. Qualche avvocato ha visto «minati» i diritti della difesa, con i giudici che hanno avuto modo di leggere tutto; ma ci sono anche gli esperti di diritto sportivo che, sebbene abbiano ritenuto «inusitata» la lettera di Palazzi, l’hanno ap­ prezzata se realmente mirava solo a ridurre il materiale da esaminare. In realtà si tratte­ rebbe di materiale delle roga­ torie straniere che riguardano inchieste penali legate agli un­ gheresi e non la vicenda spor­ tiva. Adesso si aspetta solo la convocazione per vedere il materiale allegato. © RIPRODUZIONE RISERVATA

L’ALTRO PORTIERE GRANATA

Padelli, il titolare in pectore che tifa per il compagno: «So che cosa sta passando» DAL NOSTRO INVIATO

FRANCESCO BRAMARDO BORMIO (So)

Daniele Padelli, svincolato dall’Udinese, è stato scelto dal Torino per affiancare Gillet quando ancora l’esito del filone barese del calcioscommesse era lontano. Gillet, Padelli, Lys Gomis la rosa attuale dei portieri granata, solo sulla carta, perché le gerarchie, o addirittura le «figurine» potrebbero cambiare appena si pronuncerà la Disciplinare sui quattro anni di squalifica chiesti da Palazzi per il portiere belga. Gillet sta attraversando un momento difficile, Padelli lo conosce bene ed è passato attraverso vicende analoghe (deferito e prosciolto). «Con Gillet ho un ottimo rapporto – conferma il portiere siamo stati due anni in camera assieme. Per lui è un periodo difficile, si vive malissimo, soprattutto se non hai fatto nulla. Io sono finito in mezzo senza alcuna prova: sono stato assolto, l’unico per cui Palazzi non ha fatto ricorso. Ho rischiato di smettere se avessi patteggiato, capisco Gillet». © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MARTEDÌ 16 LUGLIO 2013

MONDO

Real & Barça: si parte! DAL NOSTRO INVIATO

nuova vita

FILIPPO MARIA RICCI @filippomricci MADRID

Beh, vedere sui campi 2 e 3 di Valdebebas Ancelotti e Zi­ dane insieme fa un certo effet­ to. Così come fa piacere ritro­ vare un pezzo di Little Italy al quartier generale dei «blan­ cos» 6 anni dopo l’addio di Fa­ bio Capello, Franco Baldini e i loro collaboratori. Carlo e Zi­ zou si sono ritrovati sullo stes­ so campo 12 anni dopo il loro biennio (non felicissimo) alla Juventus, stavolta però con la stessa divisa, quella riservata ai tecnici: con l’inglese Paul Clement formeranno il trian­

Kakà e Carlo Ancelotti REUTERS

golo gestionale del Madrid. Il cappellino e la pelata Primo

giorno di scuola al Real: sole torrido, caldo desertico, 17 giocatori, 4 portieri, non meno

E Rosell punge Guardiola: «Non ho mai usato la malattia di Tito per criticare Pep» di 14 impiegati del Madrid (compresi gli aiutanti di cam­ po), la pelata di Zizou opposta alla «gorra», o capellino in spa­ gnolo, di Ancelotti. Il via al­ l’era post Mourinho (coinciso con la rescissione consensuale del contratto di Aitor Karanka, abusato vice di Jose ora alla ri­ cerca di una carriera propria) è stato dato alle 5 e mezza del­ la «tarde» dopo che in mattina­ ta i giocatori avevano fatto le visite mediche. Qualche movi­ mento di riscaldamento, poi il gruppo diviso in due con Paul Clement che in uno spagnolo

su Forbes

Villa con l’Atletico «Zero rimpianti»

Carlo Ancelotti, 54 anni, nuovo allenatore del Real Madrid REUTERS

Ancelotti con Zidane Vilanova senza i Thiago Primo giorno di lavoro per Carletto che ritrova Zizou e Kakà I blaugrana hanno perso Alcantara e non prenderanno Silva ancora rimediato dà il via agli esercizi con la palla. Ancelotti osserva, si sposta, scambia qualche battuta con collabora­ tori e giocatori, poi per la stampa cala il sipario. Vari italiani Con lui tra gli italia­

Cristiano Ronaldo (di spalle), Zinedine Zidane e Carlo Ancelotti AFP

Il podio I blancos hanno con­ quistato il gradino più alto del podio scavalcando i Reds, che erano i più ricchi fino allo scor­ so anno. Tutto merito dei gua­ dagni derivati dalle sponsoriz­ zazioni con Adidas e Emirates

ni anche Giovanni Mauri e Vil­ liam Vecchi, il preparatore dei portieri di scuola Milan e i figli dello stesso Mauri, Francesco, e del mister, Davide Ancelotti. Al Madrid mancano ancora Varane e Xabi Alonso, infortu­ nati, Casillas, Ramos, Arbeloa, Albiol e Marcelo, in ferie per la

Confederations Cup, e Jesé, il giovane attaccante che ha gio­ cato il Mondiale Under 20. Ieri in campo c’era invece Che­ ryshev, russo, figlio d’arte, ma spagnolo d’adozione, giocato­ re del Castilla già convocato da Capello per la nazionale. Visite mediche a Barcellona È in­

vece sicuro che a Barcellona parlino Vilanova e Zubizarre­ ta, per dare il via ufficiale alla stagione blaugrana. Il tecnico del Barça ieri ha accolto i suoi uomini (anche qui senza i re­ duci della Confederations, Xa­

Marchi più ricchi: Madrid vola in testa Milan 37°, ma è la Ferrari il top in Italia

MARCO GENTILI MILANO

Real Madrid batte Man­ chester United 3,3 a 3,17. Par­ lando di calcio può sembrare un punteggio strano. Ma la co­ sa è più chiara se la nostra uni­ tà di misura, invece dei gol, di­ ventano i miliardi di dollari. Già, perché il club presieduto da Florentino Perez è la squa­ dra sportiva più ricca al mon­ do secondo la classifica del pe­ riodico economico inglese For­ bes, che tiene conto di ricavi, debiti e affidabilità.

Tito Vilanova, 44 anni, dal 2012 è l’allenatore del Barcellona AFP

Florentino Perez, 66 anni REUTERS

Airlines, che portano nelle cas­ se del Real 80 milioni di dollari ogni anno, e introiti record della stagione 2011­12 (650 milioni). Piazza d’onore per il Manchester United: la società inglese, controllata dalla fami­ glia americana Glazer, è forte di 32 sponsor (in cui fanno la parte del leone Chevrolet e il colosso assicurativo Aon) e del valore delle sua azioni in bor­

sa, cresciute in un anno del 23%. Al terzo posto un’altra grande del calcio spagnolo, il Barcellona: i campioni in cari­ ca della Liga valgono «solo» 2,6 miliardi di dollari per colpa anche del notevole esborso fi­ nanziario dovuto all’acquisto di Neymar. Ma comunque il marchio Barcellona resta il più importante al mondo almeno sui social network, con 61 mi­ lioni di followers tra Facebook e Twitter. Il calcio pesa di più Il podio delle società più ricche al mon­ do è dominato da tre club cal­ cistici: seguono a ruota le fran­ chigie più note del baseball e del football americano, cone i New York Yankees (baseball, 2,3 miliardi di valore), i Dallas Cowboys (football, 2,1 miliar­ di) e i New England Patriots (football, 1,635 miliardi). Per

trovare un’altra squadra di cal­ cio bisogna scendere al decimo posto, dove si trova l’Arsenal. Il club londinese, di proprietà di Stan Kroenke, vale un miliardo e 326 milioni di dollari. Due posti più sotto (1,390 milioni, in 12a posizione) i campioni d’Europa del Bayern Monaco: il club bavarese vale il doppio del Borussia Dortmund. Italia in basso Ancora più in basso bisogna scendere per trovare un «azienda sportiva» italiana. Al 21o posto si trova la Ferrari, che vale 1,15 miliardi, e il Milan, confinato al 37o po­ sto con 945 milioni di dollari. Severo il commento della bib­ bia economica statunitense: «Il Milan perde molto a causa di San Siro, che è uno stadio antiquato e perde spettatori di anno in anno». © RIPRODUZIONE RISERVATA

LA CLASSIFICA SOCIETÀ

VALORE (miliardi di dollari) 1. REAL MADRID 3,3 2. MANCHESTER UNITED 3,17 3. BARCELLONA 2,6 4. New York Yankees (baseball) 2,3 5. Dallas Cowboys (football) 2,1 6. New England Patriots (football) 1,635 7. Los Angeles Dodgers (baseball) 1,615 8. Washington Redskins (football) 1,6 9. New York Giants (football) 1,468 10. ARSENAL 1,326 11. Boston Red Sox (baseball) 1,312 12. BAYERN MONACO 1,309 13. Houston Texans (football) 1,305 14. New York Jets (football) 1,284 15. Philadelphia Eagles (football) 1,26 16. Chicago Bears (football) 1,19 17. San Francisco 46ers (football) 1,175 18. Green Bay Packers (football) 1,161 19. Baltimore Ravens (football) 1,157 21. FERRARI (Formula 1) 1,15 37. MILAN 0,945

Davanti a 25 mila tifosi l’Atletico Madrid ha presentato il nuovo acquisto David Villa (nella foto l’attaccante col direttore sportivo Perez Caminero). Il Barcellona è già un ricordo: «Nell’ultima stagione ­ ha detto Villa ­ non ho giocato quanto avrei voluto, ma non ho rimpianti, ormai Barcellona è una tappa chiusa»

vi è appena partito per la luna di miele, Neymar è atteso a giorni a Barcellona per finaliz­ zare la scelta della casa dove vivrà con amici e familiari), ma solo per le visite mediche. Thiago Alcantara è passato da San Joan Despì a salutare gli ex compagni prima di partire per Monaco con la fidanzata e con Pere Guardiola, agente e fratello di Pep, cui ieri il presi­ dente catalano Rosell ha lan­ ciato una frecciata: «Pep mi ha sorpreso. È assurdo dire che avrei usato la malattia di Tito Vilanova per danneggiarlo. Io ho sempre detto cose belle di Guardiola. Il resto sono accuse gravi, tutte da provare». Al centro tecnico blaugrana oggi inizieranno gli allenamenti, si registra l’offerta da 30 milioni di sterline del Manchester Uni­ ted per Cesc Fabregas (i gioca­ tori da vendere in realtà sono altri), mentre continua l’affan­ nosa e imprescindibile ricerca di un centrale difensivo, col congelamento della pista Thiago Silva che ha fatto sape­ re di volere restare a Parigi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

IL FENOMENO

Ronaldo erotico Vuole comprarsi Playboy Brasile Un tempo era playboy per vocazione, mentre oggi vuole acquistare «Playboy», intesa come rivista: Ronaldo sta preparando un’offerta per ottenere l’esclusiva in Brasile del magazine erotico. Secondo il Daily Mail, l’ex Fenomeno di Inter e Real Madrid oggi dirigente nel comitato organizzatore del Mondiale 2014 intende acquisire i diritti brasiliani di Playboy (la decima rivista più venduta nel Paese) per allargare i suoi orizzonti imprenditoriali (al momento ha investimenti in palestre, cliniche della salute, immobili). Il brasiliano ha aperto un’agenzia di marketing, la 9INE, che ha sotto contratto anche Neymar. E ancora oggi, come testimonial di grandi marchi, Ronaldo guadagna oltre 12 milioni di euro all’anno. © RIPRODUZIONE RISERVATA


MARTEDÌ 16 LUGLIO 2013

ilCommento

nche Roberto Benigni, che di Firenze co­ A nosce ogni segreto, sarebbe rimasto a bocca aperta. La città dei guelfi e ghibellini, la città che si nutre nel dividersi su ogni argo­ mento per una volta ha scelto di sposare la stessa battaglia. Venticinquemila persone per salutare l’arrivo di Mario Gomez sono un numero spaventoso. In pratica è co­ me si fosse giocata una partita di cam­ pionato. Il campione tedesco è rimasto senza parole. Andrea Della Valle ha fa­ ticato a trattenere l’emozione. Non è stata una festa, è stata una dichiara­ zione d’amore.

Il calcio italiano ha i suoi problemi. Lo sappiamo. Ma questo strano pomeriggio al Franchi regala un segnale importante. E’ vero, non abbiamo i soldi degli sceicchi e neppure quelli dei magnati sparsi per il mon­ do, ma abbiamo idee e fantasia. Negli ultimi mesi la famiglia Della Valle ha acquistato un top player come Gomez a prezzo di saldo e ha scommesso sulla seconda vita calcistica di Pepito Rossi staccando un assegno di soli nove milioni. La cessione di Jo­Jo al City porterà nelle casse una cifra superiore. E la Fiorentina esce sicuramente rinforzata da queste scelte di mercato. In più, finalmente,

l’Opinione

laPuntura

ROMA, MAICON VA RICOSTRUITO MA PUÒ ESSERE UN BEL COLPO

di ROBERTO PELUCCHI

I tifosi giallorossi lo hanno abbracciato e ac­ Imanco colto da subito con simpatico entusiasmo, fosse un veterano, non un neo acquisto, di una squadra della quale è stato spesso fiero avversario. Già, perché l’Inter vincitutto ha tro­ vato spesso nella Roma il suo rivale più accani­ to e difficile da superare. E Maicon, nell’Inter vincitutto, è stato gran protagonista. Fino al 2010 certamente, la stagione magica, al termi­ ne della quale si è ritrovato carico di onori, glo­ ria, soldi e titoli. Pure personali: miglior difen­ sore per l’Uefa. Probabilmente migliore specia­ lista della fascia destra al mondo. Poi però è come se il successo gli avesse fatto male. Fosse un attore, si direbbe che la notorie­ tà gli ha dato alla testa. Parlando di un atleta occorre limitarsi a constatare che, complici un paio di infortuni (menisco mediale ginocchio destro nel 2011­12, poi problema alla caviglia in quel di Manchester), Maicon raggiunto il picco ha rapidamente imboccato la strada della

Maicon Douglas Sisenando, 31 anni, a Roma ANSA

discesa a valle. L’Inter se ne liberò a malincuo­ re, visto l’eccezionale rendimento offerto, die­ tro una modesta offerta del City (3,5 milioni, si disse) pur di risparmiare uno stipendio alto (sopra i 5 milioni) e credendo di aver trovato nell’altro brasiliano Jonathan un degno sosti­ tuto. Ora, detto che questa seconda parte del progetto nerazzurro non si è avverata (capita) e sottolineato come nel 2006 l’acquisto di Mai­ con dal Monaco a 6 milioni sia stato uno dei colpi migliori (con Julio Cesar e Cambiasso a parametro zero) della gestione Branca­Manci­ ni, bisogna onestamente riconoscere che la Ro­ ma, riportandolo in Italia con un colpo a sor­ presa e di grande effetto mediatico, ha fatto una puntata alla roulette. L’ultimo Maicon, quello del City, lo si è visto in rare occasioni (13 presenze coppe compre­ se) e ha dato della sua potenza, della sua clas­ se, del suo acume tattico, pochissime confer­ me. Diciamo pure foto sbiadite, ricordandone lo splendore. Insomma, va ricostruito, nel fisi­ co e probabilmente nell’atteggiamento globa­ le. Sì, anche fuori da Trigoria e dall’Olimpico. Da Manchester, quando lo scorso anno cronisti italiani, increduli dinanzi al declino, meglio, all’assenza dalla scena, di un simile campione, sono giunti spifferi che devono mettere sul chi va là il neo allenatore giallorosso e lo staff diri­ genziale. Nulla di drammatico, intendiamoci: c’è bisogno però di riportare il fisico del brasi­ liano a ritmi di vita compatibili con gli sforzi da fare sul campo. Ecco, se questa operazione di recupero del vigore di un giocatore che finora molto ha spe­ so sul piano dello sforzo fisico sarà coronata da un veloce successo, la Roma avrà fatto un ec­ cellente acquisto e la nazionale brasiliana, in vista del mondiale casalingo, si ritroverà uno splendido problema di scelta. Moltissimo, ov­ vio, dipende da lui: qui in Italia saremmo feli­ cissimi di poter ammirare di nuovo la migliore versione del terzino che attacca e fa gioco. Questo è stato Maicon per l’Inter: una colonna.

f Aurelio De Laurentiis ha problemi con la libertà di stampa perché è a parametro zero.

laVignetta

ll’improvviso e quasi come un fulmine a ciel A sereno, è sbocciata la primavera del tennis italiano. Ma se fino ad ora ci eravamo coccolati con le vittorie delle nostre straordinarie ragazze, ora possiamo guardare con fiducia anche al setto­ re maschile. Fin qui, c’era stata la conferma di Andreas Sep­ pi ad alti livelli, poi a Wimbledon juniores è arri­ vata l’esplosione attesa, ma non per questo meno esaltante, del talento di Gianluca Quinzi. All’ap­ pello mancava soltanto un colpo importante di Fabio Fognini, che a Stoccarda ha dato finalmente quel segnale che da tempo ci si aspettava dalle sue qualità. Il ligure è un giocatore bizzarro e impre­ vedibile, ma baciato dal talento. Ha movenze di alto profilo atletico, i piedi reattivi gli consentono spostamenti agili ma al tempo stesso potenti, la sua coordinazione è perfetta. Tuttavia il suo ten­ nis rispecchia il suo carattere: equilibrato negli scambi che contemplano i colpi a rimbalzo, schiz­ zato nei cambi di ritmo e nelle improvvisazioni a rete, schizofrenico nei soliloqui che lo accompa­ gnano nelle pause tra un punto e l’altro. La sa­ piente guida di coach Perlas, però, ha spento il fuoco destabilizzante che spesso aveva bruciato Fabio alle soglie di vittorie importanti, consenten­ dogli di immagazzinare successi contro giocatori

di livello assoluto e quindi di incamerare fiducia nelle proprie doti agonistiche, tecniche e mentali. Grazie allo spagnolo, Fognini ha provato e tro­ vato nuovi e più consoni ritmi di gioco, è migliora­ to nella transizione tra fase difensiva e offensiva e ha esplorato nuove zone del campo, così da al­ largare il ventaglio delle soluzioni vincenti, in modo da poter essere competitivo non soltanto sulla terra, che resta comunque la sua superficie d’elezione, ma anche su altri tipi di campi, più ve­ loci ed insidiosi. Ora che ha rotto il ghiaccio con il primo torneo, un traguardo che anche nel tennis di oggi separa una buona carriera da una carriera di prestigio, il ragazzo di Arma di Taggia può esplorare dimensioni nuove. E’ chiaro che il trion­ fo di Stoccarda deve rappresentare solo il primo passo di una crescita che può portarlo a ridosso dei più forti del mondo, ma la vera arma in più di Fognini, nonostante i 26 anni, è la considerazione che i suoi limiti sono tuttora sconosciuti. Dunque, siamo di fronte a un giocatore che attraverso la raggiunta consapevolezza delle sue qualità può rappresentare un punto fermo per il nostro tennis a partire da ora e per i prossimi anni. C’è un solo appunto che gli andrebbe mosso, e non è tecnico: la prossima volta che uno sponsor gli regala un’automobile dopo una vittoria, si ri­ cordi di indossare le cinture di sicurezza. Ieri ha fatto due giri per il campo e non le aveva messe. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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TempiSupplementari A CURA DI ALBERTO CERRUTI Fax: 0262827917. Email: acerruti@rcs.it

Brasile­Uruguay del ‘50 nel ricordo di Schiaffino

L’incipit della lettera di Schiaffino e, in basso, la fine con la firma Il 16 luglio 1950 l’Uruguay bat­ teva il Brasile al Maracanà e di­ ventava campione del mondo. A 63 anni esatti di distanza, ecco la lettera­testimonianza che Schiaffino ci regalò dopo un’in­ tervista a casa sua, durante la Coppa America del 1995. Ridotta per motivi di spazio, ma con pa­ role e punteggiatura originali.

TwitTwit

IL CINGUETTIO DEL GIORNO

MARGHERITA GRANBASSI Schermitrice

Ma non era una speciale patata del luogo a far volare i giamaicani? Come no! @marghegranbassi

WALTER GARGANO Uruguaiano del Napoli

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FOGNINI A STOCCARDA COMPLETA LA PRIMAVERA DEL TENNIS ITALIANO

si sono fusi due valori importanti: la forza eco­ nomica della famiglia Della Valle e il fascino di una città come Firenze. Un’asse che compensa un bacino d’utenza sicuramente inferiore ri­ spetto a quello delle metropoli del calcio ita­ liano. A proposito, ieri Gomez ha rivelato che an­ che Guardiola lo abbia invitato ad accettare l’offerta della società viola elogiando il lavoro di Montella e la capacità della sua squadra di proporre un calcio offensivo e spettacolare. La Fiorentina dei Della Valle ha già riconquistato il suo posto nel calcio europeo.

DI VALERIO MARINI

volée di Rovescio

di PAOLO BERTOLUCCI

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FIRENZE CON IDEE COME GOMEZ E ROSSI COMPENSA IL GAP CON LE METROPOLI

di LUCA CALAMAI

di NICOLA CECERE

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Vi lascio due bei momenti insieme ai miei amori! Le loro faccine mi fanno morire. @GarganoOfficial4h

KAKA’ Brasiliano del Real Madrid

Primo giorno di ritiro della nuova stagione! Il morale è alto! @KAKA

PIETRO ARADORI Cestista azzurro di Cantù

Orario di chiusura della farmacia ore 19 passo alle 18.59 .. E trovo già tutto chiuso. È l’Italia baby @pietroaradori26m

Maracanà, anno 1950 mo­ menti indimenticabili Ogni volta che il calendario segnala il 16 Luglio, ogni per­ sona che ebbe partecipazione al campionato mondiale 1950, ricorda con profonda emozio­ ne, quell’indimenticabile gior­ no. Le autorità brasiliane co­ struirono lo stadio più grande del mondo, con una capacità di 155.000 persone anche se entrarono nel Maracanà quasi 200.000. Y brasiliani sicuri della vittoria avevano prepa­ rato una grande celebrazione; favolosi regali per ogni inte­ grante della squadra, premi in denaro con cifre così alte che ci riempivano di stupore. Yl suo allenatore era stato in Eu­ ropa per osservare i possibili rivali. Tutto favoreggiava la squadra locale, il clima con una temperatura di 30° ed un pubblico, che dalla notte pre­ cedente aspettava che si abili­ tassero gli ingressi, alle 9 del mattino. Il pubblico ricevette ai suoi favoriti con grida, ap­ plausi, petardi. Molte volte mi son chiesto e continuo a chie­ dermelo scrivendo questa no­ ta, come potemmo battere la squadra brasiliana in una par­ tita, dove la nostra vittoria era ritenuta impossibile per tutti? Faccio notare un altro pun­ to per noi negativo, il pareggio classificava Brasile. Con tutto questo i fatti avrebbero dimo­ strato l’equivoco dei pronosti­ ci. Sono le sorprese che il cal­ cio a volte ci riserva. Forse la cosa più significativa è la sto­ ria dei gol. Il primo del Brasile ai tre minuti del secondo tem­ po, Friaza riceve da Zizinho e

sorprende a V.Rodriguez An­ drade; Il destino della squadra uruguaiana sembrava segna­ to, dovevamo segnare due gol per essere campioni del mon­ do. Al ventiduesimo del tempo complementario Ghiggia su­ pera Bigode, io anticipo un terzino e con un calcio forte ed un po’ de fortuna, rendo inuti­ le lo sforzo del portiere Barbo­ za. Eravamo come all’inizio, pero Brasile continuava re­ stando campione, se il pareg­ gio continuava fino alla fine. Yl destino però riserva ancora una sorpresa. Ghiggia nel trentaduesimo minuto dopo una successione di passaggi con Julio Perez e Obdulio Va­ rela pone l’Uruguay in vantag­ gio. Silenzio nel Maracanà. Mancavano 13 minuti, il dramma si presentiva in tutto il territorio brasiliano. Mi sembra di rivivere gli ultimi istanti; rivedo le facce scon­ volte degli avversari. L’ultima azione che mai dimenticherò fu questa: Friaza calcia il pal­ lone che sta arrivando sulla nostra porta quando si sente il fischio dell’arbitro. Y nostri occhi erano pieni di lacrime d’allegria. Ho avuto pena per quello che vedevo; Danilo piangeva, scena che si ripete­ va per tutti, una tragedia e li sentii ammirazione per come si erano portati durante l’in­ contro senza atti provocativi. Ricordo a quel pubblico che accettò con dignità la sconfit­ ta, con un enorme spirito che poche volte ho visto nella mia carriera, senza manifestarse contro i propi giocatori, l’arbi­ tro o le circostanziali avversa­ ri; solo il silenzio accompagnò la tristezza di un intero Paese. Oggi, a distanza di tanto tem­ po, possiamo dire grazie al calcio che ci ha permesso d’es­ sere protagonisti di quella ec­ cezionale vittoria in un 16 Lu­ glio del 1950. Juan A. Schiaffino Montevideo, 14 de Julio 1995 © RIPRODUZIONE RISERVATA


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MARTEDÌ 16 LUGLIO 2013


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SERIE B ALTRE QUATTRO SQUADRE AL LAVORO

Gonzalez, è no al Verona Il Novara ritrova la stella Aglietti: «Gesto d’amore» L’attaccante si riduce l’ingaggio, il tecnico esulta: «E’ importantissimo» Adesso in rosa ci sono 34 giocatori: si lavora per fare almeno 6­7 tagli GIUSEPPE MADDALUNO NOVARA

Dopo la formalità delle visite mediche, svolte nello scorso fine settimana, con il raduno e la prima sgambata sui campi di Novarello si è aperta ieri pomeriggio uffi­ cialmente la nuova stagione del Novara di Alfredo Aglietti, al suo primo battesimo estivo in azzurro. Il tecnico toscano, che sul mercato ha lavorato in stretta sintonia con la società, può sorridere per la svolta im­ provvisa dell’affare Gonzalez. L’argentino, già promesso spo­ so da tempo al Verona nello scambio che avrebbe dovuto portare in azzurro Cocco (per lui c’è ancora una speranza) e Carrozza, ha rinunciato in ex­ tremis al palcoscenico della se­ rie A per rimanere in azzurro, come già successo un anno fa

con Sampdoria e Torino. Non solo: per venire incontro alle esigenze della società, Gonza­ lez ha anche accettato di ri­ nunciare a una cospicua fetta dell’ingaggio, prolungando l’accordo con il club fino a giu­ gno 2017. «Pablo è un calciato­ re importantissimo per noi – dice il soddisfatto Aglietti – e sia lui che la società hanno compiuto sacrifici importanti per proseguire la propria av­ ventura insieme. I matrimoni si fanno sempre in due e quan­ to accaduto è il rinnovo di una sincera promessa d’amore». La carica Un mese e mezzo senza campionato non ha scal­ fito la carica del tecnico, sere­ no ma conscio anche del ruolo che la sua squadra potrà reci­ tare nel prossimo campionato: «Siamo entusiasti, vogliosi e determinati – attacca Aglietti – e la prima cosa da fare è mette­

Cittadella

Rosa da scremare Intanto, i

giorni prima della partenza per il ritiro di Pre Saint Didier (sabato il trasferimento) servi­ ranno ad Aglietti per fare una prima selezione: dei 34 calcia­ tori in rosa almeno sei o sette non dovrebbero salire sul pull­ man. «Quelli che non rientra­ no nei miei piani e che non vo­ glio illudere», spiega. La prin­ cipale incognita riguarda Mar­ co Rigoni: un anno fa lasciò proprio alla vigilia del ritiro, destinazione Chievo. Que­ st’anno potrebbe succedere al­ trettanto: il Genoa lo rivuole. LA ROSA DEL NOVARA PORTIERI Kosicky, Martinez, Monti­ pò. DIFENSORI Bastrini, Jidayi, Ludi, Mo­ ri, Nava, Perticone, Peverelli, Potouri­ dis, Salviato, Vicari. CENTROCAMPISTI Bianchi, Buzze­ goli, Casarini, Faragò, Galassi, Katidis, Lazzari, Marianini, Parravicini, Pesce, Rigoni. ATTACCANTI Baclet, Comi, Esposito, Gonzalez, Lepiller, Libertazzi, Manco­ ni, Motta, Pivkovski, Rubino. ALLENATORE Aglietti.

L’attaccante Pablo Gonzalez, 28 anni LAPRESSE

Crotone

Certezza Foscarini I giovani aumentano

re da parte il passato. Abbiamo fatto grandi cose lo scorso an­ no ma ora non contano più. Guardiamo avanti, la squadra è un ottimo mix. Dove potre­ mo arrivare? Dirlo adesso è impossibile e, al tempo stesso, inutile. Dovremo lavorare co­ me lo scorso anno, affrontan­ do un ostacolo alla volta. Di certo possiamo e dobbiamo es­ sere protagonisti».

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Boscaglia è carico Preso anche Djuric

CITTADELLA (Pd) (s.p.) Si è radunato ieri pomeriggio il nuovo Cittadella targato Claudio Foscarini, che ha cambiato tanto rispetto all’ultima rosa di giocatori. Il tecnico però non è affatto spaventato dalle novità: «Se i giovani sono bravi, e parlo di qualità e personalità, non c’è da avere alcun timore. Penso che quelli arrivati rispecchino queste caratteristiche, e loro possono dare entusiasmo, corsa e freschezza». Ieri sono stati presentati i 5 nuovi arrivi Di Gennaro, Alborno, Lora, La Camera e Montini, ai quali vanno aggiunti Pecorini, Minesso e Dumitru, rientrati dal Cittadella ma non è escluso l’arrivo di altri giocatori: «Stiamo valutando un paio di nomi sulle corsie esterne, e magari un riferimento in attacco», spiega Foscarini, ma sono tutte valutazioni che saranno fatte una volta cominciato il ritiro a Lavarone, da domenica prossima. Non presente Di Roberto, in permesso per alcuni giorni.

CROTONE (l.s.) Decima stagione in serie B per il Crotone, quinta consecutiva. Massimo Drago, al terzo anno sulla panchina rossoblù, dovrà lavorare parecchio nel ritiro che è cominciato ieri in quanto la squadra è cambiata per almeno due terzi rispetto alla scorsa stagione: «Aspetto di vedere i nuovi già all’opera. Manca qualcosa, soprattutto in attacco dove siamo in attesa ancora di quattro elementi, due esterni e due centrali, e in difesa. Siamo completi con i centrali difensivi e con il centrocampo». Ventidue i convocati per il ritiro che è cominciato ieri con la partenza e l’arrivo nella sede di Moccone, a una manciata di chilometri da Camigliatello Silano. Due le amichevoli in programma il 21 e il 26 contro formazioni dilettanti ma non è da escludere che si possa organizzare un derby contro la Reggina visto che gli amaranto sono a San Giovanni in Fiore, a 25 km di distanza dai rossoblù.

TRAPANI (f.c.) E’ già al lavoro in quel di Tarvisio la matricola Trapani, che si presenta al suo primo campionato di B con un organico fortemente rinnovato e con una età media più bassa rispetto alla scorsa stagione. Il tecnico Boscaglia ha voluto la riconferma di alcuni elementi chiave della storica promozione come Abate, Pagliarulo, Mancosu, Pirrone, Caccetta, riempiendo i vuoti venutisi a determinare con giocatori esperti come Ciaramitaro, Martinelli, Rizzato e, da ieri, l’attaccante Djuric del Cesena (ex Cremonese); con loro ci sono giovani alla prima esperienza in categoria. Per completare l’organico qualche altro innesto verrà effettuato a giorni in difesa e nel reparto avanzato. Obiettivo primario, ovviamente, la salvezza: «Vogliamo fare bella figura anche in B. Lavoreremo con entusiasmo, sarà il solito Trapani, propositivo, equilibrato, che lotta su ogni pallone» dice Boscaglia.

LA ROSA DEL CITTADELLA PORTIERI Di Gennaro, Maggiotto, Pierobon. DIFENSORI Alborno, Biraghi, Coly, Gasparetto, Pecorini, Pellizzer, Sosa, Rizzon, Dalla Costa, Campello. CENTROCAMPISTI Branzani, Busellato, Di Roberto, La Camera, Lora, Paolucci, Antonello. ATTACCANTI Dumitru, Minesso, Montini. ALLENATORE Foscarini.

LA ROSA DEL CROTONE PORTIERI Concetti, Gomis. DIFENSORI Abruzzese, Cremonesi, Del Prete, Ligi, A. Diakite, Malerba, Mazzotta, Riggio, Suagher. CENTROCAMPISTI Crisetig, M. Diakite, Galardo, Leto, Matute, Romanò, Saric. ATTACCANTI De Giorgio, Pettinari, Torromino, Tripicchio. ALLENATORE Drago

LA ROSA DEL TRAPANI PORTIERI Nordi, Dolenti, Marcone. DIFENSORI Daì, Lo Bue, Pagliarulo, Priola, Rizzato, Martinelli. CENTROCAMPISTI Caccetta, Ciaramitaro, Feola, Garufo, Madonia, Nizzetto, Pacilli, Pirrone. ATTACCANTI Abate, Djuric, Finocchio, Mancosu , Vettraino, Vitale. ALLENATORE Boscaglia.

LA POLEMICA NON PIACE LA NUOVA REGOLA ANNUNCIATA PER I GIOVANI

Nuovo scontro Aic­Lega Pro C’è la minaccia di sciopero NICOLA BINDA

I calciatori di Lega Pro potrebbero scioperare. E’ quanto emerso dopo l’incon­ tro di Milano con i vertici del­ l’Aic. Le nuove norme annun­ ciate non vanno giù. Distribui­ re una corposa fetta delle ri­ sorse in base a una precisa funzione (i giovani) è una priorità per la Lega Pro. Va be­ ne. Ma il modo di impiego dei giovani stessi non va giù: dagli obblighi si è passati all’età me­ dia (25 anni in Prima, 24 in Seconda), da anni si discute e si cambia, ma sul campo i ri­ sultati sono modesti e il cal­ ciomercato dà risposte negati­

ve. A maggior ragione, in vista di una stagione particolare per la riforma, il timore che prevalga la voglia di incassare a discapito della competizione è forte. Ci si aspettavano forti incentivi o disincentivi in base alla classifica, invece la Lega Pro non sembra di questo avvi­ so e l’Aic è arrabbiata perché non è stata coinvolta (come promesso) in queste decisioni. I calciatori L’Aic, attraverso il vice­presidente Umberto Calcagno, spiega: «A rischio c’è la regolarità dei campiona­ ti. La riforma si basava sul ri­ torno alla meritocrazia per in­ nalzare il valore tecnico della Lega Pro, anche nel rispetto di

chi va allo stadio, invece così il progetto tecnico rischia di es­ sere fallimentare. L’imposizio­ ne di un’età media nulla ha a che vedere con la valorizza­ zione dei giovani. Così si crea una generazione di calciatori professionisti che non hanno le qualità per giocare a calcio». La Lega Dura la risposta di Mario Macalli: «Mi si può dire tutto tranne che io non man­ tengo la parola. L’Aic può fare tutti gli scioperi che vuole ma la deve smettere di offendere. Noi faremo quello che decide­ ranno le società, e lo potranno fare solo quando sarà comple­ to l’organico. La Lega non é abituata a mettere mano nei soldi degli altri. Anni fa era l’Aic a chiedere incentivi per l’età media, quando invece noi chiedevamo il minutaggio». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Antenucci a Terni Varese, oggi Blasi Il Vicenza a Lopez BINDA­BREGA

Oggi Manuele Blasi diventa un giocato­ re del Varese. Il centrocampista, svincolato dal Pescara, firmerà un biennale. Adesso a Sottili mancano un difensore (torna Terliz­ zi?) e un attaccante (Bonazzoli?) esperti. Altre di B Colpo in attacco per la Ternana con Antenucci (ex Spezia) dal Catania: arri­ va in prestito con diritto di riscatto (obbliga­ torio in caso di promozione); gli umbri trat­ tano con il Napoli per Maiello (ex Crotone) e Roberto Insigne. Ieri Gautieri era nella sede del Bari per la firma: il primo rinforzo do­ vrebbe essere il giovane Palma dell’Atalanta. Giornata forse decisiva per il futuro di Nocchi (Juve Stabia, è della Juventus): ora è favorito il Carpi, così l’Avellino va su Seculin (ex Juve Stabia, della Fiorentina). Carrozza (Verona), saltato il Novara, è destinato allo Spezia (al posto di Rivas) che tratta Castiglia, Pasquato e Magnusson della Juventus. Su Castiglia e Pasquato anche il Padova, che ha chiesto Sampirisi al Genoa (per ora dice no), fatica a convincere Pulzetti (Bologna) e cerca di ri­ prendere Crespo (Verona). Il portiere Zandrini (ex Vene­ zia) firma con la Reggina. In settima­ na al Palermo arriva il sì di Terzi (Siena). Panchine Lega Pro

Trapani

Anno 10 in Serie B Drago vuole punte

MERCATO PINARDI ALLA FERALPI?

Sarà Giovanni Lopez l’allenatore del Vi­ Giovanni Lopez D’ANNIBALE cenza: il capitano che vinse la Coppa Italia 1997; per lui con­ tratto biennale, il vice sarà Nino Praticò, suo compagno a Vicenza, ma c’è un giallo: nelle ore precedenti l’annuncio era stata raggiunta un’intesa con un altro ex come Mimmo Di Carlo, poi l’ha spuntata Lopez. A Viareggio favorito Miggiano, ex Primavera del Napoli, mentre la Pro Patria farà una soluzione in­ terna con Alberto Colombo. In Seconda il Martina ha scelto Riccardo Bocchini, ex Ca­ stel Rigone nella prima parte della stagione. Infine la Torres: tramontano Luiso e Cuccu­ reddu, si parla di Firicano, Melis e Ruotolo. Giocatori In Prima la Feralpi Salò sta lavo­ rando al colpo Pinardi (Vicenza). Tre giovani alla Pro Vercelli: Focherato (Chievo), Go­ mez (Sassuolo) e Huston (Verona). L’Ascoli tratta Tripoli (Varese). Il Lumezzane cerca una punta tra Cori (Entella) e Marchi (Bene­ vento). Un giovane alla Reggiana: Scielzo (Napoli). Un portiere italo­canadese per il Perugia: è Stillo (Genoa). L’Aquila è su Ar­ ma e Perini (Carpi). Il Savona è vicino a Mar­ ras (ex Rimini) dello Spezia. In Seconda il Cuneo si avvicina a Zamparo (Varese, era a Lumezzane). Il Bra stringere per Ferrario (Cuneo). Marco Ferrara (Inter) va alla Per­ golettese, Lulli (Paganese) al Teramo, Car­ bonaro (Hinterreggio) alla Vigor Lamezia. © RIPRODUZIONE RISERVATA

ISCRIZIONI SCADE OGGI IL TERMINE PER I RICORSI DEI CLUB BOCCIATI

Siena a posto: ecco Beretta Svolta Nocerina: è in salvo (ni.bin.) Scade alle 13 il termine per i ricorsi delle so­ cietà non iscritte. L’esito lo da­ rà venerdì il Consiglio federa­ le. La situazione, tra schiarite e colpi di scena, è in evoluzione. Serie B Il Siena ha fatto tutti i pagamenti necessari attra­ verso l’apertura di credito da dieci milioni concessa dal Monte dei Paschi. In attesa dell’ok, che pare certo, oggi potrebbe essere ufficializzato il ritorno in panchina di Mario Beretta con accordo annuale. Lega Pro Colpo di scena a Nocera Inferiore: la Nocerina, che domenica aveva annun­ ciato la rinuncia, ha trovato la

fideiussione; ad aiutare il pre­ sidente Citarella è stato un corposo gruppo di persone, tra le quali Giovanni Spezzaferri, già proprietario della Nor­ manna, che a questo punto ri­ nuncerà al ripescaggio (la squadra di Aversa sarebbe sta­ ta la prima tra le retrocesse). Risolte le situazioni di Pro Pa­ tria e Vicenza, l’unico dubbio in Prima è legato alla Tritium: se non ce la fa, potrà essere ri­ pescata la Carrarese (in van­ taggio su Cuneo e Teramo) se presenterà le ingenti copertu­ re extra richieste (800mila eu­ ro). Per i ripescaggi va detto che le domande potranno es­ sere presentate dopo venerdì e si deciderà il 29. Anche in Se­

conda: oltre alle due rinunce (Andria e Borgo a Buggiano) sembra che non ce la possano fare Campobasso e Treviso malgrado la riapertura della Covisoc. Non solo. Bellaria, Chieti e Rimini vanno verso la salvezza, ma la Samb è nei guai perché è saltato il passag­ gio del club agli assicuratori romani amici di Lotito, mentre trema il Portogruaro: il grup­ po di imprenditori­tifosi ri­ schia di non fare in tempo a fa­ re il ricorso. Riguardo i ripe­ scaggi, se ci sarà la rinuncia della Normanna, l’unica retro­ cessa che tornerà in Lega Pro è il Gavorrano; tra quelle di Se­ rie D, sicura la Virtus Verona, sta cercando di farcela la Ca­ sertana, poi in graduatoria ci sono il Cosenza, se presenta le garanzie extra (400mila euro) e il Foggia, che pare pronto. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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MOTOMONDIALE DOPO IL GP GERMANIA

Va Marc...ato stretto I rivali tornano: c’è il rischio fuga

Pedrosa e Lorenzo più vicini al rientro a Laguna Seca, dove il leader Marquez non ha mai corso DAL NOSTRO INVIATO

500/MOTOGP: I DEB D’ORO

FILIPPO FALSAPERLA SACHSENRING (Germania)

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Otto gare, praticamente mezzo campionato, visto che il vero giro di boa sarà domenica in California, e si ricomincia tutto daccapo, come se fino ad adesso si fosse scherzato: tre piloti, tre spagnoli, due Honda contro una Yamaha, racchiusi in 11 punti, pochi più di quanti ne passano tra una vittoria e un terzo posto. Invece sono suc­ cesse un sacco di cose, anzi di più. Una mezza rivoluzione.

YAMAHA 1978 CAMPIONE

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Rossi

Novità A entrambi, comun­ que, conviene stringere i denti e provare a correre. Anche con un impegno minimo, un posto nei primi dieci sembra a porta­ ta di mano, con i relativi 6 o più punti. Servirebbero come il pa­ ne, perché Marquez non aspet­ ta nessuno. Lui professa pru­ denza, perché davanti ha la pi­ sta su cui non ha mai corso.

(mau.ca.) L’entourage di Marc Marquez sapeva che quella del Sachsenring sarebbe stata una gara delicata. Per la prima volta, in­ fatti, il baby fenomeno avrebbe dovuto cam­ biare strategia. Niente più rincorse, duelli, sportellate, ma un GP da comandare dall’ini­ zio alla fine. «Ero dubbioso sul fatto che riu­ scisse a farcela — ammette Emilio Alzamora, iridato 125 nel 1999 e manager di Marquez —. In realtà per la gara avevamo due diverse strategie. Il piano A prevedeva che Marc scat­ tasse bene e stesse davanti dall’inizio alla fi­ ne». Con la partenza non perfetta, Marc ha però dovuto ripiegare sul piano B, ovvero «pa­ zientare, sorpassare e poi tirare a tutta. No, non è stata la gara della consacrazione — evi­ denza Alzamora —. La vittoria di Austin mi aveva sorpreso di più. Qui non c’erano Loren­ zo e Pedrosa, ma Marc è stato comunque bra­ vo a tenersi dietro Crutchlow e Ros­ si. Mantenere la concentrazione al Sachsenring non era facile».

HONDA 2000 VICE CAMPIONE

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Biaggi HONDA 1998 VICE CAMPIONE

quez, il nuovo che avanza, mentre vola verso Laguna Se­ ca. Si leccano le ferite a casa, a Barcellona, i due senatori sca­ valcati in un colpo solo a causa del forfait tedesco. Jorge Lo­ renzo ieri ha fatto un controllo alla spalla rioperata sabato mattina per decidere oggi, do­ po un’altra visita, se partire al­ la volta degli Stati Uniti. Salvo complicazioni, non è invece in dubbio la trasferta di Dani Pe­ drosa, che per la frattura in­ completa della clavicola sini­ stra, rimediata sabato, avrebbe potuto correre pur con qualche rischio, ma è stato fermato da un malore attribuito alla botta presa nel gran volo aggiunta alla tensione della situazione che stava vivendo. Esami Anche lui si sta facen­ do controllare a fondo dai sani­ tari per scongiurare qualsiasi complicazione, ma sembra quasi certa la sua partecipazio­ ne alla gara, sempre con la pre­ occupazione, in caso di caduta sulla stessa spalla, di una frat­ tura che richiederebbe l’inter­ vento. Ma poi ci sarebbe quasi un mese di sosta e quindi un tempo discreto per recuperare.

Alzamora cauto «Adesso impara Il titolo nel 2014»

Roberts

Equilibri Se la ride Marc Mar­

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Baker YAMAHA 1977 VICE CAMPIONE

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Agostini MV AGUSTA 1965 VICE CAMPIONE

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Duke NORTON 1950 VICE CAMPIONE

L’ha studiata guardando i vi­ deo delle passate edizioni, ap­ pena arriverà in California si metterà in sella a uno scooter per cercare di memorizzarla. Quelli del suo team sono con­ vinti: Laguna è una pista da «pelo sullo stomaco» e quando c’è da rischiare Marc non si tira indietro. E poi impara sempre più in fretta. Nelle prime gare, si prendeva tutti i turni di pro­ va per imparare e poi si scate­ nava in gara. Adesso, già dalle prime libere è davanti.

Controllo A questo punto c’è poco da amministrare. Ogni domenica sarà una battaglia ed è per questo che probabilmen­ te Dani e Jorge accetteranno il rischio di salire in moto, anche se la pista è di quelle traditrici: si deve cercare di andare al ri­ poso al massimo con una venti­ na di punti di ritardo. Perché non ci sono possibili alleanze e, a parte le ultime due gare con­ dizionate dagli infortuni, i gra­ dini del podio sono quasi sem­ pre stati occupati dai tre spa­

S

Fenomeno Marc Marquez, 20 anni, spagnolo, iridato 2010 in 125 e 2012 in Moto2. Ha già vinto 2 gare in MotoGP: Austin e Sachsenring EPA

I GIUDIZI ROSSI: «SUPER ATLETA»

gnoli. Per quello che si è visto finora, un piccolo aiuto in più potrebbe averlo Lorenzo, il più distante in classifica con i suoi 11 punti di ritardo. Perché gli altri due hondisti Bradl e Bauti­ sta mai sono riusciti a mettersi in mezzo tra i contendenti, mentre Rossi e Crutchlow han­ no già dimostrato di poter prendersi le posizioni che con­ tano: Valentino con una vitto­ ria e due podi, Cal con 4 podi. Approfondimenti Intanto dal­ l’Italia, dov’è rientrato per con­ trolli più mirati, arriva la noti­ zia che la situazione della spal­ la destra di Andrea Iannone, che ha già saltato la gara tede­ sca, sarebbe ancora più grave della lussazione sistemata al Sachsenring. Sotto il grosso ematoma ci sarebbero due frat­ ture: in forte dubbio il rientro a Laguna Seca.

Pregi Ormai nessuno ricorda più il lato «duro» dello spagnolo, quello che aveva tirato fuori con il sorpasso al limite Emilio Alzamora, 40 anni su Lorenzo a Jerez. Tutti hanno ricominciato ad apprezza­ re il sorriso, la disponibilità, la dolcezza. Non sono gli unici pregi di Marquez. «Ha un talen­ to eccezionale. In più — ricorda Alzamora — spicca per umiltà, spirito di sacrificio e gran­ de propensione a motivare il team. Difetti? Deve migliorare in molti aspetti, soprattutto legati all’elettronica e alla messa a punto». Il profilo continua a essere basso, anche se or­ mai è impossibile nascondersi in proiezione Mondiale: «Il programma non cambia — ri­ batte Alzamora —: bisogna lavorare in fun­ zione 2014. Chiaro però che tutto ciò che arri­ va di buono quest’anno non lo buttiamo via. Ma Lorenzo e Pedrosa sono più forti». Anche Valentino Rossi, in un’intervista sul suo sito, ha parlato del giovane rivale, prototipo del pi­ lota moderno: «Rispetto a 15 anni fa c’è più professionalità, allenamento, atletismo».

FORMULA 1

Taccuino

La Sauber è salva: arrivano i soldi russi «Nel 2014 vogliamo Sirotkin al volante» La Kaltenborn: «Il team non è stato venduto». Le tre aziende sono vicine a Putin PAOLO IANIERI

La Sauber è salva. E, con­ trariamente a quanto ventila­ to nelle ultime settimane, non cambia proprietà. Lo ha assi­ curato il team principal Mo­ nisha Kaltenborn, subito dopo l’annuncio in cui il team sviz­ zero ha rivelato la firma degli

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accordi di partnership con tre aziende russe molto vicine al governo: l’Investment Coope­ ration International Fund, il Fondo di Stato di sviluppo del nord ovest della Federazione Russa e il National Institute of Aviation Technologies. «La squadra non è stata venduta» ha detto la Kaltenborn, con­ fermando come il team svizze­ ro appartenga sempre a lei (con una quota del 33,4%) e Peter Sauber (66,6%). «Il ma­ nagement resterà lo stesso e a Hinwil. Non ci saranno cambi. Lo scopo di questa coopera­ zione è a livello tecnico». No vendita Gli scorsi giorni

Monisha Kaltenborn, 42 anni

erano aumentate le voci che parlavano di un acquisto del team da parte della banca SMP Bank di Boris Rotenberg, compagno di judo del presi­ dente Vladimir Putin, tra i 100 uomini più ricchi della Russia nonché proprietario di team nel Ferrari Challenge Europa e nella Blancpain Series. E a capo di una Sauber in grossa crisi finanziaria (con un debi­ to di 120 milioni di franchi, 96 milioni di euro, una quindici­ na nei confronti della Ferrari per la fornitura di cambio, mo­ tori e kers) e che da mesi non pagava gli stipendi ai dipen­ denti, era stato associato il no­ me di Nicholas Todt. Ma il fi­

glio del presidente della Fia ha smentito qualsiasi coinvolgi­ mento nell’operazione. Salta­ to tutto? A sentire la perento­ rietà delle dichiarazioni della Kalterborn sembrerebbe di sì, visto che i tre nuovi partner garantiranno oltre a un note­ vole afflusso di capitali, so­ prattutto la possibilità di svi­ luppare in nuove tecnologie. Sirotkin Il contratto prevede poi la promozione del GP di Russia, con il debutto del 2014 a Sochi, oltre alla crescita di giovani piloti. Il primo è Ser­ gey Sirotkin, 17 anni, figlio del responsabile dell’istituto di Aviation Technologies, oggi impegnato in F. Renault 3.5 e inserito nel programma di svi­ luppo giovani piloti Sauber. «L’obiettivo è averlo in F.1 nel 2014, lo prepareremo per que­ sto» ha detto la Kaltenborn. © RIPRODUZIONE RISERVATA

IN 5 MILIONI SU ITALIA 1

Moto, boom di ascolti Record per il Motomondiale su Italia 1. Domenica la sfida in Mo toGP tra Rossi, Marquez e Cru tchlow è stata seguita da 5 milioni 210 mila spettatori (share 34.83%), risultato più alto della stagione e programma più visto della giornata. Moto2: 1 milione 322 mila spettato ri; Moto3: 458 mila.

KART MASTER SERIES

Ancora Verstappen jr Dopo il trionfo nelle Wsk Euro Series e nell’Europeo Cik Fia di kart, l’olandese Max Verstappen ha conquistato anche le Wsk Master Series a Castelletto di Branduzzo (Pavia). SUMMER CAMP — È iniziato a Sar no (Sa) il Kart Summer Camp, inizia tiva di Aci Csai e Ferrari Academy: 18 bambini di 6 9 anni a lezione da Fisichella, Minardi e Fuoco.


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100° TOUR DE FRANCE SI RIPRENDE DOPO IL SECONDO RIPOSO

Contador non si arrende «Rischierò il tutto per tutto» Lo spagnolo annuncia battaglia: «Finora, nell’uno contro uno, Froome è stato più forte, ma sono venuto per vincere: 2° o 10° non mi cambia» DAL NOSTRO INVIATO

CIRO SCOGNAMIGLIO twitter@cirogazzetta AVIGNONE (Francia)

Il piazzamento gli inte­ ressa poco o nulla. «Quando ho messo il numero sulla schiena per la prima volta, al via dalla Corsica, pensavo solo a vincere questo Tour. Secondo, terzo o decimo non mi cambia la vita. Cercherò il successo, a costo di rischiare». Le parole di Alberto Contador assomigliano a un manifesto. Nonostante per una questione di secondi (11”) non sia il diretto inseguitore di Chris Froome, è a lui che anco­ ra pensano tutti per una diffici­ le riapertura dei giochi, alla ri­ presa del Tour dopo il secondo giorno di riposo, successivo al­ l’impresa in giallo sul Ventoux del «keniano bianco». I due Tour già vinti (più uno revoca­ to) qualcosa contano ancora. Incertezza E’ un fatto che senza Froome, che ha un mar­ gine di 4’14” sul più vicino, l’edizione numero 100 della Boucle sarebbe stata, almeno finora, molto più combattuta. La rilettura della classifica so­ stiene il ragionamento: tra il 2° (Mollema) e il 5° (Ten Dam) ci sono appena 40”. Il gap fino al­ la 10a piazza (Kwiatkowski) sa­ le a 3’44”, sempre meno di quanto il 28enne inglese del Team Sky abbia su Mollema. Contador lo sa. Lo spagnolo si

Gazzetta.it DIRETTA DELLA TAPPA E BUGNO PRESENTA IL BRACCIALE SALVAVITA Su Gazzetta.it seguite il Tour minuto per minuto. Ogni giorno, diretta twitter delle fasi finali della tappa, highlights, servizi, video esclusivi, risultati e le foto più belle. C’è anche l’iniziativa di Gianni Bugno, presidente mondiale dei corridori, che ieri al Tour ha presentato l’inizia­ tiva di un nuovo braccialetto per la sicurezza in gruppo. Tutti i particolari sul sito rosa.

arrabbia quando arriva una domanda sulle prestazioni di Froome («Non ho motivi per dubitare di lui. Per me è total­ mente pulito. Risponderò co­ munque solo a un’altra doman­ da sul doping, se si continua vado a riposare») e poi analiz­ za il resto del Tour che ci aspet­ ta. Fino a Parigi non c’è una tappa facile: oggi verso Gap ci sarà da sudare, domani secon­ da crono (32,5 km con due sali­ te), giovedì doppia Alpe d’Huez, venerdì altre scalate impegnative e sabato arrivo in quota ad Annecy­Semnoz. Ed è naturale chiedere a Contador se vede il margine per un’altra impresa in stile Vuelta 2012, quando sembrava battuto da Rodriguez e ribaltò la situazio­ ne con una fuga da lontano verso Fuente Dé: «Magari c’è un’altra tappa adatta, ma non ve la dico, spero ne parleremo a Parigi (sorride, ndr). La situa­ zione però è diversa. In quella Vuelta ero più vicino al prima­ to, e poi in salita non c’erano state grosse differenze. Stavol­ ta Froome, nell’uno contro uno, è stato molto superiore». Speranze E gli altri? Roman Kreuziger è quarto, segue Con­ tador (suo capitano alla Saxo­ Tinkoff) a soli 3” e mai si era trovato così in alto in una gran­ de corsa a tappe ad appena sei tappe dalla fine: «Non ci sono dubbi sul fatto che lavorerò per Alberto, i patti sono chiari fin dall’inizio. Froome si può bat­ tere solo con la tattica? Magari anche con il meteo. Abbiamo trovato sempre molto caldo, se venisse un giorno di pioggia la situazione potrebbe cambia­ re». Due carte da giocare le ha anche la Belkin, con Mollema e Ten Dam, mentre Purito Rodri­ guez è realista: «Un successo di tappa, anzitutto». E poi c’è Nai­ ro Quintana. Il colombiano, miglior giovane e sempre pro­ tagonista in salita, ieri ha recu­ perato le forze dopo lo sforzo tremendo del Ventoux. «Ho 23 anni e potrei avere una giornata storta. La priorità è mantenere la maglia bianca. Se starò bene, cercherò di recu­ perare tempo. Froome? Mai vi­ sto nessuno andare così in sali­ ta. Ma io in due anni sarò pron­ to per vincere il Tour». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alberto Contador, 30, davanti a Chris Froome, 28: evento raro a questo Tour LAPRESSE

il Tour oggi è qui Gap Vaison la Romaine 745 m 264 m Côte de la Col de Macuegne Col de Manse Montagne 1.068m 1.268m Châteauneuf de Bluye 2 de Chabre Veynes 2 590m 527m 853m

FRANCIA

Parigi

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km 17,5 Partenza Vaison la Romaine Tempo Soleggiato Temperatura 28° 30°

Arrivo Gap

48

84

123

156,5 168

C’è spazio per colpi di mano Oggi il Tour riparte con la 16a tappa, da Vaison la Romaine a Gap, 168 km impegnativi: ci sono 3 Gpm e l’ultimo (Col de Manse, 2a catego­ ria) finisce a 12 km dalla fine. Partenza ufficiale alle 13.25, arrivo verso le 17.15. In tv: diretta Rai3 e Raisport2 dalle 14.55, Eurosport dalle 14.

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L’OLANDESE È SECONDO

EVANS SOLO 16° S

SI RIPARTE COSI’: 1. Chris FROOME (Gb, Sky), 61.11’43”; 2. Bauke Mollema (Ola, Belkin) a 4’14”; 3. Alberto Contador (Spa, Saxo­Tinkoff) a 4’25”; 4. Kreuziger (Cec) a 4’28”; 5. Ten Dam (Ola) a 4’54”; 6. Quintana (Col) a 5’47”; 7. Fuglsang (Dan) a 6’22”; 8. Rodriguez (Spa) a 7’11”; 9. Peraud (Fra) a 7’47”; 10. Kwiatkowski (Pol) a 7’58”; 11. D. Martin (Irl) a 8’28”; 12. Rogers (Aus) a 9’54”; 13. Talansky (Usa) a 12’32”; 14. Monfort (Bel) a 13’47”; 15. Valverde (Spa) a 14’42”; 16. Evans (Aus) a 15’40”; 17. Nieve (Spa) a 18’12”; 18. A. Schleck (Lus) a 19’14”; 19. Moreno (Spa) a 21’42”; 20. Navarro (Spa) a 23’36”; 40. Malacarne a 54’18”; 53. Cunego a 1.06’12”

Bauke Mollema, 26 anni BETTINI

Rivelazione Mollema «Ho il mirino sul podio» DAL NOSTRO INVIATO

MARCO PASTONESI AVIGNONE

Casa­scuola e scuola­ca­ sa: 12 km ad andare e 12 a tor­ nare. Da Zuidhorn a Gronin­ gen, da Groningen a Zuidhorn, Olanda. Tutti i giorni, tutto l’anno. Il ciclismo di Bauke Mollema è cominciato così: «Pedalando di fretta, spesso sotto la pioggia, sempre nel vento. Ogni volta era come una corsa. O sfidavo gli amici, o sfi­ davo me stesso». Finché un giorno un amico lo invita a una corsa, ma vera, di quelle con i dorsali distribuiti alla partenza e lo striscione sventolante al­ l’arrivo: «Avevo 17 anni, e ci so­ no andato solo per la curiosi­ tà». Invece ci ha preso gusto, così ha abbandonato calcio, tennis, corsa, perfino hockey su ghiaccio per il ciclismo. Paradossale Oggi, al Tour, Mollema è secondo solo a Froome (a 4’04”), e davanti a tutti gli altri, anche a Contador (21” di vantaggio): «Non ho il ritmo di Froome, né a crono né in salita. Tutto ciò che sto fa­ cendo è cercare di seguirlo. Possibilmente vicino». Ventisei anni, olandese, anagrafe a Gro­ ningen, residenza a Leeuwar­ den, Mollema è un ciclista pa­ radossale: cresciuto nei Paesi Bassi, ama pedalare sulle stra­ de alte. Insomma, scalatore: 1,84 per 66 kg, 45 battiti a ripo­ so, prima grande vittoria il Tour de l’Avenir 2007, ultima una tappa al Giro di Svizzera (e 2° nella classifica finale). «Spe­ ro di reggere anche sulle Alpi. E se non dovessi reggere, non sa­ rà la fine del mondo. Sogno di salire sul podio a Parigi, ma c’è altro nella vita». Lui lo sa: dal 2012 è testimone della lotta al­ la fibrosi cistica. «Stiamo orga­ nizzando una pedalata per rac­ cogliere fondi. Obiettivo: 1500 partecipanti e 50mila euro». © RIPRODUZIONE RISERVATA


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PALLAVOLO IL RITIRO

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v identiKit & CARRIERA

LA CARRIERA DALL’ORO MONDIALE DEL1998 ALLO SCUDETTO NEL 2009

MARCO MEONI 1 Marco Meoni con Andrea Giani ai Mondiali 1998 2 Tra Marco Bracci e Pasquale Gravina con la Champions 2001 con Macerata 3 L’ultima stagione con la maglia d ella Marmi Lanza Verona 4 Con il trofeo dello scudetto 2009 targato Piacenza TARANTINI MARISA POLI

Dopo 23 anni in A­1, oltre una decina in nazionale, quasi trenta di pallavolo, Marco Me­ oni dice stop. «Perché ho 40 an­ ni, un bel punto di partenza per una vita normale. La passione ce l’ho, ma è il momento di de­ dicarmi alle alternative che mi sono creato in questi anni». Che cosa le mancherà?

«Lo spogliatoio, i legami del­ la squadra, la popolarità, quel­ la media, giusta e senza pres­ sioni che ti dà la pallavolo. Ho sempre avuto paura del dopo, avere tanti progetti e tante cose da fare mi fa guardare indietro a un bel periodo della mia vita. Mi ha dato tanto, ho toccato i vertici, sarà difficile ripetersi in altri ambiti. Sono sereno nel salutare tutto, non avrei mai pensato a una carriera così». Bando alle malinconie, i ri­ cordi che la fanno più ridere?

«La prima partita al trofeo delle regioni, mi arriva la palla, sento l’arbitro che fischia e mi accorgo che invece di alzarla l’ho bloccata. La prima in serie A, nel Padova allenato da Pran­ di: così emozionato che invece di difendere una palla toccata dai compagni a muro la guardo uscire e non faccio nulla. E poi a Trento: mia figlia Alessandra mi è corsa in braccio nel mezzo della partita contro Treviso». Che cosa farà da grande?

«Ho due locali a Porto Recatani, il bar gelateria Giorgio e l’enoteca La Parnanza. Con mia mo­ glie ho una società di consulenza aziendale a Padova. E poi c’è l’or­ ganizzazione del Tor­ meo». Ha giocato in tan­ te società, qual è nel suo cuore?

« L’ e s p e ­ rienza a Macerata è

L’addio di Meoni «La mia nuova vita inizia a 40 anni» Scherzi, paure e vittorie di 23 stagioni in A­1: «A 18 anni davo del vecchio a De Giorgi che ne aveva 30...» Marco Meoni, 40anni, ha giocato 23 stagioni in serie A­1 TARANTINI

stata la più lunga dal punto di vista pallavolistico, 7 anni, e ha segnato la mia maturazione personale: mi sono sposato, il mio primo figlio è nato lì. Il le­ game con le Marche è forte a Padova ci sono i legami fami­ gliari, qui gli amici». I momenti più belli ?

«Tutti gli anni delle giovani­ li. E quando ho dovuto affron­ tare “il mostro”, le crisi di pani­ co che non mi facevano gioca­ re. Mi ha fatto crescere». Rimpianti?

«Nessuno. Sarà che non so­ no mai stato considerato giova­ ne perché mi sono sempre comportato “da grande” e a 20 anni ero già in Nazionale. Non è stato semplicissimo. Per for­ tuna i grandi ci hanno fatto sentire parte del gruppo e prendermi delle responsabilità è sempre stato parte di me, quella “vecchiaia” che mi porto dentro. E poi mi dicevano che ero sempre rotto, era vero. Mi ha aiutato però a conoscermi, a sapermi gestire e a giocare fino a 40 anni. Se penso che a 18 an­ ni dicevo a De Giorgi che era vecchio e ne aveva 30...». Si è divertito?

«Negli ultimi anni di più. Sai che il risultato è una parte del­

lo sport, non è l’unica cosa. Se lo vivi come spettacolo, è solo divertimento. Quello che è mancato alla pallavolo: creare interesse intorno all’evento. Uno come Giani doveva diven­ tare un simbolo per lo sport mondiale. Ma non può essere il giocatore, ma il sistema, a crea­ re tutto questo». Ha vissuto il periodo d’oro e la crisi. Suggerimenti per sal­ vare la pallavolo?

«Un giocatore deve rimane­ re pochi anni in una società, per una serie di fattori il rendi­ mento con l’andare del tempo cala. Per la dirigenza vale lo stesso, ci vorrebbe un po’ di cambiamento. Non dico rotta­ mazione, come va di moda in politica. Di certo così non si può andare avanti così. L’ulti­ mo esempio è il blocco delle re­ trocessioni: la regola fine a se stessa non serve a nulla se non c’è dietro una programmazio­ ne a medio termine». E provarci da dirigente?

«Voglio prendermi almeno un anno, se no ragionerei da giocatore. Non lo escludo, co­ me non dico no a priori a un ruolo tecnico legato ai giovani. Vediamo, ho tante idee, ci vor­ rebbe qualcuno che rischia». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Nato il 25 maggio 1973 a Padova

Italia Ruolo Alzatore IN AZZURRO 269 presenze 16 medaglie Mondiale Oro 1998 Olimpiadi Argento 1996 Bronzo 2000 COI CLUB Ha giocato a Padova Montichiari Macerata Parma Trento Piacenza Verona 7 titoli

Tra cui scudetto 2009

a Piacenza Champions 2002

a Macerata

Taccuino TORMEO

Niente addio per Meo I saluti nel suo torneo Niente partita d’addio, ma una grande festa per salutare la pallavolo. Marco Meoni, nell’ambito del Tormeo (torneo di greenvolley) organizzato il 25 e 26 luglio, salute rà partecipanti amici e tifosi con una festa nella piazza principale di porto Recanati.

WORLD LEAGUE

Azzurri al lavoro Prosegue la preparazione degli azzurri a Mar del Plata, in Ar gentina, per le finali di World Lea gue. Dove debutteranno nella notte tra giovedì e venerdì (alle 2 italiane) con la Bulgaria di Camillo Placì. Mentre la notte successiva affron teranno l’Argentina.Sabato e dome nica semifinali e finali

MERCATO UOMINI

Di Pinto a Maaseik Giombini a Macerata (niba m.g. m.mar.) Oggi a Bologna si chiude il mercato: alle 16.30 scadono i termini per i tesse ramenti dei club di A 1, alle 18.30 per quelli di A 2. Intanto Vincenzo Di Pinto è il nuovo allenatore del Noliko Maaseik, in Belgio. A Piacenza Si mon resterà, mentre è in arrivo il li bero Lorenzo Smerilli (da Coriglia no). Nello stesso ruolo Sebastiano Thei, classe 1991, cresciuto nelle giovanili sarà il secondo di Colaci a Trento (è ufficiale che Rossini re sterà a Latina). A Macerata il vice Zaytsev sarà Leo Giombini.

A­1 DONNE

Un’altra tegola Chieri è esclusa Il cda della Lega femminile non ha accettato la richiesta di am missione di Chieri, che è così esclu sa dalla A 1 per «mancato deposito dell’attestazione del versamento della tassa d’iscrizione al campio nato, della garanzia finanziaria, del le liberatorie o di altra documenta zione attestante il pagamento alle atlete della prima squadra». Am messe Busto Arsizio, Piacenza, Bergamo, Modena, Conegliano, Ur bino, Forlì, Novara, Ornavasso. Le riserve Casalmaggiore e Frosinone hanno 10 giorni per chiedere l’am missione alla A 1. In A 2, oltre a Ca salmaggiore e Frosinone, ammesse Villanterio, Flero, San Casciano, Cadelbosco, Monza, Gricignano, Breganze. Escluso Soverato (inido neità campo e mancato versamen to della garanzia) e Sala Consilina (campo e garanzia). Bolzano e Scandicci potranno richiedere l’am missione alla A 2. Parere favorevo le per Rovigo su cui deciderà il con siglio federale il 20 luglio. In attesa dell’ufficializzazione di Signorile, Ornavasso è vicina a Giulia Pisani.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

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BASKET IL QUARTO ITALIANO NELLA NBA

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Bargnani ha detto che ho fatto bene a scegliere Detroit. Era preoccupato che in una squadra con poco spazio, sarei impazzito durante la stagione

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Del Piero è uno dei miei idoli per l’intelligenza, quello che ha vinto, l’immagine pulita la classe dentro e fuori campo. Poi De Rossi, per la tigna...

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Dumars (nella foto da giocatore) mi ha assicurato che farò bene. Che emozione trovarmelo di fronte e che onore sapere che mi ha scelto proprio lui

e tecnicamente uno come me può far comodo. Qui ci sono centri, come Monroe e Drum­ mond, che hanno bisogno di tiratori in campo». Lui, appun­ to. Spiega che il Gallo e il Ma­ go gli hanno già fatto una testa così con gli avvertimenti: «Rit­ mi frenetici, organizzazione pazzesca, più fisicità e atletici­ tà, più talento. Momenti in cui giocherò poco, ma dovrò ri­ manere tranquillo senza de­ motivarmi. Mi hanno detto che ho fatto bene a venire a Detroit, perché qui posso ave­ re un ruolo e spazio. Il Mago era preoccupato che se avessi deciso per una squadra con pochi minuti a disposizione sarei impazzito durante la sta­ gione».

Datome ai Pistons

Gigi, primo giorno a Detroit: «La Nba non mi spaventa» «Nessun timore, solo tanta curiosità. Mi hanno scelto perché sono un buon giocatore»

DAL NOSTRO INVIATO

MASSIMO LOPES PEGNA DETROIT (Usa)

Il Palace lo hanno spa­ lancato per la presentazione di Josh Smith la settimana scorsa e lo faranno oggi per il ritorno dell’ex campione 2004, Chauncey Billups. Per Gigi Datome (e Will Bynum), c’è la striminzita saletta stam­ pa del centro allenamento, adiacente alla Grande Arena e ai parcheggi deserti e infuoca­ ti dal sole di questa storica (per noi italiani) giornata di luglio. Ma non c’è da offender­ si, figuriamoci. «Questa è la prassi per i giocatori, diciamo, normali», spiega Vince Ellis, beat writer del Detroit Free Press. Gigi Gigi è già Gigi per tutti, come piace agli americani che si danno del tu e si chiamano per nome anche fra ammini­ stratore delegato e l’ultimo degli impiegati. Fa così pure il giornalista di Fox: «Gigi, all ri­ ght?». All right. A proposito, l’inglese del nuovo numero 13 dei Pistons («Qui porta male, per questo mi sa che era libe­ ro», scherza) è da otto in pa­ gella. Parte proprio da qui: «Spero che capiate il mio mo­ do italiano di parlare inglese». Ridono, ma capiscono. Come quando spiega più volte che la Nba non gli fa paura, ma non per arroganza: «Nessun timo­

LO SBARCO TRA I PROFESSIONISTI 2

re, solo tanta curiosità di ve­ dere come riuscirò a inserirmi in questo nuovo mondo. Avrei voluto arrivare con il draft, ma evidentemente il momento è adesso». Pausa di riflessione. Ripete: «No, non sono spaven­ tato. Le cose per cui aver pau­ ra purtroppo sono altre ed è un sentimento che ti toglie energie positive». Poi, pensan­ do a Bargnani, Gallinari e Be­ linelli, dice: «La carriera di ognuno è differente. Eviden­ temente avevo bisogno di più tempo. So che mi hanno scelto perché sono un buon giocato­ re, adesso toccherà a me di­ mostrarlo. Lungo la strada si presenteranno dei problemi, ma li saprò affrontare. E, co­

munque, da bambino sognavo di trovarmi di fronte a proble­ mi del genere». Bulls Com’era iniziato quel sogno, Gigi? «Vedendo le par­ tite dei Bulls, con mio fratello che si alzava la notte. Nel 2010 sono venuto per una “vacan­ za­studio”: gara­4 a Boston e gara­6 a Los Angeles delle Fi­ nali. Che figata! Ma solo que­ st’anno ho pensato di poterce­ la fare». Tante offerte (Boston, Milwaukee, Phoenix, San An­ tonio e Memphis), ora lo puoi dire Gigi: perché i Pistons? «Mi sono sembrati il contesto migliore per far bene. Le per­ sone che mi hanno preso mi hanno fatto sentire a mio agio

NOVITÀ 2013­14 QUARTI SU 5 PARTITE, FINAL FOUR IN SOLI 3 GIORNI

Accordo fino al 2016 tra Lega e Rcs Sport Supercoppa l’8 ottobre Il successo della collabo­ razione tra Lega Basket e Rcs Sport, che negli ultimi tre anni ha organizzato Final Eight, All Star Game e Supercoppa, ha portato al rinnovo dell’accor­ do fino al 2016 con delle novi­ tà sostanziali. E’ la notizia principale dell’Assemblea di Lega di ieri che ha approvato il planning della prossima sta­ gione ratificando l’iscrizione di tutti i club aventi diritto. L’unica novità è che i quarti di finale dei playoff tornano a 5 partite, lasciando a sette semi­ finali e finale che si spingerà

MERCATO

Easley a Venezia Tony Easley ha chiuso con l’Umana Venezia: l’ex pivot di Sassari è il secondo acquisto Reyer dopo Vitali mentre ci sono dei problemi nel perfezionare l’ingaggio di Casper Ware, play ex Casale, che ha fatto la Summer League con Houston. Daniel Hackett, su Twitter, conferma che resterà a Siena.

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fino a fine giugno, pur con le evidenti difficoltà dovute a impianti obsoleti senza aria condizionata. La stagione re­ golare parte il 13 ottobre e ter­ minerà domenica 11 maggio con playoff dal 14 maggio al 27 giugno (se non ci saranno italiane alle Final Four d’Euro­ lega) o dal 21 maggio al 29 giugno. Eventi La stagione targata Beko inizierà martedì 8 ottobre con la Supercoppa (dal 2014 a 4 squadre) tra Siena e Varese, impegnata nelle qualificazioni di Eurolega fino al 4, probabil­ mente in casa dei campioni tri­ colori. Le Final Four di Coppa Italia saranno compresse in tre giorni, dal 7 al 9 febbraio, con 4 partite il venerdì e una forte candidatura di Milano. La con­ ferma che ci sarà la Nazionale ha dato il via libera all’All Star Game previsto il 13 aprile.

1. Gigi Datome, 26 anni con la maglia n.13 dei Pistons. 2. Nell’ufficio del presidente di Detroit, Joe Dumars, mentre firma il nuovo contratto biennale da 3.5 milioni di dollari

Del Piero Ai nuovi interlocu­ tori interessa poco sapere che i suoi idoli siano Alex Del Piero e Daniele De Rossi («Il primo per l’intelligenza, per quello che ha vinto, per l’immagine pulita, per la classe dentro e fuori del campo. Il secondo per la tigna, la passione che emana quando gioca: mi tra­ smette emozione») e forse non conoscono quelli del basket come Bodiroga, Siskauskas e Soragna. Ma Gigi include Kobe. E tu Gigi, che cosa porti nella Nba? «L’espe­ rienza con Roma e con la Na­ zionale. Eravamo due gruppi di medio livello atletico e tec­ nico. Ma eravamo uniti e tutti ci siamo sacrificati l’uni per gli altri. Proprio per questo ab­ biamo raggiunto risultati ina­ spettati. So bene che qui non sarò la stella, ma cercherò ugualmente di trasmettere un atteggiamento positivo e un sorriso». Capelli Gli americani ascol­ tano e sono curiosi di sapere. Perché quei capelli lunghi, Gi­ gi? «Why not. Così mi ricono­ scono più facilmente. Aiuta pure mia nonna, che davanti alla tv chiede: “Ma dov’è Gi­ gi?”. E’ quello con la coda». Sei fidanzato Gigi? «No, single». Una delle sue giornate più bel­ le era iniziata con la firma del contratto al cospetto del gran­ de Joe Dumars: «Che emozio­ ne, trovarmelo di fronte. E che onore sapere che mi ha scelto proprio lui. Mi ha assicurato che farò bene. E questo mi dà fiducia e adrenalina. Mi ha detto di dare tutto me stesso e mettere sul campo la mia pas­ sione. E allora non potrò sba­ gliare. Quelle sono parole che pesano». Il sorriso di Gigi è contagioso, non si spegne mai. Neppure quando si smor­ zano le luci e spiega che deve andare a cercare l’apparta­ mento: rigorosamente nei dintorni del Palace, da ieri la sua nuova casa. © RIPRODUZIONE RISERVATA

NBA MERCATO

UNDER 20 MASCHILE EUROPEO IN ESTONIA

World Peace firma un biennale con i Knicks

Tripla a 2” dalla fine Della Valle lancia l’Italia

Niente Cina, niente ruolo da capo allenatore, e nemmeno da giocatore di arena football league: Metta World Peace, tagliato nei giorni scorsi dai Lakers, resterà nella Nba. L’ex Ron Artest, non ha tenuto fede alle promesse fatte su Twitter dopo l’addio da Los Angeles, firmando ieri un biennale coi New York Knicks e diventando così compagno di squadra di Andrea Bargnani. I Boston Celtics ingaggiano (contratto triennale) invece un brasiliano, il 25enne centro di 2.10 Vitor Faverani, nelle ultime due stagioni in Spagna con la maglia del Valencia.

«Il primo canestro vin­ cente della mia vita. Non rie­ sco neppure a esprimere la fe­ licità. Forza Italia!». Così Amedeo Della Valle su Twitter ha raccontato la straordinaria tripla in allontamento a 2” dalla fine che ha regalato al­ l’Italia la vittoria sulla Spagna nella 1a giornata della 2a fase dell’Europeo Under 20 a Tal­ lin (Estonia). Gli azzurri era­ no sotto di 11 a 1’ dalla fine del 3° periodo, ma sono stati capaci di rimontare grazie al­ la zona e al contropiede. Ad­ dirittura avanti di 5 (71­66), i nostri sono stati raggiunti da una tripla di Fernandez a

Amedeo Della Valle, 20 anni CIAM

­15”, prima del capolavoro del giocatore di Ohio State. Italia­Spagna 76­73 (Della Valle 27, 10/16, 7 rimbalzi, Ruzzier 12). Classifi­ ca: Lettonia 6; Italia 4; Spagna, Slove­ nia, Francia, Russia 2. Oggi: Letto­ nia.Italia. Ai quarti le prime 4.


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MARTEDÌ 16 LUGLIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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TUTTENOTIZIE & RISULTATI Vela COPPA AMERICA A SAN FRANCISCO

Luna Rossa solitaria ma studia le mosse per la prima rivincita SAN FRANCISCO

Nebbia e poco traffico nella baia di San Francisco. In attesa delle prossime regate. Oggi, alle 12.15 (le 21.15 in Italia, diretta su www.ameri­ cascup.com) va in onda un’al­ tra poco esaltante prova in so­ litario di Luna Rossa, che rac­ coglierà un punto facile facile contro l’assente Artemis. Il consorzio svedese lavora per

andare in acqua il prima pos­ sibile e per essere pronta per qualche sfida vera prima della fine del mese. Un test utile per le semifinali della Louis Vuit­ ton Cup con Luna Rossa (dai primi di agosto). Differenze In attesa di quel giorno sono stati pubblicati i dati relativi all’unica regata fi­ nora disputata fra Team New Zealand e Luna Rossa. E sono emerse due cose lampanti: la

L’AC 72 di Luna Rossa durante la regata con Team New Zealand AFP

differenza più importante fra gli Ac72 è concentrata nella velocità delle andatura di poppa (seguendo la direzione del vento), mentre di bolina sono piuttosto simili. E’ di poppa che gli italiani hanno accumulato gran parte dello svantaggio (oltre 5 minuti). Altro dato su cui riflettere: la distanza coperta in tutta la re­ gata dai due concorrenti: si nota come il catamarano di Prada abbia percorso, alla fi­ ne (7 lati di percorso), oltre un chilometro e mezzo in più dei neozelandesi. Più strada si percorre, più tempo si perde... Insomma elementi su cui il te­ am di Max Sirena sicuramen­ te sta lavorando già da sabato sera, in vista della prima «ri­ vincita», domenica prossima. g.l.p. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Tennis LA POLACCA NUMERO 4

Radwanska nuda Gruppo cattolico la caccia per indegnità Basta una foto per una piccola rivolta nazionale. La polacca Agnieszka Radwan­ ska, numero 4 Wta, è stata espulsa da una organizzazione cattolica del suo Paese per aver posato nuda per «The Body Is­ sue», l’ormai tradizionale ser­ vizio annuale di Espn Magazi­ ne in cui vengono pubblicate una serie di foto senza veli di stelle dello sport, uomini e donne, con l’obiettivo dichiara­ to di esaltare la bellezza del

Vergogna La Radwanska — quest’anno superata nei quarti del Roland Garros da Sara Er­ rani e poi semifinalista a Wim­ bledon — appare, nuda, su una sedia a sdraio ai bordi di una piscina su cui galleggiano palle da tennis. Cattolica dichiarata, la campionessa ha aderito due anni fa a «Non vergognatevi di Gesù», iniziativa lanciata dal movimento cattolico «Crociata

© RIPRODUZIONE RISERVATA

TRANSPAC RACE

LE CLASSIFICHE

Maserati, è duello con Ragamuffin

Fognini adesso è numero 25

Il copione sembra scritto nella categoria maxi: battaglia nel Pacifico fra Ragamuffin, il 30 metri australiano, e Maserati, il 20 metri di Giovanni Soldini con l’armatore velista, John Elkann a bordo. Nelle ultime ore sono gli aussie ad essere tornati in testa, ma il distacco non è mai stato superiore alle 2 4 miglia, a favore dell’una o dell’altro. Sarà così, probabilmente, fino all’arrivo di questa Transpac a Honolulu. Il record della regata ufficiale per i maxi è di 6 giorni e mezzo.

Uomini: 1. Djokovic (Ser) 12.310; 2. Murray (Gb) 9.360; 3. Ferrer (Spa) 7.120; 4. Nadal (Spa) 6.860; 5. Federer (Svi) 5.785. Gli italiani: 24 (23) Seppi 1550; 25. (31) Fognini 1515; 71. (70) Lorenzi 710; 101 Volandri 552. Donne: 1. S. Williams (Usa) 11.650; 2. Sharapova (Rus) 9.235; 3. Azarenka (Bie) 8.825; 4. A. Radwanska (Pol) 5.965; 5. Na Li (Cina) 5.555; 6. ERRANI 5.100. Le altre italiane: 11. Vinci 3220; 59. (60) Schiavone 1011; 69 (72) Knapp 917; 103. (100) Pennetta 650.

Ippica DOPO IL TRIONFO IN NORVEGIA

Universiadi NUOTO IN EVIDENZA A KAZAN, PODI DAL TIRO A VOLO E CANOA

Rod: è meglio senza frusta...

De Memme oro, Toniato argento Che Izotov: 1’44”87 nella 4x200

Agnieszka Radwanska, 24 anni, nella foto incriminata su Espn

Atletica REGIONALI (si.g.) Conclusi i campionati di Piemonte, Lombardia, Toscana e Abruz­ zo. A Torino. Uomini. Martello: Lingua 72.04. Donne. 400 hs: Marone 58”82; Fo­ rolunso (Nig/Ita, ’96) 59”43. A Milano. Uo­ mini. 400 hs: Panizza 51”50. Alto: Gelati 2.12. 10.000 marcia: Deitos 42’19”96. Don­ ne. 200 (­1.0): D’Angelo 24”33. 800: Mona­ chino 2’08”21. 400 hs: Gentili 58”21. Asta: Scarpellini 4.00. 5000 marcia: Trapletti 22’50”70. A Firenze. Uomini. 200 (+1.2): An­ geli 21”37. Giavellotto: Capponcelli 48.44. A Pescara. Uomini. Peso: Capponi 16.09. IN BELGIO (si.g.) Così nel meeting di Ko­ trijk. Uomini. 100 (+0.8)/200 (+0.6): Harvey (Giam) 10”09/20”44. 400: McDonald (Giam) 45”56. Triplo: Pichardo (Cuba) 17.20 (+0.2). Donne. 800: Kampf (Usa) 2’00”12.

(e.lan.) «Usa la frusta con amore», cantava Rettore nel ‘79. Meglio non usarla pro­ prio, specie nelle corse al trot­ to. A dimostrarlo domenica a Jarlsberg, in Norvegia, un altro «cantante» italiano di talento, Rod Stewart, che, dopo il se­ condo posto nel Giovanardi, ha vinto l’Ufl Thoresens Min­ neløp, una delle corse più im­ portanti del Paese dei fiordi, dove la frusta è bandita e l’al­ lievo di Jerry Riordan sembra aver trovato il suo Eden. Uno stato di grazia che mette i ca­ valli, liberi dall’assillo della co­ ercizione, nella condizione di dare il massimo. Come accadu­ to a Marco Aurelio, che sempre domenica a Treviso ha stravin­ to la 6ª tappa del Circuito delle Stelle in 1.13.3, ben al di sopra degli standard della categoria G, con in sulky Jessica Pompa.

corpo umano.

dei giovani»: «Salve, mi chia­ mo Agnieszka Radwanska. Ap­ poggio l’azione “Non vergo­ gnatevi di Gesù”. Non vergo­ gnatevi della vostra fede», di­ ceva in uno spot televisivo. Dopo la pubblicazione della fo­ to, la «Crociata dei giovani» ha annunciato l’espulsione per «comportamento immorale»: «Con la sua triste caduta perso­ nale Agnieszka ha sconfessato le sue dichiarazioni». Tornei Intanto nei tornei della settimana, a Bastad (Sve, 180.000 e, terra) Pennetta pas­ sa il primo turno battendo 6­1 4­6 6­4 la colombiana Duque, mentre a Bad Gastein (Aut, 180.000 e, terra) la Knapp su­ pera la russa Solovyeva 6­3 6­2. Ad Amburgo (1.230.500 e, terra), Paolo Lorenzi perde 7­5 6­3 da Brands (Ger).

Martina De Memme, 22 anni SCALA

Andrea Toniato, 22 anni SCALA

Alle Universiadi di Ka­ zan (Rus) Italia a quota 35 (3­ 13­19) podi. Nuoto d’oro con Martina De Memme negli 800, argento per Andrea To­ niato nei 50 rana. Nella 4x200, Izotov in prima frazio­ ne centra il 1° crono mondiale 2013 dei 200 stile libero: in 1’44”87 scavalca infatti in classifica il cinese Sun Yang (1’44”99) e il francese Yanni­ ck Agnel, sul conto del quale continuano le voci di un suo sì ai Mondiali di Barcellona an­ che per la gara individuale do­ po la rottura con Pellerin e il trasferimento Usa da Bow­ man. Nella canoa, argento nel K1­200 di Manfredi Rizza a 30/100 da Navakauskas (Lit). Due argenti nel tiro a volo (skeet): Tammaro Cassandro cede 16­14 nel medal match, a squadre, Cassandro, Tazza,

Sablone 358 dietro i russi (360). L’Italia della pallanuo­ to perde la semifinale 11­9 con l’Ungheria: domani per il bronzo trovano la Russia. Nel rugby, l’Italia è ai quarti. Gli uomini, dopo il 22­12 il Brasi­ le, trovano la Russia. Le azzur­ re, 12­12 col Brasile trovano l’Ucraina. Nuoto. Uomini, 200 do: Confer (Usa) 1’55”47; 50 ra:Zorzi 27”44, Toniato 27”53, Morozov (Rus) 27”70; 100 fa: Korze­ niowski (Pol) 51”75; 4x200sl: Russia 7’05”49 (r.u., 1a f. Izotov 1’44”87) 5. Italia 7’21”98 (Barbacini 1’50”57, Maestri 1’50”68, Santucci 1’51”11, Maglia 1’49”62); donne, 200 sl: Andreeva (Rus) 1’57”31 (r.u.), 8. De Memme 2’07”25; 800 sl: De Memme 8’28”09, 6. Ponselè 8’38”54; 50 do: Zueva 27”89 (r.u.), 6. Ge­ mo 28”70; semifinali, uomini, 50 sl Moro­ zov (Rus) 21”81 (r.u.), 5. Bocchia 22”32, 11. Benatti 22”84; donne 50 sl: 4. Di Pie­ tro 25”25 (2° t.ital.alltime), 8. Ferraioli 25”42; 50 ra: Efimova (Rus) 30”72, 12. De Ascentis 32”19.

BASEBALL: STANOTTE SU ESPN USA

BOXE

C’è l’All Stare Game Lo show a New York

Match, risse e fughe 18 morti in Indonesia

Stasera (ore 1.30 Espn Usa, can. 214 Sky) si disputa al Citi Field di New York, la casa dei Mets, l’All Star Game, tra le selezioni di American e National League. Per la National, il partente sarà Matt Harvey opposto a Max Scherzer (13 1, Detroit): l’ultimo partente locale era stato Roger Clemens con Houston nel 2004. American: Mauer (2), C.Davis (3), Cano (4), M.Cabrera (5), Hardy (6), Trout (7), Jones (8), Bautista (9), Ortiz (bd). National: Molina (2), Votto (3), Phillips (4), Wright (5), Tulowitzki (6), Beltran (7), Harper (8), C.Gonzalez (9), Cuddyer (bd).

(r.g.) A Nabire nella provincia di Papua in Indonesia, dopo l’incontro tra i piuma Alfius Rumroken e Yulianus Pigoma, vinto ai punti dal primo, i tifosi del pugile battuto hanno iniziato il lancio di sedie e lattine verso i giudici, seguiti dai supporter del vincitore che hanno assalito i contestatori. Il pubblico (oltre 1500 spettatori) spaventato ha iniziato un disordinato fuggi fuggi verso l’unica porta di uscita, creando il panico. Nella calca molti spettatori sono stati calpestati. Bilancio: 18 morti e 38 feriti ricoverati nell’ospedale di Nebire.

STRADA ITALIA (m.m., a.fr.) A Gonnesa (Ca). Uomini (km 8.1): 1. Kosgei (Ken) 23’47”; 7. Ricatti 24’41”; 10. Buttazzo 24’58”. Donne (km 4.9): 1. Jemutai (Ken) 16’04”; 2. Maraoui 16’14”; 3. Soufyane 16’16”; 7. S. La Barbera 16’40”; 8. Pinna 16’53”. A Trieste (km 10). Uomini 1. Kipkori (Ken) 28’25”; 6. Scaini 29’57”. Donne 1. Vol­ pato 33’59”; 3. Console 35’12”. CUBA MONDIALE (r.r.) Yarisley Silva, Pe­ dro Pablo Pichardo, Yarelis Barrios, Guil­ lermo Martinez e Ernesto Revè guidano i 22 cubani per i Mondiali. Orlando Ortega è squalificato per 6 mesi (indisciplina) ma potrebbe essere perdonato.

Baseball Fuoricampo Liddi (m.c.) Alex Liddi (che finisce a 1/4) batte il secondo fuoricampo in maglia Norfolk Ti­ des (13° stagionale), ma Charlotte vince facile (10­2). Continua la grande stagione di Colabello con Rochester: firma il 24° doppio e sale a 76pbc. Nel ruolino 354 di media e 24hr. In Major Zunino, con l’1/3 contro gli Angels sale a 230 di media e 7pbc. Rizzo a secco contro i Cardinals. In rookie league Mineo (Cubs) è a 2/14 con 4 gare, Mercuri a 2/12 e 2pbc con 5 uscite. DISGELO (r.r.) Da sette anni la nazionale cubana non gioca negli Usa: nell’ambio del disgelo, è stata scelta una selezione rin­ novata di 24 giovani che Cuba invierà per una serie di sfide contro squadra univer­ sitarie al via da giovedì.

Boxe TRICOLORE MEDI (r.g.) Definita il 26 luglio a Castelvolturno (Ce) per la Cotena Bo­ xing, la sfida per il vacante tricolore medi tra Matteo Signani (18­4­2) e Tobia Loriga (27­2­2), entrambi già campioni: Loriga nei superwelter (2008) e Signani (2010­ 2012) nei medi. Diretta Raisport1 dalle 22.30.

medi jr. del messicano, è stato calcolato che lo sfidante incasserà non meno di 90 milioni di dollari. Oltre ad un minimo di 40 milioni di borsa, ne otterrà altri 35 dal­ l’emittente Showtime, il resto con gli in­ troiti della pay per view. Al campione an­ dranno 20 milioni di dollari. TORNA A CASA (r.g.) Torna combattere a Minsk, nella sua Bielorussia, da cui man­ cava da due anni, il campione europeo su­ perwelter Sergej Rabchenko (23), che af­ fronta stasera Gari Abajan (18­13­1), geor­ giano di 39 anni, sulle 8 riprese, test prima della difesa del 4 ottobre a Madrid contro il locale Ruben Varon. A fine marzo a Mon­ tecarlo il campione europeo mise ko 2 Adriano Nicchi. LAMPO (r.g.) A Hull (Gb) vittoria lampo (1’28”) all’esordio di Luke Campbell (1) oro nei gallo di Londra, contro Andrew Harris (2­6), già in programma il 7 settembre a Londra. Nei medi, il bronzo olimpico An­ thony Ogogo (3) mette Gary Boulden (7­ 10­2) ko 5.

Hockey ghiaccio ARRIVI (m.l.) L’Egna ingaggia l’attaccante Kilpatrick (Usa). Al Caldaro (perso Pichler) arriva l’attaccante Moren (Sve). Il Garde­ na prende l’ala Stanley (Can). In A il portie­ re Raycroft saluta il Milano per il Bjorklo­ ven seconda lega svedese.

Hockey in line MONDIALI (m.l.) Ad Anaheim (California) è cominciato il Mondiale Firs con squadre di 22 Paesi. L’Italia nella pool A, 2a nel 2011 a Roccaraso e 4a nel 2012, ha esordito ieri con la Svizzera. Oggi gli azzurri contro la Colombia.

Ippica OGGI QUINTÉ A TRIESTE Al Montebello (inizio convegno alle 20.25) scegliamo Pa­ co (14), Picolit (12), Putnik d’Aghi (13), Pa­ cha dei Greppi (15), Pispola Jet (6) e Palo­ ma by Pass (8). SI CORRE ANCHE Trotto: Cesena (21), San Giovanni Teatino (20.35). Galoppo: Varese (20.40) e Sassari (17.35).

Judo SEI PODI A Paks (Ung) per la Coppa Euro­ pa juniores, gli azzurri conquistano 2 primi posti con Carmine Di Loreto (60 kg) e Mat­ teo Piras (66 kg), due secondi con Valeria Ferrari (70 kg) e Antonio Esposito (73 kg), e due terzi con Raffaele D’Alessandro (+81) e Nicola Becchetti (+100).

Nuoto

PER LA GALASSI (r.g.) L’Ebu ha designato la serba Fleis Djendji (16­19­1) sfidante al­ l’Europeo mosca di Simona Galassi (19­ 2­1): la OPI2000 ha aperto la trattativa per la disputa del match in Italia. Nel settem­ bre 2010 a Forlì la Galassi ha battuto la serba in 8 round.

FAN PER PARK (al.f.) Il coreano Park Tae Hwan, che non difenderà il titolo mondiale dei 400 sl a Barcellona, è tornato ad alle­ narsi in Australia. I tre mesi di allenamento con Michael Bohl sono stati finanziati dai tifosi: l’olimpionico di Pechino 2008, non avendo sponsor importanti o finanzia­ menti dalla federazione, ha chiesto aiuto ai fan che gli hanno donato circa 50.000 per coprire le spese della trasferta.

MAYWEATHER FA 90 (r.g.) Per l’incontro tra Floyd Mayweather jr. (44) e Saul Alva­ rez (Mes, 42­0­1) del 14 settembre a Las Vegas (Usa), in palio e cinture Wbc e Wba

TRAGEDIA NELLA MANICA (al.f.) Susan Taylor è morta durante la traversata della manica a nuoto: vani i tentativi di rianima­ zione dei medici dell’ospedale di Boulogne

(Fra). La 30enne britannica aveva tentato l’impresa per raccogliere fondi per l’ospe­ dale per bambini Rainbows.

Pallanuoto SETTEROSA Fino a domani, Setterosa in collegiale a Roma. Il c.t. Conti ha convoca­ to Gigli, Sparano, Bianconi, Aiello, Di Ma­ rio, Palmieri, Radicchi, Garibotti, Cotti, Frassinetti Queirolo, Emmolo e Pomeri.

Pentathlon QUALIFICAZIONI (g.l.g.) A Drzonkow (Pol), per le qualificazioni europee Poddi­ ghe è 2° con 4548 (gli stessi del 1°) nella poule A, De Luca 2° con 4508 (gli stessi del 1°) nella B; Petroni 7° con 4500, Benedetti 12° con 4436 nella B. Promosse anche Ce­ sarini e Tocchi (A) e Bonessio (B).

Rugby Berquist a Treviso (e.sp.) Treviso ingaggia il trequarti neoze­ landese Matt Berquist (30 anni, 182 cm, 88kg), proveniente dal Biarritz. Ha gioca­ to nell’emisfero australe con Highlanders e Crusaders. Nel 2011 passa al Leinster ma si infortuna alla rotula. L’anno passato stagione interlocutoria nel Top 14 fino alla rescissione e il contratto firmato con il Benetton. Arriverà in Veneto a fine agosto in quanto in attesa del primo figlio. Gioca­ tore eclettico, può essere impiegato co­ me apertura ma anche centro o estremo, ottime le sue medie al piede dove vanta oltre l’80% di realizzazione. Ieri Treviso ha iniziato la vendita degli abbonamenti. SETTI NUOVI (ro.pa.) Annunciati dalle Fiamme Oro sette volti nuovi per il prossi­ mo campionato d’Eccellenza. Sono Mirko Amenta (numero 8, 22 anni), Andrea Bac­ chetti (ala, 25 anni), Marco Di Massimo (centro, 26 anni), Vittorio Marrazzi (terza linea, 20 anni), Laert Naka (pilone, 24 an­ ni), Ivan Perrone (seconda linea, 23 anni) e Michele Sepe (ala, 27 anni).

Taekwondo Sun Jae Park eletto A Puebla (Mes), dove è scattato il Mondia­ le, ieri si è tenuta l’assemblea della World Taekwondo Federation. Confermato n.1 mondiale Chungwon Choue. Il presidente della federazione italiana Sun Jae Park è stato eletto vicepresidente, con l’egiziano Ahmed Mohamed e l’azero Kamaladdin Heydarov. Intanto Domenico Gemma, uni­ co azzurro sul quadrato ieri, nei ­58kg, dopo aver sconfitto un atleta iracheno di cui nemmeno la federazione Mondiale ha fornito il nome (12­9), nei 1/32 è uscito contro il costaricano Heiner Oviedo (5­9). Oggi la ­49kg donne con Giulia Giordano e la ­74 uomini con Cristian Clementi.

Tiro a segno Assemblea valida L’Alta corte di giustizia ha respinto l’annul­ lamento dell’assemblea elettiva dell’Unio­ ne italiana tiro a segno del 12 e 13 ottobre 2012. L’Alta Corte ha ravvisato, tra l’altro, un vizio d’origine perché “non risultano chiamati in giudizio” i controinteressati. L’assemblea è valida


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MARTEDÌ 16 LUGLIO 2013

ALTRI MONDI

Il fatto del giorno A CURA DI GIORGIO gda@gazzetta.it

_l’America divisa

DELL'ARTI

Ma perché negli Usa è riesplosa la questione razziale? Scontri e proteste in tutto il Paese dopo l’assoluzione del vigilante che uccise un giovane nero. Secondo gli esperti, non c’erano prove sufficienti In America ci sono molte proteste, molte manifestazioni, qualche incidente, qualche arre­ sto per via della sentenza che ha assolto George Zimmerman, di 29 anni, dall’accusa di aver ucci­ so volontariamente Travyon Martin, di 17. Zimmerman, lo sparatore, è bianco e ispanico. Martin, la vittima, è nero. La giuria era composta da sei don­ ne bianche. Giornali radicali e organizzazioni antirazziste so­ no sicure che la sentenza sia poli­ tica e che, se a sparare fosse stato un nero e a morire un bianco, la sentenza sarebbe stata diversa.

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È vero?

È stato un processo difficile. Nessuno ha visto il fatto e nes­ suno quindi ha potuto testimo­ niare rafforzando la tesi del­ l’accusa o quella della difesa. C’è solo un audio in cui si sente un urlo disperato. Ma chi ha ur­ lato? Zimmerman o Martin? Le due madri, presenti in aula, hanno a loro volta gridato: è mio figlio. Ma senta la storia: è il 26 febbraio del 2012, siamo a Sanford, in Florida. C’è questo Zimmerman, che voleva essere assunto in polizia, ma in polizia non l’hanno preso e allora si sfoga facendo il vigilante vo­ lontario, va in giro con la sua macchina e con una pistola in tasca (è una semiautomatica a 7 colpi, una Kel­Tec PF9, pron­ ta a far fuoco). Vede a un certo punto un ragazzo nero col cap­ puccio, è appena uscito da un

negozio, a Zimmerman pare sospetto, chiama quindi il 911 e l’agente dall’altra parte gli dice di stare fermo e aspettare l’arri­ vo di una pattuglia. Zimmer­ man non gli dà retta, scende dall’auto e pedina Martin. Il quale a un certo punto deve es­ sersi fermato e aver contestato quell’inseguimento. Deve es­ serci stata una colluttazione e Zimmerman ha sparato un col­ po uccidendo quel poveretto. Medicato e portato nella stazio­ ne di polizia, è stato trattenuto poco tempo e subito mandato a casa. La mobilitazione politica intorno al caso è cominciata su­ bito, Zimmerman è finito sotto processo imputato di omicidio di secondo grado (rischiava l’ergastolo) e sabato sera le sei giurate lo hanno assolto: ha uc­ ciso, ma per legittima difesa.

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Il delitto risale alla fine di febbraio 2012. Dopo 17 mesi, dal punto di vista processuale, il caso è chiuso. Da noi ci sa­ rebbero voluti anni e la vita del­ l’imputato, anche se assolto, sarebbe stata rovinata.

È vero. Per Zimmerman po­ trebbe però esserci uno strasci­ co giudiziario. La Naacp (Na­ tional Association for the Advancement of Colored Peo­ ple), la più importante organiz­ zazione afroamericana, vuole denunciarlo al dipartimento di Giustizia per violazione dei di­ ritti civili. Per lui è un guaio, ma comunque non è più un proces­

A EGITTO NEL CAOS

LA TALPA IN RUSSIA

Caso Snowden Putin: «È colpa degli Stati Uniti»

S

Manifestazioni anche a Manhattan contro l’assoluzione di George Zimmerman, il vigilante bianco accusato dell’omicidio del 17enne nero Travyon Martin LAPRESSE

4 LA VICENDA

so per omicidio. Il giudice De­ bra Wilson, letto il verdetto, gli ha detto: «Lei non ha più nulla a che fare con questa corte, è li­ bero, può andare».

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Sentenza razzista o no?

S

26 febbraio 2012 il colpo di pistola A Sanford, in Florida, il vigilante volontario George Zimmerman vede Travyon Martin, ragazzo nero col cappuccio, lo giudica sospetto e lo pedina. Tra i due c’è uno scontro e Zimmerman spara un colpo di pistola uccidendo il 17enne: per la giuria è legittima difesa

Gli esperti sostengono che il verdetto non poteva essere che questo. Senta per esempio Alan Dershovitz, il grande avvocato che riuscì a salvare O.J. Simp­ son (un nero) nel processo per l’omicidio della moglie e di un suo amico: «Un tribunale ame­ ricano non condanna per razzi­ smo e Zimmerman era sotto processo per omicidio di secon­ do grado. Sono due questioni differenti. Il verdetto si basa sulla legge e la legge tutela il di­ ritto all’autodifesa (in Florida si può sparare prima di essere co­ stretti ad indietreggiare, ndr). Le prove non erano sufficienti per condannarlo e neanche per processarlo. Con quello che il procuratore aveva in mano non sarebbe stato processato in nes­ sun Paese, Italia inclusa». Cioè non c’era la ragionevole certez­ za che deve essere alla base di ogni condanna in ogni paese ci­ vile.

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Quindi la sentenza non è raz­ zista?

In tutta la vicenda il razzi­ smo c’è. Come mai Zimmer­ man venne attratto da questo ragazzo col cappuccio, che ave­

va in mano solo un sacchetto di caramelle? Certamente perché era nero, e infatti il numero di controlli a cui sono sottoposti, negli Stati Uniti, gli afroameri­ cani è nettamente superiore a quello a cui sono sottoposti i bianchi. Il processo poi ha mo­ strato che la questione razziale, negli Usa, è tutt’altro che sopi­ ta, e non ci vuole molto per far­ la riesplodere. Qui contano le organizzazioni che vivono su queste cose e sono pronte a sal­ tare addosso a qualunque fatto ne giustifichi l’esistenza. Nelle manifestazioni si son viste sui cartelli le facce di Zimmerman e Martin a colori invertiti e la domanda: sarebbe andata così se lo sparatore fosse stato nero e la vittima bianca? Se però quello che dice Dershovitz è ve­ ro ci si può anche chiedere: se Zimmerman non avesse ucciso un nero, sarebbe finito lo stesso sotto processo?

Ancora violenze al Cairo Gli Stati Uniti non intendono interferire negli affari interni egiziani né si schiereranno con questo o quel partito. Lo ha detto il vice segretario di Stato Usa William Burns ieri al Cairo alla vigilia del possibile annuncio della nascita del nuovo governo. Intanto tornano ad agitarsi nella capitale le piazze rivali dei seguaci del deposto presidente Mohammed Morsi (nella foto) e dei sostenitori della transizione dei generali. Così in serata le forze di sicurezza hanno fatto uso di gas lacrimogeni nel centro del Cairo dopo gli scontri scoppiati in strada durante: è stata la prima violenta manifestazione a distanza da quelle di una settimana fa

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Gli Stati Uniti hanno un presi­ dente nero.

All’inizio Obama ha detto: «Se avessi un figlio sarebbe co­ me Travyon». Dopo la sentenza ha cambiato tono: «La giuria ha parlato. Ora chiedo di rispetta­ re l’invito alla calma lanciato dai due genitori di Travyon. Questa morte è stata una trage­ dia per tutta l’America. Chie­ diamoci se stiamo facendo il possibile per prevenire tragedie simili in futuro».

Il presidente Vladimir Putin EPA Vladimir Putin è intervenuto ieri sul caso Snowden, scaricando la responsabilità della presenza della talpa del Datagate a Mosca sugli Stati Uniti: «È arrivato nel nostro territorio senza invito. La Russia non era la sua destinazione, era in transito. Di fatto, gli stessi Usa hanno in qualche modo spaventato gli altri Paesi spingendoli a negare l’ingresso a Snowden e lo hanno intrappolato nel nostro territorio. Una specie di regalo di Natale». Poi ha aggiunto: «Appena avrà l’opportunità di andarsene, lo farà senz’altro. Le condizioni per l’asilo politico gli sono note, non vogliamo danneggiare gli interessi dei nostri partner americani». L’ex agente della Nsa non ha ancora chiesto asilo alla Russia.

IL PREMIER NEI GUAI

Spagna, Rajoy accusato di aver preso fondi neri Il premier spagnolo Mariano Rajoy è sempre più in bilico per lo scandalo fondi neri. Il leader del Partido Popular, infatti, non solo sarebbe stato al corrente dei finanziamenti illeciti al partito che andavano avanti da una ventina d’anni, ma avrebbe lui stesso ricevuto 25.000 euro in contanti nel 2010 e 20.000 due anni prima. L’ex tesoriere del PP Luis Barcenas ieri ha vuotato il sacco durante un interrogatorio durato 5 ore: ha detto di non poter provare i pagamenti ai vertici, che erano «in contanti e sulla parola», ma le indiscrezioni che trapelano colpiscono come una bomba l’esecutivo di centrodestra. Rajoy ha però assicurato: «Porterò a termine il mandato. Lo Stato non cede ai ricatti».

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notizie Tascabili

Il commissario Ilva

Vicino a Roma

Bondi: «Mai detto che fumo è peggio delle emissioni»

Riceve cartella esattoriale e si toglie la vita

Stop fino a venerdì in autostrada

«Mai detto, né scritto che il tabacco fa più male delle emissioni dell’Ilva». Secca la smentita del commissario straordinario, Enrico Bondi, ieri, all’indomani delle polemi­ che provocate da una frase a lui attribuita. Ma, in una lettera che accompagna la consulenza da lui richiesta, solleva dubbi sul Rapporto Arpa sul danno sanitario provocato dall’Ilva: «L’enfasi sul possibile ruolo dell’impianto sulla mortalità a Taranto non ha giustificazioni scientifiche». L’Ilva resta, intanto, sotto la lente di Bruxelles, che ha chiesto nuovi documenti all’Italia: Bondi sarà convocato fra un paio di giorni dal ministro Orlando.

Ancora un suicidio per colpa della crisi. Un imprenditore di 64 anni, residente in provincia di Frosinone, si è infatti tolto la vita dopo aver ricevuto la notifica di una cartella esattoriale. L’uomo la cui società era in gravi difficoltà economiche, ha compiuto questo gesto estremo nel suo furgone davanti al monastero di Santa Scolastica a Subiaco, vicino a Roma. Secondo quanto accertato dai carabinieri, si è sparato con una pistola. L’imprenditore era scomparso il 3 luglio da Pofi, in Ciociaria. Secondo i primi esami la morte risalirebbe a una decina di giorni fa.

Via a sciopero benzinai E Zanonato avverte: «Ora basta aumenti» Un richiamo perché non ci siano nuovi aumenti della benzina. Dopo le cifre registrate nel weekend (con la verde che costa in media 1,836 euro al litro e in alcune aree del Paese tocca punte di 1,877, e il diesel a quota 1,739), ieri s’è fatto sentire il ministro dello sviluppo economico, Flavio Zanonato: «Ho già disposto un richiamo ai petrolieri chiedendo loro di tenere conto della situazione del nostro Paese e perché non ci siano aumenti. Il rincaro è prevalentemente dovuto ad un aumento del greggio e della domanda e per questo aumentano il prezzo. Ma lo stacco, cioè la differenza tra quanto crescono i listini europei rispetto ai nostri, è minimo». Intanto i

Nel weekend la verde ha toccato punte di 1,877 euro AP gestori hanno confermato lo sciopero dalle 22 di oggi (fino alle 6 di venerdì) su tutta la rete autostradale. E i rincari preoccupano i consumatori, con Adusbef e Federconsumatori che calcolano che i rincari significheranno 4 7 euro in più a pieno e chiedono al Governo di affidare alla Guardia di Finanza ispezioni a campione. Mentre il Garante degli scioperi ha convocato le compagnie petrolife re per domani per riattivare il dialogo con i sindacati.

Il luogo dello schianto a Torino ANSA

Tragedia a Torino

Guidava ubriaco: investe 5 ragazzi Muore 24enne Tragedia nella notte tra domenica e lunedì a Torino: un’auto guidata da un 24enne moldavo ubriaco ha travolto a Parco Dora un gruppo di ragazzi uccidendo Christian Ascolese, 24 anni, e ferendone altri quattro. L’uomo al volante, salvato dal linciaggio della folla dalla polizia, è stato denunciato per omicidio colposo.


MARTEDÌ 16 LUGLIO 2013

La splendida isola sarda di Budelli è di nuovo all’asta. Per questo paradiso del Mediterraneo, noto soprattutto per la «spiaggia

Insulti alla Kyenge, Letta: «Calderoli se ne vada» Ultimatum del premier a Maroni. Ma la Lega insiste: «Resta» E a Torino il Carroccio rilancia una marcia anti­clandestini GIUSEPPE NIGRO

Le frasi del vicepresiden­ te del Senato Roberto Caldero­ li sul ministro dell’Integrazio­ ne Cécile Kyenge («Quando la vedo penso a un orango») ri­ schiano di sfociare in uno scontro istituzionale su Expo 2015. Soprattutto dopo che la Lega ieri sera ha negato le di­ missioni di Calderoli dopo l’aut aut del premier Enrico Letta a Roberto Maroni, segre­ tario del partito e governatore lombardo: «Rivolgo un appel­ lo a Maroni, con cui lavoriamo per l’Expo, affinché chiuda questa pagina rapidamente, se no si entrerà in una logica di scontro totale che non serve né a lui né al paese». Il presidente del Senato Piero Grasso ha parlato di «aggressione verba­ le di tipo razzista: aspettiamo eventuali comunicazioni». Reazioni Tra raccolte di fir­

me e sit in, avevano chiesto le dimissioni di Calderoli dalla vicepresidenza in Senato Su­

Roberto Calderoli, 57 anni, è vicepresidente del Senato LAPRESSE

sanna Camusso, Laura Boldri­ ni, Mara Carfagna, Nichi Ven­ dola, il Pd tutto con una nota (Epifani: «Per noi è un vicepre­ sidente dimesso») e Matteo Renzi («In un paese civile va a casa per sempre»), con l’indif­ ferenza del M5S («Per noi di­

missioni inutili», dice il capo­ gruppo Nicola Morra). Lega Se Tosi e Zaia avevano stigmatizzato le parole di Cal­ deroli, altri leghisti non hanno indietreggiato: «Battuta stru­ mentalizzata» per il governa­

tore del Piemonte Cota, «mi dà fastidio che sia ministro chi è entrata in Italia da clandesti­ na» per il segretario emiliano Rainieri, «insultato è l’orango» ha sparato l’assessore veneto Stival, mentre Matteo Salvini si lanciava in un «Napolitano, taci che è meglio» in riferimen­ to all’indignazione espressa dal Presidente. Ribadendo che «Calderoli ha sbagliato», Ma­ roni si è allineato alla nota del partito che adombra «l’enfasi mediatica per distogliere l’at­ tenzione dalla scandalosa de­ portazione» del caso kazako. La segreteria ha «preso atto delle scuse di Calderoli» ma «rilanciato la battaglia all’im­ migrazione clandestina», ap­ profittando della visibilità per lanciare la manifestazione sul tema del 7 settembre a Torino. Calderoli, che potrebbe veder­ si negata la partecipazione al Comitato dei 42 che si occupe­ rà della riforma costituziona­ le, si è limitato a un «No com­ ment, parlerò domani (oggi, ndr) in Senato a fine seduta». © RIPRODUZIONE RISERVATA

UNA RAGAZZA CINESE

Risponde all’iPhone e muore fulminata Una ragazza cinese di 23 anni, Ma Ailun, è morta per una scarica elettrica che l’ha colpita quando ha risposto al suo iPhone

A LA BOLDRINI E LE MISS

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5 mentre era in carica. «Siamo profondamente rattristati per questo tragico incidente, faremo un’indagine approfondita e collaboreremo con le autorità» ha fatto subito sapere la Apple. La giovane, un’ex hostess, è crollata a terra e i medici non sono riusciti a rianimarla.

IL CASO DELLA MOGLIE DEL DISSIDENTE

Giallo del kazako: mozione M5S­Sel Pdl difende Alfano

S

«Solo il 2% delle donne in tv parla» La presidente della Camera Laura Boldrini ha così commentato il no della Rai a Miss Italia: «Credo ci si debba rallegrare di una scelta moderna e civile. Spero che le italiane per farsi apprezzare possano avere altre possibilità che quella di sfilare con un numero: hanno altri talenti. Mi auguro che la Rai faccia da calamita per i media: ora solo il 2% delle donne in tv esprime un parere. Il resto è muto, spesso svestito»

CAST E CALA

1:43 S

L

Budelli va all’asta: si parte da 2,9 milioni

Rosa», si parte da 2,9 milioni di euro. Su 1.610.153 metri quadri dell’arcipelago della Maddalena non è però possibile costruire nulla per i pesanti vincoli paesaggistici. Budelli era di una società immobiliare milanese: dopo il fallimento è stata messa all’asta. Si parte il 1° ottobre.

DI

L’ISOLA DELLA SARDEGNA

ALTRI MONDI

LA GAZZETTA DELLO SPORT

M O DE

Fermo immagine di Alma Shalabayeva con la figlia

È attesa per oggi la relazione del capo del­ la polizia Pansa sulle responsabilità del blitz del 28­29 maggio che ha portato all’espulsione della moglie e della figlia del dissidente kazako Ablyazov. Il caso è ora politico. «Chi ha sba­ gliato ne risponderà», ha detto ieri il premier Letta. Imputandogli un avallo politico o un’omessa vigilanza, M5S e Sel hanno avanzato una mozione di sfiducia al ministro dell’Interno Alfano, alle cui sorti è legata la tenuta del gover­ no: il voto può slittare a martedì. Il Pdl fa qua­ drato (Brunetta: «Senza di lui il governo non va avanti»), mentre il Pd si divide: tutti guardano ai parlamentari vicini a Renzi che ieri si è detto «in attesa delle spiegazioni del governo». La Santanché accusa: «Si vuole usare Alfano per far esplodere l’esecutivo, per l’interesse di Ren­ zi», con l’intento — secondo Brunetta — di pro­ muoverlo «alla testa del Pd e poi del Paese». Ri­ sponde Renzi: «Sembra che la dissidente l’abbia rapita io... Ma non credo che questo accordo col Pdl possa andare avanti molto». © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MARTEDÌ 16 LUGLIO 2013

ALTRI MONDI IL CASO LETTERARIO LA SCRITTRICE CONFESSA DI AVER PUBBLICATO IL POLIZIESCO «THE CUCKOO’S CALLING», CHE BALZA SUBITO AL TOP DELLE CLASSIFICHE INGLESI

J.K. Rowling: «Quel libro è mio». Ed è boom L’autrice di Harry Potter si firma con uno pseudonimo. Un flop, ma solo fino alla rivelazione

uscito ad aprile e che le vendi­ te siano state al di sotto delle aspettative fino a quando, due giorni fa appunto, il Sunday Times ha svelato che dietro al­ lo pseudonimo maschile si na­ scondeva J.K. Rowling, la «mamma» di Harry Potter.

Siamo di fronte a una brillante strategia di marke­ ting o a un’irrefrenabile sma­ nia di libertà? Il dubbio è le­ cito di fronte a quanto sta ac­ cadendo nella classifica dei libri più venduti in Inghilter­ ra: da ieri in testa a quella di Amazon (con circa 7 milioni e mezzo di prenotazioni) e in quella degli iBook c’è il poli­ ziesco The Cuckoo’s Calling del debuttante Robert Gal­ braith. Peccato che il libro sia

La potenza del nome Fino al­ la rivelazione il libro aveva venduto solo 1500 copie, no­ nostante le recensioni ne aves­ sero parlato come un «debutto degno di nota», facendo del romanzo del miste­ rioso ex poliziotto Galbraith un piccolo caso letterario. Poi il boom. «Per un titolo che non era nemme­ no tra i primi 5000,

schizzare in prima posizione è qualcosa di mai sentito», con­ fessa Darren Hardy, manager di Amazon Uk. Alla fine dun­ que è il nome a fare la diffe­ renza. Rowling contro Gal­ braith, il confronto non regge e così la scrittrice plurimilio­ naria si gode l’ennesimo pri­ mato. Per ora si è limitata a de­ finire «decisamente liberato­ ria» la possibilità di scrivere per una volta senza pressioni e aspettative, anche se sperava di «mantene­ re il segreto ancora per un po’». Di certo l’uso di uno pseudo­ nimo ha portato più di un editore a rispe­ dire al (anzi alla) mittente il roman­ zo. Tra questi an­

Il thriller al confine «Vi farà riflettere» Arriva in Italia The Bridge, serie noir tra Messico e Usa. La star Kruger: «È un set nuovo per la tv» FILIPPO CONTICELLO MILANO

Tra diffidenze e paure, servono ponti in questo mondo effimero. Uniscono nazioni, anche quando si mette di tra­ verso la mente pazzoide di un serial killer: nel regno incanta­ to delle serie tv, ad esempio, capita di trovare un cadavere sul ponte che collega Stati Uni­ ti e Messico. Con precisione chirurgica, è a cavallo esatto tra i due Paesi e, non bastasse, anche il corpo è stato segato in due: busto di un giudice anti­ immigrazione statunitense e gambe di una delle tante mes­ sicane rapite da quelle parti. Per la trama di confine è stato scelto il titolo a effetto: The Bridge, benedetto dai critici come il thriller dell’estate. Gio­ vedì, a pochi giorni dal debutto negli Usa, arriverà su FoxCri­ me (canale 117 di Sky) e che il business sia grande lo si intui­ sce i numeri: i 13 episodi ver­ ranno trasmessi in ben 120 Pa­ esi. E sono i protagonisti a dare senso alla storia: la divina Dia­ ne Kruger, conosciuta in Troy

e.e.

L’inglese J.K. Rowling, 48 anni il 31 luglio, ha scritto i 7 libri di Harry Potter AFP

ponte e il cadavere di turno se lo contendono Danimarca e Svezia. Certo, tra America e Messico, si respira tutt’altra aria: «Mai visto in tv un set su questo confine. Avere come sfondo il dramma irrisolto del­ le ragazze di Juarez e il rappor­ to complesso tra questi due Pa­ esi farà riflettere», racconta la Kruger. Il suo personaggio non è morbido al contatto, ma po­ trebbe sciogliersi presto: «Si chiama Sonya, è autistica per la sindrome di Asperger che rende difficili i rapporti inter­ personali, ma è più sfaccettata di quanto sembri», aggiunge. Con Bichir, da lei definito «l’uomo più affascinante mai incontrato», presto girerà un altro film prodotto da Terrence Malick. Ma il protagonista ma­ schile, un messicano idolo in patria, per il momento esplora solo i tanti livelli di lettura del­ la serie: «Uno sociale e psicolo­

«

Mostriamo un mondo in cui la linea che separa due Stati produce uno scontro DEMIAN BICHIR ATTORE

Diane Kruger e Demian Bichir in una scena di «The Bridge» LAPRESSE

e Bastardi senza gloria, è una detective di El Paso, severa e poco incline ai buoni senti­ menti. Demian Bichir, can­ didato all’Oscar nel 2012 come migliore attore per A better life, è l'indomito opposto messica­ no: indaga con metodi anticon­ venzionali nell’inferno di Jua­ rez, dove le donne scompaiono come mosche e non c’è argine

alla corruzione. Lavoreranno fianco a fianco visto il bizzarro conflitto di attribuzione del ca­ davere e, come si conviene, av­ vicineranno i loro mondi di­ stanti. Basi solide L’esperimento ha già avuto discreta fortuna: The Bridge si ispira alla serie scan­ dinava Bron, in cui c’è un altro

che Kate Mills della Orion, che ha vuotato il sacco su Twitter: «Ora posso dire di aver bocciato J.K. Rowling. Ho letto The Cuckoo’s Calling e ho detto no. C’è qualcun al­ tro che deve confessare?». Del resto anche il primo Har­ ry Potter era stato rifiutato da dodici editori... Alla fine a pubblicare la storia del redu­ ce di guerra Cormoran Strike, investigatore privato di scarso successo, è stata Sphere, sezione della Little, Brown & Co., la casa editrice del primo lavoro post Potter della Rowling (Il seggio va­ cante): «È già in ristampa e contiamo di fare uscire una nuova avventura di Strike l’estate prossima». E sembra che qualcuno si sia già mosso per farne presto un film. Strategia o libertà, comun­ que un gran bell’affare.

gico, uno geografico ed uno geopolitico. Mostriamo un mondo in cui la linea di confine è ambigua e produce uno scon­ tro di civiltà». Per questo il pon­ te sembra una metafora felice e pure di successo: 3,1 milioni di spettatori per il primo episodio su Fox Usa. Un’enormità e soli­ de basi per il nuovo bridge. © RIPRODUZIONE RISERVATA

A L’ULTIMO LIGABUE

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Diversamente affabile DIARIO DI UN’INVALIDA LEGGERMENTE ARRABBIATA

DI FIAMMA SATTA

)

Poesia senza limiti: pure in carrozzina S Se amaste la poesia, se amaste la poetessa

Ecco i titoli dell’album Ligabue ha postato su Twitter, Facebook e Instagram alcune foto in sala di registrazione (come quella in alto) e soprattutto i titoli dei 12 brani dell’atteso album di inediti (titolo non ancora noto) che uscirà a novembre: si va da «Il muro del suono» a «La terra trema, amore mio», da «Con la scusa del r’n’r» a «Tu sei lei». Liga saluterà l’album con sei date (già sold out) in settembre all’Arena di Verona

polacca Nobel per la Letteratura Wislawa Szymborska, se amaste Licia Maglietta, da Pane e tulipani in poi fino al recente In Treatment televisivo, rinuncereste ad andare a vedere l’attrice impegnata in una lettura di poesie della Szymborska? Io, neanche sotto tortura rinuncerei. Per questo l’altra sera, accompagnata da una coppia di amici, sono volata ai Giardini della Filarmonica Romana, un luogo fatato, immerso in boschetti di piante secolari e altissimi bambù. Un paio di anni fa, quando non ero ancora munita di sedia a rotelle, sarebbe stato per me estremamente difficile assistere a uno spettacolo lì perchè per raggiungere la platea bisogna percorrere a piedi un vialetto, troppo lungo per chi è accompagnato da un tipo di Sua Molestia simile alla mia. L’altra sera invece, seduta a respirare l’arte e a godermi il fresco di quel luogo, ho accresciuto la convinzione che bisogna considerare la sedia a rotelle un’opportunità e non un limite. Nella poesia Labirinto la Szymborska scrive di «un dirupo» e di «un ponticello, ma traballante, traballante, ma solo quello, perché un altro non c’è». Ecco, la carrozzina, per me, forse è così: bisogna salirci per poter andare oltre. *Seguite Fiamma sul blog diversamenteaffabile.it


MARTEDÌ 16 LUGLIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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ALTRI MONDI Oroscopo LE PAGELLE

23/7 ­ 23/8

21/3 ­ 20/4

21/4 ­ 20/5

21/5 ­ 21/6

22/6 ­ 22/7

Ariete 5,5

Toro 6

Gemelli 6,5

Cancro 6

24/8 ­ 22/9

Leone 6

Vergine 7,5

Mattina OK per colloqui, viaggi, lavoro. Ma dal pomeriggio incomberà qualche lieve sfiga. Superabilissima. Fornicazione stentata.

L’ira da fratelli agitati di Psycho potrebbe rovinare le cose sul lavoro. O un incontro fornicatorio. Occhio. Pure a soldi e saldi.

La giornata procede a fatica. Per via di rogne, noie e fallocefali molto fattivi. Pure l’ormone, però, è fattivo. E la cosa vi conforta.

Fino a metà pomeriggio solerzia & creatività vi premiano. Ma, dopo, certe aspettative, pure suine, si ridimensioneranno. State su.

Fin verso le 16 il lavoro sembra procurarvi esantemi e conati. Poi, però, vi piglierete ogni soddisfazione. Sudombelico giubilante.

23/9 ­ 22/10

23/10 ­ 22/11

23/11 ­ 21/12

22/12 ­ 20/1

21/1 ­ 19/2

20/2 ­ 20/3

Bilancia 6,5

Scorpione 6+

Sagittario 6+

Capricorno 6

Acquario 6

Pesci 6,5

Vitali fino a metà pomeriggio, seminerete e produrrete con mucho successo. Poi giungerà la stanchezza. Pure fornicatoria.

Le vostre sfigolagne rappresenteranno una violazione dei diritti umani. Abbiate pietà: dal pomeriggio otterrete tanto. Suinally too.

L’atmosfera è briosa, quasi da attesa del Royal Baby. Sb(l)occhi lavorativi v’incentivano, la fornicazione

La Luna sembra un orango e ha la sensibilità d’un porcellum dalla green tie: mattinata complessa. Ma serata muy gustosa e suina.

Sfruttate la mattina per produrre e sgrossare. Perché poi qualche impiccio potrebbe impedirvelo. Esitazioni suine sopraggiungono.

La mattinata suscita paranoie immotivate. E chiede spese. Pomeriggio OK nel lavoro e nei rapporti, collaborativi e un cicinìn suini.

DI ANTONIO CAPITANI

YUTO NAGATOMO

NUOTO 7.00

Da Kazan, Russia Eurosport 2

CALCIO

17.00 UNIVERSIADI

18.30 UNIVERSIADI

Da Kazan, Russia Eurosport 2

Da Kazan, Russia Eurosport

20.15 SVEZIA - ITALIA Europeo femminile Eurosport

VOLLEY

17.45 UNIVERSIADI

20.30 DANIMARCA FINLANDIA

Da Kazan, Russia Eurosport

Europeo femminile Eurosport 2

1.30

SKY SPORT 1

BASEBALL 1.30

16.00 CALCIO: FAN CLUB INTER 16.30 CALCIO: FAN CLUB LAZIO 17.00 CALCIO: FAN CLUB NAPOLI 17.30 CALCIO: FAN CLUB JUVENTUS 21.00 CALCIO: BORUSSIA DORTMUND BAYERN MONACO

UNIVERSIADI

ALL STAR GAME

MLB ESPN America

11.00 CALCIO: NIGERIA - URUGUAY

CICLISMO

Mondiale Under 20

15.00 TOUR DE FRANCE

15.00 CALCIO: FAN CLUB MILAN 15.30 CALCIO: FAN CLUB ROMA

Sedicesima tappa. Vaison La Romaine - Gap Eurosport, Rai Sport 2, Rai 3

Coppa Libertadores

16.30 RUGBY: CLERMONT AUVERGNE - TOLONE

30

ANCONA

17

28

AOSTA

17

28

BARI

21

29

BOLOGNA

19

31

min max

CIELO

VENTI

CAGLIARI

20

32

Sole

Deboli

CAMPOBASSO

15

26

CATANIA

20

30

Rovesci

Forti

Coperto

Molto forti

FIRENZE

17

33

GENOVA

22

30

L'AQUILA

14

27

MILANO

20

30

NAPOLI

21

32

Pioggia

MARI

Temporali

Calmi

PALERMO

23

31

Neve

Mossi

PERUGIA

15

28

Nebbia

Agitati

25

Il sole oggi MILANO

ROMA

Sorge

Tramonta

Sorge

Tramonta

5:48

21:08

5:47

20:43

POTENZA

15

REGGIO CALABRIA

22

31

ROMA

20

33

TORINO

18

29

TRENTO

19

30

TRIESTE

21

30

VENEZIA

19

30

CALCIO: FRANCIA URUGUAY

PGA European Tour. Da Inverness, Scozia

Coppa Libertadores

8.30

Super 15

Champions League. Finale 2006/2007

Da Toronto

Mondiale Under 20. Finale

GOLF: SCOTTISH OPEN

EUROSPORT

18.15 CALCIO: MILAN - LIVERPOOL

21.30 AUTOMOBILISMO: INDYCAR

3.00

Mondiale Under 20. Finale

14.15 RUGBY: CHEETAHS - BLUES

Da Norisring, Germania

PGA European Tour. Da Inverness, Scozia

22.45 CALCIO: FRANCIA - URUGUAY

12.00 CALCIO: SANTA FE - OLIMPIA

17.30 AUTOMOBILISMO: CAMPIONATO DTM

GOLF: SCOTTISH OPEN

17

Moderati

7.30

20.15 RUGBY: CRUSADERS HURRICANES Super 15

SKY SPORT 3

NBA

SKY SPORT 2

ALGHERO

GOLF: PEEBLE BEACH NATIONAL Us PGA Tour

Champions League. Finale

Ieri

World Series

1.30

Heineken Cup

7.30

BOXE: ITALIA - KAZAKISTAN

Amlin Challenge Cup

CALCIO: ATLETICO MINEIRO NEWELL'S OLD BOYS

A CURA DI

Nuvolo

Gara 2. Dal Mugello

11.30 RUGBY: STADE FRANCAIS LEINSTER 14.00 BASKET: LOS ANGELES LAKERS NEW YORK KNICKS

GazzaMeteo

Legenda

0.00

10.30 AUTOMOBILISMO: TROFEO ABARTH 500

CICLISMO: TOUR DE FRANCE Quindicesima tappa. Givors - Mont Ventoux

10.30 CALCIO: INGHILTERRA RUSSIA

Tipica situazione meteorologica estiva per la presenza dell'alta pressione delle Azzorre. Cielo sereno o poco nuvoloso su gran parte delle regioni ma con forti temporali in arrivo sulle Alpi occidentali fino a quelle della Lombardia. Trieste

Trento 19 26

Torino

20 26

18 29

Milano

Venezia

22 29

FOTOGALLERY

VIDEO

Tiger e Lindsey, sul green sono inseparabili

Falcao inizia bene con il Monaco e va subito in gol

Sul nostro sito le foto di Tiger Woods e Lindsey Vonn. Il campione di golf si allena per gli Open 2013 al Muirfield Golf Club nell'East Lothian, la fidanzata, la campionessa di sci, gli sta vicino, si rilassa e dimostra anche di essere sulla via della guarigione dopo il brutto infortunio corricchiando sul green.

Falcao debutta con la maglia del Monaco con un gol. La squadra allenata da Ranieri perde con i tedeschi del Fortuna Dusseldorf, ma l'attaccante colombiano, proveniente dall'Atletico Madrid, va subito a segno. Se il buon giorno si vede dal mattino... Sul nostro sito le immagini dell'amichevole.

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Europeo femminile

Oggi

Aosta

L’esterno giapponese dell’Inter è nato a Saij  il 12 settembre 1986. È arrivato in Italia, al Cesena, nell’estate del 2010

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Lo Sport in tv: in chiaro, sul satellite e sul digitale terrestre IN DIRETTA

IL MIGLIORE Lo stress cala, il pragmatismo cresce, la fortuna vi si tatua sui glutei santi. Giornata soddisfacenter­ rima, dunque.

Domani

Dopodomani

E’ sempre presente l’anticiclone delle Azzorre che porta bel tempo su gran parte delle regioni. Dal primo pomeriggio giungono forti temporali sulle Alpi occidentali e centrali e fino in pianura in Piemonte. Più fresco ove piovoso.

Continua l'ampio soleggiamento su tutte le regioni grazie all'anticiclone delle Azzorre ma il tempo rimane molto instabile e fortemente temporalesco sul Piemonte e su gran parte delle Alpi fino al Trentino alto Adige. Più caldo ovunque.

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L’Aquila 15 27

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Il sole domani MILANO

La luna ROMA

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Sorge

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Nuova Primo quarto Piena Ultimo quarto

8 lug.

15 lug.

23 lug.

30 lug.

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MARTEDÌ 16 LUGLIO 2013


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