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www.gazzetta.it lunedì 15 luglio 2013 1,20 €

REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFER NO 28 TEL. 0262821 REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 TEL. 06688281 POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO

ITALIA

anno 117 ­ Numero 165 Anno

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SCANDALO DOPING

TOUR DE FRANCE

TERREMOTO ATLETICA

Froome spaventoso Domina il Ventoux a tempo di record

Trovati positivi l’americano Tyson Gay, Asafa Powell e altri 4 giamaicani BATTAGGIA, BUONGIOVANNI, MOLINARO E NARDUCCI PAG. 19, 32 E 33

3 Tyson Gay, 30 anni, statunitense: 9’75" quest’anno sui 100

GIALANELLA, GHISALBERTI, PASTONESI, SCOGNAMIGLIO PAG. 19­30­31

MILAN

Idea Galliani Honda subito con lo sponsor

«IL MIO NAPOLI DA SCUDETTO»

3 L’a.d. del Milan Adriano Galliani, 68 anni, a Taormina LAUDISA, PASOTTO ALLE PAGINE 8­9

INTER Moratti in ritiro Entro tre giorni fatta per Isla

3 «Arriverà una punta diversa da Cavani, ma tanti miei giocatori possono colpire, Callejon è da 20 gol. Hamsik lo voglio così. Lotteremo per ROMA il titolo e per fare bene in Champions»

il cileno Mauricio Isla, 25 anni DALLA VITE A PAGINA 10

D’URSO ALLE PAGINE 2­3

E IL MERCATO CONTINUA MENTRE DE LAURENTIIS CHIEDE AL SINDACO IL SAN PAOLO

JULIO CESAR DOMANI IL SI’. DAMIAO E RAMI VICINI TRATTA CON LA JUVE LO SCAMBIO MATRI­ZUNIGA SERVIZI ALLE PAGINE 2­3­5

MOTOGP IN GERMANIA VALENTINO SOLO 3°

TENNIS BATTUTO KOHLSCHREIBER

Marquez vola in testa Rossi, un podio amaro

Fognini a Stoccarda il suo primo Atp Vinci supera Errani

3 Marc Marquez, 20 anni, e Valentino Rossi, 34

9 771120 506000

30 7 1 5>

CASADIO, FALSAPERLA, CORTINOVIS, ZAMAGNI PAG 24­25­26­27

CRIVELLI A PAGINA 37

IL ROMPI PALLONE DI GENE GNOCCHI

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Problemi a Palermo. Metà squadra infortunata perché Gattuso per fare il torello usa un toro vero.

Arriva Maicon per la difesa Via Marquinhos

3 Il brasiliano Maicon, 31 anni CECERE, PUGLIESE A PAGINA 12

SCOMMESSE Per il Bari­bis una stangata su Gillet e co. 3 Gillet (34), quando era al Bari GALDI, STOPPINI A PAGINA 16


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 15 LUGLIO 2013

PRIMO PIANO

Benitez, vedi Nap «Vai Hamsik, ti voglio così Callejon può fare 20 gol Lotteremo su tutti i fronti»

Il nuovo tecnico azzurro: «Per lo scudetto ci siamo pure noi. Tanti miei giocatori possono colpire. Arriverà una punta diversa da Cavani»

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DAL NOSTRO INVIATO

ALESSIO D’URSO DIMARO (Trento)

Ci sono eventi nella vita di una società che rivelano l’ec­ cezionalità del suo momento: parla per la prima volta in ritiro Rafa Benitez, al secolo «Don Rafè», nuovo allenatore del Napoli uscito dal cappello del presidente Aurelio De Lauren­ tiis, e già in poche battute in italiano con forte inflessione iberica si prende la scena. Con la simpatia. Nuovo simbolo di un club che da stella del Sud Italia vuole diventare interna­ zionale, lui, il tecnico spagno­ lo, non ha paura di volare: «Io dico che lotteremo su tutti i fronti, per lo scudetto ci siamo anche noi, e per questo avrò bi­ sogno di una rosa forte. La Juve è stata molto forte negli ultimi due campionati, si è rafforzata e continuerà a essere competi­ tiva. C’è l’Inter, che ha un nuo­ vo allenatore e un presidente che ha detto di voler puntare allo scudetto. Ma anche Roma, Fiorentina e Milan stanno lavo­ rando per migliorarsi». Ma qual è allora il ruolo del Napoli, se non quello di essere al momento la vera anti­Juve?

«Ogni anno è una storia di­ versa. Ho una squadra di quali­ tà e voglio essere forte in ogni competizione, giocarmela fino alla fine, ecco perché dobbia­ mo raggiungere un livello al­ to». Che cosa può fare Benitez per non deludere le attese dei tifosi, tanti, che sognano a oc­ chi aperti?

«Voglio ricambiare il loro ca­ lore lavorando tanto e vincen­ do qualcosa. Mi considerano

GLI EVENTI A DIMARO S

Amichevoli 20 luglio Napoli­Feralpi Salò (ore 17.30) 26 luglio Napoli­Carpi (ore 17) Fuori dal campo Da oggi a mercoledì Forum con i giornalisti stranieri al Teatro Comunale di Dimaro (ore 21) 18 e 25 luglio Incontro di due giocatori azzurri con i tifosi al centro congressi di Folgarida (ore 21.15) 20 luglio Presentazione della squadra in piazza Madonna della Pace (ore 21.15) 26 luglio Fine ritiro, conferenza stampa di Benitez (ore 12)

un top player? Non lo sono, al massimo posso essere un top manager. Perché se mi consi­ derassero un top player, sareb­ be un problema per il Napoli... Darò il cento per cento, io in campo ho la responsabilità di fare bene il mio lavoro. Sono orgoglioso del Napoli, voglia­ mo fare un passo avanti tutti insieme». Inevitabile soffermarsi su Cavani e, soprattutto, su chi lo sostituirà.

«Io ho parlato con Edi, lui ora è in permesso e ancora oggi è un giocatore del Napoli. Io di­ co che la società sta lavorando, io sono concentrato sulla squa­ dra che ho. Punto su Mertens, Callejon, Hamsik, Pandev e In­ signe: ognuno di loro può far gol».

tento di quello che sta facendo Marek».

PUÒ GIOCARE COSÌ 4-2-3-1 JULIO CESAR ALBIOL (RAMI)

MAGGIO CANNAVARO BEHRAMI MERTENS

ZUNIGA

INLER

HAMSIK

CALLEJON (L. INSIGNE)

DAMIAO Nuovi acquisti

Obiettivi GDS

«

Voglio ricambiare il calore dei tifosi vincendo qualcosa

RAFA BENITEZ SULL’AFFETTO DEI TIFOSI

«

Non guardo la carta d’identità dei giocatori

Hamsik, come i suoi ex gio­ catori Gerrard e Lampard, può fare il mediano?

«L’importante è che i miei giocatori sappiano cosa fare e cosa fanno i compagni, nel ca­ so in cui dovranno interscam­ biarsi tra loro. Sono molto con­

«Nella mia carriera ho gioca­ to anche col 4­4­2 o con 5 die­ tro come feci col Liverpool con­ tro la Juve nei quarti di finale di Champions del 2005. Il mo­ dulo non è un problema. Posso dire che finora tutti hanno di­ mostrato di avere l’atteggia­ mento giusto». Behrami, per esempio, po­ trebbe adattarsi a destra co­ me all’inizio della carriera?

«Per la verità l’ho provato in quel ruolo e mi ha detto che non gli piace moltissimo. La mia idea non è questa». Cosa è successo con De Sanctis? Non doveva essere ti­ tolare?

Ma qual è l’identikit del nuo­ vo centravanti?

«Cercheremo un giocatore diverso da Cavani, non cer­ chiamo chi fa 40 gol, come Edi è difficile trovarne. Di sicuro non prenderemo grandi nomi che entusiasmino le folle, cer­ chiamo i giocatori che noi vo­ gliamo, perché sono utili al no­ stro disegno tattico. La rosa sa­ rà ancora più forte, l’anno scor­ so giocavano sempre in 14. Mertens è un ottimo giocatore, lo stesso penso di Callejon: per me lui è uno del Real Madrid che può segnare dai 10 ai 20 gol».

Il modulo 4­2­3­1 è un tema ricorrente per lei: ci saranno alternative?

RAFA BENITEZ SUI GIOVANI IN ROSA

«Il mercato è aperto fino a inizio settembre e può succe­ dere sempre qualcosa. Ora è qua: aveva un problema al go­ mito e non vogliamo forzare con lui». I giovani, e in particolare In­ signe, che ruolo avranno nel suo Napoli?

«È importante che Lorenzo e Mertens sappiano giocare in entrambi i ruoli, a sinistra e a destra. A Insigne piace stare a sinistra, ma ci saranno tante partite e quindi bisognerà adattarsi. Farò il turnover. Non guardo la carta d’identità dei giocatori: se sono bravi li schie­ ro e basta. Giocatori come Fer­ nandez, Radosevic, Tutino, No­ vothny devono dare il massi­ mo, sono sicuro che saranno il futuro della società».

L’EX AZZURRO AL PSG

Cavani oggi è a Parigi Subito visite mediche e firma Domani c’è la presentazione PARIGI (a.g.) Primo giorno parigino per Edinson Cavani (nella foto Forte). L’uruguaiano sbarca oggi nella capitale francese per un giorno e mezzo carico di impegni, prima di volare in Sudamerica domani e godersi le ultime vacanze. Il Matador seguirà un programma preciso che dovrebbe prevedere già in giornata le visite. Il tutto all’ospedale Pitié Salpetrière, dove lavora Eric Rolland, medico del Psg. I servizi di sicurezza del centro sanitario del «V arrondissement» sono in allerta. Poi, firma del contratto in sede che sarà anche uno degli ultimi atti della gestione Leonardo, d.s. dimissionario. In ogni caso, la presentazione del neoparigino dovrebbe essere organizzata domani, forse solo al Parco dei Principi, evitando show al Trocadero, dove fu immortalato Ibra un anno fa con la Tour Eiffel sullo sfondo. Dopo il caos della festa scudetto, il Psg rischierebbe un nuovo contraccolpo mediatico. © RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L’INTERVENTO IN MEZZO AI TIFOSI

De Laurentiis: «Chiederò al sindaco di vendermi lo stadio San Paolo» Il presidente: «Molte volte sono le mogli a decidere per i mariti­calciatori» DAL NOSTRO INVIATO

DIMARO (Trento)

Tra la folla. In piazza. A suo agio. Perfino in platea al teatro comunale a presidiare la conferenza di Rafa Benitez e a controllare microfoni e audio. Il Napoli ha i suoi luoghi d’estate. E tutti hanno il loro ri­ cordo di Aurelio De Laurentiis,

motore del Napoli, dispensato­ re di frasi a effetto, destinate a scrivere la storia del club: ieri a Dimaro, di mattina, di pome­ riggio e di sera, ne ha aggiunte tante altre. Autografi Il patron ha firma­ to in mattinata centinaia di au­ tografi tra la gente e poi ha la­ sciato scorrere dolci parole per i tifosi del Napoli: «Chi è il nuo­

vo Cavani? È Benitez. Lewan­ dowski non arriverà, andrà al Bayern. Voglio vincere, come voi. Ibra non giocherà con Ca­ vani, è già promesso ad altri li­ di. I soldi di Edi per lo stadio? Per lo stadio spenderò i miei soldi (e via Twitter ha dato ap­ puntamento al sindaco De Ma­ gistris per il 31 luglio chieden­ dogli di vendergli lo stadio San Paolo, ndr), adesso di bomber ne prendiamo». Ambizione De Laurentiis ha

annunciato di aver in mano un

Benitez con De Laurentiis ANSA

difensore, «bravo e forte» e, prima di sistemarsi in tribuna e partecipare con i tifosi al coro «Chi non salta juventino è», ha ribadito la sua voglia di lancia­ re il Napoli tra le stelle d’Euro­ pa: «C’è qualcuno che rema contro il Napoli? Tutti remano contro Napoli perché è la pe­ nultima città come vivibilità. Quello che posso dire è che vo­ glio vincere come voi tifosi. Il Barcellona e gli ingaggi da top player? Hanno preso Neymar, il brasiliano guadagnerà 12 milioni lordi in cinque anni… Noi non dobbiamo avere un so­ lo top player, ne dobbiamo avere 11». Giri di campo E proprio a pro­ posito del mercato il patron ha spiegato come a volte le tratta­

tive possano essere complicate per la presenza di fattori diver­ si da quelli sportivi o commer­ ciali. «Ringrazio i tifosi che mi suggeriscono nomi talentuosi, ma è Benitez a decidere. E poi vi ricordo che bisogna essere in tre a negoziare, i due club e il giocatore. Anzi, dimenticavo, in quattro. C’è anche la moglie o la fidanzata… (il riferimento è a Mario Gomez, ndr)». Nel pomeriggio, dopo la conferen­ za di Benitez, il patron si è alle­ nato con i giocatori cammi­ nando a passo sostenuto sotto gli occhi del suo preparatore atletico, mentre in serata ha incontrato i giornalisti in una malga di Pinzolo (sede del riti­ ro dell’Inter di Mazzarri). a.d’u. © RIPRODUZIONE RISERVATA


LUNEDÌ 15 LUGLIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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poli e poi compri

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1 1 Rafael Benitez firma autografi ai tifosi accorsi al ritiro della squadra a Dimaro CUOMO 2 Insigne si gode un momento di relax con i compagni nell’acqua gelata del fiume INSIDE 3 il presidente Aurelio De Laurentiis, 64 anni, circondato da giornalisti e tifosi FOTOPRESS 4 Benitez dà le prime indicazioni ai giocatori INFO

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Sbarca Julio Cesar, scatto Albiol Damiao vicino e spunta Higuain Il portiere arriva domani. Difensore: offerti 8 milioni al Real, l’alternativa è Rami. Attaccante: nuovo incontro con l’Internacional, sondato l’argentino DAL NOSTRO INVIATO

DIMARO (Trento)

Julio Cesar sì, duello Al­ biol­Rami per la difesa. E sul fronte attaccanti è caccia a Da­ miao, Higuain, Matri e Gilardi­ no. Il Napoli è scatenato. Si tratta senza soluzione di conti­ nuità. Contatti a distanza a getto continuo. I prossimi volti nuovi del Napoli assumono col passare delle ore più nitide fat­ tezze, anche se occorre mante­ nere cautela e nervi saldi per­ ché i colpi di scena (e le brutte sorprese) sono sempre dietro l’angolo. Ingaggio Il portiere del Qpr

il retroscena

LUCA BIANCHIN @lucabianchin7

Il numero è il 7. A luglio, settimo mese dell’anno, Loren­ zo Insigne ha capito quale sarà il suo futuro, e nei prossimi set­ te giorni potrebbe dare ufficia­ lità al momento firmando il rinnovo del contratto. I suoi agenti hanno un appuntamen­ to di massima con il Napoli per un adeguamento: si vedranno in settimana per un incontro che rischia di essere delicato. La curiosità però riguarda un altro incontro, un appunta­ mento che... non c’è stato. Un mese e mezzo fa Roberto De Fanti, director of football del

Julio Cesar è il nuovo titolare designato al posto di Morgan De Sanctis, in uscita (destina­ zione Roma). Il brasiliano, pe­ rò, deve ridursi leggermente l’ingaggio per assecondare i desiderata del club azzurro: l’entourage del giocatore, al momento, suggerisce pruden­ za dal Brasile, ma la trattativa sembra in ogni caso ben avvia­ ta e da un momento all’altro le parti potrebbero trovare una cifra di compromesso. Raul Albiol Ma ieri il Napoli ha compiuto un passo impor­ tante, avanzando un’offerta concreta per il difensore del Real Madrid Albiol, il cui pro­ curatore Garcia Quillon è lo

stesso di Benitez. La società ha proposto al giocatore un con­ tratto triennale e al club ma­ drileno 8 milioni, a fronte di una richiesta iniziale di 10. In attesa di un’accelerata i diri­ genti azzurri hanno pure av­ viato un contatto col centrale del Valencia Rami, un giocato­ re peraltro ben conosciuto dal tecnico spagnolo Benitez. Il Napoli lo considera l’alternati­ va numero uno ad Albiol, dopo aver verificato la complessità dell’affare Astori. Gigante di un metro e 90, il francese ha già brillato con il Lille di Rudi Garcia, l’allenatore della Roma con cui ha vinto il titolo in Li­ gue 1. Ha una clausola rescis­ soria di 12 milioni di euro, il

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1 Julio Cesar, 33 anni, portiere del QPR; 2 Leandro Damiao, 23 anni, punta dell’Internacional di Porto Alegre; 3 Raul Albiol, 27 anni, difensore del Real Madrid LIVERANI/FOTOPRESS/AP

Napoli può spingersi fino a 9 milioni ma, in ogni caso, non intende ingaggiare duelli con il Monaco. Che è allo stesso mo­ do fortemente interessato. Annuncio L’annuncio di ieri mattina del presidente De Lau­ rentiis di aver preso un «difen­ sore forte» ha scatenato voci e indiscrezioni. E i nomi di Albiol (soprattutto) e Rami hanno avuto il sopravvento. Le prossi­ me ore saranno decisive. Ma la società ha sviluppato intrecci di mercato anche sul versante dell’attacco, alla ricerca com’è addirittura di due punte di ran­ go in grado di non far rimpian­ gere Cavani. L’attaccante del­ l’Internacional di Porto Alegre Damiao resta il principale obiettivo. E con 22 milioni di euro l’affare può andare in porto a stretto giro di posta, tanto che oggi in Brasile andrà in scena un altro incontro tra il club sudamericano e l’emissa­ rio azzurro. Eppure il Napoli è vigile al contempo su Higuain, Matri e Gilardino: nomi altiso­ nanti, ma necessari per centra­ re i traguardi ambiziosi della società. La sfida all’Europa di De Laurentiis non aspetta. a.d’u. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Insigne, il no al Sunderland e il nuovo contratto Sunderland, ha chiamato Ric­ cardo Bigon, direttore sportivo del Napoli. Il contenuto della telefonata è stato piuttosto semplice. Più o meno, questo. Domanda: «Riccardo, qual è il prezzo di Lorenzo Insigne?». Risposta: «Non scherziamo, Lorenzo non è in vendita». Il Sunderland ha poi finito per prendere Giaccherini che, con tutte le differenze tra i due, va a occupare una casella che po­ teva essere destinata a Insigne. Il no di Bigon ha fatto saltare anche una suggestione azzur­ ra: Paolo Di Canio, ex numero 7 del Napoli, che costruisce la sua squadra su Insigne, possi­ bile prossimo numero 7 del Na­ poli.

Lorenzo Insigne, 22 anni, al Napoli dalla scorsa stagione LAPRESSE

Il contratto Se la maglia di Cavani finirà sulle spalle di In­ signe non è chiaro: per ora l’ha indossata solo nella prima par­ titella. Di certo lo status di Lo­ renzo nelle ultime settimane è aumentato e su questo punte­ ranno i suoi agenti, che un an­ no fa hanno firmato un con­ tratto a salire, per una somma che partiva da circa 500mila euro, una delle più basse della rosa, e cresceva con l’avvicinar­ si del 2017, la data di scadenza dell’accordo. È logico pensare che, dopo l’ottimo Europeo Un­ der 21, quelle cifre possano au­ mentare. Insigne in Israele ha letto un tweet fiero di De Lau­ rentiis — «Sono orgoglioso di te, rappresenti nel mondo la

Napoli che conta» — e sa di po­ ter diventare, anche per il suo passato nelle giovanili azzurre, un simbolo del nuovo corso. Poi c’è il fattore­Benitez, che durante l’Europeo ha speso pa­ role pesanti: «Stai giocando su un altro livello, non vedo l’ora di incontrarti». Proprio lo spa­ gnolo è stato decisivo per chiu­ dere la porta al Sunderland che aveva pensato a Insigne ipotiz­ zando una conferma di Maz­ zarri. Il 4­2­3­1 di Benitez, in­ vece, apre spazi per Lorenzo, che si giocherà un posto sulla fascia sinistra, la preferita. Se lo farà con il numero 7 o no, lo scopriremo presto (sì, proba­ bilmente entro sette giorni). © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 15 LUGLIO 2013


LUNEDÌ 15 LUGLIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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PRIMO PIANO

JUAN CAMILO ZUNIGA

Nato il 14/12/1985 a Chigorodó Colombia

Ruolo Centrocampista Altezza 172 cm Peso 72 kg Le squadre Atlético Nacional

2002-2008 Siena

2008-2009 Napoli

dal 2009

Il Napoli si muove per la punta Contatto in embrione e ai bianconeri sta bene lo scambio col colombiano

CARLO LAUDISA @carlolaudisa MILANO

Il Napoli s’è fatto avanti per Alessandro Matri. In punta di piedi il club di De Laurentiis sta provando a centrare una doppietta importante: oltre al brasiliano Damiao (o Higuain che sia), Benitez vuole un altro attaccante di rendimento. E così nasce l’idea di agganciare il goleador lodigiano. Sondaggio Per ora non c’è più di un sondaggio. Le due so­ cietà non hanno ancora avvia­ to una trattativa in piena rego­ la, ma l’iniziativa dà corpo ad un altro dialogo accennato or­ mai da settimane per Zuniga. Il duttile esterno piace molto anche all’Inter, ma la Juve ha una posizione privilegiata. Marotta e Paratici, però, fati­ cano ad intendersi con il d.s. azzurro Bigon. Nonostante Zuniga abbia un solo anno di contratto, De Laurentiis lo considera incedible e fatica ad accettare la prospettiva di ce­ derlo proprio ai campioni d’Italia, Ecco perché il feeling dei napoletani per Matri può rappresentare una svolta non da poco. Sinora la Juve ha pro­ vato ad inserire nella trattativa con i campani due difensori

ALESSANDRO MATRI

Nato il 19/8/1984 a Sant’Angelo Lodigiano (LO)

Il colombiano Juan Camilo Zuniga, 27 anni, e Alessandro Matri, 28, bianconero dal gennaio 2011 AP

Italia

Ruolo Attaccante Altezza 183 cm Peso 80 kg Le squadre Milan

2001-2004 che potrebbero fare al caso di Benitez: Ziegler e De Ceglie. Ma sinora questo incrocio non ha trovato consensi sulla spon­ da azzurra. Ragion per cui la questione rischia di trascinarsi ancora a lungo. Ma è significa­ tivo che i dirigenti bianconeri stiano battendo con convinzio­ ne questa strada. Anche per­ ché l’Inter esce virtualmente di scena con l’ormai imminente ingaggio di Isla. È vero che la Juve deve far cassa per rientra­ re degli ingenti investimenti delle ultime stagioni, ma con la cessione del cileno ai neraz­ zurri sono in arrivo altri 7 mi­

lioni che potrebbero essere fa­ cilmente destinati all’ingaggio del colombiano. Anche la rigi­ dità napoletana va letta con at­ tenzione. Nel modulo di Beni­ tez la vocazione offensiva di Zuniga può diventare un pro­ blema, visto che nello schiera­ mento a 4 gli esterni devono badare più alla fase difensiva. Perciò l’attuale incedibilità del colombiano con il passare del tempo potrebbe venir meno. Proprio a vantaggio della Juve che non vede l’ora di sferrare l’attacco decisivo. L’affare Diamanti Un discorso

a parte merita Diamanti. Ma­ rotta è stato perentorio nel­ l’escludere un interesse per l’uomo­squadra del Bologna. In realtà i contatti con il suo entourage proseguono. Non è stato ancora abbozzato, inve­ ce, il dialogo con la società del presidente Guaraldi. In corso Galileo Ferraris non sono pronti per soddisfare le richie­ ste degli emiliani, che valuta­ no il proprio nazionale 10 mi­ lioni di euro. Occorrono altre cessioni per affondare i colpi anche in questa direzione. Per­ ciò questa pista non va mai persa di vista, nonostante le

difficoltà contingenti. E co­ munque la Juve è alla finestra anche per il destino di Felipe Melo: il Galatasaray ha pronti 4 milioni di euro, una proposta non lontana dalle aspettative della società bianconera. Ma attenzione anche ad altre solu­ zioni: magari in Premier Lea­ gue. Allo stesso modo Marotta e Paratici stanno monitorando le richieste per Fabio Quaglia­ rella. S’è fatto concretamente avanti il Norwich, ma non so­ no da escludere altre candida­ ture. Tutto, però, è al vaglio del giocatore.

Prato

2004-2005

Lumezzane

2005-2006 Rimini

2006-2007 Cagliari

2007-2011 Juventus

da gen. 2011

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Gazzetta.it

ritiri e test

Tvf Gazza

Prima della Lazio Bologna: da oggi al lavoro ad Andalo I RITIRI ATALANTA (fino al 5 agosto a Castiglio­ ne Presolana) BOLOGNA (da oggi al 28 luglio Andalo, 30 luglio­3 agosto a Sestola). CAGLIARI (fino al 28 luglio a Sappada). CATANIA (fino al 31 luglio a Torre d. Gri­ fo). CHIEVO (fino al 26 luglio a San Zeno di Montagna). FIORENTINA (da domani all’8 agosto a Moena). GENOA (fino al 28 luglio a Neustift, Au­ stria). INTER (fino al 23 luglio a Pinzolo). JUVENTUS (fino al 22 luglio a Chatillon). LAZIO (fino al 25 luglio a Auronzo). LIVORNO (fino al 27 luglio a Folgaria). MILAN (fino al 20 luglio a Milanello). NAPOLI (fino al 26 luglio a Dimaro). PARMA (da domani al 31 luglio a Collec­ chio, 3­9 agosto a Gubbio). ROMA (fino al 21 luglio a Riscone). SAMPDORIA (fino al 28 luglio a Bardo­ necchia, 4­10 agosto a Buk, Ungheria). SASSUOLO (fino al 20 luglio a Prato del­ lo Stelvio). TORINO (fino al 28 luglio a Bormio, 31 luglio­9 agosto a Verbania, 12­17 ago­ sto a Torino). UDINESE (fino al 6 agosto a Arta T.). VERONA (fino al 28 luglio a Val Ridanna). Le amichevoli delle squadre di A IERI San Zeno di Montagna­CHIEVO 0­7 UDINESE A­Udinese B 5­1 DOMANI Rapp. Val Venosta­SASSUOLO ore 18 a Prato allo Stelvio LAZIO­Auronzo ore 17 ad Auronzo 17 LUGLIO JUVENTUS­Rapp. Valle d’Aosta (orario da definire) a Saint Vincent INTER­Rapp. Trentino ore 17 a Pinzolo SAMPDORIA­Rapp. Locale ore 17 a Bardonecchia ROMA­ Rapp. Di Brunico (orario da de­ finire) a Riscone UDINESE­Bayer Leverkusen ore 20.15 a Punch (Austria) 18 LUGLIO CHIEVO­Legnago (orario da definire) a San Zeno di Montagna Andalo­BOLOGNA ore 17 ad Andalo LIVORNO­Rapp. Folgaria ore 17 a Fol­ garia

v identiKit & CARRIERA

identiKit & CARRIERA

v Zuniga per Matri?

Rafa Benitez, 53 anni ANSA

DE LAURENTIIS SICURO «IL NUOVO CAVANI SI CHIAMA... BENITEZ»

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Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, è entusiasta dell’arrivo di Rafa Benitez: «È lui il nostro nuovo Cavani». La replica del tecnico spagnolo non si è fatta attendere: «Io top player? Spero top manager». Le immagini del botta e risposta

TUTTO IL MERCATO: LA TOP 11 DEI COLPI ANCORA IN BILICO In un mercato condizionato dalla crisi, le trattative vanno a rilento e si fatica a chiudere gli affari. C’è un’intera squadra di giocatori di valore assoluto, da Agazzi a Ljajic, che ancora non sa dove si troverà nella prossima stagione. Scopri la Top 11


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 15 LUGLIO 2013

CAMPIONI BIANCONERI JUVENTINI RE DEL MONDO

INTERCONTINENTALE 1996 Antonio Conte Contro il River non giocò, ma resta nel gruppo della Juventus «mondiale»

INTERCONTINENTALE 2003 Carlos Tevez Con il Boca batte il Milan a Yokohama A 19 anni, entrò nel secondo tempo

MONDIALE 2006 Andrea Barzagli In Germania giocò contro Australia (dopo il rosso a Materazzi) e Ucraina

MONDIALE 2006 Gigi Buffon Titolare nell’Italia mondiale, prese solo due gol più i rigori della finale

Pogba mondiale: la Juve colleziona gli uomini d’oro

MONDIALE 2006 Andrea Pirlo Per Pirlo una Coppa del Mondo da fenomeno, aperta col gol al Ghana

Paul Pogba, 20 anni, miglior giocatore della Juve 2012­13 per media voto SPORT IMAGE

Paul Pogba fa i passini corti solo quando calcia i rigo­ ri. Per il resto pare un airone, un po’ perché ha le gambe lun­ ghe, un po’ perché fa (metafo­ rici) passi da gigante. A 18 anni era considerato il ‘93 più forte d’Europa, a 19 ha lasciato lo United per la Juventus, a 20 ha vinto un Mondiale di categoria ed è stato votato miglior gioca­ tore del torneo. Come dire: da ieri, PP è anche il miglior ‘93 del mondo. Sabato la sua Fran­ cia ha vinto la finale del Mon­ diale Under 20 contro l’Uru­ guay. Nel caso qualcuno avesse dei dubbi, Paul ha aggiunto una riga al curriculum: è un giocatore forte nelle partite normali e fortissimo nelle par­ tite importanti. L’atteggiamen­ to, del resto, è balotelliano: i due si somigliano, si credono i migliori del mondo e quando conta lo dimostrano. Francia­ Uruguay è finita 0­0 e il pareg­ gio ha aperto le porte ai rigori. Pogba ha calciato il primo, che per qualcuno è il più semplice ma per altri è il più importante, quello che indirizza la serie. Paul ha fatto una serie di passi­ ni (corti, cortissimi), poi ha ab­ bassato la testa e ha calciato

la festa in Turchia

Conte lo aspetta per il 25­26 luglio. L’obiettivo è avere PP per la Supercoppa

Ecco il capitano Paul con la coppa Pogba sabato sera ha alzato la coppa del Mondiale Under 20 vinto in Turchia: era il capitano e il leader della Francia (nella foto Lapresse). Poi ha ritirato il premio di miglior giocatore, davanti a Nico Lopez, uruguaiano appena passato all’Udinese.

forte col destro. Angolo basso di sinistra, portiere steso dal­ l’altra parte. «Exceptionnel» Esultanza. Pogba si è messo le mani alle orecchie per sfidare anche lo stadio, poi da capitano ha alza­ to il trofeo di squadra. Alla fi­ ne, è tornato ragazzo: «La Cop­ pa del Mondo, la Coppa del

Mondo! È straordinario, un so­ gno che si avvera, resteremo nella storia e le generazioni fu­ ture parleranno di noi. È vera­ mente speciale». E ancora: «Deschamps ci ha fatto i com­ plimenti, era fiero di noi. Poi è stato giocatore della Juve, ca­ pitano, campione del mon­ do...». Un po’ come lui. Partico­ lari: Deschamps ha vinto la

re a Paul una mentalità vincen­ te e ha fatto un buon lavoro: «Non mi sentirei speciale nem­ meno se vincessi il Pallone d’oro — ha detto un giorno al­ l’Equipe —. C’è qualcuno che ne ha vinti quattro». Mondo bianconero La Juve sorride come chi sa di aver fat­ to un affare e lo aspetta in Italia per il 25­26 luglio, prima della partenza per la tournée negli Stati Uniti. L’obiettivo è avere Pogba, ormai vicino allo status di titolare, per la Supercoppa italiana del 18 agosto contro la Lazio. Quel giorno o nelle par­ tite successive, la Juventus po­ trebbe mandare in campo sei campioni del mondo. Llorente è il campione in carica: nel

Il francese sabato ha vinto il titolo Under 20 Segue Tevez, Llorente e tre azzurri del 2006 LUCA BIANCHIN @lucabianchin7

MONDIALE 2010 Fernando Llorente Nella rosa di Del Bosque, ha giocato negli ottavi di finale con il Portogallo

Paul in estasi: «È straordinario, resteremo nella storia, il futuro parlerà di noi»

Coppa del Mondo vera, quella degli adulti, e oggi è il selezio­ natore della Francia. Ovvia­ mente ha già convocato Pogba, tra i migliori contro la Spagna dei fenomeni come sabato se­ ra: anche L’Equipe, non il gior­ nale più generoso, gli ha dato un 7, che per i parametri fran­ cesi equivale al nostro 8. Papà Pogba ha lavorato duro per da­

2010 ha vinto il Mondiale con la Spagna. Buffon, Barzagli e Pirlo lo guardano da pari: nel 2006 sono stati importanti o decisivi. Tevez è il caso più par­ ticolare: è stato campione del mondo col club, e ripensandoci ai tifosi della Juve spunta il sor­ risino crudele. Yokohama, In­ tercontinentale 2003: il Milan, con la maglia bianca portafor­ tuna, perde ai rigori, con Co­ stacurta che ne calcia uno da tragedia, spostando una man­ ciata di terra con la palla. Tevez non aveva vent’anni e giocò la parte finale della partita, unico cambio di Carlos Bianchi. Poi alzò la coppa, come Conte nel 1996 non riuscì a fare: era nella rosa della Juve che vinse con­ tro il River ma quella stagione per lui fu complicata dagli in­ fortuni. Quel giorno non era in campo ma il trofeo è (ovvia­ mente) anche suo. Anche que­ sto ricordo ai tifosi juventini fa tornare il sorriso. © RIPRODUZIONE RISERVATA

MERCATO BIANCONERO MAROTTA E PARATICI SUL BRASILIANO UNDER 17 DEL FLAMENGO, POSSIBILE (MA CARISSIMO) EREDE DI PIRLO

Storari tentato dalla Fiorentina: «Sì, la valuterei» Il vice­Buffon costa 2,5 milioni ma dovrebbe restare. Idea giovane: Adryan DAL NOSTRO INVIATO

MIRKO GRAZIANO CHATILLON

«Le attenzioni della Fio­ rentina? Fanno sicuramente molto piacere». Marco Storari fa il punto sulla sua situazione dopo aver premiato, ad Aosta, il vincitore del Giro ciclistico internazionale Valle d’Aosta­ Mont Blanc. «Ovviamente —

continua il vice di Buffon — valuterei con attenzione un’eventuale proposta del club viola. Ho però ancora un anno di contratto con la Juve e credo di rimanere qui». La Fio­ rentina è pronta a offrire un biennale al 36enne portiere romano, ma non vorrebbe spendere un euro per il cartel­ lino. Beppe Marotta ha però in mano la carta vincente, gli ba­ sta calare sul tavolo un pro­ lungamento fino al 2015. In ogni modo, nessun regalo ai viola: se Storari decidesse di andarsene, servirebbero al­ meno 2,5 milioni per il cartel­ lo. L’impressione, comunque, è che nulla cambierà alle spal­ le di Gigi Buffon.

Baby nel mirino Intanto, la Juve continua a monitorare con grande attenzione la pista che porta ad Adryan Oliveira Tavares, 18enne talento brasi­ liano del Flamengo. Secondo Serginho, ex Concorde del Mi­ lan e oggi osservatore rosso­ nero per il Sud America, Adr­ yan è un degno erede di An­ drea Pirlo. Nazionale Under 20 e campione sudamericano 2011 con la Seleçao Under 17, il baby prodigio brasiliano na­ sce trequartista, proprio come l’attuale regista della Juven­ tus e della Nazionale. Prima di affondare col Flamengo, Ma­ rotta e Paratici devono però vendere, e bene. Infatti, il pre­ stigioso club rossonero di Rio

de Janeiro valuta il gioiellino non meno di 15 milioni di eu­ ro.

Marco Storari, 36 anni LAPRESSE

Tevez in famiglia Ieri, intan­ to, per la Juventus c’è stato un altro bagno di folla a Chatil­ lon. Oltre 5.000 tifosi hanno invaso il ritiro bianconero. Mattinata di lavoro durissimo per la banda Conte, nel pome­ riggio più pallone e le solite partitelle. Boato per una spet­ tacolare mezza rovesciata di Arturo Vidal finita di poco al­ ta, applausi e cori per un Mi­ rko Vucinic in vena di magie e autore di un morbido pallo­ netto­gol. Dolce siparietto, in­ fine, targato Tevez, con la fi­ glioletta Katiae che «invade» il

campo per andare a baciare il papà impegnato a fare stretching. Oltre a Katiae, Car­ litos, che pure ieri si è fatto un interminabile giro di autogra­ fi, ha potuto abbracciare la moglie Vanessa e l’altra figlia, Florencia. Dov’è Bertelli? In questi giorni non si è visto il prepara­ tore juventino Paolo Bertelli. Mistero? Addio imminente? Macché, nei giorni scorsi il bravissimo Bertelli ha riporta­ to la rottura del tendine d’Achille, come un giocatore. Potrebbe rivedersi in occasio­ ne della tournée americana della Juve. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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MERCATO

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ESTATE DA MILAN

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l’incontro a Taormina

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L’a.d. con Lotito e Pulvirenti in Sicilia «Ljajic? Ci piace, ma senza cessioni...»

Raduno A Milanello i rossoneri resteranno fino a sabato

Amichevoli Il Milan affronterà Sassuolo e Juventus nel Trofeo Tim a Reggio Emilia il 23 luglio. Quattro giorni dopo i rossoneri giocheranno contro il Valencia al Mestalla. Il 31 luglio a Monaco di Baviera c’è la semifinale della Audi Cup contro il Manchester City (al torneo partecipano anche Bayern e San Paolo) In America Il Milan partirà il 2 agosto per l’America dove resterà fino al 9 L’Europa L’accesso alla Champions si giocherà il 20/21 agosto (andata) e il 27/28 (ritorno)

1 Adriano Gallianisi legge la Gazzetta 2 L’a.d. a spasso per Taormina 3 A tavola con Lotito, Pulvirenti e Cosentino LAGANA’

La cena di ieri con Pul­ virenti e Lotito ha concluso il fine settimana siciliano di Adriano Galliani. Due giorni e mezzo di relax e chiacchie­ re di mercato a Taormina utili, anche, per approntare strategie. In mattinata l’a.d. rossonero aveva fatto cola­ zione all’Atlantis Bay col pre­ sidente del Catania, Pulvi­

renti. Poi, un lungo bagno in piscina assieme al numero due rossazzurro, Cosentino. Niente escursione in barca all’Isolabella, invece. Gallia­ ni è poi ricomparso a pranzo con tutta la comitiva, com­ presi il presidente della La­ zio, Claudio Lotito, e il presi­ dente del fondo Doyen Spor­ ts, Nelio Lucas.

Impraticabile Quindi po­ meriggio di relax, con una veloce chiacchierata in cui ha fatto un punto della si­ tuazione sul mercato. «Ro­ binho? Lo vedo bene, Alle­ gri mi dice che si sta impe­ gnando molto. E’ un grande campione, deve solo ritor­ nare a fare quello che ha fatto nella prima stagione»,

Adriano Galliani, 68 anni, a.d. del Milan si rilassa in piscina all’Atlantis Bay di Taormina LAGANÀ

Voglia di

(H)onda

Milan, pronto il blitz per lo sconto Galliani conta di portarlo subito in rossonero. Magari con l’aiuto di uno sponsor CARLO LAUDISA MARCO PASOTTO MILANO

A gennaio va bene, ma adesso andrebbe benissimo. Molto meglio. Keisuke Honda continua a solleticare l’appeti­ to estivo del Milan, che sta se­ riamente cercando di capire in che modo portare il giap­ ponese a Milanello in questa sessione di mercato. I vantag­ gi sarebbero molteplici ed evi­

denti: questione di ambienta­ mento e di utilizzo in Cham­ pions, soprattutto. Arrivando in inverno Honda si calerebbe in una realtà totalmente nuova e di impatto non semplice per uno stranie­ ro, e dovrebbe restare a guardare gli eventuali ot­ tavi di Champions Lea­ gue, come era accaduto a Balotelli. E in più sul piatto sarebbe servita una bella beffa, visto che il giapponese

DI RITORNO DALL’INFORTUNIO IL CENTROCAMPISTA: «IO SGOBBERÒ PER ANTONIO»

Parma, Galloppa: «Punto su Cassano»

Daniele Galloppa, 28 annI AP DAL NOSTRO INVIATO

GIUSEPPE CALVI OSTUNI (Brindisi)

«Fate il vostro gioco, lì da­ vanti: noi ci sacrificheremo per rendere spettacolare il nuovo

Parma». Daniele Galloppa è pronto a timbrare il cartellino della pattuglia di operai che si metterà al servizio del genietto Cassano. «In attacco abbiamo giocatori importanti: se si cale­ ranno nella parte, il più sarà fatto – dice il centrocampista romano ­. Guai però a illuderci che, con Cassano, il Parma si qualificherà in Europa League. Ci proveremo. Ma è sottile il margine tra sogno e paura: basti pensare alla Samp­ doria, che pur avendo avuto Cas­ sano sino a gennaio (il barese pe­ rò da novembre non scese più in campo ndr), retrocesse in B. Cer­ to, mi intriga il progetto attorno ad Antonio: lo conosco bene, ero

in Primavera quando già si esal­ tava nella Roma». Pirlo e Giovinco Nel ritiro al

Rosa Marina Resort (domani ri­ presa a Collecchio), Galloppa ha collaudato il ginocchio sinistro, dopo l’operazione ai legamenti crociati. «Sto bene e non vedo l’ora di rimettermi in corsa per il Parma. La Nazionale verrebbe di conseguenza. E’ Pirlo il mio gio­ catore ideale, anche per la sua semplicità fuori dal campo. Sulla crescita del Parma inciderà la mentalità. Non dobbiamo porta­ re palla sempre a Cassano. Tante volte Antonio sarà chiuso nella morsa dei difensori; dovremo sfruttare soluzioni alternative. Nella scorsa stagione ci è manca­ to Giovinco, un riferimento pre­ ciso. Seba con noi è stato straor­ dinario, mai ha fatto pesare le sue doti tecniche». © RIPRODUZIONE RISERVATA

giocherebbe il girone con la maglia del Cska. Sconto Così sta per scattare il blitz moscovita. Domani (al più tardi mercoledì) il fratello del giocatore, Hiro, accompa­ gnato da Daniele De Vecchi (il consulente di mercato italiano che segue la faccenda assieme a Ernesto Bronzetti), volerà in Russia per incontrare la diri­ genza del Cska Mosca. Le do­ mande, in pratica, saranno es­

senzialmente due: se il gioca­ tore può essere liberato subito, e se la cosa può essere fattibile con un cospicuo sconto. Insom­ ma, la missione è ad alto coeffi­ ciente di difficoltà, ma è co­ munque un segnale importan­ te da parte del Milan, accusato su più fronti di immobilismo sul mercato in entrata. Può an­ che essere che questo sia sol­ tanto il primo di una serie di in­ contri, come in qualsiasi tratta­ tiva che si rispetti.

Ipotesi Le cifre? Il Cska valu­ ta il suo pregiato giapponese (il cui contratto scadrà a dicem­ bre) 4 milioni. E la forbice non è da poco: il Milan, di base, non intende andare oltre il milione e mezzo. C’è poi un ulteriore paletto: la cifra messa sul piat­ to da via Turati è, diciamo così, virtuale. Nel senso che è indis­ solubilmente vincolata – il ri­ tornello non cambia – a una cessione. I piani rossoneri sono chiari: se Honda arriverà sol­

DOMANI LE NUOVE MAGLIE ABOLITI I TRASFERIMENTI IN BUS DALL’ALBERGO AL CAMPO

Samp, che fatica di corsa nei boschi

La Samp al lavoro in ritiro ANSA DAL NOSTRO INVIATO

FILIPPO GRIMALDI BARDONECCHIA (Torino)

L’aveva annunciato, è stato di parola. Per Delio Ros­ si i primi quattro giorni e

mezzo di lavoro dei blucer­ chiati a Bogliasco sarebbero stati una semplice anteprima del lavoro vero e proprio ini­ ziato ieri mattina in val di Su­ sa. Appunto. Così, il menu del primo giorno di scuola è ini­ ziato con sei ripetute sui mille metri nei boschi intorno a Bardonecchia, con lo staff blucerchiato (in bicicletta) in testa al gruppo. Non solo: per decisione dell’allenatore, so­ no stati aboliti (all’andata) i trasferimenti in minibus dal­ l’albergo al campo di allena­ mento. Facoltativa, invece, l’eventuale camminata al ri­ torno. Insomma, c’è poco da

scherzare, anche se intorno ai blucerchiati l’entusiasmo è al­ to. Sampdoria Village Prova ne sia la folla di ieri intorno a Pa­ lombo ed a Costa, primi ospiti nel pomeriggio del Sampdo­ ria Village situato all’esterno del campo di allenamento, dove oggi sarà di scena Muna­ ri. Proprio i primi due prota­ gonisti dell’incontro con i ti­ fosi hanno lasciato intendere come il mix fra senatori e gio­ vani dal grande avvenire pos­ sa diventare l’elemento di for­ za dei blucerchiati. La Samp di Rossi sosterrà il primo test ufficiale mercoledì pomerig­ gio contro una selezione della val di Susa, mentre domani in ritiro verranno presentate le nuove maglie ufficiali per la prossima stagione. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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ha detto ai microfoni di Sky. E a Robinho è ovvia­ mente legato un nome che sarebbe molto gradito: «Ljajic è una pista al mo­ mento impraticabile, per­ ché se non cediamo non ac­ quistiamo, anche se il cal­ ciatore ci piace». Il ritornel­ lo è sempre lo stesso. Non resta che attendere even­ tuali sviluppi dal Brasile en­ tro sabato prossimo.

4 Robinho e Boa in gol La piccola rivincita 4 di quelli con la valigia

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Ovazione dei tifosi per il brasiliano. La partita in famiglia finisce pari: nel 4­3­1­2 in bella evidenza anche Saponara

i gol segnati dal brasiliano in tre stagioni al Milan

(ha collaborato Saro Laganà) © RIPRODUZIONE RISERVATA

tanto a gennaio sarà svincola­ to, il suo cartellino non costerà un euro e quindi non si porrà il problema. Se si vuole accelera­ re i tempi, occorre che il paga­ mento venga assorbito in qual­ che modo. In altre parole: deve sbarcare a costo zero. Un siste­ ma potrebbe riguardare diret­ tamente il giocatore, che po­ trebbe ridursi un po’ l’ingaggio (l’accordo poggia su un qua­ driennale da due milioni e mezzo a stagione). Un’altra strada potrebbe essere magari l’intervento di uno sponsor le­ gato a Keisuke e al suo entoura­ ge. Un’ipotesi ovviamente tutta da verificare. Di certo la dop­ pietta realizzata in Supercoppa di Russia allo Zenit non aiuterà il Milan nel chiedere uno scon­ to alla dirigenza moscovita. Ma resta una partita a scacchi tutta

BALO AL LUNA PARK CON FANNY

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le presenze di Boateng in Serie A in tre campionati con la maglia rossonera

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i trofei vinti da Robinho e Boateng nei tre anni al Milan: lo scudetto nel 2010­11 e la Supercoppa 2011 Robinho, 29 anni, in azione nella sfida di ieri BOZZANI DAL NOSTRO INVIATO

Incontro domani a Mosca: il Cska vuole 4 milioni per il giapponese. Offerta ferma a 1,5 da giocare.

Il trequartista giapponese del Cska Mosca Keisuke Honda, 27 anni IPP

Impossibile o no? Galliani, in­ tanto, si mantiene sulla pista già battuta, senza tuttavia pre­ cludersi scenari diversi: «Ci so­ no buone possibilità che Hon­ da arrivi a gennaio. Impossibi­ le in estate? Niente è impossi­ bile nella vita, ma è molto più probabile a gennaio. Aspettia­ mo». Mentre il giapponese manda cartoline al miele dalla Russia: «Dopo tre anni e mezzo col Cska, ora mi auguro di met­ tere alla prova le mie potenzia­ lità in una grande club – ha det­ to dopo la Supercoppa –. So che una magnifica società (il riferimento va al Milan, ndr) si interessa a me, e se avessero bi­ sogno ne sarei molto onorato». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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I NUMERI

i milioni di euro netti d’ingaggio a stagione pagati dal Milan a Robinho

m.pas.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

MARCO PASOTTO MILANELLO (Varese)

Segno del destino, ca­ sualità o semplice desiderio di mandare un segnale alla so­ cietà? Magari c’è un po’ di tut­ to questo nel tabellino del pri­ mo test stagionale rossonero. Perché solo un copione perfet­ to poteva consegnare i gol del­ l’amichevole in famiglia a Ro­ binho e Boateng. Sotto gli oc­ chi del d.s. Braida. I due con un piede fuori dall’uscio di Mi­ lanello sono stati fra i protago­ nisti della sfida Milan Rosso­ nero contro Milan Bianco, che ha aperto davanti a oltre 1.500 appassionati (ben di più rispetto al raduno) la serie di partite estive rossonere. Ro­ binho, in particolare, è torna­ to a essere un beniamino dei tifosi. Dal giorno del raduno – quando non era nemmeno uscito a salutare la gente as­ sieme ai compagni –, in soli sette giorni, Binho ha ricon­ quistato tutti. Il gol è stato ac­ colto con un’ovazione e alla fi­ ne il brasiliano ha percorso tutto il campo per andare a re­

Mario Balotelli, 22 anni, alla festa della birra di San Genesio (Pavia). SuperMario ha sparato al tiro a segno: con lui c’era pure la fidanzata Fanny

galare maglia e strette di ma­ no. I più e i meno Rete a parte, Binho si è dimostrato fra i più tonici, nonostante i 30 gradi di Milanello (la partita infatti si è giocata su tempi da 25’) e la prima settimana di fatiche in ritiro. Lo stesso discorso vale per Boateng, impiegato da tre­ quartista: gol, inserimenti,

«La squadra è forte così com’è, lotteremo senz’altro per lo scudetto» CRISTIAN ZAPATA DIFENSORE MILAN

sempre nel vivo. Allegri ha schierato due 4­3­1­2, e dalla trequarti arriva un’altra bella notizia: Saponara è piaciuto molto per personalità, visione di gioco e movimenti. Altre note liete? Cristante, accorto direttore d’orchestra sulle zol­ le di Montolivo; De Jong, com­ battente e reattivo: l’infortu­

nio è acqua passata; Abbiati, decisivo in diverse circostanze (una paratona anche per Ame­ lia); Nocerino, tonico e propo­ sitivo; Petagna, fisicità e idee chiare in area. Idee meno chiare e un po’ di spaesamen­ to, invece, per l’altra faccia nuova Poli, Emanuelson, Oduamadi e Didac Vilà. Non hanno preso parte alla sfida Muntari, che sta osservando un programma personalizzato per via del ramadan, Traoré e Beretta (problemi fisici). A fi­ ne partita Zapata ha dichiara­ to: «La squadra è forte così co­ m’è, lotteremo senz’altro per lo scudetto». MILAN ROSSONERO 1 MILAN BIANCO 1 MARCATORI Robinho (MR) al 4’, P. Boateng (MB) all’11’ s.t. MILAN ROSSONERO (4­3­1­2) Gabriel; Antonini, Bonera, Zapata, Didac Vilà; Poli, Cristante, Nocerino; Saponara; Petagna, Robinho. MILAN BIANCO (4­3­1­2) Abbiati (dal 1’ s.t. Amelia); Pedone (dal 22’ p.t. Picci­ nocchi), Mexes, Zaccardo, Constant; Strasser, De Jong (dall’11’ s.t. K. Boa­ teng), Emanuelson; P. Boateng; Niang, Oduamadi. All. Allegri. ARBITRO Tassotti. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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MERCATO

v identiKit & CARRIERA

L’Isla che c’è

L’Inter ritocca l’offerta Ora il cileno è vicinissimo

MAURICIO ANIBAL ISLA

Potrebbe bastare alzare la proposta alla Juve da 6,5 a 6,8 milioni. Moratti ha rassicurato Mazzarri: in tre giorni l’esterno sarà a Pinzolo

Nato il 12/06/1988 a Santiago

DAL NOSTRO INVIATO

MATTEO DALLA VITE PINZOLO (Trento)

Fra la sede del ritiro del­ la Juve e quella dell’Inter ci so­ no circa 400 chilometri e… un milione di euro. Mauricio Isla si sta allenando regolarmente con Antonio Conte a Chatil­ lon. Nel giro di tre giorni – quattro al massimo ­ potrebbe arrivare qui, a sudare sotto dettatura di Mazzarri. «Isla? Vediamo» diceva ieri Moratti qui a Pinzolo rispondendo alla domanda di un tifoso. E pare che al suo tecnico abbia dato rassicurazioni più corpose. Se i due club, come sembra, si verranno incontro, nel giro di 48 ore l’accordo si potrà fare.

Mauricio Isla, 25 anni. L’esterno cileno è in comproprietà tra Udinese e Juventus, dove ha giocato l’ultima stagione MINOZZI

Cile

Ruolo esterno difensivo Altezza 176 cm Peso 73 kg Le sue squadre

Universidad Católica

(Cile) 2006-2007

A 6,8 si fa? E’ previsto un in­

contro decisivo e chiarificato­ re e breve, di certo le parti so­ no più vicine per quel passo in più fatto dall’Inter nei giorni scorsi. Morale: se la Juve fa mezzo passo indietro e i ne­ razzurri un altro mezzo in avanti, l’affare va in porto e Isla diverrà un giocatore a me­ tà fra Inter e Udinese. Il rias­ sunto delle puntate preceden­ ti racconta che la base di par­ tenza della Juve era (e per ora è) di 7,5 milioni per la metà mentre l’offerta dell’Inter, partita da 5,5 milioni di euro, è via via salita a 6 e poi a 6,5 milioni. Se i due club si ver­ ranno incontro entro i limiti dei 7 milioni, ecco che Walter Mazzarri avrà il giocatore per la fascia destra. Morale: a 6,8 si può chiudere. Volontà e limature In questo caso, quindi, è chiaro che uno ad uno cadrebbero le alterna­ tive valutate dal duo di merca­ to Branca&Ausilio, ovvero Janmaat e Van der Wiel, per il quale erano stati avviati dialoghi con il Psg per il prestito. Conoscendo gli uomini di mercato nerazzurri, quest’ul­ tima pista resterà

Udinese

2007-2012 127* partite 6* gol Juve

sempre aperta fino a quando il primissimo obiettivo (Isla, ap­ punto) non verrà intascato. Ripetiamo: serve solo che le parti possano venirsi incon­ tro, e la stessa Juve ha accet­ tato con buona volontà la mossa interista di alzare l’of­ ferta. L’Inter, a sua volta, può contare sul desiderio del giocatore di rimetter­ si in gioco in una grande squadra: Mauricio Isla vuole i nerazzurri a tal punto da essere disposto a ridursi l’in­ gaggio arrivando a 800.000 euro. Un affare per tutti, an­ che se gli ultimi dettagli so­ no ancora da scrivere.

A breve l’incontro decisivo. Intanto restano vive le piste per Janmaat e Van der Wiel Per ora il Cagliari chiede troppo per Nainggolan. Kuzmanovic verso la Premier

Radja e Nocerino Nel frat­ tempo non vengono mollate altre piste in giro per l’Italia e l’estero: perché mentre il di­ scorso­Nainggolan si è impan­ tanato per l’esosa richiesta di Cellino (per ora), ecco che il «file» legato a Nocerino resta

sottotraccia ma resta: qui è tutto un discorso di contro­ partite da studiare col Milan, ma il fatto che nerazzurri o rossoneri non siano convinti degli uomini inseriti negli scambi (via via si è parlato di Alvarez, Kuzmanovic e Ranoc­ chia, che semmai l’Inter non vorrebbe dare ai cugini) pone la questione in situazione di 0­0.

2012 11* partite 0* gol *le cifre si riferiscono al campionato

Kuzmanovic, Drago e Danilo

Di certo a centrocampo c’è sempre l’opzione­Kuzmanovic in uscita: il West Ham è pronto a sborsare 7,5 milioni. E Dra­ govic? Ci sarebbe già l’intesa con il Basilea e con lo stesso giocatore, che però resta in at­ tesa. Come un altro nome che nelle ultime ore sta riemer­ gendo: il brasiliano dell’Udi­ nese Danilo. Però Chivu resi­ ste (e gioca) e Ranocchia pu­ re. Morale: anche su questo fronte bisogna attendere.

GUAI MUSCOLARI

Infortuni che incubo: Kovacic si ferma già DAL NOSTRO INVIATO

PINZOLO

Si dice così: la prima te­ gola. Ecco, la prima tegola mu­ scolare capita a quello buono che stava andando come il tuo­ no: Mateo Kovacic. Esaltato da tanti, in via di trasformazione tattica, elogiato da Campagna­ ro («Un fenomeno» dice l’ar­ gentino a Sportitalia), il croato ieri pomeriggio si è dovuto fer­ mare: risentimento muscolare al quadricipite della gamba de­ stra. Si temono anche 7 giorni di stop, ma gli esami di oggi di­ ranno la verità: solo risenti­ mento o stiramento lieve? Anche Colombi Sarebbe trop­ po facile dire che pare di essere rientrati nell’incubo dello scor­ so anno in chiave­infortuni ma per ora non è così: i carichi di lavoro sono pesanti ma moni­ torati e distribuiti, ma è co­ munque normale che viste le quasi 4 ore giornaliere (totali) dettate da Mazzarri possano esserci inconvenienti di questo tipo. Insomma, per ora nessun campanello d’allarme. Da regi­ strare anche la lussazione alla spalla per l’attaccante Matteo Colombi, mentre Guarin si è ri­ preso dopo il pestone al piede sinistro. Bosco e doppio Ieri il tecnico nerazzurro ha dato ancora grande attenzione alla parte tattica: fase difensiva e svilup­ po degli schemi d’attacco. Par­ ticolare cura agli esterni, in at­ tesa di Isla: molta parte dello scatto offensivo ha come pro­ pulsori Jonathan e Nagatomo (oppure Obi). Sempre davanti a 5.500 tifosi, l’Inter si è nuova­ mente allenata nel pomeriggio scomparendo però a un certo punto nei boschi per i circuiti di allenamento al seguito del pre­ paratore Giuseppe Pondrelli. Tanta fatica, salite e discese, qualcuno si sarebbe gestito, un po’ come Belfodil che per via del Ramadan ieri pomeriggio non ha preso parte al lavoro di gruppo. Oggi, altre due sedute d’allenamento, rigorosamente gratis per i tifosi. Mercoledì la prima amichevole contro il Trentino Team. I prezzi: tribu­ na vip 35 euro, tribuna 25 (13 ridotto da 7 a 11 anni), prato 15 (8 ridotto). m.d.v.

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VISITA A SORPRESA DEL PRESIDENTE MAZZARRI: «SARA’ UN’INTER DA CORSA»

in mostra

In cinquemila a osannare Moratti DAL NOSTRO INVIATO

PINZOLO

Da lontano. Ti accorgi da lontano dell’arrivo di Massimo Moratti perché i fedelissimi ti­ fosi appoggiati alle transenne intonano «C’è solo un presi­ dente» in maniera initerrotta, classico tormentone che lo ac­ compagna da sempre. In attesa di (eventuale) concretezza sul magnate indonesiano Erick Thohir, il numero uno dell’In­ ter sbarca al campo di allena­ mento alle 11.08 di una matti­ na calda. E prende un’ovazio­ ne. In passato raramente Mo­ ratti si era presentato così presto a veder da vicino la sua

re gli oltre 5000 tifosi della tri­ buna opposta: autografi, frasi tipo «Non venda, presidente» o «Mi raccomando eh…» o anco­ ra «Non mollare Massimo» ol­ tre a cori di sostegno. Poi, in se­ rata, Moratti è sceso allo shop «Solo Inter» per fare alcuni ac­ quisti: nessuna voglia di parla­ re, anche perché forse di novi­ tà in questo momento non ce ne sono. E’ più che probabile che il presidente torni in altura per una delle prossime ami­ chevoli. Forse non per quella di mercoledì contro il Trentino Team ma per quella contro il Vicenza. O, al massimo, per il match di chiusura del 23 a Ro­ vereto contro la Feralpi Salò.

nuova creatura: evidentemen­ te il lavoro di Mazzarri sta ren­ dendo fiduciosissimo anche il numero uno interista che re­ centemente del tecnico ha det­ to «è ambizioso, dà sicurezza ai giocatori con cui lavora, il mo­ tivo per cui l’ho scelto è anche questa sua caratteristica di for­ za che sa trasmettere». Non venda pres Osannato, Moratti arriva quando la squa­ dra è già in campo: lui abbrac­ cia quasi tutti i giocatori (Mili­ to con particolare affetto), stringe la mano a Icardi e Bel­ fodil, sorride al nuovo staff del tecnico e poi – una volta libera­ tosi il campo per la conclusione dell’allenamento – va a saluta­

Massimo Moratti, 67 INTER.IT

Mazzarri alla DS In serata, in­ tervenendo alla Domenica Sportiva, Mazzarri ha raccon­ tato le prime sensazioni neraz­ zurre: «Grande entusiasmo. Ora dobbiamo mettere in cam­ po questa energia positiva, co­ niugando corsa ed equilibrio tattico. Col presidente c’è sti­ ma, ma quello che ci siamo det­ ti resta tra noi. Isla? Parlo solo di nostri tesserati. Gli uomini mercato sanno che ci serve un esterno». Nessuna polemica quando si cerca di provocarlo sul fatto che Conte ha parlato bene di alcuni colleghi, ma non di lui. «Non devo risposte a nessuno» taglia corto il mister. m.d.v. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Ecco Zizou­Matrix A Pietrasanta (Lu) dal 20 luglio una mostra curata da Gualtiero Vanelli celebra la rivalità tra Francia e Italia. Opera simbolo: «Coup de tete» con la testata di Zidane a Materazzi.


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MERCATO

È il Gomez­day. Jo­Jo, addio in 48 ore Alle 18 la Fiorentina presenta il panzer (diretta video su Gazzetta.it). Jovetic a un passo dalla Premier Nastasic, la Fiorentina preferi­ rebbe i soldi del City. L’altra parte di Manchester si è invece ritirata dalla corsa: non sarà Jo­Jo a far coppia con Rooney nello United.

ALESSANDRA GOZZINI GIOVANNI SARDELLI

Era inizio giugno, anno 2008, Jo­Jo con la capigliatura prima versione (incorniciato tra i ricci) si manifestava a Fi­ renze, c’erano Mishko e Svetla­ na, i genitori, appoggiati alla parete mentre Stevan spiegava al microfono i motivi che lo avevano portato a scegliere vi­ ola, lui baby prodigio già inse­ guito dai top club. Oggi sarà il giorno di un’altra presentazio­ ne, o meglio di uno show a cui è invitata la città: sul prato dello stadio si materializzerà Super­ Mario Gomez, l’acquisto im­ possibile perché figuriamoci se il centravanti del triplete Bayern si rimette in marcia da Firenze. La staffetta si consu­ merà nella sala dove la Fioren­ tina presenta i neo acquisti: ora parte Mario, Jo­Jo è il passato. Jo­Jo addio in 48 ore Un pas­ sato che diventerà ricordo in 48 ore: è il tempo stimato per la probabilissima uscita di Jove­ tic. La cessione è soluzione or­ mai scontata, ma per evitare l’imbarazzo di far salire Jo­Jo tra le vette di Moena, il mana­ ger sta intensificando le chiac­ chiere inglesi per portare al­ l’immediato invio di una ri­ chiesta scritta nella sede viola. Il ballottaggio è tra Londra (Chelsea) e Manchester (City), Jovetic toccherà a una delle due. Entrambe hanno fatto ric­ ca offerta al giocatore, resta da centrare l’intesa tra i club: tutti conoscono il prezzo d’acquisto (30 milioni leggermente scon­ tabili visto che si parla di com­ pratrici estere), dunque è chia­ ro che l’offerta ufficiale che a breve verrà presentata alla Fio­ rentina sarà in linea con le ri­ chieste viola. Poi valuteranno da Firenze e pare che, per una serie di motivi, primo il rappor­ to già consolidato dopo l’affare

ALTRI AFFARI

Per Ilicic oggi gli ultimi dettagli C’è il baby Dabro

Josip Ilicic, 25 anni IPP (f.d.c.) E’ il giorno di Gomez ma sarà una giornata importante anche per chiudere in maniera definitiva l’affare Ilicic. Già, perché oggi è atteso il contatto decisivo tra Palermo e Fiorentina: c’è un‘intesa di massima, il giocatore ha detto sì ai viola (per lui è pronto un contratto di 5 anni) e tutto lascia pensare che entro mercoledì il centrocampista sosterrà le visite mediche per il nuovo club. la trattativa dovrebbe chiudersi sui 10 milioni (cifra comprensiva di 1 2 milioni di bonus), la formula probabile è quella del prestito con diritto di riscatto obbligato. Intanto è fatta per Marko Dabro, attaccante croato classe ‘97 del Cibalia: baby talento strappato alla concorrenza di top club europeo e italiani (Inter e Juve). © RIPRODUZIONE RISERVATA

Notte fiorentina Stevan è rientrato ieri in città, forse per la penultima notte fiorentina. Se l’obiettivo è non far salire Jovetic sul bus per Moena, i ne­ goziati dovranno chiudersi en­ tro domani. Dopo 135 partite, 40 gol e una storia di sorrisi e dolori, Jovetic è a un centime­ tro dall’addio.

Mario Gomez, 28 anni FORTE

Stevan Jovetic, 23 anni LAPRESSE

Che attesa La stanza dove Jo­ Jo fu presentato al mondo viola verrà oggi occupata da Gomez, che atterrerà in mattinata con volo privato. Questo il pienissi­

mo programma: passaggio in sede, visite mediche e nuova tappa negli uffici per la firma sull’accordo quadriennale. Poi ecco il grande evento cittadi­ no: Mario parlerà al tifo in deli­

Il montenegrino non dovrebbe andare a Moena: City più avanti del Chelsea rio e comparirà in mezzo al campo, lo stadio è aperto a chi volesse esser sicuro di averlo davanti in carne e ossa (su Gaz­ zetta.it la diretta video del­ l’evento alle 18). Col bomber ci sarà Andrea Della Valle, il pre­

sidente che ha curato l’ultima e decisiva fase della trattativa e il padrone che ha autorizzato l’esborso più pesante di tutta la gestione DV. Se avrà risolto tut­ te le pratiche organizzative (casa compresa, forse già indi­ viduata fuori città) Gomez par­ tirà già domani mattina per il ritiro, soluzione al momento probabilissima. Stasera, intan­ to, cenerà col gruppo, di nuovo radunato in vista della salita in Trentino. E oggi sarà ufficializ­ zata la lista dei convocati per la partenza: starà fuori Vargas, rientrato dal Genoa e presto di­ rottato in Argentina, potrebbe­ ro poi restar vuote anche le stanze destinate a Pizarro (og­ gi il colloquio decisivo col d.s. Pradè) e Jovetic. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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MERCATO

4 I DIFENSORI PIÙ CARI S

PUÒ GIOCARE COSI’

DOPO GLI INSULTI GLI AUTORAFI

4-3-3

Osvaldo, tregua coi tifosi «Resto? Chiedete al d.g.»

DE SANCTIS MAICON

Rio Ferdinand 46 milioni dal Leeds allo United

Thiago Silva 42 milioni dal Milan al Psg

BENATIA CASTAN

DODO

PJANIC

DE ROSSI STROOTMAN

LAMELA

DESTRO

Dopo gli insulti di sabato all’arrivo, ecco i sorrisi di ieri. Osvaldo ha ritrovato un po’ di serenità e dopo il pranzo, quando i tifosi giallorossi più accaniti hanno lasciato Riscone, Dani ha iniziato a firmato gli autografi. «Allora resti?», gli ha domandato qualcuno. «Chiedete al d.g. Sabatini», l’ironica risposta della punta. I rapporti con il direttore generale sono ai minimi storici, Dani andrà altrove.

TOTTI

GDS

Da sinistra i rinforzi Strootman, 23; Maicon, 31, De Sanctis, 36

Thuram 41,5 milioni dal Parma alla Juventus

pug

1,2 a stagione più bonus).

Via vai Roma Ecco Maicon e De Sanctis Marquinhos va al Psg per 35 milioni

Dani Alves 35,5 milioni dal Siviglia al Barcellona Marquinhos 35 milioni dalla Roma al Psg Nesta 30,5 milioni dalla Lazio al Milan

Addio Marcos Ancora chiuso in albergo per l’in­ tera giornata di ieri, Mar­ quinhos è oramai un gio­ catore del Psg. Marcos avrebbe preferito il Bar­ cellona, che però non ha pareggiato l’offerta parigini (35 milioni di euro più bonus). Alla fine, quindi, ’ha vinto Sabatini, che ora si trova in casa un monte di soldi da reinvestire sul mer­ cato. Considerando che Marquinhos era sta­ to pagato 4,5 milioni di euro (più commissioni), un piccolo capolavoro economi­ co, anche se a conti fatti va via l’unico centrale veloce a disposizione di Garcia. «Mar­ cos voleva restare a Roma, ma il club ci ha comunicato la voglia di cederlo ­ ha detto il suo agente Roberto Calen­ da ­ Valuteremo ora la solu­ zione migliore tra Parigi, Barcellona e Manchester». La Roma, però, ha scelto il Psg.

I due neoacquisti quasi a costo zero E oggi arrivano i soldi per Strootman DAL NOSTRO INVIATO

ANDREA PUGLIESE RISCONE (Bolzano)

Uno sbarcherà a Roma questa mattina molto presto, alle 7, per poi arrivare a Ri­ scone domani. L’altro ci met­ terà molto di meno, visto che la Val di Sole (dove è in ritiro con il Napoli) dista solo 160 chilometri dall’attuale quar­ tier generale della Roma. Stasera (o al massimo doma­ ni) nel ritiro giallorosso ci sa­

la storia

NICOLA CECERE

Della serie a volte ritorna­ no, riecco spuntare le sagome di Julio Cesar e Maicon nel nostro torneo. Campioni amatissimi dai tifosi interisti, pilastri della for­ midabile compagine mourinia­ na capace di vincere tutto nel­ l’anno di grazia 2010, se n’erano andati in Inghilterra a spendere gli anni maturi della carriera. Ma evidentemente il fascino del­ l’Italia, stavolta del Sud, è irresi­ stibile. E quindi hanno rifatto ar­ mi e bagagli per oltrepassare la Manica in senso inverso. Stagione no Julio, il portiere, approda a Napoli; Maicon, lo stantuffo, vede il Colosseo tinto di giallorosso. Operazioni in fa­ se di rifinitura, date per prati­ camente concluse dagli addetti ai lavori, raccontano le ultime cronache di mercato. Ma si trat­ ta di buoni affari? Il riferimento non è al quantum, bensì al ren­ dimento che i due veterani pos­ sono ancora garantire alal luce

ranno però due volti nuovi, per puntellare una difesa che lo scorso anno ha lasciato molto a desiderare: Morgan De Sanctis e Maicon, due ti­ tolari della terza Roma ame­ ricana, arrivati praticamente a costo zero (500.000 euro per De Sanctis, libero il brasi­ liano). E per un brasiliano che arriva, uno che se ne va: il Psg ha praticamente vinto l’asta con il Barcellona per Marquinhos, il giovane di­ fensore andrà a Parigi per 35

milioni di euro (più bonus). Benzina in fascia Maicon era già venuto a Roma la scorsa settimana, quando ha trovato l’accordo con i giallo­ rossi. «Nel ruolo abbiamo già Zabaleta e Richards, Maicon non giocherà più con noi», ha detto ieri Pellegrini. Ed in­ fatti il terzino del triplete in­ terista arriva a titolo definiti­ vo (visto che il City lo ha libe­ rato) e firmerà in giornata un biennale, dopo aver ac­

cettato di ridursi l’ingaggio (la Roma gli darà circa 3 mi­ lioni a stagione) rispetto ai 5 milioni che gli garantivano gli inglesi. A liberargli il po­ sto da extracomunitario po­ trebbe essere Tallo, cercato dall’Olhanense (Portogallo) e dal Celta di Luis Enrique. E oggi la Roma chiuderà anche la telenovela portieri («Saba­ tini ne ha trattati 5, ha fatto un casino», ci ha scherzato su ieri Gattuso), con la firma del biennale di De Sanctis (a

S

Marquinhos 19 anni, difensore brasiliano. Con la Roma questa stagione ha totalizzato 26 presenze ANSA

Kevin e dintorni Oggi, in­ tanto, dovrebbero arrivare le garanzie bancarie da parte di Unicredit per l’acquisto di Kevin Strootman (quadrien­ nale a 2,2 milioni di euro a stagione, 18 i milioni da ver­ sare nelle casse del Psv Ein­ dhoven). Capitolo Gervinho: per Garcia è il nome doc, ma su di li sono piombate anche Fenerbahçe, Galatasaray e Marsiglia. Sabatini spera an­ cora di chiudere a 5 milioni. Se poi Osvaldo dovesse ac­ cettare lo Zenit (che di milio­ ni ne ha offerti 20), potrebbe anche salire un po’ più su. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il ritorno degli eroi del Triplete interista Sulla Roma­Napoli in cerca di rilancio dell’ultima stagione che non li ha visti fra i protagonisti con QPR e Manchester City. Anzi, Maicon ha racimolato pochissi­ me presenze, a causa principal­ mente di un lungo infortunio mentre Julio Cesar ha dovuto raccogliere troppi palloni in fondo al sacco, 37 in 24 gare. Non per colpa sua, non nella stragrande maggioranza dei casi: la squadra è retrocessa... Grazie Brasil Avversità che a 34 anni (li compie a settembre) gli avrebbe potuto stroncare la brillante carriera non ci fosse stata subito la Confederations cup a rilanciarlo prepotente­ mente come uno dei più affida­ bili portieri in circolazione su scala mondiale. Rigori parati, un senso di sicurezza trasmesso a compagni e avversari, poche esitazioni, riflessi sempre pron­ ti: no, Julio Cesar non è ancora entrato sul viale del tramonto. Ha avuto i suoi acciacchi, ha vis­ suto una flessione, ora però sembra tutto superato. Il Napoli

A sinistra Maicon, 31 anni, difensore, appena approdato alla Roma. A destra Julio Cesar, 33 anni, portiere. Uno dei protagonisti del triplete nerazzurro del 2010, dalla prossima stagione al NapoliLAPRESSE

Nella mente di Maicon e Julio Cesar una grande stagione che li porti al mondiale

prende lo specialista che a giu­ gno difenderà la porta del Bra­ sile nel mondiale che i brasiliani non «possono» proprio perdere e quindi si mette in casa un gio­ catore già carico di gloria (5 scudetti, 3 coppe Italia, 4 super­ coppe italiane, la Champions e il mondiale per club) ma co­

munque motivatissimo per arri­ vare lanciato all’appuntamento dei sogni. Sapendo di dover competere a distanza con Jef­ ferson, il suo vice, che gioca in casa, nel Botafogo e magari Diergo Alves del Valencia. Non ancora con Rafael, una promes­ sa, a cui dovrà fare da balia.

Interrogativi Diverso il di­ scorso relativo a Maicon, che ha racimolato nove presenze col City: oggi Sisenando è un punto interrogativo. A 32 an­ ni (li festeggia fra pochi gior­ ni) deve ritrovare la completa efficienza atletica, senza la quale il suo motore non può raggiungere quella spinta che ha infiammato per anni San Siro. Non che sia scarso con i piedi, Maicon, anzi tecnica­ mente è ben dotato. Però lui è stato considerato a lungo il miglior terzino di spinta al mondo in virtù della capacità di piazzare a ogni partita dieci discese travolgenti. Sia Man­ cini che Mourinho ne hanno fatto l’elemento cui ricorrere per impostare la manovra e far saltare la difesa avversa­ ria. Ma questo andirivieni in­ cessante logora qualsiasi fisi­ co. Vedremo quanto se la Ro­ ma ci punterà, di sicuro lui punta a rientrare in nazionale per il mondiale 2014. © RIPRODUZIONE RISERVATA


LUNEDÌ 15 LUGLIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 15 LUGLIO 2013

MERCATO

4 Il rock di Percassi

AL LAVORO

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I convocati per il ritiro Portieri Consigli (1987), Polito (‘79), Frezzolini (‘76), Sportiello (‘92).

Difensori Brivio (‘88), Canini (‘85), Capelli (‘86), Del Grosso (‘83), Lucchini (‘80), Milesi (‘93), Nica (‘93), Stendardo (‘81), Bellini (‘80) Centro­ campisti Baselli (‘92), Carmona (‘87), Cazzola (‘85), Cigarini (‘86), Gagliardini (‘94), Giorgi (‘87), Kone (‘90), Migliaccio (‘81), Bonaventura (‘89), Moralez (‘87), Olausson (‘95), Raimondi (‘81), Brienza (‘79). Attaccanti Marilungo (‘89), Denis (‘81), Livaja (‘93), De Luca (‘91), Ardemagni (‘87), Bangal (‘95). Allenatore Colantuono Amichevoli di luglio 18 a Rovetta: Atalanta A­ Atalanta B 21 a Rovetta: Atalanta­ Gandinese 24 a Rovetta: Atalanta­ Lumezzane 27 a Bergamo: Atalanta­Udinese

4 I NUMERI

«Non vendo i gioielli Yepes sì, ora un colpo» Il presidente dell’Atalanta scatenato: «La salvezza sarà il nostro scudetto». Piacciono Merkel e Hallfredsson DAL NOSTRO INVIATO

Il rito I nerazzurri non rinun­ ciano al cerimoniale che carat­ terizza la seconda era Percassi. Anche perché ha portato una promozione e due conferme nonostante le penalizzazioni. Quindi tutti allo stadio per ve­ dere i giocatori che poi partono per il ritiro di Rovetta, anche se hanno passato la settimana tra Zingonia e la festa della curva; quindi i consueti riti, come il balletto­rock del presidente su «we will rock you» ma la novità secondo i cronisti di lunga mili­

4

Le stagioni consecutive di Stefano Colantuono alla guida dell’Atalanta: il tecnico aveva già allenato i nerazzurri dal 2005 al 2007. Il bilancio è di due promozioni in serie A.

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PIERFRANCESCO ARCHETTI BERGAMO

L’Atalanta non ha altri doveri se non far passare per normale la stabilità, non ha ob­ blighi diversi dal finanziarsi con un paio di vendite impre­ scindibili, finché non ricaverà per intero il necessario da un vivaio che si conferma uno dei più rigogliosi d’Italia. La prima squadra si è salvata con abbon­ dante anticipo, la Berretti ha pigliato lo scudetto, la Prima­ vera è vicecampione. Anno­ dando le tre anime, la comple­ tezza si dimostra fruttuosa e a Bergamo non la rimodellano. «L’Europa? Lasciamo stare: il nostro scudetto sarà la salvez­ za», risponde Antonio Percassi quando si tenta di amplificare le ambizioni. «Anche questa stagione lo slogan è: dobbiamo restare su», detto in dialetto af­ finché il popolo afferri al volo.

I gol segnati da Denis in due campionati con l’Atalanta (16 e 15).

La squadra di Colantuono saluta i 3 mila tifosi arrivati allo stadio di Bergamo per la presentazione della squadra. Sotto, il presidente Antonio Percassi, 60 anni MAGNI

tanza è che Percassi è sembrato più sciolto; quindi anche le stesse assenze: pure ieri il d.g. Marino e il d.s. Zamagna non hanno partecipato alla sfilata sull’erba perché «impegnati in trattative di mercato». Qualcu­ no la chiama scaramanzia. Serenità senza imbarazzi An­ dare «all’Atalanta» è sempre una sorta di processione gau­ diosa: stavolta è pure gratuita, con la coda ancor prima del­ l’apertura e circa 3000 che poi entrano. Non servono gli an­ nunci tuonanti del passato, non ci sono «maglie nerazzur­ re negli ospedali per ogni nuo­ vo nato in città e in provincia» (Percassi 2010, mantenne l’im­ pegno) e nemmeno promesse da titolo come «Inzaghi? Lo stiamo valutando» (idem, 2012, non realizzabile); però nemmeno gli imbarazzi del ge­ nere «Doni sarà il presidente ideale nel nostro futuro» (Per­

ARRIVERÀ UN PORTIERE

cassi, luglio 2011). Qualche mese dopo le idee erano ovvia­ mente opposte. Stavolta preva­ le la serenità del partire senza colpe pregresse, il feeling con i tifosi è elevato, la squadra e la dirigenza cantano e ritmano i cori degli ultrà, tanto è estate e non si devono commentare ri­ sultati o multe. Applausi alla memoria di Ivan Ruggeri, Pisa­ ni e Morosini. Migliaccio (ri­ torno con ovazione) e il rome­ no Nica le facce nuove. Bona­ ventura, Denis e Cigarini pi­ gliano i boati più prolungati, il presidente racconta che «tutti i gioielli non sono in vendita, Yepes arriva e studiamo un col­ po». Il colombiano dovrebbe firmare oggi per un anno con opzione per il secondo. A cen­ trocampo piacciono Merkel e Hallfredsson. Colantuono è più disteso. Forse. «Siamo già incazzati: sarà un campionato tosto».

15°

posto: il piazzamento finale ottenuto l’anno scorso dall’Atalanta.

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I punti di penalizzazione avuti dall’Atalanta nelle ultime due stagioni (6 e 2).

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L’AMICHEVOLE DOPPIETTA PER STOJAN

Chievo, buona la prima: 7­0 Paloschi in gol dopo soli 6’ SAN ZENO DI MONTAGNA (Vr) Gioco sulle fasce, cross e ricerca dei movimenti. Sin dalla prima uscita contro la rappresentativa locale della Selezione San Zeno, vinta per 7 0, si è visto subito che Chievo sarà in questa stagione. Sannino ha fatto disputare tre mini partite. Non hanno giocato Puggioni, Guana, Pellissier, Thereau e Samassa, oltre al giovane Brighenti. Il primo marcatore stagionale è stato dopo solo 6’ Paloschi, appena riaggregatosi alla squadra. Insieme a Stoian, autore di una doppietta, ha giocato più degli altri vista l’assenza di tre attaccanti. Tra i marcatori anche Hetemaj (su rigore), Sbaffo, Sestu, Papp. Giancarlo Tavan

Ranegie festeggiato da Pinzi ad Imponzo PETRUSSI

Nell’Udinese brilla Ranegie Ma l’obiettivo è sfoltire la rosa DAL NOSTRO INVIATO

FRANCESCO VELLUZZI IMPONZO (Udine)

L’Udinese riparte dalla cosa a cui tiene di più: la gente del Friuli. Sono un migliaio qui in Carnia ad accogliere l’arrivo della squadra nel ve­ ro ritiro (i ragazzi sono già al lavoro dal 1°) che durerà fino al 6 agosto. Entusiasmo, store messo su alla buona, marmellate e prodotti tipici in ven­ dita. Più che un ritiro sembra una sagra. L’Udinese ci mette impegno: giocano due squadre, una in nero che vince 5­1 (doppietta di Ranégie, gol di Naldo, Widmer, e Pereyra) contro i blu in cui, guardando le formazioni iniziali, ci sarebbero più stelle: Muriel (che con uno slalom si guadagna e segna il rigore, unica rete dei suoi), Domizzi, Ba­ sta, Zielinski, Maicosuel Allan, Heurtaux e il por­ tiere Kelava che, per ora, è titolare. Portiere Per poco perché il d.s. Giaretta assi­ cura che un altro portiere arriva: «Abbiamo fi­ ducia in Kelava, nazionale croato, ma stiamo la­ vorando. Un altro viene perché Pawlowski lo vogliamo mandare a giocare (Avellino?) e Brkic starà fuori parecchi mesi». Ma allora perché non spendere 300mila euro per Pelizzoli che è il prescelto? L’Udinese pesca talenti o potenziali campioni in tutto il mondo spendendo. Perché risparmiare su un ruolo fondamentale e, peral­ tro, a 16 giorni dal preliminare di Europa Lea­ gue? Per il resto proprio Giaretta è impegnato a sfoltire perché qui si lavora col sorriso e senza musi lunghi, ma con l’arrivo di Nico Lopez (do­ po le ferie del Mondiale Under 20) saranno 35. Troppi. Verre, il più talentuoso giovane romani­ sta, è in comproprietà, ma resterà a Roma. Vydra Più complessa la situazione di Vydra, l’attaccante ceco che ha fatto sfracelli col Wa­ tford. Guidolin è pazzo di lui, la società osserva le mosse dei club di Premier League (ieri per una botta Matej non ha giocato, fuori anche Badu il cui destino è incerto). Si aspetta il ritorno del­ l’allenatore che giovedì si unirà al gruppo. Una situazione anomala, ma la società tiene a preci­ sare che era tutto concordato. «E’ vero, ci sentia­ mo sempre, è tutto a posto», ribadisce il vice Bortoluzzi. «Siamo rimasti un po’ così, per la po­ lemica venuta fuori, ma sapevamo che l’allena­ tore sarebbe arrivato più tardi», dice Pinzi. Per ora lo staff si gode i progressi dell’ottimo svizze­ ro Widmer, la duttilità di Jadson, la fisicità del difensore Bubijc e la voglia matta di Maicosuel. Il Mago sembra voglia restare qui. © RIPRODUZIONE RISERVATA

IN TRENTINO I ROSSOBLÙ AL LAVORO

Da oggi il Bologna in ritiro Diamanti rientra a fine mese BOLOGNA Inizia oggi la prima parte del ritiro del Bologna. Dopo una settimana di lavoro in sede, il tecnico Pioli sale ad Andalo (Tn) con 28 giocatori, tra cui anche Taider, che ha goduto di un supplemento di vacanze per gli impegni con la nazionale algerina. Gimenez, in attesa di collocazione, arriverà in Trentino il 22. Assente Diamanti, che si unirà al gruppo a fine mese, quando il Bologna andrà a Sestola per ultimare la preparazione. Niente ritiro per Antonsson e Cherubin, che restano in sede a completare il recupero dagli infortuni. Il primo test ufficiale sarà ad Andalo giovedì 18 contro i dilettanti locali. Andrea Tosi

la guida dei friulani Mercoledì test con il Bayer Guidolin giovedì raggiungerà la squadra nel ritiro di Arta L’Udinese giocherà mercoledì alle ore 20.15 a Puch (Austria) contro i tedeschi del Bayer Leverkusen, il 20 a Villach (Au­ stria) contro gli inglesi del Qpr mentreil 27 a Bergamo sarà impegnata nel trofeo Bortolotti contro l’Atalanta. Oggi alle 12 a Udine verranno presentate le nuove maglie. Questa la rosa della squadra di Guidolin (che raggiungerà la squadra giovedì): saranno in 34 nel ritiro di Arta Terme. PORTIERI Brkic, Kelava, Pawlowski, Scuffet. DIFENSORI Alhassan, Basta, Bubnijc, Coda, Danilo, Domizzi, Gabriel Silva, Heurtaux, Naldo, Neuton, Pasquale, Widmar. CENTROCAMPISTI Allan, Badu, Campos Toro, Fernandes, Jadson, Lazzari, Merkel, Mlinar, Pereyra, Pinzi, Sissoko. ATTACCANTI Di Natale, Muriel, Maicosuel, Ranégie, Rovini, Vydra, Zielinski. All. Guidolin.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

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MERCATO

Verona, sprint Jankovic Livorno: c’è Bjarnason Catania­Tachtsidis sì Cirigliano ha firmato per i gialloblù. Paulinho allunga col club toscano al 2015. Genoa: Frey al Bursaspor, ora su Viviano DI CHIARA­GOZZINI­FORESI

Per il Torino la settimana è decisiva per risolvere il pac­ chetto arretrato. Il nodo por­ tiere potrebbe essere risolto con la sentenza Gillet attesa per oggi legata al calcio scom­ messe. In caso di conferma di lunga condanna Cairo farà va­ lere l’opzione Sorrentino. At­ tesa a ore la risposta ultimativa dal Saint Etienne per Ghou­ lam, l’accordo con il giocatore c’è, ballano 500 mila euro tra domanda e offerta con il club francese. Matavz per Petkovic La Lazio è concentrata sulle uscite. Biz­ zarri potrebbe andare a gioca­ re, per Cavanda si sta riapren­ do la pista Sunderland. Kozak chiede spazio: con i soldi della sua cessione Lotito si getterà su un attaccante. Lontanissimo il sogno Matri, Matavz resta il nome in pole position. Genoa: tutti in ritiro Oggi i ros­

soblù riavranno Matuzalem, che arriverà in ritiro in giorna­ ta. A Neustift sono ancora atte­ si anche Lodi, che oggi dovreb­ be divenire ufficialmente un giocatore del Genoa, e Santa­ na. Frey non convocato oggi di­ rà sì al Bursaspor, e poi si butte­ rà su Viviano. Livorno­Paulinho: sì In Tosca­ na, al Livorno, sono iperattivi. Oggi si chiude per Bjarnason dal Pescara, domani mattina appuntamento a Genova con il d.g. del Monaco per trattare

Bosko Jankovic, 29 anni, al Genoa dall’estate del 2008 ANSA

clic L’APPUNTAMENTO COL CALCIOMERCATO È PER FINE AGOSTO Terminata venerdì la prima sessione ufficiale di calciomercato, a fine agosto ci sarà quella che chiuderà la finestra estiva: la fase finale (a cura di Master Group Sport e Adise) si terrà sempre all’Ata Executive di Milano giovedì 29, venerdì 30 agosto e lunedì 2 settembre. L’ultimo giorno le trattative chiuderanno alle 23, per uniformarsi agli altri maggiori Paesi europei.

l’acquisto di Poulsen. L’altro colpo è l’aver trattenuto Pau­ linho: è imminente la firma sul prolungamento del contratto fino al 2018, dunque per altri 5 anni. Rinnovo già fatto anche per Emerson: sarà del Livorno fino al 2015. Punto Bologna L’obiettivo pri­ mario resta Grozav ma anche in questo caso bisogna prima smaltire gli esuberi. Da Pulzetti (interessa al Padova) Gimenez (torna Uruguay), Riverola (torna in Spagna?), Casarini (Livorno, Carpi), Crespo (Cit­ tadella, Varese) e soprattutto Acquafresca (sondaggi inglesi: Sunderland, Hull City). Le altre Ieri Tachtsidis è ar­ rivato a Catania, oggi l’incon­

Panagiotis Tachtsidis, 22 anni EIDON

tro col vice presidente Cosenti­ no per la definizione dell’in­ gaggio. Il Sassuolo continua a cercare un portiere dopo il de­ ferimento di Rosati (c’era un accordo col Napoli per pren­ derlo): la prima pista porta ora ad Agliardi, che però è la pri­ ma scelta anche dell’Udinese che a sua volta ha problemi a chiudere col Pescara per Peliz­ zoli. Verona: ieri è arrivato in citt�� Cirigliano per visite e fir­ ma (prestito con diritto di ri­ scatto dal River), in questa set­ timana si darà l’assalto al geno­ ano Jankovic (favorito su Tad­ dei) e si aspetta il sì definitivo di Gonzalez (Novara). Il tre­ quartista belga del Parma Van­ zo va in prestito al Nova Gori­ ca.

Nell’accordo entra un’amichevole Fer va al Norwich, Suso all’Almeria Mentre Eriksen...

Il Barcellona e il Bayern hanno ufficializzato il trasferi­ mento di Thiago Alcantara per 25 milioni. La clausola era di 18, probabile che i due club abbiano trovato un gentlemen agreement per 20 milioni (ci­ fra tonda...) che diventano 25 con l’Iva. Nell’accordo è com­ presa un’amichevole che Barça e Bayern giocheranno nei prossimi quattro anni. Curiosa e non del tutto nota la genesi dell’accordo: Pere Guardiola, fratello di Pep e agente di Thia­ go, aveva fatto inserire nel contratto un accordo per cui la

ha firmato con il Las Palmas: sembrava dovesse smettere, invece mostrerà la sua classe per altri dodici mesi. L’Alme­ ria invece ha preso in prestito dal Liverpool il talento Suso, gran bel giocatore. Inghilterra In Premier, colpo

LUCA BIANCHIN FILIPPO MARIA RICCI

Thiago Alcàntara, 22 anni, centrocampista ex Barcellona REUTERS

clausola di rescissione sarebbe passata da 90 a 18 milioni se Thiago non avesse giocato il 60% delle partite del Barça nel 2012­13. Obiettivo mancato per sole 3 gare o addirittura per soli 3 spezzoni di partita. Spagna Nella giornata spa­ gnola di mercato, anche un ri­ torno un po’ malinconico. Va­ leron, bandiera del Deportivo,

Pellegrini prevede l’arrivo di altri due giocatori al City e implicitamente conferma Dzeko

A

ATALANTA

BOLOGNA

ALLENATORE Colantuono (c). ARRIVI Baselli (c, Cittadella), Nica, (d, Dinamo Bucarest), Migliaccio (c, Fiorentina). PARTENZE Biondini (c, Genoa). TRATTATIVE Merkel (c. Udinese), Padoin (c, Juventus), Alhassan (d, Novara), Cavanda (d, Lazio), Spolli (d, Catania), Yepes (d, Milan)

ALLENATORE Pioli (c). ARRIVI Yaisien (c, Psg), Djokovic (c, Cesena), Della Rocca (c, Palermo), Alibec (a, Vitorul), Bianchi (a, Torino). PARTENZE Gabbiadini (a, Samp). TRATTATIVE Santa Cruz (a, Malaga), Grozav (a, Petrolul), Frison (p, Catania)

CAGLIARI

CATANIA

ALLENATORE Pulga Lopez (c) ARRIVI Avenatti (a, River P. Mont.), Oikonomou (d, Giannina) PARTENZE nessuno OBIETTIVI Bassi (p, Empoli), Longo (a, Espanyol), Bremec (p, Vicenza)

ALLENATORE Maran (c) ARRIVI Leto (a, Panathinaikos), Tachtsidis (c, Roma), Monzon (d, Fluminense), Freire (c, Velez) PARTENZE Marchese (d, Genoa), Lodi (c, Genoa), Paglialunga (c, Saragozza) TRATTATIVE Longo (a, Espanyol)

CHIEVO

FIORENTINA

ALLENATORE SANNINO (n) ARRIVI Tavares (d, Estoril), Pamic (d, Sparta Praga), Acosty (a, Juve Stabia), Sestu (c, Siena) PARTENZE Andreolli (d, Inter) TRATTATIVE Mantovani (d) e Benussi (p, Palermo), Calello (d, Siena), Seculin (p, Juve Stabia), Greco (c, Olympiacos)

ALLENATORE Montella (c) ARRIVI Alonso (d, Bolton), Iakovenko (a, Anderlecht), Munua (p, Levante), Joaquin (c, Malaga), Gomez, (a, Bayern M.), Ambrosini (c, Milan) PARTENZE Viviano (p, Palermo) TRATT. Ilicic (c,Palermo), Agazzi (p, Cagliari), Sommer (p, Basilea)

GENOA

INTER

ALLENATORE LIVERANI (n) ARR. Marchese (d) e Lodi (c, Catania), Cofie (c, Chievo), De Maio (d, Brescia), Biondini (c, Atalanta), Vrsaljko (d, D. Zagabria), Konaté (a, Krasnodar) PART. Bovo (d) e Moretti (d, Torino) TRATT. Kozak (a, Lazio), Funes Mori (a, River), Santana (a, Torino), M. Lopez (a, Samp), Bizzarri (p, Lazio)

ALLENATORE MAZZARRI (n) ARRIVI Andreolli (d, Chievo), Icardi (a, Samp), Laxalt (c, Defensor), Botta (c, Tigre), Campagnaro (d, Napoli), Belfodil (a, Parma). PARTENZE Benassi (c, Livorno), Cassano (a, Parma). TRATTATIVE Basta (c, Udinese), Isla (c, Juve), Nainggolan (c, Cagliari), Dragovic (d, Basilea)

JUVENTUS

LAZIO

ALLENATORE Conte (c) ARRIVI Llorente (a, A. Bilbao), Tevez (a, Manchester City), Ogbonna (d, Torino) PARTENZE Iaquinta (a, f.c.), Anelka (a, Wba), Bendtner (a, Arsenal) TRATTATIVE Jovetic (a, Fiorentina), Zuniga (d, Napoli), Diamanti (c, Bologna)

ALLENATORE Petkovic (c) ARRIVI Perea (a, D. Calì), Biglia (c, Anderlecht), Novaretti (d, Toluca), F. Anderson (c, Santos), Vinicius (d, Cruzeiro), Elez (d, Hajduk) PART. Diakite (d, Sunderland), Foggia (c, Dubai Club). TRATT. Hysaj (d, Empoli), Matavz (a, Psv), Finnbogason (a, Heerenveen)

LIVORNO

MILAN

ALLENATORE Nicola (c). ARRIVI Benassi (c, Inter), Piccini (d, Spezia), Bardi (p, Novara), PART. Salviato (c, Novara). TRATT. M. Rigoni (c, Genoa), Bolzoni (c, Siena), Bjarnason (c, Pescara), Strasser (c, Milan), Milevskiy (a, D. Kiev), Contini (d, Atalanta), J. Poulsen (c, Monaco)

ALLENATORE Allegri (c) ARRIVI Saponara (c, Empoli), Vergara (d, U. Popayan), Poli (c, Sampdoria). PARTENZE Yepes (d, fine contr.), Ambrosini (c, Fiorentina), Salamon (d, Sampdoria). TRATTATIVE Honda (a, Cska M.), Matri (a, Juve), Astori (d. Cagliari), Diamanti (c, Bologna), Ljajic (a, Fiorentina)

NAPOLI

PARMA

ALLENATORE BENITEZ (n). ARRIVI Mertens (a, Psv), Rafael (p, Santos). Callejon (c, Real M.). PART. Campagnaro (d, Inter), Cavani (a, Psg), Rosati (p, Sassuolo), El Kaddouri (c, Torino). TRATT. Gonalons (c, Lione), Julio Cesar (p, Qpr), Damiao (a, Internacional), Albiol (d, Real Madrid), Rami (d, Valencia)

ALLENATORE Donadoni (c). ARRIVI Mendes (d, Sporting), Antonis (c, Sydney Fc), Chibsah (c, Sassuolo), Cassano (a, Inter), Bidaoui, (a, Lierse), Jankovic (c, Stella R.), Felipe (d, Siena) PARTENZE Belfodil (a, Inter). TRATTATIVE Munari (c, Samp), Silvestre (d, Inter), Acquah (c, Hoffenheim)

ROMA

SAMPDORIA

ALLENATORE GARCIA (n) ARRIVI Benatia (d, Udinese), Jedvaj (d, Dinamo Z.), Maicon (d, City) PARTENZE Stekelenburg (p, Fulham), Perrotta (c, fine c.), Tachtsidis (c, Catania), Lopez (a, Udinese). TRATTATIVE Nainggolan (c, Cagliari), Viviano (p, Fiorentina), De Sanctis (p, Napoli), Strootman (c, Psv)

ALLENATORE Rossi (c) ARRIVI Wszolek (d, Polonia Varsavia), Salamon (d, Milan), Gabbiadini (a, Bologna), Regini (d,Empoli) PARTENZE Icardi (a, Inter), Poli (c, Milan). TRATTATIVE Paulinho (a, Livorno), Torosidis (d, Roma).

SASSUOLO

TORINO

ALLENATORE Di Francesco (c) ARRIVI Kurtic (c, Palermo), Rossini (d, Samp), Zaza (a, Ascoli), Rosati (p, Napoli), Alexe (a, D. Bucarest), Acerbi (d, Chievo) PART. Troianiello (c, Palermo). TRATT. Rubin (d, Siena), Longo (a, Espanyol), Bjarnason (c, Pescara), Frison (p, Catania), Agliardi (p, Bologna)

ALLENATORE Ventura (c) ARRIVI Padelli (p, Udinese), Farnerud (c, Young B.), El Kaddouri (c, Napoli), Bellomo (c, Bari), Bovo (d) e Moretti (d, Genoa), Immobile (a, Genoa) PART. Bianchi (a, Bologna), Stevanovic (c, Palermo), Ogbonna (d, Juve) TRATT. M. Lopez (a, Samp), Viviano (p, Fiorentina), Ghoulam (d, St. Etienne)

UDINESE

VERONA

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AFFARI ALL’ESTERO VALERON GIOCHERÀ UN ALTRO ANNO: TORNA AL LAS PALMAS

Thiago Alcantara ufficiale Al Bayern per 25 milioni

le trattative delle venti di

del Norwich, che ha firmato l’olandese Fer dal Twente. West Ham, Hull, Crystal Pala­ ce, Sunderland e Fulham inve­ ce seguono Odemwingie, nel­ l’ultimo anno al Wba. Capitolo City: Pellegrini ha previsto l’arrivo di altri due giocatori e ha detto di non avere problemi con Dzeko. Nella Manchester rossa, invece, Moyes ha fatto sapere di non avere un budget di mercato: «Stiamo cercando i migliori giocatori». Uno po­ trebbe essere Suarez, che ieri ha parlato chiaro: «Se arrive­ ranno offerte per progredire, le prenderò in considerazio­ ne». Possibile che a Liverpool al suo posto arrivi Eriksen: ie­ ri ne ha parlato anche un pre­ occupato Frank de Boer. Altro Lennon invece ha detto che Hooper lascerà il Celtic: possibili destinazioni Hull e Norwich. Stessa sorte per Taarabt: vuole il Marsiglia. © RIPRODUZIONE RISERVATA

ALLENATORE Guidolin (c). ARRIVI Mlinar (c, Inter Z.) Bubnjic (d, Slaven B.), Fernandes (c, Novara), Widmer (d, Granada), Kelava (p, Dinamo Zag.), Jadson (c, Botafogo), Lopez (a, Roma), Verre (c, Roma), Coeff (d, Lens). PARTENZE Padelli (p, Torino), Benatia (d, Roma). TRATT.Agliardi (p, Bologna), Perica (a, Zadar), Almiron (c, C. Porteno), De Paul (c, R.Avellaneda), Karzenis, (p, Panathinaikos), Pelizzoli (p, Pescara)

ALLENATORE Mandorlini (c). ARRIVI A. Gonzales (d, Penarol), Donati (c, Palermo), Gonzalez (a, Novara), Toni (a, Fiorentina), Cirigliano (c, River) PARTENZE Ceccarelli (d, Spezia), Carrozza (c) e Cocco (a, Novara). TRATTATIVE Neto (p) e Romulo (c, Fiorentina), Sapunaru (d, Saragozza), Jankovic (c, Genoa), Taddei (c, Roma)


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 15 LUGLIO 2013

CALCIOSCOMMESSE

Gillet, c’è la stangata Illecito per dodici Stop al portiere: tre anni e mezzo

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Oggi i verdetti sul filone Bari­bis: reggono le tesi dell’accusa, l’appello il 26 e 27 luglio MAURIZIO GALDI ROMA

È arrivato il giorno dei verdetti di primo grado del fi­ lone Bari­bis del calcio scom­ messe. All’esame della Disci­ plinare l’impianto accusatorio della Procura federale avrebbe tenuto, del resto la Procura della Repubblica di Bari aveva verificato per bene le combine di Bari­Treviso e Salernitana­ Bari. Per questo la squalifica di Jean François Gillet dovrebbe essere vicina alla richiesta di 4 anni fatta da Palazzi: almeno 3 anni e mezzo di squalifica an­ che se ieri sera si rincorrevano le voci che uno dei due illeciti contestato fosse stato cancella­ to. Al massimo però potrebbe essere derubricato a omessa denuncia che farebbe salire di qualche mese i tre anni e mez­ zo ipotizzati. Oltre una decina gli illeciti, derubricate alcune posizioni a omessa denuncia e potrebbero spuntare anche dei proscioglimenti. Un lavoro certosino La Disci­ plinare ha lavora intensamen­ te, il presidente Sergio Artico (con lui in commissione il vice vicario Franchini, componenti Andriani, Fedeli e Vasquez) ha voluto dare anche agli avvocati il tempo di predisporre gli ap­ pelli e per questo oggi solo è

arrivata la pubblicazione delle decisioni. Il lavoro è stato ana­ litico e per questo ci sono delle posizioni che si sono alleggeri­ te (sono passate da illecito a omessa denuncia) e addirittu­ ra qualche posizione potrebbe anche essere arrivata al pro­ scioglimento (soprattutto se dalla documentazione non si sia formata la certezza della prova dell’accusa). Illecito sportivo Per gli altri comunque la richiesta di tre anni e sei mesi fatta da Palazzi al termine della sua requisito­ ria dovrebbe essere conferma­ ta. Confermata dovrebbe esse­ re anche la richiesta di 5 anni e la preclusione per il dirigente della Salernitana all’epoca dei fatti, D’Angelo, visto che co­ munque aveva anche rinuncia­

Qualche giocatore potrebbe vedere derubricato il reato in omessa denuncia Non sono escluse alcune assoluzioni, ma su posizioni giudicate minori

to a presentarsi e non c’era ne­ anche il suo avvocato. Sicura­ mente oltre la decina gli illeciti che sono stati inflitti ai tessera­ ti. L’appello Le sezioni unite della Corte di giustizia federa­ le (presidente Gerardo Ma­ strandrea) sono convocate per il 26 e 27 luglio sempre al NH di Corso d’Italia a Roma, stessa location del procedimento alla Disciplinare. Da questa matti­ na i legali dei tesserati potran­ no preparare le loro memorie difensive. A disposizione han­ no cinque giorni comprese eventuale richiesta d’atti. È ipotizzabile che difficilmente la Procura faccia appello per le posizioni che sarebbero state derubricate (sia per eventuali proscioglimenti, che per omes­ se denunce). Mentre è certo l’appello di tutti i tesserati che a vario titolo avevano comun­ que chiesto il proscioglimento. Derubricazioni Non avrebbe raggiunto il suo scopo l’avvo­ cato Francesca Sogari che per Kutuzov aveva chiesto la deru­ bricazione a omessa denuncia, mentre potrebbe aver lasciato «il segno» il fatto che gli avvo­ cati di Spadavecchia abbiano portato in aula (e in verità il Procuratore federale non si è opposto all’acquisizione) la ri­ chiesta di archiviazione della

4 GIUDIZIO PER 22

1 L’attaccante Vitali Kutuzov 2 Francesco Caputo, oggi capitano del Bari 3 Il croato Ivan Rajcic, ultima stagione nel Benevento 4 Jean François Gillet, portiere del Torino. Dovrebbero essere squalificati per 3 anni e mezzo

Procura della Repubblica di Bari. Un documento che po­ trebbe aver convinto che il ruo­ lo del calciatore fosse meno pesante. Non sarebbe servita neanche la perizia che gli av­ vocati Chiacchio e Fiorillo ave­ vano presentato per Rajcic. Lo­ ro miravano a contestare l’at­ tendibilità delle dichiarazioni di Esposito, soprattutto per quanto riguardava il racconto sui tempi in cui avrebbe rice­ vuto i soldi per la combine di Bari­Treviso da Rajcic: il loro assistito potrebbe avere avuto la conferma della squalifica ri­

chiesta di tre anni e mezzo. Una sorte che sarebbe comune a molti altri giocatori, compre­ so Caputo attuale capitano del Bari. I principali accusatori (Andrea Masiello, Marco Esposito e Davide Lanzafame) erano tutti usciti dal procedi­ mento con il patteggiamento delle loro posizioni. Oltre a lo­ ro, avevano patteggiato anche Santoni, Gazzi, Cavalli, Stelli­ ni, Barreto e Marchese. Anche l’unica società coinvolta, il Ba­ ri, aveva patteggiato un punto di penalizzazione. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Le richieste di Palazzi Le richieste di Palazzi sul filone Bari­bis: 5 anni e preclusione per D’Angelo, ex dirigente della Salernitana; 4 anni per Gillet e Ganci; 3 anni e 9 mesi per Galasso; 3 anni e 6 mesi per Belmonte, Bianco, Bonanni, Bonomi, Caputo, Colombo, De Vezze, Fusco, Guberti, Kutuzov, Parisi, Pianu, Rajcic, Santoruvo, Spadavecchia e Strambelli; 9 mesi per Donda e Ladino.

Patteggiamenti Sono stati 10 i patteggiamenti accolti dalla Disciplinare: Bari ­1 in classifica; Stellini 6 mesi in continuazione; Santoni 9 mesi in continuazione; Cavalli 4 mesi; Esposito 20 mesi; Andrea Masiello 3 mesi e 15 giorni in continuazione; Gazzi, Barreto e Marchese 3 mesi e 10 giorni; Lanzafame 16 mesi.

IL CASO IL PRESIDENTE LOTITO: «VA RIVISTA LA RESPONSABILITÀ OGGETTIVA, PERÒ CREDO CHE IL GIOCATORE DIMOSTRERÀ LA SUA INNOCENZA»

OGGI LA DECISIONE

Mauri: «Mai andato oltre le regole»

Processo al laziale Due date possibili: il 24 o il 31 luglio

Il capitano della Lazio a rischio squalifica: «Vediamo come andrà in aula, ma sono certo di aver ragione» DAL NOSTRO INVIATO

DAVIDE STOPPINI AURONZO DI CADORE (Belluno)

Auronzo, luglio 2013, do­ po l’allenatore della Lazio ecco la conferenza stampa del capi­ tano. Tutto normale, tutto da copione. Se non fosse che il pro­ tagonista è Stefano Mauri, alle prese con un’accusa di illecito sportivo per Lazio­Genoa e Lec­ ce­Lazio del maggio 2011. Capi­ tano a rischio carriera: il procu­ ratore federale Stefano Palazzi potrebbe squalificarlo fino a un massimo di 5 anni. «Ma sono se­ reno e tranquillo ­ dice lui ­. Vo­ glio alzare la Supercoppa». Presente al processo Punto e a capo? No. Perché Mauri si aspettava l’inevitabile doman­ da sul calcioscomesse. E, consi­ gliato dagli avvocati Matteo Melandri e Amilcare Buceti, a sorpresa ha deciso di non alzare il muro del silenzio. «So come sono andate le cose ­ ha spiega­ to ancora il centrocampista ­. Sono innocente, non sono mai andato oltre le regole di questo sport. Ora vediamo come andrà

Stefano Mauri, 33 anni, è arrivato alla Lazio nel 2006 LAPRESSE

CAUSA MOBBING L’AVVOCATO HA PRONTO UN JOLLY

E Zarate è sicuro di liberarsi dal club Tutti ad aspettare il Collegio arbitrale di oggi su Mauro Zarate, ma il piano B dell’argentino ha di fatto scavalcato il ricorso presentato alla Lega. Oggi ultima udienza della causa per mobbing: l’avvocato Marchese giocherà il jolly, perseguendo la via del diritto internazionale

del lavoro. Il giocatore si ritiene già libero dal vincolo con la Lazio. L’ha scritto alla Lega con una lettera firmata e spedita dallo studio del legale Daniel Crespo. «Sta per finire tutto», ha twittato. In Argentina dicono che Maurito sia molto vicino a firmare un contratto biennale con il Velez.

il processo. Sono certo che alla fine avrò ragione io». Dovrà pa­ zientare ancora un po’, ma or­ mai è questione di giorni. Per il secondo anno consecutivo vive un ritiro difficile, sospeso tra l’amore dei tifosi ­ che per lui hanno appeso uno striscione contro Palazzi e non smettono di incitarlo ­ e i dubbi su quello che sarà. Dodici mesi fa era vivo il ricordo del carcere. Oggi il pe­ so è minore, ma pur sempre dif­ ficile da gestire. Mauri sogna la Supercoppa, questo è quello che dice. Quello che non dice è che non sa neppure lui se dav­ vero potrà giocarla. Sa che la battaglia sarà lunga. La strada del patteggiamento però nep­ pure lo sfiora. In fondo, la leg­ gerezza d’animo è sempre stata la sua forza. Un anno fa passava i momenti liberi concessi da Petkovic leggendo le carte pro­ cessuali. Ora no. Ora è più rilas­ sato. È in contatto quotidiano con i suoi legali. E sta maturan­ do l’idea di presentarsi anche lui al processo, scenario escluso in un primo momento. Chissà se in serata avrà letto le parole di Claudio Lotito, che ha pensa­

to soprattutto alle conseguenze per la Lazio: «Non faccio i salti di gioia per il deferimento ­ ha detto il presidente ­. Quel che eventualmente fa Mauri oltre l’orario di lavoro non può inte­ ressarci. Però va rivista la re­ sponsabilità oggettiva. In ogni caso, penso che il calciatore di­ mostrerà la sua innocenza». Con Hernanes E allora sì che Mauri potrebbe godersi in fon­ do la nuova Lazio. Lotito ha ri­ badito sul mercato: «Candreva nel mirino del Manchester Uni­ ted? Al di là dei singoli, l’idea è rinforzare la Lazio, non indebo­ lirla». E il capitano idealmente ha annuito: «Sul mercato sono state fatte ottime scelte (Ander­ son oggi sbarcherà in ritiro, ndr) . Dietro la Juve c’è un gruppo di squadre forti: l’Inter, la Fiorentina, il Milan e noi». A prescindere da quello che sarà il futuro di Hernanes: «Spero possa rimanere. Ai tifosi dico di seguirci e abbonarsi: è l’anno buono per arrivare tra le prime tre». Un anno che Mauri non vuole perdersi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Questa mattina sarà ufficializzata la data dell’udienza della Disciplinare per i deferimenti relativi a Lazio Genoa e Lecce Lazio. Il Procuratore federale Stefano Palazzi aveva ipotizzato di poter chiedere al presidente Sergio Artico di poter discutere il 24 e il 25 luglio. Richiesta legata anche all riunione della Corte di giustizia federale riunita il 26 e il 27 per l’appello del Bari bis. Una richiesta in linea anche con le pressioni (ci sarebbero state anche nel corso dell’ultimo Consiglio federale) affinché si possa arrivare alla sentenza di appello prima dell’inizio della stagione con la disputa della Supercoppa italiana. Una richiesta che potrebbe scontrarsi con la necessità della Disciplinare di convocare un collegio che possa giudicare le posizioni «molto delicate» di calciatori e club. Una necessità che potrebbe far slittare la riunione alla settimana successiva e, rispettando i giorni di riunione, potrebbe tenersi il 31 luglio e l’1 agosto. ma.gal.


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MONDO AMICHEVOLI/1 INGHILTERRA

Parte male il City di Pellegrini Arsenal, goleada in Indonesia

Carlo Ancelotti, 54 anni, debutta col Real dopo aver allenato il Psg LAPRESSE

Dopo David Moyes alla guida del Manchester United, anche Manuel Pellegrini bagna con una sconfitta l’esordio (seppure amichevole) sulla panchina del Manchester City. La squadra inglese è stata sconfitta per 2 0 dal Supersport United in una gara disputata allo stadio Loftus Versfeld di Pretoria, in Sud Africa. L’attaccante senegalese Mame Niang ha aperto le marcature di testa al 11’ della ripresa, raddoppio del nazionale sudafricano Kermit Erasmus all’42’. Il City è stato pericoloso soltanto in un paio di occasioni, con Edin Dzeko e James Milner, deludente invece l’esordio del neo acquisto brasiliano Fernandinho. Tutto facile invece per l’Arsenal che ha battuto 7 0 l’Indonesia Dream Team in un’amichevole giocata a Giacarta, prima tappa del tour asiatico dei Gunners. Contro la selezione indonesiana, per il club londinese sono andati a segno Theo Walcott al 19’ e poi nella ripresa Akpom al 19’, Giroud al 25’ e al 28’, Podolski all 38’, Olsson al 40’ ed Eisfeld all’43’.

Tito Vilanova, 44 anni, comincia oggi la seconda stagione col Barcellona AFP

Arriva il giorno delle grandi Real e Barça al via insieme

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Ancelotti inizia con uno staff senza spagnoli: c’è pure il figlio Davide Anche per Vilanova la rosa è già al completo: ora bisogna vendere FILIPPO MARIA RICCI Twitter@filippomricci MADRID

Partono insieme, Barcel­ lona e Real Madrid. Un mese e mezzo dopo aver chiuso la Liga con i catalani campioni e i ma­ drileni dietro di 15 punti, sta­ mattina Vilanova comincia la sua seconda stagione facendo fare ai suoi le visite mediche, al­ le 17.30 Ancelotti debutta sul prato di Valdebebas guidando il primo allenamento del Real. Staff internazionale Carlo è arrivato a Madrid dal Canada sabato a mezzanotte e ieri si è riunito con i suoi due principali collaboratori: l’inglese Paul Clement, che lo accompagna dai tempi del Chelsea, e un cer­ to Zinedine Zidane, pronto a vestire i nuovi panni del vice. Terzetto internazionale, e sen­ za spagnoli. Saranno loro a pia­ nificare la strategia del Madrid, aiutati sul piano fisico da Gian­ ni Mauri (altro collaboratore storico dell’allenatore emilia­ no) e da Davide Ancelotti, il 24enne figlio di Carlo che ieri si è meritato l’appellativo di ‘bam­ bino de oro’ e due pagine su Marca. Parole, assenti e debutti Vila­ nova parlerà domani, insieme al d.s. Zubizarreta (e c’è una certa curiosità per le eventuali risposte ai dardi lanciati al Barça da Pep Guardiola), Ance­ lotti ancora non si sa. Intanto ha raddoppiato il consueto quarto

Il Madrid debutta domenica in Inghilterra Barcellona: sabato sfida in Polonia

d’ora accademico concesso alla stampa di tempo per visionare la sua prima sessione. I due club sono senza gli spagnoli che hanno partecipato alla Confe­ derations, i blaugrana debutte­ ranno sabato in Polonia con il Legia di Danzica, i blancos do­ menica in Inghilterra a Bourne­ mouth, neopromosso in Serie B. Quasi al completo Entrambe le squadre hanno già speso pa­ recchio, 80 milioni il Madrid per Illarramendi, Isco, Carvajal e Casemiro, 57 il Barça per Ney­ mar, sperano in un grande col­ po, rispettivamente Gareth Ba­ le e Thiago Silva (o, abbassan­ do un po’ le pretese, Mar­ quinhos), hanno le rose praticamente complete e devo­ no vendere qualcosa. Il Madrid ha già salutato Carvalho, Essien e Callejon, il Barça Thiago, Vil­ la, Abidal e Muniesa, oltre ai prestati Bojan, Rafinha e Deu­ lofeu. Restano da sistemare Cuenca, Afellay e Jonathan Dos Santos. Higuain e Ronaldo Al Madrid va chiarito soprattutto il futuro di Higuain, che a fine campio­

nato ha annunciato enfatica­ mente il suo addio ma che è an­ cora qui, in attesa dell’Arsenal. O, rimangiandosi la parola, di restare. E c’è da rinnovare il contratto di Ronaldo, che oggi incontrerà Ancelotti quando al­ l’esaurimento del suo contratto mancano solo due stagioni. O ci si siede rapidamente al tavolo della trattativa o il Madrid ri­ schia seriamente di perdere per pochi o zero spiccioli il suo tali­ smano, costato 94 milioni di eu­ ro. Ad Ancelotti avanzano cen­ trocampisti: nell’imbuto cen­ trale ci sono Xabi Alonso, Khe­ dira, Modric e Illarramendi, poi più avanti Ozil, Isco e Kakà. Quest’ultimo sarebbe il primo nella lista dei vendibili ma i suoi 10 milioni netti di stipendio rendono la cosa complessa. Flo­ rentino Perez poi ha appena de­ finito Ricky “un fenomeno” e spera tanto che Ancelotti riesca a riportarlo sui livelli rossoneri. Senza centravanti A Barcello­ na con la partenza di Villa sono rimasti di fatto senza un centra­ vanti di ruolo: davanti ci saran­ no Messi e Neymar e uno tra Pe­ dro, Sanchez e Tello. A meno di un intervento sul mercato al mo­ mento è stata scartata l’idea di un piano B offensivo: con il tiki taka si è ferito moltissimo in questi anni, e, in caso, con il tiki taka si perirà. L’assenza di Thia­ go toglie un ricambio a Xavi, gli infortuni ricorrenti di Puyol ren­ dono non procrastinabile l’ac­ quisto di un centrale difensivo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

AMICHEVOLI/2 GERMANIA

Il Fortuna punisce 3­2 Ranieri Bayern in campo per il Rostock Il Fortuna Dusseldorf ha sconfitto 3 2 il Monaco di Claudio Ranieri. I tedeschi sono andati sul 3 0, con le reti di Reisinger (2) e Wegkamp. Nella ripresa la reazione dei francesi, in gol con Rodriguez e con Falcao. I due marcatori del Monaco sono entrati al 10’ della ripresa. Dopo aver lasciato il ritiro in Trentino, il Bayern Monaco è tornato in Germania e ha disputato un’amichevole a Berlino contro il Rostock, terza divisione tedesca. Dopo aver battuto 3 0 martedì scorso il Brescia, i bavaresi si sono imposti 4 0. A segno Muller, Lahm, Ribery e Mandzukic. L’amichevole è stata organizzata per aiutare il Rostock: l’incasso è andato al club tedesco che ha gravi problemi finanziari. Il 27 luglio il Bayern giocherà la Supercoppa col Borussia, il 9 agosto via al campionato.

In Catalogna

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Taccuino CINA

Il Guangzhou di Lippi inarrestabile

Xavi sposa una giornalista Tutti i regali in beneficenza Il centrocampista del Barcellona Xavi Hernandez si è sposato con la giornalista Nuria Cunillera (nella foto). Matrimonio celebrato a Blanes, in Catalogna, tutti i regali in beneficenza per la costruzione di un ospedale. Alla cerimonia hanno partecipato i compagni (tra Barça e Spagna) Messi, Iniesta, Villa, Valdes, Reina, Pedro, Fabregas e Jordi Alba, assenti giustificati Puyol, Piqué e Casillas, avvisati tardi e impegnati. Non sono stati invitati né tecnici né dirigenti.

Non si arresta la marcia trionfale in campionato del Guangzhou Evergrande di Marcello Lippi: ancora una trasferta vincente per i campioni di Cina allenati dall’ex c.t. azzurro, 2 1 in casa dello Jiangsu Sainty con il gol decisivo di Gao Lin al 32’ s.t.. Il Guangzhou ottiene il 15° successo in 17 partite (47 gol fatti e 8 subiti) e mantiene il primo posto in classifica salendo a 47 pun ti, sempre a +13 sullo Shandong Luneng, secondo.

BRASILE

Forlan segna su calcio d’angolo (m.c.) Diego Forlan trascina l’Internacional di Porto Alegre, che batte 3 2 il Fluminense, campione in carica del campionato brasiliano. L’uruguaiano segna due gol, uno dei quali direttamente su angolo: «Ci pro vo ogni tanto sfruttando il vento», ha spiegato.

PRiMa sToRiCa eDiZiOnE

pUbBlIcAtA nEl 1970

PRiMa sToRiCa eDiZiOnE

pUbBlIcAtA nEl 1969


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LUNEDÌ 15 LUGLIO 2013


LUNEDÌ 15 LUGLIO 2013

TourdeFrance di LUCA GIALANELLA

dubbio è il cancro che sta Iterluccidendo lo sport. Non po­ arrivare alla fine di una com­ petizione con la certezza del ri­ sultato. La prima accelerazione con cui Chris Froome ha piegato Alberto Contador sul mont Ven­ toux è stato il gesto tecnico più sconvolgente del Tour numero 100. E si avvicina al limite del fisiologico. I tecnici hanno calcolato una frequenza di pedalata da 116 a 120 al minuto, cioè due al secondo. Ma come fa? Quali alle­ namenti consentono una rapidità di mo­

ilCommento

di SEBASTIANO VERNAZZA

ornando a casa. Niente Australia, Livorno T o Atalanta: Fabrizio Miccoli passa al Lec­ ce, la squadra della sua terra, il Salento, e del suo cuore. Miccoli è nato a Nardò, è cresciuto a San Donato ­ dove tuttora possiede casa e terreni ­ e ha sempre tifato Lecce. Non ci ha mai giocato, però. Sono anni che nelle intervi­ ste dice di sognare un gol in maglia gialloros­ sa. Tra poche settimane esaudirà il desiderio, correrà a braccia alzate verso la curva dello stadio di Via del Mare, dove più volte ha preso posto in veste di ultrà, e pazienza se festeggerà reti di Serie C, Lega Pro Prima divisione, per­ ché lì il Lecce è precipitato a causa del calcio­ scommesse. In questi giorni Lecce e Miccoli sembrano fatti apposta per finire l’uno nelle braccia del­ l’altro. A Lecce non è bastata la doppia retro­ cessione «carpiata» del 2012, dalla A alla B sul campo e dalla B alla C per illecito sporti­ vo. All’ultimo chilometro dello scorso cam­ pionato di Lega Pro gli ultrà della casa si sono esibiti nell’allucinante gazzarra del ritorno della finale playoff col Carpi. Miccoli ha chiuso nella maniera peg­ giore i suoi anni a Palermo. Un’inter­ cettazione ambientale del 2011 lo ha marchiato a fuoco: «Quel fango di Falcone» ­ frase da lui pronunciata ­ ci rimarrà nelle orecchie a lungo, forse per sempre. In questa sede non ci uni­ remo al coro degli indignati: arrive­ remmo fuori tempo massimo e non faremmo altro che rialzare il tasso della retorica. In un’intervista usci­ ta sull’ultimo numero di Spor­ tweek, Miccoli ha ammesso di esse­ re colpevole, di aver sbagliato per ignoranza e superficialità, e non ha chiesto attenuanti. Si è assunto la

responsabilità di aver detto la più grossa caz­ zata della sua vita. Ha aggiunto che «la mafia gli fa schifo». Lungi da noi l’intenzione di giu­ stificarlo o perdonarlo, però giunti a questo punto della vicenda non ha più senso trattarlo come un appestato. Miccoli risponderà delle sue parole, e delle sue criminogene frequenta­ zioni palermitane, sia in sede penale sia nel­ l’ambito della giustizia sportiva, visto che la procura della federcalcio ha aperto un fascico­ lo. Non crediamo che la passerà liscia.E’ possi­ bile, per non dire probabile, che il calciatore venga squalificato per un po’ di tempo. L’uomo non andrà in galera, ma forse un affidamento ai servizi sociali ­ magari una bella razione d’ore di lavoro in una di quelle cooperative sorte su terre confiscate alle mafie ­ lo aiuterà a capire che il fango sta nell’illegalità, e non all’ombra dell’albero che a Palermo tiene viva la memoria di Falcone e Borsellino. Il personaggio è contraddittorio: Mic­ coli si è fatto tatuare l’immagine di Che Guevara su un polpaccio, professa (o ha professato) simpatie per partiti di sinistra, per non dire comunisti, pos­ siede una Ferrari e ha fatto pubblicità a una società di gioco d’azzardo online. Qui e ora, però, ci preme ricordare che Fabrizio Miccoli è stato un grande gioca­ tore. C’era un tempo in cui lo chiamava­ no il Romario o il Maradona del Salento. Aveva colpi pazzeschi, sudamericani. L’avanzare dell’età ­ ha appena compiu­ to 34 anni ­, gli infortuni e il sovrap­ peso ne hanno condizionato il ren­ dimento nelle ultime stagioni, ma nell’ex Serie C1, con i suoi piedi, può fare tutta la differenza che serve per riportare il Lecce in una categoria più adeguata. In fondo tra ta­ lento e Salento c’è un’unica consonan­ te di differenza.

vimento di questo tipo? Chia­ riamo: sono sensazioni, imma­ gini che ci hanno colpito du­ rante una delle tappe più attese del Tour. Froome sempre più pa­ drone, una dimostrazione di supe­ riorità che ci sta obbligando a ria­ prire i quaderni (pieni di polvere) di record che pensavamo ormai dimen­ ticati in fondo al cassetto. Record in­ gombranti. Froome più veloce di Lance Armstrong sul «Gigante calvo» di Proven­ za, Froome alle spalle soltanto di Marco Pantani nella graduatoria all­time sui

DI VALERIO MARINI

yson Gay ed Asafa Powell positivi: ieri nei T tweet degli sportivi (Pellegrini compresa) e nei blog specializzati non si parlava d’altro. Se non è la domenica più nera della storia dell’atle­ tica mondiale poco ci manca. L’incredibile coin­ cidenza che ha fatto emergere nello stesso gior­ no una serie di positività così distanti nella for­ ma e nel tempo può essere considerato come un duro colpo al cuore della regina degli sport peg­ giore perfino dei casi Ben Johnson, Marion Jo­ nes e Schwazer che sono i primi a tornare in mente. Un mostruoso sortilegio che, nel giorno della presa della Bastiglia, trasformerà questo 14 luglio in una data da museo degli orrori. Da un altro punto di vista, un giorno di festa per lo sport pulito. Ma ora vanno esaminate le mace­ rie, quasi tutte accumulate sul pianeta sprint di cui sono state demolite le liste stagionali. La positività parallela di due ex numeri uno dello sprint come Gay e Powell non solo apre un cerchio intorno a Sua Maestà Usain Bolt, che ora si sentirà in un fortino assediato dal vento dello scandalo che soffia sull’atletica, ma apre una se­ ria crisi di credibilità sulla disciplina che era uscita esaltata dall’ultima Olimpiade londinese. Con i Mondiali di Mosca alle porte c’è ancora da credere ad un movimento che, dopo il caso Campbell di poche settimane fa, sta disseminan­ do di dopati il suo cammino? Chi ci dice che Gay

e Powell (per non parlare di Carter e Simpson, gli altri due velocisti finiti nella rete insieme ad Asafa) non siano solo la punta dell’iceberg di un movimento che solo adesso viene testato ade­ guatamente dai controllori del doping? Si dirà che questi test esistono seriamente solo nell’at­ letica e nel ciclismo ma il sospetto che in giro ci sia tanto altro male da estirpare è forte. Non è un caso che Gay e Powell fossero fino ad ora due simboli dello sport pulito, atleti seri ed impegnati da prendere ad esempio di fronte a una schiera di dopati conclamati (da Chambers a Gatlin) di cui era ed è popolato il mondo dello sprint. Forse per questo ci hanno se non altro evitato la pantomima di bugie da cui sono segui­ ti in genere questi casi: non si sono professati innocenti ma hanno solo cercato di minimizzare la gravità del loro errore: un tradimento «uma­ no» per l’americano, un prodotto sconosciuto per il giamaicano. Il caso Schwazer ci dimostra che non c’è da crederci: dietro alle positività na­ te da «incidenti» c’è spesso una lunga storia di doping nascosto, una predisposizione al reato con la convinzione di farla franca. Cosa succederà ora? Salta l’attesa sfida Gay­ Gatlin per il ruolo di rivale numero uno di Bolt di venerdì a Montecarlo ma soprattutto crolla verticalmente l’interesse intorno al giamaicano per i Mondiali di Mosca, visto che dovrebbe es­ sere assente anche l’infortunato Blake. Usain non è mai stato così solo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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l’Analisi

Fiorentina e Napoli Sfida alla Juve in attesa di Milano

TwitTwit

IL CINGUETTIO DEL GIORNO

MARIO BALOTELLI Fuoriclasse del Milan

Montella e Andrea Della Valle, tecnico e presidente della Fiorentina di LUCA CALAMAI

Autogrill !

antiDoping

di FAUSTO NARDUCCI

20,8 km di questa salita scoperta nel 1326 dal poeta Francesco Petrarca. Diciannove anni dopo, Froome vede Panta­ ni nel mirino. Imbarazzante, diciamolo chia­ ramente. Perché il keniano bianco, quando la strada sale o c’è una cronometro, non ha riva­ li. Ricordate la prima vittoria sui Pirenei ad Ax 3 Domaines? E ieri le sue gambe che giravano come in un frullatore quando si è tolto di ruota Contador a 7,2 km dal traguardo? Il Tour è suo. I rivali sono a oltre 4’: il sor­ prendente olandese Mollema è secondo, Con­ tador a 4’25” è sconsolato. Froooomm...

Il prossimo campionato ha una favorita, ma la concorrenza sta rinforzandosi

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LA DOMENICA NERA DELL’ATLETICA DOPO GAY E POWELL, BOLT ASSEDIATO

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L’IMPRESA DI FROOME SUL VENTOUX È PROPRIO AI LIMITI DELLA FISIOLOGIA

laVignetta

MICCOLI E IL LECCE FATTI PER FINIRE UNO NELLE BRACCIA DELL’ALTRO

LA GAZZETTA DELLO SPORT

@finallyMario

LEBRON JAMES Stella del basket Nba

Bryce è stato determinante per vincere il suo piccolo Stewie Griffin #Gamer @kingjames

FERNANDO ALONSO Pilota Ferrari

Nei primi 6 mesi del 2013.... 6.855 km in bicicletta e 730 km di corsa.... @alo oficial

a Juve la conosciamo bene. L Era ed è rimasta la più for­ te. Ma non siamo ai livelli del Giro d’Italia del 1930, quando gli organizzatori consegnarono a Binda un assegno di 22.500 lire per convincerlo a restare a casa. L’unico modo per rendere la corsa rosa equilibrata. La squadra di Conte il terzo scu­ detto consecutivo non l’ha an­ cora vinto. La concorrenza c’è ed è credibile. Il salto in avanti più importante l’ha compiuto la Fiorentina che, solo pochi mesi fa, ha sfiorato i prelimina­ ri di Champions. L’acquisto di un top player vero come Mario Gomez è una dichiarazione di intenti. Testimonia della voglia di Diego e Andrea Della Valle di alzare il target e di andare a sfi­ dare, anche nell’azienda pallo­ ne, la famiglia Agnelli. Così si spiegano gli investimenti a cor­ redo del bomber tedesco: da giocatori esperti e di statura in­ ternazionale come Ambrosini e Joaquin, a un talento come Ili­ cic. E non è ancora finita. La so­ cietà viola sta cercando di con­ vincere Ljajic a sposare il pro­ getto e ad allungare il contrat­ to. Se la Fiorentina troverà il giusto equilibrio tra campiona­ to ed Europa League diventerà una sicura protagonista in area­scudetto. Le prossime mosse di merca­ to daranno, invece, una di­ mensione chiara al nuovo Na­ poli. La cessione del Matador, sommata al divorzio da Maz­ zarri, ha chiuso l’era dei «tre tenori». Intorno ad Hamsik, l’unico rimasto del fantastico tridente con Cavani e Lavezzi, c’è la possibilità di costruire una squadra competitiva in tutti i reparti e non figlia solo delle prodezze dei suoi uomi­ ni­gol. I soldi che ha portato in dote Cavani sono tanti. Ma vanno spesi bene. Julio Cesar e Damiao sono due nazionali brasiliani. Due giocatori im­

portanti. Guai a farseli scappa­ re. E se poi arrivasse, con un colpo di genio tutto napoleta­ no, un uomo di qualità in mez­ zo al campo, il mosaico sareb­ be di altissimo livello. In grado di ripartire dal secondo posto conquistato nello scorso cam­ pionato e di sfruttare l’anima vincente di un tecnico come Rafa Benitez. Restano le due milanesi. Per il momento Milan e Inter han­ no condotto un mercato di bas­ so profilo. I rossoneri impe­ gnati a provare a vendere i vari Robinho, Boateng ed El Shaa­ rawy, ed i nerazzurri arenati nella trattativa fiume tra Mo­ ratti e l’indonesiano Thohir. Serve un’accelerazione sul fronte acquisti. Il Milan del­ l’era Balotelli ha viaggiato agli stessi ritmi della Juve. E stavol­ ta Supermario ci sarà dalla pri­ ma giornata. Ci sono pochi re­ parti offensivi più forti di quel­ lo composto da Balotelli, El Shaarawy, Niang e Pazzini. Al quale si andrà ad aggiungere, subito o a dicembre, un talento come Honda. Sorprende, inve­ ce, il ritardo nell’arricchire la difesa che resta un gigantesco punto interrogativo. Astori non è Thiago Silva ma è un in­ vestimento inevitabile. Il vero acquisto dell’Inter, invece, è Mazzarri. La squadra neraz­ zurra nella prossima stagione potrà preparare con cura ogni sfida di campionato. Un assist formidabile per il nuovo tecni­ co. Quanto vale questo in punti è difficile dirlo. Di sicuro non avere impegni europei è stato uno dei segreti del miracolo Montella­Fiorentina. Mazzarri è bravo ma non è mago Merli­ no. L’Inter deve uscire veloce­ mente dai suoi tormenti socie­ tari per chiudere due operazio­ ni. Date Nainggolan e Isla al buon Walter e lui garantirà una partenza sprint. Quella che serve al pianeta nerazzurro per ritrovare la voglia di pensare in grande. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 15 LUGLIO 2013

SERIE B ALTRI SEI RADUNI

Padova, il bello deve ancora venire E’ cambiata la proprietà, in panchina c’è Marcolin, ora servono i rinforzi: «I colpi si fanno alla fine» MARTINA MOSCATO ABANO TERME (Padova)

Cesena

Bisoli già sorride: la rosa è quasi fatta CESENA (a.b.) Quasi 500 tifosi hanno salutato ieri mattina il raduno del Cesena ad Acquapartita, che si chiuderà il 10 agosto. La squadra riparte da Rino Foschi, nuovo responsabile dell’area tecnica, e da Pierpaolo Bisoli, il tecnico che dal 2008 al 2010 portò i bianconeri dalla Prima divisione alla A e che lo scorso anno ha firmato una sudatissima salvezza. Grande emozione per Foschi, venuto a chiudere la carriera nella squadra del cuore: «In 30 anni ho lavorato a Palermo, Verona, Genova e Torino e ho avuto tante soddisfazioni: finire qui è il massimo». Felice anche Bisoli, che per ora ha ottenuto tutto ciò che voleva dal mercato: il ritorno di De Feudis e le conferme di Volta, Coppola, D’Alessandro, Defrel e Granoche. «Voglio una squadra con una forte identità — ha detto il tecnico — che possa divertirsi e divertire. Io e Foschi siamo due sanguigni, vogliamo sempre vincere». LA ROSA DEL CESENA PORTIERI Campagnolo, Quadrelli, Ravaglia, Rossini. DIFENSORI Almici, Bangoura, Camporese, Ceccarelli, Consolini, Ingegneri, Krajnc, Renzetti, Ricci, Volta. CENTROCAMPISTI Alhassan, Arrigoni, Ballardini, Capellini, Coppola, D’Alessandro, De Feudis, Defrel, Garritano, Nadarevic, Tabanelli. ATTACCANTI Cicarevic, Granoche, Lolli, Rodriguez, Succi. ALLENATORE Bisoli.

Latina

Auteri per la prima B punta sui fedelissimi LATINA (v.a.) Dopo quattro giorni di test in mattinata il Latina raggiunge Norcia dove rimarrà fino al 29. Venticinque i giocatori convocati dal tecnico Gaetano Auteri, ex Nocerina. Confermato in buona parte il gruppo della storica promozione in B, in questa prima fase del mercato la società ha puntato sui giovani con le sole eccezioni di Negro (1988) e Bruno (1983), entrambi ex Nocerina. Dall’ex squadra di Auteri è in arrivo anche Baldan (via Milan) e pure Di Maio: il difensore nell’ultima stagione era a Lecce, dove dovrebbe andare in cambio il maltese Agius. «Un gruppo che va completato in tutti i settori», ha sottolineato Auteri. Tra i convocati solo Ricciardi, da sei anni al Latina, è da valutare. A Norcia non ci saranno amichevoli: «I test con le selezioni locali sono inutili, le partite con avversari più impegnativi possono risultare pericolose, se ne riparlerà al rientro», ha concluso Auteri. LA ROSA DEL LATINA PORTIERI Iacobucci, Ioime. DIFENSORI Milani, Agius, Cafiero, Bruscagin, Brosco, Di Chiara, De Giosa, Cottafava, Ristovski. CENTROCAMPISTI Gerbo, Cejas, Burrai, Maltese, Bruno, Ricciardi. ATTACCANTI Jefferson, Montalto, Negro, Pagliaroli, Schetter, Danilevicius, Barraco, Cisotti. ALLENATORE Auteri.

Modena

Novellino aspetta le reti di Babacar

È stata una cena all’hotel Bristol Buja di Abano Terme, ieri sera, il primo atto del Pado­ va per la stagione 2013­2014, la quinta consecutiva in serie B. Un modo di ritrovarsi sem­ plice e informale, lontano da telecamere e taccuini, prima dell’inizio degli allenamenti fissato per questa mattina alle 10. Per la società veneta comin­ cia il primo campionato con Diego Penocchio come presi­ dente, dopo i dieci anni dell’era Cestaro. E per il nuovo numero uno l’emozione non può che essere quella del primo giorno di scuola. «Ho fatto calcio an­ che a Parma, dunque non sono un novizio — ha commentato

MODENA (p.r.) Walter Novellino non teme la filosofia del risparmio imposta dai vertici del club. Il Modena, che mercoledì partirà per il ritiro di Fanano, ha completato all’ultimo le pratiche per l’iscrizione e al momento le risorse per investire sono molto limitate. «Ci siamo trovati d’accordo nella decisione di rinnovare la squadra. A me piace lavorare con i giovani e sono convinto che qui c’è materiale per centrare i nostri obiettivi». La partenza di Ardemagni ha lasciato un vuoto non facile da colmare, e al momento in attacco ci sono i nuovi Babacar (ancora da ufficializzare) e Rizzo, oltre al confermato Stanco. La difesa avrà nella coppia centrale Zoboli e Gozzi importanti punti di riferimento. Dovrebbe aver recuperato dall’infortunio Dalla Bona, mentre la manovra offensiva passerà dai piedi di Mazzarani. E poi ci sono i giovani sui quali Novellino è pronto a scommettere: da Calapai a Sciacca, Minarini e per ultimo Doudu Mangni prodotto del vivaio atalantino.

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Le squadre al lavoro Oltre a queste 6, sono già in ritiro Brescia, Pescara, Empoli, Palermo, Carpi, Ternana, Spezia e Reggina Camillo Ciano, 23 anni, è arrivato a Padova da Crotone via Napoli LAPRESSE

— però le sensazioni di quando si comincia sono sempre nuo­ ve. Spero che questo sia l’inizio di un bel ciclo». Mercato senza fretta Sono

23 i giocatori che mercoledì mattina partiranno per il ritiro a Malles, in Val Venosta (tra questi 6 Primavera che verran­ no valutati strada facendo dal­ l’allenatore Marcolin) ma la squadra è ancora un cantiere, soprattutto in difesa. «Il merca­ to è lungo e da qui alla fine di agosto porteremo a casa gli al­

tri innesti che ci servono. Certe trattative — ha proseguito Pe­ nocchio — si chiudono in dirit­ tura d’arrivo: meglio arrivare il giorno dopo ad un giocatore che ci interessa che chiudere prima con un altro per la fretta di averlo». Filosofia sposata dal direttore sportivo Alessio Sec­ co: «Abbiamo ingaggiato il por­ tiere Colombi e gli attaccanti Ciano e Melchiorri, che per noi erano prime scelte. La parten­ za di Rispoli e Renzetti ci rende scoperti sugli esterni, ma stia­ mo lavorando senza stress per­

ché di tempo ce n’è». La presen­ tazione della squadra sarà la sera del 7 agosto, in occasione dell’amichevole organizzata contro il Sydney di Del Piero. LA ROSA DEL PADOVA PORTIERI Anania, Colombi, Maniero. DIFENSORI Barison, Cionek, Legati, Trevisan. CENTROCAMPISTI Bellemo, Cuffa, Iori, Jelenic, Galli, Gallozzi, Osuji, Ra­ drezza, Vicente. ATTACCANTI Ciano, Diakite, Mbako­ gu, Melchiorri, Raimondi, Vantaggiato, Voltan. ALLENATORE Marcolin. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Varese

Inizia l’era Laurenza E piovono applausi VARESE (f.b.) Circa duecento tifosi si sono presentati davanti al Palace Hotel, chiamando a gran voce il nuovo patron Nicola Laurenza che si è rivolto alla squadra indicando i fedelissimi: «Guardate bene queste facce: rinunciano a parte del loro stipendio per seguirvi. Non vi abbandoneranno mai e voi vi dovrete sempre ricordare di loro con rispetto». Questa è proprio la parola da cui è partito il nuovo tecnico Sottili: «Ho parlato ai giocatori dicendo una cosa sola: pretendo rispetto, in tutte le forme. Sul campo e fuori». L’a.d. Montemurro promette l’arrivo

di uomini esperti: «Siamo motivati e presto arriverà Blasi». I convocati sono trenta e c’è anche Fernandez De Souza José Paulo, attaccante di 19 anni in prova dal Criciùma (Brasile). Il numero è destinato a scendere prima del ritiro in Valle d’Aosta, fissato per domenica. LA ROSA DEL VARESE PORTIERI Bastianoni, Bressan, Milan. DIFENSORI Benvenga, Carrieri, Ely, Fiamozzi, Franco, Lazaar, Miceli, Pasa, Pucino, Rea, Spendlhofer. CENTROCAMPISTI Barberis, Corti, Cristiano Rossi, Damonte, Ferreira Pinto, Tremolada, Tripoli, Wagner, Zecchin. ATTACCANTI Caetano, Fernandez De Souza, Forte, Lupoli, Momenté, Neto Pereira, Zamparo. ALLENATORE Sottili.

LA ROSA DEL MODENA PORTIERI Manfredini, Di Stasio, Costantino. DIFENSORI Zoboli, Gozzi, Minarini, Calapai, Manfrin. CENTROCAMPISTI Dalla Bona, Mazzarani, Nardini, Signori, Sciacca, Molina. ATTACCANTI Stanco, Rizzo, Babacar, Mangni. ALLENATORE Novellino.

Lanciano

Il rilancio di Baroni attraverso i giovani LANCIANO (Ch) (f.c.) Seconda stagione in B per il Lanciano, con il solito programma: conferma del gruppo, inserimento di giovani e salvezza. Dopo le partenze di Leali, Almici e Falcinelli, sono tornati Paghera dal Brescia e Minotti dall’Atalanta. Il ritiro, iniziato ieri a Lanciano, si protrarrà fino al 21 e proseguirà fino al 4 agosto a Guardiagrele, possibilmente con la rosa completata con i possibili arrivi dell’attaccante senegalese Thiam di proprietà dell’Inter, che nella scorsa stagione giocava nell’Alto Adige, e Giuseppe Nicolao del Napoli, che ha firmato ieri. Il d.s. Leone cerca rinforzi soprattutto in difesa, considerate le partenze di Almici e Rosania. Il nuovo tecnico Marco Baroni ha la speranza di portare con sé dalla Juve l’attaccante Beltrame, mentre oggi sempre dai bianconeri potrebbe essere prelevato il portiere Nocchi (ex Juve Stabia). Il Lanciano sta anche lavorando per presentare una buona Primavera, che sarà affidata a Salvatore Alfieri. LA ROSA DEL LANCIANO PORTIERI Amabile, Aridità, Casadei. DIFENSORI Amenta, Aquilanti, Di Filippo, Esposito, Mammarella, Scrosta. CENTROCAMPISTI Di Cecco, Marceta, Minotti, Paghera, Vastola, Verna, Volpe. ATTACCANTI Fofana, Pepe, Piccolo, Plasmati, Turchi. ALLENATORE Baroni.

L’AMICHEVOLE PRIMO TEST PER GATTUSO

MERCATO MOVIMENTI IN B E LEGA PRO

ISCRIZIONI LA PRO PATRIA E’ SALVA

Palermo, con 3 gol si presenta Lafferty

Ternana: Farkas. C’è un caso Vannucchi

Nocerina, rinuncia alla Prima Divisione

MILANO Stasera Carmine Gautieri incontra a Bari il d.s. Angelozzi e domani è prevista la presentazione, mentre sul fronte societario c’è qualche spiraglio per la cessione: alle 13 scade l’ultimatum della proprietà agli acquirenti e in mattinata i consulenti di Montemurro dovrebbero inviare la bozza del preliminare di contratto. E’ fatta per il passaggio di Farkas (Chievo) alla Ternana. Un altro portiere al Trapani: è Marcone (ex Alto Adige) dal Vicenza. Il Cittadella è tornato all’assalto di Perez del Pisa. Definiti dalla Juve Stabia l’ingaggio di Di Nunzio (Sorrento) e il ritorno di Doninelli dal Genoa.

La Nocerina si arrende, la Pro Patria è salva con il Vicenza (che come allenatore adesso pensa a Giovanni Lopez, già difensore biancorosso), trema la Tritium. Queste le novità per le iscrizioni in Prima divisione: in B sembra a posto il Siena, in Seconda si attendono i ricorsi di Bellaria, Chieti, Portogruaro, Rimini e Sambenedettese. Due le novità. La Nocerina non è riuscita a fare la fideiussione: lo ha spiegato il presidente Citarella e per la seconda volta il club riparte dai dilettanti. Invece alla Pro Patria il patron Vavassori (aveva annunciato il disimpegno e si era avvicinato ad altri club) è tornato sui suoi passi e ha fatto la fideiussione. I ricorsi vanno fatti entro domani, poi venerdì il Consiglio

ST. LAMBRECHT (Austria) (f.c.) Otto gol per la prima uscita del Palermo contro una selezione locale. Buona circolazione della palla e molte triangolazioni anche se a ritmi blandi e del resto non poteva essere diversamente visto che Gattuso aveva torchiato i suoi anche al mattino. Quello rosanero è ancora un cantiere aperto, qualche pezzo dovrà essere aggiunto in difesa, a centrocampo e in attacco se dovesse andar via Hernandez, sebbene ieri uno dei più in palla è apparso proprio Lafferty, ex compagno di Gattuso al Sion, una punta che ricorda un po’ Toni, almeno nella stazza e forse non solo. C’era il presidente Zamparini che ha chiacchierato fitto fitto con il nuovo team

manager Igor Budan. Meglio la ripresa che il Palermo ha interpretato con più lena. Con i rincalzi è stato inserito Dybala, il grande incompiuto della scorsa stagione, in evidenza con un bel gol e un incrocio dei pali. MURAU­PALERMO 0­8 MARCATORI Malele al 7’ e al 12’, Lores al 39’ p.t.; Lafferty al 10’ e al 14’, Troianiello al 23’, Lafferty al 34’, Dybala al 43’ s.t. PALERMO primo tempo (4­2­ 3­1) Sorrentino; Morganella, Munoz, Milanovic, Goldaniga; Barreto, Vazquez; Lores, Di Gennaro, Embalo; Malele. Secondo tempo (4­2­3­1) Ujkani; Struna, Andelkovic, Monteleone, Pisano; Bacinovic, Sanseverino; Troianiello, Dybala, Stevanovic; Lafferty.

Lega Pro Un caso all’Entella: Vannucchi non ha accettato la

proposta (al ribasso) di rinnovo e si è lamentato su facebook. La Reggiana ha preso Piccinelli dal Sansepolcro e adesso tratta per Carraro (Fiorentina, ex del Gavorrano). In Seconda per il Forlì (che non ha rinnovato il contratto al portiere Ginestra) ecco due ragazzi del Cesena reduci dal Borgo a Buggiano: Forte e Tonti. La matricola Porto Tolle prepara due colpi: Petras (ex Grosseto) e Caciagli (Borgo a Buggiano). L’altra neopromossa Tuttocuoio ha invece preso ben quattro giovani della Reggina: Akrapovic, Carroccio e Cherillo in prestito, Giannattasio a titolo definitivo. Il Gavorrano, in attesa del ripescaggio, ha bloccato Fossati (Fiorentina). Poggibonsi: preso Ferri Marini (ex Aprilia) dal Perugia.

federale decide. Dopo le rinunce di Andria e Borgo a Buggiano, la Covisoc ha dato una speranza a Campobasso e Treviso, che avevano fatto domanda d’iscrizione pro forma, senza documenti: è improbabile che ce la possano fare. Ci dovrebbero essere un ripescaggio in Prima (per la Nocerina, in attesa della Tritium) e cinque in Seconda (per la ripescata in Prima, più le 4 escluse). Per la Prima sarebbe favorita la Carrarese su Cuneo e Teramo; per la Seconda ecco Virtus Verona, Normanna, Casertana e Gavorrano, poi forse il Cosenza. Tutte devono versare cifre consistenti: per la Prima 200mila euro più 600mila di fideiussione, per la Seconda 100mila più 300mila. Il termine per le domande scade il 29.


LUNEDÌ 15 LUGLIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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PRIMA DIVISIONE IL BOTTO DI MERCATO

story Il lungo percorso dal Salento fino al Salento: 8 maglie, 168 reti

Fabrizio Miccoli, 34 anni LEZZI CASARANO 1996­1998 19 gol in C1 col Casarano, la sua prima squadra salentina

TERNANA 1998­2002 In quattro stagioni di B, 32 gol con la maglia della Ternana

PERUGIA 2002­2003 Nel Perugia la prima stagione in Serie A: 9 le reti segnate

JUVENTUS 2003­2004 Miccoli passa alla Juve e realizza 8 gol in 25 gare di A

FIORENTINA 2004­2005 Miccoli in viola per un campionato: 12 centri in 35 gare

BENFICA 2005­2007 Biennio portoghese, nel Benfica: 14 reti in campionato

PALERMO 2007­2012 Sei stagioni a Palermo: alla fine il bottino è di 74 reti in Serie A

LECCE 2013 Ritorno a casa, nel Salento: col Lecce, in Prima divisione

Il colpo di scena

Torna a casa Miccoli Finalmente è al Lecce Incontro a Lugano con i Tesoro e col cantante dei Sud Sound System L’attaccante riparte dalla sua terra dopo i sei anni e i guai di Palermo

GIUSEPPE CALVI LECCE

Trattava per andare in Australia. Invece Fabrizio Mic­ coli si è preso il Lecce. Quando il cuore prevale sulla ragione, non può esserci partita: ha stravinto il club salentino. E il goleador «tascabile» si è messo addosso la maglia giallorossa. Magari la considera uno scher­ mo protettivo nel suo momen­ to più difficile, per le cattive frequentazioni a Palermo e per le parole oltraggiose per la me­ moria di Falcone. La scelta di ripartire dal Lecce e dalla Pri­ ma divisione è dipesa dal suo

Inutile l’ultimo tentativo del Melbourne: hanno prevalso le ragioni del cuore

cuore, che batte da sempre per la squadra della sua terra e l’ha fatto piangere per un gol rifila­ to al suo «amore». Quel battito animale non ha lasciato spazio ai calcoli e ha spento ogni ten­ tativo di estremo business. Tifoso e volontario Il Lecce tes­

sererà «lu Maradona» di San

Donato, 34 anni, svincolato dal Palermo, perché i Tesoro hanno saputo fare leva sullo spirito che emerge nel ragazzo ogni volta che pensa al Salen­ to, ai colori più amati, alla cur­ va Nord da far esplodere con un suo gol. Da tifoso doc, si era presentato... volontario all’in­ terrogazione di Savino e Anto­ nio Tesoro, nella cena consu­ mata due settimane fa nella lo­ ro villa a Torre Lapillo. Da allo­ ra, sono spuntate le proposte del Melbourne Victory e del­ l’Atalanta, chances di qualità individuate dal procuratore Francesco Caliandro. Eppure, Fabrizio è rimasto avvinghiato all’idea Lecce.

Lugano, lago da sogno Tra ve­

nerdì e sabato, a Milano, in at­ tesa di assistere al concerto dei Negramaro e dei Sud Sound System – guarda caso, indigeni puri, come lui ­ non ha incon­ trato solo Mario Biasin, azioni­ sta del Melbourne Victory, per il quale ieri ha fatto un ulterio­ re tentativo, via telefono, di­ rettamente il presidente An­ tony Dipietro. E non è stato do­ minato dalla soluzione Atalan­ ta, dove avrebbe ritrovato Colantuono, già avuto al Pa­ lermo. Miccoli pensava solo al Lecce. Per questo, ha accettato – con la moglie Flaviana e con l’amico Terron Fabio, cantante dei Sud Sound System ­ l’invito

a pranzo nella villa dei Tesoro a Lugano. E lì ha ribadito la vo­ lontà di sognare con il Lecce. Ingaggio e raddoppio L’accordo

con il Lecce è stato definito per un contratto annuale, con in­ gaggio di circa 200 mila euro al netto. In caso di promozione in B, incasserà un premio spe­ ciale e l’ingaggio sarà raddop­ piato nel torneo cadetto. Mic­ coli aveva sfiorato il Lecce solo nel ’98. Dopo l’exploit da ra­ gazzino nel Casarano, trattò con il suo procuratore Calian­ dro il trasferimento al club di Semeraro. Non se ne fece nien­ te e passò alla Ternana. In car­ riera ha accettato sfide diffici­

li. Ha avuto il coraggio di dare battaglia a Moggi, di chiudere i rapporti con Corvino, suo mentore, e di entrare in con­ flitto con Zamparini. Travolto da vicende extracalcistiche più grandi di lui, si è scoperto an­ cor più piccolo dinanzi ad an­ sie, accuse e critiche. Miccoli sa bene che dovrà lottare so­ prattutto contro chi – pure a Lecce ­ gli farà pesare gli errori commessi a Palermo. Ha pre­ ferito la tana sotto casa; il Sa­ lento e il Lecce sono l’ultima storia per Miccoli. Da lì gli ri­ sulterà più facile ricominciare, chiedere scusa e rifarsi un’im­ magine. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LUNEDÌ 15 LUGLIO 2013

MOTOMONDIALE GP GERMANIA OTTAVA PROVA DEL CAMPIONATO 2013 I DUE RIVALI ASSENTI IL FORFAIT DEL CATALANO PARE POCO LEGATO AI PROBLEMI FISICI. IANNONE SALTA LA PROSSIMA GARA PER LA LUSSAZIONE ALLA SPALLA

Pedrosa, no di testa? «Ero confuso» Lorenzo, ipotesi rientro a Laguna DAL NOSTRO INVIATO

SACHSENRING

Una falcidia annuncia­ ta, che ha messo fuori dallo schieramento 3 MotoGP (su 12) ancor prima del semafo­ ro. Jorge Lorenzo, già si sa­ peva, era a casa a Barcellona,

DAL NOSTRO INVIATO

FILIPPO FALSAPERLA SACHSENRING (Germania)

Ha solo 20 anni, ma Marc Marquez non ha tempo da perdere. Che sarebbe di­ ventato protagonista lo si sa­ peva da quando la Honda ave­ va ingaggiato una lotta politi­ ca con la Dorna pur di metter­ lo all’esordio nel team ufficiale. Il resto lo stanno fa­ cendo Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo che rischiano di ser­ virgli su un piatto d’argento la possibilità del record di diven­ tare campione al primo anno. Bagarre Il GP di Germania,

nella sua vigilia drammatica­ mente caotica e nella quasi monotona domenica, ci regala un Mondiale che, alla vigilia dell’ultima gara prima delle ferie, domenica a Laguna Se­ ca, diventa thriller: 5 piloti in 37 punti, 3 in soli 11, dopo che il forfait di Jorge e Dani ha da­ to a Marc la possibilità del sor­ passo. «Doveva» vincere il ra­ gazzino, che non ha tremato e ha completato un weekend perfetto. Pole, giro veloce, ga­ ra, primato!

appena ri­operato per inserire una placca più grande e un piccolo frammento osseo del bacino nella clavicola sinistra fratturata ad Assen.

stata rimessa al suo posto ma­ nualmente di forza e per il du­ catista è perfino a rischio la partecipazione a Laguna Seca, questo weekend.

L’ultimo Ha dato forfait an­ che Andrea Iannone, che nelle libere­4 era volato lussandosi la clavicola destra: la spalla è

Barcollo È stata abbastanza una sorpresa, invece, non ve­ dere al via nemmeno Dani Pe­ drosa. La frattura parziale del­

la clavicola sinistra, tutto som­ mato un danno lieve visto il gran volo di sabato, dava spe­ ranze allo spagnolo e infatti quando alle 8.30 Dani si è pre­ sentato alla visita di controllo, aveva una faccia non più im­ bronciata del solito. E l’auto­ rizzazione per il warm up di­ ventava una formalità. «Mi

sentivo bene — ha detto lo spagnolo —. Ma poco prima di salire in moto mi sono sentito nuovamente confuso ed è ca­ lata vistosamente la pressio­ ne. I dottori sono venuti a ve­ dermi nel camion e abbiamo deciso di non girare. Il males­ sere è proseguito, così non ho corso». Resa Sia stata la botta o la tensione per la situazione fuo­ ri dalla norma, il fatto è che la gara della Germania ormai è andata e ora si aspetta di vede­ re cosa succederà in Califor­ nia. Dani è tornato subito a

Mostruoso Marquez

il film Falsa partenza poi il ragazzino spagnolo mette il turbo

Domina senza paura e scappa nel Mondiale Crutchlow batte Rossi Pole, vittoria, giro veloce e primato: che weekend per Marc Cal si arrende solo alla fine, Valentino deluso sbaglia assetto

Sicurezza Aveva molto da perdere e invece si è preso tut­ to. Con sincerità ha ammesso di aver sbagliato la partenza per la tensione di avere a fianco un molosso come Cal Crutchlow, incurante delle botte tremende rimediate in 2 cadute al venerdì, dietro Stefan Bradl, deciso a fare il primo colpo davanti alla marea umana (200 mila abbondanti nei tre giorni!) dei suoi connazio­ nali. Ma soprat­ tutto, alla destra, Valentino Rossi, per la prima volta da 2 anni e 8 mesi in prima fila, dopo la vittoria scacciacrisi in Olanda. Rimonta Ce n’era in abbon­ danza per perdere la calma, se non la testa. Non per questo fenomeno che, giurano al box, è impressionante per la veloci­ tà con cui apprende e per il ta­ lento cristallino. Niente gli fa paura, nemmeno dover gesti­ re la gara in testa da solo per 24 giri. Ha imparato veloce­ mente anche questo, salvo confessare a fine gara di esser­ si divertito di più nelle batta­ glie perse a Barcellona e Jerez. Ha fatto paura per la concen­ trazione e la visione strategi­ ca: nel finale, quando Cru­ tchlow ha tentato di ripren­ derlo con giri veloci a raffica, lo ha controllato a distanza, mantenendo un vantaggio a prova di rischio. Mostruoso. Delusione È durata un paio di curve l’illusione di Rossi, che pensava di avere in mano le carte almeno per giocarsela con Marc. Invece, dopo il guiz­ zo al semaforo, è stato infilato

Jorge Lorenzo guarda il GP nella casa di Barcellona

L’ILLUSIONE Marquez parte male: Rossi in testa poi Bradl ed Espargaro MILAGRO

LA RIMONTA Comincia la rimonta di Marquez: al 3° giro sorpassa Espargaro

IL SORPASSO Le gomme di Rossi calano e al 5° giro lo spagnolo se ne va MILAGRO

Da sinistra Cal Crutchlow, 27 anni, Marc Marquez, 20, e Valentino Rossi, 34 REUTERS

da Bradl e al 5° giro, con un’azione di forza, da Mar­ quez. Dopo che Bradl ha fatto il gambero, si sperava almeno nel secondo posto, invece Vale si è dovuto inchinare pure allo scatenato Crutchlow. Che par­ te male, fa qualche sbavatura, ma al momento è davvero una macchina da guerra. Volontà Cal, ammaccato a

braccio, mano, gamba, spalla, ha seminato senza problemi Rossi e fino alla fine non ha ri­ nunciato all’impresa impossi­ bile di prendere Marc, anche quando la logica avrebbe con­ sigliato di gettare la spugna. Un lottatore: non si riesce a ca­ pire in base a che ragionamen­ to i vertici Yamaha possano ri­ nunciare a un pilota così per consegnarlo alla Ducati.

Rosse Guardando la gara Cal potrebbe avere dei tenten­ namenti, anche se il gran capo Bernd Gobmeier è sicuro che «con il nuovo telaio abbiamo preso la strada giusta». Dovi lo ha distrutto in prova ed è man­ cata la controprova dei positi­ vi test di Misano: sarà riparato a tempo di record e si spera che ne venga pronto un secon­ do per Laguna Seca. Intanto,

con il vecchio, Andrea ha do­ vuto affrontare e vincere una battaglia «epica» con uno stra­ ordinario Aleix Espargaro (3° i primi giri!) sulla… Aprilia Crt. Alla fine, nel senso dell’ultima curva, l’ha spuntata Dovi per un 7° posto che non può riscal­ dare. E sulle montagne russe di Laguna la situazione non può migliorare molto. © RIPRODUZIONE RISERVATA

CHE GRINTA L’acciaccato Crutchlow risale al 2° posto davanti a Vale IPP


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Barcellona per ritrovare un ambiente più rilassato e nelle prossime ore rifarà tutti i con­ trolli fatti qui, per certificare che non c’è nessun danno a te­ sta e torace. Mercoledì, se tut­ to va come sembra, prenderà l’aereo per San Francisco. Incertezza Quanto al suo ri­ vale Yamaha, Jorge sabato notte ha detto in rete che lo avremmo rivisto a Indianapo­ lis (metà agosto). Poi ieri ha pubblicato una foto mentre guardava il GP dal divano di casa. Intanto, la Yamaha decideva di

mandare la squadra di Jorge in America: sarebbe costato di più cambiare i biglietti. E in ogni caso si confida nella vo­ glia di Jorge di tornare in sel­ la, vista la piega presa dal campionato. «Portiamo la squadra a Laguna per essere preparati a qualsiasi evenien­ za», spiega il direttore del te­ am Mario Meregalli. Magari, dopo l’ultimo controllo a Bar­ cellona, mercoledì Jorge si ri­ troverà sullo stesso aereo di Dani…

GIOVANNI ZAMAGNI SACHSENRING

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SENZA I PILOTI LA STRANA GIORNATA DEI BOX HONDA E YAMAHA 1

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f.f. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Tutto fermo ieri ai box di Pedrosa e Lorenzo. In quello Honda Hrc (1) almeno al mattino c’era un po’ d’animazione sperando nel recupero di Dani. Alla Yamaha (2) campeggiava un «Ci vediamo presto» per Jorge MILAGRO

ilPersonaggio MARC MARQUEZ

Con Dani Pedrosa forza­ tamente a riposo, tutta la Hon­ da, l’HRC, da sempre conside­ rato lo squadrone più impor­ tante e potente del motomon­ diale, era sulle spalle di un ragazzino di vent’anni al de­ butto in MotoGP. Ma Marc Marquez non ha fatto una pie­ ga: doveva vincere e ha vinto. «Prima del via, però, ero un po’ nervoso: per questo ho lasciato la frizione troppo rapidamen­ te» rivela quasi scusandosi per l’incertezza avuta in partenza, che l’ha fatto retrocedere dalla prima alla quarta posizione, superato da Stefan Bradl, Va­ lentino Rossi e Aleix Esparga­ ro. Poi, però, ha ritrovato la calma e la sua corsa è stata an­ cora una volta straordinaria, come lo sono state tutte dal­ l’inizio dell’anno: sempre sul podio, tranne al Mugello, ca­ duto a due giri dal termine mentre era secondo. «Mi ero ri­ lassato e avevo perso la con­ centrazione: li ho imparato che bisogna sempre spingere», giu­ stifica oggi l’errore di allora.

«Aspetto Dani e Jorge Vincere contro di loro ha un altro sapore» Il nuovo leader iridato: «Al via ero nervoso e ho mollato la frizione troppo presto. Il sorpasso a Rossi era studiato. Al Mugello mi ero distratto, qui ho sempre spinto. Il Mondiale? La mentalità non cambia»

4

Svelto Un’altra qualità di

Marquez è quella di imparare alla svelta, di sapersi adattare a qualsiasi situazione. Supera­ to a fatica Espargaro all’inizio del terzo giro («è stato difficile perché era velocissimo a cen­ tro curva»), passato di forza Rossi all’ultima curva del quin­ to passaggio («avevo già deciso prima della gara che quello sa­ rebbe stato il punto giusto per provarci»), infilato di slancio Bradl in quello successivo («ero più rapido di lui»), Mar­ quez si è trovato in una situa­ zione nuova. «È stata una gara molto diversa dalle precedenti, perché ho dovuto amministra­ re il mio vantaggio sul secon­ do. Nel finale, Crutchlow si è avvicinato, ma io, per andare

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I trionfi al Sachsenring Marc Marquez (foto Reuters) da 4 anni vince in Germania: 1 vittoria in 125, 2 in Moto2 e ora la gioia in MotoGP, secondo trionfo dell’anno

«

Nel finale dovevo controllare Crutchlow: una situazione inedita per me MARC MARQUEZ PILOTA HONDA

più forte, avrei dovuto prende­ re troppi rischi. Una circostan­ za inedita per me, che sono pe­ rò riuscito a controllare fino al traguardo». Noiosa Quando è arrivato dai suoi meccanici ha confida­ to di essersi un po’ annoiato, poi, pubblicamente ha spiega­

to come preferisca di gran lun­ ga le gare più combattute. «Spero che Pedrosa e Lorenzo tornino presto, perché il cam­ pionato, con loro, è tutta un’al­ tra cosa, le vittorie hanno un altro sapore. Quando ci sono Dani e Jorge per me è anche più facile, perché loro sono un punto di riferimento impor­

tante», dice convinto. In testa alla classifica, però, c’è lui. «Sì – sorride – non lo posso nega­ re: è incredibile, ma è così. La mia mentalità però non cam­ bia, l’importante è continuare senza pensare al campionato, che è molto lungo ed equilibra­ to, con cinque piloti in 37 pun­ ti», ripete quasi meccanica­ mente, come aveva fatto dopo il successo di Austin e il secon­ do posto di Jerez, che lo aveva­ no già proiettato in testa al campionato. La realtà è che Marc al titolo ci pensa eccome, con il vantaggio di non avere niente da perdere in caso di sconfitta. Adesso, però, è già concentrato sul prossimo GP, che per lui sarà totalmente da scoprire. «Non sarà facile, per­ ché lì non ho mai corso: dicono tutti che sia un tracciato bello, ma difficile». Visto quello che ha fatto fino adesso, non ci metterà molto a impararlo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

clic DOMENICA SI CORRE A LAGUNA SECA FERME MOTO2 E MOTO3 Domenica si corre il Gran Premio degli Stati Uniti a Laguna Seca. Nello storico circuito del «cavatappi», dal 2005 scende in pista esclusivamente la MotoGP. Il motivo? Per assecondare l’interesse degli spettatori, il promotore ha scelto di affiancare alla classe regina il campionato Ama Superbike. Vacanza dunque per le classi Moto2 e Moto3, che torneranno a gareggiare il 18 agosto a Indianapolis, circuito che fa parte del Motomondiale dal 2008


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LUNEDÌ 15 LUGLIO 2013

MOTOMONDIALE GP GERMANIA Calendario: il 21 luglio c’è Laguna Seca 7 APRILE QATAR 1. LORENZO 21 APRILE AMERICHE 1. MARQUEZ

5 MAGGIO SPAGNA 1. PEDROSA 19 MAGGIO FRANCIA 1. PEDROSA

2 GIUGNO ITALIA 1. LORENZO 16 GIUGNO CATALOGNA 1. LORENZO

29 GIUGNO OLANDA 1. ROSSI 14 LUGLIO GERMANIA 1. MARQUEZ

21 LUGLIO STATI UNITI 18 AGOSTO INDIANAPOLIS 25 AGOSTO REP. CECA 1 SETTEMBRE

GRAN BRETAGNA 15 SETTEMBRE SAN MARINO 29 SETTEMBRE ARAGON 13 OTTOBRE MALESIA

Lunghezza GP STATI UNITI circuito:

20 OTTOBRE AUSTRALIA 27 OTTOBRE GIAPPONE 10 NOVEMBRE VALENCIA

LAGUNA SECA

3.610 m

Rettilineo più lungo: 453 m

Curve a sinistra: 7 Curve a destra: 4

Rossi, è un’occasione persa Poteva riaprire il Mondiale, invece cede anche a Crutchlow. Che guizzo al via di Espargaro MotoGP NAZ

MOTO

SPA

Honda

TEMPO/DISTACCO

in 41'14"653 media 160,2 km/h Yamaha a 1"559 2. CRUTCHLOW GB ITA Yamaha a 9"620 3. ROSSI GER Honda a 13"992 4. BRADL SPA Honda a 21"775 5. BAUTISTA GB Yamaha a 25"080 6. SMITH ITA Ducati a 30"027 7. DOVIZIOSO a 30"324 8. A. ESPARGARO SPA ART USA Ducati a 45"355 9. HAYDEN ITA Ducati a 47"142 10. PIRRO SPA FTR a 47"824 11. BARBERA FRA ART a 48"523 12. DE PUNIET USA FTR­Kawasaki a 54"428 13. EDWARDS ITA Ioda­Suter a 1'00"323 14. PETRUCCI ITA FTR­Kawasaki a 1'05"530 15. CORTI GB PBM a 1'09"153 16. LAVERTY GIA FTR a 1'15"601 17. AOYAMA R.CEC ART a 1'19"683 18. ABRAHAM R.CEC Ioda­Suter a 1 giro 19. PESEK RITIRATI: HERNANDEZ (COL/ART) al 1° giro; STARING (AUS/FTR­Honda) al 28°. 1.

MARQUEZ

Dopo 12 GP due piloti italiani sul podio

GENERALE

GARA POS. PILOTA

LA STATISTICA

la foto

GIRO PIÙ VELOCE: il 16° di MARQUEZ in 1’22”066 (media 161,0 km/h)

PILOTI POS. NOME 1. M.MARQUEZ 2. PEDROSA 3. LORENZO 4. CRUTCHLOW 5. V.ROSSI 6. DOVIZIOSO 7. BRADL 8. BAUTISTA 9. HAYDEN 10. A.ESPARGARO 11. SMITH 12. PIRRO 13. IANNONE 14. DE PUNIET 15. BARBERA 16. PETRUCCI 17. EDWARDS 18. SPIES 19. HERNANDEZ 20. CORTI 21. LAVERTY 22. ABRAHAM 23. STARING 24. AOYAMA 25. DEL AMOR COSTRUTTORI 1. HONDA 2. YAMAHA 3. DUCATI

NAZ SPA SPA SPA GB ITA ITA GER SPA USA SPA GB ITA ITA FRA SPA ITA USA USA COL ITA GB R.CEC AUS GIA SPA

PUNTI 138 136 127 107 101 74 64 58 57 52 51 36 24 19 18 15 13 9 6 5 3 3 2 1 1

QAT 16 13 25 11 20 9 ­ 10 8 5 ­ ­ 7 4 3 ­ ­ 6 2 ­ ­ ­ ­ 1 ­

AME SPA 25 20 20 25 16 16 13 11 10 13 9 8 11 ­ 8 10 7 9 5 7 4 6 ­ 5 6 ­ 2 ­ ­ 4 ­ 2 ­ 1 3 ­ 1 ­ ­ ­ ­ 3 ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­

FRA 16 25 9 20 4 13 6 10 11 3 7 8 5 ­ ­ 2 ­ ­ ­ ­ ­ 1 ­ ­ ­

ITA ­ 20 25 16 ­ 11 13 ­ 10 8 7 9 3 5 6 4 2 ­ ­ ­ ­ 1 ­ ­ ­

CAT 16 20 25 ­ 13 9 11 ­ ­ 8 10 6 ­ ­ ­ 5 7 ­ 3 4 ­ ­ 2 ­ 1

OLA 20 13 11 16 25 6 10 9 5 8 7 2 3 4 ­ ­ ­ ­ ­ ­ ­ 1 ­ ­ ­

GER 25 ­ ­ 20 16 9 13 11 7 8 10 6 ­ 4 5 2 3 ­ ­ 1

176 172 75

16 25 9

25 16 9

25 20 13

20 25 11

20 25 9

20 25 6

25 20 9

25 16 9

­ ­ ­ ­

GIOVANNI CORTINOVIS

Gli applausi del Dottore al suo pupillo spagnolo Marc Marquez viene premiato dal presidente dell’Eni Giuseppe Recchi. Valentino Rossi applaude il suo pupillo.

le Pagelle

DI FILIPPO FALSAPERLA

Il Piccolo Predestinato non fallisce un colpo

h 10

10

9

7

Una bestia! Alla vigilia ha preso botte da demolire un toro, ma lui lotta fino alla fine anche se Marquez è irraggiungibile AFP

La posizione non conta: vederlo 3° davanti a Marquez fa impressione. E la lotta con Dovi (pur persa) è la ciliegina MILAGRO

Non era la gara che si aspettava. Non è riuscito a tenere dietro Marquez e nemmeno Crutchlow: missione fallita AP

7

6

6

Un premio non alla posizione, ma alla caparbietà, come passare all’ultima curva una Crt. Non molla, spinge LAPRESSE

Fa sognare 87 mila tifosi nei 5 giri in testa, ma spreca la grande occasione. Il podio mancato è una delusione AFP

Un po’ di fuoco al via, poi naufraga nella mediocrità. Non riesce a fare il salto di qualità e avvicinarsi ai primi EPA

Espargaro

Crutchlow

Marc Marquez

The Little Chosen One, il Piccolo Predestinato ormai non stupisce più. Dopo tutto quello che era successo in prova era il favorito d’obbligo, ma questo, al limite, poteva essere più un problema che un vantaggio. Invece, Marc non ha sbagliato una mossa, se non lo scatto dalla pole, che non è stato perfetto. Un contrattempo del

tutto insignificante quando davanti hai la seconda vittoria della carriera e la possibilità di balzare in testa al Mondiale per mettere il tarlo in testa agli avversari. Aveva detto che questa sarebbe stata la sua gara più dura, si è visto come è finita. E assicura che la prossima lo sarà ancora di più: qualcuno accetta scommesse? ANSA

GLI ALTRI Edwards 7 Il vecchio campione a volte graffia, forse sente odore di contratto. Smith 6 Le altre Yamaha sono molto lontane. Pirro 6 Compitino con voto di incoraggiamento visto che era l’ultima gara. Barbera 6 Primo delle Crt (Espargaro a parte). Petrucci 6 Per la prima parte, quando era vicino ai 10. Aoyama 6 Incoraggiamento dopo il lungo stop. Abraham 6 Idem: non doveva correre per un virus malandrino. Hayden 5 In prova il migliore, cade nel warm up e in gara non si vede. De Puniet 5 Continua a sfigurare contro Espargaro. Corti 5 Dopo una bella qualifica e una partenza a ridosso del gruppo si è perso. Laverty 5 Un po’ più su del solito. Pesek 4 È scomparso e non si ritrova più. Staring 4 Riesce a cadere dopo il doppiaggio. Hernandez 4 Irriconoscibile.

Moto2

Dovizioso

Bradl

Rossi

Bautista

Moto3

GARA

MONDIALE

POS. PILOTA 1. TORRES

NAZ SPA

MOTO Suter

TEMPO/DISTACCO 41’19”636 media 154,5 km/h

2.

CORSI

ITA

Speed Up

a 2"164

3.

P. ESPARGARO

SPA

Kalex

a 2"494

4.

SIMON

SPA

Kalex

a 5"409

5.

DE ANGELIS

RSM

Speed Up

a 7"546

6.

LUTHI

SVI

Suter

a 7"827

7.

REDDING

GB

Kalex

a 11"241

8.

WEST

AUS

Speed Up

a 12"768

9.

SIMEON

BEL

Kalex

a 12"810

10.

AEGERTER

SVI

Suter

a 13"119

11.

NAKAGAMI

GIA

Kalex

a 13"285

12.

ZARCO

FRA

Suter

a 13"533

13.

KALLIO

FIN

Kalex

a 16"475

14.

RABAT

SPA

Kalex

a 25"551

GER Kalex a 30"891 15. CORTESE 16. PONS (SPA­Kalex) a 36”247; 17. CARDUS (SPA­Speed Up) a 36”392; 20. PASINI (ITA­Speed Up) a 40”232 GIRO PIÙ VELOCE: il 5° di SIMON in 1’24”809 (media 155,8 km/h)

PILOTA 1. REDDING 2. P. ESPARGARO 3. RABAT 4. AEGERTER 5. KALLIO 6. ZARCO 7. TEROL 8. TORRES 9. SIMEON 10. CORSI 11. LUTHI 12. NAKAGAMI 13. DE ANGELIS 14. SIMON 15. WEST 16. PASINI COSTRUTTORE 1. KALEX 2. SUTER 3. SPEED UP

PUNTI 143 120 88 83 81 67 58 58 51 50 46 45 41 37 34 23 PUNTI 186 139 73

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ROOKIE CUP

GARA MOTO Kalex Kalex Kalex Suter Kalex Suter Suter Suter Kalex Speed Up Suter Kalex Speed Up Kalex Speed Up Speed Up

Dopo 12 GP consecutivi di magra, l’Italia torna ad ave­ re 2 piloti sul podio: merito di Valentino Rossi 3° in MotoGP e di Simone Corsi 2° in Moto2. Fatta eccezione per Rossi (2° in Qatar e vincitore in Olan­ da), infatti, nessun italiano era ancora riuscito a salire sul podio in nessuna delle tre clas­ si nei primi 7 appuntamenti del 2013. A questi si aggiungo­ no gli ultimi 3 GP del 2012 che non avevano registrato un so­ lo podio azzurro nelle 3 classi. Al quart’ultimo GP, in Giappo­ ne, si era invece classificato al 3° posto Alessandro Tonucci in Moto3 mentre nella gara pre­ cedente, ad Aragon, era giun­ to 3° Andrea Dovizioso in Mo­ toGP. Per trovare appunto al­ meno 2 italiani sul podio nello stesso giorno bisognava torna­ re al 16 settembre: quel giorno a Misano Rossi fu 2° in Moto­ GP con la Ducati, mentre An­ drea Iannone in Moto2 e Ro­ mano Fenati in Moto3 colsero due terzi posti. Chi invece non conosce sosta è la Spagna che per la quinta volta quest’anno è riuscita a vincere tutte e 3 le classi: delle prime 24 gare sta­ gionali le furie rosse ne hanno vinto ben 21, realizzando l’en plein in Moto3, il 7 su 8 in Mo­ toGP (Rossi l’eccezione) e il 6 su 8 in Moto2. Ma la Spagna non si accontenta di vincere e punta anche ai piazzamenti: vanta già 51 podi stagionali (8 a testa per Maverick Viñales e Luis Salom) contro i 9 della Gran Bretagna, i 4 dell’Italia, i 2 di Finlandia e Svizzera e l’unico di Francia, Germania, Belgio e Giappone.

MONDIALE PILOTA 1. SALOM 2. M. VIÑALES

MOTO Ktm Ktm

a 0"232

3. RINS

Ktm

a 0"248

4. FOLGER

Kalex Ktm

a 4"982

5. A. MARQUEZ

Ktm

70

a 5"201

6. OLIVEIRA

Mahindra

69

Mahindra

a 5"456

7. MILLER

Ftr Honda

47

Ftr Honda

a 10"659

8. BINDER

Suter Honda

46

GER

Kalex Ktm

a 15"593

9. MASBOU

Ftr Honda

42

SFA

Suter Honda

a 18"406

10. VAZQUEZ

Mahindra

41

SISSIS

AUS

Ktm

a 18"447

11. KHAIRUDDIN

Ktm

40

11.

KORNFEIL

R.CEC Kalex Ktm

a 18"562

12. SISSIS

Ktm

39

12.

I. VIÑALES

SPA

Ftr Honda

a 20"093

13. KORNFEIL

Kalex Ktm

32

13.

FENATI

ITA

Ftr Honda

a 20"151

16. FENATI

Ftr Honda

23

14.

IWEMA

OLA

Kalex Ktm

a 20"646

18. ANTONELLI

Ftr Honda

15.

ANTONELLI

ITA

Ftr Honda

a 22"797

COSTRUTTORE 1. KTM 2. KALEX­KTM 3. MAHINDRA

POS. PILOTA

NAZ

MOTO

1.

RINS

SPA

Ktm

2.

SALOM

SPA

Ktm

3.

M. VIÑALES

SPA

Ktm

4.

OLIVEIRA

POR

Mahindra

5.

A. MARQUEZ SPA

Ktm

6.

VAZQUEZ

SPA

7.

MILLER

AUS

8.

FOLGER

9.

BINDER

10.

TEMPO/DISTACCO in 39'34"735 media 150,2 km/h

20. FERRARI (Ita/Ftr Honda) a 37"204; 26. TONUCCI (Ita/Ftr Honda) a 54"751; 30. BAGNAIA (Ita/Ftr Honda) a 1 giro GIRO PIÙ VELOCE: il 4° di SALOM in 1’27”183 (media 151.5 Km/h)

PUNTI 172 158 142

Hanica scatenato Pagliani e Manzi salgono sul podio SACHSENRING

81

13 PUNTI 200 81 78

(f.f.) Gli italiani continuano a fare bella figura nella Rookie Cup Ktm Moto3, ma il ceco Karel Hanica è sempre più irraggiungibile. Ieri ha vinto ancora, dopo che sabato era caduto. Con lui sul podio sono andati Manuel Pagliani e Stefano Manzi, 2° sabato dietro lo spagnolo Jorge Martin. In classifica dopo 8 gare (e 6 davanti) Hanica precede di 42 punti Martin, ma Manzi sale al 3° posto scavalcando Enea Bastianini (2 volte 7°).


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MOTOMONDIALE GP GERMANIA

Valentino podio amaro «Potevamo fare di più» Rossi: «Io e la squadra abbiamo commesso alcuni errori» E su Laguna Seca: «Circuito difficile, Marquez andrà veloce» DAL NOSTRO INVIATO

MAURO CASADIO SACHSENRING (Germania)

La grande occasione get­ tata al vento. Non capita tutti i giorni che i due piloti più forti del mondo siano entrambi as­ senti per infortunio. Valentino Rossi lo sa bene. Per questo il terzo posto del Sachsenring viene visto come un bicchiere mezzo vuoto, anche alla luce dell’exploit di Assen dove inve­ ce Pedrosa e Lorenzo erano in sella. «Se qualche mese fa avessi paragonato un terzo po­ sto a una delusione, mi sarei pisciato sotto dal ridere». Inve­ ce adesso la delusione c’è, ed è tanta: «La moto scivolava trop­ po. Al via sono scattato bene, ho perso solo un po’ di tempo dietro a Bradl. Quando Mar­ quez mi ha ripreso, il posterio­ re ha incominciato a scivolare, per qualche giro sono riuscito a tenere il suo passo, ma la gomma ha avuto un altro de­ cadimento. Poi è stata la volta di Crutchlow, nella seconda parte di gara non ero in grado di seguirlo». Scelta sbagliata La disamina del Dottore è lucida e precisa: «Sapevo che avrei faticato nel­ la seconda parte di gara, ma non così. Credevo di riuscire a stare vicino a Marc e magari nel finale di avere anche una possibilità per attaccarlo. Ma se da una parte sono contento del podio, dall’altra speravo di essere più veloce. Potevamo lavorare meglio e fare di più». E qui inizia la parte più delica­ ta del ragionamento, quella relativa alla sua squadra di tec­ nici capitanata da Burgess: «Nelle libere sono stato più ve­ loce che in gara. Abbiamo do­ vuto decidere tra due strade per il set­up e abbiamo fatto un errore. L’opzione che abbiamo scelto mi permetteva di essere più veloce, ma dava qualche preoccupazione in più sulla di­ stanza. Qualche conferma di questi problemi l’avevo già avuta nel warm up e in gara la situazione è peggiorata. Una critica verso la squadra? No, anche verso me stesso. È una decisione che abbiamo preso insieme. Avevo fatto più chilo­ metri con le regolazioni che

d HANNO DETTO

S

Bradl «Una buona gara per me, anche se non sono riuscito a regalare il podio alla mia squadra e alla mia gente. Sono pure stato al comando per alcuni giri!»

CLASSI MINORI IN MOTO3 VINCE RINS

Moto2: gran gara di Corsi Chiude 2° dietro a Torres (mau.ca.) L’Italia delle moto non è solo Valentino Rossi. Il poliziotto romano Simone Corsi, 26 anni, in sella alla Speed Up del team Forward, ha regalato al nostro Paese il primo podio 2013 nelle classi minori. Un 2° posto in Moto2 dietro allo spagnolo Jordi Torres, al primo successo nel Mondiale. Scattato 5°, Corsi si è portato subito in terza posizione e all’ultimo giro ha scelto bene i tempi per il sorpasso a Pol Espargaro. Era dal 18 settembre 2011 (3° ad Aragon) che non saliva sul podio: «Peccato che non sia riuscito a superare prima Espargaro, avrei lottato per la vittoria». La grande domenica del team Forward è completata dal 5° posto di De Angelis, mentre il leader iridato Redding è finito 7°. In Moto3, secondo successo stagionale per lo spagnolo Alex Rins, che ha preceduto il leader iridato Luis Salom e Maverick Viñales. Il migliore degli italiani è Fenati, 13°. © RIPRODUZIONE RISERVATA

CROSS

S

Hayden «Peccato per la caduta nel warm up. Gara molto negativa, il passo era terribile. Sono frustrato. Dobbiamo capire che cosa sia successo»

Valentino Rossi, 34 anni, saluta i tifosi del Sachsenring: anche ieri tanto giallo e tanti 46 sulle tribune MILAGRO

«L’assetto giusto ce l’ho, bisogna lavorare su queste basi per poter migliorare ancora» abbiamo scelto, con l’altro se­ tup solo una decina di giri. È stata questa la discriminante. Anche se è facile dirlo adesso». Rivali Vale fa un passo avan­ ti, ma sembra che anche gli al­ tri non stiano a guardare: «Il setting giusto ce l’ho, dobbia­ mo lavorare su questa base per migliorare ancora. Ci sono ar­ rivato un po’ tardi, Lorenzo e Crutchlow sono davanti a me e devo raggiungerli. Penso inol­ tre che Jorge, al pari di Pedro­ sa, sia il più difficile da battere. Con Marquez che ora diventa un credibilissimo pretendente al titolo. Nell’anno del mio de­ butto in 500 ho vinto due gare, lui l’ha fatto già dopo l’ottava. E non ero mai stato così in alto in classifica». Adesso arriva Laguna Seca, dove «nel 2008

ho disputato una delle gare più belle. Un consiglio per Marquez, che non ci ha mai corso? Solo dirgli che è una pi­ sta facile da imparare (ride; n.d.r.). Mi aspetto che quel maledetto bastardo sia subito veloce (continua a ridere, con Marc seduto a fianco, n.d.r.). Scherzi a parte, è un circuito difficile, stretto e particolare». Il Mondiale è equilibrato e quindi tutto può ancora succe­ dere. Valentino è quinto a ­37 da Marquez: «Non sto andan­ do male, anche perché pago il Mugello, quando Bautista mi ha steso. Siamo 5 piloti in 37 punti, ma si può fare pure me­ glio. Tipo 5 in 10 punti…». Crisi rossa Il Mondiale, inve­ ce, è lontano anni luce dai pen­ sieri di Andrea Dovizioso, ieri primo pilota Ducati all’arrivo. Ovvero 7° a 30” da Marquez, subito davanti alla Crt di Espargaro: «Ho preso 1” a giro e me l’aspettavo. Non so se con il telaio nuovo sarebbe cam­ biato qualcosa. Lo riavremo a Laguna Seca». © RIPRODUZIONE RISERVATA

L’INGLESE DI TECH3

Crutchlow: «Bella battaglia con Vale Marc bravissimo» (g.z.) Quarto podio nelle ultime 5 gare, ancora una volta protagonista: Cal Crutchlow sta facendo davvero bene, considerando le sue condizioni fisiche tutt’altro che ottimali, che guida una Yamaha “satellite” e che in tutto il 2012 aveva ottenuto solo due terzi posti. «Sono partito bene — ripercorre — ma ho dovuto chiudere il gas quando mi sono trovato davanti Marquez. Ho perso qualche posizione, ma ho recuperato alla svelta, facendo una bellissima battaglia con Rossi. All’inizio guidava veramente bene. Mi sono avvicinato a Marquez e ho provato a prenderlo, ma lui non ha commesso nemmeno un errore e ha potuto mantenere il vantaggio». © RIPRODUZIONE RISERVATA

S

Pirro «Sono stato sempre costante sul passo e vicino ad Hayden. Con una partenza migliore, avrei potuto salire di qualche posizione»

Cairoli sbanca la Finlandia Doppietta sulla sabbia HYVINKÄÄ (FinIandia)

Pronostici rispettati nel GP Finlandia che ha registrato la terza affermazione consecutiva del leader MX1 Antonio Cairoli (Ktm) e la dodicesima del capoclassifica MX2 Jeffrey Herlings (Ktm). Sul difficile fondo di sabbia il siciliano ha imposto la sua superiorità aggiudicandosi entrambe le manche, la prima dopo aver scavalcato Clement Desalle (Suzuki) dopo metà gara e l’altra rimanendo al comando dal primo giro. Al vallone è andato il posto d’onore davanti al compagno di scuderia Kevin Strijbos, mentre Paulin Gautier (Kawasaki) ha chiuso sesto e ora si trova staccato da Cairoli di ben 99 lunghezze. A Herlings è andata la decima doppietta stagionale, questa volta davanti a Dean Ferris (Yamaha) e Jordi Tixier (Ktm). Massimo Zanzani © RIPRODUZIONE RISERVATA

la curiosità

Vettel a Londra si traveste da Super Seb Nei panni di Super Mario Bros, anche (Super) Vettel ha corso la Red Bull Soap Box Race a Londra AP


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SPECIALETricoloreRally

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IN COLLABORAZIONE CON ACI

in Vetrina/1 CITROËN RACING TROPHY in Vetrina/2 FIA YOUNG ACADEMY QUARTA PROVA STAGIONALE

Vittalini e Tavecchio primi nell’ultima sfida sterrata La serie rimane incerta

Sono i lombardi Alex Vittalini e Sara Tavecchio (a sinistra nella foto) i vincitori della quarta prova stagionale del Citroën Racing Trophy, corsa tra l’intera giornata di sabato e la mattina di ieri nel contesto del 41° Rally San Marino. È il terzo diverso equipaggio che vince una prova del Trofeo, dopo Nucita (Ciocco e 1000 Miglia) e Chardonnet (Adriatico), il che preannuncia un finale di stagione sicuramente elettrizzante, con una classifica ora diventata piuttosto incerta. La gara del Monte Titano si è confermata dura e selettiva e, tra i trofeisti Citroën, il primo a farne le spese è stato Simone Campedelli, fermatosi durante la quinta prova speciale in seguito ad un’uscita di strada. Ma il ritiro più significativo è stato quello di Andrea Nucita, fermo ad inizio della seconda tappa per problemi al cambio. In seconda posizione ha chiuso Alessandro Re.

INCONTRO A VIENNA DAL 21 LUGLIO

Andolfi scelto dall’Aci Csai per l’accademia giovani della federazione internazionale

Sarà Fabio Andolfi a rappresentare l’Italia al «FIA Institute Young Driver Excellence Academy». Il nome del giovane pilota è stato indicato alla Fia da Aci Csai dopo un’attenta selezione dei giovani talenti del rallismo tricolore. Il ventenne pilota ligure, nato ad Albisola il 27 maggio del 1993, ha preso parte in questa stagione al Campionato Italiano Produzione con una Renault New Clio, ottenendo risultati particolarmente interessanti. Il primo incontro con gli esperti della Fia è previsto dal 21 al 24 luglio a Vienna. I piloti, nel corso dei vari appuntamenti dell’Academy, avranno l’occasione di sviluppare le proprie doti attraverso innumerevoli lezioni mirate, riguardanti non solamente l’aspetto tecnico della guida, ma anche la preparazione fisica, psichica e culturale, con corsi specifici di lingue, relazioni con la stampa, e molto altro.

Scandola, strapotere da Titano A San Marino il pilota della Skoda chiude davanti a Basso e si conferma leader del campionato LUCA BARTOLINI

Una vittoria bella, sicura­ mente la più convincente al termine di una gara condotta al comando dal primo all’ulti­ mo chilometro. Umberto Scan­ dola e Guido D’Amore lasciano la Repubblica di San Marino con tre quarti dello scudetto tricolore in tasca e, soprattut­ to, con la coscienza di aver or­ mai completamente in mano la Skoda Fabia S2000, da questa stagione gommata Pirelli, e di poter contare su un team che, anche questa volta, ha contri­ buito in maniera determinante al loro successo. Il San Marino Rally, edizione numero 41, va quindi in archivio con il vero­ nese che può ora guardare dal­ l’alto tutta la concorrenza avendo fra l’altro messo dietro anche quel Giandomenico Basso che, con il suo program­ ma a singhiozzo iniziato con la splendida vittoria nella gara di apertura della serie, si era po­ sto come scomoda pietra di pa­ ragone nei suoi confronti. Ma la gara del pilota veneto, bravo a stare vicino fino in fondo al vincitore, non può essere con­ siderata in maniera negativa. Presentatosi al via con una Peugeot 207 S2000 del team Pascoli Racing Team, il veneto ha faticato sicuramente più del previsto a prendere il passo che da lui ci si aspetta. Nono­ stante questo, alla fine, facen­ do i conti del post gara, non è possibile non evidenziare il fatto che gran parte del distac­ co accusato su Scandola sia

stato preso sui due pas­ saggi nella prova spetta­ colo in asfalto di San Ma­ rino. Questo però niente toglie alla vittoria di Scan­ dola e della Skoda dimo­ stratisi comunque netta­ mente i migliori. Degli altri protagonisti del Cir c’è po­ co da parlare. Alessandro Peri­ co ha nuovamente confermato al mondo che la terra non è il suo fondo ideale. Alla fine a lui sono arrivati i punti del terzo classificato, punteggio che gli consente di rimanere al secon­ do posto della classifica trico­ lore. Al quarto posto del Cir hanno chiuso Paolo Andreucci ed Anna Andreussi con la loro Peugeot 208 R2. Il toscano, che alla vigilia ha festeggiato i suoi 50 arrivi consecutivi, ha vinto tra le due ruote motrici al termine di una gara normale senza particolare acuti, nella quale ha portato avanti lo svi­ luppo della «piccola» di casa Peugeot. Tornando alla gara, al terzo e quarto posto dell’as­ soluta hanno chiuso Mauro Trentin (Peugeot 207 Super 2000) ed il sanmarinese Da­ niele Ceccoli, molto bravo con la sua Mitsubishi Lancer Evo. Bella e lottata fino in fondo la gara tra i piloti iscritti al Trofeo Rally Terra. Il duello è stato a tre praticamente fin dal via tra Valter Pierangioli, Fabio Gian­ fico (entrambi su Mitsubishi) e Luigi Ricci. Al termine di que­ sto lungo duello ha prevalso proprio Luigi Ricci che, con questo successo, fa un passo decisivo verso la vittoria nella serie.

PRODUZIONE E JUNIOR

Nucita parte forte poi il cambio lo tradisce Crugnola senza rivali

Umberto Scandola con la sua Skoda Fabia S2000. In alto, Luigi Ricci e Ivan Ferrarotti

le classifiche 41° RALLY SAN MARINO CLASSIFICA GARA ASSOLUTA 1. Scandola–D’Amo­ re (Skoda Fabia S2000) in 1:53’36.7; 2. Basso­Dot­ ta (Peugeot 207 S2000) a 10.1; 3. Trentin­De Mar­ co (Peugeot 207 S2000) a 1’10.8; 4. Ceccoli­Biordi (Mitsubishi Lancer Evo X) a 5’07.6; 5. Perico­Car­ rara (Peugeot 207 S2000) a 5’09.7; 6. Ricci­Pfister (Subaru Impreza) a 5’44.3; 7. Pierangioli­Bioletti (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 5’45.4; 8. Gianfico­To­ lino (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 5’46.8; 9. Tempe­ stini­Baggio (Ford Fiesta S2000) a 7’24.6; 10. Ben­ tivogli­Landolfo (Subaru Impreza Spec.) a 7’49.2. CLASSIFICA CIR ASSOLUTA 1. Scandola (Skoda Fa­ bia S2000) punti 64; 2 Perico (Peugeot 207 S2000) 47; 3. Andreucci (Peugeot 208 S2000) 43; 4. Basso (Peugeot 207 S2000) 27; 5. Bosca (Re­ nault Clio R3) 21. CLASSIFICA C.I. PRODUZIONE 1. Bosca (Renault

Clio R3) punti 42; 2. Ferrarotti (Renault Clio R3) 33; 3. Nucita (Citroen DS3 R3) 32; 4. Vittalini (Citroen Ds3 R3) 28; 5. Re (Citroen Ds3) 23. CLASSIFICA C.I. JUNIOR 1. Crugnola (New Twingo R2) 104; 2. Carella (Peugeot 208 R2) 84; 3. Andolfi (New Twingo R2) 80. CLASSIFICA CIR COSTRUTTORI 1. Peugeot punti 85; 2. Skoda 69; 3. Mitsubishi 34; 4. Renault 27; 5. Ford 14. CLASSIFICA TRT ASSOLUTA 1. Ricci (Subaru Impre­ za) punti 49,5; 2. Gianfico (Mitsubishi Lancer Evo IX) 35; 3. Pierangioli (Mitsubishi Lancer Evo IX) 33; 4. Costenaro (Peugeot 207 S2000) 26; 5. Mar­ chioro (Renault Clio R3C) 24. CLASSIFICA R2 1. Andreucci punti 30; 2. Chentre 24; 3. Andolfi e Crugnola 16; 5. Cunial 11. CLASSIFICA CITROEN RACING TROPHY 1. Re 94; 2. Vittalini 80; 3. Nucita 78.

Le classifiche del Campionato Italiano Produzione ed il Campionato Italiano Rally Junior chiedevano al San Marino Rally indicazioni precise e, in effetti, il risultato della corsa sembra destinato a pesare in maniera decisiva sulle serie. Due i campionati, due le storie. La prima, quella del Produzione con Andrea Nucita (Citroen Ds3 R3), che ha dominato all’inizio nettamente davanti a tutti, soprattutto al rivale stagionale Alessandro Bosca (Renault Clio Rt3). Una corsa che si è però bruscamente interrotta con la rottura del cambio della vettura del giovane pilota siciliano, che ha dato il via libera in gara alla Renault di Ivan Ferrarotti e, per il campionato, all’altra Clio di Alessandro Bosca, ora tornato al comando della serie. Nel Junior invece, conferma per Andrea Crugnola (in alto), sempre più solitario al vertice della classifica. Il lombardo (Renault New Twingo) è stato sempre al comando, tenendo a distanza Andrea Carella, afflitto da qualche problema elettronico che ha rallentato la corsa della sua Clio. Nonostante questi problemi il piacentino ha però portato un deciso attacco nel finale, che gli ha consentito di chiudere a soli 8”8 dal primo posto.


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100° TOUR DE FRANCE LA 15A TAPPA

LUNEDÌ 15 LUGLIO 2013

IL PUNTO TECNICO

Solo Pantani nel 1994 per appena 16” su 20,8 km è stato più rapido Nono arrivo del Tour sul Ventoux Per il «keniano bianco» media 21,5 km/h!

1994 Pantani

2013 Froome

57’34”

57’50”

18 luglio 1994, 15a tappa, Montpellier­ Carpentras, km 231 (vinta da Eros Poli). Marco, a 24 anni, infligge 1’20” a Indurain in giallo: sarà 3° a Parigi

Nono arrivo sul Ventoux: 1958 (cronoscalata di 21,5 km, 1° Gaul), 1965 (1° Poulidor), 1970 (1° Merckx), 1972 (1° Thevenet), 1987 (1° Bernard), 2000 (1° Pantani), 2002 (1° Virenque) e 2009 (1° Garate). E ora Froome

Froome spav Più veloce di Armstrong spiana il Ventoux E chi può fermarlo? Con facilità impressionante la maglia gialla stacca Quintana e affonda Contador DAL NOSTRO INVIATO

MARCO PASTONESI MONT VENTOUX (Francia)

L’ascensore per il patibo­ lo: 221,7 km con 71 passaggi molto pericolosi, 54 rotonde, 9 restringimenti, 12 rallentatori, 26 terrapieni centrali, due pas­ saggi a livello, quattro gran premi della montagna di cui tre di 4a categoria e uno di 3a. Poi il patibolo: 20,8 km di salita al 7,5%, dai 314 metri di Bedoin ai 1912 dell’arrivo. Ed è lì, a 7,2 km dall’arrivo, in un punto do­ ve la strada tenta disperata­ mente di raddrizzarsi, che Chris Froome attacca Alberto Contador. Lo fa applicando al movimento centrale della bici, cioè alla pedaliera, il program­ ma centrifuga. Come in una la­ vatrice, quando si passa dal prelavaggio (le 13 precedenti tappe) al lavaggio (questa tap­ pa), quindi si conclude con quello che negli Anni Venti era il boogie, negli Anni Cinquanta il rock’n’roll, negli Anni Duemi­ la il rap. Con quello che nel ci­ clismo è la musica delle gambe. A tutta. Divinità Il Mont Ven­

toux non è solo una sali­ ta, anche se di una di­ stanza eterna, in un am­ biente ostile, in un’at­ mosfera allo stesso tempo angelica e diabolica, paradi­ siaca e infernale, terrestre e luna­ re, montuosa e marina. È una montagna esplo­ sa dal mare, fatta di sabbia e vento. Ma è fatta anche di poesia e ciclismo. Il Tour sa non ap­ profittarne: come se, ogni volta, dovesse chiedere il per­ messo a qualche divinità per osare salire fin quassù. Invece Froome non deve chiedere niente a nessuno. Mulina le gambe a una frequenza stupe­ facente, come se non pedalasse in salita ma in discesa. Se lui si attacca al manubrio, come per imprimere più forza alle gambe e intanto non cadere per la ve­ locità, Contador si aggrappa al manubrio, come a un’ancora o a un crocefisso. Restituisce una

decina di pedalate dello stesso livello e sacrificio. Ma quando Froome scala un dente al pi­ gnone, Contador gli unici denti che può prendere in considera­ zione sono quelli della sua boc­ ca: li stringe, li serra, li sprizza, ma non serve. Perde un metro, poi dieci, perde 10”, poi 100”, e forse perde anche il Tour. Dilemma Il Ventoux è comin­ ciato con un dilemma: batta­ glia dal primo chilometro della tappa o dal primo chilometro della salita. Siccome va via una fuga (dentro, Peter Sagan), la battaglia è rimandata al primo chilometro della salita. Vantag­ gio Sky, che così può controlla­ re la corsa. Con il senno di poi, la Movistar rimanda perché punta alla vittoria di tappa di Quintana, con conseguente mi­ glioramento in classifica, e la Saxo evita perché sa di non avere il super­Contador del pre­squalifica. Quindi, in sali­ ta, sbriciolamento dei fuggitivi, treno di Sky, attacco di Nieve, contrattacco di Quintana

«

Quando con me è rimasto solo Contador mi sono detto: “Dai, è il momento» CHRIS FROOME 28 ANNI (FOTO BETTINI)

11 Le sue vittorie da professionista

0 2008

1 2009

(39x29), l’ultimo vagone di Sky è Porte, ai ­7,5 rimangono Porte, Froome e Contador, tutti gli altri hanno già perso colpi e posizioni. Finché Froome inne­ sta la centrifuga. E si formano due coppie: davanti, Froome e Quintana; dietro, Nieve e Con­ tador. Parlottano. Si accorda­ no. Davanti, Froome invita Quintana e gli propone la tap­ pa; dietro, Contador prega Nie­ ve e gli promette la tassa. Solo che, a ­1,2 dalla sommità, le coppie scoppiano: davanti, Quintana batte in testa e Froome lo abbandona; dietro, Contador cede e Nieve resiste a Ro­ driguez. All’arrivo, pronto soccorso. Era già successo nel 1970, a Eddy Merckx: vittoria di tappa, in

0 2010

1

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2011

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maglia gialla, con maschera a ossigeno. Mozzafiato. Meglio le bombole delle bombe. Altitudine Froome ha l’iden­

tico colore del Ventoux: cereo. Racconta che «la strategia era guadagnare il più possibile in classifica»; che «Quintana ha attaccato, come previsto, da abbastanza lontano»; che «non volevo che guadagnasse trop­ po, e quando Porte ha ridotto lo svantaggio e selezionato i miei rivali – era rimasto solo Conta­ dor —, mi sono detto ‘dai, ades­ so, è il momento’»; che «poi ho attaccato Quintana due volte, ma lui ha sempre risposto, e al­ lora ho pensato che la tappa la vincesse lui»; che «però ai ­2 mi sono accorto che era stanco, e che io avevo altre energie, e ho

2013

attaccato ancora». Spiega che «quelle accelerazioni sono il ri­ sultato di allenamenti, mi co­ stano sofferenza, fisica e men­ tale, ma penso agli altri corri­ dori che soffrono più di me, e a questi miei attacchi che li di­ struggono psicologicamente». E sostiene che «per raggiunge­ re questi risultati, bisogna alle­ narsi in altitudine. Come nel 2012, anche nel 2013 ho fatto due blocchi di allenamenti in quota con la squadra». Quanto alla coincidenza dell’attacco a Quintana nel punto in cui Tom­ my Simpson morì, nel ‘67, Froo­ me ammette che è stato casua­ le: «Ma è comunque un omag­ gio: a un inglese grande, a una salita estrema, a una vittoria storica». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gazzetta.it

Tvf Gazza

I VIDEO ESCLUSIVI: LA PAURA DI QUINTANA POI CONTADOR E NIEVE Su Gazzetta.it puoi seguire il Tour minuto per minuto. Oggi guarda i video con Quintana sfinito dopo l’arrivo, le sensazioni opposte degli spagnoli Contador e Nieve, e lo spettacolo della folla.


LUNEDÌ 15 LUGLIO 2013

2009 Contador

2002 Armstrong

2000 Pantani

58’45”

59’00”

59’05”

25 luglio 2009, 20a tappa, Montelimar­ Ventoux, km 167. Vince Garate, Contador in giallo e Andy Schleck arrivano insieme

21 luglio 2002, 14a tappa, Lodeve­ Ventoux, km 221. Fuga vincente di Virenque, Armstrong sigilla il 4° Tour

13 luglio 2000, 12a tappa, Carpentras­ Ventoux, km 149. E’ il gran duello tra Armstrong in giallo e il Pirata, a cui lascia la vittoria

Trentacinque pedalate in 16 17 secondi. Con questa accelerazione pazzesca a 7,2 km dal traguardo Froome ha demolito Contador e chiuso a chiave il Tour. Gambe che frullano come ali di un colibrì. Qualcuno sostiene grazie a pedivelle più lunghe. A inizio carriera, quando non vedeva i primi. era il «keniano bianco»; poi, quando ha cominciato a vincere, è diventato inglese: in realtà è un marziano. Vroom.

I dati di ieri, in una tappa di 242,5 km, sono impressionanti. Per scalare il Ventoux (20,8 km al 7,5% di pendenza media) ha impiegato 57’50” a una velocità di 21,579 km/h, Vam di 1680, potenza media stimata di 379 watt, cioè 5,83 watt/kg. Meglio di lui, al Tour, aveva fatto solo Pantani nel 1994. Allora era sì di passaggio, ma la salita veniva affrontata dopo 170 km. Negli ultimi 15 km all’8,74% di pendenza media

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Froome ha impiegato 47’07” alla media di 19,101 km/h e 377 watt. Dati che evidenziano una regolarità scientifica. Il miglior tempo, come arrivo di tappa alla Boucle, era quello di Andy Schleck e Contador nel 2009: 58’45”. Vincenzo Nibali nello stesso anno impiegò 59’05”. In assoluto, il record resta di Iban Mayo nella cronoscalata del Delfinato 2004: 55’51” su 21.6 km. Claudio Ghisalberti

enta il mondo d

A 1200 metri dall’arrivo, Chris Froome, 28 anni, stacca il colombiano Quintana: il Ventoux è suo

HANNO DETTO

FOTO IPP

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Contador k.o., poi la festa Froome guarda Contador prima dell’accelerazione brutale a 7,2 km dall’arrivo: lo spagnolo cede 1’40” Sotto, Froome con la sua 8a maglia gialla BETTINI

Contador «A Froome posso dire solo Chapeau. E’ stato fortissimo, io non potevo seguirlo. Il Tour finisce a Parigi, ma il mio distacco è molto grande»

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Mollema «Non so se in vita mia ho mai sofferto tanto in bici. Avrei firmato per essere a questo punto del Tour al 2° posto. Un podio sarebbe storico»

l’Incontro

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LeMond: «Il Tour è finito Siamo già tutti a Parigi» Dopo aver indossato la maglia gialla, Chris Froome incontra sul podio Greg LeMond, l’americano vincitore dei Tour de France 1986, 1989 e 1990. LeMond non ha dubbi: «Il Tour è finito, perché quando uno è più forte degli altri, quando uno è più forte di tutti, è come se fossimo già tutti a Parigi» BETTINI

Rodriguez «Mi sono salvato grazie alla mia regolarità. Ho finito in crescita. E ora un successo di tappa lo cercherò in ogni occasione»

la guida / oggi riposo, domani 16a tappa a Gap Mollema è 2° a 4’14” poi Contador a 4’25” e Kreuziger a 4’28” ARRIVO 15A TAPPA: 1. Chris FROOME (Gb, Sky) 242,5 km in 5.48’45”, media 41,720; 2. Nairo Quintana (Col, Movistar) a 29”; 3. Mikel Nieve (Spa, Euskaltel) a 1’23”; 4. J. Rodriguez (Spa); 5. Kreuziger (Cec) a 1’40”; 6. Contador (Spa); 7. Fu­ glsang (Dan) a 1’43”; 8. Mollema (Ola) a 1’46”; 9. Ten Dam (Ola) a 1’53”; 10. Pe­ raud (Fra) a 2’08”; 11. De Clercq (Bel) a 2’12”; 12. Rogers (Aus) a 2’26”; 13. Val­ verde (Spa) a 2’32”; 14. D. Martin (Irl) a 2’36”; 15. Porte (Aus) a 2’49”. 16. More­ no (Spa) a 3’06”; 17. Gesink (Ola) a 3’11”; 18. Kwiatkowski (Pol) a 3’14”; 28. Rol­ land (Fra) a 8’39”; 31. Evans (Aus) a

il Retroscena

8’46”; 39. A. Schleck (Lus) a 10’42; 74. Gasparotto a 19’20”; 75. Gavazzi; 94. Quinziato a 26’59”; 95. Bennati; 96. To­ satto; 99. Mori a 27’36”; 101. Sabatini; 108. Van Garderen (Usa); 109. Cunego; 114. Hesjedal (Can); 119. Malacarne; 130. Sagan (Slk) a 28’28”; 131. Marango­ ni; 139. De Marchi a 29’48”; 164. Moser; 171. Ferrari; 172. Favilli; 177. Cimolai; 179. Trentin; 181. Hivert (Fra) a 50’21”. CLASSIFICA: 1. Chris FROOME (Gb, Sky) 2568 km in 61.11’43” media 41,964; 2. Bauke Mollema (Ola, Belkin) a 4’14”; 3. Alberto Contador (Spa, Saxo) a 4’25”; 4. Kreuziger (Cec) a 4’28”; 5. Ten Dam (Ola) a 4’54”; 6. Quintana (Col) a 5’47”; 7. Fuglsang (Dan) a 6’22”; 8. Rodriguez (Spa) a 7’11”; 9. Peraud (Fra) a 7’47”; 10. Kwiatkowski (Pol) a 7’58”; 11. D. Martin

(Irl) a 8’28”; 12. Rogers (Aus) a 9’54”; 13. Talansky (Usa) a 12’32”; 14. Mon­ fort (Bel) a 13’47”; 15. Valverde (Spa) a 14’42”; 16. Evans (Aus) a 15’40”; 17. Nie­ ve (Spa) a 18’12”; 18. A. Schleck (Lus) a 19’14”; 19. Moreno (Spa) a 21’42”; 20. Navarro (Spa) a 23’36”. 26. Porte (Aus) a 32’53”; 40. Malacarne a 54’18”; 53. Cunego a 1.06’12”; 67. Gavazzi a 1.19’36”; 70. Gasparotto a 1.22’44”; 79. Mori a 1.30’38”; 80. Tosatto a 1.30’40”; 87. Bennati a 1.34’36”; 90. Quinziato a 1.35’11”; 105. Marangoni a 1.48’13”; 109. De Marchi a 1.49’57”; 118. Sabatini a 1.59’57”; 120. Favilli a 2.01’53”; 124. Mo­ ser a 2.03’45”; 127. Trentin a 2.07’22”; 131. Cimolai a 2.12’19”; 157. Ferrari a 2.26’33”; 181. Tuft (Can) a 2.46’52”. LE ALTRE MAGLIE Verde (a punti): Sa­ gan (Slk). Bianca (giovani): Quintana (Col). Pois (montagna): Froome (Gb).

Quintana sviene all’arrivo e perde sangue dal naso «Mai fatta una fatica così» DAL NOSTRO INVIATO

CIRO SCOGNAMIGLIO twitter@cirogazzetta MONT VENTOUX (Francia)

Quando è tutto finito da un’ora almeno, e la prima pre­ occupazione diventa come scappare al più presto dalla ci­ ma del «Monte Calvo», Nairo Quintana è ancora lì che cerca le transenne a bordo strada, dopo aver terminato la lunga trafila delle interviste. Si ap­ poggia come se fossero le corde di un ring, stende le braccia e resta immobile per venti secon­ di buoni. La fredda contabilità parla di una giornata sicura­ mente buona per il ragazzo co­ lombiano: secondo all’arrivo, cioè primo del resto del mondo alle spalle dell’ingiocabile Froome, maglia bianca di mi­ glior giovane riconquistata e sesta posizione della generale, a neanche un minuto e mezzo dal podio. Ma Nairo non ci pen­ sa. Non in quel momento. Nai­ ro è esausto. Sfinito. Consuma­ to. «E’ stata la giornata più du­ ra della mia vita».

in Colombia a quasi 3.000 me­ tri sul livello del mare. No. Il fatto è, come dirà lui, che «ho lasciato tutto nella salita finale. La testa e il fisico. Sono arriva­ to morto. Una cosa del genere non mi era mai capitata. In al­ lenamento lo avevo già fatto il Ventoux, ma in corsa mai. E cambia tutto. Non so dove ho trovato la forza per arrivare».

Con Froome abbiamo parlato della possibilità di un mio suc­ cesso, sì, ma non ce l’ho fatta a stargli dietro. Doveva guada­ gnare più tempo che poteva ed è normale che l’abbia fatto. Aveva capito che Contador sta­ va andando in difficoltà. Io pe­ rò adesso sono tornato ad avere la maglia bianca, e voglio ve­ stirla anche a Parigi».

Steso Appena finita quella fatica immane, Quintana aveva cercato l’asfalto qualche metro oltre la linea bianca. Un po’ di sangue gli usciva da entrambe le narici. «Ho perso conoscenza per qualche istante», ammette­ rà. E d’altro canto le immagini – che potete vedere in esclusiva su Gazzetta.it – parlano da so­ le: Quintana è a bocca aperta alla disperata ricerca di ossige­ no – c’è qualche pudore addi­ rittura a scattare le foto — e l’altitudine (1.912 metri) cen­ tra relativamente per chi è nato

Sfida Ieri è stato ancora una volta il primo ad avere il corag­ gio di sfidare il tiranno­Froo­ me. Addirittura a 12 chilometri dalla vetta, dopo che la squa­ dra aveva lavorato molto. E’ d’altro canto, dopo il rimbalzo all’indietro di Valverde, molto deludente anche ieri, la re­ sponsabilità di essere il capita­ no è caduta sulle sue spalle. «Ho attaccato troppo presto – riflette il 23enne della Movi­ star —. Il naso mi sanguinava già all’inizio della salita e lo sforzo l’ho pagato nel finale.

Prospettive Scandisce lenta­ mente ogni parola. E trova la lucidità per fornire uno spunto interessante sui 5 giorni di Tour che ci aspettano (oltre alla pas­ serella notturna finale sui Campi Elisi): «Froome è il più forte. Nessun dubbio. Ma alcu­ ne squadre si sono sfaldate, mentre altre stanno crescendo. Nel ciclismo non c’è solo l’uno contro uno in salita. Ne dobbia­ mo vedere ancora tante e forse manca il meglio». Aveva l’aria di una promessa.

Il colombiano Nairo Quintana, 23 anni, e Froome sul Ventoux BETTINI

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LA 74a EDIZIONE VINCE IL TOSCANO

LE ALTRE CORSE PRO’ E UNDER 23

Da ultimo a primo: Mucelli salda il conto con l’Appennino

Rebellin­Gavazzi, gioia per due Villella trionfa al Valle d’Aosta

Una volata a due ha deciso a Pontedecimo il 74° Giro dell’Appennino. Davide Mucelli, 26enne livornese della Ceramica Flaminia Fondriest, pro’ dal 2012, ha avuto ragione di Luca Mazzanti (Vini Fantini), involatosi con lui nel finale di una corsa resa ancor più selettiva dal caldo (80 partenti, 33 arrivati). Il forcing decisivo dopo il Passo dei Giovi, ultimo ostacolo di giornata, quando hanno staccato i tre compagni di fuga, il russo Rovny, Proni e Rocchetti, finiti poi a 30”, 31” e 37”. Solo 18° il vincitore uscente Fabio Felline; ritirato Enrico Battaglin, al rientro a 2 mesi dalla grave caduta al Giro. Curiosamente, nell’edizione 2012, Mucelli aveva chiuso ultimo. «Ma non stavo bene. Stavolta, invece, ero in forma e il caldo mi ha aiutato».

Doppietta italiana in Romania al Sibiu Tour. Vittoria finale di Davide Rebellin (CCC Polsat), 42 anni fra meno di un mese, quarto centro 2013, e successo in volata nell’ultima tappa per Mattia Gavazzi (Androni) sul compagno Omar Bertazzo: per il bresciano è la terza vittoria stagionale dopo una tappa al Tour de San Luis e il Giro di Toscana. VALLE D’AOSTA A segno nella 2a e 4a tappa, il 22enne bergamasco Davide Villella (Colpack), vicecampione italiano, ha conquistato il Giro della Valle d’Aosta per under 23, con 28” sul veronese Formolo e 32” sul francese Chevirer: succede a Fabio Aur, 1° nel 2011 e 2012. La 5a e ’ultima tappa, ad Aosta, al tedesco Jasha Sutterlin. Nel fine settimana Villella sarà la punta azzurra all’Europeo.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 15 LUGLIO 2013

ATLETICA IL TERREMOTO

i casi Nella velocità fece scandalo l’oro sporco ai Giochi 1988

I 100 nel 2013

Asafa e Carter nel 2013

Le prime 10 prestazioni stagionali sui 100 metri. Quelle in nero verranno cancellate. 9”75 GAY (USA) DES MOINES 21/6 9”79 GAY (USA) LOSANNA 4/7 9”86 GAY (USA) KINGSTON 4/5 9”87 CARTER (GIAM) MADRID 13/7 9”88 POWELL (GIAM) LOSANNA 4/7 9”89 GATLIN (USA) DES MOINES 21/6 9”91 GATLIN (USA) PECHINO 21/5 9”91 DESAOLU (GB) BIRMINGHAM 13/7 9”94 GATLIN (USA) ROMA 6/6 9”94 BOLT (GIAM) KINGSTON 21/6

Le migliori volate nei 100 in questa stagione di Asafa Powell e Nesta Carter ASAFA POWELL 4/7 Losanna 9”88 20/6 Kingston 10”02 21/6 Kingston 10”05 27/6 Ostrava 10”06 NESTA CARTER 3/7 Madrid 9”87 21/6 Kingston 9”97 10/5 Doha 9”99 30/5 Birmingham 9”99

BEN JOHSNON (CAN) Olimpiade di Seul 1988 Vince i 100 col record, poi squalificato

TIM MONTGOMERY RECORD NEI 100 NEL 2002 Nel 2003 travolto dal caso Balco

MARION JONES (USA) OLIMPIADE DI SYDNEY 2000 Cinque medaglie, poi il caso Balco

Ecco il giorno più Powell, Carter, la Simpson Mezza Giamaica dopata I tre velocisti e due lanciatori sono finiti nella rete per uno stimolante nel controllo effettuato il 21 giugno ai campionati dell’isola caraibica

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IL VICE BOLT S

ASAFA POWELL

Sprinter Giamaica Nato a Spanish Town il 23 novembre 1982, risiede a Kingston. E’ alto 1.90 per 88 kg LA CARRIERA Con la 4x100 è stato oro ai Giochi di Pechino 2008, ai Mondiali di Berlino 2009 e argento a quelli di Osaka 2007. Nelle stesse rassegne iridate bronzo nei 100 PERSONALI Vanta 9”72 nei 100 e 19”90 nei 200. Nel 2013 ha corso i 100 in 9”88

PIERANGELO MOLINARO

Uno tsunami, che spaz­ za, distrugge, infanga. Che af­ foga nel torbido tante emozio­ ni che abbiamo vissuto. Non solo Tyson Gay, ma anche cin­ que atleti giamaicani sono ri­ sultati positivi a sostanze vie­ tate. Si tratta dell’ex primati­ sta mondiale dei 100 metri, oro olimpico e mondiale con la 4x100 dell’isola caraibica Asafa Powell, del suo compa­ gno di quartetto Nesta Carter, della campionessa olimpica della 4x100 Jerome Simpson e di due lanciatori. Tutti fanno parte dello stesso club, l’MPV Track Club che in questi gior­ ni, come ormai da diversi anni durante la stagione europea, si sta allenando a Lignano Sabbiadoro, in provincia di Udine agli ordini di Stephen Francis. Il fulmine La notizia l’ha per primo lanciata ieri il quotidia­ no giamaicano The Glearner, confermata poi anche dai co­ municati­confessione lanciati alle agenzie da Powell e la Simpson. Per tutti la sostanza incriminata sarebbe uno sti­ molante, la metilsilofrina, che secondo le prime ricostruzioni del gruppo di Francis sarebbe stata assunta inconsapevol­ mente con un integratore ali­ mentare che non ne dichiara­ va la presenza. I controlli al centro del caso sono stati ef­

fettuati il 21 giugno a King­ ston, durante i campionati na­ zionali validi anche come sele­ zioni per i Mondiali in pro­ gramma a Mosca dal 10 al 18 agosto. Per ora è stato analiz­ zato solo il campione A, il con­ trollo del campione B sarà ef­ fettuato nei prossimi giorni, comunque prima dei Mondiali a cui certamente questi atleti non parteciperanno La confessione «Non sono un imbroglione – afferma Powell nel suo comunicato – voglio chiarire alla mia fami­ glia, agli amici ed ai miei fans di non aver mai assunto consa­ pevolmente sostanze contro le regole. Il mio gruppo ha avvia­ to un’indagine anche con l’ap­ poggio di alcuni legali per ca­ pire come posso essere entra­ to in contatto con la sostanza in questione, perché ogni cosa nel gruppo viene attentamen­ te controllata. Mi sono sempre prestato di buon grado ai con­ trolli antidoping quando mi sono stati richiesti. Non sarò con la squadra giamaicana ai Mondiali e questo mi costa moltissimo. Sono rimasto sor­ preso dalla comunicazione della mia positività, ma spero di poter tornare in pista più forte di prima. Comunque ac­ cetto le conseguenze». Eliminato / L’aspetto comico della vicenda di Powell è che ai Trials giamaicani neppure è riuscito a qualificarsi per i

Mondiali classificandosi solo settimo nella finale dei 100 metri con 10”05. Non è stata per Asafa una stagione facile, con la solita ricaduta di pro­ blemi muscolari alla coscia destra accusata a marzo du­ rante una gara sull’erba in Au­ stralia. Solo la scorsa settima­ na aveva mostrato di poter tornare ai suoi livelli con il 9”88 fissato alle spalle di Ty­ son Gay nel meeting di Losan­

Powell nel giorno della positività non si era neppure qualificato per i Mondiali Dopo il caso della Campbell è la prova di un sistema doping di un’intera squadra na. Per lui, escluso anche dalla staffetta, rimanevano ormai quest’anno solo i meeting per inseguire una platonica ven­ detta. E’ il tramonto inglorioso di un campione che ha segna­ to un’epoca, che ha traghetta­ to i 100 metri dall’epoca di Maurice Greene, dopo la can­ cellazione dalla storia di un al­ tro dopato, lo statunitense Tim Montgomery, a quella di

Usain Bolt, con due primati del mondo, il primo, 9”77 rea­ lizzato ad Atene nel 2005 ed il 9”74 centrato nel 2007, dopo lla delusione dei Mondiali di Osaka, a Rieti. Asafa vanta un primato personale di 9”72 , ma, eterno perdente nelle gare individuali anche nel suo momento d’oro, le grandi vittorie le ha centrate solo con la staffetta al fianco co Bolt. Giamaica Fa scalpore anche la positività di Nesta Carter, che solo sabato sera a Madrid ha corso in 9”87, punto fisso della staffetta giamaicana pri­ matista del mondo. Se un me­ se fa destava scalpore la squa­ lifica di Veronica Campbell Brown e sollevava dubbi sul­ l’intera atletica giamaicana dominatrice delle ultime cin­ que stagioni (dai Giochi di Pe­ chino 2008), questa è la con­ ferma di un vero e proprio si­ stema doping di squadra. Se si esclude il diuretico utilizzato dalla Campbell tutti gli ultimi casi di doping di atleti giamai­ cani hanno riguardato l’ulti­ lizzo di stimolanti. Va bene lo sprint, ma queste sostanze hanno tanto l’aria di essere soltanto dei coprenti di altre sostanze ben più pesanti. C’è comunque una domanda an­ gosciosa che continua a girare nella testa di chi ama l’atleti­ ca: cosa stiamo guardando da anni?

Asafa Powell, 30 anni AFP

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A LIGNANO SABBIADORO NELLA SEDE DI ALLENAMENTO DEL GRUPPO CARAIBICO IN ITALIA

La falsa calma nel mezzo della tempesta Secondo The Gleaner sarebbe stato arrestato il preparatore atletico di Powell DAL NOSTRO INVIATO

SIMONE BATTAGGIA LIGNANO SABBIADORO (Udine)

Su via dei Giardini cam­ peggia una fila di bandiere gia­ maicane. Sono otto, una per ogni anno trascorso dalla squadra all’hotel «Tra i Pini» di Lignano Sabbiadoro. L’entrata

dell’albergo è bardata di nero, giallo e verde. Sulla bacheca campeggiano gli articoli dedi­ cati alle vittorie, dentro una te­ ca c’è la maglia indossata da Asafa Powell ai Mondiali di Berlino 2009, dove fu bronzo nei 100 e primo con la staffetta veloce. «È quella originale, an­ cora sudata», raccontano. Qui, dal 2006, il gruppo di Stephen Francis installa ogni anno la propria base europea. Qui, ie­ ri, gli atleti hanno trascorso una delle giornate più difficili. Appisolati Non che, a tarda sera, ci siano molti segni di preoccupazione. Stephen

Francis, il tecnico del gruppo, è appisolato su un divano nella veranda. Passa Asafa Powell, pantaloncini, maglietta, infra­ dito e collana al collo. è uno dei tre positivi, il pesce più grosso. Giochicchia con lo smartpho­ ne, sembra tutto fuorché ner­ voso. E dire che il quotidiano giamaicano The Gleaner apre il proprio sito internet dicendo che il preparatore atletico di Asafa è stato arrestato dalle autorità italiane. La domenica è giorno di riposo. Così le venti persone della comitiva – tra al­ lenatori e tecnici – hanno pas­ sato il tempo tra le camere d’al­ bergo e a bighellonare.

Rifugio L’hotel è casa e di­ venta rifugio quando c’è tem­ pesta. Chi sta attorno alla squadra, chi da anni segue le necessità degli atleti fino a coc­ colarli e a sentirsi chiamare «mamma» e «papà», ieri ha avuto un bel daffare a mante­ nere una cortina di tranquilli­ tà. Qui si spera che Lignano sia più fortunata della vicina Ge­ mona, che per anni ha legato la propria immagine a quella di Oscar Pistorius. Ospitare la squadra giamaicana è un bel­ l’investimento, l’anno scorso in spiaggia venne organizzata una festa dopo Londra 2012 e gli atleti, da Shelly­Ann Fraser

a Nesta Carter, ballarono coi turisti. Domani poi c’è il mee­ ting «Sport e solidarietà» e, co­ me ogni anno, gli ospiti sono stati invitati a fare da testimo­ nial. «Proprio due giorni prima del meeting, doveva arrivare questa notizia – si lamenta Giorgio Dannisi, l’organizzato­ re –. Domattina (oggi, ndr) ca­ piremo se vorranno comunque partecipare. Shelly­Ann do­ vrebbe correre i 50 metri coi nostri ragazzini, l’ha già fatto, sarebbe bello averla anche quest’anno. E poi domani (og­ gi) c’è la serata di solidarietà. Sarebbe un peccato se non ci fossero». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il giamaicano Nesta Carter, 27 anni, a Lignano Sabbiadoro

IL COMMENTO di FAUSTO NARDUCCI

a pagina 19

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LUNEDÌ 15 LUGLIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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La stagione di Gay

JUSTIN GATLIN (USA) MONDIALI DI HELSINKI 2005 Domina i 100, poi quattro anni di stop

DWAIN CHAMBERS (GB) EUROPEI DI MONACO 2002 Oro nei 100, poi cade nel caso Balco

SHAWN CRAWFORD (USA) OLIMPIADE ATENE 2004 Oro nei 200, nel 2013 esami mancati

6/4 Gainsville (Usa) 20/4 Gainsiville (Usa) 4/5 Kingston (Giam) 11/5 Clermont (Usa) 25/5 New York (Usa) 20/6 Des Moines (Usa) 21/6 Des Moines (Usa) 21/6 Des Moines (Usa) 22/6 Des Moines (Usa) 22/6 Des Moines (Usa) 23/6 Des Moines (Usa) 4/7 Losanna (Svi)

4x400 45”3 (1°) 400 45”98 (2°) 100 9”86 (1°) 200 19”79v (2°) 100 10”02 (1°) 100 10”26 (1°, b) 100 9”75v (1°, sf) 100 9”75 (1°) 200 20”14v (1°, b) 200 20”07 (2°, sf) 200 19”74 (1°) 100 9”79 (1°)

ZHANNA PINTUSEVICH (UCR) MONDIALI 1997 e 2001 Dopo due ori nei 100, il caso Balco

VERONICA CAMPBELL (GIAM) OLIMPIADI 2004 E 2008 Due ori nei 200, lo stop un mese fa

nero dello sprint Gay e quel test a sorpresa «Ho seguito gente sbagliata» Lo statunitense, positivo a un controllo del 16 maggio, confessa: «Ma non posso dire nè la sostanza, nè di chi mi sono fidato» ANDREA BUONGIOVANNI

Il mondo dell’atletica è sotto shock, esanime. In una delle giornate più nere nella storia della disciplina (se non la più nera), il nome di mag­ gior richiamo a cadere nelle re­ te è quello di Tyson Gay, l’uomo che vanta i tre migliori tempi mondiali dell’anno sui 100. Di più grande, oggi, c’è solo Usain Bolt. Il 30enne statunitense ha ammesso di essere risultato positivo a un controllo a sor­ presa del 16 maggio scorso. In attesa delle controanalisi, che potrebbe venir effettuate a breve, al telefono da Amster­ dam, città scelta quale base europea, faticando a trattene­ re le lacrime, ha raccontato al­ le due maggiori agenzie di stampa mondiali in lingua in­ glese (Reuters e Ap) la sua (parziale) versione dei fatti. La confessione L’ex campio­ ne del mondo, informato ve­ nerdì dall’Usada, l’agenzia an­ tidoping statunitense, non sve­ la a quale sostanza si riferisca la positività. Ma afferma che non parteciperà in ogni caso ai Mondiali di Mosca del 10­18 agosto. «Non ho una storia di sabotaggi da raccontare, né al­ cuna bugia da dire. Ho nulla da sostenere che possa far crede­ re in un errore o che faccia ri­ cadere la responsabilità sul­ l’Usada. La verità è che mi sono fidato della persona sbagliata,

Tyson Gay 30 anni REUTERS

ma non posso denunciare di chi si tratti». La rinascita Gay, proprio ne­

gli ultimi mesi, pareva uscito da un tunnel di anni. Tre ori iri­ dati a Osaka 2007 (100, 200 e 4x100), da lì in poi aveva sem­ pre dovuto combattere contro gli infortuni (soprattutto all’in­ guine e a un quadricipite), figli di un fisico nella norma, non da super eroe. Fino all’opera­ zione a un’anca dell’autunno 2010: il 2011 cancellato, un 2012 di risurrezione (con tanto di 4° posto nei 100 ai Giochi di Londra, con il podio mancato per 1/100) e un 2013 da prota­ gonista, con la doppietta 100­ 200 ai Trials di fine giugno a Des Moines, in Iowa (come non gli riusciva dal 2010). Il 9”75 nella gara più breve è ancora la miglior prestazione mondiale stagionale, mentre il 19”74 sul mezzo giro di pista è stato mi­ gliorato di 2/100 da Bolt il 4 lu­ glio a Losanna. Già, Losanna: è lì che Tyson, vincendo i 100 in 9”79, ha gareggiato per l’ulti­ ma volta. Il giorno prima, spec­ chiandosi nelle acque del Lago Lemano, ma con gli occhi sem­ pre un po’ tristi come da suo co­ stume, si era a lungo concesso alla stampa, raccontando con soddisfazione come era riusci­ to a tornare ai vertici. La beffa E dire che alcuni an­ ni fa era stato testimonial di «My victory», un programma proprio dell’Usada per la lotta

4

LO SPRINTER USA S

TYSON GAY

Sprinter Usa Nato a Lexington (Kentucky) il 9 agosto 1982, vive a Clermont (Florida). E’ alto 1.78 per 80 kg LA CARRIERA E’ stato oro ai Mondiali di Osaka 2007 nei 100, nei 200 e nella 4x100 PERSONALI Vanta 9”69 nei 100 e 19”58 nei 200. In questa stagione ha corso in 9”75 e 19”74

al doping... Della bufera che lo ha travolto, ha già informato i compagni di allenamento, gli amici e i familiari, mamma e fi­ glia inclusi. «Con loro ho parla­ to di “incidente” – spiega –: io so esattamente com’è andata, ma non ne posso discutere. Pri­ ma devo incontrare i dirigenti dell’Usada. Nella mia carriera ho sempre anteposto la dignità personale, del mio nome, a me­ daglie e record. Ma ora non posso nascondere quanto suc­ cesso. Spero un giorno di poter tornare a gareggiare. Ma accet­ terò qualsiasi punizione: so quel che ho fatto e me ne assu­ mo la responsabilità. Sarò one­ sto, dirò tutto. Chi frequento e quali integratori assumo». Reazioni Del resto, se la con­ fessione è giunta prima del se­ condo accertamento, è abba­ stanza evidente che l’uomo na­ to nel Kentucky, cresciuto in Arkansas e residente in Florida, sa di essere colpevole. Tra quat­ tro giorni avrebbe dovuto esse­ re la stella del meeting di Mon­ tecarlo, tappa di Diamond Lea­ gue. Invece, in queste ore, sta volando verso Colorado Spring, sede dell’Usada, per presenzia­ re alle controanalisi. Un blog specializzato, tra l’altro, parlan­ do di «uno sprinter statunitense di primissimo piano» aveva an­ ticipato la notizia già sabato. L’Usada, con un comunicato, commenta: «Apprezziamo la sua decisione di autosospen­ dersi volontariamente: nessun

EUROPEI UNDER 23 IN FINLANDIA

punti, 7° posto, che denota qualche segno di risveglio nel­ le prove in pista. Brilla l’oro di Alessia Trost nell’alto, ma an­ che l’argento della Derkach nel triplo, che ieri invece nel lungo si è dovuta accontenta­ re del sesto posto con 6.45. Carattere Ieri Gerratana, come giù in batteria, ha mo­ strato carattere e voglia di combattere e migliorare come lui ha fatto di oltre 10 secondi il personale in un’occasione come questa (8’35”55 il tempo finale) mostra un’atleta su cui

Senza Drummond Alcuni os­ servatori notano il fatto che Ty­ son, per molti anni, in Florida, sotto la guida di Lance Brau­ man (personaggio finito anche in galera), sia stato amico e compagno di fatiche di Veroni­ ca Campbell, l’olimpionica gia­ maicana trovata positiva a ini­ zio maggio. Nell’ambito, poi, non può non colpire il fatto che Gay, proprio a Losanna, senza fornire spiegazioni, avesse rife­ rito di come nel suo pool di al­ lenatori, dopo anni, non ci fos­ se più l’ex sprinter Jon Drum­ mond. Il quale, proprio ai Trials di una dozzina di giorni prima, rilasciava ancora di­ chiarazioni nel ruolo. Cos’è successo, nel mentre, tra i due? Intanto, ai Mondiali, il posto lasciato libero da Gay verrà presumibilmente preso da Mike Rodgers nei 100 e da Warren Spearmon (che ieri s’è sbilanciato a suo favore) nei 200. I due, a Des Moines, sono stati quarti. La favola di Gay, l’uomo che a trent’anni, cor­ rendo con un’anca operata, stava vivendo una seconda gio­ vinezza, si interrompe qui. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mondiali allievi

Gerratana argento delle siepi L’Italia chiude con sette medaglie L’argento nei 3000 siepi del siciliano (di Modica) Giu­ seppe Gerratana e i bronzi conquistati dalla 4x100 fem­ minile (Gamba, Siragusa, Amidei, Hooper) e dalla 4x400 maschile (Incantalupo, Valentini, Lorenzi, Tricca) hanno portato a 7 le medaglie azzurre alla fine degli Europei Under 23 chiusi ieri a Tampe­ re, in Finlandia. Un bottino che permette all’Italia di occu­ pare il 12° posto nel medaglie­ re conclusivo dominato dalla Russia (21 medaglie). Miglio­ re per l’Italia la classifica a

atleta può considerarsi colpevo­ le sino a che l’iter del caso non è completato». «Non è la notizia che avremmo voluto ricevere – sottolineano dalla federazione a stelle e strisce – ma rimania­ mo concentrati sulla prepara­ zione che ci porterà ai Mondiali di Mosca».

Giuseppe Gerratana, 20 anni, 1.75 per 55 kg COLOMBO

ben presto anche la nazionale assoluta potrà contare.

Crippa e Reina, l’Italia corre

pa.m. © RIPRODUZIONE RISERVATA

FINALI Uomini. 1500: 1. Hannes (Bel) 3’43”83. 3000 sp: 1. Merzoughi (Spa) 8’34”64; 2. GERRATANA 8’35”55. Alto: 1. Amels (Ol) 2.28. Asta: 1. Ivakin (Rus) 5.60; 7. STECCHI 5.30. Triplo: 1. Fyodo­ rov (Rus) 17.13 (­0.1). 4x100: 1. Gran Bretagna 38”77; 7.. ITALIA (Cattaneo, Basciani, Tortu, Galbieri) 39”55. 4x400: 1. Russia 3’04”63; 3. ITALIA (In­ cantalupo, Valentini, Lorenzi, Tricca) 3’05”10. Donne. 1500: 1. Terzic (Ser) 4’05”69; 5. Viola 4’11”61. 5000: 1. Bulut (Tur) 15’45”03; 19. Bottini (Ita) 16’55”38. Lun­ go: 1. Malkus (Ger) 6.76 (+2.0); 6. DE­ RKACH 6.45. Disco: 1. Ruh (Ger) 61.45; 10. MARCHETTI 49.87. Giavellotto: 1. Muze (Let) 58.61; 9. JEMAI 50.65. Epta­ thlon: 1. Johnson ­ Thompson (Gb) p. 6215. 4x100: 1. Germania 43”29; 3. ITA­ LIA (Gamba, Siragusa, Amidei, Hoo­ per) 43”86. 4x400: 1. Polonia 3’29”74; 6. ITALIA (Maffioletti, Zappa, Calca­ gno, Battaglia) 3’40”15.

DONETSK (Ucr) – I Mondiali allievi azzurri si chiudono con buoni piazzamenti nel mezzofondo: la milanese Nicole Reina (origini ucraine) è quinta nei 2000 siepi alle spalle di quattro atlete africane, il trentino Yemaneberhan Crippa (sangue etiope) è sesto, a sua volta miglior europeo nei 1500 e con 3’45”02 pure col primato italiano di categoria (prec. 3’45”62 del compianto Mimmo Caliandro a Bydgoszcz 1999). Alla quarta gara in cinque giorni, di valore anche il 6° posto nel lungo di Benedetta Cuneo (6.15). Quella guidata da Stefano Baldini – 23° posto nel medagliere con l’argento di Erika Fur­ lani nell’alto e il bronzo di Noemi Stella nei 5000 di marcia per un totale di 37 Paesi a segno – è la miglior Italia di sempre nella storia della rassegna per finalisti (10), classifica a punti (12a con 35 per un totale di 57 Nazioni presenti in graduato­ ria) e prestazioni collettive (28 personali su 64 atleti). Uomini. 200 (­1.0): 1. O’Hara (Giam) 20”63. 1500: 1. R. Biwott (Ken) 3’36”77; 6. Y. Crippa 3’45”02. 3000: 1. Kejelcha (Eti) 7’53”56; 10. Chiappinelli 8’27”76. Asta: 1. Coppell (Gb) 5.25; 8. Colella 4.90. Staffetta mista: 1. Giamaica 1’49”23. Donne. 200 (­0.1): 1. Ekelund (Sve) 22”92. 800: 1. Hinriksdottir (Isl) 2’01”13. 2000 sp: 1. Chepngetich (Ken) 6’14”60; 5. Reina 6’40”70. Lun­ go: 1. Marincu (Rom) 6.42 (+0.3); 6. Cuneo 6.15 (+0.6). Giavel­ lotto: 1. Muhar (Slo) 78.84. Staffetta mista: 1. Usa 2’05”15; 8. Italia (Spadotto, Moroni, Schena, Bellò) 2’10”64.


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CANOTTAGGIO COPPA DEL MONDO

BASKET EUROPEO UNDER 20

Ragazze d’argento Francesca Dotto tra le big d’Europa

Il doppio pl azzurro, Elisabetta Sancassani, 30 anni, di Bellagio, e Laura Milani, 28, di Milano: prima vittoria rosa sul Rotsee a Lucerna

Effetto La Mura Il doppio donne primo a Lucerna Dieci anni dopo l’Italia torna a vincere sul Rotsee con la coppia pesi leggeri e conquista 5 podi DAL NOSTRO INVIATO

RICCARDO CRIVELLI LUCERNA (Svizzera)

Non è rivoluzione, ma ap­ plicazione. Concetti semplici: allenamento, competizione in­ terna, opportunità per tutti. Erano 10 anni, guarda caso dal­ l’ultima gestione La Mura, che l’Italia sul Rotsee non lasciava impresso così forte il segno del comando con una vittoria e 5 podi complessivi nelle specialità olimpiche. E’ presto per i trion­ falismi, tra 40 giorni il Mondiale fornirà la prima, vera misura del ritorno del Dottore, ma intanto Vicino, ventenne capovoga di un 4 senza senior sorprendente, può già vaticinare: «Adesso ab­ biamo fiducia nel nostro lavo­ ro». Magro è bello Betta Sancassa­ ni quel sacro fuoco l’aveva perso dopo la morte del padre e un tra­ scorrere di carriera assai degno (2 Olimpiadi) ma sempre più lontano dalla fiamma del 2002, quando prese il bronzo mondia­ le in doppio senior, miglior ri­ sultato di sempre di una barca tricolore in rosa. Alla soglia dei trent’anni, ha pensato di lasciar

perdere, poi ha fatto una scom­ messa con se stessa: «Mi hanno proposto di fare il peso leggero, mi sembrava una follia, soprat­ tutto perché i miei gestiscono una pasticceria a Bellagio e io mi infilavo spesso in cucina. Però ho accettato, e con la dieta a zo­ na sono dimagrita quasi 20 kg: per me questa è una nuova vita». Condotta sempre in doppio, ma con la sostenibile leggerezza di trionfi in serie: con la milanese Milani, sta semplicemente do­ minando la specialità (anche 2 titoli europei) e ieri ha regalato all’Italia il primo successo rosa sempre in Coppa del Mondo. Stavolta azzeccano anche la partenza, e per le altre c’è ancor meno polpa, soprattutto dai 1000 in poi, quando Elisabetta e Laura esprimono una progres­ sione magnifica a 34 colpi al mi­ nuto che stronca la concorren­ za. La Milani, già scottata 2 volte a un passo dai Giochi con il dop­ pio pl, fa il pieno di orgoglio: «Siamo le leader del movimen­ to, una gara meravigliosa». Novità piacevoli Per il resto, ovunque si peschi dal mazzo emergono novità gustose e con­ ferme attese, nel quadro di un

ringiovanimento che ha portato a Lucerna ragazzi che fin qui l’avevano vista solo in tv. Come il prodiere del 2 senza Di Co­ stanzo, guidato da Castaldo con la bandana («L’ho messa a un campionato italiano, ho vinto e adesso non la tolgo più») al suc­ cesso nella gara degli umani, cioè al 2° posto dietro gli alieni neozelandesi Murray e Bond, imbattuti dal 2009; o ancora il diciottenne Lodo, che si emozio­ na a vedere gli idoli remieri da vicino e poi da prodiere del 4 senza pesante, con il motore di Perino e Paonessa e la sensibili­ tà a capovoga di Vicino, mette paura a Usa ed Australia per un 3° posto pazzesco; oppure Mi­ cheletti, 2° in doppio pl con Ru­ ta, barca storica che può ripro­ durre i fasti passati. Morale Poi c’è il doppio senior di Battisti e Fossi, stoppato dai neozelandesi, come a Londra, ma pronto a lavorare sulla velo­ cità per un colpaccio mondiale. Da casa, La Mura vigila e predi­ ca: «Morale alto, tutti erano ben preparati, ma adesso viene il dif­ ficile». Tanto per non perdere l’abitudine. © RIPRODUZIONE RISERVATA

I RISULTATI

Barche olimpiche: nuovi segnali UOMINI Singolo: 1. Synek (Cec) 6’37”40; doppio: 1. Nuova Zelanda 6’09”84; 2. ITALIA (Battisti Fossi) 6’10”95; 3. Germania 6’11”16; 2 senza: 1. Nuova Zelanda 6’21”28; 2. ITALIA (Castaldo Di Costanzo) 6’26”44; 3. Spagna 6’28”90; 4 senza: 1. Stati Uniti 5’50”78; 2. Australia 5’51”63; 3. ITALIA (Vicino Paonessa Perino Lodo) 5’51”70; 4 di coppia: 1. Croazia 5’39”63; fin. B: 6. ITALIA (Raineri Rambaldi Venier Stefanini) 5’54”73; otto: 1. Stati Uniti 5’22”26; doppio pl: 1. Francia 6’13”54; 2. ITALIA (Ruta Micheletti) 6’15”83; 3. Gran Bretagna 6’16”18; 4 senza pl: 1. Nuova Zelanda 5’53”52; fin. B: 6. ITALIA (Tuccinardi Gravina Di Girolamo Oppo) 6’06”46. DONNE Singolo: 1. Crow (Aus) 7’14”35; doppio: 1. Lituania 6’42”44; 2 senza: 1. Gran Bretagna 7’01”39; 4 di coppia: 1. Germania 6’18”97; 2. Polonia 6’20”93; 3. Australia 6’22”73; 4. ITALIA (Palma Schiavone Colombo Magnaghi) 6’29”34; otto: 1. Stati Uniti 5’54”16; doppio pl: 1. ITALIA (Sancassani Milani) 6’52”41; 2. Stati Uniti 6’55”36; 3. Nuova Zelanda 6’57”31. Non olimpiche. Uomini, 2 senza pl: 1. Gran Bretagna 6’34”58; 6. ITALIA (Serpico Schisano) 6’41”73. Donne, singolo pl: 1. Beltrame (Bra) 7’34”33; fin. B: 2. POLLINI 7’50”24..

Fantastiche per 7 partite, vinte consecutivamente, e mezza finale: poi il sogno delle azzurrine di conquistare l’oro all’Europeo Under 20 svanisce di colpo, drammaticamente. Nel terzo quarto contro la Spa­ gna, segniamo solo 3 punti su tiro libero, sbagliamo tutti i 16 tiri e subiamo il 20­3 che rega­ la il terzo oro di categoria, il se­ condo consecutivo, alle nostre avversarie (undicesimo nelle giovanili). Passata la tristezza per una finale condotta per i primi 22’ e pure dominata nel primo quarto, resta la grande soddisfazione della prima me­ daglia conquistata nella under 20 dalle azzurre, un argento pesante e strameritato e, per una volta tanto, anche pro­ grammato visto che la metà della squadra è passata e ma­ turata nel College Italia, rap­ presentativa gestita della Fip che ha partecipato agli ultimi campionati di A­2, ora abolita. Molino «Abbiamo pagato il passaggio a vuoto nel terzo quarto — ha commentato Ni­ no Molino —. Siamo riusciti a contenere Ndour, l’Mvp del­ l’Europeo, a 7 punti ma ci ha punito la precisione al tiro del­ le loro esterne (8/16 da 3, n.d.r.): noi abbiamo sbagliato qualche canestro facile e qual­ che libero di troppo, ma questo argento ci riempie il cuore d’orgoglio». Continua il mo­ mento importante delle giova­ ni azzurre, oro Under 18 nel 2010 (unica reduce il leader della squadra Francesca Dotto, entrata nel quintetto ideale del torneo), argento e bronzo un­ der 16 nelle ultime due edizio­ ni (nel 2011 c’era Elisa Penna, mentre Alessandra Formica aveva vinto l’argento nel 2008), risultati ben al di sopra

Caterina Dotto, 20 anni FIBA

della consistenza di un movi­ mento sempre più misero nel numero delle tesserate e della popolarità del massimo cam­ pionato. L’argento è l’undicesi­ ma medaglia della storia con­ quistate dalle giovanili azzur­ re (2 ori, 4 argenti, 5 bronzi). I frutti stanno già arrivando alla Nazionale senior. C’è una la lu­ ce in fondo al tunnel. SPAGNA­ITALIA 59­53 (11­18, 25­28; 45­31) SPAGNA: Estebas 10 (0/2, 3/3), Zano­ guera 5 (2/4), Diaz 16 (3/8, 2/5), Rodri­ guez 2 (1/2, 0/1), Ndour 7 (3/14, 0/1); De Alfredo 9 (2/5, 1/3), Soler (0/2),, Llobet 10 (1/2, 2/2), Lazaro, Faussurier. N.e.: Bacete. All. Paretas. ITALIA: F. Dotto 14 (1/7, 2/3), C. Dotto 10 (5/13), Melchiori 0/4, 0/2), Penna 10 (4/7), Formica 8 (4/10, 0/2); Milazzo 5 (0/2, 1/2), Orazzo, Reggiani 4 (2/4, 0/1), Nori 2 (1/3). N.e.: Ramò Panella, Ercoli. All. Molino. NOTE T.l.: Spa 11/15, Ita 10/16. Rim.: Spa 41 (Ndour 17), Ita 28 (Formica 10). Finale bronzo: Turchia­Bielorussia 53­ 38.

IN LETTONIA EUROPEO UNDER 20 MASCHILE

Gli azzurrini sfidano la Spagna Oggi torna in campo l’Under 20 maschile di Pino Sacripanti nella prima giornata della seconda fase dell’Europeo di categoria a Tallin (Estonia). Gli azzurrini affronteranno la Spagna alle 14.45 locali. Domani sarà la volta della Lettonia, per chiudere poi mercoledì contro la Russia. Classifica: Lettonia 4; Spagna, Francia, Italia, Slovenia 2; Russia 0. Si qualificano ai quarti di finale le prime 4 dei due gironi.

MERCATO NBA Atlanta pareggia l’offerta (4 anni, 32 milioni) di Milwaukee e trattiene Jeff Teague. I Lakers ingaggiano (annuale a 1 milioni di dollari) Wesley Johnson, ex Phoenix, quarta scelta assoluta nel 2010 (Minnesota). Dopo essere stato tagliato dai Lakers, Metta World Peace ha detto d’aver chiuso con la Nba: «O vado in Cina, o alleno, o gioco nell’Arena Football League».


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VELA COPPA AMERICA TRANSPAC RACE 2013 LA REGATA DALLA CALIFORNIA ALLE HAWAII

Maserati, notte di rimonta Davanti solo gli australiani Dopo poco più di 24 ore di regata è già lotta a due nel­ la Transpac (riduzione per Transpacific) per il primo posto in tempo reale (linea d’onore per gli anglosassoni) vale a dire per chi si presenta per primo sulla linea del tra­ guardo delle Hawaii, obietti­ vo ancora oltre duemila mi­ glia avanti alla prua delle mi­

gliori. Nella classe delle bar­ che più grandi in testa c’è il maxi di oltre 30 metri austra­ liano servoassistito (ovvero le vele vengono regolate at­ traverso un sistema idrauli­ co, quindi con un motore a gasolio sempre in funzione in ogni momento della rega­ ta), Ragamuffin che ha anco­ ra una manciata di miglia di

vantaggio su Maserati. La barca di Giovanni Soldini, che per questa cavalcata ver­ so Ovest ha a bordo anche l’armatore­trimmer, John Elkann, dopo un avvio com­ plicato dal poco vento (otto­ nove nodi alla partenza) e dal fatto che gli organizzato­ ri non avevano ammesso sul­ la barca italiana le vele adat­

te anche ai venti leggeri. Rinforzo Nel corso della prima notte l’aria è aumenta­ ta e per Maserati è iniziata la rimonta. Nessun mistero che Giovanni Soldini punti al re­ cord di questa regata che ap­ partiene a Morning Glory dell’armatore tedesco Hasso Plattner che nel 2005 (nel­ l’occasione timonato da Rus­ sell Coutts) ha impiegato sei giorni, sedici ore, quattro mi­ nuti per andare da Los Ange­ les ad Honolulu. Per una del­ le tante stranezze della vela,

nel 2009, un altro maxi, Alfa Romeo (ora Esimit), impiegò poco più 5 giorni e mezzo, ma il record non è stato mai registrato in quanto anche in questo caso è stato ottenuto da uno scafo con verricelli per regolare le vele, elettrici. Dettagli tecnici a parte le al­ tre barche della flotta dei maxi sono ormai alle spalle e se le previsioni meteo si do­ vessero rivelare esatte, quin­ di vento in aumento, sono le condizioni che Maserati e il suo equipaggio aspettano. g.l.p.

Soldini e Elkann con l’equipaggio

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Vento e coraggio, la Luna può sorgere Raffiche amiche e più confidenza con il mezzo: dalla batosta con New Zealand si può ripartire sità diventano anche 10 nodi di velocità. Avete idea di quan­ ta strada sull’acqua si faccia in pochi secondi andando più ve­ loci di 10 nodi dell’avversario? Certo, è difficile spiegare così il perché quando New Zealand ha tagliato il traguardo Luna Rossa fosse quasi 2 miglia più indietro a una distanza dalla quale, il tuo rivale, per quanto gigantesco sia, è grande poco più di un bottone. Ma è più che abbastanza per farci trat­ tenere da dare giudizi definiti­ vi sui due scafi.

LUCA BONTEMPELLI SAN FRANCISCO

Benedetta Coppa Ameri­ ca, proprio quando hai la sen­ sazione di averla capita ti sci­ vola tra le mani beffarda. Ar­ chiviata la disputa legale che avrebbe messo a dura la pa­ zienza di un torpedone di san­ ti, il tempo di osservare per la prima volta due catamarani insieme e rendersi conto non solo che la Luna più che rossa, al massimo è rosa, ma che l’in­ tero meccanismo scricchiola sinistramente. La barca italia­ na ha perso catastroficamente la prima regata con Emirates Team New Zealand, racconta­ no i cronometri, opinionisti con il dono dell’ultima parola. Sei meno Sentire lo skipper Sirena attribuirsi la sufficien­ za scarsa per una prestazione del genere ha scombussolato parecchi marinai. Non quelli che sono da queste parti, però. Da un punto di vista meteoro­ logico la baia di San Francisco è infatti uno dei luoghi più pe­ culiari che ci siano. Una specie di damigiana, appoggiata su un fianco. Il cui collo, stretto, corrisponde al lato del Golden Gate e la parte più ampia alla baia. Il punto cruciale qui è rappresentato dalle colline che chiudono la baia a Est, la base della damigiana, dopo la penisola su cui poggia la città. Solo le colline e poi le monta­ gne, in rapida sequenza, che essendo straordinariamente ricche del metallo più prezio­ so che ci sia (lo erano, hanno cambiato la storia di questa città, la Gold Rush, la corsa al­ l’oro). La Coppa nasce nel

L A

Luna Rossa all’inseguimento (non riuscito) di Team New Zealand nella prima sfida diretta di sabato BORLENGHI

Le quasi due miglia di distacco non sono la vera distanza tra i due catamarani

T V

1851, la Gold Rush ha il culmi­ ne nel 1849. Sono coetanee. Non si erano mai frequentate prima, ma adesso che si sono conosciute, si piacciono. O forse si detestano. Resta il fat­ to che sia proprio la morfolo­ gia della zona che chiude la baia, cioè la stessa sforacchia­ ta da migliaia di picconi di pio­ nieri in cerca di fortuna, a ren­ dere quasi incomprensibili le regate di Coppa America.

S E N Z A

Poche decine di metri Basta­ no poche decine di metri di di­ stanza tra i due contendenti e il vento può essere diversissi­ mo. Non solo in direzione, quello capita ovunque, nei pressi di colline e vallate, ma in intensità. «Il vento scatta di colpo, le raffiche non sono progressive, qui in un secondo sale di 5 nodi» racconta il di­ rettore di regata Murray. Cin­ que nodi di differenza d’inten­

T A B Ù

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Paralizzata La barca italiana sembrava semi paralizzata dell’emozione del debutto. Prendete il momento chiave, quando, prima della partenza, New Zealand ha bloccato da sottovento ogni mossa dei no­ stri. Una via di uscita c’era, il passaggio di poppa. E anche una seconda, andare alla sfida prua contro prua a velocità ri­ dotta. Due manovre che ri­ chiedono una grande padro­ nanza del mezzo che forse in questo momento l’equipaggio di Luna Rossa non ha. Dovreb­ be averlo a questo punto? La logica direbbe di si. Ma in Coppa, questa in particolare, la logica è inutile come il basi­ lico californiano, del tutto in­ sapore. In questa Vuitton Cup c’è un concorrente che si è iscritto 3 anni fa e non ha an­ cora la barca pronta (Arte­ mis). Il vero problema è che è tutto troppo nuovo. Le barche, le vele, le ali. Tutto. Non ci sia­ mo ancora abituati e, detto tra noi, a Luna Rossa che perde con quasi due miglia di distac­ co vorremmo non abituarci mai. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LA REGATA

Domenica il bis Artemis pronta al varo «Guardando la prima regata (fra due barche, ndr) dall’acqua: Team New Zealand appare lucida, Prada sembra avere grandi scarpe!». Il commento di Sir Russell Coutts, Ceo di Oracle, team che difende il trofeo, può anche apparire molto tagliente. La partita della Coppa si gioca su tanti tavoli: della vela, degli avvocati e anche della provocazione verbale. Sarà così fino a quando non ne resterà uno solo, il vincitore. Qui il secondo è buono solo per le statistiche, non porta a casa nulla, se non un cargo di rimpianti. Prima di arrivare a quel giorno ci sono ancora un bel po’ di regate. O ancora per un po’ questa specie di prove caratterizzate da un catamarano solo in acqua, come quella che si è vista ieri e come si vedrà domani fra Luna Rossa e l’assente Artemis. A proposito del team svedese guidato da Paul Cayard ha appena finito le prove strutturali del nuovo catamarano e potrebbe varare entro la fine della settimana. Le regate come quella di ieri, insulse se non per la classifica (danno un punto) stanno — si spera — per finire. Per gli appassionati italiani il prossimo appuntamento “vero” è domenica di nuovo contro Team New Zealand. g.l.p.


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LUNEDÌ 15 LUGLIO 2013


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TENNIS TORNEI DI STOCCARDA E PALERMO

Doppietta azzurra Sereno e maturo La prima gioia del nuovo Fognini

VINCITORI

Venti italiani prima di lui nell’era Open (l.m.) Sono 21 i tennisti italiani vincitori nei circuiti professionistici dell’Era Open. 10 TITOLI Adriano Panatta (Senigallia 1971, Bournemouth 1973, Firenze 1974, Kitzbuhel e Stoccolma 1975, Roma e Roland Garros 1976, Houston 1977, Tokyo 1978, Firenze 1980) 6 TITOLI Paolo Bertolucci (Firenze 1975, Barcellona e Firenze 1976, Firenze, Amburgo, Berlino 1977) 5 TITOLI Corrado Barazzutti (Nizza 1976, Charlotte, Bastad e Parigi indoor 1977, Il Cairo 1980) 3 TITOLI Paolo Canè (Bordeaux 1986, Bastad 1989, Bologna 1991) Andrea Gaudenzi (Casablanca 1998, St. Polten, Bastad 2001) Andreas Seppi (Eastbourne 2011, Belgrado, Mosca 2012) 2 TITOLI Francesco Cancellotti (Firenze, Palermo 1984) Omar Camporese (Rotterdam 1991, Milano 1992) Stefano Pescosolido (Scottsdale 1992, Tel Aviv 1993) Renzo Furlan (San Josè, Casablanca 1994) Davide Sanguinetti (Milano, Delray Beache 2002) Filippo Volandri (St. Polten 2004, Palermo 2006) 1 TITOLO Tonino Zugarelli (Bastad 1976) Gianni Ocleppo (Linz 1981) Claudio Panatta (Bari 1985) Massimiliano Narducci (Firenze 1988) Simone Colombo (St. Vincent 1986) Claudio Pistolesi (Bari 1987), Gianluca Pozzi (Brisbane 1991) Daniele Bracciali (Casablanca 2006) Fabio Fognini (Stoccarda 2013)

In finale respinge Kohlschreiber, sulla terra vale la top ten: «La chiave? E’ la tranquillità» RICCARDO CRIVELLI

Non c’è un tempo per vincere. Ma se ti prepari per riuscirci, non avrai rimpianti. Ora che Fabio Fognini ce l’ha fatta, che finalmente ha acco­ stato il suo nome a un torneo, quello di Stoccarda, rendendo giustizia a un talento adaman­ tino, potrà lasciarsi alle spalle il peso di una fanciullezza da predestinato, i profeti di una carriera folgorante come i suoi gemelli del maggio ‘87 Djokovic e Murray, le racchet­ te macinate più degli avversa­ ri (all’Avvenire, una volta, per calmarlo entrò in campo per­ fino papà Fulvio), i colpi di te­ sta che lo hanno battezzato da sempre come quello bravo che si perde sul più bello. Con quel soprannome un po’ così, Fo­ gna diventa il 21° italiano a trionfare sul circuito: e se l’è davvero meritato. Solido e maturo Perché sul rosso tedesco aveva già gioca­ to la semifinale nel 2009, in una di quelle fasi «up» da mes­ sia in pectore del nostro ten­ nis, ma stavolta è diverso. Per il cammino, esaltante, con la lezione ad Haas e la bastonata sportiva al povero Bautista Agut; per l’uomo sconfitto in finale, il cagnaccio di casa Kohlschreiber, cui aveva ce­ duto i due precedenti senza neppure la gioia di un set; so­

51

le vittorie azzurre nei circuiti pro’ dell’era Open. La prima l’8 agosto 1971 a Senigallia con Adriano Panatta

prattutto, per la solidità mo­ strata nei momenti caldi, cui ormai dovremo abituarci. Fa­ bio perde il primo set dopo es­ sere stato in vantaggio due volte di un break: il giocatore di neppure tanto tempo fa si sarebbe sciolto. E invece que­ sto sale di livello, spingendo con il servizio e venendo a re­ te a prendersi punti facili, controllando il secondo set e salendo al 4­1 pesante del ter­ zo. Come se ce ne fosse biso­ gno, lì dà un’altra pennellata di maturità, respingendo la ri­ montina del rivale che era ar­ rivato a 3­4 e 0­15. Tranquillità E’ giusto ed è esaltante che Fognini si ingi­ nocchi sulla terra della prima volta, sulla superficie dove or­ mai vale i top ten pur da nu­ mero 25 che sarà oggi. «Ades­ so sono soltanto felice. Non pensavo di riuscire a gestire così bene questa settimana, ma giorno dopo giorno il mio gioco è cresciuto e mi sono sentito sempre meglio». E la parolina magica che poi esce dalla sua bocca non stride più con le bizze di un ormai ex pu­ ledro altalenante: «Tranquilli­ tà, credo sia stata la chiave. Sono rimasto tranquillo dopo un primo set perso in quel mo­ do, e poi ancora nel secondo e nel terzo, quando sapevo che dipendeva molto dal mio ser­ vizio. E fisicamente avevo sen­ z’altro qualcosa in più».

25

la classifica Atp di Fabio Fognini, una posizione dietro Andreas Seppi. Il top del ligure fu n° 24 ad aprile

Compleanno Come un amo­ re che sboccia, sarà indimenti­ cabile, non soltanto per i 74.000 euro del premio e la Mercedes A 45 offerta dallo sponsor: «Non dimenticherò Stoccarda, anche perché è il compleanno di Sveta, la mia fidanzata. Lo dedico a lei e a coach Perlas, grande suppor­ to». Dopo una settimana da dio, l’unico smash che Fabio rischia di prendere in faccia è quello inatteso del presidente della casa automobilistica, che quando gli consegna le chiavi gli consiglia anche di farne omaggio alla festeggia­ ta: «Beh, mi hai messo in una posizione difficile — rispon­ derà Fogna —, noi andiamo sempre insieme, la guideremo insieme, ce la godremo insie­ me. Però prima me la porto a San Remo, ci faccio un paio di giri e mi diverto un po’». Co­ me chiosa il coach, «Fabio non è diventato migliore perché ha vinto un torneo, ma perché ha lavorato per ottenere que­ sti risultati», anche se in fondo resta quell’animo guascone che tifa Inter e in un’altra vita sarebbe nato forse Beccalossi. Eppure ha come idolo Zamo­ rano: «Perché era un guerrie­ ro». Incredibile: un giorno l’avremmo detto anche di lui. RISULTATI Stoccarda (Ger, 410.200, terra), finale: FOGNINI b. Kohlschrei­ ber (Ger) 5­7 6­4 6­4 © RIPRODUZIONE RISERVATA

5

doppiette Italia La prima il 22 maggio 1988 con Cecchini (a Strasburgo) e Narducci (a Firenze)

Fabio Fognini, 26 anni, ha conquistato il primo torneo in carriera. Oltre al premio di 74.000 euro ha vinto anche un auto AFP­ANSA

62

vittorie italiane in Wta La prima il 14 febbraio 1982 di Sabina Simmonds a Bakersfield

2

la posizione di Roberta Vinci (9 titoli) tra le italiane più vincenti di sempre dietro Sandra Cecchini (12)

9

i tornei vinti da Vinci Bogotà ‘07, Barcellona ‘09 e ‘11, Lussemburgo, Budapest e Hertogenbosch ‘11, Dallas ’12, Katowice e Palermo ‘13

FINALE AZZURRA A PALERMO LA BOLOGNESE NON BISSA IL SUCCESSO DELL’ANNO SCORSO: «IN PALIO C’ERA UNA CENA, OFFRIRÀ ROBERTA»

Vinci batte il pronostico e l’amica Errani Risposte e palle corte, la tarantina vince in 3 set: «Qui mi alleno, un sogno che si realizza» ROBERTO URSO PALERMO

Arriva in nottata l’altra perla del tennis italiano dopo il successo di Fognini: la vitto­ ria al Country Club di Palermo di Roberta Vinci, nel 26° Italia­ com Open 6­3 3­6 6­3 in 2 ore e 17 minuti. La tennista taran­ tina, 30 anni, n.11 del mondo ha sovvertito il pronostico che

la vedeva soccombere alla sua amica del cuore, Sara Errani, n.6 del computer e campiones­ sa in carica. Roberta ha invece dimostrato grande tenuta mentale, accoppiata alle sue elevate doti tecniche che l’ha fatta prevalere in un match senza grande emotività e svi­ luppato più sul gioco di scam­ bio puro. Così la Vinci ha scio­ rinato risposte aggressive sul debole servizio della Errani, in particolare sulla seconda pal­ la, con la variante del «drop» spesso vincente. La tarantina ha portato il match sulle acce­ lerazioni di diritto, sulle palle corte in cui va a nozze, costrin­ gendo a corse forsennate la sua avversaria. Sara ha man­ cato il bis di successi consecu­

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tivi nel torneo, dopo averlo vinto lo scorso anno (e nel 2008). «Mi ha fatto un grande piacere vincere questo torneo, non me lo aspettavo e ho rea­ lizzato così un sogno che inse­ guivo da tempo — commenta Roberta Vinci —. In questo club mi alleno e inizio la pre­ parazione invernale. Non è stato facile giocare contro la mia migliore amica, non pote­ va esserci cattiveria agonisti­ ca. Spero che il Country risol­ va i problemi economici e il torneo rimanga nel circuito». La partita Il match è andato ad alti e bassi. Primo set per la Vinci, rimonta della Errani nel secondo set e di nuovo il largo della tarantina nel terzo set:

GLI ALTRI TORNEI S

Roberta Vinci, 30 anni, al 9° torneo vinto LAPRESSE

Uomini Bastad (Sve, 433.700 euro, terra): Berlocq (Arg) b. Verdasco (Spa) 7­5 6­1 Donne Budapest (Rom, 235.000 euro, terra): Halep (Rom) b. Meuesburg.(Aut) 6­3 6­7 (7) 6­1

4­0 in pochi minuti, poi una reazione di orgoglio della bo­ lognese che manca l’aggancio sul 4­4 e così la via del traguar­ do. Sara Errani spiega: «Non ho giocato al meglio, si è fatta sentire la fatica sia mentale che fisica dopo tanti tornei. Stavolta è andata meglio a Ro­ berta che invece ha mostrato tutto il suo repertorio. E’ stato bello tornare in finale, meglio ancora se avessi vinto. Però lo ha fatto la mia amica più cara che mi offrirà la cena, come concordato. Paga chi vince. Mi dispiacerebbe invece se questa manifestazione che amo tanto non abbia futuro». Ma a senti­ re gli organizzatori il passivo è stato accettabile e il futuro non appare così nero. RISULTATI Palermo (235.000 euro, terra), finale: VINCI b. ERRANI 6­3 3­6 6­3 © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LUNEDÌ 15 LUGLIO 2013


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TUTTENOTIZIE & RISULTATI Nuoto EUROPEI JUNIORES: L’ITALIA A 10

Universiadi NUOTO DI BRONZO

D’Arrigo e Mugnaini bronzi per chiudere

Botto Morozov: 47”62 Santucci ai Mondiali?

Di bronzo in bronzo. D’Arrigo aveva aperto, agli Eurojuniores di Poznan, la se­ rie di medaglie azzurre nei 400 sl, D’Arrigo la chiude nei 200 sl. Altre 2 medaglie (e so­ no 10), compreso il bronzo di Mattia Mugnaini, per comple­ tare la spedizione di questa piccola Italia guidata dal c.t. Walter Bolognani. Che avrà registrato gli enormi progres­ si della Russia, capace di tota­ lizzare ben 32 medaglie, con 7 ori di Maria Baklakova. Andrea Mitchell D’Arrigo, di­ ciottenne dell’Aurelia e di stanza ormai negli Usa, nei 200 sl valeva in primavera 1’48”91: nella piscina polacca chiude terzo in 1’49”56 dietro l’inglese Guy ed il russo Kra­ snykh. Terzo è anche nei 100 farfalla Mattia Mugnaini, di­ ciottenne della Florentina, autore di 53”73 (personale): l’azzurrino ha toccato con la mano sbagliata, pregiudican­ do così una posizione miglio­ re, visto che l’oro del danese Andersen dista appena 12 centesimi. Infine Ruta Meilu­ tyte stampa nei 100 rana 1’05” 48, a 28/100 dal suo re­ cupero assoluto

Alle Universiadi di Ka­ zan (Rus), la medaglia del giorno arriva nel nuoto e nel­ la specialità regina: i 100 sl. A conquistarla è Michele San­ tucci, che sale sul podio in 49”36 dietro russi Lobintsen e Morozov, capace di sparare il secondo tempo mondiale sta­ gionale: 47”62 (ai 50 22”66). Il russo che s’allena negli Usa aveva già nuotato sotto i 48” in stagione proprio a Kazan, in 47”93: tre decimi per lan­ ciare la sfida a Barcellona al­ l’iridato australiano Magnus­ sen (47”53). E ai Mondiali po­ trebbe arrivarci dopo i con­ fronti con Benatti, anche Santucci, storico componente della 4x100 sl, che i tecnici dovrebbero convocare da quinto (per non far disputare la batteria a Magnini). L’altro ripescato potrebbe essere il ranista Pizini, sceso a 2’10”. Cona la medaglia di Santucci l’Italia raggiunge quota 30 (2­

Finali. Uomini, 50 sl: 1. Sedov (Rus) 22”07 (s. 22”06, r.c.9, 2. Plavin (Ucr) 22”43, 3. Mylonas (Gre) 22”64, 14. Ca­ staldello 23”34, 17. Broglia 23”58 (b.23”48); 200 sl: 1. Guy (Gb) 1’48”45, 2. Krasnykh (Rus) 1’49”10, 3. D’Arrigo 1’49”56 (26”06, 27”85, 28”12, 27”53) ; 100 ra: 1. Zanko (Rus) 1’00”96, 2. Ska­ gius (Sve) 1’01”27, 3. Khomenko (Rus) 1’01”48, 8. Franceschi 1’03”78; 100 fa: 1. Andersen (Dan) 53”61, 2. Subarsky (Aut) 53”71, 3. Mugnaini 53”73, 4. Gior­

Ippica ST MICHEL RACE A MIKKELI

Andrea Mitch D’Arrigo, 18 anni SCALA dano 54”02; 400 mx: 1. Makovich (Rus) 4’14”65 (r.c.), 2. Johnson (Gb) 4’17”47, 3. Osipenko (Rus) 4’18”67, 8. Tarocchi 4’23”68, 26. Baioni 4’35”82; 4x100 mx: 1. Russia 3’37”93 (r.c.), 2. Germania 3’41”45, 3. Svezia 3’42”80, squal. Italia (+81 Mencarini). Donne, 100 do: 1. Usti­ nova (Rus) 1’01”14, 2. Dawson (Gb) 1’02”21, 3. Riedemann (Ger) 1’02”61; 100 ra: 1. Meilutyte (Lit) 1’05”48 (r.ca., 31”13), 2. Sontseva (Ucr) 1’07”85, 3. Huether (Ger) 1’09”20; 5. Guerra 1’10”18, 6. Castiglioni 1’10”25 (s. 1’10”11); 50 fa: 1. Nasretdinova (Rus) 26”56, 2. Svecena (R.Cec) 26”88, 3. Govejsek (Slo) 26”99, 8. Biondani 27”51 (s. 27”43/ 15. Tarzia 28”16); 200 mx: 1. Sebestyen (Ung) 2’16”10, 2. Day (Gb) 2’16”14, 3. Hoepink (Ger) 2’16”64; 4x200 sl: 1. Rus­ sia 8’01”62 (r.c.), 2. Germania 8’07”75, 3. Spagna 8’10”04, 4. Italia 8’15”32 (Scarabelli 2’03”33, Caponi 2’02”89, Lucchese 2’04”25, Masserini 2’04”85). Medagliere: 1. Russia 32 (22­8­2); 2. Gran Bretagna 15 (3­9­3), 3. Germania 21 (3­7­11), 10. Italia 10 (1­1­8).

Nuoto. Finali. Uomini, 100 sl: 1. Morozov (Rus) 47”62 (22”66, r.u., 2° t. 2013), 2. Lobintsev (Rus) 48”54, 3. Santucci 49”30 (23”55), 4. Abood (Aus) 49”36, 5. Benatti 49”78; 800 sl: 1. Yamamoto (Gia) 7’49”96, Donne, 200 ra: 1. Efimova (Rus) 2’24”10 (5° t. 2013), 2. Sogar (Usa), 3. Motegi (Gia) 2’25”73, 4. De Ascentis 2’27”10 (1’12”11); 100 fa: 1. Savard (Can) 57”63 (r.u.), 5. Di Liddo 59”38 (s.58”89); Semifinali. Uomini, 200 do Shirai (Gua) 1’57”43, 9. Ciccarese 2’00”98, 10. Milli 2’01”41; 50 ra: Morozov (Rus) 27”34, 3. Toniato 27”80, 11. Giorgetti 28”18; 100 fa: Tsurkin (Bie) 51”75, 9. Codia 52”77; donne, 200 sl: Popova (Rus) 1’58”72, 6. De Memme 2’00”00, 16. Masini L.2’03”70 (b. 2’02”50); 50 do: Herasi­ menia (Bie) 28”35, 6. Gemo 28”82.

Owen’s: trionfo Savani in Cina in Finlandia Sokolov turco

Il successo de «L’Evento»

Mickelson c’è Gagli chiude 17°

Aveva già fatto vedere il suo valore nella Sweden Cup a Stoccolma, il giorno prima del­ l’Elitlopp. Stavolta Owen’s Club (da Duke of York) ha fatto ancora meglio, andando a vin­ cere sul velocissimo tracciato di Mikkeli, in Finlandia, la St. Michel Race (m 1609), corsa vinta nel 2002 da Varenne in 1.09.3, allora record europeo e mondiale in pista da Km. An­ che Classico Merett, italiano solo di nascita, vinse nel 2004. Pietro Gubellini ha sistemato Owen’s in terza pariglia ester­ na, è scattato sull’ultima curva e in retta ha travolto gli avver­ sari trionfando in 1.10.1. Se­ condo Surprise Lord. Male Ne­ sta Effe (R. Vecchione), solo 6°.

Si è conclusa nel segno del successo l’edizione numero 16 de L’Evento, la manifesta­ zione golfistica organizzata da RCS Pubblicità in collaborazio­ ne con la Mario Mele & Part­ ners. Oltre 300 partecipanti si sono ritrovati sui curatissimi fayrway e nelle grandi sale del Golf Club Asolo. L’occasione ha permesso a dirigenti d’azien­ da, pubblicitari e operatori del­ l’informazione di socializzare e confrontarsi non solo sui green ma anche sui problemi del­ l’economia. Per mantenere un profilo in linea con la situazio­ ne, L’Evento ha destinato in be­ neficenza parte del budget. Sul piano sportivo la gara ha riser­ vato buoni risultati: in prima categoria, ha vinto Nicola Stre­ diotto, in seconda Gianluca Di­ sette, in terza Francesco Mauri. Primo lady, Alessandra Ferrari, primo senior Daniele Fabris. Tanti i premi speciali messi in palio dai partner dell’Evento, destinati a premiare ogni tipo di abilità golfistica. Appunta­ mento al 2014, perché, come dice lo slogan della manifesta­ zione, «La storia continua».

Owen’s Club e Pietro Gubellini

(niba) Ultima due giorni di mercato a Bologna, oggi e domani, mentre il capitano della nazionale, Cristian Sava­ ni è vicino allo Shanghai. «La trattativa c’è, ma per ora nes­ suna firma», dice lui dal ritiro azzurro di Mar del Plata. An­ che se da Latina fanno sapere che non è più un loro obiettivo, avvalorando quindi la possibi­ lità del suo trasferimento in Ci­ na. Se si concretizzerà, Savani troverà Wout Wijsmans, che giocherà nel Pechino. Fino ad oggi l’unica italiana ad aver giocato in Cina è stata Carolina Costagrande, a Guanzhou. E intanto prosegue la telenovela della fuga da Trento. «E’ vero, ho ricevuto una offerta dal­ l’Halkbank di Ankara. Vorrei andare con Kaziyski, Juantore­ na e Raphael quindi se c’è que­ sta possibilità e se il presidente di Trento Mosna me lo permet­ terà, mi piacerebbe andare in Turchia», parole di Tsvetan So­ kolov. Dalla risposta, dipende il destino di Djuric. Intanto Trento chiude col ritorno di Antonio De Paola da Atripalda.

Il green del Golf Club Asolo

Phil Mickelson ha vinto con 271 colpi (66 70 66 69, ­17) l’Aberdeen Asset Mana­ gement Scottish Open, a In­ verness (par 72, European Tour, 3.465.000e). L’america­ no supera con un birdie alla prima buca di spareggio il su­ dafricano Branden Grace (71 65 66 69) con cui aveva con­ cluso alla pari il torneo. Tra gli italiani, un 17° posto di Loren­ zo Gagli (279 ­ 67 67 70 75, ­9); ha guadagnato quattro posizioni Matteo Delpodio, 38° con 282 (67 73 69 73, ­6); Francesco Molinari, invece, retrocede da 23° a 42° con 283 (69 66 72 76, ­5) e anche Mat­ teo Manassero cede passando da 42° a 57° con 285 (69 70 70 76, ­3). Mickelson, 43 anni e 41 titoli conquistati nel PGA Tour comprensivi di 4 Major, ha centrato il primo successo su un links e questo trionfo adesso lo lancia per l’Open britannico terzo Major stagio­ nale (da giovedì a Gullane in Scozia), cui parteciperanno anche Francesco Molinari e Manassero.

Via ai Mondiali Torna Molfetta Oggi c’è Gemma Oggi a Puebla, in Messico, scattano i Mondiali. Per l’Italia c’è anche Carlo Molfetta, olimpionico di Londra che combatterà nella 87kg. Nella +87 il campione d’Europa Leo Basile. Non ci sono il bronzo dei Giochi, Mauro Sarmiento, né la sua compagna Veronica Calabrese, da poco diventati genitori. Oggi il via con la 46kg donne e la 58kg uomini, con Domenico Gemma.

GIBI SUL LAGO (si.g.) Tre nulli in entrata per Giuseppe Gibilisco nella gara d’asta a Rottach­Egern (Ger), vinta da Dilla (5.72) su Otto (5.62) e dalla statunitense Hutson (4.67). La pedana, montata dai sub sul la­ go di Tegernsee, ha creato qualche pro­ blema di equilibrio agli atleti.

600.000 dollari. A Dresda (Ger) il super­ medio Robert Stierlitz (45­3) mantiene la corona Wbo, battendo Yuzo Kiyota (Gia. 23­4­1) per ferita al 10°, con decisione tecnica, dei giudici. A Pasay City (Fil) il lo­ cale Merlito Sabillo (23) resta campione paglia Wbo, Jorle Estrada (Col. 17­7) fini­ sce ko 9.

(m.c.) Enplein di Rimini, Bologna (tenuto a freno 4 riprese dal 55enne Peccianti) e Nettuno nella quarta di ritorno. San Mari­ no si riscatta con Parma e rientra in zona playoff. 13° turno, gara­2, Nettuno­Godo 6­1 (v. De Santis, p. Ribeiro; hr Morville); Rimini­Godo 4­0 (v. Corradini 3bv­7so, p. Yepez, s. Patrone; hr Zileri); Toshiba Gros­ seto­Unipol Bologna 2­9 (v. D’Angelo, p. Peccianti 7bv­3so; hr Reyes); San Mari­ no­Parma 1­0 (v.Da Silva 5bv­9so, p. Dal­ laturca, s. Martignoni; pvbc Duran, triplo al 6°); Reggio Emilia­Novara 8­6 (v. Berto­ lini, p. Di Taddeo, s. Salsi). Classifica: Rimi­ ni 808 (21­5); Bologna 769 (20­6); Nettuno 692 (18­8); San Marino 654 (17­9); Parma 640 (16­9); Reggio 520 (13­12); Ronchi 308 (8­18); Novara 280 (7­18); Godo 192 (5­21); Grosseto 120 (3­22).

Beach volley

Lorenzo Gagli, 27 anni AP

Carlo Molfetta, 29 anni

LEGNANTE (si.g.) Assunta Legnante, al meeting di Ascoli Piceno, vince il peso con 16.43: prossimo appuntamento i Mondiali paraolimpici di Lione, a fine settimana. Donne. Peso: 2. Nicoletti 16.25. Disco: Ani­ balli 56.14. Martello: Palmieri 61.46. A Ro­ ma. Uomini. 400: Di Giambattista 47”60. 3000 sp: Licciardi 8’46”46. Donne. 3000 sp: Carnicelli 10’56”18. A Milano. Uomini. 400: Danesini 47”27. Asta: Piantella 5.10; Menz 5.00. Donne. 100 (+0.1): Tomasini 11”76. 400: Monachino 55”01. 100 hs (­0.1): Balduchelli 13”81. Alto: Rossi 1.80. A Firen­ ze. Uomini. Asta: Ma. Boni 5.20. Giavellot­ to: Bertolini 68.65. Donne. 400: Doveri 55”81. Martello: Mariani 60.01. A Torino. Uomini. 100: Cerutti 10”48 (b. 10”38). 400: Re 47”78. Donne. 3000 sp: Roffino 10’25”32. A Heusden (Bel). Uomini. 5000. III: 6. Lanziner 14’03”62. A Lubiana (Slo). Uomini. Lungo: 5. Guarini 7.57 (+0.7). Don­ ne. 800: 3. Canali 2’07”64. 400 hs: 2. Scar­ danzan 59”53. Triplo: 4. C. Pacchetti 13.06 (+0.6).

Tre doppiette in Ibl

Golf/2 OPEN DI SCOZIA

Cristian Savani, 31 anni TARANTINI

INGLESI L’ultima giornata dei campionati inglesi a Birmingham. Uomini. 400: Levine 45”23; C. Williams 45”59. 110 hs (0.0): Sharman 13”44. Alto: Grabarz 2.28. Donne. 200 (+2.5): Onuora 22”71. 400 hs: Shakes Drayton 54”36; Child 54”90; Beesley 55”39. Lungo: Proctor 6.84 (+1.7).

Tim Lincecum, 29 anni e 2 volte Cy Young, ha realizzato sabato per San Francisco la prima no­hit in carriera New York) nel 9­0 a San Diego: 4 basi e 4 strikeout per 149 lanci.

Michele Santucci, 26 anni, e Vladimir Morozov, 21, russo SCALA

Taekwondo

(l.e.) – Nell’ultima giornata dei campionati francesi brilla la stella di Renaud Lavillenie che, con 5.95, eguaglia la propria migliore prestazione mondiale 2013 dell’asta. Chri­ stophe Lemaitre si consola dopo il k.o. nei 100 con un 20”34 nei 200. Uomini. 200 (­0.1): Lemaitre 20”34. 110 hs (+1.2): 1. T. Martinot­Lagarde 13”30. 400 hs: Hann 48”93. 3000 sp: Mekhissi Benabbab 8’46”54. Alto: Hanany 2.31. Asta: R. Lavil­ lenie 5.95. Lungo: Sdiri 8.10 (+2.6); Gomis 8.02 (+1.3). Donne. 200 (+0.7): Soumaré 22”96.

Baseball Lincecum no­hit

Golf/1 AD ASOLO LA RASSEGNA RCS

IMPRESA ROD STEWART Il nostro Rod Stewart (K. Haugstad) ha vinto a Jarl­ sberg, in Norvegia, il prestigioso Ulf Tho­ resens Minnelop (m 2100) in 1.13.6. Rod Stewart (da Love You), allenato da Jerry Riordan, era finito 2° nel Giovanardi. Non piazzato Robert Bi (R. Bakker) che ha perso l’imbattibilità dopo 3 uscite. MACK GRACE DOMINA Sabato notte Mack Grace Sm (R. Andreghetti) non ha fallito l’appuntamento con il GP Grassi a Cesena. L’allievo di Lucio Colletti ha do­ minato in 1.12.2 (record della corsa) da­ vanti a Owen Cr.

Pallavolo MERCATO

9­19) medaglie. Le azzurre della pallanuoto, sconfitte in semifinale dalla Russia (14­7)domani per il bronzo col Canada (7­6 Ungheria). Oggi la pallanuoto maschile in semifinale sfida l’Ungheria (Serbia­Russia l’altro match). Nella semifinale 9° posto, l’Italia del calcio cede ai rigori al Messico (4­2) dopo l’1­1.

Atletica Asta: Lavillenie 5.95

WORLD TOUR (c.f.) Europa fuori dal po­ dio nel Grande Slam di Gstaad (Svi). Ad una settimana dall’argento mondiale, 1° centro di coppia nel World Tour per Ricar­ do (55° successo personale) e Álvaro Fi­ lho (Bra), 2­0 nella finale­derby a Pedro­ Bruno. Terzi Gibb­Patterson (Usa), k.o. 2­0 i neo iridati Brouwer­Meeuwsen (Ola). Restano invece sul trono Xue­Zhang Xi (Cina) che hanno evitato il monopolio verdeoro liquidando 2­0 in finale Lili­ Seixas. Al 3° posto Talita­Lima. TRICOLORE (c.f.) Nella tappa di San Ca­ taldo (Le) del Tricolore maschile, 1° suc­ cesso per Francesco Vanni e Andrè Coe­ lho de Brito. Nell’ultimo match il duo italo­ brasiliano ha prevalso 2­0 sui campioni in carica Casadei­Ficosecco. Terzi Amore­ Bertoli, 2­0 nella finalina a Martino­Toma­ tis. Nell’appuntamento femminile di Cata­ nia, Toti­Lo Re hanno preceduto Giogoli­ Mazzulla (2­1 la finale) e Pini­Ferretti.

Boxe Pagliara è tricolore (r.g.) A Marina di Cecina (Li) per Conti Ca­ vini, il beniamino di casa Floriano Pagliara (15­5­2), residente a New York, è il nuovo campione italiano superpiuma (titolo va­ cante), avendo battuto ai punti il cosfidan­ te Nicola Cipolletta (9­4­1). Incontro inten­ so anche se tecnicamente modesto. Ver­ detto unanime.

Million dollar vince Rodriguez (r.g.) A Montecarlo, il russo Khabib Al­ lakhverdiev (19) mantiene le cinture Wba e Ibo superleggeri battendo Souleymane M’baye (Fra, 40­5­1) ko 11. Il vacante titolo Silver Wbc massimi leggeri è stato con­ quistato da Illunga Makabu (Saf, 14­1) bat­ tendo a maggioranza Dmytro Kucher (Ucr, 21­1). Makabu deve affrontare Silvio Branco nella semifinale ufficiale. Europeo medi: Max Bursak (Ucr, 27­1­1) mantiene il titolo superando ai punti Prince Arron (Gb, 23­5­1), prossimo sfidante Domenico Spada. Nella sfida del Million Dollar Super Four mediomassimi, il dominicano Edwin Rodriguez (24) ha demolito Denis Grachev (Rus.13­2­1) in 2’51”, portandosi a casa

Ippica OGGI QUINTÉ A SS COSMA E DAMIANO Al Garigliano (inizio convegno alle 20.15) scegliamo Milionarios (15), Lovely Starli­ ght (16), Isildur Pl (10), Ofelia Bi (5), Niso d’Alfa (14) e Monsieur Gar (9). SI CORRE ANCHE Trotto: Taranto (18.35). Galoppo: Corridonia (21). QUINTÉ SABATO A Varese comb. 4­1­2­ 3­9. Quinté: 3.423,29 . Quarté: 128,11. Tris: 93,39.

Pallanuoto TRIANGOLARE VINCENTE (pe.m.) La Spagna ha vinto il doppio triangolare di Portugalete a cui hanno partecipato Set­ tebello e Setterosa, battendo l’Australia sia tra gli uomini (9­5) sia tra le donne (9­7). I convocati ai Mondiali di Barcellona: Tempesti, Del Lungo, Gallo, Felugo, Figlioli, Figari, D.Fiorentini, N.Gitto, Giorgetti, Pe­ rez, C.Presciutti, Aicardi e Napolitano.

Pallavolo European League alla Germania (a.a.) Primi trofei per i vincitori dell’Euro­ pean League. La Germania di Giovanni Guidetti vince il suo primo torneo seniores (aveva vinto il Mondiale juniores in Bassa California 2009 e l’Europeo Cadette a Br­ no 2007), supera in finale a Varna (Bul) 3­2 il Belgio entrambe si qualificano al Grand Prix 2014. Belgio alla prima vittoria inter­ nazionale nel maschile, si aggiudica la fi­ nale di Marmaris 3­0 alla Croazia. WORLD LEAGUE Il Brasile supera per la seconda volta gli Stati Uniti e chiude la pri­ ma fase della World League. Si riprende mercoledì con le final six a Mar del Plata. Gli azzurri di Mauro Berruto riposano la prima giornate e poi affronteranno Bulga­ ria (giovedì alle 2 di notte) e Argentina (ve­ nerdì all’una). Girone A A Rio de Janeiro Brasile­Stati Uniti 3­0 (25­21, 26­24, 25­ 23; Clark 17). Classifica: Brasile 25; Bulga­ ria 19; Francia 15; Polonia 14; Stati Uniti 12; Argentina 5.

Triathlon Mazzetti seconda (al.f.) Con una forte progressione negli ul­ timi 5 km di corsa che le ha consentito di rimontare 8 posti, Annamaria Mazzetti è 2a in Coppa Mondo a Palamos (Spa). Uo­ mini: 1. Buckingham (Gbr) 1h48’50”, 2. Pol­ yanskiy (Rus) a 2”, 3. Martynenko (Ucr) a 8”; 8. Fabian a 54”; 9. Hofer a 1’07”; 12. Sec­ chiero a 1’24”; 26. Facchinetti a 2’30”; 31. Ceccarelli a 3’04” 34. Casadei a 3’09”; 42. Biagiotti a 4’14”. Donne: 1. Hursey (Usa) 2h01’19”, 2. Mazzetti a 47”, 3. Moana­Veale (Aus) a 49”; 29. Orla a 6’57”.

Tuffi Grandi altezze (al.f.) Davanti a 20000 persone, l’america­ no David Colturi vince la tappa di Malcesi­ ne (Vr) delle World Series con 469.40. Se­ condo Steven Lobue (Usa, 467.00), 3° Gary Hunt (Gb, 463.95). Alessandro De Rose è 11° (242.85).

Vela MONDIALE DINGHY (r.ra.) Paolo Viacava ha vinto a Napoli la Dinghy 12’ World Cup davanti a Giorgio Gorla e Filippo Iannello. Tra i dinghy classici 1° Dani Colapietro.


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_l’ultima del leghista

DELL'ARTI

Ma come mai Calderoli offende così la Kyenge? Il vicepresidente del Senato nella bufera dopo la frase sul ministro: «Un orango». Forti critiche dai partiti e inviti alle dimissioni Settantacinque anni fa — 15 luglio 1938 — «Il Giornale d’Italia» pubblicava il Manife­ sto della Razza e i politici italia­ ni hanno celebrato l’evento con una bella rissa intorno all’en­ nesima battuta infelice di Ro­ berto Calderoli. Il quale, tro­ vandosi a una festa del suo par­ tito a Treviglio (Bergamo) dice, riferendosi al ministro Cécile Kyenge: «Quando la vedo non posso non pensare a un oran­ go». Contestato anche dai suoi, Calderoli si è difeso dicendo che si trattava di una «battuta sim­ patica. Ho parlato in un comi­ zio, la mia battuta si è inserita in un ben più articolato inter­ vento di critica al ministro e al­ la sua politica». Anche il presi­ dente della Repubblica Giorgio Napolitano è intervenuto sul caso, parlando di «imbarbari­ mento della vita civile», riferen­ dosi in realtà anche alle minac­ ce ricevute da Mara Carfagna («Ti verremo a prendere a ca­ sa») e all’incendio doloso al li­ ceo Socrate di Roma.

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Che ne dice?

Anche Giovanni Sartori, sul Corriere della Sera, ha criticato la politica del ministro, facen­ do intendere che della materia su cui pretende di legiferare sa poco. Però mica ha aggiunto che somiglia a un orango! Ol­ tre tutto Calderoli insiste nella sua autodifesa: «Avevo appena detto che sarebbe un’ottima ministra... in Congo. Va benis­ simo come ministro, ma a casa propria».

Kyenge, prendono le distanze dagli insulti. Vendola, l’M5S, Epifani vogliono che si dimet­ ta. Nessuno può sfiduciare il presidente di uno dei due rami del Parlamento o, anche sfidu­ ciandolo, può costringerlo a levare le tende. Calderoli ha già risposto che non lascerà.

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E almeno le scuse?

Numero 2 al Senato

Il ministro del Pd

Roberto Calderoli ha 57 anni: è vicepresidente del Senato, odontoiatra LAPRESSE

Cécile Kyenge, 48 anni. Ministro dell’Integrazione, è specializzata in oculistica

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La Kyenge come ha reagito?

«Provo rammarico, il con­ fronto politico deve avvenire sul piano dei contenuti, non deve essere fondato sulle offe­ se. Le parole di Calderoli non le prendo come un’offesa per­ sonale, ma mi rattristano per l’immagine che diamo dell’Ita­ lia. Credo che tutte le forze po­ litiche debbano riflettere sul­ l’uso che fanno della comuni­ cazione». In realtà Calderoli, per imprese di questo genere, è ben conosciuto. Una volta, per impedire la costruzione di una moschea, disse che sul terreno prescelto avrebbe mandato il suo maialino a far pipì e a sconsacrarlo. Nel 2006 si sbot­ tonò la camicia in tv e fece ve­ dere che sotto aveva una ma­ glietta su cui era stampata la prima pagina del giornale da­ nese che con le celebri vignette aveva irriso Maometto e pro­ vocato, con questo, disordini in tutto l’Oriente e molti morti. Quella volta fu costretto a di­ mettersi da ministro delle Ri­ forme. Anche ora chiedono che si dimetta.

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Dimettersi da che cosa?

Dalla vicepresidenza del Se­ nato. Ha cioè una carica istitu­ zionale, che suona poco com­ patibile con certe frasi. Senta però che cosa dice Zanda, il ca­ pogruppo dei senatori demo­ cratici. «Il senatore Calderoli rappresenta un caso di gravis­ simo sdoppiamento di perso­ nalità. Quando presiede il Se­ nato lo fa con equidistanza. Quando parla da leghista toc­ ca le vette della massima vol­ garità politica e civile». E su questo, che cioè sia un ottimo presidente del Senato, concor­ dano tutti. Il fatto è che nella scelta delle cariche istituzio­ nali, bisognerebbe optare per personalità grigie, che non si fanno notare e che acconsen­ tono, durante l’incarico, a non far politica. Adesso danno tutti addosso a Calderoli, comin­ ciando da Letta (ha twittato: «Inaccettabili oltre ogni limite le parole di Calderoli, avanti Cécile col tuo lavoro! Siamo con te») e finendo con gli stessi suoi compagni leghisti, che, confermando ogni critica alla

Sono arrivate. Ieri sera ha chiamato la Kyenge: «Mi sono scusato. Ci siamo chiariti e ci siamo dati appuntamento in Parlamento per un confronto franco e leale». I due prece­ denti ci dicono che certe frasi non restano comunque senza conseguenze. Dolores Valan­ dro, consigliere di quartiere le­ ghista a Padova, che aveva au­ spicato che qualcuno strupras­ se la Kyenge, è stata espulsa dal partito ed è finita sotto pro­ cesso per istigazione a com­ mettere atti di violenza sessua­ le per motivi razziali. Il caso di Borghezio è addirittura pateti­ co: intervistato dai due demo­ ni de La Zanzara, disse che la Kyenge aveva la cittadinanza italiana «perché la cittadinan­ za italiana viene data un po’ al­ la c.... Devo dire che il ministro ha l’espressione simpatica, mi sembra una brava casalinga, la vedrei molto bene come assi­ stente sociale in un comune di 500 abitanti». Nel prosieguo si finiva per citare Gobineau. Borghezio dovette autoso­ spendersi dal gruppo Europa della libertà e della democra­ zia (è parlamentare europeo) e scrivere una lettera di scuse.

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Sono tornati i cappucci sollevati sulla testa e la rabbia indignata per le strade d’Ameri­ ca. Colpa di una sentenza che spacca il Paese e trafigge il cuore di tanti: sabato a Sanford, Flori­ da, dopo 16 ore di camera di consiglio, George Zimmer­ man è stato assolto dall’accusa di omicidio. Lui, 29enne vigilan­ te volontario, il 26 febbraio 2012 ha ucciso a colpi di pistola Trayvon Martin, 17enne afroamericano. Il ragazzo era disarmato, ma l’imputato si è sempre appellato alla legittima difesa, rifiutando motivazioni razziali. «Non ha più nulla a che fare con questa corte», gli hanno detto le sei giudici, tutte bianche

Proteste a Los Angeles contro l’assoluzione dell’omicida di Trayvon Martin AP

tranne una, scrivendo la fine a un processo che ha incollato in tv milioni di americani. A misura di bianchi «Se avessi un figlio, oggi sarebbe come

Trayvon», disse Obama dopo l’omicidio. Quella sera maledet­ ta Martin venne scambiato da Zimmerman per un «nero peri­ coloso»: andava solo a trovare il padre, portava una bibita e cara­

Tascabili Lettera shock del commissario

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«Il voglioso ebetino genuflesso a Berlino» Non è piaciuto a Beppe Grillo l’incontro tra Matteo Renzi e il cancelliere Angela Merkel a Berlino. Il leader del Movimento 5 Stelle ha scritto sul suo blog: «Il pellegrinaggio ossequioso dei nostri primi ministri, come Rigor Montis e Capitan Findus Letta, presso la Merkel (e persino del voglioso ebetino di Firenze, che non vanta alcuna credenziale se non aver vinto alla Ruota della Fortuna) ricordano la ricerca della benedizione papale dei feudatari del Medioevo. In ginocchio, baciando il sacro anello. Gli interessi di Germania e Italia non coincidono da tempo. Nell’euro, a queste condizioni, non possiamo restare. Non possiamo morire per Berlino»

Ilva, Bondi sotto accusa «Tumori colpa del fumo» È bufera sulle affermazioni del commissario dell’Ilva Enrico Bondi, che in una lettera al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola contesta il collegamento, evidenziato nelle relazioni consegnate dai periti alla magistratura, tra l’inquinamento prodotto dall’impianto e l’elevato numero di casi di tumore a Taranto. A suo parere questi sarebbero da collegare piuttosto a «una maggiore disponibilità sigarette», visto che Taranto è una città portuale e quindi con più contrabbando. Bondi contesta pure l’introduzione della Valutazione del danno sanitario nell’Aia. «Parole inaccettabili — replica Vendola — i dati Arpa sui danni alla salute sono chiari e precisi». E il M5S chiede l’immediata revoca dell’incarico.

Il caso della moglie del dissidente

Giallo kazako, Farnesina: «Non decidiamo noi sugli stranieri espulsi»

Alma Shalabayeva insieme alla figlia di 6 anni ANSA «Ho avuto la certezza che ci avrebbero ucciso». Così Alma Shalabayeva, moglie del dissidente kazako Ablyazo, racconta al «Financial Times» l’irruzione della polizia nella sua casa romana, fra il 28 e il 29 maggio. La donna spiega inoltre di essere stata insultata da un agente. Il Ministro degli Esteri Emma Bonino ammette la «figuraccia», ma il suo dicastero si giustifica: «Non abbiamo alcuna competenza in materia di espulsione di cittadini stranieri, né accesso ai dati». Nel mirino resta il ministro degli Interni Angelino Alfano, rimasto all’oscuro di tutto fino il 31 maggio, quando la donna era già stata espulsa. Il vicepremier promette che i responsabili verranno puniti.

Chi è Gobineau?

Uno che nell’800 ha teoriz­ zato la superiorità della razza bianca. Precisiamo: basta leg­ gere Cavalli Sforza, il grande genetista, per sapere che «le razze non esistono». I nostri antenati sapiens erano neri e si sono sbiancati andando in giro per climi freddi. I veri bianchi doc erano i Neandertal. Scom­ parsi.

LA POLEMICA UN VIGILANTE BIANCO IN FLORIDA SPARÒ A UN AFROAMERICANO DISARMATO: «LEGITTIMA DIFESA»

Uccise un 17enne nero: assolto Rabbia e proteste in tutti gli Usa

A notizie

GRILLO VS RENZI

melle e aveva il cappuccio sulla testa. Nessuno dei testimoni ha visto l’accaduto, ma il famigera­ to «Stay your Ground Act», in vi­ gore in Florida, che autorizza la legittima difesa anche in caso di pericolo percepito, ha portato alla sentenza shock per gli Usa. Col passare delle ore, infatti, sempre più gente si è riversata in strada, non solo a Sanford, ma pure a New York, Philadelphia, Washington, San Francisco, Chi­ cago, Los Angeles. Anche attori, popstar e campioni Nba s’indi­ gnano via Twitter e ora le autori­ tà temono scontri: a Oakland, in California, i manifestanti «in­ cappucciati hanno rotto vetrine e bruciato un’auto della polizia. La famiglia Martin invita ancora alla calma, ma dappertutto si sentono cori contro una giusti­ zia «a misura di bianchi». E non sono solo neri a scandirli. cont. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Ricoverato a Pretoria dall’8 giugno

«Mandela potrebbe presto tornare a casa» Il Sudafrica adesso ci crede davvero. Nelson Mandela sta meglio e potrebbe essere presto dimesso dall’ospedale di Pretoria dove è ricoverato dall’8 giugno per un’infezione polmonare. A dare la notizia è stata la testata sudafricana Eyewitness News, citando l’ex presidente Thabo Mbeki. «Madiba potrebbe presto tornare a casa e proseguire qui la convalescenza», avrebbe detto Mbeki secondo un testimone citato dal giornale. Gli amici e i familiari del premio Nobel per la Pace affermano comunque che Mandela è tenuto in vita grazie ad un respiratore artificiale e l’ultimo bollettino diffuso dai medici parlava ancora di Madiba in condizioni critiche ma stabili.

Durante la storica corsa dei tori

Pamplona, incornata turista: è molto grave Ancora sangue a Pamplona, in Spagna. Nell’ultimo giorno della festa di San Firmino, con la gente che scappa dai tori liberi per le strade della città, una turista australiana di 23 anni è stata incornata al torace ed è in condizioni molto gravi. La ragazza ha riportato fratture multiple alle costole e danni ad un polmone ed è stata subito operata. Un funzionario sanitario ha fatto sapere che la giovane è stata colpita da un toro Miura, razza da combatti mento creata in Spagna, mentre era aggrappata alle barriere di legno fuori dall’ingresso dell’arena. Altri presenti sono stati sollevati e scaraventati a terra e quattro persone sono state ricoverate. Già sabato il bilancio era stato di 21 feriti di cui uno grave.


LUNEDÌ 15 LUGLIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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ALTRI MONDI

Allarme sulla benzina È la più cara d’Europa

ARRESTATO UN 46ENNE

Indagine in California

L’auto della vittima ANSA

Un triste primato per l’Italia. Il prezzo alla pompa della benzina venduta nel Pa­ ese, dopo quello praticato in Olanda, è il più alto nell’area dell’euro. Una tendenza con­ fermata anche dagli ultimi rin­ cari estivi, che hanno portato il prezzo del carburante fino a 1,815 euro al litro. Per quanto riguarda il diesel, non abbiamo rivali: nessuno in Ue paga più di noi quando va a fare il pieno. C’è un responsabile: le tasse. La denuncia è della Cgia di Mestre che ha messo a confron­ to il prezzo dei Paesi dell’area dell’euro al 13 luglio 2013. Con una spesa media per la benzina pari a 1,742 euro al litro, gli au­ tomobilisti italiani sono, dopo gli olandesi (1,797 euro), i più penalizzati. Da noi esiste un li­ vello di tassazione (accise + Iva) che tocca 1,030 euro al li­ tro: solo in Olanda accise e tas­ se sono superiori (1,059 al li­ tro). Se invece prendiamo co­ me parametro di riferimento l’incidenza delle tasse sul prez­ zo alla pompa, solo la Finlan­ dia registra una percentuale superiore alla nostra di un leg­ gero +0,1%. Se nel paese Scandinavo è pari al 59,2%, in Italia è del 59,1%. Rispetto alla

Napoli, uccide il fidanzato di sua figlia: era contrario

Le tasse spingono i prezzi della benzina alle stelle in Italia: solo l’Olanda ci batte ANSA

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l’euro di tasse 1,30 euro il valore di tasse e accise sul litro di benzina

media dei paesi dell’area del­ l’euro, il prezzo al litro in Italia è superiore di 0,204 euro. Primato fiscale Per quanto ri­ guarda l’incidenza fiscale, in­ vece, da noi il dato medio (59,1%) è superiore a quello europeo di ben 5,4 punti. Chi invece in Italia dispone di un’auto alimentata a gasolio ogni volta che fa rifornimento paga il prezzo più alto in Ue: 1,624 euro al litro. Ben 0,228 euro in più della media del­ l’area dell’euro. In ambito fi­

IN UN HOTEL IL 31ENNE MONTEITH AVEVA AVUTO PROBLEMI DI DROGA

Giallo in Canada: trovata morta la star di «Glee»

Cory Monteith recitava in «Glee» dal 2009 REUTERS

È stato trovato morto sa­ bato nella sua camera d’alber­ go a Vancouver, in Canada, la star della serie tv Glee Cory Monteith. Solo l’autopsia prevista per oggi chiarirà le cause della scomparsa dell’at­ tore, che aveva 31 anni ed in­ terpretava Finn Hudson. Se­ condo il vicecapo di polizia niente indica che sia stata una morte violenta. Ad aprile Monteith era entrato in un programma di riabilitazione per abuso di droghe. «Sono fortunato ad essere ancora vi­ vo» aveva dichiarato tempo fa. L’attore era stato aiutato dal­ l’attrice Lea Michele, fidan­ zata sul set e nella vita. Anche a lei erano dedicati molti mes­ saggi su Twitter con l’hashtag #ripcorymonteith, ieri top tweet a livello mondiale.

scale registriamo il record eu­ ropeo sia quando prendiamo come riferimento il peso delle tasse in termini assoluti sia quando analizziamo l’inciden­ za delle tasse sul prezzo alla pompa. Nel primo caso, su ogni litro che versiamo nel serbato­ io diamo all’Erario 0,899 euro (+0,244 euro rispetto media area euro), nel secondo caso, invece, l’incidenza delle tasse sul prezzo alla pompa è pari al 55,4%, 8,5 punti in più della media dell’Ue.

Non andava giù, ad Andrea Cipolletta, autista di 46 anni, che la figlia avesse una relazione con il 25enne Vincenzo De Stasio e che i due volessero trasferirsi al Nord. E così, verso le 22 di sabato, ad Acerra, nel Napoletano, ha incontrato il ragazzo, incensurato, che si è presentato con la sua auto. Solo che l’appuntamento è finito in tragedia: secondo la versione dell’autista, tra i due è nata una colluttazione, ma il ragazzo aveva una calibro 38 con matricola limata, da cui sarebbe partito un colpo che lo ha ucciso. Il pm non crede però a questa versione, anche per il numero di proiettili nel torace della vittima e ha fermato Cipolletta per omicidio volontario. C’è stato un altro assassinio a Napoli: la polizia ha trovato a Pianura il cadavere di Vincenzo Birra, un 26enne legato al clan dei Mele.

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ATTORE E DOPPIATORE AVEVA 64 ANNI, ERA MALATO

Addio ad Accolla, storica voce di Murphy e Homer Simpson

Tonino Accolla, 64 anni, era originario di Siracusa LAPRESSE

Salute DI MABEL BOCCHI

In Italia il diesel supera la media Ue e per la verde siamo secondi dopo l’Olanda. La Cgia: «È colpa delle tasse» DANIELE VAIRA

A tutta

L’EREDE ATTESO

La mitica risata di Eddie Murphy, la sensuale voce di Mickey Rourke e quella inconfondibile di Homer Simpson: era tutto questo e molto altro Tonino Accolla, storico doppiatore e attore scomparso ieri a 64 anni al Policlinico di Roma dopo una lunga malattia. Accolla, originario di Siracusa, si era affermato negli Anni 80 con Eddie Murphy, ma la sua carriera non si è mai fermata e oltre a Rourke ha poi doppiato star come Tom Hanks, Hugh Grant, Jim Carrey e Kenneth Branagh o personaggi dei film di animazione come Timon de «Il Re Leone» e Mike di «Monsters & Co». È stato poi direttore del doppiaggio di diverse pellicole di successo, tra cui «Borat», «Il Silenzio degli Innocenti», «BraveHeart», «Titanic» e «Avatar».

Sesso occasionale S Uno dei pericoli Royal baby: è la depressione

Kate riposa dai genitori Ogni giorno potrebbe essere quello giusto, ormai. Il Regno Unito aspetta con ansia l’arrivo dell’erede al trono britannico. Mentre i media si assiepano davanti all’ospedale Saint Mary di Londra, Kate Middleton è restata a riposare in campagna. La duchessa di Cambridge ha passato il weekend nella casa dei genitori nel Berkshire. Con lei il principe William, che l’ha lasciata giusto il tempo di giocare una partita a polo di beneficenza, con il fratello Harry

Una vita sessuale troppo spensierata non comporta solo il rischio di sviluppare malattie (come l’Hiv e il Papilloma virus): uno studio della California State University di Sacramento evidenzia come coloro che hanno la tendenza ad avere rapporti con persone appena conosciute, manifestino più frequentemente degli altri episodi di ansia e depressione. Il team di ricercatori ha intervistato oltre 4.000 giovani tra i 18 e i 30 anni, indagando sulla loro vita sessuale e sul loro stato psicologico.

La ricerca svedese

Cinque porzioni di frutta e verdura allungano la vita Cinque porzioni di frutta e verdura allungano la vita. Lo con ferma uno studio del Karolinska Institutet di Stoccolma condotto su oltre 70 mila soggetti fra i 45 e gli 83 anni. I ricercatori svedesi hanno valutato il consumo di frutta e verdura dei partecipanti attra verso le risposte a un questiona rio, e confrontando i dati con quelli legati ai decessi nel corso dei 13 anni di follow up della sperimenta zione. Chi non consumava mai frutta ha avuto una riduzione nell’aspettativa di vita di 3 anni e un +53% nel tasso di mortalità.

Con consumi elevati

Calcoli renali: rischia chi beve bibite gassate Gli scienziati dell’Università Cattolica di Roma e della Harvard University di Boston hanno verifi cato la correlazione tra alcune bevande, le quantità assunte e lo sviluppo di calcoli renali. Lo studio che ha interessato circa 194 mila persone, seguite per 8 anni, ha di mostrato che il consumo elevato di bevande carbonate zuccherate è associato a un aumento del rischio di calcoli, tra il 23 ed il 33% in più per chi assume una lattina al gior no. Il tutto può dipendere dall’au mento dell’escrezione urinaria di calcio, ossalato e acido urico.


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CAST E CALA

1:43 S

L

LA GAZZETTA DELLO SPORT

DI

42

M O DE


LUNEDÌ 15 LUGLIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

43

ALTRI MONDI Oroscopo

23/9 ­ 22/10

21/3 ­ 20/4

21/4 ­ 20/5

21/5 ­ 21/6

22/6 ­ 22/7

23/7 ­ 23/8

Bilancia 8

Ariete 5,5

Toro 6

Gemelli 7,5

Cancro 6 ­

Leone 7 +

IL MIGLIORE. Tutto parte e procede col piede giusto, in questo giorno pieno di conferme positive e di buoni risultati. Pure suini, ma senza miracoli.

Potreste nuotare in un mare di intralci. Oltre che di fallocefali. Rilassatevi e non azzardate. Pure il sudombelico annaspa, poveretto.

Giornata intensa. Organizzatevi senza ansie. E chiedete aiuto: vi verrà dato. L’amore è una palla (se c’è), ma la fornicazione tonifica.

La Luna vi fa produrre e creare, rendendovi motivaterrimi. La vostra mano, poi, si allunga verso ogni successo (e ogni corpo). Grandi!

Giove fa trionfare il lavoro. Ma in casa e in famiglia certi conoscenti vi fanno venire gli zebedei verdi. Però fornicate di gusto. Bene.

La Luna vi fa sbrigare rapidamente ogni impegno. E dritte utili, idee super, p.r. suine sono the little cherries on the tort. Uau. Buon inizio di settimana.

24/8 ­ 22/9

23/10 ­ 22/11

23/11 ­ 21/12

22/12 ­ 20/1

21/1 ­ 19/2

20/2 ­ 20/3

Vergine 7

Scorpione 6

Sagittario 7

Capricorno 5,5

Acquario 7

Pesci 6,5

Scacciate le ansie. E sbrigate impegni e lavoro da soli, senza scordare di autogratificarvi. Pure fornicando, potendo. O come volete.

Giornata di cooperazione, serenità, operatività. Con l’aroma di fortuna che si espande. Ma ignorate chi vi bomba gli zebedei.

Mercurio abbatte il neurone, la Luna insfighisce l’umore e il rendimento di tutti voi. Non è una giornatona, manco suinally speaking.

Il vostro umore è in bolla. Così, motivati e sereni, producete più e meglio di sempre. Forse non fornicatoriamente, ma vi rifarete.

Gestite attentamente i vostri interessi e scacciate i pensieri cimiteriali, che non servono a nulla. Vigore suino in crescitissima.

LE PAGELLE

DI ANTONIO CAPITANI

FRANCESCO TOTTI

Notizie economiche vi confortano, il vostro metodo operativo non fa una piega e vi conduce al successo. Sudombelico scatenatino.

Il fantasista della Roma è nato il 27 settembre 1976. Nel 2012 è stato votato calciatore più popolare d’Europa, davanti a Del Piero e Cristiano Ronaldo.

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20

32

ANCONA

20

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AOSTA

18

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BARI

20

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BOLOGNA

17

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min max

CIELO

VENTI

CAGLIARI

23

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Sole

Deboli

CAMPOBASSO

18

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Nuvolo

Moderati

CATANIA

Rovesci

Forti

FIRENZE

19

31

GENOVA

22

29

Coperto

Molto forti

L'AQUILA

17

26

MILANO

18

28

NAPOLI

24

31

Pioggia

MARI

Temporali

Calmi

PALERMO

22

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Neve

Mossi

PERUGIA

18

27

Nebbia

Agitati

POTENZA

16

23

REGGIO CALABRIA

24

32

ROMA

21

32

TORINO

18

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TRENTO

17

29

TRIESTE

23

30

VENEZIA

20

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Il sole oggi MILANO

ROMA

Sorge

Tramonta

Sorge

Tramonta

5:47

21:09

5:46

20:43

Mondiale Under 20

Coppa Libertadores

14.15 RUGBY: CRUSADERS HURRICANES

Super 15

18.30 CALCIO: THAI XI ALL STAR MANCHESTER UNITED

Gara 2 Dal Mugello

Tour Internazionale

21.00 GOLF: SCOTTISH OPEN

FOTOGALLERY

VIDEO

PGA European Tour Da Inverness, Scozia

A Taormina Galliani si gode la piscina Chi fa il mercato?

Mourinho shock: ritorna a Londra ma inciampa subito

Adriano Galliani, amministratore delegato e «anima» operativa del Milan, è stato pizzicato dal fotografo mentre fa il bagno in una piscina di Taormina. Notevole il suo stile «a morto». Attenti, però: con Galliani c’era il presidente del Catania Pulvirenti. Tra un bagno e l’altro, si è parlato anche di calciomercato?

Dopo Inter e Real Madrid, Mourinho è ritornato in Inghilterra sulla panchina del Chelsea. Abbronzato, sorridente, Mou si è presentato in conferenza stampa. Però... maligno ecco l’inciampone che lo fa sparire dalla vista delle telecamere all’inizio della conferenza stampa. Come ha reagito Mou? Guarda il video...

RAI SPORT 1 10.00 CALCIO: ATALANTA TORINO 12.45 CALCIO: FLUMINENSE INTERNACIONAL Campionato brasiliano

14.30 CALCIO: BOLOGNA - CATANIA Serie A

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PGA European Tour Da Inverness, Scozia

GOLF: SCOTTISH OPEN

Serie A

Super 15

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PGA European Tour Da Inverness, Scozia

CALCIO: GHANA - IRAQ

12.00 CALCIO: OLIMPIA - SANTA FE

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GOLF: SCOTTISH OPEN

A CURA DI

7.30

NBA

CALCIO: SANTA FE - OLIMPIA

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Mondiale Under 20

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1.30

3.00

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Tour Internazionale

SKY SPORT 1

Semifinali maschili Da Kazan, Russia Eurosport 2

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UNIVERSIADI

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Mondiale Under 20

Oggi Stabilizzazione del tempo per l'aumento della pressione. La giornata risulterà serena o poco nuvolosa, salvo locale variabilità pomeridiana su Alpi e Appennini per addensamenti cumuliformi che porteranno qualche piovasco o rovescio. Trieste

Trento Aosta

17 28

Torino

18 29

17 30

Milano

Venezia

20 30

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Domani

Dopodomani

Tipica situazione meteorologica estiva per la presenza dell'alta pressione delle Azzorre. Quindi cielo sereno o poco nuvoloso eccetto un po' di variabilità pomeridiana sulle Alpi e valori termici prossimi alle medie di metà luglio.

In Sicilia, in Sardegna, al Sud e al Centro il sole continuerà a farla da padrone. Al Nord prima parte di giornata in prevalenza soleggiata, dal pomeriggio sulle zone occidentali nubi sparse con rovesci e temporali specie sulle Alpi.

19 31

18 30

Bologna

Genova

19 30

Ancona

21 29

Firenze 18 32

Perugia

20 27

15 28

L’Aquila 14 27

ROMA

20 33

Campobasso

Bari

15 26

Napoli

20 32

21 29

Potenza 14 25

Cagliari

Catanzaro

21 32

19 27

Palermo

Reggio Calabria 23 31

21 32

Catania 24 31

Il sole domani MILANO

La luna ROMA

Sorge

Tramonta

Sorge

Tramonta

5:48

21:08

5:47

20:43

Nuova Primo quarto Piena Ultimo quarto

8 lug.

15 lug.

23 lug.

30 lug.

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PRESIDENTE Angelo Provasoli

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COLLATERALI *con Zucchero Collection N. 4 d 11,19 ­ con dvd il Giro di Nibali d 12,19 ­ con libro Nibali, lo Squalo Rosa d 14,19 ­ con Partite Indimenticabili della Nazionale N.6 d 11,19 ­ con dvd Pokemon N. 8 d 11,19 ­ con libro Agnelli d 11,19 ­ con libro Buffon d 11,19 ­ con Lamborghini Collection N. 5 d 6,19 ­ con Pooh, Una Storia in Musica N. 13 d 12,19 ­ con Moto­ cross N. 14 d 12,19 ­ con Pesca Magazine N. 4 d 5,19 ­ con I Miti della F1 ai Raggi X N. 18 d 6,19 ­ con Sub: la Magia del Mondo Sommerso N. 20 d 12,19 ­ con Le Grandi Battaglie N. 22 d 11,19 ­ con Passione Rally N. 14 d 5,19 ­ con i mitici Bud Spencer & Terence Hill N. 29 d 11,19 ­ con Michel Vaillant N. 32 d 4,19 ­ con I Love Travel N. 41 d 5,19 ­ con Orologi Forze Armate N. 48 d 16,19 ­ con Ferrari Racing Collection N. 56 d 14,19 ­ con Max d 3,50 ­ con SportWeek d 2,90 PROMOZIONI ARRETRATI Richiedeteli al vostro edicolante oppure ad A.S.E. Agenzia Servizi Editoriali ­ Tel. 02.99049970 ­ c/c p. n. 36248201. Il costo di un arretrato è pari al doppio del prezzo di copertina per l’Italia; il triplo per l’estero.

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 15 LUGLIO 2013


Gazzetta 20130715