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www.gazzetta.it domenica 14 luglio 2013 1,20 €

REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 TEL. 0262821 REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 TEL. 06688281 POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO

ITALIA

anno LXIX LX X ­ Numero n Anno 28

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Avviso pubblicitario. Prima della sottoscrizione leggere il Fascicolo Informativo. UNIQA Protezione SpA Udine Aut ex art 65 R D L 29/04/1923 n 966

MERCATO: COLOR CHE SON SOSPESI

IL REPORTAGE

Da Isla a Ljajic: tutti i colpi in bilico

A Fuerte Apache nell’inferno dove è cresciuto Tevez

Molti club devono vendere per poi reinvestire. I casi di Matri, Ranocchia, De Rossi BIANCHIN, GUIDI, LAUDISA ALLE PAGINE 8­9

E’ un quartiere di Buenos Aires. Carlitos salvo grazie al calcio: ora aiuta i deboli Agazzi

Isla

Ranocchia

De Rossi

Zuniga

Boateng

Nocerino

Guarin

Quagliarella

Matri

SEU A PAGINA 10

Ljajic

DUE RUOTE D’ITALIA

TRENTIN VOLA VALE CREDICI TOUR AZZURRO PUOI RIAPRIRE DOPO TRE ANNI IL MONDIALE Il trentino vince in modo imperioso lo sprint di Lione L’ultimo italiano era stato Petacchi nel 2010 a Reims Froome sempre in giallo. Oggi c’è il Mont Ventoux

Prima fila al Sachsering, non accadeva da 2 anni e 8 mesi Tenterà il bis di Assen: «Sarà una lotta, sono pronto» Quante cadute: Pedrosa è in dubbio, Lorenzo operato

PASTONESI, SCOGNAMIGLIO PAG. 2­3

CASADIO, FALSAPERLA, ZAMAGNI PAG. 4­5­6­7 COMMENTO DI LUCCHINELLI PAG. 23

9 771120 506000

30 7 1 4>

3 Matteo Trentin, 23 anni, nato a Borgo Valsugana. Corre per la Omega Pharma­QuickStep. Professionista dal 2011 AFP FIORENTINA GRANDE ATTESA PER GOMEZ

ROMA SQUADRA E OSVALDO PRESI DI MIRA

Ambrosini subito in gol Joaquin fa già i numeri

Garcia ai contestatori «Laziale chi ci critica»

CALAMAI, GOZZINI A PAGINA 17

PUGLIESE A PAGINA 18

3 Valentino Rossi, 34 anni. Da quest’anno corre nuovamente per la Yamaha, dopo 2 anni non certo brillanti con la Ducati IPP

IL ROMPI PALLONE DI GENE GNOCCHI

Ieri grande festa per il compleanno di Antonio Cassano. Fantantonio ha spento trentuno candeline: tutte su Mazzarri.

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VELA TRANSPAC: MASERATI E’ PARTITA

Elkann: «Io marinaio al fianco di Soldini» BONTEMPELLI, PASINI A PAGINA 27


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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 14 LUGLIO 2013

PRIMO PIANO 100° TOUR DE FRANCE

identiKit & CARRIERA

v MATTEO TRENTIN

Nato il 2/8/1989 a Borgo Valsugana (TN)

Italia

Trentin GIORNI 1102 DOPO 1

2

clic PETACCHI­BIS NEL 2010 L’ULTIMO IN FRANCIA. CLAMOROSO: DA AGOSTO CORRERANNO INSIEME

4

L’ultima vittoria di un italiano al Tour era stata di Alessandro Petacchi. Tre anni fa: il 4 luglio 2010 si era imposto a Bruxelles e il 7 luglio nella 4a tappa, Cambrai­Reims (FOTO BETTINI). Poi delusioni. Lo stesso Ale­jet era stato l’ultimo vincitore a Lione, al Tour 2003. Ieri sera è arrivata la clamorosa conferma di quanto la Gazzetta aveva ipotizzato prima del Giro: lasciata la Lampre, Petacchi, 39 anni, correrà dal 1° agosto con l’Omega­Quick Step di Cavendish. E Trentin!

Abita a Borgo Valsugana (TN) Altezza 1.79 Peso 74 kg

1. La vittoria di Trentin BETTINI 2. Il momento in cui il trentino esce ai 200 metri IPP DALLA TV 3. Completa la rimonta e affianca lo svizzero Albasini. 4. Colpo di reni vincente AP 3

Squadra

Omega Pharma Quick Step

Pro’ dal 1° agosto 2011 Vittorie 2 Gullegem Koerse (31/5/2012) 14ª tappa Tour de France (13/7/2013) Azzurro Mondiale 2012 Nel 2003 2° in una tappa al Giro di Turchia Vittorie Under 23 7 Tricolore 2011 GP Liberazione 2011 Tr. De Gasperi 2011 Vittorie giovanili 96 Titoli giovanili Tricolore U.23 2011 Tricolore juniores cross 2007 Tricolore allievi cross 2005 Tricolore esordienti cross 2003

Duecento metri da urlo E così la piccola Italia torna vincente al Tour Trentin è... trentino. Ha 23 anni, è debuttante in Francia. Va in fuga al 1° chilometro e in volata a Lione cancella 3 anni di buio DAL NOSTRO INVIATO

MARCO PASTONESI LIONE (Francia)

La fuga buona. La tattica giusta. La volata perfetta. Dopo 1102 giorni di vittorie sfiorate, accarezzate, sognate, immagi­ nate, desiderate, un italiano vince una tappa al Tour de France. Il 7 luglio 2010 era sta­ to Alessandro Petacchi, a Rei­ ms. Ieri Matteo Trentin, a Lio­ ne. Ruote d’Italia. L’attesa Per farla breve: tap­

pa di 191 km, pronti­via fuga, cinque, poi quattro, al km 42 rientrano in 14, totale 18, taral­ lucci e vino — anche se a tutta — fino a 25 km dall’arrivo, poi scatti e controscatti, ai ­15 eva­

de il francese Julien Simon, e da quell’istante è gioco di gam­ be e di testa, di polmoni e di nervi, di fantasie e di strategie. Simon sembra farcela. Sembra. All’ultimo km è lo raggiunge lo svizzero Michael Albasini. E Al­ basini sembra più forte. Sem­ bra. Per Trentin è gioco di atte­ sa: aspetta, aspetta qualsiasi corridore scatti, aspetta qualsi­ asi corridore rientri, aspetta qualsiasi urgenza finché non passa il cartello dei 200 metri. Duecento metri all’arrivo dopo 190800 metri di corsa solare, avventurosa, piratesca e, se possibile, attendista. E a quel punto, Trentin scatta. Vada co­ me vada. Esce sulla destra, da solo, al vento. Sembra un sorri­ so, quello stampato sotto il ca­

sco, invece è una smorfia. Spa­ lanca la bocca, cattura l’aria. E cattura anche uno, due, tre, quattro, cinque avversari. Il se­ sto, e ultimo, proprio Albasini, uno specialista di queste gare corsare, lo supera giusto sul traguardo. Per mezza ruota. Più di quel minimo indispensa­ bile che separa il paradiso del primo posto dall’inferno di un secondo così. Manubrio d’Ita­ lia. Il talento Trentin è trentino della Valsugana: polenta, cilie­ gie e biciclette. Non ha neanche 24 anni, ed è professionista da neanche due: dobbiamo imma­ ginarlo come se fosse uno stu­ dente universitario. E lo è, stu­ dente universitario, in Scienze

4

I NUMERI

16

Gli italiani rimasti in gara al Tour. Alla partenza da Porto Vecchio, in Corsica, erano 18: si sono ritirati Malori e Bono. Sia Trentin sia Moser, amici­rivali, sono al debutto

motorie. Parla l’inglese, sopravvive con il france­ se, mastica qualche paro­ la di fiammingo. Gareg­ gia per una squadra bel­ ga, e qui dobbiamo imma­ ginarlo come quando in fuga vanno i cervelli, cioè i più ta­ lentuosi e determinati dei no­ stri ragazzi. Una volta i corrido­ ri emigravano come se fossero minatori o gelatai. Adesso si trasferiscono come i nostri lau­ reati che si specializzano a Yale o s’impiegano nella Silicon Val­ ley. I professori di Trentin sono Mark Cavendish docente in vo­ late, Tony Martin in cronome­ tro e Tom Boonen in classiche. Il meglio al mondo. Perdipiù, Trentin è compagno di stanza di Cavendish: lezioni private,

LA 15A TAPPA ARRIVO SU UNA SALITA MITICA: 20,8 KM SFERZATI DAL VENTO. E’ IL GIORNO DELLA FESTA NAZIONALE

Froome­Contador, a voi il Ventoux LIONE

Ventoux, scenario spettrale: 20,8 km, 1598 metri di dislivello BETTINI

(past.) È il regno del ven­ to. Una montagna pelata, un velodromo pietroso, un tempio ostile. Venti km e 800 metri di salita al 7,5%. E decine di mi­ gliaia di appassionati, a loro modo apostoli e discepoli, fe­ deli a un rituale sportivo e – a suo modo — religioso. In cima, una stazione meteo che appare come un faro: il faro di uno scoglio emerso a 2 mila metri

95 milioni di anni fa. È il Ven­ toux, il monte ventoso, il regno del mistral. Così lugubre da es­ sere considerato anche la tom­ ba di Dio. E oggi il Tour vive qui una delle sue giornate decisi­ ve. Chris Froome, in giallo: «Molti corridori hanno perso tanto, molti devono attaccare per riguadagnare tempo, così mi aspetto che ci sia guerra pri­ ma del Ventoux e poi sul Ven­ toux. Ma sono pronto». Alberto Contador, in tensione: «Sarà una tappa dura per la distanza

48’33”

il record di Armstrong La miglior prestazione sul Ventoux è di Lance Armstrong: 48’33” nel 2002. Poi 48’57” di Contador nel 2009, 48’59” di Pantani e Armstrong nel 2000. Il tempo è sui 15 km finali, 1368 metri di dislivello, 8,7% medio

e perché il Ventoux è una mon­ tagna speciale. La prima parte ha alte percentuali ma è protet­ ta dalla vegetazione, la secon­ da è ventosa, di solito col vento in faccia. Se non sei in giorna­ ta, puoi perdere molti minuti. Potrebbe esserci una corsa sola se si fa a tutta dall’inizio, oppu­ re due corse se andrà via la fu­ ga: la prima per la vittoria di tappa, la seconda per la gene­ rale. Non mi aspetto alleanze, a meno che sulla strada non si trovino interessi comuni».


DOMENICA 14 LUGLIO 2013

tin è aver saputo aspettare. Uno stato zen in una gara frenetica, agitata, tesissima. Calma piat­ ta, gelida, poi la liberazione. La bocca non più spalancata per catturare respiri, ma per espri­ mere stupore, gioia, felicità. E subito dopo la felicità dei com­ pagni: i docenti universitari, da Cavendish a Martin, compresi Chavanel e Pineau accademici di letteratura ciclistica france­ si, che lo abbracciano, come si fa con un fratellino diventato uomo. La vittoria di Trentin si celebra a Lione, e non è un ca­ so. Corsi e ricorsi, cicli e ricicli: storici, memorabili. Primo Tour, nel 1903, prima tappa, da

lafrase DEL GIORNO

La lingua La geografia del ci­

L’apoteosi Il segreto di Tren­

3

d l’intervista

di ciclismo e lingua, ma anche psicologia. Pedivella d’Italia. clismo è cambiata. Era un pic­ colo mondo antico, quello fino agli Anni 60: Francia, Italia, Belgio. E Spagna. Lingua uffi­ ciale del ciclismo, il francese. Lingua ufficiale del gruppo, l’italiano. Adesso il ciclismo è le Nazioni Unite della bicicletta. Si parla in inglese, in tatuaggi, in emoticon e in tweet, in aerei e in aeroporti. E, sulla strada, sempre con le gambe. Perché ci vogliono sempre le gambe per fare strada. Ma ci vogliono an­ che volontà e umiltà. Trentin lo ha imparato in fretta. E in que­ sto, il ciclismo non è una nuova scienza, ma antica. Certe rego­ le non s’imparano sui compu­ ter, ma a racconti, a leggende, a miti. Non basta quello che si te­ sta su un cicloergometro o che s’impara in una galleria del vento o che si affina in una offi­ cina. Perché poi c’è la strada, con i suoi abitanti: il vento, la pioggia, la neve, il sole equato­ riale, la sete, la fame, le allean­ ze, gli avversari che diventano compagni e poi tornano avver­ sari, e i sogni, e l’eterna fatica. Pignoni d’Italia.

LA GAZZETTA SPORTIVA

Cavendish «Ho pianto per lui» «Nella mia carriera avevo già avuto la fortuna di essere testimone di splendide vittorie di alcuni miei compagni di squadra. Ma questa di Matteo è stata la prima che mi ha fatto piangere. Sono così orgoglioso di lui. Bravissimo» Mark Cavendish 25 tappe al Tour

Corre per la belga Omega­Quick Step ed è compagno di stanza di Cavendish Parigi a Lione: primo Maurice Garin, spazzacamino valdosta­ no. Secondo Tour, nel 1904, prima tappa, ancora da Parigi a Lione: ancora primo Garin. Tour del 2003, da Nevers a Lio­ ne: primo Alessandro Petac­ chi. Fino a ieri, in questo Tour, francesi, spagnoli e italiani non avevano ancora vinto una tappa: mai successo. Vincere una tappa al Tour è un privilegio raro, come imporsi nel Roland Garros o battere la Francia del rugby al Sei Nazioni. Trentin ci ha regalato l’apoteosi. Per un giorno siamo tornati sul trono del ciclismo. Corona d’Italia.

«Ho rischiato tanto, come una mano a poker» Due esami e si laurea Trentin è iscritto a Scienze Motorie a Verona Le lacrime alla Sanremo 2012. «Sono un tipo da zaino e via. Mi piace camminare in montagna»

è vero però che sono la mente del treno. Non ho ancora abba­ stanza esperienza». È perito elettronico e le mancano due esami per la lau­ rea a Verona in Scienze Moto­ rie. Gli studi la aiutano?

«Sì. Non mi limito a ricevere dalla squadra i programmi d’allenamento, ma mi confron­ to con i tecnici, faccio doman­ de, cerco di saperne di più. Par­ lo anche un buon inglese e in un gruppo così è molto impor­ tante». Dove può arrivare?

Subito dopo il trionfo, Matteo Trentin abbracciato dal d.s. Davide Bramati FOTO BETTINI DAL NOSTRO INVIATO

CIRO SCOGNAMIGLIO twitter@cirogazzetta LIONE (Francia)

Alla vigilia del giorno più bello della sua vita sportiva, era incazzato nero. Steso sul letto della sua stanza, piedi per aria e testa scossa. La storia della tappa di Saint­Amand­ Montrond, pur vinta dal com­ pagno Cavendish, gli era pia­ ciuta zero: «Mi sono fatto sor­ prendere. Non ero davanti per­ ché ho perso l’attimo per entrare nel ventaglio, stavo mangiando un panino. A uno come me non deve succedere. Devo inventarmi qualcosa per rimediare». Matteo Trentin non si è limitato a metterci una pezza. Ha piantato la bandiera italiana su una tappa del Tour dopo una vita e non smette più di ridere. «Come aver vinto una mano di poker. A un certo punto pensavo che ogni spe­ ranza fosse svanita». Matteo, ci racconta la fuga e quell’emozionante finale?

«Non è stato facile entrare nell’azione giusta, siamo anda­ ti fortissimo fin dall’inizio. E io mi sono anche amministrato, ho fatto un po’ il furbo. L’azio­ ne di Simon non mi faceva pa­ ura, ma quando è partito Bur­ ghardt ai meno 2 ho temuto». E invece?

«Invece è proprio vero che le

d

corse finiscono sulla linea del traguardo. Ho ripensato alla pri­ ma tappa, quando mi ero trova­ to a fare lo sprint (il capitano Ca­ vendish attardato per le cadute, ndr) ed ero partito troppo lun­ go. Un errore da non ripetere. Era ai 200 metri che dovevo par­ tire per fare la differenza. Ho ri­ schiato e azzardato. Ho avuto fortuna. Ma sono stato anche bravo. Quando ho passato Alba­ sini, ho pensato “Porca miseria, sono primo!”». E invece a chi o a che cosa ha pensato dopo il trionfo?

«Alla squadra e in generale a tutti quelli che hanno creduto in me. Ma anche a chi non ci crede­ va, così impara! Onestamente però non ci ho mai fatto troppo caso. Ti fai il fegato amaro per niente. Non ho mai pensato di essere un campione. Ma so quel­ lo che valgo». Lei è al primo Tour, così come era al primo Giro, quest’anno. Ma a fine febbraio, all’Het Volk, si era fratturato lo scafoide. Avrebbe mai immaginato di vin­ cere una tappa al Tour, neanche 5 mesi dopo?

«No. Quell’incidente mi ha fatto saltare le classiche del Nord, le mie corse. Ma non mi sono perso d’animo, 3 giorni do­ po l’operazione già correvo a piedi. Ho lavorato tanto per Cav e ho imparato. Soprattutto che in volata bisogna stare calmi e partire al momento giusto. Non

HANNO DETTO

«Grazie al fatto di essere in una squadra come l’Omega­ Quick Step, in questi due anni da pro’ ho provato quasi tutto. Le classiche, i grandi giri. Sto fa­ cendo esperienza e cerco di ap­ prendere l’arte dei grandi cam­ pioni come Cavendish, Boonen o Tony Martin. Le grandi gare del Belgio sono nel mio cuore. Ma devo crescere. E ora c’è da mettere la pancia a terra, farsi il mazzo e pensare all’ultimo sprint sui Campi Elisi. Dobbia­ mo arrivarci. E Cavendish vin­ cerlo». La prima comparsa ad alto livello era stata alla Sanremo 2012, cadde all’ultima curva. Ci ha mai ripensato?

S

Moreno Moser «Quante sfide tra i dilettanti con Matteo, è sempre stato più veloce di me. Saputo che era in fuga, ho pensato che potesse vincere. Se lo merita»

S

Davide Bramati «Matteo è un ragazzo d’oro. Ha avuto carta bianca e ha sfruttato l’occasione al massimo. Questa è classe. Non a caso i belgi lo stimano tanto. Per il pavè è perfetto»

«Non ho idea. Ma i primi tre, Gerrans, Cancellara e Nibali, di sicuro non li avrei ripresi. Ma­ gari, mi sarei piazzato bene». Che cosa starà succedendo a Borgo Valsugana?

«C’è la festa del paese in questi giorni. Ci daranno den­ tro ancora di più del solito…». Ma è vero che è un po’ un an­ ti­divo?

«In realtà, penso di essere un ragazzo semplice, tranquil­ lo. Non sono per dire un gran­ de appassionato di macchine, ne divido una vecchia con mio fratello (Stefano, pedala anche lui, ndr). Mi piace camminare in montagna, fare cose norma­ li. In vacanza sono un tipo da zaino e via. L’anno scorso sono andato in Brasile da solo». Come da solo?

«Sì, non voleva venire nes­ suno. Che cosa dovevo fare? Ho preso e sono partito». © RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Gazzetta.it

il Tour oggi è qui FRANCIA

Parigi

Partenza Givors Arrivo Mont Ventoux

Tempo Soleggiato Temperatura 19° (in vetta) 34° (in pianura) Vento Punte di 40 km/h da nord

Mont Ventoux 1.912 m

Givors 163 m Eyzin-Pinet 436m Primarette 459m Lens-Lestang 424m

Bourdeaux 651m

km 20 26 44

143

117

208 242.5

Diretta Rai3 dalle 14.30 Oggi 15a tappa, la più lunga: 242,5 km da Givors al Mont Ventoux (arrivo in salita). Il via alle 10.45. Percorso non impegnativo prima della durissima scalata finale: 20,8 km al 7,5% di pendenza media. Arrivo verso le 17.15 a quota 1.912 metri. IN TV: diretta Rai3 e RaiSport2 dalle 14.30, Eurosport dalle 14

Tvf Gazza

GUARDATE IN VIDEO LA GIOIA DI TRENTIN LA TAPPA SU TWITTER

Seguite il Tour minuto per minuto. Ogni giorno diretta twitter delle fasi finali della tappa, highlights, servizi, commenti, foto e i video esclusivi dei nostri inviati. Guardate la gioia di Trentin e di Davide Bramati.

la guida Beffato Albasini Mollema 2° in classifica ARRIVO 14A TAPPA: 1. Matteo TRENTIN (Ome­ ga Pharma­Quick Step) 191 km in 4.15’11”, me­ dia 44,9; 2. Albasini (Svi); 3. Talansky (Usa); 4. Rojas (Spa); 5. E. Garcia (Spa); 6. Bak (Dan); 7. Geschke (Ger); 8. Vichot (Fra); 9. Brutt (Rus); 10. Gautier (Fra); 11. Simon (Fra); 12. Bakelants (Bel); 13. Kadri (Fra) a 10”; 14. Burghardt (Ger); 15. Erviti (Spa) a 46”; 16. Van Garderen (Usa) a 1’35”; 17. Voigt (Ger) a 4’31”; 18. Millar (Gb); 19. Stannard (Gb) a 7’17”; 22. Froome (Gb); 23. Tosatto; 24. Contador (Spa); 25. Porte (Aus); 26. Ben­ nati; 28. Kreuziger (Cec); 29. Mollema (Ola); 34. Quintana (Col); altri italiani: 37. Gavazzi; 57. Malacarne; 60. Ferrari; 76. Quinziato; 86. Sabatini; 99. Gasparotto; 117. Mori; 128. Cunego; 130. Marangoni; 136. Moser; 150. Favilli; 162. Cimolai; 177. De Marchi a 10’22”.

CLASSIFICA: 1. Chris FROOME (Gb/Sky, nella fo­ to Bettini); 2. Mollema (Ola) a 2’28”; 3. Contador (Spa) a 2’45”; 4. Kreuziger (Cec) a 2’48”; 5. Ten Dam (Ola) a 3’01”; 6. Fuglsang (Dan) a 4’39”; 7. Kwiatkowski (Pol) a 4’44”; 8. Quintana (Col) a 5’18”; 9. Peraud (Fra) a 5’39”; 10. J. Rodriguez (Spa) a 5’48”; 11. D. Martin (Irl) a 5’52”; 12. Talan­ sky (Usa) a 5’54”; 13. Evans (Aus) a 6’54”; 14. Ro­ gers (Aus) a 7’28”; 15. A. Schleck (Lus) a 8’32”; 17. Valverde (Spa) a 12’10”; italiani: 30. Malacarne a 26’42”; 46. Cunego a 38’36”; 67. Gavazzi a 1.00’16”; 71. Mori a 1.03’02”; 73. Gasparotto a 1.03’24”; 74. Tosatto a 1.03’41”; 79. Bennati a 1.07’37”; 84. Quinziato a 1.08’12”; 99. Marangoni a 1.19’45”; 101. De Marchi a 1.20’09”; 113. Favilli a 1.29’17”; 119. Moser a 1.31’09”; 120. Sabatini a 1.32’21”; 121. Trentin a 1:34’46”; 126. Cimolai a 1.39’43”; 153. Ferrari a 1:53’57”. ALTRE MAGLIE Verde (punti): Sagan (Slk). Pois (montagna): Rolland (Fra). Bianca (giovani): Kwiatkowski (Pol)


DOMENICA 14 LUGLIO 2013

LA GAZZETTA SPORTIVA

4

MOTOMONDIALE GP GERMANIA IL VIA ALLE 14 DIRETTA TV SU ITALIA 1 E ITALIA 2

1ª fila

2ª fila

Media: 162,5 km/h

1'21”862

1'21”311

93

Marc MARQUEZ (Spa - Honda)

3ª fila

38

Bradley SMITH (GB - Yamaha)

5ª fila

1'23”059

1'22”297

Stefan BRADL (Ger - Honda)

6

4ª fila

Claudio CORTI (Ita - Ftr-Kawasaki)

71

6ª fila

1'23”549

1'23”152

14

7ª fila

Randy DE PUNIET (Fra - Art)

70

Michael LAVERTY (GB - Pbm)

8ª fila

1'27”273

1'23”752

17

Karel ABRAHAM (R. Cec - Art)

Bryan STARING (Aus - Ftr-Honda)

67

M

1'21”434

35

Cal CRUTCHLOW (GB - Yamaha)

41

Valentino ROSSI (Ita - Yamaha)

19

Alvaro BAUTISTA (Spa - Honda)

69

Nicky HAYDEN (Usa - Ducati)

1'23”361

9

Danilo PETRUCCI (Ita - Ioda-Suter)

1'22”561

1'22”157

1'21”493

46

1'22”484

1'21”887

Aleix ESPARGARO (Spa - Art)

4

Andrea DOVIZIOSO (Ita - Ducati)

8

1'23”349

1'22”221*

26

Dani PEDROSA (Spa - Honda)

68

Yonny HERNANDEZ (Col - Art)

51

Michele PIRRO (Ita - Ducati)

7

Hiroshi AOYAMA (Gia - Ftr)

Colin EDWARDS (Usa - Ftr-Kawasaki)

29

Andrea IANNONE (Ita - Ducati)

1'24”395

1'23”631

5

1'23”008*

1'23”820

1'23”565

1'23”333

Hector BARBERA (Spa - Ftr)

52

Lukas PESEK (R. Cec - Ioda-Suter)

* qualificato grazie al tempo fatto segnare nelle libere METEO: SERENO. TEMPERATURA: 25°

MOTO2 POS. PILOTA NAZ MOTO 1. SIMEON BEL Kalex

TEMPO 1’24”665 media 156km/h 2. TORRES SPA Suter 1’24”678 3. P. ESPARGARO SPA Kalex 1’24”704 4. LÜTHI SVI Suter 1’24”840 5. CORSI ITA Speed Up 1’24”858 6. SIMON SPA Kalex 1’24”919 7. NAKAGAMI GIA Kalex 1’24”931 8. REDDING GB Kalex 1’24”963 9. KALLIO FIN Kalex 1’24”990 10. DE ANGELIS RSM Speed Up 1’25”032 11. ZARCO FRA Suter 1’25”082 12. TEROL SPA Suter 1’25”095 13. SCHRÖTTER GER Kalex 1’25”114 14. KRUMMENACHER SVI Suter 1’25”291 15. CARDUS SPA Speed Up 1’25”358 16. WEST AUS Speed Up 1’25”365 17. REA GB Ftr 1’25”412 18. AEGERTER SVI Suter 1’25”466 19. CORTESE GER Kalex 1’25”490 20. TAKAHASHI GIA Moriwaki 1’25”610 21. PASINI ITA Speed Up 1’25”665 22. KENT GB Tech 3 1’25”695

MOTO3 POS. PILOTA NAZ MOTO 1. RINS SPA Ktm

TEMPO 1’27”300 media 151,3 km/h 2. SALOM SPA Ktm 1’27”480 3. OLIVEIRA POR Mahindra 1’27”559 4. FOLGER GER Kalex Ktm 1’27”579 5. MILLER AUS Ftr Honda 1’27”599 6. M. VIÑALES SPA Ktm 1’27”694 7. VAZQUEZ SPA Mahindra 1’27”753 8. FENATI ITA Ftr Honda 1’27”810 9. IWEMAOLA Kalex Ktm 1’27”815 10. A. MARQUEZ SPA Ktm 1’27”818 11. I. VIÑALES SPA Ftr Honda 1’27”954 12. KHAIRUDDIN MAL Ktm 1’28”047 13. ANTONELLI ITA Ftr Honda 1’28”073 14. BINDER SAF Suter Honda 1’28”087 15. SISSIS AUS Ktm 1’28”089 16. BALDASSARRI ITA Ftr Honda 1’28”216 17. OETTLGER Kalex Ktm 1’28”342 18. KORNFEIL R.CEC Kalex Ktm 1’28”357 22 . TONUCCI ITA Ftr Honda 1’28”539 23. BAGNAIA ITA Ftr Honda 1’28”606 28. FERRARI ITA Ftr Honda 1’28.795

Gazzetta.it SUL NOSTRO SITO, TEMPO REALE, VIDEO, AUDIO E HIGHLIGHTS Tutte le emozioni del gran premio sul sito rosa: anche in Germania, Gazzetta.it seguirà in tempo reale la gara (ma anche il warm up) di MotoGP, ma ovviamente anche Moto2 e Moto3, con tutti gli aggiornamenti, i commenti audio e gli highlights. Ovviamente, in questo particolare weekend contrassegnato da tanti incidenti, un occhio di riguardo sarà destinato alle ultimissime sulle condizioni e le decisioni, circa la partecipazione alla gara, di Dani Pedrosa

4 PREVISTI 30 GIRI S

Oggi al Sachsenring (3.671 m) si corre il GP Germania, ottava prova (su 18) del Motomondiale. Tutto l’evento in diretta su Italia 2, qualifiche e gare anche su Italia 1

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Programma Warm up: 8.40­9 Moto3; 9.10­9.30 Moto2; 9.40­10 MotoGP. Gare: 11 Moto3 (27 giri, 99,117 km); 12.20 Moto2 (29 giri, 106,459 km); 14 MotoGP (30 giri, 110,130 km)

Cose da pazzi Pedrosa fa crac Marquez va in pole E Rossi ora sogna... Lo spagnolo si frattura la clavicola: oggi correrà? Lorenzo operato in Spagna. Il Mondiale si riapre

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Classifica MotoGP 1. Pedrosa 136 2. Lorenzo 127 3. Marquez 113 4. Crutchlow 87 5. Rossi 85

Marc Marquez, 20 anni, posa con la sua Honda RC213V subito dopo aver conquistato la pole position del GP Germania MILAGRO DAL NOSTRO INVIATO

FILIPPO FALSAPERLA SACHSENRING (Germania)

Un incubo infinito. Il to­ boga del Sachsenring rischia di lasciare un segno indelebile sul Mondiale. O rivoluzionar­ lo. Perché, mentre Jorge Lo­ renzo era sotto i ferri a Barcel­ lona per riparare i danni alla clavicola sinistra appena ope­ rata per la caduta di Assen, Dani Pedrosa volava (letteral­ mente) alla curva 1, atterran­ do malamente sempre sulla spalla sinistra e procurandosi una piccola frattura che, se oggi correrà, lo limiterà forte­ mente. Un caso che a farsi ma­ le siano stati i due «litiganti» per il Mondiale? Forse no, an­ che per Valentino Rossi, otti­ mo 3°, per un ritorno in prima fila che mancava da due anni e

8 mesi. «Loro due erano quelli maggiormente sotto pressio­ ne. Lorenzo voleva dimostrare che poteva distruggerlo subito ed è caduto. Dani improvvisa­ mente s’è trovato senza avver­ sario e forse ha pensato “ora mi tocca vincere davvero”…». Lancio Le due spalle sinistre fratturate regalano su un piat­ to d’argento a Marc Marquez la possibilità di andare in testa al Mondiale, visto che ha 23 punti di ritardo da Pedrosa. Intanto s’è preso una pole di misura (3 piloti in meno di 2 decimi, 5 in mezzo secondo) e si presenta al via col miglior passo gara. Ma può fare un salto verso il sogno di un ipo­ tetico Mondiale pure Rossi, che sfrutta a metà l’occasione, facendosi precedere (per 59 millesimi) dal compagno di

marca Crutchlow , pure lui ac­ ciaccato per due durissime ca­ dute in un venerdì che ha defi­ nito «il mio peggior giorno in MotoGP». Vale può puntare al bis dopo Assen e tornare in corsa, visto che è 5°, dietro Cal, a 51 punti dalla vetta. Ossa Se venerdì nell’occhio del ciclone c’era la curva 11 (ieri palcoscenico di 5 delle 21 cadute, proprio come il primo giorno: brutto record), ieri è toccato alle curve 1 e 3 (le uni­ che altre due a destra), dove sono volati in 11… Il botto di Pedrosa è stato drammatico. Aveva appena iniziato a spin­ gere con le gomme fredde e in uscita dalla «1» è decollato per atterrare sulla spalla sinistra: «Credo abbia avuto una picco­ la disattenzione», dice Vale. Perché anche le Bridgestone di nuova generazione devono essere scaldate bene. Forse non l’ha fatto Pedrosa, che alla fine se l’è cavata con poco, vi­ sta la drammaticità del volo. Esami Dani, ha detto il dot­ tor Costa, mostrava i sintomi di una frattura alla clavicola, ma l’esame fatto non la mo­ strava. Però lo shock gli ha provocato un abbassamento repentino della pressione che preoccupava. Per non correre rischi è stato portato all’ospe­ dale di Chemnitz, dove gli esa­ mi hanno escluso complica­ zioni a testa (leggero stato commotivo) e petto. In com­ penso evidenziavano la frattu­ ra, non completa, che il medi­ co dei piloti aveva «visto» sen­ za radiografia. Dolore a parte, Dani potrebbe correre con l’unico rischio della frattura completa in caso di caduta qui o il prossimo weekend a Lagu­ na Seca. Poi 3 settimane di fe­ rie sistemerebbero natural­ mente la situazione. Potrebbe mancare pure Andrea Ianno­ ne che ha pasticciato alla pri­ ma curva con la Ducati e nella violenta capriola s’è lussato la spalla destra. Rimessa a posto, ma il dolore è grande e oggi potrebbe arrivare il forfait. Trapianto Oggi Lorenzo sarà spettatore interessato in tv dalla Spagna: è stato operato ieri con l’inserimento di una placca più grande fissata da 10 viti, anziché 8. Ciò ha ri­ chiesto l’inserimento di un piccolo frammento osseo pre­ levato dal bacino, anche per velocizzare la calcificazione. Subito dopo la gara deciderà la strategia, se prendere un’al­ tra settimana di stop o tentare un nuovo rientro record. Oggi alle 15, il Mondiale potrebbe avere un’altra faccia... © RIPRODUZIONE RISERVATA

L’OPINIONE di MARCO LUCCHINELLI

Valentino Rossi, 34 anni, partirà in prima fila MILAGRO

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DOMENICA 14 LUGLIO 2013

venerdì

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Jorge ricade sulla spalla convalescente

Dani: la botta e poi il malore Va in ospedale

A destra, il volo di Jorge Lorenzo nelle libere che è costato all’iridato una nuova operazione alla clavicola e il forfait nel GP di oggi. In alto, il pilota spagnolo sconsolato nel paddock subito dopo la tremenda botta ANSA­MILAGRO

A destra, il pauroso high­side che ha causato a Dani Pedrosa una microfrattura alla clavicola sinistra (non dovrà essere operata). In alto, il pilota viene caricato sull’elicottero per ulteriori accertamenti in ospedale MILAGRO

LA GAZZETTA SPORTIVA

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Al Ring tutti al tappeto Gomma e pista da strike: 42 cadute

I piloti in Commissione sicurezza: «Dura modificare il circuito, Bridgestone cambi l’anteriore» DAL NOSTRO INVIATO

FILIPPO FALSAPERLA SACHSENRING (Germania)

La ricerca della sicurezza in pista è una corsa senza fine. E senza vincitori. Perché per quanti sforzi si facciano è im­ possibile eliminare completa­ mente il rischio di farsi male (o peggio). Questa Sachsen­ ring, pista solo apparente­ mente facile, ha buttato il pro­ blema in faccia ai protagoni­ sti, come sempre accade quan­ do a far si male sono i campioni: e questa volta le vit­ time sono addirittura il primo e il secondo della classifica iri­ data. Un danno importante per il Mondiale, che viene am­ plificato anche dalla coinci­ denza delle due gare di fila, che mette a rischio perfino il campionato dei protagonisti.

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Rossi «Qualunque cosa si decida di fare a quella curva o alla pista sarà peggiorativa. Quella curva è bellissima, ma si arriva troppo veloci»

Disegno Cosa fare è stato af­ frontato venerdì nella riunio­ ne della Safety commission: obiettivo, cercare di cambiare il disegno di quel punto. «La cosa migliore – dice Andrea Dovizioso ­ sarebbe far diven­ tare la “10” una curva vera, in modo da rallentare la velocità. Il problema è che a quel punto occorrerebbe creare una via di fuga, ma c’è un burrone». Ag­ giunge Rossi: «Qualunque co­ sa si potrà fare alla pista, una chicane o un diverso disegno, sarà peggiore di com’è adesso: perché quella curva è bellissi­

A terra quasi l’intero paddock: i ducatisti, Bradl, Crutchlow, Barbera... ma. Il problema è che ci si arri­ va troppo veloci e con la gom­ ma fredda. Forse una soluzio­ ne potrebbe essere fare un po’ di “bancatura”, di inclinazione della curva: adesso addirittu­ ra è negativa e questo facilita la perdita di aderenza». Grip L’altro punto sotto os­ servazione è appunto la gom­ ma davanti. Le mescole sono poche — tanto per dirne una, qui l’anteriore è la stessa della

Malesia, dove le temperature dell’asfalto è praticamente il doppio… — e devono tenere conto delle caratteristiche del­ la pista, in particolare delle tante sinistre. Da quel lato, quindi, la mescola deve essere dura, ma allo stesso tempo pe­ rò non ha sufficiente tempera­ tura sulla destra. Anche l’ade­ renza fa la sua parte. Dice Do­ vizioso: «Sulle piste con tanto grip, come qui, si cade di più. Perché quando ne hai poco, la moto scivola continuamente e quindi sei sempre allerta nel controllare la derapata. Dove tiene di più, invece, sei portato ad andare più al limite e la per­ dita d’aderenza diventa più re­ pentina e meno controllabile». Doppietta Ma sempre di più i

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Hayden «La gomma asimmetrica ci serve assolutamente. Se ne avessimo una con le due mescole portate qui, saremmo a posto»

piloti chiedono per questa pi­ sta e per l’Australia una asim­ metrica all’anteriore. La Brid­ gestone, da parte sua, assicura che non ci sarebbero grossi problemi costruttivi, però è una soluzione a doppio taglio. Perché l’anteriore non ha mai problemi ad andare in tempe­ ratura, mentre una bimescola porterebbe con sé una mag­ giore flessibilità dell’anterio­ re, con problematiche ancora diverse. Ma i piloti sono decisi. «Capisco che questo ha un co­ sto — assicura Nicky Hayden — ma la asimmetrica ci serve assolutamente. Se avessimo una gomma mista con le due mescole che hanno portato qui saremmo a posto». Con­ clude Valentino: «In ogni caso, cambiare la gomma sarà sicu­ ramente più facile che modifi­ care la pista».

WEEKEND TERRIBILE PER ESPERTI E GIOVANI SENZA DIFFERENZE

Paura Si è caduto tantissimo

in questi due giorni – 42 voli, esattamente come l’anno scor­ so in tutti e tre i giorni – e quasi sempre nelle curve 1­3­11, le uniche destre contro 10 sini­ stre: addirittura 26 volte. Se­ gno che esiste un problema, anzi due, hanno detto i piloti. Appunto le poche curve a de­ stra, che non fanno scaldare a dovere la gomma anteriore da quel lato, e il disegno della curva 11, velocissima, in di­ scesa e, soprattutto, «a tradi­ mento» dopo 7 sinistre. Ha confessato il poleman Marc Marquez: «Dopo il giro con la prima gomma morbida mi hanno detto che in quel punto perdevo 2 decimi, allora con la seconda ho chiuso gli occhi e ho spinto più che potevo». E Valentino Rossi: «Quando ar­ rivi lì e vedi le bandiere gialle

ti prende un colpo. Sai che de­ vi ricominciare piano piano a prendere confidenza. Non è una cosa così naturale riuscire a farlo».

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Dovizioso «L’unica cosa che si può fare è trasformare quella “10” in un curva vera. Il problema è che lì servirebbe una via di fuga, ma lì c’è un burrone»

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Non ha risparmiato quasi nessuno il Sachsenring. Rimanendo solo nell’ambito della MotoGP e non considerando Lorenzo e Pedrosa, ecco alcune delle cadute avvenute tra venerdì e ieri: 1. Andrea Dovizioso (Ducati); 2. Michele Pirro (Ducati Pramac); 3. Nicky Hayden (Ducati); 4. Cal Crutchlow (Yamaha Tech3); 5. Hector Barbera (Avintia); 6. Andrea Iannone (Ducati Pramac); 7. Stefan Bradl (Honda Cecchinello); 8. Bryan Staring (FTR Honda Gresini); 9. Yonny Hernandez (ART Bird) IPP­AP­MILAGRO­LAPRESSE

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Marquez «Dopo il primo giro con la prima gomma morbida lì perdevo due decimi. Con la seconda morbida, ho chiuso gli occhi e ho spinto»

MAI SALTATO UN GP PER INFORTUNIO DAI PRIMI 2 IN CLASSIFICA (g.cor.) Se Pedrosa dovesse rinunciare a prendere il via sarebbe un inedito nella classe regina: mai i primi due in classifica hanno saltato un GP per infortunio. Nel 1992, il campione (Rainey) e il vicecampione (Doohan) della 500 non corsero ad Assen per guai fisici. Ma al momento del GP Olanda, Rainey era solo 3° (65 punti) dietro a Kevin Schwantz (77) e Doohan (130).


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LA GAZZETTA SPORTIVA

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MOTOMONDIALE GP GERMANIA

E Vale ci crede

L’uomo della pole Marc Marquez, 20 anni, nel suo tipico stile di guida MILAGRO

«Contro Marc la lotta sarà una figata» MARQUEZ ALL’ARREMBAGGIO

Rossi 3° dopo 3 anni: «Mi giocavo la prima fila anche con Jorge e Dani»

«È un’occasione unica « Sì, proverò a vincere»

Un finale di gara come a Jerez? Spero che lui pensi al Mondiale e rallenti...

Marc: «Senza Dani e Jorge la pole non è reale, in gara occhio a Rossi e Crutchlow. Le cadute? Dopo aver visto Cal scivolare sono stato più attento, ma poi i tecnici mi hanno detto che lì perdevo due decimi...» GIOVANNI ZAMAGNI SACHSENRING (Germania)

Terza pole position sta­ gionale e primato nella spe­ ciale classifica che assegna, a fine anno, una macchina al più veloce nelle 18 qualifiche complessive: non male per un debuttante in MotoGP. Ma se Marc Marquez non si esal­ ta più di tanto per il miglior tempo, per la gara ha obietti­ vi piuttosto chiari. «Posso lot­ tare per il podio, anche per la vittoria» dice sicuro. «È lui il favorito, sembra essere mes­ so meglio di me nella secon­ da parte di gara» conferma Valentino Rossi. Sperando, naturalmente, di sbagliare pronostico. Fenomeno Comunque an­ drà il GP, è chiaro che ci tro­ viamo di fronte a un pilota fe­ nomenale, capace di adattar­ si immediatamente alle diffe­ renti situazioni. «Con la prima gomma morbida — ri­

percorre le qualifiche — ho faticato più del previsto, ma ho fatto tesoro degli errori commessi. Così, con la secon­ da, ho potuto fare un paio di giri buoni e conquistare la pole. Fin dal primo turno mi sono trovato bene su questa pista con la MotoGP, anche i punti di frenata non cambia­ no più di tanto rispetto alla Moto2, perlomeno nella pri­ ma parte, la più lenta. Inol­ tre, il tracciato è corto e que­ sto mi ha permesso di fare tanti giri e prendere sempre più confidenza». Coraggio Anche nel tratto più veloce, Marquez è perfet­ tamente a suo agio e le tante cadute di questi giorni non hanno cambiato minima­ mente la sua predisposizione a prendere rischi. «Dopo aver visto venerdì Crutchlow sci­ volare in un modo così stra­ no, quando ho affrontato quella curva sono stato un po’ più attento. Poi, però, rientri ai box, i tecnici ti dicono che

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No problem «A me la curva 11 piace tanto: è vero che se perdi il controllo dell’anteriore cadi, come mi successe in Moto2, ma c’è un sacco di spazio di fuga»

lì perdi due decimi rispetto ai giri precedenti, torni in pista e tiri nuovamente esattamen­ te come prima». Anche l’opi­ nione sulla famigerata curva 11 è in linea con il carattere arrembante. «A me quel pun­ to piace tantissimo: è vero che se perdi il controllo del­ l’anteriore cadi, come mi suc­ cesse in Moto2, ma c’è un sac­ co di spazio di fuga. Per me non ci sono problemi». Avversari Con Lorenzo a Barcellona e Pedrosa ancora incerto se correre o no, ma in ogni caso non al meglio della condizione, Marc ha una buona opportunità per vince­ re e riaprire il Mondiale, es­ sendo a soli 23 punti da Dani. «Non è bella questa situazio­ ne, con Lorenzo fuori e Pe­ drosa infortunato: una pole senza loro non è reale. Detto ciò, bisogna provare a vince­ re: l’avversario più pericolo­ so sembra essere Rossi, ma anche Crutchlow va forte». © RIPRODUZIONE RISERVATA

SULLA BATTAGLIA

DAL NOSTRO INVIATO

MAURO CASADIO SACHSENRING (Germania)

Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa ricorderan­ no a lungo questo weekend, e non saranno cer­ to pensieri positivi. Valentino Rossi lo metterà in cornice, e saranno sempre e solo bellissime rimembranze. Dopo la vittoria di Assen, il pesa­ rese al Sachsenring infrange un altro tabù che durava da molto, troppo tempo. Torna in prima fila dopo 987 giorni. O se preferite 2 anni, 8 mesi e 14 giorni. O, per riempirsi meglio la boc­ ca, quasi 3 anni. Comunque un’enormità. Al punto che Valentino si presenta a caldo alle in­ terviste televisive ancora troppo frastornato per rispondere con lucidità, e dice: «Non scat­ tavo in prima fila da Le Mans 2010». Sbagliato, quella era l’ultima pole. In realtà la risposta esatta è Portogallo 2010, penultima gara di quel Mondiale. Ma in quel caso partì in prima fila grazie ai tempi combinati delle libere, visto

LE ALTRE CLASSI IN MOTO2 ESPARGARO 3° E REDDING 8°

Simeon, un belga in pole dopo 24 anni Moto3: vola Rins, ma Fenati si risveglia Una pole storica, per due motivi: è la prima in carriera di Xavier Simeon e un pilota belga non partiva davanti a tutti da 24 anni, quando Didier De Radigues conquistò il miglior tempo a Spa Francorchamps nel 1989 in 250. A completare la prima fila Jordi Torres (miglior risultato anche per lui) e Pol Espargaro, con il capofila del mondiale Scott Redding solo 8°: su questo tracciato non è mai andato forte. Bene Simone Corsi, 5°: «Ho addirittura lottato per la pole, poi

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ho perso anche la prima fila, ma sono soddisfatto: siamo messi bene». Decimo Alex De Angelis, rallentato nel finale da un banale inconveniente tecnico (si è rotto il bullone della leva del cambio), più staccato Mattia Pasini, 21°. In Moto3, seconda pole dell’anno per Alex Rins, davanti a Luis Salom e Miguel Olivera. Bravo Romano Fenati, 8° e finalmente competitivo, 13° Niccolò Antonelli.

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Xavier Simeon, 23 anni, ha ottenuto quest’anno un terzo posto al GP Francia. Guida una Kalex

g.z.


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Marquez, in mezzo, Rossi a sinistra e Crutchlow IPP

vincere». In gara però non sarà facile. «Il gran premio è un’altra storia, sarà tutta una sorpre­ sa, 30 giri che metteranno a dura prova il cor­ po, la concentrazione e le gomme. Io andrò con la morbida, ma se dovessero aumentare ancora le temperature…».

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Il Dottore Valentino Rossi, 34 anni, è tornato quest’anno alla Yamaha dopo due stagioni incolori alla Ducati MILAGRO

che le qualifiche del sabato non si disputarono per maltempo. Se invece prendiamo le prime file conquistate «sul campo», i giorni di digiuno erano addirittura 1.016: 2 ottobre 2010, GP Giappone, Motegi, 2° in griglia. Livello La felicità, di conseguenza, è tanta. E poco importa, almeno per Valentino, se è stata favorita dai forfait di Lorenzo e Pedrosa. «Avrei potuto comunque giocarmela», è convinto Ros­ si. «Sono tanto contento, sarà una bella sensa­ zione non avere più nessuno davanti al via… Finora quest’anno avevo un buon passo nelle libere ma poi quando dovevo pescare il giro ve­ loce del sabato non riuscivo a ingranare». In effetti, fino a ieri, la nuova formula delle quali­ fiche era andata di traverso al Dottore. Il nuovo assetto, inaugurato ad Assen, è riuscito a col­ mare anche questa lacuna: «Ho aumentato il mio livello e la velocità, abbiamo lavorato tanto e adesso siamo davvero competitivi. L’1’21”4 è un ottimo tempo e ho un passo per provare a

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Il campionato? Dopo il Mugello pensavo fosse finito, ma ora è tutto cambiato

SUL TITOLO IRIDATO

Distanza Facendo le carte alla corsa, dal suo mazzo spunta un tre: «Sì, tutti i tre piloti che scattano dalla prima fila puntano alla vittoria. Marc lo vedo meglio degli altri, perché la sua Honda va forte anche sulla distanza, dopo 10­ 12 giri. Sarà importante partire bene, vedere cosa succede nelle prime due tornate e poi riu­ scire a rimanere con lui. Anche Cal è molto co­ stante. E occhio a Bradl (4° dopo una caduta con la prima gomma in Q2; n.d.r.)». Sulla car­ ta, in realtà, la sfida dovrebbe essere ristretta a Marquez e Rossi. Il duello generazionale. Il 20enne contro il 34enne. Marc è da sempre ti­ foso di Rossi, e adesso se lo trova al suo fianco. Da parte sua, Valentino stravede per lo spagno­ lo. «Diventerà sicuramente campione del mon­ do, bisogna solo capire quante volte. Sarà una bella battaglia con lui, una figata: siamo en­ trambi guerrieri. Un contatto all’ultima curva in stile Marquez­Lorenzo a Jerez? Se saremo spalla a spalla, spero che Marc pensi al Mondia­ le e rallenti…». A proposito di Mondiale, l’altra notizia è la rinnovata fiducia anche in proiezio­ ne titolo: «Il campionato è lungo. Se dopo il Mugello pensavo che fosse tutto finito, ora la situazione è cambiata. Jorge e Dani sono anco­ ra i più veloci, però... Dobbiamo fare un ulte­ riore passo per raggiungerli. Adesso penso a fa­ re più punti possibile e scalare la classifica iri­ data, dove sono 5°, pure dietro a Crutchlow». © RIPRODUZIONE RISERVATA

IL CASO LE MOTOGP DI DOVIZIOSO E HAYDEN BATTUTE ANCHE DALLA CRT DI ESPARGARO

Aprilia sì, Ducati no C’è l’Italia che ride e l’Ita­ lia che piange. La formichina Crt targata Aprilia ha superato il gigante Ducati MotoGP. Aleix Espargaro, con la Art, grazie al 5° posto in qualifica al Sachsenring ha ottenuto il miglior risultato da quando, inizio 2012, esistono le moto con telaio prototipo e motore derivato dalla serie. Esparga­ ro — favorito dalle gomme a mescola più morbida, proprie di tutte le Crt — si è permesso il lusso di mettersi dietro ben 5 MotoGP, tra cui le rosse uffi­

ciali di Hayden (6°) e Dovizio­ so (9°). «La moto è la stessa dell’anno scorso — se la ride Aleix —, magari sono miglio­ rato io e la squadra. Il nostro punto di forza, il grip dietro, corrisponde al punto debole più grande della Ducati. Loro adesso hanno tanti problemi, io sono finito a solo mezzo se­ condo di distacco da Marquez in qualifica e per la gara voglio confermare il 5° posto». Imbarazzo A poche centina­ ia di metri di distanza, nel

quartier generale della Duca­ ti, Andrea Dovizioso sorride d’imbarazzo quando gli viene chiesto se su questo circuito cambierebbe la sua Desmose­ dici con la Art di Espargaro.

Aleix Espargaro, 23 anni, fa miracoli sulla sua ART MILAGRO

Poi cerca di incanalare il di­ scorso sulla sua prestazione: «Sinceramente mi aspettavo di essere in questa posizione. Peccato per quell’errore alla curva 8. In gara posso lottare per il quinto o il sesto posto». Leggermente meglio ha fatto Nicky Hayden, mentre sono andati a picco Michele Pirro (15°) e Andrea Iannone (23° e ultimo). Tra le Crt, non ride solo la Art. Ieri si sono tolte grandi soddisfazioni anche la Ftr­Kawasaki (Claudio Corti 10°) e la Ioda­Suter (Danilo Petrucci 11°). mau.ca. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Crutchlow «Al mattino, non ero certo nemmeno di guidare: è stata una prima fila fantastica. La gara sarà dura, farò di tutto per firmare un altro podio»

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Iannone «L’incidente è pazzesco: volevo cambiare mappatura, invece ho schiacciato il pulsante del limitatore di velocità nella corsia box…»

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Pirro «Abbiamo provato a cambiare alcune cose per ottenere grip ma non è bastato. La moto si muove troppo. Non ho il feeling di Misano»

LA GAZZETTA SPORTIVA

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Taccuino CROSS

Cairoli 2° in prova (m.z.) Seconda pole stagio nale per l’ufficiale Suzuki Clement Desalle, che a Hyvinkää (Fin) ha sfruttato la partenza nelle prime posizioni per imporsi nelle qualifi che MX1 dell’11a tappa iridata. Se condo posto per Tony Cairoli (KTM), autore di un consistente re cupero da oltre la decima posizio ne che gli ha permesso di precede re Kevin Strijbos (Suzuki) e Jeremy van Horebeek (Kawasaki); solo 7° Gautier Paulin (Kawasaki) che nelle prime battute era davanti a Cairoli. Giornata sfortunata per David Phi lippaerts appiedato all’ultimo giro da problemi alla Honda, e per Davi de Guarneri (Ktm) che non è partito dopo essersi nuovamente infortu nato alla caviglia. In MX2 paura per il leader Jeffrey Herlings (Ktm): alla partenza l’olandese è rimasto coinvolto in una caduta collettiva alla prima curva. Ripartito ultimo con la marmitta danneggiata ha chiuso 9°. Ha vinto Glenn Col denhoff (Ktm), 10° Ivo Monticelli (Tm) e 20° Alex Lupino (Kawasaki).

FORMULA 3

Marciello che inizio (ro.chi.) Grande inizio di weekend di Raffaele Marciello, che nel sesto appuntamento dell’Euro peo Formula 3 FIA in programma sul circuito cittadino del Norisring (Ger), ha vinto gara 1, bruciando al via il rivale in classifica Felix Ro senqvist, che ha corso sub judice per una presunta irregolarità nel carburante verificato in qualifica. Marciello ha gestito al meglio la corsa, congelata per due volte dal la Safety Car, chiudendo al co mando davanti al compagno di squadra nel team Prema, il britan nico Alex Lynn. In gara 2 Marciello non ha sfruttato al meglio la pole position, alla prima curva ha cedu to il comando a Lynn, poi vincitore, ed è scivolato al 5° posto prima di agguantare il 3° posto finale. In campionato Marciello comanda con 279,5 punti su Rosenqvist. Og gi in gara 3 il 18enne della Drivers’ Academy scatterà dalla pole.

AL BANCO IN AUTUNNO

Honda, c’è già il turbo La Honda lavora a pieno rit mo sul nuovo motore turbo F.1 che fornirà nel 2015 alla McLaren. I pri mi prototipi andranno al banco do po l’estate, mentre servirà ancora un anno per l’unità completa di Ers e batterie. La sede europea della Honda sarà a Milton Keynes. VELOCITÀ MONTAGNA — Nelle prove della Sarnano Sassotetto (Mc), 4a prova del tricolore velocità montagna e 23° trofeo Ludovico Scarfiotti, in programma oggi dalle 9.30, miglior tempo di Domenico Scola jr. su Osella Pa21S Honda.


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LA GAZZETTA SPORTIVA

PRIMO PIANO

DOMENICA 14 LUGLIO 2013

L’ELENCO

Sul mercato ci sono 165 giocatori di A In esubero, fuori rosa o semplicemente cedibili. In Serie A sono 165 i calciatori considerati sul mercato dalle proprie società. Ecco l’elenco.

ATALANTA 5 Esuberi: Scozzarella, Scaloni, Contini, Radovanovic. In bilico: Ardemagni.

CAGLIARI 5 Esuberi: nessuno. In bilico: Astori, Nainggolan, Agazzi, Thiago Ribeiro, Pinilla.

CHIEVO 8 Esuberi: Bentivoglio, Sbaffo, Granoche. In bilico: Hetemaj, Thereau, Silvestri, Farias, Samassa.

BOLOGNA 14 Esuberi: Rodriguez, Pasi, Gregorio, Caidi, Rickler. In bilico: Agliardi, Abero, Crespo, Casarini, Pulzetti, Riverola, Acqua­ fresca, Gimenez, Veratti.

CATANIA 9 Esuberi: nessuno. In bilico: Morimoto, Antenucci, Ca­ tellani, Doukara, Sciacca, Keko, Lanzafame, Maxi Lopez, Donnarum­ ma.

FIORENTINA 10 Esuberi: nessuno. In bilico: Cassani, Roncaglia, Olivera, Romulo, Vargas, Pizarro, Bakic, Ljajic, Jovetic, El Hamdaoui.

GENOA 5 Esuberi: nessuno. In bilico: Frey, Seymour, Kucka, Gran­ qvist e Birsa. INTER 7 Esuberi: Silvestre, Schelotto. In bilico: Ranocchia, Mbaye, Kuzma­ novic, Chivu, Guarin.

Affari di A: chi CARLO LAUDISA

Grandi rose e grandi mano­ vre. I prossimi colpi sono appesi ai verdetti dei tecnici in ritiro e al­ la gestione dei giocatori in bilico. Sono tanti. E molti di qualità. I ca­ si di Isla e Zuniga sono emblema­ tici: l’Inter e la Juve si pizzicano per il prezzo del cileno (ormai so­ no divisi da un solo milione) e si contendono il colombiano che De Laurentiis vuol tenersi stretto. Per ora. I ritiri, però, diranno tan­ te verità sulla reale importanza di chi ora, almeno a parole, viene considerato fuori mercato. Situa­ zioni fragili che col passare dei giorni possono diventare pesanti. Tanto da far crollare il loro costo. Perciò ora più che mai ci attende una battaglia di nervi che rischia di trascinarsi sino al gong del 2 settembre. Le logiche mercantili sono spietate. Tutti aspettano per strappare soluzioni più conve­ nienti.

Agazzi

Isla

Ranocchia

De Rossi

Zuniga

Il portiere del Cagliari ha ancora un anno di contratto e interessa alla Fiorentina: con l’offerta giusta Cellino potrebbe cederlo ai viola

Il cileno alla Juve non ha trovato molto spazio nella scorsa stagione. All’Inter serve un esterno, i due club stanno già trattando

Il difensore della Nazionale piace molto al Napoli. L’Inter se ne priverebbe solo in caso di offerta irrinunciabile e comunque sopra ai 10 milioni

Capitan Futuro ha rinnovato nel 2012, ma potrebbe lasciare Roma in estate. Il Chelsea e altri club stranieri lo monitorano con attenzione

Il contratto del colombiano col Napoli scadrà nel 2014. Inter e Juve possono approfittare della situazione, ma De Laurentiis per ora tiene duro

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32 Gol

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Matri e Quagliarella Senza ap­ profondire i casi di Jovetic e Vuci­ nic, destinati ad emigrare, pren­ diamo in esame gli juventini Qua­ gliarella e Matri: il club biancone­ ro conta d’incassare sui 12 milioni a testa dalle loro cessioni. Ma dall’estero non sono ancora arrivate offerte adeguate. E in Italia si fatica a trovare interlocu­ tori disposti a spendere per il loro cartellino. Certo, i bianconeri devono rientrare dagli investi­ menti degli anni precedenti e non intendono fare sconti. Non è credibile, però, che Marotta lasci che si svalutino nella prossima stagione, visto che per loro si profilano pochi spazi. Soprattutto per Matri è emerso l’interesse di Lazio e Mi­ lan. Ma né Lotito né Galliani si fanno avanti, forse perché spera­ no d’averlo in saldo. Magari in prestito, a fine agosto. Qui Milano Proprio la società milanista vive un momento d’impasse dopo le trattative abortite (almeno per ora) per le partenze di El Shaarawy e Ro­ binho. Ne consegue l’attuale pa­ ralisi che frena le manovre su Ljajic e Honda. Addirittura per il giapponese c’è già un’intesa di massima, ma il tesseramento slitta a gennaio se Boateng non fa le valigie entro le liste estive. La stessa considerazione va fatta per Nocerino, anche lui in usci­ ta. Gli approcci con l’Inter sinora sono stati vani perché non è sta­ ta individuata la combinazione giusta per uno scambio. Ad esempio i rossoneri prendereb­ bero volentieri Alvarez che, in­ vece, Mazzarri conta di valoriz­ zare. E, poi, in casa nerazzurra c’è la delicata vicenda di Ranoc­ chia. I contatti avviati sinora con il Napoli non hanno avuto suc­ cesso perché Branca se ne priva solo se trova un acquirente che lo valuti almeno 12 milioni di euro. Del resto i nerazzurri de­ vono monetizzare per ambire a nuove entrate. Ecco perché die­ tro le quinte i dirigenti di Morat­ ti seguono con attenzione anche le offerte per Guarin, punto fer­ mo sino a prova contraria.

Da Isla a De Rossi, Boa e Matri ecco i colpi rimasti in bilico Tutte le squadre devono monetizzare prima di muoversi sul mercato in entrata Le situazioni più delicate sono quelle di Zuniga, Ljajic e Agazzi in scadenza IL TOP 11 DEI GIOCATORI IN SOSPESO IN SERIE A 4-3-3 ZUNIGA

GUARIN

LJAJIC

NOCERINO

MATRI

BOATENG

QUAGLIARELLA

DE ROSSI AGAZZI RANOCCHIA

ISLA

GDS

La Roma vende Nel girone de­ gli incerti ci sono anche tre no­ mi eccellenti della Roma. Il gio­ vane talento Marquinhos appa­ re ormai diretto al Psg, mentre è più delicata la condizione di Osvaldo e De Rossi. Per l’attac­ cante non mancano gli interessi, eppure lui vuole attendere la miglior soluzione in Premier. In­ vece per il centrocampista az­ zurro gli spasimanti esteri sino­ ra sono stati avari nelle loro pro­ poste. Così la Roma tiene duro, nonostante l’ingaggio di Stroot­ man la dica lunga sui progetti giallorossi. E comunque anche a Trigoria devono fare i conti con un bilancio da ripianare: tanto è

vero che più passa il tempo più sarà necessario scendere a patti con le controparti. Napoli controcorrente Va con­ trocorrente il Napoli, forte dei 64 milioni ormai in cassa per Cavani e di una situazione finanziaria più che solida. Perciò De Lauren­ tiis respinge le avances di Inter e Juve per Zuniga, anche se il gio­ catore è in scadenza di contratto. Ma anche qui bisogna leggere con attenzione le fermezze attuali. Benitez rivoluzionerà il modulo ed è tutto da dimostrare che gli attuali esterni rispondano alle sue esigenze. E le vie del mercato sono infinite…

Cagliari in stand by Anche a Cagliari ci sono tre casi in sospe­ so. Cellino ha respinto i corteg­ giamenti per Astori e Nainggo­ lan (soprattutto) ed ora è pronto ad adeguare i loro contratti. In­ vece è in stand by il portiere Agazzi, con un solo anno di con­ tratto. La Fiorentina non ha an­ cora fatto la proposta giusta, ma tutto è ancora in embrione e non sono da escludere sviluppi in po­ sitivo nelle prossime settimane. E la fiducia non può che essere generalizzata, visto che il merca­ to interno prossimo venturo di­ penderà molto da storie come queste. © RIPRODUZIONE RISERVATA


DOMENICA 14 LUGLIO 2013

JUVENTUS 6 Esuberi: nessuno. In bilico: Isla, Padoin, Marrone, De Ce­ glie, Matri, Quagliarella. LAZIO 18 Esuberi: Zarate*, Cavanda*, Sculli, Perpetuini, Barreto, Dene, Fala­ sca, Crescenzi, Ceccarelli, Vilkaitis, Sbraga, Berardi, Di Mario. In bilico: Dias, Ciani, Kozak, Alfaro, Stankevicius.

LIVORNO 3 Esuberi: nessuno. In bilico: Mazzoni, Bigazzi, Moscati. MILAN 13 Esuberi: nessuno In bilico: Didac Vilà, Traore, Stras­ ser, Amelia, Antonini, Boateng, No­ cerino, Zaccardo, Emanuelson, Be­ retta, Niang, Oduamadi, Robinho.

NAPOLI 11 Esuberi: Santana, Hoffer, Chavez. In bilico: Sepe, Uvini, Vitale, Dossena, Bariti, Radosevic, Calaiò, Zuniga.

ROMA 9 Esuberi: nessuno. In bilico: Osvaldo, Marquinhos, De Ros­ si, Pjanic, Julio Sergio, Torosidis, Bor­ riello, Romagnoli, Taddei.

PARMA 9 Esuberi: Boniperti. In bilico: Ampuero, Santacroce, Mode­ sto, McEachen, Ninis, Musacci, Okaka, Marques.

SAMPDORIA 6 Esuberi: Juan Antonio, Poulsen, Volta, Maresca. In bilico: Romero, Fiorillo.

SASSUOLO 6 Esuberi: nessuno. In bilico: Laribi, Laverone, Marzorati, Antei, Pavoletti, Falcinelli. TORINO 3 Esuberi: Gorobsov. In bilico: D’Ambrosio, Diop.

LA GAZZETTA SPORTIVA

9

VERONA 10 Esuberi: Mancini, Esposi­ to, Cangi, Abbate, Russo. In bilico: Ferrari, Rivas, Ragatzu, Mo­ ras, Grossi. UDINESE 8 Esuberi: nessuno. In bilico: Badu, Campos Toro, Merkel, Alhassan, Ranègie, Maicosuel, Belka­ lem, Vydra.

*convocati per il ritiro, ma di fatto fuori rosa

c’è in sospeso Boateng

Nocerino

Guarin

Quagliarella Matri

Ljajic

Il Boa non è considerato incedibile dal Milan e la sua partenza potrebbe anticipare il tesseramento del giapponese Honda a quest’estate

Il centrocampista rossonero è uno di quegli elementi della rosa che possono sbloccare il mercato in entrata del Milan. Basta trovare acquirenti...

L’Inter ha bisogno di monetizzare e il colombiano è uno dei pochi ad avere mercato tra i nerazzurri attualmente in rosa

Con l’arrivo di Tevez e Llorente alla Juve, gli spazi in attacco si sono ridotti ulteriormente. Per questo l’attaccante napoletano ha le valigie già pronte

La Fiorentina trema: il talento serbo ha un anno di contratto e fa gola a diverse squadre. C’è il rischio di perderlo a costo zero se non parte subito

Valore di mercato

Valore di mercato

Valore di mercato

milioni

7

milioni

15

Valore di mercato

15

Presenze

Presenze

2

Gol

2

i casi di troppo

4

Presenze

Presenze

27 Gol

9

Stipendio 0,7 milioni

22 Gol

8

28 Gol

11

La Lazio ha un’intera squadra in esubero A Napoli pagano ancora l’amico di Lavezzi Lo «scatto» di Esposito Gennaro Esposito non è stato uno dei protagonisti della cavalcata del Verona verso la A. Anzi, lo spogliatoio del Ben­ tegodi non l’ha nemmeno visto in tutto l’anno. Era infatti in prestito al Perugia e ora è rientrato alla base. Ma grazie alla promozione degli uo­ mini di Mandorlini, otterrà comunque un bello scatto di stipendio. Merito di una clausola del contratto stipulato con la vecchia proprietà gialloblù ed ereditato, volente o no, dalla ge­ stione Setti. Esposito è di troppo al Verona, ma con l’aumento del suo ingaggio non sarà facile da piazzare sul mercato.

LUCA BIANCHIN MARCO GUIDI

Chi trova un amico trova un tesoro. O un contratto in Serie A per quattro stagioni. Chie­ dere conferma a Cristian Chavez, argentino sbarcato a Napoli nell’estate 2011. Un piccolo Maradona? Macché. El Negro arriva a Castel­ volturno sostanzialmente per tenere compa­ gnia in allenamento all’amico Lavezzi. Un im­ pegno da 250 mila euro l’anno. Gioca appena due scampoli di partite in azzurro, conceden­ dosi il lusso di un tunnel a Lucio a San Siro. Roba da foto ricordo. Poi però il Pocho se ne va a Parigi e lui torna in prestito in Argentina. Ma per poco, nessuno lo riscatta. Pacta sunt servan­ da, così Chavez resta un giocatore a libro paga del Napoli. Un esubero a tutti gli effetti, che per giunta occupa un posto da extracomunitario. Nelle venti squadre di A sono ben 39 i calciatori nella situazione di Chavez. Hanno un regolare contratto, ma non partono con il resto della ro­ sa per il ritiro estivo. Si allenano a parte o sono addirittura fuori rosa, in attesa di trovare altre sistemazioni. Qualora sia possibile.

Stipendio 2,2 milioni

Presenze

32 Gol

milioni

milioni

Stipendio 2,1 milioni

Presenze

26

29 Gol

Stipendio 2,2 milioni

10

12

milioni

Stipendio 1,5 milioni

Valore di mercato

Valore di mercato

12

milioni

Stipendio 2,5 milioni

La Juve lo ha messo sul mercato, Lazio e Milan aspettano però i saldi di fine agosto. I 12 milioni chiesti dai bianconeri sono forse troppi?

Il caso Rickler A Bologna si ritrovano ancora

a che fare con il gigante Cesare Rickler. Un me­ tro e 96 centimetri di difensore. In rossoblù è

Il Pocho non c’è più ma Chavez resta sotto contratto con gli azzurri sino al 2015. A Bologna sperano finalmente di sbarazzarsi di Rickler L’argentino Cristian Chavez, 26 anni

4

IL NUMERO

39

i giocatori in esubero nelle venti squadre della Serie A. Vanno inoltre aggiunti Zarate e Cavanda della Lazio, convocati per il ritiro, ma da tempo in rotta con la società

arrivato nel 2011, in comproprietà dal Chievo. L’esordio a novembre in coppa Italia contro il Crotone, condito con un cartellino rosso e poi una lunga trafila in tribuna. Unica comparsata in panchina, senza entrare in campo, con la Ju­ ve. Nell’estate 2012 Rickler viene squalificato nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse. Il Bologna tenta di disfarsi di lui, chiedendo pu­ re 2 milioni di euro di danni. Tentativo vano. L’armadio di Viareggio resta tra gli arredi rosso­ blù, anche se ora il d.s. Zanzi spera di piazzarlo in prestito a Mantova. Una squadra di troppo Alla Lazio hanno prati­ camente un’intera squadra in esubero, fatta per lo più da giovani in odore di passare alla Saler­ nitana, cui si aggiunge Beppe Sculli. In tutto so­ no undici, nessuno dei quali ad Auronzo con il resto dei compagni. Sono invece stati convocati per il ritiro Mauro Zarate e Luis Pedro Cavanda, due situazioni delicate, al di là delle prese di posizione ufficiali. Il primo è in causa per mob­ bing con la società (domani ultima udienza), il secondo sarà ceduto all’estero. Per entrambi la maglia biancoceleste resterà un ricordo. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 14 LUGLIO 2013

IL REPORTAGE

Un panorama dominato da casermoni fatiscenti, cu­ muli di spazzatura, carcasse di auto date a fuoco, vicoli bui e angusti, grovigli di cavi del­ l’alta tensione che penzolano dalle finestre delle abitazioni improvvisate e, nell’aria, un insistente odore di bruciato che si mescola all’olezzo delle fogne a cielo aperto. Benvenu­ ti a Fuerte Apache, estrema periferia ovest di Buenos Ai­ res, dove s’intrecciano mise­ ria, degrado e delinquenza. Dove la vita vale i pochi spic­ cioli necessari a comprare una dose di «paco», la droga che da un decennio a questa parte distrugge la vita di migliaia di ragazzi. Dove la polizia si ad­ dentra solo in assetto da guer­ ra. In questo «barrio» inferna­ le, delimitato dalla tangenzia­ le General Paz, che separa la città dalla periferia, è nato e cresciuto Carlos Alberto Te­ vez, l’attaccante che, dopo aver trionfato con le maglie di Boca Juniors, Corinthians, Manchester United e Manche­ ster City, è sbarcato alla Ju­ ventus.

suo genere per lo stile della corsa quasi animale e per la scintilla che sembra accender­ si ogni volta che scatta. Sem­ bra che divori il campo», ha detto Sonia Baudassi, autrice di un bestseller intitolato «Bu­ scando a Tevez» («Cercando Tevez»). Il suo stile di gioco «famelico», evidentemente, viene dalle origini a Fuerte Apache, «dove sopravvivi solo se sei scaltro e sei in grado di arrangiarti», sostiene Ariel «el Gordo» Zamora, che con Car­ litos ha giocato da bambino, nel Santa Clara, anche se i due non si frequentano più da tem­ po. Nei vicoli di Fuerte Apache Carlitos è diventato «guapo» (bello), termine che nel gergo calcistico sudamericano indi­ ca furbizia e malizia, la stessa che spingeva Tevez e i suoi compagni del Santa Clara a camuffarsi da studenti con tanto di grembiuli per andare agli allenamenti, in modo da poter prendere l’autobus sen­ za pagare il biglietto. «Alle­ narci e giocare a pallone è sta­ ta la nostra salvezza», ha con­ fessato Yair «el Rulo» Rodri­ g uez, c he degli a mici d’infanzia è uno dei pochi con cui Carlitos sia rimasto in con­ tatto. Ed è stato l’unico capace di arrivare a giocare in prima divisione, tra Uruguay e Ro­ mania.

Il murales dedicato a Carlos Tevez a Fuerte Apache

Il regno della violenza «Da

piccolo ho dovuto scegliere se fare il delinquente o il calcia­ tore», ha confessato Tevez tempo fa, dopo aver visto i suoi amici d’infanzia cadere come mosche: chi ai margini di un marciapiede, consumato dalla droga, chi in carcere do­ po l’ennesima rapina andata male, chi addirittura all’obito­ rio, per storie di regolamenti di conti o di scontri a fuoco con la polizia. L’esempio della tragica parabola che affligge i «pibes» di Fuerte Apache è Da­ rio Coronel, l’inseparabile amico di un tempo di Carlitos, con cui formava una micidiale

ALLE RADICI DI

Tevez

A Fuerte Apache, l’inferno che rese più forte Carlitos

Viaggio nel quartiere di Buenos Aires dove lo juventino è cresciuto tra miseria, droga e violenza. Il calcio l’ha salvato, lui ora aiuta i più deboli coppia d’attacco nel Santa Clara, la squadra del «barrio». Per Roger «Didì» Ruiz, che og­ gi come ieri allena i ragazzi di Fuerte Apache, «Coronel era addirittura più forte di Tevez, tanto che a 11 anni passò un provino al Velez Sarsfield mentre Carlitos fu scartato». Ma Dario è stato inghiottito dal tunnel della droga, la­ sciandosi travolgere dalla de­ linquenza, tanto da suicidarsi nel 2001. «Dove c’è miseria inevitabilmente c’è violenza. La differenza tra oggi e dieci anni fa è che prima si rubava e si uccideva per fame, oggi lo si fa per droga», racconta Jorge Ortiz, uno dei circa 50 mila abitanti di Fuerte Apache. Le cicatrici dell’Apa­ che Il talento di Carli­

tos è emerso tra le pieghe di una real­ tà cruenta, se­ gnata da drammi familiari che, nelle cosiddette «villas miserias» della capitale ar­ gentina, sono all’or­ dine del giorno. La vistosa cicatrice che si porta addosso, frutto di un inciden­

te domestico con una pentola d’acqua bollente quando ave­ va appena 10 mesi, è niente a confronto dei segni lasciati da un’infanzia da incubo, mar­ chiata dall’abbandono dei ge­ nitori. Fu allora che Carlitos smise di chiamarsi Martinez (questo il suo vero cognome) per divenire Tevez, dal nome degli zii che lo hanno cresciu­ to e che oggi considera la sua vera famiglia. Se Carlitos è riuscito a mantenersi lontano dai guai, trovando nel calcio la via di fuga alla delinquenza e all’emarginazione, non altret­ tanto hanno saputo fare i fra­ telli Diego e Juan Alberto: cause perse per Carlitos, che dopo un’innumere­ vole serie di aiuti, an­ che economici, ha getta­ to la spugna nel 2008, dopo l’ennesimo arre­ sto di Juan Alberto per un tentativo di rapina a un porta­ valori. Tecnica, istinto e carattere Il pri­

mo a intuire le potenzialità di Carlitos quando aveva appena 5 anni fu Norberto Propato, che nel

documentario «El camino del sueño» racconta di essere ri­ masto «letteralmente rapito da quel ragazzino riccioluto capa­ ce di palleggiare a piedi scalzi con una pietruzza». Fu Propa­ to, che di tanto in tanto andava a Fuerte Apache in cerca di gio­ vani di talento, a prendere Car­ litos sotto la sua ala protettiva, regalandogli un paio di scarpe per sostenere un provino all’All Boys. «Mi avevano detto di an­ dare a osservare un ragazzino che sembrava Maradona, ma si erano sbagliati: Carlitos sem­ brava molto meglio. Era unico per come trattava il pallone e per la grinta che mostrava», ri­ corda Ramon Maddoni, scopri­ tore di un’infinità di talenti. «Carlitos è stato l’unico calcia­ tore argentino in grado di trionfare con la maglia di Ma­ radona, non solo per le straor­ dinarie doti tecniche ma anche per la forza di volontà e il ca­ rattere d’acciaio. In campo mo­ stra un’aggressività fuori dal comune», parola di Roberto Tesone, che ha rappresentato Tevez da quando arrivò al Boca fino a quando andò al Corin­ thians. Mezzo animale, mezzo guapo

«Tevez è diverso da ogni altro calciatore argentino, unico nel

dal barrio

«El jugador del pueblo» Sulla parete di uno dei tanti «mono­ blocks» di Fuerte Apache (è così che gli abitanti del posto chiamano i casermoni fati­ scenti), campeggia un mura­ les enorme con il volto di Car­ litos, simbolo di un «barrio» che lui non ha mai rinnegato e di cui, al contrario, va fiero. Oggi Tevez possiede una lus­ suosa villa nell’esclusivo quar­ tiere Los Cardales, una sessan­ tina di chilometri fuori da Buenos Aires, ma ogni volta che mette piede in Argentina cerca di fare una scappata a Fuerte Apache, dove sono ri­ maste le sue radici, dove con­ serva ancora amici, come quelli con cui fondò il gruppo musicale Piola Vago, un po’ per divertimento e un po’ per aiutarli a tenersi lontano da droga e delinquenza. A Fuerte Apache, tra invidia e risenti­ mento, c’è anche chi non parla di Carlitos, che però resta un punto di riferimento per centi­ naia di bambini che sognano un futuro da campioni, e che oggi possono giocare sul cam­ po sintetico costruito con l’aiuto dell’Apache, passato a visitare il «barrio» proprio due settimane fa, prima di partire per l’Italia e iniziare la nuova avventura in maglia biancone­ ra. Se il mito dell’Apache resta vivo in questi vicoli malfamati non è solo per i gol e i trionfi, ma perché lui, Carlitos, incar­ na come nessun altro lo spirito del «jugador del pueblo», il giocatore della gente. Ci vorrà poco perché Tevez diventi l’idolo del popolo juventino.

v identiKit & CARRIERA

ADRIANO SEU BUENOS AIRES (Argentina)

CARLOS ALBERTO TEVEZ

Nato il 05/02/1984 a Ciudadela

Argentina Ruolo Attaccante Altezza 173 cm Peso 70 kg Le sue squadre Boca Juniors 2001-2005 Presenze 110 Gol 38 Corinthians 2005-2006 Presenze 76 Gol 46 West Ham 2006-2007 Presenze 29 Gol 7 Manchester United 2007-2009 Presenze 99 Gol 34 Manchester City 2009-2013 Presenze 148 Gol 74 Juventus Dal 2013

© RIPRODUZIONE RISERVATA

S

Carlos Tevez oggi e a sinistra ai tempi dell’All­Boys, dove giocava da bambino

Alcune immagini di Fuerte Apache, periferia a ovest di Buenos Aires, dove la polizia entra solo in assetto da guerra...


DOMENICA 14 LUGLIO 2013

LA GAZZETTA SPORTIVA

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TRA RITIRI E MERCATO

Agnelli, blitz a casa Juve E Vucinic si scatena... Bagno di folla a Chatillon per il presidente bianconero che pranza con il tecnico e Paratici. Il montenegrino fa i numeri nella partitella no i nuovi acquisti: Tevez si bat­ te, Llorente la mette dentro due volte. Sulle due tribune princi­ pali si canta e si salta. Si accen­ dono fumogeni, uno di questi vola dietro una tribuna, in mez­ zo agli alberi: vento forte, fumo che si alza altissimo, immedia­ to e vincente l’intervento dei pompieri. Nel frattempo, sul campo Vucinic si conferma fra i più in forma: regala numeri, af­ fina l’intesa con Tevez e ogni tanto polemizza con l’arbitro Antonio Conte. E’ una belva il montenegrino, evidentemente motivatissimo. Alle 18, Agnelli saluta (anche i cronisti presen­ ti) e rientra a Torino. Finisce la seconda giornata valdostana, e Tevez mantiene la parola: altro giro infinito di autografi, firma pure una maglia dell’amatissi­ mo Boca. Finora non ha «buca­ to» una sola seduta.

DAL NOSTRO INVIATO

MIRKO GRAZIANO CHATILLON (Aosta)

Piomba Andrea Agnelli a Chatillon. Compare a sorpresa il presidente campione d’Ita­ lia. Mette piede al Summer Vil­ lage nel primo pomeriggio e i tifosi si danno di gomito. «Ma è lui?» Sì, è proprio lui. Delirio! «Presidente, grazie per il mer­ cato. Siamo grandi, Tevez è grande!». Letteralmente tra­ volto, Agnelli fatica a farsi lar­ go fra i vari stand. Ma è un ba­ gno di folla decisamente pia­ cevole. In 5000 ieri hanno in­ vaso il ritiro bianconero. E qualcuno avanza l’ultima ri­ chiesta: «Prendiamo Kolarov». A pranzo con Conte Quasi certamente si è parlato di mer­ cato a pranzo: allo stesso tavo­ lo, oltre ad Agnelli, anche Con­ te e Paratici. Ieri, fra l’altro, il d.s. della Juve festeggiava i 41 anni. Dopo Llorente, Tevez e Ogbonna, ora Conte chiede so­ lo un esterno puro per portare avanti con le giuste carte il nuo­ vo progetto tattico: difesa a tre, quindi Vidal, Pirlo e Marchisio (o Pogba) in mezzo al campo, ed esterni molto alti, pratica­ mente sulla stessa linea degli attaccanti. Il tecnico gradirebbe Zuniga più di Kolarov, ma i tem­

Marrone, rinnovo e partenza?

Andrea Agnelli, 37 anni, durante la visita al Summer Village di Chatillon

pi non sembrano ancora maturi per dare un assalto al colombia­ no: il Napoli è sempre deciso nel chiedere 10 milioni per un giocatore che quest’anno entra in scadenza di contratto.

LAPRESSE

Vidal e quella multa... Alle 17, Andrea Agnelli si posiziona a bordo campo per seguire l’alle­ namento. In mattinata solo tan­

to lavoro fisico, nel pomeriggio ecco le partitelle. Prima un giro di riscaldamento. Il gruppo parte, Vidal esce staccato dagli spogliatoi, cerca di mimetizzar­ si, accelera, ma Conte lo becca. Le mani del tecnico esprimono benissimo il concetto: «Ora pa­ ghi la multa» è il messaggio. Gran risata. Due minicampi, davanti al presiente si esibisco­

Intanto, da corso Galileo Ferra­ ris non arrivano conferme su un imminente rinnovo del con­ tratto di Luca Marrone (ieri a parte, ma applauditissimo). Probabile che se ne parli più avanti, anche se non è comun­ que detto che il futuro del cen­ trocampista sia a Torino: Udi­ nese, Fiorentina e Inter sono pronte a trattarlo.

4 I NUMERI

21

i minuti giocati da Simone Pepe nel corso della stagione 2012­13: il 17 novembre 2012 entra al 70’ del secondo tempo al posto di Isla nello 0­0 contro la Lazio

7,5

i milioni versati dalla Juventus nelle casse dell’Udinese per l’acquisto del centrocampista

25

gli anni dell’esordio in Nazionale. Viene poi convocato dal c.t. Marcello Lippi per la Confederations Cup del 2009 e i Mondiali in Sudafrica del 2010

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ritiri e test Sfida in famiglia per l’Udinese C’è anche il Chievo I RITIRI ATALANTA (Da oggi fino al 5 agosto a Ca­ stiglione Presolana) BOLOGNA (15­28 luglio Andalo, 30 lu­ glio­3 agosto a Sestola). CAGLIARI (oggi­28 luglio a Sappada). CATANIA (fino al 31 luglio a Torre d. Grifo). CHIEVO (fino al 26 luglio a San Zeno di Montagna). FIORENTINA (16 luglio­8 agosto a Moe­ na). GENOA (fino al 28 luglio a Neustift, Au­ stria). INTER (fino al 23 luglio a Pinzolo). JUVENTUS (fino al 22 luglio a Chatillon). LAZIO (fino al 25 luglio a Auronzo). LIVORNO (da oggi fino al 27 luglio a Folga­ ria). MILAN (fino al 20 luglio a Milanello). NAPOLI (fino al 26 luglio a Dimaro). PARMA (16­31 luglio a Collecchio, 3­9 agosto a Gubbio). ROMA (fino al 21 luglio a Riscone). SAMPDORIA (fino al 28 luglio a Bardo­ necchia, 4­10 agosto a Buk, Ungheria). SASSUOLO (fino al 20 luglio a Prato dello Stelvio). TORINO (da oggi al 28 luglio a Bormio, 31 luglio­9 agosto a Verbania, 12­17 agosto a Torino). UDINESE (fino al 6 agosto a Arta T.). VERONA (da oggi al 28 luglio a Val Ridan­ na). Le amichevoli delle squadre di A OGGI San Zeno di Montagna­CHIEVO ore 17.30 a San Zeno di Montagna UDINESE A­Udinese B ore 18 a Imponzo 16 LUGLIO Rapp. Val Venosta­SASSUOLO ore 18 a Prato allo Stelvio LAZIO­Auronzo ore 17 ad Auronzo 17 LUGLIO JUVENTUS­Rapp. Valle d’Aosta (orario da definire) a Saint Vincent INTER­Rapp. Trentino ore 17 a Pinzolo SAMPDORIA­Rapp. Locale ore 17 a Bar­ donecchia ROMA­ Rapp. Di Brunico (orario da defi­ nire) a Riscone UDINESE­Bayer Leverkusen ore 20.15 a Punch (Austria) 18 LUGLIO CHIEVO­Legnago (orario da definire) a San Zeno di Montagna Andalo­BOLOGNA ore 17 ad Andalo LIVORNO­Rapp. Folgaria ore 17 a Folga­ ria

DOPO L’OPERAZIONE

Pepe, fine dell’incubo «Tornerò al 100%» Sarà pronto per la Supercoppa «Siamo fra le prime dieci al mondo» DAL NOSTRO INVIATO

CHATILLON

L’ultimo controllo è di una settimana fa, a Pavia: Si­ mome Pepe può sorridere. E con lui il professor Benazzo, che ha restituito all’ala romana una seconda vita calcistica, grazie a un’operazione delica­ tissima a una coscia (quella si­ nistra) messa fuori uso da una serie di calcificazioni muscola­ ri. Qualcosa di inedito nel cam­ po medico, roba da rischiare la carriera. E invece la caparbietà di Pepe e la bravura di Benazzo e della sua equipe hanno resti­ tuito a Conte un giocatore pre­ ziosissimo. «Sì, il peggio è pas­ sato. Fra una settimana conto di rientrare in gruppo e sarò a disposizione per la Supercoppa del 18 agosto. Ho vissuto un an­ no professionalmente brutto, ma mi rimetterò al 100%. Non è stato facile nemmeno dal punto di vista mentale, e qui sono sta­ ti decisivi società, compagni e famiglia. Dirigenti e squadra mi hanno sempre fatto sentire importante, mentre in casa è arrivata mia figlia...». Sono sta­ te vacanze di lavoro per Simo­ ne: «Doppia seduta (sorride, n.d.r.): con me c’era un fisiote­ rapista della Juve, ci svegliava­ mo la mattina alle 9, andavamo prima in palestra e quindi fuori per la parte fisica; tornavamo, stavamo un po’ in piscina con le famiglie e nel pomeriggio fisio­ terapia e ancora atletica. Non ero comunque ad Alcatraz: complessivamente ho fatto buone vacanze». Juve da Champions I nuovi ar­ rivi «ci hanno reso più forti. Sia­ mo fra le 10 migliori squadre del mondo. In Italia l’obiettivo è chiaro: portare a casa il terzo storico scudetto consecutivo. Però, non sono d’accordo con chi sostiene che si gioca solo per il secondo posto. La Juve è sicu­ ramente molto forte, ha un’or­ ganizzazione superiore a chiunque, occhio però al Milan, alla Fiorentina, e c’è pure l’In­ ter. Per quanto riguarda la Champions, lì è molto difficile. Barcellona, Real, Bayern e an­ che Borussia Dortmund sono molto forti. Noi, comunque, di­ remo la nostra, lotteremo fino alla fine, perchè è giusto che sia così, perchè la storia della Juve ci insegna questo».

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I nuovi Divertente, infine, la carrellata sui nuovi arrivi: «Colpiti dalla durezza degli al­ lenamenti? Ancora non hanno visto niente... Scherzi a parte, sono tutti molto bravi. Tevez? E’ molto simpatico, spigliato, ci stiamo divertendo. Adesso lo facciamo ambientare per bene, tra un po’ lo porto a giocare a golf. E Llorente è molto intelli­ gente, parla pure bene l’italia­ no, forse meglio di qualcuno di noi (ride, n.d.r.). Siamo un bel gruppo quando c’è da lavorare si lavora, quando c’è da scher­ zare si scherza. Si integreranno tutti alla grande». Intanto ieri a Tellaro, in Liguria, si è sposato Andrea Barzagli. m.gra. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 14 LUGLIO 2013

TRA RITIRI E MERCATO

Inter alle strette

Moratti, tutto in 15 giorni: Thohir potrebbe rilanciare Il presidente non è costretto a vendere subito la quota di maggioranza e se dovrà farlo pretende che l’imprenditore indonesiano alzi l’offerta LUCA TAIDELLI @LucaTaidelli MILANO

L’INCREMENTO

I 17.500 abbonati sono il 10% in più rispetto al 2012

Prove tecniche di convi­ venza. Sulla vicenda Moratti­ Thohir è calato da qualche giorno il silenzio, ma questo non significa che la trattativa per la cessione di quote dell’In­ ter si sia arenata. Anzi. Londra e Ramadan Lo scorso weekend il presidente neraz­ zurro era a Londra, luogo idea­ le anche per sfuggire all’italica pressione dei media, e ha avuto un contatto telefonico con il tycoon indonesiano. Si aspet­ tava, Moratti, una risposta sul cosiddetto premio di maggio­ ranza che Thohir dovrebbe mettere sul piatto ad aumenta­ re l’offerta iniziale per avere da subito almeno quel 51% che di fatto gli darebbe il potere deci­ sionale in seno alla società. Thohir però ha chiesto qualche giorno in più per valutare bene la cosa. Tra l’altro il magnate, attualmente in vacanza con la famiglia a Los Angeles, sino a

Massimo Moratti, 68 anni, è presidente dell’Inter dal 1995 ANSA

giovedì prossimo ridurrà al mi­ nimo qualsiasi attività perché sta osservando il Ramadan. Thohir è un musulmano mode­ rato, quindi la sua «pausa» non durerà comunque sino al 7 agosto, data ufficiale di fine Di­ giuno. Entro fine mese Anche per­

ché, malgrado le smentite, il tormentone dell’estate andreb­ be risolto preferibilmente en­ tro fine luglio perché l’acqui­ rente vuole incidere a livello di mercato e strategie commer­ ciali già da questa stagione e perché alcuni settori del club nerazzurro sono in attesa degli eventi societari. Non a caso i

I tifosi nerazzurri hanno fiducia nell’anno che verrà. Come si fa a dirlo? È il numero di tessere sottoscritte finora nella campagna abbonamenti 2013 14 a parlare: oltre 17.500. Circa il 10% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e che sta a dimostrare come i tifosi, nonostante le delusioni della passata stagione, non abbiano abbandonato la squadra. Che sia l’effetto Mazzarri? Quel che è certo è che la stessa società nerazzurra guarda con fiducia al futuro. C’è infatti la possibilità, per chi acquista l’abbonamento della stagione 2013 14, di sottoscrivere anche la tessera per l’anno successivo, con uno sconto del 30%. E sono già un migliaio.

contatti tra i rispettivi studi le­ gali sono proseguiti anche ne­ gli ultimi giorni. Diverse le so­ luzioni sul tavolo. Di fatto era già stato trovato un accordo con cui Thohir prendeva subito una minoranza importante con opzione per superare il fatidico 51% entro un paio d’anni. Mosse di scacchi Il problema è che la soluzione ideale per Moratti sarebbe quella di fissa­ re subito il prezzo delle quote successive, nella ovvia speran­ za che con Mazzarri l’Inter tor­ ni in Champions e riacquisti va­ lore, in modo da prendere due da quello che ora gli fruttereb­ be appena uno. E’ lì che Thohir ha rilanciato per ottenere subi­ to la maggioranza. Ma Moratti ­ che, è bene sottolinearlo, non è costretto a vendere ­ , a quel punto ha preteso che come mi­ nimo salisse l’offerta iniziale. Scenario Ora la palla è dun­ que nella metà campo di Thohir. Ma non è escluso che entro due settimane qualcosa possa sbloccarsi. Con una for­ mula ­ da calibrare, visto che prevede di fatto una conviven­ za ­ che vedrà Thohir inserire progressivamente alcuni uomi­ ni di fiducia nelle posizioni chiave, ma la famiglia Moratti ancora coinvolta nel progetto. Anche perché così il presidente si garantirebbe la possibilità di riprendersi in futuro l’Inter se Thohir ­ questo il timore di Mo­ ratti, da sempre preoccupato per il futuro della sua creatura ­ nel giro di qualche anno deci­ desse per un disimpegno. Quanto alle voci su altri inter­ locutori che potrebbero diven­ tare futuri azionisti, fermo re­ stando l’appeal dell’Inter, alle cordate che qualche mese fa avevano manifestato un inte­ resse è stato chiesto di attende­ re per rispetto verso Thohir. © RIPRODUZIONE RISERVATA

4 LE TAPPE DEL CASO S

25 maggio Thohir incontra a Milano Moratti. Si parla di un’offerta di 260 milioni per l’80% delle quote societarie. Moratti declina

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28 giugno Thohir vuole subito il 40% della società per poi ottenere in tre anni la maggioranza

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30 giugno Thohir alza il tiro: vorrebbe subito il 60% della società

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5 giugno Moratti rassicura i tifosi sulla maggioranza della società


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Carica Mazzarri: «Con il lavoro ci riscatteremo» In piazza a Pinzolo: «L’Inter tornerà dove merita» Zanetti: «Alla squadra servivano allenamenti duri» DAL NOSTRO INVIATO

MATTEO DALLA VITE PINZOLO (Trento)

Quando Walter Mazzarri arriva sul palco di piazza San Giacomo, i cori salgono e l’adrenalina ribolle. Lui, l’uo­ mo del riscatto, viene accolto con due grida: «Mazzarri uno di noi» è il primo, «Sei il nostro miglior acquisto» il secondo e di ispirazione zanettiana. Lui? Lui, rigorosamente in tuta, fa: «Non mi aspettavo questa bel­ lissima accoglienza: conside­ rando tutte le battaglie sporti­ ve che abbiamo fatto in questi anni, bé, siete stati ecceziona­ li. Grazie. Sinceramente credo che dovremo riscattare l’ulti­ ma annata che non è stata in linea con il blasone di questo club». Sì, è lui l’uomo del Ri­ scatto. Energia WM viene apprez­ zato per la cura del dettaglio nel lavoro massimale. «Lavo­ rare tanto è un metodo che porto con me da sempre – ag­ giunge ­ e devo dire che qui ho trovato un ambiente eccezio­

Gazzetta.it

Tvf Gazza

Walter Mazzarri, 51 anni, saluta i tifosi dal palco di Pinzolo INTER.IT

nale, ideale per questo. I gio­ catori sono motivatissimi, co­ me tutte le persone che ho al mio fianco». Nella meticolosi­ tà di Mazzarri sono previste esercitazioni su esercitazioni. Ieri, per dire, ha picchiato for­ te su due aspetti: i movimenti della difesa a tre e i giochi of­ fensivi. «Io credo che voi – dice ai mille tifosi presenti – ap­ prezziate che si lavori tanto: se a volte non riusciamo a ve­ nire da voi è solo per questo.

Lavorare è la garanzia più for­ te per il futuro, e tutti insieme dobbiamo tradurre la nostra energia positiva sul campo». Esponenziale L’entusiasmo è tanto, Mazzarri ­ che anche ie­ ri come nei giorni precedenti si è fermato a bordocampo per firmare autografi ai tifosi ­ re­ sta sul palco, microfono in ma­ no e sembra che debba scatta­ re ai blocchi di partenza: sem­ pre carico. «Il popolo interista

mi chiede di tornare a vince­ re? Io dico che intanto dovre­ mo essere competitivi, questo sì: il che vuol dire giocarsela con tutti, essere propositivi, non mollare mai. Ho avuto squadre molto diverse nella mia carriera e con tutte loro ho sempre messo in difficoltà tutti: ecco quest’anno questa capacità dovrà essere espo­ nenziale al nome di questo club, perché qui la qualità c’è. Quanto a vincere, mi fermo qui: preferisco fare i fatti». Boato. Zanetti: ci voleva Uno ad uno

si presenta la Walter­Band, che ieri ha ricevuto anche la visita del pattinatore artistico pluricampione Evgeni Plu­ shenko: ecco – oltre ai fedelis­ simi che sono all’Inter da anni o decenni come Baresi o Cor­ doba – i nuovissimi volti come il vice Nicolò Frustalupi, il col­ laboratore tecnico Luca Vigia­ ni, il preparatore dei portieri Nunzio Papale, il consulente dell’area tecnica Giuseppe Santoro e ovviamente anche Giuseppe Pondrelli, bologne­ se di Budrio, al fianco di Maz­ zarri da 13 anni: è lui il prepa­ ratore atletico che fa correre per un anno intero. «Abbiamo una metodologia di allena­ mento – dice a Inter Channel ­ che fino ad ora credo, sia con i mezzi dell’allenatore sia con i nostri, ci ha sempre portato benefici dal punto di vista del­ la prestazione e della preven­ zione dagli infortuni». La chio­ sa è di Javier Zanetti. «Maz­ zarri ­ dice il capitano al cana­ le di casa ­? Avevamo bisogno di tanto lavoro. Sappiamo che dobbiamo tornare ad essere protagonisti e dobbiamo riu­ scirci. Il prossimo campionato sarà equilibrato, spero che ad aprile potremo essere in alto».

A STORIE DI PUNTE

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Diego Milito Il 34enne centravanti argentino brucia le tappe dopo la rottura del crociato. Al momento il suo rientro è previsto per ottobre

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Ishak Belfodil Il 21enne franco algerino, appena arrivato dal Parma, è musulmano e in pieno Ramadan. Non può bere e mangiare sino al tramonto

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DI ICARDI LA MAGLIA PIU’ VENDUTA

Milito va di corsa Belfodil rallenta per il Ramadan DAL NOSTRO INVIATO

PINZOLO

Cartolina dal Trentino: Milito sembra Rocky Balboa. Osannato, corre forte sotto il dilu­ vio e 5000 tifosi lo applaudono ininterrottamen­ te nel suo giro di campo, si alzano in piedi, grida­ no il suo nome. Il Principe sta vincendo il round contro l’infortunio del 14 febbraio scorso. E va veloce. Ieri mattina ha messo ghiaccio sul ginoc­ chio, poi ha corso da solo con quel suo profilo appuntito e la voglia di tornare: si parlava di ini­ zio ottobre, e se fosse settembre? Gestione Ishak Ah, in mattinata è comparsa an­ che Milly Moratti, moglie del presidente: è salita venerdì sera e ieri è rientrata a Milano. Nel pome­ riggio, mentre Guarin tornava in gruppo dopo il pestone all’avampiede sinistro, Ishak Belfodil era in panchina. Che è successo? Niente, ma il Rama­ dan costringe il giocatore alla gestione delle for­ ze. Ishak può solo bagnarsi la bocca d’acqua du­ rante il giorno, non può mangiare prima del calar del sole e siccome i ritmi di Mazzarri sono altissi­ mi lui ieri pomeriggio ha dovuto prendersi un po’ di riposo. Icardi: maglia e applausi Nel frattempo, va forte Ricky Alvarez: piantato da trequartista dietro a una punta, Ricky sta convincendo Mazzarri. Ma uno fra i più applauditi è Mauro Icardi: fa bei gol, si danna (come tutti del resto) e la sua maglia è la più venduta allo shop­Inter inserito nel Village in cui si allenano i nerazzurri. 30 kg di frutta Oltre al lavoro, ovvio che l’Inter curi anche l’alimentazione. In questo ambito c’è tanta frutta: ogni mattina alle 8.30, Oscar (addet­ to al bar della zona Vip) ne recapita nello spoglia­ toio interista 15 chili. E altrettanti nel pomeriggio. m.d.v.

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Taccuino GENOA

In ritiro a Neustift c’è anche Matuzalem GENOVA (a.d.r.) La nuova av ventura del Genoa parte con un tec nico ancora da presentare, Livera ni, ma idee chiarissime. 26 giocatori hanno raggiunto il ritiro austriaco a Neustift. Con Granqvist e Kucka, c’è anche Matuzalem, grazie al nulla osta della Lazio. Rossi raggiungerà i compagni tra pochi giorni, Gilardino il 20 luglio. Si attende il tesseramen to di Lodi e Santana. Oltre a Frey, in attesa di trasferimento, non convo cati Seymour, Jankovic, Tozser e Jorquera.

SAMP

Rudi Garcia, 49 anni ANSA

GARCIA NON HA PAURA «CHI CONTESTA È UN LAZIALE» Sul nostro sito il video della conferenza stampa del tecnico della Roma Rudi Garcia, che dimostra di non avere paura ad affrontare ti tifosi. Il francese dice: "Chi contesta la squadra non può essere un tifoso della Roma, è della Lazio".

OGGI IN DIRETTA LA CONFERENZA DI RAFA BENITEZ Oggi sul nostro sito la conferenza stampa di Rafa Benitez, tecnico del Napoli in diretta video. Potrete ascoltare le domande dei giornalisti e soprattutto le risposte del tecnico dal ritiro della squadra azzurra a Dimaro, In Trentino.

Da ieri al lavoro a Bardonecchia BARDONECCHIA (f.g.) Samp da ieri in ritiro in val di Susa (dopo l’ultima seduta svolta in mattinata a Bogliasco), dove rimarrà fino al 28 agosto. Da oggi via al lavoro sul campo: doppia seduta tutti i giorni.

INCIDENTI LECCE­CARPI

Scarcerati 6 ultrà LECCE (m.e.) Sono stati scarcerati 6 degli 11 tifosi del Lecce arrestati otto giorni fa dagli agenti della Digos, in merito alle indagini sul dopo Lecce Carpi del 16 giugno. Da definire la posizione del tifoso palermitano Raccardi.

PER BENEFICENZA

Piedi in mostra Da domani fino al 30 luglio nelle stazioni ferroviarie di 11 città italiane, (tra cui Milano, Roma, Tori no e Napoli) mostra fotografica «Very important feet» I piedi in pri mo piano, a cura di Scholl, Fonda zione Fontana e del fotografo Ferri. Tra i protagonisti degli scatti il difen sore del Bologna, Natali.


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TRA RITIRI E MERCATO il Retroscena

E l’a.d. flirta con la Doyen di Nelio Lucas Affari in vista? CARLO LAUDISA

Innanzitutto la pace con Lotito dopo le baruffe per Feli­ pe Anderson. Nella gita sull’Et­ na l’ospite più atteso era il me­ no conosciuto: Nelio Lucas, presidente della Doyen Sports, il fondo che ha appena venduto il centrocampista brasiliano del Santos alla Lazio. Una trat­ tativa tormentata. E’ nata così la stretta di mano tra il presi­ dente biancoceleste e il boss portoghese del potente fondo d’investimento con sede a Lon­ dra. A combinare l’incontro il vicepresidente del Catania Pa­ blo Cosentino che in queste set­ timane ha trattato il difensore Rojo, gestito proprio dalla so­ cietà di Lucas e tesserato per lo Sporting Lisbona. Sinora la Doyen ha fatto i maggiori affari tra Sud America, Portogallo e Spagna. Dopo Porto e Benfica il giro d’affari ha coinvolto an­ che la Liga: prima a Gijon poi col Getafe, quindi il salto con l’Atletico Madrid. Esemplare la vicenda di Radamel Falcao: prima approdato al Porto, poi passato all’Atletico e appena sbarcato a Montecarlo con una clausola da 60 milioni. Mosse Ma il mercato di Lu­ cas ha altri nomi importanti. In particolare a Siviglia la Doyen compartecipa agli utili per le vendite di Negredo e Kondg­ bia. Il primo ha 27 anni ed è nel mirino del City, che sta trattan­ do sulla clausola da 30 milioni e passa. Il secondo è un centro­ campista ventenne seguito a lungo da Real Madrid e Inter. Attenzione alle mosse di Gal­ liani, che coglierà l’occasione per intavolare proficui rapporti con una realtà così significati­ va sul mercato internazionale. Ora come ora il Milan ha coper­ to le piazze per i due extraco­ munitari: dopo l’ingaggio di Vergara, è stato concluso an­ che l’accordo con Honda, lega­ to al Cska sino a dicembre. In questo modo i progetti in en­ trata possono riguardare solo comunitari e il summit in Sici­ lia può far chiarezza sulle occa­ sioni all’orizzonte. Nulla di più facile che il Milan cerchi un’al­ leanza con la Doyen per i colpi venturi: soprattutto sul costoso mercato brasiliano. © RIPRODUZIONE RISERVATA

4 I NUMERI

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gli acquisti del Milan in questa sessione di mercato. Fino ad ora, a Milanello sono approdati il difensore colombiano Jherson Vergara e i centrocampisti Andrea Poli e Riccardo Saponara

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i giorni che separano i rossoneri dai preliminari di Champions League, che si disputeranno il 20­21 agosto (l’andata) e il 27­28 (il ritorno). Il Milan conoscerà i suoi avversari dopo i sorteggi di venerdì 9 agosto

Milan in progress Galliani, cena presidenziale Santos­Binho, non è finita

Con Lotito e Pulvirenti per rilassarsi e discutere di affari. Il club paulista alla punta: «Porte sempre aperte». Honda, missione a Mosca MARCO PASOTTO

QUI MILANELLO

Come ammette Pulviren­ ti, «si inizia chiacchierando vo­ lutamente di altro, ma poi si fi­ nisce sempre per parlare di mercato». D’altra parte è im­ possibile che vada diversamen­ te se a trovarsi sotto lo stesso cielo – quello di Taormina in questo caso – sono personaggi come Galliani, Lotito e, appun­ to, Pulvirenti a fare gli onori di casa all’hotel Atlantis Bay. Il presidente del Catania ha invi­ tato i colleghi­amici in Sicilia per un fine settimana di relax e chiacchiere calcistiche. Oggi potrebbe unirsi al gruppo an­ che il numero uno del Genoa, Preziosi. Ieri Pulvirenti e Lotito sono stati in escursione sull’Et­ na per tutta la mattinata. Gal­ liani ha preferito rimanere in albergo, prima di raggiungerli a Castiglione di Sicilia, in pro­ vincia di Catania, per un pran­ zo a base di carne e salumi sici­ liani. Intorno alle 17 il rientro a Taormina: Galliani è arrivato a bordo di un’auto privata, un quarto d’ora dopo è stata la vol­ ta di Pulvirenti, Lotito e tutto il resto della combriccola a bor­ do di un pullmino turistico. Ieri sera il presidente rossazzurro ha ospitato a cena Galliani e Lotito all’Hotel Mazzarò Sea Palace, l’altro lussuoso hotel di proprietà a Taormina. All’in­ contro erano presenti anche il vicepresidente del Catania, Co­ sentino, e Nelio Lucas, presi­ dente della Doyen Sports, il fondo d’investimento protago­ nista delle recenti vicende di mercato. Oggi il programma prevede, tra l’altro, una gita in battello. Chiarimento Che cosa pro­ durrà questo weekend lo sco­ priremo presto. Intanto il Mi­ lan sta alla finestra per capire se il mercato in uscita può sbloccarsi in qualche modo. Per Robinho la sensazione è che l’impossibilità dell’opera­ zione col Santos sarà sicura so­ lo domenica prossima, quando

Oggi partita in famiglia E fine del ritiro

Da sinistra il presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, 51 anni, quello della Lazio, Claudio Lotito, 56, e l’a.d. del Milan, Adriano Galliani, 68 LAGANA’

il mercato brasiliano in entrata sarà chiuso. Come tutte le tele­ novele che si rispettino, infatti, quando sembra che stiano per arrivare i titoli di coda in realtà sono pronte altre puntate. Ve­ nerdì pareva che fosse tutto ir­ rimediabilmente compromes­ so, con le accuse del presidente del club paulista («Il Milan ha raggiunto una cifra molto ra­ gionevole, ma quello che Ro­ binho vuole guadagnare è im­ praticabile») e la replica stizzi­ ta di Binho («Non è vero, avrei rinunciato al 35% dello stipen­ dio. Con l’attuale dirigenza è impossibile ogni nuova apertu­ ra di trattative»). Litigio insa­ nabile? Forse no, visto che ieri il Santos ha scritto sul proprio sito: «Robinho ha usato toni esagerati, ma per lui la nostra porta sarà sempre aperta al dialogo». Staremo a vedere.

Missione russa Capitolo Honda: a metà della prossima settimana l’entourage del giap­ ponese dovrebbe partire in missione per Mosca. Obiettivo: verificare se ci sono i margini per anticipare il suo arrivo al Milan da gennaio a questa ses­ sione di mercato. Ovviamente fra le due strade ballano diversi milioni. Da registrare infine le parole dell’agente di Nocerino, Marco Sommella: «Antonio al­ l’Inter? Nel mercato niente è utopia – ha detto a Tuttomerca­ toweb –. Gira questa voce per­ ché Mazzarri lo stima e lo vole­ va già al Napoli, ma non ci sono problemi a restare al Milan. Aveva abituato tutti bene, spe­ riamo torni protagonista. È il suo obiettivo». (ha collaborato Saro Laganà)

MILANO Cinque settimane all’ora X. A quella doppia sfida che consegnerà al Milan prestigio europeo e soldi sul conto corrente, oppure bollerà come fallimentare la stagione prima ancora che il campionato sia iniziato. Cinque settimane al playoff di Champions, insomma, e da oggi il Milan inizia a giocare. Al settimo giorno di ritiro niente riposo, ma la prima partita. Comunque un debutto molto tranquillo, in famiglia, e cioè Milan «rossonero» contro Milan «bianco», che è poi il canonico A contro B. Una partita ufficiosa, più che ufficiale, perché Allegri non farà giocare novanta minuti. Ma è ad ogni modo il primo test a tutti gli effetti, in programma alle 17.30 sul campo esterno e quindi visibile a tutti i tifosi che raggiungeranno Milanello. A parte l’infortunato Pazzini, all’appello mancano ancora i nazionali azzurri, più Vergara. Rientro per tutti previsto per mercoledì 24, quando il Milan avrà messo nelle gambe altre due partite: l’amichevole con la Pergolettese (Lega Pro, Seconda divisione) di sabato 20 (sempre a Milanello, ore 17.30) e il Trofeo Tim con Juve e Sassuolo di martedì 23 (Reggio Emilia, dalle 20.45). Con la giornata odierna, intanto, la squadra ha concluso il ritiro e i giocatori saranno liberi di lasciare Milanello al di fuori degli orari di allenamento. Il programma prevede riposo lunedì e poi doppie sedute tutti i giorni. m.pas. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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PARMA L’ATTACCANTE L’ALTRO IERI HA COMPIUTO 31 ANNI

Brindisi, scherzi e tifosi: dilaga la Cassano­mania Paletta: «Palacio me l’ha definito un super acquisto. Ci sacrificheremo per farlo divertire» DAL NOSTRO INVIATO

GIUSEPPE CALVI OSTUNI (Brindisi)

Champagne, per brinda­ re al compleanno di Cassano. Che è già entrato nel Parma e, quanto a scherzi, forma una coppia... affiatata con Amauri. Nel ritiro del Rosa Marina Re­ sort, verso le ore 23 di venerdì i compagni hanno sorpreso An­

tonio con un raduno organiz­ zato a bordo piscina. Una gran­ de torta preparata da Ferruccio Minuz, chef di casa Parma, e le bottiglie di champagne, poi tutti intorno a Fantantonio, fe­ steggiato per i suoi 31 anni. Si sono scatenati proprio Cassano e Amauri, i più mattacchioni del gruppo: hanno trascinato in piscina molti compagni, tutti in pantaloncini e T­shirt, finiti in acqua tra risate e cori. «Or­ mai ho una certa età», scherza­ va ieri mattina il genietto di Ba­ ri vecchia, sempre premuroso con la moglie Carolina e i bam­ bini Christopher e Lionel. «Co­ me dici, Christopher?», la do­ manda di Antonio al primoge­ nito. «Papà è mio», la risposta

la festa di Fantantonio

Torta, champagne e tuffo in piscina Festa di compleanno a sorpresa l’altro ieri sera per Cassano (al centro della foto) al Rosa Marina Resort: dalle 23 in poi torta, champagne e poi tutti in piscina. Ovviamente vestiti... GETTY

del piccolo, biondissimo e con lo sguardo vispo. A Rosa Mari­ na molti baresi trascorrono le vacanze: così, Cassano è il polo d’attrazione anche in spiaggia, durante gli allenamenti tra sabbia e mare guidati, dalle ore 8.30, dal preparatore Andreini e seguiti da almeno un centina­ io di bagnanti. Paletta e Palacio Tutti man­ dano a dire di Cassano. Gabriel Paletta, ad esempio, sapeva già tutto di lui grazie alla presenta­ zione speciale di Palacio. «Ro­ drigo, mio grande amico, mi ha parlato di Antonio, convinto che il Parma abbia concluso uno straordinario acquisto – spiega il 26enne difensore ar­

gentino –. “Vedrete quanto è forte”, mi ha detto Palacio. Mi sento italiano e, avendo doppia nazionalità, risponderei a un’eventuale convocazione del c.t. Prandelli. Nel mio ruolo ammiro tanto Thiago Silva e David Luiz. Magari, dopo Feli­ pe, nel Parma arriverà anche Silvestre, mio compagno nel Boca Juniors: in difesa saremo sempre più solidi. Perché lì da­ vanti Cassano e soci possano divertirsi, nel reparto arretrato dovremo sacrificarci tanto. Nel torneo del centenario sarebbe bello conquistare un posto in Europa col Parma. E se poi an­ dassi al Mondiale con la Nazio­ nale...». © RIPRODUZIONE RISERVATA


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TRA RITIRI E MERCATO

Napoli, è qui la festa E manca la ciliegina Applausi per la prima di Benitez, Callejon e Mertens Domani la firma di Julio Cesar, è sprint per Damiao

A sinistra, De Laurentiis sbarca nel ritiro del Napoli in elicottero. A destra, Callejon, A fianco Benitez CUOMO­REUTERS DAL NOSTRO INVIATO

ALESSIO D’URSO DIMARO (Trento)

Gli è bastato un cenno con la mano, un sorriso, e Ra­ fa Benitez, il tecnico da Champions del nuovo Napoli, ha ricevuto ieri il primo ab­ braccio caloroso del popolo napoletano tra le montagne della Val di Sole. Quassù, a Dimaro, si fa la squadra nel­ l’anno della consacrazione

tra le big. E alle 16.37, sotto un cielo senza nuvole, l’alle­ natore spagnolo ha preso in pieno il comando delle opera­ zioni, mentre dall’altra parte del mondo, in Brasile, filtra­ vano le ultime confortanti no­ vità di mercato. Brasil Il Napoli avrà presto in Damiao e Julio Cesar le stelle di prima grandezza. L’attaccante dell’Internacio­ nal potrebbe partire per l’Ita­

lia già la prossima settimana: la trattativa è in dirittura d’arrivo. La distanza tra do­ manda e offerta si è accorcia­ ta, si potrebbe chiudere a 22 milioni di euro. L’intesa col Queens Park Rangers per Ju­ lio Cesar è invece già stata raggiunta e domani dovrebbe essere il giorno della firma. Circostanza che darebbe su­ bito la stura alla cessione alla Roma di De Sanctis (che ieri ha salutato i tifosi), in coinci­

denza pure con l’arrivo del giovane Rafael (dal Santos), ieri in campo coi nuovi com­ pagni. Entusiasmo Così il Napoli dell’altro mondo si è presen­ tato alla sua gente. Il dopo Cavani è stato subito entusia­ smante. In campo o sulla pi­ sta d’atletica, i big c’erano tut­ ti: Hamsik il più applaudito. C’è chi vorrebbe dargli la ma­ glia numero 10, chi chiede già al capitano Cannavaro, in­ neggiato al pari di Insigne (altro simbolo della napole­ tanità), di cedergli la fascia. I volti nuovi Mertens e Cal­ lejon, esterni ideali per il gio­ co di “Don Rafè”, hanno strappato applausi. E anche al partente De Sanctis i tifosi hanno dedicato uno striscio­ ne («Dai Morgan, resta con noi») all’arrivo del pullman della squadra. E vai Il primo Benitez è sa­ lutato con gioia da 400 tifosi. La festa ha raggiunto poi il punto più alto con l’arrivo in ritiro di Aurelio De Laurenti­ is, atterrato in elicottero alle 19.40: «Siamo qui per ricari­ carci e ripartire – ha detto ­. Mi aspettavo questo entusia­ smo perché a Dimaro c’era il sold out da giorni. E’ l’effetto Benitez? E’ l’effetto Napoli, una stella che brilla». Oggi il presidentissimo presenterà ufficialmente il tecnico spa­ gnolo: poi la parola passerà al campo e al nuovo Napoli a trazione brasiliana. Infine, da registrare la solidarietà del Consiglio Nazionale dell’Or­ dine dei Giornalisti al collega del Corriere dello Sport An­ drea Ramazzotti, al quale il club azzurro non ha concesso l’accredito per seguire il ritiro della squadra. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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L’URUGUAIANO

GLI OBIETTIVI

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Leandro Damiao 23 anni, gioca nell’Interna cional. dpve in 3 stagioni ha giocato 117 gare e segnato 67 reti. E’ nel gior della nazionale brasiliana

Edinson Cavani, 26 anni LAPRESSE

Cavani vola a Parigi per le visite Poi vacanze PARIGI

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Julio Cesar 33 anni, è passato la scorsa stagione dall’Inter (dove ha vinto, tra l’altri titoli, la Champions League) al QPR. Titolare del Brasile

(a.g.) Domani inizia la nuova vita di Edinson Cavani. L’uruguayano arriva in giorna­ ta a Parigi, ma solo per poche ore. Giusto il tempo per incon­ trare il suo procuratore Pier­ paolo Triulzi e i dirigenti pari­ gini e firmare il quinquennale dorato da 10 milioni a stagio­ ne, dopo aver superato le visi­ te mediche di rito all’Ospedale de La Pitié Salpetrière, dove lavora anche il medico societa­ rio del Psg. La presentazione potrebbe essere organizzata subito dopo, come fu per Ibrahimovic l’anno scorso. Ca­ vani dovrebbe quindi rientrare a Montevideo in serata, marte­ dì, e finire le vacanze prima di ritrovare la nuova squadra en­ tro fine mese, probabilmente durante il ritiro in Svezia. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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TRA RITIRI E MERCATO

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PRIMO TEST

Otto reti contro il Montecatini Doppio Wolski

POSSIBILI RIVALI

MARCATORI Ambrosini al 4’, Iakovenko al 23’, Bakic al 35’ p.t.; Wolski al 20’ e al 30’, Bernardeschi al 22’, Romulo al 35’ e Zahore al 43’ s.t. MONTECATINI Passerai; Riccomini, Lotti, Borracchini, Calistri; Tarli, Buono, Ferretti; Pisani, Fuschetto, Picchi. All. Sturba. FIORENTINA (p.t.) Neto; Rocaglia, Hegazy, Compper, Alonso; Vecino, Ambrosini, Bakic; Joaquin, Rossi, Iakovenko. All. Montella. FIORENTINA (s.t.) Lupatelli; Cassani, Gonzalo Rodriguez, Oliveira (dal 29’ Madrigali), Pasqual; Romulo, Capizzi, Wolski; Berradeschi, Zahore, Matos. All. Montella.

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A sinistra Giuseppe Rossi, 26 anni, in azione contro il Montecatini. Sopra Joaquin, 32 anni ANSA/LIVERANI

In 4000 per la prima della Fiorentina, l’ex rossonero segna e guida la squadra. Già in palla Rossi e Alonso impressiona LUCA CALAMAI MONTECATINI TERME (Pistoia)

Otto gol aspettando Go­ mez. Prima amichevole e prime reti per la squadra di Montella. È l’ex rossonero Ambrosini a rom­ pere il ghiaccio dopo una man­ ciata di minuti. Perfetto il con­ trollo al volo su tocco di Joaquin e imparabile la conclusione in corsa. Un numero che strappa un sorriso anche a Montella. Il Montecatini milita in Promozio­ ne e quindi stiamo parlando di poco più di un allenamento. Ma i due «vecchietti» sono già en­ trati negli schemi e nello spirito della Fiorentina. Ambrosini nel suo abituale ruolo di playmaker davanti alla difesa e l’ex del Ma­ laga regalando colpi di qualità sulla corsia di destra. In parten­ za non sono due titolari ma, di sicuro, sono molto di più di due normali riserve. Che passione La partita è quella che è ma il contorno, quattromila tifosi e stadio esau­ rito, testimonia della passione che accompagna la creatura dei Della Valle. Tutti, a dire il vero, aspettano il gol di Rossi. Pepito non segna dal lontano ottobre 2011, quando riuscì ad andare a segno contro il Real prima di in­ fortunarsi al ginocchio. L’attac­ cante italo­americano opera da prima punta. Non la posizione che predilige. Si muove con grande disinvoltura su tutto il

Torna Jo­Jo l’indesiderato Atteso Gomez

AMBROSINI Si mette al posto di Pizarro. Non ha la stessa qualità nell’impostare il gioco ma protegge la difesa e riesce pure a far gol

Ambrosini, esordio e gol Joaquin, che numeri! DAL NOSTRO INVIATO

CHI ARRIVA E CHI PARTE

fronte offensivo creando varchi preziosi per gli inserimenti dei centrocampisti (interessanti un paio di incursioni di Vecino) e per i tagli degli esterni. Ma la re­ te non arriva. Pepito a dire il ve­ ro ci prova ma Passerai, il por­ tierino del Montecatini, compie

un paio di miracoli. Pazienza. Sarà per un’altra volta. Rossi nell’intervallo segue la gara con una borsa del ghiaccio sul gi­ nocchio che ha subito due ope­ razioni. Nessun allarme. Solo routine. Pepito ha iniziato la sua seconda vita calcistica e promet­

Sconfitto e al tappeto

Antognoni jr va sul ring Ma all’esordio son dolori... Esordio disastroso per Alessandro Antognoni, figlio 30enne di Giancarlo, bandiera viola: è finito al tappeto contro il 19enne ivoriano Adama Camara BRESSAN

Stevan Jovetic, 23, a Firenze dal 2008 LAPRESSE

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ROSSI Eleganti alcuni numeri in palleggio. Parte da prima punta ma è sempre in movimento. Cerca il suo «primo» gol ma non lo trova

te meraviglie. I nuovi Nel primo tempo van­ no a segno anche l’ucraino Iako­ venko (ha una bella accelerazio­ ne e un tiro niente male) e Bakic (assist di Rossi). Sfiora il bersa­ glio invece Alonso che suscita un’ottima impressione da terzi­ no di fascia sinistra. Nella ripre­ sa Montella regala spazio ai più giovani. Segnano Bernardeschi, Romulo e Zohore. Ma il voto più alto lo merita Wolski che chiude la sua esibizione con due gol e due assist. Wolski parte nel ruo­ lo di Aquilani ma è sicuramente più portato ad attaccare che a difendere. Insomma, sembra più una mezzapunta che un in­ terno di centrocampo. Tecnica­ mente non si discute ma deve ancora mettere un po’ di musco­ li. E’ un classe ‘92, il tempo gioca a suo favore. La Fiorentina chiu­ de l’amichevole in nove uomini a causa dei leggeri infortuni a Matos (distorsione alla caviglia, accertamenti domani) e Gonza­ lo Rodriguez (affaticamento al polpaccio). Non è sceso in cam­ po, invece, Ljajic. Il talento ser­ bo durante il ritiro a Montecati­ ni ha perso qualche allenamen­ to a causa di un problemino alla caviglia. Fastidio ora superato ma Montella ha preferito non correre rischi e lo ha lasciato a riposo. Ljajic e gli uomini di Del­ la Valle parleranno del possibile allungamento del contratto du­ rante il ritiro a Moena.

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WOLSKI Niente male il talento polacco. Chiude con due reti e due assist dimostrando personalità e grandi doti tecniche. Però deve irrobustirsi

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JOAQUIN Ha esperienza in dosi industriali e grande abilità nel dribblare l’avversario e arrivare sul fondo per il cross. Un’ottima alternativa a Cuadrado

Il montenegrino oggi in città aspettando Chelsea e City L’ex Bayern a breve a Firenze ALESSANDRA GOZZINI MILANO

Prima tappa, estate 2008: i giorni caldi del­ l’arrivo del talento, strappato al Partizan e alla top concorrenza. Seconda tappa, estate 2009: Jo­ Jo versione salvatore col gol nel preliminare che tira giù lo stadio e porta su la Fiorentina, nella Grande Europa. Terza tappa, estate 2010, la tap­ pa del crac: Stevan va k.o in allenamento, piange negli spogliatoi e parte per la Germania dove re­ sterà un anno intero a rimettere insieme un gi­ nocchio andato in frantumi. Quarta tappa, estate 2011, quella del grande ritorno: Jovetic riappare nell’afa di coppa Italia, ha l’ossessione del primo gol della nuova vita, non segna e si strappa la ma­ glia dalla rabbia, la Fiorentina farà della casacca stracciata un simbolo di attaccamento ai colori. Quinta tappa, estate 2012: Stevan è il leader rico­ nosciuto e blindato da ADV, l’attaccante è pieno di offerte ma Della Valle lo convince a rivestirsi di viola. Sesta tappa, estate 2013: Jo­Jo è l’indeside­ rato da piazzare fuori dal progetto, preferibil­ mente il prima possibile. Oggi in città Stevan si ripresenterà nell’ostili­ tà diffusa già nella giornata di oggi, domani scadrà il permesso che la società gli aveva con­ cesso dopo la Nazionale e l’infortunio di Pod­ gorica, sede dell’ultima uscita contro l’Ucraina, da qui il rientro a Firenze a conclusione del week­end. Visite e, salvo sorprese da mercato, la salita in montagna dove lo aspettano gli ulu­ lati dei tifosi: tutti si augurano che l’imbarazzo duri il meno possibile, Jo­Jo è consapevole del­ la condizione di intruso e punta a ritrovare il sorriso altrove, la Fiorentina punta invece i sol­ di che ricaverà dalla vendita. Il ballottaggio è sempre più tra City e Chelsea, club che da più tempo lo seguono e hanno continui e ottimi rapporti col manager di Stevan: lo United resi­ ste, ma secondo gli ultimi aggiornamenti è leg­ germente distaccato. Martedì sarà invece il giorno del colloquio Pradè­Pizarro. Gomez quando arriva? Il broncio di Jovetic po­ trebbe arrivare prima del sorriso di Gomez, at­ teso lunedì per lo show­presentazione. L’attac­ cante dell’ultimo triplete arriverà tra stasera e domani mattina, con volo privato. Nessun mi­ stero, semplice questione di organizzazione.

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IERI A BORMIO BENE ANCHE L’ALTRO NUOVO ACQUISTO ALEXE

UDINESE

CHIEVO

TORINO

È subito Zaza­gol davanti a Squinzi

Guidolin giovedì ad Arta Terme

Sannino debutta a San Zeno

Per ora a Bormio non c’è Gillet

UDINE L’Udinese sale oggi in Carnia per cominciare il ritiro ad Arta Terme. Lo farà con una sfida in famiglia alle 17.30 sul campo di Imponzo. Bortoluzzi, vice di Guidolin che arriverà in ritiro giovedì, ha ribadito che sarà aumentato il minutaggio dei giocatori che saranno inseriti nella lista per l’Europa League. Di Natale svolgerà un lavoro personalizzato.

VERONA Sarà la solita festa popolare ma anche la prima occasione per vedere all’opera il nuovo Chievo targato Sannino. Nel ritiro di San Zeno di Montagna oggi alle 17.30 i gialloblù debutteranno affrontando una selezione di giocatori del Lago di Garda. Il tecnico ha intenzione di schierare tre formazione diverse in tre mini partite di 30’ per vedere all’opera tutti i suoi.

TORINO Si comincia. Da oggi il Toro sarà in ritiro a Bormio fino al 29 per la prima fase della preparazione. Mancheranno solo Cerci, in permesso vacanza dopo la Confederations Cup e Gillet bloccato da un problema alla schiena (al suo posto Sordi, ’95, Primavera). Gillet aspetta la sentenza legata al filone barese del calcioscommesse (4 anni la richiesta di Palazzi).

Il patron: «Berardi pilastro per il futuro» Primo test del Sassuolo, finisce 8­0 STEFANO FOGLIANI

È del neoacquisto Simo­ ne Zaza, a metà del primo tem­ po, la prima rete del Sassuolo di Serie A, ieri a Bormio alla prima uscita stagionale contro la Rappresentativa Valtellina. Cinque gol nel primo tempo,

tre nel secondo davanti al pa­ tron Giorgio Squinzi, seduto in panchina: «Ci aspetta un passo difficile ­ ha detto il presidente ­ ce la metteremo tutta. Sono tifoso del Milan ma quando ci sarà Milan­Sassuolo sarò im­ parziale. Zaza mi ha impres­ sionato, ha un grande futuro. Berardi è molto richiesto ma è

un pilastro su cui costruire il Sassuolo del futuro». Oltre a Zaza, autore di una doppietta, nell’undici iniziale anche Ros­ sini, Kurtic e l’intraprendente Alexe a sinistra del tridente, mentre Acerbi è andato in campo nella ripresa. Marcatu­ re aperte da Zaza, in gol due volte in 3’, 3­0 di Berardi che segna anche il quinto gol, non senza regalare a Kurtic l’assist per il 4­0. Nell’ 8­0 finale a se­ gno anche Antei, Pavoletti e Masucci. Prossima uscita mar­ tedì contro la Rappresentativa Val Venosta a Prato allo Stel­ vio. © RIPRODUZIONE RISERVATA

m.m.

g.t.

f.bra.

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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 14 LUGLIO 2013

TRA RITIRI E MERCATO

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DAL NOSTRO INVIATO

ANDREA PUGLIESE RISCONE (Bolzano)

Alla fine ci sono andati a finire dentro un po’ tutti: Osvaldo, Balzaretti, Pjanic, Baldissoni, Zanzi, gli ameri­ cani e anche Garcia. Già, l’ul­ timo arrivato in casa Roma. «Quelli che criticano club e giocatori non sono tifosi della Roma. Al peggio possono es­ sere della Lazio». Et voilà, la frittata è fatta. Garcia entra nel mirino della ventina di supporters giallorossi a cui la fine della scorsa stagione an­ cora non è andato giù e che nel pomeriggio lo insultano a più riprese («Infame», «Tua sorella è della Lazio», «Buffo­ ne»). Eppure subito dopo lo scivolone in conferenza stam­ pa, il tecnico era andato a chiarirsi con i tifosi: «Abbia­ mo bisogno di voi». Evidente­ mente, non è bastato.

HA DETTO

Modulo e saggi Contestazione

a parte, il primo giorno di Garcia a Riscone è scivolato via tra lavoro, inaugurazione del Sole Cuore Village e con­ ferenza stampa. «I giocatori hanno bisogno di lavorare se­

Marquinhos vuole il Barça ma il Psg preme

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Garcia su Pjanic «Giocatore eccellente, un centrocampista offensivo capace di sbloccare molte situazioni»

Osvaldo e sotto Rudy Garcia MANCINI / ANSA

Marquinhos, 19 anni, difensore brasiliano ANSA

Clima teso Del resto, che il cli­

ma fosse teso lo si era capito subito, dagli striscioni («In va­ canza di corsa senza chiedere scusa, per voi il rispetto è una cosa sconosciuta. Indegni», se­ guito nel pomeriggio da «Sto­ ria, passione e tradizione: per noi è la Roma, per voi busi­ ness») fino agli insulti volati nell’allenamento mattutino. Bersaglio numero uno, Pablo Daniel Osvaldo, arrivato all’al­ terco con il gruppo di conte­ statori («Ve pijo uno ad uno, quando ve pare», è stata la sua risposta, dopo aver mostrato più volte il dito medio) che gli avevano detto di tutto (pia­ gnone, infame e m...a gli epi­ teti più gettonati). Ma nella centrifuga della contestazione è finito anche Pjanic, colpevo­ le di essersi dichiarato conten­ to (dopo la finale di Coppa Ita­ lia) per il gol di Lulic. E, ap­ punto, Garcia, che dopo aver ritoccato il concetto in confe­ renza stampa («Capisco che i tifosi non siano contenti dei ri­ sultati, ma questo non deve impedire di avere rispetto per il club e i giocatori. Ci lascino lavorare con fiducia e ci giudi­ chino dai risultati»), nel po­ meriggio ha provato a ripren­ dersi così: «La Roma non si di­ scute, si ama. E abbiamo biso­ gno di tutti i nostri tifosi, ora che c’è un nuovo progetto e un nuovo allenatore».

TRATTATIVE OSVALDO NO ALLO ZENIT

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Gaffe di Garcia «Chi ci critica è un laziale» Che bufera

Garcia su De Rossi «Daniele è un grande centrocampista, meglio averlo con noi che vederlo andare altrove»

Roma ancora contestata. Osvaldo ai tifosi: «Vi piglio uno a uno quando vi pare» reni. Marquinhos e Osvaldo sono ancora con noi, ma se andranno via li rimpiazzere­ mo. De Rossi? E’ un grande giocatore, meglio averlo che vederlo partire». Già, e Gar­ cia non vorrebbe veder parti­ re neanche Pjanic, uno che conosce dai tempi di Lione e che nella sua idea di gioco può essere il barometro della fase offensiva. «Miralem è un giocatore eccellente, un cen­ trocampista offensivo capace

DAL NOSTRO INVIATO

RISCONE (Bolzano)

Quasi 60 milioni chiusi tra una stanza ed una palestra. Già, perché la Roma conta di in­ cassare quei soldi lì dalle cessioni di Mar­ quinhos (ieri febbricitante, tutto il giorno in al­ bergo) ed Osvaldo (lieve fastidio ad una cavi­ glia, nel pomeriggio ha lavorato a parte in pale­ stra). Il problema, però, è che quei soldi sono «congelati», almeno per ora. Perché Mar­ quinhos vuole più il Barça del Psg e perché Osvaldo, dopo aver detto no al Southampton, sembra aver puntato i piedi anche con lo Zenit. Pantano La Roma, insomma, ha il suo bel da fare

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Garcia sui tifosi «Abbiano rispetto di noi, ci lascino lavorare con fiducia, ci giudichino dai risultati»

per dirimere le due questioni. Ieri Roberto Ca­ lenda era a Barcellona proprio per capire le in­ tenzioni dei blaugrana, pronti ad offrire circa 30 milioni per Marquinhos. Il centrale brasilia­ no preferisce un trasferimento in Catalogna ad un futuro parigino. Il problema è che il Psg è pronto ad alzare l’offerta fino a 35 milioni (più bonus), soldi che fanno gola alla Roma. Proprio come i 20 milioni che è pronto a mettere sul piatto della bilancia lo Zenit per Osvaldo. Però bisogna convincere il giocatore (a cui i russi hanno offerto oltre 4 milioni l’anno per 4 anni), che del freddo russo non ne vuole sapere. Portieri e non solo Oggi arriverà a Riscone il por­

tiere polacco Skorupski (pagato 890 mila euro, contratto fino al 2017), che anticiperà di un giorno lo sbarco di De Sanctis. Sabatini conta di chiudere con il Napoli entro oggi o in 24 ore. In un paio di giorni dovrebbero arrivare le fidejus­ sioni per Strootman (ieri il Psv ha annunciato il sostituto, Schaars). Poi Sabatini si tufferà su Maicon e Gervinho: per il terzino ha chiesto al City di contribuire all’ingaggio, per l’ala dell’Ar­ senal ha offerto 3 milioni (contro gli 8 richie­ sti). A 5, però, la Roma spera di chiudere. Chiu­ sura con Benatia, pagato 13,5 milioni (compresi i 2,5 per la comproprietà di Verre e il milione per quella di Nico Lopez). L’Udinese sarà felice.

di sbloccare molte situa­ zioni con passaggi decisi­ vi». Impressioni? Se reste­ rà, avrà un ruolo fonda­ mentale. «Il 4­3­3 sarà il si­ stema di gioco privilegiato, ma ne avremo anche altri. Il consiglio dei saggi? Devo ca­ pire chi sono i leader natura­ li, alla fine della preparazio­ ne ci saranno 4­5­6 giocatori che saranno degli interlocu­ tori privilegiati».

pug

(ha collaborato Chiara Zucchelli) © RIPRODUZIONE RISERVATA

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TRA LAVORO E POLEMICHE I TIFOSI HANNO ESPOSTO UNO STRISCIONE CONTRO IL PROCURATORE FEDERALE PALAZZI

Oggi la Lazio scalerà una montagna Petkovic farà salire i suoi sul monte Agudo Mercato: giallo sull’arrivo di Biglia DAL NOSTRO INVIATO

DAVIDE STOPPINI AURONZO DI CADORE (Belluno)

«Bagno di umiltà»: così titolava ieri sulla Lazio un quotidiano locale, sintetiz­ zando alla perfezione il relax dentro il fiume dei giocatori dopo l’allenamento e il mani­ festo di Petkovic, ovvero l’esi­ genza di voltare pagina dopo la Coppa Italia. Ecco, la Lazio balla tra questi due estremi: il trofeo mostrato ieri ai tifosi per la foto­ricordo e i ritmi elevatissimi che sta tenendo il

tecnico di Sarajevo. Tanto per capire: anche ieri allenamen­ to a stomaco vuoto alle 7.30 (seconda volta in tre giorni). «Ora siamo più abituati al sa­ crificio», dice Petko. E allora è giusto alzare l’asticella: oggi pomeriggio la Lazio farà «nor­ dic walking», una scalata del Monte Agudo (arrivo a quota 1573 metri) con tanto di ba­ stoncini e scarpe da trekking. Fu così anche un anno fa, ma ora il preparatore Rongoni ha anticipato tutto alla prima set­ timana. Klose e compagni sa­ ranno aiutati da Pietro Piller Cottrer, ex fondista, olimpio­ nico a Torino 2006: 5 km tota­ li di cui 2 lungo un sentiero di montagna, per un dislivello di circa 300 metri.

deferito per illecito sportivo. Ad Auronzo va così: il capita­ no viene incoraggiato in ogni suo movimento, l’altro Stefa­ no invece ­ il procuratore fe­ derale Palazzi ­ è stato conte­ stato con uno striscione com­ parso al campo ieri mattina. Altre scalate? Quella già com­ pletata per l’affare Felipe An­ derson. Lotito, in vacanza a Taormina con Galliani e Pulvi­ renti, ha trovato il modo di fa­ re pace e farsi fotografare con Nelio Lucas, ideatore del fon­ do inglese Doyen Sports (ex investitore nel cartellino del nuovo acquisto) che il presi­ dente della Lazio aveva accu­ sato di violare i diritti umani solo tre settimane fa: della se­ rie, tutto passa.

Il capitano incoraggiato Una

Biglia e i nuovi Felipe Ander­

scalata, fuori dal campo, sarà pure quella di Stefano Mauri,

son, intanto, oggi rientra a Roma e domani sarà ad Au­

Un gruppo di bambini, nel ritiro biancoceleste, festeggia l’aquila Olimpia, simbolo della Lazio, appollaiata sulla Coppa Italia. Nel tondo lo striscione contro il procuratore federale Palazzi LAPRESSE

ronzo. Bisognerà attendere un po’ di più per Lucas Biglia, costretto a rimandare il suo arrivo. L’accordo tra Lazio e Anderlecht è totale, il centro­ campista invece deve ancora risolvere alcune pendenze con il club belga. L’ultima pre­ visione lo dà in arrivo in ritiro tra mercoledì e giovedì. Si rimparmierà la scalata, ma tranquilli: Petkovic metterà sotto anche lui. © RIPRODUZIONE RISERVATA


DOMENICA 14 LUGLIO 2013

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MERCATO STAMANE LA PARTENZA PER IL RITIRO IN VAL RIDANNA

E’ già febbre da Hellas E oggi arriva Cirigliano In 4 mila alla presentazione del Verona. Setti: «L’obiettivo è la salvezza» MATTEO FONTANA VERONA

Non si pasticcia con le tradizioni. In ossequio a questo principio, il Verona riabbraccia tifosi e città, nell’anno che se­ gna, a undici stagioni di distan­ za dalla retrocessione in B, il ri­ torno dell’Hellas in Serie A, sul campo dello stadio Olivieri di via Sogare. Presentazione di ri­ to, che si ripete dal 2011, e che ha fatto da portafortuna per la scalata verso l’alto, fino al tra­ guardo tagliato poco meno di due mesi fa, con lo 0­0 con l’Empoli. Entusiasmo Stamattina la

partenza per la Val Ridanna,

Mandorlini, Toni e Setti ieri alla presentazione del Verona GRIGOLINI

dove per due settimane la squa­ dra lavorerà in ritiro, e intanto, per il battesimo nella calda se­ rata veronese, ci sono circa 4000 persone, strette sugli spalti del piccolo impianto che «sbircia» il Bentegodi, appena poche decine di metri più in là. Si alza il coro: «C’è solo un Hel­ las Verona», gridano i tifosi ca­ richi di entusiasmo. E poi par­ tono i canti che esaltano Gio­ vanni Martinelli, assente per

Mandorlini: «Veniamo da tre anni straordinari, ora dobbiamo proseguire»

motivi di salute, l’imprenditore che ha ricostruito il club prima di cederlo all’attuale numero uno Maurizio Setti. Il presiden­ te, quello attuale, Setti, sale sul palco e abbraccia Andrea Man­ dorlini, l’allenatore conferma­ to a fine stagione dopo le debi­ te valutazioni societarie: «L’obiettivo? La salvezza», chiarisce subito. Mentre il tec­ nico aggiunge: «Veniamo da tre stagioni straordinarie, adesso vogliamo continuare seguendo il cammino che abbiamo trac­ ciato». Applausi Ci sono, con i sena­ tori del gruppo, a raccogliere applausi, i nuovi arrivi: Luca Toni, acclamatissimo («Ora ci aspetta un grande lavoro», di­ ce), e poi Massimo Donati con Alejandro Gonzalez. Il mercato del Verona è in pieno fermento, il d.s. Sean Sogliano è in fase di chiusura per due colpi: Eze­ quiel Cirigliano dal River Plate, Pablo Gonzalez dal Novara (c’è l’accordo con i piemontesi, manca il sì del giocatore). C’è invece ancora qualche difficol­ tà legata all’ingaggio per il ro­ meno Sapunaru, mentre per la punta Longo se ne riparlerà ad agosto. Domenica prossima prima amichevole, con il Südti­ rol, a Bolzano. Si comincia. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Genoa: Boakye+Viviano Catania­Monzon si fa Torino­Ghoulam: sprint Livorno: attesa per Bjarnason. Il Sassuolo insiste per Rubin Bologna: cessioni, poi Grozav. Colpo Udinese: arriva Coeff DI FEO­A.RUSSO

Fine settimana di contatti telefonici o al massimo di incon­ tri nelle località balneari più in vista delle coste italiane per gli operatori di mercato, tutto in at­ tesa di riavviare i contatti negli hotel milanesi ad inizio settima­ na. Il Genoa, con il rientro alla ba­ se di Matuzalem, partito con la squadra, attende per domani o martedì quello di Lodi (e poi di Santana). Resta aperto il caso­ Frey. Non convocato in attesa di definire il suo trasferimento in Turchia, per ora il titolare è Pe­ rin. Preziosi però vorrebbe ce­ derlo per un’altra stagione, pro­ muovendo forse Donnarumma come dodicesimo, puntando poi su uno più esperto come Viviano che piace però anche al Toro o Bizzarri (Lazio). In attacco i ros­ soblù insistono per tenere Bo­ akye, a metà con la Juventus, ma c’è anche il Levante. Preso intan­ to Todisco, difensore classe ‘96 dal Lecce. Mosse granata Proprio il Tori­ no continua anche la corte a Sor­ rentino mentre per Maxi Lopez che non si è presentato in ritiro col Catania c’è la concorrenza del Malaga. Per Ghoulam sprint finale ad inizio settimana per il sì. Sarà decisiva la volontà del giocatore. Affari Bologna Il Bologna non pressa Grozav, resta in piedi la trattativa coi rumeni del Petro­ lul, ma prima di chiudere il pre­ stito con diritto di riscatto il club

laFotonotizia

Boxe a Montecarlo C’è pure Spinelli Richmond Boakye, 20 anni. Il Genoa insiste per tenerlo LAPRESSE

clic CALCIOMERCATO, APPUNTAMENTO A FINE AGOSTO Terminata venerdì scorso la prima sessione ufficiale di calciomercato, bisognerà attendere la prossima che chiuderà la finestra estiva. La fase finale si terrà sempre all’Ata Executive di Milano giovedì 29, venerdì 30 agosto e lunedì 2 settembre. All’ultimo giorno le trattative chiuderanno alle ore 23 per uniformarsi agli altri maggiori paesi europei.

rossoblù vuole sistemare un po­ ker di esuberi: Acquafresca, Ca­ sarini, Pulzetti e Gimenez. Sul­ l’attaccante rientrato dal Levante ci sono sondaggi, Casarini inte­ ressa al Livorno e in Inghilterra, mentre Gimenez potrebbe torna­ re in Uruguay come Rodriguez. Samp in stand­by Alla Samp­ doria, in attesa di valutare la squadra nella prima fase di ritiro, per cercare poi magari un altro attaccante, rimane a rischio la posizione di Romero. La Samp lo valuterà sul campo, pronta even­ tualmente a cercare un sostituto. Altre trattative Intanto, per il Catania, è in dirittura d’arrivo la firma del terzino Monzon dal Lio­ ne. Per un ingresso, in rampa d’uscita c’è Gomez che piace al­

Il presidente del Livorno, Spinelli, a Montecarlo per una grande serata di boxe BOZZANI

l’Atletico Madrid. Continua a muoversi l’Atalanta alla ricerca di un difensore d’esperienza. Calda la pista Mario Yepes con il quale è stata raggiunta un’intesa di mas­ sima per un anno di contratto. Il Sassuolo insiste per Rubin (Sie­ na), mentre il Cagliari valuterà l’esterno Joao Dias dell’Academi­ ca, (ma prima deve uscire uno tra Perico e Pisano) e anche Ntep, trequartista dell’Auxerre, sonda­ to anche dal Verona. Il Parma non molla Mantovani, mentre l’Udi­ nese chiude per Alexandre Coeff, difensore del Lens (sarà girato al Watford o al Granada?) e ufficia­ lizza Verre e Lopez dalla Roma nell’affare Benatia. Il Livorno aspetta la fumata bianca per Bjar­ nason e resta su Jakob Poulsen (Monaco) e Strasser (Milan). © RIPRODUZIONE RISERVATA

le trattative delle venti di

A

ATALANTA

BOLOGNA

ALLENATORE Colantuono (c). ARRIVI Baselli (c, Cittadella), Nica, (d, Dinamo Bucarest), Migliaccio (c, Fiorentina). PARTENZE Biondini (c, Genoa). TRATTATIVE Merkel (c. Udinese), Padoin (c, Juventus), Alhassan (d, Novara), Cavanda (d, Lazio), Spolli (d, Catania), Yepes (d, Milan)

ALLENATORE Pioli (c). ARRIVI Yaisien (c, Psg), Djokovic (c, Cesena), Della Rocca (c, Palermo), Alibec (a, Vitorul), Bianchi (a, Torino). PARTENZE Gabbiadini (a, Samp). TRATTATIVE Santa Cruz (a, Malaga), Grozav (a, Petrolul), Frison (p, Catania)

CAGLIARI

CATANIA

ALLENATORE Pulga Lopez (c) ARRIVI Avenatti (a, River P. Mont.), Oikonomou (d, Giannina) PARTENZE nessuno OBIETTIVI Bassi (p, Empoli), Longo (a, Espanyol), Bremec (p, Vicenza)

ALLENATORE Maran (c) ARRIVI Leto (a, Panathinaikos), Tachtsidis (c, Roma), Monzon (d, Fluminense), Freire (c, Velez) PARTENZE Marchese (d, Genoa), Lodi (c, Genoa), Paglialunga (c, Saragozza) TRATTATIVE Longo (a, Espanyol)

CHIEVO

FIORENTINA

ALLENATORE SANNINO (n) ARRIVI Tavares (d, Estoril), Pamic (d, Sparta Praga), Acosty (a, Juve Stabia), Sestu (c, Siena) PARTENZE Andreolli (d, Inter) TRATTATIVE Mantovani (d) e Benussi (p, Palermo), Calello (d, Siena), Seculin (p, Juve Stabia), Greco (c, Olympiacos)

ALLENATORE Montella (c) ARRIVI Alonso (d, Bolton), Iakovenko (a, Anderlecht), Munua (p, Levante), Joaquin (c, Malaga), Gomez, (a, Bayern M.), Ambrosini (c, Milan) PARTENZE Viviano (p, Palermo) TRATT. Ilicic (c,Palermo), Agazzi (p, Cagliari), Sommer (p, Basilea)

GENOA

INTER

ALLENATORE LIVERANI (n) ARR. Marchese (d) e Lodi (c, Catania), Cofie (c, Chievo), De Maio (d, Brescia), Biondini (c, Atalanta), Vrsaljko (d, D. Zagabria), Konaté (a, Krasnodar) PART. Bovo (d) e Moretti (d, Torino) TRATT. Kozak (a, Lazio), Funes Mori (a, River), Santana (a, Torino), M. Lopez (a, Samp), Bizzarri (p, Lazio)

ALLENATORE MAZZARRI (n) ARRIVI Andreolli (d, Chievo), Icardi (a, Samp), Laxalt (c, Defensor), Botta (c, Tigre), Campagnaro (d, Napoli), Belfodil (a, Parma). PARTENZE Benassi (c, Livorno), Cassano (a, Parma). TRATTATIVE Basta (c, Udinese), Isla (c, Juve), Nainggolan (c, Cagliari), Dragovic (d, Basilea)

JUVENTUS

LAZIO

ALLENATORE Conte (c) ARRIVI Llorente (a, A. Bilbao), Tevez (a, Manchester City), Ogbonna (d, Torino) PARTENZE Iaquinta (a, f.c.), Anelka (a, Wba), Bendtner (a, Arsenal) TRATTATIVE Jovetic (a, Fiorentina), Zuniga (d, Napoli), Diamanti (c, Bologna)

ALLENATORE Petkovic (c) ARRIVI Perea (a, D. Calì), Biglia (c, Anderlecht), Novaretti (d, Toluca), F. Anderson (c, Santos), Vinicius (d, Cruzeiro), Elez (d, Hajduk) PART. Diakite (d, Sunderland), Foggia (c, Dubai Club). TRATT. Hysaj (d, Empoli), Matri (a, Juve), Matavz (a, Psv), Finnbogason (a, Heerenveen)

LIVORNO

MILAN

ALLENATORE Nicola (c). ARRIVI Benassi (c, Inter), Piccini (d, Spezia), Bardi (p, Novara), PART. Salviato (c, Novara). TRATT. M. Rigoni (c, Genoa), Bolzoni (c, Siena), Schelotto (c, Inter), Strasser (c, Milan), Milevskiy (a, D. Kiev), Contini (d, Atalanta), J. Poulsen (c, Monaco)

ALLENATORE Allegri (c) ARRIVI Saponara (c, Empoli), Vergara (d, U. Popayan), Poli (c, Sampdoria). PARTENZE Yepes (d, fine contr.), Ambrosini (c, Fiorentina), Salamon (d, Sampdoria). TRATTATIVE Honda (a, Cska M.), Matri (a, Juve), Astori (d. Cagliari), Diamanti (c, Bologna), Ljajic (a, Fiorentina)

NAPOLI

PARMA

ALLENATORE BENITEZ (n). ARRIVI Mertens (a, Psv), Rafael (p, Santos). Callejon (c, Real M.). PARTENZE Campagnaro (d, Inter), Cavani (a, Psg). Rosati (p, Sassuolo), El Kaddouri (c, Torino). TRATTATIVE Gonalons (c, Lione), Jovetic (a, Fiorentina), Julio Cesar (p, Qpr), Damiao (a, Internacional).

ALLENATORE Donadoni (c). ARRIVI Mendes (d, Sporting), Antonis (c, Sydney Fc), Chibsah (c, Sassuolo), Cassano (a, Inter), Bidaoui, (a, Lierse), Jankovic (c, Stella R.), Felipe (d, Siena) PARTENZE Belfodil (a, Inter). TRATTATIVE Munari (c, Samp), Silvestre (d, Inter), Acquah (c, Hoffenheim)

ROMA

SAMPDORIA

ALLENATORE GARCIA (n) ARRIVI Benatia (d, Udinese), Jedvaj (d, Dinamo Z.) PART. Stekelenburg (p, Fulham), Perrotta (c, fine c.), Tachtsidis (c, Catania), Lopez (a, Udinese). TRATT. Nainggolan (c, Cagliari), Viviano (p, Fiorentina), De Sanctis (p, Napoli), Strootman (c, Psv), Romero (p, Samp)

ALLENATORE Rossi (c) ARRIVI Wszolek (d, Polonia Varsavia), Salamon (d, Milan), Gabbiadini (a, Bologna), Regini (d,Empoli) PARTENZE Icardi (a, Inter), Poli (c, Milan). TRATTATIVE Paulinho (a, Livorno), Torosidis (d, Roma).

SASSUOLO

TORINO

ALLENATORE Di Francesco (c) ARRIVI Kurtic (c, Palermo), Rossini (d, Samp), Zaza (a, Ascoli), Rosati (p, Napoli), Alexe (a, D. Bucarest), Acerbi (d, Chievo) PARTENZE Troianiello (c, Palermo). TRATT. Rubin (d, Siena), Longo (a, Espanyol), Bjarnason (c, Pescara), Frison (p, Catania)

ALLENATORE Ventura (c) ARRIVI Padelli (p, Udinese), Farnerud (c, Young B.), El Kaddouri (c, Napoli), Bellomo (c, Bari), Bovo (d) e Moretti (d, Genoa), Immobile (a, Genoa) PART. Bianchi (a, Bologna), Stevanovic (c, Palermo), Ogbonna (d, Juve) TRATT. M. Lopez (a, Samp), Viviano (p, Fiorentina), Ghoulam (d, St. Etienne)

UDINESE

VERONA

ALLENATORE Guidolin (c). ARRIVI Mlinar (c, Inter Z.) Bubnjic (d, Slaven B.), Fernandes (c, Novara), Widmer (d, Granada), Kelava (p, Dinamo Zag.), Jadson (c, Botafogo), Lopez (a, Roma), Verre (c, Roma), Coeff (d, Lens). PARTENZE Padelli (p, Torino), Benatia (d, Roma). TRATT. Pelizzoli (p, Pescara), Perica (a, Zadar), Almiron (c, C. Porteno), De Paul (c, R.Avellaneda), Karzenis, (p, Panathinaikos)

ALLENATORE Mandorlini (c). ARRIVI A. Gonzales (d, Penarol), Donati (c, Palermo), Gonzalez (a, Novara), Toni (a, Fiorentina), Cirigliano (c, River) PARTENZE Ceccarelli (d, Spezia), Carrozza (c) e Cocco (a, Novara). TRATTATIVE Neto (p) e Romulo (c, Fiorentina), Sapunaru (d, Saragozza), Longo (a, Espanyol), Benussi (p, Palermo)


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DOMENICA 14 LUGLIO 2013

LA GAZZETTA SPORTIVA

MONDO

4 L’ALBO D’ORO 1977 Urss 1979 Argentina 1981 Germania Ovest 1983 Brasile 1985 Brasile 1987 Jugoslavia 1989 Portogallo 1991 Portogallo 1993 Brasile 1995 Argentina 1997 Argentina 1999 Spagna 2001 Argentina 2003 Brasile 2005 Argentina 2007 Argentina 2009 Ghana 2011 Brasile 2013 Francia

S

MARCATORI 6 reti Assifuah (Gha) 5 reti Bruma (Por), Jese (Spa) 4 reti Lopez (Uru), Sanogo (Fra), Castillo (Cil)

S

FINALE 3° POSTO Ghana­ Iraq 3­0 (Attamah 35’, Assifuah 45’ p.t.; Acheam­ pong 33’ s.t.)

FRANCIA URUGUAY

h

4 1

I MIGLIORI

ai calci di rigore (0­0 dopo i supplementari) SEQUENZA RIGORI Pogba (F) gol, Ve­ lazquez (U) parato, Veretout (F) gol, De Ar­ rascaeta (U) parato, Ngando (F) gol, Olaza (U) gol, Foulquier (F) gol.

FRANCIA (4­2­3­1) Areola; Foulquier, Zouma, Sarr, Digne (dal 10’ sts Polomat); Pogba, Kondogbia; Thau­ vin, Veretout, Bahebeck (dal 19’ st Bosetti, dal 7’ sts Ngando); Sanogo. IN PANCHINA Dupè, Charruau, Vion, Lemi­ na, Sabaly, Jullien ALLENATORE Mankowski ESPULSI nessuno AMMONITI Pogba (proteste), Veretout (gioco scorretto)

S

De Amores; Gimenez (dal 39’ st Varela), Velazquez, Silva, Rodriguez (dal 10’ pts Olaza); Pais, Acevedo, Cristoforo, Laxalt (dal 25’ st De Arrascaeta); Avenatti, Lopez. IN PANCHINA Cubero, Aguerre, Valera, Amondarain, Rolan, Bueno, Betancourt ALLENATORE Verzeri ESPULSI nessuno AMMONITI Velazquez, Cristoforo (gioco scorretto)

Melania Gabbiadini, 29 anni AFP FRANCESCA SALSANO

ARBITRO Garcia (Messico)

La gioia incontenibile dei giocatori della Francia dopo la vittoria nel Mondiale Under 20 in Turchia EPA

Fantastico Pogba Oro della Francia nel Mondialino Lo juventino miglior giocatore dell’Under 20 Uruguay k.o. ai rigori: Lopez pallone d’argento FABIO LICARI

Il gigante Pogba? Il feno­ meno Thauvin? No, nella notte di Istanbul l’eroe è Areola, por­ tiere Psg, di cui sentiremo par­ lare a lungo. È lui – una serie di interventi decisivi e due parate nella sfilata dei rigori finali – a regalare il Mondiale Under 20 alla Francia, il primo della sto­ ria, dopo 120’ tiratissimi e sen­ za gol. Quindi si va ai tiri dal dischetto. Nei quali i francesi sono implacabili (4 su 4) e l’Uruguay, che ne mette a se­ gno appena uno su 3, no. Quanta Italia Considerato inevitabile alla vigilia, almeno dopo un torneo prepotente e l’eliminazione della Spagna, il successo francese risulta molto meno facile nel corso di una fi­ nale combattuta e, tutto som­ mato, giocata meglio dall’Uru­ guay. C’è più talento potenzia­

Prima gioia per l’Italia: battuta la Danimarca

Areola (Francia) Una serie di parate decisive che tengono in gioco la Francia e due interventi (uno super) ai rigori finali: se ne parlerà di sicuro

URUGUAY (4­4­2)

NOTE spettatori . Tiri in porta 7­8, tiri fuori 5­ 14, angoli 7­6, fuorigioco 3­5. Recuperi: 1’ pt, 3’ st; p.t.s. 0, s.t.s.0.

EUROPEI DONNE

le nella Francia, fisico e tecnica che ammireremo presto in tor­ nei senza «under»: ma se aves­ se vinto l’Uruguay non sarebbe stato uno scandalo. E c’è anche tanta Italia: lo juventino Pog­ ba, capitano dei campioni, è premiato miglior giocatore del torneo, l’uruguayano Nico Lo­ pez, dalla Roma all’Udinese quest’estate, è Pallone d’argen­ to. Per una volta abbiamo visto giusto e in anticipo. Limiti Uruguay Bravi a conte­ nere la sfuriata iniziale dei francesi e poi a colpire in velo­ cità con Lopez, lasciando ai ri­ vali il possesso (40­60% lo sco­ re finale), i sudamericani «pa­ gano» forse la terza partita consecutiva ai supplementari. Hanno eliminato la Spagna nei quarti, non hanno subito gol neanche con i francesi: con un centravanti più tecnico di Ave­ natti, e con il fantasista De Ar­ rascaeta in campo dall’inizio (e

Paul Pogba, 20 anni REUTERS

1999

l’ultima vittoria europea Da 14 anni un’ europea non vinceva il Mondiale Under 20: allora fu la Spagna

non dopo un’ora causa proble­ mi fisici), poteva andare diver­ samente. Ma anche la Francia è stata costretta a rinunciare al suo miglior difensore, Umtiti, per squalifica: e il sostituto Sarr ha rischiato di spianare la strada, in un paio d’occasioni, all’inesauribile Lopez.

S

Nico Lopez (Uruguay) Pallone d’argento dell’Under 20, carattere e velocità, non si arrende mai. Avesse avuto soltanto più collaborazione...

Illusione Francia Schierata con il solito 4­2­3­1, con Pogba che si alterna in regia con un Kondogbia a volte distratto, la Francia parte a ritmi impres­ sionanti. Ma è un’illusione che dura 20’. L’Uruguay non perde la testa e si compatta dietro con una doppia linea di quattro, sempre dietro la linea della palla, rilanciando immediato verso Avenatti e soprattutto Ni­ co Lopez che, con le sue accele­ razioni a sinistra, imbarazza Foulquier e non solo. È Lopez il più pericoloso, ma non ha fatto i conti con Areola che chiude sempre da veterano. Rigori e Ghana L’Uruguay im­ pedisce alla Francia di mano­ vrare in velocità e profondità: Veretout si vede soltanto nel fi­ nale con un gran tiro da fuori (comunque la più bella occa­ sione), Sanogo al centro è im­ preciso, Thauvin il più attivo ma egoista. Anche Pogba rifia­ ta, ma quando va palla al piede è un metro sopra tutti gli altri. Spettacolare il primo tempo, mentre dopo la fatica morde le gambe e il ritmo si abbassa: l’Uruguay è sempre più impre­ ciso, la Francia fatica a entrare in area. Rigori inevitabili e apoteosi francese. Mentre nel­ la finale del 3° posto il Ghana liquida 3­0 l’Iraq ormai scarico. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Nella seconda gara della Nazionale femminile all’Euro­ peo in Svezia, l’Italia di Cabrini conquista la prima vittoria (do­ po il pari con la Finlandia), che in ottica quarti di finale potrà risultare determinante. Dopo un avvio di stampo danese, le azzurre crescono, fino alla ghiotta chance del 37’: Gabbia­ dini dalla destra innesca il mo­ vimento di Iannella. La zampa­ ta è vincente, ma l’arbitro an­ nulla il gol per fuorigioco. Ripresa Nel secondo tempo l’Italia in 5’ si porta sul doppio vantaggio. Dopo la sfortunata traversa di Tuttino, al 10’ ci pensa Gabbiadini (premiata come miglior giocatrice della partita) a sbloccare sulla re­ spinta di un difensore: control­ lo di petto e tiro (complice una deviazione), poi raddoppia Mauro di testa al quarto d’ora, sulla respinta del portiere al precedente tentativo di capitan Panico. Nel momento migliore le danesi accorciano le distan­ ze con Brogaard, ma l’Italia è brava a non abbassare la guar­ dia e a tenere il 2­1, grazie an­ che a Marchitelli, decisiva nel­ l’assalto finale danese. © RIPRODUZIONE RISERVATA

ITALIA­DANIMARCA

2­1

(PRIMO TEMPO 0­0) MARCATORI Gabbiadini (I) al 10’, Mauro al 15’ (I), Brogaard (D) al 21’ s.t. ITALIA (4­3­3) Marchitelli; Bartoli, Sal­ vai, D’Adda, Manieri; Tuttino, Stracchi, Parisi (dal 13’ s.t. Mauro); Gabbiadini, Panico (dal 28’ s.t. Rosucci), Iannella. (dal 40’ s.t. Domenichetti). All. Cabrini DANIMARCA (4­3­3) Petersen; Nielsen (dal 41’ s.t Madsen), Orntoft, Roddick, Brogaard; Pedersen, Knudsen, S.Pe­ dersen (dal 1’ s.t. Nadim); Rasmussen, Harder, Veje (dal 20’ s.t. Rydhal). All. Heiner­Moller. ARBITRO Esther Staubli (Svi). NOTE ammonite Bartoli (I), Tuttino (I), Manieri (I).

INGHILTERRA IL NUOVO PROPRIETARIO NON DEVE RIMUOVERE DALLO STADIO LA STATUA DI MICHAEL JACKSON

INTERVISTA AL «SUN» DOPO LA SCOMPARSA

Al Fayed vende il Fulham per 230 milioni

Gascoigne: «Posso battere l’alcolismo»

Il Fulham cambia pagina e proprietario. L’uomo d’affari di origine egiziana Mohamed Al Fayed, ex padrone dei gran­ di magazzini Harrods, ha ven­ duto il club londinese al ma­ gnate americano di origini pakistane Shahid Khan, che possiede anche una franchigia della Nfl, il campionato di foot­ ball americano, i Jacksonville Jaguars. L’affare Le cifre dell’affare non sono state rese note, ma secondo fonti vicine al club, Al Fayed avrebbe incassato 200 milioni di sterline (circa 230 milioni di euro). Nel 1997, quando aveva acquistato la squadra che all’epoca militava nelle serie minori, l’aveva pa­

stadio, ndr) un futuro sosteni­ bile e stabile in Premier Lea­ gue». Non toccare Michael Jackson

Mohamed Al Fayed, a sinistra con baffi finti, e Shahid Khan AP

gata 6,25 milioni. Khan, 62 an­ ni, figura tra i 400 uomini più ricchi al mondo. «Il Fulham è il club perfetto al momento giu­ sto per me ­ ha commentato Shahid Khan ­. Voglio essere

chiaro: io non mi vedo come il padrone del Fulham, ma come il custode di questa società, in rappresentanza dei tifosi. La mia priorità sarà di assicurare ai tifosi e al Craven Cottage (lo

Il Fulham nell’ultimo campio­ nato inglese si è piazzato al 12° posto e due anni fa giocò la fi­ nale di Europa League, perden­ do contro l’Atletico Madrid. Ma nel primo giorno da proprieta­ rio, Khan non ha dovuto occu­ parsi di questioni tecniche, bensì di Michael Jackson. Al Fayed aveva fatto erigere una statua della popstar scomparsa davanti allo stadio. «Se la fa to­ gliere gli taglio i baffi», ha det­ to l’ex padrone. «Ascolterò i ti­ fosi e decideremo» si è difeso Kahn. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LONDRA «È stato soltanto un brutto episodio, ma batterò l’alcolismo». Paul Gascoigne riappare in pubblico e torna a parlare dopo il ricovero in ospedale per un collasso causato dal troppo bere. L’ex campione di Tottenham Lazio e Newcastle, ricoverato d’urgenza lo scorso fine settimana dopo che aveva perso i sensi in un albergo nel centro di Londra, aveva infatti lasciato l’unità ospedaliera all’insaputa di familiari e amici, facendo perdere per quattro giorni le sue tracce. L’altro ieri però è tornato a parlare con il tabloid Sun: «Ho deluso me stesso, ma posso vincere la battaglia con l’alcolismo che ormai va avanti da due decenni. Sono sobrio ormai da quattro giorni,

Paul Gascoigne, 46 anni AP continuerò a combattere, e vincerò io». La determinazione di Paul è condivisa con i più stretti amici. «Adesso è circondato da persone che gli vogliono bene e ha promesso che si metterà a posto – ha riferito un amico di Gascoigne –. Sa di doverlo fare, e sa anche che non è solo, ma ci sono tante persone al suo fianco». © RIPRODUZIONE RISERVATA


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MONDO

Tra Messi e Barça ora affiorano le prime crepe Dopo gli attacchi di Guardiola, il malumore di Leo: si sentirebbe poco protetto nella disputa col fisco DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

FILIPPO MARIA RICCI Twitter @filippomricci MADRID

Se fosse confermato, a Barcellona dovrebbero veramente iniziare a preoc­ cuparsi: «I Messi sono stanchi di Ro­ sell», si leggeva a grosse lettere ieri sul sito di «As». Ci manca solo che Jorge e Leo, padre e figlio, raffreddino la pro­ pria relazione col presidente del Barça: un eventuale mal di pancia del vincito­ re degli ultimi 4 Palloni d‘Oro farebbe scattare allarmi di ogni tipo attorno a una squadra già infiammata per la po­ lemica scatenata da Pep Guardiola gio­ vedì scorso col suo attacco frontale a Rosell, ultimo episodio di un’estate pie­ na di malumori e incomprensioni. Poco appoggio Secondo quanto rive­ lato da «As» la famiglia Messi non si sente sufficientemente protetta e ap­ poggiata dalla dirigenza bluagrana nella questione legata all’accusa di eva­ sione fiscale. È ancora presto per parla­ re di rottura e di possibile lungo addio, e proprio due giorni fa il Museo del Barça ha inaugurato lo «Spazio Messi», il primo dedicato a un singolo giocato­ re nella storia della struttura, però il rapporto al momento non è dei miglio­ ri. I prossimi mesi ci diranno diverse co­ se: se la relazione migliorerà, come an­ drà la convivenza Messi­Neymar, cosa deciderà il giudice che si occupa del processo ai Messi. Tristi addii Certo è che i problemi per Rosell e i suoi uomini sembrano molti­ plicarsi: dopo la pessima gestione della questione Abidal (finito al Monaco) e la svendita di David Villa all’Atletico Madrid, due persone molto molto care allo spogliatoio bluagrana, e l’attacco di Pep, ecco il caso Messi. La questione Guardiola continua a tenere banco a Barcellona: media e opinione pubblica divisi sull’appoggio al tecnico più vitto­ rioso nella storia del club o all’istituzio­ ne stessa. Ieri sul «Mundo Deportivo» (non particolarmente vicino a Pep, cri­ ticato in patria anche per la figura del fratello procuratore, decisivo nel tra­ scinare il gioiello Thiago Alcantara dal Barça al Bayern) facevano notare come la domanda che ha scatenato l’attacco di Guardiola al presidente del Barça sia stata fatta, in catalano, da un giornali­ sta argentino molto amico di Pep insi­ nuando che fosse tutto programmato. Rosell parlerà domani, ma sembra vo­ ler spegnere la polemica, poi martedì toccherà a Vilanova e Zubizarreta. Co­

d Ecco Illarramendi 4 mister 39 milioni 4 nuovo Xabi Alonso S

Pep Guardiola «Il Barcellona ha usato la malattia di Tito Vilanova per mettermi contro di lui. Non lo dimenticherò mai»

S

Eric Abidal «Avrei voluto continuare a giocare nel Barcellona, ma il club la vede in modo differente ed è una decisione che devo rispettare»

Lionel Messi, 26 anni, stella del Barça AFP

Quanti problemi per il presidente Rosell: la svendita di Villa, l’addio discusso di Abidal e l’ombra di Cruijff

I NUMERI

HANNO DETTO

S

Alexandre Rosell 49 anni, è presidente del Barcellona dal giugno 2010 IORIO MARCO

me reagirà il successore, ed ex amico, di Guardiola? Dietro le quinte, l’ingom­ brante ombra di Johan Cruijff, ispirato­ re del Barça di Laporta e Guardiola, presidente d’onore che Rosell non ha mai amato, e quella che Ramon Besa, firma del Pais e grande conoscitore del­ le questioni blaugrana, ha definito «la liturgia romantica del Barça, quella che antepone il suicidio all’assassinio, che percepisce la sconfitta prima che la vit­ toria. L’assenza di Guardiola in un anno ha provocato uno strappo sentimentale maggiore che 3 an­ ni di Mourinho». Calcio, politica, potere, successi, invidie, grandi personalità, interessi personali. E lunghi coltelli. Il Barça, «mes que un club».

L’ex Sociedad è lo spagnolo più caro della storia del Real. Che sogna Bale e punta sugli Under 21 DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

MADRID

«La mia vita cambierà, io no». Paro­ la di Asier Illarramendi, 23enne basco presentato ieri nel palco d’onore del Ber­ nabeu. Tipo curioso, l’ex centrocampista della Real Sociedad: alla festa con Floren­ tino Perez si è presentato con 31 amici del paese, Mutriku, che sono stati immortala­ ti nella foto di rito col mega presidente.

Che clausola! Il Porto ha an­ che reso noto di aver fissato in 40 milioni di euro la clausola

rescissoria del 20enne, redu­ ce da un ottimo Mondiale Un­ der 20 con la sua nazionale. «Mi è sempre piaciuto questo club, arrivo con la speranza di vincere tanto». Ibra, voglia di fuga Zlatan Ibrahimovic ormai deciso di lasciare il Psg? Lo scrivono in Svezia: per Ibra sarebbe già pronto l’abbraccio di Ancelot­ ti, neo tecnico Real. Non a ca­ so si citano fonti vicine all’ex allenatore di Milan e Psg. In Svezia la vedono così: ovvio che ci siano degli ostacoli, ma niente è impossibile e se Ibra prima era scettico, ora sareb­

Quintero, 20 anni, insieme al suo agente Riccardo Calleri

Asier Illarramendi, 23 anni AFP

Oggi primo giorno di Ancelotti con i Blancos. Zidane, debutto al veleno contro Mou: «Ora qui mi sento a mio agio»

S

Carlo Ancelotti 54 anni: dopo due anni al Psg è passato al Real Madrid AFP

lenatore: «Inizio da zero, e la cosa non mi spaventa – ha detto Zizou a l’Equipe Magazine –. So che esser stato un buon giocatore non ti assicura di essere un buon allenatore. Può aiutare, niente di più. Ci ho messo un po’ a decidermi. Forse avevo paura di poter essere tradi­ to, di credere in qualcuno ed esserne deluso. Per iniziare volevo sentirmi a mio agio, con gente che m’ispirava. Non potevo lavorare con gente che non mi piaceva, non mi sentivo tran­ quillo. Ora sono cambiato, posso lavorare con una persona che non conosco tanto ma che ha le capacità di cui ho bisogno». Even­ tuali allusioni a José Mourinho non sembrano essere casuali. f.m.r. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Taccuino

MERCATO AI CAMPIONI DEL PORTOGALLO IL CENTROCAMPISTA COLOMBIANO EX PESCARA

«Un passo avanti per la mia carriera». Così Juan Fer­ nando Quintero ha commen­ tato, poco dopo aver firmato il contratto, il suo passaggio al Porto. I campioni del Porto­ gallo hanno ingaggiato il cen­ trocampista colombiano pre­ levato dal Pescara. Il giocato­ re ha firmato un quadrienna­ le con il club, che si è assicurato il 50% del cartelli­ no versando 5 milioni di euro nelle casse della società abruzzese.

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il trofeo vinto con la Nazionale Under 21: con la Spagna ha conquistato l’Europeo in Israele lo scorso giugno

Le paure di Zizou Al suo fianco Zi­ nedine Zidane, al primo giorno da al­

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Colpaccio del Porto: Quintero E Mourinho richiama Drogba

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le reti segnate dal centrocampista con la Real Sociedad

L’erede di Xabi Dipinto come l’erede naturale di Xabi Alonso (per ruolo, ori­ gine geografica e vivaio di provenienza) al collo di Illarramendi è stata appiccica­ ta un’etichetta pesante: è lo spagnolo più caro nella storia del Real Madrid. Per portarlo via da San Sebastian la Casa Blanca ha pagato la clausola di rescissio­ ne, 32 milioni di euro, quasi 39 con l’Iva. Che sarà scaricata dal Madrid, ovvia­ mente, ma che fa volume e dà al cartelli­ no di «Illarra» (nome che apparirà sulla maglia numero 24) un peso notevole. In attesa di Gareth Bale, acquisto sognato da Perez che al momento resta appunto un sogno, il Madrid ha scelto una strada precisa in tema di acquisti: giovani e spa­ gnoli. E piuttosto cari. Campioni d’Europa Se consideriamo che il brasiliano Casemiro è stato teori­ camente preso per il Castilla, la seconda squadra del Madrid dove ha già giocato in prestito dal gennaio scorso, i 3 acqui­ sti del Real sono stati Carvajal (ex cante­ rano, terzino destro ricomprato dal Bayer Leverkusen), il gioiello del Mala­ ga Isco e Illarramendi. Tutti spagnoli, i primi due del ‘92, il terzo del ’90. Costo complessivo: 75 milioni di euro. Tutti e tre campioni d’Europa in Israele con l’Under 21, una rosa nella quale c’erano anche i madridisti Nacho e Morata. Car­ lo Ancelotti avrà dunque a disposizione 5 giovani della Rojita, oltre a Jesé, l’at­ taccante del Castilla e dell’Under 20 che ieri durante la presentazione di Illarra il dirigente Pardeza ha di fatto promosso in prima squadra. Quella intrapresa dal Madrid sembra una strada precisa. Al momento ha 26 giocatori e in Liga ne può tesserare solo 25. Se dovesse arriva­ re Bale servono due partenze. Non sem­ bra un problema eccessivo (i portieri al momento sono 4) e c’è tempo per af­ frontare la questione. Ancelotti è rientrato ieri notte dalle vacanze in Canada e domani inizierà a lavorare con i suoi nuovi giocatori.

le stagioni di Illarramendi nella Real Sociedad. Dopo due anni nella squadra B (dal 2007 al 2009) nel 2009­10 ah esordito in prima squadra. Al suo attivo 54 presenze nella Liga (32 solo la scorsa stagione)

be deciso al 100%. INGHILTERRA Mou sogna Drogba Secondo

la stampa francese invece Jo­ sé Mourinho sarebbe felice di riportare Didier Drogba al Chelsea. Lo Special one inten­ de chiedere all’attaccante ivo­ riano la sua disponibilità per un eventuale e clamoroso ri­ torno al club londinese, anche se difficilmente il Galatasaray lo lascerà partire. Alcantara verso Pep Thiago Alcantara fila via verso il Bayern Monaco per una cifra che si aggira attorno ai 18 mi­ lioni di euro. Sarebbe stato lo stesso giocatore a chiedere al Barcellona la cessione ai ba­ varesi di Pep Guardiola, tecni­ co che non perde occasione per manifestargli la propria stima. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Man Utd sconfitto alla «prima» di Moyes Esordio amaro per David Moyes sulla panchina del Manche ster United. I Red Devils sono stati sconfitti per 1 0 in amichevole con tro una selezione di Thailandia All Stars a Bangkok. Senza Rooney e van Persie, lo United ha pagato a caro prezzo il caldo e l’umidità da vanti a 50mila tifosi in tribuna.

PORTOGALLO

Un altro caso Bruma: è lite Oblack­Benfica LISBONA (m.m.d.s.) Dopo il caso Bruma (conteso tra Sporting Lisbona, titolare del suo contratto firmato quando il giocatore era mi norenne, e il Porto), adesso è la volta del portiere sloveno Jan Oblack, che si rifiuta di rispondere

alla chiamata del Benfica, perché ritiene scaduto il suo triennale. Lo sloveno arrivato nel gennaio 2010 per 1,5 milioni, aveva ancota 17 anni quando ha firmato il contratto, e quindi è libero. Secondo il club in vece il giocatore avrebbe prolun gato il contratto nel 2011 per altri tre anni.

SUPERCOPPA DI RUSSIA

Honda lancia il Cska, Spalletti al tappeto Una doppietta di Honda ha lanciato verso la vittoria il Cska Mosca contro lo Zenit San Pietro burgo di Spalletti nella Supercoppa di Russia. Il giapponese, che piace molto al Milan, ha segnato nel pri mo tempo la rete del vantaggio per la formazione moscovita, mentre verso la fine del match ha arroton dato per il 3 0 finale. La rete del 2 0 era stata segnata da Ignashevich.


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DOMENICA 14 LUGLIO 2013

MotoGP

catombe al Sachsenring? No, per me in E questo weekend non si è visto qualcosa di troppo diverso rispetto ad altri fine settimana. Anche in Olanda ci sono sta­ te parecchie cadute e questo, ritengo, per un problema gomme. Sono sempre più le cadute causate dalla gomma ante­ riore e non aiuta essere in regime di forni­ tore unico. Un’altra causa va ricercata nel fatto che, con l’elettronica attuale, in cur­ va i piloti viaggiano quasi alla stessa velo­ cità e l’unico punto in cui puoi provare a guadagnare qualcosa è la frenata. E da qui nascono le tante cadute dovute all’anterio­

inCatalogna

pacità strategica. Difficilmente entra nei conflit­ ti. Non gli piacciono, però non significa che ab­ bia paura di combattere. Al contrario: nella po­ lemica è diretto, duro e incisivo. Tre settimane dopo la sua presentazione come nuovo allenato­ re del Bayern Monaco ha sorpreso tutti, giovedì, rilasciando delle dichiarazioni esplosive contro Sandro Rosell (foto Reuters), presidente del Bar­ cellona. Ha atteso una domanda in catalano per inviare un duro messaggio al barcellonismo. Ha accusato Rosell e il suo entourage di infangare il suo nome, di volerlo screditare e di utilizzare la malattia di Tito Vilanova, suo vecchio collabora­ tore e ora allenatore del Barça, come arma per denigrarlo. Un anno fa Guardiola annunciò a Rosell che avrebbe lasciato il club. «Ti chiedo solo una co­ sa: che mi lasciate in pace», disse al presidente. La sempre corretta relazione pubblica nascon­ deva in realtà una distanza siderale tra i due. Non c’era chimica. A pelle non c’era sintonia. La reazione del Barcellona fu immediata. Conferì il timone della squadra a Vilanova. La decisione permise di alleviare lo shock prodotto dall’ab­ bandono di un allenatore straordinario, dell’uo­ mo che aveva fatto del Barça il faro del calcio mondiale, che aveva permesso di conquistare in 4 anni 3 campionati, 2 Champions, 2 Coppe del Re e 2 Intercontinentali. Con il suo gioco unico, una revisione moderna ed elegante delle vec­ chie idee di Johan Cruijff, il Barça era en­ trato di diritto nella leggenda. Però i rap­ porti tra Guardiola e Rosell erano più che freddi. Nel giugno del 2008, contro Jo­ an Laporta, l’allora presidente del Barça, era stata presentata una mozione di sfiducia, promossa

re che scivola via. Ma cosa passa nella testa quando cadi e ti fai male? Da pilota, l’unica cosa che vuoi fare è correre. Successe an­ che a me nel ‘76, mi ruppi una clavicola e a quei tempi ci volevano 40 giorni per tornare: io dopo 7 ero in sella e vinsi una gara del tricolore a Misano. Ma successe anche che, sempre quell’anno, non mi facessero correre al Mugello per­ ché il medico non mi diede il via libera: e persi il titolo contro Giacomo Agostini. Quello che Jorge Lorenzo (foto Ansa) ha fatto ad Assen mi è sembrata una cosa da eroi, però, ragionando da 60enne, mi di­

laPuntura

GUARDIOLA VS ROSELL: GUERRA APERTA FRA LE 2 ANIME DEL BARCELLONISMO ep Guardiola è un uomo impaziente ed P emotivo. L’inclinazione all’entusiasmo che lo caratterizza non gli preclude, tuttavia, la ca­

dal vecchio amico e ora agguerrito rivale San­ dro Rosell. Il Barcellona aveva finito il campio­ nato a 18 punti dal Real Madrid. La crisi era di tale portata che Laporta fu sul punto di perdere l’incarico. Fu proprio in quel momento di inten­ sa crisi che Laporta scelse Guardiola come alle­ natore, una decisione rischiosissima, le cui con­ seguenze si rivelarono sorprendenti: in quella stagione, sotto la guida del giovane allenatore, il Barça riuscì nell’impresa di vincere sei titoli. Ro­ sell raggiunse la presidenza nel 2011. Decise di denunciare la gestione economica di Laporta. Arrivò immediata la risposta pubblica di Cruijff e Guardiola. Si aprì una frattura insanabile. Ro­ sell, un giovane e ambizioso impresario, si trovò ad affrontare un problema insormontabile: uffi­ cialmente guidava il club, ma in realtà non lo governava. Il presidente de facto era Guardiola, il cui crescente mito accrebbe a dismisura nei due anni di scontri contro il Real di Mourinho. Guardiola ha lasciato il club perché consuma­ to dalle enormi esigenze competitive e dalle pes­ sime relazioni con i dirigenti. Si è trasferito a New York per allontanarsi dagli intrighi e dalle polemiche. Non ha mai concesso interviste. Ha sempre speso parole di elogio per il Barcellona. Quando a Vilanova è stato diagnosticato il tu­ more, Guardiola è andato a trovarlo a New York. È stato un incontro freddo, senza affetto. Per Guardiola è stato un duro colpo, ma gli facevano ancor più male le voci che circolavano a Barcel­ lona. Per tutto questo tempo ha pensato che Ro­ sell abbia sfruttato il suo ambiente sociale e me­ diatico per distruggere la sua reputazione. La ri­ sposta è arrivata giovedì. È stata una dichiara­ zione di guerra al presidente del Barça, con tutto quello che comporta: il grande mito del barcellonismo contro il massimo diri­ gente del club. Una frattura in piena rego­ la, le cui ripercussioni dovranno essere valutate anche in termini politici: nel 2016 si terranno le elezioni per la presidenza del Barcellona. © RIPRODUZIONE RISERVATA

f L’allenatore Giampaolo ha lasciato il Brescia per solidarietà con il suo vice Gallo. Ah no, scusate, siamo in Italia.

laVignetta

ualche anno fa, non si doveva mai usare Q la parola «crisi». Peggio della peggiore parolaccia. Oggi invece se ne parla aperta­ mente ed è un fenomeno che riguarda tutta la nostra società, compreso lo sport, compreso il basket. Oggi si legge di tanti club che hanno dimezzato il budget. Fanno anche bene: inuti­ le pagare ingaggi per quattro milioni di euro se ne incassi soltanto un paio. Così si finisce k.o. e in questo senso nel basket degli ultimi anni gli esempi non sono certo mancati. A proposito di tutto ciò, Andrea Trinchieri, ex coach di Cantù che ha firmato per allenare non solo la Grecia come nazionale, ma pure l’Unics di Kazan, il club russo, ha detto del basket italiano: «Mancano soldi e sogni». Commento devastante. Io gli rubo il concetto aggiustandolo giusto un po’: mancano introi­ ti e idee. Ora, come dicono negli USA, c’è da «think outside the box», cioè da «pensare fuori dagli schemi abituali». Bisogna non solo tira­ re la cinghia, ma anche essere creativi. Prima cosa: soldi. Vorrei vedere non un presidente della Serie A, bensì un Commis­ sioner come David Stern. Prenderebbe uno stipendio minimo fisso e bonus per ogni euro portato nelle casse delle società. David Stern guadagna dieci milioni di dollari all’anno e

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Non solo calcio A CURA DI FAUSTO NARDUCCI Fax: 0262827917.Email: gol@rcs.it

Balletto dei diritti fra Sky e Rai per le Olimpiadi

DI STEFANO FROSINI

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IL CINGUETTIO DEL GIORNO

DANIELE MOLMENTI Olimpionico di canoa

Perché i fumatori gettano i mozziconi fuori dal finestrino? Inquinate il vostro corpo ma lasciate stare il mondo! noalfumo incivili @DanieleMolmenti

USAIN BOLT Pluriolimpico di atletica

PER USCIRE DALLA CRISI DEL BASKET SI DEVE PENSARE FUORI DAGLI SCHEMI tutti sono felici di darglieli perché lui riempie le casseforti dei club. Ovvio, ci vorrebbe una Serie A di club uniti e non 16 entità separate, ognuno ad annaffiare il proprio orto. Uniti si vince, separati si muore. Seconda proposta: impianti. L’Italia ha perso il Mondiale 2014 per mancanza di im­ pianti. L’Italia è ferma ai palazzetti degli anni Settanta. Ce ne sono di inadeguati e di non regolamentari. Del resto è difficile costruire un palazzetto, anche pagando di tasca pro­ prio, come ci insegnano i ritardi per il com­ pletamento del PalaArmani a Milano. Dopo, chiaro, bisogna pareggiare i conti, perciò ogni impianto ha bisogno ogni anno di alme­ no 130 serate di attività (concerti, spettacoli eccetera) oltre al basket. La soluzione? Forse bisogna creare un le­ game fra società e organizzatori di eventi sportivi. Forse bisogna fare consorzi, come ha scelto Varese. Forse bisogna che ogni club faccia come le università statunitensi, dotan­ dosi di un fund raiser, cioè uno incaricato di raccogliere soldi da soci, partner, sponsor, contribuenti, governo, provincia, comune, regione e via dicendo. Prima i soldi. Con le casse piene, si fa la squadra e poi, in un se­ condo tempo, l’impianto. Un passo, anche piccolo, alla volta, per provare a uscire dalla crisi.

co che ci voleva qualcuno sopra di lui che lo fermasse. In certi casi non bisogna dare al pilo­ ta la possibilità di fare il pilota. Poi, è vero, Bayliss si è fatto tagliere la falange per correre, Sheene, Read e tanti altri hanno corso dopo botti terrificanti, ma quelli erano anche altri tempi. Quanto a Pedrosa, gli succede quasi tutti gli anni di farsi male: una spalla, una caviglia, un osso di pollo di traverso... Ogni anno si butta via. Ma se non vince quest’anno può dimenti­ carsi il Mondiale MotoGP. E intanto attenti a Rossi, se vince torna in lotta per il titolo.

di ROBERTO PELUCCHI

l’Idea

di DAN PETERSON

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TANTE CADUTE A CAUSA DELLE GOMME A VOLTE IL PILOTA FERITO VA FERMATO

di MARCO LUCCHINELLI

di SANTIAGO SEGUROLA

LA GAZZETTA SPORTIVA

La musica è l’anima del mio corpo durante il lavoro missionmoscow

Usain Bolt taglia per primo il traguardo della finale della 4x100 ai Giochi di Londra dello scorso anno, davanti a Ryan Nailey AP Mi rivolgo a voi per capire perché Rai Sport 1 e 2 non man­ dano in diretta le gare di Dia­ mond League: mancano i soldi o la volontà di pubblicizzare l’atle­ tica?

Luigi Frigerio (Cassano d’Adda, Mi) Gentile Luigi, il quesito sul­ la mancata trasmissione della grande atletica in tv, che im­ pazza anche sui siti specializ­ zati, non ha una risposta: sem­ plicemente la Rai, che aveva anche per quest’anno i diritti sulla Diamond League, li ha fatti cadere in extremis e ad al­ tre emittenti è mancato il tem­ po (ma anche la volontà) di subentrare. Un controsenso, dopo i successi olimpici del­ l’atletica, a cui dobbiamo ras­ segnarci, come pure è pratica­ mente certo che, nonostante gli strepiti del neopresidente Petrucci, la stessa fine faranno i prossimi Europei maschili di basket.

@usainbolt

MARIA SHARAPOVA Campionessa di tennis

Facendo riabilitazione sul fianco e spalla in piscina ... è molto più divertente di quello che può sembrare ... @MariaSharapova

FERNANDO ALONSO Pilota di F.1 con la Ferrari

Froome è il più forte. Ma ogni squadra può avere delle complicazioni e bisogna guardare qual è il problema #TourDfrance @alo oficial

Ma l’argomento del giorno resta quello delle prossime due Olimpiadi, Sochi 2014 e Rio 2016, che facevano parte di un pacchetto di 4 edizioni dei Giochi di cui aveva i diritti Sky. La bella notizia è che i Giochi Estivi, dopo la parente­ si di Londra, torneranno al completo sugli schermi Rai, che per l’occasione sarà visibi­ le in chiaro anche sul satellite (che, a differenza del digitale, è criptato per altri eventi). In base agli auspici (e grazie an­ che alla mediazione) del pre­ sidente Malagò, la Rai verserà 65 milioni nelle casse di Sky che li utilizzerà anche per lan­ ciare il nuovo canale Fox Spor­ ts. Ma il nuovo scenario televi­ sivo olimpico è molto più com­ plesso. Innanzitutto Sky si è tenuta i diritti dell’Olimpiade di Sochi che, come prevedono le regole Cio, girerà in chiaro

su Cielo mentre la Rai inserirà il pacchetto invernale di un’ora di highlights di cui ha diritto in una trasmissione di due ore in seconda serata (ma in tubo e senza investimenti). E le Paralimpiadi? I diritti della rassegna paralimpica ap­ partengono all’Ebu (Europe­ an Broadcasting Union) e non interessano a Sky. Quella in­ vernale (senza ulteriori inve­ stimenti) verrà trasmessa quindi dalla Rai e così dovreb­ be essere anche per quella estiva, ma è triste constatare che, dopo tanti bei discorsi pubblici, l’attività sportiva dei disabili non rientri in nessuna strategia. E a proposito di strategie, è chiaro che l’addio di Sky alle Olimpiadi estive, per cui si era fortemente impegnata in sede di acquisizione, dimostra che questo tipo di rassegne non fanno il gioco delle paytv, per­ ché non portano nuovi abbo­ nati e possono servire solo co­ me forma di comunicazione. Per questa ragione Sky avreb­ be rinunciato volentieri anche a Sochi ed è certo che insieme alle 400 ore del contratto ce­ derà alla Rai l’intera esclusiva dell’evento, limitandosi a tra­ smettere gli highlights della giornata. Insomma, possiamo essere contenti che le Olimpiadi tor­ nino visibili a tutti, ma mi tor­ nano in mente gli slogan di Sky alla vigilia di quelle Lon­ dra: «Non perderete neanche un minuto di gare». L’idea di una trasmissione monstre (per quantità e qualità) dei Giochi non appartiene alle lo­ giche di una tv moderna, lega­ te essenzialmente agli ascolti (tv pubblica) e alla vendita di abbonamenti (tv privata). Peccato. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 14 LUGLIO 2013

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DOMENICA 14 LUGLIO 2013

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MERCATO I MOVIMENTI IN SERIE B

Il Palermo vede N’Goyi Lanciano: oggi Nocchi Gli abruzzesi aspettano pure Nicolao. Potouridis al Novara Juve Stabia: il d.s. Di Somma va via. Avellino: Terracciano BREGA­VITTO

Il Palermo intende acce­ lerare i tempi per il centrocam­ pista. A metà settimana c’è in agenda un incontro per N’Goyi, il centrocampista del Troyes. A scadenza nel 2015, il franco­ congolese è la prima scelta per Gattuso. Se la trattativa non dovesse decollare, si tornereb­ be a puntare i fari in Italia. E qui il nome di Bolzoni (Siena) resta in vantaggio su Marco Ri­ goni (Genoa). Capitolo attac­ co. Tutto ruota intorno a Her­ nandez. Se l’uruguaiano resta, la rosa non verrà ritoccata. In caso contrario si accelera per Calaiò (Napoli) o Ardemagni (Modena, proprietà Atalanta). Punto Juve Stabia Dopo il re­ cente addio di Franco Giglio la Juve Stabia perde un altro pezzo importante della sua sto­ ria degli ultimi anni: il diretto­ re tecnico Salvatore Di Somma ha infatti rassegnato le proprie dimissioni per motivi persona­ li. Una decisione a sorpresa, causata da divergenze sulle strategie di mercato con l’at­ tuale presidente Manniello, che potrebbe porre in pericolo alcune importanti operazioni come il prestito dell’attaccante Diop del Torino o quello di Bel­ trame della Juventus. Manniel­ lo ha dichiarato che si occupe­ rà direttamente delle trattative ma è probabile che la Juve Sta­ bia assuma un consulente di mercato, già contattato Gigi Pavarese. Ufficiali Zampano e la conferma di Doninelli. Punto Avellino L’Avellino ha

ormai chiuso l’accordo con il

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Reggina: partono in 16 E 22 si allenano a casa Il tecnico Atzori aspetta 4 rinforzi. Di Michele presto in squadra ROSARIO DE LUCA REGGIO CALABRIA

Con appena 16 elementi al seguito mister Atzori ieri ha raggiunto San Giovanni in Fiore in provincia di Cosenza, sede del ritiro estivo della Reggina. Parte dunque con un cantiere aperto la stagione del Centenario della società ama­ ranto che, secondo il presi­ dente Foti, «regalerà grandi soddisfazioni ai tifosi». Soli 16 elementi ai quali si aggreghe­ ranno presto gli attaccanti Di Michele (convalescente da in­ tervento per ernia inguinale) e Louzada (ancora in Brasile). Dunque la rosa è da completa­ re. «Mancano un laterale de­ stro, un altro difensore centra­ le, un centrocampista e una prima punta», spiega il tecnico reggino. E questo anche se in organico vi sono numerosi al­ tri calciatori non considerati utili al progetto tecnico attua­ le, nonostante alcuni di loro

siano elementi di categoria. È il caso di Adejo (escluso all’ul­ timo momento), Antonazzo, Burzigotti, D’Alessandro, Me­ lara, Castiglia, Giosa, Alessio Viola e molti altri per un totale di 22 elementi. Non saranno presenti in ritiro, ma si allene­ ranno in sede in attesa che il d.s. Giacchetta trovi loro una sistemazione. Il programma A San Giovan­ ni in Fiore Atzori farà svolgere anche alcuni test amichevoli, con avversari ancora da stabi­ lire; le date ipotizzate sono 21, 24 e 28 luglio, ultimo giorno di presenza in Sila. La seconda fase, che comincerà dopo un paio di giorni di riposo, è an­ cora in via di organizzazione e si concluderà il 10 agosto con la prima gara ufficiale della Reggina, impegnata nel se­ condo turno di Coppa Italia. LA ROSA DELLA REGGINA PORTIERI Baiocco, Licastro DIFENSORI Bochniewicz, Camilleri, Di Lorenzo, Ipsa, Lucioni; CENTROCAMPISTI Armellino, Baril­ là, Bombagi, Colucci, Contessa, Mai­ con Da Silva, De Rose; ATTACCANTI Fischnaller, Gerardi, Di Michele, Louzada ALLENATORE Atzori © RIPRODUZIONE RISERVATA

Togni (c, Pescara), Pape (a, Udinese), Pisacane (d, Ternana). PARTENZE Fumagalli (p), Di Masi (p), Orlandi (p), Bianco (d), Pezzella (d) e Zullo (d, f.c.), Giosa (d, Reggina), Bariti (c, Napoli), Zigoni (a, Milan).

BRESCIA ALLENATORE Giampaolo (n). ARRIVI Paci (d, Siena), Kukoc (c, Hajduk), Mandorlini (c, Grosseto). PARTENZE Caroppo

CESENA (c, Genoa), Almici (d, Lanciano), Camporese (d, Fiorentina), De Feudis (c) e Renzetti (d, Padova), Garritano (a, Inter), Malonga (a, Vicenza), Ricci (d, Ascoli). PARTENZE Brandao (d) e Djokovic (c, Cluj), Giandonato (c, Juventus), Morero (d, Chievo), Paolini (d, Parma), Tonucci (d, Ajaccio), Comotto (d, Perugia), Dallamano (d), Meza Colli (c) e Graffiedi (a, f.c.).

CROTONE ALLENATORE Drago (c). ARRIVI A. Diakité (d, Aprilia), Romanò (c, Prato), Saric (c, Zapresic), A. Gomis (p, Torino), Caccavallo (a, Gubbio), Terigi (d, Carpi), Cremonesi (d, Cremonese), Suagher (d, Pisa), M. Diakité (c, Honved). PARTENZE Eramo (c, Samp), Caetano (c, Varese), Migliore (d, Spezia), Correia (d, Vitoria G.), Maiello (c, Napoli), Ciano (a, Padova), Ciano (a, Padova).

Granddi N’Goyi, 25 anni, centrocampista del Troyes che piace al Palermo AFP

SOCIETÀ SIENA, ARRIVANO 10 MILIONI DA MPS

Bari, Montemurro abbandona l’affare In B ci sono ancora due casi societari da risolvere, a Bari e Siena. Bari A Bari ultimatum dei Matarrese: entro domattina la cordata Montemurro–Rapullino dovrà indicare per iscritto l’ammontare dell’acconto e presentare le garanzie per il pagamento dilazionato del resto della cifra (in tutto sono 11,5 milioni). Per tutta risposta ieri sera Montemurro ha replicato duramente: «Mi sento offeso, al momento la trattativa è chiusa».

Siena con l’accordo fra Mps e Mezzaroma per l’anticipo del paracadute da 10 milioni di euro. La società potrà procedere con il pagamento degli stipendi del 2013 e con l’iscrizione al campionato. Mancano solo alcuni dettagli al piano industriale e di riequilibrio finanziario, chiesto dalla banca, poi il Siena potrà pensare alla costruzione della rosa e alla scelta dell’allenatore (Mario Beretta in pole). Ufficializzati raduno (mercoledì in sede) e ritiro (dal 20 al 31 luglio a Parco dello Stelvio, Bolzano).

Siena Arriverà domani l’annuncio della «salvezza» del

A

IL RADUNO A RANGHI RIDOTTI

ALLENATORE Rastelli (c) ARRIVI De Vito (d) e Schiavon (c, Cittadella),

ALLENATORE Bisoli (c) ARRIVI Alhassan (d), Krajnc (d) e Nadarevic

Punto Ternana Sciacca con il

Altri affari Novara: preso Po­ touridis (Olympiacos)Il Trapa­ ni ha preso il portiere Marcone (Alto Adige), Feola (Selargius) e Finocchio (era alla Feralpi) dal Parma. Il Lanciano oltre a Nocchi attende anche la rispo­ sta di Nicola (Primavera Napo­ li, piace pure all’Entella). Il Va­ rese ha avuto il primo contatto con Bonazzoli: ora le parti si prendono qualche giorno per riflettere. Oggi il Cittadella può chiudere per Perez (Pisa). Bari, in attesa di sciogliere i nodi societari, domani sera Gautieri arriverà in città per raggiungere l’accordo con An­ gelozzi; intanto Ghezzal ha ri­ fiutato un triennale proposto dall’Astana (Kazakistan).

AVELLINO

(p), Picci (a) e Rosso (d, f.c.), Bouy (c) e Rossi (c, Juventus), Caldirola (d, Werder).

Catania per il portiere Terrac­ ciano: l’acquisto sarà ufficializ­ zato forse già domani. Ma tra i pali è forte l’interesse anche per Nocchi per il quale bisogna battere la concorrenza del Lan­ ciano (oggi è attesa la risposta del ragazzo, abruzzesi favori­ ti). In difesa in pole c’è sempre Bergamelli con un forte pres­ sing per Scognamiglio svinco­ latosi dalla Juve Stabia. In at­ tacco il sogno resta Sansovini, proposto un triennale, mentre è vivo l’interesse per Galabinov (Gubbio) richiesto anche dal Modena. Catania e Viola con il Palermo sono discorsi aperti in casa Ternana. Dove la riconferma di Vitale sarebbe gradito, così come l’acquisto di Maiello, en­ trambi targati Napoli. Per Falco (Lecce) va registrato il contatto tra le due società: ora si atten­ dono gli eventuali sviluppi.

i movimenti delle ventidue di

I NUOVI ARRIVI

S

Gianluca Atzori, 42 anni, è tornato sulla panchina della Reggina dopo 2 anni. Nel 2011 aveva raggiunto i playoff

Cirici­Lorenzini © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE TRATTATIVE DI LEGA PRO

Benevento: Zanon Vicenza sogna, sondato Zeman BREGA­MANTOVANI

Tra oggi e domani il Vicenza approfondirà i discorsi con Attilio Tesser e Michele Serena per proporre i programmi societari e per capire la loro disponibilità a guidare i biancorossi in Pri­ ma divisione. Gli appuntamenti arrivano dopo che nei giorni scorsi è stato sondato il terreno con Zdenek Zeman. L’annuncio del nuovo tecni­ co dovrebbe arrivare a metà settimana. Trattative Prima divisione Il Benevento raffor­

S

Kristian Ipsa, 27 anni, difensore croato arrivato dal Midtjylland dove ha collezionato 15 presenze

za la fascia destra con Zanon, esterno svincolato dal Pescara, dopo aver deciso di offrire una chance ad Arcidiacono, l’attaccante del Cosenza squalificato la stagione scorsa per aver mostrato una maglietta in favore dell’ultrà del Catania condannato per la morte dell’ispettore Raciti. A Lumezzane in arrivo Gatto (Torino) e Franchini (Chievo), mentre potrebbe rimanere Torregros­ sa(proprietà Verona, già nel club bresciano). Il Pisa si tiene un altro anno Rozzio (proprietà Fiorentina). Un portiere dalla D per il Savona: Boerchio (Verbano). Ufficiale: Le Noci (Cremo­ nese) al Como. Società: per la Pro Patria è spuntata una misteriosa cordata americana. Seconda divisione Il Bra prende preso Sillano (Imperia) e ne tratta tre: Ferrario (Cuneo), Bot­ turi e Vavassori (entrambi della Pro Patria). Be­ din (proprietà Udinese, ultimo anno alla prima­ vera del Chievo) va al Poggibonsi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

JUVE STABIA ALLENATORE Braglia (c). ARRIVI Branescu (p, Juventus), Ghiringhelli (d, Novara), Davì (c, Benevento), Ciancio (d) e Di Carmine (a, Cittadella), Zampano (d, Entella). PARTENZE Nocchi (p, Juventus), Acosty (a, Chievo), Agyei (c) e Seculin (p, Fiorentina), Dicuonzo (d), Pompilio (a), Gorzegno (d) e Scognamiglio (d, f.c.), Baldanzeddu (d, Spezia), Doninelli (c) e Improta (c, Genoa), Verdi (c, Empoli), Mbakogu (a, Padova).

LATINA ALLENATORE Auteri (n). ARRIVI Maltese (c, Viareggio), Negro (a, Nocerina), Montalto (a, Ascoli), Cisotti (a, Chievo), Brosco (d, Ternana), Di Chiara (d, Pavia), Iacobucci (p, Spezia), Ristovski (d, Bari). PARTENZE Bindi (p), Giacomini (d), Sacilotto (c), Kolawole (a) e Tulli (a, f.c.), Angelilli (a, Reggina), Giallombardo (d, Ascoli).

NOVARA ALLENATORE Aglietti (c). ARRIVI Comi (a, Reggina), Katidis (c, Aek Atene), Mori (d, Empoli), Rigoni (c, Genoa), Peverelli (d, Viareggio), Nava (d, Atalanta), Pivkovski (a, Hacken), Salviato (d, Livorno), Potouridis (d, Olympiacos). PARTENZE Gigliotti (a, Colon), Fernandes (c, Udinese), Ghiringhelli (d, Juve Stabia), Bardi (p, Inter), Barusso (c, Genoa), Mehmeti (a, Palermo), Alhassan (d, Udinese), Crescenzi (d, Roma), Seferovic (a, Real Sociedad), Colombo (d, f.c.).

PALERMO ALLENATORE Gattuso (n). ARRIVI Stevanovic (c, Torino), Lafferty (a, Sion), Troianiello (c, Sassuolo), Di Gennaro (c, Spezia), Embalo (c, Desportivo de Chaves), Viviano (p, Fiorentina), Ujkani (p, Chievo), Pisano (d, Genoa), Andelkovic (d, Modena), Bacinovic (c, Verona), Milanovic.(d, Vicenza), Lores Varela (c, Cska Sofia), Simon (c, Haladas), Struna (d, Varese), Budan (a, Atalanta), Mehmeti (a, Novara), Vazquez (c, Rayo). PARTENZE Donati (c, Verona), Kurtic (c, Sassuolo), Miccoli (a) e Brichetto (p, f.c.), Von Bergen (d, Young Boys), Dossena (d, Napoli), Fabbrini (a, Watford), Formica (c, Blackburn), Boselli (a, Leon), Faurlin (c, Qpr), Maltese (c, Latina), Della Rocca (c, Bologna).

REGGINA ALLENATORE Atzori (n). ARRIVI Ipsa (d, Midtjylland), Lucioni (d, Siena), Melara (c) e Viola (a, Carpi), De Rose (c, Lecce), Angelilli (a, Latina). PARTENZE Campagnacci (a, Benevento), Comi (a, Novara), Rizzato (c, Trapani).

SPEZIA ALLENATORE Stroppa (n). ARRIVI G. Giovinco (c, Viareggio), Ceccarelli (d, Verona), Baldanzeddu (d), Juve Stabia), Migliore (d, Crotone); Henty (a, Milan), Ebagua (a, Varese), Lisuzzo (d, Novara), Ashong (d, (Fiorentina), Moretti (c, Catania), Leali (p, Lanciano), Casoli (c, Empoli). PARTENZE Di Gennaro (c, Palermo), Mozzachiodi (p, f.c.), Schiavi (d) e Romagnoli (d, Pescara), Musacci (c), Iacobucci (p, Latina), Okaka (a, Parma), Garofalo (d, Siena), Antenucci (a, Catania), Piccini (d, Livorno), Goian (d, Rangers), Benedetti (d, Inter), Mario Rui (d, Empoli), Pasini (d, Genoa).

TRAPANI ALLENATORE Boscaglia (c). ARRIVI Garufo (c, Nocerina), Nizzetto (a, Cremonese), Vettraino (a, Salernitana), Rizzato (d, Reggina), Ciaramitaro (c, Vicenza), Finocchio (c, Feralpi Salò), Martinelli (d, Vicenza), Feola (c, Selargius). PARTENZE Docente (a), Giordano (c), Rizzi (d), Tedesco (c), Filippi (d) e Lo Monaco (d, f.c.).

BARI ALLENATORE ? ARRIVI Grandolfo (a, Tritium), Partipilo (a,

B

Carrarese), Marotta (a, Benevento), Borghese (d, Pro Vercelli), Statella (c, Pavia), Monopoli (d) e Cascione (d, Vigor Lamezia). PARTENZE Lamanna (p, Siena), Polenta (d, Genoa), Ristovski (d, Latina), Rossi (d, Pescara), Bellomo (c, Torino), Tallo (a, Roma), Iunco (a, Chievo).

CARPI ALLENATORE Vecchi (n). ARRIVI Pesoli (d, Verona), Cenetti (c, Venezia), Kovacsik (p, Pavia), Romagnoli (d, Spezia), Bertoni (c, Alto Adige), Kirilov (a, Lumezzane), Forte (p, Vigor Lamezia). PARTENZE Sportiello (p, Atalanta), Bianco (c, Juventus), Terigi (d, Lecce), Viola (a) e Melara (c, Reggina), Sorbo (d, Pavia), Crafa (c, Venezia), Cardin (d, Mantova), Papini (c), Potenza (c), Trini (p), Kabine (a, f.c.).

CITTADELLA ALLENATORE Foscarini (c). ARRIVI Di Gennaro (p, Inter), Lora (c, Milan), Minesso (a, Vicenza), Montini (a, Benevento), La Camera (c, Pavia), Branzani (c, Andria), Alborno (d, Novara). PARTENZE Schiavon (c) e De Vito (d, Avellino), Gorini (d), Di Nardo (a), Vitofrancesco (c), Job (c, f.c.), Ciancio (d) e Di Carmine (a, Juve Stabia), Giannetti (a, Siena), Perna (a, Como).

EMPOLI ALLENATORE Sarri (c). ARRIVI Ronaldo (c, Catanzaro), Mario Rui (d, Spezia), Rugani (d, Juventus), Della Latta (c, Gavorrano), Verdi (a, Juve Stabia). PARTENZE Coralli (a, f.c.), Regini (d, Sampdoria), Saponara (c, Milan), Bationo (c, Perugia).

LANCIANO ALLENATORE Baroni (n). ARRIVI Di Filippo (d) e Verna (c, Chieti), Pepe (a, Nocerina). PARTENZE Falcinelli (a, Sassuolo), Almici (d, Cesena), Falcone (a, Lecce), Leali (p, Spezia), Spinazzola (a, Siena), Ceccarelli (a, Lazio), Hottor (c, Milan), Rosania (d, Ascoli), Amabile (p) e Zeytulaev (a, f.c.).

MODENA ALLENATORE Novellino (c). ARRIVI Manfredini (p, Fiorentina), Signori (c, Sampdoria), Costantino (p. Juventus), Manfrin (d, Chievo), Babacar (a, Padova), Sciacca (c, Catania), Mangnii (a, Atalanta). PARTENZE Ardemagni (a, Atalanta), Colombi (p. Padova), Andelkovic (d, Palermo), Osuji (d, Padova), Piscitella (a, Pescara), Williams (a, Genoa), Sturaro (a, Genoa), Gulan (d, Partizan Belgrado), Aldrovandi (d, Chievo), Lazarevic (a, Chievo), Moretti (c, Spezia), Surraco (a, Udinese), Maiorino (a), Pagano (a) e Perna (d, f.c.).

PADOVA ALLENATORE Marcolin (n). ARRIVI Mbakogu (a, Juve Stabia), Osuji (c, Modena), Colombi (p, Modena), Ciano (a, Crotone), PARTENZE Silvestri (p) e Farias (a, Chievo), Rispoli (d) e De Vitis (c, Parma), Zé Eduardo (c, Cesena), Calderoni (p), Renzetti (d), Bonazzoli (a) e Piccioni (d, f.c.), Piccinni (d, AlbinoLeffe), Babacar (a, Fiorentina), Cutolo (a, Pescara), De Feudis (c, Cesena).

PESCARA ALLENATORE Marino (n). ARRIVI Schiavi (d, Spezia), Rossi (d, Bari), Frascatore (d, Sassuolo), Pigliacelli (p, Sassuolo), Viviani (c, Padova), Piscitella (a, Modena), Politano (a, Perugia), Padovan (a, Juventus), Kabashi (c, Juventus), Fornito (c, Napoli), Zuparic (d, Cibalia), Cutolo (a, Padova), Ragusa (a, Ternana), Maniero (a, Ternana), Terlizzi (d, Siena), Jonathas (a, Torino), Soddimo (c) e Brugman (c, Grosseto). PARTENZE Caprari (a, Roma), Celik (a, Genclerbirligi), Quintero (c, Porto), Brosco (Parma), Romagnoli (d, Carpi), Abbruscato (a, Cremonese), Bjarnason (c, Livorno), Zanon (d, Benevento), Togni (c, Avellino), Blasi (c, f.c.), Weiss (a, Olimpiakos), Kroldrup (d, f.c.), Perin (Genoa), Sculli (a, Lazio), Caraglio (a, R. Talca), Modesto (d, Parma).

SIENA ALLENATORE ? ARRIVI Giannetti (a, Cittadella), Larrondo (a, Fiorentina), Dellafiore (d, Padova), Lamanna (p, Bari), Garofalo (d, Spezia), Genevier (c, Pro Vercelli), Spinazzola (a, Lanciano), D’Agostino (c, Pescara), Filipe (c, Varese). PARTENZE Paci (d, Brescia), Felipe (d, Fiorentina), Teixeira (Zurigo), Matheu (d, Atalanta), Terlizzi (d, Pescara), Uvini (d, Napoli), Sestu (c, Chievo), Calello (c), Vitiello (d), Bogdani (a, f.c.), Agra (a, Betis), Verre (c, Roma), Pozzi (a, Samp).

TERNANA ALLENATORE Toscano (c). ARRIVI Valjent (c, Dubnica). PARTENZE Ambrosi (p), Ciofani (d), Ferraro (d), Gotti (c), Miglietta (c) e Sinigaglia (a, f.c.), Brosco (d, Latina), Bencivenga (c, Parma), Scozzarella (c, Atalanta), Vitale (c, Napoli), Ragusa (a) e Maniero (a, Pescara), Di Deo (c, Benevento), Pisacane (d, Avellino).

VARESE ALLENATORE Sottili (n). ARRIVI Benvenga (d) e Tremolada (c, Como), Pasa (d) e Spendlhofer (d, Inter), Ely (d, Reggina), Cristiano Rossi (c, Salernitana), Wagner (c, Normanna), Caetano (a, Crotone), Lupoli (a, Grosseto), Momenté (a, Cremonese). PARTENZE Carrozzieri (d), Troest (d), Marino (d) e Martinetti (a, f.c.), Struna (d, Palermo), Filipe (c, Siena), Kone (c, Atalanta), Oduamadi (a, Milan), Juan Antonio (a, Sampdoria), Ebagua (a, Spezia), Scapuzzi (a, Manchester City).


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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 14 LUGLIO 2013

VELA VUITTON CUP IL PROGRAMMA

Oggi alle 21.15 I kiwi regatano senza Artemis Oggi. Ore 19.45 (ora italiana) Dock out Prima di uscire in regata le barche vengono ormeggiate davanti al molo dell’America’s Cup. Gli equipaggi vengono presentati al pubblico. Ore 21.15 Round Robin 1: Emirates Team New Zealand Artemis. Artemis non partecipa a questa prima fase perché non dispone di un mezzo efficiente. Per conquistare il punto il suo avversario deve completare il percorso. Prossime regate: martedì Artemis Luna Rossa; giovedì Artemis New Zealand; sabato Luna Rossa Artemis. Le regate sono visibili in diretta streaming sul sito www.americascup.com

ARRIVA NILOX F-60, L’ACTION CAMERA PER GLI SPORTIVI E I FAN DELL’OUTDOOR Con l’avvicinarsi del periodo di ferie cresce la voglia di tra scorrere il tempo libero all’aperto, godendosi le belle giornate al mare, in campagna e in montagna con le persone più care o in rilassante solitudine, magari accompagnati dal fedele amico a quattro zampe. Niente di meglio, poi, che fare attività spor tiva o vivere esperienze emozionanti immortalando i momen ti più belli per riviverli all’infinito in alta qualità. Per soddisfare le richieste di una clientela sempre più smart ed esigente Nilox, la marca italiana di tecnologia per lo sport, ha ideato e realizzato l’avanza tissimo modello F 60, risulta to di oltre due anni di ricer ca e sviluppo nel segmento action came ra, le minica mere indos sabili pensate per l’outdoor. Nilox F 60 rappresenta un passo in avanti nella categoria grazie alla possibilità di realizzare im magini perfette (più definite e più stabili) e alla dotazione di un set di accessori nel pack unica e ineguagliata. Per il massimo comfort in azione la nuova action cam Ni lox prevede inoltre un sistema wireless in grado di dialogare con un nuovo accessorio in prossima uscita, che permetterà di vedere in diretta le immagini sul proprio polso, senza connes sione internet e senza dover usare altri device. Nilox F 60 è in grado di effettuare riprese in full HD a ses santa fotogrammi al secondo in 1080i, cioè la stessa risoluzio ne delle immagini degli schermi tv di ultima generazione: il nuovo software utilizzato permette una ripresa più nitida con colori perfetti e una stabilità nettamente migliorata. Un nuovo sensore, completamente ridisegnato, con un range di sensibi lità Iso da cento a 1600, garantisce incredibili prestazioni in caso di scarsa luce e per migliorare ulteriormente il risultato fi nale è stato aggiunto il contrasto regolabile, che consente di ottenere immagini vivide in qualsiasi condizione. Il “time lapse” automatico, con intervalli di scatto regolabi li, è la funzione che permette di rivedere le scene con l’effetto dei fotogrammi in sequenza, che rendono ancora più eccezio nali le performance registrate. Lo zoom digitale 10x consente poi di riprendere anche i minimi dettagli e, grazie alla nuova lente in vetro, l’immagine è due volte più potente e precisa. Inoltre, la nuova action cam di Nilox è in grado di effettua re fino a dieci scatti al secondo con fotografie da 16 Megapi xel, il doppio rispetto alla gamma Foolish e il massimo nel pa norama delle action cam. Il rodato e apprezza tissimo grandango lo da 175° è garan tito anche in questo modello ed è mo dulabile: questa ca ratteristica e il nuo vo laser ottico per mettono di ripren dere e scattare con estrema accuratez za e flessibilità. Questo innovativo model lo vanta anche molti accessori utili. Sono infatti inclusi nella confezione lo schermo, per ve dere in diretta le riprese e le fo tografie effettuate, il case wa terproof per immersioni fino a sessanta metri di profondità, il te lecomando per la gestione in remoto, una piastra adesiva cur va e una piana per adattarsi a ogni superficie e un cavo per col legare il dispositivo al televisore e rivedere le immagini in for mato maxi. È compreso anche, dotazione importante, un bat tery pack aggiuntivo, per non rimanere mai senza batteria du rante le riprese. La funzione black box offre la possibilità di registrare sen za limiti di tempo e in modo automatico e l’ingresso per il mi crofono esterno è stato pensato per chi vuole cogliere, con al tri accessori, tutto il sound dell’azione. Nilox F 60 ha passato tutti i test prima di essere presentata al mercato. Questo modello, infatti, è stato messo a dura pro va dai campioni testimonial della società: Peter Sagan e Ivan Basso (bici), Gisela Pulido (kitesurf), Daniele Molmenti (oro olimpico 2012 canoa K1 slalom) e Valentina Vitale (surf). Nilox F 60 è raccomandata da Fsa Full Spead Ahead, mar ca top nel mondo della bicicletta, e dai team Astana fresco vincitore del Giro d’Italia e Surf Rescue Team. Il suo prezzo al pubblico è di 349,90 euro. Per saperne di più visitate il sito www.nilox.com. a cura di RCS MediaGroup Pubblicità

Luna Rossa insegue New Zealand con la skyline di San Francisco sullo sfondo nel 4° giorno di regate ACEA

Partenza lenta New Zealand spegne la Luna Finale già scritta? Nella prima regata vera Emirates blocca la barca italiana: 5 minuti di ritardo al traguardo

ro non era più veloce, ma nep­ pure col vento in poppa, dove il problema non era solo la ve­ locità, ma anche l’angolo ri­ spetto al vento. New Zealand ha ora tre punti in classifica, mentre Luna Rossa solo uno, conquistato nella prova solita­ ria, alla quale lo svedese Arte­ mis non ha partecipato. Domande Conta pochissimo, certo. Il catamarano italiano dopo la regata ha continuato a navigare in solitario dopo la regata, probabilmente alla ri­ cerca di risposte. Certo Bertel­ li, che ha seguito la regata da casa a Milano, non sarà soddi­ sfatto e la sua voce avrà tuona­ to attraverso gli oceani, quella penalità per sconfinamento certo non gli sarà piaciuta.Su Luna Rossa sono rimasti sor­ presi di vedere i neozelandesi tanto da lontano. A un certo punto, nella seconda bolina (si è navigato sul percorso a 7 lati) il tattico Francesco Bruni ha provato a inventare qualco­ sa, generando una grande se­ parazione tra le due barche. È andata malissimo (il che spie­

Inutile il tentativo di allargare la rotta: il campo di regata favorisce chi è davanti Il Golden Gate Bridge fa da cornice alla sfida ACEA LUCA BONTEMPELLI SAN FRANCISCO (California, Usa)

Luna Rossa è stata netta­ mente sconfitta nel primo scontro con Emirates New Ze­ aland della Louis Vuitton cup. Era fortissima l’attesa per il debutto in acqua, la prima re­ gata vera dopo settimane di polemiche. Ma il catamarano italiano non è riuscito a ren­ derla memorabile. Condizioni ideali Persino il

sole si era dato da fare per l’ap­ puntamento, aveva forato la nebbia con qualche ora di an­ ticipo rispetto al solito, pro­ muovendo un vento da sud ovest intorno ai 15 nodi. Era tutto perfetto, ma il giocattolo si è rotto dal primo istante. Co­ me i due catamarani si sono trovati nei pressi della linea di partenza Dean Barker, il timo­ niere neozelandese, si è posi­ zionato sottovento a Luna

Luna Rossa e New Zealand in manovra ACEA

Rossa, condotta dall’inglese Chris Draper. Uno stop perfet­ to che ha impedito pratica­ mente alla barca italiana di entrare sulla linea e ha chiuso la regata prima che comincias­ se. Draper non è riuscito a sfi­ lare da sotto per liberarsi della marcatura e l’errore è stato fa­ tale. Luna Rossa è partita sulla poppa di New Zealand, ta­ gliando la linea 8 secondi do­ po, 4 o 5 lunghezze dopo.

barazzo. La domanda che ora deve avere risposta non può che essere: è davvero questa la distanza tra le due barche? Una partenza così disastrosa confonde le idee, ma certo Lu­ na Rossa non ha impressiona­ to. Non di bolina, dove di sicu­

Lontani Da quel momento il distacco tra i due catamarani è sempre aumentato. In mezzo c’è stato anche uno sconfina­ mento oltre i limiti del campo di regata, costato una penalità a Luna Rossa. Un ulteriore dettaglio storto in una giorna­ ta che è un brusco richiamo al­ la realtà tecnica delle regate. New Zealand ha tagliato il tra­ guardo con oltre 5 minuti di vantaggio, corrispondenti a quasi un miglio sul percorso. Una distanza che sfiora l’im­

GLI HIGHLIGHTS DI NEW ZEALAND­LUNA ROSSA

Gazzetta.it

Su gazzetta.it lo speciale dedicato alla Louis Vuitton Cup, gli highlights della regata della notte scorsa tra Emirates New Zealand e Luna Rossa, i commenti degli inviati e l’intervista con John Elkann prima della partenza con Giovanni Soldini su Maserati nella Transpac.

ga parte del distacco). Ma si è scoperto che un campo così stretto e vicino a terra ha bor­ deggio più che obbligato, il che certo non è a favore dello spettacolo. Ecco, lo spettaco­ lo. Tutta questa coppa Ameri­ ca è stata rivoluzionata in suo nome. Con le barche così di­ stanti è stato nullo. Ma il pun­ to è, ci saranno davvero regate molto più ravvicinate? Forse non lo spera New Zealand, ma tutti gli altri vivono una specie di incubo che si avvicina. Quello di regate che sono pas­ seggiate perché, forse, chi par­ te davanti, con vento a raffi­ che come quello che c’è qui, non può che, entrando prima nel vento, continuamente al­ lungare il passo. È una ipotesi. Alla quale ci aggrappiamo in nome di Luna Rossa. Perché questa coppa America, ogni secondo di più, cominci ad es­ sere qualcosa di diverso il di­ sastro che sembra. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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VELA TRANSPAC RACE 2013 LA REGATA 2225 MIGLIA NAUTICHE DALLA CALIFORNIA ALLE HAWAII, CI VOGLIONO 6­7 GIORNI DI NAVIGAZIONE

La sfida al Pacifico rivoluzionata dalla velocità Con North e Lee questa gara ha avvicinato vela e scienza: così si asseconda il vento LUCA BONTEMPELLI

C’è stato un tempo, non troppo lontano, durante il quale la California dominava il mondo della vela. Una vi­ sione globale che a partire dagli anni Sessanta ha rove­ sciato completamente il mo­ do di sentire ogni attività che parte dalla spiaggia, dalla coppa America al diverti­ mento.

Scienza Il presupposto tec­ nico, la scintilla, arriva da un uomo che ha il destino nel no­ me, quello di indicare la stra­ da: Lowell North. Il suo motto è: «Sapevo di non essere il mi­ gliore, per questo mi prepara­ vo meglio degli altri». Avvici­ na definitivamente la vela alla scienza, ma lasciando comple­ ta libertà di interpretazione, purché sia dinamica, efficien­ te, veloce. Su questo solco, si sviluppano, a poca distanza, windsurf, catamarani velocis­ simi, derive sempre più legge­ re e anche, inevitabilmente, barche per navigazioni sem­ pre più lunghe. Nascono così, con l’ispirazione di un altro vate del settore, Bill Lee da Santa Cruz, le Uldb (acronimo per Ultra Linght Displacement

LA ROTTA IL VIA DA SAN PEDRO, DESTINAZIONE HONOLULU

California Point Fermin

San Pedro (Los Angeles)

USA

Oceano Pacifico

Hawaii Honolulu

Cape Diamond

2.225 miglia nautiche (4.120 km circa)

MESSICO GDS

Boat, cioè barche ultra legge­ re). California Per capirne il sen­ so è necessario un ripasso di geografia. La California si af­ faccia sul Pacifico, certo. Ma

dove si va, a vela? La risposta è, da nessuna parte. Con mi­ nuscole e irrilevanti eccezioni, non ci sono arcipelaghi da rag­ giungere, scogli, niente di niente, quanto di più possibile lontano dal Mediterraneo in­

somma. Solo quell’oceano burlone sin dal nome, che non a niente a che fare col suo vero carattere. Siccome dalla California la navigazione ludica più ragio­ nevole è proprio quella verso

le Hawaii, essere davvero ri­ voluzionari significava inter­ venire sulla regata più tradi­ zionale, la Transpac. Bill Lee come tutti i grandi cuochi la­ vorò per sottrazione, via il tutto il superfluo, e più velo­ cità teorica possibile cioè più lunghezza al galleggiamen­ to. Ne escono quasi dei tubi, che sono perfetti per naviga­ re alle andature portanti, il modo straordinariamente elegante che hanno i marinai per descrivere quando si muovono nella direzione del vento. E la Transpac è la regi­ na delle regate «portanti» con le sue 2225 miglia che corrispondono ad almeno una settimana di navigazio­ ne. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Elkann, vita da marinaio «Datemi del tu, sono il tuttofare»

Il presidente Fiat è partito con Soldini a bordo di Maserati: fa il regolatore di vele. «Una scoperta» DAL NOSTRO INVIATO

GIAN LUCA PASINI SAN PEDRO (California)

VERSO LE HAWAII IL NAVIGATORE, IL MANAGER E GLI ALTRI SETTE MEMBRI DELL’EQUIPAGGIO 1

Oceano è curioso di tut­ to. Assieme al fratello Leone, per qualche minuto, trasfor­ ma la coperta di Maserati in una fantastica (e inattesa) sa­ la giochi. «Ma papà — chiede preoccupato Oceano — se la barca affonda voi come fate?». E papà John lo rassicura, mo­ strandogli l’atollo di salvatag­ gio. Mamma Lavinia lo tran­ quillizza a sua volta, mentre i due fratellini Elkann girano le manovelle di Maserati. Per John, il manager e presidente Fiat con la passione della vela, questa è la prima regata nel­ l’Oceano Pacifico e la famiglia lo ha voluto accompagnare fi­ no al molo, fino alla partenza, di questa Transpac numero 47, classica d’altura che porta i concorrenti fino a Honolulu, isole Hawaii. Maglia Juve Qualche minuto prima Leone si era interroga­ to. «Ma papà non ti metti la maglia come tutti gli altri?». E John Elkann era andato sotto­ coperta a togliersi quella della Juve con il suo nome e il nu­ mero 1 sulle spalle, per indos­ sare la divisa ufficiale della barca di cui è proprietario e che per la prossima settimana (circa) lo vedrà nel ruolo di tailer, regolatore di vele. «Ve­ ramente — racconta Elkann sorridendo prima della par­ tenza — a bordo io sono un tuttofare. Comunque con me ci saranno marinai bravissimi, come Giovanni e il suo equi­ paggio. Quindi sarò facilitato. Sono una persona curiosa, mi piace conoscere ogni giorno cose nuove... Per me questa Transpac è soprattutto l’occa­ sione di fare una scoperta e farla su Maserati». Parla con la voce bassa, si muove con gar­ bo, non dà l’idea che qui lui è il capo. «In mare tutti si danno del tu, quindi sarà lo stesso an­ che questa volta — spiega con semplicità Elkann —. E poi, a essere sinceri, questa è la mia filosofia anche sul posto di la­ voro».

2

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1. Maserati vista dal cielo, ieri alla partenza della Transpac Race 2013 2. Elkann e Soldini sul molo a San Pedro 3. Giovanni Soldini, 47 anni, con alle spalle John Elkann, 37, insieme all’equipaggio di Maserati JEN EDNEY

Il manager arriva con la maglia della Juve, Soldini irrompe: «A bordo niente calcio!» «Alle partite sono solo spettatore­ tifoso, qui invece sono nel vivo dell’azione»

Vacanza E questa settimana scarsa (Maserati cerca di bat­ tere il record della regata che è poco più di 6 giorni e appartie­ ne a Morning Glory, stabilito nel 2005 con Russell Coutts al timone) per Elkann, manager super impegnato, sembra una vacanza. «Infatti lo è — sorri­ de John —, fino all’ultimo mo­ mento non sono stato certo di poterla fare. Lo avevo detto a Giovanni, spero non accada nulla... E adesso che sono qui, sono contento. Ma sì in fondo è qualcosa di molto diverso da quello che faccio di solito». Quando hai un figlio che si chiama Oceano, la passione per il mare è scontata. «Sicu­ ramente. E’ stato bello fare ve­ dere loro questa parte del mondo. Oceano era anche molto divertito dal fatto che

qui tante strade hanno il nome come il suo». Mentre i piccoli Elkann toccano tutto e gli uo­ mini di Soldini stanno prepa­ randosi alla partenza, John (che dal mare ha intenzione di twittare per raccontare questa sua avventura) parla della re­ gata. Oceano «Purtroppo all’ini­ zio non avremo un gran vento, ma cercheremo di fare il mas­ simo, d’altra parte l’equipag­ gio ha già mostrato cosa vale. Giovanni? Con lui si è creato un rapporto di amicizia, come accade quando si passa tanto tempo assieme e si condivido­ no esperienze molto intense. Per cui quando ci sono questi rapporti umani così solidi, è certamente più piacevole fare delle cose assieme». Come af­

frontare l’Oceano Pacifico an­ che se in versione rilassata se­ guendo la direzione del vento, come in questo caso. «Come per tutti gli elementi naturali, la possibilità di starci vicino ti dà una sensazione di grande pace e di serenità — spiega Elkann —. E poi la cosa bella del mare, come del vento, è che non riesci a prevederlo più di tanto. E la vela è in assoluto la capacità di adattamento ad elementi che tu non puoi do­ minare. Mare, venti, onde non rientrano nel controllo del­ l’uomo». No Coppa Ma la grande pas­ sione per la vela non farà sbar­ care John Elkann in Coppa America, come invece era ac­ caduto al nonno, Gianni Agnelli, che era stato uno dei

motori per portare l’Italia in questa regata ai tempi di Az­ zurra nel 1983: «Ci sono tan­ tissime cose da fare prima — risponde lui —. Non è qualco­ sa che ho in mente adesso». Quindi meglio una regata su Maserati o vedere una grande partita della Juventus dal vi­ vo: «Qui sono nell’azione. Dal­ l’altra parte invece sono solo spettatore­tifoso. Bisognereb­ be vedere come sarebbe esse­ re in campo...». Sorride. «Ehi sapete la regola — irrompe su­ bito Giovanni Soldini —. Su Maserati non si parla di cal­ cio...». Risata generale, è il tempo di mollare gli ormeggi. Un bacio forte a Leone e Ocea­ no, un abbraccio a Lavinia. Si va in regata. Rotta verso Ho­ nolulu. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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TENNIS TORNEI DI STOCCARDA E PALERMO

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Fognini per la prima Errani­Vinci derby rosso

TUTTI I RISULTATI S

Uomini Stoccarda (Ger, 410 200 euro, terra). Semifinali: Kohlschreiber (Ger) b. Hanescu (Rom) 6­3 6­3; Fognini b. Bautista (Spa) 6­1 6­3. Bastad (Sve, 433.700 euro, terra), semifinali: Verdasco (Spa) b. Dimitrov (Bul) 7­6 (3) 5­7 7­5; Berlocq (Arg) b. De Bakker (Ola) 7­5 6­3.

Fabio centra la terza finale in carriera e cerca il trionfo n. 1 Sara e Roberta sfida per il titolo ROBERTO URSO

Tris azzurro in finale. Sul rosso di Stoccarda Fabio Fogni­ ni si prende la rivincita su Bau­ tista Agut e giocherà con Kohl­ schreiber la terza finale in car­ riera. E sulla terra di Palermo oggi sarà il derby tra le amiche Sara Errani e Roberta Vinci a stabilire la campionessa del­ l’edizione 2013. Super Fabio A gennaio, quando uscì al primo turno de­ gli Australian Open contro lo spagnolo Bautista Agut, Fabio Fognini si presentò in confe­ renza stampa, fece un giro in­ torno alla sedia ed uscì: «Chi ha giocato così da schifo non può dire niente». Sette mesi dopo, contro lo stesso avversario, Fogna gioca una delle sue migliori partite di sempre e vola in finale a Stoccarda (410.200 euro), la terza dopo le sconfitte di Buca­ rest e San Pietroburgo dell’an­ no scorso. Soprattutto, la con­ ferma che sul rosso il ligure va­ le, quando è in giornata, i pri­ mi del mondo, dopo aver battuto Berdych e Gasquet a Montecarlo, aver messo in dif­ ficoltà Nadal a Parigi e aver do­

minato Haas nel turno prece­ dente del torneo tedesco. Maturità e solidità Perché le cose cambiano: a Melbourne Fabio, per di più reduce da un infortunio, era solo all’inizio del percorso con coach José Perlas, mentre oggi è entrato, con il lavoro e l’applicazione, in una dimensione diversa, al­ meno sulla terra rossa. La se­ mifinale contro lo spagnolo è durata 56 minuti: un tempo che segnala il completo domi­ nio dell’azzurro. Aggressivo sulla risposta, attento negli scambi da fondo, mai falloso, capace con un solo colpo di tra­ sformare la fase difensiva in of­ fensiva, Fognini dopo l’1­1 ini­ ziale con due break ha inanel­ lato otto giochi consecutivi fi­ no al 6­1 3­0. Sul 4­1 ha avuto un leggero passaggio a vuoto di due game, ma poi ha chiuso con perentorietà: «Sono soddi­ sfatto, ho giocato una partita solida specialmente da fondo, sono stato molto incisivo con il dritto, ho cominciato subito al­ la grande e non gli ho mai dato modo di rientrare». Nell’epilo­ go, trova l’idolo di casa Kohl­ schreiber, con cui ha perso i due precedenti: «Sarà un ma­ tch duro, probabilmente lun­

Fabio Fognini, 26 anni, con la finale si è assicurato il ritorno nei 30 AP

Sara Errani (a sinistra), 26 anni, e Roberta Vinci, 30 anni AFP

go, lui è un giocatore esperto, concreto e avrà il tifo a favore. Ma una finale è una finale e io sono in condizione e felice del mio tennis, la pressione c’è per entrambi». Da domani, Fabio tornerà nei primi 30 e sarà 25 in caso di vittoria. Qui Palermo Accoppiata az­ zurra riuscita al Country Club di Palermo. Dopo la finale del 2009 (Pennetta vincitrice sulla Errani) anche oggi l’epilogo del 26o Italiacom Open sarà

tutto tricolore. Ha iniziato Ro­ berta Vinci a compiere la sua parte contro la spagnola Cabe­ za Candela. «Non è stato facile — ha detto Roberta — non riu­ scivo a fare camminare la palla nel primo set. Ci tenevo tanto a raggiungere la finale qui a Pa­ lermo, dove al massimo avevo giocato una semifinale». In se­ rata è arrivato il bis, con la vit­ toria della Errani. Ieri in un’ora e 36 minuti ha regolato la ceca Zakopalova, n.4 del torneo e 42 Wta. Sotto 1­3 nel secondo set, Sara ha conquistato quat­ tro giochi di fila e poi ha chiuso 6­4. «Non ho giocato bene — ha confessato Sara — la Zako­ palova è sempre fastidiosa, ma ha ceduto i punti più importan­ ti e così mi ritrovo in finale con­ tro la mia migliore amica, l’avevamo sognato. Sarà un derby delicato, ci conosciamo troppo bene. Ma una volta in campo dimenticheremo tutto».

Maria Sharapova, 26 anni, e Jimmi Connors, 60 anni

Una miscela intrigante e potenzialmen­ te esplosiva: Maria Sharapova ha scelto Jim­ my Connors come nuovo allenatore. L’ha an­ nunciato lei stessa sul suo sito internet, ovvia­ mente non senza aver prima ringraziato Tho­ mas Hogstedt, il coach che la seguiva dal 2010 e con il quale ha disputato 18 finali vin­ cendone sette e completando il personale Grande Slam con il successo a Parigi nel 2012. La settimana scorsa la russa aveva con­ fermato il divorzio dallo svedese, ieri la nu­ mero due del mondo ha ufficializzato la deci­ sione sul successore: «Ci conosciamo da tanto tempo, abbiamo lavorato insieme per un bre­ ve periodo prima degli Australian Open 2008 (che Masha vinse, ndr). Sono molto entusia­ sta di questa nostra nuova partnership e non vedo l’ora di affrontare i prossimi tornei». Inesperto Connors, uno dei grandi giocato­ ri della storia, come allenatore ha avuto un’esperienza solo con Andy Roddick, un an­ no e mezzo dall’estate 2006 al febbraio 2008, ma tra lui e la Sharapova ci sono sicuramente molti punti di contatto: la grande passione per il tennis, che ha portato Jimmy a giocare fino alla soglia dei quarant’anni e lei a torna­ re dopo il grave infortunio alla spalla; la stra­ ordinaria carica agonistica e un’insaziabile voglia di vincere. Dopo la sconfitta al Roland Garros contro Serena e lo stop al secondo tur­ no di Wimbledon, Maria aveva bisogno di al­ zare l’asticella delle sfide e della volontà. Nessuno meglio di Connors per provare a far­ cela. r.cr. © RIPRODUZIONE RISERVATA

CANOTTAGGIO COPPA A LUCERNA

Boninfante rientra Alzerà a Verona Trento, c’è Suxho

Una stagione da emi­ grante, con i polacchi Skra Belchatow, e ora il ritorno con la Marmi Lanza Verona (ci ave v a g i à g i o c a to n e l 2006/07). A quasi un anno dal bronzo olimpico di Londra, Dante Boninfante è stato con­ quistato dal corteggiamento dei veneti «e di Andrea Giani in particolare — dice —, è sta­ to lui a spiegarmi il progetto di essere l’esperto in mezzo a un gruppo di giovani da far cre­ scere. Mi ha convinto, se ho detto sì è perché conosco la sua dedizione e passione per la pallavolo». L’esperienza polac­ ca resta positiva: «Mi è servita tanto, anche a conoscere una realtà diversa e piena di entu­ siasmo». E la porta per l’azzur­ ro resta aperta: «Bravi ai ra­ gazzi che si sono guadagnati la

Budapest (235.000 euro, terra). Semifinali: Halep (Rom) b. Cadantu (Rom) 6­2 7­6 (1); Meusburger (Aut) b. Scheepers (S.Af) 6­2 6­2

La Sharapova ricomincia da Connors

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PALLAVOLO MERCATO

L’ex regista azzurro: «Per la Nazionale ci sono sempre»

Donne Palermo (235.000 euro, terra). Semifinali: Vinci b. Cabeza (Spa) 5­7 6­2 6­2; Errani b. Zakopalova (R.Cec) 6­4 6­4

LA SCELTA IL NUOVO COACH

finale di World League. A ini­ zio stagione Mauro Berruto mi ha chiamato per dirmi che c’era da far fare esperienza ai giovani in World League. Io agli Europei? Non so nulla, ma ho sempre dato la disponibili­ tà, se mi chiama certo che ci sono. La nazionale mi manca, il gruppo è eccezionale». Palleggiatori Ufficiale il pas­ saggio in Turchia, all’Halk­ bank Ankara, di Osmany Juan­ torena e Raphael. I due saluta­ no Trentino Volley dove hanno vinto 14 trofei nelle ultime sta­ gioni, raggiungono Stoytchev e Kaziyski nella squadra turca. E Trento, che ha pochissime speranze a Trento di trattene­ re almeno Sokolov come op­ posto, annuncia il palleggiato­ re per la prossima stagione: è lo statunitense Donald Suxho. Per lui, che in Italia ha giocato a Montichiari, Taranto e Si­ sley, un contratto annuale. Salvatore Rossini, il libero az­ zurro che pareva destinato a Trento, resta invece a Latina. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Bentornata Italia Sei barche in finale DAL NOSTRO INVIATO

RICCARDO CRIVELLI LUCERNA

Dante Boninfante, 37 anni, già a Verona nel 2006/2007 TARANTINI

WORLD LEAGUE

Italia in finale con Bulgaria e Argentina Cuba apre le porte a Juantorena (a.a. r.r.) Il Brasile supera gli Stati Uniti e vince il girone A, secondo posto per la Bulgaria di Camillo Placì che sarà avversaria degli azzurri a Mar del Plata. Gli azzurri di Berruto nella final six di Mar del Plata riposeranno mercoledì, poi avranno Bulgaria (giovedì) e Argentina (venerdì). Nell’altro girone Russia, Canada e Brasile. Intanto a Cuba il portavoce dell’Inder, Pedro Cabrera, ha chiarito che per alcuni sarà impossibile tornare in nazionale, tra loro Simon, Leon e Yoandri Diaz. C’è una timida

apertura per Osmany Juantorena, resta fluida la situazione per Leal, Fernando Hernandez, i Cameyo, Dominico, M. Sanchez. Nessuna possibilità per Leonardo Leyva. Girone A A Varna Bulgaria Polonia 3 2 (20 25, 23 25, 25 21, 25 21, 19 17); a Rio Brasile Usa 3 1 (25 22, 25 18, 20 25, 28 26). Classifica: Brasile 22; Bulgaria 19; Francia 15; Polonia 14; Usa 12; Argentina 5. Girone B A Teheran Iran Germania 0 3 (21 25, 23 25, 22 25). Classifica: Italia, Russia 19; Germania 17; Serbia 16; Iran 15; Cuba 4.

La panchina è sempre lì, ai 1200 metri, e anche se il d.t. La Mura è rimasto a casa e si guarda le gare in streaming, gli allenatori azzurri vi hanno piantato la bandiera come ac­ cadeva negli anni d’oro. Perché la tradizione è tradizione, so­ prattutto a Lucerna, il tempio dove si guarda al passato e si costruisce per il futuro. Punta a sorpresa I primi nu­ meri suonano bene: sei barche tricolori nelle finali olimpiche, bilancio che solo la resa di un 4 di coppia mai così amorfo vela di un po’ di amarezza. Ma c’è di che sorridere, anche se la sta­ gione post olimpica merita sempre valutazioni non troppo titaniche e chiederà conferme ai Mondiali di fine agosto. Cer­ to, il nuovo corso, che poi è quello vecchio riadattato, bril­ la non soltanto nell’età media quasi adolescenziale degli az­ zurri, ma in quella faccia tosta in partenza che è il mantra del Dottore di Pompei. Così, il 2 senza tutto napoletano di Ca­

staldo e Di Costanzo, ragazzi che non hanno mai disputato un Mondiale eppure si muovo­ no come i grandi, prende la te­ sta fin dalla rima vogata e con­ duce una semifinale d’impeto, vincendola con la perla del mi­ glior tempo assoluto: oggi guarderanno da vicino i giganti neozelandesi Hamish e Bond, imbattuti dal 2009. E la punta, in atavica sofferenza, per un giorno ruggisce, grazie al 4 senza dei ventenni (Vicino 20, Paonessa 23, Perino 25, Lodo 19), che perde di un alito dagli americani ma stampa il secon­ do tempo, pur se Andrea Cop­ pola, da sempre il tecnico­ma­ go di questa barca, predica pa­ zienza: «Lavoriamo per Rio». Viva le donne La coppia si consola col doppio di Battisti e Fossi che fa il suo dovere nel re­ cupero, mentre le donne illu­ minano il Rotsee: applausi alla solita, imperiosa sicurezza del doppio pl di Sancassani e Mila­ ni, ovazioni al 4 di coppia che trova una regata tutta grinta nel recupero. Passa anche il doppio pl uomini, con il mi­ glior tempo. Bentornata, Italia. © RIPRODUZIONE RISERVATA


DOMENICA 14 LUGLIO 2013

LA GAZZETTA SPORTIVA

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BASKET IL CAMPIONATO FA I CONTI CON LA CRISI

4 PIU’ TASSE IN SERIE A S

Basta doppi contratti Il basket senza soldi? Anche le nuove norme sulla trasparenza volute da Petrucci hanno «impoverito» il budget netto per i giocatori: finora era prassi che parte dei compensi venissero pagati in contratti di immagine a tassazione agevolata che sfuggivano ai controlli. Ora la delibera 510 del 2013 dice che l’unico contratto che un giocatore può avere è quello depositato in Lega. Nel caso ne venga scoperto un altro parallelo (succede quando le società non pagano) c’è la squalifica da 3 mesi a 3 anni per chi lo ha firmato (giocatore, agente, dirigente) e una multa al club fino a 100 mila euro. Per evitarlo, giocatori e club devono pagare più tasse e il netto diminuirà come il potere d’acquisto della serie A.

P

Keith Langford, il più pagato in serie A

A

SOLDI IN CALO MA AUMENTA IL VANTAGGIO DI MILANO SULLE AVVERSARIE

AVELLINO

AUMENTATI

MILANO

Avellino, che investirà più 1 Solo del 50% rispetto alla scorsa

SIENA

ROMA

VARESE

CANTÙ

NOVITA’ E RITORNI

-25%

stagione.

INVARIATI

INVARIATO

squadre che hanno 6 Leconfermato il budget sono Roma,

+50%

Cremona, Reggio Emilia, Sassari, Montegranaro e Bologna.

-50%

-20%

DIMINUITI Pistoia, che arriva dalla 8 Esclusa Legadue, le altre hanno ridotto.

2012-13

2013-14

2012-13

2013-14

2012-13

2013-14

-30%

2012-13

2013-14

2012-13

2013-14

2012-13

2013-14 GDS

Recessione Italia Milano è la più ricca Solo Avellino cresce

Ma anche l’EA7 dichiara un taglio del 25%: in calo le big Siena, Cantù, Varese, emergono i budget di Sassari e Venezia EUROPA RISULTATI IN PICCHIATA: NON SIAMO PIU’ COMPETITIVI IN EUROLEGA primi 5 anni Eurolega

ultimi 5 anni Eurolega*

*bilancio Siena 64 38 (62.7%), unica a qualificarsi per i quarti (due volte), bilancio altre italiane 56 82 (40.6%)

TOTALE VINTE-PERSE

QUALIFICATE TOP 16

218 vinte

18 su 20

120 vinte

58.9%

50% 152 perse

QUALIFICATE FINAL FOUR

8

10 su 16

1

120 perse GDS

PAOLO BARTEZZAGHI

Non è un caso che il mi­ glior allenatore della scorsa stagione, Francesco Vitucci, abbia deciso di lasciare Varese e accettare la proposta di Avel­ lino. La Scandone è l’unica so­ cietà di serie A ad avere au­ mentato il budget rispetto alla scorsa stagione. Delle altre 14, otto lo hanno diminuito, sei non lo hanno modificato. La 16a è la neopromossa Pistoia. I dati relativi ai budget sono sfuggenti. Nessuno si sbilancia sui propri bilanci. C’è chi par­ la di netto, nessuno di lordo perché le cifre sarebbero trop­ po alte per poi piangere mise­ ria ai tavoli delle trattative con agenzie e giocatori. C’è chi si limita al costo totale dei giocatori, chi include tutte le spese. L’unico dato sul quale poter ri­ flettere è la differenza percen­ tuale rispetto all’anno prece­ dente.

In crescita La Scandone ha un budget nettamente supe­ riore a quello dello scorso an­ no. Si parla del 50 per cento in più. La sponsorizzazione Sidi­ gas ha garantito sicurezza a un club che fino a due stagioni fa, sempre con Vitucci, faticava ad arrivare a fine mese. Il pa­ tron De Cesare, l’uomo Sidi­ gas, si è appassionato. Quello di Avellino è il secondo budget della serie A dopo quello di Milano, con un impegno netto per i giocatori tra i 5 e i 6 milio­ ni di euro. La conferma di Jaka Lakovic è il primo obiettivo: con lui e l’arrivo di Cesare Pan­ cotto, l’anno scorso la Scando­ ne passò dall’ultimo posto a un passo dai playoff. Pareggio Roma, Cremona, Reggio Emilia, Sassari, Monte­ granaro e Bologna conferma­ no sostanzialmente il budget dello scorso anno. Reggio, la prima ad annunciare un nuovo sponsor (Grissin Bon), potreb­ be ritoccarlo leggermente in

Marques Green, Linton Johnson, Omar Thomas: da Avellino a Sassari CIAM

Si stima che la Serie A avrà una contrazione media dei budget almeno del 10%

alto per sostenere le tre trasfer­ te della prima parte di Euro­ challenge. Cremona non ha ancora definito la cifra. La so­ cietà si è appena assestata con l’ingresso di 19 aziende al fian­ co di Vanoli. Dai dubbi sul­ l’iscrizione, la conferma del budget (basso) dello scorso anno è una vittoria. Altro suc­

cesso quello di Montegranaro. La conferma di Carlo Recalcati è una garanzia, sotto questo profilo. Possibile una piccola riduzione. La Dinamo, che farà l’Eurocup, resta al top tra i bu­ dget della serie A pur a distan­ za da Milano come il mercato ha dimostrato: ha confermato gli sponsor dello scorso anno e ha venduto più abbonamenti. Conferme anche dalle due Vir­ tus. Roma quindi ha lo stesso budget (basso) della straordi­ naria stagione conclusa con la finale scudetto. Bologna spera di confermare il livello dello scorso anno, la campagna ab­ bonamenti partita in sordina sta rispondendo. Solitamente sono ai vertici. Trattativa ben avviata per il ritorno dello sponsor Granarolo con cui l’at­ tuale presidente Renato Villal­ ta vinse lo scudetto 1984. In calo A meno di ripensa­ menti, dopo l’assegnazione della Final Four a Milano, an­ che l’Olimpia diminuirà il pro­ prio budget del 25% circa. Re­ sta la cifra totale più alta della serie A e l’unica con un annun­ ciato piano triennale. Annun­ ciato, invece, l’ulteriore calo del 50 per cento per Siena, al­ l’ultimo anno della sponsoriz­ zazione Monte dei Paschi. Già lo scorso anno calò del 50 per cento e in Italia vinse tutto. La seconda diminuzione quanti­ tativamente più importante è di Pesaro: si parla di un 40 per cento, se arriva uno sponsor. Cantù scende del 30 per cento. Varese, persi alcuni soci im­ portanti del consorzio, scende di un 20% circa. Così anche Venezia, pur mantenendo un livello tra le prime cinque. Pu­ re Brindisi avrà un 20 per cen­ to in meno, Caserta un ­10. Che poi è è la diminuzione, per difetto, della spesa media di tutta la serie A.

S

Quinton Hosley 29, ala, 2.01, è il primo acquisto di Roma. Mvp delle finali polacche coi campioni dello Zielona Gora, nel 2011­12 era a Sassari

S

Omar Thomas 31, 1.95, è uno dei colpi di Sassari: miglior giocatore in Serie A nel 2011 a Avellino, poi squalificato in Italia, viene dai russi del Samara

S

Michael Jenkins 26, 1.91, è stato ingaggiato da Cantù dopo una buona stagione in Legadue a Brescia. E’ stato in Montenegro, Germania e Belgio

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a

IL COMMENTO di DAN PETERSON

a pagina 17

EUROPEO UNDER 20 OGGI ALLE 19.45 DIRETTA SU SPORTITALIA 2

MERCATO GRANDE MOSSA REYER

Azzurrine, finale per l’oro con la Spagna

Vitali è di Venezia, Varese aspetta l’ok da Mbawke, Milano offerta a Smith

L’Italia femminile ha conquistato la finale dell’Euro­ peo Under 20 battendo la Bie­ lorussia. Oggi, con l’argento in tasca (la terza medaglia negli ultimi 5 anni per le giovanili azzurre, a fronte di un movi­ mento femminile di Serie A mai così misero per numeri e qualità), le ragazze di Nino Molino affrontano la Spagna, che ha battuto la Turchia 57­ 51, per l’oro (diretta di SportI­ talia 2 alle 19.45). Del gruppo che nel 2010 fu campione d’Europa under 18 è rimasta

solo Francesca Dotto, già nella Nazionale maggiore, top sco­ rer della gara con 20 punti, con 8 rimbalzi (è alta 1.68...) e 4 assist. La partita non c’è mai stata: azzurre sempre avanti, che addirittura dilagano nel terzo quarto fino al 51­28 e che poi controllano fino alla fi­ ne. Grande difesa, bene anche Elisa Penna (17 e 4 recuperi) e Alessandra Formica in doppia doppia (11 con 11 rimbalzi). Vittoria anche per la Under 20 maschile con l’Estonia per 90­ 78 (Della Valle 20, Imbrò 16,

Chillo 14 e 8 rimbalzi) e pas­ saggio alla seconda fase.

Francesca Dotto, 20 anni CIAM

FEMMINILE Italia­Bielorussia 66­50 (16­11; 31­22; 51­34). ITALIA: F. Dotto 20, C. Dotto 8, Melchiori 7, Penna 17, For­ mica 11; Milazzo, Reggiani 1, Ramò, Penna 17, Nori 2, Ercoli, Formica 11. N.e.: Orazzo, Panella. All.: Molino. BIELORUSSIA: Lipinskaya 2, Kalenta 9, Baklaha 2, Papova 2, Ivashchanka 7; Pratskaila, Holubeva 9, Haponava, Kiuliak 8, Voishal 5, Myshapud, Urba­ novich 6. All.: Shymmkaviak. MASCHILE Girone D: Francia­ Rep. Ceca 79­62. Class.: Francia, Italia, Slovenia 6; Estonia 2; R.Ceca 0. Le pri­ me tre al girone F con Lettonia, Spa­ gna, Russia. Domani: Italia­Lettonia.

S

Paolo Moretti 43 anni, tre scudetti e un argento in Nazionale, è per la prima volta da allenatore in Serie A con la neopromossa Pistoia

Luca Vitali è dell’Umana Venezia. Dopo la stagione della rinascita a Cremona, il play (nel gruppo azzurro per l’Europeo di settembre) arriva alla Reyer dopo le esperienze di Siena, Montegranaro, Milano, Roma e Bologna. La Cimberio Varese ha fatto un’offerta a Trevor Mbawke, ala forte uscita da Minnesota (strepitosa gara contro la n.1 Indiana quest’anno: 21 punti e 14 rimbalzi), non scelto dalla Nba e spera che il giocatore dia l’ok in queste ore a

Luca Vitali, 27 anni, play CAST Las Vegas dove gioca con Toronto. Mentre cerca il play alla Summer League, Milano ha fatto un’offerta all’ala Andre Smith, nel 2011 12 a Caserta, la scorsa stagione in Russia.


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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 14 LUGLIO 2013

ATLETICA EUROPEI UNDER 23 risultati

INGLESI E FRANCESI

La francese Guion vince due medaglie in meno di un’ora

Desaolu 9”91 Vicaut 9”95 Super 100 in Europa

FINALI ­ Uomini. 200 (­0.3): 1. Zalewski (Pol) 20”41; 2. Talbot (Gb) 20”46; 3. Maslak (R.Ceca) 20”49; 4. Gemili (Gb) 20”51. 5000: 1. Ingebrigsten (Nor) 14’19”39; 13. FONTA­ NA 14’38”25. 110 hs (­0.4): 1. Krauss (Fra) 13”55. 400 hs: 1. Bekric (Ser) 48”76. Disco: 1. Gudzius (Lit) 62.40. Martello: 1. Makhro­ senka (Bie) 74.63; 2. Hudi (Ung) 74.09; 3. Bigot (Fra) 74.00; 4. FALLONI 72.43. Donne. 200 (­0.5): 1. J. Williams (Gb) 22”92; 2. Guion (Fra) 22”96; 3. HOOPER 23”24. 400: 1. Guion (Fra) 51”68. 3000 sp: 1. Krau­ se (Ger) 9’38”91. 100 hs (­0.1): 1. Pedersen (Nor) 13”12. 400 hs: 1. Rudakova (Rus) 55”92. Alto: 1. TROST 1.98; 2. Palsyte (Lit) 1.92; 3. Krasnokutskaya (Rus) 1.90; 8. VI­ TOBELLO 1.98. Asta: 1. Zhuk­Krasnova (Rus) 4.70; 8. LAZZARI 4.25. Martello: 1. Hi­ tchon (Gb) 70.72; 8. MAGNI 62.96; 10. MASSOBRIO 61.43. QUALIFICAZIONI ­ Uomini. 1500. Batt. I: Mo­ retti rit. Triplo: 17. Cavazzani 15.50 (­0.1), el; 19. Trio 15.38 (+0.9), el. 4x400. Batt. II: 1. Italia (Incantalupo, Valentini, Lorenzi, Tric­ ca) 3’06”98 (1a ,q). Donne. 1500. Batt. II: 5. Viola 4’16”17 (10a, q). 100 hs. Sf. I (+0.3): 8. Zuin 13”98 (16a, el). Lungo: 6. Derkach 6.15 (­0.6), q; 9. Palezza 6.03 (0.0), q. Disco: 9. Marchetti 52.38, q; 22. Capoferri 43.61, el. Giavellotto: 9. Jemai 53.54, q.

Alessia Trost, 20 anni. Ha un personale realizzato lo scorso inverno in sala di 2.00. Sotto Gloria Hooper, 21 anni, bronzo sui 200 COLOMBO

La Trost è sempre d’oro «Ho battuto me stessa» Domina l’alto a 1.98: «Ho superato i problemi. Non ho chiesto i 2.00 per rimanere con i piedi per terra». Hooper terza nei 200 PIERANGELO MOLINARO

Il campione, quello vero, è colui che vince il giorno che deve vincere e Alessia Trost non tradisce mai. Ieri a Tam­ pere, nella penultima giorna­ ta degli Europei Under 23, è diventata campionessa euro­ pea di categoria dell’alto vali­ cando l’asticella a 1.98, nuovo primato personale all’aperto, al termine di una gara domi­ nata in lungo e in largo. Come Sara Siimeoni, Alessia si mi­ gliora nei giorni più impor­ tanti, sotto gli occhi di tutti. E’ dal 2009 che questa ragazza di Por­ denone ci ha abituato bene, la stagione in cui vinse il titolo mon­ diale allievi e la Gymnasia­ de, poi l’argento al­ l’Olimpiade giovanile di Singapore nel 2010 alle spalle della russa Kuchina, sua eterna avversaria, e poi ancora l’oro ai Mon­ diali juniores conqui­ stato lo scorso anno a

Barcellona. Non basta essere alte come lei 1.88 per essere una buona saltatrice, ci vo­ gliono cuore e determinazio­ ne per prendere in mano la ga­ ra. Il rischio Ieri per toccare que­

sto oro ha saltato 12 volte. En­ trata in pedana a 1.76, ha su­ perato sempre alla prima pro­ va 1.80, 1.84 e 1.87, ma a 1.90 ce l’ha fatta solo al terzo tenta­ tivo. «A quella misura – spiega – ho cercato più velocità nella rincorsa». E stata il trampolino di lancio: sempre alla prima ha superato 1.92 e 1.94, livello do­ ve l’avversaria princi­ pale, la lituana Airine Palsyte ha commesso il primo errore. A questo punto Alessia si è trovata in testa, ma l’oro al collo se l’è messo davvero a 1.96, do­ ve la lituana ha sbagliato l’uni­ co tentativo che ancora le era rimasto. A questo punto la Trost ha chiesto 1.98, misura valicata alla terza prova.

Mondiali allievi Altro podio azzurro Stella d’argento nei 5000 di marcia DONETSK (Ucr) – Una seconda meda­ glia azzurra ai Mondiali allievi: dopo l’argento di Erika Furlani nell’alto, ecco il bronzo della 16enne Noemi Stella nei 5000 di marcia. E’ l’ultimo prodotto della scuola tarantina dell’Atletica Don Milani guidata da Tommaso Gentile. La ragazza di Grottaglie ha condotto una gara d’attacco: ha provocato selezio­ ne, ma gli attacchi decisivi, della russa Olga Shargyna e della giapponese Mo­ moko Mizota (fino ad allora più coper­ te), sono arrivate negli ultimi due giri. Noemi ha chiuso in 22’48”95, meno di 10” dal personale. Molto buono anche il quinto posto del romano Simone Forte con il personale di 15.71 in una gran gara di triplo (solo Andrew Howe, nella storia azzurra della categoria, ha fatto meglio) e il settimo di Gregorio Angelini nei 10.000 di marcia. Finali. Uomini. 800: 1. A. Kipketer (Ken) 1’48”01. 400 hs: 1. M. Williams (Giam) 50”39. Alto: Sanghyeok Woo (S.Cor) 2.20; 11. Alari 2.02. Triplo: 1. Martinez (Cuba) 16.63 (+1.8); 5. Forte 15.71

(+0.6). Disco: 1. Denny (Aus) 67.54; 11. Anesa 52.91. Marcia 10.000: 1. Yama­ nishi (Giap) 41’53”80; 7. Angelini 45’26”66; 13. Inglese 47’36”17. Donne. 1500: 1. Gashaw (Eti) 4’14”25. 400 hs: 1. Swanepoel (Saf) 58”08. Asta: 1. Peina­ do (Ven) 4.25. Martello: 1. Gyuratz (Ung) 73.20. Eptathlon: 1, Leffler (Ger) 5747; 10. Sportoletti 5358; 22. Qua­ glieri 4946. Marcia 5000: 1. Shargyna (Rus) 22’13”91; 2. Mizota (Giap) 22’42”77; 3. Stella 22’48”95; 17. Domi­ nici 24’52”98. Qual. Uomini. Disco: 9. Anesa 57.61, q; Primaveri s.m., el. Staffetta mista. Sf. II: Italia (Federici, Gargano, Grossi, Le­ onardi) sq., el. Donne. 200. Sf. I (0.0): 7. Moroni 24”56 (15a, el). II (­1.4): 7. Sche­ na 25”07 (20a, el). Lungo: 6. Cuneo 6.10 (+0.2), q. Staffetta mista. Sf. II: 2. Italia (Spadotto, Rega, Mangione, Bellò) 2’11”25, q. GALVAN E CARAVELLI (si.g.) A Orvieto (Tr), buoni test per Matteo Galvan e Marzia Caravelli, quest’ultima al per­ sonale nei 100 e 200. Uomini. 100. (­0.5)/200: Galvan 10”58/20”76. Don­ ne. 100 (+0.3)/200 (­0.2): Caravelli 11”65/23”38; Bazzoni 23”74. 100 hs (­0.4): G. Pennella 13”29. A Sacile (Pn). Uomini. Asta: Piantella 5.30. A Frascati (Rm). Donne. 5000 (mista): Soufyane 16’19”90.

Mondiali Sul podio la friula­ na allenata da Gianfranco Chessaha cantato l’inno e chiuso gli occhi per assaporare il momento. «Questa medaglia era l’obiettivo della mia stagio­ ne. A fine mese sarò a Milano agli Assoluti e poi i Mondiali di Mosca. Ma andrò in Russia a cuor leggero, per imparare. Paura? Mai. In pedana non pensavo alla medaglia ma a quello che dovevo fare. E’ stata una gara contro me stessa, per quello che è successo nella pri­ ma parte della stagione dove non sempre le cose sono anda­ te per il verso giusto. Non ho chiesto i due metri, 1.98 è una misura che sento, quel “2” da­ vanti non mi fa paura, ma devo rimanere con i piedi per terra». Hooper Nella giornata di ieri

è arrivato anche il bronzo di Gloria Hooper nella finale dei 200 metri. La ventunenne di genitori ghanesi nata a Villa­ franca di Verona è stata prece­ duta dalla britannica Jodie Williams, già argento sui 100 (22”92) e dalla francese Leno­ ra Guion Firmin (22”96), che meno di un’ora prima di con­ quistare questo argento aveva fatto suo l’oro dei 400. L’azzur­ ra ha chiuso in 23”24, non ma­ le considerando il difficile ini­ zio di stagione a cui l’hanno costretta una serie di problemi muscolari. Oggi nell’ultima giornata della rassegna torna in pedana nel lungo Dariya Derkach. Chissà se ha ancora sottopelle l’adrenalina mostra­ ta venerdì nel triplo dove ha centrato l’argento.

(l.e.) Clamoroso po­ meriggio di 100 ai campio­ nati inglesi e francesi. A Bir­ mingham, il 25enne James Desaolu, migliorando di 12/100 il personale di fine giugno, corre la batteria in 9”91 (+1.1), terzo crono eu­ ropeo all­time eguagliato dopo il 9”87 del portoghese Obikwelu (2004) e il 9”87 del britannico Christie (9”87). Poi «per non rischia­ re, pensando ai Mondiali di Mosca», rinuncia alla finale vinta da Dwain Chambers in 10”04. Jimmy Vicaut, 21enne parigino, ai campio­ nati francesi della capitale, sulla pista di casa (Char­ lety), in un paio d’ore vola due volte in 9”95 (6° tempo continentale di sempre, +0.3 e +0.9), rifilando in fi­ nale 24/100 a Christophe Lemaitre. Nel triplo Teddy Tamgho fa 17.49 (+2.1) e 17.45 regolare come Yoann Rapinier. Nei 100 hs Cindy Billaud a 12”59. A Birmingham – Uomini. 100 (+1.9): Chambers 10”04 (b. 10”02/+3.4); Aikines 10”08; Robertson 10”14. Batt. II (+1.1): Desaolu 9”91. 400 hs: Greene 48”66; Williams 48”85. Lun­ go: Tomlinson 8.03 (­1.4). Donne. 100 (­0.2): Philip 11”20. 400: Ohuruogu 50”98. 100 hs (+0.6): Porter 12”68. A Parigi – Uomini. 100 (+0.3): Vicaut 9”95 (b. 9”95/+0.9); Lemaitre 10”19 (b. 10”26/+0.3). Triplo: Tamgho 17.49 (+2.1; r. 17.45); Rapinier 17.45. Donne. 100 hs (+1.1): Billaud 12”59; Decaux 12”70; Okori 12”83.

MADRID: CARTER 9”87! (pe.m.) Super 100 anche al meeting di Madrid (Challenge Iaaf). Il 27enne giamaicano Nesta Carter, olimpio­ nico e iridato con la 4x100, ma 4° ai recenti Trials, fa 9”87 (+1.8), secon­ do crono mondiale 2013 dopo il 9”75 di Tyson Gay. La statunitense Bar­ bara Pierre (5a ai Trials) a 10”92. A Madrid ­ Uomini. 100 (+1.8): Carter (Giam) 9”87; Salaam (Usa) 10”07; Newman (Usa) 10”10. 400: Miller (Bah) 45”20; M. Mitchell (Usa) 45”25. 800: Johnson (Usa) 1’43”84; Lewandowski (Pol) 1’44”32; Lopez 1’44”77; Mulder (Usa) 1’44”89. 400 hs: Gaymon (Usa) 48”69; Dutch (Usa) 48”75; Gordon (Tri) 49”17. Asta: Borges (Cuba) 5.71. Donne. 100 (+1.5): Pierre (Usa) 10”92; Solomon (Usa) 11”04; Anderson (Usa) 11”07. Alto: Barret (Usa), Vlasic (Cro) 1.98; Beitia, Green (Sve) 1.95. A Heusden (Bel) ­ Uomini. 400: Ver­ burg (Usa) 45”43. 800: Mohammad (A.S.) 1’44”36. 5000: Rop (Bahr) 13’01”91. 110 hs (­1.8): Riley (Giam) 13”18; Bratwhite (Bar) 13”31. Giavel­ lotto: Avramenko (Ucr) 84.23. Don­ ne. Peso: Terlecki (Ger) 18.22.

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CICLISMO OGGI LA 74a EDIZIONE DA NOVI LIGURE A PONTEDECIMO

Appennino, Felline ci riprova E Battaglin rivede la luce Tutti contro Fabio Felline, vincitore 2012, e la sua Andro­ ni oggi da Novi Ligure a Ponte­ decimo, per il 74° Giro dell’Ap­ pennino, nobile un po’ decadu­ ta per colpa di un calendario sempre più zeppo di corse, che sopravvive grazie alla passione dell’ultracentenaria Us Ponte­ decimo. In gara 80 corridori di 11 team (forfait della RusVelo dopo i tre casi di positività ai campionati russi). Ritrovo al Serravalle Retail Park, il via al­ le 11.30 per 194 km di un per­ corso impegnativo, con Passo Castagnola, Crocetta d’Orero, Bocchetta, di nuovo Castagno­

la e Passo dei Giovi a 14 km dal­ l’arrivo. Atteso anche Enrico Battaglin, che torna in gara a 2 mesi dal tremendo volo al Giro d’Italia nella Cervere­Bardo­ necchia (11 giorni dopo il trionfo a Serra San Bruno) che gli procurò la frattura di tre co­ ste e un pneumotorace.

Fabio Felline, 1° nel 2012 BETTINI

I MIGLIORI: 1 Felline, 5 Rosa, 6 Rubia­ no (Col), 7 Sella, 11 Canola, 13 Battaglin, 14 Bongiorno, 16 Locatelli, 22 Cama­ cho (Col), 24 Pantano (Col), 25 Arango (Col), 41 De Negri, 43 Failli, 44 Mazzan­ ti, 46 Monsalve (Ven), 48 Taborre, 71 Rocchetti, 74 A. Masciarelli, 101 Sinkewitz 8Ger), 111 Shpilevsky (Rus). In tv: differita RaiSport 2 dalle 23.45.

UNDER 23

PER LE POSITIVITÀ DI SANTAMBROGIO E DI LUCA

Super Villella al Valle d’Aosta

Doping, la Disciplinare archivia il caso Fantini

Le mani di Davide Villella sul 50° Giro della Valle d’Aosta per under 23. Nella tappa decisiva, con arrivo in salita a Les Essert, il bergamasco della Colpack, già 1° nella 2a frazione, ha dato spettacolo battendo poi di 1” il russo Foliforov e lasciando il danese Garby, che lo precedeva in classifica di 27”, a 1’45”. Oggi chiusura da Pre St. Didier ad Aosta: Villella vede il trionfo. MINALI Agli Europei su pista di Anadia (Por), nell’omnium juniores, argento per Riccardo Minali, figlio dell’ex pro’ Nicola.

(m.gal.) La Procura federa le ha archiviato i fascicoli che aveva aperto sulla Vini Fantini Selle Italia dopo le positività al Giro di Danilo Di Luca e Mauro Santambrogio. In due audizioni, il procuratore della Federciclo, Giovanni Grauso, aveva sentito il medico sociale Danie e Tarsi, il team manager Angelo Citracca, il d.s. Luca Scinto e lo sponsor Valentino Sciotti. Gli atti dell’archiviazione sono stati poi trasferiti alla Procura antidoping del Coni e al suo nuovo capo, Tammaro Maiello. L’inchiesta non

aveva nulla a che vedere con il doping, ma Grauso voleva capire come erano i rapporti all’interno del team. «Un atto dovuto», ha spiegato Grauso che, pur lavorando a titolo gratuito con i suoi collaboratori, nei 5 mesi dal suo insediamento ha istruito 37 procedimenti e tra questi anche quello che da martedì porterà a giudizio della Disciplinare 57 medici sociali. Anche in questo caso, non si tratta di inchieste di doping, ma di violazione delle norme della commissione per la tutela della salute della Fci


DOMENICA 14 LUGLIO 2013

LA GAZZETTA SPORTIVA

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TUTTENOTIZIE & RISULTATI Nuoto NEI 100 AGLI EUROPEI JUNIORES. ANCHE UN BRONZO CON PRIMATO NEI 50 SL

Tarzia, una nuova farfalla d’oro Biondani toglie un record a Fede (s.a.) Da Genova a Vero­ na, sono emozioni in rosa per la piccola Italia del nuoto, im­ pegnata fino a stasera negli Europei juniores di Poznan. Due medaglie per aggiornare il bottino ad otto, ma soprat­ tutto il primo oro e un primato italiano che resisteva dal 2004 e sottratto nientemeno che a Federica Pellegrini.

A sinistra Giorgia Biondani, 16 anni, veronese di Negrar tesserata per la Leosport, neo primatista italiana dei 50 sl juniores. Sopra, la neo regina europea Claudia Tarzia, 16 anni, che gareggia per la Genova nuoto: è l’undicesima italiana ad aver nuotato sotto il minuto i 100 farfalla

olimpionica a Londra e qui d’argento per 5 centesimi me­ no dell’azzurrina, e la russa Rozaliya Nasretdinova, oro col record dei campionati in 25”05. Per la Biondani, miglio­ ratasi di 3/100 dalla semifina­ li, una medaglia rafforzata dal primato italiano che strappa a Federica, autrice 9 anni fa a Li­

vorno di 25”47. A caccia di ve­ lociste, l’Italia forse sta trovan­ do la sprinter che cerca da troppi anni: il 25”31 è infatti il secondo crono italiano di sem­ pre (scavalcata Silvia Di Pie­ tro), ad appena 13/100 dallo storico primato assoluto di Cri­ stina Chiuso che resiste dal­ l’agosto del 2006. Due meda­

Risultati. Finali. Uomini, 800 sl: 1. Chri­ stiansen (Nor) 8’08”06, 2. Brzo­ skowski (Ola) 8’10”91, 3. Piroinen (Fin) 8’13”16, 7. Acerenza 8’21”72; 50 do: 1. Tarasevich (Rus) 25”46, 2. Sedov (Rus) 25”55, 3. Christou (Gre) 25”76, 4. Schwarz (Ger) 25”77. 5. Sabbioni 25”98, 12. Ronci 26”55; 200 do: 1. Rap­ sys (Lit) 1’59”31, 2. Tarasevich (Rus) 1’59”51, 3. Foldhazi (Ung) 1’59”59, 4. Mencarini 2’00”20, 9. Ciampi 2’03”26 (s. 2’02”53); 4x100 mx: 1. Russia 3’50”58 8r.c.), 2. Germania 3’53”93, 3. Polonia 3’54”30. Donne, 50 sl: 1. Nasretdinova (Rus) 25”05 (r.c.), 2. Meilutyte (Lit) 25”26, 3. Biondani 25”31 (rec. Ital. jrs, prec. 25”47 Pellegrini del 13­3­2004 a Livor­ no, 2° t. ital. alltime), 4. Govejsek (Slo) 25”51; 200 sl: 1. Baklakova (Rus) 1’58”21 (r.c.), 2. Salamatina (Rus) 2’01”11, 3. Novoszath (Ung) 2’01”94, 6. Scarabelli (’98) 2’02”69; 100 fa: 1. Tar­ zia 59”68 (9° t. ital. alltmne, p. 28”17), 2. Svecena (R.Cec, 27”45) 59”69, 3. Wattel (Fra) 59”88 (27”96), 4. Guzhenkova (Rus) 1’00”30. Semifinali, uomini. 200 sl: Guy (Gb) 1’49”84, 5. D’Arrigo 1’50”91, 13. Mini­ chini 1’51”89; 100 ra: Skagius (Sve) 1’00”93 (r.c.); 100 fa: 1. Andersen (Dan) 53”50, 2. Kudashev (Rus) 53”78, 3. Mugnaini 54”12, 5. Giordano 54”23; donne, 100 do: 1. Utinova (Rus) 1’01”64, 11. Cannistraro 1’04”01, 100 ra: Meilu­ tyte (Lit) 1’06”92 (r.c.), 5. Castiglioni 1’10”11, 8. Guerra 1’10”90; 200 mx: 1. Za­ morano (Spa) 2’17”78.

Golf OPEN DI SCOZIA

Softball EUROPEO: LA FINALE

Disabili L’ANNUNCIO DI DEL RIO

Il trionfo Claudia Tarzia, sedi­ cenne genovese, si migliora, e di tanto nei 100 farfalla: arri­ vata in Polonia con un perso­ nale di 1’00”50 (realizzato nella sua città l’8 giugno), ab­ batte il muro del minuto trion­ fando in 59”68: un centesimo mai così prezioso per respin­ gere la ceca Svecena, e 20 per rimandare la francese Wattel: la ligure è stata la più veloce nella seconda vasca, sotto i 32“ (31”51): ora il suo crono è il nono di sempre in Italia, e può diventare insieme ad Ele­ na Di Liddo che alle Universia­ di ieri è scesa sotto i 59”, la mi­ glior molla per Ilaria Bianchi.

SCALA

Lo sprint Giorgia Biondani, sedicenne veronese che avrà incrociato chissà quante volte Federica Pellegrini, ricorderà a lungo questo sabato polacco perché nei 50 sl sale sul po­ dio, per raccogliere il bronzo conquistato in 25”31 (aveva un limite personale di 25”58): con lei c’erano la Meilutyte, ranista lituana

Ippica IL TRAINER RE A LONGCHAMP

glie che rendono meno amari il quinto e quarto posti di Si­ mone Sabbioni nei 50 dorso e di Luca Mencarini nei 200 dorso. Oggi chiusura con i 200 sl di Andrea Mitchell D’Arrigo, autore del 5° tempo. Ma l’americano d’Italia è da podio.

Fabre: 12° gol Gagli è nono nel GP de Paris! Molinari giù

Peccato Italia Cip: ripristinati Trionfa l’Olanda i 721.000 euro

Incredibile impresa di André Fabre. L’allenatore fran­ cese ieri ha vinto il Grand Prix de Paris (gruppo 1, metri 2400) addirittura per la 12ª volta! Stavolta a trionfare sul tappeto di Longchamp è stato Flintshire (M. Guyon), di pro­ prietà di Khalid Abdullah, che ha dominato la corsa davanti all’Aga Khan Manndawi. Flin­ tshire era il grande favorito (7/10) e ha vinto talmente be­ ne che la sua quota per l’Arc è stata abbassata da 16/1 a 7/1. «Flintshire ha una grande ac­ celerazione ­ ha detto Fabre ­ ed è un cavallo che fa emozio­ nare. In linea di massima, ora farà il Niel prima dell’Arc»

(m.cal.) La giovane Italia conferma l’argento europeo, perdendo in finale con l’Olan­ da (terzo titolo consecutivo e nono della storia), al termine di un incontro che ha confer­ mato la validità delle azzurre. Le orange hanno risolto la gara al secondo inning: triplo della Kosterink, a punto sulla volata di sacrificio della Anneveld. Le regine hanno poi allungato al quarto, complice un errore del­ la difesa. Alle ragazze di Mari­ na Centrone, in finale con una gara perfetta contro la R.Ceca, resta la soddisfazione di aver battuto 2 valide in più.

LIBECCIO 2°, OGGI NESTA E OWEN’S Buon secondo posto ieri a Vincennes per Libeccio Grif (M. Smorgon), battuto sul palo nel Prix de Bruxelles (m 2100) da Universe de Pan (Ph. Daugeard). Oggi nella St. Michel­Race di Mikkeli, in Final­ ndia, corsa vinta in 1.09.3 da Varenne nel 2002 (allora record europeo e mondiale in pista da Km) ci sono Owen’s Club (P. Gubellini) e Nesta Effe (R. Vecchione). A NEWMARKET La July Cup è stata vin­ ta da Lethal Force (A. Kirby). Undicesi­ mo e ultimo Lanfranco Dettori che mon­ tava Havelock a 50/1.

La vittoria di Flintshire FORNI

Lorenzo Gagli, 27 anni LAPRESSE

Lorenzo Gagli, 9° con ­12 (67 67 70) resta il migliore ita­ liano dopo il terzo giro dello Scottish Open a Inverness. Con ­16 è in testa lo svedese Henrik Stenson (70 64 66), che ha due colpi di vantaggio sullo statu­ nitense Phil Mickelson (66 70 66) e sull’inglese John Parry (64 72 66), mentre lo scozzese Doak, in testa venerdì sera, è sceso al 12° posto con ­11 (66 66 73). Retrocede anche Fran­ cesco Molinari, 11° dopo il se­ condo giro: ora è 23° con ­9 (69 66 72) mentre Matteo Delpo­ dio (67 73 69) e Matteo Ma­ nassero (69 70 70) sono 42esimi. Per il veronese, ieri, la soddisfazione della prima «ho­ le in one» da professionista — la terza in totale —, alla buca 8. Intanto in vista del British Open della prossima settimana a Muirfield, Tiger Woods si è detto fiducioso di recuperare l’infortunio al gomito sinistro che lo ha costretto al ritiro al­ l’At&T National. «Sto prenden­ do degli antinfiammatori. La cosa più importante in Scozia sarà evitare il rough».

Finale. Olanda­Italia 3­0. Italia: Trevisan 6 (1/2), Bosdachin 4 (2/2), Montanari 8 (0/3), Pino dp (0/3), Longhi 5 (0/3), Borto­ lomai 2 (1/3), Gasparotto 9 (1/3), Brandi 3 (0/2), Barone 7 (0/3). Punti, Italia 000.000.0: 0 (5bv­2e); Olanda 010.200.x: 3 (3­0). Lanc.: v. Meadows (5bv­5so), p. Papucci (3bv­4so). Ripescaggio. Italia­R.Ceca 10­1 (5°). Italia: Trevisan 6 (0/2), Bosdachin 4 (1/2, 3pbc), Montanari 8 (3/3, 4pbc), Pino dp (0/2), Longhi 5 (1/3), Bortolomai 2 (1/1) (Gaspa­ rotto sc), L. Cecchetti 9 (0/2), Brandi 3 (1/2), Barone 7 (1/1). Punti, Rep. Ceca 000.10: 1 (5bv­2e); Italia 055.0X: 10 (8­0). Lanc.: v. G. Cecchetti (5bv­3so), p. Draha.

L’olandese Kosterink in rubata

Atletica Trials keniani Poche sorprese ai Trials di Nairobi: i nomi indicati sono convocati ai Mondiali. Nel giavellotto 82.09 (r. africano) di Julius Ye­ go, finalista olimpico. Uomini. 800: Che­ mut 1’44”33; F. Rotich 1’44”38; J. Mutai 1’44”59 (+Rudisha). 1500: S. Kiplagat 3’33”70; Kiprop 3’33”80; Chepseba 3’33”90 (+Birgen). 5000: I. Koech 13’35”12; Longosiwa 13’36”82; Soi 13’39”49 (+ J. Ki­ pkocech). 10.000: Karoki 27’31”61; P. Tanui 27’32”76; Kipkemoi 27’41”28. 3000 sp: C. Kipruto 8’13”50; A. Mutai 8’14”00; B. Kipru­ to* 8’14”90; 6. Kemboi; 12. P. Koech. Gia­ vellotto: Yego 82.09. Donne. 800: Sum 1’59”30; Jepkosgei 1’59”70; W. Chebet 2’00”00. 1500: Obiri 4’06”91; Chepngetich 4’07”00; N. Langat 4’07”23. 5000: M. Che­ rono 15’58”39; V. Kibiwott 15’59”20; Wan­ gari 16’01”88. 10.000: G. Cherono 33’43”03; E. Chebet 33’43”78; 3. Chepye­ go 33’45”81. 3000 sp: Chemos 9’38”60; G. Kipkemoi* 9’39”70; H. Jepkemoi* 9’40”50 (+ Chebet Rotich, Kiyeng, L. Chepkurui). *Non convocato/a. ROBLES (r.r.) Cuba nega l’autorizzazione alla federazione francese per il tessera­ mento di Dayron Robles all’Asg Montecar­ lo.

Beach volley WORLD TOUR (c.f.) Dopo Roma ed il Mon­ diale, ancora un 9° posto per Paolo Nicolai e Daniele Lupo, k.o. 2.0 negli ottavi del Grande Slam di Gstaad (Svi) con Pedro­ Bruno (Bra), i quali oggi si giocano il suc­ cesso nel derby con Ricardo­Álvaro Filho. Questi ultimi sono arrivati in fondo dopo essersi ritrovati di fronte Brouwer­Meeu­ wsen (Ola), con cui avevano perso 7 giorni fa la finale iridata. Tra le donne l’atto con­ clusivo è tra Xue­Zhang Xi (Cina) c. Lili­ Seixas (Bra).

Baseball Rimini, che Bazardo (m.c.) Una no­hit in 5 riprese di Bazardo trascina Rimini, Bologna deve aspettare il 9° inning per battere Grosseto. 13° turno, gara1: Rimini­Ronchi 6­0 (v. Bazardo 0bv­ 6so, p. Petralia, s. E.Marquez); Palfinger Reggio Emilia­Novara 5­1 (v. Bastardo 3bv­8so, p Torres); Nettuno­Godo 14­3 al­ l’8° (v. Pizziconi, p. Del Bianco; Toshiba Grosseto­Unipol Bologna 1­4 (v. Oberto, p. Marquez). Classifica: Rimini 800 (20 ­5); Bologna 760 (19­6); Nettuno 680 (17­8); Parma 667 (16­8); San Marino 640 (16­9); Reggio E. 500 (12­12); Ronchi 320 (8­17); Novara 291 (7­17); Godo 200 (5­20); Gros­ seto 125 (3­21). CASO A­ROD Non è trapelato nulla sull’in­ contro di venerdì tra Alex Rodriguez e i di­ rigenti della Mlb in merito all’indagine sulla Biogenesis. Si suppone che il terza base dei NY Yankees messa con le spalle al mu­ ro abbia deciso di collaborare con l’inda­ gine sulla sospetta clinica del doping, ma si ignora il livello di tale collaborazione.

Boxe Per Mayweather la cintura sarà d’oro (r.g.) Per Floyd Mayweather jr. (44)­Saul Alvarez (Mes. 42­0­1) del 14 settembre a Las Vegas), in palio le cinture Wbc e Wba superwelter del messicano, lo sfidante in­ casserà più di 90 milioni di dollari e al campione andranno 20 milioni di dollari e una cintura d’oro a 24 carati con la scritta centrale «world champion Wbc», per le immagini dei due pugili e per le bandiere di Messico e Usa.

Canoa MONDIALINI (a.fr.) L’Italia chiude con 5 medaglie i Mondiali di discesa jrs a Lofer (Aut). Ieri, nel C1 sprint, bronzo del neo iri­ dato Giorgio dell’Agostino (4 podi),

Luca Pancalli, presidente del Cip

«Sono stati ripristinati i fondi destinati al Cip». Lo an­ nuncia il ministro per gli affari regionali, le autonomie e lo sport, Graziano Delrio. «L’im­ pegno assunto dal presidente Enrico Letta nei confronti del Comitato italiano paralimpico – spiega in una nota – è già sta­ to attuato, a dimostrazione dell’importanza che riveste per la presidenza del Consiglio l’attenzione al coinvolgimento e all’integrazione di tutti citta­ dini e tutte le cittadine attra­ verso la pratica sportiva». La presidenza del Consiglio ha provveduto, d’intesa con il mi­ nistro, a ripristinare i 721.038 euro tagliati nei giorni scorsi al Cip, frutto di una riduzione li­ neare su tutte le spese decisa dallo scorso governo e in attua­ zione ora. Il ministro Delrio, nella sua nuova veste di mini­ stro per lo sport, aveva incon­ trato in mattinata il presidente del Cip, Luca Pancalli, per rin­ novare l’impegno ad un’inten­ sa collaborazione, conferman­ do l’attenzione verso il Cip, per i risultati e la funzione sociale.

Ippica OGGI SI CORRE A Trotto: Treviso (20.10) e Montegiorgio (20.25). Galoppo: Tagliacoz­ zo (16) QUINTÉ VENERDI A Cesena comb. 12­14­ 7­2­13.Quinté: n.v. Quarté: 3.637,55. Tris: 518,17.

Judo CAPELLETTI FAMOSO Il 25 agosto a Rio de Janeiro, il 75enne bresciano Franco Capelletti sarà inserito nella hall of fame mondiale. È il solo italiano ad aver rag­ giunto il nono dan (cintura rossa).

Pallanuoto SETTBELLO E SETTEROSA (pe.m.) Nella seconda giornata del doppio triangolare di Portugalete, contro la Spagna, il Sette­ bello pareggia 9­9 e il Setterosa vince 8­7. Oggi la chiusura con le sfide tra Spagna e Australia. FINALE DI A­2 ll Como è la seconda pro­ mossa in A­1: nella bella col Catania, si è imposto 8­7. MERCATO (f.s.) A Brescia arriva il centro­ boa francese Michael Bodegas (in futuro chiederà la naturalizzazione), a Savona il portiere italoamericano Matthew Paul Napleton.

Pallavolo European League Con la sperimentazione dei set a 21, la Germania di Giovanni Guidetti ha superato a Varna (Bul) in semifinale le padroni di ca­ sa della Bulgaria di Marcello Abbondanza 3­0 (21­17, 21­10, 21­19), affronta in finale il

RUGBY

Amore finito tra Parisse e Alexandra

È finito l’amore tra Sergio Parisse e Alexandra Rosenfeld. Ieri la modella francese ha pubblicato una foto con la mano sinistra senza la fede: «È triste quando una storia d’amore si chiude». Il capitano azzurro ha pubblicato le foto di una cena e una colazione con Silvia, donna che frequenta. Sergio e Alexandra si erano sposati nel luglio 2010 e hanno una figlia, Ava, nata pochi mesi dopo.

Belgio, 3­0 (21­16, 22­20, 21­15; Vande­ steene 13) la Romania.</p><p>Nel ma­ schili a Marmaris (Tur): Belgio­Rep.Ceca 3­0 (21­17, 21­18, 22­20; Bartos 12) e Tur­ chia­Croazia 2­3 (15­21, 21­10, 17­21, 21­ 12, 12­15).

Pentathlon EUROPEI In finale 3 azzurre agli Europei di Drzonkow (Pol): in pool A, Gloria Tocchi decima con 3920, Claudia Cesarini al 13° con 3908; nella pool B, Lavinia Bonessio è decima con 3916.

Rugby TORNA MCCAW (ro.pa.) Dopo otto mesi sabbatici, Richie McCaw è tornato in campo ieri a Christchurch, in un incontro di livello amatoriale con il Christchurch Rc contro lo University. Il capitano degli All Blacks ha giocato 80 minuti, al termine dei quali si è detto «arrugginito» e con le gam­ be pesanti.

Rugby a 13 FINALE FIRFL Oggi all’Acquacetosa (Ro­ ma), la finale del campionato di rugby a 13 Firfl (Centro­Sud) sarà Falchi Pesaro­Gla­ diators Roma.

Tuffi GRANDI ALTEZZE (al.f.) La tedesca Anna Bader è la prima vincitice delle World Se­ ries di Malcesine (Vr) dai 20 metri. La 29enne di Mutlangen, favorita per i Mon­ diali di Barcellona, vince in 214.70 sulle americane Ginger Huber (207.90) e Tara Hyer­Tira (184.55). Oggi finale degli uomini con Alessandro De Rose che riparte da 9° (85.50) dopo la prima serie dai 27 metri.

Universiadi Tiro a volo d’oro Tre bronzi nuoto Ancora medaglie azzurre (e sono 29 in to­ tale: 2­9­18) alle Universiadi di Kazan (2­9­ 18 finora il bottino). Il tiro a volo conquista il secondo oro (a squadre), l’argento il bronzo individuali nella fossa olimpica, vinta dall’ucraino Yuriy Nikandrov su Vale­ rio Grazini, sconfitto allo spareggio dopo il 10/15 ex aequo. Terzo è il romano Simone Lorenzo Prosperi. Gli azzurri sono d’oro 351/375, ben 20 punti sulla R.Ceca. Tre bronzi dal nuoto nei 1500 sl con Martina Caramignoli, nei 200 rana con Luca Pizzini e nei 50 dorso con Stefano Pizzamiglio. Dopo la pallanuoto femminile, anche quel­ la maschile è in semifinale: battuta l’Au­ stralia 8.5 (3­1, 2­1, 2­2, 1­1). Nuoto. Uomini, 50 do: 1. Treffers (Aus) 24”86, 2. Morozov (Rus) 24”87, 3. Pizzami­ glio 24”92, 4. Bonacchi 25”05; 200 ra: 1. Sinkevich (Rus) 2’09”78, 3. Pizzini 2’10”99, 6. Bizzarri 2’11”91; 200 fa: 1. Biczo (Ung) 1’55”32; donne, 1500 sl: 1. Peacock (Usa) 16’04”22 (r.u.), 3. Caramignoli 16’19”71, 4. Ponselè 16’24”07; 100 do: 1. Zueva (Rus) 59”83 (r.u.), 2. Romano (Usa) 59”85; 200 mx: 1. Andreeva (Rus) 2’12”32; 4x200sl: 1. Usa 7’55”53, 4. Italia 8’05”97 (Masini Luc­ cetti 2’00”96, Nesti 2’01”64, De Memme 1’59”99, Caramignoli 2’03”38). Semifinali, 100 sl: Morozov (Rus) 48”76, Benatti 49”41, Santucci 49”43; donne, 200 ra: Efi­ mova (Rus) 2’24271, 3. DeAscentis 2’27”08, 9. Celli 2’28”46; 100 fa: Savard (Can) 58”18, 3. Di Liddo 58”89.

Varie CON MOSER E GRILLO (g.v.) Oggi da Sap­ pada (Bl) alle Sorgenti del Piave «il Grillo sfida lo Sceriffo», cronometro in salita (9 km, 650 m dislivello con punte del 15%) tra Maurilio De Zolt e Francesco Moser e altri big del ciclismo come Bortolotto, Fracca­ ro e Peron e gli olimpionici del fondo Fau­ ner, Piller C. e Vanzetta.


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ALTRI MONDI

Il fatto del giorno DELL'ARTI

Ma si saprà mai perché l’Italia ha rimpatriato moglie e figlia dell’esule kazako?

1 Di che stiamo parlando? Non ha sentito? La nostra polizia ha riconsegnato alle autorità kazake la moglie e la figlioletta di un dissidente, la­ sciandosi ingannare dall’am­ basciatore di quel Paese e dal suo consigliere. Quando la storia è uscita fuori ne è nato un caso politico: il Movimento 5 Stelle e i parlamentari di Sel (Vendola) chiedono le dimis­ sioni del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, il quale si di­ fende sostenendo di essere stato tenuto all’oscuro di tutto dai suoi stessi uomini. Stessa giustificazione da parte del ministro degli Esteri. È stata predisposta un’inchiesta in­ terna, intanto il governo ha cancellato il decreto di espul­ sione rendendo possibile il rientro della signora Alma e della sua figlioletta in Italia. Solo che il rientro, possibile per noi, è come minimo im­ probabile per i kazaki, i quali si propongono di far pressione sul loro nemico attraverso Al­ ma e Alua.

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Chi è questo dissidente?

Si chiama Mukhtar Abl­ yazov e faceva l’imprenditore. È stato costretto a scappare nel 2001, Londra gli ha dato asilo politico. Ieri Mukhtar si è

fatto intervistare dalla Stam­ pa e ha espresso gratitudine a Mr. Letta per il fatto che il de­ creto di espulsione è stato abrogato. «Una decisione co­ raggiosa, ma adesso temo che il regime di Nazarbaev reagirà mandando mia moglie Alma in prigione e la mia bambina Alua all’orfanotrofio». Nazar­ baev è appunto il dittatore ka­ zako, in sella dal 1991 e rielet­ to l’ultima volta col 95% dei voti.

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Che fine hanno fatto la ma­ dre e la figlia?

L’altro giorno gli avvocati italiani di Alma avevano fatto sapere che la donna e la bam­ bina erano tenute agli arresti domiciliari nella ex capitale Almaty. Ieri però il portavoce del ministro degli esteri ka­ zako ha precisato che Alma (il nome completo è Alma Shala­ bayeva) «non è in prigione o agli arresti domiciliari», ma ha l’obbligo di residenza ad Almaty perché «sotto inchie­ sta sul rilascio del passaporto per il marito e i familiari in cambio di tangenti. Tutti i di­ ritti e le libertà della signora sono pienamente rispettati e garantiti dalle forze dell’ordi­ ne del Paese, come previsto dalla legislazione kazaka e dalla legge internazionale». Sulla storia del passaporto la Farnesina dà una versione dei fatti completamente diversa: Alma aveva un permesso di soggiorno della Lettonia, Pae­

4 LE TAPPE S

IL BLITZ 28 maggio La Digos fa irruzione in una villa romana alla ricerca del dissidente Ablyazov, ricercato per terrorismo. Trova la moglie Alma e la figlia L’ACCUSA 31 maggio Il passaporto della donna è ritenuto non autentico. Un errore: il documento è valido. Ma l’espulsione è già scattata, il 31 sera

IL CASO 12 luglio La polemica esplode e il governo, sotto tiro, revoca l’espulsione di Alma. Il capo della polizia Alessandro Pansa prepara une relazione

se dell’area Schengen (quella all’interno della quale si può circolare liberamente) e dun­ que aveva il diritto di stare da noi. Quanto al resto, il nostro ministero degli Esteri ha fatto sapere di essersi immediata­ mente attivato con la contro­ parte kazaka e di aver ottenu­ to un impegno scritto affinché siano rispettati «tutti i diritti e le prerogative della signora». Il ministero — dicono — non era al corrente del provvedi­ mento di espatrio. La Questu­ ra aveva chiesto delucidazioni alla Farnesina facendo riferi­ mento a una signora Shala­ bayeva, cioè scrivendo il suo nome da ragazza. E, con quel nome, al ministero non risul­ tava nulla. Da cui, il via libera all’espulsione.

4 Sembra però incredibile che la nostra polizia si sia fat­ ta ingannare.

Il 28 maggio l’ambasciatore kazako, Andrian Yelemessov, e il suo primo consigliere, Nurlan Zhalgasbayev, si pre­ sentano al capo della squadra mobile di Roma, Renato Cor­ tese, spiegano di aver indivi­ duato a Roma questo pericolo­ so terrorista che ha nome Mukhtar Ablyazov, Cortese non lo ha mai sentito nomina­ re, ma, fatta una telefonata al­ l’Interpol, si sente dire che ef­ fettivamente su questo Abl­ yazov pende un mandato di cattura internazionale per ap­ propriazione indebita e truffa

ai danni dello Stato (è l’esito del processo­farsa che gli ven­ ne intentato a suo tempo in patria). Un fax, nel pomerig­ gio, certifica il contenuto della telefonata. La nostra squadra mobile dà quindi il via libera al rimpatrio. Nulla osta da parte del nostro ministero de­ gli Esteri. Alma e Alua, prele­ vate da una villetta di Casal Palocco, la sera del 31 maggio salgono sull’aereo che le ri­ porta in patria.

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Sa che io non so nemmeno dove sta questo Kazakistan...

È una delle ex repubbliche sovietiche. Sta nell’Asia cen­ trale. È più grande di tutta l’Europa, ma ha solo 17 milio­ ni di abitanti. Il suo dittatore­ presidente era uomo del Cremlino ai tempi dell’Unione sovietica, si schierò poi con El­ tsin e domina la scena di quel­ l’area da più di vent’anni. Il Kazakistan è pieno di gas e pe­ trolio (l’Eni ha una quota del 16,81 per cento delle riserve locali) e grazie a questo non c’è Paese che non lo rispetti e non lo tema. Cameron, il pre­ mier inglese, che si permise un’osservazione sui diritti umani in Kazakistan, si sentì rispondere dal vecchio Nazar­ baev (il dittatore ha 71 an­ ni):«Grazie molte per le racco­ mandazioni e i consigli, ma nessuno ha il diritto di inse­ gnarci come vivere». Il leader inglese non osò replicare. © RIPRODUZIONE RISERVATA

CAST E CALA

1:43 S

L

Le speranze che la signora Alma e sua figlia Alua tornino in Italia sono davvero poche...

In alto Alma Shalabayeva, la moglie del dissidente kazako, con la figlioletta. Sotto, Mukhtar Ablyazov, ex imprenditore PHOTOMASI

DI

Il governo revoca l’espulsione e ora cerca di chiudere in fretta il caso del dissidente. E tra ministeri è un rimpallo di responsabilità

d lafrase DEL GIORNO

A CURA DI GIORGIO gda@gazzetta.it

_il giallo diplomatico

M O DE

«CHIUNQUE NASCE QUI È ITALIANO» Tanti figli di immigrati sono nati qui e cresciuti con i nostri figli. Quindi bisogna prendere atto del fatto che sono italiani, il tema non è più rimanda­ bile. È stato lo stesso presidente della Repubblica a richiamare il Parlamento ad una riforma sulla cittadinanza ai bambini di origine stra­ niera. Mi auguro che il suo invito, che è anche il mio, sia ascoltato dai partiti LAURA BOLDRINI PRESIDENTE DELLA CAMERA

LO SCONTRO SUL DDL

Ineleggibilità Grillo attacca «Il Pd salva Berlusconi»

Beppe Grillo, leader dell’M5S LAPRESSE

«Per gli amici del giagua­ ro, quelli che dovevano smac­ chiarlo, le leggi che lo riguar­ dano non si applicano e, se si è costretti a farlo, si cambiano». Beppe Grillo sceglie il suo blog per attaccare a testa bassa i 25 senatori del Pd firmatari del ddl che consentirebbe al Cava­ liere di mantenere la carica di senatore, a patto di vendere entro un anno le quote di con­ trollo delle sue aziende. Una sostituzione del principio di ineleggibilità con quello di in­ compatibilità. Sotto il foto­ montaggio del premier Letta con un teschio (che ha gli occhi del Cav), che rimanda all’Amle­ to, Grillo espone il dilemma del Pd: «Se sia più nobile d’animo sopportare gli oltraggi dell’opi­ nione pubblica, i sassi e i dardi della propria sepolta coscien­ za, o buttar fuori dal Parlamen­ to un evasore ineleggibile». Diviso La replica è del segre­ tario del Pd, Guglielmo Epifa­ ni: «Il ddl è stato presentato un mese fa. Ora viene visto come qualcosa che aiuta Berlusconi. Non serve a questo scopo, ma ad avere in Italia una legge eu­ ropea sul conflitto di interessi moderno, al posto di una legge molto datata come quella in vi­ gore». Tentativo di tenere uni­ to un partito pieno di malumo­ ri (il cui aspirante leader Mat­ teo Renzi, giovedì, ha visto la cancelliera tedesca Merkel e volerà a Parigi e Londra). E il Pdl? Insiste sull’appoggio ai re­ ferendum radicali (responsabi­ lità civile dei magistrati, sepa­ razione delle carriere del pm e del giudice). Tanto che Anto­ nio Di Pietro avverte Grillo, fa­ vorevole ai referendum: «Non puoi tuonare contro chi tiene il Paese in ostaggio da 20 anni e poi aiutarlo contro i giudici». f.riz. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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SONDAGGIO CONFESERCENTI

ALTRI MONDI

Saldi, ­15% di spese nei primi sette giorni Nemmeno i saldi sfuggono alla crisi dei consumi: la prima settimana di vendite scontate di fine stagione si chiude con un calo

Si comprava case con i soldi donati a Onlus per bimbi Milano, nei guai il presidente di un ente benefico per minori maltrattati: «Sottratti 800 mila euro» Un po’ è colpa della crisi. Un’inchiesta dell’Istituto Ita­ liano della Donazione, presen­ tata nell’autunno scorso, se­ gnalava per le Onlus un calo della beneficenza del 37% re­ lativo al 2011, anno in cui solo il 24 % delle 180 organizzazio­ ni interpellate ha aumentato le proprie entrate. Un po’ è col­ pa della sfiducia: chi si occupa di adozione a distanza segnala che una delle difficoltà cre­ scenti è la paura dei possibili benefattori di essere truffati. E in questo quadro non aiutano certo vicende di cronaca come quella di ieri a Lodi, dove la Guardia di finanza ha denun­

Il sessantenne, consulente fiscale, intascava anche il denaro delle tasse dei clienti Bimbi milanesi impegnati nell’attività di una Onlus cittadina FOTOGRAMMA

Residence A partire dal 2008, quando era un semplice componente dell’associazio­ ne, l’uomo avrebbe distratto a proprio favore piccole somme di denaro, fino a raggiungere la cifra di 800mila euro. Uti­ lizzati in vario modo e non certo per assistere chi ha biso­ gno: una parte gli ha permes­ so di acquistare due apparta­ menti a Galatone, in provincia di Lecce, poi trasformati in re­

COLPO ALLA’NDRANGHETA

sidence; un’altra parte è servi­ ta per saldare le cartelle esat­ toriali che il fisco gli aveva no­ tificato per imposte evase e per versare l’anticipo sulla li­ quidazione di una dipenden­ te; un’ultima somma, infine, è servita per «coprire» appro­ priazioni indebite del profes­ sionista. Il quale, in un centro servizi di Melegnano (Mila­ no) dove forniva assistenza fi­ scale con una complice nel ruolo di commercialista, inta­ scava il denaro ricevuto dai clienti per pagare le loro tasse. Solo in seguito, con i soldi del­ la Onlus, colmava il «buco». Trucco Quando alcuni dei clienti del centro servizi han­

no contestato al fisco l’accusa di non aver pagato le tasse, la Finanza ha scoperto che i de­ biti tributari dei contribuenti erano stati nel frattempo tutti saldati e le cartelle esattoriali estinte. Risalendo un comples­ so intreccio di conti correnti, gli inquirenti hanno indivi­ duato la provenienza dei soldi e messo a nudo le irregolarità. Ora è scattato anche il provve­ dimento di sequestro per «bloccare» i due appartamenti nel Leccese, il cui valore, at­ tualmente, ammonta a circa 400mila euro. E dire che i ver­ tici della Onlus avevano scelto quell’uomo proprio perchè ri­ sultava esperto di contabilità.

I RITARDI NEI PAGAMENTI

Cgia: +114% fallimenti per i debiti della Pa Tra 2008 e 2012 sono più che raddoppiati (+114%) i fallimen ti delle imprese vittime dei ritardi o dei mancati pagamenti dei

A CROLLI A POMPEI

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committenti pubblici e privati. Per la Cgia di Mestre il debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese è di circa 120 miliardi: ha stimato questo importo correggendo il dato, diffuso a marzo da Banki­ talia, che indicava l’ammontare soltanto a 91 miliardi.

Le notizie ch non lo erano DI LUCA SOFRI

Le vacanze e la crisi Che numeri confusi Ogni inizio estate i giornali si affollano di

S

Il boss Pietro Labate ANSA

Tenta la fuga in scooter: arrestato il boss Labate

FRANCESCO RIZZO

ciato un professionista sessan­ tenne di Milano, presidente di una Onlus attiva da oltre un secolo e che assiste minori ab­ bandonati e maltrattati, rice­ vendo donazioni da privati, banche, aziende.

medio del 15% della spesa dei clienti rispetto allo stesso periodo del 2012, con una migliore prestazione dei negozi delle città turistiche. È quanto emerge da un sondaggio Confesercenti su un campione di commercianti. E nelle prossime settimane il calo tocche rà il 20%, stima il Codacons.

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Doppio colpo messo a segno ieri alla ‘Ndrangheta. Il primo a Reggio Calabria, do­ ve è stato arrestato il boss Pietro Labate, 62 anni, ca­ po dell’omonima cosca ed in­ serito nell’elenco dei latitanti più pericolosi. Il secondo, al­ la stazione Termini di Roma, dove, poco dopo che si era imbarcato su un treno diretto a Reggio Calabria, la Guardia di finanza ha bloccato Fran­ cesco Nirta, 25 anni, ram­ pollo dell’omonima cosca, ri­ cercato dallo scorso mese di dicembre per traffico di dro­ ga. Ma il blitz più significati­ vo è certamente l’arresto di Labate, esponente storico della ‘Ndrangheta reggina. Accusato di associazione ma­ fiosa ed estorsione, era lati­ tante dall’aprile del 2011, quando sfuggì alla cattura nell’operazione «Archi» nel­ l’ambito della quale erano stati arrestati capi e gregari delle cosche Tegano e Laba­ te. Deve scontare 20 anni di reclusione, condanna inflit­ tagli nel luglio del 2012. Quando è stato individuato dai poliziotti, Labate, detto «ti mangiu», si stava spostan­ do a bordo di uno scooter ed era disarmato. Ha tentato la fuga, ma è stato immediata­ mente bloccato dagli agenti. Nella casa di Gebbione che aveva trasformato nel suo co­ vo, sono stati trovati tre cel­ lulari e un tablet.

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Nuovi danni Visita lampo del ministro A pochi giorni dall’allarme dell’Unesco, che chiede interventi urgenti per l’area archeologica, un nuovo crollo a Pompei. Alcune pietre sono cadute lungo via Stabiana, dalla sommità di un muro del Teatro Piccolo (la zone nella foto). Nessun ferito, danni lievi, ma è scattato comunque lo stato di massima allerta. «Il sito è patrimonio mondiale e sarà una priorità del Governo», assicura il ministro dei Beni e delle Attività culturali, Massimo Bray, precipitatosi a Pompei

annunci preoccupati a proposito del gran numero di italiani che «non andrà in vacanza» per colpa della crisi: che è probabilmente vero, ma è anche una notizia che esce da almeno un decennio, con cifre assai confuse. Martedì sulla Stampa si diceva che 18 milioni di italiani non andranno in vacanza, con un calo di 5,4 milioni di «turisti nostrani» rispetto al 2012. Sul Messaggero ieri: «la crisi costringe 7,8 milioni di italiani a rinunciare alle vacanze estive». Sull’Ansa venerdì erano «4 milioni in meno del 2012» gli italiani che hanno programmato vacanze estive. Su Repubblica lo scorso 15 giugno «circa 33 milioni di cittadini rinunceranno a trascorrere giorni di villeggiatura in Italia o all’estero. Rispetto agli anni passati cresce di circa 6 milioni il numero di italiani che, a causa delle difficoltà economiche, non potrà permettersi una vacanza e rimarrà a casa». Di nuovo l’Ansa lunedì scorso: «partiranno per le vacanze 25,7 milioni di italiani». A questa confusione di milioni associamo gli articoli dell’anno passato. Corriere della Sera, agosto 2012: «30,6 milioni di italiani (praticamente metà della popolazione) non sono andati in vacanza». Vanity Fair, agosto 2012: «questo agosto lasceranno la propria casa solo in 15,4 milioni»: «I numeri ci dicono che quasi 6 italiani su 10 rimarranno a casa durante i mesi estivi». È del tutto plausibile che gli italiani vadano meno in vacanza, ma è palese che individuare dei dati numerici affidabili richiede indagini scientifiche un po’ più accurate di quelle che leggiamo ogni estate.

laFotonotizia

Pamplona, festa di sangue Come ogni anno, la festa di San Firmino, a Pamplona (Spagna), lascia una scia di sangue: sono 21 i feriti dopo la corsa dei tori di ieri, che ha visto 200 persone precedere la carica (sopra un «incontro ravvicinato», AP) lungo il percorso di 825 metri. Un 19enne è in condizioni critiche.

notizie Tascabili

Problemi allo scambio

Per un’esplosione

Treno deragliato vicino a Parigi: colpa di un guasto

Militare italiano ferito lievemente in Afghanistan

La 16enne vittima di un pirata

Una barra di metallo che si svita e finisce in mezzo allo scambio, intralciando il pas­ saggio delle ruote e facendole sbandare. Questa sarebbe la causa del tragico deraglia­ mento di venerdì a Bretigny­ sur­Orge, alle porte di Parigi, costato la vita a sei persone (4 uomini e 2 donne). Un bilancio che avrebbe potuto essere più grave senza i «riflessi stra­ ordinari» del guidatore che, ha spiegato il ministro dei Trasporti Frederic Cuvillier, ha «lanciato l’allarme subito, cosa che ha evitato la collisio­ ne con un altro treno». Negli ospedali parigini restano 22 feriti, 2 dei quali in pericolo di vita, e 7 in condizioni gravi.

Un militare italiano è rimasto lievemente ferito dall’esplosione di un ordigno a circa 10 chilometri dall’abitato di Bala Boluk, nella provincia di Farah, in Afghanistan, la zona operativa più pericolosa per le nostre truppe. Il soldato faceva parte di una pattuglia internazionale della Transition Support Unit South, che stava controllando un’area già teatro in passato di un atto ostile: a breve distanza si è verificata un’esplosione che ha ferito il militare al volto. Il nostro connazionale è stato trasferito, a titolo precauzionale, nell’ospedale da campo di Farah. Le sue condizioni non preoccupano.

Ragazza travolta in bici Ai funerali palloncini e un corteo di centauri Con le mani giunte all’altra figlia, la piccola Francesca: così ieri Roberta e Nerio Papetti hanno salutato la loro Beatrice, sedicenne travolta e uccisa nel Milanese da un pirata della strada, alla mezzanotte di mercoledì. In un clima di commozione si sono svolti i funerali nella Chiesa dei Santi a Gorgonzola: per la funzione, presenti le istituzioni civili e militari locali e in città negozi chiusi per il lutto cittadino. Durante l’omelia, il parroco commosso ha detto: «Questa morte è frutto della follia e della meschinità di una persona. Non lasciamo che questo ci tolga la fiducia nel prossimo. Ricordiamo insieme gli occhi blu della piccola Bea». All’uscita del feretro,

I funerali di Beatrice Papetti, ieri a Gorgonzola (Mi) una bara bianca cosparsa di piccoli fiori, discreti come ha voluto la famiglia di Beatrice, che ha consigliato a tutti di effettuare donazioni alle vittime della strada, decine di palloncini bianchi sono stati fatti volare in cielo. Poi un applauso, lungo, a cui si è unito il pianto delle tante ragazzine ed amiche della vittima. Ad aprire il corteo funebre verso il cimitero, sono arrivati cinquantina centauri, tutti amici di papà Nerio Papetti, il volontario del 118 che ha soccorso sull’ambulanza la figlia uccisa in bici.

I danni causati dal rogo al liceo ANSA

Distrutte alcune aule

Roma: incendio al liceo Socrate «Un atto doloso» Già colpito negli ultimi mesi da atti di vandalismo e omofobia, il Liceo Socrate di Roma è stato danneggiato ieri notte da un incendio doloso, che ha causato centinaia di migliaia di euro di danni e distrutto alcune aule. Trovati cerini e impronte. «Uno schiaffo a tutta la città», dice il sindaco Ignazio Marino.


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ALTRI MONDI

Samuel L. Jackson «Impegno e passione: così divento speciale» La star americana doppia Turbo, cartone in arrivo ad agosto «Reagisco alle sfide, tifo Bryant e gioco a golf con Hamilton» DAL NOSTRO INVIATO

FILIPPO CONTICELLO BARCELLONA (Spagna)

Non glielo levi dalla testa. Nemmeno quando scoppia la decima risata fragorosa e i fan se lo contendono per un flash sul tappeto rosso. Nemmeno quando nel party di gala il suo amico Snoop Dogg impugna il microfono e lui ondeggia a rit­ mo di hip hop: da sempre Sa­ muel L. Jackson, gigante del cinema di ieri e di oggi, non ri­ nuncia al buon umore e ai cap­ pelli. Ne ha sfoggiati un paio bizzarri pure a Barcellona, do­ ve la sua ultima fatica è stata lanciata in pompa magna dalla Dreamworks. Si chiama Turbo, cartoon in 3D in uscita il 19 agosto su una lumaca testarda che sogna di correre più veloce di un’auto da corsa: per dare senso al paradosso la produzio­ ne ha messo in fila doppiatori superstar, da Ryan Reynolds fi­ no allo stesso Snoop. C’è pure Jackson che dà voce a Frusta, la più carismatica lumaca che

bambino ricordi: «Mi assomi­ glia e non solo fisicamente – scherza il 64enne premiato og­ gi all’Ischia Global fest –. È un personaggio forte, un leader. E poi si confronta in situazioni in cui mi sono confrontato an­ ch’io: risolve i problemi ed è le­ ale, cosa chiedergli di più?». Magic e Lewis Altro che prudenza da lumaca, il signore con il cappello ha corso parec­ chio per essere di casa ad Hol­ lywood: 20 anni fa ha dovuto combattere contro droga e al­ col. E ancora prima contro bal­ buzie e discriminazioni sparse: le cronache raccontano che da militante per i diritti dei neri partecipò al funerale di Martin Luther King e dopo si fece pure cacciare dal college. Merito del carisma quasi mistico, che ora usa per interpretare ogni tipo di canaglia: «C’è una lezione che ho imparato facendo tanti ruoli: quando qualcuno dice che non ce la fai, allora devi re­ agire, impegnarti. Amo la gen­ te che ha passione ed è metico­

losa come me: un uomo deve avere sempre sogni perché ci sono momenti in cui tutti di­ ventiamo straordinari». E dal cinema indipendente fino alle grandi produzioni, dal primo Spike Lee fino all’ultimo Taran­ tino, straordinario lo è stato più volte: «Ma serve sempre il so­ stegno degli altri – ammette –. Solo così sono dove mai avrei pensato di essere, anche se la gente mi pensa più cool di quan­ to sia realmente». Intanto, le ur­ la in catalano erano tutte per lui e la stessa accoglienza l’ha rice­ vuta giorni fa a Lipari. Tra lo stupore degli isolani passeggia­ va con un amico turista, tale

«

Serve sempre il sostegno degli altri, ma sono meno “cool” di quanto si pensi SAMUEL L. JACKSON ATTORE

Magic Johnson: «Si, adoro il basket e sono innamorato dei Lakers. Nella finale Nba di que­ st’anno tifavo San Antonio e Le­ bron è il migliore solo fino a quando Kobe è infortunato». Parlerebbe di gusto pure di golf e delle «belle partite contro Lewis Hamilton, il pilota della Mercedes». Del resto, nei con­ tratti pretende sempre due giorni liberi a settimana per praticare sul green: lì Jackson si diverte di gusto e sfoggia più cappelli che in una première. Samuel L. Jackson, 64 anni, alla première di «Turbo» a Barcellona AP

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GLI INGLESI IN ANSIA

Il «royal baby» di William e Kate si fa attendere

Si fa attendere il «royal baby», il figlio del principe William d’Inghilterra e di Kate Middleton (nella foto AFP). Il lieto evento era previsto ieri, tanto che il papà ha lasciato la base dell’Air Force in Galles dove serve come elicotterista. Ma la nascita è rimandata. Per Kate è già pronta una suite da 6500 euro a notte con tv a cristalli liquidi, wi fi e champagne. Fuori dall’ospedale stazionano intanto decine di giornalisti e fotografi, pronti a informare un Paese in ansia.

PRIMA MONDIALE

Il «Titanic» in 3D debutta in tv: stasera su Sky La riedizione in 3D del kolossal «Titanic», di James Cameron debutta in tv: sarà Sky 3D (canale 150) la prima rete televisiva al mondo a trasmetterla, stasera alle 21.10. In contemporanea andrà in onda su Sky Cinema 1 HD. Per la riedizione del film (vincitore di 11 Oscar) sono serviti un anno di lavoro e oltre 18 milioni di dollari.


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ALTRI MONDI Oroscopo

21/3 ­ 20/4

21/4 ­ 20/5

21/5 ­ 21/6

22/6 ­ 22/7

23/7 ­ 23/8

24/8 ­ 22/9

LE PAGELLE

Ariete 6 ­

Toro 6 +

Gemelli 8

Cancro 6

Leone 7 +

Vergine 6,5

DI ANTONIO CAPITANI

Tumulti dell’anima e nei rapporti pregiudicano lavoro e domenica in toto. Così, vi portate sfiga da soli. Pure sul piano suino. Evitate.

Marò, quanti impegni avete oggi. Ma le energie le avete. Sport e viaggi filano, purché non riduciate in cenere e molliche gli zebedei altrui.

IL MIGLIORE. Ogni successo può essere vostro. Perché siete organizzati, intuitivi, facce di glutei. Ormoni come cocomeri.

Il vostro umore è grigio. E le ragioni vi sono forse oscure. Non arrovellatevi. Rendimento fisico scarso, sudombelico muy concreto.

Domenica OK per gite e trasferte. Voi siete di compagnia, la vostra simpatia cresce, ma l’ormone perde un po’ del proprio brio suino.

La voglia di oziare, visto che è domenica, l’avreste. Ma dovrete sfacchinare. Producendo però alla grande. C’è opulenza fornicatoria.

23/9 ­ 22/10

23/10 ­ 22/11

23/11 ­ 21/12

22/12 ­ 20/1

21/1 ­ 19/2

20/2 ­ 20/3

Bilancia 7,5

Scorpione 6,5

Sagittario 7 +

Capricorno 5,5

Acquario 7,5

Pesci 6 ­

Oggi è una presa alla Bastiglia, la vostra, come data vuole. Tagliate infatti la testa all’uggia e vi ripigliate. Felicité, socialité, suinité!

Soli contro tutti, vi muovete con fatica, ma conseguite ogni scopo. Il vostro sguardo terrorizza meno, il sudombelico is very sgarzol.

L’umore migliora. E vi fa gustare appieno la domenica, al lavoro e a casa. Avete pure il gluteo lievitato, nel senso di ciccia e di fortuna.

Vi aspetta una domenica non facile. Scongiurate lo sfigoabbattimento, non reagite come i rottweiler. Male la fornicazione.

La Luna è sponsor di relax, di trasferte godibili e aumento della vostra buona fama. Pure suina. Soddisfazioni da lavoro e sport.

Le ombre surclassano forse le luci, in questa domenica di paranoie e caos di spese. Ma il sudombelico è in pienerrima attività. Uau. Avanti così.

RAFAEL NADAL

Il tennista spagnolo è nato il 3 giugno 1986: ha vinto dodici titoli del Grande Slam e la medaglia d’oro olimpica del 2008.

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IN DIRETTA

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TROFEO MASERATI

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30

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28

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30

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27

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31

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22

33

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PERUGIA

17

29

Nebbia

Agitati

POTENZA

15

26

REGGIO CALABRIA

24

32

ROMA

20

32

TORINO

20

26

TRENTO

19

28

TRIESTE

21

29

VENEZIA

21

27

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ROMA

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Sorge

Tramonta

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21:09

5:46

20:44

15.00 TOUR DE FRANCE

9.40

GP GERMANIA

Che... super tuffi! Le donne «volanti» sul lago di Garda

Da Kazan, Russia Eurosport 2

Sul nostro sito troverete tutti gli highlights del Gran Premio di Germania di Sachsenring, finora caratterizzato dalle cadute a ripetizione (da rivedere anche in fotogallery). Troverete tutte le immagini della pole position di Marquez; ma non c’è solo la classe regina: focus pure su Moto2 e Moto3.

Tuffi e spettacolo mozzafiato nella fotogallery sulla quarta tappa della Red Bull Cliff Diving, il campionato mondiale di tuffi da grandi altezze che si sta svolgendo in Italia, a Malcesine, sponda veronese del lago di Garda. Per la prima volta in assoluto la gara è stata aperta anche alle donne.

Da Kazan, Russia Eurosport 2

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11.00 GP GERMANIA

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VOLLEY

SuperTennis

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Moto 2. Gara1 Italia 1

14.00 GP GERMANIA

Quindicesima tappa. Givors - Mont Ventoux Eurosport, Rai Sport 2

Da Kazan, Russia Eurosport 2

GP GERMANIA

Cadute e sorpassi Tutte le emozioni del Motomondiale

MX2. Gara SportItalia

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GALLERY

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Moto Gp. Gara Italia 1

Oggi In prevalenza cielo sereno o poco nuvoloso ma al Nord, al Centro e al Sud con l'insidia dei temporali specie durante il pomeriggio e sulle zone montane per il persistente afflusso instabilizzante di aria dai quadranti settentrionali. Trieste

Trento Aosta

16 26

Torino

17 27

17 29

Milano

Venezia

19 28

Domani

Dopodomani

Stabilizzazione del tempo per l'aumento della pressione. La giornata risulterà serena o poco nuvolosa salvo locale variabilità per qualche nebbia al primo mattino e alcuni addensamenti nel pomeriggio, al più con qualche breve pioggia.

Situazione meteorologica tipicamente estiva per la presenza dell'anticiclone delle Azzorre. Quindi cielo sereno o poco nuvoloso eccetto un po' di variabilità pomeridiana su Alpi e Appennini, con temperature prossime alle medie del periodo.

19 30

18 28

Bologna

Genova

19 28

Ancona

21 28

Firenze 20 30

Perugia

21 26

18 26

L’Aquila 16 25

ROMA

20 32

Campobasso

Bari

17 24

Napoli

20 31

21 29

Potenza 16 24

Cagliari

Catanzaro

23 32

19 29

Palermo

Reggio Calabria 21 32

22 33

Catania 23 31

Il sole domani MILANO

La luna ROMA

Sorge

Tramonta

Sorge

Tramonta

5:47

21:09

5:46

20:43

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8 lug.

15 lug.

23 lug.

30 lug.

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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 14 LUGLIO 2013


Gazzetta 20130714