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www.gazzetta.it domenica 20 gennaio 2013 1,20 €

REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 ­ TEL. 0262821 ­ REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 ­ TEL. 06688281 POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. ­ D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO

ITALIA

anno LXIX ­ Numero numero 3 Anno

MERCATO I ROSSONERI COL BOLOGNA, MA TENGONO BANCO I RINFORZI

ALLE 20.45 CASSANO OUT

Milan­Balo: avanti L’acquisto? In 6 rate

Roma­Inter da Champions Wes­Moratti: nuovo duello

Il City ora chiede 28 milioni, Galliani apre: «Vediamo». Su Kakà: «Serve lo sforzo di tutti». Piace il marocchino Taarabt del Qpr BOCCI, DELLA VALLE, LAUDISA PAGINE 10­11

Sneijder vuole spalmare Il presidente: «Ora è tardi»

3 Mario Balotelli, 22 anni REUTERS

CECCHINI, DALLA VITE, PUGLIESE PAG. 12­13

INNERHOFER

Discesa d’oro nella mitica Wengen Splendida vittoria dell’azzurro in Svizzera, 16 anni dopo Ghedina. Per Christof è il secondo successo stagionale in Coppa 3 Christof Innerhofer, 28 anni AFP NARDUCCI, POLI PAG. 19­24­25

LOTTA SCUDETTO LA CAPOLISTA BATTE 4­0 L’UDINESE E VA A +5

FIORENTINA­NAPOLI A PRANZO

RIPARTE LA JUVE

Mazzarri, esame di trasferta a casa Montella

POGBOOM Il francese è stratosferico: 2 reti Poi Vucinic e Matri La Lazio sciupa tutto a Palermo ma agguanta il 2­2 3 Paul Pogba, 19 anni,

Armstrong in lacrime «Ho parlato per i figli»

festeggiato da Mirko Vucinic e Leonardo Bonucci REUTERS

CHIEVO TORINO (­1) ATALANTA (­2) BOLOGNA SAMPDORIA (­1) PESCARA CAGLIARI GENOA PALERMO* SIENA (­6)

24 23 22 21 21 20 19 17 16 11

BOLDRINI, OLIVERO, RICCI PAG. 20­21

CRIVELLI, LJUBICIC A PAGINA 31

IL CASO GARA DELLA BERRETTI

w

Kakà non dovrà dimezzarsi lo stipendio: farà il giocatore del Milan e arrotonderà come consigliere regionale della Lombardia.

9 771120 506000

48 43 42 38 35 32 31 30 30 29

2­2 4­0

Del Piero: 4 gol Sorpresa in Liga Barcellona k.o.

Super Seppi, domato Cilic Ottavi: non accadeva dal ‘96

30 1 2 0>

PARTITE Ieri PALERMO­LAZIO JUVENTUS­UDINESE Oggi (ore 15) FIORENTINA­NAPOLI (12.30) ATALANTA­CAGLIARI CHIEVO­PARMA GENOA­CATANIA MILAN­BOLOGNA PESCARA­TORINO SIENA­SAMPDORIA ROMA­INTER (20.45)

MONDO VINCE MANCINI

TENNIS A MELBOURNE BATTUTA LA VINCI

DI GENE GNOCCHI

21ª GIORNATA

*Una gara in più. Fra parentesi i punti di penalizzazione.

PAGINE 26­27­29, COMMENTO DI SPERONI A PAGINA 19

IL ROMPI PALLONE

Serie A

CLASSIFICA JUVENTUS* LAZIO* NAPOLI INTER FIORENTINA ROMA MILAN PARMA UDINESE* CATANIA

DA PAGINA 2 A PAGINA 9

DOPING LA CONFESSIONE DEL TEXANO

MALFITANO, SARDELLI A PAGINA 14

ilCommento

CONTE PADRONE DI UNA MINIERA D’ORO

di LUIGI GARLANDO

a pag. 19

Ancora razzismo con la Pro Patria Casale abbandona IARIA A PAGINA 15


LA GAZZETTA SPORTIVA

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DOMENICA 20 GENNAIO 2013

#

SERIE A L’ANTICIPO DELLA 21a GIORNATA Missile terra-aria

Giravolta e rasoterra

Pogba riceve palla lontanissimo dalla porta: trova la coordinazione rapidamente, carica il destro e colpisce la sfera di controbalzo. È un missile che va a infilarsi alla destra di Padelli, nell’angolo alto. Bacia la traversa e poi finisce in rete.

Pogba rischia di perdere palla sulla trequarti, poi è fortunato e bravo. Giravolta con la suola per liberarsi di un avversario, un passo avanti e infine un destro liberatorio. La traiettoria è bassa e si infila ancora una volta alla destra di Padelli.

POGBANG BANG Due fucilate aprono il 4-0: Juve a +5 Il francese sblocca contro l’Udinese, poi Vucinic e Matri in gol: arriva la 1a vittoria in A del 2013 ALBERTO CERRUTI TORINO

All’inizio gli applausi all’avvocato Agnelli, ricordato nelle immagini del tabellone a quattro giorni dal decennale della scomparsa. Alla fine un’ovazione a Pogba, che rilancia la Juve con una doppietta da campione, regalandole la prima vittoria del 2013. Fermata la Lazio a Palermo, comunque finisca oggi Fiorentina-Napoli, la squadra di Conte rimarrà al comando da sola, con la speranza di avere superato il secondo momento difficile della stagione. Anche in autunno aveva raccolto soltanto un punto tra lo 0-0 con la Lazio e lo 0-1 con il Milan, ma poi si era risollevata con il 3-0 nel derby. Stavolta fa ancora meglio, stravincendo 4-0 contro l’Udinese, e senza il vantaggio della supe-

riorità numerica come contro il Torino e nel 4-1 dell’andata. Come si dice in questi casi, tutto è bene quel che finisce bene, anche se l’altra faccia dello show di Pogba è la difficoltà di una squadra in crescita atleticamente, ma ancora convalescente per il gioco e per le troppe assenze. Siccome i risultati aiutano, questo 4-0 però vale doppio anche perché l’Udinese, imbattuta nelle ultime sei partite, che non aveva mai perso con uno scarto così netto nelle precedenti 4 sconfitte, veniva dai due successi consecutivi contro Inter e Fiorentina, anche se con altrettante doppiette di Di Natale, stavolta entrato soltanto nella ripresa. Emergenza continua Senza infortunati la stagione scorsa, la Juventus scopre che all’emergenza non c’è mai fine quest’anno. Con Asamoah impegnato

in Coppa d’Africa, Chiellini sempre kappaò e Marchisio in convalescenza, la fascia sinistra continua a essere il buco nero della squadra di Conte, casello aperto per le ultime scorribande della Sampdoria e del Parma. Ma come se non bastassero questi tre titolari, ecco l’ultimo stop di Pirlo, il che significa che nella cerniera centrale dei campioni d’Italia mancano tre pedine su cinque, con l’aggravante delle condizioni non perfette di Vidal. E non a caso si capisce subito che la Juventus fatica a costruire gioco, affidandosi in prevalenza alle accelerazioni di Lichtsteiner, l’unico titolare sano del reparto. Come sempre, così, l’unico in grado di accendere la luce davanti è Vucinic, un altro che non sta benissimo, ma ha la fantasia incorporata, anche se attorno a lui c’è il vuoto, perché Giovinco sbaglia tutto, mentre Giac-

cherini quando va al tiro denuncia i suoi limiti in fase conclusiva. Udinese frenata Mentre alla Juve mancano 4 titolari, all’Udinese ne manca uno che da solo vale più di metà squadra: Di Natale, frenato da un’influenza in settimana, inizialmente in panchina. Al volante di una Ferrari senza benzina, Guidolin non può festeggiare le 500 panchine in A, malgrado il piano alternativo preveda una squadra compatta, pronta a ripartire in velocità. Davanti alla solita difesa a tre con Heurtaux-Danilo-Domizzi, Allan cerca di mettere ordine tra Basta e Pinzi da una parte, Lazzari e Pasqual dall’altra, ma il problema è proprio la fase avanzata perché Pereyra, teorica seconda punta, si preoccupa più di coprire su Pogba che di assistere l’isolato e impreciso Muriel. Buffon può

così trascorrere un primo tempo di freddolosa tranquillità, osservando da lontano le difficoltà dei suoi compagni che attaccano senza pungere. Prodezza isolata Quando si avvicina l’intervallo e il tempo sembra dare ragione ai molti tifosi assenti (soltanto 8.667 paganti) la Juventus trova il vantaggio, faticoso ma meritato, anche se frutto di una prodezza isolata e non di una manovra studiata nel laboratorio di Vinovo. Pogba, che come vice-Pirlo convince meno che al posto di Vidal o Marchisio, ha però una grande qualità, già mostrata in occasione del suo primo gol bianconero contro il Napoli: un terrificante tiro da fuori area che al 41’ allontana il fantasma dello zero a zero. Non è finita, perché nella ripresa quando Conte rilancia Matri al posto del deludente Giovinco,

è ancora Pogba a trovare la via del gol da fuori area con un’altra conclusione da fuoriclasse. E con questa sua prima doppietta bianconera sono 4 le sue reti in campionato. Del tutto inutile si rivela così l’ingresso di un irriconoscibile Di Natale al posto di Pereyra, perché la Ferrari di Guidolin senza la benzina del suo cannoniere non è mai arrivata a Torino. Senza la convinzione dei suoi compagni, l’Udinese colpevolmente appagata e rinunciataria va al tiro soltanto una volta con lo svagato Muriel, poi si arrende definitivamente al gol da pochi passi di Vucinic e all’ultima prodezza di Matri. Quattro gol (a uno) aveva preso all’andata e quattro (a zero) ne prende al ritorno. E meno male per l’Udinese che per quest’anno non troverà più la Juventus. Con o senza Pogba. © RIPRODUZIONE RISERVATA

le Pagelle

h JUVENTUS 8 VUCINIC CREA il migliore Pogba COME PIRLO MALE GIOVINCO Gara dopo gara le gambe ricominciano a girare. La ritrovata brillantezza bianconera è la peggior notizia per chi insegue.

7 7,5 l’allenatore Conte Col fiato delle seconde sul collo, senza Chiellini, Pirlo, Marchisio e Asamoah, aggrappati agli ammaccati Vidal e Vucinic: solo una squadra organizzata e motivata alla perfezione viene fuori con questa autorità.

6

6,5

7

6,5

7

Buffon

Barzagli

Bonucci

Caceres

Lichtsteiner

7 Vidal

Due gol da manicomio, due missili imprendibili, Juventus che riparte e stadio in visibilio. La regia è scolastica, ma schianta chiunque passi dalle sue parti.

Serata tranquilla, nella quale svolge in assoluta sicurezza la normale amministrazione. Un paio di buone uscite alte e una parata comoda sul rasoterra dal limite di Muriel: unico tiro friulano.

Qualche sbavatura in appoggio nella prima parte della partita. Rimedia a un suo errore che lancia Muriel verso Buffon, ma poi chiude la saracinesca e si conferma ad altissimi livelli.

Altra prestazione tutta personalità: spegne sul nascere gli entusiasmi del colombiano Muriel, e non sbaglia una palla nemmeno quando dalle sue parti si presenta il più consistente Di Natale.

Titolare forse solo perché Peluso ha la febbre, ma l’uruguaiano sfrutta bene l’occasione, gioca semplice e in sicurezza. Gettata decisamente alle spalle la prestazione così così di Parma.

Sbaglia subito da cinque metri (tiro molle) e Antonio Conte si infuria. Ma l’esterno svizzero va in crescendo, ara la sua fascia, schianta Pasquale e mette in mezzo palloni su palloni.

Gioca malconcio, e si vede. Stringe i denti, perché Pirlo e Marchisio sono out e la Juve non può ciccare la serata. Finisce per comandare la sua zona, di quantità, qualità e coraggio: generoso!

TIRI 3 PASSAGGI OK 45/47 RECUPERI 12

PARATE 3 RINVII 15 USCITE 3

CONTRASTI VINTI 4/5 LANCI 1 PASSAGGI OK 44/49

CONTRASTI VINTI 4/7 LANCI 1 PASSAGGI OK 28/30

CONTRASTI VINTI 4/5 LANCI 1 PASSAGGI OK 44/49

TIRI 1 PASSAGGI OK 22/27 RECUPERI 2

TIRI 1 PASSAGGI OK 35/39 RECUPERI 9

6,5

6

5

7

6,5

s.v.

s.v.

Giaccherini

De Ceglie

Giovinco

Vucinic

Matri

Padoin

Isla

Prova di grande sostanza in mezzo al campo. Chiude, riparte, punta sistematicamente l’avversario di turno. Ma a livello di conclusioni non ci siamo: deboli due tiri a porta spalancata.

Prova senza grandi sbavature, purtroppo ancora troppo timida. Il ragazzo ha mezzi fisici importanti, eppure non riesce mai a farsi sentire, a lasciare il segno, soprattutto in fase offensiva.

Sbaglia una quantità industriale di appoggi, non tira mai e al 32’ si becca sonori fischi dopo un cross (su punizione) completamente fuori misura. Sostituito nell’intervallo.

Ritrova la maglia da titolare dopo un mese. Manca Pirlo, e allora tocca a lui disegnare calcio. Serve palloni delicati a Giaccherini e Matri, poi fa in proprio e mette al sicuro i tre punti.

Accolto da tanti applausi (che assomigliavano più che altro a un’ulteriore bocciatura per Giovinco), entra subito in partita, si sbatte, tira e trova anche il gol del 4-0. Che fa morale!

Spiccioli di gara per consentire a Vidal di non andare troppo oltre nello sfidare la caviglia inguaiata. L’ex dell’Atalanta è comunque sempre nei pensieri del suo tecnico.

Avrebbe probabilmente sognato un’altra serata di fronte ai suoi ex compagni. Conte non lo reputa ancora un titolare. Martedì, in Coppa Italia, il cileno avrà la sua occasione per scalare posizioni.

TIRI 2 PASSAGGI OK 55/59 RECUPERI 13

TIRI 0 PASSAGGI OK 11/13 RECUPERI 5

TIRI 1 DRIBBLING OK 0/1 SPONDE 1

TIRI 1 DRIBBLING OK 4/4 SPONDE 8

TIRI 1 DRIBBLING OK 1/2 SPONDE 3

TIRI 0 PASSAGGI OK 5/5 RECUPERI 1

TIRI 0 PASSAGGI OK 3/3 RECUPERI 0

GLI ARBITRI BANTI 7 Il giallo a Vidal (tocco fortuito da dietro) è forse esagerato, ma è l’unica sbavatura in una gara condotta con serenità. Vede giusto sul tiro di Vidal inarea: Heurtaux la prende col petto. Dobosz 6,5-Giordano 6,5


LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 20 GENNAIO 2013

UDINESE

4

0 (3-5-2)

1 Buffon; 15 Barzagli, 19 Bonucci, 4 Caceres; 2 Lichtsteiner, 23 Vidal (dal 34’ s.t. 20 Padoin), 6 Pogba, 24 Giaccherini, 11 De Ceglie (dal 39’ s.t. 33 Isla); 12 Giovinco (dal 1’ s.t. 32 Matri), 9 Vucinic. PANCHINA 30 Storari, 34 Rubinho, 13 Peluso, 35 Beltrame, 36 Rugani, 37 Schiavone, 38 Garcia Tena, 39 Marrone, 40 Kabashi. ALLENATORE Conte. CAMBI DI SISTEMA nessuno. ESPULSI nessuno. AMMONITI Vidal per gioco scorretto.

25 Padelli; Heurtaux, 5 Danilo, 11 Domizzi; 8 Basta, 66 Pinzi, 3 Allan, 21 Lazzari, 26 Pasquale (dal 39' s.t. 34 Da Silva); 37 R.Pereyra (dal 6' s.t. 10 Di Natale), 24 Muriel (dal 28' s.t. 77 Maicosuel). PANCHINA 93 Pawlowski, 51 Scuffet, 4 Angella, 6 Faraoni, 13 Ranegie, 16 Coda, 22 Campos Toro, 31 Fabbrini, 52 A.Merkel. ALLENATORE Guidolin. CAMBI DI SISTEMA nessuno. ESPULSI nessuno. AMMONITI Pinzi per gioco scorretto, Muriel per proteste.

PRIMO TEMPO 1-0 MARCATORI Pogba al 41’ p.t; Pogba al 21’, Vucinic al 27’, Matri al 35’ s.t. ARBITRO Banti di Livorno. NOTE paganti 8.667, incasso di 339.830 euro, abbonati 27.442 per una quota di 873.175 euro. Angoli 8-5. Recuperi: p.t. 0'; s.t. 2'.

JUVENTUS 48,7%

TOTALE PASSAGGI UDINESE 51,3%

TIRI IN PORTA

UDINESE 450

TIRI FUORI

IIIIIIII JUVENTUS 8

JUVENTUS 432

II IIII UDINESE 2

MOMENTI CHIAVE PRIMO TEMPO 14’ Vidal in corsa, Padelli alza in angolo. 19’ Giaccherini, smarcato da Vucinic, calcia addosso a Padelli. 35’ Caceres devia fuori di testa da pochi passi. GOL! 41’ Pogba trova l’angolino alto con un gran destro da circa 30 metri.

JUVENTUS 4

Martedì 22 JuventusLazio Coppa Italia Andata semifinale ore 20.45

SECONDO TEMPO 14’ Giaccherini in corsa calcia centralmente, facile per Padelli. 18’ Muriel gira male senza inquadrare la porta. GOL! 21’ Pogba si ripete con un altro gran destro da fuori area, stavolta nell'angolino basso. GOL! 27’ Vucinic gira di destro un angolo di Giaccherini, corretto da Vidal. GOL! 35’ Matri vola in contropiede e segna senza problemi.

S

S

BARICENTRO MEDIO 54,3 metri

S Domenica 3/2 ChievoJuventus ore 12.30

S Sabato 9/2 JuventusFiorentina ore 18 Martedì 12/2 CelticJuventus Champions League Andata ottavi di finale ore 20.45

S Sabato 16/2 RomaJuventus ore 20.45

la Moviola DI FRANCESCO CENITI

S

Muriel, un giallo beffardo Vidal: che proteste inutili Gara tranquilla per Banti: commette solo poche sbavature, la più evidente nella ripresa quando assegna (forse su suggerimento dell’assistente) una punizione alla Juve per un mani di Muriel poco fuori dall’area di Buffon. L’attaccante dei friulani protesta e rimedia anche un cartellino giallo, ma aveva ragione lui: il tocco con il braccio era stato di De Ceglie. Per il resto, nel primo tempo giusta l’ammonizione a Pinzi autore di un’entrata in ritardo su

Vidal che si era già liberato del palone (sbagliando il passaggio). Lo stesso Vidal è ammonito per un fallo tattico su Pereyra: l’irregolarità, però, non è così evidente. E nel secondo tempo ancora Vidal protagonista: si libera di un paio di avversari, ma ritarda il momento del tiro. Quando lo scaglia, trova l’opposizione di Heurtaux anche con un braccio, ma tenuto incollato al petto. Il cileno chiede un rigore improponibile, Rocchi neppure lo sta a sentire.

Al Manchester United si lamentano ancora per la cessione, a Torino si stupiscono: «Mi chiedono di essere più cattivo. Quando torneranno Pirlo e Marchisio, andrò in panchina»

Martedì 29 LazioJuventus Coppa Italia Ritorno semifinale ore 20.45

S

BARICENTRO MEDIO 54,1 metri

Tiri a cento all’ora, balli, capelli dorati La Signora riparte

Sabato 26 JuventusGenoa ore 20.45

IIIIII UDINESE 6

D

il personaggio PAUL POGBA

I PROSSIMI IMPEGNI

S

(3-5-2)

POSSESSO PALLA

4

numeri& STATISTICHE

JUVENTUS

3

Domenica 24/2 JuventusSiena ore 15

DAL NOSTRO INVIATO

G.B. OLIVERO TORINO

In gergo, uno scaldabagno. Ossia un oggetto non meglio identificato, probabilmente un pallone, scagliato con violenza inaudita dentro la porta della squadra avversaria. Ecco, sul finire di un primo tempo in cui la Juve sembrava la versione calcistica degli Harlem Globetrotters (passaggi, triangoli, veli, finte, dribbling, ma tiri in porta da evitare con cura come se non contassero e ci fosse una multa a carico di chi si permette di cercare il gol), Paul Pogba ha spedito uno scaldabagno verso il povero Padelli. La palla, calciata a 32 metri dalla porta, è volata in rete a 101 km all’ora. Poi il francesino si è girato quasi arrabbiato verso i compagni come a dire: «Ehi, ragazzi, si fa così. Basta finezze, il succo del calcio sono i tiri in porta e i gol». Andrebbe appeso un cartello nello spogliatoio bianconero. Il bis Nella ripresa, forse per ri-

badire il concetto, Pogba ha ripetuto la scena. Vidal ha fatto di tutto per non segnare fintando tre volte davanti al portiere e ritardando la conclusione finché non è stato murato e allora trenta secondi dopo Pogba ha dribblato Allan con la suola e ha scaricato la sua voglia di gol, di vittoria e di gloria nell’angolino basso calciando da 29 metri a 97 km all’ora. Paul era diventato il nuovo idolo dei tifosi segnando al volo di sinistro contro il Napoli e adesso ogni volta che ha un metro di

L’esultanza danzante di Paul Pogba, 19 anni: il francesino a fine partita viene abbracciato da capitan Buffon PHOTOVIEWS/LIVERANI/IMAGE

libertà sulla trequarti avversaria la curva invoca il suo tiro, tra l’altro stilisticamente perfetto. Il ragazzo sta crescendo a vista d’occhio ed è normale visto che si allena regolarmente con Pirlo, Vidal e Marchisio. Ieri sera è emersa soprattutto la sua personalità: Paul non ha paura di giocare, di tirare, di prendersi delle responsabilità. Le parole Conte continua a predicare prudenza: «Pogba ha potenzialità importanti - dice il tecnico -, l’accostamento con Rijkaard può starci, ma ha solo 19 anni. A volte si adagia sui propri mezzi e io cerco di stimolarlo con il bastone e la carota». E lui, il francesino nero con la cresta bionda, sorride: «Il pri-

mo gol è il più bello della mia carriera. Una parola che ho imparato in italiano è "cattivo": me lo ripetono spesso e cerco di esserlo in campo. Quando torneranno Pirlo e Marchisio andrò senza problemi in panchina». Intanto i tifosi dello United su Internet si lamentano della sua partenza: «Non so perché Ferguson mi abbia fatto andare via: chiedetelo a lui». Paul preferisce concentrarsi sulla Juve: «Dopo il pareggio della Lazio siamo scesi in campo più cattivi». Infine Pogba dribbla gli accostamenti illustri: «Io come Rijkaard? Non mi piacciono i paragoni. Io sono Paul». Quello dello scaldabagno. © RIPRODUZIONE RISERVATA

di MIRKO GRAZIANO

UDINESE BASTA C’È SINO IN FONDO ALLAN NON VA Attenta e ben messa all’inizio. Reazione però inesistente dopo il missile di Pogba. E nemmeno Di Natale dà fiducia

5 5,5 l’allenatore Guidolin Squadra che si disunisce clamorosamente dopo l’1-0. Guidolin ci prova buttando Di Natale nella mischia, ma troppe gambe appaiono molli. Un solo tiro in porta!

h

5

6

5

5,5

5,5

6

5,5

il migliore Padelli

Heurtaux

Danilo

Domizzi

Basta

Pinzi

Manda in angolo un sinistro di Vidal. Poi respinge un diagonale di Giaccherini. Sulle fucilate di Pogba non può niente, sbaglia sul 3-0 di Vucinic.

Massaggia subito le caviglie di Vucinic, in generale gli resta appiccicato ovunque, e qualche volta va oltre il consentito. Malissimo quindi sul 3-0 dell’attaccante montenegrino.

Inizio balbettante, respinge male e corto in piena area finendo per consegnare a Lichtsteiner un pallone facile facile, che lo svizzero però spreca. Poco protetto dal suo centrocampo.

Non gode di buona protezione da parte di Lazzari e Pasquale e allora finisce a volte in mezzo ai vari Lichtsteiner, Vidal e Giovinco. Nella ripresa, naufragio generale della difesa.

Controlla senza troppi problemi le discese di De Ceglie, ma è meno abile a raddoppiare sulle sgroppate di Giaccherini che entra con troppa facilità dal centrosinistra. Ci prova però fino in fondo.

Bravo a ribattere su Lichtsteiner che calcia a colpo sicuro. Picchia però un po’ troppo, rischia il cartellino giallo su Giovinco (fallo al limite dell’area), lo becca poi (giustamente) su Vidal.

Guidolin lo piazza in mezzo, è lui il vigile di giornata. Nel primo tempo non la prende mai e finisce per essere sistematicamente saltato dal centrocampo avversario. Nella ripresa fa anche peggio.

PARATE 4 RINVII 20 USCITE 5

CONTRASTI VINTI 5/10 LANCI 0 PASSAGGI OK 49/51

CONTRASTI VINTI 0/0 LANCI 3 PASSAGGI OK 38/39

CONTRASTI VINTI 0/0 LANCI 3 PASSAGGI OK 44/48

TIRI 4 PASSAGGI OK 23/27 RECUPERI 11

TIRI 2 PASSAGGI OK 52/53 RECUPERI 2

TIRI 0 PASSAGGI OK 53/60 RECUPERI 6

5

5,5

5

5

5,5

5,5

s.v.

Lazzari

Pasquale

Pereyra

Muriel

Di Natale

Maicosuel

Silva

È l’uomo di maggiore qualità nel centrocampo friulano, ma le idee ieri le ha lasciate tutte nello spogliatoio. Poco utile anche in fase di contenimento. Stavolta la Juve non gli porta bene.

Lichtsteiner lo infila con una certa regolarità nel primo tempo. E la sua risposta nella metà campo della Juve non è adeguata. Crossa un paio di palloni ingiocabili per Muriel.

In prima battuta deve andare a infastidire Pogba, che comunque a livello di regia pura non è proprio un fenomeno. Schierato a ridosso di Muriel, dovrebbe dare qualcosa in più in fase offensiva.

Fa il «Venezia» (non la passa mai) per tutto il primo tempo, svirgola a inizio ripresa una palla piuttosto semplice a pochi passi da Buffon. E poco dopo cicca pure di destro da sette-otto metri.

Non è in perfette condizioni ed entra a inizio secondo tempo. La Juve, però, dilaga quasi subito, l’Udinese si spegne e la vita per Totò diventa inevitabilmente complicate là davanti.

Sul 3-0 per i campioni d’Italia c’è poco da fare. In ogni modo, non è che il brasiliano si sbatta più di tanto per cercare di mettersi in mostra e guadagnare punti almeno per il futuro.

Entra nel finale di gara, con l’Udinese di fatto già a casa.

TIRI 0 PASSAGGI OK 32/46 RECUPERI 4

TIRI 0 PASSAGGI OK 20/24 RECUPERI 3

TIRI 0 DRIBBLING OK 1/3 SPONDE 0

TIRI 3 DRIBBLING OK 1/5 SPONDE 4

TIRI 1 DRIBBLING OK 0/0 SPONDE 3

TIRI 0 PASSAGGI OK 6/6 RECUPERI 1

TIRI 1 PASSAGGI OK 3/3 RECUPERI 1

Allan


4

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 20 GENNAIO 2013

SERIE A L’ANTICIPO DELLA 21a GIORNATA

4

Conte: «Con il Napoli non hanno ripetuto gli errori fatti con me»

I NUMERI

53

Il tecnico della Juve: «Mancano tanti giocatori ma abbiamo suonato lo stesso spartito. Una punta? Magari ne ho chieste due» DAL NOSTRO INVIATO

G.B. OLIVERO TORINO

Nel momento in cui Paul Pogba cancella con il suo meraviglioso gol la paura di giocatori e tifosi bianconeri, festeggia tutto lo Juventus Stadium tranne due persone: Antonio Conte e Stephan Lichtsteiner. L’allenatore fa in tempo reale un rapido ripasso tattico all’esterno svizzero che, ansimando per le numerose volate sulla fascia, non trova la forza e il fiato per replicare. Questo è Conte: incontentabile, perfezionista, maniacale. Vincente, soprattutto. Dopo una sconfitta e un pareggio, era come se gli mancasse l’aria. Anche per questo motivo il successo con l’Udinese è particolarmente importante: «Questa vittoria è la dimostrazione che il talento si esalta nell’organizzazione di squadra — spiega Conte —. Eravamo senza molti titolari, ma se ne sono accorti in pochi. Quando capitano le emergenze, le risposte sono sempre positive perché i ragazzi lavorano con serietà. Anche senza alcuni orchestrali suoniamo sempre il nostro spartito. Sapevo che non eravamo in crisi nonostante gli ultimi due risultati». Conte insiste sull’importanza del gruppo: «Caceres è affidabile e lo dimostra sempre. Per me non esistono seconde linee, sono tutti titolari, poi io devo fare delle scelte. In questo periodo, tra infortuni e impegni vari, sto cambiando molti giocatori a ogni partita, ma non cambia la competitività della squadra: questo significa che siamo sulla strada giusta». L’allenatore bianconero commenta anche l’annullamento della penalizzazione del Napoli: «E’ stato giusto restituire i punti alla squadra di Mazzarri e annullare la squalifica a Cannavaro e Grava, così come forse sarebbe stato giusto non squalificare me...». Infine, una battuta sul mercato: «Una punta? Magari ne ho chieste due...»

I PRIMI SORRISI IN CAMPIONATO DEL 2013 1

3

I giorni di imbattibilità in campionato dell’Udinese prima del k.o. di ieri sera. La squadra di Guidolin aveva infilato 4 vittorie e 2 pareggi dopo la sconfitta contro la Lazio del 27 novembre.

10

Le gare consecutive in cui la Juve ha segnato almeno un gol. L’ultima volta all’asciutto risale al 25 novembre scorso quando i bianconeri persero 1-0 contro il Milan.

10

I gol realizzati da Vucinic all’Udinese in 16 incroci. Ecco la suddivisione: 5 con la maglia della Roma, 3 con quella del Lecce e due con il bianconero juventino.

2

1 Mirko Vucinic, 29 anni, realizza il momentaneo 3-0 anticipando la chiusura di Thomas Heurtaux, 24 anni INSIDE 2 Antonio Conte e i giocatori bianconeri festeggiano sotto la curva dei tifosi a fine gara LR 3 La gioia di Alessandro Matri, 28 anni, dopo il gol del definitivo 4-0 AP I giocatori Ieri, intanto, è riemerso il problema Giovinco, sostituito dopo un primo tempo decisamente negativo. Perfino lo Juventus Stadium ha fischiato il numero 12 dopo l’ennesimo errore di mira. Conte ha cominciato a far scaldare Matri intorno al 30’ del primo tempo e ha effettuato la sostituzione nell’intervallo, altra cosa inusuale. Poi il tecnico ha sottolineato che Giovinco non stava bene fisicamente (affaticamento ai flessori), ma la sua presta-

zione resta negativa. Decisamente migliore, invece, il rendimento di Mirko Vucinic titolare per la prima volta nel 2013: «Questi sono tre punti importanti — racconta l’attaccante montenegrino —, ci danno morale. Io sto migliorando giorno dopo giorno, speriamo di stare bene domani (oggi, ndr) dopo i novanta minuti giocati con l’Udinese. Martedì abbiamo la sfida con la Lazio in Coppa Italia, che per me sarà una partita particolare anche

IL RAID AL BAR PRIMI PROVVEDIMENTI

La Polizia davanti al bar danneggiato a Parma ANSA

Assalto a Parma: 23 Daspo di 2 anni ai tifosi juventini Individuati i responsabili Adesso si apre per tutti anche un’inchiesta penale ANDREA TOSI

Sono arrivate alla conclusione le indagini della Polizia di Parma sugli incidenti provocati da un gruppo di tifosi juventini nella mattinata di domenica scorsa, poco più di tre ore prima della partita Parma-Juven di campionato. Ieri la Questura della città emiliana ha emesso il provvedimento amministrativo, ovvero il Daspo, nei confronti di 23 delle 107 persone che viaggiavano su due pullman intercettati dalla Digos. Le identificazioni e i riscontri audiovisivi e fotografici hanno permesso di selezionare i responsabili dei danni e delle lesioni causate durante l’assalto al Bar Gianni, ritrovo dei tifosi emiliani vicino al Tardini. Sono tutti uomini tra i 20 e i 42 anni (due di questi con precedenti datati in materia), appartenenti ai gruppi milanesi Viking e Nucleo. Pm al lavoro Il Daspo ha la durata di due anni.

se non è più il derby». Emanuele Giaccherini punta l’obiettivo sulle riserve: «E’ la dimostrazione che anche chi non gioca sempre riesce a dare risposte positive: siamo un grande gruppo». La chiusura è di Martin Caceres: «Abbiamo giocato bene e vinto: guardiamo a noi stessi, non a Napoli e Lazio. A me piace giocare da centrale, ma poi mi adatto in base alle esigenze dell’allenatore». (ha collaborato Alberto Mauro)

Intanto procede anche il filone penale dell’indagine, con l’apertura di un doppio fascicolo da parte del pm Giuseppe Amara. Le ipotesi di reato sono danneggiamento aggravato e lesioni (due tifosi emiliani hanno dovuto ricorrere alle cure del Pronto soccorso), ma potrebbe sussistere anche quello di violenza privata, perché molte persone sono state costrette a rimanere barricate nel locale per scongiurare pericoli (a quell’ora c’erano famiglie, bambini e anziani). «Abbiamo fatto un lavoro molto accurato — dice David Barbaro, Capo di Gabinetto della Questura di Parma — per evitare di colpire nel mucchio. La collaborazione dei colleghi di Torino e Milano ci ha permesso di chiudere il cerchio delle indagini in un tempo molto ristretto. Siamo soddisfatti, il nostro compito finisce qui. L’aspetto più inquietante è che questi individui commettono atti illeciti come se fossero naturali. Quando li abbiamo bloccati al casello autostradale per identificarli, uno di loro ha domandato: "Perché ci portate in Questura? Cosa abbiamo fatto di male?"». Ora tocca al magistrato dare forza all’opera della Polizia, chiedendo provvedimenti più repressivi.

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MANOVRE DI MERCATO LA SETTIMANA SI APRIRÀ ANCHE CON L’ANNUNCIO DEL RINNOVO DI BUFFON

Domani Llorente, ma si lavora per Lisandro In arrivo l’ufficialità dell’acquisto dello spagnolo. Intanto l’argentino saluta il Lione DAL NOSTRO INVIATO

MIRKO GRAZIANO TORINO

Fermento sul mondo spagnolo di internet. Il Real Madrid, secondo alcuni importanti portali, potrebbe presto proporre uno scambio (per giugno pare) Higuain-Vidal. Le valutazioni dei cartellini coincidono (30-35 milioni), ma l’argentino

guadagna di più. La settimana che si apre domani regalerà al popolo juventino il rinnovo di Gigi Buffon e l’ufficialità dell’acquisto (per giugno) di Fernando Llorente. Il numero uno della Nazionale metterà nero su bianco su un accordo trovato prima di Natale: altri due anni in bianconero (fino al 2015) per 4,5 milioni di euro più bonus a stagione. A giorni, poi, sono attesi a Torino i legali di Llorente per formalizzare il passaggio (a costo zero) dello spagnolo alla Juventus: pronto il quadriennale da 4,5 milioni a stagione più bonus. Marotta ha lasciato sul tavolo dell’Athletic Bilbao anche un’offerta da 3,5 milioni per avere subito l’attaccan-

te, ma finora il club basco non è arretrato di un centimetro, ne fa una questione di principio e preferisce portare il ragazzo a fine contratto piuttosto che accontentarsi di «pochi spiccioli». La punta subito Prosegue la cac-

cia all’attaccante da prendere subito. L’ipotesi più percorribile resta quella di Manolo Gabbiadini. Un occhio attento al fronte Genoa, con Immobile e Borriello nel mirino (qui Preziosi fa sempre scudo), ma priorità assoluta, almeno fino al 24-25 gennaio, a Drogba, appunto Llorente e Lisandro Lopez. Drogba non è trattabile finché non si libera dai cinesi dello Shanghai Shenhua («Anche in Cina

Lisandro Lopez, 29 anni REUTERS

Fernando Llorente, 27 anni ANSA

un contratto è un contratto Fifa, no? Oppure non è valido? C’è tanta gente che parla ma chi mi vuole deve rivolgersi allo Shanghai prima, le regole sono regole» — ha detto l’ivoriano). Infine, Lisandro Lopez: settimana scorsa la Juventus lo ha chiesto in prestito secco, senza obblighi di riscatto; il Lione, per ora, dice no. L’argentino spinge per andarsene (piace anche a Fiorentina e Lazio) e venerdì sera al termine della sfida contro l’Evian ha salutato i tifosi. Capitolo giovani: attesi passi avanti per Nicolas Castillo, 19enne attaccante cileno che sta facendo benissimo nel Sudamericano under 20. Marotta potrebbe agganciarlo con l’aiuto del Genoa di Preziosi. Altro baby vicino al pianeta Juve è Josè Cevallos, 18enne trequartista ecuadoriano. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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SERIE A L’ANTICIPO DELLA 21a GIORNATA

Guidolin 500 volte deluso: «Udinese che brutta figura» Il tecnico non festeggia il record di panchine «Mai giocato così male, è stata colpa mia»

che perché Di Natale è entrato dopo 50 minuti, ma aveva passato una settimana tremenda. «Quando noi abbiamo Totò che ci dà la sicurezza e un’imbeccata o una giocata può essere decisiva è un conto. Peccato perché c’era della preoccupazione da parte dei giocatori della Juve, noi l’abbiamo capito. Abbiamo fatto una brutta figura: così male soltanto a Roma con la Lazio. Strano: nella rifinitura abbiamo giocato 10 contro 10 e i ragazzi andavano a mille. Non siamo dei fenomeni, ma non siamo neppure questi qui. Se la squadra si esprime così la colpa è sempre dell’allenatore». Futuro E allora torna in ballo,

DAL NOSTRO INVIATO

FRANCESCO VELLUZZI TORINO

Bisogna tornare al 2 settembre del 2012 per rivivere un film come questo. E quel pomeriggio era Udinese contro Juventus. Quel giorno c’era l’alibi di una partita viziata da un rigore dubbio, ma ieri nei numeri è andata come allora: Udinese passiva e rinunciataria, che becca 4 gol dai campioni d’Italia, e pure il povero Padelli che ne prende 4 come all’andata. Il secondo tempo della squadra di Guidolin è modesto. Perché fino al capolavoro di Pogba la costruzione aveva retto, molto per demeriti dell’Udinese («siamo rimasti a guardar guiocare la Juve», ammette sconsolato Heurtaux) e per qualche buon intervento di Padellino: «Ho colpa solo sul terzo gol». Torta amara E invece il Guido,

accolto dai 447 friulani che hanno sfidato una giornataccia in tutti i sensi, con lo striscione «500 volte grazie mi-

Francesco Guidolin, 57 anni, è il tecnico dell’Udinese dal luglio 2010 REUTERS

ster», incassa la quinta sconfitta in campionato dopo 6 risultati utili e due grandi successi. Un peccato perché non ha potuto festeggiare, ed è uscito mogio dalla Juventus Stadium ammettendo il disastro, ma facendo, prima i complimenti al protagonista: «Pogba è molto

forte, un prospetto importante, non l’avevo ancora visto dal vivo. Ero convinto di fare una grande partita, anche se sapevo che era difficile fare risultato qui, e invece non abbiamo fatto praticamente nulla e abbiamo preso 4 gol. C’è poco da dire. Davanti? Male». An-

forse con troppo anticipo, il discorso sul suo futuro: «Per me è tempo di riflessioni è sicuro. Sicuramente voglio stare a Udine, se mi vogliono. Ribadisco: sto bene in quella città e in questa società. Ma ora devo far passare questa brutta giornata. Doveva essere una festa, venivamo da due vittorie contro squadre importanti, ma non abbiamo capito che le abbiamo strappate con lo spirito dell’Udinese». Spirito che dovrà tornare già domenica contro il Siena perché allo stadio Friuli l’Udinese cercherà di imporre nuovamente i propri ritmi. La coppia Muriel-Di Natale avrà una settimana di lavoro in più per integrarsi, Totò cercherà con più voglia (prima di volare al gala Aic) il gol numero 150 segnato con la maglia della squadra bianconera e Guidolin vorrà salutare tutto il pubblico che ama. Ieri l’unica cosa bella fatta da 6 giocatori dell’Udinese è stata quella di andare alla fine a salutarli. Umiliati, ma non offesi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

NIENTE ELEZIONI

PRIMAVERA

Moggi si ritira «Mi concentro su Calciopoli»

Vince la Juve L’Inter acciuffa il Chievo al 90’

Luciano Moggi, 75, anni, con Stefania Craxi, 52 anni ANSA Luciano Moggi dice no alla candidatura dei Riformisti Italiani. L’ex d.g. della Juventus ha rinunciato all’offerta del partito guidato da Stefania Craxi per le Politiche di fine febbraio. «Devo ringraziare i Riformisti Italiani che mi hanno concesso l’opportunità di candidarmi come capolista in tutte le regioni d’Italia — ha detto Moggi —. Altre forze politiche mi avevano cercato, ma avevo sempre detto di no. Dopo un’attenta riflessione, devo rinunciare a questa candidatura, pur rimanendo al fianco di Stefania, per potermi concentrare al meglio su quella che è e sarà la mia priorità, il processo Calciopoli che ha distrutto decine di famiglie di arbitri e assistenti del tutto estranei a questa vicenda assurda che è servita solo per la candidatura politica di altri». Chiude Moggi: «Lotterò per ristabilire quella verità per cui combatto da anni per me e i tifosi juventini».

Seconda di ritorno: finisce 2-2 il big match del girone B tra Inter e Chievo, con i nerazzurri di Bernazzani che pareggiano al 90’. GIRONE A Grosseto-Cagliari 1-1, Sampdoria-Empoli 0-0, Fiorentina-Genoa 2-0, Siena-Parma 2-1, Novara-Pro Vercelli 0-3, Juventus-Spezia 2-1, Livorno-Torino 0-1. Classifica Juventus 35 punti; Fiorentina 31; Genoa e Torino 28; Empoli 26; Novara 23; Spezia 22; Pro Vercelli 20; Siena 16; Cagliari 15; Parma e Sampdoria 14; Livorno 12; Grosseto 9. GIRONE B Inter-Chievo 2-2, Cesena-Atalanta 1-1, Modena-Brescia 1-1, Verona-Milan 0-3, Padova-Sassuolo 2-1, Cittadella-Udinese 0-3, Bologna-Varese 1-2. Classifica Atalanta 38 punti; Chievo e Inter 32; Milan 28; Bologna 24; Varese 23; Cesena 21; Cittadella 18; Brescia 17; Sassuolo e Udinese 14; Modena e Padova 13; Verona 6. GIRONE C Napoli-Crotone 7-2 (venerdì), Catania-Bari 3-0, Reggina-Roma 1-1, Vicenza-Ascoli 1-3, Ternana-Juve Stabia 1-2, Lanciano-Pescara (rinviata), Lazio-Palermo (oggi, ore 11, diretta SportItalia 1). Classifica Napoli 33 punti; Catania 32; Lazio 29; Palermo 28; Roma e Ascoli 24; Reggina 22; Juve Stabia 18; Vicenza 15; Bari e Crotone 14; Pescara 13; Lanciano 6; Ternana 4.


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SERIE A LE STATISTICHE DEL BIG MATCH CIFRE E CURIOSITA’

l’omaggio

lo sapete che...

Sul maxischermo le immagini dell’Avvocato

POSSESSO PALLA

UDINESE

51,3%

Sul maxischermo dello Juventus Stadium, prima della sfida di ieri sera, sono passate le immagini dell’Avvocato Agnelli. Il 24 gennaio sarà il decimo anniversario della scomparsa di Agnelli, che era nato nel 1923 e aveva attraversato tutto il Secondo Novecento alla guida della Fiat e del capitalismo italiano. La Juve era il suo grande amore, fin da bambino. E la Juve, che ha ancora un Agnelli (Andrea, figlio di Umberto e nipote dell’Avvocato) al timone, lo ha voluto ricordare così.

Senza Pirlo, la Juve tiene meno del solito il controllo del campo. Così l’Udinese ha il vantaggio del possesso-palla, ma non riesce quasi mai a sfruttarlo per rendersi pericolosa.

4 Pogba tira come Rivelino

I NUMERI

8

le sponde effettuate da Vucinic contro l’Udinese. In questo modo aiuta i compagni che si inseriscono da dietro.

7

i contrasti vinti da Pinzi, uno che non si dà mai per vinto e la gamba ce la mette sempre.

5

i cross sfornati da De Ceglie dalla fascia sinistra Lo juventino ha lottato a lungo contro Basta.

3

i tiri effettuati da Muriel. Purtroppo per lui e per l’Udinese tutte le conclusioni sono fuori dallo specchio della porta di Buffon.

Le sassate sono pepite

PALLONI TOCCATI

GIACCHERINI

94

Dal francese una lezione di balistica e potenza. In assenza di Pirlo guida la Juventus: 12 recuperi, 5 dribbling e 2 lanci ANDREA SCHIANCHI

Questa è l’occasione giusta per fare quattro passi nella storia. I due gol di Paul Pogba, due micidiali tiri da lontano, rimandano a vecchie immagini e vecchi eroi. Chi è stato il miglior tiratore di «sassate» (così, spesso, vengono definite le conclusioni da fuori area)? Il dibattito è aperto: i nostalgici ricordano il sinistro del brasiliano Roberto Rivelino oppure la chirurgica precisione tedesca di Rainer Bonhof, o ancora la potenza dell’olandese Arie Haan, di cui noi italiani siamo stati vittime al Mondiale del 1978. In tempi recenti bisogna scomodare Roberto Carlos e Branco, terzini sinistri con licenza di «sparare», ma anche Ronald «Rambo» Koeman. In Italia veri e propri specialisti ne abbiamo avuti pochi: Benetti, Di Bartolomei e Antognoni, nel calcio degli anni Settanta e Ottanta; Ancelotti nel periodo immediatamente successivo; e nel Terzo Millennio il primo che viene in mente è Totti. Il fatto è che per eseguire prodezze alla Pogba bisogna possedere almeno tre qualità: tecnica, coordinazione e potenza. E a queste va aggiunta una non piccola dose di spregiudicatezza: ci vuole coraggio, per calciare così, perché ottanta o novanta volte su cento il pallone finisce in curva, con relativa delusione del pubblico. Pogba dimostra di possedere personalità, a dispetto dei vent’anni non ancora compiuti: si assume la responsabilità, rischia in proprio, non teme l’errore. E, giustamente, tutta la Juve si stringe attorno al colosso-ragazzino: se è arrivata la vittoria con-

la Sfida PAUL POGBA 19 ANNI JUVENTUS

Chiamato spesso in causa nella zona di centrosinistra, Giaccherini risulta il giocatore che tocca più volte il pallone. Pericolose alcune incursioni che mandano in tilt la difesa udinese.

MARQUES L. ALLAN 22 ANNI UDINESE

PALLONI TOCCATI

84

PALLONI RECUPERATI

90

GIACCHERINI

13

TIRI EFFETTUATI

3

0

GOL REALIZZATI

2

0

PALLONI RECUPERATI

12

6

PALLONI PERSI

6

8

Questo non è calcio: si tratta di un colpo proibito tra Danilo e Vidal ANSA

tro l’Udinese, gran parte del merito è proprio di Pogba.

te vedere il video di Pogba ai vostri allievi e avrete fatto una buona lezione!

Lezione Il primo gol del france-

se è un esempio di come si deve calciare: corpo leggero piegato in avanti per imprimere maggiore forza al tiro, piede d’appoggio vicino al pallone. Pogba non arriva in corsa, imprime potenza pur partendo da fermo. Altro dettaglio da osservare: la parte del piede con la quale viene colpito il pallone. Pogba utilizza l’esterno del collo destro, e per indirizzare la sfera nell’angolo opposto deve eseguire una leggera, ma decisiva, torsione del busto. Movimenti quasi impercettibili, eppure fondamentali per la riuscita dell’azione. Istruttori di calcio giovanile, fa-

E’ ancora Giaccherini a salire sul palcoscenico. E’ suo, infatti, il record di palloni recuperati in tutta la partita: ben 13. Segno che lo spirito di sacrificio non manca.

Ricami Alla precisione balisti-

ca il francese unisce anche una non comune capacità di stare sul campo e di dirigere le operazioni. In assenza di Pirlo è lui a guidare la macchina Juve (pur con qualche differenza, com’è normale che sia). Negli occhi della gente, oltre ai due splendidi gol, restano alcuni suggerimenti raffinati, 2 lanci precisi e, soprattutto, 5 dribbling riusciti. Considerato che stiamo parlando di un centrocampista, e che nella zona dove lavora non è frequente vedere certi ricami, il dato va sottolineato. Pogba è completo: 3 tiri, 2 gol, 45 passaggi giusti, 2 soli sbagliati, 4 contrasti vinti, 1 perso, 12 recuperi e 6 palloni persi. Numeri da fenomeno. © RIPRODUZIONE RISERVATA

PALLONI PERSI

LAZZARI

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Non è stata la serata migliore per l’Udinese, e nemmeno per Lazzari che, da mezzala sinistra, perde addirittura 17 palloni.

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SERIE A L’ALTRO ANTICIPO DELLA 21a GIORNATA Il gran pallonetto di testa di Floccari (ultimo a destra) su lancio di Ledesma che inganna Ujkani: è lo 0-1 della Lazio LAPRESSE

il Film L’altalena di gol ed emozioni La gioia rosanero dura poco... 25’ secondo tempo Il tocco di Rios Il Palermo trova il pari poco dopo la metà della ripresa, con un tocco di Rios sotto misura IMAGE

26’ secondo tempo Illusione Dybala Passa un minuto e il Palermo ribalta la gara: stavolta il tocco vincente sotto porta è del baby Dybala LIVERANI

39’ secondo tempo Hernanes salva la Lazio Tocca al Profeta riportare il risultato in parità: rigore nell’angolino, dove Ujkani non può arrivare ANSA

DAL NOSTRO INVIATO

NICOLA CECERE PALERMO

Il terzo minuto di recupero si consuma su un contropiede del Palermo: quattro contro tre. Siamo al 48’ e 2", l’arbitro Rocchi capisce che se vuole... tornare a Firenze non può interromperlo. E allora la sfera viene recapitata dal bravo Dybala sul destro di Miccoli, appostato in beata solitudine a pochi metri dalla linea bianca. Il capitano del Palermo potrebbe stoppare e mirare, invece calcia al volo. Altissimo. Poi crolla al suolo con le mani sugli occhi: uno con la sua classe non può sbagliare così il match ball. Ma un minuto prima Miccoli era steso a terra in preda ai crampi, conseguenza di una gara in cui i rosanero hanno profuso ogni stilla di energia. Quasi invano perché dopo aver ribaltato la Lazio passando da 0-1 al 2-1 in 46 secondi, si sono fatti acciuffare. E il punto adesso somiglia a un brodino insipido: è dal derby del 24 novembre (3-1 al Catania), sette turni fa, che a Gasperini manca il successo, le sirene d’allarme restano nelle orecchie di tutto il Barbera.

Lazio fermata Non basta Floccari Gasp sfiora il ribaltone La punta fa il Klose, segna e poi l’arbitro gli nega il raddoppio In 1’ Palermo avanti con Rios e Dybala, Hernanes evita la beffa Predominio Torna a casa delusa pure la Lazio, padrona della sfida nel primo tempo e poi, chissà perché, rintanatasi nella sua area a inizio ripresa. Senza Klose non si vince, dice la statistica, nonostante il suo sostituto, Floccari, abbia realizzato un gol di altissima scuola procurandosi poi il rigore del 2-2. Della squadra di Petkovic era

Il brasiliano firma il pari su rigore: risultato giusto ma che delude entrambi i club

il tema LE DUE FACCE DELL’ATTACCO

E ora Sergio-gol si merita un posto a fianco del totem STEFANO CIERI PALERMO

Gli assenti hanno sempre ragione. Specie, poi, se si chiamano Miro Klose. Ancora una volta, priva del suo Totem, la Lazio non riesce a vincere. È la quarta volta in questo campionato che il tedesco manca dall’inizio, il relativo bilancio parla chiaro: 2 sconfitte e 2 pareggi (0-1 col Genoa, 4-0 a Catania, 0-0 a Bologna; nella prima e nella terza gara l’attaccante in campo solo nei minuti finali). A Palermo, se non altro, i romani sono riusciti a segnare, cosa che nelle precedenti partite senza Klose non era accaduta. Merito di Floccari che, almeno dal punto di vista realizzativo, non ha fatto rimpiangere l’ex Bayern. Ha segnato un gran gol, il calabrese, e un secondo

gli è stato ingiustamente annullato per un fuorigioco che non c’era («Ma non era facile da vedere», ha glissato il solito signorile Petkovic: quanti al suo posto avrebbero fatto lo stesso?). Occasione sprecata Il paradosso

laziale è proprio questo. Nel momento in cui trova il vice-Klose, scopre di essere lo stesso vulnerabile quando non c’è il suo uomo più importante. Ma scopre, anzi riscopre, pure quel mal di trasferta che già l’aveva frenata lo scorso autunno, quando per due mesi e mezzo rimase a secco lontano dall’Olimpico. La vittoria di Genova sulla Samp prima di Natale pareva aver invertito la tendenza. Al Barbera sono invece riaffiorati certi atteggiamenti che mal si conciliano con i sogni di grandezza. «Ci siamo abbassati troppo — ha ammesso Petkovic

linea per controllare un’unica punta poiché Mauri, suggeritore di Floccari, partiva arretrato. E questi rientri continui determinavano una situazione di costante controllo anche degli spazi a favore dei biancocelesti. In pratica Petkovic aveva sei uomini nella zona nevralgica contro i cinque di Gasperini che diventavano quattro allor-

—, favorendo la rimonta del Palermo. Anche se in realtà l’abbiamo fatto più nel primo tempo che nella ripresa quando invece abbiamo subito i gol. Resta il fatto che avremmo dovuto osare di più. Come abbiamo fatto nel finale quando c’era da rimontare. Alla fine comunque il risultato è giusto: nessuna delle due squadre meritava di perdere». Resta per i biancocelesti il retrogusto amaro di un’occasione sprecata, per come si erano messe le cose e per gli spazi che il Palermo lasciava nel tentativo di recuperare. Chissà, con Klose sarebbe forse andata diversamente.

IL TECNICO ROSANERO

Serie utile Per Petkovic diventa

Senza Klose la Lazio non vince mai, per inseguire i sogni serve il tedesco Petkovic: «I due insieme? Perché no» DAL NOSTRO INVIATO

piaciuto l’atteggiamento sicuro della prima frazione, agevolato dal precoce vantaggio (al 10’ lancio di Ledesma, Floccari di testa in elevazione e in corsa, senza guardare la porta, calibra un pallonetto quasi nel sette) e poggiato su un predominio anzitutto numerico di uomini in mezzo al campo. Il Palermo teneva tre difensori in

Sergio Floccari, 31 anni LAPRESSE

fondamentale recuperarlo presto (dovrebbe rientrare già martedì in Coppa Italia contro la Juve). Per poi magari schierarlo al fianco del Floccari ritrovato (due gol nelle ultime due partite). «Sergio è andato benissimo — ha riconosciuto il tecnico —. Lui e Klose insieme? Perché no?». Non più vice-Klose, dunque, ma spalla del tedesco. Per continuare ad inseguire i sogni di gloria. Intanto la Lazio si gode il 15˚ risultato utile consecutivo tra campionato e coppe. Eguagliata la striscia della stagione 2006-07 con Delio Rossi allenatore: è la quarta di sempre nella storia biancoceleste. Davanti ora ci sono solo quelle di Eriksson 99-2000 (16 gare utili), Mancini 2002-03 (18) e ancora Eriksson 1997-98 (24). A proposito del mago svedese, col punto di ieri a Palermo continua in assoluta parità lo slalom parallelo tra la Petko-Lazio e quella scudettata del 1999-2000. Anche all’epoca i biancocelesti avevano 43 punti dopo 21 giornate. E allora forse questo pari del Barbera può pure essere archiviato positivamente. A patto che Klose torni presto in campo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

ché Ilicic si dimenticava di rientrare. Le mosse tattiche I due tecnici sono stati protagonisti di modifiche che hanno inciso sul risultato. L’allenatore del Palermo ordinando a Dybala di rilevare i compiti di trequartista inizialmente affidati a Ilicic, spostato sulla fascia (31’), ha scoperto

Gasperini amaro «Due punti persi per ingenuità» «Non dovevamo allungare la gamba su Floccari» Per domani atteso Sorrentino DAL NOSTRO INVIATO

FRANCESCO CARUSO PALERMO

Un minuto per risorgere, pochi secondi per seppellire un sogno. Il sogno di conquistare il primo successo del 2013 per di più in rimonta e con una big. Per carità, il pari è di per sé un buon risultato, ma lasciare a terra 2 punti a 5 minuti dal 90˚ lascia un sapore più amaro che dolce. Se non altro i rosanero hanno onorato lo spirito dello striscione in curva Nord: lotteremo fino alla morte per restare in A. E il Palermo ha dato tutto dimostrando, se mai ce ne fosse bisogno, di stare al fianco dell’allenatore. Il quale può tirare un primo sospiro di sollievo, anche se di certo gli esami non finiscono qui e la notte è lunga. «Sono 2 punti persi – sintetizza Gasperini –, ma giocando così e con l’aiuto del nostro pubblico che ci è stato vicino potremo costruire la salvezza, visto che avremo 9 partite in casa di cui 7 scontri diretti».

Ingenuità Anche se il tecnico ro-

sanero giudica la mancata vittoria un’occasione sprecata, mostra ottimismo: «Sono soddisfatto della prestazione perché solo nel primo tempo abbiamo sofferto la migliore qualità tecnica di un avversario importante che è passato in vantaggio con un gol casuale, frutto di un lancio da centrocampo». La lingua di Gasperini continua a battere sul dente che duole di più, quello dei gol subiti: «Nel secondo tempo abbiamo rovesciato la gara, poi è arrivato il rigore, un’altra ingenuità. Eravamo in 4 in area a controllare la palla contro Floccari, bisognava evitare di allungare la gamba. Del resto sono mesi che andiamo vicini alla vittoria gettando via 2 punti sul finire. Ripartiamo quindi dalle prestazioni che finora hanno salvato me e la squadra. La sensazione è che il Palermo può dare di più ed è questo ciò che ci incoraggia a disputare un grande girone di ritorno». Ora attende altri colpi per rafforzare ulteriormente l’organico: «Qualcosa accadrà, la società sta facendo il massimo in un periodo complicato per gli acquisti (Baros per l’attacco rimane un nome caldo, ndr)». Questione di ore intanto e arriverà il portiere, ieri Sorrentino non è stato convocato dal Chievo per la gara col Parma. E questo è il secondo punto di giornata per il Palermo. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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la Moviola

PALERMO

di FABIO BIANCHI

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Floccari, niente fuorigioco Il 2-0 sarebbe stato valido

Floccari in posizione regolare prima del gol LAPRESSE Un primo tempo che fila liscio come l’olio, nel senso degli episodi. Nel secondo invece Rocchi ha il suo daffare. E c’è un episodio che incide sulla sfida: il gol del 2-0 annullato a Floccari, poco prima che il Palermo si scateni. L’attaccante triangola bene con Mauri e trova l’angolino, ma l’arbitro annulla per un fuorigioco che non c’è. Floccari è in linea coi difensori. E’ l’unico serio errore della terna. Giusto infatti concedere il rigore per il 2-2 di Hernanes. Floccari dribbla in area e Munoz in scivolata lo tocca. Non ci sono dubbi sul fatto che sia fallo. Regolare la rete di Arevalo Rios, che sul cross di Dossena sbuca dietro a tutti. Leggere proteste per un mani di Munoz in area sul tiro del solito Floccari. Ma non è da rigore perché il braccio è tutt’uno con il corpo. Un peccato veniale di occhi? Ammonire Miccoli che protesta giustamente per un fallo di Hernanes che poi quasi segna.

un’eccellente rampa di lancio. L’argentino ha piedi buoni e visione di gioco, quindi sa rifinire e in area ricorda un po’ Ramon Diaz per intuito e velocità di inserimenti. Sua la rete del sorpasso, dietro assist di Miccoli (70’). Un gol da tre punti considerato che pochi secondi prima era toccato a Rios raccogliere sotto misura un traversone

di Dossena. Due reti ottenute colpendo nel cuore di una difesa laziale improvvisamente sgretolatasi (ma sul 2-1 Ciani era fuori per infortunio) nonostante Petkovic l’avesse infoltita, a inizio ripresa, arretrando Cana: quattro nel mezzo e due sulle fasce. Ecco, questa modifica si è rivelata controproducente: la Lazio, con i ritmi precipi-

L’allenatore dei siciliani ha azzeccato le mosse tattiche, Petkovic no

tati, si è consegnata al forcing dei rosanero. Oltretutto Cana in mezzo al campo stava andando bene e i tre difensori centrali, protetti ai lati da Cavanda e Lulic, non avevano mai sofferto il Palermo. Perché cambiare, allora? Quel fischio Certo, la Lazio si è lamentata, a ragione, per un

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LAZIO

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(3-4-1-2)

(3-5-1-1)

Ujkani; Von Bergen, Aronica (dal 1’ s.t. Munoz), Garcia; Morganella (dal 20’ s.t. Anselmo), Kurtic, Rios, Dossena; Ilicic (dal 34’ s.t. Malele); Miccoli, Dybala. PANCHINA Benussi, Viola, Donati, Sanseverino, Bollino. ALLENATORE Gasperini. CAMBI DI SISTEMA nessuno. BARICENTRO MEDIO 53,9 metri ESPULSI nessuno. AMMONITI Garcia e Von Bergen per gioco scorretto, Miccoli per proteste.

Marchetti; Biava, Ciani, Radu (dal 28’ s.t. Candreva); Cavanda, Cana, Ledesma (dal 35’ s.t. Kozak), Hernanes, Lulic (dal 23’ s. t. Gonzalez); Mauri; Floccari. PANCHINA Bizzarri, Carrizo, Dias, Scaloni, Rozzi, Brocchi, Zauri. ALLENATORE Petkovic. CAMBI DI SISTEMA dal 1’ s.t. 4-4-1-1; poi 3-4-3, 4-2-3-1, 3-5-2. BARICENTRO MEDIO 53,7 metri ESPULSI nessuno. AMMONITI Cavanda, Cana, Lulic per gioco scorretto.

MARCATORI Floccari (L) al 10’ p.t.; Rios (P) al 25’, Dybala (P) al 26’, Hernanes (L) su rigore al 39’ s.t. ARBITRO Rocchi di Firenze. NOTE spettatori paganti 12.128, incasso di 76.176,00 euro; abbonati 9.286, quota di 127.387,00 euro. Angoli 6-2. In fuorigioco 1-1. Recuperi 0’ primo tempo e 3’ secondo tempo

POSSESSO PALLA

PASSAGGI UTILI

PALERMO 52,6%

LAZIO 47,4%

TIRI IN PORTA

PALERMO 80%

LAZIO 79,6%

TIRI FUORI

III

IIIIII IIIIIII

PALERMO 3

LAZIO 6

MOMENTI CHIAVE PRIMO TEMPO 0-1 GOL! 10’ Ledesma lancia lungo da centrocampo, Floccari spalle alla porta e in corsa riesce a prolungare di testa scavalcando il portiere. 20’ Dybala serve Miccoli che si gira e spara trovando Marchetti pronto alla deviazione. 44’ Hernanes piazza a fil di palo un rasoterra sul quale arriva all’ultimo la manona di Ujkani.

fuorigioco fischiato a Floccari lanciato davanti al portiere (18’) nell’unica vera occasione costruita dopo l’1-0. Alla moviola si è visto come Floccari fosse in linea, roba da televisione, appunto: per l’occhio umano è impossibile accorgersene. Poteva essere il 2-0, la mazzata decisiva su un Palermo sempre alle prese con un’allarmante man-

IIIII

PALERMO 7

LAZIO 5

SECONDO TEMPO GOL! 25’ Dossena scende sulla sinistra e spedisce un traversone rasoterra molto forte che Biava buca: sul secondo palo Rios appoggia in rete. GOL! 26’ Rapido contropiede impostato da Ilicic, rifinito da Miccoli per l’inserimento di Dybala: niente da fare per Marchetti. GOL! 39’ Munoz stende Floccari. Dal dischetto trasforma Hernanes. 48’ Miccoli riceve da Dybala in area ma spara alto.

canza di qualità che però rispetto a Napoli ha saputo metterci cuore e determinazione. Resta però netta l’impressione che se Petkovic avesse continuato sulla strada del primo tempo, evitando quel tourbillon di moduli, i tre punti non gli sarebbero sfuggiti. E la Juve non si sarebbe allontanata di nuovo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

le Pagelle

PALERMO

6,5

BENE KURTIC BRAVO GARCIA ILICIC IN CALO La squadra si batte finalmente con coraggio, cuore e determinazione. Rimonta in modo esaltante poi paga l’ennesima distrazione dietro.

6

9

di NI.CE.

7 h il migliore Dybala Questo ragazzo argentino del 1993 incide più da trequartista che da seconda punta. Due ottimi suggerimenti per Miccoli e la ciliegina del gol dell’illusorio vantaggio rosanero.

TIRI 1 DRIBBLING 3 SPONDE 5

7,5 h il migliore Floccari

LAZIO

6

6

Ujkani

Von Bergen

Non dev’essere semplice scendere in campo dopo una settimana in cui si è parlato di... Sorrentino. Fa il suo dovere, con calma e sicurezza.

Niente da fare sulla prodezza di Floccari: lì è solo bravura dell’attaccante. Poi si batte con grande determinazione e limita i danni.

PARATE 4 RINVII 21 USCITE 4

CONTRASTI OK 5/11 LANCI 0 PASSAGGI OK 23/28

6,5

FARO LEDESMA BIAVA BUCA CANA ATTENTO Paga caro 25’ di improvvisa paura con conseguente ripiegamento difensivo dopo un primo tempo controllato con disinvoltura. Poi reagisce.

TIRI 3 DRIBBLING 1 SPONDE 4

5,5

Biava

Ha una reazione esplosiva su una cannonata da pochi metri di Miccoli, con la quale difende l’1-0. Nulla da fare invece sui due gol. Sempre sicuro.

Buona prestazione sino a quel cross di Dossena, assai forte, che lui buca. Probabilmente disorientando chi gli stava alle spalle.

PARATE 1 RINVII 19 USCITE 5

CONTRASTI OK 2/2 LANCI 1 PASSAGGI OK 12/15

Garcia

6,5

5,5

Morganella

Kurtic

6,5

6

7

6

Ciani

Radu

Cavanda

Cana

6,5

6,5

Ledesma

Hernanes

Sostituito nell’intervallo ma senza colpe specifiche. La Lazio una volta passata in vantaggio non lo aveva impensierito più di tanto.

Gioca con una precoce ammonizione sul groppone e riesce a non cascare in eccessi agonistici. Si segnala per alcuni recuperi.

Nulla da eccepire sul piano dell’impegno e della corsa. Quando si tratta di appoggiare con precisione tradisce un piede poco nobile.

Ha forza e personalità per alimentare le azioni. Disciplinato tatticamente riesce a non affogare dinanzi alla superiorità laziale nel mezzo.

Era uno dei peggiori. Si redime grazie all’ispirazione di seguire il cross di Dossena sul secondo palo, sperando in un liscio che arriva davvero.

Batte la fascia mancina con puntualità ed efficacia, trasmettendo ai compagni una forte determinazione. Suo il traversone del pareggio.

Col pallone tra i piedi trasmette una sensazione di insicurezza persino negli appoggi, però non commette gravi errori. Sul 2-1 era fuori.

Nel complesso l’organizzazione difensiva regge l’urto rosanero con disinvoltura. Sul 2-1 erano un po’ tutti fuori posizione.

Accusa la spinta di Dossena, quando ha la palla fra i piedi sembra arruffone e prolisso. Nel finale si sposta sulla corsia mancina contro.

Piace molto di più nei panni di centrocampista indossati nel primo tempo. Quando arretra resta coinvolto in quei 45 secondi di sbandamento.

Bellissimo il lancio del primo gol, buono il successivo governo delle operazioni. Ha un problema di passo se deve limitare Dybala. Cambio tattico.

Non in giornata di vena, si prende la responsabilità del rigore e riesce a spuntarla su Ujkani per pochi centimetri. Il resto è alterno. Troppo.

CONTRASTI OK 1/3 LANCI 4 PASSAGGI OK 10/10

CONTRASTI OK 4/5 LANCI 2 PASSAGGI OK 30/34

TIRI 0 PASSAGGI OK 16/17 RECUPERI 1

TIRI 0 PASSAGGI OK 46/52 RECUPERI 4

TIRI 2 PASSAGGI OK 36/41 RECUPERI 9

TIRI 0 PASSAGGI OK 32/35 RECUPERI 2

CONTRASTI OK 2/5 LANCI 2 PASSAGGI OK 23/25

CONTRASTI OK 7/9 LANCI 2 PASSAGGI OK 16/20

TIRI 0 PASSAGGI OK 39/41 RECUPERI 8

TIRI 0 PASSAGGI OK 33/36 RECUPERI 3

TIRI 1 PASSAGGI OK 33/36 RECUPERI 7

TIRI 6 PASSAGGI OK 28/34 RECUPERI 8

Ilicic

6

Miccoli

5,5

A sprazzi. Troppo a sprazzi. In pratica l’iniziativa migliore risulta l’avvio della fulminea manovra che porta la sua squadra sul 2-1. Esce affaticato.

Un tiro potente parato da Marchetti, l’assist intelligente a Dybala per il 2-1 ma pure l’errore sul possibile 3-2 che gli toglie mezzo voto.

TIRI 0 PASSAGGI OK 21/29 RECUPERI 3

TIRI 4 DRIBBLING 2 SPONDE 1

5,5

Munoz

6

Anselmo

s.v.

Rileva a sorpresa Aronica determinando lo spostamento a centrale di Von Bergen. Si batte bene, ma causa ingenuamente il rigore del pareggio.

Porta vigore in una fase delicata del match, con la Lazio che aveva appena sfiorato il raddoppio. Pochi minuti dopo, ecco l’1-2 del Palermo.

Trattasi di un Primavera immesso giocoforza nella mischia a causa del crollo fisico di Ilicic. Qualche corsa a impegnare Cavanda.

CONTRASTI OK 5/5 LANCI 0 PASSAGGI OK 24/24

TIRI 0 PASSAGGI OK 4/8 RECUPERI 3

TIRI 0 DRIBBLING 1 SPONDE 0

Malele

Dossena

5,5

6,5

Marchetti

Aronica

Rios

6

Un degnissimo sostituto di Klose. Il primo gol laziale è di alta scuola, realizzato con il terzo occhio... Fermato davanti a Ujkani da un falso fuorigioco, procura il rigore del pareggio.

6

6

5,5

l’allenatore Gasperini

l’allenatore Petkovic

Corregge bene le posizioni in campo del suo trio d’attaccanti in una serata in cui non ha alternative in panchina. Buona pure la grinta con la quale i suoi affrontano il match.

6,5

6,5

Mauri

Gonzalez

Candreva

Kozak

Presidia la corsia mancina alternando la fase in cui fa da secondo rifinitore a quella di contenimento. Vince il duello con Morganella.

Agisce prevalentemente sul centro-destra nella prima parte, la migliore. Poi viene spostato in continuazione e ne risente, anche per la fatica.

Sfortunato: appena mette piede in campo il Palermo sferra i pugni del tremendo 1-2. Porta dinamismo e carica agonistica per la rimonta.

Entra in una fase delicatissima e si piazza a destra, ma poi c’è un cambiamento continuo di posizioni. Lotta e cerca di dare qualità. Alterno.

È la mossa disperata degli ultimi 10 minuti, quando salta ogni schema e si sta in campo a spanne. Non gli capitano palle giocabili. Lotta in mischia.

TIRI 0 PASSAGGI OK 15/17 RECUPERI 4

TIRI 1 PASSAGGI OK 26/31 RECUPERI 3

TIRI 0 PASSAGGI OK 5/8 RECUPERI 0

TIRI 0 PASSAGGI OK 2/4 RECUPERI 1

TIRI 0 DRIBBLING 0 SPONDE 0

Lulic

6

6

s.v.

Nel primo tempo Lazio autoritaria e sicura. Poi quello strano arretramento dei 25’ di avvio ripresa. E troppi cambi di posizioni. Due punti persi, anche se il 2-2 è esatto.

ARBITRI ROCCHI 6,5 Giusto il rigore, buona la gestione complessiva. Ineccepibili le ammonizioni, dirige con buon senso. Il fuorigioco di Floccari spetta al guardalinee. Nicoletti 6-De Luca 5,5; De Marco 6-Tommasi 6


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DOMENICA 20 GENNAIO 2013

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TRA SERIE A E MERCATO

identiKit & CARRIERA

v

Balotelli a rate il Milan ci crede Il prezzo scende da 37 a 28 milioni Mario pagabile in sei annualità La cifra è ancora alta, ma il club rossonero ci sta pensando. In ballo Robinho e Abate Intanto Balo è rimasto in panchina anche ieri CARLO LAUDISA twitter@carlolaudisa MILANO

C’è una grande novità per SuperMario in rossonero. Il City ha indicato una strada nuova per Balotelli, meno impervia per il Milan. Dall’iniziale richiesta di 37 milioni di euro, infatti, gli ultimi contatti hanno prodotto un sostanziale progresso. Non solo il prezzo è sceso a 28 milioni di euro (comunque ancora tanti per via Turati), ma soprattutto i manager dello sceicco Mansour hanno concesso una dilazione di pagamento straordinaria. Addirittura il club rossonero potrebbe pagare il cartellino di SuperMario in 6 rate annuali. Un accomodamento non da poco, visto che la spesa d’ingresso sarebbe di «soli» 4,7 milioni di euro. E aggiungiamoci che, nella prassi calcistica

a livello internazionale, la rateizzazione più diffusa è su base triennale. Logico dedurre che solo un club ricco come il City possa chiudere un occhio sulle normali dinamiche del cash-flow. La riflessione Ovviamente Silvio Berlusconi e Adriano Galliani stanno riflettendo su questa inedita proposta. Comunque l’impegno finanziario resterebbe più che oneroso, considerando sempre che Balotelli già guadagna 5,5 milioni netti a stagione. Così sulla sponda rossonera non si vuole dare nulla per scontato, considerando peraltro che il tanto atteso doppio colpo Kakà-Balotelli comporterebbe il sacrificio di Robinho e Abate. Come si sa le rispettive cessioni al Santos e allo Zenit sono state congelate ad arte: sarebbe stato imprudente, infatti, venderli prima che la campagna acquisti

determinasse le sue verità. Il viavai Comprensibile, allora, la cautela dell’a.d. milanista, che non più tardi di venerdì ha seccamente smentito l’esistenza di una trattativa con il City per il ritorno in Italia del giocatore della Nazionale. In realtà i contatti vanno avanti da settimane e Mino Raiola, l’agente dell’attaccante bresciano, sta facendo la spola tra Milano e Manchester per oliare un meccanismo che è ancora molto complicato. Ma la stampa inglese, che ha sempre grande attenzione per Mario, si scatena: secondo il Sun, l’attaccante avrebbe addirittura affittato la sua villa nel Cheshire, e avrebbe già le valigie pronte per tornare in Italia. L’ammissione Ma ormai il tem-

po stringe e ieri per la prima volta Adriano Galliani ha dovuto get-

In alto, un primo piano di Mario Balotelli, 22 anni. Sotto, Kakà, 30 anni, in azione con la maglia del Real Madrid LORENZINI/ FORNASARI

tare la maschera. Sibillina la sua metafora: «Alla chiusura della Borsa, venerdì a Manchester, Balotelli costava ancora 37 milioni. A quel prezzo rimane lì. Vediamo cosa succede alla riapertura di lunedì». Concediamo al manager di via Turati questa digressione sulla reale fotografia della trattativa, ma è chiaro che si sta preparando all’assalto finale. Mentre attende notizie da Madrid sul fronte Kakà, la pista inglese resta in cima ai suoi pensieri. Non è un caso che nelle ultime due settimane Galliani abbia brillantemente gestito la crisi diplomatica con Balotelli dopo l’ormai famoso paragone del giocatore con un una «mela marcia» che avrebbe potuto guastare tutto l’ambiente milanista. Le scuse di Silvio Berlusconi sono state il segnale più esplicito sulla volontà di riportare Mario in Italia.

Il tentativo di intromissione dell’Inter e il feeling intatto con il giocatore stanno facendo il resto.

giocare. E’ un giocatore di grande tecnica e una persona positiva, che qui ha lasciato il segno. Qui può imparare tutto».

fuori luogo, come chiarisce l’amministratore delegato. «Non è detto che sia necessario, potrebbe chiudersi tutto con una mail o un fax. Il problema è trovare un accordo, non sarà facile per il problema della fiscalità. Tutte le parti devono fare un grande sforzo, altrimenti l’affare non si concluderà. L’estate scorsa avevo provato a riprendere Kakà, ma per i noti problemi fiscali non ci sono riuscito. Ci riproviamo, ma resta difficilissimo. Comunque Berlusconi è molto soddisfatto della trattativa». Quello fra Kakà e il Madrid è stato un matrimonio di interesse per tutti, Milan compreso, ma i matrimoni d’interesse non sempre funzionano. Il Milan ha 10 giorni per ricreare l’amore e farlo entrare nei canoni della famelica fiscalità.

L’obiettivo La proposta iniziale

di Galliani un mese fa era di 18 milioni di euro. Ora è inevitabile un sostanzioso rialzo. Tuttavia l’a.d. milanista sta provando a strappare le migliori condizioni possibili. Resta una sola amarezza in questo mercato: magari arriveranno sia Kakà che Balotelli (che ieri è rimasto in panchina per tutta la partita contro il Fulham), ma i rossoneri sul fronte italiano non possono chiudere per gioielli come Salamon, Bellomo o Jorginho. Qui le norme Co.vi.soc. impongono un aumento di capitale a causa dell’indebitamento del club. All’estero bastano delle semplici fidejussioni. E pure a rate. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LA TRATTATIVA PER IL BRASILIANO

Avanti anche su Kakà E Galliani studia il fisco «Serve lo sforzo di tutti» ALESSANDRA BOCCI MILANO

Ci sono dei giorni, e delle lune, in cui le cose sembrano andare tutte storte. Poi le ore passano e le lune si raddrizzano. E’ questo più o meno che è successo ieri ad Adriano Galliani. L’amministratore delegato si è presentato a Milanello di cattivo umore, ha detto che riguardo alla trattativa Kakà era

down. Poi, a ora di pranzo, ha ricevuto una telefonata da un fiscalista di fiducia, e si è tirato su. L’up sarebbe stato provocato dalla notizia di alcune clausole applicabili al caso Kakà, che potrebbero alleggerire la tassazione e quindi facilitare l’affare. Visioni In Spagna continuano a

non credere alla possibilità che il Real Madrid molli Kakà, ma continuano anche a riportare

gli articoli e le chiacchiere dei talk show. Ricky resta muto, anche perché pare che il club non sia stato molto contento del circo suscitato dalla sua presenza a Milano. Il brasiliano aveva cercato di passare inosservato, ma per uno come lui, a Milano non è semplice. Galliani è a volte pessimista e a volte ottimista, e Allegri fa il filosofo: «Qualcuno potrebbe dire che non voglio Kakà, quando ce l’avrò deciderò dove farlo

Volare o non volare Abbottonato l’allenatore, che non ha mai conosciuto Ricardo, sentimentale Galliani, al quale manca poco che scappi una furtiva lacrima ogni volta che parla dell’ex Pallone d’oro. «Abbiamo 10-15mila orfani di Kakà, gente che dopo che se n’è andato non si è ripresentata allo stadio o lo ha fatto saltuariamente. La cosa positiva è che noi vogliamo Kakà, lui vuole tornare e il Real lo vuole cedere. L’aspetto negativo è quello economico». Il nodo è la necessità che Kakà si riduca fortemente l’ingaggio. Senza questa volontà, andare a Madrid sarebbe

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DOMENICA 20 GENNAIO 2013

Allegri a tutta cresta Lancia ancora Niang e consola El Shaarawy Il tecnico: «Il gol non deve diventare l’ossessione di Stephan Beckham? Giocatore di gran classe, ma l’età non si cancella» Perché vedere

LA FORMAZIONE

MILAN-BOLOGNA

C’è Montolivo in cabina di regia Boateng mezzala

Il Milan deve vincere per sperare nella zona Europa, il Bologna vuole cancellare la delusione subita in coppa Italia con l’Inter martedì San Siro, ore 15

DAL NOSTRO INVIATO

FABIANA DELLA VALLE MILANELLO (Varese)

Giovani per il futuro, ma anche per il presente. La linea verde scelta dal club rossonero e condivisa da Massimiliano Allegri non è una moda passeggera, però il must aziendale per le prossime stagioni. Così dopo aver lanciato El Shaarawy, che ha ripagato la fiducia del tecnico e della società con una valanga di gol, l’allenatore spera nell’esplosione del più giovane di tutti, M’Baye Niang. Il ragazzino con la cresta ha vinto il ballottaggio con Robinho, che a Genova è entrato nel secondo tempo ma non è sembrato ancora al top della forma. Forse Robi deve ancora smaltire i giorni in più di vacanza in Brasile e magari anche la delusione per non essere riuscito a

OBIETTIVO TREQUARTISTA, 23 ANNI

Una nuova pista: il marocchino Taarabt del Qpr

Adel Taarabt, 23 anni, con la maglia del QPR AP ALESSANDRO RUSSO

Adel Taarabt, trequartista del Qpr e il Milan, storia di un corteggiamento reciproco che potrebbe concretizzarsi in questa sessione di mercato. Lui, 23 anni, nato a Fes, nazionale marocchino (ma non è in Coppa d’Africa per dissidi con il ct), dotato di numeri e accelerazioni di livello, piace al Milan e la società rossonera sta provando a portarlo alla corte di Allegri. Gigante alto 186 centimetri col doppio passaporto francese, ha sempre professato attrazione per San Siro e per il Milan, nelle scorse settimane dichiarò alla Gazzetta «lascerei la Premier i suoi stadi solo per il Milan». Amore senza veli che sta continuando in queste ultime giornate tra il club rossonero e l’entourage del calciatore. Il procuratore di Taarabt ha avuto diversi contatti coi dirigenti del Milan, per una trattativa ostica per il costo elevato del cartellino del calciatore. Sotto traccia, al di là delle difficoltà economiche dietro all’affare, il Milan cerca una soluzione che consenta di rendere praticabile l’affare. Taarabt, dunque, si porta dietro il sogno italiano targato Milan, magari per confermare anche in Italia le sue doti tecniche. Ieri dai suoi piedi è nato l’assist per il gol del Qpr realizzato da Remy in casa del West Ham. © RIPRODUZIONE RISERVATA

4

NEL MIRINO Adel Taarabt, trequartista, 23 anni, è nato a Fes (Marocco) il 24 maggio 1989. Alto 186 centimetri per 80 kg La carriera Trasferitosi in Francia con la famiglia quando aveva 9 mesi, è cresciuto nel Lens e a 18 anni, con l’etichetta del nuovo Zidane, si trasferisce al Tottenham. Ma agli Spurs trova poco spazio, e dopo qualche incomprensione passa al QPR, dove esplode e porta la squadra in Premier. Quest’anno per lui 18 presenze e 4 gol In nazionale Dopo aver giocato con le nazionali minori francesi, nel 2009 esordisce con la maglia del Marocco, con cui ha messo insieme 15 presenze e 4 reti

BOLOGNA

Pioli chiarisce «Agliardi resta titolare» BOLOGNA Cinque giorni dopo la beffa in Coppa Italia con l’Inter, il Bologna torna al Meazza. L’unica consolazione è che stavolta non ci saranno supplementari. «La delusione è stata smaltita in fretta», dice il tecnico Stefano Pioli. «Siamo usciti da quella sconfitta con sensazioni più positive che negative. È aumentata la consapevolezza di poter giocare le nostre carte contro tutti gli avversari». Il problema è smaltire le tossine fisiche e mentali. Le prime riguardano gli acciacchi di Diamanti (polpaccio) e Gabbiadini (schiena), le seconde la tenuta nervosa di Agliardi. «Federico rimane il nostro titolare, gode della fiducia mia e dei compagni. Veniva da due buone partite e non sono abituato a giudicare da un errore. Quanto a Diamanti e Gabbiadini, hanno sofferto il riacutizzarsi di alcuni traumi ma sono disponibili, come Taider. Mi piacerebbe schierare la formazione che ha battuto il Chievo». Ma Kone dovrebbe ripartire dalla panchina: il greco è in ballottaggio col francese e Gabbiadini. «Il Milan è molto cresciuto, si vede il lavoro di Allegri. Sottolineo i progressi di De Sciglio che all’andata mi era apparso acerbo, ma ha acquisito sicurezza e fisicità. Noi dovremo essere lucidi e non concedere troppo campo». Per il futuro, intanto, interessa Guillermo Varela, terzino destro dell’Uruguay che sta giocando il Sudamericano Under 20. a.to. © RIPRODUZIONE RISERVATA

M’Baye Niang, 18, punta PHOTOVIEWS

ritornare al Santos. Così oggi, salvo sorprese dell’ultima ora, il figlioccio di Allegri (definizione utilizzata una volta dallo stesso allenatore) s’accomoderà in panchina, mentre il neo diciottenne francese si posizionerà sulla fascia opposta rispetto all’amico Stephan. Al centro tornerà Pazzini, preferito nuovamente a Bojan, che il tecnico continua a considerare più utile quando entra a partita in corso. Con il Bologna Allegri schiera un tridente inedito, uno dei tanti esperimenti del tecnico in questa stagione. Non è un club per vecchi «La società ha preso una strada im-

MILANELLO (f.d.v.) Montolivo in cabina di regia. È questa la novità (ampiamente annunciata) per il Bologna. L’infortunio di Ambrosini costringe Allegri a cambiare la posizione dell’ex viola: «Muntari non ha ancora i 90 minuti nelle gambe, ha bisogno di tempo ma Riccardo ha fatto molto bene davanti alla difesa quando è uscito Ambrosini». In difesa ancora fiducia a Zapata e Mexes: «Bonera sta bene ma non giocherà dall’inizio — ha detto il tecnico —. Contro la Samp non abbiamo subito gol anche se la disattenzione di Mexes nel secondo tempo poteva costarci cara. Sulle fasce a sinistra dovrebbe giocare Constant, a destra devo decidere tra De Sciglio e Abate (con il primo nettamente in vantaggio, ndr)». Qualche dubbio a centrocampo: a sinistra c’è Boateng, a destra ballottaggio a tre tra Flamini (favorito), Nocerino e Traoré. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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portante con i giovani, magari con l’aggiunta di qualche giocatore di carisma e personalità», ha spiegato Allegri per l’ennesima volta. Un giocatore come Kakà ma non come Beckham, condannato dalla carta d’identità. Il tecnico nega di essersi opposto al suo ritorno al Milan (interrogato sull’argomento, Galliani ha glissato con un frettoloso «Saluti»), però fa capire chiaramente che non c’è spazio per lui: «Beckham è un giocatore di gran classe, non lo conosco di persona ma è un ottimo ragazzo. Però la società ha deciso di puntare sui giovani». L’astinenza del Faraone Con i

giovani però ci vuole pazienza, bisogna anche saperli aspettare e aiutarli a superare i momenti no. Per questo Allegri, che non si sente in una botte di ferro perché Guardiola si è accasato al Bayern («Ci sono ancora aspiranti alla mia panchina, ma è giusto così... Con Berlusconi ho sempre avuto un ottimo rapporto, quanto lo sento sempre sereno e per me basta e avanza, per me conta la fiducia che mi ha dimostrato rinnovandomi il contratto»), usa parole al miele per cercare di lenire il mal di gol di El Shaarawy, che non segna in campionato da tre partite: «Ci può stare, spero che si sblocchi ma il gol non deve diventare un’ossessione. Dobbiamo capire che per un ragazzo di vent’anni questo può essere il momento più difficile e noi dobbiamo aiutarlo». Niang ed El Shaarawy hanno giocato insieme dall’inizio soltanto una volta, domenica scorsa contro la Samp. Però quando il francese segnò in Coppa Italia contro la Reggina corse a festeggiare con Stephan in panchina. Il Faraone oggi spera di ricambiare quell’abbraccio. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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TRA SERIE A E MERCATO

identiKit & CARRIERA

v Ora Sneijder pensa alla spalmatura Per Moratti è tardi

Wes pronto a riconsiderare l’idea di firmare ma per l’Inter vale il fax col Gala. E non solo...

MATTEO DALLA VITE LUCA TAIDELLI

L’ultimo colpo di scena del librone-Wes potrebbe avere del clamoroso. Il sussurro racconta che Wesley Sneijder sarebbe tornato a riconsiderare la proposta dell’Inter, quella di ridurre e spalmare il contratto fino al 2016 con opzione per il 2017. Insomma, sarebbe andato in scena un ripensamento in piena regola con automatica comunicazione al club per rimettersi a parlare di quella proposta. Tutto appianato allora? No, pare di no: perché lo stesso sussurro racconterebbe di un Moratti che a 12 giorni dalla fine del mercato avrebbe detto no. Perché ora è tardi. E lo avrebbe detto anche perché quei fax firmati con il Galatasaray - e in base ai quali i due club sono d’accordo per il trasferimento - non sarebbe serio farli diventare carta straccia. I motivi E’ un romanzone que-

«

Non voglio mi venga messa fretta. E non è una questione di soldi. Sembro quasi obbligato a decidere in poco tempo su una scelta di vita WESLEY SNEIJDER CENTROCAMPISTA INTER (ALLA GAZZETTA)

«

Il presidente del Galatasaray ha detto che si aspetta una risposta in giornata? Ha ragione a pensarla così, sarebbe serio da parte di Wes MASSIMO MORATTI PRESIDENTE DELL’INTER (IL 14 GENNAIO)

sta storia che vede l’olandese da una parte e l’Inter dall’altra in un muro contro muro che dura da metà novembre. Un romanzo che ogni giorno porta sussurri soprattutto dalla Turchia e che ha vissuto di frasi nerazzurre ma anche del giocatore. Dal «Sarebbe serio che decidesse in giornata» del presidente Massimo Moratti si è passati al «Non voglio questo pressing, decido con calma», frase detta dal giocatore alla Gazzetta dello Sport. Il tutto, ovviamente, non ha rasserenato rapporti che fra i due erano già incandescenti. Ieri Massimo Moratti è salito alla Pinetina e ha parlato a lungo col tecnico Stramaccioni e il d.t. Branca. In questa chiacchierata si è toccato anche il tema-Sneijder, verso il quale nelle ultime ore

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LE TAPPE

S 24/11/2012 il d.t. Branca conferma l’indiscrezione della Gazzetta e ufficializza il caso Sneijder: «Gli abbiamo proposto una modifica contrattuale»

S 10/1/2013 Moratti mette Sneijder alle strette: «Molto interessante l’offerta del Galatasaray. ora sta a lui»

S 13/1 Sneijder vacilla: «È una scelta non da poco»

S 14/1 Moratti ribadisce: «Sarebbe serio se scegliesse subito»

S 16/1 Ancora Wes: «Non voglio sentire pressioni. Decido con calma»

sarebbe cresciuta l’insofferenza dovuta sia alle recenti esternazioni, sia a un vecchio rifiuto d’incontro e sia per quell’accordo con il Galatasaray che in pratica ha apparecchiato l’affare per una cifra attorno ai 10 milioni di euro. Insomma: quello scambio di fax firmati fra Inter e club turco avrebbe in pratica sancito la chiusura della porta interista a Wesley. Provocazione o...? Già, ma perché Sneijder si sarebbe messo a ripensare alla proposta dei nerazzurri? Varie ipotesi, fermo restando che adora stare a Milano e l’Inter: per prendere tempo (ma al 20 gennaio Moratti sente di aver atteso già tanto)? Per provocazione forse? Oppure per scarsa soddisfazione verso le richieste arrivate? E’ comunque realistico il fatto che Sneijder ha riconsiderato la situazione in chiave-Inter. Riconsiderazione che - nella testa del giocatore - era stata mandata all’aria per quella frase di Moratti («Sarebbe serio che decidesse in fretta»), frase che ha irritato il giocatore. Un gioco di nervi, alla fine del quale ci sarebbe stato questo «no» del club che si è messo nell’ordine di idee di cedere Wes per dare l’assalto a Paulinho. Martedì e Terim Nel frattempo, Strama sta con la fretta palesata da Terim: «E’ legittimo che Wesley si prenda il suo tempo, ma capisco anche il Galatasaray e Terim che vogliono una risposta presto per capire se devono andare su altri giocatori». L’ultima data per una risposta al Gala, ora, pare il 22, martedì. Ah, Terim ha detto che «chiunque arriverà dal mercato non sarà mai più importante del club». Ce l’ha con Wes? Attendere, prego. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Roma-Inter sosta vietata 4

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I NUMERI

I PROSSIMI IMPEGNI

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i precedenti tra Roma e Inter: 163 in campionato, 19 in Coppa Italia, 2 in Coppa Uefa e 4 in Supercoppa. In totale 84 le vittorie dell’Inter, 54 i successi della Roma, 50 i pareggi

S Mercoledì 23/1 Roma-Inter Coppa Italia Andata semifinale ore 20.45

S Zdenek Zeman, 65, tredici anni dopo la prima esperienza è tornato ad allenare la Roma ANSA

Zeman «Possiamo 78 arrivare in alto» E punge il Napoli

i confronti tra le due squadre giocati a Roma: in questo caso giallorossi in vantaggio nel conto delle vittorie per 33 a 27

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le sfide negli ultimi 9 anni, e 3 volte c’era in ballo lo scudetto: nel 2007-08 a 45 minuti dal termine del campionato la Roma era in testa, prima che nel secondo tempo di Parma-Inter Ibrahimovic realizzasse la doppietta decisiva; nel 2009-10 al 33˚ turno Roma capolista per 2 giornate, al 35˚ giallorossi k.o in casa con la Samp e Inter che torna in vetta e vince lo scudetto

«L’appello contro il -2? Hanno cambiato le norme Il doping purtroppo non c’è soltanto nel ciclismo» Perché vedere

ROMA-INTER In campionato Zeman arriva da due k.o. consecutivi. Per restare vicino alla vetta Strama deve dare continuità Olimpico, ore 20.45

d’accordo, ma è sbagliato parlare di poteri forti, sono i club più rappresentativi e non partecipano. Non penso sia un problema non avere rappresentanti, ma fa impressione che non ci siano le squadre più importanti e che hanno prospettive e più idee per andare avanti». Difesa: ritorno al passato Certificato l’arri-

MASSIMO CECCHINI ROMA

Quando un allenatore è ormai divenuto Personaggio, lo si capisce in fondo anche da queste cose. Zdenek Zeman guida una Roma la cui classifica, al momento, non è all'altezza delle aspettative e perciò, nonostante il contratto fino al 2014, deve ancora guadagnarsi la conferma. Eppure, a prescindere dalla vigilia del doppio match in 4 giorni contro l’Inter, ciò che dice viene accolto con aspettative oracolari, soprattutto quando la quotidianità sollecita a parlare d’altro, dalla sentenza Napoli al doping fino alla Lega. «Sulle inchieste avevano detto: "Noi puniremo e puliremo", ma si è fatto poco. Alcune cose, come l’omessa denuncia e la responsabilità oggettiva, sono state cambiate senza cambiare il regolamento». Tema doping. «Armstrong l'ha ammesso dopo anni. Purtroppo la situazione è questa, non solo nel ciclismo ma anche negli altri sport, specialmente quelli individuali. Nel calcio? Non so. Nel girone d’andata non ho avuto sensazioni, poi però c’è stato Pavoletti del Sassuolo, ma magari si dà la colpa al dentifricio...». Elezioni in Lega. «Si cambia poco, anche se a parole tutti vogliono cambiare. Chi ha voglia di farlo rimane fuori. Poteri forti fuori? La Roma è nel gruppo anche se non sempre

vo di Zago nello staff («Ho problemi con i brasiliani, lui serve per farli inserire meglio»), Zeman spiega la doppia sfida. «Il campionato non è meno importante della Coppa. Anzi, sono contento che sia slittato il match di ritorno ad aprile, speriamo così di trovare terreni non pesanti. In campionato, poi, cerchiamo di recuperare. Sono convinto che la Roma sia attrezzata per arrivare in alto, poi però il campo mi deve dare ragione. Stramaccioni? Qui alla Roma me ne parlano tutti bene e il fatto che pure l’Inter punti sui giovani è positivo, anche se ne ha pochi e forse se ne avesse avuti di più il progetto sarebbe venuto meglio». La Roma, comunque, oggi tornerà alla difesa a 4. «Se avessi avuto Totti e Lamela a disposizione l’avrei fatta anche a Firenze. Giocheremo il nostro calcio. Barcellona, Real, Ajax: chi ha fatto la storia ha sempre proposto il calcio proprio. Io vorrei che imparassimo a giocare il nostro calcio». Sfida Bellomo Coda su Zanetti e Bellomo.

«All’argentino ci ho pensato ai tempi della Lazio. È un giocatore moralmente e fisicamente da esempio per tutti gli altri, anche per Totti visto che ha qualche anno di più. Bellomo (che piace anche all’Inter, ndr)? È interessante. Lo volevo anche al Foggia, ma voleva tornare a casa ogni sera e così andò a Barletta». Come dire, la prossima sfida ai nerazzurri è già lanciata. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Domenica 27/1 Inter-Torino ore 20.45

S Domenica 3/2 Siena-Inter ore 15

S Domenica 10/2 Inter-Chievo ore 20.45

S Giovedì 14/2 Inter-Cluj Europa League Andata sedicesimi di finale ore 21.05

S Domenica 17/2 FiorentinaInter ore 20.45

S Giovedì 21/2 Cluj-Inter Europa League Ritorno sedicesimi ore 19

S Domenica 24/2 Inter-Milan ore 20.45

Fredy Guarin, 26 anni, riceve i complimenti di Andrea Stramaccioni, 37 REUTERS

Strama «All’andata era tutto diverso» Cassano a casa Moratti sprona tutti: vuole la zona-Champions Emergenza in attacco: Antonio non convocato DAL NOSTRO INVIATO

MATTEO DALLA VITE APPIANO GENTILE (Como)

Non mett' a Cassano. Non può, Strama. Niente numero 99 (come Milito), perché il dolorino all’adduttore sinistro pulsa e perché «bisogna stare attenti - raccontava Andrea Stramaccioni -: non possiamo permetterci di perderlo di nuovo». Domanda: e mercoledì in Coppa Italia? Nessuno esclude che ci possa essere una convocazione last minute con tre giorni in più di sosta e lavoro. Ma questa è un’altra storia. Perché la storia attuale è in una frase: «Contro la Roma non vogliamo sbagliare». Tradotto: più che «non vuole», l’Inter non deve fallire, perché con la classifica odierna vedere 0 punti all’Olimpico significa semi-certificare che la lotta-Champions è roba d’altri. Ed è anche questo che probabilmente il presidente Massimo Moratti (ieri alla Pinetina col d.t. Branca) deve avere ricordato alla collettività. Identità diversa Pensare di poter puntare alla vittoria più sul campionato che sulla Coppa Italia o viceversa è una elucubrazione non da grande squadra. In quanto Inter, deve far la faccia da Inter in ogni ambito. Strama lo sa. «La Roma in casa ha fatto 4 gol al Milan e pure alla Fiorentina, e questo dimostra tante cose». All’andata, a San Siro, finì 1-3. «Quella fu una partita strana. Ma da allora siamo cambiati tanto, magari più negli interpreti ma a distanza di due mesi la mia squadra è mutata. Il momento difficile è passato: abbiamo un’identità spiccata». La «x» e i pochi gol Per affrontare la Roma devi stare lì con la testa. «Serve at-

tenzione ed è importante l’approccio: attaccano sempre e a testa bassa, se vuoi giocartela contro di loro all'Olimpico hai bisogno di concentrazione massima. Sarà una partita bellissima ed emozionante. La mia Roma? Lì ho tantissimi amici, ci sono tutte le persone più importanti della mia vita e anche dentro la Roma ho tante persone che mi vogliono bene e alle quali io stesso voglio bene». All’Olimpico, Strama ha già sacramentato due volte (due k.o. contro la Lazio), e ci sono due dati curiosi da esportazione: l’Inter in trasferta non pareggia dal 22 aprile (0-0 a Firenze) e fuori casa non segna dall’11 novembre (a Bergamo) per un totale di 366’. Oltre a questi, Roma e Inter sono le sole due squadre di questo campionato a non aver mai pareggiato per 0-0. Non male come premessa. Dentro o fuori, Lato A e B Parrebbe bruta-

le parlare di «dentro o fuori». Parrebbe, però... «È uno scontro diretto importantissimo - prosegue Strama - ed è importantissimo tornare con un risultato positivo. Ripeto: non vogliamo sbagliare. Negli scontri così, anche quando abbiamo perso non abbiamo mai fallito». Nell’Inter degli ultimi tempi va così: la ripresa è migliore del pronti-via. «In questo c’è un aspetto che è nelle nostre caratteristiche: è normale che nel primo tempo le distanze siano sempre più corte ed è più difficile trovare spazi per attaccare, con il passare dei minuti si trova qualche spazio in più. Questo dal punto di vista tecnico, mentre da quello atletico è un dato positivo perché significa che stiamo bene, sono poche le partite nelle quali abbiamo finito calando». L’importante sarebbe farlo non sacramentando. © RIPRODUZIONE RISERVATA

I GIALLOROSSI IL BOSNIACO NON È AL TOP DELLA CONDIZIONE

I NERAZZURRI IL COLOMBIANO DIETRO A PALACIO. ROCCHI SCALPITA

Pjanic tiene in ansia, spiraglio per Totti

Guarin c’è, da trequartista. E torna Nagatomo

ROMA Zeman punta a schierare Francesco Totti (nonostante il capitano giallorosso sia tornato ad allenarsi solo venerdì) e spera di non dover rinunciare a Pjanic, che ieri ha lasciato l’allenamento in anticipo per un mal di gola, fattispecie che comunque non dovrebbe mettere fuori causa il talento bosniaco. Pjanic, tra l’altro, nel caso in cui Totti non partisse titolare «scivolerebbe» nel tridente d’attacco, con il centrocampo che perderebbe qualcosa in fantasia, ma acquisterebbe in corsa e intensità. In mezzo, infatti, il boemo dovrebbe affidarsi in regia nuovamente a De Rossi (preferito a Tachtsidis), con Bradley a garantire equilibrio e Pjanic (o Florenzi) a chiudere il pacchetto. Al centro

APPIANO GENTILE Niente Coutinho, Milito, Cassano e Alvarez: emergenza attacco. E allora? Centrocampo denso, uno-più-uno in attacco, difesa fatta con Ranocchia, Chivu e Juan Jesus. Insomma: a meno di stravolgimenti sarà 3-5-1-1. «Abbiamo trovato la nostra identità e quindi, a parte qualche spostamento di uomini, la manterremo» dice Strama. Occhio al ballottaggio Benassi-Cambiasso. E attenzione anche a Mudingayi. In attacco? Guarin ibridamente dietro a Palacio. «Fredy è stato innanzitutto un grande colpo di mercato. Ha un potenziale incredibile e stiamo cercando di farlo rendere al meglio attraverso un’evoluzione tattica. Nel ruolo attuale, da raccordo tra attacco e centrocampo, è uno dei

dell’attacco confermato il ritorno, dopo tre partite di assenza, di Osvaldo, con Destro che tornerà ad accomodarsi in panchina in attesa di giocarsi le sue carte mercoledì prossimo nella semifinale d’andata di Coppa Italia sempre contro i nerazzurri (dove Osvaldo sarà invece fuori per squalifica). Ieri, poi, insieme a Marquinho al centro della difesa Zeman ha provato Burdisso (che sta recuperano posizioni su Castan) ed è alle prese con le condizioni non perfette di Balzaretti (pronto Dodò). Intanto Robert Jansen, agente di Stekelenburg, è stato chiaro: «Stiamo lavorando su alcune situazioni, compreso il Fulham. Quando? A gennaio o più avanti». Andrea Pugliese

migliori del torneo». Torna Nagatomo, «uno dei migliori laterali del campionato». E Dejan Stankovic quando torna? «Il suo problema è solo legato al recupero pieno. È l’unico sul quale non mi sono mai sbilanciato sui tempi perché non ne sono in grado. È tornato sul campo, sta meglio, lo aspettiamo». Ci vorrà ancora tempo. «L’unico che penso di poter recuperare per mercoledì è Alvarez, perché Coutinho, Samuel, Milito e Stankovic hanno bisogno di tempo». Quanto a Cassano si vedrà. E così per Ricky l’argentino. Rocchi, in attesa del 100˚ gol in A (il primo lo realizzò il 29-9-2002 in Perugia-Empoli 1-3), attende il proprio momento. m.d.v. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 20 GENNAIO 2013

SERIE A

Pranzo pesante La Fiorentina deve ripartire E Montella cerca rinforzi I viola sono ancora a digiuno nel 2013 Il tecnico: «Servirebbe qualcos’altro» In forse Pizarro, si decide in mattinata Perché vedere

FIORENTINA-NAPOLI Una gioca, l’altra quando riparte fa davvero male. La Fiorentina parte alla pari con un Napoli col morale alle stelle. Spettacolo assicurato Franchi, ore 12.30

ga risale al 16 dicembre scorso, contro il Siena. Gara giocata alle 12.30. In tempi di magra anche la scaramanzia va coccolata. Piza si-Piza no Il primo rinfor-

zo potrebbe essere interno. La Viola senza il suo cervello tende a smarrirsi. Per questo Montella spera nel recupero di Pizarro. Che avrebbe del miracoloso. Ieri il regista ha svolto il primo allenamento sul campo e la caviglia sinistra fa ancora male. Molto male. Il dolore però, va di pari passo con la voglia di esserci. Come sempre, nel suo caso, deciderà direttamente lui questa mattina. Altro fuoriclasse, argomento diverso. Cosa succede a Jovetic? «Lo vedo impegnarsi moltissimo – spiega Montella – sia durante la settimana sia in partita. Logico però aspettarsi di più. Il primo a voler migliorare è proprio lui». Accanto a Jo provato ancora Toni. Neppure convocato Larrondo, appena arrivato in viola. Oggi si allenerà, ma l’Aeroplanino avrebbe gradito averlo a disposizione qualche giorno prima. Anche Mati e Cassani, acciaccati, rimangono a casa.

Il Napoli corre, ma Mazzarri in trasferta vuole di più

Lui e Montella «Vincenzo è sta-

Il tecnico lancia la rincorsa alla Juve: «Se faremo meglio fuori, terremo il passo» Pandev titolare, Cannavaro aspetta DAL NOSTRO INVIATO

MIMMO MALFITANO FIRENZE

Dodicesimo uomo Non è il pubGIOVANNI SARDELLI FIRENZE

Premesse e richieste. Gentili in entrambi i casi. Ma ferme. Si snoda così la vigilia di Montella. «Ricordiamoci da dove siamo partiti e che tipo di stagione stiamo disputando», esordisce difendendo il gruppo a secco di punti nel 2013. «Certo, per fare il salto di qualità e consolidare o migliorare la classifica, ci sarebbe bisogno di qualcos’altro» aggiunge a fine conferenza. Testa al campo ed al Napoli quindi. L’occhio però, punta più avanti. Direzione mercato. Viola big La digressione in am-

David Pizarro, 33 anni LAPRESSE

«Anche quando abbiamo perso, sul piano del gioco non abbiamo deluso»

bito acquisti dura un flash. Distrarsi è peccato, soprattutto dopo tre sconfitte. Il nuovo anno ha visto la Fiorentina cadere con Pescara, Udinese e Roma. «Non siamo felici, è ovvio. Ma siamo stati superiori alle avversarie sul piano del gioco. Nelle difficoltà ho visto una reazione temperamentale e di valori umani da grande squadra». L’ultima vittoria casalin-

blico, anche se il Franchi sarà ultracaloroso. Trattasi piuttosto di un giocatore. «Poter contare su Cavani è come avere un uomo in più. E’ un calciatore fantastico» sentenzia Montella. In passato il bomber vero era lui. Allenato, tra gli altri, proprio da Mazzarri ai tempi della Samp seconda versione. «Nessun aneddoto – ci scherza su –, semmai stima reciproca. Anche se in quella stagione rimasi spesso fuori per infortunio». Oggi il Napoli è in lotta per lo scudetto: «Lo dice la classifica». Anche grazie ai 2 punti restituiti dalla Corte di giustizia federale: «Evidentemente era giusto così. Proveremo noi a prendergliene 3». In difesa torna Roncaglia, in porta confermato Neto. «Ma Viviano non mi ha mai chiesto di essere ceduto». In realtà potrebbe partire. I sogni (costosissimi) in entrata, parlano di attaccanti. E si chiamano Ricky van Wolfswinkel e Lisandro Lòpez. In mezzo, dopo Vecino e Wolski, piace Biglia (Anderlecht). Il mercato conta. Ma a partire da domani.

Chievo, in porta debutta Puggioni TAVAN-PIOVANI

CHIEVO-PARMA Il Chievo deve riscattarsi dopo il pesante 4-0 subìto a Bologna. Il Parma potrebbe decollare definitivamente verso l’area che vale l’Europa. Bentegodi, ore 15

Goran Pandev, 29 anni FORTE

Il morale è alle stelle, come l’entusiasmo di quel centinaio di tifosi che ha voluto salutare il Napoli in partenza per Firenze. Le vicende di fine settimana hanno ridato al collettivo napoletano quella parte di energia nervosa sottratta con la penalizzazione. E dall’anticipo di oggi si aspetta risposte concrete, Walter Mazzarri, che non ha annunciato novità in formazione. Dunque, Paolo Cannavaro siederà in panchina, così come il neo acquisto, Armero. «Decisioni che fanno parte della logica del nostro gruppo e delle mie scelte. La difesa ha fatto bene, finora, e sarebbe stato imprudente se avessi cambiato le cose», ha chiarito l’allenatore che terrà in panchina anche Lorenzo Insigne, perché ritiene Pandev in grande forma. «La Fiorenti-

to un talento straordinario, è partito già dall’alto come allenatore, sa stare bene in questo ambiente ed è un ragazzo intelligente. Ha dimostrato di saper fare bene l'allenatore, poi per come la penso io dovrà confermarsi», ha osservato Mazzarri che ha avuto Montella come giocatore alla Sampdoria. I due sono considerati tra i migliori tecnici italiani e se il primo dovesse andare via, Aurelio De Laurentiis vedrebbe bene l’allenatore della Fiorentina per dare continuità al suo progetto. Un pensiero, ovviamente, nulla di più, perché Montella è molto stimato dalla famiglia Della Valle e difficilmente andrebbe via. De Laurentiis c’è Intanto il presi-

dente del Napoli sarà presente al Franchi per sostenere la squadra. Col pareggio della Lazio di ieri pomeriggio, la squadra di Mazzarri spera di restare l’unica rivale della Juventus. Ormai, non ci si può più nascondere: l’ambiente napoletano è convinto di poterlo vincere questo scudetto, come lo stesso De Laurentiis. © RIPRODUZIONE RISERVATA

nel 2007/08 Quando Walter era l’allenatore dell’Aeroplanino Vincenzo Montella ha avuto Walter Mazzarri come allenatore nel 2007-08, alla Samp. Segnò 4 gol in 13 partite e l’anno dopo l’Aeroplanino tornò alla Roma, dove chiuse la carriera. Mazzarri rimase a Genova sino al 2009 ARVEDA

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PARMA AL COMPLETO SORRENTINO LASCIATO FUORI DOPO LE VICENDE DI MERCATO

Perché vedere

na è un avversario difficile. Ha un rendimento interno migliore della Juventus ed ha una qualità nell’organico invidiabile. In genere, costruisce molte azioni da rete e noi dovremo evitare di dare alla sua manovra spazi più ampi. Da qui alla fine può succedere di tutto, in positivo come in negativo. Dobbiamo migliorare soprattutto in trasferta se vogliamo tenere il passo della Juve, che fuori casa sta facendo cose straordinarie».

Contro il Parma emergenza piena per il Chievo che dovrà fare i conti con tante defezioni per infortuni, la squalifica di Cesar e l’assenza del portiere Sorrentino che è salito sull’Aventino all’inizio della settimana e non si è mai allenato. Al suo posto debutterà Puggioni. Senza contare che per necessità a centrocampo Guana e Luca Rigoni stringeranno i denti per essere in campo nonostante i pochi allenamenti (sul mercato è sprint per Munari della Samp). Po-

trebbe anche esserci un modulo a 5 con l’inserimento di un altro centrale in difesa. «E’ una situazione difficile dopo una settimana complicata ma sono sicuro che chi andrà in campo darà il massimo» ha sottolineato l’allenatore Eugenio Corini.

CATANIA IN EMERGENZA DA UN ANNO PER I ROSSOBLÙ MAI 2 VITTORIE DI FILA IN CASA

Genoa, Marassi non è più un alleato Perché vedere

Parma a singhiozzo Problemi an-

GENOA-CATANIA

che per il Parma che, a causa della neve, ha dovuto allenarsi un paio di volte in palestra. Roberto Donadoni si consola sapendo di avere tutto il gruppo a disposizione. Il problema, semmai, riguarda il sistema di gioco: 4-3-3 o 3-5-2? «Onestamente ho qualche perplessità sulla tattica — confessa il tecnico — perché affrontiamo una squadra attenta che cercherà di rischiare poco e sfruttare le ripartenze, dovremo avere molto equilibrio».

Con una vittoria il Catania potrebbe sentirsi oramai in salvo e puntare ad altro. Il Genoa è in zona Serie B ed è obbligato a svoltare.

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Ferraris, ore 15

DA RONCH-FINOCCHIARO

Due vittorie consecutive in casa il Genoa non le ottiene da un anno e, dopo il 2-0 al Bologna dell’Epifania, ci riprova oggi contro il Catania. Per regalare questa giornata speciale ai tifosi, ma anche per uscire dalla zona retrocessione, Delneri cerca di confermare il 4-4-2, con Borriello e Immobile in avanti ma con un dubbio: Matuzalem o Bertolacci al fianco di Kucka? Sul mercato il nome nuovo arriva dal Brasile, il regista Adriano è in scadenza di contratto ad agosto con il

Santos, il Genoa è interessato a prenderlo per la prossima stagione ma potrebbe pure fare un tentativo per portarlo subito in Italia. Senza Marchese Non tre, ma quattro assenze per il Catania, che è in piena emergenza. All’ultimo istante alla lista degli indisponibili si è aggiunto Marchese: «Aveva la febbre — spiega il tecnico Maran —, non aveva senso portarlo in ritiro». C’è chi in città ha collegato l’assenza di Marchese alla voce che lo vuole da giugno proprio al Genoa. L’allenatore non ci sta: «Stiamo parlando di un ragazzo che ha sempre mostrato estrema professionalità, non mi va di sentire certi discorsi». Legrottaglie, squalificato, potrebbe essere sostituito da Bellusci, in vantaggio su Rolin. © RIPRODUZIONE RISERVATA


DOMENICA 20 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA SPORTIVA

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IL CASO

Altra gara sospesa con la Pro Patria: si riparla di razzismo Sfida Berretti col Casale: espulso per fallo di reazione accusa gli ospiti di insulti, i compagni lasciano il campo MARCO IARIA twitter@marcoiaria1

IL 3 GENNAIO BOATENG INSULTATO E IL MILAN SE NE VA 1

Sedici giorni dopo il «non ci sto» di Boateng, un’altra squadra esce dal campo perché si sente vittima di razzismo. E di fronte c’è sempre la Pro Patria, stavolta col tuo team di ragazzi. Succede nel campionato Berretti, a Trino, in provincia di Vercelli, dove i padroni di casa del Casale al 38’ del primo tempo, in svantaggio per 2-0, decidono di far sospendere la partita per solidarietà nei confronti di Fabiano Ribeiro, 18enne nato a Torino con origini brasiliane. Racconta lui stesso: «Su un corner è nato un battibecco con un avversario che mi ha detto "Stai zitto, negro di merda"». La reazione con un pugno, il cartellino rosso sventolato dall’arbitro, «che era lì vicino e avrebbe dovuto sentire». Poi l’espulsione per proteste dell’allenatore del Casale Francesco Latartara e di un dirigente. Infine, la decisione della squadra di abbandonare il terreno di gioco.

Precedente Il clamoroso gesto

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Difesa La Pro Patria nega tut-

to, confida nella vittoria per 3-0 a tavolino e per bocca del d.g. Raffaele Ferrara fa sapere: «Nessuno dei nostri giocatori ha rivolto a Fabiano Ribeiro insulti razzisti che non sono stati sentiti né in campo né sulle tribune né tantomeno dall’arbitro o dai guardalinee. Anche nella nostra Berretti c’è un giocatore di colore e il razzismo non appartiene alla Pro Patria. Dopo il caso Boateng qualcuno sta calcando la ma-

ga Pro — da cui dipende il torneo Berretti — ha già trasferito gli atti. «Tali comportamenti razzisti non possono essere più ammessi e tollerati — dice Mario Macalli, presidente della Lega Pro —. Se realmente dovesse trattarsi di un atto di razzismo, la Lega Pro si schiererà, ancora una volta, con fermezza contro i comportamenti accaduti. Porteremo avanti una lotta "senza quartiere", non sono questi i valori che il calcio e la società devono trasmettere. Andremo fino in fondo all’indagine, il calcio deve essere un veicolo di valori umani e sportivi». Una volta sospesa la partita, sono intervenuti pure i carabinieri che hanno raccolto la denuncia presentata da un familiare di Fabiano Ribeiro. Il Casale ha inoltrato una riserva scritta alla Figc per motivare il comportamento della squadra, chiedendo che l’incontro venga rigiocato.

1 Bersagliato da cori razzisti durante Pro Patria-Milan, Boateng scaglia la palla contro la curva 2 Poi si sfila la maglia e lascia 3 I giocatori della Pro Patria cercano di far ragionare gli ultrà ANSA

no. Se il nostro giocatore verrà riconosciuto senza colpe, sarà la Pro Patria ad agire nelle sedi opportune per tutelarsi». Fabiano Ribeiro assicura: «Non ci è assolutamente passato per la testa di imitare il Milan. Non ci siamo comportati così per pubblicità o altro, ma per una questione di principio». I contorni sono poco chiari, le versioni divergono e allora toccherà aspettare l’indagine della procura federale, cui la Le-

Fabiano Ribeiro, 18 anni, punta italo-brasiliana del Casale Berretti

di Boateng e di tutto il Milan, che il 3 gennaio abbandonò il campo di Busto Arsizio, ha ridestato l’attenzione su un fenomeno, quello delle derive razziste e xenofobe negli stadi di calcio, che non è mai stato debellato. Il contesto, stavolta, è completamente diverso. Non i «buu» provenienti dalle tribune, ma un battibecco in campo tra giocatori sfociato in un insulto razzista, ancora però da verificare. Non è stata coinvolta una grande squadra, non ci sarà lo stesso clamore internazionale, ma il fatto che ciò sia avvenuto in una competizione giovanile inquieta ancor di più. «È ridicolo che una cosa del genere succeda in una gara tra ragazzi. È ora di dire basta, così non si può più andare avanti. Bisogna dare un segnale forte considerato che già ci era capitato di sentire insulti razzisti», tuona il tecnico del Casale. Che cosa può accadere adesso? Potrebbe fare giurisprudenza la sentenza del giudice sportivo di A Gianpaolo Tosel, che non ha punito il Milan perché «non può acquisire rilevanza disciplinare un gesto di solidarietà verso un uomo vittima di beceri insulti esclusivamente per il colore della sua pelle». (hanno collaborato Filippo Brusa e Gianluca Marchese) © RIPRODUZIONE RISERVATA

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LE TAPPE

Il fenomeno del razzismo nel calcio italiano è riesploso con l’amichevole giocata dal Milan a Busto Arsizio, con la Pro Patria.

S 3 gennaio Boateng è preso di mira dai cori razzisti con Muntari e Niang, dopo 26’ il Milan abbandona il campo.

S 5 gennaio Sono sei le persone denunciate per violazione della legge Mancino.

S 7 gennaio Scatta il Daspo per i sei e si scopre che tra loro c’è un assessore leghista di Corbetta.

S 8 gennaio Il giudice sportivo di Lega Pro impone un turno a porte chiuse alla Pro Patria.

S 15 gennaio Il giudice sportivo di A non punisce il Milan per aver abbandonato il campo: «Non può acquisire rilevanza disciplinare un gesto di solidarietà verso un uomo vittima di beceri insulti esclusivamente per il colore della sua pelle».

CASO FERRARI AL TNAS

Per la Figc ora Carobbio è persona non credibile ROBERTO PELUCCHI

A forza di prendere bastonate dal Tnas, la Figc si è messa ad arrampicarsi su tutti gli specchi possibili. Buttando a mare, per la prima volta, il pentito finora sventolato da Palazzi come una bandiera per sostenere le proprie tesi, dal caso Conte in giù. E’ successo nell’arbitrato di Ferrari. Ad accusare l’attuale attaccante del Verona di avere partecipato al tentativo di combine di Rimini-AlbinoLeffe (3 anni di stop) è Gervasoni, la cui credibilità è stata messa pesantemente in discussione in vari procedimenti (in particolare quello di Fontana). In questo caso, sono Carobbio e Ruopolo oltre ad altri ex dell’AlbinoLeffe con dichiarazioni depositate agli atti - a smentirlo. Ma, incredibilmente, l’avvocato della Federcalcio ha sostenuto che Carobbio «non è credibile» perché «amico di Ferrari». Eppure è risaputo che l’amico inseparabile di Carobbio, a Bergamo e pure dopo, era proprio Gervasoni. Smentito «Noi abbiamo chiesto

e ottenuto le audizioni di Carobbio e Ruopolo - spiega il legale di Ferrari, Stefano Bosio - perché il primo neppure era stato ascoltato dalla Procura federale e il secondo aveva dato una diversa ricostruzione dei fatti rispetto a Gervasoni. Il quale è smentito da tutti. E il Tnas ha già scritto che nei casi in cui non emerga un quadro sufficientemente definito di riscontro, l’incolpato va prosciolto. Le sentenze su Gheller e Fontana sono illuminanti». Per la stessa partita, tra l’altro, il Tnas ha già derubricato il reato da illecito a omessa denuncia per Vantaggiato. E’ difficile pensare che su queste basi, e con i legali della Figc che danno e tolgono patenti di credibilità a seconda della convenienza, si possa arrivare a una condanna di Ferrari. © RIPRODUZIONE RISERVATA

SERIE BWIN TERMINATA LA GARA SOSPESA PER NEBBIA

Negli ultimi 8’ segna pure Ebagua Varese quarto: martedì c’è il Brescia Presentati i nuovi soci: hanno preso il 10 per cento delle quote FILIPPO BRUSA VARESE

Questa volta, il meteo dà una mano all’arbitro Castrignanò che il 15 dicembre aveva sospeso Varese-Grosseto al 37’ del secondo tempo, quando la vittoria era già in mano alla squadra di Castori, in vantaggio 3-0. La neve, prevista e temuta, comincia a cadere sul terreno dell’Ossola solo al termine degli ultimi 11 minuti (gli otto da giocare e i tre di recupero) di una sfida che era poco più di una formalità. E, infatti, il Varese ha il tempo di incrementare il bottino – già pingue per la doppietta di Damonte e il gol di Martinetti – con la nona perla del campionato di Ebagua, confezionata al 43’. Il nigeriano batte Lanni con il solito sinistro e sfrutta l’intelligente assist del connazionale Oduamadi, al debutto dopo aver rinunciato a

COSI’ IL 15 DICEMBRE VARESE-GROSSETO

COSI’ IERI sosp.

Sospesa al 37’ s.t. sul 3-0 PRIMO TEMPO 2-0 MARCATORI Damonte al 19’ e al 42’ p.t.; Martinetti al 2’ s.t. VARESE (4-4-2) Bressan s.v.; Fiamozzi 5,5, Carrozzieri 7, Rea 6, Grillo 6; Zecchin 6,5, Damonte 7,5, Filipe 6 (dal 27’ s.t. Kone s.v.), Nadarevic 7; Martinetti 7 (dal 19’ p.t. Neto Pereira 6), Ebagua 6. PANCHINA Bastianoni, Pucino, Troest, Tripoli, Momenté. ALLENATORE Castori 7. GROSSETO (4-3-1-2) Lanni 6; Antonazzo 5,5, Olivi 5, Iorio 5, Som 5 (dal 32’ s.t. Bonanni s.v.); Obodo 5 (dal 45’ p.t. Foglio 5,5), Ronaldo 5,5, Crimi 5,5; Jadid 4,5 (dal 10’ s.t. Lanzafame 6); Lupoli 5, Sforzini 5. PANCHINA Franza, Padella, Donati, Quadrini. ALLENATORE Magrini 5. ARBITRO Castrignanò di Roma 5. GUARDALINEE Cucchiarini 6 - Valeriani 6. ESPULSI nessuno. AMMONITI Carrozzieri (V), Sforzini (G), Fiamozzi (V), Jadid (G), Martinetti (V) e Olivi (G) per gioco scorretto. NOTE paganti 507, incasso di 2.038,50 euro; abbonati 2.599, quota di 16.256,32 euro. Tiri in porta 7-2. Tiri fuori 6-2. In fuorigioco 0-2. Angoli 3-1. Recuperi: p.t. 2’.

VARESE-GROSSETO

4-0

Ripresa al 37’ s.t. MARCATORI Ebagua al 43’ s.t. VARESE (4-4-2) Bressan; Pucino, Troest, Rea, Grillo (dal 44' s.t. Lazaar); Kink, Kone, Corti, Oduamadi; Ebagua, Neto Pereira. PANCHINA Milan, Fiamozzi, Carrozzieri, Zecchin, Eusepi, Momenté. ALLENATORE Castori. GROSSETO (4-4-2) Lanni; Donati, Padella, Iorio, Calderoni; Falzerano, Asante, Crimi, Quadrini; Lupoli, Sforzini. PANCHINA nessuno, perché erano già stati fatti i tre cambi nella partita sospesa. ALLENATORE Menichini. ARBITRO Castrignanò di Roma. GUARDALINEE Cucchiarini - Valeriani. ESPULSI nessuno. AMMONITI nessuno. NOTE paganti 57, incasso di 28 euro. Tiri in porta 2-1. Tiri fuori 0-1. Angoli 0-1. Recuperi: s.t. 3’.

tutto il girone di andata per uno strappo. Due minuti più tardi, Ebagua, servito da Neto Pereira, sfiora ancora la rete, ma Lanni nega al centravanti la possibilità di incrementare il bottino personale di gol in biancorosso che, fra campionato, playoff e Coppa Italia, sale ora a quota 38. Quasi un record. A onorare l’impegno non è solo il Varese. Il Grosseto, senza uomini in panchina per aver già effettuato i tre cambi nella gara di dicembre, si procura prima dei padroni di casa una palla gol, ma il colpo di testa di Padella è impreciso. La squadra di Menichini, che in mattinata si era allenata a Induno giocando con il Lugano, pensa alla prossima gara casalinga col Cittadella: «È qui – ha detto il tecnico – che inizia il nostro campionato». Vitiello & Fabozzi Il Varese, inve-

ce, tornerà in campo già martedì nel derby col Brescia, rinviato a Santo Stefano sempre per la nebbia, e si gode il quarto posto con i nuovi soci: l’avvocato Paolo Vitiello, neo vicepresidente, e l’imprenditore Raffaele Fabozzi, che, insieme, hanno appena rilevato il dieci per cento delle quote societarie. © RIPRODUZIONE RISERVATA

CLASSIFICA SQUADRE

PT

SASSUOLO LIVORNO VERONA VARESE (-1) EMPOLI (-1) MODENA (-2) BRESCIA JUVE STABIA PADOVA (-2) CITTADELLA ASCOLI (-1) SPEZIA TERNANA BARI (-7) REGGINA (-2) CROTONE (-2) LANCIANO NOVARA (-4) CESENA VICENZA PRO VERCELLI GROSSETO (-6)

51 47 43 33 33 32 31 30 30 30 28 28 25 24 23 22 22 22 21 19 15 11

MERCATO PARTITE G V N P 22 16 3 3 22 14 5 3 22 12 7 3 21 9 7 5 22 9 7 6 22 9 7 6 21 7 10 4 22 8 6 8 22 8 8 6 22 8 6 8 22 8 5 9 22 7 7 8 22 6 7 9 22 8 7 7 22 6 7 9 22 6 6 10 22 4 10 8 22 7 5 10 22 4 9 9 22 3 10 9 22 4 3 15 22 3 8 11

RETI F S 46 15 45 29 35 18 27 23 38 35 30 24 31 23 34 32 28 27 26 29 29 30 30 31 23 26 32 27 20 27 20 30 19 30 28 26 23 40 25 32 19 40 22 36

U PROMOSSE U PLAYOFF U PLAYOUT U RETROCESSI

PROSSIMO TURNO Martedì 22, ore 18.30 VARESE-BRESCIA (recupero 21a giornata) Venerdì 25, ore 20.45 CROTONE-SASSUOLO (1-2) Sabato 26, ore 15 BARI-ASCOLI (3-1); CESENAVICENZA (1-3); EMPOLI-NOVARA (2-2); GROSSETO-CITTADELLA (1-2); MODENA-TERNANA (1-0); PADOVA-LIVORNO (2-3); PRO VERCELLI-REGGINA (0-1); SPEZIA-VERONA (1-1); VARESE-LANCIANO (2-1) Lunedì 28, ore 20.45 JUVE STABIA-BRESCIA (0-2)

Anche la Reggina punta Tiribocchi C’è anche la Reggina nella corsa a Tiribocchi, ma la trattativa appare molto complessa: infatti la Pro Vercelli non si priva della punta senza giusta contropartita, e Viola non sembra interessare. Per il Tir vive le piste Verona (in cambio di Cocco?) e Vicenza, ma non è escluso che resti a Vercelli. In Lega Pro, l’Andria prende Bottiglieri dal Voghera (Serie D). Il Carpi dopo Viola, parla con la Reggina per Sarno. SERIE D La storia del giorno arriva dalla Serie D. Il Trento di Luciano De Paola si dimostra squadra super ambiziosa è mette a segno un doppio colpo di lusso per la categoria: presi Roberto De Zerbi e Aimo Diana, giocatori con esperienze in Champions (De Zerbi l’ha disputata con il Cluj nell’ultima avventura) e Nazionale (Diana vanta 13 gare e un gol in azzurro). E ora il Trento punta a convincere anche Samuele Dalla Bona...


LA GAZZETTA SPORTIVA

16

DOMENICA 20 GENNAIO 2013

SERIE A GIOCHIAMO A TAVOLINO LA

21

a

ORE 12.30 FIORENTINA (3-5-2)-NAPOLI (3-4-1-2)

15

Classifica SQUADRE

PT

G

V

N

RETI

20

P

F

S

JUVENTUS 48 21 15 3 3 45 14 LAZIO 43 21 13 4 4 32 21 NAPOLI 42 20 13 3 4 40 18 INTER 38 20 12 2 6 32 22 FIORENTINA 35 20 10 5 5 37 24 ROMA 32 20 10 2 8 43 34 MILAN 31 20 9 4 7 36 27 PARMA 30 20 8 6 6 28 26 UDINESE 30 21 7 9 5 32 31 CATANIA 29 20 8 5 7 27 27 CHIEVO 24 20 7 3 10 21 33 TORINO (-1) 23 20 5 9 6 23 24 ATALANTA (-2) 22 20 7 3 10 18 30 BOLOGNA 21 20 6 3 11 25 26 SAMPDORIA (-1) 21 20 6 4 10 22 28 PESCARA 20 20 6 2 12 17 37 CAGLIARI 19 20 5 4 11 19 36 GENOA 17 20 4 5 11 21 32 PALERMO 16 21 3 7 11 18 34 SIENA (-6) 11 20 4 5 11 19 31 ■ CHAMPIONS ■ PRELIMINARI CHAMPIONS ■ EUROPA LEAGUE ■ RETROCESSIONE

30

29

TONI

PANDEV

2

7

NETO

RODRIGUEZ

PIZARRO

92

4

ROMULO

RONCAGLIA

La classifica tiene conto di quest’ordine preferenziale: 1) punti; 2) a parità di partite giocate, differenza reti; 3) gol segnati

8

BEHRAMI

17

HAMSIK

7

JOVETIC CAVANI

11 CUADRADO

ZUNIGA

1

BRITOS DE SANCTIS

55

INLER

14

BRIVIO

85

88

18

BIONDINI

13

47

88

27

MORALEZ

SAU

CANINI

CONSIGLI

2

CIGARINI

STENDARDO

GAMBERINI

DENIS

32

18

4

10

23

BONAVENTURA

IBARBO

20

2

15 ROSSETTINI

EKDAL

GIORGI

1 AGAZZI

8 AVELAR

FERRI

FIORENTINA p. 35

NAPOLI p. 42

ATALANTA p. 22

CAGLIARI p. 19

PANCHINA 1 Viviano, 12 Lupatelli, 40 Tomovic, 31 Camporese, 21 Migliaccio, 10 Aquilani, 28 Capezzi, 19 Llama, 17 Seferovic, 22 Ljajic. ALLENATORE Montella. BALLOTTAGGI Pizarro–Aquilani 55-45%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Jovetic, Tomovic, Migliaccio, Borja Valero. INDISPONIBILI El Hamdaoui (Coppa d’Africa), Cassani, Mati Fernandez, Hegazi, Rossi. ALTRI Larrondo.

PANCHINA 22 Rosati, 2 Grava, 21 Fernandez, 28 Cannavaro, 3 Uvini, 16 Mesto, 4 Donadel, 20 Dzemaili, 13 El Kaddouri, 27 Armero, 9 Calaiò, 24 L. Insigne. ALLENATORE Mazzarri. BALLOTTAGGI nessuno. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Dzemaili, Britos, Pandev, Behrami, Campagnaro, De Sanctis, Calaiò. INDISPONIBILI nessuno. ALTRI Colombo, Rinaudo.

PANCHINA 16 Polito, 78 Frezzolini, 92 Milesi, 25 Matheu, 8 Radovanovic, 44 Cazzola, 23 Scozzarella, 79 Ferreira Pinto, 9 Troisi, 91 De Luca, 99 Parra. ALLENATORE Colantuono. BALLOTTAGGI Biondini-Cazzola 60-40%, Ferri-Matheu 60-40%. SQUALIFICATI Carmona (1), Raimondi (1). DIFFIDATI Bonaventura, Cigarini, De Luca, Moralez. IND. Capelli (50 giorni), Marilungo (stagione finita), Lucchini (da valutare), Bellini (15 giorni), Schelotto (3 giorni). ALTRI Gagliardini, Palma, Ferreira Pinto, Scozzarella.

PANCHINA 25 Avramov, 24 Perico, 34 Del Fabro, 29 Murru, 32 Casarini, 19 Thiago Ribeiro, 51 Pinilla. ALLENATORI Pulga-Lopez. BALLOTTAGGI Avelar–Murru 70-30% Ekdal–Thiago Ribeiro 70-30%. SQUALIFICATI Cossu (1). DIFFIDATI Cossu, Dessena, Nainggolan, Nenè. INDISPONIBILI Nené (5 giorni), Eriksson (5), Ariaudo (10). ALTRI Anedda, Camilleri, Ceppelini, Piredda.

X 3.40

5

2 2.75

QUOTE

i gol di Hamsik che, in questo torneo, hanno sbloccato l'iniziale 0-0 su un totale di 7 centri

1 2.00

X 3.30

2 3.75

2

le reti di Cigarini, entrambe da fuori area: su appoggio di Denis al Milan e su punizione al Siena

ORE 15 MILAN (4-3-3)-BOLOGNA (4-2-3-1) 21

le sconfitte consecutive da cui è reduce la Fiorentina, fatto che non si verificava dal marzo scorso quando i viola persero 1-0 a Catania il giorno 11 e 5-0 in casa con la Juventus il 17.

5

NAINGGOLAN CONTI

LA GIOCAT

I NUMERI

il punteggio finale delle due partite che il Bologna ha vinto in trasferta in questa stagione, in casa di Roma e Napoli; si contano poi 8 sconfitte e nessun pari.

ASTORI

ARBITRO Tagliavento. Assistenti Niccolai e Altomare. IV Stefani. Add Massa e Di Bello. TV Sky Calcio 2; Mediaset Premium Calcio 4. Prezzi da 15 a 205 euro.

QUOTE

3-2

13

DESSENA

19

21

PISANO

21

11

ARBITRO Bergonzi. Assistenti Di Fiore e Marzaloni. IV Maggiani Add Valeri e Giannoccaro. TV Sky Calcio 1 e Super Calcio; Mediaset Premium Calcio. Prezzi da 18 a 150 euro.

1 2.40

4

14

85 CAMPAGNARO

BORJA VALERO

89

28

MAGGIO

PASQUAL

SAVIC

PARTITE

11

23

GIORNATA

ORE 15 ATALANTA (4-3-2-1) -CAGLIARI (4-3-1-2)

8

CONSTANT

DIAMANTI

MEXES

ABBIATI

17

11

MONTOLIVO

PAZZINI

16

19

FLAMINI

NIANG

ZAPATA

2

10

18

6

GILARDINO TAIDER

18

È A PORTA

GARICS

23

92

BOATENG EL SHAARAWY

5

32

10

90

4

KRHIN PORTANOVA 25 AGLIARDI

15 PEREZ

5 ANTONSSON

GABBIADINI

21 CHERUBIN

DE SCIGLIO

4 Sau e Ibarbo

ARBITRO Doveri. Assistenti Marrazzo e Liberti. IV De Pinto. Add Celi e Ciampi. TV Sky Sport 1 e Calcio 1; Mediaset Premium Calcio 1. Prezzi da 20 a 340 euro

MILAN p. 31

BOLOGNA p. 21

PANCHINA 1 Amelia, 59 Gabriel, 20 Abate, 13 Acerbi, 77 Antonini, 25 Bonera, 28 Emanuelson, 4 Muntari, 8 Nocerino, 12 Traoré, 22 Bojan, 7 Robinho. ALLENATORE Allegri. BALLOTTAGGI Flamini-Nocerino 80-20%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Ambrosini, De Jong, El Shaarawy. IND. De Jong (stagione finita), Didac Vilà (da valutare), Ambrosini (25), Strasser (2 giorni), Yepes (4), Mesbah (Coppa d’Africa). ALTRI Carmona, Valoti.

PANCHINA 1 Curci, 32 Stojanovic, 43 Sørensen, 45 Carvalho, 11 Motta, 3 Morleo, 17 Guarente, 28 Riverola, 30 Pazienza, 77 Pasquato, 33 Kone, 24 Paponi. ALLENATORE Pioli. BALLOTTAGGI Garics-Motta 60-40%, Taider-Kone 60-40%, Gabbiadini-Kone 60-40%. SQUALIFICATI Nessuno. DIFFIDATI Antonsson, Cherubin, Garics, Pazienza, Taider. INDISPONIBILI Natali (50 giorni), Gimenez (5), Acquafresca (5). ALTRI Lombardi, Abero, Pulzetti, Radakovic, Rodriguez.

QUOTE 1 1.40

MARCATORI 16 RETI Cavani (4) (Napoli) 14 RETI El Shaarawy (Milan); Di Natale (4) (Udinese) 10 RETI Klose (Lazio); Lamela e Osvaldo (2) (Roma) 8 RETI Gilardino (Bologna); Jovetic (1) (Fiorentina); Milito (3) (Inter); Pazzini (3) (Milan); Hernanes (1) (Lazio); 7 RETI Denis (2) Atalanta; Sau (Cagliari); Hamsik (Napoli); Bianchi (2) (Torino) 6 RETI Bergessio (Catania); Toni (Fiorentina); Palacio (Inter); Giovinco (1) e Quagliarella (Juventus); Belfodil (Parma); Totti (Roma) 5 RETI Diamanti (2) (Bologna); Gomez (Catania); Paloschi (2) (Chievo); Rodriguez (2) (Fiorentina); Borriello (1) e Immobile (Genoa); Cassano (Inter); Pirlo, Vucinic (1), Matri e Vidal (2) (Juventus); Miccoli (1) (Palermo); Amauri (1) (Parma). 4 RETI Bonaventura (Atalanta); Gabbiadini (1) (Bologna); Lodi (1) (Catania); Pellissier (1) (Chievo); Aquilani (Fiorentina); Guarin (Inter); Marchisio e Pogba (Juventus); Candreva (1) (Lazio); Inler, Insigne, Maggio (Napoli); Ilicic (Palermo); N. Sansone (Parma); Destro (Roma); Calaiò (Siena).

PROSSIMO TURNO 22a GIORNATA Sabato 26 gennaio LAZIO-CHIEVO (ore 18) JUVENTUS-GENOA (ore 20.45) Domenica 27 gennaio BOLOGNA-ROMA (ore 12.30) ATALANTA-MILAN CAGLIARI-PALERMO CATANIA-FIORENTINA PARMA-NAPOLI SAMPDORIA-PESCARA UDINESE-SIENA INTER-TORINO (ore 20.45)

(3-1) (3-1) (3-2) (1-0) (1-1) (0-2) (1-3) (3-2) (2-2) (2-0)

X 4.50

8

2 7.50

I NUMERI

1 preoccupano

vittoria per l’Atalanta nelle ultime 8 partite, il 2-1 casalingo sul Parma dell’8 dicembre, poi un pareggio ospitando l'Udinese e 6 k.o.

le reti di Pazzini in questo torneo, realizzate tutte di destro, tre di queste su rigore

ORE 15 SIENA (3-5-2)-SAMPDORIA (4-4-2) 3 18 FELIPE

19

ESTIGARRIBIA DE SILVESTRI

VERGASSOLA

9

23

14

28

24

14

PAOLUCCI

EDER

OBIANG

GASTALDELLO

PACI

DELLA ROCCA

25 PEGOLO

DEL GROSSO

13 NETO

7 VALIANI

27

98

25

17

ROSINA

ICARDI

KRSTICIC

PALOMBO

6 ANGELO

16

3

POLI

COSTA

SIENA p. 11

SAMPDORIA p. 21

PANCHINA 12 Farelli, 88 Marini, 17 Belmonte, 15 Dellafiore, 33 Rubin, 22 Contini, 5 Coppola, 36 Bolzoni, 77 Sestu, 91 Reginaldo, 81 Bogdani. ALLENATORE Iachini. BALLOTTAGGI Della Rocca-Bolzoni 60-40%; Paolucci-Reginaldo 60-40%. SQUALIFICATI Vitiello (9/9/2016), Terzi (9/2/2016). DIFFIDATI Rosina, Paci, Pegolo. INDISPONIBILI Pozzi (7 giorni) ALTRI Martinez, Rosseti, Zè Eduardo, Verre, Mannini.

PANCHINA 1 Da Costa, 32 Berni, 8 Mustafi, 35 Rossini, 13 Berardi, 7 Castellini, 15 Poulsen, 21 Soriano, 12 Tissone, 11 Munari, 93 Savic. ALLENATORE Rossi. BALLOTTAGGI Krsticic-Tissone 70-30%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Eder, Obiang, Poli. INDISPONIBILI Maresca (20 giorni), Renan (5). ALTRI Juan Antonio, Maxi Lopez.

QUOTE X 3.20

2 3.00

7

I rigori fischiati contro il Siena, la squadra che ne ha subiti di più assieme a Parma, Torino e Udinese

22

ROMERO

ARBITRO Russo. Assistenti Giachero e Rubino. IV Passeri. Add Giacomelli e Pasqua. TV Sky Calcio 5. Prezzi da 25 a 45 euro

1 2.35

Colantuono All’Atalanta domani è il giorno di Budan Pulga: «Il Cagliari è assetato di punti» MARIO FRONGIA GUIDO MACONI

2

8

Informati sulle probabilità e sul reg www.aams.gov.it e www.lottomat

CONC. AAMS N. 4032 del 28/03/2007

L’Atalanta cerca con il Cagliari una vittoria che manca dall’8 dicembre, ma dovrà farlo con gli uomini contati in difesa. Colantuono è comunque fiducioso: «A Roma contro la Lazio la squadra mi ha dato dei segnali confortanti e con questo genere di prestazioni torneremo a fare risultato. Ora però bisogna fare punti». La partita con i sardi diventa dunque uno snodo importante della stagione nerazzurra e non è casuale la scelta di andare in ritiro con un giorno d’anticipo. «Ma è stata una decisione arrivata direttamente dai giocatori: me l’ha chiesto Bellini a nome della squadra». Colantuono si affida ancora al 4-3-2-1 ma è preoccupato da Sau e Ibarbo: «Hanno attaccanti velocissimi e se gli lasci campo sono mortali: noi dovremo fare la partita ma dovremo stare attenti a non lasciare troppi spazi perché il Cagliari gioca bene e anche quando ha perso non ha demeritato». Mercato: domani do-

vrebbe essere il giorno di Budan, in settimana si chiuderà per Sampirisi. Qui Cagliari «L’Atalanta viene

da due sconfitte. Ma a noi mancano 21 punti: dobbiamo provare a prenderli ovunque». Ivo Pulga, dopo la squalifica, archivia la vittoria col Genoa. La trasferta a Bergamo è rischiosa. «Sono solidi. È un altro scontro diretto, siamo pronti per una prestazione importante». L’allenatore del Cagliari, con Lopez al fianco, glissa sui primi undici: «Partiamo da Agazzi, Pisano, Rossettini, Astori e Avelar». Ma pare scontata la formazione che ha battuto i liguri. Con Ibarbo-Sau in avanti. E Pinilla? «Mauricio per noi è fondamentale. Ora – dice il tecnico – altri stanno facendo bene. Contiamo su di lui ma deve aspettare il suo turno». Plauso per Ibarbo («È devastante») e Sau: «È al primo anno in A e può andare in doppia cifra. Farà una grande carriera». Poche storie sul mercato: «Dobbiamo pensare al campo. Mi auguro di avere la rosa al completo». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Stefano Colantuono, 50 anni IMAGE


LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 20 GENNAIO 2013

ORE 15 CHIEVO (4-3-3)-PARMA (4-3-3)

ORE 15 GENOA (4-4-2)-CATANIA (4-2-3-1) 5

13 JOKIC

3 ANDREOLLI

14

39

COFIE

STOIAN

16

77

1 PUGGIONI

2

7

32

BIABIANY MARCHIONNI

5

20

GUANA

43

29 PALETTA

9

10

L. RIGONI THÉRÉAU BELFODIL

DAINELLI

ZACCARDO

21

PALOSCHI SANSONE

83

VALDES

6

16

LUCARELLI

PAROLO

18

SARDO

MIRANTE

FREY

GOBBI

ARBITRO Calvarese. Assistenti Petrella e Posado. IV Crispo. Add Peruzzo e Pairetto. TV Sky Calcio 6. Prezzi da 18 a 61 euro.

13

MORETTI

ANTONELLI

21

27

GOMEZ

17 9

19

BERGESSIO CASTRO

5

33

22

GRANQVIST

KUCKA

BORRIELLO

31

7

SAMPIRISI

ROSSI

13

14

IZCO

BELLUSCI

3

33

CAPUANO

ARBITRO Rizzoli. Assistenti Faverani e Preti. IV Cariolato. Add Guida e Pinzani. TV Sky Calcio 3; Mediaset Premium Calcio 2 Prezzi da 25 a 150 euro

PARMA p. 30

GENOA p. 17

CATANIA p. 29

PANCHINA 1 Pavarini, 91 Bajza, 39 Fideleff, 13 Santacroce, 28 Benalouane, 4 Morrone, 7 Acquah, 87 Rosi, 77 Ninis, 88 Pabon, 17 Palladino, 11 Amauri. ALL. Donadoni. BALLOTTAGGI Marchionni-Acquah 60-40%, Belfodil-Amauri 55-45%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Zaccardo, Galloppa, Rosi. INDISPONIBILI Galloppa (5 mesi). ALTRI Ferrari, Arteaga, Maceachen.

PANCHINA 32 Donnarumma, 38 Zima, 3 Bovo, 91 Bertolacci, 29 Nadarevic, 10 Olivera, 23 Said, 83 Floro Flores. ALLENATORE Delneri. BALLOTTAGGI Matuzalem-Bertolacci 60-40%. SQUALIFICATI Pisano (1), Seymour (1). DIFFIDATI Jankovic, Antonelli. INDISPONIBILI Tzorvas (5 giorni), Jankovic (20), Vargas (1 mese), ALTRI Ferronetti, Melazzi, Hallenius, Jorquera, Krajnc, Tozser, Stillo, Alhassan.

PANCHINA 1 Frison, 31 Terracciano, 2 Potenza, 18 Augustyn, 5 Rolin, 30 Salifu, 24 Ricchiuti, 27 Biagianti, 26 Keko, 35 Doukara, ALLENATORE Maran. BALLOTTAGGI Bellusci-Rolin 60-40%, Castro-Paglialunga 60-40%. SQUALIFICATI Lodi (2), Legrottaglie (1). DIFFIDATI Castro, Alvarez, Barrientos, Bergessio. INDISPONIBILI Marchese (3 giorni), Almiron (10), Sciacca (2 mesi). ALTRI Barisic, Addamo, Aveni, Cabalceta, Messina.

QUOTE 2 2.80

3

«La difesa a tre? Per me era un'emergenza. Ricordo grandi squadre, come Real o Ajax, che hanno vinto tanto giocando con il loro modulo di riferimento: vorrei che noi facessimo così». Zdenek Zeman, Roma

PAGLIALUNGA SPOLLI BARRIENTOS

28

PANCHINA 18 Squizzi, 94 Provedel, 33 Papp, 26 Farkas, 36 Costa, 15 Coulibaly, 25 Vacek, 6 M. Rigoni, 31 Pellissier, 9 Moscardelli. ALLENATORE Corini. BALLOTTAGGI Guana-Vacek 60-40%. SQUALIFICATI Cesar (1). DIFFIDATI Guana, Dramé. INDISPONIBILI Frey (7 giorni), Dramè (5), Samassa (Coppa d’Africa), Hetemaj (3), Luciano (da valutare). ALTRI Sorrentino, Cruzado, Dettori.

X 3.00

1,35

21

ANDUJAR

16

CHIEVO p. 24

1 2.60

ROMA-INTER, SFIDA SPETTACOLARE

ALVAREZ

17

MANFREDINI MATUZALEM IMMOBILE

1

Le quote 22

24

QUOTE

le reti decisive in questo torneo di Nicola Sansone, che hanno fruttato al Parma 5 punti in classifica

1 2.25

X 3.25

5

2 3.15

FIORENTINA-NAPOLI SHOW A PRANZO

2,40 «Se di crisi dobbiamo parlare, riguarda solo i risultati. La squadra però è sempre stata superiore agli avversari, dimostrando di essere grande». Vincenzo Montella, Fiorentina.

i gol di Marco Borriello e Ciro Immobile: sono i migliori marcatori del Genoa

4

ORE 15 PESCARA (4-3-1-2)-TORINO (4-2-4)

TA

ATA DI MANO.

11

11

3

MODESTO

CERCI

D’AMBROSIO

8

28

10

BJARNASON BIANCHI ARCE

77 PERIN

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5

CELIK

21

17

TOGNI

WEISS

20

80

14

NIELSEN

JONATHAS

BALZANO

4

PESCARA-TORINO MERCATO: GLI ABRUZZESI ASPETTANO RIZZO

Bianchi Arce: «Somiglio a Samuel» Ventura: «Barreto può già giocare» «E’ una partita da giocare con la testa per muovere la classifica». Bergodi vuole punti e non vuole più vedere un Pescara spento come a San Siro. «Col Torino si apre una serie di gare importanti, dovremo trovare continuità. Ventura è un grande, le sue squadre giocano bene. Dobbiamo essere uniti, o ci fanno male». Bergodi perde Terlizzi ma trova Bianchi Arce in difesa. «Sono pronto — dice —. In Argentina dicono che somiglio a Samuel, spero di confermarlo. La A non mi fa paura, i miei amici Lavezzi e Barrientos mi hanno dato tante dritte. Sono convinto che possiamo salvarci». Mercato: quasi fatta per Rizzo (alla Reggina Colucci e soldi), domani si ricomincerà a parlare con il Genoa per Jankovic e Melazzi.

Qui Torino Obiettivo allungare la striscia positiva e centrare il 5˚ risultato utile consecutivo: il Toro ci prova facendo leva sul gruppo e su Barreto. Ventura scommette sul «noi» e vuole dare fiducia a chi dà garanzie (D’Ambrosio e Brighi). Tutti gli occhi sono però puntati sull’ultimo arrivato: «Barreto sta bene, credo non abbia i 90 minuti nelle gambe, ma può già giocare», dice Ventura. Possibile che parta titolare: «Ha fatto due allenamenti con noi e sta bene – dice Ventura - Di solito, ai nuovi arrivati, concedo almeno una settimana per capire i nostri schemi, ma lui si ricorda tutto. Il punto interrogativo è legato alla tenuta».

I NUMERI

2-0

il punteggio delle uniche due vittorie casalinghe del Genoa in questa stagione alla prima e ultima giornata dell’andata contro Cagliari e Bologna

Qui Samp Più del confronto con Iachini, ex sempre stimatissimo, Rossi cerca oggi dalla sua Sampdoria (forte con le grandi, meno con le dirette concorrenti) il conforto di un risultato che dimostri i effettivi progressi di Icardi e compagni, qualunque sia l’avversario. Perché i successi a domicilio contro Milan e Juve, oltre ad altre belle prove, sono manna per il morale, ma non bastano per una classifica più tranquilla. E il trittico che inizia oggi a Siena (prima del Pescara e del Torino) è l’occasione per risollevarsi. Si va verso la conferma del 4-4-2 e della coppia offensiva Eder-Icardi. Sperando che il meteo non faccia i capricci: confermato l’appuntamento senese con il Fair Play Village, in piazza Matteotti, mentre a causa delle previsioni di pioggia è saltata l’amichevole fra gli Esordienti di Siena e Samp prevista prima del fischio d’inizio. Grimaldi-Lorenzini © RIPRODUZIONE RISERVATA

25 GLIK

69

14

2

MEGGIORINI

GAZZI

RODRIGUEZ

7

17

SANTANA

MASIELLO

PESCARA p. 20

TORINO p. 23

PANCHINA 1 Pelizzoli, 6 Romagnoli, 15 Bocchetti, 4 Cascione, 26 Blasi, 9 Abbruscato, 22 Vukusic, 40 Falso. ALLENATORE Bergodi. BALLOTTAGGI Celik-Vukusic 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Quintero. INDISPONIBILI Terlizzi (7 giorni), Cosic (7), Zanon (7), Caprari (7). Quintero (Sub 20). ALTRI Caraglio, Chiaretti, Berardocco, Soddimo, Brugman, Crescenzi.

PANCHINA 23 L. Gomis, 36 Darmian, 15 Caceres, 4 Basha, 8 Suciu, 20 Vives, 18 Bakic, 86 Birsa, 77 Verdi, 24 Sansone. ALLENATORE Ventura. BALLOTTAGGI Barreto-Sansone 55-45%, Santana-Vives 55-45%. SQUALIFICATI Bianchi (1). DIFFIDATI Cerci, Meggiorini. INDISPONIBILI Diop (15 giorni), Ogbonna (1 mese). ALTRI A. Gomis, Di Cesare, Barbosa, Stevanovic, Diop.

QUOTE 1 2.60

X 3.15

500

2 2.70

55 NAGATOMO

5 CASTAN

4

10

BRADLEY

TOTTI

16

9

13

6

3

SERIE A CALCIO A 5 23

Asti e Lazio ok

RANOCCHIA ZANETTI GUARIN

8

14

24

26

1

BENASSI CHIVU HANDANOVIC

21

MARQUINHOS

15

8

23

PJANIC

LAMELA

PIRIS

GARGANO 40 JUAN JESUS

31

PEREIRA

ARBITRO Orsato. Assistenti Di Liberatore e Manganelli. IV Iannello. Add Damato e Romeo. TV Sky Sport 1, Calcio 1 e Super Calcio; Mediaset Premium Calcio. Prezzi da 20 a 115 euro.

INTER p. 38

PANCHINA 24 Stekelenburg, 1 Lobont, 27 Dodò, 11 Taddei, 29 Burdisso, 77 Tachtsidis, 48 Florenzi, 20 Perrotta, 7 Marquinho, 22 Destro. ALLENATORE Zeman. BALLOTTAGGI De RossiTachtsidis 70-30%, Balzaretti-Dodò 70-30%, Pjanic-Florenzi 70-30%, Totti-Florenzi 70-30% SQUALIFICATI Guberti (agosto 2015). DIFFIDATI Lamela, Balzaretti, Bradley, Pjanic, Destro, Totti. INDISPONIBILI Romagnoli (15 giorni). ALTRI Svedkauskas, Tallo, Lucca

PANCHINA 27 Belec, 77 Di Gennaro, 6 Silvestre, 42 Jonathan, 82 Bessa, 16 Mudingayi, 17 Mariga, 20 Obi, 19 Cambiasso, 41 Duncan, 18 Rocchi, 88 Livaja. ALLENATORE Stramaccioni. BALLOTTAGGI Benassi-Cambiasso 55-45%, SQUALIFICATI nessuno. DIFF. Guarin e Palacio. INDISPONIBILI Castellazzi (60 giorni), Samuel (10), Stankovic (25), Alvarez (7), Coutinho (5), Milito (7). Cassano (3). ALTRI Bianchetti, Mbaye, Sneijder.

QUOTE X 4.25

2 3.10

366

(g.l.g.) I risultati della 14 giornata: Marca-Pescara 5-4, Rieti-Luparense 5-4, Asti-Kaos Bologna 3-1, Venezia-Genzano 2-6, Montesilvano-Putignano 8-1, Lazio-Verona 7-2, Napoli-Acqua&Sapone 5-7. Class.: Asti 36; Lazio 32; Acqua&Sapone 26; Luparense 25; Marca 24; Montesilvano, Genzano 23; Pescara 21; Napoli, Kaos Bologna 19; Rieti 17; Verona 7; Venezia 6; Putignano 0.

SERIE A DONNE

La Torres vince

ROMA p. 32

1 1.95

le sconfitte da cui è reduce il Siena che ha stabilito il proprio nuovo primato di k.o. consecutivi in Serie A.

le presenze ufficiali in Italia di Jean-Francois Gillet: le festeggerà oggi a Pescara

4

DE ROSSI OSVALDO PALACIO

7

i risultati casalinghi utili consecutivi per il Chievo con 4 vittorie e 3 pareggi; meglio l'ultima volta tra il 3 ottobre 2010 e il 2 febbraio successivo con 9 risultati utili (3 vittorie). Nelle ultime tre gare casalinghe il Chievo non ha incassato reti.

Taccuino

42

GOICOECHEA

GILLET

ARBITRO Mazzoleni. Assistenti Schenone e Costanzo. IV Grilli. Add Baracani e Candussio. TV Sky Calcio 4; Mediaset Premium Calcio 3 Prezzi da 15 a 180 euro.

BALZARETTI

O. D’Angelo-Turco

SIENA-SAMPDORIA I BIANCONERI ASPETTANO AGRA E CALELLO

Alla caccia disperata di una vittoria. Il Siena «deve» vincere con la Samp per tenere accesa la fiammella della speranza. Ne è consapevole il tecnico Beppe Iachini, peraltro fresco ex. «Siamo in crescita nel gioco, ma adesso servono i risultati». Iachini lavora a due novità: gli ingressi da titolari di Della Rocca e Paolucci, poi guarda al futuro: «Facciamo una serie positiva, poi riparliamo di classifica. Giocare contro la Samp sarà emozionante, vista l’esaltante stagione scorsa, ma ora penso al Siena. Pozzi? Acquisto importante, i gol li ha sempre fatti e può darci qualità. Lo recupereremo al più presto». Attesi anche Agra (arriva in settimana, altra punta in prestito dal Betis) e Calello, regista della Dinamo Zagabria, si proverà a chiudere in settimana. La Dinamo Kiev, invece, è sempre la più attiva su Neto. Prato dello stadio coperto dai teloni per evitare i possibili danni della pioggia.

33 BRIGHI

ORE 20.45 ROMA (4-3-3)-INTER (3-5-1-1)

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L’ex Iachini con Della Rocca e Paolucci Rossi schiera Eder e Icardi in attacco

10 BARRETO

I NUMERI

1

CAPUANO

golamento di gioco sul sito tica.it e presso i punti vendita

17

i minuti passati dall’ultimo gol in trasferta dell’Inter: Palacio in Atalanta-Inter 3-2 l’11 novembre

(f.sal.) I risultati della 17a giornata: Brescia-Tavagnacco 1-2, Chiasiellis-Verona 1-2, Fiammamonza-Perugia 1-2, Mozzecane-Riviera di Romagna 0-8, Napoli-Mozzanica 1-0, Pordenone-Lazio 1-0, Torino-Firenze 0-4, Torres-Como 4-2. Class.: Torres 49, Tavagnacco* 40, Brescia 39, Verona 37, Napoli e Riviera 27, Mozzanica 25, Como e Firenze 24, Pordenone* 19, Chiasiellis 17, Fiammamonza 14, Perugia 12, Mozzecane 10, Lazio 7, Torino 3.


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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 20 GENNAIO 2013


DOMENICA 20 GENNAIO 2013

l’Avventuroso di REINHOLD MESSNER

ngelika Rainer è una scalatrice fortissima. È nata A nel 1986 a Merano e nei giorni scorsi ha conquistato il titolo mondiale di arrampicata su ghiaccio. La gara si è svolta in Corea del Sud, su struttura artificiale. E Angelika, bravissima, ha battuto anche le russe, che sono le stelle di questo tipo di competizione. Eredi della scuola sovietica, che ha sempre previsto le gare per valutare la bravura degli alpinisti. Ma Angelika non è forte soltanto sul ghiaccio e nelle competizioni. Il suo soprannome inganna: miss Ita-

laGioia

di FAUSTO NARDUCCI

asso più tempo a curarmi che ad allenarmi: in estate ho percorso 30.000 chi«P lometri per fare avanti e indietro con la clinica di Monaco di Baviera dove mi fanno le infiltrazioni. Eppure la schiena mi fa così male che a volte mi sembra impossibile sciare». Per chi non avesse letto l’articolo di Pierangelo Molinaro di dieci giorni fa, Christof Innerhofer descriveva così la sua «vita da cani». Perché potesse diventare una «vita da leggenda», dopo quattro vittorie in carriera, occorreva la consacrazione in uno dei due templi della discesa: Kitzbuehel e Wengen, lì dove si posano le aquile. E ieri, preannunciato dal parziale vincente nella discesa della supercombinata, per il ragazzo di Brunico col fisico da fotomodello, è arrivato il giorno dei giorni, quello in cui il mitico Lauberhorn, la pista più lunga della coppa del Mondo, si è inchinato al suo pettorale numero 15. Nel paesaggio mozzafiato ai piedi dell’Eiger e dello Jungfrau, dove si arriva solo col treno a cremagliera e non circolano le auto, il dolore si è trasformato in perfezione, quella perfezione che solo tre

Christof Innerhofer, 28 anni, festeggia a Wengen AP

azzurri avevano toccato in passato: Zeno Colò, Herbert Plank e Kristian Ghedina. Il traguardo delle quattro vittorie in coppa del Mondo raggiunto a inizio stagione nella discesa di Beaver Creek impallidisce di fronte alla gemma numero 5 che lo porta nel firmamento della specialità. E il confronto regge perfino con le tre medaglie (uno oro, un argento e un bronzo) ai Mondiali 2011 di Garmisch, perché la rassegna iridata è sempre un terno al lotto ma per metterti dietro due austriaci come Kroell e Reichelt a Wengen devi essere veramente un dio sugli sci. E a proposito di divinità quando parliamo di Innerhofer, che è un altro dei grandi figli dell’Alto Adige, scordatevi l’immagine del montanaro: non è un segreto che da quando è apparso nel Circo Bianco il bel Christof ha cominciato subito a mietere vittime nelle file del gentil sesso e anche se oggi ha messo la testa a posto con Martina (guarda un po’, una giornalista) non disdegna le passerelle della moda. Proprio nei giorni scorsi, in una delle rare pause dello sci, si era concesso una sfilata con l’Emporio Armani e da abile esperto dei mercati finanziari sa benissimo che niente meglio dei risultati alimenta l’immagine, anche pensando al futuro. Per questo, dopo essere stato per anni il re delle prove cronometrate, il nuovo re del Lauberhorn ha capito che in gara doveva cominciare a rischiare il tutto per tutto: «A che serve arrivare decimo» diceva ieri dopo la vittoria. E a volte il successo è anche frutto di piccoli particolari: proprio a causa dei problemi alla schiena, Innerhofer quest’anno aveva ripreso ad allenarsi solo a fine agosto e così si è concentrato su discesa e superG, mettendo da parte il gigante verso cui nutre una pericolosa attrazione. Non per niente Wengen è il trampolino della velocità, la pista dove in questi giorni sono state raggiunte punte record vicine ai 160 km orari. La pista dei bolidi, degna di una Ferrari dello sci come il nostro Innerhofer che ieri, guarda caso, ha festeggiato con un altro altoatesino dello sport, Andreas Seppi, capace di riportarci dopo 17 anni negli ottavi degli Australian Open di tennis.

lia. Non è riferito all'avvenenza, ma al fatto che è stata la prima donna a riuscire a scalare in libera una via difficilissima, la «Italia 61» al Piz Ciavazes, nella zona del Sella. Prima di lei ne erano stati capaci solamente otto o nove uomini. Angelika dunque pratica anche l'alpinismo classico, ma da vari anni è regina delle gare. Che sogna di veder entrare nel programma olimpico. Queste competizioni sul ghiaccio sono altamente spettacolari. Su pendenze pazzesche. Letteralmente impossibili fino a fine Anni 70. Con le vecchie piccozze, oltre i 65-70 gradi di pendenza non si poteva procedere senza gradinare il ghiaccio. Poi arrivarono gli attrezzi moderni, piccozze speciali molto ricur-

di STEFANO FROSINI

Giocatore del Sydney

Alla fine mi sono portato a casa il pallone, come accade a chi segna tre gol (più uno)! Ale

Paul Pogba, 19 anni, festeggia il primo gol all’Udinese REUTERS

@delpieroale

di LUIGI GARLANDO

BOB BOWMAN Storico allenatore di Phelps

Che succede qui? Vuoi tornare? @MichaelPhelps @coach_bowman

ARMSTRONG, LA PUNIZIONE PEGGIORE È AVER TRADITO LA FIDUCIA DEI FIGLI

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La pepita Pogba una miniera d’oro a centrocampo

ALE DEL PIERO

laVergogna

A

ilCommento

IL CINGUETTIO DEL GIORNO

DANILO GALLINARI

rmstrong il gelido ha vacillato quando ha parlato dei figli. Quando ha ricordato il momento in cui, davanti alle gemelle di 11 anni, ha detto al tredicenne Luke: «Smettila di difendermi con i compagni» e ha dovuto spiegare perché. Il tuo papà, quello che vedi come un gigante e senti solido come una roccia, ti racconta che ha detto un sacco di bugie, ha calpestato le regole, ha vinto barando. Quindi capisci che hanno ragione i tuoi compagni a dire che è un dopato, che i suoi trionfi valgono niente, anzi tanti glieli hanno già tolti compresi i 7 successi di fila al Tour. E tu, anche se eri piccolino, la ricordi tutta quella gente a Parigi che vi applaudiva sul podio con le sorelline accanto al papà campione e i mille flash dei fotografi per quella bella famiglia felice. Crediamo sia questa la punizione più grande che Armstrong dovrà scontare: avere tradito la fiducia dei figli, averli consegnati all’incertezza. Che vita è se non posso credere neanche a mio padre? E la risposta di Luke, riportata nell’intervista dell’altra notte («Ti voglio bene, sei mio padre»), non attenua il dolore. Anzi. La popolarità mondiale ha un rovescio di analoga dimensione: per quanto tu li protegga giornali, televi-

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TwitTwit

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sioni, internet riempiranno gli occhi anche dei tuoi figli. E rinnoveranno il dolore. È lo stesso Armstrong a rivelare di non avere immaginato di potersi trovare in questa situazione, di avere perso il controllo della sua vita. La vittoria sul cancro gli aveva procurato una sorta di delirio di onnipotenza. Certo, la tentazione di sentirti invulnerabile forse ti viene se ti scrolli di dosso un tumore ai testicoli che quando viene diagnosticato è già diffuso ad addome, polmoni e cervello. Ma l’euforia non può diventare arroganza e la prepotenza non può essere chiamata combattività. Se durante l’intervista a Oprah Winfrey è parso sinceramente scosso nel riferirsi ai figli, colpisce invece la freddezza di Lance Armstrong quando parla delle donne che ha offeso e maltrattato. Non va mai al di là di un gelido «voglio chiedere scusa». Vale per sua madre e vale per l’ex moglie. Vale per quelle che lui ha denunciato per aver detto la verità sugli imbrogli e sul doping. Come Betsy Andreu, moglie dell’ex compagno e amico Frankie, accusata di dire il falso mossa dall’invidia. Come la massaggiatrice Emma O’Reilly bollata come puttana perché — ha spiegato — si sentiva in pericolo per le sue accuse e reagiva attaccando. Forse non ha capito davvero quello che ha fatto. O forse si sente ancora il migliore.

ve, e ci fu un salto. Come quello che si era realizzato prima con Willo Welzenbach e l'introduzione dei chiodi da ghiaccio e poi nel passaggio ai ramponi a 10 e 12 punte. Fino agli Anni 30 questi attrezzi ne avevano solo 8 e mancavano di quelle frontali. Io non mi sono mai dedicato in modo specifico all'arrampicata su ghiaccio. Ma l'ho fatta, ovviamente e per forza. Tutti gli Ottomila sono anche ghiaccio. E grazie alla «piolet traction», questo stile di salita con due piccozze, nel '78 ho scalato la Bridge Wall sul Kilimangiaro. Una bellissima torre di ghiaccio che purtroppo oggi, a causa dei mutamenti climatici, non esiste più.

Tocca al Napoli evitare una nuova fuga della Juve. Roma-Inter: guai ai vinti

Giocatore Nba (Denver)

di ENRICA SPERONI

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ANGELIKA, LA MISS ITALIA DEI GHIACCI CHE SOGNA DI ANDARE ALLE OLIMPIADI

laVignetta

INNERHOFER, LA DISCESA PERFETTA PER ENTRARE TRA I SUPER DELLO SCI

LA GAZZETTA SPORTIVA

Pronto son pronto....ready per lo show @gallinari8888

MORENO MOSER Corridore della Cannondale

Lotterò con tutte le mie forze per ridare credibilità allo sport che amo... @MorenoMoser

ANDREA LO CICERO Pilone della nazionale di rugby

Pronti per decollare direzione limerick @andrealocicero 1

delle Juve è miniera d’oro inesauriIbile.lunacentrocampo La notte che sembrava chiusa per malattia (Pirlo, Marchisio) ecco altre due pepite abbaglianti: i gol a cento all’ora del prodigioso Pogba che hanno sfondato l’Udinese e sprofondato la Lazio a -5. Oggi il Napoli gioca per restare a -3 e ritrovarsi solo al secondo posto. La reazione rabbiosa della Juve (4-0) ai due passi falsi può suonare sconfortante. E in parte lo è, perché, in piena emergenza, la capolista ha servito una prestazione di grande intensità e salute atletica. E ha ricordato al mondo che, oltre ai soliti noti, può calare assi come Pogba, 19 anni: una meraviglia in fiore. Però ha confermato anche i suoi limiti offensivi. La Juve ha bussato a lungo e invano prima che Pogba tirasse giù la porta, in modo stupendo, ma non facilmente ripetibile. Vucinic e Matri hanno fatto festa dopo, quando era già happy-hour. L’ora e mezza passata dalla Lazio in testa alla classifica, prima di essere risucchiata dal Palermo (2-2) e penalizzata da un fuorigioco, dimostra in fondo che la Juve è lì a portata di mano. La Lazio resta un’inseguitrice di valore che ha messo in fila il 15˚ risultato utile. Però se il Napoli non vince a Firenze, stasera dovremo parlare di una nuova fuga della Juve e quest’abbozzo di Rivoluzione sfumerà in una Restaurazione del trono. Due punti restituiti, il capitano ritrovato, le tre vittorie di fila hanno scatenato a Napoli uno tsunami d’entusiasmo che raggiungerà Firenze alle 12.30 di oggi. I tifosi del Ciuccio maneggeranno tutti gli amuleti possibili, ma difficilmente scacceranno l’istintivo ricordo dello scudetto ’86-87, festeggiato contro la Fiorentina del giovane Baggio. E’ ancora presto,

ok, ma di questo si tratta: scudetto. Resta un’ultima riserva. Spesso, nel passato recente, il Napoli quando ha avuto l’occasione di avvicinare la vetta, ha accusato ansia da prestazione. E’ il momento buono per sciogliere la riserva, in un mezzogiorno di fuoco che può far svoltare la stagione, davanti alla bella Fiorentina, avvilita da tre scivoloni di fila. La fiaba viola prevede che a questo punto il bell’addormentato Jovetic si svegli. Ha ragione Montella: la qualità del gioco non è mai venuta meno. Ma oggi c’è bisogno assoluto del risultato per rilanciare una stagione esaltante e non farla regredire in una grigia transizione. Dentro o fuori anche all’Olimpico, stasera. La Roma rischia di vedere allontanarsi la zona Europa, l’Inter il treno scudetto. Zeman, dopo il felice passaggio a Firenze, torna al suo schema dogmatico e rivendica la coerenza tattica di squadroni come il Barcellona. Giusto. Ma quegli squadroni si sono permessi la coerenza dopo aver raggiunto un equilibrio vincente. Il Barça non ha fatto la rivoluzione attaccando, ma inventando un’organizzazione di recupero palla micidiale, un pressing di squadra mai visto prima. Il Barcellona è perfetto nelle due fasi. La Roma del 4-3-3, per ora, è spettacolare solo quando attacca. Ma è giovane, può crescere. Stramaccioni torna nell’Urbe natale. Troppi pensieri per badare alle emozioni. Solita emergenza. Senza Cassano e Milito, tutto l’attacco che ha è Palacio. Senza contributi di mercato, il centrocampo è nelle mani del baby-Benassi. Per dire: ieri la Lazio ha agganciato momentaneamente la Juve con un gran lancio del regista Ledesma e un gran gol di Floccari. Con tutto il rispetto per Rocchi. Dimenticavamo: Pogba, top-player svincolato a costo quasi zero. Complimenti. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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DOMENICA 20 GENNAIO 2013

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MONDO COSE DELL’ALTRO MONDO LA SQUADRA DELL’EX CAPITANO DELLA JUVE HA BATTUTO IL WELLINGTON PER 7-1

Del Piero poker, l’Australia è sua «Mai segnati 4 gol in una partita» Sydney a un punto dalla zona playoff Solo Marco Negri ha fatto meglio di lui in Scozia con 5 reti in una sola gara G.B. OLIVERO

Se n’è andato a casa con il pallone, un sorriso enorme e una forte emozione perché quattro gol in una partita sola Alessandro Del Piero non li aveva mai fatti. Grazie all’«Italian Maestro» il Sydney ha battuto 7-1 il Wellington Phoenix (ultimo in classifica) dando sostanza

ai propositi di rimonta. Adesso, a dieci turni dalla fine della regular season della A-League, gli Sky Blues sono settimi e a un solo punto dalla zona playoff. Del Piero ha fatto l’assist per l’1-0 di Griffiths, poi nel giro di due minuti ha segnato di sinistro (dopo un rapido giro su se stesso) e su rigore. E ha concluso la serata con due gol classici nella dinamica, partendo da sinistra e mirando il palo lontano. Il calcio

australiano non è competitivo, ma chi sa tirare in porta lo fa con la stessa precisione in Australia come in Europa e a prescindere dall’età. In carriera Ale ha realizzato 8 triplette e con i quattro gol di ieri è arrivato a quota 328. Gli unici ad aver segnato più di lui nella storia del nostro calcio sono Piola (364) e Meazza (338). Altri exploit Del Piero si aggiunge così all’elenco degli italiani che all’estero hanno vissuto giornate leggendarie. Quattro gol in una partita li aveva segnati Christian Vieri (21-3-1998: Salamanca-Atletico Madrid 5-4), mentre a tre si

erano fermati lo stesso Bobo (19-10-1997: Saragozza-Atletico Madrid 1-5), Fabrizio Ravanelli (17-8-1996: Middlesbrough-Liverpool 3-3; e poi 5-3-1997: Middlesbrough-Derby 6-1), Christian Riganò (4-11-2007: Levante-Almeria 3-0), Mario Balotelli (28-12-2010: Manchester City-Aston Villa 4-0). Luca Toni aveva realizzato due triplette nella Bundesliga 2007-08 col Bayern, ma il record è di Marco Negri che firmò una cinquina (23-8-1997: Rangers Glasgow-Dundee United 5-1) e poi anche una quaterna (18-10-1997: Rangers-Dunfermline 7-0).

Clamoroso in Liga Il Barcellona perde per la prima volta REAL SOCIEDAD BARCELLONA

FILIPPO MARIA RICCI Twitter @filippomricci MADRID

con Pep Guardiola i catalani in dieci minuti si erano trovati avanti 2-0, in quello che sembrava un pomeriggio da goleada, e alla fine erano andati via con un solo punto. Ieri percorso simile, finito peggio: due reti e due pali in 39’, prima che distrazioni, sciatteria e un pizzico di presunzione cucinassero la frittata. Dopo 12 vittorie di fila e con due soli punti persi (col Madrid) in tutto il girone d’andata il Barça sbatte il muso: cosa che ai fini della classifica non sposta granché le cose, l’Atletico e il Real vincendo oggi potrebbero portarsi a -8 e -15, però che rimpicciolisce il pensiero invincibile della squadra di Vilanova. Messi record Che ieri dopo il tur-

nover in Copa del Rey ha scelto il suo 11 migliore e ha trovato un inizio spettacolare. Inusuale erroraccio di Messi, che in un attimo si corregge e trova la sua prima rete ad Anoeta, stadio a lui poco amico. Leo arriva a 10 giornate di Liga consecutive segnando ed eguaglia il record stabilito da altri due del Barça, Mariano Martin (42-43) e Ronaldo Fenomeno (96-97). Per Messi 29 gol in Liga, 39 stagionali. Rete propiziata da uno sciagurato rinvio del portiere Bravo, che poi viene battuto

3 2

REAL SOCIEDAD (4-2-3-1) Bravo 5; Carlos Martínez 7, Mikel 6, Íñigo Martinez 6, De la Bella 6,5; Markel Bergara 6,5, Illarramendi 6,5; Griezmann 6,5, Xabi Prieto 7 (dal 35’ s.t. Rubén Pardo 6), Castro 8 (dal 29’ s.t. Ifrán 6); Vela 7 (dal 39’ s.t. Agirretxe 7). PANCHINA Elustondo, José Ángel, Zubikarai, Diego, Estrada. ALLENATORE Montanier 8 ESPULSI nessuno. AMMONITI Íñigo Martinez, Xabi Prieto, Griezmann per gioco scorretto.

Ricorso storico Lo scorso anno

BARCELLONA (4-3-3) Valdés 6,5; Dani Alves 5,5, Piqué 5 , Puyol 6, Jordi Alba 5,5; Xavi 6, Busquets 6,5, Fabregas 5 (dal 14’ s.t. Mascherano 4); Pedro 6, Messi 6, Iniesta 7. PANCHINA Pinto, Adriano, Song, Thiago, Sanchez, Tello. ALLENATORE Vilanova 5,5. ESPULSI Piqué dall’11 s.t. per doppia ammonizione (comportamento non regolamentare e gioco scorretto). AMMONITI Iniesta, Busquets per gioco scorretto. ARBITRO Undiano Mallenco 6,5. NOTE spettatori 30.000 circa. Tiri in porta 6-5. Tiri fuori 4-2. Angoli 3-3. In fuorigioco 3-2. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 2‘.

Gonzalo Castro, 28 anni, autore di una doppietta nella gara che la Real Sociedad ha vinto in rimonta contro il Barcellona per 3-2. AFP

due volte da Pedro. Nella prima occasione è salvato dal palo, nella seconda il tap in è a porta vuota, gentile offerta a Pedro di Dani Alves innescato da un gran lancio di Xavi. Il brasiliano sembra tornato ai tempi migliori, e quando Messi batte lo sciagurato Bravo in uscita con un pallonetto che chiude la sua corsa indisturbata sul palo nessuno ha il coraggio di puntare un euro nemmeno sul pari. E invece... I baschi non mollano, approfittano di una distrazione di Alves e segnano con Castro prima dell’intervallo. La ripresa poi ha un altro volto. Real Sociedad concentrata e determinata, Barça distratto, involuto. E punito. Piqué si fa cacciare rapidamente per uno sgambetto che chiama il secondo giallo dopo quello rimediato nel primo

Alessandro Del Piero, 38

GERMANIA

Serve Perez per la pace tra Mou e CR7

PRIMO TEMPO 1-2 MARCATORI Messi (B) al 7’, Pedro (B) al 25, Castro (RS) al 40’ p.t.; Castro (RS) e al 18’, Agirretxe (RS) al 46’ s.t.

Secondo avviso. Dopo il 2-2 interno col Malaga nell’andata dei quarti di finale di Copa del Rey il Barça peggiora: ad Anoeta, la casa della Real Sociedad, perde 3-2 incassando la prima sconfitta in questa Liga e l’allarme continua a suonare. Gli uomini di Vilanova in campionato hanno preso 23 reti, 3 in più dell’Osasuna, ultimo in classifica con 40 punti in meno.

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OGGI REAL A VALENCIA

Messi & C. battuti dalla Real Sociedad, che ha ribaltato lo 0-2 iniziale. Allarme difesa: 23 gol subiti DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

La gioia Dopo il poker Alessandro ha raccontato la sua felicità sul sito: «Quadripletta? Si dice così in italiano... Non avevo mai segnato quattro gol in una partita! In qualche modo questa è una data storica per la mia carriera, devo ringraziare tutti i miei compagni. La vittoria è fondamentale per la corsa ai playoff. La standing ovation che il pubblico mi ha dedicato è stata emozionante». I tifosi della Juve si sono scatenati su Internet mandando messaggi gonfi d’amore e di rimpianto per il loro campione preferito, che per l’ennesima volta ha mostrato una classe immensa. Certo, non al livello di quella di Bendtner, che ne ha preso il posto nella rosa bianconera, ma non si può pretendere troppo da un 38enne abituato da sempre a fare gol decisivi nelle partite che contano.

tempo per un’ostruzione, Vilanova toglie Fabregas per difendersi con Mascherano e l’argentino quasi immediatamente devia un tiro di Castro alle spalle di Valdes. «El Chori» Castro, strano tipo: in Liga ha fatto solo 4 gol, 3 al Barça. Il pareggio congela ancora di più il Barça: la palla non gira, i passaggi s’impantanano, il tiki taka balbetta, le idee latitano. E impaurito, lo squadrone da 55 punti su 57, finisce col cadere: Carlos Martinez s’infila tra due birilli sulla destra e crossa una palla che fa assopire Alves e Mascherano. Tra loro sbuca Agirretxe, appena entrato, che con la suola batte Valdes. Ora al Barça tocca di nuovo il Malaga. Serve una buona partita: per guadagnare le semifinali di coppa e riguadagnare fiducia. © RIPRODUZIONE RISERVATA

MADRID José Mourinho, o come ti tengo sulle spine una rosa di campioni. Su Casillas: «Non fa bene vivere in una zona di comfort, è necessario che in una squadra ci sia competizione». A Di Maria: «Quando guadagnavi poco correvi tanto, ora non giochi a niente». A Ronaldo: «Negli ultimi minuti ti sei nascosto, bisogna lavorare fino alla fine». Parole mollate in faccia a Cristiano martedì sera, dopo il 2-0 di Copa del Rey al Valencia. Parole che Ronaldo non ha gradito: «Io do la vita per te, le tue critiche sono ingiuste». Da li per alcuni (Sportyou, il sito che ha lanciato la notizia qualche giorno fa) l’alterco è salito di tono, per altri (Marca, che ieri lo ha raccontato nei dettagli) la cosa si è chiusa in fretta. Non prima dell’intervento pacificatore di Florentino Perez, il presidente avvisato del battibecco e piombato nello spogliatoio col calumet. Ronaldo ci è rimasto male perché una settimana prima aveva rivolto ai tifosi che fischiano Mou un messaggio di pace e amore: «I fischi si sentono e condizionano. Non fanno bene e non servono a nulla. Serve unità, Mou dà tutto per questa squadra». Belle parole, ripagate con un cazziatone. Raul Albiol, spedito ieri in conferenza da Mou al suo posto, ha confermato lo scontro ma ha detto che «non condizionerà la squadra né il suo rendimento». Oggi a Valencia serve una vittoria: perché il Barça ha perso e per tranquillizzare l’ambiente, ultimamente sferzato con costanza da Mourinho. f.m.r. 20ª giornata Ieri: Granada-Rayo 2-0, Real Sociedad-Barcellona 3-2, Getafe-Siviglia 1-1, Malaga-Celta 1-1. Oggi: Osasuna-Deportivo, Valladolid-Saragozza, Atletico Madrid-Levante, Valencia-Real Madrid. Domani: Betis-Athletic Bilbao. Classifica Barcellona 55; Atletico Madrid 44; Real Madrid 37; Betis 34; Malaga 32; Rayo 31; Valencia, Levante 30; Real Sociedad 29; Getafe, Valladolid 25; Siviglia, Saragozza 22; Espanyol, Athletic Bilbao 21; Granada 20; Celta 19; Maiorca 17; Deportivo 16; Osasuna 15.

Il primo gol di Mandzukic, autore di una doppietta AFP

Il Bayern riparte da Mandzukic Dortmund, 5 reti Il rientro non poteva essere più morbido, contro l’ultima in classifica. La sosta di quattro settimane e il gelo tedesco comunque non hanno raffreddato il Bayern Monaco e soprattutto Mario Mandzukic: doppietta, gol numero 10 e 11 in Bundesliga, e Greuther Furth affondato, per proseguire la marcia in testa al campionato, ancora a +9 sul Bayer Leverkusen, che dal canto suo aveva un impegno non semplicissimo contro l’Eintracht quarto, liquidato 3-1 (con il secondo gol segnato dal capocannoniere Kiessling, ora a quota 13) in una partita brevemente ritardata per un lancio di fumogeni e bengala. Ancora meglio il Borussia Dortmund, ora terzo da solo: cinque gol rifilati a domicilio al Werder Brema, a segno tutti i gioielli (Reus, Gotze, Santana, Lewandowski e Blaszczykowski). Marziani Tornando al Bayern, la marcia trionfale continua ma senza bel gioco. A quello dovrà pensare, da luglio, Pep Guardiola. Nel frattempo Jupp Heynckes ha ammesso che «la squadra si rende conto di non aver giocato bene, il gioco è stato poco fluido ed è stato difficile trovare spazi visto che il Greuther li chiudeva tutti». Considerazione che anticipa un avvertimento al suo successore: «La Bundesliga non è una passeggiata nel parco». Sarà, ma intanto il boss Uli Hoeness può già godersi l’attenzione per il colpo dell’anno: «Ci ammirano come se fossimo marziani, è impressionante — ha confessato alla Suddeutsche Zeitung —. Già due anni fa Guardiola mi disse che si sarebbe visto a lavorare al Bayern. Credo di aver capito che non pensa che ci sia bisogno di molti rinforzi, vuole lavorare con i giocatori che abbiamo, gli piacciono». Con un Mandzukic così, magari Pep rivedrà anche le proprie convinzioni su nove e falso nove. © RIPRODUZIONE RISERVATA

18 GIORNATA Ieri: Bayer Leverkusen-Eintracht 3-1; Bayern-Greuther Furth 2-0; Mainz-Friburgo 0-0; Hoffenheim-Borussia Moenchegladbach 0-0; Wolfsburg-Stoccarda 2-0; Werder Brema-Borussia Dortmund 0-5. Venerdì: Schalke-Hannover 5-4. Oggi: Norimberga-Amburgo; Fortuna Dusseldorf-Augsburg. CLASSIFICA Bayern 45; Bayer Leverkusen 36; Borussia Do. 33; Eintracht 30; Schalke 28; Friburgo, Mainz 27; Borussia Mo. 26; Stoccarda 25; Amburgo 24; Hannover 23; Werder, Wolfsburg 22; Fortuna 21; Norimberga 20; Hoffenheim 13; Augsburg, Greuther Furth 9.


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SUB 20 DOPO L’ARGENTINA FUORI ANCHE I VERDEORO BATTUTI DAL PERU’

Brasile eliminato Cile e Uruguay sognano il titolo 20, peggior risultato dal 1971.

ADRIANO SEU

Addio ai Mondiali A fronte degli

Verrebbe da dire «mal comune, mezzo gaudio». Ma, tanto in Argentina quanto in Brasile, non si riesce proprio a trarre sollievo dalle disgrazie altrui di fronte a una tale débacle, per entrambi storica. «Una macchia che sporca la gloriosa tradizione brasiliana», ha addirittura sentenziato la stampa verdeoro dopo la sconfitta di venerdì notte contro il Perù (2-0) che ha causato l’eliminazione al primo turno del Sudamericano Under

MANCHESTER CITY FULHAM

ultimi 3 titoli conquistati consecutivamente (su 11 totali), la prematura eliminazione del Brasile viene definita «un risultato umiliante». Anche perché in questo modo svanisce l’opportunità di qualificarsi ai prossimi Mondiali U20 in Turchia, appuntamento che la «Canarinha» non mancava dal 1979. «E’ una vergogna», ha ammesso il tecnico Emerson Avila, ma adesso c’è chi sostiene addirittura che questa nuova generazione verdeoro sia la peggiore de-

gli ultimi 30 anni, con buona pace dei vari Felipe Anderson, Adryan, Wallace, Bruno Mendes e Doria, giusto per citare alcuni dei talenti (o presunti tali) con cui il Brasile puntava al titolo. Spazio agli outsiders Ma men-

COPPA D’AFRICA FINISCE 0-0 ANCHE TRA ANGOLA E MAROCCO

Via con sorpresa Capo Verde blocca il Sudafrica sul pari

tre le due «superpotenze» del Continente si piangono addosso, stanotte si torna in campo per la prima giornata dell’esagonale finale, che terminerà il 3 febbraio. Partono favorite il Cile (unica a qualificarsi a punteggio pieno) e l’Uruguay (con Nico Lopez provvisorio re dei marcatori a quota 4 reti), ma Colombia, Perù, Ecuador e Paraguay hanno dimostrato di poter dire la loro.

JOHANNESBURG (Sudafrica)

Il programma Le partite della

prima giornata (questa sera): Cile-Paraguay, Perù-Uruguay, Colombia-Ecuador © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lucio Antunes, c.t. di Capo Verde

4

2 0

COSÌ IN PREMIER

PRIMO TEMPO 1-0 MARCATORI Silva al 2’ p.t. e al 24’ s.t.

MANCHESTER CITY (4-2-3-1)

Questa la situazione in Premier

Hart 6; Zabaleta 6,5 (dal 18’ s.t. Nasri 6), Kompany 6,5, Nastasic 6,5, Clichy 7; Javi Garcia 6, Barry 6,5; Milner 6, Tevez 6 (dal 36’ s.t. Aguero s.v.), Silva 8 (dal 43’ s.t. Lescott s.v.); Dzeko 5. PANCHINA Pantilimon, Kolarov, Rodwell, Balotelli. ALLENATORE Mancini 7. ESPULSI nessuno. AMMONITI Garcia per gioco scorretto.

S

FULHAM (4-4-2) Schwarzer 5,5; Riether 5, Hughes 5, Hangeland 5,5, Richardson 5,5 (dal 22’ s.t. Briggs 5,5); Duff 5, Sidwell 6,5, Karagounis 5,5, Dejagah 5 (dal 28’ s.t. Petric 5,5); Berbatov 6, Ruiz 5. PANCHINA Etheridge, Senderos, Baird, Rodallega, Karaniklic. ALLENATORE Jol 4,5. ESPULSI nessuno. AMMONITI Karagounis, Richardson per gioco scorretto. ARBITRO Moss 6 NOTE Spettatori 47.286. Tiri in porta 10-0. Tiri fuori 5-3. Angoli 1-2. In fuorigioco 3-0. Recuperi: p.t. 1’; s.t. 4’.

David Silva, 27 anni, festeggia il suo secondo gol messo a segno ieri contro il Fulham APP

Il Manchester City c’è Silva show: doppietta La squadra di Mancini nel 2013 non ha mai preso gol. Lo United oggi in campo contro il Tottenham. Derby Chelsea-Arsenal DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

STEFANO BOLDRINI LONDRA

Una botta di caldo nel gelo di Manchester quando David Silva firma il 2-0 sul Fulham con un gol capolavoro: all’improvviso, la temperatura sottozero diventa bollente. E’ il tocco del fuoriclasse che da solo, o quasi, permette al City di conquistare la quinta vittoria di fila e di portarsi a meno quattro dallo United, impegnato oggi sul campo del Tottenham. Silva è il matador: segna anche l’1-0, riprendendo il pallone respinto da Schwarzer su tiro di Dzeko. Lo spagnolo potrebbe persino concedere il tris un minuto dopo il capolavoro, ma stavolta la mira è sballata. Poco male, l’8 in pagella ci sta tutto e Roberto Mancini gli regala anche la standing ovation dell’Etihad a due minuti dalla fine. Giù il cappello: grande giocatore. Quando vede Fulham, Mancio gode. Cinque vittorie e due pareggi: meglio di una polizza salvavita. Se poi ti capita tra le mani il Fulham di questi

La Coppa d'Africa come il Mondiale. Viste le premesse, i «Bafana Bafana» del Sudafrica rischiano di fare la stessa fine di due anni e mezzo fa, quando diventarono la prima squadra di casa nella storia del massimo torneo a non superare la prima fase. Nella partita inaugurale della Coppa d’Africa, ieri il Sudafrica è stato bloccato in casa sullo 0-0 da Capo Verde, sulla carta - ma solo sulla carta - la nazionale più debole delle 16 partecipanti al torneo. Tra l’al-

tempi, versione indietro tutta dopo un buon avvio di stagione e qualche problema di spogliatoio – Jol ha rotto i rapporti con alcuni giocatori, su tutti l’ex romanista Riise -, vai sul sicuro. Mancini schiera la stessa squadra che ha demolito l’Arsenal all’Emirates: la federazione, con encomiabile gesto di autocritica, gli ha restituito Kompany, espulso ingiustamente contro i Gunners. Balotelli, da copione, si accomoda in panchina, dove si rivede Aguero, guarito dopo l’infortunio di Capodanno. La gara del Fulham finisce dopo appena 92 secondi: l’1-0 di Silva arriva quando le squadre stanno ancora prendendo posizione. Non c’è partita e le statistiche, alla fine, dicono tutto: zero tiri in porta da parte della squadra di Jol, roba da record. Tra i londinesi si salvano solo in due: il discusso Berbatov che ha tecnica superiore rispetto ai compagni di brigata e Sidwell, un combattente della vita che nella tonnara del centrocampo mette sempre la gamba. L’ex interista Karagounis paga i 35 anni. Il resto

I Citizen si portano a -4 dal Manchester United. Possibile rientro di Rooney del Fulham è poca roba. Il City ha un solo torto, che è poi quello di sempre: fatica a segnare quando ha la partita chiavi in mano. Sprechi Tevez vuole segnare a tutti i costi e l’ansia gli annebbia le idee. Dzeko, che pure è il capocannoniere del City, è in una di quelle giornate in cui i suoi piedi sono di piombo. Barry e Garcia fanno legna. Milner non è ispirato come all’Emirates. Ma c’è Silva: basta e avanza. Dai suoi piedi, parte il corner che consente a Kompany di sfiorare il 2-0. Alla fine, David decide che è ora di chiudere i conti. L’azione è bellissima. Silva dà il via: appoggio a Clichy, servizio a Tevez che con un velo apre il corridoio e il cucchiaio dello spagnolo è un colpo da

biliardo: palo interno, 2-0. L’Etihad è una bolgia. Gli ultimi minuti sono la fiera della vanità: un tiro di Aguero viene respinto sulla linea, Dzeko divora il 3-0, ancora il bosniaco manda il pallone in curva. Occhio ai numeri: nel 2013 il City non ha incassato un gol. L’ultima rete subita è quella di Martin, capitano del Norwich, al 74’ della gara del 29 dicembre 2012. United e Chelsea Oggi una grande domenica di calcio a Londra: apre il derby Chelsea-Arsenal, chiude Tottenham-Manchester United. Ferguson cerca punti per riportare i Red Devils a più 7 sul City: si dovrebbe rivedere Rooney. Il Chelsea gioca per il presente - bisogna proteggere il terzo posto dall’assalto del Tottenham – e per il futuro. La firma di Guardiola con il Bayern ha rimesso tutto in discussione. Benitez, che condivide con Scolari la peggior media punti dell’era-Abramovich, dovrebbe rilanciare Terry. Basterà per mettere una toppa ad una difesa traballante? © RIPRODUZIONE RISERVATA

23a GIORNATA Ieri LiverpoolNorwich 5-0 Manchester City-Fulham 2-0 NewcastleReading 1-2 SwanseaStoke 3-1 West HamQpr 1-1 WiganSunderland 2-3 West BromichAston Villa 2-2 Oggi Chelsea-Arsenal TottenhamManchester Utd Lunedì SouthamptonEverton

S CLASSIFICA Man. United 55 Man. City 51 Chelsea 42 Tottenham 40 Everton 37 Arsenal, Liverpool, West Brom 34 Swansea 33 Stoke 29 Sunderland 28 West Ham 27 Norwich 26 Fulham 25 Southampton 22 Newcastle 21 Aston Villa 20 Reading, Wigan 19 Qpr 15

tro le uniche due occasioni da rete della partita le hanno avute proprio i capoverdiani, una delle quali con Platini, che non ha tenuto fede al suo soprannome calciando fuori da posizione favorevole. Cambiati alcuni interpreti e il c.t. (al posto del brasiliano Carlos Alberto Perreira c'è il sudafricano Gordon Igesund), il prodotto è rimasto lo stesso: un brutto Sudafrica, che ha deluso gli 87 mila del «Soccer City». Anche l’altra partita del primo giorno di Coppa d’Africa, tra Angola e Marocco, è finita 0-0. Insomma, un avvio in sordina, senza reti. Oggi gioca il Mali, nazionale di uno Stato in cui c’è una guerra in corso. I maliani affrontano il Niger. PRIMA GIORNATA - IERI, GRUPPO A: Sudafrica-Capo Verde 0-0; Angola-Marocco 0-0. OGGI, GRUPPO B: Ghana-Congo e Mali-Niger. DOMANI, GRUPPO C: Zambia-Etiopia e Nigeria-Burkina Faso. MARTEDI’ GRUPPO D: Costa d’Avorio-Togo e Tunisia-Algeria.

FRANCIA DOPO LA MORTE DI BROAD

Il Psg in lutto chiede il rinvio No da Lega e tv

Il saluto del sito del Psg a Nick Broad, vice di Ancelotti ALESSANDRO GRANDESSO Twitter @calciofrancese PARIGI

Lo spettacolo continua. Ad ogni costo. E poco importa che il Psg sia in lutto. La partita con il Bordeaux conta di più. Almeno per Lega e soprattutto per Canal+, la tv che considera il posticipo in Gironda irrinunciabile. Nonostante il dramma che ha colpito la squadra. A morire, in un grave incidente stradale, è stato uno dei suoi vice: Nick Broad, 38 anni, che il tecnico italiano aveva portato da Londra un anno fa, affidandogli il ruolo di «performance manager». Schianto Broad, giovedì sera, stava andando a ca-

sa di uno dei difensori del Psg, Mamadou Sakho, per aggiornarlo sui metodi nutrizionali e permettergli forse di raggiungere una forma ottimale più rapidamente, dovendo rimpiazzare Thiago Silva, infortunato. L’inglese è rimasto senza benzina in autostrada, costretto a fermarsi in corsia di emergenza, in attesa dei soccorsi. Un’altra auto ha colpito in pieno la sua Mini. Uno schianto tremendo. Broad è arrivato in ospedale in condizioni disperate, decedendo poche ore dopo. Uno shock non solo per Ancelotti, che ieri ha ovviamente annullato la conferenza stampa di routine, ma anche per tutta la squadra obbligata però a giocare. Il Psg venerdì aveva chiesto il rinvio, ma la Lega, dopo essersi consultata con Canal+, l’ha respinto: domanda troppo tardiva. Scelta discutibile. A fine ottobre Marsiglia-Lione fu rinviata poche ore prima dell’inizio a causa del vento. A Bordeaux si rispetterà così un minuto di silenzio. Il Psg, senza Motta squalificato, ma con Verratti probabile titolare, può tornare in vetta dopo il pareggio del Lione con l’Evian (0-0), scavalcando il Marsiglia che ha battuto il Montpellier al 91’ con Gignac (3-2). Mutu segna ma sbaglia il cucchiaio su rigore contro il Valenciennes e l’Ajaccio rimedia solo un 1-1. 21a GIORNATA Venerdì: Lione-Evian 0-0. Ieri: Sochaux-Reims 1-0; Marsiglia-Montpellier 3-2; Ajaccio-Valenciennes 1-1; Brest-St Etienne 0-1; Lorient-Troyes 3-2; Tolosa-Nancy 2-1. Oggi: Bastia-Rennes; Lilla-Nizza; Bordeaux-Psg. CLASSIFICA Lione 42; Marsiglia 41; Psg 39; Lorient 34; Bordeaux, Nizza, Rennes 32; St Etienne 31; Tolosa, Lilla, Valenciennes 30; Montpellier 29; Bastia 25; Brest 24; Sochaux 22; Ajaccio 21; Evian 20; Reims 19; Troyes 13; Nancy 12.


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PRIMA DIVISIONE L’ANTICIPO DEL GIRONE B

Assalto Latina: non basta Barraco 4

LA NUOVA CLASSIFICA Ecco la classifica dopo l’anticipo di ieri

L’esultanza del Latina e di Dario Barraco, 27 anni (primo a destra) D’ANNIBALE

Nocerina avanti, pari dell’attaccante che poi sfiora il raddoppio tre volte Auteri resiste con un uomo in meno LATINA-NOCERINA

1-1

MARCATORI Mazzeo (N) su rigore al 10’, Barraco (L) al 25’ p.t. LATINA (4-3-3) Bindi 6 (dal 24’ s.t. Ioime 6); Milani 7, Cottafava 6, De Giosa 6, Bruscagin 6; Sacilotto 6, Cejas 5,5, Gerbo 6,5 (dal 32’ s.t. Tulli s.v.); Barraco 7,5, Jefferson 5 (dal 12’ s.t. Ricciardi 5,5), Kolawole 5,5. (Cafiero, Aggius, Burrai, Angelilli). All. Pecchia 6. NOCERINA (4-3-3) G.Russo 6; Daffara 6, Baldan 6,5, Scardina 6,5, Giuliatto 5; Corapi 6,5, Gorobsov 6 (dal 1 s.t. Garufo 7), De Liguori 6,5; Mazzeo 7 (dal 45’ s.t. De Franco s.v.), Evacuo 7, N. Russo 6 (dal 15’ s.t. Rizza 5,5). (Aldegani, Crescenzi, Chiosa, Gavilan). All. Auteri 7. ARBITRO Minelli di Varese 5,5 NOTE paganti 2.573, abbonati 615, incasso di 22.900 euro. Espulso Giuliatto al 44’ p.t.; ammoniti N. Russo, Scardina, Gerbo, Baldan, Rizza, G. Russo. Angoli 6-1.

DAL NOSTRO INVIATO

GAETANO IMPARATO LATINA

Intensa, combattuta, accattivante: manca solo un vincitore. Ma il pari è l’epilogo più giusto valutato il primo tempo della Nocerina e il non avere sfruttato, Pecchia, l’uomo in più nella ripresa dopo l’espulsione di Giuliatto (44’ p.t., due gialli in un minuto al debutto). Proprio vero, è l’incrocio dei bomber: la genialata di Mazzeo che infila la palla in area per Evacuo, atterrato da Cejas, crea il rigore che fa esplodere la gara.

La svolta Il rigore è il ceffone che sveglia il Latina, ma soprattutto spinge l’altro bomber, Barraco, a prendersi la palma del migliore in campo. Il pari su punizione (se la procura lui) è una sassata che buca la barriera e beffa Russo che tocca ma non respinge (si rifà nella ripresa negandogli il raddoppio). Il resto lo decide Minelli di Varese: non punisce Scardina che travolge Kolawole in area (37’ p.t. ci sarebbe anche il rosso per il difensore già ammonito). Poi le ammonizioni condizionano gara ed equilibri.

Latina** (-1) 37 Avellino 35 Frosinone (-1) 30 Pisa 27 Nocerina 27 Perugia (-1) 24 Viareggio 23 Prato* 22 Gubbio 22 Paganese 22 Catanzaro 21 Benevento 20 Andria (-2) 17 Sorrento 12 Barletta 11 Carrarese 10 (*una partita in meno, ** una partita in più)

Dubbi Se questi 90’ fossero un film sarebbero da titolare: Barraco contro tutti. Oltre il pari, il romano sfiora il raddoppio tre volte (22’, 24’, 32’ s.t.), con lui Kolawole e Sacilotto. Il Latina assalta, la Nocerina non indietreggia: sebbene in 10 quella volpe di Auteri spalma un 4-2-3 con un ottimo Garufo sul lato destro e Nicola Russo pendolo, sfiorando il colpo nel finale. Restano i dubbi sui cambi di Pecchia (Tulli entra tardi, Ricciardi non convince). Così come avere mandato Schetter in tribuna (dopo una settimana di allenamento a pieno ritmo) preferendo Jefferson spettatore non pagante all’attaccante che sognava il gol dell’ex. Strano, molto strano...

CARPI-PORTOGRUARO

(0-2)

Letizia, Terigi, Sperotto; Melara, Concas, Perini, Di Gaudio; Kabine, Arma. (Trini, De Bode, Fusar Bassini, Gagliolo, Negri, Cortesi, Potenza). All. Tacchini-Cioffi. PORTOGRUARO (4-3-1-2) Tozzo; Chesi, Patacchiola, Moracci, Pondaco; Herzan, Sampietro, Salzano; Cunico; Corazza, Martinelli. (Bavena, Pisani, Blondett, Santandrea, Zampano, De Sena, Magrassi). All. Madonna. ARBITRO Bietolini di Firenze (Hager-Defina).

Malerba; D’Errico, Giorgino, Larosa, Taormina; Maccan, Innocenti. (Sansonna, Scrugli, Cutrupi, Dumitru, Guariniello, Lorenzini, Loiodice). All. Cosco. FROSINONE (4-3-3) Zappino; Guidi, Bertoncini, Biasi, Blanchard; Carrus, Gucher, Frara: Aurelio, Santoruvo, Ganci. (Vaccarecci, Frabotta, Amelio, Gori, Marchi, Rogero, Cesaretti). All. Stellone. ARBITRO Cifelli di Campobasso (Guarino-D’Amato).

COMO-TRITIUM

seconda divisione

serie D

20a giornata (ore 14.30)

20a giornata (ore 14.30)

Salernitana, caccia al record Neve, 5 rinvii di Viani: otto vittorie di fila Ischia super Pavullese-Camaiore, Sant’Angelo-Voghera, Castellana-Atl. Montichiari, DerthonaTrezzano, Celano-Ancona sono state rinviate per neve al 30 gennaio. Negli anticipi l’Ischia ha firmato la 17a vittoria e vola verso il ritorno nei professionisti che manca dal 1998.

BARLETTA-PISA

COMO (4-2-3-1) Perucchini; Luoni, Migliorini, Marchi, Donnarumma; Verachi, Ardito; Giampà, Tremolada, Lisi; Mendicino. (Micai, Ambrosini, Fautario, Scialpi, Cia, Grandi, Torregrossa). All. Paolucci. TRITIUM (4-3-3) Nodari; Martinelli, Cusaro, Teso, Riva; A. Arrigoni, Corti, T. Arrigoni; E. Bortolotto, Grandolfo, Cogliati. (Paleari, Cremaschi, Spagnoli, Monacizzo, Casiraghi, Spampatti, Chinellato). All. Magoni. ARBITRO Cangiano di Napoli (Giampietruzzi-Semperboni).

(0-2)

(2-2)

BARLETTA (4-2-3-1) Liverani; Calapai, De Leidi, Burzigotti,

(2-2)

Il tecnico Franco Lerda, 45 anni LEZZI Pintori; Inglese, Kirilov. (Sambo, Zamparo, Sabatucci, Giorico, Gallo, Samb, Torri). All. Festa. PAVIA (4-4-2) Kovacsik; Capogrosso, D’Orsi, Fasano, Meregalli; Statella, La Camera, Di Chiara, Lussardi; Beretta, Cesca. (Previti, Losi, Redaelli, Turi, Ferrini, Meza Colli, Mangiarotti). All. Cerri (Roselli squalificato). ARBITRO Baldicchi di Città di Castello (Sgheiz-Lipizer).

SAN MARINO-LECCE

(0-2)

Pippa; Allegretti, Piccinni; Carretta, Meduri, Dezi; La Mantia. (Pane, Mazzarani, Romeo, Di Bella, Albanese, Barbuti, Cicerelli). All. Novelli. PISA (3-4-3) Sepe; Sbraga, Carini, Sabato; Buscé, Mingazzini, Favasuli, Pedrelli; Gatto, Scappini, Rizzo. (Pugliesi, Rozzio, Colombini, Fondi, Barberis, Tulli, Perez). All. Pane. ARBITRO Sacchi di Macerata (Camillucci-Bellagamba).

BENEVENTO-CATANZARO

(2-1)

BENEVENTO (4-3-1-2) Gori; D’Anna, Siniscalchi, Mengoni, Bolzan; Carotti, Rajcic, Davì; Mancosu; Cipriani, Marotta. (Mancinelli, Anaclerio, Signorini, Cristiani, Montiel, Germinale, Marchi). All. Carboni. CATANZARO (4-3-2-1) Pisseri; Catacchini, Conti, Bacchetti, Sabatino; Castiglia, Quadri, Benedetti; Fiore, Russotto; Fioretti. (Faraon, Papasidero, Ulloa, Ronaldo, Squillace, Carboni, Masini). All. Cozza. ARBITRO Marini di Roma (Orsini-De Filippis).

Carretto, Ferri, Donida; Cristini, Danucci, Palazzolo; Garavelli; Martini, Ferrario. (Negretti, Sentinelli, Serino, Lodi, Longhi, Di Quinzio, Leonardi). All. E. Rossi. REGGIANA (4-3-1-2) Tomasig; Bani, Scappi, Aya, Magliocchetti; Antonelli, Arati, Ardizzone; Alessi; Sprocati, Bonvissuto. (Bellucci, Zini, Panizzi, Viapiana, Bovi, Ferrara, Matteini). All. Apolloni. ARBITRO Colarossi di Roma (Regazzo-Novellini).

SAN MARINO (4-3-3) Vivan; Pelagatti,

ENTELLA-ALBINOLEFFE (0-3)

TREVISO-TRAPANI (2-3)

GUBBIO (4-3-3) Venturi; Cancellotti, Briganti, Bartolucci,

TREVISO (4-3-3) Merlano; Cernuto,

Belfasti; Sandreani, Palermo, Baccolo; Caccavallo, Galabinov, Bazzoffia. (Farabbi, Regno, Grea, Carroccio, Malaccari, Guerri, Manzoni). All. Sottil. PERUGIA (4-3-3) Koprivec; Cangi, Cacioli, Russo, Liviero; Nicco, Esposito, Moscati; Politano, Ciofani, Fabinho. (Giordano, Zanchi, Lebran, Garcia, Rantier, Di Tacchio, Tozzi Borsoi). All. Camplone. ARBITRO Ghersini di Genova (Pentangelo-De Troia).

ENTELLA (4-3-1-2) Paroni; De Col,

S

(1-2)

ANDRIA (4-4-2) Rossi; Tartaglia, Migliaccio, Zaffagnini,

CUNEO-REGGIANA

Fabio Mazzeo 29 anni ASARO

ANDRIA-FROSINONE

CARPI (4-4-2) Sportiello; Pasciuti,

CUNEO (4-3-1-2) F. Rossi; Di Lorenzo,

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Il Castiglione, capolista del girone A che gioca sul campo della Giacomense, prova ad allungare ancora in classifica, approfittando magari della trasferta della Pro Patria a Rimini e della delicata sfida casalinga del Savona contro il Renate. Il Bassano, quarto, ospita in casa il Monza. Nel girone B la capolista Salernitana gioca sul campo della Normanna e va a caccia dell’ottava vittoria consecutiva, per eguagliare il primato stabilito con Viani in panchina, tecnico dal 1945 al 1948. Sarebbe anche il diciottesimo risultato utile per la squadra allenata da Perrone. Difficile trasferta dell’Aprilia a L’Aquila.

girone A (20a g.) girone B (18a g.) Lecce a San Marino: Jeda punta Le pugliesi sulla strada Carpi in casa con il Portogruaro di Frosinone e Pisa

Cesar, Russo, Zampano; Staiti, Raggio Garibaldi, Volpe; Vannucchi; Cori, Rosso. (Otranto, Fantoni, Falcier, Wagner, Serlini, Ballardini, Argeri). All. Prina. ALBINOLEFFE (4-3-1-2) Offredi; Salvi, M. Belotti, Allievi, Regonesi; Taugourdeau, Gazo, Maietti; Pontiggia; Pesenti, A. Belotti. (Amadori, Ondei, Ambra, Pirovano, Calì. Diakite, Personè). All. Pala. ARBITRO Pagliardini di Arezzo (Cecconi-Raspollini).

FERALPI SALO’-CREMONESE (0-2) FERALPI SALO’ (4-3-3) Branduani; Tantardini, Malgrati, Leonarduzzi, Cortellini; Milani, Castagnetti, Schiavini; Montela, Miracoli, Tarana. (Gallinetta, Caputo, Magli, Finocchio, Ilari, Bracaletti, Bentoglio). All. Remondina. CREMONESE (4-3-1-2) Viotti; Sales, Moi, Tedeschi, Visconti; Baiocco, Degeri, Buchel; Caridi, Le Noci, Djuric. (Grillo, Armenise, Cremonesi, Magallanes, Filippini, Nizzetto, Nardi). All. Scienza. ARBITRO Benassi di Bologna (Santoro-Tudisco).

LUMEZZANE-PAVIA (0-0) LUMEZZANE (4-4-2) Coletta; D’Ambrosio, Mandelli, Dametto, Possenti; Carlini, Dadson, Marcolini,

Fogacci, Galuppo, Crivello; Capellini, Lunardini, Doumbia; Casolla, Coda, Poletti. (Migani, Ferrero, Ferrari, Calvano, Pigini, Del Sole, Chiaretti). All. Acori. LECCE (4-2-3-1) Benassi; Vanin, Esposito, Di Maio, Legittimo; De Rose, Memushaj; Chiricò, Bogliacino, Pià; Jeda. (Gabrieli, Vinicius, Martinez, Tomi, Zappacosta, Chevanton, Foti). All. Lerda. ARBITRO D’Angelo di Ascoli Piceno (De Franco-Tolfo).

CARRARESE-SORRENTO

(0-2)

CARRARESE (3-4-2-1) Cicioni; Benassi, Melucci, Anzalone; Orlandi, Corrent, Pestrin, Vannucci; Partipilo, Mancuso; Makinwa. (Piscitelli, Lanzoni, Ciciretti, Margiotta, Corticchia, Merini, Belcastro). All. Di Costanzo. SORRENTO (3-5-2) Rossi; Ciampi, Di Nunzio, Balzano; Di Dio, A. Esposito, Beati, Guitto, Arcuri; Bernardo, Corsetti. (Polizzi, Terminiello, Ansalone, Ferrara, R. Esposito, Schenetti, Musetti). All. Bucaro. ARBITRO Paolini di Ascoli Piceno (Carovigno-Pignone).

GUBBIO-PERUGIA Stendardo, Zammuto, Videtta; Spinosa, Esposito, Komac; Strizzolo, Kyeremateng, N. Tarantino. (Campironi, Brunetti, Beccia, Burato, Piccioni. Picone, Madiotto). All. Ruotolo. TRAPANI (4-4-2) Nordi; Lo Bue, Pagliarulo, D’Aiello, Rizzi; Basso, Pirrone, Spinelli, Madonia; Abate, Gambino. (Morello, Filippi, Daì, Giordano, Tedesco, Pacilli, Mancosu). All. Boscaglia. ARBITRO Serra di Torino (Caliari-Rizzato).

LA SITUAZIONE CLASSIFICA Così dopo 19 giornate: Lecce p. 34; Trapani 32; Alto Adige e Carpi 30; Pavia 29; Entella 27; San Marino* 25; Lumezzane* e Cuneo 23; Cremonese (-1) 22; Portogruaro** (-1) 19; Reggiana e Feralpi Salò* 18; Como** (-1) 17; AlbinoLeffe (-10) 16; Tritium* 9; Treviso (-1) 8. (** ha riposato, * una partita in meno). PROSSIMO TURNO Domenica c’è la sosta: sabato 26 si recuperano Lumezzane-Tritium e San MarinoFeralpi Salò. Si riparte il 3 febbraio (ore 14.30): AlbinoLeffe-Cuneo (0-0); Alto Adige-Lumezzane (lunedì 4, ore 20.45; 0-1); Cremonese-Carpi (1-1); Lecce-Treviso (3-1); Pavia-San Marino (1-0); Portogruaro-Como (1-1); Reggiana-Feralpi Salò (1-2); Trapani-Entella (2-3).

GIRONE A

GIRONE B

BORGOSESIA-FOLGORE CARATESE 0-0 giocata ieri BRA-TORTONA Oggioni di Monza CHIAVARI-BOGLIASCO 4-0 giocata ieri DERTHONA-TREZZANO Volpi di Arezzo GOZZANO-SANTHIA’ Andreini di Formia IMPERIA-ASTI Suaria di Milano SESTRI LEVANTE-CHIERI Montanari di Ancona (ore 15) VERBANIA-NOVESE Accomando di Olbia VERBANO-LAVAGNESE Fourneau di Roma (ore 15) CLASSIFICA Lavagnese p. 42; Bra 41; Santhià 40; Chieri 37; Borgosesia* 36; Verbania e Chiavari* 31; Folgore Caratese* 30; Bogliasco*, Gozzano e Sestri Levante 24; Derthona 22; Tortona 20; Trezzano e Asti 17; Verbano e Novese 13; Imperia 10. (* una gara in più).

CASTELLANA-ATLETICO MONTICHIARI rinviata al 30 gennaio DARFO-SAN GIORGIO Fabbro di Roma FERSINA PERGINESE-CARONNESE Schirru di Nichelino LECCO-CARAVAGGIO Marchese di Cosenza MEZZOCORONA-PRO SESTO Mansi di Nocera Inferiore PONTISOLA-PERGOLETTESE Luciano di Lambrate SANT’ANGELO-VOGHERA rinviata al 30 gennaio SEREGNO-OLGINATESE Massimi di Teramo SERIATE-ALZANO CENE Marchi di Bologna TRENTO-MAPELLOBONATE Agostini di Bologna CLASS. Pontisola p. 48; Pergolettese 45; Caronnese 44; Olginatese 41; Voghera* 38; Lecco (-3) 35; Castellana 34; A. Montichiari 33; Mapellobonate e Caravaggio 31; Alzano Cene e Seriate 28; Seregno 26; Darfo (-1) 24; Pro Sesto e San Giorgio* 21; Fersina P.* 20; Sant'Angelo* e Mezzocorona 13; Trento (-1) 11. (* una in meno).

(23a g.)

(0-2)

PRATO-VIAREGGIO

(1-1)

PRATO (4-3-1-2) Layeni; Corvesi, Malomo, Beduschi, Ghinassi; Casini, Cavagna, Romanò; Silva Reis; Napoli, Essabr. (Brunelli, Bagnai, Bisoli, Kostadinovic, Disabato, Benedetti, Tiboni). All. Esposito. VIAREGGIO (3-5-2) Gazzoli; Lamorte, Tomas, Trocar; Pellegrini, Pizza, Maltese, Calamai, Peverelli; Giovinco, Magnaghi. (Furlan, Conson, Fiale, Sorbo, Sandrini, Gerevini, De Vena). All. Cuoghi. ARBITRO Soricaro di Barletta (Colì-Bonafede).

IL POSTICIPO Paganese-Avellino La giornata sarà completata lunedì sera alle 20.45 (su Rai Sport 1) con il posticipo Paganese-Avellino (andata 1-1). Ad arbitrare questo delicato derby sarà Ros di Pordenone.

PROSSIMO TURNO Domenica c’è la sosta: sabato 26 si recupera Nocerina-Prato. Si riparte il 3 febbraio (ore 14.30): Avellino- Benevento (2-1); Catanzaro- Paganese (0-0); Frosinone-Prato (1-0); Nocerina-Barletta (0-0); Perugia-Andria (1-1); Pisa-Gubbio (1-2); Sorrento-Latina (0-1); Viareggio-Carrarese (3-1).

GIRONE C

(23a g.)

BELLUNO-ESTE Minafra di Roma CEREA-CLODIENSE Pedretti di Brescia GIORGIONE-MONTEBELLUNA Sozza di Seregno REAL VICENZA-PORTO TOLLE Capone di Palermo SAMBONIFACESE-LEGNAGO D’Annibale di Marsala SAN PAOLO-TRISSINO VALDAGNO Marchetti di Ostia SANDONA’ JESOLO-PORDENONE De Luca di Ercolano SANVITESE-VIRTUS VECOMP Boggi di Salerno TAMAI-SACILESE Moraglia di Verona UNION QUINTO-KRAS REPEN Bruni di Fermo CLASSIFICA Virtus Vecomp e Sambonifacese p. 44; Pordenone 42; Real Vicenza 41; Porto Tolle* 40; Sandonà Jesolo* e Sacilese 35; Este e Belluno* 31; Tamai e Trissino* 30; Legnago* e Clodiense* 29; Giorgione 28; San Paolo e Montebelluna 27; Cerea* 20; Sanvitese 14; Union Quinto e Kras Repen* 8. (* una in meno).

GIRONE D BAGNOLESE-FORMIGINE Bertolino di Perugia CASTENASO-MEZZOLARA Pasqua di L’Aquila FORCOLI-ROSIGNANO Michieli di Padova LUCCHESE-FORTIS JUVENTUS Robilotta di Sala Consilina MASSESE-TUTTOCUOIO Sprezzola di Mestre PAVULLESE-CAMAIORE rinviata al 30 gennaio PISTOIESE-CASTELFRANCO Rognoni di Arco RICCIONE-PRO PIACENZA Affatato di Domodossola SPAL-FIDENZA Sartori di Este CLASSIFICA Pro Piacenza p. 43; Tuttocuoio 39; Massese 36; Lucchese 35; Pistoiese, Spal* e Fidenza 33; Mezzolara* 30; Fortis Juventus 27; Castelfranco e Formigine 24; Castenaso 21; Pavullese 19; Camaiore 18; Forcoli 15; Rosignano e Riccione (-1) 14; Bagnolese 12. (* una gara in meno).

GIRONE A

GIRONE B

GIRONE E

GIRONE F

GIRONE G

GIRONE H

GIRONE I

ALESSANDRIA-FORLI’ Petroni di Roma BASSANO-MONZA Ceccarelli di Rimini BELLARIA-CASALE Ferrari di Mestre GIACOMENSE-CASTIGLIONE Rocca di Vibo Valentia MANTOVA-VALLE D’AOSTA Lacagnina di Caltanissetta MILAZZO-FANO Strocchia di Nola RIMINI-PRO PATRIA Baroni di Firenze SAVONA-RENATE Pelagatti di Arezzo VENEZIA-SANTARCANGELO Vesprini di Macerata CLASS. Castiglione p. 39; Pro Patria* e Savona 37; Renate* e Bassano 32; Alessandria 31; Mantova 30; Forlì (-1) 28; Monza (-6)* e Venezia 25; V. d’Aosta (-1) 20; Santarcangelo* 19; Giacomense e Bellaria 18; Rimini e Casale (-5) 15; Fano (-1) 11; Milazzo 8. (* una in meno).

ARZANESE-GAVORRANO Fanton di Lodi CHIETI-FONDI Formato di Benevento FOLIGNO-MELFI Pierro di Nola HINTERREGGIO-PONTEDERA Brasi di Seregno L’AQUILA-APRILIA Rapuano di Rimini NORMANNA-SALERNITANA Mangialardi di Pistoia (ore 15) POGGIBONSI-CAMPOBASSO Oliveri di Palermo TERAMO-MARTINA Tardino di Milano VIGOR LAMEZIA-BORGO A BUGGIANO Capilungo di Lecce CLASS. Salernitana p. 43; Aprilia 34; Pontedera 33; Poggibonsi 29; L’Aquila*, Chieti (-1) e Teramo* 28; Martina 27; Gavorrano 26; Foligno 25; Borgo a B. e Arzanese 24; V. Lamezia 23; Melfi e Hinterreggio 20; Campobasso (-2) 16; Normanna 15; Fondi 12. (* una in meno).

AREZZO-SANSEPOLCRO Zuliani di Vicenza BASTIA-CASACASTALDA Capasso di Firenze CASTEL RIGONE-SPOLETO Rossi di Novara DERUTA-SPORTING TERNI Scarica di Castellammare di Stabia FIESOLECALDINE-LANCIOTTO Magrini di Città di Castello (ore 15) FLAMINIA-PIERANTONIO Scatigna di Taranto PIANESE-VITERBESE Gualtieri di Asti PONTEVECCHIO-SCANDICCI Chindemi di Viterbo TODI-SPORTING TERNI Cenami di Rieti CLASSIFICA Sansepolcro p. 35; Castel Rigone 34; Deruta 32; Viterbese 31; Casacastalda 30; Fiesolecaldine e Spoleto 29; Sporting Terni e Pianese 28; Pontevecchio 26; Trestina 25; Bastia, Lanciotto e Scandicci 23; Arezzo 21; Pierantonio 19; Todi 17; Flaminia 14.

CELANO-ANCONA Fracassi di Campobasso CIVITANOVESE-MACERATESE Mastrodonato di Molfetta FIDENE-ASTREA Chiavaroli di Pescara ISERNIA-SAN NICOLO’ Cipriani di Empoli MARINO-OLYMPIA AGNONESE Pasciuta di Agrigento RECANATESE-RENATO CURI Lombardi di Brescia SAMBENEDETTESE-SAN CESAREO Zanonato di Vicenza TERMOLI-JESINA Parrella di Battipaglia VIS PESARO-AMITERNINA 1-1 giocata ieri CLASS. Samb. p. 43; San Cesareo 42; Termoli e Maceratese 37; Ancona 34; Vis Pesaro* 33; Olympia 30; Astrea 28; Jesina 27; Fidene 23; Amiternina* 22; Renato Curi e Civitanovese 20; Isernia 19; Celano 18; Marino 15; Recanatese 13; San Nicolò 12. (* una in più).

ARZACHENA-BUDONI Marcolin di Schio CIVITAVECCHIA-ISOLA LIRI Gironda Veraldi di Bari HYRIA NOLA-CASERTANA Guidi di Imola LUPA FRASCATI-TORRES Fabbri di San Giovanni Valdarno OSTIAMARE-ANZIOLAVINIO 3-1 giocata ieri PORTO TORRES-TORRE NEAPOLIS Saccenti di Modena SARNESE-SANT’ELIA Mazzei di Brindisi SELARGIUS-PALESTRINA Vitulano di Livorno SORA-CYNTHIA Giuliani di Teramo CLASSIFICA Torres p. 41; Palestrina 35; Sarnese, Casertana e T. Neapolis 33; Lupa F. 32; Ostia Mare* 31; Sora 30; Budoni 26; Arzachena e Cynthia 24; Anziolavinio* 23; Porto Torres 20; Selargius e I. Liri 19; Nola 16; Sant’Elia 14; Civitavecchia (-1) 13. (* una in più).

BATTIPAGLIESE-FORTIS TRANI Sassoli di Arezzo BISCEGLIE-GROTTAGLIE Marotta di Sapri BRINDISI-NARDO’ Camplone di Pescara CTL CAMPANIA-MONOSPOLIS 1-1 giocata ieri FOGGIA-TARANTO Tesi di Pistoia INTERNAPOLI-ISCHIA 0-2 giocata ieri MATERA-POMIGLIANO La Posta di Frosinone POTENZA-FRANCAVILLA Di Stefano di Brindisi SANT’ANTONIO ABATE-GLADIATOR Calogiuri di Lecce CLASSIFICA Ischia* p. 52; Matera e Gladiator 41; Bisceglie 39; Monospolis* 37; Battipagliese e Foggia 28; Nardò 26; Ctl Campania* 25; Pomigliano 24; S.A. Abate (-1), Brindisi e Internapoli* 22; Taranto e Francavilla 21; Grottaglie 13; F. Trani 8; Potenza 6. (* una in più).

ACIREALE-RAGUSA 2-2 giocata ieri AGROPOLI-MESSINA Strippoli di Bari CITTA’ DI MESSINA-PRO CAVESE Capezzi di San Giovanni Valdarno COMPR. MONTALTO-SAMBIASE 0-1 giocata ieri COMPR. NORMANNO-GELBISON Mei di Pesaro NISSA-SAVOIA Marini di Trieste NOTO-COSENZA Cesaroni di Pesaro PALAZZOLO-VIBONESE Curti di Milano RIBERA-LICATA Ranaldi di Tivoli CLASS. Messina p. 44; Cosenza 41; Gelbison 35; C. Montalto* e Città di Messina 31; Savoia e Licata 30; Ragusa* 29; Ribera˚ 28; Vibonese 27; C. Normanno 26; Agropoli e Sambiase* 23; Palazzolo 20; Pro Cavese˚ 18; Acireale* 12; Noto (-3) 8; Nissa (-1) 7. (* una in più, ˚ una in meno).


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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 20 GENNAIO 2013

SCI COPPA DEL MONDO

identiKit & CARRIERA

v

WInnerhofer DAL NOSTRO INVIATO

MARISA POLI WENGEN (Svizzera)

Ci sono le discese di Coppa del Mondo. Ci sono i Mondiali e le Olimpiadi. E poi c’è un’altra categorie di gare. Kitzbuehel, Wengen, la storia dello sci. Da ieri, dopo 16 anni, Wengen è di nuovo azzurra. Merito di Christof Innerhofer e di una «gara perfetta», sono parole sue, lungo i 4480 metri di questa pista mitica, ben più antica della Coppa del Mondo, dove Zeno Colò sfrecciava più veloce di tutti già nel 1948. Capolavoro «Per vincere qui ci vogliono testa, tecnica e fisico» è la convinzione di Kristian Ghedina, due volte vincitore sul Lauberhorn, l’ultima nel 1997, e ancora detentore del miglior tempo (2’24"23). Inner, tornato in puro stile Winnerhofer, ha dimostrato di possedere tutto il necessario e qualcosa di più. Una consapevolezza che lo fa sciare come nessun altro nei punti chiave, vedi la esse dopo la stradina che è costata un secondo a Paris, o la precisione chirurgica con cui ha inciso la traccia nei due curvoni prima dello schuss finale. Un rischiatutto che a Bormio l’ha mandato fuori giri, là dove si sentiva a casa sua e forse ha voluto strafare, e che a Wengen, la classica che aveva nei desi-

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deri, l’ha riportato in paradiso.

Discesa perfetta Christof spezza la maledizione Wengen azzurra L’Italia torna a vincere sulla pista mitica dopo 16 anni: un capolavoro davanti a 33.000 tifosi

La gara Innerhofer è sceso con il

numero 15, ha trovato una pista perfetta, illuminata dal sole e senza segni particolari per il rialzo di temperatura (+10 gradi rispetto alla supercombinata di venerdì). Ha puntato sugli stessi sci del successo di Beaver Creek, utilizzati anche a Wengen per la seconda prova cronometrata. Fino a quel momento il migliore era Andrej Sporn: dopo la discesa dello sloveno Heel (alla fine 20˚ a 2"30) si era perso nella Minschkante e Fill (18˚ a 2"18) prima dell’Hanneggschuss, a causa di un pasticcio nelle due curve precedenti. Innerhofer ha pagato l’avvio del traversone più pianeggiante (12˚ al primo intermedio), poi ha cominciato la risalita disegnando curve perfette, senza mai perdere velocità. Perfetto pure nella «S» finale, perché come spiega Max Carca, il tecnico dei polivalenti che lo segue dal 2010: «Inner ha un ingresso curva da gigantista, poi sa stare sopra gli sci come un discesista. E’ questo il suo punto di forza, è il risultato del lavoro degli ultimi anni». Record Alla fine ai 33 mila

che hanno affollato tutto il tracciato è stato chiaro che avrebbe lasciato il segno. E’ stato l’unico ad abbattere il muro dei due minuti e mezzo (2’29"82) che resisteva dal Miller 2007, in un’edizione velocissima come dimostra il record stabilito dal francese Clarey (161,9 chilometri orari) sul finale dell’Hanneggschuss. Paris ha provato a imitare il compagno di squadra, dopo averlo studiato in tv, ma ha commesso il solito errore e ha chiuso 11˚ a 1"56. «Deve ancora abituarsi a essere uno dei protagonisti, il difficile non è salire sul po-

curiosità DA SAPERE SU INNERHOFER di ma.po.

Economia, funghi e pesca per hobby Ora fidanzato 1 Fidanzato Dopo anni da latin lover, è fidanzato con Martina, giornalista, che vive con lui nella casa di Gais. «Ho girato il mondo da single, mi sono divertito, ho capito che era il momento giusto, saggia decisione».

Kroell e Reichelt sul podio: «Un grande, è il più pericoloso per Kitzbuehel e per i Mondiali» L’allenatore Carca: «Che tecnica. Un gigantista che sa stare sugli sci come un discesista» dio, ma rimanere per anni davanti. Dal 2008 in poi ho almeno un podio all’anno» dirà poi Innerhofer. Svindal, in testa al primo intermedio, per batterlo ha scelto una linea più larga sotto all’Hundschopf, si è ritrovato senza uno sci, staccato dalle vibrazioni per i segni sulla pista neve, ed è finito nelle reti senza conseguenze. A rendere più preziosa la discesa di Inner ci sono gli omaggi dei compagni di podio, Klaus Kroell, secondo a 30 centesimi, e Hannes Reichelt, terzo a 76: «Non possiamo dire che sia il più forte, ma di certo è il più pericoloso per le due prossime discese, Kitzbuehel e Schladming per i Mondiali, a cui teniamo molto». Bacheca E’ il quinto successo di

Coppa in carriera per Innerhofer, unico a centrare il bis in discesa in questa stagione dopo il trionfo di Beaver Creek. E’ il quarto centro per l’Italjet (c’è anche il superG di Marsaglia) e guai a dire che sia tutto merito della tuta, come ipotizzano in casa Svizzera. «Spero sia così, ma è la stessa dell’anno scorso quando finivamo dal 15˚ al 45˚ posto» puntualizza Inner, che alla fine ha provato ad imitare il gesto di Cuche, l’unica cosa che non gli è riuscita ieri. Categoria superiore, adesso Wengen è sua. © RIPRODUZIONE RISERVATA

CLAREY BATTE IL RECORD DI VELOCITA’: 161.9 KM/H

2 Modello Come sponsor ha una nota marca di intimo (Tezenis), dall’anno scorso è anche testimonial per Armani. «La mia ragazza potrebbe essere un po’ gelosa quando poso con modelle bellissime — ha detto in un’intervista con Fisalpine —, io potrei esserlo lo stesso quando lei intervista dei bei ragazzi».

3 Economia Esperto dei mercati finanziari di tutto il mondo, da quando ha 14 anni vende e compra azioni. Dopo gli alti e bassi delle borse mondiali ha elaborato una nuova strategia: solo blue chip.

4 Funghi Grande cercatore di funghi, passione coltivata sin da bambino con i genitori. «Fa bene alla testa, quando sei da solo puoi rilassarti e pulire la mente, serve anche per allenarsi meglio. Il mio record è di 28 chili in un giorno». Piatto preferito con i funghi: canederli con i porcini. 5 Pesca Da sempre ama andare a pescare, anche in questo campo vanta dei record: ha pescato una trota lunga 58 centimetri. Il grande obiettivo ora sono i salmoni canadesi.

GDS

Oggi in tv DISCESA UOMINI a Wengen (Svi): 1. INNERHOFER 2’29"82; 2. Kroell (Aut) a 30/100; 3. Reichelt (Aut) a 76/100; 4. Guay (Can) a 1"15; 5. Clarey (Fra) a 1"17; 6. Baumann (Aut) a 1"30; 7. Sporn (Slo) a 1"35; 8. Theaux (Fra) a 1"41; 9. Poisson (Fra) a 1"42; 10. Puchner (Aut) a 1"50; 11. PARIS a 1"56; 12. Thomsen (Can) a 1"69; 13. Sullivan (Usa) a 1"72; 14. Franz (Aut) a 1"77; 15. Kueng (Svi) a 1"95; 16. Hudec (Can) a 2"08; 17. Defago (Svi) a 2"11; 18. FILL a 2"18; 19. Zurbriggen (Svi) a 2"20; 20. HEEL a 2"30; 33. Marsaglia a 4"45; 35. Klotz a 5"00; 42. Varettoni a 6"48. Rit. Svindal (Nor), Janka (Svi). Squal. Streitberger (Aut), 40 Ferstl (Ger), Bouillot (Fra). COPPA DEL MONDO (20 prove): 1. Hirscher (Aut) 855; 2. Svindal (Nor) 747; 3. Ligety (Usa) 676; 6. Moelgg 427. COPPA DISCESA (5 prove): 1. Svindal (Nor) 285; 2. Innerhofer 233; 3. Kroell (Aut) 221; 4. Paris 217. COPPA SLALOM (5 prove + 1 parallelo): 1 Hirscher (Aut) 520; 2. Neureuther (Aut) 386; 3. Myhrer (Sve) 330; 5. Moelgg 215.

Slalom uomini e superG donne DISCESA DONNE (Cortina): 1. Vonn (Usa) 1’38"25; 2. Maze (Slo) a 43/100; 3. Smith (Usa) 89/100; 4. Rolland (Fra) 1"08; 5 Sterz (Aut) 1"15; 6. Fenninger (Aut) 1"40; 7. E. FANCHINI 1"54; 8. Gut (Svi) 1"56; 9. Mancuso (Usa) 1"64; 10. Ruiz Castillo (Spa) 1"75; 11. McKennis (Usa) 1"91; 12. Gisin (Svi) 1"94; 13. Sejersted (Nor) 2"10; 14. Rebensburg (Ger) 2"36; 15. Cook (Usa) 2"46; 16. Weirather (Lie) 2"48; 17. STUFFER 2"51; 24. N. FANCHINI 2"79; 25. MARSAGLIA 2"80; 28. MERIGHETTI 3"09; 35. Agerer 3"61; 39. Cipriani 3"92; 41. E. Curtoni 4"07; 44. Borsotti 4"20. COPPA DEL MONDO (22 prove): 1. Maze (Slo) p. 1414; 2. Riesch (Ger) 744; 3. Fenninger 630; 17. I. Curtoni 254. COPPA DISCESA (5 prove): 1. Vonn (Usa) p. 340; 2. Cook (Usa) 211; 3. Maze (Slo) 189; 7. Merighetti 164. COPPA SUPERG (3 prove): 1. Vonn (Usa) p. 250; 2. Maze (Slo) 230; 3. Mancuso (Usa) 180; 10. E. Curtoni 63.

OGGI Slalom uomini (ore 10.15 e 13.15) I pettorali: 1 Hirscher (Aut), 2 Pinturault (Fra), 3 Matt (Aut), 4 Neureuther (Ger), 5 Myhrer (Sve), 6 Deville, 7 Kostelic (Cro) 8 Gross, 14 Moelgg, 17 Thaler, 20 Razzoli, 39 Nani. TV Diretta RaiSport1 ed Eurosport) SuperG donne (Cortina, ore 11.45). Pettorali: 1 Ruiz Castillo (Spa), 2 Sterz (Aut), 4 Ross (Usa), 5 Hosp (Aut), 6 Rolland (Fra), 7 Worley (Fra), 8 E. CURTONI, 9 Rebensburg (Ger), 11 Goergl (Aut), 12 Weirather (Lie); 14 Smith (Usa), 15 Gisin (Svi), 16 Gut (Svi), 17 Maze (Slo), 18 Suter (Svi), 19 Riesch (Ger), 20 Vonn (Usa), 21 Mancuso (Usa), 22 Fenninger (Aut), 25 STUFFER, 30 MERIGHETTI, 33. N. FANCHINI, 36 AGERER, 40 E. FANCHINI, 44 CIPRIANI, 45 BORSOTTI, 46 MARSAGLIA. TV Diretta su RaiSport 1 ed Europort alle ore 11.40.


DOMENICA 20 GENNAIO 2013

A

numero 1 WENGEN (Svi)

AZZURRI A WENGEN

Lo stile di Christof Innerhofer, al quinto successo in Coppa, unico capace del bis in discesa (dopo Beaver Creek) in stagione

«Tutto o niente» è il nuovo motto di Christof Innerhofer. «Perché non mi interessa partire per arrivare decimo, io rischio tutto perché voglio vincere o arrivare sul podio, può andare bene come qui oppure commetti un errore arrivi trentesimo, ma senza rimpianti». Che cosa è cambiato?

«Non prendevo tutti i rischi, sono stato anche campione del mondo in prova e non voglio che risucceda più. Sono i risultati, le vittorie e i podi che ti fanno conquistare tifosi, sponsor, che restano nella storia».

S Zeno Colò vinse la discesa del Lauberhorn nel 1948, a 28 anni, ma non c’era ancora la coppa del Mondo. E’ stato il primo italiano a vincere la discesa di Wengen

S Herbert Plank Fu primo nell’edizione del 1976 davanti a due colossi come l’austriaco Franz Klammer e lo svizzero Bernhard Russi

E’ stata la sua gara perfetta?

«Sì, forse la mia più bella. Volevo fare la differenza nelle parti più difficili, non volevo solo difendermi. Succede quando sei in fiducia, quando sei in pace con te stesso. Dopo le medaglie mondiali è la vittoria più bella, ogni gara ha la sua storia, ma

«Il mio motto: o tutto o niente Se non vincevo ero un pirla»

S Kristian Ghedina Per lui ben due trionfi: il primo nel 1995 e poi nel 1997, quando stabilì anche il record di 2’24"23 tuttora imbattuto

Inner: «Ero stanco di essere il campione delle prove» Wengen e Kitzbuehel sono speciali».

Si sente il più forte del mondo in discesa?

«Tanti lo dicono, non penso a queste cose, io so solo che quando sto bene per gli altri non è facile».

Questo successo vuol dire che la sua schiena sta bene?

«Anche qui ho corso con un antidolorifico. Dopo Bormio sono stato di nuovo male, sono andato tre volte alla clinica Osteozentrum di Schliersee, vicino a Monaco, dove si appoggiano anche i tedeschi, Herbst, Lizeroux, Pranger. Il fisioterapista chiama Martin Auracher. E per fortuna anche in squadra c’è un nuovo fisioterapista, Federico Tieghi, lavorava con il basket, questo era un punto debole». In che senso?

«Avevamo bisogno di lui, finalmente la federazione ha riempito il buco. Si potrebbe fare ancora meglio, perché per ora ci segue solo per le gare. Io lo vorrei

DISCESA: I 27 SUCCESSI ATLETA KRISTIAN GHEDINA HERBERT PLANK CHRISTOF INNERHOFER MICHAEL MAIR WERNER HEEL ALESSANDRO FATTORI STEFANO ANZI PETER FILL DOMINIK PARIS

VITTORIE 12 5 3 2 1 1 1 1 1

E’ secondo nella classifica di specialità, un pensierino alla coppetta?

«Non punto alla classifica di specialità, non ho abbastanza preparazione per poter avere continuità». Perché è diventato così forte nella velocità?

«A causa dei problemi alla schiena ho ripreso ad allenarmi solo a fine agosto, mi sono concentrato su discesa e superG. Dopo riproverò con il gigante, se potrò. Intanto ho avuto più tempo per stare a casa, sono stato più tranquillo, più vita e meno allenamenti».

NUMERO

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I successi in 5 discese per l'Italia: Innerhofer a Beaver Creek e Wengen, Paris (pari con Reichelt) a Bormio. Record eguagliato: '96/97 tris di Ghedina in Gardena, Chamonix e Wengen

Il digiuno della Vonn finisce a Cortina DAL NOSTRO INVIATO

PIERANGELO MOLINARO CORTINA D’AMPEZZO (Bl)

Il digiuno per Lindsey Vonn è finito. E’ finito in discesa sulla pista che in Europa preferisce, dove aveva vinto già sei volte (2 discese e 4 superG), a Cortina. Non è la miglior Vonn, lontana da quella micidiale macchina da guerra della scorsa stagione, ma quanto vale ora le permette di rimanere la numero uno della velocità, con vista sui Mondiali di Schladming (5-17 febbraio). Probabilmente l’americana abbandonerà le prove tecniche per concentrarsi su discesa e superG, per allenarsi, ritrovare potenza e concentrazione, per cercare di riabilitare una stagione, al suo livello, fra luci e ombre. «Sono contenta così — afferma la Vonn — I problemi fisici di inizio inverno hanno vanificato la preparazione estiva. Questa vittoria mi ridà tranquillità verso i Mondiali». La lotta E’ vero che quella di ieri è la quinta vittoria stagionale dopo la tripletta di Lake Louise ed il superG di St. Moritz, ma a Cortina deve dire grazie a Tina Maze, giunta alle sue spalle a 43/100, che ha nettamente sbagliato l’ingresso nella parte finale, il Rumerlo, perdendo la velocità che avrebbe potuto portarla al successo. «Un podio in discesa per me è importante — precisa la slovena leader di Coppa — anche perché ho davanti il prossimo fine settimana le gare di Maribor, dove avrò addosso gli occhi di tutti i miei connazionali». Nessuna ormai sembra più poterla insidiare nella corsa alla sfera di cristallo e Tina ormai, superata quota 1400 punti, vede possibile quel record dei 2000 punti sfuggito per una sfumatura alla Vonn.

ma.po.

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Pensieri alla partenza?

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DONNE DISCESA

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«Ho sentito che stavo sciando alla grande, ho cercato di continuare a farlo fino alla fine, perché nella esse finale se sbagli puoi uscire o perdere tantissimo».

sempre. E’ molto importante per me ma anche per la squadra, conta quasi più dell’allenatore».

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La delusione Per le azzurre non è stata una bella giornata perché si sperava di vedere Daniela Merighetti sul podio dopo il secondo posto di St. Anton. Ci consola il settimo posto di Elena Fanchini che con questo piazzamento ha conquistato un posto in discesa ai Mondiali. «E’ questo il punto più importante — spiega la bresciana —. Potevo fare meglio, ma ho lasciato troppo tempo nella parte alta della pista». Ed in quel punto ha cominciato a sbagliare anche la Merighetti, alla fine 28ª. Nella diagonale verso destra che precede il salto nel vuoto del Pomedes, Daniela ha lottato per tenere una linea alta finendo però per frenare. Poteva ancora entrare nelle prime dieci, ma l’errore fatale l’ha commesso nella parte più delicata della pista fra le curve e i dossi dello Scarpadon, a metà. Ha sbagliato una linea, si è trovata fuori da quella ideale e si è praticamente fermata per non deragliare. «E’ vero, ma non ero sciolta come in prova ed a St. Anton — confessa l’azzurra —, ho cercato di stare alla larga dall’attesa che mi circondava, ma a dire a verità non ce l’ho fatta». Oggi è in programma il superG, tempo permettendo...

Si è accorto di andare forte?

«Mi sono detto, Christof è tutto perfetto: c’è il sole, la neve come vuoi, devi prenderla. Tutto o niente. Ma dopo due belle prove cronometrate e il migliore tempo della discesa della supercombinata se non vinci qui o a Kitz sei un pirla».

LA GAZZETTA SPORTIVA

E’ diventato saggio?

«Quando in primavera non riuscivo nemmeno a fare le scale, quando non sapevo se avrei potuto sciare ancora, ho visto la vita in un altro modo, per la prima volta. Non è più tutto logico come prima, apprezzi di più quando puoi mettere gli sci sotto i piedi». Merito anche della fidanzata?

«Sicuro, aiuta a staccare, è bello tornare a casa se c’è qualcuno che ti aspetta». Che dice del record di velocità, la discesa è troppo pericolosa?

«Cadere a 160 all’ora è più pericoloso che a 120. Ma questo non è un gigante e io mi sono divertito».

S Lindsey Vonn, 28 anni, americana, settima vittoria a Cortina (4 superG e 3 discese): solo la Goetschl la supera a quota 10


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CICLISMO LO SCANDALO PIÙ GRANDE

LA VICENDA

Giovedì ha ammesso «Ho preso doping per vincere tutti i miei 7 Tour»

Lance Armstrong è nato a Plano (Texas, Usa) il 18 settembre 1971. Pro’ dal 1992, stupisce il mondo vincendo nel 1993 una tappa al Tour e il Mondiale a Oslo. Nel 1995 vince ancora al Tour (Limoges, per Casartelli) e San Sebastian, nel 1996 è sua la Freccia Vallone. A ottobre 1996 la

diagnosi: cancro ai testicoli. Armstrong torna a correre nel 1998, e dal 1999 al 2005 vince 7 Tour de France di fila. Non felice il ritorno nel 2009 (11˚ al Giro, 3˚ al Tour) e nel 2010 (22˚). L’inizio della fine per il texano è il 13 giugno 2012, quando l’Usada apre una procedura disciplinare

nei suoi confronti. Il 23 agosto l’Usada annuncia lo stop a vita e il dossier viene reso pubblico il 10 ottobre: oltre 1.000 pagine di accuse basate sulle testimonianze degli ex compagni. L’Uci il 22 ottobre accoglie la decisione e gli toglie i risultati dal 1˚ agosto 1998, 7 Tour compresi.

Ha confessato «Luke continuava a difendermi dai compagni di scuola Non potevo ingannarlo ancora» Armstrong si commuove nella seconda e ultima parte dell’intervista tv con Oprah Winfrey. «Combatto contro i demoni, mi segue uno psicologo»

Lance in lacrime Tour 2005 Per il 7˚ trionfo consecutivo, sul podio di Parigi con Lance Armstrong salgono i figli Luke e le gemelle Isabelle Rose e Grace Elisabeth. A sinistra, ieri in lacrime REUTERS DAL NOSTRO INVIATO

MASSIMO LOPES PEGNA Twitter @Pegnarol AUSTIN (Texas, Usa)

Se la prima puntata era stata il contenitore dei temi forti della confessione, quelli che tutti si aspettavano di ascoltare, il sequel diventa invece una sorta di viaggio introspettivo del personaggio. Durante un’ora di programma, Oprah Winfrey non tradisce i seguaci del suo show e la sua sedia si trasforma in quella di un’analista: una chance, forse, per concedere a Lance Armstrong un primo colpo di spugna all’immagine del mostro. L’argomento che perfora la spessa corazza del Cowboy è quello dei figli. «Ho visto Luke, il più grande, 13 anni, difendermi con i suoi compagni di scuola: "Ciò che dite su mio padre non è vero". E’ quando ho capito che non potevo più tacere». Si prende una pausa, le mani che tormentano il labbro inferiore, i suoi temuti occhi azzurro-ghiaccio che diventano umidi. Riattacca: «E’ stato sotto le feste di Natale. Ho preso Luke da parte, ma erano presenti anche le gemelle di 11 anni, e ho detto: "Ci sono state molte controversie su vostro padre per via del doping. Ho negato, sono stato spietato nel combattere i miei accusatori. Lo avete visto con i vostri occhi. Per questo avete sempre avuto fiducia in me"». «Non mi difendere più» La voce

s’incrina. S’interrompe e si morde le unghie di una mano. Nei primi novanta minuti d’intervista non era mai accaduto, neppure durante i passaggi più umilianti. «Che cosa gli hai detto?», incalza Oprah. Lance tira su con il naso e prosegue:

« «

Prima di tornare promisi a mia moglie Kristin di non doparmi più: non l’ho delusa Il ciclismo si era ripulito e al Tour nel 2009 si correva alla pari: io battuto da due più bravi LANCE ARMSTRONG 3˚ IN FRANCIA NEL 2009

«Gli ho detto di dire ai suoi amici che papà è dispiaciuto e si scusa. "Luke, non mi difendere più. Non lo fare più!". Sono rimasto sorpreso dalla sua calma e maturità. Mi ha risposto: "Ti voglio bene, tu sei mio padre e non cambierà nulla". Meno male che assomiglia tutto a sua madre». Proprio su Kristin,

la prima moglie, si rimane sulla famiglia. Secondo il dossier dell’Usada, lei era a conoscenza del gioco sporco dell’ex marito. E Armstrong, in parte, conferma: «Kristin è una donna intelligente che crede nell’onestà. Lei sapeva come stavano i fatti, anche se non proprio tutto. A volte preferiva non fare domande. A lei ho chiesto la sua benedizione per il mio rientro in gara nel 2009. Me l’ha data, ma con la promessa che non mi sarei più dopato. E non l’ho delusa». Dice che era convinto di poterlo vincere quel Tour: «Perché il ciclismo si era ripulito e si gareggiava alla pari. Semplicemente sono stato battuto da due corridori più bravi di me».

due puntate di Oprah. Lo sa anche lui. Ammette: «Sto tuttora combattendo i miei demoni». Poi Oprah gli mostra una clip del 2005. Lo si vede difendersi in una intervista: «Ma come potrei doparmi e tradire la fiducia di tutta la gente che crede in me?», diceva. In studio, Lance abbassa lo sguardo, mortificato da quell’immagine di se stesso. Parla come se descrivesse un’altra persona: «Quell’uomo lì non mi piace, mi dà la nausea. Era il risultato del sentirsi invincibile. Ecco chi è quell’uomo lì. Ma purtroppo quel personaggio è ancora dentro di me, non se n’è andato. C’è uno psicologo che mi sta aiutando, ma siamo all’inizio. Questo è solo il primo passo».

I demoni e la nausea I momenti di commozione sono finiti, le lacrime asciugate. Mica si può cancellare il vecchio Lance — baro, cinico e prepotente -, con

A tavolino Nel sequel ci sono se-

gnali tangibili che il vecchio Lance non abbia ancora abbandonato il nuovo, nonostante con ogni probabilità le sue rive-

IL LUSSEMBURGHESE PRIMO A TAVOLINO AL TOUR 2010

La Fondazione Nega di aver of-

Andy Schleck: «Il suo rientro da pulito nel 2009? Io gli credo» DAL NOSTRO INVIATO

MARCO PASTONESI ADELAIDE (Australia)

«Credo a Lance quando dice che era pulito al ritorno alle corse nel 2009». Andy Schleck (nella foto Afp), durante la presentazione del Tour Down Under (nella notte italiana si è disputata la kermesse d’apertura, un circuito cittadino di 51 km), è tornato sul caso Armstrong. «Io ero pulito nel 2009. Lo so perché

io sono sempre stato un corridore pulito. Ma Armstrong, come poteva finire dietro di me se era dopato? Come Lance ha spiegato, sono cambiate molte cose da quando è stato intro-

lazioni siano state anticipatamente studiate a tavolino con i suoi avvocati. Perché l’ex corridore ritiene di sentirsi comunque vittima di un’ingiustizia. Spiega: «Forse questa non sarà la risposta più popolare, ma credo di meritare di tornare un giorno a gareggiare. E non intendo al Tour, ovviamente. Ma se a 50 anni (fra nove, ndr) potessi partecipare alla Maratona di Chicago, sarei l’uomo più felice del mondo». E’ la prova schiacciante che non si rende conto della gravità delle azioni commesse. Come nella prima puntata, rimpiange di non essere andato all’Usada a raccontare i suoi peccati, ma solo per guadagnare uno sconto sulla pena: «Mi merito la punizione, ma non la condanna a morte (intende la squalifica a vita, ndr). Potessi tornare indietro e barattare la mia storia per sei mesi di squalifica, lo farei. Perché quella è stata la sentenza ottenuta da chi si è fatto avanti per confessare».

dotto il passaporto biologico. Quello che Lance ha confessato ad Oprah non è stato una grossa sorpresa. Lo si sapeva già. Si è scaricato del peso dall’anima, ma è triste che il ciclismo debba pagare il prezzo della sua confessione. Perché dobbiamo pagare il prezzo, quando la maggior parte di noi non era neppure professionista 15 anni fa? Adesso ci confrontiamo in uno sport pulito e ci dobbiamo concentrare sul futuro».

ferto una donazione di 250 mila dollari per cercare di corrompere l’Usada. Dice che quando gli sponsor in due giorni lo hanno abbandonato, mandando in malora 75 milioni di dollari, non ha provato lo stesso dolore che gli ha procurato l’essere messo da parte dalla Livestrong, la sua Fondazione: «E’ stato come perdere il mio sesto figlio». Ma, please, è vietato provare pietà per lui. Perché sarebbe troppo facile liberarsi dei propri peccati in un confessionale tv compiacente. Armstrong non ha solo rovinato la reputazione di uno sport, ha distrutto quella dei suoi amici più cari, minacciandoli e non indugiando a mandarli sul lastrico. © RIPRODUZIONE RISERVATA

la famiglia CINQUE FIGLI DA 2 COMPAGNE: LUKE HA 13 ANNI OLIVIA L’ULTIMA

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domande a... ALDO GRASSO critico televisivo del Corriere di Filippo Conticello

«Solo una recita concordata: così il texano non ha convinto»


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Il doping? Come mettere l’acqua nelle borracce o l’aria nelle gomme. Faceva parte del lavoro

Epo, ma non troppo, trasfusioni e testosterone. Allora non era possibile vincere senza doparsi

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Prima delle gare facevo un lavoro di "pulizia" inattaccabile. Ma adesso i controlli si sono evoluti

per i figli LA MAMMA, GLI AMORI, LA VERITA’ NEGATA 2

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GIA’ PRONTO IL FILM

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1 Armstrong con la mamma Linda. 2 La massaggiatrice Emma O’Reilly. 3 Lance e l’ex moglie Kristin. 4 Con la cantante Sheryl Crow, sua fidanzata dal 2004 al 2006. 5 Con l’ultima compagna Anna

Emma&Betsy: le donne hanno cancellato il mito Con coraggio, la massaggiatrice della Us Postal e la moglie di Andreu hanno svelato per prime le grandi bugie di Lance CIRO SCOGNAMIGLIO twitter@cirogazzetta

S

Lance Armstrong ha avuto cinque figli da due donne diverse.

1999 Nel 1998 il texano sposa Kristin Richard e nell’ottobre 1999, per inseminazione artificiale con lo sperma salvato prima della chemioterapia, nasce Luke David.

2001 Sempre con il ricorso all’inseminazione, a novembre 2001 nascono le gemelle Isabelle Rose e Grace Elisabeth.

1 Grasso, la confessione di Armstrong è stata uno show tv planetario. Lei come lo giudica? «Un colpo di Oprah: ha trasformato la confessione pubblica in esperienza collettiva. Di solito questi programmi sono fiction e tutto è preparato prima con gli avvocati, ma stavolta Armstrong ha recitato male: l’ho trovato finto nell’ultima occasione di salvezza pubblica. Un attore pessimo, mi ha dato fastidio».

2 L’ha infastidita pure la presentatrice? «La Winfrey non è certo la Gabanelli: è brava nel fare uscire il lato umano degli intervistati, anche se in Armstrong vedo poca umanità. Lei ha comunque dato il meglio

2003 Fa scalpore la relazione con Sheryl Crow, la cantante folk anche lei reduce da un cancro. Restano insieme tre anni, si separano nel febbraio 2006.

2007 L’ultima compagna di Armstrong è Anna Hansen. Stanno insieme dal luglio 2008. Nascono Maxwell Edward (2009) e Olivia Marie (2010).

di sé nella parte più intima e privata. Del resto, il texano è andato lì consapevolmente, perché sapeva di trovare il giusto ambiente tv per mostrare agli americani di avere un cuore. Un equo scambio: a Oprah è stato offerto lo scoop del decennio e lei ha aggiustato il contesto».

3 I salotti tv italiani sarebbero in grado di gestire un simile show-confessione? «È già successo: penso a Maurizio Costanzo, scoperto come piduista, che si confessò in una tv privata con Giampaolo Pansa. Ma sono trasmissioni che non amo perché non mi piace il contesto concordato: Oprah voleva l’audience, Lance la salvezza visto che rischia grosso. Molto grosso».

Peña, maglia gialla pulita Il 38enne colombiano Victor Hugo Peña ha corso con l’Us Postal di Armstrong dal 2001 al 2004 e nel 2003 aveva vestito per 3 giorni la maglia gialla al Tour. «Sono impressionato dalla confessione di Lance, ma a me non hai mai detto di usare sostanze proibite e mai mi ha offerto qualcosa»

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C’è una donna in ogni caso: se vi sembra di averla già sentita, l’impressione è giusta. Alexandre Dumas padre l’aveva scritta nel libro «I Mohicani di Parigi», del 1854, concludendo il ragionamento con un «Cherchez la femme», «Cercate la donna», espressione che ha avuto una discreta fortuna. E’ diventata film, romanzo, canzone. E calza a pennello anche per lo scandalo-Armstrong. Basta avere l’accortezza di usare il plurale, perché nella parabola dell’ex uomo dei miracoli, di donne importanti ce ne sono diverse. Si chiamano Betsy e Emma, ma anche Linda e Kristin. Senza di loro, è impossibile anche solo cercare di capire. Storia Betsy Andreu è la moglie

di Frankie, uno dei primi gregari di Armstrong. Emma O’Reilly faceva la massaggiatrice all’Us Postal del primo «Tour de Lance» (1999) conquistato con il motore truccato. Due donne umili e non esattamente destinate a trovare posto nei libri di storia: ma quanto grande è il contrasto con un uomo che prima di «battere Pinocchio» (il copyright è del Washington Post) avrebbe potuto essere un candidato perfetto per il posto da Governatore del Texas, se non addirittura tentare la scalata alla Casa Bianca? Ospedale Eppure, il mondo finto di Lance si è svelato anche (soprattutto?) grazie a loro. Betsy è vicino a lui all’Indiana

University Hospital di Indianapolis, nel 1996. Gli è vicino prima di un’operazione al cervello, perché Armstrong deve togliere due metastasi «figlie» del cancro ai testicoli. E sente con le sue orecchie il texano ammettere di avere preso «Epo, testosterone, ormone della crescita, steroidi, corticoidi» rispondendo alle domande di rito dei medici per i pazienti. Thermos Emma O’Reilly è mol-

to legata a Lance. C’è confidenza. Al Giro del Delfinato 1999 parlano tranquillamente del fatto che il livello di ematocrito del texano fosse troppo basso (41%). «Come farai, Lance?». Risata: «Lo sai, Emma. Quello che fanno tutti». Normale che il Cowboy le avrebbe poi detto: «Sai abbastanza di me per distruggermi». Che cosa significa «abbastanza»? Thermos con l’Epo in frigorifero, pacchi sospetti da consegnare, le telefonate che procurano il «famoso» certificato postdatato necessario per coprire la positività ai corticoidi al Tour 1999. Dopo le accuse, Armstrong non si è fatto scrupoli a chiamarla «puttana». Così come aveva violentemente attaccato Betsy Andreu. Le dettagliate testimonianze delle due donne, che già avevano parlato nel 2003 con il giornalista del Sunday Times David Walsh, sono parte integrante del dossier-Usada che ha distrutto il mito. Armstrong ha cercato di scusarsi con entrambe: per

d lafrase DEL GIORNO

Hollywood si muove: «Cycle of lies» Dopo la clamorosa confessione, Hollywood ha giá un film in cantiere sull’ascesa e la caduta di Armstrong. La Paramount ha acquistato i diritti cinematografici di un libro che sta per essere pubblicato, «Cycle of Lies: The Fall of Lance Armstrong», scritto da Juliet Macur, giornalista del «New York Times» che da oltre un decennio segue la vicenda

«Aveva l’Uci in tasca. E all’Us Postal era lui che comandava. E’ un lungo percorso, ma lo sta facendo in maniera sbagliata» BETSY ANDREU

ora, con scarso successo. «Sono molto delusa. Mi doveva la verità e ha detto una marea di scemenze», ha detto la Andreu commentando la confessione. Cuore Poi c’è mamma Linda. Il

rapporto tra lei e Armstrong è viscerale. «I love my mum», è la scritta sulla maglietta che Lance mostra orgoglioso nelle prime gare. È Linda che lo ha cresciuto, perché il padre naturale se l’era data a gambe e il Cowboy non ha mai voluto conoscerlo. Quando diventò campione del Mondo sotto il diluvio di Oslo, la security non voleva fare entrare Linda nella zona delle premiazioni e Lance tuonò: «O la lasciate passare o io non salgo sul podio. C’è il Re di Norvegia? E chi se ne frega». Ieri ha avuto anche un pensiero per lei: «Mia mamma è veramente a pezzi. Ho dovuto vederla con i miei occhi per capire che l’avevo ferita». Ruolo Resta Kristin Richard, la prima moglie, la mamma di Luke David e delle gemelle Isabelle Rose e Grace Elisabeth. Oprah Winfrey — altra donna, per inciso — ha chiuso l’intervista rivolgendosi ad Armstrong citando una frase proprio di Kristin. «Spero che la morale della storia sia quella che ti aveva detto lei, la verità ti libererà». Cercate la donna, anzi le donne: quel Dumas — Armstrong ne converrà — aveva capito tutto. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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CICLISMO LE RISPOSTE DI LANCE

Sono in disgrazia. Mi sento umiliato e mi vergogno: non è piacevole. Sì, sto pagando un prezzo alto, ma me lo merito

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Capisco la rabbia dei milioni di malati di cancro che credevano in me. Farò di tutto per poter fare ammenda

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Ho abusato della mia posizione privilegiata. Se uno dei miei figli si comportasse come me, sarei furioso

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Non so se riuscirò a rialzarmi. Sto convivendo bene con una situazione che in passato mi avrebbe fatto impazzire

«Ho perso 75 milioni in un giorno» L’intervista tv: «Lasciare Livestrong è stato umiliante». La trascrizione integrale su Gazzetta.it preferito tenerla al riparo da queste vicende. Per quanto riguarda lei, il mio doping e il mio ritorno, è lei la persona a cui ho chiesto se lo potevo fare, se potevo tornare a correre. Era una decisione importante, avevo bisogno della sua benedizione. E lei mi disse che potevo farlo, ma a una condizione: che non avessi mai più fatto uso di quella roba (le sostanze dopanti e le trasfusioni, ndr). E io gliel’ho promesso (...). Era una richiesta seria. La risposta fu seria».

Le principali domande della seconda parte dell’intervista di Oprah Winfrey a Lance Armstrong, trasmessa venerdì notte. Quale è stato il momento più umiliante che ti ha costretto a un esame di coscienza?

«Credo il mercoledì in cui mi ha chiamato la Nike e mi hanno detto che si ritiravano. E poi hanno chiamato gli altri: Trek, Giro, Anheuser-Bush…» Ti ha colpito duro questa cosa?

«Sì, certo (...). Non mi sarei mai aspettato quello che è successo con la Fondazione Livestrong. È stato il momento peggiore, il più umiliante. Ricevere la prima telefonata, in cui mi chiedevano di lasciare la presidenza e mettermi da parte era già stato molto duro (...). Poi mi hanno chiesto di lasciare del tutto quello che consideravo un figlio, la Fondazione. Mi hanno proprio detto così: «Abbiamo bisogno che lasci» (...). E’ stata la cosa migliore per l’organizzazione ma mi ha ferito terribilmente». Dal punto di vista finanziario quanto è stata pesante questa vicenda? Hai perso tutto?

«Ho certamente perso gli incassi futuri. Pensa al giorno e mezzo

Tour 2009, l’ultimo podio del texano: da sinistra, Andy Schleck, 2˚; Alberto Contador, 1˚; Armstrong, 3˚, dopo un braccio di ferro con lo spagnolo BETTINI

in cui la gente (gli sponsor, ndr) mi ha lasciato. Mi chiedi il costo. Non mi piace pensare a queste cose, però è stato un giorno da 75 milioni di dollari. Tutti andati, in un soffio, senza probabilmente tornare mai più».

le e nella verità. E crede che nella verità si possa trovare la libertà. La vediamo in modo diverso su molte cose, ma abbiamo tre bambini insieme. E loro si meritano la verità e di vedere nel loro padre una persona che dice la verità».

C’era qualcosa che avrebbe potuto fare o dire la gente a te vicina affinché tu smettessi col doping?

Avete mai parlato insieme (con Kristin, ndr) di smettere o uscire da questo circolo vizioso?

«Probabilmente no. Potrei fare un nome: Kristin (ex moglie e madre dei primi tre figli; ndr). Lei è molto coscienziosa, crede nell’onestà, nell’integrità mora-

«L’ho vista due giorni fa e le ho chiesto, se queste cose fossero venute fuori, se ne potevo parlare. Lei mi ha detto di sì. Non era così curiosa (...). Io dal canto mio ho

Cosa dirai a tuo figlio Luke, che ha 13 anni? Hai combattuto contro chi ti accusava di doping tutta la durata della sua vita. Cosa dirai a lui e alle bambine?

«Sanno molto, loro. Lo sentono in giro che si parla di me. A scuola i loro compagni li hanno aiutati tanto. Perdi il controllo dei figli quando vanno fuori da questi spazi controllati: Instagram, Facebook, Twitter…» Molta gente pensa che tu stia facendo questo per poter tornare nel mondo dello sport.

«Se mi chiedi se vorrei competere ancora, la mia risposta è certamente sì. Io sono un tipo a cui piace competere, è quello che ho fatto per tutta la mia vita. Mi piace allenarmi, mi piace gareggiare, mi piace arrivare al limite».

Vuoi gareggiare ancora?

«Non al Tour, ci sono un sacco di altre cose che potrei fare, ma non posso a causa di questa punizione (la squalifica a vita, ndr). Se ci fosse uno spiraglio in questa sanzione, mi piacerebbe correre la maratona di Chicago a 50 anni. Mi piacerebbe molto, ma non posso. Non posso competere in nessun evento che è regolato da una federazione. Mi piacerebbe molto avere l’opportunità di gareggiare, però non è questa la ragione per cui sto rilasciando questa intervista. Potrà non essere l’affermazione più gettonata del momento, ma io mi merito di poter gareggiare, magari non subito. Quando però vedi l’entità della punizione… Qual è la morale di questa storia?

«Non ho una gran risposta. Posso guardare a quello che ho fatto: ingannare per vincere gare di ciclismo, mentire su questo, essere prepotente con la gente. Queste cose non si devono fare, non è quello che vorresti insegnare ai bambini (...). Ed è un crimine tradire le persone che ti supportano e ti sono vicine, mentire a loro». Sai qual è la morale? Ciò che ti ha detto Kristin: la verità ti libererà.

«Sì, lei continua a dirmelo». (a cura di Davide Marchi)

A AL SC 3

1:4

L’ACCUSA

Dekker: «Doping alla Rabobank dal 1996 al 2012» «Doping sistematico alla Rabobank dal 1996 al 2012»: è l’accusa di Thomas Dekker e di altri corridori anonimi raccolta dal giornale olandese Nrc Handelsblad. Dekker, squalificato 2 anni per doping nel 2009 (ora alla Garmin), ha detto di aver fatto ricorso a trasfusioni nel 2007 e di avere cominciato con l’Epo nel 2006, con l’aiuto dei medici Rabobank. L’olandese, 28 anni, ha aggiunto: «Il doping faceva parte del mestiere. Un modo di correre per numerosi colleghi, compagni di squadra, e quindi anche per me. Pensavo che le trasfusioni del sangue fossero la via per il successo». Lo sponsor Rabobank aveva deciso a fine 2012 di non concedere più l’utilizzo del nome alla squadra, anche se per il 2013 ha assicurato il sostegno economico: il team di Gesink si chiama ora «Blanco Pro Cycling Team».


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MOTORI

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Vittorie al Montecarlo Loeb le ha conquistate nel 2003, 2004, 2005, 2007, 2008, 2012 e 2013

Vittorie alla Dakar Peterhansel ne ha conquistate 6 in moto e 5 in auto. Ha vinto anche due Mondiali enduro

È Francia pigliatutto MONTECARLO Loeb cala un Settebello nella storia Il 9 volte iridato vince su Ogier e Sordo Tre spettatori feriti sul Col de Turini Annullate le ultime due prove speciali DAL NOSTRO INVIATO

LUIGI PERNA MONTECARLO

«Non è la fine, è l’inizio di una nuova sfida». Sarà, ma la promessa di Sebastien Loeb non cancella il rimpianto per un’epoca che si chiude, come l’ha definita l’inseparabile navigatore Daniel Elena. L’ultimo Montecarlo dell’Extraterrestre immortala per sempre la carriera del pilota più forte della stoSeb Loeb, 38 anni, 77 vittorie iridate RIVOLTA

ria dei rally, che oggi salirà per la settima volta sul castello dei Grimaldi a raccogliere il trofeo dal Principe Alberto. Lo spettacolo notturno del Col de Turini è stato troncato a metà, in un’edizione che sarà ricordata per la pioggia battente e le condizioni della neve terribili. Nel secondo dei tre passaggi sul colle tre spettatori sono caduti (uno si è rotto una gamba) e l’intervento delle ambulanze ha costretto a interrompere la corsa. Poi più tardi, per ragioni di sicurezza, gli organizzatori hanno deciso di annullare anche la terza prova sul Turini e l’ultima speciale, chiudendo il rally in anticipo. Umani C’era da salvarsi in que-

sta roulette e anche Loeb ha ammesso di non «avere mai corso in condizioni simili, era impossibile guidare. Il Turini è un piacere, ma stavolta è stato un supplizio anche per il pubblico. Però vincere un Montecarlo così difficile rende orgogliosi». L’altro francese Sebastien Ogier, con la

debuttante Volkswagen, ha provato a innervosirlo soffiandogli qualche secondo, ma è rimasto a 1’39" dalla Citroën del rivale. Terzo lo spagnolo Dani Sordo e quarto il finlandese Mikko Hirvonen. Così nessuno potrà vantarsi di aver scalzato il Re dal trono. Degna conclusione di un romanzo senza eguali nello sport. Perché Loeb, 39 anni a febbraio, ha dimostrato che la decisione di affrontare da semi-pensionato solo 4 gare del Mondiale, prima di dire addio per sempre, non ha scalfito la sua feroce voglia di vincere. «Non sopporto perdere, a parte quando gioco con mia figlia Valentine. Ho lasciato la ginnastica a 15 anni perché ho capito che non sarei mai diventato campione del mondo».

RAID DAKAR Peterhansel undici volte re del deserto

Sfida Ancora tre gare, l’ultima

DAL NOSTRO INVIATO

in Francia, poi il 9 volte iridato si butterà nell’avventura del Mondiale Gt3 su una McLaren MP4-12C gestita dalla propria squadra. Non prima, magari, di ripresentarsi al via con la stessa scioltezza del «Monte» per bastonare di nuovo tutta la compagnia. Ma gli serviva altro per sconfiggere la routine. «Non potevo aspettare cinquant’anni. Meglio ora che sono all’apice. Dopotutto, quando facevo l’elettricista e mi svegliavo alle sette di mattina per tirare cavi, ho sempre pensato che mi piacevano di più le automobili».

Il pilota Mini sul velluto, De Villiers 2˚ Trionfo transalpino completato da Desprès, al quinto successo nelle moto PAOLO IANIERI SANTIAGO (Cile)

Uno già da qualche anno rappresenta la leggenda della Dakar e rafforza sempre più la propria grandezza. L’altro ne sta seguendo le orme e da ieri ha ormai a tiro la possibilità di eguagliarne il record di vittorie nelle moto. È stata una giornata trionfale quella di ieri per la Francia dei motori, con StephaStephane Peterhansel, 47 anni, pilota Mini REUTERS

Classifica finale: 1. Loeb (Fra-Citroën) in 5h18’57"2; 2. Ogier (Fra-Volkswagen) a 1’39"9; 3. Sordo (Spa-Citroën) a 3’49"; 4. Hirvonen (Fin-Citroën) a 5’26"3; 5. Bouffier (Fra-Citroën) a 8’13"1. Mondiale: 1. Loeb 25; 2. Ogier 18; 3. Sordo 15. Prossima tappa: 7-10 febbraio Rally di Svezia.

ne Peterhansel che al volante della Mini ha portato a casa la sua Dakar numero 11, mentre Cyril Desprès è arrivato invece a quota 5 con la Ktm. Grande Peter Dopo le 6 vittorie

in 8 anni in sella a una Yamaha (1991-93, ’95, ’97 e ’98), ecco le 5 in auto, tre con la Mitsubishi (2004-05 e ’07) e due con la Mini. Un dominio assoluto quello di quest’anno per Mister Dakar che, agguantata la testa della corsa alla seconda tappa non l’ha più mollata, anche se fino al giorno di riposo ha sempre avuto sul collo il fiato di Nasser Al-Attiyah. Poteva diventare pericoloso il qatariano, ma una volta uscito di scena nella tappa che ha portato a Cordoba, Peterhansel ha solo dovuto controllare la situazione: Giniel De Villiers, 2˚ alla fine, gli è finito lontano 42’. Cyril, che sudata

Ha invece faticato di più Desprès, nono-

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LA FESTA A RIMINI OGGI SIMONCELLI AVREBBE COMPIUTO 26 ANNI. BRIVIDI SULLE NOTE DI «SIAMO SOLO NOI»

Risate e musica per Sic In platea c’e anche Vale DAL NOSTRO INVIATO

FILIPPO FALSAPERLA RIMINI

Buon compleanno Sic, seconda edizione. «Sempre la più difficile», dice Sergio Sgrilli, amico di Marco Simoncelli e animatore di questo «compleanno (oggi Sic avrebbe fatto 26 anni, n.d.r.) senza festeggiato, certo, ma sempre un bel modo per ricordare Marco, con le cose che gli piacevano, il casino,

le risate, la musica». Sgrilli, da vero motociclista, si è presentato con le stampelle: 6 giorni fa è stato operato dopo essersi distrutto un ginocchio, in moto, in Tunisia. Il popolo del Sic è in tribuna, colorito e rumoroso, qualche presenza in meno dell’anno scorso, ma sempre con il cuore in mano. Si ride con i migliori comici italiani, e si canta: il momento più toccante a metà programma quando sul palco sale Claudio «Gallo» Golinelli,

bassista di Vasco, per un duetto intimo con Sgrilli sulle note di «Siamo solo noi», la canzone preferita di Marco. In platea la famiglia, Kate, gli amici piloti tra cui Mattia Pasini. Manca Andrea Dovizioso («Sapevo che non avrei potuto esserci e nei giorni scorsi ero andato a trovare Paolo e Rossella a casa»), ma non Valentino Rossi, tornato in sintonia con i Simoncelli. E si parla di moto quando salgono sul palco Paolo Simoncelli e Fausto Gresini per lanciare la Squadra Corse Sic 58, che andrà in pista con Kevin Sabatucci e Mattia Casadei nel campionato PreGP con le Honda. © RIPRODUZIONE RISERVATA

stante l’assenza del grande rivale Marc Coma. La velocità di Joan Barreda e dell’Husqvarna avrebbero potuto essere un’insidia, se già dall’inizio lo spagnolo non fosse uscito dalle zone alte per problemi tecnici. E dopo il ritiro di David Casteu e della Yamaha, altro inaspettato pericoloso rivale, fino all’ultimo ha provato a mettergli pressione l’idolo locale Chaleco Lopez, che venerdì gli era arrivato a soli 8’, ma in serata ha poi dovuto sostituire il motore per avere rotto il cambio: con 15’ di penalità sul groppone, Lopez ha dovuto accontentarsi del 3˚ posto finale alle spalle oltre che di Desprès anche dell’altra Ktm ufficiale di Ruben Faria. Nei camion, invece, tripletta Kamaz, con Nikolaev davanti ai compagni Mardeev e Karginov e l’Iveco dell’olandese Gerard De Rooy 4˚ assoluto, con Miki Biasion, ieri 3˚, al 13˚ posto. Arrivo 14a tappa - Auto: 1. Roma (Spa-Mini) in 1h44’10"; 2. Terranova (Arg-Bmw) a 13"; 3. Álvarez (Arg-Toyota) a 31"; 4. De Villiers (S.Af-Toyota) a 1’27"; 10. Peterhansel (Fra-Mini) a 3’43". Classifica finale - Auto: 1. Peterhansel in 38h32’39"; 2. De Villiers a 42’22"; 3. Novitskiy (Rus-Mini) a 1h28’22". Arrivo 14a tappa - Moto: 1. Faria (Por-Ktm) in 1h43’06"; 2. Barreda (Spa-Husqvarna) a 8"; 3. Rodrigues (Por-Honda) a 24"; 13. Desprès (Fra-Ktm) a 3’58"; 21. Lopez (Cil-Ktm) a 14’31". Classifica finale - Moto: 1. Desprès in 43h24’22"; 2. Faria a 10’43"; 3. Lopez a 18’48". Arrivo 14a tappa - Camion: 1. Versluis (Ola-Man) in 2h02’40"; 2. De Rooy (Ola-Iveco) a 2’04"; 3. Biasion (Ita-Iveco) a 2’17"; 7. Nikolaev (Rus-Kamaz) a 5’56". Classifica finale - Camion: 1. Nikolaev in 39h41’43"; 2. Mardeev (Rus-Kamaz) a 37’10"; 13. Biasion a 4h48’08". Arrivo 14a tappa - Quad: 1. Van Biljon (S.Af-E-Atv) in 1h54’05". Classifica finale - Quad: 1. Patronelli (Arg-Yamaha) in 49h42’42". © RIPRODUZIONE RISERVATA

Taccuino TEST TEAM A JEREZ

Maltempo, la Ducati fa pochi giri (p.g.) Solo qualche giro d’installazione sul bagnato per il test team Ducati MotoGP a Jerez coi collaudatori Michele Pirro e Franco Battaini. La tempesta di pioggia e vento ha fermato anche la squadra Superbike con gli ufficiali Carlos Checa e Ayrton Badovini. Per oggi e domani previsto netto miglioramento. Da martedì, sempre a Jerez, gireranno le Sbk di Bmw, Honda, Aprilia, Suzuki e Kawasaki.

IN SBK CON REA E HASLAM

Honda si presenta a Verona

Papà Paolo e mamma Rossella Simoncelli FIORENTINI

(p.g.) Honda ha presentato a Verona la squadra ufficiale che correrà il Mondiale Superbike coi britannici Jonathan Rea, 24 anni, e Leon Haslam, 29. Gestione ancora affidata all’olandese Ten Kate, stavolta con supporto Hrc per elettronica e altri dettagli.


DOMENICA 20 GENNAIO 2013

TENNIS A MELBOURNE

LA GAZZETTA SPORTIVA

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Gazzetta.it SODDISFAZIONE SEPPI E RAMMARICO VINCI ASCOLTA GLI AUDIO

Il primato Derby di Francia: un punto di 71 scambi! Sul 4-4 del 2˚ set, un solo «15» dura 2 minuti e 9". Alla fine, Simon piega Monfils 8-6 al 5˚ in 4 ore e 43’.

Dietro la notizia

Ljubicic elogi all’azzurro «Più solido»

Ivan Ljubicic, ex n. 3 ATP, croato cresciuto in Italia

E’ stata una partita strana e difficile: il vento e il sole, che su quel campo picchia forte, hanno inciso parecchio. Ci sono state tante occasioni, da una parte e dall’altra, ma nel quinto set Andreas è stato più solido di Cilic e, fisicamente, alla fine, mi è sembrato più pronto. I due si sono espressi a lungo alla pari, poteva finire in un modo o nell’altro, ma anche stavolta Seppi ha dimostrato di aver raggiunto il livello testimoniato dalla sua classifica. Nella testa, si è sempre sentito da primi 20 del mondo, adesso sta facendo seguire anche la maturità mentale e la qualità di gioco che gli consentono di battere avversari, come Cilic, che gli stanno davanti in classifica ma hanno doti uguali alle sue. Non credo però che questo successo potrà incidere sul prossimo Italia-Croazia di Davis, anche perché, essendo i due numeri uno, si sfiderebbero il terzo giorno, magari a risultato già acquisito. Si giocherà su una superficie diversa, la terra, e in condizioni ambientali ideali, al coperto. Sarà un match equilibrato, con 4 atleti che si equivalgono: può finire 5-0 per l’Italia o 5-0 per la Croazia. IVAN LJUBICIC

La delusione La Vinci manca un match point e cede Sul 6-4 5-4, un rovescio di Vesnina cancella l’occasione di Roberta Vinci. Che poi si arrende 4-6 7-6 (4) 6-4.

La sorpresa Chardy con 78 vincenti piega Del Potro Agli ottavi 4 francesi: Jeremy Chardy (36 Atp) stoppa Del Potro (6) con 78 vincenti (20 ace). Mai giocato con Seppi.

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Spinta Davis

I NUMERI

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Seppi, che maratona Doma Cilic e i tabù

gli italiani ai quarti agli Australian Open: Giorgio de Stefani 1935, Nicola Pietrangeli 1957 e Cristiano Caratti 1991; tre agli ottavi: Omar Camporese 1992, Renzo Furlan 1996 e ora Seppi.

Andreas rimonta al 5˚ set il n.1 croato, avversario di Torino Agli ottavi come Furlan nel ’96 e con il record in classifica DAL NOSTRO INVIATO

RICCARDO CRIVELLI twitter@RiccardoCrivel2 MELBOURNE (Aus)

Un campione va oltre il proprio istinto. E dunque recupera i nervi quando la partita sta per sotterrarlo, trova la forza mentale quando l’avversario comincia a smarrirsi, si affida all’intelligenza quando non servono svolazzi ma solidità. Si chiama maturità, la dispensa in un’altra maratona di oltre tre ore un Seppi imperioso, ora davvero nel gotha dei primi venti al mondo, la crema del tennis.

trimenti incomprensibile: l’altoatesino serve per il primo set sul 5-4, ma sul 30-30 si mortifica in un paio di scambi troppo passivi e cede la battuta prima di perdere al tiebreak; il croato ottiene subito il break in apertura di secondo, ma da lì consegna 4 game consecutivi; sul 2-3 nel terzo Andreas si incarta dal 40-30 e offre un break da museo degli orrori. La svolta Piegato dalla bufera,

Troppo vento Se lo merita, per-

ché ancora una volta in rimonta da due set a uno sotto, batte Cilic, un rivale che gli sta davanti in classifica (è numero 14), spingendo al top l’autostima in vista della Davis e soprattutto prendendosi per la prima volta gli ottavi in Australia, eguagliando il Furlan del ’96, l’ultimo italiano a riuscirci. Se lo merita perché non è stata una partita, ma una regata d’altura, con il vento gagliardo a cambiare umori e traiettorie. Sentitelo, il nostro eroe: «Nei primi tre set, ero nervoso, perché sentivo che l’avversario era alla mia portata, che potevo vincere, ma per le condizioni ambientali non riuscivo a dare tutto quello che avevo dentro». Le raffiche turbano i servizi e modificano la qualità dei colpi da un game all’altro, con un’altalena di rendimento al-

4

HA VINTO 3 TORNEI

Andreas Seppi è nato a Bolzano il 21 febbraio ’84, classifica-record n. 22, a fine Melbourne sarà almeno 20. Ha vinto 3 titoli Atp (Eastbourne 2011, Mosca e Belgrado 2012) in 6 finali, due ottavi Slam (Roland Garros 2012 in 5 set con Djokovic e Australian Open 2013) ANSA

Seppi però non si spezza: «Finalmente, nel quarto set, sono sceso a compromessi con me stesso, con il mio gioco, con il meteo. Ho cominciato a dare a Cilic palle senza angoli, a sollecitarlo sul dritto che non è il suo colpo più forte». E risale nella tormenta, la prua ben diritta: break sul 4-4 e si ricomincia da capo. Solo che Andreas adesso ne ha di più, come ormai gli accade sempre: di testa e di gambe. Va sotto 2-0 al quinto, ma è solo un fuoco fatuo: appoggiato al servizio tornato pungente, aggredisce in risposta e da fondo non sbaglia più, raccogliendo gli omaggi di un rivale stremato. «Bellissimo, sono anni che lavoro per questo, per la seconda settimana di uno Slam, per i primi venti del mondo. Psicologicamente — prosegue l’azzurro — sarebbe stato pesante arrivare in Davis avendoci perso ancora, visto che mi aveva battuto le ultime tre volte: adesso sono carico». La sorte, forse benigna, gli ha tolto a sorpresa Del Potro per consegnargli Chardy: «Sarà esaltato dal successo a sorpresa, è uno che tira sempre forte, in estate ha battuto Murray, ma certo come esperienza a questi livelli ce la giochiamo».

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la classifica mondiale virtuale di Andreas Seppi a fine torneo, se Nishikori batterà Ferrer e Seppi perderà con Chardy, l’altoatesino sarà n˚ 19.

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gli anni dall’ultimo italiano classificato al 18 del mondo: Andrea Gaudenzi l’8 ottobre 1995; Furlan ultimo top 20, n. 19 nell’aprile ’96.

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gli Slam di fila con le azzurre meglio degli azzurri, da Wimbledon 2008: Seppi e Bolelli al 3˚ turno, Pennetta, Schiavone e Santangelo al 2˚ (lu.mar.)

Ciao Roberta Game over per la Vinci, invece, che non sfrutta un match point sul 5-4 del secondo set (rovescio profondo dell’altra) e poi si arrende alla bombardiera Vesnina (numero 47 contro 16) con molti rimpianti. © RIPRODUZIONE RISERVATA

I RISULTATI DI MELBOURNE

a pagina 35

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Sentimenti opposti, com’è normale, per Andreas Seppi e Roberta Vinci al termine dei loro incontri. Ascoltate gli audio con i loro commenti a caldo. E poi highlights e foto del giorno.

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domande a... MASSIMO SARTORI ALLENATORE

«Risposta e fisico decisivi Contro Chardy confido in Andy» Massimo Sartori è il maestro di sempre di Andreas Seppi che ha allenato a Caldaro, e ora fra Liguria (a Bordighera) e Montecarlo, con la continua supervisione tecnica di Riccardo Piatti

1 Qual è il segreto della nuova vita di Seppi? «Sicuramente adesso riesce a mantenere il suo livello di gioco costante per tutto il match, anche se contro Cilic è stato più difficile a causa del vento. E poi è migliorato al servizio lavorando sul movimento di rotazione della spalla. Infine, fisicamente è molto cresciuto negli ultimi due anni, grazie a un lavoro mirato» 2 Qual è stata la chiave del successo contro Cilic? «E’ stata una partita strana, le condizioni ambientali erano ostiche, a seconda di dove girava il vento abbiamo visto game spettacolari ed altri orribili. Credo che Andreas abbia fatto il salto di qualità all’inizio del quarto set, quando si è tranquillizzato e poi nel quinto, diventando finalmente aggressivo con la risposta. La condizione atletica poi ha fatto la differenza: quando Cilic si è accorto che Andreas era più dentro il match di lui, più solido, si è lasciato un po’ andare».

3 Agli ottavi, meglio Chardy che Del Potro? «L’argentino lo conosciamo, è un campione, forte in tutti i fondamentali. Il francese però tira sempre al massimo, ha giornate di grazia in cui può diventare ingiocabile, sarà sicuramente esaltato dal successo. Però ho fiducia in Andreas».

UN ANNO DOPO KO CON LO STESSO AVVERSARIO

AL PALAVELA TORINO

Tomic s’inchina a Federer: «Il più bravo di sempre»

Caccia ai biglietti per Italia-Croazia dell’1-3 febbraio

Roger stoppa Bernard lo spavaldo, ma stavolta l’applaude: «E’ migliorato ancora» MELBOURNE

Fine dei sogni. Un paese a spingerlo, un idolo a fermarlo. Come l’anno scorso (ma allora negli ottavi), la corsa di Tomic e dell’Australia intera si arresta contro il Più Grande. Qualcosa è cambiato, perché lo scavezzacollo di origini croate nato a Stoccarda stavolta va davvero

vicino a vincere un set contro Federer e comunque per buona parte della strada fa match quasi pari. Ma per esperienza, talento, freddezza nei momenti decisivi, c’è ancora una pista, larga come gli 11 anni e i 41 posti in classifica di differenza. E il tie-break del secondo set è lo spartiacque, con Bernie che vola sul 5-2 e Roger che lo fulmina con 5 punti consecutivi e ne

annacqua volontà e ambizioni: «Penso di aver giocato bene, ad un livello molto alto — dirà A-Tomic — ma non capisco come abbia fatto a recuperare da quella situazione. Anzi, lo so: è stato più bravo di me, semplicemente perché è il più forte di sempre». Un complimento che Federer accoglie con una replica di zucchero: «Bernard è migliorato ancora, mi ha costretto a giocare qualche colpo eccellente, deve solo fare un passo alla volta e quando sarà nei primi dieci ne riparleremo».

Andy e Serena Il nuovo corso, in-

La maglietta della salute di Federer, sotto la T-shirt di gara, è stata molto cliccata su twitter

carnato dalla rivelazione lituana Berankis, il cui cognome significa «senza braccia», non spaventa neppure Andy Murray, che però è corrucciato: «Non ho giocato benissimo, non avevo le stesse sensazioni dell’allenamento, forse perché ci conosciamo bene visto che spesso palleggiamo insieme». Sprizza gioia invece Serena Williams: serve di nuovo a 207 all’ora e concede solo 4 game. ri.cr. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Seppi-Cilic anticipa il duello dei n. 1 di Italia-Croazia, primo turno del gruppo mondiale di coppa Davis dell’1-3 febbraio al Palavela di Torino (terra rossa) che si preannuncia equilibrato. Venerdì 1˚ febbraio primi due singolari, sabato doppio e domenica ultimi due singolari. Biglietti online a prezzi promozionali da 10 euro, su ticketone.it e al GazzaStore di Milano in galleria S. Carlo .


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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 20 GENNAIO 2013

PALLAVOLO ANTICIPO DELLA 15a DI A-1

PALLANUOTO

Sabbi e Yosifov Castellana rinata abbatte Modena L’azzurro e il bulgaro sorprendono gli emiliani dopo 6 vittorie. Celitans: «Irriconoscibili» ANTONIO GALIZIA CASTELLANA GROTTE (Ba)

La Bcc Nep a sorpresa batte il Casa Modena, interrompe la serie di vittorie di fila (6) degli emiliani, e recupera la fiducia dei propri dirigenti pronti, dopo questa importante vittoria, a scongelare gli stipendi degli atleti bloccati dopo la sconfitta di Perugia.

CASTELLANA-MODENA

| 3-1

(27-25, 23-25, 28-26, 25-20) BCC NEP CASTELLANA GROTTE: Yosifov 19, Falaschi 5, Casòli 7, Cester 8, Sabbi 26, A. Ferreira 10; Paparoni (L). Dolfo 1, Krumins 1. N.e. Menzel, Elia, M. Ferreira, Ricciardello. All. Gulinelli. CASA MODENA: Piscopo 3, Baranowicz 3, Deroo 12, Vesely 12, Celitans 22, Quesque 14; Manià (L). Casadei 2. N.e. Catellani, Bossi, Pinelli, Kovacevic. All. Lorenzetti. ARBITRI: Cesare e Vagni. NOTE – Spettatori 1400, incasso 10.000. Durata set: 27’, 26’, 30’, 26’; tot. 109’. Bcc Nep: b.s. 20, v. 7, m. 10, s.l. 7, e. 15. Casa Modena: b.s. 21, v. 10, m. 8, s.l. 5, e. 11. Trofeo Gazzetta: 6 Sabbi, 5 Yosifov, 4 Falaschi, 3 Celitans, 2 Paparoni, 1 Casòli.

Contestati Accolta dagli ultras

delusi, che hanno salutato con i fischi e uno striscione eloquente (“Cantiamo per la città non per voi squadra senza dignità”) Castellana ha dominato Modena grazie ad un attacco e di un servizio ritrovati. «Devo fare i complimenti ai ragazzi – dice il tecnico Gulinelli – che ancora una volta contro una grande squadra hanno reagito giocando con determinazione. Il servizio e la ricezione, finalmente ritrovati, sono state le nostre armi migliori». Grande l’equili-

brio in un primo set pieno di sorpassi tra le due squadre. Alla fine, dopo 2 set point annullati dagli ospiti, un lungolinea di Sabbi (9 nel parziale) dà il set ai baresi. Secondo set ancora in equilibrio, costellato da molti errori: prova l’allungo iniziale Modena (8-10), risponde Castellana che con Yosifov in evidenza impatta (19-19) e sul 22-23, il primo tempo in rete di Cester e quello vincente di Vesely portano il match in parità: 1-1. Terzo parziale e Modena ci prova (14-17) ma senza successo fino ai break di Yosifov per il 26-25 e il 28-26 (ace con l’aiuto del nastro) che riportano avanti i pugliesi. Senza storia il 4˚. «Siamo stati semplicemente irriconoscibili – commenta l’atteso Celitans -. Le grandi squadre sanno essere ciniche ma noi non lo siamo stati perché dobbiamo ancora crescere molto. Non bastano, come scusante, l’assenza di Sala e le condizioni precarie di Deroo e Kovacevi». «Potevamo e dovevamo fare di più per conquistare il terzo posto», aggiunge Baranowicz.

Giulio Sabbi, 23 anni, mvp: 26 punti (2 muri) e il 62% in attacco ZANI

DONNE: ANTICIPO 13a

Pesaro fa uno scherzo a Piacenza PIACENZA – (m.mar) Un'attentissima Pesaro supera a sorpresa una brutta Piacenza (con il nuovo arrivo Guiggi sempre in panchina) conquistando la terza vittoria consecutiva. Trascinatrice la Moreno Pino. A Piacenza non bastano i 24 punti di Turlea. PIACENZA–PESARO 1-3 (25-19, 23-25, 23-25, 20-25) REBECCHI NORDMECCANICA PIACENZA: L. Bosetti 10, Leggeri 6, Turlea 24, Meijners 11, Nicolini 11, Ferretti 1; Sansonna (L), Secolo 2, Radenkovic 2. Ne: Guiggi e Zilio. All. Mazzanti KGS ROBURSPORT PESARO: Muresan 11, Chirichella 10, Moreno Pino 23, Tirozzi 13, Gibermeyer 3, Signorile 1; De Gennaro (L), Manzano 5, Valpiani. Ne: Lestini e Dekani. All. Pistola ARBITRI: Prandi e Genna NOTE - Spettatori 2900, incasso 5700. Durata set: 26’, 28’, 29’, 29’; tot. 112’. Rebecchi: battute sbagliate 9, vincenti 3, muri 11, seconda linea 9, errori 28. Kgs Robursport: b.s. 6, v. 2, m. 7, s.l. 9, e. 24. Trofeo Gazzetta: 6 Moreno Pino, 5 Turlea, 4 Signorile, 3 Sansonna, 2 Tirozzi, 1 De Gennaro

OGGI, 13ª Giornata (ore 18): Busto-Bergamo; Chieri Torino-Villa Cortese; Modena -Conegliano; Bologna-Giaveno. Riposa: Urbino. Classifica: Busto 27; Bergamo 24; Piacenza 21; Villa, Modena 20; Pesaro 17; Chieri, Urbino 15; Conegliano 14; Giaveno 9; Bologna 1.

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In campo alle 18

Cuneo-Latina Mastrangelo è sempre fuori

MACERATA-RAVENNA (m.g.-s.cam.) Macerata in serie positiva da 4 gare e imbattuta con Ravenna dal 2000. Parodi alla 200ª in A. Ravenna recupera Bellei (pallonata a un occhio) TRENTO-SAN GIUSTINO (niba-an.me.) Trento al completo: possibile che Lanza dia riposo parziale a Juantorena (spalla). Dubbio per Fenoglio tra Torre e Mc Kibbin, con il primo favorito. Cebulj in banda al posto di Fiore, opposto Van Den Dries. VIBO-PIACENZA (mi.fa.-m.mar.) Vibo reduce

BOXE NUOVO PRESIDENTE FEDERALE

da 4 sconfitte di fila è in formazione tipo. Un solo allenamento per Piacenza dopo la trasferta a Gabrovo di Challenge. Bloccati dalla neve, gli emiliani sono tornati in palestra solo a Vibo Valentia. CUNEO-LATINA (g.sca.-a.li.) Dopo quasi un mese la Bre torna a casa contro l’ex tecnico Prandi ed è sempre senza Mastrangelo «non disponibile»: gioca Rossi, ma Sokolov nel giro davanti potrebbe fare da centrale. Latina, reduce da tre vittorie consecutive (una in Cev), ha tutti a disposi-

zione In Tv: diretta Rai Sport 1 ore 17,30. VERONA-PERUGIA (r.pu.-an.me.) Verona chiama a raccolta (5 euro in curva e festa nel nel dopopartita) dopo 9 sconfittee. Contro la Safety Perugia dell'ex Semenzato, Perugia al completo: dubbio al centro Tomassetti- Alletti, CLASSIFICA: Trento, Macerata 34; Piacenza 28; Modena 27; Cuneo 26; Latina 23; Perugia 23; Vibo 20; Castellana 14, S.Giustino 11; Verona 8; Ravenna 7.

IPPICA PARIGI: OGGI IL CORNULIER AL TROTTO MONTATO

Il dopo Falcinelli Owen’s Club domina a Torino nel segno di Brasca Gubellini cala il pokerissimo La boxe nel segno della continuità. E’ Alberto Brasca, quello dei tre ex vicepresidenti candidati più vicino al presidente uscente Franco Falcinelli, il nuovo reggente della federazione. E come previsto al Lyrik Theatre di Santa Maria degli Angeli non è stata una battaglia facile. Alla prima votazione su 571 voti validi (573 aventi diritto Brasca aveva raccolto 253 voti quindi a soli 33 dal quorum del 50 %. Alle sue spalle Del Greco con 191 voti si guadagnava il ballottaggio sperando nel travaso dei delegati del terzo incomodo Gualtiero Becchetti che assommava un dignitoso pacchetto di 127 preferenze. Il travaso avveniva però solo in parte perché al ballotaggio su 561 schede scrutinate (8 nulle e una bianca) il 69enne bolognese di Budrio aumentava la sua dotazione di 54 voti centrando l’elezione con 307 voti (54.7%) contro i 245 (43.6) di Del Greco. Fra i 10 consiglieri ce l’ha fatta Fragomeni, non Russo e Cammarelle. Dilettanti Se vogliamo il risultato di ieri conferma il controllo della federazione da parte di Falcinelli, salito alle alte cari-

che dell’Aiba e nominato ieri presidente onorario della Fpi, ma anche il predominio dell’anima dilettantistica della federazione a scapito dei professionisti che puntavano su Del Greco (compreso l’ex presidente della Lega, Carlo Nori). Bisognerà ora vedere se Brasca, politico di lungo corso (è stato presidente della Provincia e vicesindaco a Firenze) anche fuori dallo sport, non si farà soggiogare dalla dittatura dell’Aiba . «E’ stata una dura battaglia. Ora mi attendono quattro anni faticosi. Voglio proseguire sulla strada di Falcinelli ma col mio stile. Già nel primo consiglio federale farò mettere a punto i programmi che puntano sui giovani e sulla collegialità» Gli altri Cambio della guardia anche alla federazione orientamento (Mauro Gazzerro ha battuto Giuseppe Falco) e sci nautico dove Michele Dell’Olio, vicepresidente uscente, con il 57% dei voti ha scalzato Silvio Falcioni, in carica dal 2004 e fermatosi al 30% (Luzzeri ha preso il 13%). Nella vela il candidato unico Carlo Croce ha raccolto 552 voti su 599. f.n.

Owen’s Club (P. Gubellini) facile in 1.14 nel Premio Encat a Torino DE NARDIN ENRICO LANDONI

Nacque nel 1936 al posto dell’Unione Ippica Italiana. Con il riassetto della «governance» del settore, nel 1999 ha però cessato di esistere insieme agli altri tre enti tecnici. Dell’Ente Nazionale Corse al Trotto non sono dunque rimasti che il regolamento, un malinconico ricordo ed il titolo di primo GP dell’anno a San Siro. La sua chiusura ne ha così imposto il trasferimento a Torino, senza però estirparne le radici ambrosiane. A vincere è stato infatti il milanesissimo Pietro Gubellini, alla guida di Owen’s Club, che ha così collezionato

il 6˚ successo consecutivo in tre mesi, in surplace. Al figlio di Duke of York sono bastati 500 metri per balzare al comando e respingere facilmente gli attacchi di Libeccio Grif, crollato però nel finale, e dell’ottimo Nesta Effe, giunto secondo. Per Pippo è il 5˚ successo in questa corsa, con cui nel 1990, alla guida di Gainsford, diede inizio alla sua sterminata serie di vittorie in corse di gruppo. A Roma Sempre in tema di corse storiche e prestigiose, a Capannelle ieri sono andate in scena due delle prove simbolo dell'ostacolismo italiano: il Grande Steeple Chase e la Gran Corsa Siepi. A vincere lo

L’11a GIORNATA

storico cross capitolino per la quarta volta (ieri in sella a Wan) è stato Raffaele Romano, che ha invece dovuto nuovamente rimandare l'appuntamento con la vittoria nella corsa siepi. A trionfare è stato infatti «Big Joe» Bartos, con Cross Fade, che ha così impedito a Frammassone, giunto secondo, di raggiungere l'indimenticabile Spegasso a quota tre vittorie. Dal cavallo che il 15 dicembre scorso aveva vinto proprio il Premio Spegasso, d'altra parte, non c'era da aspettarsi altro. A Parigi Oggi a Vincennes è il

Giuliano Mattiello (Posillipo), 20 anni

Nell’ultima di andata il Posillipo fa il colpo POSILLIPO-SAVONA 10-9 (2-3, 3-3, 3-1, 2-2) Posillipo: Negri, Cuccovillo, Rossi 1, Foglio, G.Mattiello 4, Toth 1, Renzuto, Kovacs, Bertoli 3, Baraldi, Saccoia 1. N.e. N.Ferrone, Scalzone. All. Pariso. Blu Shelf Carisa Savona: Antona, Alesiani, Damonte, Petrovic 1, Colombo, Rizzo 1, M.Janovic 3, Fulcheris, G.Bianco, Mistrangelo 1, Colombo, Deserti 3. All. Pisano. Arbitri: Ceccarelli e Severo. Note: sup. num. Posillipo 15 (5 gol), Savona 7 (2). Esp. per proteste M.Janovic 24'. (f.nap.) Il Posillipo continua ad amare il brivido. Dopo l'Acquachiara, stavolta è il Savona a cadere alla Scandone nei secondi finali. Sotto sin dai primi minuti, i napoletani, privi dello squalificato Gallo, rimontano e sorpassano i liguri nel finale di terzo quarto. Con Janovic fuori per proteste, Petrovic e Mistrangelo firmano il 9-9, ma Mattiello, il migliore in acqua, mette la firma sui tre punti a 45" dalla fine. NERVI-BRESCIA 7-19 (1-3, 3-5, 3-6, 0-5) Ellevi Nervi: Ferrari, Percoco, Puccio, D'Alessandro, Temellini 2 (1 rig.), Bagnoli 1, Bocciardo, Marziali 2, Ferrero, Lanzoni 1, Mann, Caliogna 1, Cavo. All. Ferretti. Brescia: Del Lungo, Valentino 1, C.Presciutti 4 (1 rig.), Legrenzi 1, Loncar 2, R.Calcaterra 2, Mammarella, Nora 2, Binchi, Elez 4 (1 rig.), Giorgi, G.Fiorentini 3, Moratti. Arbitri: Ricciotti e Rovida. Note: sup. num. Nervi 10 (5), Brescia 13 (10). Usc. 3 f. Caliogna, D'Alessandro, Giorgi e Valentino. (f.ga.) PRO RECCO-ORTIGIA 20-5 (5-1, 5-2, 3-2, 7-0) Ferla Pro Recco: Tempesti, Madaras 1, Mangiante, Felugo 2, Giacoppo 1, D.Fiorentini 2, Aicardi 3; F.Lapenna 2, N.Gitto 3, Figlioli 1, S.Luongo 3, A.Fondelli 1, Figari 1 rig. All. Tempestini. Igm Ortigia: Patricelli, Puglisi, Boyd 2, Tringali, Di Luciano 1, Zovko 1, Suti; Barranco, Abela 1, Vinci. N.e. Negro. All. Baio. Arbitri: Bianco ed Ercoli. Note: sup. num. Pro Recco 10 (4), Ortigia 7 (2). Usc. 3 f. Puglisi 25’53". (i.v.) CAMOGLI-FLORENTIA 10-16 (4-4, 0-5, 3-3, 3-4) Camogli: Gardella, Beggiato 4 (1 rig.), Rocchi 1, L.Fondelli 1, Cupido 2, Bruni, Foti 1; Trebino, Iaci, Cambiaso 1, Di Rocco, Gandini. N.e. Viola. All. Cavallini. Florentia: Mugelli, F.Di Fulvio 2, Borella, Molina 5, Espanol 3, M.Lapenna 2, Bini 2; Gobbi 1, A.Di Fulvio 1, Pagani, Coppoli, Brancatello, Minetti. All. Sottani. Arbitri: Alfi e Bianchi. Note: sup. num. Camogli 11 (5), Florentia 9 (8). Usc. 3 f. Espanol 28’46", Trebino 31’20". BOGLIASCO-QUARTU 6-4 (2-2, 2-0, 0-1, 2-1) Bogliasco: Dinu, Sekulic, A.Di Somma 1, Camilleri, Boero 1, Bettini 3, Guidaldi; Vergano 1, Barillari, E.Di Somma, Cocchiere. N.e. Dufour, Messina. All. Del Galdo. Promogest Quartu: Volarevic, M.Luongo 1, Buckner, Steardo 1, Klikovac, Ercolano 2, Astarita; Sassanelli, Russo, Pagliari. N.e. Montaldo, Nicche, Graffigna. All. Pettinau. Arbitri: Colombo e Taccini. Note: sup. num. Bogliasco 12 (4), Quartu 14 (3). Usc. 3 f. Boero 26’55", Vergano 27’10". (a.fe.)

giorno del Prix de Cornulier (ore 15.08, m 2700), il campionato mondiale del trotto montato. In pista anche l’italiano Lavec Kronos (P. Masschaele), favoriti Quif de Villeneuve, Save The Quick e Tiégo d’Etang.

L’anticipo: Lazio-Acquachiara 8-9. Class.: Brescia 33; Pro Recco 27; Florentia 24; Savona 19; Acquachiara 17; Bogliasco 16; Posillipo 15; Lazio 13; Ortigia 11; Quartu, Nervi 9; Camogli 1. Pr. turno (26/1): Florentia-Ortigia, Camogli-Acquachiara, Posillipo-Quartu (25/1), Bogliasco-Brescia, Pro Recco-Nervi, Lazio-Savona.

6ª corsa - GP Encat - e 66.000, m 2100: 1 Owen’s Club (P. Gubellini) 1.14; 2 Nesta Effe; 3 Ok America; 4 Mirtillo Rosso; Tot.: 1,40; 1,21, 1,68, 1,56 (6,86). Trio: 22,26. QUINTÉ Ieri a Meydan quinté 2-13-15-5-4: Quinté: e 9.155,12. Quarté: e 414,93. Tris: e 188,41. OGGI SI CORRE A Trotto: Firenze (13.45) e Roma (14.45). Galoppo: Pisa (14).

DONNE Mentre l’Orizzonte cade nell’andata dei quarti di Coppa Len, 11-15 con le russe dello Shturm (ritorno il 23/2), si è giocata l’8a giornata in A-1: Padova-Roma 10-4, Firenze-Rapallo 6-7, Bogliasco-Messina 6-10, Bologna-Ortigia 12-9. Class.: Rapallo 21; Orizzonte* 18; Firenze 16; Imperia* 14; Messina 12; Padova, Bologna 10; Roma, Bogliasco 6; Ortigia 0. (*una partita in meno)


DOMENICA 20 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA SPORTIVA

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BASKET OGGI SERIE A, AZZURRI PROTAGONISTI NEGLI USA NBA L’AZZURRO SEGNA IL CANESTRO DELLA VITTORIA DEI BULLS A 3" DALLA FINE DEL SUPPLEMENTARE

Belinelli eroe a Boston Durant record: 52 punti Marco Belinelli gela il TD Garden di Boston col canestro a tre secondi dalla fine del supplementare che dà ai Bulls il successo per 100-99. Beli riceve un pallone da Boozer, lo controlla con difficoltà spalle a canestro poi si avvita in volo e lascia partire il tiro cadendo all’indietro: «So che è stato un tiro pazzo, ma è entrato: bene per noi». La cosa significativa è che l’azzurro, dopo una partita non entusiasmante, con Rip Hamilton nel suo ruolo che sta riprendendo minuti dopo l’infortunio, ha gestito gran parte dei palloni decisivi. E visto che la fortuna aiuta gli audaci, Beli è stato anche fortunato: sul -2, in contropiede, quando Terry gli toglie la palla che va, pe-

che ancora Terry trasforma nel sorpasso, 99-98. Ma l’azzurro non si deprime per l’errore, segna il canestro decisivo prima di essere travolto dall’abbraccio dei compagni. Finisce con 10 punti in 20’, ma è l’eroe della gara.

rò, nelle mani di Hinrich che realizza il tiro del supplementare. Dove Marco rientra a 1’ dalla fine, subisce fallo e segna i liberi del +3 Bulls. Poi, però, utilizzato da play, pasticcia palleggiando per 24" finali contro una difesa pazzesca di Terry prima di sparare una tripla che dà ai Celtics il possesso

Marco Belinelli, 26, a 3" dalla fine contro Terry segna il tiro-vittoria. A destra, l’abbraccio di Noah AFP

Durant Il venerdì Nba è stato emozionante non solo per i Bulls, contre tre gare decise all’overtime e due migliori prestazioni in carriera: quelle di Kevin Durant, che realizza 52 punti contro Dallas, e di Jrue Holiday (primato eguagliato), di Philadelphia, che ha segnato 33 punti contro Toronto. Durant, record precedente, 51 punti con Denver nel 2012, ha realizzato 19 dei 52 punti nei momenti decisivi della gara compresi 9 dei 12 realizzati

dai Thunder nel supplementare, chiuso con 10/10 dalla lunetta, per un totale di 21/21, seconda prestazione dopo 23 personali senza errori di Dominique Wilkins nel 1992. «Ci sono sere in cui il tiro non entra — dice coach Scott Brooks riferendosi al 13/31 di Durant — e devi trovare un modo di attaccare comunque il canestro e creare opportunità. E’ quello che Kevin ha fatto stasera andando in lunetta». Male Denver che perde coi disastrosi Wizards: Gallinari realizza 16 punti in 34’ con 5/16 al tiro. Phoenix. chiabo RISULTATI Boston-Chicago 99-100 t.s. (Rondo 30; Hamilton 20), Denver-Washington 108-112 (Lawson 24; Beal 23), Philadelphia-Toronto 108-101 t.s. (Holiday 33; A.Anderson, E.Davis, Ross 18), Orlando-Charlotte 100-106 (Afflalo 23; Walker 25), Indiana-Houston 105-95 (George 31; Asik 22), Brooklyn-Atlanta 94-89 (D.Williams 24; J.Teague 21), Memphis-Sacramento 85-69 (Conley 19; Cousins 22), San Antonio-Golden State 95-88 (Parker 25; D.Lee 23), Dallas-Oklahoma City 114-117 (Durant 52, Westbrook 31; V.Carter 29). © RIPRODUZIONE RISERVATA

«Milano? Tutti la vogliono pochi riescono a fare bene» A Caserta Mordente sta avendo la miglior stagione dal 2004-05 «Sacripanti mi ha dato tempo di sbagliare. Lo seguirei ovunque» PAOLO BARTEZZAGHI

Dalle giovanili all’esordio in serie A nel 1996 e al ritorno con la proprietà Armani nel 2008, la storia di Marco Mordente torna a intrecciarsi con Milano oggi alle 12 a Caserta. Senza americani e pochi soldi, come fa Caserta a essere a metà classifica?

«È un bel gioco. La rosa ridotta ha distribuito le responsabilità su giocatori capaci e maturi, come successo lo scorso anno a Teramo o Avellino. Se te la giochi faccia a faccia e ti va bene, si crea uno spirito che può portare a una stagione indimenticabile. Ma non siamo ancora salvi». Come fa Mordente ad avere le migliori cifre dal 2005 a oggi?

«Situazione giusta e minuti in campo. Coach Sacripanti mi ha fatto sbagliare. Essere in pochi aiuta, tutti danno qualcosa in più, si punta sui pregi. Tutti siamo riusciti a sopportarci». A 34 anni è più dura?

«Dopo un’estate di riposo, ho fatto tutta la preparazione. Le

no in crescita per Milano, come l’anno scorso».

statistiche poi dipendono da quello che devi fare. A Reggio Emilia nel 2005 e a Caserta oggi, faccio quello che serve».

Per il futuro?

«Mi affido a Sacripanti e lo seguo. Come Michelori, un "vecio" come me che sta andando bene. Mi diverto. Se questo è il basket, e il livello è più basso rispetto al passato, ci posso stare».

Come si affronta Milano da ex?

«Con tranquillità. È un pezzo del passato e mi fa piacere essere ricordato come parte di quella storia, se ho lasciato qualcosa di positivo. A Caserta l’orgoglio del Sud si accende quando arriva Milano. Per le sfide del passato e per la semifinale scudetto persa a gara-5 in casa nel 2010».

HA DETTO DELL’EA7

S L’Olimpia e Green «Sarebbe stato meglio incontrarla due settimane fa. La vittoria a Brindisi e la qualificazione alle finali di Coppa Italia avranno dato fiducia»

Ok, ma dopo?

«Diversifico attività e investimenti. Non punto solo sullo sport. Nel caso più da dirigente che da allenatore».

Perché Milano fatica?

«Tutti vorrebbero giocarci, pochi ci riescono bene. La città è affascinante, può distrarre e portare a pensare meno alla pallacanestro».

La Nazionale?

«In estate mi inviavano sms con le cazzate che facevano fuori dal campo. Capivo che si era creata una bella chimica. In campo ho visto una squadra con un’identità precisa, difficile da leggere, con tanti protagonisti diversi. I risultati poi fortificano».

Che campionato è?

«Varese gioca il basket più bello, alla Vitucci, con un alto numero di possessi, divertente. Sassari ha un nucleo forte che è la sua fortuna. Non ha tanti cambi, ma ha talento e facilità di fare canestro. Siena, digerito un nuovo sistema, è in rimonta. Mi stupisce Roma. Reggio è la sorpresa. E mi aspetto un ritor-

d

S Il basket a Milano «Per il signor Armani e i tifosi, spero che i successi arrivino. È difficile fare basket a Milano, sono tanti i problemi. E il passato pesa»

Come sta il piccolo Brando?

«Lo vedo combattere ogni giorno con i problemi di salute che ha. È uno stimolo anche per me». Marco Mordente, 34 anni, 1.92, guardia di Caserta CIAM

© RIPRODUZIONE RISERVATA

la 1a giornata di ritorno (ore 18.15) Alle 12 Juve-EA7 Roma stop al divieto per i tifosi di Pesaro I tifosi di Pesaro potranno assistere oggi ad Acea-Scavo. La Prefettura di Roma, dopo l’intervento della Fip e alla luce di un’ulteriore istruttoria, ha infatti revocato l’ordinanza di divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Pesaro Urbino come stabilito venerdì. Confermato, comunque, per domani l’incontro del presidente Fip Gianni Petrucci, accompagnato dal numero 1 della Lega Valentino Renzi, con il presidente dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive Pasquale Ciullo. Intanto un pullman di tifosi di Cantù, cui è stata proibita la vendita dei biglietti per la quarta trasferta di fila, oggi andrà a Ve-

nezia, saluterà la squadra davanti all’hotel e guarderà la partita contro la Reyer in un ristorante in zona. CASERTA-MILANO (ore 12) Arbitri: Taurino, Sahin, Pozzana. (l.b.) La Juve recupera Akindele e Jonusas che in settimana hanno saltato qualche allenamento per problemi fisici. EA7 senza Gentile. Tv: LA7d e Sportitalia 2. BOLOGNA-CREMONA Arbitri: Mattioli, Filippini, Biggi. (n.z.-a.r.) Saie3 al completo. Dopo un mese e mezzo si rivede Minard che ha smaltito la distorsione a una caviglia. Rientra anche Hasbrouck, reduce da un risentimento a un polpaccio. E Gigli ci sarà nonostante i persistenti acciacchi a un ginocchio. Nella Vanoli esordio di Chase, fuori Vitali e uno degli stranieri che dovrebbe essere Huff. Tv: Studio 1.

VARESE-BRINDISI Arbitri: Seghetti, Sardella, Baldini. (a.f.-f.d.s.) Cimberio senza Banks e con Ere in panchina ma non disponibile. L’Enel recupera Ndoja. Tv: Studio 100. BIELLA-SASSARI Arbitri: Cicoria, Lanzarini, Terreni. (ga.p.-g.d.) Nell’Angelico esordio di Tsaldaris, Pinkney arriverà nei prossimi giorni. Banco di Sardegna senza Pinton, infortunatosi alla caviglia contro Siena. Tv: Videolina. ROMA-PESARO Arbitri: Sabetta, Vicino, Caiazza. (cam.ca.) L’Acea recupera Taylor, fuori D’Ercole (problema muscolare). Scavolini Banca Marche al completo, con Stipcevic (ginocchio) e Flamini (piede) che non si sono quasi mai allenati. Tv: Tvrs.

MONTEGRANARO-AVELLINO Arbitri: Begnis, Weidmann, Calbucci, (a.p.-l.z.) Sutor al completo. Nella Sidigas, esordio di Pancotto in panchina, Tucci è rimasto come vice. La società cerca sempre un play, spunta anche l’affascinante ipotesi dello sloveno Jaka Lakovic, ora al Galatasaray. Tv: Telenostra. VENEZIA-CANTÙ (ore 20) Arbitri: Cerebuch, Aronne, Bettini. (m.c.-p.t.) Nell’Umana è in recupero Zoroski, fuori Fantoni. Chebolletta al completo. Tv: Rai Sport 1. SIENA-REGGIO EMILIA DOMANI CLASSIFICA Varese 26; Sassari 24; Siena, Cantù 22; Roma 20; Reggio, Brindisi, Milano 16; Venezia, Caserta 14; Bologna 12; Cremona

10; Montegranaro, Avellino 8; Pesaro, Biella 6. LEGADUE Oggi alle 18.15 la 1a giornata di ritorno: Ferentino-Pistoia; Forlì-Veroli; Brescia-Jesi; Scafati-Capo d’Orlando; Barcellona-Trento (20.45). Venerdì: Imola-Trieste 70-58. Ieri: Bologna-Casale. Riposa Verona. Classifica: Barcellona, Pistoia, Casale 20; Scafati 18; Brescia, Verona, Bologna, Trieste 16; Forlì 14; Trento, Veroli, Ferentino, Jesi 10; Imola, Capo d’Orlando 8. DONNE Oggi alle 18 la 3a giornata di ritorno: Schio-Parma; Priolo-Pozzuoli; Orvieto-Taranto; Cagliari-Lucca. Riposano Umbertide e Chieti. Classifica: Schio 18; Parma, Lucca 16; Taranto, Umbertide 14; Chieti 8; Pozzuoli, Priolo, Orvieto 6; Cagliari 2.

l’Analisi di MASSIMO ORIANI

Siena come la Virtus di Messina Le grandi squadre nascono dai momenti di grande difficoltà. Due passi indietro per capire dove e come ha visto la luce la Siena 2012-13, quella che sta dettando legge in Europa. Primi vagiti a Tel Aviv il 18 ottobre: +6 a 2’ dalla fine, prima di gettare alle ortiche il successo. Otto giorni più tardi, +10 a Malaga a 6’ dalla sirena, dilapidato con sconfitta al supplementare. Due colpi da k.o. Invece l’Mps si è rialzata. Da allora 5 vittorie in fila, 2 sconfitte ininfluenti a qualificazione ottenuta, e un 4-0 nelle Top 16, con le perle dei successi a Istanbul col Fenerbahce e al Pireo con l’Olympiacos campione d’Europa. Erano anni che non vedevamo una squadra italiana scendere sui campi più difficili del continente con quella faccia tosta, forse dalla Virtus Bologna di Ettore Messina, che però aveva molto più talento di questa Siena. Che in meno di 3 mesi, pur avendo commesso errori (tagliati Kasun e Kemp, Eze e Rasic che non stanno in campo) per i quali forse altre squadre sarebbero state crocifisse e che avrebbero pagato caro in termini di risultati, ha trovato un’identità, un gioco di grande qualità (anche gli sbagli quasi sempre arrivano cercando di fare la cosa giusta) e la convinzione di poter vincere ovunque e contro chiunque. Merito innegabile di coach Luca Banchi e del suo staff. Paga, inevitabilmente, qualcosa in campionato, e ci sta. Vedere il Daniel Hackett incerto di ottobre e ritrovarlo oggi generale sul parquet, guidare la squadra a testa alta, non può che essere frutto del duro lavoro. Dove può arrivare Siena? Con gli attributi che si ritrova, i playoff d’Eurolega sono alla portata. Qualsiasi cosa in più sarebbe manna caduta dal cielo. Ma non un caso.


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DOMENICA 20 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA SPORTIVA

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TUTTENOTIZIE & RISULTATI Fondo COPPA DEL MONDO A LA CLUSAZ

Atletica MEETING ITALIANI

Bjoergen pazzesca Ancora Di Centa: 9˚

Tumi va: 6"61 sui 60 Asta jr: Bruni a 4.30

Succedono cose curiose in Coppa del Mondo di fondo: Marit Bjoergen, a 32 anni, dimentica del tutto i problemi di aritmia cardiaca e al rientro dopo oltre un mese domina la 10 km classica in linea sulla sua erede, Therese Johaug. L’impressionante norvegese tocca quota 58 vittorie. Sul podio di La Clusaz, in Francia, ci sale pure Justyna Kowalczyk, costretta a fermarsi per ripulire lo zoccolo di neve sotto gli sci ma efficace nel rettilineo finale contro l’incredula nipponica Ishida. Continua a crescere Virginia De Martin, che a ranghi completi rispetto all’8˚ posto di Canmore, chiude 13ª e si conferma la leader azzurra anche per il test pre-mondiale di staffetta di oggi.

(si.g.) Michael Tumi, al debutto con la nuova maglia delle Fiamme Oro Padova, ha corso ieri a Modena i 60 metri in 6"61 in batteria, record personale, minimo centrato per gli Europei di Goteborg e miglior tempo continentale ’13. L’azzurro ha poi rinunciato per precauzione (lieve contrattura) alla finale, vinta da Fabio Cerutti in 6"69, tempo già fatto nel turno eliminatorio dietro Tumi. Buone nuove anche nel triplo, dove ad Ancona Michele Boni ha saltato 16.65 (pb), seconda prestazione mondiale stagionale dopo il romeno Marian Oprea, 16.80 ieri a Bucarest. A Fermo Roberta Bruni ha migliorato il suo record italiano juniores dell’asta di 5 cm, portandolo a 4.30.

Uomini Il kazako Alexey Polto-

ranin ribadisce come al Tour di essere ambizioso e vince la 15 km sempre classica davanti al russo Bessmertnykh e a Dario Cologna, costretto a disputare tutte le gare essendo in lotta per la Coppa del Mondo contro il russo Legkov (quinto qui) e il norvegese Northug (assente). Giorgio Di Centa è nono e va a punti come Didi Noeckler (12˚), Roland Clara (15˚) e Valerio Checchi (20˚), oggi al test per la staffetta (in assenza di Hofer, Italia-1 schiererà Di Centa in ultima frazione, mentre Federico Pellegrino chiuderà il secondo quartetto azzurro) prima di volare ai Mondiali under 23 con Debora Agreiter.

Marit Bjoergen, 32 anni, 58 trionfi 15 km tc in linea uomini: 1. Poltoranin (Kaz) 37’11"6; 2. Bessmertnykh (Rus) a 1/10; 3. Cologna (Svi) a 4/10; 4. Toenseth (Nor) a 1"; 5. Legkov (Rus) a 1"4; 9. DI CENTA a 6"2; 12. NOECKLER a 6"7; 15. CLARA a 9"6; 20. CHECCHI a 13"4; 48. MORIGGL a 1’26"7. CdM: 1. Legkov (Rus) 867; 2. Cologna (Svi) 826; 3. Northug (Nor) 759; 10. DI CENTA 379. 10 km tc in linea donne: 1. Bjoergen (Nor) 27’04"6; 2. Johaug (Nor) a 2"7; 3. Kowalczyk (Pol) a 18"0; 4. Ishida (Gia) a 18"2; 13. DE MARTIN a 1’09"2; 36. CAVALLAR a 3’23"339. SCARDONI a 3’41"1. CdM: 1. Kowalczyk (Pol) 1372; 2. Johaug (Nor) 947; 3. Randall (Usa) 774; 7. Bjoergen (Nor) 562; 35. DE MARTIN 128. Oggi: ore 12 e 15.45 (Rai Sport 2 ed Eurosport) staffette uomini 4x7. km e donne 4x5 km (Noeckler, Checchi, Clara, Di Centa; F.Pasini, Pellegrin, Moriggl, Pellegrino, Cavallar, De Martin, Agreiter, Debertolis).

A Modena. Uomini. 60: Cerutti 6"69; A. Berdini 6"86; Marani 6"89; batt: Tumi 6"61. Alto: Grasselli 2.13. Donne. 60: Ekeh 7"55; Sordelli 7"58; Tomasini 7"61. 60 hs: Cattaneo 8"28; Arienti 8"48 (b. 8"47). Alto: Vitobello 1.75; Cestonaro (j) 1.73. Ad Ancona. Uomini. 800: Abdikadar 1'50"67. Triplo: Mi. Boni 16.65; Quattrociocchi 15.89; Buscella 15.73. Donne. 200: Siragusa 24"70; Forolunso (Ita/Nig, a) 24"82. 800: Franzolini 2'10"75; Vandi (a) 2'11"98. Lungo: Canella 5.84. A Fermo. Uomini. Asta: Sinno (j) 4.90. Donne. Asta: Bruni 4.30 (rec.it.jr, prec. 4.25 stessa atleta, Fermo 28-1-12). A New York (Usa). Uomini. 60 hs. II: 2. Delli Carpini 8"07. A Kuldiga (Let). Uomini. 60 hs: Nalocca 8"14. Incidente in Marocco Morto Goumri, ferito Ramzi (si.g.) In un incidente stradale a Safi (Mar), ieri mattina, è morto a 35 anni il maratoneta Abderrahim Goumri,

Baseball ALL STAR A RONCHI (m.c.) Il consiglio federale ieri a Parma ha assegnato a Ronchi dei Legionari l’All Star Game Ibl (6 luglio). Le novità: Ibl 2 e A federale in un torneo unico a 23 squadre in 3 gironi, con classifiche inizialmente separate. Undici squadre in 2 gruppi nel softball.

Boxe Pisanti tricolore ROMA (g.l.g.) Mario Pisanti vince il derby dei piuma (vacante) ai punti contro Emiliano Salvini e diventa campione italiano dopo un match interessante soprattutto tra sesta e ultima ripresa. Piuma (camp.italiano): Pisanti b. Salvini p. 10. Giudici: Moscadelli 96-94, Ciafrone 97-95, Cicilese 96-94. Welter: Angelocore b. I. Kiss (Ung) p. 6. Medi: Grimieri b. Velardo p. 6. Supermedi: De Carolis b. Z. Kiss (Ung) kot 2’07" 1˚.

Golf

Michael Tumi, 22 anni COLOMBO 2h05’30” di personale (2008), sul podio in grandi classiche come Londra, New York e Chicago. Sono rimasti feriti gravemente due compagni di viaggio, il mezzofondista Youssef Baba e il campione olimpico 2008 dei 1500, poi squalificato per doping, Rashid Ramzi. Goumri era stato fermato 7 mesi fa dalla Iaaf per anomalie nel suo passaporto biologico. CORSA DI MIGUEL (g.l.g.) Si corre oggi la 14ª Corsa di Miguel con 5172 iscritti (2000 alla non competitiva). Tra i favoriti Gabriele De Nard, anche se è alle prese con l’influenza, quindi Gualdi, Nasti e il giovane russo Mikhail Kulkov. MONTEFORTIANA (m.m.) Oggi alle 8.30 a Monteforte d’Alpone (Vr) la 38ª non competitiva con 16.000 iscritti, la 19ª Maratonina Demmy (ore 9.30) con l’azzurro Pertile, Leonardi, Milella. Alle 14.15 la 32ª Montefortiana-Turà in circuito, 6,060 km per le donne con Console, Iozzia, Epis e km 10,615 per gli uomini con La Rosa e Curzi.

ITALIANI DIETRO Justin Rose (Ing, 204 - 67 69 68, -12) ha mantenuto la leadership anche dopo il 3˚ giro dell’Abu Dhabi HSBC Golf Championship, torneo dell’European Tour all’Abu Dhabi GC (par 72), portando a due colpi il vantaggio sul gallese Jamie Donaldson e sul danese Thorbjorn Olesen (206, -10). Italiani lontani: Lorenzo Gagli, da 24˚ a 19˚ con 212 (74 68 70, -4), ha perso posizioni Matteo Manassero, da 7˚ a 24˚ con 213 (72 68 73). Intanto Francesco Laporta 30˚ con 354 colpi (74 69 74 69 68, -6) nella finale della Qualifying School del Sunshine Tour conquista una delle 36 carte per il circuito 2013.

Hockey pista EUROLEGA (m.nan) , 4ª giornata. Gir.B: S.t Omer (Fra)-Porto 3-8 (Por), Noia (Spa)-Lodi 5-3. Class. Porto 12, Lodi, Noia 4, S.Omer 2. Gir.C: Cronenberg (Ger)-Reus 1-6 (Spa), Viareggio-Benfica 2-4 (Por). Class. Benfica 10, Reus 9, Viareggio 4, Cronenberg 0. Gir. D: Ginevra (Sui)-La Corunã 4-7 (Spa), Valdagno-Oliveirense (Por) 5-3. Class. Valdagno 10, La Coruña 7, Oliveirense 6, Ginevra 0. Coppa Cers, ritorno ottavi: Blanes (Spa)-Breganze 3-4 (and. 3-3), Bassano-Ploufragran 8-2 (Fra) (8-3), Giovinazzo-Merignac (Fra) 7-4 (2-4); Forte-Barcelos (Por) 7-2 (2-5 qual.Forte). SERIE A-1 (m.nan.) 12ª giornata. Sarzana-Novara 5-5, Prato-Trissino 7-4, Matera-Thiene 5-2. Martedì 22 Breganze-Forte dei Marmi, Viareggio-Giovinazzo, Valdagno-Follonica, Bassano-Lodi (dir.Raisport 2). Classifica: Valdagno e Viareggio 30, Lodi 27, Bassano 24, Forte dei Marmi e Novara 20, Breganze 18, Matera 13, Trissino e Prato 12, Sarzana 11, Giovinazzo 6, Follonica 4, Thiene 1.

Nuoto Slittino IN COPPA A WINTERBERG

Football LA FIDANZATA INVENTATA

Sport invernali BIATHLON

Zoeggeler terzo Europei: i 500 «Sto crescendo» alla Fontana

Te’o: «Vittima di un raggiro»

Ad Anterselva oggi le staffette

A Winterberg (Ger), Armin Zoeggeler torna sul podio, il 98˚ in carriera: terzo alle spalle di Moeller e Loch, dopo aver chiuso in vantaggio la prima discesa. «Ho fatto un piccolo errore nella seconda, succede — racconta il carabiniere —. Il trend è positivo». Zoeggeler veniva dall’11˚ posto di Oberhof e da gare segnate dal mal di schiena. «Fisicamente sto meglio. Ho lavorato tanto in cantina, modificando la slitta, per questo i risultati non erano stabili. Fischnaller? Mi vede come un insegnante, ci parliamo e consigliamo. Per i giovani sono un aiuto, il mio lavoro sui materiali va a loro vantaggio. I Mondiali? Ora sto bene, ma deciderò lunedì (domani, ndr)».

Manti Te’o, il giocatore di Notre Dame che aveva dedicato la vittoria alla fidanzata morta di leucemia ma in realtà mai esistita, ha parlato per la prima volta, rilasciando un’intervista audio a Espn, nella quale ha ribadito di essere stato vittima di un inganno. «Non ho mentito, sono stato raggirato — ha detto il linebacker, ammettendo però d’aver fatto intendere di aver conosciuto la ragazza di persona mentre il contatto era stato solo telefonico — Ho ricevuto un sms da Tuiasososopo (un conoscente, ndr.) che ha ammesso di essere il responsabile dello scherzo, assieme ad altre due persone». Te’o ha detto di aver mentito a suo padre, dicendogli che aveva incontrato Lennay alle Hawaii in più occasioni, e che la ragazza una volta gli aveva chiesto il numero di conto corrente. Nel frattempo negli Usa si scatenano le prese in giro: una squadra delle minor di baseball ha organizzato la «Te’o’s girlfriend bobblehead night». Il regalo ai tifosi sarà, ovviamente, inesistente...

Singolo: 1. Moeller (Ger) 1’44"207 (52"160/3˚+52"047/1˚); 2. Loch (Ger) a 0"009 (2˚+2˚); 3. ZOEGGELER a 0"053 (52"061/1˚+52"199/3˚); 7. MAIR a 0"737 (8˚+9˚). Coppa (7 su 9): 1. Loch 600; 2. Moeller 498; 6. ZOEGGELER 389; 8. MAIR 223. Oggi. Doppio dalle 9.30 (Oberstolz-Gruber; H.P. Fischnaller-Schwienbacher; Rieder-Rastner), donne dalle 11.50 (Gasparini). In tv: su Rai Sport 2, dir. 9.30; diff. 16.30, 23.35.

Armin Zoeggeler, 39 anni AP

Ghiaccio SHORT TRACK

Arianna Fontana, 22 anni EPA

Dopo il secondo posto nei 1500, Arianna Fontana ha vinto i 500 agli Europei di Malmo (Sve) e oggi va alla caccia del quinto titolo continentale nei 1000 e nei 3000. La britannica Elise Christie, prima nella gara di venerdì, ieri è caduta al primo turno. Nelle staffette, sorprende l’Italia maschile, che conquista la finale grazie a un bel cambio nel finale tra Dotti e Confortola: oggi gli azzurri troveranno Ungheria, Olanda e Russia. Squalificata invece la squadra femminile (Martina Valcepina, Fontana, Viviani, Maffei) per un aggancio con i pattini dell’Olanda, che va in finale con Ungheria, Germania e Polonia. Uomini. 500: 1. Grigorev (Rus); 2. Knegt (Ola); 3. An (Rus); 15. Dotti; 17. Confortola. Classifica: 1. Knegt 55; 2. Grigorev 34; 3. Kerstholt (Ola) 21; 6. Confortola 13; 14. Dotti. Staffetta. Semifinali. I: 1. Ungheria 6’58"343; 2. Italia (Confortola, Dotti, Cassinelli, Viscardi) 6’58"434. Donne. 500: 1. Fontana; 2. Ter Mors (Ola); 3. Maliszewska (Pol); 5. M. Valcepina; 29. Maffei. Classifica: 1. Fontana 55; 2. Christie (Gb) 34; 3. Ter Mors 21; 8. M. Valcepina 3; 9. Maffei 2. Oggi: 1000, 3000, staffette.

Manti Te’o, 21 anni REUTERS

MAGNUSSEN KO (al.f.) Matt Targett beffa James Magnussen nei 50 sl a Perth (22”00-22”11) mentre Fraser-Holmes nuota il 2˚ crono stagionale nei 200 sl (1’46”62). Uomini: 50 sl Targett 22”00, Magnussen 22”11; 200 sl Fraser-Holmes 1’46”62, Mckeon 1’48”50; 50-200 ra Sprenger 27”37, 2’11”27; 100 fa Wright 52”69. Donne: 50 sl C. Campbell 24”46, B. Campbell 25”11; 200 sl Barratt 1’58”12, Elmslie 1’58”72; 800 sl Shao Yiwen (Cin) 8’34”35; 100 do Seebohm 59”77; 50 ra Pickett 31”07; 200 ra Katsoulis 2’26”52; 100 fa Ying Lu (Cin) 58”57, Coutts 58”66; 400 mx Ye Shiwen (Cin) 4’37”04. ADRIAN VA (al.f.) Il campione olimpico Nathan Adrian vince i 100 sl ad Austin (Usa, 50 m). Uomini: 100 sl Adrian 48”32, Berens 49”35; 100 fa Godsoe 53”54, 4. Lochte 54”14. Donne: 100 sl Franklin 54”68; 400 sl Sutton 4'09”35, 4. Franklin 4'12”56; 100 fa Thomas (16) 58”88. ROSOLINO PAPÀ (al.f.) Massimiliano Rosolino diventa papà per la seconda volta: ieri mattina, la sua compagna Natalia Titova ha dato alla luce Vittoria.

Lukas Hofer, 23, ex bronzo mondiale

Pallamano

Ad Anterselva, Tora Berger e Shipulin vincono gli inseguimenti in Coppa del Mondo di biathlon. Oggi gran finale con le staffette (10.30 e 14.15 Raisport 2/Eurosport). Gli azzurri sperano nella sorpresa.

MONDIALE (pe.m.) Nell’ultima della 1ª fase del Mondiale in Spagna la Croazia ha battuto la Spagna a Madrid. Gruppo C: Bielorussia-Arabia Saudita 33-15; Polonia-Sud Corea 33-25. Classifica: Slovenia, Polona 8; Serbia 6; Bielorussia 4; Arabia 2; Sud Corea 0. Gruppo D: Egitto-Australia 39-14; Spagna-Croazia 25-27. Classifica: Croazia 10; Spagna 8; Ungheria 4; Egitto, Algeria 3; Australia 0.

10 km ins. donne: 1. Berger (Nor) 31’21"8 (2); 2. Pidhrushna (Ucr) a 18"9 (1); 3. Makarainen (Fin) a 25"4 (4); 17. OBERHOFER a 1’53"5 (5); 21. WIERER a 2’26"7 (3); 24. GONTIER a 2’40"7 (5); 28. PONZA a 2’59"6 (1); 40. A. RUNGGALDIER a 4’39"2 (5). CdM: 1. Berger (Nor) 661; 2. Domracheva (Bie) 522; 23. OBERHOFER 236. 12.5 km ins. uomini: 1. Shipulin (Rus) 31’24"2 (2); 2. Fak (Slo) a 22"6 (1); 3. Mesotitsch (Aut) a 25"8 (1); 13. L. HOFER a 1’17"2 (3); 15. DE LORENZI a 1’24"9 (2); 17. MARTINELLI a 1’27"9 (1); 20. D. WINDISCH a 1’46"5 (3); 45. DUTTO a 3’53"5 (7). CdM: 1. M.Fourcade (Fra) 645; 2. Svendsen (Nor) 583; 29. GOFER 162. PITTIN 25˚ Meglio nel salto che nel fondo al rientro Alessandro Pittin in Coppa del Mondo di combinata nordica a Seefeld (Aut). Oggi: 12.30 e 15, Eurosport e RaiSport 2. Hs+10 km: 1. Frenzel (Ger) 25’59"1 (6); 2. Moan (Nor) a 20"4 (19); 3. Edelmann (Ger) a 20"8 (8); 17. L.RUNGGALDIER a 1’28"3 (40); 25. PITTIN a 1’59"2 (18); 42. BAUER a 2’59" (48); 47. MICHIELLI a 3’51" (50). CdM: 1. Lamy Chappuis (Fra) 511; 2. Moan (Nor) 468; 32. PITTIN 28.

SERIE A (an.gal.) La 2ª di ritorno in A maschile. Girone A: Mezzocorona-Bolzano 27-32, Rovereto-Cassano M. 27-26, Mestrino-Pressano 19-28, Trieste-Bressanone 28-26, Merano-Ferrara 27-28. Classifica: Bolzano 32; Pressano 31; Trieste 24; Ferrara 21; Bressanone 20; Cassano M. 12; Mezzocorona 9; Merano 7; Rovereto 6; Mestrino 3. Gir. B: Farmigea-Castenaso 29-16, Ambra-Romagna 32-25, Cingoli-Ancona 25-33, Bologna-Carpi 34-40. Classifica: Ambra 29; Carpi 28; Ancona 24; Sassari 21; Romagna 18; Casalgrande 17; Farmigea 12; Bologna 7; Castenaso, Cingoli 3. Gir. C: Gaeta-C.S.Angelo 31-37, Palermo-Fondi 25-32, Conversano-Putignano 31-24, Teramo-Lazio 32-26, Fasano-Chieti 38-23. Ha riposato Noci. Classifica: Fasano 36; Conversano 33; Teramo 25; Fondi 23; Noci 22; C.S.Angelo 18; Gaeta 11; Palermo, Chieti 9; Lazio 6; Putignano 3.

Pallavolo SERIE A-2 (f.c.) Così oggi la 3ª di ritorno (ore 18): Corigliano-Sora; Monza-Loreto; Città di Castello-Padova; Potenza Picena-Matera; Molfetta-Atripalda; Reggio Emilia-Ortona. Riposa: Brolo. Classifica: Città di Castello 37; Sora 33; Molfetta, Atripalda 27; Monza

23; Ortona, Padova 22; Corigliano, Reggio Emilia 21; Brolo 11; Potenza Picena 10; Loreto 9; Matera 7. A-2 DONNE (m.l.) Così ieri l'anticipo della 15ª: Crovegli-Frosinone 1-3 (22-25, 17-25, 28-26, 23-25). A Soverato la regista Demichelis (da Giaveno A-1) che prende il posto di Lavorenti (a Bologna). Oggi (ore 18): Pavia-Mazzano; Casalmaggiore-Marsala; Soverato-San Casciano; Montichiari-Ornavasso; San Vito-Terre Verdiane; Novara-Sala Consilina. Classifica: Novara 36; Casalmaggiore 34; Ornavasso 33; Frosinone 27; Mazzano 22; Pavia, Montichiari 21; Sala Consilina, Soverato 20; Crovegli, San Casciano 18; Fontanellato 12; San Vito 8; Marsala.

Rugby Heineken: alle 16 Treviso-Ospreys Ultimo impegno di Heineken Cup per Treviso che oggi alle 16 (diretta Sky Sport 2) ospiterà gli Ospreys. Debutto da titolare per il 20enne tallonatore Maistri. Il Xv: McLean, Nitoglia, Benvenuti, Sgarbi, Toniolatti; Burton, Gori; Barbieri, Zanni, Derbyshire; Minto, Pavanello; Cittadini, Maistri, Rizzo. HEINEKEN. Gir. 1. Oggi: Munster (Irl)-Racing (Fra; ore 13.45, dir. Sky Sport 2); Saracens (Ing)-Edimburgo (Sco). Class. Saracens 18; Munster 15; Racing 12; Edimburgo 0. Gir. 2. Oggi: Leicester (Ing)-Tolosa (Fra; diff. ore 18 su Sky Sport 2); TREVISO-Ospreys (Gal; ore 16, dir. Sky 2). Class. Tolosa 18; Leicester 16; Ospreys 11; TREVISO 1. Gir. 3. Class. Harlequins* 28; Biarritz 15; Connacht 12; ZEBRE 1. Gir. 4: Glasgow (Sco)-Northampton (Ing) 27-20; Castres (Fra)-Ulster (Irl) 8-9. Class. Ulster 23*; Northampton 15; Castres 14; Glasgow 6. Gir. 5: Exeter (Ing)-Leinster (Irl) 20-29; Scarlets (Gal)-Clermont (Fra) 0-29. Class. Clermont* 28; Leinster 20; Exeter 9; Scarlets 2. Gir. 6: Cardiff (Gal)-Sale (Ing) 26-14; Montpellier (Fra)-Tolone (Fra) 23-3. Class. Tolone* 23; Montpellier* 22; Cardiff 6; Sale 4. CHALLENGE. Gir 1: Gloucester (Ing)-Mont de Marsan (Fra) 36-16; L. Irish (Ing)-Bordeaux (Fra) 17-7. Class. Gloucester* 27; L. Irish 19; Mont de Marsan 10; Bordeaux 2. Gir. 2: Worcester (Ing)-Guernica (Spa) 71-19. Class. Perpignan*, Worcester 25; Guernica 8; ROVIGO 1. Gir. 3: MOGLIANO-Bayonne (Fra) 0-54. Class. Wasps* 25; Bayonne 21; Dragons 13; MOGLIANO 0. Gir. 4: Bath (Ing)-Bucarest (Rom) 53-8. Class. Bath* 29; Agen 17; Bucarest 9; CALVISANO 7. Gir. 5: PRATO-Grenoble (Fra) 0-47. Class. Stade Français, Grenoble 20; L. Welsh 14; PRATO 2. (*: ai quarti) TROFEO ECCELLENZA Viadana-Lazio sarà la finale del Trofeo Eccellenza. Così ieri il sesto turno. Gir. A: Viadana-Padova 17-14; San Donà-Crociati 17-13. Gir. B: Reggio Emilia-Lazio 21-34; Fiamme Oro-L’Aquila 32-0.

Sport invernali BOB, BERTAZZO 10˚ Simone Bertazzo è decimo nel «due» di Coppa del Mondo a Igls (Aut), vinto dallo svizzero Hefti. Oggi alle 10 e 11.30 il quattro (diff. RaiSport 2 ore 18.35). Nello skeleton forfeit di Maurizio Oioli per uno stiramento. Bob a 2: 1. Svi 1 (Hefti) 1’45"04 (1˚+1˚); 2. Ger 1 (Florschuetz) a 0"10 (2˚+3˚); 3. Ger 2 (Friedrich) a 0"12 (3˚+2˚); 10. ITALIA 1 (Bertazzo-Costa) a 1"06 (8˚+19˚). Coppa (8/9): 1. Friedrich (Ger) 1465; 9. BERTAZZO 1200. Skeleton: 1. M. Dukurs (Let) 1’45"13 (1˚+1˚); 2. Tretjyakov (Rus) a 0"75 (2˚+2˚); 3. T. Dukurs (Let) a 1"35 (4˚+3˚); 22. MULASSANO. Coppa (8/9): 1. M. Dukurs (Let) 1785; 2. T. Dukurs (Let) 1562; 21. OIOLI 752. SNOWBOARD Manuel Pietropoli non si è qualificato per la finale dell’halfpipe ai Mondiali di Stoneham (Can), in programma oggi (diretta Eurosport 2 dalle 18). SALTO CECO Senza Schlierenzauer e senza azzurri, così dal grande trampolino di Sapporo per la Coppa di salto: 1. Matura (R.Cec) 249.5 p. (132-135 m); 2. Hilde (Nor) 248.8; 3. Kranjec (Slo) 244.4. CdM: 1. Schlierenzauer (Aut) 840; 2. Bardal (Nor) 705; 41. COLLOREDO 38.

Sumo ADDIO TAIHO È morto in un ospedale di Tokyo a 72 anni Taiho, al secolo Koki Naya. Le 32 Emperor’s Cup vinte in carriera tra il 1956 e il 1971 costituiscono un record nella storia dell’antica disciplina.

Tennis Open d’Australia Singolare maschile, 3˚ turno: Chardy (Fra) b. Del Potro (Arg) 6-3 6-3 6-7 (3) 3-6 6-3; SEPPI b. Cilic (Cro) 6-7 (2) 6-3 2-6 6-4 6-2; Murray (Gbr) b. Berankis (Lit) 6-3 6-4 7-5; Tsonga (Fra) b. Kavcic (Slo) 6-2 6-1 6-4; Gasquet (Fra) b. Dodig (Cro) 4-6 6-3 7-6 (2) 6-0; Raonic (Can) b. Kohlschreiber (Ger) 7-6 (4) 6-3 6-4; Federer (Svi) b. Tomic (Aus) 6-4 7-6 (5) 6-1; Simon (Fra) b. Monfils (Fra) 6-4 6-4 4-6 1-6 8-6. Singolare femminile, 3˚ turno: Azarenka (Bie) b. Hampton (Usa) 6-4 4-6 6-2; Vesnina (Rus) b. VINCI 4-6 7-6 (4) 6-4; Wozniacki (Dan) b. Tsurenko (Ucr) 6-4 6-3; Kuznetsova (Rus) b. Suarez (Spa) 6-2 4-6 6-3; S. Williams (Usa) b. Morita (Gia) 6-1 6-3; Kirilenko (Rus) b. Wickmayer (Bel) 7-6 (4) 6-3; Stephens (Usa) b. Robson (Gbr) 7-5 6-3; Jovanovski (Ser) b. Date (Gia) 6-2 7-6 (3).

Varie MONDIALI MILITARI Presentati ieri a Cortina i secondi Giochi Invernali Militari, dal 25 al 29 marzo ad Annecy. Sette discipline: sci alpino, fondo, biathlon, sci alpinismo, orientamento, arrampicata e short track. Italia con oltre 40 atleti di Esercito, Carabinieri e Fiamme Gialle.


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ALTRI MONDI

Il fatto del giorno

_il massacro nel deserto

DI GIORGIO DELL'ARTI gda@gazzetta.it

Ma perché in Algeria gli ostaggi non sono stati tutelati? Nell’assalto finale a In Amenas sono state uccise 55 persone. L’Onu ha condannato i terroristi ma i governi occidentali criticano i blitz dell’esercito Il sequestro di In Amenas è finito in un massacro. Gli algerini hanno attaccato di nuovo ieri, per liberare l’impianto petrolifero e hanno ammazzato 11 sequestratori, mentre 7 ostaggi venivano uccisi dai guerriglieri. Per quanto se ne sa la storia è chiusa, e con un bilancio spaventoso. Nella prima incursione di mercoledì sarebbero morti 12 prigionieri e 18 sequestratori, cioè trenta uomini. In totale hanno quindi perso la vita 55 persone, di cui 23 ostaggi e 32 rapitori, ma sono cifre provvisorie (alcune agenzie hanno parlato del ritrovamento di altri 15 corpi carbonizzati). I dettagli dell’operazione di ieri sono stati raccontati dal quotidiano El-Watan. I rapitori (ora probabilmente tutti morti) avevano fatto sapere che, in caso di nuovo attacco, avrebbero giustiziato tutti gli ostaggi. E così hanno fatto. Gli algerini sostengono di aver eliminato i terroristi con le loro mani, ma è anche possibile che gli islamisti si siano tolti la vita in un suicidio collettivo. A In Amenas operano tre compagnie, Sonatrach (locale), Statoil (norvegese), Bp (britannica). Ci sono in tutto 700 lavoratori. Più di 500 sono stati liberati o sono fuggiti durante il blitz di mercoledì scorso. Altri si sono salvati nascondendosi sotto i letti, dietro i macchinari o nelle intercapedini dei tetti e resistendo poi quaranta ore, mangiando e bevendo quello che gli passavano i colleghi algerini. I terroristi, tra i quali c’erano africani, yemeniti, canadesi e

olandesi, davano la caccia agli americani e hanno soppresso senza esitazioni l’unico che hanno trovato, un texano di nome Frederick Buttaccio. Norvegia e Gran Bretagna hanno confermato che l’operazione è terminata. Il consiglio di sicurezza dell’Onu ha condannato l’iniziativa degli islamici all’unanimità. Gli artificieri dell’esercito algerino hanno cominciato l’operazione di bonifica dell’impianto di In Amenas: è possibile che i terroristi abbiano effettivamente minato il campo, come hanno annunciato di voler fare durante l’occupazione dell’impianto.

1È normale che gli algerini siano intervenuti in questo modo addirittura due volte, senza badare alla vita degli ostaggi?

Gli inglesi si sono lamentati di non essere stati avvertiti, e a Tokyo è stato chiamato per spiegazioni l’ambasciatore. Le agenzie riferiscono di qualche lamentela da Washington, ma non bisogna crederci. La linea americana è sempre stata quella di non trattare con i sequestratori, come sappiamo bene anche noi grazie al caso Sgrena-Calipari. E infatti a Mokhtar Belmokhtar, che pare pilotasse l’operazione via telefono e che, per liberare due ostaggi Usa, aveva chiesto la scarcerazione del leader islamista Omar Abdel Rahman e della pachistana Aaafia Siddiqui, gli americani hanno sempli-

A

OBAMA FA FESTA

Le notizie che non lo erano DI LUCA SOFRI

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In alto, gli ostaggi liberati nel sito petrolifero di In Amenas in un fermo immagine dalla tv algerina. Sotto, i poliziotti scortano un ostaggio norvegese REUTERS/ANSA

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I NUMERI

107

I lavoratori liberati Secondo il Ministero dell’Interno di Algeri, i lavoratori stranieri liberati dalle forze speciali sono 107, ai quali si devono però aggiungere 685 colleghi algerini. Restano dispersi 5 norvegesi e 6 residenti nel Regno Unito

cemente risposto: «Non trattiamo con i terroristi». Gli algerini seguono la stessa linea, e non da oggi. Non importa se poi gli ostaggi ci rimetteranno la vita. Agli islamisti passerà però la voglia di riprovarci, dato che azioni di questo tipo non portano da nessuna parte.

mini, in attesa che il contingente sia portato a 2.500 effettivi) avanzano verso la capitale Bamako e hanno ripreso il controllo di Konna. Diabaly invece resta in mano agli islamisti. Tutti prevedono che non se ne uscirà prima di parecchi mesi.

5 2 Non è strano che l’opinione paÈ la stessa logica che hanno ap- cifista occidentale, a cominplicato i russi nel 2004 quando fondamentalisti islamici e separatisti ceceni sequestrarono la scuola numero 1 di Beslan.

Sì, quella volta ci fu un massacro ancora più orrendo. Ma è vero che episodi come quello non si sono più ripetuti.

3 Che influsso ha avuto In Amenas sulla guerra francese nel Mali settentrionale?

In Amenas ha dimostrato che anche gli islamisti sono divisi al loro interno. Belmokhtar – trafficante di droga, di sigarette e di armi — ha studiato l’operazione prima ancora che i francesi cominciassero a bombardare il Mali settentrionale, con l’idea di acquistare prestigio tra i musulmani e rafforzare il proprio potere personale.

4 Ma il conflitto va avanti? Sì, le truppe francesi (1.800 uo-

ciare dalla nostra, se ne stia zitta e buona? Se a bombardare il Mali, invece del socialista Hollande, fosse stato – per dire – il repubblicano Bush…

Questa contraddizione è ben visibile anche nella nostra sinistra. Bersani ha dichiarato: «Non possiamo lasciare sola la Francia». Vendola, invece: «L’intervento è stato un errore clamoroso». Il governo, che ha l’obbligo di gestire solo la normale amministrazione, sta cercando di concordare la sua linea con i partiti. Il ministro Terzi riferirà martedì prossimo alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato. Dovrà spiegare in che cosa consiste il supporto logistico promesso ai francesi. Forse ci si limiterà a spostare 24 nostri istruttori dall’Afghanistan. A proposito, il 22 gennaio la Camera esaminerà il decreto per il finanziamento delle missioni italiane all’estero, una spesa di poco inferiore ai due miliardi di euro. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Beyonce e Lady Gaga per il nuovo giuramento Domani Beyonce canterà l’inno americano a Capitol Hill, a Washington, per la cerimonia di giuramento di Barack Obama, ma non sarà l’unica coinvolta nelle celebrazioni per l’avvio del secondo mandato del presidente: a cantare al ballo è stata invitata Lady Gaga. Intanto, emergono indiscrezioni sulle nomine dei nuovi ambasciatori Usa: in tre puntano al posto di David Thorne in Italia. Sono Azita Raji, filantropa di San Francisco che per Obama ha raccolto 3 milioni, il romanziere Robert Mailer Anderson e John R. Phillips, avvocato di Washington

È il solito vizio: troppo confusi quei numeri sulle tragedie Uccisi 34 rapiti: titolava Repubblica venerdì mattina sulla crisi degli ostaggi sequestrati in un impianto per l'estrazione di gas in Algeria. E «strage di ostaggi» e «massacro di ostaggi» erano i titoli di molti altri quotidiani, che parlavano di «30 morti» o «decine di morti» tra gli ostaggi. In realtà giovedì sera, quando i quotidiani erano andati in stampa, non si sapeva niente di chiaro di cosa stesse succedendo da quelle parti: e i media internazionali erano molto più vaghi e incerti sui numeri di quanto asserissero quelli italiani (fateci caso, se c’è un numero di morti in dubbio che oscilla tra un minimo e un massimo, i giornali italiani danno sempre il massimo). Ieri sera, con l'attacco delle forze militari algerine che pare concluso, le notizie più attendibili parlano di 23 morti tra gli ostaggi: quindi quei numeri dati dai giornali venerdì mattina non solo non avevano fonti verificate e attendibili ma erano proprio sbagliati. Mercoledì molti quotidiani italiani avevano invece titolato sull’appoggio a Mario Monti del Partito Popolare Europeo, «il Ppe con Monti», «il Ppe: il nostro candidato è Monti». Ma il Partito popolare europeo non aveva deliberato nessuna presa di posizione favorevole al presidente del Consiglio: come il «Corriere della Sera» spiegava meglio degli altri giornali, quello che era successo era che al capogruppo del Ppe, il francese Joseph Daul, era stata attribuita una frase in un colloquio informale con alcuni giornalisti a favore di Monti, ma lo stesso capogruppo l’aveva poi smentita e la questione è finita lì.


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I DIPENDENTI SU «L’UNIONE»

Meridiana salvata: «Grazie Aga Khan» Mezza pagina del quotidiano «L’Unione Sarda» acquistata per ringraziare con una lettera l’Aga Khan, che ha appena riassunto il

Corona latitante E la famiglia: «Ora consegnati»

controllo di Meridiana, da lui fondata nel 1963. Il gesto è stato compiuto dai dipendenti della compagnia aerea, bloccata da 99 milioni di debiti: 505 di loro erano in cassa integrazione. «Grazie per la sensibilità e la fiducia — si legge nella pagina — e per tutto ciò che ha fatto in questi 50 anni».

I COMPAGNI DELL’EX BR

Gallinari, ai funerali Curcio e Scalzone Circa mille persone hanno partecipato, ieri a Reggio Emilia, ai funerali di Prospero Gallinari, l’ex Br morto a 62 anni lunedì scorso

L’ALLARME MALTEMPO

È un weekend di maltempo, ma almeno, da oggi, la colonnina di mercurio tenderà a risalire, sopratutto al Sud, dove forti temporali e neve hanno già causato seri disagi, aggravati dal freddo (fino a - 6 in Calabria). Ieri, come previsto, anche il Nord è stato imbiancato: colpiti Piemonte, Liguria, parte della Lombardia (tra cui Milano) e la zona tra Parma e Piacenza in Emilia Romagna. Oggi la neve lascerà il posto alla pioggia, su tutto il Paese. L’allerta meteo è scattata su Toscana, Lazio, Umbria, Abruzzo e Molise e Friuli Venezia Giulia. Vento forte in Sardegna e Sicilia. In Abruzzo è stato trovato morto anche il secondo escursionista disperso nel comprensorio di Monte Pratello (L’Aquila). Tra domani e mercoledì, progressivo miglioramento su Piemonte, Toscana e regioni meridionali. Più grave la situazione nel resto dell’Europa: 6 morti per incidenti stradali causati dal ghiaccio in Francia, altri 2 in Spagna per il crollo di un muro causato dalla tormenta. 400 voli cancellati a Londra.

Uno dei personaggi più bravi ad apparire, a creare notizie e personaggi, che dimostra di avere la stessa abilità a sparire senza dare nessuna informazione, ma volatilizzandosi. Quasi un paradosso. Eppure da ieri Fabrizio Corona è un latitante. Il fotografo, condannato venerdì a cinque anni di carcere dalla Cassazione per estorsione aggravata ai danni del calciatore David Trezeguet, non si è fatto trovare dalla polizia che avrebbe dovuto condurlo in carcere. Le ricerche nei tre indirizzi milanesi a disposizione degli inquirenti non hanno dato esito e da ieri è stata attivata anche l’Interpol per cercarlo all’este-

L’ANNUNCIO DELL’AUTHORITY

Gas, da aprile bollette meno care fino al 7% Risparmi per 90 euro

L’ex moglie in tv: «In carcere spero che soffra, così farà un esame di coscienza» Fabrizio Corona 38 anni, si è reso irreperibile anche ai parenti LAPRESSE

ro. L’uomo è sparito, poco dopo essere uscito da una palestra di corso Como, venerdì pomeriggio a Milano. «Sconcerto» è stato espresso dalla Procura di Torino che aveva firmato il provvedimento di carcerazione. Corona era guardato a vista da diversi giorni, ed essendo in regime di affidamento in prova, era pure soggetto a delle limitazioni nei movimenti. Come sia riuscito a fuggire i magistrati subalpini non se lo spiegano. Spiazzata anche la famiglia del paparazzo che gli ha lanciato un appello: «Fabrizio, siamo affranti. Con la poca lucidità di cui disponiamo in un momento così dram-

matico, ovunque tu sia, ti chiediamo di tornare al più presto e consegnarti alla giustizia». «Non abbiamo idea di dove sia», ha precisato il fratello maggiore Federico. Tanti problemi legali Non sono mancati i colpi di scena, come quando al suo cellulare, chiamato da un cronista dell’Ansa, ha risposto una voce maschile: «Non sono Fabrizio, però lui non può parlare in questo momento. La devo salutare». Nelle stesse ore l’ex moglie, Nina Moric, ospite a Verissimo su Canale 5, commentava la vicenda: «Questa volta spero che Fabrizio in carcere soffra,

perché solo soffrendo e riflettendo potrà fare un esame di coscienza». La modella ha però aggiunto: «Cercherò di aiutarlo in tutti i modi perché ha un buon cuore». E di aiuto il fotografo ne ha bisogno. I problemi giudiziari di Corona non si limitano, infatti, a quelli già citati. Lo scorso giugno, ad esempio, la Corte di Appello di Milano lo ha condannato a 3 anni e 10 mesi per bancarotta e frode. In più, secondo i pm, il fotografo avrebbe frodato il fisco per 3,8 milioni di euro attraverso un giro di fatture false: sulla vicenda è atteso il verdetto della Suprema Corte.

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per un infarto. Per l’addio all’irriducibile delle lotta armata sono arrivati nel cimitero di Coviolo, frazione di Reggio, anche Oreste Scalzone (uno dei fondatori di Potere Operaio) e gli ex terroristi delle Br Renato Curcio, Raffaele Fiore, Barbara Balzerani e Loris Tonino Paroli.

Vota Antonio -34 IL NOSTRO DIARIO ELETTORALE

Ora Vendola apre a Monti: «Sì al dialogo sulle riforme»

Disagi per le nevicate in provincia de L’Aquila ANSA

Italia è al gelo Caccia al fotografo dopo la condanna a 5 anni Mezza Neve pure a Milano Attivata l’Interpol: si cerca anche all’estero Un morto in Abruzzo DANIELE VAIRA

d lafrase DEL GIORNO

ALTRI MONDI

LA GAZZETTA SPORTIVA

Per una volta, una buona notizia: da aprile le bollette del gas inizieranno a diminuire per effetto dei nuovi meccanismi di aggiornamento che l’Autorità per l’energia sta per introdurre. La riduzione sarà del 6-7%, con un risparmio di circa 90 euro l’anno. L’Authority conferma così l’approvazione di un nuovo documento sulla riduzione dei prezzi della materia prima gas. Per l’energia elettrica, invece, come ricorda l’Autorità, le bollette sono già diminuite dell’1,4% con una minore spesa di 7 euro a famiglia, mentre la forbice di prezzi dell’elettricità con gli altri Paesi europei si sta attenuando. Ma i consumatori contestano e attaccano con Adusbef e Federconsumatori: «In due anni le tariffe del gas sono salite del 23,7%». Sul fronte dei consumi, intanto, arrivano notizie confortanti che riguardano i saldi: a due settimane dalla partenza, secondo i dati Confesercenti, non si è verificato il temuto crollo delle vendite, anzi, si è registrata un’inversione di tendenza positiva rispetto ai saldi invernali 2012.

LE NOZZE: ALLEANZA TRA UOMO E DONNA «La Chiesa ribadisce il suo grande sì alla dignità e bellezza del matrimonio come espressione di fedele e feconda alleanza tra uomo e donna. E il no a filosofie come quella del gender. Ciò si motiva per il fatto che la reciprocità tra maschile e femminile rappresenta espressione della bellezza della natura voluta dal Creatore» PAPA BENEDETTO XVI

Il leader di Sel, Nichi Vendola AP

Ingroia stoppa, Bersani attacca, Vendola apre, Berlusconi tratta, Monti inizia. Attività molteplici in una giornata di schermaglie elettorali: se Antonio Ingroia, magistrato candidato di Rivoluzione Civile, ha dato uno stop deciso a ogni lontanissima ipotesi di dialogo con il Pd, Bersani ha ribadito che «il nemico è Berlusconi» e che aspetta «risposte da Monti». Dal canto suo, il Prof ieri ha incassato un’apertura inaspettata: «Un’alleanza con il centro per il governo è fantascienza, ma se il premier fa autocritica, è possibile un compromesso solo per una legislatura costituente», ha detto il leader di Sel, Nichi Vendola. Dall’altro lato della staccionata, Berlusconi è impegnato nelle trattative per dare forma alle liste e, spinto dai sondaggi, pare orientato ad escludere alcuni «impresentabili». Tra i casi aperti, quello di Marcello Dell’Utri e Claudio Scajola, che ieri ha però rinunciato alla candidatura: «Non sopporto più esami di moralità», ha detto l’ex ministro. E in attesa del 24 febbraio, da ieri c’è qualche certezza in più sui simboli che troveremo sulla scheda: la Cassazione ha bocciato le liste civetta, anche quella di tale Samuele Monti. Il ministro Cancellieri ha, invece, chiuso la porta agli studenti Erasmus: non potranno votare all’estero perché sarebbe servita una legge. E non è stata fatta. cont. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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notizie Tascabili

Si indaga a Bologna

Leader Confindustria: persi 7 punti

Neonata trovata in un cassonetto: è fuori pericolo

La rabbia dei familiari delle vittime

Una bimba appena nata è stata trovata, viva, dentro a un cassonetto dell’immondizia ieri in un vicoletto nel centro storico di Bologna. A chiamare i soccorsi un passante, che ha sentito dei lamenti: la piccola, una femmina di pelle bianca, era avvolta in una sorta di sacchetto ed è stata portata all’ospedale Sant’Orsola. Pesa 2,7 chili e presenta condizioni cliniche generali «di non immediata gravità»: adesso si trova in una culla termica nel reparto di terapia intensiva neonatale. La polizia ha avviato subito le ricerche per trovare la madre e i pm apriranno un fascicolo per abbandono di minori e tentato omicidio.

Cisl, allarme sul lavoro -567mila posti in 4 anni Squinzi, emergenza Pil

L’Aquila, l’ex prefetto che finse commozione «Pena e disprezzo» La reazione è di sbigottimento ma anche «di pena e di disprezzo»: i familiari delle vittime della Casa dello studente dell’Aquila sono sotto choc per l’intercettazione in cui l’ex prefetto della città, Giovanna Maria Iurato, dice di aver riso pensando alla sua finta commozione durante la visita, appena nominata prefetto, davanti allo studentato dove morirono 8 ragazzi nel sisma del 2009. «Se questi sono gli uomini dello Stato bisogna trovarne altri», ha commentato Antonietta Centofanti, rappresentante dell’associazione. La funzionaria finita nell’occhio del ciclone è inoltre coinvolta nell’inchiesta sugli appalti per la sicurezza a Napoli.

Paura a Sofia: l’aggressore minaccia un leader politico con un’arma BTV

Durante un comizio

Bulgaria, punta una pistola a gas contro un politico Attimi di terrore, ieri, a Sofia, in Bulgaria: durante il discorso in cui stava annunciando le sue dimissioni, Ahmed Dogan, leader del partito Movimento per i diritti e le libertà, schieramento

etnico turco attivo nel Paese, è stato aggredito da un 25enne. L’uomo aveva con sé due coltelli, e ha puntato una pistola (a gas) alla tempia del politico. L’aggressore, di origini turche, è stato disarmato dai delegati, che lo hanno preso a calci e pugni. Poi l’uomo è stato arrestato dalla polizia. Dogan, 58 anni, è rimasto illeso. L’assalitore aveva precedenti per possesso di droga e rapina. Sconosciute le motivazioni del suo gesto.

Vola la cassa integrazione anche nel 2012 e rispetto ai valori pre-crisi, in tutto il periodo 2008-2012, i livelli di utilizzo risultano superiori di circa 7 volte. A fare i calcoli è l’osservatorio della Cisl che evidenzia anche come, rispetto a 4 anni fa, i posti di lavoro in Italia persi siano 567.000. Anche il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ieri ha parlato di crisi sottolineando che «rispetto al 2007 abbiamo perso 7 punti di Pil». E ha aggiunto: «Il cammino per riportarci alla situazione pre-crisi è lungo». Il presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, ha espresso «forti preoccupazioni» sul futuro dell’economia europea: «La recessione si somma a un ventennio in cui è stato mangiato tutto quello che avevamo: oggi il reddito pro capite è tornato ai livelli del 1993-94». Il momento difficile anche nei dati del Tribunale di Milano: negli ultimi 4 anni sono aumentati del 91% i procedimenti in materia di fallimento.


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ALTRI MONDI

IN UNA STORIA D’AMORE

La Bellucci è la star scelta da Kusturica Monica Bellucci sarà la star nel prossimo film di Emir Kusturica (nelle foto Ap, insieme). Si tratterà di una storia

d’amore in tempo di guerra, le cui riprese inizieranno in primavera in Bosnia. L’opera si chiamerà «L’amore e la pace», e sarà girata da maggio a Trebinje, nel sud-est della Bosnia. Il cineasta, autore di «Underground» (1995), ha precisato che l’attrice italiana sarà la protagonista femminile.

A tutto Django «Rivedo il mio pistolero Ma questo è ottimista» Siamo andati al cinema con Nero, interprete del film originale «Un manifesto antirazzista. DiCaprio? Veniva con la mamma» FRANCESCO RIZZO

«Pensate che, nel 1861, Lincoln fece chiedere a Garibaldi: "Viene a sconfiggere i sudisti?". Il generale rispose: "Solo se comando io e lei abolisce la schiavitù". Lincoln accettò. Ma poi, Garibaldi venne arrestato». Vai al cinema con Franco Nero e finisci in una lezione di storia: un po’ perché lui, Garibaldi, lo ha interpretato in tv. Un po’ perché, quando reciti per anni, diventi i personaggi della tua carriera. E allora Django Unchained, il film più atteso del 2013, siamo andati a vederlo insieme a Nero: nel western di Tarantino, l’attore italiano ha un cameo che rappresenta un omaggio al giustiziere dalle mani spezzate da lui interpretato nel Django di Sergio Corbucci. Un film del ’66. Altri tempi. Scherzi «Altro cinema: 35 perso-

ne di troupe. Quentin ne aveva 300, armate di walkie-talkie, ed erano poche. Per Die Hard II ne ho contate 501... Corbucci, invece, faceva gli scherzi: un giorno dovevo camminare oltre una collina. "Vai, noi ti filmiamo", mi gridava. Dopo un po’ mi giro. Se n’erano andati». E allora via con i titoli di testa. Citazioni, sarcasmo e sangue, ma la violenza intorno a Jamie Foxx si fa quella incombente e feroce del razzismo. Il pubblico è rapito, Nero spiega. «È un film politico: il mio Django, simbolo dei lavoratori oppressi, qui diventa un nero che combatte la discriminazione. La forza è la stessa, con più ottimismo e un amore a me negato. Dicono che è uno spaghetti western, invece è puro Tarantino: violenza coreografica, ironia e rimandi ad altri film. Lui resta l’ex

«

Sono la musa di Tarantino, però mi ha tagliato la scena girata con Leonardo...»

S Costamagna abbandona «Servizio Pubblico» Divorzio professionale tra Luisella Costamagna (nella foto) e Michele Santoro: la giornalista torinese lascia il programma di La7 «Servizio Pubblico». «Una decisione sofferta — spiega in una nota — ma inderogabile, partita direttamente da me, ma i cui dettagli non ho assolutamente intenzione di rendere pubblici. Ci tengo però a precisare che non ho al momento altri progetti televisivi, dunque la mia è una scelta ragionata, non certo un mero calcolo»

Non solo calcio A cura di FAUSTO NARDUCCI Fax: 0262827917.Email: gol@rcs.it

Quando fa comodo non vedere il doping Non posso fare a meno di considerare l’atteggiamento ipocrita di tutti i media sul caso Armstrong: ma è possibile che in questi anni nessuno abbia mai avuto il minimo dubbio? Mi ricorda un caso di fine Anni 90 nelle Major League di baseball: tutti ad esaltarsi per l’assalto al record di Roger Maris, da parte di Mark McWire, Sammy Sosa, Barry Bonds e Ken Griffey Jr anche se si vedeva bene che usavano steroidi, viste le masse muscolari sopratutto delle braccia. Andava bene a tutti, finchè spuntavano altri eroi ed ecco che cominciano ad uscire le prime verità. Ho sul mio pc una foto di Ben Johnson e una di Carmelita Jeter nella stessa posa: la Jeter è molto più muscolata di Ben ma nessuno ha il minimo dubbio. Mi ricordo la partenza della 4x100 femminile nel film su Mexico '68 e faccio un confronto con le velociste attuali. Ma come vengono costruiti questi fisici? Arturo Presotto (Spilimbergo, PN)

Nell’inevitabile profluvio di mail sul caso Armstrong, pesco quella che offre un punto di vista diverso ma corretto. E’ vero, le tracce delle pratiche dopanti sono riscontrabili sui fisici degli assi degli sport americani come di sprinter e tennisti quando assumono forme innaturali. Il contrasto col passato è stridente e al sistema fa comodo chiudere un occhio. Ma senza prove è lecito sollevare dubbi?

Costi delle corse romane Ho scritto al presidente della Fidal Lazio Marco Pietrogiacomi per comunicargli quanto segue. «Il 31 Dicembre si è corsa la seconda edizione della "We run Rome" e io ho deciso di non iscrivermi, poiché non reputavo giusto pagare ben 15€per una gara di 10km, visto che il giorno prima, ho avuto il piacere di correre a Firenze una gara di 12km, al costo di 2€(senza pacco gara) ben organizzata e con oltre 1000 partecipanti. In tempo di crisi sarebbe auspicabile venirsi incontro, mettere da parte il mero aspetto speculativo legato alle iscrizioni e contenere i costi, permettendo così a molti più podisti di prendere parte alla manifestazione. Caterina Fusco (Roma)

FRANCO NERO SUL REGISTA

commesso di videoteca cresciuto a vhs». Del primo Django, sul set, suonavano la colonna sonora, però qui le sparatorie sono danze come nei film di Hong Kong. Arriva la parte con Nero: è il padrone di un lottatore e sfida il mandingo di Leonardo DiCaprio. «Peccato, mi ha tagliato la scena, si vedeva che mettevamo in palio della cera per baffi. Ci sarà nell’edizione da 4 ore in dvd». Per ora, meglio l’intervallo e un caffè. «Che tipo è DiCaprio? Si porta la mamma sul set, lo inviterò a pescare in Salento, ma teme i fan». Si riac-

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LUISELLA LASCIA SANTORO

LETTERE

C’è chi si è adeguato alla crisi e chi no, ma sarà il mercato a equilibrare l’offerta. C’è da dire che i costi organizzativi per le corse cittadine sono alti, a meno che non intervengano gli sponsor o le amministrazioni locali.

In alto, la scena con Jamie Foxx, che interpreta Django e Franco Nero, sotto a destra nel western originale. Sopra, Leonardo DiCaprio

cende lo schermo e Tarantino continua a donare il piacere del cinema anche a chi ha fatto oltre 100 film, come Nero. «Sono la sua musa. Sul set, in Louisiana, faceva ripetere le scene più volte, con la sua scusa: "Fare cinema è come fare l’amore"». E l’amore trionfa anche in Django Unchained: l’eroe attraversa le fiamme e libera la sua bella. Si

torna alla luce. «C’era un regista italiano sempre in ritardo sul set: quando vedeva che tutti lo aspettavano, diceva: "Vogliono un’idea, ma io non ne ho. Facciamocela venire al bar". Quentin è diverso. Vive per fare i film. I miei li ha visti tutti, persino I diafanoidi vengono da Marte...». © RIPRODUZIONE RISERVATA

La simpatia dei pugili Mi sto gustando i ragazzi dell’Italia Thunder di boxe, ospiti del salotto di SkySport 24. Noto con piacere lo stridente contrasto tra l’«abbottonamento» dei bravissimi giornalisti sky, abituati evidentemente alle frasi fatte tipiche del calciatore medio, e l’ esuberanza genuina dei due ragazzi della boxe. Ragazzi che non temono di mostrare il loro lato più genuino anche a costo di non apparire «cool» come i milionari della serie A. Pierpaolo Straforini (Ferrara)

il libro

DI SANDRO VERONESI

I bambini piccoli, così privi di informazioni sul mondo, vanno dritti all’essenza delle cose. Al parco mia figlia di tre anni ha visto un ragazzo che faceva jogging e mi ha chiesto: «Da cosa scappa quel signore?». Questa purezza di sguardo, così naturale per lei, noi la perdiamo per la gran parte della nostra vita adulta, e poi ci capita di ritrovarla nelle opere più complesse che gli uomini sono capaci di compiere: nell’arte, per esempio, o, in questo caso, nella letteratura. Perché la risposta alla domanda di mia figlia è conte-

Se una finale dei cento metri ci racconta il senso della vita nuta nell’ultimo, bellissimo romanzo di Emiliano Gucci (Nel vento, Feltrinelli, 12 euro), dove pulsa uno dei momenti sportivi più emozionanti di tutti, al quale noi spettatori assistiamo sempre con passione seduti in punta di poltrona: la finale dei cento metri piani.

S Nel vento di Emiliano Gucci, Feltrinelli, 144 pagine, 12 euro

L’ultima gara Il protagonista rac-

conta e dilata tutta la minuzie di riti, gesti e sguardi propiziatori che precedono il colpo di pistola nella sua ultima gara, descrive uno per uno i suoi avversari, cerca dentro di sé la determinazione per vincere, e nel frattempo la sua vita gli si rivela definitivamente, tutta inte-

ra, col proprio carico di dolore dal quale fuggire. Con un’ispirazione e una grazia davvero magistrali, Gucci concentra nell’abisso di quei momenti un emozionante racconto sul-

l’amore e sul sacrificio, tenuto insieme dall’inesorabile avvicinarsi del momento decisivo. Che, quando arriverà (quei 10 secondi di non vita, corsi senza respirare e senza guardare), verrà inghiottito dal tempo, e sparirà, lasciando direttamente posto al risultato — altrettanto inesorabile ma comprensivo del miracolo, stavolta — evocato dall’ultimo oltraggio che l’atleta ha inflitto al proprio corpo martoriato dal professionismo. Ecco, il sacrificio è compiuto, la fuga è finita: noi spettatori ci rilassiamo sulla poltrona mentre lui, l’atleta, si consegna finalmente al suo destino. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lei mi fa tornare in mente una frase dell’ex campione europeo (non per niente ora commentatore tv) Alessandro Duran: «I calciatori sono sempre in tv e non hanno niente da dire, io vorrei dire tante cose e non mi chiama nessuno». Ecco perché i pugili, come tanti sportivi meno celebrati dei calciatori, hanno tanta voglia di «darsi».

Licei sportivi esistenti Ma i licei sportivi non esistevano già? Forse se ne doveva dare risalto anche prima. Sono un ragazzo di 23 anni che ha preso il diploma (nel 2008) di liceo sportivo in un istituto di Verona. Per quanto riguarda le materie non ci sono sostanziali differenze. Matteo Zanon (Verona)

Ha ragione sullo scarso risalto dato in passato alle sperimentazioni attuate da alcune regioni in regime di autonomia scolastica sull’istituzione di licei sportivi specialmente nel Nord Italia, ma ora si tratta del passo ufficiale e dovrebbe gioirne anche lei.


LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 20 GENNAIO 2013

39

ALTRI MONDI Oroscopo

21/3 - 20/4

21/4 - 20/5

21/5 - 21/6

22/12 - 20/1

22/6 - 22/7

23/7 - 23/8

LE PAGELLE

Ariete 7

Toro 7+

Gemelli 5,5

Capricorno 8

Cancro 7,5

Leone 5,5

DI ANTONIO CAPITANI

Potete godervi l’ozio anelato, oggi. Ma giungono comunque chance utili per acquistare, incontrare, incassare. Aleggian godurissime suine.

La Luna porta rilassatezza, successi e avvii fortunati. La fortuna, poi, sponsorizza i progetti domenicali. Un po’ meno il sudombelico.

Lo stress incalza, la solitudine vi pervade, certa gente trama o decide di escludervi. Paratevi i glutei santi. C’è fornicazionona però.

Domenica di successi in ogni ambito. Da condividere e festeggiare con gli amici. Shopping azzeccato, svaghi sudombelicali sublimi.

La Luna vi fa venire gli zebedei verdi. Calmatevi, concedetevi relax, piaceri, delizie, senza sfigopessimismi. Opacità suine intervengono.

24/8 - 22/9

23/9 - 22/10

23/10 - 22/11

23/11 - 21/12

IL MIGLIORE Fortuna e brio sono scritti in maiuscolo nel cielo della vostra domenica, generosa anche con amore e sudombelico. C’è pure morìa di rivali. Tanta…

21/1 - 19/2

20/2 - 20/3

Vergine 7,5

Bilancia 6-

Scorpione 6-

Sagittario 6,5

Acquario 5,5

Pesci 7+

La Luna vi scorta e vi porta verso il successo. Bene shopping, amore, lavoro, quattrini, viaggi e peccati suini. Ma non fate gli sfigati.

Un po’ per l’umore cimiteriale, un po’ per un intoppo, potreste trascorrere una domenica sotto tono. Exploit suini, sbalorditivi, però.

Aleggian malumori. E tensioni con gli altri: andate oltre le apparenze, tutto si sta sistemando. Il sudombelico però stenta. Sarà il freddo.

Domenica forse un tantino low profile, ma piacevole. E utile a sgrossare e rifinire. Volendo, anche sotto il profilo suino. Fitness OK!

Fra famiglia, partner, casa e capi/colleghi non si sa chi più rompe. Ma le soluzioni sono a portata di mano. Fornicazione un po’ sciapa.

La Luna vi riequilibra. E la vita sociale offre chance fortunate. L’amor, poi, vi blandisce, voi fate i suini in modo desueto e fantasioso.

PABLO DANIEL OSVALDO

Il bomber della Roma è nato a Buenos Aires, Argentina, il 12 gennaio 1986. Naturalizzato italiano, vanta 2 presenze in azzurro

Televisioni in chiaro RAIUNO 9.00 9.35 10.00 10.30 10.55 12.20 13.30 14.00 18.50 20.00 20.40

TG1 MIXITALIA LINEA VERDE A SUA IMMAGINE SANTA MESSA LINEA VERDE TG1 DOMENICA IN L'EREDITÀ TG1 AFFARI TUOI

21.30 L'ISOLA Fiction Tv 23.20 0.25 0.50 2.05

SPECIALE TG1 TG1 - NOTTE APPLAUSI SETTE NOTE MUSICA E MUSICHE

Gazzetta.it

RAIDUE

RAITRE

7.00 10.10 10.50 11.30 13.00 13.45 17.10

CARTONI RAGAZZI C'È VOYAGER A COME AVVENTURA MEZZOGIORNO IN... TG2 QUELLI CHE... RAI SPORT 90° MINUTO 19.35 COPS SQUADRA SPECIALE 20.30 TG2

9.50 10.45 12.25 12.55 13.25 14.00 14.30 15.05 18.00 19.00 20.10

21.00 N.C.I.S. TERRA DI CONFINE

21.30 PRESA DIRETTA Attualità

22.35 LA DOMENICA SPORTIVA 1.00 TG2 1.20 PROTESTANTESIMO 1.50 METEO 2

23.30 23.40 23.45 0.55 1.05

RETE 4

CANALE 5

ITALIA 1

10.00 PAPÀ, HO TROVATO UN AMICO 10.35 METEO.IT 11.55 MELAVERDE 13.00 TG5 13.40 L'ARCA DI NOÈ 14.00 DOMENICA LIVE 18.50 AVANTI UN ALTRO! 20.00 TG5 20.40 STRISCIA LA DOMENICA

7.00 12.25 13.00 14.00 16.00 17.55 18.15 18.30 19.00 19.20

21.30 CENTOVETRINE Soap

21.25 LE IENE SHOW Varietà

23.30 DISTRETTO DI POLIZIA 10 1.30 TG5 - NOTTE 2.00 METEO.IT 2.40 SOLDATI 365...

0.25 1.30 1.55

L'ISPETTORE... TGR - TG3 TELECAMERE PRIMA DELLA PRIMA PASSEPARTOUT TGR - TG3 MINI RITRATTI ALLE FALDE DEL... PER UN PUGNO DI LIBRI TG3 - TGR - BLOB CHE TEMPO CHE FA

TG3 TG REGIONE SOSTIENE BOLLANI TG3 TELECAMERE

CARTONI STUDIO APERTO SPORT MEDIASET DRAGON HUNTER DRAGONHEART LA VITA SECONDO JIM LIFE BITES STUDIO APERTO COSÌ FAN TUTTE AMORE A PRIMA SVISTA

CALIFORNICATION SPORT MEDIASET STUDIO APERTO LA GIORNATA DJANGO 2

2.25

11.00 11.30 12.00 12.45 14.00 14.40 15.25 17.10 18.55 19.35

LA 7

LE STORIE DI... TG4 RICETTE DI FAMIGLIA PIANETA MARE TG4 DONNAVVENTURA ATTILA FLAGELLO... TOMAHAWK, SCURE... TG4 IL COMANDANTE FLORENT

21.30 IL CURIOSO CASO DI BENJAMIN BUTTON

21.35 ROB ROY Film

22.15 METEO.IT 0.40 I BELLISSIMI DI R4 0.45 UNA VITA AL MASSIMO 1.40 TG4 NIGHT NEWS

24.00 1.05 1.10 1.15 3.10

Film sul Digitale Terrestre

Lo Sport in chiaro, sul satellite e sul digitale terrestre

PREMIUM

IN DIRETTA

13.35 UN SOFFIO PER LA FELICITÀ PREMIUM CINEMA 15.20 LE PRIX A PAYER PREMIUM CINEMA 17.10 TOWER HEIST: COLPO AD ALTO LIVELLO PREMIUM CINEMA 19.00 BENVENUTI AL NORD PREMIUM CINEMA 21.15 MATRIMONIO A PARIGI PREMIUM CINEMA 23.00 UN'ESTATE AL MARE PREMIUM CINEMA 1.00 TRE METRI SOPRA IL CIELO PREMIUM CINEMA

CALCIO

15.00 SIENA - SAMPDORIA Serie A. Sky Calcio 5

12.30 FIORENTINA - NAPOLI Serie A MP Calcio, MP Calcio HD, Sky SuperCalcio, Sky Calcio 1

14.30 CHELSEA - ARSENAL

15.45 GHANA - REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO

Serie A MP Calcio 4, Sky Calcio 2

RUGBY

13.00 COPPA DEL MONDO

13.45 MUNSTER RACING METRO

14.00 LIOMATIC PERUGIA ZEROUNO TORINO

BIATHLON 10.30 COPPA DEL MONDO

18.30 MALI - NIGER

Serie A. Sky Calcio 6

Serie A MP Calcio 1, MP Calcio HD, Sky Sport 1, Sky Calcio 1

15.00 PESCARA - TORINO

ALGHERO

4

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ANCONA

2

9

AOSTA

-1

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4

min max

BARI

Legenda

BOLOGNA

CIELO

VENTI

CAGLIARI

Sole

Deboli

CAMPOBASSO CATANIA

6

17

-3

4

2

13

-3

5

10.00 THE ABU DHABI GOLF CHAMPIONSHIP PGA European Tour. Dagli Emirati Arabi Sky Sport 3

21.00 MASTER DI LONDRA Dal Regno Unito. Eurosport

Serie A. MP Calcio 3, Sky Calcio 4

Ieri

GOLF

BILIARDO

Ligue 1. SportItalia

A CURA DI

NFL. SportItalia 2, ESPN America

4x7,5 km maschile. Da Anterselva (BZ) Eurosport, Rai Sport 2

21.00 BORDEAUX PARIS SAINT GERMAIN

GazzaMeteo

Trento -1 4

Aosta 0

Milano

2

1

Torino 0

3

Venezia

2

4

6

2

4

GENOVA

3

10

Molto forti

L'AQUILA

-7

2

MILANO

-1

2

ROMA

NAPOLI

0

9

12 15

9

17

PALERMO

Neve

Mossi

PERUGIA

-1

4

POTENZA

-2

5

Agitati

Nebbia

Il sole oggi MILANO

ROMA

REGGIO CALABRIA

8

13

ROMA

-1

10

TORINO

-1

4

-3

TRENTO

Tramonta

Sorge

Tramonta

TRIESTE

7:57

17:10

7:33

17:07

1

8

VENEZIA

-2

4

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DIRETTORE RESPONSABILE ANDREA MONTI andrea.monti@gazzetta.it VICEDIRETTORE VICARIO Gianni Valenti gvalenti@gazzetta.it VICEDIRETTORI Franco Arturi farturi@gazzetta.it Stefano Cazzetta scazzetta@gazzetta.it Ruggiero Palombo rpalombo@gazzetta.it Umberto Zapelloni uzapelloni@gazzetta.it

PRESIDENTE Angelo Provasoli VICE PRESIDENTI Roland Berger Giuseppe Rotelli AMMINISTRATORE DELEGATO Pietro Scott Jovane CONSIGLIERI Andrea Bonomi C., Fulvio Conti, Luca Garavoglia, Piergaetano Marchetti, Paolo Merloni, Carlo Pesenti, Giuseppe Vita DIRETTORE GENERALE Riccardo Stilli

Testata di proprietà de "La Gazzetta dello Sport s.r.l." - A. Bonacossa © 2013

Firenze 8 12

Perugia 7

DIRETTORE GENERALE DIVISIONE QUOTIDIANI Alessandro Bompieri

Half Pipe. Da Stoneham, Canada Eurosport 2

10.15 COPPA DEL MONDO Slalom maschile. Da Wengen, Svizzera. Rai Sport 1

12.00 COPPA DEL MONDO Super G femminile. Da Cortina d'Ampezzo Eurosport 2, Rai Sport 1

TENNIS

17.30 BANCA LANNUTTI CUNEO ANDREOLI LATINA

La confessione in tv non è servita a Lance Armstrong a riconquistare almeno in parte i suoi tifosi: l’88% dei votanti pensa che sia giusto squalificare a vita l’ex re del Tour de France

Serie A1 maschile Rai Sport 1

www.gazzetta.it

9.00

AUSTRALIAN OPEN Da Melbourne. Eurosport

1.00

13.15 COPPA DEL MONDO Slalom maschile. Eurosport 2, Rai Sport 1

AUSTRALIAN OPEN Da Melbourne. Eurosport 2

VOLLEY

SCI DI FONDO 15.45 COPPA DEL MONDO 4x5 km staffetta femminile. Da La Clusaz, Francia. Eurosport 2

Domani

Dopodomani

Tempo molto instabile al Centrosud e al Nordest con piogge diffuse e locali nevicate a 1000/1300 m; asciutto e più soleggiato al Nordovest e fenomeni deboli irregolari con ampie schiarite sulle isole.

Arrivano correnti un po' più fredde da O/NO con rovesci sparsi sulle regioni tirreniche e locali nevicate a 700/1000 m; piogge anche al Nordest con locali nevicate fino a bassa quota su Est Alpi, tempo più asciutto e soleggiato altrove.

12

8 12

12

L’Aquila 7

11

Campobasso

Bari

7 12

Napoli

10 16

Potenza

11 17

7

Cagliari

13

Catanzaro

12 13

10 16

Palermo

Reggio Calabria 13 18

15 19

4

Sorge

Caso Armstrong, secondo i tifosi è giusto radiarlo

18.00 MONDIALE

Ancona

Coperto

Calmi

SNOWBOARD

IL SONDAGGIO

5

3

Forti

Temporali

Heineken Cup. Sky Sport 2

COPPA DEL MONDO

Bologna Genova

Rovesci

MARI

Rivedi le quattro magie dell’ex bandiera della Juventus (nella foto), che ha incantato l’Australia. L’italiano ha incantato, segnando 4 reti nel 7-1 con cui il suo Sydney FC si è imposto sul Wellington

7

Moderati

Pioggia

16.00 BENETTON TREVISO OSPREYS

Insiste il maltempo al Nord con ancora nevicate fino in pianura su Piemonte al mattino, neve dapprima a bassa quota su Alpi e Prealpi poi oltre i 900/1200 m. Maltempo anche al Centro e Trieste Sardegna con neve in montagna, meglio al Sud.

OMNIBUS NOTTE TG LA7 SPORT MOVIE FLASH COUNTDOWN LA7 DOC

Doppio. Da Winterberg, Germania Rai Sport 2

Heineken Cup. Sky Sport 2

Oggi

Nuvolo

FIRENZE

NEW ENGLAND PATRIOTS - BALTIMORE RAVENS

0.30

14.30 COPPA DEL MONDO

Serie A MP Calcio, MP Calcio HD, Sky Sport 1, Sky SuperCalcio, Sky Calcio 1

15.00 MILAN - BOLOGNA

NFL. SportItalia 2, ESPN America

4x6 km staffetta femminile. Da Anterselva (BZ) Eurosport 2, Rai Sport 2

20.45 ROMA - INTER

Serie A MP Calcio 2, Sky Calcio 3

21.00 ATLANTA FALCONS SAN FRANCISCO 49ERS

Del Piero, che show Quattro meraviglie dell’altro mondo

SLITTINO 9.30

SCI ALPINO

FOOTBALL

Serie A. Rai Sport 1

Coppa d'Africa. Fase a gironi Eurosport

15.00 GENOA - CATANIA

Gundersen. Da Seefeld, Austria Eurosport 2

DNA. SportItalia 2

Premier League Sky Sport 3, Sky SuperCalcio, Sky Calcio 8

15.00 CHIEVO - PARMA

15.00 COPPA DEL MONDO

20.00 UMANA VENEZIA CHEBOLLETTA CANTÙ

17.00 TOTTENHAM MANCHESTER UNITED

15.00 ATALANTA - CAGLIARI

COMBINATA NORDICA

12.00 JUVE CASERTA EA7 MILANO Serie A. SportItalia 2

Coppa d'Africa. Fase a gironi Eurosport

Premier League. Sky Calcio 8

BASKET

HS 190. Da Seefeld, Austria Eurosport 2

IL VIDEO

7.30 TG LA7 9.50 TI CI PORTO IO 11.35 JOSEPHINE ANGE GARDIEN 13.30 TG LA7 14.05 IRMA LA DOLCE 16.50 THE DISTRICT 17.55 MOVIE FLASH 18.00 L’ISPETTORE... 20.00 TG LA7 20.30 IN ONDA

Catania 12 19

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Il sole domani MILANO

La luna ROMA

Sorge

Tramonta

Sorge

Tramonta

7:56

17:11

7:32

17:08

PREZZI D’ABBONAMENTO C/C Postale n. 4267 intestato a: RCS MEDIAGROUP S.P.A. DIVISIONE QUOTIDIANI ITALIA 7 numeri 6 numeri 5 numeri Anno: e 299,40 e 258,90 e 209,10 Per i prezzi degli abbonamenti all’estero telefonare all’Ufficio Abbonamenti 02.63798520

INFO PRODOTTI COLLATERALI E PROMOZIONI Tel. 02.63798511 - email: linea.aperta@rcs.it

Testata registrata presso il tribunale di Milano n. 420 dell’1 settembre 1948 ISSN 1120-5067 CERTIFICATO ADS N. 7334 DEL 14-12-2011

La tiratura di sabato 19 gennaio è stata di 355.644 copie

Nuova Primo quarto Piena Ultimo quarto

11 gen.

19 gen. 27 gen.

3 feb.

COLLATERALI *con Aerei Collection N. 41 e 14,19 - con Calciatori Panini La Raccolta Completa N. 37 e 6,19 - con Le Stelle della NBA N. 31 e 6,19 - con Adesso Fai da te N. 28 e 6,19 - con Spider-Man N. 29 e 11,19 - con Orologi Forze Armate N. 22 e 16,19 - con l’Uomo Tigre N. 22 e 11,19 con Cucina Italiana N. 21 e 11,19 - con Cavalieri dello zodiaco N. 12 e 11,19 - con I love travel N. 16 e 5,19 con Tutto il trio N. 11 e 12,19 - con libro Roger Federer e 14,19 - con Michel Vaillant N. 7 e 4,19 - con Leggende del motociclismo N. 9 e 12,19 - con Bud Spencer N. 4 e 11,19 - con Wrestling Heroes N. 4 e 12,19 - con Carosello N. 3 e 11,19 - con Ferrari Racing N. 44 e 14,19 - con Max e 3,50 - con SportWeek e 2,70 PROMOZIONI

ARRETRATI Richiedeteli al vostro edicolante oppure ad A.S.E. Agenzia Servizi Editoriali - Tel. 02.99049970 - c/c p. n. 36248201. Il costo di un arretrato è pari al doppio del prezzo di copertina per l’Italia; il triplo per l’estero.

PREZZI ALL’ESTERO: Albania e 2,00; Argentina $ 18,00; Austria e 2,00; Belgio e 2,00; Brasile R$ 7,00; Canada CAD 3,50; Cz Czk. 64; Cipro e 2,00; Croazia Hrk 15; Danimarca Kr. 20; Egitto e 2,00; Finlandia e 2,70; Francia e 2,00; Germania e 2,00; Grecia e 2,00; Irlanda e 2,00; Lux e 2,00; Malta e 1,85; Marocco g 2,20; Monaco P. e 2,00; Norvegia Kr. 22; Olanda e 2,00; Polonia Pln. 9,10; Portogallo/Isole e 2,00; Romania e 2,00; SK Slov. e 2,20; Slovenia e 2,00; Spagna/Isole e 2,00; Svezia Sek 28; Svizzera Fr. 3,00; Svizzera Tic. Fr. 3,00; Tunisia TD 3,50; Turchia e 2,00; Ungheria Huf. 600; UK Lg. 1,80; U.S.A. USD 4,00.


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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 20 GENNAIO 2013

Gazzetta Dello Sport 20/01/2013  

Gazzetta Dello Sport 20/01/2013

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