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www.gazzetta.it sabato 19 gennaio 2013 1,50 €

REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 TEL. 0262821 REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 TEL. 06688281 POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO

ITALIA

anno 117 ­ Numero n Anno 16

Serie A / 21ª GIORNATA

ANTICIPI A TORINO ARRIVA L’UDINESE, BIANCOCELESTI ATTESI DAI SICILIANI IN CRISI. LEDESMA 300 IN A

Domani sera Roma­Inter

EMERGENZA JUVE LAZIO, CHE OCCASIONE A PALERMO Conte senza Pirlo e Marchisio si affida a Vucinic, Petkovic punta al 15° risultato utile di fila 3 Mirko Vucinic, 29 anni AFP

CALAMAI, CIERI, GRAZIANO, MEROI, STOPPINI ALLE PAGINE 10­11­12

PARTITE

CLASSIFICA

Oggi PALERMO LAZIO (18) JUVENTUS UDINESE (20.45) Domani (ore 15) FIORENTINA NAPOLI (12.30) ATALANTA CAGLIARI CHIEVO PARMA GENOA CATANIA MILAN BOLOGNA PESCARA TORINO SIENA SAMPDORIA ROMA INTER (20.45)

JUVENTUS NAPOLI LAZIO INTER FIORENTINA ROMA MILAN UDINESE PARMA CATANIA

45 42 42 38 35 32 31 30 30 29

CHIEVO 24 TORINO ( 1) 23 ATALANTA ( 2) 22 BOLOGNA 21 SAMPDORIA ( 1) 21 PESCARA 20 CAGLIARI 19 GENOA 17 PALERMO 15 SIENA ( 6) 11

* Fra parentesi i punti di penalizzazione.

CONFESSIONE SHOCK DI ARMSTRONG

LA VERGOGNA Il texano «Il doping? Come mettere acqua nelle borracce. E la mia vittoria era scontata»

l'Editoriale

FINE DELLA CORSA di ANDREA MONTI

Lance Armstrong, 41 anni. A sinistra con Oprah Winfrey

Yes or no? Yes. La corsa del cowboy finisce qui. Con una serie di «sì» duri come il pavé, Lance Armstrong ammette di essere un dopato. Anzi, il re dei dopati. Confessa di aver vinto barando prima e dopo la lotta al tumore che, insieme ai trionfi in sella, lo aveva trasformato in un simbolo planetario. Non aveva alternative se non confermare quanto già le inchieste avevano documentato. Eppure la sua via crucis televisiva conserva la forza iconica di ogni rito penitenziale: dopo anni di negazioni spudorate tutto si compie sotto i nostri occhi. La pubblica umiliazione di Armstrong è, e rimarrà, una delle pagine più dolorose e sconvolgenti nella storia dello sport.

iCommenti

Le reazioni Merckx: «Mi guardava negli occhi e negava». LeMond: «Ha mentito su tutto»

di FRANCO ARTURI

CI MANCAVANO LE PROVE di PIER BERGONZI

FINALMENTE E’ UN UOMO di SANDRO VERONESI

LA TRATTATIVA PRESTITO PER DUE ANNI E MEZZO: E’ LA FORMULA SU CUI SI LAVORA. ANCHE IL PRESIDENTE PEREZ D’ACCORDO

Milan­Kakà: appuntamento a Madrid Galliani in missione martedì. Ma prima il brasiliano deve accettare di dimezzarsi lo stipendio

30 1 1 9> 9 771120 506000

BOCCI, BOLDRINI, DELLA VALLE, LAUDISA, CALABRESI PAG. 14­15

IL ROMPI PALLONE DI GENE GNOCCHI

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Primi dubbi di Felipe Massa sulla competitività della sua Ferrari: è elettrica.

A PAGINA 9

L’ULTIMO SUO TRUCCO

LOPES PEGNA, SCOGNAMIGLIO, MARCHI DA PAGINA 2 A PAGINA 7

Allegri ha già pronta la chiave tattica: Ricky davanti alla difesa. Questione Balotelli: sembra tornato il sereno con Mancini ma oggi, contro il Fulham, Mario partirà dalla panchina e questo lascia spiragli apertissimi per l’eventuale trasferimento a Milano.

A PAGINA 9

LEGA INEDITA FRATTURA FRA LE GRANDI

BASKET EUROLEGA

IL CASO FOTO A TREZEGUET

3 Bobby Brown decisivo per Siena

3 Fabrizio Corona, 38 anni ANSA

Siena passa pure al Pireo E’ la 4a vittoria

Corona, 5 anni di carcere Ma lui è sparito

Beretta presidente Galliani è vice Juve e Inter fuori Blocco di 14 club formato da Lotito che va in consiglio federale con Pulvirenti del Catania. Agnelli: «Questo è solo il 30% del calcio» BREGA, IARIA, ZAPELLONI A PAGINA 24 3 Maurizio Beretta, 57 anni

ORIANI A PAGINA 32

DELL’ARTI A PAGINA 38


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 19 GENNAIO 2013

PRIMO PIANO LO SCANDALO PIU’ GRANDE

DAL NOSTRO INVIATO

MASSIMO LOPES PEGNA Twitter @Pegnarol AUSTIN (Texas, Stati Uniti)

L’inizio è la parte più forte. Oprah Winfrey e Lance Armstrong sono già seduti in poltrona. Pochi preamboli, domande secche: il gioco, crudele, del sì e del no. «Ha mai fatto uso di doping?». «Sì». «Di Epo?». «Sì». «Di trasfusioni?». «Sì». «E di testosterone, cortisone e ormoni della crescita?». «Sì». In pochi secondi, il mito va in pezzi. E’ come se dopo aver letto centinaia di pagine sull’argomento, sperando in una fiction, ci fosse la certezza che è tutto vero. Sono fatti noti, ma sentirli in tv da chi per anni ha negato, ha combattuto decine di battaglie legali, ha distrutto la reputazione di avversari che semplicemente dicevano la verità sul suo conto, è scioccante.

LA SCHEDA

Guarito dal tumore: revocati i sette Tour Gli resta il titolo mondiale del 1993

Lance Armstrong nasce a Plano, in Texas, il 18 settembre 1971. Debutta pro’ nel 1992. Nell’ottobre 1996 gli diagnosticano un cancro ai testicoli, poi diffuso ad addome, polmoni e cervello. Torna in sella nel 1998, nel 2008 venne dichiarato guarito. Al momento

mantiene i risultati fino al 1˚ agosto 1998. Delle 37 vittorie che restano negli albi d’oro la più importante è il Mondiale 1993. Salve le prime due tappe al Tour (Verdun 1993, Limoges 1995 per Casartelli), la Clasica San Sebastian 1995 e la Freccia Vallone 1996. Di successi ne ha

persi 53. Oltre ai sette Tour de France di fila (1999 2005, era record assoluto) il texano ha detto addio tra l’altro anche alla medaglia di bronzo a cronometro all’Olimpiade di Sydney 2000, al Giro di Svizzera 2001, al Midi Libre 2002, al Giro del Delfinato 2002 e 2003.

Armstrong L’UOMO DEL RECORD DAL 1999 AL 2005: NESSUNO COME LUI 1

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5 1 È il ’99, primo trionfo al Tour con 7’37" su Zülle 2 Bis nel 2000 davanti a Ullrich 3 Nel 2001 batte di nuovo Ullrich

6 4 Il poker nel 2002: Beloki è 2˚ a 7’17" 5 Nel 2003 eguaglia Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain 6 Il sesto successo nel 2004 su Klöden 7 Nel 2005 batte Basso: settimo sigillo

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Lotta al palo Lance accavalla la

gamba destra, se la tortura con la mano destra a cui non ha dimenticato di allacciare il braccialetto giallo della Livestrong, la fondazione da lui creata per la lotta al cancro. Più volte si morde le labbra, a volte pare in difficoltà a deglutire. Ma raramente nel corso della prima parte della lunga intervista (la seconda è andata in onda ieri sera, nella notte in Italia) fa trasparire tracce di rimorso. Molte ammissioni, un mea culpa in alcuni frangenti soddisfacente. Ma le sue dichiarazioni non fanno avanzare di un centimetro la causa per un ciclismo più pulito. Audience Lance non fa nomi,

non coinvolge nessuno, tiene fuori dalla mischia persino il dottor Michele Ferrari: «Difficile parlare di certe cose senza coinvolgere altri. Tutti commettono errori, ma non per questo sono mostri. Ferrari è una brava persona, una persona intelligente». Oprah ha la colpa di non incalzarlo sull’argomento. Deve pensare all’audience del suo canale, che nel primo anno di vita non ha prodotto numeri eccellenti. Così, preferisce evitare dettagli che molti non conoscono per spettacolarizzare lo show con un’altra batteria di domande secche che hanno un effetto esplosivo. «Ha mai pensato di fare qualcosa di sbagliato?». «No. Spaventoso, vero?». «Ha mai creduto che il doping significasse barare». «No. E questa credo sia la risposta più spaventosa».

3,2 milioni di telespettatori

DAL NOSTRO INVIATO

AUSTIN

Il Champions, il bar dello sport in mezzo alla downtown, trasmette l’intervista su tre schermi. Sette avventori preferiscono dedicarsi alle loro birre e, solo raramente, alzano distrattamente lo sguardo per alcuni dei passaggi più scioccanti. Austin sembra disinteressarsi. Sembra. Ma nel resto d’America, la confessione di Lance Armstrong (vista da 3,2 milioni di telespettatori) è uno degli argomenti forti del dopo show di Oprah, anche se ci sono gli ostaggi in Algeria e il mondo dello sport si sta occupando di altre bugie. Quelle che forse avrebbe raccontato il giocatore

«Sì, ho vinto 7 Tour da dopato» Confessa in tv, ma niente nomi Inizio forte con Oprah Winfrey: «Epo, testosterone, trasfusioni, questo era il cocktail». Difende il medico Ferrari: «Brava persona». E dà pochi dettagli Il mito va in pezzi in pochi secondi: «Non ho mai pensato di essere un imbroglione» «Primeggiare da pulito? Era impossibile». Nella notte è andata in onda la 2a parte

Mal comune... A questo punto gli scappa un sorrisetto istintivo, ma fuori luogo. E dice: «Ovunque andavo mi dicevano che ero un dopato. "Cheater, cheater", mi gridavano. Allora per ribadirmi che ero nel giusto andavo a rileggermi sul dizionario il significato di quella parola. Vuole dire prendersi un vantaggio sugli altri con un metodo scorretto. Ma io non la vedevo così, perché facevamo tutti la stessa cosa». Ammette che sarebbe stato umanamente impossibile vin-

cere i sette Tour de France senza il doping. Che le pratiche illecite e quella cultura basata sull’inganno, però, non le ha inventate lui, ma si assume la responsabilità di non aver fatto niente per fermarle. Concede di essere un arrogante e un prepotente, che la battaglia contro il cancro ha ispessito quella parte del suo carattere. Parla spesso con la stessa lucidità con cui per anni ha spiegato a grandi platee le strategie del successo. Lascia sbigottiti quando definisce la pratica del doping così:

«Come gonfiare i tubolari o riempire le borracce d’acqua. Rientrava nella routine del mio lavoro». Chi per anni ha ragionato in questi termini, non può improvvisamente diventare un pentito. E Lance il freddo non si scalda mai, neppure mentre buca con le sue risposte la bolla di sapone in cui aveva racchiuso la sua apparentemente splendida vita: «Era un’immagine costruita. Quella dell’eroe che batte il cancro, vince sette Tour de France, ha un matrimonio modello ed è padre di fami-

glia. Era tutto falso». Ammissioni e amnesie L’America è celebre per accordare sempre la seconda chance, ma pretende tutta le verità, nient’altro che la verità. Dicono che non abbia potuto dirla su suggerimento del suo team legale. Anche per questo non dà l’impressione di essersi ravveduto. Quando Oprah gli chiede se era vero, come scrive Tyler Hamilton nel suo libro, che si iniettavano Epo nei camper e si liberavano delle siringhe metten-

America al veleno: «Ha battuto Pinocchio» di football universitario di Notre Dame Manti Te’o riguardo a una sua fidanzata immaginaria. Altro tipo di beghe, ma qui di grande interesse mediatico. Mentitore Il conduttore inglese

della Cnn, Piers Morgan, che ha preso il posto a Larry King, si scaglia con la sua consueta passione contro l’ex corridore. «Non dice la verità, continua a mentire», grida. A lui, però, si uniscono in coro molti dei giornali americani di ieri mattina. Il New York Times titola: «Per Armstrong una confessione senza spiegazioni». Usa Today: «Armstrong, troppo tardi per il mea culpa». E poi si chiede se nel Paese delle seconde chance, anche lui otterrà la sua se-

conda occasione. Il Los Angeles Times scrive: «Armstrong confessa, ma conquista pochi applausi». Ma il più colorito è il Washington Post: «Un altro record per Armstrong: batte Pinocchio». E riprende: «E’ lui il più grande bugiardo del mondo?». Si riferisce alle tante menzogne raccontate nel corso della carriera e si chiede: «Perché dovremmo credergli adesso?».

ché qualsiasi tipo di reato commesso fino a quell’anno dovrebbe essere ormai caduto in prescrizione. Sfilano anche diversi ospiti che hanno avuto a che fare con Lance. Cnn ha invitato, nello studio di Londra, David Walsh, il giornalista del Sunday Times sconfitto in tribunale dal Cowboy dopo averlo diffamato. Esprime i suoi dubbi: «Ha completamente evitato di parlare del dottor Ferrari e del suo team manager Johan Bruyneel. Questa intervista non sarebbe mai dovuta andare in onda in tv, ma sotto giuramento».

Ultima volta Intanto, un esperto

legale della Espn, spiega che la ragione per cui Armstrong abbia raccontato una verità, secondo lui, solo parziale e negato di essersi dopato dopo l’ultimo Tour de France vinto nel 2005 («E’ l’ultima volta che ho tagliato un traguardo imbrogliando»), sarebbe legale. Per-

m. l. p. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Sono stati in tantissimi in America a guardare in diretta l’intervistaconfessione in tv di Lance Armstrong. Ma in molti pensano che quella del texano sia stata una verità soltanto parziale AFP

LEGGI I COMMENTI SUL CASO ARMSTRONG

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SABATO 19 GENNAIO 2013

LE TAPPE DEL CROLLO

La fine era iniziata il 13 giugno: lo hanno inchiodato gli ex compagni

Il 13 giugno 2012 l’Usada, l’agenzia antidoping statunitense, apre una procedura disciplinare contro Armstrong e 5 personaggi a lui vicini: i medici Ferrari, Del Moral, Celaya, il team manager Bruyneel e il preparatore Marti. Ed è sempre l’Usada, il 10 luglio, che squalifica a vita

Ferrari, Del Moral e Martì. Il 23 agosto Armstrong rinuncia all’appello contro l’Usada, che annuncia lo stop a vita del texano. Il 10 ottobre l’Usada svela i contenuti di un dossier inviato all’Uci e basato sulle testimonianze degli ex compagni che accusa Armstrong di «aver organizzato il

programma di doping più sofisticato nella storia dello sport». Il 17 ottobre Lance lascia la Fondazione Livestrong. Il 22 ottobre l’Uci fa propria la sentenza dell’Usada, radia Armstrong e gli toglie tutti i risultati dal 1˚ agosto 1998, compresi i 7 Tour (1999 2005).

Gazzetta.it PER L’85% DEI LETTORI NON SI È PENTITO. RIVEDETE LA 2a PARTE

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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Per oltre l’85% dei lettori del nostro sito, Armstrong non si è pentito. Intanto, rivedete su Gazzetta.it anche la seconda parte dell’intervista andata in onda nella notte. E stasera alle 21.15 la trasmette DMax.

così non basta d lafrase DEL GIORNO

LE REAZIONI DELLE ISTITUZIONI

«Se è sincero ora testimonierà sotto giuramento»

Così Tygart, n. 1 dell’Usada. Fahey «E’ un passo (Wada): «Ho visto in avanti un tiranno, importante un imbroglione» sulla lunga strada per riparare i danni che Armstrong ha fatto al ciclismo. Ha confermato che non c’erano collusioni o complotti con l’Uci. Non ci sono stati controlli positivi camuffati» PAT McQUAID

Dall’Uci alla Wada, dall’Usada al Coni e al Cio: tutte le istituzioni hanno commentato la clamorosa intervista-confessione di Lance Armstrong. JOHN FAHEY (presidente Wada, agenzia mondiale antidoping): «Avrebbe dovuto confessare davanti a un tribunale competente, dove sarebbe stato costretto a citare nomi, l’entourage che gli ha fornito i prodotti. Quando, dove e quali corridori erano coinvolti. Quando si giustifica dicendo che tutti facevano la stessa cosa e che il più grosso errore è stato tornare nel 2009, io vedo solo un bugiardo, un tiranno, un imbroglione».

(PRES. UCI)

TRAVIS TYGART (numero 1

Lance Armstrong, 41, nell’intervista con Oprah Winfrey. In alto, a sinistra, nel salotto della casa di Austin tra le 7 maglie gialle ANSA

dole nelle lattine di Coca Cola, dice di non aver mai letto quel libro. Gli esce una risatina nervosa. Poi racconta: «Non so, diciamo che non è una bugia. Non ricordo». Non ricorda un simile particolare? Poi nega tante altre cose. Di essere stato un leader del sistema doping, di aver costretto i compagni nelle pratiche illecite («Non ho mai impartito ordini diretti in merito») e di non essere mai stato trovato positivo al Giro di Svizzera 2001. Mentre conferma la sua positività al cortiso-

ne al Tour 1999 (poi cancellata da un certificato medico retrodatato). Preferisce non entrare nei dettagli di ciò che avrebbe detto ai medici, che gli curavano il tumore, nella stanza d’ospedale a Indianapolis davanti all’amico e compagno di squadra Frankie Andreu e a sua moglie Betsy. Furono loro fra i primi accusatori, fatti passare per bugiardi spinti dall’invidia. Lance si scusa. Con loro e tutti quelli che lo guardano. Rammarico Dice che si è fregato

con le sue mani quando ha deciso di tornare alle gare nel 2009. Perché il suo ex collega Floyd Landis, che minacciava di spifferare tutto, si sentì ostracizzato e iniziò ad accusarlo. «Oggi non saremmo qui per l’intervista se non fossi tornato a correre. Quando la magistratura ha chiuso l’inchiesta senza procedere, ho pensato di averla fatta franca», spiega. Così ci lascia inevitabilmente il dubbio della sua sincerità: non fosse stato costretto, avrebbe mai confessato? © RIPRODUZIONE RISERVATA

Usada, agenzia antidoping americana): «Un piccolo passo verso la direzione giusta. Ha finalmente riconosciuto che la carriera si è basata su un poderoso mix di doping e menzogne. Se è sincero nella volontà di correggere gli errori del passato, testimonierà sotto giuramento su tutto il raggio delle sue attività dopanti e aiuterà a ripartire». HEIN VERBRUGGEN (ex presidente Uci, Unione Ciclistica Internazionale): «Dopo anni di

accuse che sono state portate nei miei confronti, si è visto come la teoria della cospirazione non avesse fondamento. Armstrong ha detto chiaramente che la storia del test positivo al Giro di Svizzera 2001 non era vera. Non mi sorprende neanche il fatto che abbia confermato che la donazione fatta all’Uci non fu fatta con lo scopo di ricevere delle coperture». RAFFAELE PAGNOZZI (segreta-

rio generale e candidato alla presidenza del Coni): «Quello che è accaduto con Armstrong dimostra che le organizzazioni antidoping dei singoli Paesi stanno cominciando ad ottenere grandissimi risultati. Bisogna fare in modo che la Wada possa realmente incidere nei singoli stati nello stesso modo, per evitare che ci possano essere in qualche caso degli interventi molto drastici e da altre parti alcuni meno forti». THOMAS BACH (vicepresidente Cio, Comitato internazionale olimpico): «La confessione? Onestamente, troppo poco, troppo tardi. Non abbiamo saputo niente di più rispetto a quello che aveva scoperto l’Usada. Dunque, nettamente insufficiente. Lance Armstrong deve essere interrogato da degli esperti, e le sue risposte devono essere complete. Lo preghiamo di presentare alle autorità antidoping competenti tutte le prove che ha per mettere definitivamente fine a questa storia e andare avanti, più forti e più puliti. Ne abbiamo bisogno». ci. sco. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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SABATO 19 GENNAIO 2013


SABATO 19 GENNAIO 2013

Pensavo che sarebbe stato più sincero, più umano. L’Uci su di lui sbagliava ERIC BOYER «CHANGE CYCLING NOW»

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Ad Armstrong è stata fatale l’ambizione. Il ciclismo di oggi è molto diverso SAMUEL SANCHEZ OLIMPIONICO 2008

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È un uomo, una parte dello sport, ma non tutto lo sport. Non siamo come lui CHRIS HOY SEI ORI OLIMPICI IN PISTA

Alto tradimento LeMond e Merckx non perdonano: «Grande menzogna» L’americano: «Se avesse dato a Landis e Hamilton quello che prendeva lui, non avrebbe vinto nulla» CIRO SCOGNAMIGLIO twitter@cirogazzetta

C’eravamo tanto amati

Opinioni, commenti, reazioni. Ecco un (piccolo) riassunto di quello che c’è stato attorno all’intervista-confessione di Lance Armstrong. GREG LEMOND (Vincitore di 3 Tour e 2 Mondiali): «Armstrong ha distrutto tutto quello che ha potuto, nel ciclismo. E mi sono arrabbiato ferocemente quando gli ho sentito dire che non era possibile vincere il Tour senza doparsi. Non è vero. Ha mentito su tutto e su tutti. E se avesse dato a Landis e a Hamilton le stesse cose che prendeva lui, non avrebbe vinto niente. Sarebbe stato bastonato». EDDY MERCKX (5 Tour vinti, il più forte di sempre): «Sono molto deluso. Ero vicino a lui, spesso mi ha guardato fisso negli occhi e quando si discuteva di doping, diceva chiaramente no. Già leggendo il dossier Usada, immaginavo che le cose si mettessero male. La mia delusione era enorme, ora è maggiore. Non so come sia possibile mentire sempre e a tutti. E’ facile e ipocrita dire che non si può vincere il Tour senza doping. Mi viene da pensare ora in primo luogo a quelli che oggi devono pedalare in un regime di sospetto permanente. Non è facile». IVAN BASSO (2 Giri d’Italia, 2˚ al Tour 2005, 3˚ al Tour 2004): «In quegli anni ho fatto anch’io del male al ciclismo. Ho pagato con una squalifica

Non mi aspettavo che avrebbe confessato, ma avrebbe potuto fare altri passi in avanti. E’ una telenovela e non possiamo dire che abbiamo visto l’ultima puntata». GIANNI BUGNO (Ex campione, presidente mondiale corridori): «Non ho ascoltato rivelazioni sconvolgenti rispetto a quelle che erano state le anticipazioni. Il ciclismo di Armstrong comunque non è il ciclismo di oggi: i controlli hanno fatto dei passi in avanti notevoli, lo sanno tutti». DAVID MILLAR (Squalificato per doping, pentito): «Nel 1997 Rominger fu l’unico che mi disse la verità: impossibile vincere senza doparsi. E ora che faccio, mi chiesi. La gente non capisce che la Wada è stata creata solo nel 1999. Prima, lo sport era come se fosse il lontano ovest. Quella di Armstrong è tattica, forse anche io avrei potuto confessare da Oprah e non al commissariato di Biarritz. Lance non pensava di mentire, pensava semplicemente di essere professionale. Ma la generazione di ora sta vincendo Giro e Tour da pulita. Io lo so». CLAUDIO CHIAPPUCCI (Ex campione, 2 podi al Tour): «Questa confessione è solo l’inizio, vedremo che cosa succederà ora. Per me, al di fuori di tutto quello che gli è successo, lui resta un corridore che ha ottenuto dei risultati e ha dato una svolta al ciclismo». BETSY ANDREU (Moglie di Frankie, ex compagno e accusatore di Armstrong): «Sono molto delusa. Mi doveva la verità e ha detto una marea di scemenze. La confessione non è abbastanza, non è trasparente e non è completamente onesta. Aveva l’Uci in tasca. Ed era lui a comandare l’Us Postal».

di due anni e sono il meno indicato a dare giudizi». ANDY SCHLECK (primo a tavolino al Tour 2010): «La confessione arriva troppo tardi. Certo che sono deluso, adesso che so come ha vinto i sette Tour». LAURENT JALABERT (ex campione, c.t. Nazionale francese): «Non sono delle confessioni complete. In Armstrong, c’è sempre qualcosa di calcolato. Mi domando se non sia una tattica. Non abbiamo dettagli su altre cose: è stato protetto? E’ stato controllato come gli altri?

Lance Armstrong con Eddy Merckx nel 2003. Sopra il Cowboy complimentato da Greg LeMond al Tour del ’99, il primo vinto: erano proprio altri tempi AP

PAOLO SAVOLDELLI (2 Giri vinti, compagno di Armstrong nel 2005): «Non sono convinto affatto che abbia vinto sette Tour solo per essersi dopato. Quello che ha rovinato Lance è stato il fatto di incarnare il sogno americano. Lo sbaglio più grande è stato quello di tornare a correre nel 2009» © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Sono sicuro che il Lance che ho conosciuto io era pulito. Era un fenomeno ANDREA PERON EX MOTOROLA CON LANCE

d Accuse lafrase DEL GIORNO

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PRIMO PIANO LE REAZIONI DEL CICLISMO

LA GAZZETTA DELLO SPORT

«Le scuse posso anche riceverle ma l’umiliazione è stata tanta (al Tour 2004, mentre era in fuga, fu inseguito da Armstrong dopo averlo accusato nel processo Ferrari; ndr). Ho avuto tanti danni sportivi e economici, non so se potrei accettare le scuse. Dovrebbe fare una confessione più completa e dire cose che veramente farebbero bene all’ambiente del ciclismo» FILIPPO SIMEONI EX PRO’

IL BOSS DEL TEAM SKY

Brailsford: «Non è una sorpresa» David Brailsford è il numero 1 del Team Sky (Wiggins, Froome): «Non è sorprendente avere la conferma che Armstrong si è dopato. Se ti fermi a pensarci, ti arrabbi. Ma il mio lavoro è pensare al futuro. E a fare il meglio da puliti con il mio team».

NUMERO 1 DEL TENNIS

Djokovic: «Lance, che vergogna» Novak Djokovic, numero 1 del tennis mondiale: «Ha tradito la fiducia di tante persone, è una vergogna per lo sport. È stato giusto togliergli tutte le vittorie, ed è giusto che ora soffra per quello che ha fatto. Come molti, ho perso fiducia nel ciclismo, dopo i tanti scandali che ci sono stati».

TECNICO DELLA SAMP

Rossi: «Doping come il diavolo» Delio Rossi, allenatore della Sampdoria: «Doparsi è come vendere l’anima al diavolo per poter vincere, in questo caso preferisco perdere. È una mancanza di rispetto nei confronti della gente. Sapere che Armstrong ha barato non è bello».


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 19 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO LE RISPOSTE DI LANCE

Voglio dire una cosa a scettici e cinici: mi spiace che non crediate più nei miracoli DOPO IL 7˚ CENTRO AL TOUR 24 LUGLIO 2005

Le principali domande dell’intervista di Oprah Winfrey a Lance Armstrong, trasmessa giovedì notte. Rispondi sì o no. Hai mai preso sostanze proibite per migliorare le tue prestazioni?

«Sì». Epo?

Hai detto prima che non è possibile vincere senza doping.

«Sì e lo ripeto. Non è possibile. Non ho inventato questa cultura, ma non ho fatto nulla per fermarla e questa è una mia colpa, di questo mi devo scusare. Perché tutto lo sport paga le conseguenze del mio comportamento. Però non è vero che avevo sostanze che non erano disponibili per gli altri».

«Sì». Emotrasfusioni?

«Sì». Altre, come il testosterone?

«Sì». In tutti i tuoi sette Tour vincenti avevi preso sostanze?

«Sì». E’ possibile vincere 7 volte di fila il Tour senza doparsi?

«Non in questa generazione ciclistica». Per 13 anni non hai solo negato il doping, ti sei ostinato a respingere tutto quello che hai appena ammesso. Perché?

«Questa è la domanda più azzeccata e più logica. Ma non so cosa rispondere. La maggior parte delle persone penserà che è troppo tardi. E forse ha ragione. È tutta colpa mia. È stata una grande bugia che ho ripetuto tantissime volte».

Alla US Postal avevate il più sofisticato doping mai visto.

«Non credo. Era certamente professionale e intelligente, se così si può definire, ma era molto conservativo. Non volevamo prendere rischi, sapevamo di che cosa si trattava, veniva messo a punto di gara in gara. Ma dire che il nostro programma era più grande di quello della Germania Est degli Anni 70 e 80 è esagerato». Ma com’era questa cultura?

«Non voglio accusare nessun altro né parlare di nessun altro. Ci sono i miei errori e sono qui per parlarne e scusarmi. La cultura era quella che era». Si dopavano tutti?

«Non so se tutti. Posso dire questo: c’era gente che mi diceva che su 200 ciclisti ce n’erano 5 che non si dopavano, 5 eroi insomma, che avevano ragione». Come ti dopavi? Spiegami.

Davi dei bugiardi agli altri.

«Lo so. La verità è che tutto era costruito, una storia perfetta, quella dell’eroe che sconfigge il cancro, vince 7 Tour, ha un matrimonio perfetto ed è padre di famiglia. Mi sono perso in questa immagine. Non ho saputo gestirla. Era tutto falso».

«Era molto semplice, c’erano dei sistemi di ossigenazione del sangue. Il mio cocktail era fatto di Epo, ma non troppo, trasfusioni e testosterone». Temevi di essere trovato positivo? Nel 1999 non esisteva neppure un test per l’Epo.

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Non mi sono mai dopato. Sono sette anni che lo dico, ma tanto non serve a nulla AL LARRY KING LIVE, CNN 25 AGOSTO 2005

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Mai preso alcun tipo di doping, deluderei i milioni di malati che credono in me IN AULA SOTTO GIURAMENTO AUTUNNO 2005

«Il doping? Come mettere l’acqua nelle borracce E la mia vittoria era scontata» Armstrong in tv: «Se non fossi tornato nel 2009, non mi avrebbero scoperto» La trascrizione integrale è su Gazzetta.it

«No. Ora i controlli si sono evoluti. Ma una volta non ti piombavano in casa e non esistevano controlli lontano dalle competizioni, per cui la possibilità di essere trovati positivi era minima perché prima delle gare facevi un lavoro di pulizia per risultare inattaccabile. Era tutta questione di programmare bene le cose. Io non sono un fan dell’Uci, ma devo dire che l’introduzione del passaporto biologico ha funzionato». Terzo nel 2009: eri dopato?

«No, l’ultima volta che mi sono dopato è stato nel 2005».

Né trasfusioni sanguigne né sostanze nel 2009 e 2010?

«Assolutamente no». Eri il capo anche del doping?

«Io ero il ciclista più forte, il leader della squadra». Chi faceva qualcosa a te non gradito, potevi licenziarlo?

«Forse, ma non l’ho mai fatto. Ero il leader e davo l’esempio. Ma non c’è mai stato un ordine diretto, eravamo tutti uomini e facevamo le nostre scelte. C’erano compagni di squadra che non si dopavano».


SABATO 19 GENNAIO 2013

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Sono stato vicino alla morte. Pensi che rischierei la salute per andare un po’ più forte? A BOB SCHIEFFER, CBS PRIMAVERA 2007

«Non è vero. C’era un livello di competitività da soddisfare. Volevamo ragazzi che gareggiassero ad un certo livello. Non è mai successo che io spingessi qualcuno a doparsi». Eri un prepotente?

«Sì, ero un prepotente, perché volevo avere sempre sotto controllo la situazione e se qualcuno diceva qualcosa che a me non piaceva gli rispondevo».

DOPO LE ACCUSE DI LANDIS 20 MAGGIO 2010

Non ti sembrava di barare?

«Sì, da sempre. Però prima del cancro ero un concorrente che non si tirava indietro. Il cancro mi ha trasformato in un vero combattente, qualcosa di buono in fin dei conti. Ma ho portato questa filosofia nel ciclismo e questo non è stato positivo».

«Al tempo no. Mi sento dire che sono un imbroglione. Il vocabolario dice che una persona così è qualcuno che si avvantaggia su in rivale con un metodo scorretto di cui altri non dispongono. Io la vedo diversamente, credo fosse una battaglia tra pari».

Che cosa intendi quando dici che eri disposto a fare qualsiasi cosa per vincere?

Hai mai suggerito ai compagni di incontrare il dottor Ferrari?

Per continuare a vincere eri disposto ad assumere sostanze vietate in modo continuativo. Era una pratica comune?

«Sì, e non sono sicuro che questa sia una risposta accettabile, ma il doping per noi era come mettere l’aria nelle gomme o l’acqua nelle borracce. Secondo me era qualcosa che faceva parte del nostro lavoro».

«

L’ultima volta che mi sono dopato è stato nel 2005. Dal 2009 ero pulito

Ma l’hai denunciata?

«Onestamente, abbiamo denunciato tanta di quella gente... Comunque di sicuro sì...». Quando la gente, e parlo anche di Betsy Andreu (moglie dell’ex compagno Frankie), sollevavano dubbi, li hai aggrediti e denunciati.

«Mi rendo conto che c’è chi non mi crederà mai più. Uno dei passi del mio processo di scuse è dire semplicemente che avevo torto e voi ragione».

Quando hai saputo che l’Usada voleva aprire un’inchiesta?

«Quella storia è falsa. Non ci fu alcun meeting con il responsabile del laboratorio e l’Uci non fece sparire quel test».

«Il mio ritorno non fu ben accetto da Floyd, ecco tutto. Ero in una camera di albergo, quando mi scrisse dei messaggi sulla sua intervista. Gli dissi di fare ciò che voleva e lui andò al Wall Street Journal». Un altro momento chiave è stato il tuo ritorno. Pentito?

Hai chiamato Betsy Andreu?

«Non abbiamo fatto pace. Era troppo ferita, una telefonata di 40 minuti non può bastare». A Emma O’Reilly hai dato della «puttana». Come ti senti ora?

«Non mi sento affatto bene. Il territorio era minacciato, la mia squadra era minacciata, dovevo reagire e ho reagito ancora una volta attaccando».

ALLE RICHIESTE DELL’USADA 23 AGOSTO 2012

E il Giro di Svizzera 2001?

«Non era certo un modo per ricambiare un aiuto. Mi avevano chiamato e mi avevano detto che non avevano molti soldi. Io li avevo e quindi mi chiesero una donazione. La feci senza avere nulla in cambio».

LANCE ARMSTRONG TEXANO, 41 ANNI

C’è un momento in cui dici: quando è troppo è troppo. Per me è arrivato quel momento

«Pensavo di averla fatta franca».

La svolta è stata la decisione di Landis di confessare.

Emma O'Reilly (massaggiatrice e prima accusatrice, ndr) ha raccontato di un certificato postdatato che ti permetteva di assumere cortisone?

«

«Sì. Non saremmo qui se non fossi tornato». L’avresti fatta franca?

«Impossibile da dire. Però c’erano delle possibilità». Mai pensato di venir scoperto?

Mai fallito un controllo.

«Sapevo che questa storia sarebbe andata avanti così per parecchio tempo. Siamo qui perché c’è un’indagine che è stata aperta due anni».

«No. Non ho effettivamente mai fallito un controllo. Ora posso dire di averne fallito

Quando l’indagine federale si è conclusa senza esito?

«Il mio istinto è stato quello di combattere. Farei qualunque cosa per poter tornare indietro. Non combatterei, non denuncerei. Ascolterei. Avevano tutte le prove e le testimonianze. Sono arrivati e mi hanno chiesto cosa avessi intenzione di fare. Io avrei dovuto dire che avevo bisogno di tre giorni, di chiamare la mia famiglia, mia mamma, gli sponsor e la fondazione. Mi piacerebbe poter tornare indietro, ma purtroppo non posso». Intendi cooperare con l’Usada per fare pulizia nel ciclismo?

«Io amo il ciclismo, ma so che la gente mi vede come qualcuno che ha gettato discredito su questo sport e sul colore giallo. Ora mi sento di dire che, se ci saranno i presupposti per collaborare, se esisterà una commissione di riconciliazione e potrò farne parte, sarò lieto di essere il primo a sedermi intorno al tavolo». E quando Hincapie è stato chiamato a testimoniare?

«Ho capito che il mio destino era segnato. Se George non avesse detto quello che sapeva, la gente avrebbe detto che era d’accordo con me. George era il più credibile di tutti, lo conosco da quando aveva 16 anni e siamo ancora grandi amici. George conosce questa storia meglio di chiunque altro». (a cura di Davide Marchi)

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uno, ma da centinaia sono uscito indenne».

Hai fatto una donazione all’Uci per aiutare la lotta al doping.

«No. Ma a me non piace parlare di altra gente».

«Questa è la seconda volta in vita mia in cui non sono padrone della situazione. La prima è stata con la malattia. La cosa che fa impressione riguardo ai 7 Tour è che io sapevo già che avrei vinto».

«C’era più felicità nel processo che portava al successo, nella preparazione. La vittoria in sé era quasi scontata».

«

Il dottor Michele Ferrari? Lo vedevo come una brava persona e lo penso ancora

Era lui l’artefice del programma doping?

«Era come diceva lei. La O’Reilly è una delle persone con cui mi devo scusare».

Mai assunte sostanze vietate. Ho subito 500 test sempre con esito negativo CONTRO LE ACCUSE USADA 13 GIUGNO 2012

«Ci sono persone in questa storia che hanno fatto degli errori, ma non sono dei mostri. Io vedevo Ferrari come una brava persona e lo penso ancora».

Ti vergogni?

C’era felicità nel vincere sapendo che lo facevi col doping?

«

È la sua parola contro la mia. E la mia vale di più. Floyd ha perso la dignità da tempo

Sempre così fin da bambino?

«Esattamente fare ogni cosa per vincere. Ripeto, quando mi hanno diagnosticato la malattia, mi sono detto che avrei fatto di tutto per batterla. Mi dopavo anche prima, ma non ero così prepotente».

Vande Velde ha detto che l’avevi minacciato di buttarlo fuori se non si fosse uniformato.

«

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SABATO 19 GENNAIO 2013

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SABATO 19 GENNAIO 2013

loScrittore È impossibile che un uomo dica davvero «la verità, tutta la verità e nient’altro che la verità» — ancor più se si tratta di una star che sta confessando una colpa per anni ostinatamente negata e nascosta. C'è un limite, è noto, alla quantità di fango che una persona è in grado di spargersi addosso, anche se si tratta di fango meritato. Per questo credo che dinanzi all’intervista/confessione che Lance Armstrong ha concesso a Oprah Winfrey, nella quale ha ammesso l'uso sistematico di pratiche dopanti durante tutta la sua carriera, l'approccio giusto non sia chiedersi, come hanno fatto in tanti, se abbia detto o no «tutta la verità»; né, a maggior ragione, quello di chi si mostra certo che

ilCommento

Fretta di seppellire i cadaveri. Fretta di tuffarsi nel domani. Non funziona così. A Noè che sbarca dall’arca dopo il diluvio, non si chiede a bruciapelo: «Ehi amico, che progetti hai per il futuro?» Dobbiamo darci del tempo: stiamo per affrontare un percorso di elaborazione di un lutto collettivo. Profondo, devastante. Il più grande scandalo doping di ogni tempo. Forse il più grave attentato allo sport in senso generale. E non si può ripartire dall’Usada, dalla Wada, dal passaporto biologico. Cose importanti, certo, ma vengono dopo. Prima bisogna intendersi sul significato dell’etica e del primato dei valori morali su qualunque altra cosa. Nello sport tutto si risolve in una facile affermazione: competere secondo le regole. E ogni comportamento va passato al vaglio di questo principio, come fa l’antivirus del nostro computer, analizzando gli allegati delle mail che stiamo per aprire. Armstrong, nonostante tutto, è molto lontano dal tra-

Lance Armstrong al Tour de France vinto nel 2000 AP

non l'abbia fatto e che per questo continua ad attaccarlo. Armstrong ha ammesso sull’uso del doping molto più di quanto l’abbia mai ammesso chiunque altro, e più di chiunque altro ne ha pagato e ne pagherà le conseguenze. La portata di questa sua confessione è enorme, sconvolgente, tanto che giustamente essa non è stata resa a un organismo inquirente ma in TV a una giornalista famosa e popolare quanto lui. Questo è più che abbastanza, per quanto riguarda un singolo individuo, e pretendere che la sua confessione porti alla scoperta di «tutta la verità» sul doping nel ciclismo professionistico è assurdo e sospetto. Di sicuro da ieri Armstrong è finalmente un uomo, e invece di accanirsi su di lui in questo momento bisognerebbe chiedere a tutti gli altri — atleti, medici, massaggiatori, patron e dirigenti — di fare come lui, dire la verità che na-

laPuntura

L’ULTIMO TRUCCO DI ARMSTRONG E LA FRETTA DI SEPPELLIRE LO SCANDALO ra, dopo il cataclisma, il rischio per chi reO sta, per noi, è la fretta. Fretta di ripartire. Fretta di dire e pensare che adesso è diverso.

guardo. Basta rileggere la risposta alla domanda se non gli sembrasse di stare barando nell’assumere sostanze dopanti: «Al tempo no. Mi sento dire che sono un imbroglione, un baro. Ho guardato il significato di queste parole e il vocabolario dice che una persona così è qualcuno che si avvantaggia su un rivale in modo scorretto di cui altri non possono disporre. Io la vedo diversamente, credo fosse una battaglia fra pari». Entriamo qui nel cuore del problema. Armstrong e tutti gli Armstrong dello sport scappano via dalla considerazione chiave: esistono delle regole che loro consapevolmente infrangono, costruendo un sistema parallelo e occulto dove vigono altre norme, da nessuno approvate, discusse, messe in vigore. Dunque la questione non è «si dopavano tutti e quindi gareggiavamo alla pari», ma piuttosto «siamo stati dei fuorilegge, sapevamo di esserlo e ce ne infischiavamo». La scrittrice Hannah Arendt impose al mondo la sua «banalità del male» nel raccontare il processo del criminale nazista Adolf Eichmann. Il quale, secondo lei, era portatore più di una totale inconsapevolezza delle proprie azioni di sterminatore di esseri umani, piuttosto che di autentica e convinta crudeltà. Un saggio brillante, che ha aperto la strada a tante riflessioni, ma che oggi viene messo in discussione. Perché per molti quell’uomo, documenti alla mano, era sempre stato, al contrario, un convinto e arrabbiato antisemita. Un cattivo nell’anima. Un uomo che, insieme ad altri, credeva di poter riscrivere a proprio uso e consumo le convenzioni morali su cui si basano l’umanità e il vivere civile. So di aver proposto un confronto troppo forte e Lance Armstrong, per sua e nostra fortuna, non appartiene alla categoria dei mostri autentici della storia. Ma vediamo nella sua parzialissima confessione la stessa aberrante radice filosofica: riscrivere l’etica a propria immagine e somiglianza. Lance ci invita su un terreno infido, quello dove si insinua il dubbio: in fondo ero io il più forte, doping o non doping i miei risultati sono veri. E’ l’ultima, estrema, vergognosa menzogna. Guai a scendere lì sotto. Non aprite quella porta. © RIPRODUZIONE RISERVATA

laDelusione

AVEVAMO CAPITO, MANCAVANO PROVE I DETTAGLI PERÒ CI FANNO MALE

di ROBERTO PELUCCHI

f Armstrong è colpevole, ma il suo unico rammarico è che non ci sia un Tnas al quale appellarsi.

er me il doping era come mettere del«P l’aria nei tubolari o dell’acqua nella borraccia…». E’ questa la frase che ci rimane in testa in quell’ora di confessione. Che Lance Armstrong si fosse dopato lo sapevamo già. Lo avevamo pensato a suo tempo e capito senza dubbi dopo la pubblicazione del dossier Usada. Ma è il modus che ancor ci offende. Per il cowboy texano, come per molti campioni (diciamo la maggior parte, con approssimazione per difetto…), il ricorso al doping non era che un aspetto della professione. Una necessità. E’ proprio l’assenza del senso di colpa, è quel vuoto di ogni regola morale ed etica, a fare di quei campioni degli uomini senza tetto né legge. E’ proprio per questo che, nella prima ora dell’intervista con Oprah Winfrey, non abbiamo mai pensato al suo «vero» pentimento. Ora una riflessione si impone. Noi che abbiamo seguito tutta la parabola di Lance Armstrong, dai primi micidiali passi (vinse la Bergamasca del ’91 con Pantani, Piccoli e i nostri migliori giovani al via) fino al Mondiale di Oslo ’93 e soprattutto al miracolo dei 7 Tour de France consecutivi come ci sentiamo? La prima sensazione è

di grande amarezza. Sono i dettagli e l’arroganza dell’approccio al doping a farci male. Ma non dobbiamo essere ipocriti. Quello che accadeva in quegli anni, l’epo come consuetudine del gruppo, è un aspetto che avevamo colto, ma non abbiamo avuto la possibilità di denunciare il problema fino in fondo perché a noi, come alle istituzioni, mancavano le prove. La confessione di Lance è, in qualche modo, uno specchio nel quale il nostro garantismo (che resta un valore) vacilla. Ma la consapevolezza di quello squallore può dare a noi, come al ciclismo, la forza per guardare al futuro con ottimismo. Ripartendo dal km zero. Lo stesso Lance dice che nel 2009 e nel 2010 non si è dopato perché il nuovo sistema dei controlli, e il passaporto biologico in particolare, hanno cambiato le carte in tavola. Adesso è davvero difficile credergli, ma è vero che la situazione del ciclismo attuale merita fiducia. Senza pensare che il problema sia risolto. E c’è un’altra frase di Armstrong che suona come un monito: «Due sole volte ho perso il controllo della mia vita. In occasione del cancro e del doping…». Mettendoli in relazione, ha centrato il problema: il doping è il cancro dello sport. Conviene averlo ben presente. Sempre. © RIPRODUZIONE RISERVATA

scondono da anni e diventare uomini anche loro: magari non «tutta», di nuovo, ma abbastanza da doversi scusare, come lui, «per il resto della vita». Perché la puzza di doping nel ciclismo non scompare con le ammissioni di Armstrong così come non era scomparsa dopo le squalifiche di Pantani, e continua a esserci troppa gente che scaglia pietre o tace nella speranza che la testa di un big che ruzzola nel cesto faccia passare in secondo piano le proprie responsabilità. È il sistema che è malato, ormai lo sappiamo, e chi veramente lotta contro il doping non può accontentarsi di linciare i grandi traditori. Il risanamento non ci sarà finché non si riuscirà a premiare gli atleti puliti anziché limitarsi a togliere i titoli a quelli che continuano a vincerli slealmente. © RIPRODUZIONE RISERVATA

l’Editoriale

Fine della corsa Cosa ci insegna la pagina più nera di ANDREA MONTI

laVignetta di VALERIO MARINI

TwitTwit

IL CINGUETTIO DEL GIORNO

RICCARDO RICCO’ Ciclista squalificato per doping

Sarebbe bello organizzare una bella gara con tutti i corridori che hanno avuto problemi di doping, ci sarebbero tutti i migliori!!!!!! @riccardo ricco

ALAN MARANGONI Corridore della Cannondale

Due anni fa al @tourdownunder incontravo @lancearmstrong per la sua "ultima"...ora da qua seguo il suo mito colare sempre piu' a picco... @ALANMARANGONI

STEFANO AGOSTINI Corridore della Cannondale

di PIER BERGONZI

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FINALMENTE È UN UOMO. MA GLI ALTRI?

di SANDRO VERONESI

di FRANCO ARTURI

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Fine del caso Armstrong. I miei stati d’animo in questi mesi. 1-Attonito 2-Incredibile 3-Disilluso. Spesso le favole sono inventate!#falsità @Agostini Stefano

MARK CAVENDISH Corridore Omega Pharma

Non bastano 140 caratteri per scrivere le mie sensazioni sull’intervista di @lancearmstrong. Scriverò un articolo e posterò un link quando sarà pronto. @MarkCavendish

DAVIDE MARTINELLI Ciclista bresciano figlio di Beppe

Se TU hai sbagliato non devi gettare fango sugli altri x cercar di far risultare meno grave il tuo errore...Non funziona.. @DavideVino

es or no? Yes. La corsa del Y cowboy finisce qui. Con una serie di «sì» duri come il pavé, Lance Armstrong ammette di essere un dopato. Anzi, il re dei dopati. Confessa di aver fatto ricorso sistematicamente a ogni sostanza e a ogni metodologia proibita. Di aver vinto barando prima e dopo la straordinaria lotta al tumore che, insieme ai trionfi in sella, lo aveva trasformato in un simbolo planetario. Risponde un solo «no», ma è una conferma epocale, quando Oprah Winfrey gli chiede se ritenga umanamente possibile vincere sette Tour di fila senza l’aiuto dell’Epo. Più chiaro di così. Al di là del rispetto dovuto a un uomo che soffre, non c’è eroismo né slancio etico nelle sue parole: in realtà non gli rimaneva alcuna alternativa. Inchiodato alle sue responsabilità ha dovuto confermare — tardivamente e in modo ancora assai parziale — quanto già le inchieste avevano documentato in lungo e in largo. Niente di più. Nessuna chiamata di correo. Nessuna luce sulle responsabilità, sicuramente gravi, delle istituzioni. Eppure la sua via crucis televisiva conserva la forza iconica di ogni rito penitenziale: il percorso può apparire scontato, e non porta certo all’istantanea redenzione, ma l’importante è che dopo anni di negazioni spudorate tutto si compia finalmente sotto i nostri occhi. La pubblica umiliazione di Armstrong è, e rimarrà, una delle pagine più dolorose e sconvolgenti nella storia dello sport. Reo confesso ma non troppo pentito, in quattro ore di intervista il campione americano allinea scomode verità frammiste a omissioni evidenti e bugie più sottili. Il racconto della grande frode è un gomitolo di emozioni e di significati. Ma il succo del discorso è nei suoi occhi freddi quando assicura che il doping era come «mettere l'acqua nella borraccia o l’aria nel tubolare». Un fatto endemico: «Nel gruppo solo cinque o sei non prendevano sostanze». Moltissimi, dunque, ma non tutti. Eppure la distinzione, fondamentale per noi, non gli sfiora il cervello. L’ologramma di una storia perfetta, il mito del campione senza macchia e senza paura, si perde in un vuoto totale di etica e di coscienza. «La cultura del doping non l’ho inventata io», puntualizza, «non ho fatto nulla per fermarla». Il rimorso è riservato ad altro. Al momento in cui perde l’occasione di negoziare la resa con l’Usada. Alla decisione di tornare alle gare, «senza la quale oggi non sarei qui». Il resto è parte, appunto, della cul-

Lance Armstrong, 41 anni AP

tura antica e bacata che porta dalla simpamina al Gh. Armstrong non perde tempo ad analizzarla. Semplicemente la ricombina come uno scienziato, ne esplora i limiti, la rende perfetta. Così fan tutti. E lui meglio degli altri. Con buona pace dei tanti, da Landis a Pantani, che s’è lasciato dietro sulle strade e nella vita. Attenzione però, il caso Armstrong interroga tutti noi: atleti, giornalisti, organizzatori, appassionati. In cosa abbiamo creduto, che cosa abbiamo celebrato, e perché? La risposta peggiore è che, in fondo, Super Lance avrebbe vinto ugualmente se lui e i suoi avversari avessero deposto l’arma del doping. Certo, è possibile. Il ciclismo (e non solo quello) che ci ha appassionato in questi anni, non può aver detto solo menzogne. Tuttavia la teoria secondo cui i campioni, a parità di truffa, emergono comunque, non avrà mai riprova. E soprattutto come spiega qui a fianco Franco Arturi con grande saggezza, è la morte di ogni etica sportiva. Altre sono le consolazioni che possiamo trarre dal caso Armstrong. Diverse le speranze da coltivare. La prima ce la dà il grande accusato quando assicura che «oggi, con il passaporto biologico e controlli più sofisticati, tutto è più difficile. Ci fossero stati allora mi avrebbero scoperto». La seconda, banalmente, è la vera morale di questa orribile storia: se anche il monumento è caduto dal suo piedestallo, davvero nel doping non c’è salvezza. Prima o poi le cose vengono a galla. Chi dice che questa vicenda è uno tsunami che spazza via il ciclismo forse si inganna. Analizzandola con coraggio, e tendendola a imperituro esempio, può accadere che non sia un punto d’arrivo ma la linea di partenza per una corsa nuova. E migliore. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 19 GENNAIO 2013

SERIE A GLI ANTICIPI DELLA 21a GIORNATA

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ilCommento

STRATEGIE DI MERCATO

I NUMERI DI LUCA CALAMAI

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Sabato da scudetto Conte riparte o no?

Antonio Conte, 43 anni, allenatore della Juventus ANSA

Si dice che la Juve per rendere al meglio abbia bisogno di avere elettricità intorno. Sono le grandi motivazioni a renderla speciale. Beh, se è così Antonio Conte ha buon materiale per accendere lo spogliatoio. Lazio e Napoli sono nemici veri per la corsa scudetto; infortuni e Coppa d’Africa hanno intaccato in maniera importante il valore della rosa. Mai, negli ultimi tornei, la Juve aveva conquistato solo un punto in due gare consecutive e dal mercato non arriverà niente di «speciale». A meno che Drogba non accetti tutte le condizioni economiche poste da Marotta. Se tutto questo ancora non bastasse, oggi allo Juventus Stadium arriva un’Udinese che nelle ultime partite ha spazzato via Inter e Fiorentina esaltando le doti di goleador di Totò Di Natale. Conte sa benissimo che questo è un passaggio chiave della stagione. Il tecnico sperava di «ammazzare» il campionato a gennaio. Non c’è riuscito. Ora però deve dimostrare di essersi lasciato alle spalle la piccola crisi di gioco e di risultati di questo inizio 2013. E per farlo deve battere l’Udinese. Ogni altro risultato rimetterebbe in discussione quella che era e resta un’opinione comune nel calcio italiano e cioè che solo i bianconeri possono perdere questo scudetto. Come dicevamo, le tensioni di solito sono benzina per la Juve ma non è facile gestire, a livello di scelte tecniche, questa situazione di emergenza. In attesa di ritrovare la squadra-base Conte ha bisogno di veder sbocciare nuovi e vecchi protagonisti. L’allenatore dei bianconeri si aspetta un’ulteriore crescita da parte di Pogba. Un talento con il colpo del kappaò. E Giovinco deve completare un percorso di maturazione già ben avviato. Se esce bene da questo tunnel la Juve si ritroverà più forte e più ricca. Un segnale prezioso anche in prospettiva Champions. Oggi tocca anche alla Lazio. La formazione di Petkovic se vuole alimentare il sogno-scudetto deve dribblare tre «ostacoli»: vincere in casa di un Palermo che lotterà con il coltello tra i denti per dare ossigeno a una classifica da incubo; dimostrare di poter rinunciare a Klose senza avere contraccolpi (senza il tedesco ha giocato quattro gare senza mai vincere) e mettere in campo quella personalità che a volte è mancata nelle gare lontano dall’Olimpico (nelle ultime cinque trasferte solo un gol). Tre indizi per capire se la Lazio è veramente pronta a lottare per il titolo. Il Napoli sarà spettatore interessato di questo sabato nel segno dello scudetto. Gi azzurri con i due punti recuperati grazie alle decisioni della Corte di Giustizia Federale sono sicuramente la squadra del momento. E nell’anticipo di domani avranno la fortuna di incrociare una Fiorentina stremata dalla battaglia di mercoledì notte in Coppa Italia (con tanto di supplementari) e minata nel morale dalle tre sconfitte consecutive. Il Napoli deve cavalcare questo momento speciale. Del resto, chi ha la fortuna di avere in squadra un mostro come Cavani ha quasi il dovere di provare a vincere qualcosa di storico.

punto raccolto dalla Juventus nelle prime due partite del 2013 (sconfitta 2-1 dalla Sampdoria e pareggio 1-1 a Parma). Ha fatto peggio solo nel 2011 quando aveva iniziato il nuovo anno perdendo in casa con il Parma per 4-1 e a Napoli per 3-0

Se non si sblocca Drogba arriva Gabbiadini Llorente sta per firmare per il prossimo torneo DAL NOSTRO INVIATO

TORINO

L’Europa che conta ha puntato Vidal. In passato Liga e Premier hanno già bussato alla porta della Juventus, ma chi sta mostrando una certa costanza nel corteggiare il cileno è sicuramente il Bayern Monaco di

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reti realizzate da Mirko Vucinic nei 15 precedenti con l’Udinese: 5 con la maglia della Roma, 3 con quella del Lecce e 1 con la casacca della Juventus

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precedenti tra Antonio Conte e l’Udinese: con tre vittorie e due pareggi l’allenatore juventino è imbattuto

© RIPRODUZIONE RISERVATA

OGGI LE SANZIONI

In arrivo 20 Daspo per gli ultrà Juve protagonisti del raid a Parma (a.to.) Sono attesi oggi i provvedimenti di Polizia nei confronti dei tifosi juventini che domenica scorsa hanno assalito il Bar Gianni, ritrovo dei sostenitori parmigiani, provocando danni al locale e lesioni ad un paio di avventori tre ore prima di Parma Juventus. Circa una ventina di loro riceveranno nelle prossime ore il Daspo per i prossimi cinque anni.

Marotta cerca la punta e avverte Guardiola: Vidal costa 35 milioni

In città è cresciuto il malumore per il silenzio della Juve che non ha preso le distanze da questi teppisti. «Fa male vedere che un club serio e blasonato come quello bianconero mantenga un comportamento del genere» è la chiosa di Angelo Manfredini, presidente del Centro Coordinamento Club tifosi del Parma. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Guardiola. Sì, proprio il club al quale Marotta nell’estate del 2011 «scippò» il centrocampista di Santiago, ai quei tempi a Leverkusen. Un colpaccio da appena 12 milioni di euro. Incedibile l’anno scorso. Oggi no. Sia chiaro, da corso Galileo Ferraris non arrivano incoraggiamenti verso i potenziali acquirenti, ma il prezzo di fatto c’è: a giu-

Juve aggrappa Pirlo e Marchisio sono fuori causa Vidal è in dubbio Ma ritorna Mirko a tempo pieno E’ piena emergenza, in panchina 5 Primavera Il montenegrino titolare per la 1a volta nel 2013 Perché vedere

JUVENTUS-UDINESE La Juventus non vince in campionato dal 21 dicembre e deve reagire, ma l’Udinese sta vivendo il miglior momento della stagione Juventus Stadium, ore 20.45

DAL NOSTRO INVIATO

MIRKO GRAZIANO TORINO

Rimandati a casa Pirlo, Marchisio e Quagliarella. Convocato invece Vidal, che però sta ancora lottando con il trauma contusivo distorsivo alla caviglia destra. Ieri il cileno ha lavorato a parte, nella tarda mattinata provino decisivo: presenza appesa a un filo. Non solo, in infermeria ci resteranno ancora a lungo Chiellini, Bendtner e Pepe, mentre Asamoah (impegnato in Coppa d’Africa) rischia di tornare solo a ridosso dell’andata degli ottavi di Champions. Insomma, Conte non vive certo un momento fortunato, oltretutto alla vigilia di un tour de force da quattro gare in dieci giorni. E si comincia con una sfida delicatissima: per la forza e lo stato di forma dell’Udinese; per la situazione di classifica,

con Lazio e Napoli che inseguono a soli tre punti. «Conto di esserci martedì con la Lazio», dice Marchisio attraverso il suo profilo twitter. Ma intanto oggi la Juventus scenderà in campo con parecchie toppe e addirittura cinque ragazzi della Primavera in panchina: si tratta dei difensori Rugani e Pol Garcia, dei centrocampisti Schiavone e Kabashi, dell’attaccante Beltrame. Quest’ultimo si allena con la prima squadra già da qualche settimana. La formazione In difesa Peluso

ha la febbre (ma è convocato), quindi davanti a Buffon (che a giorni annuncerà il rinnovo fino al 2015) si dovrebbe rivedere il trio di Parma, con Caceres e Barzagli ai lati di Bonucci. A centrocampo dipende da Vidal. Così con il cileno: Lichtsteiner e Padoin larghi; Pogba in regia; appunto Vidal e Giaccherini interni. Altrimenti, Padoin si sposta in mezzo e De Ceglie si riprende la fascia sinistra. Là davanti si ricompone dal primo minuto la coppia Vucinic-Giovinco, la migliore nei pensieri di Antonio Conte. Aggrappati a Vucinic Dunque, il montenegrino ritrova una maglia da titolare dopo oltre

un mese: l’ultima volta fu il 16 dicembre, a Torino, contro l’Atalanta, uscì però al 5’ del secondo tempo. Non gioca una gara intera dal 9 dicembre, trasferta a Palermo. Tutto ciò per colpa di un’infiammazione al tendine d’Achille «che va monitorata giorno dopo giorno, con grande attenzione — ha

clic SARA’ LA PRIMA VOLTA CON PIRLO E MARCHISIO ENTRAMBI ASSENTI IN CAMPIONATO Pirlo e Marchisio per la prima volta assenti contemporaneamente in una gara di campionato della Juventus. In questa stagione nessuno dei due ha giocato in Juve-Cagliari 1-0 di Coppa Italia. Nelle ultime 2 stagioni in tutte le altre gare giocate dai bianconeri almeno uno dei due era in campo da titolare. Sempre nelle ultime due stagioni la Juve mai k.o. quando uno dei due o entrambi erano assenti.

più volte spiegato Conte —. Mirko è troppo importante per noi, perderlo a lungo sarebbe un disastro». Da due giorni, comunque, il 29enne attaccante di Niksic si allena bene, in gruppo, a pieno regime. A stimolarlo, forse, quell’Udinese che lui ha già bucato nove volte in carriera. Il club friulano è infatti il bersaglio preferito del «9 bianconero», che in questo 2013 è ancora a secco in campionato, avendo segnato solo in Coppa Italia, contro il Milan. Complessivamente, sono sette i centri stagionali di uno dei pochissimi «insostituibili» nella testa di Conte. Segna pochino Vucinic, ma crea spazi come pochi nella metà campo avversaria, per il partner offensivo e per gli inserimenti dei centrocampisti. Ritrovarlo in un momento di simile emergenza è ossigeno puro per una Juventus forse al primo vero momento critico della gestione Conte. E da quando sulla panchina bianconera comanda il Generale leccese, solo in un’occasione la Juve è rimasta senza vincere per più di due incontri di campionato: fra febbraio e marzo del 2012 infilò infatti quattro pareggi di fila, contro Milan (1-1 a San Siro), Chievo (1-1 interno), Bologna (1-1 fuori casa) e Genoa (0-0 a Marassi). © RIPRODUZIONE RISERVATA


SABATO 19 GENNAIO 2013

Operazione intelligente Fa un

certo effetto parlare di Vidal potenzialmente sul mercato, ma l’eventuale operazione non frenerebbe la corsa bianconera verso i gradini altissimi del calcio mondiale. Al di là della plusvalenza da oltre 20 milioni, va evidenziato come la Juve abbia già in casa più di una soluzione alternativa a livello di interni di centrocampo: Pogba è pronto, lo stesso Isla può tranquillamente ricoprire quella posizione, Asamoah ha sempre giocato lì in carriera, e non a caso nel miri-

Llorente firma Intanto, i legali

no bianconero è finito Lulic, l’uomo giusto per svolgere l’attuale lavoro del ghanese. Marotta e Paratici hanno costruito fondamenta solide da centrocampo in giù, hanno pescato di qualità anche a livello di giovani (oltre a Pogba, vedi per esempio Boakye e Gabbiadini) e si sono già messi nelle condizioni di poter serenamente sacrificare un gioiello all’anno per andare a migliorare la squadra dove serve, sempre con scelte di alto livello. E in effetti a separare oggi la Juve dalle grandi d’Europa c’è soltanto il top player: per il gioco e la mentalità ci ha pensato uno straordinario Conte.

S Gli obiettivi Da sinistra, Fernando Llorente, 27 anni. Manolo Gabbiadini, 21, e Nicolas Castillo, 19 ANSA/IPP

di Llorente sono attesi in Italia per formalizzare il contratto con la Juve: presto l’annuncio ufficiale del quadriennale (fino al 2017) da 4,5 milioni più bonus a stagione. Resta invece al momento proibitivo portare il basco subito a Torino. In pole, per gennaio, c’è Gabbiadini: l’affondo è previsto per settimana prossima, a meno che non si sblocchi la situazione Drogba. Altro mercato: Juve e Inter si contendono Quintero e Cevallos, entrambi gestiti in esclusiva per l’Europa dall’avvocato Rocco Dozzini. Nerazzurri favoriti su Quintero, bianconeri molto più avanti per il 18enne ecuadoriano, trequartista di grandissimo talento. A Marotta piace pure Nicolas Castillo, 19enne punta cilena.

D numeri& STATISTICHE

gno, chi vuole il guerriero cileno deve presentarsi con 35 milioni di euro. Soldi che la Juve investirebbe sul top player: Jovetic davanti a tutti, a seguire Luis Suarez e Alexis Sanchez, con un occhio sempre attento alla situazione di Cavani, per ora non immaginabile lontano da Napoli, ma in futuro chissà...

IL RECORD DELL’ALLENATORE

500

m.gra.

Guidolin nella storia «Udinese, regalami un bel risultato» Il tecnico festeggia 500 panchine in A: «A Torino abbiamo vinto due anni fa, spero di fare il bis» MASSIMO MEROI UDINE

BASSO IL RISCHIO RINVIO

LA SITUAZIONE DEGLI INFORTUNATI

Chiellini ancora un mese Anche Quagliarella è out Nello spogliatoio della Juve, oltre agli infortunati Pirlo, Marchisio, Quagliarella e al dolorante Vidal, ci sono anche tre lungodegenti. Vediamo la loro situazione. CHIELLINI Lesione di secondo grado al polpaccio destro. Rientro previsto nella seconda metà di febbraio. PEPE Lesione di secondo grado al semimembranoso della coscia destra. Rientro previsto non prima di due mesi. BENDTNER Rottura del tendine dell’adduttore lungo della coscia sinistra. Stagione finita.

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ata a Vucinic

l’infermeria bianconera

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Guidolin nella storia. Oggi allo Juventus Stadium il tecnico dell’Udinese taglia un traguardo raggiunto da pochi: 500 panchine in Serie A. In questi casi si chiede di festeggiare l’evento con una vittoria, ma la Juve non sembra proprio l’avversario ideale. «I miei ragazzi sanno che ci tengo tanto a questa partita, ma sanno anche che affrontiamo la Juventus, la prima della classe, la squadra più forte d’Italia, quella con il miglior organico», sottolinea Guidolin che non sa ancora se potrà contare dal primo minuto su Totò Di Natale non al meglio dopo il virus intestinale che l’ha bloccato a inizio settimana.

zione europea. Tre su tre, dunque, come Spalletti. Farlo una quarta volta significherebbe centrare un altro record. «Mi piacerebbe festeggiare le 500 panchine nello spogliatoio dello Juve Stadium, significherebbe aver centrato un risultato positivo. In ogni caso martedì sera porterò a cena la squadra e lo staff che lavora con me. Questo risultato lo devo a tutti i ragazzi che ho avuto alle mie dipendenze dal 2010 a oggi». Ricordi Cinquecento panchine, altrettanti ricordi, altrettante emozioni. Impossibile ricordarle tutte. «Non mi viene in mente una partita in particolare — dice Guidolin —, ecco perché scelgo l’Udinese formato trasferta di due anni fa». Quella squadra vinse in serie contro Genoa (2-4), Juventus (1-2), Cesena (0-3), Palermo (0-7),

«

Totò cerca il 150o gol in A? Sarebbe importante, ma lui non è ancora al massimo

L’inizio La prima risale al 29 ago-

Il 28 gennaio 2012 Juve-Udinese si giocò grazie ai teloni protettivi che fermarono la neve PLP

È già tutto pronto per battere la neve TORINO (a.m.) Lo Juventus Stadium stasera sarà più bianco che nero: in giornata è prevista neve incessante dalle 10 del mattino fino a tarda notte, ma la Juve è pronta a fronteggiare l’emergenza. La partita rischia il rinvio solo in caso di una nevicata straordinaria, un’eventualità improbabile. Lo Juventus Stadium ha già dimostrato l’anno scorso (28 gennaio ’12), sempre contro l’Udinese, di essere più che attrezzato per la neve: le serpentine sotto il manto erboso e i teloni garantiranno un campo in buone condizioni, mentre le ampie vie di fuga dell’impianto, i mezzi spargisale e gli spazzaneve consentiranno il regolare afflusso del traffico. I tifosi potranno acquistare i biglietti per la partita anche oggi, visto che non si è raggiunto il tutto esaurito: le casse dello Juventus Stadium saranno aperte due ore prima della gara. Ieri invece è iniziata la libera vendita dei tagliandi per la sfida di martedì in Coppa Italia contro la Lazio: stesso prezzo per tutti i settori: 25 euro.

sto del 1993, quasi vent’anni fa: Atalanta-Cagliari 5-2. Con i nerazzurri l’avventura sarà breve: solo 10 partite. L’amore più lungo e intenso è quello con l’Udinese (131 panchine con quella di oggi), poi quello con il Bologna (129), quindi nell’ordine Vicenza (102), Palermo (90) e Parma (38). «La prima cosa che penso quando mi chiedono di queste 500 panchine è che ho "disputato" anche tre campionati di Serie B vincendoli tutti», ricorda con un pizzico di orgoglio Guidolin che oggi riesce a definirsi «un ottimo allenatore, nonostante non abbia mai allenato una grande squadra. Ma non serve aver lavorato in una big per sentirsi tale. Una volta rosicavo vedendo alcuni miei colleghi giovani che mi passavano davanti senza aver fatto la gavetta, oggi non più». Grazie Udinese Anche perché — lo ribadisce —, la sua dimensione perfetta l’ha trovata in Friuli dove in tre stagioni (la prima nel 1998-99, poi le ultime due) ha sempre centrato la qualifica-

FRANCESCO GUIDOLIN SU ANTONIO DI NATALE

Cagliari (0-4). «Squadra straripante», la definizione del Guido. In quel poker di successi anche quello in casa della Juve di Del Neri. Quella di oggi è tutta un’altra cosa, ma a volte le belle storie di ripetono. Serve un pizzico di fortuna e un po’ di incoscienza. «Dovremo ripartire tante volte altrimenti la Juve ci schiaccerà nella nostra metà campo». Il finalizzatore di tutte le ripartenze è Di Natale: «Totò è l’attaccante più forte che abbia mai allenato, nessuno ha avuto la sua continuità. Cerca il 150o gol in A con l’Udinese? Potrebbe essere importante per lui e per noi, ma non ha ancora recuperato tutte le energie». © RIPRODUZIONE RISERVATA


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SABATO 19 GENNAIO 2013

SERIE A GLI ANTICIPI DELLA 21a GIORNATA

Ledesma 300 Caccia alla Juve La Lazio s’affida al suo simbolo L’italo-argentino taglia un traguardo speciale A Palermo sarà lui al centro del nuovo modulo Perché vedere

Cristian Ledesma, 30 anni

PALERMO-LAZIO Perché il Palermo cerca punti salvezza in casa dove ha vinto solo 3 volte, contro una squadra galvanizzata dal recupero sulla Juve

PIERANUNZI

Barbera, ore 18

DAL NOSTRO INVIATO

STEFANO CIERI FORMELLO (Roma)

I NUMERI

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I gol segnati da Ledesma in Serie A: 3 con il Lecce, 12 con la Lazio

Cuore Lazio Motivo per cui og-

gi a Palermo il centrocampista italo-argentino non sarà minimamente interessato dalla mezza rivoluzione varata da Petkovic. Il tecnico cambia modulo (via libera al 3-5-1-1) e alcuni uomini (Klose e Konko a riposo, Gonzalez in dubbio), ma piazza sempre Ledesma sulla torre di controllo da cui dirigere il traffico. Confidando sulla sua saggezza tattica e sul suo proverbiale temperamento. Ledesma, da sette anni in biancoceleste, è uno dei senatori del gruppo ed è soprattutto uno che ormai si è cucito addosso i colori del club. Non ha dimenticato il pesante ed umiliante 5-1 subito un anno fa al Barbera e vuole a tutti i costi cancellarlo. Non l’ha dimenticato anche perché quella partita la giocò da difensore centrale. La Lazio era in piena emergenza e Reja gli chiese di sacrificarsi in una posizione non sua. Risultato: la Lazio naufragò, Ledesma pure.

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I risultati utili consecutivi ottenuti dalla Lazio tra coppe e campionato: il bilancio è di 10 vittorie e 4 pareggi. La serie-record per la Lazio è di 24 gare senza sconfitte, con Eriksson nel 1997-98

Pensando a Delio Oggi le cose

Cifra tonda e sogni di gloria. Oggi a Palermo Cristian Ledesma festeggia la sua 300ª partita in Serie A e il compleanno cade nel momento migliore per lui e per la Lazio. Mai nella sua carriera Ledesma si era ritrovato in lotta per lo scudetto e mai (in epoca recente, ovvio) la squadra biancoceleste aveva accarezzato sogni tricolori. Uomo di fiducia Della squadra-sorpresa del campionato Ledesma è lo specchio fedele. Rendimento alto e costante, ma sempre a fari spenti. Il classico lavoratore poco appariscente della cui forza ti rendi conto solo quando non c’è. Cosa che peraltro accade piuttosto di rado. Perché gli allenatori (Petkovic oggi, come chi lo ha preceduto ieri) rinunciano a lui solo se obbligati. In questo campionato è accaduto una sola volta, alla 10ª giornata nel match interno col Torino: assenza dovuta a squalifica. Prima e dopo Ledesma è stato sempre in campo, anzi al centro del campo, a dirigere le

tradurre il suo verbo per i compagni. Ecco perché, pur non avendo i numeri di Hernanes né la forza psico-fisica di Klose, è il vero insostituibile tra i biancocelesti.

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operazioni. Lui è il perno sul quale poggia la Petko-Lazio. Vertice basso del centrocampo a cinque, è al tempo stesso regista basso della squadra e schermo della difesa. Di più. E’ l’allenatore in campo cui Petkovic affida il compito di

Per Petko il centrocampista è un allenatore in campo. Si passa al 3-5-1-1

sono diverse. L’emergenza c’è ancora, più contenuta però. Ma soprattutto Ledesma non sarà costretto ad emigrare in altra zona del campo. Sarebbe stato il colmo nel giorno della sua gara numero 300 in Serie A. Una storia cominciata a Lecce nel 2002: non aveva neppure 20 anni quando Delio Rossi lo fece debuttare. Coi salentini ha poi giocato altre 96 partite in A nei quattro anni successivi. Quindi, nel 2006, lo stesso Delio Rossi lo volle alla Lazio, dove Ledesma ha fatto prima 100, poi 200 ed ora si accinge a toccare quota 300. Poteva in un giorno simile mancare l’allenatore cui Ledesma deve gran parte delle sue fortune? No, non poteva mancare. E infatti se oggi la Lazio di Petkovic uscirà indenne dal Barbera si allungherà a 15 partite la serie utile dei biancocelesti. Eguagliando, appunto, quanto seppe fare la Lazio di Delio Rossi nel 2006-07. Ledesma c’era già allora. Ed anche all’epoca era uno dei pochi insostituibili.

Vladimir Petkovic, 49 anni ANSA

L’ALLENATORE BIANCOCELESTE

Petkovic: «Spero che bianconeri e Napoli sbaglino» Oggi può agganciare Rossi con 15 risultati utili di fila: «Noi siamo cresciuti tanto» DAVIDE STOPPINI ROMA

Stavolta è più esplicito. «Seguiamo la nostra strada e speriamo che Juventus e Napoli facciano passi falsi». È l’inizio di una maratona, Vladimir Petkovic non si nasconde. Questa maratona punta a vincerla, pazienza se i bookmaker neppure quotavano la Lazio fino all’altroieri. Pazienza pure se a Palermo non ci sarà Miro Klose. Un’assenza ormai digerita, ma che spaventa ancora: neppure un gol segnato dalla Lazio nelle tre partite di campionato che il tedesco non ha giocato da titolare fin qui in campionato. Ed è anche (o soprattutto?) per questo che il tecnico dice: «Dovremo dare più del 100 per cento per vincere la partita». Traguardi Non è una frase fatta, neppure contro la penultima del campionato, 27 scalini più giù in classifica. È la realtà di una Lazio che da oggi ufficialmente lotta pure contro l’ansia da prestazione. «Però mi fa pensare positivo vedere una squadra cresciuta sotto tutti i punti di vista», spiega Petkovic. Al punto da infilare 14 risultati utili consecutivi tra campionato e coppe: il tecnico di Sarajevo ha già eguagliato Zeman, oggi può agganciare Delio Rossi per la quarta serie di imbattibilità più lunga della storia biancoceleste. Di più: con una vittoria può superare di due punti Eriksson, in quel parallelo virtuale con il 1999-2000, la stagione dell’ultimo scudetto laziale. Rinforzi perché no? Ma in fondo è il tra-

guardo finale della maratona che conta, non i passaggi intermedi. «Anche quando la squadra non è stata brillante, è riuscita comunque a sfruttare ogni occasione per vincere — ancora Petkovic —. Ora però la Lazio deve tornare a giocare come sa. Il calendario fitto? Anche Juventus e Napoli hanno tanti impegni, noi abbiamo già dimostrato di potercela fare». Chiamiamola consapevolezza. A prescindere dai moduli, da quella difesa a tre che oggi potrebbe essere impiegata anche dall’inizio. Al tecnico resta un dubbio solo, in verità: stamattina decide se impiegare Gonzalez, reduce da un problema muscolare, oppure risparmiarlo per la Coppa Italia. E se poi dovesse arrivare un rinforzo sarebbe benvenuto. Lotito aveva parlato di equilibri di spogliatoio da preservare, Petkovic invece fa quasi un invito alla società: «Il nostro gruppo è positivo, nessuno avrebbe problemi di inserimento». Anche qui, più esplicito che mai.

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QUI PALERMO LA SQUADRA È IN ATTESA DI RINFORZI DAL MERCATO: «SIAMO PROVVISORI? A LIVELLO DI IDEE NO, MA A FINE MESE AVREMO UNA ROSA PIÙ FORTE»

Gasperini a nervi tesi: se ne va alla prima domanda Il tecnico lascia la conferenza stampa, poi torna E stavolta rischia: c’è Reja in arrivo FABRIZIO VITALE PALERMO

L’aria è tesa. Il penultimo posto e l’esigenza di tornare a vincere a tutti i costi mette pressione, così come un mercato che ancora non completa le esigenze di rafforzamento dell’organico. Gian Piero Gasperini non fa nulla per nascondere il nervosismo abbandonando la conferenza stampa dopo la prima domanda. Vi saluto L’argomento della provvisorietà riguardo ad una

squadra sui cui pesano oltre possibili arrivi anche partenze ancora non ben definite non lo trova d’accordo. «Palermo provvisorio? A livello di idee credo proprio di no dopo quattro mesi — spiega il tecnico —. Comunque, con la Lazio giocheranno Ujkani in porta, Von Bergen, Aronica, Garcia, a centrocampo Morganella e Dossena sugli esterni, Rios e Kurtic centrali, in avanti Ilicic, Dybala e Miccoli. Detto questo vi saluto, a domani». Il tecnico abbandona la sala stampa, salvo tornarci dopo qualche minuto. Il fuori programma del Gasp, però, testimonia il momento. Anche perché la sfida con la Lazio potrebbe segnare il suo futuro sulla panchina rosanero. Una sconfitta farebbe vacillare la sua posizione, l’ombra di Edy Reja già si aggira sul Barbera. Gasperini si sarebbe aspettato ulteriori puntelli in setti-

mana, invece deve fare i conti con una situazione transitoria che non aiuta, anche per via di alcune indisponibilità come quelle di Brienza e Barreto. Di mercato non vuole parlare. «Non ho mai parlato di mercato fino a gennaio, dopo ho detto che c´erano dei ruoli scoperti — continua il tecnico —, Per esempio in avanti senza Hernandez e Budan (vicino all’Atalanta, ndr) facciamo fatica. E anche se si fa male uno come Brienza fatichiamo. Ci mancano i numeri. Ora dobbiamo soffrire, mentre a fine gennaio

avremo una rosa più forte». Tutto passa dalla Lazio, la sfida della vita, secondo il presidente Zamparini. L’obiettivo «Dobbiamo fare al-

meno 20 punti in casa, è una partita importante — afferma Gasperini —. Credo sia possibile, abbiamo 10 turni interni, almeno 7 contro dirette concorrenti e 3 contro squadre di alta classifica. La Lazio è una di queste, ha fatto solamente 3 punti in meno della Juventus. È una gara difficile, ma non possiamo perdere altri punti al Barbera, anche se domani non sarà agevole. Manca Klose? Per noi non cambia nulla. Dobbiamo ripartire dalla prima mezz’ora col Napoli. Il Palermo non ha mai difettato per voglia di fare e approccio alle gare. Però voglio maggiore concretezza sotto porta».

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i gol realizzati e subiti e i punti ottenuti dal Palermo nelle 9 partite che i rosanero hanno giocato in casa Gian Piero Gasperini, 55 anni sabato, è al Palermo dalla 4a giornata AFP

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SABATO 19 GENNAIO 2013

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SERIE A

Cannavaro ricomincia. Ma in panchina Campagnaro finirà all’Inter. De Laurentiis: «Avrei preferito che avvisasse prima il Napoli...» S Paolo Cannavaro 31 anni, capitano del Napoli. È arrivato nel 2006, in Serie B ANSA

DURANTE LA SQUALIFICA SENZA PAOLO TRE VITTORIE SU TRE IN CAMPIONATO

ULTIMI COLPI

Radosevic in arrivo dall’Hajduk

22 dicembre 2012: Siena-Napoli 0-2 È la prima partita senza Cannavaro, Mazzarri schiera in difesa Campagnaro, Gamberini e Britos (qui mentre riceve istruzioni dal tecnico). Il Napoli vince con Maggio e Cavani (su rigore) AFP GIANLUCA MONTI ALESSANDRO RUSSO

Paolo Cannavaro ha festeggiato la sentenza della Corte di Giustizia sparando fuochi d’artificio, ma a sorpresa domani a Firenze potrebbe sedere in panchina. Ieri, infatti, Walter Mazzarri ha provato nuovamente la retroguardia che ben si è disimpegnata durante l’assenza del capitano, composta da Campagnaro, Britos e Gamberini. Tre partite, contro Siena, Roma e Palermo, e un solo gol al passivo. Tra dubbi e certezze Merito dei

meccanismi difensivi sui quali Mazzarri insiste a ogni allenamento, ma anche delle buone prestazioni dei singoli, con Britos che da centrale ha stupito per senso della posizione. L’alle-

6 gennaio 2013: Napoli-Roma 4-1 La difesa regge anche contro il miglior attacco della A, quello della Roma. L’unica rete subita arriva solo sul 3-0 dopo la tripletta di Cavani (nella foto uno dei suoi gol) REUTERS

natore del Napoli è sempre propenso a riconfermare chi ha dimostrato di meritare il posto da titolare, ma sa bene che Cannavaro è il vero regista arretrato della sua squadra e, quindi, non ci rinuncerebbe a cuor leggero. Dal canto suo, il capitano è cosciente del fatto che dopo oltre un mese di stop (non gioca da Napoli-Bologna del 16 dicembre) rischia di essere un po’ arrugginito, anche se ha continuato ad allenarsi sempre con grande intensità e non vede l’ora di tornare in campo. Dovesse optare per la soluzione Cannavaro, Mazzarri sposterebbe l’ex di turno Gamberini a destra con Britos nel ruolo di marcatore sinistro. Il dubbio, comunque, rimane, così come quello relativo alle condizioni del febbricitante Zuniga, pronti sia Mesto sia Armero.

COPPA D’AFRICA

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I NUMERI

177

Le partite di Paolo Cannavaro nei sei campionati di A giocati col Napoli dal 2007

5

I gol segnati con la maglia del Napoli in Serie A

RAIO

TUTTE LE PARTITE IN ESCLUSIVA SU EUROSPORT & EUROSPORT 2 ONLINE SU EUROSPORT PLAYER

13 gennaio 2013: Napoli-Palermo 3-0 Terza partita senza gli squalificati e terza vittoria del Napoli, stavolta contro il Palermo. Sblocca Maggio, poi gran tiro da fuori di Inler (nella foto) chiude Insigne AFP

Otto difensori in organico Campa-

gnaro, promesso sposo dell’Inter a giugno (ieri a Castelvolturno c’è stato l’incontro tra il suo agente Mazzoni e Bigon) è tornato ai suoi livelli. Sia l’argentino sia Britos, però, sono in diffida (al pari di altri 5 compagni di squadra), ragion per cui c’è il rischio per entrambi di saltare, in caso di ammonizione al Franchi, la sfida di Parma. Così, la strada per il rientro di Cannavaro sarebbe spianata. Del resto, il Napoli ha una rosa completa in tutti i reparti, addirittura abbondante in difesa. Sul futuro di Hugo Campagnaro è intervenuto anche il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis al termine dell’assemblea di Lega a Milano facendo intravedere il divorzio a fine stagione. «Mi sarei aspettato — ha detto — che la società che ha contattato Campagnaro prima bussasse

da noi. Questo non è successo e ognuno è padrone di strapagare i giocatori come vuole...». Stop alle trattative L’assoluzione di Grava e Cannavaro, ha provocato un brusco stop alle trattative: «Ho saputo della sentenza mentre parlavo con l’agente di un calciatore — ha svelato Bigon —. Scherzando, ho detto a mia moglie di aver svolto una gran mole di lavoro inutile. Avevo tre o quattro situazioni da chiudere a breve, invece adesso resteremo così a meno che per qualche giovane (Fernandez o Uvini, ndr) non si prospetti la possibilità di trovare più spazio altrove. L’idea, però, è quella di non cambiare nulla in questo reparto». Del resto, la difesa, anche in sede di processo, si è dimostrata un vero punto di forza del Napoli. © RIPRODUZIONE RISERVATA

NAPOLI (g.m.) Il mercato del Napoli potrebbe considerarsi chiuso, ma da qui a fine mese non si possono escludere sorprese. Si punta sui giovani, per lo più stranieri. Il primo nome sulla lista è Josip Radosevic (1994) dell’Hajduk Spalato. Il Napoli sembra aver già trovato l’accordo con il giocatore, al punto che il fratello di Radosevic che gli fa pure d’agente ha detto che l’offerta del Parma non è stata presa in considerazione. Ora, però, il club azzurro deve chiudere con l’Hajduk, in ritiro invernale in Turchia senza la sua stellina che attende notizie a Spalato. Da valutare il futuro di Rosati, Donadel e Dzemaili. De Laurentiis in tema di mercato in uscita, ha poi rivelato che per Vargas c’era un’offerta superiore da una altro club brasiliano (il San Paolo, ndr), ma ha preferito darlo al Gremio «perché ha un tecnico che parla spagnolo e favorisce l’inserimento dello stesso Vargas. L’attaccante, nonostante gli avessi preso due professori di italiano, ancora oggi aveva difficoltà a capire cosa volesse Mazzarri in campo da lui». © RIPRODUZIONE RISERVATA


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SERIE A MERCATO

Kakà, appuntamento identiKit & CARRIERA

v Martedì missione per il brasiliano Sì Real al leasing per 2 anni e mezzo Galliani e Perez s’intendono sul prestito, ma prima Ricky deve accettare di dimezzarsi lo stipendio. Il blitz è condizionato al suo sì E resta sempre aperta la pista Beckham Ricardo Kakà, 30 anni, ha giocato 270 partite in Italia ANDREOLI

CARLO LAUDISA twitter@carlolaudisa MILANO

Il Milan e il Real hanno già preso appuntamento per martedì a Madrid, ma tutto dipende da Kakà. Il dialogo tra Adriano Galliani e Florentino Perez procede bene, anche ieri c’è stato un passo avanti. S’è convenuto, infatti, sulla soluzione di un prestito, ma c’è una novità. Tramontata l’idea iniziale del leasing di 18 mesi, i due club hanno optato per la stessa formula in 30 mesi, ma vanno definiti i contorni economici dell’operazione. E ciò spiega perché in questo weekend il club rossonero attende segnali concreti dal brasiliano prima di approfondire i termini del dialogo con la società madridista. Nella delicata trattativa va pesata la reale disponibilità dell’ex Pallone d’oro a ridurre il suo attuale stipendio da 10

milioni di euro netti. Nel suo recente blitz milanese Ricky è stato esplicito: «Sono disposto a tutto per tornare al Milan: ho già dato al Real la mia disponibilità per ridurmi lo stipendio». Ma in che termini? Sembra che ci sia già il suo ok a scendere a quota 7,5 milioni. Ma non è sufficiente. Il club di Silvio Berlusconi non può garantirgli più di 12,5 milioni netti sino al 2015, mentre ora lui ne può vantare 25 dagli spagnoli. Cioè il doppio. E’ chiaro che in questa vicenda anche il Real è chiamato a fare la sua parte, magari con un incentivo al giocatore. Anche perché, non va sottovalutato, il regime fiscale lo aiuta fino al 2014, quando termineranno i benefici della legge Beckham: cioè con una tassazione al 25%. E questa constatazione può aiutare a capire come un incentivo del Real aiuterebbe tutti gli attori della partita.

David Beckham, 37 anni, centrocampista FOTOPRESS

Il bilancio In questa complicata

storia va sempre ricordato che nel 2009 i blancos spesero ben 67 milioni per averlo dai rossoneri. Quindi resta in carico un ammortamento di 25 milioni. E ciò spiega perché adesso a Florentino Perez può star bene la soluzione del maxi-prestito. E’ un modo per evitare un ingente rosso di bilancio in un momento in cui l’emarginazione di Kakà rischia di minimizzarne il valore di mercato. E in questi mesi Ricky ha chiuso le porte a tutte le proposte: Galaxy, Galatasaray, Fluminense, eccetera: lui vuole restare ad alti livelli e la suggestione rossonera lo attrae tantissimo. I contatti Ieri l’a.d. rossonero Adriano Galliani ha proseguito il dialogo con Gaetano Pa-

MILANO

Il senso dell’umorismo non gli manca. Ieri M’Baye Niang ha festeggiato a modo suo il compleanno di Riccardo Montolivo «Tanti auguri Gad!», ha twittato, aggiungendo una foto di Gad Elmaleh, attore marocchino naturalizzato francese che ricorda vagamente il centrocampista. Non c’è dubbio che il francesino si senta sempre più a suo agio in casa Milan, così come negli schemi di Massimiliano Allegri. Dopo mesi tra panchina e tribuna, Niang è pronto a giocarsi di nuovo le sue carte dal primo minuto accanto all’altro fenomeno con la cresta, El Shaarawy. Allegri ha apprezzato i movimenti di Niang nella parti-

ta con la Samp e pare intenzionato a dargli di nuovo fiducia. Con Pazzini (che ha scontato la giornata di squalifica) e non Bojan, quindi con un centravanti puro al centro dell’attacco. Allegri si augura che la voglia e la spregiudicatezza del ragazzino francese servano a scuotere il Milan, che ha bisogno di fare un filotto di vittorie per continuare a inseguire il terzo posto. E spera anche che il Pazzo replichi la prestazione super dell’andata, quando a Bologna segnò una tripletta. Bonera dall’inizio? Buone noti-

zie anche dall’infermeria per i recuperi di Bonera e Muntari. Il difensore centrale è a posto E potrebbe anche giocare dal primo minuto: il tecnico deciderà solo oggi se schierare lui

A

ATTACCO BABY

S M’Baye Niang, 18 anni, ha giocato finora 189 minuti con la maglia del Milan, segnando un gol in Coppa Italia contro la Reggina REUTERS

olillo, il rappresentante italiano di Ricky, in stretto contatto con l’ingegner Bosco Leite, il papà che da sempre governa le scelte dell’ex Pallone d’oro. C’è da star certi che nelle prossime ore i contatti saranno intensificati. L’obiettivo esplicito del Milan è di inquadrare per tempo la questione-ingaggio. Già in estate Galliani era stato sul punto di prendere l’aereo per Madrid. Il manager aveva preparato anche i biglietti, ma tutto saltò all’ultimo momento perché un consulto legale chiarì che non era possibile chiudere l’operazione con un carico fiscale favorevole. Ma ora sono cambiate un bel po’ di cose.

L’impegno finanziario resta rilevante, ma gli interlocutori appaiono più concilianti per i motivi appena esposti. Ciò induce ad un ragionevole ottimismo, anche se gli aspetti da chiarire sono ancora tanti. Il viaggio Un po’ per scaramanzia non sono stati ancora prenotati i biglietti per il nuovo blitz, ma va dato per scontato che stavolta Galliani viaggerà con un volo di linea. Questa è un’operazione all’insegna del low cost. Anche perché nei pensieri rossoneri resta sempre Mario Balotelli. Ieri in Lega l’a.d. milanista ha messo in chiaro che «non c’è una trattativa con il City». Tutto vero. Ma occhio alle mosse di Mino Raiola nei prossimi giorni. Il sogno resta la coppia d’assi, anche se ora tutti gli occhi sono per Kakà e il suo sospirato sì. Senza dimenticare mai il jolly Beckham. © RIPRODUZIONE RISERVATA

TOURNÉE E PROTESTE

Gazzetta.it

o Mexes in coppia con Zapata. Muntari invece è ancora indietro di condizione e partirà dalla panchina.

Gattuso: «Calabria invasa dai rifiuti Fatevi sentire»

Gazza

Cambio in regia Così toccherà a

«Avevo promesso ai miei compagni che li avrei portati nella terra del sole e invece sembra di essere in Svizzera». Rino Gattuso è in Calabria con il Sion e in occasione dell’amichevole con la Reggina ha parlato anche del problema rifiuti: «Quando vedo oggi Schiavonea, ma anche Crotone e tutta la Calabria con cumuli di rifiuti, ai miei amici dico: "La colpa è vostra, perché se andate in piazza e vi fate sentire, la cosa è diversa. Se quando vi dicono di pagare, voi rifiutate poi vediamo se la spazzatura la levano oppure no". Sono contento di essere qui nella mia Calabria». Il Sion, tra l’altro, giocherà in amichevole a Cosenza allo Stadio San Vito il prossimo 23 gennaio per raccogliere fondi a favore dei terremotati di Mormanno.

LE ULTIME DA MILANELLO BUONE NOTIZIE IN DIFESA: RECUPERATO BONERA

In attacco c’è Niang Montolivo centrale

I rossoneri gli offrono un ingaggio da 5 milioni. Lui per ora è fermo a 7,5

Montolivo sostituire l’infortunato Ambrosini. Una soluzione già adottata da Allegri a partita in corso e non solo. «Mi trovo bene davanti alla difesa», ha detto a Milan Channel. Poi ha fatto i complimenti a Niang: «È molto bravo e fa della sfrontatezza una delle sue qualità migliori. Ha grandi doti sia tecniche e fisiche, però è molto giovane e c’è da avere pazienza anche se è molto bravo». Come mezzala sinistra si va verso la conferma di Boateng, mentre a destra Flamini e Nocerino si contenderanno una maglia da titolare. Sulla fascia destra De Sciglio pare favorito su Abate, però Allegri potrebbe anche decidere di far riposare il ragazzino, visto che è stato impegnato in settimana con la nazionale Under 21. f.d.v. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Tvf

GALLIANI TRATTA GODETEVI I GOL DI KAKA’ AL MILAN

Galliani conferma la trattativa per il brasiliano del Real e i tifosi milanisti possono sognare e rifarsi gli occhi con i migliori gol tra i 95 segnati da Kakà nelle 270 partite disputate in maglia rossonera.

LIVE DI BUNDESLIGA ALLE 18.30 C’È WERDER-BORUSSIA DORTMUND Football Classics presenta gli appuntamenti più interessanti del weekend di calcio estero. Alle 18.30 verrà trasmessa live la sfida di Bundesliga tra Werder e Borussia Dortmund. E ancora +3 con i consigli Magic e tutte le interviste della vigilia della 21ª di A.


SABATO 19 GENNAIO 2013

o a Madrid La chiave

Ricky davanti alla difesa Allegri rilancia l’idea che stuzzica il grande ex ALESSANDRA BOCCI MILANO

La risposta fu: «Perché no?». Fra la curiosità per una esperienza nuova e la voglia di cambiare ambiente, Kakà si sarebbe volentieri sottoposto a una mutazione tecnica nella sua seconda vita milanista. E quando l’estate scorsa gli fu prospettata la possibilità di essere impiegato davanti alla difesa, la risposta fu appunto «Perché no? Si può provare». Non sarebbe stata la prima variazione della sua carriera. Bisogni e soluzioni Come andò l’estate scorsa, si sa. I colloqui americani di Adriano Galliani con Florentino Perez si fermarono di fronte all’impraticabilità del progetto che già il Milan coltivava, e Allegri si dovette accontentare di vedere Kakà in campo per pochi minuti da avversario, durante un’amichevole che per la verità gli propose altri problemi (col Real finì tanti a pochi, con conseguente ira di Galliani). Ma l’idea c’era e resta, rafforzata dalle necessità: l’infortunio di De Jong ha lasciato un vuoto nell’organico del Milan. Massimo Ambrosini per ora ha eseguito egregiamente i compiti, ma giocare di continuo ha già prodotto qualche problema fisico al capitano del Milan. Avere Kakà significherebbe coltivare un’opzione diversa, e per Allegri sarebbe anche l’occasione di dimostrare di non essere solo il cultore del centrocampo muscolare, l’uomo che ha cacciato Pirlo per tenere Van Bommel. Kakà non è Van Bommel, eppure il tecnico ros-

86

ma resta fuori E Galliani spera

19

Fra Balotelli e Mancini sembra tornato il sereno: però il mercato resta aperto

le partite giocate in serie A, tutte con la maglia dell’Inter. Mario ha vinto tutto con l’Inter nel 2010

le presenze di Balotelli con il Manchester City in questa stagione

28

le reti segnate da Balotelli in Italia.

POTREBBE GIOCARE COSI’

Gds

sonero ha pensato di provarlo da playmaker. Se arrivasse al Milan, Kakà dovrebbe prepararsi a una fase di studio. Ma studiare per uno come lui non è mai stato un peso. Esclusioni Chiaramente, Kakà

potrebbe continuare a giocare anche in attacco, a seconda del tipo di partita e dello stato di forma suo e degli altri giocatori. Ricardo non ha più lo spunto di un tempo, ma fisica-

mente sta bene e le qualità di un Pallone d’oro non si perdono mai per strada. L’arrivo di Kakà non è solo un fatto sentimentale: a certe condizioni, sarebbe un acquisto funzionale per il Milan di questo periodo, che ha bisogno di classe e personalità, e la sua integrazione in un gruppo quasi nuovo sarebbe semplice. Il suo arrivo però potrebbe chiudere la pista Beckham: uno dei due sarebbe utile, due forse sarebbero troppi. Kakà negli anni si è spostato sempre più avanti nel campo, ma conserva l’anima di un centrocampista e la capacità di inserirsi in progressione lo rende più che compatibile con il calcio di Allegri. Che più che i muscoli amerebbe il dinamismo: se Kakà è anche soltanto vicino al rendimento degli anni d’oro, il tecnico sarà felice di dargli la chance di cancellare i giorni da icona intristita in panchina. © RIPRODUZIONE RISERVATA

IL CLUB DI VIA TURATI PRENDE IL PORTIERE 22ENNE

Il figlio di Previti acquisto rossonero Ma ora va al Pavia

«laziale come patto d’onore con Dio», fu inevitabile («nelle tue giovanili giocano i raccomandati di papà», disse ancora Previti a Lotito), sebbene Umberto fosse anche nella lista Champions per via della sua lunga militanza nel vivaio. Giro d’Italia La prima tappa a due passi da Formello, alla Cisco Roma, con cui giocò anche il Viareggio 2008: la Cisco fu eliminata dall’Inter e Previti subì due gol da Balotelli, di cui uno in rovesciata. La Cisco divenne Atletico Roma con Previti che, invece, all’inizio della passata stagione si è ritrovato a giocare in Serie D, allo Zagarolo, club alle porte di Roma. Da lì a Monza (Prima divisione, gennaio 2012), ma senza mai vedere il campo. Il resto è storia recente: qualche mese al Milazzo (Seconda), che prima di ristrutturarsi ha vissuto mesi con la Berretti in campo al posto della prima squadra. Ora il prestito al Pavia, ma un contratto tinto di rossonero.

MARCO CALABRESI

Al Milan Umberto Previti sarà di passaggio (a 22 anni è fuori età anche per la Primavera), ma il solo leggerne il nome nella lista dei contratti depositati in Lega fa un certo effetto. Fece effetto, eccome, nel 2007, un’intercettazione tra il padre, Cesare, ex ministro della Difesa e avvocato civile di Silvio Berlusconi, e il presidente della Lazio Claudio Lotito, in cui Previti si lamentava del mancato utilizzo del figlio, portiere della squadra Allievi. Il divorzio tra Previti jr e il club biancoceleste, nonostante Previti senior in quella intercettazione, si professasse

I NUMERI

i gol segnati da Mario, che nelle ultime settimane non è mai stato schierato nella formazione titolare dal suo allenatore Mancini.

SYNC

Umberto Previti, 22 anni PEGASO

© RIPRODUZIONE RISERVATA

15

4 Mario fa il bravo

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Massimiliano Allegri, 45 anni, al Milan dal 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

22

i milioni di euro pagati dal City all’Inter nell’estate 2010 per il cartellino di Mario. Ora secondo il club inglese ne vale 37

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

STEFANO BOLDRINI LONDRA

In panchina, con berretto di lana, guanti e magari anche una coperta sulle gambe: questo il copione iniziale del pomeriggio odierno di Mario Balotelli. L’Inghilterra è sotto la neve da 24 ore e a Manchester la temperatura nella notte è scesa a -5, ma da queste parti sono abituati a fronteggiare il maltempo: City-Fulham andrà regolarmente in scena. L’allenamento ieri è stato un tormento: emblematiche le foto di Mancio sotto la neve. Un motivo in più, il freddo, per correre e le cronache del City riportano un Balotelli scherzoso - figurarsi se la neve non è stata un buon motivo per «cazzeggiare» -, ma anche tonico e smanioso di recuperare il terreno perduto.

S Mario Balotelli, 22 anni, attaccante del Manchester City. In Inghilterra ha vinto la Premier 2011/2012 PHOTOVIEWS

Bollettino okay Oggi Mario

va in panca. Mancini ha tutti gli attaccanti a disposizione (torna anche Aguero), ma se la gara dovesse mettersi nel modo giusto, la finestra per Mario potrebbe essere più aperta del solito. Dopo tutto dicembre e l’inizio di gennaio trascorsi tra gossip, influenza virale e la rissa sfiorata con Mancini, Balo si è dato una regolata. Da due settimane sta facendo il bravo ragazzo e, a parte i capelli biondo platinati, sul fronte extracalcistico è calato il silenzio. A Mario sono state riportate anche le parole di Prandelli, che continua ad avere fiducia in lui, nonostante il minutaggio scarso e i 3 miseri gol segnati con il City da agosto a oggi possano suggerire qualcosa di diverso. Oggi

il Fulham potrebbe rappresentare una buona chance per dare segnali di vita: una rete sarebbe santa e benedetta. Il futuro Il futuro di Mario è ap-

peso a mille fili. Il toto-previsioni autorizza a pensare che resterà a Manchester, ma le vie del mercato sono infinite e quando c’è di mezzo Raiola può accadere di tutto. Il Milan un giorno c’è e l’altro no. Berlusconi un giorno paragona Mario a una mela marcia, poi si scusa e dice che non parlava di lui: vai a sapere, forse alludeva a qualcuno del suo partito. Su altri versanti, silenzio. Si può parlare di un feeling tra Mario e il Napoli, ma la presenza della ex fidanzata Raffaella Fico rende problematica questa possibilità. Si torna allora a Manchester, dove Mario è un cult. La sua maglietta, «Why always me?», è vendutissima e ha creato un vero filone, al quale hanno aderito, nel tempo, Tevez e Dzeko. Il rapporto con Mancini, star due sere fa in una cena vippaiola allo stadio Etihad, è tornato buono. Una foto rintracciabile sul sito del club del 9 gennaio mostra i due che camminano parlottando sui campi di Carrington. Qualcuno ha spiegato a Balotelli che deve tenersi stretto Mancini, l’unico capace di reggere l’urto di un rapporto amore-odio. Mou si arrese. Lippi rinunciò prima di cominciare. Questo può essere un buon motivo per decifrare il futuro di Mario: lontano da Mancini, sarà tutto più difficile. Mancio e la sua pazienza sono una garanzia. © RIPRODUZIONE RISERVATA

CAMPIONATO PRIMAVERA

Taccuino

I rossoneri a Verona Slitta Lanciano-Pescara

OGGI E DOMANI PRO TERREMOTATI IN EMILIA

Oggi inizia la seconda giornata di ritorno del campionato Primavera. Rinviato a data da destinarsi il derby abruzzese Lanciano Pescara (girone C). Il programma (ore 14.30): GIRONE A Grosseto Cagliari, Sampdoria Empoli, Fiorentina Genoa, Siena Parma, Novara Pro Vercelli, Juventus Spezia, Livorno Torino. Classifica Juventus 32; Fiorentina, Genoa 28; Torino, Empoli 25; Novara 23; Spezia 22; Pro Vercelli 17; Cagliari, Parma 14; Sampdoria, Siena 13; Livorno 12; Grosseto 8. GIRONE B Inter Chievo (ore 14, diretta SportItalia 1), Cesena Atalanta, Modena Brescia, Verona Milan, Padova Sassuolo, Cittadella Udinese, Bologna Varese. Classifica Atalanta 37; Chievo, Inter 31; Milan 25; Bologna 24; Cesena, Varese 20; Cittadella 18; Brescia 16; Sassuolo 14; Modena 12; Udinese 11; Padova 10; Verona 6. GIRONE C Napoli Crotone 7 2 (ieri), Catania Bari (ore 11), Reggina Roma (ore 13), Vicenza Ascoli, Ternana Juve Stabia, Lanciano Pescara (rinviata), Lazio Palermo (domani, ore 11, diretta SportItalia 1). Classifica Napoli 33; Lazio, Catania 29; Palermo 28; Roma 26; Ascoli 24; Reggina 21; Juve Stabia, Vicenza 15; Bari, Crotone 14; Pescara 13; Lanciano 6; Ternana 4.

Raccolta fondi Panini negli stadi Doppia occasione, di promozione e benefica: oggi e domani negli stadi di Serie A si svolgerà il «Pani ni Day», un evento celebrativo per il lancio della nuova collezione «Calciatori 2012 2013». L’evento permette rà di raccogliere fondi per un comune dell’Emilia colpi to dal terremoto lo scorso maggio.

SERIE A CALCIO A 5

Cade il Pescara, oggi Asti e Lazio (g.l.g.) Risultati e programma della 17a giornata di Serie A. Ieri: Rieti Luparense 5 4, Marca Pescara 5 4. Oggi (ore 18): Asti Kaos Bologna (ore 16), Vene zia Genzano, Montesilvano Putignano, Lazio Verona, Napoli Acqua&Sapone (ore 18.30). Classifica (prime): Asti 33; Lazio 29; Luparense 25.

DONNE SERIE A

C’è Brescia-Tavagnacco (f.sal.) La 17a giornata di campionato si apre alle 13.30 con l’anticipo Torres Como. Le altre gare (14.30): Brescia Tavagnacco, Chiasiellis Verona, Fiammamonza Perugia, Mozzecane Riviera di Roma gna, Napoli Mozzanica, Pordenone Lazio, Torino Fi renze. Classifica (prime): Torres 46, Brescia 39, Tavagnacco* 37.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 19 GENNAIO 2013

SERIE A

E ora attaccatevi a noi Roma sorride 4 L’Inter respira 4 366 Osvaldo torna 32 È di nuovo Totti recupera un bel Palacio Per Zeman il tridentone con Lamela Destro: «Il nostro è un attacco super» ANDREA PUGLIESE ROMA

La vittoria di Firenze è lontana meno di tre giorni, anche se sembra già preistoria. Non fosse altro perché al Franchi la Roma è stata costretta alle alchimie tattiche, a cominciare da un attacco con il solo Destro come punta pura. Domani sera, contro l’Inter, sarà invece tutto un altro mondo, con Zeman che davanti tornerà ad avere l’imbarazzo della scelta e il tridente titolare: Osvaldo al centro dell’attacco, Totti e Lamela sugli esterni. Con questa formula qui, la Roma cercherà di giocarsi le ultime carte nelle rincorsa al sogno-Champions.

S Pablo Daniel Osvaldo 27 anni, italo-argentino, gioca nella Roma dall’agosto 2011. In giallorosso ha segnato 22 gol in partite ufficiali ANSA

Tridentone E proprio

mentre sul web rimbalzano le foto del Capodanno di Osvaldo a Buenos Aires con la nuova fiamma argentina (la cantante e attrice Jimena Baròn), l’attaccante della Nazionale torna al centro dell’attacco giallorosso dopo tre partite di assenza (Napoli, dove ha giocato solo gli ultimi 30’, Catania e appunto Firenze). Con Dani, torna a sorpresa però anche Francesco Totti, che ieri ha svolto tutto l’allenamento e che sembra aver superato al meglio il problema (elongazione) al retto femorale della coscia sinistra che l’aveva tenuto fuori sia a Catania, sia a Firenze. Il recupero del capitano giallorosso, in effetti, è la notizia che non ci si aspettava e che permetterà a Zeman di schierare il tridente pesante, quello che reputa più affidabile, con Totti e Lamela a supporto — appunto — di Osvaldo: in tutto, 26 dei 40 gol «reali» dei giallorossi. Zeman conta così di vincere non solo la sfida degli attacchi (viste le tante assenze tra le fila dell’Inter), ma anche una partita che dopo due k.o., può rilanciare (almeno in parte) le aspettative dei giallorossi in chiave europea.

Altalena E Destro? Mattia è stato (nel bene e nel male) il protagonista degli ultimi dieci giorni: dai gol divorati con Napoli e Catania alla rete decisiva di Firenze, che ha regalato la semifinale di Coppa Italia alla Roma. «Sapevo quanto fosse forte la Roma, soprattutto in attacco, con gente del valore di Totti, Osvaldo, Lamela e Nico Lopez — dice l’attaccante marchigiano a "I Signori del Calcio", in onda stasera su Sky Sport 1 alle 23.30 — Con Zeman sto imparando tanto, soprattutto i movimenti offensivi. Per me non è importante dove giochi, ma farlo con i movimenti ed i tempi giusti, Ma quando arrivi in una squadra nuova, cerchi sempre di conquistarti il posto da titolare. L’Inter? Quando mi ha dato al Genoa è stata una delusione». Domani Destro dovrà accontentarsi di tornare in panchina, per poi cercare di sfruttare al meglio l’andata della semifinale con l’Inter, dove Osvaldo non ci sarà per squalifica e anche Totti potrebbe restare fuori. «Incontrarlo non è mai normale, per il valore della sua storia — continua Destro — Ma sono in pochi quelli che conoscono davvero Francesco come persona: mi ha colpito la sua personalità, è un ragazzo gentile e sempre a disposizione del compagno. Io? Come tutti, sogno il Mondiale 2014».

I NUMERI

I NUMERI

le gare consecutive in cui la Roma ha segnato almeno un gol all’Olimpico, per un totale di 72 centri. L’ultima partita senza gol è lo 0-0 contro il Milan del 7 maggio 2011

i minuti senza segnare reti in trasferta per l’Inter. Dopo il gol di Palacio in Atalanta-Inter 3-2 dell’11 novembre scorso, squadra a secco contro Rubin, Parma, Lazio e Udinese

43

le reti segnate dalla Roma in questo campionato (comprese le 3 a tavolino con il Cagliari). Quello di Zeman è il migliore attacco della Serie A

0

gli 0-0 di Inter e Roma (le uniche) in questo campionato

11

i gol stagionali di Osvaldo: 10 in campionato (come Lamela) e 1 in Coppa Italia

Stadio e Fenucci Intanto, da

ieri il management della Roma e l’architetto Dan Meis sono in Umbria, nella residenza di Parnasi, per studiare project financing e architettura del nuovo stadio. Chiusura con l’a.d. Fenucci: «Da questo mercato la Roma non farà movimenti particolari, siamo contenti di questa rosa. Zeman? Mai in discussione, la sua panchina per noi è sempre stata stabile». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Dubbio Cassano, emergenza attacco ma l’argentino è tornato a segnare LUCA TAIDELLI MILANO

Nuda alla meta contro la squadra che segna più di tutti e che in casa non rimane a secco da 32 gare consecutive. Se la Roma recupera in extremis anche Totti, l’Inter che domani si presenta all’Olimpico non avrà - oltre a Sneijder - Milito, Coutinho, Alvarez e forse, o probabilmente, Cassano. Situazione non ideale per chi, dopo dieci successi in fila, lontano da San Siro ha perso cinque volte su cinque e non segna da 366’. Rocchi sa come si fa Proprio nella sfida in cui aveva programmato di riavere la squadra al meglio come condizione post ferie natalizie e recupero infortunati, Strama si ritrova invece con gli uomini contatissimi nell’unico reparto che prima non gli aveva creato problemi. Tanto che l’unica certezza è Palacio, che dopo un lungo blackout ha segnato prima al Pescara e poi al Bologna. Al di là di Livaja, l’unica altra punta di ruolo sicuramente utilizzabile è Rocchi, che fatica a ritrovare il ritmo dopo lo scarso utilizzo nell’ultimo anno laziale ma che proprio nei derby ha dimostrato di sapere come si fa a battere i giallorossi. L’attaccante, che tra l’altro è a caccia del 100˚ gol in serie A, ha già segnato cinque volte ai giallorossi. L’ultima però gli ha lasciato un ricordo amarissimo, visto che il 18 aprile 2010 - nel famoso derby in cui Ranieri all’intervallo osò lasciare negli spogliatoi sia Totti che De Rossi - la Lazio prima sbagliò con Floccari il rigore del 2-0, poi si fece rimontare da una doppietta di Vucinic. Una giornata da incubo anche per l’Inter, che sognava il controsorpasso scudetto, ri-

S Rodrigo Palacio L’attaccante argentino, 30, arrivato in estate dal Genoa, ha segnato 6 reti in campionato, 5 in Europa League e 1 in Coppa Italia FORTE

mandato solo di una settimana grazie ad un’altra doppietta: quella di Pazzini, allora alla Sampdoria. Al momento Rocchi sembra destinato ad iniziare in panchina perché non ha i 90’ nelle gambe, ma Strama sa bene che lui ha le caratteristiche per mettere in crisi la linea lata di Zeman. Guaro d’assalto Se l’ex Lazio ini-

zierà davvero in panchina, al netto di un recupero di Cassano, il guastatore alle spalle di Palacio sarà Guarin. Anche lui a segno nelle ultime due uscite, il colombiano ha parlato all’Equipe della sua nuova posizione da trequartista: «E’ stata un’idea di Stramaccioni, e mi piace molto. Lui mi conosce bene, ha capito subito che in quel ruolo potevo dare molto. E io stesso in quella posizione mi trovo a mio agio, le statistiche parlano da sole. Anche se devo coprire di meno, so che devo dare una mano comunque e perciò difendo il più possibile. Per lo scudetto vedremo, anche se il nostro vero obiettivo è la zona Champions League. Per centrarlo dobbiamo iniziare battendo un’ottima squadra come la Roma».

9

i mesi passati dall’ultimo pareggio esterno dei nerazzurri: 0-0 a Firenze, il 22 aprile scorso

5

le sconfitte consecutive in trasferta per l’Inter, che aveva iniziato la stagione con 10 successi in fila fuori casa

12

le reti di Palacio, a segno 6 volte in campionato, 5 in Europa League e 1 in Coppa Italia

E se Cassano... Ci terrebbe

da matti a farlo e dunque ad esserci contro gli ex compagni anche Antonio Cassano, che cerca il recupero in extremis dopo un risentimento all’adduttore lungo: ieri il barese ha fatto un po’ di corsa sul campo, oggi volerà a Roma con la squadra (che si fermerà nella Capitale sino a mercoledì per l’andata della semifinale di Coppa Italia), ma solo all’ultimo allenatore e staff medico valuteranno se e come utilizzare già domenica Fantantonio, che comunque dovrebbe al massimo partire dalla panchina. © RIPRODUZIONE RISERVATA

CALENDARIO CAMBIA LA DATA DELLA PARTITA DI SAN SIRO TRA L’INTER E I GIALLOROSSI

Il ritorno di Coppa Italia slitta al 17 aprile Resta il 1O febbraio la gara della Roma contro il Cagliari Cellino alla fine è stato ascoltato

MATTEO BREGA MARIO FRONGIA

Roma-Cagliari resta sul calendario il 1˚ febbraio e a scivolare sarà la semifinale di ritorno di Coppa Italia tra l’Inter e la squadra di Zeman a mercoledì 17 aprile. Così la Lega ha deciso ieri, anteponendo gli interessi del campionato a quelli della coppa nazionale e accontentando il presidente del Cagliari Massimo Cellino che aveva in-

viato una lettera di protesta. A far scoppiare l’ira del numero uno sarda era stata la decisione di spostare Roma-Cagliari al 27 febbraio per consentire ai giallorossi di giocare la semifinale di Coppa (prevista in origine il 30 gennaio). La lettera Ma in quella data «il Cagliari sarebbe costretto a una ulteriore e non gradita pausa di campionato per poi dover affrontare un turno infrasettimanale in notturna, con pesan-

ti conseguenze fisiche ed economiche, dal momento che la nostra squadra sarebbe costretta a trascorrere una notte in più a Roma o, in alternativa, a rientrare in città nella notte con un volo charter con imponente crescita dei costi della trasferta» — aveva scritto Cellino. Così ieri le tre società coinvolte si sono parlate in via Rosellini e sono giunte a questa conclusione con la benedizione della Lega. E all’Inter il rinvio non dispiace affatto, visto che potrà recupe-

rare gli infortunati Milito e Samuel e schierare eventuali rinforzi di mercato. Soddisfazione «Siamo molto

soddisfatti — ha detto Francesco Marroccu, d.g. del Cagliari —. La Lega ha accolto la nostra richiesta di non posticipare la partita con la Roma, basata su un assunto: volevamo il rispetto della sequenza prevista dal calendario». Marroccu, in contatto telefonico col patron, ancora a Miami, ha gestito la que-

stione al meglio. In casa rossoblù viene vista come un passo importante per il futuro anche la rielezione in Consiglio di Cellino. Nervi tesi Si vede che Caglia-

ri-Roma e Roma-Cagliari quest’anno non possano svolgersi senza polemiche. All’andata la gara non si giocò (vittoria a tavolino per i giallorossi) a causa del sollecito di Cellino a raggiungere lo stadio quando invece il Prefetto aveva deciso che il match si sarebbe dovuto svolgere a porte chiuse. Un invito che non piacque e che fu punito con lo 0-3. © RIPRODUZIONE RISERVATA


SABATO 19 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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SERIE A MERCATO NELLA TRATTATIVA PER IL REGISTA DEL PARMA POTREBBE ESSERE INSERITO MARIGA. CAMBIO DI STRATEGIA DI INTER E GALATASARAY PER L’OLANDESE

Impossibile Paulinho? Idea low cost Valdes Per giugno non solo Icardi: Obiang e Weiss Il brasiliano studia italiano da 4 mesi, ma per l’assalto serve cedere Sneijder e Alvarez. No Schelotto: Cassani o Jung MILANO

Inter e Galatasaray non sono d’accordo solo sui termini dell’eventuale trasferimento di Wesley Sneijder — che i due club si sono già scambiati via fax — ma anche su un cambio di strategia da adottare entro i primi giorni della prossima settimana. Nel senso che il Galatasaray non può prolungare sine die, ovvero fino a fine mese, la sua attesa della risposta di Wes (non c’è nessuna fantomatica clausola che lo terrebbe bloccato fino al 5 febbraio), perché dovrebbe avere il tempo di spostare la sua attenzione su un’alternativa. E nel senso che l’Inter anche senza la cessione dell’olandese potrebbe decidere comunque di fare qualcosa in

entrata, mossa finora congelata in attesa di monetizzare con Sneijder. Infondata la voce su un incontro fra Moratti e l’agente di Sneijder, Soren Lerby, che in realtà non era a Milano, ieri Wes ha parlato solo per scherzare con gli inviati di una tv turca appostati sotto la sua abitazione: «Sono vicino al Galatasaray? No, per ora sono vicino a casa mia...». In compenso con FcInterNews.it la moglie Yolanthe è parsa un po’ più rassegnata a una partenza: «Istanbul o Inghilterra? Dovunque dovrò andare per seguire mio marito, lo farò». Lite interna al Gala Intanto

Sneijder ha preso atto che il suo temporeggiare sta creando scompiglio all’interno del Galatasaray. Il tecnico Fatih Terim avrebbe chiesto ai suoi dirigen-

lioni dal Southampton: più che lui, almeno al momento l’Inter avrebbe in mente di cedere, oltre a Sneijder, Ricky Alvarez. River Plate, Velez Sarsfield e Atletico Madrid vorrebbero il giocatore in prestito pagato, ma l’Inter è orientata a cederlo in via definitiva: per 8-9 milioni così da non fare minusvalenza (tasse e bonus compresi). Il tutto per fare cassa e cercare l’ultimo assalto a Paulinho che, secondo il quotidiano «Diário de S.Paulo», da quattro mesi starebbe studiando italiano. Sebastian Jung, 22 anni RASTELLI

Jaime Valdes, 32 anni FOTOPRESS

ti di mollare l’oranje perché il Galatasaray non può essere considerato una seconda scelta, ma il presidente Aysal Unal gli ha replicato molto seccamente: «Terim ricordi che è soprattutto un dipendente». Come dire: ancora per un po’ siamo disposti ad aspettarlo. Anche perché l’attesa di Sneijder di una proposta davvero soddisfacente da parte del Liverpool, che pure ci

spera ancora, rischia di essere vana: per un problema di ingaggio, come ha fatto capire ieri il d.g. Ian Ayre, e più in genere di liquidità, come dimostra anche l’offerta al ribasso (5 milioni) che fece all’Inter per un ventenne come Coutinho. Cou via solo in casi estremi Per il brasiliano, a suo tempo il club nerazzurro ha rifiutato 10 mi-

Schelotto, tutto fermo Intanto

l’Inter si cautela seguendo anche altre piste. Ora che pare certa la permanenza di Silvestre (il Genoa aveva offerto 8 milioni, ma l’argentino ha rifiutato), andrà su un difensore solo se i problemi fisici di Samuel faranno prevedere una lunga assenza: le priorità per Stramaccioni restano un esterno destro e un centrocampista. Un’idea low cost potrebbe essere il cileno Jaime Valdés, che Donadoni ha

adattato (e bene) al ruolo di regista, magari con uno scambio con il Parma che includa Mariga (ma il keniano interessa anche a Torino e Chievo). Per l’esterno, ancora nessuna novità («E’ tutto fermo», ha confermato ieri il d.g. dell’Atalanta Marino) per Schelotto: se il club bergamasco insisterà a non discostarsi dall’iniziale richiesta di 5 milioni più la comproprietà di Livaja, l’Inter potrebbe davvero virare su Mattia Cassani, cedibilissimo dalla Fiorentina, anche in prestito. A meno che l’Eintracht Francoforte, che però è terzo e vorrebbe trattenere il giocatore, non ceda Sebastian Jung per una cifra vicina ai 3 milioni, più eventuali bonus. Icardi, ma pure Obiang E a proposito di investimenti futuri, i discorsi già intavolati con la Sampdoria per Mauro Icardi potrebbero includere anche il ventenne centrocampista Pedro Obiang. Con il Pescara invece, oltre che del colombiano Juan Fernando Quintero, l’Inter avrebbe parlato anche del 23enne attaccante (esterno o trequartista) slovacco Vladimir Weiss: per giugno potrebbe essere più di un’idea. a.e.

4 Handa, Jesus e 3-5-2

I NUMERI

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le reti subite dall’Inter in campionato. Meglio hanno fatto soltanto Juve (14), Napoli (18) e Lazio (19)

2

i pareggi dei nerazzurri in questo torneo. Un record condiviso con il Pescara e con la stessa Roma che affronteranno domani sera

19

i gol messi a segno in campionato dal tridente composto da Milito (8), Palacio (6) e Cassano (5)

10

le vittorie consecutive in trasferta dell’Inter in avvio di stagione (Europa League compresa). Ma dopo il 3-1 del 3 novembre in casa della Juve sono arrivate soltanto sconfitte (5)

Quattro mesi dopo è tutta un’altra Inter Tante cose cambiate dall’1-3 di San Siro con la Roma Ma come allora, forse fuori Cambiasso: c’è Benassi DAL NOSTRO INVIATO

Anche lui era fuori

ANDREA ELEFANTE APPIANO GENTILE (Como)

Una settimana fa esatta, vigilia di Inter-Pescara, Andrea Stramaccioni aveva insistito molto su un concetto, a cui tiene perché dà il senso del lavoro che ha cercato di impostare in questi mesi: «Oggi siamo una squadra molto diversa rispetto a fine agosto». Per sintetizzare ulteriormente, gli sarebbe bastato fare l’esempio della gara di andata, 2 settembre, Inter-Roma: è passato un girone, ma sembra passata una vita. Non c’era Handanovic Quella

che giocò, e perse, in casa contro la squadra di Zeman era una squadra molto diversa da quella di oggi. Stramaccioni si augura anche il risultato, ovviamente: fatto sta che fu proprio quella partita — vissuta non come lezione, ma semmai come formativa per consolidare certe idee che stava già maturando — a fargli gettare le basi per le successive modifiche. Intanto, a proposito di singoli, in porta non c'era ancora Handanovic: il portiere stava completando il recupero dopo l’intervento al menisco (sarebbe rientrato due settimane dopo a Torino) e di quanto si sarebbe rivelato un valore aggiunto determinante l’Inter aveva avuto ancora solo primissimi segnali, nelle due precedenti gare europee. Quella sera Castellazzi fece rimpiangere lo sloveno soprattutto in oc-

Neppure Juan Jesus, 21 anni, brasiliano, ha giocato la sfida di un girone fa FORTE

All’andata non c’era

A partita in corso

Samir Handanovic, 28 anni, saltò la partita dell’andata: al suo posto Castellazzi FORTE

In settembre a San Siro contro la Roma, Cambiasso entrò a partita in corso, situazione che potrebbe ripetersi domenica INFOPHOTO

casione del 3o gol giallorosso, non proteggendo al meglio il suo palo sul tiro di Marquinho. Era ancora a quattro Altri uomi-

ni: Silvestre era ancora titolare (quinta partita su sei dall’inizio, Europa League compresa) e Juan Jesus in campionato doveva ancora debuttare (sarebbe entrato in squadra a Torino, per non uscire più). Zanetti in campionato faceva ancora il laterale destro di difesa (in Europa meno, perché trovava posto Jonathan) e Pereira debuttava in maglia nerazzurra ma da interno di centrocampo: Strama non aveva virato sul 3-5-2, e lo avrebbe fatto anche per valorizzare meglio le qualità dell’uruguaiano sulla fascia, e dunque la difesa era ancora a

quattro. Oggi, partita dopo par- Stramaccioni tita, Pereira sta trovando la dimensione giusta nel suo ruolo «naturale» e si avvia a giocare la settima gara da titolare nelle ultime otto di campionato, mascherato dopo la riduzione della frattura al naso («Mi dà un po’ fastidio, ma va bene così»). Attacco trasformato All’andata

in attacco giocarono Sneijder, Cassano e Milito: domani al massimo ci sarà uno dei tre, l’italiano, e l’unica certezza offensiva è Palacio, che a settembre si ritrovò escluso forse un po' a sorpresa. Ma allora era anche un’Inter irresistibile in trasferta (tre vittorie su tre, 8 gol segnati e nessuno subito, compresa l'Europa League) e zoppi-

cante in casa: un pareggio e due sconfitte, compresa quella contro la Roma. Ora a San Siro è a quota 12 risultati utili consecutivi, mentre fuori ha perso quattro partite di campionato su quattro, più una di Europa League. Benassi scalpita Insomma, una

delle poche similitudini rispetto alla gara di quattro mesi e mezzo fa potrebbe essere l’iniziale esclusione di Cambiasso, che allora entrò solo nella ripresa, per sostituire Pereira: perché Benassi è in un buon momento di forma, ha fatto bene contro Pescara e Bologna, e gli ultimi allenamenti dicono che scalpita, se non addirittura che è in rampa di lancio. © RIPRODUZIONE RISERVATA

RICORSO ACCOLTO

Moggi querelato da Facchetti jr La causa prosegue MILANO La Cassazione ha accolto il ricorso di Gianfelice Facchetti contro l'archiviazione della querela per diffamazione presentata dal figlio di Giacinto nei confronti di Luciano Moggi e del giornalista di Sportitalia Michele Criscitiello. Facchetti jr aveva presentato la querela dopo una trasmissione dell'ottobre del 2010 in cui Moggi parlò di alcune telefonate sparite che riguardavano anche l'Inter.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 19 GENNAIO 2013

BOLOGNA Una papera contro il rossonero aprì il periodo nero del portiere

Agliardi, ultima chiamata con l’incubo Pazzini ANDREA TOSI BOLOGNA

Dopo qualche buona parata, Federico Agliardi ci è ricascato spalancando la porta al gol vincente dell’Inter in coppa Italia. Un’uscita maldestra che ha bruciato l’ultimo credito ancora esigibile da parte del portiere rossoblù nei confronti della piazza e di buona parte della critica ma anche del club, se è vero come vero che da due mesi il d.g. Zanzi sta cercando un sostituto su richiesta dell’allenatore Pioli. Tutti sono d’accordo che occorra un nuovo numero uno, ma il

Bologna non può accollarsi l’onere di un altro contratto senza prima dismettere un esubero. Zanzi sta facendo le acrobazie per piazzare Curci che ha giocato due spezzoni di partita, uscendo per infortunio muscolare. Il tentativo di arrivare a Sorrentino, il più gradito a Pioli, è sfumato, ora il più gettonato è Viviano, sarebbe un ritorno di fiamma ma con molti dubbi sulla tenuta e sul rendimento: il Viviano di due anni fa era in Nazionale, quello di oggi suscita punti interrogativi. La soluzione di

mezzo è rappresentata da Bizzarri che la Lazio tiene in naftalina. Intanto incombono il Milan e Pazzini. Proprio da una papera contro i rossoneri all’andata, un pallone non trattenuto su un innocuo lancio dalla trequarti e trasformato in gol dall’attaccante, sono cominciati i guai di Agliardi che domenica dovrebbe giocare titolare. Ha l’ultima occasione per riscattarsi, magari esorcizzando il suo primo demone, Pazzini permettendo.

Agliardi

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Parma Rincorsa Pizarro Bergodi lancia Arce Se manca è sos viola Valzer di punte Pescara

ORLANDO D’ANGELO PESCARA

SANDRO PIOVANI PARMA

Caraglio già incanta Tre k.o. nelle ultime 5 gare giocate senza il cileno «El Toro» ha strappato applausi in allenamento: il visto atteso oggi Montella prova a recuperarlo e rilancia Roncaglia La salvezza passa dall’Adriatico e dagli scontri diretti, ben 5, fissati sul calendario da domani fino al 17 febbraio, uno dopo l’altro. Il Pescara attende il Torino nel suo fortino, dove ha ottenuto 13 dei 20 punti attuali in classifica. Bergodi vuole una squadra cattiva e per questo potrebbe lanciare il suo primo rinforzo invernale, il 25enne centrale argentino Nicolas Bianchi Arce: il «maresciallo», come lo chiamavano i suoi vecchi tifosi al San Lorenzo de Almagro, ha ottenuto il visto ed è a disposizione del tecnico per domani (ha scelto il numero 28). Il forfait di Terlizzi sembra essere un appuntamento con la storia per il roccioso difensore sudamericano. In settimana, ottime indicazioni per il tecnico sono arrivate anche dall’altro rinforzo latino: Milton Caraglio gode di ottima salute e sarebbe pronto. In coppia con Vukusic ha strappato applausi negli ultimi allenamenti. Per l’ex Rangers Talca, però, il visto fino a ieri sera non era arrivato. La società spera di riceverlo in mattinata per portare «el Toro» almeno in panchina. Gaetano D’Agostino, invece, sarà in tribuna a tifare per i suoi nuovi compagni. Debutterà a Genova contro la Samp. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Milton Joel Caraglio, 24 anni, argentino PIERANUNZI

Catania GIOVANNI FINOCCHIARO CATANIA

Emergenza tecnica Rinviate le cessioni Lodi e Legrottaglie squalificati, Almiron fuori uso: slittano le uscite Sfoltire la rosa, ma con calma. Il Catania aveva programmato la cessione dei centrocampisti Ricchiuti e Paglialunga, dei difensori Augustyn, Potenza e anche Capuano, delle punte Doukara e Keko. Ma la squalifica di Lodi, che deve scontare altri 2 turni (a meno che non venga applicato uno sconto), e l’infortunio di Almiron limitano la rosa dei centrocampisti nonostante il rientro in gruppo di Biagianti. E in difesa la squalifica di Legrottaglie, per un turno, costringerà Maran a cambiare la disposizione degli uomini. Ipotizzando il rientro del laterale destro Alvarez, che sembra aver recuperato in pieno, Bellusci si sposterà al centro, ma i panchinari resteranno alla base. Così Paglialunga (Colo Colo interessato), Ricchiuti (ha mezza Serie B alle costole, più la Nocerina), Doukara (Reggina, Crotone) dovranno aspettare fino al 27 gennaio: «Fino a quella data — conferma l’a.d. Sergio Gasparin — non cederemo i nostri giocatori per esigenze tecniche. Nelle ultime ore di mercato faremo gli straordinari per cedere oppure cambieremo rotta, confermando qualcuno dei presunti partenti». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fiorentina GIOVANNI SARDELLI FIRENZE

Più che il vice Pizarro, servirebbe quello vero. Perché se la Viola continua a cercare sul mercato un centrocampista (prosegue il pressing per portare subito Wolski a Firenze), l’obiettivo primario è reinserire fra i titolari l’insostituibile cileno. Nessuno là in mezzo è come lui: lo pensa Montella, lo dicono i compagni. Le speranze di vederlo domani contro il Napoli, però, non sono moltissime. Controlli Pizarro si è infortunato alla caviglia sinistra il 6 gennaio scorso dopo un intervento falloso dell’attaccante del Pescara Jonathas. Ad ora non ha ancora svolto un allenamento in gruppo. Se dovesse saltare anche la rifinitura odierna, il forfait sarebbe quasi certo. Ieri, intanto, Pizarro si è sottoposto all’ultima visita di controllo. Tutto procede secondo quanto previsto dallo staff viola: però il dolore non è scomparso del tutto. Sono sette sin qui le partite saltate dal regista tra infortuni, squalifiche e problemi personali. Il bilancio parla di 3 vittorie della Fiorentina, altrettante sconfitte ed un pareggio. Ma se inizialmente i viola riuscivano ad ammortizzarne l’assenza, nelle ultime 5 partite saltate da Pizarro sono arrivate 3 sconfitte ed una sola vittoria, ad Udine, in Coppa Italia. Per questo Montella, nonostante il pessimismo, proverà a recuperarlo fino all’ultimo.

Curva Fiesole. Da perno inamovibile a riserva di lusso in questo orribile, sportivamente parlando, inizio di 2013. Dopo l’erroraccio che mandò in porta il pescarese Celik, il quasi mitologico Facundo è tornato sulla terra: scivolando fino in panchina. Accantonato per scelta tecnica contro Udinese e Roma. Forse distratto da voci di mercato, più probabilmente lontano dalla miglior condizione. Comunque pronto, adesso, per tornare negli undici. E picchettare la difesa. Troppe le sei reti incassate nelle prime tre gare del nuovo anno. Appelli E se dopo tre sconfitte in città comincia a filtrare qualche brusio, la tifoseria organizzata difende quanto fatto fino ad ora: pubblicando un comunicato ufficiale, firmato Centro Coordinamento Viola Club. «Non possiamo accettare — si legge — che si tenti di innescare la “Sindrome di Penelope”: ovvero distruggere di notte quello che si è faticosamente costruito di giorno». E ancora: «Ci siamo fermati, pazienza, ma la cosa più importante è che la strada tracciata dalla Società è chiara ed ambiziosa». «La vittoria ci manca» ammette però il difensore viola Gonzalo Rodriguez, presente all'Ospedale Pediatrico Meyer in veste di testimonial per l'iniziativa «Bambini Viola, come educare tuo figlio alla corretta fede calcistica». Prima di aggiungere su Cavani: «Marcarlo sarà difficile, è uno degli attaccanti più forti al mondo».

Pizarro

Genoa ALESSIO DA RONCH GENOVA

Telenovela Olivera In onda la 3a puntata Riparte da Genova, dove ha già giocato in rossoblù e alla Samp Ruben Olivera parte alla conquista di Genova per la terza volta, la seconda in rossoblù. Lo farà partendo dalla panchina, domenica contro il Catania. Ieri si è allenato con i nuovi compagni, giovedì sera, invece, è rimasto a lungo a parlare con il tecnico Delneri. Per l’allenatore Olivera è l’uomo che può sostituire sulla fascia destra Jankovic, ma anche su quella sinistra Vargas. Può fare l’attaccante e, vista l’evoluzione tattica mostrata a Firenze, pure il centrale di centrocampo, al posto sia di Kucka che di Matuzalem. Un altro Rossi, insomma, con caratteristiche diverse. Olivera a Genova approdò per la prima volta nel 2006, alla Sampdoria, Olivera

L’attaccante Dorlan Pabon, 24, colombiano CANONIERO

Tutti aspettavano il colombiano, ora sarà girato all’Independiente

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IL BILANCIO SENZA DAVID

Ronca-si Pronto invece a

tornare titolare Roncaglia. Parabola strana quella dell’idolo della

Pabon rimandato Belfodil è la star

GDS

in prestito dai bianconeri. Fallì miseramente e tornò a Torino. Gasperini provò a rilanciarlo due anni dopo, nel Genoa. Lui lo aveva avuto nella Primavera della Juve, fantasista, ma all’occorrenza pure centravanti. Stavolta il «Pollo» non steccò, ma l’arrivo di Milito lo relegò al ruolo di comprimario. Preziosi Ora tutto può essere diverso. Lo ha volu-

to il presidente Preziosi, ha le caratteristiche ideali per rendersi utile alla squadra ed è più maturo: «Sono felice, il Genoa era la squadra che volevo», ha dichiarato ieri. Era contento, soprattutto, per l’incontro della sera prima con Delneri. Ruben, infatti, scrisse la parola fine della sua avventura alla Sampdoria con una serata tremenda: era il 10 gennaio 2007, i blucerchiati sfidavano il Chievo in coppa Italia, Olivera entrò a metà secondo tempo e, con la squadra in vantaggio ma in dieci, non trovò di meglio che farsi espellere per un fallaccio su Rodrigo e uno schiaffo in faccia a Marcolin. Il fattaccio avvenne proprio davanti agli occhi dell’allenatore del Chievo: Delneri, che a quattrocchi giovedì sera verificherà che il vero Olivera è ben diverso da quello che aveva conosciuto sul campo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Si sa, a gennaio il calcio si divide. Le cronache di mercato si sovrappongono a quelle di calcio giocato, intrecciandosi in legami stretti. Lo chiamano mercato di riparazione e il Parma può sorridere: con 30 punti in classifica e dopo il pari interno con la Juventus, domani si reca a Verona per affrontare il Chievo senza pensare ad acquisti o cessioni. Ma un cruccio c’è. La storia di Dorlan Pabon, tra problemi personali (la malattia del figlio) e difficoltà tecniche evidenti a inserirsi in squadra, tiene in apprensione la società. «Pabon ha tutta la nostra stima — ha ripetuto anche ieri il presidente Tommaso Ghirardi a margine della riunione di Lega — lo vogliono in tanti. E noi lo daremo in prestito». Si era parlato della Spagna: prima il Malaga, poi sembrava quasi certo potesse finire all’Espanyol. «Se potessi scegliere, preferirei che si avvicinasse a casa»: aveva rimarcato più volte Ghirardi, sperando che la vicinanza alla Colombia e alla famiglia possa guarire l’attaccante. Ed ecco che alla fine Pabon finirà in Argentina, all’Independiente. In prestito. Stellina Anche perché lui è stato il vero investimento del Parma: 5 milioni di euro e tante speranze per il futuro. Il doppio di quanto sia costato al club emiliano Ishak Belfodil. Che ormai è titolare fisso grazie anche ai sei gol segnati sino ad ora. Non è azzardato pensare che Belfodil potrebbe essere l’uomo mercato dell’estate 2013 del Parma. «Il Milan non ce l’ha chiesto»: si è affrettato a puntualizzare sempre ieri Ghirardi. Che in questo mondo vale quasi come una mezza conferma. «E Donadoni resterà con noi almeno un anno ancora». Insomma chi parte e chi resta da protagonista, almeno per ora. In fondo più del Chievo domani il Parma deve temere se stesso. Tutti questi rumors che arrivano dall’esterno potrebbero disturbare e non poco la squadra emiliana. Che in settimana ha dovuto confrontarsi soprattutto col maltempo: molti allenamenti in palestra per tutto il gruppo, praticamente al completo visto che l’unico assente è Galloppa (il suo rientro è previsto per la fine del campionato). © RIPRODUZIONE RISERVATA

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SABATO 19 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

19 #

MERCATO

Sorrentino e Baros, Palermo in attesa Pescara su Jankovic

le trattative delle venti di

A

Fiorentina, spunta Insua. Siena: Pozzi c’è, ora Agra e Calello Parma: spunta Llama. Atalanta, dopo Budan c’è Sampirisi DI CHIARA-DI FEO-GOZZINI

Il Palermo e un mercato in salita. Nemmeno ieri è stata la giornata di Sorrentino, col Chievo fermo nella sua richiesta: la metà di Kurtic oltre al cash pattuito (3 milioni più uno di bonus salvezza). Le trattative, durate tutto il giorno, continueranno lunedì, il portiere vuole partire ed è facile che il sì alla fine arrivi. Ma prima il Chievo vuole chiudere con la Lazio per Bizzarri, su cui si è inserito anche il Bologna (che resta pure alla finestra per Viviano). Intanto Lotito tratta il rinnovo con Carrizo, alternativa dei rosanero nel caso salti l’affare Sorrentino. Ma il Palermo rallenta pure sulla pista Baros: Lo Monaco rimanda il viaggio in Turchia, il Galatasaray fa resistenze. Difficile anche la pista che porta a Fabbrini: l’Udinese spara alto, è un obiettivo anche della Samp. Nel frattempo al Palermo è stato proposto anche Fernando Cavenaghi, punta argentina del Villarreal. In uscita dai rosanero Zahavi, vicino al Maccabi Tel Aviv.

UOMINI MERCATO OBIETTIVI E NUOVI ACQUISTI 1

era a Firenze per studiare Marquinhos e soprattutto Pjanic, che però la Roma ritiene incedibile. Sabatini a caccia di un esterno di difesa: mollata la pista Santon, si guarda a Haidara, l’idea last minute è Mesbah (Milan).

3

1 Stefano Sorrentino, 33 anni: lunedì il nuovo incontro tra Chievo e Palermo per il suo trasferimento in rosanero 2 Bosko Jankovic, 28, centrocampista del Genoa e della Serbia: lo ha chiesto il Pescara 3 Marcelo Larrondo, 24, ufficiale in viola in prestito con diritto di riscatto LAPRESSE/ANSA/VIOLACHANNEL.TV

A Bergodi piace pure Melazzi. Idea Bologna: Sansone con Acquafresca al Torino Affari Pescara La novità è

Mosse Fiorentina Idea che tor-

na: Insua, mancino dello Sporting, ma pure il Gremio. Il Genoa propone lo scambio Camporese-Bovo, difficile per differenze d’ingaggio dei due. Intanto da ieri è ufficiale Larrondo: preso in prestito con diritto di riscatto dal Siena, per lui la 18 di Montolivo. Si valuta la punta paraguaiana Dominguez (Sol America).

Jankovic. Gli abruzzesi ne hanno discusso col Genoa in Lega, piace anche l’esterno Melazzi. Si aspetta una risposta dallo Young Boys per il centrocampista Farnerud, piace pure il centravanti Sylla (Le Mans). La Premier tenta Bjarnason, per Quintero la Lokomotiv ha offerto 10 milioni (ma il Pescara ora non lo cede) e c’è pure l’interesse del Bayern.

di Pozzi, al Siena è in arrivo in prestito dal Betis l’attaccante portoghese Agra, mentre oggi potrebbe essere il giorno del centrocampista Calello (D. Zagabria). Per Neto offerte di Dinamo Kiev e Zenit. Per Radosevic (Hajduk) Napoli in vantaggio sul Parma, ma non è escluso che i due club chiudano il colpo insieme; gli emiliani a sinistra pensano a Renzetti e a Llama, al centro vivi gli obiettivi Boly e Lucchini. L’Atalanta conferma il colpo Budan (ufficiale lunedì) e in settimana riparlerà col Genoa per chiudere con Sampirisi. Lazio: piace l’esterno Ortiz (O. Asuncion) e si contende l’egiziano Gomaa (ENPPA) all’Udinese, in mezzo aperte le piste Ha-

mad (Malmoe), Xhaka (Borussia M.), Kuzmanovic (Stoccarda) e Abrashi (Grasshopper). Marco Rigoni in uscita dal Chievo: ci sono Torino e Samp. Catania: per Paglialunga ora c’è l’Huracan. Bologna: Rodriguez va ai Wanderers, in settimana incontro con l’agente di Perez e Gimenez. Per il mediano si discute del rinnovo, per l’attaccante dell’ipotesi prestito al Maiorca. In attacco piace Rolan (Defensor, costa 4 milioni, piace pure all’Udinese) e torna calda la pista Sansone: al Torino andrebbe Acquafresca, su cui però è spuntato anche il Chievo oltre a Levante e Stoccarda. I veneti pensano pure a Betancourt, attaccante uruguaiano del Psv. © RIPRODUZIONE RISERVATA

ALL’ESTERO IL GALATASARAY VUOLE RIISE, PER L’EX LAZIO CISSÉ C’É L’AL GHARAFA

Willian, ritorno allo Shakhtar Walcott-Arsenal: rinnovo al 2016 Rubin su M’Vila, pronti 14 milioni Eriksson, no al Monaco: farà il d.t. all’Al Nasr di Zenga BOLDRINI-CALVI

Stavolta ha avuto ragione il vecchio Wenger: Theo Walcott ha rinnovato il contratto con l’Arsenal. Accordo fino al 30 giugno 2016 per l’attaccante e stipendio di 120 mila euro la settimana più bonus: uno sforzo importante per un club che rischia di restare fuori dalla Champions e coi tifosi sul piede di guerra. Il Southampton si è assicurato il difensore

BOLOGNA

Acquisti Canini (d, Genoa), Budan (a) e Giorgi (c, Palermo) Cessioni Peluso (d, Juventus), Manfredini (d, Genoa) Obiettivi Sampirisi (d, Genoa), Contini (d, Siena)

Acquisti nessuno Cessioni Pisanu (d, Montreal), Rodriguez (a, Wanderers) Obiettivi Bizzarri (p, Lazio), Viviano (p, Fiorentina), Sansone (a, Torino), Macheda (a, Manchester United), Rolan (a, Defensor)

CAGLIARI

CATANIA

Acquisti nessuno Cessioni Larrivey (a, Atlante), Rui Sampaio (c, Beira Mar) Obiettivi Camporese (d, Fiorentina), Odibe (d, Dnipro), Fabiano (svincolato)

Acquisti Maran (d, difensore) Cessioni Morimoto (a, Al Nasr) Obiettivi Rivas (c, Verona), Cahais (d, Racing A.)

CHIEVO

FIORENTINA

Acquisti nessuno Cessioni nessuno Obiettivi Kurtic (c, Palermo), Barazite (a, Monaco), Carrizo (p) e Bizzarri (p, Lazio), Fabbrini (a, Udinese), Acquafresca (a, Bologna), Betancourt (a, Psv)

Altre trattative Dopo l’ufficialità Punto Roma Il Barça mercoledì

2

ATALANTA

norvegese Forren dal Molde: accordo fino al 2016. Il Fulham ha ceduto in prestito all’Hull City il portiere Stockdale. Il Norwich ha fatto un’offerta al Celtic per il centravanti Hooper: proposta rifiutata, ma Lennon ha ammesso di non essere sicuro che Hooper resterà. Il Norwich sta trattando anche Graham (Swansea). L’ex laziale Cissè potrebbe lasciare il QPR, destinazione Al Gharafa (Qatar), mentre Riise, in rotta con il Fulham, potrebbe approdare al Galatasaray.

Premier: Chelsea in pole.

Willian, 24 anni, dello Shakhtar AP

Il grande ritorno Dopo una setti-

mana sull’Aventino, Willian è tornato allo Shakhtar Donetsk che ora si trova in ritiro a Dubai. Il brasiliano resterà per la Champions ma è facilissimo che in estate parta, direzione

Theo Walcott, 23 anni, Arsenal AFP

Altre trattative Sven Goran Eriksson ha detto no alla proposta del Monaco 1860: dovrebbe andare come dt all’Al Nasr di Zenga. Valdes, portiere del Barcellona, in scadenza nel 2014 non rinnova con i blaugrana. Il Rubin Kazan prepara il colpo M’Vila: offerti 14 milioni al Rennes e 12 per 4 anni al mediano dei Bleus, a breve una risposta. Spagna: il Celta Vigo vicino al colpo Pranjic (Sporting), il Granada prende dal Saragozza il centravanti Aranda, il Siviglia ha chiesto Guidetti al Manchester City. Benfica, in attacco piace Sulejmani (Ajax). Il Besiktas in attacco punta Utaka (Montpellier, costa due milioni). Stoccarda sempre più vicino a Macheda. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Acquisti Rossi (a, Villarreal), Larrondo (a, Siena), Vecino (c, Nacional) Cessioni Della Rocca (c, Siena) Obiettivi P.E. Aubameyang (a, St. Etienne), Wolski (c, Legia Varsavia), Insua (d, Sporting Lisbona), Bovo (d, Genoa)

GENOA

INTER

Acquisti Floro Flores (a, Granada), Matuzalem (c, Lazio), Pisano (d, Palermo), Manfredini (d, Atalanta), Olivera (c, Fiorentina) Cessioni Merkel (c, Udinese), Alhassan (d, Udinese), Anselmo (c, Palermo), Canini (d, Atalanta) Obiettivi Neto (d, Siena), Ziegler (d, Lokomotiv Mosca).

Acquisti Rocchi (a, Lazio) Cessioni nessuno Obiettivi Schelotto (c, Atalanta), Carrizo (p, Lazio), Cassani (d, Fiorentina), Cigarini (c, Atalanta), Paulinho (c, Corinthians)

JUVENTUS

LAZIO

Acquisti Peluso (d, Atalanta) Cessioni Lucio (d, San Paolo) Obiettivi Drogba (a, Shanghai S.), Llorente (a, Athletic Bilbao), Gabbiadini (a, Bologna), Lisandro Lopez (a, Lione), Immobile (a, Genoa).

Acquisti nessuno Cessioni Rocchi (a, Inter), Matuzalem (c, Genoa) Obiettivi Cirigliano (c, River Plate), Hamad (c, Malmoe), Gomaa (c, Enppi), Xhaka (c, Borussia M.), Kuzmanovic (c, Stoccarda), Abrashi (c, Grasshopper)

MILAN

NAPOLI

Acquisti nessuno Cessioni Pato (a, Corinthians) Obiettivi Balotelli (a, Manchester City), Kakà (c, Real Madrid), Beckham (svincolato)

Acquisti Armero (d, Udinese), Calaiò (a, Siena) Cessioni Aronica (d), Dossena (d, Palermo), Vargas (a, Gremio) Obiettivi Hansen (p, Nordsjaelland), Radosevic (c, Hajduk Spalato)

PALERMO

PARMA

Acquisti Aronica (d) e Dossena (c, Napoli), Anselmo (c, Genoa) Cessioni Pisano (d, Genoa), Giorgi (c, Atalanta), Labrin (d, Colo Colo) Obiettivi Sorrentino (p, Chievo), Carrizo (p, Lazio) Baros (a, Galatasaray), Buonanotte (c, Malaga), Faurlin (c, Qpr), Fabbrini (a, Udinese)

Acquisti nessuno Cessioni nessuno Obiettivi Renzetti (d, Padova), Boly (d, Auxerre), Lucchini (d, Atalanta), Llama (c, Fiorentina), Radosevic (c, Hajduk Spalato)

PESCARA

ROMA

Acquisti Caraglio (a, Rangers Talca), D’Agostino (c, Siena), Bianchi Arce (d, S. Lorenzo) Cessioni nessuno Obiettivi Farnerud (c, Young Boys), Rizzo (c, Reggina), Sansone (a, Torino), Sforzini (a, Grosseto), Sylla (a, Le Mans), Jankovic (a) e Melazzi (a, Genoa)

Acquisti Tugui (c, Banatul) Cessioni nessuno Obiettivi Haidara (d, Nancy), Mesbah (d, Milan), Jung (d, Eintracht), Bellomo (c, Bari).

SAMPDORIA

SIENA

Acquisti Gavazzi (a, Vicenza) Cessioni Pozzi (a, Siena) Obiettivi Contini (d, Siena), Cassani (d, Fiorentina), Perico (d, Cagliari), Fabbrini (a, Udinese), M. Rigoni (c, Chievo)

Acquisti Della Rocca (c, Fiorentina), Pozzi (a, Sampdoria) Cessioni Larrondo (a, Fiorentina), Calaiò (a, Napoli), Campagnolo (p, Cesena), Martinez (d, Argentinos J.), Campos Toro (a, Udinese), Rodriguez (c, Belgrano) Obiettivi Agra (a, Betis), Calello (c, Dinamo Z.), Naldo (d, Udinese).

TORINO

UDINESE

Acquisti Barreto (a, Udinese) Cessioni Agostini (d) e Sgrigna (a, Verona) Obiettivi Bellusci (d, Catania), Benussi (p, Palermo), Coppola (p, Milan), Acquafresca (a, Bologna), M. Rigoni (c, Chievo)

Acquisti Alhassan (d, Genoa), Merkel (c, Genoa), Campos Toro (a, Siena) Cessioni Armero (d, Napoli), Barreto (a, Torino) Obiettivi Mlinar (c, Inter Zapresic), Gomaa (c, Enppi), Castillo (a, U. Catolica), Azogue (d, Oriente), Perea (a, Deportivo Calì).


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 19 GENNAIO 2013

SCOMMESSE SPECIALE PER GAZZETTA

Roma-Inter Con Zeman e Strama la «X» non è prevista Il pari è l’offerta più alta di giornata (4,25). Lo 0-0 non c’è mai stato e paga 30. Giallorossi avanti 1,95 a 3,10 vorita a 1,95, per l’Inter il colpo all’Olimpico viaggia a 3,10.

ALESSANDRO GIANNACE AGIPRONEWS

LE QUOTE ECCO LE PIÙ GIOCATE

L’impossibile Il pareggio, inve-

Doveva esserci un’overdose di Roma-Inter tra campionato e Coppa Italia, tre gare da domani fino al 30 gennaio. E invece la semifinale di ritorno della Coppa è stata spostata al 17 aprile. Il gusto della semplice «doppietta» (il match di Serie A e la prima delle due semi) rimane comunque forte: perché si ritorna con il pensiero alla sfida infinita (quella degli anni dal 2005 al 2010) delle corse scudetto Mancini-Spalletti, Mourinho-Ranieri e alle finali di coppa (5) cannibalizzate da giallorossi e nerazzurri.

ce, non rientra proprio nella forma mentis dei due allenatori, tant’è che sono i due tecnici che in Serie A ne hanno centrati di meno, appena due a testa. Ed è per questo che alla «X» di Roma-Inter i quotisti Snai hanno affibbiato l’offerta più alta di giornata: 4,25.

I protagonisti Numeri e quote da

show hanno il volto e le fattezze dei bomber in campo: il codino di Palacio (un suo gol vale 2,15), il gel di Erik Lamela (a 2,40 tra i marcatori dell’incontro) o la barba da teenager di Mattia Destro (la sua rete paga 2,20). Tutte le quote portano a Roma anche se il ring del confronto è quello della Coppa Italia, dove i giallorossi assestano un deciso uno due all’Inter. Vicini vicini Dopo il quarto di fi-

INFOGRAFICA GAZZETTA DELLO SPORT

La scintilla Che Strama e Zeman

odino le barricate lo si capisce pure da un altro dato: lo 0-0 non è mai apparso nei tabellini delle due in questa stagione e non c’è da stupirsi se per questo finale - di solito a quota molto più contenuta - la proposta arrivi a 30 volte la scommessa. Una sirena irresistibile per gli scommettitori: è stato questo il risultato esatto più giocato, con quasi il 44% delle preferenze su Snai. A seguire la matematica dei quotisti, però, c’è da puntare su una scarica di reti.

Ribaltone Un bilancio che premia l’Inter (decisamente più vincente nel periodo considerato), ma che adesso viene ribaltato dalle quote, su tutta la linea o quasi. Il primo round è la gara di campionato di domani sera e - magari sarà per la maledizione di Stramaccioni, che con le romane non vince mai - il divario è netto tra le due. Roma fa-

quota da saldo (1,30), mentre per l’Over - la giocata su almeno tre marcature - c’è da fare un discorso a parte. È vero, negli ultimi dieci confronti il bilancio tra Under e Over è in perfetta parità (5 partite con uno, 5 con l’altro), ma ogni volta che è arrivato l’esito «alto» si è registrato quasi sempre (4 volte su 5) un finale con almeno 4 gol complessivi. Se tra Roma e Inter scatta la scintilla, in altre parole, l’Over 3,5 è assicurato e questa volta si gioca a 1,80.

nale vinto a Firenze, Zeman si è avvicinato in quota alla Juve come forse non ha mai fatto in carriera. La Roma è a un soffio dai bianconeri nelle giocate su chi alza il trofeo: il suo successo vale 3,00, quello dei bianconeri è di poco più giù, a 2,50, mentre l’Inter risponde a 4,50. Faccia a faccia E poi c’è il testa a testa diretto tra Strama e Zeman per chi si qualificherà nel doppio turno di semifinale. Ancora una volta Roma avanti (a 1,75) e Inter a fare da inseguitrice (a 1,90). E chissà che, solo per il gusto di giocare una finale-derby, i tifosi giallorossi non si ritrovino a puntare sulla Lazio che elimina la Juve nell’altra semifinale. Nemmeno troppo difficile, a quota 2,35.

Saldi Il Goal (la scommessa su entrambe a segno) è a

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NEL 2011-2012 GOLEADA GIALLOROSSA 1

2

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4 Appunti

I NUMERI

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i Goal consecutivi del Parma in campionato. Contro il Chievo un’altra partita con entrambe le formazioni a segno vale 1,78

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gli Under della Lazio nelle ultime cinque partite di Serie A. A Palermo un match con meno di tre marcature si gioca a 1,80

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sono le volte che il Cagliari quest’anno ha chiuso il primo tempo di una partita in parità, più di tutti. La «X» al 45’ contro l’Atalanta è bancata a 1,90

2

i pareggi collezionati dal Pescara in venti partite di campionato. Il numero più basso assieme a Roma e Inter: la «X» con il Torino viaggia a 3,20

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Era il 5 febbraio scorso, all’Olimpico finì 4-0. 1 Juan di testa. 2 Doppietta di Borini (qui il secondo gol); e gol di Bojan. 3 E Inter k.o.: qui la delusione di Faraoni, Julio Cesar e Zanetti LAPRESSE/REUTERS

Sfida argentina: quello della Roma Erik Lamela, 20 anni, in gol a 2,40. E il nerazzurro Rodrigo Palacio, 30, in gol a 2,15 LAPRESSE

FACILE 65 EURO CON 10 GIOCATI

la scommessa impossibile

MULTIPLA1 Oggi Bundesliga Domani Serie A Domani Serie A Domani Serie A

di CARLO PELLEGATTI

QUOTA h.18.30 Werder B.-Borussia D. «Goal»1,55 h.12.30 Fiorentina-Napoli «Goal» 1,70 h.15.00 Atalanta-Cagliari «X primo t.» 1,90 h.20.45 Roma-Inter «Goal» 1,30

COMPLICATA 161 EURO CON 10 GIOCATI MULTIPLA 2 Oggi Liga Oggi Serie A Domani Premier Domani Serie A

h.16.00 Granada-Rayo h.18.00 Palermo-Lazio h.14.30 Chelsea-Arsenal h.15.00 Siena-Sampdoria

QUOTA «Over» 2,00 «Under» 1,80 «X2» 1,87 «1» 2,40

COLPACCIO 576 EURO CON 10 GIOCATI MULTIPLA 3 Domani Olanda Domani Serie A Domani Serie A Domani Ligue 1

h.14.30 Ajax-Feyenoord h.15.00 Milan-Bologna h.15.00 Pescara-Torino h.21.00 Bordeaux-Psg

QUOTA «Over 3,5» 2,25 «X» 4,00 «X» 3,20 «2» 2,00

le sconfitte consecutive del Siena. Ripartire contro la Samp, ormai rilanciata dalla cura Rossi, per i toscani sarebbe un colpo da 2,40

A Parigi il Prix de Cornulier mondiale del trotto montato Colpirà Tiego d’Etang? Temperatura sotto zero domani a Vincennes. Le tribune del Plateau di Gravelle, però, saranno traboccanti di appassionati, perché si corre il Prix de Cornulier, il campionato mondiale di trotto montato. Strana specialità questa del Montè, dove il cavallo tiene l’andatura del trotto, ma montato da un jockey. Divertente da vedere, anche se per il resto... del mondo ippico, è difficile da

apprezzare fino in fondo, perché sembra una corsa contronatura. Saranno 21 i trottatori al via, i migliori specialisti francesi, tra i quali quel Tiego d’Etang che appare il chiaro favorito dopo il successo nel Normandie la scorsa estate, e nel Lafosse in autunno. Il cavallo, due corse al montato e due successi dunque, ha confermato la forma anche nelle ultime prestazioni all’attelè, nelle

prove con il più naturale sulky, dove siede il guidatore. Insomma sembra preparato per il Cornulier. Potrebbe entrare però nella leggenda un altro cavallo, che ha trionfato proprio in questa corsa un anno fa. Si chiama Quif de Villeneuve e ha compiuto un’impresa straordinaria, perché al debutto nel trotto montato. Non è che recentemente abbia molto brillato (un piazzamento in 7 corse), ma potrebbe ritrovarsi e conquistare un clamoroso bis ad alta quota. Poi tutti a festeggiare con una bottiglia di Bollinger ’55 al Closerie des Lillas, locale di Montparnasse che ricorda la Parigi di inizio ‘900. Sugli stessi tavoli dove hanno gustato una canard a l’orange Hemingway, Apollinaire, Modigliani e Picasso. L’apoteosi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

0

i pareggi del Milan in casa quest’anno, unica formazione ancora senza il segno «X» nel proprio stadio. Il pareggio con il Bologna è a 4,00

SERIE A

Il colpo del Napoli paga bene: 2,85 I numeri di Fiorentina Napoli sono decisamente da Goal. Un esito centrato 8 volte dai viola e 7 dagli azzurri nelle ultime 10 di campionato. La scommessa sulle due formazioni in rete vola basso a 1,70. In bilico il pronostico «1X2» con la Fiorentina leggermente favorita a 2,40 e il colpo del Napoli che sale a 2,85.

PREMIER

L’Arsenal ci crede Derby da «X2» In casa il Chelsea tentenna un po’: nelle ultime 7 gare interne di Premier, solo una vittoria. Un dato che per il derby di Stamford Bridge con l’Arsenal alimenta le speranze dei Gunners e spinge a giocare la doppia chance «X2», offerta a 1,87. Per il «2» secco di Wenger la quota arriva a 4,00, mentre i Blues sono favoriti a 1,80.

Arsene Wenger, 63 ACTION IMAGES

LIGA

Rayo Vallecano: cinquina a 3,30 A Madrid il Real non ingrana, il Rayo Vallecano invece sì: è in piena zona Europa League dopo 4 successi consecutivi. Sarà difficile mantenere il ritmo nella trasferta con il Granada, dove il «2» vola in alto a 3,30. Per rischiare meno si può scegliere l’Over: 3 di fila per entrambe con il Rayo che fino a qui ne conta 12. Si gioca a 2,00.

BUNDESLIGA

Werder-Borussia il Goal è a 1,55 Werder Brema da 9 turni in Goal. I biancoverdi giocano in casa con il Borussia Dortmund, che di Goal ne ha centrati 7 di fila. La quota su entrambe in rete è piazzata a 1,55, così come la scommessa Over (almeno 3 gol complessivi). Nel pronostico secco i gialloneri sono nettamente favoriti: il «2» vale 1,65.

COPPA D'AFRICA

Se vince Drogba paga... 2,90 È l’ultima grande occasione per Didier Drogba di riuscire ad alzare la Coppa d’Africa. La Costa d’Avorio è la n.1 in quota e il secondo successo nella storia della nazionale arancione (dopo quello del 1992), è pagato 2,90. L’avversario più temibile in lavagna è il Ghana che è a 7,00; Nigeria e Sudafrica a 9,00.

Didier Drogba, 34 anni AFP


SABATO 19 GENNAIO 2013

Le sicurezze

1 GOMEZ Vola sulle ali del gol anti-Roma

DA PAURA

55

2 CONTI

I rischiatutto

1 VIDAL

a

Lottatore acciaccato

21

2 RONCAGLIA

La rete contro il Genoa è la ciliegina: forma super

L’errore con il Pescara mina tante certezze

3 VALDES

3 ILICIC

Si è iscritto al club dei metronomi infallibili

GIORNATA

Poco ispirato, ma il colpo di genio è in agguato

4 EDER

4 GARICS

Due «7» consecutivi Ora manca solo il gol

Vinto il ballottaggio, il premio sarà un Faraone...

5 DE ROSSI

5 MEGGIORINI

Si sente in discussione, quindi progetta la grande partita

Aspettiamo il primo gol Domani, o mai più

PROGRAMMA Oggi PALERMO-LAZIO (0-3) (ore 18), JUVENTUS-UDINESE (4-1) (ore 20.45) Domani, ore 15 FIORENTINA-NAPOLI (1-2) (ore 12.30), ATALANTA-CAGLIARI (1-1), CHIEVO-PARMA (0-2), GENOA-CATANIA (2-3), MILAN-BOLOGNA (3-1), PESCARA-TORINO (0-3), SIENA-SAMPDORIA (1-2), ROMA-INTER (3-1) (ore 20.45)

Christian Maggio, 30 anni, a Napoli dal 2008 EIDON

ANNO NUOVO

a

Fiorentina e Napoli sprint Rispetto al 2012 sono le squadre con la crescita maggiore Borja Valero e Cavani super, ma attenti anche a Maggio MATTIA BAZZONI

FIORENTINA-NAPOLI domani, ore 12.30

C orrono tanto, Fiorentina e

3-5-2

3-4-1-2

23

Napoli. Rispetto a un anno fa le squadre di Montella e Mazzarri sono quelle che più hanno rimpolpato la loro classifica: +10 punti la Fiorentina, +13 il Napoli, libero dalla zavorra-penalizzazione. Dai punti ai Magic punti il discorso non cambia. Insieme alla Juventus, Fiorentina e Napoli sono una miniera d’oro per i fantallenatori: 128,73 punti i partenopei, 127,38 i viola. Per avere un’idea, finora avremmo potuto schierare qualsiasi giocatore di Mazzarri ricevendo in cambio 6,4 punti a gara (6,3 per la Fiorentina).

ARBITRO BERGONZI Assistenti Di Fiore–Marzaloni IV Maggiani Add Valeri (1) Giannoccaro (2) PREZZI da 18 a 150 euro. TV Sky Calcio 1 e Super Calcio; Mediaset Premium Calcio.

Non solo Jo-Jo Chi ha garantito

Fiorentina

in un solo anno il salto di qualità? Strano a dirsi, ma Stevan Jovetic è il grande escluso, nel senso che il suo rendimento si è mantenuto costante: 10 reti e 6,4 di media un anno fa, 8 reti e 6,3 di media ora. Il decollo viola va cercato altrove. In mezzo al campo, per esempio, dove Pizarro fa segnare numeri da fuoriclasse: 6,6 la media voto, mai un’insufficienza. Livelli altissimi anche per Borja Valero (6,5), Aquilani (6,12) e Cuadrado (6,36), che calpesta le stesse

PT

PARTITE G

V

N

RETI P

F

S

JUVENTUS

45 20 14 3 3 41 14

NAPOLI

42 20 13 3 4 40 18

LAZIO

42 20 13 3 4 30 19

INTER

38 20 12 2 6 32 22

FIORENTINA

35 20 10 5 5 37 24

ROMA

32 20 10 2 8 43 34

MILAN

31 20 9 4 7 36 27

UDINESE

30 20 7 9 4 32 27

PARMA

30 20 8 6 6 28 26

CATANIA

29 20 8 5 7 27 27

CHIEVO

24 20 7 3 10 21 33

TORINO (-1)

23 20 5 9 6 23 24

ATALANTA (-2)

22 20 7 3 10 18 30

BOLOGNA

89

15

20

SAVIC

BORJA VALERO

2

NETO RODRIGUEZ

4 RONCAGLIA

30

MAGGIO

19 PANDEV

85

TO TONI

10

17

AQUILANI

HAMSIK

92 ROMULO

8 JOVETIC C

BEHRAMI

CAVANI

INLER

11

16

CUADRADO

MESTO

35 Napoli

PANCHINA 1 Viviano, 12 Lupatelli, 40 Tomovic, 31 Camporese, 21 Migliaccio, 14 Fernandez, 7 Pizarro, 19 Llama, 17 Seferovic, 22 Ljajic, 18 Larrondo. ALLENATORE Montella. BALLOTTAGGI Romulo–Pizarro 70-30%, Toni–Ljajic 60-40% SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Jovetic, Tomovic, Migliaccio, Borja Valero. INDISPONIBILI El Hamdaoui (Coppa d’Africa), Cassani (2 giorni), Rossi (60 giorni), Hegazi (60 giorni). ALTRI nessuno. DRITTE Sì Borja Valero No Roncaglia

14

Maggio Express Meno rivoluzio-

CAMPAGNARO

ni a Napoli, dove il sogno scudetto passa da una difesa molto più solida (Campagnaro ha alzato la media di mezzo punto, Cannavaro da 5,85 è salito a 6,16), un Inler ritrovato (dimezzato il numero di insufficienze) e da un Cavani inarrestabile: 16 reti (l’anno scorso erano 12) e la terza media in assoluto (6,56). L’eccezione si chiama Christian Maggio, crollato dal 6,15 di gennaio 2012 al 5,92 attuale. Ma si tratta, appunto, di un’eccezione, anche perché ci sono tre buoni motivi per schierare oggi l’esterno azzurro. 1) non si farà sorprendere dal campo del Franchi: lo conosce bene per averci giocato due stagioni e mezzo. 2) ha già segnato tre volte alla Fiorentina, e una di queste coincide con la sua prima rete a Napoli. 3) si sta riscattando dal periodaccio nero che l’ha colpito, segna da tre gare consecutive e nell’ultimo mese solo Cavani lo batte per media punti. Attenti, Maggio Express è ripartito. E non sono previste fermate.

5

1 BRITOS DE SANCTIS 88

7

zolle di Cerci (5,7 la scorsa stagione). Anche Pasqual ha messo il turbo, passando da 5,76 a 6,14. Come Gonzalo Rodriguez (6,14) convince più di Natali (5,97).

55 GAMBERINI

42

PANCHINA 22 Rosati, 2 Grava, 21 Fernandez, 28 Cannavaro, 3 Uvini, 27 Armero, 4 Donadel, 20 Dzemaili, 13 El Kaddouri, 9 Calaiò, 24 Insigne. ALLENATORE Mazzarri. BALLOTTAGGI Campagnaro-Cannavaro 60-40%, Mesto-Armero 60-40% SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Vargas, Dzemaili, Britos, Pandev, Behrami, Campagnaro, De Sanctis, Calaiò. INDISPONIBILI Zuniga (da valutare). ALTRI Colombo, Rinaudo. DRITTE Sì Cavani No Britos

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

MARCATORI

Classifica SQUADRE

11

PASQUAL

21

ONLINE

DAMMI IL

LA GAZZETTA DELLO SPORT

21 20 6 3 11 25 26

SAMPDORIA (-1) 21 20 6 4 10 22 28 PESCARA

20 20 6 2 12 17 37

CAGLIARI

19 20 5 4 11 19 36

GENOA

17 20 4 5 11 21 32

PALERMO

15 20 3 6 11 16 32

SIENA (-6)

11 20 4 5 11 19 31

■ CHAMPIONS ■ PRELIMINARI CHAMPIONS ■ EUROPA LEAGUE ■ RETROCESSIONE La classifica tiene conto di quest’ordine preferenziale: 1) punti; 2) a parità di partite giocate, differenza reti; 3) gol segnati

16 RETI Cavani (3) (Napoli) 14 RETI El Shaarawy (Milan); Di Natale (4) (Udinese) 10 RETI Klose (Lazio); Lamela e Osvaldo (2) (Roma) 8 RETI Gilardino (Bologna); Jovetic (1) (Fiorentina); Milito (3) (Inter); Pazzini (3) (Milan) 7 RETI Denis (2) (Atalanta); Sau (Cagliari); Hernanes (Lazio); Hamsik (Napoli); Bianchi (2) (Torino) 6 RETI Bergessio (Catania); Toni (Fiorentina); Palacio (Inter); Giovinco (1) e Quagliarella (Juventus) ; Belfodil (Parma); Totti (Roma)

a

PROSSIMO TURNO 22a GIORNATA Sabato 26 gennaio LAZIO-CHIEVO (ore 18) JUVENTUS-GENOA (ore 20.45) Domenica 27 gennaio, ore 15 BOLOGNA-ROMA (ore 12.30) ATALANTA-MILAN CAGLIARI-PALERMO CATANIA-FIORENTINA PARMA-NAPOLI SAMPDORIA-PESCARA UDINESE-SIENA INTER-TORINO (ore 20.45)

VIVI TUTTO IL CALCIO CHE CONTA CON

(3-1) (3-1) (3-2) (1-0) (1-1) (0-2) (1-3) (3-2) (2-2) (2-0)

al mese

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

22

SABATO 19 GENNAIO 2013

MAGIC +3 CAMPIONATO PALERMO-LAZIO oggi, ore 18 3-4-1-2

39

DOSSENA

29

1

28

10

15

MICCOLI ICCOLI

GONZALEZ

24

FLOCCARI

27

9

RIOS

DYBALA

6 MAURI

22

DIAS MARCHETTI

8

26

HERNANES

RADU

89

Palermo

15 Lazio

PANCHINA 99 Benussi, 22 Brichetto, 6 Munoz, 7 Viola, 23 Donati, 14 Anselmo 50 Sanseverino, 24 Malele, 54 Bollino. ALLENATORE Gasperini. BALLOTTAGGI nessuno. SQUALIFICATI Barreto (1). DIFFIDATI Garcia, Aronica. INDISPONIBILI Brienza (da valutare), Hernandez (60 giorni), Mantovani (60 giorni). ALTRI Labrin, Cetto, Zahavi, Budan. DRITTE Sì Miccoli No Rios

CHIEVO-PARMA domani, ore 15 4-3-3 14

43

COFIE

PALOSCHII

ANDREOLLI

U O PUGGIONI

2

7

16

77

L. RIGONI

THÉRÉAU

DAINELLI

20

25

10

VACEK

LUCIANO

32

BIABIANY MARCHIONNI

9

10

BELFODIL

VALDES

21

16

SANSONE

PAROLO

Chievo

29 PALETTA

83 MIRANTE

6

BOCCHETTI

PERIN E

5 CAPUANO

21

17

TOGNI

WEISS S

20 NIELSEN

11

14

CELIK ELI

CERCI

GAZZI

69

33

MEGGIORINI

BRIGHI

80 JONATHAS

86 BIRSA

14

18

20 Torino

ANTONELLI

27

IMMOBILE M

GRANQVIST

KUCKA

BORRIELLO LLO

7 ROSSI

4 BASHA

9

28

30 SALIFU

18

DARMIAN

25 GLIK

FELIPE

21 CONSTANT

17 21 ANDUJAR

GILLET

1

2

25 PEGOLO E O

24 PACI

14

13 17

NETO

23

9 PAOLUCCI O

EDER

VALIANI

OBIANG

SPOLLI

BONERA

2

98

ROSINA

ICARDI

PANCHINA 23 L. Gomis, 3 D’Ambrosio, 5 Di Cesare, 15 Caceres, 8 Suciu, 20 Vives, 18 Bakic, 7 Santana, 19 Stevanovic, 77 Verdi, 10 Barreto, 24 Sansone. ALLENATORE Ventura. BALLOTTAGGI nessuno. SQUALIFICATI Bianchi (1). DIFFIDATI Cerci e Meggiorini. INDISPONIBILI Diop (15 giorni), Ogbonna (30 giorni), Santana. ALTRI A. Gomis, Barbosa. DRITTE Sì Brighi No Masiello

10

92

18

11

17

2

ANGELO

ESTIGARRIBIA

MONTOLIVO

PAZZINI PAZZINI

6

10

16

19

18

FLAMINI

NIANG

GABBIADINI

25

AGLIARDI

4

5

KRHIN

ANTONSSON

21 CHERUBIN

PANCHINA 1 Amelia, 59 Gabriel, 20 Abate, 13 Acerbi, 5 Mexes, 77 Antonini, 12 Traoré, 4 Muntari, 8 Nocerino, 28 Emanuelson, 7 Robinho, 22 Bojan. ALL. Allegri. BALLOTTAGGI Bonera-Mexes 60-40%, Niang-Robinho 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Ambrosini, De Jong, El Shaarawy. INDISPONIBILI De Jong (stagione finita). Didac Vilà (da valutare), Strasser (3 giorni), Ambrosini (30), Yepes (5), Mesbah (Coppa d’Africa). ALTRI Carmona, Valoti. DRITTE Sì El Shaarawy No Boateng

21

PANCHINA 1 Curci, 32 Stojanovic, 90 Portanova, 45 Carvalho, 11 Motta, 3 Morleo, 13 Pulzetti, 17 Guarente, 30 Pazienza, 77 Pasquato, 33 Kone, 24 Paponi. ALLENATORE Pioli. BALLOTTAGGI Garics-Motta 60-40%, Sørensen-Portanova 55-45%, Taider-Kone 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Antonsson, Cherubin, Garics, Pazienza, Taider. INDISP. Natali (50 giorni), Gimenez (5), Acquafresca (5). ALTRI Lombardi, Abero, Radakovic, Riverola, Rodriguez. DRITTE Sì Gilardino No Agliardi

4-3-3 TADDEI

55 48

10

FLORENZI

TOTTI

22

13

CASTAN

23 4

GOICOECHEA E LO

3

14 16

9

DE ROSSI

OSVALDO O

23

GUARIN

15

8

PJANIC

LAMELA

RANOCCHIA

ZANETTI

24 BENASSI

8 PALACIO

MARQUINHOS

3-5-1-1

NAGATOMO

5

3

11 Sampdoria

43 SORENSEN

ROMA-INTER domani, ore 20.45

PALOMBO ROMERO

POLI

15 PEREZ

GILARDINO TAIDER

11

16

6

DIAMANTI

BOATENG EL SHAARAWY RAWY

31 Bologna

COSTA

PANCHINA 12 Farelli, 88 Marini, 17 Belmonte, 15 Dellafiore, 33 Rubin, 22 Contini, 5 Coppola, 36 Bolzoni, 77 Sestu, 91 Reginaldo, 81 Bogdani. ALLENATORE Iachini. BALLOTTAGGI Della Rocca-Bolzoni 60-40%; Paolucci-Reginaldo 60-40% SQUALIFICATI Vitiello (9/09/2016), Terzi (9/02/2016). DIFFIDATI Rosina, Paci, Pegolo. INDISPONIBILI nessuno. ALTRI Martinez, Rosseti, Ze’ Eduardo, Verre, D’Agostino, Mannini. DRITTE Sì Paolucci No Vergassola

8 GARICS

23

ARBITRO DOVERI Assistenti Marrazzo-Liberti IV De Pinto Add Celi (1) Ciampi (2) PREZZI da 20 a 340 euro. TV Sky Sport 1 e Calcio 1; Mediaset Premium Calcio 1.

GASTALDELLO

KRSTICIC

27

4-2-3-1

DE SCIGLIO

26 CHIVU

1

HANDANOVIC

21

40

GARGANO

JUAN JESUS

31

PIRIS

ARBITRO RUSSO Assistenti Giachero-Rubino IV Passeri Add Giacomelli (1) Pasqua (2) PREZZI da 25 a 45 euro TV Sky Calcio 5.

23 Siena

ABBIATI AT

28

25

19

PANCHINA 25 Avramov, 24 Perico, 34 Del Fabro, 29 Murru, 32 Casarini, 19 Thiago Ribeiro, 51 Pinilla. ALLENATORI Pulga-Lopez. BALLOTTAGGI Avelar-Murru 60-40%; Ibarbo-Pinilla 60-40% SQUALIFICATI Cossu (1). DIFFIDATI Cossu, Dessena, Nainggolan, Nenè. INDISPONIBILI Nené (5 giorni), Eriksson (5 giorni), Ariaudo (10 giorni). ALTRI Anedda, Camilleri, Ceppelini, Piredda. DRITTE Sì Conti No Avelar

ZAPATA

25

3-5-2

14

DELLA ROCCA

7

RODRIGUEZ

32

3

PANCHINA 1 Frison, 31 Terracciano, 2 Potenza, 18 Augustyn, 33 Capuano, 5 Rolin, 19 Castro, 24 Ricchiuti, 27 Biagianti, 26 Keko, 35 Doukara. ALLENATORE Maran. BALLOTTAGGI Bellusci-Rolin 60-40%, Paglialunga-Castro 60-40% SQUALIFICATI Lodi (2), Legrottaglie (1). DIFFIDATI Castro, Alvarez, Barrientos, Bergessio. INDISPONIBILI Almiron (10 giorni), Sciacca (70 giorni). ALTRI Barisic, Addamo, Aveni, Cabalceta, Messina. DRITTE Sì Salifu No Bergessio

19

8

22 Cagliari

29 Milan

DE SILVESTRI

VERGASSOLA

8 AVELAR

22

17 Catania

3

EKDAL

4-3-3

12

DEL GROSSO

IBARBO

ROSSETTINI

32

ALVAREZ

SIENA-SAMPDORIA domani, ore 15 3-5-2

20

PANCHINA 16 Polito, 78 Frezzolini, 92 Milesi, 25 Matheu, 8 Radovanovic, 44 Cazzola, 9 Troisi, 91 De Luca, 99 Parra. ALLENATORE Colantuono. BALLOTTAGGI Biondini-Radovanovic 60-40% SQUALIFICATI Carmona (1), Raimondi (1). DIFFIDATI Bonaventura, Cigarini, De Luca, Moralez. INDISPONIBILI Schelotto (3 giorni), Capelli (50 giorni), Marilungo (stagione finita), Lucchini (da valutare), Bellini (15 giorni). ALTRI Gagliardini, Palma, Ferreira Pinto, Scozzarella. DRITTE Sì Denis No Biondini

MARCHESE

PANCHINA 33 Tzorvas, 3 Bovo, 32 Donnarumma, 15 Krajnc, 28 Tozser, 91 Bertolacci, 10 Olivera, 29 Nadarevic, 18 Piscitella, 9 Melazzi, 19 Jorquera, 83 Floro Flores. ALLENATORE Delneri. BALLOTTAGGI nessuno. SQUALIFICATI Pisano (1), Seymour (1). DIFFIDATI Jankovic, Antonelli. INDISPONIBILI Jankovic (20 giorni), Vargas (30 giorni). ALTRI Marchiori, Stillo, Said, Alhassan, Hallenius. DRITTE Sì Borriello No Sampirisi

15

23

ARBITRO TAGLIAVENTO Assistenti Niccolai-Altomare IV Stefani Add Massa (1) Di Bello (2) PREZZI da 15 a 205 euro. TV Sky Calcio 2; Mediaset Premium Calcio 4.

BELLUSCI

16

1 AGAZZI

MILAN-BOLOGNA domani, ore 15

BERGESSIO PAGLIALUNGA

BARRIENTOS

18

5

NAINGGOLAN CONTI

DENIS S

BONAVENTURA

30 Atalanta

17

22

31

IZCO

10

13 ASTORI

FERRI

14

33

SAMPIRISI

GOMEZ

2

DESSENA

4

19

GIORGI

PANCHINA 93 Pawlowski, 40 Scuffet, 4 Angella, 16 Coda, 6 Faraoni, 34 Gabriel Silva, 22 Campos Toro, 52 Merkel, 37 Pereyra, 31 Fabbrini, 77 Maicosuel, 13 Ranégie. ALLENATORE Guidolin. BALLOTT. Di Natale-Pereyra 51-49% SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Coda, Angella, Di Natale, Maicosuel. INDISPONIBILI Badu (Coppa d’Africa), Benatia (Coppa d’Africa), Brkic (30 giorni). ALTRI nessuno. DRITTE Sì Muriel No Pinzi

13

21

PISANO

21

SAU

MAXI MORALEZ LE

CIGARINI

STENDARDO

45 Udinese

17

CANINI

47

CONSIGLI O G

DOMIZZI

ARBITRO RIZZOLI Assistenti Faverani-Preti IV Cariolato Add Guida (1) Pinzani (2) PREZZI da 25 a 150 euro TV Sky Calcio 3; Mediaset Premium Calcio 2

ARBITRO MAZZOLENI Assistenti Schenone-Costanzo IV Grilli Add Baracani (1) Candussio (2) PREZZI da 15 a 180 euro TV Sky Calcio 4; Mediaset Premium Calcio 3

PANCHINA 1 Pelizzoli, 2 Zanon, 6 Romagnoli, 28 Bianchi Arce, 4 Cascione, 26 Blasi, 99 Caprari, 9 Abbruscato, 22 Vukusic. ALLENATORE Bergodi. BALLOTTAGGI Celik-Vukusic 60-40% SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Celik, Jonathas, Modesto, Quintero. INDISPONIBILI Terlizzi (da valutare), Cosic (7 giorni), Quintero (Sudamericano U20). ALTRI Caraglio, Chiaretti, Berardocco, Soddimo, Brugman, Crescenzi. DRITTE Sì Togni No Modesto

PASQUALE

5

MASIELLO

BALZANO

Pescara

LICHTSTEINER

MANFREDINI MATUZALEM

FREY Y

36 BJARNASON

77

1

LUCARELLI

4-3-3 10

25

11

LAZZARI

26

13

21

PANCHINA 1 Pavarini, 91 Bajza, 13 Santacroce, 28 Benalouane, 4 Morrone, 7 Acquah, 87 Rosi, 77 Ninis, 19 Musacci, 88 Pabon, 17 Palladino, 11 Amauri. ALLENATORE Donadoni. BALLOTTAGGI Marchionni-Acquah 60-40%, Belfodil-Amauri 55-45% SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Acquah, Galloppa, Rosi, Zaccardo. INDISPONIBILI Galloppa (150 giorni). ALTRI Ferrari, Arteaga, Maceachen, Fideleff. DRITTE Sì Valdes No Biabiany

11

DI NATALE

11

13

DANILO PADELLI

21

27

BIONDINI

4-3-3

MORETTI

PESCARA-TORINO domani, ore 15

8

GIOVINCO CO

10

14 88

BRIVIO

5

ALLAN

12

30 Genoa

4-3-1-2

HEURTAUX

26

24

24 Parma

PANCHINA 18 Squizzi, 33 Papp, 26 Farkas, 6 M. Rigoni, 8 Cruzado, 22 Dettori, 39 Stoian, 31 Pellissier, 9 Moscardelli. ALLENATORE Corini. BALLOTTAGGI Vacek-Stoian 51-49% SQUALIFICATI Cesar (1). DIFFIDATI Guana, Dramé. INDISPONIBILI Frey (7 giorni), Dramè (5 giorni), Samassa (Coppa d’Africa), Guana (da valutare), Hetemaj (5 giorni). ALTRI Sorrentino, Costa. DRITTE Sì Puggioni No Vacek

PINZI

4-4-2

ZACCARDO

ARBITRO CALVARESE Assistenti Petrella-Posado IV Crispo Add Peruzzo (1) Pairetto (2) PREZZI da 18 a 61 euro TV Sky Calcio 6

15

CACERES

75

3

PANCHINA 30 Storari, 34 Rubinho, 36 Rugani, 38 Pol Garcia, 39 Marrone, 11 De Ceglie, 13 Peluso, 33 Isla, 37 Schiavone, 40 Kabashi, 35 Beltrame, 32 Matri. ALL. Conte. BALLOTTAGGI Vidal-De Ceglie 51-49% SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Chiellini, Marchisio, Barzagli, Vucinic, Peluso. INDISP. Asamoah (Coppa d’Africa), Pepe (45 giorni), Bendtner (45 giorni), Chiellini (35 giorni), Marchisio (3 giorni), Pirlo (3-4 giorni), Quagliarella (8 giorni). ALTRI nessuno. DRITTE Sì Vucinic No Vidal

GOBBI

SARDO

MODESTO

23 VIDAL

MURIEL

66

ARBITRO BANTI Assistenti Dobosz-Giordano IV Galloni Add Gervasoni (1) Irrati (2) PREZZI da 30 a 90 euro TV Sky Sport 1, Calcio 1 e Super Calcio; Mediaset Premium Calcio

5

3

4

24

4-3-1-2

28

GENOA-CATANIA domani, ore 15 4-3-3

13

VUCINIC VUCINIC

POGBA

42 Juventus

PANCHINA 1 Bizzarri, 84 Carrizo, 2 Ciani, 5 Scaloni, 78 Zauri, 27 Cana, 32 Brocchi, 87 Candreva, 18 Kozak, 25 Rozzi. ALLENATORE Petkovic. BALLOTTAGGI Lulic-Candreva 70-30%, Gonzalez-Brocchi 80-20 %. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Biava, Cana, Dias, Konko, Ledesma. INDISPONIBILI Klose (3 giorni), Konko (3 giorni), Ederson (10 giorni), Stankevicius (5 giorni). ALTRI Diakite, Foggia, Onazi, Sculli, Zarate. DRITTE Sì Floccari No Lulic

9

6

LULIC

ARBITRO ROCCHI Assistenti Nicoletti-De Luca IV Paganessi Add De Marco (1) Tommasi (2) PREZZI da 5 a 200 euro TV Sky Calcio 1 e Super Calcio; Mediaset Premium Calcio

JOKIC

19

4-3-2-1

BASTA

GIACCHERINI

B BUFFON O BONUCCI

19

MORGANELLA

1

1

ATALANTA-CAGLIARI domani, ore 15

3-5-2

8

24

BARZAGLI

3

LEDESMA

20 25

20

15 20 BIAVA

ILICIC C

VON BERGEN

3-5-2

PADOIN

99

KURTIC

3

UJKANI ARONICA

3-5-1-1

CAVANDA

8 GARCIA

JUVENTUS-UDINESE oggi, ore 20.45

PEREIRA

ARBITRO ORSATO Assistenti Di Liberatore-Manganelli IV Iannello Add Damato (1) Romeo (2) PREZZI da 20 a 115 euro TV Sky Sport 1, Calcio 1 e Super Calcio; Mediaset Premium Calcio

21 Roma

PANCHINA 32 Berni, 1 Da Costa, 8 Mustafi, 35 Rossini, 13 Berardi, 7 Castellini, 15 Poulsen, 21 Soriano, 12 Tissone, 11 Munari, 10 Maxi Lopez. ALLENATORE Rossi. BALLOTTAGGI De Silvestri-Berardi 60-40, Krsticic-Tissone 70-30. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Eder, Obiang, Poli. INDISPONIBILI Maresca (20 giorni), Pozzi (5 giorni), Renan (3 giorni). ALTRI Juan Antonio, Savic. DRITTE Sì Icardi No Krsticic

32 Inter

PANCHINA 24 Stekelenburg, 1 Lobont, 29 Burdisso, 42 Balzaretti, 27 Dodò, 20 Perrotta, 7 Marquinho, 4 Bradley, 22 Destro. ALLENATORE Zeman. BALLOTTAGGI Taddei-Balzaretti 60-40%, Castan-Burdisso 60-40%, Totti-Destro 65-35%. SQUALIFICATI Guberti (agosto 2015). DIFFIDATI Bradley, Destro, Lamela, Balzaretti, Pjanic, Totti. INDISPONIBILI Romagnoli (15 giorni). ALTRI Svedkauskas, Nego, Lucca. DRITTE Sì Pjanic No Piris

38

PANCHINA 27 Belec, 77 Di Gennaro, 6 Silvestre, 42 Jonathan, 16 Mudingayi, 17 Mariga, 20 Obi, 19 Cambiasso, 41 Duncan, 18 Rocchi, 82 Bessa, 88 Livaja. ALLENATORE Stramaccioni. BALLOTTAGGI Benassi-Cambiasso 55-45%, Benassi-Cassano 80-20%. SQUALIFICATI nessuno. DIFF. Guarin e Palacio. INDISPONIBILI Castellazzi (60 giorni), Samuel (10), Stankovic (25), Alvarez (7), Coutinho (5), Milito (7). ALTRI Sneijder, Mbaye, Cassano. DRITTE Sì Palacio No Nagatomo


SABATO 19 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

23

MAGIC +3 CAMPIONATO PORTIERI GIOCATORE ABBIATI (MIL) AGAZZI (CAG) AGLIARDI (BOL) AMELIA (MIL) ANDUJAR (CAT) AVRAMOV (CAG) BAJZA (PAR) BELEC (INT) BENUSSI (PAL) BERNI (SAM) BIZZARRI (LAZ) BRICHETTO (PAL) BUFFON (JUV) CARRIZO (LAZ) CONSIGLI (ATA) CURCI (BOL) DA COSTA (SAM) DE SANCTIS (NAP) DONNARUMMA (GEN) FARELLI (SIE) FREY S. (GEN) FREZZOLINI (ATA) FRISON (CAT) GABRIEL (MIL) GILLET (TOR) GOICOECHEA (ROM) GOMIS L. (TOR) HANDANOVIC (INT) LOBONT (ROM) LUPATELLI (FIO) MARCHETTI (LAZ) MIRANTE (PAR) NETO (FIO) PADELLI (UDI) PAVARINI (PAR) PAWLOWSKI (UDI) PEGOLO (SIE) PELIZZOLI (PES) PERIN (PES) POLITO (ATA) PUGGIONI (CHI) ROMERO (SAM) ROSATI (NAP) RUBINHO (JUV) SAVELLONI (PES) SQUIZZI (CHI) STEKELENBURG (ROM) STOJANOVIC (BOL) STORARI (JUV) TERRACCIANO (CAT) TZORVAS (GEN) UJKANI (PAL) VIVIANO (FIO)

MEDIA VOTO 5.79 6.12 5.95 5.75 6.10 6.00 5.83 6.17 5.90 6.00 6.11 5.75 6.00 6.02 6.15 6.25 6.09 6.31 6.43 6.35 5.62 6.00 6.00 6.29 7.25 6.21 6.25 6.00 5.72 6.25 5.89 6.07

MAGIC MEDIA 4.58 4.67 4.62 4.06 4.75 4.50 4.50 4.50 4.50 5.22 4.89 5.75 4.00 5.05 4.55 5.00 4.71 5.19 6.00 5.80 5.38 4.00 4.00 5.12 4.95 8.75 4.37 5.25 4.65 3.90 6.25 4.28 5.12

MAGIC MESE 6.50 3.17 4.75 3.50 5.13 5.25 4.75 4.13 4.75 5.25 6.00 4.00 4.50 6.25 6.00 4.00 4.75 3.00 4.63 4.63 3.50 -

MAGIC CAMPO 4,64 4,11 4,55 5,67 3,83 3,25 5,5 4 2,5 5 4,63 4 5,28 4,2 5,35 5,25 5,17 5,93 4,31 4,75 4,5 5,33 5,4 7 3,94 5 4 3,7 6,25 4,81 5,44

OPTA INDEX 1214 737 1182 567 951 566 542 606 793 1040 972 1309 866 602 1115 1535 425 381 1181 72 1311 856 728 -

GAZZA INDEX 87 R 60 R 68 S 71 a 69 a R a a a a a a 64 a a 73 R a a 60 R a a 76 R a a a 82 R 67 a a 43 a a a 74 a 81 R R R R a 54 S a 85 S a a 73 R a a a a 45 a a a a a 69 S 51 S

MAGIC MEDIA 5.95 5.58 5.63 6.21 7.00 5.88 5.33 5.62 5.50 5.26 5.92 5.63 5.69 6.13 6.67 5.79 5.50 5.44 5.60 6.24 5.46 5.56 5.89 5.06 6.00 5.25 6.00 6.00 5.81 6.18 5.57 6.06 5.25 5.21 5.75 5.88 5.75 5.55 6.03 5.50 5.78 5.60 5.69 5.71 5.63 6.50

MAGIC MESE 6.25 5.88 5.75 6.00 5.75 5.00 6.25 5.50 5.88 6.38 6.38 6.13 5.50 5.67 4.50 6.50 6.00 5.75 3.75 6.83 5.00 6.00 5.83 5.63 5.17 5.88 5.50 5.83 5.63 6.00 6.75

MAGIC CAMPO 6,42 5,5 5,5 6,75 6,92 5,94 5,5 5,56 5 4,88 5,75 5,63 5,75 6,39 7 5,5 6 5,5 5,72 5,88 5,42 5,75 5,94 5,4 6,25 5,5 6,4 6,5 5,93 5,44 5,94 5,25 5,31 5,75 6,21 6 5,3 5,95 5,67 5,67 5,6 5,94 5,8 6,21

OPTA INDEX 988 987 490 677 958 732 148 774 364 468 745 702 778 1120 841 881 95 342 187 1030 80 899 494 270 818 636 625 440 721 189 -19 635 555 -191 83 528 745 442 90 600 803 706

GAZZA INDEX 86 R a 67 S 74 a 69 a 75 S a 65 a a a 58 a a 67 a 78 S 68 a 81 a 67 a 74 a S 60 a 64 S a a 72 a 66 a 64 a 75 a 58 a 55 a 65 S 72 R R 68 R 54 a a 76 a 50 S S 76 R a 64 S R 53 S 61 S R 58 a 45 a 62 a 74 R 75 R 73 R

DIFENSORI GIOCATORE ABATE (MIL) ACERBI (MIL) ALVAREZ P.S. (CAT) ANDREOLLI (CHI) ANGELLA (UDI) ANTONELLI (GEN) ANTONINI (MIL) ANTONSSON (BOL) ARONICA (PAL) ASHONG (FIO) ASTORI (CAG) AUGUSTYN (CAT) AVELAR (CAG) BALZANO (PES) BALZARETTI (ROM) BARZAGLI (JUV) BASTA (UDI) BELLUSCI (CAT) BELMONTE (SIE) BENALOUANE (PAR) BERARDI G. (SAM) BIANCHETTI (INT) BIANCHI ARCE (PES) BIAVA (LAZ) BOCCHETTI (PES) BONERA (MIL) BONUCCI (JUV) BOVO (GEN) BRITOS (NAP) BRIVIO (ATA) BURDISSO (ROM) CACERES (TOR) CACERES M. (JUV) CAMPAGNARO (NAP) CAMPORESE (FIO) CANINI (ATA) CANNAVARO (NAP) CAPUANO C. (CAT) CAPUANO M. (PES) CARVALHO (BOL) CASTAN (ROM) CASTELLINI (SAM) CAVANDA (LAZ) CHERUBIN (BOL) CHIVU (INT) CIANI (LAZ) CODA (UDI) CONTINI (SIE) COSTA (SAM) DAINELLI (CHI) D'AMBROSIO (TOR)

MEDIA VOTO 5.82 5.58 5.80 5.83 6.06 5.79 5.42 5.71 5.75 5.56 5.92 5.73 5.71 6.16 6.29 6.04 5.50 5.78 5.70 6.11 5.58 5.83 6.11 5.56 6.06 5.55 5.95 6.00 5.50 6.21 5.73 6.16 5.75 5.32 5.75 5.84 5.75 5.75 5.89 5.75 5.30 5.75 5.81 5.71 5.74 6.00

GIOCATORE DANILO (UDI) DARMIAN (TOR) DE CEGLIE (JUV) DE SCIGLIO (MIL) DE SILVESTRI (SAM) DEL FABRO (CAG) DEL GROSSO (SIE) DELLAFIORE (SIE) DI CESARE (TOR) DIAS (LAZ) DODO' (ROM) DOMIZZI (UDI) FARAONI (UDI) FARKAS (CHI) FELIPE (SIE) FERNANDEZ F. (NAP) FERRI (ATA) FERRONETTI (GEN) GABRIEL DA SILVA (UDI) GAMBERINI (NAP) GARCIA (PAL) GARICS (BOL) GASTALDELLO (SAM) GLIK (TOR) GRANQVIST (GEN) GRAVA (NAP) HERTAUX (UDI) JOKIC (CHI) JONATHAN (INT) JUAN (INT) KRAJNC (GEN) LICHTSTEINER (JUV) LUCARELLI (PAR) MANFREDINI (GEN) MARCHESE (CAT) MARQUINHOS (ROM) MASIELLO A. (ATA) MASIELLO S. (TOR) MATHEU (ATA) MESTO (NAP) MEXES (MIL) MORETTI E. (GEN) MORGANELLA (PAL) MORLEO (BOL) MOTTA (BOL) MUNOZ (PAL) MURRU (CAG) MUSTAFI (SAM) NAGATOMO (INT) NETO L. (SIE) PACI (SIE) PALETTA (PAR) PAPP (CHI) PASQUAL (FIO) PASQUALE (UDI) PELUSO (JUV) PEREIRA (INT) PERICO (CAG) PIRIS (ROM) PISANO F. (CAG) PORTANOVA (BOL) POTENZA (CAT) POULSEN (SAM) RADU (LAZ) RANOCCHIA (INT) RODRIGUEZ GON. (FIO) RODRIGUEZ GUI. (TOR) ROLIN (CAT) ROMAGNOLI S. (PES) ROMULO (FIO) RONCAGLIA (FIO) ROSI (PAR) ROSSETTINI (CAG) ROSSINI (SAM) RUBIN (SIE) SANTACROCE (PAR) SARDO (CHI) SAVIC (FIO) SCALONI (LAZ) SILVESTRE (INT) SORENSEN (BOL) SPOLLI (CAT) STENDARDO (ATA) TOMOVIC (FIO) UVINI (NAP) VON BERGEN (PAL) ZACCARDO (PAR) ZANON (PES) ZAPATA (MIL) ZAURI (LAZ)

MEDIA VOTO 5.85 5.67 5.43 6.25 5.56 5.00 5.63 5.75 5.60 5.82 5.00 5.81 5.71 6.00 5.61 5.50 5.62 5.50 6.00 5.97 5.67 5.69 6.00 5.82 6.05 6.06 5.55 5.50 5.97 5.25 5.93 5.94 6.00 6.17 6.03 5.72 4.75 5.94 5.62 5.79 5.76 5.70 5.64 5.68 5.17 5.60 5.91 5.89 5.77 6.13 5.17 6.14 6.04 5.57 5.77 5.93 5.68 5.78 6.25 3.33 6.22 6.44 6.14 5.95 6.12 5.43 5.94 6.00 6.04 5.71 5.64 5.86 5.88 5.47 6.12 6.50 5.62 6.00 6.18 5.97 5.88 5.72 5.79 5.58 5.86 -

MAGIC MEDIA 5.91 5.44 5.29 6.29 5.50 5.00 5.57 5.50 5.40 5.71 5.25 5.88 5.71 6.00 5.39 5.50 5.62 5.50 6.00 6.09 5.47 5.73 5.88 5.82 6.15 5.88 5.45 5.50 5.77 5.25 6.25 5.91 5.84 6.33 5.97 5.61 4.75 6.44 5.42 5.57 5.71 5.50 5.55 5.56 5.12 5.40 5.88 5.83 6.04 6.05 5.00 6.42 6.38 5.46 5.92 5.94 5.78 5.66 6.88 5.00 6.17 6.56 6.78 5.85 5.88 5.21 6.39 6.12 6.38 5.62 5.61 5.79 6.00 5.20 6.62 6.50 5.62 6.10 6.25 5.80 5.77 5.61 5.96 5.35 5.71 -

MAGIC MESE 5.88 5.17 5.75 6.00 5.83 5.00 5.25 5.75 6.00 4.75 7.00 5.75 5.83 6.17 5.33 7.38 5.50 5.63 5.25 4.50 5.83 6.00 6.50 5.67 5.50 6.00 4.50 5.83 6.00 5.50 6.00 5.75 4.50 5.00 4.33 6.33 6.13 6.38 5.25 5.50 5.75 6.25 5.33 6.88 6.25 5.75 7.00 5.88 5.25 5.50 5.50 6.00 6.00 4.88 5.88 7.25 6.17 5.88 5.50 5.67 6.25 -

MAGIC CAMPO 5,75 5,28 5,5 6,07 5,67 5 5,71 5,5 5,25 5,63 5 5,92 5,5 5,63 5 5,64 5,75 5,5 6 5,89 6,4 6 5,75 5,25 5,81 5 6,42 5,89 6 6,36 6,07 5,38 4,5 7 5,6 5,58 5,63 5,25 5,36 5,67 5 5 5,83 6,44 6,42 5,5 6,78 6,1 6 6,17 6 5,56 5,67 7,5 5 6,33 6,94 6,38 5,6 5,75 5,67 6,1 5,88 6,6 5,67 5,5 5,6 5,5 5,36 7,33 6,5 5,5 5,8 5,64 6,08 5,86 5,93 5,71 5,5 6 -

OPTA INDEX 740 865 201 782 466 -42 357 370 704 731 27 860 277 241 953 -35 904 733 469 649 896 902 573 485 393 265 -105 492 569 82 775 342 679 108 625 475 450 31 280 186 -157 227 755 293 370 563 584 615 842 623 -36 700 209 789 1150 984 755 924 358 878 672 604 476 531 453 714 522 703 844 318 887 458 784 87 1024 -

GAZZA INDEX 62 S 70 a 61 S 81 a 71 R a 66 R a R 65 a R 64 a 44 a S 62 R R R a R 62 R 74 a 58 R 77 R 72 a 82 a a 59 S 68 S S 39 S a 69 S 65 a 65 S 74 a 62 S a 68 R a 50 R 74 R 70 S 70 R 51 S 56 S 66 S a S 50 R 66 R 65 R 65 a S 67 a 61 a 72 a 47 a 54 S 68 a 57 S a a a 75 a 56 a 71 S 74 a S 63 a 62 R 69 a 55 a 64 R 72 a 69 a a 65 a 70 a a S 65 S 73 a 72 a 69 S a 70 S 67 R 67 a 85 R a

OPTA INDEX 150 395 141 178 774 824 349 609 940 572 757 -18 262 703

GAZZA INDEX 44 S 43 S 55 R R 60 a 34 S a 70 a 58 S 51 a R a 66 R 58 S 51 a 60 a a 69 a

CENTROCAMPISTI GIOCATORE ACQUAH (PAR) ALLAN (UDI) ANGELO (SIE) ANSELMO (PAL) AQUILANI (FIO) ARMERO (NAP) BAKIC (TOR) BARRIENTOS (CAT) BASHA (TOR) BEHRAMI (NAP) BENASSI (INT) BENTIVOGLIO (CHI) BERTOLACCI (GEN) BIABIANY (PAR) BIAGIANTI (CAT) BIONDINI (ATA) BIRSA (TOR) BJARNASON (PES)

MEDIA VOTO 5.75 6.09 5.68 5.50 6.12 5.40 5.83 5.95 6.11 7.00 5.79 6.15 5.95 5.86 6.17 5.95

MAGIC MEDIA 5.62 6.06 5.75 5.33 6.96 5.30 6.25 6.14 5.94 6.50 6.29 6.24 5.86 5.71 7.08 6.25

MAGIC MESE 6.00 5.50 5.75 5.33 5.88 6.63 6.00 6.13 6.17 6.75 5.25 6.50 5.88

MAGIC CAMPO 5,58 5,81 5,92 5 7,67 5,42 6 5,6 5,75 6,21 5,88 5,88 6 6,5 5,88

GIOCATORE BLASI (PES) BOATENG (MIL) BOLZONI (SIE) BONAVENTURA (ATA) BORJA VALERO (FIO) BRADLEY (ROM) BRIGHI (TOR) BROCCHI (LAZ) CAMBIASSO (INT) CANA (LAZ) CANDREVA (LAZ) CASARINI (CAG) CASCIONE (PES) CASTRO (CAT) CAZZOLA (ATA) CERCI (TOR) CIGARINI (ATA) COFIE (CHI) COLUCCI (PES) CONSTANT (MIL) CONTI (CAG) COPPOLA (SIE) CRUZADO (CHI) CUADRADO (FIO) DE ROSSI (ROM) DELLA ROCCA (SIE) DESSENA (CAG) DETTORI (CHI) DIAMANTI (BOL) DONADEL (NAP) DONATI (PAL) DOSSENA (PAL) DUNCAN (INT) DZEMAILI (NAP) EKDAL (CAG) EL KADDOURI (NAP) EMANUELSON (MIL) ESTIGARRIBIA (SAM) FERNANDEZ M. (FIO) FLAMINI (MIL) FLORENZI (ROM) GARGANO (INT) **GAVAZZI (SAM) GAZZI (TOR) GIACCHERINI (JUV) GIORGI (ATA) GOBBI (PAR) GOMEZ (CAT) GONZALEZ (LAZ) GUARENTE (BOL) GUARIN (INT) HAMSIK (NAP) HERNANES (LAZ) ILICIC (PAL) INLER (NAP) ISLA (JUV) IZCO (CAT) JORQUERA (GEN) KONE P. (BOL) KRHIN (BOL) KRSTICIC (SAM) KUCKA (GEN) KURTIC (PAL) LAMELA (ROM) LAZZARI (UDI) LEDESMA (LAZ) LJAJIC (FIO) LLAMA (FIO) LUCIANO (CHI) LULIC (LAZ) LUND NIELSEN (PES) MAGGIO (NAP) MAICOSUEL (UDI) MARCHIONNI (PAR) MARIGA (INT) MARQUINHO (ROM) MARRONE (JUV) MATUZALEM (GEN) MAURI (LAZ) MAZZARANI (UDI) MERKEL (UDI) MIGLIACCIO (FIO) MODESTO (PES) MONTOLIVO (MIL) MORALEZ (ATA) MORRONE (PAR) MUDINGAYI (INT) MUNARI (SAM) MUNTARI (MIL) **NADAREVIC (GEN) NAINGGOLAN (CAG) NINIS (PAR) NOCERINO (MIL) OBI (INT) OBIANG (SAM) OLIVERA (FIO) PADOIN (JUV) PAGLIALUNGA (CAT) PALLADINO (PAR) PALOMBO (SAM) PAROLO (PAR) PASQUATO (BOL) PAZIENZA (BOL) PEREYRA (UDI) PEREZ (BOL) PERROTTA S. (ROM) PINZI (UDI) PIZARRO (FIO) PJANIC (ROM) POGBA (JUV) POLI (SAM) PULZETTI (BOL) RADOVANOVIC (ATA) RICCHIUTI (CAT)

MEDIA VOTO 5.50 5.34 5.75 6.13 6.50 5.92 6.09 5.75 6.12 5.75 6.16 5.67 5.77 6.14 5.83 6.08 6.03 5.81 5.68 5.85 6.03 5.75 5.80 6.36 5.62 6.00 5.75 6.22 6.00 5.90 5.70 5.73 5.97 6.00 5.88 5.66 5.93 5.38 6.19 5.91 5.97 6.06 5.68 5.95 6.36 6.06 5.75 6.28 6.45 6.18 5.85 6.26 5.70 6.16 5.75 6.14 5.95 5.83 6.21 5.71 6.16 5.97 6.34 5.88 5.50 6.00 5.82 5.72 5.92 5.56 6.25 5.77 6.00 6.25 6.11 5.50 6.00 5.39 5.81 5.84 5.50 6.00 5.88 6.14 5.67 5.46 6.00 5.94 5.88 5.93 6.17 6.33 6.75 5.92 5.00 5.65 6.08 6.09 6.00 5.95 6.60 6.05 6.36 6.07 5.75 5.50 5.50

MAGIC MEDIA 5.08 5.41 5.68 6.68 6.92 6.04 6.59 5.75 6.52 5.58 6.87 6.38 5.83 6.67 5.67 6.56 6.22 6.06 5.55 5.88 5.72 5.50 6.50 6.56 5.69 6.00 5.91 6.94 6.00 5.73 5.60 5.85 6.03 6.00 6.25 5.81 5.68 5.25 6.55 5.85 6.18 6.69 6.18 5.95 7.31 6.29 5.96 7.03 7.72 7.26 6.50 6.84 5.80 6.22 5.33 6.64 5.90 6.00 6.42 5.68 7.88 6.23 6.21 6.04 5.50 6.17 5.74 5.75 6.66 6.22 6.50 5.92 6.00 6.25 6.53 5.92 5.83 5.29 6.14 5.97 5.50 5.75 6.15 6.16 5.83 5.82 6.00 5.97 5.38 5.86 7.17 7.33 6.75 6.18 5.00 5.50 6.37 5.91 6.60 6.05 6.53 6.58 6.86 6.39 5.50 5.40 5.50

MAGIC MESE 5.63 5.63 6.00 6.63 5.75 7.75 6.38 6.67 7.38 7.38 5.88 6.38 5.75 5.63 6.83 6.33 6.33 5.25 6.63 5.50 5.50 6.00 6.25 6.00 5.33 6.83 5.75 5.25 6.50 7.50 5.67 5.25 7.33 6.63 6.63 7.75 7.33 6.50 7.88 6.00 6.13 6.17 5.50 7.38 7.00 6.38 5.75 5.75 5.63 5.63 8.38 6.38 6.25 6.63 5.50 5.13 5.75 5.00 6.63 6.17 6.00 5.88 7.75 6.75 6.00 5.88 6.75 5.33 7.50 6.50 5.75 5.63 5.00 -

MAGIC CAMPO 5 5,5 5,79 6,67 7,15 6,83 6,1 5,83 6,65 6 5,88 9 6,29 6,72 6,1 6,22 6,36 8 5,4 6,06 5,5 5,5 7,5 6,69 6,4 6,11 6,38 6 5,88 5,25 5,33 5,8 6 6,29 5,94 5,14 5 6,22 6,31 6,05 6,4 6,38 6 6,17 6,07 5,43 6,61 7,56 7,83 6,79 5,88 5,67 5,67 5,3 6,5 5,75 6,25 6,5 5,83 9,13 5,75 5,94 6,5 5,5 6,21 5,64 5,81 6,44 6,08 7,3 5,5 6,25 6,5 6,13 5,5 6 5,29 6,33 5,89 5 6,5 6,75 5,78 5,75 6,1 6,13 5,75 6,25 8 7 6,15 5 5,4 5,89 5,2 6,25 6,88 6,75 6,5 7,33 5,75 5,5 5,5 5

OPTA INDEX 797 368 598 905 515 845 1027 310 372 57 171 634 -43 647 642 702 448 810 922 486 908 678 -65 83 875 561 454 623 69 130 676 83 439 156 647 472 610 685 361 204 596 763 423 337 827 973 1052 1268 937 562 468 327 518 728 521 837 533 682 728 58 197 534 385 1089 -28 594 673 705 439 695 336 527 1233 309 232 258 202 818 338 577 493 506 678 666 276 334 385 759 487 899 836 501 676 389 153

GAZZA INDEX a 70 a 60 a 75 S 64 a 57 a 72 R a 54 R R 48 S S 59 S 69 S 61 S 68 R 75 a 70 a 62 R 72 a 65 a a a 62 R 60 a R 45 S a 61 a a 58 S R a 38 S 58 a a 54 S 63 R 41 S R 55 R 44 a a 66 a 57 a 64 a 55 a 71 a 48 a 46 R 52 S 61 a 65 a 80 R 59 R a 65 a a 55 R 48 S 65 R 70 a 59 a 68 a 49 R 55 a 57 R a 57 S 50 a 61 a 64 a 35 a 57 a a 57 R a S 56 a a S 48 R 62 a 81 a 66 a a R 61 a a a 63 a a 61 S a 66 a S 61 a a a R 56 a a 46 R 44 S 57 R S 46 a 64 a 64 a 62 R 67 a a a R

GIOCATORE RIGONI L. (CHI) RIGONI M. (CHI) RIOS (PAL) ROSINA (SIE) ROSSI (GEN) SALIFU (CAT) SAMPIRISI (GEN) SESTU (SIE) SORIANO (SAM) STEVANOVIC (TOR) STOIAN (CHI) SUCIU (TOR) TACHTSIDIS (ROM) TADDEI (ROM) TAIDER (BOL) TISSONE (SAM) TOGNI (PES) TOZSER (GEN) TRAORE (MIL) TROISI (ATA) VACEK (CHI) VALDES (PAR) VALIANI (SIE) VERDI (TOR) VERGASSOLA (SIE) VIDAL (JUV) VIOLA (PAL) VIVES (TOR) WEISS (PES) ZANETTI (INT) ZIELINSKI (UDI)

MEDIA VOTO 5.88 5.58 5.46 5.89 5.81 6.17 5.43 5.94 5.65 5.59 5.81 5.73 5.33 5.68 6.00 6.17 5.64 5.00 5.67 5.50 6.14 5.97 6.00 5.92 6.12 5.50 5.73 5.94 5.97 -

MAGIC MEDIA 5.76 6.21 5.65 5.86 5.81 6.17 5.30 6.00 5.58 5.95 6.56 5.64 5.25 5.71 6.06 6.58 5.64 5.00 5.67 5.25 6.36 6.59 6.00 6.16 6.62 5.50 5.55 6.53 5.95 -

MAGIC MESE 5.38 4.83 5.13 6.00 6.00 5.25 6.00 5.00 5.67 7.17 8.67 5.67 5.17 4.50 5.33 6.13 6.13 -

MAGIC CAMPO 5,9 6,33 6,25 6 6 6,5 4,67 5,93 6 6,6 6,88 5,75 4,5 5,94 6 7,17 5,67 5 5,75 5,5 6 6,63 6,06 6,71 5 5,67 6,89 5,85 -

OPTA INDEX 499 121 418 633 206 147 512 253 120 340 95 841 794 353 851 487 313 1047 318 56 470 1039 566 530 595 -

GAZZA INDEX 62 S 56 a 56 a 65 a 58 a S 58 S 59 S 55 S 51 a 61 a R 60 R a 57 a 62 S a 63 a a a R 67 S 60 a R 62 R 70 R S 62 a 67 S 44 a a

MAGIC MESE 4.50 7.25 9.38 7.17 8.17 8.17 4.75 6.25 10.50 7.25 5.17 6.25 5.25 10.25 5.50 6.25 7.00 8.00 8.17 7.38 7.00 6.17 7.38 7.17 7.50 5.83 7.50 9.25 5.83 8.75 8.17 6.50 5.00 6.63 9.25 8.33 6.67 5.75 7.25 5.67 6.50 7.50 8.75 6.38 5.67 7.88 6.83 7.63 -

MAGIC CAMPO 6,44 6,92 5,5 5,75 7,33 5 7,4 8,08 5,63 6,07 6,72 8,71 7,5 5,58 7,83 6 8,13 6 7,1 6,94 8,05 5,33 5,5 6,29 6,56 7,22 5,94 7,3 6,35 6,25 4,63 8,69 4,5 5 6,38 7,4 5,57 5 8,5 5 7,75 7,5 9,33 5,2 7,07 6,5 5,14 4,5 6,7 7,07 5,5 6 5,3 5 6,58 5,25 6,67 6,75 8,29 5,5 6,78 5,57 9,14 8,78 6,63 6,08

OPTA INDEX 39 420 1152 1065 61 894 1029 172 -34 795 1361 572 294 594 387 902 191 580 1037 309 223 154 973 491 1208 544 579 779 539 405 1228 338 237 999 272 511 879 445 744 782 122 565 685 96 923 281 819 37 31 408 508 79 336 308 717 774 21 720 274 790 859 753 -25

GAZZA INDEX 45 S 43 S a 61 R 78 S a 72 R 77 a 37 S a 45 S 51 a 75 a 62 S 64 S 75 S 41 a 58 a S 43 a 62 R 75 S a R S 58 R 46 R 73 S a 50 R 63 S 67 R 50 a 51 R 66 a a S a a 70 R 49 a 50 a a 53 R a a R a 58 a 27 a 51 R 49 S 47 R a a S 72 a 57 a 54 a R a 28 a 56 R 60 S R a a 54 R 50 a 61 a S 66 a 42 R 58 a 60 S 64 S 45 S

ATTACCANTI GIOCATORE ABBRUSCATO (PES) AMAURI (PAR) *BARRETO D.S. (TOR) BELFODIL (PAR) BERGESSIO (CAT) BOGDANI (SIE) BOJAN (MIL) BORRIELLO (GEN) CALAIO' (NAP) *CAMPOS TORO (UDI) CAPRARI (PES) CASSANO (INT) CAVANI (NAP) CELIK (PES) DE LUCA (ATA) DENIS (ATA) DESTRO (ROM) DI NATALE (UDI) DOUKARA (CAT) DYBALA (PAL) EDER (SAM) EL SHAARAWY (MIL) FABBRINI (UDI) FLOCCARI (LAZ) FLORO FLORES (GEN) GABBIADINI (BOL) GILARDINO (BOL) GIOVINCO (JUV) IAQUINTA (JUV) IBARBO (CAG) ICARDI (SAM) IMMOBILE (GEN) INSIGNE (NAP) JONATHAS (PES) JOVETIC (FIO) KEKO (CAT) KOZAK (LAZ) LARRONDO (SIE) LIVAJA (INT) MATRI (JUV) MAXI LOPEZ (SAM) MEGGIORINI (TOR) MELAZZI (GEN) MICCOLI (PAL) MOSCARDELLI (CHI) MURIEL (UDI) NIANG (MIL) NICO LOPEZ (ROM) OSVALDO (ROM) PABON (PAR) PALACIO (INT) PALOSCHI (CHI) PANDEV (NAP) PAOLUCCI (SIE) PAPONI (BOL) PARRA (ATA) PAZZINI (MIL) PELLISSIER (CHI) PINILLA (CAG) PISCITELLA (GEN) POLO (GEN) RANEGIE (UDI) REGINALDO (SIE) ROBINHO (MIL) ROCCHI (INT) ROZZI (LAZ) SANSEVERINO (PAL) SANSONE G. (TOR) SANSONE N. (PAR) SAU (CAG) SEFEROVIC (FIO) THEREAU (CHI) THIAGO (CAG) TONI (FIO) TOTTI (ROM) VUCINIC (JUV) VUKUSIC (PES)

Che cosa sono tutti questi numeri? Semplicissimi i primi due: la media voto secondo le pagelle della Gazzetta dello Sport, poi la media secondo il fantacalcio. La Magic media del mese invece fa riferimento agli stessi parametri, ma calcolati soltanto sulle ultime 4 partite e con almeno 2 presenze con voto. Magic Campo: quanto ha raccolto il giocatore in casa o in trasferta. Opta e Gazza Index. Il primo è sviluppato da Opta: è la sintesi di una serie di dati che comincia con le presenze e viene modificato ogni settimana in base a decine di parametri. Il Gazza index parte dal dato Opta ma va solo da 1 a 99 e viene tarato in pura funzione fantacalcistica tenendo conto non soltanto del passato ma anche del futuro, della rivale e dell’avversario di giornata. Come leggere il dato? I colori (verde e rosso) indicano la differenza rispetto alla scorsa settimana.

MEDIA VOTO 5.64 5.93 5.50 6.00 6.18 5.12 6.14 6.08 5.81 5.83 6.22 6.56 5.94 5.67 5.85 5.68 6.38 6.12 5.67 6.28 6.42 5.60 5.83 5.00 6.00 6.03 6.06 6.00 5.96 5.64 6.06 5.25 6.30 5.00 5.00 4.50 5.75 5.81 5.60 5.00 6.20 5.25 6.33 6.00 6.00 6.39 5.39 6.13 5.93 5.73 5.83 5.50 5.00 6.03 5.64 5.95 5.62 5.62 5.10 5.88 5.50 6.50 6.00 6.00 6.23 5.83 5.92 5.68 6.20 6.78 6.12 5.42

MAGIC MEDIA 5.89 7.00 5.50 7.00 7.21 5.75 7.00 6.88 6.11 6.04 7.39 9.18 6.88 5.79 7.02 6.40 8.91 6.00 6.12 6.69 8.55 5.80 6.33 5.00 6.79 7.29 7.19 6.00 6.62 6.47 6.81 5.20 7.73 4.75 5.00 4.50 6.75 6.89 5.50 5.00 7.13 5.00 7.92 5.50 7.00 8.37 5.39 7.43 8.00 6.23 7.83 5.50 4.67 7.38 6.46 6.05 5.62 5.94 6.72 6.46 5.50 6.50 6.17 7.15 7.47 5.83 6.39 5.90 7.43 7.76 6.97 5.38


24

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 19 GENNAIO 2013

ELEZIONI

Bufera in Lega Riconfermato Beretta Fuori 3 big dal consiglio Vincono Galliani (vicepresidente) e Lotito (in Figc con Pulvirenti) Juve, Inter e Roma in dissenso. Agnelli: «Si è mercanteggiato» vinto a sostenere Beretta e la lista a lui candidato. Quella preparata in questi giorni dal patron della Lazio, il quale aveva ottenuto l’accorpamento delle nomine (con durata quadriennale, altro che dimissioni a giugno) del presidente e degli altri organi. Un escamotage che ha fatto la differenza.

MATTEO BREGA MARCO IARIA MILANO

Dietro il conservatorismo della conferma di Maurizio Beretta alla presidenza, la giornata di ieri nasconde una novità fragorosa per la storia della Lega: per la prima volta sono escluse dal governo, tutte assieme, Juventus, Inter e Roma, con la bella compagnia di Fiorentina e Sampdoria. Un terremoto. In consiglio federale, a rappresentare la Serie A, vanno Claudio Lotito e Antonino Pulvirenti. Vicepresidente di Lega è Adriano Galliani. Consiglieri Cairo, Cellino, De Laurentiis, Ghirardi, Guaraldi, Lo Monaco, Percassi, Pozzo e Preziosi. Spostamento di voti Un’imbarcata di medio-piccole che ha consentito al tandem Lotito-Galliani di stravincere la partita che li opponeva a bianconeri, nerazzurri e giallorossi. I quali, dopo il naufragio della candidatura di Abodi, si erano opposti al mantenimento dello status quo presidenziale e avevano rilanciato con un governo tecnico, di sei mesi. Ma il loro fronte si è via via assottigliato, con le defezioni di Atalanta e, negli ultimi giorni, di Catania e Siena. «Ci siamo sottratti alle logiche di spartizione delle cariche», dice Claudio Fenucci, a.d. della Roma. «Si è deciso di sposare ancora la vecchia mentalità», il commento di Angelomario Moratti, vicepresidente dell’Inter, che era in lizza per un posto in consiglio federale. E Andrea Agnelli, che parla di poltrone da «mercanteggia-

Le grandi divise Ma è stata al-

Maurizio Beretta, 57 anni, dal 2009 n.1 di Lega (dal 2010 della sola A) ANSA

re», va oltre: «Abbiamo un esordio assoluto in consiglio federale di Pulvirenti, che dovrà andare a toccare tutto il quadro normativo regolamentare del calcio professionistico: è un esordio importante visto che manca da 10 anni qui in Lega. Sarò curioso poi di vedere se la presidenza Beretta continuerà a essere part-time. Questo governo rappresenta solo il 30% del calcio italiano e nasce con dinamiche tipiche del Paese, a cui non ci sto». Beretta, che nel marzo 2011 presentò le dimissioni per l’incarico assunto in UniCredit («non lo lascio, quello è il mio lavoro») e che nelle precedenti

assemblee aveva raccolto al massimo un voto, ieri ha raggiunto il quorum di 14, sebbene la Fiorentina gli abbia voltato le spalle, assai irritata perché le era stato riservato solo un posto nella fondazione sulla mutualità. Nell’urna hanno espresso il loro dissenso anche Juve, Inter, Roma, Samp e Pescara, ma non è bastato. Si è resa necessaria una seconda votazione, dopo che nella prima una scheda è stata invalidata dallo scrutatore d’eccezione, il giudice sportivo Tosel: in realtà pare si sia trattato di un voto di protesta di una delle «ribelli» e che il Siena, dopo aver votato scheda bianca, si sia con-

trettanto determinante l’alleanza col Milan. Una comunione d’intenti figlia delle battaglie sui diritti tv e poi suggellata quando è sbocciata la candidatura di Abodi. Ieri mattina in consiglio lo stesso Galliani ha espresso la sua amarezza per non essere stato coinvolto in quel processo decisionale. «È lì che l’alleanza con le grandi si è rotta». Poi in conferenza l’a.d. rossonero dirà che le polemiche sull’esclusione di Juve, Inter e Roma sono «inutili», spalleggiato da De Laurentiis: «Non siamo noi che li abbiamo messi in un angolo». E mentre Beretta parla della necessità di «avviare le giuste innovazioni», Lotito punta a riportare la Lega «al centro delle politiche calcistiche» aspirando per sé alla poltrona di vicepresidente della Figc. Che dicono a Roma? Di sicuro, scorrendo le nomine, il Coni ha drizzato le antenne: fa sapere che Preziosi è ineleggibile in virtù dell’articolo 29 dello statuto federale (quello che stoppa chi ha subito squalifiche o condanne penali superiori a 1 anno). Un caso scoppiato già un anno fa. Per la Lega quella norma non si riferisce ai suoi organismi: sarà battaglia?

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IL NUOVO GOVERNO

VOTAZIONE DECISIVA Beretta: 14 voti Schede bianche: 2 (Fiorentina, Roma) Schede nulle: 4 (Inter, Juve, Pescara, Samp)

l’Analisi DI UMBERTO ZAPELLONI

twitter @uzapelloni

Dove vuole andare il nostro calcio con questo governo?

S LE CARICHE Presidente Maurizio Beretta Vice presidente Adriano Galliani Consiglieri di Lega Urbano Cairo (Torino) Massimo Cellino (Cagliari) Aurelio De Laurentiis (Napoli) Tommaso Ghirardi (Parma) Albano Guaraldi (Bologna) Pietro Lo Monaco (Palermo) Antonio Percassi (Atalanta) Gino Pozzo (Udinese) Enrico Preziosi (Genoa) Consiglieri federali Claudio Lotito (Lazio) Antonino Pulvirenti (Catania)

Andrea Agnelli, 37 anni, presidente della Juve: i bianconeri sono fuori dal consiglio di Lega LAPRESSE

Nel calcio italiano va di moda il vecchio. Altri quattro anni di Beretta alla presidenza della Lega sono una nuova sconfitta per il nostro pallone. Non per la persona eletta, sia ben chiaro, ma per quanto significa la scelta che in un momento di crisi potrebbe trasformarsi in una zavorra dalla quale sarà impossibile liberarsi. Dal nuovo consiglio di Lega e dal consiglio federale restano fuori Juventus, Inter, Roma, Fiorentina, Sampdoria. Gli Agnelli, i Moratti, i Della Valle, i Garrone: le grandi famiglie del nostro calcio e gli unici investitori stranieri del nostro campionato. La confindustria del pallone può costruire il futuro senza le squadre che rappresentano il 60% della tifoseria? Può affidare posti di prestigio a persone che sono comparse in Lega per la prima volta ieri mattina? Può continuare ad essere ostaggio delle vecchie logiche di potere? Poi ci meravigliamo che Inghilterra, Germania, Spagna e adesso pure la Francia stiano meglio di noi in Europa... Si continua a pensare al proprio orticello perdendo di vista il quadro d’insieme, il progetto comune, quello che potrebbe finalmente realizzare il salto di qualità della nostra Serie A. Può aver sbagliato anche chi ha alzato troppo i toni cercando di far prevalere la sua linea, d’accordo, ma il risultato finale è drammatico per le conseguenze che può provocare. Il calcio italiano non riesce e non vuole voltare pagina. E ancora una volta toccherà al neo vicepresidente Adriano Galliani e al regista neppure tanto occulto della mancata rivoluzione, Claudio Lotito, cercare di inventarsi qualcosa per tenerlo a galla tra un Pulvirenti, un Cellino e un Preziosi. Un’impresa quasi impossibile.

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CALCIOSCOMMESSE

Il Tnas salva anche Alberti Reggina, sconto di un punto Il collegio annulla la condanna per l’ex del Monza E il club calabrese passa da -3 a -2 MAURIZIO GALDI ROMA

La domanda è una. Ma c’è stato davvero il calcioscommesse in Italia? Ormai le sentenze che si annullano a vicenda si rincorrono. Premesso che non stiamo a giudicare i fatti, dobbiamo registrare che ieri il Collegio del Tnas (Avv. Enrico De Giovanni, presidente; Prof. Guido Calvi e Prof. Avv. Massimo Zaccheo, arbitri) ha annullato un’altra sentenza: in Cremonese-Monza di Coppa Italia (finì 2-3 ed era il 27 ottobre 2010) non ci fu combine e An-

drea Alberti — allora al Monza e condannato a tre anni e sei mesi dalla giustizia sportiva — è stato prosciolto. Ancora una volta per il Collegio del Tnas (al momento c’è solo il dispositivo) le dichiarazioni di Carlo Gervasoni non sono credibili. E allora finora che cosa abbiamo fatto? La magistratura ordinaria continua a indagare, il capo della Polizia Manganelli annuncia altre novità, ma se tutto si basa sulle accuse dei «pentiti» non serve a nulla, almeno per la giustizia sportiva. Ieri il Tnas ha anche ridotto a 2 i punti di penalizzazione della Reggina per la responsabilità oggettiva per una presunta combine. In primo grado i punti erano 4, portati a 3 dalla Corte di giustizia federale. Diversità di giudizi L’urgenza di uniformare e riformare la giustizia sportiva si fa impellente. Non è possibile che ci siano so-

cietà e tesserati che hanno patteggiato o che sono stati condannati in base alle stesse dichiarazioni che oggi prosciolgono altri tesserati e altre società. Lo scorso anno per le stesse accuse e le stesse partite la mano dei giudici di tutti e tre i gra-

Andrea Alberti: prosciolto dopo la squalifica a 3 anni e 6 mesi

di furono pesantissime. Poi, pian piano, sono cominciati a arrivare gli sconti. Le udienze Ieri al Tnas ci sono

state le udienze relative alle istanze di Ferrari e dell’AlbinoLeffe. Proprio l’avvocato di Ferrari era stato tra i primi a chiedere che il grande accusatore, Gervasoni, fosse ascoltato. Il verbale è chiarissimo. Gervasoni conferma le accuse a Ferrari per la presunta combine in Rimini-AlbinoLeffe. A precisa domanda del Collegio conferma: «All’atto della proposta da me formulata nello spogliatoio ad alcuni miei compagni di squadra, tra cui il Ferrari, feci ovviamente presente che c’era la possibilità di guadagnare dei soldi, anche se non fui in grado di quantificare l’importo». Risposte chiare, ma saranno ritenute «credibili» dal collegio? Lo sapremo solo nelle prossime ore. Come conosceremo solo la prossima settimana l’esito dell’istanza dell’AlbinoLeffe contro i 9 punti di penalizzazione. Ma perché il Tnas, a questo punto, non dovrebbe tagliare il pesante gravame? © RIPRODUZIONE RISERVATA

L’AVVOCATO CHE HA DIFESO GLI AZZURRI

Grassani: «Epocale la sentenza Napoli La "Cassazione" è stata coraggiosa» «Io ho fatto il mio lavoro e credo bene da otto anni a questa parte al servizio del Napoli. Io non ho mai avuto affiancamenti, in aula eravamo il presidente De Laurentiis, Chiavelli e io. Nessun altro ha scritto le memorie difensive di primo grado e quelle del ricorso. Momenti di soddisfazione per me, quando ho comunicato la sentenza a De Laurentiis. Il presidente ha urlato "Giustizia è fatta!"». Così, a Radio Crc, il legale del Napoli, Mattia Grassani, ha commentato a 24 ore dalla sentenza della Corte di giustizia federale che ha tolto alla società partenopea i due punti di penalizzazione. In particolare sulla decisione della Corte di giustizia federale che ha sollevato qualche perplessità per il peso che potrebbe avere sull’intera vicenda del calcioscommesse, l’avvocato Grassani ha voluto

chiarire la sua posizione di giurista esperto di diritto sportivo: «Pronunce di totale ribaltamento delle sentenze come è accaduto per il Napoli non si sono mai registrate nella giustizia sportiva. Questa pronuncia è senza precedenti, che ha effetti immediati. Il Napoli da oggi ha a disposizione due giocatori importanti. La sentenza è epocale. La "Cassazione" del calcio ha avuto la forza di approfondire e riconoscere che questa vicenda più che di un disconnesso comportamento da parte di uno messo ai margini della squadra non poteva essere. È stato anche un lavoro sinergico con gli avvocati di Cannavaro e Grava. Cadute le accuse mosse da Gianello, a quel punto anche Grava e Cannavaro erano liberi. Credo che il presidente e la storia della società, parlino chiaro».


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IL CALCIO CHE INCHIESTA DELLA GAZZETTA

10a PUNTATA

A

I VIVAI PIÙ PRODUTTIVI

IL MAGO FAVINI

S Mino Favini, 76 anni, è il responsabile del settore giovanile dell’Atalanta, dove arrivò 22 anni fa convinto dal presidente Antonio Percassi dopo una lunga esperienza al Como. «L’obiettivo — è la sua filosofia — non è vincere tornei giovanili, anche se ci fa sempre piacere. Per noi il vero successo è portare un ragazzo dalle giovanili, magari dai pulcini, fino alla prima squadra». Oggi con Colantuono ci sono 8 ragazzi cresciuti nel vivaio: Consigli, Raimondi, Bellini, Capelli, Bonaventura, Scozzarella, più Brivio (che fu venduto prima di debuttare in prima squadra ed è tornato in estate dal Lecce) e l’ultimo arrivato Canini, all’Atalanta da quando aveva 7 anni e appena rientrato dal Cagliari dopo 8 anni in giro per l’Italia

I ragazzi della Primavera dell’Atalanta fanno festa: la squadra guidata dall’ex giocatore nerazzurro Walter Bonacina è prima in classifica nel girone B IPP

SQUADRA GIOCATORI IN «A» 1. BARCELLONA (Spagna) 38 2. LIONE (Francia) 31 3. REAL MADRID (Spagna) 29 4. RENNES (Francia) 24 5. MANCHESTER UNITED (Inghilterra) 24 6. BAYERN MONACO (Germania) 23 7. SOCHAUX (Francia) 22 8. REAL SOCIEDAD (Spagna) 21 8. ATALANTA 21 10. ATLETICO MADRID (Spagna) 21 16. ROMA 18 19. MILAN 17 24. JUVENTUS 15 31. INTER 14 58. TORINO 10 59. LAZIO 10 71. BRESCIA 9 77. EMPOLI 8 81. PESCARA 7 88. SAMPDORIA 7 91. NAPOLI 6

Il modello Atalanta Un allevamento da top ten mondiale Spazio alla tecnica, senso d’appartenenza, 4 milioni di budget Solo 7 club hanno prodotto più giocatori nei campionati di A DAL NOSTRO INVIATO

ALEX FROSIO ZINGONIA (Bergamo)

Negli ultimi tempi, dell’Atalanta si è parlato troppo per i motivi sbagliati. Le vicende extracalcistiche hanno offuscato la vera natura del club, un’eccellenza italiana nella produzione di calciatori. L’Atalanta è infatti la ottava società al mondo - e prima in Italia - per calciatori cresciuti nel settore giovanile e che attualmente giocano nella prime divisioni dei cinque principali campionati europei, secondo uno studio globale di CIES Football Observatory (nell’ordine della classifica, a parità di giocatori, fanno fede i giocatori che si sono formati primariamente in quel dato club). Sono 21, 8 dei quali ora in prima squadra con Colantuono. È la stessa filosofia del Barcellona, l’inarrivabile esempio. Investimenti «Non creiamo fenomeni, gente come Montolivo e Pazzini sono eccezioni e

laFotonotizia

La passione dei più piccoli nei nuovi spot Tim-Lega Dopo il grande successo dalla campagna «Il calcio è di chi lo ama», TIM e Lega Serie A rinnovano gli spot che accompagnano le partite del campionato, gli eventi della Lega e i programmi tv ad essi dedicati. Esprimendo ancora una volta la passione pura dei bimbi per il calcio, raccontata attraverso le loro emozioni ed esultanze (come quella che imita Pandev).

nascono così. Però creiamo buoni giocatori.E chi nasce bravo ha il dovere più degli altri di far risaltare le proprie qualità», riassume Mino Favini, il maestro del vivaio di Zingonia. Il migliore in quello che fa. Antonio Percassi lo portò a Bergamo 22 anni fa dal Como (dove aveva cresciuto, tra gli altri, Zambrotta, Matteoli e Borgonovo). Da quando è tornato alla guida dell’Atalanta, il presidente ha dato nuovo impulso al settore giovanile. L’Atalanta investe ogni anno circa 3,8 milioni di euro nel vivaio. A Zingonia, dove è stata da poco costruita una palazzina per il settore giovanile ed è previsto un ampliamento per palestra e uffici, si allenano tutti i ragazzi dai giovanissimi nazionali alla Primavera. Fianco a fianco della prima squadra si sviluppa il senso di appartenenza. E Percassi, se può, sul mercato «riprende» gli ex atalantini (come Brivio e Canini). «Perché la scuola-Atalanta è una garanzia», assicura il d.g. Pierpaolo Marino.

I segreti La ricetta del successo

è varia. E ogni ingrediente si lega all’altro. A partire dall’attività di base, che coinvolge una sessantina di osservatori sparsi sul territorio lombardo solo per i bambini dai 7 ai 12 anni. I tesserati sono 260 per 11 squadre, dai primi calci (nati nel 2005) alla Primavera (classe 1993). Di questi, soltanto 19 arrivano da fuori regione (con 4 stranieri), e alloggiano in convitto. Dato fondamentale: rimanere in zona significa eliminare il distacco traumatico dalla famiglia, che in molti casi pregiudica la crescita del giovane calciatore. «Il nostro successo non è vincere tornei giovanili, ma portare un ragazzo in prima squadra», sottolinea Favini. L’esempio è Gianpaolo Bellini, recordman di presenze nella storia dell’Atalanta e nerazzurro fin dai pulcini. Occhio Il segreto più prezioso è

proprio Mino Favini: è lui che sceglie i bambini già a 6-7 anni

clic ITALIA ATALANTINA: GLI ULTIMI TRE C.T. SONO PASSATI DI QUA Gli ultimi tre c.t. dell’Italia sono passati dall’Atalanta: Donadoni è cresciuto nel vivaio, Lippi l’ha guidata nel 1992-93 e Prandelli è stato giocatore e poi allenatore nerazzurro.

(e il difficile sta nel riconoscere il talento a quell’età). «Prendo chi ha attitudine al calcio, piuttosto che chi è grande e grosso — spiega Favini —. E preferisco sempre i "venezia", quelli che si fanno dare il pallone. Ma serve anche il cuore, l’anima. Fisica, atletica e tattica vengono dopo, perché possono essere costruiti. Fino ai 14 anni si lavora quasi sempre con il pallone e la definizione del ruolo arriva solo dagli Allievi, in base anche alle capacità intellettive del ragazzo». Un ruolo determinante spetta agli allenatori: per i più grandi, ci sono ex calciatori (come Bergomi alla Berretti e Bonacina alla Primavera), dai giovanissimi in giù si punta su istruttori il cui insegnamento sia ricettivo. E che siano attenti al comportamento dentro e fuori dal campo. Il tesoro Favini ci apre poi il vero tesoro, che è incastonato negli scaffali del suo ufficio e custodisce il futuro dell’Atalanta e forse del calcio italiano. Per ogni ragazzo c’è una scheda di valutazione compilata partita per partita, che viene poi aggiornata trimestralmente con i dati completi: una trentina di voci (su tecnica individuale, fisico, carattere, tattica) evidenziano in cosa il giocatore è carente e in cosa è migliorato. Così se ne monitora la crescita e si lavora in modo più specifico. Così l’Atalanta da vent’anni rifornisce la Serie A. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Le puntate precedenti sono uscite: 17 e 24 novembre; 1, 8, 15, 22 e 29 dicembre; 5 e 12 gennaio


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MONDO TRA SERIE A E B

Nove gli «italiani» Da Asamoah a Benatia e Boakye (p.c.) Dei 9 giocatori provenienti dal calcio italiano, lo juventino Asamoah è il più importante: destinato a dividersi con l’omonimo Gyan la leadership del Ghana, seconda favorita del torneo, Asamoah sarà sostenuto dal friulano Badu e dal cannoniere del Sassuolo, Boakye. In corsa per il titolo anche i marocchini Benatia (Udinese, potrebbe essere il miglior difensore del torneo) ed El Hamdaoui (Fiorentina), come il milanista Mesbah, faro della difesa algerina. Meno da copertina, almeno in partenza, il laziale Onazi e il padovano Nkankwo nella Nigeria e del veronese sponda Chievo Samassa nel Mali.

Didier Drogba, 34 anni, sembra pregare in campo: la Costa d’Avorio della sua generazione ha l’ultima occasione per vincere AP

Parte la Coppa d’Africa Drogba & C., ora o mai più Oggi a Johannesburg il via alla rassegna con Sudafrica-Capo Verde La Costa d’Avorio dell’attaccante e di Yaya Tourè non ha mai vinto PAOLO CONDÒ

Claude «Scipione» LeRoy, il tecnico francese veterano del torneo, non si perderà la sua settima Coppa d’Africa. Dopo la scena madre di giovedì notte, quando ha consegnato una furente lettera di dimissioni al capo delegazione della Repubblica Democratica del Congo, ieri è tornato sui suoi passi. L'azzardo sembra riuscito: la questione dei premi non pagati sarà risolta, evitando la vergogna di una nazionale che si presenta senza un c.t.. Il Congo però nel frattempo non si è allenato, e il debutto col Ghana è già domani: ci scuserete se non abbiamo certezze sulla formazione. Buone notizie, invece, per i tifosi dello Zambia: Stoppila Sunzu, il difensore che trasformò l'ultimo rigore della finale con la Costa d'Avorio, è rientrato dal blitz in Inghilterra per le visite mediche al Reading, e lu-

nedì sarà in campo contro l'Etiopia. Intanto il Mali ha lanciato una colletta per finanziare la spedizione, che un Paese in guerra non può più sostenere. Tutto il resto procede regolarmente. Vigilia Il fascino della Coppa d'Africa, arrivata all'edizione numero 29, consiste nella sua diversità dai sobri (a confronto) cerimoniali del calcio europeo. Se poi pensate che alla vigilia del torneo del 2010 il Togo venne accolto in Angola a fucilate e tre membri dello staff restarono sul terreno, c'è da sospirare di sollievo nel sapere che il dubbio togolese di oggi riguarda soltanto la partecipazione di Adebayor, che ha già detto due volte di sì e tre di no, e finché non inizia il torneo non ci imbroglierà più perché sulle sue lune abbiamo decretato il silenzio stampa. Nella speranza che le ultime ore scorrano tranquille, il massimo problema di oggi

a Johannesburg sarà il traffico: allarme rosso lanciato nella zona di Soccer City. Il Sudafrica, cui è stata affidata l'organizzazione perché ha stadi e strutture fresche di Mondiale (toccava alla Libia, come noto in altre faccende affaccendata), comincia oggi contro Capo Verde, debuttante insidiosa. A seguire Marocco-Angola, l'altro match del girone A, con i primi «italiani» in campo, Benatia e El Hamdaoui. Favorite Calcolando che c'è an-

che Belhanda, il trequartista del Montpellier alle prese con una stagione grigia ma che - garantiamo noi - è fortissimo, il Marocco ci sembra molto attrezzato. Gli esperti, però, sottolineano che in quello spogliatoio si discute con la dinamite in mano, e dunque il pronostico si indirizza altrove: Costa d'Avorio, perché non è possibile che la generazione di Drogba e Yaya Touré chiuda senza un titolo

Kwadwo Asamoah, 24 anni, centrocampista della Juve, qui con la maglia del Ghana AFP

continentale, poi Ghana e Nigeria. Se a chi vuol fare il figo in cucina Cracco consiglia di usare lo scalogno, noi vi diamo una dritta del genere sul Marocco per fare bella figura nelle discussioni a cena. Zoo Il vero trivial, però, riguar-

da i soprannomi zoofili delle varie nazionali. Oggi i Bafana-Bafana (vuol dire i ragazzi) sudafricani affrontano gli squali blu di Capo Verde. Nei prossimi giorni vedremo aquile (normali quelle del Mali, super le nigeriane, di Cartagine le tunisine), antilopi nere (Angola), elefanti (Costa d'Avorio), leoni dell'Atlante (Marocco), volpi del deserto (Algeria), gazzelle (Niger), sparvieri (Togo), leopardi (Congo) e stalloni (Burkina Faso). Forse non a caso quelli dello Zambia, campioni uscenti, sono chiamati chipolopolo, i proiettili di rame. La stagione della caccia è aperta. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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PARTITE E TV Scatta oggi a Johannesburg la 29a edizione della Coppa d’Africa. La squadra detentrice è lo Zambia. Ecco la composizione dei gironi GRUPPO A Sudafrica, Angola, Marocco, Capo Verde GRUPPO B Ghana, Mali, Niger, Congo GRUPPO C Zambia, Nigeria, Burkina Faso, Etiopia GRUPPO D Costa d’Avorio, Tunisia, Algeria, Togo

Il programma Oggi, gruppo A: ore 17 Sud Africa-Capo Verde (diretta Eurosport); ore 20 AngolaMarocco (diretta Eurosport). Domani, gruppo B: ore 16 Ghana-Congo; ore 19 Mali-Niger. Lunedì, gruppo C: ore 16 Zambia-Etiopia; ore 19 Nigeria-Burkina Faso. Martedì, gruppo D: ore 16 Costa d'Avorio-Togo; ore 19 TunisiaAlgeria

SUB 20

L’Argentina è eliminata Sotto accusa il ct Trobbiani ADRIANO SEU

La ferita è aperta, e chissà per quanto brucerà ancora. Ma dopo la delusione e lo sconcerto, in Argentina è già il momento dei processi, perché l’eliminazione al primo turno del Sudamericano Under 20 rappresenta una figuraccia di proporzioni enormi. Che ridimensiona le tante giovani stelle annunciate, di cui non si è vista l’ombra, e che soprattutto mette in discussione lo staff tecnico e i dirigenti federali. Progetto fallimentare Poco conta il successo, l’unico, contro una Colombia imbottita di riserve (perché già qualificata alla fase finale), per di più arrivato a giochi già chiusi dalla goleada del Paraguay contro la Bolivia. In tutte le uscite precedenti, lo spettacolo offerto dalla giovane «albiceleste» non è mai stato all’altezza delle aspettative, senza la minima traccia di quel calcio champagne che dovevano garantire i vari Lanzini, Iturbe, Ruiz, Vietto e Centurion. «Da certi ragazzi ci si aspettava molto di più, non hanno reso quanto credevamo» ha confessato il tecnico Marcelo Trobbiani, che però è finito subito tra i principali imputati. La stampa locale, infatti, gli rimprovera prima di tutto una scarsa esperienza, ma non risparmia nemmeno la Federazione, colpevole di aver mandato in malora il progetto vincente dell’era Pekerman, che tra il 1995 e il 2001 portò alla conquista di 3 Mondiali e 2 Sudamericani di categoria. Brasile all’ultima chiamata Resa dei conti anche per il Brasile, sceso in campo stanotte contro il Perù per giocarsi la qualificazione all’esagonale finale, ottenuta poco prima dall’Uruguay grazie al pareggio col Venezuela (2-2, ancora a segno Nico Lopez). “Canarinha” avanti in caso di vittoria. Col pareggio, invece, entra in gioco la differenza reti con Perù ed Ecuador per gli ultimi due posti utili. . © RIPRODUZIONE RISERVATA

INGHILTERRA

SPAGNA

FRANCIA ANTICIPO: FRENA IL LIONE

GERMANIA IERI GOLEADA SCHALKE

Adkins esonerato Ferguson: «Sono pazzi»

Valdes non rinnoverà con il Barcellona

Shock Psg: in fin di vita un vice di Ancelotti

In attesa di Guardiola, la Bundesliga riparte

LONDRA Non si scherza con i Saints: l’esonero di Nigel Adkins, tecnico del Southampton, è la sorpresa di giornata. Al suo posto, l’argentino Mauricio Pochettino. Il Southampton, reduce dal 2 2 contro il Chelsea, è fuori dalla zona calda, ma il presidente, il banchiere italiano Nicola Cortese, ha voluto la svolta. «È in linea con le nostre ambizioni. Adkins ha svolto un lavoro importante, ma serviva un cambiamento». Il commento di Ferguson: «Il mondo del calcio è matto». Oggi tocca al City: Mancini recupera Aguero. Gioca anche il Liverpool: Rodgers critico con Suarez che ha ammesso la simulazione con il West Ham: «Va contro i nostri principi».

Il Barcellona dovrà cercare il sostituto di Victor Valdes, che non rinnoverà il contratto alla scadenza, al termine della stagione 2013 2014. «Dovremo trovare un nuovo giocatore o un’altra soluzione per sostituire quel grande portiere che Victor Valdes è stato per noi» ha spiegato il vicepresidente del club Carles Vilarrubi. «Vuole andarsene e noi rispettiamo la sua decisione». Valdes è all’11a stagione con la maglia del Barcellona, con la quale ha vinto, tra i trofei, tre Champions League e 2 volte la Liga.

PARIGI Il Psg a Bordeaux sotto shock, con i pensieri rivolti a uno dei vice di Ancelotti. Nicholas Broad è arrivato a Parigi un anno fa come «performance manager» con il tecnico con cui aveva lavorato al Chelsea. L’inglese, da giovedì, si trova tra la vita e la morte dopo un grave incidente d’auto nei pressi del centro di allenamento di Saint Germain en Laye, una trentina di chilometri a ovest della capitale. Un dramma che ha sconvolto lo spogliatoio del Psg. Il club ha chiesto di rinviare la partita, ma la Lega sembra non voler spostare il posticipo di prestigio per Canal+. Ieri annullata la conferenza di Salvatore Sirigu. Nell’anticipo, il Lione capolista pareggia in casa con l’Evian.

La Bundesliga ha ripreso il suo cammino dopo la pausa di un mese, ordinata, come solo i tedeschi sanno fare: girone d’andata, pausa invernale, ritorno. Ieri goleada nell’anticipo, Schalke Hannover 5 4. Ormai la Champions è il vero obiettivo del Borussia bi campione in carica, che inizia la rincorsa al Bayern troppo in basso ( 12) per sperare nella rimonta. Hanno cambiato allenatore Hoffenheim, Wolfsburg e Norimberga.

Il programma della 23a giornata. Oggi, ore 16 Liverpool Norwich, Man. City Fulham, Newcastle Reading, Swansea Stoke, West Ham QPR, Wigan Sunderland; ore 18.30 WBA Aston Villa. Domani, ore 14.30 Chelsea Arsenal; ore 17 Tottenham Manchester United. Lunedì, ore 21 Southampton Everton. La classifica: Man. Utd 55, Man. City 48, Chelsea 42, Tottenham 40, Everton 37, Arsenal 34, WBA 33, Liverpool 31, Swansea 30, Stoke 29, West Ham e Norwich 26, Fulham e Sunderland 25, Southampton 22, Newcastle 21, Wigan e Aston Villa 19, Reading 16, QPR 14.

Il programma della 20a giornata. Ieri Espanyol Maiorca 3 2. Oggi, ore 16 Granada Rayo Vallecano; ore 18 Real Sociedad Barcellona; ore 20 Getafe Siviglia; ore 22 Malaga Celta Vigo. Domani, ore 12 Osasuna Deportivo; ore 17 Valladolid Saragozza; ore 19 Atl. Madrid Levante; ore 21 Valencia Real Madrid. Lunedì, ore 21.30 Betis Siviglia Ath. Bilbao. La classifica: Barcellona 55 punti; Atletico Madrid 44; Real Madrid 37; Betis Siviglia 34; Malaga, Rayo Vallecano 31; Levante, Valencia 30; Real Sociedad 26; Valladolid, Getafe 25; Saragozza, Siviglia 22; Athl. Bilbao, Espanyol 21; Celta Vigo 18; Maiorca, Granada 17; Deportivo 16; Osasuna 15.

Il programma della 21a giornata. Ieri: Lione Evian 0 0. Oggi: Sochaux Reims; Marsiglia Montpellier; Ajaccio Valenciennes; Brest St Etienne; Lorient Troyes; Tolosa Nancy. Domani: Bastia Rennes; Lilla Nizza; Bordeaux Psg. La classifica: Lione 42; Psg 39; Marsiglia 38; Bordeaux, Nizza, Rennes 32; Lorient 31; Lilla 30; Montpellier, Valenciennes 29; St Etienne 28; Tolosa 27; Bastia 25; Brest 24; Ajaccio, Evian 20; Reims, Sochaux 19; Troyes 13; Nancy 12.

Il programma della 18 giornata. Ieri Schalke Hannover 5 4; Oggi, ore 15.30 Bayern Greuther Furth, Bayer Leverkusen Eintracht, Hoffenheim Borussia M’gladbach, Mainz 05 Friburgo, Wolfsburg Stoccarda. Ore 18.30 Werder Bo. Dortmund. Domani, ore 15.30 Norimberga Amburgo; ore 17.30 Dusseldorf Augsburg. La classifica: Bayern Monaco 42 punti; Bayer Leverkusen 33; Borussia Dortmund, Eintracht 30; Schalke 28; Friburgo, Mainz 05 26; Borussia M’gladbach, Stoccarda 25; Amburgo 24; Hannover 23; Werder 22; Dusseldorf 21; Norimberga 20; Wolfsburg 19; Hoffenheim 12; Augsburg, Greuther Furth 9.

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Stefano Boldrini

Alessandro Grandesso


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SERIE BWIN INCHIESTA: UN MESE SENZA CAMPIONATO

(2a puntata)

rinforzi

IL CASO SCARONI

Agenti assolti dopo le botte a ultrà Brescia

Quattro squilli in attesa dei botti finali: il 31 si chiude IL PRIMO Bonazzoli al Padova Il primo contratto depositato è stato quello di Bonazzoli, ex Reggina, che ha firmato per il Padova PIRAN

IL COLPO Sgrigna al Verona Sgrigna dal Torino al Verona per ora è il colpo di gennaio: poi c’è Di Michele (Chievo) alla Reggina VENTURINI

L’ULTIMO Caldirola al Brescia L’ultimo contratto depositato della settimana è quello del ritorno di Caldirola da Cesena a Brescia LR

IL PROSSIMO Musacci allo Spezia I depositi dei contratti riprendono lunedì: lo Spezia ha quelli di Musacci (Parma) e Guarna (Ascoli) PIERANUNZI

Il mercato? Occasione persa Lunga sosta, pochi affari: solo il Padova ne ha approfittato. E ora lo Spezia... Seconda puntata dell’inchiesta sugli effetti che la lunga sosta avrà sul campionato. Dopo la preparazione atletica, oggi ci occupiamo del calciomercato, infine della compressione del calendario provocata da questo mese di stop. NICOLA BINDA

Occasione persa. Non per tutti, ma per molti. La lunga sosta, in coincidenza con il periodo di mercato, dava la possibilità alle società di rinforzare le squadre e avere più tempo per far ambientare i nuovi arrivi. Il solo Padova ha ragionato così, facendo i movimenti più importanti a inizio mese: Bonazzoli, Iori e De Feudis, mercato chiuso. Poi il Verona (pure tre innesti), che comunque non ha ancora finito, e la Reggina (due), che ora de-

ve vendere. Le altre aspettano, come al solito, gli ultimi giorni: un po’ perché i prezzi calano, un po’ perché si risparmia un mese di stipendio. L’unica cosa apprezzata dai club è che, giocare sotto mercato, può distrarre qualche calciatore. In questi giorni invece si tratta senza turbare l’animo degli atleti. Cosa è stato fatto Sono 22 i rinforzi effettivi. La Pro Vercelli batte tutti con quattro, ed è solo a metà dell’opera. Due arrivi (per ora) per Cesena e Vicenza; uno per Bari, Brescia, Empoli, Lanciano, Ternana e Varese. Altre 10 squadre sono rimaste tale e quali. Una per scelta: il Sassuolo capolista, ovviamente. Altre hanno solo pensato a vendere, come la Juve Stabia (c’è riuscita) e il Novara (non ancora). Altre non sono ancora riuscite a quaglia-

Cosa si deve fare Intanto le trat-

In primo piano Guillermo Giacomazzi, 35 anni: è nel mirino del Cesena LEZZI

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Rinforzi: sono 76 i contratti depositati, ma 54 sono giovani, rientri da prestiti già ripartiti o variazioni di tesseramento

re, vedi il Grosseto (quanti rifiuti!), il Livorno, che pur era partito in anticipo annunciando gli obiettivi (un difensore e un centrocampista) o lo Spezia, che prima ha cambiato allenatore e d.s., o quelle che vanno a rilento (Ascoli, Cittadella, Crotone, Modena).

tative si susseguono. Lo Spezia concretizza: è fatta per il portiere Guarna (Ascoli) e il centrocampista Musacci (Parma, che prima l’ha riscattato dall’Empoli); si rinuncia invece a Capuano e Potenza (Catania), prossimo obiettivo Romagnoli (Pescara). Partito Guarna, l’Ascoli è tra i club che cerca Nocchi (Juve Stabia). Il Cesena, incassato il no di Renan (Samp), torna su Giacomazzi (Lecce). Il Crotone insiste con Momentè, che tentenna: se parte, il Varese prende Ferreira Pinto (Atalanta) in attesa di Juan Antonio (Samp). La Reggina tratta il ritorno di Colucci da Pescara (in cambio di Rizzo) ha bloccato il promettente attaccante Arrighini, che però finirà la stagione a Pontedera dove in questa stagione ha già realizzato 8 reti.

VERONA (g.p.l.) Sette anni e 4 mesi aspettando una sentenza che ha prodotto un’assoluzione generale. Così ha deciso il Tribunale di Verona sui poliziotti accusati di aver picchiato Paolo Scaroni, l’ultrà bresciano rimasto invalido al 100 per cento per le botte dopo una gara fra Hellas e Brescia il 24 settembre 2005. Erano 9 gli agenti della Celere di Bologna alla sbarra per le cariche alla stazione di Porta Nuova. Ferito alla testa, Scaroni (36 anni) rimase in coma per tre mesi. L’accusa chiedeva 8 anni di carcere per lesioni gravissime. Luca Iodice, Antonio Tota, Massimo Coppola, Michele Granieri, Bartomoleo Nemolato, Ivano Pangione, Giuseppe Valente e Leonardo Barbierato sono stati assolti per insufficienza di prove; Vladimiro Rulli, che era alla guida del pullman della polizia, è stato assolto per non aver commesso il fatto. La sentenza dopo 3 ore di camera di consiglio. In lacrime Scaroni e i parenti. «Vergogna – ha gridato suo padre Giovanni - una persona è quasi stata uccisa ed è come se non fosse successo niente». All’uscita l’applauso di circa 500 tifosi, non solo bresciani. In segno di solidarietà, c’erano anche Zambelli (capitano del Brescia) e il delegato ai rapporti coi tifosi Ghirardi. Adesso Scaroni potrebbe fare ricorso in appello.

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ORE 14.30 LA RIPRESA DOPO LO STOP PER NEBBIA

Oggi Varese-Grosseto Ecco gli ultimi 8’ sul 3-0 BRUSA-CALDARELLI

Varese-Grosseto (ore 14.30) è una formalità, otto minuti senza storia per la partita sospesa lo scorso 15 dicembre per nebbia, al 37’ della ripresa, con i lombardi in vantaggio 3-0, grazie alla doppietta di Damonte e al gol di Martinetti. Ammoniti Carrozzieri, Fiamozzi e Martinetti nel Varese, Sforzini, Jadid e Olivi nel Grosseto, tutti per gioco scorretto. Qui Varese Castori vuole testa-

re il grado di concentrazione della squadra e non potrà schierare Felipe e Martinetti, sostituiti nella gara di dicembre, né l’attaccante Scapuzzi, che è stato tesserato a inizio gennaio, e neppure gli infortunati Tripoli e Damonte. È prevista neve. Vale il biglietto della gara sospesa oppure si può comprare un nuovo tagliando a 50 centesimi. A mezzogiorno, il presidente presenta i nuovi soci, in arrivo da Napoli. Qui Grosseto Menichini ha convocato 21 giocatori, compresi Mancino, Giovio, Amorfini, Faenzi (fuori lista il 15 dicembre), Obodo e Jadid (inutilizzabili in quanto sostituiti nel corso della gara). Sono rimasti a casa Olivi, Barba, Foglio, Som, Lanzafame e Bremec. Quattro i giocatori, dunque, disponibili per la panchina, anche se il Grosseto ha già usufruito delle tre sostituzioni. I toscani stamattina effettueranno anche un allenamento. © RIPRODUZIONE RISERVATA

VARESE GROSSETO VARESE (4-4-2) 1 BRESSAN 13 FIAMOZZI 19 REA 30 CARROZZIERI 16 GRILLO 24 ZECCHIN 29 KONE 8 CORTI 15 KINK 10 NETO PEREIRA 21 EBAGUA All. CASTORI

GROSSETO (4-4-2) 12 LANNI 30 DONATI 29 PADELLA 14 IORIO 27 CALDERONI 31 FALZERANO 5 ASANTE 6 CRIMI 21 QUADRINI 32 SFORZINI 9 LUPOLI All. MENICHINI

PANCHINA 22 Bastianoni, 2 Pucino, 25 Troest, 26 Lazaar, 7 Oduamadi, 20 Momenté, 28 Eusepi.

PANCHINA 22 Franza, 33 Rigione, 15 Biraschi, 16 Esposito.

ARBITRO Castrignanò di Brindisi GUARDALINEE Cucchiarini-Valeriani PREZZI 0,50 euro, curve chiuse TV Sky Sport 1 HD, Calcio 1 HD, Supercalcio HD e B Tv

LA SITUAZIONE Così la B dopo 22 giornate: Sassuolo p. 51; Livorno 47; Verona 43; Empoli (-1) 33; Modena (-2) 32; Brescia* 31; Varese**(-1), Juve Stabia, Padova (-2) e Cittadella 30; Spezia e Ascoli (-1) 28; Ternana 25; Bari (-7) 24; Reggina (-2) 23; Novara (-2), Crotone (-2) e Lanciano 22; Cesena 21; Vicenza 19; Pro Vercelli 15; Grosseto*(-6) 11. (*le gare in meno). Martedì (18.30) Varese- Brescia (recupero). Venerdì 25 (20.45) Crotone-Sassuolo (1-2). Sabato (ore 15) Bari-Ascoli (3-1), Cesena-Vicenza (1-3), Empoli- Novara (2-2), Grosseto-Cittadella (1-2), Modena-Ternana (1-0), Padova-Livorno (2-3), Pro Vercelli-Reggina (0-1), Spezia-Verona (1-1), Varese-Lanciano (2-1). Lunedì 28 (20.45) Juve Stabia-Brescia (0-2).


SABATO 19 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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PRIMA DIVISIONE L’ANTICIPO DEL GIRONE B

Latina-Nocerina Grandi goleador sul bivio per la B

BENEVENTO

Danilevicius in dubbio, c’è Schetter fresco ex Evacuo e Mazzeo pronti a riaprire il torneo GAETANO IMPARATO ROMA

COSI’ IN CAMPO

Fidatevi, la sfida è intrigante. Destino e calendario si sono alleati per un anticipo dai toni forti, con tanto di diretta tv (Sportitalia). Latina-Nocerina è un pieno di cose: il giovane Pecchia contro il «matematico» Auteri, ma soprattutto il debutto di Antonio Schetter contro il suo recentissimo passato: arrivato al Latina nei primi giorni del 2013 non ha ancora giocato per un infortunio. Chiuso da Evacuo (capocannoniere a 9 gol), da Mazzeo (4 reti), Negro (2) e persino Merino, Schetter nelle gerarchie nocerine era la quinta scelta sebbene iniziò l’annata da goleador (l’1-0 nel derby con la Paganese, in Coppa Italia, al 90’). Riscatto Quattro gare da titola-

re in un totale di 12 presenze per la Nocerina dall’estate al passaggio a Latina nei primi giorni dell’anno. «Sei mesi poco esaltanti per me, e per la Nocerina — ha ammesso Schetter presentandosi — partenza len-

Si gioca alle 16 con la diretta tv su Sportitalia Ecco le ultime su Latina e Nocerina. No alle mezze misure per Danilevicus: se recupera è titolare, altrimenti va in tribuna; esordio di Schetter, in difesa rientra dopo la squalifica De Giosa, non convocato Giacomini che dovrebbe andare all’Ascoli in cambio di Giallombardo. Auteri non ha Andelkovic, Negro e Bruno squalificati; la sorpresa potrebbe essere l’utilizzo di Gorobsov o di Giuliatto dal 1’. Così in campo (inizio alle ore 16, con diretta su Sportitalia 1): LATINA (4-3-3) Bindi; Milani, Cottafava, De Giosa, Bruscagin; Burrai, Cejas, Sacilotto; Barraco, Danilevicius, Schetter. (Ioime, Cafiero, Agius, Ricciardi, Gerbo, Jefferson, Kolawole). All. Pecchia. NOCERINA (4-3-3) G. Russo; Garufo, Baldan, Scardina, Daffara; Corapi, Gorobsov, De Liguori; Mazzeo, Evacuo, N. Russo. (Aldegani, Chiosa, Crescenzi, De Franco, Rizza, Giuliatto, Gavilan). All. Auteri. ARBITRO Minelli di Varese (Calò-Grillo).

ta ed è occorso tempo per crescere. Perciò ho voluto cambiare, l’offerta del Latina non potevo certo rifiutarla». Antonio Schetter è di Napoli, ma anomalo non è solo il suo cognome dal contesto partenopeo. Gli chiedi delle gerarchie, dell’avere trovato la strada sbarrata con Auteri, e lui glissa. «Sono qui per giocare, dimenticare un girone di andata per me brutto e mostrare le mie qualità. Voglio riscattarmi e contribuire ai successi del Latina. Sento la responsabilità e voglio ripagare la fiducia della società, di Pecchia, che mi ha voluto qui» ha sussurrato, con Danilevicius al fianco: due rinforzi per lanciare il Latina dritto in B. Il lituano, dopo il gol (e la botta) di Catanzaro, s’è allenato pochissimo: l’impiego contro la Nocerina si deciderà in mattinata, quando Pecchia ne valuterà le condizioni. O gioca o va in tribuna. Modulo Oggi pomeriggio Schetter sfiderà il suo passato. Anche Pecchia usa il tridente, anche Pecchia chiede gran movimento e sacrificio agli esterni. «Il mister, con una breve chiacchiera-

GIRONE A DOMANI LA 20a GIORNATA (ore 14.30). RIPOSA ALTO ADIGE

Carpi, gioca Melara Il Lecce scalda Jeda Treviso: 4 rinforzi CARPI-PORTOGRUARO

(0-2)

CARPI Melara potrebbe debuttare subito. Fuori i soliti Ferretti, Lollini e Papini, torna Pasciuti che si piazzerà a destra in difesa, visto che Letizia affiancherà al centro Terigi per la squalifica di Poli. PORTOGRUARO Pisani in panchina, gioca Chesi. A centrocampo ancora out Coppola, rientra Herzan che sarà tra i titolari. Squalificato Della Rocca, Madonna potrebbe far avanzare Martinelli o passare al 4-4-2. ARBITRO Bietolini di Firenze.

COMO-TRITIUM

(2-2)

COMO Squalificati Benvenga e Alfredo Donnarumma, al loro posto Luoni in difesa e Giampà sulla destra. Paolucci riproporrà il 4-2-3-1. Cambio in porta: gioca Perucchini. Dall’inizio Verachi e Mendicino. TRITIUM Magoni potrebbe schierare in attacco dal 1’ il neo acquisto Grandolfo. Rientrano Bossa e Casiraghi, infortunati Brandi e Torno. ARBITRO Cangiano di Napoli.

CUNEO-REGGIANA

(0-2)

CUNEO Squalificato Scaglia, sempre out Ruggeri. In difesa, con Carretto, potrebbe giocare Ferri. Il difensore Quitadamo e il portiere Cammarota dalla Berretti al Torino. REGGIANA Apolloni conferma il 4-3-1-2. In difesa out Cossentino, al suo posto Scappi. Indisponibile Iraci, in attacco ballottaggio tra il neoacquisto Bonvissuto e Matteini. Squalificato Rossi. Fatto il cda: Barilli resta presidente, la novità è Smenieri che prenderà il 70%. ARBITRO Colarossi di Roma.

ENTELLA-ALBINOLEFFE

(1-3)

ENTELLA Bianchi e Hamlili squalificati, Prina potrebbe inserire Falcier e confermare la difesa a tre, oppure, visto il rientro di De Col, tornare a quattro. In attacco il neoacquisto Cori potrebbe partire dall’inizio al fianco di Rosso. ALBINOLEFFE Rientra Regonesi,

squalificato Girasole: al suo posto Gazo. In campo Pontiggia, al posto di Pacilli passato al Trapani. ARBITRO Pagliardini di Arezzo.

FERALPI SALO’-CREMONESE (0-2) FERALPI SALO’ Remondina pensa di passare al 3-5-2, con Magli, Leonarduzzi e Malgrati in difesa. In attacco Miracoli e Tarana favoriti su Bracaletti e Montella. CREMONESE Rientrano Moi e Buchel, squalificati stavolta Carlini e Martina Rini. Scienza non recupera Fietta, che è tornato ad allenarsi a parte. In avanti per la prima volta dal primo minuto la coppia Le Noci-Djuric.

LEGA PRO

Incontro di Farina e i suoi 83 arbitri con le 69 società Tradizionale incontro a Firenze tra i 69 club di Lega Pro e il designatore Farina per un confronto alla presenza degli 83 arbitri. Al termine incontro sulle attività di lotta alle frodi sportive. COPPA ITALIA Stabilito il programma delle semifinali (27 febbraio e 13 marzo): le partite di andata sono Viareggio-Pisa e Latina-Lecce. La finale sarà giocata il 10 e il 25 aprile. SECONDA DIVISIONE Il Casale ha preso Ricciardo, ex Fondi. La Normanna ha tesserato l’esperto Gigi Panarelli, che giocava in D nel Cynthia. Due partenze da Treviso: Bini è passato al Mantova, mentre Chiavazzo è finito al Bellaria.

(0-0)

LUMEZZANE Torna Marcolini, ma è squalificato Baraye. Possibili alternative Carlini o Kirilov. A centrocampo Dadson o Giorico. PAVIA Squalificato il tecnico Roselli, sostituito da Cerri. L’unico dubbio riguarda Cesca, alle prese con una contusione al polpaccio sinistro: se non recupera, spazio a Meza Colli. Dal Milazzo arriva il portiere Previti, figlio dell’ex ministro della Difesa. ARBITRO Baldicchi di Città di Castello.

SAN MARINO-LECCE

(0-2)

SAN MARINO Difficile il recupero di Pacciardi, l’ultimo arrivo Calvano va in in panchina. Davanti fiducia a Casolla e Doumbia con Coda. LECCE Giacomazzi, Falco e Diniz out, dovrebbe recuperare Benassi: il suo vice Petrachi ha la febbre, è pronto Gabrieli. Lerda conferma il 4-2-3-1, con il rientro di Memushaj. Jeda favorito su Foti, anche se potrebbe andare a Grosseto se torna Delvecchio. Travner non arriva se non parte uno tra Legittimo e Tomi. ARBITRO D’Angelo di Ascoli Piceno.

TREVISO-TRAPANI

ta, mi spiegò subito il suo modo di giocare e cosa pretende da me — ricordò Schetter — mi sono messo a disposizione, c’è tanta competizione ed è positivo, ma mi sono bastati un paio di giorni per capire come il Latina sia un gruppo veramente unito, formato da bravi ragazzi che mi hanno fatto sentire a casa». Tomas Danilevicius, 34 D’ANNIBALE

Felice Evacuo, 30 anni CAFARO

Scacco matto Sfida tra attaccan-

ti, ma anche duello a scacchi. La volpe Auteri arriva a Latina con la smania di vincere: «Che sia il Latina o la Carrarese, ultima, cambia poco: dobbiamo vincere per frenare la loro corsa e riavvicinarci. Sì, come ha fatto il Napoli con la Juventus...». Il riferimento è chiaro: Nocerina con una gara da recuperare in casa col Prato, Latina in attesa del ricorso della Paganese (per ora è 0-3 a tavolino, ma col rischio di dover rigiocare). Se tutto andasse come il matematico Auteri spera, il +10 in classifica potrebbe ridursi a... +1. Sì, sfida intrigante. Meglio non perdersela. (ha collaborato Vincenzo Abbruzzino)

Fabio Mazzeo, 29 anni TANOPRESS

BENEVENTO La piazza è disorientata, sbigottita. Il Benevento ha ancora una volta cambiato allenatore: il terzo della stagione. Dopo Martinez, che aveva iniziato il campionato da solo a causa dei gravi problemi di salute di Carmelo Imbriani, era stato preso Guido Ugolotti, esonerato ora dal presidente Oreste Vigorito. Al suo posto arriva Guido Carboni (fotoagenzia). «Pago per i mancati risultati dice Ugolotti e me ne assumo la responsabilità. Però ci sono anche promesse non mantenute sui rinforzi, ma soprattutto l’esclusione di D’Anna dalla gara di Viareggio. Cambiare allenatore non serve a nulla se non cambia la testa di qualcuno». Carboni, invece, spiega: «Benevento è una piazza che mi ha appassionato anche quando ci ho giocato (in C1, 1982 83), ecco perché ho accettato. La classifica parla chiaro, se c’è qualche problema nella testa di alcuni giocatori bisogna invertire la rotta e guardare con fiducia al futuro». Antonio Buratto

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GIRONE B DOMANI LA 18a GIORNATA (ore 14.30). LUNEDÌ PAGANESE-AVELLINO

ARBITRO Benassi di Bologna.

LUMEZZANE-PAVIA

Antonio Schetter, 30 anni, dalla Nocerina è andato al Latina D’ANNIBALE

Carboni al lavoro Ugolotti, divorzio tra le polemiche

(2-3)

TREVISO Ruotolo recupera Rosaia, ma non cambia rispetto a domenica. Altri rinforzi: dopo Tonozzi (Novara), ecco Piccioni (L’Aquila), Burato (Mantova) e Dal Compare (Milan).. TRAPANI Tornano i centrali di difesa D’Aiello e Pagliarulo, a centrocampo possibile innesto di Spinelli al posto dello squalificato Caccetta. Recuperato Docente. ARBITRO Serra di Torino.

LA SITUAZIONE CLASSIFICA Così dopo 19 giornate: Lecce p. 34; Trapani 32; Alto Adige e Carpi 30; Pavia 29; Entella 27; San Marino* 25; Lumezzane* e Cuneo 23; Cremonese (-1) 22; Portogruaro** (-1) 19; Reggiana e Feralpi Salò* 18; Como** (-1) 17; AlbinoLeffe (-10) 16; Tritium* 9; Treviso (-1) 8. (** ha riposato, * una partita in meno). PROSSIMO TURNO Domenica c’è la sosta: sabato 26 si recuperano Lumezzane-Tritium e San MarinoFeralpi Salò. Si riparte il 3 febbraio (ore 14.30): AlbinoLeffe-Cuneo (0-0); Alto Adige-Lumezzane (lunedì 4, ore 20.45; 0-1); Cremonese-Carpi (1-1); Lecce-Treviso (3-1); Pavia-San Marino (1-0); Portogruaro-Como (1-1); Reggiana-Feralpi Salò (1-2); Trapani-Entella (2-3).

Pisa, sconto a Pane Il Perugia a Gubbio con oltre mille tifosi ANDRIA-FROSINONE

(1-2)

ANDRIA Lo squalificato Contessa dovrebbe essere sostituito da Malerba, anche se non è esclusa l’ipotesi di un arretramento di Taormina. Ballottaggio anche sulla fascia destra tra Cutrupi e Tartaglia. FROSINONE Rientrano Frabotta e Gori, ma Stellone potrebbe farli partire dalla panchina. In avanti non escluso l’impiego in corsa del neoacquisto Curiale. Indisponibili Bottone e Lapadula. ARBITRO Cifelli di Campobasso.

BARLETTA-PISA

(2-2)

BARLETTA Squalificati Molina e Meucci, infortunati Dall’Oglio e Menegaz, rientrano Di Bella, Mazzarani e Dezi. Stanno per essere ceduti Angeletti, Simoncelli, Petterini e anche Ferreira. PISA Tolta una giornata di squalifica, Pane sarà in panchina. Col rientro di Mingazzini, il tecnico potrebbe rilanciare il 3-5-2, altrimenti fuori Fondi e attacco a tre con Gatto, Tulli e uno tra Perez e Scappini. ARBITRO Sacchi di Macerata.

BENEVENTO-CATANZARO

(2-1)

BENEVENTO Carboni dovrebbe proporre il 4-4-2. Marotta, appena arrivato dalla Cremonese, chiede una maglia da titolare. In infermeria Pedrelli, qualche dubbio per Signorini, che ha preso una botta. CATANZARO Sirignano squalificato, Narducci, Borghetti e Orchi infortunati. Esordio quasi certo per Catacchini e dubbi sul modulo: Cozza studia la difesa a quattro. ARBITRO Marini di Roma.

CARRARESE-SORRENTO

(0-2)

CARRARESE Vannucci, di ritorno dal Rijeka, è pronto al debutto a sinistra. In difesa rientra capitan Anzalone. Di Costanzo, privo di Malatesta, insiste con Partipilo, Belcastro e Mancuso alle spalle di Makinwa.

SORRENTO Bucaro rinuncia a Nocentini e Zanetti, assenti anche Bonomi e Zantu, in dubbio Terminiello e Iuliano. Il tecnico dovrà attingere dal settore giovanile per completare la panchina. In campo spazio al 3-5-2 con Corsetti e Bernardo punte. ARBITRO Paolini di Ascoli Piceno.

GUBBIO-PERUGIA

(0-2)

GUBBIO Radi indisponibile, Boisfer squalificato. Due i dubbi: Carroccio o il nuovo rinforzo Belfasti in difesa, Palermo (che ha recuperato a tempo di record) o Baccolo a centrocampo.

SERIE D

Oggi otto anticipi Vis Pesaro in tv C’è anche l’Ischia Oggi si giocano 8 anticipi in Serie D, mentre la partita Pavullese-Camaiore (D) è stata posticipata a mercoledì 30. Ecco programma e arbitri (ore 14.30): GIRONE A Borgosesia-Folgore Caratese (ore 15): De Tullio di Bari; Chiavari-Bogliasco: Lombardo di Sesto San Giovanni. GIRONE F Vis Pesaro-Amiternina (ore 14, diretta su Rai Sport 1): Diomaiuta di Albano Laziale. GIRONE G Ostiamare-Anziolavinio: Buonocore di Marsala. GIRONE H Ctl CampaniaMonospolis (a Secondigliano): Garoffolo di Vibo; InternapoliIschia: Proietti di Terni. GIRONE I Acireale-Ragusa (ore 17): Bianchini di Cesena; Compr. Montalto-Sambiase: De Angeli di Abbiategrasso.

Per il resto Sottil sembra intenzionato a schierare il 3-5-2. PERUGIA Rispetto a domenica la novità dovrebbe essere l’impiego di Fabinho, preferito in attacco sulla sinistra a Rantier. Infortunati Clemente, Anania e Cenciarelli. Politano non è nella miglior forma, ma verrà recuperato. Conferma per Nicco a centrocampo. Torna Di Tacchio dopo la squalifica, ma partirà dalla panchina. Saranno almeno un migliaio i tifosi al seguito. ARBITRO Ghersini di Genova.

PRATO-VIAREGGIO

(1-1)

PRATO Romanò, appena acquistato dall’Inter, debutterà come interno destro con Casini e Cavagna che si contenderanno un posto accanto a Disabato. In difesa, con De Agostini e Carminati squalificati, Ghinassi dovrebbe schierarsi a sinistra con Beduschi centrale e Corvesi (o il nuovo acquisto Bagnai) a destra. In attacco Essabr o Tiboni come spalla di Napoli. VIAREGGIO Un solo dubbio per Cuoghi: chi sarà il sostituto dello squalificato Carnesalini. Lamorte è favorito su Fiale, Conson e Sorbo. A centrocampo conferma per Calamai, con Sandrini o Gemignani come possibile alternativa. Giovinco e Magnaghi favoriti su De Vena per la coppia offensiva. ARBITRO Soricaro di Barletta.

IL POSTICIPO Paganese-Avellino La giornata sarà completata lunedì sera alle 20.45 (su Rai Sport 1) con il posticipo Paganese-Avellino (andata 1-1). Ad arbitrare questo delicato derby sarà Ros di Pordenone.

LA SITUAZIONE CLASSIFICA Così dopo 17 giornate: Latina (-1) p. 36; Avellino 35; Frosinone (-1) 30; Pisa 27; Nocerina* 26; Perugia (-1) 24; Viareggio 23; Prato*, Gubbio e Paganese 22; Catanzaro 21; Benevento 20; Andria (-2) 17; Sorrento 12; Barletta 11; Carrarese 10. (*una partita in meno). PROSSIMO TURNO Domenica c’è la sosta: sabato 26 si recupera Nocerina-Prato. Si riparte il 3 febbraio (ore 14.30): AvellinoBenevento (2-1); CatanzaroPaganese (0-0); Frosinone-Prato (1-0); Nocerina-Barletta (0-0); Perugia-Andria (1-1); Pisa-Gubbio (1-2); Sorrento-Latina (0-1); Viareggio-Carrarese (3-1).


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 19 GENNAIO 2013


SABATO 19 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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MOTORI WROOOM LA DUCATI DA OGGI GIRA A JEREZ

Fernando re dei kart davanti alla sua Dasha DAL NOSTRO INVIATO

FILIPPO FALSAPERLA MADONNA DI CAMPIGLIO (Trento)

Finite le «scocciature» ufficiali, ieri per i piloti di Ferrari e Ducati è stato il momento del divertimento. Al mattino gara di sci, al pomeriggio kart con

gomme chiodate sul laghetto ghiacciato. Fernando Alonso ha disertato la discesa mattutina, ma con un motivo valido: era infatti appena arrivata la fidanzata Dasha Kapustina. Nella gara di kart, invece, il ferrarista è stato molto veloce e aggressivo, visto che, dopo aver

rimontato dalla coda, nell’ultima curva della prima corsa ha buttato fuori Andrea Dovizioso. Bis nella seconda, con «sportellata» a Nicky Hayden. La classifica: Alonso, Fisichella (che aveva vinto sugli sci), Massa e Dovi. C’era anche Badoer, confermato collaudatore Gt. Prossimo impegno Ferrari la presentazione della nuova F.1 l’1 a Maranello mentre la Ducati si sposta da oggi con la squadra test (e il nuovo d.g. Bernhard Gobmeier) a Jerez (Spagna) per 3 giorni di prove. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alonso con la fidanzata Dasha Kapustina COLOMBO

Alonso vuole nel 2013 una Ferrari-fantasia Lo spagnolo detta la linea per strappare il titolo alla Red Bull: avere più idee. E intanto si rafforza il suo ruolo alla Schumi ANDREA CREMONESI

L’impressione è che la Ferrari stia facendo un tuffo nel passato di almeno dieci anni, quando tutto ruotava intorno al trio formato da Jean Todt, Ross Brawn e Michael Schumacher. Allora si parlava di una Ferrari «Schumi-dipendente» per indicare il peso che il campione tedesco aveva sulle strategie. Ora sta accadendo qualcosa di simile con un nuovo triumvirato: quello formato da Stefano Domenicali, Pat Fry e Fernando Alonso. E oggi come allora il pilota assume un ruolo chiave. Qualcuno potrà anche storcere il naso, ma con Schumi l’operazione funzionò eccome, con 5 titoli piloti e 6 costruttori.

FRANCIA LEADER Così nella 13a e penultima tappa

S Moto Arrivo 1. Lopez (Cil-Ktm) in 3h44’54" 2. Desprès (Fra-Ktm) a 5’25" 3. Gonçalves (PorHusqvarna) a 5’29" 4. Pedrero (Spa-Ktm) a 7’42" 5. Barreda (SpaHusqvarna) a 8’24" Generale 1. Desprès in 41h37’18" 2. Lopez a 8’15" 3. Faria (Por-Ktm) a 14’41"

S

Scelta La scelta di Pedro de la

Rosa perà non fa solo parte del processo di una Ferrari sempre più «alonsiana» perché è vero che il catalano si può catalogare tra gli amici di Fernando e andrà a rimpolpare il «suo clan», ma la sua lunga militanza alla McLaren (2003-09 e ancora 2011) gli ha consentito di accumulare un ottimo bagaglio di esperienza al simulatore. Lo sa bene Fry che sicuramente ne ha caldeggiato l’ingaggio con il consenso di Fernando. «Era libero, è stata una opportunità prenderlo», ha sottolineato lo spagnolo. «Pedro va a rafforzare — ha aggiunto Domenicali —una attività che assume sempre maggiore importanza visti i regolamenti attuali (che vietano i test stagio-

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Fernando Alonso, 31 anni, iridato 2005 e 2006, dipinge per gioco una finestra dello Chalet Fiat di Campiglio COLOMBO

nali; n.d.r.) e dove i nostri rivali sono più avanti, perché in passato non potevano contare sulla nostra potenza di fuoco, rappresentata dalle piste (Fiorano e Mugello; n.d.r.)». Con De la Rosa a Maranello, dove già da un anno lavora Giacomo Tortora, aerodinamico specializzato negli studi di simulazione, si ricompone così una equipe che alla McLaren aveva ottenuto ottimi risultati. Politico Anche se a Campiglio ha negato di essere un animale «politico», pure in questo Alonso assomiglia molto a Schumi: Michael non usava le armi della guerra psicologica (anche

perché allora non esistevano i social network e spesso la superiorità del binomio auto-pilota avrebbe reso questo esercizio inutile), ma come Fernando sapeva «stimolare» l’ambiente e indicare dove intervenire. Lo fa spesso anche Alonso, che lucidamente a Campiglio ha indicato i «mali» che sinora gli hanno impedito di conquistare il terzo Mondiale: «Non abbiamo sofferto solo per via della galleria del vento e del simulatore, la realtà è che non siamo stati allo stesso livello della Red Bull nell’inventare soluzioni. Penso ad esempio al doppio diffusore: noi non abbiamo avuto per primi quell’idea».

Tentazione Imprimere una accelerazione alla creatività: ecco l’input che detta Alonso per il 2013. Una stagione che lo spagnolo nega essere cruciale, ma se dovesse andar male con 32 anni sulle spalle e a 7 dal secondo titolo potrebbe scattare una sorta di «sindrome Rossi» (tornare a vincere in fretta prima di diventare troppo vecchio). In questa ottica non solo la Red Bull potrebbe diventare una attrazione ma anche la McLaren senza più Hamilton, tanto più se a Woking godessero nell’era turbo di un motore (Mercedes, Honda o quant’altro) all’altezza. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Auto Arrivo 1. Gordon (Usa-Hummer) in 3h40’53" 2. Chicherit (Fra-Smg) a 22" 3. Terranova (Arg-Bmw) a 4’41" 4. De Villiers (S.Af-Toyota) a 8’08" 9. Peterhansel (Fra-Mini) a 13’51" Generale 1. Peterhansel in 36h44’46" 2. De Villiers a 44’38" 3. Novitskiy (Rus-Mini) a 1h29’31"

Alonso davanti a Fisichella: 1˚ e 2˚ sui kart COLOMBO

DAKAR PENULTIMA TAPPA

Lopez ci prova Motore rotto: Botturi si ritira Il cileno avvicina Desprès Tappa a Gordon nelle auto DAL NOSTRO INVIATO

PAOLO IANIERI LA SERENA (Cile)

Tutto un Paese con il fiato sospeso. Quando mancano appena 111 km di speciale, quelli che da La Serena oggi porteranno a Limache, alle porte di Santiago, l’attesa è tutta per lui: Francisco Chaleco Lopez, l’eroe di un Cile che sogna l’impresa clamorosa. All’ultima volata della lunghissima corsa iniziata due settimane fa in Perù, «solo» 8’15" separano l’ex pilota dell’Aprilia da Cyril Desprès, il campione in carica. Attacco Rimonta quasi impossibile, ma tenuta aperta dalle grande cavalcata tra le dune di ieri. Lopez ha conquistato la quarta vittoria in questa edizione, attaccando a fondo con la sua Ktm privata e infliggendo nel finale ben 5’25" a Desprès, ma soprattutto salendo un gradino del podio: Ruben Faria, il compagno di Desprès sulla Ktm ufficiale, al mattino lo precedeva di 8’ ma a metà speciale ha compiuto un errore di navigazione che gli è costato 14’27" al traguardo, scivolando al 3˚ posto in generale. Ritiro Si chiude invece disastrosamente la gara

di Alessandro Botturi: dopo l’errore di navigazione di giovedì (un’ora di penalità), il bresciano aveva deciso di cambiare per la seconda volta (altri 45’ di penalità) il motore della sua Husqvarna. Sognava, il Bottu, di vincere la speciale di ieri, ma dopo 133 km dal via il propulsore si è rotto, costringendo Botturi al ritiro. «Volevo provare a conquistare almeno una tappa, la delusione è grande — ammette Alessandro —: il motore è fatto per durare 10 mila chilometri, e dopo 250 si è fermato. Ma il bilancio resta positivo: ho fatto vedere che posso lottare per il podio. Purtroppo questa Dakar è stata meno dura e selettiva delle ultime, così ho pagato carissimo ogni piccolo errore, visti i distacchi sempre sul filo dei minuti. Nel 2014 tornerò per vincere». Gordon ok Nelle auto, la speciale è andata a Robby Gordon (Buggy). Peterhansel (Mini) resta leader su De Villiers (Toyota). © RIPRODUZIONE RISERVATA

ACCORDO CON ALSTOM

MONDIALE RALLY L’IRIDATO COMANDA CON 1’47" SU OGIER. OGGI IL MITICO TURINI

MOTOGP IL CAMPIONE A LIVIGNO

Il Kers Williams sale... sui tram La nuova F.1 il 19

Loeb, le mani sul Montecarlo

La Williams 2013 verrà presentata soltanto il 19 febbraio in occasione del secondo test stagionale in programma a Montmelò: Pastor Maldonado e Valtteri Bottas nelle prove di Jerez useranno le vecchie FW34 ma già con i nuovi colori. All’appello delle presentazioni mancano solo Lotus, Caterham e Marussia. Intanto la Williams Hybrid Power, la divisione che ha sviluppato l’accumulatore di energia cinetica a volano, ha firmato un accordo con la Alstom per trasferire questa tecnologia sui tram Citadis.

Neanche la neve ferma Sebastien Loeb. Anzi. Il francese nove volte iridato, come un orologio che non perde mai un colpo, chiude in testa anche la terza giornata dell’81O Rally di Montecarlo, prima prova del Mondiale Rally 2013. Loeb (Citroën) porta a 1’47"4 il vantaggio sul più immediato inseguitore, il francese Sebastien Ogier su Volkswagen Polo. Come dire: ormai, a meno di clamorosi imprevisti, l’Extraterrestre ha messo le mani sul suo 7O Montecarlo. Oggi, ultima giornata di gara, l’insidia più grande è rappresentata dal mitico Col de Turini, da ripetere tre volte. Al terzo posto balza a sorpresa il russo della Ford Ev-

Lorenzo su Rossi «Il punto debole: l’età» Oggi la festa del Sic

Sebastien Loeb, 38 anni, 9 volte iridato, in azione sulla Citroën DS3 AFP

geny Novikov, che si mette dietro per 2" lo spagnolo Sordo (Citroën). È la gara dei «terrestri», ma importante in proiezione Mondiale, visto che Loeb si è già tagliato fuori dai giochi iridati annunciando la volontà

di fare solo 4 gare nel 2013. Classifica: 1. Loeb (Fra-Citroën) in 4h16’41"9; 2. Ogier (Fra-Volkswagen) a 1’47"4; 3. Novikov (Rus-Ford) a 3’19"9; 4. Sordo (Spa-Citroën) a 3’21"6; 5. Latvala (Fin-Volkswagen) a 4’04"9. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Imitando i piloti della Ducati, che sono a Campiglio, Jorge Lorenzo si trova per ragioni commerciali sulle nevi di Livigno (Sondrio) e ai microfoni di Sky Sport 24 ha parlato di Rossi. «Io e Vale siamo molto ambiziosi e competitivi, ma credo che il nostro rapporto sarà migliore rispetto al passato. Ho rispetto per Rossi e per tutti i piloti della MotoGP. Valentino ha vinto tantissimo e non ha punti deboli se non l’età. Io con il passare degli anni sono cresciuto, il mio punto debole è nelle partenze e anche sul bagnato devo migliorare. Io e Vale avremo le stesse opportunità e la stessa Yamaha». Poi Lorenzo fa le carte al 2013: «Io, Pedrosa, Marquez e Valentino siamo i 4 favoriti, ma ci possono essere le sorprese». Intanto oggi alle 21, al 105 Stadium di Rimini, c’è «Buon Compleanno Sic», dedicato a Marco Simoncelli. Biglietti da 17 euro.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 19 GENNAIO 2013

BASKET EUROLEGA

Siena splendida imbattuta Vince in casa dei campioni Quarto successo in 4 partite. Brown segna 5 punti di fila nel finale e la Mps sorpassa l’Olympiacos. Banchi: «Un’impresa nata dalla difesa» OLYMPIACOS SIENA

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QUANDO Il Fenerbahce di NEL 2011... Olympiacos e Siena si sono incrociate nelle ultime due edizioni dei playoff di Eurolega.

S LA RIMONTA DEL 2011 Due anni fa, Siena crollò al Pireo, 89-41, in gara-1 dei quarti. Una sconfitta che riuscì a dimenticare, vincendo di 17 punti gara-2, sempre al Pireo, pareggiando la serie che poi avrebbe chiuso in gara-3 e 4 in casa. Alla Final Four di Barcellona, la Mens Sana perse contro il Panathinaikos che poi vinse l’Eurolega.

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(25-20, 36-38; 51-52) OLYMPIACOS PIREO: Spanoulis 13 (4/7, 1/4), Mantzaris 8 (1/1, 2/2), Papanikolaou 4 (0/2, 0/3), Printezis 7 (2/5, 1/4), Shermadini 9 (3/3); Hines 13 (6/9), Law 4 (2/5, 0/1), Antic (0/2, 0/1), Perperoglou 9 (2/6, 1/3), Sloukas 5 (1/1, 1/2). N.e.: Mavroeidis, Gecevicius, All.: Bartzokas MONTEPASCHI SIENA: Brown 22 (4/8, 3/9), Hackett 11 (5/7, 0/2), Moss 9 (3/6, 1/2), Kangur 8 (1/3, 2/4), Eze (0/2); Carraretto 5 (1/1, 1/1), Rasic (0/1), Sanikidze 9 (2/5, 1/2), Ress 10 (5/11, 0/5). N.e.: Lechthaler, Janning. All.: Banchi. ARBITRI: Bulto (Spa), Jovcic (Ser), Perez Pizarro (Spa). NOTE - T.l.: Oly 12/18, Sie 8/13. Rimb.: Oly 42 (Hines 9), Sie 33 (Sanikidze 8). Ass.: Oly 16 (Spanoulis 5), Sie 15 (Brown 6). Progr.: 5’ 13-8, 15’ 30-28, 25’ 45-43, 35’ 61-61. Nessun uscito per 5 falli. Spett.: 7500.

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DAL NOSTRO INVIATO

MASSIMO ORIANI ATENE

Imbattuta dopo 4 partite e inarrestabile. Siena compie un’altra impresa con una vittoria mozzafiato sul campo dei campioni d’Europa dell’Olympiacos, arrivata grazie al finale strepitoso di Bobby Brown, sempre più match winner per i tricolori. Una partita vinta soprattutto in difesa, con la zona e un Moss fantastico, e con freddezza e lucidità nei momenti più caldi. Luca Banchi concorda: «Vinta con difesa, atteggiamento, concentrazione e capacità di convivere con gli errori. Non è stata una gara perfetta — dice il tecnico dell’Mps — 40 minuti di rara intensità. Spanoulis sembrava averla vinta con quei 20 secondi da campione, invece abbiamo avuto qualcosa in più. Un bel manifesto per il prosieguo della stagione».

Bobby Brown, 28 anni, 1.88, supera la guardia greca Evangelos Mantzaris, 22, 1.96. Il playmaker statunitense di Siena è il miglior realizzatore in Eurolega con 21 punti di media di cui 24.7 nelle Top 16, oltre a 5.6 assist. In serie A, invece, segna «solo» 15.9 punti di media con 3.8 assist ANSA

Avvio Siena, priva di Ortner e

Janning, trovava un Olympiacos che in avvio sembrava inarrestabile con Spanoulis e l’ex canturino Shermadini. Il 30enne play ex Pana insegna ancora pallacanestro e nel 1o quar-

to con 8 punti e 4 assist contribuiva a 18 dei 25 punti dei greci, mentre il lungo andava a sedersi con 5 punti e 3 rimbalzi in 6’. Banchi decideva di passare a zona (1-2-2 con Moss in punta) per limitare le penetrazioni di Spanoulis e con il pressing a tutto campo la Montepaschi recuperava palloni che portavano a qualche canestro facile in contropiede. I tricolori, rimasti in partita grazie agli 8 punti di Kangur nel 1o periodo (chiuso con 5/13 da 2), risalivano così dal massimo svantaggio (23-15 dopo 8’) con Sanikidze (suoi i 5 punti dell’aggancio a 35 al 17’) e al solito Brown, autore della successiva tripla del sorpasso che mandava il Monte al riposo sopra di 2 (36-38), nonostante il +11 di plus/minus della coppia Spanoulis-Shermadini. Zona Nella ripresa Siena si tro-

vava ad affrontare gli stessi problemi dell’avvio, col georgiano innescato alla perfezione da Spanoulis ma era brava a bucare dagli angoli la zona greca con Moss e Carraretto. Hines si accendeva al momento meno opportuno per la Montepaschi, ma la risposta di Hackett era immediata per il 4-0

del 67 pari a 1’50" dalla sirena, con il sottomano del pareggio che nasceva dalla 9a palla rubata dai toscani. Ma Spanoulis prima s’inventava la tripla del sorpasso (71-68 a -1’02"), poi, dopo un sanguinoso 0/2 ai liberi di Hackett, infilava il +5 in sospensione a -44". Ress schiacciava per il nuovo -3 (72-69 a -34"), Law si mangiava incredibilmente il sottomano solitario della vittoria e Antic commetteva fallo sul tiro da 3 di Brown a 19 secondi dalla fine.

L’1-3 NEL 2012 Le due squadre si sono incrociate anche nei quarti di un anno fa. Con il fattore campo favorevole, Siena perse la prima in casa, vinse la seconda, ma cadde nelle gare-3 e 4 al Pireo. Come il Pana un anno prima, eliminata Siena, l’Olympiacos ha poi vinto l’Eurolega.

Migliori

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BROWN (Siena) Segna i tre liberi del pareggio a 19” dalla fine e il canestro della vittoria a meno di 2” dalla sirena. Quando conta, c’è sempre.

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MOSS (Siena) È stato mostruoso in difesa, sporcando un’infinità di palloni e tenendone vivi altrettanti a rimbalzo.

Sicurezza Il capocannoniere

dell’Eurolega non tradiva. L’Olympiacos falliva il tiro della sicurezza con Hines da sotto e in contropiede ancora Brown siglava il +2 a 1" e 7 decimi dalla fine, con il cronometro che sul precedente attacco dei greci si bloccava per almeno 3" (facendo coppia un arbitraggio casalingo d’altri tempi...), danneggiando peraltro proprio i campioni d’Europa che poi presenteranno ricorso. Sull’ultima azione era fuori la tripla della disperazione con Law. Finiva con i biancoverdi che si abbracciavano in mezzo al campo. Altro giro, altra impresa. Avanti così.

Peggiori

i 5 AÑTIC (Olympiacos) In 16 minuti, zero punti e 3 rimbalzi, Non bastasse, nel finale commette lo scellerato fallo sul tiro da 3 di Brown.

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EZE (Siena) Parte in quintetto, gioca i primi 6’44” con 0/2 dal campo e 4 rimbalzi, venendo distrutto da Shermadini. Non rientra più.

IL QUINTETTO DELL’EST... 2

Quarta sconfitta in 4 partite di Top 16 per il Fenerbahce di Simone Pianigiani, sconfitto di 22 punti (subendone 97) in casa da Vitoria. Il Khimki ha travolto il Maccabi. I giocatori del club russo hanno avuto rassicurazioni dopo la minaccia di sciopero per sollecitare il pagamento degli stipendi. GIRONE E Giovedì: Alba Berlino-Panathinaikos 73-79; Bamberg-Anadolu Efes Istanbul 76-94; Unicaja Malaga-Real Madrid 64-72; Zalgiris Kaunas-Cska Mosca 73-87. Classifica: Cska, Real Madrid 4 vinte 0 perse; Panathinaikos, Efes 3-1; Zalgiris, Malaga 1-3; Bamberg, Alba 0-4. Prossimo turno: Alba-Bamberg; Cska-Malaga; Anadolu Efes-Zalgiris; Panathinaikos-Real Madrid. GIRONE F Ieri: Khimki-Maccabi Tel Aviv 88-67 (Rivers 20, Davis 16, Koponen 15; Eliyahu 15); Fenerbahce Istanbul-Caja Laboral Vitoria 75-97 (Bogdanovic e Preldzic 16; Nocioni 19); Olympiacos Pireo-Mps Siena 72-74. Giovedì: Besiktas-Barcellona 59-73. Classifica: Vitoria, Siena 4-0; Barcellona, Khimki 3-1; Olympiacos, Maccabi 1-3; Fenerbahce, Besiktas 0-4. Prossimo turno: Fenerbahce-Khimki; Vitoria-Barcellona; Maccabi-Olympiacos; Siena-Besiktas (25/1). Le prime 4 di ogni girone ai quarti di finale. LEGADUE (p.b.) Ieri anticipo della 1a di ritorno: Imola-Trieste 70-58 (Frassineti 19; Mescheriakov 14). Oggi alle 20.30: Biancobù Bologna-Casale. Classifica: Barcellona, Pistoia, Casale 20 punti; Scafati 18; Brescia, Verona, Bologna, Trieste 16; Forlì 14; Trento, Veroli, Ferentino, Jesi 10; Capo d’Orlando, Imola 8.

IL CASO TIFOSI

La Fip: «I divieti alle trasferte ci danneggiano» La Prefettura di Roma ha deciso il divieto alla vendita dei biglietti ai residenti della provincia di Pesaro per la partita dell’Acea in casa domani con la Scavo. La decisione segue l’analogo divieto nei confronti dei tifosi di Cantù per le ultime 4 trasferte. Per questo lunedì il presidente della Fip Gianni Petrucci, con il numero 1 della Lega Valentino Renzi, incontrerà il presidente dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive. «La Fip vuole tutelare gli interessi non solo dei club ma anche e soprattutto degli appassionati e del nostro sport, che non merita tali sanzioni», ha scritto in una nota la Federazione. A BIELLA (ga.p.) L’Angelico ha raggiunto un accordo con Kevinn Pinkney, 29enne ala di 2.07, già a Biella nel 2007/08 e poi a Cantù. Pinkney non gioca dallo scorso campionato in Porto Rico.

stars& stripes

LeBron 39, ma il più votato è Kobe 1

Pianigiani resta ancora a zero

© RIPRODUZIONE RISERVATA

NBA QUATTRO DEI 10 GIOCATORI NEI QUINTETTI DELL’ALL STAR GAME (17 FEBBRAIO) DI FRONTE A LOS ANGELES DOVE VINCE MIAMI

Quattro dei 10 giocatori dei quintetti per l’All Star Game di Houston (17 febbraio) erano di fronte giovedì a Los Angeles. Miami ha vinto in casa dei Lakers con 39 punti di LeBron James. Dwyane Wade ha compiuto 31 anni realizzando 27 punti. Kobe Bryant, l’All Star più votato (1.591.437 preferenze), ha segnato 13 dei suoi 22 punti nell’ultimo quarto, ma è partito con 3 su 17 al tiro. Tutti i Lakers hanno iniziato male, perdendo 8 palle nel primo quarto, agevolando una serie di schiacciate in contropiede degli Heat. Dwight Howard, quarto All Star della partita, ha segnato 13 punti con 5/13 ai liberi e 16 rimbalzi. È rientrato Pau Gasol, dopo 5 gare fuori per infortunio: partito dalla panchina, ha segnato 12 punti. Le riserve all’All Star Game saranno scelti giovedì prossimo. I due tecnici saranno quelli delle squadre in testa alle Conference dopo le partite del 3 febbraio. Non ci sarà Scott Brooks (Thunder), già in panchina all’All Star Game 2012.

Top 16

SHOW DI MELO A LONDRA I KNICKS VINCONO CON DETROIT PHOENIX, VIA COACH GENTRY

... E QUELLO DELL’OVEST 3

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A LONDRA A Londra i Knicks hanno battuto 3

Detroit. Alla 02 Arena, c’erano 18.689 spettatori, tra cui il regista Spike Lee, e i calciatori Ashley Cole del Chelsea, Thierry Henry, ex Arsenal. Melo Anthony ha segnato 18 punti nella prima metà della partita. Ed è rientrato Iman Shumpert.

CIAO ALVIN Dopo la sconfitta con Milwaukee, 1 R. Rondo (Boston) 2 D. Wade (Miami) 3 C. Anthony (New York) 4 L. James (Miami) 5 K. Garnett (Boston)

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1 C. Paul (Clippers) 2 K. Bryant (Lakers) 3 K. Durant (Oklahoma City) 4 B. Griffin (Clippers) 5 D. Howard (Lakers)

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separazione tra Phoenix e coach Alvin Gentry. E dopo 6 anni, Mickael Gelabale torna nella Nba: il francese, ex Seattle, ha firmato con Minnesota.

RISULTATI New York Detroit 102 87 (Anthony 26; Bynum 22); LA Lakers Miami 90 99 (Bryant 22; James 39); Phoenix Milwaukee 94 98 (Brown 20; Ellis 24); Minnesota LA Clippers 77 90 (Ridnour 21; Crawford 22).


SABATO 19 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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SCI COPPA DEL MONDO OGGI DISCESA DONNE DANIELA HA CONQUISTATO L’UNICO PODIO FEMMINILE IN QUESTA STAGIONE

Merighetti tenta altre magie a Cortina Prima un anno fa su questa pista, è la più veloce in prova: «Ho capito quanto valgo» DAL NOSTRO INVIATO

PIERANGELO MOLINARO CORTINA (Belluno)

Quanto conta il risultato di una prova? Forse poco, ma se questo risultato è positivo diventa una vitamina per l’anima. Daniela Merighetti ieri sulla pista Olympia delle Tofane di Cortina è stata la più veloce nell’unica prova disputata della discesa in programma stamane. Nep-

pure lei se l’aspettava. «Sono scesa tranquilla — spiega — concentrata sulla ricerca delle linee giuste. Ho pure sbagliato qualcosa circa a metà, allo Scarpadon, ma quell’errore deve esser costato poco. Dopo la nevicata la neve era facile. Hanno fatto un miracolo dopo tutta la neve che è caduta ma in gara sarà un fondo misto, in qualche curva uscirà la neve dura». L’azzurra ha preceduto di 22/100 di secondo la leader di Coppa, la slovena Tina Maze, di 60/100 Lindsey Vonn e di 88/100 Julia Mancuso. Il momento Conterà poco, ma se messo in fila con il secondo posto di una settimana fa a St. Anton su una pista ormai distrutta e se si pensa che fra

due settimane cominciano i Mondiali, non si può non essere ottimisti. La Merighetti ha sciato con la scioltezza di chi si sente forte, conscia anche del fatto di aver sotto gli scarponi due missili, gli sci che il suo skiman, Nicolò Concari, ha messo davvero a punto anche per le nevi più soffici. «E’ davvero un bel momento, tutto mi viene con facilità. Mi sembra quasi di tirare la sintesi di 10 stagioni di carriera ad alto livello, che dopo l’aver vissuto quattro grossi infortuni un po’ di continuità nel lavoro mi abbia permesso quel piccolo salto di qualità che attendevo da tempo». Il pronostico Che discesa sarà quella di stamane? «Aperta,

estremamente aperta», afferma convinta la finanziera bresciana, che prosegue: «Su questa neve saranno in tante a buttarsi. La pista è veloce, ma di certo non come negli anni del ghiaccio. La Vonn qui vola sempre e per lei in discesa è l’ultima possibilità prima dei Mondiali di Schladming, per arrivare con in tasca quel risultato che le dia serenità. La Maze quest’anno vola ovunque e in prova mi è arrivata appena dietro, quindi la Riesch che qui fa sempre bene, la Mancuso. E poi la Fenninger, anche se in prova è caduta ed è finita nelle reti. E non sottovaluterei neppure le mie compagne. In prova Elena Fanchini è sesta, se c’è il sole ci proverà».

Daniela Merighetti, 31 anni AFP

La squadra Sarebbe bello ve-

dere anche le compagne della Merighetti alzare la testa, ma per ora l’unico podio della stagione è arrivato da lei. «No, credetemi, la squadra vale molto di più dei risultati che ha ottenuto. In allenamento tante volte le mie compagne mi sono davanti. Il nostro livello tecnico è buono, ma c’è chi, come Nadia Fanchini, si sta riprendendo da infortuni terribili, altre giovani di talento, come la Agerer, che ancora devono trovare la chiave in Coppa del Mondo. Cortina è il posto giusto per tutte, per me è addirittura magico. La vittoria in discesa lo scorso anno mi aprì gli occhi, mi fece capire che anch’io potevo essere al livello delle migliori, che i limiti erano prima nella mia testa che nelle mie gambe. Ora ci riprovo». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Innerhofer contro la maledizione Vince la discesa della supercombinata, è il favorito per la classica di Wengen che ci sfugge dal 1997 DAL NOSTRO INVIATO

la guida

MARISA POLI WENGEN (Svi)

Donne alle 10.30 uomini alle 12.30 in diretta tv

Sulla pista di Coppa più lunga (4480 metri) e più veloce del mondo (vedi il record di Carlo Janka), Innerhofer si prende la prova generale. Con il miglior crono nella discesa della supercombinata, la miglior battuta («dopo questo slalom almeno so che la schiena è ancora attaccata alle gambe»), e le più grandi aspettative in casa Italia per la classicissima sul Lauberhorn. «Sono soddisfatto della mia discesa, in slalom ho fatto 6 giri negli ultimi undici mesi, anche qui ho deciso di rinunciare al riscaldamento, più di così non potevo aspettarmi».

Janka tocca i 158.77 km/h Nuovo primato di velocità Nella discesa della supercombinata di ieri Carlo Janka (nella foto sopra) ha stabilito il nuovo record di velocità dello sci alpino in una competizione ufficiale: il 26enne svizzero è sfrecciato a 158,77 chilometri orari davanti alla cellula di rilevamento posta sul finale dell’Hanneggschuss, il lungo tratto diritto a circa tre quarti del tracciato. Dietro allo sciatore elvetico ci sono il finlandese Romar (157,61) e l’azzurro Paris (157,53). Il precedente primato apparteneva proprio a un azzurro: Stefan Thanei con 156,96 km/h ora passato allo skicross.

Supercombi Nell’unica supercombinata di Coppa (ora si gareggia solo ai Mondiali) l’azzurro finisce quinto davanti a Paris (fenomeno in slalom, in rimonta dal 12˚ posto dopo la discesa), decimo Klotz, candidato ad un posto per i Mondiali. Il fenomeno di giornata (e del fu-

Christof è quinto alla fine, si impone Pinturault Oggi attenti anche a Paris e Heel turo) è Alexis Pinturault, ventunenne francese di Courchevel al 3˚ successo in carriera che si avvia a diventare il nemico numero 1 di Marcel Hirscher. Con la benedizione di Ivica Kostelic, secondo e battuto di un secondo e 17 centesimi nella manche di slalom: «Alexis diventerà un grande, mi piace che punti alla polivalenza, è una nota di merito». La Svizzera esulta per il primo podio maschile della stagione e per aver ritrovato Carlo Janka, terzo. Giù dal podio per un soffio Innerhofer (5˚ a due decimi da Janka) e Paris, più contento dopo lo slalom che dopo la discesa («troppi errori»), mentre Fill è nelle retrovie (17˚) e Marsaglia ha perso lo sci destro, incidente che ha messo fuori gara anche Ligety e Jansrud. Digiuno Finora l’Italia si è presa

due discese su quattro, con Innerhofer a Beaver Creek e Paris a Bormio. E’ proprio Inner a lan-

Christof Innerhofer, 28 anni, è campione del mondo di superG

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gli anni dall’ultima vittoria italiana in discesa a Wengen. L’ultimo a vincere è stato Kristian Ghedina il 18 gennaio 1997, con tanto di record della pista (2’24"23) ancora imbattuto. Ghedina ha vinto anche nel ’95, l’altro italiano a trionfare sulla Lauberhorn è stato Plank nel 1976

ciarsi con il miglior tempo nella prima parte della supercombinata di ieri, seppur accorciata di una quarantina di secondi rispetto all’originale. «Mi sono piaciuto, è stato bello vedere che sono riuscito a essere veloce anche in gara dopo le prove». La pista è ghiacciata, come piace ai nostri. I lunghi piani non sono più un ostacolo tecnico, come dimostrano i risultati della stagione. «Questa è la pista più bella della Coppa del Mondo, devi saper fare tutto» è convinto Dominik Paris. «Ci sono due passaggi ultratecnici, la esse in alto, quella che sbaglio sempre e due anni fa mi ha fatto finire nei materassi, e poi l’ultima sul finale». Marsaglia si tira fuori dalla contesa («non è proprio per me, ma la userò come allenamento per il superG»), Fill dopo il buon inizio e l’ottavo posto di Beaver si è un po’ perso: «Io punto su Christof. Penso sia una pista adatta anche a me, ma per ora non va

e non so perché». Consigli L’ultima discesa sulla

classicissima di Wengen (quest’anno compie 83 anni, 37 più della Coppa del Mondo) vinta dall’Italia fu grazie a Kristian Ghedina. E il Ghedo, da questa stagione consulente di Ivica Kostelic per la velocità e ieri in pista con la divisa croata, è certo che ci sono buone possibilità per raggiungerlo. «Questa squadra ha diverse punte, tutti quanti fanno bene — dice, tra un autografo e l’altro —, vedo bene Inner, dopo le prove e la gara della supercombinata con il migliore tempo, ma anche Heel che è stato il più costante e che finora ha mancato l’acuto. Non è la pista per Marsaglia, ma Paris può fare bene. E’ uno spettacolo vedere come si diverte, è la filosofia giusta. Consigli? Deve solo stare attento a non sbagliare la esse della stradina». In attesa di un nuovo record. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Supercombinata uomini (Wengen, discesa + una manche slalom): 1. Pinturault (Fra) 2’41"62 (1’50"06 + 51"56); 2. Kostelic (Cro) a 1"15 (1’50"04 + 52"73); 3. Janka (Svi) a 1"49; 4. Raich (Aut) a 1"51; 5. INNERHOFER a 1"72 (1’47"99 + 55"35); 6. PARIS a 1"93 (1’49"54 + 54"01); 7. Mermillod Blondin (Fra) a 2"13; 8. Berthod (Svi) a 2"17; 9. Viletta (Svi) a 2"23; 10. KLOTZ a 2"44; 11. Romar (Fin) a 2"56; 12. Reichelt (Aut) a 2"49; 13. Theaux (Fra) a 2"57; 14. Kosi (Slo) e Svindal (Nor) a 2"58; 17. FILL a 2"79. Rit. slalom Marsaglia, Jansrud (Nor), Ligety (Usa). Coppa del Mondo (19 prove): 1. Hirscher (Aut) 855; 2. Svindal (Nor) 747; 3. Ligety (Usa) 676; 6. Moelgg 427. Coppa discesa (4 prove): 1. Svindal (Nor) 285; 2. Paris 193; 3. Kroell (Aut) 141. OGGI Discesa uomini (12.30, diretta Raisport1 ed Eurosport). I pettorali: 6 Heel, 11 Fill, 15 Innerhofer, 16 Baumann (Aut), 17 Reichelt (Aut), 18 Clarey (Fra), 19 Svindal (Nor), 20 Guay (Can), 21 Kroell (Aut), 22 Paris, 23 Janka (Svi), 44 Klotz, 46 Varettoni, 47 Marsaglia. Discesa donne (Cortina, ore 10.30, diretta RaiSport 1 ed Eurosport). Pettorali: 1 Aufdenblatten (Svi), 8 Gut (Svi), 10 Fenninger (Aut), 12 Maze (Slo), 15 D. Gisin (Svi), 16 Weirather (Lie), 17 Riesch (Ger), 18 Goergl (Aut), 19 MERIGHETTI, 20 Vonn (Usa), 21 Mancuso (Usa), 22 Cook (Usa), 24 MARSAGLIA, 25 STUFFER, 29 E. FANCHINI, 32 N. FANCHINI, 33 AGERER, 36 BORSOTTI, 39 CIPRIANI. Coppa del Mondo (21 prove): 1. Maze (Slo) p. 1334; 2. Riesch (Ger) 744; 3. Zettel (Aut) 597; 17. I Curtoni 254. Coppa discesa (4 prove): 1. Vonn (Usa) p. 240; 2. Cook (Usa) 195; 3. Merighetti 161. BIATHLON Anton Shipulin vince la 10 km sprint ad Anterselva per la Coppa del Mondo di biathlon. Miglior azzurro Dominik Widisch, 12˚. Oggi (11.45 e 15.15, Eurosport) inseguimento. 10 km uomini: 1. Shipulin (Rus) 22’45"8 (0); 2. Svendsen (Nor) a 12"8 (1); 3. Fak (Slo) a 20"4 (1); 4. Birnbacher (Ger) a 21"1 (0); 12. D. WINDISCH a 57"3 (0); 23. L.HOFER a 1’12"4 (1); 26. DE LORENZI a 1’16"8 (0); 41. MARTINELLI a 1’41" (0); 43. DUTTO a 1’43"8 (2). CdM: 1. M.Fourcade (Fra) 602; 2. Svendsen (Nor) 543; 30. HOFER 134. SNOWBOARD Assegnati i primi titoli ai Mondiali di snowboard a Stoneham (Can): nello slopestyle vittorie del finlandese Tonteri e della canadese O’Brien; tra gli azzurri la migliore è Tania Detomas, 21ª. Slopestyle. Uomini: 1. Tonteri (Fin) 93,75; 2. McMorris (Can) 92,50; 3. Korpi (Fin) 90,75; 26. DONZELLI 63,33; 29. GRUBER 50,33; 41. KOK 44,66. Donne: 1. O'Brien (Can) 93,25; 2. Candrian (Svi) 81.50; 3. Bright (Aus) 77.50; 21. DETOMAS 57,66.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 19 GENNAIO 2013

PALLAVOLO L’ A-1 FEMMINILE NELLA BUFERA

RUGBY HEINEKEN CUP

Capolinea Modena Campionato a 10? Dopo Crema anche il club emiliano pare all’ultima fermata. Una settimana per il disperato salvataggio GIAN LUCA PASINI PAOLO REGGIANINI

Modena chiude? Modena affida la propria salvezza a uno sponsor che arriva dalla Campania? Nel club emiliano si fanno diverse ipotesi, ma ormai - da settimane - la pallavolo non è più l’argomento centrale di questa società. Anzi. Ieri c’è stato l’ultimo no per il rientro in pista della Liu Jo, l’azienda di moda che aveva già supportato Modena nelle stagioni passate. Pare che fosse sul punto di rientrare ora, ma a condizioni precise: gestire la situazione in prima persona e non affidare (come accaduto in passato) ad altri denari da amministrare. La fine di questa trattativa sembrava il preludio alla sparizione di Modena, che nei giorni scorsi ha perso giocatrici in sequenza (Spasojevic interessa a Piacenza, Croce a Villa?). Ma in serata i dirigenti attuali rilanciano: domenica si va in campo, in casa, contro l’Imoco Conegliano inseguendo il miraggio della salvezza e uno sponsor che arriva dal Sud e che darebbe quei soldi necessari a continuare fino al termine. Questo stillicidio, però, assomiglia tanto a quello che si è vissuto a Crema e che ha portato alla chiusura della società lombarda. Destino segnato anche per Modena? «Per rispetto di chi è stato vicino alla squadra abbiamo deciso di scendere in campo anche per le prossime due partite, ma non daremo più spazio a chi ha fatto promesse senza mantenerle», ringhia Tai Aguero. Nuova formula Ma se non dovesse funzionare la sentenza è già

Modena è una delle piazze storiche anche del volley femminile: perde ancora la squadra che si era trasferita nel capoluogo da Carpi TARANTINI

letta e scritta: il campionato resterà a 10 squadre in A-1 con un nuovo calendario da ridisegnare. O con due club che riposano ogni settimana visto che è già iniziato il ritorno? In un turbine di voci che ha confuso tutto, anche la verità. Come hanno vissuto le ultime giornate Barazza e compagne? Fra promesse continue e improvvise dilazioni. L’ultima fatta dal presidente Rino Astarita in un comunicato ieri: «Ho chiesto alla squadra di concedermi ancora per una settimana la possibilità di definire una sponsorizzazione come title sponsor con tre

Aguero: «Non daremo più spazio a chi fino ad ora ha soltanto promesso»

aziende con cui sono tuttora in contatto. Io non mollo», dopo che in mattinata si era appunto consumato lo strappo con Liu Jo. Pochi mesi... Fa anche una certa impressione ricordare che proprio questo club, solo qualche mese fa si poneva, anche politicamente, come l’alternativa al potere costituito, capace di proporre anche un nuovo presidente di Lega. Oltre che annunciare di essere un nuovo centro delle schiacciate. Purtroppo ora la realtà è ben diversa e l’impressione è che si sia arrivati ai titoli di coda, con un campionato sempre più monco, non solo per colpa della crisi economica. Diventata una comoda "coperta" per giustificare i tanti errori di gestione che si sono visti nel femminile negli ultimi anni.

OGGI ANTICIPO

FALLITA LA RIMONTA SUL CONNACHT

A Castellana stipendi gelati

Parks è gelido Zebre, un’altra incompiuta

(an.gal. p.r.) Stipendi congelati a quello che si è capito a Castellana Grotte a causa degli scarsi risultati e delle tante sconfitte (10). Si attendono le prossime due partite per prendere una decisione che potrebbe portare altri provvedimenti. Intanto oggi si gioca l’anticipo della 4ª di ritorno fra Bcc Nep e Casa Modena, una delle squadre più in forma del momento. Almeno in partenza Gulinelli schiererà Falaschi e Sabbi, Yosifov e Cester al centro, Alex Ferreira e Casòli. Per Modena confermata l’assenza di Sala (infortunato, gioca Piscopo) e con Kovacevic non al meglio. Arbitri: Cesare e Vagni. Diretta ore 17.30 Raisport 1. UNA CURVA (ni.ba.) Due tifoserie, una sola curva. Domani le tifoserie organizzate di Itas Diatec (Curva Gislimberti) e di San Giustino (Fossa Lupi e Bufali) seguiranno il match insieme, nella stessa curva, in virtù di un gemellaggio esistente da un paio d’anni. Pranzo insieme prima della gara e, come successo all'andata, tifoserie unite nel tifo al palazzetto. ANTICIPO DONNE (m.l.) Oggi a Piacenza l’anticipo della 13ª di A 1 Rebecchi Nordmeccanica Piacenza KGS Pesaro (20.30, RaiSport 1). Esordio per Guiggi nel Piacenza. Classifica: Busto 27; Bergamo 24; Piacenza 21; Villa Cortese, Modena 20; Torino, Urbino 15; Pesaro, Conegliano 14; Giaveno 9; Bologna 1. A-2 (m.l.) Oggi l’anticipo della 15ª di A 2 (ore 18): Crovegli IHF Frosinone. Classifica: Novara 36; Casalmaggiore 34; Ornavasso 33; Frosinone 24; Mazzano 22; Pavia, Montichiari 21; Sala Consilina, Soverato 20; Crovegli, San Casciano 18; Fontanellato 12; San Vito 8; Marsala 7. MERCATO (f.c.) La Igor Gorgonzola Novara ha tesserato la schiacciatrice ceca Vanzurova che sarà disponibile da domani con Sala Consilina.

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CONNACHT- ZEBRE

25-20

MARCATORI: p.t. 10’ c.p. Parks, 12’ c.p. Halangahu, 16’ c.p. Parks, 25’ drop Parks, 28’ c.p. Halangahu, 33’ c.p. Parks; s.t. 6’ m. tecnica tr. Parks, 10’ e 12’ c.p. Halangahu, 20’ m. Trevisan, 29’ c.p. Halangahu, 31’ c.p. Parks, 35’ drop Parks CONNACHT: Henshaw; O’Halloran, Griffin (21’ s.t. Poolman), McSharry, Vainikolo; Parks, Marmion (31’ s.t. O’Donohoe); Browne, O’Connor (36’ s.t. Grace), Kearney; McCarthy, Swift; White (31’ s.t. Loughney), Wright (31’ s.t. Reynecke), Wilkinson. All. Elwood. ZEBRE: Tebaldi (36’ s.t. Pace); Venditti, Quartaroli, M. Pratichetti, Trevisan; Halangahu, Chillon (1’ s.t. Martinelli); Ferrarini (21’ s.t. Manici), Ma. Bergamasco, Caffini (36’ s.t. Belardo); Sole, Van Vuren; Redolfini (1’ s.t. Ryan), Giazzon (1’ s.t. Festuccia), Perugini (10' s.t. Aguero). All. Gajan.

(ma.p.) Le Zebre chiudono conquistando il primo punto in classifica in Heineken, ma ancora una volta la vittoria è rimasta lì a un passo. A Galway non è bastata infatti la grande rimonta messa in atto nel secondo tempo per passare dal 9-19 al 20-19, trascinati dalle gambe di Venditti, dalla meta di Trevisan e dal piede di Halangahu. Prima e dopo, il piede di Dan Parks ha punito ogni indisciplina. Un risultato che non è cambiato nell’ultimo assalto perché la maul dai 5 metri è stata respinta dalla difesa irlandese. Heineken. Gir. 1. Domani: Munster (Irl)-Racing (Fra; ore 13.45, dir. Sky Sport 2); Saracens (Ing)-Edimburgo (Sco). Class. Saracens 18; Munster 15; Racing 12; Edimburgo 0. Gir. 2. Domani: Leicester (Ing)-Tolosa (Fra; diff. ore 18 su Sky Sport 2); TREVISO-Ospreys (Gal; ore 16, dir. Sky 2). Class. Tolosa 18; Leicester 16; Ospreys 11; TREVISO 1. Gir. 3: Connacht (Irl)-ZEBRE 25-20; Biarritz (Fra)-Harlequins (Ing) 9-16. Class. Harlequins** 28; Biarritz 15; Connacht 12; ZEBRE 1. Gir. 4. Oggi: Glasgow (Sco)-Northampton (Ing); Castres (Fra)-Ulster (Irl). Class. Ulster 19; Northampton 14; Castres 13; Glasgow 2. Gir. 5. Oggi: Exeter (Ing)-Leinster (Irl); Scarlets (Gal)-Clermont (Fra). Class. Clermont** 23; Leinster 15; Exeter 9; Scarlets 2. Gir. 6. Oggi: Cardiff (Gal)-Sale (Ing); Montpellier (Fra)-Tolone (Fra; ore 16.40, dir. Sky 2). Class. Tolone** 23; Montpellier 18; Sale 4; Cardiff 2. Challenge. Gir 1. Oggi: Gloucester (Ing)-Mont de Marsan (Fra); L. Irish (Ing)-Bordeaux (Fra). Class. Gloucester** 22; L. Irish 15; Mont de Marsan 10; Bordeaux 2. Gir. 2: Oggi: Worcester (Ing)-Guernica (Spa). Class. Perpignan*,** 25; Worcester 20; Guernica 8; ROVIGO* 1. Gir. 3: Oggi: MOGLIANO-Bayonne (Fra; ore 14). Class. Wasps*,** 25; Bayonne 16; Dragons* 13; MOGLIANO 0. Gir. 4: Agen (Fra)-CALVISANO 19-9 (p.t. 7-9; 3 c.p. Griffen). Oggi: Bath (Ing)-Bucarest (Rom). Class. Bath** 24; Agen* 17; Bucarest 9; CALVISANO* 7. Gir. 5: PRATO-Grenoble (Fra; ore 14); Stade Fr. (Fra)-London Welsh (Ing). Class. Stade Français 20; Grenoble 15; L. Mauro Bergamasco, Welsh 14; PRATO 2. (*: una in 33, flanker BREGANI più; **: già ai quarti)

BOXE OGGI AD ASSISI ASSEMBLEA FEDERALE PER IL NUOVO PRESIDENTE

Tre ex delfini di Falcinelli nella lotta intestina del ring

resse di sponsor, enti di promozione e istituzioni sportive. Il professionismo è invece in crisi in tutto il mondo e noi ne paghiamo le conseguenze: anche la Lega Pro si confronta con questa difficile realtà».

lo Nori, ex presidente della Lega Pro. Brasca è invece il coordinatore del Settore Tecnico dilettanti ed è quello più vicino alle posizioni dell’Aiba per cui si batte Falcinelli. Infine c’è Becchetti, docente universitario cresciuto a Ferrara nell’orbita dei Duran, che dopo essere stato vicepresidente vicario di Falcinelli ha operato uno strappo violento e rappresenta in questo momento l’opposizione. Radioboxe dà in vantaggio Brasca su Del Greco e Becchetti per cui potrebbe diventare quest’ultimo l’ago della bilancia: se, come pare, nessuno supererà il 50% alla prima votazione, bisognerà ricorrere al ballottaggio e diventerà decisivo l’orientamento del terzo incomodo.

Russo Clemente Russo dopo aver rappresentato gli atleti nel Consiglio uscente si ripresenta in quota dirigenti con la convinzione di poter lavorare soprattutto a favore dei giovani: «Fra gli atleti spero che mi succeda Cammarelle, io voglio portare le idee di un pugile che da junior viaggiava da Marcianise a Formia per rubare il segreto ai grandi e ora può ricambiare il favore. Sto svolgendo il corso della Rcs e della Bocconi in Sport Business Academy per costruirmi un futuro da dirigente».

FAUSTO NARDUCCI

La boxe riesce a far parlare di sè anche a livello federale. Lo snodo delle assemblee postolimpiche arriva oggi ad Assisi (Lyrick Theatre dalle 9.30) a uno degli appuntamenti più delicati, un vero intrico fra i tre ex consiglieri che si contendono il posto lasciato libero dal presidente uscente Franco Falcinelli, salito alle alte cariche internazionali dell’Aiba. La lotta dei lunghi coltelli si svilupperà fra i tre delfini che hanno accompagnato la crescita della Fpi nel nuovo corso iniziato nel 2001: Antonio Del Greco, Alberto Brasca e Gualtiero Becchetti. Del Greco è l’attuale vicepresidente vicario nonché coordinatore del settore professionistico: in qualità di dirigente superiore della Polizia di Stato può contare sull’appoggio di buona parte delle società militari e strizza l’occhio al settore pro’ dopo aver inglobato fa le sue file Car-

Falcinelli Il presidente uscente

Falcinelli presenta una medaglia a due facce: brillante sul lato dei dilettanti, opaca su quello dei pro’. «Il fatto che il mio successore verrà scelto fra i tre cofondatori del nuovo corso

Franco Falcinelli, 67 anni BOZZANI

conferma il buon operato della nostra gestione. Il nuovo presidente opererà nella continuità sulla strada dell’adeguamento ai tempi. La boxe dilettantistica, World Series comprese, gode di ottima saluta, attira l’inte-

Votazioni Oggi in programma altre tre assemblee. Scontata la rielezione di Carlo Croce (candidato unico) nella vela a Genova, mentre a Milano nello sci nautico il presidente uscente Silvio Falcioni se la vedrà con Michele Dell’Olio e Fedele Luzzeri. L’orientamento (disciplina associata) dovrà scegliere fra Giuseppe Falco e Mauro Gazzerro. © RIPRODUZIONE RISERVATA

WORLD SERIES IN GERMANIA

Parrinello va subito k.o. con Gojan ma i Thunder passano in Germania I Dolce&Gabbana Italia Thunder col vento in poppa espugnano la Ews Arena di Goppingen e risorpassano al secondo posto la Gran Bretagna che venerdì aveva battuto 5 0 gli Usa. E dire che contro i German Eagles era cominciato nel peggiore dei modi con Vincenzo Parrinello messo al tappeto al 1˚ round da un gancio sinistro del moldavo Gojan, ex compagno di squadra che all’andata aveva già battuto Picardi. Sul pugno di incontro il campano ha provato a rialzarsi ma non c’è stato niente da fare. A guidare la rimonta ci ha pensato così uno straordinario Branimir Stankovic che ha alternato colpo su colpo con l’altrettanto generoso tedesco Sopa ma nell’ultimo round ha trovato il guizzo in più per meritarsi giustamente il vantaggio dei giudici. E’ salito poi in cattedra l’irlandese William McLaughlin e qui non c’è stato niente da fare per il tedesco Harlet, sopraffatto dalla verve agonistica del nostro pugile più battagliero. Sul 2 1 il punto

decisivo ce lo ha portato il neoacquisto Vitalijus Subacius, lituano atteso alla prova che ha perso i primi due round ma ha poi sfruttato il calo fisico di Abdulai che ha finto una slogatura alla caviglia sinistra per ritirarsi. Ineccepibile il k.o. tecnico. Poco conta in chiusura la sconfitta contro Pfeifer di un deludente Yoka che oltre al 3 2 consegna un punto in classifica ai tedeschi. Ora l’appuntamento è per sabato 2 febbraio al Palamaggiò di Caserta proprio contro i britannici che ci contendono il 2˚ posto. German Eagles 2-Italia Thunder 3. Risultati. 54: Gojan (Mol) b. PARRINELLO kot1; 61: STANKOVIC (Ser) b. Sopa 3 0 (48 478, 48 47, 48 47); 73: McLAUGHLIN (Irl) b. Hartel 3 0 (48 47, 49 46, 48 47); 85: SUBACIUS (Lit) b. Abdulai kot 4; +91: Pfeifer b. YOKA (Fra) 3 0 (49 46, 48 47, 40 46). Altri risultati. Kazakistan Ucraina 4 1; British Usa 5 0. Class.: Kazakistan 18; Italia 13; British 12; Ucraina 8; German 7; Usa 1.


SABATO 19 GENNAIO 2013

TENNIS OPEN D’AUSTRALIA

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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Palazzo di vetro

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Gazzetta.it

IL FILM DEL PRIMO SLAM DELLA STAGIONE

di RUGGIERO PALOMBO

I NUMERI LE PAGELLE AZZURRE DI BARAZZUTTI, FOTO E GLI HIGHLIGHTS

Il bacio Ana è più forte, ma con Jelena... Da 5-2 a 5-5, poi Ivanovic batte Jankovic, la rivale di casa Serbia: i testa testa sono 8-3.

I tatuaggi Tipsy di ferro cede alla moglie Al 2˚ match di fila al 5˚ set, Tipsarevic rivela: «Mia moglie vuole che mi fermi a 6 tatuaggi».

Juniores L’Italia cala gli assi Quinzi e Baldi A Melbourne jr, Quinzi (a sin.) e Baldi (des.) più Napolitano, Rosatello, Chiesa e Pairone.

Da Venus a Serena Maria... già in finale Sharapova domina la Williams più anziana e per i bookmakers arriverà alla sfida decisiva con Serena DAL NOSTRO INVIATO

RICCARDO CRIVELLI twitter@RiccardoCrivel2 MELBOURNE (Aus)

Uno di quei filmoni che promette di tenerti attaccato alla poltrona e che invece a metà pellicola avresti voglia di abbandonare, perché la trama è troppo scontata e non regala emozioni. Per un’ora e venti minuti, l’attesissimo Sharapova contro Venus Williams, sullo schermo 11 Slam (4 di Maria, 7 dell’americana) e un bel pezzetto di storia recente del tennis femminile, è un’esibizione di muscoli senza il controcanto. La belva Povera Venere, che non può più reggere gli scambi prolungati perché la sindrome di Sjoegren le ha tolto resistenza e dunque deve affidarsi al tutto e subito del colpo risolutore, pagando un prezzo troppo alto soprattutto con il dritto (20 gratuiti). Una tattica forzata ma obbligata, che richiederebbe un minimo di collaborazione dall’altra parte della rete, e invece Masha è

una belva che si avventa su ogni palla come fosse l’ultima, scavando il baratro soprattutto da fondocampo (15 punti nel primo set da dietro la riga). Troppo facile il 6-1 5-1 con cui la bionda assatanata arriva a un passo dal chiudere la pratica, prima della reazione d’orgoglio della campionessa ferita. Come Steffi Trascinata dagli

olé della folla, che vuole una partita e non un massacro, la Williams si riscuote per due game e quanto meno rende la punizione accettabile, anche se è impietosa adesso la distanza tra la numero due e la numero 26 del mondo. Eppure Maria, la prima dopo la Graf dall’89 ad approdare agli ottavi perdendo solo 4 giochi e che sull’ace del match point esulta come si trattasse dell’Oscar, prova a giustificare quella furia inaudita: «Conosco Venus, conosco quale tipo di tennis può produrre, il livello altissimo che può raggiungere, è da quando è uscito il tabellone che penso a questo match e dovevo essere preparata».

volée di rovescio di PAOLO BERTOLUCCI

Con Ferrer e Almagro Spagna sempre sprint In attesa dell’agognato rientro alle gare di Nadal, il 4 febbraio in Cile, hanno finalmente trovato il giusto spazio i sempre più positivi e per certi versi inattesi risultati di Ferrer e Almagro. Considero David il primo dei secondi e non l'ultimo dei primi. Tra lui e i primi quattro c’è almeno una categoria di differenza, ma se volete fare una puntata sicura, giocatelo piazzato in ogni torneo (terra, cemento, indoor ) e passerete alla cassa. Sinceramente pensavo che alla soglia delle trenta primavere, dopo aver percorso a folle velocità migliaia di chilometri sui campi di tutto il mondo e ingaggiato furiose battaglie mentali, il suo tennis avrebbe potuto accusare un cedimento. Invece l'inizio del 2013 sembra ricalcare la

fantastica stagione appena trascorsa. Il suo gioco monocorde, privo di strappi, di facile lettura per gli avversari, risulta ostico, la fase difensiva appare senza crepe e il dritto a sventaglio crea angoli con la consueta disinvoltura. Per contro Almagro è un tennista di talento, dotato di un servizio puntuale e penetrante, di buoni fondamentali di rimbalzo con i quali disegna perfide traiettorie e di un rovescio ad una mano elegante e preciso come pochi. Non possiede la forza mentale degli altri spagnoli, ma il suo tennis rapido, istintivo e imprevedibile coglie spesso di sorpresa gli avversari, permettendogli di risparmiare le preziose energie che spesso risultano poi determinanti.

Oltre agli highlights del terzo turno e alla fotogallery con le immagini più belle della giornata (da non perdere l’abitino multicolor di Venus Williams), da Melbourne anche le parole del capitano azzurro Corrado Barazzutti che commenta le prestazioni italiane in prospettiva Davis e Fed Cup.

Zucchero Certo, fatta la tara a

un sorteggio molto benevolo, sorprende la condizione complessiva della zarina di Russia, che prima dell’Australia non giocava una partita ufficiale dalla finale del Masters di Istanbul. «Ho passato un Natale tremendo con la clavicola che mi faceva malissimo, non il miglior scenario di avvicinamento a uno Slam. E’ per questo — confessa — che sono partita così forte fin dall’inizio, dovevo capire a che punto ero». Per i bookmaker, e salvo imprevisti, il punto cui giungerà non potrà che essere una finale con l’altra Williams, un crac stellare. Maria sembra avere la strada in discesa, quasi cosparsa dello zucchero delle caramelle che commercializza dall’anno scorso (le Sugarpova, c’è anche il sito internet), l’ultima trovata di una padrona assoluta delle tecniche di marketing. Ci ha investito mezzo milione di dollari, ha scelto personalmente la forma e il colore e per il lancio in Australia ha deciso di offrire un bonbon al giornalista che ogni volta le propone la domanda più intelligente (in realtà lo ha fatto solo dopo il primo match). Cinguettii Non si fatica perciò a

capire perché veleggi ormai verso i nove milioni di fans su Facebook e sia stata travolta dagli adepti di Twitter: «Ma non si devono aspettare che io riveli cosa sto mangiando o quale vestito sto scegliendo. Mi farò sentire solo quando avrò cose interessanti da dire». E penderemo dalle sue labbra. Maria Sharapova, 25 anni, n. 2 del mondo REUTERS

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Errani e Vinci, il doppio è la medicina migliore Niente di meglio dell’amicizia per rilassarsi e ritrovarsi. Con il doppio, Roberta Vinci ha fin qui tenuto libera la mente prima del singolare, mentre Sara Errani ha sfogato la rabbia per l’eliminazione al primo turno. Del resto, la coppia più bella del mondo è abituata al mutuo soccorso ed anzi ne ha fatto un cardine per cementare l’unione e macinare risultati. L’anno scorso, i ripetuti trionfi in doppio e l’esplosione individuale di Sarita, hanno spinto la Vinci alla miglior classifica di sempre in singolare, mentre in quest’alba di 2013 è la solida condizione di Robertina la garanzia della ripresa dell’altra Cichi. Infatti: «Non sono preoccupata per Sara — ammette la tarantina —, conosco il suo valore e so che già dal prossimo torneo tornerà in singolare quella che conosciamo: da fuori si dà un po’ tutto per sconta-

18

gli ace senza doppi falli di Nicolas Almagro che contro Jerzy Janowicz ha ottenuto l’86% di punti sulla prima e il 73% sulla seconda.

25

le discese a rete di Novak Djokovic nel match vinto contro Radek Stepanek. Il n. 1 del mondo ha ottenuto 17 punti: 68%.

55

I vincenti di Kevin Anderson che doma al 5˚ set Verdasco (n. 22 del torneo e 22 semifinalista 2009): è il 1˚ sudafricano al 4˚ turno in uno Slam dopo Wayne Ferreira 10 anni fa (semifinalista 2003).

24

i set di fila vinti dalla n. 4 del mondo, Agnieszka Radwasnka, nel 2013, fra Sydney e Melbourne, 12 match.

DOPO IL K.O. DI SARA IN SINGOLARE

MELBOURNE

0

gli americani rimasti in gara il venerdì agli Australian Open: Wawrinka elimina l’ultimo, Querrey in tre set. Nel 3˚ turno ci sono ancora tre donne: Serena Williams, Stephens e Hampton.

to, dopo il 2012, però noi sappiamo quanto sia difficile confermarsi». Valore Da teste di serie n. 1, hanno asfaltato l’americana Craybas e la sudafricana Scheepers, negli ottavi troveranno la taiwanese Hsieh e la cinese Peng sulla via di un poderoso quarto con le Williams. E, con l’eliminazione delle ceche Hradecka e Hlavackova, solo la russa Petrova può insidiare il numero 1 mondiale delle nostre. Tra gli uomini, restano in corsa solo Bolelli e Fognini (e Bracciali con il ceco Dlouhy), perché il sorteggio era stato malevolo con gli altri italiani: Seppi e Cipolla si sono arresi ai Bryan, Starace e Lorenzi hanno giocato alla pari contro i re del Masters, Granollers-Lopez. ri.cr. © RIPRODUZIONE RISERVATA

I RISULTATI DEGLI AUTRALIAN OPEN

a pagina 37

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S Sara Errani, 25 anni, n. 1 del mondo in doppio con Roberta Vinci, cerca il riscatto del singolare EPA

Elezioni Coni Pagnozzi dà i numeri I programmi elettorali sono una gran bella cosa ma alla fine diventano cornice. A riempire il quadro sono i faccioni dei 76 grandi elettori del Consiglio Nazionale che il 19 febbraio dovranno decidere chi sarà il nuovo presidente del Coni. A un mese dal voto la marcia di avvicinamento ha segnato nelle ultime 48 ore un salto di qualità. Alla quotidiana semina porta a porta di Malagò, che in queste ultime settimane si è impegnato molto per raccogliere consensi e voti, ha fatto riscontro la (pesante) discesa in campo di Pagnozzi. Il documento di sostegno sottoscritto nella serata di giovedì al termine della convention organizzata da Pagnozzi porta la firma di addirittura 28 presidenti tra già nominati (26) e in pectore (Pancalli e uno dei tre presidenti che usciranno dalle odierne elezioni di Pugilato, Sci Nautico e Vela). Le new entry non si sono esaurite con la Dallari (Equitazione), Zamblera (Danza Sportiva) e Park (Taekwondo) ma sono state integrate dai nomi, ancora più sorprendenti, di Abbagnale (Canottaggio) e Bianchi (Triathlon). Se a questi voti si aggiungono i minimo 4 (su 5) garantiti dagli Enti di Promozione, pure loro firmatari, e quello del membro Cio Carraro che diserta le adunate ma ha già detto a Malagò che voterà Pagnozzi, il conto è presto fatto e il «quorum» dei 39 voti necessari per essere eletti si avvicina assai. Malagò in difficoltà? No, dice lui, e nemmeno sorpreso per «una strategia elettorale annunciata». Alla convention di Pagnozzi i presidenti che non hanno sottoscritto il documento sono stati Giomi (Atletica), Pellicone (Arti marziali), Matteoli (Pesca), Urso (Pesi), Miglietta (Badminton), Bolognini (Ghiaccio), Rossi (Tiro a volo) e Ravà (Cronometristi), e tra i 28 del blocco Pagnozzi si sussurra ci potrebbe essere qualche doppiogiochista. Martedì Malagò presenterà il suo programma e forse non solo quello. Fioretto o clava? La tela tessuta da Pagnozzi, d’altra parte, non si esaurisce con la cooptazione dei presidenti. Nel suo disegno c’è il ritorno in una Giunta che perderà per limiti di mandati Agabio e Magri (oltre ad Arese e Malagò) di Fabio Picozzi, il Rettore dell’Università del Foro Italico nonché presidente della Federmedici mondiale, vecchia conoscenza di Malagò. E a Pigozzi sono certo vicini due grandi elettori (il membro Cio Cinquanta e il presidente Federmedici Casasco) che con Pagnozzi non hanno fin qui sottoscritto intese. Sul fronte atleti, infine, una grande sorpresa: si candida a far parte dei 9 destinati al Consiglio Nazionale Damiano Tommasi, il presidente dell’Associazione Calciatori. E Tommasi è vicino ad Abete, e Abete sostiene Pagnozzi...


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 19 GENNAIO 2013


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TUTTENOTIZIE & RISULTATI Nazionali POKEL ALL’ HOCKEY GHIACCIO

Ippica S. SIRO CHIUSO, L’ENCAT EMIGRA

Casella torna c.t. dell’artistica donne

Da Milano va a Torino il GP targato Gubellini

Non l’hanno lasciato scappare. Enrico Casella, tecnico della Brixia Brescia e di Vanessa Ferrari, non ha accettato la proposta di diventare coordinatore della ginnastica australiana. Un contratto di 8 anni e una cifra considerevole non hanno retto il confronto con il ritorno a capo delle nazionali femminili azzurre. Il consiglio federale di oggi, il primo dopo la rielezione di Riccardo Agabio, ufficializzerà l’incarico di Casella che sarà direttore tecnico e responsabile delle nazionali femminili. Una scelta responsabile da parte della federginnastica nazionale che è riuscita a mettere da parte i dissidi del passato che avevano anche condotto a provvedimenti disciplinari pesanti nei confronti del tecnico bresciano che ha portato nel 2006 la prima azzurra all’oro iridato all around. Ora lo aspetta un lavoro di «ristrutturazione» della femminile che avrà tre centri nevralgici a Roma, Milano e Brescia.

San Siro chiuso per crisi ha ceduto il suo programma a Torino, compreso il GP Encat non disputato nel 2012 per i 40 giorni inutili di sciopero delle categorie ora alla fame anche se potrebbero arrivare a breve i pagamenti arretrati (da giugno) dei premi. L’edizione del 2011 fu vinta con Merckx Ok da Pietro Gubellini, che completò un poker dopo i successi di Gainsford (1990), Cirdan (2004) e Derrick di Jesolo (2005). Quello di Gainsford fu anche il primo GP in assoluto conquistato a 19 anni dal driver milanese, allora chiamato a sostituire il padre Edy appiedato. Oggi Pietro tenta la cinquina con Owen’s Club, che resta su 5 vittorie consecutive. Ritirata per febbre Linda di Casei, Mirtillo Rosso e Nesat Effe i rivali. Poi Libeccio Grif, il più titolato del campo per il successo nel Lotteria 2011.

Sul ghiaccio Era noto da tem-

po. Ma soltanto ieri la federghiaccio ha ufficializzato l’arrivo del 45enne statunitense Tom Pokel sulla panchina della Nazionale. Il tutto a 19 giorni dal via del torneo di qualificazione all’Olimpiade di Sochi 2014, probabilmente in chiave azzurra l’appuntamento più importante dell’intero quadriennio. L’attuale allena-

Enrico Casella con la Ferrari AFP

tore dell’Alleghe, che rimpiazza l’italocanadese Rick Cornacchia, vanta lunghe esperienze nei campionati tedeschi (anche in Del) e austriaci (dal 1995) ed è in Italia dal 2009 (tre stagioni al Pontebba, prima di passare con i bellunesi all’inizio di quella in corso). La scorsa primavera è stato vice dell’Olanda ai Mondiali di prima Divisione. Per lui, almeno per ora, fiducia a tempo: guiderà il Blue Team a Bietigheim-Bissingen, sede tedesca del preolimpico e, a metà aprile, ai Mondiali di prima Divisione di Budapest. Fabio Polloni è intanto confermato responsabile tecnico delle squadre nazionali e sarà vice di Pokel.

6ª corsa - 16.55 - PR. ENCAT - e 66.000 m. 2100: 1 Ok America (A. Farolfi); 2 Lotar Bi (Raspante); 3 Leticia Bi (Moni); 4 Linda di Casei (non corre); 5 Nesta Effe (Vecchione); 6 New Star Fks (Andreghetti); 7 Owen's Club (Gubellini); 8 Mirtillo Rosso (Bellei); 9 Noir d'Ete (V.P. Dell' Annunziata); 10 Ora Pronobis (Di Lorenzo); 11 Noemi Sidoli (M. Guzzinati); 12 Libeccio Grif (Smorgon). FRAMMASSONE TRIS? A Capannelle (inizio 14.35) Frammassone insegue il terzo successo nella Gran Corsa Siepi di Roma (m 4100) dopo queli del 2010 e 2011. MEYDAN QUINTE’ Il quintè va in Dubai (ore 18.25) In 16 sui 2000 m. Indi-

L’urlo di Gubellini, 42 anni DE NARDIN chiamo Alkimos (2), Flag Officer (5), Maali (10), Jawhar (13), Expense Claim (4), Tesslam (1). ANCHE Gal.: Siracusa (14.50), Tr.: Aversa (15.10). IERI FOLLONICA QUINTE’ (m 1600): 1 Nelita Caf (E. Moni) 1.14.4; 2 My Speed Vol; 3 Nottediluna Spin; 4 Idolo del Nord; 5 Oviedo Or; Tot.: 11,07; 3,16, 3,87, 3,13 (130,94). Quinté 13-9-16-12-11 non vinto. Quarté e 2114,21. Tris e 478,05. GESTIONE MERANO (e.lan.) Manca solo l'avallo del Comune per risolvere la questione ippodromo Maia. I soci della Merano Maia S.p.A. hanno infatti approvato il progetto Martone. Il contratto prevede il subaffitto dell' impianto sino a fine anno alla nuova compagine capitanata appunto dal noto imprenditore meranese, che, oltre a numerosi appassionati del territorio, ha coinvolto il gruppo Pragma di Guido Solin, il cui piano aziendale era stato in un primo tempo bocciato dalle istituzioni locali.

NUOTO: LA CURIOSITA’

La Pellegrini e la rana in Thailandia «Riuscirò mai a farla bene...?» Cartolina da Pukhet, Thailandia dov’è in collegiale fino al 1˚ febbraio con Filippo Magnini: firmata Federica Pellegrini. «Riuscirò mai a fare bene la rana?! Sì, forse in foto!». Fede s’allena con l’Olanda guidata dall’ex re Van den Hoogenband (c’è Ranomi Kromowidjojo) e pensa a sbarcare intanto su Twitter: «Curiosità...»

Atletica Addio Kimobwa Record dei 10.000

ORSI PER L'EMILIA (al.f.) Oggi e domani, trofeo Aragno a Genova con Marco Orsi nei 100 sl. Raccolta fondi per i terremotati dell'Emilia.

Mercoledì è morto a Nairobi il keniano Samson Kimobwa, 58 anni, primatista del mondo dei 10.000 nel 1977, quando il 30 giugno a Helsinki scese a 27’30"47, record battuto nel 1978 dal connazionale Henry Rono (27’22"4).

Pallanuoto Anticipo dell’11ª all’Acquachiara

Trost all’esordio (si.g.) Programma fitto di meeting in Italia, oggi e domani gare ad Ancona (L. Valentini, Secci; Alloh forfeit per un problema a una coscia), Modena (Tumi, Judy Ekeh e Micol Cattaneo), Saronno (Va), Udine (domani esordio di Alessia Trost nell’alto), Rieti. Gare oggi a Bergamo (Schembri nel lungo), Ponticelli (Na), Firenze, Fermo (An) e Torino.

Boxe TRE MONDIALI (r.g.) Tre Mondiali al nuovo Madison di New York (Usa) per la Top Rank di Bob Arum. Orlando Salido (Mes, 39-11-2) sfidato per i piuma Wbo, dall’imbattuto locale Miguel Garcia (30); il medio kazako Gennady Golovkin (24) affronta Gabriel Rosado (Usa 21-5) per la Wba; nei superpiuma Wbo, il campione Roman Martinez (Por, 26-1-1) contro Carlos Burgos (Mes, 30-1).

Ciclismo Football LA FIDANZATA INVENTATA

Fondo COPPA DEL MONDO:10 KM TC

Ghiaccio SHORT TRACK

Caso Manti Te’o McIlroy e Tiger ombre su amico fuori al taglio

Bjorgen rientra a La Clusaz

I 1500 europei La Fontana è 2a

Ancora dubbi sulla vicenda Manti Te’o, il giocatore di Notre Dame che aveva dedicato la vittoria su Michigan State alla fidanzata morta di leucemia, ma in realtà mai esistita. Un ex compagno di squadra di Te’o ha raccontato che molti erano al corrente del fatto che Manti avesse incontrato la ragazza una sola volta e che i due non erano mai stati fidanzati. Sospetti anche sul padre di Te’o, che ha detto che la ragazza lo avrebbe visitato più volte alle Hawaii e su Ronaiah Tuiasosopo, l’amico di Manti che avrebbe orchestrato il raggiro. Il fatto più grave però, sono due interviste rilasciate l’8 e l’11 dicembre, in cui Te’o parla della fidanzata morta, pur essendo venuto a conoscenza dell’inganno, per sua ammissione, il 6 dicembre. Ieri è poi arrivata la notizia della «confessione» che Tuiasosopo avrebbe fatto a un’amica, nella quale ammetteva di essere stato lui ad aver «creato» la finta fidanzata, ingannando Te’o. Ma è difficile capire a chi credere…

Torna la Coppa del Mondo di fondo a La Clusaz (Fra). Nella 10 km classica rientra la norvegese Marit Bjoergen, reduce da problemi di aritmia cardiaca, nella 15 km non c’è Northug (ultima gara sul Cermis). Otto gli azzurri in gara, domani le ultime staffette prima dei Mondiali con alcuni azzurri al test (F.Pasini, Pellegrin, Pellegrino nel ruolo di Hofer, influenzato, e la Debertolis).

La finta «fidanzata» di Te’o

Golf ABU DHABI: MANASSERO 7˚

Rory McIlroy, 23 anni, deluso AP

I primi due al mondo subito fuori al taglio nell’Abu Dhabi Championship. Tiger Woods ha chiuso 71˚ con 146 (71 75, +2), e il nordirlandese Rory McIlroy 98˚(75 75). Fuori anche Alessandro Tadini (72 77) e Francesco Molinari (73 76) all’89˚ posto con 149 (+5) ed Edoardo Molinari, 98˚ come McIlroy. «Nessun aspetto del mio gioco ha funzionato — ha detto il n.1 piuttosto seccato —. Su questo percorso se non prendi il fairway non vai da nessuna parte. Si tratta di prendere il ritmo». Guida l’inglese Justin Rose (136 - 67 69, -8) e buone notizie arrivano da Matteo Manassero autore di una straordinaria rimonta che l’ha portato dal 32˚ al settimo posto con 140 colpi (72 68, -4). Lorenzo Gagli è l’altro italiano che si è salvato dal taglio recuperando diverse posizioni: dopo una prima giornata chiusa in 72ª posizione, ora è 24 con 142 colpi. (74 68, -2). Il montepremi è di 2.000.000 di euro dei quali 336.725 andranno al vincitore.

Oggi. 11.15: 10 km tc donne in linea (Scardoni, Cavallar, De Martin). CdM: 1. Kowalczyk (Pol) 1302; 2. Johaug (Nor) 852; 3. Randall (Usa) 774. Ore 14.30: 15 km tc uomini in linea (Di Centa, Clara, Moriggl, Checchi e Noeckler). CdM: 1. Legkov (Rus) 799; 2. Northug (Nor) 759; 3. Cologna (Svi) 751; 10. DI CENTA 348. Dirette Raisport 1 ed Eurosport. PITTIN OK Salti di allenamento positivi (93 e 90 m) per Alessandro Pittin, al rientro dall’infortunio, oggi a Seeefeld per la Coppa del Mondo di combinata nordica. Ci saranno Michielli, Costa, L.Runggaldier e Bauer. Oggi hs109 + 10 km ore 13.30 e 15.30 (Rai Sport 1 ed Eurosport). CdM: 1. Lamy-Chappuis (Fra) 495; 2. Moan 388; 36. PITTIN 22. SALTO A Sapporo (Giap) torna la Coppa del Mondo di salto maschile (hs 134) senza l’austriaco Schlierenzauer, reduce da influenza, e senza azzurri.

Ghiaccio PISTA LUNGA Oggi e domani, a Calgary (Can), tappa di coppa del mondo prove sprint (2x500, 2x1000). Per l’Italia Anesi, Bosa, Ioriatti, Nenzi e tra le donne Daldossi e P. Simionato.

Hockey ghiaccio Nhl, si parte Arianna Fontana, 22 anni LAPRESSE

Comincia con un secondo posto nei 1500 (la distanza a lei meno congeniale) l’Europeo di Arianna Fontana che a Malmö (Sve) insegue il quinto titolo, il terzo consecutivo. La 22enne valtellinese, in finale, si inchina per 456/1000 alla britannica Elise Christie, già protagonista in Coppa del Mondo (sesta Martina Valcepina, settima Cecilia Maffei). Tra gli uomini la buona notizia è il terzo posto di un ritrovato Yuri Confortola. Staffette alle odierne semifinali: gli uomini (nei quarti i più veloci) contro Gran Bretagna. Ungheria e Ucraina, le donne contro Olanda, Gran Bretagna e Polonia. Uomini. 1500: 1. Knegt (Ola); 2. Kerstholt (Ola); 3. Confortola; 11. Dotti. Staffetta (5000). Quarti. I: 1. Italia (Confortola, Dotti, reggiani, Viscardi) 6’51"366. Donne. 1500: 1. Christie (Gb); 2. Fontana; 3. Gilmartin (Gb); 6. M. Valcepina; 7. Maffei. Staffetta (3000). Quarti. I: 1. Italia (M. Valcepina, Fontana, Naffei, Peretti) 4’21"757.

Marit Bjoergen, 32 anni, norvegese

COPPAMONDO PISTA Buoni risultati per la pista azzurra nella 3ª (e ultima) prova di Coppa del Mondo di Aguascalientes (Mes). Il quartetto maschile dell’inseguimento (Bertazzo, Coledan, Lamon, Scartezzini) ha conquistato il 3˚ posto (4’04"453, sull’Australia). Vittoria alla Russia, argento alla Svizzera. E il terzetto della ragazze (Donato, Frapporti, Confalonieri, più la Bartelloni impiegata nelle qualificazioni) con il 4˚ posto nella gara vinta dal Canada (2ª Ucraina, 3ª Gran Bretagna) ha conquistato la Coppa di specialità. Corsa a punti: 7ª Giorgia Bronzini.

Oggi: 500; semifinali staffette.

Con i Los Angeles Kings campioni impegnati in casa contro Chicago e altre 12i partite, scatta nella notte italiana, la stagione Nhl, il cui via è stato posticipato di quasi 4 mesi per la serrata sul contratto di lavoro. Ogni squadra disputerà 48 match, contro gli 82. Tra le favorite, insieme a Los Angeles, Vancouver, Pittsburgh e New York. SERIE A (m.l.) Al Bolzano il 37enne attaccante ungherese Balazs Ladanyi. Oggi 2˚ turno seconda fase. Ore 20.30. Master Round: Val Pusteria-Renon; Alleghe-Bolzano. Rip. Valpellice. Classifica: Bolzano 41; Val Pusteria* 39; Renon 38; Alleghe 33; Valpellice 31 (*una in meno). Relegation Round: Asiago-Cortina; Val di Fassa-Milano. Rip. Pontebba. Classifica: Asiago* 28; Milano 26; Cortina 23; Val di Fassa 14; Pontebba 6 (*una in meno).

Nuoto Magnussen veloce riparte da 48"38 (al.f.) L’argento olimpico dei 100 sl James Magnussen riparte da Perth (Aus, 50 m): 48"38 (23"56 ai 50). Nelle Super Series, ottimi Sprenger, Ye Shiwen e Fraser-Holmes (1’47"23, meglio di Agnel) in avvio di 4x200 con l’Australia. Uomini: 100 sl Magnussen 48"38, Roberts 49"62; 400 sl McKeon 3'49"43; 50 do Arnamnart 25"06; 100 ra Sprenger 59"75 (27"80), Rickard 1'01"83; 50 fa Targett 23"57; 200 fa Chen (Cin) 1'57"84; 200 mx Wang Shun 2'00"08. Donne: 100 sl Campbell 53"51, Schlanger 54"91, Tang Yi (Cin) 55"22; 400 sl Barratt 4'07"75, Li Xuanxu (Cin) 4'10"51, Yiwen Shao (Cin) 4'12"21; 50 do Yuanhui (Cin) 27"86; 200 do Nay 2'08"39; 100 ra Katsoulis 1'07"33, Pickett 1'08"37; 50 fa Lu Ying (Cin) 26"20; 200 fa Jiao Liuyang (Cin) 2'08"54, Liu Zige (Cin) 2'08"77; 200 mx Ye Shiwen (Cin) 2'09"67, Coutts 2'11"92.

(g.s.) Avvincente anticipo dell’11ª. Lazio-Acquachiara 8-9 (1-3, 2-2, 3-1, 2-3) Lazio: Gazzarini, M.Gitto, Sebastianutti 1, Africano 2, Latini, Colosimo, N.Presciutti 1, Mandolini, Leporale 1, Maddaluno 1, Gianni, L.Di Rocco, Vittorioso 2. All. Formiconi. Acquachiara: Kacic, Perez 1, D.Mattiello, Danilovic 1, Scotti Galletta 1, Petkovic 3 (1 rig.), Gambacorta 1, Ferrone, Saviano, Marcz, Di Costanzo 1, Sadovyy 1, Postiglione. All. Mirarchi. Arbitri: Brasiliano e Zappatore. Note: sup.num. Lazio 6 (1), Acquachiara 9 (4). Esp. Mirarchi per proteste. Oggi (ore 15): Posillipo-Savona, Pro Recco-Ortigia, Bogliasco-Quartu, Camogli-Florentia, Nervi-Brescia (16.30). Classifica: Brescia 30; Pro Recco 24; Florentia 21; Savona 19; Acquachiara* 17; Bogliasco, Lazio* 13; Posillipo 12; Ortigia 11; Quartu, Nervi 9; Camogli 1. (*una in più). DONNE Oggi, alle 17.30, andata dei quarti di Coppa Len donne tra Orizzonte e Shturm (Rus). Rinviata al 31 la gara di A-1 tra Imperia e le catanesi; 8ª: Padova-Roma, Firenze-Rapallo, Bologna-Ortigia (15) e Bogliasco-Messina (16.30). PUNTA SANT’ANNA (i.v.) Riapre la piscina Ferro di Punta Sant'Anna? L’avallo della Regione Liguria c’è. La Pro Recco ha presentato un progetto per il recupero dell’impianto sul mare, utilizzabile sia in estate che in inverno, in un’assemblea col sindaco Capurro, l'a.d. della società Barreca e il vicepresidente della Regione, Scialfa. Ora tocca al Comune.

Sport invernali Slittino, Zoeggeler dubbio per i Mondiali Armin Zoeggeler potrebbe saltare i Mondiali di Whistler (Can, 1-2/2). «La partenza di quella pista è faticosa per la schiena — spiega il capoallenatore Walter Plaikner —, non so se può rischiare. Deciderà lunedì dopo aver parlato col medico». Intanto oggi dalle 10.25 (dir. RaiSport 2) sarà al via della tappa di Coppa di Winterberg (Ger) con David Mair. Domani doppio e donne. BOB, C’È BERTAZZO Oggi, nell’8ª tappa di Coppa a Igls (Aut), Bertazzo-Costa nel bob a 2 alle 12 e 13.30 (diff. RaiSport 2 ore 18.25); alle 9 e 10.30 lo skeleton con Oioli e Mulassano (diff. RaiSport 2 ore 22.15). Ieri. Donne. Bob: 1. Ger 1 (Kiriasis) 1’48"65 (2˚+2˚); 2. Can 1 (Humphries) a 0"01 (1˚+3˚); 3. Usa 3 (Fenlator) a 0"05 (4˚+1˚); 17. Aus 1 (Radjenovic-Pittman) a 1"77 (16˚+16˚). Skeleton: 1. Nikitina (Rus) 1’50"46 (1˚+1˚); 2. Pikus-Pace (Usa) a 0"27 (2˚+3˚); 3. Orlova (Rus) a 0"60 (3˚+5˚).

Tennis Open d’Australia Singolare maschile, 3˚ turno: Djokovic (Ser) b. Stepanek (Cec) 6-4 6-3 7-5; Wawrinka (Svi) b. Querrey (Usa) 7-6 (6) 7-5 6-4; Anderson (S.Af) b. Verdasco (Spa) 4-6 6-3 4-6 7-6 (4) 6-2; Nishikori (Gia) b. Donskoy (Rus) 7-6 (3) 6-2 6-3; Almagro (Spa) b. Janowicz (Pol) 7-6 (3) 7-6 (4) 6-1; Tipsarevic (Ser) b. Benneteau (Fra) 3-6 6-4 2-6 6-4 6-3; Berdych (Cec) b. Melzer (Aut) 6-3 6-2 6-2; Ferrer (Spa) b. Baghdatis (Cyp) 6-4 6-2 6-3. Singolare femminile, 3˚ turno: Li (Cin) b. Cirstea (Rom) 6-4 6-1; Goerges (Ger) b. Zheng (Cin) 6-3 1-6 7-5; Ivanovic (Ser) b. Jankovic (Ser) 7-5 6-3; A. Radwanska (Pol) b. Watson (Gbr) 6-3 6-1; Kerber (Ger) b. Keys (Usa) 6-2 7-5; Makarova (Rus) b. Bartoli (Fra) 6-7 (4) 6-3 6-4; Flipkens (Bel) b. Savinykh (Rus) 6-2 4-6 6-3; Sharapova (Rus) b. V. Williams (Usa) 6-1 6-3.

Vela COPPA AMERICA (r.ra.) Prima udienza del ricorso presentato dal Comune di Venezia contro l’America’s Cup Event Authority. Le parti starebbero cercando un accordo. Intanto Luna Rossa dovrà pagare 10.000 $ per la protesta (respinta) alla Giuria della 34ª America’s Cup sempre per la cancellazione dell’evento.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 19 GENNAIO 2013

ALTRI MONDI

Il fatto del giorno

_guai infiniti

DI GIORGIO DELL'ARTI gda@gazzetta.it

Come mai Corona finirà in carcere un’altra volta? La Cassazione conferma 5 anni al fotografo dei vip per l’estorsione a Trezeguet. La Digos lo cerca a Milano ma di lui non c’è traccia Stavolta Fabrizio Corona va in carcere davvero, ammesso che la Digos lo trovi, visto che fino a ieri sera non era rintracciabile in nessuno dei suoi abituali indirizzi milanesi. La Cassazione ha confermato la sentenza di condanna a 5 anni per la storia relativa alle foto di Trezeguet. In primo grado il tribunale di Torino aveva inflitto al fotografo 3 anni e 4 mesi, che poi l’Appello aveva portato a 5 anni. I legali di Corona avevano presentato ricorso in Cassazione e la Cassazione adesso gli ha dato torto. I giudici non hanno minimamente tenuto conto dell’accordo transattivo raggiunto dalle due parti: Corona, che a suo tempo s’era fatto dare 25 mila euro per togliere dalla circolazione il servizio sull’attaccante della Juve sorpreso con una ragazza, ha risarcito il calciatore con una cifra che non è stata resa nota. Questo atto riparatore non ha cancellato reato e condanna.

1Chi ci dice che Corona non fugga all’estero in modo da evitare la cella? Tra l’altro, cumulando la condanna di ieri con quelle precedenti, dovremmo essere a una pena di almeno 8 anni.

Se non abbiamo perso il conto, Corona ha sulle spalle anche una condanna definitiva a 2 anni e 8 mesi per estorsione, tentata estorsione e spendita di monete false (spiritosaggini messe in atto in un autogrill, all’aeroporto di Fiumicino, ecc). Stava già scontando questa ultima pena non in carcere, ma a casa in quanto «sorveglia-

notti che lo trovano fico – stia notevolmente sulle scatole.

Ho fatto una ricerca su Internet ed è pieno di gente che, dopo le precedenti condanne mai definitive, chiedeva perché non lo sbattessero dentro e, magari, buttassero la chiave. A me non riesce a stare sulle scatole. E poi a vederlo fare il matto come ha fatto in tutti questi anni mi si stringe il cuore. Sono convinto che si tratta di uno che ha buttato via un talento. Badi che l’accusa di estorsione per la storia delle foto non mi ha mai convinto.

A

ALTRI PROCESSI

S Diritti tv: negato il rinvio Non ci sarà la sospensione del processo sui diritti tv per la campagna elettorale di Berlusconi. Lo ha deciso la Corte d’Appello di Milano respingendo l’istanza della difesa del leader del Pdl. Per Ghedini «i pm incidono sul voto»

4 E come mai? Come sanno tutti quelli che hanno diretto settimanali, era prassi universale che i personaggi sorpresi a fare qualche scempiaggine offrissero somme di denaro per togliere dal mercato le immagini. E che le agenzie, a quelle condizioni, gliele dessero. Fabrizio Corona in tribunale: il fotografo dei vip compirà 39 anni il prossimo 29 marzo ANSA

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IL NUMERO

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Le migliaia di euro Corona è stato condannato per aver estorto, nel maggio 2006, 25 mila euro dall’ex della Juve David Trezeguet. La cifra serviva a non far pubblicare le foto del calciatore in compagnia di una ragazza, che non era la moglie, nella notte milanese

to speciale»: divieto di uscire prima delle 7 di mattina e obbligo di rientrare entro le 21. La cosa lo faceva soffrire. «È una condizione nella quale si trovano solo certi mafiosi. Neanche posso uscire per una birra con gli amici, è da due anni che non faccio reati, ho ridato due milioni ad Equitalia, verso 25 mila euro al mese e pago le tasse. Mi hanno fermato 30 volte e non ero mai con malavitosi». Quanto al carcere, tiene molto al giudizio del figlio Carlos avuto dalla modella Nina Moric, che oggi ha 10 anni. Pensando a lui, l’anno scorso aveva promesso: «Non fuggirò, se dovrò entrare in prigione lo farò a testa alta: non potrei mai allontanarmi da lui, immaginarmi una vita lontano da lui. Sono vecchio».

2 Perché, quanti anni ha? Il prossimo 29 marzo ne compirà 39. Lavora da quando ne

aveva 18. Lo avevano bocciato a scuola e il padre Vittorio, un bravissimo giornalista che aveva aiutato Montanelli a fondare La Voce, lo mandò a lavorare in un’agenzia fotografica. «Lì ho capito tante cose e ho visto tutte le possibilità di questo lavoro». Dice di avere il bernoccolo degli affari. Senta questa: alla domanda se fosse "tamarro" naturale o se si fosse costruito il personaggio rispose: «È una strategia commerciale. Se non uscivo dal carcere vestito in quel modo, rimanevo uno stronzo come tutti. Ho fatto certe dichiarazioni per conquistare una fetta di pubblico precisa. Quella trash. Ha funzionato. La gente mi ferma per strada e mi dice che sono un grande».

3 Veramente io ho la sensazione che alla maggioranza del pubblico – escluso forse un certo numero di ragazzine e di giova-

5 Forse se fosse stato un po’ calmo, se avesse evitato altre sbrasate o altri reati adesso non si troverebbe almeno otto anni sul groppone.

Wikipedia ha ricostruito il calendario dei suoi guai giudiziari. Le dico solo i titoli di ciascun capitoletto: estorsione, banconote false, bancarotta fraudolenta, aggressione a pubblico ufficiale, corruzione, ricettazione, diffamazione a mezzo stampa, evasione fiscale, infrazioni al codice della strada. Ho persino il dubbio che si siano dimenticati qualcosa. Matteo Garrone, il regista di Gomorra, voleva farci un film, poi rinunciò perché «Corona interpreta un personaggio e non riesce più a trovare il confine tra il personaggio che interpreta e quello che è». Roberta Mercuri, di Novella 2000, gli chiese se questa diagnosi gli pareva giusta. E Corona rispose: «Sì. Vivo la vita del mio personaggio». Gli sta costando molto cara, quella vita. © RIPRODUZIONE RISERVATA

S Dell’Utri, chiesti 7 anni La procura di Palermo in Corte d’Appello ha chiesto sette anni di carcere per Marcello Dell’Utri (senatore Pdl) per concorso esterno in associazione mafiosa. Per il pg «ha avuto rapporti continuativi con Cosa Nostra»

Vota Antonio -35 IL NOSTRO DIARIO ELETTORALE

Grillo: «Basta sindacati» Pannella va con Storace Te li do io i sindacati. È la nuova sfuriata di Beppe Grillo (sotto, nella foto Ansa) che, a Brindisi per un comizio, attacca: «Eliminiamoli, sono una struttura vecchia come i partiti politici. Le aziende devono essere di chi lavora». Mentre Grillo continua con le sue fiammate verbali, nei partiti si intrecciano le ultime sciabolate per la definizione delle liste elettorali. Il Pd esclude i siciliani Mirello Crisafulli e Antonio Papania, coinvolti in abusi d’ufficio. «C’è sempre uno più puro che ti epura», replica Crisafulli e per il partito, in regione, è bufera. Ma, dopo le parole da moderato di Bersani («Non credo a una patrimoniale»), il Pd ha problemi anche con Sel, che ricorda: «La patrimoniale non è in discussione». Mentre Monti promette meno tasse per chi assume, crea polemiche la decisione di Marco Pannella: nella corsa alla presidenza del Lazio, i Radicali appoggeranno Francesco Storace, del centrodestra. Ripicca contro il candidato del Pd Nicola Zingaretti, che avrebbe imbarcato i Radicali ma non i due consiglieri uscenti, che pure denunciarono le ruberie in consiglio. Zingaretti vuole solo facce nuove. E proprio in Lazio Rivoluzione civile ha scelto il giornalista Sandro Ruotolo come candidato. Ma la temperatura si alza: a Trento, un gruppo di anarchici ha compiuto ieri un blitz contro un gazebo della Lega Nord. Tre contusi, tra cui Franco Tretter, presidente del Consiglio regionale uscente.


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ALTRI MONDI IN INDIA PER LA CORTE SUPREMA IL KERALA NON HA GIURISDIZIONE: I DUE ITALIANI AVRANNO LIBERTÀ DI MOVIMENTO

Marò, il processo a Nuova Dehli Niente Italia ma addio Kerala. È arrivata ieri la sentenza della Corte suprema indiana attesa da oltre quattro mesi: a giudicare i due marò sarà un tribunale speciale in collaborazione con il governo centrale che verrà costituito a Nuova Dehli. È stato infatti riconosciuto che l’incidente è avvenuto in acque internazionali, per cui il Kerala non ha giurisdizione. Ma Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati di aver ucciso due pescatori scambiandoli per pirati, «non godevano di immunità sovrana» nella loro funzione di sicurezza sulla Enrica

Lexie, circostanza che avrebbe portato all’applicazione della giurisdizione italiana. I due marò sono già stati trasferiti a Nuova Dehli e hanno trascorso la notte nell’ambasciata italiana. «Siamo contenti di andare via, in Kerala c’era troppa pressione nei nostri confronti», hanno detto Latorre e Girone prima di imbarcarsi sul volo che li ha portati nella capitale indiana. I marò, che erano in libertà vigilata, adesso avranno libertà di movimento in tutto il Paese, dovranno solo presentarsi alla polizia una volta a settimana.

Massimiliano Latorre, 45 anni e Salvatore Girone, 35, escono dal commissariato di Kochi ANSA

meglio il valore della sentenza è stato il ministro degli Esteri Giulio Terzi: «Il tribunale speciale dovrà giudicare sulla giurisdizione e non su come si sono svolti i fatti. Potrebbe anche dire che la giurisdizione è italiana. In ogni caso è stato fatto un passo avanti, per la prima volta è stato formalmente riconosciuto che l’incidente è avvenuto in acque internazionali». E da Palazzo Chigi sottolineano: «Questa sentenza incoraggia un ulteriore impegno per raggiungere il nostro vero obiettivo: il rientro dei marò in Italia».

Si continua a combattere nel sito petrolifero di In Amenas I terroristi asserragliati vogliono trattare, ma gli Usa li gelano DANIELE VAIRA

LA EX LEADER UCRAINA

Tymoshenko ora rischia l’ergastolo

Ostaggi algerini liberati, ieri, dalle forze speciali a In Amenas AP

americani. Secondo altre fonti mancherebbero 30 stranieri. Le richieste E i terroristi hanno

provato a trattare il rilascio di alcuni ostaggi con due richieste: la fine dell’offensiva francese in Mali e la liberazione di terroristi «illustri» detenuti negli Usa, Omar Abdel-Rahman, ispiratore del primo attacco alle Torri Gemelle e Aafia Siddiqui, condannata a 86 anni per aver cercato di attaccare militari

ECCO CHE COSA CAMBIA

DRAGHI SUL «TIME»

«Un passo avanti» A spiegare

Algeria, è ancora caos Liberati 100 stranieri L’incubo in Algeria stenta a finire, le informazioni sono contraddittorie e capire le dinamiche delle azioni militari è difficile: da più di 48 ore, ormai è in atto un assedio delle forze speciali algerine per liberare gli ostaggi, rapiti mercoledì da un gruppo di terroristi legati ad Al Qaeda, in un sito petrolifero a In Amenas. L’intervento dell’esercito di Algeri, mercoledì, aveva fatto gridare alla «strage» da parte dei leader occidentali, che non erano stati avvertiti del blitz: più fonti avevano parlato di 30 vittime straniere e 11 tra i terroristi. Ieri l’agenzia araba Aps, parlava, invece di 12 vittime (tra stranieri e algerini) e 18 tra gli estremisti. Tra i morti un francese. In quelle ore l’attacco delle forze algerine aveva, però, liberato 100 prigionieri stranieri e, in totale, oltre 500 algerini. Impossibile capire chi manca all’appello. Un fuggiasco francese ha spiegato di essere rimasto nascosto sotto delle assi per più di 40 ore. E altre persone potrebbero essere «mimetizzate». Secondo un’agenzia mauritana nelle mani dei terroristi rimarrebbero 7 stranieri, tra cui due

A notizie

americani mentre era detenuta in Afghanistan. Secco il Dipartimento di Stato americano: «Non trattiamo con i terroristi». Un quadro confuso, quello in Algeria, secondo alcuni analisti, volutamente. Per il professor inglese Jeremy Keenan, la presa degli ostaggi sarebbe una combine interna per creare «instabilità» nel Paese e mettere in crisi il presidente Abdelaziz Bouteflika.

Yulia Tymoshenko adesso rischia l’ergastolo. Il procuratore generale Viktor Pchonka ha infatti annunciato che la ex primo ministro ucraina è sospettata di essere la mandante dell’omicidio di un deputato avvenuto nel 1996: se i fatti ipotizzati fossero confermati potrebbe restare in carcere a vita. Finora la Tymoshenko, già condannata a sette anni per abuso d’ufficio, figurava nel caso dell’assassinio di Evgeni Scherban e di sua moglie come testimone, ma le accuse di ieri cambiano radicalmente gli scenari: secondo la procura avrebbe pagato 2,3 milioni di dollari per eliminare il deputato. Con lei è accusato anche un altro ex premier, Pavlo Lazarennko. I due all’epoca detenevano di fatto il settore energetico ucraino: Schreban sarebbe stato ucciso per averli ostacolati.

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Tascabili Visco contestato dagli studenti

Bankitalia ci ripensa: il Pil 2013 da -0,2 a -1% S In copertina il presidente della Bce Il presidente della Bce Mario Draghi è finito sulla copertina di «Time», un riconoscimento di popolarità che supera per importanza anche moltissimi premi. Sotto il titolo «Euro Vision» si legge: «La battaglia di Mario Draghi per salvare l’euro - e il sogno di un’Europa unita - è appena cominciata». L’economista italiano, 65 anni, viene definito un «Super Mario» capace di salvare la moneta unica, ma anche «il più potente difensore dell’integrazione europea»

Nel Bollettino Economico pubblicato ieri, Bankitalia ha ridotto le previsioni sul prodotto interno lordo (Pil) del 2013; dal 0,2% di una prima stima, si è passati infatti al 1%, per il «peggiora mento del contesto internazionale e del protrarsi della debolezza dell’attività». Nella seconda metà dell’anno ci sarà però un «ritorno alla crescita» che dovrebbe portare a un +0,7% di Pil nel 2014. La debolezza è stata confermata pure dal Governatore Ignazio Visco durante una lectio magistralis all’Università di Firenze in cui è stato duramente contestato.

Temperature in calo da domani

Centro Sud innevato: 2 vittime e un disperso Maltempo verso Nord

Un’automobile coperta di neve ieri in Basilicata ANSA Il maltempo colpisce il Centro Sud: fiocchi di neve, anche a bassa quota, sono scesi dalle Marche alla Sicilia ma non a Roma, dove l’allerta è rientrata. Due i morti: un senzatetto a Palermo e un escursionista in Abruzzo (dispersa un’altra persona). Le Eolie sono isolate con mare forza 7. Oggi, invece, la neve è attesa al Nord (da 2 a 6 cm a Milano), con una perturbazione che investirà Lombardia, Piemonte ed Emilia e sarà seguita dalla pioggia. Ma in tutt’Italia le temperature saranno in calo già da domani.

Vicino all’università Bocconi

Milano, spari in strada Un morto e un ferito Momenti di panico ieri a Milano: un uomo si è barricato in un’autorimessa e ha sparato al gestore (ferito gravemente), dando fuoco all’interno del locale. Non contento ha ingaggiato un conflitto a fuoco con gli agenti di polizia che tentavano di farlo calmare, ed è stato colpito. L'uomo, Vittorio Tonini, 73enne, è morto tre ore più tardi in ospedale. L’episodio è accaduto a poca distanza dalla Bocconi. L’uomo avrebbe fatto irruzione nel garage al volante di un furgone, armato di due pistole. All’origine del raptus, forse, una lite avuta per un parcheggio con il titolare della rimessa.

LE NUOVE REGOLE UE INTRODOTTO L’ESAME TEORICO E PRATICO PER GUIDARE I CICLOMOTORI. STOP AI CORSI NEI LICEI

Motorini: da oggi servirà la patente

GDS

A 16 anni si potrà attraversare l’Europa, varcando le frontiere dei 27 stati membri, in sella a uno scooter, a patto che lo si faccia a 45 km/h e senza passeggeri: è uno degli effetti più curiosi dell’entrata in vigore, da oggi, della nuova patente europea, che modifica una ventina di articoli del Codice della strada. Le novità riguardano soprattutto le due ruote, a partire dalla «patente AM» per i motorini 50, che verrà rilasciata a 14 anni dalle autoscuole e non più dagli istituti scolastici, dopo aver superato un vero esame di guida teorico e pratico. In più, essendo una patente a tutti gli effetti, la AM andrà rinnovata ed è soggetta alla decurtazio-

ti: debuttano le patenti C1 e D1. Nei fatti, hanno lo stesso valore delle patenti C e D di adesso (si possono prendere a 18 e 21 anni), ma la C e la D, da oggi, si potranno conseguire (previo esame) solo a 21 e 24 anni. Cambia pure il materiale con cui viene fabbricata la patente: dal policarbonato al Pvc, e il formato sarà quello di una carta di credito. Possono stare tranquilli i possessori del vecchio patentino. Non dovranno richiedere quello nuovo né sostenere ulteriori esami. Sostituiranno l’attuale certificato solo quando arriverà la naturale scadenza o lo dovessero smarrire. dan. va.

ne dei punti in caso di sanzioni. Cambio di materiale La patente

A1 resta conseguibile a 16 anni per guidare veicoli di cilindrata massima di 125 cc, mentre per quella A bisognerà aspettare i 20 anni (ma solo se si ha già la A2 da almeno due anni) e superare il relativo esame. Cresce l’età minima, dai 21 ai 24 anni, per chi vuole prendere la patente A (cioè per motocicli senza limiti di potenza) senza essere stato prima in possesso delle «sorelle minori». Introdotta anche la nuova sottocategoria B1 (16 anni per conseguirla) per guidare i quadricicli (le cosiddette minicar). Si cambia anche sul fronte dei mezzi pesan-

La patente per i motorini 50 si prenderà a 14 anni ANSA

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ALTRI MONDI

EMORRAGIA CEREBRALE

Fichi d’India, Bruno si sente male a Zelig Si è sentito male giovedì sera appena uscito dal palco, durante la registrazione della seconda puntata di «Zelig», dopo

Dai Lego al frisbee Con quei giochi si spiega la scienza

essere già tornato nel dietro le quinte. Bruno Arena (nella foto Ansa), uno dei due Fichi d’India, è stato trasportato all’ospedale San Raffaele di Milano, dove gli è stata riscontrata un’emorragia cerebrale dovuta ad aneurisma. Il comico, 56 anni, milanese, già vittima di un grave incidente

5 topfivedvd LA CLASSIFICA

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automobilistico in passato, è stato operato e l’intervento è riuscito. Al momento Arena è in rianimazione in prognosi riservata. Michele Mozzati, uno degli autori di Zelig, del duo Gino e Michele, ha anche fatto sapere che il numero, sebbene già registrato dai Fichi d’India al momento del malore di

gazzaWeekend A CURA DI

STEFANIA ANGELINI

Il duo comico a Catania fino al 27

Ficarra e Picone show Si ride con «Apriti cielo»

In 31 esempi un libro racconta il curioso legame E La Nasa usa i «mattoncini» per i robot su Marte Da vedere a Monza FRANCESCO RIZZO

Se vuoi avere successo, smettila di studiare e vai a giocare. Nessun genitore lo direbbe. Sbagliando. Chiedetelo a Davide Coero Borga, arguto piemontese che di mestiere costruisce giochi di piazza a tema scientifico. «Un tale mi ha detto: lavoro nelle carceri e sto progettando un nuovo sistema di sicurezza. È ispirato ai Lego». Ecco perché Davide ha scritto un libro, La scienza dal giocattolaio, che collega due mondi in apparenza distanti: i divertimenti dell’infanzia, appunto, e la ricerca. Trentuno esempi, dalle automobiline elettriche al Monopoli passando per la Barbie, con schede che raccontano l’origine del gioco, i gesti che lo accompagnano (l’ancheggiare dell’hula hoop fu simbolo di emancipazione), i tormentoni pubblicitari. E persino come costruire un aquilone e attaccarvi una telecamera. Ma, appassionandovi a scoprire le mosse minime per risolvere il cubo di Rubik (20) o gli antenati del frisbee (le teglie per le crostate), troverete altrove il cuore del libro. Soldatini I giochi che abbiamo fatto da bambini determinano il lavoro che facciamo da adulti. «Giocare stimola la mente in senso scientifico — spiega Coero Borga —: microscopi e mappamondi sono strumenti da sem-

Ecco la classifica Fimi/Nielsen dei dvd musicali più venduti della settimana: il re è Adrianolive, il cd con i concerti evento all’Arena di Verona. Ecco la top five 1 Adrianolive Adriano Celentano (Universal)

In alto, sculture in Lego: i «mattoncini» sono usati pure dalla Nasa. Sopra, il cubo di Rubik e il frisbee, giochi basati su matematica e fisica VAGLIA/REUTERS

pre regalati ai più piccoli perché aprono a mondi invisibili. Una lettrice mi ha detto: faccio l’astrofisica perché incantata dal prisma che mi donarono per la comunione». E ci sono esempi più sofisticati. I soldatini allenano alla strategia, allo spartirsi le risorse. Una replica della guerra, sì, ma pure dell’economia. Si comincia con i soldatini, si finisce a fare i broker. Ma, intanto, il gioco alimenta idee utili al progresLA SCIENZA so. I Lego vengono DAL GIOCATTOLAIO utilizzati dalla Nasa DI DAVIDE COERO per simulare il moviBORGA, CODICE EDIZIONI, 24,90 EURO mento dei robot che

esplorano Marte e in alcuni laboratori universitari italiani sono alla base di automi che immergono le provette nei liquidi. L’Allegro Chirurgo, a Pisa, ha ispirato prototipi di giocattoli usati dai medici per studiare lo sviluppo cerebrale dei piccoli pazienti. «La ricerca pura è una forma di gioco, in cui si tenta di inventare all’interno di regole definite. Ed è grazie a questa ricerca che abbiamo i pannelli solari o le lenti infrangibili», conclude l’autore. Ma i bimbi digitali giocano all’Allegro Chirurgo? Forse no. E qui il libro ci ricorda che il videogioco Angry Birds è la fionda del 2013. E la fionda è una lezione di fisica. © RIPRODUZIONE RISERVATA

DAGLI USA LA SERIE SARÀ TRASMESSA IN CONTEMPORANEA SU SKY E MEDIASET PREMIUM

Lo strano caso The Following: sulle tv rivali, lo stesso giorno MASSIMO ARCIDIACONO

Dicono che sia la fiction più attesa dell’anno e, viste le premesse, questo The Following deve avere una marcia in più. Per la prima volta nella storia della tv italiana, infatti, una serie andrà in contemporanea su due canali concorrenti. Il giorno sarà il 4 febbraio: toccherà a Premium Crime il debutto, un’ora dopo sarà la volta di Sky Uno e Sky Cinema 1. Due pay tv, dunque, una sul digitale terrestre, l’altra sul satellite. Due avversari diretti. L’inedito frutto della crisi (e della necessità di "dividere le spese") o l’estremizzazione di uno scontro? Chissà. Di certo l’arrivo di The Following anima anche la tv d’oltreoceano, dove l’esordio avverrà sul canale Fox, questo lunedì, il 21, in prima serata.

Conteso La locandina con cui il canale Fox promuove la premiere di The Following negli Stati Uniti «Social killer» La star Kevin Ba-

con (Sleepers, Mystic River) è Ryan Hardy, un ex profiler dell’Fbi sulle tracce di un serial killer fuggito di prigione e che aveva arrestato 9 anni prima. Il paz-

zo criminale è, però, un cosiddetto Twitter addict e sfrutta i social media per circondarsi di emulatori. Un po’ Criminal Minds, insomma, un po’ Dexter e in più la vena creativa di Kevin Williamson, l’ideatore della saga splatter Scream: gli ingredienti adatti per fare dei 15 episodi un piccolo evento televisivo. Mediaset, intuendo le potenzialità di Bacon e soci, ha acquisito per tempo il prodotto e martedì, all’indomani dalla messa in onda americana, offrirà la visione del pilot alla stampa, durante la presentazione delle novità dei suoi canali pay. Sky, forte del rapporto privilegiato con Fox, l’ha ottenuta anch’essa e potrà garantire (e non è poco) la visione in Hd. L’ultimo capitolo di una doppia caccia agli abbonati (peraltro in ritirata). © RIPRODUZIONE RISERVATA

2 One Direction Real World One direction (Koch Media) 3 Up All Night - The Live Tour One direction (Sony) 4 Campovolo 2.0 Luciano Ligabue (Medusa) 5 This is it Michael Jackson (Sony)

Arena, non andrà in onda. L’intero cast del programma ha comunque voluto esprimere la propria vicinanza alla famiglia di Arena: «Tutta la squadra di Canale 5 è vicina alla famiglia e manda un abbraccio e un in bocca al lupo a Bruno, sicuri di rivederlo al più presto sul palco».

Il tuffo al circo è «magnifico»

Dopo aver giocato in casa per un mese, al Teatro Massimo di Palermo, Ficarra e Picone restano in Sicilia e fino al 27 gennaio saranno a Catania con il nuovo spettacolo, «Apriti cielo». E come sempre il duo comico ci inviterà a riflettere, ridendo, sul nostro Paese. Stavolta i due attori vestono i panni di un prete e un chierichetto sui generis e quelli di due improbabili tecnici della tv che si ritrovano di fronte ad un vero delitto... APRITI CIELO FINO A DOMANI E POI DAL 22 AL 27 GENNAIO. A CATANIA, AL TEATRO AMBASCIATORI, INFO: WWW.FICARRAEPICONE.IT

L’hanno definita la risposta europea al Cirque du Soleil: arriva in Italia «Magnifico Acquatico», un circo senza animali, tutto ambientato nel mondo marino, tra giochi d’acqua, fontane, cascate. Un’arena con 50 mila litri d’acqua dove si esibiscono 40 artisti, tra clown trapezisti, equilibristi. La produzione è italo spagnola, in tour per il mondo da tre anni. Lo spettacolo è garantito. MAGNIFICO ACQUATICO A MONZA, EX FIERA, FINO AL 3 FEBBRAIO; WWW.MAGNIFICOACQUATICO.COM

Ficarra e Picone in un momento di «Apriti cielo»

A Roma oggi sul palco 100 artisti e tre cori

Un evento per i Pink Floyd Sul palco oltre 100 artisti e 3 cori per uno straordinario viaggio musicale che attraversa gli Anni 70 fino ad arrivare al 1983. Il filo conduttore sono alcuni album dei Pink Floyd, da «Atom Heart Mother» a «The Dark Side of the Moon», da «The Wall» a «The Final Cut». Il concerto dal titolo «Atom in Rome» avrà come cuore pulsante la canzone «Atom Heart Mother» che verrà eseguita da un coro di 90 elementi. Il direttore d’orchestra sarà il maestro Piero Gallo che si rifarà alla Roger Waters, dei partitura originale dell’artista sperimentale Pink Floyd REUTERS Ron Geesin, l’unico compositore esterno ad apparire in un disco della band britannica. Il violoncello di Dante Cianferra e il sax dell’americano Eric Daniel, che vanta collaborazioni con Stevie Wonder, Zucchero e Joe Cocker, sono i fiori all’occhiello del live. (e.b.) ATOM IN ROME OGGI ALLE ORE 20, A ROMA, AUDITORIUM DELLA CONCILIAZIONE, INFO: WWW.ATOMINROME.COM

Da ascoltare

Il film su Rete 4

Tutti per Sandy Ecco Benjamin Il live è un cd il «misterioso»

Il concerto che ha visto le più grandi star della musica esibirsi, lo scorso 12 dicembre al Madison Square Garden di New York, per le vittime dell’uragano Sandy, è diventato un album. Ventiquattro canzoni con artisti da urlo: da Bruce Springsteen a Bon Jovi, passando per Eric Clapton. Se non siete ancora convinti ci sono anche Alicia Keys, Paul McCartney e i Rolling Stones. Il ricavato andrà al «Robin Hood Relief Fund» che fornisce aiuti a diverse organizzazioni umanitarie americane che operano nelle regioni più colpite dall’uragano. 121212 THE CONCERT FOR SANDY RELIEF SONY, 24 BRANI, 21,90 EURO

Nascere vecchi, morire bambini: è il misterioso destino di Benjamin Button, protagonista di questo film basato su un racconto di Francis Scott Fitzgerald. Dal 1918 al 2003, Benjamin è un uomo che ringiovanisce con il passare del tempo e che, quindi, vive e osserva la vita da un punto di vista del tutto inedito. Il film offre così una riflessione sulla morte e sulle possibilità di sfruttare al massimo la propria esistenza. La pellicola di David Fincher (quello di «The Social Network») è anche, però, una storia d’amore, perché Benjamin è innamorato di una donna, ma la loro relazione è possibile solo quando lo scorrere delle loro età si incrocerà nel punto giusto. Formidabile il lavoro compiuto sull’invecchiamento e il ringiovanimento digitali di Brad Pitt (Benjamin), grazie a una innovativa tecnica di ripresa. IL CURIOSO CASO DI BENJAMIN BUTTON, DI DAVID FINCHER, CON BRAD PITT, CATE BLANCHETT, TILDA SWINTON, 159’, DOMANI ALLE 21.30 SU RETE 4

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NELLA CAPITALE SI BRINDA

S Il gusto trionfa a «Sense of Wine» Degustazioni di vino guidate, laboratori dove sperimentare mix e cocktail di ultima generazione, ma anche assaggi di formaggi e specialità italiane. Fino a domani, a Roma, va in scena Sense of Wine, l’ottava edizione della tre giorni dedicata alle eccellenze enogastronomiche che quest’anno si tiene nel complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, a pochi passi da San Pietro. Per informazioni: www.sensofwine.p4w.it


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GAZZALOOK SPECIALE FREERIDE uomo 1 Atomic Sci ultraleggeri ma per una massima stabilità in neve fresca e tenuta su neve compatta e669 2 Zero RH Completo di giacca (e595) e pantaloni (e290) che consente massima libertà di movimento 3 Head Scarponi da freeride e540 4 Millet Guanti per il freddo intenso e109 5 Timberland Parka waterproof con rivestimento termico che assicura isolamento dal freddo e550 6 Le Coq Sportif Cappellino in lana con pon pon e30 7 Vaude Pantaloni adatti per il freeride e lo sci alpinismo impegnativo e arrampicata su ghiaccio e350 8 Stone Island Cardigan con cappuccio totalmente reversibile in nylon super light trapuntato e363

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Markus Eder, 22 anni, in azione alla Swatch Skiers Cup 2012 in Cile

1 Colmar Originals Giacca imbottita con zip obliqua e370 2 Piazza Italia Piumino con cappuccio di pelliccia ecologica e60 3 Moon Boot Dopo sci alti con lacci a contrasto e170 4 Franklyn & Marshall Cappellino a righe con pon pon e30 5 Canada Goose Aviator Hat water resistant imbottito con piuma d’oca bianca e300 6 Salomon Sci da donna che fonde l’affidabilità in pista all’adrenalina del fuoripista e399 7 MCS We The People Smanicato imbottito con alamari e249 8 Woolrich Sciarpa con frange in lana e alpaca e85 9 Blauer Piumino con cappuccio e interno a contrasto e198

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Markus Eder «Tutte le volte me la faccio sotto Ma mi butto» Ha 22 anni, è di Bolzano e fa sci estremo «Aver paura è un bene, altrimenti ti fai male» SIMONE BATTAGGIA

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Guardare una parete innevata, ripida da star male, studiarla nei dettagli, leggere le linee possibili tra un salto e una canalina e poi trovare il coraggio di salirci e soprattutto di scenderla con gli sci ai piedi. Si chiama freeride ed è uno splendido gioco per pochi pazzi. Markus Eder, 22enne bolzanino, è uno di loro. «Certo che ho paura. Arriva prima di ogni gara, prima di ogni cliff, ed è importante perché altrimenti ti fai male. L’anno scorso mi sono spaccato un ginocchio su un trick che sapevo fare, ma che non ho rispettato perché l’ho preso alla leggera. La paura serve a questo. E al di fuori delle gare bisogna essere sempre con gli

«

A Revelstoke ho fatto salti lunghi da 5 a 15 metri. Ma c’è chi è arrivato a 20...

MARKUS EDER FREERIDER

amici, qualcuno che ti possa aiutare se ne hai bisogno». Vocabolario I cliff sono i salti che ogni freerider sceglie e affronta per impressionare la giuria; i trick sono gli «scherzi», le figure, le evoluzioni che animano ogni salto, una sorta di componente artistica fondamentale per il punteggio finale. «E poi ci sono gli atterraggi — racconta Markus —: chiudere bene un salto è fondamentale. Il tempo che impieghi a concludere la tua linea conta relativamente, ciò che conta è l’altezza dei cliff, i trick che ti inventi, il modo in cui tocchi terra e il ritmo della tua prova». Il battesimo Markus Eder si trova a Courmayeur per la seconda delle sei tappe del Freeride World Tour 2013. Atleta dello

Swatch Proteam dal 2012, è alla sua prima stagione nel circuito mondiale. Nella prima prova, disputata a Revelstoke (Canada) nello scorso weekend, si è piazzato nono. Ma soprattutto ha capito cosa significa gareggiare a certi livelli. «Non è andata male ma poteva andare meglio — sottolinea —. Ho pagato alcuni errori. Quando ho visto la parete me la sono fatta sotto. Non ne avevo mai vista una così ripida. Ho fatto salti lunghi da 5 a 15 metri, ma alcuni avversari sono arrivati anche a 20. La linea, poi, era lunga almeno 500 metri. Sono arrivato cotto».

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Creatività Rispetto alla gara

nel British Columbia, quella sul Monte Bianco — rinviata ieri per maltempo, forse si recupererà lunedì — dovrebbe essere più adatta alle caratteristiche di Markus. «Io e i freerider della mia generazione arriviamo dagli snowpark e quindi siamo più abituati a fare i trick sfruttando i cliff meno impegnativi, mentre i più vecchi amano maggiormente i salti più grandi. A Courmayeur abbiamo trovato una parete che presenta salti grandi e salti piccoli, e questo mi piace molto». Ogni freerider però ha un sogno, una montagna incantata dove un giorno lascerà la propria traccia. «La mia si trova in Alaska. Da novembre a febbraio nevica sempre, ma a marzo si crea un’atmosfera speciale. C’è una neve particolare». Buon viaggio, allora. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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A CURA DI FABRIZIO SCLAVI GAZZALOOK@GAZZETTA.IT


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SABATO 19 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

43

ALTRI MONDI Oroscopo

21/3 - 20/4

21/4 - 20/5

21/5 - 21/6

22/6 - 22/7

23/7 - 23/8

24/8 - 22/9

LE PAGELLE

Ariete 7

Toro 7,5

Gemelli 6

Cancro 7+

Leone 5,5

Vergine 8

DI ANTONIO CAPITANI

Potete incassare, risparmiare, spendere bene i vostri soldi. E il lavoro è in odor di trionfo. Pure il sudombelico lo è: la cosa vi piace.

Luna portafortuna, nel lavoro e in ogni altro ambito. Ovunque, sguardi lubrichi vi desiderano. E voi vi lasciate assaporare. Che suini.

La vicinanza di certa gente vi gonfia come l’allergia al tofu. Evitatela. E producete: compirete capolavori. Svaghi suini ritemprano.

Il fervore cresce, successi personali (e di squadra) arrivano, gli svaghi riescono. Ma non state sopra le righe. Sudombelico bello vivacino.

Qualcosa scombussola l’ambiente intorno a voi. Non sarà nulla di drammatico, solo di fastidioso. Siate pazienti. L’indolenza suina aleggia.

23/9 - 22/10

23/10 - 22/11

23/11 - 21/12

22/12 - 20/1

21/1 - 19/2

20/2 - 20/3

IL MIGLIORE Felici e contenti siete capaci di realizzare ogni progetto del sabato, sia di lavoro sia privato. Il sudombelico è scatenato: scatta, dribbla, realizza! Uau.

Bilancia 5,5

Scorpione 6-

Sagittario 6-

Capricorno 7,5

Acquario 6-

Pesci 7+

Scacciate le eventuali sfigoparanoie: la fortuna vi spalleggia. Spese azzeccate e incassi rincuoranti giungono, la fornicazione vi tira su.

La Luna spegne il buonumore e accende l’ira zitellica. Controllatevi. Scarsina l’efficienza sportiva, rarefatti i guizzi sudombelicali.

Anche se dovete farvi un sedere grosso come l’Idaho, per la fatica, sbrigate tutto e bene. Riposate, però! Sudombelico brioso, ma rapido.

Costanza, coraggio e istinto vi fanno vincere nel lavoro e nello sport. La vostra creatività è in crescita, lo slancio suino pure. Tanto.

Famiglia, lavoro e rapporti con le donne vi fan venire due zebedei come due giare. Tutelatevi, e organizzatevi. Sudombelico redivivo.

La vostra faccia di glutei vi fa aprire varchi nelle simpatie della gente. Lavoro e trasferte premiano, la fornicazione è un tripudissimo.

JULIO CESAR

Il portiere brasiliano del Qpr è nato a Rio De Janeiro il 3 settembre 1979. Ha iniziato la carriera con la maglia del Flamengo.

Televisioni in chiaro RAIUNO 9.00 10.05 11.10 12.00 13.30 14.00 14.30 17.45 18.50 20.00 20.35

7.00 10.30 11.00 13.00 13.25 14.00 15.30 17.05 18.05 19.35 20.30

21.10 I MIGLIORI ANNI Varietà 23.10 0.15 0.45 1.05 1.10

RAITRE

RAIDUE

TG1 QUARK ATLANTE UNOMATTINA LA PROVA DEL CUOCO TELEGIORNALE EASY DRIVER LE AMICHE DEL... PASSAGGIO A... L'EREDITÀ TG1 AFFARI TUOI

TG1 60 SECONDI S'È FATTA NOTTE TG1 NOTTE CHE TEMPO FA CINEMATOGRAFO

Gazzetta.it

CARTONI SULLA VIA DI... MEZZOGIORNO IN... TG2 RAI SPORT DRIBBLING THE LYING GAME NORA ROBERTS SERENO VARIABILE TV MOVIE STORM CELL COPS TG2

9.20 10.10 11.00 14.50 14.55 16.25 16.50 17.00 18.55 19.00 20.15

CANALE 5

DOC MARTIN L'ISPETTORE DERRICK TGR - TG3 METEO 3 TV TALK TG3 L.I.S. TIMBUCTU PANE E TULIPANI METEO 3 TG3 - TGR - BLOB SUPERSTORIA 2013

21.05 CASTLE TeleFilm

21.05 E SE DOMANI Attualità

22.35 TG2 22.50 RAI SPORT SABATO SPRINT 23.45 TG2 - DOSSIER LE COMPAGNE DI...

23.10 23.25 23.30 0.40 0.50

8.00 9.05 9.55 10.55 13.00 13.40 14.10 16.00 18.50 20.00 20.40

THE ILLUSIONIST LA GRANDE MAGIA AVVOCATI A NEW YORK TG5 - NOTTE

0.20 0.30 1.30

CARTONI STUDIO APERTO SPORT MEDIASET MATRIX RELOADED TIGER-TEAM LA VITA SECONDO JIM LIFE BITES STUDIO APERTO LA VITA SECONDO JIM BEVERLY HILLS CHIHUAHUA

7.00 12.25 13.00 13.40 16.15 17.55 18.20 18.30 19.00 19.25

TG5 - MATTINA SUPERPARTES MELAVERDE LA GRANDE MAGIA TG5 COUGAR TOWN AMICI VERISSIMO AVANTI UN ALTRO! TG5 STRISCIA LA NOTIZIA

21.10 ITALIA'S GOT TALENT Intrattenimento

TG3 TG REGIONE AMORE CRIMINALE TG3 TG3 AGENDA

RETE 4

ITALIA 1

9.50 10.50 11.30 12.00 12.55 14.00 14.45 15.55 17.50 18.55 19.35

LA 7

CARABINIERI RICETTE DI FAMIGLIA TG4 DETECTIVE IN CORSIA LA SIGNORA IN... TG4 FORUM POIROT MONK TG4 TEMPESTA D'AMORE

21.10 ALVIN SUPERSTAR 2 Film

21.30 SQUADRA ANTIMAFIA

23.00 ARMAGEDDON INCUBO FINALE 0.50 SPORT MEDIASET 1.15 STUDIO APERTO LA GIORNATA

23.35 1.30 1.55 4.20 5.40

Lo Sport in chiaro, sul satellite e sul digitale terrestre

PREMIUM

IN DIRETTA

11.50 WILD CHILD PREMIUM CINEMA 13.30 REPO MEN PREMIUM CINEMA 15.25 SHERLOCK HOLMES GIOCO DI OMBRE PREMIUM CINEMA 17.40 FINAL DESTINATION: DEATH TRIP PREMIUM CINEMA 19.10 CRAZY, STUPID, LOVE PREMIUM CINEMA 21.15 UN SOFFIO PER LA FELICITÀ PREMIUM CINEMA 23.05 LA REGOLA DEL SOSPETTO PREMIUM CINEMA 1.00 RADIO AMERICA PREMIUM CINEMA

BASKET

GONZAGA - BUTLER NCAA. ESPN America

Campionato Primavera Sportitalia

11.45 COPPA DEL MONDO Inseguimento femminile. Da Anterselva (BZ) Eurosport 2

15.15 COPPA DEL MONDO Inseguimento maschile. Eurosport. Rai Sport 2

15.00 VIS PESARO AMITERNINA Lega Pro. Prima divisione. Girone B Sportitalia

16.15 SNOOKER: MASTER DI LONDRA

ALGHERO

5

10

ANCONA

2

6

min max

-4

3

BARI

3

10

BOLOGNA

1

6

AOSTA

CIELO

VENTI

CAGLIARI

6

11

Sole

Deboli

CAMPOBASSO

0

2

4

11

3

8

CATANIA

Nuvolo

Moderati

Rovesci

Forti

GENOVA

2

9

Coperto

Molto forti

L'AQUILA

-1

1

MILANO

-4

5

NAPOLI

4

8

9

12

FIRENZE

Pioggia

MARI

Temporali

Calmi

PALERMO

Neve

Mossi

PERUGIA

3

3

POTENZA

-1

3

REGGIO CALABRIA

5

10

ROMA

3

7

TORINO

-5

4

-2

TRENTO

Tramonta

Sorge

Tramonta

TRIESTE

7:57

17:09

7:34

17:06

3

3

VENEZIA

3

7

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DIRETTORE RESPONSABILE ANDREA MONTI andrea.monti@gazzetta.it VICEDIRETTORE VICARIO Gianni Valenti gvalenti@gazzetta.it VICEDIRETTORI Franco Arturi farturi@gazzetta.it Stefano Cazzetta scazzetta@gazzetta.it Ruggiero Palombo rpalombo@gazzetta.it Umberto Zapelloni uzapelloni@gazzetta.it

PRESIDENTE Angelo Provasoli VICE PRESIDENTI Roland Berger Giuseppe Rotelli AMMINISTRATORE DELEGATO Pietro Scott Jovane CONSIGLIERI Andrea Bonomi C., Fulvio Conti, Luca Garavoglia, Piergaetano Marchetti, Paolo Merloni, Carlo Pesenti, Giuseppe Vita DIRETTORE GENERALE Riccardo Stilli

Testata di proprietà de "La Gazzetta dello Sport s.r.l." - A. Bonacossa © 2013

16.35 MONTPELLIER - TOLONE Heineken Cup. Sky Sport 2

DIRETTORE GENERALE DIVISIONE QUOTIDIANI Alessandro Bompieri

SLITTINO 10.30 COPPA DEL MONDO Prima manche maschile. Da Winterberg, Germania Rai Sport 2

In mattinata nubi e piogge sulla Sardegna e sulla Toscana e nevicate fino in pianura al Nordovest e Lombardia. Meglio altrove. Peggiora dal pomeriggio con neve diffusa al Nord, fino in pianura, piogge al Centro e localmente al Sud. Trieste

Trento 1

5 1

Milano

0

1

Torino 0

1

Venezia

1

3

Big Air. Da Stoneham, Canada. Eurosport 2

Caso Armstrong: pentimento vero o convenienza?

TENNIS 9.00

IL SONDAGGIO

AUSTRALIAN OPEN Da Melbourne. Eurosport

AUSTRALIAN OPEN

17.30 CASTELLANA GROTTE CASA MODENA Serie A1 maschile. Rai Sport 1

20.30 REBECCHI NORDMECCANICA PIACENZA ROBURSPORT PESARO

Per oltre l’85 per cento degli utenti del nostro sito la confessione fatta in tv dell’ex ciclista statunitense è solo un calcolo per evitare guai peggiori: non un reale mea culpa

www.gazzetta.it

Serie A1 femminile. Rai Sport 1

Domani

Dopodomani

Tempo molto perturbato al Nord con ancora nevicate fino in pianura su Piemonte, neve dapprima a bassa quota su Alpi e Prealpi poi oltre i 900/1200 m. Maltempo anche al Centro e Sardegna con neve in montagna, meglio al Sud.

Molte nubi con piogge e nevicate in collina al Nord, eccetto l'Ovest del Piemonte e il Ponente Ligure. Piogge sparse anche al Centrosud, più intense sulle aree tirreniche, con locali nevicate a 900/1000 m.

8

3 5

Bologna Genova 3

1

6

Ancona

8

Firenze 1

Perugia

1

8

4 2

5

L’Aquila 9 1

ROMA 1

Campobasso

8

Bari

4 5

4

Napoli 2

Potenza

11

9

11

3 6

Cagliari

Catanzaro

16

5

11

Reggio Calabria

Palermo

6 14

6 15

4

Sorge

15 km maschile. Da La Clusaz, Francia. Eurosport 2

Oggi

Aosta

Da Davos, Svizzera. SportItal a 2

23.00 MONDIALE

VOLLEY

14.30 COPPA DEL MONDO

Heineken Cup. Sky Sport 2

Gundersen. Da Seefeld, Austria Eurosport 2

SNOWBOARD

Da Melbourne. Eurosport

SCI DI FONDO

10.00 TOLOSA BENETTON TREVISO

Ogni mattina tutto il meglio della Lega Pro nordamericana: approfondimenti, highlights e la raccolta delle azioni più spettacolari in onda poco dopo la fine delle partite

17.30 WORLD TOUR

1.00

18.45 DAKAR

RUGBY

15.30 COPPA DEL MONDO

Discesa libera maschile. Da Wengen, Svizzera Eurosport 2, Rai Sport 1

RALLY Eurosport 2

COMBINATA NORDICA

Coppa d'Africa. Fase a gironi Eurosport

Ieri

ROMA

Serie A MP Calcio, MP Calcio HD, Sky Sport 1, Sky SuperCalcio, Sky Calcio 1

16.45 SUDAFRICA CAPO VERDE

Dal Regno Unito. Eurosport

NHL. ESPN America

20.45 JUVENTUS - UDINESE

16.00 MANCHESTER CITY FULHAM

A CURA DI

MILANO

Coppa d'Africa. Fase a gironi Eurosport

16.00 LATINA - NOCERINA

Discesa libera femminile. Da Wengen, Svizzera. Rai Sport 1

12.30 COPPA DEL MONDO

BOSTON BRUINS NEW YORK RANGERS

1.00

COPPA DEL MONDO HS 134. Da Sapporo, Giappone Eurosport, Eurosport 2, Rai Sport 2

10.30 COPPA DEL MONDO

NHL. ESPN America

Premier League. Sky Calcio 2

Basket, le dieci giocate più belle della notte Nba

22.30 TUTTI GLI UOMINI DI REBECCA 0.30 OMNIBUS NOTTE 1.35 TG LA7 SPORT 1.40 M.O.D.A.

SCI ALPINO

21.00 LOS ANGELES KINGS CHICAGO BLACKHAWKS

19.30 ANGOLA - MAROCCO

Premier League Sky SuperCalcio, Sky Calcio 2

BILIARDO

Il sole oggi

9.00

HOCKEY GHIACCIO

18.30 WEST BROMWICH ASTON VILLA

Serie D. Rai Sport 1

BIATHLON

Agitati

SALTO CON GLI SCI

10.00 THE ABU DHABI GOLF CHAMPIONSHIP PGA European Tour. Dagli Emirati Arabi. Sky Sport 3

Serie A MP Calcio, MP Calcio HD, Sky SuperCalcio, Sky Calcio 1

14.00 VERONA - MILAN

GazzaMeteo

Nebbia

GOLF

18.00 PALERMO - LAZIO

CALCIO

NCAA. ESPN America

Legenda

Ligue 1. SportItalia

Eurosport 2

18.00 NORTH CAROLINA MARYLAND 3.30

17.00 MARSIGLIA MONTPELLIER

20.00 SNOOKER: MASTER DI LONDRA

12.35 13.30 14.05 15.10 18.00 20.00

IL VIDEO

TG LA7 BOOKSTORE IL TEMPO DELLA... JOSEPHINE ANGE GARDIEN FUORI DI GUSTO TG LA7 TUTTA LA VITA... JOE BASS L’ISPETTORE... TG LA7

20.30 IN ONDA Attualità

LIFE TG4 NIGHT NEWS VOTA LA VOCE 1989 DINAMITE JIM ZIG ZAG

Film sul Digitale Terrestre

7.30 10.00 11.05 11.35

Catania 7

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14

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Il sole domani MILANO

La luna ROMA

Sorge

Tramonta

Sorge

Tramonta

7:57

17:10

7:33

17:07

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INFO PRODOTTI COLLATERALI E PROMOZIONI Tel. 02.63798511 - email: linea.aperta@rcs.it

Testata registrata presso il tribunale di Milano n. 419 dell’1 settembre 1948 ISSN 1120-5067 CERTIFICATO ADS N. 7334 DEL 14-12-2011

La tiratura di venerdì 18 gennaio è stata di 316.175 copie

Nuova Primo quarto Piena Ultimo quarto

11 gen.

19 gen. 27 gen.

3 feb.

COLLATERALI *La Gazzetta dello Sport e 1,20 più Sportweek e 0,30 non vendibili separatamente - con Aerei Collection N. 41 e 14,49 - con Calciatori Panini La Raccolta Completa N. 37 e 6,49 - con Le Stelle della NBA N. 31 e 6,49 con Adesso Fai da te N. 28 e 6,49 - con Spider-Man N. 29 e 11,49 - con Orologi Forze Armate N. 22 e 16,49 con l’Uomo Tigre N. 22 e 11,49 - con Cucina Italiana N. 21 e 11,49 - con Cavalieri dello zodiaco N. 12 e 11,49 con I love travel N. 16 e 5,49 - con Tutto il trio N. 11 e 12,49 - con Michel Vaillant N. 7 e 4,49 - con Leggende del motociclismo N. 9 e 12,49 - con libro Roger Federer e 14,49 - con Bud Spencer N. 4 e 11,49 - con Wrestling Heroes N. 4 e 12,49 - con Carosello N. 3 e 11,49 con Ferrari Racing N. 44 e 14,49 - con Max e 3,80 PROMOZIONI ARRETRATI Richiedeteli al vostro edicolante oppure ad A.S.E. Agenzia Servizi Editoriali - Tel. 02.99049970 - c/c p. n. 36248201. Il costo di un arretrato è pari al doppio del prezzo di copertina per l’Italia; il triplo per l’estero.

PREZZI ALL’ESTERO: Albania e 2,00; Argentina $ 13,20; Austria e 2,00; Belgio e 2,00; Brasile R$ 7,00; Canada CAD 3,50; Cz Czk. 64; Cipro e 2,00; Croazia Hrk 15; Danimarca Kr. 20; Egitto e 2,00; Finlandia e 2,70; Francia e 2,00; Germania e 2,00; Grecia e 2,00; Irlanda e 2,00; Lux e 2,00; Malta e 1,85; Marocco g 2,20; Monaco P. e 2,00; Norvegia Kr. 22; Olanda e 2,00; Polonia Pln. 9,10; Portogallo/Isole e 2,00; Romania e 2,00; SK Slov. e 2,20; Slovenia e 2,00; Spagna/Isole e 2,00; Svezia Sek 28; Svizzera Fr. 3,00; Svizzera Tic.(con Sportweek Fr. 3,30); Tunisia TD 3,50; Turchia e 2,00; Ungheria Huf. 600; UK Lg. 1,80; U.S.A. USD 4,00.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 19 GENNAIO 2013


Gazzetta Dello Sport 19/01/2013  

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