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www.gazzetta.it sabato 5 gennaio 2013 1,20 €

REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 TEL. 0262821 REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 TEL. 06688281 POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO

ITALIA

anno 117 ­ Numero n 4 Anno

Serie A / 19ª GIORNATA

JUVE & LAZIO: CACCIA AI

Alle 18 c’è Catania­Torino PARTITE OGGI CATANIA TORINO ore 18 LAZIO CAGLIARI ore 20.45 DOMANI ORE 15 UDINESE INTER ore 12.30 CHIEVO ATALANTA FIORENTINA PESCARA GENOA BOLOGNA JUVENTUS SAMPDORIA MILAN SIENA PARMA PALERMO NAPOLI ROMA ore 20.45

BLUES BROTHERS I bianconeri tornano forte su Drogba, Petkovic (stasera contro il Cagliari) aspetta Lampard: «Grandissimo» CIERI, GRAZIANO, LAUDISA, A. RUSSO PAG. 6­7

3 Lampard e Drogba per anni nel Chelsea

SUPER MERCATO VIA PATO, ABATE VERSO LO ZENIT ROBINHO QUASI VENDUTO AL SANTOS. RISULTATO...

35MILIONI IL MILAN FA CASSA PER BALO

CLASSIFICA JUVENTUS 44 LAZIO 36 FIORENTINA 35 INTER 35 NAPOLI ( 2) 34 ROMA 32 MILAN 27 PARMA 26 CATANIA 25 UDINESE 24

ATALANTA ( 2) 22 CHIEVO 21 TORINO ( 1) 19 BOLOGNA 18 SAMPDORIA( 1) 17 PESCARA 17 CAGLIARI 16 PALERMO 15 GENOA 14 SIENA ( 6) 11

Tra parentesi i punti di penalizzazione

BENTORNATO PEPITO

3 Giuseppe «Pepito» Rossi, 26 anni il primo febbraio

Rossi a Firenze Oggi la firma GASPAROTTO, GOZZINI, SARDELLI A PAGINA 5

AFFARI ALVAREZ VERSO LA SPAGNA

Inter, subito Schelotto Assalto a Lodi e Paulinho ELEFANTE A PAGINA 11

La sorpresa di giornata è l’offerta di Spalletti per il terzino. A quel INCHIESTA GENNAIO MESE DELICATO punto Galliani potrà disporre Si riparte, come cambiano della cifra necessaria per la punta gli equilibri della Serie A e altri rinforzi. Intanto Mario, perdonato, va in panchina EUROLEGA FENERBAHCE K.O. A ISTANBUL contro il Watford di Zola Siena e Brown spettacolo FANI’ ALLE PAGINE 8­9

Che lezione a Pianigiani

Mario Balotelli, 22 anni

RAZZISMO ALBERTINI: «VIA LE BARRIERE DAGLI STADI»

Boateng: «Mi fermerei ancora» Viaggio a Busto: nazisti? Ma va...

ARTURI, IARIA, PALMERI, E. RUSSO, VERNAZZA PAGG. 14­15­23

IL ROMPI PALLONE DI GENE GNOCCHI

9 771120 506000

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Boateng recidivo. Anche ieri sera a casa di Melissa Satta si è tolto la maglia.

il Caffè dei Campioni 30 1 0 5>

BOCCI, BOLDRINI ALLE PAGINE 2­3­4

CHIABOTTI A PAGINA 28

TRAGEDIA VITTIME DELL’EST EUROPA

Cermis, motoslitta ribaltata Ci sono 6 morti e 2 feriti A PAGINA 37


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 5 GENNAIO 2013

PRIMO PIANO MERCATO

Milan, un tesoro per Binho-Santos: ci siamo Lo Zenit chiama Abate 35 milioni da investire

Tutto in poche ore. Il Milan cambia pelle e mette in cassa un tesoretto per arrivare a Mario Balotelli. L’addio a Pato, Robinho con un piede già a Santos e ora l’offerta dello Zenit per Ignazio Abate. Facendo un po’ di somme, l’a.d. rossonero Adriano Galliani sta per incassare ben 35 milioni di euro. Dal freschissimo passaggio di Pato al Corinthians sono già garantiti 15 milioni di euro più bonus (pagamento triennale). Ieri, invece, è entrata nel vivo la pratica con il San-

S

S

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Alexandre Pato, 23 anni, è arrivato al Milan nell’estate 2007, non ancora diciottenne

Robinho, 28 anni, è arrivato al Milan nel 2010 dopo l’esperienza al Santos

INFOPHOTO

SYNC

Ignazio Abate, 26 anni, è in rossonero dal 2009. Vanta anche 7 presenze in Nazionale

il retroscena

ALESSANDRA BOCCI

Le parole che hanno detto, forse era meglio non dirle. Silvio Berlusconi: «Ibrahimovic non si integrerebbe bene nel nostro spogliatoio». Adriano Galliani: «L’operazione Ibrahimovic è irrealizzabile. Guadagna una cifra che proprio non possiamo permetterci». Mino Raiola: «Non è possibile che Zlatan arrivi al Milan. Il Barcellona vuole tenerlo e lui non se ne vuole andare». Impossibile, impossibilissimo, anzi no. Zlatan Ibrahimovic divenne un giocatore del Milan un paio di settimane dopo questo profluvio di smentite. Era la fine dell’estate 2010.

tos. Dopo un pranzo di cortesia il summit vero e proprio è iniziato alle 22 italiane ed è proseguito ad oltranza. Nonostante i tentativi dell’Atletico Mineiro il club di via Turati ha dato priorità alla volontà di Robinho che ha espresso il desiderio di tornare a vestire la maglia del club che l’ha valorizzato. E a sancire quest’intendimento va segnalata la presenza di Mino Raiola, rappresentante del giocatore. La trattativa è proseguita nella notte, ma con la volontà di tutti di trovare un punto d’incontro. Del resto il club paulista ha cercato sino alla fine di limare lo stipendio di Binho che al Milan

+ ABATE 10

+ ROBINHO 10

PATO 15

Dopo i 15 milioni per Pato, in arrivo altri 10 da Robinho. Anche Spalletti ne offre 10 per il terzino. E Galliani potrà spendere,,,

CARLO LAUDISA twitter@carlolaudisa MILANO

Ibra e Mario: storie gemelle, uguale la fine? L’arte della bugia Berlusconi ama confondere. Galliani ama i rebus, gli sono sempre piaciuti. Raiola ama concludere contratti vantaggiosi (anche per lui), quindi esce allo scoperto quando serve. Spargere falsi indizi è uno sport molto praticato al mercato del calcio, ma qui siamo alle dichiarazioni in fotocopia: i co-protagonisti del romanzone Balotelli sono gli stessi del polpettone Ibra, cambiano i calciatori, ma le si-

Le smentite di Berlusconi e Galliani ricordano quelle sullo svedese nel 2010

con Balotelli? Possono sempre farsi una partita a carte». Un’altra sera dice: «Balotelli non è un sogno». Quindi è realtà? Agitazione, sconcerto dei giornalisti e precisazione tardiva: «Io non sogno». A parte che una volta disse che sognava Cristiano Ronaldo, che però era impossibile da prendere, e quella volta gli avevano creduto tutti. Questa volta no, questa volta i dubbi restano. Fra l’altro, Balotelli tanto giocondo non è, almeno a giudicare dalle ultime foto con Mancini. E quelle non sono parole, sono cose. Per inciso, Ibra litigò con Guardiola prima di tornare a Milano. Se Balotelli è davvero un affare impossibile, aspettiamolo all’aeroporto.

tuazioni sono simili. Per non parlare delle parole. Berlusconi: «Al Milan pensiamo alla tecnica, ma anche ai comportamenti. Balotelli non mi convince come uomo». Galliani: «Lo amo follemente, ma non tutti gli amori vanno a buon fine. Ci sono ostacoli economici enormi». Raiola: «Mario resta a Manchester. Non può tornare in Italia, non ha prezzo. Diciamo che costa quanto la Gioconda. E chi la compra, la Gioconda?». Tutt’al più la rubano, ma solo nei film. Sogni e realtà Rieccoci al punto

di partenza: affare impossibile, impossibilissimo. Giusto per complicare le idee ai cronisti, Berlusconi una notte dice: «El Shaarawy vuole giocare

Zlatan Ibrahimovic, 31 anni, e Mario Balotelli, 22, insieme all’Inter

© RIPRODUZIONE RISERVATA


SABATO 5 GENNAIO 2013

Balotelli guadagna 4 milioni netti a stagione sino al 2014.

Il tesoretto Considerando che i 63 milioni incassati in estate per le cessioni di Ibrahimovic e Thiago Silva sono serviti a raggiungere il pareggio di bilancio, i nuovi denari in arrivo serviranno invece a finanziare l’atteso potenziamento della squadra di Max Allegri. La linea societaria è ormai chiara da giorni: arriva un attaccante se partono sia Pato che Robinho. E ora che la doppia cessione sta per realizzarsi il manager rossonero si sta adoperando per preparare la strada

= BALOTELLI 35

La novità Ma la sorpresa di giornata è rappresentata dall’offertona delle Zenit San Pietroburgo per Ignazio Abate. Il club russo è disposto a mettere sul piatto 10 milioni di euro e un ricco contratto per il giocatore. Un’opportunità che evidentemente il club rossonero e il terzino stanno vagliando con attenzione. Ovviamente la trattativa vera e propria potrà decollare solo al rientro di Galliani dalla sua missione brasiliana. Ma ci sono tutti i presupposti perché l’intesa possa essere raggiunta senza particolari problemi. Anche perché Aba-

te può contare sul feeling con il tecnico di Certaldo e dalle felice esperienza per Mimmo Criscito nel campionato russo.

al nuovo ingaggio per l’attacco. E il nome di SuperMario resta sempre più in cima alle preferenze. Nonostante il Manchester City insista nel considerarlo incedibile, a dispetto del turbolento rapporto con Mancini. E nonostante Silvio Berlusconi continui a esprimere i suoi dubbi su Balotelli «come uomo». Una cortina fumogena che allontana certamente le attenzioni sul caso, ma che non distrae gli addetti ai lavori. Il precedente Come un anno fa per Carlitos Tevez il Milan si muove con determinazione. La differenza è che frattanto i rapporti tra i due club sono molto migliorati. Grazie anche al chiarimento di un anno fa. Tanto che il 12 gennaio scorso lo sceicco Mansour cedette l’Apache ai rossoneri per 28 milioni. Tutto saltò per il contemporaneo no di Pato al Psg. Quindi non è detto che il veto per Mario resista sino al 31 gennaio. Già a dicembre la proprietà araba aveva valutato SuperMario 37 milioni. E il Milan si ritirò velocemente, anche perché in quel momento le casse di via Turati erano vuote. Al contrario di ora. Il budget Certo, è impossibile che Berlusconi investa per Balotelli tutti e 35 i milioni in arrivo. Vanno finanziati anche altri acquisti. Ma lo scenario delle prossime settimane vedrà il Milan all’attacco per i rinforzi anche per gli altri reparti. C’è da star certi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

laFotonotizia

I NUMERI

«Restate grandi» 77 Barbara: «Distanti non spaventati»

le vittorie ottenute in rossonero da Pato, oltre il 50% delle partite giocate che sono 150; i pareggi sono 40 e le sconfitte 33

20

anni e 49 giorni, l'età di Pato quando, il 21 ottobre 2009 al Real Madrid, ha segnato la sua prima rete in Champions League; meglio di lui in rossonero solo El Shaarawy

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È il 22 marzo 2010: mentre l’Inter festeggia la vittoria col Chelsea e si avvia verso il Triplete, Valerio Staffelli consegna a Balotelli una maglia del Milan. Lui (per gioco?) la indossa. Ma ora potrebbe farlo per davvero...

Dai compagni ai cuochi: gli abbracci e il commosso addio del Papero a Milanello. Lady B: «Mai cercato di trattenerlo, siamo una coppia felice e serena»

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le reti realizzate nel 2008/09, la stagione più prolifica in rossonero

74

i minuti trascorsi dal suo esordio con la maglia del Milan fino alla prima rete, il 13 gennaio 2008 in Milan-Napoli 5-2

63

Mario Balotelli, 22 anni, è approdato in Inghilterra nel 2010, dopo l’esperienza all’Inter ANSA

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4 Pato in lacrime

reti totali con il Milan: è al 22˚ posto nella classifica all-time dei marcatori rossoneri

Quando Striscia gli diede la maglia

LA GAZZETTA DELLO SPORT

ALESSANDRA BOCCI MILANO

Baci, e lacrime. Abbracci e pacche sulle spalle, così tanti che alla fine Pato sarà uscito da Milanello con i lividi. Lividi piacevoli, però, più di certi nodi dell’anima. Perché il brasiliano ha scelto di tornarsene per così dire a casa e di giocare a San Paolo, nel Corinthians campione del mondo, non esattamente una squadretta. Ma non è che se ne vada senza rimpianti. In mezzo al campo, ieri mattina a Milanello, ha parlato a tutti i compagni. «In bocca al lupo, vi vedrò da lontani, spero che il Milan continui insieme a voi ad essere grande e a vincere tutto». Commozione Compagni di squadra, staff tecnico, cuochi, magazzinieri. Sala da pranzo, campi e campetti, palestra, lavanderia. Pato non ha dimenticato nulla e nessuno e quando è uscito dal cancello e il cronista di Sky gli ha chiesto come si sentisse ha risposto un po’ incerto per la commozione: «Sono contento perché ho salutato tutti». Esce di scena firmando autografi come se fosse tutto dimenticato, anche l’insofferenza del pubblico di San Siro negli ultimi tempi. Esce di scena con garbo e un contratto meno ricco di quello che aveva al Milan. Ai compagni

e ai tifosi ha cercato di spiegare perché ha deciso per il Brasile, ma non è che sia stato convincente. Difficile esserlo quando ti lasci dietro non solo mobili e case, ma un pezzo della tua crescita.

Alexandre Pato lascia Milanello in lacrime. A destra, con Barbara Berlusconi

Amore ok Ora che il contratto è

SKY E ANSA

fatto, Barbara Berlusconi è intervenuta con poche parole. «Società e giocatore hanno raggiunto un accordo che soddisfa entrambe le parti e la trattativa si è chiusa», ha detto all’Ansa. Specificando di non avere mai tentato di trattenere Pato. «Ho sempre anteposto l'interesse del club a quello privato. E, così come l'anno scorso, mi sono tenuta totalmente fuori dalla vicenda. Pato non andò al Paris Saint Germain perché mio padre e il giocatore non erano convinti del trasferimento. Siamo una coppia felice e serena, la distanza Milano-San Paolo non ci spaventa. Figuriamoci se ci poteva spaventare, come qualcuno ha scritto, quella Milano-Parigi». Pato e Barbara sono convinti di farcela, così come hanno resistito allo scetticismo generale nei due anni della loro storia. La coppia dell’ereditiera e il giocatore torna nell’ombra. Pato resterà in Italia qualche giorno per sistemare le piccole cose che accompagnano un grande trasloco. Impacchetterà tutto, e sentirà ancora le mani dei compagni sulle spalle. © RIPRODUZIONE RISERVATA

NOTIZIE DAL CAMPO ALTRA TEGOLA, DOPO GLI INFORTUNI DI YEPES E ZAPATA tre giorni dopo, mercoledì prossimo, il Milan ha appuntamento in coppa Italia a casa della Juve.

La difesa perde i pezzi: k.o. anche Bonera Contro il Siena, Allegri non ha scelta: toccherà a De Sciglio fare il centrale MILANO

Nel passato (neanche tanto passato, vista l’età) di Mattia De Sciglio c’è anche il ruolo di centrale: una piccola consolazione per Massimiliano Allegri, che si ripresenta in panchina a San Siro dopo le vacanze, con l’idea di allungare il passo verso la zona europea

e cercare di cancellare il brutto stop dell’Olimpico. Certo, le circostanze non lo aiutano: Yepes ha un fastidio al ginocchio, Zapata soffre ancora per un virus, e Bonera si è fermato di nuovo. Il centrale italiano stava passando un eccellente periodo quando si è infortunato, contro la Juve. Era guarito, si è fermato di nuovo. E il suo rientro è slittato a data da destinarsi. Alternative «Bonera ha avverti-

to un problema muscolare alla coscia destra e ha saltato l’allenamento.Yepes, invece, soffre di una distorsione al ginocchio destro con interessamento del compartimento media-

le. Anche Cristian Zapata ha saltato l’allenamento a causa di un virus influenzale. I tempi di recupero di Bonera e Yepes verranno definiti nei prossimi giorni dopo ulteriori esami medici». Il bollettino medico ufficiale non è incoraggiante, così De Sciglio finisce a fare il centrale accanto a Francesco Acerbi, uno centrale di ruolo rimasto disponibile. Sulle fasce, Abate e Constant. La partita con il Siena può sembrare relativamente semplici, ma gli scivoloni di inizio stagione hanno insegnato al Milan che le insidie sono davvero dappertutto, anche sull’erba di San Siro. E la situazione si preannuncia complicata soprattutto perché

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1. Daniele Bonera, 31 anni, ha un problema muscolare PHOTOVIEWS

2. Mario Yepes, 36 anni, si è infortunato al ginocchio MARMORINO

3. Cristian Zapata, 26 anni, è k.o. per un’influenza NEWPRESS

Missione Berlusconi ha chiesto a Allegri di trattare la coppa con l’attenzione che il Milan non sempre ha riservato al torneo, ma superare lo scoglio juventino sarà molto difficile. E ancora di più lo sarà viste le condizioni di una rosa sfoltita molto presto, per via di trasferimenti e infortuni. Con la classifica che ha, il Milan non può mollare la coppa Italia a cuor leggero. Ci vorrebbe, per Allegri, un bel "arrivano i nostri". come al cinema. Ma è difficile che il mercato in entrata abbia effetti immediati. Quindi il tecnico deve inventarsi qualcosa. E avrà bisogno di fantasia. al.bo. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 5 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO MERCATO

E Mario si affida al prete Mancini: «Può cambiare» Il tecnico tende la mano a Balotelli: «Gli darò non una, ma 100 chance». Ferguson punge: «Allo United non sarebbe successo» DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

STEFANO BOLDRINI LONDRA

Abbiate fede. Roberto Mancini spera in un miracolo per salvare la carriera di Mario Balotelli, mentre l’attaccante italiano, come ha svelato ieri il Daily Mail, si è affidato al cappellano del Manchester City, il reverendo Peter Horlock, per confidarsi e avere, magari, una voce amica. Manca solo Fulvio Bernardini che un giorno, dopo un 7-1 del suo Bologna al Modena — anno di grazia 1962 — disse «così si gioca solo in Paradiso». Nel City, a dire il vero, l’altro giorno è scoppiato l’inferno con il litigio in campo tra Mancio e Balotelli, ma ieri mattina, nell’affollatissima conferenza stampa di vigilia di Coppa d’Inghilterra, avversario il Watford di Gianfranco Zola, il tecnico italiano ha teso nuovamente la mano a Mario: «L’episodio non è stato così grave come riportato dai giornali. Non ci siamo messi le mani addosso. Balotelli è entrato duro su Sinclair e gli ho ordinato di uscire dal campo. Ho diversi calciatori indisponibili, siamo contati e non possiamo permetterci di aggiungere altri assenti per scontri di gioco in allenamento. Lui si rifiutava e io ho cercato di spingerlo fuori. Ho perso la testa per due o tre secondi, ma sono cose che possono accadere. A Mario darò non una, ma cento chance perché sono convinto che lui possa cambiare. Io sono qui per questo. Mario ha 22 anni e può commettere degli errori, ma il rapporto tra noi non è cambiato. Contro il Watford verrà in

Mario Balotelli e Roberto Mancini, il rapporto tra i due è sempre conflittuale AFP

Media e Mancio Preso atto che

nendolo «Madcini», cioè «matto». In realtà, sarebbe stato lo stesso Mancio a urlare «pazzo» a Balotelli dopo l’entrataccia su Sinclair. La vicenda ha colto di sorpresa persino i bookmaker, pronti a scommettere su tutto: non erano previste quote di una rissa Mancio-Mario. Mancio, fotografato in borghese con un cappello, è stato paragonato anche all’ispettore Clouseau della Pantera Rosa.

il City ha scelto la strategia del silenzio, lasciando a Mancini il compito di gestire in pubblico questa situazione delicata, i media inglesi stavolta si sono scatenati contro l’allenatore. I tabloid (Sun e Daily Mail) hanno giocato con il nome, defi-

L’ironia di Ferguson Ieri è filato tutto liscio: allenamento tranquillo e Mario che sta recuperando la forma dopo il virus influenzale. Nessun litigio o scazzottata: giornata grama, per i fotografi. L’episodio avve-

L’allenatore: «Non credo che Balo partirà. E contro il Watford verrà in panchina» panchina. Il suo futuro? Io credo che resterà qui con noi».

nuto nel City ha scatenato l’ironia del vicino di casa. Il centro sportivo del Manchester United sorge a un miglio esatto da quello del City. Alex Ferguson non ha perso l’occasione per sorridere sui «cugini». «Certe cose allo United non accadono. Da noi è impensabile che i fotografi possano scattare immagini dei nostri allenamenti. Abbiamo blindato il centro e, se serve, siamo pronti a sguinzagliare anche i lupi. So che in Italia non è così e mi chiedo come si possa fare lavoro tattico con i media tra i piedi». Qualcuno aggiorni Sir Alex: sta parlando di un’Italia che non c’è più da un pezzo.

L’IDENTIKIT

L’ANNUNCIO SU TWITTER

Padre Peter, il consigliere di City e Oasis LONDRA Scende in campo il reverendo. Padre Peter Horlock è un pastore anglicano che, dal gennaio 2012, è anche il cappellano del Manchester City: negli ultimi tempi è stato molto vicino a Mario Balotelli. Sposato, due figli, laureato in politica ed economia nel 1997, si è formato alla Oak Hill Theological Course e lavora a diversi progetti, uno dei quali in collaborazione con gli ex Oasis, il gruppo musicale più famoso di Manchester. Nel suo profilo, scrive a proposito della missione di cappellano del City: «Il ruolo primario di un cappellano in una squadra di calcio è offrire amicizia e supporto pastorale». Il reverendo Peter lavora a tempo pieno nella Holy Trinity Platt, ma è a disposizione in qualsiasi circostanza per il City. Negli ultimi tempi la sua simpatia avrebbe conquistato la fiducia di Mario Balotelli. Lo stesso Roberto Mancini, uomo di profonda fede, benedice questo rapporto: considera il reverendo Peter una figura chiave per aiutare Mario a superare le sue problematiche. Un uomo di Chiesa con famiglia può svolgere davvero un ruolo importante per un ragazzo intrappolato tra follie calcistiche, gossip, guai privati e conto in banca con molti zeri. Riuscirà un pastore di anime a compiere il miracolo di indirizzare Mario Balotelli sulla retta via? bold

Little Italy in scena a Manchester Il Watford di Zola sfida Mancio

Little Italy a Manchester. Mancini contro Zola, Cassetti contro Balotelli, forse Forestieri in panchina, il direttore sportivo Gianluca Nani in tribuna. C’è un bel pieno di Italia oggi in City-Watford, terzo turno di Coppa d’Inghilterra. Non è la prima volta che Mancio e Zola si sfidano da allenatori sui campi inglesi: c’è il precedente del 9 maggio 2010, ai tempi di Magic Box manager del West Ham. La partita finì 1-1 (gol di Boa Morte e Wright-Phillips), era l’ultimo turno di campionato e due giorni dopo Zola fu licenziato. L’ex giocatore di Napoli, Parma e Chelsea è ripartito dal Watford, in Championship. Il

Gianfranco Zola, 46 anni, e Roberto Mancini, 48, in Nazionale nel 1994

club, acquistato la scorsa estate dalla famiglia Pozzo, punta al ritorno in Premier: in caso di promozione, festa grande con il presidente onorario Elton John, ospite illustre. Zola e Mario Mancio ha preparato con puntiglio la sfida, approfittando anche del viaggio in treno Manchester-Londra

di Capodanno. Ha visionato i video del Watford sul suo iPad, ha riempito pagine di appunti, sa tutto sul 3-5-2 della squadra di Zola, dove l’uomo più in vista è il bomber ceco Matej Vydra, 20 anni, in prestito dall’Udinese e 12 gol in campionato. Anche lo svizzero di origine albanese Almen Abdi — oggi assente — sta marcian-

Tutta papà suo. Giannina Maradona, secondogenita dell’ex fuoriclasse, si è separata dopo 4 anni di convivenza da Sergio «Kun» Aguero, centravanti del City e padre di Benjamin, il nipotino del grande Diego. La notizia, nell’aria da qualche tempo, è stata annunciata dalla stessa Giannina, 23 anni, su Twitter: «Non è stato facile adattarsi ad una nuova vita e alla realtà di Manchester. La nostra separazione è legata ad una serie di incomprensioni. Ora vivo a Madrid con mio figlio Benjamin». Momentaccio Non è un buon mo-

mento, per il centravanti del City, fermo per uno stiramento ai flessori patito nella gara di Capodanno con lo Stoke. Il bomber argentino salterà la partita di oggi col Watford e quasi sicuramente anche la trasferta all’Emirates del 13 gennaio, quando il City affronterà l’Arsenal. I problemi personali sono una piaga per Mancini: la separazione di Aguero si aggiunge alle note vicende di Balotelli e a quelle meno spaparazzate del difensore Kolo Touré, anche lui col matrimonio a rischio. bold © RIPRODUZIONE RISERVATA

È tornata la Liga Domani il derby di Barcellona

LONDRA

LONDRA

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SPAGNA

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

Il Kun Aguero si separa dalla figlia di Maradona

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COPPA D’INGHILTERRA I DUE SI RITROVANO AL 3o TURNO. L’UNICO PRECEDENTE COSTÒ LA PANCHINA A «MAGIC BOX»

Gianfranco: «Con Sacchi non c’era spazio per due numeri 10 come me e Roberto»

Maradona, 52 anni, e Aguero, 24

do benissimo, mentre l’ex romanista Cassetti, 35 anni, sta dimostrando di non essere venuto in Inghilterra per svernare. Zola, due Coppe d’Inghilterra da giocatore ai tempi del Chelsea, sente molto questa sfida: «Vogliamo fare una bella figura anche se affrontiamo uno dei migliori club del mondo. Con Roberto ci conosciamo benissimo. Abbiamo vissuto le nostre carriere in momenti difficili: nel 4-4-2 dell’Italia di Sacchi, non c’era spazio per numeri 10 come noi. Balotelli? Mi piacerebbe allenarlo. La vera sfida con uno come lui, al quale non c’è niente da insegnare dal punto di vista tecnico, è quella di aiutarlo a maturare. La rissa di due giorni fa? Roberto ha ancora il carattere di un giocatore, ma questo non significa che sia matto come hanno scritto i giornali inglesi». A completare la Little Italy di Manchester, i due staff. Nel City, Gregucci, Salsano, Battara, Viganò, Lattanzio. Nel Watford, Corradini, Sormani jr e il dottor Cesarini. Manca solo l’inno di Mameli. bold © RIPRODUZIONE RISERVATA

Ritorna in campo la Liga (ieri il Betis ha battuto il Saragozza), e i fari sono puntati sul Real Madrid. Riecheggiano ancora le polemiche del 22 dicembre, quando i blancos vennero sconfitti dal Malaga (3 2) con Casillas in panchina. Molto si è scritto sulla rivolta dei senatori contro Mourinho: la partita di domani con la Real Sociedad sarà un test per valutare la compattezza della squadra. Scontro più impegnativo per il Barcellona, atteso dal derby con l’Espanyol. L’Atletico Madrid, secondo a 7, sarà ospite del Maiorca. 18a GIORNATA Ieri: Saragozza Betis 1 2. Oggi: Levante Ath. Bilbao (ore 16); Granada Valencia (18); Deportivo Malaga (20); Siviglia Osasuna (22). Domani: Celta Valladolid (12); Real Madrid Real Sociedad (17); Barcellona Espanyol (19); Maiorca Atl. Madrid (21). Lunedì: Rayo Getafe (20). CLASSIFICA Barcellona 49; Atl. Madrid 40; Real Madrid 33; Malaga, Betis 31; Levante 27; Real Sociedad, Rayo 25; Valencia, Getafe 24; Valladolid, Saragozza 22; Ath. Bilbao 21; Siviglia 19; Granada, Maiorca 16; Celta, Espanyol 15; Osasuna 14; Deportivo 12.

Taccuino FRANCIA/1

Il presidente del Psg «Mou non verrà qui» Nasser al Khelaifi, presiden te del Psg, smentisce le voci che vorrebbero José Mourinho sulla panchina del Psg nella prossima stagione. «Credo che lo stesso Mourinho abbia chiarito il suo futu ro dicendo che lascerà il Real solo dopo aver vinto la Champions. Ora abbiamo Ancelotti e ho piena fidu cia in lui» ha detto. Khelaifi ha an che tenuto a precisare su Cristia no Ronaldo: «gioca nel Real e ri spetto molto questo club e il suo presidente, se volessi portare Cri stiano a Parigi chiamerei Perez pri ma di fare qualsiasi dichiarazio ne».

FRANCIA/2

Coppa, oggi il Lille ospita il Nimes Coi trentaduesimi di finale, nella Coppa di Francia entrano in scena anche i club della Ligue 1. Do mani in campo le prime della clas se: Marsiglia Guingamp, Ar ras Psg ed Epinal Lione. Di segui to gli incontri principali di questo turno: Oggi: Boulogne Tolosa; Lille Nimes. Domani: Epinal Lione; Metz Nizza; Marsiglia Guingamp; Lens Rennes; CA Bastia Bastia; Arras Psg. Lunedì: Istres Valenciennes.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

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PRIMO PIANO MERCATO

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Arriva Rossi

I COLPI VIOLA

Visite mediche e firma Pepito sbarca a Firenze Oggi controlli medici a Roma e poi primo incontro con club e tifosi: per lui 4 anni di contratto e 2,2 milioni di ingaggio GIOVANNI SARDELLI FIRENZE

l’annuncio sul Web

Sarà a Roma in mattinata per le visite mediche. Ma i tifosi viola stiano tranquilli, nella Capitale Giuseppe Rossi ci rimarrà poco. Lo aspettano a Firenze per la firma del contratto che lo legherà alla Fiorentina fino al giugno del 2017. Il corteggiamento gigliato, lungo quasi un semestre, è stato ricambiato. E domani Rossi guarderà da posizione privilegiata la sua nuova squadra contro il Pescara. Cifre Investimento importante e in controtendenza con l’andamento del calcio italiano, quello deciso dai Della Valle. Cartellino costato nove milioni cash, più altri 5 vincolati ai bonus. Tre dei quali legati alle presenze, due ai risultati sportivi che la Fiorentina si augurerà di corrispondere ma che paiono complessi (riconducibili a vittoria di scudetto e Champions League). L’attaccante, che si è comunque ridotto l’ingaggio rispetto ai 3,3 garantiti dal Villarreal, guadagnerà 2,2 milioni netti a stagione (più bonus legati sempre a risultati e presenze): da qui a giugno la Fiorentina gli verserà 500 mila euro. Rossi sosterrà alle 8 e mezzo di stamattina le visite mediche a «Villa Stuart» dal professor Mariani. Poi si dirigerà a Firenze per avere il primo contatto sia

La «homepage» di Viola Channel annuncia l’acquisto di Giuseppe Rossi

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le presenze di Giuseppe Rossi nella Nazionale italiana, con 6 gol. Ha esordito nel 2008 con Marcello Lippi c.t.

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gol in 19 presenze di serie A con il Parma da gennaio a giugno 2007, nei suoi unici sei sei mesi italiani

con la città sia con i compagni. Paura e gioie Una trattativa estenuante quella che ha portato al fatidico sì. Negli ultimi due mesi il pressing è diventato asfissiante fino all’accelerata di due sere fa. Seguita da una notte con la tensione a mille per la paura di un rilancio di Napoli e Juve. Il lieto fine ha tranquillizzato tutti, facendo impazzire una città intera. Che aveva voglia di esultare per «l’acquistone», ringraziando una proprietà che lo aveva reso possibile (già nell’estate del 2007 Rossi era stato vicino allo sbarco in viola). Voglia frenata dalla paura. Perché la ferita Berbatov brucia, anzi bruciava, ancora. L’ufficialità dell’accordo tra Fiorentina e Vil-

lareal, arrivata ieri via web alle 17 e 58, ha rotto gli indugi: radio e siti internet sono stati presi d’assalto da telefonate e commenti. E il partito del possibile terzo scudetto, tra i tifosi, cresce a dismisura. Campo Dopo il primo contatto con il pianeta viola, Rossi tornerà a New York per completare la riabilitazione con Steadman, il chirurgo che lo ha operato. Lì Pepito si sta trovando bene, e proseguirà secondo la tabella di marcia prevista. La Fiorentina è comunque certa di averlo in campo per la parte finale della stagione, addirittura già da fine febbraio: certo senza affrettare inutilmente il rientro. L’arrivo di Rossi poi consentirebbe di assorbire meglio l’eventuale partenza dello stesso Jovetic a giugno. Con la Juventus sempre nettamente in pole position.

VALERI BOJINOV per 15 milioni dal Lecce LUCA TONI per 10 milioni dal Palermo SEBASTIAN FREY dal Parma in prestito, poi riscattato per 5,5 RICCARDO MONTOLIVO dall’Atalanta per 3,5 milioni ADRIAN MUTU dalla Juve per 8 milioni ALBERTO GILARDINO dal Milan per 14 milioni FELIPE MELO dall’Almeria per 8 milioni JUAN VARGAS dal Catania per 12 milioni STEVAN JOVETIC dal Partizan per 8 milioni)

ilritratto

Il bimbo milanista ora tifa e comunica solo via Twitter MANLIO GASPAROTTO

La Fiorentina lo ha annunciato ufficialmente, e subito sulla rete si è scatenato il caos. La festa, la discussione. Twitter è il suo mondo, lui lo anima da sempre e con gusto perché è come lui: di poche parole, ma aperto a tutti e sorridente. Giuseppe Rossi lascia gli Stati Uniti per tornare a sentirsi un giocatore dopo essere stato per troppi mesi uno spettatore. E basta risalire la corrente dei suoi tweet per scoprire quel che ha fatto negli ultimi mesi: foto in tribuna per il basket e il pugilato, per il tennis, ma anche per la salsa di pomodoro fatta in famiglia in agosto. Nel New Jersey, a casa. Perché lui vuole riprendersi la maglia azzurra, è italiano ma è anche assolutamente americano. A Capodanno prima ha scritto gli auguri per noi («Buon anno Italia») poi per gli States e i fan («Happy new year my friends!!! Hope its full of happiness and health»), che sono 657.043. Un terzo più di quelli di Ale Del Piero, poche migliaia meno di Giorgio Chiellini, altro scatenatissimo dei 140 caratteri.

Compagni La gioia dei tifosi è pari a quella dei calciatori viola che con Rossi hanno giocato. Che saputa la notizia si sono scatenati su twitter. «Uno dei più forti con cui abbia mai giocato» ha cinguettato Viviano. «Non vedo l’ora di godermi il suo calcio» il commento di Borja Valero, «Campione come calciatore e come persona», firmato Gonzalo Rodriguez. Intorno alle 21 Pepito ha risposto e ringraziato tutti.

Pizza e Milan L’ultimo dell’anno l’ha passato in una pizzeria nel Bronx. Niente super feste, pin up o modelle. Le donne più importanti del suo mondo sono ancora la madre, Cleonilde, e la sorella Tina che con lui gioca tanto anche su Internet scambiandosi foto e messaggi. Papà Ferdinando — che insegnava spagnolo, come mamma — non c’è più, ma è quello che l’ha cresciuto a pane e pallone, e Milan (insieme vestivano la maglia rossonera ogni mezzogiorno a New York per seguire le partite della A) prima di spiegargli l’Italia quando giovanissimo si trovò catapultato in Emilia. Giuseppe ha fatto sempre tutto in fretta, un eterno precoce: sempre in campo con i più grandi, a poco più di 23 anni ha indossato anche la fascia da capitano azzurro. Il mondo era suo, poi il 26 ottobre 2011 il ginocchio destro ha fatto crac. Lui un attimo dopo postava la sua immagine su twitter, un modo per dire: non ho paura. Forse ne ha avuta un po’ nell’aprile scorso, quando ha affrontato la seconda operazione. Ma anche quella è il passato. Parla poco ma si mostra tanto, Giuse — come lo chiamano quando è nel New Jersey — anni fa diceva: «Tornare in Italia? A giocare non so, a vivere non credo». E ora, rieccolo in A. La stranezza? Non lo ha ancora messo su twitter.

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la guida

LA MOSSA CONTRO LE SORPRESE LA SOCIETA’ DI DELLA VALLE SI TUTELA CONTRO IL PERICOLO DI RICADUTE

Fiorentina: c’è l’assicurazione contro il rischio di altri crack Il club viola ha stipulato una polizza che copra l’eventualità di nuovi infortuni di Rossi Capitale Più che sul premio che

ALESSANDRA GOZZINI MILANO

Escludendo l’ipotesi che Giuseppe Rossi prenda fuoco o venga indebitamente sottratto a Firenze, assicurarlo contro incendio e furto parrebbe inopportuno. Non si sposta su ruote, dunque nessuna RC, ma su gambe ultimamente fragiline: per questo, arrivando la punta con i cerotti, la Fiorentina ha scelto di tutelarsi. Chi non è pratico della materia presti attenzione: le società (tutte le più ricche, Fiorentina compresa, a volte anche chi soffre nel bilancio) hanno una polizza patrimoniale che copre gli infortuni di tutti i propri tesserati. Tutti, anche in questo caso, hanno un prezzo: quello di Rossi, dopo il doppio sbriciolamento del crociato, sarà un po’ più alto. Dicesi assicurazione il contratto che intercorre tra due parti, di cui una si impegna ad anticipare una data somma (premio) e l’altra a risarcire l’eventuale dan-

David Beckham, 37 anni ANSA

no indicato nel contratto stesso. Il premio dipende dal valore del capitale e dal rischio. In cifre, tanto per capire: Jovetic sano, arrivato in viola per otto milioni di euro, aveva un valore assicurativo di 200 mila euro; per Rossi, acquistato con esborso di poco superiore ma reduce dal seriale k.o. al ginocchio, la Fiorentina pagherà una cifra ben superiore.

pagherà il club, qui si considera il capitale assicurato. Di nuovo in primo piano l’arto bi-operato di Pepito: visti i precedenti, la Fiorentina assicurerà l’intero capitale assicurato. Abbiamo pagato nove? Saremo tutelati dall’intero investimento nel caso in cui... (meglio non dirlo). Anche perché a Firenze hanno valutato nel dettaglio la cartella clinica dell’attaccante: non solo ci sono tutte le garanzie di un completo recupero, ma la fondata convinzione che Rossi sia arruolabile già da fine febbraio. Fin qui giocatori trattati come automobili, più incidenti combini più alta è la richiesta dell’assicuratore che nel caso dei professionisti del football andrà a coprire l’ingaggio, pagando cioè lo stipendio al posto del club (se l’infortunio è in Nazionale è la Fifa che paga). Copertura speciale Fa poca diffe-

renza (prezzo a parte) che in campo tu sia una Ferrari o una monovolume: per tutti esiste

DOPO L’OPERAZIONE

Van Basten k.o. Il Milan aveva una copertura Dicembre 1992: Marco Van Basten decide di operarsi alla caviglia destra. Una scelta che si rivelerà disastrosa per la carriera, di fatto chiusa dopo l’intervento. I medici del Milan sconsigliavano di ricorrere al chirurgo, Van Basten scelse dopo il consulto con luminari esterni. La replica del Milan? Una copertura assicurativa che di fatto pagò lo stipendio dell’attaccante (dopo l’intervento riutilizzato solo in 2 partite, contro Ancona e Marsiglia) fino a quando rimase in rosa. Nel dettaglio: l’ultima partita di Marco fu nel maggio ’93, in rosa restò fino all’agosto ’95. Periodo in cui l’ingaggio fu appunto coperto dalla polizza. © RIPRODUZIONE RISERVATA

una polizza standard, che copre gli infortuni fortuiti in generale, ma non una voce specifica che tuteli una particolare parte del corpo. Rossi non ce ne voglia, ma per fare un esempio si torna lì: la Fiorentina non potrà spendere una cifra aggiuntiva per prevenire nuovi stop al ginocchio destro. Un’alternativa, ma poco praticata: «Esiste il Buy Back - spiega Edoardo Ceola, a.d. e socio di riferimento di Private Broking Srl - una copertura specifica su una particolare parte del corpo ma ha costo decisamente elevato». In Europa, per esempio, nessuno poteva permettersi di assicurare il tallone d’Achille di Beckham, poi volato ai Galaxy, dopo aver fatto crac con il Milan. Allo stesso modo, trovare un consulente assicurativo pronto ad assicurare un ginocchio aperto due volte dal chirurgo, sarebbe complicato e assai dispendioso (oltre che inutile, si augurano tutti). Allo stesso modo è inusuale un accordo tra i club (chi compra e chi vende) che comprenda una qualsiasi forma assicurativa sul valore del trasferimento in caso di k.o.: per esempio un pagamento dilazionato da poter interrompere. La Fiorentina pagherà in tre anni, ma non c’entrano tutele assicurative. Quello che c’era da dire sulle coperture in caso di infortuni è stato detto, Rossi e i tifosi viola possono smetterla con gli scongiuri. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Assicurazione, polizze, buy back: le tutele dei club ASSICURAZIONE Il contratto che intercorre tra due parti, di cui una si impegna ad anticipare una data somma (premio) e l’altra a risarcire l’eventuale danno indicato nel contratto stesso. PREMIO Somma pagata da chi vuole garantirsi la copertura e che dipende dal valore del capitale e dal rischio. COPERTURA DELL’INGAGGIO È il modo in cui interviene l’assicurazione, a garanzia del salario: in caso di infortunio paga lo stipendio al posto del club. POLIZZA PATRIMONIALE Polizza stipulata dalle società a copertura degli infortuni di tutti i propri tesserati. È stipulata da tutti i club più ricchi, spesso anche dagli altri. POLIZZA STANDARD Copre gli infortuni violenti e fortuiti in generale, senza specifiche particolari. BUY BACK Copertura assicurativa specifica su una particolare parte del corpo, con costi decisamente elevati. PAGAMENTO INTERROTTO Accordo tra i club, chi compra e chi vende, piuttosto inusuale, e che comprende una formula assicurativa: per esempio un pagamento dilazionato da poter interrompere in caso di infortunio del giocatore trasferito.


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SABATO 5 GENNAIO 2013

PRIMO PIANO MERCATO

Due Eurostar per Drogba, è sprint Juve Il nodo con la Cina sta per essere sciolto I bianconeri offrono un anno e mezzo di contratto all’ivoriano anche per battere la concorrenza estera

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CARLO LAUDISA ALESSANDRO RUSSO MILANO

I NUMERI

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gol per Drogba in 11 partite di campionato cinese con lo Shanghai Shenhua: DD è in forma, ha segnato in quasi tutte le partite

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gol per Llorente con l’Athletic Bilbao in questo campionato, tra polemiche con i tifosi e difficoltà della squadra, ora tredicesima

3

gol per Gabbiadini con il Bologna in questa Serie A, tutti segnati tra novembre e dicembre

Didier Drogba si conferma in cima ai sogni della Juventus. E’ di ieri infatti la nuova puntata della storia che vede il gigante ivoriano in uscita dalla sua esotica avventura in Cina e sulla rotta di Torino. L’attaccante ex Chelsea ha incontrato in Francia il suo entourage per fare il punto della situazione e disegnare il suo immediato futuro. Dalla riunione è emerso un dato certo, ci vorrà ancora del tempo prima che emerga la verità sulla sua prossima destinazione. Restano infatti da sbrogliare alcune importanti questioni burocratiche con lo Shanghai Shenhua prima di poter dare risposte nette alle pretendenti. Compresa la Juventus. L’attesa E’ una questione non da poco il disimpegno dal club cinese, visto che per Drogba in molti sono disposti a sedersi al tavolo, ma a patto che il costo dell’affare sia limitato all’ingaggio. E per avere tali certezze vanno ancora espletati dei passaggi formali. Tempo di attesa che la Juventus è disposta a concedere senza tentennamenti. In prima battuta perché Beppe Marotta sa bene che con Drogba la Juventus avrebbe un ariete senza precedenti alla guida dell’attacco, soprattutto in ottica Champions League. E poi per le contingenze che sono emerse nelle ultime settimane nell’organico di Conte. Non va dimenticato infatti che lo staff tecnico

bianconero deve fare i conti con lo stop di tre mesi nel quale è incappato il danese Nicklas Bendtner e, allo stesso tempo, guarda con un certo timore alla condizione atletica di Mirko Vucinic alle prese con un problema al tendine della caviglia che non lascia dormire sonni tranquilli. Da qui, la volontà-necessità di concedere alla stella ivoriana il tempo necessario per liberarsi dagli impedimenti normativi cinesi e magari presentarsi arruolato alla nuova intrigante missione bianconera. La Juventus, giova ricordarlo, è pronta a offrire a Didier Drogba un contratto di un anno e mezzo, utile a dotarsi di un campione esplosivo sul piano tecnico e agonistico, capace di dare alla squadra una iniezione forte di esperienza internazionale condita da una attitudine alla vittoria tanto cara al progetto di Antonio Conte. Paradossalmente, per le ambizioni Juve su Drogba

dopo la Coppa D'Africa oramai alle porte, questo temporeggiamento nei lavori in corso in Cina, va preso come un elemento positivo. La Juventus, dal suo punto di vista, può sperare ancora di tagliare per prima il traguardo della trattativa e lavorare in contemporanea sul fronte spagnolo per Llorente. Le pretendenti Drogba, comun-

que, ha sul tavolo diverse chance che s’è riservato di verificare nei prossimi giorni. Come quelle in Francia dell’Olympique Marsiglia e del solito Paris Saint Germain, poi le sirene russe dello Spartak Mosca, o l'opportunità brasiliana con il Gremio. Senza dimenticare che in Italia il Milan, che aveva espresso intenzioni sul suo conto, risulta impegnato su altri fronti e dunque non ha presentato al momento un'offerta. E la Juventus sorride. © RIPRODUZIONE RISERVATA

DOMANI CONTRO LA SAMP

Peluso subito titolare nei tre in difesa Verso una squadra con 10 italiani su 11 L’ultimo allenamento ha detto che Federico Peluso potrebbe trovare subito una maglia da titolare contro la Samp in uno stadio già tutto esaurito. L’ex atalantino è stato infatti a lungo provato da Conte nei tre dietro, alla sinistra di Bonucci. E sempre le prove di ieri mattina spingono per una Juventus quasi tutta italiana, con Vidal unico straniero in campo dall’inizio: Buffon; Barzagli, Bonucci, Peluso; Padoin, Vidal, Pirlo, Marchisio, De Ceglie; Giovinco, Matri. Ci sono però almeno un paio di ballottaggi ancora aperti: Caceres o Padoin a destra, Matri o Vucinic in avanti. Quest’ultimo, alle prese con una caviglia capricciosa, ha finalmente lavorato con il gruppo, ma potrebbe non essere rischiato in vista del quarto di Coppa Italia con il Milan, in programma mercoledì sera. m.gra.

GRANDI MANOVRE PER LA PRIMA LINEA DELLA SQUADRA DI CONTE

E in avanti occhio a Llorente e Gabbiadini Tre milioni per avere lo spagnolo immediatamente L’Under 21 può tornare da Bologna DAL NOSTRO INVIATO

MIRKO GRAZIANO TORINO

Ciò che in sede di mercato andava assolutamente fatto è già stato fatto. Tempestiva e condivisa da tutte le componenti della Juventus l’operazione Peluso. Indicato da Conte in primis, il 28enne romano va ad arginare adeguatamen-

te la partenza di Lucio e il lungo k.o. di Chiellini. Fulminea la mossa di Marotta e Paratici: 1,5 milioni subito, altri 3.5 a giugno. Tutto possibile, tempi compresi, grazie agli ottimi rapporti instaurati in questi ultimi tempi con l’Atalanta. Ora, «siamo nella condizione di prenderci un paio di settimane di riflessione per capire che cosa sia meglio fare anche in attacco», fanno sapere da corso Galileo Ferraris e da Vinovo, dove ieri erano presenti tutti gli uomini più importanti della dirigenza juventina. Llorente e Gabbiadini Occhi naturalmente aperti sul fronte Drogba. In avanti, comunque,

la Juventus non ha davvero fretta. Sia chiaro, una punta arriverà entro la fine di gennaio, ma non necessariamente di altissimo profilo. D’altronde, le «bancarelle» invernali quasi mai propongono affari che cambiano la vita, e in ogni modo i vari Vucinic, Giovinco, Matri e Quagliarella danno ottime garanzie. Il taccuino di Marotta ha già le sue gerarchie per l’immediato: l’ivoriano è davanti a tutti (anche a livello di appeal), non sono però previste pazzie economiche e di durata del contratto per portarlo a casa. La carta Llorente? Valida e svincolata rispetto al fronte Drogba. Il nazionale spagnolo sarà infatti sicura-

Fernando Llorente, 27 anni AFP

Manolo Gabbiadini, 21 anni MARIANI

mente bianconero a giugno, oltretutto a costo zero. Verrà fatto un tentativo per regalarlo subito a Conte, ma i paletti sono ben piantati: Marotta mette sul tavolo dell’Athletic Bilbao tre milioni di euro, non trattabili. Ai vertici baschi l’ultima parola. A ruota, occhio al nome di Gabbiadini, più avanti rispetto a Borriello e Boakye. Anzi, a oggi la pista Gabbiadini appare la più credibile: è di proprietà Juve, seppur giovanissimo (classe ’91) ha una buona esperienza di A e ha caratteristiche adatte al Conte-pensiero. In sei mesi di «università», avrebbe una ghiotta possibilità per dimostrare di poter stare nel calcio

che conta: pare che il Bologna sia già stato allertato. Borriello resta il nome alternativo e un’opzione interessante. Boakye? Pure lui di proprietà bianconera, si sta dimostrando un grandissimo affare, non ha ancora 20 anni, segna a raffica col Sassuolo ed è in partenza per la Coppa d’Africa. «Meglio però che completi il suo percorso in B», è il pensiero della Juve tutta. Doria a giugno Non dovrebbe intanto arrivare prima di giugno il 18enne Matheus Dória Macedo. L’affare con il Botafogo è praticamente concluso, il cartellino del baby difensore brasiliano costerà intorno ai 5 milioni e l’intenzione della Juve è inserire subito il ragazzo in prima squadra. D’altronde, Doria ha nella gambe già 20 presenze nel massimo campionato brasiliano. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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il treno scudetto la scheda

la scheda

DIDIER DROGBA 34 ANNI ATTACCANTE SHANGHAI

FRANK LAMPARD 34 ANNI CENTROCAMPISTA CHELSEA

Didier Drogba è nato a Abidjan, in Costa d’Avorio, l’11 marzo 1978. Ha vinto il premio di Calciatore africano degli anni 2006 e 2009, mentre nelle stagioni 2006-2007 e 2009-2010 è stato capocannoniere della Premier League.

Frank Lampard è nato a Romford, nell’East End di Londra, il 20 giugno 1978. Grazie ai suoi numerosi gol, è il centrocampista in assoluto più prolifico del campionato inglese e del Chelsea. È vicecapitano del club e della nazionale inglese.

2003-2004

1995-1996

È esploso nel grande calcio in Francia, a Marsiglia.

Debutta nel calcio professionistico con la maglia dello Swansea City.

2004-2012 Diventa l’attaccante di riferimento e simbolo del Chelsea: in 341 gare segna 157 gol, primo africano a segnare 100 reti in Premier League. Col Chelsea ha vinto 3 Premier, 4 coppe d’Inghilterra, 2 coppe di Lega, 1 Champions.

1996-2001 Torna a Londra al West Ham e fa il suo esordio in Premier sotto la guida tecnica dello zio Harry Redknapp. Vince l’Intertoto.

2001 2012 Ha accettato la proposta del club cinese dello Shanghai Shenhua per un milione al mese.

Arriva al Chelsea, voluto da Ranieri e consacrato da Mourinho. Vince tutto: in 579 presenze ha segnato 192 gol.

Lampard-Lazio Ecco la ciliegina per Petkovic Può arrivare subito, ma c’è il problema soldi: Lotito e Tare pronti a partire per Londra DAL NOSTRO INVIATO

STEFANO CIERI FORMELLO (Roma)

Petkovic lo aspetta e allora il sogno può diventare realtà già nelle prossime settimane. Il sogno (della Lazio) si chiama Frank Lampard, bandiera del Chelsea in procinto di essere ammainata dai Blues. Il suo contratto scade a giugno e il boss dei londinesi Abramovich ha fatto sapere che non gli sarà rinnovato. Lampard, che in estate compirà 35 anni, dovrà quindi proseguire altrove la sua carriera. Operazione alla Klose Questo

Champions

«altrove» potrebbe essere la Lazio. Il duo Lotito-Tare ha individuato nell’inglese l’uomo giusto per far compiere alla squadra un ulteriore salto di qualità. Sarebbe un colpo alla Klose, una star di livello internazionale un po’ avanti con gli anni ma dalle motivazioni intatte e dunque ancora in grado di poter dare tanto. Quello che, appunto, sta accadendo con Klose da un anno e mezzo. Lampard sarebbe il Klose del centrocampo che Lotito tempo fa annunciò di voler cercare. L’attaccante tedesco arrivò nell’estate del 2011 a parametro zero. Con Lampard la Lazio aveva intenzione di fare lo stesso, ma nelle ultime settimane qualcosa è cambiato. Il Chelsea ha fatto capire all’entourage del giocatore che non si opporrebbe a una sua partenza immediata. E lo farebbe senza pretendere in cambio con-

tropartite economiche. Il nodo ingaggio Da qui la pazza idea di portarlo subito alla corte di Petkovic. Ipotesi che al tecnico non dispiace affatto: «Grandissimo giocatore, come dimostra la sua carriera. Ma potrò giudicarlo solo quando lo vedrò in campo, adesso questi discorsi sono inutili». Parole che non escludono un arrivo, anche immediato, di Lampard a Formello. Il nodo è l’ingaggio. Il centrocampista al Chelsea guadagna 5 milioni a stagione, la Lazio ha pronto per lui un triennale da 2,5 milioni più bonus l’anno. Per questa seconda parte di stagione, quindi, Lampard dovrebbe considerevolmente ridursi lo stipen-

clic UN ALTRO INGLESE DOPO GASCOIGNE MA TUTTO DIVERSO La Lazio e gli inglesi. Logico pensare a Paul Gascoigne, rimasto a Roma dal 1992 al 1995 con (tanti) alti e (tanti) bassi. Gazza è tornato all’Olimpico un mese e mezzo fa per la partita contro il Tottenham, sempre amato. Caratterialmente Lampard è ovviamente l’opposto di Gascoigne. Serio e lavoratore il primo, estroso e sempre sopra le righe il secondo. Ma un filo sottile legherebbe comunque le due avventure. Sotto il segno della Union Jack.

dio. Una prospettiva che lo lascia un po’ perplesso e che lo spinge a prendere tempo e valutare eventuali alternative che però al momento non ci sono. O meglio, non ci sono in campionati di primo livello. Perché il suo procuratore Steve Kutner è stato chiaro sull’argomento: «Frankie vuole continuare a giocare in club di prestigio che lottino per i trofei più importanti». L’agente ha ammesso che la Lazio rientra in questa categoria: «Può essere la piazza ideale, ma dipende dai fatti». Che significa più soldi (in caso di passaggio immediato) oppure qualificazione in Champions (in caso di trasferimento la prossima estate). Lotito e Tare proveranno a forzare la situazione. Già nei giorni scorsi era stato preparato un blitz a Londra per cecare di convincere direttamente il giocatore (finora i contatti sono stati indiretti). La missione è stata congelata, ma non annullata e potrebbe scattare da un momento all’altro. Per regalare a Petkovic la ciliegina sulla torta che potrebbe consentire alla Lazio di puntare davvero a un clamoroso aggancio alla Juve. Hamad e gli altri Nel frattempo il club romano si muove anche su altri fronti. L’obiettivo è un altro centrocampista, ma giovane e di prospettiva, quindi complementare a Lampard. La pista più calda resta quella dello svedese Hamad (Malmoe), già bloccato dalla società biancoceleste. Da non sottovalutare però anche le ipotesi che portano allo svizzero Abrashi (Grasshopper) e - new entry - all’argentino Guido Pizarro (Lanus). © RIPRODUZIONE RISERVATA


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SERIE A GLI ANTICIPI DELLA 19a GIORNATA

Riparte il campio Crocevia gennaio Si decide il torneo tra mercato, ferie e assenze pesanti Si ricomincia dopo quattordici giorni di stop Mese delicato: affari, allenamenti a singhiozzo e trofei per nazionali possono cambiare i valori servizi di ANDREA FANÌ Campionato, finalmente. Si riparte dopo quattordici giorni, pausa meno lunga di altre stagioni — si era arrivati persino alle tre settimane, in passato — ma sufficiente per innescare due effetti principali, l’uno conseguenza dell’altro: «spezzare» il ritmo ai giocatori, rimescolare le carte del campionato. Perché

gennaio, storicamente, è il mese chiave del campionato. Si apre il mercato e i passaggi di maglia possono cambiare — non stravolgere ma variare sì — gli equilibri tra le squadre; si torna dalle vacanze e la testa dei giocatori si è presa — volenti o nolenti — una pausa fisiologica dalle pressioni del torneo; quest’anno si aggiunge anche la contemporaneità di due tornei internazionali, Coppa d’Africa e

Il mercato

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PRIMI RINFORZI

S Rocchi dalla Lazio all’Inter

S Floro Flores dal Granada al Genoa

S Matuzalem dalla Lazio al Genoa

S Armero dall’Udinese al Napoli

Tournée e festività: corsa a ostacoli Quattordici giorni di vacatio del campionato significa recuperare energie ma il periodo è un compromesso — di rado i compromessi riescono — tra un po’ di ferie e il periodo massimo senza calcio che ogni tifoso è in grado di sopportare. Questa pausa non consente né un riposo vero e proprio per gli atleti, né un periodo abbastanza ampio nel quale allenatori e preparatori atletici possano studiare un piano di lavoro funzionale. Come spiega a parte Mattia Toffolutti, ex preparatore di Cesena e Cagliari in Serie A, sostanzialmente una squadra deve ingegnarsi a «vivacchiare» nel miglior modo possibile. Non si può lavorare su fondo e forza — non c’è abbastanza tempo — né si può esagerare durante le vacanze con alimentazione e sedentarietà. Ecco perché gennaio è un mese da prendere con le molle. Fateci caso: è il leit motiv di ogni allenatore, nei giorni che hanno accompagnato il lento — sempre troppo lento — avvicinarsi del campionato, l’interrogativo sullo stato nel quale ritroveranno la propria squadra. Lo stop può fare bene a chi è in crisi, ma può tagliare le gambe a chi aveva infilato il passo giusto. Leggetevi Petkovic, nell’altra pagina: spero la spina non sia stata staccata troppo in vacanza, la sostanza delle sue parole. O rileggetevi la frase di Zeman di rientro dagli Usa: impianti meravigliosi, ma la squadra non è mai stata al completo. Allenamenti a singhiozzo, distrazioni natalizie. Si fa presto a rallentare... © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro Matri segna al Cagliari nell’ultima gara della Juve prima della sosta ANSA

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La preparazione fisica

Da Armero a Rocchi sperando nel jolly Stagione 1997-98. Edgar Davids. Al Milan non lo sopportano più: non sanno che farsene in campo, saprebbero cosa farne nel chiuso dello spogliatoio ma per civile convivenza si preferisce la tolleranza silenziosa. Al mercato d’inverno si presenta la Juventus: 9 miliardi di lire e pacco regalo con l’olandese dentro. In bianconero però arriva il gemello buono di Davids: perfetto in campo, leader nello spogliatoio. È una delle chiavi di quello scudetto vinto dalla Juve di Lippi. Uno dei simboli di come può cambiare una squadra al mercato di gennaio. Intendiamoci: quella Juve non era una squadra di piombo trasformata in oro da Davids versione Re Mida. Ma a gennaio si può puntellare un reparto (la Juve perde Asamoah e intanto sceglie Peluso; l’Inter inserisce Tommaso Rocchi per spremerne gli ultimi gol al crepuscolo della carriera; il Napoli risponde con Armero all’emergenza difensiva), alleggerire la rosa o arricchire le casse prima di sferrare il colpo a sorpresa (leggi alla voce Milan), aggrapparsi a ogni risorsa avvistata all’orizzonte per raddrizzare una stagione altrimenti da incubo (il Genoa è iperattivo, il Palermo sta accelerando). Perinetti sottolinea: a gennaio nessun nano diventa gigante, ma una strategia ben pianificata diventa la vitamina per squadre in affanno o il tassello mancante per un mosaico quasi perfetto. Siamo al 4 gennaio, la giostra è appena iniziata.

Sudamericano Under 20. Fattori che, sommati, possono restituire un campionato dal profilo meno delineato rispetto a quello che abbiamo vissuto nei primi quattro mesi e mezzo. Non sarebbe la prima volta che un panettone di troppo o una partenza per l’Africa si traducono in punti persi e obiettivi svaniti. Già a febbraio.

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HA DETTO

S «L’impianto e i campi in Florida erano molto belli. I terreni li ho trovati migliori di alcuni di quelli di Serie A. Ma all’inizio non ho avuto nemmeno tutta la rosa a disposizione» Zdenek Zeman, all. Roma, 3 gennaio 2013 IANUALE

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Tornei internazionali

domande a... GIORGIO PERINETTI

Talenti in permesso dall’Africa al Sub 20 «Serve intelligenza La Coppa d’Africa inizierà il 19 gennaio e finirà il 10 febbraio: ventitrè giorni di torneo. Il campionato Sudamericano Under 20 — comunemente Sub 20 — è in programma dal 9 gennaio al 3 febbraio: 26 giorni. Per dare la misura della dispendiosità dei due tornei, un Mondiale dura circa 31 giorni. Alla durata effettiva delle manifestazioni poi bisogna aggiungere un periodo di preparazione che — pur riducendolo al minimo — porta via un’altra settimana. Ecco perché i talentini della Serie A impegnati con le rispettive nazionali in Sudamerica non sono neanche rientrati in Italia dalle vacanze natalizie. È il caso di Quintero del Pescara, che fino all’arrivo di Bergodi in panchina ha fatto la fortuna — oltre che parecchi punti — di Giovanni Stroppa, tanto da entrare nel mirino di Inter e Juventus. Bianconeri che, a loro volta, perderanno Asamoah per la Coppa d’Africa, tanto per citare un altro nome che nell’economia della squadra sposta gli equilibri. Morale: che tu sia la Juve o il Pescara, che tu insegua scudetto o salvezza, perderai potenziale tecnico, ancor più perché al rientro molti pagheranno la stanchezza. Varie squadre hanno il problema: l’Udinese perderà Benatia e Badu, non proprio due rincalzi. Meno indolore per Milan, Lazio e Fiorentina le partenze di Traoré, Onazi e El Hamdaoui. La Roma, per tornare ai sudamericani, si è tenuta il brasiliano Maquinhos ma ha lasciato partire Nico Lopez convocato dall’Uruguay. © RIPRODUZIONE RISERVATA

A

DIRETTORE SPORTIVO

per potenziare le rose Carica dalle nazionali»

1 Quanto pesa il mercato di gennaio sugli PARTENTI equilibri del campionato? DI LUSSO «Può pesare in poche società. Sul mercato si

S Asamoah Juventus Coppa d’Africa

S Benatia Udinese Coppa d’Africa

possono scovare degli affari ma in generale è difficile a gennaio prendere giocatori di qualità. Più facile che le medio-piccole si rinforzino, piuttosto che le grandi squadre. Per fare un esempio: Palermo o Genoa possono trovare anche i colpi che consentano di rimontare in classifica. È difficile che una big peschi invece l’uomo-scudetto».

2 Il fattore tornei internazionali finisce per influire sulla stagione? «In generale vale un assunto: per una società non è mai positivo perdere dei giocatori, anche perché, se sono nel giro delle nazionali significa che danno un apporto notevole alla squadra. Però è altrettanto vero che oggi le rose sono composte almeno da 22-25 giocatori, quindi per un giocatore che sta via un mese il tecnico può Giorgio Perinetti LAPRESSE trovare il sostituto adeguato». 3 Il mercato e i tornei internazionali posso-

S El Hamdaoui Fiorentina Coppa d’Africa

S Quintero (Pescara) Sub 20

no distrarre e/o sfinire un giocatore? «Per quello che ho visto mi sembra che i giocatori siano molto motivati prima — perché hanno interesse e voglia di mettersi in mostra sia in chiave mercato che in ottica nazionale di riferimento — ma, per chi va con le nazionali, un po’ affaticati dopo. Certo, il dispendio fisico dipende anche dalla durezza e dalla lunghezza del torneo. Sono fattori che possono pesare ma alla fine i giocatori sanno gestire certe sollecitazioni. Anche i più giovani, parlando per esempio di Sudamericano Sub 20, tornano sempre con maggiore autostima ai propri club di appartenenza». © RIPRODUZIONE RISERVATA


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onato

4 Lazio, pensiero stupendo

I NUMERI

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i gol di Stephan El Shaarawy, Milan, capocannoniere del torneo dopo 18 partite. Dietro al rossonero c’è Cavani, con 13 gol, del Napoli

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le reti subite dalla Juventus, miglior reparto del campionato a una giornata dalla fine del girone d’andata (media di 0,6 a partita). Segue la difesa del Napoli, con 17 gol incassati

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le vittorie di Palermo e Genoa, peggiori squadre in questa speciale classifica

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domande a... MATTIA TOFFOLUTTI PREPARATORE ATLETICO

«Subito allenamenti duri Così si possono bruciare le scorie post-natalizie» 1 Che difficoltà ci sono nella programmazione del lavoro post-natalizio? «Fondamentalmente ci sono due approcci possibili, uno più intenso e l’altro più soft. Non c’è una verità assoluta, dipende dalla filosofia dello staff tecnico, dai metodi del preparatore e dalla "ricettività" della squadra, da quanto i giocatori sono disposti/abituati a sopportare carichi di lavoro. Le difficoltà sono oggettive, perché da una parte il club deve concedere almeno sette giorni di riposo, dall’altra incombe la ripresa del torneo. E nessuno perdona in Serie A... C’è poco tempo per lavori specifici e spesso — inutile nasconderlo — i giocatori evitano di svolgere i compiti per le vacanze, le tabelle di allenamento che consegniamo prima delle vacanze».

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Con una sola settimana di lavoro prima della partita che soluzione è preferibile? «Per la mia esperienza, paga di più una ripresa post-nataliMattia Toffolutti LAPRESSE zia intensa. Come quella che mi pare abbia scelto la Juve, per citare un nome. Viceversa, arrivare con le ferie troppo a ridosso della partita di campionato aumenta il rischio di basso ritmo-partita. Ma, ripeto, non esiste una soluzione assoluta. Gennaio è un mese delicato, tra i peggiori della stagione: ma la pausa ha anche lati positivi, perché si può sfruttare i primi giorni della ripresa per effettuare test di valutazione sui singoli giocatori».

3 La prima gara dopo le ferie è un incubo? «Preoccupa, di sicuro. Ti chiedi se hai scelto i carichi di lavoro giusti, se la squadra sia stanca o non ancora a un livello adeguato alla Serie A. Un’incognita con la quale convivere». © RIPRODUZIONE RISERVATA

i pareggi dell’Udinese in 18 giornate, un pari ogni due partite: è il record per questo campionato, finora

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i gol segnati dalla Roma, miglior attacco del torneo: ma i giallorossi hanno tre reti assegnate dal giudice sportivo (per la gara vinta a tavolino con il Cagliari); a quota 39 c’è la Juventus, che condivide con i giallorossi il primato di gol «effettivi»

«Dai, prendiamo la Juve» Petkovic alza l’asticella: «A me il secondo posto non basta Sono solo curioso di capire se abbiamo riattaccato la spina» Perché vedere

AVVERSARI IN EMERGENZA

LAZIO-CAGLIARI

Sos Cagliari Dietro il baby Del Fabro

La Lazio-record di Petkovic vuole mettere pressione alla Juve e continuare a sognare. Ma il Cagliari, reduce da 5 k.o., rischia di sprofondare Olimpico, ore 20.45

DAL NOSTRO INVIATO

STEFANO CIERI FORMELLO (Roma)

Il segreto è non accontentarsi mai. Anche quando di motivi per ritenerti soddisfatto ne hai a sufficienza. La Lazio seconda forza del campionato è il massimo cui i biancocelesti possono aspirare? Neanche per sogno. Petkovic non vuole porsi limiti: «Dobbiamo sempre lavorare per puntare al massimo, guai a cullarsi sugli allori. La Juve è forte e ha tanti punti di vantaggio, ma dobbiamo credere nella possibilità di riprenderla. Bisogna sempre guardare avanti, mai voltarsi indietro». Un proclama che è una vera e propria rivendicazione del ruolo di anti-Juve. Definizione che tuttavia al tecnico di Sarajevo non piace: «Non siamo anti-Juve, siamo pro-Lazio». Incognita ripresa Chiaro che le dichiarazioni dell’allenatore croato-bosniaco, più che a una reale voglia di lanciare l’inseguimento alla capolista, puntano a tenere sulla corda un gruppo che, nel recente passato, spesso si è sentito appagato ai primi elogi ricevuti. In più, stasera nell’anticipo dell’Olimpico contro il Cagliari pesa l’incognita che accompagna sempre la ripresa del campionato dopo la sosta natalizia. «Soltanto dopo la partita con i sardi sapremo se siamo stati bravi a riattaccare la spina — anco-

Dario Del Fabro, 17 anni LIVERANI

Vladimir Petkovic, 49 anni, prima stagione sulla panchina della Lazio ANSA

ra Petkovic — Le mie sensazioni sono comunque positive. Otto giorni di riposo sono serviti a ricaricare le pile e ne avevamo particolare bisogno. Poi però abbiamo lavorato bene, recuperando quasi tutti gli infortunati». Dodici mesi fa, alla prima uscita del nuovo anno, la Lazio cadde pesantemente a Siena, forse perché con la testa ancora alle vacanze. «Io non c’ero — ancora Petkovic — ma all’interno del gruppo nessuno se lo è dimenticato. Quello scivolone deve essere un monito per evitare altri cali di tensione». Tra record e realtà In ballo ci sono anche una serie di traguardi intermedi cui Petkovic fa finta di non dare troppo peso. La sua Lazio può chiudere il girone di andata al secondo posto solitario e con il secondo botti-

no di sempre dopo 19 giornate (come Eriksson e dietro solo a Maestrelli). «Certi primati fanno piacere, però quelli che contano davvero sono quelli che raggiungi a fine stagione. Dobbiamo lavorare con questo obiettivo, senza perdere di vista l’ostacolo più vicino da saltare». Che si chiama Cagliari, una squadra apparentemente in crisi, della quale però Petko non si fida: «Era in crisi due settimane fa quando si è arrivati alla sosta, ma adesso le cose sono cambiate. E’ una formazione che gioca un buon calcio, propositiva anche in trasferta. Per noi non sarà un impegno facile». Ma per la Lazio è vietato sbagliare: «Vogliamo continuare il cammino intrapreso, cercando se possibile anche di migliorare». E magari fare pure un pensierino alla Juve.

ASSEMINI (Ca) «Con lo spirito e la cattiveria mostrati con la Juve, per la Lazio non sarà facile». Ivo Pulga si ritrova, oltre agli squalificati Pisano e Astori, senza Ariaudo (distrazione retto femorale) e Pinilla (tracheite). Difesa formato Coppa Italia con Perico, Rossettini, Del Fabro (classe ’95) e uno tra Avelar e Murru. Una squadra incerottata e reduce da 5 k.o. di fila, quella che all’Olimpico prova a fermare gli uomini di Petkovic: «Siamo in emergenza ma la sosta ci ha fatto bene, abbiamo lavorato con intensità e siamo pronti a giocarcela. Ma quel che conta è l’atteggiamento. Per uscire fuori da questa situazione di classifica, non possiamo concedere nulla. Sono fiducioso». In mezzo, ballottaggio Dessena Ekdal. In avanti, Nené al posto di Pinigol, in tandem con Sau. Pulga ha commentato sia i cori razzisti di Busto Arsizio («Complimenti al Milan, è ora di finirla con questa gente»), sia il rinnovo di Conti: «Sono contento, andrà in campo ancora più motivato». Mario Frongia © RIPRODUZIONE RISERVATA

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DUELLO CATANIA CON BERGESSIO, IL TORO STUDIA TRAPPOLE PER STRAPPARE UN PUNTO

Taccuino

Maran-Ventura, gara a scacchi

COPPA ITALIA

Perché vedere

CATANIA-TORINO I siciliani inseguono il record di punti nel girone d’andata e coltivano il sogno europeo. Il Torino deve tenere le distanze dalla zona pericolo Massimino, ore 18

FRANCESCO BRAMARDO FRANCESCO CARUSO

Il Catania ha dovuto attendere 15 giorni per tentare di riscattare lo scivolone di Pescara. Il Torino è l’occasione che Maran cercava. Il tecnico trentino perde Alvarez (pronto Bellusci) ma recupera Bergessio che aveva saltato l’ultimo impegno prima della sosta e che ha segnato 5 gol nelle ultime 4 partite fra campionato e Coppa Italia. Se la squadra rossazzurra dovesse vincere, stabilirà il nuovo record del girone d’andata chiudendo a 28 punti, 2 in più

Dall’alto: Maran e Ventura

di quelli che aveva con Marino in panchina nel 2006-07. I rossazzurri hanno conquistato in casa 19 punti in 9 partite, meglio solo Fiorentina (23), Juve-Lazio (22) e Napoli (20). Quella fra Maran e Ventura (in Sicilia negli anni Ottanta al Giarre in C1) è una sfida antica, iniziata nel 2004 con un Napoli-Cittadella finito 3-3.

Qui Torino Ventura è convinto di «riprendere dove abbiamo lasciato», dalla vittoria col Chievo. Ventura non si fa distrarre dal calciomercato, meglio pensare al punto che manca per raggiungere quota 20, la metà al giro di boa dell’obiettivo di fine stagione, salvezza a 40 punti. In tre gare i granata potrebbero segnare il proprio destino, fuori dalle secche o nella melma: dopo Catania, Siena e Pescara, alla portata. «Dobbiamo fare più punti possibili. Dobbiamo arrivare a 40 alla fine del campionato, con chi li facciamo non importa. Tre punti con il Catania sarebbero il massimo ma sarà dura, dopo le grandi è una delle squadre con maggiori qualità». Rosa al completo, dubbi tattici, 4-3-3 speculare agli avversari con Vives o 4-2-4 con Birsa e Cerci esterni. Il Catania in casa è una corazzata, il Torino fuori casa non va male, 11 punti in casa e 9 fuori, ma l’unica vittoria in trasferta risale a tre mesi fa a Bergamo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Martedì via ai quarti Il programma: martedì La zio Catania (ore 21, Rai2); mercoledì Juventus Milan (21, Rai1); martedì 15 Inter Bologna (20.45, Rai2); merco ledì 16 Fiorentina Roma (21, Rai2).

PRESIDENTE DI LEGA

Elezione l’11 gennaio Convocata l’assemblea di Le ga Serie A dedicata all’elezione del nuovo presidente: venerdì 11 genna io a Milano in via Rosellini alle 14.

SERIE A CALCIO A 5

Oggi le gare della 12a (g.l.g.) Il programma, ore 18: Acqua&Sapone Montesilvano 4 2 (ieri); Putignano Luparense (16); Ve rona Rieti; Marca Asti; Bologna Ve nezia (a Ferrara); Pescara Napoli; Genzano Lazio (RaiSport 2). Class. (prime): Asti 29; Lazio, Acqua&Sapone 23.

SERIE A DONNE

Tavagnacco-Torres (f.sal.) La 15a giornata alle 14.30: Como Napoli, Fiammamon za Mozzecane, Firenze Brescia, La zio Mozzanica, Perugia Torino, Ri viera Romagna Chiasiellis, Tava gnacco Torres, Verona Pordeno ne. Class. (prime): Torres 42; Tava gnacco 33; Brescia 32.


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SABATO 5 GENNAIO 2013

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SERIE A

Porte Intercambiabili identiKit & CARRIERA

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identiKit & CARRIERA

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Il portiere dell’Udinese Zeljko Brkic, 26 anni, para un rigore al laziale Cristian Ledesma,30 ANSA

Un salvataggio di Samir Handanovic, 28 anni, in Europa League col Partizan Belgrado FOTOPRESS

Brkic contro l’amico Samir: arriva l’esame più difficile

Handanovic il buongustaio assaggia l’ex da avversario

Il portiere dell’Udinese sfida chi lo ha preceduto: «Resta uno dei più forti»

Il portiere nerazzurro non ha mai affrontato il club che lo ha lanciato

FRANCESCO VELLUZZI

Sulla cultura guarda tutti dall’alto. Zeljko Brkic si è appena laureato in Storia: «È finita, ce l’ho fatta». Felicità. Ma è proprio il caso di dire che per il nuovo portiere dell’Udinese, che ha la pesante responsabilità di sostituire un certo Samir Handanovic, gli esami non finiscono mai. E quello di domani è particolarmente stimolante: Brkic contro Handanovic, Udinese contro Inter. Zeljko, come va? Vi sentite con Samir?

«Ci sentiamo spesso e parliamo, non solo di calcio. Continuo a vederlo al top, come ai tempi di Udine. Resta uno dei tre portieri migliori d’Europa». Il suo bilancio, invece, com’è? Mettiamo anche l’esperienza di Siena.

«È stato un anno positivo. L’esperienza di Siena mi è servita per imparare a conoscere il calcio italiano, e per prepararmi al meglio all’arrivo a Udine. La Serie A è durissima. Ma io sono soddisfatto di questi 5 mesi e mezzo in Friuli, anche se so bene che devo continuare a lavorare». Lei è passato dalle prodezze con lo Sporting Braga nel preliminare di Champions al flop con lo Young Boys che è costato l’eliminazione dall’Europa League.

«Potevo e dovevo fare di più nella gara di ritorno a Udine con lo Young Boys. In generale, un portiere non deve fissarsi sugli errori, ma deve voltare pagina restando consapevole delle proprie potenzialità e riprendendo a lavorare, anche di testa».

con il loro modo diverso di giocare e di cercare di arrivare in area». Che cosa le brucia di più?

«L’eliminazione al preliminare contro lo Sporting Braga perché ci ha tolto la possibilità di giocare la Champions e la sconfitta a tempo scaduto con la Fiorentina all’esordio in campionato». Come giudica la stagione dell’Udinese fin qui?

«Dispiace essere usciti dalle coppe, ma in generale è positiva. In campionato stiamo facendo bene e abbiamo tanta fiducia per il girone di ritorno. Non bisogna dimenticare che abbiamo giocato ogni 3 giorni e senza avere 8-10 giocatori». Pensa di restare a Udine a lungo?

«Sì. Perché dovrei andarmene? Adoro Udine, la società è seria e non ci fa mancare nulla. Nel calcio non conta soltanto la volontà del giocatore, ma se dipendesse solo da me non avrei dubbi: da qui non mi muovo». Cosa ha scoperto di così piacevole?

«La gente. È straordinaria. Si possono trovare tante città belle e a misura d’uomo, ma l’educazione, la gentilezza e il rispetto che ho trovato in Friuli non le ho trovate da nessuna parte». Però non gioca a carte con Basta come Handanovic...

«No, no, non mi piace giocare a carte». Ma, come Handanovic, para i rigori.

L’Udinese, finora, è stata penalizzata dagli infortuni. Cambiare spesso difesa è un problema?

«Io sono in porta per parare. Segreti non ce ne sono. Come tutti i miei colleghi, studio il modo di calciare dei rigoristi, ma le chance dipendono dallo stare fermi il più possibile e dalla concentrazione, quella che ci serve per arrivare presto a quota 40 punti».

«Non so dirlo. In ogni caso se è un problema o un vantaggio non lo è solo per il portiere, ma per tutta la squadra».

Arriva l’Inter: chi teme di più, Milito o Cassano?

Le difficoltà maggiori dove le ha avute? Sembra sui tiri da lontano.

«Nulla di particolare, anche in questo caso. Le difficoltà le creano le squadre

«Stiamo scherzando? Tutti e due. Parliamo di due campioni veri che possono farti male in qualsiasi momento. Basta una piccola disattenzione e ti castigano». © RIPRODUZIONE RISERVATA

L’ultima volta che lo hanno visto in Friuli? Prima di Natale. Samir Handanovic rientrava nella sua Slovenia, in auto: da Milano a Lubiana. Ma non ha resistito. Sei stagioni come quelle trascorse a Udine (182 partite in A), con due preliminari di Champions conquistati e l’incoronazione come miglior portiere del campionato resteranno per sempre nel cuore del portierone gourmet. Sì, proprio gourmet, perché su una cosa non transige: il cibo di qualità e il vino, con un amore per il tipicamente friulano. I luoghi di riferimento in zona per Samir sono sempre stati due: Nando a Mortelliano, dove mangia carne e pesce, Gerardo a Gemona. E lì, quando si gusta la fiorentina sembra di essere nella patria della bistecca: Firenze. Quella sera, prima di Natale, da Nando con Handanovic c’era anche Giampiero Pinzi. Gli amici Sembrerebbe assurdo pensare a una vera amicizia conoscendo Handanovic, freddo e serissimo, e Pinzi, apertissimo e caciarone. «Due caratteri diversi prendon fuoco facilmente», cantava Celentano. «Ma divisi siamo persi», si potrebbe continuare. Giampi e Samir non si sono mai persi: «Ci sentiamo sempre, è un piacere e sono straconvinto che l’Inter abbia fatto un vero affarone perché lui è un vero valore aggiunto. L’unica cosa di cui si deve ricordare per domenica è di portare a Udine un pacco di sue maglie dell’Inter. Io una la pretendo, ci tengo davvero e ci tiene mio figlio, ma non sarò l’unico perché ha lasciato un ricordo meraviglioso», dice ora Pinzi. Il centrocampista romano è riuscito a far scaldare il cuore del portiere nerazzurro; dopo qualche partita serale lo trascinava alle Due Palme, pizzeria napoletana a due passi dal centro di Udine dove Samir passeggiava in libertà, concedendosi qualche strappo allo shopping con la sua Zoja, ex cheerleader dell’Olimpia Lubiana di basket e il piccolo Alen, nato due anni fa. Non tante uscite, come non ne fa tante oggi a Milano dove raramente si vede, ma senza restare totalmente isolato. Con gli argentini, che dominano all’Inter, Samir ha legato e con Cassano

si diverte. Almeno così ha raccontato agli amici più cari. Milano gli piace, Handanovic sognava un grande club, perché ha sempre pensato di esserselo meritato col lavoro. Casa e sport Ma a Udine viveva in un altro modo: aveva preso casa a Passons, frazione di Pasian di Prato, in linea d’aria un chilometro dallo stadio. Privacy e tranquillità assicurata. Per uno come lui era il massimo. Handa ama stare in casa e godersi lo sport: calcio (suo cugino Jasmin ha giocato con Mantova ed Empoli) e basket (il marito della sorella di Zoja, Jasmin Hukic è un cestista) in particolare, ma tante discipline lo affascinano e risulta preparatissimo su tutto. È un perfezionista, per lui vale quello spot di una volta: «Quando faccio una cosa mi piace farla bene». È così in tutto. Lo si capisce da come lavora sui calci di rigore, argomento di cui non ama parlare, soprattutto con i giornalisti che gli chiedono trucchi e segreti. Per capire il perfezionismo di Samir sarebbe bastato assistere in questi anni a una delle interminabili sfide a carte a «Remi Gangster», una sorta di scala quaranta, con Dusan Basta che, ora, con Brkic non riesce a riprodurre lo stesso «clima partita». Samir si diverte pure col computer: «Football manager» è il suo gioco preferito. È diffidente, ma ama la compagnia. Non sopporta quelli che fanno i fenomeni in spogliatoio e nella vita. Difficilmente si arrabbia, ma è bene che non accada perché se succede sono guai. Insomma, Cassano è avvisato, ma Fantantonio è un dritto e sa chi non deve far arrabbiare. Il ritorno Domenica a Udine in tanti aspettano il numero 1 per applaudirlo. L’altro ex, De Sanctis, dalla curva è amato un po’ di meno. Samir dovrà difendere la porta dell’Inter dagli assalti di Muriel e Di Natale, ma dovrà soprattutto stringere mille mani. E poi, salire al ristorante di casa Udinese dove, visto che si gioca alle 12.30, Ramon e company avranno piacere di servirgli l’amato rombo con le patate, il piatto preferito del portiere sloveno al ristorante interno. fr.vell. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Viavai Sudamerica Inter, subito Schelotto Aston Villa su Coutinho Alvarez pista spagnola Per Ricky c’è anche il Galatasaray: con la sua cessione e quella di Sneijder, possibile assalto a Lodi e Paulinho ANDREA ELEFANTE

ENTRATE E USCITE QUANTI MOVIMENTI PER I NERAZZURRI

Forse già la prossima settimana Stramaccioni avrà il secondo rinforzo di gennaio dopo Tommaso Rocchi: Ezequiel Schelotto, arrivo contestuale alla partenza di Jonathan, per il quale il Flamengo, che lo prenderebbe in prestito (l’ingaggio del laterale destro non è così leggero), potrebbe aver scavalcato l’Internacional. Per Schelotto è in programma nei prossimi giorni un incontro decisivo per definire nei dettagli una trattativa comunque già ben avviata (e non a caso l’Atalanta si è già indirizzata su un altro esterno come Giorgi).

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Sneijder e il Qpr Quanto a

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Livaja in comproprietà Al club

bergamasco, che in realtà avrebbe voluto l’intero cartellino del croato, andrebbe la comproprietà di Marko Livaja, come vice Denis. La prossima settimana resterà da stabilire l’integrazione economica a carico dell’Inter: non si parlerà più solo della metà di Schelotto, ma dell’intero cartellino, e senza inserire nella trattativa Mariga, nome comunque entrato nei discorsi fra i due club. L’Atalanta era partita da una valutazione di 8 milioni, l’Inter non vorrebbe spenderne più di 5: prevedibile un punto d’incontro e così Schelotto troverebbe all’Inter diversi connazionali, in futuro anche Hugo Campagnaro, il centrale del Napoli con contratto in scadenza, che ha rifiutato un rin-

io. L’addio a Sneijder (e al suo pesantissimo ingaggio) e ad Alvarez significherebbe invece per le casse nerazzurre avere la disponibilità necessaria per cercare di arrivare in extremis, ma già a gennaio, a Paulinho. O magari a Lodi (ma al momento la porta del Catania è chiusa: a fine gennaio chissà) se i tempi e gli incastri di mercato imporranno di rinviare a giugno l’assalto al centrocampista del Corinthians. Per Alvarez è stato avviato un discorso con il Galatasaray, ma dalla Spagna rimbalza la voce dell’interessamento di un importante club della Liga: offerta all’Inter superiore ai 10 milioni e per il giocatore una chance da considerare con meno riserve rispetto a quelle destinate finora alle avances arrivate dall’Argentina (vedi River Plate).

1 Ezequiel Schelotto, 23 anni 2 Hugo Campagnaro, 32 anni 3 Ricky Alvarez, 24 anni FOTOGRAMMA, EIDON, FORTE

novo biennale da 1,2 milioni proposto dal suo attuale club e che l’Inter si è già praticamente assicurata per la prossima stagione. Anche il Galatasaray I successivi

movimenti in entrata dell’Inter, al di là del possibile rientro di Longo dall’Espanyol, saranno legati a eventuali partenze. Quella di Silvestre al Napoli (magari in

comproprietà, con possibile accordo per uno sconto sul prezzo del riscatto di Gargano, fissato intorno ai 5 milioni) porterebbe al ritorno in nerazzurro di Marco Andreolli, in scadenza con il Chievo: con il club veronese l’Inter ha in programma un incontro anche per il portiere Sorrentino, ma forse il discorso vice Handanovic sarà rinviato a fine genna-

Sneijder, a fronte dell’intransigenza dell’Inter in relazione all’ipotesi risoluzione del contratto, non si segnalano per ora soluzioni per la cessione di Wes, che ieri è tornato a correre ma a parte, visto che ormai alla Pinetina vive da separato in casa. Ieri Stramaccioni ha confermato: «Decido in base a quello che penso, e cioè che adesso lui non sia tra i migliori per scendere in campo». E sempre ieri Redknapp, tecnico del Qpr, ha rivelato che «mi è stato chiesto da un agente se volevo prendere Sneijder: mi piacerebbe, ma con uno stipendio da 200 mila sterline a settimana come potremmo?». Proprio del suo ingaggio l’olandese rischia di essere prigioniero, anche se il suo procuratore Soren Lerby ancora ieri ha ribadito: «Con l’Inter la situazione è molto strana: bisognerà trovare una soluzione, entro i prossimi 10 giorni ne sapremo di più. L'Inghilterra ci interessa, ma non il Qpr: Sneijder vuole un top team». Ma di offerte in grado di accontentare l’olandese e le casse nerazzurre al momento non c’è traccia. Ce ne sarebbe invece una, ma per Coutinho: l’Aston Villa, dicono in Inghilterra, si sarebbe fatto avanti offrendo all’Inter 10 milioni per il brasiliano.

A

ALTRI OBIETTIVI

S Marco Andreolli 26 anni, difensore: ha esordito in Serie A con l’Inter, e dal 2010 veste la maglia del Chievo SPADA

S Francesco Lodi 28 anni, centrocampista del Catania: in precedenza ha giocato con Empoli, Frosinone e Udinese ANSA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

IL TECNICO «ORA INIZIANO LE PARTITE DI CAMPIONATO CHE CI DIRANNO LA VERITA’ E A UDINE SARA’ MOLTO DURA»

Strama realista: «Nessun big a gennaio» «E’ un mercato di riparazione, ma gettiamo le basi per fare un grande colpo per la prossima stagione» DAL NOSTRO INVIATO

APPIANO GENTILE (Como)

Meglio non farsi illusioni, e non illudere: Andrea Stramaccioni non si aspetta un colpo grosso dal mercato di gennaio e lo ha detto ieri senza giri di parole nel corso della puntata di «Prima Serata» a lui dedicata su Inter Channel. Se poi Moratti dovesse fargli una sorpresa delle sue entro fine mese, non sarà lui a dirgli di no (e nel caso il colpo grosso a cui viene più facile pensare è sempre quello, Paulinho). Ma le strategie societarie che il tecnico ha delineato ieri, al momento sono altre: «L' Inter dovrà migliorare in base alle indicazioni date dal campo in questi primi cinque mesi, ma sono molto realista e credo che difficilmente questa sessione di mercato porterà al grosso colpo. Siamo molto presenti su delle situazioni che rappresenteranno il domani della nuova Inter: diversi giocatori top, ma

I due giorni in più di vacanza Ma

giocatori a più di dieci ore di volo dal centro di allenamento, dunque ho voluto dare fiducia ai professionisti che ho. Detto questo, la partita con l’Udinese sarà molto difficile: è una squadra temibile soprattutto in casa e con noi ha una tradizione positiva».

c’è un bello che secondo Stramaccioni viene invece adesso, subito: «La parte di campionato che deciderà poi la nostra posizione finale. Stiamo lavorando tanto, ma vogliamo far parlare solo il campo: speriamo solo di lasciarci alle spalle un pochino di sfortuna in qualche episodio». A cominciare da Udine, domani: «Si è molto parlato della nostra scelta di ripartire solo il 2 gennaio — e purtroppo quando si parla di Inter ci si mette sempre un po' di pepe ma ho deciso di dare due giorni in più di vacanza perché, a raccontarla così sembra una barzelletta, l'Inter è l'unica squadra che ha 13 sudamericani, 4 africani e un giapponese: 18

La squalifica di Ranocchia E per di più andrà affrontata senza Ranocchia: «Che amarezza la squalifica di Andrea: se un mio ragazzo ha detto una parola fuori posto va stigmatizzato, ma di parole fuori posto nel corso di una partita se ne sentono tante. La terza squalifica per fatti avvenuti a gara finita e su segnalazione non di un membro della terna pesa: è una grande perdita tecnica dopo quelle di Cassano e Guarin. Spero che d'ora in poi, sia da parte dei miei calciatori che da parte di chi li giudica, ci sia un po' più di buon senso».

non per subito, per il futuro. Il mercato di gennaio è di riparazione, è difficile prendere ora un campione, uno da Inter: è molto più importante porre le basi per portarlo alla Pinetina al momento giusto».

LE ULTIME IL NEO ACQUISTO HA SCELTO

Chivu affaticato, più sì che no Rocchi torna al numero 18 APPIANO GENTILE (a.e.) Oggi Chivu, ieri un po’ affaticato, scioglierà gli ultimi dubbi: dovrebbe farcela per la gara di domani a Udine, per la quale sarà sicuramente convocato Tommaso Rocchi, che potrebbe esordire con la sua nuova maglia, la numero 18 scelta ieri: «E’ il primo numero che presi arrivato alla Lazio 9 anni fa — ha spiegato a Inter Channel — e siccome feci molto bene, ho deciso di tornare alle origini: qui voglio fare altrettanto bene e sono ripartito dal 18». Ieri per i nerazzurri un solo allenamento e non i due programmati in origine. La squadra ha lasciato il ritiro all’ora di pranzo e si ritroverà stamattina: la doppia seduta sarà recuperata martedì, dopo il lavoro di scarico post Udine di lunedì. Per domani non saranno convocati i reduci dagli infortuni, che ancora ieri hanno fatto lavoro differenziato, ovvero Nagatomo (alle prese con il problema muscolare più delicato, al polpaccio), Coutinho, Mudingayi e Obi («Il mio più grande rammarico — ha detto ieri Strama — ma sono sicuro che siamo alla fine di questo percorso sfortunato»). Potrebbe farcela invece Duncan.

IN CERCA DI UN PARTNER

Moratti vede il magnate del Kosovo per lo stadio MARCO IARIA twitter@marcoiaria1

Cercasi partner disperatamente. L’Inter ha una voglia matta di giocare in uno stadio tutto suo, ma sa che la crisi (globale) e i conti (propri) non consentono di finanziare autonomamente l’operazione, né attraverso le elargizioni di patron Moratti né tantomeno con i mezzi del club che ha chiuso pure il bilancio 2011-12 con un pesante deficit (-77 milioni) a fronte di 113 milioni di debiti con le banche. Arenatasi l’alleanza coi cinesi, il presidente nerazzurro non si è arreso e a novembre ha avuto un incontro conoscitivo a Lugano con Behgjet Pacolli, ex presidente della Repubblica del Kosovo e fondatore della società di costruzioni Mabetex. Interesse Pacolli è stato sposato con la cantante Anna Oxa, ha una fortuna stimata in 3 miliardi di euro, è stato coinvolto nel Russiagate, ma qui ci interessa per qualcos’altro. La sua Mabetex ambisce a costruire lo stadio dell’Inter. L’ha confermato Salim Pacolli, fratello di Behgjet, alla stampa albanese, come riportato da FcInterNews.it: «Abbiamo creato progetti ancora più grandi di quello legato allo stadio dell’Inter, ma è comunque un’ottima opportunità». Moratti, beninteso, non cerca costruttori e basta. Cerca alleati che siano attratti da un’operazione ancor più grande. E qui entrano in ballo i giri che il d.g. Fassone sta facendo tra Milano e i comuni limitrofi a caccia di una location e soprattutto di un accordo con la locale amministrazione che garantisca le giuste «compensazioni», siano esse licenze commerciali o residenziali. È un puzzle complicatissimo, ma val la pena provarci: ne va della competitività dell’Inter in Italia e in Europa. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Emozione derby Poi Stramaccio-

ni ha parlato anche di sua moglie Dalila («La persona che mi ha cambiato la vita, ora vediamo se da due diventiamo tre») e più in generale di emozioni, aiutato dalle telefonate in diretta con Luciano Ligabue («Riempiamo entrambi San Siro, ma per me è più facile», ha detto il cantautore), Giacomo Poretti di Aldo, Giovanni e Giacomo («Ho dichiarato di aver perso la testa per lui, ma non si preoccupi, l'ho detto solo calcisticamente parlando...»), ma soprattutto con suo padre e Bruno Conti: «Quando dovevo prendere la prima squadra, andando in taxi da Moratti telefonai a lui, che mi disse di non pensarci neanche un minuto in più». Con un brivido su tutti, quello della vittoria nel derby di quest’anno: «Più emozionante anche della gara di Torino contro la Juve: in dieci, l'Inter tirò fuori qualcosa che prima di quel giorno non aveva ancora dimostrato di avere, ovvero cuore, compattezza, unione tra i giocatori, voglia di non soccombere a una situazione negativa. Dalla panchina, vedevo la porta di Handanovic e la squadra sostenuti dalla curva, che alle loro spalle non faceva entrare il pallone». a.e.


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SERIE A A RISCHIO IL CAPITANO GIALLOROSSO VIENE DA UNA SETTIMANA DIFFICILE TRA AMERICA E ITALIA

Totti si ferma, ma a Napoli vuole esserci Francesco ieri non si è allenato per l’influenza Oggi a Trigoria il provino decisivo ROMA

Sindrome influenzale, anche se la voglia di esserci va oltre. Francesco Totti ieri mattina non si è allenato, a causa di una influenza che gli ha per-

messo di fare solo dei piccoli lavori in palestra. Niente di preoccupante, ma per precauzione il capitano giallorosso è rimasto a casa. Nell’allenamento di questa mattina si vedrà meglio la situazione, in base a che condizioni sarà Francesco si deciderà anche se schierarlo dall’inizio a Napoli o meno. Ma considerando che la partita è serale, l’asticella propende verso l’ottimismo. Settimana difficile Per Totti, c’è da dirlo, non è stata certo una settimana facile quella che si sta per concludere: cominciata con

il fastidio accusato nella tournée americana ai flessori della coscia destra (che però non gli ha impedito di giocare i 20 minuti finali nell’amichevole con l’Orlando City, anche se a passo ridotto), sta finendo ora proprio in questo modo. Conoscendo il capitano della Roma, però, difficilmente si tirerà indietro, anche perché una sua assenza a Napoli complicherebbe (e non di poco) i piani di Zeman, che deve fare già i conti con la situazione di Osvaldo e l’assenza di Nico Lopez, impegnato con l’Uruguay Under 20 nella preparazione al

Sudamericano di categoria. Sponsor e mercato Intanto van-

no avanti le manovre per lo sponsor tecnico. La Roma sta trattando con due marchi globali (Nike e Adidas) e uno americano, la Warrior, vicina a Pallotta. Per il «main sponsor», invece, non è detto che non resti Wind, che ha un’opzione per presentare la prima offerta. Capitolo mercato: tra Marquinho e Palermo ci si è (per ora) messo di mezzo Zeman, ma martedì l’operazione si dovrebbe chiudere. Monitorati Jussandro (Bahia) e Adryan (Flamengo), mentre Tallo può andare al Bari o tornare al Chievo. pug

Francesco Totti, 36 anni, in dubbio per la gara di Napoli ANSA

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L’affondo di Osvaldo v Bello e di tendenza «Resterò alla Roma» Il seduttore che ama La punta e le voci di mercato: «Non voglio muovermi e segnerò tanto. Io vecchio? Se lo dice Berlusconi...» mo il Napoli, in attacco fanno male, dovremo stare attenti. Ma anche noi abbiamo una bella squadra. Anzi, pure più forte della loro, possiamo arrivargli davanti. Il San Paolo? È uno stadio che ti dà tanta carica, all’inizio mi emozionava molto, ci ha giocato Maradona. Poi, con il tempo, è diventato normale». Probabilmente, stavolta, non a lui, che siederà in panchina e salterà la sfida con Cavani. «Chi è più forte? Cavani — dice ridendo — Arrivando a Roma sapevo di essere in una grande squadra, dove se non fai bene ti sostituiscono».

ANDREA PUGLIESE ROMA

«Sono vecchio? Se lo dice Silvio va bene, non diciamo niente». Già, ma la risata vale più di mille parole. Osvaldo replica così a Berlusconi («Lui e Drogba non hanno l’età giusta per i nostri parametri»), forse anche perché il mercato non gli interessa. Almeno ora. Sta bene a Roma, vuole restarci e magari prendersi presto anche qualche soddisfazione in più. «Come magari vincere la classifica dei marcatori, sarebbe un sogno, anche se non ne sono ossessionato». Solo Roma Messo da parte il Milan e Berlusconi («Ma contro i rossoneri stavo bene però», insiste ridendo a Sky Sport), Osvaldo affonda così sul tema della settimana, la sua assenza ad Orlando. «Sono stato male, ho avuto l’influenza. Giovedì mi sentivo ancora un po’ debole, ma clinicamente adesso sono guarito e sto cercando di rimettermi alla pari con i miei compagni. Su questa cosa si è creato un casino che neanche sapevo. Ma io sto bene qua, l’ho sempre detto e mi auguro che il mio futuro sia ancora a Roma. Tutti dicono che voglio andar via, tutti ma non io: forse a qualcuno do fastidio, ma non dentro alla Roma».

Verso Napoli In realtà, a Osvaldo si rimproverano dei comportamenti non sempre integerrimi, tanto è vero che la società gli ha raccomandato più attenzione per il futuro («Ma non c’era niente da chiarire. Abbiamo parlato, mi hanno chiesto come stavo, il mister, mi ha chiesto cosa potevo fare in allenamento). Anche se poi, alla fine, la differenza la fa il campo e lì Dani a Roma ha dato sempre segnali positivi. «Cosa chiedo all’anno nuovo? Che continui come il 2012, che nel personale è finito molto bene». Magari, cominciando proprio da Napoli, dove la Roma si gioca una carta per la Champions. «Rispettia-

Pablo Daniel Osvaldo, 26 anni, attaccante della Roma. In questa stagione 13 presenze e 9 gol in A, una gara e un gol in Coppa Italia. In Nazionale 4 presenze e 3 gol SKY SPORT

Balo & Boa E visto che viene considerato un «bad boy dal cuore d’oro», la chiusura di Dani non poteva che essere su Balotelli e il litigio con Mancini: «Arrivare alla mani è sempre troppo, lo dico per esperienza personale (e ride, ripensando al diverbio con Lamela dello scorso anno ad Udine, ndr). Non so cosa sia successo, ma Mario è un bravo ragazzo. Mancini non lo conosco, ma penso sia una persona intelligente. Si chiariranno». E il razzismo e la vergogna di Busto Arsizio? «Lasciamo stare, è assurdo che nel 2013 succedano ancora queste cose. Non ci posso credere». Per ora la Roma ha creduto a lui ed all’influenza, adesso tocca a Dani rispondere alla sua maniera. © RIPRODUZIONE RISERVATA

identiKit & CARRIERA

il retroscena

poeti e colpi proibiti SEBASTIANO VERNAZZA

Bello, famoso, impegnato. Miscela ad alto rischio di scoppio. Chi non vorrebbe essere Pablo Daniel Osvaldo? E’ la fotocopia di Johnny Depp il pirata dei Caraibi. Le donne crollano ai suoi piedi. Gioca a calcio. E’ intelligente, come dimostrano certe interviste a riviste di tendenza. Ogni tanto però al «Johnny Depp de Trigoria» parte la brocca. I colpi proibiti Nel novembre del

2011, partita Udinese-Roma, l’episodio più eclatante. Sullo 0-0 Lamela non passa una palla a Osvaldo e i due si pigliano a male parole. In spogliatoio Pablo chiede conto a Lamela del mancato assist e però l’interpellato non risponde. Così a Osvaldo si gonfia la vena: «Sono più grande di te e questo non è il River, rispondimi quando ti parlo». A quel punto Lamela esce dal mutismo: «Chiudi la bocca e falla finita, non sei Maradona». Bum! Osvaldo tira uno schiaffo al compagno. A seguire esclusione momentanea dal gruppo, maxi-multa e dichiarazione di scuse. Di recente ha fatto notizia per due colpi proibiti. A ottobre, in Italia-Danimarca a San Siro, si è fatto cacciare per una manata al volto di Stokholm, episodio accaduto a circa 10 secondi dall’inizio della ripresa. A metà dicembre, in Roma-Atalanta di

Coppa Italia e sul 3-0 a favore, ha rifilato una gomitata a Matheu: altro inevitabile rosso. Le «osvaldate» a Cesare Prandelli garbano poco: il c.t. a maggio non l’ha convocato per l’Europeo e non certo per motivi tecnici. Gli amori Ovunque vada a gioca-

re, Osvaldo fa strage di cuori. Ha tre figli da due donne diverse, un’argentina e un’italiana, ma lui è già oltre: negli ultimi tempi lo hanno avvistato con una «gnocca» spaziale e disinibita. Elena Braccini, signora di Firenze, è stata per sei anni la sua compagna e gli ha dato due bimbe. Elena al settimanale «Chi» ha raccontato: «Dopo che ci trasferimmo a Roma sotto casa nostra era sempre pieno di ragazzine. E’ un uomo dal cuore d’oro, però pieno di fragilità. Ha dedicato tutta la sua vita al calcio. Forse non ha mai vissuto appieno la giovinezza e temo che stia iniziando a farlo ora». I poeti Al mensile «GQ» Osvaldo ha rivelato i suoi gusti letterari: gli piace ascoltare le canzoni e leggere le poesie di Joaquin Sabina, spagnolo antifranchista, e ha come guru di riferimento Frédéric Beigbeder, nichilista e provocatore francese, fautore del dogma della velocità: «Se non siamo certi di vedere il domani, è meglio correre». Più o meno è così che Osvaldo vive la vita. © RIPRODUZIONE RISERVATA


SABATO 5 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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SERIE A

Un Cavani d’annata può essere la cura per i dolori del Napoli Frenata al San Paolo, penalizzazione, Roma in vista La punta da 43 gol nel 2012 deve far ripartire Mazzarri San Paolo C’è bisogno di riprenderselo dopo un periodo di magra. Nelle ultime sei gare interne, il rendimento del Napoli è stato abbastanza negativo: una vittoria (Pescara), due pareggi (Torino e Milan), tre sconfitte (due con il Bologna, tra campionato e Coppa Italia, più una con il Psv in Europa League). E i numeri ricordano pure che nelle ultime cinque gare giocate a Fuorigrotta, la Roma ha perso soltanto una volta (2-0 nell’ottobre 2010). Dunque, pare che si sia dissolto nel nulla l’effetto San Paolo, quella spinta in più che lo stadio napoletano ha sempre saputo assicurare ai propri giocatori. Sul piano del sostegno, i tifosi sono stati esemplari, hanno saputo applaudire e incitare la squadra anche dopo la doppia sconfitta col Bologna. La seconda, addirittura, ha comportato l’eliminazione dalla Coppa Italia, il trofeo

DAL NOSTRO INVIATO

MIMMO MALFITANO CASTELVOLTURNO (Caserta)

Quel dato se l’è impresso bene nella mente. Gli ricorderà per il prossimo futuro, che c’è sempre tempo per migliorarsi, per continuare a stupire. Ha terminato l’anno solare, Edinson Cavani, raggiungendo un risultato mai ottenuto prima: 43 gol in dodici mesi, un numero incredibile, che l’ha inserito nella lista dei più grandi attaccanti d’Europa. Il suo nome compare insieme a quelli di Messi, Cristiano Ronaldo, Mario Gomez, Falcao, veri e propri assilli per i difensori avversari. Il 2012 è stato il miglior anno della sua carriera, l’anno che l’ha visto protagonista in campionato (27 reti), in Coppa Italia (6), in Supercoppa Italiana (1), in Europa (8) e nelle qualificazioni mondiali (1). Insomma, qualcosa che l’ha imposto all’atten-

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Scontro diretto Il Napoli ritorna in campo domani sera, nel posticipo contro la Roma. Una sorta di scontro diretto che arriva dopo le due settimane di sosta per le festività natalizie e che dovrà dare una risposta definitiva sulle potenzialità del collettivo di Walter Mazzarri. La penalizzazione ha ridotto a meno due i punti di distacco con i giallorossi.

I NUMERI

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partite di campionato interne del Napoli: 6 vittorie, due pareggi, una sconfitta (con il Bologna): sembrerebbe un bilancio buono, ma la flessione degli ultimi tempi è evidente.

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sconfitte nelle ultime 6 uscite al San Paolo per la squadra di Mazzarri. I tre k.o. contro il Bologna (anche in Coppa Italia) e Psv Eindhoven (Europa League).

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k.o. della Roma nelle ultime cinque partite al San Paolo

gol in A per l’uruguaiano Ne mancano ancora quattro e raggiungerà la tripla cifra: magari con festa al San Paolo Edinson Cavani, uruguaiano, 25 anni, attaccante del Napoli. Ha segnato 4 gol di destro, 3 di sinistro, 2 di testa, 4 su rigore ANSA

Ed è questa una delle maggiori motivazioni che solleciterà i giocatori a un impegno superiore. In attesa degli ultimi due gradi di giudizio, a proposito della penalizzazione, il Napoli ha la necessità di ritornare a vincere al San Paolo. E per garantirsi il meglio, l’allenatore si affiderà a un tridente collaudatissimo. Oltre a Cavani e Hamsik, infatti, ritornerà tra i titolari anche Goran Pandev in luogo di Lorenzo Insigne, reduce da un attacco influenzale e, dunque, un po’ debilitato. Esperienza e qualità, dunque, non dovrebbero mancare.

che il Napoli detiene dopo la vittoria nella finale dello scorso maggio contro la Juve. Mobilitazione L’importanza della sfida di domani sera è certificata anche dalla vendita dei biglietti: si prevede che saranno oltre 50 mila gli spettatori che affolleranno le gradinate del San Paolo. In teoria, si potrebbe anche infrangere il nuovo record stagionale, stabilito nello scorso mese di novembre in occasione della sfida col Milan. Quella sera, si contarono 52.456 spettatori. © RIPRODUZIONE RISERVATA

CALCIO E POLITICA L’EX TECNICO, DOPO I 2.112 VOTI ALLE PRIMARIE, CORRE CON VENDOLA

Ulivieri ripescato da Sel «Io senatore? Un’impresa» Il presidente dell’Assoallenatori secondo in lista in Toscana: «Come vincere a San Siro» LUCA BIANCHIN

Il paragone calcistico è un po’ banale, ma ci sta sempre: «Mi hanno messo secondo in lista, però per essere eletto al Senato servirà un’impresa, come vincere a San Siro». Lo dice Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione allenatori, il se-

condo politico (sì, politico) più votato nelle primarie di Sel — Sinistra Ecologia Libertà, il partito di Nichi Vendola — in Toscana. Nonostante quei 2.112 voti, ieri il partito lo ha inizialmente inserito al quarto posto nelle liste toscane per il Senato: davanti a lui e ad Alessia Petraglia, prima alle primarie, c’erano Pape Diew, leader della comunità senegalese di Firenze, e Ida Dominjanni, giornalista del Manifesto. Da qui polemica, critiche, appelli alla meritocrazia e al rispetto della volontà popolare. Anche per questo, Sel ha fatto marcia indietro: Ulivieri riportato al secondo posto e il duo Diew-Dominjanni dirotta-

Renzo Ulivieri, 71 anni ANSA

ATALANTA

Bonaventura in volo «E nel ritorno cresco» GUIDO MACONI ZINGONIA (Bergamo)

Ha firmato l’ultimo botto atalantino alla prima partita dell’anno: 2-0 al Grosseto nel 2011 sbloccato da un suo colpo di testa con tanto scivolata sull’erba umida per esultare. E quella è stata anche l'unica vittoria negli ultimi cinque anni in mezzo a solo sconfitte. Giacomo Bonaventura sale ancora sulla rampa di lancio: «Spero di ricominciare bene, anche perché di solito faccio meglio il ritorno dell’andata». Con sei gol è stato il secondo marcatore dell’Atalanta nel 2012, dietro solo a Denis. Ma il meglio deve ancora venire. «Penso di poter fare ancora meglio, soprattutto nella continuità. Ora mi sento più maturo e credo di avere le spalle più larghe, anche rispetto all’anno scorso. Vivo tutto più serenamente. Persino l’allenatore mi martel-

la di meno. E le responsabilità non mi spaventano, anzi mi fa solo piacere se la gente si aspetta tanto da me perché vuol dire che posso fare cose importanti». Profezia Normale che le attese

siano di un certo livello: il ragazzo sta mostrando grandi qualità, ha già segnato quattro gol e sembra stia crescendo in maniera esponenziale. In molti a Bergamo sono convinti che sia destinato a fare il salto di qualità. Lo stesso Peluso, prima di lasciare Zingonia per andare alla Juve, è stato profetico. A rivelarlo è stato lo stesso Bonaventura. «Peluso me l’ha detto. "Dai che tanto tra un po' saluteranno anche te". Ma io non credo, a Bergamo sto bene e a questa società devo tantissimo. Le big, la Nazionale... pensarci può distrarre. Io ora penso solo all’Atalanta. Non è ancora il momento per sognare di andare in una grande». © RIPRODUZIONE RISERVATA

BOLOGNA

Acquafresca aspetta «Più spazio o l’addio» ANDREA TOSI BOLOGNA

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le reti segnate da Cavani in questo campionato (15 presenze). Il dettaglio: 8 centri in casa, 5 in trasferta zione del grande calcio internazionale e che tiene in piedi le speranze dell’ambiente napoletano, impegnato nel rincorrere quello scudetto che manca, ormai, da 23 anni.

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Quando inizia il mercato, il nome di Robert Acquafresca ci casca sempre dentro. A 25 anni, l’attaccante ha già cambiato 7 club con due ritorni e adesso il Bologna lo rimette in vetrina per trattare la sua comproprietà (l’altro 50% è del Genoa) col migliore offerente. Non è un’operazione facile perché Acquafresca rientra ora da un infortunio muscolare che lo ha bloccato per due mesi e mezzo e domani siederà in panchina nella delicata sfida di Marassi, dove insieme a Gilardino sarà un ex a metà. «Ho voglia di giocare, non ho piena autonomia ma sono pronto — dice Acquafresca, 5 presenze e zero gol in questa stagione —. Il Genoa? Non penso ai miei

trascorsi anche se in passato ho avuto problemi con Preziosi. Adesso tra noi è tutto a posto, io però devo pensare al Bologna». Il futuro Invece il Bologna deve pensare a come impegnare il futuro di questo giocatore: «Le voci ci sono ma non so nulla di più. Sono un professionista, darò il massimo finché resto al Bologna. Il mio rapporto con Pioli? Non posso essere contento, ma non voglio rompere le scatole. L’anno passato ho giocato mille minuti in tutto segnando gol pesanti. Adesso spero di ritrovare uno spazio altrimenti, se dovesse muoversi qualcosa, valuteremo una soluzione gradita a tutti. Potrei considerare anche l’estero». Bologna lo aspetta ancora, ma fino a quando? © RIPRODUZIONE RISERVATA

TRAPPOLE ON LINE

to lontano dalla Toscana. «Sono matto» Pensiero naturale: ecco, Ulivieri si è fatto sentire. «Sbagliato. Col quarto posto sarei stato fuori, ma non ho mai protestato, io sono datato e vengo da una cultura per cui il partito decide e tu dici sì. Io qui sono un soldato». Ulivieri, busto di Lenin in casa e anni di Pci, lavorerà per Sel e per la sua elezione: «Però non ho idea di quanti voti servano per farmi diventare senatore». Meglio non domandare a casa: «Che succede se mi eleggono? Cambiare vita, non ci voglio pensare. La mia figliola già mi ha detto che sono matto a prendermi anche questo carico. Lei alle primarie non voleva andare, mi ha detto: "Già ora non ci sei mai, io non ti voto". Non si è mai visto un padre che deve conquistare il voto della sua figliola». E com’è finita? «Ci è andata». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foggia: arrestato allenatore pedofilo Girava film porno con i suoi ragazzini FOGGIA Di giorno li allenava dandogli la speranza di poter diventare dei campioni di calcio, ma poi li attirava nella sua «rete» (Facebook e Live Messenger) sotto false identità (anche quella di una donna) e li convinceva a mostrare parti intime del loro corpo o a compiere atti sessuali che riprendeva e riproduceva su dvd. Il «porno film» è diventato anche realtà con uno di loro: un minore di 14 anni, dopo averne carpito la fiducia, è stato invitato a casa sua per giocare a un videogame, poi è stato costretto ad avere rapporti sessuali. Una squallida vicenda scoperta dalla Polizia Postale di Foggia, coordinata dalla Procura di Bari, costata il carcere a un giovane incensurato, allenatore di una squadra di calcio giovanile

dilettantistica, accusato di produzione e detenzione di materiale pedopornografico, violenza sessuale e corruzione ai danni di una decina di minori di anni 14. Il 28enne da oltre due anni sotto falsi account («Roberta La Neve» o «Miki Morelli») chiedeva l’amicizia ai ragazzini e instaurava con loro un dialogo, lì dove si accorgeva che poteva diventare più «piccante», cominciava a formulare richieste di prestazioni erotiche on line o di semplice dimostrazione delle proprie parti intime davanti alla webcam. Nell’aprile dello scorso anno, però, la denuncia di un genitore di una delle vittime ha messo fine al gioco erotico che, ormai, non era solo virtuale, ma che con alcuni minorenni era diventato reale e minaccioso. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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IL CASO

Rabbia Boateng «Basta far finta di nulla Si muova anche la Fifa» «Sono pronto a fermarmi ancora, fosse pure in Champions Gattuso? Non c’era, stia zitto. Portiamo i razzisti in tribunale» TANCREDI PALMERI MILANO

Boateng alla CNN. Duro con i razzisti, fermo con gli ex compagni Seedorf e Gattuso, chiaro con la Fifa. «Arbitro, io mi preoccupo» Il gior-

nalista Pedro Pinto chiede a Boateng cosa è successo: «Hanno cominciato al 5’. Il verso della scimmia. Ma non avevo capito, non volevo capire. Dopo l’hanno rifatto a Muntari e ho parlato con l’arbitro: "Se lo fanno di nuovo, io non gioco

più". E lui: "Ma non ti preoccupare". Gli ho risposto: "No arbitro, io mi preoccupo". Poi, quando stavo dribblando. Ero arrabbiato, triste e deluso, e mi è salito tutto assieme: "Non voglio più giocare, non davanti a un pubblico che fa queste cose". Non è certo la prima volta in vita mia che vedo o sento cose del genere. Ma adesso ho 25 anni, non voglio vedere più queste stronzate. Nessuno mi avrebbe potuto convincere». «Noi siamo solo rossoneri» «Ha si-

gnificato molto per me vedere il Milan sostenermi. Il presidente

«Svegliati Fifa» «Nel 2013 siamo ancora a questo. Sono triste e arrabbiato che debba essere io a reagire a una situazione simile. La Fifa potrebbe fare molto. Che si sveglino. Non devono tollerare più. Allontanare per sempre queste persone dagli stadi. Hanno i filmati, se la cosa non migliora che vadano in tribunale. Pretendere di non aver visto o sentito è la cosa peggiore. Se questo continua, vuol dire che chi governa il calcio non sta facendo abbastanza. Non è che mi sono svegliato e ho pensato "oggi voglio dare un segnale al mondo". Ma è successo, e ho reagito. Voglio dire alle persone che il razzismo è ancora qua, esiste. Ritirarmi? No, amo troppo questo sport. Per questo farò in modo che queste cose non passino sotto silenzio».

Ma Seedorf: «Sbagliato lasciare il campo Bisognerebbe cacciare chi è colpevole» queste persone e sbatterle fuori dallo stadio, così il 90 per cento del pubblico avrebbe potuto godersi lo spettacolo della partita». Seedorf, 36 anni, dopo 10 stagioni al Milan (più 3 all’Inter e una alla Samp), ha firmato quest’estate per il club brasiliano del Botafogo. E non ha mai avuto problemi a esprimere le sue idee: «Se Boateng fosse stato in grado di identificare come responsabile l'intera curva, allora bisognava sbattere fuori tutta la curva. Credo che la questione dovrebbe essere gestita in questo modo».

Boateng, 25 anni, mentre si sfila la maglia in amichevole con la Pro Patria

Le indagini

DAL NOSTRO INVIATO

SEBASTIANO VERNAZZA BUSTO ARSIZIO (Varese)

Perché lo hai fatto? Boh, così, perché lo facevano gli altri. Più o meno è la risposta che il primo denunciato per i «buu» a Boateng e agli altri «colored» del Milan — un disoccupato ventenne di Busto Arsizio, munito di tessera del tifoso e incensurato — ha dato a chi lo interrogava. Sfuma la pista politica di estrema destra. A sentire gli inquirenti, non ci sono i nazisti dietro il fattaccio di giovedì pomeriggio allo stadio «Carlo Speroni», l’interruzione per manifesto razzismo dell’amichevole tra la gloriosa Pro Patria, oggi in Seconda Divisione, e i rossoneri di Allegri. Ad armare gli ultrà dell’insulto è stata l’imbecillità pura e semplice. I soliti idioti che non sanno come passare il tempo. Ragazzi della ricca provincia lombarda che si sentono forti in branco e giocano a chi la spara più grossa. Esclusa la premeditazione, fanno capire gli investigatori. La cosa è nata lì per lì, complice la ridotta distanza tra gli spalti e il campo da gioco. Una decina circa Analizzate immagini e foto, decodificati i labiali, nel setaccio della Digos

«Seedorf sbaglia» Per Seedorf lasciare il campo equivale a dare importanza a questi individui. «Rispetto Clarence, ma sbaglia. Chiunque sia coinvolto in offese razziste si merita la nostra attenzione: se ne devono andare, allo stadio non ci devono più venire. Non possiamo pretendere ogni volta di non aver sentito, o andare a casa e pensare che non sia successo niente. Dobbiamo fermarci, guardare, aprire gli occhi. Non mi interessa se sarà un amichevole, o il campionato, o la Champions: se accadrà ancora, uscirò dal campo. Ringrazio Ferdinand e Vieira, hanno avuto belle parole». «Gattuso? Lui non c’era» Chiedono a Boateng anche delle parole di Gattuso, che ha vissuto a Busto Arsizio e ha detto si sia trattato di imbecillità, non di razzismo. «Chi non c’era non può dire che quello non fosse razzismo. Anche gli altri mi hanno detto di essersi sentiti a disagio. Il verso della scimmia — e lo sanno tutti che lo si fa a chi è nero — è razzismo. Non è calcio, e nemmeno rivalità, per questo ho agito così».

L’EX ROSSONERO CONTROCORRENTE

MILANO «Boateng ha sbagliato a lasciare il campo». Clarence Seedorf non condivide fino in fondo la scelta del Milan di lasciare il campo di Busto Arsizio e il gesto del suo ex compagno Boateng. L’olandese spiega il suo pensiero alla Bbc: «Lasciare il campo è un segnale, ma è successo già altre volte e non credo cambi le cose. Stiamo dando importanza a un piccolo gruppo di tifosi che con un errato comportamento ha provocato tutto questo. Avrebbero dovuto identificare

Berlusconi mi ha chiamato per dirmi che avevo fatto bene e non bisogna tollerare il razzismo, mai, specialmente su un campo da calcio. Come ho detto nello spogliatoio: bianchi o neri è lo stesso. Noi abbiamo un solo colore: il rossonero».

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Quali nazisti, sono stati i soliti idioti I razzisti di Busto sono ragazzi viziati Ieri il primo denunciato per istigazione all’odio razziale: «Lo facevano tutti». Una decina gli individuati

LA PROPOSTA

E ora il sindaco offre a Thuram ruolo in Comune BUSTO Gigi Farioli, sindaco di Busto, ha offerto a Lilian Thuram, ex difensore di Parma e Juve, oggi ambasciatore Unicef, il ruolo di presidente dell’osservatorio sul razzismo che sarà creato dal Comune. In programma un incontro con la cittadinanza, con giocatori del Milan come ospiti. Farioli ha poi invitato tutte le squadre di Lega Pro a lasciare i campi ai primi accenni di insulti razzisti: una proposta da girare a Macalli. La Pro Patria riserverà ai tifosi di colore la tribuna d’onore per la partita con l’Alessandria il 13 gennaio.

della Questura di Varese — che guida le indagini — resterà una decina di persone, età media 20-25 anni, ma non è detto che tutti, nel quadro dell’inchiesta aperta dalla Procura di Busto, vengano denunciati, come il giovane di cui sopra, per violazione della legge Mancino del 1993, istigazione all’odio razziale, divulgazione ed espressione di razzismo in concorso. Pena massima prevista tre anni di reclusione, però non si arriverà a tanto e qualcuno la scamperà, perché per portare la gente in tribunale ci vogliono le prove, bisogna essere sicuri. Più del penale potranno le sanzioni amministrative: sono in arrivo i Daspo, i divieti di assistere alle manifestazioni sportive. Da stabilire se saranno Daspo semplici o con obbligo di firma. Fascisti arrabbiati I fascisti dell’associazione «Ardito Borgo» sono infuriati. Ce l’hanno su con chi li ha tirati in ballo come registi occulti dell’operazione. «La maggior parte di loro è diffidata e allo stadio non può andare», ironizza un bustocco. E Francesco «Checco» Lattuada, 42enne consigliere comunale Pdl di Busto, uomo politico vicino alle dinamiche del circolo, minaccia querele: «Gli avvocati sono al lavoro. Non accettia-

BERLUSCONI

«Milan, devi fare sempre così» «Lasceremo il campo in caso di razzismo» ELISABETTA RUSSO MILANO

Il day after di un gesto che finalmente è arrivato anche nel campionato italiano è pieno di commenti, solidarietà a Boateng, titoli di siti internet e di giornali, e anche qualche voce fuori dal coro. Non potevano mancare le parole del presidente onorario del Milan, Silvio Berlusconi. «Ho chiamato poco fa Kevin Prince Boateng e mi sono congratulato con lui per la reazione contro il deprecabile episodio di razzismo avvenuto nello stadio della Pro Patria a Busto Arsizio. Assicuro che in tutte le partite, anche internazionali, ove si verificassero episodi di questo genere, il Milan lascerà il campo». Basta razzismo «Ho molto ap-

prezzato — prosegue Berlusconi — il comportamento del mio Milan in questo caso e le dichiarazioni rese dai calciatori, dall’allenatore Allegri e da mia figlia Barbara. Questi episodi incivili, questi fischi e questi cori denigratori si ripetono ormai con eccessiva frequenza e offendono il calcio e lo sport intero. Anche perché di tali gesti odiosi soffrono, oltre agli atleti, le società e la stragrande maggioranza dei tifosi». © RIPRODUZIONE RISERVATA

pallone in curva, ha rischiato di colpire dei bambini». Immediato il rilancio: «Invito Boateng a un incontro pubblico con la nostra gente. Anzi, se lo vorrà, a Boa conferirò la cittadinanza onoraria di Busto Arsizio». La gente Nei bar del luogo la

Il settore dello stadio della Pro Patria da cui sono partiti i cori razzisti

mo di essere tirati in ballo con teoremi senza fondamento. In quel gruppo fotografato giovedì allo "Speroni" non c’era nessuno di "Ardito Borgo"». Ma i «buuu» li condannate o no? «Personalmente sì, li trovo stupidi, però c’è stata un’amplificazione eccessiva della notizia. Condivido quel che ha detto Gattuso: se la sono presa con Boateng per invidia, perché ha una bella fidanzata». Danni Il Comune di Busto e la Pro Patria hanno annunciato

che si costituiranno in giudizio come parti civili. In soldoni, chiederanno i danni ai soliti idioti. Gigi Farioli, sindaco di Busto ieri avvolto in un mantello nero, «tesserato» per il Pdl, va all’attacco di chi ha interpretato le sue parole a caldo come una sorta di difesa d’ufficio dei reprobi: «Io non giustifico nessuno e Busto non è razzista», scandisce a voce alta davanti al Municipio. Conferma però le sue parole su Boateng: «Non posso condividere il suo gesto sbagliato. Non doveva tirare il

spiegazione più gettonata è la seguente: «Sì, li conosciamo: quattro deficienti figli di genitori deficienti. Busto però ha 80 mila abitanti, non può passare il messaggio che siamo come quei quattro lì». Lele Magni, pasticciere e padre di famiglia, tifoso storico della Pro Patria, ex della curva, giovedì era allo stadio col figlio: «Sono ritornato a casa e ho visto che eravamo finiti sul sito della Washington Post. Gli americani, che hanno fatto guerre in mezzo mondo, si sono messi a fare la morale a noi di Busto. Io sono uno che di mestiere impasta e inforna torte, però dai, non è possibile». Nozioni storiche: «Busto non è razzista né fascista, è medaglia di bronzo per la Resistenza. La Pro in origine si chiamava Pro Patria et Libertate. Eppure oggi ci descrivono come un posto di bestie». Lorenzo Pisani, assessore ai servizi sociali del Comune di Marnate, vicino a Busto, chiude il cerchio: «Nel 2008-2009, in piena crisi societaria, noi tifosi aiutavamo i giocatori che non prendevano gli stipendi, davamo loro da mangiare e da dormire. E in quella squadra c’erano calciatori di colore come Fofana, Do Prado e Toledo». © RIPRODUZIONE RISERVATA


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IL CALCIO CHE INCHIESTA DELLA GAZZETTA

8a PUNTATA

«Ora gli ultrà da branco si sentono protetti Togliamo le barriere» Albertini oltre il gesto di Boateng: «Per i tifosi è il momento di responsabilizzarsi. E negli stadi di proprietà non entri chiunque» sto tipo non possono essere prese da un calciatore o dall’arbitro».

MARCO IARIA twitter@marcoiaria1

Togliamoli dalle gabbie e vedrete che si sentiranno meno forti. Meno forti di urlare «negro di merda», meno forti di fare il verso delle scimmie, meno forti di lanciare le banane. Demetrio Albertini, uno che ne ha viste tante da calciatore e che ora osserva il calcio dalla scrivania di dirigente, rilancia una vecchia (e inapplicata) ricetta per tacitare il razzismo: stadi senza barriere. Ancor di più oggi che, a sentire la pancia, verrebbe voglia di inasprire i controlli e le sanzioni, digrignare i denti, militarizzare gli impianti. «Questi pseudotifosi traggono forza dal branco — spiega il vicepresidente Figc —, fanno così anche perché si sentono protetti dalle barriere. Senza quelle il calciatore offeso non si limita a tirare il pallone contro gli spalti, ma va dall’altra parte». Con i nostri cari vecchi stadi sembra un’impresa disperata.

«In effetti si torna sempre a battere sullo stesso tasto: gli stadi di proprietà. Sarò banale, ma a casa mia non faccio entrare uno che fa qualcosa che non mi sta bene. Tutto passa da lì. Il calcio che vorrei è uno stadio pieno, con comfort per chi sta in curva e chi è seduto in tribuna, dove si possa tifare serenamente, dove si paghi il biglietto e si faccia la fila senza lunghe attese, dove non ci si sieda nel posto dell’altro».

E allora che cosa fare?

«In presenza di cori o striscioni razzisti, il giocatore può fermarsi, richiamare l’attenzione del direttore di gara. A quel punto si può interrompere per alcuni minuti la partita per far capire agli spettatori che si è in presenza di un serio rischio di stop». Tutt’oggi ci sono intere zone degli stadi in mano alle frange estreme. Club e calciatori non dovrebbero farsi un esame di coscienza se certi tifosi avvertono un senso di impunità?

Kevin Boateng si sfila la maglia e abbandona il campo a Busto VARESEPRESS

«

Quello del Milan è stato un segnale importante, ma esistono delle regole DEMETRIO ALBERTINI VICE PRESIDENTE FIGC

no? Se non ne saremo capaci, allora sarebbe giusto fermare il campionato». Ha fatto bene Boateng, con tutto il Milan, a interrompere la partita?

«È stato un segnale importante, ma riflettendo a freddo non si può non tenere in considerazione le regole esistenti, non semplici norme sportive ma disposizioni che discendono dal ministero dell’Interno. E che dicono che il potere dello stop è in mano al responsabile dell’ordine pubblico».

E senza barriere. Un «vorrei, ma non posso»: sono le leggi dello Stato a prevederle perché alla base resta l’idea che lo stadio non sia luogo d’intrattenimento ma un posto insicuro.

Già, però con queste norme l’hanno avuta vinta sempre i deficienti, fino all’altro ieri. Da Eto’o a Balotelli a Zoro, vani tentativi di far calare il sipario su uno scempio.

«Ma dobbiamo batterci per cambiare questa mentalità. I tifosi vanno responsabilizzati e avvicinati ai giocatori. Perché all’estero è possibile e da noi

«Immagini un evento con 80 mila persone. Bisognerebbe pensare al deflusso del pubblico. Ci sono ricadute di ordine pubblico per le quali decisioni di que-

«Il primo denunciato di Busto è un ventenne. Non riesco a capire cosa ne sappia del razzismo. Questa superficialità diffusa tra le giovani generazioni è un male della società. Si trova un pretesto per denigrare l’avversario, senza nemmeno ragionare. È un malcostume non solo italiano, che porta per esempio a fischiare gli inni nazionali. Non è che i calciatori o i club accettino tutto questo. Lo subiscono». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Le puntate precedenti sono uscite il 17 e 24 novembre, l’1, 8, 15, 22 e 29 dicembre

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4

COSA DICE LA NORMA È l’articolo 62 delle Noif (le norme organizzative interne federali) a disciplinare cosa può succedere in caso di cori o insulti razzisti.

S La procedura Il testo, al comma 6, recita così: «Il responsabile dell’ordine pubblico dello stadio, designato dal Ministero dell’Interno, il quale rileva uno o più striscioni esposti dai tifosi, cori, grida ed ogni altra manifestazione discriminatoria (per motivi di razza, di colore, di religione, di lingua, di sesso, di nazionalità, di origine territoriale o etnica, ndr) costituenti fatto grave, ordina all’arbitro, anche per il tramite del quarto ufficiale di gara o dell’assistente dell’arbitro, di non iniziare o sospendere la gara.

S Giancarlo Abete, 62 anni, presidente della Figc NEWPRESS

CHI PUÒ SOSPENDERE LA PARTITA

Decide la polizia ma l’arbitro giochi d’anticipo Abete incontrerà Manganelli per un migliore coordinamento in presenza di cori razzisti MAURIZIO GALDI

Sospendere le partite per cori razzisti, chi deve farlo? Sia in Italia che a livello internazionale le norme sono abbastanza complesse. «Tecnicamente» la decisione deve essere dell’arbitro, ma sia la legge italiana che i regolamenti sportivi fanno comunque derivare questa «facoltà» da un coordinamento con il responsabile dell’ordine pubblico (in Italia) e a una sorta di cabina di regia (a livello internazionale per norme Uefa e Fifa) che comprenda anche i delegati (Uefa o Fifa) e i responsabili della sicurezza. E chi deve decidere in caso di amichevoli, semmai su campi minori, dove un vero e proprio responsabile alla sicurezza non c’è? Nicchi continua a trincerarsi dietro al fatto che l’arbitro deve avere il segnale del responsabile dell’ordine pubblico, ma forse in alcuni casi potrebbe (e dovrebbe) «giocare d’anticipo». Incontro urgente Il presidente della Federcalcio

Giancarlo Abete, proprio a seguito di quanto avvenuto a Busto Arsizio, ieri ha chiesto un incontro al capo della Polizia Antonio Manganelli, insieme ai massimi dirigenti del Viminale. Lo ha comunicato la stessa Federazione e ha anche spiegato il motivo della richiesta: «La Figc vuole condividere gli interventi utili a rafforzare la collaborazione e il coordinamento tra mondo del calcio, in tutte le sue componenti, e i responsabili dell’ordine pubblico negli stadi, ai quali è riconosciuta la titolarità di valutare le diverse specifiche situazioni e ordinare eventualmente all’arbitro di sospendere le partite». Le norme italiane Il 4 maggio 2009 il Viminale, di concerto con la Federcalcio, aveva modificato la normativa che prevedeva la sospensione solo in caso di striscioni razzisti, anche al caso di cori. Si accoglieva una richiesta dell’Uefa, ma a oggi resta ancora aperta la diatriba che era nata tra Abete e l’allora ministro all’Interno Roberto Maroni che nel 2010, a seguito dei cori razzisti nei confronti di Balotelli, alla Gazzetta spiegò: «Chiedo alla federazione di disporre che l’arbitro sospenda la partita in presenza di cori razzisti anche se non ci sono problemi di ordine pubblico». La questione è ancora insoluta e l’incontro dovrà proprio chiarire cosa e chi debba sospendere la partita. Reazioni Il sindacato mondiale dei

calciatori, la Fifpro, avverte che se non si fermeranno i cori «si fermerà il calcio» e propone: «Si dia più potere agli arbitri di sospendere le partite se ritengono eccessive le offese razziste». © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 5 GENNAIO 2013


SABATO 5 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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SERIE A MERCATO

Pescara, arriva Budan Giorgi va all’Atalanta

PER LA PRIMAVERA

ESTERO

Maran chiama suo figlio Gianluca a Catania

Pellè è tutto del Feyenoord Debuchy al Newcastle

Per i nerazzurri pure Livaja. Napoli: Silvestre o Astori, ma sul rossoblù c’è il Southampton. Il Gremio su Burdisso e Vargas BREGA-DI CHIARA MILANO

Ieri lunga riunione tra Napoli e Udinese per Armero. L’intesa tra i club è stata già trovata (prestito per un milione e riscatto fissato a 3), c’è ancora qualcosa da limare col giocatore: lunedì nuovo incontro. Rimandato a cascata anche il passaggio di Dossena al Palermo. Per Calaiò non c’è l’accordo: sempre lunedì incontro tra Napoli e Siena per parlare del riscatto, visto che i toscani vorrebbero una sorta di obbligo morale. Il Napoli, presente ieri a Milano con il d.s. Bigon, è sempre su Astori. Per il difensore del Cagliari però il Southampton fa sul serio e ha alzato l’offerta fino a 9 milioni. L’alternativa è Silvestre (Inter). In scia i nomi di Neto (Siena) e Andreolli (Chievo).

Luigi Giorgi, 25 anni ANSA

Calaiò-Napoli: rinvio a lunedì. Portiere Bologna: in ballo Bizzarri, Rosati e Viviano

Palermo I rosanero proseguono nella trattativa per avere Buonanotte (Malaga) in prestito con diritto di riscatto, così come per Marquinho (Roma). Pescara In attesa di provarci

per Caraglio (Rangers Talca, il Catania è in stand-by), il Pescara ha trovato l’accordo per Budan (Palermo). Restano le idee Sforzini (Grosseto), Ardema-

gni (Modena), Cornelius (Copenaghen) ed Helenius (Aalborg). A centrocampo è Olivera (Fiorentina) la prima scelta, anche se è in vantaggio il Siena, seguito da D’Agostino e Kurtic. Lunedì si decide su Celik: se

Igor Budan, 32 anni LAPRESSE

parte, caccia a un trequartista (Di Gennaro dello Spezia o Cutolo del Padova). Capitolo Quintero: unica proposta dell’Udinese che offre 3 milioni per la metà più metà Barreto (valutata 1,5 milioni). Altre trattative L’Atalanta ha preso Giorgi in prestito con diritto di riscatto dopo essere tornato tutto del Novara (era a metà col Palermo); in arrivo anche Livaja nell’affare Schelotto all’Inter. Il Bologna per la porta ha questa lista di priorità: Biz-

zarri, Rosati e Viviano. Il Torino insiste per Rivas (Verona) per il quale c’è pure il Catania. Mati Fernandez è in uscita dalla Fiorentina: è stato richiesto dal River Plate ma Pradè non vuole cederlo. La Samp e gli agenti di Icardi parleranno del rinnovo: si dovrebbe chiudere, sul giocatore ci siano gli occhi dell’Inter e della Fiorentina (dove Larrondo arriverà e dove si aspetta a luglio Wolski del Legia Varsavia). Il Padova ha detto no al Chievo che rivuole Farias; su di lui, per giugno, si sta muovendo la Roma. Il Siena pensa di scambiare Mannini per Di Michele (Chievo). Il Catania resta sul venezuelano Aristeguieta (’92, Caracas, attaccante con passaporto spagnolo, c’è anche il Chievo). Parma verso l’accordo col difensore Boly (Auxerre): prestito oneroso a circa mezzo milione con diritto di riscatto; intanto hanno preso Giannusa, svincolato dal Fano lo gireranno al Fondi in prestito. Il Genoa per la comproprietà di Bellomo (a metà tra Bari e Chievo) ha offerto soldi e la metà di Lamanna o Polenta. In uscita Burdisso: la Roma ha ricevuto un’offerta di 3 milioni adl Gremio. Su Edu Vargas (Napoli) ci sono sempre Gremio e Flamengo.

Rolando Maran, 49 anni, e il figlio Gianluca, 18 ANSA (m.b.) Papà Rolando riabbraccia il figlio Gianluca. In prestito per sei mesi. Così un pezzo della famiglia Maran si ritrova a Catania, riuniti dal calcio. È stato depositato ieri infatti il contratto di Maran jr, terzino sinistro del 1994 arrivato dal Mezzocorona (Serie D), che per mezza stagione giocherà nella Primavera siciliana. Una scelta che pare sia stata «appoggiata» da papà Rolando più che altro per tenere vicino a sé il figlio impegnato nell’anno che lo porterà alla maturità scolastica. Maran, originario di Trento, aveva lasciato il figlio al Nord, impegnato con regolarità con la squadra di Mezzocorona. Un giocatore affidabile (terzino sinistro o esterno alto, elemento di corsa e buon mancino) e un ragazzo serio: così lo dipingono da quelle parti. L’anno scorso era stato tesserato per il Real Vicenza. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Colpo del Feyenoord che ha riscattato il cartellino di Graziano Pellé per 3 milioni. L’attaccante era già in Olanda con la formula del prestito secco. La trattativa è stata condotta sull’asse Parma Olanda da Romualdo Corvino. Il mercato inglese continua poi a battere i colpi a Londra: ieri il Tottenham ha annunciato l’acquisto del centrocampista tedesco Lewis Holtby. Prelevato dallo Schalke 04, sarà a disposizione degli Spurs a luglio. Il Chelsea ha chiuso ufficialmente l’operazione Demba Ba: contratto di 3 anni e mezzo e potrebbe debuttare oggi in Coppa d’Inghilterra contro il Southampton. Il West Ham ha invece formalizzato il prestito fino a giugno del centravanti marocchino Chamakh, mentre il QPR, reduce dall’1 0 nel derby con il Chelsea e in lotta per non retrocedere, vuole i centrocampisti Livermore (Tottenham) e Diame (West Ham). Si muove anche il Fulham: dal Twente ecco il mediano olandese Chris David, 19 anni. Il Newcastle ha rilevato dal Lille il difensore francese Mathieu Debuchy, mentre il Wigan si rinforza con il difensore honduregno Roger Espinoza, 26 anni, ex Kansas City. bold © RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

SERIE BWIN MERCATO

Sgrigna-Verona, martedì l’incontro Renan per il Cesena Tallo firma col Bari Erpen va a Vercelli Novara: Spinazzola quasi preso, ora Grossi e Cocco

Con l’ex tecnico lascia anche il d.s. Ricci: lo sostituirà Vitale Roberto Baggio, 45 anni, è cresciuto nel Vicenza AP

Baggio al Vicenza? In città se ne parla ma il club smentisce

BIANCHIN-DI FEO

Si tratta sull’asse Verona-Torino: Sgrigna al momento resta un giocatore granata, le due società si sono date appuntamento a martedì per aggiornarsi, ma sembra che l’affare si faccia. Il Verona insiste per Agostini (Torino) e Brienza (Palermo) e ha chiesto informazioni su Signori (Modena) per il quale si è mosso anche il Padova. Altre trattative Ieri a Milano si è

parlato di Spinazzola: lascerà Empoli e la Juventus, co-proprietaria del cartellino con il Siena, ha dato il gradimento per un passaggio al Novara; gli azzurri hanno chiesto pure Grossi e Cocco al Verona. Novara e Padova invece hanno parlato dello scambio Lisuzzo-Gallozzi. Il Cittadella ha raccolto informazioni su Contessa dell’Andria per il quale si registra l’interesse anche dalla Reggina. Il Vicenza ha l’accordo con Cinelli (svincolato dalla Lazio): per lui contratto fino al 2015; ora i veneti planano

Spezia, è fatta Addio Serena, ecco Atzori

IL GRANDE EX

Alessandro Sgrigna, 32 LAPRESSE

su D’Amico del Milazzo. Il Crotone cerca Diop (Torino) e sogna Insigne jr (Napoli) mentre avanza l’ipotesi Momenté (Varese). Erpen (Juve Stabia) firma un biennale con la Pro Vercelli che vuole Abbate (Verona); in uscita dai piemontesi Zigoni chiesto dalla Virtus Entella. Tallo ha trovato l’accordo col Bari. Il nome nuovo per il centrocampo del Cesena è Renan (Sampdoria); i bianconeri cercano Volta (Levante) e Caserta (Juve Stabia). Il Varese ha sondato Titone, ex Lanciano ora svincolato; la difesa potrebbe essere ritoccata con Borghese (Bari). Il Livorno va su Romagnoli (Pescara). Il Lanciano ha chiesto Soddimo (Pescara): c’è anche la Pro Vercelli. © RIPRODUZIONE RISERVATA

VICENZA Il nome di Roberto Baggio a Vicenza fa subito salire la febbre. Quindi, quando ieri sera si è sparsa la voce che qualcuno della dirigenza biancorossa lo ha contattato per proporgli un ruolo di consulente tecnico, l’ambiente è entrato in fibrillazione. Anche perché la situazione in classifica (il Vicenza, in difficoltà per tutta la stagione, è al terzultimo posto) è alquanto preoccupante e i tifosi sono sul piede di guerra. Peccato che quando sono partite le verifiche ci si sia trovati di fronte a una serie di risposte negative. Si è pensato a un’iniziativa del presidente Massimo Masolo che sta trascorrendo in montagna alcuni giorni di vacanza con la famiglia, però il massimo dirigente ha negato decisamente. Allora si è contattato l’amministratore delegato Dario Cassingena che ha a sua volta smentito: «Non so nulla di questa storia, non vedo e non sento il presidente Masolo dal 31 dicembre. Proprio in quell’occasione il presidente ci aveva messo al corrente di alcune sue richieste che se non fossero state accettate avrebbero portato alle sue irrevocabili dimissioni, tanto che si è deciso di convocare un consiglio di amministrazione per lunedì prossimo, dove appunto potremo approfondire gli argomenti e arrivare a una decisione. Ma davvero di questa storia legata a Roberto Baggio non si è mai parlato né con lui né tra di noi». Alberta Mantovani

MARCO MAGI LA SPEZIA

La Sampdoria l’aveva esonerato il 13 novembre 2011, ma il contratto di Gianluca Atzori recitava a chiare lettere una scadenza: 30 giugno 2013. Dopo più di un anno da spettatore, però, per l’ex difensore laziale è venuto il momento di sedersi di nuovo su una panchina. E sarà ancora la Liguria a fargli da casa. Il patron dello Spezia, Gabriele Volpi, infatti, d’intesa con il d.g. Renato Cipollini, ha deciso di puntare su di lui per risollevare la squadra, undicesima a 23 punti dalla vetta. Non è stato facile risolvere il biennale con i blucerchiati, ma ieri pomeriggio è arrivato l’accordo. Vittoria inutile Dopo gli anni da secondo di Silvio

Baldini a Parma, Lecce e Catania, nella sua carriera due playoff (con Ravenna e Reggina), due esoneri alla 15a giornata (con Catania e Sampdoria) e adesso, per Atzori, viene il momento di subentrare a stagione in corso. A fargli spazio, nonostante l’ultima vittoria contro il Vicenza, è Michele Serena, vincitore nella scorsa stagione di Prima divisione, Coppa Italia e Supercoppa. A parte il preparatore dei portieri Andrea Sardini (tuttora alla Samp), tutto lo staff che aveva accompagnato Atzori a Genova seguirà il tecnico anche a La Spezia: Andrea Bergamo (secondo), Flavio Giampieretti (collaboratore tecnico) e Carlo Simionato (preparatore). L’allenatore ha già qualche richiesta: Legati, difensore del Padova. Con Serena, parte anche il d.s. Nelso Ricci, che sarà sostituito da Pino Vitale, prossimo alla firma: «Incontrerò lunedì Volpi e Cipollini — afferma Vitale —. Sono pronto a dare il cento per cento, per fare grande lo Spezia». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Taccuino LA SITUAZIONE

Si ricomincia il 26 C’è Padova-Livorno La classifica dopo 22 giorna te: Sassuolo p. 51; Livorno 47; Vero na 43; Empoli ( 1) 33; Modena ( 2) 32; Brescia* 31; Varese** ( 1), Ju ve Stabia, Padova ( 2), Cittadella 30; Spezia, Ascoli ( 1) 28; Ternana 25; Bari ( 7) 24; Novara ( 2), Reggi na ( 3), Crotone ( 2) e Lanciano 22; Cesena 21; Vicenza 19; Pro Vercelli 15; Grosseto* ( 6) 11. Sabato 26 gennaio, ore 15 (non sono ancora stati definiti dalla Lega di B gli even tuali anticipi e posticipi): Bari Asco li (andata 3 1); Cesena Vicenza (1 3); Crotone Sassuolo (1 2); Em poli Novara (2 2); Grosseto Citta della (1 2); Juve Stabia Brescia (0 2); Modena Ternana (1 0); Pado va Livorno (2 3); Pro Vercelli Reg gina (0 1); Spezia Verona (1 1); Va rese Lanciano (2 1). ** due partite in meno, * una partita in meno.

I RECUPERI

Varese-Brescia il 22 alle 18.30 VARESE (f.b.) La Lega di B ha comunicato le date e gli orari dei recuperi. I restanti otto minuti di Varese Grosseto, sospesa per nebbia il 15 dicembre sul punteggio di 3 0 per i padroni di casa, si gio cheranno il 19 gennaio alle 14.30. Invece Varese Brescia, partita che non è neppure cominciata il 26 dicembre, sempre a causa della nebbia che avvolgeva lo stadio, si disputerà martedì 22 gennaio alle 18.30. Un orario preserale per per mettere al maggior numero possibi le di tifosi di assistere alla partita, come richiesto espressamente dal Varese (in un primo tempo la Lega aveva proposto di cominciare ale 15).


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 5 GENNAIO 2013


SABATO 5 GENNAIO 2013

DA PAURA

55

Le sicurezze

1 MATRI Matri è tornato «Mitra»

2 KLOSE

I rischiatutto

1 PANDEV

a

Tre mesi senza una rete

19

2 BELLUSCI

Lui in casa è una certezza, la difesa sarda un po’ meno

Verrà dirottato a destra, e sulle fasce il Toro spinge

3 ANDREOLLI

3 CHIVU

Non solo gol: è reduce da due sufficienze consecutive

GIORNATA

Ritorna titolare e trova Di Natale: un incubo

4 BORJA VALERO

4 MATUZALEM

La nuova specialità è il sette in pagella condito da assist

PROGRAMMA Oggi CATANIA-TORINO (ore 18) LAZIO-CAGLIARI (ore 20.45) Domani, ore 15 UDINESE-INTER (ore 12.30), CHIEVO-ATALANTA, FIORENTINA-PESCARA, GENOA-BOLOGNA, JUVENTUS-SAMPDORIA, MILAN-SIENA, PARMA-PALERMO, NAPOLI-ROMA (ore 20.45)

Il suo campionato inizia ora, lasciamogli tempo

5 BENALOUANE

5 DE SCIGLIO

Sorpresi? Eppure... 4 sufficienze e l’acuto contro il Bologna

Allegri lo vuole al centro: flop o consacrazione

GOL NELLA CALZA

Gli specialisti della ripresa Cassano alla guida dei bomber dell’Epifania Dopo la sosta occhio anche a Gilardino e Di Natale mentre Barzagli ricorda il primo centro in Serie A MATTIA BAZZONI

UDINESE-INTER domani, ore 12.30

E se anche la Befana avesse le sue preferenze? Numeri alla mano, sembra che qualcuno nella calza trovi più spesso reti che carbone. Uno di questi è Antonio Cassano, che «Fanta» lo è tutto l’anno, ma che nel giorno dell’Epifania riesce ad esserlo un po’ di più. Immancabile, come i Re Magi nel presepe. Forse perché la scintilla è scoccata da subito: 6 gennaio 2000, terza gara in Serie A e seconda rete in assoluto dopo la magia con l’Inter. Stavolta il Bari crolla all’Olimpico, ma FantAntonio inaugura comunque con un gol di testa una felice tradizione. Si ripeterà: 6 gennaio 2004, rete al Milan con la maglia della Roma. Un anno esatto e un’altra rete, nel derby (perso) contro la Lazio. Poi il viaggio verso Madrid, ma al ritorno con la Samp riprendono anche le buone abitudini. Dopo la sosta, Cassano si scatena contro il Palermo: segna un gol, mette lo zampino negli altri due e guadagna un 8 in pagella. Stesso copione per l’Epifania 2010: ancora una rete al Palermo, ancora un bel voto (7). È tutto? E invece no, perché anche il 6 gennaio 2011 pio-

PARTITE

RETI

SQUADRE

PT

JUVENTUS

44 18 14 2

LAZIO

36 18 11 3

4 26 18

FIORENTINA

35 18 10 5

3 36 19

INTER

35 18 11

5 30 19

NAPOLI (-2)

34 18 11 3

4 33 17

ROMA

32 18 10 2

6 42 29

V

N

2

4

26

DOMIZZI

1

3

B C DANILO BRKIC

75 HEURTAUX

14

99

LAZZARI

5

3-5-2 25

21

CASSANO

77

37

22

PEREYRA

MILITO

SAMUEL

GUARIN

21

10

U DI NATALE ALE ALLAN MAICOSUEL

26

GARGANO

CHIVU

19

40

1

HANDANOVIC

CAMBIASSO JUAN JESUS

8

31

BASTA

PEREIRA

ARBITRO GIANNOCCARO Assistenti Nicoletti–La Rocca IV Paganessi Add Guida (1) Palazzino (2) TV Sky Calcio 1 e SuperCalcio; Premium Calcio

Udinese

24 Inter

PANCHINA 25 Padelli, 93 Pawlowski, 16 Coda, 6 Faraoni, 4 Angella, 34 Gabriel Silva, 31 Fabbrini, 88 Willians, 94 Zielinski, 24 Muriel, 13 Ranegie. ALLENATORE Guidolin. BALLOTTAGGI Heurtaux-Angella 70-30%, Maicosuel-Fabbrini 60-40%. SQUALIFICATI Pinzi. DIFFIDATI Coda, Angella. INDISPONIBILI nessuno. ALTRI Badu, Benatia, Baldassin, Marsura, Reinthaller, Berra. DRITTE Sì Pereyra No Maicosuel.

a

vono regali: Cassano debutta con il Milan e sul biglietto da visita scrive un assist e un 7. Insomma, quanto basta per far ritrovare il sorriso al genio di Bari vecchia, che non segna dal 21 ottobre ed è reduce da due insufficienze. Ricorrenze Se possa ridere an-

ZANETTI

PASQUALE

11

Antonio Cassano, 30 anni, 5 reti in A con l’Inter FORTE

35

PANCHINA 27 Belec, 77 Di Gennaro, 6 Silvestre, 33 Mbaye, 42 Jonathan, 17 Mariga, 24 Benassi, 41 Duncan, 8 Palacio, 9 Rocchi, 88 Livaja. ALLENATORE Stramaccioni. BALLOTTAGGI Chivu-Silvestre 80-20%, Cassano-Palacio 55-45%. SQUALIFICATI Ranocchia (2). DIFFIDATI Guarin. INDISPONIBILI Castellazzi (70 giorni), Stankovic (25), Alvarez (15 giorni), Nagatomo (10 giorni), Obi, Coutinho e Mudingay (7 giorni). ALTRI Sneijder. DRITTE Sì Guarin No Juan Jesus.

che Stramaccioni è ancora tutto da vedere. Perché è vero che all’Inter è arrivato un altro bomber «baciato dalla Befana», Tommaso Rocchi (alla prima gara dell’anno ha segnato 4 volte), ma di fronte ci saranno buoni amuleti. Quello che ti aspetti, Totò Di Natale (4 centri), e l’insospettabile Domizzi, che dopo le feste ha già colpito con la maglia del Napoli e dell’Udinese. Qualcun altro attenderà la ripresa come un sollievo: Gilardino, che è a secco da 520 minuti, alla prima dell’anno l’ha già messa 4 volte. Borriello, invece, ha consacrato il primo giorno lavorativo alle doppiette (addirittura tre). Scontati i nomi di Cavani e Miccoli, meno scontato quello di Eder, che da due stagioni timbra regolarmente al rientro dalle vacanze. Domani sarà anche il giorno delle ricorrenze. Per Calaiò, che, squalificato, ricorderà dalla tribuna il gol all’esordio nella massima serie (nel 2000 con il Torino) e per Barzagli, che festeggerà il primo centro in A della sua carriera (nel 2004 con il Chievo). Pare che ogni tanto nella calza ci guardi ancora...

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MARCATORI

Classifica G

3-5-1-1

19

ONLINE

DAMMI IL

LA GAZZETTA DELLO SPORT

P

F

S

2 39 11

14 RETI El Shaarawy (Milan) 13 RETI Cavani (3) (Napoli) 10 RETI Klose (Lazio); Lamela (Roma); Di Natale (3) (Udinese) 9 RETI Osvaldo (2) (Roma) 8 RETI Jovetic (Fiorentina); Milito (3) (Inter) 7 RETI Denis (2) (Atalanta); Hernanes (Lazio); Pazzini (2) (Milan); Hamsik (Napoli) 6 RETI Gilardino (Bologna); Bergessio (Catania); Toni (Fiorentina); Quagliarella (Juventus); Totti (Roma); Bianchi (1) (Torino)

MILAN

27 18 8

3

7 34 26

PARMA

26 18 7

5

6 25 24

CATANIA

25 18 7

4

7 26 27

UDINESE

24 18 5

9

4 26 26

ATALANTA (-2)

22 18 7

3

8 18 27

CHIEVO

21 18 6

3

9 20 29

PROSSIMO TURNO

TORINO (-1)

19 18 4

8

6 20 22

BOLOGNA

18 18 5

3 10 21 24

SAMPDORIA (-1) 17 18 5

3 10 20 27

20a giornata Sabato 12 gennaio BOLOGNA-CHIEVO (0-2) ore 18 INTER-PESCARA (3-0) ore 20.45 Domenica 13 gennaio, ore 15 TORINO-SIENA (0-0) ore 12.30 CAGLIARI-GENOA (0-2) CATANIA-ROMA (2-2) LAZIO-ATALANTA (1-0) NAPOLI-PALERMO (3-0) PARMA-JUVENTUS (0-2) UDINESE-FIORENTINA (1-2) SAMPDORIA-MILAN (1-0) ore 20.45

PESCARA

17 18 5

2 11 15 35

CAGLIARI

16 18 4

4 10 16 33

PALERMO

15 18 3

6

GENOA

14 18 3

5 10 18 30

SIENA (-6)

11 18 4

5

9 15 27

9 16 26

■ CHAMPIONS ■ PRELIMINARI CHAMPIONS ■ EUROPA LEAGUE ■ RETROCESSIONE La classifica tiene conto di quest’ordine preferenziale: 1) punti; 2) a parità di partite giocate, differenza reti; 3) gol segnati

La magia delle feste continua con

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

20

SABATO 5 GENNAIO 2013

MAGIC +3 CAMPIONATO LAZIO-CAGLIARI oggi, ore 20.45

CATANIA-TORINO oggi, ore 18 4-3-3

4-2-4

12 MARCHESE

3 21

SPOLLI

ANDUJAR N A

28

4

NTOS ALMIRON BARRIENTOS

6

LEGROTTAGLIE

10

9 BERGESSIO G

IZCO

14

36 DARMIAN

9

17 GOMEZ

BELLUSCI

GILLET

GLIK

BASHA

24

14

2

SANSONE

GAZZI

RODRIGUEZ

1

86

3

BIRSA

D’AMBROSIO

20

SAVIC

BORJA VALERO

89

40

N O NETO

TOMOVIC

RONCAGLIA

9 ABBRUSCATO

NIELSEN

7

17

21

PIZARRO

WEISS

TOGNI

10

4

TONI O

AQUILANI

88 TERLIZZI

PERIN

77

10

8

CELIK

BJARNASON

2 DE SCIGLIO

20

4

29

HERNANES

NENÉ

NAINGGOLAN

8

ANTONELLI

VARGAS

27

21 CANINI

FREY Y

23

11

AMBROSINI

PA PAZZINI

18

10

MONTOLIVO

BOATENG

27

36

ROSINA

BOLZONI

10 D’AGOSTINO

63 LARRONDO

8 VERGASSOLA

5

33

17

KUCKA

IMMOBILE L

6

10

43

KRHIN

SORENSEN

90

17

25

AGLIARDI

24 PACI

SANSONE

25 PEGOLO

32

9

MARCHIONNI

BELFODIL BELFODIL

LUCARELLI

PAVARINI PA

29 PALETTA

18 FELIPE

28

16

7

PAROLO

BIABIANY

PANCHINA 12 Farelli, 23 Campagnolo, 17 Belmonte, 33 Rubin, 22 Contini, 16 Verre, 21 Rodriguez, 77 Sestu, 7 Valiani, 91 Reginaldo, 81 Bogdani. ALLENATORE Iachini. BALLOTTAGGI Del Grosso–Rubin 60-40%, D’Agostino-Valiani 60-40%. SQUALIFICATI Calaiò (1), Terzi (9/02/2016), Vitiello (9/09/2016). DIFFIDATI Angelo, Calaiò, Pegolo, Rosina. INDISPONIBILI nessuno. ALTRI Campos Toro, Marini, Martinez, Rosseti, Ze’ Eduardo, Paolucci, Coppola, Dellafiore, Mannini. DRITTE Sì Rosina No Del Grosso.

MARCHISIO

19

21

B BUFFON O BONUCCI

21

32

12 GIOVINCO N O

23 EDER

98

10

28

BRIENZA

KURTIC

3-4-1-2

PANCHINA 83 Mirante, 91 Bajza, 13 Santacroce, 39 Fideleff, 4 Morrone, 19 Musacci, 87 Rosi, 77 Ninis, 88 Pabon, 17 Palladino, 11 Amauri. ALLENATORE Donadoni. BALLOTTAGGI Marchionni-Ninis 60-40%, Acquah-Musacci 55-45%, Belfodil-Amauri 55-45%. SQUALIFICATI Valdes (1). DIFFIDATI Benalouane, Galloppa, Lucarelli, Rosi, Zaccardo. INDISPONIBILI Galloppa (180 giorni), Maceachen e Zaccardo (da verificare). ALTRI Arteaga, Ferrari. DRITTE Sì Marchionni No Lucarelli.

17 PALOMBO

16

ICARDI

POLI

32 BERNI

3 COSTA

2

44 Sampdoria

17

PANCHINA 95 Falcone, 8 Mustafi, 35 Rossini, 19 De Silvestri, 7 Castellini, 15 Poulsen, 5 Renan, 12 Tissone, 11 Munari, 9 Pozzi, 29 Juan Antonio. ALLENATORE Delio Rossi. BALLOTTAGGI Berardi-De Silvestri 60-40%. SQUALIFICATI Soriano (1). DIFFIDATI Eder, Obiang. INDISPONIBILI Romero (2 giorni), Maresca (25 giorni), Da Costa (2 giorni), Maxi Lopez (30 giorni). ALTRI Savic. DRITTE Sì Obiang No Palombo.

4-3-3

18

23

ZUNIGA

25

55 GAMBERINI DE S SANCTIS

3

1

88

19

8

15

PANDEV AN

LAMELA

PJANIC

INLER

17

5

1

BRITOS

29

14

GARCIA

CAMPAGNARO

85

HAMSIK I

BEHRAMI

7 CAVANI NI

11

SANSEVERINO

26 Palermo

25 KRSTICIC

NAPOLI-ROMA domani, ore 20.45

ARONICA UJKANI

21

GASTALDELLO

ESTIGARRIBIA

PANCHINA 12 Storari, 34 Rubinho, 39 Marrone, 33 Isla, 4 Caceres, 6 Pogba, 24 Giaccherini, 9 Vucinic, 27 Quagliarella. ALLENATORE Conte. BALLOTTAGGI Padoin-Caceres 60-40%, De Ceglie-Giaccherini 60-40%, Matri-Quagliarella-Vucinic 60-25-15%. SQUALIFICATI Lichtsteiner (1). DIFFIDATI Barzagli, Chiellini, Marchisio, Vucinic. INDISPONIBILI Asamoah (Coppa d’Africa), Bendtner (60 giorni), Chiellini (50 giorni). Pepe (30 giorni), ALTRI nessuno. DRITTE Sì Matri No De Ceglie.

VON BERGEN

MICCOLI

28

OBIANG

ARBITRO VALERI Assistenti Di Fiore-Costanzo IV Bianchi Add Celi (1) Ostinelli (2) TV Sky Calcio 1; Premium Calcio 1

PANCHINA 1 Curci, 32 Stojanovic, 5 Antonsson, 45 Carvalho, 8 Garics, 3 Morleo, 13 Pulzetti, 20 Abero, 30 Pazienza, 23 Diamanti, 18 Gabbiadini, 9 Acquafresca. ALLENATORE Pioli. BALLOTTAGGI Pasquato-Diamanti 55-45%, Kone-Gabbiadini 55-45%. SQUALIFICATI Perez (1). DIFFIDATI Cherubin, Garics, Morleo, Pazienza, Taider. INDISPONIBILI Natali (60 giorni), Gimenez (10 giorni). ALTRI Lombardi, Paponi, Radakovic, Riverola, Rodriguez. DRITTE Sì Kone No Guarente.

BARRETO

22

3-5-2

14

20

18 Juventus

ILICIC

28

BERARDI

PIRLO

VIDAL

5

10

13

MATRI

BARZAGLI

PIRIS

29 BURDISSO

22

16

DESTRO

DE ROSSI

10

4

TOTTI

BRADLEY

13

GOICOECHEA

5 CASTAN

42 BALZARETTI

MAGGIO

ARBITRO DOVERI Assistenti Tasso–Niccolai IV Iannello Add Rizzoli (1) Giancola (2) TV Sky Calcio 5; Premium Calcio 4

11 Parma

PELUSO

KONE

50

BENALOUANE

ARBITRO CALVARESE Assistenti Posado–Altomare IV Barbirati Add Damato (1) Irrati (2) TV Sky Sport 1 e Calcio 2; Premium Calcio 2

1

8

23

27

MANFREDINI

PANCHINA 16 Polito, 78 Frezzolini, 25 Matheu, 32 Ferri, 44 Cazzola, 8 Radovanovic, 7 Schelotto, 9 Troisi, 91 De Luca, 99 Parra. ALLENATORE Colantuono. BALLOTTAGGI Biondini-Radovanovic 60-40%, Raimondi-Schelotto 65-35%. SQUALIFICATI Carmona (1). DIFFIDATI Bonaventura, Moralez. INDISPONIBILI Capelli (50 giorni), Ferreira Pinto (7 giorni), Lucchini (7 giorni), Marilungo (180 giorni), Scozzarella (3 giorni). ALTRI Gagliardini, Milesi, Palma. DRITTE Sì Brivio No Moralez.

11

15

3-4-2-1 ACQUAH

CIGARINI

21 Atalanta

33

MORGANELLA

47

BONAVENTURA BRIVIO

GUARENTE PORTANOVA

6 1

PALOSCHI

13

89 21

5

GUANA

3-5-2

CHERUBIN

20

2 STENDARDO

21

DENIS

DE CEGLIE

14 Bologna

18 NETO

43 5

88

CONSIGLI

PADOIN

GOBBI

13

11

MORALEZ BIONDINI

JUVENTUS-SAMPDORIA domani, ore 15

4

GILARDINO TAIDER

6 BELLINI

19

PANCHINA 1 Puggioni, 18 Squizzi, 12 Cesar, 33 Papp, 26 Farkas, 25 Vacek, 6 M. Rigoni, 10 Luciano, 39 Stoian, 17 Di Michele, 31 Pellissier, 9 Moscardelli. ALLENATORE Corini. BALLOTTAGGI Jokic-Dramé 90-10%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Cesar, Dainelli, Dramé, Guana. INDISPONIBILI Dramè (da valutare), Frey (7 giorni), Samassa (Coppa d’Africa). ALTRI Viotti, Dettori, Coulibaly. DRITTE Sì Hetemay No Dainelli.

MOTTA

4-3-3

3

PANCHINA 32 Abbiati, 59 Gabriel, 77 Antonini, 15 Mesbah, 14 Strasser, 12 Traorè, 16 Flamini, 4 Muntari, 28 Emanuelson, 22 Bojan, 19 Niang. ALLENATORE Allegri. BALLOTTAGGI Nocerino-Emanuelson 60-40%, Pazzini-Niang 80-20%. SQUALIFICATI Mexes (1). DIFFIDATI De Jong, El Shaarawy, Pazzini. INDISPONIBILI De Jong (180 giorni), Didac Vilà (20), Bonera, Zapata, Yepes (da valutare). ALTRI Robinho, Valoti, Carmona. DRITTE Sì El Shaarawy No Pazzini.

PANCHINA 25 Avramov, 2 Camilleri, 29 Murru, 16 Eriksson, 32 Casarini, 20 Ekdal, 30 Ceppelini, 19 Thiago Ribeiro, 23 Ibarbo. ALLENATORE Pulga-Lopez. BALLOTTAGGI Avelar–Murru 60-40%, Dessena–Ekdal 60-40%, Cossu–Thiago Ribeiro 70-30%. SQUALIFICATI Pisano (1), Astori (1). DIFFIDATI Cossu, Nainggolan, Nenè. INDISPONIBILI Ariaudo (10 giorni), Pinilla (5 giorni). ALTRI Anedda, Piredda. DRITTE Sì Sau No Dessena.

22

77 RAIMONDI

ARBITRO MARIANI Assistenti Feverani–Dobosz IV Padovan Add Russo (1) Tommasi (2) TV Sky Calcio 6; Premium Calcio 6

PASQUATO

PANCHINA 33 Tzorvas, 32 Donnarumma, 15 Krajnc, 31 Sampirisi, 24 Moretti, 14 Seymour, 28 Tozser, 18 Piscitella, 9 Melazzi, Floro Flores, 16 Hallenius. ALLENATORE Delneri. BALLOTTAGGI Antonelli-Moretti 60-40%, Rossi-Sampirisi 70-30%, Borriello-Floro Flores 70-30%. SQUALIFICATI Bertolacci (1). DIFFIDATI Immobile, Jankovic. INDISPONIBILI Ferronetti (15 giorni), Jorquera (7 giorni), Bovo (7 giorni), Jankovic (30 giorni). ALTRI Marchiori, Stillo, Said, Alhassan. DRITTE Sì Immobile No Pisano.

3-5-2

DEL GROSSO

27 Siena

20 SARDO

56

16

EM L. RIGONI HETEMAJ

11

GRANQVIST

ANGELO

NOCERINO EL SHAARAWY AR Y

8 AVELAR

PARMA-PALERMO domani, ore 15 6

O E SORRENTINO

77 THÉRÉAU

16 Chievo

77

R MATUZALEM BORRIELLO

17 Genoa

PANCHINA 1 Pelizzoli, 3 Crescenzi, 6 Romagnoli, 15 Bocchetti, 4 Cascione, 8 Colucci, 16 Brugman, 7 Soddimo, 80 Jonathas, 22 Vukusic. ALLENATORE Bergodi. BALLOTTAGGI Celik-Vukusic 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Quintero, Togni. INDISPONIBILI Zanon (7 giorni) Cosic (7 giorni), Blasi (7 giorni). ALTRI Falso, Lulli, Chiaretti, Berardocco. DRITTE Sì Celik No Terlizzi.

COFIE

ANDREOLLI

2

ARBITRO BANTI Assistenti Manganelli-Marzaloni IV Maggiani Add Gervasoni (1) Peruzzo (2) TV Sky Calcio 4; Premium Calcio 5

35 Pescara

54

14

DAINELLI

4-2-3-1

CUADRADO

92

AGAZZI

36 Cagliari

7

8

1

ROSSETTINI

6

ROSSI

ABATE

Milan

18

87

21

AMELIA A

8

PISANO

4-3-3

15

BIAVA

11

MILAN-SIENA domani, ore 15

ACERBI

CONTI

MODESTO

PANCHINA 1 Viviano, 12 Lupatelli, 32 Madrigali, 21 Migliaccio, 16 Cassani, 18 Della Rocca, 92 Romulo, 19 Llama, 14 Fernandez, 17 Seferovic, 22 Ljajic. ALLENATORE Montella. BALLOTTAGGI Aquilani–Fernandez 70-30%. SQUALIFICATI Rodriguez (1), Olivera (2). DIFFIDATI Jovetic, Tomovic. INDISPONIBILI Camporese (15 giorni), Hegazi (150 giorni), El Hamdaoui (Coppa d’Africa). ALTRI nessuno. DRITTE Sì Jovetic No Tomovic.

1

COSSU

11

Fiorentina

13

KLOSE

13

1

CAPUANO

ARBITRO GIACOMELLI Assistenti Marrazzo-Vuoto IV Passeri Add Romeo (1) Nasca (2) TV Sky Calcio 3; Premium Calcio 3

CONSTANT

LEDESMA

4-4-2

BALZANO

5

8 JOVETIC C

5

PANCHINA 1 Bizzarri, 84 Carrizo, 21 Diakite, 2 Ciani, 5 Scaloni, 27 Cana, 39 Cavanda, 87 Candreva, 32 Brocchi, 99 Floccari, 18 Kozak, 25 Rozzi. ALLENATORE Petkovic. BALLOTTAGGI Lulic-Candreva 80-20 %, Dias-Ciani 80-20 %, konko-Cavanda 80-20 %. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Biava, Cana, Konko, Ledesma. INDISPONIBILI Ederson (15 giorni), Stankevicius (10 giorni). ALTRI Foggia, Sculli, Zarate, Zauri. DRITTE Sì Klose. No Konko.

14 30

3

GENOA-BOLOGNA domani, ore 15

4-3-1-2 20

34

ARBITRO ORSATO Assistenti Meli–Preti IV Grilli Add Mazzoleni (1) Velotto (2) TV Sky Sport 1, Calcio 1 e Super Calcio; Premium Calcio

PANCHINA 23 L. Gomis, 17 Masiello, 5 Di Cesare, 15 Caceres, 31 Agostini, 33 Brighi, 8 Suciu, 19 Stevanovic, 20 Vives, 10 Sgrigna, 69 Meggiorini. ALLENATORE Ventura. BALLOTTAGGI Sansone-Meggiorini 60-40%, Birsa-Vives 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Bianchi, Cerci, Darmian, Gazzi, Glik, Masiello, Meggiorini, Vives. INDISPONIBILI Ogbonna (40 giorni), Santana (15 giorni). ALTRI Bakic, Barbosa, De Feudis, Diop, A. Gomis, Gorobsov, Migliorini, Verdi. DRITTE Sì Birsa No Darmian.

PASQUAL

15

7

19 Lazio

23

JOKIC

DEL FABRO

11

4-4-1-1

13

PERICO

DESSENA

MAURI

FIORENTINA-PESCARA domani, ore 15 3-5-2

20

21

SAU

24

KONKO

25 Torino

PANCHINA 1 Frison, 31 Terracciano, 2 Potenza, 18 Augustyn, 33 Capuano, 5 Rolin, 30 Salifu, 16 Paglialunga, 24 Ricchiuti, 19 Castro, 26 Keko, 35 Doukara. ALLENATORE Maran. BALLOTTAGGI Bellusci-Rolin 60-40%, Bergessio-Castro 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Castro, Alvarez. INDISPONIBILI Alvarez (15 giorni), Biagianti (10 giorni), Morimoto (da valutare), Sciacca (70 giorni). ALTRI Addamo, Aveni, Barisic, Cabalceta, Messina. DRITTE Sì Lodi No Bellusci.

15

DIAS

22

27

GONZALEZ

3 MARCHETTI P L

ARBITRO BERGONZI Assistenti De Luca–Liberti IV Stefani Add Massa (1) Merchiori (2) TV Sky Calcio 1 e SuperCalcio; Premium Calcio

Catania

24

26 RADU

4-3-1-2

4-3-1-2

19 LULIC

25

4

BIANCHI

LODI

13

11 CERCI

4-5-1

CHIEVO-ATALANTA domani, ore 15

ARBITRO TAGLIAVENTO Ass Tonolini–Giordano IV Musolino Add Rocchi (1) De Marco (2) TV Sky Sport 1, Calcio 1, SuperCal; Premium Calcio

15 Napoli

PANCHINA 99 Benussi, 22 Brichetto, 4 Cetto, 54 Goldaniga, 14 Anselmo, 7 Viola, 17 Giorgi, 16 Zahavi, 9 Dybala, 24 Malele. ALLENATORE Gasperini. BALLOTTAGGI Ujkani-Benussi 60-40%. SQUALIFICATI Munoz (1). DIFFIDATI Barreto, Garcia, Ilicic. INDISPONIBILI Donati (5 giorni), Hernandez (90 giorni), Mantovani (90 giorni). ALTRI Labrin, Milanovic, Rios, Budan. DRITTE Sì Ilicic No Kurtic.

34 Roma

PANCHINA 22 Rosati, 21 Fernandez, 3 Uvini, 16 Mesto, 4 Donadel, 20 Dzemaili, 13 El Kaddouri, 9 Vargas, 24 Insigne. ALLENATORE Mazzarri. BALLOTTAGGI Pandev-Insigne 60-40%. SQUALIFICATI Cannavaro (6 mesi), Grava (6 mesi). DIFFIDATI Behrami, Britos, Dzemaili, Pandev, Vargas. INDISPONIBILI nessuno. ALTRI Colombo, Rinaudo. DRITTE Sì Cavani No Britos.

32

PANCHINA 24 Stekelenburg, 27 Dodò, 46 Romagnoli, 20 Perrotta, 7 Marquinho, 77 Tachtsidis, 48 Florenzi, 9 Osvaldo, 1 Lobont. ALLENATORE Zeman. BALLOTTAGGI Totti-Florenzi 70-30%, Bradley-Marquinho 70-30%. SQUALIFICATI Guberti (agosto 2015), Marquinhos (1). DIFFIDATI Bradley. Lamela, Pjanic. INDISPONIBILI Taddei (3 giorni). ALTRI Svedkauskas, Nego, Lucca, Tallo, Nico Lopez. DRITTE Sì Lamela No Piris.


SABATO 5 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

21

MAGIC +3 CAMPIONATO PORTIERI GIOCATORE ABBIATI (MIL) AGAZZI (CAG) AGLIARDI (BOL) AMELIA (MIL) ANDUJAR (CAT) AVRAMOV (CAG) BAJZA (PAR) BELEC (INT) BENUSSI (PAL) BERNI (SAM) BIZZARRI (LAZ) BRICHETTO (PAL) BRKIC (UDI) BUFFON (JUV) CAMPAGNOLO (SIE) CARRIZO (LAZ) CONSIGLI (ATA) CURCI (BOL) DE SANCTIS (NAP) DONNARUMMA (GEN) FARELLI (SIE) FREY S. (GEN) FREZZOLINI (ATA) FRISON (CAT) GABRIEL (MIL) GILLET (TOR) GOICOECHEA (ROM) GOMIS L. (TOR) HANDANOVIC (INT) LOBONT (ROM) LUPATELLI (FIO) MARCHETTI (LAZ) MIRANTE (PAR) NETO (FIO) PADELLI (UDI) PAVARINI (PAR) PAWLOWSKI (UDI) PEGOLO (SIE) PELIZZOLI (PES) PERIN (PES) POLITO (ATA) PUGGIONI (CHI) ROSATI (NAP) RUBINHO (JUV) SORRENTINO (CHI) SQUIZZI (CHI) STEKELENBURG (ROM) STOJANOVIC (BOL) STORARI (JUV) TERRACCIANO (CAT) TZORVAS (GEN) UJKANI (PAL) VIVIANO (FIO)

MEDIA VOTO 5.55 6.17 5.91 5.75 6.08 5.50 6.25 6.17 5.90 5.94 6.14 6.12 5.75 6.00 6.11 6.16 6.17 6.38 6.46 6.27 6.25 6.00 6.00 6.32 7.25 6.12 6.25 6.22 5.72 6.25 5.91 6.07

MAGIC MEDIA 4.20 4.74 4.56 4.06 4.58 3.75 5.25 4.50 4.50 5.06 5.44 4.94 5.75 5.00 4.44 4.89 5.00 5.31 6.00 5.81 5.30 5.50 3.00 5.12 5.11 8.75 4.18 5.25 4.56 3.90 6.25 4.38 5.12

MAGIC MESE 3.00 4.88 3.88 3.88 6.25 6.00 4.13 4.25 3.38 3.88 4.75 5.25 6.50 3.75 5.50 5.17 3.00 3.38 5.75 4.75 2.50

MAGIC CAMPO 4,5 4,19 4,61 5,67 5,33 1,5 5 4 5,83 4,75 5,36 5,22 4,72 3,94 5,17 4,83 5,5 6 5,67 6,43 5,5 1,5 4,5 4,75 10,5 4,44 5,5 5,06 4,1 6,25 4 5,44

OPTA INDEX 478 1437 462 653 375 1202 1312 893 843 335 489 832 914 630 1263 331 1018 437 1012 971 1042 406

GAZZA INDEX 49 a 37 R 79 a 60 S 63 S a a a S a a a 70 a 70 a a a 58 a a 46 S a a 57 S a a a 49 a 53 a a 52 S a a 79 a 63 S a a a a 44 a a 45 a a a a a 71 S a 32 a a a a a 54 a 56 a

MAGIC MEDIA 5.95 6.00 5.50 6.40 7.00 5.93 5.30 5.59 5.38 5.86 5.69 5.75 6.15 6.55 5.86 5.75 6.00 5.56 5.75 6.15 5.46 5.91 6.00 5.62 6.11 5.93 6.00 6.17 5.54 5.25 5.17 5.75 5.50 6.00 5.75 5.55 5.61 5.17 6.06 5.00 5.79 5.60 5.69 5.67 5.61 6.41 5.87

MAGIC MESE 5.67 7.17 6.00 6.00 5.50 5.83 6.25 6.38 5.83 5.50 6.00 6.17 5.25 6.88 6.33 5.75 5.75 5.63 5.75 4.75 6.83 6.00 5.50 5.50 6.00 6.00 5.75 5.33 6.00 5.75 7.63

MAGIC CAMPO 6,5 6 5 6,9 7,25 6 5,5 5,56 5,8 5,8 5,75 6,44 5,88 6 5,92 5,67 6 6,39 5,5 6 5,67 5,7 5,75 6,5 6,38 5,36 4,88 5,75 5,75 5,81 6 5,8 5,4 5 6 5,88 5,5 5,83 5,81 5,78 6,21 6

OPTA INDEX 390 452 1417 523 1109 814 724 578 906 963 1087 730 623 365 257 398 399 738 -121 1015 724 1050 458 367 589 -34 303 -257 867 -123 545 268 688 218 750 191 413 584 309 1041

GAZZA INDEX 69 a a a a 69 S 73 a 73 R a 70 a a a 47 a 50 R 59 a 79 a 64 S 60 R 68 R R 73 R 50 a a a 74 a 32 S 77 a 61 S 45 a 60 R a 68 S a 57 S 68 a S 38 R a 54 S 59 a S 68 S 62 S a 70 a R 72 S 45 S 49 S 49 S a 69 S 47 a 71 a

DIFENSORI GIOCATORE ABATE (MIL) ABERO (BOL) ACERBI (MIL) AGOSTINI (TOR) ANDREOLLI (CHI) ANGELLA (UDI) ANTONELLI (GEN) ANTONINI (MIL) ANTONSSON (BOL) ARONICA (PAL) AUGUSTYN (CAT) AVELAR (CAG) BALZANO (PES) BALZARETTI (ROM) BARZAGLI (JUV) BASTA (UDI) BELLINI (ATA) BELLUSCI (CAT) BELMONTE (SIE) BENALOUANE (PAR) BERARDI G. (SAM) BIANCHETTI (INT) BIANCHI ARCE (PES) BIAVA (LAZ) BOCCHETTI (PES) BONUCCI (JUV) BRITOS (NAP) BRIVIO (ATA) BURDISSO (ROM) CACERES (TOR) CACERES M. (JUV) CAMILLERI (CAG) CAMPAGNARO (NAP) CANINI (GEN) CAPUANO C. (CAT) CAPUANO M. (PES) CARVALHO (BOL) CASSANI (FIO) CASTAN (ROM) CASTELLINI (SAM) CAVANDA (LAZ) CESAR (CHI) CETTO (PAL) CHERUBIN (BOL) CHIVU (INT) CIANI (LAZ) CODA (UDI) CONTINI (SIE) COSTA (SAM) CRESCENZI (PES) DAINELLI (CHI) D'AMBROSIO (TOR) DANILO (UDI)

MEDIA VOTO 5.80 5.83 5.50 5.95 6.06 5.77 5.40 5.66 5.62 5.95 5.77 5.73 6.18 6.20 5.86 6.00 6.00 5.88 5.79 6.06 5.58 6.12 6.07 5.69 6.06 5.57 6.17 5.73 5.75 5.29 5.75 5.67 5.93 5.75 5.75 5.78 5.33 5.91 5.50 5.12 5.75 5.81 5.67 5.69 5.95 5.77

GIOCATORE DARMIAN (TOR) DE CEGLIE (JUV) DE SCIGLIO (MIL) DE SILVESTRI (SAM) DEL FABRO (CAG) DEL GROSSO (SIE) DI CESARE (TOR) DIAKITE' (LAZ) DIAS (LAZ) DODO' (ROM) DOMIZZI (UDI) FARAONI (UDI) FARKAS (CHI) FELIPE (SIE) FERNANDEZ F. (NAP) FERRI (ATA) FIDELEFF (PAR) GABRIEL DA SILVA (UDI) GAMBERINI (NAP) GARCIA (PAL) GARICS (BOL) GASTALDELLO (SAM) GLIK (TOR) GRANQVIST (GEN) HERTAUX (UDI) JOKIC (CHI) JONATHAN (INT) JUAN (INT) KONKO (LAZ) KRAJNC (GEN) LEGROTTAGLIE (CAT) LUCARELLI (PAR) MANFREDINI (ATA) MARCHESE (CAT) MASIELLO S. (TOR) MATHEU (ATA) MBAYE (INT) MESBAH (MIL) MESTO (NAP) MORETTI E. (GEN) MORGANELLA (PAL) MORLEO (BOL) MOTTA (BOL) MURRU (CAG) MUSTAFI (SAM) NETO L. (SIE) PACI (SIE) PALETTA (PAR) PAPP (CHI) PASQUAL (FIO) PASQUALE (UDI) PELUSO (JUV) PEREIRA (INT) PERICO (CAG) PIRIS (ROM) PISANO E. (GEN) PORTANOVA (BOL) POTENZA (CAT) POULSEN (SAM) RADU (LAZ) RAIMONDI (ATA) RODRIGUEZ GUI. (TOR) ROLIN (CAT) ROMAGNOLI A. (ROM) ROMAGNOLI S. (PES) ROMULO (FIO) RONCAGLIA (FIO) ROSI (PAR) ROSSETTINI (CAG) ROSSINI (SAM) RUBIN (SIE) SAMUEL (INT) SANTACROCE (PAR) SARDO (CHI) SAVIC (FIO) SCALONI (LAZ) SILVESTRE (INT) SORENSEN (BOL) SPOLLI (CAT) STENDARDO (ATA) TERLIZZI (PES) TOMOVIC (FIO) UVINI (NAP) VON BERGEN (PAL)

MEDIA VOTO 5.68 5.30 6.25 5.33 5.00 5.62 5.50 5.81 4.75 5.68 5.71 6.00 5.66 5.50 5.50 6.00 5.90 5.72 5.73 5.93 5.81 6.00 6.08 5.50 6.00 6.11 6.04 5.25 6.09 5.90 6.00 6.12 5.75 4.75 4.50 5.93 5.71 5.73 5.68 5.64 5.17 5.60 5.91 5.91 6.09 5.17 6.28 5.95 5.62 5.82 5.92 5.60 5.72 6.50 3.33 6.14 6.04 5.81 6.12 5.43 5.94 6.07 6.04 5.75 5.64 5.86 6.33 6.00 5.50 6.25 6.50 5.33 6.06 6.12 6.00 5.62 6.05 5.75

MAGIC MEDIA 5.47 5.10 6.29 5.25 5.00 5.62 5.25 5.73 5.17 5.77 5.71 6.00 5.44 5.50 5.50 6.00 6.03 5.50 5.77 5.83 5.84 6.14 5.83 5.44 6.00 5.96 5.93 5.25 6.09 5.90 5.83 6.34 5.69 4.75 4.50 6.50 5.46 5.60 5.50 5.55 5.12 5.40 5.91 6.27 5.97 5.00 6.59 6.35 5.54 6.05 5.93 5.72 5.61 8.00 5.00 6.07 6.27 5.69 5.88 6.00 5.21 6.39 6.20 6.38 5.64 5.61 5.79 6.38 5.75 5.19 6.85 6.50 5.33 6.17 6.21 5.85 6.19 5.91 5.62

MAGIC MESE 5.25 6.25 4.75 5.50 4.88 6.38 5.13 5.67 4.50 7.00 5.67 5.50 6.17 6.00 6.50 5.67 5.17 6.63 5.75 5.75 5.25 4.83 5.50 6.00 4.50 4.50 6.33 4.75 5.17 6.88 7.00 6.38 5.63 6.25 5.75 8.00 6.13 6.00 5.25 5.75 6.25 7.00 5.88 5.67 5.67 5.75 5.13 7.75 6.67 5.83 6.25 6.25 5.83

MAGIC CAMPO 5,31 5,5 6,08 5,5 5,5 5,25 5,9 5,25 5,6 5,88 5,25 5,5 5,75 6 6,38 5,25 5,58 5,83 5,94 6,39 5,5 5,6 6 6,21 6,08 5 6,61 5,92 5,69 6,33 5,5 5 5,83 5,4 5,57 5,21 5,36 5 5 5,38 6,1 6,5 7 6,6 6,6 6 5,88 10 5 5,88 6 5,38 6 6 4,88 6,1 6 6,21 5,7 5,5 6,25 6,67 6 5,33 7,7 6,5 5,5 5,88 7 5,64 6,88 6 5,39

OPTA INDEX 734 306 786 220 -347 -169 222 600 709 531 44 271 -29 210 653 517 132 399 520 886 599 360 665 621 -131 627 639 322 812 399 253 628 116 82 421 -157 260 -13 409 108 732 810 720 -211 955 961 986 763 871 379 -113 -137 1026 486 367 786 515 382 1208 810 1008 431 689 1182 645

GAZZA INDEX 51 a a 75 S 46 R a 42 a a a 70 R a 62 R 60 a a 47 S a a a a 62 a 49 a 60 a 51 S 48 R 77 a 61 R 63 a a 60 a 71 R S 73 a 76 R 54 S 76 R 48 S a a a 54 a 68 a 42 S 59 S 65 a S S 40 a 44 a 72 S a 76 a 67 a a 60 a 37 R 59 a a a a a 76 a 63 S 54 R a R 30 S 56 a 78 R 62 S 33 S 51 a 53 S 62 a a 63 S 85 a a a 73 R 81 R 57 S 47 a 80 a a 52 a

OPTA INDEX 387 711 516 461 -392 658 238 497 699 226 672 943 41 314 894 838 520 712 891 480 423 376 -

GAZZA INDEX 72 S 62 a 69 a 69 a 36 S a 79 a 50 S 48 a 70 R 43 S 62 a a 84 a 47 a S 54 a 73 R 52 a 60 R 86 a 51 a 44 S 49 R a

CENTROCAMPISTI GIOCATORE ACQUAH (PAR) ALLAN (UDI) ALMIRON (CAT) AMBROSINI (MIL) ANGELO (SIE) ANSELMO (PAL) AQUILANI (FIO) ARMERO (UDI) BARRETO E. (PAL) BARRIENTOS (CAT) BASHA (TOR) BEHRAMI (NAP) BENASSI (INT) BIABIANY (PAR) BIONDINI (ATA) BIRSA (TOR) BJARNASON (PES) BOATENG (MIL) BOLZONI (SIE) BONAVENTURA (ATA) BORJA VALERO (FIO) BRADLEY (ROM) BRIENZA (PAL) BRIGHI (TOR) BROCCHI (LAZ)

MEDIA VOTO 5.70 6.07 6.12 6.05 5.65 5.38 6.15 5.40 6.03 5.81 5.94 6.09 6.20 6.00 6.38 5.94 5.36 5.79 6.15 6.53 5.95 5.77 6.05 5.75

MAGIC MEDIA 5.60 6.07 6.41 5.85 5.69 5.25 7.20 5.30 5.88 6.31 6.17 5.91 6.30 5.92 7.50 6.31 5.36 5.71 6.76 7.06 6.08 6.08 6.30 5.75

MAGIC MESE 5.83 5.83 5.83 5.33 5.00 5.75 5.88 6.00 5.00 5.63 6.63 6.83 7.13 6.33 5.75 6.13 7.50 5.88 5.50 -

MAGIC CAMPO 5,63 6,36 7,06 6,4 5,5 8 5,13 5,56 6,56 5,5 6,06 6,79 5,88 7,5 6,75 5,29 5,6 6,88 7,33 5,33 5,1 6,1 5,5

GIOCATORE BRUGMAN (PES) CAMBIASSO (INT) CANA (LAZ) CANDREVA (LAZ) CASARINI (CAG) CASCIONE (PES) CASTRO (CAT) CAZZOLA (ATA) CEPPELINI (CAG) CERCI (TOR) CIGARINI (ATA) COFIE (CHI) COLUCCI (PES) CONSTANT (MIL) CONTI (CAG) COSSU (CAG) CRUZADO (CHI) CUADRADO (FIO) D'AGOSTINO (SIE) DE ROSSI (ROM) DELLA ROCCA (FIO) DESSENA (CAG) DIAMANTI (BOL) DONADEL (NAP) DOSSENA (NAP) DUNCAN (INT) DZEMAILI (NAP) EKDAL (CAG) EL KADDOURI (NAP) EMANUELSON (MIL) ERIKSSON (CAG) ESTIGARRIBIA (SAM) FERNANDEZ M. (FIO) FLAMINI (MIL) FLORENZI (ROM) GARGANO (INT) GAZZI (TOR) GIACCHERINI (JUV) GIORGI (PAL) GOBBI (PAR) GOMEZ (CAT) GONZALEZ (LAZ) GUANA (CHI) GUARENTE (BOL) GUARIN (INT) HAMSIK (NAP) HERNANES (LAZ) HETEMAJ (CHI) ILICIC (PAL) INLER (NAP) ISLA (JUV) IZCO (CAT) JUAN ANTONIO (SAM) KONE P. (BOL) KRHIN (BOL) KRSTICIC (SAM) KUCKA (GEN) KURTIC (PAL) LAMELA (ROM) LAZZARI (UDI) LEDESMA (LAZ) LJAJIC (FIO) LLAMA (FIO) LODI (CAT) LUCIANO (CHI) LULIC (LAZ) LUND NIELSEN (PES) MAGGIO (NAP) MAICOSUEL (UDI) MARCHIONNI (PAR) MARCHISIO (JUV) MARIGA (INT) MARQUINHO (ROM) MARRONE (JUV) MATUZALEM (GEN) MAURI (LAZ) MERKEL (UDI) MIGLIACCIO (FIO) MODESTO (PES) MONTOLIVO (MIL) MORALEZ (ATA) MORRONE (PAR) MUNARI (SAM) MUNTARI (MIL) MUSACCI (PAR) NAINGGOLAN (CAG) NINIS (PAR) NOCERINO (MIL) OBIANG (SAM) ONAZI (LAZ) PADOIN (JUV) PAGLIALUNGA (CAT) PALLADINO (PAR) PALOMBO (SAM) PAROLO (PAR) PASQUATO (BOL) PAZIENZA (BOL) PEREYRA (UDI) PERROTTA S. (ROM) PIRLO (JUV) PIZARRO (FIO) PJANIC (ROM) POGBA (JUV) POLI (SAM) PULZETTI (BOL) QUINTERO (PES) RADOVANOVIC (ATA) RENAN (SAM) RICCHIUTI (CAT) RIGONI L. (CHI) RIGONI M. (CHI) RODRIGUEZ R. (SIE) ROSINA (SIE) ROSSI (GEN) SALIFU (CAT)

MEDIA VOTO 6.17 5.60 6.18 5.67 5.79 6.09 5.83 6.00 6.00 5.75 5.67 5.91 5.96 6.05 5.80 6.44 5.93 5.68 5.75 6.28 6.00 5.62 5.71 6.00 6.00 5.88 5.00 5.57 6.00 5.33 6.21 5.97 6.00 6.14 5.70 5.94 6.34 6.12 6.00 5.73 6.29 6.47 6.24 5.91 5.81 6.21 5.70 6.07 6.08 5.88 5.73 6.24 5.69 6.32 5.81 6.41 5.90 5.50 6.22 6.05 5.87 5.75 5.82 5.56 6.25 6.43 5.75 6.00 6.12 5.50 6.12 5.46 5.78 5.89 5.50 5.88 5.60 6.12 5.67 5.50 5.90 6.00 6.00 6.25 6.33 5.91 5.00 5.65 6.12 6.00 6.34 6.61 6.05 6.44 6.04 5.75 6.07 5.62 5.00 5.00 5.93 5.58 5.40 5.96 5.75 6.25

MAGIC MEDIA 6.61 5.40 6.82 6.38 5.86 6.69 5.67 6.00 6.34 6.25 5.67 5.50 5.95 5.46 6.17 6.50 6.66 6.00 5.75 6.00 7.03 6.00 5.50 5.83 6.07 6.00 6.25 5.50 5.75 5.73 5.17 6.58 5.91 6.25 6.86 6.25 5.94 7.22 6.38 5.96 6.05 6.93 7.83 7.44 5.79 6.53 6.62 5.80 6.14 6.50 5.88 5.88 6.47 5.65 8.27 5.92 6.26 6.10 5.50 7.11 6.25 5.77 5.79 6.32 6.22 6.55 7.13 5.91 6.00 6.59 5.92 6.00 5.38 6.16 6.03 5.50 6.15 5.60 6.09 5.83 5.88 5.87 6.00 6.00 7.75 7.33 6.24 5.00 5.50 6.44 6.60 6.88 6.54 6.64 7.11 6.46 5.50 6.25 5.50 5.00 5.00 5.83 6.21 5.20 6.17 5.75 6.25

MAGIC MESE 6.50 5.83 5.50 8.25 5.75 6.00 5.75 6.17 5.33 5.83 6.17 5.25 6.67 6.17 7.50 5.33 5.83 5.50 5.75 6.38 5.50 6.50 5.50 5.33 6.25 7.00 6.13 6.38 5.50 8.00 7.50 6.38 6.50 6.67 7.67 6.25 7.17 6.13 6.67 5.67 5.38 9.75 5.83 6.63 6.75 6.00 5.75 6.67 6.38 9.13 6.75 6.00 5.63 5.50 5.25 5.25 6.13 7.13 5.25 6.17 7.75 5.88 7.25 8.00 6.25 7.33 6.88 6.75 5.38 5.50 6.13 6.88 5.75 6.25

MAGIC CAMPO 6,83 5,25 7,67 9 5,43 6,64 5,13 6,19 6,17 6 5,63 6,14 5,43 6,42 7,5 6,79 6,5 5,29 6,19 6,57 5,25 6,33 5,83 6,29 5 5,93 5,17 5 6,94 6,5 6,17 6,63 6,17 5,88 8,57 6,61 6,25 5,5 6,69 8,11 7 5,81 6,33 7,28 5,67 6,5 6,57 5,83 6,07 6,5 5,5 7,29 6,2 6,63 6,6 5,5 7,22 6,25 5,88 5,75 6,19 6,5 5,8 7,5 6,4 6,25 7 6 5,5 6,44 6,17 6 6,75 5,75 5,69 6 6,38 5,86 6 6,5 7,75 6 6,36 5 5,4 7,06 6,83 7,36 6,79 6,8 7,9 5,7 5,5 6,25 5,5 5 5,89 6,33 6 6,5 6 6

OPTA INDEX 898 201 480 255 349 967 6 367 767 442 931 994 319 629 317 588 353 1221 561 237 541 145 285 161 315 215 652 631 710 432 153 670 634 606 579 242 772 1173 880 729 701 1150 553 493 463 543 796 494 851 69 701 58 984 336 300 1033 62 652 1245 96 20 705 443 199 471 922 289 304 202 422 545 -78 821 580 -5 281 333 748 195 662 461 1484 834 978 869 410 156 199 614 188 83 558 97 232

GAZZA INDEX a 64 R R 76 a a 40 a 79 a 44 S S 48 S 60 a 68 R 29 a 77 a 52 a 43 a S 79 S 50 S 54 R a 43 a 85 a R S S 53 S 46 a S 65 a a 43 a 70 S R 58 a 59 a 54 R 68 a 42 a 78 a 76 a 77 S 72 a 64 a 65 a 75 a 82 a 74 a 53 S 73 a S 69 R a 72 R 69 a 50 a 72 R 46 S 65 R 50 R 81 R 62 S S 78 a 55 S 72 R 40 a 68 R 51 S 78 a 89 a a 46 S a a 76 S a 70 R 42 a 75 a 50 S a 45 R R a 47 a 65 a 75 a 49 a a a a a a 79 a a 53 S 64 a R 89 a 85 a 63 a 81 R 46 S a 39 S a a a 71 S 65 S a 56 S 59 R a

GIOCATORE SAMPIRISI (GEN) SCHELOTTO (ATA) SESTU (SIE) SEYMOUR (GEN) SODDIMO (PES) STEVANOVIC (TOR) STOIAN (CHI) STRASSER (MIL) SUCIU (TOR) TACHTSIDIS (ROM) TAIDER (BOL) TISSONE (SAM) TOGNI (PES) TOZSER (GEN) TRAORE (MIL) TROISI (ATA) VACEK (CHI) VALIANI (SIE) VARGAS J. (GEN) VERGASSOLA (SIE) VERRE (SIE) VIDAL (JUV) VIOLA (PAL) VIVES (TOR) WEISS (PES) WILLIANS (UDI) ZAHAVI (PAL) ZANETTI (INT) ZIELINSKI (UDI) ZUNIGA (NAP)

MEDIA VOTO 5.43 5.80 5.93 5.62 5.00 5.59 5.75 5.79 5.69 6.00 6.20 5.64 5.00 5.67 5.60 6.00 6.25 5.94 5.33 6.10 5.50 5.75 5.97 5.25 6.00 5.94 5.57

MAGIC MEDIA 5.30 5.87 6.00 5.46 4.50 5.95 6.75 5.69 5.72 6.06 6.80 5.64 5.00 5.67 5.30 6.71 6.19 6.24 5.33 6.63 5.50 5.60 6.57 5.25 6.00 5.91 5.57

MAGIC MESE 5.00 6.33 5.83 5.33 6.00 5.88 5.67 6.88 5.50 6.17 6.00 5.33 4.33 5.50 6.63 6.13 5.25

MAGIC CAMPO 4,67 5,81 6,06 5,57 6,6 6,83 5,64 6 6 6,25 5,67 5 5,5 5,5 6,83 6,33 6,44 5,5 6,71 6 5,8 6,08 5,5 5,83 5,81

OPTA INDEX 513 665 407 332 111 955 572 720 750 871 397 370 496 364 886 244 685 629 84 -34 595 25 725

GAZZA INDEX 62 a 58 a 52 a 62 a S 45 a 78 a a a 53 R 73 a 53 a R 63 R a a a 52 a 68 a 50 S S 75 a a 52 a 47 R R S 58 a a 60 a

MAGIC MESE 6.13 7.50 8.00 10.67 7.50 5.50 6.50 10.50 7.50 5.33 8.25 7.88 8.25 5.63 5.50 9.63 6.25 8.00 5.38 8.17 5.75 5.50 6.13 6.50 9.50 7.88 4.25 5.00 9.25 5.75 5.83 6.63 7.50 5.50 8.50 5.63 9.13 5.50 8.67 7.50 3.50 5.75 6.17 6.50 6.50 7.00 7.00 5.13 8.50 9.25 9.00 6.33

MAGIC CAMPO 4,9 5 7 5,5 8 7,72 7,11 7,5 6,75 7,1 6 6,75 9 5,5 6,63 6,56 7,5 6,3 8,5 6 5,6 6,93 8,22 6,5 5,5 6,29 6,75 7,06 4 5,86 5,75 6,28 7 4,75 9,14 8,61 5 5 6,83 5,58 5 5,5 7,94 5 6 6,42 7,56 5,63 7,5 6,5 7,17 6,5 7,07 6 5 8,1 7 7,63 7 7,75 8,08 5,5 5,79 6,63 5,57 9,75 6,94 6 6,86 4,79

OPTA INDEX 272 432 763 1203 652 -42 573 516 96 847 1527 657 307 847 518 117 866 35 308 529 1452 779 3 959 361 1495 25 510 553 706 -134 1279 700 316 256 237 799 227 372 611 620 135 770 10 520 757 294 40 1021 317 28 155 409 23 311 183 753 636 121 365 719 177 1088 1427 330 1238 357

GAZZA INDEX 38 S a 69 S a 77 R 80 a 52 R R 66 R 61 a 37 S 61 R 83 a 48 R 43 R 56 a 57 S 56 R 65 a S 38 S 45 R 88 a S S a 78 a 64 S 88 R a 32 S 43 S 59 R 61 a 29 a 91 R a 81 S a a S 76 R 41 a a 39 S 58 a a S 29 a a 62 R 57 a 55 R 71 a 51 a a 76 R 63 S a R 66 a 46 S 44 a a a a a 43 R 74 a 47 R S 43 S 69 a 32 a 87 R 76 a a 85 a 39 a

ATTACCANTI GIOCATORE ABBRUSCATO (PES) ACQUAFRESCA (BOL) AMAURI (PAR) BARRETO D.S. (UDI) BELFODIL (PAR) BERGESSIO (CAT) BIANCHI (TOR) BOGDANI (SIE) BOJAN (MIL) BORRIELLO (GEN) CAPRARI (PES) CASSANO (INT) CAVANI (NAP) CELIK (PES) DE LUCA (ATA) DENIS (ATA) DESTRO (ROM) DI MICHELE (CHI) DI NATALE (UDI) DOUKARA (CAT) DYBALA (PAL) EDER (SAM) EL SHAARAWY (MIL) FABBRINI (UDI) FLOCCARI (LAZ) FLORO FLORES (GEN) GABBIADINI (BOL) GILARDINO (BOL) GIOVINCO (JUV) HALLENIUS (GEN) IBARBO (CAG) ICARDI (SAM) IMMOBILE (GEN) INSIGNE (NAP) JONATHAS (PES) JOVETIC (FIO) KEKO (CAT) KLOSE (LAZ) KOZAK (LAZ) LARRONDO (SIE) LIVAJA (INT) MATRI (JUV) MEGGIORINI (TOR) MELAZZI (GEN) MICCOLI (PAL) MILITO (INT) MOSCARDELLI (CHI) MURIEL (UDI) NENE' (CAG) NIANG (MIL) OSVALDO (ROM) PABON (PAR) PALACIO (INT) PALOSCHI (CHI) PANDEV (NAP) PARRA (ATA) PAZZINI (MIL) PELLISSIER (CHI) PISCITELLA (GEN) POZZI (SAM) QUAGLIARELLA (JUV) RANEGIE (UDI) REGINALDO (SIE) ROCCHI (INT) RODRIGUEZ F. (BOL) ROZZI (LAZ) SANSEVERINO (PAL) SANSONE G. (TOR) SANSONE N. (PAR) SAU (CAG) SEFEROVIC (FIO) SGRIGNA (TOR) THEREAU (CHI) THIAGO (CAG) TONI (FIO) TOTTI (ROM) VARGAS E. (NAP) VUCINIC (JUV) VUKUSIC (PES)

Che cosa sono tutti questi numeri? Semplicissimi i primi due: la media voto secondo le pagelle della Gazzetta dello Sport, poi la media secondo il fantacalcio. La Magic media del mese invece fa riferimento agli stessi parametri, ma calcolati soltanto sulle ultime 4 partite e con almeno 2 presenze con voto. Magic Campo: quanto ha raccolto il giocatore in casa o in trasferta. Opta e Gazza Index. Il primo è sviluppato da Opta: è la sintesi di una serie di dati che comincia con le presenze e viene modificato ogni settimana in base a decine di parametri. Il Gazza index parte dal dato Opta ma va solo da 1 a 99 e viene tarato in pura funzione fantacalcistica tenendo conto non soltanto del passato ma anche del futuro, della rivale e dell’avversario di giornata. Come leggere il dato? I colori (verde e rosso) indicano la differenza rispetto alla scorsa settimana.

MEDIA VOTO 5.64 5.12 5.96 5.50 5.93 6.23 5.88 5.00 6.17 6.05 5.83 6.19 6.50 5.92 5.80 5.89 5.83 5.61 6.20 6.12 5.75 6.18 6.50 5.60 5.50 5.92 6.00 6.16 4.00 5.92 5.85 5.59 6.03 5.06 6.42 6.32 5.00 5.00 4.50 5.86 5.61 5.00 6.21 5.89 5.25 6.00 5.83 6.42 5.39 6.15 6.00 5.65 5.00 6.03 5.69 5.67 5.38 6.05 5.62 4.94 5.33 5.93 5.94 6.19 5.83 5.80 5.85 5.62 6.31 6.79 5.88 6.23 5.42

MAGIC MEDIA 5.89 5.12 6.96 5.50 6.80 7.57 6.74 5.83 6.89 6.45 6.04 7.50 8.87 6.83 6.00 7.19 6.69 6.06 8.30 6.00 6.35 6.64 8.86 5.80 5.50 6.54 7.06 7.25 4.00 5.92 6.10 6.44 6.65 4.69 8.08 7.94 4.75 5.00 4.50 7.00 5.50 5.00 7.21 7.39 5.00 6.88 6.65 8.32 5.39 7.42 8.50 6.08 4.50 7.31 6.58 5.67 5.25 7.95 5.94 6.50 5.33 6.14 7.00 7.18 5.83 6.25 6.32 5.86 7.73 7.86 6.00 7.20 5.38


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SPECIAL THANKS TO

SABATO 5 GENNAIO 2013

AND

9 Gennaio Ore 10.30_ LO STILE DALLA A ALLA Z. CONVERSAZIONE SU BUCCIA DI BANANA. con Diamante D’Alessio_Direttore IO Donna e Giusy Ferrè_Giornalista Ore 12.00_ L’ALTRA MODA. con Alberto Coretti_Direttore Urban e Daniel Andresen_Stylist Ore 15.00_ MODA & SPORT. con Gianni Valenti_Vice direttore Gazzetta dello Sport e Carlo Rivetti_Presidente e Ceo Sportswear Company Ore 18.00_ ISPIRAZIONE, INTERPRETAZIONE, ESECUZIONE: LA GENESI DELL’IMMAGINE MODA. con Cristina Lucchini_Direttore Amica e Giovanni Gastel_Fotografo Ore 19.30_ L’UOMO E LA MODA. con Alessandro Calascibetta_Direttore Moda Uomo IoDonna-Max-Style e Lapo Cianchi_Direttore Comunicazione ed Eventi Pitti Immagine 10 Gennaio Ore 12.00_ FASHION TALES. NUOVI MODI PER RACCONTARE LA MODA. con Maria Luisa Frisa_Direttore corso di laurea in design della moda IUAV e Simone Sbarbati_Editor in chief di Frizzifrizzi Ore 18.00_ TRA MODA E GIOIELLO. LA SFIDA DELL’INTERNAZIONALIZZAZIONE. con Giusy Ferrè_Giornalista e Roberto Ditri_ Presidente Fiera di Vicenza

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CON LA PARTECIPAZIONE DI


SABATO 5 GENNAIO 2013

di VINCENZO MARTUCCI

ime», Tempo. Nello sport è tutto, nel ten«T nis di più. Soprattutto se il richiamo arriva dall’arbitro e, ravvivando quest’anno la regola dei 25 secondi tra un punto e l’altro, equivale, in successione a: richiamo, perdita di un servizio, perdita di un punto. Perché cambiare? La domanda di Feliciano Lopez (foto AFP) — «Deliciano», in un famoso tweet osé di mamma Murray — avvalora l’iniziativa. Giusta nelle intenzioni, nella formula e nella tempistica. Cambiare per correggere qualche stortura e magari coinvolgere il pubblico. Cambiare da chi gestisce i tornei e funge da testa di ponte della federazione mondia-

le, che invece amministra Slam, Davis e Fed Cup, teoricamente, con appena 20 secondi per rifiatare (appunto, teoricamente). «Cambiare, comunque, per provare», azzarda Ivan Ljubicic, già n. 1 del Sindacato Tennisti Professionisti e 3 degli atleti. Cambiare perché qualcuno fa il furbo e, che serva o ribatta, spezza il ritmo all’avversario e l’innervosisce un po’. Cambiare perché gli arbitri, irretiti dal «Falco» (la moviola), sono diventati notai senza riflessi, personalità e fiducia. Ed invece, con l’aiutino del regolamento, dovranno interpretare il «time warning», lanciando il cronometro in proporzione al-

laPuntura

ilCaso

CARI SINDACI, BASTA INVECE DI MINIMIZZARE ISOLATE I RAZZISTI C

ari sindaci, noi cittadini non siamo deficienti. Abbiamo la sensazione che ve ne dimentichiate talvolta, e in particolare dopo che qualche nostro vicino di casa, fatto o ubriaco, violento o vigliacco, si lascia andare a vomitevoli episodi di razzismo. Come quelli che sporadicamente affiorano qua e là nei nostri stadi. Come quello di Busto Arsizio, quando Boateng e il Milan hanno lasciato il campo disgustati. A quel punto molti di voi estraggono dal cassetto il manuale del Primo Cittadino in Difficoltà. E cominciano a leggere. L’espressione e le intonazioni sono da persona indignata. A pagina 42 del libricino di autore ignoto, ma di certissima vena retorica, c’è la formuletta da usare in questi casi che molti di voi accortamente ha già mandato a memoria, non si sa mai. Con le variazioni del caso dice più o meno: «Non permetterò che il buon nome della mia comunità venga sporcato da quattro mascalzoncelli. XYZ non è una città razzista, ma abitata da gente buona e civile. Questa gogna mediatica è ignobile e va respinta». E giù applausi registrati. Si dà il caso, signori sindaci, che oltre a non essere deficienti, noi cittadini siamo sani di mente, almeno nella stragrande maggioranza. A nessuno di noi è mai venuto nemmeno lontanamente in testa di coinvolgere le vostre città, le loro immagini e tutti i loro abitanti con questo tipo di episodi. Siamo al corrente da un paio di secoli che la responsabilità penale è personale. E che i colpevoli di quelle porcherie sono soltanto coloro che le hanno compiute. Poiché tutto ciò è chiarissimo, ripeterlo da parte vostra è un esercizio inutile.

Prince lascia il campo... ANSA

...e si toglie la maglia ANSA

E purtroppo anche sospetto. Perché, porca miseria, si salda sul piano logico-dialettico con l’ondata minimizzatoria che immediatamente parte da ambienti vicini a voi su questi episodi. Ed ecco il politichino di turno che lancia alle agenzie la sua lucida analisi: in fondo non è successo niente di grave, insulti così si sentono in tutti gli stadi,

escluso ogni aggancio politico a frange criminaloidi, e via spompierando. A qualcuno di voi la tensione può giocare brutti scherzi: per esempio il primo cittadino Farioli, che si lascia andare ad un «Busto Arsizio non è come Verona», fa morire dal ridere. Ma come, lui che rifiuta l’identificazione razzismo-città (peraltro da nessuno fatta) immediatamente propone il luogo comune se si tratta di un’altra località. E così, il suo collega veronese Flavio Tosi è costretto a rispondergli. Tu pensa: siamo al derby del razzismo. Comprendiamo umanamente il povero Farioli, travolto da insolito destino semifestivo: in pochi minuti ha dovuto sfogliare altre pagine del manuale. Ricorrendo anche al noto e subdolo contrattacco immediato: si vabbe’, Boateng l’hanno insultato, ma lui ha reagito e un professionista non deve farlo. Un po’ sporchina, ma a la guerre comme a la guerre, chi tocca Busto muore. (A poche ore di distanza è scattato il classico «sono stato male interpretato»: qualcuno aveva dubbi a proposito?) Sono tempi duri per i politici di questi tempi. E peggio saranno se le loro reazioni continueranno ad essere tanto distanti dalla realtà e dai valori etici. Un modesto suggerimento, cari sindaci. E prima una notizia: 20 (o duecento o duemila, dipende dalle dimensioni della vostra città) come i beceri di Busto, li avete tutti in casa, al Nord al Centro e al Sud. Buttate dove merita quel manuale e mettetevi al lavoro per isolarli o avviarli alle patrie galere quando lo meritano. Bei programmi di cultura sportiva, steward che non facciano le belle statuine, accordi con polizia e prefetti per presidi seri dentro gli stadi, manutenzione e controllo degli impianti. Non è anche compito vostro?

di ROBERTO PELUCCHI

f A Berlusconi non piace Balotelli come uomo. Preferisce di gran lunga la sorella.

laVignetta

Sono un ragazzo di 13 anni tifoso di Pro patria e Milan e mi trovavo allo stadio Carlo Speroni nella zona dei popolari scoperti con mio papà e altri 3 miei compagni quando, a due metri da noi sono partiti i primi cori razzisti verso Boateng da parte di 10-15 stupidi. All'inizio gli si era detto di smetterla ma quelli visto il

non-intervento di steward e polizia erano andati avanti fino alla reazione di Boateng. Speravo che qualcuno li prendesse a manganellate e invece loro ridevano e volevano che Boateng chiedesse scusa per la pallonata. Mi chiedevo perché la polizia non intervenisse e alla fine l'unica cosa che ha fatto è stato fare la foto alla mia

Filippo Merlo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ilCampionato

Dietro alla Juve c’è un gruppone guidato dall’Inter Rocchi è un ottimo vice Milito, poi le altre rivali che non mollano. Sarà sufficiente?

Tommaso Rocchi, 34 anni, in allenamento con la maglia nerazzurra INTER.IT

TwitTwit

IL CINGUETTIO DEL GIORNO

FRANCESCO MOLINARI Giocatore di golf

Oggi molto putt e gioco corto, domenica si riparte per il Sudafrica @F Molinari

MARCO BELINELLI Giocatore Nba (Chicago Bulls)

Sto lavorando duro per raggiungere i miei obiettivi. E voi avete fissato i vostri per il 2013? We will... @marcobelinelli

ROBERTO CARLOS Assistente allenatore dell’Anzhi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

carta d'identità e a me per vedere se avevo fatto qualcosa... Perché non sono intervenuti dopo i primi cori per cacciare gli ultras? Perché solo in Italia succedono queste cose? Io sono di Busto e ora mi vergogno tanto perché sembra che a Busto tutti siano razzisti, e non è vero!!! Spero che questo si capisca... grazie,

l’ultimo «15» e alla situazione, ed in funzione dell’applausometro. Cambiare oggi per cambiare domani l’asciugarsi dopo ogni punto («Ma lì c’è anche il problema dei raccattapalle più o meno veloci nel porgere l’asciugamani», puntualizza Ljubicic) e il «let», cioè cancellare la seconda palla di servizio se la prima, colpendo il net, finisce fuori dal rettangolo di battuta («Ci sono net morbidi o durissimi...», sempre «Ljubo»). Cambiare e così scoprire perché Rafa Nadal ha rinviato ancora il ritorno in campo: lui i 25 secondi prima di battere li supera sempre. twitter@vincemartucci

di LORENZO CASTELLANI

laTestimonianza

Sono di Busto e ora mi vergogno perché non è intervenuto nessuno?

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LA REGOLA DEI 25 SECONDI È GIUSTA SERVE A CORREGGERE LE STORTURE

ilTennis

di FRANCO ARTURI

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Questo è un fenomeno! (con la maglia di LeBron James) @Oficial RC3

FERNANDO ALONSO Leader della Ferrari

Bella strada italiana per la bici. @alo oficial

di LUCA CALAMAI

colpi di mercato e Inegliprimi una «pericolosa» tournée Stati Uniti; cessioni che garantiscono liquidità e il caso Sneijder rimasto al punto di partenza; investimenti per il futuro e la lunga vacanza concessa ai giocatori dell’Inter. La lotta scudetto riparte da queste storie mescolate nel frullatore natalizio. Chi ha sfruttato meglio la sosta? Un dato emerge chiaro e cioè che la Juve ha trovato sotto l’albero tutti i «regali» che aveva chiesto. Serviva un vice Chiellini? Ed è arrivato Peluso, uno che ha appena sommato tre presenze in nazionale. L’atteso top-player in attacco? Marotta ha in pugno Llorente e non perde di vista Drogba. Conte vuole una ripartenza sprint? E il gruppo ha accettato di tornare in campo prima della concorrenza (Roma americana esclusa) a conferma di una «fame» che non è stata saziata dagli ultimi successi. Con questo spirito la Juve è più che mai la squadra di riferimento del campionato. Domani Pirlo e compagni ospitano la Samp con un occhio al calendario (tutto in discesa) che potrebbe consentire ai bianconeri di chiudere la «pratica-scudetto» prima degli ottavi di Champions. Riusciranno le formazioni di medio-bassa classifica a salvare il torneo? Dietro la Juve c’è un gruppone. Con gerarchie non ben definite. Sulla carta la squadra più solida sembra l’Inter. Durante la sosta i nerazzurri non hanno fatto passi avanti nella vicenda Sneijder, non sono riusciti a vendere bene Alvarez ma hanno acquistato Rocchi, un ottimo vice-Milito. Per il momento il mercato non ha regalato l’atteso salto di qualità. Diventa così decisiva la scommessa di Stramaccioni che ha scelto di tornare a lavorare ad

Appiano solo il 2 gennaio convinto della necessità di ricaricare le pile (nella testa più che nelle gambe) a un gruppo svuotato di energie dopo il raduno estivo anticipato causa Europa League e la fantastica ma logorante striscia positiva in campionato. L’esame Udinese è ad alto rischio. Se è tornata la «vecchia Inter», quella capace di espugnare lo Juventus Stadium, lo capiremo già domani all’ora dell’aperitivo. La partita più intrigante di questo inizio 2013 è al San Paolo. Per Napoli e Roma è l’ultima occasione per alzare l’asticella ai massimi livelli. Zeman arriva a questa sfida irritato dalla trasferta americana che gli ha impedito di svolgere quei «richiami fisici» che un anno fa avevano permesso al suo Pescara di costruire proprio nel mese di gennaio la promozione in Serie A. In più il micidiale attacco giallorosso è in piena crisi: Totti ha la febbre, Osvaldo non si allena da tanti giorni (e pensa al mercato?) e Destro ha qualche problemino. Dall’altra parte, invece, c’è il micidiale Cavani. Che viaggia con numeri degni di Maradona. Il pianeta Napoli è riuscito a non farsi travolgere dalla penalizzazione e dalle squalifiche. Un segno di maturità. Con la faccia sorridente ripartono anche Fiorentina, Milan e Lazio. E non solo per tre impegni casalinghi che dovrebbero garantire tanti punti. Le buone notizie arrivano dal mercato: Della Valle si è regalato Rossi a conferma che il progetto-Firenze si allunga nel futuro; Galliani ha portato a casa 15 milioni dalla cessione di Pato, un tesoretto prezioso per il progetto-giovani caro a Berlusconi e la Lazio è in trattative con Lampard. Rossi e Lampard: il calcio italiano sta riconquistando appeal sul mercato internazionale. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 5 GENNAIO 2013

SCOMMESSE SPECIALE PER GAZZETTA

Derby del gol Tra Napoli e Roma L’Over è cosa fatta Cavani e Lamela (23 centri in due) infiammeranno un match sempre spettacolare: 17 anni fa l’ultimo 0-0 ti diretti. E allora perché non esagerare, visto che lo spettacolo non è mancato neppure con Luis Enrique, lo scorso anno, quando al San Paolo è finita 1-3? Conviene osare e lanciarsi sulla versione extralarge della scommessa Over: almeno quattro reti (Over 3,5) sono a 1,80 con il Goal (la giocata su entrambe le formazioni a segno) offerto a 1,28, ancora una volta una quota «da record», visto che è la più bassa sul tabellone Snai.

SONIA ARPAIA AGIPRONEWS

Chiamatelo effetto Zeman, quello dei 42 gol segnati che valgono alla Roma il miglior attacco del campionato e delle 12 partite dei giallorossi già finite con almeno quattro reti complessive. E poi aggiungete a Zeman il suo top scorer, Erik Lamela, assieme a Cavani e Hamsik: sono gli ingredienti del posticipo della prima giornata di serie A del 2013, che promette più fuochi d’artificio della notte di San Silvestro. to, però, sarebbe un altro, ed è quasi una provocazione: viste le premesse un match con meno di tre marcature totali, la scommessa Under è un esito che schizza a quota mai vista, 3,10, manco a dirlo la più alta della giornata, e all’estremo opposto dell’Over, bancato appena a 1,30. D’altronde l’ultima volta che non si sono visti gol tra Napoli e Roma è stato lo 0-0 del 1995: poi di reti ne sono arrivate 60 in 18 confron-

Fuori i secondi Ridimensionate in quota quelle per lo scudetto (il Napoli adesso, a meno dieci

La giocata più interessante è il pari: 4,25. Azzurri vincenti a 2,10, giallorossi a 2,80

LE QUOTE ECCO LE PIÙ GIOCATE

D’ARCO

Effetto Zeman L’effetto Zeman si fa sentire anche dall’altra parte del banco, dove chi punta su Napoli-Roma vede bene un risultato finale con tante reti. Il preferito è il 2-2 (che paga 11 contro 1) scelto dal 12,3% dei giocatori. Le quote secche sull’incontro, invece, sono in bilico, con una leggera preferenza per Mazzarri: l’ «1» vale 2,10, il «2» sale a 2,80 e il pari paga 4,25. Spostando il confronto dai numeri agli uomini, la sfida tra Napoli e Roma rimane comunque infiam-

È sempre spettacolo Il vero bot-

mata. A scaldarla è il derby sudamericano tra Edinson Cavani ed Erik Lamela, ognuno «top scorer» nella sua squadra (con 13 e 10 reti rispettivamente) e — non a caso — bancati alla stessa quota nelle scommesse sul capocannoniere di Serie A. Per entrambi la proposta è a 3,00, anche se per giocare Lamela, bisogna scavare in fondo in lavagna, visto che l’argentino è inserito nella voce «altro», quella che include tutti i giocatori inizialmente non considerati nella lista dei bomber. E, infine, anche le ambizioni delle due squadre.

dalla vetta, si gioca a 20,00, la Roma sale a 33,00), il filo conduttore della sfida è quello su chi riuscirà a tenere meglio testa a una Juve lanciatissima (a 1,20) verso il bis tricolore e ritagliarsi un posto sicuro in Champions League. La scommessa è stata aperta poco prima di Natale, quando i bianconeri si laurearono campioni d’inverno con due turni d’anticipo. È la giocata sulla migliore piazzata in una lista di sei squadre (dalle quali è ovviamente esclusa la Juventus), un pronostico su chi arriverà secondo. Il Napoli (a 4,00) fa meglio della Roma (a 8,00), ma entrambe dovranno fare i conti con l’Inter, favorita a 3,25. © RIPRODUZIONE RISERVATA

NEL 2011-12 LA ROMA VINSE 3-1 AL SAN PAOLO 1

3

2

4 Appunti

I NUMERI

14

I gol di Stephan El Shaarawy, che nella scommessa sul capocannoniere di Serie A si gioca a 3,00

8

Gli Over consecutivi centrati dalla Fiorentina. Con il Pescara un’altra partita da almeno tre marcature vale 1,55

6

I risultati utili di fila del Chievo nelle partite in casa. La vittoria con l'Atalanta paga 2,25

0

Le vittorie fuori casa del Palermo in campionato. Il primo «2» dei rosanero, a Parma, è a 4,25

4

1 Lamela (con la complicità di De Sanctis) e Osvaldo regalano il doppio vantaggio alla Roma 2 Hamsik accorcia le distanze e illude il Napoli 3 Simplicio fa il 3-1 e chiude le danze AFP/IPP

FACILE 64 EURO CON 10 GIOCATI MULTIPLA 1 Oggi FA Cup

h.16.00

Southampton-Chelsea

QUOTA «2» 1,60

Oggi Coppa di Francia h.18.00

Boulogne-Tolosa

Domani Serie A

h.12.30

Udinese-Inter

«Goal» 1,70

«2» 1,53

Domani Serie A

h.15.00

Fiorentina-Pescara

«Over» 1,55

COMPLICATA 134 EURO CON 10 GIOCATI MULTIPLA 2 Oggi Coppa di Francia h.18 Boulogne-Tolosa Oggi Liga

h.20 Deportivo-Malaga

Domani Serie A

h.15 Chievo-Atalanta

Domani Serie A

h.15 Milan-Siena

QUOTA «No Goal» 1,73 «X primo tempo» 2,10 «1» 2,25 «Over» 1,65

COLPACCIO 504 EURO CON 10 GIOCATI MULTIPLA 3 Oggi Liga

h.20.00 Deportivo-Malaga

QUOTA «2» 2,15

Oggi Primeira Liga

h.21.30 Porto-Nacional

Domani Serie A

h.12.30 Udinese-Inter

«1 hand.» 2,30 «2» 2,40

Domani Serie A

h.15.00 Parma-Palermo

«2» 4,25

la scommessa impossibile DI CARLO PELLEGATTI

Turner, all’ultima di Pisa sulle orme di nonno Frank Entrare nel salotto milanese dell’allenatore Frank Turner è come ritornare indietro nel tempo. Dominano le vecchie fotografie di suo nonno, dal quale ha ereditato non solo il nome ma anche la cultura, l’amore, la passione per il purosangue. Nonno Frank è infatti un fantino, che monta nel New Jersey alla fine del 1800. Nei primi anni del ’900, lui e il leggendario Tod Sloan vengono invitati in Europa a insegnare ai fantini a montare con le staffe corte. Nel Vecchio

Continente infatti i jockeys stanno in sella seduti sui cavalli, con le gambe che ne toccano la pancia, come nelle vecchie stampe di George Stubbs. Frank Turner Sr. vince il Derby italiano da allenatore nel 1925, sellando Lui, ma nel salotto del nipote sono ancora ben in vista le 5 Coppe dell’Arno, conquistate quasi cento anni fa, da grande e furbo specialista degli handicap. Il sangue ippico si trasmette al figlio Luigi, grande preparatore di femmine: 5 Oaks nel suo

palmares. La storia viene continuata ed esaltata dai nipoti Mario, che ha partecipato alle Olimpiadi di Monaco e Montreal, e Frank, oggi trainer, ma unico fantino italiano al via del Gran National di Aintree, il massacrante steeplechase di 7.242 metri. Nel 1972 partono in 42 ed arrivano in 8. Purtroppo Frank cade a metà percorso, ma l’emozione non è mai… caduta in questi anni. Domani, all’ultima di Pisa, l’allenatore milanese presenta Indian Precedent, un castrone di sette anni in progresso di condizione dopo il rientro. Mi sembra maturo per il primo colpo dell’anno. Magari Frank Turner non metterà il Trofeo vicino a quelli gloriosi dei suoi antenati, ma l’ultima Coppa è sempre la più lucente, perché vincere è gioia, oggi come 120 anni fa.

Udinese-Inter, il Goal paga 1,70 Tre colpi a vuoto per l’Inter nelle ultime trasferte. Con l’Udinese i nerazzurri partono favoriti in tabellone, anche se di poco. Il «2» si gioca a 2,40 contro il 3,30 per il pareggio e il 2,80 per la vittoria friulana. Se il pronostico secco è difficile da interpretare, il Goal (scommessa su entrambe a segno, 4 di fila in casa per l’Udinese) è a 1,70.

FA CUP

Chelsea favorito col Southampton Lo choc di aver perso in casa contro il Qpr, ultimo in classifica, è ancora vivo per il Chelsea, che in Fa Cup cerca il riscatto con il Southampton. Le quote danno il via libera ai Blues: successo esterno piazzato a 1,60. Sedici le reti segnate dal Chelsea nelle ultime 5 partite, una media da Over: un match con almeno tre gol complessivi si gioca a 1,57.

8

Gli Over centrati dal Milan nelle ultime 10 gare di Serie A. Con il Siena si gioca a quota 1,65

I successi della Lazio negli ultimi cinque scontri diretti con il Cagliari. Un’altra vittoria è bancata a 1,50

A sinistra Edinson Cavani, 25 anni; a destra Erik Lamela, 20 anni

SERIE A

Rafa Benitez, 52 anni EPA

LIGA

Malaga, idea «X» al 45’ col Depor Non c’è nessuno come il Malaga nella Liga se si parla di segni «X» al 45’. I biancoazzurri hanno chiuso 12 volte su 17 il primo tempo in parità. Nella trasferta contro il Deportivo la «X» a metà gara è un’idea da 2,10. Nelle giocate sull’«1X2» l’annata nera del Deportivo (ultimo in classifica) spinge in basso la quota per il «2» del Malaga, a 2,15.

COPPA DI FRANCIA

Tolosa senza gol, si gioca a 1,73 Seguiamo la striscia No Goal del Tolosa, che per sette volte di fila ha fatto registrare questo esito (la scommessa su una sola o nessuna delle due squadre in rete) e che dovrebbe continuare anche in trasferta contro il Boulogne. Nel match di oggi pomeriggio il No Goal si gioca a 1,73 con il pronostico che pende nettamente dalla parte degli ospiti: il «2» è a 1,53.

Moussa Sissoko, 23, del Tolosa AFP

PRIMEIRA LIGA

Il Settebello del Porto vale 1,15 Sei vittorie in campionato in fila per il Porto, che questo weekend se la vede in casa contro il Nacional. Le quote annunciano la settima vittoria dei Dragoes (a 1,15), magari da giocare pensando anche a un successo largo dei biancoazzurri. L’«1» con handicap (vittoria del Porto con almeno tre reti di scarto) viaggia a 2,30 e si tira dietro l’Over, piazzato a 1,45.


SABATO 5 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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PRIMA DIVISIONE I NUMERI DEL GIRONE DI ANDATA Luigi Pezzella, 32 anni (a sinistra), dell’Avellino, bacia Luigi Castaldo, 30 anni GRECO

Squadre top

LECCE Primato di vittorie Il Lecce ha vinto 9 volte, Foti (foto) è capocannoniere con 8 reti FOTOPRESS

gol), che ha anche il primato dei rigori a favore (9). Ma è l’Entella ad aver segnato in più partite (14 su 16). I più bravi in trasferta sono stati AlbinoLeffe e Cuneo (13 punti), i peggiori Reggiana, Treviso e Tritium (0 vittorie). AlbinoLeffe, Como e Cremonese sono collezionisti di pareggi (9), il Treviso fa incetta di sconfitte (11). Cuneo, Feralpi Salò e Tritium sono le sole a non aver utilizzato stranieri. Il record di cartellini gialli va al Treviso (51), quello delle espulsioni a Como e Reggiana (7). Sono 13 i giocatori che non hanno saltato un minuto: tra questi, 3 del Carpi (il portiere Sportiello e i difensori Letizia e Poli) e 3 del Portogruaro (il portiere Tozzo e i difensori Moracci e Patacchiola).

Squadre flop

PORTOGRUARO Solo 4 giocatori in gol La squadra di Madonna (foto) ha fatto 17 gol con 4 giocatori LIVERANI

Girone B Domina l’Avellino della

Avellino al bacio Carpi nel bunker ALTO ADIGE Imbattuto nel suo stadio Vecchi (foto) in casa ha una media di 2,71 punti, come il Carpi LIVERANI

Irpini super in trasferta e Castaldo re del gol Cioffi con la miglior difesa e mai k.o. in casa Girone A Dopo una partenza da

ROBERTO PELUCCHI

PISA Una rosa tutta italiana Il Pisa ha utilizzato solo 19 giocatori (foto Favasuli) e tutti italiani LIVERANI

Feste terminate, panettone smaltito, bollicine evaporate. Domani le squadre di Prima divisione tornano in campo per la prima giornata di ritorno. Alcune già rinforzate dalle operazioni di mercato, altre in attesa di nuovi giocatori. Come cambieranno le cose, lo vedremo in campo. Per il momento, vale la pena di riassumere attraverso i numeri il meglio e il peggio dell’andata.

schiacciasassi, il Lecce è tornato sulla terra, ma ha chiuso in testa alla classifica, mantenendo alcuni primati: il numero di punti fatti in casa (19, come Alto Adige e Carpi), il numero di vittorie (9), i giocatori mandati in rete (12, e Foti è capocannoniere del girone con 8 gol, al pari di Rosso dell’Entella). Stranamente, per una capolista, è anche la squadra che ha avuto il maggior numero di rigori contro (7). L’altra in vetta, il Carpi campione d’inverno, si affida a uno zoccolo duro di gio-

GIRONE A DOMANI LA 18a GIORNATA (ore 14.30). RIPOSA IL PORTOGRUARO

Mendicino al Como Cremonese, Caridi in campo dall’inizio ALTO ADIGE-ALBINOLEFFE

(1-1)

ALTO ADIGE Bertoni squalificato. Conferma del 4-3-3. Dubbi in avanti con Campo e Bocalon sicuri del posto, a sinistra Thiam e Pasi si giocano una maglia. ALBINOLEFFE Infortunato Corradi, Cortinovis in nazionale. Tornano Taugourdeau, Allievi e Pirovano. Intanto il club ha avviato un’azione nei confronti dell’Amburgo per ottenere il pagamento del premio di solidarietà previsto dalla Fifa e relativo a Jacopo Sala, tesserato dai bergamaschi quando aveva 12 anni. ARBITRO Dei Giudici di Latina.

CARPI-TRAPANI

(1-0)

CARPI La partita andrà in diretta su Sportitalia 1. Ferretti e Concas sono i due che preoccupano maggiormente Tacchini e Cioffi: entrambi hanno la febbre. In mezzo al campo si candida Perini, ristabiliti Bianco e Letizia. TRAPANI Per la sostituzione dello squalificato Spinelli la scelta cadrà tra Pirrone e Tedesco. In avanti torna Mancosu, che potrebbe però partire dalla panchina. In forse Lo Bue, in arrivo Pacilli dall’AlbinoLeffe. ARBITRO Minelli di Varese.

CREMONESE-LECCE

(2-3)

CREMONESE Scienza ha intenzione di schierare il neoacquisto Caridi dietro le punte Marotta e Djuric. Sono sempre out Fietta, Alfonso e Sambugaro. In partenza Armenise, Previtali e Bonvissuto. LECCE A parte Bogliacino, Pià e Ferrario, Lerda può scegliere tra diverse soluzioni. Puntando sul 3-5-2, dovrebbe schierare Giacomazzi (favorito su Diniz) centrale difensivo e in attacco la coppia Falco-Foti. Mercato: chiesto Mosciaro al Cosenza. ARBITRO Ghersini di Genova.

CUNEO-TREVISO

(2-1)

CUNEO Disponibili Danucci, Longhi, Di Lorenzo, Carretto, Fantini, Ferri e

Lodi. Ezio Rossi avrà l’imbarazzo della scelta. TREVISO Ruotolo guiderà la squadra per l’ultima partita. La Lega, infatti, ha avallato le scelte del nuovo vertice societario e appena la Camera di commercio aggiornerà i libri d’imprese anche l’esonero del tecnico diventerà ufficiale. Tornerà Maurizi. ARBITRO Spinelli di Terni.

ENTELLA-TRITIUM

(3-2)

ENTELLA Prina per l’attacco ha solo Rosso, viste le assenze di Guerra e Garin. La sua spalla potrebbe essere Vannucchi o il giovanissimo Hraiech, classe 1995, di origini marocchine. In forte dubbio anche De Col. Rientra dopo un lungo stop Raggio Garibaldi. TRITIUM Magoni dovrebbe recuperare il portiere Nodari. Non convocato il terzino Torno (problemi

RECUPERI

Le 2 gare di Prima si giocano il 26 La Lega Pro ha rese note le date dei recuperi. Prima divisione, girone A. Sabato 26 gennaio, ore 14.30: San Marino Feralpi Salò; Lumezzane Tritium. Seconda divisione, girone A. Mercoledì 16 gennaio, ore 14.30: Santarcangelo Valle d’Aosta. Sabato 9 febbraio, ore 14.30: Monza Pro Patria. Domenica 10 febbraio, ore 14.30: Renate Santarcangelo. Girone B. Domenica 10 febbraio, ore 14.30: L’Aquila Teramo.

(2-1)

FERALPI SALÒ Recupera Leonarduzzi, fuori nelle ultime due giornate per infortunio. Sul fronte del mercato torna il portiere Branduani. PAVIA Rientrano dopo la squalifica Meregalli, La Camera e Di Chiara, ma è stato fermato Meza Colli. Infortunati Zanini, Reato e Scampini. In dubbio Turi (influenza). ARBITRO Piccinini di Forlì.

LUMEZZANE-REGGIANA

(1-2)

LUMEZZANE Dadson è candidato a prendere il posto dello squalificato Giorico. Ballottaggio in difesa tra Sabatucci e Possenti. Possibile l’impiego contemporaneo di Pintori e Baraye a supporto di Torri e Inglese. REGGIANA Il tecnico Apolloni per il suo debutto opterà per il 4-3-1-2. In porta torna Tomasig. A centrocampo le novità principali, con Arati regista, affiancato da Bovi e Ardizzone. Certo il rilancio di Alessi, alle spalle di Rossi e Sprocati. ARBITRO Paolini di Ascoli Piceno.

SAN MARINO-COMO

catori (ne ha schierati appena 19, come la Feralpi Salò), è ancora imbattuta in casa (come l’Alto Adige) e ha la miglior difesa (8 gol presi, in 10 partite ha mantenuto la porta sgombra). Il miglior attacco è del Trapani (30

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SORRENTO Sempre k.o. fuori casa Bucaro (foto) in trasferta non ha fatto neanche un punto LIVERANI

CATANZARO Record di espulsioni: 8 I calabresi hanno avuto 8 rossi, 3 soltanto Sirignano (foto) LIVERANI

GIRONE B DOMANI LA 16a GIORNATA (ore 14.30). LATINA-PISA LUNEDÌ

alla caviglia) e dovrebbe essere fuori anche Fioretti (ieri non si è allenato). ARBITRO Marini di Roma.

FERALPI SALÒ-PAVIA

Ventuno giocatori non hanno saltato neppure un minuto Iella Benevento: ha preso 11 legni

miglior difesa (9 gol incassati) e del capocannoniere Castaldo (8 gol come Evacuo della Nocerina, ma con 3 rigori). Irpini primi anche nelle classifiche dei punti in trasferta (13), delle vittorie e delle sfide chiuse senza subire reti (8 e 7, come il Latina, che però deve recuperare una partita), delle gare con gol (14, come il Viareggio), dei rigori a favore (10, 9 trasformati, nessuno contro). In casa i migliori sono stati Gubbio e Latina (17 punti), mai sconfitti al pari di Avellino, Paganese e Viareggio. Il Pisa ha il miglior attacco (25 gol) pur schierando appena 19 giocatori, tutti italiani. Maglia nera al Sorrento, che fuori casa ha sempre perso, al Barletta, che in casa non ha mai vinto, a Carrarese e Catanzaro, che hanno le peggiori difese (28 gol presi). Il Benevento ha avuto 56 ammoniti (ma ha preso pure 11 pali e/o traverse), il Catanzaro 8 espulsi. Sempre presenti (con 1350 minuti) 8 giocatori: 5 portieri, 2 difensori (Carnesalini del Viareggio e Ghinassi del Prato) e un centrocampista (Arini dell’Andria).

(1-3)

SAN MARINO Acori deve fare a meno del difensore Ferrari (squalificato), Mannini in pole per sostituirlo. In dubbio l’influenzato Defendi. COMO Dopo aver acquistato il difensore Migliorini dal Torino, il Como si è assicurato Mendicino, punta centrale, dalla Lazio. Entrambi saranno convocati. Non ci sarà Schiavino, forti dubbi anche per Torregrossa. Influenzati Cia, Lisi, Scialpi e Benvenga. ARBITRO Di Martino di Teramo.

LA SITUAZIONE CLASSIFICA Carpi e Lecce p. 30; Alto Adige 29; Trapani 26; Entella e Pavia 23; Cuneo 22; Cremonese (-1) e Lumezzane* 20; San Marino* 19; Feralpi Salò* 18; Como (-1) 17; Portogruaro (-2) e Reggiana 15; AlbinoLeffe (-10) 14; Tritium* 9; Treviso (-1) 6. (* una partita in meno). PROSSIMO TURNO Domenica 13 gennaio, ore 14.30: AlbinoLeffeCremonese (and. 1-1); Lecce-Cuneo (2-1); Pavia-Alto Adige (1-2); Portogruaro-Lumezzane (1-1); Reggiana-Carpi (0-2, lunedì 14, ore 20.45); Trapani-Feralpi Salò (2-1); Treviso-Entella (1-4); Tritium-San Marino (1-3).

Perugia con Cangi Frosinone, Carrus titolare dopo 3 mesi ANDRIA-NOCERINA

(2-2)

ANDRIA Con il probabile recupero di Arini, Cosco avrà tutti a disposizione. Fuori solo il baby Salvemini. D’Errico dovrebbe essere preferito all’altro under Loiodice come esterno destro. NOCERINA Dopo due settimane di stop Bruno dovrebbe tornare in cabina di regia. Baldan ha scontato la squalifica, in attacco tridente con Mazzeo, Evacuo e Negro. Ufficiale Gorobsov. ARBITRO Tardino di Milano.

BARLETTA-CATANZARO

(3-4)

BARLETTA Fuori per squalifica De Leidi e Calapai, per infortunio Di Bella e Menegaz. In avanti ballottaggio Carretta-Simoncelli per formare il tridente con La Mantia e Barbuti. C’è un nuovo d.s., è Gabriele Martino, ex Lazio, Perugia e Reggina. Il presidente Tatò ha interrotto la trattativa con l’imprenditore barlettano Di Cosola e intende proseguire da solo. CATANZARO Manca solo Bugatti. Tra i convocati l’esterno Sabatino e il difensore Bacchetti, ultimi colpi di mercato. ARBITRO Maresca di Napoli.

BENEVENTO-PERUGIA

GUBBIO-SORRENTO

(0-0)

GUBBIO Indisponibili Sandreani (infortunato) e Radi (infezione virale), squalificato Boisfer. Sottil recupera Baccolo, Malaccari, Manzoni e Bazzoffia. Probabile conferma del 4-3-3 con Galabinov attaccante centrale e Caccavallo e Bazzoffia esterni. SORRENTO Bucaro medita di adottare il 3-5-2 con Corsetti (o il nuovo arrivo Musetti) accanto a Bernardo in

SERIE D

Oggi 4 anticipi A Foggia c’è la tv

(1-2)

BENEVENTO Squalificati Anaclerio e Rajcic, recuperano Pedrelli e Mengoni, ancora out Montiel e Carotti. Dubbi in avanti dove sono in lizza Montini, Marchi e Cipriani con i primi due in vantaggio. PERUGIA Gioca dall’inizio Cangi, Liviero preferito a Martella a sinistra. Assenti anche Cenciarelli e Clemente e lo squalificato Cacioli, mentre non è pronto l’ultimo acquisto Nicco. A centrocampo torna Di Tacchio. ARBITRO Benassi di Bologna.

CARRARESE-FROSINONE

FROSINONE A distanza di tre mesi dall’infortunio alla caviglia, Carrus torna a centrocampo dal primo minuto. In attacco rientra Santoruvo. Il Frosinone ha chiesto Lapadula (attualmente in prestito al Cesena) al Parma: trattativa alle battute finali. ARBITRO Adduci di Paola.

(0-1)

CARRARESE I difensori Lanzoni e Benassi sono squalificati, ma ci sono i neoacquisti Anzalone, Popa e Partipoli, con il primo titolare sicuro nella difesa a tre. In dubbio Corrent, al centro dell’attacco torna Makinwa.

attacco. Out Nocentini e Zanetti, novità in difesa e a centrocampo: Ciampi e Terminiello con Di Nunzio e il rilancio di Beati in regia. ARBITRO Cifelli di Campobasso.

PAGANESE-VIAREGGIO

(1-2)

PAGANESE Infortunati Marruocco e Calvarese, Nunzella squalificato e Fernandez in arrivo dall’Argentina. L’impiego dei nuovi arrivi, Perrotta e Babù, avverrà in base al loro stato di forma. VIAREGGIO Maltese è forte dubbio. Se non dovesse farcela è pronto il 18enne Gemignani. Cuoghi conferma Carnesalini, Tomas e Trocar in difesa mentre Giovinco, De Vena e Magnagh si contendono due maglie. ARBITRO Brasi di Seregno.

PRATO-AVELLINO

(1-1)

PRATO Silva Reis è recuperato e giocherà trequartista alle spalle di Napoli e Tiboni, con Di sabato centrale di metà campo. In difesa Beduschi al centro al posto dello squalificato Ghinassi con Corvesi a destra. Scalpita il neoacquisto Essadr, che verrà impiegato a gara iniziata. AVELLINO Diversi dubbi per il tecnico Rastelli che dovrà fare a meno a centrocampo dello squalificato Massimo e dell’infortunato Catania. In difesa Giosa potrebbe non farcela per un problema muscolare. Al suo posto potrebbe andare, almeno in panchina, il neo acquisto Zullo. Tutto ok per Biancolino, l’attaccante ha ripreso a lavorare col gruppo dopo alcuni giorni di stop. Oggi rifinitura a porte chiuse. ARBITRO Pezzuto di Lecce.

IL POSTICIPO

Dopo la sosta per le festività natalizie, il campionato riprende oggi alle 14.30 con 4 anticipi della 18a giornata. E lunedì è in programma un posticipo, Chiavari Chieri (girone A) alle 16.30. GIRONE E (20a) Sacilese Giorgione: Gozzi di Siena. GIRONE H Ctl Campania Grottaglie: Bruni di Fermo; Foggia Gladiator (ore 14, diretta Rai Sport 1): Perotti di Legnano; Internapoli Monospolis: Lombardi di Brescia.

Latina-Pisa La 18a giornata sarà completata lunedì alle 20.45 con il posticipo Latina-Pisa. Arbitra Chiffi di Padova.

LA SITUAZIONE CLASSIFICA Avellino p. 29; Latina* (-1) 27; Frosinone (-1) e Pisa 24; Nocerina 23; Prato e Gubbio 22; Perugia (-1) e Viareggio 21; Paganese* 20; Benevento 19; Catanzaro 18; Andria (-2); 17; Carrarese 10; Barletta e Sorrento 8. (* una partita in meno). PROSSIMO TURNO Domenica 13 gennaio, ore 14.30: AvellinoCarrarese (1-0); Catanzaro-Latina (0-1); Frosinone-Gubbio (0-1); Nocerina- Prato (0-0); PerugiaBarletta (1-0); Pisa-Andria (1-1); Sorrento-Paganese (0-2); Viareggio-Benevento (0-2).


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SABATO 5 GENNAIO 2013

RAID OGGI IL VIA DAL PERÙ

4

ALLA PARTENZA SUI QUAD ANCHE L’ITALIANA LIPAROTI 1

2

L’ITALIANO ALLA 10a PARTECIPAZIONE

I NUMERI

14

3

Le tappe Si parte oggi da Lima (Perù), si arriva sabato 19 a Santiago (Cile). Unico giorno di riposo il 13 gennaio a San Miguel de Tucumán (Argentina)

73

1. Uno dei reduci inglesi e americani della guerra in Afghanistan, che correranno la Dakar nonostante le menomazioni fisiche 2. I francesi Cyril Despres (Ktm, a sinistra) e Stéphane Peterhansel (Mini) 3. L’italiana Camelia Liparoti, in gara tra i quad REUTERS-AFP

Febbre da Dakar: in 200 mila a Lima per big ed eroi Peterhansel (Mini) e Despres (Ktm) i favoriti In gara pure reduci dell’Afghanistan amputati ELISABETTA CARACCIOLO LIMA (PERÙ)

La 34 edizione della Dakar, nonché la quinta in Sud America, ha scelto di partire dal Parco dell’amore di Chorrillos, uno dei tanti distretti dell’immensa Lima: sotto gli occhi di statue giganti di fidanzati che si promettono eterno amore, gli oltre 500 mezzi lasceranno oggi la capitale del Perù per iniziare un raid davvero impegnativo. a

il mondo intero (190 i Paesi in cui le televisioni trasmetteranno immagini della gara) a scoprire il Perù, le sue bellezze e i suoi abitanti, tant’è vero che il presidente Ollanta Humala è stato il primo ad andare a visitare il Villaggio Dakar già il giorno di apertura. In circa 200 mila si sono riversati in questi giorni alla Magdalena per vedere da vicino i protagonisti della Dakar e strappare una foto, da conservare gelosamente, o addirittura un autografo.

UNA CORSA PER 3 STATI

che oltre mille persone, fra piloti, meccanici, giornalisti, team manager, hanno affrontato i controlli allestiti in un altro distretto, quello della Magdalena, trasformato apposta per l’occasione. Da sei mesi i peruviani stanno lavorando senza sosta per un evento che porterà

equipaggi lasceranno Lima diretti a Pisco, dove la speciale di 13 km farà da prologo e servirà a delineare la linea di partenza della prima «vera» tappa di questa Dakar, l’anello Pisco-Pisco di domani. E mentre i concorrenti erano alle prese con i controlli amministrativi e tecnici, ha fatto la sua comparsa in Pe-

53

Le nazioni in gara Questo numero rappresenta un record assoluto. I concorrenti in totale sono 745. La nazione più rappresentata è la Francia, con 123 iscritti

Appoggio Coma sarà d’aiuto anche per il nuovo team di Carlos Sainz e Nasser Al Attiyah. Nessuno dei due piloti, infatti, era presente lo scorso anno quando la Dakar attraversò il Perù; l’esperienza di Coma potrebbe così rivelarsi importante per descrivere ai concorrenti del Qatar Red Bull Team che cosa li aspetta nei primi 4 giorni di gara. Il vero favorito nelle auto è però il francese Peterhansel (Mini), alla caccia dell’11a Dakar. Tra le moto spicca Despres (Ktm), con il nostro Botturi (Husqvarna) pronto a vestire i panni dell’outsider. Nei camion, oltre a Biasion, occhio anche all’ex F.1 Alex Caffi.

Assente illustre Alle 8 di oggi gli Pubblico Nei tre giorni di verifi-

rù anche Marc Coma, il grande assente di questa Dakar. Chiamato qui dagli sponsor e dalla squadra, esprime con lo sguardo il dolore che sente in questo momento nel cuore prima che alla spalla destra; non è infatti mai facile per un pilota seguire da spettatore il raid più famoso. «Beh, posso dire che almeno sono qui — ha detto il catalano —. La spalla non fa male, ma non ho forza nel braccio. Posso guidare la moto, ma non posso andare forte. Un conto è quando tu sei su un tratto di strada che conosci e sai dove sono le buche o i tratti sconnessi, un conto è la Dakar. Dopo aver dato l’annuncio della mia rinuncia, abbiamo riflettuto subito su cosa fare. Non si sapeva ancora chi avrebbe preso il mio posto e quando è stato scelto Kurt Caselli la squadra mi ha chiesto di venire ugualmente perché così avrei potuto dargli una mano».

L’età del concorrente più anziano Si tratta del pilota auto Francisco Claudio Regunaschi, argentino di origini italiane. Il più giovane iscritto è invece l’olandese Robert Van Pelt, pilota moto di 19 anni e 7 mesi

RCS

Miki Biasion, 55 anni lunedì, e il suo Iveco PEROTTINO

Biasion ritenta «Sento che sarà l’anno buono» L’ex iridato rally sui camion: «Vanno più veloci delle moto e non chiamateci autisti...» PAOLO IANIERI

È la Dakar della stella, la decima. E chissà che non sia davvero la volta buona. Era salito sul podio alla seconda partecipazione, Miki Biasion, 2˚ con la Mitsubishi nel 2003, ma da quel podio non riuscì a scendere per un problema al cambio del suo Pajero e fu retrocesso con 10 ore di penalità. Lo scorso anno, quando era terzo tra i camion, il cedimento della frizione nella tappa di Copiapo spense ogni sogno di gloria. «Quest’anno l’obiettivo è solo uno: vincere. Ci siamo preparati bene per riprovarci». La vostra è la squadra da battere, con Gerard De Rooy e Hans Stacey, 1˚ e 2˚ un anno fa.

«Direi di sì. Siamo tre piloti forti e il nuovo Trakker è migliorato ancora. Abbiamo fatto un gran lavoro a livello di sospensioni e peso: siamo al limite degli 85 quintali del regolamento. Oggi un camion ha prestazioni eccezionali, la velocità è limitata a 140 orari, andiamo più delle moto. Non siamo autisti, ma piloti veri». Nessuna nostalgia delle auto quindi?

«No. Attualmente un’auto non puoi guidarla oltre l’80-90% del potenziale senza rischiare di rompere. I camion, invece, sono affidabili e robusti, non guidi quasi mai al risparmio». De Rooy è il caposquadra o ci sarà libertà di attaccare?

«Il suo camion è diverso dal nostro, con la cabina più arretrata: guadagna in bilanciamento, perde un po’ in visibilità, quindi direi che la cosa si equilibra. Aver vinto la Dakar lo rende il favorito, ma non ci saranno giochi di squadra». Si parte dal Perù e si arriva in Cile. Si possono paragonare la Dakar africana e questa sudamericana?

«Sarà un percorso subito molto duro. Già nelle prime 3-4 tappe avremo una grossa selezione. L’ambiente per il resto è simile, il deserto, tanta sabbia: giustamente si è tornati ai bivacchi dopo avere provato a far tappa nelle grandi città, l’ambiente della Dakar così era sparito. Quello che è invece diverso è il pubblico: tantissimo. Nei trasferimenti sfili tra milioni di persone».

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FORMULA 1 IL TEAM IRIDATO POTREBBE ANDARE AI TEST DI JEREZ CON LA VETTURA 2012: RITARDO O PRETATTICA?

Taccuino

Red Bull, dubbi sul debutto della RB9

CALENDARIO SUPERBIKE

Il mago è abituato alle sorprese. Non è la prima volta, e in fondo Adrian Newey lo aveva quasi annunciato. «La nuova macchina arriverà in leggero ritardo rispetto al solito», spiegava qualche settimana fa il progettista della Red Bull. Ora pare che la squadra di Milton Keynes si stia davvero interrogando sulla possibilità di posticipare il debutto della RB9. Nei primi test collettivi di Jerez (5-8 febbraio) il team campione del mondo potrebbe infatti schierare la vettura 2012, concentrandosi sulle prove dei nuovi pneumatici Pirelli già assaggiati il venerdì dell’ultima gara in Brasile, per poi svelare il modello 2013 so-

lo al Montmelò. Pretattica o affanno? La logica, stando alle parole di Newey, porterebbe ad avvalorare la seconda ipotesi. Anche perché la volata per il titolo contro la Ferrari di Alonso ha costretto a insistere sullo sviluppo fino a novembre. Ma, quando c’è di mezzo l’alchimista inglese, nulla è scontato. Asso nella manica? C’è infatti

una voce, in Gran Bretagna, secondo la quale Newey avrebbe invece in serbo un’altra soluzione rivoluzionaria e non vorrebbe mostrarla troppo in anticipo alla concorrenza. Proprio come avvenne l’anno scorso, quando la soluzione definitiva

La Fim ha divulgato il calendario aggiornato del Mondiale Superbike 2013, valido anche per Mondiale Su persport e Coppa del Mondo Superstock 1000. Novità più rilevante lo spostamento della gara di Aragon: sem pre 3o appuntamento in calendario, ma il 14 aprile. Non è invece più certa la presenza di Imola, che rimane nel weekend del 30 giugno, ma con la sigla "STC", senza contratto.

degli scarichi della RB8 fu gettata nella mischia solo l’ultimo giorno degli ultimi test a Barcellona. Di che cosa si tratterebbe stavolta? Forse di un’ulteriore affinamento aerodinamico nella zona posteriore: scarichi e diffusore. Oppure di un’idea per aggirare le limitazioni sull’uso dell’ala mobile e il divieto del doppio Drs imposti dalla Fia, attraverso un sistema che consenta lo stallo passivo (cioè non azionato dal pilota) dell’ala posteriore, per guadagnare velocità in rettilineo. Vedremo se le indiscrezioni saranno fondate o se sia solo una strategia della tensione nei confronti dei rivali. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Aragon spostata, in forse Imola

EUROPEO RALLY

Kopecky conduce in Austria Il pilota ceco Jan Kopecky (Skoda) è al comando dello Jänner Rally, prova di apertura dell’Europeo, in cor so in Austria. Al termine delle prime 10 speciali precede nella generale il francese Bryan Bouffier (Peugeot).

SPEEDWAY

Janniro vince in California

Seb Vettel, 25 anni, posa con la RB8 e il team REUTERS

(i.m.) L’americano Billy Janniro ha vinto davanti a Hancock il Monster Energy di City of Industry (Califor nia), gara che ha riportato dopo oltre 30 anni il grande speedway negli Usa.


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CICLISMO L’INIZIATIVA

A

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MOTO, F.1 E CALCIO NEL GOLFO PERSICO

S

GDS

Dubai serata in rosa Lusso e deserto La nuova sfida dei grandi del Giro

S DUBAI Cannavaro e Maradona Fabio Cannavaro (LAPRESSE), campione del Mondo nel 2006, ha concluso la carriera nell’Al-Ahli, in Dubai. E sempre in Dubai ha allenato Diego Armando Maradona

Esibizione in notturna davanti allo sceicco: Hesjedal, Contador, Nibali e Martin lanciano la corsa 2014 nell’Emirato. Rcs Sport è partner DAL NOSTRO INVIATO

MARCO PASTONESI DUBAI (Emirati Arabi Uniti)

Una cattedrale nel deserto. Creata, vissuta una sola sera, poi smantellata. Due corse-esibizione e un’esibizione. Che valgono come un battesimo. Con alcuni fra i più celebri ambasciatori a due ruote. Il ciclismo si allunga e si allarga, esplora e sconfina, raggiunge e conquista. Stavolta nel Dubai. Subito 67 chilometri — 18 diritti e 49 ad anello — di percorso asfaltato e protetto nel deserto, riservato esclusivamente alle bici, con tanto di ristoranti e servizi. E, dal prossimo anno, una corsa a tappe di tre o quattro giorni inserita nel calendario internazionale dell’Uci, fra il deserto e una giungla di grattacieli, aperta ai campioni. E quattro campioni c’erano già ieri, per inaugurare il percorso ciclabile: Tony Martin, iridato a cronometro, in una sfida contro un cavallo. Alberto Contador, Vincenzo Nibali e Ryder Hesjedal, impegnati fra loro in un lungo sprint. E Vittorio Brumotti, un fuoriclasse nelle acrobazie. Stile di vita Il Dubai si propone

«

Qui il ciclismo potrebbe diventare un evento come la Formula 1 VINCENZO NIBALI Siciliano, 28 anni, dell’Astana

come la nuova frontiera della bici e del ciclismo. «La bici come stile di vita: più movimento e più salute. Il ciclismo come sport e spettacolo — spiega lo sceicco Mansoor bin Mohammed bin Rashid Al Maktoum —. Il nostro traguardo è far scoprire bellezze e ospitalità del Dubai». Intanto è riuscito a farne riscoprire i miracoli. «La parola "impossibile" — è una delle sentenze di Sua Altezza, lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum — non è nel dizionario di un leader. Non importa quanto sia grande la sfida. Una grande fede e una grande determinazione la vinceranno». Il fatto che queste parole siano scolpite nel Burj Khalifa, il più alto edificio del mondo (829,8 metri), la dice lunga sui sogni, e anche sulle possibilità, di questa monarchia verticale

come la sua architettura eretta sulla sabbia. Un frullato di oltre 100 nazionalità. Una concentrazione di oltre 70 giganteschi centri commerciali. Un traffico di oltre 50 milioni di turisti nei due (presto tre) aeroporti internazionali, e di oltre 8 milioni che si fermano in questa Montecarlo/Gardaland all’ennesima potenza. Insomma: un luogo oltre. Oltre i limiti. Anche quelli dell’immaginazione. Capitale di sport Ed è un luogo,

oltretutto, devoto allo sport. «Oltre 500 eventi sportivi l’anno — sostiene Rashid Al-Kamali, direttore marketing del Dubai Sports Council —. Tornei di tennis e golf, appuntamenti di ippica e vela, Mondiali di nuoto e beach soccer, e il rugby a 7 che qui ha una delle sue capitali». E c’è anche il calcio: quattro club (con Fabio Cannavaro manager e Walter Zenga allenatore), un testimonial chiamato Maradona. Intanto si è chiesto di ospitare l’edizione 2020 dell’Expo. «Ma adesso ci interessa soprattutto il ciclismo. Fino a poter vantare, un giorno, il campione del mondo». Per inaugurare il percorso, il Dubai Sports Council ha voluto la Rcs Sport

Altre due immagini dell’evento: Alberto Contador, 30 anni, re del Giro 2008, tra i grattacieli di Dubai e, sotto, vincitore su Nibali e Hesjedal del chilometro -esibizione AP/LAPRESSE

come partner. Risultato: l’intesa è stata così felice che il Dubai Tour 2014 (la maglia di leader è stata disegnata da Versace) potrebbe essere organizzato dal team del Giro d’Italia. L’annuncio — pare — fra pochi giorni. Quanto a un velodromo, che finora non c’è, qui spazio e soldi non mancano. E i tempi di realizzazione sono del tipo «detto e fatto». Lo staff di Michele Acquarone, direttore generale di Rcs Sport, ha affascinato lo sceicco con la storia: una mostra ideata da Federico Meda con alcuni pezzi pregiati dal Museo del Ghisallo, da una bici Eddy Merckx a una Colnago-Ferrari fino a una Pinarello «special edition» pro-

CROSS COPPAMONDO IN DIRETTA SU RAISPORT 2

PROGRAMMI E POLEMICHE

Ippodromo delle Capannelle a Roma Domani show con Franzoi e Fontana

Sky conferma il Trentino con Wiggins Verbali: Pellizotti querela Bertagnolli

(m. gaz.) E’ tutto pronto a Roma per il grande spettacolo del ciclocross: domani, all’Ippodromo Le Capannelle (diretta su RaiSport 2 dalle 13.30 alle 16.10), c’è la 7ª e penultima prova di Coppa del Mondo. Si tratta della 3ª edizione del Memorial Romano Scotti, dedicato al padre di Fausto, attuale c.t. azzurro. Al via

in tutto 170 corridori di 15 nazioni. Tra le donne, c’è la fuoriclasse olandese Marianne Vos; tra gli uomini, grande duello belga Nys Albert. Italiani: Franzoi, Fontana, Eva Lechner. Da segnalare che Tom Meeusen è stato escluso dal Belgio a causa del coinvolgimento in un’inchiesta antidoping.

Bradley Wiggins al Giro del Trentino per preparare il Giro d’Italia e fare i sopralluoghi sulle tappe dolomitiche? E’ probabile, visto che il Team Sky ha ufficializzato con largo anticipo la partecipazione alla breve corsa a tappe italiana, che quest’anno è in calendario dal 16 al 19 aprile. La corsa rosa scatta il 4 maggio.

QATAR Valentino Rossi Dal 2004, nel Motomondiale è stato inserito il GP del Qatar, che si svolge in notturna a Losail. Rossi ha ottenuto tre successi (2005, 2006 e 2010). Sarà proprio a Losail la prima gara 2013, il 7 aprile ANSA

TRIBUNALI — Il campione d’Italia Franco Pellizotti ha querelato Leonardo Bertagnolli, che nella deposizione del 2011 al pm Roberti della Procura di Padova lo aveva citato tra i clienti del dottor Michele Ferrari. Bertagnolli, che si è ritirato, ha intenzione a sua volta di sporgere querela contro Pellizotti.

prio per il Giro, dalla maglia rosa di Giovanni Valetti 1939 a quella di Miguel Indurain 1992 fino a quelle di Contador 2011 e Hesjedal 2012, dai guanti al borraccino di Fiorenzo Magni. Poi è stato esaudito il desiderio dello sceicco di ammirare, a confronto, un cavallo arabo e un cavallo di carbonio, e forse anche il desiderio di veder trionfare il cavallo di casa contro quello guidato da Martin. Quindi si è sedotto lo sceicco con i giochi di equilibrismo di Brumotti. Infine lo si è conquistato con la volatona a tre, vinta da Contador. Tutto fra giochi di luce e fuochi di artificio, spruzzi di acqua e musiche da «Gladiatore», luci al laser e luna a scimitarra. Scenari e spazi «Il ciclismo — ha detto Nibali — potrebbe diventare un evento come la Formula 1». «E’ stato divertente — ha confidato Contador — e anche istruttivo. Perché mai avrei immaginato uno scenario simile. E perché dopo Qatar e Oman, si aprono nuovi spazi». «Ho corso anche in Australia e Malesia, e mi sentivo pronto a tutto — ha raccontato Hesjedal —. Ma qui si è superata ogni fantasia». © RIPRODUZIONE RISERVATA

ciaoStander La morte del 25enne Burry Stander, campione sudafricano di mountain bike e 5˚ ai Giochi, travolto giovedì da un taxi-minivan in allenamento vicino a Durban. ha destato grande emozione: ieri sono stati in tanti a rendergli omaggio. In Sudafrica si è anche svolta una biciclettata in suo onore, con Chris Froome EPA

S ABU DHABI E BAHRAIN Vettel più Alonso Dal 2009 la Formula 1 è sbarcata ad Abu Dhabi. Finora quattro GP sul circuito di Yas Marina: 2 vittorie per Vettel (2009 e 2010, foto EPA) 1 per Hamilton (2011) e Raikkonen (2012). Dal 2004 il GP Bahrain: in 8 edizioni, 3 successi di Alonso e 2 di Massa


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BASKET TOP 16 DI EUROLEGA E NBA

Mamma mia, Brown! Il play ne fa 41: Siena batte il passato Fantastica vittoria dell’Mps a Istanbul contro il Fenerbahce degli ex Pianigiani e McCalebb

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MIGLIORI

FENERBAHCE SIENA

92 98

(26-26, 51-45; 73-69) FENERBAHCE ISTANBUL: McCalebb 17 (7/10, 1/4), Preldzic 15 (5/9, 1/3), Sato 11 (4/8, 1/2), Bogdanovic 31 (6/9, 4/5), Batiste 6 (3/5); Onan 2 (1/2), Ermis 2 (1/1, 0/1), Andersen 8 (3/4), Karaman (0/1). N.e.: Tripkovic, Peker, Savas. All.: Pianigiani.

S Brown 10 Segna 41 punti contro McCalebb: che fosse motivato? Più 13/13 ai liberi e 7 assist (almeno altri 14 punti «suoi»): oscura un Sanikdze da 8.

MONTEPASCHI SIENA: Brown 41 (8/12, 4/6), Janning 2 (1/1, 0/1), Moss 7 (2/5, 1/5), Sanikidze 19 (7/10, 1/2), Eze 4 (2/6); Carraretto 2, Kangur 6 (0/1, 2/4), Ress 6 (1/1), Ortner 2 (1/4), Hackett 9 (4/5, 0/1). N.e.: Rasic, Lechthaler. All.: Banchi. ARBITRI: Garcia Ortiz (Spa), Herceg (Cro), Obradovic (Bos). NOTE - T.l.: Fen 11/15, Sie 22/23. Rim.: Fen 26 (Preldzic 6), Sie 30 (Sanikidze 8), Ass.: Fen 13 (Preldzic 8), Sie 16 (Brown 7). Prog.: 5’ 12-16, 15’ 35-32, 25’ 61-58, 35’ 85-82. Usc. 5 f.: Andersen 36’05" (85-85). Spett. 9200.

DAL NOSTRO INVIATO

LUCA CHIABOTTI ISTANBUL

S Bogdanovic 8 Fantastico finto lento alla Bodiroga con fondamentali eccellenti: peccato due liberi cruciali sbagliati. E Preldzic è da 8 meno.

Il derby degli affetti si trasforma in una strepitosa sfida di pallacanestro. E in una serata magica per Bobby Brown, il play che nessuno osava paragonare a Bo McCalebb e che ha pareggiato il record assoluto di punti in Eurolega contro il miglior giocatore delle ultime due stagioni di Siena. Produce almeno 55 punti, 41 da solo, il resto con gli assist ai compagni. Senza contare anche quelli che, con la difesa sbilanciata su di lui, ha donato ai compagni, alcuni super come Viktor Sanikidze, altri fondamentali come Daniel Hackett e Tomas Ress, rimasto silente per buona parte dei suoi 19’ prima di cambiare, in due azioni, il destino della gara. Contraddizione Siena vince

contro Simone Pianigiani e sembra una contraddizione in

termini. Ma quello che conta di più è che non ha colto nel sonno il Fenerbahce, che aveva la partita in mano, grazie alla giovane meraviglia di Bojan Bogdanovic, anche lui al record in Eurolega (31), e ai 15 punti, più 8 assist e 6 rimbalzi, di Emir Preldzic. Ma nessuno degli ex senesi dà una mano risolutiva al c.t., neppure Bo McCalebb che gioca una gara più che sufficiente, ma che quando prova a riprendersi lo scettro che Brown gli aveva scippato, sbaglia due conclusioni chiave.

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Punti Brown Pareggiato il record tutti i tempi in Eurolega di Kaspers Kambala, Alphonso Ford e Carlton Myers.

50

punti, perché Pianigiani si abbassa per seguire i lunghi atipici di Siena, scelta che paga in area. La sfida Brown-McCalebb finisce 14-10 all’intervallo, ma la differenza la fa Bogdanovic, ala di 23 anni, che realizza 13 punti in 7’ del secondo quarto, arriva al riposo a quota 18 e scava il primo piccolo break (51-45) della partita. Brown, però, si impossessa dei primi 11 punti senesi della ripresa, ma come succede nelle migliori sceneggiature, è proprio McCalebb con 5 punti di fila a firmare l’8-0 del Fenerbahce, che se ne va (69-58). Stoppata La Montepaschi, però, è brava. Approfitta delle attenzioni spasmodiche su Brown, per rimettere in partita Sanikidze. I due segnano 24 punti senesi del terzo quarto, e la gara, bellissima, è riaperta nonostante il talento di Preldzic. McCalebb prova a prendere in mano la gara ma è sfortunato. E Ress concentra tutto il meglio di una partita così così alla fine: stoppa anche Bo, il fratricidio è compiuto. Trionfa Siena. Qualcuno si ricorda un certo McCalebb?

Punti Ma lo è per superare il Fe-

nerbahce, che produce una grande gara offensiva, segnando 98 punti sul suo campo. Una produzione corroborata da Brown e dai rimbalzi offensivi del primo quarto, con Sanikidze che chiude gia a 10

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Valutazione Brown La più alta in Eurolega dal 2007, quando a riuscirci fu Van den Spiegel (in maglia Prokom)

Raro «E’ stata una partita eccitante, 40 minuti di grande intensità come è raro vedere, uno spot per il basket — dice Luca Banchi — siamo stati cinici nel finale, quando la palla è andata nelle mani giuste e abbiamo fatto le scelte corrette. Ma abbiamo vinto anche in difesa, dove eravamo sempre in emergenza contro i quintetti o piccoli o troppo grandi di Simone». Ovvio: «Brown ha disputato una gara straordinaria, sempre concentrato, sempre lucido anche sotto pressione, ma è stato fondamentale anche Hackett che gliene ha tolta un po’ in regia. Una grande partita, come quella col Maccabi che non credo possa rappresentare una svolta: dobbiamo renderci conto che questa squadra non può giocare gare sempre a questo livello, evitare passi falsi come quelli di Venezia. Non è ancora pronta per questo».

Bobby Brown, 28 anni, miglior realizzatore in Eurolega con 21 di media ANSA

LA SFIDA SPECIALE IL C.T. AZZURRO BATTUTO DAL SUO EX VICE, LUCA BANCHI

Mps imbattuta al pari di Khimki e Vitoria

Pianigiani: «Bobby incredibile Ho provato ogni tipo di difesa»

GIRONE E Giovedì: Bamberg-Real Madrid 67-82; Efes Istanbul-Panathinaikos 78-64. Ieri: Zalgiris Kaunas-Malaga 75-63 (Kuzminskas 14, K. Lavrinovic 12; Calloway e Zoric 11); Alba Berlino-Cska Mosca 57-75 (Teodosic 17, Krstic 15; Wood 14, Byars 11). Classifica: Real e Cska 2 vinte-0 perse; Efes, Panathinaikos, Zalgiris, Malaga 1-1; Bamberg, Alba 0-2. Prossimo turno (10/1): Cska-Bamberg; Panathinaikos-Malaga; Efes-Alba (11/1); Real-Zalgiris (11/1). GIRONE F Giovedì: Khimki-Barcellona 78-65; Maccabi Tel Aviv-Vitoria 70-71. Ieri: Fenerbahce Ulker Istanbul-Siena 92-98; Olympiacos-Besiktas 77-64 (Spanoulis 18, Printezis 14; Markota e Ewing 14). Classifica: Khimki, Vitoria, Siena 2-0; Barcellona, Olympiacos 1-1; Besiktas, Maccabi, Fenerbahce 0-2. Prossimo turno (10/1): Maccabi-Fenerbahce; Vitoria-Besiktas; Siena-Khimki (11/1); Barcellona-Olympiacos. Formula: le prime 4 di ogni girone ai quarti di finale al meglio delle 5 partite.

Il tecnico contro la squadra con cui ha vinto 6 scudetti «La nostra miglior partita per 35’» ISTANBUL

Strano, vero? Simone Pianigiani che perde contro Siena... A 11 minuti dalla palla a due, il tecnico dei sei scudetti consecutivi lascia la sua panchina dove se ne stava serio con Luca Dalmonte e va da quelli di Siena. L’attrazione è fatale: chiacchiera con Luca Banchi in mezzo al campo come ha fatto milioni di volte dal 2006 a quando le loro strade si sono divise la scorsa estate. «E’ stato un perfetto padrone di casa» dice il coach di Siena dopo la partita, ricordando le poche ore passate assieme, la se-

S Eze 5 Brutto dare insufficienze in imprese eroiche ma Ben è lontano da quello che era tre anni fa a Siena. Cinque rimbalzi ma tre palle perse.

Taccuino

ra prima della gara, anfitrione prima degli allenamenti dove facce conosciute si sono incontrate e salutate. Alla fine, ne è uscita una partita di basket strepitosa, strana perché della Siena costruita assieme dai due coach, né al Fenerbahce né alla Mps di oggi, sembra rimasto nulla: il basket che esprimono è completamente diverso.

LEGADUE

L’anticipo è di Veroli Ieri anticipo della 14a giorna ta di andata in LegaDue: Prima Ve roli Tezenis Verona 69 64 (Mari gney 19; Lawal 18). Classifica: Bar cellona, Pistoia 9 vinte 3 perse; Scafati, Casale Monferrato 9 4; Bologna, Trieste 7 5; Verona 7 6; Forlì, Brescia 6 6; Jesi, Trento 5 7; Veroli 5 8; Ferentino, Capo d’Orlan do 3 9; Imola 2 10.

A PESARO

Presentato Stipcevic

Punti E’ il c.t. azzurro a soccom-

bere: «Abbiamo giocato la nostra migliore partita per 35 minuti, non è bastato. Alla squadra che segna più punti di tutti in Eurolega, probabilmente la migliore in trasferta, s’è aggiunta la extra prestazione di Bobby Brown. Ho provato di tutto per fermarlo, zone, marcature diverse, cambi sistematici, ma lui è stato incredibile, era in una notte speciale. Alla fine hanno deciso qualche tiro aperto non entrato, i liberi che

Andersen 5 In una gara dove Siena «apre il campo» coi lunghi, dovrebbe fare la differenza e non la fa. Anche Sato stavolta è appena sufficiente.

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la 2a giornata

Dopo due giornate nel girone di Siena sono a secco tre squadre: Maccabi Tel Aviv e Fenerbahce, tra le favorite, oltre al Besiktas. A punteggio pieno Khmiki e Vitoria, con l’Mps. Per ora quindi, ribaltati i valori previsti alla vigilia.

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PEGGIORI

Simone Pianigiani, 43 anni, prima stagione sulla panchina dell’Ulker

abbiamo sbagliato, i tanti che invece ha potuto tirare Siena più di noi. Episodi, complimenti agli avversari. Adesso il mio lavoro è tenere la fiducia alta, altre grandi squadre come il Maccabi sono partite con due sconfitte dopo due gare, potevamo fare qualcosa meglio ma non per atteggiamento sba-

gliato e devo trarre le molte cose positive. Dobbiamo tenere la testa alta». Stavolta vince Banchi che uscendo si ritrova assieme a Eze sommerso dai bimbi di Sato e Andersen. Certi legami non si interrompono mai. chiabo © RIPRODUZIONE RISERVATA

(cam.ca) Markovski lo consi dera un leader in un ruolo cruciale («Lo volevamo fortemente e per la paura di non prenderlo abbiamo an che speso l’ultimo visto», ha detto il coach della Scavolini Banca Mar che). Rok Stipcevic ha ricambiato inserendo il tecnico macedone tra i motivi del suo trasferimento a Pe saro. «Zare è una persona vera e di grande esperienza, qui la pallaca nestro è una tradizione e la squa dra può crescere», ha detto ieri il play, che porta la maglia numero 6 in onore di Komazec, dopo ogni alle namento si ferma a tirare da solo più di 100 triple e da Aza Petrovic è stato paragonato a suo fratello Drazen, per il carattere. «Rocco» domani esordirà contro la Cimbe rio.


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TENNIS A BRISBANE

Celtics e Lakers in crisi 4 17 Il blasone non basta I NUMERI

Se la stagione finisse oggi, le due squadre più titolate della Nba sarebbero fuori dai playoff, fatto senza precedenti

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MASSIMO ORIANI

Titoli Lakers I primi 5 sono arrivati quando erano ancora a Minneapolis

Si sono sfidate più di qualsiasi altra accoppiata nelle storia delle finali Nba, 12 volte. Insieme hanno vinto 33 titoli, la metà dei 66 assegnati. Boston Celtics e Los Angeles Lakers è la più grande rivalità della lega: da Russell contro Chamberlain, a Bird vs Magic, sino ai giorni nostri, ai duelli tra Kobe e Pierce. Ma, se la stagione 2012-13 finisse oggi, entrambe sarebbero fuori dai playoff, fatto senza precedenti. E dire che tutte e due erano partite con grandi ambizioni. I gialloviola con l’arrivo di Nash e Howard erano considerati i favoriti a Ovest, i biancoverdi avevano mantenuto intatto il nucleo che li avevi portati a 12’ dalla finale Nba 2011, prima di inchinarsi alla rimonta dei Miami Heat in gara-7. Difesa Cosa non ha funzionato? Tanto, quasi tutto. Il caso Celtics è forse più semplice da analizzare. Il dato che salta all’occhio è il clamoroso calo di rendimento in difesa. Un anno fa erano al 2o posto per punti concessi con 89.3, ora sono al 17i con 97.9. E continuano ad essere clamorosamente deficitari a rimbalzo (ultimi con 38.1 a gara). «Non è solo colpa dei nuovi arrivi — spiegava coach Rivers nei giorni scorsi —. Anche i veterani non stanno rendendo per quanto possono. Ma non ci facciamo prendere dal panico». Calma che predica anche il gm Danny Ainge: «Un anno fa eravamo 13-17 (prima della sfida di ieri notte il bilancio attuale era 14-17, ndr.) e siamo arrivati a un passo dalla finale. Certo, ci sono tante cose che non funzionano, ma penso siano correggibili». Veden-

Titoli Celtics Sono la franchigia più vincente nella storia della lega

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Hall of Fame I Celtics hanno 38 rappresentanti nella Hall of Fame, i Lakers 24

6629 Kobe Bryant, 34 anni, a canestro contro Paul Pierce e Kevin Garnett in una partita delle finali 2010 AFP

«

Anche un anno fa eravamo in queste condizioni e poi abbiamo sfiorato le finali DANNY AINGE GM BOSTON CELTICS

doli giocare l’ottimismo (quantomeno di facciata) di Ainge stride parecchio con il rendimento di una squadra che ha perso 8 delle ultime 9 gare con uno scarto medio di 15.3 punti. Jeff Green, rientrato dall’operazione a cuore aperto, ha ormai esaurito il bonus di «buona volontà» che gli era stato giustamente concesso e sta mostrando limiti preoccupanti, oltre che un’intensità «alla

stars& stripes

Bargnani». Courtney Lee e Jason Terry sono stati sin qui acquisti fallimentari. Per cercare di tappare la falla in mezzo all’area, Rivers ha spostato Garnett in ala inserendo in quintetto Jason Collins (1.6 punti e 1.7 rimbalzi a gara da quando è titolare). L’unico modo per svoltare potrebbe essere un ritorno sul mercato, prendendo il problematico DeMarcus Cousins dai Kings, che però in cambio vogliono Avery Bradley, collante difensivo biancoverde rientrato mercoledì da una doppia operazione alle spalle. Vecchietti I Lakers parevano

aver svoltato con il rientro di Nash. Poi, due sconfitte in 3 partite, l’ultima in casa con i 76ers. I problemi nascono dalla difesa: con 100.3 punti con-

cessi a gara sono 25i su 30 squadre. Non è una novità con D’Antoni, ma se i guai maggiori nascono dalla transizione avversaria, non si tratta di schemi che non funzionano, ma di gente che non corre: o ha le gambe pesanti perché non in forma (vedi Howard dopo l’operazione alla schiena) o è semplicemente vecchia (come ha detto Kobe). Il rimedio a quel punto non esiste, soprattutto in chiave playoff. A meno di sacrificare Gasol per puntare a un giocatore più atletico (Josh Smith di Atlanta?). Alla fine probabilmente entrambe ce la faranno a centrare i playoff, ma pensare di vederle ancora in campo a giugno al momento è utopia. Alla faccia della storia.

A New York

LA FRASE Kobe Bryant è sin qui il giocatore che ha ricevuto più voti per l’All Star Game di Houston con 1.177.456 preferenze, davanti a LeBron James (1.151.304), Kevin Durant (1.088.797) e Carmelo Anthony (1.054.099). La star dei Lakers ha così commentato la notizia: «Davvero? Si vede che la gente si diverte a vedere giocare un vecchio».

GALLO NON CANTA

FIORI D’ARANCIO Il 67enne Phil Jackson (a cui i Brooklyn Nets continuano a fare la corte) e la 51enne Jeanie Buss, figlia del proprietario dei Lakers, coppia fissa dal ’99, si sono ufficialmente fidanzati durante le vacanze natalizie. Lo ha annunciato la futura sposa su Twitter: «Finalmente Phil mi ha dato l’anello che volevo...». Non uno degli 11 di campione Nba che ha conquistato sulle panchine di Bulls e Lakers...

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Volte fuori dai playoff Non è mai successo nella storia della Nba che entrambe fallissero nella stessa stagione l’ingresso ai playoff. Boston non li ha centrati 15 volte, L.A. solo 5

Murray non si ferma: vittorie e parolacce Andy non perde il vizio. Intanto salta l’Open di Belgrado: lo organizza la famiglia di Djokovic Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Andy Murray continua a vincere, ma anche a dire parolacce. Lo scozzese si è infatti qualificato per la semifinale al torneo Atp di Brisbane battendo nei quarti l’uzbeko Istomin, proseguendo però nella cattiva abitudine di lasciarsi andare a imprecazioni poco eleganti. «Ovviamente è sbagliato dire merda o altre oscenità del genere, voglio provare a smettere» aveva detto lo scorso mese. Una promessa dunque non mantenuta, e che non si è sentito di ripeterla per la semifinale contro il giapponese Nishikori. Federer Sulla sua strada Murray troverà ancora per qualche tempo Roger Federer. Lo svizzero ha infatti dichiarato di voler giocare «il più a lungo possibile», per arrivare all’Olimpiade di Rio nel 2016, quando avrà 35 anni. «La longevità sportiva è il mio obiettivo — ha detto Federer —. Mi piace la pressione che sento quando gioco. Molti mi dicono che tutto ha una fine, ma io non ho ancora 90 anni...». Per cercare di preservarsi, ha deciso che nel 2013 disputerà solo 14 tornei. Djokovic Problemi invece per Nole Djokovic, che

ha annunciato la cancellazione dell’Open di Serbia, che si sarebbe dovuto disputare a Belgrado dal 29 aprile al 5 maggio, organizzato dalla Family Sport, società di proprietà della famiglia Djokovic. «Considerando le circostanze, abbiamo preso la decisione più razionale», hanno fatto sapere gli organizzatori del torneo Atp, entrato in calendario 4 anni fa. Quarti di finale a Brisbane (Australia, 436.000$, duro): Murray (Gb) b. Istomin (Uzb) 6-4 7-6 (3); Baghdatis (Cip) b. Simon (Fra) 6-3 6-4; Nishikori (Giap) b. Dolgopolov (Ucr) 6-4 7-6 (3); Dimitrov (Bul) b. Melzer (Aut) 6-3 6-2.

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PHIL JACKSON: GLI ANELLI DIVENTANO 12... MA STAVOLTA UNO È DI FIDANZAMENTO

Due sole partite nella notte di giovedì. Denver ha perso in casa con Minnesota: maluccio Gallinari, che ha chiuso con 12 punti in 28’ con 4/11 al tiro, 3 rimbalzi e 1 assist. New York ha steso gli Spurs con 12/27 nel tiro da tre. Risultati: Denver Minnesota 97 101 (Koufos, Lawson 16; Shved, Barea 17); New York San Antonio 100 83 (Anthony 23; Neal 12).

Gare vinte Tra playoff e regular season, 3562 dai Lakers (2209 sconfitte), 3067 dai Celtics (2084 k.o.)

Andy Murray, 25 anni, oro olimpico a Londra 2012 AP

Il sindaco e la cameriera stendono Jackson Sedersi in prima fila a una partita Nba è un privilegio. I biglietti costano cari (anche oltre i 1000 dollari). A meno che tu sia il sindaco di New York, Michael Bloomberg (nella foto il primo da destra). Tra i benefit, anche il servizio bar al posto. Ma lo spazio tra le poltroncine e la linea laterale è davvero limitato. Giovedì notte, nella sfida tra Knicks e Spurs (vinta da New York 100-83), il primo cittadino della Grande Mela è stato involontariamente protagonista di un curioso incidente. Stephen Jackson (che si sta rialzando) è inciampato nella cameriera (di spalle in maglia blu) che stava servendo Bloomberg, procurandosi una brutta distorsione a una caviglia, che lo ha costretto a lasciare il campo. Nessuno degli interessati ha commentato l’accaduto. Il NY Post ha invece ironizzato: «Ai 26 assist dei Knicks ne andrebbe aggiunto un altro, quello del sindaco».

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Victoria Azarenka, 23 anni, campionessa in carica dell’Australian Open AP

DONNE IN AUSTRALIA

Ritiro Azarenka Serena in finale E’ sfumata la sfida tra Serena Williams e Azarenka in semifinale al torneo di Brisbane (Australia, 1.000.000$, cemento). La bielorussa non è infatti scesa in campo per l’aggravarsi di un problema all’alluce destro ma non si è detta preoccupata per il recupero in vista degli Australian Open, al via il 14 gennaio: «Si è infettato facendo pedicure» ha detto Azarenka. «Non mi era mai capitato...». Semifinali: S.Williams b. Azarenka (Bie) forfeit; Pavlyuchenkova (Rus) b. Zurenko (Ucr) 4 6 6 1 6 2. A CHENNAI Quarti di finale a Chennai (India, 500.000$): Paire (Fra) b. Cilic (Cro) 6 4 1 6 7 5; Bedene (Slo) b. Wawrinka (Svi) 6 2 7 6 (6); Tipsarevic (Ser) b. Soeda (Giap) 6 2 6 4; Bautista (Spa) b. Berdych (R.Cec) 7 5 2 6 6 3. IN CINA Semifinali donne a Shenzhen (Cina, 500,000$, cemento): Li Na (Cin) b. Peng Shuai (Cin) 6 4 6 0; Zakopalova (R.Cec) b. Niculescu (Rom) 6 1 6 3. HOPMAN CUP Con l’Italia eliminata, prosegue a Perth (Australia) la Hopman Cup. La Serbia, battendo la Germania, raggiunge in finale la Spagna, che aveva eliminato gli Usa. Così ieri, gruppo A. Serbia Germania 3 0: Djokovic b. Haas 6 2 6 0; Ivanovic b. Malek 6 0 6 1; Ivanovic/Djokovic b. Malek/Haas per abbandono (infortunio di Haas). A DOHA Semifinali a Doha (Qatar, 1.054.000$, veloce): Gasquet (Fra) b. Brands (Ger) 7 5 7 5; Davydenko (Rus) b. Ferrer (Spa ) 6 2 6 3.


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SCI COPPA DEL MONDO

Shiffrin ragazzina prodigio Azzurre deluse e polemiche

DOMANI A ZAGABRIA

Statunitense, ha appena 17 anni e nello slalom di Zagabria centra la 2a vittoria Solo Irene Curtoni in classifica. La Moelgg: « Forse non è tutta colpa nostra» DAL NOSTRO INVIATO

MARISA POLI ZAGABRIA (Cro)

Regina delle nevi è il nome dello slalom che a Zagabria è l’evento dell’anno e porta sulla collina di Sljeme oltre 10.000 persone. Regina delle nevi è quel prodigio di Mikaela Shiffrin, 18 anni da festeggiare a marzo, fenomeno annunciato e ora compiuto. Dopo il primo successo a Are la ragazzina terribile ha strabiliato nella gara più ricca dell’anno (60 mila euro alla vincitrice) e nella serata in cui la leader di Coppa Tina Maze ha interrotto la striscia di 23 risultati utili con un’inforcata a metà della seconda manche.

Giordano Ronci, 20 anni AP

Un altro romano in Coppa: è Ronci STEFANO FIORUCCI

Prodigio Segni particolari: un

ritmo perfetto, leggerissima, così centrale sugli sci da sembrarci nata. A sentire lei, è tutto semplice, come infilare i due migliori tempi di manche su una pista messa alla prova dalle temperature miti (10 gradi nella prima discesa, 6 nella seconda iniziata alle 18.30). Parole sue: «Ho pensato a Marlies Schild, che qui ha vinto 4 volte, a come lei avrebbe aggredito questa seconda manche». Così ha spazzato via le tensioni della prima volta al cancelletto con il miglior tempo. Dietro solo Maze e Pietilae Holmner erano riuscite a rimanere sotto il secondo nella prima discesa, staccate di 35 e 72 centesimi. E del trio di testa solo la 17enne di Vail è riuscita a uscire indenne dalla seconda manche disegnata dal tecnico della Maze, Livio Magoni. Con la stessa naturalezza con cui fa compiti via mail e studia su Internet i corsi della scuola del Vermont. E l’1"19 rifilato all’avversaria più vicina, la svedese Hansdotter, è il sigillo di qualità per quel fenomeno che tra le porte vuole o volare o danzare. «Per me non cambia nulla, anzi, l’uscita di Semmering mi ha riportato sulla terra — promette ora che ha superato la Vonn in classifica —. Il mantello e la corona di cristallo sono magnifici, ho già il costume per il prossimo Halloween».

Mikaela Shiffrin, 17 anni, è alta 1.74 per 65 kg. E’ nata a Vail, Colorado (Usa). Sopra in azione a Zagabria, sotto la sua esultanza sul podio croato REUTERS-AP

Baby Mikaela supera la Vonn in classifica: «Penso ad aggredire la pista» fosse semplice lo spiegano tante uscite illustri. Tre del primissimo gruppo (Zettel, Kirchgasser e Poutiainen) hanno salutato nella prima manche. Oltre a Maze e Pietilae-Holmner nella seconda discesa è finita fuori anche la Zuzulova, dominatrice delle ultime due gare di Coppa del Mondo. Sul podio accanto alla Shiffrin ci sono la svedese Hansdotter e la canadese Mielzynski (con 5 nordamericane nelle prime 10). Azzurre Vedere tutte queste sorprese, dal ritorno di Nina Loeseth (4ª col 42) a Resi Stiegler (top ten dopo 4 interventi ai legamenti delle ginocchia e fratture sparse), all’esplosione del-

Gara Che lo slalom femminile

più lungo della stagione non

la sorellina di Marlies Schild, Bernadette (7ª), rende più amara la giornata delle azzurre. Si è salvata solo Irene Curtoni, unica a qualificarsi (con il 7˚ tempo) e poi 19ª finale per un pasticcio dopo qualche porta della seconda manche. «Sono troppo debole per reagire agli errori — spiega —, ma continuerò a provarci e prima o poi arriverà». Manuela Moelgg è dolorante a una spalla e la prossima settimana si sottoporrà a una risonanza magnetica. Da veterana, ha la sua versione della crisi azzurra: «Come squadra stiamo andando davvero male, dovremo vedere cosa non va e forse cambiare qualcosa, può essere che non sia solo colpa nostra». Ne parleranno a inizio settimana il presidente federale Flavio Roda e il d.t. delle donne Plancker. Stamattina alle 4, invece, le azzurre partiranno per Gallio, vicino ad Asiago, dove c’è il funerale del padre di Giulia Gianesini. © RIPRODUZIONE RISERVATA

la guida La Maze eliminata nella seconda manche SLALOM DONNE (Zagabria): 1. Shiffrin (Usa) 2’01"73; 2. Harsdotter (Sve) a 1"19; 3. Mielzynski (Can) 1"76; 4. N. Loeseth (Nor) 2"09; 5. Mougel (Fra) 2"69; 6. Riesch (Ger) 3"17; 7. B. Shild (Aut) 3"28; 8. Gagnon (Can) 3"35; 9. Stiegler (Usa) 3"38; 10. Phelan (Can) 3"56; 11. Hosp (Aut) 3"89; 12. Thalmann (Aut) 3"92; 13. Eklund (Sve) 4"12; 14. Worley (Fra) 4"14; 15. Holdener (Svi) 4"25; 16. Marmottan (Fra) 4"27; 17. Noens (Fra) 4"39; 18. Daum (Aut) 4"72. 19. I. CURTONI 5"07. Non qual. II m: E. Curtoni. Rit. I m.: Zettel (Aut), Kirchgasser (Aut), Moelgg, Costazza, Azzola, Gius. Sq. I m: Poutiainen (Fin). Rit. II m.: Maze (Slo). Coppa del Mondo (17 prove): 1. Maze (Slo) p. 1139; 2. Riesch Ger) 687; 3. Zettel 8Aut) 597; 17. I. Curtoni 292. Coppa slalom (6 prove): 1. Shiffrin (Usa) 336; 2. Maze (Slo) 310; 3. Zuzulova (Slk) 305; 19. I. Curtoni 78. DOMANI Slalom maschile a Zagabria (ore 10.45 e 14).

Roberto Nani dà forfeit per influenza. E così, dopo Daniela Ceccarelli ed i fratelli Marsaglia (Matteo e Francesca), un altro laziale approda in coppa del Mondo: è Giordano Ronci convocato per lo slalom di Coppa domani a Zagabria, insieme a Riccardo Tonetti, compagno in coppa Europa. Romano «doc», (e legatissimo alla sua città dove vive per buona parte dell'anno sobbarcandosi spesso lunghi trasferimenti per allenamenti e gare) il 20enne Giordano, atleta dell’Esercito, è campione italiano di slalom fra i giovani e argento iridato nel team event ai Mondiali junior 2012. Bronzo In questa stagione, oltre al bronzo ottenuto nello slalom degli Assoluti alle spalle di Moelgg e Deville, Ronci a dicembre ha dominato due slalom Fis, il 6 dicembre a Carezza ed il 23 dicembre a Corno alle Scale. Ieri sera, però, nel 2˚ slalom in notturna di Chamonix (Fra) di coppa Europa, è uscito. Ha vinto Tonetti, al primo successo, con 32/100 sullo svedese Lindh e 35/100 sul tedesco Luitz; 19˚ a 1”33 Ballerin. Oltre ai due giovani, l’Italia a Zagabria schiererà Deville, Gross, Moelgg, Razzoli e Thaler. © RIPRODUZIONE RISERVATA

IPPICA IL FANTINO AMERICANO RITIRATOSI NEL 2005

Il mito Stevens torna dopo 7 anni: ne ha quasi 50 MICHELE FERRANTE

Si era ritirato nel 2005 suo malgrado, perché un ginocchio non gli dava pace. Ma dopo 7 anni il leggendario fantino americano Gary Stevens ha deciso di tornare in sella, domani a Santa Anita (Arcadia, Los Angeles) dove detiene il record vittorie (nove) nel Derby locale. Che cifre Il termine leggendario

è calzante per Gary Stevens, basta dare un’occhiata alle cifre . Tra quasi 4900 vittorie, gli manca praticamente solo il Breeders Classic (ma 8 successi nelle altre prove compensano) e la Triplice Corona sfiorata nel 1997

da Oscar Seabiscuit, recitando la parte di George Woolf, uno dei jockey del grande campione. E nel 2011 è diventato un punto fisso, come attore-fantino, nel cast della serie televisiva Luck appena finita nella bufera perchè sarebbero stati usati cavalli dopati o malnutriti.

con Silver Charm, che dopo aver vinto Kentucky Derby e Preakness finì 2o di Touch Gold nelle Belmont, riscattandosi nella Dubai Cup 1998. 221 milioni Un uomo dolce dal carattere ferreo, modellatosi già da bambino quando fu costretto a portare per 19 mesi un tutore ad un’anca, per sventare una possibile malformazione definitiva. Gli inizi nel 1979 in Idaho, la prime affermazione a Washington, poi il trasferimento in California dove è diventato uno dei top jockey di tutti i tempi. I cavalli affidatigli in corsa hanno vinto 221 milioni di dollari, ma nel 2005, a 42 anni, Stevens aveva dovuto arrendersi ad un ginocchio che

Gary Stevens con Silver Charm nel 1998 e in un’immagine recente

non gli dava pace. Ma è sempre rimasto nell’ambiente, come allenatore e poi come commentatore televisivo, professione che non interromperà. Ma anche l’attore, carriera iniziata già prima del ritiro (2003) nel film quasi

Selezione A proposito del suo ritorno, Stevens ha dichiarato: «Non ho intenzione di montare 9 corse al giorno per 7 giorni alla settimana, ho quasi 50 anni, credo di poter dare molto ma selezionando le corse e gli obiettivi». Ora tocca a proprietari e allenatori, accordargli un’altra chance. © RIPRODUZIONE RISERVATA

la scheda GARY STEVENS, 49 , FANTINO HA VINTO 3 KENTUCKY DERBY, 8 BREEDERS’, 1 DUBAI CUP

Gary Stevens (6/3/ 1963) ha iniziato a montare a 7 anni col padre allenatore. Prima corsa nel 1979, si era ritirato nel 2005, per un problema cronico ad un ginocchio, con 4888 vittorie Ha vinto negli Usa, Canada, Giappone, Dubai, Inghilterra e Francia. 3 Kentucky Derby (1988 Winning Colors, ’95 Thunder Gulch, ’97 Silver Cahrm). 8 prove Breders’, la Dubai Cup ’98 (Silver Charm) e la Japan Cup ’91 (Golden Pheasant) le perle.


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SABATO 5 GENNAIO 2013

LETTERE

SCI DI FONDO TOUR DE SKI

Aggrappati a Di Centa «Mi sento sopportato» A 40 anni è ancora il migliore degli azzurri: 17˚. «Mi trattano come uno dei tanti, non guadagno nulla, ma vado avanti» DAL NOSTRO INVIATO

STEFANO ARCOBELLI DOBBIACO (Bz)

L’ultimo dei grandi moschettieri del fondo azzurro potrebbe andarsene a ruzzolare gioiosamente sulla neve con le bambine e la moglie Rita. Una settimana bianca? Macché la settimana del quarantenne Giorgio Di Centa è spesa al Tour de ski: a timbrare il cartellino confuso come un onesto operaio della fatica. Ha lo stipendio di carabiniere e qualche premio che raccoglie solo grazie ai risultati di 20 anni di una carriera culminata con i 2 ori olimpici di Torino 2006. Le soddisfazioni economiche finiscono qui: «Una volta ci davano la borsa di studio federale, ora neanche quella». Per fortuna le soddisfazioni sugli sci non mancano: anche ieri è stato la bandiera di un’Italia schiodata, solo a grazie a lui, dal 20˚ posto: 17˚ nella 5 km classica a 24" dal podio di Cologna. Per raccogliere qualche franco svizzero deve almeno chiudere 10˚ domani sul Cermis. Altrimenti niente. Perché lo fa? Sfogo L’umore del carnico è ne-

ro: «Faccio quello che posso — si sfoga Giorgio — ma non ne vale più la pena. Non guadagno soldi, se andassi a fare le gran fondo della domenica incasserei di più. Posso sciare solo per la gloria? A cosa serve tutta questa fatica, se penso alle bambine a casa?». Di Centa se lo chiede, ben sapendo che davanti si trova un Mondiale in Val di Fiemme per il quale gli è stato riservato un posto sicuro nella 50 km e un’Olimpiade di Sochi in cui tornerebbe a disputare la 50 d’oro di Torino per il probabile congedo. Ma adesso, nei pensieri di Giorgio, c’è solo quella classifica della 5 km, tra un Babibov e un Valjas. Quasi nei panni di un carneade, di un sopportato. «L’altro giorno sentivo un tipo che diceva "ma che ci fa quel Di Centa ancora nella sprint?" senza sapere che sono obbligato a fare la sprint per non uscire dalla classifica del Tour de ski. Io non devo dimostrare niente, ma in giro non c’è più rispetto. Soffro tanto la stanchezza, i recuperi, gareg-

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Non solo calcio A cura di FAUSTO NARDUCCI Fax: 0262827917.Email: gol@rcs.it

Mobilitiamoci per salvare la Corsa del Giocattolo Sembrerebbe ormai ufficiale che la mitica e storica Corsa del Giocattolo, la manifestazione organizzata al Pincio il 6 gennaio per raccogliere giocattoli da donare ai bambini meno fortunati, non si faccia più: sarebbe un disastro, dopo 37 anni in cui tale corsa è riuscita a resistere alle bufere di neve e all’abolizione dell’Epifania. Si parla di spending review, ma sarebbe assurdo, visto che si tratta di una manifestazione che richiede pochissime risorse. Domani presentiamoci tutti al Pincio, portiamo un registro, segniamo tutti i nomi e tutti i tempi, e sensibilizziamo media e istituzioni! Marco Dominici (Roma)

Signor Dominici, la conosciamo come appassionato della corsa e la ringraziamo per questa segnalazione. Il collega Giorgio Lo Giudice, che a Roma vive anche di podismo, si è immediatamente attivato scoprendo che senza uno straccio di comunicato né segnalazioni, la storica Corsa del Giocattolo è stata annullata per i problemi organizzativi (leggi economici) dell’organizzazione che è affidata, pensate un po’, al Cral dell’Inps. «Una pausa di riflessione» è stata la giustificazione. Ben venga quindi la sua iniziativa, però mi viene in dubbio: chi raccoglierà e a chi andranno i giocattoli eventualmente raccolti?

Aiutiamo Benitez!

Giorgio di Centa, 40 anni, ha vinto ai giochi di Torino 2006 l’oro della 50 km e della staffetta 4x10 km IPP

giare comincia a pesarmi, se non ho neanche le motivazioni economiche forse è meglio lasciare la scena. Ora vivo solo un grandissimo stress, non posso "ammazzarmi" tutti i giorni per essere il primo dei nostri: l’altro giorno quasi vomitavo di stanchezza in gara, a volte mi viene da piangere. Vivo male l’essere trattato come uno fondista qualsiasi, mi scambiano come uno dei tanti». Davanti Eppure è davanti a tutti

i baldi azzurri, ha sempre una meta da raggiungere: sul Cermis ha chiuso 3˚ anni fa, sul Cermis è l’unico azzurro da primi 10. Poi, chissà: non vorrebbe fare tante gara a febbraio in Val di Fiemme ma solo, appunto, la 50 km, è una gara da preparare anche metabolicamente con scrupolo. Risponderà ancora una volta presente perché la staffetta per i Mondiali ha bisogno di questo dioscuro che in alternato è un implacabile segugio, soprattutto in seconda frazione: la più delicata. E in alternato anche ieri è stato il migliore. © RIPRODUZIONE RISERVATA

la guida Vittorie di Poltoranin e della Kowalczyk Oggi diretta tv dal lago Tesero alle 12.25 Solo la leader Justyna Kowalczyk infligge distacchi da oltre un minuto: nella 3.3 km in alternato, la polacca sfrutta le difficoltà della svedese Kalla per ipotecare il suo quarto Tour. Podio di giornata per la finlandese Lahteenmaki e per la norvegese Jacobsen, mentre la miglior azzurra è ancora Virginia De Martin, 24ª. S’infiamma la lotta maschile con Northug che aumenta il vantaggio a 16" su Cologna: lo svizzero è preceduto nella 5 km classica vinta dal kazako Alexey Poltoranin; oltre a Di Centa, a punti va Noeckler (25˚), che si candida a un posto in staffetta ai Mondiali. Oggi a Lago Tesero, sulla pista dei Mondiali di Val di Fiemme, 10 e 15 km classiche in linea con 3 traguardi volanti che assegnano pesanti abbuoni. Domani il Cermis. 5ª TAPPA, DOBBIACO. Uomini. 5 km tc: 1. Poltoranin (Kaz) 12’37"1; 2. Northug (Nor) a 8"; 3. Cologna (Svi) a 8"2; 4. Japarov (Rus) a 13"7; 5. Legkov (Rus) a 15"7; 6. Halfvarrson (Sve) a 16"1; 7. Bessmertnykh (Rus) a 16"5; 8. Bauer (R.Cec) a 17"3; 9. Krogh (Nor) 19"3; 10. Vyleghzanin (Rus) a 23"4; 17. DI CENTA a 32"4; 23. NOECKLER a 36"3; 32. CHECCHI a 47"; 37. PELLEGRIN a

56"9; 41. CLARA a 59"1; 45. SCOLA a 1’00"8; 54. MORIGGL a 1’07"4; 59. CLEMENTI a 1’10"1. Tour de ski (5/7): 1. Northug (Nor) 2h19’20"9; 2. Cologna (Svi) a 16"1; 3. Legkov (Rus) a 23"4; 17. DI CENTA a 2’40"; 25. NOECKLER a 5’01"7; 28. CHECCHI a 5’12"5; 32. CLARA a 5’27"6; 33. MORIGGL a 5’34"1; 47. CLEMENTI a 7’18"6; 49. SCOLA a 7’31"8; 58. PELLEGRIN a 9’56"5. Donne. 3.3 km tc: 1. Kowalczyk (Pol) 10’08"1; 2. Lahteenmaki (Fin) a 16"5; 3. Jacobsen (Nor) a 17"1; 4. Kylloenen (Fin) a 17"7; 5. Saarinen (Fin) a 21"1; 6. Johaug (Nor) a 22"2; 7. Randall (Usa) a 24"2; 8. Herrmann (Gr) a 25"2; 9. Kalla (Sve) a 25"3; 10. Weng (Nor) a 27"3; 24. DE MARTIN a 41"1; 34. DE BERTOLIS a 47"; 40. CAVALLAR a 7"3; 54. AGREITER a 1’19"3; 56. PILLER a 1’28"5. Tour (5/7): 1. Kowalczyk (Pol) 1h22’01"2; 2. Kalla (Sve) a 1’03"6; 3. Johaug (Nor) a 1’05"9; 25. DE MARTIN a 4’57"9; 30. AGREITER a 5’38"2; 32. DE BERTOLIS a 5’51"; 40. CAVALLAR a 6’46"3; 43. PILLER a 7’11"2. OGGI. Val di Fiemme (Lago Tesero): 10 km tc donne (12.30) e 15 km tc uomini (ore 13.30), partenza in linea. IN TV: dirette Rai Sport 2 ed Eurosport1.

Da tempo Wilfredo Benitez (New York 1958) campione del mondo dei superleggeri, welter e superwelter (1976-1982), pugile più giovane della storia a farlo in 3 categorie diverse, e più giovane campione mondiale in assoluto, a 17 anni e 5 mesi, soffre di encefalopatia cronica e si trova in difficoltà economiche. Mi permetto di suggerire alla Gazzetta di farsi promotrice di una sottoscrizione che possa alleviare, se non le sofferenze, perlomeno le preoccupazioni di questo ex campionissimo del pugilato. Mario Sommi (Sestri Levante, Ge)

Gli appassionati di boxe (e non solo) seguono con apprensione le sorti del grande Benitez, enfant prodige del ring ma anche sfortunato protagonista di questo sport che gli ha lasciato tanti ricordi sgradevoli: il tradimento del manager che rubandogli borsa e documenti nell’86 gli impedì di uscire per un anno dall’Argentina, una povertà al limite dell’indigenza e una condizione degenerativa del cervello (pare conseguenza dei pugni) che lo costringe a vivere sulla sedia a rotelle (ma ai funerali di Camacho del 27 novembre si Wilfredo era sorprendentemente alzato in piedi per le foto ufficiali). Qualche giorno fa era stato ricoverato a San Juan di Por-

torico per un principio di ictus e le cose vanno sempre peggio. In Portorico l’altro grande Victor Callejas si sta prodigando per aiutarlo. Temo invece che una sottoscrizione possa raccogliere ben poche adesioni in Italia per un campione così lontano da noi.

I prezzi del Forum Ho assistito alle finali di coppa Italia di pallavolo al Forum di Assago con mia nipote: tutto bello, dall’atmosfera (ben diversa da quella degli stadi) allo spettacolo offerto dalle squadre (ad un prezzo accessibile). Fin qui tutto bene ma pagare un parcheggio 6 euro, piuttosto che un panino 5 euro o un sacchetto di patatine 2.50 euro a me sembra una follia. Quando ero bambino si riempiva lo zaino di panini e acqua, si tornerà a questo? Carlo Baffi (Pavia)

Mentre ci arrivano gli echi della vergogna calcistica di Busto Arsizio, dove la pallavolo è di casa con ben altri esiti, stride ancor di più il ricordo del clima di festa che lei descrive in occasione della Final Four di coppa Italia. E francamente, da frequentatore di Assago per eventi non sportivi, non mi stupiscono i prezzi che lei cita, non certo addebitabili all’organizzazione dell’evento. Mi sembrano quelli abitualmente applicati al Forum.


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PALLAVOLO IL PERSONAGGIO

RUGBY CELTIC LEAGUE

A Zebre a un passo

Palla a Baranowicz Il futuro azzurro è in buone mani

I NUOVI ITALIANI

S

Il padre del regista di Modena era nazionale polacco e ha giocato in A-2: «La pallavolo l’ho nel sangue» GIANNI SCARPACE

«Dicono che Modena sia “troppo critica con i palleggiatori”? Bene, spero di essere il più criticato di tutti se i predecessori si chiamano Ball, Travica, Ricardinho, giocatori che hanno vinto tantissimo». Il carattere non si compra, si ha o non si ha. Michele Baranowicz, a soli 23 anni, ne potrebbe vendere. Sta accompagnando Casa Modena verso il match di oggi contro Vibo Valentia. In Coppa Italia ha guidato i suoi nella rimonta dallo 0-2 contro Piacenza, capitolando in semifinale contro Macerata. Tempio La squadra di Lorenzetti è uscita dalla Coppa a testa alta. «E’ vero — sottolinea Baranowicz — e la conferma è arrivata dalla stessa tifoseria modenese competente: a Milano ci ha applaudito e questo è stato sottolineato anche dal coach negli spogliatoi. A Modena, tempio del volley, non accade tutti gli anni. Sappiamo di essere un gruppo cresciuto, ma abbiamo ancora tanto lavoro da fare, con umiltà e impegno». Per Modena paiono lontani i tempi della crisi, per il giovane «Bara» sembrano distanti anni luce gli esordi e il periodo cuneese. Nato e cresciuto a Mondovì (la mamma Donatella è preside dell’Istituto Alberghiero Giolitti), a 35 chilometri dal capoluogo della «Granda», ha giocato nella serie D della città natale, ma il suo cognome è stato sempre legato alla pallavolo. Si direbbe che la sua è una questione di ereditarietà di geni. Ecco perché: il papà Wojciech, anch’egli palleggiatore, fu nazionale polacco e ha giocato in A2 a Mondovì nella metà degli Anni 80. Lo zio, Fabrizio «Gatun» Garello, ha militato nella mitica Valeo monregalese (sempre A2). Il grande amico di famiglia si chiama Lubor Halanda, ex schiacciatore (a Mondovì, Falconara), oggi presidente della Federvolley slovacchia e supervisor della Cev. «La pallavolo è nel sangue — conferma Michele —, anche se mi piace il nuoto e mi manca lo sci che praticavo da giovanissimo sul Mondolè».

Dragan Travica Palleggiatore della Nazionale e di Macerata, 26 anni. È figlio di Ljubomir, ex schiacciatore, nato in Serbia e attualmente allenatore.

S Ivan Zaytsev Schiacciatore della Nazionale e di Macerata, 24 anni. Il padre Viaceslav è stato regista dell’Urss e ha chiuso la carriera in Italia.

S

Michele Baranowicz, 23 anni, alto 1.95. Nato a Mondovì (Cn), è in prestito a Modena da Cuneo. Nel 2011 ha esordito in Nazionale dopo aver giocato nella juniores TARANTINI

Prestito «Bara» è in prestito (due anni) a Modena, il suo cartellino è della Bre banca Lannutti. Dopo le giovanili a Cuneo, l’A2 a Crema, un anno nel Resovia, ha fatto il vice Grbic che ha battuto, al Palapanini, nell’8a giornata di andata. «Quando il mio procuratore ha detto che Modena era interessata — dice il palleggiatore — non ci ho pensato due volte. Ho aderito con entusiasmo. Voglio migliorarmi: più controllo del carattere sul campo e più intesa con i compagni». Una delle cure per il suo temperamento è la fidanzata Tatiana Lucchetti il cui padre Maurizio disputò oltre 100 partite in serie B di calcio (ex compagno di squadra di Baggio) e ora allena il Crema. «Ho passato il Capodanno — conclude — con Tatiana e la sua famiglia a Nonantola, dove vivo con lei, Milù e Rufus, due irresistibili chihuahua. Svelo un piccolo segreto: Tatiana e io stiamo preparando le nozze per l’estate». © RIPRODUZIONE RISERVATA

la guida C’è Modena-Vibo Anticipo alle 17.30 Diretta Rai Sport1 (p.r.-mi.fa.) Oggi alle 17.30 (diretta RaiSport1) anticipo della 15a giornata di A-1 Casa Modena-Tonno Callipo Vibo Valentia. Sestetti confermati. La Callipo a Modena non ha mai vinto e nei sette precedenti ha racimolato solo tre punti. Arbitri: Saltalippi-Santi. CLASSIFICA Trento 32; Macerata 28; Piacenza 25; Modena 21; Vibo Valentia, Cuneo 20; Perugia 19; Latina 17; Castellana 11; San Giustino 11; Verona 8; Ravenna 4. AZZURRINI (a.a.) All’esordio nelle qualificazioni all’Europeo a Brno (R.Ceca) gli azzurrini di Tomasini hanno superato la Francia 3-1 (25-19, 29-31, 25-18, 30-28) con 25 punti di Tiziano Mazzone. Oggi la Germania. Seconda vittoria a Mosca delle azzurrine di Pieragnoli nella qualificazione all’Europeo Cadette: battuta la Russia 3-2 (18-25, 25-19, 25-23, 20-25, 15-12) con 22 punti di Anna Nicoletti. Oggi l’Estonia.

Michal Lasko Opposto della Nazionale, gioca in Polonia al Jastrzebski Wegiel, 31 anni. Il padre Lech ha vinto l’oro olimpico 1976 con la Polonia.

S Hristo Zlatanov Schiacciatore di Piacenza, ex azzurro, 36 anni. Il padre Dimiter ha vinto l’argento olimpico 1980 con la Nazionale bulgara.

RINIERI (i.m.) La 35enne Simona Rinieri dopo la risoluzione del contratto con l’Universal Modena, ha firmato per la Beng Rovigo (B-1).

DONNE LA CERIMONIA PRIMA DELL’ANTICIPO FOPPAPEDRETTI-CHIERI ALLE 20.30 (RAI SPORT1)

Bergamo ritira il «12» della Piccinini BERGAMO

Nessuna giocatrice di Bergamo indosserà più la maglia numero 12 che è stata per tredici anni di Francesca Piccinini. Lo ha deciso la società in onore a una campionessa che tanto ha dato e tanto ha ricevuto dal team bergamasco. In tredici stagioni Piccinini e Foppapedretti, insieme, hanno vinto quattro scudetti, cinque fra Coppe dei Campioni e Champions League, due Coppe Ita-

lia, tre Supercoppe Italiane e una Coppa Cev. «A Bergamo sono cresciuta come giocatrice e come donna», dice la Piccinini che tre anni fa è stata fatta cittadina benemerita dal sindaco Tentorio. La cerimonia prima dell’anticipo della 1a giornata di ritorno, alle 20.30 (diretta Rai Sport 1) tra Foppapedretti e Duck Farm Chieri Torino (la nuova squadra di Francesca): la maglia numero 12 verrà regalata alla giocatrice e sarà per sempre sua.

Crema Intanto ieri la Lega ha uf-

ficializzato il rinvio di Piacenza-Crema in programma domenica, «richiesta pervenuta da Crema Volley e da un soggetto imprenditoriale di cui è stata verificata la volontà e la possibilità di sostenere il club viola-rosa». i.s. Classifica Busto Arsizio 27; Bergamo 26; Piacenza 24; Modena 21; Villa Cortese 20; Chieri 16; Pesaro 15; Conegliano 14; Urbino 13; Crema 11; Giaveno 10; Bologna 1. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Q Francesca Piccinini Schiacciatrice di Chieri, 33 anni, ha giocato a Bergamo dal 1999 al 2012 vincendo 4 scudetti

dall’impresa in casa Ospreys

Così vicine alla prima vittoria le Zebre non c’erano mai andate. Un solo punto di differenza in casa degli Ospreys campioni in carica del Pro12 e imbattuti a Swansea da 9 gare ha un doppio sapore: quello dolce del riscatto dopo le due scoppole subite in Heineken Cup e i due derby persi tra poche luci e molte ombre contro Treviso, ma anche quello amaro di un successo che ancora una volta scivola di mano a un passo dalla meta. In casa degli Ospreys, comunque, le Zebre hanno dimostrato grande spirito, voglia di sacrificarsi ma soprattutto di fare la partita. Così la franchigia italiana ha condotto la gara per oltre un’ora grazie al piazzato e alla meta firmati da Alberto Chillon nel primo tempo e nonostante il solito cartellino giallo (il quindicesimo in 13 partite, questa volta a Van Schalkwyk). Un vantaggio che poteva essere più ampio se Chillon avesse trasformato o se Halangahu avesse centrato i pali da posizione non impossibile a inizio ripresa. Errori che alla fine hanno pesato parecchio sul risultato, perché tra il 26' e il 29' della ripresa il solito Dan Biggar ha ribaltato la gara segnando 10 punti. Invece di arrendersi, le Zebre si sono ributtate subito in avanti andando in meta con Tebaldi per il 16-15 che però è rimasto anche il risultato finale. ma.p. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alberto Chillon, 22 anni BREGANI OSPREYS-ZEBRE

16-15

MARCATORI: P.t. 12' c.p. Chillon, 22' c.p. Biggar, 28' m. Chillon, 34' c.p. Biggar; s.t. 26' c.p. Biggar, 29' m. Biggar tr. Biggar, 32' m. Tebaldi tr. Halangahu. OSPREYS: Morgan (21' s.t. Fussell); R. Jones, Isaacs, Spratt, Walker; Biggar, Webb (14' s.t. Fotuali'i); Thomas, Lewis, King; Peers (28' s.t. Stowers), Gough (9' s.t. Allen); A. Jones, Baldwin (26' s.t. Hibbard), D. Jones (9' s.t. Bevington). All.: Tandy. ZEBRE: Benettin (33' s.t. Chiesa); Venditti, Quartaroli (1' s.t. Halangahu), Garcia, Pace; Buso (28' s.t. Trevisan), Chillon (1' s.t. Tebaldi); Van Schalkwyk, Belardo, Ferrarini; Van Vuren (21' s.t. Caffini), Geldenhuys; Ryan (1' s.t. Leibson), Giazzon (1' s.t. Festuccia), De Marchi (1' s.t. Fazzari). All.: Gajan. ARBITRO: Paterson (Scozia). NOTE p.t. 6-8. Calci: Ospreys 4/5 (Biggar 4/5 11 punti), Zebre 2/4 (Chillon 1/2 3 p., Halangahu 1/2 2 p.). Cartellini gialli: p.t. 39' Van Schalkwyk. Spett.: 8000. Uomo del match: Biggar. Punti: Ospreys 4, Zebre 1.

L’ALTRA ITALIANA IL K.O. DOPO TRE VITTORIE DI FILA

Espulso Vosawai Glasgow allontana Treviso dai playoff (em.sp.)Sonora batosta scozzese per Treviso che incassa 5 mete (a una) e deve abbandonare, forse definitivamente, ogni velleità di agganciare i playoff. Smith alla vigilia l’aveva definito come il match più importante della stagione celtica, ma un violento placcaggio di Vosawai sul capitano dei Warriors Kellock dopo appena 6', costava al terza linea azzurro il cartellino rosso con il conseguente uomo in meno per Treviso. Un handicap pagato caro su un campo reso pesante dalle piogge dei giorni scorsi. I veneti, dopo tre vittorie consecutive in Celtic, hanno tenuto duro, ma alla mezzora avevano incassato già due calci piazzati e due mete per un 20-0 che incanalava definitivamente la gara sui binari scozzesi. Lodevole la prima metà della ripresa del Benetton con la segnatura di Minto dopo ripetute fasi con la mischia, e un’altra meta sfiorata davvero di poco. Negli ultimi minuti di gioco i padroni di casa sfondavano la linea difensiva degli ospiti ottenendo il bonus e poco dopo anche la quinta e ultima meta che fissava il punteggio finale. GLASGOW TREVISO

41-7

MARCATORI: p.t. 4’ e 20’ c.p. Jackson, 25’ m. Van der Merwe tr. Jackson, 28’ m. Hogg tr. Jackson, 39’ m. Seymour tr. Jackson; s.t. 12’ m. Minto tr. Burton, 34’ m. Matawalu tr. Weir, 36’ m. Hogg tr. Weir. GLASGOW: Hogg; Seymour (10’ s.t. Matawalu), Dunbar (29’ s.t. Murchie), Morrison, Van der Merwe; Jackson (23’ s.t. Weir), Pyrgos; Wilson (1’ s.

Francesco Minto, 25 anni PLP t. Eddie), Harley, Strauss; Kellock (5’ s.t. Ryder), Swinson; Low (29’ p.t. Araoz), Hall (21’ s.t. MacArthur), Grant (35’ s.t. Reid). All. Townsend. BENETTON TREVISO: McLean; Nitoglia (14’ p.t. Favaro), Loamanu, Sgarbi, Pratichetti (29’ s.t. Di Bernardo); Burton, Gori (15’ s.t. Botes); Barbieri (21’ s.t. Budd), Zanni, Vosawai; Van Zyl (19’ s.t. Pavanello), Minto; Cittadini (15’ s.t. De Marchi), Ghiraldini (15’ s.t. Sbaraglini), Rizzo (15’ s.t. Muccignat). All. Smith. ARBITRO: Colgan (Irlanda). NOTE: p.t. 27-0, spett. 3600 circa. Cartellino rosso a Vosawai (6' p.t.). Calci: Jackson 5/5 (12 pt), Weir 2/2 (4 pt), Burton (1/1, 2 pt). Uomo del match: Ruaridh Jackson. Punti: Glasgow 5, Treviso 0. ALTRI RISULTATI Ulster-Scarlets 47-15; Edimburgo-Leinster 16-31. Oggi: Connacht-Newport; Munster-Cardiff. CLASSIFICA Ulster 52; Glasgow 41; Ospreys, Leinster 39; Scarlets 38; Munster 37; Benetton 27; Cardiff 24; Edinburgh 22; Connacht 16; Newport 14; Zebre 6. © RIPRODUZIONE RISERVATA


SABATO 5 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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TUTTENOTIZIE & RISULTATI Vela INADEMPIENZE CONTRATTUALI

Organizzatori contro Venezia: coppa America sempre in tribunale L'America’s Cup Event Authority (Acea) – la società che organizza la Coppa America — porterà in tribunale Venezia (probabilmente il suo Comune) per inadempienze contrattuali riguardo alla tappa di World Series che è stata disputata a maggio 2012 nella località lagunare. Accuse reciproche In una du-

rissima nota stampa gli orga-

nizzatori della regata velica (una volta, almeno) più importante e famosa del mondo ripercorrono le «malefatte» di cui è accusata la località italiana. Ora, a ben vedere, questo cambio di atteggiamento è susseguente al fatto che la stessa Venezia, qualche settimana fa, aveva deciso (a sua volta) di portare Acea in tribunale dopo che la società aveva scelto di svolgere la sola

tappa italiana delle World Series 2013 a Napoli. Annullando di fatto un accordo che il sindaco di Venezia, Orsoni, aveva a più riprese vantato e che avrebbe dovuto ri-portare i catamarani di Luna Rossa e degli altri team in Laguna quest’anno. La stessa Acea sostiene che sono stati inutili i tentativi di ricomporre la vicenda in maniera extra giudiziale. Non restano quindi che gli avvocati. Povera Coppa Non è la prima

volta che capita alla Coppa. Anzi, negli ultimi mesi si è parlato molto di più di cause, problemi, beghe e pochissimo di imprese veliche. A oggi non è ancora certo se la tv coprirà tutto l'evento che vedrà al via nel luglio prossimo appena 3 sfidanti. Per trovare una Coppa così «magra» come concorrenti si deve ritornare indietro di oltre 30 anni. Senza considerare che questo passaggio ai catamarani (che come si è visto sono potenzialmente molto pericolosi per l'incolumità dei velisti), con regole di non facile comprensione (per chi guarda le regate) rischiano di ridurre ancora l'appeal dell'evento. Insomma con i multiscafi la Coppa doveva entrare nel futuro, come ripeteva Russell Coutts, invece si è infilata in un tunnel, ma non è chiaro se dall'altra parte ci sia una via d'uscita. Al momento si vede solo nero…

Boxe L’IPOTESI DI UN MEDICO FILIPPINO

Allarme Pacquiao Neurologo annuncia «Segni di Parkinson» Un metodo macabro per far parlare di sè, o un serio allarme sulla salute di Manny Pacquiao? Il neurologo filippino Rustico Jimenez avrebbe dichiarato che il dieci volte campione del mondo in otto diverse categorie mostrerebbe i primi impercettibili sintomi del morbo di Parkinson. Come Ali Pacquiao come il

grande Ali, dunque? «Per quanto i suoi riflessi siano ancora veloci, ho osservato, guardando in tv un'intervista di Pacquiao — ha dichiarato il medico —, i movimenti delle sue mani e sembra che ci siano i primi segnali del Parkinson». Questa dunque l’osservazione allarmistica del neurologo che è anche portavoce dell'associazione delle case di cura private del-

g.l.p.

La flotta di catamarani in laguna nelle World Series di maggio BORLENGHI

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Pallanuoto L’ANTICIPO DELLA 9

Salto QUATTRO TRAMPOLINI A INNSBRUCK: SUCCESSO N.44 PER L’AUSTRIACO

La Florentia passa a Napoli

Trionfa Schlierenzauer E’ a due passi dalla storia

a

POSILLIPO-FLORENTIA 4-7 (0-2, 2-0, 1-2, 1-3) Posillipo: Negri, Cuccovillo, Foglio 1, G.Mattiello, Toth, Renzuto, Gallo 2, Kovacs 1, Bertoli, Baraldi, Saccoia, Riccitiello. N.e. Rossi. All. Occhiello. Florentia: Mugelli, F.Di Fulvio 3, Borella, Pagani, Molina, Coppoli 1, Brancatello, Espanol 1, M.Lapenna 2, Gobbi, Bini, A.Di Fulvio. N.e. Minetti. All. Sottani. Arbitri: L.Bianco e Colombo. Note: sup. num. Posillipo 9 (2 gol), Florentia 7 (3). Usc. 3 f. Coppoli 26'40". Negri para un rigore a Espanol al 13'27".

(f.nap.) Terzo successo di fila della Florentia che sbanca la Scandone approfittando dei tanti errori in fase offensiva del Posillipo. I napoletani soffrono con l'uomo in più (2/9) e nel finale pagano dazio alla maggiore esperienza dei toscani, che scappano fino al definitivo 7-4 trascinati da Francesco Di Fulvio. Oggi (ore 15): Brescia-Promogest Quartu, Ellevi Nervi-Blu Shelf Carisa, Bogliasco-Carpisa Yamamay Acquachiara, Camogli-Ferla Pro Recco, Lazio-Igm Ortigia (diff. RaiSport 1 domani alle 22.30). Class.: Brescia 24; Pro Recco 21; Florentia* 18; Acquachiara 14; Savona 13; Bogliasco, Lazio 10; Posillipo*, Nervi 9; Ortigia 8; Quartu 6; Camogli 1. (*una partita in più) DONNE La 6a giornata (ore 15): Geymonat Orizzonte-Despar Messina, Mediterranea Imperia-Igm Ortigia, Bologna-Padova, Roma-Ngm Firenze, Bogliasco-Rapallo (16.30). IN AUSTRALIA A Sydney, gli azzurri Maurizio Felugo e Deni Fiorentini hanno partecipato a una sfida tra una selezione australiana e stelle straniere (e oggi non giocheranno con la Pro Recco): è finita 9-8 per i padroni di casa, che puntano ad avere Pino Porzio come c.t.

Guillermo Molina, 28 anni, al tiro

Atletica Lalli e Meucci al Campaccio Lalli e Meucci saranno in gara domani a S. Giorgo su Legnano (Mi) al cross del Campaccio. Annunciata anche la Weissteiner. Dovrà affrontare la keniana Priscah Cherono e la siepista polacca Kowalska. Diretta tv su RaiSport 2 dalle 14 alle 15.45.

IN GIAPPONE (d.m.) Yukiko Akaba ha vinto la mezza maratona di Okayama (Giap) in 1h09’56”. Donne: 1. Akaba 1h09’56”; 2. Watanabe 1h10’06”; 3. Wainaina Murugi (j, Ken) 1h10’17”.

(c.r.) Manca poco e poi sarà il più grande di tutti i tempi. Gregor Schlierenzauer ha dimostrato per l’ennesima volta di essere un fuoriclasse raccogliendo sul Bergisel di Innsbruck non solo la 44ª vittoria della sua carriera (ora ne mancano solo due al primato del finlandese Matti Nykänen) ma anche — dopo tre delle quattro tappe di Coppa del Mondo – il primo posto nella classifica dei 4 Trampolini. Folla delirante Sospinto dai 22

mila tifosi deliranti accorsi per vederlo volare, l’austriaco ha staccato il suo grande rivale Anders Jacobsen (il norvegese è sceso nel finale dal secondo al settimo posto) di 23.2 punti. Schlierenzauer è a un passo dal suo secondo trionfo dopo quello nel 2010, per l’Austria sarebbe il quinto colpo di fila. Prima dell’ ultima competizione a Bischofshofen (Salisburgo) Schlierenzauer ha assunto la pole-position, Jacobsen deve recuperare domani 10.7 punti. «È indescrivibile, mi sento come se avessi vinto nel mio salotto, sono carico di adrenalina», ha detto il 22enne che vive a Fulpmes, a 13 chi-

lometri dal Bergisel. Intanto Jacobsen non si rassegna: «Oggi ha vinto il migliore». Quattro trampolini, Innsbruck (HS 130): 1. Schlierenzauer (Aut) 253.7 (131.5 + 123 m); 2. Stoch (Pol) 240.9 (124.5 + 123); 3. Bardal (Nor) 235.4 (120 + 125); 4. Freund (Ger) 234.4 (125 + 120.5); 5. Prevc (Slo) 232.3 (124 + 121.5); 6. Hilde (Nor) 230.6 (123 + 121.5); 7. Jacobsen (Nor) 230.5 (127 + 117.5); 47. COLLOREDO 90.1 (111.5). Classifica (dopo 3 tappe): 1. Schlierenzauer (Aut) 827.5 p.; 2. Jacobsen (Nor) 816.8; 3. Hilde (Nor) 778.3; 4. Freund (Ger) 777.1; 5. Bardal (Nor) 769.5; 43. COLLOREDO 326.3; 55. BRESADOLA 115.9. Coppa del Mondo (10 su 28): 1. Schlierenzauer (Aut) 708 p.; 2. Freund (Ger) 556; 3. Bardal (Nor) 430; 4. Kofler (Aut) 416; 5. Jacobsen (Nor) 382;. 36. COLLOREDO 37. Domani quarta e ultima tappa a Bischofshofen (HS 140, inizio ore 16.30). DONNE E COMBINATA Il weekend di Coppa del Mondo di salto femminile e combinata nordica si apre oggi a Schonach alle 9.30 con la staffetta maschile hs-106/ 4x5 km che vedrà impegnati gli azzurri Bauer, L.Runggaldier, Maierhofer e Michielli. Ancora assente Alessandro Pittin in attesa di recupero. Nella stazione tedesca (ore 11) poi tocherà alle saltatrici. Si sono qualificate oltre ad Evelyn Insam (nona in classifica generale con 99, prima la nipponica Takanashi 30, seconda la francese Mattel 266), anche Elena Runggaldier (15a in 88.4) e Roberta D’Agostina (16a in 84.5), eliminata (43a) Malsiner (57.1).

Le mani «Se mi chiedono un'

opinione — ha detto il dottor Jimenez — credo che forse sia il momento che il nostro eroe nazionale si ritiri. Ha ancora riflessi rapidi però ho notato, anche se è solo il mio punto di vista, questi segnali preoccupanti». Al medico è stato chiesto quali sarebbero questi sintomi. «Bisogna prestare attenzione ad alcuni piccoli movimenti delle mani — ha continuato —. Normalmente è proprio in questa parte del corpo che cominciano a vedersi certi problemi. Non nella testa, dove però possono comparire alcuni tic. Io non dico che sia sicuramente malato di Parkinson però l’allarme c’è». E dopo la grande gufata, lo specialista si lascia andare ad un augurio: «Noi tutti vogliamo che Pacquiao goda sempre di ottima salute — ha concluso — e che si goda in pieno la famiglia e le proprie fortune quando sarà vecchio».

Manny Pacquiao, 34 anni, k.o. contro Marquez. Non gli succedeva dal 1999

ITALIA INDOOR (si.g.-a.fr.) Oggi e domani ad Ancona prime gare indoor in Italia, con due riunioni nazionali. Sarà in pista Marzia Caravelli, oggi nei 60 hs e domani nei 400. Debutto stagionale rinviato per l’ostacolista azzurro Paolo Dal Molin, che ha rinunciato al meeting di Apeldoorn (Ola), in programma oggi, per un malanno.

Il vincitore Gregor Schlierenzauer, 22 anni, vola sulla folla a Innsbruck AFP

le Filippine. Il 34enne idolo filippino, che è anche parlamentare del suo paese e, è stato messo al tappeto da Marquez alla sesta ripresa lo scorso 8 dicembre a Las Vegas, incassando la prima sconfitta per ko dal settembre '99. Ora gli è stato prescritto un lungo periodo di riposo, e dal suo entourage è stato fatto sapere che non tornerà sul ring prima di settembre, dopo aver superato i test medici a cui dovrà sottoporsi per riavere la licenza.

MARATONA XIAMEN (d.m.) Domani riparte la stagione delle maratone internazionali a Xiamen, in Cina. In gara Kamais (2h07’37”), Mariko Kiplagat (2h06’05”), Dickson Chumba, David Barmasai e dall’etiope Solomon Tsege. Fra le donne al via la keniana Eunice Jepkirui (2h21’41”), la turca Sultan Haydar, le etiopi Eyerusalem Kuma e Asha Kasim.

Boxe World Series Milano prologo per dilettanti (r.g.) Il 12 gennaio al Palaforum di Assago (Mi), nel quinto turno delle WSB, giunte alla terza edizione, prima del confronto tra Italia Thunder Dolce & Gabbana e gli USA Knockoutsn, ci sarà un prologo alle ore 18, riservato ai dilettanti. Il corposo programma prevede dai sei agli otto confronti tra i migliori pugili lombardi in maglietta. Alle 21 avrà inizio la sfida con gli americani, che hanno cambiato diversi nominativi, da quelli annunciati in precedenza. Nei 54 kg. l'avversario di Picardi sarà Joe Gregory Perez (Usa) di 22 anni, nei 61 kg. il filippino Suarez, che avrà il supporto di ben 400 tifosi, se la vedrà col mancino tajko, Anvar Yunusov di 25 anni, già militante con i Miami (Usa) e poi a Mumbai in India. Nei 73 kg. ad affrontare il francese Tavarez, è stato scelto l'americano Joseph Clarence (Usa), 30 anni, il più esperto della squadra. Tra gli 85 kg. il bosniaco Dzemal Bosnjak, 27 anni, del team Usa sarà il rivale di Szello (Ung) o del croato Bojan Miskovic, al debutto italiano. Damiani e Bergamasco faranno conoscere a giorni la decisione. Russo tra i 91 kg. se la vedrà col colosso di colore Koon III (Usa), di 26 anni. Collegamento con Sky in diretta dalle 21.

Equitazione BRAVA PRIJS L’amazzone azzurra Chiara Prijs Vitale (Korenbloem Dior) ha ottenuto un ottimo terzo posto nel concorso di dressage a Drachten in Olanda. Vitto-

ria all’olandese Marjan Hooge (Richfield) davanti alla tedesca Lena Charlotte Walterscheidt (Solist 150).

Hockey ghiaccio

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Prima di Londra, semplicemente, non ho avuto tempo per allenarmi, ho scelto dei compromessi, ora invece posso fare esattamente gli allenamenti di cui ho bisogno».

MONDIALE U20 (m.l.) E’ Svezia-Usa la finale del Mondiale U20 Gruppo A che si chiude oggi a Ufa (Rus). Ieri in semifinale gli Stati Uniti hanno superato gli storici rivali del Canada 5-1 e la Svezia (campione in carica) ha battuto la Russia padrona di casa 3-2 ai rigori. Oggi Usa-Svezia per l’oro e Canada-Russia per il bronzo.

Pallavolo

Hockey pista

Rugby

CAMPIONATO (m.nan) Si gioca stasera alle 20,45 la 10˚ giornata di andata del campionato di serie A1: Trissino-Follonica, Giovinazzo-Valdagno, Thiene-Lodi, Forte dei Marmi-Matera, Novara-Breganze, Bassano-Prato. Martedì 8 gennaio Sarzana-Viareggio (diretta Raisport 2 ore 21). Classifica: Valdagno 27, Viareggio 24, Lodi 21, Bassano* 18, Novara e Forte dei Marmi 16, Breganze 12, Sarzana 10, Prato e Matera* 9, Trissino 8, Giovinazzo* 6, Follonica* e Thiene 1. *una partita in meno.

ECCELLENZA Oggi la decima giornata (ore 15): Petrarca Padova-Rugby Viadana; Crociati Rugby - Rugby Reggio; Cammi Calvisano - Vea-FemiCZ Rovigo; M-Three San Donà-L’Aquila Rugby. Domani (14.30): Mantovani Lazio-Fiamme Oro Roma; Cavalieri Prato-Marchiol Mogliano (dir. Rai Sport 1 dalle 15.15). Classifica: Prato, Viadana 37; Calvisano 33; Petrarca 31; Mogliano, Rovigo 27; Lazio, San Donà e Roma 16; Reggio 13; L’Aquila 3; Crociati 1.

Ippica

UNDER 20 (a.fr.) Al Bernes di Udine, nella prima giornata della 3ª tappa di Coppa del Mondo di scherma under 20, 4 podi per l’Italia: nella spada maschile, 2˚ Marco Fichera, sconfitto in finale 11-10 da Sergej Bida (Rus), e 3˚ Gabriele Cinini; nella sciabola femminile, vince Gracie Stone (Usa) su Anna Marton (Ung), terze Sofia Ciaraglia e Federica Donati.

IERI CASTELLUCCIO QUINTE’ (m 1600) 1 Princeluis Valley (D. Luongo) 1.15.8; 2 Pigalle Baba; 3 Pino della Buzia; 4 Potomac Bi; 5 Polesotta Bon; Tot.: 15,70; 4,27, 4,81, 2,55 (322,90) Quinté 7-16-1-410 e 27.093,23. (Col ritirato n. 9, e 494,47) Quarté e 3.493.24 (e 248,61). Tris e 1.121,59 (e 115,28). OGGI TORINO QUINTE’ (Ore 18.25, inizio 15) In 16 sui 2060 metri. Indichiamo Nitro di Casei (10), Onlyne Speed Mec (9), Napal Mec (5), Oxford Roc (13), Olcay Ferm (11), Maior Caf (1). ANCHE Gal.: Villacidro (13.25), Siracusa (14.45). Tr.: Aversa (15.10).

Nuoto Phelps e Franklin i top per la Fina (al.f.) Sono gli statunitensi Michael Phelps e Missy Franklin i migliori nuotatori dell'anno per la Fina. La giuria internazionale composta da membri delle federazioni e giornalisti ha nominato migliori tuffatori Ilya Zakharov (Rus) e Wu Minxia (Cin), Josip Pavic (Cro) e Maggie Steffens (Usa) i migliori della pallanuoto, nelle acque libere premia i campioni olimpici Oussama Mellouli (Tun) e Eva Risztov (Ung) mentre nel sincro plebiscito per la russa Natalia Ishchenko.

Thorpe e Mondiali (al.f.) Ian Thorpe fa chiarezza sui prossimi obiettivi: prima i mondiali di Barcellona, poi, eventualmente i Giochi del Commonweath del 2014. Per approdare alla rassegna iridata, il 30enne 5 volte oro olimpico dovrà essere al top alle qualificazioni australiane (26/4-3/5) per evitare la figuraccia degli ultimi Trials olimpici e spiega: «Ho ancora una vita in piscina.

AMICHE BENEFICHE Un calendario (in vendita a 10 euro) e un quadrangolare a Buttapietra (Vr) organizzato dalla polisportiva locale per aiutare la Concordiese (Mo), colpita dal sisma che ha privato la cittadina della palestra, crollata.

Scherma

Sport invernali COPPA DI BIATHLON La Russia conquista la staffetta maschile (4X7,5 km) nella tappa di Coppa a Oberhof (Ger). 1. Russia 1h 20’35"7 (Volkov, Garnichev, Shipulin, Malyshko); 2. Norvegia a 8"4; 3. Germania a 39"3. SLITTINO IN GERMANIA Weekend di Coppa sulla pista di Koeniggssee dove oggi tocca alle donne. Domani tocca ad Armin Zoeggeler, otto volte trionfatore sul tracciato tedesco. COMELGOLOPPET (g.v.) Oggi a Padola di Comelico Superiore (Bl) 4a «Comelgoloppet», granfondo internazionale di 30 km tl con in gara Piller Cottrer, Zorzi e gli azzurri della nazionale lunghe distanze: Kostner, Carrara, Santus, Paredi e Bonaldi; B. e I. Debertolis, Bianchi e Steurer (Aut). Tra le donne la vincitrice della Fis Marathon Cup 2012, Stephanie Santer, e Antonella Confortola.

Vela MASERATI E SOLDINI Maserati, il Vor 70 che con il team di Soldini va a caccia del record sulla rotta New York-San Francisco, ha subito qualche piccolo danno per il forte vento avuto nei primi giorni di navigazione. «Ci troviamo in una zona di alta pressione con poco vento. Meno male perché così abbiamo il tempo di fare le riparazioni necessarie», ha comunicato Soldini. Dopo 4 giorni di navigazione Maserati ha percorso 1500 miglia.


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SABATO 5 GENNAIO 2013

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SABATO 5 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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TERZO TEMPO GazzaFocus

Nei prossimi anni sarà al centro di tutto: a giugno Confederation Cup, Mondiali nel 2014, Olimpiadi nel 2016

Brasile Terra Promessa PAOLO CONDO’

Per quanto curioso possa sembrare, una delle prime lezioni che un giovane giornalista apprende in un quotidiano sportivo riguarda sempre l’organizzazione politico-amministrativa del Brasile. Succede a tutti: incaricati di compilare una scheda, un sommario, una didascalia sulla Seleçao, si richiama automaticamente dalla memoria un termine notissimo e si scrive «la squadra carioca». Sbagliando di grosso. Un collega più esperto se ne accorge, e con modi più o meno pazienti spiega l’errore: carioca si riferisce esclusivamente alla città di Rio, mentre si deve usare paulista per San Paolo, mineiro per Belo Horizonte e gaucho per il sud di Porto Alegre. E questi sono soltanto i quattro stati principali, ciascuno titolare di un campionato di calcio che noi definiremmo regionale, esponendoci a due schiaffoni. Soltanto nei tempi moderni, infatti, il Brasileirao — il campionato nazionale — ha assunto l’importanza che merita. Prima, era tutto snobisticamente glocal, nel senso che contavano il global della Taça Libertadores (la coppa dei Campioni del Sudamerica) e il local dei tornei — ehm ehm — regionali, che loro chiamano statali. A questo punto dovrebbe esservi chiaro che il Brasile è una repubblica federale, e che quando sgranavate gli occhi davanti alle punizioni di Juninho Pernambucano ammiravate il figlio prediletto del Pernambuco, lo Stato che ha per capitale Recife. Ex supermarket Fino a non mol-

to tempo fa il Brasile — economia debole — era il grande supermercato del calcio mondiale: ce n’erano per tutte le borse, dai Ronaldo e Kakà destinati ai club europei più ricchi a una pletora di ragazzotti che ritrovavi ovunque nel mondo. Quei tempi sono finiti: baciato dalla scoperta di sabbie petrolifere che dovrebbero renderlo a breve uno dei principali Paesi esportatori di energia, il Brasile è partito a razzo sulla strada della crescita economica (e come sempre non c’è nulla di casuale nelle assegnazioni di Fifa e Cio). Il calcio ha una strutturale rapidità nell’adeguarsi a certi mutamenti: l’ottima salute degli sponsor brasiliani prima ha richiamato in patria i vecchi leoni, da Ronaldo a Ronaldinho, poi ha

Tendenza Pato-Binho I campioni ritornano Finiti i tempi del supermarket europeo. Brasilia corre come Bolt, e il calcio si adegua chiuso la porta all’emigrazione europea dei Neymar, adesso si permette di riacquistare dal Milan un talento cristallino e ancora giovane (anche se fragile) come Pato; il prossimo, con ogni probabilità, sarà Robinho. Certo, diversi assi continuano a partire: ma può succedere solo se li peschi giovanissimi (lo Shakhtar con Willian) o non hai limiti di spesa (il Chelsea con Oscar). L’Inter è stata in vantaggio su Lucas, ma il Paris St. Germain l’ha passata in tromba; ancora l’Inter s’era mossa per tempo su Paulinho, ma il Corinthians non ha necessità di vendere. Come abbiamo visto con Pato, il Timao semmai compra. I fondamentali Se ci svuotiamo

di brasiliani, tra Confederation, Mondiale e Olimpiade finiremo inevitabilmente per riempirci di Brasile, da cui la necessità di un rapido ripasso. Sappiate allora che il Fluminense ha vinto un mese fa il campionato nazionale, che si gioca nella seconda metà dell’anno, forte dei gol di Fred, transfuga dal Lione. Il Fluminense è uno degli attori del derby più celebre del Brasile, quello di Rio contro il Flamengo, soprannominato Fla-Flu, e fra le stelle del suo passato c’era un giocatore da impazzire, Roberto Rivellino, un tiratore capace di traiettorie a effetto con palla che andava zigzagando per il campo (o almeno questo è il nostro ricordo d’infanzia). Rivellino era il quinto componente dell’attacco del Brasile ’70, da molti con-

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DIRETTORE RESPONSABILE ANDREA MONTI andrea.monti@gazzetta.it VICEDIRETTORE VICARIO Gianni Valenti gvalenti@gazzetta.it VICEDIRETTORI Franco Arturi farturi@gazzetta.it Stefano Cazzetta scazzetta@gazzetta.it Ruggiero Palombo rpalombo@gazzetta.it Umberto Zapelloni uzapelloni@gazzetta.it

PRESIDENTE Angelo Provasoli VICE PRESIDENTI Roland Berger Giuseppe Rotelli AMMINISTRATORE DELEGATO Pietro Scott Jovane CONSIGLIERI Andrea Bonomi C., Fulvio Conti, Luca Garavoglia, Piergaetano Marchetti, Paolo Merloni, Carlo Pesenti, Giuseppe Vita DIRETTORE GENERALE Riccardo Stilli

Testata di proprietà de "La Gazzetta dello Sport s.r.l." - A. Bonacossa © 2013

Neymar, 20 anni (Santos), saluta Ronaldinho, 32 (Atletico Mineiro) AGIF

DIRETTORE GENERALE DIVISIONE QUOTIDIANI Alessandro Bompieri

siderata la squadra più forte di sempre. Particolare rivelatore, il fatto che fosse composto da tutti numeri 10 nei rispettivi club: Jairzinho (Botafogo), Gerson (San Paolo), Tostao (Cruzeiro), Pelé (Santos) e appunto Rivellino (Fluminense). Se non avete niente da fare, date uno sguardo su YouTube ai numeri di Rivellino, non a caso idolo giovanile di Diego Maradona. Al via Le squadre si stanno ra-

dunando in questi giorni per preparare la nuova stagione, che inizia quasi ovunque il week-end del 20 gennaio con la prima giornata dei vari campionati statali, mentre la Libertadores prenderà il largo a metà febbraio. Inutile dire che il torneo più atteso sia quello paulista, con il duello fra il Santos di Neymar e il Corinthians di Pato. Sono i club più famosi, quelli che hanno rispettivamente Pelé e Socrates nell’album di famiglia, mentre a Rio Vagner Love dovrà rinverdire al Flamengo le imprese di Zico e Bebeto. Seedorf, quando passa per la sede al Botafogo, trova i ritratti di Garrincha e Jairzinho. Roberto Dinamite, presidente del Vasco da Gama dopo esserne stato il bomber, è entrato in urto con l’icona del club Romario (oggi deputato) per aver fatto fuori il figlio Romarinho. Insomma, in Brasile oggi non ci si annoia. E a proposito di quei filmati su Rivellino, guardateli pure se avete qualcosa da fare. E’ un consiglio da amico. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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I CLUB PIU’ IMPORTANTI

Santos

Flamengo

Fluminense

Corinthians

San Paolo

Palmeiras

Città Santos (S. Paolo)

Città Rio de Janeiro

Città Rio de Janeiro

Città San Paolo

Città San Paolo

Città San Paolo

Anno fondazione 1912

Anno fondazione 1895

Anno fondazione 1902

Anno fondazione 1910

Anno fondazione 1935

Anno fondazione 1914

Stadio Vila Belmiro

Stadio Engenhão

Stadio J. Havelange

Stadio Pacaembu

Stadio Morumbi

Stadio Palestra Itália

Mondiali club 2

Mondiali club 1

Mondiali club 0

Mondiali club 2

Mondiali club 3

Mondiali club 1

Libertadores 3

Libertadores 1

Libertadores 1

Libertadores 1

Libertadores 3

Libertadores 0

Camp. brasiliani 8

Camp. brasiliani 6

Camp. brasiliani 4

Camp. brasiliani 5

Camp. brasiliani 6

Camp. brasiliani 8

Coppe Brasile 1

Coppe Brasile 2

Coppe Brasile 1

Coppe Brasile 3

Coppe Brasile 0

Coppe Brasile 2

Camp. Paulista 20

Camp. Carioca 32

Camp. Carioca 31

Camp. Paulista 26

Camp. Paulista 21

Camp. Paulista 22

Pelé, 72 anni, ex attaccante del Santos

Zico, 59 anni, ex trequartista del Flamengo

Rivellino, 66, ex trequartista Fluminense

Socrates (1954-2011), regista

Kakà, 30 anni, ex trequartista del San Paolo

Djalma Santos, 83, ex terzino del Palmeiras

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ALTRI MONDI

Il fatto del giorno

_la crisi dei consumi

DI GIORGIO DELL'ARTI gda@gazzetta.it

Ma se non abbiamo più soldi chi mai approfitterà dei saldi? Partiti gli sconti: l’inflazione, però, nel 2012 è salita al 3% e i prezzi sono più alti. La propensione alla spesa degli italiani, così, si è dimezzata

L’ALLARME SUI COSTI SERVE PIÙ DENARO PER ACQUISTARE BENI E SERVIZI RISPETTO AL 2011

Puntata piena di numeri, oggi, per via dei dati sull’inflazione, sui saldi, sui consumi, sulla cassa integrazione, sulla disoccupazione eccetera. Ci piovono addosso da tutte le parti: Istat, Inps, Confcommercio, Coop, associazioni dei consumatori e quant’altro.

1 Si faccia coraggio.

Comincerei dall’inflazione. Lei sa che cos’è l’inflazione, no? Nella sua definizione più semplice è l’aumento dei prezzi. Il fatto che l’inflazione media sia aumentata del 3% sull’anno scorso potrebbe significare semplicemente che i prezzi sono aumentati del 3%. È tuttavia una definizione troppo schematica. Si può complicarla un po’ in questo modo: l’inflazione (parola che significa «rigonfiamento») è in realtà la quantità di moneta che circola. Quindi inflazione +3% vorrebbe dire che circola una quantità di moneta (miliardi e miliardi di banconote e metallo) superiore del 3% rispetto all’anno scorso. In generale, se aumenta il circolante aumentano anche i prezzi, perché si suppone che la gente, con un +3% in mano, chieda un più 3% di merci e faccia levitare di un +3% i prezzi. Come avrà già capito, nulla di tutto questo. I prezzi sono saliti, ma i denari nelle tasche dei consumatori sono diminuiti ed è calata pure la domanda. Cioè: gli italiani non sono più disposti a comprare come prima. La domanda fiacca dovrebbe far scendere i prezzi. Invece...

DATI CODACONS-CONFCOMMERCIO

2 Quindi abbiamo nello stesso tempo prezzi alti e nessuno che compra?

Si direbbe così. Le previsioni sui saldi, cominciati mercoledì in Basilicata, Campania e Sicilia, e oggi in tutt’Italia, parlano di incassi dimezzati. Appena due anni fa si poteva contare su un esborso medio a famiglia di 450 euro, quest’anno siamo sui 230-250. Girano una quantità di cifre, a seconda dell’istituto che ha fatto i calcoli, ma la sostanza è questa: la gente ha in pratica dimezzato, rispetto al 2010, la propria propensione a spendere. Come l’anno scorso, durante il periodo dei saldi (uno-due mesi, quest’anno) i prezzi cadranno del 50%. Sconti più forti del 50%, dicono gli esperti, vanno guardati con sospetto.

GDS

te si tenga stretti i suoi soldi mi pare normale, non le pare?

Sì, l’Inps fa sapere che nel 2012 la richiesta è stata pari a 1,09 miliardi di ore. Nel 2011 furono 973 milioni. L’incremento è del 12,1%. Sono diminuite rispetto al 2010, ma vorrei sapere, rispetto al 2010, quante aziende esistono ancora. Inoltre viaggiamo al ritmo di 120 mila domande di disoccupazione al mese, in novembre, per l’esattezza, 128.534. Novembre su novembre registra una diminuzione del 4,58%, ma su base annua (gennaio-novembre 2012 contro gennaio-novembre 2011) siamo a un aumento del 14,49%: 1.285.299 domande nei primi undici mesi dell’anno scorso. Che la domanda sia in calo, nonostante la nota ricchezza degli italiani, non può sorprendere.

4 3 Ha senso che la legge regoli Ho visto i numeri relativi alla questa cosa dei saldi? cassintegrazione, e che la gen-

Non una legge, ma tre leggi: la

numero 80 del 1980, il decreto legislativo numero 14 del 1998 e il decreto legislativo numero 24 del 2002. Ci sono poi le disposizioni regionali, che complicano ulteriormente il quadro. La Lombardia, per esempio, quest’anno ha permesso ai negozianti di far promozione anche nei 40 giorni precedenti il periodo dei saldi. I commercianti piemontesi hanno protestato: in questo modo i torinesi verranno a comprare a Milano e ci danneggeranno. Nessuno ha pensato che anche il Piemonte, per esempio, potrebbe eliminare il divieto delle promozioni in dicembre. Anche perché nella realtà tutti i negozianti fanno promozioni nel periodo proibito, mandano biglietti a casa, telefonano eccetera.

5 La Campania ha fatto come la Lombardia.

La verità è che mettere il becco nei rapporti tra negozianti e clienti è odioso e, si direbbe, in-

sensato. Una teoria sostiene che in questo modo si proteggono i piccoli contro i grandi, dato che i grandi possono praticare sconti assai più consistenti dei piccoli. Però in America la giornata che corrisponde al nostro periodo dei saldi è il cosiddetto Black Friday, che viene dopo il giovedì del Ringraziamento, cioè il quarto giovedì di novembre, vale a dire molto prima di Natale. Il Black Friday americano non è stato inventato dal legislatore: è diventato a poco a poco la giornata di massimo consumo dell’anno e i vari esercizi commerciali lo affrontano ognuno a suo modo, qualcuno apre a mezzanotte e resta aperto tutto il week end, varia anche l’entità degli sconti, Wal Mart ha preso l’abitudine di aprire addirittura il giovedì sera alle 22, inaugurando o rafforzando una tendenza alla nascita di un Black Thursday, che coincidendo col Ringraziamento significherebbe doppia festa... © RIPRODUZIONE RISERVATA

MA BERLUSCONI ATTACCA

«Scelta civica» Monti svela il simbolo della lista FILIPPO CONTICELLO

Via il drappo rosso, ecco svelato l’arcano elettorale: «Scelta Civica — Con Monti per l’Italia» è il nome della lista nata dalla galassia di forze che sostengono la «salita» in campo del premier. Con un gesto da politico navigato, Mario Monti ha mostrato il logo essenziale: sfondo bianco, nastro tricolore e scritta in stampatello. La lista al Senato sarà unica e non avrà la scritta «scelta civica», ma solo «con Monti per l’Italia». Mentre alla Camera eccone tre in coalizione: una, composta da esponenti della società civile e senza parlamentari, con il logo di Monti; le altre due di Fli (con nome di Fini annesso) e Udc (con nome di Casini). Monti ha speso tempo per sottolineare i criteri di candidabilità: «Saranno più esigenti rispetto alla normativa attuale: saranno riferiti a condanne e processi in corso, conflitti di interesse, antimafia, limiti legati all’attività parlamentare pregressa». In serata a La 7 ha ribadito di voler arrivare a un Monti-bis escludendo di fare il ministro per un altro premier. Attorno al premier, continuano frenetiche le manovre politiche. Silvio Berlusconi, di nuovo in tv, ha ad esempio attacco Monti con un nuovo argomento: «I furti sono aumentati del 17%, gli scippi del 6%, le truffe del 7%. Sono un atto d’accusa per il cinismo del governo tecnico che ha creato il terreno per l’aumento della criminalità». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il premier Mario Monti ha svelato il simbolo della sua lista


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ALTRI MONDI

ANSIA IN VENEZUELA

Infezione ai polmoni: Chavez si aggrava Restano gravi le condizioni del presidente venezuelano Hugo Chavez (nella foto Reuters), che l’11 dicembre ha subito il quarto

notizie Tascabili Il Decreto del Governo

Neo mamme al lavoro un voucher per la tata Le mamme che dopo il congedo obbligatorio vorranno tornare al lavoro avranno la possibilità di ottenere un voucher di 300 euro al mese, per sei mesi (al posto del congedo parentale), per la baby sitter o l’asilo nido. Mentre per i neo papà arriva un giorno di congedo obbligatorio, altri due facoltativi. Queste, in sintesi, le principali novità contenute nel decreto ministeriale firmato, il 22 dicembre dal ministro del Lavoro, Elsa Fornero insieme al ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, che mette a disposizione in totale quasi 300 milioni di euro per il triennio 2013 2015.

Baby-fidanzata

La Pascale ad Arcore pranzo di Natale con Berlusconi

Malgrado il via libera per legge

Ilva, nuovo «no» dei pm L’acciaio resta bloccato Ieri è entrata in vigore la legge che autorizza l’Ilva a produrre e a vendere i suoi prodotti e l’acciaieria di Taranto ha subito chiesto la revoca del sequestro dei prodotti finiti e semilavorati, disposto il 26 novembre. Si tratta di un milione e 700 mila tonnellate di merce, dal valore di circa un miliardo di euro. Ma i pm hanno risposto di no: la palla passa ora al gip Patrizia Todisco, che dovrebbe ribadire il divieto per sollevare l’eccezione di incostituzionalità proprio contro la legge approvata prima di Natale.

Basterà una promessa di castità

Anglicani, svolta storica C’è il sì ai vescovi gay Potranno essere ordinati vescovi i prelati anglicani gay, anche chi ha contratto un’unione civile ma promette di osservare l'astinenza sessuale oltre a pentirsi per le attività del passato. È questa la formula con cui la chiesa d’Inghilterra e del Galles ha annunciato la fine di una moratoria che impediva l’ordinazione di vescovi tra i componenti del clero dichiaratamente omosessuali. È un passaggio storico per la comunità anglicana, ma destinato a sollevare accesi dibattiti e ravvivare minacce di spaccature.

UN MESE FA A PARIGI

Campbell rapinata: ferita ad una gamba Brutta avventura per Naomi Campbell a Parigi: il mese scorso è stata infatti rapinata in strada mentre

aspettava un taxi. La top model 42enne — come rivela il tabloid americano «New York Post» — è stata buttata a terra e ferita lievemente. Alla fine se l’è cavata con una distorsione al legamento ad una gamba ed è stata costretta servirsi di grucce e una sedia a rotelle.

Cermis: si ribalta la motoslitta 6 morti e 2 feriti

Chiara Pappalardo, 16 anni, morta a Valbondione (Bg)

L’incidente ieri sera con il buio. Vittime 4 uomini e 2 donne: sarebbero turisti dell’Est europeo

In gommone sulla neve due ragazze nel dirupo Muore scout di 16 anni

Sei morti, due feriti gravi in un incidente con la motoslitta ieri sera sul Cermis, in Trentino. Il fatto è avvenuto intorno ai 2000 metri di quota dopo le 22, tra la località Alberghi e il Doss dei Laresi. Il gruppo di turisti, provenienti dall’Europa dell’Est — russi o polacchi, secondo le prime informazioni — viaggiava su una motoslitta con rimorchio presa a noleggio. Sembra che il mezzo abbia percorso nel buio una pista «nera», chiamata Olimpia 2.

In alta valle Seriana (Bergamo) Chiara Pappalardo, studentessa di 16 anni di Cinisello Balsamo (Milano), ieri è morta precipitando per oltre 50 metri in un dirupo, vicino all’agriturismo «Salvasecca» di Valbondione (Bg). La giovane si trovava lì, in vacanza con gli scout, da mercoledì. Chiara stava giocando con un’amica lungo un pendio. Le due ragazze sono scese sulla neve con una camera d’aria utilizzata come fosse un bob, a poco meno di mille metri di quota. Hanno sbandato e sono andate a finire contro una rete metallica di protezione alla fine del pendio, sfondandola e scivolando giù. Chiara è morta sul colpo, l’amica ha riportato una storta a una caviglia. Altro incidente in montagna, ieri, sulle piste del Sestriere (Torino), dove un 54enne di Pinerolo (To) si è scontrato con uno sciatore e ora è in coma.

La dinamica La motoslitta si è ribaltata lungo il bordo della pista, sfondando le reti di protezione e cadendo in una scarpata per un centinaio di metri. Alcuni degli occupanti sono stati sbalzati sulla neve, altri tra le rocce nel bosco. Le vittime sono quattro uomini e due donne. Due potrebbero essere minorenni. I feriti, di cui uno molto grave, sono stati trasportati con un elicottero dell’Esercito giunto da Bolzano, uno all’ospedale di Cavalese, l’altro al Santa Chiara di Trento.

Debutto ufficiale nella villa di Arcore per il pranzo di Natale. Francesca Pascale, ex valletta di Telecafone e nuova fidanzata di Silvio Berlusconi, ha infatti trascorso l’intera giornata del 25 dicembre nella lussuosa villa lombarda del Cavaliere. Francesca Pascale, molto elegante, indossava un tailleur bianco e scarpe rosse. La 27enne napoletana ha pranzato con la famiglia dell’ex premier 76enne e alla fine ha trovato anche il tempo per posare. Alcuni scatti fotografici nella villa sono poi stati diffusi su internet (nella foto Ansa dietro alla tavola imbandita per l’occasione).

intervento per la rimozione di un tumore. Una diffusa infezione polmonare sta causando un’insufficienza respiratoria. Intanto il governo ha criticato il modo in cui i media stranieri si occupano della salute del leader, scatenando «una guerra psicologica per destabilizzarci».

Soccorsi Le ricerche e i soccorsi sono stati effettuati dal Soccorso alpino della Val di Fiemme, inizialmente con 14 uomini e cani da ricerca, cui si sono aggiunti rinforzi assieme a vigili del fuoco di Cavalese, operatori degli impianti di risalita e del 118. Gli elicotteri di

emergenza, inizialmente, non hanno invece potuto alzarsi in volo a causa dell’oscurità. L’ipotesi è che i turisti, di cui le località sciistiche del Cermis sono affollate in queste vacanze tra Natale e l’Epifania, avessero trascorso la serata in uno dei rifugi o ristoranti in quota, lo Sporting Hotel secondo le prime ricostruzioni, per fare poi ritorno in albergo a tarda sera. Sono stati probabilmente traditi dal buio della pista. Poco più in basso, rispetto al punto in cui si è verificato l’incidente, si trova una pista «rossa» illuminata, autorizzata quindi a essere percorsa anche in notturna. Le ricerche dei soccorritori sono state rese an-

cora più complesse, oltre che dal buio, anche dal fatto di essere finiti oltre il limite della pista, dove non c’è neve ma solo rocce e bosco fitto. I precedenti sul Cermis Due i tragici precedenti sulla montagna del Cermis. Nel 1976, una funivia cadde causando 42 morti. Il 3 febbraio 1998, durante un volo di addestramento, un aereo militare statunitense tranciò le funi della funivia causando la caduta della cabina per 150 metri e la morte di 19 persone. Proprio sulle piste del Cermis domani è in programma la tappa finale del Tour de Ski di fondo.

SUL GUARDIAN IL GURU DEL M5S

Casaleggio incorona Grillo: «Diffonde il verbo come Gesù» Beppe Grillo come Gesù: il paragone è di Gianroberto Casaleggio, guru del Movimento cin que Stelle. Intervistato dal quotidiano britannico «The Guardian», il 58enne imprenditore informatico ha parlato della capacità del comico di diffondere il suo verbo: «È come per Gesù e gli Apostoli perché anche il suo messaggio diventò un virus. Quando gli italiani hanno capito che diceva il vero, hanno dubitato delle informazioni che ricevevano». Il Guardian lo ha punzecchiato sulla democrazia interna: «Chi non vuole le nostre regole, fondi un altro movimento», ha detto. Intanto Grillo attacca Monti postando sul suo blog un dialogo fra un ipotetico «mr spread» e un italiano qualunque.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

A CAPO DEI «GIRATI» IN UNA VILLA NEL SALERNITANO, STAVA BRINDANDO A CHAMPAGNE

Scovato il boss Mennetta re della droga a Scampia

IL RIENTRO DOPO LA LICENZA IN ITALIA

I marò tornano in India Restituita la cauzione

era ancora stracolmo di cibo. Il latitante si era nascosto nella villa, da oltre un mese, per sfuggire ai killer del clan avversario e per nascondersi alle forze dell’ordine che gli davano la caccia da diverso tempo con le accuse di omicidio e associazione camorristica.

DANIELE VAIRA

Alla madre che gli consigliava di accontentarsi della «paga» versata ogni mese dal clan, aveva confidato le proprie ambizioni: «Voglio diventare l’imperatore di Scampia». Il sogno di Antonio Mennetta, 28enne capo della cosca dei Girati, l’organizzazione criminale attiva alla periferia nord di Napoli e nata dalla rottura interna agli Scissionisti, si è infranto nella notte tra giovedì e ieri quando i poliziotti hanno fatto irruzione nella villa a Scafati (Salerno) dove il giovane boss aveva trovato rifugio. Mennetta era con la moglie e due pregiudicati di Scampia, Antonio De Vita, di 52 anni, e il figlio Alberto, di 24, questi ultimi arrestati con l’accusa di favoreggiamento. Aveva da poco finito di festeggiare il suo compleanno con diverse bottiglie di champagne. E il frigo

Nel Bergamasco

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone ieri in India Traffico di droga Il curriculum

Il boss Antonio Mennetta, 28 anni, esce dalla questura di Napoli ANSA

criminale di Mennetta si intreccia con la storia della seconda faida di Scampia in atto tra gli Scissionisti e il gruppo dei Girati, conosciuti anche come il gruppo della «Vanella Grassi», dal nome della strada che è la loro roccaforte. Una serie di agguati e violenze originate da contrasti sulla spartizione dei proventi del traffico di droga. Il giovane boss è, infatti, indicato come uno dei responsabili dell’omicidio del 14 aprile 2011 quando fu ammazzato Antonello Faiello, un esponente del clan Di Lauro. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Di nuovo nell’albergo di Fort Kochi, di nuovo in libertà vigilata. Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono tornati ieri in India: l’aereo su cui viaggiavano i due marò accusati dell’omi cidio di due pescatori è atterrato nel Kerala giovedì notte. I due marò hanno semplicemente detto che il loro permesso natalizio «è volato via in un soffio», poi sono stati portati al tribunale di Kollam: riconsegnati i passaporti, per loro è stato prorogato il soggiorno fino al 13 maggio 2013. Sono state pure sbloccate le garanzie bancarie di 826 mila euro della cauzione. I due sono stati accompagnati dal console generale di Mumbai, Giampaolo Cutillo, che ha dichiarato: «Abbiamo onorato la nostra promessa». Adesso Latorre e Girone torneranno in aula il 15 gennaio per la prossima udienza del processo per omicidio.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 5 GENNAIO 2013

ALTRI MONDI

LA SFIDA A SKYPE E GOOGLE

Anche con Facebook si telefonerà gratis Chiamate gratis con Facebook. Proprio così, il social network sta studiando un servizio telefonico «esclusivo» via web. E

punta a diventare la più grande rete telefonica privata al mondo. Una nuova funzione dell’App per i dispositivi Apple del Messenger di Facebook consentirà così di chiamare gratis da smartphone e tablet attraverso il social network. La «chiamata Voip» che permette agli utenti di Facebook di parlarsi

topfivecd LA CLASSIFICA

5

utilizzando la connessione dati invece di quella mobile è attualmente in fase di sperimentazione in Canada. Nella versione per Android si possono, per il momento, solo inviare brevi messaggi vocali, al massimo di un minuto, oltre che di testo. Se il test avrà successo, Facebook

gazzaWeekend A CURA DI

STEFANIA ANGELINI

La mostra-evento a Vicenza

Da Raffaello a Picasso L’arte in 100 capolavori

Una scena dal musical «Siddharta»

Musical fino a domani

Da sinistra, Franco Nero, Jamie Foxx e Quentin Tarantino alla presentazione romana di «Django Unchained» ANSA

Tarantino da cult «Il mio pistolero spara ai razzisti» L’anteprima di Django Unchained: ironia, splatter e l’omaggio allo Spaghetti Western. «È come il rock» EMANUELE BIGI ROMA

Lo schiavo è libero, libero di invadere i cinema (dal 17 gennaio) e di mettere gli Oscar nel mirino. Il suo nome è Django ed è tornato dal passato: il nuovo, attesissimo film di Quentin Tarantino si ispira infatti al titolo-culto girato da Sergio Corbucci nel 1966, trasformando il vendicatore interpretato allora da Franco Nero in un nero liberato dalle catene («unchained», appunto) nell’America del razzismo. Ma il regista Usa adora gli spaghetti western: così, il suo Django Unchained è anche un omaggio al genere e ai suoi maestri, a cominciare da Sergio Leone. Espliciti sono i riferimenti a Il buono il brutto e il cattivo e allo humor che ha caratterizzato il capolavoro con Clint Eastwood. «Ho un debole per il genere, adoro i suoi estremi, il surrealismo di fondo e la forza della musica. Per me è come il rock», spiega il regista di Pulp Fiction, atterrato a Roma per l’anteprima europea insieme a parte del cast (lo stesso Foxx, Christoph

Waltz, Kerry Washington e Samuel L. Jackson). E a Franco Nero, che nel film interpreta, in un cameo, il proprietario di un lottatore di colore. Mentore Django Unchained è

ambientato nel 1858, nel sud degli Stati Uniti. Il protagonista è uno schiavo (Foxx) liberato dal cacciatore di taglie Schultz (Waltz), perché è l’unico ca-

La locandina di «Django Unchained», che negli Usa ha incassato 64 milioni di dollari

pace di riconoscere tre assassini. Quell’incontro porterà Django a trasformarsi in una sorta di eroe, un moderno Sigfrido che, a sua volta, libererà la sua Broomhilda (Washington), proprietà dello schiavista Calvin Candle. Un DiCaprio cattivo come non lo avevamo mai visto. «È un film politico», commenta Franco Nero. E Tarantino approfondisce: «A Hollywood non credono che i bianchi possano realizzare film con gli occhi dei neri. C’è sempre il salvatore bianco. E i film che si occupano di razzismo si contano sulle dita di una mano. Rispetto al primo Django il mio lavoro affronta il tema in maniera più ampia: ho cercato di raccontare il "mio" western. Volevo la figura del mentore: il bianco Schultz che insegna il mestiere allo schiavo nero Django. Il primo capisce la schiavitù a livello intellettuale e non emotivo, il secondo invece reagisce con l’istinto, la violenza». Prossima tappa per Tarantino? La sceneggiatura di Killer Crow: i protagonisti saranno ancora i neri che, dopo lo sbarco in Normandia, raccoglievano i corpi dei soldati bianchi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

L’ICONA L’ATTRICE VIA DALLA FRANCIA SE DUE ESEMPLARI MALATI SARANNO SOPPRESSI

Bardot: «Elefanti salvi o anch’io vado in Russia» La moda di chiedere la nazionalità russa dilaga fra le star francesi. Prima Gerard Depardieu, che ha ottenuto il via libera dal presidente Vladimir Putin e ieri ha detto: «Amo la Russia, il suo popolo, la sua storia, i suoi scrittori». Anche se l’attore fugge dalla Francia per evitare la supertassa sui ricchi (75% sui redditi sopra il milione di euro), bocciata in realtà dal Consiglio Costituzionale. Ieri è stato il turno di Brigitte Bar-

dot. Ma, questa volta, il motivo è più nobile. Malati L’icona del cinema Anni ’60 ha presentato un vibrante appello alle autorità francesi, che hanno deciso di praticare l’eutanasia a Baby e Nepal, due elefanti malati di Lione. «Se coloro che detengono il potere — scrive l’ex attrice, celebre per le sue battaglie animaliste — hanno la vigliaccheria e l’impudenza di uccidere i due elefanti,

chiederò la nazionalità russa per fuggire da questo Paese che, ormai, è un cimitero di animali». L’ordine di abbattere i due elefanti è stato confermato, il 21 dicembre, dal tribunale di Lione, dando ragione al prefetto che aveva disposto l’eutanasia per i due pachidermi del circo Pinder, malati di tubercolosi e potenzialmente contagiosi per gli uomini. L’allarme era scattato dieci giorni prima, dopo la morte di un terzo elefante. Ma perché la Bardot sceglie la Russia? Perché, nel 2009, aveva vietato la caccia ai cuccioli di foca. f.riz. © RIPRODUZIONE RISERVATA

La classifica dei libri più venduti su Amazon: al primo posto c’è «Il seggio vacante», il primo libro della scrittrice J.K Rowling non correlato alla celebre saga di Harry Potter. Ecco la top five: 1 Il seggio vacante J. K. Rowling, Salani, 560 pagine, 22 euro 2 Se vuoi fare il figo usa lo scalogno Carlo Cracco, Rizzoli, 252 pagine, 15,90 euro 3 Un polpo alla gola Zerocalcare, Bao Publishing, 192 pagine, 16 euro 4 Lo Hobbit John R. R. Tolkien, Adelphi, 350 pagine 5 Fai bei sogni Massimo Gramellini, Longanesi, 209 pagine, 14,90

promette di estendere le tele fonate gratis anche al resto del mondo e alla piattaforma Android. La sfida di Facebook non potrà non preoccupare Google e Microsoft, che con Skype domina attualmente la scena mondiale del Voip, con circa 700 milioni di utenti.

Roma sogna con Siddharta

Saranno stati anche i giorni di festa, sta di fatto che è in corso una mostra, a Vicenza, che va fortis simo: inaugurata a ottobre, «Raffaello verso Picasso» ha appena superato i 200 mila visitatori. E in effetti la Basilica Palladiana ospita un centinaio di capolavori per un percorso espositivo ricchissimo di opere di grandi maestri, dal Rinascimento a oggi. Solo per fare qualche nome: Raffaello, Botticelli, Mantegna, Giorgione, Tiziano, Caravaggio, Van Dyck, Manet, Van Gogh, Munch, Picasso, Matisse e Modigliani. RAFFAELLO VERSO PICASSO A VICENZA, BASILICA PALLADIANA, FINO AL 20 GENNAIO, WWW.LINEADOMBRA.IT

Una grande storia che di certo farà sognare: è di scena fino a domani, al Brancaccio di Roma, «Siddharta», il musical liberamente ispirato al capola voro di Herman Hesse e al film «Piccolo Buddha» di Bernardo Bertolucci. Il tour italiano conti nuerà fino ad aprile, passando per Bari, Milano, Torino e Bergamo. Curiosità: le musiche sono di Beppe Carletti dei Nomadi. SIDDHARTA THE MUSICAL ROMA, TEATRO BRANCACCIO, FINO A DOMANI, WWW.TEATROBRANCACCIO.IT

Il quadro di Renoir, «Danza a Bougival», del 1883

A Riccione i migliori «street dancer»

Hip hop, gara da sballo Un appuntamento imperdibile per gli appassionati di hip hop, che potranno assistere alle esibizioni dei migliori coreografi nazionali e internazionali: è il «Mc hip hop contest», evento per eccellenza del genere. La manifestazione è stata inaugurata ieri ma continua oggi e domani a Riccione (Rimini). Tra gli ospiti, Benny e Javier Ninja, creatori del movimento vogue diffusosi nei club underground newyorkesi e ballerini di Madonna. Testimonial di questa edizione, Il coreografo ameridedicata a Michael Jackson, gli Elite Force, cano Terry Brooklyn la «crew» nata nel 1992 sul set del video «Remember the time». Fra gli altri ci saranno Buddha Stretch, Terry Brooklyn e Bobby Mileage che hanno ballato con Mariah Carey e Will Smith. Non mancheranno le gare per trovare i migliori street dancer. MC HIP HOP CONTEST A RICCIONE, PALAZZETTO DELLO SPORT E PALAZZO DEI CONGRESSI, INFO: WWW.MCHIPHOPCONTEST.COM, BIGLIETTI DA 10 EURO

Per chi vuol leggere

Concerto a Milano

Il nostro Disney Il Befana-show è Cavazzano è multietnico Da Topolino a Paperinik, il libro dedicato al disegnatore veneto Giorgio Cavazzano è un viaggio nel pianeta-Disney

Il quartetto della Banda Osiris

A caccia di «matite d’oro». Come Giorgio Cavazzano, storico autore da 50 anni al servizio delle avventure di «Topolino»: Disney Libri raccoglie in un volume le 12 storie più belle firmate dal disegnatore veneziano, che le ha scelte di persona. Da «Paperino Oscar del Centenario», in cui compaiono Chaplin e Tom Hanks, a «Zio Paperone e il tesoro del Baltico», ispirato a una storia vera fino a «Topolino e l’enigma del faro», 513 pagine per scoprire, pure attraverso appunti e bozzetti, un disegnatore inconfondibile, che ricorda lo sguardo del cinema.

Un’idea per festeggiare la Befana in un modo diverso, ascoltando un po’ di musica e, allo stesso tempo, partecipando a un’occasione di confronto tra culture. Sarà questo il tema del concerto in programma stasera al Teatro Dal Verme, a Milano aspettando l’Epifania. L’appunta mento è con l’Orchestra di via Padova, l’ensemble formato da 17 musicisti provenienti da 7 diversi Paesi in grado di spaziare dal funky alle ballate balcaniche, e con la Banda Osiris, il quartetto piemontese capace di fondere musica, teatro e comicità.

DISNEY D’AUTORE - GIORGIO CAVAZZANO, DISNEY LIBRI, 513 PAGINE, 16,90 EURO

EPIFANIA IN MUSICA A MILANO, TEATRO DEL VERME, STASERA ALLE ORE 20.30, INGR. LIBERO

A

FANTASY DI SERA

S «Il Signore degli Anelli» su Canale 5 Avete visto al cinema «Lo HobbitUn viaggio inaspettato»? Quel film è il primo dei tre prequel de «Il Signore degli Anelli», la saga originaria firmata dallo stesso regista, il neozelandese Peter Jackson, fra il 2001 e il 2004. La sera dell’Epifania, alle 20.40 su Canale 5, potete godervi il terzo titolo della trilogia, «Il ritorno del re», in cui l’ex Compagnia dell’Anello si prepara per la battaglia per la Terra di Mezzo, mentre Frodo e Sam vogliono distruggere l’Anello. Nel cast, Elijah Wood e Cate Blanchett


SABATO 5 GENNAIO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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ALTRI MONDI Oroscopo

21/3 - 20/4

21/4 - 20/5

21/5 - 21/6

22/6 - 22/7

21/1 - 19/2

23/7 - 23/8

LE PAGELLE

Ariete 5,5

Toro 6-

Gemelli 7,5

Cancro 6-

Acquario 8

Leone 7

DI ANTONIO CAPITANI

La Luna paventa tensioni. E mosse impulsive da farvi tagliare da soli gli zebedei. Non fate sparate. Sudombelico esuberantino.

Avete scarse energie e modi di fare che fan venir voglia di tostarvi, come foste un panettone avanzato. E c’è scarsità suina. State su.

Potete sbrigare obblighi e doveri brillantemente. E dedicarvi pure a saldi e svaghi creativi, con successo. Sudombelico iper reattivo.

Sabato iroso. Per ragioni familiari, immobiliari, lavorative, amorose. Don’ azzann the femoral to anyone. Fornicazione tormentata.

Si viaggia e si lavora con successo, oggi. Bene soldi e trattative. Ma niente approssimazione. Neanche negli avviluppamenti fornicatori.

24/8 - 22/9

23/9 - 22/10

23/10 - 22/11

23/11 - 21/12

22/12 - 20/1

IL MIGLIORE Nel lavoro e in amore siete (quasi) al top. Perché sapete argomentare, convincere, ottenere. Ok viaggi e affari, mirabilie suine v’inebriano.

Vergine 6

Bilancia 7,5

Scorpione 6,5

Sagittario 7

Capricorno 5,5

Muovete i soldi con la testa e non con le terga. E rilassatevi: la Luna v’autorizza. Il sudombelico, però, si strugge perché non espleta.

Con l’intuito a palla, potete anticipare, scavare, scoprire. E seminare bene. Gli slanci suini sono da record, ma la strafighezza cala.

Dovete faticare come muli della Cordigliera. In ogni ambito. Ma you will spacc the posterior to the passers. Fornicazione pen(s)osa.

Amici e sostenitori intervengono a vostro favore, disinteressatamente. Successo nel lavoro, sollievi economici, sudombelico vitaminizzato.

La Luna è storta, voi reagite come i rottweiler ipertesi. Urge che vi controlliate. L’amore e il sudombelico sfigopenzolano un cicinìn.

SEBASTIAN GIOVINCO

Il fantasista della Juventus e della Nazionale è nato a Torino il 26 gennaio 1987 (Acquario)

CARABINIERI RICETTE DI FAMIGLIA TG4 DETECTIVE IN CORSIA LA SIGNORA IN... TG4 FORUM POIROT IERI E OGGI IN TV MONK TG4 TEMPESTA D'AMORE WALKER TEXAS... SQUADRA ANTIMAFIA 23.40 LIFE 1.40 TG4 NIGHT NEWS 2.00 IERI E OGGI IN TV SPECIAL 2.55 IERI E OGGI IN TV

7.30 10.00 11.25 12.25 13.30 14.05

RAITRE

APRIRAI CHE TEMPO FA DREAMS ROAD 2011 LA PROVA DEL CUOCO TG1 EASY DRIVER LE AMICHE DEL... TG1 A SUA IMMAGINE PASSAGGIO A... L'EREDITÀ TELEGIORNALE AFFARI TUOI SUPERBRAIN LE SUPERMENTI 23.15 TG1 60 SECONDI 23.40 DA DA DA SPECIALE GIORGIO GABER 0.35 TG1 NOTTE 0.45 CHE TEMPO FA

7.00 10.10 10.20 11.00 13.00 13.25 14.00 15.20 16.30 17.25 18.20 19.25 20.30 21.05

CARTONI APRIRAI SULLA VIA DI... MEZZOGIORNO IN... TG2 GIORNO RAI SPORT DRIBBLING IL RE LEONE 2 IL RE LEONE 3 IL PRINCIPE E... VITA DA GIUNGLA IL LIBRO DELLA GIUNGLA SERENO VARIABILE TG2 PIACERE DAVE Film 22.40 TG2 22.55 RAI SPORT SABATO SPRINT 23.45 TG2 - DOSSIER LE SFIDE DEL...

9.25 10.10 11.00 12.25 14.00 14.55 15.40 15.45

Film sul Digitale Terrestre

Lo Sport in chiaro, sul satellite e sul digitale terrestre

PREMIUM

IN DIRETTA

9.40

11.25 13.20

15.10 17.15 19.15 21.15 22.55

LA PELLE CHE ABITO PREMIUM CINEMA MATRIMONIO A PARIGI PREMIUM CINEMA BENVENUTI AL NORD PREMIUM CINEMA COM'E' BELLO FAR L'AMORE PREMIUM CINEMA FEMME FATALE PREMIUM CINEMA I FIGLI DEGLI UOMINI PREMIUM CINEMA IN TIME PREMIUM CINEMA FINAL DESTINATION 5 PREMIUM CINEMA TOWER HEIST: COLPO AD ALTO LIVELLO PREMIUM CINEMA

23.00 23.15 23.20 1.00 1.05

Serie A Sky Sport 1, Sky Super Calcio, Sky Calcio 1, MP Calcio, MP Calcio HD

Sprint femminile. Da Oberhof, Germania Eurosport

9.15

ANCONA

3

11

AOSTA

2

12

BARI

7

14

BOLOGNA

1

11

CIELO

VENTI

CAGLIARI

3

15

Sole

Deboli

CAMPOBASSO

3

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Moderati

CATANIA

5

16

FIRENZE

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6

Nuvolo

Doppio. Seconda manche. Da Konigssee, Germania Rai Sport 1 Prima manche femminile. Da Konigssee, Germania Rai Sport 1

12.50 COPPA DEL MONDO Seconda manche femminile. Da Konigssee, Germania Rai Sport 1

SuperTennis

10 km partenza femminile. Da Val di Fiemme Eurosport, Rai Sport 2

13.30 COPPA DEL MONDO

14.30 ATP DOHA

15 km. Da Val di Fiemme Rai Sport 2

Dal Qatar Eurosport 2

3 7

Torino 3 12

9

Trieste

Milano

5 13

Venezia

14

2

5

7

5

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Perugia 1

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MILANO

0

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ROMA

NAPOLI

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3 13

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PERUGIA

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POTENZA

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Il sole oggi MILANO

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ROMA

4

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TORINO

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REGGIO CALABRIA

ROMA

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Sorge

Tramonta

Sorge

Tramonta

TRIESTE

8:03

16:52

7:37

16:51

6

12

VENEZIA

1

6

Riprende il campionato di serie A e dopo la sosta i pronostici sono più complicati: provateci con il nostro sondaggio

IL VIDEO Calcio amatoriale In Cile aggressione alla terna arbitrale

16.30 CALCIO: FAN CLUB LAZIO 17.00 CALCIO: FAN CLUB NAPOLI 17.30 CALCIO: FAN CLUB JUVENTUS 1.00 CALCIO: CATANIA - TORINO

Brutale aggressione in Cile alla terna arbitrale della finale amatoriale: il guardalinee (nella foto) ha perso diversi denti

Serie A

CALCIO: LAZIO - CAGLIARI

IL BLOG

Serie A

L’Irap per i club: ve lo spieghiamo su «Sport&Legge»

SKY SPORT 2

CALCIO: ROMA - MILAN

12.00 BASKET: LOS ANGELES CLIPPERS LOS ANGELES LAKERS NBA

14.15 TENNIS: MUBADALA WTC Da Abu Dhabi

Le plusvalenze derivanti dal trasferimento dei calciatori sono imponibili per l’Irap: è il tema trattato sul blog «Sport&Legge»

www.gazzetta.it

Domani

Dopodomani

Più nubi sulle Alpi e sulle Prealpi centro-orientali con locali addensamenti su quelle lombarde ma senza piogge; nebbie sulle pianure orientali del Nord, ampio soleggiamento altrove salvo una diffusa parziale nuvolosità.

Nubi e qualche pioggia sul medio e basso Adriatico e Sud Appennino. Addensamenti con locali deboli piogge anche sul basso Tirreno, Reggino, e fiocchi isolati su Est Alpi. Sole prevalente altrove. Nebbie sulle pianure del Nord.

14

Ancona

Firenze

14

Agitati

Serie A, ritorna il campionato Fate i pronostici

TG LA7 BOOKSTORE DUE SOUTH FUORI DI GUSTO TG LA7 IL TESORO DELLO YANKEE ZAPHYR ROBIN E MARIAN MOVIE FLASH L’ISPETTORE BARNABY TG LA7 IN ONDA LE REGOLE DELLA CASA DEL SIDRO OMNIBUS NOTTE TG LA7 SPORT M.O.D.A. LA7 DOC LA CRISI DI CUBA E JFK

8 14

15

6

Nebbia

24.00 1.05 1.10 1.50

IL SONDAGGIO

Bologna Genova

0

Mossi

Le noie, oggi, sono più numerose delle apparizioni in tv di Monti. Ussignùr, organizzatevi e risolvetele. Indecenze suine ve gustano.

6

L'AQUILA

Neve

9.00

Nubi irregolari sul medio e basso Adriatico e sul Messinese con qualche isolato piovasco e addensamenti con fiocchi a 1200 m sull'Alto Adige. Ampio soleggiamento altrove.

Trento

20.00 20.30 21.35

SKY SPORT 1

Oggi

Aosta

16.00 17.55 18.00

2.45

15.00 CALCIO: FAN CLUB MILAN 15.30 CALCIO: FAN CLUB ROMA 16.00 CALCIO: FAN CLUB INTER

Hopman Cup. Finale SuperTennis

GENOVA

PALERMO

Serie A1 femminile Rai Sport 1

Serie A

12.30 SERBIA - SPAGNA

Molto forti

Calmi

20.30 FOPPAPEDRETTI BERGAMO - FARM DUCK CHIERI

10.45 CALCIO: SAMPDORIA - LAZIO

10.00 WTA BRISBANE

12.30 COPPA DEL MONDO

Coperto

Temporali

Serie A1 maschile Rai Sport 1

Serie A

TENNIS

SCI DI FONDO

Forti

MARI

17.30 CASA MODENA TONNO CALLIPO VIBO VALENTIA

11.40 COPPA DEL MONDO

Rovesci

Pioggia

10.20 COPPA DEL MONDO

HS 140. Da Innsbruck, Austria Eurosport

NCAA. Finale Division 2 ESPN America

14

Doppio. Prima manche. Da Konigssee, Germania Rai Sport 1

16.00 4 TRAMPOLINI

19.00 NORTH DAKOTA SAM HOUSTON

9.50 10.50 11.30 12.00 12.55 14.00 14.45 15.30 17.40 18.00 18.55 19.35 20.40 21.30

VOLLEY

COPPA DEL MONDO

9.15

HS 106 femminile. Da Schonach, Germania Eurosport, Rai Sport 2

FOOTBALL

3

SLITTINO

11.00 COPPA DEL MONDO

4 x 5 km. Da Schonach, Germania Rai Sport 2

min max

21.10 SPIDERWICK LE CRONACHE 22.55 5 BAMBINI & IT 0.45 SPECIALE SHAKA 0.50 SPORT MEDIASET 1.20 STUDIO APERTO LA GIORNATA

SALTO CON GLI SCI

14.30 COPPA DEL MONDO

ALGHERO

18.30 19.00 19.30

NFL. Playoff, primo turno SportItalia 2, ESPN America

HS 106 maschile. Da Schonach, Germania Eurosport, Rai Sport 2

Ieri

17.40

MINNESOTA VIKINGS GREEN BAY PACKERS

COPPA DEL MONDO

A CURA DI

15.45

NFL. Playoff, primo turno SportItalia 2, ESPN America

2.00

CARTONI STUDIO APERTO SPORT MEDIASET GHOSTBUSTERS ACCHIAPPAFANTASMI UIBÙ FANTASMINO FIFONE BUONA FORTUNA, CHARLIE STUDIO APERTO LA VITA SECONDO JIM WINX CLUB MAGICA AVVENTURA

6.45 12.25 13.00 13.40

TG5 - MATTINA BELLI DENTRO MELAVERDE FUGA DAL NATALE TG5 COUGAR TOWN UNA RAGAZZA E IL SUO SOGNO L'AMORE È UN TRUCCO AVANTI UN ALTRO! TG5 STRISCIA LA NOTIZIA THE PERFECT MAN Film AUTUMN IN NEW YORK TG5 - NOTTE STRISCIA LA NOTIZIA NANÀ

22.30 CINCINNATI BENGALS HOUSTON TEXANS

COMBINATA NORDICA

GazzaMeteo

Legenda

1.30 2.00 2.50

Da Monaco, Germania Eurosport, Eurosport 2

14.30 COPPA DEL MONDO

17.30 COPPA DEL MONDO

23.20

19.00 SNOOKER: TOUR EUROPEO

BIATHLON Sprint maschile. Da Oberhof, Germania Eurosport

18.50 20.00 20.40 21.10

Da Monaco, Germania Eurosport 2

18.00 CATANIA - TORINO

20.45 LAZIO - CAGLIARI

16.25

13.00 SNOOKER: TOUR EUROPEO

12.50 FOGGIA - GLADIATOR

Serie A Sky Super Calcio, Sky Calcio 1, MP Calcio, MP Calcio HD

8.00 8.50 9.35 10.40 13.00 13.40 14.10

BILIARDO

CALCIO Serie D Rai Sport 1

DOC MARTIN L'ISPETTORE DERRICK TGR - TG3 DOC MARTIN TGR - TG3 DOC MARTIN TG3 L.I.S. DRAMMA DELLA GELOSIA I NUOVI MOSTRI TG3 - TGR BLOB STANLIO E OLLIO E SE DOMANI Documenti TG3 TG REGIONE BOSS METEO 3 APPUNTAMENTO...

ITALIA 1

LA 7

RAIDUE

17.30 19.00 20.00 20.20 21.05

CANALE 5

RETE 4

RAIUNO

7.40

Pesci 6

Gazzetta.it

Televisioni in chiaro 10.55 11.05 11.10 12.00 13.30 14.00 14.30 17.00 17.15 17.45 18.50 20.00 20.35 21.10

20/2 - 20/3

6 13

6

L’Aquila 4 12

Campobasso

Bari

2 11

Napoli 6

8

Potenza

13

2

Cagliari 9

12

8

Catanzaro

14

7

13

Reggio Calabria

Palermo

11 16

10 16

Catania 10 17

Il sole domani MILANO

La luna ROMA

Sorge

Tramonta

Sorge

Tramonta

8:03

16:53

7:37

16:52

Nuova Primo quarto Piena Ultimo quarto

13 dic.

21 dic.

28 dic.

4 gen.


40

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 5 GENNAIO 2013


Gazzetta Dello Sport 05/01/2013  

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