Page 1

www.gazzetta.it domenica 30 dicembre 2012 1,20 €

REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 TEL. 0262821 REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 TEL. 06688281 POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO

ITALIA

anno LXVIII LXVI I ­ Numero n 52 Anno

SCI NELLA DISCESA IL 23ENNE AZZURRO TRIONFA ASSIEME ALL’AUSTRIACO REICHELT: 6° HEEL

PARIS RE (EX AEQUO) DI BORMIO CHE GARA: I PRIMI QUATTRO IN 2/100

Protagonista Dominik Paris, 23 anni, è originario della Val d’Ultimo (Bolzano) AP

L’altoatesino: «Sono più pazzo di Innerhofer. Ho rischiato la vita. Ma adesso insisto»

MOLINARO ALLE PAGINE 22­23

SERIE A ECCO GLI OSCAR DELLA GAZZETTA

KOLOSSAL JUVE La Signora ha preso per il collo il campionato: merita un bel 9 in pagella Dietro Fiorentina (8,5) e Lazio (8). Inter da 7, rimandato il Milan (5,5) LE NOSTRE SCELTE

IL REGISTA

IL MIGLIOR ATTORE

IL MIGLIOR GIOVANE

MIGLIOR SCENEGGIATURA

Antonio Conte

Stephan El Shaarawy

Erik Lamela

Andrea Stramaccioni

I bianconeri esultano assieme a Conte. La Juve quest’anno è in corsa nelle tre competizioni

E ORA IL MERCATO

Chi serve a chi Per l’Inter idea Schelotto di LUIGI GARLANDO ALLE PAGINE 2­3 ALLE PAGINE 4­5

IL GRANDE EX TRA ELOGI E CONFRONTI

IL SONDAGGIONE NEGLI ALTRI SPORT DOMINANO ZANARDI E VEZZALI

SERIE B OGGI IN CAMPO (ORE 15)

Capello: «Capolista super La Roma è l’unica rivale»

I lettori scelgono Cavani e Messi

Verona al test Modena Livorno con la Juve Stabia

LAUDISA A PAGINA 7

LUDOVICO MANNHEIMER A PAGINA 19

BASKET NBA CONTRO DALLAS

Un plebiscito per i campioni d’Italia. Buffon è il re dei portieri 3 Edinson Cavani e Lionel Messi

IL CASO NERAZZURRO GLI INGLESI SAREBBERO DISPOSTI A PAGARLO DIECI MILIONI

Il Liverpool chiama Sneijder Contatto tra il giocatore e i Reds: resta il nodo dell’ingaggio DALLA VITE A PAGINA 10 Wes: «E’ meglio che vada via a gennaio» 3 Danilo Gallinari, 24 anni, ala dei Denver Nuggets

PREMIER VINCE LO UNITED

21 2 3 0> 9 771120 506000

BASKET SERIE A VARESE OSPITA CREMONA

C’è Sassari­Bologna Milano va a Biella Siena, rischio Reyer

LA STORIA RICORRENZA

DI GENE GNOCCHI

Un Gallinari mai visto 39 punti: è record Danilo trascina i suoi Denver Nuggets «Una partita dove mi è entrato tutto»

IL ROMPI PALLONE Maradona: «In Italia sono perseguitato». Platini: «Sei pronto per guidare il Pdl».

3 Mario Balotelli, 22 anni: col City è crisi

Il City non molla Balo in tribuna Ora se ne andrà?

ORIANI A PAGINA 24 BOLDRINI A PAGINA 6

w

TUTTO IL MEGLIO DI GENE a pagina 18

20 12

3 Nicolò Carosio, morto nell’84 a 77 anni

Carosio, la Voce Compie 80 anni il calcio alla radio BOVOLENTA A PAGINA 12

BINDA, PELUCCHI, ERCOLI ALLE PAGINE 16­17


2

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

IL PAGELLONE DELLA SERIE

La Fiorentina incanta col gioco Lazio solida Inter all’altezza Milan rimandato Al Napoli non è riuscito il salto di qualità. Catania oltre le sue ambizioni. Atalanta e Parma, la provincia è grande. Per le genovesi è un disastro

Roma-Fiorentina 4-2 MIGLIOR FILM

Antonio Conte MIGLIOR REGISTA

Stephan El Shaarawy MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA

Sei gol, tante emozioni: sfida spettacolo Due squadre sempre a caccia della porta

Ha migliorato tutti i numeri bianconeri Quando il vero top player è l’allenatore

Capocannoniere davanti a super Cavani La cresta l’ha alzata soltanto sul campo

Roma-Fiorentina 4-2, 8 dicembre. Sei gol, il primo al 7’ l’ultimo all’89’. Nel mezzo: un lunapark di emozioni e di spettacolo. Roma esaltata da Totti (2 gol, un assist; nella foto), Fiorentina frenata dall’assenza di Pizarro e dalle papere di Viviano. Ma soprattutto due squadre sempre alla ricerca della porta, con tanta qualità e coraggio tattico: la direzione giusta, il calcio che funziona in Europa.

Ha migliorato tutti i numeri della sua Juventus. Se un anno fa aveva il Milan a un punto, ora la più vicina è a 8. Ha neutralizzato l’appagamento da scudetto, le distrazioni da Champions League, le ripercussioni delle prime sconfitte e la distanza dal campo. La squadra gli risponde sempre. Lo dimostrano i 17 punti in più fatti nei secondi tempi: se frusta, la zebra galoppa. È il vero top player.

Un anno fa aveva segnato un gol in 18 partite, ora 14 che ne fanno il capocannoniere davanti a un certo Cavani: un’esplosione atomica. Il bello è che lo ha fatto in una delle più sofferte stagioni del Milan. Non è stato il terminale di una grande squadra, semmai il trascinatore di un gruppo in cerca di identità. A vent’anni. La cresta l’ha alzata solo alla lettera. Mai un comportamento stonato: il gol migliore.

JUVENTUS 9 PUNTI 44

Se non lo ha ucciso, lo ha conciato molto male. La Signora omicidi ha preso per il collo il campionato. O lo molla o la concorrenza corre solo per il secondo posto. Finora Conte è riuscito a gestire al meglio le energie e le motivazioni sui due fronti, ma a primavera la Champions potrebbe richiedere attenzioni diverse, l’asticella delle difficoltà si alzerà. La Juve ha già dimostrato che quando non corre a mille, con la concentrazione a tutta, può perdere punti. Alla concorrenza non resta che farsi trovare pronta nel caso accada. Per ora comunque la Juve merita un votone (9) perché confermarsi, con uno scudetto nella pancia, è più difficile che arrivare. Chiariamo subito: il pagellone giudica il rapporto tra le potenzialità e le ambizioni di ogni squadra e ciò che ha effettivamente realizzato nelle prime 18 giornate. Come una buona maestra che considera quanto può dare uno studente, quanto si è applicato e poi valuta il compito. Per questo, la Fiorentina di Montella che è stata rifondata e ha mostrato con continuità il calcio più divertente del torneo, merita il secondo posto (voto 8,5) a dispetto della classifica. Sul podio anche la Lazio (8), che aveva già una solida base di gioco, ma l’ha raffinata e resa continua con l’ottimo Petkovic. La logica della maestra premia l’Inter (7) che è andata oltre i propri limiti restando a lungo attaccata alla Juve, più del Napoli (6,5) che, senza Champions, ha steccato troppi confronti diretti e fallito il salto di qualità. Gran voto al Catania (7,5) che ha superato col bel gioco le sue legittime ambizioni, come pure Parma (7) e Atalanta (7). Rimandato il Milan (5,5) che ha colpe non inferiori agli alibi e un El Shaarawy che ha mascherato imbarazzanti crepe di squadra. L’Udinese (6) in un anno ha perso 11 punti. Padri-padroni Il fondo classifica merita una rifles-

sione. Senza la penalizzazione del Siena, in coda ci sarebbero Cagliari, Palermo e Genoa, società accomunate da presidenti che interpretano il ruolo con irruenza (tutti e tre hanno cacciato l’allenatore) e invadenza; che vivono il calciomercato come il casinò e amano scommettere di persona su un talento, con via vai continuo di giocatori e l’impossibilità di covare nel tempo un credibile progetto tecnico. Al contrario, il vertice premia squadre con una forte identità di gioco (Juve, Lazio, Fiorentina, Roma...) e competenze ben distinte. Come succede in genere nel calcio moderno e nei club di successo. N.B. Nel paragone tra il campionato in atto e quel-

lo scorso, abbiamo considerato i punti fatti sul campo, a prescindere dalle penalizzazioni. © RIPRODUZIONE RISERVATA

DIFF. 2011-12 +6

Rispetto a un anno fa, la Juve vanta più punti, più vittorie, ha segnato più gol e ne ha presi di meno. E ha aumentato il vantaggio sulla seconda. Migliorarsi con la pancia piena è una grande qualità dell’anima. Tanti arrivano, pochi restano. Le due sconfitte con le milanesi invece di ridimensionare la capolista l’hanno rafforzata. Nel campionato scorso ci chiedevamo: chissà come reagisce al primo crollo... Ora lo sappiamo: incassa e riparte più forte. Anche il pericolo Champions è stato neutralizzato. Anche quello dell’esecutore offensivo: supplisce la truppa. La Juve diventa vulnerabile solo se si svaga e abbassa il ritmo (vedi Milan e primo tempo con il Cagliari), altrimenti corre da sola.

Juve, la pr

CATANIA 7,5 PUNTI 25

LUIGI GARLANDO MILANO

PIAZZAMENTO 1a

PIAZZAMENTO 9a

DIFF. 2011-12 +2

Ci cospargiamo il capo di cenere. Nelle cabale estive avevamo sopravvalutato le partenze di Montella e Lo Monaco e pronosticato sofferenze per Maran. Ha pesato di più chi è rimasto: una squadra dall’anima argentina e dall’identità solidissima che ha riciclato il meglio di sè e fotocopiato un nuovo campionato sorprendente. La scelta estiva del presidente Pulvirenti di confermare i talenti invece di monetizzarli al mercato non è stata banale (di questi tempi) e ha pagato. E quando diciamo anima argentina, non intendiamo solo grinta. Se schieri la qualità di Lodi, Almiron e Barrientos, più due punte, significa che vuoi giocartela, non attendere. Il bel gioco oltre la serenità di classifica. E senza regali, anzi...

PARMA 7 PUNTI 26

ATALANTA 7 PIAZZAMENTO 8a

DIFF. 2011-12 +4

Un anno fa Donadoni subentrava a Colomba, dopo una traumatica sconfitta con l’Inter (5-0). Era la 18ª giornata. Cominciò battendo il Siena. Con due sole partite d’andata e il girone di ritorno, Donadoni mise insieme da solo la quota salvezza (37 punti) che, sommata i punti di Colomba, fruttò un notevole ottavo posto, a quota 56. Nelle prime 18 giornate di questa serie A, Donadoni ha confermato il nobile piazzamento tenendo a distanza le paludi della zona retrocessione, come esigono i festeggiamenti per il prossimo centenario del club. La sintonia tra tecnico, squadra e società è il segreto del Parma che un tempo chiamavano isola felice e che, a confronto di certe piazze calde e arruffate, forse lo è ancora.

PESCARA 6 PUNTI 17

PUNTI 22

NAPOLI 6,5 PIAZZAMENTO 11a

DIFF. 2011-12 -2

Senza la rabbiosa necessità di rimontare 6 punti di penalizzazione (stavolta «solo» 2) e senza aver sperperato al mercato, l’Atalanta è partita forte come un anno fa, permettendosi spesso bel gioco e qualche lusso (battuti il Napoli e le milanesi). Lo ha fatto con un Denis (7 gol) più «normale» di un anno fa (12) e quindi con più meriti per il collettivo. Difficile chiedere di più a Colantuono che è maturo per giocarsi una panchina importante. L’Atalanta non ha rinunciato alla specialità della casa: valorizzare giovani (Bonaventura) che partiranno (Peluso) e attrezzeranno il futuro, come sempre. In fondo, le sole sbavature sono arrivate fuori dal campo (striscioni e Stendardo). Ci si può lavorare.

MILAN 5,5 PIAZZAMENTO 16a

DIFF. 2011-12 In B

Lo guardavano sulla griglia di partenza e dicevano: è tanto se arriva alla prima curva. Non era una gufata, ma una sensazione oggettiva maturata dal confronto dei valori in gara. E invece, quasi a metà corsa, il Pescara è salvo. E non scordiamo che 11 punti li ha meritati il dignitoso Stroppa, ricorso al dimenticato istituto delle dimissioni. Un dato è significativo. Il Pescara ha una differenza reti mostruosa: -20. La Samp -7, ma ha gli stessi punti. Significa che il Pescara ha spremuto il massimo dalle proprie virtù, andando oltre lacune plateali. Le lacrime dopo un gol del brasiliano Togni spiegano quanta passione ci metta il Pescara per un’impresa che sembrava impossibile. Il cuore e l’orgoglio dei disperati spesso alimentano grandi avventure.

PUNTI 27

PUNTI 34

PIAZZAMENTO 5a

DIFF. 2011-12 +8

Otto punti in più, al netto delle penalizzazioni, meriterebbero un voto più alto? No, perché senza l’ansia Champions, con un Behrami in più e il solito immenso Cavani, con lo scudetto primo bersaglio, ci si attendeva più aggressività, più personalità, dopo anni al vertice. Invece il Napoli è tornato indietro: nell’andata del campionato scorso 7 punti con Inter, Milan e Juve, ora uno soltanto. Nel calcio che premia il coraggio di Fiorentina e Roma, Mazzarri ha osato il tridente quasi solo per rimontare (Inter), non per imporsi dall’inizio. Timido anche a Torino con la Juve. Insigne resta un tesoro ancora da saccheggiare per medicare la nostalgia di Lavezzi. Ma, tappata sul mercato la falla Cannavaro, il Napoli ha ancora tempo per giocarsi le sue carte, perché, sotto la Juve, organici più attrezzati non se ne vedono.

SAMPDORIA 5 PIAZZAMENTO 7a

DIFF. 2011-12 -10

Ibra e Thiago Silva non possono spiegare tutto. E comunque la loro traumatica cessione, non ammortizzata nel tempo, è una colpa. Allegri ha fatto quello che ha potuto, alla fine ha trovato una certa quadratura che ha prodotto la sgasata delle quattro vittorie di fila, ridimensionate dal crash test dell’Olimpico (contro la Roma). La verità è che la difesa è rimasta sempre città aperta, il centrocampo ha sempre faticato a costruire un gioco (era la sua forza). Vengono i brividi a immaginare dove sarebbe il Milan, se non fosse esploso a quel modo El Shaarawy. Non ci sono più i campioni e i soldi di un tempo. Il futuro è appeso all’ingegneria di mercato del sapiente Galliani che un tempo partiva per comprare, ora per vendere.

PUNTI 17

PIAZZAMENTO 15a

DIFF. 2011-12 In B

Ferrara aveva puntato sulla qualità perché in serie A non basta combattere. Aveva disegnato un centrocampo elegante e un assetto coraggioso anche a costo di pagarne la leggerezza. Le sgommata iniziale aveva fatto credere che il progetto fosse più che sostenibile, poi sono arrivate le sette sconfitte di fila. Brava la società a dar tempo a Ciro di ritoccare il vestito durante la quaresima di risultati. Così è arrivato il carnevale del derby vinto. La Samp sembrava aver trovato equilibri e nuovo spirito, ma alle prime ricadute, Ferrara, frenato da tanti infortuni (dal menisco di Maxi Lopez in giù) è stato cacciato. Scelta discutibile. Ora la Sampdoria ha gli stessi punti del Pescara, pronto fin dall’inizio a morire per un punto salvezza. La Samp lo è?


DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

3

Borja Valero MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

Panagiotis Kone MIGLIORI EFFETTI SPECIALI

Erik Lamela MIGLIOR GIOVANE

Andrea Stramaccioni MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE

Primeggia nella classifica degli assist Oltre al cervello, ci mette corsa e forza

Che fantastica rovesciata al San Paolo Nulla da invidiare a quella di Ibrahimovic

Elasticità tattica e tanti gol: sono già 10 Totti e Zeman sono la sua fortuna

La partita perfetta allo Juventus Stadium Bianconeri sconfitti dopo 49 partite

Assistente di David Pizarro, non da copertina come Stevan Jovetic, ma è tanta parte della sorprendente Fiorentina. Per dire: primo nella graduatoria degli assist (7) davanti ad Antonio Cassano e Francesco Totti, scusate se è poco. Oltre al cervello e al tocco, ci mette la corsa e l’interdizione di un mediano puro. Da anni la sua utilità era sotto gli occhi di tutti. Brava la Viola che è andata a prenderlo.

La meravigliosa rovesciata del bolognese Kone, in Napoli-Bologna 2-3 del 16 dicembre, è il gol più bello di questo primo tronco di torneo. Qualche settimana fa avevamo ammirato quella di Ibra all’Inghilterra e lo avevamo rimpianto. Al di là della nostalgia, questa è la strada del pallone al tempi della crisi: scoprire nuovi protagonisti, come il greco-albanese Kone, e giovani talenti come El Shaarawy e Insigne.

In doppia cifra (10 gol) prima di Natale, lo scorso anno ne aveva segnati 4 in tutto il campionato. Un campionato per guardarsi attorno, allinearsi all’intensità e alla fisicità europea e poi l’argentino, 20 anni, ha srotolato le sue talentuose potenzialità, dimostrando anche buona elasticità tattica: lesto a imparare il calcio di Zeman che può essere la sua fortuna. Con quel Totti accanto.

Allo Juventus Stadium il tecnico interista mette in scena la partita perfetta: tridente offensivo per sorprendere e pressare, la catapulta Guarin per colpire nella ripresa. È il copione che ha segnato un momento importante: la caduta della Juventus dopo 49 partite di campionato, battuta 3-1 dai nerazzurri. Strama sa spiazzare, adesso cerca continuità di gioco.

ova del 9

FIORENTINA 8,5 PUNTI 35

PIAZZAMENTO 3a

LAZIO 8 DIFF. 2011-12 +14

Non c’è piazza in cui la parola Rinascimento suoni meglio, non c’è tecnico, come l’ex aeroplanino Montella, che ispiri l’idea del volo. Il miglior differenziale col torneo scorso (+14) esprime bene lo scarto dal passato. Dai Della Valle in giù incenso a palate per come è stata rifondata, istruita e gestita la squadra. E’ riuscito tutto, perfino le sfumature: Toni che rifiorisce nella città del sindaco Rottamatore. Ma la cosa migliore, perché educativa e ci auguriamo contagiosa, è quel messaggio di bellezza a centrocampo che pare una dependance degli Uffizi. Creare sempre, in ogni zona del campo. Prima la città esaltava l’artista (Jovetic) ora si appassiona per l’opera (il gioco). Il vero capolavoro di Montella non è vincere, ma divertire.

INTER 7 PUNTI 35

PUNTI 24

CHIEVO 6 PIAZZAMENTO 10a

DIFF. 2011-12 -11

Un campionato fa l’Udinese era terza e ci sarebbe rimasta. Ora è decima, col peggior differenziale: -11. Se le assegniamo comunque la sufficienza è perché riconosciamo un merito etico alla capacità di reazione e di riposizionamento della squadra. Esci dal preliminare di Champions per lo sciagurato cucchiaio di Maicosuel, Guidolin è già provato, poi esci pure dall’Europa League e sei a 0 punti dopo due turni di campionato con la squadra spolpata dalle solite svendite estive e la piazza che pretende la «solita» zona Champions. Che fai? Lotti per ogni centimetro di campo e ti convinci che la salvezza vale una Champions. Questo è il merito dell’Udinese che per Natale si è regalata quattro risultati utili di fila. E poi c’è Di Natale che non finisce mai.

CAGLIARI 5 PUNTI 16

PUNTI 21

PIAZZAMENTO 4a

DIFF. 2011-12 +3

TORINO 6 PIAZZAMENTO 12a

DIFF. 2011-12 -2

Il Chievo negli anni ha irrobustito il sospetto di avere uno dei management più riservati, ma più illuminati del torneo: sa come e dove intervenire, con sapienza e oculatezza. In genere lo fa d’estate, stavolta è piombato come un comitato di crisi dopo le cinque sconfitte di fila di Di Carlo. La squadra ha reagito immediatamente alla frustata tecnica (Corini). Un filottino di 3 vittorie e i gol del ritrovato Paloschi hanno raddrizzato la barca e l’hanno riportata alla quota di un anno fa (mancano solo 2 punti). Se confermerà il calcio da combattimento (specialità della casa anche più del pandoro), il Chievo avvicinerà un’altra salvezza serena che, per le sue dimensioni, vale come uno scudetto. Il rischio (Sorrentino, Andreolli, Thereau) è che possa tornare dal mercato indebolito.

SIENA 5 PIAZZAMENTO 17a

DIFF. 2011-12 -6

Titoli di testa, di coda e poco film in mezzo. Questo il bizzarro Cagliari 2012-13. Due punti nelle prime sei giornate, 0 nelle ultime cinque e in mezzo la sgasata delle quattro vittorie di fila, coincisa con l’avvento in panchina del duo Pulga-Lopez. Qui il Cagliari fa anche buon calcio. S’intuisce che Lopez merita un posto tra i baby-tecnici emergenti. Cellino rema contro, pasticciando la gestione del nuovo stadio Is Arenas che toglie punti (e incassi) a una squadra che non può permettersi di sperperarli, visto anche il mercato al risparmio. La sola bella novità è Sau: 5 gol. Nainggolan si conferma su ottimi livelli. Vendere lui, Astori e Pinilla? Tecnicamente sarebbe una mazzata. A meno di credere che le casse siano effettivamente vuote come pubblicizzato un po’ troppo platealmente.

PUNTI 11

PUNTI 19

DIFF. 2011-12 -1

PIAZZAMENTO 13a

DIFF. 2011-12 In B

La meglio piazzata delle neopromosse, e già questo è un merito. Ma attraverso un cammino sofferto, procedendo a strappi: mai due vittorie di fila, al massimo tre risultati utili (dalla 10ª alla 12ª giornata). Poche vittorie (4, di meno solo Palermo e Genoa) e tanti pareggi (8, di più solo l’Udinese), a conferma di un rendimento grigio, con la tuta da lavoro addosso, mentre nell’appartamento accanto, quello della Signora, era festa continua: più del doppio dei punti dei granata (44-19), quasi il doppio dei gol segnati (39-20). Il derby (0-3) ha impietosamente rimarcato il baratro di valori sulle due sponde torinesi. Con questa rosa, in serie A, è difficile mettere in campo il calcio ambizioso proposto da sempre dalle squadre di Ventura. Se poi dovesse partire anche Bianchi...

La rimozione di Cosmi resta un mistero gaudioso. Il tecnico umbro ha raccolto 17 punti effettivi con una squadra modesta, a lungo senza attacco, che ha chiesto l’impossibile al solo Calaiò. Senza la penalizzazione, oggi il Siena sarebbe salvo. Cosmi, oltre a sbancare San Siro (evento non comune nella storia del club) aveva creato un rapporto intenso con una piazza sanguigna che gli assomiglia e aveva ridato animo a una squadra che disperava in partenza. La sensazione è che con pochi ritocchi di mercato l’impresa sarebbe stata possibile. Invece la società ha deciso di mettersi in testa un altro cappellino: al nuovo tecnico Iachini il compito non facile di spremere altrettanto dalla squadra, di dotarla di forti motivazioni e di sfruttare i nuovi arrivi.

PUNTI 15

DIFF. 2011-12 +3

L’età matura di molti uomini cardine; la nuova mentalità richiesta a una squadra abituata a raccogliersi e ripartire; un allenatore semi-sconosciuto; ricambi limitati. Tante erano le riserve estive. La rivelazione Petkovic le ha spazzate via tutte con una marcia quasi trionfale, impreziosita dal bel gioco e da scalpi eccellenti (il derby e le milanesi). Klose letale quanto conta di più. Da anni l’oculata creatura di Lotito bivacca virtuosamente nelle zone alte. Negli ultimi due campionati ha frenato nel girone di ritorno: 8 sconfitte nella seconda parte del torneo scorso. Questa è la nuova frontiera di Petkovic: durare. Ne ha già aperta una importante, che tanti Fonzie di casa nostra non conoscono: ammettere di aver giocato male quando capita.

PUNTI 32

PIAZZAMENTO 6a

DIFF. 2011-12 +4

Il voto premia la capacità di crescita, segnalata dalle 6 vittorie nelle ultime 7 e dagli spettacolari incroci con Fiorentina e Milan. In una squadra più equilibrata anche giocatori che annaspavano (Piris) hanno ritrovato una rotta e i giovani (da Marquinhos a Lamela) esprimono meglio le proprie potenzialità. Non era facile crescere dopo l’umiliazione subita dalla Juve, lo sfregio del derby e il totem De Rossi stivato in panca. A Zeman il merito di aver retto il timone con fermezza nella tempesta, con l’aiuto del miglior Totti che svuotava la barca col cucchiaio. Zeman che strizza l’occhio al giovane Romagnoli a bordo campo è lo spot di questa Roma che sente di avere futuro. Però diciamolo: ha speso tanto, dal centrocampo in su ha un potenziale invidiabile. Fare bene è un dovere.

BOLOGNA 6

PALERMO 4,5 PIAZZAMENTO 20a

PIAZZAMENTO 2a

ROMA 7

La squadra più imprevedibile e indecifrabile del torneo. Per i limiti strutturali che ha può perdere con tutte (Siena), per la qualità di certi campioni può battere la capolista vergine da 49 gare. Un paradosso infinito: non ha un centrocampista di qualità che ragioni in verticale eppure rinuncia a Sneijder pasticciandone la gestione. Ma se con questi limiti e questi paradossi si è mantenuta a lungo tanto vicina alla Juve ed è ancora terza, significa due cose. Prima: bravissimo Stramaccioni a tenerla viva. Seconda: con ritocchi di mercato che la svincolino dall’imprescindibilità dei monumenti e con una definitiva identità tattica, ancora impercettibile, l’Inter può esasperare le sue ambizioni. Aver sconfitto Milan, Juve e Napoli è un indizio non banale di personalità.

UDINESE 6

PUNTI 36

PIAZZAMENTO 18a

PUNTI 18

PIAZZAMENTO 14a

DIFF. 2011-12 -1

Altra assoluzione per ravvedimento virtuoso. Partenza da incubo: 0 punti dopo due gare, 4 sconfitte di fila dalla 7ª alla 10ª giornata. La società ha mantenuto sangue freddo e ha permesso a Pioli di fare una rovesciata alla Kone. Cambio di marcia alla 15ª con filottino e impresa al San Paolo, doppiata dalla qualificazione in coppa Italia E’ cresciuta la qualità del gioco e la sensazione di uno spogliatoio molto compatto attorno a Diamanti: virtù preziosa nelle difficoltà. I gol del Gila prima o poi torneranno. Importante il ritorno di Portanova. Manca solo un punto dal campionato scorso, quando Pioli pilotò un ritorno strepitoso (31 punti) che innalzò il Bologna tra le prime dieci. Se lo rifà, Morandi al Dall’Ara canterà «Andavo a 100 all’ora», felice e beato.

GENOA 4 DIFF. 2011-12 -6

Quest’estate ha perso giocatori di sostanza come Silvestre, Migliaccio e Balzaretti nel momento in cui si affidava a un tecnico, Sannino, che ha sempre puntato forte sulla fase difensiva. Zamparini urla di non aver più quattrini e intanto spende 12 milioni per un 19enne, pur promettente (Dybala). Dal maldestro mercato nasce il naufragio di Sannino e il travagliato campionato del Palermo oggi in zona B con sole 3 vittorie. Gasperini ha ridato una solida identità tattica, ma se a gennaio non gli comprano rinforzi in tutti i reparti, se Ilicic non guarisce in fretta, se Miccoli non ritrova piena salute atletica, sarà dura venirne fuori. Difficile che Dybala, reclamato titolare dal presidente, possa risolvere da solo. Si è persa traccia del Palermo ambizioso che giocava bene e voleva crescere per gradi.

PUNTI 14

PIAZZAMENTO 19a

DIFF. 2011-12 -10

Salto in basso in doppia cifra (-10) rispetto al torneo scorso. Anche qui si fatica a riconoscere un progetto tecnico sorretto da conseguenti logiche di mercato. E’ il solito porto di mare di Preziosi dove sbarcano e salpano un sacco di giocatori. In genere i migliori non restano: Boateng, Tachtsidis... Chiedono a Di Canio di svezzare una squadra giovane, di valorizzare la merce di casa. Ci prova, giocando anche buone partite, come quando ha messo sotto la Juventus per un tempo. Poi però lo cacciano, con una classifica non ancora in emergenza e chiamano Delneri che gioca tutto un altro calcio e ha perso 7 partite su 10, derby compreso. Da questa confusione nasce l’ultimo posto del Grifo (senza il -6 del Siena). A gennaio altra frullata di mercato, altri sbarchi al porto: basterà?


4

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

MERCATO

Drogba e gli altr Atalanta

Bovo favorito Marrone sogno per la mediana

Bologna S Cesare Bovo, 29 anni, difensore

La squadra di Colantuono dovrà rivedere la propria linea arretrata, specie una volta concretizzate le partenze di Manfredini (verso il Genoa) e Peluso, a un passo dalla Juve.

La necessità è un portiere Piace Ibarbo

Cagliari S Victor Ibarbo, 22 anni, attaccante

Agliardi e Curci non convincono in porta, per questo si cerca un portiere affidabile. Il nome più gettonato è quello di Sorrentino del Chievo, ma occhio a Bizzarri della Lazio.

Catania

Rinforzi dietro: può tornare l’ex Agostini

S Alessandro Agostini, 33 anni, difensore

Cellino deve più che altro resistere. Resistere alle tentazioni di cedere Nainggolan, Sau, Pinilla, Astori... E alle richieste già arrivate per Rossettini e Ibarbo.

COSA SERVE

Considerate le partenze, mancherà in rosa un difensore centrale, che sarebbe già stato individuato in Bovo del Genoa. Il centrocampo è abbastanza completo, Marrone (Juve) potrebbe essere il valore aggiunto della linea.

Oltre al portiere la priorità è per un centrocampista e un attaccante. Per entrambi i reparti c’è almeno un’idea: Della Rocca (Fiorentina) quella per la mediana, Ibarbo del Cagliari il primo pensiero per la zona gol.

Juventus

In attacco idea Borriello-bis Poi Andreolli?

S Marco Borriello, 30 anni, attaccante

Marotta e Paratici sono al lavoro per completare la rosa, operazione necessaria dopo la cessione di Lucio e gli infortuni di Chiellini e Bendtner. COSA SERVE

COSA SERVE

A Catania si lavora per arrivare a un vice Bergessio. Sgrigna (Torino) non va scartato, ma continua soprattutto il pressing su Milton Caraglio del Rangers Talca (Cile), per il quale si lavora su un prestito oneroso con diritto di riscatto.

Milan, l’ivoriano in pole Inter, idea Schelotto Juve, Peluso si fa domani DALLA VITE-GRAZIANO-PASOTTO

Ecco come si muovono le grandi in attesa dell’apertura ufficiale del mercato.

Milan S

Se si concretizzeranno le partenze di Pato e Robinho occorrerà almeno un attaccante (oltre al top player Drogba o Balotelli). Davanti alla difesa serve un vice De Jong (Strootman?) da far ruotare con Ambrosini e Muntari. Non sarebbe male un rinforzo al centro della difesa. Sogno Pastore, Ilicic alternativa.

JUVENTUS Con l’Atalanta previsto un faccia a faccia per Federico Peluso. Il Napoli è alla finestra, ma il 28enne jolly difensivo ha già espresso la sua volontà: Torino e Conte, già suo tecnico proprio a Bergamo. L’affare si chiuderà velocemente con la formula del prestito oneroso fissato a 1,5 milioni più altri 3,5 per il riscatto obbligatorio. Conte spera di averlo a disposizione già dal 2 gennaio. Sempre dietro, non va scartata la carta Andreolli. Una volta risolta la trattativa con l’Atalanta, Marotta e Paratici si dedicheranno all’attaccante. Ne serve un altro, che sia Drogba o un calibro medio: questa l’indicazione dello staff tecnico, che ha bisogno di una

Palermo

Parma

Kevin Strootman, 22 anni, centrocampista

Prima parte delle operazioni di gennaio legate alle uscite. COSA SERVE

È rivoluzione Gasperini vuole Jonathan Aronica è il primo tassello, andrà a sistemarsi in mediana, sulla sinistra. A centrocampo è arrivato Anselmo dal Genoa. COSA SERVE

Lo Monaco vuole consegnare a Gasperini altre forze fresche in tutte le zone del campo: sulle corsie (Jonathan dall’Inter è un’idea), in difesa (Martinez, Corinthians), in mezzo (Pizarro, Lanus) e in avanti. Da monitorare anche la questione portiere, con Sorrentino in pole.

C’è da sistemare la difesa con un esterno sinistro: qui si punta sul ritorno di Agostini, mai in campo con il Torino. Manca un difensore centrale, in alternativa alla coppia Astori Ariaudo, e un centrocampista che completi il reparto.

L’alternativa per l’attacco rossonero resta sempre Balotelli Il papà di Bojan: «Mio figlio potrebbe tornare al Barcellona»

Peluso arriverà, scelta appoggiata in pieno da Antonio Conte. Un difensore marcatore: non va mollata la pista Andreolli. In avanti l’allenatore chiede una quinta punta: se non arriva Drogba, occhio a uno fra Gabbiadini, Boakye e soprattutto Borriello.

Binho in bilico E forze fresche in tutti i reparti

S Alessandro Sgrigna, 32 anni, attaccante

Almiron è un obiettivo (concreto e reale) del Genoa, mentre per Marchese vanno registrati sondaggi, nulla di più.

COSA SERVE COSA SERVE

Vice Bergessio Più Caraglio che Sgrigna

S Jonathan Cicero, 26 anni, difensore

Floccari nome per l’attacco Piace Ampuero La base è buona, Donadoni non ha chiesto grossi interventi.

rotazione per portare contemporaneamente avanti campionato, Coppa Italia e soprattutto Champions League. La strada che porta all’ivoriano resta complicatissima, e allora occhio a tre nomi in particolare: Gabbiadini, Boakye e Borriello. I primi due sono di proprietà della Juve, girati in prestito rispettivamente a Bologna e Sassuolo: rappresentano quindi una soluzione sulla carta più agevole, oltre che parecchio vantaggiosa dal punto di vista economico. Borriello è invece un’idea che sta prendendo consistenza con il passare dei giorni. C’è la concorrenza del Palermo, ma potendo scegliere Borriello non avrebbe dubbi a puntare su Torino. Ora tutto dipende dalla Roma, proprietaria del cartellino. INTER Fin troppo evidente la ricerca di un vice-Milito: alla fine vista la resistenza della Roma e l’inserimento bianconero per

Borriello - il club nerazzurro avrà Tommaso Rocchi in prestito oneroso dalla Lazio. Nell’ultima ora (e per il centrocampo) s’è aperta la pista che porta a Ezequiel Schelotto, ala destra o comunque uomo di quella fascia nella quale c’è solo Zanetti o Nagatomo adattato: considerando che Jonathan potrebbe prendere la via del Brasile (Internacional, ma lo vuole pure il Palermo) ecco che l’idea-Schelotto sarebbe in pole. La formula? Inter e Atalanta ne hanno parlato e se dovesse esserci un’apertura da parte di Colantuono l’accordo si potrebbe trovare secondo un prestito con diritto di riscatto. Schelotto potrebbe anche colmare il vuoto che lascerebbe un’eventuale partenza di Ricky Alvarez (col Genoa schierato centrocampista esterno di destra: lo vogliono River Plate, Schalke, Espanyol, Porto e Galatasaray). Per la fascia destra, occhio sempre a Gino Peruzzi, baby erede argentino di Zanet-

Pescara S Sergio Floccari, 31 anni, attaccante

Punta cercasi Dopo Arce altri innesti Bergodi attende altre novità dopo l’arrivo di Arce, sbarcato ieri in città.

COSA SERVE

Si lavora per arrivare a un vice Gobbi sulla sinistra che può essere Alvaro Ampuero, peruviano classe 1992 che gioca nell’Universitario de Deportes (Perù). Con la stessa logica Leonardi scandaglia il mercato per cercare un attaccante. Piace Floccari della Lazio.

ti. Quanto al resto delle caselle, ecco il punto: l’Inter parlerà con Silvestre per convincerlo a scegliere il Genoa, e al suo posto sono monitorati da tempo Andreolli (seguito anche da Juve e Napoli) e Douglas (Twente); a centrocampo si fa sempre più dura per Paulinho («Lui desidera l’Europa - dice il presidente del Corinthians - ma a gennaio voglio che non si muova nessuno») e allora prendono quota le idee legate a Fernando (il preferito) e Meireles (prestito dal Fenerbahçe con diritto di riscatto a giugno). MILAN In attesa del faccia a faccia in programma con Galliani il 3 gennaio (mentre l’a.d. rossonero aspetta qualche cenno anche da parte dell’Atletico Mineiro), il Santos su Robinho gioca al ribasso. «È una trattativa molto difficile, le cifre in ballo sono alte — ha detto ieri il vicepresiden-

Roma S Libor Kozak, 23 anni, attaccante

Per gli esterni Bruno Peres o il solito Jung La Roma proverà innanzitutto a sfoltire la rosa. COSA SERVE

COSA SERVE

La priorità è sicuramente sistemare l’attacco: Kozak è il sogno, ma è difficile pensare che la Lazio se ne privi. Si lavora poi su Budan del Palermo e Barreto dell’Udinese: per quest’ultimo potrebbero essere sacrificate le comproprietà di Quintero e Caprari.

In entrata si cercherà qualche buona occasione per rinforzare gli esterni di difesa, considerata la prolungata assenza di Dodò e l’usura di Balzaretti. Nomi già sondati: i due brasiliani Bruno Peres del Santos e Wallace (appena preso dal Chelsea per la prossima estate, potrebbe arrivare in prestito), e il tedesco Jung dell’Eintracht Francoforte.

S Sebastian Jung, 22 anni, difensore


DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

5

ri: chi serve a chi Chievo

Fiorentina S

Solo low cost: obiettivo Kurtic se parte Rigoni

Jasmin Kurtic, 23 anni, centrocampista

Ma a Montella serve anche un uomo-gol

È tempo di risparmiare e da queste parti sono professionisti in tal senso. Campedelli e Sartori al massimo mettono in preventivo di vendere Sorrentino (Bologna o Palermo?) puntando poi su Puggioni, attuale vice.

Viola sempre alla ricerca di un attaccante da affiancare a Jovetic. Toni finora è stato la sorpresa, ma c’è l’obbligo di guardare al futuro. In più El Hamdaoui è in partenza per la Coppa d’Africa.

COSA SERVE

COSA SERVE

Un centrocampista, con Marco Rigoni dato in partenza: il nome caldo è Kurtic del Palermo. Se parte subito Andreolli (in scadenza a giugno 2013) arriverà anche un difensore.

Una punta di scorta pronta subito, e l’identikit giusto porta a Larrondo. Se non arriva il passaporto comunitario per Vecino, servirebbe anche un altro centrocampista di qualità.

Genoa S Marcelo Larrondo, 24 anni, attaccante

Inter S

Ok Manfredini Sempre calda la pista Zarate

Mauro Zarate, 25 anni, attaccante

Partita l’annunciata semirivoluzione: sono già arrivati in rossoblù Floro Flores, Matuzalem, e ieri primo allenamento per l’ex Palermo Pisano.

IMAGE

te Odilio Rodrigues —. Sappiamo che lui ha voglia di tornare qui, ma al momento è tutto complicato, c’è troppa differenza tra offerta e richiesta». Il Milan è fermo a 10 milioni, il club paulista ne offre poco più della metà, e inoltre non intende accontentare il giocatore, che chiede 400 mila euro al mese. Sempre alla voce (possibili) uscite, da registrare le dichiarazioni del padre di Bojan: «E’ in una situazione privilegiata perché è tra due grandi club come Milan e Barcellona. Ma non si può escludere un suo ritorno al Barça, con Vilanova ha sempre avuto un ottimo rapporto e c’è stima reciproca, può succedere di tutto». Il riscatto del catalano al Milan costerebbe circa 15 milioni. Per quanto riguarda gli affari in entrata, la pista Drogba resta sempre la più calda. Dal 3 gennaio in poi Galliani sonderà con mano la fattibilità dell’operazione, per la quale continuano i contatti col suo entourage, da cui emerge molta disponibilità. La strada che porta a Balotelli, comunque, per quanto impervia, non si può considerare chiusa o impraticabile, e resta un’opzione da monitorare con attenzione.

COSA SERVE

Il vice Milito è già stato identificato in Tommaso Rocchi: ai primi di gennaio (salvo sterzate) tutti gli ok del caso. A centrocampo è sempre difficile Paulinho (l’alternativa è Fernando), mentre un difensore centrale servirebbe in caso di partenza di Silvestre. Un esterno destro completerebbe la rosa di Strama.

Un difensore di esperienza: è sempre in piedi il discorso Manfredini con l’Atalanta (in cambio di Bovo). Poi un attaccante: con la Lazio si parla da tempo di Floccari e Zarate.

Lazio

Larrondo-Firenze, sì Lazio: c’è Abdellaoue Cassani per la Samp

Per il vice Klose il club bussa all’Hannover

In Liguria possibile ritorno di Ziegler. Il Napoli valuta Hjrovic Ufficiale Aronica al Palermo. Bologna: Sorrentino o Bizzarri D’ANGELO-GOZZINI

La partenza di El Hamdaoui per la Coppa d’Africa obbliga la Fiorentina a ipotizzare un doppio colpo in attacco. In dirittura d’arrivo Larrondo dal Siena, con il club di Mezzaroma è già stato raggiunto un accordo verbale per uno scambio di prestiti, con relativi diritti di riscatto: in bianconero dovrebbe finire Della Rocca, cercato anche dal Bologna. Alla sezione-bomber due piste estere: con Van Wolfswinkel dello Sporting Lisbona, la news è Aubameyang del Saint-Etienne. Punto Samp La lista della spesa

di Rossi prevede innanzitutto un paio di terzini, un destro e un mancino: si punta a Cassani (in esubero a Firenze) per la corsia destra e all’ex Ziegler (ora alla Lokomotiv Mosca) a sinistra. Si cerca un trequartista per il nuovo 4-3-1-2

di Delio Rossi. I nomi? L’ex Foggia è un’ipotesi. Da definire il futuro di Maxi Lopez (piace al Torino), che sin qui ha deluso e dopo l’infortunio sarà disponibile soltanto ad inizio febbraio. Piste estere Dovesse partire El Kaddouri, al Napoli è stato proposto il trequartista svizzero classe 91 Izet Hjrovic del Grasshoppers, già nel giro della Nazionale maggiore. Intanto nuova puntata nell’infinita telenovela legata a Edu Vargas: il Gremio era convinto di averlo in pugno, ma ieri sono tornati al contrattacco il San Paolo (forte dei 45 milioni appena incassati per la cessione di Lucas al Psg) e soprattutto il Flamengo, pronto a offrire più di 1,5 milioni per il prestito oneroso, con diritto di riscatto a fine stagione fissato intorno agli 8 milioni. Alla Lazio Petkovic ha bisogno di un vice Klose: la pista preferita porta ad Abdellaoue dell’Hannover. Si tratta di un giocatore classe 85, punta della naziona-

le norvegese, in Bundesliga dall’estate del 2010. Altre trattative Ufficiale l’arrivo Aronica al Palermo dal Napoli: ha firmato fino al 2015; in rosanero finisce anche Anselmo dal Genoa nell’affare che ha portato in Liguria Pisano. A Torino (versante granata) grandi manovre: si cerca di un giocatore per ruolo. In avanti Barreto più di Ibarbo, in mezzo i nomi sono Donadel e Tissone. A Siena pensieri nerazzurri: Livaja o Longo (che rientrerebbe dal prestito all’Espanyol e piace anche al Catania) per rinforzare l’attacco. In Sicilia restano alla ricerca di un vice-Bergessio: Sgrigna (Torino) segue Caraglio (Rangers Talca). Il Bologna aspetta di ridare Curci alla Roma per sferrare l’attacco al portiere: se non arriva Sorrentino (Chievo) si punterà forte su Bizzarri (Lazio). © RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sampdoria

Rinforzare le fasce dietro Poi idea Foggia La lista della spesa di Rossi prevede innanzitutto un terzino destro e un sinistro, mentre prima di puntare un centrocampista il tecnico vuole valutare la condizione di Palombo. COSA SERVE

Per gli esterni di difesa le candidature forti sono Cassani per la destra e l’ex Ziegler a sinistra. Poi un trequartista: qui si valuta la possibilità di far tornare Foggia dalla Lazio, già allenato da Rossi nella Capitale.

Siena S Mattia Cassani, 29 anni, difensore

Ipotesi Livaja Difesa, dipende tutto da Neto Iachini necessita di almeno un intervento per ruolo per provare a centrare la salvezza.

Torino S Marko Livaja, 19 anni, attaccante

Chance Barretto Ballottaggio Tissone-Donadel Granata in cerca di un giocatore per ruolo. COSA SERVE

COSA SERVE

Un attaccante: sondaggi continui con l’Inter per Longo (che può tornare dal prestito all’Espanyol) e Livaja, ma se parte Calaiò servirà anche un bomber di esperienza, che non sarebbe Sadiku (Lugano), nome valido in prospettiva. In difesa ruota tutto intorno a Neto, in attesa che il Tnas il 14 gennaio si pronunci sui casi Terzi e Vitiello.

S Tommaso Rocchi, 35 anni, attaccante

Dirigenti al lavoro per modifiche che potrebbero coinvolgere tutti e tre i reparti.

COSA SERVE

Didier Drogba, 34 anni

Rocchi c’è E si studia già il dopo-Silvestre

In attacco serve qualcuno che sappia agire sia da centrale che da esterno, profilo che sembra portare a Barreto dell’Udinese (c’è anche il Pescara), Edu Vargas o Ibarbo, piste difficili e con ampia concorrenza. In mezzo si valutano le soluzioni Donadel o Tissone, mentre in difesa serve un’alternativa sugli esterni.

S Mohammed Abdellaoue, 27 anni, attaccante

L’imperativo di gennaio per la Lazio è cedere: non solo Rocchi, il vero colpo per Lotito sarebbe riuscire a piazzare Zarate, fuori dal progetto sia tecnico che economico. COSA SERVE

Un vice Klose: la pista preferita porta ad Abdellaoue dell’Hannover. Meno urgente, ma comunque da tenere in considerazione, la possibilità di un innesto a centrocampo che dia respiro a Ledesma.

Napoli

Priorità difesa Poi il sostituto di Cavani

S Luis Carlos Neto, 24 anni, difensore

Aronica è partito, Fernandez e Uvini hanno le valigie pronte, Cannavaro e Grava sono stati squalificati per 6 mesi. Il primo intervento sarà in difesa. COSA SERVE

Un difensore che conosca già la Serie A: Andreolli (Chievo) e Neto (Siena) i nomi più caldi. Si monitorano pure Astori e Benatia. Urge un vice Cavani, con Vargas a un passo dall’addio: Floccari e Nené possibili soluzioni.

Udinese S Fernando Tissone, 26 anni, centrocampista

Attesa Merkel La missione ora è sfoltire Il mercato invernale servirà soprattutto a sfoltire la rosa a disposizione di Guidolin. In partenza ci sono Willians, Barreto, potrebbero lasciare il Friuli anche Maicosuel, Armero e Coda. COSA SERVE

Un centrocampista centrale per ampliare le scelte a disposizione di Guidolin: dovrebbe essere Merkel, inserito dal Genoa nell’affare Floro Flores, ma il tedesco non ha ancora accettato.

S Alexander Merkel, 20 anni, centrocampista


6

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

TRA MERCATO E PREMIER volte alla Gioconda di Leonardo da Vinci, ma in questo momento Balotelli sembra più la Guernica di Pablo Picasso, il famoso quadro dipinto dopo il bombardamento aereo nella omonima città basca durante la guerra civile di Spagna.

Vendesi Balotelli triste Da tutto tutto a niente niente

Rebus Mario è rimasto prigioniero della doppietta rifilata alla Germania nella semifinale dell’Europeo a fine giugno, immagine cult del nostro calcio: da allora, un’estate di stravizi, l’operazione agli occhi, la miseria di tre gol (1 in Premier, 1 in Champions League su rigore e 1 in Coppa di Lega), molta panchina, tante sostituzioni e un diluvio di chiacchiere. Il mercato si restringe all’Italia: Spagna, Germania – dove sarebbe fischiato ad ogni tocco del pallone - e Francia sono insensibili al suo talento. L’Inghilterra è stata scottata dalle sue bizze e sui giornali vanno giù pesanti nei suoi confronti. Sul Times di qualche giorno fa un noto editorialista ha scritto la letterina di Natale, invocando per Mario un briciolo di cervello in regalo. Non resta allora che il Belpaese, dove la crisi economica si fa sentire anche nel calcio e dove circolano i soliti nomi: Milan, Juventus, Inter e Napoli. Alla fine della giostra, Mario potrebbe restare al City, ma dovrà sgobbare per recuperare consensi: oggi, complice il ritorno al gol di Dzeko, è il quarto attaccante. L’ultimo della gerarchia. Una situazione incredibile per un talento che Roberto Mancini ha spesso accostato, nelle potenzialità, a fuoriclasse come Messi e Cristiano Ronaldo, ma il calcio non concede sconti. In cinque mesi il mondo di Balotelli si è rovesciato: dovunque sia, tra City o altre destinazioni, Mario dovrà rimboccarsi le maniche e ripartire da zero, o quasi. Riuscirà nell’impresa di non sperperare il suo grande talento? E’ questa la vera scommessa.

Dal 9 dicembre non gioca. Ma il club tratta solo il «parcheggio» oneroso DAL NOSTRO INVIATO

STEFANO BOLDRINI NORWICH (Inghilterra)

Che fine ha fatto Mario Balotelli? Bella domanda: l’ultima immagine dell’attaccante italiano è la sua uscita a testa bassa dal campo durante il derby con lo United, storia del 9 dicembre scorso. Da allora, Mario non è pervenuto, come le temperature di qualche Paese lontano. Esclusione tecnica a Newcastle il 15 dicembre, fuori contro il Reading il 22 per l’influenza, niente Sunderland nel Boxing Day e niente Norwich ieri. Balotelli, fotografato con un improbabile giubbotto all’uscita del centro tecnico di Carrington due giorni fa, ufficialmente sarebbe ancora debilitato dal virus influenzale che lo ha colpito a metà mese. I problemi Un momentaccio: i

problemi di salute, i rapporti freddi con Roberto Mancini che pure continua a difenderlo in pubblico -, le questioni priva-

te che fanno la felicità dei gossipari, tra le lettere aperte dei suoi genitori, le interviste alle quali non si nega mai Raffaella Fico e la nascita della presunta figlia Pia. Una vicenda nella quale sguazzano persino gli scommettitori: c’è chi avrebbe azzardato le quote sul test del Dna. E poi le voci di mercato, alimentate sicuramente dalla sua scomparsa dalle vicende del City. Una situazione complessa, che annuncia un gennaio imprevedibile. Balotelli, nonostante la stima e la simpatia manifestate nei suoi confronti dallo sceicco Mansour, è in vendita, ma non è facile trovare un acquirente disposto ad investire almeno 35 milioni di euro – questa la valutazione del City – per un giocatore dall’indubbio talento, ma anche dal carattere imprevedibile. Il City non lo darà mai in prestito, ma potrebbe accettare l’offerta del «parcheggio» oneroso, dietro promessa scritta di un acquisto successivo. Il suo agente Mino Raiola lo ha paragonato più

4

I NUMERI

20

I gol realizzati da Mario Balotelli con la maglia del Manchester City con la quale ha giocato finora 51 partite

5

Gli anni di contratto di Balotelli al City. Arrivato nel 2010, è legato al club inglese fino al giugno 2015. È costato 28 milioni

Mario Balotelli, 22 anni, triste e deluso PHOTOVIEWS

© RIPRODUZIONE RISERVATA

in crisi Per SuperMario un momento no

Che guai per il fratello ENOCK ARRESTATO Alla vigilia di Natale il fratello Enock è stato arrestato dopo una rissa con un carabiniere MILESTONE

Ha rotto con il tecnico MANCIO HA DETTO STOP Da tempo il rapporto con Roberto Mancini si è deteriorato. Il tecnico ha perso la pazienza LIVERANI

La guerra con Raffaella È NATA LA FIGLIA PIA Con l’ex compagna Raffaella Fico continua la lite dopo la nascita, il 5 dicembre, di Pia TERRUSO

IL CAMPIONATO IL CITY PASSA A NORWICH CON UNA SUPER PROVA DELL’ATTACCANTE BOSNIACO

I concorrenti corrono: Dzeko ne fa tre Ma Van Persie trascina lo United La squadra di Ferguson vince ancora e resta al comando. Spettacolo all’Emirates: l’Arsenal vince 7-3 DAL NOSTRO INVIATO

LA SITUAZIONE

NORWICH (Inghilterra)

Il 4-3 va sempre più di moda in Premier e stavolta premia il Manchester City: un successo, quello di Norwich, figlio del coraggio, dello spessore tecnico, ma anche degli errori del portiere Hart. Il City ha avuto la forza di vincere giocando dal 44’ del primo tempo in 10 per l’espulsione di Nasri, uno dei tanti episodi in cui si è vista la mediocrità dell’arbitro Jones: il rosso per il francese è sacrosanto, ma anche Bassong avrebbe dovuto condividerne sorte. Il difensore del Norwich ha commesso un’entrataccia su Nasri, poi, seppur aggredito dal francesino, non si è sottratto alla sfida a suon di testate appena sfiorate. «Due pesi e due misure, io non ci sto. Non ho mai sopportato questa politica. Nasri ha sbagliato e sarà multato, ma anche Bassong doveva essere espulso», dice Mancini, già nell’occhio del ciclone per le critiche all’arbitro Friend dopo la gara di Sunderland («ho detto che aveva mangiato troppo a Natale, non ho offeso nessuno»). Dzeko tris Il mattatore di questo

4-3 è il bosniaco Dzeko: dopo un lungo oblio, una tripletta. I primi due gol sono maturati nei

L’Aston Villa sempre più giù Oggi il Chelsea

Da una tripletta all’altra: Edin Dzeko (City) con Aguero e Silva; Theo Walcott (Arsenal) col pallone della gara AP

Anche Walcott fa una tripletta, ma probabilmente a gennaio lascerà i Gunners

4’ iniziali. L’1-0 ha nobilitato una splendida azione in velocità: Aguero-Silva-Dzeko, tutto di prima e assist da urlo dello spagnolo. Al 4’ il bis, viziato in origine da un fallo di Kompany – entrata con il piede a martello, tutto regolare per Jones –: pallone ad Aguero, assist per Dzeko e destro chirurgico. Una partenza così è letale, ma il Norwich è tornato in quota grazie ad una punizione di Pilkin-

gton sfiorata da Clichy: Hart non ci ha capito niente. In chiusura di tempo, l’espulsione di Nasri: bolgia generale. Spettacolo Il City è ripartito forte e su lancio di Yaya Touré, Aguero ha colpito e affondato Bunn. Il Norwich ha reagito e su torre di Bassong, Martin ha trovato il 2-3. Il City non si è scomposto e sul passaggio di Clichy, scatto in odore di fuori-

Questi i risultati delle partite giocate ieri in Inghilterra per la 20ª giornata di Premier League. Oggi le altre due sfide che chiudono il turno: Sunderland-Tottenham 1-2; Aston Villa-Wigan 0-3; Fulham-Swansea 1-2; Manchester United-WBA 2-0; Norwich-Manchester City 3-4; Reading-West Ham 1-0; Stoke-Southampton 3-3; Arsenal-Newcastle 7-3. Oggi: Everton-Chelsea; QPR-Liverpool. CLASSIFICA Manchester United 49; Manchester City 42; Tottenham 36; Chelsea 35; Arsenal, Everton, WBA 33; Stoke City 29, Swansea 28; Liverpool, Norwich 25; West Ham 23; Sunderland 22; Fulham 21; Newcastle 20; Wigan, Aston Villa 18; Southampton 17; Reading 13; QPR 10.

gioco di Dzeko: pallone sotto la pancia di Bunn. Finita? Macché: caos nell’area del City, fallo su Hart ignorato da Jones e bis di Martin. Il City ha sfiorato il 5-3: Bunn ha murato Aguero. Lo svantaggio sullo United resta di 7 punti, ma vincere in questo modo è un avviso a Ferguson: Mancini non molla. L’attacco si è risvegliato: Dzeko e Aguero hanno dominato la scena. United ok Un’autorete di McAuley dopo appena 9’ ha lanciato uno United con Rooney ko e la coppia Van Persie-Hernandez in panchina. Ferguson, 71 anni domani, ha santificato il turn over, ma al 65’ ha inserito Van Persie e l’olandese al 90’ ha chiuso i conti con il WBA: 14˚ gol in campionato per l’olandese che finisce il 2012 con 28 reti in Premier. Van Persie, pagato 24 milioni, sta facendo la differenza. E’ l’uomo che invano Mancini ha cercato di portare al City: è stato Ferguson, sempre lui, a convincerlo ad accettare l’offerta dello United. Arsenal show A Londra, spetta-

colo e dieci gol in Arsenal-Newcastle, finita 7-3: tripletta di Walcott che potrebbe però andare via a gennaio, doppietta di Giroud, gol di Oxlade-Chamberlain e Podolski. Il Newcastle è stato in partita fino al 3-3 (doppietta di Demba Ba e Marveaux), ma dopo la quarta rete dei Gunners è crollato. Bene anche il Tottenham, 2-1 a Sunderland: Villas Boas si sta prendendo una bella rivincita dopo l’esonero al Chelsea del 4 marzo scorso. bold. © RIPRODUZIONE RISERVATA


DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

7

L’INTERVISTA PARLA ZACCHERONI

Alberto Zaccheroni, 59 anni

Qui sopra, la storia bianconera di Capello: ecco il tecnico friulano nella doppia versione di allenatore e giocatore della Juve DAL NOSTRO INVIATO

CARLO LAUDISA DUBAI

Date alla Juve quel che è della Juve, non togliete al Napoli quel che è del Napoli. Anche se vista dalla lontana Mosca, la Serie A non ha segreti per Don Fabio Capello. A Dubai il c.t. russo mette in fila le nostre big e parte dai complimenti ai campioni d’Italia. «La Juventus ha una solidità e un passo davvero convincenti. Conte sta facendo proprio un bel lavoro». E sta convincendo anche in Europa.

«Esattamente. Secondo me la svolta della stagione è coincisa con la netta vittoria sul Chelsea. La squadra ha fatto il salto di qualità, anche sul piano della convinzione». A questo punto il Celtic non appare insuperabile.

«I bianconeri possono fare strada in questa Champions». Eppure c’è la corsa al top player. Serve?

«Questa squadra ha già gli uomini che fanno la differenza. Vucinic, Buffon, Chiellini, Pirlo...». Ma questa Juve può essere paragonata a quella di Capello?

«Allora il campionato era molto più combattuto, c’erano almeno 5 squadre attrezzate per la vittoria finale...». Vuol dire che ora la Serie A è scaduta di livello?

«Innanzitutto vorrei chiarire che nell’attuale classifica al Napoli sono stati tolti 2 punti per le vicende di scommessopoli. Una scelta che condiziona la lot-

CAPELLO

Fabio Capello, c.t. della Russia, al Globe Soccer di Dubai, negli Emirati Arabi AP

«Conte è proprio bravo Io avevo più concorrenti» L’ex tecnico bianconero, oggi c.t. della Russia: «La Juve è l’unica ad aver investito tanto. Ora la Roma può essere la vera rivale» IL PORTIERE

Buffon promette: «Altri tre anni ad alto livello» Così Buffon ai microfoni di Italia 1: «Ho 34 anni e per il mestiere che faccio non mi ritengo vecchio, ma maturo. So dove posso spingermi e credo di avere davanti ancora tre anni ad altissimi livelli». «Il 2012 è stato un anno ricco di soddisfazioni sportive personali e non — continua il numero uno della Juventus —, una di quelle annate che ricorderò per tanto tempo. Dopo due settimi posti consecutivi, abbiamo realmente sorpreso anche noi stessi e fatto qualcosa di memorabile. Frutto del lavoro e del sudore, con in più la fortuna di essere guidati da un grandissimo allenatore» E sulla Nazionale «dico che nessuno si aspettava che riuscissimo ad arrivare in finale all’Europeo...». © RIPRODUZIONE RISERVATA

ta per lo scudetto per dei fatti avvenuti nel 2010: non mi sembra giusto». Ma le distanze con le inseguitrici sono già rilevanti.

«La verità è che negli ultimi anni l’unica società ad aver investito sul mercato è stata quella di Andrea Agnelli». Come si può superare questo momento?

«Scoprendo nuovi talenti. Nessuno, prima, conosceva i vari Ibra, Thiago Silva o Kakà...». Proprio Zlatan ha riconosciuto i suoi meriti.

«Ringrazio Ibra per aver ricordato nel suo libro che le ore ed ore di esercizi di tecnica con Italo Galbiati sono servite a migliorarlo. Anche con Seedorf, ad esempio, accadde la stessa cosa al Real. E lui me lo riconosce ogni volta». Il Milan cede anche Pato e Robinho. E guarda a Drogba o Balotelli.

«Uno come Drogba può fare ancora la differenza. Comunque per me l’unica squadra che sulla carta può dare fastidio ai

bianconeri è la Roma». È un’Italia sempre più da esportazione, ma come mai all’estero è ancora legata alla parola catenaccio?

«Mourinho ha dato la spiegazione più chiara: in Italia non si gioca un calcio difensivo, bensì molto tattico. E questo è un pregio. Comunque i nostri giovani allenatori sono bravi e tengono alta la tradizione». Mou sulla graticola a Madrid.

«È un tema su cui preferisco non esprimermi. Per esperienza diretta posso solamente dire che al Real conta solo il madridismo. Vale a dire il presidente Bernabeu e la stella cometa Di Stefano. Tutti gli altri sono di passaggio: allenatori e giocatori compresi». Come si trova a Mosca? È vero che il suo pittore preferito è russo? Ha una collezione d’arte da 10 milioni di sterline?

«La mia piccola collezione non raggiunge assolutamente quei valori. Magari. Comunque in Russia sto bene. Tornare in Italia? Ho già dato». © RIPRODUZIONE RISERVATA

DEL PIERO

«Non me ne vado Anche nel 2013 sto in Australia» Alessandro Del Piero smentisce di persona le voci che lo vorrebbero sulla strada del ritorno, complice il non brillantissimo cammino finora percorso in A-League dal suo Sydney. «Per carità, nessuna intenzione di mollare, sono solo voci che nascono da qualche risultato negativo di troppo», dice ai microfoni di Sky. «Qui la situazione è chiara e semplice — prosegue l’ex capitano della Juve — C’è questa idea australiana nata tempo fa, e la porterò avanti sicuramente per due anni. Poi vedremo». Un pensiero, infine, anche per la Juventus campione d’inverno e fra le migliori sedici d’Europa: «Sono stati bravi. Forse si erano un po’ complicati la vita, ma poi sono andati alla grande vincendo con Chelsea e Shakhtar».

«Gli allenatori più preparati tatticamente? Gli italiani» DUBAI

In rappresentanza del made in Italy delle panchine, a Dubai vanno in cattedra anche Alberto Zaccheroni e Walter Zenga, rispettivamente c.t. del Giappone e tecnico dell’Al Nasr. Globe Soccer s’interroga sul successo dei tecnici nostrani e le loro testimonianze risultano preziose. Dice Zac: «La scuola italiana è sempre stata di primo piano. Quando da noi c’erano tanti campioni, abbiamo dimostrato come si fa a gestirli. E il campionato più difficile del mondo ha fatto il resto: da noi tutti sono competitivi e le sollecitazioni arrivano da ogni parte, media compresi». Eppure a Dubai va di moda il ritornello sugli italiani catenacciari. Un’accusa che il selezionatore nipponico non accetta: «L’accortezza tattica degli allenatori italiani è un patrimonio che negli anni ci ha permesso di stare sempre all’avanguardia. La Juve? Ha aperto un ciclo importante, tuttavia ai miei tempi, quando c’erano le cosidette sette sorelle, ogni trofeo era sempre molto combattuto, con fior di giocatori in campo. Ora non è proprio la stessa cosa». Profeta in patria Walter Zenga fa gli onori di casa, forte del 2˚ posto nell’ultimo campionato locale. «L’Al Nasr non vince da 25 anni, è dura migliorarsi ancora. Ma io ho fiducia nei progressi del gruppo». Un pensiero alla sua Italia: «Non ho lasciato la serie A per le troppe pressioni. Ho avuto anche le proposte per tornare, ma non sono coincisi i tempi. E comunque con l’Al Nasr tutto va a gonfie vele». c.lau. © RIPRODUZIONE RISERVATA


8

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

L’UOMO NUOVO DEL CAMPIONATO LE CIFRE DI UN FENOMENO CON 14 RETI È IL BOMBER DELLA SERIE A

GDS

Nell’era del Faraone A soli 20 anni si è preso il Milan partendo più forte di Ibra Ora insegue perfino Nordahl e l’esplosione anche in Nazionale MARCO PASOTTO MILANO

S Stephan El Shaarawy in questa stagione ha messo a segno anche tre reti con la Nazionale Under 21 PLP

Dice di lui Boateng: «E’ il nostro nuovo Ibra». Errore: Stephan El Shaarawy è meglio di Ibra. Perché dopo diciotto giornate ha segnato più di quanto aveva fatto lo svedese in entrambe le stagioni. Per raccontare l’anno del Faraone abbiamo scelto di partire da qui, dal dato che ci sembrava di impatto maggiore. Ma c’era l’imbarazzo della scelta: basta pescare negli ultimi quattro mesi di Stephan per estrarre un primato, una menzione d’onore, una piccola grande impresa. Quello che si chiude è stato l’anno del Faraone, che lui è riuscito a vivere proprio nel momento in cui il Milan ne aveva più bisogno. Un anno a metà, perché Stephan ha smesso di essere un bambino — parole di Galliani — per diventare il baricentro del Milan a fine settembre. Il progetto è scontato: il prossimo dovrà essere un anno interamente vissuto da fenomeno. Svolta al Friuli La co-

sa buffa è che lo scorso dicembre il ragazzo era piuttosto perplesso sul futuro. «Vedremo a gennaio», replicava a chi gli prospettava un possibile rientro al Genoa. E Allegri era, tanto per cambiare, finito sulla graticola con l’accusa di non credere sufficientemente in lui. Stephan alla fine è rimasto e dodici mesi dopo siamo qui a mettere in fila i suoi record, mentre Allegri è diventato il mentore perfetto. A dire il vero stava buttando maluccio anche all’inizio di questo campionato. Cinque in pagella con la Samp, cinque col Bologna, cinque con l’Atalanta. Prestazioni incolori e senza personalità. E le critiche ad Allegri sono ricominciate, in questo caso per l’eccessiva fiducia nel ragazzo. Ancora una volta ha avuto ragione l’allenatore. La svolta è stata a

identiKit & CARRIERA

Che numeri El Shaarawy v Il 2013 lo aspetta... Re Udine, alla quarta partita, con un gol meraviglioso che gli ha spalancato di botto la porta. Stephan non si è più fermato e si è arrampicato fin lassù, in cima alla classifica marcatori. A 20 anni appena compiuti.

El Shaarawy al Padova, in B, nel 2010-2011 LAPRESSE

«Il mio Stephan palleggiava persino in bagno»

Corsa e tecnica L’età. E’ dove

sono racchiusi molti dei prodigi di Stephan. Ad esempio, nell’epoca dei tre punti (dal ’94-95 in poi) non ci sono altri under 21 capaci di segnare 14 gol dopo 18 partite. I più vicini al Faraone sono l’interista Ronaldo (10 reti nel ’97-98) e il leccese Bojinov (10 nel 2004-05). Un’altra perla lega-

GABRIELLA MANCINI

Barbara Carron per Stephan El Shaarawy è un po’ come una zia. Vicepresidentessa del Padova, lo aveva accolto nel 2010 in prestito dal Genoa e l’ha sempre sostenuto. Il Faraone era il suo cocco e oggi ne è orgogliosa più che mai. «E’ sempre stato un ragazzo con i piedi per terra — racconta — semplice un po’ come Del Piero. Il papà, psicologo, lo portava in auto agli allenamenti, visto che non aveva la patente. La mamma insegnante lo ha aiutato per l’esame di maturità, una gran bella famiglia». E qualche aneddoto ce l’ha. «Guai a toccargli la cresta! — continua — ti stoppa subito. Era tenero, a volte mi veniva voglia di accarezzargli i capelli. Una volta l’ho fatto, dalla fronte verso la nuca, e mi ha bloccata: dovevo lisciarlo solo in senso inverso, sennò si abbassava la cresta! La sua gioia di giocare a pallone la dimostrava in tanti modi, vi racconto il più curioso. Nel centro di allenamento Bresseo i ragazzi hanno il bagno alla turca, soltanto io uso quello normale, con il vaso. Una volta sento un rumore di palleggio nel mio bagno e chiedo "Ma chi c’è là dentro?". L’allenatore mi risponde sorridendo: "È El Shaarawy che palleggia, mi ha chiesto di non smettere..."».

È il bomber rossonero e di tutto il torneo. E ha fatto meglio di Van Basten È il milanista più giovane di sempre ad aver segnato in Champions. E fa un gol ogni tre tiri ta all’anagrafe? Il primo timbro in Champions League, Zenit-Milan 2-3 del 3 ottobre. Una sorta di partita dei record dove Stephan è diventato il più giovane marcatore rossonero in Champions ed è stato il milanista che ha corso più di tutti (12,11 km). Qualità e quantità. E non è ancora finita, perché lui si sta divertendo a sfidare i miti rossoneri: sempre in relazione ai 14 gol in 18 partite sta davanti, oltre a Ibra, anche a Van Basten. E nel mirino ha Nordahl e Shevchenko. Serve altro? Magari una bella spruzzata di azzurro, col primo sigillo nella Nazionale dei grandi, contro la Francia. Stephan sta viaggiando a una media di un gol ogni tre tiri: al Milan non resta che aggrapparsi alla sua cresta. © RIPRODUZIONE RISERVATA

BARBARA CARRON, N˚2 DEL PADOVA

Timido e sensibile «Il suo carattere? Educato, ti-

Barbara Carron, vicepresidente del Padova

mido, sensibile, ma non ha paura. Per questo ha giocato con la stessa scioltezza sia contro l’AlbinoLeffe che con il Barcellona. E’ sempre stato riservato, ma sicuro di sé, molto più grande della sua età. Non va mai nel panico perché per lui il calcio è prima di tutto una passione. Lo dico immodestamente, ma è la verità: quando lo vidi al primo ritiro aveva quasi 18 anni e pensai: "Questo va al Mondiale 2014". Quando è andato via Ibra gli ho inviato un sms: "Adesso è arrivato il tuo momento!". E’ stata una fortuna vederlo crescere, adesso che lo vedo così forte mi commuovo. Spero che non cambi». © RIPRODUZIONE RISERVATA


DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

9

PERSONAGGI E STORIE

È un Totti infinito «Proverò a giocare nel nuovo stadio» Dagli Usa, il capitano della Roma fissa l’obiettivo Oggi la presentazione dell’impianto: aprirà nel 2016

che si possa lavorare in tranquillità». De Rossi invece è più preoccupato. «Il 6 gennaio speriamo che tutto sia stato positivo e non troppo stancante per la partita. Lo stadio? Farebbe la differenza, ma certo se le cose non andassero bene si sentirebbe l’altro lato della medaglia. Però ci porterebbe tanti punti e qualche soldo in più. Denaro che servirebbe per acquistare giocatori in grado di portare altri punti in più». Pragmatico invece il parere del d.g. Baldini. «Tutto quello che la società fa è per una voglia disperata di crescere e di portare questa squadra a diventare una delle più competitive nel mondo. Non si può pensare a una parte sportiva separata. Il Real è il club più forte del mondo commercialmente e questo li ha stabilizzati al vertice. Perciò dobbiamo coniugare i due aspetti, anche se prestiamo il fianco alle critiche perché ora siamo qui e il 6 giochiamo a Napoli. Occorre cercare di minimizzare i danni logistici».

d

HANNO DETTO

S Zeman (allenatore della Roma) «Totti gioca da 15 anni a grandi livelli e sta dimostrando di poter dare ancora tanto al calcio italiano»

Slitta l’aumento di capitale da 50 milioni. E con Stekelenburg sarà divorzio DAL NOSTRO INVIATO

MASSIMO CECCHINI ORLANDO (Usa)

Tutto sommato, in questi tempi così privi di bellezza, non sappiamo quale sia la notizia migliore. Proprio nel giorno in cui rimbalza la notizia che oggi - in una conferenza congiunta tra il sindaco Alemanno (a Roma) e il presidente Pallotta (a Orlando) per annunciare l’area dove sorgerà il nuovo stadio di proprietà (Tor di Valle), che si spera di inaugurare nel 2016 Francesco Totti apre le porte ad un futuro infinito. Infatti, quando gli si chiede se farà in tempo a giocare nel nuovo impianto, il capitano replica: «Forse no per-

sottosopra

DAVIDE STOPPINI ROMA

Anche lui ce l’ha, un’agenda. L’Agenda Mauri, chiamatela così. Pure questa su internet, aggiornata dopo ogni partita. Non un programma elettorale, ma un quaderno di appunti: «Con il secondo posto forse cominceranno a parlare di noi — ha scritto dopo la vittoria con la Samp —. Ci rivediamo nel 2013, pronti a ripartire alla grande». Perché la sua è una vita alla grande, sempre in copertina, mai banale. Fatta di un’attesa infinita, come se alla storia mancasse sempre il finale, come se il puzzle non fosse mai completo, come se ci fosse sempre qualcosa pronto a rovinare a tutto. Eterna attesa Stefano Mauri compie un anno, di questa vita. Dodici mesi fa, di questi tempi, il suo nome finiva nel registro degli indagati della procura di Cremona. Oggi è uno dei leader di una Lazio seconda in classifica, l’asse portante di

ché il mio contratto scade nel 2014. Comunque è difficile, ma non impossibile. Vedremo se ci riuscirò». Totti è di parola: ha sempre detto che vorrebbe giocare fino a 40 anni e l’idea di calpestare l’erba della nuova casa della Roma potrebbe essere lo stimolo giusto per tentare l’impresa. E se Zeman lo esalta («Gioca da 15 anni a grandi livelli e sta dimostrando di poter dare tanto al calcio italiano»), Baldini lo racconta («ha un orgoglio sconfinato e, con un allenatore congeniale, sta dando il meglio di sé»). Intanto, però, il numero dieci non disdegna il presente. «Qui negli Stati Uniti c’è tanta passione, il calcio potrebbe diventare a livello degli

sport più importanti». La chiusura è sulla Coppa Italia e l’inversione di campo del match coi viola. «Desideravamo che passasse la Fiorentina per giocare in casa invece poi è successo il contrario. Ora aspettiamo di capire, spero che giocheremo all’Olimpico».

Francesco Totti, 36 anni, capitano della Roma, torna bambino a Orlando in Florida, con Topolino, Minnie e Pippo ANSA

Allarme Napoli Sulla Roma, pe-

rò, incombe già il timore del match col Napoli da giocare il 6 gennaio, ovvero appena 3 giorni dopo il rientro dagli Usa. Zeman è diplomatico: «Qui la struttura è perfetta. Mi spiace solo che non siamo tutti (ieri sono arrivati Piris e Lamela, solo oggi Osvaldo, Marquinhos e Marquinho, ndr), però spero

Baldini (d.g. della Roma) «Qui negli Usa c’è tanta passione, il calcio potrebbe diventare a livello degli sport più importanti»

Capitali & portieri A proposito di

società, c’è da segnalare lo slittamento dell’aumento di capitale da 50 milioni che è in ballo da oltre un anno. La Roma fa capire come questo sia dovuto anche a ritardi da parte della Consob, ma valuta a questo punto di fare una ricapitalizzazione di 80 milioni, visto che entro il giugno 2013 ne era prevista un’altra tranche da 30. Forse tutto questo però non riguarderà più Stekelenburg. Ieri il suo agente Jansen ha detto a Radio VI: «Di sicuro non rimarrà a fare il 12˚. Deve pensare al Mondiale 2014». Come dire, con Goicoechea ormai titolare, è arrivata l’ora dei saluti.

S De Rossi (centrocampista della Roma) «Il nuovo stadio? Farebbe la differenza, ci porterebbe tanti punti e qualche soldo in più da investire»

Decisivo Mauri oggi sarebbe av-

vocato, tante sono le ore e i pomeriggi passati in compagnia del suo avvocato a studiare le carte, roba che neppure un praticante. Ma è soprattutto calcia-

IN ATTESA PRIMA L’INCHIESTA POI IL CAMPO 1

2

3

1 Stefano Mauri all’uscita dal carcere di Cremona dopo aver ottenuto gli arresti domiciliari: è il 4 giugno; 2 Davanti alla Procura federale prima di un interrogatorio; 3 In azione con l’Inter, il 15 dicembre ANSA-AP

Ok del sindaco Il Cagliari con il Genoa a Is Arenas

Semaforo verde per Cagliari-Genoa a Is Arenas. Ieri il sindaco di Quartu, Mauro Contini, ha autorizzato la disputa del match di domenica 13 gennaio. Tifosi e abbonati, arrabbiati per la gara spostata e persa a Parma con la Juve, tirano un sospiro di sollievo. L’atto segue le indicazioni della Prefettura e contiene le prescrizioni legate alla riunione della Commissione di vigilanza del 3 gennaio. «Abbiamo completato con anticipo l’iter», spiega il sindaco. Un primo passo verso l’autorizzazione annuale. Per la licenza definitiva rimangono tre nodi: cabina elettrica, torre faro dei distinti e pre-filtraggio sulla via Olimpia. I tre nodi «L’amministratore dell’impresa Andreoni non ha presenziato al collaudo (è agli arresti, ndr). I nostri tecnici — precisa il Cagliari — hanno predisposto un quadro elettrico di smistamento con i gruppi elettrogeni». Anche per la torre faro il club di Cellino spiana la strada: «È pronta. E abbiamo previsto un sistema di illuminazione con fari dentro lo stadio». Infine, la via Olimpia. «Su richiesta della Questura, il Comune deve montare i cancelli per il pre filtraggio: siamo pronti a farlo ma serve l’ok».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mauri, un anno tra inferno e paradiso Dal carcere a uomo faro della Lazio uno spogliatoio quando neppure a Formello — è storia della scorsa estate — sapevano se contarci, su questo ragazzo che l’8 gennaio compirà 33 anni. Lo squalificano, sì o no? E se sì, quando? Un anno trascorso così, in attesa. In attesa di un arresto, strana sensazione no? Mauri l’ha vissuta, al punto di incamminarsi lui — era la notte tra il 27 e il 28 maggio — verso il carcere di Cremona, tanto era annunciato, scontato, atteso — appunto — l’arresto. In quei giorni lì l’Agenda Mauri chiuse. Non riaprì neppure più tardi. Neppure finito l’incubo di 7 giorni di carcere e i 10 di domiciliari, con un bel po’ di chili persi per lo stress. A vivere, a scrivere l’Agenda, Mauri è tornato con la Lazio: in ritiro, quando cercava il contatto con i tifosi, con una serenità che allora pensavi solo apparente.

Lo stadio Is Arenas di Quartu ANSA

MARIO FRONGIA ASSEMINI (Ca)

S De Rossi cauto: «Bella tournée ma spero non risulti troppo faticosa in ottica Napoli»

LA SFIDA DEL 13 GENNAIO

tore: guai a chi lo tocca a Petkovic. «Che rapporto ho con Stefano? Normale, mica faccio il prete, non lo devo confessare. Lo vedo sereno», ha raccontato il tecnico di Sarajevo. E in campo — anche in campo — Mauri ha vissuto un 2012 da copertina. Sei gol, tutti da prima pagina, tutti da grandi platee: due nel derby, uno alla Juve, uno all’Inter, una rovesciata al Napoli («Una delle reti più belle della storia del calcio», l’ha definita) e l’ultimo al Torino. E adesso? L’attesa mica è finita, in mezzo a un Natale trascorso tra la Brianza e la Puglia, i suoi genitori e quelli della fidanzata. Ma intanto un anno è passato, mezzo campionato è alle spalle e l’altro mezzo assicurato, se è vero che il procuratore federale Palazzi aspetterà la chiusura indagini della Procura di Cremona — e dunque l’estate prossima — per decidere sul centrocampista. E allora è giusto dire: il 2012 è un anno guadagnato, questo qui è un campionato guadagnato. Per Mauri, per la Lazio. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Classifica SQUADRE

PT

JUVENTUS LAZIO FIORENTINA INTER NAPOLI (-2) ROMA MILAN PARMA CATANIA UDINESE ATALANTA (-2) CHIEVO TORINO (-1) BOLOGNA SAMPDORIA (-1) PESCARA CAGLIARI PALERMO GENOA SIENA (-6)

44 36 35 35 34 32 27 26 25 24 22 21 19 18 17 17 16 15 14 11

PARTITE

RETI

G

V

N

P

F

S

18 18 18 18 18 18 18 18 18 18 18 18 18 18 18 18 18 18 18 18

14 11 10 11 11 10 8 7 7 5 7 6 4 5 5 5 4 3 3 4

2 3 5 2 3 2 3 5 4 9 3 3 8 3 3 2 4 6 5 5

2 4 3 5 4 6 7 6 7 4 8 9 6 10 10 11 10 9 10 9

39 26 36 30 33 42 34 25 26 26 18 20 20 21 20 15 16 15 18 16

11 18 19 19 17 29 26 24 27 26 27 29 22 24 27 35 33 27 30 26

■ CHAMPIONS ■ PRELIMINARI CHAMPIONS ■ EUROPA LEAGUE ■ RETROCESSIONE La classifica tiene conto di quest’ordine preferenziale: 1) punti; 2) a parità di partite giocate, differenza reti; 3) gol segnati

PROSSIMO TURNO 19ª GIORNATA sabato 5 gennaio CATANIA-TORINO ore 18 LAZIO-CAGLIARI ore 20.45 domenica 6 gennaio, ore 15 UDINESE-INTER ore 12.30 CHIEVO-ATALANTA FIORENTINA-PESCARA GENOA-BOLOGNA JUVENTUS-SAMPDORIA MILAN-SIENA PARMA-PALERMO NAPOLI-ROMA ore 20.45


10

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

IL CASO

Sneijder vede rosso MATTEO DALLA VITE MILANO

Wesley Sneijder, 28, festeggia dopo un gol con Andrea Stramaccioni, 36 anni ANSA

Gli americani vogliono Wesley Sneijder. Lo vogliono ad Anfield: nel Liverpool. Fra tanti rumors provenienti dall’Inghilterra eccone uno che a differenza di altri - ha il dono della concretezza: l’offerta fatta all’entourage del giocatore. Il tutto è successo qualche giorno fa e al momento non è il caso di sbilanciarsi sulla buona riuscita o meno del contatto fra le parti che non è (ammesso che lo sarà) ancora trattativa. Perché per ora c’è un sondaggio dei Reds, e se poi il discorso si svilupperà in un senso (cessione) o nell’altro, beh, questo si potrà sapere solo ad inizio del nuovo anno e del mercato. Luogo ideale? Dopo i sondaggi di Paris Saint Germain (che dall’Inter si è sentito chiedere prima Pastore e poi Verratti: risposta, no), le idee di Anzhi, Schalke 04 e le chiacchiere inerenti a Tottenham (per ora smentite) e Manchester United (che sarebbe la méta preferita del giocatore), ecco questa nuova finestra che si spalanca sulla Premier, ovvero su un calcio che per Wes sarebbe l’ideale. Non è dato sapere se Yolanthe intendesse proprio la città dei Beatles come «luogo ideale nel quale crescere una famiglia», ma resta il fatto che se il contatto - per ora in stand by - fra Reds e giocatore dovesse estendersi a breve anche sull’Inter ecco che si potrebbe parlare di trattativa da avviare con tutti i crismi. Dentro un disegno Beneficiato dall’ingresso degli americani (il proprietario è Tom Werner, padrone anche dei Boston Red Sox di baseball) nel novembre del 2010, il Liverpool ha deciso di tornare grande d’Europa dopo anni un po’ bui. In questo momento non è in zona per la futura Champions e ai sedicesimi di Europa League incontrerà lo Zenit, ma il disegno è ricco. E in questo disegno c’è dentro Sneijder.

LA CONFERMA

Zanetti: «Tutto è stato deciso, farò il dirigente» Adesso c’è anche la sua conferma virgolettata. Quella di Javier Zanetti, capitano dell’Inter e futuro dirigente. «Ho passato metà della mia vita in Italia — racconta a un quotidiano argentino —, e il senso di appartenenza all’Inter è qualcosa dentro di me. Tornare in Argentina? Lo faccio, ma per le feste o per questioni legate alla Fondazione Pupi, ma la mia vita ormai è in Italia. So che quando smetterò continuerò a lavorare nell’Inter nelle vesti di dirigente, ormai è tutto stabilito». Resta da stabilire quanto giocherà ancora: per quest’anno solo (il contratto scade a giugno 2013) o per un altro?

Inter, c’è posta per te Il Liverpool vuole Wes «Meglio che me ne vada» Contatto Reds-giocatore nei giorni scorsi: scoglio ingaggio Prima di Natale, il pensiero: «Se cambio aria bene per tutti»

«

È meglio per tutti se mi trasferisco a gennaio. Se no resto: fino al 2015 ho un contratto

per i nuovi arrivi, quindi Wes dovrebbe limitare le proprie richieste. E allora: meglio restare all’Inter guadagnando quei 6 fino a giugno per poi spalmare fino al 2016 (con opzione per il 2017) oppure emigrare? Tutte domande che Wes si sta ponendo e che lo accompagneranno (a meno di sterzate improvvise) per tutto il mese di gennaio.

DOVE POTREBBE ANDARE A GENNAIO

Cifre Già, ma le cifre della eventuale cessione di Wes? Il Liverpool avrebbe offerto un contratto di tre anni al giocatore e sarebbe disposto a pagarlo attorno ai 9-10 milioni. E 9-10 milioni sarebbero meno dell’esborso fatto per prelevarlo dal Real Madrid (15 milioni nell’estate del 2009) ma il tutto sarebbe bilanciato dall’enorme risparmio sugli emolumenti del giocatore. Siamo nemmeno ad inizio mercato. Attendere, prego.

Emolumenti Ma la domanda è:

quanto, e ovviamente parliamo di Wesley, sarebbe disposto ad abbassare il proprio guadagno che all’Inter è di 6 milioni netti più bonus? Perché pare che al Liverpool un certo tetto non sia previsto

chiaro - ha raccontato il capitano dell’Olanda - che per tutte le parti è meglio che mi trasferisca a gennaio. Altrimenti rimarrò. Ho un contratto fino a giugno 2015 con l’Inter». Ripetiamo: l’intervista è stata data diversi giorni fa, e nel frattempo sono intercorse telefonate, riflessioni, le parole di Stramaccioni («Se mi farà ricredere gli darò una maglia da titolare»: da regista) e magari qualche motivo per ricredersi. Da quel che risulta, la situazione è sempre in stand-by e molto ferma, nel senso che l’Inter aspetta di capire se Wes è intenzionato ad accettare o di vedere eventuali proposte e che Wes non si sarebbe spostato di un centimetro dalle proprie (al momento marmoree) convinzioni.

Meglio che vada. O no? E proprio ponendosi queste domande, Wesley Sneijder ha riflettuto a voce alta in un’intervista rilasciata al De Telegraaf ben prima di Natale, diciamo attorno a metà dicembre. «E’

GDS

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COLONNA DI CENTROCAMPO È IL CAPOCANNONIERE DEL REPARTO E VUOLE ESSERE AL TOP PER LA RIPRESA DEL CAMPIONATO

Taccuino

Vacanze lunghe? Ma Guarin resta qui

SERIE A CALCIO A 5

Rinuncia alle ferie in Colombia per evitare distrazioni. Così la famiglia è venuta in Italia LUCA TAIDELLI MILANO

Avrebbe potuto partire per primo, essendo squalificato contro il Genoa. Invece Fredy Guarin non è partito proprio, alla faccia delle vacanze lunghe degli interisti che tanto hanno fatto discutere. Il centrocampista infatti ha preferito rinuncia-

re al lungo e faticoso viaggio per tornare in Colombia ed è rimasto in Italia per prepararsi al meglio in vista della ripresa. Niente distrazioni Una grande dimostrazione di professionalità, visto che in patria distrazioni e festeggiamenti vari avrebbero tolto energie preziose al 26enne di Puerto Boyacà. Ecco perché alla fine Guarin ha deciso di convocare la famiglia — genitori e suoceri — nella propria casa nel comasco. Il 26enne ex Porto del resto è diventato una delle pedine fondamentali di Stramaccioni, l’uomo capace di dare equilibrio a una squadra che nelle ultime uscite ha dimostrato di non potersi permette-

re il tridente. Nel 2013 si punterà sul 3-5-2, con Fredy nel ruolo dell’assaltatore capace di aiutare in copertura ma anche muoversi da trequartista. Capocannoniere e rinascita Non

a caso il colombiano con tre reti in campionato (e altrettante tra Europa League e Coppa Italia) è il capocannoniere di un reparto che fatica a vedere la porta. Lo stesso Strama dopo l’1-0 sul Palermo (autorete di Garcia, il 2 dicembre) aveva sottolineato: «Segniamo solo con gli attaccanti, non ci sono esterni o centrocampisti che trovano il gol con facilità». In effetti lo score dice che di 30 reti in campionato due sono autogol, 18 arriva-

no dal trio Milito (8), Cassano (5) e Palacio (5) e appena 5 dai centrocampisti (due di Cambiasso). Dopo un periodo di appannamento tra settembre e ottobre — coinciso anche con una controversia giudiziaria legata a una proprietà immobiliare in Portogallo in cui tra l’altro aveva subito due furti — Guarin è stato spesso decisivo. Re degli assist (5) in EL, ha ribaltato la sfida di Coppa contro il Verona e quelle contro Juve e Napoli. Ed è stato l’ultimo ad arrendersi nei k.o. con Atalanta e Lazio. Aspettando gli sviluppi della vicenda Sneijder e della caccia a Paulinho, là in mezzo la certezza è il Guaro. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Asti in rimonta Pescara rallenta (g.l.g.) Oggi si completa l’11a giornata. I risultati di ieri: Lazio Ka os Bologna 3 0, Putignano Verona 1 6, Venezia Asti 3 4, Luparen se Acqua&Sapone Città Sant’An gelo 1 2, Montesilvano Pescara 4 4, Napoli Marca 7 4, Rieti Gen zano (oggi, ore 18). Classifica (pri me): Asti 29; Lazio 23; Pescara 21; Acqua&Sapone 20.

CALCIO DONNE

Poker del Brescia Frena il Tavagnacco

Guarin, 28, (nel cerchietto) mentre gioca a carte in famiglia FORTE

(f.sal.) I risultati delle due ga re di recupero della 12a giornata: Brescia Mozzecane 4 1, Mozzani ca Tavagnacco 1 1. Il Brescia, a quota 32 punti, si porta a una lun ghezza dal secondo posto, dietro a Tavagnacco (33) e Torres (42).


DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

11

SERIE A

Mazzarri ha fame: «Napoli, seguimi» Nel 2012 ha raccolto 73 punti e la Coppa Italia. È lui il vero anti-Juve. Ma il suo domani è incerto GIANLUCA MONTI NAPOLI

Il 2012 per il Napoli non è stato soltanto l’anno del trionfo in Coppa Italia. Gli azzurri hanno totalizzato ben 73 punti totali (come il Milan), frutto di 21 vittorie, 10 pareggi ed appena 9 sconfitte. In pratica, per dodici mesi la vera anti Juve è stata la formazione di Mazzarri, che non a caso parla di «un anno da ricordare perché è sempre difficile confermarsi e il Napoli, invece, è riuscito a consolidarsi a certi livelli». Tappe fondamentali Merito

suo, visto che dopo i primi sei

CONTESTAZIONE A PEGLI

Bufera Genoa Ultrà infuriati E Immobile chiede scusa FILIPPO GRIMALDI GENOVA

Com’è quel detto? Anno bisesto, anno funesto. Confermiamo: per il Genoa il 2012 non si sarebbe potuto concludere in modo peggiore, con l’ennesima contestazione degli ultrà che, ieri pomeriggio, intorno alle 15, hanno fatto irruzione sulla tribunetta del «Signorini» a Pegli, per contestare la società (la cessione di Granqvist non sembra indolore) e il presidente Preziosi. I fatti Tutti colti di sorpresa, quando all’inizio della seconda seduta giornaliera, all’esterno dell’impianto, sotto il cavalcavia del casello di Genova-Pegli, si è radunata una piccola folla, che si era data appuntamento sin dalla sera precedente con un passaparola su Facebook. Inutili i tentativi di chiedere udienza in sede, così come quello di assistere all’allenamento. Così, dal dire al fare è bastato un attimo. Nonostante villa Rostan sia protetta da una doppia cancellata dopo l’aggressione alla squadra del 12 gennaio, è possibile accedere comunque alla gradinata dell’impianto scavalcando una rete di protezione. E così hanno fatto alcuni esagitati, che dopo averla divelta hanno compiuto un blitz sulle tribune, inneggiando contro il presidente, prima di lasciare dopo pochi minuti il «Pio XII» all’arrivo delle forze dell’ordine. Un episodio gravissimo, che conferma l’ambiente molto teso intorno al Grifone, tanto che si sta valutando l’ipotesi di portare la squadra in ritiro da mercoledì prossimo, in vista della delicatissima sfida casalinga contro il Bologna all’Epifania. Chiedo perdono E ieri è stato anche il giorno delle scuse di Immobile nei confronti della tifoseria dopo il gesto polemico rivolto a San Siro dall’attaccante al pubblico, reo di averlo fischiato per le sue prestazioni negative. «Sono dispiaciuto perché verso di me i tifosi hanno sempre dimostrato affetto e spero di rimanere qui». © RIPRODUZIONE RISERVATA

mesi ha perso due elementi importanti come Gargano e, soprattutto, Lavezzi sostituendoli con Behrami, proveniente da una Fiorentina che aveva rischiato la retrocessione, e Insigne, che arrivava dal Pescara in B. Il tecnico toscano ha ottimizzato le risorse a disposizione e adesso «il Napoli ha 8 punti in più rispetto alla passata stagione e ha ottenuto il passaggio ai sedicesimi di Europa League, grazie a una vittoria entusiasmante con il Dnipro». Gonfia il petto Mazzarri ricordando al sito ufficiale alcune tappe fondamentali del cammino azzurro nel 2012: «La Coppa Italia resta un momento storico, un premio per i sacrifici compiuti dalla squadra.

Abbiamo regalato ai tifosi una gioia importante». Brucia ancora, invece, la sconfitta di Pechino in Supercoppa: «Sotto il profilo del gioco abbiamo disputato una grande partita e avremmo sicuramente meritato un risultato diverso. Purtroppo, gli episodi ci hanno condannato». Ossessione Champions La Champions è un obiettivo e un ricordo: «Il successo 3-1 in casa con il Chelsea ci ha fatto conoscere e apprezzare sulla scena internazionale. Peccato per il ritorno, ma resto convinto che nel doppio confronto avremmo meritato noi la qualificazione». Di Matteo la penserà diversamente, però Mazzarri è uno che le sconfitte non le

digerisce: «A Bologna nello scorso campionato potevamo segnare tre reti nei primi 30’ e invece ci siamo ritrovati sotto. In quell’occasione perdemmo la volata per il terzo posto». La stessa che riprenderà a partire dal 6 gennaio. «Con il successo sul Siena, siamo usciti da un momento non facile. I ragazzi hanno offerto una prova di personalità». Incognita futuro Ovviamente,

Walter Mazzarri, 51 anni AFP

non si parla del suo futuro. Nessuna domanda, ma neppure alcun accenno da parte di Mazzarri. In tal senso, il 2013 potrebbe riservare delle sorprese. L’idea di prendersi un anno sabbatico continua a stuzzicare Mazzarri, che ha voglia di staccare la spina e, so-

prattutto, di vedere cosa potrebbe offrirgli successivamente il mercato. Solo in una circostanza è rimasto fermo a inizio stagione, dopo il biennio alla Sampdoria. In quella occasione, dopo appena sette giornate di campionato, gli è arrivata la chiamata del Napoli e per lui è stata la vera svolta della carriera. Ecco perché potrebbe nuovamente decidere di aspettare gli eventi senza aver fretta di accasarsi: sarebbe lui il primo candidato a subentrare sulla panchina di una grande in difficoltà. Intanto, con la Roma raggiungerà la prestigiosa quota delle 500 panchine da professionista. Sarà quello il primo traguardo del nuovo anno per Mazzarri. © RIPRODUZIONE RISERVATA


12

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

LA RICORRENZA

il Film Ha raccontato la Nazionale dall’era Pozzo al Mondiale 1970 CON IL C.T. DELL’EPOCA D’ORO Trasformò in epica i primi trionfi azzurri Carosio e Vittorio Pozzo, che da c.t. dell’Italia vinse due Mondiali (1934 e 1938) e un oro all’Olimpiade del 1936 a Berlino

L’INTERVISTA AL GIOVANE TALENTO Faccia a faccia con Boniperti Carosio intervista Giampiero Boniperti durante un raduno della Nazionale, nella quale l’ex bianconero giocò dal 1947 al 1960

CON IL SUCCESSORE Eccolo insieme a Martellini Carosio davanti al microfono con Nando Martellini, che ha preso il suo posto come telecronista ufficiale delle partite degli azzurri

Radiocalcio: 80 anni Capodanno ’33 Carosio debutta E nasce la Voce

I radiocronisti della Nazionale sono stati, nell’ordine Nicolò Carosio, Enrico Ameri e Sandro Ciotti. Attualmente al microfono c’è Riccardo Cucchi. Curiosità, la prima radiocronaca sperimentale fu Italia-Ungheria 4-3 del 1928: il radiocronista fu Giuseppe Sabelli Fioretti, che allora lavorava alla Gazzetta dello Sport

la scheda

In Italia-Germania la 1a radiocronaca ufficiale: il mito entra nelle nostre case GERMANO BOVOLENTA

Bologna, domenica 1˚gennaio 1933, anno XI dell' era fascista. Allo stadio Littoriale si affrontano per la 5a volta le nazionali di Italia e Germania. Fa molto freddo. Orario d'inizio 14.30. I prezzi del biglietto d'ingresso variano da 4 a 30 lire, 25 mila spettatori paganti. Racconta la Gazzetta: «I giocatori tedeschi escono dal sottopassaggio alle 14.25. La banda della milizia ferroviaria suona l'inno tedesco. Poi si presentano i giuocatori italiani, nella loro fatidica maglia azzurra, si pongono in mezzo al campo e salutano romanamente mentre la musica suona la Marcia Reale e l'inno Giovinezza».

IN RAI I telecronisti della Rai che hanno raccontato la Nazionale sono stati Nicolò Carosio, Nando Martellini, Bruno Pizzul, Giorgio Martino, Gianni Cerqueti, Stefano Bizzotto, Marco Civoli e Bruno Gentili. Dal prossimo anno tornerà Stefano Bizzotto

NICOLO’ CAROSIO RADIOTELECRONISTA (1907 1984)

Nicolò Carosio, nato a Palermo il 15 marzo 1907, è morto a Milano il 27 settembre 1984. Per oltre trent’anni è stato la voce delle cronache della Nazionale. Inaugurò per l’Eiar le radiocronache del Mondiale 1934. Fu la voce degli azzurri anche all’Olimpiade di Berlino ’36 e al Mondiale ’38 in Francia. In tv commentò il Mondiale 1966 e in parte quello 1970, quando ci fu la gaffe su un guardalinee

Carosio durante una radiocronaca a bordo campo

SKY Le partite degli azzurri su Sky sono commentate da Fabio Caressa e Beppe Bergomi

Vi parla e vi saluta L'arbitro Ba-

ert (Belgio) fischia l'inizio alle 14.37. A bordo campo, in piedi, un giovanotto alto e magro, stretto nel lungo e pesante cappotto, fissa il microfono in silenzio. Dietro un uomo gli grida: «Vai!». Ma il ragazzo alto e allampanato sembra di ghiaccio. E l'uomo dietro gli grida ancora: «Vai, tocca a te!». Il ragazzo magro si scuote, si tocca il suo cappello Borsalino, parte e dice: «E' Nicolò Carosio che vi parla e vi saluta». Prende la parola giusto in tempo per raccontare il velocissimo gol del tedesco Rohr al 2o minuto. Poi parla e parla con una voce calda e ben modulata e racconta i gol di Meazza, Costantino e Schiavio e il grande successo degli azzurri (3-1). Comincia la prima radiocronaca ufficiale di una partita intera. Le altre radiocronache, quasi sempre di un tempo, erano tutte sperimentali. Il giovane radiocronista con i baffi, Nicolò Carosio, diventerà la Voce. Il nonno libraio In casa lo chiamano Nick. Il padre Paolo è un ispettore di dogana, la mamma, Josy Holland, una pianista anglo-maltese. Nicolò nasce a Palermo il 15 marzo 1907, nell'antico quartiere arabo dei Seralcadi, nel palazzo del nonno Nicolò, libraio-editore. Il ragazzo Nick parla un italiano perfetto e

un corretto inglese. La sua pronuncia non ha particolari inflessioni. La professione del padre lo costringe a spostarsi continuamente. Da Palermo a Domodossola, da La Spezia a Torino, da Genova a Venezia. A vent'anni Nicolò è caporale del regio esercito a Napoli. Dopo il congedo si iscrive alla facoltà di medicina, ma - raccontano i suoi biografi - alle lezioni di anatomia preferisce il biliardo. Poi cambia e passa a giurisprudenza e si laurea. Trova, a Venezia, un lavoro come consulente legale della società petrolifera Shell. Il provino all'Eiar Ma Nick ha una grande passione: il gioco del calcio. Nel 1931 va in Inghilterra, dai parenti della madre. Segue alla radio, la Bbc, le cronache delle partite dell'Arsenal e si mette in testa di diventare radiocronista. Lo vedono parlare da solo ai bordi dei campetti veneziani. Qualcuno dice: «Quello è matto». E lo spilungone Nick: «Cosa guardate? Sto facendo una radiocronaca». Nel 1932 Nicolò va a trovare Emilio De Martino, il principe dei giornalisti sportivi. De Martino lo segnala all'Eiar (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche) di Torino, che lo chiama quasi subito. Nicolò davanti alla commissione di esame, sette

dirigenti, improvvisa il commento del derby Juve-Torino. Parla per 20 minuti di azioni prolungate, passaggi, centrosostegni, dribbling e gol. Gli esaminatori interrompono la virtuale radiocronaca sul 5-5. «Bene, ragazzo». Lo prendono, debutta il 1o gennaio 1933 a Bologna. Incomincia così, a 25 anni, la straordinaria carriera del primo e forse più grande radiocronista di tutti i tempi. Grande professionista In Italia

in quel periodo tutto è fascistizzato. Anche le parole del calcio. Il regime proibisce i termini stranieri e Carosio trasforma il «cross» in traversone, il «corner» in calcio d'angolo e il «gol» in rete. Dice «rete» migliaia di volte, con lo stesso timbro di voce, chiaro e distaccato, con cui sussurra «quasi rete», quando la palla esce di un soffio. E' un grande, straordinario professionista. Prima della partita entra negli spogliatoi delle squadre per «conoscere bene i giocatori e memorizzare le loro facce». Si fa ripetere più volte il nome e il ruolo di atleti spesso sconosciuti che non portano neppure i numeri sulle maglie. La numerazione è introdotta nel 1939-40. Nicolò diventa un mito, la sua popolarità è immensa. Passa dalla radio alla televisione e

commenta circa 3 mila partite. Diventa il primo telecronista e tiene a battesimo, nelle domeniche iniziali, anche «Tutto il calcio minuto per minuto». L'addio e la riabilitazione Lascia la tv nel 1970, al Mondiale in Messico, cacciato dopo la diretta di Italia-Israele, accusato di un insulto razziale a Seyoun Tarekegn, guardalinee etiope, che aveva sbandierato un fuorigioco inesistente sul gol di Gigi Riva. Carosio smentisce e si difende: «Ho detto soltanto etiope». Ma la Rai non gli crede. Viene riabilitato quasi quarant'anni dopo dalla «Domenica Sportiva». Massimo De Luca, il conduttore, annuncia: «Carosio non diede mai del negro o, peggio, del negraccio al guardalinee. Lo si può affermare con certezza assoluta dopo aver ripescato dagli archivi Rai e visionato con estrema attenzione l'intera telecronaca originale della partita incriminata». Onore al vecchio Nick, papà (e nonno) di tutte le voci del calcio. Anche quelle che dicono: «L'arbitro manda tutti a bere un tè caldo». Nicolò si congedava dagli ascoltatori con altro spirito: «A Dio piacendo, adesso andremo a berci un bel whiskaccio». © RIPRODUZIONE RISERVATA

4

LO SPORT TRA TV E RADIO

DA RICORDARE GLI ALTRI ESORDI 1

2

1 Italia-Egitto del 1954, giocata il 3 gennaio e finita 5-1: fu la prima telecronaca della Rai; 2 Lazio-Foggia, terminata 0-0 il 29 agosto 1993: la prima telecronaca su una pay tv, Tele+2

DS La prima puntata della «Domenica Sportiva» andò in onda il 3 gennaio 1954


DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

13


14

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

MONDO fia la dichiarazione di fedeltà di Falcao. Ma ha cominciato a fare i conti in vista dell’estate.

giocatore dell’anno

Oltre 50 milioni C’è infatti un’al-

Radamel Falcao Garcia, 26 anni, colombiano, è alla seconda stagione nell’Atletico Madrid. Qui sopra l’attaccante è con Diego Armando Maradona al Globe Soccer di Dubai: Falcao è stato premiato come giocatore del 2012, mentre l’argentino come migliore giocatore del secolo EPA

Falcao apre l’asta «Vinco a Madrid e a giugno parto» L’asso dell’Atletico: «A gennaio resto, poi...» Chelsea, Real e City pronti a pagare 60 milioni ALEX FROSIO

L’asta è aperta. E il battitore è il diretto interessato. Radamel Falcao, il centravanti più centravanti che il calcio attuale conosca, ha aperto a un possibile - e da tempo paventato dagli addetti ai lavori - addio all’Atletico Madrid. Non a gennaio, però. Al caldo di Dubai, dove ha ricevuto il premio «Globe Soccer» come miglior giocatore del 2012 e dove oggi si è rilassato nuotando in piscina con dei delfini, l’attaccante

colombiano ha rimandato tutti all’estate: «Sono fiero del fatto che molti grandi club manifestino interesse nei miei confronti ma dovranno attendere la fine di questa stagione calcistica. Poi si vedrà cosa potrà succedere. In ogni caso, una mia partenza dall’Atletico Madrid durante la finestra invernale del mercato non è assolutamente prevista. Voglio raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati con il mio attuale club. Anzi, devo ringraziare l’Atletico perché mi ha fatto diventare grande».

Più di un gol a partita Diego Si-

meone, tecnico dei Colchoneros, si frega le mani, perché ha già vinto una Europa League e una Supercoppa europea ed è secondo nella Liga, grazie ai gol di «El Tigre»: diciassette in sedici partite di campionato in questa stagione, soltanto quel mostro di Leo Messi ha fatto meglio (l’argentino è a quota 26). Ma un «nove» così non ce l’ha neanche il Barcellona. Per questo chiunque aspiri a vincere la Champions — e può permettersi di spendere —, avrà ascoltato e letto con una smor-

IL CASO GIL E MENDES CONTRO PLATINI: «GLI INVESTITORI ESTERNI AIUTANO IL CALCIO»

«I fondi extra-società sono necessari per lottare alla pari» DAL NOSTRO INVIATO

CARLO LAUDISA DUBAI

Dopo l’anatema di Michel Platini contro i fondi d’investimento nel calcio, sul palco di Globe Soccer si levano due voci forti a contraddirlo: quelle di Miguel Angel Gil e Jorge Mendes, rispettivamente premiati come miglior dirigente e miglior agente dell’anno nella kermesse di Dubai. Due giorni fa il presidente dell’Uefa aveva elogiato l’Inghilterra per aver bandito dalla Premier le multiproprietà dei calciatori e aveva preannunciato una dura lotta al fenomeno. E il sasso lanciato nello stagno è stato subito raccolto dal presidente dell’Atletico Madrid e dal procuratore di Radamel Falcao, guarda caso acquistato dall’Atletico con un finanziamento extra-societa-

Michel Platini e Jorge Mendes, agente di Cristiano Ronaldo EPA

rio. «Il mio club fattura 120 milioni all’anno. Non può permettersi di competere con Real e Barcellona che sfiorano il mezzo miliardo a testa. Io per poter stare al passo con loro devo contare su dei finanziatori e per far questo devo rivolgermi alle banche o ai fondi di investimento». E fa pure una precisazione: «Se chiedo un prestito

mi si chiedono interessi elevati. Invece i fondi condividono il rischio con me, chiedendomi una percentuale sugli eventuali guadagni. Ma l’ultima parola tocca sempre a me. In assoluta libertà». Lo sfogo Mendes, super agente di Mourinho, CR7 e Falcao, va giù duro: «Qui nessuno mette in discussione la libertà dei calciatori. Nessuno decide per loro, ma la presenza di investitori con i loro fondi è un aiuto importante per quei club che vogliono competere con le grandi. Così possono davvero essere tutelate tutte le competizioni. Parlo per esperienza personale: se Benfica, Porto e Atletico Madrid non trovassero aiuti fuori dal club non potrebbero ottenere i risultati conseguiti negli ultimi anni». Poi lancia un appello: «Qui c’è un grande equivoco. I fondi d’investimento aiutano il calcio a crescere e a evitare la bancarotta. Bisogna fare chiarezza, precisando che le società agiscono in autonomia, non sono condizionate da chi le aiuta finanziariamente. L’Inghilterra dice no ai fondi? Certo, lì sono tutti ricchi. Sono inutili». © RIPRODUZIONE RISERVATA

tra chiave di lettura, nelle parole del Tigre. «Dovranno attendere la fine di questa stagione», ha avvertito. I pretendenti possono dunque cominciare a muoversi e a elaborare le strategie per convincere l’Atletico Madrid. Il punto di partenza è ovvio: bisognerà spendere. Diciamo che per meno di 50 milioni nella sede dei Colchoneros non rispondono nemmeno al telefono. In prima fila c’è il Chelsea di Roman Abramovich, che non ha problemi di conto corrente, che avrebbe già pronti 60 milioni per il bomber colombiano (e magari qualcosa in più) e che già nell’estate del 2011 aveva ricevuto da André Villas Boas la richiesta di vestirlo di blu. A quel tempo, Falcao giocava nel Porto e assicurava: «Questa è casa mia». Però poche settimane fa firmò per l’Atletico Madrid, che praticamente girò quasi per intero al club portoghese l’assegno da 43 milioni firmato dallo sceicco del Manchester City per Sergio Aguero. Prelevato proprio dai Colchoneros. Tutti lo vogliono Perché il destino di chi passa dalla sponda «sbagliata» del Manzanarre sembra essere proprio questo: qualche stagione, molti gol, magari qualche successo, ma alla fine l’addio. Ci sono passati in tanti: Hugo Sanchez, Bobo Vieri, Fernando Torres, il Kun e Diego Forlan. Toccherà anche a Falcao. Da primavera è lecito aspettarsi una sfida senza esclusioni di colpi. Il Tigre lascerà l’Atletico, ma magari non Madrid: oltre al Chelsea potrebbe prenderlo il Real, per esempio, che nella classifica della Liga è terzo proprio dietro all’Atletico e che presto potrebbe avere la necessità di sostituire Cristiano Ronaldo. Oppure il City per ripetere il colpo Aguero. O magari il Psg, che con Ibra formerebbe la più spietata coppia-gol del creato. A Dubai, persino Abidal lo ha chiamato a Barcellona: «Per me è un fenomeno, se viene da noi farà tanti gol». Ma se è per quello, Falcao non ha bisogno dell’aria di Catalogna.

4

PSG MERCATO FINITO

COSTATO 45 MILIONI Il Psg che già aveva condotto una campagna acquisti faraonica nel 2011-12, nella stagione in corso si è ulteriormente rinforzata, attingendo soprattutto in Italia. Ecco i principali acquisti Lavezzi Arrivato dal Napoli per 31 milioni Thiago Silva e Ibrahimovic Versati al Milan 62 milioni Verratti 12 milioni al Pescara Lucas Moura L’ultimo rinforzo, prelevato dal Santos con cui ha appena vinto la Sudamericana, è costato 45 milioni di euro Lucas Moura, 20 anni FOTOPRESS

Carlo Ancelotti ieri in Qatar con Nasser Al Khelaifi, patron del Psg e, di spalle, il d.g. Jean Claude Blanc AP

Ancelotti felice: «Lucas è super» No a Beckham Tecnico fiducioso: «Il nuovo acquisto è il futuro del club David libero? Non mi serve» DOHA

In Qatar, per un mini-ritiro invernale Carlo Ancelotti ha idee molto chiare sul suo Psg. «Vinceremo il campionato, in Champions andremo lontano e Lucas sarà il nostro unico acquisto perché non abbiamo bisogno di rinforzi in nessun reparto. Beckham? So che ha lasciato i Galaxy ma non siamo interessati a lui. Con Lucas abbiamo già preso un grande giocatore, è giovane e rappresenta il futuro del club. Ha grandi qualità, può giocare in diversi ruoli, sulla fascia o alle spalle dell’attaccante, e non avrà problemi a inserirsi nel gruppo. Siamo felici perché non era facile prendere un giocatore del suo talento che potrà darci una mano». Il solo problema sarà sfoltire la rosa: «Con Lucas siamo a 30 e gestirli tutti non è facile. Qualche ragazzo ha chiesto di lasciare il club, vediamo se possiamo accontentarlo». Potrebbe partire il brasiliano Nenè deciso a giocare di più per non perdere i Mondiali. Prospettive Il tecnico è soddisfatto del ren-

dimento della squadra». Da circa un mese abbiamo trovato un’identità di gioco ottenendo ottimi risultati. Cresceremo ancora, abbiamo un progetto importante e ambizioso e siamo sulla buona strada per fare una stagione molto positiva». Sa cosa gli viene richiesto dalla proprietà: «Siamo i favoriti del campionato ed è normale che sia così. Abbiamo una squadra con più qualità di altri e il nostro compito è vincere il torneo anche se non sarà facile. Ci sono formazioni come Lione e Marsiglia che stanno facendo bene e che daranno battaglia». E in Champions? Il suo Psg agli ottavi sfiderà il Valencia. «Un avversario duro ma possiamo qualificarci. Dovremo preparare bene queste due partite». © RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

IL PROGETTO MA UEFA E AGENTI SONO CONTRARI

Taccuino

Database Fifa per collegare i club che comprano e vendono giocatori

LEGGENDA DELL’URUGUAY

Da due anni la Fifa ha cambiato il calcio mercato, imponendo un sistema informatizzato (tms) per autorizzare i trasferimenti a livello internazionale. Ora prova un salto di qualità: mettere in contatto venditori e acquirenti grazie a un enorme database. E l’ambizioso progetto prevede anche la nascita di una cassa di compensazione delle transazioni (con una banca in partnership) e una sorta di certificazione di solidità finanziaria dei club attraverso il sistema dei rating. Il progetto è stato illustrato ieri a Globe Soccer da Mark Goddard, il direttore del Tms, che ha così presentato il GPX, sistema studiato dalla Fifa per offrire una moderna banca dati costruita sulle informazioni tecniche di 5 mila società e di circa 400 mila giocatori. La Fifa vorrebbe andare incontro ai club che non hanno risorse per finanziare questi servizi di scouting, ormai veri prodotti commerciali. L’obiettivo è di abbassare i costi, garantendo la privacy.

Ma non mancano le obiezioni. Rob Jansen ha rivendicato il ruolo degli agenti e i rischi per i calciatori, ma anche l’Uefa di Platini digerisce malvolentieri tutta questa attenzione per i temi finanziari. C’è poi il dubbio concreto che il nuovo sistema di intermediazione porti davvero a una contrazione dei costi. La quarta edizione di Globe Soccer (organizzata da Bendoni Communication) s’è chiusa con le testimonianze di Radamel Falcao ed Eric Abidal, mentre il dg della Lega di A, Marco Brunelli, ha raccontato l’esperienza della Supercoppa italiana in Cina. Il saluto finale di Michel Platini, accompagnato dal vicepresidente Eca, Umberto Gandini (Milan), per chiudere un evento che partendo dal canovaccio dell’etica ha dato contributi sempre più importanti al mondo del pallone con Maradona e Mourinho ambasciatori di un calcio sempre più globalizzato. c.lau. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mazurkiewicz in coma L’ex n. 1 della nazionale uru guayana Ladislao Mazurkiewicz, mi glior portiere dei Mondiali di Messi co 1970, è in coma. Lo ha fatto sape re via Twitter un portavoce della fa miglia dell’ex calciatore, per sei anni (1964 1970) simbolo anche del Peña rol. Il 67enne «Chiquito», com’è so prannominato in patria, è ricoverato in ospedale dal 24 dicembre per «complicazioni respiratorie», ma ne gli ultimi giorni le sue condizioni si so no aggravate. «I suoi reni e gli altri organi vitali hanno smesso di funzio nare, a parte il suo cuore che è quel lo di un leone come lo era la sua per sonalità» fanno sapere i familiari.

EURORIVALE JUVE

Celtic k.o. ma in testa Il Celtic, avversario della Ju ventus negli ottavi di finale di Cham pions League, è stato sconfitto in campionato sul campo dell’Hiber nian. Gli eurorivali dei bianconeri hanno perso 1 0. Di Griffiths, al 9’, la rete decisiva. Nonostante il k.o. la squadra di Glasgow rimane in testa alla classifica con 40 punti in 20 par tite, con sei lunghezze di vantaggio su Inverness e Motherwell che han no disputato una gara in più.


DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

15


LA GAZZETTA SPORTIVA

16

DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

SERIE BWIN LA 22a GIORNATA S

ROBERTO PELUCCHI

Daniele Cacia, 29 anni, alla prima stagione con il Verona. In Serie A ha giocato con Fiorentina e Lecce, ma le stagioni migliori le ha avute con il Piacenza PLP

Verona-Modena, terza contro quarta, è partita delicata soprattutto per l’Hellas, che sta perdendo contatto con le prime (-8 dal Sassuolo, -6 dal Livorno) e sta mostrando una involuzione dal punto di vista fisico e del gioco. Con una vittoria scaverebbe un fossato, con una sconfitta rimetterebbe in discussione anche il terzo posto. Al Verona servono la grinta del miglior Mandorlini e i gol di Daniele Cacia, che oggi - seppur acciaccato - sfida un rivale nella corsa al titolo di capocannoniere: Matteo Ardemagni. Il bomber ha trascinato l’Hellas nei primi due mesi, ma adesso vive un periodo di appannamento che influisce sul rendimento della squadra. Ardemagni la sua «crisetta» l’ha già superata e, non a caso, era coincisa con gli stenti degli emiliani. Perché entrambi sono insostituibili. Meglio di loro, dal punto di vista realizzativo, ha fatto soltanto Sansovini dello Spezia con 14 gol. Crisi L’attaccante del Verona è

tra i giocatori della B più bravi ad attaccare la profondità e

Verona-Modena show La A e il trono del gol tra Cacia e Ardemagni Si affrontano terza e quarta: sfida spartiacque per i playoff E i due attaccanti cercano altre reti inseguendo Sansovini CLASSIFICA MARCATORI GIOCATORE SANSOVINI SILIGARDI ARDEMAGNI CACIA ZAZA SFORZINI GONZALEZ CAPUTO SUCCI GABIONETTA SAPONARA TAVANO PAULINHO FARIAS BOAKYE EBAGUA

SQUADRA GOL Spezia 14 Livorno 12 (1 rigore) Modena 12 (2) Verona 11 (3) Ascoli 10 Grosseto 10 (2) Novara 10 (2) Bari 9 (3) Cesena 9 (2) Crotone 8 (2) Empoli 8 Empoli 8 (2) Livorno 8 (2) Padova 8 Sassuolo 8 Varese 8 (2)

Mandorlini ha disegnato la squadra proprio in funzione del suo bomber, sacrificando spesso Bojinov, anche se ultimamente sta provando a sfruttare le caratteristiche di entrambi. Cacia non segna su azione dal 20 ottobre, quando il Verona vinse a Livorno (2-0, secondo gol di Martinho) e approfittando della sconfitta del Sassuolo a Cittadella si portò a soli 4 punti dalla vetta. Da allora l’attaccante calabrese ha segnato 3 reti in 10 partite giocate (contro Lanciano, Ternana e Juve Stabia). «Io vivo per il gol e ultimamente sotto porta ho fatto un po’ fatica», ha ammesso dopo la partita contro i

campani. Ardemagni, al contrario, è in forma. Negli ultimi due mesi ha segnato 5 gol, ma è risultato determinante nelle tre partite vinte dal Modena con il minimo scarto (1-0 contro Juve Stabia, Novara e Spezia proprio qualche giorno fa). Ha segnato anche una doppietta nel 3-0 contro il Crotone. Antonio Caliendo, proprietario ombra del Modena, l’ha paragonato a Trezeguet («Ma io ne devo mangiare ancora di pastasciutta per essere su quei livelli»), mentre i compagni lo hanno soprannominato El Niño, come Fernando Torres («E’ il giocatore al quale vorrei assomigliare di più, ne ho sem-

pre seguito la carriera e notato le movenze in campo»). Aspettando la Serie A Cacia ha segnato 3 gol di destro, 4 di sinistro, 1 di testa e 3 su rigore. Ardemagni 6 di destro, 1 di sinistro, 2 di testa, 1 su punizione e 2 dal dischetto. E se l’attaccante del Verona è stato più prolifico in trasferta (7 gol), quello del Modena si è scatenato al Braglia (9 reti). Entrambi hanno realizzato una tripletta (Cacia al Varese, Ardemagni al Cesena) e puntano alla Serie A: quando ci sono stati (Cacia con Fiorentina e Lecce, Ardemagni con l’Atalanta), hanno avuto soltanto delusioni. Il meglio l’hanno dato in provincia, il primo a Piacenza (19 gol nella stagione 2005-06, 14 nel 2006-07 prima di fratturarsi perone e malleolo, 18 nel 2010-11), il secondo a Cittadella (22 reti nel 2009-10). Però la Serie A è nel loro destino e per Ardemagni potrebbe arrivare anche prima del previsto, visto che è nel mirino di Catania e Pescara: ma tutto dipenderà dalle strategie di mercato dell’Atalanta, che è proprietaria del suo cartellino.

S Matteo Ardemagni 25 anni, a Modena dal gennaio 2012, ma il cartellino è dell’Atalanta. La sua stagione migliore con la maglia del Cittadella ASARO

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Così in campo (ore 15) BISOLI SI AFFIDA ALL’EX CONSOLINI PER FERMARE IL SASSUOLO, CALORI CAMBIA LE FASCE DEL BRESCIA CLASSIFICA SQUADRE

PT

SASSUOLO LIVORNO VERONA MODENA (-2) PADOVA (-2) EMPOLI (-1) VARESE (-1) JUVE STABIA CITTADELLA BRESCIA ASCOLI (-1) SPEZIA BARI (-7) REGGINA (-3) CROTONE (-2) TERNANA CESENA NOVARA (-4) VICENZA LANCIANO PRO VERCELLI GROSSETO (-6)

48 46 40 32 30 30 29 29 29 28 27 25 23 22 22 22 21 19 19 19 15 11

PARTITE G V N P 21 15 3 3 21 14 4 3 21 11 7 3 21 9 7 5 21 8 8 5 21 8 7 6 19 8 6 5 21 8 5 8 21 8 5 8 20 6 10 4 21 8 4 9 21 6 7 8 21 8 6 7 21 6 7 8 21 6 6 9 21 5 7 9 21 4 9 8 21 6 5 10 21 3 10 8 21 3 10 8 21 4 3 14 20 3 8 9

RETI F S 41 15 43 27 32 17 29 21 27 25 35 35 22 22 32 30 25 28 26 23 28 29 27 29 31 26 20 24 20 25 19 24 23 35 26 26 23 29 17 29 17 36 22 30

U PROMOSSE U PLAYOFF U PLAYOUT U RETROCESSE

PROSSIMO TURNO Sabato 26 gennaio, ore 15 BARI-ASCOLI (3-1), CESENA-VICENZA (1-3), CROTONE-SASSUOLO (1-2), EMPOLI-NOVARA (2-2), GROSSETO-CITTADELLA (1-2), JUVE STABIA-BRESCIA (0-2), MODENA-TERNANA (1-0), PADOVA-LIVORNO (2-3), PRO VERCELLI-REGGINA (0-1), SPEZIA-VERONA (1-1), VARESE-LANCIANO (2-1)

LIVORNO JUVE STABIA LIVORNO (3-4-1-2) 12 FIORILLO 17 CECCHERINI 27 EMERSON 4 BERNARDINI 28 SCHIATTARELLA 16 GENTSOGLOU 15 MOLINELLI 3 GEMITI 7 BELINGHERI 26 SILIGARDI 8 DIONISI All. NICOLA

JUVE STABIA (4-3-3) 22 SECULIN 25 BALDANZEDDU 23 FIGLIOMENI 6 SCOGNAMIGLIO 19 DICUONZO 10 CASERTA 5 DONINELLI 8 MEZAVILLA 3 ZITO 18 DANILEVICIUS 16 IMPROTA All. BRAGLIA

PANCHINA 1 Mazzoni, 2 Meola, 11 Lambrughi, 6 Salviato, 24 Bigazzi, 23 Piccolo, 20 Dell’Agnello.

PANCHINA 1 Nocchi, 28 Murolo, 4 Agyei, 21 Jidayi, 7 Erpen, 9 Bruno, 20 Cellini.

REGGINA EMPOLI

(ore 12.30)

ASCOLI VARESE

BRESCIA CROTONE

CITTADELLA BARI

LANCIANO PADOVA

REGGINA (3-5-2) 22 BAIOCCO 2 ADEJO 5 FREDDI 6 LUCIONI 11 MELARA 18 RIZZO 14 HETEMAJ 15 CASTIGLIA 29 RIZZATO 26 COMI 20 FISCHNALLER All. DIONIGI

EMPOLI (4-3-1-2) 22 PELAGOTTI 2 LAURINI 26 TONELLI 13 REGINI 23 HYSAJ 5 MORO 6 VALDIFIORI 18 SIGNORELLI 8 SAPONARA 7 MACCARONE 10 TAVANO All. SARRI

ASCOLI (3-5-2) 1 GUARNA 13 RICCI 26 PECCARISI 6 FAISCA 2 SCALISE 7 RUSSO 18 LOVISO 29 MOROSINI 21 PASQUALINI 9 SONCIN 10 ZAZA All. SILVA

VARESE (4-4-2) 1 BRESSAN 13 FIAMOZZI 25 TROEST 19 REA 16 GRILLO 24 ZECCHIN 8 CORTI 29 KONE 23 NADAREVIC 9 MARTINETTI 10 NETO PEREIRA All. CASTORI

BRESCIA (4-3-1-2) 1 ARCARI 18 LASIK 14 SALAMON 21 DE MAIO 8 SCAGLIA 19 FINAZZI 5 BUDEL 23 BOUY 4 SABA 32 CORVIA 9 AND. CARACCIOLO ALL. CALORI

CROTONE (4-2-3-1) 33 CAGLIONI 26 MATUTE 19 VINETOT 21 ABRUZZESE 13 MAZZOTTA 6 ERAMO 4 GALARDO 11 CIANO 20 CAETANO 10 DE GIORGIO 9 PETTINARI ALL. DRAGO

CITTADELLA (4-3-3) 22 CORDAZ 16 CIANCIO 6 COLY 5 PELLIZZER 4 BIRAGHI 2 VITOFRANCESCO 16 BASELLI 18 SCHIAVON 7 DI ROBERTO 13 DI NARDO 11 MAAH All. FOSCARINI

BARI (3-4-1-2) 1 LAMANNA 23 CEPPITELLI 3 DOS SANTOS 14 POLENTA 20 RISTOVSKI 30 DE FALCO 4 ROMIZI 25 DEFENDI 10 BELLOMO 18 CAPUTO 27 IUNCO All. TORRENTE

LANCIANO (4-3-3) 33 LEALI 27 ALMICI 2 AQUILANTI 6 AMENTA 3 MAMMARELLA 17 VASTOLA 8 MINOTTI 10 VOLPE 24 DI CICCO 19 FALCINELLI 7 TURCHI All. GAUTIERI

PADOVA (4-4-2) 22 ANANIA 23 CIONEK 13 LEGATI 6 TREVISAN 27 PICCINNI 2 RISPOLI 14 ZE’ EDUARDO 20 DE VITIS 33 RENZETTI 10 FARIAS 11 CUTOLO All. COLOMBA

PANCHINA 1 Facchin, 21 Di Bari, 3 Ely, 23 Bombagi, 19 Campagnacci, 7 Sarno, 9 Ceravolo.

PANCHINA 1 Dossena, 15 Pecorini, 3 Romeo, 19 Mchedlidze, 20 Pucciarelli, 11 Croce, 19 Spinazzola.

PANCHINA 22 Maurantonio, 5 Prestia, 20 Conocchioli, 4 Fossati, 16 Colomba, 23 Capece, 30 Feczesin.

PANCHINA 22 Bastianoni, 2 Pucino, 14 Filipe, 22 Damonte, 15 Kink, 17 Tripoli, 28 Eusepi.

PANCHINA 12 Cragno, 2 Rosso, 16 Martina Rini, 20 Rossi, 24 Felipe, 7 Picci, 11 Mitrovic.

PANCHINA 1 Concetti, 3 Migliore, 14 Ligi, 15, Checcucci, 17 Maiello, 24 Torromino, 8 Falconieri.

PANCHINA 1 Pierobon, 17 Gorini, 24 Busellato, 23 Paolucci, 3 De Vito, 10 Bellazzini, 8 Branzani.

PANCHINA 12 Pena, 2 Sabelli, 5 Borghese, 24 Aprile, 29 Filkor, 8 Sciaudone, 7 Galano.

PANCHINA 12 Casadei, 15 Rosania, 20 Paghera, 11 Marceta, 13 Pepe, 9 Fofana, 29 Zeytulaev.

PANCHINA 1 Silvestri, 29 Feltscher, 3 Franco, 15 Nwankwo, 26 Longato, 17 Jelenic, 18 Raimondi.

ARBITRO Candussio di Cervignano GUARDALINEE Stallone-Valeriani PREZZI da 10 a 75 euro TV Sky Calcio 1 HD e Premium Calcio

ARBITRO Velotto di Grosseto GUARDALINEE Ranghetti-Marinelli PREZZI da 10 a 50 euro TV Sky Calcio 6 HD e B Tv

ARBITRO Abbatista di Molfetta GUARDALINEE Citro-De Meo PREZZI da 10 a 85 euro TV Sky Calcio 5 HD e B Tv

ARBITRO Pasqua di Tivoli GUARDALINEE Iori-Santuari PREZZI da 8 a 35 euro TV TV Sky Calcio 10 e B Tv

ARBITRO Pairetto di Nichelino GUARDALINEE Melloni-Ceccarelli PREZZI da 10 a 32 euro TV Sky Calcio 7 HD e B Tv

REGGINA Dubbio a centrocampo tra Hetemaj e Bombagi, mentre in attacco c’è l’imbarazzo della scelta con Fischnaller, Campagnacci, Sarno o Ceravolo come partner di Comi. Squalificati Barillà. Diffidati Armellino, Ely, Hetemaj e Lucioni. EMPOLI Bassi out per il menisco, gioca Pelagotti con Dossena in odore di cessione. Tornano Laurini e Maccarone. Pratali assente. Squalificati nessuno. Diffidati Croce, Hisaj, Regini, Saponara e Tonelli.

ASCOLI Russo è recuperato e si gioca una maglia con Fossati. Ballottaggio Prestia-Ricci, per l’attacco in vantaggio la coppia Zaza-Soncin. Non convocato Drame. Squalificati Di Donato. Diffidati Faisca, Fossati, Morosini, Pasqualini e Zaza. VARESE Martinetti affianca Neto Pereira, infortunati Carrozzieri e Lazaar, Pucino reclama un posto da titolare. Squalificati Ebagua. Diffidati Carrozzieri, Filipe, Grillo, Momentè, Troest e Zecchin.

BRESCIA Verso il rientro Saba, favorito su Rossi. Difesa a 4 con fasce inedite: spazio al tandem Lasik-Scaglia al posto di Daprelà e dell’acciaccato Zambelli. Squalificati Daprelà e Ant. Caracciolo. Diffidati And. Caracciolo, Scaglia e Zambelli. CROTONE Drago ha un dubbio legato a Maiello. In alto mare l’attacco con Ciano, De Giorgio e Pettinari favoriti. Squalificati Addae e Gabionetta. Diffidati Addae, Correia, Maiello, Matute e Pettinari.

CITTADELLA Squalificati Di Carmine, Sosa e Martinelli, infortunati Perna, Gasparetto e Giannetti. Anche Di Nardo è acciaccato. Squalificati Di Carmine, Martinelli e Sosa. Diffidati Busellato, Di Carmine, Di Roberto, Paolucci e Pellizzer. BARI Ballottaggio Ristovksi-Sabelli sulla destra e tra Iunco e Galano. Rientrano Ceppitelli e Romizi, Bellomo a sostegno delle punte. Squalificati Fedato. Diffidati Borghese, Caputo, Polenta e Sciaudone.

LANCIANO Assenti Falcone, D’Aversa e Ceccarelli per infortunio, ci sono Fofana e Paghera in ballottaggio. Tra i convocati Marceta e Zeytulaev, ormai recuperati. Squalificati nessuno. Diffidati Amenta, Aquilanti, Casadei, Di Cecco e Minotti. PADOVA De Vitis a centrocampo è l’unica novità. Cutolo favorito su Raimondi in attacco, dove Granoche è in partenza per Cesena. Squalificati nessuno. Diffidati Anania, Cionek, Trevisan e Zè Eduardo.

NOVARA GROSSETO

SASSUOLO CESENA

TERNANA PRO VERCELLI

VICENZA SPEZIA

VERONA MODENA

(ore 18)

NOVARA (4-3-3) 22 BARDI 15 GHIRINGHELLI 2 PERTICONE 5 LUDI 3 ALHASSAN 14 BARUSSO 6 BUZZEGOLI 23 PESCE 19 GONZALEZ 25 MEHMETI 30 LEPILLER All. AGLIETTI

GROSSETO (4-4-2) 12 LANNI 30 DONATI 33 RIGIONE 19 BARBA 27 CALDERONI 31 FALZERANO 13 OBODO 20 RONALDO 34 FOGLIO 32 SFORZINI 9 LUPOLI ALL. MENICHINI

SASSUOLO (4-3-3) 1 POMINI 23 GAZZOLA 20 BIANCO 24 MARZORATI 3 LONGHI 6 BIANCHI 4 MAGNANELLI 7 MISSIROLI 19 TROIANIELLO 9 BOAKYE 28 CATELLANI All. DI FRANCESCO

CESENA (3-5-1-1) 1 RAVAGLIA 14 COMOTTO 5 TONUCCI 26 CALDIROLA 25 CECCARELLI 20 GESSA 6 MEZA COLLI 8 DJOKOVIC 33 CONSOLINI 27 DEFREL 19 SUCCI All. BISOLI

TERNANA (3-5-2) 22 BRIGNOLI 26 CIOFANI 13 FAZIO 15 LAURO 20 DIANDA 8 CARCURO 5 MIGLIETTA 27 RAGUSA 3 VITALE 9 LITTERI 21 ALFAGEME All. TOSCANO

PRO VERCELLI (4-3-1-2) 1 VALENTINI 16 BENCIVENGA 6 MODOLO 32 MASI 2 CANCELLOTTI 18 CASOLI 21 ESPINAL 17 SCAVONE 8 CARIDI 15 TIRIBOCCHI 11 IEMMELLO All. CAMOLESE

VICENZA (4-3-3) 12 COSER 3 BRIGHENTI 5 MARTINELLI 6 PISANO 27 DI MATTEO 29 PADALINO 4 GIANDONATO 21 CASTIGLIA 30 SEMIOLI 10 GIACOMELLI 16 PINARDI ALL. BREDA

SPEZIA (4-3-1-2) 22 IACOBUCCI 18 PICCINI 13 BENEDETTI 29 GOIAN 2 MADONNA 8 BOVO 17 PORCARI 6 MANDORLINI 10 DI GENNARO 30 ANTENUCCI 21 OKAKA ALL. SERENA

VERONA (4-3-3) 1 RAFAEL 29 CACCIATORE 18 MORAS 20 MAIETTA 3 ALBERTAZZI 19 JORGINHO 24 BACINOVIC 10 HALLFREDSSON 30 BOJINOV 8 CACIA 17 CARROZZA ALL. BORDIN

MODENA (4-4-2) 1 COLOMBI 25 GOZZI 6 ANDELKOVIC 28 ZOBOLI 13 PERNA 4 NARDINI 33 MORETTI 34 OSUJI 32 LAZAREVIC 9 ARDEMAGNI 10 GRECO ALL. MARCOLIN

PANCHINA 1 Kosicky, 4 Lisuzzo, 16 Panzeri, 24 Faragò, 32 Fernandes, 20 Lazzari, 9 Rubino.

PANCHINA 22 Franza, 15 Biraschi, 8 Som, 5 Asante, 21 Quadrini, 24 Lanzafame, 11 Curiale.

PANCHINA 22 Pigliacelli, 5 Massoni, 27 Laverone, 10 Troiano, 8 Pavoletti, 14 Masucci, 25 Berardi.

PANCHINA 33 Melgrati, 17 Bamonte, 7 D'Alessandro, 18 Turchetta, 23 Tabanelli, 24 Graffiedi, 30 Rodriguez.

PANCHINA 1 Ambrosi, 2 Ferraro, 23 Brosco, 18 Botta, 11 Sinigaglia, 14 Dumitru, 29 Maniero.

PANCHINA 12 Miranda, 19 Germano, 24 Marconi, 5 Calvi, 30 De Silvestro, 29 De Paula, 9 Zigoni.

PANCHINA 1 Pinsoglio, 31 Laczko, 32 El Hasni, 8 Mustacchio, 11 Maiorino, 19 Malonga, 28 Plasmati.

PANCHINA 33 Mozzachiodi, 3 Mario Rui, 4 Lollo, 5 Pasini, 9 Sansovini, 11 Pichlmann, 20 Crisetig.

PANCHINA 33 Berardi, 5 Ceccarelli, 13 Abbate, 32 Calvetti, 7 Rivas, 9 Grossi, 23 Cocco.

PANCHINA 12 Manfredini, 27 Gulan, 7 Sturaro, 31 Pagano, 8 Signori, 30 Surraco, 11 Stanco.

ARBITRO Pinzani di Empoli GUARDALINEE Ciancaleoni-Lo Cicero PREZZI da 9 a 80 euro TV Sky Calcio 4 HD e B Tv

ARBITRO Borriello di Mantova GUARDALINEE Bianchi-Alassio PREZZI da 13 a 30 euro TV Sky Calcio 11 HD e B Tv

ARBITRO Gavillucci di Latina GUARDALINEE Schenone-Raparelli PREZZI da 10 a 45 euro TV Sky Sport 1 HD e B Tv

ARBITRO Fabbri di Ravenna GUARDALINEE Bolano-Del Giovane PREZZI da 7 a 35 euro TV Sky Calcio 9 e B Tv

ARBITRO Baracani di Firenze GUARDALINEE Vivenzi-Colella PREZZI da 10 a 35 euro TV Sky Calcio 8 HD e B Tv

ARBITRO Di Bello di Brindisi GUARDALINEE Chiocchi-Avellano PREZZI da 18 a 40 euro TV Sky Calcio 1 HD e Premium Calcio

LIVORNO Nicola è orientato a confermare il 3-4-1-2. Per sostituire Luci favorito Molinelli, ma potrebbe essere spostato Schiattarella. Squalificati Luci e Paulinho. Diffidati Belingheri, Bernardini e Salviato. JUVE STABIA Out Acosty (operato lunedì per un ernia), Mbakogu, Gorzegno, Vinci e Maury. Ballottaggio tra Doninelli e Agyei a centrocampo. Squalificati Genevier. Diffidati Baldanzeddu, Caserta, Erpen, Gorzegno, Nocchi e Scognamiglio.

NOVARA Del Prete non recupera, Baclet nuovamente out. Pesce dovrebbe farcela, altrimenti toccherà ancora a Faragò. In difesa rientra Lisuzzo. Squalificati nessuno. Diffidati Alhassan, Bardi, Barusso, Bastrini, Del Prete e Marianini. GROSSETO L’unico dubbio di Menichini riguarda Falzerano e Quadrini: in base a chi andrà in campo si giocherà con il 4-4-2 o il 4-3-3. Squalificati Crimi, Jadid e Padella. Diffidati Foglio, Lupoli e Olivi.

SASSUOLO E’ ancora Marzorati a sostituire Terranova al centro della difesa. Possibile il rientro di Troianiello. Assenti Valeri e Laribi. Squalificati Terranova. Diffidati Bianchi, Terranova, Troianiello e Troiano. CESENA Bisoli rinuncia anche a Iori, che dalla riapertura del mercato sarà ceduto al Padova, per una lieve contusione. Ma c’è l’ex Consolini, tesserato solo 9 giorni fa. Squalificati Rossi e Brandao. Diffidati Brandao, Comotto, Iori e Meza Colli.

TERNANA Perso Nolè, Toscano decide di riproporre il 3-5-2. Ballottaggi Ciofani-Ferraro e Fazio-Brosco. Ragusa confermato mezzala. Squalificati nessuno. Diffidati Botta, Dianda, Litteri e Miglietta. PRO VERCELLI Emergenza in difesa con 4 giocatori out: Scaglia, Sini, Ranellucci, Murante. Ballottaggio Masi-Cosenza, in regia uno tra Espinal e Calvi. Squalificati Ranellucci, Rosso e Sini. Diffidati De Silvestro, Espinal, Fabiano e Scavone.

VICENZA Si va verso un tridente con Giacomelli punta centrale e Pinardi sulla sinistra. Conferma per Giandonato in regia. Squalificati Camisa. Diffidati Brighenti, Castiglia, Martinelli e Pinsoglio. SPEZIA Affaticati Sansovini e Lollo, Sammarco non ce la fa e sarà sostituito da Mandorlini. In attacco Antenucci-Okaka. Squalificati Garofalo. Diffidati Benedetti, Di Gennaro, Goian, Mandorlini, Mario Rui, Okaka, Piccini e Sansovini.

VERONA Non ce la fa Laner, alle prese con una leggera ricaduta del problema muscolare: Jorginho fa la mezzala. Carrozza e Bojinon potrebbero partire dal primo minuto. Squalificati il tecnico Mandorlini. Diffidati Gomez, Laner, Maietta e Moras. MODENA Ballottaggio a sorpresa tra Pagano e Nardini, con quest’ultimo che sembra favorito. Qualche problema per Greco. Squalificati nessuno. Diffidati Dalla Bona, Moretti e Signori.


DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

17

SERIE BWIN LA 22a GIORNATA

Vicenza, Spezia e Pro Vercelli coi botti nell’aria Oggi prova decisiva per Breda e Camolese E Serena riceve anche la solidarietà di Lippi

l’allenatore. Per questo potrebbe andare avanti Camolese, che ha un contratto anche per la prossima stagione (in caso di salvezza). Siccome la Pro ha intenzione di intervenire ancora in maniera massiccia sul mercato, preferisce concentrare lì le risorse e non per un terzo tecnico. Sono da escludere un ritorno di Braghin (sarebbe un clamoroso dietrofront, viste le ragioni che hanno portato all’esonero) e la promozione di Scazzola (non ha il patentino) dalla Primavera. Ma se oggi a Terni la squadra non darà un segnale, allora si tornerà a parlare anche di allenatore. Spezia Questo è il caso più cal-

do. Il patron Volpi ha espresso molte perplessità sul rendimento della squadra. Eppure a inizio stagione la strategia varata con il d.s. Ricci e il tecnico Serena era in linea con quello che si sta verificando sul campo. Certo, visto l’organico lo Spezia non può non essere protagonista in questo campionato. E quindi Volpi, abituato a vincere tutto nella pallanuoto, ha cambiato idea ed è passato all’azione: per ora a parole, ma se a Vicenza dovesse andare male, sono attesi anche i fatti. Ricci non

y

TUTTI I CAMBI

Ecco l’ordine dei cambi di panchina arrivati finora in Serie B

S DOPO LA 3a Cesena Da Campedelli a Bisoli

S DOPO LA 7a Grosseto Da Moriero a Somma

S DOPO LA 9a Pro Vercelli Da Braghin a Camolese

S DOPO LA 12a Novara Da Tesser a PerroneGattuso

S

BREDA

CAMOLESE

SERENA

Roberto Breda, 43 anni, prima stagione al Vicenza LAPRESSE

Giancarlo Camolese, 51 anni, da 12 partite alla Pro LAPRESSE

Michele Serena, 42 anni, per la seconda stagione allo Spezia IPP

Tre in particolare: Vicenza e Spezia, che pure oggi sono di fronte, e la Pro Vercelli. Le parole della vigilia sembrano sgombrare il campo dal rischio esoneri, ma oggi è un severo test.

time 14 gare. Un magro bottino. Per questo Breda sembra in discussione. Un tracollo con lo Spezia potrebbe convincere la società a esonerarlo. Se così non sarà, aspettiamoci un Vicenza molto attivo sul mercato. Perché altrimenti il rischio retrocessione tornerà fortissimo.

NICOLA BINDA

Oggi si gioca, domani si festeggia, da martedì si comincia a fare i bilanci. La lunga sosta è un’ottima occasione. Si apre il mercato e si possono recuperare forma fisica e infortunati. Ma qualcuno potrebbe cogliere l’occasione anche per cambiare allenatore. Oggi soltanto cinque squadre l’hanno fatto: Novara e Grosseto, che si affrontano oggi, ne hanno abusato (due volte i piemontesi, tre i maremmani). Le altre hanno forse aspettato questo stop.

Vicenza Il ragionamento della società (alle prese con nuove voci di ribaltoni) non fa una grinza: dopo aver cambiato allenatore tre volte la stagione scorsa ed essere retrocessi, quest’anno si interverrà solo sulla squadra. Certo. Però la classifica piange e i risultati latitano: 6 partite senza vittorie con solo 3 punti, un solo successo nelle ul-

Pro Vercelli La sconfitta di mer-

coledì ha fatto tremare la panchina di Camolese. Dopo Braghin, potrebbe pagare anche lui. Ma la società sa che gli errori di mercato e l’atteggiamento poco «da squadra» non possono ricadere sempre e solo sul-

La panchina più in bilico è quella ligure: l’ex c.t. ieri è andato a vedere l’allenamento è un ragazzino che subisce passivamente, se non avrà la fiducia necessaria sarà il primo a farsi da parte, con dignità. E poi c’è Serena, che ieri ha ricevuto un «in bocca al lupo» da Marcello Lippi, andato a vedere l’allenamento al Picco anche per salutare l’amico Ricci. Volpi ha ascoltato molte campane e potrebbe avvalersi della consulenza di Capozzucca e Donatelli (in uscita dal Genoa, ma tesserabili solo da luglio), che spingono per affidare la panchina a Novellino. Sarà così? Aspettiamo i botti di Capodanno.

DOPO LA 15a Grosseto Da Somma a Magrini Novara Da PerroneGattuso ad Aglietti

S DOPO LA 19a Padova Da Pea a Colomba Grosseto Da Magrini a Menichini

La soap opera «calcio Treviso» continua. Due giorni fa due azionisti si sono uniti raggiungendo il 51% e hanno destituito Renzo Corvezzo dal ruolo di presidente. In maniera congiunta hanno anche sollevato dall’incarico l’allenatore Gennaro Ruotolo, con tanto di lettera raccomandata, ma lui è rimasto al suo posto e ieri pomeriggio era seduto sulla panchina durante l’amichevole contro una formazione di Seconda categoria.

Gennaro Ruotolo, 45 anni LIVERANI

La lettera Secondo Ruotolo, la

munque una permanenza a tempo perché questa mattina lo stesso dirigente, che tra breve diventerà il 39esimo presidente della storia del Treviso, e il direttore generale Mario Santoro, saranno a Lancenigo, sede degli allenamenti, per ripresentare alla squadra il tecnico Agenore Maurizi, esonerato dopo sette partite.

lettera di esonero è viziata nella forma e chi l’ha firmata (il nuovo amministratore unico Franco Sellitto) non ne aveva il potere e così ha deciso di rimanere al suo posto. Sarà co-

I motivi Ruotolo sarebbe stato sollevato dall’incarico soprattutto perché, a parte la vittoria (la prima stagionale) ottenuta contro la Reggiana, non avreb-

Silva segnava Castori tifava Oggi è duello PEPPE ERCOLI ASCOLI PICENO

Reduce da tre vittorie, l’Ascoli ospita il Varese con la speranza di mettere in fila il quarto successo e fare il salto di qualità. Silva predica prudenza, ma in città l’entusiasmo è palpabile. Il Varese è però un avversario tosto, con un allenatore ancora più tosto che ad Ascoli conoscono bene. Fabrizio Castori è passato come una meteora da queste parti, ma ha lasciato il segno e oggi sfida il suo successore Massimo Silva. Ascoli nel cuore Silva indossava la maglia bian-

conera quando, grazie anche ai suoi gol, l’Ascoli di Rozzi e Mazzone a metà anni Settanta salì per la prima volta in A. Il ventenne tifoso Castori partiva col padre la domenica mattina da San Severino Marche per vedere le partite. «Io prima di tutto sono tifoso dell’Ascoli» disse quando nel 2010-11 è arrivò sulla panchina bianconera sostituendo Gustinetti. Travolse squadra e ambiente con la sua carica, conquistò la salvezza, ma poi il rapporto si ruppe e tutto finì, poco più di un anno fa. Arrivò al suo posto di Silva, anche lui protagonista di un'altra salvezza miracolosa. Sono due tecnici apparentemente diversi per carattere e modo di porsi. «Mica vero, siamo simili» obietta Silva. «Ci accomuna il fatto di aver lottato per arrivare a certi livelli, nessuno ha regalato niente a me e a lui. Sarà bello abbracciarci, ma poi la nostra sarà una sfida nella sfida» aggiunge l’allenatore dell’Ascoli. All’andata vinse il Varese 2-0, ma era un altro Ascoli, ammette Castori che sul passato glissa: «Tengo per me le mie emozioni, non voglio che distraggano la mia squadra». © RIPRODUZIONE RISERVATA

SERIE D

Ruotolo non lascia il Treviso Il club: «Chiamiamo la polizia»

GIAMPAOLO ZORZO TREVISO

Massimo Silva, 61 anni, e Fabrizio Castori, 58 LAPRESSE

© RIPRODUZIONE RISERVATA

PRIMA DIVISIONE IL CASO

Il tecnico contesta le modalità del suo esonero e dirige l’allenamento. La società lo attacca

LA SFIDA L’INCROCIO DI ASCOLI-VARESE

be portato nulla in più rispetto a Maurizi, nonostante i rinforzi (Stendardo, Zammuto, Kyeremateng, Vailatti). A dire il vero dalla parte di Maurizi ci sarebbero anche gli sponsor che avrebbe presentato alla società. Il passaggio di consegne avverrà questa mattina. Sellitto consentirà a Ruotolo di salutare i giocatori per poi lasciare il campo libero a Maurizi. L’impressione è che il tecnico uscente non se ne andrà tanto facilmente. Tuona Sellitto: «Se ci saranno problemi chiederemo l’intervento delle forze dell’ordine. I nostri passaggi sono stati fatti nel migliore dei modi, le decisioni prese avranno il giusto epilogo». Nuovo d.s. Oltre all’esonero di

Ruotolo, è stato sollevato dall’incarico anche il direttore sportivo Andrea Seno e al suo posto, come direttore sportivo è arrivato Nicola Dionisio, ex di Benevento, Cavese, Avellino. Riguardo il mercato, si dice che potrebbe tornare Zigoni (ora alla Pro Vercelli), che avrebbe già un accordo con il Treviso. Ma a questo punto ogni dubbio è lecito. © RIPRODUZIONE RISERVATA

MERCATO

i recuperi

Sabatino al Catanzaro Il Frosinone su Fofana Paganese, ecco Babù

Darfo, spallata al Sant’Angelo Oggi ci sono altre 7 partite Occasione per la Maceratese

Mentre la Reggiana ha annunciato l’arrivo di Apolloni come allenatore e il ritorno di Varini come d.s., comincia a scaldarsi il mercato. Il Catanzaro ha ingaggiato il laterale sinistro Sabatino dalla Nocerina, mentre due giovani sono stati prestati all’Hinterreggio: si tratta del brasiliano Cruz e di Carbonaro; lo stesso Hinterreggio ha preso anche Evola dal Milazzo e Kras dalla Reggina. Il Frosinone, a caccia di rinforzi per l’attacco, ha nel mirino Fofana del Lanciano e Guerra dell’Entella; in partenza ci sono Bottone e Catacchini. La Paganese oggi presenta l’attaccante Babù, ex del Pergocrema, mentre star provando il mediano Svard, danese di origine ghanese. Al Mantova in arrivo due giovani di scula Juve: Carfora (ora a Cuneo) e Rubin. LA SITUAZIONE Questa la situazione nei due gironi della Prima divisione alla fine dell’andata e il prossimo turno. GIRONE A La classifica dopo 16 giornate: Carpi e Lecce p. 30; Alto Adige 29; Trapani 26; Entella e Pavia 23; Cuneo 22; Cremonese (-1) e Lumezzane* 20; San Marino* 19; Feralpi Salò* 18; Como (-1) 17; Portogruaro (-2) e Reggiana 15; AlbinoLeffe (-10) 14; Tritium* 9; Treviso (-1) 6. (* una partita in meno). Così domenica 6 (ore 14.30): Alto Adige- AlbinoLeffe; Carpi-Trapani; Cremonese-Lecce; Cuneo-Treviso; Entella-Tritium; Feralpi Salò-Pavia; LumezzaneReggiana; San Marino-Como; riposa Portogruaro. GIRONE B La classifica dopo 15 giornate: Avellino p. 29; Latina* (-1) 27; Frosinone (-1) e Pisa 24; Nocerina 23; Prato e Gubbio 22; Perugia (-1) e Viareggio 21; Paganese* 20; Benevento 19; Catanzaro 18; Andria (-2); 17; Carrarese 10; Barletta e Sorrento 8. (* una partita in meno). Così domenica 6 (14.30): AndriaNocerina; Barletta-Catanzaro; Benevento-Perugia; Carrarese-Frosinone; Gubbio-Sorrento; Latina-Pisa (lunedì 7, 20.45); Paganese-Viareggio; Prato-Avellino.

Si sono giocati due recuperi in serie D (nei gironi A e B) e altri sette sono in programma oggi (inizio alle ore 14.30): ecco risultati, partite e arbitri per l’ultimo appuntamento di questo 2012. GIRONE A Asti-Chiavari: Marotta di Sapri; Derthona-Borgosesia: Bianchini di Cesena; Folgore Caratese-Verbano: Mazzei di Brindisi; Trezzano-Gozzano 0-0. Classifica: Bra p. 37; Santhià e Lavagnese 36; Chieri 33; Borgosesia** e Verbania 28; Gozzano 23; Folgore Caratese* 22; Chiavari* e Derthona* 21; Tortona* 20; Sestri Levante* e Bogliasco* 18; Trezzano 17; Asti* 14; Verbano* 13; Novese 10; Imperia 7. (** due gare in meno, * una in meno). GIRONE B Darfo-Sant’Angelo 2-1; Seriate-San Giorgio: Scatigna di Taranto. Classifica: Pontisola p. 43; Pergolettese 40; Caronnese 38; Voghera e Olginatese 35; Lecco (-3) 30; Caravaggio 29; Castellana 27; Atletico Montichiari 26; Seriate*, Alzano Cene e Mapellobonate 24; Seregno 22; San Giorgio* e Darfo (-1) 20; Pro Sesto 19; Fersina Perginese 18; Mezzocorona 13; Sant'Angelo 12; Trento (-1) 10. (* una gara in meno). GIRONE C Kras Repen-San Paolo: Dalla Palma di Milano. Classifica: Virtus Vecomp e Sambonifacese p. 40; Pordenone 37; Porto Tolle 36; Real Vicenza 34; Trissino Valdagno 30; Sandonà Jesolo e Sacilese 29; Belluno e Clodiense 28; Este e Legnago 26; Tamai e Montebelluna 23; San Paolo* e Giorgione 22; Cerea 19; Sanvitese 14; Kras Repen* 8; Union Quinto 6. (* una gara in meno). GIRONE F Maceratese-Astrea: Xausa di Porgogruaro; Termoli-San Nicolò: Viola di Bari. Classifica: San Cesareo p. 39; Sambenedettese 37; Maceratese* 33; Termoli* e Ancona 31; Vis Pesaro 28; Astrea* 25; Olympia Agnonese 24; Jesina 21; Civitanovese e Fidene 20; Celano, Amiternina e Isernia 18; Renato Curi 17; Marino 15; Recanatese 12; San Nicolò* 6. (* una gara in meno). ULTIMI RECUPERI Il 9 gennaio si giocano i tre recuperi mancanti: Borgosesia-Sestri Levante e Tortona-Bogliasco (girone A) e Fidenza-Fortis Juventus (D).


18

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

2012 IL MEGLIO DI UN ANNO DI GNOCCHI

w

AFFARI

ACUTO

ancora deciso. Dopo Zola nei

21 gennaio 2012 prossimi giorni vedrò Anco Continuano i Continuano i video-shock: in Marzio, Servio Tullio e Tarquidispetti fra Roma-Juve si vede Totti dire a nio il Superbo». Mediaset e il Buffon: «Ti faccio parare il riMilan: ieri Barbara gore se passi a Vodafone». PREVIDENTE D' Urso è uscita a 28 maggio 2012 Massa spiega il 6˚ posto: «Non SESSO cena con Ranieri. 25 gennaio 2012 La Satta precisa: «Boateng si è infortunato mentre facevamo sesso, ma è riuscito comunque a finire la partita».

EFFETTI SPECIALI

DISPETTI 19 gennaio 2012

6 febbraio 2012 Mazzarri: «Purtroppo scontiamo il fatto che tutti gli arbitri sono stati trascinati a vedere Natale a Cortina».

22 novembre 2012 Cassano propositivo: «Se tutte le domeniche subiamo dei torti arbitrali perché non chiedere di giocare il sabato?».

LA PRIMA MOSSA

potevo andare troppo forte perché mi rimanevano solo 5 punti sulla patente».

VATICANO 30 maggio 2012 Legrottaglie indeciso se restare ancora al Catania. Ha avuto un’offerta dal Vaticano per diventare nuovo maggiordomo del Papa.

legrinaggio al monastero.

rante le gare ne aveva troppi.

PRIVILEGI

L’INVITO

7 luglio 2012 Zeman ha deciso un allenamento privilegiato per Totti: mentre gli altri fanno i gradoni, lui fa le scale mobili.

17 ottobre 2012 Ieri i tifosi del Milan hanno chiesto ad Allegri di ripetere l’impresa di Baumgartner. Ma senza paracadute.

CHI L’HA VISTO?

AHI AHI

ACCORDI

w

DESIDERI

LA SCELTA 2 settembre 2012

IRONICO E PUNGENTE OGNI GIORNO UN SORRISO CON GENE di GENE GNOCCHI

Devo rivelarvi un segreto, cari lettori: senza Rompipallone non avrei potuto accedere agli archivi segreti della Gazzetta e non avrei saputo tante verità scomode che oggi voglio rivelarvi. Ad esempio, che Lotito scenderà in politica con una lista sannita per la secessione del Sannio al solo scopo di dichiarare guerra alla Gallia per prendere Asterix e

IL ROMPI PALLONE ONORE

Effetto Zeman a Roma: all’Olimpico erano in oltre 15mila. Tutti con la sigaretta in bocca.

27 febbraio 2012 Buffon: «Non ho visto, ma anche se avessi visto non avrei parlato». Provenzano: «Mi piace questo picciotto».

CHE LENTO... 5 marzo 2012 Brutte notizie per la Ferrari in Australia: «Ieri durante le prove la rossa di Alonso è stata doppiata da un canguro».

21 giugno 2012 Dopo Prandelli anche Balotelli è uscito dall’albergo alle 3 di notte. Ma non è andato in pel-

29 novembre 2012 «A queste condizioni l’accordo con l’Inter è impossibile»: lo ha detto il nuovo procuratore di Sneijder, Susanna Camusso.

w

piade. Quarantamila sono andati a Magnini e Pellegrini.

EROTICO STOP 28 luglio 2012 Sky, Eurosport e Rai trasmettono in diretta tutte le gare olimpiche. Quello che succede al Villaggio lo trovate su youporn.

13 marzo 2012 Mario Monti: «Servirebbe una manovra bis, ma se Maradona paga le tasse siamo a posto». ZONA FUMATORI 21 luglio 2012

IDEONA 6 agosto 2012 Clamoroso nell’atletica: l’Italia ha deciso di schierare Rocco Siffredi nel salto con l’asta.

IL RICORDO 5 marzo 2012 Addio Piermario, anche se mi sono allenato solo tre volte con te mi sento tuo compagno di squadra.

CHE TRISTEZZA

Arrestato il parrucchiere di El Shaarawy: faceva ARCORE la cresta anche 10 maggio 2012 sulle fatture. Berlusconi tranquillizza i tifo-

8 agosto 2012 Schwazer abbandonato da tutti. Ieri anche il pinguino della Kinder gli ha tolto il saluto.

JAMES BOND 15 agosto 2012 Problemi a Buckingham Palace. Tre giorni dopo la fine dell’Olimpiade la regina Elisabetta è in crisi: vuole continuare a fare la Bond Girl.

si: «Ruby, Nicole Minetti e Polanco rimangono di sicuro».

FESTINI 14 maggio 2012 Gattuso ha chiarito il suo futuro: «Farò un anno ad Arcore vestito da infermiera».

SCHUMACHER

LATINO C’E’ CRESTA E CRESTA 4 dicembre 2012

21 maggio 2012 Lotito: «Sull’allenatore non ho

E’ stata fatta la suddivisione dei 150 mila profilattici dell’Olim-

24 ottobre 2012 Rifatte le classifiche dei Tour vinti da Armstrong. Escludendo lui e tutti gli altri indagati il Tour 2002 è stato assegnato a Romano Prodi.

INGRATA

AIUTONI

LAUREA

25 ottobre 2012 Ferrari, il medico di Armstrong e Schwazer, non si ferma più: «Bersani mi chiese un aiuto per vincere le primarie del Pd».

16 dicembre 2012 Cassano vuole la laurea in legge come Stendardo: ieri è volato in Albania con Renzo Bossi.

13 dicembre 2012 Problemi per Balotelli: ha riconosciuto la figlia, ma lei non vuole riconoscere lui.

Obelix a parametro zero. Che Bolt ha vinto le sue medaglie d'oro olimpiche per poter invitare nella sua stanza d'albergo tutta la nazionale olimpica svedese femminile di beach- volley. Che Berlusconi non è mai stato né imprenditore, né politico (erano solo attività di copertura), ma è sempre stato il vero allenatore del Milan. Che Allegri è stato ingaggiato al solo scopo di scrivere le interviste di Barbara D'Urso all'ex premier. Che Zeman non fa giocare Nico Lopez, perché lui si rifiuta di andargli a comprargli le sigarette. Tutte cose che probabilmente verranno fuori nel 2013, ma tanto vi dovevo per l'affetto e la simpatia che mi avete mostrato per tutto questo tempo. Buon anno dal Vostro Gene Gnocchi.

TASSE

w

PROCURATORI

La Samp è tornata in Serie A. 8 luglio 2012 21 ottobre 2012 FORTUNA Federica Pellegrini 16 febbraio 2012 Totti: «Ci tenevo tanto all' Sollievo fra i calciatori del Ge- Problemi per la risoluzione del Nuovo infortunio per Pato. A 12 dicembre 2012 e Filippo Magnini Olimpiade del 2020. Sarei sta- noa: sono già cominciate le contratto di Forlan. Nessuno sa- Roma si è lussato una clavico- Il pm di Martino deluso dallo cambiano tecnico to capitano della nazionale ita- trattative per accordarsi sul peva che giocasse con l’Inter. la lanciando una monetina nel- zingaro Gegic: «E’ troppo retiAl posto di prossimo derby. liana scacchi». la Fontana di Trevi. cente, non sono riuscito a fare 13 neanche questa settimana». Rossetto arriva SESSO SICURO TURISMO PELLEGRINAGGI 25 luglio 2012 TOUR E DINTORNI Tinto Brass. 26 febbraio 2012 Tragico malinteso per l'Inter a Napoli. La squadra é stata assediata dai turisti perché l'avevano scambiata per le rovine di Pompei.

w

12 giugno 2012

26 novembre 2012 Prime mosse di Gascoigne come nuovo dirigente della Lazio: ha deciso di far sostituire l’aquila da un San Bernardo con la grappa.

Mario Balotelli e Raffaella Fico tra i più «gettonati» dei Rompi

6 ottobre 2012 Chiarito il perché dell’abbandono di Schumi. Non è vero che non aveva più stimoli, è che du-

PROVOCAZIONI 28 ottobre 2012 Andrea Agnelli provoca Della Valle: ieri ha aperto una discoteca a Firenze e non si entra se si hanno le Tod’s.

LANA VERGINE 3 novembre 2012 Sospetti su Juventus-Inter: lo zio del guardalinee fa i maglioni di Marchionne.

FIGLIO D’ARTE 6 novembre 2012 Prime notizie sul figlio di Messi: ieri ha dribblato tutte le infermiere che volevano fargli il bagnetto.

VERTICI 15 novembre 2012 E’ saltato il vertice notturno fra Galliani, Allegri e Berlusconi: Silvio aveva un impegno con la sua nuova biografa.

ALLENATORE 18 dicembre 2012 Berlusconi, dopo l’intervista zerbinata di domenica, ha detto: «Barbara D’Urso è pronta a diventare il nuovo allenatore del Milan»

FILM DI NATALE 19 dicembre 2012 Durissima la Disciplinare col Napoli: due punti di penalizzazione, sei mesi a Cannavaro e Grava, e interdizione a De Laurentiis a fare cinepanettoni fino al 2016.

I MAYA 21 dicembre 2012 I Maya hanno deciso di rinviare la fine del mondo: si divertono troppo a indovinare dove si giocherà la prossima partita casalinga del Cagliari.

REGALINI 23 dicembre 2012 Feste natalizie. Berlusconi ha regalato a tutti i giocatori del Milan l’agenda di Monti.


DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

loSpunto di GIORGIO ROCCA*

a discesa di Bormio finisce con Paris (nella L foto)che vince con lo stesso identico tempo di Reichelt e i primi 4 in due centesimi. Mai visto! Ma se i centesimi sono compagni di tutti i giorni per uno sciatore, un vincitore accanto a te lo è un po’ meno. Per un atleta, almeno questa è la mia esperienza, condividere la vittoria con un altro non ti lascia del tutto soddisfatto. E’ più facile metabolizzare meglio un secondo posto a pari merito, ma sul gradino più alto del podio è molto meglio stare in solitudine. Se hai già vinto prima ti resta un po’ di amaro in bocca, hai già provato il gusto pieno della vittoria e non ti basta. Se è la prima volta che vinci un po’ ti girano, perché un momento così speciale è da vive-

ilSondaggione

LA GAZZETTA SPORTIVA

19

NELLO SCI CONVIVI CON I CENTESIMI MA QUELL’AVVERSARIO COSI’ VICINO... re da soli, ti rovina la festa sapere che qualcuno è stato bravo come te. Capitolo centesimi. Mi è capitato di perdere per un centesimo, al Sestriere da Kostelic. In questi casi però la sfida prevale sul rammarico: sai che c’è stato qualcuno più veloce di te, torni a casa con la voglia di lavorare per migliorare e fare meglio. Mi è successo anche di vincere per 4 centesimi, ma devo dire che se guardo indietro mi sono rimaste più impresse le vittorie nette. Ti lasciano sensazioni che ti porti dentro e che ti aiutano nelle gare successive. Quando capita di vincere di pochi centesimi, sai che tanti hanno avuto una buona interpretazio-

ne o una buona linea come la tua. E che dovrai fare meglio, altrimenti la prossima volta non basterà. Alla fine di gare così tirate ripensi subito a quello che hai sbagliato, per capire dove hai perso quel centesimo. Nella discesa senza guardare le analisi hai subito chiaro in testa quale curva non ti è riuscita pulita, quale linea non è venuta come avevi in testa. E poi lo ammetto, quando sei nell’angolo del primo in classifica guardi chi scende dopo di te e speri che perda l’esterno (e quindi preziosi centesimi). Il tutto nella sportività, ma è pur sempre una competizione... * ex azzurro di sci: 11 vittorie in Coppa del Mondo

LE SCELTE DEI NOSTRI LETTORI SULLA STAGIONE DEL GRANDE SPORT

di LUDOVICO MANNHEIMER

Il meglio del 2012: Juve, Conte, Messi... El Shaarawy tra gli under 21,Buffon è il re dei portieri, Zanardi e Vezzali i numeri uno assoluti onostante la profezia dei Maya, il 2012 si N avvia alla fine. Prima di affrontare il 2013 è tempo di guardare indietro e di fare un bilancio

fensori, tra cui gli italiani non riescono scegliere il migliore. Il risultato è un sostanziale pareggio tra lo juventino Chiellini - molto ammirato dalle donne - e l'ex milanista Thiago Silva, il preferito dagli under 30. È di nuovo strapotere juventino a centrocampo: il titolo di best player del 2012 va ad Andrea Pirlo, che riceve la maggioranza assoluta delle preferenze, mentre al secondo posto, a pari merito con De Rossi, si posiziona il suo compagno di reparto Marchisio. I giocatori di Conte spariscono invece al momento di assegnare il titolo di miglior attaccante. Gli italiani - e soprattutto i giovani - scelgono Cavani, seguito dalla novità El Shaarawy e dai sempreverdi Totti e Di Natale. Il Faraone, secondo tra

I RISULTATI E CAMPRIANI SALE SUL PODIO

dei 12 mesi appena trascorsi. Per questo abbiamo chiesto agli italiani di indicare i protagonisti dello sport dell'ultimo anno. Riguardo al miglior calciatore i dubbi sono pochissimi: il 2012 è stato l'anno di Messi. Pur senza vittorie, l'argentino ha incantato, superando il record di gol segnati nell'anno solare che apparteneva a Gerd Muller e resisteva dal 1972. Più combattuta la sfida tra gli allenatori, che vede prevalere lo juventino Conte, indicato dal 31% degli intervistati. Il tecnico campione d'Italia ha superato Prandelli, cui è mancato il sigillo nella

I bianconeri preferiti al Barcellona e alla Spagna. Prandelli e Guardiola sul podio dei tecnici

Cavani attaccante dell’anno. E Zanardi, precede Pirlo e Campriani. Tra le donne vince la popolarità della Vezzali

finale dell'Europeo, e Guardiola, che paga probabilmente il non aver vinto né Liga né Champions. Simile a quello degli allenatori è il podio delle squadre: primeggia infatti la Juve, scelta dal 31%. I neocampioni d'inverno sono si lasciano alle spalle il Barcellona e le due finaliste dell'Europeo, Spagna e Italia, con quest'ultima apprezzata in particolar modo dalle donne. Passando dal calcio mondiale alla Serie A, si fa ancora più evidente il dominio bianconero che ha caratterizzato gli ultimi 12 mesi di campionato. Miglior portiere dell'anno è, infatti, per due terzi degli intervistati, Gigi Buffon, che stacca Handanovic, De Sanctis e Marchetti. Notevolmente più incerta la situazione tra i di-

su Gazzetta.it

k «Campioni super Conte meglio di Mou» «Impossibile criticare Godetevi la Pulce» di IVAN PALUMBO

LA GAZZETTA DELLO SPORT

dominio della Juve regina d’Italia, i 91 gol Icioldidel Messi, l’esplosione di El Shaarawy: il cal2012 racchiuso in tre flash, anche se, dalla Spagna al Chelsea campione d’Europa, ce ne sarebbero molti altri da ricordare. Ecco, allora, il meglio dell’anno che sta per finire visto con gli occhi dei lettori.

La squadra più forte Maurora77 «Da interista questa Juve, la Juve di quest’anno, è di un’altra categoria, almeno per il campionato italiano». Clalauquen «Abbiamo una società organizzata, uno stadio di proprietà. Abbiamo deciso di divertirci giocando a calcio».

Il valore di Conte Aco «Tutto quello che sta facendo la Juve è merito del suo allenatore, capace di transformare una difesa la più battuta della storia nella difesa più forte d’Europa e del mondo: chi l’avrebbe mai detto? Chiellini, Barzagli, Bonucci: gli stessi di Delneri...». Peter1980 «Anche un grande come Lippi ha con-

fermato che Conte è riuscito a far rinascere qualcosa che va al di là di tattica, grinta, determinazione: qualcosa che sa di storia, di gloria, di attaccamento alla maglia, qualcosa che sa di Juventus!». Member_1631107 «Rispetto per Conte: Mou non riuscirebbe mai a portare al titolo una squadra che l'anno prima è terminata al 7˚ posto».

Il più grande Adua10 «Messi il più grande, non di questo mondo e neanche di Marte, probabilmente di Giove: non mi piace paragonarlo ad altri del passato». Loribcn «Messi è molto ma molto di più dei gol che fa». Maus67 «Il Messi...a: ma come si fa a criticare il genio del calcio? Segnerebbe grappoli di reti in ogni campionato perché è nato per questo. Godetevelo!!!»

gli attaccanti, si rifà tra gli under 21. È infatti il milanista - per oltre metà degli intervistati - il migliore, distanziando Insigne (13%), Destro (12%) e Lamela (11%). Ma il 2012 non è stato solo calcio. È stato anche l'anno dell’Olimpiade e Paralimpiade di Londra, e proprio da queste ultime emerge il miglior atleta italiano: Zanardi, doppia medaglia d'oro nell' handbike, che prevale su Pirlo e Campriani. È una plurimedagliata olimpica anche la migliore atleta del 2012, Valentina Vezzali. La schermitrice è stata indicata dal 44% degli intervistati e piace in particolar modo a chi ha più di 45 anni. La seguono la tennista Sara Errani (17%) e un altro oro olimpico, Jessica Rossi (17%).

El Shaarawy Selidordhaeriodel «Lo si osanna perché è un giocatore totale, uno che corre dietro al portatore di palla fino in difesa, che ti parte da terzino e ti arriva a crossare, che salta l’uomo con una facilità disarmante, che nemmeno siamo a metà campionato e ha già segnato più gol di Pato nella sua stagione migliore (o quasi)». Paolopietro «Il Faraone mentalmente non è nemmeno parente di Balotelli. Ed è molto, anzi indispensabile».

Il baluardo Mjisnan «Grande Buffon: io lo terrei titolare anche quando gli servirà il bastone per reggersi in piedi. Per le prestazioni in campo a volte è stato indubbiamente sul podio nel suo ruolo, altre volte no, ma come uomo squadra non esiste una figura più forte della sua». © RIPRODUZIONE RISERVATA


20

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 30 DICEMBRE 2012


DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

MOTORI LA SPERANZA ITALIANA

v

«

Moser: «Amo esagerare Si vince così»

«Motore ed elettronica continueranno ad essere sviluppati nel reparto corse di Monaco di Baviera. Per gli altri componenti avremo più libertà di manovra: nei test invernali abbiamo sperimentato un nuovo forcellone posteriore e piastre di sterzo per migliorare la guidabilità». Qual è il maggior problema tecnico da risolvere?

aspettavo che Eugene Laverty fosse da titolo. Senza Biaggi punteranno tutto su di lui. Poi attenti alle Honda: Jonathan Rea e Leon Haslam sono pericolosi». A fine 2013 scade il contratto con Bmw. Che cosa ha in mente per dopo?

«Ho cambiato tante volte campionato, moto e team negli ultimi anni, quindi mi piacerebbe un po’ di continuità. Ma sono tempi incerti».

Moreno: «È l’atteggiamento da usare per fare grandi cose, nello sport e nella vita»

La Superbike passa da Flammini alla Dorna. È un vantaggio?

Il team gestito dall’importatore italiano consente maggior libertà di manovra

MARCO PASTONESI

«Per certi aspetti sì, spero che gli spagnoli non snaturino lo spirito del campionato. Mi piacerebbe anche che i piloti avessero più voce in capitolo sulla sicurezza».

Venticinquemila chilometri, 65 giorni di corsa, cinque vittorie (Laigueglia, Giro di Francoforte, due tappe e classifica al Giro di Polonia), la maglia azzurra al Mondiale e tre ritiri (Appennino, Milano-Torino e Lombardia). Il 2012 di Moreno Moser — l’anno del debutto tra i pro’ si è chiuso ieri a Palù con la festa per l’inaugurazione del suo primo Fan Club — è andato così.

È più emozionante correre in moto o pilotare il suo aereo da turismo?

MARCO MELANDRI IRIDATO 250 NEL 2002

«Quando tutto fila liscio, la Bmw è molto veloce ma se qualcosa va storto, diventa molto difficile da guidare. Non è un caso che in quattro stagioni solo io sia riuscito a vincere». Crede che il ritiro di Biaggi sia definitivo?

«Ha 41 anni e a quella età, se smetti di guidare, poi è quasi impossibile recuperare gli automatismi.» Tom Sykes ha perso il titolo 2012 per mezzo punto e nel precampionato Kawasaki sta realizzando tempi pazzeschi. Come si fa a batterlo?

«È molto forte, forse non sono più veloce di lui ma in gara ragiono di più.»

«È una passione che sto coltivando. Ma ancora non ho avuto coraggio di volare in Sardegna: tutto quel mare lì sotto mi spaventa...».

Moreno, come giudica il suo 2012?

«Oltre ogni più fantasiosa aspettativa». Come vede il suo 2013?

Ha compiuto 22 anni il 25 dicembre. Natale e compleanno insieme.

«Giù lo scorso anno mi

Da che cosa si giudica un uomo?

«Dai sacrifici che sa fare per raggiungere i suoi obiettivi». E da che cosa si giudica un amico?

«Dal saper distinguere qual è il momento in cui poter dire una stronzata e qual è il momento in cui è meglio risparmiarsela».

Pensavo di essere forte nelle acrobazie. Ma secondo Nibali sbagliavo tutto...

Il suo Fan Club?

«Fondato dai miei amici, ragazzi nati fra il 1990 e il 1992, ragazze anche del 1993. Poi si sono aggregati altri che avevano fatto parte dei club di mio zio Francesco e di Gibo (Simoni, ndr)».

Regali fatti?

S

«Ma è come se fossimo già sposati! I figli? È nella natura umana pensarci, ma c’è tempo...». © RIPRODUZIONE RISERVATA

ALEX PHOTO

«Nessuno. Cinque giorni prima mi hanno operato al setto nasale, deviato. Prima l’ospedale, poi la convalescenza. Non ero nello spirito giusto».

Perché ci sono sempre più salite che discese?

«In teoria dovrebbero equivalersi. In pratica no. D’altra parte, ogni MORENO MOSER CINQUE VITTORIE NEL 2012 volta che c’è un arrivo in salita, c’è più salita Regali ricevuti? che discesa. E poi le di«Una camicia dai miei genitori». scese durano molto meno». In questo periodo di vacanza, almeno dalla bici, è andato in vacanza?

«Sì, ma stando a casa». Quindi il Mondiale sarà affare tra Sykes e Melandri?

«Un corridore ha diversi periodi di forma, perciò bisognerebbe giudicarlo dopo una stagione. E non solo in base ai risultati. Ma giudicarlo è difficilissimo, perché un corridore deve avere resistenza e esplosività, cuore e testa...».

«Una fregatura».

Terzo anno Marco Melandri, 30 anni, in sella alla Bmw: il 2013 sarà il terzo anno in Superbike

Marco e Manuela Raffaetà (modella; n.d.r.), belli e famosi: siete una coppia da rotocalco. Matrimonio e figli?

«

«Durissimo».

Meladri presidente del Consiglio che cosa farebbe?

«Obbligherei le aziende italiane a produrre qui da noi invece che in Asia o all’Est, abbasserei le tasse per favorire l’occupazione e aumentare la capacità di spesa. Finché la gente non riavrà soldi da spendere, l’economia resterà ferma».

WIGGINS È SIR

Moreno Moser, 22 anni, nel 2012 ha vinto 2 tappe e la classifica al Giro di Polonia DE WAELE

«Il titolo Superbike? Sykes è forte ma io ragiono più di lui in corsa»

Anche se la gestione della squadra ufficiale è ora affidata all’importatore italiano?

y

identiKit & CARRIERA

Melandri: «Io e la Bmw da Mondiale» Senza più Max Biaggi, le speranze italiane in Superbike nel 2013 peseranno sulle spalle di Marco Melandri che deve riscattare un 2012 dal finale amaro: a tre GP dalla fine aveva superato Biaggi ma sul più bello si è spenta la luce. «Non accampo scuse, le tre cadute (tra Germania e Portogallo; n.d.r.) sono state colpa mia. L’episodio di Portimao però è stata proprio sfiga...Ma portare la Bmw a vincere è stata una soddisfazione immensa. Nel 2013 possiamo migliorarci».

21

CICLISMO LA RIVELAZIONE DEL 2012

Eredità Biaggi

PAOLO GOZZI

LA GAZZETTA SPORTIVA

Un libro che l’ha affascinata?

«Leggo quando corro. Cioè: tra una corsa e l’altra».

Lei è più forte in salita o in discesa?

«Nelle acrobazie. Da piccolo ero imbattibile. Avevo 12 anni, facevamo le gare nel paese, per la via Carraia, la più diritta, e io riuscivo a impennare anche per 2-300 metri. Finché Nibali...». Nibali?

Un film?

«"Batman". Perso al cinema, ho aspettato che uscisse il dvd per gustarlo in alta definizione. E poi Batman è sempre stato il mio preferito, fin da piccolo». Un pezzo musicale?

«Per un mese, nelle discoteche, ho scoperto l’elettronica dance. Chiusa la vita notturna, mi sono ributtato sui miei vecchi gusti, più rockeggianti. Ma una canzone non c’è mai stata. Una canzone mi dura massimo un giorno, poi mi stufo. Mi stufo di tutto. Per questo non ho hobby. E detesto la parola "hobby"». Da che cosa si giudica un corridore?

«Mi ha detto che sbagliavo tutto. Perché ci sono le acrobazie fatte di potenza e di equilibrio. Io facevo quelle di potenza, in cui per rimanere impennati aumenti la velocità finché si va troppo veloci e si cade. Invece lui fa quelle di equilibrio, in bilico tra il cadere avanti e il cadere indietro. Un "surplace" aeronautico». E il "surplace", ruote a terra?

«E’ facile. Anche a ruota libera». Insomma, nel ciclismo e nella vita, ci vuole equilibrio?

«Ho sempre pensato che, per fare grandi cose, sia meglio esagerare». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Adesso chiamatelo Sir: la Regina Elisabetta II ha deciso infatti di conferire a Bradley Wiggins, re del Tour e oro olimpico nella crono, il titolo di Cavaliere dell’Ordine dell’Impero Britannico, una delle massime onorificenze del Regno Unito, già toccata negli ultimi anni ad altri due grandi ciclisti, Mark Cavendish e Chris Hoy. «Mai avrei pensato di diventare cavaliere: è bello avere il massimo riconoscimento a cui un atleta può ambire» ha detto Wiggo. Con lui diventano Sir anche il c.t. della nazionale di ciclismo, Dave Brailsford, e Ben Aisle, primo velista a vincere 5 medaglie olimpiche in altrettante edizioni dei Giochi, ultima l’oro (il quarto della carriera) a Londra.

S KASHECHKIN SOSPESO Il team Astana ha sospeso Andrey Kashechkin. Già squalificato 2 anni per doping nel 2007, il kazako non ha ancora firmato il codice di condotta interno della squadra diretta da Alexandre Vinokourov e capitanata da Vincenzo Nibali.


22

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

SCI COPPA DEL MONDO

Paris re di una fo Discesa: 2˚ ex aequo

Mondiali: un ex aequo

Per la 2ª volta una discesa ha due vincitori: il 21 gennaio 1978 a Kitzbuehel Josef Walcher (Aut) e Sepp Ferstl (Ger). In Coppa maschile altre 7 gare a pari merito: 4 superG, 2 slalom e 1 gigante

Unico ex aequo nella storia dei Mondiali in superG a Vail 1999: Kjus (Nor) e Maier (Aut) su Knauss (Aut), 3˚ a 1/100. Nessun ex aequo ai Giochi. All’Olimpiade di Londra i primi 4 dei 100 erano in 17/100

Lasse Kjus e Hermann Maier

HA SOLO 23 ANNI Dominik Paris, 23 anni, è della Val d’Ultimo (Bz): bisogna tornare indietro di oltre 20 anni per trovare un azzurro così giovane vincitore in coppa del Mondo, Mondiali o Olimpiadi: Fabrizio Tescari nello slalom del 29/11/92 al Sestriere AP

Pari merito con Reichelt I primi quattro in 2/100 Che Italia: Heel è sesto Bormio regala emozioni: dopo una picchiata di 3270 metri, un poker di atleti in 56 centimetri. Prova di maturità di Dominik, al primo trionfo DAL NOSTRO INVIATO

PIERANGELO MOLINARO BORMIO (Sondrio)

Sesta prova veloce stagionale di Coppa del Mondo e terzo vincitore italiano. Stavolta, dopo Innerhofer e Marsaglia, tocca a Dominik Paris, un fuoriclasse di soli 23 anni che tutti stavano aspettando dopo le grandi qualità che a lampi aveva già manifestato. Il trionfo del giovane azzurro arriva nella discesa più serrata della storia con ben quattro atleti in due solo infinitesimali centesimi di secondo. Paris divide il gradino più alto del podio con l’austriaco Hannes Reichelt e alle loro spalle c’è il leader della Coppa del Mondo, il norvegese Aksel Lund Svindal, a 1/100. Beffato è l’austriaco Klaus Kroell, a 2/100 dai vincitori. Incredibile, dopo una battaglia a oltre 100 all’ora sui 3270 metri della pista Stelvio: tra curve salti, buche e traverse, i vincitori hanno staccato Svindal di soli 28 cm e Kroell di 56! La prova La prova di Paris è stata di altissimo livello, ma dimostra anche doti morali fondamentali in un campione vero. Sapeva di poter vincere e lo ha

fatto, non ha bruciato nella vigilia energie nervose importanti. Già terzo nella prima prova di giovedì, nella seconda di venerdì è stato davanti a tutti per il primo minuto e mezzo prima di rialzarsi per mischiare un po’ le carte. In serata Innerhofer lo indicava insieme al francese Theaux come il favorito. Lui, Dominik, ha sorriso, gli ha stretto la mano ringraziandolo, ma non ha perso il sonno per il pesante pronostico. Si sentiva sicuro e pronto. Lo era anche due settimane fa in Val Gardena: si è trovato davanti a tutti, aveva già cominciato a festeggiare, ma dopo la nebbia ha bloccato la gara e quando è ripresa le condizioni sono nettamente migliorate e l’azzurro si era visto superare da 14 avversari. Era però il vincitore morale di quella picchiata nelle condizioni più difficili. I rischi A Bormio ha studiato la prima zampata con calma e metodo. Si era molto concentrato sulla parte alta per non sbagliare le curve di Fontanalunga, dove i migliori fanno la differenza. Ha lasciato qualcosa nella lunga e importante diagonale della Carcentina, ma ha tenuto la velocità. Ha costruito la vittoria

sul lungo muro finale, dove i muscoli urlano e sono ormai vuoti, dove il coraggio deve rasentare l’incoscienza. In questo settore ha staccato tutti gli avversari riagguantando sul podio Reichelt, anch’egli al primo successo in discesa, a 32 anni. Un capolavoro, quello di Dominik, nella stessa parte di pista dove Innerhofer aveva costruito nel 2008 la sua vittoria. La storia Sulla Stelvio non si vin-

ce per caso e non devono ingannare i distacchi minimi. E’ la pista più completa e faticosa del circuito, con un albo d’oro di soli campioni e Paris, iscrivendo il suo nome, entra in una nuova dimensione. Come discesista è ancora un lattante, sono nulla 23 anni nella specialità dove più di ogni altra conta l’esperienza. Ma quando hai il suo talento non servono lunghe anticamere. Tutti da sempre gli riconoscono un’incredibile scorrevolezza, pari a quella di Kristian Ghedina sulle nevi soffici. Ma Paris ha imparato anche a essere competitivo nelle altre condizioni. Ha un’aria scanzonata, ma gli allenatori che lavorano con lui assicurano che questo ragazzo è di una professionalità

estrema, in cerca continua di quella crescita che rende vincenti. Dominik è un ragazzo intelligente che ha saputo far tesoro della vita in comune coi compagni più esperti come Fill, Innerhofer ed Heel. Altri italiani E non è solo. Su una

pista che ha sempre respinto gli azzurri, persino nei momenti d’oro, è stata una grandissima giornata anche per il resto della squadra, che ha piazzato Werner Heel al sesto posto e Christof Innerhofer al nono. Heel, ormai, è rientrato nei primi trenta anche in questa specialità e nelle discese di gennaio potrà lanciare l’attacco al podio. Innerhofer invece, dopo due giorni di prove, ha accusato il riacutizzarsi del mal di schiena e non ha sciato con la scioltezza necessaria per primeggiare. Ha pure rischiato molto dopo il salto di San Pietro, quando in una buca ha perso il controllo dello sci sinistro ed è riuscito solo per miracolo a rimanere in piedi. Per lui è un momento difficile, di continua sofferenza, ma sicuramente non vuole mollare prima dei Mondiali di Schladming. Chissà cosa farebbe fosse sano. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LA GARA DEI PRIMI UNDICI


DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

olle discesa Discesa record 4 in 2/100

Primato azzurri velocità

A Wengen ’94: 1. Besse (Svi); 2. Girardelli (Lus) e Runggaldier a 4/100; 4. Ghedina a 5/100. Per la 2ª volta il podio in 1/100, a Panorama ’92: 1. Besse (Svi); 2. Mader (Aut) e Mahrer (Svi)

Record di podi in discesa e superG al 31 dicembre: 3 vittorie (Innerhofer e Paris in discesa, Marsaglia in superG), un secondo e un terzo posto. Migliorate le 3 vittorie del 2008

Dominik Paris, 3 podi mondiali jr

ilPersonaggio DOMINIK PARIS

«Non ne avevo più Ho rischiato la vita Ma adesso insisto» L’azzurro è strafelice: «La prima vittoria, in Italia, davanti alla mia gente, con sci e tuta italiani. Cosa posso chiedere di più? Siamo un bel gruppo, in allenamento ci stimoliamo»

BORMIO (Sondrio)

«Ho rischiato la vita, ma che belloooo...». Dominik Paris non ha subito esultato, anche se era conscio di aver fornito una grandissima prova. Era memore della Val Gardena, di quella mezz’ora da vincitore prima che la nebbia lo beffasse. «Ma quell’attesa nel posto del primo è stata durissima ed esaltante». Non le spiace dover dividere la vittorie con Reichelt?

«No, l’unica cosa importante è avere il numero uno accanto al mio nome». Ha detto che ha rischiato la vita: dove?

«Nel finale. Non ne avevo più, le mie gambe erano secche, lo erano dal salto di San Pietro. Avevo davanti ancora 40", quelli decisivi. In momenti come questi vai solo con la forza della testa. Ho deciso di mollare, andavo a tutta e se avessi trovato una buca, non avrei potuto fare niente per difendermi. Però mi sentivo velocissimo. Sapevo che il rischio era l’unica carta da giocare, se a Bormio vai forte nel finale, è difficile che ti passino».

tuta italiani. Cosa posso chiedere di più?». Di continuare.

«Lo spero, anzi, ci conto. Questa vittoria cambia qualcosa nella mia vita. Voglio continuare a competere coi migliori e a gennaio abbiamo davanti piste da leggenda, come Wengen, che mi piace moltissimo e Kitzbuehel. Quando vivi giornate come questa provi sensazioni che rimangono co-

«

Il rischio qui è l’unica carta da giocare. Se vai forte nel finale, non ti passano

me punti di riferimento. Saranno importanti in futuro». A cosa deve questa crescita?

«Al lavoro di anni. Sono entrato in squadra un po’ cicciotto, pesavo 100 chili. Adesso sono 104, ma sono muscoli, non ciccia. Sono più agile e conto di crescere ancora. E poi tecnicamente: ho cercato di lavorare su tutti i particolari».

Una giornata incredibile.

Aspettava prima questa vittoria?

«La prima vittoria, in Italia, davanti alla mia gente, con sci e

«Non lo so. Tre anni fa a Chamonix ero stato secondo, ma c’era

RCS

la guida DISCESA MASCHILE (Bormio): 1. PARIS e Reichelt (Aut) 1’58"62; 3. Svindal (Nor) a 1/100; 4. Kroell 2/100; 5. Clarey (Fra) 32/100; 6. HEEL 42/100; 7. Ganong (Usa) 49/100; 8. Baumann (Aut) 66/100; 9. INNERHOFER 67/100; 10. Theaux (Fra) 70/100; 11. FILL e Keppler (Ger) 99/100; 13. Poisson (Fra) 1"15; 14. Romar (Fin) 1"19; 15. Thomsen (Can) 1"25; 31. Klotz 2"44; 34. Marsaglia e Varettoni 2"92; 44. Pangrazzi 5"70. Coppa del Mondo (14 prove) 1. Svindal (Nor) p. 674; 2. Hirscher (Aut) 560; 3. Ligety (Usa) 537; 7. Moelgg 281. Coppa discesa (4 prove): 1. Svindal (Nor) 285; 2. Paris 193; 3. Kroell 141; 5. Innerhofer 133. SLALOM DONNE (Semmering, Aut): 1. Zuzulova (Slk) 1’37"28; 2. Zettel (Aut) a 10/100; 3. Maze (Slo) a 20/100; 4. Riesch a 1"11; 5. Pietilae-Holmner (Sve) a 1"61; 6. Geiger (Ger) a 1"80; 7. Poutiainen (Fin) a 1"84; 8. I. CURTONI a 1"93; 9. Holdener (Svi) a 2"26; 10. Borssen (Sve) a 2"37; 11. Vlhova (Slk) a 2"39; 12. B. Schild (Aut) a 2"60; 13. COSTAZZA a 2"62; 14. MOELGG a 2"66; 19. AZZOLA a 2"98. Non qual. II manche: E. Curtoni. Rit. II manche: Kirchgasser (Aut), Shiffrin (Usa), M. Gisin (Svi). Coppa del Mondo (16 prove): 1. Maze (Slo) 1059; 2. Riesch (Ger) 632; 3. Zettel (Aut) 582; 14. I. Curtoni 230. Coppa slalom (3): 1. Maze (Slo) 230; 2. Riesch (Ger) 224; 3. Zuzulova (Slk) 205; 14. I. Curtoni 66. PROSSIME GARE 1 gennaio: parallelo maschile e femminile a Monaco di Baviera (Ger, ore 17.45).

stata una sosta per una caduta e le condizioni atmosferiche erano mutate a mio favore. La scorsa stagione ho trovato la costanza di risultati che mi mancava. Quando ho tirato un bilancio, ho capito che ero cresciuto, che potevo fare bene su piste diverse e in condizioni differenti. Aspettavo il salto di qualità. Ho temuto la scorsa estate, quando ho avuto un po’ di problemi alla schiena, ma quando siamo arrivati a Copper Mountain, in Colorado, per gli ultimi allenamenti, tutto è passato». Ha battuto Innerhofer...

«Christof è un grande, ma io sono più pazzo di lui». Sono lontani i tempi i cui suo padre la mandava in castigo in alta montagna a curare le mucche per allontanarla dalle brutte compagnie.

«Tutto si impara per gradi, ho capito che lo sci è la mia vita, che qui posso vivere emozioni che non potrò mai provare in altri campi. Ci credo». Dica la verità, le bruciava quella beffa della Val Gardena nell’ultima discesa?

«Certo, non è stato bello, ma sapevo di aver disputato una grande discesa, al massimo delle mie possibilità. Mi ha fatto capire che ero pronto a vincere».

d

è girato per il verso giusto. Quest’estate l’arrivo di Ghidoni e Senigagliesi ha portato ancora qualcosa. Il gruppo è bello e forte, ogni giorno in allenamento, se sei davanti, sai che sei ai vertici». pa.m. © RIPRODUZIONE RISERVATA

DONNE SLALOM

S Werner Heel (6˚) «Sono contentissimo, sono rientrato nei 30 e a gennaio raggiungerò il top della condizione. Un anno fa prendevo 6"...»

Veronika Zuzulova, 28 anni REUTERS

Zuzulova prima volta a 28 anni Maze ha già 1059 punti DAL NOSTRO INVIATO

S Christof Innerhofer (9˚) «Ho preso due antidolorifici. Non ero sciolto. Ora vado a Monaco per un’altra infiltrazione alla schiena, la trentesima»

S Peter Fill (11˚) «Ho compromesso la mia gara alla Carcentina dove sono entrato in un buco. Ma presto arriverà anche il mio turno»

MARISA POLI SEMMERING (Austria)

Una prima volta e un altro record. Lo slalom notturno di Semmering regala il primo centro di Coppa del Mondo a Veronika Zuzulova (e alla sua Slovacchia) e chiude la prima parte della stagione della Maze con un altro primato: 1059 punti, come nessuna aveva raccolto prima alla data del 31 dicembre. Zuzu Dopo 13 podi, la Zuzulova a 28 anni e alla dodicesima stagione di Coppa ha finalmente rotto l’incantesimo e dopo aver visto la Maze finire al terzo posto si è inginocchiata a baciare la neve (dura ma non ghiacciata) della Panorama di Semmering: «Sapevo che prima o poi sarebbe arrivata, non ho mai perso la speranza». I 15.000 austriaci a bordo pista l’hanno perdonata, anche se dietro si è messa la padrona di casa Kathrin Zettel, su cui gravano speranze e aspettative di tutta l’Austria dopo l’infortunio della Schild. Colpi di scena La Zuzulova, com-

«Da anni questo gruppo è fortissimo, ma non sempre tutto

«

23

HANNO DETTO

Quanto l’aiuta essere in questa squadra?

Mancavano 40", quelli decisivi In quei momenti vai solo con la forza della testa

LA GAZZETTA SPORTIVA

Statistiche a cura di ALESSANDRO ANTONELLI

S Hannes Reichelt, a sinistra e Dominik Paris REUTERS

pagna di allenamenti delle azzurre, è ormai di casa ad Annecy dopo il recente matrimonio con l’allenatore francese Romain Velez, che ha preso il posto del padre come tecnico. Ieri nella seconda più aritmica, dopo aver visto uscire la Kirchgasser e poi anche la rampantissima Shiffrin, si è regalata il sorpasso vincente, proprio ai danni della Maze che le stava davanti di 5/10 dopo la prima discesa. La slovena, che torna a indossare anche il pettorale rosso della specialità dopo l’undicesimo podio in 16 gare, ammetterà poi di averci rimuginato troppo: «Avevo troppi pensieri in testa dopo questo inizio di stagione così grande, mentre scendevo pensavo di dover vincere. Per sciare veloce invece devi essere più libera, non basta venire giù, bisogna lottare. Sarà una lezione per le prossime volte». Azzurre Segnali di risveglio dal-

le azzurre, al miglior risultato di squadra in slalom (4 nelle 19) degli ultimi 6 anni. In quattro si sono qualificate per la seconda manche, comprese Chiara Costazza (partita col 40) e la 21enne bergamasca Michela Azzola, che ha raccolto i primi punti in Coppa. Come sempre in questa prima metà di stagione la migliore è stata Irene Curtoni, ottava, un risultato che vale il posto ai Mondiali e il ritorno in primo gruppo. Con una promessa: «Non siamo poi così lontane». © RIPRODUZIONE RISERVATA


24

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

BASKET NBA MASSIMO ORIANI

«Era una di quelle partite in cui ogni volta che tiri sei sicuro che la palla entrerà». La fa semplice Danilo Gallinari, ma quando hai il suo talento, la sensazione è proprio quella. E’ così che l’azzurro ha stabilito il suo massimo in carriera, 39 punti, rifilati ai Dallas Mavs sul loro campo, nella sera del debutto stagionale casalingo di Dirk Nowitzki, rientrato il 23 dicembre a San Antonio dall’operazione a un ginocchio dello scorso ottobre. Dominio I Nuggets hanno domi-

nato, vincendo con 21 punti di scarto, grazie al Gallo, che ha respinto ogni tentativo di rimonta dei texani. Il fatto che il suo record sia arrivato contro il tedesco, è una piccola ulteriore soddisfazione: «E’ stato uno dei più grandi giocatori della lega — ha aggiunto Danilo — uno che cerchi di emulare. Ho guardato tanti video delle sue partite. Peraltro ringrazio la difesa dei Mavs: si vede che il loro piano partita non prevede-

Gallinari va al massimo Contro Dallas segna 39 punti: è il suo top tra i professionisti Danilo trascina Denver: «Ringrazio i Mavs: si vede che la mia marcatura non era prevista nel piano gara»

«

Era una di quelle sere in cui ogni volta che tiri sei sicuro che la palla entrerà DANILO GALLINARI ALA DI DENVER

va la mia marcatura. Ma l’importante è che la mia prestazione sia stata accompagnata da una vittoria, contava quello. È un bel segnale, ma siamo già in viaggio perché giochiamo subito un’altra partita (nella notte a Memphis, ndr.) quindi dobbiamo cancellare questa vittoria e pensare alla prossima gara. Non c'è modo di godersi questi momenti». Calendario Il calendario dei

Nuggets è stato sin qui assurdo, con 21 partite in trasferta e solo 10 in casa. Il fatto che siano 17-14 dovrebbe quindi essere incoraggiante, tenuto conto che delle prossime 18, ne giocheranno 15 al Pepsi Center. «Gallo aveva fatto molto bene anche mercoledì contro i Lakers — ha poi spiegato coach Karl — ritrovando il tiro dalla distanza. Penso che alcu-

ni accoppiamenti in queste partite gli siano stati favorevoli, avendolo utilizzato come ala pivot, si è trovato spesso smarcato sull’arco». Completo Ma per un giocatore

che sin qui ha faticato dannatamente a trovare il canestro dalla distanza, come testimonia il 34% da tre (peraltro in netta crescita: nel mese di novembre ha chiuso col 28.1%, a dicembre è salito al 41.8), sono segnali di grande importanza. Il 7/11 di venerdì notte è l’ultimo passo verso il ritorno a livelli accettabili. Ma è importante ricordare quanto Gallinari sia in grado di dare ai Nuggets in termini di rimbalzi (5.6 in stagione, uno in più rispetto alla media in carriera) o assist (2.5 contro 1.8), numeri che testimoniano la sua costante crescita come giocatore tota-

le. Probabilmente gli ha fatto un gran bene l’estate passata in Nazionale, con Pianigiani che lo ha spesso utilizzato anche come centro in situazioni particolari. Quando conta Ma, si sa, sono i punti a colpire l’immaginario collettivo. Ed ecco che allora i 39 all’American Airlines Center lo catapultano nuovamente al centro dell’attenzione. Quel che forse più conta però, è la sua abilità nel far canestro nei momenti caldi. Secondo una statistica di Nba.com, Gallo è il 5o miglior marcatore della lega nei 5’ finali di partite con scarto di 5 punti o meno, col 40% al tiro da tre (6/15) e l’83% dalla lunetta (15/18), insomma, quello che negli Usa si definisce un «clutch shooter». «La vita è una sola e troppo breve per tirarsi indietro quando conta — spiega l’ex milanese — Amo il basket, vivo per la pallacanestro. Se qualcuno non è pronto per prendersi quei tiri, è meglio che cambi mestiere. La squadra ha fiducia in me, e io la voglio ripagare». Venerdì, grazie ai suoi 39 punti, non c’è stato bisogno di canestri allo scadere. © RIPRODUZIONE RISERVATA

laMappa dei tiri

SETTE CENTRI DALL’ARCO E SETTE DA DUE PUNTI Danilo Gallinari ha equamente diviso il suo bottino. Dei 39 punti realizzati, 21 sono arrivati grazie ai 7 canestri da tre punti (su 11 tentativi), 14 con i 7 canestri da due (su 12 tiri) e 4 (su 4 liberi) dalla lunetta. In 34’ minuti giocati, ha inoltre aggiunto 8 rimbalzi e 3 assist.

SERIE A LA DINAMO DIFENDE IL SECONDO POSTO NELL’ANTICIPO TV DELLE 12 CONTRO BOLOGNA

Easley, lo smilzo che fa sognare Sassari Lo chiamano «Slim» per il fisico esile. «Ma nel basket conta più la testa»

basket quindi coltivato a Murray State e trapiantato in Europa, all’Azbud Varsavia. Forlì Lo scorso anno arriva la chiamata dell’Italia, Tony firma per Forlì: la verve del classe ’87 contagia il pubblico e cattura, assieme alle sue cifre, l’attenzione del ds biancoblu Federico Pasquini e della società sassarese. «Per me è una benedizione giocare da professionista del basket — racconta —. Sono al secondo anno in Sardegna e sono felicissimo di esserci. Quel che è migliorato è il mio quoziente intellettivo cestistico, perché in tanti pensano che questo sia un gioco fisico, mentre in realtà ha una forte componente mentale. Sto imparando tanto». Giusto il tempo di ambientarsi e alla prima assoluta al PalaSerradimigni fu showtime (23 punti, 11 rimbalzi e 5 stoppate), con la Dinamo a incassare la sua scommessa.

GIOVANNI DESSOLE SASSARI

Tony Bernard Easley jr da Auburn, Alabama: una scarica di adrenalina riversata sul parquet. Lo chiamano «Slim», dallo scorso dicembre è il centro titolare della Dinamo, la sua icona è la stella Nba Kevin Durant, il fisico è agile e scattante (figlio di un ex ostacolista), una molla di 206 centimetri che si carica a colpi di rimbalzi, stoppate e schiacciate. Meo Le sue peculiarità, quelle che hanno portato Meo Sacchetti a sceglierlo, armi non convenzionali da sfruttare contro gli avversari. Un giovane albero, Easley, cresciuto negli States, prima trascurato dal

Tony Easley, 25 anni, ala pivot nativo di Columbus (Ohio) CIAMILLO

Scommessa Su cosa scommette Tony Easley ora? «Non ne ho una particolare. Voglio cresce-

re, siamo un buon gruppo, e abbiamo la possibilità di fare bene come lo scorso campionato». Giocare divertendosi, un vero spot alla disciplina che «Slim» manda in onda in ogni uscita: «Mi piace la pallacanestro, mi emoziona ogni volta. Ci metto tutta la passione e l’energia che ho, forse troppa a volte, ma questo fa parte di me come uomo e atleta. Voglio che tutti sentano quanta passione metto in quel che faccio». Secondo posto Il presente è una

Dinamo seconda classifica, lo scorso anno era 12a dopo 12 giornate: «Vedo una serie A equilibrata, con diverse squadre in grado di puntare in alto. Questo significa che per fare bene devi giocare al top ogni match». Vive di sensazioni, canestri ed allegria. Risiede a Sassari e apprezza la sua attuale dimensione: «Amo la città e la sua gente, ma il dialetto sassarese è difficile da imparare. Il tempo libero? Fra me e Travis c’è una sfida infinita a Nba 2k13 e la battaglia ai video-

game continua anche adesso, siamo alla ricerca di nuovi giocatori per le nostre squadre — ride di gusto —. Qui alla Dinamo è una grande famiglia. Nello spogliatoio ci sono ragazzi che non pensano al tabellino, ma che hanno passione e vogliono vincere. Grandi». Diener E se in regia c’è Travis

Diener tutto è più facile: «Spettacolo. Mi cerca sempre in campo, è un leader che parla con i compagni». Speciale il suo rapporto con la tifoseria: «La adoro. Parlo con i tifosi nei negozi, in palestra, per la strada e sul mio twitter He_So_Slim — spiega —. Mi danno la carica, e vedere i loro volti dopo una vittoria è impagabile». Alla presentazione ufficiale, diceva di aver mostrato sino ad allora solo il 40% delle sue potenzialità. Dove può arrivare Tony Easley? «Confermo, non ho ancora espresso tutto il mio potenziale. Lavoro per questo, per dimostrare che posso fare di più per la squadra e per i tifosi». © RIPRODUZIONE RISERVATA


DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

25

RUGBY CELTIC LEAGUE Danilo Gallinari, 24 anni, ala di Denver AFP

4

stars& stripes

37

PER I CLIPPERS 16A VITTORIA CONSECUTIVA

I NUMERI

Precedente Prima dei 39 punti realizzati con i Mavs, il massimo in carriera di Gallinari erano i 37 segnati ai Knicks lo scorso gennaio

41

Top italiani Il massimo bottino di un italiano tra i pro’ restano i 41 punti segnati da Andrea Bargnani a New York l’otto dicembre 2010

27

Top Belinelli Il massimo bottino in Nba dell’altro azzurro, Marco Belinelli, sono i 27 punti realizzati in due occasioni

IL MIGLIORE James Johnson, autore della tripla sulla sirena che ha dato ai Kings la vittoria sui Knicks. Sin lì era 0/11 da 3 in stagione

IL PEGGIORE Dwayne Wade, squalificato per una gara dopo il calcio dato a un giocatore dei Bobcats. Senza di lui Miami ha perso a Detroit.

Risultati 12˚ turno

17 sconfitte consecutive di Charlotte. che ha perso 45 delle ultime 52. Sedici vittorie consecutive dei Clippers, che hanno sbancato il campo dei Jazz rimontando da 19.

CARDIFF-DRAGONS OSPREYS-SCARLETS TREVISO-ZEBRE EDIMBURGO-GLASGOW MUNSTER-ULSTER LEINSTER-CONNACHT

Golden State Philadelphia 96 89 (Lee 23; Holiday 21); LA Lakers Portland 107 87 (Bryant 27; Aldridge 26); San Antonio Houston 122 116 (Parker 31; Harden 33); Dallas Denver 85 106 (Mayo 15; Gallinari 39); Detroit Miami 109 99 (Bynum 25; James 35); Brooklyn Charlotte 97 81 (Lopez 26; Warrick 13); Cleveland Atlanta 94 102 (Irving 28; Teague 27); Sacramento New York 106 105 (Thornton 18; Smith 28); Utah LA Clippers 114 116 (Foye 28; Paul 29); New Orleans Toronto 97 104 dts (Davis 25; DeRozan 30); Washington Orlando 105 97 (Crawford 27; Afflalo 26); Indiana Phoenix 97 91 (Hill 22; Telfair 19).

Ogni mattina sul nostro sito, oltre a statistiche e commenti, è possibile vedere i video con gli highlight di tutte le partite della notte Nba, oltre alla Top 10, le 10 migliori azioni della giornata.

IL PROGRAMMA COSÌ LA 13A DI ANDATA (ORE 18.15)

Milano a Biella cerca punti per la Coppa Italia Alle 20.30 (RaiSport1) il derby Avellino-Caserta Francesco. (f.d.s.) Bucchi è alle prese con l’influenza non smaltita da Andrea Zerini, con gli acciacchi di Robert Fultz e con il jetlag dopo il ritorno dagli Usa di Scottie Reynolds. Roma al completo. CLASSIFICA Varese 22; Sassari, Siena 20; Cantù 16; Roma, Brindisi 14; Reggio Emilia, Bologna, Milano 12; Venezia, Caserta 10; Cremona 8; Montegranaro, Biella, Avellino 6; Pesaro 4. Le prime 8 ai playoff. Le prime 8 alla fine del girone d’andata si qualificano alle Final Eight di Coppa Italia. LEGADUE Oggi (ore 18.15) 13a di andata: Pistoia Brescia; Verona Trieste; Imola Casale Monferrato; Ferentino Scafati; Trento Jesi; Forlì Bologna; Barcellona Capo d’Orlando 90 77 (venerdì). Riposa: Veroli. Classifica: Barcellona, Scafati 9 vinte 3 perse; Pistoia 8 3; Casale 8 4; Bologna, Trieste 7 4; Brescia, Verona 6 5; Trento, Forlì 5 6; Jesi 4 7; Veroli 4 8; Capo d’Orlando 3 9; Imola, Ferentino 2 9.

12-10 32-3 26-18 17-21 24-10 17-0

La classifica

RISULTATI

SUL NOSTRO SITO OGNI MATTINA HIGHLIGHT DELLE PARTITE NBA

(m.c. g.n.) Umana senza Fantoni, esordio casalingo per Hubalek, sempre in dubbio Clark, alle prese da un mese con un fastidio muscolare che gli ha impedito di giocare con Biella, Cremona e Caserta. Mps al completo. VARESE-CREMONA Arbitri: Taurino, Vicino e Bartoli. (a.f. a.r.) Cimberio e Vanoli al completo. AVELLINO-CASERTA Ore 20.30, RaiSport 1 Arbitri: Sahin, Filippini e Bettini. (l.z. l.b.) Qualche problema in casa Sidigas con Richardson e Spinelli che si sono allenati poco per un guaio muscolare il primo, un'infiammazione a un polso il secondo. Entrambi potrebbero recuperare in extremis. Caserta senza Cefarelli e con Akindele e Maresca acciaccati ma presenti, anche se ci sarà la verifica decisiva prima del match. BIELLA-MILANO Arbitri: Lamonica, Weidmann e Borgioni EA7 al completo. Angelico senza Brackins, tagliato venerdì. BRINDISI-ROMA Arbitri: Sabetta, Paternicò, Di

Ai biancoverdi anche il derby di ritorno: 5000 sugli spalti, quattro mete e un po’ di spettacolo

I NUMERI

Gazzetta.it

Oggi, ore 18.15 SASSARI-BOLOGNA Ore 12, La7D e SportItalia 2 Arbitri: Cerebuch, Pozzana e Duranti. (g.d. n.z.) Dinamo al completo. Nella Saie3, Minard è ancora fuori (caviglia), Moraschini parte ma si è allenato poco per una botta a una coscia e si deciderà solo oggi se farlo giocare. Poeta e Gigli ci sono nonostante gli acciacchi. PESARO-MONTEGRANARO Arbitri: Begnis, Aronne e Baldini. (cam.ca a.p.) Scavolini Banca Marche al completo. Esordio di Torey Thomas. Anche Sutor senza assenze. CANTÙ-REGGIO EMILIA Arbitri: Mattioli, Lo Guzzo e Terreni. (p.t. d.b.) Tra i brianzoli debutta Kevin Anderson. Trenkwalder priva del lettone Silins, la cui assenza si prolungherà (tendine di una caviglia). In grande recupero l’ex Greg Brunner dopo l'intervento di appendicite e il rientro lampo di 7 giorni fa. VENEZIA-SIENA Arbitri: Chiari, Giansanti e Caiazza.

Gori e Ghiraldini Lampi di Treviso Zebre ancora k.o.

SQUADRE

ULSTER SCARLETS MUNSTER GLASGOW LEINSTER OSPREYS TREVISO CARDIFF EDIMBURGO CONNACHT DRAGONS ZEBRE

PT

PARTITE V N

47 38 37 36 35 31 27 24 22 16 14 5

11 8 8 8 8 7 6 5 4 3 3 0

0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

P

F

1 4 4 4 4 4 6 7 8 9 8 12

S

317 195 235 206 260 176 226 172 290 234 239 160 202 212 188 261 256 287 166 212 187 266 144 329

Quattro punti a vittoria, due a pareggio, zero a sconfitta; uno di bonus a chi segna almeno quattro mete, uno a chi perde con sette o meno punti di scarto. Prime quattro alle semifinali.

Prossimo turno

Un offload di Edoardo Gori, 22 anni, numero 9 ieri schierato ala PLP EMANUELE SPIRONELLO TREVISO

Il derby celtico d’Italia continua a parlare trevigiano. Il Benetton bissa la vittoria di Parma e raccoglie la sesta vittoria in campionato confermando il settimo posto. Di tutt’altra caratura la situazione delle Zebre che incassano la dodicesima sconfitta consecutiva e rimangono a quota 5 punti sfiorando però il bonus-sconfitta. «Purtroppo se non si vince è difficile trovare fiducia» il mesto commento di Gajan. Senza bonus Già, perché con-

tro Treviso, nel classico doppio derby natalizio, le Zebre speravano di interrompere il lungo digiuno. (Piccola) delusione anche nello spogliatoio di casa. «Ci manca il punto di bonus» spiega Minto, uno dei migliori. Rispetto a una settimana fa si è comunque assistito a un match più bello (ma ci voleva poco...) sotto il punto di vista dello spettacolo con una maggiore quantità di azioni alla mano e ben quattro mete (due per parte) che hanno premiato il pubblico accorso a Monigo tra cui il presidente federale Gavazzi e il c.t. azzurro Brunel, attirato dal sapore del derby e dalla splendida giornata di sole (10˚C), niente a che vedere con la pioggia e il campo pesante di Parma. Treviso cinica Netto il predominio di Treviso, molto cinico con Burton a segno con due drop nei primi otto minuti. Orquera accorciava (3-6) ma l’inferiorità per il giallo a Bergamasco (placcaggio alto su McLean) permetteva ai veneti di infilare un 10-0 con una meta di pregevole fattura conclu-

sa con il volo per i fotografi di Gori. Era poi Treviso a chiudere il primo tempo in 14 per il cartellino giallo a Ghiraldini reo di un placcaggio in ritardo su Buso: ma a Garcia (bella pedata da 50 metri) replicava il solito Burton. La tavola e il pranzo La contesa

si chiudeva però virtualmente con la seconda meta trevigiana proprio con Ghiraldini lesto a uscire da una maul e

IN INGHILTERRA

Masi è titolare Castrogiovanni, ancora panchina Ieri, nel 12˚ turno di Premiership inglese, Masi/Wa titolare fino al 40’ in London Welsh London Wasps 15 34; Castrogiovanni/L dal 58’, Chistolini/G dal 54’ in Leicester Gloucester 17 12. Domani in Celtic posticipo dell’11ª Dragons Ospreys. JOHNSON SCOZZESE L’australiano Scott Johnson, già nello staff di Galles e Australia e c.t. degli Usa, è c.t. ad interim della Scozia dopo l’addio di Andy Robinson. Johnson, nello staff del Cardo da giugno come responsabile dell’attacco, guiderà la squadra nel Sei Nazioni e a giugno nel tour in Sudafrica. Massimo Cuttitta resta per la mischia chiusa. XV IDEALE Il tradizionale XV dell’anno de l’Equipe: Dagg (N.Zel); North (Gal), S.B. Williams (N.Zel), Nonu (N.Zel), Habana (Saf); Carter (N.Zel), Pienaar (Saf); Read (N.Zel), McCaw (N.Zel), Lydiate (Gal); Papè (Fra); Gray (Sco); A. Jones (Gal), Du Plessis (Saf), Steenkamp (Saf).

Venerdì 4 gennaio OSPREYS-ZEBRE ULSTER-SCARLETS GLASGOW-TREVISO EDIMBURGO-LEINSTER Sabato 5 CONNACHT-DRAGONS MUNSTER-CARDIFF

ore 20.05 ore 20.05 ore 20.30 ore 20.35 ore 18 ore 20.30

schiacciare in mezzo ai pali: un gioco da ragazzi per Burton fissare il 26-6, ma qui finiva, di fatto il match del Benetton. «Avevamo preparato la tavola ma ci siamo dimenticati di mangiare» spiega con una colorita metafora il tecnico di Treviso, Franco Smith. «L’obiettivo era fare il maggior numero di mete, e la situazione era ottimale, ma la stanchezza e questo periodo di feste non ci hanno aiutato». A fare la gara negli ultimi 30 minuti sono state infatti le Zebre che trovavano due mete con gli spunti di Buso dopo il logorante lavoro del pack, e di Venditti allo scadere sulla bandierina. «A un certo punto il divario era pesante — spiega Gajan — bravi i ragazzi a sfruttare il calo di Treviso». © RIPRODUZIONE RISERVATA

TREVISO-ZEBRE

| 26-18

MARCATORI: p.t. 2’ e 8’ drop Burton, 15’ c.p. Orquera, 23’ c.p. Burton, 27’ m. Gori tr. Burton, 39’ c.p. Garcia, 40’ c.p. Burton; s.t. 4’ m. Ghiraldini tr. Burton, 17’ m. Buso, 40’ m. Venditti tr. Tebaldi. TREVISO: McLean; Nitoglia, Loamanu, Sgarbi, Gori; Burton (14’ s.t. Di Bernardo), Botes (19’ s.t. Semenzato); Barbieri (8’ s.t. Budd), Zanni (8’ s.t. Favaro), Derbyshire; Bernabò, Minto; Roux (30’ p.t. Cittadini), Ghiraldini (19’ s.t. Ceccato), Muccignat (14’ s.t. Rizzo). All. Smith. ZEBRE: Buso; Venditti, Sinoti (29’ s.t. Odiete), Garcia, Sarto; Orquera (13’ s.t. Benettin), Chillon (19’ s.t. Tebaldi); Van Schalkwyk, Bergamasco, Cattina (14’ s.t. Cristiano); Van Vuren (38’ s.t. Caffini), Geldenhuys; Redolfini (10’ s.t. Ryan), Giazzon (14’ s.t. Manici), Aguero (19’ s.t. Perugini). All. Gajan. ARBITRO: Liperini. NOTE: Spettatori 5000 circa, p.t. 19-6. Gialli: Bergamasco (21’ p.t.), Ghiraldini (30’ p.t.). Calci: Burton 4 su 4, drop 2 su 4 (16 p.); Orquera 1 su 2 (3 p.), Garcia 1 su 1 (3 p.), Chillon 0 su 1, Tebaldi 1 su 1 (2 p.). Uomo del match: Gori. Punti: Treviso 4, Zebre 0.


26

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

#

PALLAVOLO COPPA ITALIA: SEMIFINALI TRENTO VIBO

3 0

MACERATA MODENA

IPPICA

3 1

(25-18, 25-13, 25-15)

(22-25, 25-23, 25-19, 25-19)

ITAS DIATEC TRENTINO: Birarelli 10, Stokr 10, Kaziyski 15, Djuric 8, Raphael 2, Juantorena 10; Bari (L), Colaci (L), Sintini, Uchikov, Burgsthaler, Chrtiansky 1. All. Stoytchev.

CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Travica 9, Parodi 10, Stankovic 7, Starovic 21, Zaytsev 15, Podrascanin 6; Henno (L), Kooy, Lampariello. N.e. Monopoli, Randazzo, Pajenk. All. Giuliani.

TONNO CALLIPO VIBO VALENTIA: Urnaut 11, Buti 4, Klapwijk 8, Kaliberda 2, Forni 2, Coscione; Farina (L), Barone 2, Cortellazzi 1, Rocamora, Badawy 3. N.e. Montesanti, Presti. All. Blengini.

CASA MODENA: Quesque 11, Sala 6, Baranowicz, Deroo 13, Vesely 5, Celitans 14; Manià (L), Piscopo 5, Casadei 1, Kovacevic 4. N.e. Catellani e Pinelli. All. Lorenzetti.

ARBITRI: Pasquali e Bartolini.

ARBITRI: Santi e Pol.

NOTE - Durata set: 24', 21', 24'; totale 69'. Itas Diatec: battute sbagliate 10, vincenti 7, muri 12, 2a linea 10, errori 13; Callipo: battute sbagliate 11, vincenti, muri 6, 2a linea 6, errori 19.

NOTE - Spettatori 4100. Durata set: 30’, 31’, 27’, 25’; totale 113'. Lube Banca Marche: battute sbagliate 18, vincenti 2, muri 18, 2a linea 13, errori 27; Casa Modena battute sbagliate 21, vincenti 3, muri 9, 2a linea 10, errori 29.

PARIGI BOLLENTE

Bourgogne a Vincennes Ready Cash cerca il tris

Un bell’attacco di Simone Parodi (26) che finta la diagonale e inganna il muro di Piscopo e Baranowicz TARANTINI

Coppa all’O.K. Corral La finale è sempre Trento-Macerata Vibo si sgonfia prima di cominciare, Modena non resiste Così oggi, tra screzi e dispetti, si rigioca la solita sfida GIAN LUCA PASINI twitter@GianLucaPasini MILANO

Ancora Trento. Ancora Macerata. Ancora Trento-Macerata. Nell'ultimo anno il volley italiano si è cristallizzato e il bottino se lo spartiscono sempre (regolarmente) solo due squadre. Quelle che oggi pomeriggio alle 17.30 si troveranno di fronte per la quarta volta in una stagione con un trofeo in palio: Coppa Italia, Scudetto, Supercoppa e ancora Coppa Italia. Nelle semifinali del Forum non si registrano sorprese. Vibo Valentia, nella gara inaugurale, ha provveduto a stringere direttamente il cappio attorno al proprio collo, quasi prima ancora che si cominciasse a giocare. E quando Trento ha spinto un po' di più, la partita è volata via in pochi minuti, senza difficoltà per Kaziyski e compagni. La sorpresa del Sud aveva le pile scariche già prima di iniziare, forse prosciugata dalla battaglia per eliminare Cuneo e per i campioni del mondo si è trattato poco più di un allenamento. Tanto è vero che nel secondo e terzo set il tecnico Itas, Rado Stoytchev, è riuscito anche

a mettere in campo tutti gli effettivi, richiamando in panchina i titolari. Ultimo test di rifinitura in vista dell'appuntamento più importante. Ancora contro Macerata, che Modena non è riuscita a fermare se non nel primo parziale. Angelo Lorenzetti, alla fine, era ancora lì che si disperava per quell’occasione sprecata nel terzo parziale, quando con una serie di cambi a raffica aveva riportato in equilibrio la partita. Ma la Lube trascinata da un grande Starovic (21 punti, da sottolineare anche i 9 di Dragan Travica, che per la prima volta nella sua carriera ha firmato 6 muri in una partita!) non ha lasciato una seconda possibilità ai Gialli a cui va il merito almeno di avere portato qui ad Assago «la colonia» di tifosi più numerosa fra le quattro semifinaliste. E certamente più calorosa. Milano fredda Ma il ricordo di un Forum pieno zeppo per il V-Day, appena qualche mese fa (il 22 aprile), ha lasciato posto a un impianto troppo vuoto. Accreditato di 4100 presenti (!). Già durante la prima partita il presidente di Lega (e di Trento) Diego Mosna ha parlato di scelta sbagliata e di data

FINALE IN TV

Alle 17.30 diretta Rai Sport 1 Oggi alle 17.30 diretta Rai Sport 1 si assegna la 35ª Coppa Italia. La biglietteria del Forum è aperta questa mattina dalle 9. Prima della finale, alle 14.30 si gioca la finale della Coppa Italia di A-2. PROGRAMMA Ore 14.20 Del Monte Coppa Italia A-2, finale: Gherardi Città di Castello-Sidigas Atripalda (diretta Rai Sport 1). Ore 17.30 Del Monte Coppa Italia A-1, finale: Itas Diatec Trento-Lube Banca Marca Macerata (diretta Rai Sport 1)

MONTI CONFERMATO (m.mar.) Luca Monti resta alla guida di Piacenza. E' la decisione presa dal presidente Molinaroli al termine del vertice a cui sono intervenuti dirigenti e staff tecnico al completo. «Non si tratta - precisa il numero uno del Copra Elior - di una fiducia a tempo. Monti è il nostro allenatore, proseguiamo con il gruppo che ci ha portato al terzo posto in classifica. La sconfitta in Coppa Italia è stata pesante, ma non può cancellare quanto fatto fino ad ora in stagione»

«

E’ sembrata più facile di quel che è stata. Ma li abbiamo messi sotto dall’inizio RAPHAEL PALLEGGIATORE TRENTO

«

Il disegno di Juantorena? Voi dite goliardia, io ho un'altra idea, ma me la tengo DRAGAN TRAVICA PALLEGGIATORE MACERATA

Osmany Juantorena, 27 anni, sfonda il muro di Vibo Valentia TARANTINI

la Foto Il debutto del Video Check è un successo Il 29 dicembre 2012 passerà alla storia come la prima partita in cui il volley italiano ha usato la moviola in campo. La prima palla azione su cui è stato chiesto l’intervento del Video Check è stato sul 6 1 del terzo set fra Trento e Vibo per una battuta di Kaziyski. Per la cronaca avevano ragione gli arbitri. In foto le immagini sul maxischermo. (TARANTINI)

da rivedere. Le «giustificazioni» che sono corse sono tante: le vacanze, i regali di Natale, la crisi, il ponte natalizio: o per parafrasare i Blues Brother (i cui personaggi oggi regalano magliette al Forum negli intervalli delle partite) «Ci fu un terremoto! Una tremenda inondazione! Un'invasione di cavallette!». Insomma, battute a parte, pur con tutte le considerazioni buoniste del caso, il dato complessivo è impressionante (in negativo), soprattutto calcolando che questa partita si è giocata in Lombardia, una delle regioni politicamente (e numericamente) più forti d'Italia (come dimostrato alle recenti elezioni della Federazione). Ma riempire i palasport – oggi come ieri o l’altro ieri - è un lavoro che non si è dimostrato adatto per tutti nella pallavolo. Sarebbe giusto iniziare a considerarlo per il futuro. Senza urlare ai complotti. Moviola Per un esperimento (per ora) fallito uno che ha funzionato: il Video Check è stato la bella novità per cui saranno ricordate queste semifinali. E alla fine anche gli arbitri sono apparsi molto più rilassati: pure quando la moviola li corregge. «Ma che soddisfazione quando invece ti dice che hai ragione», ha detto il primo fischietto, Simone Santi, nella gara fra Macerata e Modena. Anche il commissario degli arbitri, Vito Sante Achille, ha benedetto l'innovazione che consente di rivedere le giocate contestate pochi attimi dopo. Almeno - ogni tanto - il volley si lancia nel futuro, in attesa di conoscere il suo presente: che si chiama ancora Trento o Macerata. E comunque andrà sul campo oggi pomeriggio, state certi, che alla fine qualche scintilla volerà. Di sicuro. La brace cova sotto la cenere, la rivalità fra Lube e Itas promette nuovi colpi di scena. Forse qualcuno sotto la cintola… © RIPRODUZIONE RISERVATA

Ready Cash e Franck Nivard

(e.lan.) Solo Ourasi ha vinto tre volte di seguito il Bourgogne. Oggi punta dritto al triplete anche Ready Cash, di fronte ad un compito agevole, avendo già trionfato nel Bourbonnais, in cui doveva rendere un nastro. A Franck Nivard basterà guardarsi dalle uniche reali minacce, rappresentate da Roxane Griff, seconda dell’ultimo Prix d’Amérique e vincitrice del Bretagne, e da Royal Dream, che si è piazzato sia nel Bretagne sia nel Bourbonnais. Meritano poi attenzione gli svedesi Raja Mirchi e Yarrah Boko, ultimo vincitore del Luxembourg. Da citare infine la presenza del nostro Main Wise As, che, nel Bourgogne 2011, colse un ottimo secondo posto, alle spalle del «Banchiere». COLPO DI MALDINI Tra le file degli italiani impegnati al Plateu, meglio di lui ieri ha saputo fare invece l'ottimo Maldini Ok, che ha vinto il Prix de Saint Marie du Mont, concluso al terzo posto dal varennino Mirror Grif, con l'inseparabile Marco Smorgon in sulky. Il nostro tricolore svetta ancora alto sul cielo di Parigi.

OGGI ULTIME CORSE?

S. Siro chiude Giorno triste per l’Italia

Il trotter di San Siro. FOTOGRAMMA (e. lan.) Si chiude il sipario sulla Scala del trotto. San Siro ospita oggi l’ultimo convegno, prima dell’annunciata sospensione delle corse in una struttura che da tempo appare abbandonata a se stessa, specie dopo la chiusura delle scuderie e del centro di allenamento disposta a novembre. A dare il colpo di grazia al già fragile trotter hanno concorso il crollo delle scommesse ( 25% rispetto al 2011) ed il ritardato pagamento alla Trenno dei corrispettivi, peraltro dimezzati a inizio 2012. Per Milano un conto salato da pagare, come tutta l’ippica. Oggi è un giorno davvero triste.


DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

27

TUTTENOTIZIE E RISULTATI Atletica Trost all’esordio

Sci di fondo IL PROLOGO A OBERHOF, IN GERMANIA: HOFER E’ 11˚

Tour de ski: è subito Northug Tra le donne vince la Randall (s.a.) La prima zampata è del vichingo: Petter Northug mette subito le mani avanti, vuol diventare il primo norvegese a conquistare il Tour de ski di fondo, la rassegna a tappe incastrata nella Coppa del Mondo. Ad Oberhof, in Germania, il prologo a skating di 4 km è suo per 6" sullo svedese Markus Hellner e per 7" sul russo Legkov, mentre solo a 10" ha chiuso il detentore uscente, lo svizzero-italiano Dario Cologna, che oggi nella prova classica ad inseguimento partirà a 25" di distacco dal norvegese capoclassifica.

sarà lei probabilmente a lanciare la sfida per il titolo all’esperta polacca Justyna Kowalczyk, terza a 14" dalla vincitrice e preceduta dalla svedese Charlotte Kalla, che si rivelò proprio sul Cermis nell’edizione 2008. A «punti» l’unica azzurra è Debora Agreiter, 23ª a 20"8: per lei, alla prima stagione in squadra A, l’occasione di dimostrare tutto il talento di cui dispone, è quella giusta in una competizione serrata. Oggi sui binari dovrebbe essere il giorno

del riscatto di Virginia De Martin. Prologo Oberhof. Uomini, 4 km tl: 1. Northug (Nor) 8’28"7; 2. Hellner (Sve) a 6"1; 3. Legkov (Rus) a 7"2; 4. Cologna (Svi) a 10"1; 5 Chernousov (Rus) a 10"7; 11. HOFER a 13"6; 14. DI CENTA a 17"2; 17. CLARA a 21"3; 35. NOECKLER a 27"; 42. F.PASINI a 29"2; 50. CHECCHI a 32"; 55. MORIGGL a 33"4; 66. SCOLA a 36"6; 77. PELLEGRINO a 44"3; 81. PELLEGRIN a 45"8; 86. CLEMENTI a 51"5. Tour (1/7): 1. Northug (Nor) 8’13"7; 2. Hellner (Sve) a 11"1; 3. Legkov (Rus) a 17"2; 4. Cologna (Svi) a 25"1; 11. HOFER a 28"6. CdM: 1. Northug 385; 2. Hellner 369.

Donne, 3.1 km tl: 1. Randall (Usa) 7’28"1; 2. Kalla (Sve) a 4"4; 3. Kowalczyk (Pol) a 4"7; 4. Herrmann (Ger) a 9"3; 5. Roponen (Fin) a 10"6; 6. Jacobsen (Nor) a 12"2; 7. Hugue (Fra) a 14"8; 13. Johaug (Nor) a 17"2; 23. AGREITER a 20"8; 42. DE MARTIN a 36"5; 43. DE BERTOLIS a 37"1; 45. CAVALLAR a 38"9; 61. PILLER a 47". Tour (1/7): 1. Randall (Usa) 7’13"1; 2. Kalla (Sve) a 9"4; 3. Kowalczyk (Pol) a 14"7; 23. AGREITER a 35"8. CdM: 1. Kowalzczyk 558; 2. Randall 532. Oggi, Oberhof (Ger, partenza handicap): 9 km tc donne ins. (13.45), 15 km tc uomini ins. (ore 14.45). Tv: dirette Raisport 2 ed Eurosport 1. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Azzurri La tappa d’apertura

del circuito dà dunque un sussulto significativo nel duello tra i giganti: anche un anno fa Northug partì subito forte, ma s’arrese al termine all’elvetico, che potrà venir fuori nella seconda parte del Tour sulle nostre nevi. Si difendono con onore gli azzurri, il più avanti dei quali è David Hofer, 11˚ a 13"; in condizione sono subito apparsi sia il quarantenne biolimpionico Giorgio Di Centa (14˚ a 17") che Roland Clara (a 21"), i nostri due fondisti più completi. Kikkan va Dall’Alaska sempre più con furore: la statunitense Kikkan Randall si conferma in ascesa permanente, e

Nella foto grande Petter Northug (26). Sopra Kikkan Randall (30 anni domani) e Dario Cologna (26) EPA-AP-REUTERS

Tennis/2 COPPA DAVIS

Salto con gli sci 4 TRAMPOLINI

Confortola e Valcepina ok

Djokovic vince ad Abu Dhabi

Spagna anche senza Ferrer

Schlierenzauer parte forte

Martina Valcepina, 20 anni GALBIATI

OPERACION GALGO (pe.m.) L’unico squalificato della tristemente celebre «Operación Galgo», lo spagnolo di origini etiopi Alemayehu Bezabeh, primatista nazionale dei 5000 (12’58"50) e campione europeo di cross individuale a Dublino 2009, ha finito di scontare la squalifica di due anni dovuta a un’autoemotrasfusione suggerita dall’allenatore Manuel Pascua. Bezabeh, ora, continuerà a vivere in Etiopia, dove già ha trascorso il periodo di stop.

Boxe COCCO TRICOLORE (r.g.) Al Palaruffini di Torino, (Loreni Boxe), Roberto Cocco (11-9-1) 35 anni, al quarto tentativo, battendo Matteo Rossi (7-2-1) ai punti, è il nuovo campione italiano supermedi, subentrando ad Andrea Di Luisa che l’aveva abbandonato. Match di livello tecnico modesto, ma intenso per l’agonismo. Un inconsistente Maurizio Lovaglio (13-9) ha lasciato la cintura IBF massimi leggeri del Mediterraneo a Stefano Abatangelo (15-2-1) vincitore per kot al 6˚ round, dominatore del confronto. Leggeri: Ballisai (16-1) b. Toth (Ung. 8-17) ko 2 t.; supermosca (donne): Piazza (9-1) b. Gulyas (Ung. 10-12) kot 2 t.

Ghiaccio Doping: Pechstein fa causa all’Isu

Tennis/1 BATTUTO ALMAGRO

Uomini. 500: 1. Confortola 43"290; 2. Dotti 43"369; 3. Cassinelli 43"497 4. Lobello 43"683; 5. De Lorenzis 44"372. 1500: 1. Viscardi 2’26"706; 2. Dotti 2’26"902; 3. Confortola 2’27"275; 4. Lobello 2’24"955; 5. Cassinelli 2’24"551. Classifica: 1. Confortola 1666; 2. Dotti 1632; 3. Viscardi 1362; 4. Cassinelli 1109; 5. Lobello 1086; 6. De Lorenzis 684. Donne. 500: 1. Maffei 45"776; 2. M. Valcepina 45"885; 3. Viviani 46"180; 4. Botter 46"360; 5. Peretti 46"697. 1500: 1. M. Valcepina 2’35"822; 2. Tota 2’36"520; 3. A. Valcepina 2’42"981; 4. Viviani 2’35"104; 5. Peretti 2’34"964. Classifica: 1. M. Valcepina 1816; 2. Viviani 1209; 3. A. Valcepina 1028; 4. Maffei 1000; 5. Peretti 886; 6. Tota 862.

CINQUE AZZURRI (si.g.) Sono solo cinque gli azzurri piazzati nei primi dieci di specialità nel ranking mondiale 2012 di Track & Field News: terzo posto per Fabrizio Donato e quarto per Daniele Greco nel triplo, settimo per Elisa Rigaudo nella 20 km marcia, nono per Nicola Vizzoni nel martello e decimo per Antonietta Di Martino nell’alto.

NICCHI (r.g.) A Subbiano (Ar), l'ex tricolore superwelter Adriano Nicchi (20-3-2) batte per ko al secondo round Mihaly Voros (Ung. 3-6-1).

Ghiaccio ITALIANI SHORT TRACK

TORINO — Assente dell’ultima ora Arianna Fontana (secondo le sue Fiamme Gialle per un’indisposizione) sono Yuri Confortola e Martina Valcepina i laeder dei campionati italiani di short track dopo la prima giornata, con due delle quattro gare in programma. Il primo ha vinto i 500, la seconda i 1500, mentre la gara lunga maschile è andata a Davide Viscardi e quella corta femminile a Cecilia Maffei. Oggi, al Palatazzoli (ingresso gratuito), gare delle 9: dalle 11.05 le prove seniores con i 1000 e i 3000 finali.

(a.fr.) Alessia Trost, iridata junior in carica dell’alto, farà l’esordio stagionale il 20 gennaio, a Udine, in un meeting regionale indoor. L’azzurra delle Fiamme Gialle, come già annunciato, sarà poi il 26 e il 29 gennaio a Trinec e a Hustopece, in R.Ceca. «L’obiettivo — dice la pordenonese — sono i Mondiali di Mosca ad agosto».

Novak Djokovic, 27 anni EPA

Il serbo Novak Djokovic ha vinto il torneo di esibizione di Abu Dhabi, battendo in finale lo spagnolo Nicolas Almagro 6-7(4) 6-3 6-4 e bissando così il titolo conquistato lo scorso anno. Almagro era al via come rimpiazzo di Rafael Nadal, che alla vigilia aveva dato forfeit per un’infezione virale. A seguire lo spagnolo David Ferrer, che venerdì era stato battuto largamente da Djokovic in semifinale (6-0 6-3), ha sconfitto il serbo Janko Tipsarevic 7-6(4) 6-2 nella sfida per il terzo posto. Intanto Karin Knapp è stata eliminata nel secondo turno di qualificazioni per il Brisbane International (Aus, 1 milione di dollari, cemento): 6-4 2-6 6-4 dall’australiana Bojana Bobusic. Sorteggiato il tabellone: Errani troverà una qualificata, Vinci sfiderà Gajdosova (Aus). SFIDA IN PROFONDITÀ I cileni Marcelo Rios e Guillermo Coria si sfideranno per un’esibizione in una miniera di rame a 1500 metri di profondità. L’incontro si terrà a marzo nel giacimento El Teniente, 120 km a sud di Santiago del Cile, su un campo di argilla e cemento.

(pe.m.) L’agente dello spagnolo David Ferrer ha detto che «David non giocherà con la Spagna nella sfida di Coppa Davis contro il Canada a Vancouver. Perché fin qui ha fatto solo cinque giorni di vacanza e ora ha in programma in sequenza Doha, Auckland e Melbourne». La Spagna quindi è nei guai, visto che a Vancouver deve già fare a meno anche di Rafa Nadal. Intanto a Perth (Aus) nella Hopman Cup, torneo a inviti per nazionali miste, l’Italia con Schiavone e Seppi domani sfiderà la Serbia di Djokovic e Ivanovic. Nella prima giornata la Germania ha perso Andrea Petkovic: si è infortunata al ginocchio destro durante l’incontro contro Ashleigh Barty (Aus). Hopman Cup. Ieri. Girone A: Australia-Germania 3-0 (Tomic b. Haas 7-6(6) 3-6 7-5; Barty b. Petkovic 4-6 rit.; Barty-Tomic b. Petkovic-Haas forfeit. Girone B: Spagna-Sudafrica 2-1 (Anderson/Saf b. Verdasco/Spa 7-6(5) 6-4; Medina Garrigues/Spa b. Scheepers/Saf 6-4 6-2; Garrigues-Verdasco b. Scheepers-Anderson 6-4 6-7(3) 10-8.

David Ferrer, 30 anni AFP

La 40enne tedesca Claudia Pechstein, cinque ori olimpici in pista lunga, lunedì ha ufficialmente intentato causa all’Isu (la federazione internazionale degli sport del ghiaccio) presso il tribunale di Monaco di Baviera per i due anni di squalifica inflittigli nel 2009 per doping ematico. Il caso è complesso e controverso e la Pechstein lo ha affidato a Thomas Summerer, lo stesso avvocato che ha «patrocinato» l’azione vinta dalla velocista Katrin Krabbe contro la Iaaf da cui ottenne 1.5 milioni di risarcimento. Summerer, dopo aver studiato la vicenda, ha concluso che è analoga a quella della sprinter dei primi anni Novanta e si è detto ottimista sull’esito del processo, «dal quale — ha detto — l’atleta potrebbe ricavare milioni, calcolando che la sua reputazione è stata infangata, causando danni anche in fatto di contratti e di sponsorizzazioni».

Hockey ghiaccio E’ morto Nucci Fu anche c.t.

Gregor Schlierenzauer (22) REUTERS

(c.r.) L’Austria ha dominato il preludio della 61ª edizione dei Quattro Trampolini ieri sera a Oberstdorf. Gregor Schlierenzauer trionfatore dell´ultima manifestazione ha vinto le qualificazioni staccando il norvegese Anders Jacobsen e il suo connazionale Andreas Kofler. Positivo il primo bilancio per l´Italia: entrambi gli atleti hanno superato le qualificazioni, oggi (ore 16) prima delle quattro tappe. Sebastian Colloredo sfida nella prima manche il polacco Stefan Hula, Davide Bresadola cercherà di battere il russo Dimitry Vassiliev. Quattro trampolini, Oberstdorf – qualificazione (HS 137): 1. Schlierenzauer (Aut) 149.6 p. (133.5 m); 2. Jacobsen (Nor) 143.2 p. (133.5 m); 3. Loitzl (Aut) 139.7 p. (128.5 m); 4. Freitag (Ger) 139.5 p. (128.5 m); 5. Vassiliev (Rus) 138.2 p. (130.5 m); 33. COLLOREDO 120.7 p. (121.0 m); 46. BRESADOLA 114.4 p. (120.0 m). Coppa del Mondo (7 su 28): 1. Schlierenzauer (Aut) 448 p.; 2. Freund (Ger) 430; 3. Kofler (Aut) 396; 4. Wellinger (Ger) 290; 5. Bardal (Nor) 286; 6. Morgenstern (Aut) 223; 34. COLLOREDO 37. Oggi prima tappa a Oberstdorf (inizio ore 16).

Il movimento italiano è in lutto: a 66 anni è morto il milanese Luciano Nucci, da sempre nella disciplina. Per undici stagioni (a cavallo degli anni Sessanta-Settanta), fu difensore dei Diavoli (soprattutto in linea con Renato Brivio) e per cinque (negli anni Ottanta) c.t. della Nazionale. Dopo un periodo di lontananza dalle piste, tornò nel 1991 quale presidente dei Devils Mediolanum che vinsero gli scudetti 1992, 1993 e 1994. Nel 2004, in vista dei Giochi di Torino 2006, assunse l’incarico federale di general manager delle Nazionali olimpiche. SERIE A (m.l.) Il Bolzano e l’ex Nhl, Michael Nylander stanno cercando l’accordo. In caso di fumata bianca è previsto l’esordio del nuovo attaccante svedese ad Alba di Canazei. Esame Val Pusteria per il Milano di coach Adolf Insam. Oggi (32˚ turno, ore 20.30): Val Pusteria-Milano; Val di Fassa-Bolzano; Asiago-Renon; Cortina-Valpellice; Pontebba-Alleghe. Classifica: Val Pusteria 69; Bolzano 65; Renon 60; Valpellice 59; Alleghe 58; Asiago 47; Milano 43; Cortina 31; Val di Fassa 21; Pontebba 12.

Calendario Canoa

Molmenti tra le montagne (a.fr.) Daniele Molmenti in un calendario ( su www.regionalstorefvg.com) tra le montagne pordenonesi: 12 scatti che «rappresentano forse quello che sento più intimo e personale», dice l’olimpionico di canoa slalom.

Hockey pista Bassano in rimonta (m.nan) Vincono tutte le big nella nona giornata: facili successi di Lodi contro il Forte dei Marmi e del Valdagno a Thiene, Risultati 9ª giornata serie A1: Lodi-Forte dei Marmi 4-0, Breganze-Bassano 6-7, Prato-Novara 3-3, Viareggio-Follonica 7-4, Trissino-Sarzana 5-5, Matera-Giovinazzo 8-6, Thiene-Valdagno 2-6. Classifica: Valdagno 27, Viareggio 24, Lodi 21, Bassano* 18, Novara e Forte dei Marmi 16, Breganze 12, Sarzana 10, Prato e Matera* 9, Trissino 8, Giovinazzo* 6, Follonica* e Thiene 1. (*: una in meno)

Ippica IERI ROMA CAPANNELLE QUINTÈ (m. 1400 pista a.w.) 1 Khartum (C. Demuro); 2 Tomorrow People; 3 Gran Zamir; 4 Great Ambition; 5 Whistle on By. Tot.: 2,32; 1,48, 2,57, 2,17 (26,27). Quinté 2-7-3-6-5 € 671,45. Quarté €97,25. Tris €65,37. OGGI SI CORRE A Tr. Firenze (12.55), Bologna (14.30), Montegiorgio (15.20). Gl. Pisa (13.10), Roma (14.25).

Pallavolo COPPA DI RUSSIA (a.a.) Il Belgorod ha battuto la Dinamo Kazan di Valerio Vermiglio nella finale di Coppa di Russia disputata ieri in casa. Con 22 punti di Grozer e 15 di Muserskiy (votato mvp) il Belgorod si è imposto 3-1 (25-21, 25-23, 20-25, 25-23).

Sport invernali TRICOLORI (s.f.) Oggi a Pozza di Fassa (Trento) lo slalom degli Assoluti di sci alpino, anticipato su indicazione del presidente F.i.s.i Roda in questa data per aumentare la visibilità della manifestazione Tricolore (le altre prove alla fine di marzo sempre in Val di Fassa). Gara femminile alle 14, 30 e 18, 20, quella maschile alle 15,30 e 19,20 con diretta su Rai sport dalle 18 alle 20. In gara tutti gli slalomisti azzurri di coppa del Mondo (a Pozza già da venerdì per una sessione di allenamento) insieme alle colleghe della squadra femminile arrivate in nottata da Semmering.

Vela ROLEX SYDNEY HOBART (r.ra.) Wild Oats XI è il protagonista della 68˚ edizione della Rolex Sydney–Hobart. Lo scafo di Bob Oatley ha vinto la regata in tempo reale battendo il record di percorrenza, e si è aggiudicato anche la classifica generale in tempo compensato.

BIATHLON ESIBIZIONE

Germania: in 50.000 allo stadio

Erano 50.000 ieri allo stadio di Gelsenkirchen (Ger) per il World Team Challenge di biathlon. In una corsa di gala, vinta dall’azzurra Dorothea Wierer, ha dato l’addio Magdalena Neuner EPA


28

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 30 DICEMBRE 2012


DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

29

SPECIALE IL MEGLIO DEGLI SPORTIVI

« B L0B

h

TOP TEN

1

Claudio Ranieri

LE PIÙ ALLUCINATE

Adriano Galliani «Purtroppo il giudice sportivo non sono io». Giuseppe Sannino «Oggi è una giornata dove potevamo avere i denti, a un certo punto son caduti e abbiamo azzannato il pane». Antonio Conte «Siamo coperti di vaselina, ci scivola tutto addosso». Nicola Legrottaglie «Io guardo a Calciopoli come ad un piano divino: tale episodio si è verificato una volta sola, e Dio ha creato quelle condizioni per cui potessi proseguire la mia crescita in tale squadra».

LE FRASI 2012 DA RICORDARE

Mario Balotelli «Penso di essere più intelligente della norma, ma giuro che non mi interessa dimostrarlo».

LE PIÙ IMPRUDENTI Alexandre Pato «Ogni tanto mi dà delle spiegazioni, ma un tecnico dovrebbe suggerire ai suoi calciatori il modo per correggere i difetti». (un anno fa su Allegri) Kevin Prince Boateng «Sinceramente temo più l’Atalanta dell’Inter». (prima di Milan-Inter 0-1 di febbraio») Luciano Moggi «La Juventus è una squadra discreta, buona, che farà un discreto campionato ma che non può impensierire minimamente le prime due, può arrivare quarta o quinta». (all’inizio del campionato 2011-12)

LE PIÙ SCONCERTANTI Zlatan Ibrahimovic «Cazzo guardi?».

(alla giornalista Vera Spadini, insulto con annesso lancio di fermacapelli) Giuseppe Sculli «Se volete rompergli il culo, vi apro io le porte». (in un’intercettazione con uno dei capi ultras del Genoa, nei giorni seguenti Genoa-Siena interrotta per le proteste degli ultras).

LE PIÙ SPIRITOSE

1. Thiago Silva, 28 anni, difensore brasiliano passato la scorsa estate dal Milan al Paris Saint Germain 2. Mario Balotelli, 22 anni, attaccante del Manchester City e della Nazionale italiana, con cui è arrivato 2O a Euro 2012 3. Raffaella Fico, 24 anni, soubrette ed ex fidanzata di Mario Balotelli EPA-AFP

Gene Gnocchi «Adriano Bacconi, non per dire, ma cercano uno per rifare i letti nei film porno». Striscione curva Schalke «90 e per un biglietto = 1 e al minuto. Il calcio non è un telefono erotico». (contro i prezzi dell’Athletic Bilbao avversario di coppa). Striscione curva Roma «Roma è storia, Lazio solo geografia».

NAPOLITANO Dopo il gol del pareggio il Principe delle Asturie mi ha chiesto: «firmiamo?». Poi è andata così…

MATRI: «È IL MIO COLPO MIGLIORE CALCIARE MALE» Vivendo a Londra ho capito che due inglesi fanno un popolo, ma 57 milioni di italiani no

2

Senza un po’ di Mazzone non puoi fare Wenger

3

In giro ci sta tanta gente ca tene a capa pa spartere e rrecchie

François Zahoui

Moggi: «La Juve? Discreta ma finirà quarta o quinta» Boateng prima di Milan-Inter 0-1: «Temo più l’Atalanta». Raikkonen al team: «Lasciatemi in pace» 1

Le 10 migliori

2

Fabio Cannavaro

(In giro c’è tanta gente che usa la testa solo per separare le orecchie)

3

4

Giovanni Trapattoni

There is one ball, c’è un solo pallone e bisogna corrergli dietro. Se non lo rincorri fino alla nostra area, sei Ponzio Pilato

5

LE MIGLIORI RETROMARCE Raffaella Fico «Mario (Balotelli; n.d.r.) è molto profondo ma anche molto semplice, ha valori simili ai miei, è molto legato alla famiglia e ama leggere». (nel 2011) «Mario per me è un irresponsabile. A un certo punto non si è più interessato di niente, né di me, né di nostra figlia. Fino a prova contraria lui con me si doveva sposare. Questo era il nostro progetto, la nostra volontà. All’improvviso è crollato tutto e non so perché». (dicembre 2012) Thiago Silva «Non ho scelto io di andar via». 19 luglio 2012 «È la mia scelta, la rivendico e ne sono contento». 24 agosto 2012

BUFFON Ha fatto bene presidente, perché sennò ci metton dentro.

IL MIGLIOR MONOLOGO Aurelio De Laurentiis «Molti pontificano: "È una stagione buttata nel cesso!". Ma chi l’ha detto?!? Ma chi si permette di dire queste idiozie?!? MA CHE CAZZO AVETE VINTO A NAPOLI?!? Dal millenoveeee...avete vinto due scudetti, e una Coppa Italia? Una Coppa Uefa? C’è gente che ha vinto... So’ più di vent’anni che non stavate rivivendo un certo periodo di protagonismo, perché io poi me ne posso pure andare, perché uno poi si rompe i coglioni e se ne va! E io me ne ritorno a fare il cinema... Però se io devo stare qua, bisogna che tutti quanti ci rendiamo conto e armonizziamo, e i tifosi per primi per i quali io ho sempre detto che lavoro, perché per me i miei primi committenti sono loro. Però tutti quanti dobbiamo stare con i piedi per terra. PERCHÉ QUI A NAPOLI NON FUNZIONA UN CAZZO! Non è che dice "Sai, a Napoli funziona tutto e poi c’è anche il calcio". NO, A NAPOLI C’È SOLO IL CALCIO! E ALLORA RINGRAZIATE!».

I MIGLIORI DIALOGHI LIVE Francesca Sanipoli e Luis Enrique «Perché non fa giocare Totti prima punta?». «Ancora? Sono mesi che mi fai la stessa domanda». «Ma lui vorrebbe giocare prima punta?». «Ma chi sei? La sorella di Totti?».

Luka Modric

Gli italiani hanno sempre paura di qualcosa

6

Me cago en mi puta madre!

7

Quando un bambino fisse le mie gambe e la mamma gli dice di smetterla di fissarmi, io gli dico che mi sono venute le gambe così perché non ho mangiato le verdure

8

È il mio colpo migliore calciare male

Fernando Torres

Oscar Pistorius

Alessandro Matri

9

Giovanni Trapattoni

In Irlanda piove due volte alla settimana: la prima da lunedì a mercoledì, la seconda da giovedì a domenica

Team Lotus e Kimi Raikkonen «Ti diamo gli aggiornamenti sui distacchi». «Ma lasciatemi in pace, so cosa fare».

»

(Dopo un gol sbagliato contro l’Irlanda)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

10

Fernando Alonso

Un pilota spagnolo vince in Germania su una macchina italiana progettata da un ingegnere greco di TANCREDI PALMERI


30

LA GAZZETTA SPORTIVA

Gli annunci si ricevono tutti i giorni su:

www.piccoliannunci.rcs.it agenzia.solferino@rcs.it oppure nei giorni feriali presso l’agenzia:

Milano Via Solferino, 22 tel.02/6282.7555 - 02/6282.7422, fax 02/6552.436 Si precisa che ai sensi dell’Art. 1, Legge 903 del 9/12/1977 le inserzioni di ricerca di personale inserite in queste pagine devono sempre intendersi rivolte ad entrambi i sessi ed in osservanza della Legge sulla privacy (L.196/03).

AIUTO contabile, esperienza contabilità generale, clienti, fornitori, cassa, banca, valuta proposte. 338.74.70.197. AMMINISTRATIVO esperto aziende medio piccole, gestione completa fino al bilancio, trentennale esperienza, esamina proposte anche part-time zona Milano nord. Disponibilità a breve. 339.37.40.496. AMMINISTRATIVO 50enne gestione globale area amministrativa, finanziaria, controllo di gestione, reportistica, budget, conoscenza inglese disponibilità immediata. Cell. 333.80.32.433 INTRODOTTISSIMO mercato cileno quarantenne italiano residente a Santiago esperienza cultura universitaria esaminerebbe proposte di seria azienda veramente interessata inserirsi mercato cono sudamericano fsp.italia@gmail.com MERCATI ESTERI esperto internazionalizzazione imprese e sviluppo mercati esteri mette in contatto domanda estera con aziende italiane. 339.45.75.102 RESPONSABILE vendite esperienza selezione creazione gestione reti vendita esamina proposte tel. 347.04.94.180 BROKER assicurativo ricerca portafoglio, zone Milano, Monza, Pavia, Basso Piemonte. Scrivere a Corriere 30-XZ - 20132 Milano Riservatezza COMMERCIALE milanese 40enne, inglese francese perfetti, empatia, presenza, dialettica, elasticità valuto nuova assunzione. Categorie protette. ricercacorriere@fastwebnet.it ESPERIENZA ventennale vendite, presenza, cultura offresi a show-room, negozio, gestione clienti. 338.53.67.883

DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

ASSEMBLATORE montatore, magazziniere, metalmeccanico, 20 anni di espereinza, serio, volenteroso, offresi ad azienda in Monza e hinterland. 333.24.53.520. AUTISTA direzionale in mobilità, con inglese ed iscrizione al ruolo, disponibilità immediata. Offresi ad aziende 338.25.12.469 AUTISTA magazziniere italiano patente C, ADR Base CQC, disponibile trasferte. Tel. 333.39.06.259. ADDETTO alle vendite offresi in Milano. Ventenne milanese esperienza accoglienza gestione clienti anche settori turismo ristorazione. 345.44.11.251. AIUTANTE cuoca/pasticcera offresi per aziende/laboratori pasticcerie part/ full time. Milano e Hinterland. Cell. 349.58.72.839 AIUTO fornaio con attestato e con esperienza. 19enne patentato offresi. 327.57.32.228 BARMAN sommelier esperto in conduzione e avviamento attività esamina proposte. 340.64.21.270. CERCO lavoro come portinaio, giardiniere, pulizie, ottima esperienza, disponibilità immediata. Cell. 329.41.55.838. CINGALESE 22 anni in Italia cerca lavoro come domestico, guardiano, autista, con esperienza. 339.44.95.857 COLF baby sitter, assistenza persone, pulizie, signora seria espertissima gestione case, referenziata, onesta, precisa, offresi lunedì / venerdì anche part-time, Milano. 339.60.19.354

DITTA edile artigiana ristrutturazioni appartamenti, bagni, facciate, compreso il ponteggio posa piastrelle, risanamento balconi, compreso imbiancatura. Preventivo gratuito. Tel. 339.31.56.171

CONTABILE pensionato offre collaborazione part-time a media piccola società. Tel. 347.01.67.380.

LIFE-COACH

motivatore, esperto per piloti, sportivi e calciatori. Per informazioni : sportlifecoach@gmail.com PAGHE esperta programma Zucchetti esegue al proprio domicilio no contatti con clienti studio. Corriere 38-XZ - 20132 Milano PLURIENNALE esperienza campo contabile amministrativo, pensionato serietà riservatezza offresi part-time. 349.50.17.068.

ASCENSORI , scale mobili valutazione tecnico economica e di sicurezza per interventi ammodernamento e servizio manutenzione ingegnere ventennale esperienza offresi. Cell. 347.53.39.309 DIRETTORE amministrativo finanziario part-time, per piccola impresa 48enne ventennale esperienza, 338.82.45.092. DIRETTORE amministrativo finanziario, gestione personale, pluriennale esperienza media azienda commerciale import/export. 349.47.45.424

BABY SITTER colf, assistenza persone, lingua russa poco italiano, seria, esperta, referenziata, onesta, part-time / fissa, offresi cell. 328.90.64.112 BABY SITTER italiana referenziata offresi anche famiglia in Germania. friceflo@gmail.com 0039.333.62.58.495 SIGNORA italiana offresi come baby sitter, referenziata con molta esperienza anche con bambini difficili. 333.74.41.922.

NIZZA centro pochi metri da Place Massena, bilocale con soppalco sulla via pedonale. www.isitimmo.com 160.000 euro. ISIT 00.33.66.64.94.620

BADANTE fissa giorno / notte offresi. Persona seria, esperienza 7 anni, referenziata. 327.16.08.863 BADANTE pensionata italiana esperta disponibile anche brevi periodi a persona autosufficiente. 349.42.60.165 BADANTE qualificata buona conoscenza italiano, buona cuoca, amante della pulizia e ordine, non fumatrice offresi. 329.14.24.218

DITTA artigiani, ristrutturazioni appartamenti, bagni, facciate, posa coperture tetti, posa pavimenti, compreso imbiancatura. Preventivo gratis. Tel. 02.66.71.27.79

ACQUISTIAMO Argento, Oro, Monete, Diamanti. QUOTAZIONI:

•ORO USATO: Euro 26,25/gr. •ARGENTO USATO : Euro 405,00/kg.

•GIOIELLERIA CURTINI

via Unione 6 - 02.72.02.27.36 335.64.82.765 MM Duomo-Missori

FATTI coccolare nell'oasi del massaggio. Sauna, bagno turco, promozioni speciali per augurarti buon Natale. 02.66.98.13.15.

DONNE mature 899.89.79.72. Spiami 899.11.14.84. Euro 1,80 min./ivato. Solo Adulti. Mediaservizi, Gobetti 54 - Arezzo.

www.piccoliannunci.rcs.it Pochi click e il tuo annuncio è su ‘Corriere della Sera’ , ‘Gazzetta dello Sport’ e tablet. agenzia.solferino@rcs.it

Gli annunci si ricevono tutti i giorni feriali anche nella tua città: BARI : tel. 080/57.60.111, fax 080/57.60.126 BOLOGNA : tel. 051/42.01.711, fax 051/42.01.028 BRESCIA : Sale’s Solutions tel. 030/3758435, fax 030/3758444 COMO : tel. 031/2287911, fax 031/262272 CREMONA : Uggeri Pubblicità s.r.l. tel. 0372/20.586, fax 0372/26.610 FIRENZE : tel. 055/55.23.41, fax 055/55.23.42.34 GENOVA : tel. 010/218783 MONZA : SPM Monza Brianza s.r.l. tel. 039/394.60.11, fax 039/394.60.55 NAPOLI : tel. 081/497.7711, fax 081/497.7712 OSIMO-AN : tel. 071/72.76.077 071/72.76.084 PARMA : Publiedi srl tel. 0521/46.41.11, fax 0521/22.97.72 RIMINI : InAdrias Servizi Pubblicitari s r.l. tel. 0541/56.207, fax 0541/24.003 ROMA : In Fieri s.r.l. tel. 06/98.18.48.96, fax 06/92.91.16.48 TORINO : tel. 011/50.21.16, fax 011/50.36.09 TARIFFE PER PAROLA IVA ESCLUSA Rubriche in abbinata obbligatoria: Corriere della Sera - Gazzetta dello Sport: n. 0: euro 4,00 - n. 1: euro 2,08; n. 2, 3, 14: euro 7,92 n. 5, 6, 7, 8, 9, 12, 20: euro 4,67 n. 10: euro 2,92 - n. 1: euro 3,25 - n. 13: euro 9,17 - n. 15: euro 4,17 - n. 17: euro 4,58 - n. 18, 19: euro 3,33 - n.21: euro 5,00 n. 24: euro 5,42. Rubriche in abbinata facoltativa: n. 4: euro 4,42 sul Corriere della Sera; euro 1,67 sulla Gazzetta dello Sport; euro 5,00 sulle due testate. n.16: euro 1,67 sul Corriere della Sera; euro 0,83 sulla Gazzetta dello Sport; euro 2,08 sulle due testate. n.22: euro 4,08 sul Corriere della Sera; euro 2,92 sulla Gazzetta dello Sport; euro 4,67 sulle due testate. n.23: euro 4,08 sul Corriere della Sera; euro 2,92 sulla Gazzetta dello Sport; euro 5,00 sulle due testate.


DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

31

REPORTAGE NELLO STATO USCITO DALLA GUERRA CIVILE L’ASSOCIAZIONE

Cure gratuite per 5 milioni di vittime Emergency, associazione italiana indipendente e neutrale e ong partner dell’Onu, è stata fondata da Gino Strada e sua moglie Teresa Sarti, insieme a un gruppo di amici, nel 1994 per offrire cure medico chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime di guerre, mine antiuomo e povertà. Emergency promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani. L'impegno umanitario è realizzato grazie al contributo di migliaia di volontari e di sostenitori. In 18 anni Emergency ha curato

Piccoli profughi a Mayo

KHARTOUM (Sudan)

Deghiga, aspetta, è la prima parola che si impara in Sudan. Deghiga, detto unendo le punte delle dita verso l’alto come il gesto che in Italia significa «ma che vuoi?». Però Fawzia non può aspettare. Il suo nome significa «vittoriosa», ma lei viene dal deserto del Sudan dove ha 6 figli: l’unica sua vittoria sarebbe vivere. Non ci può essere deghiga per il suo cuore malato. Centro di eccellenza Così un giorno Fawzia lascia alle spalle la polvere della sua terra e supera l’ingresso del centro di cardiochirurgia Salam a Soba, in riva al Nilo Azzurro. Fawzia, nei suoi 40 anni, mai aveva visto tante aiuole fiorite, alberi da frutta, fontane, corsie limpide e ambulatori attrezzati. Potesse fare un paragone, direbbe di aver varcato la frontiera con il Nord Europa. In un Paese che non ha neppure un palazzo dello sport, esiste questo centro di eccellenza, Emergency lo ha aperto nel 2007. «A differenza degli ospedali di guerra, dove si curano vittime che fino a un momento prima erano sane - spie-

Salam, Sudan Un cuore nuovo per i bimbi africani In un Paese senza palasport, Emergency ha portato un centro di cardiochirurgia. Gino Strada: «Perché loro no?»

clic LA NAZIONE DEI NERI CHE SI E’ SEPARATA DAL SUD NEL 2011

Nel campo profughi di Mayo (300.000 persone) Emergency cura i bambini ga Rossella Miccio, coordinatrice dell’ufficio umanitario -, al Salam arrivano malati di cuore. Questi hanno più che mai bisogno di avere intorno un contesto gradevole». Lo staff All’interno di Salam, che significa «pace», lavorano 300 sudanesi, alcuni sordomuti. Lo staff internazionale varia da 50 a 60 effettivi (8 le nazioni presenti). Ci si emoziona nel vedere l’affiatamento e la dedizione. Ci si commuove nello stare in una sala operatoria dove per ore, con ostinazione, lottano e smoccolano per far ripartire il cuore operato di Fawzia. Si riflette quando qualcuno sceglie di non tornare a casa per Natale e ti dice: «perché qui si opera ugualmente». E, in un’Italia smarrita e inginocchiata, sapere che ci sono persone così che la rappresentano all’estero fa bene... al cuore. I piccoli di Mayo A pochi chilometri da Soba c’è il campo profughi di Mayo, 300.000 persone fuggite dalle guerre del Sud Sudan o del Darfur. Niente corrente elettrica e lunghe code all’unico pozzo per prendere l’acqua. Solo Emergency è accettata all’interno di questa «città» di

gratuitamente 5 milioni di persone in 16 Paesi. Attualmente è attiva in Italia, Afghanistan, Iraq, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone e Sudan. Per sostenere i progetti di Emergency si può visitare il sito www.emergency.it e cliccare sul pulsante "Dona ora". Tutte le donazioni sono fiscalmente detraibili. Esistono gruppi di volontari che hanno costituito sezioni di Emergency in Usa, Gran Bretagna, Svizzera e Giappone.

Giovane madre attende che il suo bambino sia visitato

Il Sudan, dopo la separazione del Sud Sudan (2011, ha una superfice di 1.861.481 (oltre 6 volte l’Italia) con una popolazione stimata di 34.900.000 abitanti di cui 4.800.000 vivono nella capitale Khartoum. Indipendente da Gran Bretagna ed Egitto dal 1956, il Sudan (dall’arabo Bilad al-Sudan, paese dei neri) è una repubblica federale di fatto controllata da una giunta militare con a capo (dal 1989) Omar Hassan Ahmed el-Bashir. Dal 1955 al ’72 e dal 1983 al 2005 le regioni del Sud hanno combattuto una guerra civile per l’indipendenza. Nella regione orientale del Darfur ci sono ancora tensioni per l’attività dei gruppi autonomisti. Il 97% degli abitanti è musulmano

Un momento dell’operazione di Fawzia, madre di 6 figli, al centro Salam

Tetti fino all’orizzonte a Mayo dove c’è la clinica pediatrica di Emergency

baracche: qui la ong italiana ha aperto una clinica pediatrica. «Vediamo 60 nuovi pazienti al giorno - spiega la responsabile Pinuccia Cheroni - 50 sono bambini. Ne arrivano anche di più... Facciamo prevenzione, vaccinazione e screening. Qui la percentuale di malnutrizione è alta. La situazione è pesante». Ogni sabato un pick up gira per le strade di terra. In piedi sul cassone un uomo con il megafono spiega dove quel giorno è aperto l’ambulatorio. In caso di problemi i piccoli vengono avviati alla clinica del GUARDA i video e le interviste su

www.gazzetta.it

&

campo, da dove i più gravi finiscono al Salam perché l’ospedale civile locale è a pagamento dopo il primo giorno. E nessuno se lo può permettere. «Dottor Gino» «Arrivano pazien-

ti anche in condizioni critiche racconta Gino Strada, chirurgo fondatore di Emergency questo progetto non è visionario. Anzi, rappresenta quella che dovrebbe essere la normalità. In Africa non bastano vaccinazioni e antibiotici, certo utili. Tutto il resto manca. Noi vogliamo dare un segnale di uguaglianza e fraternità. Un centro cardiochirurgico gratuito che serve molte nazioni, africane e no, spesso in guerra tra

loro. Siamo attrezzati per fare sei operazioni al giorno, adesso siamo ridotti a due, da gennaio contiamo di aumentarle, ma servirebbero altri fondi, anche perché la cardiochirurgia ha costi base altissimi. Dobbiamo trovare un po’ di gente che si appassioni al cuore dei bambini africani. Se tuo figlio in Italia ha bisogno di un’operazione al cuore gratuita, puoi scegliere in quale struttura farlo operare. Qui non è così. Bisognerebbe chiedersi: perché loro no?». © RIPRODUZIONE RISERVATA

A cura di GIAN LUCA PASINI e DANIELE REDAELLI


32

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

ALTRI MONDI

Il fatto del giorno DI GIORGIO DELL'ARTI gda@gazzetta.it

Ma questo nuovo asse centrista di Monti può vincere? Il successo della «salita» in politica del Professore dipenderà soprattutto dai consensi in arrivo dalla destra e dal rapporto con il Pd dopo il voto Monti s’è preso due giorni di vacanza a Venezia, ma intanto la sua decisione di salire in politica (come ormai dicono tutti) ha scatenato polemiche e qualche pettegolezzo. Senza contare che il ministro Passera Corrado Passera ha fatto un passo indietro e ha deciso di non candidarsi. Berlusconi poi ha gridato che una volta tornato al governo darà vita a una commissione parlamentare d’inchiesta per mettere sotto accusa i tecnici e il cosiddetto complotto tedesco dell’anno scorso. S’intrecciano ogni sorta di ragionamenti sulla natura di questa alleanza centrista impilata sul trio Montezemolo-Casini-Fini, sulla decisione del premier di mettere un cerbero a vigilare sulle candidature (si tratta di Enrico Bondi), sulla posizione che prenderà la nuova formazione rispetto al Pd e alla sinistra in genere, questione che ha sollevato lo stesso Bersani.

nistra, anche per questo codice genetico formato da Casini-Fini-Montezemolo-Riccardi. Cercheranno quindi consensi a destra. E l’elettore di destra chiamato ad appoggiarli vedrà con piacere la prospettiva di dare, col suo voto, una mano a Bersani? La propaganda del Pdl picchia duro su questo punto e picchierà ancora più duro man mano che ci avvicineremo al 24 febbraio. In definitiva, Monti si è andato a ficcare nel cul de sac dell’Udc, che essendo stata troppo alleata con Berlusconi non ha la base giusta per accordi con la sinistra. Vedremmo, nello scenario della stampella, addirittura Fini e Bocchino votare a favore di un governo dove c’è non solo Bersani ma addirittura Vendola. Scenario inimmaginabile.

1E si capisce perché: se al Se-

non è piaciuta.

nato ci fosse un pareggio, i montiani potrebbero far da stampella al centrosinistra. Col vantaggio di stemperare l’apporto di Vendola.

Già, questo è vero da un punto di vista matematico. Ma aveva con sé uomini di centro e uomini di estrema sinistra anche Prodi, nel 2006, e durò poco, e finì male. C’è poi un altro problema: dove andranno a cercar voti i montiani? Difficilmente a si-

il nodo imposte

FILIPPO CONTICELLO

Da sempre raccontano che anche i ricchi piangono, ma di lacrime in giro se ne scorgono poche. Perché i ricchi francesi fanno festa e quelli americani fanno muro: in entrambi i casi di mezzo ci sono le tasse e la voglia di non pagarne troppe. Su questo piccolo grande dettaglio, Barack Obama combatte in patria una battaglia sul filo dei minuti: crede ancora in un accordo bipartisan tra repubblicani e democratici sul «fiscal cliff». E se non si centro l’obiettivo in meno di 48 ore, ecco spalancarsi il «baratro fiscale». Tra-

2 Quindi a lei l’operazione Monti Non è questo. Dirò anzi piuttosto: se i montiani prenderanno la maggioranza o un numero di voti che gli permetta di trattare da pari a pari col vincitore, l’operazione si sarà rivelata magnifica. Ma se i consensi per questo coacervo dovessero risultare tra il 10 e il 15%, se cioè Monti si ridurrà a far la parte del Psi negli Anni ’80 e della Lega negli anni più recenti, avrà avuto senso questa salita in campo? Monti non avrebbe fatto meglio ad aspettare di essere

d lafrase DEL GIORNO

_verso le elezioni

Il presidente del Consiglio Mario Monti, 69 anni, si è concesso un fine settimana di relax e vacanza a Venezia insieme alla moglie Elsa Antonioli e ai due nipotini ANSA

A

LO SLOGAN DI BERSANI

S E il partito sceglie i candidati Dopo le primarie, ieri gli elettori del Pd sono stati chiamati di nuovo al voto per le Parlamentarie, per eleggere il 90% dei candidati in lista alle elezioni. E Pier Luigi Bersani ha annunciato lo slogan della nuova campagna elettorale Pd: «#L’Italiagiusta, l’Italia che bisogna costruire, cui gli italiani hanno diritto»

richiamato di fronte alle difficoltà in cui si troverà il vincitore? Mi pare molto in dubbio, nel caso di un risultato modesto, anche il Quirinale. E inoltre: la decisione di gareggiare getta anche una luce obliqua su questi mesi di governo. Il nostro uomo non avrà preso tutta una serie di decisioni non standosene doverosamente super partes, ma tenendo troppo conto dei suoi futuri alleati e del momento della competizione?

3 Si tratta di un partito democristiano o no?

Piuttosto democristiano, direi, come si evince anche dal peso di Casini. Casini ha sostenuto che correre da soli alla Camera conviene anche perché in questo modo ci sarà la possibilità di esibire lo scudo crociato. L’appoggio della Chiesa è esplicito, e forte. Il motore di tutta l’operazione, oltre a Casini, è Andrea Riccardi, ministro e leader della Comunità di Sant’Egidio. Il 10 gennaio si riuniranno tutta una serie di associazioni cattoliche per dar vita a una loro lista per Monti. Si tratta, per esempio, del Movimento cristiano lavoratori di Carlo Costalli, di Rinnovamento dello Spirito, dei focolarini, di Retinopera, di Scienza e Vita, ecc. Il premier, d’altra parte, ci ha sempre tenuto a far sapere di essere un buon cattolico, lo abbiamo visto a messa con la moglie nella

chiesa di piazza Wagner.

4 Quante liste al momento lo sostengono?

Solo tre: Udc, Fli e Lista civica. Ma aumenteranno.

5 C’è un altro rischio, che Udc e Fli portino candidati politici-politici, alla vecchia maniera, nomi che la gente fa resistenza persino a pronunciare.

Enrico Bondi, l’uomo di Parmalat che venne poi chiamato dal governo per studiare i tagli della pubblica amministrazione, è stato incaricato da Monti di far le pulci ai candidati. Dovrà valutare: il numero di legislature, la fedina penale, i conflitti d’interesse. Avrà abbastanza forza per dir di no ai grossi papaveri che si trovano nelle due formazioni politiche? E che dire dei vecchi rancori, Fini per esempio non vuol sentir nominare Frattini e c’è però anche parecchia gente che non vuol sentire nominare lui. Bocchino parla già di «risarcimento» per tutto l’appoggio dato al governo in questi tredici mesi. Poi c’è il gruppetto degli ex pidiellini, che hanno mollato Berlusconi da un pezzo e s’aspettano di tornare in Parlamento per premio, parlo di gente come la Bertolini o la Giustina Destro. La mia sensazione è che Monti si sia messo in un guaio.

GRASSO ELOGIAVA IL CAV «Vogliamo fare una rivoluzione pacifica dei cittadini per la quale mi candido a premier. Grasso? Ha fatto dichiarazioni sconcertanti come quella per la quale voleva dare un premio per la legalità al governo Berlusconi. Bersani? Impantanato in una linea politica ambigua e contraddittoria nei confronti del governo Monti» ANTONIO INGROIA MAGISTRATO

Fiscal cliff, Obama lotta contro il tempo E in Francia bocciata la tassa sui ricchi dotto, dopodomani il debito Usa supererà il massimale dei 16.394 miliardi di dollari e immediati subentreranno tagli e un aggravio del 2% per i contribuenti. Per questo, il Congresso continua a lavorare di gomito di fronte all’ultimatum della Casa Bianca: «I ricchi devono pagare un po’ di più perché questa è la cosa giusta da fare per la nostra economia», ha detto il presidente. Nessun passo indietro dal piano che prevede un aumento della tassazione per chi guadagna più di 250.000 dollari e guanto di sfida ai repubblicani: «La politica di Washington non può ostacolare il progresso dell’America. Il Congres-

so deve agire ora, e se non sarà in grado di fare il suo dovere, allora difenderò io la classe media». Obama lo farà con un pacchetto di misure alternative se il disastro prendesse forma: sarebbe prevista la riconferma degli sgravi fiscali e la proroga di benefici legati a indennità di disoccupazione e Medicare. Retromarcia Francia Dall’altra

Da sinistra Barack Obama 51 anni e Gerard Depardieu, 64 REUTERS-ANSA

parte del globo, il suo collega François Hollande ieri ha vissuto il giorno più difficile da quando comanda in Francia: il Consiglio costituzionale, qualcosa che molto si avvicina alla nostra Corte costituzionale, ha bocciato l’aliquota del 75% sul-

È GELO CON LA LEGA

Berlusconi: «Un’inchiesta sulle manovre del premier»

Silvio Berlusconi, 76, uscito ieri dalla sua residenza milanese AP

La Lega ha chiesto a Berlusconi un passo indietro dalla candidatura a presidente del Consiglio. E l’ex premier ha messo in dubbio la futura collaborazione con il Carroccio, e non ha smesso di attaccare il premier Mario Monti. L’intesa doveva essere una formalità, dopo gli ammiccamenti e gli appelli dei giorni scorsi, eppure l’incontro tra i vertici del Pdl e la Lega, ieri in via Rovani a Milano, si è chiuso con una fumata nera. Silvio Berlusconi, il governatore Roberto Formigoni, il segretario del Pdl Angelino Alfano e il responsabile organizzativo della Lega Nord, Roberto Calderoli non sono riusciti a trovare la quadratura, tant’è che alla fine del meeting il Cav ha affermato: «È ancora tutto aperto, ma ci sono alcune cose che non ci convincono. Non possiamo accettare le cose a scatola chiusa. Spero che l’alleanza si possa fare, però non è obbligatoria». Silenzio della Lega, ma l’assenza di Maroni non è passata inosservata. Quest’ultimo avrebbe chiesto la condivisione del programma legato alla sua candidatura lombarda. Bersaglio preferito Il Cavaliere, nel pomeriggio, intanto aveva attaccato il premier Mario Monti, lanciando, in particolare, sospetti sul modo in cui sarebbe caduto il suo governo: «In quel momento c’è stata una vera e propria congiura e noi, vincendo, instaureremo subito una commissione per esaminare quei fatti». dan. va. © RIPRODUZIONE RISERVATA

la parte dei redditi superiore a un milione di euro. Era un caposaldo della finanziaria 2013 del governo socialista e aveva fatto venire l’ulcera a diversi ricchi-vip. L’esodo fiscale più illustre e rumoroso quello del battagliero Gerard Depardieu: il 64enne attore aveva dichiarato di voler restituire il passaporto francese, chiedendo rifugio al vicino e meno ingordo Belgio. La misura avrebbe, comunque, riguardato solo 1.500 persone che avrebbero dovuto corrispondere in media circa 140mila euro l’una: la Corte ha però ritenuto che «l’imposta viola il principio di uguaglianza», poiché è calcolata su ciascuna persona fisica, al contrario del reddito che è su base familiare. Il governo ha accusato il colpo e annunciato che presenterà un «nuovo testo nella prossima finanziaria»: in fondo, Hollande ha ancora lo stesso ottimismo del collega Obama. © RIPRODUZIONE RISERVATA


DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

ALTRI MONDI

UCCISA UNA 45ENNE

Violenza senza fine Altro stupro in India Nell’India ancora sconvolta dalla morte della 23enne deceduta al termine di una lunga agonia dopo essere stata vittima di uno stupro

Parroco trovato morto in canonica È giallo a Pistoia Legato e picchiato, scassinata la cassaforte Si pensa a una rapina: «Era stato minacciato»

A ROMA CASO SHOCK

Il suo corpo era a terra, legato e senza vita, nella canonica di San Bartolomeo, la chiesa che guidava da 26 anni. Don Mario Del Becaro, 63 anni, prete della parrocchia di Tizzana (in provincia di Pistoia) è stato trovato così dai carabinieri che stavano pattugliando la piccola frazione del comune di Quarrata. La scoperta è stata fatta dagli stessi militari, poco dopo la mezzanotte di sabato, insospettiti dal fatto che la porta di casa sua fosse aperta.

Carabinieri e Ris nella chiesa di Tizzana. In alto, don Mario Del Becaro ANSA

Di recente il religioso aveva denunciato un tentativo di estorsione ri nella piazza davanti alla chiesa. Pare infatti che una o più persone avrebbero preteso denaro da don Mario e che questi abbia rifiutato di consegnarlo. Anche dai ricordi dei parrocchiani emerge che il sacerdote, negli ultimi tempi, si lamentasse spesso della posizione isolata della chiesa di Tizzana. Ma nessuno, a senti-

re i racconti degli abitanti, attribuiva questo disagio alle minacce ricevute. Caccia agli aggressori Ad aggre-

dirlo potrebbero essere state più persone. Le indagini prenderebbero in considerazione anche la circostanza che in passato don Mario ha ospitato persone in difficoltà che gli avevano chiesto aiuto. Nella sua missione di prete — in base alle testimonianze dei parrocchiani e a quelle raccolte all’interno della Curia di Pistoia — non esitava a ospitare temporaneamente senza casa o immigrati senza lavoro. © RIPRODUZIONE RISERVATA

picchiato è ora ricoverato in ospedale nella vicina Calcutta. Ma ieri nel subcontinente indiano è stato il giorno dell’indignazione (nella foto Ansa, una delle manifestazioni di ieri): migliaia di persone, per lo più giovani, si sono raccolte, in un giorno ribattezzato «sabato nero», in numerose città

33

indiane (fra cui Nuova Delhi, Mumbai, Kolkata e Bangalore) per esprimere con sit in pacifici «dolore e rabbia». E chiedere una punizione esemplare dei colpevoli che, secondo una parte dei manifestanti, non può essere altro che la morte per impiccagione.

A notizie

EDILIZIA IN CRISI

Tascabili In totale cinque gli arresti

S

La madre «beccata» dopo aver lasciato il neonato ANSA

Partorisce e getta il figlio nel bagno del fast food

MARCO GENTILI

Si indaga per omicidio I carabinieri di Pistoia, coordinati dal procuratore Giuseppe Grieco, stanno ora indagando per omicidio. Ma sul luogo del ritrovamento sono arrivati anche i Ris di Parma per raccogliere il materiale utile a ricostruire l’aggressione. L’autopsia ha chiarito che il sacerdote è morto per le percosse ricevute dai suoi aggressori. Al momento la pista più seguita dagli inquirenti resta quella di una rapina degenerata in tragedia: la macchina del religioso, originario di San Benedetto del Tronto (Ap), è stata rubata — verosimilmente dai suoi assassini — e la cassaforte è stata trovata aperta e svuotata del suo contenuto, ma senza segni di effrazione. Ma l’assassinio potrebbe avere un altro movente. Da circa un mese, infatti, il sacerdote aveva segnalato alle forze dell’ordine di aver ricevuto minacce e intimidazioni e aveva sollecitato una maggior vigilanza: alcuni parrocchiani ricordano come da allora, tutte le sere, i carabinieri eseguivano passaggi regola-

di gruppo (sei persone sono state arrestate), la violenza contro le donne assume ogni giorno di più le dimensioni dell’emergenza sociale. Una donna di 45 anni è stata prima violentata e poi uccisa da otto uomini a Barasat, nel Bengala Occidentale. Il marito che accompagnava la donna è stato

LA GAZZETTA SPORTIVA

In ospedale l’hanno chiamato Emanuele, pesa più di tre chili ed è in discrete condizioni, considerando quanto ha già passato. È il neonato partorito e gettato nel water della toilette di un McDonald’s venerdì sera a Roma da una madre sconosciuta che è poi scappata. Il bimbo, trovato nel bagno di un fast food dell’Eur, è stato soccorso e portato all’ospedale Sant’Eugenio. «Era arrivato in ipotermia, l’abbiamo riscaldato e i parametri vitali sono buoni, ora sta benino — ha detto Carlo Giannini, primario di neonatologia — e si alimenta regolarmente». Intanto gli investigatori stanno cercando di rintracciare la madre: le immagini della donna, registrate dalle telecamere di sicurezza del fast food mentre entra nella toilette e ne esce una ventina di minuti dopo, sono state mostrate ad alcune prostitute che l’avrebbero riconosciuta, pur non sapendone indicare il nome. La ragazza, dell’apparente età di 25-30 anni secondo gli investigatori, nei fotogrammi del video ha capelli neri lunghi, indossa un giubbino di pelle e pantaloni scuri infilati in degli stivali. Gli inquirenti hanno contattato gli ospedali della capitale: la donna ha perso molto sangue durante il parto del piccolo Emanuele.

L’allarme della Cgil: 500 mila disoccupati Costruzioni «in ginocchio»: secondo la Cgil dal 2009 a oggi si è consumata «la tempesta perfetta». Nel settore hanno perso il lavoro 120 mila persone l’anno, 328 al giorno. In tutto si tratta di 500 mila posti nell’edilizia. A questo si aggiunge l’allarme della Cgia di Mestre, secondo cui nell’ultimo anno il numero dei disoccupati è cresciuto di 609.500 unità. Una cifra che porta il totale dei senza lavoro al dato medio annuo di 2.717.500 unità, pari a un tasso del 10,6%

Roma, Napoli e Torino: maxisequestri di botti A 24 ore dalla notte di Capodanno, polizia e carabinieri continuano a mettere a segno sequestri record di botti illegali. A Roma i carabinieri del comando provinciale hanno sino ad ora sequestrato 1.400 chili di botti illegali o detenuti illegalmente, denunciando in totale 6 persone e arrestandone una. Sequestrati dai carabinieri tra Napoli e provincia oltre 1.000 chilogrammi di fuochi d’artificio vietati: 4 le persone arrestate. Blitz anche a Torino, dove la polizia ha sequestrato oltre 450 chili di esplosivi.

A bordo 12 membri dell’equipaggio

Mosca, aereo sbanda e si incendia: 4 vittime Quattro morti e quattro feriti gravi: è il bilancio dell’incidente aereo avvenuto ieri all’aeroporto Vnukovo di Mosca, dove un Tupolev-204 della compagnia russa Red Wings Airlines, con dodici membri dell’equipaggio a bordo e nessun passeggero, è finito fuori pista in fase di atterraggio. L’aereo si è schiantato, terminando la sua corsa ai limiti di un’autostrada, in prossimità dello scalo. Toccando terra il velivolo, che proveniva da Pardubice, nella Repubblica Ceca, ha preso fuoco e si è spezzato.

L’incidente di ieri all’aeroporto di Vnukovo, a Mosca ANSA

Una 18enne è in gravi condizioni

Perdita di monossido, 12 intossicati a Mantova Dodici persone sono rimaste intossicate ieri sera da una fuga di monossido di carbonio nell’abitazione dove vivono a San Biagio, nel Comune di Bagnolo San Vito (Mantova). Tutte le persone, di nazionalità marocchina, sono state trasportate all’ospedale di Mantova, dove sono state prese in cura dai sanitari. Una di loro, una ragazza di 18 anni, è più grave delle altre vittime dell’intossicazione ed è stata ricoverata in codice rosso. I vigili del fuoco di Mantova, che sono accorsi sul posto, stanno facendo le ultime verifiche del caso.


34

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

ALTRI MONDI

IL FLOP A TEATRO

Broadway chiude lo show della Holmes

IL MEGLIO DEL 2012

Ad appena un mese dal debutto, la commedia di Broadway «Dead Accounts», che ha come protagonista

NUOVA HIT PAKISTANA

Al top il film di Garrone, mentre Hollywood è in crisi Da The Artist a Quasi amici: Parigi sforna capolavori 1

Il 2012, che si sta chiudendo nel nome dello Hobbit, è l’anno dell’inquietante scricchiolio del cinema americano. Non ancora per gli incassi, che sono rimasti alti, ma abbastanza vistosamente, secondo me, per la qualità. Mentre i budget crescono sempre di più, infatti, l’impressione è che la ricetta-standard dei kolossal hollywoodiani si sia davvero troppo sbilanciata verso un continuo baccano di esplosioni, combattimenti e inseguimenti dal finale scontato, a danno delle invenzioni di racconto e di regia. La mia opinione è che il succedersi dei vari sequel annunciati a fanfara (Men in Black, Mission Impossible, Resident Evil, Prometheus) ci abbia consegnato la diagnosi di un’industria cinematografica americana in pesante debito d’ispirazione e schiava degli effetti speciali messi a punto per le produzioni precedenti — ossia riutilizzati solo per ammortarne i costi. Perfino quello che doveva essere il film-guida tra i kolossal, e cioè Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno, ultimo episodio della saga di Batman, è apparso stanco e asfittico. Questo in parte spiega la sorprendente gloria internazionale del cinema francese: The Artist, di Michel Hazanavicius, ha vinto cinque premi Oscar, mentre Quasi amici della coppia Nakache-Toledano sembra avviato a vincerlo l’Oscar nel prossimo marzo dopo avere sbancato i botteghini di tutta Europa. Al contrario dei blockbuster americani, si tratta di due film molto ispirati e compatti, che puntano molto al racconto e ai personaggi e trovano un mirabile punto di equilibrio tra tutti gli elementi narrativi (dramma, melodramma, commedia, intreccio, azione, recitazione, regia).

2

1 Un’immagine tratta dal film di Matteo Garrone «Reality», Gran Premio della Giuria a Cannes; 2 «The Artist» di Michel Hazanavicius: ha vinto cinque statuette agli Oscar 2012; 3 I protagonisti di «Quasi Amici», diretto da Olivier Nakache

Verso la santità Sulla scia

di questi due successi, altri film francesi come 17 Ragazze, L’amore dura tre anni, Un sapore di ruggine e ossa, sono riusciti a ottenere gradimento e at-

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DIRETTORE RESPONSABILE ANDREA MONTI andrea.monti@gazzetta.it VICEDIRETTORE VICARIO Gianni Valenti gvalenti@gazzetta.it VICEDIRETTORI Franco Arturi farturi@gazzetta.it Stefano Cazzetta scazzetta@gazzetta.it Ruggiero Palombo rpalombo@gazzetta.it Umberto Zapelloni uzapelloni@gazzetta.it

PRESIDENTE Angelo Provasoli VICE PRESIDENTI Roland Berger Giuseppe Rotelli AMMINISTRATORE DELEGATO Pietro Scott Jovane CONSIGLIERI Andrea Bonomi C., Fulvio Conti, Luca Garavoglia, Piergaetano Marchetti, Paolo Merloni, Carlo Pesenti, Giuseppe Vita DIRETTORE GENERALE Riccardo Stilli

Testata di proprietà de "La Gazzetta dello Sport s.r.l." - A. Bonacossa © 2012

DIRETTORE GENERALE DIVISIONE QUOTIDIANI Alessandro Bompieri

È NATA UNA BAMBINA

Morgan festeggia: è di nuovo papà È nata venerdì notte, ad Olbia, la figlia di Marco Castoldi, in arte Morgan, e la cantante Jessica Mazzoli. La conferma sulla

pagina di Facebook del cantante. «I neo genitori si stanno godendo la piccola». Non si sa ancora il nome della bimba. La coppia si è conosciuta all’edizione 2011 di X Factor. Per il cantautore si tratta della seconda paternità: la prima figlia, Anna Lou, è nata dalla relazione con Asia Argento.

A Gangnam, è mania

Reality, è magia Ma ora al cinema si parla francese DI SANDRO VERONESI*

l’attrice Katie Holmes (nella foto Infphoto), sarà tolta dal cartellone il prossimo 6 gennaio. Il «New York Times» ha parlato di poche richieste di biglietti avute sino ad ora. L’opera, in cui l’ ex moglie di Tom Cruise partecipa nel ruolo principale, è una commedia che racconta di una separazione.

3

tenzione insoliti. Ma il film dell’anno, secondo me, è italiano: posto che anche altri film italiani mi sono parsi assai belli (Diaz, e Tutti i santi giorni, per esempio), Reality di Matteo Garrone è un capolavoro. Un luminoso distillato di grazia narrativa, pietas, potenza registica ed eccellenza di recitazione che tanto più riluce quanto più lo si paragona ai plumbei polpettoni americani. Imperdonabile, perciò, risulta la critica italiana che, con poche eccezioni, lo ha asinamente scortato verso l’insuccesso commerciale, parlandone banalmente come di un film sul Grande Fratello senza cogliere che si tratta di un poderoso, felliniano affresco sulla conquista della santità — sì, santità: pensate bene a quel meraviglioso finale — nell’era della paranoia di massa. Che un film così non abbia avuto successo è un gran brutto segnale sull’imbarbarimento del nostro gusto: speriamo venga contraddetto nel 2013. *Scrittore, autore di successi come «La forza del passato» e «Caos Calmo» © RIPRODUZIONE RISERVATA

RCS MediaGroup S.p.A. Divisione Quotidiani Sede Legale: Via A. Rizzoli, 8 - Milano Responsabile del trattamento dati (D. Lgs. 196/2003): Andrea Monti privacy.gasport@rcs.it - fax 02.62051000 © COPYRIGHT RCS MEDIAGROUP S.P.A. DIVISIONE QUOTIDIANI Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo quotidiano può essere riprodotta con mezzi grafici, meccanici, elettronici o digitali. Ogni violazione sarà perseguita a norma di legge DIREZIONE, REDAZIONE E TIPOGRAFIA Via Solferino, 28 - 20121 Milano - Tel. 02.62821 DISTRIBUZIONE m-dis Distribuzione Media S.p.A. Via Cazzaniga, 19 - 20132 Milano Tel. 02.25821 - Fax 02.25825306 SERVIZIO CLIENTI Casella Postale 10601 - 20110 Milano CP Isola Tel. 02.63798511 - email: gazzetta.it@rcsdigital.it PUBBLICITÀ RCS MEDIAGROUP S.P.A. DIVISIONE PUBBLICITÀ Via A. Rizzoli, 8 - 20132 Milano Tel. 02.25841 - Fax 02.25846848

S Pescivendolo fenomeno su YouTube Forse non avrà lo stesso successo del Gangnam Style del rapper sudcoreano Psy, ma il pakistano Muhammad Shahid Nazir, pescivendolo, con la sua hit «One pound fish», ha conquistato 9 milioni di clic su Youtube. Con un video semplice, un ritmo dance e un testo dedicato alla vendita del pesce, ha conquistato pure la Warner che lo ha già messo sotto contratto: ora è tra i singoli più venduti a Natale in Gran Bretagna

Ma che musica con la regina Adele Il tormentone sudcoreano non ha oscurato Jovanotti e il successo degli One Direction. Sorpresa X Factor 1

2

3

DI LUCA SOFRI*

Il 2012 è stato l’anno di Call me maybe, la canzonetta formidabile e appiccicosissima su cui mezzo mondo ha costruito le proprie versioni e le ha messe su YouTube. Dopo, il 2012 è stato l’anno di Gangnam Style, il cui buffo video con buffo personaggio sudcoreano ha battuto ogni record di visualizzazione online, e anche qui cataste di imitazioni e parodie, malgrado la canzonetta fosse assai più debole e priva del ritornello vincente. Dopo ancora, qui da noi, il 2012 è stato l’anno di X Factor, che ha conosciuto una rinnovata popolarità e lunghe schiere di adoratori, malgrado dal punto di vista della musica abbia proposto una superbrava, Chiara Galiazzo, che si sapeva vincente dall’inizio, rispetto alla quale gli altri concorrenti del talent erano tutti di passaggio. Gli ultimi spiccioli del 2012 sono stati poi di Jovanotti, che ha pubblicato una super raccolta — formato che non produce niente di davvero interessante dai tempi del disco bianco di James Taylor, ma Jovanotti lo ha trasformato in uno scrigno — e ci ha colonizzato le stanche classifi-

EDIZIONI TELETRASMESSE Tipografia Divisione Quotidiani RCS MEDIAGROUP S.p.A. - Via R. Luxemburg - 20060 PESSANO CON BORNAGO (MI) - Tel. 02.95743585 S RCS PRODUZIONI S.p.A. - Via Ciamarra 351/353 - 00169 ROMA - Tel. 06.68828917 S SEPAD S.p.A. - Corso Stati Uniti, 23 - 35100 PADOVA - Tel. 049.8700073 S Editrice La Stampa SpA - Via Giordano Bruno, 84 10134 Torino S Tipografia SEDIT - Servizi Editoriali S.r.l. - Via delle Orchidee, 1 Z.I. - 70026 MODUGNO (BA) - Tel. 080.5857439 S Società Tipografica Siciliana S.p.A. - Zona Industriale Strada 5ª n. 35 95030 CATANIA - Tel. 095.591303 S Centro Stampa Unione Sarda S.p.A. - Via Omodeo - 09034 ELMAS (CA) - Tel. 070.60131 S BEA printing bvba Maanstraat 13 - 2800 - MECHELEN (Belgio) S Speedimpex USA, Inc. - 38-38 9th Street Long Island City, NY 11101, USA S CTC Coslada - Avenida de Alemania, 12 - 28820 COSLADA (MADRID) S La Nación - Bouchard 557 - 1106 BUENOS AIRES S Taiga Gráfica e Editora Ltda - Av. Dr. Alberto Jackson Byington n. 1808 - OSASCO - SÃO PAULO - Brasile. S Miller Distributor Limited - Miller House, Airport Way, Tarxien Road - Luqa LQA 1814 - Malta S Hellenic Distribution Agency (CY) Ltd - 208 Ioanni Kranidioti Avenue, Latsia - 1300 Nicosia - Cyprus

1 Lorenzo Jovanotti; 2 La boyband anglo-irlandese degli One Direction; 3 Psy, il rapper sudcoreano che ha lanciato il «Gangnam Style»; in basso la cantautrice inglese Adele: in tutta la sua carriera, iniziata nel 2008 , ha venduto oltre 28 milioni di album

PREZZI D’ABBONAMENTO C/C Postale n. 4267 intestato a: RCS MEDIAGROUP S.P.A. DIVISIONE QUOTIDIANI ITALIA 7 numeri 6 numeri 5 numeri Anno: e 299,40 e 258,90 e 209,10 Per i prezzi degli abbonamenti all’estero telefonare all’Ufficio Abbonamenti 02.63798520

INFO PRODOTTI COLLATERALI E PROMOZIONI Tel. 02.63798511 - email: linea.aperta@rcs.it

Testata registrata presso il tribunale di Milano n. 420 dell’1 settembre 1948 ISSN 1120-5067 CERTIFICATO ADS N. 7334 DEL 14-12-2011

La tiratura di sabato 29 dicembre è stata di 341.221 copie

che di vendita di quest’ultimo periodo. Esplosioni e conferme Il 2012

era stato l’anno in cui era morto Lucio Dalla, uno dei più bravi di sempre della storia della musica italiana. Ed era stato l’anno dell’esplosione degli One Direction, come due anni prima era stato per Justin Bieber: dove si definisce anno dell’esplosione quello in cui se ne accorgono persino certi trentenni senza figli. Il 2012 è stato l’anno di Adele, e lo saranno anche il 2013 e il 2014: anche se non facesse dischi fino al 2015, nessuno oscurerà per molto la sua sintesi di successo pop e qualità musicale scatenata negli anni passati. Nel 2012 sono morte due superdive di pop nero che avevano qualcosa in comune e 15 anni di differenza, Donna Summer e Whitney Houston. Il 2012 è stato l’anno delle cerimonie olimpiche divertenti e musicali, e con un tasso di buona musica che non si era mai visto: bella forza, erano a Londra. Il 2012 è stato l’anno di Shazam, l’applicazione che riconosce al volo le canzoni che ormai è diventata familiare come il telecomando della televisione e quasi un modo di dire: trovalo con Shazam è come cercalo su Google. E ora vediamo di cosa sarà capace il 2013. *Giornalista, direttore de «il Post» © RIPRODUZIONE RISERVATA

COLLATERALI *con Aerei Collection N. 38 e 14,19 - con Calciatori Panini La Raccolta Completa N. 34 e 6,19 - con Le Stelle della NBA N. 28 e 6,19 - con Adesso Fai da te N. 25 e 6,19 - con Spider-Man N. 26 e 11,19 - con Orologi Forze Armate N. 19 e 16,19 - con l’Uomo Tigre N. 19 e 11,19 - con Cucina Italiana N. 18 e 11,19 - con Cavalieri dello zodiaco N. 9 e 11,19 - con I love travel N. 13 e 5,19 - con Tutto il trio N. 8 e 12,19 - con libro Roger Federer e 14,19 - con Michel Vaillant N. 4 e 4,19 - con Leggende del motociclismo N. 6 e 12,19 - con Bud Spencer N. 1 e 11,19 - con Wrestling Heroes N. 1 e 12,19 con Max e 3,50 - con Sportweek e 2,70 PROMOZIONI ARRETRATI Richiedeteli al vostro edicolante oppure ad A.S.E. Agenzia Servizi Editoriali - Tel. 02.99049970 - c/c p. n. 36248201. Il costo di un arretrato è pari al doppio del prezzo di copertina per l’Italia; il triplo per l’estero.

PREZZI ALL’ESTERO: Albania e 2,00; Argentina $ 16,00; Austria e 2,00; Belgio e 2,00; Brasile R$ 7,00; Canada CAD 3,50; Cz Czk. 64; Cipro e 2,00; Croazia Hrk 15; Danimarca Kr. 18; Egitto e 2,00; Finlandia e 2,50; Francia e 2,00; Germania e 2,00; Grecia e 2,00; Irlanda e 2,00; Lux e 2,00; Malta e 1,85; Marocco g 2,20; Monaco P. e 2,00; Norvegia Kr. 22; Olanda e 2,00; Polonia Pln. 9,10; Portogallo/Isole e 2,00; Romania e 2,00; SK Slov. e 2,20; Slovenia e 2,00; Spagna/Isole e 2,00; Svezia Sek 28; Svizzera Fr. 3,00; Svizzera Tic. Fr. 3,00; Tunisia TD 3,50; Turchia e 2,00; Ungheria Huf. 600; UK Lg. 1,80; U.S.A. USD 4,00.


LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

35

ALTRI MONDI Oroscopo

21/3 - 20/4

21/4 - 20/5

23/11 - 21/12

21/5 - 21/6

22/6 - 22/7

23/7 - 23/8

LE PAGELLE

Ariete 7,5

Toro 6

Sagittario 8

Gemelli 7+

Cancro 7

Leone 7,5

DI ANTONIO CAPITANI

La Luna vi fa vincere in ogni ambito. E i preparativi del San Silvestro riescono bene. Lievita l’economia, trasuda la felicità suina.

Intralci, tensioni e, forse, ansie finanziarie vi licantropizzano. State calmi e non trascurate dettagli utili. Amore e fornicazione latitano.

Avete idee azzeccate e le energie giuste per realizzarle. Viaggi e svaghi riescono bene, gli affetti sono una palla. Ma l’ormone esonda.

Potete spendere bene (anche per il San Silvestro). E incassare meglio. Il lavoro vi premia, voi siete meno mantecazebedei e più suini.

Vi aspetta una domenica da protagonisti. Ma state lontani da chi fa le cose «ad fallum». Svaghi, sport, lavoro ok, fornicazione k.o.

24/8 - 22/9

23/9 - 22/10

23/10 - 22/11

IL MIGLIORE Talento, fiuto ed esperienza compongono una terna vincente. Che porta serenità, incontri proficui e colpi di glutei. Ormoni all’assalto, briosamente!

22/12 - 20/1

21/1 - 19/2

20/2 - 20/3

Vergine 6+

Bilancia 7+

Scorpione 6-

Capricorno 6-

Acquario 6-

Pesci 6-

State su, perché il malumore porta solo sfighissime. E siate cauti con l’uso dei soldi. Confronti suini tamponano comunque la cupezza.

L’umoraccio incombe. Non lasciatevi disorientare da una rivelazione, né cedete alle stizze infantili. Ma suinamente v’impegnate bene.

C’è qualche giramento di zebedei per questioni sia di vita domestica sia di lavoro, ostiche ma risolvibili. Il sudombelico si sente solo.

Potreste sentirvi sfigatini. A torto. Cambiate registro e impegnatevi: da soli farete davvero cose egregie. C’è scarsità suina, però.

Il lavoro di squadra, il relax con gli amici e la vostra forma fisica sono i favoriti della Luna. Sudombelico un cicinìn sopra le righe.

KWADWO ASAMOAH

Il vostro morale cala. Perché la Luna vuol caricarvi di rotture XL: pianificazione, fiducia e calma auspicansi. Insieme a svaghi suini.

Il centrocampista della Juve è nato ad Accra (Ghana) il 9 dicembre 1988. Dal 2008 al 2012 ha giocato nell’Udinese

Gazzetta.it

Televisioni in chiaro RAITRE

CANALE 5

ITALIA 1

RETE 4

LA 7

11.00 LE STORIE DI VIAGGIO A... 11.30 TG4 12.00 RICETTE DI FAMIGLIA 12.50 PIANETA MARE 13.40 IERI E OGGI IN TV 14.00 TG4 14.40 COME SI CAMBIA 15.25 IERI E OGGI IN TV 15.30 POIROT 16.30 PICCOLE DONNE 18.55 TG4 19.35 TEMPESTA D'AMORE 21.30 NON È MAI TROPPO TARDI 23.45 I BELLISSIMI DI R4 23.50 QUEI BRAVI RAGAZZI 1.20 TG4 NIGHT NEWS 2.35 TERNOSECCO 4.35 FURORE DI VIVERE

7.30 9.50

RAIUNO

RAIDUE

9.00 TG1 9.35 MIXITALIA 10.00 LINEA VERDE ORIZZONTI 10.30 A SUA IMMAGINE 10.55 SANTA MESSA 12.20 LINEA VERDE 13.30 TG1 14.00 DOMENICA IN 18.50 L'EREDITÀ 20.00 TG1 20.35 RAI TG SPORT 20.40 AFFARI TUOI 21.30 L'ISOLA Fiction tv 23.20 NATI STANCHI 0.50 TG1 - NOTTE 1.15 APPLAUSI 2.30 SETTE NOTE MUSICA E MUSICHE

7.00 10.10 10.50 11.30 13.00 13.40 13.45 16.45 18.00 18.05

Film sul Digitale Terrestre

Lo Sport in chiaro, sul satellite e sul digitale terrestre

PREMIUM

IN DIRETTA

14.40 DEATH RACE PREMIUM CINEMA 16.10 L'ULTIMA SFIDA DI BRUCE LEE STEEL 16.40 LA TALPA PREMIUM CINEMA 18.55 IL DEBITO PREMIUM CINEMA 21.15 BACIATO DALLA FORTUNA PREMIUM CINEMA 22.20 RITORNO AL FUTURO 2 JOI 23.00 FINALMENTE LA FELICITÀ PREMIUM CINEMA 0.45 COME TU MI VUOI PREMIUM CINEMA 2.15 SAPORI E DISSAPORI MYA

CALCIO

19.35 20.30 21.05 23.25 23.40 0.50 1.10

CARTONI RAGAZZI C'È VOYAGER A COME AVVENTURA MEZZOGIORNO IN... TG2 METEO 2 QUANDO L'AMORE... SPIA E LASCIA SPIARE TG2 L.I.S. RAI SPORT 90° MINUTO COPS TG2 NCIS LOS ANGELES Telefilm TG2 RAI SPORT UN ANNO DI CALCIO SORGENTE DI VITA METEO 2

12.30 REGGINA - EMPOLI Serie B MP Calcio , Sky Calcio 1

15.00 ASCOLI - VARESE Serie B Sky Calcio 6

15.00 BRESCIA - CROTONE Serie B Sky Calcio 5

10.15 10.45 12.15 12.55 13.25 14.15 15.05 18.55 19.00 20.00 20.10 21.30 23.00 23.10 23.15 1.00 1.05

15.00 LANCIANO - PADOVA Serie B Sky Calcio 7

15.00 LIVORNO JUVE STABIA Serie B Sky Calcio 4

15.00 NOVARA - GROSSETO

5.15

Serie A maschile SportItalia 2

4

10

1

7

11

12

BOLOGNA

1

9

CIELO

VENTI

CAGLIARI

4

16

Sole

Deboli

CAMPOBASSO

3

6

Moderati

CATANIA

9

15

FIRENZE

1

12

13.45 COPPA DEL MONDO 10 km classica femminile Eurosport , Rai Sport 2

14.45 COPPA DEL MONDO 15 km tecnica classica femminile Eurosport, Rai Sport 2

15.10 SARACENS NORTHAMPTON

TENNIS 10.45 FRANCIA - SPAGNA

Aviva Premiership Sky Sport 2

Liga ACB SportItalia 2

Hopman Cup SuperTennis

Trento 4 5

Aosta 0

Milano

7

0

Torino 1

7

Venezia

6

0

5

0

1

10

Perugia 3

9

12

0

8

MILANO

1

8

ROMA

NAPOLI

11

13

2 12

PALERMO

13

15

Agitati

Nebbia

Il sole oggi MILANO

ROMA

PERUGIA

4

7

POTENZA

2

5

REGGIO CALABRIA

11

13

ROMA

3

12

TORINO

-1

8

TRENTO

-4

6

Sorge

Tramonta

Sorge

Tramonta

TRIESTE

8:02

16:47

7:37

16:46

6

8

VENEZIA

-1

7

Ora Alex Zanardi vuole provarci con lo sci di fondo

18.30 CALCIO: EVERTON CHELSEA Premier League

21.00 CALCIO: QUEENS PARK RANGERS LIVERPOOL 2.00

CALCIO: SASSUOLO CESENA

Carlo Arrigoni nel suo «Paralimpici» racconta dell’avventura sulla neve dell’Altopiano di Asiago di Alex Zanardi.

Serie B

LA GALLERY

SKY SPORT 2

La Roma e Topolino Il ritiro fiabesco dei giallorossi

TENNIS: TORNEO INVITI ABU DHABI 14.10 GOLF: PONTEVECCHIO CHALLENGE

11.15

Zeman che stringe la mano a Pippo, Totti che posa sorridente tra Minnie e Topolino: guarda le foto del ritiro giallorosso.

Da Firenze

18.15 MICHIGAN STATE TCU

Premier League

Buffalo Wild Wings Bowl. NCAA

www.gazzetta.it

Domani

Dopodomani

Bel tempo prevalente salvo un po' più di nubi con qualche addensamento al Sud, specie sulla Puglia, e altri addensamenti sul Piemonte. Nebbie diffuse sulle pianure del Nord.

Nubi sin dal mattino al Nordovest e sull'alto Tirreno con qualche piovasco debole e fiocchi a 800 m su Ovest Alpi; prevale il tempo stabile e soleggiato altrove. Nubi e piogge in intensificazione la sera al Nordovest e sulla Toscana.

9

Ancona

Firenze

L'AQUILA

Mossi

Serie B

12.15 CALCIO: MANCHESTER UNITED WEST BROMWICH

IL BLOG

7

11

GENOVA

Neve

CALCIO: EMPOLI - VERONA

Grandi stelle a Dubai, compresi Maradona e Mourinho, che si sono salutati con un bell’abbraccio.

Bologna Genova

Molto forti

Calmi

23.25 0.30 0.35 0.40

Mou e Maradona: i due re del pallone e il lungo abbraccio

2 6

Coperto

Temporali

8.00

Alta pressione con tempo stabile e ampiamente soleggiato. Da rilevare le consuete nebbie anche fitte sulle pianure del Nord, spesso resistenti per tutto il giorno, e qualche addensamento sulle Alpi, localmente sul Nord della Sardegna. Trieste

Forti

MARI

SKY SPORT 1

Oggi

Rovesci

Pioggia

Coppa Italia A1. Finale maschile Rai Sport 1

SCI DI FONDO

RUGBY

19.00 BARCELLONA REAL MADRID

ANCONA

Seconda manche femminile Rai Sport 2

NFL ESPN America

17.55 18.00 20.00 20.30 21.10

TG LA7 TI CI PORTO IO IN CUCINA CON VISSANI LA FORZA DEL VENTO TG LA7 BEN HUR ITALIA LAND REMIXATA MOVIE FLASH L’ISPETTORE... TG LA7 CASH TAXI RETURN TO ME Film OMNIBUS NOTTE TG LA7 SPORT MOVIE FLASH IL PAPAVERO È ANCHE UN FIORE

Premier League

17.00 LUBE BANCA MARCHE MACERATA ITAS DIATEC TRENTINO

19.00 ASSOLUTI ITALIANI

WASHINGTON REDSKINS DALLAS COWBOYS

11.45 13.30 14.05 17.35

VOLLEY

Prima manche femminile Rai Sport 2

NFL ESPN America

2.15

Coppa Italia A2. Finale maschile Rai Sport 1

18.00 ASSOLUTI ITALIANI

22.00 MINNESOTA VIKINGS GREEN BAY PACKERS

12.00 BANCO DI SARDEGNA SASSARI SAIE3 BOLOGNA

15

14.30 CITTÀ DI CASTELLO ATRIPALDA

SCI ALPINO

NFL ESPN America

BASKET

2

VOLLEY

15.45 FOUR HILLS TOURNAMENT Oberstdorf hs 137. Dalla Germania Eurosport

19.00 DETROIT LIONS CHICAGO BEARS

Serie B MP Calcio

min max

SALTO CON GLI SCI

FOOTBALL

18.00 VERONA - MODENA

ALGHERO

14.00 16.10 16.15 18.15 18.30 19.00 19.15 21.25 I GUASTANOZZE Varietà 23.00 BAIT - L'ESCA 1 PARTE 23.15 BAIT-L'ESCA 1.20 SPECIALE SHAKA 1.25 POKER1MANIA

Serie A maschile Rai Sport 1

Serie B Sky Calcio 8

CARTONI CAMP ROCK SPECIALE SHAKA STUDIO APERTO SPORT MEDIASET XXL LE RISERVE SPECIALE SHAKA IL MIO AMICO A... LIFE BITES STUDIO APERTO COSI' FAN TUTTE 2 TU, IO E DUPREE

6.05 10.35 12.20 12.25 13.00

TG5 - MATTINA LE FRONTIERE... DIARIO DI VIAGGIO BENVENUTI A... MELAVERDE TG5 L'ARCA DI NOÈ L'UOMO DELLA CARITÀ A CASA CON BABBO NATALE AVANTI UN ALTRO! TG5 IL SIGNORE DEGLI ANELLI TG5 - NOTTE TIN CUP PROFESSIONE VACANZE TG5 - NOTTE

20.30 SIDIGAS AVELLINO JUVE CASERTA

15.00 VICENZA - SPEZIA

Ieri

Nuvolo

0.00 0.30 3.30

Serie B Sky Calcio 9

A CURA DI

Legenda

18.50 20.00 20.40

15.00 TERNANA PRO VERCELLI

GazzaMeteo

BARI

16.45

Serie B Sky Sport 1, Sky Calcio1, Sky SuperCalcio

Serie B Sky Calcio 11

AOSTA

8.00 8.50 10.00 10.30 11.55 13.00 13.40 14.00

15.00 SASSUOLO - CESENA

15.00 CITTADELLA - BARI Serie B Sky Calcio 10

SCATOLE CINESI TGR - TG3 TELECAMERE SE UNA FARFALLA BATTE LE ALI... PASSEPARTOUT TG3 ALLE FALDE DEL KILIMANGIARO METEO 3 TG3 - TGR BLOB CHE TEMPO CHE FA MAGA MARTINA E IL LIBRO MAGICO DEL... TG3 TG REGIONE BOSS METEO 3 TELECAMERE

IL VIDEO

2

9

7

L’Aquila 0

9

Campobasso

Bari

1 9

Napoli 2

5

Potenza

13

1

Cagliari 7

12

9

Catanzaro

15

4

Palermo

13

Reggio Calabria 9 16

9 15

Catania 10 15

Il sole domani MILANO

La luna ROMA

Sorge

Tramonta

Sorge

Tramonta

8:02

16:48

7:37

16:47

Nuova Primo quarto Piena Ultimo quarto

13 dic.

21 dic.

28 dic.

4 gen.


36

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 30 DICEMBRE 2012

Gazzetta Dello Sport 30/12/2012  

Gazzetta Dello Sport 30/12/2012