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www.gazzetta.it martedì 18 dicembre 2012 1,20 €

REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 ­ TEL. 0262821 ­ REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 ­ TEL. 06688281 POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. ­ D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO

ITALIA

BALOTELLI E IL FARAONE PERCHÉ EL SHAARAWY STA DIVENTANDO UNA STAR MENTRE SUPER MARIO RISCHIA DI BUTTAR VIA UN TALENTO ENORME? PRANDELLI: «MANCINI HA RAGIONE: SE NON CAMBIA, PUO’ PERDERSI» SONDAGGIO TRA 50 ESPERTI: IL MILANISTA OGGI È PIÙ FORTE

MILAN SHOCK Alexandre Pato, brasiliano, 23 anni: 63 gol in 150 partite col Milan FORTE

3 Mario Balotelli, 22 anni, attaccante tutto genio e sregolatezza. Il suo rapporto col City, dove gioca dal 2010, è entrato in crisi

GEMELLI DIVERSI E SE IN FUTURO GIOCASSERO INSIEME?

anno 116 ­ Numero numero 299 Anno

Stephan El Shaarawy, 20 anni, goleador rivelazione del Milan: è capocannoniere del campionato con 14 gol BOZZANI

PATO VIA SUBITO SFIDA ALLA JUVE PER DROGBA Offerta del Corinthians, Galliani vola in Brasile. In vendita anche Robinho. Come sostituto spunta l’ivoriano. E per giugno occhio a Balotelli 3 Didier Drogba, attaccante ivoriano, 34 anni DELLA VALLE, LAUDISA, PASOTTO PAGG 8­9

CAMPIONI D’INVERNO LUCIO HA RESCISSO: VA IN BRASILE

Conte­band da kolossal Gioca meglio, segna di più e subisce meno di tutti 3 Antonio Conte, 43 anni: la sua Juve è in fuga IMAGE SPORT

BOCCI, BOLDRINI, CECCHINI, VELLUZZI PAGINE 2­3­5­6

FRONGIA, MAURO, OLIVERO ALLE PAGINE 10­11

IlCommento

DIVERGENZE PARALLELE di LUIGI GARLANDO

«Fai come El Shaarawy o finisci come Ba­ lotelli». Di questo passo si dirà così. Il Buo­ no e il Cattivo, quello che segna sempre e quello che non gioca mai; quello che salva l’allenatore e quello che lo manda aff...; quello coccolato dalla società e quello che la porta in tribunale; quello che se esce di casa non te ne accorgi e quello che 5 minu­ ti dopo finisce sui tabloid. Il Faraone e Su­ perMario, 20 anni e 22, le creste che ecci­ tano le nostre ambizioni mondiali.

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L’ARTICOLO A PAGINA 2

S. SIRO GUARIN STOP: RICORSO

PANCHINE IACHINI AL SIENA

L’Inter in Coppa Ribaltone Samp sfida il Verona Via Ferrara e d.s. e ritrova Chivu ecco Delio Rossi ELEFANTE, TAIDELLI PAGINE 12­13

EXTRATIME

IL BELLO DELL’EURO LEAGUE ALL’INTERNO L’INSERTO

CITO, GRIMALDI, LORENZINI PAG. 17

IL ROMPI PALLONE di GENE GNOCCHI

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Berlusconi, dopo l’intervista zerbinata di domenica, ha detto: «Barbara D’Urso è pronta a diventare il nuovo allenatore del Milan»


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MARTEDÌ 18 DICEMBRE 2012

PRIMO PIANO

DI LUIGI GARLANDO

Stephan segna e cresce in fretta SuperMario litiga e si butta via Due modi diversi di vivere il successo. Balotelli ha bisogno di una maglia da amare: il Milan... «Fai come El Shaarawy o finisci come Balotelli». Di questo passo si dirà così. Il Buono e il Cattivo, quello che segna sempre e quello che non gioca mai; quello che salva l’allenatore e quello che lo manda aff...; quello coccolato dalla società e quello che la porta in tribunale; quello che se esce di casa non te ne accorgi e quello che 5 minuti dopo finisce sui tabloid; quello che va in trasferta con papà, mamma, fratello e quello che forse ha una figlia e forse non l’ha ancora vista. Il Faraone e SuperMario, due ragazzi, 20 anni e 22, le creste che eccitano le nostre ambizioni mondiali. Prandelli li ha affiancati con esiti confortanti, la cronaca li ha divaricati all’estremo: modelli agli antipodi. El Shaarawy a suo agio col successo come con la palla, Balotelli ne è parso travolto, sta sperperando un talento unico. Mancini si è arreso. Irrecuperabile? Più dei gol, è il momento in cui li ha segnati che garantisce la personalità da grande del Faraone. Non è un canterano nel meccanismo perfetto del Barça. El Shaarawy è stato scaraventato nel peggior Milan della storia recente e a suon di gol lo ha riportato a galla. A 20 anni. Parole e comportamenti raccontano una maturità superiore all’età e un’indole d’amianto, resistente al fuoco delle pressioni. La famiglia che si è mantenuta nell’ombra, ma vicina al ragazzo, e la società che ha saggiamente dosato l’esposizione del Faraone, sono altre solide garanzie. Non è rischioso scommettere sulla durata di El Shaarawy. Balotelli ha altro carattere, altro vissuto. Il trauma dell’abbandono lavora sempre, gli sfregi del razzismo pure, Mario è cresciuto con una sensibilità febbrile e una sospettosità che a volte diventa sfida aggressiva. A 17 anni si è ritrovato nella fornace del grande calcio, subito ricco. Mario ha una famiglia deliziosa che è schermo e rifugio, ma anche un procuratore che ha fatto dello «strappa e fuggi» la sua fortuna. Ogni trasloco è un affare. Mario invece avrebbe bisogno di una maglia cui affezionarsi, di un progetto in cui identificarsi con orgoglio. Se Moratti ne avesse fatto la bandiera della rinascita post-Triplete, forse oggi la storia sarebbe diversa. Aprire un ciclo al Milan, al fianco del Faraone, compagno d’azzurro e di cresta, potrebbe essere una prospettiva rigenerante. Non a caso le poche partite buone degli ultimi mesi le ha giocate in azzurro, la maglia che più lo emoziona, agli ordini dell’ultimo allenatore disposto a lottare per la sua maturazione. Prandelli non lo vedrà mai come una Gioconda. A Balotelli serve la quotidianità di un allenatore-educatore che lo aiuti a disinnescare il meccanismo autodistruttivo. E poi dovrà metterci del suo. A 22 anni ha il dovere della responsabilità. La prima battaglia da vincere, tostissima, è ridurre il personaggio entro i confini del calciatore. Nel 2012 Balotelli è stato il calciatore più ricercato al mondo su Google, più di Messi e Cristiano Ronaldo. Il personaggio sopravvive alle difficoltà del calciatore, va in giro per conto suo a far danni. Ridurre tanta popolarità ai soli meriti sportivi, farla coincidere con i gol o, al massimo, con la cresta, come accade al Faraone: questo è il traguardo. Crederci ancora? Ne vale la pena, perché è bello scommettere su un ragazzo. E poi perché, a dispetto della cronaca, il vero progetto di fuoriclasse, per potenzialità fisica e tattica, è Mario Balotelli. Altri italiani che sappiano fare alla Germania ciò che ha fatto lui all’Europeo non ne abbiamo. Il buon El Shaarawy è uno splendido progetto di campione che dà già tantissimo. Balotelli sarà molto di più, il giorno in cui finalmente troverà pace con se stesso e il mondo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

identiKit & CARRIERA

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Il commento

El Shaarawy-

cresta o Uno è il faro del Milan, l’altro fa infuriare il City Domani coppia rossonera? ALESSANDRA BOCCI STEFANO BOLDRINI

Sembravano la coppia d’attacco giovane più bella del mondo, destinati a vincere insieme prima o poi. Invece, i casi della vita e soprattutto del calcio per il momento li separano, e soprattutto suggeriscono un confronto improponibile qualche mese fa. Ma ora Stephan El Shaarawy è il padrone del Milan e Mario Balotelli, l’icona del nuovo italiano che si è meritato la copertina di Time, è relegato in panchina a Manchester. El Shaarawy si è preso l’eredità di Ibrahimovic, poteva essere pesante come un menhir e lui la porta senza fatica. Balotelli si prende i rimproveri di Mancini, il tecnico che lo ha sostenuto e adesso non ne può più. Una stella sta nascendo, un’altra è in fase calante? Difficile decidere chi vinca il duello tecnico fra i due ragazzi simbolo della Nazionale italiana del futuro, che potrebbero anche ritrovarsi a breve nel Milan. La cosa certa è che El Shaarawy strappa consensi, mentre Balotelli scopre ogni giorno di più che essere un bad boy può diventare faticoso. Ma il confronto fra i due modi di vivere e di fare calcio resta aperto.

STEPHAN EL SHAARAWY 20 ANNI ATTACCANTE

DESTRO

9 SINISTRO

8

sta vivendo il classico momento "uno contro tutti". La maglietta "Why always me?" è il suo simbolo, ma forse per Mario è arrivato il momento di capire "perché ce l’hanno tutti con lui". Dovrebbe chiedersi perché sta perdendo il supporto tecnico-psicologico di Roberto Mancini, uno che, come dice chi frequenta abitualmente l’allenatore italiano, «ha mangiato molta mer... per Mario».

TESTA

6 POTENZA

8

I numeri Le cifre di El Shaa-

rawy sono stupefacenti: ha già segnato in pochi mesi lo stesso numero di reti segnato da Ibra nel suo primo cam-

SENSO GOL

10 ACROBAZIA

8 TATTICA

9 DRIBBLING

9 PROGRESSIONE

9

Stato psicologico Per El Shaa-

ALTRUISMO

rawy, il periodo è perfetto. Ha impiegato ben poco a prendere in mano il Milan e a tirarlo fuori dalle secche di un inizio di stagione sbagliato. Mario

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SERATA DI FESTA HA FIRMATO AUTOGRAFI E REGALATO SORRISI A RAGAZZI DELLA SCUOLA CALCIO

Il Faraone torna a casa per il Legino L’attaccante ieri a Savona ha fatto visita al suo primo club delle giovanili

quartiere savonese di Legino. Felpa bianca, sciarpa del suo primo club al collo, il Faraone ha firmato autografi a centinaia di ragazzi presenti. Anche dopo il trasferimento al Milan ha infatti continuato a rimanere vicino e a sostenere il piccolo sodalizio ligure.

SAVONA

Dono prezioso Nello scorso

Una serata a casa, per rivedere tante facce amiche e ritrovare ancora una volta i suoi primi colori (calcistici) che gli sono rimasti nel cuore. Stephan El Shaarawy ha partecipato ieri sera alla festa del Legino Calcio 1919, il club in cui è cresciuto, che si è tenuta nei locali della Scuola Edile del

aprile era già tornato al campo «Ruffinengo» di Legino, accompagnato da papà e mamma, per donare a Piero Carella, presidente del club, un defibrillatore. Un gesto apprezzatissimo da tutta la comunità locale, a riprova del profondo legame del milanista verso la città da cui proviene. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Stephan El Shaarawy, 20 anni, a Savona alla festa di Natale del Legino PUGNO


MARTEDÌ 18 DICEMBRE 2012

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v identiKit & CARRIERA

-Balotelli

croce pionato con il Milan. Mario invece ha segnato solo tre gol nella sua terza stagione al City: una miseria. In Premier, è a quota uno. Il rigore al Borussia Dortmund, con la classica freddezza da iceberg, aveva illuso tutti. Le cifre condannano Mario e spiegano la ragione per cui non è stato convocato per la gara di Newcastle: «Deve lavorare bene, non è in forma», ha detto Mancini. Non solo: deve imparare a essere puntuale agli allenamenti e alle

riunioni. Si presenta sempre fuori orario. Le loro prodezze La galleria

d’arte di El Shaarawy è di recente fondazione, ma la raccolta è ricca. Fra i capolavori, l’azione personale di San Pietroburgo, nella seconda partita del girone di Champions: tre uomini dribblati e portiere infilato. Molto bello, soprattutto considerata la difficoltà del momento: il Milan aveva pareggiato la prima in casa con l’Anderlecht e vedeva le streghe. L’ultima immagine bella di Mario è quella più importante della sua carriera: il secondo gol alla Germania nella semifinale europea, festeggiato come un bronzo di Riace. Di questa stagione c’è solo il rigore al Borussia Dortmund da ricordare. Vita da atleti? El Shaa-

rawy non sgarra. Nel primo anno a Milano lo si vedeva in giro la sera qualche volta, poi sono piombati genitori e procuratore a dare

consigli. E Stephan praticamente non mette mai il naso fuori di casa. Sigarette, donne, orari notturni: Mario non conduce una vita da atleta. Nella Manchester che celebrò le gesta di George Best, Balotelli è il bad boy del 2000. Non beve come faceva Best ed è tartassato dai tabloid molto di più del fuoriclasse nordirlandese, però questo non lo assolve. Il fisico bestiale lo aiuta, ma ora Mario ha solo 22 anni. Che cosa accadrà quando l'età avanzerà? Che tipi sono Il parrucchiere (il

primo è stato il barbiere di Arenzano) è l’unico vizio di El Shaarawy: niente tatuaggi, ma una cresta più che discussa a Milanello, a inizio stagione. Poi tutti hanno visto che il ragazzo la cresta la portava bene, senza alzarla troppo, e ora nessuno ci fa caso. El Shaarawy vive in zona San Siro con il padre o la madre, a turno. I due non vogliono lasciare del tutto Savona e anche Stephan è legatissimo alle sue radici: ieri era alla festa di Natale del Legino, la sua prima società. Stephan è tranquillo, Mario è

3

Il primo è esploso all’improvviso, il secondo va avanti fra alti e bassi. Il milanista di stravagante ha solo i capelli, Mario è genio, sregolatezza e screzi con i compagni. Ma possono ritrovarsi compagni di squadra MARIO BALOTELLI 22 ANNI ATTACCANTE

DESTRO

10

imprevedibile. Improvvisa ogni giorno. Segna un gol? Lo festeggia con un tatuaggio. Nasce la figlia? Celebra l’avvenimento invitando una modella da Bruxelles. Gli amici che frequenta sembrano i soci di un club rap. Quanto al parrucchiere, con la cresta e la testa semirasata, c’è poca gloria.

SINISTRO

9

Che rapporti hanno con i compagni Il perfetto figlio di famiglia

PROGRESSIONE

è anche un buon compagno, a giudicare da quello che dicono di lui. I rapporti di El Shaarawy con gli altri milanisti sono più che buoni: in passato, qualche screzio in campo con l’ipercritico Ibra, che intravedeva in lui il campione, qualche ramanzina da Gattuso. Una volta il centrocampista lo acchiappò per le spalle all’uscita della palestra di Milanello e gli disse: «Non ti voglio più vedere lì dentro». Temeva che la cura dei muscoli pregiudicasse il talento in progresso. Mario riesce nell’invidiabile record di farsi amare o odiare allo stesso modo. I compagni ne riconoscono le qualità, ma sopportano ormai a fatica i suoi capricci. Non è un caso che il City senza Mario, lasciato a Manchester, sia apparso finalmente sereno. E non è un caso che Yaya Touré, uno dei leader, spesso lo ignori in campo.

9

Che auto guidano El Shaarawy

TESTA

8,5 POTENZA

10 SENSO GOL

9 ACROBAZIA

9 TATTICA

8,5 DRIBBLING

8,5

ALTRUISMO

8,5

è arrivato al Milan senza patente. L’ha presa un po’ in ritardo, e quando si è trattato di scegliere l’auto aziendale si è deciso per una Audi A1, la più piccola della gamma. Unico vezzo, il colore: rosso. Mario

al volante è un capitolo particolare. Ha speso fior di quattrini in multe in Inghilterra: 11 mila sterline per 27 sanzioni legate ai divieti di sosta. Ora, dopo la Maserati bianca, scorrazza a bordo di una Bentley Continental GT riverniciata con i colori di una tuta mimetica. Un marine del pallone. Ma il suo parco macchine non finisce qui: in garage ci sarebbero anche una Ferrari 458 Spider e una Range Rover Evoque. Rapporti con l’Italia Nuovi italiani, li chiamano così, e a Mario, figlio di un Paese che deve costruire una cultura mista, la rivista Time ha dedicato la copertina. El Shaarawy non è così famoso a livello internazionale, ma lo scorso anno, a Dubai, dovette spiegare con garbo agli arabi presenti che lui amava e rispettava le radici del padre, ma si sentiva italiano al cento per cento, e per questo aveva deciso di continuare a giocare con le nazionali italiane nonostante l’offerta della Under 21 egiziana. Anche Mario si sente italiano e lo ha ribadito rifiutando di giocare con il Ghana. E’ un simbolo, celebrato persino dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Non a caso, nel caos di questo fine 2012, gli unici momenti sereni per Balotelli sono quelli legati alla Nazionale. Già, ma fino a quando? © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MARTEDÌ 18 DICEMBRE 2012


MARTEDÌ 18 DICEMBRE 2012

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PRIMO PIANO

ilSondaggio SI SONO ESPRESSI IN 50

I nostri esperti dicono El Shaarawy Una giuria qualificata ha confrontato i due attaccanti azzurri: Balotelli sorpassato dal Faraone

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HANNO DETTO

S Antonio Di Natale (Udinese) «Due fenomeni, ma Stephan ha qualcosa in più»

S Nicola Legrottaglie (Catania) «Stephan cresce, e che atteggiamento»

S Alberto Gilardino (Bologna) «Balo è forte, ma ora Stephan lo è di più»

S Roberto Boninsegna (opinionista) «Stephan è più tecnico e dà più affidamento»

FRANCESCO VELLUZZI

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tutti i voti: Stephan vince 38-12

Stracciato. Il verdetto finale fa alzare le braccia al cielo a Stephan El Shaarawy che, in pochi mesi, con i 14 gol in campionato che stanno rivitalizzando il Milan, ha conquistato tutti e, soprattutto, ha sorpassato Mario Balotelli nella corsa al trono di numero uno del calcio italiano. La cresta del faraone vince sull’indisponenza e sull’atteggiamento esterno di Super Mario. Il fattore simpatia (ma Mario andrebbe conosciuto bene, cosa non facile) gioca sicuramente a favore del devastante attaccante rossonero. Che, però, soprattutto tra gli allenatori, trova una motivazione tecnico-tattica fondamentale: «El Shaarawy gioca decisamente più per la squadra, corre e lotta, e in più finalizza». Attilio Tesser la spiega meglio di tutti, anche se chiunque riconosce a Marione una «forza fisica impressionante».

Lo striscione «egiziano» di un tifoso del Milan e di El Shaarawy a San Siro: la giovinezza del Faraone «invecchia» gli avversari IPP

Giudizio I nostri 50 giurati rico-

noscono la potenza dell’attaccante del Manchester City, giudicato prima punta, rispetto a quello del Milan che svaria più sull’esterno. Ma un vecchio volpone come Roberto Boninsegna, che di gol ne ha segnati a valanghe, è netto: «El Shaarawy dà più affidamento». E’ questa la forza del Faraone: il concetto è condiviso anche da Chicco Evani che ora allena l’under 19 azzurra. «La continuità e il mettersi a disposizione della squadra sono doti che esaltano l’attaccante del Milan», aggiunge Bruno Conti. «Ed è soprattutto più facile da gestire: come comportamento è decisamente meglio il rossonero», puntualizza Andrea Mandorlini tecnico del Verona. «E’ più altruista El Shaarawy», sostiene Delio Rossi, tornato ieri in panca alla guida della Sampdoria. Colleghi «Sta facendo una gran-

de stagione» dice Garics, difensore del Bologna. «In questo momento ha qualcosa in più», sentenziano due super bomber: Gilardino e Di Natale. Altri bomber, come Sau, Paloschi e Cacia, non hanno dubbi: «El Shaarawy». «Sono certo che farà una

Il tifo per Balotelli all’Europeo: in tribuna, accanto al fratello naturale Enoch, ci si veste da Super Mario, il celebre eroe dei videogame GETTY

«

El Shaarawy gioca di più per la squadra, corre e lotta. E in più finalizza ATTILIO TESSER ALLENATORE

carriera molto migliore perché è molto più pronto», è il parere di Maurizio Lauro, difensore della Ternana. «Ha la testa a posto», chiude Evaristo Beccalossi affascinato dal giovane puntero di Savona. Tutti a favore del Faraone in casa Udinese: quattro su quattro lo incoronano.

Sempre Balo Il fan club di Balotelli si è ridotto sensibilmente, ma uno zoccolo duro resiste. Ci sono quelli che per nessuna ragione al mondo lo discutono. Da Aronica a Viviano, dall’amico Okaka a Caprari: «El Shaarawy è cresciuto molto, ma Mario resta ancora una spanna sopra». «Potenzialmente Balotelli è più forte di tutti», dice Cristiano Lucarelli che ora fa l’allenatore dei ragazzini a Parma. Alessandro Diamanti, trequartista del Bologna, dà anche un’altra spiegazione: «El Shaarawy sta dimostrando di essere un grande attaccante, ma dico Balotelli per le sue qualità e perché lo conosco ed è di simpatia innata».

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Christian Abbiati (p. Milan) El Shaarawy. Salvatore Aronica (d. Napoli) Balotelli. Evaristo Beccalossi (opinionista tv) El Shaarawy. Roberto Boninsegna (opinionista tv) El Shaarawy. Daniele Cacia (a. Verona) El Shaarawy. Luca Caldirola (d. Cesena) Balotelli. Gianluca Caprari (a. Pescara) Balotelli. Manuel Cascione (c. Pescara) El Shaarawy. Giuseppe Colucci (c. Pescara) El Shaarawy. Bruno Conti (sett. giov. Roma) El Shaarawy. Marco Crimi (c. Grosseto) El Shaarawy. Lorenzo Crisetig (c. Spezia) Balotelli. Gigi De Canio (allenatore) El Shaarawy. Giuseppe De Luca (a. Atalanta) Balotelli. Alessandro Diamanti (c. Bologna) Balotelli. Mimmo Di Carlo (allenatore) El Shaarawy. Antonio Di Natale (a. Udinese) El Shaarawy. Maurizio Domizzi (d. Udinese) El Shaarawy. Blerim Dzemaili (c. Napoli) El Shaarawy Chicco Evani (all. Italia Under 19) El Shaarawy. Alessandro Florenzi (c. Roma) Balotelli. Paolo Frascatore (d. Sassuolo) Balotelli. Daniele Galloppa (c. Parma) El Shaarawy. Gyorgy Garics (d. Bologna) El Shaarawy. Alberto Gilardino (a. Bologna) El Shaarawy.

Gokhan Inler (c. Napoli) El Shaarawy. Pippo Inzaghi (All. Allievi Milan) El Shaarawy. Rene Krhin (c. Bologna) Balotelli. Maurizio Lauro (d. Ternana) El Shaarawy. Andrea Lazzari (c. Udinese) El Shaarawy. Nicola Legrottaglie (d. Catania) El Shaarawy. Davide Lippi (procuratore) El Shaarawy. Cristiano Lucarelli (all. giov. Parma) Balotelli. Andrea Mandorlini (all. Verona) El Shaarawy. Luca Marrone (c. Juve) El Shaarawy Bortolo Mutti (allenatore) El Shaarawy. Stefano Okaka (a. Spezia) Balotelli. Raffaele Palladino (a. Parma) El Shaarawy. Alberto Paloschi (a. Chievo) El Shaarawy. Manuel Pascali (c. Kilmarnock) El Shaarawy. Manuel Pasqual (d. Fiorentina) El Shaarawy. Mattia Perin (p. Pescara) El Shaarawy. Giampiero Pinzi (c. Udinese) El Shaarawy. Delio Rossi (all. Sampdoria) El Shaarawy. Mario Sampirisi (d. Genoa) El Shaarawy. Nicola Sansone (c. Parma) El Shaarawy. Marco Sau (a. Cagliari) El Shaarawy. Stefano Sorrentino (p. Chievo) El Shaarawy. Attilio Tesser (allenatore) El Shaarawy. Emiliano Viviano (p. Fiorentina) Balotelli.

Under 21 Nel ritiro della Nazio-

tato per la punta del City. «Stephan sta facendo le fiamme, ma nella totalità Balotelli ha fatto di più». Insomma, è da anni in copertina, ha vinto uno scudetto con l’Inter giovanissimo ed è già alla terza stagione con Mancini al Manchester dove nello scorso torneo ha vinto la Premier League. Ma adesso la sua leadership è insidiata da un ventenne che è il suo opposto in tutto. Per fortuna i due vanno d’accordo e in azzurro, per il momento solo lì, sono compagni. L’unico che sorride è Cesare Prandelli: per molti anni il ct azzurro può contare su una coppia di fenomeni.

nale Under 21 di Devis Mangia, oggi impegnata con la B Italia di Massimo Piscedda a Terni, il dibattito si fa interessante. Sia Mario che Stephan sono in età per l’Under e sarebbero un valore aggiunto per la fase finale dell’Europeo a giugno in Israele ma se Balotelli dalla «21» è sparito da tempo senza possibilità che ritorni, El Shaarawy è davvero molto difficile che ci rientri. Faranno coppia alla Confederations Cup in Brasile nel 2013. Chi pensava a un plebiscito per il Faraone, però, deve ricredersi: Caldirola, Florenzi, Crisetig, De Luca e Frascatore hanno vo-

HANNO DETTO

S Emiliano Viviano (Fiorentina) «Mario è ancora molto più forte»

S Alessandro Florenzi (Roma) «Negli anni Mario ha fatto di più»

S Alessandro Diamanti (Bologna) «Balotelli ha qualità e simpatia innata»

S Cristiano Lucarelli (All. Allievi Parma) «Potenzialmente Mario è più forte di tutti»

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MARTEDÌ 18 DICEMBRE 2012

PRIMO PIANO

Prandelli: «Mario, non ti perdere» Il c.t. della Nazionale: «Ha ragione Mancini, dipende solo da lui. El Shaarawy? Ha sorpreso tutti»

«

MASSIMO CECCHINI ROMA

Il vangelo secondo Mancini ha come primo apostolo Cesare Prandelli. E allora non possiamo sorprenderci se le vicende legate a Balotelli abbiano il sapore della parabola del figliol prodigo, con un ritorno (alla ragione) che però stenta a materializzarsi. Un peccato, ovvio, tanto più che l’attualità proporrebbe il regno dei cieli rappresentato da una coppia da sogno con El Shaarawy. Ma che fare con Mario che, secondo il suo allenatore nel Manchester City, rischia di bruciarsi? «Quello che dice Mancini è vangelo, ha pienamente ragione — dice il c.t. dell’Italia —. Roberto lo vede tutti i giorni: siamo d’accordo con lui. Gli allenatori possono anche stimolarti, ma tutto deve partire da lui. L’importante è che possa avere continuità. Con l’Olanda a febbraio? È difficile convocare chi non gioca, anche se con noi Mario si è sempre comportato bene. Meglio che torni in Italia? Non è un problema di città o Nazione. Dipende solo da lui uscire da questa situazione. Ha potenzialità da campione: sarebbe un peccato se le sprecasse e si perdesse».

SU ANTONIO CASSANO IL FUTURO IN NAZIONALE

Mondiale e addio? Tocca al cam-

El Shaarawy & Cassano Anche

Prandelli, però, subisce il fascino della coppia con El Shaarawy. «Per età e prospettiva può essere un tandem affascinante, ma stiamo seguendo anche Insigne e altri. Certo, Stephan ha sorpreso tutti, ma non solo sul piano dei gol. In un momento così difficile per il Milan, infatti, si è assunto una responsabilità così grande, in uno stadio tanto impegnativo come San Siro». Meglio così, perché «ci manca magari il giocatore da trenta reti a stagione, anche se abbiamo elementi che possono diventare punti di riferimento». Difficilmente lo sarà ancora Cassano. «Abbiamo deciso di cercare continuità per i prossimi anni, per questo ad esempio abbiamo valorizzato subito El Shaarawy. Antonio finora è stato il più carismatico, quello che ci ha trascinato e si è assunto più responsabilità, ma abbiamo iniziato un nuovo ciclo. Comunque, anche Di Natale non veniva convocato e poi è stato all’Europeo. Antonio deve solo continuare a lavorare, se andremo al Mondiale e lui sarà ancora in questa condizione sarà preso in considerazione. Indisciplinato? Si può anche esserlo un po’, l’importante è essere leali».

Antonio è stato il più carismatico, quello che ci ha trascinato, ma abbiamo iniziato un nuovo ciclo

Cesare Prandelli, 55 anni, è il c.t. dell’Italia dall’estate del 2010: l’allenatore di Orzinuovi (Bs) ha preso il posto di Marcello Lippi IPP

pionato, però, dare stimoli. «L’anti-Juve è la Juventus stessa, ma gli avversari non devono deprimersi, basta una partita per riprendersi. In campionato si vedono tanti gol? Sono soddisfatto, vedi l’accento messo sulle cose belle di Roma-Fiorentina e non sugli errori: è l’inizio del cambiamento». Non però sul tema esonero degli allenatori. «Mi dispiace per Ciro Ferrara e Serse Cosmi. Sembrava che certe brut-

«

Daniele non è felice, ora deve capire cosa vuole e mettersi a disposizione della Roma

SU DANIELE DE ROSSI IL PRESENTE ALLA ROMA

te abitudini fossero scomparse. Nel calcio non c’è pazienza». È la Nazionale però che gli sta a cuore. «La partita dell’anno è stata la semifinale dell’Europeo contro la Germania, ma a livello tattico credo che sia stata ottima la prima con la Spagna nel girone. Le convocazioni per la Confederations 2013? Avremo un incontro con i vertici federali, perché in contemporanea c’è anche la fase finale dell’Europeo Under 21 in Israele. La Confederations Cup è un torneo impor-

«Mi dispiace per Cosmi e Ferrara. Certe abitudini non sono sparite: nel calcio non c’è mai pazienza

SU COSMI E FERRARA GLI ULTIMI ESONERI

tante, ma forse la data non è così azzeccata. Il Mondiale? È il sogno di tutti gli allenatori partecipare, e per di più in Brasile. E dopo? È ipotizzabile un cambiamento di vita: il campo mi manca». Titoli di coda in puro spirito natalizio. «Dopo aver riconquistato i tifosi, chiedo agli azzurri di essere generosi. Non mi piace dire di essere più buoni, dovremmo farlo tutti i giorni. Basterebbe poco». Ma vi assicuriamo che non si riferiva a Balotelli. © RIPRODUZIONE RISERVATA

OGGI CONTRO LA B ITALIA

C’è l’Under 21 Paloschi si gioca l’Europeo

Pirlo & De Rossi L’Italia, però,

ha anche altre spine. Santificato Pirlo («Meriterebbe il Pallone d’oro, è il centrocampista che tutti vorrebbero avere»), il c.t. affronta anche il caso De Rossi. «Anche quello che dice Zeman è vangelo. Ho sentito che Daniele non è felice, ma tutti devono convincere il proprio allenatore. Deve capire cosa vuole e mettersi a disposizione, anche se, però, mi è capitato di chiamare chi non era titolare. Zeman è straordinario nell’uso del 4-3-3, ma in Nazionale a centrocampo abbiamo privilegiato la qualità, siamo meno ripetitivi, abbiamo più varietà». Impressioni? Per il c.t. De Rossi non è un problema. I nodi sono altri. «Quello del terzino è il ruolo più problematico. De Sciglio, però, può fare il salto di qualità».

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(fr.vell.) Due giorni di ritiro per conoscersi ancora meglio e per intensificare il lavoro in vista dell’appuntamento di giugno in Israele con la fase finale dell’Europeo. Devis Mangia oggi trasferisce la sua Under 21 dalla Borghesiana di Roma a Terni dove alle 15 (diretta su RaiSport 1) affronta in amichevole la B Italia, un altro serbatoio utile e fondamentale (oggi saranno 26 i calciatori di B). Il test è importante. Soprattutto per quei giocatori che lottano disperatamente per trovare posto tra i 23 che ai primi di giugno si imbarcheranno sul volo per Israele. Mangia tra domenica e ieri ha perso Marrone, Saponara e il difensore romanista Alessio Romagnoli. Ma dal magazzino ha ripescato solo il centrocampista blucerchiato Soriano. Oggi vorrà vedere soprattutto Alberto Paloschi, deciso a prendersi una maglia, ma anche Crescenzi (sacrificato a Pescara) e Soriano che di questo gruppo hanno fatto parte da protagonisti. «Nessuno è in gita premio». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Così in campo a Terni (ore 15, diretta Rai Sport 1) ITALIA UNDER 21 (4-4-2) Bardi; Sampirisi, Capuano, Caldirola, Frascatore; Florenzi, Crimi, Crisetig, Sansone; De Luca, Paloschi. Ct Mangia B ITALIA (4-3-3) Iacobucci; Fiamozzi, Brosco, Pucino, Ghiringhelli; Maiello, Paghera, Giandonato; Improta, Pettinari, Fedato. Ct Piscedda ARBITRO Pasqua di Tivoli


MARTEDÌ 18 DICEMBRE 2012

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

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MERCATO

Vendono Pato, Mila identiKit & CARRIERA

v Dopo Binho, il Papero

Dal Corinthians 15 milioni Galliani vola in Brasile

Milan shock Domenica il viaggio dell’amministratore delegato E intanto crescono i pretendenti per Robinho: ci sarà un’asta CARLO LAUDISA MARCO PASOTTO MILANO

Dopo anni tinti di verdeoro, quello che scenderà in campo nel 2013 rischia fortemente di essere un Milan «debrasilianizzato». Oltre a Robinho, infatti, a gennaio potrebbe andarsene anche Pato. La notizia: il Corinthians, club brasiliano neo campione del mondo, ha offerto al Milan 15 milioni per il cartellino del ragazzo. La società rossonera non commenta, ma non smentisce. Anzi, ci sta pensando. Tanto che Galliani domenica partirà per il Brasile. Ufficialmente per il consueto periodo di vacanza in un Paese che l’a.d. rossonero adora; ufficiosamente per stare dietro a vicende di mercato che coinvolgono due big della rosa. Perché ballano molti soldi: se Pato e Robinho dovessero partire, nelle casse di via Turati entrerebbero circa 25 milioni, che si sommerebbero al risparmio di due fra gli stipendi maggiori della squadra (8 milioni lordi l’anno per ciascun giocatore).

perte e ha chiarito che la sua intenzione è tornare in patria a fare vita da spiaggia. Ma anche Alexandre avrebbe confidato la volontà di rientrare in Brasile per provare a giocarsi tutte le carte in vista del Mondiale. E questo sarebbe ovviamente un fattore fondamentale nello sviluppo della trattativa. Lo scorso gennaio, ad esempio, il passaggio al Psg era naufragato agli ultimi istanti non solo perché Berlusconi non aveva ritenuto vantaggioso l’affare, ma anche perché Pato s’era messo di traverso dichiarando: «Resto dove sono, il Milan è la mia casa». Col senno del poi, Berlusco-

ni in termini economici avrebbe fatto bene a non fare lo schizzinoso e a convincere il ragazzo: il Psg aveva offerto 28 milioni (più 7 di bonus), ora l’offerta del Corinthians ne vale 13 di meno. Ovvero 15 milioni, che stridono rispetto ai 22 pagati nell’estate del 2007 dal Milan all’Internacional, ma che di questi tempi rappresentano comunque una cifra di tutto rispetto. Soldi freschi Specialmente per

un ragazzo che continua a non dare affidamento dal punto di vista fisico. Berlusconi nelle scorse settimane lo ha definito senza mezzi termini un «proble-

LE SUE QUOTAZIONI DALL’ACQUISTO A OGGI

Asta Sul fronte Robinho, mentre Raiola prosegue il suo viaggio brasiliano esplorativo, le pretendenti continuano ad aumentare. A Santos e Atletico Mineiro si sarebbero aggiunte Fluminense, Gremio e Flamengo. «È il grande sogno di noi tifosi del Santos — ha detto ieri il vicepresidente Rodrigues —. Ci stiamo ancora provando e ci crediamo fino alla fine».

Meno tredici Per quanto riguar-

da Pato, ovviamente molto dipenderà da cosa ne pensa il diretto interessato. Robinho ormai da tempo gioca a carte sco-

il personaggio

FABIANA DELLA VALLE MILANO

Doveva essere il suo anno. L’anno della rinascita, della rivincita, della definitiva consacrazione. Alexandre Pato ha desiderato più di ogni altra cosa che il 2012 fosse il numero giusto per gettarsi alle spalle infortuni e malinconie e per riprendersi finalmente il Milan. Doveva essere tutta un’altra storia, fatta di gol e stabilità, in campo e nel privato. Invece gli ultimi 12 mesi sono stati più una via crucis che una resurrezione. Più bassi che alti, più giorni da spettatore che da protagonista. Corsi e ricorsi Il primo atto del

2012 di Pato era stato il giuramento di amore eterno al Milan. Adriano Galliani era pronto per chiudere la sua cessione al Paris Saint Germain (e per acquistare Carlitos Tevez) quando il brasiliano spiazzò tutti annunciando di voler restare in rossonero. «Il Milan è

ma», uno che «si guarda allo specchio e non sa chi ha davanti», un giocatore «che rimarrà con noi perché è senza mercato». Ora, però, il mercato ha bussato alla porta del Milan. Il Corinthians in questo momento può fare la voce grossa grazie ai profitti dell’ottimo merchandising e ad alcuni nuovi accordi commerciali molto proficui (fra cui la banca Caixa). Il club paulista aveva provato a prelevare Pato in prestito già questa estate, ma il Milan aveva risposto picche. Poi ci sono state le esternazioni di Ale, nel dopogara di Bruxelles: «Voglio giocare, ne parlerò col mio procuratore e poi vedremo». Parole che hanno indispettito i tifosi e chiarito che Ale cerca un’altra piazza dove ricominciare. L’intesa fra Milan e Corinthians è assolutamente possibile, ma anche questa volta l’ultima parola toccherà a Berlusconi.

D’ARCO

Pato è al Milan dall’estate 2007. Era minorenne e in base alle regole Fifa venne tesserato nel gennaio successivo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Dal no al Psg all’ennesimo stop muscolare L’annus horribilis tra tifosi delusi e Lady B casa mia — aveva detto —, voglio scrivere la storia di questo club». A bloccare la sua partenza in realtà era stato Silvio Berlusconi: il suocero-patron non aveva mai visto di buon occhio la cessione di un ragazzo di 22 anni, arrivato a Milanello con le stimmate del fenomeno. Purtroppo la buona sorte non gli ha dato una mano: i guai fisici hanno continuato a torturarlo e Ale è rimasto inchiodato allo stesso capitolo. I numeri parlano da soli: 13 partite giocate contro le 39 saltate, 6 gol in totale. In mezzo una valanga di infortuni. I muscoli sono il suo tallone d’Achille: Pato in un anno non ha mai giocato per più di un mese di fila. Non sono serviti né i consulti con svariati luminari, né l’arrivo a Milanello di Marcelo Costa, fisioterapista di fiducia di Pato e di Thiago Silva. Ale ha cambiato maglia (dalla 7 alla 9) e metodi d’allenamento, ma non ha trovato quella continuità che sarebbe stata la miglior medicina per lui, l’unico modo per dimostrare a se stesso e al mon-

CAMPO E PRIVATO IL RIGORE SBAGLIATO E LA FESTA CON BARBARA 1

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1 La delusione di Pato dopo il rigore sbagliato contro la Fiorentina AP 2 L’ultimo infortunio con l’Anderlecht, un mese fa in Champions League IMAGE SPORT 3 Alla festa di Natale insieme a Barbara Berlusconi PHOTOVIEWS

do intero di essere ancora il giocatore di un tempo, capace di seminare mezza difesa con un guizzo e segnare da tutte le posizioni. L’amore con Barbara Pato è un

brasiliano atipico, non soffre di saudade. E’ arrivato in Italia presto e ha impiegato poco tempo a diventare milanese a

tutti gli effetti. Però senza pallone anche il più europeo dei sudamericani s’intristisce. Se poi il lavoro s’intreccia con la vita privata la situazione diventa ancora più complicata. Pato è fidanzato con la figlia del capo. I due ufficialmente non si sono mai lasciati, però dopo l’estate il fatto che non si facessero vedere più insieme aveva

alimentato le voci di una crisi. Forse anche per questo qualche giorno fa hanno scelto di presentarsi insieme alla festa di Natale rossonera. I fischi dei tifosi Con il tempo

qualcosa si è rotto anche tra lui e i tifosi: dopo averlo difeso e coccolato per anni hanno perso la pazienza e hanno iniziato

a non perdonargli più niente. Prima l’hanno fischiato dopo il rigore sbagliato con la Fiorentina, poi l’hanno attaccato con uno striscione dopo le dichiarazioni di Bruxelles, quando Pato segnò e disse che avrebbe voluto giocare di più. Quel giorno Ale sognava un nuovo inizio, invece è arrivata l’ennesima batosta: una contusione alla coscia sinistra che dopo un mese lo tiene ancora fermo, forse perché in realtà si tratta di un infortunio più grave. Pato stesso nel dopo gara aveva parlato di iperestensione del muscolo: forse il brasiliano soffre per una lesione muscolare? «Il 6 gennaio sarà pronto», ha detto Allegri qualche giorno fa. Forse però giocherà con un’altra maglia. Forse quella contro l’Anderlecht sarà stata la sua ultima partita con il Milan. L’unica cosa certa è che non sarà una scelta facile. Milanello resterà per sempre casa sua, ma a volte cambiare aria è l’unico modo per ricominciare a essere felici. © RIPRODUZIONE RISERVATA


MARTEDÌ 18 DICEMBRE 2012

n su Drogba 63

Didier Drogba, 34 anni, attaccante ivoriano, da questa stagione allo Shanghai Shenhua IPP

Caccia alla punta Sfida alla Juve per l’ivoriano Ma occhio a Mario L’ex Chelsea ideale per la Champions e Marotta non vuole fare aste. In ballo anche Quagliarella e Pastore. E Balotelli? Più facile a giugno... MARCO PASOTTO MILANO

Gazza

Tvf GAZZAOFFSIDE ED EXTRA TIME: IL MEGLIO DELLA SETTIMANA

On line le due rubriche che ci fanno rivivere i momenti più intensi del weekend italiano (con la partecipazione di Marco Materazzi) e del fine settimana internazionale con highlights, notizie e curiosità dei principali campionati.

GLI HIGHLIGHTS DEI POSTICIPI DEL 19˚ TURNO DI B Le sintesi di Reggina-Cittadella e di Ascoli-Brescia che hanno completato il programma della terzultima di andata e il minifilm con i gol e il meglio della settimana. Inoltre sono sempre disponibili anche tutte le altre partite della giornata e della stagione .

A TRIGORIA NUOVO A.D.

Chi è Nato a New York il 18 maggio 1974, Italo Zanzi ha origini italiane (i nonni) e rivestirà il ruolo di ceo. Da gennaio sarà fisso a Roma, il supermanager rappresentante della proprietà americana

reti in 150 partite con la maglia del Milan: questo il bilancio di Pato. Ma solo 2 gol nella stagione in corso

Gazzetta.it

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Pato e Robinho. Oppure Pato e non Robinho. O magari Robinho e non Pato. Ma da qualsiasi angolazione la si guardi, nel caso in cui uno dei due brasiliani lasci Milanello, ad Allegri occorre un nuovo attaccante. Magari due, nel caso in cui l’addio sia doppio. L’altro pomeriggio, dopo la vittoria sul Pescara, il tecnico rossonero ha chiarito che nel malaugurato caso in cui Robinho torni veramente in patria, la società ha già individuato il sostituto. Ora, però, bisogna fare i conti anche col possibile addio di Pato. Nel caso in cui partissero entrambi, Allegri si ritroverebbe con soli quattro attaccanti di ruolo (più Boateng all’occorrenza): El Shaarawy, Pazzini, Bojan e Niang. Troppo pochi per il resto della stagione, sia in chiave campionato sia in Champions. Questione di qualità Come det-

to, Pato più Robinho significherebbe una liquidità di circa 25 milioni. Un buon gruzzolo per arrivare a un top player. Anche perché con la cessione dei due brasiliani — al di là dei problemi fisici di Pato —, il Milan perderebbe una notevole dose di qualità tecnica. E quindi occorrerebbe correre ai ripari con giocatori di pari virtù. Il primo nome che viene in mente è Balotelli. Berlusconi nelle ultime esternazioni l’ha praticamente eliminato dall’agenda di mercato rossonera, ma lo scenario del doppio addio Pato-Binho non era ancora attuale. Per SuperMario, però, ci sono alcuni problemi: il costo del cartellino (37 milioni), quello dell’ingaggio e soprattutto il fatto che non potrebbe giocare in Champions. Nel caso in cui Galliani tentasse davvero il colpaccio, più ragione-

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GLI ALTRI IN CORSA

S Fabio Quagliarella, 29 anni, ora alla Juventus: 6 gol in campionato e 3 in Champions League per l’ex di Samp, Udinese e Napoli

S Javier Matias Pastore, 23 anni, al Paris SG dall’estate 2011. Ha giocato con Talleres, Huracan e Palermo (dal 2009 per due stagioni)

vole pensare a Mario in arrivo a giugno, e non a gennaio. Pro e contro Chi, dunque, per il

mercato invernale? Si potrebbe profilare un duello con la Juve per Didier Drogba. L’ivoriano formalmente è ancora legato ai cinesi del Shenhua Shangai, ma la sua intenzione è quella di rimettersi in gioco in Europa ad alto livello. La Juve sta pregustando l’intesa con Didier da tempo, e ovviamente l’ingresso del Milan nell’affare complicherebbe parecchio i piani. Le casse di corso Galileo Ferraris non possono permettersi sacrifici ingenti e il club bianconero non si farebbe trascinare in un’asta al rialzo. Se il Milan quindi si mettesse di traverso fra Juve e giocatore, avrebbe buone possibilità di spuntarla. I pro di Didier in rossonero: può giocare la Champions; non farebbe parte della nuova baby-filosofia ma senza Pato e Robinho un giocatore d’esperienza è necessario; la dimestichezza col gol e la grande esperienza. I contro: le richieste contrattuali (l’ivoriano, che a marzo compirà 35 anni, cerca una firma fino al 2015); la Coppa d’Africa, che inizia il 19 gennaio) e lo toglierebbe al Milan in un momento molto delicato del campionato. In più, rischia di andare praticamente a sovrapporsi con l’andata degli ottavi di Champions. Opzioni Altre strade? Entrambe già esplorate, e comunque entrambe piuttosto complicate. Una porta a Fabio Quagliarella: la Juve, però, con l’infortunio di Bendtner ha bisogno di lui. L’altra chiama in causa Pastore, che non è un centravanti ma è comunque un vecchio pallino di Galliani. L’a.d. rossonero nei giorni scorsi lo aveva chiesto in prestito al Psg, che aveva rifiutato. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Da giocatore Zanzi ha giocato a calcio all’università di Chicago (nel ’95 fu votato mvp), provando più tardi anche in Cile con il Club Deportivo Lo Barnechea. Nella pallamano, però, ha avuto i successi migliori: 75 presenze con la Nazionale Usa (1997-2007) e un bronzo nel 2003 ai Giochi Panamericani Da dirigente Dopo un’avventura in politica nel 2006 con i Repubblicani, Zanzi si è occupato di baseball fino al 2007 (marketing nella Major League e organizzazione della World Baseball Classic 2006) e di calcio fino ad un anno fa come segretario generale della Concacaf, dove ha lanciato la Gold Cup e la Champions di riferimento

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AFFARI IN&OUT

S Josip Ilicic, 24 anni, è arrivato al Palermo nell’estate del 2010 dal Maribor. Quest’anno 4 gol in A

S Marco Ruben, 26 anni, attaccante della Dinamo Kiev arrivato l’estate scorsa dagli spagnoli del Villarreal

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QUI TRIGORIA TRA RABBIA SUGLI ARBITRI E MERCATO

Tormenti Roma De Rossi e Stek verso l’addio Anche Burdisso può partire. È arrivato Pallotta: «Qui per lo stadio». Zanzi nuovo Ceo ANDREA PUGLIESE ROMA

Le scorie di Verona non sono ancora passate, anche se in questi giorni la testa della Roma sarà altrove. Allo stadio, al nuovo a.d., fino alla sfida di sabato con il Milan (già venduti 45.000 biglietti, attesa alle stelle), dove la squadra di Zeman cercherà di rimettere la marcia giusta verso la Champions. Tra rabbia e speranza, saranno giorni da ricordare. Ecco Zago Il giorno dopo, gli errori di Bergonzi rimbombano a Trigoria. Zeman non ne ha voluto parlare, ma il suo parere si sa già. «Ci mancano 7 punti, gli arbitri decidono le partite più dei giocatori», disse prima di Parma. Se tanto mi dà tanto, con il k.o. in Emilia e quello di Verona, il conto è salito almeno a 10. Proprio come le partite giocate da De Rossi (dopo 17 gare è il 16˚ giallorosso per minutaggio), di cui solo 7 da titolare. La spaccatura tra lui e Zeman è sempre più forte e stavolta Psg e Real possono puntare al mediano già a gennaio, quando potrebbero lasciare la Roma altri due big: Stekelenburg cercato da Arsenal, Tottenham e Fulham (per ora solo contatti, ma con un’offerta la Roma lo cederà: «Non è Pjanic», si sussurra a Trigoria) e Burdisso, che vuole andare via (il Boca spinge per riportarlo in patria) e che con il Milan potrebbe essere all’addio. Castan è squalificato e Marquinhos ha una caviglia out (proverà a recuperare), così vicino all’argentino potrebbe esordire in Serie A il baby Romagnoli, rientrato ieri dall’Under 21 per noie muscolari alla coscia destra. Da dopo Natale, intanto, la difesa verrà allenata da Antonio Carlos Zago, nuovo assistente di Zeman. «Sono mol-

Maarten Stekelenburg, 30 anni, olandese, portiere, secondo anno alla Roma MANCINI

to felice per questa nuova sfida, ho giocato a Roma 5 anni, mi portò proprio Zeman», ha detto ieri l’ex giallorosso, che lascia la panchina dell’Audax São Paulo. Pannes addio Ieri, intanto, è sbar-

cato a Roma il presidente James Pallotta, con il figlio e alcuni amici. «Sono venuto per parlare soprattutto dello stadio — ha detto il presidente della Roma — Sono felice di essere qui e ansioso di portare mio figlio all’Olimpico per far vedere quanto siano fantastici i tifosi giallorossi». Prima, però, c’è un’agenda fittissima. Oggi a Trigoria ci sarà la presentazione del nuovo ceo romanista (Italo Zanzi) con il commiato di Mark Pannes come a.d., per poi festeggiare in serata il Natale con la cena sociale. Poi, in settimana, si parlerà di sponsor e — ovviamente — soprattutto di stadio. Al Comune fanno sapere che le priorità attuali sono altre, ma la Roma vuole andare avanti. L’area? Tor di Valle, Pallotta ne parlerà in questi giorni con Alemanno. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE ALTRE TRATTATIVE UCRAINI ANCHE SU GRANQVIST

Dinamo Kiev su Ilicic Pronti per il Palermo otto milioni e Ruben BREGA-DI CHIARA

Non solo sceicchi: in Italia ora potrebbe far la spesa anche la Dinamo Kiev. Il club ucraino ha messo in cima alla lista dei desideri Ilicic e Granqvist. Per lo sloveno ci sarebbero pronti 8 milioni più il cartellino di Marco Ruben, attaccante argentino (con passaporto spagnolo). Ilicic è pronto ad ascoltare eventuali offerte ma per la Dinamo c’è soprattutto lo scoglio Zamparini perché il trequartista è un pallino del presidente. Invece per il difensore svedese, il club ucraino potrebbe offrire al Genoa una cifra intorno ai 5 milioni «indirizzando» poi a luglio il centrocampista Gusev — in scadenza — verso il rossoblù. Il Genoa intanto aspetta la firma di Floro Flores (nell’operazione c’è Merkel che deve ancora dire sì all’Udinese) e continua tenere aperta

la porta a Floccari. Inoltre nelle ultime ore i liguri hanno effettuato un sondaggio con la Juve per Padoin e col Velez per Bella (centrocampista argentino con passaporto italiano). Il Palermo resta attivo anche sul fronte Immobile (Genoa) e su quello sudamericano («Burrito» Martinez e Guido Pizarro). Altre trattative L’Udinese, oltre a Merkel, spera sempre di raggiungere Marrone (Juve). Ragatzu, svincolato, piace a Chievo, Catania e soprattutto Spezia in B. L’Atalanta ha chiuso per il bomber Parigi (’96) dell’Arezzo: già oggi sarà a Zingonia. A proposito di giovani, il difensore Piacentini dell’Albinoleffe è conteso da Manchester United e City. Livorno e Cesena si sono mosse per Valoti (Milan). Due elementi dell’Udinese verso l’estero: Badu al Qpr e Barreto al Granada. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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SERIE A IL SEGRETO DEI CAMPIONI I CINQUE FATTORI CHIAVE CHE RENDONO INARRESTABILE IL GRUPPO DI CONTE

È una Juve kolossal Attacco, difesa, gioco Gli oscar sono tutti suoi E’ la squadra che segna più gol e che ne subisce di meno Pirlo miglior regista e Vidal miglior «attore protagonista» G.B. OLIVERO MILANO

premi di metà campionato. Migliore sceneggiatura: Antonio Conte Il tecnico è il grande arte-

società: il suo progetto ha plasmato la squadra, la sua mentalità l’ha trasformata. La Juve è una squadra europea, non italiana. E per questo in Italia non ha rivali. Conte ha scritto un film bellissimo.

ALLA SNAI

Per i bookmaker si scommette già sul 2˚ posto

capocannoniere bianconero, ma al di là di questo dato (comunque fenomenale) il cileno incarna perfettamente lo spirito della Juve: grinta, voglia di vincere, rabbia nella riconquista della palla, gusto nel giocarla e piacere nel mostrare doti tecniche di primo livello.

un’impresa. La Juve ha incassato appena 10 gol finora e la serenità con la quale gioca tutta la squadra, a partire dai difensori, nasce dalla consapevolezza di avere in porta un fuoriclasse assoluto. Contro l’Atalanta ha fatto una sola parata: decisiva.

Miglior regia: Andrea Pirlo Per

Migliore scenografia: i tifosi La

un po’ è sembrato meno scintillante dell’anno scorso: colpa della Champions, secondo qualcuno, o magari del gioco leggermente diverso rispetto alla stagione dello scudetto, quando il movimento senza palla era sicuramente maggiore. La realtà è che si sta cercando il pelo nell’uovo: Pirlo comanda il gioco con la consueta lucidità e fantasia e in più ha segnato quattro gol su punizione.

bellezza di una partita allo Juventus Stadium la fanno anche i tifosi. La curva Sud a ogni partita prepara coreografie molto belle e soprattutto il giorno del ritorno di Conte sulla panchina casalinga si è scatenata. Anche quest’anno lo Stadium è quasi sempre pieno, l’atmosfera è calda e i giocatori ne traggono evidenti vantaggi. Non sono mancati episodi da censurare (tipo lo striscione su Superga), ma di solito il comportamento degli ultrà è buono. Ed è la dimostrazione che uno stadio confortevole, senza barriere e in cui la partita si veda e si «viva» bene rappresenta la migliore prevenzione contro i teppisti. Che non vanno confusi con i tifosi.

Sette punti di vantaggio dopo 17 partite, il titolo d’inverno con due turni d’anticipo, il miglior attacco (se non si contano i tre gol segnati a tavolino dalla Roma contro il Cagliari), la miglior difesa, una sensazione di evidente superiorità. Una Juve da Oscar, quindi. La stagione è ancora molto lunga, le difficoltà di solito arrivano quando non te le aspetti, però per il momento i bianconeri meritano solo applausi. E, giocando un po’, possiamo attribuire i

fice del miracolo Juve. Come hanno scritto domenica i tifosi su un lunghissimo striscione, è stato Conte a portare la Juve dal purgatorio al paradiso. Sedici mesi fa la squadra bianconera era un cantiere aperto, adesso è il punto di riferimento per tutto il movimento calcistico italiano. La Juve diverte perché si diverte, piace perché gioca sempre in avanti, conquista perché va costantemente oltre i propri limiti. Conte è leader nello spogliatoio ma anche in

l’addio

Lucio e quel trasferimento impossibile

MILANO

Pensandoci bene, è la fine più logica. Ci sono storie che nascono male, che ti fanno storcere il naso dal primo giorno, che sembrano una forzatura. Poteva un eroe dell’Inter del triplete diventare un legionario bianconero? No. E infatti Lucio, che di battaglie ne ha combattute moltissime e vinte parecchie, non ce l’ha fatta. Se n’è andato, ha mollato e per un guerriero come lui forse è la cosa peggiore. Contratto rescisso, il brasiliano è libero di trovarsi una squadra e la Juve è altrettanto libera di trovarsi un altro difensore. Modulo indigesto Volendo, si

può anche trovare una spiega-

zione tecnico-tattica. Quando in estate l’Inter decise di liberarsi di Lucio, Marotta fiutò l’affare: un difensore esperto a costo zero poteva essere utile, soprattutto pensando alla Champions. Considerando che a Vinovo non sbarca nessuno senza l’esplicito assenso di Conte (Bendtner è la classica eccezione) era evidente che il tecnico pensasse di riuscire a far rendere bene l’ex interista. A Chatillon gli fece lezioni private di difesa a tre, prendendolo per ma-

Il brasiliano ha rescisso. L’eroe del triplete dell’Inter non ha legato con la Juve

Miglior attore: Arturo Vidal I protagonisti sono tanti, tutti i giocatori hanno una parte importante nella sceneggiatura di Conte, ma finora c’è un interprete decisamente più bravo. Arturo Vidal merita l’Oscar perché dalla Supercoppa di metà agosto ha messo la firma nei successi della squadra. Con 9 gol è insieme a Quagliarella il

Con la Juve favorita per lo scudetto, Snai ha aperto le scommesse sulla migliore dietro i bianconeri. Per il 2˚ posto concorrono Inter e Napoli, quotate a 3,00 e 4,00, seguite dalla Lazio a 7,00. Per la Fiorentina quota a 8,00, mentre Roma e Milan al momento sono a 9,00.

Migliori effetti speciali: Gigi Buffon German Denis non è uno

che davanti al portiere si spaventa. Eppure è rimasto vittima anche lui della magia di Gigi. Buffon fa sembrare la porta piccolissima e il suo corpo enorme, così batterlo assomiglia a

no e spostandolo per il campo. Ma Lucio a tre fa troppa fatica e Conte non ci mette molto ad accorgersi che la scommessa è persa prima ancora che inizi la stagione. Il brasiliano debutta in Supercoppa a Pechino (120’, voto Gazzetta 6) grazie all’assenza di Chiellini, poi gioca una volta sola in Serie A (90’ contro il Chievo: 6,5) e fa due apparizioni in Champions entrambe contro il Nordsjaelland (75’ in trasferta, voto 5; 22’ in casa, voto 6). Fine. La domanda Eppure Lucio si allena, si impegna, ci prova, perché un professionista è tale anche nelle difficoltà. E allora, se tutto è finito senza nemmeno cominciare con una rescissione che è un’ammissione di errore, si torna alla domanda di parten-

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za. Può un eroe dell’Inter del triplete entrare nello spogliatoio bianconero, dove Conte predica l’attaccamento alla maglia e i valori della juventinità? No, non può nemmeno se chiede la maglia di Scirea (richiesta respinta: poi Lucio prese il 2) o se spara la classica frase a uso e consumo dei tifosi che tanto non ci cascano: «Quanti sono gli scudetti? La penso come il presidente (Agnelli, ndr)». E’ vero che ormai le bandiere non esistono più, che un professionista deve saper voltare pagina, che una società va gestita con razionalità e non romanticismo. Ma a volte succede che il calcio si ribelli a queste logiche e si diverta a lanciare messaggi nuovi. Meglio: antichi. gb.o.

Lucio, 34 anni, brasiliano, è stato bianconero per pochi mesi LAPRESSE

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4 La deroga è pronta Contro il Cagliari si gioca a Is Arenas

LE TAPPE NEL 2012 7 aprile La Lega annuncia che Cagliari-Inter si giocherà a Trieste per l’inagibilità del Sant’Elia 16 maggio Autorizzazione del comune di Quartu alla ristrutturazione di Is Arenas 2 settembre Debutto a Is Arenas: ma CagliariAtalanta si gioca a porte chiuse

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NATALE BIANCONERO GRAN FESTA ALLO STADIUM

Gli auguri di Agnelli «Un 2013 di vittorie»

26 novembre Prima a Is Arenas con lo stadio aperto in ogni settore: Cagliari-Napoli 0-1

ALBERTO MAURO TORINO

La Juve ha brindato due volte alla cena di Natale di domenica sera: una per gli auguri di rito, l’altra per il titolo di campione d’inverno, conquistato dopo la sconfitta del Napoli contro il Bologna, a serata ormai conclusa. C’erano circa 300 invitati nella sala Hospitality Est Gold dello Juventus Stadium per gli «XMAS Highlights» bianconeri: i giocatori, lo staff tecnico, dirigenti e dipendenti della società, ospiti e sponsor, per il tradizionale scambio di auguri natalizio. Gran cerimoniere il presidente Andrea Agnelli che ha voluto complimentarsi con la squadra e la dirigenza. Sfilata sul palco Il primo a salire

sul palco è stato Beppe Marotta, poi è stato il turno di capitan Gigi Buffon, in rappresentanza della squadra. Per ultimo Antonio Conte, accolto da un tripudio di applausi. Una serata di festa resa ancora più emozionan-

19 settembre Sopralluogo a Is Arenas per Cagliari-Roma: la Prefettura ordina la gara a porte chiuse mentre il presidente Cellino convoca i tifosi allo stadio: gara annullata, il Giudice Sportivo assegna la vittoria a tavolino alla Roma

Sul palco il tecnico Antonio Conte, Gigi Buffon, i due a.d. Aldo Mazzia e Beppe Marotta, e il presidente Andrea Agnelli LAPRESSE

te dal risultato del San Paolo e dalla certezza di chiudere il girone di andata in testa. In sala un quartetto d’archi per la musica di sottofondo, catering raffinato, e affreschi alle pareti dipinti sul momento da sette artisti. Al termine della cena, prima che giocatori e staff salissero sul pullman per rientrare a Vinovo, il presidente Agnelli ha chiuso con un augurio: «Spero che la vittoria contro l’Atalanta, l’ultima di quest’anno allo Juventus Stadium, sia solo una tappa verso un altro anno di successi e soddisfazioni per tutti». Applausi e cin cin.

Stamattina l’ok allo stadio aperto a 15 mila tifosi Il sindaco di Quartu: «Elimineremo gli ostacoli» MARIO FRONGIA ASSEMINI (Cagliari)

Fumata grigia dal comune di Quartu. Dopo il no di sabato, il sindaco Mauro Contini fa trapelare spiragli di pace: per Cagliari-Juve di venerdì potrebbe firmare la deroga indispensabile per aprire l’Is Arenas Stadium ai tifosi. È questo il riassunto di un’altra giornata di colloqui tra i tecnici del club e i dirigenti dell’amministrazione quartese. Burocrazia Sul tavolo, alcune delle carte chieste dalla Commissione di vigilanza per poter dare l’ok all’apertura globale dell’impianto. In particolare, il comune chiede al club rossoblù il «Piano traffico e viabilità», incluso il trasporto con bus navetta dei tifosi dai parcheggi di interscambio allo stadio di via Beethoven. In serata pare che Massimo Cellino — che ha seguito in prima persona il confronto, con il responsabile della comunicazione rossoblù Ivan Paone, inviato a Milano in Lega Calcio — si sia incontrato col primo cittadino. Il patron ha ribadito le richieste all’amministrazione: torre faro, allaccio della cabina elettrica, impianti fognari. «Da quando si è aperta l’inchiesta (che ha portato all’arresto di due dirigenti e l’amministratore dell’impresa coinvolta nei lavori

di restyling, ndr) al comune sono fermi», dice Cellino. Ma la frenata di Contini ha messo tutti in allarme. Momento delicato Tra l’altro,

dopo la sconfitta di Parma, la quarta di fila, Cellino blinda Lopez e Pulga e punta l’indice sugli arbitri: «La squadra attraversa un momento di difficoltà ma gli arbitraggi non ci danno una mano. Gli episodi in un campionato equilibrato sono decisivi e noi non siamo stati fortunati: con Napoli, Chievo e Parma certi fischi hanno determinato il risultato. Parolo? Era da espulsione». Intanto, su Facebook, appare Mauro Contini: «Su Is Arenas proseguiamo con maggior forza nell’attività di dialogo con le istituzioni

competenti. Vogliamo superare gli attuali ostacoli, ciascuno per la sua parte, Cagliari compreso, per creare le condizioni di massima sicurezza». Il nodo è sempre il solito. Ma l’intervento del sindaco ridà fiducia ai 15 mila tifosi che si sono assicurati il biglietto per la sfida ai campioni d’Italia. Intanto, pare che la Juventus abbia avuto rassicurazioni dalla Lega: col Cagliari si gioca a Is Arenas. La certezza è attesa per oggi: alle 9.30 si riunisce la Commissione di vigilanza presieduta dal vice prefetto, Carolina Bellantoni. E da lì uscirà la risposta definitiva su dove (e con quali eventuali limitazioni) si giocherà l’ultimo match prima della pausa natalizia. © RIPRODUZIONE RISERVATA

IL DANESE SOTTO I FERRI A LONDRA

IL DIFENSORE VIDEOCHAT COI TIFOSI

Bendtner, intervento riuscito Tornerà in campo fra tre mesi

Chiellini progetta il futuro «Vorrei fare il dirigente qui»

TORINO L’attaccante bianconero Nicklas Bendtner è stato operato ieri per la reisenzione del tendine dell’adduttore lungo della coscia sinistra. Dopo la visita a Londra dal professor Ernest Schilders, consulente dell’Arsenal (società proprietaria del cartellino del danese), il giocatore e la società inglese, in accordo con lo staff medico della Juve, hanno deciso di effettuare subito l’operazione: l’intervento è riuscito e i tempi di recupero sono confermati, Bendtner tornerà in campo tra circa 90 giorni.

TORINO «Tra i miei sogni per il futuro c’è una bella famiglia, la laurea specialistica, e un ruolo importante nella Juve, anche a livello societario». Giorgio Chiellini sposa la Juventus a vita, nella videochat con i tifosi «member». E incorona Conte: «Ci è mancato fra primo e secondo tempo, nei momenti difficili riesce a darti qualcosa in più. La difesa? Io, Bonucci e Barzagli giochiamo a memoria. Nel mondo ci sono anche difensori migliori, ma dubito che potrebbero fare meglio nella nostra difesa».

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Classifica

STRATEGIE DI MERCATO

PROSSIMO TURNO

PARTITE

E’ Peluso il jolly scelto per la difesa Il nerazzurro, che può giocare sia a sinistra che al centro, è sempre in pole position Mercato Juve, come tappare due buchi con la stessa pezza. Strategia illuminante: tra la rescissione con Lucio e Asamoah che per un mesetto se ne andrà in Coppa d’Africa, i bianconeri vorrebbero mettere dentro a gennaio un difensore duttile, che faccia sia l’esterno di fatica a sinistra che la pedina della linea a tre dietro. I nomi? Sono gli stessi già trattati in estate, con Peluso (Atalan-

Lo stadio «Is Arenas» di Quartu Sant’Elena, in provincia di Cagliari ANSA

ta) leggermente avanti rispetto a Bocchetti (Rubin), ma si procede senza fretta. Piace anche Campagnaro, in trattativa con il Napoli per rinnovare il contratto che scade quest’estate e che ad alto livello piace a parecchie. Ma l’argentino, così come Danilo dell’Udinese è un obiettivo buono per giugno, quando i bianconeri proveranno a mettere le mani pure su Doria, classe 1994, centrale mancino del Botafogo. Avanti c’è posto E in attacco?

Federico Peluso, 28 anni EIDON

Avanti per Drogba, ma a patto che gli ostacoli da superare non diventino una corsa a ostacoli. L’ivoriano alla Juve piace, ma senza fare aste: un rischio che c’è, perché se l’uomo che

l’anno scorso ha vinto la Champions quasi da solo è sul mercato un occhio lo aprono tutte. Un paio di tedesche, lo stesso Chelsea con cui si allena e nelle ultime ore, come leggete altrove, anche il Milan se parte Pato: un pensierino a Drogba lo stanno facendo in tanti. La Juve però è avanti, forte di una bozza d’intesa quasi raggiunta (3,5 milioni fino al 2014) con il bomber, che poi dovrà liberarsi dallo Shangai (dove tratta la rescissione anche Anelka: Qpr sul pezzo). Stallo sul fronte Llorente: è in scadenza, o l’Athletic accetta al massimo 4-5 milioni per liberarlo subito, o arriva gratis a giugno. g.d.f. © RIPRODUZIONE RISERVATA

RETI

SQUADRE

PT

JUVENTUS INTER

41 17 13 2 2 36 10 34 17 11 1 5 29 18

NAPOLI LAZIO

33 17 10 3 33 17 10 3

4 31 17 4 25 18

FIORENTINA ROMA MILAN CATANIA UDINESE PARMA CHIEVO ATALANTA (-2) BOLOGNA SAMPDORIA (-1) TORINO (-1) CAGLIARI PALERMO

32 29 27 25 23 23 21 21 18 17 16 16 15

3 6 6 6 4 6 8 8 9 9 6 9 8

PESCARA GENOA

14 17 4 13 17 3

2 11 13 34 4 10 17 29

SIENA (-6)

11 17 4

5

G

17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17

V

9 9 8 7 5 6 6 7 5 5 3 4 3

N

5 2 3 4 8 5 3 2 3 3 8 4 6

P

F

33 38 32 25 25 23 20 17 20 20 18 15 15

18ª GIORNATA

S

19 27 22 25 25 23 27 26 22 26 22 30 24

8 16 24

■ CHAMPIONS ■ PRELIMINARI CHAMPIONS ■ EUROPA LEAGUE ■ RETROCESSIONE ***Siena 6 punti; **Atalanta 2 punti; *Sampdoria, Torino 1 punto di penalizzazione La classifica tiene conto di quest’ordine preferenziale: 1) punti; 2) a parità di partite giocate, differenza reti; 3) gol segnati

venerdì 21 dicembre PESCARA-CATANIA CAGLIARI-JUVENTUS sabato 22 dicembre, ore 15 INTER-GENOA ATALANTA-UDINESE BOLOGNA-PARMA PALERMO-FIORENTINA SAMPDORIA-LAZIO SIENA-NAPOLI TORINO-CHIEVO ROMA-MILAN

ore 18 ore 20.45 ore 12.30

ore 20.45

MARCATORI 14 RETI El Shaarawy (Milan) 12 RETI Cavani (3) (Napoli) 10 RETI Klose (Lazio); Di Natale (3) (Udinese) 8 RETI Milito (3) (Inter); Lamela e Osvaldo (2) (Roma) 7 RETI Hamsik (Napoli) 6 RETI Denis (1) (Atalanta); Gilardino (Bologna); Bergessio (Catania); Jovetic e Toni (Fiorentina); Quagliarella (Juventus); Hernanes (Lazio); Pazzini (1) (Milan); Totti (Roma); Bianchi (1) (Torino) 5 RETI Diamanti (2) (Bologna); Sau (Cagliari); Paloschi (2) (Chievo); Cassano e Palacio (Inter); Giovinco e Vidal (2) (Juventus); Miccoli (1) (Palermo); Belfodil (Parma)


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MARTEDÌ 18 DICEMBRE 2012

COPPA ITALIA OTTAVI DI FINALE

4 il Film

I NUMERI

45

i minuti giocati da Chivu in questa stagione. Il romeno infatti nell’esordio contro l’Hajduk si è procurato una lussazione post-traumatica al secondo dito del piede destro

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le presenze di Chivu con la maglia dell’Inter. Per lui 105 gare di campionato, 33 nelle coppe europee e 16 tra Coppa Italia e Supercoppa

Torneo «di casa» Dal Mancini 2005 all’ultimo trionfo targato Leonardo

Con Mancini la svolta 15 giugno 2005, battuta la Roma in finale Roberto Mancini, alla prima stagione all’Inter, vince la Coppa Italia: i nerazzurri non conquistavano un trofeo dal 1998 GRAFFITI

Con Leonardo l’ultima 29 maggio 2011, sconfitto il Palermo L’ultimo successo dell’Inter in Coppa Italia è del maggio 2011, in panchina c’era Leonardo: a Roma, Palermo battuto 3-1 LIVERANI

Inter, la tua coppa

Il trofeo su cui puntare 2 e dopo 4 mesi c’è Chivu

le reti segnate dal romeno in nerazzurro. Entrambe sono arrivate in campionato, nell’aprile 2010 contro l’Atalanta e nel gennaio 2011 contro il Cesena

2

gli anni di contratto che legano Chivu all’Inter. Il difensore ha rinnovato nella scorsa estate accettando un’importante riduzione dell’ingaggio

Il romeno, perno della difesa a tre: «Rivedo la luce e questa squadra non molla nulla. La Juve in marzo ha la Champions...» DAL NOSTRO INVIATO

LUCA TAIDELLI APPIANO GENTILE (Como)

Il ritorno a Milano di Mandorlini; un’imbattibilità interna che in Coppa dura da oltre 10 anni; l’esordio nella manifestazione vinta quattro volte dal 2004, stagione di grandi novità come questa e in cui con Mancini vennero poste le basi di tanti successi; una striscia di 9 gare senza sconfitte a San Siro che non si vede da due stagioni; la calata di 8 mila tifosi veronesi cui potrebbero rispondere gli oltre 35 mila abbonati nerazzurri che hanno l’ingresso gratuito. Fine del tunnel Sarà pure un gelido ottavo di Coppa Italia, ma per Inter-Verona i motivi di interesse certo non mancano. Anche perché il piatto forte è un altro. Dopo oltre quattro mesi di tunnel, torna in campo Cristian Chivu. Era infatti il 2 agosto quando il romeno si procurò una «lussazione post-traumatica al secondo dito del piede destro». La sua stagione si è di

fatto incartata ai blocchi di partenza, nell’esordio contro l’Hajduk. Pareva una cosa da un mesetto, invece «si è rivelato un brutto infortunio — spiega Chivu a Rai e Inter Channel —. Ci abbiamo messo un po’ tanto per tornare perché ci sono state delle complicazioni. Mi sono accorto subito che c’era qualcosa che non andava. Abbiamo fatto una prima operazione per tornare subito, ma abbiamo capito che era necessario anche la seconda. Ho trascorso quattro mesi difficili, ma con la consapevolezza che la luce sarebbe tornata. Ecco, ora è tornata». Classifica da firma E la luce biso-

gna farla tornare anche su una stagione ad alti e bassi. «Cinque sconfitte in 17 giornate? Abbiamo margini di miglioramento — spiega il romeno, che stasera indosserà il solito caschetto, come succede dall’operazione alla testa del gennaio 2010 successiva allo scontro con Pellissier— e ad agosto tanti avrebbero firmato per essere

secondi a dicembre. Senza dimenticare la qualificazione in Europa League. Cercheremo di approfittare dei passi falsi della Juve, ma a livello mentale forse sono più preparati di noi perché reduci da una stagione strepitosa. Ma noi con le 10 vittorie consecutive abbiamo dimostrato di poter lottare per lo scudetto, anche se poi è arrivata qualche sconfitta fisiologica. La Juve però accuserà gli impegni di Champions a marzo, quindi i conti è meglio farli alla fine». Il trofeo più facile I conti di Coppa Italia invece bisogna farli in fretta perché «con due gare sei in semifinale — continua il pragmatico Chivu —. Abbiamo la fortuna di giocare in casa e non possiamo sbagliare. La Coppa è un altro trofeo che si può vincere e dobbiamo provarci. In fondo è il più facile da portare a casa». Tanto che Strama pensa a una formazione con diversi big e ieri ha provato il tandem Cassano-Palacio. Un successo stasera varrebbe i quarti e aiuterebbe a dimenticare il k.o.

di Roma, con annesse polemiche arbitrali. «Da fuori diventa difficile parlare. Ci sono stati errori, anche se a volte clamorosi. La speranza è che siano stati fatti in buona fede e che appunto siano solo errori».

IL TABELLONE LA FINALE A ROMA

Forza Deki Quello di Cristian è

un ritorno molto importante. Esperienza e duttilità a parte, il romeno è l’uomo chiave per la difesa a tre, quello che deve impostare l’azione da dietro. «Abbiamo giocato sia a 3 sia a 4 perché abbiamo le caratteristiche per le due cose. Il ruolo di centrale è quello che si adatta più a me: farò il centrale, abbiamo già deciso, poi dovrò lottare per il posto». Come farà anche Dejan Stankovic, altro veterano ai box da troppo tempo. «Mi auguro che Deki dopo la sosta possa tornare con noi. Abbiamo fatto tutta la riabilitazione insieme e ci siamo aiutati tanto, facendoci forza a vicenda. Speriamo di essere due nuovi acquisti per gennaio. Io voglio restare all’Inter a vita». © RIPRODUZIONE RISERVATA

GDS

IL PERSONAGGIO L’ALLENATORE DEL VERONA DALLE CORNA AL RITORNO A SAN SIRO DA AVVERSARIO: «QUI HO VINTO UNO SCUDETTO STORICO. E TRAP AVEVA PREVISTO CHE...»

Toh, Mandorlini: «Zenga mi ha detto di non fare casino» NICOLA CECERE MILANO

«Giusto ieri mi ha chiamato Walter: "Oh, Andrea ma la smetti di fare casino?" Capite Zenga, che da giocatore è stato il re dei casinisti, che viene a farmi la morale! E per forza, mi hanno dipinto per una specie di tarantolato quando in realtà io ho sempre e soltanto reagito a delle provocazioni. Eh, quelle non me le sono mai tenute, nemmeno da calciatore: entravo duro ma sempre davanti, mai alle spalle.

gesto: cornuto ci sarai tu. Ma in panchina sono stato espulso due volte in tredici anni che alleno, quindi l’immagine dell’esagitato non la riconosco e non la merito. «Ti amo terrone»? L’ho cantata, come no, una goliardata alla presentazione della squadra dopo i fattacci di Salerno. Sì, fattacci: in quegli spogliatoi successe di tutto e di più, e alla vigilia della sfida ricevetti una busta contenente un proiettile con minacce di morte. E’ una canzone dal testo innocente, eppoi si intitola ti amo terrone, mica ti odio.

Il biglietto del Trap La memoria di Morosini «E vedia-

Corna e canzone «Le corna?

Quelle non posso certo negarle, ma le ho mostrate a un tifoso del Cittadella che mi aveva provocato dall’inizio di quegli otto minuti di recupero purtroppo inutili per noi. Toh, cornuto, mi ha gridato e allora gli ho fatto il

L’Inter 88-89: in piedi Zenga, Berti, Ferri, Serena, Bergomi, Matthaus, sotto Brehme, Mandorlini (cerchiato), Baresi, Matteoli, Diaz.

provo ad affrontare Stramaccioni che a 36 anni ha avuto l’Inter mentre io e tanti altri tecnici ci siamo dovuti fare la gavetta. Risposta: io sono felice dove sto e da tifoso dell’Inter quale sono, gli faccio i complimenti e gli auguri di portare la squadra il più in alto possibile. Anche se in coppa tenteremo il colpaccio, lo dobbiamo ai novemila tifosi in arrivo da Verona: sono convinto comunque che il nostro popolo a fine stagione festeggerà la promozione in A.

mo di chiarire bene l’episodio di Livorno: mai mostrato il dito medio alla gente, ho alzato i due indici in segno di esultanza dopo il secondo gol. Le frasi della vigilia? Il Livorno non mi sta simpatico da quando l’ho battuto in casa sua con lo Spezia: ho

detto il vero. Durante la partita qualcuno nel settore veronese ha insultato la memoria di Morosini? E io cosa potevo farci? Sapete che la famiglia mi ha inviato un biglietto di ringraziamento per quanto avevo fatto per Pier Mario? Lo lanciai io, quand’ero all’Atalanta.

Felice dove sto «Scusi l’acco-

glienza, ma ci tenevo a togliermi di dosso questa immagine dell’allenatore sopra le righe. Parliamo di Inter? Più che volentieri: sono sempre in contatto con Baresi, Ferri e compagnia bella... Ah che squadra... Mi hanno chiesto poco fa cosa

«Entrando a San Siro dirò ai miei ragazzi: qui ci ho giocato più di cento partite vincendo uno scudetto storico e ancora non so come ho fatto a muovermi in un campo così grande...

Dal Trap ho preso la gestione del gruppo. Era sempre diretto e ti parlava chiaro, anche io non so mentire ai miei giocatori e gli spiego spesso le situazioni. Andandosene dall’Inter, Trap mi consegnò un biglietto che conservo. C’è scritto: "Mi spiace che in questo ultimo anno ti ho impiegato poco, grazie per la tua comprensione. Ti rifarai quando smetterai di giocare, perché tu diventerai un grande allenatore». Così parlò Andrea Mandorlini che stasera per la prima volta ritrova da avversario la squadra dove ha vissuto i migliori anni della sua vita. Senza più avere in testa quei riccioloni neri. © RIPRODUZIONE RISERVATA


MARTEDÌ 18 DICEMBRE 2012

GLI AVVERSARI

Da Verona arrivano 8 mila tifosi: gara a rischio

Christian Chivu, 32 anni, è all’Inter dall’estate 2007 LIVERANI

VERONA Sarà una vera e propria invasione. Dopo gli 800 di Palermo (e i 3000 dello scorso anno a Roma contro la Lazio, sempre in Coppa Italia), questa sera a San Siro saranno oltre 8 mila i tifosi gialloblù al seguito del Verona. Numeri impressionanti per una piazza di serie B, ma che non dicono nulla di più di una passione che non si è mai affievolita, nemmeno negli anni bui della Lega Pro. Dopo una prima disponibilità di 5.500 posti, l’Inter ha deciso di aprire un altro settore alla tifoseria ospite, garantendo in totale oltre 8.400 biglietti. Tifosi nerazzurri e gialloblù non si incrociano dalla stagione 2001/2002, che sancì la fine di un lunghissimo gemellaggio. Ecco perché questa sarà una partita nella partita, con grande attenzione da parte delle forze dell’Ordine che sono allertate da giorni sul rischio incidenti. Fiducia Andrea Mandorlini, tecnico dei gialloblu, ritroverà un pezzo del suo passato e affronta il match con fiducia: «Andiamo alla scala del calcio, questo è il giusto premio per aver battuto due squadre come Genoa e Palermo, sarà una bella partita per noi. Vogliamo far bene per i nostri tifosi, che sono sempre unici. Siamo tutti contenti di avere la possibilità di giocare a San Siro, vogliamo fare bella figura e provare a strappare la vittoria, anche se non sarà facile. Scenderemo in campo con la formazione migliore, ci siamo preparati al meglio: spero solo che l’emozione non ci giochi un brutto scherzo». Il Verona torna dopo 10 anni di assenza al Meazza: l’ultima volta, nella stagione 2001-2002, in Serie A, i veneti persero 3-0. Dopo due partite con il 4-2-4, Mandorlini sembra intenzionato a riproporre il consueto 4-3-3. In mezzo al campo ci sarà Bacinovic, davanti Bojinov dovrebbe comporre il tridente con Cacia e Gomez. Giovanni Vitacchio

COSI IN CAMPO ORE 21 A SAN SIRO

GDS

MERCATO E IL PALERMO SI E’ FATTO AVANTI PER JONATHAN

Stand-by Paulinho Continua la caccia al vice Milito MILANO

La riunione dei prossimi giorni servirà a delineare le strategie di mercato nerazzurre per gennaio. Come nella scorsa estate le entrate saranno subordinate alle uscite, quindi è inevitabile che molto passi dallo sviluppo della vicenda Sneijder. Oltre che alleggerire il bilancio alla voce ingaggi, la partenza dell’olandese porterebbe i contanti con cui tentare l’assalto a Paulinho. Paulinho e Jonathan Fresco di

trionfo al Mondiale per club, il centrocampista di Seleçao e Corinthians ha ribadito di volere rimanere in Brasile. Ma si sa

coltà e senza avere in programma nel breve alcuna missione in Sudamerica. In uscita ci potrebbe essere anche Jonathan, che ha nuovamente fallito in nerazzurro e potrebbe finire al Palermo, anche per ottenere uno sconto quando dai rosanero ci sarà da riscattare Silvestre. Un altro che non ha convinto, anche se la dirigenza spera in un «Ranocchia bis», con l’argentino che si scuote da quello che è palesemente un blocco psicologico per tornare sui livelli delle stagioni precedenti. Il vice Milito Il buco certo in rosa

Il brasiliano Paulinho, 24 REUTERS

che certe dichiarazioni lasciano il tempo che trovano e l’Inter - consapevole che servono almeno 15 milioni, giusto la cifra che i paulisti investirebbero su Pato - non molla la presa. Senza nascondersi le tante diffi-

è quello del vice Milito. L’Inter tiene d’occhio diversi nomi, ma Pinilla e Ibarbo costano troppo, così come l’ultima suggestione: Raul Bobadilla, 25enne dello Young Boys. Ecco perché resta viva la pista Chamakh. Il 28enne nell’Arsenal non gioca mai e prendendolo in prestito l’Inter gli pagherebbe solo un milione di ingaggio. Al Werder Brema invece piace Marko Livaja. lu.tai. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Un turno a Guarin Rabbia nerazzurra e subito il ricorso «Atteggiamento aggressivo e intimidatorio» a fine gara con la Lazio. E l’Inter non ci sta ANDREA ELEFANTE MILANO

Resta da capire se con quel «per ora stiamo a vedere...», domenica sera Massimo Moratti presagisse, o supponesse, già la beffa arrivata ieri, dopo il danno della sconfitta con la Lazio. Di suo condita da sviste che avevano portato il presidente a definire ironicamente l’Inter «sfortunata con gli arbitri, ultimamente». In attesa di verificare se Moratti passerà da quei messaggi vagamente sarcastici a iniziative di protesta di altro tipo, la certezza è che l’Inter... ha visto già il giorno dopo. E intanto ha deciso di agire con i mezzi che ha a disposizione. Perché la beffa, ieri, è stata la squalifica per una giornata di Fredy Guarin, «anche se non espulso dal terreno di gioco». E la prima reazione del club è stato il ricorso d’urgenza contro la punizione del Giudice sportivo Tosel, «per avere il giocatore assunto un atteggiamento aggressivo ed intimidatorio nei confronti di un assistente, poi trattenuto e allontanato da un proprio dirigente». Quel fallo di Floccari Al fischio finale di Mazzoleni, Guarin ha effettivamente protestato con l’assistente Di Liberatore e sono intervenuti Cassano e il preparatore Rapetti per frenarne la rabbia: causata — al netto dei precedenti episodi che avevano già fatto infuriare l’Inter (le ripetute provocazioni di Dias, un contropiede tre contro uno fermato dallo stesso guardalinee e un fallo da rigore di Ciani su Ranocchia) — dall’assegnazione di un fallo laterale alla Lazio e poi da un fallo di Floccari che aveva interrotto l’ultima incursione del colombiano nell’area biancoceleste: intervento non segnalato da Di Liberatore, che aveva una

La rabbia di Fredy Guarin, trattenuto da Cassano e Rapetti DE LUCA

IL GIUDICE SPORTIVO

Altri 16 fermati Genoa senza Moretti e Seymour Non solo Guarin (multato anche di 5.000 euro). Il Giudice sportivo della serie A Gianpaolo Tosel ha fermato per una giornata anche Thomas Heurtaux (Udinese), Thomas Manfredini (Atalanta), Massimo Paci (Siena), Antonio Candreva (Lazio), Leandro Castan (Roma), Daniele Conti (Cagliari), Gokhan Inler (Napoli), Allan Marques (Udinese), Emiliano Moretti (Genoa), Matias Munoz (Palermo), Luis Neto (Siena), Gabriel Paletta (Parma), Facundo Roncaglia (Fiorentina), Felipe Seymour (Genoa), Fernando Tissone (Sampdoria) e Simone Vergassola (Siena). Ammenda di 10.000 euro per la Juventus e di 2.000 euro alla Lazio.

buona visuale dell’azione, e non sanzionato da Mazzoleni, che anzi ha deciso la conclusione della gara. Il «giallo» segnalazione Ciò che

l’Inter contesta è l’atteggiamento aggressivo di Guarin, il fatto che la sua protesta — evento molto raramente punito con la squalifica — sia effettivamente sconfinata nell’intimidazione. Tanto più che la sua reazione sarebbe stata segnalata all’arbitro da uno dei due giudici di porta e non dall’assistente nei cui confronti Guarin avrebbe avuto un atteggiamento punibile, ovvero Di Liberatore. Esaminati gli atti e dunque le motivazioni più specifiche, ieri in serata l’Inter e i suoi legali hanno valutato l’opportunità di un ricorso contro la squalifica, nella convinzione di avere ragionevoli speranze di vederla cancellata dalla Corte di giustizia federale. E nella speranza di avere a disposizione per Inter-Genoa di sabato quello che è forse il giocatore più in forma della squadra di Stramaccioni. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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SERIE A

Napoli delusa, il Natale è sotto tono Il k.o. col Bologna ha spento l’illusione scudetto. De Laurentiis: «Un anno comunque grande» dera il cammino della capolista che difficilmente fallisce due gare di seguito. E se non bastasse, il distacco potrebbe aggravarsi nelle prossime ore. Oggi, infatti, è attesa la sentenza della Commissione Disciplinare che potrebbe infliggere al Napoli 2 punti di penalizzazione per la vicenda Gianello e squalificare per 4 mesi Paolo Cannavaro e Gianluca Grava (omessa denuncia).

MIMMO MALFITANO NAPOLI

La location è bellissima, le terrazze di Villa D’Angelo affacciano sul golfo, una veduta straordinaria. Il cielo, però, è grigio, come l’umore di quel gruppetto formato da una trentina di persone che staziona lì fuori, in attesa che arrivino i giocatori: il programma prevede il pranzo di Natale con il solito scambio dei doni. Il Napoli arriva alla spicciolata, tra l’indifferenza generale: la sconfitta col Bologna ha spazzato via quell’illusione che un’intera città stava coltivando e ha aperto alla delusione. La Juve è lontana 8 punti, ormai. E sono tanti, soprattutto se si consi-

Il pranzo di Natale del Napoli con tanto di torta: Walter Mazzarri tra il presidente Aurelio De Laurentiis e il figlio Edoardo CUOMO

Volti cupi Il primo a raggiungere Villa D’Angelo è Riccardo Bigon, la cui posizione resta enigmatica. De Laurentiis gli ha affidato il ruolo di direttore sportivo. E lui lo vive trincerato in se stesso, accompagnato dal timore di non poter garantire certezze sul fronte merca-

to. Anche il rapporto con Mazzarri non è più quello iniziale: all’allenatore non sono andate giù alcune operazioni che hanno assicurato al Napoli soltanto giocatori di media qualità. Non riscuote simpatia nemmeno il presidente, in ogni modo. Il suo arrivo passa quasi inosservato, mentre un solo tifoso grida la frase di sempre: «Presidente, tira fuori i soldi», un

«

Auguro un 2013 più ricco di gioie e traguardi di prestigio da regalare ai tifosi AURELIO DE LAURENTIIS SULLA NUOVA STAGIONE

classico, ormai, come gli sguardi truci che distribuisce a chi lo contesta. Pochi applausi La pioggia tiene lontano il tifo più acceso, quei pochi non vogliono sprecarsi, una selezione l’hanno fatta, e i primi applausi sono proprio per l’allenatore che ha la necessità di rimettere ordine all’interno di uno spogliatoio teso e condizionato dagli ultimi risultati. Per questo il pranzo natalizio è sotto tono, c’è poca voglia di scherzare, a differenza degli altri anni, quando i sorrisi si sprecavano. L’irritazione di Cavani trova riscontro nel litigio avuto con Inler: Mazzarri ha dovuto mettersi tra i due per evitare che venissero a contatto. La poca concentrazione dei difensori s’è vista tutta sia a Milano, contro l’Inter, sia col Bologna. Ma gli applausi non mancano per Cannavaro e Campagnaro, in procinto di lasciare Napoli. Vietato mollare Prima che ini-

ziasse la festa, De Laurentiis ha voluto un confronto con la squadra e l’allenatore, lontano da occhi e orecchie indiscreti. Facile immaginare cosa il presidente abbia potuto dire nella sua reprimenda, dopo averlo visto abbandonare il San Paolo, domenica sera, imbufalito per la sconfitta. Sul sito, poi, è stata pubblicata una dichiarazione di comodo: «Ci stiamo lasciando alle spalle un 2012 prodigo di risultati e soddisfazioni, culminato con la splendida vittoria della Coppa Italia. Un anno che non può essere offuscato da una sconfitta rocambolesca come quella di ieri (domenica, ndr). Vi auguro un sereno Natale e un 2013 ancora più ricco di gioie e traguardi di prestigio da regalare ai nostri tifosi», ha detto il presidente ai convenuti. © RIPRODUZIONE RISERVATA

CANNAVARO OUT 6 MESI

Disciplinare: oggi i verdetti Agli azzurri -2 Il presidente della Disciplinare Sergio Artico ieri ha presieduto la verifica poteri all’assemblea della Lega Dilettanti, ma la sentenza della sua Commissione sulla vicenda del Napoli era già alla segreteria. Probabilmente una scelta «tecnica», non certo dettata da ripensamenti o correzioni in corsa, ha fatto slittare a oggi (tra le 10.30 e le 12, assicurano in Federcalcio) la pubblicazione ufficiale del comunicato sul sito federale. Confermate le anticipazioni di questi giorni: 2 punti di penalizzazione al Napoli e al Portogruaro, proscioglimento per il Crotone. Per i tesserati, confermata la richiesta di Palazzi per Matteo Gianello (tre anni e tre mesi), confermata anche quella a Silvio Giusti (tre anni e nove mesi anche se dobbiamo rettificare che a suo carico non era stata chiesta la preclusione per la vicenda del fallimento Lucchese). La Disciplinare ha deciso anche di ridurre da nove a sei i mesi di squalifica per Paolo Cannavaro e Gianluca Grava, mentre è stato derubricato a slealtà la posizione di Andrea Agostinelli e David Dei.


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SERIE A

Quando il gol non ha età I 6 centri della punta 35enne sono arrivati in casa. Con lui la Fiorentina vola di nuovo GIOVANNI SARDELLI FIRENZE

Più che al vino, Luca Toni somiglia a quei brani che fanno la storia di un genere musicale. Risultando appetibili, se non necessari, in maniera periodica. Non migliora con il tempo, quindi, ma nemmeno si deteriora. O passa di moda. È sempre lì, sul pezzo, pronto a fare ciò che più gli riesce. Segnare. Trattasi di genere raro, apprezzato e ricercato. Schivando definizioni come top player o bomber evergreen. Adagiandosi sul più classico «attaccante che la butta dentro». Spesso di testa, altre volte di piede. Raramente con tiri da fuori o serpentine eleganti. Ma nei sedici metri, come lui, ce ne sono in giro ancora pochi. Un brano, «il Luca Toni», che nella playlist viola occupa un posto d’eccezione. W il Franchi Premendo leggermente il tasto rewind, vale la pena tornare al pomeriggio dello scorso 31 agosto. Quando i viola, in cerca dell’attaccante dopo l’ammutinamento di Berbatov, sondarono piste parse da subito poco convincenti. E dai prezzi super gonfiati. Planando sul 35enne Toni tra l’ironia mista a preoccupazione dei più. «Luca sarebbe arrivato anche con Berbatov», hanno sempre giurato i vertici gigliati. Probabile. Anche perché il rapporto con la famiglia Della Valle è sempre rimasto eccellente. E un futuro in società non è tuttora ipotesi da escludere. Ma convincere il mondo Fiorentina che sarebbe stato in grado di portare alla causa tante reti, era impresa

Luca Toni, 35 anni, ha segnato già 6 reti in questa Serie A ANSA

tosta. Contratto annuale a 500 mila euro (più bonus legati ai gol) e inizio della favola bis che poteva cominciare. Luca si è messo sotto, lavorando sulla condizione fisica e trovando la prima rete qualche minuto dopo l’esordio a gara in corso. Era la terza giornata, avversario il Catania: quando il piattone vincente fu facile facile dopo l’assist di Jovetic. Adesso, dopo 13 presenze in campionato (solo 8 primo minuto), è proprio in coabitazione con Jovetic il capocannoniere viola con 6 centri. Curiosità. Le reti di Luca sono arrivate tutte al Franchi. Teatro forse un po’ antico, ma dal fascino evidentemente per lui intramontabile. Rischi Il concetto di mi-

nestra riscaldata assume un’accezione negativa in quasi tutto il mondo. Non da queste parti, dove la ribollita impera e assume, giorno dopo giorno, un sapore migliore. Toni si è calato alla perfezione nella parte, rischiando la brutta figura nel macchiare un passato glorioso fatto di gol, Scarpa d’oro e l’avventura al Bayern dove faceva coppia con Klose. La scorsa stagione la parentesi araba con l’Al-Nasr: «Quella roba non fa per me», disse. Contratto rescisso e il ritorno in Italia. Sono 53 i gol in campionato con la maglia viola, 55 in totale nella Fiorentina. Porsi dei limiti è inutile, più saggio ragionare di obiettivi. Il primo, impensabile a inizio stagione, è raggiungere la doppia cifra. Il più è stato fatto. © RIPRODUZIONE RISERVATA

identiKit & CARRIERA

identiKit & CARRIERA

Toni il Re viola v Klose il Totem v Al Franchi Reti e non solo: è sempre festa Lazio in estasi Rinato a 34 anni, è già in doppia cifra E Lotito vuole legarlo a vita alla società DAL NOSTRO INVIATO

STEFANO CIERI FORMELLO (Roma)

Rinascere a 34 anni. Miro Klose si guarda attorno e sorride beato. La scelta di vita compiuta un anno e mezzo fa è stata la migliore che potesse fare. La Lazio e il campionato italiano gli hanno restituito la visibilità e la notorietà perse negli ultimi tempi al Bayern. Era questo ciò che voleva ed era per questo che aveva optato per la Lazio nella primavera del 2011 alla scadenza del contratto con i tedeschi. Preferì il club biancoceleste ad altri più titolati ed economicamente più vantaggiosi (lo cercarono pure Milan e Juve) proprio perché solo alla Lazio avrebbe avuto la certezza di giocare titolare. E di dimostrare quanto valesse ancora.

Miroslav Klose, 34 anni, tedesco, ha già segnato 10 reti in questo campionato INSIDE

speciale: i 200 gol con squadre di club (tra coppe e campionati). È a quota 196, gliene mancano quindi solo 4. Mentre è a un solo gol dal primato di miglior marcatore di tutti i tempi della nazionale tedesca (67 gol contro i 68 di Gerd Müller). Star internazionale In Germa-

nia le sue imprese italiane stanno trovando una eco straordinaria. La sua statura internazionale sta restituendo alla Lazio quella notorietà avuta solo ai tempi felici di Cragnotti-Eriksson. Per dire. Nei prossimi giorni a Formello arriverà una troupe della tv di stato russa per premiarlo come atleta gentleman del 2012 (per via del gesto di Napoli, dove rinunciò al gol segnato con la mano). E proprio dall’ex Unione Sovietica potrebbe arrivare il nuovo sponsor.

Numeri da leggenda

Scelta azzeccata, dunque. Ma neppure Mito Klose si aspettava potesse essere tanto azzeccata. Dopo i 13 gol dell’ultima annata, quest’anno ne ha già realizzati 10 a neppure metà stagione. Viaggia a medie che non conosceva da anni. I 13 gol dello scorso anno sono la sua quarta migliore prestazione in un campionato. Meglio ha fatto solo nel 2005-06 col Werder Brema (25 gol, capocannoniere della Bundesliga), nel 2001-02 col Kaiserslautern (16 gol) e nel 2004-05 sempre col Werder (16 gol). Quella in corso può dunque diventare quanto meno la sua seconda migliore annata di sempre. E nel frattempo ha a portata di mano un traguardo

Laziale a vita? Klose si sta rivelando per la Lazio davvero un totem. E non solo per i gol, tutti belli, tutti decisivi. Klose è un valore aggiunto anche fuori dal campo ed è per questo che il presidente Lotito e il d.s. Tare hanno intenzione di proporgli un rinnovo contrattuale sine die (quello attuale scade nel 2014). L’obiettivo è legarlo alla Lazio oltre la fine della carriera con un ruolo (in campo o dietro una scrivania) ancora da definire. Un’ipotesi che a Klose non dispiace, ma che per adesso non vuole considerare. Ha ancora tanti gol da segnare. Alla faccia di chi lo dava già per finito. © RIPRODUZIONE RISERVATA

VERSO LE ELEZIONI OGGI CONSIGLIO DI B, SPUNTA L’IPOTESI DI GUALTIERI TRAGHETTATORE

Taccuino

Simonelli, a pranzo per una nuova Lega

SCOMMESSE AL TNAS

Candidatura ufficiale: giovedì vedrà i 20 patron. Ma Abodi resta in vantaggio

Il Tnas ha derubricato da illecito a omessa denuncia l’accusa per Daniele Vantaggiato (assistito dall’avv. Chiacchio) infliggendogli sei mesi di squalifica. Sempre il Tnas ha ridotto da un anno a «fino al 31 dicembre» la squalifica di Gianluca Nicco per omessa denuncia.

MARCO IARIA

Ezio Maria Simonelli esce allo scoperto e si candida ufficialmente a presidente della Lega di Serie A. Lo fa con un gesto insolito: un invito ai venti patron per un Christmas lunch, giovedì alle 13 nella sua abitazione a Milano, visto che l’assemblea elettiva del pomerig-

Andrea Abodi, 52 anni ANSA

gio ha di fatto annullato la consueta cena natalizia. Una mossa pianificata di comune accordo con Maurizio Beretta, il presidente uscente che non si candida ma nemmeno si tira indietro per un nuovo mandato, in attesa degli eventi. Simonelli, titolare di un prestigioso studio legale tributario e presidente dei revisori dei conti della Lega, non a caso costruirà il suo programma, da esporre durante il convivio, attorno alle problematiche di natura economico-finanziaria, in tempi di crisi e fair play Uefa. Domenica al Tg1 ha ricevuto l’endorsement pubblico di Adriano Galliani, il quale ha aggiunto che «non stiamo facendo nessuna guerra santa». Il favorito resta An-

drea Abodi, che si è dimesso dalla B ed è «a disposizione»: può contare su una decina di voti, con le big Juve, Inter e Roma. Il quorum di 14 non è lontano, tuttavia giovedì non è affatto esclusa la fumata nera. Serie B Intanto oggi la Lega di B riunisce il consiglio per prendere atto delle dimissioni di Abodi e valutare il da farsi. La data del 28 per l’assemblea elettiva è sempre calda, ma resta subordinata al destino di Abodi. Per la sua sostituzione si sta facendo strada l’ipotesi di un interregno da affidare a Salvatore Gualtieri, già vicepresidente di Lega, che lascerebbe l’incarico dirigenziale nel Crotone. © RIPRODUZIONE RISERVATA

S Toni e Klose festeggiano un gol del Bayern: compagni dal 2007 al 2009

Vantaggiato sei mesi

COPPA ITALIA PRIMAVERA

Quarti, tris Torino Il Torino ha vinto 3-1 in casa dell’Inter l’andata dei quarti di Coppa Italia Primavera. Il ritorno sabato.

CALCIO A 5

Posticipo, Pescara ok Il Pescara ha vinto 3-2 in rimonta a Rieti il posticipo della 9a giornata di A. Abruzzesi secondi a -4 dall’Asti.

PER MILAN-JUVE

Cartellino viola Doppio premio a Buffon e Allegri FIRENZE Il «cartellino viola» di novembre sarà consegnato oggi a Gigi Buffon e Massimiliano Allegri. L’episodio premiato risale a Milan-Juve 1-0. L’anomala decisione di assegnare il doppio riconoscimento nasce dall’importanza di sottolineare il clima di fair play che ha caratterizzato una sfida così importante. Gara condizionata nel risultato da un rigore per un tocco di braccio di Isla che alla moviola si è «scoperto» invece di ascella. La scelta di Fiorentina e Mazda (inventori del cartellino viola) premia da un lato l’ammissione a fine gara da parte dell’allenatore del Milan («il rigore non c’era»), dall’altro il riconoscimento da parte del portiere della Juve della superiorità degli avversari («non abbiamo perso per quel rigore»).


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MARTEDÌ 18 DICEMBRE 2012

SERIE A

Una brutta notte per tre Schelotto, Ibarbo, Seferovic: che guai l’atalantino

Lite con la fidanzata dopo la discoteca Il club lo sospende? GUIDO MACONI BERGAMO

Non è un momento fortunato per l’Atalanta. Dopo il caso-Stendardo e le sconfitte pesanti con Roma e Juve, ieri c’è stato un brusco risveglio con la notizia della notte brava di Schelotto. L’esterno italo-argentino domenica notte è stato infatti fermato dalla polizia nel centro di Milano per un litigio piuttosto acceso con l’ex fidanzata. I due, secondo le ricostruzioni, hanno trascorso parte della serata in una discoteca in zona Parco Sempione e poi verso le 3 si sono diretti verso via Moscova per recarsi in un altro locale ma durante il tragitto hanno cominciato a litigare (per motivi sentimentali avrebbe ammesso lo stesso Schelotto alle forze dell’ordine) attirando l’attenzione di passanti e residenti che hanno chiamato una volante. La ragazza, finita poi all’Ospedale Fatebenefratelli dove le hanno dato 4 giorni di prognosi, ha dichiarato di essere stata schiaffeggiata, di aver preso anche un calcio e alcuni strattoni dal calciatore che però ha negato tutto. L’ex fidanzata non ha comunque voluto sporgere denuncia. Ma l’episodio è diventato ugualmente di dominio pubblico. Scivolone Al di là dello spiacevole episo-

dio con la sua ex ragazza l’uscita notturna del Galgo non è piaciuta all’Atalanta. Anche perché dopo la pesante sconfitta con la Juve, erano stati negati tutti i permessi per rientrare a Bergamo con le proprie macchine: tutti hanno fatto il viaggio di ritorno in pullman con l’input di andare poi direttamente a casa. Tra l’altro ieri pomeriggio c’era la ripresa degli allenamenti e la brutta prestazione dell’Atalanta a Torino consigliava una serata tranquilla, di certo non in giro per locali a Milano. La società ora prenderà provvedimenti, anche perché a quanto pare non è la prima volta che Schelotto incappa in uno «scivolone» (dallo schianto in auto di metà settembre a qualche tweet di troppo). Vedremo se sabato giocherà nell’importantissima sfida con l’Udinese: Colantuono potrebbe anche varare un 4-3-2-1 con Moralez e Bonaventura alle spalle di Denis e un centrocampo più robusto. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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IN RAMPA DI LANCIO

Ezequiel Schelotto centrocampista argentino nato a Buenos Aires e cresciuto nel Banfield, 23 anni, è al quarto campionato di serie A. Dopo i due al Cesena, col quale era salito dalla B nel 2010, è all’Atalanta dallo scorso torneo chiuso con 1 gol all’attivo. In questo campionato ha giocato 15 gare. NEWPRESS

il cagliaritano

Respinge un ultrà che lo aggredisce Caos all’aeroporto MARIO FRONGIA ASSEMINI (Ca)

Rabbia, insulti e qualche spintone. Rientro turbolento per il Cagliari, reduce dalla quaterna di Parma. Non bastasse l’imbarcata con Belfodil e compagni, per Agazzi e soci c’è anche una coda di fastidiosa follia. Nel settore arrivi dell’aeroporto di Elmas la scena si apre domenica poco prima della mezzanotte. I rossoblù sono atterrati alle 23.15 col volo proveniente da Milano Linate. Ad attenderli, una sessantina di ultrà che scelgono l’accoglienza ruvida. Volano sfottò e minacce. Tutto già visto e sentito, ma non per questo meno irritante. I giocatori accelerano e si defilano. Per Victor Ibarbo c’è anche un contatto ravvicinato con un sostenitore. Ma il colombiano, dall’alto del suo 1.90, non si scompone più di tanto e l’allontana con una manata. A circoscrivere l’episodio, una manciata di poliziotti, con la sicurezza dello scalo che allerta i carabinieri. Attimi di tensione, anche perché la zona arrivi è ancora trafficata da viaggiatori, molte le famiglie. Insomma, il solito becero quarto d’ora di isterismo. Il tutto, nel nome di un tifo che chiede impegno, dedizione e attaccamento alla maglia. Giusto. Fragilità Ma sarebbe più opportuno usare altri

sistemi. Più civili. Anche perché così si è data un’altra botta all’autostima e alla fragilità di un gruppo già scosso. Tra l’altro, se per i veterani una contestazione può far parte del gioco, per i giovani della Primavera, e non solo, può essere un passaggio indigesto. E per nulla utile, se non controproducente, quando si vantano 2 punti nelle ultime sette partite con quattro sconfitte di fila. Tra l’altro, nel parcheggio custodito dove solitamente alloggiano le auto i rossoblù, è stata trovato un Suv con una gomma squarciata. La situazione si è rasserenata solo dopo un faccia a faccia tra giocatori, tifosi e agenti di polizia. L’episodio ricorda il colloquio della scorsa primavera quando il Cagliari, reduce dal 6-3 di Napoli, era stato accolto nel cuore della notte dagli ultrà. I ragazzi della Nord erano in pieno sciopero del tifo e chiedevano più impegno alla squadra. In quel caso, un incontro senza atteggiamenti aggressivi e con toni pacati, mediato con successo da capitan Conti e da Cossu.

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DALLA COLOMBIA Victor Ibarbo 22 anni, attaccante, è stato scoperto dal Cagliari in Colombia dove ha giocato per tre stagioni nell’Atletico Nacional, segnando 6 gol in 86 partite. Nello scorso torneo ha debuttato in A e ha giocato tutte le partite, segnando 3 reti. In questo torneo non si è ancora sbloccato: 14 le presenze LIVERANI

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il fiorentino

TALENTO SVIZZERO

Incidente d’auto e patente ritirata La società infuriata GIOVANNI SARDELLI FIRENZE

Disavventura notturna e patente ritirata per il 20enne attaccante viola Haris Seferovic. Nella notte tra domenica e lunedì, di ritorno da una serata in centro con alcuni amici, si trovava da solo a bordo della sua Bmw X6: scontrandosi intorno alle 4 con un’altra auto all’incrocio tra via Ghibellina e viale Giovine Italia. Illeso il calciatore, risultato negativo all’alcol test. Ferito in modo lieve il conducente dell’altra auto, trasportato comunque in ospedale. Ricostruzione Secondo i rilievi della polizia muni-

cipale, Seferovic avrebbe ignorato lo stop immettendosi sul viale proprio mentre sopraggiungeva l’altra macchina. A seguito dell’incidente la stessa polizia ha multato l’attaccante per circa 400 euro, oltre a ritirargli la patente: considerando che Seferovic era alla guida di una vettura con una cilindrata troppo potente per un neo-patentato. Inoltre la sua licenza svizzera, nonostante il calciatore sia residente in Italia da più di un anno, non è stata ancora convertita in italiana. Ora toccherà al Prefetto stabilire la durata della sospensione. Oggi Montella e il d.s. Pradè decideranno il da farsi e se sarà il caso di prendere ulteriori provvedimenti verso il ragazzo, considerato l’orario nel quale è avvenuto l’incidente. Ieri mattina era fissato un allenamento verso la sfida di Coppa Italia di domani a Udine.

Haris Seferovic 20 anni, attaccante nato in Svizzera, dopo 3 presenze in 2 anni di campionato elvetico col Grasshopper è arrivato alla Fiorentina nel 2010. Ha debuttato in A nel 2011. Nello scorso torneo era in prestito al Lecce. Tornato a Firenze, ha segnato 1 gol in coppa Italia alla Juve Stabia LIVERANI

Promessa Svizzero di origini bosnia-

che, Seferovic arrivò in viola nel gennaio 2010 per una cifra vicina ai 2 milioni di euro. L’anno precedente era stato capocannoniere ai mondiali Under 17. Dopo alcune gare in Primavera, venne prestato prima al Neuchâtel Xamax, poi al Lecce. In questa stagione Montella ha deciso di valutarlo, tenendolo in rosa e facendogli giocare minuti importanti. Come a Parma, Torino, o contro la Juve Stabia in Coppa Italia. Occasione nella quale ha trovato anche la prima rete in viola.

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BOLOGNA OGGI ASSEMBLEA DEI SOCI

CATANIA A -1 DAL PRIMATO DI PUNTI

PALERMO L’A.D.: «OK ARONICA, ORA IMMOBILE»

UDINESE NIENTE PENA ALTERNATIVA

Da versare 5 milioni Zanetti vuole rientrare

Un girone da record Maran verso la storia

Lo Monaco: «A Udine arbitrati da tre ciechi»

Armero deve lavorare ma nessuno lo assume

BOLOGNA Dopo la grande vittoria di Napoli, oggi il Bologna spiega il suo futuro nell’assemblea dei soci convocata a Casteldebole che ha come oggetto l’aumento di capitale già deliberato nell’ultimo Cda. L’assemblea, guidata dal presidente Guaraldi, è chiamata ad approvare il bilancio consolidato del 2012 che evidenzia un rosso di 6 milioni. Quei soldi vanno rimessi in cassa, di qui la necessità della ricapitalizzazione fino ad almeno 5 milioni. Guaraldi, azionista di maggioranza assoluta col 52%, dovrà tassarsi per circa 2,8 milioni, lo seguirà il presidente onorario Gianni Morandi e qualche altro socio a ruota ma è probabile che non tutti verseranno la loro parte. Vista l’importanza della seduta, l’ex presidente Massimo Zanetti, azionista al 21%, ha nominato un suo fiduciario a rappresentarlo. Dopo un anno e mezzo di silenzio e assenze in tutti i consigli societari, mister Segafredo si è dichiarato disponibile a rientrare in società, ma stavolta con la maggioranza assoluta. La posizione di Zanetti sarebbe distante da quella di Guaraldi sul quantum della ricapitalizzazione. L’aumento dei 5 milioni coprirebbe solo la gestione di questa stagione. Zanetti ritiene che occorrano almeno 12-13 milioni per dare al club una prospettiva più duratura.

CATANIA Di record in record. Mai il Catania aveva totalizzato 25 punti dopo 17 giornate di campionato. L’anno scorso la squadra di Montella dopo lo stesso numero di gare ne aveva 22, e al giro di boa i rossazzurri nello scorso campionato si fermarono a 23. E con 2 partite non proibitive che rimangono a completamento del girone d’andata (la trasferta di Pescara prima della sosta natalizia e il Torino in casa per la befana) è assai probabile che la formazione di Maran finisca il girone sfiorando quota 30. Nei primi 6 campionati di A, i rossazzurri avevano tagliato il traguardo invernale ben al di sotto di quel che si prospetta nel campionato numero 7. Numero che rappresenta, come già più volte sottolineato, un altro primato: nella sua storia il club siciliano era arrivato al massimo a 6 tornei consecutivi nella massima serie, roba di mezzo secolo fa. Il miglior girone d’andata degli ultimi anni è stato quello della stagione 2006-’07 quando la formazione guidata allora da Marino girò a 26 punti che valsero addirittura il quarto posto in classifica. Poi ci fu l’omicidio Raciti e i rossazzurri giocarono quasi tutto il ritorno in campo neutro salvandosi a stento. Ebbene, Maran può battere anche quel record se riuscirà a fare più di un punto nei prossimi 180 minuti.

PALERMO Rabbia e speranza dopo il pareggio di Udine che suona come una sconfitta, perché papera di Ujkani a parte, c’è un rigore non concesso a Ilicic. «Solo un cieco non poteva vedere il fallo di Danilo - afferma l’a.d. Pietro Lo Monaco - e invece tre ciechi ci sono riusciti perché guardalinee e arbitro di porta sono responsabili tanto quanto Peruzzo. Era rigore, espulsione del difensore e noi saremmo andati sul 2-0. Resta il fatto, però, che nel secondo tempo dovevamo chiudere la gara». Detto questo, ci sono le speranze date dal buon gioco e dal mercato di riparazione che ha già un nome certo: Salvatore Aronica. Il difensore del Napoli sarà quasi certamente il primo rinforzo di gennaio. «Abbiamo un’intesa - spiega il dirigente rosanero - è ancora un giocatore del Napoli, ma nei prossimi giorni dovremmo formalizzare». Non solo: l’asse Palermo-Genoa sembra abbastanza caldo e potrebbe portare agli arrivi di Immobile, Bovo, e uno tra Seymour e Anselmo, mentre al Genoa dovrebbe andare Pisano. «Per Immobile ci sono delle triangolazioni che possono ritardare o accelerare - continua Lo Monaco - vediamo nei prossimi giorni». Il dirigente ha poi escluso che esista un problema portiere, nonostante l’errore di sabato non sia stato l’unico di Ujkani in questa stagione. «Penso che finora abbia fatto bene».

Andrea Tosi

Francesco Caruso

Fabrizio Vitale

UDINE Non trova un ente che lo impieghi per svolgere i lavori di pubblica utilità, pena giudiziaria alternativa. È il caso del giocatore dell’Udinese, Pablo Estifer Armero che, dunque, per l’accusa di guida in stato di ebbrezza contestatagli un anno fa dopo una notte di baldoria, non potrà patteggiare la pena, come ha deciso ieri il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Udine, Roberto Venditti. Il Gip ha respinto la richiesta di applicazione pena avanzata dal calciatore e disposto la sua citazione a giudizio. Armero è anche accusato di aver insultato i carabinieri che lo avevano fermato, opponendosi all’ordine di eseguire l’alcoltest. Il giocatore aveva presentato opposizione a un decreto penale di condanna per 34 mila euro, chiedendo di patteggiare 18.600 euro e 83 giorni di lavori di pubblica utilità. Ma gli impegni calcistici, tra allenamenti, ritiri e partite, rendono complicato gestire il programma per una azienda che volesse assumerlo. La difesa ripresenterà istanza davanti al giudice monocratico. All’alba dello scorso 22 dicembre, un giovedì. Armero era stato fermato dai carabinieri: era in compagnia di una rumena di 20 anni ed era stato in giro tutta la notte dopo che l’Udinese aveva pareggiato 0-0 in casa contro la Juve.

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SERIE A

Samp, che ribaltone! Garrone caccia Ferrara e Sensibile Riappare Rossi La clamorosa svolta dopo il k.o. di Catania Con l’ex tecnico viola arriva anche il d.s. Osti

Una coppia estiva ha salutato la Serie A prima di Natale: Ciro Ferrara e Pasquale Sensibile RATTINI FILIPPO GRIMALDI GENOVA

Tanto tuonò, che piovve. La Sampdoria esonera Ciro Ferrara, che dopo avere superato indenne la prima crisi pre-derby, esattamente un mese fa, paga la nona sconfitta di campionato — troppe, dopo diciassette giornate — e lascia il posto a Delio Rossi. Per quest’ultimo, presentazione oggi pomeriggio al «Mugnaini» e, a seguire, il primo allenamento a Bogliasco. Ma non è tutto: oltre all’ormai ex tecnico e al suo staff, fanno le valigie anche il direttore sportivo Pasquale Sensibile e il coordinatore dell’area tecnica, Domenico Teti. Per loro si tratta di dimissioni, ovviamente accettate dalla proprietà, anche se di fatto — giova ricordarlo — Sensibile era stato esautorato il 21 novembre scorso, dopo un confronto in sede insieme a Edoardo Garrone, vicepresidente vicario blu-

cerchiato, e all’amministratore delegato Sagramola. Il nuovo diesse, Carlo Osti, si insedierà ufficialmente oggi e gestirà il prossimo mercato di riparazione. Ciro, un signore Non è stata una decisione semplice, quella dei Garrone. Lo si intuisce anche dalla prima riga del comunicato ufficiale diffuso dalla società: «Dispiaciuti per i rapporti umani che si erano ormai consolidati...». A riprova del fatto che l’ex c.t. dell’Under 21 aveva fatto breccia — non solo nello spogliatoio — sul piano umano, lasciando però evidentemente qualche dubbio in più a

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le sconfitte della Samp in campionato sotto la gestione di Ciro Ferrara. E dire che era partito con tre successi di fila

clic NELLO SCORSO TORNEO A NATALE ERANO 11 GLI AVVICENDAMENTI Se in questo campionato ci sono già stati sette avvicendamenti, l’anno scorso andava peggio ai titolari delle panchine. Infatti erano già undici i cambi nel campionato scorso, a questo punto, cioè dopo diciassette giornate. La cifra costituisce un primato nella storia della Serie A. Tra questi c’erano anche due allenatori sostituiti nella settimana antecedente l’avvio del campionato: Donadoni del Cagliari (per Ficcadenti) e Pioli del Palermo (al suo posto Mangia)

livello tattico e gestionale del gruppo. La motivazione principale che ha portato al suo esonero (prima del derby c’era stato un abboccamento con Reja) riguarda infatti una certa inesperienza palesata da Ferrara nei momenti più critici della stagione, oltre a scelte di formazione non sempre condivise e apprezzate. Di qui la decisione di affidarsi a una figura che avesse maturato in carriera un curriculum più lungo e solido dell’ex bandiera juventina. Nessun peso, nella scelta, ha avuto invece lo sfogo di Ferrara nel dopogara di Catania. Inizio in salita Di sicuro il calendario non si annuncia come un alleato di Rossi — che sfrutta una sorta di riabilitazione dopo la rissa con Ljaijc ai tempi della Fiorentina — atteso subito da un trittico micidiale: la Lazio in casa prima della sosta e, a seguire, il doppio impegno con Juve e Milan. E’ altrettanto vero, però, che la pausa natalizia gli permetterà di approfondire la conoscenza di questo gruppo, anche in prospettiva del mercato. La difesa ha palesato evidenti lacune, e pure l’attacco sembra in difficoltà (i due bomber sono Maresca e Maxi Lopez, a quota tre). Icardi sarà indisponibile a gennaio, l’argentino rimarrà ai box ancora a lungo, Eder non è al massimo e Pozzi sta ritrovando solo ora una condizione accettabile dopo l’infortunio. Un guaio dopo l’altro La famiglia Garrone (che aveva puntato invano su Sabatini, poi passato alla Roma) aveva tollerato i (tanti) errori di Sensibile nel mercato estivo di un anno fa. Un mezzo fallimento, che rese necessari altri cospicui investimenti a gennaio per poter continuare a inseguire il sogno-promozione. Ma la lezione non era servita, perché anche l’estate scorsa il bilancio è stato in rosso: contratti troppo lunghi e onerosi, e nessun esodato ceduto ad altro club. Fra alti e bassi, con la voce di un prolungamento del suo contratto in scadenza a giugno, l’ultimo colpo (oltre a dichiarazioni a dir poco avventate), gliel’ha dato l’insediamento dell’a.d. Sagramola, che di fatto ne ha limitato i poteri. Il 21 novembre scorso c’è stato un incontro decisivo in sede con Edoardo Garrone e Sagramola. Sembra l’ufficializzazione del divorzio, ma in realtà la proprietà gli ha concesso l’onore delle armi, pur con il destino ormai segnato. E l’addio a Ferrara ha solo accelerato la partenza dell’ex diesse. Oggi comincia un’altra storia. In campo, e pure dietro le scrivanie di Corte Lambruschini.

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GIÀ SETTE CAMBI

Con i due allenatori esonerati dopo il 17˚ turno di campionato, Ferrara della Sampdoria e Cosmi del Siena, salgono così a sette gli avvicendamenti stagionali: questi gli altri tecnici sostituiti LA LISTA Dopo 3 giornate Sannino è stato avvicendato da Gasperini nel Palermo; dopo sei giornate Ficcadenti da Pulga nel Cagliari, sempre dopo 6 gare Di Carlo da Corini nel Chievo; dopo 8 giornate De Canio da Delneri nel Genoa; dopo 13 giornate Stroppa da Bergodi nel Pescara

calcio e riabilitazione

I pugni di Delio e la ripartenza 7 mesi dopo

2 maggio 2012: Delio Rossi si scaglia su Lijajc ANSA VINCENZO CITO

Di quell’aggressione colpì la dinamica, inedita su un campo di calcio. Non lo schiaffo, la manata, l’insulto ma una gragnuola di pugni su un ragazzo indifeso, strappato dalle mani dell’assalitore. Sequenza da strada, più che da partita. Segno di un allenatore andato in tilt, stremato dalla tensione, da quella sconfitta che sta maturando in casa (0-2 dopo mezz’ora), offeso da quel gesto di Ljiajc, che appena sostituito, lo ha applaudito ironicamente. Per il tecnico scatta l’esonero della Fiorentina già alla fine del match col Novara (terminato 2-2). E poi il pubblico ludibrio, perché quelle immagini fanno il giro del mondo. Un uomo indifendibile, che non si è mai difeso. Espiazione Sono passati oltre 7 mesi da quel 2

Delio Rossi, 52 anni

maggio e Delio Rossi ha pagato, anche troppo, col silenzio. Quello che lo ha circondato dopo l’episodio e quello che ha scelto lui, ritiratosi con dignità dalla scena. Mai una comparsata in tv in cerca di una giustificazione, mai telefonate al giornalista amico per strappare un’intervista. Una sparizione che per un allenatore è peggiore di una squalifica, perché lo toglie dal giro, dai microfoni, dal taccuino dei presidenti. Ben altra sorte era toccata, l’anno prima, a un calciatore che alla Samp (dove oggi approda Rossi) conoscono bene, quel Cassano che nemmeno tre mesi dopo la violentissima aggressione verbale al presidente Garrone già firmava autografi a Milanello per i suoi nuovi tifosi. Per un allenatore è più difficile ripartire, deve riconquistare fiducia, rispetto, credibilità. Traguardi raggiunti con la chiamata di un club che di questi valori (vedi la rinuncia a Cassano pagata con la B) ha fatto un credo. Capitolo due La Samp è risalita, ora tocca a Rossi. Forte di 12 campionati di A e di una professionalità indiscutibile ha il diritto di essere giudicato per quello che è, un signor allenatore. Piuttosto segniamoci una data, il 28 aprile 2013, giorno di Sampdoria-Fiorentina, o meglio Rossi-Ljajc proprio un anno dopo. L’occasione per stringersi la mano e di chiedere le scuse. Giusto siano reciproche.

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L’ALTRA SOSTITUZIONE DOMANI GLI OTTAVI DI COPPA ITALIA CON LA LAZIO

Siena, Iachini già in campo: «Credo nella salvezza» Anche il presidente Mezzaroma in ritiro «Grazie Cosmi, ma serviva una scossa» ALESSANDRO LORENZINI SIENA

Neppure il tempo di pensare, c’è già il campo. Il nuovo allenatore del Siena, Giuseppe Iachini, deve preparare subito la sfida degli ottavi di Coppa Italia domani con la Lazio, poi sabato la gara casalinga con il Napoli. Iachini ieri ha raggiunto la

squadra nel ritiro di Roma, oggi risolverà il contratto con la Samp e firmerà un accordo fino a giugno con opzione per un anno. «Sono abituato a parlare sul campo — queste le prime dichiarazioni di Iachini, sul sito del club — prometto il massimo del lavoro e dell’entusiasmo per raggiungere la permanenza in A. Credo in questo gruppo e nella capacità dei ragazzi. Ringra-

zio la società della stima e della fiducia, che cercherò di ripagare con l’impegno per costruire mattone per mattone la nostra salvezza». Presidente in ritiro «Ho preso la

decisione – ha detto il presidente Massimo Mezzaroma, anch’egli in ritiro con il gruppo — di un cambio in panchina dopo la sconfitta di Firenze, perché credo nelle capacità dei nostri giocatori e nelle possibilità di salvezza. Dobbiamo riprendere un filo che abbiamo smarrito

Giuseppe Iachini, 48 anni ANSA

Serse Cosmi, 54 anni ANSA

nelle ultime partite e ritengo che mister Iachini abbia gli stimoli e le capacità giuste per farlo. Ringraziando chi l’ha preceduto per il lavoro svolto, sono convinto che si debba ripartire con ancora più voglia e certezze di poter rendere reale il nostro sogno». Dal canto suo Serse Cosmi, che senza penalizzazione avrebbe comunque collezionato 17 punti sul campo, preferisce celare la sua amarezza nel silenzio. Intanto il neo arrivato Iachini ha già qualche grattacapo: Sestu è fuori per tre settimane, per sabato si spera nel recupero di Angelo, viste le squalifiche di Vergassola, Neto e Paci. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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di LUCA CHIABOTTI

inalmente! Dopo anni di secondi posti al termine di stagioni segnate da ripetute criF si, dopo anni di investimenti senza soddisfazioni nonostante i 10 giocatori cambiati, in media, a stagione da quando Giorgio Armani è diventato il proprietario, l’Olimpia Milano, fresca di eliminazione dall’Eurolega e con una posizione in classifica mediocre in campionato nonostante il budget n.1 in Italia, ha capito cosa deve fare per vincere e, come prima mossa per un futuro radioso ha licenziato il... vice allenatore Fabrizio Frates. Non è una barzelletta. Frates, 409 gare in A da capo allenatore, più volte promosso nella massima serie, assistente azzurro negli anni dell’argento olimpico a

di LUDOVICO MANNHEIMER

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MILANO SCHIZOFRENICA: PRIMA MOSSA ANTI-CRISI? VIA IL VICEALLENATORE...

ilBasket

ilSondaggione

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Atene e del bronzo europeo di Svezia, chiamato per dare allo staff dell’Emporio Armani uno spessore da grande club europeo, è il primo a pagare per la crisi. Non sarà sostituito, cosa che ovviamente non farà risparmiare la squadra perché il suo contratto, da onorare, scade a fine anno. Una follia? No, un classico. Milano in questi anni non ha solo cambiato i giocatori, anche per non farli giocare pagandoli lo stesso (vedi Benjamin Eze), ma ha sostituito tutti in società più volte, dai manager alle segretarie, ai responsabili del settore giovanile (Pozzecco è passato pure di lì, con un mega contratto per non fare, quasi, nulla). Che i risultati

non siano migliorati, anzi milione dopo milione spesso siano peggiorati, è sotto gli occhi di tutti. Come il clima che si respira. Una sorta di schizofrenia che il presidente Livio Proli asseconda e alimenta a seconda di chi è il consigliere tecnico di turno al suo fianco, ovviamente prima di mandarlo via. Per il momento il tecnico Sergio Scariolo resiste, anche se ha già avuto le gare con Varese e Cantù da vincere come orizzonte per la fiducia incondizionata del presidente. Prima o poi, Milano vincerà: è troppo più forte e ricca delle avversarie in Italia, ma questo è il modo peggiore per riuscirci. Anche se adesso, licenziato il viceallenatore, la strada è in discesa... © RIPRODUZIONE RISERVATA

Ogni settimana l’opinione dei lettori Gazzetta sui grandi temi e i protagonisti dello sport

Juve, non c’è più una vera rivale I bianconeri alla fuga decisiva per il 63% e per il 73% solo loro possono perdere lo scudetto a Juve, battendo l’Atalanta, si è laureata campione d’inverno con due giornate di anL ticipo e ha lanciato la prima vera fuga del cam-

I RISULTATI CLASSIFICA CANNONIERI: È LOTTA A DUE TRA EL SHAARAWY E CAVANI

pionato. Per due terzi dei lettori della Gazzetta è già quella decisiva, e i bianconeri non verranno più ripresi. Questa sensazione di dominio bianconero sul campionato è rafforzata dalla sparizione dell’anti-Juve: solo un quarto degli intervistati, infatti, ritiene che qualche squadra possa dare fastidio agli uomini di Conte, mentre tutti gli altri pensano che solo i bianconeri potrebbero perdere questo scudetto. Più difficile, invece, la rincorsa alla Champions. La maggioranza — e in particolare i più giovani — ritiene che con l’arrivo di Drogba la

La squadra di Conte con Drogba può fare il salto di qualità anche in Europa? La maggioranza dice sì

Inter: per l’attacco ci vuole il tridente pesante o il ritorno di Sneijder. Milan e Lazio: corsa al 3o posto

rientrare in corsa per la qualificazione alla Champions del prossimo anno. Per farlo, sarà essenziale proseguire la serie di vittorie battendo la Roma sabato, impresa tutt’altro che facile. I giallorossi sembrano infatti favoriti, anche se poco meno di un terzo del campione ritiene che gli uomini di Allegri possano riuscire ad espugnare l’Olimpico. Se dovessero riuscirci, sarà presumibilmente grazie ad El Shaarawy, sempre più lanciato verso la conquista della classifica cannonieri. Il titolo di re dei bomber sembra ormai una sfida a due tra il Faraone e Cavani, con poche possibilità per altri attaccanti di inserirsi nella lotta.

Juve possa giocarsela alla pari con le grandi d’Europa ma per il 45% l’ivoriano non basta per puntare al trionfo europeo. Oltre alla Juve, è in un ottimo momento la Lazio, che ha battuto l’Inter e alzato gli obiettivi stagionali. Klose e compagni potranno dire la loro nella corsa al terzo posto. I nerazzurri invece non sono più tornati la squadra brillante che aveva battuto la Juve 3-1. Ma quali sono i problemi? Secondo i lettori della Gazzetta, il principale è il caso Sneijder: la vicenda è stata gestita male e l’olandese avrebbe potuto dare una grossa mano ai compagni. Incide anche l’età degli uomini chiave: Zanetti e Cambiasso non sono eterni, e iniziano a dare i primi segni di cedi-

su Gazzetta.it

x «Juve impressionante campionato finito» «Sì, ma ora sarà dura con la Champions» di JACOPO GERNA

mento. Le difficoltà più evidenti sono però in attacco, dove la squadra fatica molto. Per gli intervistati la soluzione più efficace è quella di tornare al tridente pesante, che sembrava funzionare notevolmente meglio delle due punte. In alternativa, potrebbe essere utile il reintegro di Sneijder, che fornirebbe quell’imprevedibilità alla manovra che non sempre Cassano riesce a dare. Sembra aver trovato la quadratura del cerchio, invece, il Milan, giunto alla quarta vittoria consecutiva con il 4-1 rifilato al Pescara. Per più di metà dei lettori della rosea i rossoneri, aiutati dai continui rallentamenti delle squadre che hanno davanti, continuando così potranno

una Juve impressionante. Lo pensano tutti, da Antonio Conte in giù. I tifosi bianconeri E’ si esaltano, quelli delle altre squadre si preoccupano. E cercano argomenti concreti per non dichiarare già chiuso il campionato.

Superiorità Juve Member_26296 «Ho 45 anni e da sempre sono juventino. Credo che questa sia fra le prime 3 Juventus dagli Anni 70 a oggi. Forse quella di Platini era più forte, ma il calcio era uno sport diverso da quello attuale. Non so se dipende dalla scarsa concorrenza in Italia, la Champions ci darà una risposta. Ma tutte le squadre contro la Juve tirano al massimo 2 o 3 volte in porta» TheRed Baron87 «Da tifoso napoletano dico che questo campionato è gia finito. La Juve è in assoluto la squadra piu forte e continua. Potete inventarvi qualsiasi scusa per cercare di dare qualche speranza a noi tifosi di altre squadre: la Champions, il calendario sfavorevole. Ma quest’anno la Juve è superiore a tutti».

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Peter 1980 «La Juve ha fatto un’incredibile rimon-

Champions qualche partita sicuramente la sbaglieranno, quindi nessuno deve mollare». Keroh «Il fattore campo è molto importante. La Juve potrebbe perdere punti fuori dalla sua tana e le piccole che al giro di boa si troveranno nelle zone pericolose della classifica inizieranno a giocare per portare a casa punticini salvezza, giocando più chiuse. E le coppe fisiologicamente portano un calo in primavera E’ ancora la squadra da battere, ma io non parlerei di scudetto già assegnato». Florentin «Sarebbe anomalo un campionato vinto con diverse sconfitte contro le grandi, ma se l’Inter si fa battere a Milano dal Siena e il Napoli in casa dal Bologna, c’è poco da fare! La Juve è forte, ma il suo vero volto si mostrerà negli ottavi o quarti di Champions». Pirlo nella foto LaPresse

ta in Champions. Secondo me come gioco e come squadra siamo inferiori solo a Barca, Bayern e Manchester United. Il girone di ritorno sarà difficile con trasferte impegnative in coppa. Ma abbiamo una bella panchina e spero in qualche rinforzo: un difensore e un attaccante». User 5538035 «Le partite con Inter e Milan sono state approcciate malissimo e almeno contro l’Inter abbiamo meritato la sconfitta (contro il Milan no, perché senza il rigore inventato sarebbe stato il classico 0-0 da rimborso del biglietto). Il campionato comunque non è assolutamente finito, specie se andremo avanti in coppa».

Speranza Eddy_Spak65 «Bisogna ammettere che sono i più forti al momento e se non perdono colpi lo scudetto è loro. Ma se vanno avanti in

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MAGIC +3 CAMPIONATO COSÌ DOPO DICIASSETTE TURNI I MIGLIORI DI GIORNATA IL DIFENSORE DEL GENOA SEGNA E PRENDE 7 IN PAGELLA, KONE IN ACROBAZIA ENTRA NELLA SQUADRA TOP

Granqvist, rete e primo bonus stagionale

Andreas Granqvist, 27 anni LAPRESSE

Nelle ultime due partite di campionato ha portato a casa 3 gol e 2 assist: con 12,5 punti Bergessio mantiene il posto nella nostra top 11 e fa registrare una plusvalenza degna di nota: da 18 a 25 Magic milioni nel giro di 3 giornate. Ma facciamo tre passi indietro (uno per reparto). In porta si piazza l’inviolato Marchetti (7 in pagella). Sulla linea difensiva ecco Granqvist e Gamberini, che prima di domenica viaggiavano a una media voto di 5,88. Per il difensore genoano non si tratta solo del primo centro stagionale, ma anche dei primi punti bonus. Lo stes-

so vale anche per Portanova (voto 7) che però è appena tornato dalla lunga squalifica: gol dell’ex e vittoria allegata. Completa il reparto Christian Terlizzi, il cui nome dice molto ai veterani del nostro gioco: nella stagione 2005/2006, andando sempre a segno nelle prime quattro giornate, diventò l’oggetto del desiderio di molti Magic Manager. Toni sale a 6 A centrocampo Kone, che con una sforbiciata si è inventato un gol tanto spettacolare quanto decisivo per la vittoria bolognese. Al suo fianco un Biabiany a segno e in li-

nea con l’andamento della sua squadra: così come in casa gli emiliani danno il meglio (non perdono dal 17 marzo), al Tardini il francese ha rimediato una sola insufficienza. Pirlo completa il reparto con 10,5 punti (mai un punteggio così alto quest’anno). Chiudiamo il team con gli ultimi due attaccanti: Belfodil (14 punti) ha trascinato il Parma alla vittoria, mentre Luca Toni è salito a quota 6 grazie alla doppietta col Siena. Nelle ultime tre stagioni non era mai andato oltre le 5 reti... Andrea Amato

Domenica l’unico uomo del Pescara in gol è stato il difensore Terlizzi. Anche gli attaccanti segnano, ma nella porta sbagliata ORLANDO D’ANGELO PESCARA

Bilancio da polo nord Il peggior

attacco della serie A deve ingoiare anche il boccone amaro di questi due gol alla rovescia, aggiungendo nei 13 gol totali realizzati il secondo centro di un difensore. E per la peggior difesa (34 reti subite) piove sul bagnato se cominciano a farsi del male da soli anche gli attaccanti. Per il brasiliano Jonathas, finora mai a segno (nella porta avversaria), dev’essere stata una mazzata sbloccarsi a San Siro, ma bucando Perin. Il bilancio dei gol è da polo nord: -21. Bergodi per questo ha chiesto alla società di correre ai ripari: ai biancazzurri serve un difensore centrale di categoria, una diga a centrocampo e un attaccante che garantisca un maggior bottino di gol. Nella porta giusta. Dopo la giornata da mal di mare di Milano, con il campo sottosopra per il Pescara, il ds Delli Carri ha iniziato le grandi

GDS

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Jonathas e Abbruscato vittime del «meno due» I difensori faticano a proteggere il loro portiere ma bucano quello avversario, gli attaccanti stentano davanti alla porta ma sono implacabili nella propria area. È il mondo alla rovescia di Pescara. Una realtà capovolta, quella di domenica scorsa a San Siro, davvero rara da vedere nel nostro campionato. Terlizzi segna il suo secondo gol stagionale (il primo su punizione a Cagliari) in sette presenze: un colpo di testa da ariete di razza che riapre una partita che sembrava già finita al 5’ della ripresa e lo rende il giocatore con la media realizzativa più alta del Delfino (ha giocato 456’, segnando un gol ogni 228’). Abbruscato e Jonathas invece infilano Perin confermandosi anche loro abilissimi nel gioco aereo, con l’unico problema di aver fatto centro nella propria porta e non in quella di Amelia. Per chi ha puntato sugli attaccanti abruzzesi, quello appena trascorso sarà ricordato come un turno irripetibile: due attaccanti che segnano altrettante autoreti sono davvero una perla per gli almanacchi.

LA TOP 11 DA 116 PUNTI (+3 DI MODIFICATORE DIFESA)

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millenumeri

I NUMERI

4,49 la Magic media voto di Jonathas. L’attaccante del Pescara è stato sufficiente una sola volta in nove presenze

di LUCA BIANCHIN

L’anno della cresta Anche Hamsik vola

228

i minuti intercorsi tra ogni gol di Terlizzi che vanta la media realizzativa più alta degli uomini di Bergodi

-4

il malus totale dovuto agli autogol dei biancazzurri contro il Milan

teggio tragico. La prestazione negativa dei due attaccanti, tuttavia, non sorprende poi molto. Abbruscato registra una Magic media voto del 5,88, mentre per Jonathas sarebbe meglio sorvolare: una sola sufficienza in 9 presenze e Magic media disastrosa (4,69), ma dopo aver toccato il fondo non potrà far altro che risalire.

Marek Hamsik è stato per anni un giocatore da 5 o da 10. Quando segnava, era 7 in pagella più 3 di bonus. Quando non segnava, era insufficiente. Da qui le medie voto mediocri degli ultimi quattro anni: 5,72, poi 5,92, 5,99 e 5,88. Il contrario di giocatori alla Zanetti (di una volta) o alla Borja Valero (di oggi), che vivono nel quartiere del 6,5. Questo è l’anno della cresta e Marek è positivo: viene da 6 insufficienze e ha 6,5 di media. Una mutazione che nelle leghe private pesa molto. A proposito, Ranocchia e De Rossi hanno qualcosa da dire: uno ha aumentato di 0,97 punti la media voto, l'altro è a -0,78 rispetto al 2011-12. Da delusione a garanzia e viceversa. Il grafico dimostra che non sono i soli...

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Jonathas Cristian de Jesus Maurício, 23 anni, questa giornata ha ottenuto solo 3 punti IMAGE SPORT

manovre. A centrocampo c’è un nuovo obiettivo: Gaetano D’Agostino, in uscita dal Siena, elemento che farebbe da metronomo nel centrocampo abruzzese tra Nielsen e Bjarnason. A proposito, il Milan è rimasto favorevolmente colpito dalla mezzala islandese. Potrebbe girare Strasser subito al club di Sebastiani per avere una corsia preferenziale la prossima esta-

te e arrivare in anticipo sul 24enne ex Standard Liegi. Malus -2 Il Pescara è la prima

squadra a segnare 2 autogol nella stessa partita in Serie A, dopo il Catania nel settembre 2008 contro l'Inter. Jonathas e Abbruscato, in chiave Magic, hanno così portato a casa il malus di -2 punti che, affiancato al 5 in pagella, significa un pun-

IL PRIMO DI GIORNATA MICHELE INDOVINA PORTANOVA E PIZARRO

il tabellino della gazza

«Mai vinto in 15 anni di gioco. Ora grande festa»

Che cos’è il baricentro?

«Gioco da sempre, questo è il quindicesimo anno». Michele Bottero, Miki per gli amici, è il miglior Magic manager della 17a giornata. «La vigilia di Natale compio 44 anni: mi sono fatto un bel regalo anche perché non avevo mai vinto» commenta incredulo Bottero che, da grande fan di 007, ha chiamato la sua squadra Miki… Bond. Il fanta-allenatore di Mondovì (Cn) ha un’impresa stradale. «Dedico questa vittoria alle mie tre donne: mia moglie Gabriella e le mie due bimbe Federica e Caterina che mi sopportano da una vita. Ricordo quando anni fa si poteva giocare solo al telefono e chiamavo di

notte per modificare la formazione insieme a mio cugino Emilio, tifoso sampdoriano che non c’è più, a cui va la mia ultima dedica». Oltre a tifare Juventus, Michele ha la Sampdoria nel cuore. «Alleno i bambini qui a Mondovì dove ho giocato in Promozione per tre anni. Poi mi sono dato al calcetto. Questa vittoria è una rivincita nei confronti dei miei compagni che mi prendono in giro: sono una di quelle mine vaganti di 44 anni che ci sanno ancora fare col pallone, oltre ad avere occhio per il fantacalcio». Miki…Bond sceglie Marchetti tra i pali protetto da Cannavaro, Granqvist e

Michele Bottero, 43 anni Portanova; a centrocampo Biabiany, Hernanes, Pirlo e Pizarro a supporto di Cavani, El Shaarawy e Klose. Se non si fosse ancora capito, «Preferisco questa vittoria al Superenalotto». Andrea Bartoletti © RIPRODUZIONE RISERVATA

La nuova stagione ha portato qualche modifica al tabellino che riassume i dati di una partita di Serie A per la Gazzetta dello Sport. La più evidente è l’aggiunta del baricentro. Che cosa significa? Durante ogni partita viene registrata ogni azione, tocco di palla, giocata (contrasto, passaggio, conclusione, fallo) di ogni atleta. Quindi ogni azione attiva determina la posizione di un giocatore in quel momento della partita. Al 90’ la somma di queste registrazioni dà corpo alla posizione media del giocatore e dei compagni e al baricentro, che può essere molto basso, basso, medio, alto e molto alto. Lunedì potevate vederlo e studiarlo nel tabellino di Juventus-Atalanta: in questi casi, formazioni e campetti riportano i numeri di maglia dei giocatori, in modo da poterne riconoscere la posizione.

A che cosa serve? Il dato va inserito nel contesto e può aiutare a leggere i movimenti e il gioco di una squadra. E conoscere il baricentro può servire anche a Magic+3.


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MAGIC +3 CAMPIONATO COSÌ DOPO DICIASSETTE TURNI

Portieri CODICE MAGIC GIOCATORE PUNTI 101 ABBIATI (MIL) 0 102 AGAZZI (CAG) 1.5 103 AGLIARDI (BOL) 4.5 104 AMELIA (MIL) 5 106 ANDUJAR (CAT) 5 164 ANEDDA (CAG) 0 107 AVRAMOV (CAG) 0 108 BAJZA (PAR) 0 109 BELEC (INT) 0 110 BENUSSI (PAL) 0 167 BERNI (SAM) 0 112 BIZZARRI (LAZ) 0 165 BRICHETTO (PAL) 0 113 BRKIC (UDI) 5 114 BUFFON (JUV) 7 115 CAMPAGNOLO (SIE) 0 116 CARRIZO (LAZ) 0 117 CASTELLAZZI (INT) 0 119 COLOMBO (NAP) 0 120 CONSIGLI (ATA) 3 121 CURCI (BOL) 0 122 DA COSTA (SAM) 0 123 DE SANCTIS (NAP) 2 172 DONNARUMMA (GEN) 0 124 FARELLI (SIE) 0 126 FREY S. (GEN) 4.5 127 FREZZOLINI (ATA) 0 128 FRISON (CAT) 0 129 GABRIEL (MIL) 0 130 GILLET (TOR) 5.5 171 GOICOECHEA (ROM) 5 131 GOMIS A. (TOR) 0 132 GOMIS L. (TOR) 0 133 HANDANOVIC (INT) 5 135 LOBONT (ROM) 0 136 LUPATELLI (FIO) 0 137 MARCHETTI (LAZ) 7 138 MIRANTE (PAR) 0 139 NETO (FIO) 5.5 168 PADELLI (UDI) 0 140 PAVARINI (PAR) 4.5 141 PAWLOWSKI (UDI) 0 142 PEGOLO (SIE) 1 170 PELIZZOLI (PES) 0 143 PERIN (PES) 2 144 POLITO (ATA) 0 145 PUGGIONI (CHI) 0 147 ROMERO (SAM) 2.5 149 ROSATI (NAP) 0 169 RUBINHO (JUV) 0 163 SAVELLONI (PES) 0 150 SORRENTINO (CHI) 6.5 151 SQUIZZI (CHI) 0 152 STEKELENBURG (ROM) 0 166 STILLO (GEN) 0 153 STOJANOVIC (BOL) 0 154 STORARI (JUV) 0 155 SVEDKAUSKAS (ROM) 0 156 TERRACCIANO (CAT) 0 157 TZORVAS (GEN) 0 158 UJKANI (PAL) 4 160 VIVIANO (FIO) 0

MEDIA QUOT. 4.2 10 4.75 13 4.59 12 4.36 3 4.68 11 6 1 3.75 1 0 1 0 1 5.25 1 4.5 1 4.5 3 0 1 5.03 17 5.47 21 0 2 0 1 4.75 1 0 1 4.97 14 5.75 6 4 1 4.94 16 0 1 0 1 4.38 11 0 1 0 4 0 1 4.79 13 5.06 5 0 1 0 1 5.37 19 6 1 0 1 5.75 17 5.3 16 5.5 1 3 1 5.17 5 0 1 5.18 16 8.75 1 4.16 7 5.25 1 0 2 4.5 12 0 1 0 1 0 1 4.56 15 0 1 3.9 7 0 1 0 1 6.25 1 6 1 0 1 0 1 4.41 12 5.12 16

CAMPIONATO MEDIA P. V. G. VOTO 10 -13 5.55 15 6 -23 6.07 17 6,5 -22 5.91 7 6 -9 5.71 17 6 -25 6.15 0 0 0 1 -4 5.5 0 0 0 0 0 0 2 -2 6.25 3 -5 6.17 5 -10 5.9 0 0 0 16 6 -19 5.91 15 7 -10 6.15 0 0 0 0 0 0 2 -3 6.25 0 0 0 16 6 -24 6.16 2 0 5.75 1 -2 6 17 5 -17 6 0 0 0 0 0 0 17 5,5 -29 6.09 0 0 0 0 0 0 0 0 0 17 6,5 -22 6.13 8 6 -9 6.06 0 0 0 0 0 0 15 6 -15 6.43 0 0 0 0 0 0 12 7 -8 6.46 15 -21 6.27 1 6,5 -1 6.5 2 -6 6 3 6 -2 6 0 0 0 17 5 -24 6.34 2 0 7.25 16 6 -34 6.16 2 -2 6.25 0 0 0 14 5,5 -19 5.96 0 0 0 0 0 0 0 0 0 17 6,5 -27 6.21 0 0 0 9 -18 5.72 0 0 0 0 0 0 2 0 6.25 0 0 0 0 0 0 0 0 0 16 5 -22 5.84 16 -18 6.07

R. 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 2 0 0 0 0 0 2 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 3 0 0 0 0 2 1 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1

ESPAMM 0/1 0/2 0/1 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 1/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/2 0/0 0/0 0/2 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/2 0/0 0/0 0/1 0/5 0/0 0/0 0/1 0/0 0/3 0/0 1/0 0/0 0/0 1/1 0/0 0/0 0/0 0/2 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 1/0 0/0

CAMPIONATO P. V. G. 10 0 0 6 0 0 5 0 0 0 0 0 14 6,5 0 9 7 2 7 0 3 14 6 0 5 0 0 16 6 0 9 4 0 5 0 0 0 0 0 14 5 0 0 0 0 10 0 0 13 5,5 0 14 5,5 0 16 7 0 9 5,5 1 6 5 0 9 6,5 0 0 0 0 7 6 0 7 0 0 13 5 0 0 0 0 16 6 1

A. 2 1 0 0 0 0 0 3 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 1 0 0 0 0 1 0 0 0

ESPAMM 0/1 0/1 0/0 0/0 1/3 1/1 0/3 0/1 0/1 0/2 0/1 0/2 0/0 0/5 0/0 0/2 0/3 0/2 0/3 0/1 0/0 0/5 0/0 1/3 0/1 0/1 0/0 0/2

Difensori CODICE MAGIC GIOCATORE PUNTI MEDIA QUOT. 201 ABATE (MIL) 0 5.95 9 202 ABERO (BOL) 0 6 5 203 ACERBI (MIL) 0 5.5 4 204 AGOSTINI (TOR) 0 0 3 207 ALVAREZ P.S. (CAT) 6.5 5.61 6 208 ANDREOLLI (CHI) 7 6.44 8 404 ANGELLA (UDI) 0 7.14 7 209 ANTONELLI (GEN) 6 5.93 7 210 ANTONINI (MIL) 0 5.3 4 211 ANTONSSON (BOL) 6 5.59 6 212 ARIAUDO (CAG) 4 5.4 4 213 ARONICA (NAP) 0 5.38 3 214 ASHONG (FIO) 0 0 1 215 ASTORI (CAG) 4.5 5.27 7 216 AUGUSTYN (CAT) 0 0 1 217 AVELAR (CAG) 0 5.86 7 219 BALZANO (PES) 5.5 5.67 5 220 BALZARETTI (ROM) 5.5 5.63 10 221 BARZAGLI (JUV) 7 6.12 15 222 BASTA (UDI) 5 6.61 15 223 BELLINI (ATA) 5 5.83 4 224 BELLUSCI (CAT) 6 5.67 4 225 BELMONTE (SIE) 0 0 1 394 BENALOUANE (PAR) 5.5 5.36 1 226 BENATIA (UDI) 0 6.07 6 227 BERARDI G. (SAM) 5 5.81 5 390 BIANCHETTI (INT) 0 0 1 228 BIAVA (LAZ) 6 6.16 10

MEDIA VOTO 5.8 5.83 5.5 0 5.79 5.94 6.07 5.75 5.4 5.66 5.39 5.62 0 5.54 0 5.95 5.75 5.68 6.16 6.22 5.83 5.94 0 5.71 6 5.85 0 6.03

CODICE MAGIC GIOCATORE PUNTI 229 BOCCHETTI (PES) 0 230 BONERA (MIL) 0 231 BONUCCI (JUV) 0 232 BOVO (GEN) 0 233 BRITOS (NAP) 5 234 BRIVIO (ATA) 0 236 BURDISSO (ROM) 0 383 CACERES (TOR) 0 237 CACERES M. (JUV) 0 387 CAMILLERI (CAG) 0 238 CAMPAGNARO (NAP) 5.5 239 CAMPORESE (FIO) 0 240 CANINI (GEN) 6 241 CANNAVARO (NAP) 5.5 242 CAPELLI (ATA) 0 243 CAPUANO C. (CAT) 0 244 CAPUANO M. (PES) 5.5 245 CARVALHO (BOL) 0 246 CASSANI (FIO) 0 247 CASTAN (ROM) 5.5 248 CASTELLINI (SAM) 6 249 CAVANDA (LAZ) 0 250 CESAR (CHI) 0 251 CETTO (PAL) 0 252 CHERUBIN (BOL) 6.5 253 CHIELLINI (JUV) 7 254 CHIVU (INT) 0 401 CIANI (LAZ) 6 255 CODA (UDI) 0 256 CONTINI (SIE) 0 257 COSIC (PES) 0 258 COSTA (SAM) 5.5 381 CRESCENZI (PES) 0 260 DAINELLI (CHI) 6 259 D'AMBROSIO (TOR) 6 261 DANILO (UDI) 5.5 262 DARMIAN (TOR) 4.5 263 DE CEGLIE (JUV) 0 264 DE SCIGLIO (MIL) 6.5 265 DE SILVESTRI (SAM) 0 266 DEL GROSSO (SIE) 0 267 DELLAFIORE (SIE) 0 268 DI CESARE (TOR) 0 269 DIAKITE' (LAZ) 0 270 DIAS (LAZ) 0 271 DIDAC VILA (MIL) 0 272 DODO' (ROM) 0 273 DOMIZZI (UDI) 5.5 274 DRAME' (CHI) 6 277 FARAONI (UDI) 0 278 FARKAS (CHI) 0 279 FELIPE (SIE) 4 280 FERNANDEZ F. (NAP) 0 281 FERRI (ATA) 0 282 FERRONETTI (GEN) 0 283 FIDELEFF (PAR) 0 284 FREY N. (CHI) 0 285 GABRIEL DA SILVA (UDI) 0 286 GAMBERINI (NAP) 9 393 GARCIA (PAL) 6 287 GARICS (BOL) 6.5 289 GASTALDELLO (SAM) 0 290 GLIK (TOR) 5 291 GRANQVIST (GEN) 10 292 GRAVA (NAP) 0 293 HEGAZY (FIO) 0 295 HERTAUX (UDI) 4.5 296 JOKIC (CHI) 6 297 JONATHAN (INT) 0 299 JUAN (INT) 0 300 KONKO (LAZ) 6 405 KRAJNC (GEN) 0 301 LABRIN (PAL) 0 303 LEGROTTAGLIE (CAT) 5.5 304 LICHTSTEINER (JUV) 6.5 305 LUCARELLI (PAR) 5.5 306 LUCCHINI (ATA) 5 307 LUCIO (JUV) 0 379 MACEACHEN (PAR) 0 309 MANFREDINI (ATA) 3.5 310 MANTOVANI (PAL) 0 311 MARCHESE (CAT) 7.5 396 MARQUINHOS (ROM) 6 312 MARTINEZ M. (SIE) 0 313 MASIELLO A. (ATA) 0 314 MASIELLO S. (TOR) 0 315 MATHEU (ATA) 0 316 MBAYE (INT) 0 317 MESBAH (MIL) 0 318 MESTO (NAP) 0 319 MEXES (MIL) 0 320 MIGLIORINI (TOR) 0 321 MILANOVIC (PAL) 0 323 MORETTI E. (GEN) 5 324 MORGANELLA (PAL) 0 325 MORLEO (BOL) 5.5 326 MOTTA (BOL) 6 327 MUNOZ (PAL) 6 397 MURRU (CAG) 4.5 328 MUSTAFI (SAM) 5

MEDIA QUOT. 5.46 4 5.56 5 5.87 11 5.06 2 6 5 5.62 6 5.69 7 0 4 6.08 8 6 1 6.18 9 0 2 5.54 6 6.06 10 0 2 5.25 4 5.09 5 5.75 3 5.6 6 6 10 5.75 3 5.55 2 5.61 4 5.17 2 6.1 9 5.92 14 0 4 5.79 6 5.6 4 5.71 5 5.38 3 5.71 5 0 4 5.59 5 6.41 9 5.89 11 5.44 4 5.1 5 6.41 8 5.3 4 5.62 5 5.5 3 5.25 3 0 4 5.71 8 0 4 5.17 4 5.8 8 5.82 7 5.71 4 6 2 5.47 4 5.5 4 5.5 2 5.5 2 0 2 5.5 4 6 2 6.04 9 5.43 4 5.77 6 5.82 9 5.87 6 6.09 11 0 1 6 3 5.83 5 5.43 4 6 4 5.96 8 5.92 9 5.25 1 3 1 6.12 14 6.38 14 5.86 8 5.61 5 6.5 4 0 1 5.83 8 5.7 5 6.37 13 6.04 8 0 4 0 1 5.64 4 4.75 3 0 2 4.5 3 6.58 7 5.6 7 0 1 0 4 5.46 4 5.64 6 5.5 5 5.5 4 5.56 6 5.33 1 5.4 1

CAMPIONATO P. V. G. 13 0 0 9 0 0 15 0 0 8 0 0 6 5 0 9 0 0 7 0 0 0 0 0 7 0 1 0 0 0 14 5,5 0 0 0 0 12 6 0 16 5,5 0 0 0 0 5 0 0 11 5,5 0 4 0 0 7 0 0 14 6 1 4 6 0 11 0 0 9 0 0 3 0 0 15 6 1 13 7 0 0 0 0 7 6 0 11 0 0 7 0 0 8 0 0 14 5,5 1 0 0 0 17 6 0 12 6 2 14 5,5 2 16 5 0 6 0 0 12 6,5 0 5 0 0 14 0 0 1 0 0 4 0 0 0 0 0 13 0 0 0 0 0 2 0 0 11 5,5 1 11 6 0 10 0 0 2 0 0 15 4,5 0 1 0 0 4 0 0 2 0 0 1 0 0 9 0 0 2 0 0 14 6 1 15 6 0 11 6 0 14 0 1 15 5 1 17 7 1 0 0 0 1 0 0 7 5,5 0 8 6 0 1 0 0 13 0 0 13 6,5 0 2 0 0 1 0 0 16 6 1 12 6,5 2 14 5,5 1 9 5 0 1 0 0 0 0 0 15 4,5 0 5 0 0 15 6,5 1 13 6 0 0 0 0 0 0 0 8 0 0 3 0 0 0 0 0 1 0 0 8 0 1 10 0 0 0 0 0 0 0 0 14 5,5 0 14 0 0 14 6 0 10 6 0 16 6 0 2 5 0 5 5 0

MEDIA VOTO 5.58 5.83 6.1 5.56 6.08 5.69 5.93 0 5.67 0 6.18 0 5.75 6.16 0 5.75 5.23 5.75 5.7 5.93 5.75 5.75 5.78 5.33 5.9 6.04 0 5.12 5.75 5.79 5.44 5.71 0 5.68 5.95 5.75 5.66 5.3 6.36 5.4 5.62 6 5.5 0 5.79 0 4.75 5.65 5.95 5.71 6 5.7 5.5 5.5 5.5 0 5.61 6 5.89 5.67 5.73 5.93 5.8 5.94 0 6 6.08 5.5 6 6.12 6.04 5.25 4 6.12 5.96 5.86 5.78 6.5 0 6 5.9 6.13 6.04 0 0 5.71 4.75 0 4.5 5.92 5.75 0 0 5.71 5.79 5.69 5.6 5.66 5.25 5.6

A. 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 2 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 2 0 0 0 1 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

ESPAMM 1/1 0/5 0/7 0/4 0/1 0/1 0/4 0/0 0/1 0/0 0/2 0/0 0/5 0/5 0/0 1/0 1/1 0/0 0/1 0/4 0/0 0/4 0/3 0/1 0/2 0/3 0/0 0/1 0/3 0/1 0/1 1/4 0/0 0/3 0/2 2/4 0/7 0/2 0/1 0/1 0/0 0/1 0/2 0/0 0/2 0/0 0/0 0/5 0/3 0/1 0/0 1/5 0/0 0/0 0/0 0/0 0/2 0/0 0/2 0/3 0/3 1/7 1/2 0/1 0/0 0/0 1/1 0/1 0/0 0/4 0/3 0/0 1/0 0/6 0/2 0/6 0/3 0/0 0/0 1/3 0/2 1/1 0/0 0/0 0/0 0/3 0/0 0/0 0/0 0/0 0/3 0/0 0/0 1/4 1/2 1/3 0/2 0/3 0/1 1/0

CODICE MAGIC GIOCATORE PUNTI 329 NAGATOMO (INT) 6.5 331 NATALI (BOL) 0 386 NETO L. (SIE) 4.5 333 OGBONNA (TOR) 0 334 PACI (SIE) 3.5 335 PALETTA (PAR) 5.5 336 PAPP (CHI) 0 337 PASQUAL (FIO) 8 338 PASQUALE (UDI) 5.5 339 PELUSO (ATA) 5.5 399 PEREIRA (INT) 5.5 340 PERICO (CAG) 0 341 PERROTTA M. (PES) 0 382 PIRIS (ROM) 6 343 PISANO E. (PAL) 6.5 342 PISANO F. (CAG) 5.5 345 PORTANOVA (BOL) 10 346 POTENZA (CAT) 0 400 POULSEN (SAM) 0 347 RADU (LAZ) 6 348 RAIMONDI (ATA) 0 349 RANOCCHIA (INT) 6 385 RINAUDO (NAP) 0 380 RODRIGUEZ GON. (FIO) 6 384 RODRIGUEZ GUI. (TOR) 4.5 398 ROLIN (CAT) 0 351 ROMAGNOLI A. (ROM) 0 350 ROMAGNOLI S. (PES) 0 352 ROMULO (FIO) 7 353 RONCAGLIA (FIO) 5.5 354 ROSI (PAR) 0 355 ROSSETTINI (CAG) 0 356 ROSSINI (SAM) 5 357 RUBIN (SIE) 6 358 SAMUEL (INT) 5 359 SANTACROCE (PAR) 6 360 SARDO (CHI) 6 402 SAVIC (FIO) 6.5 361 SCALONI (LAZ) 0 362 SILVESTRE (INT) 0 363 SORENSEN (BOL) 0 364 SPOLLI (CAT) 0 365 STANKEVICIUS (LAZ) 0 366 STENDARDO (ATA) 6 388 TERLIZZI (PES) 9 368 TERZI (SIE) 0 369 TOMOVIC (FIO) 0 403 UVINI (NAP) 0 371 VITIELLO (SIE) 0 373 VON BERGEN (PAL) 6 374 YEPES (MIL) 6.5 375 ZACCARDO (PAR) 0 376 ZANON (PES) 0 389 ZAPATA (MIL) 6.5 377 ZAURI (LAZ) 0

MEDIA QUOT. 5.88 11 5.38 4 5.91 7 6.09 10 6.27 7 5.97 12 5 4 6.6 14 6.28 7 5.5 8 6.05 12 6 4 0 1 5.67 6 5.81 5 5.71 7 10 6 0 3 5 4 6.08 6 6.25 8 6.62 14 0 2 6.69 15 5.64 4 5.88 4 6 1 5.21 4 6.39 5 6.2 12 6.38 9 5.64 6 5.59 6 5.75 5 6.41 12 6 2 5.38 5 6.94 10 6.5 3 5.33 8 5.81 6 6.27 9 0 3 5.79 5 6.36 8 0 4 5.85 6 0 4 0 4 5.62 6 6.06 7 5.92 12 5.29 4 5.67 7 0 1

CAMPIONATO P. V. G. 16 6,5 0 4 0 0 16 5 1 11 0 0 12 4,5 2 17 6 0 4 0 0 15 7 1 9 5,5 1 12 5,5 1 11 5,5 1 5 0 0 0 0 0 14 6 0 10 6,5 0 16 6 0 1 7 1 0 0 0 3 0 0 6 6 0 13 0 1 16 6 1 0 0 0 16 6 4 7 5 0 4 0 0 0 0 0 7 0 0 9 6 1 15 6 2 12 0 2 10 0 0 17 5 0 7 6 0 11 5,5 1 1 6 0 12 6 0 9 6,5 2 4 0 0 4 0 0 8 0 0 11 0 1 0 0 0 12 6 0 7 6 2 0 0 0 10 0 0 0 0 0 0 0 0 16 6 0 9 7 0 13 0 1 12 0 0 6 6,5 0 0 0 0

MEDIA VOTO 5.91 5.62 5.91 6.18 5.91 6.09 5.17 6.27 5.94 5.58 5.8 6 0 5.54 5.88 5.78 7 0 3.33 6.17 6 6.47 0 6.09 5.79 6.12 0 5.43 5.94 6.07 6.04 5.75 5.62 5.83 6.36 6 5.54 6.28 6.5 5.33 6.06 6.18 0 5.96 5.71 0 6 0 0 5.75 6.33 5.73 5.54 5.83 0

A. 1 0 0 0 0 0 0 3 0 1 0 0 0 2 0 0 0 0 0 0 1 1 0 2 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 1 0 0

ESPAMM 1/1 0/2 1/4 0/2 1/2 0/4 0/1 0/2 0/0 2/6 0/1 0/0 0/0 0/1 0/1 0/3 0/0 0/0 0/0 0/1 0/2 0/3 0/0 1/3 0/2 0/2 0/0 1/1 0/0 0/8 1/2 1/1 0/1 0/1 0/5 0/0 0/4 0/0 0/0 0/0 0/4 0/4 0/0 0/4 1/1 0/0 0/3 0/0 0/0 1/2 0/5 0/3 1/6 1/0 0/0

A. 0 2 0 1 1 2 0 2 0 2 0 0 0 1 0 0 0 0 2 0 1 0 0 2 0 0 0 0 0 7 0 2 0 0 0 3

ESPAMM 0/2 0/4 0/4 0/0 0/5 0/3 0/0 0/1 0/2 0/1 0/1 0/0 1/3 1/1 0/2 0/6 0/0 0/0 0/3 0/2 0/4 0/2 0/1 0/0 0/1 0/5 2/2 0/2 0/3 0/1 0/3 1/0 0/1 0/0 0/0 0/2

Centrocampisti CODICE MAGIC GIOCATORE PUNTI MEDIA QUOT. 502 ACQUAH (PAR) 6 5.5 3 503 ALLAN (UDI) 4.5 6.07 11 504 ALMIRON (CAT) 0 6.5 14 505 ALVAREZ R. (INT) 0 5.57 7 506 AMBROSINI (MIL) 5.5 6 8 507 ANGELO (SIE) 5 5.69 5 508 ANSELMO (GEN) 5 5.33 2 717 AQUILANI (FIO) 6.5 7.39 13 509 ARMERO (UDI) 0 5.3 8 510 ASAMOAH (JUV) 6 6.62 15 511 BADU (UDI) 5 5.77 6 738 BAKIC (TOR) 0 0 1 512 BARRETO E. (PAL) 5.5 5.83 9 513 BARRIENTOS (CAT) 6 6.13 14 514 BASHA (TOR) 0 6.17 7 516 BEHRAMI (NAP) 5.5 5.87 10 723 BENASSI (INT) 0 0 1 517 BENTIVOGLIO (CHI) 0 0 2 518 BERTOLACCI (GEN) 6 6.29 10 519 BERTOLO (PAL) 0 5.42 6 520 BIABIANY (PAR) 10 6.36 15 521 BIAGIANTI (CAT) 0 5.86 6 522 BIONDINI (ATA) 6 5.92 6 523 BIRSA (TOR) 7.5 8 8 524 BJARNASON (PES) 5.5 6.36 7 719 BLASI (PES) 0 5.08 3 525 BOATENG (MIL) 6 5.38 12 526 BOLZONI (SIE) 5.5 5.68 6 527 BONAVENTURA (ATA) 6 6.81 18 708 BORJA VALERO (FIO) 8 7.06 19 528 BRADLEY (ROM) 5.5 6.09 9 529 BRIENZA (PAL) 5.5 6.08 12 530 BRIGHI (TOR) 6 6.3 8 531 BROCCHI (LAZ) 0 5.75 4 720 BRUGMAN (PES) 0 0 3 533 CAMBIASSO (INT) 5 6.47 14

CAMPIONATO P. V. G. 9 6 0 16 5 0 16 0 2 8 0 0 10 6 0 13 5 0 4 5 0 10 6,5 4 10 0 0 17 6 2 11 5 0 0 0 0 15 6 0 15 6 2 10 0 1 15 6 0 0 0 0 0 0 0 12 6 2 7 0 0 14 7 1 11 0 0 7 6 0 5 6,5 1 8 5,5 1 6 0 0 13 6 1 11 5,5 0 16 6 4 17 7 1 11 5,5 1 13 5,5 1 11 6 1 6 0 0 0 0 0 17 5 1

MEDIA VOTO 5.61 6.07 6.2 5.43 6.17 5.65 5.33 6.22 5.4 6.18 5.82 0 6 5.77 5.94 6.07 0 0 5.75 5.58 6.21 5.95 6 6.33 5.93 5.5 5.38 5.77 6.16 6.5 5.95 5.75 6.05 5.75 0 6.18

4

I NUMERI

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4

le reti di Pirlo in 15 presenze, tutti arrivati su punizione contro Parma, Roma, Siena e Atalanta. Il record in un campionato è di Mihajlovic (8 nel 1998-99)

10

i cartellini gialli di Pizarro (Fiorentina) collezionati in 13 presenze

CODICE MAGIC GIOCATORE PUNTI 534 CANA (LAZ) 0 535 CANDREVA (LAZ) 5.5 536 CARMONA (ATA) 0 537 CASARINI (CAG) 0 538 CASCIONE (PES) 0 539 CASTRO (CAT) 10 540 CAZZOLA (ATA) 0 541 CEPPELINI (CAG) 0 542 CERCI (TOR) 6 543 CHIARETTI (PES) 0 545 CIGARINI (ATA) 5.5 546 COFIE (CHI) 6 547 COLUCCI (PES) 0 548 CONSTANT (MIL) 6.5 549 CONTI (CAG) 5.5 550 COPPOLA (SIE) 5.5 551 COSSU (CAG) 5 552 COUTINHO (INT) 0 553 CRUZADO (CHI) 0 554 CUADRADO (FIO) 0 555 D'AGOSTINO (SIE) 0 556 DE FEUDIS (TOR) 0 729 DE JONG (MIL) 0 557 DE ROSSI (ROM) 5.5 558 DELLA ROCCA (FIO) 0 559 DESSENA (CAG) 5 736 DETTORI (CHI) 0 561 DIAMANTI (BOL) 8 562 DONADEL (NAP) 0 563 DONATI (PAL) 6.5 564 DOSSENA (NAP) 0 728 DUNCAN (INT) 0 565 DZEMAILI (NAP) 5 566 EDERSON (LAZ) 0 567 EKDAL (CAG) 6 727 EL KADDOURI (NAP) 0 568 EMANUELSON (MIL) 0 569 ERIKSSON (CAG) 0 718 ESTIGARRIBIA (SAM) 0 707 FERNANDEZ M. (FIO) 0 570 FERREIRA PINTO (ATA) 0 571 FLAMINI (MIL) 0 572 FLORENZI (ROM) 6 715 FOGGIA (LAZ) 0 573 GALLOPPA (PAR) 0 574 GARGANO (INT) 5.5 575 GAZZI (TOR) 5.5 577 GIACCHERINI (JUV) 6 732 GIORGI (PAL) 6 578 GOBBI (PAR) 6.5 579 GOMEZ (CAT) 0 580 GONZALEZ (LAZ) 6 581 GOROBSOV (TOR) 0 583 GUANA (CHI) 6.5 584 GUARENTE (BOL) 5.5 585 GUARIN (INT) 6.5 586 HAMSIK (NAP) 6 587 HERNANES (LAZ) 5.5 588 HETEMAJ (CHI) 6.5 589 ILICIC (PAL) 9.5 590 INLER (NAP) 4.5 591 ISLA (JUV) 0 592 IZCO (CAT) 6 593 JANKOVIC (GEN) 0 594 JORQUERA (GEN) 0 595 JUAN ANTONIO (SAM) 0 731 KONE P. (BOL) 10.5 596 KRHIN (BOL) 6.5 598 KRSTICIC (SAM) 5.5 599 KUCKA (GEN) 0 600 KURTIC (PAL) 6 601 LAMELA (ROM) 5.5 604 LAZZARI (UDI) 5.5 605 LEDESMA (LAZ) 7 606 LJAJIC (FIO) 0 607 LLAMA (FIO) 5.5 608 LODI (CAT) 6.5 725 LUCCA (ROM) 0 610 LUCIANO (CHI) 0 611 LULIC (LAZ) 5.5 612 LUND NIELSEN (PES) 5.5 613 MAGGIO (NAP) 5.5 614 MAICOSUEL (UDI) 0 615 MANNINI (SIE) 0 739 MARCHIONNI (PAR) 6.5 617 MARCHISIO (JUV) 10 733 MARESCA (SAM) 9 722 MARIGA (INT) 0 618 MARQUINHO (ROM) 0 619 MARRONE (JUV) 6 620 MATUZALEM (LAZ) 0 621 MAURI (LAZ) 8 737 MAZZARANI (UDI) 0 622 MERKEL (GEN) 0 623 MIGLIACCIO (FIO) 6 625 MODESTO (PES) 5 626 MONTOLIVO (MIL) 6 627 MORALEZ (ATA) 5.5 629 MORRONE (PAR) 0 630 MUDINGAYI (INT) 0 631 MUNARI (SAM) 0 632 MUNTARI (MIL) 0 633 MUSACCI (PAR) 0 634 NAINGGOLAN (CAG) 6 635 NINIS (PAR) 0 636 NOCERINO (MIL) 9 637 OBI (INT) 0 638 OBIANG (SAM) 5 639 OLIVERA (FIO) 0 640 ONAZI (LAZ) 0 641 PADOIN (JUV) 6.5 740 PAGLIALUNGA (CAT) 9.5 643 PALLADINO (PAR) 0 714 PALOMBO (SAM) 0 644 PAROLO (PAR) 6 646 PASQUATO (BOL) 0 713 PAZIENZA (BOL) 0 647 PEPE (JUV) 0 648 PEREYRA (UDI) 6 649 PEREZ (BOL) 0 650 PERROTTA S. (ROM) 0 651 PINZI (UDI) 5 652 PIRLO (JUV) 10.5 724 PISANU (BOL) 0 653 PIZARRO (FIO) 9.5 654 PJANIC (ROM) 6 655 POGBA (JUV) 0 656 POLI (SAM) 5 657 PULZETTI (BOL) 0 658 QUINTERO (PES) 5.5 659 RADOVANOVIC (ATA) 5 661 RENAN (SAM) 0 662 RICCHIUTI (CAT) 0 664 RIGONI L. (CHI) 6 663 RIGONI M. (CHI) 7 665 RIOS (PAL) 5 666 RIVEROLA (BOL) 0 709 RODRIGUEZ R. (SIE) 0 730 ROSINA (SIE) 6.5 667 ROSSI (GEN) 6 669 SALIFU (CAT) 0 670 SAMPIRISI (GEN) 0 671 SANTANA (TOR) 0 672 SCHELOTTO (ATA) 6 673 SCIACCA (CAT) 0

MEDIA QUOT. 5.4 5 6.82 15 6.17 6 6.38 4 5.86 9 6.7 13 5.67 7 6 1 6.3 14 0 2 6.27 12 5.8 4 5.5 4 6.05 8 5.46 6 5.5 2 6.17 14 6.06 9 6.5 4 6.6 14 6 7 0 2 6.12 11 5.5 10 0 3 6.04 9 0 1 7.1 23 0 1 5.85 9 5.5 5 0 1 5.83 10 6.25 8 6.04 9 0 4 6.25 10 5.5 1 5.75 8 5.73 9 0 2 5.17 3 6.62 11 0 4 6.43 6 5.93 9 6.03 10 6.86 10 6.44 8 5.84 8 7.27 19 6.4 12 0 1 6.05 8 6.05 7 6.93 19 7.88 30 7.31 21 5.81 8 6.53 16 6.62 17 5.8 8 6.12 9 6.5 14 5.33 5 0 5 6.55 10 5.93 6 5.92 6 6.47 12 5.75 6 7.86 24 5.92 9 6.22 13 6.1 7 5.5 2 7.21 24 6 1 6.25 8 5.75 11 5.77 6 6.16 13 6.22 9 5.38 4 6.56 9 7.14 22 6.62 14 0 2 5.91 9 6 4 0 4 6.59 13 0 2 5.92 7 6 7 5.32 4 6.23 14 6.12 15 5.5 4 5.67 5 6.25 9 0 3 5.6 1 6.03 11 5.83 5 6 14 6 4 5.89 7 5.38 4 6 1 6 5 7.75 4 7.33 6 0 4 6.22 12 5 4 5.5 4 6 4 6.47 12 5.72 6 6.6 6 6.19 8 6.93 21 0 2 6.54 12 6.55 13 7.11 9 6.55 11 5.5 3 6.25 8 5.5 3 5 4 5 3 5.89 10 6.21 11 5.82 8 0 3 5.2 3 6.18 10 5.7 5 6.25 5 5.21 2 6.23 13 5.87 10 0 2

CAMPIONATO P. V. G. 9 0 0 17 6 3 6 0 1 5 0 1 14 0 1 17 7 3 14 0 0 1 0 0 15 6 1 0 0 0 15 5,5 2 7 6 0 9 0 0 11 6,5 0 13 6 0 2 5,5 0 11 5 0 10 0 1 5 0 1 16 0 1 6 0 0 0 0 0 12 0 1 10 5,5 0 0 0 0 14 5 2 0 0 0 15 7 5 2 0 0 14 6,5 0 7 0 0 2 0 0 16 5 1 5 0 1 13 6 1 1 0 0 12 0 1 3 0 0 15 0 1 13 0 0 0 0 0 4 0 0 16 6 2 0 0 0 7 0 1 16 6 0 17 5,5 1 7 6 1 9 6 2 16 6,5 0 15 0 4 15 6 1 0 0 0 11 6,5 0 12 5,5 1 15 6,5 3 17 6 7 16 5,5 6 16 6,5 0 16 7 4 17 5 3 5 0 0 14 6 0 13 0 3 8 0 0 2 0 0 12 7,5 2 7 6,5 0 12 5,5 1 16 0 2 13 6 0 13 5,5 8 12 5,5 1 16 7 1 11 0 1 2 5,5 0 17 6,5 4 0 0 0 10 0 1 15 5,5 0 14 5,5 0 16 5,5 1 11 0 2 5 0 0 10 6,5 1 15 7 4 13 6 3 1 0 0 12 0 1 5 6 0 0 0 0 16 7 2 0 0 0 6 0 1 11 6 0 11 5,5 0 15 6 2 17 5,5 1 2 0 0 6 0 0 13 0 2 1 0 0 5 0 0 15 6 1 7 0 0 13 6 2 1 0 0 14 5 0 4 0 0 4 0 0 6 6,5 0 3 6,5 1 4 0 1 0 0 0 16 6,5 2 4 0 0 11 0 0 1 0 0 16 6 2 9 0 0 6 0 1 9 5 1 15 7,5 4 0 0 0 13 7 1 11 6 2 10 0 2 11 5 2 6 0 0 14 5,5 1 4 5 0 2 0 0 3 0 0 14 6,5 0 8 0 1 11 5 1 0 0 0 6 0 0 11 6 1 6 6 0 4 0 0 14 0 0 14 0 1 15 6 0 2 0 0

MEDIA VOTO 5.6 6.18 5.92 5.67 5.79 6.07 5.83 0 5.9 0 6 5.9 5.67 6 5.96 5.75 6.05 5.69 5.8 6.4 5.92 0 6.04 5.5 0 5.73 0 6.3 0 6 5.62 0 5.71 5.5 5.96 0 5.88 5 5.57 6 0 5.33 6.22 0 6.07 6 5.94 6.14 5.83 5.91 6.33 6.1 0 6.09 5.73 6.29 6.5 6.22 5.91 5.81 6.21 5.7 6.08 5.96 5.75 0 6.09 5.93 5.75 6.22 5.79 6.19 5.79 6.38 5.9 5.5 6.26 0 6.05 5.82 5.73 5.81 5.56 5.62 6.22 6.39 6.04 0 5.75 6 0 6.09 0 5.5 6.07 5.41 5.83 5.94 5.5 6 5.96 0 5.6 6.07 5.67 5.58 6 5.89 5.88 6 6 6.25 6.33 0 5.88 5 5.65 6 6.12 6 6 6 6.37 0 6.62 6 6.44 6.09 5.75 6.07 5.62 5 5 6 5.58 5.59 0 5.4 5.95 5.7 6.25 5.36 5.92 5.8 0

A. 0 4 0 0 0 2 1 0 4 0 2 0 0 1 1 0 3 0 1 2 1 0 0 1 0 0 0 2 0 0 0 0 0 0 0 0 2 0 0 0 0 0 2 0 1 2 0 2 0 0 4 2 0 1 1 1 3 1 1 1 0 1 1 0 1 0 1 0 1 0 0 1 0 0 0 0 4 0 3 1 1 3 1 0 1 0 0 0 0 0 0 4 0 0 0 0 1 1 0 0 0 0 0 0 1 0 0 1 0 0 0 0 0 0 2 0 0 0 0 0 0 0 2 0 1 1 0 0 0 1 0 0 0 1 1 0 0 0 1 0 0 0 1 1 0

ESPAMM 0/3 0/4 0/3 0/1 0/4 0/3 0/5 0/0 0/2 0/0 1/6 0/1 0/3 0/1 1/8 0/1 0/3 0/0 0/1 0/4 0/1 0/0 0/4 1/1 0/0 0/4 0/0 0/4 0/0 0/4 0/1 0/1 0/3 0/0 0/4 0/0 0/1 0/0 0/1 0/1 0/0 0/1 0/2 0/0 0/3 0/6 0/3 0/0 0/1 0/2 0/4 0/1 0/0 0/3 0/1 0/3 0/1 1/1 0/5 0/3 0/4 0/1 0/1 0/4 0/1 0/0 0/4 0/0 0/4 0/4 0/1 0/3 1/1 1/3 0/2 0/0 0/0 0/0 0/2 0/4 0/1 0/1 0/2 0/2 0/2 0/3 1/1 0/0 0/3 0/0 0/0 1/2 0/0 0/1 0/1 0/2 0/2 0/2 0/0 0/2 0/5 0/0 0/0 0/7 0/0 0/2 0/0 0/2 0/4 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/5 0/0 0/3 0/0 0/1 1/3 0/0 0/3 0/5 0/0 0/10 0/3 0/0 0/2 0/2 0/3 0/1 0/0 0/0 0/5 0/0 0/1 0/0 0/2 0/3 0/0 0/1 0/4 0/0 0/0 0/0


LA GAZZETTA DELLO SPORT

MARTEDÌ 18 DICEMBRE 2012

CODICE MAGIC GIOCATORE PUNTI MEDIA QUOT. 674 SCOZZARELLA (ATA) 0 5.33 1 675 SESTU (SIE) 6 6 7 676 SEYMOUR (GEN) 5.5 5.46 4 677 SNEIJDER (INT) 0 6.4 7 678 SODDIMO (PES) 0 4.5 2 679 SORIANO (SAM) 0 5.64 4 680 STANKOVIC (INT) 0 0 4 681 STEVANOVIC (TOR) 0 5.95 7 682 STOIAN (CHI) 0 6.75 6 683 STRASSER (MIL) 0 0 1 684 SUCIU (TOR) 0 0 1 685 TACHTSIDIS (ROM) 5 5.69 7 686 TADDEI (ROM) 0 5.25 4 687 TAIDER (BOL) 6.5 5.77 7 688 TISSONE (SAM) 5 6.06 7 689 TOGNI (PES) 6.5 6.12 5 690 TOZSER (GEN) 0 5.62 6 691 TRAORE (MIL) 0 5 4 726 TROISI (ATA) 0 5.67 3 692 VACEK (CHI) 0 5.3 3 693 VALDES (PAR) 10 6.08 11 694 VALIANI (SIE) 0 6.81 12 721 VALOTI (MIL) 0 0 1 695 VARGAS J. (GEN) 6.5 6.21 9 697 VERDI (TOR) 0 6 3 698 VERGASSOLA (SIE) 4.5 6.24 11 699 VERRE (SIE) 0 5.33 1 700 VIDAL (JUV) 6.5 7.07 20 701 VIOLA (PAL) 0 5.5 3 702 VIVES (TOR) 5 5.56 4 716 WEISS (PES) 5 6.54 14 703 WILLIANS (UDI) 0 5.25 4 704 ZAHAVI (PAL) 0 6 4 705 ZANETTI (INT) 5.5 5.88 9 741 ZIELINSKI (UDI) 0 0 1 706 ZUNIGA (NAP) 5.5 5.58 8

CAMPIONATO P. V. G. 3 0 0 15 6 0 13 6 0 5 0 1 1 0 0 15 0 0 0 0 0 12 0 1 8 0 2 0 0 0 0 0 0 13 5 0 3 0 0 15 6,5 1 10 5,5 0 4 6 0 13 0 0 1 0 0 5 0 0 6 0 0 12 6 2 13 0 2 0 0 0 7 6,5 0 3 0 0 17 5 2 5 0 0 14 6,5 5 3 0 0 9 5,5 0 14 5 3 5 0 0 2 0 0 16 5,5 0 1 0 0 13 5,5 0

MEDIA VOTO 5.33 5.93 5.62 5.8 5 5.68 0 5.59 5.75 0 0 5.79 5.33 5.73 6 6.12 5.62 5 5.67 5.6 6.04 6.04 0 6.29 6 5.94 5.33 6.25 5.5 5.67 5.96 5.25 6 5.91 0 5.58

A. 0 2 0 0 0 1 0 1 0 0 0 2 0 0 2 1 0 0 0 0 1 4 0 0 0 1 0 2 0 0 2 0 0 0 0 1

ESPAMM 0/0 0/2 0/4 0/0 0/1 0/3 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 1/5 0/2 1/3 0/4 0/2 0/0 0/0 0/1 1/1 0/7 0/0 0/0 0/1 0/0 0/4 0/0 0/5 0/0 0/2 0/6 0/0 0/0 0/1 0/0 0/2

MEDIA VOTO 5.62 5.12 5.96 5.5 5.89 5.75 6.23 5.88 5 6.12 6.05 5.5 5.88 0 5.91 6.23 6.5 5.7 5.78 5.88 5.82 5.61 6.25 0 6.12 5.83 6.27 6 6.56 5.62 5.5 6 6.06 5.25 6.13 4 5.25 0 5.92 5.89 5.53 6.06 5.06 6.38 0 6.34 5 5 0 5.25 0 5.58 5.81 5.61 5 6.31 5.91 4.75 5.25 6 5.91 0 6 6.33 5.39 6.25 6.2 5.58 5 5.5 5 4.88 6 5.71 5.94 5.5 0 5.17 6.17 5.62 4.93 6 5.33 0 0 5.5 5.38 0 5.75 5.86 6.17 5.83 5.8 0 0 5.91 5.62 6.25 6.72 5.88 6.18 5.42 5 5.44

A. 0 0 0 0 2 0 3 1 0 1 1 0 2 0 0 5 1 0 0 3 1 1 2 0 0 0 2 0 2 1 0 1 0 0 4 0 0 0 0 0 1 2 0 2 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 0 1 3 0 0 1 3 0 0 2 0 2 0 1 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 1 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 2 0 0 0 1 1 5 1 4 0 0 0

ESPAMM 0/1 0/0 0/0 0/0 1/0 0/0 0/2 0/3 0/1 0/1 0/5 0/0 0/3 0/0 0/1 0/0 0/3 0/0 0/2 0/1 1/2 0/0 0/1 0/0 0/1 0/0 0/3 0/0 0/3 0/0 0/0 0/4 0/0 0/0 0/3 0/0 0/0 0/0 0/0 0/1 0/3 0/1 0/2 0/3 0/0 0/5 1/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/2 0/1 0/3 0/0 0/4 0/0 0/0 0/2 0/0 0/3 0/0 0/0 1/2 0/0 0/1 0/0 0/3 0/1 0/0 1/0 0/0 0/3 0/0 0/4 0/0 0/0 0/1 0/0 0/1 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 0/0 1/0 0/0 1/1 0/0 0/2 0/0 0/1 0/0 0/0 0/2 0/2 0/1 0/2 0/3 0/3 0/1 0/0 0/4

Attaccanti CODICE MAGIC GIOCATORE PUNTI 801 ABBRUSCATO (PES) 3 803 ACQUAFRESCA (BOL) 0 805 AMAURI (PAR) 0 807 BARRETO D.S. (UDI) 0 808 BELFODIL (PAR) 14 917 BENDTNER (JUV) 0 809 BERGESSIO (CAT) 12.5 810 BIANCHI (TOR) 9.5 812 BOGDANI (SIE) 0 813 BOJAN (MIL) 0 903 BORRIELLO (GEN) 6 814 BUDAN (PAL) 0 815 CALAIO' (SIE) 6 916 CAMPOS TORO (SIE) 0 816 CAPRARI (PES) 0 817 CASSANO (INT) 5.5 819 CAVANI (NAP) 9.5 820 CELIK (PES) 5.5 914 DE LUCA (ATA) 0 824 DENIS (ATA) 5 825 DESTRO (ROM) 6 826 DI MICHELE (CHI) 0 827 DI NATALE (UDI) 8.5 828 DIOP (TOR) 0 829 DOUKARA (CAT) 0 830 DYBALA (PAL) 7 831 EDER (SAM) 6 832 EL HAMDAOUI (FIO) 5.5 833 EL SHAARAWY (MIL) 11 834 FABBRINI (UDI) 0 835 FLOCCARI (LAZ) 0 836 GABBIADINI (BOL) 9.5 837 GILARDINO (BOL) 6 838 GIMENEZ (BOL) 0 839 GIOVINCO (JUV) 8 926 HALLENIUS (GEN) 0 840 HERNANDEZ (PAL) 0 904 IAQUINTA (JUV) 0 841 IBARBO (CAG) 5.5 842 ICARDI (SAM) 5.5 843 IMMOBILE (GEN) 5 844 INSIGNE (NAP) 7.5 902 JONATHAS (PES) 3 845 JOVETIC (FIO) 6 846 KEKO (CAT) 0 847 KLOSE (LAZ) 9.5 848 KOZAK (LAZ) 0 850 LARRONDO (SIE) 5 906 LIVAJA (INT) 0 853 MARILUNGO (ATA) 0 908 MARTINEZ JARA (GEN) 0 854 MATRI (JUV) 0 855 MAXI LOPEZ (SAM) 0 856 MEGGIORINI (TOR) 0 922 MELAZZI (GEN) 0 858 MICCOLI (PAL) 6.5 859 MILITO (INT) 5.5 860 MORIMOTO (CAT) 0 861 MOSCARDELLI (CHI) 0 862 MURIEL (UDI) 6.5 863 NENE' (CAG) 7 912 NIANG (MIL) 0 905 NICO LOPEZ (ROM) 0 865 OSVALDO (ROM) 5 866 PABON (PAR) 0 867 PALACIO (INT) 6 868 PALOSCHI (CHI) 5 869 PANDEV (NAP) 5.5 870 PAOLUCCI (SIE) 0 871 PAPONI (BOL) 0 872 PARRA (ATA) 0 873 PATO (MIL) 0 874 PAZZINI (MIL) 7 876 PELLISSIER (CHI) 10 877 PINILLA (CAG) 0 901 PISCITELLA (GEN) 0 878 POLO (GEN) 0 879 POZZI (SAM) 0 880 QUAGLIARELLA (JUV) 6.5 921 RANEGIE (UDI) 0 925 REGINALDO (SIE) 9 882 ROBINHO (MIL) 6.5 883 ROCCHI (LAZ) 0 884 RODRIGUEZ F. (BOL) 0 885 ROZZI (LAZ) 0 927 SAID (GEN) 0 920 SAMASSA (CHI) 0 918 SANSEVERINO (PAL) 0 887 SANSONE G. (TOR) 0 886 SANSONE N. (PAR) 5.5 888 SAU (CAG) 9.5 889 SEFEROVIC (FIO) 0 890 SGRIGNA (TOR) 6.5 915 SOSA (PAL) 0 924 TALLO (ROM) 0 891 THEREAU (CHI) 6.5 892 THIAGO (CAG) 5 919 TONI (FIO) 13.5 894 TOTTI (ROM) 5.5 895 VARGAS E. (NAP) 0 896 VUCINIC (JUV) 10 913 VUKUSIC (PES) 5 898 ZARATE (LAZ) 0 899 ZE EDUARDO (SIE) 0

MEDIA QUOT. 5.88 12 5.12 6 6.96 20 5.5 4 6.82 16 5.75 13 7.57 25 6.78 19 5.83 5 6.56 15 6.45 13 5.5 8 6.26 17 0 4 6.14 13 7.57 23 8.82 39 6.3 5 6 11 7.09 27 6.75 23 6.06 12 8.5 39 0 2 6 4 6.5 14 6.77 18 6.75 18 9.06 35 5.88 6 5.5 8 6.67 17 7.19 22 5.25 4 7.3 24 4 2 5.25 7 0 3 5.92 14 6.17 6 6.25 16 6.72 19 4.69 8 7.67 23 0 2 8.06 32 4.75 5 5 4 0 1 5.25 5 0 1 5.92 14 6.89 15 5.5 9 5 4 7.38 26 7.5 32 4.75 7 5 5 6.33 4 6.79 15 0 4 7 2 8.15 28 5.39 11 7.62 25 9.2 14 6.04 14 5 4 5.5 4 4.5 5 4.12 9 7.17 21 6.71 17 5.75 15 5.5 4 0 4 5 5 8.28 22 5.94 9 6.75 10 6.7 17 5.33 5 0 3 0 1 7 5 5.12 5 0 3 6 14 6.71 4 7.23 20 5.83 4 6.25 9 0 3 6 2 6.41 17 5.88 12 7.79 18 7.79 32 6 8 7 23 5.38 11 5 4 5.56 6

CAMPIONATO P. V. G. 14 5 2 4 0 0 12 0 4 4 0 0 15 8 5 8 0 0 15 7,5 6 16 6,5 6 4 0 1 11 0 1 11 6,5 3 4 0 0 17 6 4 1 0 0 12 0 1 15 5,5 5 14 6,5 12 6 5,5 1 11 0 1 17 5 6 12 6 4 9 0 1 14 6 10 1 0 0 8 0 0 11 7 2 13 6,5 2 12 5,5 3 17 7 14 6 0 0 5 0 0 14 6,5 3 16 6 6 2 0 0 15 7 5 1 0 0 7 0 0 0 0 0 14 5,5 0 11 5,5 1 17 5 4 17 6,5 3 9 5 0 12 6 6 0 0 0 16 6,5 10 7 0 0 3 5 0 4 0 0 2 0 0 0 0 0 8 0 1 9 0 3 14 0 0 2 0 0 14 6,5 5 17 5,5 8 4 0 0 6 0 0 3 6,5 0 12 6 3 3 0 0 2 0 1 12 5 8 12 0 0 12 6 5 6 5 5 12 5,5 2 3 0 0 3 0 0 4 0 0 4 0 0 16 6 6 12 7 4 9 0 1 4 0 0 0 0 0 5 0 1 11 6,5 6 11 0 1 8 6 2 10 6,5 2 3 0 0 0 0 0 0 0 0 3 0 1 6 0 0 0 0 0 10 0 1 10 5,5 2 13 6,5 5 5 0 0 10 6,5 1 0 0 0 0 0 0 16 6,5 3 14 5,5 1 13 7,5 6 16 6 6 9 0 0 14 7 3 13 5 1 1 0 0 8 0 1

4

I NUMERI

8

le volte nella quali Antonio Di Natale (Udinese) ha raggiunto la doppia cifra di gol in Serie A. Nelle ultime tre stagioni ne ha realizzati oltre venti

0

i gol realizzati dalla Roma contro il Chievo nella 17a giornata. L’ultima volta che la squadra capitolina non aveva segnato in una partita di Serie A risaliva allo scorso maggio, proprio contro il Chievo

7,79

la Magic media voto di Toni (Fiorentina) e Totti (Roma). I due contano rispettivamente 13 e 16 presenze

CLASSIFICA GENERALE POS. NOME 1 Andrea Bartolucci

23

CLASSIFICA DI GIORNATA

CITTÀ Umbertide (PG)

SQUADRA 3s

PUNTI 1257

POS. NOME 1 Michele Bottero

CITTÀ Mondovì (CN)

SQUADRA Miki... Bond

PUNTI 98

2

Ermete Labbadia

Lenola (LT)

L’Uomo Dei Sogni

1251

2

Domenico

Morabito Casarile (MI)

Superdome - Nic. -

97,5

3

Marco Serena

Piacenza (PC)

Sereal Campeon 6

1251

3

Giacomo Stabile

Dello (BS)

Las Cebolitas

97,5

4

Davide Vallelonga

Riace (RC)

Cu59

1250,5

4

Michael Garavini

Forli (FC)

Juventus13

5

Daniele Morandini

San Giorgio Di Nogaro (UD) Kurt Andersson

1248,5

5

Marzio Battaglia

Marlia (LU)

Furiosa

96,5

6

Antonio Vallelonga

Riace (RC)

Un Capitano! 88

1248

7

Ettore Toscano

Rho (MI)

Dancinel Iv

1247,5

6 7

Franco Zanaga Andrea Paoletti

Piove Di Sacco (PD) Firenze (FI)

Esperia Odio I Gozzi14

96,5 96

Matteo Walter

97

8

Alessandro De Rensis

Campobasso (CB)

Generale Stewie A13

1246,5

8

LuiniLuino (VA)

Maciste

95,5

9

Giancarlo Coppa

Ardenno (SO)

Cielo Stellato 58

1245,5

9 Mauro Vinotti 10 Marino Facciuto

Albenga (SV) Trieste (TS)

Mavi@8 Juvemia

95,5 95

10 Mauro Zarrelli

Ruviano (CE)

Andtea Team 9

1245

11

Roberto Cinque

Novara (NO)

Faiv 80

1244

12 Alessandro Gorgone

Sanremo (IM)

M.A.T.878

1244

11 Alberto Raciti 12 Emanuel Verzeroli

Paternò (CT) Albino (BG)

Alberto R. Quattroduequattro

San Donato Milanese (MI)

Alessandro2004

95 95 95 95

13 Davide Vallelonga

Riace (RC)

Da 15

1243

13 Stefano Curtarelli

14 Antonio Vallelonga

Riace (RC)

Un Capitano! 104

1242

15 Marco Serena

Piacenza (PC)

Sereal Campeonesss 5

16 Ermete Labbadia

Lenola (LT)

Suspiria

1240

14 335592 15 Davide Pedrini 16 Gabriele Cartolano

Gorla Minore (VA) Ventimiglia (IM)

G E D Team 34b Seawonder

1240

17

17

Gaetano Cucciniello

1240,5

Cimitile (NA)

Hugo Boss 14!!!!

18 Emiliano Parisato

Alessandria (AL)

60-6

19 Daniele Redivo

Trieste (TS)

Mandarino Laf 701

1239

20 Marco Lo Medico

Bagheria (PA)

Les Merengues 103

1239

1239,5

Marco Maffei

95 95

Pinzolo (TN)

Pinzol

94,5

18 Angelo Frassica

Leca D'Albenga (SV)

Real Cuoco Pazzo

94,5

19 Mattia Bertolazzi 20 Francesco Agostino Laricchia

Tavazzano Con Villavesco (LO) Adelfia (BA)

Gang Del Bosco 94,5 Juventus30 Sul Campo 94,5

Parma, laboratorio del gol Belfodil ha imparato a segnare Zero centri in tre stagioni tra Lione e Bologna, con l’aiuto di Donadoni il ventenne si è sbloccato: una rete ogni 164’. E sabato ritrova Pioli che l’ha voluto in rossoblù SANDRO PIOVANI PARMA

Ottocentoventi minuti giocati e cinque gol segnati, uno ogni 164’: non male davvero per un ventenne. Prima di arrivare a Parma, Ishak Belfodil si era messo in mostra per forza e tecnica ma non certo per doti realizzative, visto che nelle 22 presenze ottenute tra Lione (13) e Bologna (9) non aveva mai segnato. Ma ora, giocando prima punta, grazie anche all’assistenza di Roberto Donadoni dalla panchina («mi fa sprecare tante energie»), l’attaccante gialloblù si merita la luce dei riflettori. «Ma non ha ancora fatto nulla» ha ribadito, anche duramente, Donadoni. Dalle parti di Parma si dice «volare bassi che se si cade ci si fa meno male». I tifosi, però, stanno già sognando. La doppietta di domenica al Cagliari, un gol di testa ed uno di interno destro, entrambi un mix di forza, caparbietà e tecnica, appartengono al repertorio di un attaccante di razza. Anche perché la punta franco-algerina non nasconde la sua vo-

glia di sfondare nel calcio che conta. «Domani vorrei vedere uno stadio caldissimo, faremo tutto per il nostro pubblico»: aveva scritto sul suo profilo Facebook alla vigilia della sfida con il Cagliari. Poi la doppietta e un altro messaggio: «Grazie mio Dio di avermi dato la forza per far gioire i nostri tifosi».

GLI ASSIST

Bergessio è il principe dei rifinitori All’argentino Bergessio (Catania) il titolo di miglior assist-man di giornata con due rifiniture a favore di due connazionali. La prima è una sponda di testa per Paglialunga che raccoglie dal limite dell’area e trova l’angolo alla sinistra del sampdoriano Romero: è la sua prima firma in A. Il secondo assist è un passaggio filtrante che Castro raccoglie per il 3-1 finale. Borja Valero (Fiorentina) resta il miglior rifinitore con 7 suggerimenti. Questi gli altri 18 assist-man di giornata: Garics, Cherubin e Diamanti (Bologna), Togni (Pescara), Valdes (Atalanta), El Shaarawy e Pazzini (Milan), Giovinco (Juventus), Insigne (Napoli), Nenè (Cagliari), Borja Valero, Pasqual e Romulo (Fiorentina), Rosina (Siena), Marchese (Catania), Birsa (Torino), Mauri (Lazio), M. Rigoni (Chievo).

Personalità e potenzialità Perché Belfodil, ad ogni rete, si inginocchia e bacia il terreno di gioco. «Sono religioso — spiegava domenica l’attaccante —, mi aiuta ad essere serio sia nella vita, sia nel calcio». Magari anche a superare certi nervosismi da «primo attore», come quel «tutti zitti» spedito alla panchina crociata dopo aver segnato un calcio di rigore alla Lazio che doveva essere battuto da un compagno. Domenica Belfodil incrocerà uno dei suoi più grandi estimatori: Stefano Pioli lo voleva ancora al Bologna dopo i sei mesi (e zero gol) della passata stagione. E lui vuol dimostrare che Pioli aveva ragione. «A Bologna stavo bene e quindi vorrei far bene anche là». A buon intenditor… © RIPRODUZIONE RISERVATA

Ishak Belfodil, 20 anni PHOTOPRESS

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24

LA GAZZETTA DELLO SPORT

MARTEDÌ 18 DICEMBRE 2012

SERIE BWIN 19a GIORNATA: I POSTICIPI E UNA NOVITA’ LA SVOLTA FATALE AL TECNICO LA SCONFITTA DI SABATO CONTRO LA SUA EX SQUADRA, IL SASSUOLO caldo. Cercherà prima di capire, visto che il bilancio non era così negativo: 19 partite, 28 punti sul campo (in ballo c’è il -2 di partenza), 7 vittorie (compresi tutti i derby), altrettanti pareggi e 5 sconfitte. Tutto questo con una squadra da assemblare da zero, puntando sui giovani e con tre infortuni pesanti da gestire (Cuffa, Viviani e Babacar) a campionato in corso. Colomba, che spesso negli scorsi anni era stato accostato alla panchina del Padova, torna ad allenare a quasi un anno di distanza dall’avventura di Parma, in A. Ha firmato fino al 30 giugno, con opzione in caso di promozione. Il suo secondo sarà Giovanni Mei e il preparatore atletico Juri Bartoli. In attesa di sapere di Italiano, troverà un giocatore in più: a Vantaggiato è stata data soltanto l’omessa denuncia (sei mesi) e da oggi è a disposizione.

Il Padova cambia: via Pea, ecco Colomba Il presidente Cestaro: «E’ stato un colpo di testa, ma non volevo perdere tempo» ANDREA MORETTO PADOVA

Ribaltone al Padova. Con colpo a sorpresa il presidente Marcello Cestaro ha esonerato l’allenatore Fulvio Pea scegliendo come successore Franco Colomba, che oggi all’ora di pranzo verrà presentato all’Euganeo, nel pomeriggio dirigerà il primo allenamento e in serata parteciperà alla tradizionale cena natali-

zia del Padova. Già da tempo Cestaro si era dimostrato insofferente per i risultati, nonostante l’estate scorsa la squadra fosse stata costruita guardando attentamente al bilancio e puntando sui giovani. La settimana scorsa il presidente si era lasciato scappare la frase «la pazienza è finita», mettendo sotto esame allenatore e giocatori. La seconda sconfitta consecutiva, guarda caso contro la vecchia squadra di Pea, il Sassuolo, ha

7

Panchine saltate Sono diventate sei le squadre di B ad aver cambiato il tecnico: due volte il Grosseto

accelerato le cose, con Cestaro che chiedeva una svolta in tempi brevi, prima della sosta di gennaio. La scossa «E’ stato un colpo di

testa — sottolinea Cestaro, presente ieri sera alla festa natalizia del settore giovanile — rispetto ad altre occasioni ho scelto di prendere una decisione subito, piuttosto che perdere tempo inutile. Con Colomba ho trovato immediatamente l’accordo, ma non c’erano stati contatti precedenti». Una decisione avallata anche dal direttore sportivo Salvatori e dal consigliere Baraldi. Pea, che in questi mesi ha sempre incassato la fiducia dei tifosi (nei social network hanno bocciato la decisione dell’esonero), non ha voluto rilasciare dichiarazioni a

Il Cittadella ride Gira tutto bene Reggina nei guai Schiavon-gol al 90’. Foscarini: «Noi fortunati» Dionigi non riesce a vincere il tabù Granillo DAL NOSTRO INVIATO

NICOLA BERARDINO REGGIO CALABRIA

Il Cittadella sbanca il Granillo e risale nel condominio per i playoff. Risolve Eros Schiavon al 45’ della ripresa quando la gara con la Reggina sembrava ormai archiviata su un mogio 0-0. Crolla la formazione di Dionigi, reduce da due pareggi di fila: squadra e tecnico finiscono nel mirino della contestazione a fine partita. Il gol di Schiavon è un colpo di biliardo: iniziativa di Paolucci sulla destra, tocco di Di

h 7 il migliore SCHIAVON (Cittadella) Gol da tre punti all’ultimo assalto. E tanta grinta nell’arco di tutta la gara

REGGINA CITTADELLA

0 1

PRIMO TEMPO 0-0 MARCATORE Schiavon al 45’ s.t.

REGGINA (3-5-2) Baiocco 6; Adejo 6, Freddi 6, Lucioni 5,5; D’Alessandro 5 (dal 1’ s.t. Melara 5,5), Armellino 5 (dal 26’ s.t. Fischnaller 5), Hetemaj 5,5, Barillà 6, Rizzato 6,5; Ceravolo 5,5 (dal 12’ s.t. Sarno 5,5), Comi 5,5. PANCHINA Facchin, Ely, Rizzo, Bombagi. ALLENATORE Dionigi 5,5.

CITTADELLA (4-3-3) Cordaz 6,5; Sosa 6, Martinelli 6,5, Pellizzer 6, Biraghi 6; Vitofrancesco 6 (dal 43’ s.t. Paolucci 6,5), Baselli 6, Schiavon 7; Di Roberto 5,5 (dal 23’ s.t. Coly 6), Di Carmine 6,5, Maah 5,5 (dal 30’ s.t. Di Nardo 6). PANCHINA Pierobon, De Vito, Bellazzini, Ciancio. ALLENATORE Foscarini 6,5.

La chiave Nella Reggina, novi-

tà in ogni reparto. In difesa rientra Adejo, in mediana ecco D’Alessandro, in avanti torna titolare Ceravolo. Nel Cittadella, infortunati Busellato e Giannetti, entrano Schiavon a centrocampo e Di Carmine in avanti. Avvio dinamico dei calabresi, ma i veneti fanno frullare bene il pressing e si impossessano della zona centrale dove sono più risoluti degli avversari. È del Cittadella il primo pericolo: al 13’, girata di Di Carmine parata da Baiocco. Si fa attendere la replica della Reggina: al 28’, mischione con Comi e Ceravolo che cercano

Colpo finale Dopo l’intervallo

Dionigi inserisce Melara (out D’Alessandro) per ravvivare la corsia destra. I calabresi punta-

2

vittorie in trasferta Il Cittadella prima di Reggio aveva vinto in trasferta solo a La Spezia (3-0) il 27 ottobre

SQUADRE

PT

SASSUOLO LIVORNO VERONA VARESE (-1) MODENA (-2) EMPOLI (-1) CITTADELLA BRESCIA JUVE STABIA PADOVA (-2) SPEZIA TERNANA ASCOLI (-1) BARI (-7) CROTONE (-2) VICENZA CESENA NOVARA (-4) REGGINA (-3) LANCIANO PRO VERCELLI GROSSETO (-6)

45 42 36 29 28 28 28 27 26 26 25 21 21 19 19 18 17 16 16 16 15 11

RETI F S 37 12 40 25 30 16 22 21 25 18 34 34 24 24 26 23 29 28 24 23 25 25 18 22 22 27 29 25 18 22 20 25 19 33 24 25 18 24 16 27 16 31 22 28

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Le calze rosse esaltano l’Ascoli Brescia che stop ASCOLI BRESCIA

2 0

PRIMO TEMPO 0-0 MARCATORI Fossati al 12’, Feczesin al 14’ s.t.

U PROMOSSE U PLAYOFF U PLAYOUT U RETROCESSI

ASCOLI (3-5-2) Guarna 6; Ricci 6,5,

PROSSIMO TURNO

Peccarisi 7, Faisca 6,5; Scalise 7, Di Donato 7 (dal 40’ s.t. Capece s.v.), Fossati 7 (dal 24’ s.t. Russo 6), Loviso 6,5, Pasqualini 6; Zaza 6,5 (dal 31’ s.t. Soncin 6), Feczesin 6,5. PANCHINA Maurantonio, Prestia, Conocchioli, Drame. ALLENATORE Silva 6,5.

Serata Sassuolo: cena degli auguri e Premium calcio

no a forzare i tempi, i veneti restano molto compatti. Altra sostituzione nella Reggina: Dionigi tra i fischi toglie Ceravolo e fa entrare Sarno per movimentare il fronte offensivo poi potenziato con l’innesto di Fischnaller. Si copre Foscarini: fuori un attaccante, Di Roberto, via libera a un difensore, Coly. Il Cittadella soffre a fronteggiare l’urto dei calabresi. Aumenta la pioggia, cominciata a cadere nel primo tempo. La Reggina all’assalto: conclude Rizzato, Coly libera a porta sguarnita. Il gol del Cittadella gela il Granillo, non la squadra di Dionigi. Che sfiora il pari con Rizzato: Cordaz vola per alzare oltre l’incrocio. Fischi finali dei tifosi calabresi. Foscarini sorride ma ammette: «Siamo stati un po’ fortunati». Col grande merito di aver colto l’attimo che valeva i tre punti.

Arriva Franco Colomba, 57 anni IPP

L’ALTRA PARTITA CALORI CADE DOPO 9 GARE PARTITE G V N P 19 14 3 2 19 13 3 3 19 10 6 3 18 8 6 4 19 8 6 5 19 8 5 6 19 8 4 7 19 6 9 4 19 7 5 7 19 7 7 5 19 6 7 6 19 5 6 8 19 6 4 9 19 7 5 7 19 5 6 8 19 3 9 7 19 3 8 8 19 5 5 9 19 4 7 8 19 2 10 7 19 4 3 12 18 3 8 7

LA CAPOLISTA

ARBITRO Roca di Foggia 6,5. GUARDALINEE Schenone 6,5-Di Iorio 6,5. AMMONITI Hetemaj (R) e Melara (R) per gioco scorretto. NOTE paganti 198, incasso di 2.545 euro; abbonati 2.795, quota di 20.243 euro. Tiri in porta 4-4. Tiri fuori 6-5. In fuorigioco 1-1. Angoli 9-1. Recuperi: p.t. 0, s.t. 4’.

il tocco risolutivo. Poi, ci riprova Comi di testa (alto). Gara che va avanti a sprazzi con ripetuti cambi di scena tra le due squadre. La Reggina pigia sulla propria generosità. Cittadella cerca di innescare il fraseggio della sua manovra consolidata. Entrambe le formazioni sono però zavorrate dalla paura di lasciare incustoditi varchi che possono diventare letali.

CLASSIFICA

20ª giornata Domenica 23 dicembre, ore 12.30 CESENA-BARI ore 15 BRESCIA-LIVORNO CITTADELLA-EMPOLI CROTONE-VARESE GROSSETO-REGGINA SASSUOLO-LANCIANO SPEZIA-PADOVA TERNANA-ASCOLI VERONA-JUVE STABIA VICENZA-MODENA ore 18 NOVARA-PRO VERCELLI

Eros Schiavon, 29 anni LAPRESSE

Carmine, irrompe il centrocampista, pronto a catapultarsi anche sulla respinta di Baiocco. Tre punti che premiano la freddezza dei veneti. Per i calabresi tanti rimpianti in una prova all’inseguimento del gol che non arriva.

Fulvio Pea, 45 anni, esonerato IPP

Una serata speciale per il Sassuolo capolista della Serie B. Dalle ore 19 al Teatro Carani di Sassuolo ci sarà la festa di Natale con squadra, staff tecnico, dirigenti, stampa e sponsor, in collaborazione con Modena Radio City. Dalle ore 21 invece su Premium Calcio ci sarà uno «Speciale Sassuolo» condotto da Gabriele Cattaneo di oltre un’ora nel quale verrà celebrato il cammino della squadra di Eusebio Di Francesco, intervistato insieme ad alcuni giocatori. LUTTO ALLO SPEZIA Lo Spezia piange la scomparsa del tifoso Nicola Anaclerio, disabile non vedente, sempre presente in casa e in trasferta e venuto a mancare all’età di 34 anni. Il funerale è domani: nella bara è stata sistemata una tuta dello Spezia e il club ha fatto le condoglianze sul sito.

BRESCIA (3-4-1-2) Arcari 6,5; Stovini 5 (dal 15’ s.t. Rossi 5,5), De Maio 5, Ant. Caracciolo 5; Zambelli 5,5 (dal 29’ s.t. Finazzi s.v.), Lasik 6, Budel 6,5, Daprelà 5,5; Scaglia 5 (dal 27’ s.t. Sodinha 5,5); Corvia 5, And. Caracciolo 6. PANCHINA Cragno, Rosso, Picci, Mitrovic. ALLENATORE Calori 5. ARBITRO Nasca di Bari 5,5. GUARDALINEE Paiusco 6 - Manzini 6. AMMONITI Zaza (A) per comportamento non regolamentare; Lasik (B), Daprelà (B) e Ant. Caracciolo (B) per gioco scorretto. NOTE paganti 985, incasso di 8.263 euro; abbonati 1.275, quota di 13.821,50 euro. Tiri in porta 5-3. Tiri fuori 6-4. In fuorigioco 1-3. Angoli 6-4. Recuperi: p.t. 0, s.t. 4’.

DAL NOSTRO INVIATO

GAETANO IMPARATO ASCOLI PICENO

Avvisate Calori, Budel e soci: meglio essere puntuali quando si va in campo. Presentarsi con 45’ (e riposo) di ritardo può risultare fatale. Il Brescia va k.o., interrompe la serie positiva dopo 9 turni di imbattibilità e salva la panchina di Silva, più traballante che mai. Finisce al tappeto dopo un primo tempo svogliato. Prende due sberle proprio mentre iniziava a giocare, offendere, attaccare, a fare cioè... il Brescia. In calzettoni rossi, amuleto di Costantino Rozzi (oggi sono 18 anni dalla sua morte), l’Ascoli manda in rete Fossati (gol da applausi con un bel tiro al volo) e l’ex Feczesin (rasoterra micidiale). Ruba nulla, ma si prende la gara dopo un primo tempo lento. Stralunato. La svolta Bastassero i calzettoni-amuleto a vincere, andrebbero vendute anche le scorte nei negozi di sport. L’Ascoli è imballato, una lenta agonia nei primi 45’. Una moviola, dall’apertura... dei cancelli al cam-

po. Tanta buona volontà ma a tempo di slow, quando si vivacizza prende i tre punti. Il Brescia sfiora il gol: Budel serve scucchiaiando Caracciolo (8’ s.t.), il tiro taglia l’area ma si fa perdonare con un passaggio di petto (11’ s.t.) che mette Corvia davanti la porta: la manda in rete? No, cincischia, si fa srotolare la palla dai piedi e la festa finisce lì. L’Ascoli, proprio ripartendo da quello strafalcione d’attacco, va in vantaggio: il cross di Scalise scompagina il pacchetto di mischia a Calori (Fossati si supera), sempre lui mette in area la palla del raddoppio: Stovini e De Maio rimangono di sale, la freccia ungherese Feczesin, raddoppia ma non esulta. Brescia morbidone Vero, gli manca un esercito di centrocampisti, ma non è un buon alibi per non mordere la gara. Mai. Nel primo tempo non tira in porta (solo una sassata di Lasik che sfiora il palo), e sta soprattutto a guardare. Calori opta per la difesa a tre, Scaglia dietro Corvia-Caracciolo, ma guizzi, genialate, invenzioni di chi briga per mandare in gol le punte nemmeno a parlarne. Biancaneve si ridesta nella ripresa, sfiora il colpo ma il lupo ascolano l’azzanna subito. Passa alla difesa a 4, inserisce Rossi in mediana e arretra in linea Daprelà e Zambelli. Poca roba, la frittata è già bella che cotta. In nome di Rozzi Vince, anche se non convince del tutto. L’Ascoli però ha il merito di non mollare: ordinato, attento a non strafare e con un Peccarisi insuperabile, sospira. Scalise progetta il colpo, Fossati schioda il pareggio: tre punti nati nel centro di... Ascoli. Grazie al centrocampo Silva può sperare in un sereno Natale. © RIPRODUZIONE RISERVATA

h 7 il migliore PECCARISI (Ascoli) Non sbaglia nulla, spicca in area e ipnotizza Corvia quando sfiora il gol


MARTEDÌ 18 DICEMBRE 2012

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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LE ELEZIONI LEGA PRO E DILETTANTI

Ha vinto Macalli «Che battaglia» Subito polemica E’ il 5˚ mandato: «Ho sospetti, farò denunce» Gravina: «Sfida non equa, ma auguri a lui» DAL NOSTRO INVIATO

MARCO IARIA twitter@marcoiaria1 FIRENZE

Il quinto mandato presidenziale in Lega Pro, le sinergie con la Serie A per i giovani, l’asse con Tavecchio in vista delle elezioni federali, con l’imminente investitura di Abete. A 75 anni Mario Macalli vince e rilancia. Altro che rottamazione. Il successo su Gabriele Gravina — 42 voti a 26 e una scheda nulla nell’assemblea elettiva delle società di Prima e Seconda divisione — non è stata una passeggiata, né tantomeno uno spot all’insegna del volemose bene. Denuncia Macalli ha subito annunciato che presenterà una denuncia alla Procura della Repubblica di Firenze per scoprire l’account da cui sono partite quelle email sul caso Pergocrema fatte circolare alla vigilia. «È stata una battaglia durissima — il commento a caldo — una vittoria contro il Palazzo? Non faccio dietrologie, non lo so, può darsi che sia così. Qualche segnale l’abbiamo avuto». Per poi precisare: «No, no, non ho alcun sospetto. Il Palazzo lasciamolo stare». E Gravina a ribattere: «Abete non ha preso parte a questa competizione per sua scelta e io non gliel’ho chiesto. Anzi, ero solo contro tutti. Non è equa una sfida in cui si utilizza la struttura della Lega per fare campagna elettorale. E poi c’è stata un po’ di confusione nelle operazioni di voto. Comunque le elezioni hanno fatto bene a tutto il movimento e faccio i miei migliori auguri a Macalli».

sostenibili e di sfruttare pienamente le nuove tecnologie per far impennare il valore dei diritti media. Spiega Macalli: «I club hanno scelto la concretezza, nel mondo c’è tanto fumo e poco arresto, noi abbiamo l’arrosto. Per prima cosa coinvolgerò tutte le società e terrò conto delle critiche ricevute. Lo sforzo comune è di impegnarci a valorizzare il patrimonio calcistico nazionale. Per questo voglio stringere un patto con la Serie A che porti vantaggi a tutti. Noi siamo la serie giusta per far crescere i giovani, ma niente seconde squadre». Dalla squadra di «governo» (il braccio destro di Macalli è sempre il d.g. Francesco Ghirelli) esce il vicepresidente Salvatore Lombardo ed entra Antonio Rizzo, avvocato di Lecce già capo degli osservatori di Lega Pro e accompagnatore delle nazionali di categoria, al fianco del riconfermato Archimede Pi-

Ora il presidente pensa a una sinergia con la A per valorizzare i giovani Sta nascendo un asse con i Dilettanti per le elezioni federali del 14 gennaio

Mario Macalli, 75 anni, eletto presidente per la quinta volta SPORTIMAGE

1997

La prima elezione Mario Macalli è stato eletto presidente della Lega Pro per la prima volta al posto di Abete

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Gli anni in Lega Pro Mario Macalli è entrato nell’allora Lega di serie C nel 1977 come consigliere

Programma Nel 2014-15 entrerà in vigore la riforma con riduzione a 60 squadre, fortemente voluta dal presidente. Una cura dimagrante dettata dall’insostenibilità economico-finanziaria di una categoria che negli ultimi anni, senza contare i ripescaggi, è passata da 90 a 32 club. È vero che le risorse della Lega Pro di recente sono cresciute, col traguardo dei 42 milioni da mutualità della Legge Melandri tagliato nel 2011-12, ma ciò non basta. Da qui la necessità di sottoscrivere un accordo col Credito sportivo per la costruzione di stadi

trolo. I rappresentanti della componente in Consiglio federale, che con la riforma dello statuto scendono a tre, sono Macalli (entra di diritto), Pitrolo eo Gravina (scelti entrambi dalle società). Una conferma, quest’ultima, non scontata. Fuori Vittorio Mormando.

ALTO ADIGE-PORTOGRUARO

GIRONE A SQUADRE

PT

CARPI

PARTITE RETI G V N P F S 29 15 8 5 2 18 8

LECCE

29 15 9

2

4 26 20

ALTO ADIGE

28 15 8

4

3 20 15

TRAPANI

25 15 7

4

4 30 18

ENTELLA

23 16 5

8

3 25 21

PAVIA

22 15 5

7

3 14 12

CREMONESE (-1) 19 15 4

8

3 17 9

LUMEZZANE

19 14 4

7

3 14 12

CUNEO

19 15 5

4

6 14 15

SAN MARINO

18 14 5

3

6 19 22

FERALPI SALO'

18 14 5

3

6 18 21

COMO (-1)

16 15 3

8

4 20 22

PORTOGRUARO

16 15 3

7

5 15 19

REGGIANA

15 15 4

3

8 16 23

ALBINOLEFFE (-10) 13 15 5

8

2 21 13

TRITIUM

8 14 1

5

8

TREVISO (-1)

3 15 0

4 11 10 31

9 25

1-0

MARCATORE Bocalon al 41' s.t. ALTO ADIGE (4-3-3) Marcone 7; Iacoponi 6, Cappelletti 6, Kiem 6, Bassoli 6; Furlan 6, Bertoni 6,5 (dal 25' s.t. Branca 6), Uliano 6; Campo 6,5, Maritato 6 (dal 17' s.t. Bocalon 7), Thiam 5,5 (dal 36' s.t. Pasi s.v.). (Grandi, Tagliani, Bontà, Candido). All. Vecchi 6,5. PORTOGRUARO (4-3-1-2) Tozzo 7; Chesi 6 (dal 28' s.t. Zampano s.v.), Moracci 6, Patacchiola 5,5, Pondaco 6; Salzano 6 (dal 43' s.t. Magrassi s.v.), Sampietro 6, Martinelli 6; Cunico 6; Della Rocca 6,5, Corazza 5,5 (dal 39' s.t. Rolandone s.v.). (Bavena, Santandrea, Licata, Beretta). All. Madonna 6. ARBITRO Cifelli di Campobasso 5,5. NOTE paganti 1.224, abbonati 212, incasso non comunicato. Ammoniti Salzano, Bertoni, Kiem, Furlan, Sampietro, Moracci e Uliano. Angoli 6-2.

U PROMOSSA U PLAYOFF U PLAYOUT U RETROCESSA

PROSSIMO TURNO Sabato 22, ore 14.30 COMO-CARPI, CUNEO-FERALPI SALO’, LECCE-ALBINOLEFFE, PORTOGRUARO-PAVIA,SAN MARINO-LUMEZZANE, TRAPANI-CREMONESE, TREVISO-REGGIANA, TRITIUM-ALTO ADIGE. Riposa ENTELLA

FRANCESCO BERTAGNOLLI BOLZANO

Riccardo Bocalon, 23 anni LIVERANI

a un solo punto da Carpi e Lecce. Un Portogruaro sfortunato piange invece sulle proprie disgrazie: oltre alla crisi societaria esplosa nei giorni scorsi, oggi è atteso dalla Disciplinare il verdetto per il Calcioscommesse con due punti di penalizzazione. La svolta Questo l'esito del po-

Continua a vincere e sognare l'Alto Adige, che ottiene in extremis i tre punti e arriva

sticipo della sedicesima giornata, nel quale la squadra di Stefano Vecchi, concreta e de-

COSI’ A FIRENZE Le elezioni per il presidente e il Consiglio della Lega Pro si sono svolte ieri mattina nella sede di Firenze

Federcalcio, al voto previsto per il prossimo 14 gennaio. «Io e Tavecchio siamo sulla stessa linea», dice Macalli, cui l’assemblea ha dato mandato per cercare un’intesa elettorale tra le Leghe. «Entro il 29, con i Dilettanti e, nel caso, con la Serie A e la Serie B, indicheremo il nostro candidato alla presidenza della Figc. Non vedo strade alternative a quella che porta a Giancarlo Abete, con cui parleremo. Per me lui va benissimo».

42 voti, mentre lo sfidante Gabriele Gravina ne ha presi solo 26 (una scheda nulla)

S CONSIGLIO Nel corso dell’assemblea elettiva si è votato anche il Consiglio direttivo di Lega Pro. Sono stati eletti per la Prima divisione: Cavicchi (Latina), Barilli (Reggiana), Dinelli (Viareggio) e Pasini (Feralpi Salò). Per la Seconda invece ecco Gizzi (L’Aquila), Mattioli (Giacomense), Spezzaferri (Normanna) e Vavassori (Pro Patria)

S Prima donna Paola Cavicchi, presidente del Latina, è la prima donna ad essere eletta nel direttivo della Lega Pro

© RIPRODUZIONE RISERVATA

terminata, ha raccolto la quarta vittoria nelle ultime cinque partite e la sesta in sette incontri casalinghi, portandosi come detto a ridosso della vetta. Tre punti che portano la firma, nel finale, di Riccardo Bocalon, entrato a mezz'ora dal termine dopo un assenza, per infortunio, di quattro mesi. Il centravanti di proprietà dell' Inter ed ex di turno (ha giocato nel Portogruaro che ha conquistato la storica promozione in Serie B) è stato abile ad approfittare di un liscio di Patacchiola e a saltare in dribbling l'uscita di Tozzo, per poi siglare il gol della liberazione con un piatto sinistro. Madonna playout L'episodio ha

deciso una gara equilibrata e segnata dal campo ghiacciato, nella quale gli ospiti hanno sprecato, al quarto d'ora della ripresa, la miglior palla gol con Della Rocca, impreciso nel tu per tu con Marcone, abile nel respingere la conclusione dell’esperto attaccante ospite. Ma non è proprio un momento fortunato per la squadra di Madonna, che scivola in zona playout e si appresta ad affrontare un 2013 tutto in salita. © RIPRODUZIONE RISERVATA

L’ALTRA NOMINA ALL’UNANIMITA’

Tavecchio ok «Ora al lavoro per la Figc»

Il presidente dei Dilettanti S è stato rieletto: «Le Leghe I VOTI I candidati erano si devono mettere d’accordo due: Mario per sostenere Abete» Macalli è stato confermato con Che ringrazia: «Sono con lui»

Abete Adesso la palla passa in

PRIMA DIVISIONE IL POSTICIPO DEL GIRONE A DECISO DALL’EX DI TURNO

Alto Adige in alto con Bocalon Portogruaro k.o. e oggi c’è il -2

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MAURIZIO GALDI ROMA

«Ribadire il sostegno verso Abete mi pare superfluo: ho sempre detto che avrei fatto un passo indietro davanti alla sua candidatura e lo confermo, la fedeltà verso il presidente è grande e lui non ha motivo di non fidarsi di me». Appena rieletto alla Lega Dilettanti Carlo Tavecchio spiega la sua posizione alle elezioni federali. Poi aggiunge: «Siamo in una situazione caotica perché la Lega Dilettanti sa cosa vuole fare, ma è sola. Secondo la stampa l'Aiac sosterrà Abete, ma non so cosa faranno le altre Leghe. Noi abbiamo un'aspirazione: mantenere l'unità delle Leghe per dare potere alla rielezione del presidente federale. Non ho avuto dialoghi con le altre Leghe, ma aprirò una consultazione per portare a termine il progetto. Sono sicuro che Abete sarà il prossimo presidente». Abete applaude Il «candidato» Abete è stato pro-

tagonista della giornata. Applausi per lui quando parla della Lega Dilettanti: «Tavecchio ha fatto un lavoro importante e ha raggiunto grandi risultati in un momento complesso. La Lega Dilettanti è cresciuta in modo esponenziale e affronteremo insieme le prossime sfide con la logica del confronto». E sulla sua candidatura: «E’ sufficiente la nomination di una sola componente per consentire di presentarsi alla verifica elettorale, per questo stiamo seguendo con grande attenzione l'iter per il rinnovo delle cariche nell'ambito delle singole componenti». L’assemblea ha eletto anche il vicario Mambelli e i vicepresidenti Bocchietti (Nord), Minetti (Centro) e Cosentino (Sud), oltre ai Consiglieri federali in quota Lnd Burelli (Nord), Caridi (Centro) e Colonna (Sud). © RIPRODUZIONE RISERVATA

GIRONE B

serie D

Avellino in vetta e già sul mercato: è arrivato Zullo

I primi otto recuperi Pontisola, il clou

AVELLINO Colpo di mercato dell’Avellino. Da ieri Walter Zullo, ventenne difensore svincolatosi dal Benevento, si sta allenando con gli irpini. Il suo ingaggio (contratto biennale) potrà essere ratificato soltanto all’apertura del calciomercato di gennaio. LA SITUAZIONE La classifica del girone B dopo 14 giornate: Avellino p. 26; Pisa e Latina* (-1) 24; Frosinone (-1) 23; Prato e Gubbio 22; Paganese*, Viareggio e Nocerina 20; Benevento e Perugia (-1) 18; Catanzaro 15; Andria (-2) 14; Carrarese 10; Sorrento 8; Barletta 7. (* una partita in meno). Così sabato (ore 14.30): Andria-Prato; Barletta-Benevento; Catanzaro-Gubbio; Frosinone-Viareggio; Latina-Carrarese; NocerinaSorrento; Perugia-Paganese; Pisa-Avellino (venerdì 21, ore 20.30).

Si giocano oggi in serie D otto recuperi di gare rinviate domenica: ecco programma e arbitri (ore 14.30). GIRONE B Castellana-Caravaggio: Sartori di Este; Lecco-Fersina Perginese: Bertolino di Perugia; Mapellobonate-Olginatese: Vitulano di Livorno; Pontisola-Voghera (a Cologno): Proietti di Terni; Pro Sesto-Caronnese: Fourneau di Roma; Seregno-Pergolettese: Guidi di Imola; Trento-Atletico Montichiari: Sartori di Padova. Classifica: Pontisola e Caronnese p. 37; Voghera 35; Pergolettese 34; Olginatese 29; Lecco (-3) e Caravaggio 26; Mapellobonate 24; Castellana 23; Seregno 22; Seriate 21; A. Montichiari 20; San Giorgio 19; Alzano Cene e Pro Sesto 18; Fersina P. 17; Darfo (-1) 14; Mezzocorona 13; Sant'Angelo 12; Trento (-1) 10. GIRONE C Belluno-Sanvitese: Nicoletti di Catanzaro. Classifica: Virtus Vecomp e Sambonifacese p. 37; Porto Tolle 36; Pordenone 34; Real Vicenza 31; Trissino Valdagno 29; Clodiense 28; Sandonà Jesolo, Legnago e Sacilese 26; Tamai e Este 23; San Paolo*, Belluno*, Giorgione e Montebelluna 22; Cerea 19; Sanvitese* 11; Kras Repen* 8; U. Quinto 6. (* una in meno). ALTRE GARE Domani Mezzocorona-Alzano Cene (B), Fidenza-Formigine (D), Termoli-Amiternina (F) e Potenza-Brindisi (H). Gli altri recuperi sono il 29 e il 30, mentre Fidenza-Fortis Juventus (D) sarà il 9 gennaio.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MARTEDÌ 18 DICEMBRE 2012

MOTORI RALLY

Le tre avversarie

Hirvonen

Ostberg

E ora?

Il finlandese, 2˚ nel 2012, sarà leader della Citroen su Ds3

Il norvegese, 4˚ nel 2012, è ora alla Ford con Neuville e Novikov

La Mini della Prodrive non ha ancora un nome al posto di Dani Sordo

All’assalto del mondo Ogier con la Polo per il trono di Loeb La Volkswagen prova a sbancare il Montecarlo al debutto iridato. Ma sarà dura contro il re proprio il Montecarlo. «La rottu- Insieme andranno all’assalto ra con la Citroen è stata dura da dell’eredità di Loeb, contro accettare. Mi hanno spinto ad Mikko Hirvonen (Citroen Ds3) andarmene. Ma ormai è il pas- e l’emergente Mads Ostberg sato. Con Loeb ero rivale solo in (Ford Fiesta Rs), mentre c’è un macchina. Qualche volta abbia- punto interrogativo sui promo discusso, per idee diverse, e grammi della Mini, che proverà quello che ci siaa rientrare al ralmo detti resta fra ly di Svezia. «Sonoi due. Batterlo lo il cronometro significa guadaci dirà dove siagnarsi più rispetmo», dice Ogier. to, perché pochi La Volkswagen ci sono riusciti. conta sul suo taMa, anche senza lento e l’innata di lui, penso che velocità. Ogier il Mondiale sarà ha cominciato combattuto», rac- Sebastien Ogier, 29 anni AFP tardi, con pochi contava Ogier. mezzi. «Vengo da una famiglia modesta. Mio Test La Polo R è pronta. Si pre- padre Francois era conducente senta al via dopo oltre 8000 chi- di autobotti di carburante e lometri di test, grazie al contri- mia madre Chantal segretaria. buto dell’ex iridato Carlos Sa- Uno zio, Alain, correva con i inz. Intanto Ogier, che ieri ha buggy nelle gare di autocross. compiuto 29 anni, è stato af- Mi ha pagato il primo kart, con fiancato da Jari-Matti Latvala. cui andavo in pista vicino a

LUIGI PERNA twitter@pernagazzetta

Un anno fa, più o meno di questi tempi. Il porto scintillante di Montecarlo adibito a parcheggio delle squadre, tra una prova speciale e l’altra del rally più famoso del mondo, e il grande motorhome con i colori della Volkswagen a fare da attrazione. La nuovo Polo R allora era ancora un cucciolo da allevare. Il suo futuro pilota Sebastien Ogier se la coccolava con il pensiero, sognando la stagione a venire. «Non so se lotteremo subito per vincere il Mondiale. Ma, se non accadrà nel 2013, ci riusciremo nel 2014. Mi dà fiducia la potenza di questo gruppo. Per la prima volta sono da solo a guidare lo sviluppo della vettura, mentre in Citroen ero rassicurato da Loeb, questa sfida però mi entusiasma. È stata una grande opportunità». Rivale L’eccitazione è la stessa anche oggi, a un mese dall’inizio di un altro Montecarlo (15-20 gennaio) e della stagione della verità. Un anno di purgatorio, al volante di una Skoda S2000 di «riserva», non ha tolto smalto al francese. Anzi. La voglia di riscatto è identica a quando la Citroen l’aveva mollato. E di occasioni per battere l’arcirivale Sebastien Loeb, che intanto si è ritirato a quota nove Mondiali, ce ne saranno solo quattro, tra cui

Belva da 315 Cv La Volkswagen Polo R Wrc ha già fatto un’apparizione fuori corsa con Sainz al RallyLegend

SEB 4 GARE SU CITROËN

Il 9 volte iridato Sebastian Loeb, 38 anni, dopo il ritiro, nel 2013 sarà al via in 4 gare su Citroën: Montecarlo (15/1), Svezia (7/2), Argentina (2/5) e Francia (3/10). Calendario Ecco le altre 9 prove: Messico (7/3); Portogallo (11/4); Grecia (30/5); Italia (20/6); Finlandia (1/8); Germania (22/8); Australia (12/9); Spagna (24/10); Gran Bretagna (14/11)

clic IL MAGGIOLINO VINSE IL 1O EAST AFRICAN SAFARI

La Volkswagen vinse con il Maggiolino la 1a edizione dell’East African Safari nel ’53 ripetendosi nel ’54, ’57 e 62. Nel 1954 (foto) vinse la classifica di classe al Monte Carlo

Gap, ma già a 7 anni avevo un cross kart per girare tra le campagne intorno a casa. E molti dei vicini, per cui oggi sono un idolo, allora non erano così contenti...». Per un po’ il ragazzo con gli occhi di ghiaccio, tifoso di Ayrton Senna, ha sognato anche lo sci. «Facevo discesa libera e volevo diventare un professionista, ma non avevo talento. Un giorno però mi piacerebbe lanciarmi sulla Streif di Kitzbuhel». Intanto, va ancora a Briancon per vedere la Coppa del Mondo. «A scuola avevo scelto l’italiano come seconda lingua. Devo impararlo». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Taccuino

MOTOMONDIALE PARLA IL CAPOTECNICO DI ROSSI

Burgess: «Mi porterò nella tomba il fallimento Valentino-Ducati» «Che delusione, 3 podi in 35 GP. La Yamaha è un’àncora di salvezza» Il divorzio dalla Ducati ed il ritorno alla Yamaha non è indolore anche per Jeremy Burgess: e non senza rimpianti. Dopo aver criticato aspramente la rossa per «non aver lavorato abbastanza», rispondendo al settimanale inglese Motorcycle News sembra più accomodante. «Avremmo potuto fare meglio di quanto abbiamo fatto e questo è un grande rammarico che porterò con me fino alla tomba. In 2 anni non abbiamo raggiunto i traguardi prefissati: non abbiamo vinto una gara, nè un campionato, e non sia-

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mo stati in grado di garantire un futuro in Ducati a Valentino. Abbiamo fatto 3 podi in 35 gare: una delusione». Fretta Il punto, per Jeremy, è stato la mancanza di tempo. «L’arrivo di Audi può portare a un’altra strategia. La cosa più deludente è che Valentino non si vedeva un altro anno in Ducati. Capisco che voglia essere di nuovo competitivo, ma non abbiamo ottenuto quello che volevamo. Ora la pressione è sulla Ducati, che dovrà dimostrare di poter essere competitiva».

Jeremy Burgess , 59 anni, con Valentino Rossi, 33 EPA

Pensieri Il ritorno alla Yamaha, dopo il divorzio del 2010 può in qualche modo diventare imbarazzante per Burgess, sul piano professionale e anche umano. «Non è la parola giusta, ma ci rendiamo conto che a Valentino è stata gettata un’àncora di salvezza, e la stessa cosa vale per noi della squadra. Spies è andato via e insieme a lui anche il suo capo meccanico: significa che io prenderò il suo posto. Ma c’erano altri ragazzi in Yamaha, buoni meccanici che sono stati lasciati liberi. Si tratta di gente che ha mutui da pagare e famiglie a cui badare. Ora sono in giro in cerca di un lavoro: questo non mi fa sentire affatto bene. La MotoGP adesso è così, semplicemente non offre un numero adeguato di posti di lavoro, e questo a me non piace per niente». © RIPRODUZIONE RISERVATA

ALTRE FRECCIATE RED BULL-FERRARI

Horner: «Non avrei tenuto Massa» Ancora scaramucce tra Red Bull e Ferrari. Il capo Christian Horner, ricordando le voci del possibile passaggio di Mark Webber alla rossa al posto di Massa, ha criticato Felipe. «Non lo avrei tenuto. Contano i risultati. È inevitabile il confronto con il compagno. Nell’ultimo terzo del campionato, però, le sue prestazioni sono migliorate e lì stavano già pensando di rinnovare». Poi su Webber: «Si saranno guardati intorno (alla Ferrari, n.d.r.) e credo abbiano seguito uno dei nostri piloti».

MERCATO F.1

Grosjean resta, Chilton promosso La Lotus concede un’altra possibilità a Romain Grosjean, prolungandogli il contratto per tutto il 2013. Il 26enne francese, alla prima stagione completa in F.1, ha chiuso 8˚ con 3 podi (Bahrein, Canada e Ungheria), rendendosi però protagonista di molti incidenti al via. Intanto il patron della Marussia, Nikolai Fomenko, ha annunciato che al posto di Charles Pic, passato alla Caterham, sarà promosso il 21enne inglese Max Chilton, pilota di riserva appoggiato dal gigante delle assicurazioni Aon, di cui il padre è vice-presidente.


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CICLISMO I PROGRAMMI 2013

A Appunti

Bradley Wiggins tra David Beckham e Kate Middleton AP

I GRANDI EN PLEIN FIRENZE IRIDATA

Tiralongo e Aru prove di Mondiale

S Fausto Coppi Giro e Tour nel 1949 e 1952

S

«Giro più Tour» Re Wiggins a Kate «Voglio la doppietta» Premiato dalla futura regina d’Inghilterra "sportivo dell’anno", il londinese annuncia la sua sfida estrema CLAUDIO GHISALBERTI

Star tra le star dell’Union Jack. Presentato da David Beckham e premiato da Kate Middleton, ovvero la Duchessa di Cambridge alla prima uscita dopo i problemi di due settimane fa legate alla gravidanza, Bradley Wiggins domenica è stato incoronato «personalità sportiva dell’anno» dalla Bbc. Una vittoria netta, con il 30,25 per cento dei voti su quasi mezzo milione di schede. Voti legati, oltre che al trionfo al Tour de France, al titolo olimpico nella crono, il quarto dopo tre ori in pista. Il 32enne leader del Team Sky (che ha completato il successo con Dave Brailsford come miglior allenatore dell’anno), ha preceduto altri eroi di Londra: Jessica Ennis (22,92 per cento dei voti) oro nell’eptathlon, Andy Murray (14,17%) oro nel tennis con in più il trono di Flushing Meadows, e Mo Farah (8,07%) oro nei 5 e 10mila metri di atletica. A proposito della Ennis, va segnalato un piccolo contrattempo che ha scatenato un putiferio di polemiche nel

gialloRosa

S Bradley Wiggins, 32 anni, primo britannico (e primo olimpionico in pista) a vincere il Tour. Londinese (ma nato a Gand, in Belgio), ha conquistato 6 Mondiali e 4 ori ai Giochi BETTINI

Regno Unito. Secondo molti, arrabbiata per il secondo posto, non avrebbe stretto la mano alla principessa dopo la premiazione. Semplicemente pare che avesse le mani impegnate per sorreggere il trofeo che Kate Middleton le aveva appena consegnato. Doppietta Comunque Wiggo,

primo britannico a vincere il Tour de France, non s’è lasciato sfuggire l’occasione della straordinaria platea per scoprire le carte sulla stagione che verrà. «Ho sempre detto che voglio vincere il secondo Tour: del resto sono il detentore del titolo.

Pantani nel 1998 l’ultimo a riuscirci Milano, 7 giugno 1998. Parigi, 2 agosto 1998. Marco Pantani conquista Giro d’Italia e Tour de France nello stesso anno. Da 14 anni, è l’ultimo.

Ma voglio di più: prima provare a conquistare il Giro e poi ripetermi in Francia. La gente dice che non è possibile vincere due grandi corse a tappe nello stesso anno. Ma io ho questo obiettivo e farò di tutto per centrarlo». Eh sì, la doppietta è tutt’altro che facile. Anzi, è una questione per fuoriclasse veri. Finora ci sono riusciti solo Coppi, Anquetil, Merckx, Hinault, Roche, Indurain e Pantani, l’ultimo nel 1998. Che oggi sia ancora possibile, è davvero tutto da dimostrare. Bel problema Se per Wiggo sarà

una questione di fatica e stress ripetuto, per Sky il problema (se di problema è giusto parlare), è un altro. Nei piani del team, infatti, il capitano designato per il Tour sarebbe Chris Froome, 2˚ quest’anno. Brailsford sorride: «Mi emoziona il fatto che Wiggins abbia di nuovo fame di vittorie. E’ un problema che mi piace e che valuteremo come affrontarlo. Voglio che nel mio team le persone siano motivate sui grandi obiettivi, dunque è mio dovere utilizzare tutto il corpo tecnico per prendere le decisione tattiche corrette al fine di garantire il modo migliore per vincere una corsa. Froome? Si sta concentrando sul Tour e se Bradley fa il Giro dovremo vedere come ne esce e valutare la situazione. Alla fine sono le gambe quelle che parlano». Dal canto suo Froome, che in questi giorni è ad allenarsi in Sudafrica, la prende con filosofia: «Nella stagione scorsa ho imparato a contenermi, a essere paziente e giocare le mie carte nel momento buono». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Jacques Anquetil 1964

FIRENZE – (f. cal.) Primo vero test del circuito fiorentino sul quale il 29 settembre si concluderà il Mondiale 2013. Questo l’anello: Firenze-Fiesole- Ponte alla Badia-Via Salviati-Via Bolognese-Firenze (Campo di Marte), 16,1 km da ripetere 10 volte. Domattina su questo anello pedaleranno Tiralongo, Guardini, Guarnieri, Aru, Ponzi e Gasparotto dell’Astana, in ritiro a Montecatini Terme; Baliani e Campagnaro del Team Nippo; gli sloveni Koren e Vrecer. Più Fondriest, Poggiali, e gli juniores dell’Aquila Ponte a Ema, la società di Gino Bartali. Raduno alle 10 a piazzale Michelangelo, Tutti «Testimonial» della campagna per la sicurezza in ricordo dell’esordiente Tommaso Cavorso, ucciso da un’auto in allenamento.

S Eddy Merckx 1970, 1972 e 1974 Fabio Aru e Paolo Tiralongo BETTINI

A BRESCIA, ORE 17

S Bernard Hinault 1982 e 1985

S Stephen Roche 1987

Katusha, domani la presentazione Nonostante il momento difficile (esclusa dalle 18 ProTeam senza avere ancora ricevuto una spiegazione sui veri motivi), la russa Katusha verrà presentata domani alle 17 a Brescia. A fare da cornice la prestigiosa piazza della Loggia, lo stesso posto nel quale domenica 26 maggio verrà premiato il re del Giro d’Italia. Oltre a tutti i corridori, guidati dallo spagnolo Rodriguez, è atteso il grande capo Igor Makarov.

L’IRIDATO 2010 E 2011

S Miguel Indurain 1992 e 1993

Stybar nel cross Ma solo per 7 gare Zdenek Stybar, iridato di cross 2010 e 2011, poi passato alla strada (2 vittorie quest’anno) torna al primo amore. Il 27enne ceco, in ritiro con l’Omega Pharma-Quick Step a Maiorca sino a domani, debutterà il 22 a Essen e disputerà 7 gare in tre settimane, chiudendo il 12 gennaio al campionato nazionale di Stribro, la sua città. Comunque vada, non farà il Mondiale di Louisville (2-3 febbraio) per non compromettere l’inizio della stagione su strada.


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BASKET

LA SVOLTA

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S A destra Ernest JR Bremer, 32 anni, lo scorso anno a Milano. Sotto Walter Hodge, 26, allo Zielona Gora (Polonia) CIAMILLO

I NUMERI

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Partite a Milano JR Bremer è arrivato il 27 gennaio 2012 per la prima volta a Milano dove ha giocato 18 partite di campionato e 3 di Eurolega.

8.9

Media punti Nello scorso campionato di Serie A, Bremer ha giocato 21.7 minuti di media segnando 8.4 punti. In Eurolega i minuti sono saliti a 28.5 con 10.3 punti.

Non solo Bremer Milano ci ripensa e ribalta la regia L’Olimpia ha firmato JR ed è vicina a Hodge top scorer di Eurocup. Radosevic: si tratta VINCENZO DI SCHIAVI

«Dopo la prima fase di Eurolega faremo delle valutazioni» avevano detto sia il presidente Livio Proli che Sergio Scariolo. E a Milano è partito un nuovo ribaltone. A tutti i livelli, con scelte anche clamorose. Le porte girevoli frullano tra entrate e uscite: l’Emporio Armani che arriverà al derby con Varese avrà un’altra faccia. Tre arrivi e tre partenze: questo il piano che il club vor-

rebbe perfezionare in queste ore frenetiche.

Cook: ipotesi Vitoria, Stipcevic verso Pesaro. Hendrix piace in Russia

Playmaker Un primo tassello è

stato messo: ieri JR Bremer ha firmato il contratto che lo riporta all’Olimpia e domenica sarà in campo sebbene stia limando gli ultimi dettagli (soldi da intascare) con il Fenerbahce che lo ha rilasciato. Con Bremer dovrebbe arrivare un nuovo play, visto che in regia cambierà tutto: l’Olimpia è molto vicina a Walter Hodge, play-guardia di 26 anni, americano delle Isole Vergini, ora in Polonia dove, con la maglia dello Stelmet ZG è stato nominato giocatore della settimana (33 punti, 2 rimbalzi e 6 assist nella vittoria contro l’Energa Czarni), ma i suoi numeri non

finiscono qui. Il mancino, uscito dall’università della Florida (con cui ha vinto 2 titoli Ncaa al fianco di Joakim Noah), è arrivato in Europa la scorsa stagione facendosi subito notare: miglior marcatore del campionato polacco nel 211-2012 (19.4 punti e 5.7 assist di media), e top scorer in Eurocup (22 punti di media col 54,2 da 3 e 4.8 assist) quest’anno. Milano sarebbe ai dettagli e conta di chiudere l’operazione in settimana. A quel punto Rok

Stipcevic verrà dirottato verso Pesaro, a cui è stato chiesto di pazientare ancora un po’, ma l’affare è destinato ad andare in porto. In caso di colpi di scena il play croato rimarrà al suo posto, mentre è destinato a una partenza sicura Omar Cook. L’ormai ex capitano non rientra più nei piani del club e oggi alla ripresa degli allenamenti non ci sarà: rimane in stand by, indaffarato a transare (il suo contratto scade a fine stagione) per poi accordarsi con Vitoria. A tre mesi dal via dunque, l’Emporio Armani cambia la regia, che quasi mai aveva convinto, bocciando soprattutto Cook, il pallino di Scariolo. Un ribaltone voluto e cercato, mentre nel reparto lunghi qualcosa si farà, ma senza obblighi e senza, soprattutto, farsi prendere per il collo. Per Richard Hendrix, vale il discorso di Cook: è fuori dai giochi e si aspetta solo di riuscirlo a piazzare, visto che le offerte non mancano: Vitoria è interessata, così come il Maccabi che, nonostante le smentite continua a lavorare sotto traccia, mentre ci sarebbe un interessamento anche dalla Russia. Ma molto dipenderà dall’epilogo con Milano visto che Hendrix non accetta, al momento, transazioni ma solo i due anni di contratto garantiti alle stesse cifre. Intanto galoppa di nuovo l’affare Radosevic. In società dicono: arriverà. Oppure tutto rimarrà com’è.

ALTRE NOVITÀ MANCA L’UFFICIALITÀ PER LA DEFINIZIONE DELL’OPERAZIONE

Gazzetta.it

Cantù: Kitchen è in arrivo in prestito dal Panathinaikos

TUTTE LE PARTITE NBA IN TEMPO REALE E LE IMMAGINI PIÙ BELLE

Il 26enne play sostituisce l’infortunato Smith A Capo d’Orlando ecco Mason jr Cantù dovrebbe annunciare a breve l’arrivo di Darwin Kitchen per sostituire il playmaker titolare Jerry Smith, fuori per infortunio da inizio novembre. Il giocatore non vede l’ora di cambiare squadra e l’accordo con la società brianzola è già stato raggiunto da giorni. Il Panathi-

naikos non lo ha ancora liberato in attesa di definire la formula di uscita dal contratto pluriennale in essere che dovrebbe essere il prestito. Dal punto di vista tecnico, di fatto Kitchen è già fuori squadra. Nella vittoria in trasferta con il Kavala di domenica scorsa, la 26enne guardia uscita da Florida State nel 2011 ha giocato meno di un minuto, nonostante perduri l’assenza di Roko Ukic, fermo per infortunio. Domani il Pana gioca in campionato con il Panionios, ma questo non dovrebbe più costituire un impedimento al suo trasferimento a Cantù.

Altre Capo d’Orlando ha ufficializzato l’arrivo di Anthony Mason junior, 25enne ala di 2.01 e figlio dell’omonimo ex giocatore Nba, sesto uomo dell’anno con i Knicks nel 1995. In questa stagione, Mason ha giocato a Cholet, in Francia, e poi da dicembre agli Akita Northern Happinets, in Giappone. Sempre in LegaDue, Jesi ha preso il 36enne Fabio Zanelli. Carlos Jimenez, 36enne ala spagnola ex Malaga ed Estudiantes, ha deciso di ritirarsi e iniziare la carriera di tecnico: sarà assistente di Jasmin Repesa nell’Unicaja. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Ogni notte sul sito della Gazzetta le partite della Nba in tempo reale con le statistiche di ogni giocatore. La mattina successiva, dalle 8, il riassunto esteso, con commento in italiano, delle due principali partite e il meglio della notte, con le azioni più belle, tra cui le Top 10, ovvero le 10 giocate più spettacolari, il play of the day, l’assist più bello, la stoppata più importante, la schiacciata più devastante. Per la serie A e l’Eurolega, le immagini delle partite il mattino successivo allo svolgimento.

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Partite al Fenerbahce Non confermato a Milano, Bremer ha giocato la prima parte della stagione al Fenerbahce di Simone Pianigiani. In Eurolega, solo 12.6 minuti di media e 2 su 23 al tiro in totale, nel campionato turco 19.7 minuti (8/33).

EA7 TURBOLENTA

Il primo a pagare è il vice Frates L’Olimpia ha licenziato il vice allenatore Fabrizio Frates. Anzi, lo licenzierà oggi, quando verrà fatto un comunicato nel quale probabilmente si dirà che l’assistente di Sergio Scariolo è stato adibito ad altri incarichi. Ma Frates coach è e coach vuole rimanere: sarà uno dei tanti personaggi voluti dal club e poi scaricati non a costo zero. La decisione è stata presa domenica notte, quando è stata comunicata all’agente del tecnico. Ieri pomeriggio, l’incontro in sede col g.m. Flavio Portaluppi. I motivi restano misteriosi. Avvisaglie non ce n’erano state, mai nell’anno e mezzo in cui Frates ha lavorato all’Olimpia, la società o Scariolo gli hanno manifestato insoddisfazione per il suo operato o richieste diverse da quelle fatte al suo arrivo: essere un capo-allenatore al fianco del capo-allenatore, cioè un tecnico esperto col quale Scariolo doveva confrontarsi. Non certo un vice che passa solo il pallone a chi tira, ma un contraltare tecnico forte e esperto, pur non più deputato a prendere la decisione definitiva. Sicuramente, Frates non uno che manca di lealtà al capo, come in società hanno avuto occasione di verificare anche nelle recenti turbolenze del capo allenatore. Destino Frates ha uno strano destino, di trovarsi spesso in situazioni abnormi: alla Fortitudo avevano provato a denunciarlo per aver bestemmiato in panchina nel tentativo di rompere un contratto per non pagarlo. Ovviamente, arrivati al dunque, il tecnico è stato completamente prosciolto da questa odiosa accusa, e ha preso quello che il club gli doveva. Intanto, però, ha subito un grande danno di immagine. Adesso un avvicendamento incomprensibile: Sergio Scariolo, che lo aveva voluto al suo fianco, decidendo tutte le operazioni tecniche del club, lo ha scaricato. Non fosse così, cioè avesse subito una imposizione, allora sarebbe in pericolo anche lui. Intanto coach Frates non rilascia dichiarazioni. Cosa può dire? chiabo

UN COMMENTO sull’Olimpia Milano

A PAGINA 19

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Taccuino SERIE A

Domenica 12 turno o

Dopo l’All Star Game, domenica ritorna il campionato con la 12a giornata. Il programma. Anticipo televisivo delle 12: Roma-Sassari. Alle 18.15: Cremona-Pesaro; Caserta-Venezia; Bologna- Siena; Biella-Brindisi; Montegranaro-Cantù; Reggio Emilia- Avellino. Posticipo tv delle 20: Milano-Varese. Classifica: Varese 20 punti; Siena, Sassari 18; Cantù, Roma 14; Bologna, Brindisi, Milano 12; Reggio Emilia, Caserta 10; Venezia 8; Cremona, Montegranaro, Biella, Avellino 6; Pesaro 4.

TNAS

Napoli in attesa Ieri il Collegio arbitrale del Tnas (Tribunale nazionale di Arbitrato per lo Sport) si è riservato di decidere sul ricorso di Napoli, escluso

dalla LegaDue per irregolarità amministrative. Fallito il precedente tentativo di conciliazione tra il club e la Fip. Ieri il Tnas ha anche ricevuto le istanze degli arbitri Roberto Materdomini e Gianluigi Giancecchi nei confronti della Fip riguardanti il passaggio di categoria.

OGGI CONTRO ROMA

Sutor per Telethon (a.p.) Questa sera a Montegranaro Sutor e Roma scenderanno in campo alla «Bombonera», lo storico palasport cittadino, per un’amichevole con lo scopo di raccogliere fondi per Telethon, maratona di beneficenza il cui incasso servirà a finanziare la lotta e la ricerca contro la distrofia muscolare. Biglietti disponibili da 5 a 10 euro. Da settembre la Sutor, vista l’assenza di un sponsor, ha messo sulle maglie il logo della Lega del filo d’Oro.


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BASKET OPERAZIONE TIMEOUT

Siena indagata La Finanza alla Mens Sana Accusa: frode fiscale Ieri sono state disposte 18 perquisizioni, nella sede del club ma anche a Roma, Milano e Rimini per pagamenti in nero all’estero

TOP 16 AL VIA IL 27 Stabilite le date delle partite di Siena nelle Top 16 di Eurolega. Passano ai quarti le prime 4 dei due gironi.

NBA

Gallinari 18 Denver vola Lakers: 2a vittoria di fila

S SienaMaccabi giovedì 27 dicembre Ritorno 21/2

S

GIUSEPPE NIGRO SIENA

FenerbahceSiena 4/1/2013 Ritorno 28/2

Giocatori pagati in nero su conti esteri per frodare il fisco. E’ l’ipotesi investigativa della Guardia di Finanza di Siena nei confronti della Mens Sana Basket, che «tramite altre società a essa collegate» è indagata per il presunto «pagamento in nero di emolumenti su conti correnti esteri» ai propri giocatori, secondo quanto dichiarato in mattinata dalle Fiamme Gialle. Poco prima di cena il club ha scelto di parlare attraverso i propri legali: «L’Avvocato Fabio Pisillo, incaricato dalla società Mens Sana Basket spa, in relazione alla vicenda di cui al comunicato stampa emesso dalla Guardia di Finanza di Siena – si legge nella nota —, dichiara che vi è assoluta serenità in seno alla Mens Sana Basket e piena convinzione che sarà escluso ogni addebito»

S SienaKhimki 11/1 Ritorno 8/3

S OlympiacosSiena 18/1 Ritorno 14/3

S SienaBesiktas 25/1 Ritorno 22/3

S BarcellonaSiena 31/1 Ritorno 29/3

S SienaVitoria 15/2 Ritorno 4/4

Finanzieri I finanzieri sono arri-

vati in viale Sclavo intorno alle 8, lasciando solo con le tenebre della sera la sede del club campione d’Italia negli ultimi sei anni. Peraltro non l’unica visita degli ultimi mesi. Forse la più approfondita, ma è solo una delle 18 perquisizioni disposte dal sostituto procuratore Antonino Nastasi tra Siena, Roma, Milano e Rimini, che – dalle 7 di mattina – hanno impegnato circa 50 militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Siena guidata dal colonnello Gian Paolo Mazza, nell’ambito di quella che ha preso il nome di «Operazione Time Out». Le perquisizioni hanno riguardato anche abitazioni private e le sedi di alcune società (non sportive né di procure sportive) ritenute dalla tesi accusatoria strumentali per il supposto compimento della frode. Gli inquirenti hanno preferito non far trapelare nulla riser-

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Sopra il PalaEstra di via Sclavo, dove è situata anche la sede della Mens Sana. Nelle ultime due stagioni, Siena è la società con più abbonati in Serie A: quest’anno sono 4578 CIAMILLO

Sopra la panca DI DAN PETERSON

Giovani azzurri La stoffa c’è Finalmente! Ho azzeccato un pronostico! Avevo detto che la Nazionale Sperimentale avrebbe vinto contro gli stranieri all’All Star Game. E non voglio sentire nessuno dire: «Beh, gli All Stars non avevano Travis Diener, Bobby Brown, Keith Langford e altri forti stranieri». Non importa. Avrei pronosticato l'Italia lo stesso. Motivo? La qualità e la profondità dell’Italia Under 23. Dico Under 23 perché c'era uno scopo ben preciso per schierare questo gruppo. Quindi, non voglio neanche sentire dire, «Beh, non c'era la Nazionale A». E' andata bene così. A Biella, c'erano giovani che giocano minuti importantissimi in Serie A, non solo

vandosi di fornire ulteriori dettagli sulla base di eventuali prove a supporto emerse proprio dalle perquisizioni. Perquisizioni Se le perquisizio-

ni sono state 18, «molte meno» secondo fonti vicine all'inchiesta sono le persone su cui si indaga. Oltre ai vertici societari, sotto la lente le responsabilità di chi ha incarichi di amministrazione all’interno del club, ma naturalmente c’è totale riserbo sui nomi. L’identità delle «altre società collegate» alla Mens Sana Basket, a cui si riferisce la Finanza, non è di dominio pubblico. L'inchiesta non è riconducibile ad altri filoni che riguardano il club (apparso in alcune intercettazioni di Baskettopoli) o allo sponsor Montepaschi (su cui la Procu-

La Procura s’è attivata sulla base degli stipendi troppo bassi a bilancio Il club ha risposto coi legali: serenità e «convinzione che sarà escluso di ogni addebito»

Alessandro Gentile e Nicolò Melli di Milano o Achille Polonara di Varese (anche se è stato fuori per infortunio), Parlo di Lorenzo D'Ercole (Roma), Andrea De Nicolao (Varese), Riccardo Moraschini (Virtus BO), Alessandro Amici (Pesaro), Riccardo Cervi (Reggio Emilia), Stefano Gentile (Caserta). Dobbiamo tornare agli anni '70-80 per vedere così tanti giovani importanti in Serie A. Ora, i vivai li sviluppano e gli allenatori — bravissimi! — li mettono in campo, anche nei momenti difficili. Chi di questo gruppo può andare oltre la sperimentale e i Giochi del Mediterraneo, che è l’obbiettivo stagionale per la maggioranza di loro? Quintetto base? Nazionale? Oppure ... Nba? Diciamo questo. Conosco la Nba. Amano i lunghi. Quindi, Riccardo Cervi (ottimo contro gli All Stars, anzi, ho quasi votato lui per il titolo di miglior giocatore) ha 21 anni ed è alto 2.14. Lo conoscono anche in America ma sanno che deve potenziarsi e acquistare esperienza. Poi, amano i super-atleti, quindi Achille Polonara, un altro che è già stato notato da loro. Ma forse un all-around come Riccardo Moraschini può piacere; nel gioco assomiglia un po' a Marco Belinelli, pur

ra senese indaga per l'acquisizione di Antonveneta), ma nasce da un’attività di osservazione della locale Guardia di Finanza. Bilanci A un semplice control-

lo dei conti della società, gli inquirenti hanno puntato l’attenzione sulla cifra relativamente bassa, rispetto ai bilanci delle avversarie e al valore dei giocatori, riservata al pagamento degli atleti, ipotizzando che potesse esserci dell’altro. Puntato lo sguardo, le Fiamme Gialle senesi ci lavoravano da inizio anno e vogliono adesso fare chiarezza su come sarebbe stato speso questo denaro per gli ipotizzati pagamenti al nero, ma anche su come sarebbe stato raccolto. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Danilo Gallinari, 24 anni AP

Seconda vittoria consecutiva per i Lakers. Non succedeva da quasi un mese. La squadra di Mike D’Antoni ha vinto a Philadelphia con 34 punti di Kobe Bryant, 19 di Metta World Peace che ha preso 16 rimbalzi, top per lui in carriera. Sempre assenti Pau Gasol, solo in panchina, e Steve Nash, record di punti di Darius Marius, 15 tutti nei primi due quarti. I Lakers hanno riabbracciato Andrew Bynum, il centro passato ai Sixers in estate nello scambio per Dwight Howard e vicino al rientro. Italiani Seconda vittoria di fila anche per Toronto, alla terza partita senza Andrea Bargnani e Kyle Lowry. L’assenza della guardia titolare ha permesso a Josè Calderon di realizzatore una tripla doppia (18 punti, 10 rimbalzi e 14 assist) oltre a un’eccellente di difesa su Jeremy Lin, che Houston sta pensando di retrocedere in panchina. Miglior realizzatore dei Raptors, l’ex virtussino Alan Anderson, 24 punti in 25 minuti. Bene Danilo Gallinari che ha segnato 18 punti in 26 minuti nella vittoria a Sacramento. Coach George Karl sta pensando a un regime diverso delle sue trasferte: «Potrei non viaggiare con la squadra quando i voli sono programmati a tarda notte e partire la mattina successiva lasciando agli assistenti la direzione delle sessioni di tiro. Sto meglio di anno in anno e sto anche cercando di mangiare più sano». Negli anni scorsi, Karl si è curato per un tumore. RISULTATI: Philadelphia-LA Lakers 98-111 (Young 30; Bryant 34); Portland-New Orleans 95-94 (Hickson 24; Andersen 26); Sacramento-Denver 97-122 (Thomas 20; McGee 19); Toronto-Houston 103-96 (Anderson 24; Harden 28).

UNIVERSITA’ USA

Della Valle cerca spazio a Ohio State: gioca 8’ a gara

senza quel tiro, che è esploso in questi giorni con i Chicago Bulls. Questo non significa che tutti siano già «pronti da usare». Prendiamo Stefano Gentile, MVP della partita. Per l'alto livello (Eurolega, Nazionale), è un play o una guardia? Ha l'altezza (1.91) per fare il play ma deve perfezionare il palleggio e il tempismo del passaggio. Ha il tiro per fare guardia ma cede preziosi centimetri agli avversari. Che sia un «giocatore di impatto», non ci sono dubbi. Comunque, ogni giocatore nella rosa della Nazionale c'è già come «presenza», ha grande «potenziale» ma tutti hanno bisogno di imparare ancora e faticare fino all'esaurimento fisico nonché nervoso. Ma la stoffa c'è.

Continua l’esperienza americana di Amedeo Della Valle (nella foto) a Ohio State. L’azzurro, al primo anno all’università, gioca in media 8’ a partita e ha avuto un massimo di 5 punti (in 12’) contro Long Beach State. L’ultima gara, sabato, l’ha visto in campo 7’, ma senza segnare, nella facile partita contro North Carolina Asheville vinta 90-72. I Buckeyes, al momento, hanno un bilancio di 8 vittorie e 1 sconfitta (a Duke, dove Della Valle non ha giocato) sono settimi nel ranking nazionale guidato da Duke. Finora il torneo universitario non è entrato nel vivo, almeno per le grandi università. Il secondo test probante sarà sabato, in casa, contro la n.9 del ranking Kansas. Amedeo, nelle 6 gare in cui è sceso in campo, ha una media di 2.3 punti e 1.8 assist.


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NUOTO DOPO I MONDIALI DI ISTANBUL DAL NOSTRO INVIATO

STEFANO ARCOBELLI ISTANBUL

C’è un filo che lega i Mondiali di vasca lunga 2011 a quelli di vasca corta di Istanbul 2012: gli ori e gli argenti. Sono cambiati i protagonisti meno Fabio Scozzoli: che c’è sempre. A Shanghai con la doppietta d’oro di Federica Pellegrini, erano maturati gli argenti del velocista Luca Dotto e del ranista (2); in Turchia la ripartizione è stata diversa: un oro da Ilaria Bianchi, un altro ancora da Scozzoli (e potevano essere due senza il malanno), e due argenti da Gregorio Paltrinieri nei 1500 e dalla staffetta veloce (Dotto, Orsi, Santucci e Magnini). E’ ripresa la tendenza, insomma, a parte lo zero dei Giochi. Ma ora questo filo non dovremmo spezzarlo per i Mondiali d’estate, a Barcellona 2013. Ed escludendo Fede, che eviterà le gare individuali spagnole essendo nel pieno di un anno di rigenerazione, gli assi azzurri da podio saranno praticamente questi.

Lavoro e leggerezza Il nuovo corso italiano passa dall’Emilia Bianchi e Scozzoli d’oro, Paltrinieri sul podio: in pochi chilometri si concentrano le speranze azzurre per Rio

Le sfide Scozzoli ha trovato in

questo inverno post delusione olimpica, le risposte che cercava: «Volevo scendere sotto i 57", ma è tutta la stagione che vado forte, peccato per i 50: è stata una sofferenza indicibile vederli dalla camera, in tv. Ma adesso il mio messaggio è per il migliore di Londra: per Van der Burgh. Sarà ancora più entusiasmante ritrovarlo a luglio». Non era facile il distacco quotidiano dal mentore ungherese trasferitosi a Verona, ma quando si è campioni anche nella testa «i cambiamenti motivano: a Imola con Casella faccio due sedute in meno e il fisico reagisce meglio, me accorgo quando arriva domenica». Anche Fabio, che si allena con i ragazzini in corsie spesso affollate, ammette che «non è un caso che tutte le medaglie siano arrivate dalla stessa regione». Emilia felix La leggerezza emiliano-romagnola potrebbe diventare un fenomeno da studiare: il laboratorio di Bologna sta regalando gioie in serie, non solo con il gruppo di Fabrizio Bastelli ma anche con quello di Fabio Cuzzani, che segue la medagliata olimpica del fondo Martina Grimaldi, compagna di allenamenti di Orsi, argento e poi 5˚ nei 50 sl: «L’Emilia regna», fa Marco. E il dorsista Mirco Di Tora: «Abbiamo un approccio più giocoso al lavoro». Come conferma la Bianchi: «Senza Di Tora e Arianna Barbieri (medagliata europea nel dorso, ndr) non avrei cambiato approccio al nuoto. L’ambiente conta, fa la differenza: a me ha aiutato a vincere ogni tipo di ansia». Quest’Ilaria da cose turche nei

Ilaria Bianchi, 22 anni, ha vinto i 100 farfalla con il record italiano INSIDEFOTO

Fabio Scozzoli, 24 anni, ha vinto i 100 rana come già agli Europei in corta EPA

100 farfalla diventa così la punta rosa, l’avanguardia di un settore non più dipendente solo dalla Pellegrini: «Ora il muro dei 57" è realistico».

DA DOVE VENGONO I TRE MEDAGLIATI

RCS

LA CURIOSITA’ Un’emozione costata carissima. Domenica sera, mentre era nell’adrenalina per l’argento del suo talentuoso allievo, Gregorio Paltrinieri, il tecnico azzurro Stefano Morini ha smarrito l’i-phone. La straordinarietà dell’inconveniente sta nel fatto che nel telefono c’erano tutti i dettagli e i tempi degli allenamenti di Ostia.

Gregorio Paltrinieri, 18 anni, ha conquistato l’argento nei 1500 sl LAPRESSE

Nuovo corso Ma certe convinzioni non si traducono solo con i tempi: «Sono davvero un’altra». Ilaria ora dovrà solo cominciare a convivere con le inevitabili pressioni dovute alla visibilità: potrebbe prendere consigli da Scozzoli, uno che da anni vince e non s’atteggia, non cambia approccio. Ilaria e Fabio dovranno insieme guidare questo nuovo corso azzurro, insieme al secondo più giovane medagliato mondiale di vasca corta italiano dopo Federica, cioè quel Paltrinieri che è «contento per la medaglia ma non per il tempo». A 18 anni, però, Gregorio sta assestandosi e deve solo calibrare meglio le gara che conta di più. Finalizzando solo quella? A questa età, non è un problema di logorìo fisico o mentale: la freschezza e le ambizioni di Paltrinieri sono visibili, tangibili. «Un messaggio a Sun Yang? C’è tempo per preparare Barcellona, ora mi godo questo argento».

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REGIONE FELICE

Ilaria Bianchi 22 anni di Castel San Pietro, ha vinto l’oro nei 100 farfalla in 56"13, primo crono mondiale stagionale Fabio Scozzoli 24 anni di San Martino in Villafranca (Forlì), ha vinto l’oro nei 100 rana in 57"10, primo crono mondiale stagionale Gregorio Paltrinieri 18 anni, di Carpi, ha conquistato l’argento nei 1500 sl in 14’31"13, ma è primo al mondo in stagione in 14’27"78 (oro europeo) Marco Orsi 22 anni di Budrio (Bo), ha conquistato l’argento con la staffetta veloce (45"94 lanciato) e si è classificato quinto nei 50 sl Nella stessa finale Federico Bocchia (di Parma) ha chiuso 8˚

Ryan Lochte, dopo aver chiuso con il bottino di 8 medaglie e raggiunto quota 30 ai Mondiali in vasca corta, ha mandato in visibilio gli appassionati della Sinan Erdem Arena. «Perché regalo le medaglie? Perché quando avevo 8 anni anche io chiedevo un autografo ai vecchi campioni, e loro mi snobbavano. I tifosi sono uno dei motivi per cui nuoto, voglio sempre regalargli qualcosa. La luce nei loro occhi, quando ricevono la medaglia, è tutto per me. Le medaglie finiscono nei cassetti come i calzini, mentre per i fans sono un tesoro». A 28 anni, e senza più Phelps in acqua, l’americano si presenta ormai come l’unica superstar del nuoto.

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IL COLPO DELL’ARENA

Stati Uniti made in Italy Ora il sogno Pellegrini ISTANBUL

Gli Usa vestiranno all’italiana: strano, no? Per l’Arena l’accordo di partnership tecnica, valido 8 anni, con la federazione più potente del nuoto, è un’operazione da 15 milioni di dollari circa. Una sorta di rivoluzione tra gli equilibri dei brand dei costumi è stata silenziosamente avviata in piscina con l’ingresso della griffe italiana nel mercato statunitense, anche perché la Speedo è sempre stata considerata inavvicinabile come leader, e a Istanbul s’è vista sorpassata pur essendo lo sponsor principale della federazione mondiale. Dai Grand Prix Arena da rilanciare alla sterminata attività di Us Swimming, alle sponsorizzazioni strategiche di college (comprese la Berkley University, campione Ncaa 2011 e 2012), ai programmi dei coach e alle iniziative benefiche che hanno in prima linea il ranista Eric Shanteau (insieme a Rebecca Soni, Aaron Peirsol e Conor Dwyer già testimonial) l’azienda italiana lancia al mercato un segnale forte diventando interlocutore esclusivo della nazionale che domina ogni Olimpiade e Mondiale. Segnale «Gli americani sono venuti a Tolentino e hanno visto il nostro potenziale organizzativo — fa Enrico Tricarico, direttore generale —. Siamo orgogliosi di quest’operazione, anche perché la scelta è stata fatta dopo un’attenta analisi del prodotto. Abbiamo spiazzato gli equilibri. Ora, poter avere i più grandi campioni con noi è una grande sfida in un mercato che cambia. Sì, anche Lochte dovrà in nazionale vestirsi con i nostri marchi». Un segnale forte in un momento in cui anche con la federazione italiana è stata riaperta la trattativa: «La situazione è in stand-by dopo 3 incontri — ammette Tricarico — ma dopo gli Usa possiamo fare anche quest’altro sforzo, ci siamo spinti oltre la componente economica, come per sempre un progetto per le scuole da veicolare in piscina. Aspettiamo la risposta. E non abbandoniamo il sogno Pellegrini: a noi Fede interessa molto in prospettiva Rio 2016». s.a. © RIPRODUZIONE RISERVATA

TENNIS IL BRACCIO DI FERRO

I giocatori vogliono più soldi da New York VINCENZO MARTUCCI twitter@vincemartucci

Soldi, soldi, e ancora soldi. Anche l’ultima delle tante battaglie del tennis è nel nome dei soldi. Perciò, gli Us Open licenziano almeno nel 2013 il famigerato Super Saturday, con le due semifinali di singolare maschile e la finale femminile assurdamente sabato (dal 1984). Non per accontentare le istanze dei giocatori, né per adeguarsi alla programmazione degli altri Slam, ma per compensare la dea tv con un giorno in più di programmazione. Facendo slittare così direttamente a lunedì l’epilogo che, negli ultimi 4 anni, c’è già finito per

il maltempo. E, per soldi, i giocatori e la loro associazione, l’Atp, contestano la storica decisione — si poteva trovare un’altra soluzione per avere il legittimo giorno di riposo fra semifinali e finale degli uomini — e insistono: l’ultimo aumento del montepremi non è ancora in proporzione agli enormi ricavi di Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e Us Open. Sordi Come al solito, le anime diverse del tennis, giocatori, Federazione Internazionale, Grandi Tornei e organizzatori, parlano lingue diverse. «Negli anni, il famoso Super Saturday ha anche cambiato il risultato. Sportivamente, è giusto avere un giorno di riposo prima della

finale maschile, come a Wimbledon», puntualizza il presidente Itf, Francesco Ricci Bitti. «Ma noi, nei tornei dello Slam, abbiamo potere sanzionatorio, per quanto riguarda le regole, non la programmazione». Contentino A New York, i «peo-

nes», cioè i giocatori fuori dai primi 100 del mondo, hanno ottenuto un aumento di premi nei primi turni e sul monte totale. Che, nel 2013, con un ritocco di 4 milioni di dollari, toccherà i 29.5 milioni, nuovo record, «apprezzato», ma non sufficiente per l’Atp. Che punta «al riconoscimento ai giocatori del ruolo fondamentale che hanno nel generare gli enormi profitti degli Us Open — i mag-

DAVIS A TORINO

giori del tennis —, con l’obiettivo di una divisione che rifletta in modo giusto il loro valore».

Italia-Croazia Ok al trasloco al PalaVela

Proporzione All’ultimo torneo di New York, il primo premio in singolare era 1.900.000 dollari, il secondo 950.000, e l’ultimo, per chi giocava in tabellone, 23.000. Dimenticando gli estremi del calcio miliardario e della boxe in crisi, i tennisti vorrebbero essere considerati come i grandi artisti dei concerti che incassano il 55% dell’incasso. E con 720.000 spettatori paganti, diritti tv e merchandising, ristorazione, eccetera, gli Us Open incassano 163 milioni di euro. Appunto, soldi, soldi, soldi.

La Federazione mondiale (Itf) ratifica il trasloco di Italia-Croazia, 1˚ turno del gruppo mondiale di coppa Davis dell’1-3 febbraio 2013, dal Palaruffini al Palavela. Sempre a Torino, ma nell’impianto con capienza di 2.500 spettatori in più (10mila circa totali) che ha ospitato le gare di pattinaggio su ghiaccio e short track all’Olimpiade 2006. Precedenti 2-0 Croazia, ma Italia leggermente favorita sulla superficie in terra rossa che verrà importata indoor. Oggi la presentazione.

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Murray, re Us Open 2012 REUTERS


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SCI COPPA DEL MONDO IL DEBUTTO DELLA 3TRE NEL 1950, DAL 1957 A CAMPIGLIO

è uno stimolo anche per la località per crescere a livello turistico. Campiglio è una perla che va valorizzata e solo la Coppa del Mondo può darti le stimmate della grande stazione invernale». Il fascino della 3-Tre è rimasto immutato anche dopo sette anni di blackout e nella località trentina sono arrivati per l’occasione molti campioni del passato, da Alberti, a Thoeni, a De Chiesa, a Piero Gros, che su questa pista si consacrò campione vincendo lo slalom una settimana dopo il battesimo in Coppa del Mondo a Val d’Isere, dove aveva dominato il gigante. «Su questa pista non si può bleffare — afferma Piero Gros — vincono solo i grandi. La pendenza non ti lascia respirare, ci vuole coraggio e fantasia». Insomma, questa sera in un teatro storico andrà in scena uno spettacolo che merita di essere vissuto.

Leggenda nata prima della Coppa Gros: «Qui vincono solo i grandi» MADONNA DI CAMPIGLIO

Passeggiare per viale Dolomiti di Brenta, la strada principale di Madonna di Campiglio, è camminare nella storia. A lato della strada ci sono le gigantografie dei campioni dello sci che hanno fatto grande la 3-Tre; da Zeno Colò, il primo vincitore nel 1950, a Stenmark, Thoeni, Tomba, Lacroix, Perillat, sino all’ultimo, nel 2005, Giorgio Rocca, che stasera farà l’apripista. Dopo sette anni la Coppa del Mondo torna in una delle località e su una pista che hanno contribuito da protagoniste alla nascita della leggenda della Coppa del

Mondo, anzi, la 3-Tre è nata ben 17 anni prima dell’attuale circuito iridato.

troppo corta per gli standard mondiali, ma ora (meglio tardi che mai) ha capito che 45/48 secondi di gara sono un tempo perfetto per valorizzare uno slalom, per far rendere al massimo in tv il gesto tecnico e non trasformare il balletto fra i pali sono in una prova di resistenza alla fatica.

Il passato Risale infatti al 19

gennaio 1950 la prima edizione di questa classica che allora si disputò fra Paganella, Folgaria e Monte Bondone. L’acronimo 3-Tre significa semplicemente «3 gare in Trentino». A Madonna di Campiglio visse la prima volta nel 1957 e la località del Brenta ne è diventata la sede definitiva nel 1972. Un tempo si gareggiava anche in discesa e gigante, ora solo in slalom su una pista mitica, il Canalone Miramonti. Una pista che qualche anno fa la federazione internazionale considerò

Il presente E’ stato bravo lo

staff organizzativo della 3-Tre, presieduto da Lorenzo Conci a non mollare, a organizzare in alternativa in questi anni senza il massimo circuito con l’aiuto degli enti locali gare di Coppa Europa (in perdita). «Ora dovremmo essere in calendario ogni due stagioni — spiega Conci — ed

pa.m.

Il trionfo di Alberto Tomba a Madonna di Campiglio nel 1995 REUTERS

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Azzurri, è caccia ai Mostri Deville, Gross & C sfidano Hirscher e Pinturault sulla pista di casa: «Mente libera, ci proviamo» DAL NOSTRO INVIATO

PIERANGELO MOLINARO MADONNA DI CAMPIGLIO (Tn)

DOPO 7 ANNI TORNA LA 3TRE

Lo sci è dominato dai Mostri. Ted Ligety in gigante, Marcel Hirscher e Alexis Pinturault in slalom. E gli azzurri? Sanno trasformarsi in mostri? A inizio stagione in slalom quella italiana pareva la squadra da battere. Nella scorsa è stata grande con Deville, Gross e Thaler, oltre alle fiammate di Razzoli. E poi gli allenamenti estivi, pare che qualche straniero che li ha visti in azione sia tornato in stato di choc. Invece in slalom ancora niente, due prove, sei gradini dei podio disponibili, nessuno azzurro. Cosa succede? Parola d’ordine Il gran capo del-

le prove tecniche, il francese Jacques Theolier, dice una sola lapidaria frase: «A Madonna di Campiglio bisogna scendere in pista con la mente libera». Non è un linguaggio cifrato, ma poche parole definiscono la situazione. Gli azzurri storicamente hanno un difetto: pensano troppo. Non hanno la capacità, ad esempio degli statunitensi, di resettare tutto dopo ogni esperienza, di uscire dal cancelletto di partenza, come predica Theolier, «Per divertirsi e divertire». Dieci giorni fa a Val d’Isere Cristian Deville e Stefano Gross stavano ancora ruminando gli errori fatti a metà novembre a Levi. E dopo la gara Deville confessava: «Ho sciato con paura di sbagliare, non riesco a riprodurre quello che faccio in allenamento».

Cristian Deville, 31 anni, fu 19o nell’ultimo slalom disputato a Campiglio il 12 dicembre 2005 (vinse Rocca) AP

SLALOM MASCHILE (Madonna di Campiglio, manche ore 17.45/20.45). Pettorali: 1 GROSS, 2. DEVILLE, 3 Neureuther (Ger), 4 Matt (Aut), 5 Myhrer (Sve), 6 Kostelic (Cro); 7 Hirscher (Aut), 8 Pranger (Aut), 9 Ligety (Usa), 10 RAZZOLI, 11 Byggmark (Sve), 12 Dopfer (Ger), 13 Hargin (Sve), 14 THALER, 15 Pinturault (Fra), 16 Raich (Aut), 19 MOELGG, 34 Luitz (Ger), 41 NANI, 42 TONETTI. Coppa del Mondo (12 prove): 1. Svindal (Nor) 614; 2. Ligety (Usa) 508; 3. Hirscher (Aut) 460; 5. Moelgg 236 Coppa slalom (2 prove): 1. Myhrer (Sve) 150; 2. Hirscher (Aut) 140; 3. Neureuther (Ger) 116; 6. Moelgg 74. TV Diretta su RaiSport 1 ed Eurosport alle ore 17.40 e 20.40.

La svolta Leoni in allenamento,

prede in gara. Serve una svolta. Non mettono certo pressione eccessiva il responsabile della squadra maschile Claudio Ravetto e Theolier. Anzi, predicano ottimismo e allargano sorrisi. Diceva ieri Ravetto nella conferenza stampa della squadra: «Sono sicuro che il vincitore della 3-Tre sia seduto qui davanti a noi». Ma non c’era la stessa luce negli occhi degli azzurri. Certo in slalom è più difficile che altrove. In atletica in un 1500 metri in pista un atleta in qualche centinaio di metri può prendere coscienza della propria forza. In uno slalom non è possibile, bisogna andare all’attacco a testa bassa dalla prima porta e la linea ideale

la guida

laFotonotizia

D’ARCO

Moelgg: «Questo è il posto giusto per far vedere che squadra siamo» che conduce al traguardo è affilata come il filo di un rasoio. Basta un granello di ghiaccio per deragliare. L’ambizione Le ambizioni co-

munque, almeno a parole, sono al massimo. Dice Deville: «Non sono venuto qui per perdere. Punto al massimo risultato, certo è difficile, ma l’unica

cosa sicura è che darò il massimo». Gli fa eco Gross: «La mia stagione non è partita come mi aspettavo, spero che questa gara a Madonna di Campiglio, davanti alla mia gente, rappresenti la svolta». Preferisce rimanere più defilato Thaler: «E’ una pendenza perfetta per lo slalom, una vera picchiata. Mi piace». Discorso diverso per Giuliano Razzoli che negli scorsi giorni ha cambiato sci e scarponi (Fischer): «Ricomincio un cammino, ora sono più sereno». E vuole provarci anche Moelgg, ancora arrabbiato per la controprestazione di domenica nel gigante in Alta Badia: «E’ una grande pista, è il posto giu-

Sfilata di campioni del passato e del presente: Piero Gros (da sin.), Giorgio Rocca, Paolo De Chiesa e Alexis Pinturault in vetrina a Campiglio col patron della Colmar, Mario Colombo PENTAPHOTO

sto per fare vedere a tutti che squadra siamo». Rassicurante Sì, una bella squadra, ma l’austriaco Hirscher e il francese Pinturault pare abbiano alzato l’asticella in questa specialità, un attacco incredibile dal primo all’ultimo centimetro di pista. Un esperto come Giorgio Rocca, che fu l’ultimo a vincere in Coppa del Mondo nel 2005 e che stasera sarà apripista, invece è convinto che il momento sia arrivato: «Ho visto sciare gli azzurri, fanno paura, devono sono innestare la marcia giusta». Speriamo abbia ragione. © RIPRODUZIONE RISERVATA

A MILANO

Brignone operata Dopo l’intervento 30 giorni di stop Intervento riuscito per Federica Brignone, operata ieri al Galeazzi di Milano dal dott. Schoenhuber per l’asportazione voluminosa di una cisti tendinea all’altezza del malleolo della caviglia destra. La diagnosi parla di almeno 30 giorni di stop prima della ripresa dell’attività fisica.

Pausa Vonn Lindsey Vonn ha ufficializzato la pausa, già annunciata su Facebook domenica, per le prossime tappe europee. Dopo l’uscita in gigante a Courchevel è tornata negli Usa per ricaricare le pile. Salterà Are (gigante e slalom), Semmering (gigante e slalom) e Zagabria (slalom), per tornare a St. Anton. Otto azzurre convocate Le azzurre sono arrivate ieri a Are (sve) dove mercoledì e giovedì sono in programma un gigante e uno slalom. Le convocate: Irene Curtoni, Denise Karbon, Manuela Moelgg, Lisa Agerer, Nadia Fanchini, Nicole Gius ed Elena Curtoni. Pista Razzoli sul Cimone La pista 19 sul Cimone diventerà la Pista «Razzo» e il campione olimpico parteciperà all’inaugurazione sabato a partire dalle 10 (skipass in omaggio per tutti gli allievi delle scuole di sci). Dopo il taglio del nastro Razzoli scenderà lungo gli 850 metri del tracciato.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

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OLIMPIADI I MEDAGLIATI DI LONDRA IN VATICANO Le delegazione dei 50 azzurri (a sinistra) che hanno conquistato una medaglia ai Giochi olimpici di Londra, guidati dal presidente del Coni Gianni Petrucci, in posa con Benedetto XVI. Nella foto a destra, la triolimpionica Valentina Vezzali, 38 anni, bacia l’anello a Papa Benedetto XVI sotto gli occhi del presidente del Coni Gianni Petrucci GMT

«Non cercate scorciatoie» Il Papa contro il doping: «Sport al servizio dell’uomo». Vertice delle fiorettiste VALERIO PICCIONI ROMA

Il Papa aveva già usato la parola nel saluto al convegno internazionale dei medici sportivi, meno di tre mesi fa. Ma qui, davanti all’Italia salita sul podio di Londra, fa un certo effetto sentirlo sottolineare il suo no al doping. Un Gianni Petrucci emozionato aveva «chiesto scusa per alcune pagine non esaltanti». Quasi un’introduzione del presidente del Coni alle parole di Benedetto XVI: «La pressione di conseguire risultati significativi non de-

ve mai spingere a imboccare scorciatoie come nel caso del doping». L’assemblea azzurra, che consegnerà poi al Papa una tuta bianca con la scritta «Benedetto XVI», ascolta anche un’altra frase a effetto del Pontefice che si dichiara per «uno sport al servizio dell’uomo e non per un uomo al servizio dello sport». Il «vertice» delle fiorettiste È sta-

to un po’ il giorno del rompete le righe natalizio: prima l’udienza privata in Vaticano, poi il pranzo al Coni, quindi la Messa degli Sportivi. Nella sala Clementina, aspettando il

Papa, tutti seduti. Meno le azzurre del fioretto. Mancava la Di Francisca, fermata dalla febbre. Le sue tre colleghe d’oro, Arianna Errigo, Valentina Vezzali e Ilaria Salvatori, hanno chiacchierato a lungo delle «fughe» dei tecnici, soprattutto quella del c.t. Cerioni. «È la legge del mercato», ha detto Valentina. Pure Petrucci condivide pensando all’offerta russa: «Con certe cifre non puoi fare la guerra». E anche la Errigo: «Ha fatto una scelta di vita». Ma per gli altri è diverso. Dice Arianna: «Non si doveva lasciar andar via il mio maestro Giovanni Bortolaso. Si dice

«

La pressione per conseguire risultati significativi non deve mai spingere a imboccare scorciatoie come nel caso del doping BENEDETTO XVI

che tornerà, ma sono per ora chiacchiere: io ora mi autoalleno». Sempre Federica Dal caso fioret-

to al Coni ci si spostava al caso Federica. La Pellegrini mancava, ma era come se ci fosse. Ne parlava il presidente del suo circolo, Giovanni Malagò (a proposito, il leader dell’Aniene ha finito il pranzo al tavolo con Petrucci e il suo avversario elettorale Pagnozzi): «Lei chiede solo di sapere sino a che termini uno la vuole supportare in questa scelta che ha fatto». Supportare. Cioè: quanto può contribuire la Federazione per

aiutare il ritorno di fiamma con Lucas? Per il presidente Barelli «non è questione di soldi, il problema è che lui non vuole venire a Verona e lei non vuole trasferirsi in Francia, il chiarimento deve essere fra loro». Campriani vota Obama Infine Niccolò Campriani. Quando lo invitiamo a una riflessione sulla strage di New Town, il campione olimpico impone una premessa: «Non parlo da atleta del tiro a segno, sia chiaro, perché altrimenti dovreste chiedere a Cammarelle che cosa ne pensa dell’ultima rissa in discoteca». E da persona che ha vissuto negli Usa? «Gli americani non sono così chiusi, ma questa idea dell’arma come diritto è dura da superare. Faccio il tifo per Obama, spero che dopo la riforma della sanità, possa arrivare a una rivoluzione anche in questo campo». © RIPRODUZIONE RISERVATA

PALLAVOLO SVOLTA NEL TORMENTONE DELLA NATURALIZZAZIONE

Juantorena ci sta Diventa azzurro

Taccuino A-1 DONNE

Lloyd torna in Usa Sorokaite a Baku (m.b.l.) Tenuta a riposo nel match di campionato di domenica contro Bologna, la palleggiatrice della Unendo Yamamay Busto Arsizio Carli Lloyd chiude in anticipo il 2012 per recarsi in Usa a completare, con i medici della nazionale statunitense, l’iter di recupero dalla periostite tibiale. Rientrerà a Busto a gennaio. Intanto la Duck Farm Chieri perde Indre Sorokaite che va in prestito in Azerbaigian, all’Azerrail Baku di Alessandro Chiappini e Nicola Negro.

L’accordo con Berruto c’è: l’italo-cubano giocherà l’Europeo, ma non la World League NICOLA BALDO TRENTO

A Odense, in Danimarca, nel settembre del 2013 la nazionale italiana di pallavolo potrà contare su un nuovo giocatore: Osmany Juantorena. Il martello di Santiago de Cuba, italiano per matrimonio, è pronto a vestire la maglia azzurra al prossimo Europeo. E in alcuni colloqui privati con il commissario tecnico Mauro Berruto ha delineato quello che sarà il suo utilizzo l’anno prossimo. Niente World League per lo schiacciatore numero 5 dell’Itas Diatec Trentino, ma sì all’Europeo in programma dal 20 al 29 settembre in Polonia e Danimarca. Da cancellare c’è l’amara finale di Vienna dello scorso anno, quell’argento al collo mentre la Serbia festeggiava sul podio. Presto ufficiale L’ufficializzazione a chiare lettere dello sbarco in azzurro dell’italo-cubano si avrà solamente fra un po’ di tempo. Quando bisognerà convocare i giocatori che prenderanno parte all’estate azzurra. Ma una di quelle maglie con il tricolore sul petto a Odense sarà dello schiacciatore nato e cresciuto a Santiago de Cuba, ma diventato italiano a tutti gli effetti per matrimonio, dopo aver sposato nel 2008 una ragazza

del nostro Paese. Nel municipio di Aldeno, borgata alla porta meridionale di Trento dove trovano casa il buon vino e il tamburello femminile, il 22 settembre del 2010 divenne a tutti gli effetti un cittadino italiano. Ma per poter giocare con lo status di atleta tricolore ha dovuto attendere nove mesi: il 21 giugno 2011 arrivò l’ok da Fipav e Fivb e da allora in campo lui è un italiano. Ora da gennaio 2013 sarà eleggibile anche per la truppa di Berruto, ormai con-

Ma adesso come reagiranno i nazionali contrari alla sua convocazione? vinto a portarlo con sé in Danimarca. Acquisto super A Odense si tro-

verà a dividere lo spogliatoio con qualche giocatore che a questa possibilità storse pubblicamente il naso (in passato si sono espressi Travica e Zaytsev). Ma la presenza in rosa di uno schiacciatore come l’«Hombre» permetterà al c.t. azzurro di predisporre un’Italia a geometria variabile. Capace, cioè, di giocare con un opposto di ruolo, come Lasko ad esempio,

e di concedersi il lusso di lasciare in panchina uno fra Parodi, Zaytsev e Juantorena, senza dimenticare gli attualmente infortunati Savani e Kovar. Ma sarebbe un sestetto pronto a cambiare rapidamente volto rinunciando al bomber opposto al palleggiatore per adottare il «tridente» di schiacciatori Parodi, Zaytsev e Juantorena. Come gioca spesso quest’anno la Lube Macerata.

TROFEO GAZZETTA

Comanda Sokolov

Con Cuba Per il nipote del «Ca-

ballo» Alberto Juantorena si tratterebbe di tornare a vestire la maglia di una nazionale sette anni dopo l’addio a quella cubana che vestì in 75 partite. Nel 2006 (prima dei due anni di squalifica per uso di sostanze dopanti) le ultime gioie, come l’argento ai Giochi Centroamericani, arrivato pochi mesi dopo le medaglie di bronzo conquistate nella World League 2005 (dove fu anche premiato come miglior ricettore della manifestazione) e nei Mondiali Juniores dello stesso anno. Pensando a un cubano con la maglia azzurra la mente inevitabilmente viaggia verso Tai Aguero. Che vinse tutto con Cuba e poi fece gioire la prima Italia di Barbolini. Situazioni diverse, ma che potrebbero avere in comune il fatto di alzare al cielo un trofeo indossando la maglia azzurra. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Osmany Juantorena (27), in Italia dal 2008, alla 4ª stagione a Trento TARANTINI

laFotonotizia

(c.g.) Ai giro di boa al comando c’è il cuneese Sokolov. Uomini (11ª): 43: Sokolov; 41: Zaytsev, Celitans; 39: Juantorena; 38: Stokr; 34: Parodi, 33: Petric; 31: Kaziyski, Klapwijck. Donne (9ª): 41: Bauer; 34: L.Bosetti; 33: Aguero; 30: Di Iulio, Van Hecke; 29: Matuszkova; 28: Turlea; 27: Barcellini, Nikolova.

ESTERO

Bernardi vince

SINTINI PER I BIMBI MALATI (an.me.) Giacomo Sintini, ha consegnato ieri a 32 bimbi del reparto oncoematologico dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, i doni acquistati dalla sua associazione.

(a.a.) In Polonia vincono sia lo Jastrzebski Wegiel di Lorenzo Bernardi, Michael Lasko (19, 50%) e Matteo Martino: 1-3 a casa del Danzica, che il Belchatow di Dante Bonifante (3), 1-3 a Olsztyn. Nel femminile il Dobrowa Gornicza di Milena Stacchiotti vince 3-0 il Bialystok e va al primo posto, raggiungendo il Bielsko Biala di Elisa Cella (5, 33%) che viene fermato dal Lodz di Alessandro Lodi (2˚) 2-3. A 2 punti e con una gara da recuperare il Muszyna di Valentina Serena (7), 3-1 al Sopot. ALLO STADIO (a.a.) La federazione polacca ha annunciato che la partita di World League a giugno col Brasile sarà allo Stadio Nazionale di Varsavia: 58.500 posti.


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TUTTENOTIZIE & RISULTATI Boxe DOPO BRANCO-FRAGOMENI

Scuola L’IPOTESI DI ACCORDO

Replica Cammarelle «Meglio i dilettanti»

Tagli: 11 milioni in meno per l’attività sportiva

GIORGIO LO GIUDICE

VALERIO PICCIONI

E’ tornato a casa per godersi una piccola vacanza e il nono titolo, Roberto Cammarelle. Ma smentisce le voci sulla sua possibile decisione di continuare fino a Rio se verrà allungata l’età massima degli olimpici di boxe. «Ho deciso di andare avanti una o due stagioni, questo è l’obiettivo». Appuntamento agli Assoluti del 2013. «C’è tempo. Un anno è lungo. Debbo parlare con i tecnici e vedere quali sono le loro proposte di attività che valuteremo insieme. Ora c’è l’assemblea federale, dove mi sono impegnato per rappresentare gli atleti in consiglio, sperando che abbiano fiducia in me e votino il mio nome».

Ancora un taglio alla spesa per lo sport a scuola. I famosi 60 milioni di euro che costituivano il budget per i gruppi sportivi del pomeriggio e i campionati studenteschi, diventeranno nella stagione scolastica in corso 48,998 milioni di euro (circa il 18 per cento in meno), ma la forbice colpirà anche nel 2013-2014 portando la cifra a 45,148 milioni di euro (e qui arriviamo al 25 per cento in meno). L’intesa che comprende le «attività complementari di educazione fisica» (cioè tutto ciò che non è orario curricolare, nel caso in questione le due ore classiche di educazione fisica) fa parte di un ipotesi di accordo complessivo firmato da tutti i sindacati scuola con l’eccezione della FLcgil. Le cifre riguardano la secondaria di primo (medie) e secondo grado (superiori). Per la primaria (elementare) l’«alfabetizzazione motoria» ha visto invece crescere le risorse arrivando a 3000 scuole (su 15.000).

Polemica Fragomeni e Branco hanno detto senza mezzi termini che Cammarelle è un «mezzo» pugile perché non vuole passare professionista. «Hanno una idea tutta loro del pugilato e la rispetto. La mia è una scelta di vita. Se ho seguito quello che è accaduto dopo il loro incontro di sabato? No, pensavo al mio di incontro e sono andato a dormire presto. Però mi hanno raccontato tutto e ho letto alcuni giornali. Un bel comportamento per distruggere in via definitiva la boxe professionistica. Visto l’andamento delle cose mi riesce facile ri-

Roberto Cammarelle LAPRESSE

spondere che ho fatto bene a restare dilettante e mezzo pugile». Fotografi I campionati hanno

anche designato altre vincitori oltre ai dieci nuovi campioni italiani. Si tratta dei due fotografi che si sono aggiudicati il primo premio votati dalla giuria designata appositamente «Scatti da Bordo Ring» Nella categoria «aspiranti fotografi» è risultato primo Adriano Bellucci; nella categoria «fotografi» ad aggiudicarsi il podio è toccato ad Isabella Foderà. In lista erano ben 43 partecipanti, 24 per la categoria aspiranti e 18 per quella dei fotografi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Tagli e richieste In realtà per

gli oltre 11 milioni tagliati ne potrebbe rientrare qualcuno se il Ministero accettasse di utilizzare le risorse che non vengono ritirate dalle scuole (quello che non prevedono le attività sportive pomeridia-

Il ministro Francesco Profumo

ne) nello stesso capitolo, per esempio nell’organizzazione degli Studenteschi. Nel 2011-’12, 10 dei 60 milioni non furono utilizzati e andarono a coprire il fondo supplenze. Ora gli insegnanti di educazione fisica, con il Capdi, chiedono che siano reinvestiti nello sport a scuola. Aspettando che il Ministero decida i criteri di ripartizione Studenteschi? Saranno sospe-

se le agitazioni dei prof che hanno bloccato in queste settimane le «attività non obbligatorie»? E ce la faranno gli Uffici Scolastici ad avviare la macchina degli Studenteschi visto che si ripartirà dopo le feste? © RIPRODUZIONE RISERVATA

Le corse di Napoli Parla Obama Tutti i diamanti vanno a Roma Diretta fermata nella WBSC

POSTICIPI A-1 (m.nan) Stasera quattro posticipi della 7a giornata di serie A1: Breganze-Follonica, Viareggio-Forte dei Marmi, Lodi-Valdagno, Giovinazzo-Sarzana. Martedì 2 febbraio 2013 Matera-Bassano. Classifica: Valdagno 18, Viareggio, Bassano, Forte dei Marmi e Lodi 15, Novara 12, Breganze 9, Sarzana, Trissino e Matera 6, Prato 5, Giovinazzo 3, Follonica e Thiene 1.

Fernando Montigel HOCKEYPISTA.IT

(m.nan.) Ippodromi sempre più nella bufera, tra chiusure già avvenute o prossime, società in liquidazione e ora anche al centro di inchieste giudiziarie. E’ il caso del «Dei Pini» di Follonica: la Procura di Grosseto ha inviato 61 avvisi di garanzia ad alcuni amministratori di Follonica per la costruzione e la gestione del nuovo ippodromo e delle foresterie annesse, quest'ultime già sotto sequestro. Fra gli indagati risultano l'attuale sindaco Eleonora Baldi ed i predecessori Claudio Saragosa ed Emilio Bonifazi. Abuso d'ufficio e lottizzazione cartolare abusiva le ipotesi di reato. Indagini anche sugli amministratori della società di gestione del «Dei Pini». Intanto, perdurando lo stato di crisi che ha portato alla chiusura di Napoli, l’Assi ha comunicato che le giornate di corse al galoppo previste a dicembre sono annullate, mentre la programmazione di Roma è integrata con due riunioni. Per il trotto i 3 convegni da qui a fine anno sono spostati ad Aversa.

I risultati (15ª settimana): Philadelphia-Cincinnati 13-34 (giocata giovedì); Dallas-Pittsburgh 27-24 t.s.; Oakland-Kansas City 15-0; Arizona-Detroit 38-10; San Diego-Carolina 7-31; Houston-Indianapolis 29-17; Buffalo-Seattle 17-50; New Orleans-Tampa Bay 41-0; Baltimore-Denver 17-34; St. Louis-Minnesota 22-36; Miami-Jacksonville 24-3; Chicago-Green Bay 13-21; Cleveland-Washington 21-38; Atlanta-NY Giants 34-0; New England-San Francisco 34-41. Monday night: Tennessee-NY Jets.

Barack Obama a Newtown AFP

(al.f.) La dorsista russa Ksenia Moskvina è stata fermata per un anno per aver violato le regole antidoping saltando tre controlli: la 23enne primatista europea dei 100 in corta salterà dunque i Mondiali di Barcellona.

PISAMARATHON (m.m.) Così domenica alla maratona di Pisa (877 arrivati). Uomini: 1. Lokwatom (Ken) 2h19’45"; 2. Grano 2h20’45"; 3. P. Bii (Ken) 2h20’56". Mezza: 1. Natali 1h08’19". Donne: 1. Dardini 2h43’11"; 2. Wangoi 2h43’49"; 3. Casaro 2h47’39". Mezza: 1. Maxim (Rom) 1h21’51".

Bassano gioca per la storia

Agnano resta chiuso GRASSO

MONTICELLI BRUSATI (Bs) — Domenica, al 1˚ cross del Dosso Badino, successi dello junior marocchino della Cento Torri Yassine Rachik (con Yuri Floriani, finalista olimpico nelle siepi, quarto) e di Angela Rinicella su Elisa Cusma. Uomini (km 3): 1. Rachik (jr, Mar) 11’29"; 2. Salami 11’36"; 3. En Guady (Mar) 11’44"; 4. Floriani 11’51"; 5. Manyika (jr) 11’53"; 6. Uccellari 11’54". Donne (km 3): 1. Rinicella 13’43"; 2. Cusma 14’01"; 3. Seghezzi 14’10"; 4. Roberti 14’16"; 5. Bottarelli 14’26"; 6. Locardi 14’41".

ANCORA ODRIOZOLA (pe.m.) Nemmeno l’Operacion Puerto impedisce al 73enne Jose Maria Odriozola di confermarsi presidente della federazione spagnola per un settimo mandato (è in sella dal gennaio 1989). Battuta la coppia Vicente Ano-Fermin Cacho 96 voti a 44.

Ippica INCHIESTA A FOLLONICA

Fatto senza precedenti per la Nfl: la Nbc ha interrotto la trasmissione dell’attesissimo match New England-San Francisco per mandare in diretta il discorso di Barack Obama alla nazione sulla tragedia di Newtown che dista circa 240 km da Foxboro, lo stadio casa dei Patriots in cui si stava giocando. La rete è tornata sulla partita quando mancavano 6 minuti alla fine del primo quarto, coi 49ers in vantaggio 7-0. San Francisco ha poi vinto 41-34. Allo stadio di Foxboro, così come in molti altri della Nfl, è stato osservato un minuto di raccoglimento e una cerimonia di commemorazione per le vittime di Newtown.

Nuoto Moskvina dopata

PISTA MONDO (si.g.) A Lusaka (Zam), 46"40 nei 400 per il 18enne Nijel Amos (Bot), argento olimpico a Londra negli 800. Uomini. 100 (+1.3)/200 (-1.9): Simbini (S.Af., ’93) 10"19/20"68. A Santa Fe (Arg). Uomini. Peso: Lauro 20.46. A Parow (Saf). Uomini. 150 (+3.7)/300: Engel 15"51/33"40. 300 hs: De Jager 36"90.

Hockey pista CONTINENTAL CUP

(m.nan.) Appuntamento con la storia per la Geo&Tex Bassano, questa sera alle 20,30 (diretta Raisport 2) al Riazor di La Coruña: gara di ritorno della Continental Cup, ma conquistata da nessuna squadra italiana. E mai così vicina. All’andata il Bassano, detentore della Coppa Cers, si impose 5-1 contro il Liceo La Coruña vincitrice dell’ultima Eurolega. Un vantaggio davvero congruo. I veneti di Massimo Giudice saranno campioni in caso di successo, pareggio o sconfitta fino a 3 gol di scarto, in un trofeo mai vinto in 32 edizioni da nessuna squadra italiana. Inoltre mai nessuna squadra italiana ha vinto al Riazor dopo essersi imposta in casa all’andata.

Football NFL E TV

Atletica Floriani crossista

Baseball LA NUOVA FEDERAZIONE

STRADA ITALIA (d.m., an.me.) A Novara (km 4.8). Uomini: B. Slimani 15’09"; Quazzola (j) 15’14". Donne: Arafi (Mar) 18’16". A Montecarlo (km 10). Uomini: Hobby (Fra) 31’19"; De Gasperi 31’36". Donne: Desco 35’28"; Ferrara 36’24". Mezza di Bastia Umbria (Pg). Uomini: J. Rono (Ken) 1h03’42". Donne: Salvatori 1h21’39". Mezza di Castelmaggiore (Bo). Donne: Morlini 1h18’19". Ad Amalfi (km 31.3). Uomini: Meli (Ken) 1h39’00".

Bocce A VOLO (c.f.) L’imbattuta Brb Ivrea prende il largo dopo il 10˚ turno della serie A di volo. Risultati: Abg Genova-Ferriera 6-14; Forno-Pontese 11-9; Graphistudio-Chierese 7-13; Perosina-Brb Ivrea 8-12; rip. Voltrese. Classifica: Brb 16; Perosina, Pontese, Chierese 10; Graphistudio 8; Voltrese, Forno, Ferriera 6; Abg 0.

Boxe Wsb a Caserta (r.g.) Nella quinta giornata delle Wsb, fissata il 12 gennaio 2013 al Forum di Assago, l’Italia Thunder Dolce & Gabbana farà combattere il mosca Picardi, il leggero Valentino e il massimo Modugno contro gli Usa fanalino di coda. Damiani e Bergamasco debbono ancora decidere la scelta di Mangiacapre nei medi. La sfida tra l’Italia e la Gran Bretagna, del 2 febbraio, sarà a Caserta con la presenza di Parrinello, Valentino e Russo, qualora non venisse impiegato in Germania nel turno precedente. L’Ucraina farà debuttare i due ori olimpici, il leggero Lomachenko e il massimo Usyk in occasione della trasferta negli Stati Uniti del 21 febbraio. A TORINO (r.g.) Completato il programma del 28 dicembre al Palaruffini di Torino per la Loreni Boxe. Oltre al Tricolore vacante supermedi tra Matteo Rossi (7-1-1), riminese laureato in ingegneria e il monzese Luciano Lombardi (18-11- 4) al quinto tentativo, in programma: Lovaglio (13-8) c. Abatangelo (14-2-1) per i il titolo Ibf massimi leggeri del Mediterraneo; leggeri: Ballisai (15-1) c. C. Toth (Ung, 8-16) 6 t. Donne, supermosca: Piazza (8-1) c. Gulyas (Ung, 10-11).

Il Giappone è campione olimpico

Adesso la nuova creature ha anche un nome: è stata denominata World Baseball Softball Confederation, WBSC, la federazione che accorpa gli organi di governo di baseball e softball, le due discipline che presenteranno un'offerta congiunta per essere inseriti nel programma dei Giochi Olimpici del 2020. La nuova struttura sarà guidata dai due presidenti attualmente in carica, Don Porter, ora a capo della Federazione Internazionale Softball, e dall’italiano Riccardo Fraccari (Federazione Internazionale Baseball). L'ultima apparizione delle due discipline ai Giochi Olimpici risale all'edizione del 2008 di Pechino, con medaglie d’oro alla Sud Corea nel baseball e al Giappone nel softball. ADDIO A LACHI (m.c.) A tre giorni dal suo 84˚ compleanno, è scomparso la scorsa notte Romano Lachi, ex lanciatore, uno dei grandi pionieri. Originario di Ferrara, giocò in serie A tra il 1950 e il 1971 indossando le maglie di Roma, Bologna, Nettuno, Milano e Genova. Dal 2005 fa parte della Hall of Fame.

DI ROCCO (r.g.) Dopo la rinuncia della promoter Conti Cavini, che aveva vinto l’asta per l’Europeo superleggeri tra Denis Shafikov (Rus, 31-0-1) e lo sfidante Michele Di Rocco (34-1-1), l’Ebu ha indetto una nuova asta che si chiuderà il 21 dicembre. Perugia si è detta interessata al confronto, che potrebbe allestire il 22 febbraio 2013.

Ghiaccio COREOGRAFA KOSTNER La canadese Lori Nichol, coreografa (anche) di Carolina Kostner, insieme a Rudy Galindo, tre volte campione Usa e un bronzo mondiale, sono stati inseriti nella Hall of fame statunitense di figura.

Hockey in line SERIE A-1 (m.l.) L’8˚ turno. Risultati: Empoli-Roma 3-4; Molinese-Milano24 1-6; Vicenza-Cittadella 11-3; Padova-Asiago 8-1. Rip. Monleale. Classifica: Padova 19; Milano24 18; Monleale 17; Vicenza 13; Cittadella* 12; Molinese, Asiago 4; Roma, Empoli 3 (una in più).

Hockey prato TIDDI (pe.m.) Nella 13ª giornata della Divisione di Onore femminile, il San Sebastian di Chiara Tiddi ha battuto (9-0) l´Università di Siviglia e resta leader.

Ippica ALBENGA: 13-14-6-3-4 6ª corsa - m 1600: 1 Royalesce (I. Rossi); 2 Laras Swing; 3 Jakid; 4 Colpevole; 5 Hawk of The Stars; Tot.: 7,90; 3,07, 3,18, 1,94 (101,04). Quinté: n.v. Quarté: e 1.676,87. Tris: e 395,91. OGGI QUINTÉ A ROMA A Capannelle (inizio convegno alle 15) scegliamo South Pole (4), Rohan Society (7), Demuela (2), Lawboy (3), Mister Gelo (12) e Groom Love (1). SI CORRE ANCHE Trotto: Milano (14.25) e Trieste (15.20).

DOPPIA SEEBOHM (al.f.) Doppietta per Emily Seebohm ai campionati del Queensland di Brisbane (50 m). Uomini: 100 sl McEvoy 49"57; 200 sl Fraser-Holmes 1’47"27, McKeon 1’49"40; 100 ra Sprenger 59"80; 100 fa Wright 53"39. Donne: 100-200 sl Esmslie 54"58 (Campbell 54"66), 1’58"34 (Barratt 1’59"46); 100 do-100 fa Seebohm 59"83, 59"02; 200 ra McKeown 2’26"80. CAMBIO TEDESCO (al.f.) Henning Lambertz, che fu mentore dei primatisti mondiali Rupprath e Poewe, è il nuovo direttore tecnico della Germania. Dirk Lange, terminata l’esperienza tedesca, è approdato in Messico. LUTTO (al.f.) Grave lutto per Corrado Rosso, tecnico federale di lungo corso e allenatore del Nuoto Livorno fino alla scorsa stagione: domenica è mancata la moglie Eliana. CLERI QUARTO (m.can.) Valerio Cleri quarto nella «Re e Regina del Mare» di fondo, a Rio (Bra). L’italiano era secondo alla fine del quarto e penultimo giro. Si è gareggiato sui 4250 metri, nelle acque (a 19˚) che, dalla spiaggia di Copacabana, ospiterà l’Olimpiade 2016. Uomini: 1. Grimsey (Aus) 41’22"84; 2. Lopes (Bra) 41’24"64; 3. Ho (Saf) 41’25"16; 4. Cleri 41’26"47. Donne: 1. Twichell (Usa) 44’15"50; 2. Okimoto (Bra) 44’40"30; 3. Balazs (Can) 45’11"77.

Olimpiade CIO E PANAMA Il Cio definisce come «passo storico» l’elezione democratica che ha portato Panama a scegliere domenica il presidente del proprio comitato olimpico, Camilo Amado. Da marzo il Paese era a rischio sospensione per possibili ingerenze governative.

Pallamano Montenegro d’oro A Belgrado, il Montenegro, per la prima volta nella storia, ha vinto l’Europeo femminile, battendo in finale la Norvegia 34-31 dopo due supplementari (nella finale olimpica di Londra il risultato fu inverso). Bronzo all’Ungheria che ha battuto la Serbia 41-38.

Pallanuoto IN UNGHERIA Importante svolta in Ungheria: il nuovo presidente federale è Denes Kemeny, il c.t. che ha guidato la Nazionale agli ori olimpici 2000, 2004 e 2008. Aumentano dunque le possibilità che la panchina sia affidata definitivamente all’ex recchese Tibor Benedek, il suo pupillo.

Rugby MONDIALE B (i.m.) Il Board annuncia che sarà la città di Antofagasta (Cile) a ospitare nel 2013 il World Trophy u. 20 (Mondiale B) nel quale è retrocessa l’Italia. Date dei match 28 maggio, 1, 5 e 9 giugno; in lizza 8 squadre divise in due gironi, la vincente alla World Cup (Mondiale A) 2014.

Tuffi MARCONI E BENEDETTI (al.f.) Senza Tania Cagnotto, Maria Marconi vince la gara dai 3 metri al trofeo di Natale di Bolzano con 262.35 punti. Michele Benedetti si impone da 1 metro. Uomini. 1 m: Benedetti 317.10; Dell’Uomo 315.95; T. Marconi 315.90. 10 m: Verzotto 381.60; Dell’Uomo 323.70; Scuttari 279.55. Donne. 3 m: M. Marconi 262.35; Turco 233.20; Bertocchi 221.05. 10 m: Barp 234.55; Minini 191.40; Bertocchi 190.75.

Vela VENDEE GLOBE La classifica della Vendee Globe alle 19 gmt di ieri: 1. Gabart (Fra/Macif) à 12.624,2 miglia dall’arrivo; 2. Le Cleac’h (Fra/Banque Populaire) a 8 miglia; 3. Dick (Fra/Virbac-Paprec 3) a 398,3.

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MARTEDÌ 18 DICEMBRE 2012

TERZO TEMPO

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LETTERE

GazzaFocus

l’emergenza

TempiSupplementari A CURA DI ALBERTO CERRUTI Fax: 0262827917. Email: acerruti@rcs.it

Donne, strage nascosta «Aiutateci a dire basta» La Bongiorno e la Hunziker presentano "Lascia il tuo segno" «Donate via sms, la nostra fondazione al fianco delle vittime» GABRIELLA MANCINI MILANO

COS’È «DOPPIA DIFESA»

La forza di Giulia Bongiorno? È un avvocato nato per attaccare. E stavolta l’arringa è per Doppia difesa, associazione che combatte la violenza contro le donne, piaga del nostro tempo.

Un telefono e il web contro le violenze

Nel 2012 sono state 120 le donne uccise da un uomo. Un dato incredibile: come lo spiega?

«Questo problema non è prioritario per i politici, forse perché non ha appeal elettorale. Il silenzio aiuta i violenti e fa loro credere di poter restare impuniti. Purtroppo per molte donne la violenza domestica è quasi un fatto normale: non reagiscono per l’ansia di tutelare la quiete famigliare. Difficile combattere questa percezione. Molte fanno fatica a sporgere denuncia. Invece non devono temere di rivolgersi a noi». Lei ha depositato una proposta di legge che prevede l’ergastolo per chi uccide le donne…

«I processi durano anche 6, 7 anni, ma la pena è importante. Tutti gli omicidi sono da condannare, Molte non non solo quelli sporgono delle donne, ma denuncia sono le motivazioper tenere unita ni che fanno la difla loro famiglia ferenza. L’uomo spesso considera GIULIA BONGIORNO la donna un indiAVVOCATO E DEPUTATO viduo che non ha pari dignità e quando lei fa una scelta autonoma, lui pensa che abbia violato un codice d’onore. Ma questo codice d’onore non esiste! Se c’è questa motivazione, io aumento la pena».

«

Anche il linguaggio volgare è una violenza.

«Faccio un esempio: per la strage dei bambini negli Usa abbiamo visto le lacrime di Obama, anche Bossi ha pianto in pubblico, ma se lo fa una donna è un’isterica, dicono che frigna. Manca rispetto. Pure raccontare barzellette sulle donne, come faceva un ex premier, è mancanza di rispetto. Non si può ridurre tutto all’aspetto sessuale».

Sono state 120 le donne uccise in Italia nel 2012, mentre, nel 2010, erano 10 milioni le italiane vittime di abusi almeno una volta nella vita. Per opporsi a questa barbarie, dal 2006 è attiva la Fondazione Doppia Difesa, creata dalla showgirl Michelle Hunziker (sotto, a destra, foto Paolo Gandola) e dall’avvocato Giulia Bongiorno (a sinistra), deputato di Futuro e libertà, relatrice della legge contro lo stalking approvata nel 2009. La Fondazione lancia ora la campagna «Lascia il tuo segno»: fino al 31 dicembre, telefonando o inviando un sms al numero 45504, si possono donare da 2 a 5 euro per sostenere l’attività di assistenza legale e psicologica condotta da Doppia Difesa. La campagna prevede uno spot tv e conta sull’appoggio di testimonial come Raoul Bova, Geppi Cucciari e Arisa. La Fondazione, che per il 2013 stima di poter aiutare almeno 2500 vittime, mette a disposizione il numero 06.68806468 e la mail info@doppiadifesa.it.

Ha difeso Conte. Come le è parso lontano dalle telecamere?

«Voleva fare l’allenatore anche lì. Poi ha sempre lasciato l’ultima parola agli avvocati. In panchina (sorride, ndr), in quel caso c’ero io».

Nata per comunicare, con quel sorriso che spacca il video e nasconde una profonda sensibilità. Michelle Hunziker, presidente della Fondazione «Doppia Difesa», è protagonista con Giulia Bongiorno della campagna Lascia il tuo segno. Le strisce nere sul viso sembrano simboli di percosse, ma ad osservarle bene sono segni di battaglia, di chi vuole combattere il massacro delle donne. «Non se ne può più — attacca la conduttrice di Striscia la notizia —, il numero di donne perseguitate e uccise in Italia aumenta a dismisura e il governo non fa nulla. Noi chiediamo agli italiani di unirsi alla nostra battaglia: sosteneteci con gli sms». Un percorso lungo, ma l’unione fa la forza.

«La sanzione è fondamentale perché funziona da deterrente. La persona che mi tormentava con minacce di morte era recidiva. Prima di inseguire me, aveva tenuto segregata la sua fidanzata e nessuno era intervenuto. Soltanto dopo il mio caso è stato incarcerato per un anno. È uscito, ma non mi ha dato più fastidio». Molte donne hanno paura di denunciare le violenze domestiche.

«

«E io dico: non L’amore non sentitevi sole, cambia un chiamateci! È un uomo: chi ti difetto femminile picchia una pensare che l’amore possa cambiare volta, lo rifarà una persona. VoMICHELLE HUNZIKER gliamo fare le buoSHOWGIRL ne samaritane e se un uomo è violento lo perdoniamo una volta, due, tre, quattro… ma è sbagliato. Ricorda: l’uomo che si permette di darti uno schiaffone, lo farà ancora». Il pericolo è confondere l’amore con la violenza.

«Non c’è motivo al mondo per cui una donna debba essere picchiata. Il fatto è che spesso le donne si colpevolizzano, si rimproverano per come sono vestite, per esempio, e non denunciano il sopruso. Guai a sentirsi un oggetto. La lotta a questa strage passa anche attraverso piccoli atti quotidiani. In casa il rapporto deve essere equilibrato, nessuno deve prevaricare, imporsi sull’altro». Alla vostra campagna partecipa anche Francesco Totti.

«Francesco è forte, di sani principi. E la sua presenza vale il doppio perché appartiene a un mondo molto maschile come il calcio. Tanti personaggi hanno partecipato, e chi vuole aggiungersi è il benvenuto».

Fa parte del cda della Juve, ma è juventina?

«Sono palermitana, cresciuta quando il Palermo era in B. Sono sempre stata una vincente e in serie A scelsi la Juve».

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VICEDIRETTORE VICARIO Gianni Valenti gvalenti@gazzetta.it VICEDIRETTORI Franco Arturi farturi@gazzetta.it Stefano Cazzetta scazzetta@gazzetta.it Ruggiero Palombo rpalombo@gazzetta.it Umberto Zapelloni uzapelloni@gazzetta.it

PRESIDENTE Angelo Provasoli VICE PRESIDENTI Roland Berger Giuseppe Rotelli AMMINISTRATORE DELEGATO Pietro Scott Jovane CONSIGLIERI Umberto Ambrosoli, Andrea Bonomi C., Fulvio Conti, Luca Garavoglia, Piergaetano Marchetti, Paolo Merloni, Carlo Pesenti, Giuseppe Vita DIRETTORE GENERALE Riccardo Stilli

Testata di proprietà de "La Gazzetta dello Sport s.r.l." - A. Bonacossa © 2012

Caro Cerruti, lei ha esaltato la Juve che è una buona squadra, ma non più forte di Napoli e Inter, solo un po' sopra Roma, Milan, Fiorentina e Lazio, tutte squadre di livello appena discreto. La Juve mostra ciò che vale negli incontri che contano, vedi Milan e Inter. Ha però il vantaggio che la maggior parte delle provinciali quando l'affrontano fanno l'allenamento di metà settimana, mentre con le altre giocano la partita dell’anno. Vedi per esempio il Bologna con il Napoli, o l'Atalanta che aveva dato tutto contro l'Inter qualche domenica fa, mentre a Torino sembrava arrivata per una scampagnata. Roberto Beretta, Lecco

Se le cosiddette «provinciali» affrontano la Juventus pensando di fare un allenamento di metà settimana come dice lei, la colpa o meglio il merito è proprio del timore che incute la squadra di Conte, ritenuta da tutti la più forte, anche di Inter e Napoli, perché questo dice il campionato da un anno e mezzo. In una partita può vincere la squadra più debole, ma alla distanza vince sempre la migliore, anche se perde gli scontri diretti con Inter e Milan, come è capitato fin qui alla Juventus.

L’Inter e gli ex campioni Ho saputo che sono stati esautorati dall’incarico di osservatori dell’Inter, Boninsegna, Burgnich, Domenghini, Guarneri, Soldo e Suarez. A volte la realtà supera la fantasia. Dopo avere contribuito a scrivere la storia dell’Inter, non meritavano un simile trattamento! Gianpaolo Ferrari, Cremona

Per la verità, Burgnich e Corso sono già stati «recuperati», mentre gli altri da lei citati sono ex anche come osservatori. Mi risulta, però, che il nuovo direttore generale Fassone abbia avviato contatti per far tornare anche Suarez e compagni e spero che sia così, perché sarebbe imperdonabile rinunciare all’esperienza di simili campioni che hanno dato tanto all'Inter, in campo e fuori.

Le critiche a Stramaccioni Gentile Cerruti, condivido la sua analisi sull'Inter. Tuttavia non riesco a comprendere le smaccate simpatie di voi giornalisti, incapaci di «nascondere» le vostre debolezze per questo o quel personaggio. Mi riferisco al vostro innamoramento per Stramaccioni. Se tutta questa vicenda di Sneijder l'avesse gestita Ranieri, che l'anno scorso aveva fatto di tutto per rilanciare l'olandese in squadra, senza ottenere grandi risultati, chissà quante gliene avreste dette povero Claudio... Invece il presunto ge-

nio che non ha mai allenato una squadra di professionisti in vita sua, viene perdonato e addirittura giustificato per «scelte tecniche» che solo a lui competono. Genesio Volpato, Padova

E' sbagliato generalizzare, perché per quanto mi riguarda ho criticato più di altri Stramaccioni, mentre ho difeso più di altri Ranieri, capace come lui di vincere 7 gare consecutive in campionato. Anche se privo di esperienza, Stramaccioni non è uno sprovveduto. Sicuramente, però, ha commesso degli errori: in generale nella gestione del caso-Sneijder; in particolare negli eccessivi rimescolamenti tattici tra una partita e l'altra e nell’arco dei 90'. Fermo restando il fatto che il secondo posto attuale, alla fine, sarebbe un piazzamento insperato alla vigilia.

Penalizzazioni invece di multe In merito alle multe che le società pagano per disordini, striscioni e cori offensivi, vorrei proporre un deterrente. Visto che ai tifosi non importa nulla delle multe, la società che raggiungerà una tot cifra durante una stagione potrà essere penalizzata di un punto. Angelo Boroni, Bonate Sopra (Bergamo)

Argomento delicato, ma sempre d'attualità purtroppo, che fa tornare a galla il principio della sempre più discussa responsabilità oggettiva. Giriamo a chi di dovere la proposta, immaginando che difficilmente verrà accolta.

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CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DIRETTORE RESPONSABILE ANDREA MONTI andrea.monti@gazzetta.it

La forza della Juve e i difetti delle provinciali

DIRETTORE GENERALE DIVISIONE QUOTIDIANI Alessandro Bompieri

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ALTRI MONDI

Il fatto del giorno

_il concorsone della scuola

DI GIORGIO DELL'ARTI gda@gazzetta.it

Perché quei quiz tanto strani per scegliere i prof del futuro? La prima giornata di selezioni superata solo dal 33,6% dei candidati: 50 test a cui rispondere in 50 minuti. I posti da assegnare sono appena 11.542 Trecentoventunmila 210 cittadini italiani sono alle prese con i quiz del ministero della Pubblica Istruzione, risolti i quali potranno sostenere le normali prove scritte e orali per ottenere un posto di ruolo nella scuola italiana. I posti da assegnare saranno 11.542 (per ogni cattedra 29 concorrenti), dunque questa prova di massa è servita a una prima scrematura: circa il 20% dei candidati non si è presentato e, tra quelli che hanno partecipato, solo 1 su 3 (33,6%) ha superato il test. Nel centro-Nord performance migliori: la Toscana con il 44% di ammessi vanta i migliori risultati, Basilicata e Campania male con una percentuale tra il 20 e il 21%.

1Come fanno a selezionare tra tanta gente? Come distinguono, mettiamo, tra le cattedre di matematica del liceo e i maestri della scuola elementare?

Non distinguono. Il concorsone è una prova generale di logica (18 quiz), comprensione verbale (18), informatica e lingua straniera (7 e 7). Si tratta cioè di qualcosa che prescinde quasi persino dalla cultura generale, che sarà messa alla prova in seguito. A Roma la contestano con lo slogan «Portiamo in piazza la Settimana enigmistica».

2 Mi faccia un esempio. Mah, per esempio, ti possono chiedere che cos’è un monopsonio. O un echidna. Nel quiz logico la domanda può essere questa: "Giuseppe promette al figlio Antonio che, se verrà pro-

24 MILIARDI INCASSATI

Scaduta l’Imu Più entrate del previsto

UNA PROVA DOPO 13 ANNI È DISPONIBILE UN POSTO DA INSEGNANTE OGNI VENTINOVE ISCRITTI Il ministro dell’Economia Vittorio Grilli, 55 anni ANSA

GDS

mosso con al più due debiti formativi, gli regalerà un weekend a Rimini”. In quale dei seguenti casi si è certi che Giuseppe NON mantiene la promessa? A - Antonio è promosso con un debito formativo e non riceve alcun regalo dal padre; B - Antonio viene promosso con tre debiti formativi e non riceve alcun regalo dal padre; C - Antonio riceve in regalo dal padre un weekend a Rimini prima di conoscere l’esito degli scrutini di fine anno; D - Antonio viene respinto e riceve in regalo dal padre un weekend a Rimini». Per ogni quiz si tratta di scegliere tra quattro risposte alternative. Se si indovina, si piglia un punto; se si sbaglia se ne perde mezzo; se non si risponde si prende 0. Per passare bisogna aver segnato almeno 35. I quiz da risolvere sono 50 e si hanno 50 minuti di tempo.

3 Quanto tempo ci vuole per sapere se si è stati promossi o bocciati?

Si sa immediatamente. Le prove si affrontano davanti a 50 mila computer ospitati in 2.520 aule sparse in tutta Italia. Si arriva e si viene accolti da un funzionario amministrativo, che ti identifica, e da un tecnico informatico che ti accompagna al computer, ti fa sedere e poi clicca sul pulsante «avvia prova». Il candidato a quel punto è solo: gli è stato vietato di portare con sé carta e penna, deve solo ragionare e ricordare. Le 50 domande sono estratte a sorte dal software da un insieme di 3.500 quesiti su cui ci si è potuti anche esercitare da casa. Particolare significativo: durante gli allenamenti, il sistema ti ha fatto sapere se una risposta era sbagliata, ma non ti ha detto qual era la risposta giusta. Al termine dei cinquanta minuti, il computer dichiara conclusa la prova, e ti fa subito sapere il punteggio che hai conseguito. Si sa anche perciò se si è stati ammessi oppure no alle prove vere e proprie. Il ministro dell’Istruzione Profumo, già nel presentare que-

st’estate il sistema, aveva avvertito che si trattava di una procedura rivoluzionaria. E ieri alla fine s’è detto soddisfatto: «Quando il personale della scuola viene adeguatamente motivato e responsabilizzato la risposta è eccezionale».

4 Non si direbbe che il mondo della scuola abbia reagito troppo entusiasticamente.

Il mondo della scuola, almeno quando vuole esprimersi attraverso i mezzi di comunicazione di massa, sembra carico di rancori. Quando poi lo si va a guardare da vicino risulta assai meno imbizzarrito. Il punto importante è che si fa un concorso dopo 13 anni, e il concorso precedente al 1999 era stato indetto nel 1990. Questo nonostante la legge preveda il concorso come unica forma di reclutamento ammessa. In questi due decenni si è fatto altrimenti, ricorrendo alle graduatorie, diluendo i pensionamenti, esagerando con il lavoro temporaneo. Gli

11.542 vincitori, distribuiti su tutto il sistema scolastico, dalle elementari ai licei, ringiovaniranno il parco docenti, oggi il più vecchio al mondo secondo i dati Ocse. E ne accentueranno la femminilizzazione: le donne in gara sono 258.476. L’età media dei candidati è di 38,4 anni. Già molto, se si considera che in un paese normale queste selezioni dovrebbero essere riservate ai neo-laureati. Ma soddisfacenti, considerate l’età media di 54-55 anni dei docenti italiani.

5 Si può sapere la risposta esatta dei quiz di cui ci ha dato un esempio poco fa? Il lettore che voglia provare a far da sé, specie nel quiz di logica, copra la risposta.

Il monopsonio è un mercato in cui molti vendono ma solo uno compra. L’echidna è un mammifero che fa le uova. Siamo certi che Giovanni non mantiene la sua promessa nel caso A.

Semaforo rosso per il pagamento dell’Imu. Ieri sono scaduti i termini per versare la tassa sulla casa: poche code agli sportelli delle banche e degli uffici postali. Da oggi scattano le mini-sanzioni per i ritardatari: una multa dello 0,2% (20 centesimi ogni 100 euro di importo) per ogni giorno che passa fino al 14esimo. Dall’Imu lo Stato dovrebbe incassare 15 miliardi che, sommati ai 9 pagati a giugno in acconto, alzerebbero la somma a 23-24 miliardi di euro, almeno 2 più di quanto previsto dal decreto Salva Italia. «Una cifra superiore del previsto potrebbe essere salutare per i nostri conti», commenta il ministro dell’Economia Vittorio Grilli, «ma i dati definitivi li avremo solo l’anno prossimo». Secondo le associazioni dei proprietari di casa riunite nel Coordinamento Unitario, l’Imu impone una spesa media a famiglia di 1.216 euro, contro i 437 del 2011 (+ 780 euro). Chiesa Domani, intanto, la

Commissione Ue dovrebbe dare ragione al governo italiano: ci sono le condizioni perché le attività commerciali della Chiesa non godano più di un netto vantaggio selettivo, perché, secondo le norme europee, rappresenterebbero un aiuto di Stato. L’Imu sui beni della Chiesa dal 2013, dopo le modifiche del governo Monti, non viola quindi le regole Ue, come invece è stato dal 2006. Ma la stessa Commissione valuterà probabilmente impossibile recuperare le somme pregresse, perché l’operazione sarebbe troppo costosa e complessa (alcune stime indicano in circa 200 mila i beneficiari delle esenzioni). f.riz. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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notizie Tascabili

Nel Bresciano

Il boss di Cosa Nostra

Sindaco scivola e muore trafitto da uno spuntone

Ricovero urgente e intervento per Provenzano

Rapinato e portato via domenica

Non ce l’ha fatta Dario Ciapetti 47 anni, sindaco di Berlingo, nel Bresciano, che domenica sera era rimasto infilzato nella cancellata di casa. A nulla è servita una delicata operazione a cui è stato sottoposto ieri. L’uomo era uscito per fare un po’ di jogging e per rientrare in casa, dimenticate le chiavi, aveva cercato di scavalcare il cancello. Ma all’improvviso era scivolato e uno spuntone gli si era conficcato sotto una ascella, lacerandogli un’arteria. Il primo cittadino, prontamente soccorso, era stato ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Chiari, dove è morto ieri pomeriggio.

Lerici, blitz in una villa Rapito imprenditore Il pm: «Caso delicato» Un vero e proprio blitz: domenica sera tre o quattro uomini sono entrati nella villa sulle colline di Lerici, in provincia di La Spezia, con il volto coperto e le pistole spianate. L’obiettivo, forse, una rapina. Poi, i criminali, dopo aver prelevato dal denaro dalla cassaforte, si sono portati via Andrea Calevo, 31 anni, erede del gruppo specializzato in commercio e consulenza nel settore dell’edilizia. Al momento del sequestro, oltre all’imprenditore c’era la madre di 65 anni. Nel giardino sono stati trovati il cellulare del 31enne e il cordless di casa. L’auto dell’uomo, usata per la fuga, è, invece, stata ritrovata semi sommersa nel letto del fiume Magra. Ora è a disposizione dei

Andrea Calevo, 31 anni. L’imprenditore sequestrato a Lerici, in una foto tratta dal suo profilo Facebook carabinieri del Racis di Parma per le analisi. Di Calevo, ieri non si sono avute notizie e le ricerche di indizi sono continuate lungo il fiume, anche con l’ausilio di squadre subacquee. L’indagine, coordinata dal procuratore capo Michele Di Lecce, lascia aperta ogni pista, ma si valuta l’ipotesi di sequestro di persona a scopo di estorsione dopo una rapina degenerata. Di Lecce ha sottolineato come la situazione sia «delicatissima», e come sia necessaria la «riservatezza nelle indagini», perché «il fattore tempo è fondamentale in questi casi».

La vittima Beatrice Ballerini ANSA

Svolta nelle indagini

La donna uccisa a Montecatini Fermato il marito È stato fermato, ieri sera, dopo un lungo interrogatorio Massimo Parlanti, l’ex marito di Beatrice Ballerini, la quarantaduenne uccisa giovedì sera nella sua casa di Nievole, nelle campagne di Montecatini Terme (Pistoia). La donna, madre di due figli, è stata colpita con calci e pugni e, infine, strangolata con il foulard che indossava.

Bernardo Provenzano è stato ricoverato d’urgenza in ospedale e sottoposto a un intervento chirurgico alla testa per l’asportazione di un ematoma dovuto a una caduta. La notizia arriva nel giorno in cui il gup di Palermo, Piergiorgio Morosini, ha dichiarato nullo l’interrogatorio a cui il boss di Cosa Nostra era stato sottoposto a maggio scorso dai pm di Palermo Ignazio De Francisci e Antonio Ingroia nell’ambito del processo sulla trattativa Stato-mafia. determinare la nullità del colloquio, avvenuto nel carcere di Parma dove è detenuto al 41 bis a Parma, l’assenza del difensore del boss.


MARTEDÌ 18 DICEMBRE 2012

ALTRI MONDI

IL SENATORE DEL PD

Lusi sarà processato La moglie patteggia L’ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi (nella foto Ansa), è stato rinviato a giudizio dal Gup di Roma. È accusato di

essersi intascato oltre 22 milioni di euro dei fondi del partito. Con il senatore del Pd, ai domiciliari in un monastero abruzzese, a processo la collaboratrice e due commercialisti. Udienza fissata per il 25 febbraio. La moglie, Giovanna Petricone, ha invece patteggiato la condanna a un anno.

Napolitano annuncia «Dopo le elezioni sceglierò il premier» Il capo dello Stato: «Fine legislatura troppo brusca» E Berlusconi vede Maroni, ma la Lega prende tempo In attesa che il presidente del Consiglio Mario Monti scopra le sue carte, ieri è stato il capo dello Stato a fare un po’ di chiarezza. Giorgio Napolitano ha scelto la platea della cerimonia delle alte cariche dello Stato, riunite al Quirinale nel tradizionale scambio di auguri, per annunciare che sarà lui a dare l’incarico al prossimo premier dopo le elezioni e che si tratterà di un esecutivo politico nato sulla base del consenso raccolto. «Lo farò mio malgrado», ha detto Napolitano, sottolineando

Non bruciate la fiducia riconquistata all’estero grazie al governo Monti» GIORGIO NAPOLITANO APPELLO AI PARTITI

Giorgio Napolitano ieri al Quirinale, alla cerimonia di fine anno con le cariche dello Stato ANSA

con forza che la fine «troppo brusca» dell’esecutivo ha suscitato in lui «rammarico e preoccupazione». Una fine provocata da Silvio Berlusconi, che nel frattempo comincia a mostrare difficolta nel creare le alleanze sperate. L’ex premier ieri ha infatti incontrato il leader della Lega Roberto Maroni, ma il Carroccio ha preso ancora tempo. L’appello ai partiti Davanti ai

rappresentanti delle istituzioni Napolitano si è concesso un lungo discorso, alternando parecchi giudizi taglienti. Deciso è stato l’appello ai partiti perché non brucino in campagna elettorale la fiducia recuperata dall’Italia negli ultimi mesi

LA LICENZA RICHIESTA

Caso Ruby, i giudici: sentenza a febbraio La sentenza del processo Ruby arriverà a febbraio. Secondo il nuovo calendario stilato ieri dai giudici milanesi, il verdetto a carico

LAVORA IN UN’ACCIAIERIA

VERSO LE POLITICHE

Pdl, lo strappo di La Russa: «Ma siamo alleati per il voto» E Ingroia: «Sto con i sindaci» Ignazio La Russa, coordinatore del Pdl, lascia il partito. Una decisione discussa ieri ad Arcore in un incontro con Berlusconi. In serata l’annuncio della nascita del nuovo movimento di centrodestra: «Correremo in coalizione». Non sarà della partita invece Maurizio Gasparri che resta col Pdl. Intanto Antonio Ingroia, ex procuratore aggiunto di Palermo, ha inviato al Csm domanda di collocamento in aspettativa per motivi elettorali. Venerdì, al ritorno dal Guatemala, spiegherà il suo programma politico: la base è il manifesto «Io ci sto» firmato insieme ai sindaci di Palermo Leoluca Orlando e di Napoli Luigi de Magistris.

nel contesto internazionale. Allo stesso tempo, Napolitano ha dettato le linee per la nuova legislatura: «Se ci sarà bisogno di rilanciare la crescita, sarà anche impossibile distaccarsi dal rigore». Un conforto alle sue parole è arrivato proprio ieri dal presidente della Bce, Mario Draghi, secondo il quale «le riforme costano, ma il risanamento in Italia è visibile». Questo, in sostanza, lo scenario indicato dal capo dello Stato per il Paese. Poi, le critiche per la «legislatura perduta», che poteva fare le riforme e non le ha fatte. In particolare, al presidente non è andata giù la mancata riforma delle legge elettorale: «Imperdonabile».

S

Mario Belluomo, 63 anni, di Catania: è stato rapito in Siria

Un tecnico italiano è stato sequestrato nei giorni scorsi in Siria, ma la notizia è stata diffusa solo ieri. Si tratta di Mario Belluomo, 63enne di Catania. L’uomo, lavora per un’acciaieria di Latakia e risiede in un hotel nella città costiera di Tartous, dove è stato rapito. È un ingegnere specializzato in elettrotecnica e collabora con la Hmisho Steel, un impianto siderurgico d’avanguardia realizzato con l’aiuto dell’Unione Europea e i cui prodotti sono destinati a Siria, Iraq, Europa e Golfo Persico. «In tutti questi casi l’incolumità del connazionale è la nostra priorità assoluta ed è indispensabile tenere il massimo riserbo», ha sottolineato il ministro degli Esteri Giulio Terzi. La stessa Unità di Crisi ha immediatamente informato della situazione i familiari, che ieri hanno chiesto il silenzio stampa: «Volevamo che la notizia non trapelasse per evitare di farlo diventare un caso internazionale: chiediamo di rispettare la nostra privacy. Nostra madre è anziana, non sa ancora nulla e stiamo evitando di farle guardare telegiornali o leggere quotidiani», ha detto il fratello dell’ingegnere rapito. E ha aggiunto: «Era andato in Siria da pochi mesi ma era tranquillo, nessuno di noi pensava potesse correre un rischio del genere anche perché fino all’altro giorno non ha avuto alcun problema».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

«Non possiamo più tollerare queste tragedie, è ora di cambiare». Così Barack Obama (nella foto a sinistra, Ap) domenica ha parlato all’America dall’auditorio della High School di Newtown, nel Connecticut ferito dalla strage di venerdì nella

Diversamente affabile DIARIO DI UN’INVALIDA LEGGERMENTE ARRABBIATA

)

Viva Matteo, l’asso dello sci che detesta alzarsi presto Dopo tante arrabbiature causate dall’inciviltà di abilioni & C., mi concedo, stavolta, una parentesi di gioia e tenerezza per i successi in Coppa del Mondo di sci di Matteo Marsaglia. Il ventisettenne romano-piemontese, talento finalmente esploso, il 1˚ dicembre ha vinto il SuperG di Beaver Creek e venerdì scorso è arrivato secondo in Val Gardena. Se la memoria non mi inganna, l’ho incontrato personalmente una sola volta, nel settembre 1986 a Deux Alpes: lui aveva circa un anno ed era un pupattolone per mano al suo papà e io, poiché all’epoca Sua Molestia dormiva, me la sciavo allegramente. Divento quindi ufficialmente tifosa urlante di Marsaglia anche perché, per merito suo, mi riaccosto, almeno con il cuore, allo sci. Da lumachina stanca, e ora anche lumachina a rotelle, avevo relegato in uno sgabuzzino della mente questo sport amato, tanto da scrivere nel blog che vedere una commedia di Eduardo De Filippo era sicuramente meglio che infilarsi scarponi stretti. Inoltre, ho letto in una sua recente intervista che Marsaglia non sopporta il freddo e le alzatacce, e questo mi ha intenerito ulteriormente: finalmente un campione «umano» e non un robot. Così, ora, due sogni nuovi nel mio cassetto: riuscire a fargli vedere un giorno il capolavoro di Eduardo Napoli milionaria e farlo diventare Indignato Speciale del mio blog. Viva i sogni! seguite Fiamma Satta sul blog htpp://diversamente-affabile.it

OPERAIA NEL MILANESE

strage di Newtown

Obama: «Basta tragedie simili» Ieri i primi funerali

Stuprò una suora: 9 anni in appello La Corte d’Appello di Catanzaro ha confermato la condanna a 9 anni e 3 mesi di reclusione per padre Fedele Bisceglia, accusato di violenza sessuale su una suora insieme al suo segretario Antonello Gaudi, condannato a 6 anni e 3 mesi: i fatti risalgono al 2005, tra febbraio e giugno. A denunciare gli abusi fu la stessa suora, 45 anni, sostenuta dalle superiori e dalle consorelle

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di Silvio Berlusconi, imputato per concussione e prostituzione minorile, è «slittato» dunque di un mese circa a causa dell’assenza della giovane marocchina (ora in Messico) in due udienze che erano state fissate per la sua testimonianza. Ruby sarà risentita a Milano il 14 gennaio.

DI FIAMMA SATTA

Trovata morta con una ferita alla testa: è giallo

Marò in Italia per le feste: oggi si decide Massimiliano Latorre e Salvatore Girone hanno tenuto «un comportamento irreprensibile» durante i mesi trascorsi in libertà dietro cauzione. Le parole dell’agente incaricato di sorvegliare i due marò accusati di aver ucciso il 15 febbraio due pescatori indiani, sono arrivate ieri, alla vigilia dell’esame da parte dell’Alta Corte del Kerala di una richiesta di licenza per trascorrere le feste natalizie in Italia. Nell’attesa della decisione di oggi, è intervenuto anche il ministro degli Esteri, Giulio Terzi: «Le autorità indiane dovrebbero essere concordi».

A

CONDANNA A PADRE FEDELE

Tecnico italiano rapito in Siria con due colleghi

STEFANIA ANGELINI

«

IL TRIBUNALE DI MILANO

LA GAZZETTA DELLO SPORT

scuola «Sandy Hook» per mano del killer-suicida Adam Lanza. Il presidente Usa ha poi incontrato i parenti delle 26 vittime (20 bambini e 6 maestre). Intanto, ieri si sono svolti i primi funerali dei bimbi uccisi (a destra, l’ingresso dei compagni, Afp).

Un’operaia di 50 anni è stata trovata morta nella sua abitazione di Rozzano, in provincia di Milano. Il corpo della donna, Loredana Boscaini, da ieri in cassintegrazione, è stato trovato in cucina con profonde ferite alla testa e segni di strangolamento. Ad avvertire i carabinieri è stata una vicina che, vedendo la porta di casa socchiusa, è entrata nell’appartamento e ha visto il corpo senza vita della donna. In casa c’era l’anziana madre della vittima, ultraottantenne e con gravi problemi di salute, che però avrebbe raccontato di non essersi accorta di nulla.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MARTEDÌ 18 DICEMBRE 2012

ALTRI MONDI LO SHOW SU RAI 1 IN «LA PIÙ BELLA DEL MONDO» IL COMICO TOSCANO RACCONTA LA NOSTRA CARTA, TRA STORIA E FRECCIATE A BERLUSCONI

Benigni spiega la Costituzione «Come Woodstock: amiamola» ELISABETTA ESPOSITO

Roberto Benigni, 60 anni, ieri un momento dello show «La più bella del mondo»: tornerà su Rai 2 ad aprile con le 12 puntate di «Tutto Dante» ANSA

Il Benigni di sempre. Quello appassionato, quello che si asciuga il sudore col fazzoletto bianco, quello che muove le braccia, le gambe e grida per far capire agli italiani quanto sia straordinaria la loro Costituzione. Quello che sorridendo cede alla tentazione di aprire la diretta del suo La più bella di tutte nella prima serata di Rai 1 prendendo in giro Berlusconi. Subito dopo

essere entrato correndo nel Teatro 5 di Cinecittà lo piazza in una scala di potenti sopra a, nell’ordine: i vertici Rai, Napolitano, il Papa e Nostro Signore. Ma è solo l’inizio. Benigni già ride quando dice «questo è il mese di due eventi tragici, uno è la fine del mondo, ma il più brutto è l’altro: solo lui non va mai in pensione... Si è ripresentato! Signore pietà. Dice che ce l’hanno con lui, ma è chiaro che è lui che ce l’ha con noi». Ma non si ferma, altro che Littizzetto... «Non ha più

«

Silvio perché non vai in pensione? Adesso è chiaro che sei tu ad avercela con noi ROBERTO BENIGNI ATTORE

niente da perdere, ha fatto tutto, orge, avvocati, minorenni, ora si diverte come un matto!», «Sogna di fare il presidente della Repubblica, le sue foto

Non c’è crisi che spaventi Sotto l’albero tanto hi-tech Un italiano su quattro donerà tecnologia: dagli smartphone ai tablet Piacciono le fotocamere connesse a internet e la musica «senza fili» MASSIMO ARCIDIACONO

Crollano i consumi, ma resiste il gadget hi-tech. La tendenza è certificata da Confesercenti: il 27% degli italiani ne regalerà uno a Natale. I marchi del settore sfornano novità di continuo, ma l’ultima arrivata è senz’altro la Galaxy Camera Samsung: oggetto a suo modo rivoluzionario. Una fotocamera che sfrutta il sistema Android e, quindi, connessa a Internet, con uno zoom 21x, 15 opzioni di scatto preimpostate, ma soprattutto uno schermo che sembra quello di un cellulare, sul quale caricare app stile Instagram. Insomma, l’ennesimo oggetto "ibrido" del colosso coreano. Filosofia che ne ha fatto la fortuna nel campo degli smartphone, come conferma la ricerca affidata a Eurisko, per la quale il 73% degli italiani vede il cellulare come «un’evoluzione del computer». Qui, l’oggetto agognato resta l’iPhone 5 della Apple (nel primo weekend in Cina ne sono stati venduti addirittura 2 milioni): desiderio, peraltro, giustificato. Al quale, però, ormai si contrappongono telefoni dalle prestazioni paragonabili, il Galaxy SI-

II (leggero e dal display amplissimo) o il Lumia 920 Nokia, il primo col nuovo sistema operativo Microsoft. Tutti oggetti costosi, dai 500 euro in su, mentre si diffondono smartphone affidabili a prezzi accessibile, come il Motorola Razr Xt910 o l’italianissimo Stonex Stx (dual sim e Android 4), ideato a Monza da un imprenditore 32enne. Ipad & co. Il mercato più in cre-

scita, naturalmente, è quello dei tablet: tutti ne cercano uno e qui la solita Apple, con i suoi iPad, difende la leadership dai nuovi arrivati, come l’Asus Vivo Tab Rt con Windows 8 e lo schermo che si stacca o il Kindle Fire Hd di Amazon, dall’ottimo rapporto qualità-prezzo e un’acustica dolby che oscura anche l’iPad. Tablet che "rottamano" gli ereader. Come gli smartphone mandano in soffitta macchine fotografiche (ma non quelle piccole e ipersottili come la Nikon Colpix S01) e console portatili. Mentre tutti insieme pensionano i lettori mp3, anche grazie a diffusori wireless come i Soundlink Bose: dimensioni ridotte, qualità del suono impressionante e prezzi abbordabili. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Uno store Apple, a fianco, e sopra la nuova Galaxy Camera Samsung (549 euro)

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Italiano Stonex Stx è il primo smarthpone italiano: costa di 199 euro

Il diffusore senza fili SoundlLink Mobile (229 euro) è il nuovo diffusore wireless e Bluetooth di Bose: è disponibile anche con delle cover in pelle colorate

Low cost Il nuovo Kindle Fire è il tablet di Amazon: costa solo 159 euro

Prima volta Il Lumia 920 Nokia è il primo smartphone con il sistema operativo di Microsoft

PIONIERE DELLA TV MILIONI DI GIOVANI ITALIANI HANNO IMPARATO CON IL SUO «CHISSÀ CHI LO SA?». LANCIÒ DIVERSI ARTISTI

Addio Febo Conti Negli Anni ’60 inventò il quiz per ragazzi Il popolare presentatore è morto a 85 anni. Per lui pure tanta radio. Scoprì Dario Fo

«Squillino le trombe, entrino le squadre». Era la frase con cui ha aperto per 13 anni il quiz per ragazzi Chissà chi lo sa?, trasmesso il sabato pomeriggio su Raiuno dal 1961 al 1974. Febo Conti, popolare conduttore televisivo e radiofonico degli Anni ’50, se ne è andato senza fare rumore, e senza squilli di tromba, domenica all’ospedale di Desenzano (Brescia). Avrebbe compiuto 86 anni il giorno di Natale. Intere generazioni di alunni di scuole medie hanno studiato e si sono preparate con la sua trasmissione tra giochi, quiz e ospiti illustri (Salvatore Quasimodo, Giorgio Strehler, Indro Montanelli, Mina, Adriano Celentano, Gianni Morandi, Lucio Battisti, Ugo Tognazzi). Molti anni

dopo Febo Conti ebbe modo di dire: «Io trattavo i bambini come adulti, senza vocine e domandine cretine». Come talent scout radiofonico ha scoperto, tra gli altri, Alighiero Noschese e Dario Fo. A Gardaland Dal 1975 al 1980 il volto della tv per ragazzi aveva diretto Gardaland, il parco dei divertimenti più grande d’Italia, di cui fu uno dei fondatori. Dopo un lungo periodo lontano dal piccolo schermo, il conduttore era tornato a lavorare in Rai soltanto nel 1998, partecipando alla rubrica «Io amo gli animali», inserita all’interno del programma Ci vediamo in tivù condotto da Paolo Limiti. dan. va. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Febo Conti, 85 anni, iniziò la carriera radiofonica nel 1945 ANSA

A

andrebbero nei luoghi pubblici: sarebbe l’unico modo di vederlo in caserma». Ma Benigni lancia frecciate anche a Renzi («Ora Bersani affronterà un avversario di destra, un altro...»), Monti, Lega, Grillo e Di Pietro. Alle dieci in punto legge il primo dei 12 principi fondamentali della Costituzione, «perché qui dentro c’è la strada per risolvere tutti i nostri problemi. Chi l’ha scritta guardava lontano. Quando parlano di uguaglianza sembra una roba composta a Woodstock mentre si passavano una canna, è Imagine 60 anni prima». Benigni si esalta, difende politica, lavoro, libertà, religioni, cultura e pace, trascina tutti nella nostra storia e essere italiani oggi è un po’ meno faticoso. © RIPRODUZIONE RISERVATA

NEL NUOVO FILM UNA HIT

L’HOBBIT VINCENTE

S Il kolossal è già primo per incassi Nel primo weekend di programmazione, «Lo Hobbit Un viaggio inaspettato» si impone al box office: il film con Elijah Wood (nella foto), distribuito in 735 copie, guadagna quasi 4,3 milioni di euro e batte «Tutto tutto niente niente» con Antonio Albanese (2,3 milioni). Terzo, con un incasso modesto (1,3), il rinnovato cinepanettone «Colpi di fulmine». A livello mondiale, secondo i bookmaker, «Lo Hobbit» supererà gli 1,1 miliardi incassati da «Il Signore degli anelli: il ritorno del re», dello stesso Jackson

Elisa in «Django Unchained» canta su una musica di Morricone ANSA

Elisa canta per Tarantino «È un ricordo d’infanzia» FILIPPO CONTICELLO MILANO

Giro intenso di chitarra e struggente voce italiana: è una melodia tagliente e si è infilata come una freccia pure nella testa ossessiva e maniacale di Quentin Tarantino. Le parole di Elisa sulla musica del maestro Ennio Morricone sono entrate dalla porta principale in Django Unchained, attesissimo western del regista americano che a Natale sarà nelle sale negli Usa. Il brano suggestivo Ancora qui è stato presentato ieri a Milano e la cantante friulana ne ha disegnato l’origine: «L’input era il ricordo e così ho voluto ricordare un mio carissimo amico d’infanzia morto per leucemia: era la cosa più potente su quella traccia. E, scrivendo, pensavo ai primi piani e alla suspence di Tarantino». Il pezzo ricorda davvero le vette suggestive di Morricone e Sergio Leone: «Non sappiamo in che punto, ma ci hanno detto che sarà nella scena più romantica del film», ha aggiunto Caterina Caselli, discografica di Elisa. È stata lei a voler proporre la mercanzia a Tarantino e suo figlio Filippo, presidente del Gruppo Sugarmusic, è volato a Los Angeles per incontrare il team del regista: alla fine la Miramax che produce il kolossal con Leonardo DiCaprio e Samuel L. Jackson ha addirittura proposto Ancora qui come candidato all’Oscar nella categoria «Best Song». La risposta arriverà a gennaio, mentre a settembre il brano farà parte del nuovo album di Elisa, posticipato per via della sua seconda gravidanza. Sarà una versione più arrangiata, diversa dagli accordi scarni che hanno fatto saltare dalla sedia Tarantino. © RIPRODUZIONE RISERVATA


LA GAZZETTA DELLO SPORT

MARTEDÌ 18 DICEMBRE 2012

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ALTRI MONDI Oroscopo

21/3 - 20/4

21/4 - 20/5

21/5 - 21/6

22/6 - 22/7

23/7 - 23/8

20/2 - 20/3

LE PAGELLE

Ariete 7-

Toro 7

Gemelli 6,5

Cancro 7

Leone 7-

Pesci 8

DI ANTONIO CAPITANI

Qualche fallocefalo vicino c’è. Evitatelo, investendo invece nei rapporti con chi sapete che possa sponsorizzarvi. Sudombelico addolcito.

Nonostante l’umore un po’ sfigopendulo, create, reggete, conquistate. Saturno frena un po’ il suino inside you. Che però espleta comunque.

Le vostre capacità vengono premiate. Ergo: è inutile che vi abbacchiate. L’amor comunque consola. E il sudombelico es muy collaborativo.

Viaggi, possibilità di apprendimento e p.r. godono di incentivi lunari solidi. Fate pure colpo, ma non suinally speaking. Soldi Ok.

Non è che siate di umore celestiale, oggi. Però avete idee geniali e siete figherrimi. La fornicazione è lib(e)ratoria: che bello, volar nel piacer.

24/8 - 22/9

23/9 - 22/10

23/10 - 22/11

23/11 - 21/12

22/12 - 20/1

21/1 - 19/2

IL MIGLIORE Con la calma otterrete molto. Ma anche con la faccia di glutei, volendo. E lavorando in disparte. La fortuna è in crescita, il sudombelico creativerrimo.

Vergine 6,5

Bilancia 7

Scorpione 7

Sagittario 7+

Capricorno 7,5

Acquario 7

Sbrigherete tutto con efficienza, nonostante qualche inevitabile scontro con certa gente piacevole come una pediculosi. Figuroni suini!

Giove fa soffiare vento di fortuna. Nel lavoro e in amore. Un po’ rompizebedei siete, ma questa non è una novità. Sudombelico preciso.

La Luna vi porta fortune, gioie e svaghi (pure suini). Ma occhio a chi volesse tentare di farvi le scarpe e i glutei. Fornicazionona!

Venere riconduce la fortuna a voi. E dona brillantezza, pure suina, all’amour. Ma casa e famiglia vi epilano a strappo gli zebedei, oggi.

La Luna agevola lavoro, soldi e colloqui, Marte aumenta fascino, slancio suino e fortuna di tutti voi. Azzannate pure meno del solito.

Lavoro e soldi consolano, oggi. Certo, dovete farvi i glutei a parallelepipedo, per la fatica, ma resisterete. Sudombelico gettonatissimo.

FLAVIA PENNETTA

La tennista azzurra è nata a Brindisi il 25 febbraio 1982. È oggi numero 45 del ranking Wta, al quarto posto tra le italiane

Gazzetta.it

Televisioni in chiaro RETE 4

RAIDUE

RAITRE

CANALE 5

ITALIA 1

TG1 UNOMATTINA UNOMATTINA ROSA LA PROVA DEL CUOCO TG1 VERDETTO FINALE LA VITA IN DIRETTA RAI PARLAMENTO TG1 CHE TEMPO FA L'EREDITÀ TG1 AFFARI TUOI IL VETERINARIO Fiction tv 23.30 PORTA A PORTA 1.05 TG1 - NOTTE 1.35 CHE TEMPO FA 1.40 SOTTOVOCE 2.10 REAL SCHOOL

6.40 8.55 9.40 11.00 13.00 14.45 15.30 16.15 17.00 18.30 18.45 19.35 20.30 21.00

CARTONI LA SIGNORA DEL WEST SABRINA VITA DA... I FATTI VOSTRI TG2 SENZA TRACCIA COLD CASE NUMB3RS LAS VEGAS TG2 SQUADRA SPECIALE IL COMMISSARIO REX TG2 INTER - VERONA Coppa Italia 23.05 TG2 23.20 RAI 150 ANNI LA STORIA SIAMO NOI 0.15 MODE 0.45 RAI PARLAMENTO

8.00 10.00 10.10 11.00 11.25 11.30 12.45 13.10 14.00 15.10 16.00 19.00 20.35 21.05

AGORÀ RAI PARLAMENTO LA STORIA SIAMO NOI CODICE A BARRE TG3 MINUTI BUONGIORNO ELISIR LE STORIE LENA, AMORE... TGR - TG3 LA CASA NELLA... GEO & GEO TG3 - TGR - BLOB UN POSTO AL SOLE BALLARÒ Attualità 23.20 I MIGLIORI VOLO DELLA NOSTRA VITA 0.00 TG3 LINEA NOTTE 0.10 TG REGIONE 1.00 METEO 3

TG5 HAPPY ENDINGS IL PIÙ BEL REGALO... TG5 '12 FORUM TG5 BEAUTIFUL CENTOVETRINE LO SPETTACOLO... POMERIGGIO CINQUE AVANTI UN ALTRO! TG5 STRISCIA LA NOTIZIA INTELLIGENCE SERVIZI & SEGRETI 23.15 ANGEL EYES OCCHI D'ANGELO 1.30 TG5 - NOTTE 2.00 STRISCIA LA NOTIZIA 2.50 DON LUCA

6.40 8.45

Film sul Digitale Terrestre

Lo Sport in chiaro, sul satellite e sul digitale terrestre

PREMIUM

IN DIRETTA

15.50 TOWER HEIST: COLPO AD ALTO LIVELLO PREMIUM CINEMA 17.20 LA FABBRICA DEL NATALE MYA 17.45 PER SFORTUNA CHE CI SEI PREMIUM CINEMA 18.25 RITORNO AL FUTURO PARTE III JOI 19.30 VIZI DI FAMIGLIA PREMIUM CINEMA 21.15 MAMMA CHE NATALE DA CANI! JOI 21.15 FINALMENTE LA FELICITÀ PREMIUM CINEMA 22.58 SCUSA MA TI CHIAMO AMORE PREMIUM CINEMA

CALCIO

8.00 10.00 10.25 12.00 13.30 14.10 15.15 16.50 17.00 17.10 18.50 20.00 20.30 21.10

15.00 B ITALIA ITALIA U21

SCI ALPINO Slalom maschile. Prima manche. Da Madonna di Campiglio Eurosport, Rai Sport 1

KANSAS RICHMOND NCAA ESPN America

3.00

NC STATE STANFORD

9.30

HOCKEY PISTA

9.45

20.30 LA CORUÑA BASSANO Coppa Continentale Rai Sport 2

CALCIO: JUVENTUS - ATALANTA Serie A. Highlights

CALCIO: PARMA - CAGLIARI Serie A. Highlights

10.00 CALCIO: FIORENTINA SIENA

Ieri ALGHERO

11

16

ANCONA

5

6

-2

5

BARI

7

16

BOLOGNA

0

4

AOSTA

Legenda

min max

CIELO

VENTI

CAGLIARI

11

17

Sole

Deboli

CAMPOBASSO

5

10

Moderati

CATANIA

11

18

FIRENZE

8

11

Rovesci

Forti

GENOVA

7

7

Coperto

Molto forti

L'AQUILA

5

10

MILANO

1

3

NAPOLI

10

15

PALERMO

16

17

MARI

Temporali

Calmi Mossi

Neve

Agitati

Nebbia

5

9

POTENZA

5

10

13

18

ROMA

9

13

TORINO

-3

4

REGGIO CALABRIA

Il sole oggi MILANO

PERUGIA

ROMA

TRENTO

-4

4

Sorge

Tramonta

Sorge

Tramonta

TRIESTE

7:57

16:40

7:31

16:39

8

10

VENEZIA

4

6

9.50 10.50 11.30 12.00 12.55 14.00 14.45 15.30 16.35 16.45 18.55 19.35 20.30 21.10 0.30 0.35 1.40 3.00 4.55

CARABINIERI RICETTE DI FAMIGLIA TG4 DETECTIVE IN CORSIA LA SIGNORA IN... TG4 - TELEGIORNALE FORUM RESCUE SPECIAL... IERI E OGGI IN TV LO SPERONE NUDO TG4 - TELEGIORNALE TEMPESTA D'AMORE WALKER TEXAS... LO SPETTACOLO DELLA NATURA I BELLISSIMI DI R4 GALLO CEDRONE TG4 NIGHT NEWS PRIMA PAGINA ZIG ZAG

Test Match

NBA

16.30 RUGBY: BENETTON TREVISO - LEICESTER TIGERS Heineken Cup

-1

-4 5

Milano

5

-1

Torino -2 5

Venezia

2

0

3

BILIARDO: SNOOKER: TOUR EUROPEO Da Ravenscraig, Scozia

10.45 SALTO CON GLI SCI: COPPA DEL MONDO

PGA European Tour. Da Malelane, Sudafrica

Da Engelberg, Svizzera

11.45 CALCIO: ASCOLI BRESCIA

12.00 BIATHLON: COPPA DEL MONDO

16.30 CALCIO: LIVORNO TERNANA Serie B

18.15 CALCIO: MANCHESTER UNITED SUNDERLAND Premier League

20.45 CALCIO: LAZIO - INTER Serie A

22.45 CALCIO: LIVORNO TERNANA

I tifosi sono sicuri: la Juve ha in tasca lo scudetto 2012-13 Il titolo d’inverno già in cassaforte è il primo segnale del bis tricolore bianconero: ne è certo il 70% dei nostri lettori

LA GALLERY Fanny Neguesha, nuovo amore di Mario Balotelli?

La stampa britannica è sicura di aver trovato la nuova fiamma (nella foto) del discusso talento del Manchester City

IL BLOG

Partenza in linea maschile. Da Pokljuka, Slovenia

14.00 BILIARDO: SNOOKER: TOUR EUROPEO Da Ravenscraig, Scozia

15.30 SCI DI FONDO: COPPA DEL MONDO 30km maschile. Da Canmore, Canada

Mondiali di nuoto: l’Italia dà segnali ma la svolta è dura

18.45 BIATHLON: COPPA DEL MONDO

In «Questione di Stile», Stefano Arcobelli fotografa il nuoto azzurro dopo la rassegna iridata in vasca corta di Istanbul

Partenza in linea maschile. Da Pokljuka, Slovenia

www.gazzetta.it

16.30 SALTO CON GLI SCI: COPPA DEL MONDO HS 137. Da Engelberg, Canadaa

Serie B

Al Nord variabile con nebbie in Valpadana e un po' di neve sulle Alpi. In Sardegna e al Centro poco nuvoloso con nebbie mattutine sulle zone peninsulari. Al Sud e in Sicilia piogge e schiarite. Temperature in prevalenza sotto la media. Trieste

Trento

23.00 23.55 0.55 1.00 1.15

9.15

Oggi

Aosta

18.20 19.15 20.00 20.30 21.10

10.00 GOLF: ALFRED DUNHILL CHAMPIONSHIP

Premier League

14.00 BASKET: NEW YORK KNICKS - HOUSTON ROCKETS

16.30

TG LA7 COFFEE BREAK L’ARIA CHE TIRA I MENÙ DI BENEDETTA TG LA7 CRISTINA PARODI LIVE IL COMMISSARIO CORDIER I MENÙ DI BENEDETTA G’ DAY TG LA7 OTTO E MEZZO GREY’S ANATOMY Telefilm SAVING HOPE OMNIBUS NOTTE TG LA7 SPORT PROSSIMA FERMATA MOVIE FLASH

EUROSPORT

Serie B

PGA European Tour. Da Malelane, Sudafrica

7.30 9.55 11.00 12.30 13.30 14.05

SKY SPORT 3

14.15 CALCIO: READING ARSENAL

11.30 RUGBY: GALLES - AUSTRALIA

Champions League. Highlights

Serie A. Highlights

A CURA DI

Pioggia

Serie A

CALCIO: NAPOLI - BOLOGNA

GOLF: ALFRED DUNHILL CHAMPIONSHIP

7.30

15.00 CALCIO: FAN CLUB MILAN 15.30 CALCIO: FAN CLUB ROMA 16.00 CALCIO: FAN CLUB INTER 16.30 CALCIO: FAN CLUB LAZIO 17.00 CALCIO: FAN CLUB NAPOLI 17.30 CALCIO: FAN CLUB JUVENTUS 20.00 CALCIO: SHAKHTAR DONETSK - JUVENTUS

CALCIO: MILAN - PESCARA

GazzaMeteo

Nuvolo

12.15 CALCIO: JUVENTUS ATALANTA

Serie A. Highlights

NCAA ESPN America

SKY SPORT 2

Serie A. Highlights

Serie A. Highlights

9.15

Champions League

10.55 CALCIO: GENOA - TORINO

SKY SPORT 1 9.00

Europa League

23.00 CALCIO: BARCELLONA - BENFICA

Serie A

BASKET 1.00

21.00 CALCIO: LIVERPOOL UDINESE

Serie A. Highlights

Slalom maschile. Seconda manche. Da Madonna di Campiglio Eurosport, Rai Sport 1

21.00 INTER - VERONA

21.10 PROVATO PER VOI Varietà 23.15 MUSE - HAARP LIVE FROM WEMBLEY STADIUM 1.20 SPORT MEDIASET 2.10 NIP/TUCK

10.30 CALCIO: NAPOLI - BOLOGNA

20.45 COPPA DEL MONDO

CARTONI ER - MEDICI IN PRIMA LINEA ROOKIE BLUE COTTO E MANGIATO STUDIO APERTO SPORT MEDIASET CARTONI FRINGE NO ORDINARY FAMILY BUONA FORTUNA... STUDIO APERTO C.S.I.

10.30 12.10 12.25 13.00 13.40 15.00 15.50 17.40 18.30 19.20

10.15 CALCIO: CATANIA SAMPDORIA

17.45 COPPA DEL MONDO

Amichevole Rai Sport 1 Coppa italia. Ottavi di finale Rai 2

8.00 8.40 9.10 10.00 11.00 13.00 13.40 14.10 14.45 16.30 18.50 20.00 20.40 21.10

IL SONDAGGIO

LA 7

RAIUNO

Domani

Dopodomani

Sulla Sicilia e sul meridione ancora variabile per l'alternanza di piogge e schiarite. In Sardegna, al Centro e al Nord in prevalenza sereno o poco nuvoloso ma con riduzioni della visibilità in varie zone pianeggianti fino al mattino.

Al Nord aumento della probabilità di precipitazioni, con neve in montagna e a tratti anche sui colli e sulle pianure lombardo-piemontesi. Pure su Sardegna e Toscana arriveranno delle piogge. Altrove alternanza di nuvole e schiarite.

10

6

Bologna Genova 5

1

6

Ancona

11

Firenze 2

Perugia 0

9

5

8

7

L’Aquila 3

8

ROMA 5

Campobasso

11

2

Napoli 7

Bari

7

9

Potenza

13

3

Cagliari

10

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Catanzaro

11 15

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Palermo

10

Reggio Calabria 11 14

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Catania 13 16

Il sole domani MILANO

La luna ROMA

Sorge

Tramonta

Sorge

Tramonta

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7:32

16:40

Nuova Primo quarto Piena Ultimo quarto

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

MARTEDÌ 18 DICEMBRE 2012


EXTRATIME@GAZZETTA.IT - @ETGAZZETTA SETTIMANALE DI CALCIO INTERNAZIONALE 18 DICEMBRE 2012 - N. 82

ALL’INTERNO PRIMO PIANO

IL BELLO DEL LATO B D’EUROPA SORPRESE, IMPRESE, STORIE, PROTAGONISTI, E SE VOLETE I CAMPIONI STANNO ARRIVANDO PURE QUELLI. È L’EUROPA LEAGUE, E PER SPETTACOLO NON È SECONDA A NULLA. NEMMENO ALLA CHAMPIONS

Serbia

CRVENA ZVEZDA STELLA CADENTE ANDREA LUCHETTA a pag. 4

EUROPA Inghilterra

FELLAINI & BROS RIECCO I BAD BOYS STEFANO BOLDRINI a pag. 6

Spagna

POLVERIERA REAL MADRID FILIPPO MARIA RICCI a pag. 7

Germania

TOP E FLOP DELLA BUNDESLIGA PIERFRANCESCO ARCHETTI a pag. 8

Portogallo

JOÃO TOMÁS BOMBER A 37 ANNI MANUEL MARTINS DE SÀ a pag. 9

MONDO Argentina

IL BOCA A BIANCHI PER LA TERZA VOLTA MARTIN MAZUR a pag. 10

Paraguay

JARA SAGUIER 7 MAGLIE PER 7 FRATELLI SALVATORE LO PRESTI a pag. 10

Brasile

IL TIMÃO DEI REIETTI SUL TETTO DEL MONDO ADRIANO SEU a pag. 11

DA SINISTRA, HULK (ZENIT), SUAREZ (LIVERPOOL), FALCAO (ATLETICO M.) CAVANI (NAPOLI) ED ETO’O (ANZHI)

a cura di LUCA BIANCHIN, GIULIO DI FEO e IACOPO IANDIORIO alle pagine 2 e 3


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PRIMO PIANO

EXTRATIME - 18 DICEMBRE 2012

SETTE BOMBER PER UNA COPPA I 7 più letali di Europa League. Altri hanno qualità simili (Klose o Kiessling per esempio) ma questi sono il top. E ognuno ha un buon motivo per vincere.

Decatrends DI ALESSANDRO DE CALÒ 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MA È ANCORA UNO SCOMODO TRAMPOLINO DI LANCIO Il rilancio di qualità e spettacolo è evidente. Però l’Uefa deve dare altre prospettive.... RR Tira un’aria nuova sull’Europa League, che per comodità potremmo abbreviare in Eurolega. L’aria nuova è un buon mix di campioni conosciuti e celebrati, pronti a sfidarsi assieme a giovani rampanti, iper motivati per mettersi in luce contro squadre poderose e avversari di grande nome. Questo senso di palestra e scuola di formazione per un futuro che sta davanti ed è possibile — a livello individuale e collettivo — resta una delle cose più preziose di questa competizione continentale, che nel corso degli anni ha cambiato format, nome ed è scesa un po’ d’abito.

Dalla fine degli anni Ottanta, a tutti i Novanta, la Coppa Uefa è stata oggetto di un assoluto dominio delle squadre italiane. In Champions andava solo chi vinceva lo scudetto, tutto il resto — cioè il meglio del meglio dei club europei — si sfidavano in questa competizione. Anche se ha guadagnato punti dal momento che si è cominciato a disputare la finale in partita unica, la vecchia Coppa Uefa ha perso charme man mano che la Champions ha allargato i cordoni fino a iscrivere quattro, o persino cinque, squadre dei campionati più importanti. In Champions giravano tanti soldi, qui soltanto le briciole, inevitabile una perdita d’importanza. Eppure, a livello di élite medio alta, la Coppa Uefa ha continuato ad avere una funzione. È stata un trampolino di lancio per José Mourinho (Porto, 2002-03) per Rafa Benitez (Valencia campione nella stagione successiva) e ha premiato con il trofeo l’ascesa non casuale dello Zenit San Pietroburgo, dello Shakhtar di Lucescu, del Porto di Villas Boas, fino all’Atletico di Simeone e Falcao. Non sarebbe male studiare un meccanismo che porti all’ascesa di alcune squadre dalla Eurolega alla Champions e non (solo) il contrario, tipo il Chelsea che oggi si sente ridimensionato. Comunque, visto che vale per il ranking Uefa, non sarebbe male vedere le italiane giocarsela seriamente, risparmiando qualcosa in campionato per portarsi avanti in Europa.

CAVANI NAPOLI 20 GOL (7 in EL)

DEFOE TOTTENHAM 13 GOL (4 in EL)

ETO’O ANZHI 15 GOL (8 in EL)

Può vincere perché... Perché il Napoli gioca tutto per far segnare lui e il gioco funziona perché lui segna. E con l’eliminazione diretta può mettere sulla bilancia il fattore San Paolo

Può vincere perché... Perché può permettersi anche un giorno di ferie viste le pistole che gli Spurs si ritrovano. E poi è uno che si scalda in un secondo, basta un contropiede...

Può vincere perché... Perché l’Anzhi non è un’accozzaglia di nababbi come si crede. Ci sono stelle e gioco. Poi Samuel, chiedere a Mou, è uno che se serve porta la croce

on avrà le grandi orecchie, ma due attributi così. Perché l’Europa League di quest’anno è una gioia per occhi ed emozioni, spesso anche più della Champions dove se becchi Messi contro la classe operaia ti tocca guardarti per l’ennesima volta lo stesso film. Qui no, qui c’è carne al fuoco che non si carbonizza, c’è equilibrio, agonismo, ci sono gol fantastici, personaggi, pathos, squadroni. Se volete mangiare bene, vi fermate dove vedete parcheggiati i camion o le Ferrari? Nel primo caso, ecco qualche buon motivo per essersi saziati di Europa League. E, nel secondo caso, per rosicare.

N

EUR LEA

Collana di perle Gol fantastici, dicevamo. Se di là c’è Mexes, qui c’è Irtegun: stop di petto e rovesciata al Marsiglia, da film. E poi la sberla di sinistro di Sakai (Stoccarda) con la Steaua, Cigerci (Borussia M.) alla Del Piero al Fenerbahçe, il colpo di kung fu di Nagatomo col Rubin. Pure quel caterpillar di Barton s’è inventato il gioiello: angolo a girare col Borussia Monchengladbach e gol alla Palanca, direttamente dalla bandierina. L’oscar però va a Taison del Metalist: cross da sinistra, la difesa del Rosenborg sonnecchia e lui sul secondo palo spara di collo destro. Van Basten nell’88 lo fece un pelino meglio, ma giusto un pelino... Buona la prima L’Anzhi è uno squadrone, e si sapeva. In Europa League però ce ne sono altre due, franche di cerimonie, che si presentano per la prima volta alla seconda fase. Sono il Levante e soprattutto il Genk, che ha messo in fila Basilea, Videoton e Sporting. Grazie ai gol di Barda, israeliano rapido e furbo come lo struzzo di Will Coyote, e alla presenza in area di Vossen, che in estate era a un passo dal Pescara e ha un sito dove vende righelli, portapenne e zainetti col suo nome. Mastro Lindo dei Reds Suarez? Scontato. Gerrard? Roba vecchia. Suso e Sterling? Carne fresca. No, il simbolo di questo Liverpool si chiama Jonjo Shelvey, personaggissimo. Centrocampista totale e all’occorrenza falso «9», zero capelli causa alopecia, quando segna mima gli occhiali perché è l’unico in famiglia che non li porta, duro come l’adamantio, arrogante e intelligente, twittatore seriale e re del trash talking (celebre il suo «Vai in quella cazzo di area!» a Andy Carroll), ha mandato a quel paese pure Ferguson. E in Europa League ne ha già fatti 4. Trombate insoddisfatte Il manifesto della categoria. L’Athletic l’anno scorso ha stupito il mondo ed è arrivato in finale? Quest’anno le prende e manco passa i gironi. Restano a casa pure Psv, Marsiglia, Panathinaikos, Sporting, Twente, Udinese e Partizan. Catedral, ultima messa A proposito, addio San Mamés. Chiude la Catedral, il mitico stadio dell’Athletic . Dedicato a un martire cristiano dato in pasto ai leoni, è l’unico di Spagna che ha ospitato tutte le edizioni della Liga. Ha calato il sipario dopo un moscio 0-0 con lo Sparta, ma la storia è chiara: qui non si vince. In 77 gare europee, solo 6 club l’hanno espugnato: il primo fu il

ALTRO CHE B, QUESTO SHOW È DA CAMPIONI Impianti storici, vecchi terribili, invenzioni di mercato, gol da film, maestri della tattica, ragazzini col colpo in canna e la lingua lunga, persino un parente di Eto’o che pesa 100 chili: tutto il meglio di cinque mesi di un grande torneo

Ferencvaros nel 1968 in Coppa delle Fiere (1-2), l’ultimo è stato quest’anno il Lione (2-3), fra le italiane solo la Juve ci ha strappato un punto (0-0 nel 1998). A Stoccolma invece se ne va il Rasunda, tempio dell’Aik, della federcalcio svedese e pure di Pelé che qui ai Mondiali del ’58 annunciò al mondo che se lo sarebbe preso. Al suo posto case per ricchi, intanto se n’è andato con stile, con un gol di Cavani.

a cura di LUCA BIANCHIN, GIULIO DI FEO e IACOPO IANDIORIO

Praga, mica cotto Praga è città di magie, Sparta sa di durezza. Quindi non stupitevi del fatto che i ceki abbiano fre-

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

gato il posto all’umorale Athletic. Difesa di ferro, e un asso: Kweuke, quasi 100 kg di centravanti che vanta pure un legame di parentela con Eto’o (di cui è riserva in nazionale) e dicono sia piccante di carattere. Obiezione: quelli così sono bisonti e basta. Guardate il pallonetto con cui ha pareggiato con l’Ironi: buonanotte. I vecchi di Boemia Nei romanzi di Ludlum, il terrorista Carlos lo sciacallo utilizzava come messaggeri dei timorosi pensionati che non avevano nulla da perdere e venivano stra-


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PRIMO PIANO

EXTRATIME - 18 DICEMBRE 2012

FALCAO A. MADRID 20 GOL (0 in EL)

HULK ZENIT 4 GOL (0 in EL)

MATA CHELSEA 11 GOL (0 in EL)

SUAREZ LIVERPOOL 13 GOL (2 in EL)

Può vincere perché... Simeone col turnover gli ha risparmiato l’Europa (ma in Supercoppa ne ha fatti 3). Immaginate che succederà quando El Tigre sarà libero di azzannare...

Può vincere perché... Perché finora, salvo pochi lampi, ha deluso. E, se ricompone con Spalletti, ha l’occasione per riscattarsi servita su un piatto d’argento

Può vincere perché... Perché è l’unico del lotto che non è una punta pura ma segna come una punta pura e smazza assist come un play di lusso. Avercene...

Può vincere perché... Perché pare sempre che gli manchi una lira per fare cento, che nessuno lo voglia, che sia il più debole dei forti. Ma se alza il trofeo, fa ricredere tutti

ROPA AGUE

pagati. Il Viktoria Plzen ha buoni giovani, ma ha vinto il gruppo B grazie a quelli esperti, non strapagati e per niente timorosi: Sevinsky (33) e Cisovsky (33) a menare, i gol di Bakos (29) e la leadership dell’eterno Horvath (37). Altro che sciacalli...

SI RIPARTE DA QUI

IN ARRIVO IL CHELSEA E STRANI TIPI

Codice Juande Pare un codice fiscale, invece è una signor team. A Dnipropetrovsk allena Juande Ramos, che ha messo su una giostra letale. Ha la star, il trequartista Giuliano (papà era pazzo per Guliano Gemma...). Ha il futuro, Konoplyanka. E un sistema in cui tutti sanno rendersi pericolosi: finora 10 marcatori per 22 gol in 8 gare. A Napoli lo sanno: si vinca o si perda, con questi in campo ci si diverte.

Giovedì sorteggio dei sedicesimi, con le retrocesse dalla Champions. Tra le otto, il Benfica di Cardozo, la Dinamo nigeriana e l’Olympiacos multiculturale

Jolly Steaua L’anno scorso a Bucarest hanno visto 7 tecnici, poi è arrivato Reghecampf: 37 anni, faccia da duro e l’accusa di aver aggiustato 3 anni fa il risultato di una partita contro la squadra di cui era presidente la moglie. La Steaua, però, ora è un missile: ha vinto il girone, è primo a +10 in campionato, ha tanti che brillano e un paio di stelle. Il centrocampista Chipciu, che merita un torneo migliore, e soprattutto il bomber Rusescu. Da ragazzo finì sotto un bus e si distrusse una tibia, da allora pare abbia la fobia delle auto e non ha preso la patente. Ma segna a ritmi ronaldeschi e il suo matrimonio con Roxana è diventato un cult su youtube. Occhio, è uno di quei gattoni che non sai mai cosa sta per fare.

dicembre le immigrate dalla Champions sembrano aristocratici in terza classe. Un anno fa in Europa League calò tutta Manchester (City più United), più Porto, Ajax e non solo. Sembravano destinate a facile dominio, uscirono tutte quasi subito. L’unica a fare un po’ di strada fu il Valencia: semifinale. Rieccoci, un anno dopo. Giovedì alle 13.45 c’è il sorteggio di sedicesimi e ottavi. A marzo, si replicherà: un nuovo sorteggio scriverà il percorso fino alla finale. Il menu propone 4 inglesi e 4 tedesche, 3 italiane, 3 russe e 3 ucraine, 2 francesi, 2 spagnole, 2 romene e 2 ceche, mentre Olanda, Portogallo, Bielorussia, Grecia, Svizzera, Turchia e Belgio ne hanno una sola. Le ex Champions sono Chelsea, Benfica, Cluj, Olympiacos, Zenit, Bate, Ajax e Dinamo Kiev. Le prime quattro sono teste di serie come le prime dei gruppi di Europa League. Le altre non sono teste di serie come le seconde dei gruppi. C’è materiale di qualità.

A

Il cappotto L’Atletico, campione in carica, ne aveva vinte 16, dicasi 16 di fila in Europa. Di tutte, sulla carta la più facile forse era la 17ª, a Coimbra contro l’Academica che la becca poco anche in Portogallo. Passeggiata sì, ma sui carboni ardenti. Due pere di Wilson Eduardo, di cui una su rigore procurato da Salim Cissé, che fino a due anni fa non aveva mai giocato una partita di calcio organizzato. Difesa Atletico non pervenuta, serie di vittorie a donnacce. Basilea inventa Fuori ai preliminari di Champions, un allenatore cambiato, ma attenzione: i rossoblù un’impresa a casa la portano sempre. L’anno scorso, per esempio, fecero un mazzo così allo United. Merito di una solidità invidiabile e di uno scouting capillare che fa capo a Zbinden, ex terzino che draga talenti in 5 continenti. Ha pescato gente dalla Corea del Nord alla C ecuadoregna, l’ultimo colpo è Salah: 20 anni, egiziano dal mancino sontuoso, all’Olimpiade ha fatto ammattire il Brasile di Neymar.

PERSONAGGI DA EUROPA LEAGUE. A SINISTRA, SHELVEY, 20 ANNI, DEL LIVERPOOL, MENTRE ESULTA MIMANDO GLI OCCHIALI. A DESTRA, KWEUKE, 25, PUNTA DI QUASI 100 KG DELLO SPARTA PRAGA. TOTTENHAM: A DESTRA BALE, 23 , IN ALTO ACROBAZIA DI ADEBAYOR, 28 (AP e AFP)

Le tribù del calcio Quando l’anima ha un passaporto diverso dal corpo. L’asse portante dell’Anzhi è africana: Carcela e Boussoufa per la fantasia, Eto’o e Traoré per i gol, Samba per ramazzare il resto. A Kharkiv non sanno se mangiare asado o churrasco: 6 argentini e 5 brasiliani, oltre a quel Taison lì c’è El Churry Cristaldo e quel Sosa che a Napoli pareva un pinguino alle Baleari. E dell’anima argentina dell’Inter vogliamo parlare?

DATI OPTA

L’altro Oscar A novembre si è letto che il Chelsea vorrebbe Oscar Cardozo, attaccante del Benfica. Se qualcuno dice che è uno dei cinque top dell’Europa League, esagera ma neanche tanto. In campionato ha 12 gol in 10 gare, il Benfica si affida a lui e dietro

tiene con una difesa di espertoni: Maxi Pereira a destra, poi Luisao e Garay. I due no del Bate A proposito di mercato, il Bate ha appena perso la stella: Renan Bressan, brasiliano con clamoroso passaporto bielorusso. Quando arrivò a Est non riusciva a mangiare, ora è andato a prendere i soldi dell’Alania, in Russia. A Borisov è rimasto Alex Hleb, che in una sera dell’estate 2009 rifiutò l’Inter, destinata al triplete. Lungimiranza. Oh, Carroll La Dinamo Kiev ha quattro nigeriani, compreso Ideye Brown, punta rapida e potente che ha esultato (anche) facendosi benedire da un compagno che gli dava la bandierina sulla testa. Al Cluj in attacco ci sono un greco (Kapetanos), un croato (Bjelanovic), un portoghese (Rui Pedro) e un senegalese (Sougou), come in un barzelletta. Il top però è l’Olympiacos, che ha perso solo una delle ultime 15 gare. I giocatori chiave sono Djebbour, algerino, Ibagaza, un po’ argentino un po’ spagnolo, e il portiere Carroll, nordirlandese che un anno fa è andato in vacanza a Creta ed è rimasto spiaggiato in Grecia. Ora fa il titolare e, per l’Italia, sarebbe meglio che la corrente del sorteggio evitasse di portare in zona Napoli e Inter.


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PRIMO PIANO

EXTRATIME - 18 DICEMBRE 2012

BELGRADO

DAVIDE LESSI ANDREA LUCHETTA

SERBIA

5RIPRODUZIONE RISERVATA

a a finire che è colpa di Vialli e Mancini. «Tutto è crollato dopo l’eliminazione in Coppa 1992 con la Samp», sorride amaro Ivan Djurdjevic, cronista di Blic. «La guerra, le sanzioni, l’inflazione. Belgrado cadeva a pezzi e i giocatori volevano partire. Secondo la versione ufficiosa le cessioni sono servite a comprare consensi per Milosevic, dando respiro a migliaia di lavoratori senza paga». Vent’anni dopo la Serbia è piegata da una nuova, durissima crisi. E la Stella Rossa rischia di spegnersi sotto il peso di abitudini contratte al tramonto della Jugoslavia: bilanci opachi, dirigenti voraci, politici ambiziosi, tifosi onnipotenti. Messi insieme spiegano i 48,4 milioni di debiti che hanno spinto il governo a commissariare il club. «Qui abbiamo tre cose - spiega Djurdjevic -. La Chiesa, l’Accademia delle Scienze e la Stella Rossa». Su sette milioni di abitanti, tre tifano Crvena Zvezda. Chi si fidanza con lei, sposa la Serbia.

V

STELLA CADENTE Cinquanta milioni di debiti hanno spinto il governo di Belgrado a commissariare laStellaRossa.EascarcerareilmiticoDzajic,chenel’91laportòsultettod’Europa, per placare la piazza. Perché chi si fidanza con la Crvena Zvezda sposa la Serbia nea, e poi colonnelli, capitani, sergenti… Tutte le decisioni importanti vengono prese dopo averli consultati». Alcuni siedono nell’assemblea del club: Marko Vuckovic, leader del gruppo di Ivan Bogdanov, si è dimesso solo dopo i guai di Genova. Gli ultrà gestiscono un negozio al Marakana e vendono una quota dei biglietti. Fioriscono pure le attività «trasversali», con la complicità della politica: «Alle comunali del 2008 si sono sfidati Vucic e Dilas. All’improvviso la città è stata ricoperta dalla scritta Vucic kurtic («Vucic pisellino»). I Delije ne sanno qualcosa…». Secondo voci insistenti una parte della curva parteciperebbe al traffico di droga.

Il più potente di Serbia Dal 13 novembre, dopo le dimissioni «spontanee» del presi-

o Tre milioni di tifosi impediscono la privatizzazione della società dente Vladan Lukic, il club è retto da un Comitato ad interim. Una fonte interna spiega così parte della voragine: «Con Lukic ci sono stati sprechi, non furti: bollette impazzite, parco macchine, compensi alle stelle…». Sette mesi senza stipendio pesano. «Qui nessuno ha chiamato da Dubai. La strada della privatizzazione è impossibile: se provano a costruire un centro commerciale al posto del Marakana, scoppia la guerra civile. Serviva l’intervento del governo». Il regista dell’operazione si chiama Aleksandar Vucic, vicepremier con la fama di uomo più potente di Serbia. Slobodan Georgiev, giornalista investigativo, ha le idee chiare sui rapporti di forza in seno al club. «Due fonti mi hanno raccontato di un incontro fra Vucic e i leader dei Delije («Eroi», gli ultrà della Stella) alla vigilia del commissariamento. I Delije sono di gran lunga il gruppo meglio organizzato in Serbia. Hanno 5 generali che votano la li-

IL POTERE DELLO SPONSOR

GAZPROM IL GRANDE FRATELLO RUSSO

IN ALTO, UN MURALE DELLA SQUADRA CHE NEL 1948 VINSE LA SUA PRIMA COPPA DI JUGOSLAVIA. SOTTO, LA FESTA PER LA COPPA DEI CAMPIONI 1991. QUI SOPRA, MARKO VUCKOVIC (SIN.) CON IVAN BOGDANOV. A SIN., L’ARRESTO DI DZAJIC. IN BASSO, UN GRAFFITO DI UROS MISIC («UNO PER TUTTI»), E L’INTERNO DEL MARAKANA (GETTY/LA PIA)

E spadroneggiano A Belgrado va così, e gli ultrà sono una forza che è meglio non sfidare. Chi avesse dubbi può fare una passeggiata dietro la centralissima Knez Mihailova, dove nel 2009 è stato ucciso Brice Taton - un tifoso del Tolosa aggredito dai Grobari del Partizan. Su un muretto, a pochi metri dalla targa in ricordo di Brice, campeggia la scritta Grobari, che in serbo vuol dire «becchini». E nessuno pensa a cancellarla. Così come sui muri del Marakana spicca ovunque il ritratto di Uros Misic, un delije che nel 2007 tentò di bruciare coi fumogeni un poliziotto in borghese scovato in curva. L’agente si salvò perché riuscì a impugnare la pistola. Il caso Misic ha inaugurato la fase più aspra del declino: da allora sono arrivate solo 2 Coppe di Serbia, mentre il debito esplodeva e il Partizan spadroneggiava. Dragan il magnifico Dio, dalle parti del Marakana, si chiama Dragan Dzajic. Un’ala elegante, veloce, leggera. È lui che nel 1968 costringe l’Italia alla ripetizione della finale europea. Ed è sempre lui che da d.s. costruisce l’euro

(a.l.) Secondo il quotidiano Blic, fra i più accesi sostenitori di Dzajic figura Gazprom, il gigante del gas controllato dal Cremlino. Gazprom versa 2,2 milioni di euro nelle casse della Stella e si sarebbe preoccupata per i risultati della gestione Lukic. La nostra fonte interna al club smentisce che siano stati i russi a chiederne le dimissioni;

riconosce però che Gazprom ha più volte avanzato dei consigli. Ora «è probabile che decida di raddoppiare la cifra della sponsorizzazione». Sullo sfondo corre South Stream, gasdotto vitale per le strategie russe, che il Cremlino intende far passare anche per la Serbia. Sostenere la Stella significa entrare a Belgrado dalla porta principale.

l nomenklatura VECCHIE GLORIE, POLITICI, CRIMINALI, EROI E BECCHINI Ivan Bogdanov Il leader degli ultrà che causano la sospensione di Italia-Serbia a Genova (12/10/2010). Delije «Eroi». È il nome che unisce i gruppi ultrà della Stella. Nascono nel 1989, con la regia del futuro criminale di guerra Arkan. Dragan Dzajic (1946) Miglior giocatore della storia jugoslava. Architetto della Zvezda 1991. Dirige il comitato governativo alla guida della Stella. Grobari «Becchini». È il nome che unisce gli ultrà del Partizan. Oggi lacerati da una faida fra due blocchi per il controllo della curva. Vladan Lukic (1970) Presidente della Zvezda dal 2009 a novembre 2012. Slobodan Milosevic (1941-2006) Guida la Serbia dall’89 al 2000. Uros Misic (1988) Delije che nel ’07 tenta di bruciare un poliziotto in curva. Libero da inizio dicembre. Tomislav Nikolic (1952) Presidente della Repubblica da maggio. Brice Taton (1981-2009) Tifoso del Tolosa, pestato a morte dai «Grobari». Spira dopo 12 giorni di agonia. Aleksandar Vucic (1970) Vicepremier e uomo forte del governo. Pianifica il salvataggio della Stella. Marko Vuckovic Uno dei 5 leader dei Delije. Lascia l’assemblea della Stella dopo i guai combinati dal’affiliato Bogdanov.

Stella 1991. Il governo lo ha voluto alla testa del club, ben conoscendo l’idolatria dei tifosi. Malgrado un problema: nel 2008 Dzajic è finito in galera con l’accusa di aver fatto la cresta sul mercato ai tempi della sua prima presidenza (19982005). A novembre Tomislav Nikolic, presidente della Repubblica, ha concesso la grazia prima ancora che terminasse il processo. Campo sgombro e tifosi in delirio. Incontriamo Radomir, un delije di 30 anni, a due passi dal luogo in cui venne ucciso Taton. «Dzajic per la Coppa del 1991 è stato più importante dei giocatori. L’arresto che ha subito è una vergogna. Perché solo lui? Guarda caso erano i giorni in cui il Kosovo si dichiarava indipendente». A giorni i soci della Stella voteranno la nuova dirigenza e - salvo cataclismi - Dazjic verrà confermato. Per un futuro non troppo lontano si affaccia il nome di Dejan Stankovic: «Questa è casa sua. Entro 2-3 anni tornerà a dare una mano, ne sono certo».

o Anche Vucic, il vicepremier, s’è chinato agli ultrà. E soffre pure il Partizan La mucca del vicino «Nessuno capisce cosa succederà», scuote la testa il giornalista Vladimir Novakovic fuori dagli studi della mitica radio B92. Vucic ha promesso che il governo non spenderà un dinaro per il club, anche se probabilmente finirà per ristrutturarne il debito. La privatizzazione sembra la strada più logica, ma comporterebbe le ire di mezza Belgrado. Resta la possibilità di convincere i creditori a un taglio, ad accettare pagamenti alternativi e altre diavolerie del genere. Dura, ma finché il governo resta alle spalle della Zvezda non mancheranno le aperture di credito. Unica consolazione, a meno di un chilometro dal Marakana i rivali del Partizan si dibattono in angosce simili. Chiediamo al dirigente della Stella se pure i nemici eterni siano a un passo dal baratro. «Lo spero - ridacchia -. In Serbia abbiamo un detto: se la mucca del vicino è morta, tutto va bene».


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EUROPA

EXTRATIME - 18 DICEMBRE 2012

l’eurogol DELLA SETTIMANA

IL MONTPELLIER TROVA L’ESTRADA DELLA RETE RR Marco Estrada, ovvero Braccio di ferro, ovvero El canoniero azul, ovvero Melame, ovvero Fonola. Magari con tutti i soprannomi che gli hanno appioppato in Cile il cagnaccio di centrocampo del Montpellier soffrirà di crisi di identità, in campo però si riconcilia con se stesso e il golazo contro il Bastia ne è una prova: Utaka tira su un difensore, gli arriva a campanile e lui spara al volo di collo sinistro. E ora chiamatelo El inventor...

TOP 11 DEMICHELIS MINISTRO DELLA DIFESA

5 El Shaarawy Milan (Ita, 14x2), Ronaldo Real Madrid (Spa, 14x2) 28

Roccia Decide il big match, ma non solo. Se Ancelotti ha trovato la tara ai talenti del Psg lo deve pure ai suoi polmoni instancabili in mediana

7 Chirurgo Quando il City riesce a imporsi, lui è quello che si esalta di più. Anche al St. James, disegna parabole illuminanti per chi va a rete

7 DEMICHELIS (d, Malaga)

Cecchino La leva su cui il Barça si appoggia per ribaltare l’Atletico. Sono cinque gol nella Liga, tutti belli, oltre a un dominio incessante sulla destra

7 SILVA (c, Man. City)

Leader L’Ajax torna sotto vincendone 6 di fila, e in tutte la voce grossa la fa lui. Col Willem II gara alla Neeskens, un gol e due assist

7,5 MATUIDI (c, Psg)

Eccolo Lo dicevano tutti: prima o poi esplode. Ha scelto di farlo poi, in Costa Azzurra: 2 gol all’Evian, anno regale per lui (10) e per il Nizza

S. DE JONG (c, Ajax)

Da Oscar L’Aquila quest’anno vola col Porto dietro, e lui si sta inventando un’altra stagione da Oscar: tre pere al Maritimo

8

ADRIANO (d, Barcellona)

4 Hosiner Austria (Aut, 21x1,5) 31,5

Ancora Col Fulham si inventa una gara alla Zidane: due gol, di cui uno principesco, Il bizzoso Adel è l’unico che può salvare gli Hoops

8 CVITANICH (a, Nizza)

3 Falcao Atl. Madrid (Spa, 17x2) 34

Sentenza Col 4-2-3-1 di moda, è tra i migliori interpreti del ruolo di unica punta: agile, alto, furbo, ne ha fatti due all’Amburgo che non l’ha mai visto

8 CARDOZO (a, Benfica)

50

2 Rimkevicius Siauliai (Lit, 35x1) 35

Ringhio Sorpresona: centrale senegalese molto atletico, che ha preso le misure alla Bundes. Sabato ha messo la museruola a Huntelaar

7,5 7,5 TAARABT (c, QPR)

1 Messi (Spa, 25x2)

Santo Punticino dell’altro Borussia in casa Bayern: difesa da encomio, lui ci mette le mani da campione almeno tre volte

7

KIESSLING (a, Bayer Lev.)

I CANNONIERI D’EUROPA IN BASE AL COEFFICIENTE DI DIFFICOLTÀ DEI VARI CAMPIONATI (TRA PARENTESI)

7 DIAGNE (d, Friburgo)

MESSI ALLUNGA FALCAO INSISTE SALE KIESSLING CAVANI È TOP 10

TER STEGEN (p, Borussia M.)

Scarpad’oro

Acciaio Con lui al centro della difesa sai che, bene o male, gli attaccanti la gloria se la sudano. In più segna anche, come a Siviglia

7 Mkhitaryan Shak. (Ucr, 18x1,5) 27 8 Ibrahimovic Psg (Fra, 17x1,5), Rusescu Steaua Bucarest (Rom, 17x1,5) 25,5 10 Michu Swansea (Ing, 12x2), Bacca Bruges (Bel, 16x1,5), Bony Vitesse (Ola, 16x1,5), Cavani Napoli (Ita,12x2), Kiessling Bayer L. (Ger, 12x2), Van Persie Man. United (Ing, 12x2), Cardozo Benfica (Por, 12x2) 24 17 Ivanov Trans Narva (Est, 23x1), Waris BK Hacken (Sve, 23x1) 23 19 Sawaneh Leuven (Bel, 15x1,5) 22,5 20 Ba Newcastle (Ing, 11x2), Meier Eintracht (Ger, 11x2), Neemelo Kalju (Est, 22x1), Twigg Sligo Rovers (Irl, 22x1), Djurdjic Haugesund/ Helsingborg (Nor, 12x1+ Sve, 10x1) 22 25 Johannsson Agf e Cornelius Copenaghen (Dan, 14x1,5), Ledesma Suduva (Lit, 21x1), Mbokani Anderlecht (Bel, 14x1,5), Soriano Salisburgo (Aut, 14x1,5) 21 30 Aduriz A. Bilbao (Spa, 10x2), Klose Lazio e Di Natale Udinese (Ita, 10x2), Lewandowski Borussia D. (Ger, 10x2), Martinez Porto (Por, 10x2), Suarez Liverpool (Ing, 10x2), Ibisevic Stoccarda (Ger, 10x2) 20

Wunder21

LE PAGELLE DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO

Napoleoni addio regale AUSTRALIA 5,5 Del Piero (Sydney) Nel derby, al ritorno da un infortunio, entra al 70’ sullo 0-1, non riesce a cambiare il corso della gara, anzi finisce 0-2: è pure ammonito. EMIRATI ARABI 5 Zenga (all. Al Nasr) Perde in casa (0-2) con l’Al Ain, primo in classifica, dopo il k.o. in settimana con l’Al Dhafra: è quinto, con zona Champions a -4. 5,5 Mascara (Al Nasr) Perde la palla da cui parte il contropiede del primo gol rivale, si fa ammonire. Nervoso. FRANCIA 7 Ancelotti (all. Psg) Mette in scacco il Lione e sale di nuovo al primo posto, mettendo a tacere le critiche delle ultime settimane. Se vince a Brest venerdì è campione d’inverno. 6 Sirigu (Psg) Serata senza lavoro ma con il brivido del palo di Lopez che avrebbe potuto cambiare il corso del match. Fortunato. 7 Thiago Motta (Psg) Con lui a centrocampo è tutto un altro Psg. Ha lo stesso effetto di Silva in dife-

sa, inietta fiducia al reparto e mette ordine. Prezioso. 5,5 Ranieri (all. Monaco) Argina la crisi rimediando un pari con il Nimes che però non spazza via i dubbi degli ultimi tempi. La stampa lo critica per il linguaggio crudo quando minaccia di «uccidere» se non vince. 6 Raggi (Monaco) Il gol del Nimes nasce da una papera del portiere, poi è partita a senso unico per il Monaco. Una sua sbavatura nella ripresa però mette a repentaglio il pareggio. GRECIA 5,5 Greco (Olympiacos) Non gira, come i suoi compagni, nella gara col Panionios (vinta 2-1). Sostituito al 1’ del secondo tempo da Mitroglou, che si fa sentire subito con due pali. 7 Napoleoni (Levadiakos) Standing ovation per il 26enne attaccante romano (sostituito al 67’), all’ultima partita col Levadiakos, dopo 4 stagioni, 95 presenze, 28 gol, ma anche il 5˚ posto in classifica. Quasi certo il suo futuro da gennaio a Salonicco al Paok.

INGHILTERRA 7 Mancini (all. Manchester City) Grande risposta dopo la sconfitta nel derby: il City è vivo e lotta. 6 Santon (Newcastle) Il Newcastle affonda in casa col City, ma lui tiene botta. 6 Zola (all. Watford) Frenato (1-1 a Burnley) più dall’arbitro che dall’avversario, Magic Box per una volta perde la pazienza. 6 Cassetti (Watford) L’ex romanista è ormai una sicurezza: il club ha fatto un affare ad arruolarlo. 6 Di Canio (all Swindon) Lo Swindon vince ancora (2-0 con l’Oldham) ed è sempre lassù, a solo un punto dalla zona playoff. 7 De Vita (Swindon) La doppietta del romano dà la vittoria a Di Canio. OLANDA 7 Pellé (Feyenoord) Apre le marcature col Den Haag: e sono 12 gol in 13 gare di Eredivisie. E si procura il rigore del 2-1. SCOZIA 6,5 Pascali (Kilmarnock) Torna dopo la squalifica. Sempre sicuro nella vittoria ad Aberdeen (2-0).

NEL 4-3-3 LUC FA MERENDA: TACCHI, CORSA E SETTE GOL LARGO AI GIOVANI: LA CLASSIFICA MARCATORI DEGLI UNDER 23 NEI MIGLIORI CAMPIONATI D’EUROPA

14 El Shaarawy (Milan) 8 Kokorin (Dinamo), Lamela (Roma), Musa (Cska) 7 Castaignos (Twente), Gouriye (Heracles), Rodriguez (Porto) 6 Baptistao (Rayo), Götze (Borussia D.), Son (Amburgo) 5 Belfodil (Parma), Jozefzoon (Rkc), Lukaku (Wba), Rodrigo (Benfica) 4 J. Ayew (Marsiglia), De Bruyne (Werder), Destro (Roma), Eriksen (Ajax), Maher (AZ), Van Duinen (Den Haag), Van Ginkel (Vitesse), Van la Parra (Heerenveen)

RR (gdf) Chissà se ora che

ha pure il 4-3-3 in faretra l’Inter non si penta di aver dato via Castaignos, che ci sta dentro come il pane. Con l’Heracles fa lo show in mezz’ora: entra al posto di Bulykin, fa un assist di tacco a Gyasi e poi segna di persona il 3-2. Ed è il settimo, mica poco...

I NUMERI DI MASSIMO PERRONE

Ferguson festeggia i 1.500 Gento raggiunto da Ronaldo

101

I gol di Cardozo in 145 partite nel campionato portoghese. La tripletta al Maritimo è la sesta per l’attaccante del Benfica, seconda consecutiva dopo quella allo Sporting: la Lega gli ha assegnato, infatti, anche quello che nel derby inizialmente era stato dato come autogol di Rojo.

100

c'è Ferguson, al momento dell’1-0 di Van Persie al Sunderland. Poi i Red Devils sono arrivati a 1.502 con Cleverley e Rooney.

8

Le trasferte iniziali senza una sconfitta per il Manchester City (4 vittorie e 4 pareggi): non c’era mai riuscito nel massimo campionato.

I gol in campionato di Cristiano Ronaldo (in 88 partite) da quando c’è Mourinho. In tutto nella Liga sono 126 (in 117 incontri): il portoghese ha agganciato Gento al 6˚ posto della classifica all time del Real.

I mesi passati dall’ultima volta che il Liverpool aveva subìto 3 gol in casa in Premier: era successo il 24 agosto 2009 sempre con l’Aston Villa, e anche allora era finita 1-3.

100

5

I gol in campionato di Kiessling: 2 in «serie B» col Norimberga e 98 in Bundesliga (13 Norimberga, 85 Bayer).

1500

I gol segnati a Old Trafford fra campionato e coppe dal Manchester United, da quando

40

Le vittorie consecutive in casa per il Norwich: nella top flight ci era riuscito solo nel 1977.

0

Le vittorie dello Swansea in campionato in casa del Tottenham: 13 sconfitte e 2 pareggi, l’ultimo nel 1930 in Second Division.


6

EUROPA

EXTRATIME - 18 DICEMBRE 2012

INGHILTERRA

IL RITORNO DEI BAD BOYS Fellaini dell’Everton dà una testata a un avversario e si becca 3 giornate, Balotelli scalcia nel derby, risse, insulti razzisti. Protagonisti i cattivi: si rischia di tornare indietro di 20 anni MANCHESTER UNITED

FERGUSON ASSUME LO SLEEP COACH RR (s.m.) Cos’hanno in comune Giggs, Terry e il Blackburn dei tempi di Sam Allardyce? Calcio a parte, una buona notte di sonno grazie allo sleep coach Nick Littlehales. Questo ex golfista aiuta la gente a dormire bene, sostituendo materassi e cambiando posture notturne. Ora sta collaborando con il Manchester United, suo cliente dal mal di schiena di Pallister negli anni 90, alla costruzione di una sleep room per i giocatori al centro di Carrington.

FOOTBALL ASSOCIATION

Balo vede giallo Balotelli, che ha portato in tribunale il City per una maximulta da 400 mila euro, è un ospite fisso dei referti arbitrali. Quest’anno viaggia alla media di un cartellino giallo per ogni gol: 18 presenze, 3 reti e 3 ammonizioni. Con lo United ha rischiato grosso: un calcione rifilato a Evans ha scatenato la bagarre. Il rendimento fra Inter e City è emblematico: 151 gare, 52 gol, 43 gialli e 5 rossi. Il centrocampista scozzese Charlie Adam è un altro abbonato dei cartellini (68 gialli e 2 rossi in 291 presenze) con una specialità: picchiare Bale. Ha già procurato 2 infortuni seri al gallese: la prima volta sono saltati caviglia e legamenti, la seconda è stata sfiorata la frattura alla gamba.

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A LONDRA

STEFANO BOLDRINI 5RIPRODUZIONE RISERVATA

alci, sputi e colpi di testa. Il titolo del libro scritto nel 1976 da Paolo Sollier, giocatore contestatore degli anni 70, è d’attualità anche oggi e fotografa perfettamente la situazione in Premier: il calcio di Balotelli ad Evans nel derby di Manchester, la testata di Fellaini dell’Everton a Shawcross nella partita con lo Stoke sono gli episodi più recenti. Mancano gli sputi, compensati però dagli insulti razzisti che rischiano di riportare indietro di 20 anni il calcio inglese: Suarez e Terry gli specialisti in materia.

C

Anche Kolarov... Suarez e Terry si sono guadagnati sul campo la fama di razzisti. Il primo ha detto sette volte la parola «negro» ad Evra dello United, il secondo ha insultato i genitali della mamma di Anton Ferdinand del Qpr. Suarez è stato squalificato per 8 giornate, Terry è finito in tribunale, dove però è stato assolto. Ora è nella bufera Kolarov: avrebbe insultato due tifosi albanesi del Newcastle che sventolavano la bandiera del loro Paese. Ci sono poi i bad boys indolenti. Adel Taarabt del Qpr è un esempio. Dopo un lungo oblio, ha deciso il derby col Fulham, firmando una doppietta. L’allenatore Redknapp lo paragona a Di Canio: «Ha lo stesso talento». Già Di Canio, che nel 1998 spintonò l’arbitro Alcock e rimediò 11 turni di squalifica. Inarrivabile.

CLASSIFICA SQUADRA

MANCHESTER UNITED MANCHESTER CITY CHELSEA TOTTENHAM ARSENAL EVERTON WBA NORWICH STOKE CITY SWANSEA WEST HAM LIVERPOOL FULHAM ASTON VILLA NEWCASTLE SUNDERLAND SOUTHAMPTON WIGAN QPR READING

PT

42 36 29 29 27 27 27 25 24 23 23 22 20 18 17 16 15 15 10 9

G

17 17 16 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 16 17 17 17

1-3

NEWCASTLE D. BA 6’ st

ALEX FROSIO 5RIPRODUZIONE RISERVATA

dei «galletti» stanno gi�� cominciando a preoccuIparsi.tifosi Perché negli ultimi trent’anni di storia del loro club, il Bradford, ogni buona notizia è stata sempre, inesorabilmente e in certi casi tragicamente, seguita da pessimi sviluppi. E le buone notizie, nell’ultima settimana, sono state

due. Prima il successo ai rigori sul ricco Arsenal di Arsène Wenger, per approdare nelle semifinali di Capitol One Cup, la Coppa di Lega, generando una delle più grosse sorprese della storia calcistica inglese, visto che i Bantams, «i galletti», giocano in League Two, la nostra Seconda divisione. Il giorno dopo, in pieno giubilo, il Bradford ha vinto l’appello contro l’esclusione dalla F.A. Cup, arrivata per aver schierato contro il Brentford, nel secondo turno, il difensore Curtis Good

L’incendio dell’85 Fin qui le buone notizie. Quelle cattive arrivano dalla storia. Nel 1985 l’episodio esemplare di gioia e tragedia: al vetusto Valley Parade, lo stadio dei Bantams, si dovrebbe festeggiare la promozione in Serie B, il

NORWICH

2-1

QPR

2-1

STOKE CITY

1-1

TOTTENHAM

1-0

SWANSEA

WBA

0-0

WEST HAM

READING

2-5

X

2

WIGAN - ARSENAL

4.20

3.60

1.80

LIVERPOOL - FULHAM

1.55

3.95

5.85

5.80

3.90

1.55

1.32

5.00

8.75

CHELSEA - ASTON VILLA

VAN PERSIE 16’ pt CLEVERLEY 19’ pt ROONEY 14’ st

PILKINGTON 15’ pt HOOLAHAN 19’ st

TAARABT 7’,23’ st

JONES 7’ st

VERTONGHEN 30’ st

LE FONDRE 21’ st KEBE 26’ st

ASTON VILLA

BENTEKE 29’pt; 6’ st WEIMANN 40’ pt

SUNDERLAND

CAMPBELL 27’ st

WIGAN

MALONEY 6’ st

FULHAM

PETRIC 43’ st

EVERTON

SHAWCROSS aut.36’ pt

ARSENAL

PODOLSKI 14’ pt CAZORLA 32’,35’pt; 15’ st WALCOTT 35’ st

Prossimo turno 22 dicembre: Wigan-Arsenal, NewcastleQpr, Tottenham-Stoke City, Manchester City-Reading, WbaNorwich, West Ham-Everton, Southampton-Sunderland, Liverpool-Fulham. 23 dicembre: Swansea-Manchester United, Chelsea-Aston Villa CHAMPIONS LEAGUE

PRELIMINARI DI CHAMPIONS

SPAREGGI PER LE COPPE

Carbone e Robson Nel 1999 il club toccò nuovi vertici: la promozione in Premier League, da dove il Bradford mancava da 77 anni, la salvezza, l’ingresso in Europa, con la partecipazione alla Coppa Intertoto, l’arrivo di Benny Carbone. La caduta dalla vetta fu però rovinosa: dopo la retrocessione, le eccessive spese, tra cui l’ingaggio di Carbone nel

1

SWANSEA - MANCHESTER UTD

GERRARD 42’ st

primo campionato vinto dopo 56 anni, ma sulle tribune si scatena un incendio - provocato da una sigaretta in una tazza di poliestere - che uccide 56 persone, nel più grande disastro calcistico dai tempi dell’Old Firm del 1971 (con 65 morti).

PREMIER LEAGUE

SOUTHAMPTON

3-1

SE I GALLETTI FANNO A PEZZI I GUNNERS che era ancora senza transfer essendo appena arrivato in prestito dal Newcastle. L’esclusione è stata trasformata in una multa di mille sterline, e il Bradford oggi potrà giocare il replay con il Brentford (all’andata finì 1-1) in F.A. Cup, coppa che il Bradford vinse nel 1911 proprio contro il Newcastle, unico trofeo sbocciato in 109 anni nella «città della lana».

AGUERO 10’ pt JAVI GARCIA 39’ pt Y. TOURE’ 33’ st

MANCHESTER UNITED

VAN PERSIE RAGGIUNGE MICHU IN CIMA

L’impresa della squadra di League Two in Coppa di Lega contro l’Arsenal ha pochi precedenti. Ma ora i suoi tifosi cominciano a preoccuparsi...

S

24 15 17 25 18 21 21 25 13 22 20 23 29 24 26 24 32 32 30 36

1-3

BRADFORD

12 Michu (Swansea) Van Persie (Manchester Un.) 11 Demba Ba (Newcastle), 10 Suarez (Liverpool) 9 Defoe (Tottenham) 8 Fellaini (Everton) 7 Fletcher (Sunderland), Rooney (Manchester United), Tevez (Manchester City) 6 Aguero e Dzeko (Man. City), Bale (Tottenham), Lambert (Southampton), Mata e Torres (Chelsea), Jelavic (Everton), Cazorla (Arsenal) 5 Benteke (Aston Villa), Berbatov (Fulham), Hernandez (Man. United), Long e Lukaku (Wba), Nolan (West Ham), Petric (Fulham), Podolski (Arsenal) 4 Giroud e Walcott (Arsenal), Crouch (Stoke), Holt (Norwich), Koné (Wigan), Odemwingie (Wba), Le Fondre (Reading), Sidwell (Fulham), Taarabt (Qpr) Routledge (Swansea), Y. Toure (Manchester City)

F

43 33 28 30 31 28 24 19 15 26 21 23 28 15 19 18 22 18 15 21

LIVERPOOL

MARCATORI

li e 2 rossi. In Nazionale, viaggiamo sempre su questi livelli: 38 presenze, 5 reti, 8 ammonizioni e 1 espulsione. Con l’Under 21, il top: 7 match, 1 rosso e 1 giallo. Fellaini ha chiesto scusa per la testata a Shawcross, poi è andato col resto della squadra a festeggiare il Natale in un party. Il suo allenatore, Moyes, ha invocato una punizione esemplare. È stato accontentato: il minimo sindacale, 3 turni di stop. Salterà i match di campionato contro West Ham, Wigan e Chelsea in trasferta.

P

3 1 3 6 4 2 6 4 3 6 6 5 7 7 8 7 9 10 9 10

MANCHESTER CITY

Rinv.

CHELSEA

RR (s.m.) Gli stranieri della Premier (calciatori ed allenatori) dovrebbero andare a lezione di cultura britannica, per non incappare in scivoloni linguistici che potrebbero portare ad un’accusa di razzismo, sul modello del «negrito» usato da Suarez contro Evra e pagato con 8 giornate di squalifica. Questa una delle proposte dell’English Football Inclusion and Anti-Discrimination Action Plan. La FA propone anche un minimo di 5 turni di stop per i presunti razzisti.

A SINISTRA, FELLAINI, 25 ANNI, DELL’EVERTON COLPISCE SHAWCROSS, 25 ANNI, DELLO STOKE (ACTION IMAGES)

N

0 6 5 2 6 9 3 7 9 5 5 7 5 6 5 7 3 3 7 6

17a giornata

Punizione esemplare Sono tornati i bad boys. Ci provano in tutti i modi a metterli in riga: squalifiche pesanti, prove tv, processi in tribunale, multe da capogiro. La terapia funziona per qualche tempo, ma poi l’onda ritorna e rischia di travolgere un calcio che vanta una letteratura ricca di eroi maledetti: scommettitori, alcolisti, drogati, rissaioli. Il belga Fellaini è uno dei talenti più interessanti della Premier. È dell’Everton e piace a mezza Europa. Ha gol e senso del gioco nel sangue. Ma ha anche il carattere fumantino: quando c’è bagarre, è spesso al centro della rissa. È il bomber dell’Everton (8 gol) e il più indisciplinato (6 ammonizioni). Le cifre nei club sono impressionanti: 224 gare, 61 gial-

AGLI STRANIERI LEZIONI DI CULTURA

V

14 10 8 9 7 6 8 6 5 6 6 5 5 4 4 3 4 4 1 1

EUROPA LEAGUE

SPAREGGI RETROCESSIONE

RETROCESSIONE

2000 (che poi lasciò il Bradford rinunciando a mesi di stipendio) portarono al rischio fallimento. Il club in amministrazione controllata fu salvato da Gordon Gibb, re dei parchi a tema. E nuovo ottimismo provocò l’arrivo in panchina dell’ex capitano dell’Inghilterra Bryan Robson, nel novembre 2003. Il contrappasso fu, di nuovo, l’amministrazione controllata nel 2004, dopo l’addio di Gibb. Altra retrocessione. Giù, fino alla League Two: oggi il Bradford è la squadra caduta più in basso tra quelle che hanno partecipato alla Premier League. Meglio godersi il momento d’oro nelle coppe, perché potrebbe non durare a lungo.

Conc. AAMS N. 15078 del 16 aprile 2012


7

EUROPA

EXTRATIME - 18 DICEMBRE 2012

GLI ITALIANI

SPAGNA

MOU

FLORO FLORES VA AL GENOA LONGO FUORI

LA SOLITUDINE DEL NUMERO 1

RR (f.m.r.) Uno se n’è già andato. Prematuramente. L’altro, domenica, era a casa, non convocato per scelta tecnica, mentre i suoi compagni conquistavano un punto al Bernabeu. Il primo è Antonio Floro Flores, uno dei 7 prestiti dell’Udinese alla sua filiale spagnola, il Granada. Un buon inizio, poi un progressivo raffreddamento dei rapporti fino alla burlesca rottura. Domenica 2 dicembre il Granada gioca in casa con l’Espanyol. Floro Flores non è convocato: l’allenatore in conferenza stampa ha parlato di problemi fisici, ma in realtà è una scelta tecnica.

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A MADRID

FILIPPO MARIA RICCI 5RIPRODUZIONE RISERVATA

a crisi del terzo anno. Perché Jose Mourinho si beve tante di quelle energie altrui che arrivare al famoso 7˚ pare impossibile. Biennio (e mezzo) al Porto, biennio all’Inter, qualcosa in più al Chelsea con finale precipitato. E al Madrid? Il contratto di Mou scade nel 2016, e arrivando in fondo sarebbero 6 stagioni di permanenza alla Casa Blanca. La scorsa settimana Florentino Perez ha detto che il portoghese resterà fino ad allora: difficile credergli. Perché i rapporti tra presidente e allenatore non sono più così floridi, quelli tra allenatore e rosa sono pessimi e il contrasto con stampa e tifosi è aperto.

L

Distanza abissale Basta dare un’occhiata alla cronologia che pubblichiamo qui a fianco per avere un’idea. E poi c’è la parte sportiva della faccenda. Il Madrid è a 13 punti dal Barça, e mai una squadra che guidava la Liga ha perso il titolo dopo aver accumulato 9 punti di vantaggio. Il Madrid ha già perso 6 partite, quando in tutta la passata stagione ne aveva perse 5. Ha già lasciato per strada 15 punti in Liga, contro i 14 dell’intero scorso campionato. Un anno fa dopo 16 giornate era primo con 3 punti di vantaggio sul Barça, oggi è terzo a -13, e all’appello mancano anche 17 gol fatti. Messi da solo ha segnato più di Ronaldo, Benzema e Higuain messi insieme. Già incassati 11 gol su palla inattiva. Nella sua onorabile traiettoria solo un’altra volta, nel 1999, il Madrid è stato a -13 dalla vetta della Liga prima del 17˚ turno. Ed era dal 20052006 che non accumulava tanta distanza dal Barça. Una stagione non casuale: fu quella delle dimissioni di Perez, la fine dell’era Galactica. Divergenze Domenica Mou ha detto che la Liga «è quasi impossibile», ieri il presidente gli ha risposto che «il Madrid non si arrende mai». Tutti al Real sanno che la Liga è persa ma non si deve dire, tutti puntano sull’ossessionante Decima, la decima Champions League. Giovedì sapremo chi dovrà affrontare il Madrid: l’urna potrebbe far crescere il panico, e comunque manca un sacco di tempo. Se il Madrid dovesse cadere in Copa del Rey col Celta a

Con il Real Madrid a meno 13 dal Barcellona, il tecnico portoghese non ha più l’appoggio di gran parte dello spogliatoio. E anche il presidente Perez nicchia 4 mesi di logoramento CRITICHE, SCONFITTE, INSULTI, ACCUSE, POLEMICHE E FISCHI: COSÌ IL REAL MADRID VA IN PEZZI Quattro mesi, un’infinità di screzi, polemiche, attacchi: la cronologia della polveriera Real. 26 agosto Il Real perde col Getafe, l’allenatore accusa i giocatori. 2 settembre Ronaldo fa 2 gol, ma in zona mista si dichiara triste. 15 settembre Sconfitta a Siviglia, altri rimproveri di Mourinho ai suoi. 18 settembre Delicatissima sfida col City, il tecnico lascia in panchina Ramos, punito per aver criticato le sue precedenti critiche. 30 settembre Intervallo col Deportivo. Mou attacca Özil e lo cambia per la terza volta al 45’. Nella ripresa Ramos gioca con una maglia del compagno sotto la sua, per dedicargli un eventuale gol. 30 ottobre Il portoghese attacca Toril, allenatore del Real Madrid Castilla. 16 novembre Il vice Karanka, con ironia, dice che Mourinho è «felice, molto felice» che la Liga non lo abbia premiato come miglior allenatore. 24 novembre K.o. col Betis, Mou elogia Stepanek, il ceco che ha tolto alla Spagna la Coppa Davis, confrontando la sua voglia con quella dei giocatori Real, di nuovo nel mirino. 27 novembre Contro l’Alcoyano in coppa del Re gli Ultras Sur inneggiano al tecnico, il Bernabeu copre il coro di fischi, 5 volte. 1 dicembre Mou sfida il Bernabeu, dando appuntamento ai tifosi per essere fischiato alle 21.20, prima del derby. 12 dicembre Altro rovescio, col Celta in Copa del Rey, Mourinho accusa ancora i suoi, poco interessati e infastiditi dalla pioggia. 15 dicembre José e il suo staff si chiudono in una stanza del Bernabeu con un giornalista di Radio Marca: insulti e minacce. 16 dicembre Lo speaker del Bernabeu non annuncia Mourinho. Il pubblico fischia la squadra dopo il 2-2 con l’Espanyol.

gennaio (k.o. 2-1 all’andata)? Se dovesse perdere altro terreno in Liga? Resisterà Florentino alla tentazione di schiacciare il tasto che può far volare via la sedia di Mou come nei fumetti? Il presidente, tifoso numero uno, ha dato al portoghese tutto il potere in nome della Sacra Vittoria. Ora si è reso conto di aver fatto un patto col diavolo e le grandi difficoltà mostrate dal Madrid nella doppia sfida col Borussia Dortmund gli hanno fatto venire dubbi più freddi del sudore sulle reali possibilità di vincere la Champions. Pecore nere Nel mafioso 6 contro uno dello staff tecnico del Real col giornalista di Radio Marca di sabato Mou ha detto al nostro collega che nello spogliatoio ci sono 3 pecore nere. L’impressione è che abbia tirato sul prezzo: i rapporti sono tra il nervoso, il freddo e il nullo con Casillas, Ramos, Higuain, Marcelo, Özil, Benzema, Kakà, Albiol. Giocatori stanchi di essere criticati, additati, sbeffeggiati dal proprio allenatore ogni volta che il Madrid perde. Giocatori che non sembrano avere una voglia matta di dare tutto per il condottiero di Setubal. La soluzione però non è semplice: cacciare via Mou costa carissimo, tra i 20 e i 40 milioni di euro a seconda delle scuole di pensiero, e il Madrid ha problemi di cash. Trovare un sostituto adeguato ora poi sarebbe un’impresa. In attesa di sviluppi al Bernabeu fischiano platealmente il Real, al Camp Nou cantano per José: «Noi ti vogliamo bene, resta». Una risata vuole seppellire il Madrid.

CLASSIFICA SQUADRA

BARCELLONA ATL. MADRID REAL MADRID MALAGA BETIS LEVANTE GETAFE REAL VALLADOLID REAL SOCIEDAD RAYO VALENCIA ATH. BILBAO SIVIGLIA SARAGOZZA CELTA VIGO OSASUNA GRANADA MAIORCA ESPANYOL DEPORTIVO

PT

46 37 33 28 28 27 24 22 22 22 21 21 19 19 15 14 13 13 12 12

G

16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16

V

15 12 10 8 9 8 7 6 6 7 6 6 5 6 4 3 3 3 2 2

N

1 1 3 4 1 3 3 4 4 1 3 3 4 1 3 5 4 4 6 6

P

0 3 3 4 6 5 6 6 6 8 7 7 7 9 9 8 9 9 8 8

F

54 36 39 25 25 21 19 22 22 19 19 21 21 18 16 13 11 14 17 21

S

18 17 14 10 26 21 21 18 19 32 24 32 24 24 21 17 24 28 26 37

16a giornata GETAFE

1-1

MAIORCA

0-1

ATH. BILBAO

GRANADA

0-0

REAL SOCIEDAD

SIVIGLIA

0-2

MALAGA

SARAGOZZA

0-1

VALENCIA

0-1

REAL MADRID

2-2

BARCELLONA

4-1

ATL. MADRID

DEPORTIVO

0-0

REAL VALLADOLID

CELTA VIGO

0-1

DIEGO CASTRO rig.47’ st

RONALDO 46’ pt FABIO COENTRAO 3’ st

ADRIANO 36’ pt BUSQUETS 45’ pt MESSI 12’,43’ st

OSASUNA

KIKE SOLA 40’ st

LONGO (SIN) E FLORO FLORES

Mentre i compagni giocano il napoletano se ne va su a Sierra Nevada a sciare. Lo beccano, lo multano, chiedono all’Udinese di riprenderselo. Finirà al Genoa. Anche per Samuele Longo, in prestito dall’Inter all’Espanyol dopo la fortunata esperienza di Coutinho nel gennaio scorso, le cose cominciano bene. Un paio di gol, tanta volontà, impegno genuino. L’Espanyol però va male, Pochettino viene sostituito da Aguirre e il messicano alla seconda partita lascia a casa il nostro Under 21. Non tutto è perduto in questo caso, ma è evidente che la situazione è complicata. Ancora peggio va a Lanzaro, che al Saragozza non gioca dal 29 aprile. Vita dura per gli italiani in Liga.

ADURIZ 11’ pt

DEMICHELIS 4’ st ELISEU rig.25’ st

LEVANTE

RUBEN GARCIA 19’ pt

RAYO

DOMINGUEZ rig.38’ st

ESPANYOL

SERGIO GARCIA 31’ pt ALBIN 43’ st

FALCAO 31’ pt

BETIS

JORGE MOLINA 36’ st

Prossimo turno 20 dicembre: Rayo-Levante, Real Sociedad-Siviglia, Espanyol-Deportivo. 21 dicembre: ValenciaGetafe, Atl. Madrid-Celta Vigo. 22 dicembre: Betis-Maiorca, Real Valladolid-Barcellona, Osasuna-Granada, Malaga-Real Madrid, Ath. Bilbao-Saragozza

MARCATORI

MESSI, 90 GOL NEL 2012 ADURIZ INSISTE 25 Messi (Barcellona) 17 Falcao (Atletico Madrid) 14 Ronaldo (Real Madrid) 10 Aduriz (Athletic Bilbao) 9 Ruben Castro (Betis Siviglia) 8 Negredo (Siviglia), Soldado (Valencia) 7 Hemed (Maiorca) Higuain (Real M.), Postiga (Saragozza), Oscar Gonzalez (Valladolid) 6 Iago Aspas (Celta), Leo Baptistão (Rayo), Manucho (Vall.), Martins (Levante), Riki (Deportivo), Vela (Real Socied.) 5 Adriano, Villa e Fabregas (Barça), Piti (Rayo), Saviola (Malaga), Verdú (Espanyol) 4 Pizzi (Deportivo), El Arabi (Granada), Molina (Betis), Ozil (Real M.), Turan (At. Madrid), Victor (Maiorca), Joaquin Malaga

RUSSIA

GLI ULTRÀ DELLO ZENIT: «NON VOGLIAMO NERI E GAY» Delirante comunicato contro la presenza di giocatori di colore e omosessuali in squadra. Spalletti: «Ma noi siamo grandi grazie agli atleti di mezzo mondo» o ai gay, no ai neri. È la posizione assunta dai tifoN si dello Zenit San Pietroburgo campione di Russia con un comunicato. «Non siamo razzisti. Per noi, l’assenza di giocatori di colore nello Zenit è una tradizione importante che evidenzia l’identità della società e nulla più», affermano gli ultrà che fanno parte del gruppo Landskrona. La squadra di Spallet-

ti e Criscito ha recentemente acquistato Hulk e Witsel, entrambi di colore. Ma evidentemente i loro ingaggi non sono stati graditi alla frangia più estrema della tifoseria che, nel recente passato, si è segnalata per comportamenti violenti dentro e fuori gli stadi. «Per quale motivo l’Athletic Bilbao che schiera solo calciatori baschi è ammirato mentre il nostro club e i suoi ti-

fosi sono accusati di razzismo?», si chiedono i membri di Landskrona. Ma i sostenitori dello Zenit insistono: «Noi, in quanto società di un’importante città nordeuropea, non abbiamo alcun legame con la mentalità africana, sudamericana o australiana». E passaporto o colore della pelle non sono i soli criteri presi in considerazione: «Siamo contrari alla presenza

di rappresentanti delle minoranze sessuali», è la formula utilizzata per chiudere le porte anche ai gay. «Accettare la diversità» Lo Zenit si dissocia dal documento anche attraverso le parole che Luciano Spalletti, 53 anni, affida al sito del club: «La tolleranza è la capacità di comprendere e accettare la diversità. Essere tollerante - scrive il tecnico toscano che qui ha già vinto due campionati e due coppe nazionali- significa anche

lottare contro ogni forma di stupidità. Farò il possibile per aiutare chi cerca di spiegare quanto sia importante rispettare la cultura e le tradizioni di tutti. Lo Zenit ha accolto giocatori provenienti da diversi Paesi: gli atleti lavorano bene insieme per raggiungere un obiettivo comune e i loro sforzi portano risultati tangibili». Quando parla di tifosi violenti, Spalletti precisa che «non tutti i fan fanno certe cose. Sono soltanto alcuni e fanno parte di una cerchia ristretta. Sono sicuro che avremo

la meglio, con l’aiuto di tutti gli altri sostenitori, nettamente più numerosi». A San Pietroburgo, il tecnico italiano è stato accolto benissimo: «La gente con me è sempre stata molto aperta. Se ci si comporta bene, San Pietroburgo si prende cura di te in maniera splendida, è accogliente e pronta a ogni tipo di esperienza. Non dobbiamo dimenticare che San Pietroburgo è una città ricca di storia e pronta a difendere le proprie tradizioni». E.T.


8

EUROPA

EXTRATIME - 18 DICEMBRE 2012

GERMANIA

GERMANIA

OGGI IL BAYERN MERCOLEDÌ IL BORUSSIA D. RR Ottavi di finale di coppa di Germania con gara secca. In campo oggi il Bayern ad Augsburg (dove ha vinto l’8 dicembre per 2-0), il Fortuna Dusseldorf va in casa dei Kickers Offenbach, di terza serie, come il Karlsruher che ospita il Friburgo; match di Bundesliga fra Schalke e Mainz. Mercoledì si giocano: Wolfsburg-Bayer Leverkusen, BochumMonaco 1860 («derby» di seconda divisione), Borussia Dortmund-Hannover e Stoccarda-Colonia (club di Bundesliga 2).

FRANCIA

MATRIMONI GAY THURAM È A FAVORE RR (s.s.) In Francia si discute sul disegno di legge per i matrimoni gay che sarà presentato in Parlamento a gennaio, ma gli omosessuali hanno trovato un sostenitore d’eccezione in Liliam Thuram. L’ex difensore della Juve e della Francia, oggi impegnato in diverse campagne a sfondo sociale, si è esposto: «È un diritto. Trovo assurdo anche dover manifestare a favore: chi è contro si comporta come quelli che rifiutavano l’uguaglianza tra bianchi e neri qualche decennio fa negli Stati Uniti».

FRANCIA

IBRAHIMOVIC RISCHIA LA PROVA TV

RR La tacchettata di domenica di Ibrahimovic sulla testa di Lovren (foto IPP) finisce sotto la lente della prova tv per stabilire se si tratta o meno di gesto intenzionale. Giovedì la Disciplinare deciderà se prendere provvedimenti.

FRANCIA

QUATTRO BIG SI CONTENDONO UN DODICENNE RR (a.g.) È conteso da Arsenal, Manchester City, Chelsea e Psg. Ha uno stile di gioco che varia da Ribery a Menez, un talento considerato inestimabile. Si chiama Emmanuel e gioca nel Mantois, ma ha solo 12 anni. È il nuovo oggetto dei desideri dei big a caccia di nuovi Messi. A genitori e club sono già arrivate proposte di decine di migliaia di euro, ma il ragazzino per ora resta nella sua squadretta di periferia parigina, anche se ha passato il weekend a Manchester ospite del City.

FRANCIA

AUTUNNO CALDO PER IL BAYERN

CARLÒ PAZIENZA DA CONTADINO

La Bundesliga va in vacanza per un mese con i bavaresi in fuga e campioni dell’andata. La sorpresa finora è stato l’Eintracht di Meier, le delusioni il Dortmund e lo Schalke, versione casalinga

Dopo le critiche che l’hanno investito in questi mesi, Ancelotti ora raccoglie i frutti del suo lavoro al Psg: primo in Champions, in testa in Ligue 1 e a un passo dal titolo di campione d’inverno

PIERFRANCESCO ARCHETTI 5RIPRODUZIONE RISERVATA

omenica la Bundesliga ha chiuso la prima parte di D stagione: riprenderà il 18 gennaio. Un mese per riposare, rifare, cercare di evitare i tanti verdetti che sembrano scontati. È il campionato che ha portato per la prima volta tutte le iscritte alle eurocoppe nella fase a eliminazione diretta (7 su 7). È il torneo più visto al mondo, dal vivo, anche se c’è stata una flessione nelle presenze: piace di meno? No, lo stadio di una neopromossa (Greuther Fürth) è più piccolo di quelli delle retrocesse (Colonia, Kaiserslautern, Hertha Berlino). In ogni caso, quasi 6,5 milioni di spettatori, media 42.109 rispetto ai 45.151 del 2011 (record). Non è un dato preoccupante: il Greuther Fürth citato ha l’affluenza più bassa, 17.595. Ma lo stadio ne tiene 18 mila. I 405 che mancano saranno cercati durante le feste. Top Era prevedibile che il Bayern avrebbe buttato la rabbia (vedi anche soldi e stimoli) per due titoli non vinti nella conquista di questo. Girare a +9 non è un primato, il Borussia un anno fa era a +10, però dà garanzie di successo: in 32 casi su 49 il campione d’inverno (loro dicono d’autunno: precisi) si è confermato anche in primavera. Anche se il Leverkusen secondo non era atteso, la sorpresa più evidente è quella dell’Eintracht terzo a pari con il Borussia Dortmund campione: i 30 punti di metà percorso sono un risultato battuto soltanto nel ’93-94, quando nel club incantavano Yeboah, Bein, Okocha. Adesso i protagonisti si chiamano Alexander Meier (11 gol, vicecapocannoniere), Sebastian Jung (esterno che piace anche in Italia), Sebastian Rode (centrocampista 22enne, eletto ambasciatore antiviolenza nel parlamento dell’Assia). Flop Eccezionali in Europa, però staccatissimi in Bundesliga: Borussia Dortmund (-12) e Schalke (-17) hanno vinto il girone di Champions però hanno pagato

CLASSIFICA SQUADRA

BAYERN LEVERKUSEN BORUSSIA D. EINTRACHT FRIBURGO MAINZ SCHALKE BORUSSIA M. STOCCARDA AMBURGO HANNOVER WERDER FORTUNA DUSSELDORF NORIMBERGA WOLFSBURG HOFFENHEIM AUGSBURG GREUTHER FURTH

PARIGI PT

42 33 30 30 26 26 25 25 25 24 23 22 21 20 19 12 9 9

G

17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17

V

N

13 10 8 9 7 8 7 6 7 7 7 6 5 5 5 3 1 1

P

3 3 6 3 5 2 4 7 4 3 2 4 6 5 4 3 6 6

F

1 4 3 5 5 7 6 4 6 7 8 7 6 7 8 11 10 10

44 33 35 33 24 24 27 25 21 18 32 28 20 17 17 23 12 11

S

7 22 20 27 18 21 25 26 28 21 31 29 22 22 27 41 29 28

17a giornata BAYERN

1-1

BORUSSIA M.

LEVERKUSEN

3-0

AMBURGO

SHAQIRI 14’ st

KIESSLING 27’pt; 21’ st SCHURRLE 36’ pt

FORTUNA DUSSELDORF SCHAHIN 39’ pt ILSO 38’ st

MARX rig.21’ pt

2-1

HANNOVER

M. DIOUF 24’ st

GREUTHER FURTH

1-1

AUGSBURG

MAINZ

3-1

STOCCARDA

SOBIECH 24’ st

N. MULLER 10’,26’ st SOTO 47’ st

MOLDERS 9’ pt

H. MULLER aut.3’ st

0-2

WOLFSBURG

SCHALKE

1-3

HOFFENHEIM

1-3

FARFAN 20’ pt

SCHIPPLOCK 35’ pt

EINTRACHT

MEIER 12’ pt INUI 18’ pt

FRIBURGO

ROSENTHAL 26’pt; 16’ st SCHMID 32’ pt

BORUSSIA D.

GOTZE 26’ pt GROSSKREUTZ 13’ st LEWANDOWSKI 21’ st

1-1

WERDER

PETERSEN 43’ st

NORIMBERGA

GEBHART 37’ st

Prossimo turno 18 gennaio: Schalke-Hannover. 19 gennaio: Wolfsburg-Stoccarda, Leverkusen-Eintracht, MainzFriburgo, Hoffenheim-Borussia M., Bayern-Greuther Furth, Werder-Borussia D.. 20 gennaio: Norimberga-Amburgo, Fortuna Dusseldorf-Augsburg CHAMPIONS LEAGUE

PRELIMINARI DI CHAMPIONS

SPAREGGI PER LE COPPE

EUROPA LEAGUE

SPAREGGI RETROCESSIONE

RETROCESSIONE

troppo in campionato. I blu di Gelsenkirchen hanno sfilato il panettone al tecnico Huub Stevens, licenziato domenica. In precedenza via altri due nomi pesanti: Magath ha dovuto lasciare il Wolfsburg, Babbel l’Hoffenheim, terzultimo.

ALEX MEIER, EINTRACHT (AFP)

ALESSANDRO GRANDESSO 5RIPRODUZIONE RISERVATA

un Psg contadino quello che oggi si gode la vista dall’attico di Ligue 1. Squadra coltivata grazie a precetti ancestrali, trasmessi come filosofia di vita da un Ancelotti che da ragazzo, sui campi, ci andava col trattore, prima che con un pallone. E che dalla terra ha imparato a predicare pazienza per raccogliere frutti sperati con la bella stagione. Che per il Psg, innaffiato dai milioni del Qatar, è iniziata a dicembre, in una notte di Champions, che ha fatto sbocciare le prime gemme di un raccolto che si annuncia abbondante. Nonostante le critiche.

È

Vai con i sassolini La mietitura di fine autunno ha azzerato almeno i dubbi mediatici che mettevano in discussione lo stesso Ancelotti, spinto sulla ghigliottina dalle voci di un arrivo imminente di Mourinho. Il Psg invece è germinato il 4 sera, col 2-1 al Porto, varcando da prima le porte dorate degli ottavi di Champions. Successo seguito da due 4-0 sulle prosaiche Evian e Valenciennes. Vittorie forse fin troppo semplici per una squadra dall’accento calcistico nobile, ma che hanno preparato l’abbattimento del rivale diretto Lione con un’accettata di Ibrahimovic per la testa di Matuidi (1-0). Tre punti che hanno permesso ad Ancelotti di togliersi qualche sassolino: «Le critiche degli ultimi tempi fanno parte del calcio che è un mondo strano, frenetico, dove in 15 giorni tutto può cambiare in modo radicale. Ma la cosa più importante è avere pazienza e credere in quello che si fa. Lo dico per esperienza e oggi la squadra dimostra di essere all’altezza». Paragoni tecnici Messaggio ai dirigenti tradotto anche in una svolta evidente in campo dove brillano gli uomini chiave della gestione ancelottiana che permettono al Psg di inalberarsi sulla Ligue 1. Il ritorno di Thiago Motta, voluto fortemente lo scorso gennaio, ha ridato robustezza al centrocampo, concimato con la stabi-

Protagonista Il c.t. della Germania, Löw, convoca solo 1-2 punte perché considera centrocampisti i vari Podolski, Müller, Schürrle. Stefan Kiessling ha saltato l’Europeo, superato da Klose e Gomez: come rifarsi? Vincendo la classifica cannonieri: per ora il centravanti del Leverkusen gira in testa a 12. Forse è l’anno buono.

CLASSIFICA SQUADRA

PARIS SG LIONE MARSIGLIA LORIENT NIZZA RENNES BORDEAUX ST. ETIENNE MONTPELLIER VALENCIENNES LILLA TOLOSA BREST AJACCIO* EVIAN BASTIA REIMS SOCHAUX TROYES NANCY

PT

G

35 35 35 30 29 29 28 27 26 26 26 23 21 19 19 19 18 16 12 11

18 18 18 18 18 18 18 18 18 18 18 18 18 18 18 18 18 18 18 18

V

N

P

F

S

10 5 3 33 12 10 5 3 30 17 11 2 5 23 20 8 6 4 30 27 7 8 3 26 23 9 2 7 25 22 6 10 2 21 14 7 6 5 24 13 7 5 6 28 20 7 5 6 29 23 6 8 4 20 17 6 5 7 23 20 6 3 9 20 25 5 6 7 19 25 5 4 9 21 30 5 4 9 22 39 4 6 8 14 18 4 4 10 17 27 2 6 10 20 37 1 8 9 13 29

* Ajaccio 2 punti di penalizzazione

18a giornata RENNES

2-0

VALENCIENNES

TOLOSA

0-1

MARSIGLIA

MONTPELLIER

4-0

BASTIA

NIZZA

3-2

SOCHAUX

1-2

REIMS

1-1

TROYES

3-2

NANCY

1-1

ST. ETIENNE

0-2

PARIS SG

1-0

FERET 5’ pt PITROIPA 27’ st

ESTRADA 14’ pt HERRERA 3’ st BELHANDA 15’ st MOUNIER 31’ st

CVITANICH 19’pt; 2’ st MAUPAY 46’ st BAKAMBU 14’ st

WEBER 7’ pt DARBION 34’ pt NIVET 39’ pt CAMUS 46’ pt BAKAR 32’ pt

MATUIDI 47’ pt

GIGNAC 23’ st

EVIAN

SAGBO 3’ pt BARBOSA 14’ pt

BREST

CHAFNI 18’ st BEN BASAT 33’ st

LILLA

PAYET 27’ st

AJACCIO

LASNE 45’ st CAVALLI 48’ st

BORDEAUX

SAIVET 31’ st

LORIENT

ALIADIERE 20’ pt A. TRAORE’ 38’ pt

LIONE

Prossimo turno 21 dicembre: Brest-Paris Sg. 22 dicembre: Lilla-Montpellier, Ajaccio-Rennes, Bordeaux-Troyes, LioneNizza, Lorient-Reims, Bastia-Nancy. 23 dicembre: Valenciennes-Evian, Tolosa-Sochaux, Marsiglia-St. Etienne

lità che il 20enne Verratti aveva sparso con parsimonia. Il neo capitano Thiago Silva ha impregnato le radici della difesa di serenità permettendo la fioritura delle chiome scosse dal tornado di gol fatti (17) e concessi (4 assist) di Ibra. Sigilli che garantiscono il primato per migliore differenza reti e che con una vittoria a Brest spingerebbero la squadra di Ancelotti a 38 punti. Uno in più del Montpellier di un anno fa, 2 in meno del Psg di Kombouaré, ma abbastanza per aggiudicarsi di nuovo il titolo di campione d’inverno. Mettendo a tacere paragoni sempre meno adeguati per parlare del Psg di Ancelotti.

THIAGO MOTTA, 30 ANNI (AFP)

IN TURCHIA IL GALATASARAY IN FUGA. PSV RAGGIUNTO OLANDA

TURCHIA

Eskisehirspor-Bursaspor Mersin Idman Y.-Belediyespor Elazigspor-Gaziantepspor Genclerbirligi-Besiktas Istanbul Bb-Trabzonspor Karabukspor-Sivasspor Orduspor-Antalyaspor Galatasaray-Fenerbahçe Kayserispor-Kasimpasa

CLASSIFICA GALATASARAY ANTALYASPOR (-1) BESIKTAS FENERBAHÇE ESKISEHIRSPOR BURSASPOR KASIMPASA TRABZONSPOR KARABUKSPOR GENCLERBIRLIGI ORDUSPOR KAYSERISPOR SIVASSPOR ISTANBUL BB GAZIANTEPSPOR ELAZIGSPOR MERSIN IDMAN Y. BELEDIYESPOR (-1) CHAMPIONS LEAGUE

SCOZIA

17a giornata

16a giornata

2-2 2-1 0-0 1-1 2-1 1-0 1-1 2-1 1-0

32 27 27 27 24 23 23 23 21 20 19 19 19 18 17 16 15 11

Twente-Heracles Zwolle-Az Alkmaar Groningen-Vvv Venlo Roda-Nac Breda Nec-Psv Utrecht-Heerenveen Feyenoord-Den Haag Vitesse-Rkc Waalwijk Willem II-Ajax

CLASSIFICA PSV TWENTE AJAX VITESSE FEYENOORD UTRECHT NEC RKC WAALWIJK DEN HAAG GRONINGEN HERACLES AZ ALKMAAR HEERENVEEN VVV VENLO ZWOLLE NAC BREDA RODA WILLEM II

37 37 36 35 34 29 24 21 20 20 19 18 15 15 14 14 12 11

Aberdeen-Kilmarnock Celtic-Saint Mirren Dundee Utd-Inverness Hibernian-Motherwell Ross County-Dundee Fc Saint Johnstone-Hearts

CLASSIFICA CELTIC (-1) MOTHERWELL INVERNESS HIBERNIAN SAINT JOHNSTONE DUNDEE UTD (-1) ABERDEEN KILMARNOCK (-1) HEARTS ROSS COUNTY SAINT MIRREN DUNDEE FC (-1)

20a giornata

15a giornata

0-2 2-0 4-4 2-3 1-1 2-2

Ramat Ha’Sharon-Ashdod Mac. Netanya-Hap. Haifa Hap. T. Aviv-Hap. R. Gan Bnei Sakhnin-Hap. B. Sheva Beitar-K. Shmona Bnei Yehuda-Hap. Acre Mac. Haifa-Mac. T. Aviv

1-0 0-0 2-2 3-2 2-2 2-1 1-0

Ried-Wolfsberger Rinv. W. Neustadt-Rapid V. 1-0 Salisburgo-Mattersburg 7-0 Wacker Tirol-Admira Wacker 3-1 Austria V.-Sturm G. 3-1

Kerkyra-Panthrakikos Ofi Creta-Asteras T. Panionios-Olympiacos P. Aris-Xanthi Aek Atene-Atromitos Levadiakos-Platanias Veria-Panathinaikos Pas Ioannina-Paok

34 30 29 27 25 24 24 22 22 18 17 12

CLASSIFICA HAP. T. AVIV MAC. T. AVIV ASHDOD BNEI YEHUDA K. SHMONA BEITAR MAC. HAIFA HAP. B. SHEVA RAMAT HA’SHARON HAP. ACRE BNEI SAKHNIN MAC. NETANYA HAP. R. GAN HAP. HAIFA

29 28 25 22 22 20 20 19 18 14 14 13 12 9

La 1a dei playoff per le coppe va ai preliminari di Champions, la 2a e la 3a vanno ai preliminari di Europa League; l’ultima dei playoff retrocessione retrocede

EUROPA LEAGUE

SPAREGGI PER LE COPPE

La 1a dei playoff per le va ai preliminari di Champions, la 2a e la 3a vanno ai preliminari di Europa League; le ultime 2 dei playout retrocedono

CLASSIFICA AUSTRIA V. SALISBURGO RAPID V. STURM G. RIED (-1) WOLFSBERGER (-1) MATTERSBURG ADMIRA WACKER W. NEUSTADT WACKER TIROL

48 41 38 35 26 21 21 17 16 16

CLASSIFICA OLYMPIACOS P. PAOK ASTERAS T. ATROMITOS PAS IOANNINA LEVADIAKOS PANIONIOS PANATHINAIKOS* PANTHRAKIKOS OFI CRETA PLATANIAS XANTHI VERIA ARIS AEK ATENE KERKYRA

0-2 2-0 1-2 0-0 1-1 1-0 3-0 1-3

39 31 25 25 21 21 21 20 20 17 16 15 15 13 12 12

Dalla 2 ª alla 5ª spareggiano per i preliminari di Champions (1 posto) e l’Europa League (2 posti). * Panathinaikos 2 punti di penalizzazione.

Da 5 ª a 8ª spareggi per il 30 posto in Europa L.

PRELIMINARI DI CHAMPIONS

GRECIA

AUSTRIA

ISRAELE

14a giornata

18a giornata

3-2 1-2 0-0 0-0 1-1 3-1 3-2 2-2 2-4

SPAREGGI RETROCESSIONE

RETROCESSIONE


9

EUROPA

EXTRATIME - 18 DICEMBRE 2012

PORTOGALLO

BELGIO

BELGIO

È JOÃO TOMÁS PARE MATTHEWS

SORPRESA IBOU BOMBER PER CASO

A 37 anni quello del Rio Ave, quinto grazie a lui, è il miglior realizzatore portoghese in patria. Ignorato dai vari c.t., vuole giocare fino ai 40 e si ispira al Sir Stanley, che smise solo a 50

Nella Jupiler Pro League brilla Sawaneh, punta gambiana del Leuven, che a 26 anni è vice capocannoniere. Dopo l’approdo in Germania e il razzismo in Polonia, il successo in provincia

LISBONA

MANUEL MARTINS DE SÀ 5RIPRODUZIONE RISERVATA

oão Tomás è entrato nella storia del calcio portoghese. La tripletta che ha segnato 3 settimane fa contro il Vitoria Setubal l’ha proiettato nella galleria dei notabili con più di 100 gol in campionato. Quest’anno sono già 7 in 11 partite, grazie ai quali ha catapultato il Rio Ave al quinto posto, zona Europa League. Se aggiungiamo che a maggio compirà 38 anni (è il giocatore piu anziano della Liga), che il primo gol l’ha fatto a 22, che è stato 5 stagioni all’estero e che in Portogallo ha sempre giocato in squadre medio-piccole (a parte 2 anni al Benfica, nel 2000-01), allora è evidente la straordinarietà della sua impresa. Mourinho lo ricorda bene: «Ho vinto il mio primo derby Benfica-Sporting con una sua doppietta. Era un giovane appena arrivato dall’Academica, cercava il suo spazio in una grande e vidi in lui non solo il potenziale ma anche livelli di autostima che mi hanno spinto a scommettere su di lui».

J

Longevità di famiglia João Tomás è il caso più lampante dell’ingiustizia nel calcio portoghese: anche se in diverse stagioni, comprese le due ultime, è stato il miglior goleador lusitano in campionato, i vari c.t. lo trascurano sistematicamente perché lo giudicano vecchio. In nazionale vanta solo 4 presenze (tra 2000 e 2007) e 1 gol. Ma non scalpita neanche adesso che è in condizione eccellente e alla Seleção mancano punte: «Se il c.t. mi vorrà, bene. Se non mi vorrà, bene lo stesso. La mia generazione ha avuto attaccanti come Pauleta, Nuno Gomes, quindi per me era complicato. Mi rincresce, ma mi confortano i 101 gol già fatti che rimarranno nel mio curriculum». I primi calci li ha tirati nel club del suo paese, Oliveira do Bairro, dove il padre ha giocato per 30 anni (!). Ha iniziato da prof nel 1996 al-

CLASSIFICA SQUADRA

BENFICA PORTO BRAGA PACOS FERREIRA RIO AVE ESTORIL VITORIA G. BEIRA MAR MARITIMO SP. LISBONA NAC. MADEIRA VITORIA SETUBAL OLHANENSE GIL VICENTE ACAD. COIMBRA MOREIRENSE

ALEC CORDOLCINI PT

G

V

32 29 23 19 18 15 15 13 13 12 12 11 11 11 10 8

12 11 12 12 12 12 12 12 12 12 12 11 12 12 12 12

10 9 7 4 5 4 4 3 3 2 3 2 2 2 1 1

3-1

OLHANENSE

2-2

SERGINHO 2’ pt JAVIER BALBOA 44’ pt JOAZINHO 31’ st

NUNO PILOTO 21’ st E. BRANDAO 33’ st

NAC. MADEIRA ISAEL 25’ pt

1-1

BENFICA

4-1

MOREIRENSE

2-2

CARDOZO 34’pt; rig.21’,24’ st RODRIGO 43’ st

GHILAS 27’ pt WAGNER 30’ pt

BRAGA

HUGO VIANA 4’ pt MARCIO MOSSORO 13’ st EDER 16’ st

3-0

PACOS FERREIRA

2-1

VITORIA SETUBAL

23/1

CICERO 14’pt; 14’ st

l’Academica, dove gli hanno affibbiato l’epiteto di «Jardel di Coimbra». Poi ha girato il mondo: Benfica (17 gol nel ’00-01), Betis, Vitoria Guimarães, Braga, Al Arabi, Al Rayyan, ancora Braga, Boavista, Rio Ave, Al Sharjah e di nuovo il Rio Ave, che ora si è caricato sulle spalle da solo. Qui lo chiamano «João Tomasunami». A smettere non ci pensa, vuole giocare fino ai 40 e ricorda spesso Stanley Matthews che ha disputato l’ultima gara ufficiale a 50 anni. Ci sono giocatori così, senza scadenza. «Ho due soli rimpianti: non aver mai vinto uno scudetto e non aver mai partecipato alla Champions League».

Ventuno reti non sono valse al capocannoniere la nazionale. Ma grazie a lui l’Austria Vienna vola

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ualche volta i gol non bastano. Sono 21 i centri (in Q 20 giornate) di Philipp Hosiner (foto) a metà campionato - i primi 5 per l’Admira Wacker di Mödling, i 16 restanti per l’Austria Vienna che l’ha acquistato il 31 agosto dopo la 6ª di Bundesliga. Ma nonostante questo il capocannoniere austriaco non è ancora riuscito a convincere Marcel Koller: «Lo vedo in crescita, ma gli mancano continuità ed esperienza internazionale», ha detto il c.t. austriaco, rimandando alla concorrenza

F

S

32 27 27 15 16 18 13 18 10 11 16 11 15 12 15 14

8 6 15 10 16 17 20 23 20 15 23 20 20 18 20 19

RIO AVE

TARANTINI 16’ st

GIL VICENTE

YERO 6’ pt LUIS CARLOS 19’ st

SP. LISBONA

CEDRIC 24’ st

MARITIMO

RODRIGO ANTONIO 25’ pt

ACAD. COIMBRA

EDINHO 43’ pt S. CISSE’ 48’ st

ESTORIL

VITORIA G.

BARRIENTOS 31’ st

PORTO

Pr ossimo turno 6 gennaio: Estoril-Benfica, Gil Vicente-Vitoria G., Maritimo-Beira Mar, Porto-Nac. Madeira, Rio Ave-Olhanense, Braga-Moreirense, Sp. Lisbona-Pacos Ferreira, Acad. Coimbra-Vitoria Setubal

HOSINER, IL FIUTO DEL GOL NON BASTA VIENNA

P

0 0 3 1 4 5 5 5 5 4 6 4 5 5 4 6

12a giornata BEIRA MAR

AUSTRIA

CHRISTIAN REICHEL

N

2 2 2 7 3 3 3 4 4 6 3 5 5 5 7 5

interna troppo forte che risponde ai nomi di Arnautovic (Werder), di Janko (Trabzonspor), di Weimann (Aston Villa) e di Harnik (Stoccarda). Il 23enne Hosiner ha risposto in modo conciliante: «So che non ho ancora fatto niente di grande». Questa è la seconda rincorsa di Hosiner alla carriera internazionale: il primo tentativo è fallito nel 2010, dopo che l’attaccante era stato bocciato in Germania prima dal Monaco 1860 e poi dal Sandhausen (serie C). Tornato in Austria, ha scelto dapprima il First Vienna di se-

JOAO TOMAS, 37 ANNI (AFP)

5RIPRODUZIONE RISERVATA

ette come le vite dei gatti, 5 come le maglie nel campionato belga, 9 come i turni impiegati per realizzare più reti che nelle ultime 2 stagioni e mezza. La carriera di Ebrahima Ibou Sawaneh, vice-capocannoniere (15 gol) alle spalle del colombiano del Bruges Bacca, dà i numeri. E mostra come non sia mai troppo tardi per emergere. Ibou si è riscoperto bomber a 26 anni nel Leuven e il primo a essere sorpreso è lui: «Sono sempre stato esterno d’attacco, non punta, i gol sono abituato a farli fare. Non sono abituato ad avere a volte quel toro d’oro sulla maglia». Spiegazione: il regolamento belga prevede che il capocannoniere del torneo in corso giochi con un toro d’oro, come per la maglia rosa al Giro d’Italia. Da settimane Ibou e Bacca se lo rimpallano.

S

Anni da spalla Di maglie Ibou ne ha cambiate tante, fin da quando a 4 anni ha lasciato con la famiglia la sua città di origine, Serrekunda (la più popolosa del Gambia), per seguire il padre, portuale a Francoforte. Choc culturale ma pure tanta voglia di integrarsi per Ebrahima, che trova nel pallone uno strumento efficace. Gira varie squadre, ma la prima esperienza da pro la fa al Lech Poznan, a 18 anni. E lì conosce il razzismo. «Versi da scimmia, banane: in tanti stadi sono stato accolto così. Erano una minoranza, sì, ma quando si gioca di fronte a 15mila persone, 100 idioti fanno la differenza. In Germania invece sono molto più avanti, nessuno ha mai fatto pesare le mie origini». Nel 2006 passa al Beveren, che retrocede nella B belga; l’anno dopo ha come tecnico l’ex nazionale Alex Czerniatynski a insegnargli l’arte del gol: nel 2007-08 chiude a 21 gol, buoni per garantire a lui, ma non al club, il salto

rie B, poi dopo i 10 gol per l’Admira nella scorsa stagione è stato l’Austria Vienna (la società che negli anni Settanta lanciò l’ex romanista Herbert Prohaska) a ingaggiarlo con un contratto che scadrà nel 2015. Mastro Titì L’attaccante di Eisenstadt, a 60 km dalla capitale, fa leva sulla velocità per imporsi in area di rigore: 20 dei suoi gol li ha realizzati entro i 16 metri. Scatenato nel primo quarto d’ora di gara (8 centri), adora Thierry Henry: «Analizzo i suoi tiri bassi che spesso finiscono in rete: per me lui è il vero fenomeno». Hosiner spera che un giorno si riaprano per lui le porte di qualche importante lega straniera (la Bundesliga su tutte), ma per ora punta a vincere lo scudetto in patria. Perché è proprio grazie alla sua macchina da gol che l’Austria Vienna è in fuga verso il 24˚ titolo, con 7 punti di vantaggio sul Red Bull Salisburgo.

CLASSIFICA SQUADRA

PT

G

V

N

P

F

S

ANDERLECHT ZULTE W. STANDARD BRUGES GENK LOKEREN COURTRAI MONS LEUVEN MALINES GENT CHARLEROI WAASLAND BEVEREN G. BEERSCHOT LIERSE CERCLE B.

46 40 35 35 35 34 28 27 27 23 22 21 20 18 17 13

20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20

14 12 11 10 9 10 8 8 6 6 5 6 5 5 3 3

4 4 2 5 8 4 4 3 9 5 7 3 5 3 8 4

2 4 7 5 3 6 8 9 5 9 8 11 10 12 9 13

49 33 41 48 40 35 22 34 36 28 23 19 19 23 20 24

17 21 25 33 28 28 20 40 30 31 31 37 34 40 37 42

UN GIOCATORE SU 4 TRUCCA LE PARTITE RR (a.c.) In Belgio un giocatore su 4 ha avuto a che fare, direttamente o indirettamente, con partite truccate. È il risultato di un’inchiesta del social network calcistico Zamante, al cui sondaggio hanno risposto 945 giocatori. Il 34,5% si ha affermato di conoscere colleghi e allenatori che vendono le partite, mentre il 24,5% ha ammesso di aver aggiustato uno o più risultati. Tra questi, uno su 4 ha dichiarato che tutta la squadra ne era a conoscenza.

OLANDA

L’ARBITRO DÀ UNA LEZIONE AL TECNICO

Al termine playoff fra le prime 6: 1ª in Champions League, 2ª ai preliminari, 3ª ai preliminari di Europa League e 4ª allo spareggio per i preliminari di Europa L. con la 1ª del playoff fra le successive 8.

20a giornata MALINES

0-2

CHARLEROI

1-0

G. BEERSCHOT

BRUGES

2-0

MONS

LIERSE

1-1

LOKEREN

2-2

WAASLAND BEVEREN

1-0

ZULTE W.

3-2

ANDERLECHT

2-1

KUDEMOR 34’ pt

BACCA 32’ pt LESTIENNE 45’ st BOURABIA 1’ st LEKO 47’ pt HARBAOUI 5’ st BADASH 20’ st

MALANDA ADJE 46’ pt LEYE rig.15’ st BERRIER 27’ st MBOKANI rig.26’pt; 5’ st

STANDARD

EZEKIEL 39’ pt BATSHUAY 31’ st

CERCLE B.

VAN EENO 44’ st

GENT

MBOYO 17’,24’ st

COURTRAI GENK

GODEAU aut.37’ pt HYLAND 48’ st

LEUVEN

SAWANEH 44’ pt

Prossimo turno 21 dicembre: Courtrai-Lokeren. 22 dicembre: Mons-Zulte W., Gent-Charleroi, Leuven-Lierse, Cercle B.-Waasland Beveren, G. Beerschot-Malines. 23 dicembre: Standard-Bruges, Genk-Anderlecht

di categoria. Lì però Ibou non riesce più a brillare, ritagliandosi solo ruoli di spalla (per Benteke nel Courtrai e Perbet nel Mons). Fino a quando un nuovo viaggio nella provincia, a Leuven, ha sparigliato le carte. Dopo aver evitato nel 2011-12 una retrocessione che molti davano per certa, ora il Leuven viaggia tranquillo a metà classifica grazie alle reti di Ibou, che non ha fatto sconti alle big: Anderlecht, Bruges (tripletta), Genk. Una volta tanto è toccato a lui il ruolo di protagonista, sfruttando come spalla il camerunese Christian Pouga, altra promessa non mantenuta. Ma a Leuven mai dire mai.

IBOU SAWANEH 26 ANNI (AFP)

GRECIA

PAZZO DJEBBOUR SEGNA A RAFIK...A L’algerino dell’Olympiacos, noto per liti coi tecnici e compagni,quest’annostaviaggiandoaritmimaivisti ATENE

ALESSANDRO MERCHIORI 5RIPRODUZIONE RISERVATA

uando gli chiesero se si sentisse fortunato, rispoQ se: «Eccome! La metà dei miei amici è in prigione, e l’altra al cimitero». E non è un caso se Rafik Zoheir Djebbour (foto), franco-algerino di Grenoble, viene detto «terrorista»: metafora per sottolinearne le origini poverissime, la partenza, 28 anni fa, da uno dei tanti ghetti francesi e l’arrivo alla gloria. Oltre all’abitudine di segnare a… Rafika, esultando poi mimando il gesto della mitraglia. È sempre stato un caratterino, o di certo

è così dal 2005, quando l’Ethnikos Asteras lo scova in Belgio (La Louvière), per portarlo nella B greca: lui ricambia con 11 gol in 21 partite, ma poi litiga con l’allenatore ed è ceduto all’Atromitos, in A. Lì fa peggio: a pugni con 2 compagni, finisce al Panionios (15 gol), poi all’Aek dove litiga col tecnico Jimenez e dal gennaio 2011 è all’Olympiacos dove finora ha mandato al tappeto solo Fuster... Buttafuori Nel suo curriculum una montagna di gol (86 in 171 partite di campionato), di cui 10 alla sua preda preferita, il Panathi-

RR (m.v.) L’arbitro di Eredivisie Serdar Gözübüyük deluso dal comportamento insubordinato dell’allenatore del Groningen Robert Maaskant, durante la gara con il Venlo ha estratto dalla tasca la fascia con scritto Respect (foto). A 2 settimane dalla morte del guardalinee è necessario placare gli animi: «Peccato che Maaskant dica che è tutta scena. Lui ha una funzione e deve dare l’esempio», ha commentato Gözübüyük, uno dei più apprezzati arbitri in Olanda.

BOSNIA

ORA C’È UN SOLO PRESIDENTE FEDERALE RR La Federcalcio bosniaca ha finalmente soddisfatto le richieste di Fifa e Uefa ed eletto un presidente unico, Elvedin Begic, che sarà in carica per i prossimi 4 anni. Fino ad oggi la Federazione aveva 3 presidenti, un serbo, un croato e un bosniaco, rimanendo in carica per 18 mesi a testa, sistema non riconosciuto dalla Fifa, arrivata a sospendere la Bosnia nell’aprile 2011. Begic, musulmano, avrà due vice a rappresentanza dei gruppi croati e serbi.

naikos, fatti con 4 maglie diverse. E tanti litigi, con compagni e allenatori, da Parashos a Bajevic, da Valverde a Jardim, senza scordare il bosniaco Halilhodzic, c.t. della sua Algeria, che non gli ha mai perdonato la squalifica di 2 gare inflittagli perché, durante una partita di Coppa d’Africa con la Libia a settembre, ha gridato a squarciagola «viva Gheddafi». Rafik non è fortissimo, ma per velocità, rapina e fiuto del gol ricorda Pippo Inzaghi. Finora ne ha fatti 12 in 11 gare. Arsenal e Blackburn lo tengono d’occhio (5,5 milioni di euro il costo), ma in Grecia si trova così a suo agio che ha speso anche i giorni di vacanza a Santorini, facendo il buttafuori in un club dell’isola. Nulla a che fare col connazionale e compagno Abdoun che qualsiasi cosa faccia, all’una e mezza di pomeriggio si ferma a pregare in direzione della Mecca.


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AMERICHE

EXTRATIME - 18 DICEMBRE 2012

ARGENTINA

l

BIANCHI AL BOCA A FUROR DI POPOLO ARGENTINA

RICORSO TIGRE DOPO LA RISSA DI SAN PAOLO

COLOMBIA/PARAGUAY

VINCONO MILLONARIOS E LIBERTAD RR (c.p.) Dopo 24 anni i Millonarios sono campioni di Colombia. La squadra di Bogotà ha battuto in finale il Medellin ai rigori, dopo l’1-1 dei regolamentari e lo 0-0 dell’andata: decisivo Delgado che ha parato il tiro di Correa. In Paraguay invece il Libertad vince il torneo di Clausura dopo una volata conclusa solo all’ultima giornata: +3 sul Nacional. Per il tecnico uruguaiano Ruben Israel è il 5˚ torneo vinto alla guida del Libertad, ma forse il più bello: coronata una rimonta storica, qualche mese fa erano a -10 dalla vetta.

COLOMBIA

RINCON TORNA A 46 ANNI PER L’AMERICA E PER I FIGLI

BUENOS AIRES

CARLOS BIANCHI, 63 ANNI, TORNA AL BOCA PER LA TERZA VOLTA. SOPRA, CON L’INTERCONTINENTALE VINTA NEL 2003 CONTRO IL MILAN

MARTIN MAZUR

oci e tifosi, Carlos Bianchi ha accettato la proposta del club e sarà ancora una volta il tecnico del Boca», ad annunciarlo, su Twitter, è stato ieri sera il presidente del club argentino, Daniel Angelici. «L’allenatore è ancora vivo, ma sta facendo un pisolino». Negli ultimi 6 anni Bianchi ha risposto così ogni volta che qualcuno gli chiedeva del possibile ritorno sulla panchina del Boca. Il Viceré voleva staccarsi (ma non troppo) dalle voci e dalle pressioni per un terzo mandato con los xeneizes. Dormiva dal gennaio 2006, dopo l’esonero dell’Atletico Madrid. Ma qualcosa è cambiato negli ultimi giorni e oggi il ritorno di Bianchi al Boca non è più un sogno ma una realtà: ha firmato un triennale e domani ci sarà la presentazione.

«S

Social network scippati Ancora due settimane fa sembrava impossibile. L’allenatore era Falcioni, convinto di restare. Ma le dichiarazioni di Riquelme («Esulterò se il Boca riesce a fare 3 passaggi consecutivi», «Adesso sembra un merito qualificarsi per la Libertadores, per il Boca dovrebbe essere la norma») hanno scatenato la tempesta nell’ultimo turno contro il Godoy Cruz. Bombonera impazzita, cori e insulti contro Falcioni e il presidente Angelici, striscioni che chiedevano il

ritorno di Riquelme e di Bianchi. E martedì Angelici ha scaricato Falcioni. «Julio ha fatto un grande lavoro, volevamo continuare con lui, ma la Bombonera ha parlato e noi non possiamo ignorarla. Sarebbe stato difficile continuare con quella tensione - ha detto il presidente, che ha pure criticato Riquelme -. Le sue parole hanno infiammato i tifosi. Roman è sempre stato un regista, in campo ma purtroppo anche fuori». Anche i canali ufficiali del Boca su Twitter e Facebook hanno contribuito al clima di guerra, con critiche ad Angelici e al suo mecenate, il sindaco Mauricio Macri. Il predecessore li aveva

dati in appalto a una ditta privata, che poi si è ribellata all’attuale dirigenza. «Dietro questi attacchi c’è un interesse politico. Stiamo tentando di recuperare le nostre piattaforme web», ha ammesso il presidente. Nel sondaggio sul nuovo allenatore, sul sito ufficiale che il Boca non controlla più, Bianchi ha vinto con l’85%: il nome di Falcioni non c’era neanche. E Riquelme ha preso l’87% d’approvazioni. Doce a ferro e fuoco Nel frattempo, il 12.12.12 50.000 tifosi del Boca, la cui curva si chiama appunto Doce, hanno celebrato la loro giornata intorno all’Obelisco di Bue-

nos Aires. Ma la festa popolare è finita in caos: negozi saccheggiati, magazzini distrutti, assalto al McDonald’s della Piazza della Repubblica. Il capo della Polizia il giorno dopo si è dimesso. E Angelici ha dovuto cercare la pace. Riquelme ha usato l’account Twitter di suo fratello per salutare i tifosi con una foto in cui indossa la maglietta del Boca: un segno per il ritorno? «A Riquelme penso io», avrebbe detto Bianchi nella prima riunione con Angelici, durata tre ore. Il presidente non voleva Roman, ma alla fine ha capito che doveva cedere al popolo xeneize commosso per il ritorno del Viceré, soprattutto se Ri-

Carlos Bianchi è nato a Buenos Aires il 26 aprile 1949. Ex giocatore di Velez, Reims, Psg, Strasburgo, 14 presenze e 7 gol con la Seleccion. TECNICO È l’allenatore più vincente della storia del Boca Juniors: 4 titoli nazionali, 3 coppe Libertadores e 2 Intercontinentali (contro Real Madrid e Milan), tra 1998-2001 e 2003-2004, ed è anche il numero uno dell’Argentina: 15 titoli tra Boca e Velez, con cui ha vinto l’Intercontinentale 1994 (conto il Milan) e la Libertadores di quell’anno. Cinque volte tecnico sudamericano dell’anno. È primatista di Libertadores vinte davanti a Osvaldo Zubeldia (3). Ha guidato anche il Reims nell’85-88, il Nizza nell’89-90, la Roma nel 1996 e l’Atletico Madrid nel 2005-06.

quelme farà parte del menu. «Vedo Bianchi con molta voglia. È il migliore regalo di Natale per i nostri tifosi. E Riquelme ha le porte del club sempre aperte», si è arreso. Scommessa pericolosa È dai tempi di Basile, nel 2005, che l’ombra di Bianchi incombe su ogni allenatore del Boca. Ora la scommessa è pericolosa, però. «Qui se perdi una domenica ci si dimentica di tutto quello che hai fatto», ha detto Riquelme, che l’esonero di Falcioni ha prontamente ridestato da cinque mesi di pisolino, per diventare il capitano del suo amico Carlos Bianchi.

PARAGUAY

SETTE MAGLIE PER SETTE FRATELLI Cinque degli Jara Saguier hanno giocato in nazionale, 6 nel Cerro Porteño, che festeggia il centenario: un record SALVATORE LO PRESTI 5RIPRODUZIONE RISERVATA

RR (a.s.) Freddy Rincon non scherza: 8 anni dopo il ritiro, l’ex centrocampista colombiano tornerà a giocare per dare una mano al club del cuore, l’America di Cali, che l’anno scorso ha subito la prima retrocessione in 94 anni e la settimana scorsa ha fallito il ritorno in A a causa del k.o. col Cucuta nei playoff. A dare la notizia è stato lo stesso Rincon, che prima delle esperienze al Real Madrid e al Napoli (1994-95) indossò per 4 anni la maglia dell’America. «Lo faccio per il club e per i miei figli, fan dell’America, che soffrono», ha detto Rincon, 46 anni. Idolo in patria (ha partecipato a 3 Mondiali, è stato inserito nella miglior Seleccion di sempre), ha un conto in sospeso con la giustizia: anni fa ricevette un ordine di cattura dell’Interpol per complicità con un’organizzazione di narco, e nel 2007 è stato arrestato in Brasile. Il processo non è terminato.

IL PIÙ VINCENTE DEL PAESE E IN LIBERTADORES

Riquelme ha soffiato sulla contestazione a Falcioni e il presidente si è arreso alla piazza: torna il Viceré 5RIPRODUZIONE RISERVATA

RR (a.s.) Come annunciato al termine della sera che ha dato al San Paolo la coppa Sudamericana, il Tigre ha fatto ricorso alla Conmebol per l’aggressione negli spogliatoi dopo la quale gli argentini non sono rientrati. L’AFA appoggerà la protesta del Tigre, la Conmebol ha promesso che l’indagine si chiuderà in 2-3 settimane e potrebbe accadere di tutto. Intanto battibecco tra i due mister. Franco: «Gorosito è un vigliacco, è stato meglio fare festa senza di lui». E il collega: «Franco è un maricon (gay, ndr)».

identikit

Italia, delle famiglie di si ricordano semIprencalciatori, i cinque fratelli Sentimenti (Ennio, Arnaldo, Vittorio, Lucidio e Primo, più il sesto Lino, un cugino) e i Cevenini: Aldo, Mario, Cesare, Carlo e Luigi, ma solo due giocarono nella Serie A a girone unico, Carlo nella Lazio e Luigi nella Juventus, mentre nel 1920-21 erano tutti all’Inter e in due partite scesero in campo tutti e cinque insieme. Ebbene, il loro record nel mondo non è tale. È stato battuto, e da tempo: una famiglia paraguayana (quella degli Jara Saguier) e una romena (i Nunweiller) hanno fatto meglio di loro, con sette fratelli tutti calciatori. Ma solo tre dei Nunweiller, nati a Piatra Neamt e per gran parte della loro carriera nella Dinamo Bucarest, hanno giocato ad alto livello: Ion (il terzo), Liça (il quarto, insieme sfidarono l’Inter nella Coppa dei Campioni

1965-66) e Radu (il sesto), mentre gli altri hanno lasciato tracce più labili. Dagli anni Quaranta... Gli Jara Saguier, invece, tra il 1946 e il 1970, hanno giocato tutti da pro, 6 nel Cerro Porteño, vincitore di 29 titoli, che quest’anno ha festeggiato i 100 anni di vita ed è la squadra della classe operaia di Asuncion, e 5 in nazionale. Figli di Crispulo Jara Roman, a sua volta fondatore e giocatore del Rubio Ñu, e di Lidia Saguier, avevano anche sei sorelle. Dario, il primo nato nel 1930, centravanti, ha giocato nel Rubio Ñu e, dal 1947 al 1960, nel Cerro, vincendo la classifica dei cannonieri nel 1949 e nel 1950; con la maglia della Nazionale ha disputato il Mondiale del 1950 in Brasile,

FAMIGLIE IN CAMPO

IN ROMANIA C’ERANO I 7 NUNWEILLER 7 JARA SAGUIER (Par) Dario Toribio, Enrique, Angel, Alberto, Carlos, Crispulo 7 NUNWEILLER (Romania): Costica, Dumitru, Ion, Liça, Victor, Radu e Edward 6 BROWN (Argentina): Eliseo, Carlos, Jorge, Alfredo, Ernesto e Tomas 5 SENTIMENTI (Italia): Ennio, Arnaldo, Vittorio, Lucidio e Primo 5 CEVENINI (Italia) Aldo, Mario, Cesare, Carlo e Luigi 5 TREVISANI Aldo, Bruno, Ottorino, Antonio, Silvano

DA SINISTRA, ENRIQUE, DARIO E ANGEL JARA SAGUIER

e in quell’occasione vanta un match contro l’Italia. Il secondo, Toribio, venuto al mondo nel 1932, era un esterno destro: iniziò nel Porteño ma giocò a lungo anche nel Rubio Ñu; è stato pure allenatore ed è morto l’anno scorso. Il terzo Enrique, è nato nel 1934: centrocampista destro, ha indossato la maglia del Cerro Porteño fra il 1951 e il 1961, quando passò anche lui al Rubio Ñu, il club di famiglia; eletto calciatore dell’anno nel 1954, ha disputato 21 partite in nazionale. Suo figlio Adolfo nel 1990 ha vinto la Coppa Libertadores con l’Olimpia Asuncion. ... agli anni Ottanta Angel, classe 1936, attaccante o centrocampista offensivo: in forza al Cerro fra il 1953 e il 1962, è stato a lungo anche in Europa (nel Tolosa, poi a Parigi nel Red Star e nel Racing Besançon); anch’egli nazionale, è scomparso nel 2008. Il quinto, Alberto, è nato nel 1944: centrocampista destro dotato di buone qualità tecniche, l'’unico a non vestire l’azulgrana del Cerro, giocò nel Rubio Ñu, nella Libertad e nell’Olimpia, poi in Spagna (Pontevedra) e in Francia (Red Star); una volta è stato in nazionale. Il sesto è Carlos, del 1950: da centrocampista ha giocato nel Cerro Porteño dal 1969 al 1975 (4 ti-

toli), nel Cruz Azul di Città di Messico dal 1975 al 1983 per tornare alla squadra di origine nell’84; per 11 anni in nazionale, è stato c.t. del Paraguay al torneo Olimpico di Atene nel 2004 (argento). Il più giovane della serie, Crispulo, è nato nel 1953: centravanti, ha indossato le maglie del Cerro, del Rubio Ñu, ha giocato in Venezuela nel Deportivo Galicia ed in Colombia nel Deportivo Pereira. Una tournée di 6 mesi Fra le loro imprese memorabili, quella di Enrique e Angel: il 14 luglio 1957 inflissero un clamoroso 5-0 all’Uruguay campione del mondo nel 1950 e quarto nel 1954 in Svizzera. Una delle cinque reti fu di Angel, giocatore molto tecnico, manovriero e in possesso di uno straordinario fiuto del gol. Una grande occasione mancata, sempre con la nazionale, fu invece il Mondiale del 1958, al quale i due fratelli non parteciparono per una lite con i dirigenti del Cerro che costò loro una sospensione di 18 mesi. Col Cerro Porteño infine è rimasta memorabile una lunga tournée che la squadra fece in Sudamerica. Cinque mesi e mezzo di esibizioni nel corso dei quali, dall’ottobre del 1956 all’aprile del 1957, giocarono 42 partite vincendone 27, e perdendone solo 6.


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AMERICHE

EXTRATIME - 18 DICEMBRE 2012

BRASILE

PALMEIRAS

I REIETTI SUL TETTO DEL MONDO Sette undicesimi del Corinthians che ha vinto il Mondiale per club sono scarti europei. E uno è rientrato dal Giappone. Un bel puzzle vincente ADRIANO SEU 5RIPRODUZIONE RISERVATA

ochi calciatori sono disposti ad ammetterlo, ma non c’è miglior trionfo di quello che contiene anche il sapore della rivincita. E per chi in passato ha dovuto sopportare l’etichetta di fallito, salire sul tetto del mondo deve rappresentare il massimo, la sublimazione del riscatto. È quanto stanno provando, con ogni probabilità, non solo il Corinthians e i suoi tifosi, che solo 5 anni fa vivevano il dramma della serie B, ma soprattutto 7 protagonisti della notte di Yokohama, che con il titolo mondiale conquistato domenica si sono presi una rivincita personale dopo le infelici (in alcuni casi disastrose) esperienze europee.

ALESSANDRO UCRAINA

PAULO ANDRÉ FRANCIA

GUERRERO GERMANIA

CASSIO OLANDA

P

EMERSON FRANCIA

PAULINHO POLONIA

F. SANTOS FRANCIA

DANILO GIAPPONE

LA FORMAZIONE CAMPIONE DEL MONDO CON EVIDENZIATI I GIOCATORI SCARTATI DAI VARI CAMPIONATI ESTERI

La rivincita dei brocchi Il trionfo è arrivato senza stelle di prima grandezza, grazie alla forza di un gruppo esperto e smanioso di rivalsa, e i due eroi del successo sul Chelsea ne sono l’emblema. Da una parte il portiere Cassio, che ha parato l’impossibile meritandosi il premio al miglior giocatore della serata. Dall’altra Paolo Guerrero, autore del gol vittoria. Il primo ha zittito tutti quelli che, al momento della sua promozione a titolare ap-

pena 6 mesi fa, gli rinfacciavano le 5 stagioni da spettatore nel Psv, dove collezionò in tutto la miseria di 5 presenze. Il secondo, 28 anni, è invece risorto in Brasile dopo 10 anni Germania senza riuscire a sfondare (4 stagioni al Bayern e 6 all’Amburgo), con una poco esaltante media di 0,3 reti a partita (47 in tutto). Accanto a loro, tra i reietti del calcio europeo ci sono anche il capitano Alessandro (appena 7 parti-

te in 6 mesi alla Dinamo Kiev nel 2003), i difensori Paulo André e Fabio Santos (3 stagioni da rincalzo nel Le Mans per uno, solo 5 presenze in 6 mesi per l’altro al Monaco nel ’08), e, dulcis in fundo, i due uomini simbolo di questo Timão: Emerson Sheik, che tra i molteplici trionfi in Giappone, Qatar e Brasile ha toppato al Rennes, e l’oggetto del desiderio dell’Inter, Paulinho, emigrato appena maggiorenne e rientra-

to in patria nel 2008 dopo due anonime stagioni tra Lituania e Polonia. E ora si punta Pato Il trionfo di domenica ha permesso a Danilo di divenire l’unico giocatore capace di conquistare il Mondiale per club con due squadre (la prima col San Paolo nel 2005). E in entrambi i casi a farne le spese è stato Rafa Benitez, nella prima circostanza sulla panchi-

na del Liverpool. Ma la vera impresa l’ha compiuta la dirigenza corintiana, celebrando una riscossa iniziata nel 2008 dalle ceneri della serie B, e culminata con il titolo mondiale, il secondo dopo quello del 2000 (quando però il Mondiale Fifa si disputò parallelamente alla coppa Intercontinentale, che quell’anno vinse il Boca). Nel cammino verso il tetto del mondo, il Timão si è tolto lo sfizio di conquistare a stretto giro di posta un torneo Paulista e una coppa del Brasile sotto il segno di Ronaldo (nel 2009), un campionato brasiliano (nel 2011), e una storica Libertadores (nel 2012). Il successo del Corinthians, tra l'altro, rappresenta motivo d’orgoglio per l’intero calcio brasiliano, che torna a conquistare un Mondiale per Club dopo 6 anni (nel 2006 trionfò l’Internacional di Pato), staccando in un colpo solo Argentina e Italia nel numero totale di trofei intercontinentali conquistati (10 contro 9). Una volta terminata la sbornia dei festeggiamenti, che culmineranno oggi col bagno di folla per le strade della città dopo il rientro in patria della squadra, la dirigenza ha promesso di regalare alla torcida rinforzi di primo piano. L’arrivo di Renato Augusto dal Bayer Leverkusen è già stato ufficializzato, ma il sogno (sbandierato mesi fa e ribadito apertamente durante nel fine settimana) resta Alexandre Pato. Un altro che, adesso come adesso, finirebbe dritto nell’elenco dei reietti in cerca di riscatto.

SÃO MARCOS TRA ADDIO E PROFEZIE

A mezzanotte del 12/12/12 si sono abbassate le luci del Pacaembu di San Paolo, stracolmo per celebrare la carriera di «São Marcos», il numero 12 più famoso del Brasile. Marcos (foto) è stato il portiere campione del mondo 2002 e una leggenda del Palmeiras, mai lasciato dal 1992, neppure quando retrocesse in B nel 2002 e gli arrivò un’offerta dall’Arsenal. Per la gara d’addio ha scelto il Palmeiras vincitore della Libertadores ’99 e il Brasile 2002. È finita 2-2 e lui ha anche segnato su rigore, ricevendo l’abbraccio di Ronaldo, Rivaldo, Cafu, Roberto Carlos, Asprilla, Edmundo e di un altro totem palmeirense, il 70enne Ademir Da Guia, che ha giocato qualche minuto. Marcos lascia a 39 anni dopo tante parate decisive e celebri profezie. L’ultima, in realtà, funesta per il suo Palmeiras. Dopo la risalita dalla B nel 2003, si rivolse infatti ai rivali del Corinthians e disse: «Vincerete la Libertadores quando noi torneremo in B». Proprio quello che è successo nel 2012… MASSIMO CALLEGARI


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EXTRA FUN

EXTRATIME - 18 DICEMBRE 2012

INGHILTERRA

RR (s.s.) Mario Balotelli è il giocatore di calcio più «googlizzato» del 2012. Nella speciale classifica stilata in questa fine d’anno dal famoso motore di ricerca, l’attaccante italiano del Manchester City è risultato al nono posto tra gli atleti più ricercati sul web. Al primo posto risulta Jeremy Lin, cestista americano d’origine cinese degli Houston Rockets, al secondo troviamo il nuotatore Michael Phelps mentre al terzo Peyton Manning, quarterback dei Denver Broncos. Con il tuffatore inglese Tom Daley, settimo, Balotelli è l’unico europeo nelle prime dieci posizioni.

INGHILTERRA

MUAMBA «SALVA» LA VITA A 17ENNE RR (s.s.) Il caso Muamba, il ventiquattrenne congolese colto da arresto cardiaco il 17 marzo nel corso di Bolton-Tottenham di FA Cup e salvo per miracolo, ha scosso l’Inghilterra e indotto la Football Association a intensificare i controlli. Uno di questi ha probabilmente salvato la vita al difensore del Burnley Jack Errington. Grazie a un test cardiologico introdotto proprio in seguito della vicenda di Fabrice Muamba, al ragazzo è stato riscontrato un problema a un’aorta che poteva risultargli fatale. Il diciassettenne si è operato e ora ha potuto riprendere gli allenamenti.

AFGHANISTAN

VIA IL BURQA PER GIOCARE A CALCIO

Sam

GOOGLE: BALO IL CALCIATORE PIÙ RICERCATO

sms

RR «Ragazzi, serve la chimica! Altrimenti tutti quei muscoli a che servono?». Forse un giorno Ferguson l’avrà detto, forse no, fatto sta che Chris Smalling ha recepito alla lettera e si è preso questa chimica qui. Si chiama Sam Cooke, studiava pure biologia, architettura e psicologia ma, dice, si annoiava. Poi avrà realizzato che nemmeno con un dottorato in fisica quantistica avrebbe potuto spiegarsi la consistenza e le proporzioni perfette delle bocce che ha in dotazione: la scienza non ci arriva, è più che evidente l’intervento divino. E siccome i doni da lassù vanno sfruttati, Sam ha dato abbastanza, in termini di foto pruriginose e di epidermide mostrata. Ora fa la DJ e la fotografa glamour a tempo pieno, fa donazioni per la ricerca sul cancro al seno e ovviamente tifa United, ma chiedete a un «girladdicted» qualsiasi e ve la citerà per le foto tettealvento. Ci sta: se una ha un dono, che lo doni.

FRANCIA

S LAPORTA Joan Laporta esordirà come attore in una pièce teatrale venerdì a Barcellona. L’opera è tipicamente natalizia e l’ex presidente del Barça interpreterà un pastorello.

S SIMPSON Apparizione a sorpresa del West Ham (primo club di Premier) in una puntata de I Simpson, dove compare una bandiera degli Hammers sul letto di T-Rex, vicino di casa di Bart.

S FARINOS Ricordate Francisco Farinos, all'Inter dal 2000 al 2004? Il quasi 35enne centrocampista spagnolo è in prova al Villarreal.

S

SPAGNA

IL FAMOSO TOVAGLIOLO DI MESSI RR «In Barcellona, il 14 dicembre del 2000, in presenza dei signori Minguella e Horacio, Carlos Rexach, segretario tecnico del FCB, si impegna sotto la sua responsabilità e nonostante alcune opinioni contrarie, a porre sotto contratto il giocatore Lionel Messi, sempre e quando si rimanga nelle quantità concordate». È il famoso tovagliolino di carta del ristorante del Club Tenis Pompeia di Barcellona, con cui il d.t. del Barça Rexach non si fece scappare il 13enne Messi. Minguella e Horacio (Gaggioli) erano gli agenti del piccolo Leo. Ora Gaggioli ha annunciato che intende regalare il pezzo di carta al Museo del Barça. Rinunciando alle offerte milionarie dei collezionisti.

JUNINHO Dopo poco più di due anni con i Red Bulls, Rafael Marquez torna in patria: l’ex difensore del Barça ha firmato un biennale con i messicani del Leon. In compenso, la squadra di New York ha ingaggiato dal Vasco il 37enne Juninho Pernambucano.

S SI PAGA Già prima dell’ultimo turno che ha spedito l’Atletico a -9 e il Real a -13, Betfair ha cominciato a pagare il Barça campione dopo solo 15 giornate.

S

RR Afghanistan prova a tornare alla normalità anche col calcio: 5.000 persone hanno assistito ad ottobre alla finale di campionato tra il Toofan Harirod e il Simorgh Alborz, finita 2-1. E anche le donne nel Paese del burqa si sono date da fare battendo la nazionale del Pakistan 4-1. Il calcio femminile è una novità e dietro c’è il lavoro di Alì Askar Lali, ex calciatore afghano degli anni 70 che nel 1981 riparò come profugo in Germania. Tornato in patria sta cercando con l’aiuto della Fifa di favorire la rinascita del calcio: «Grazie al pallone siamo riusciti a fare unità tra i diversi gruppi etnici».

Tweet DELLA SETTIMANA

di FILIPPO CONTICELLO

LE SFUMATURE DEL VERO DIHNO Sfumature di Dinho, quello vero, in una foto. Dai felici anni 90 al Gremio fino al 2012 all’Atletico Mineiro passando per Psg, Barça, Milan e Flamengo. E poi il verdeoro della Seleção. Perché solo in campo, con addosso una di queste maglie, Dinho è stato grande.

RR

AUBAMEYANG IN CAMPO CON SCARPE SWAROVSKI DA OLTRE 3.000 EURO

ANELKA Dopo meno di un anno Nicolas Anelka vuole lasciare la Cina: il 33enne francese sta trattando il divorzio dallo Shanghai Shenua, pronto a rinunciare a 7 milioni per il Qpr.

S AJACCIO L’Ajaccio, la squadra di Mutu, ha esonerato il tecnico Dupont.

S MONDIALI 2030 Il presidente della Fifa Blatter ha rivelato che Argentina e Uruguay si sono proposte per ospitare il torneo che si disputerà fra 18 anni, 100 dopo la prima edizione in Uruguay.

RR (s.s.) Pierre-Emerick Aubameyang, ventiquattrenne attaccante francese del Saint Etienne ed ex del settore giovanile del Milan, ha indossato scarpini extra lusso durante la fase di riscaldamento della gara persa in casa contro il Lione il 9 dicembre (0-1). Il giovane ha esibito un paio di Nike intarsiate con 4 mila cristalli Swarovski. Il loro valore? Più di 3 mila euro! Grazie alle diverse sfumature di colore i preziosi vanno anche a comporre sul tacco il suo numero 7, su una calzatura la sua sigla PEA e sull’altra il suo nomignolo Aubame. Il Daily Mail ha pubblicato, inorridito, le foto domandandosi che cosa avrebbe detto sir Stanley Matthews...

SPAGNA

CR7: «DOPO IL CALCIO VOGLIO FARE L’ATTORE» RR (m.m.d.s.) Cristiano Ronaldo ha già deciso che cosa vuole fare quando lascerà il calcio. Il 27enne portoghese del Real Madrid l’ha confidato alla CNN: «Mi piacerebbe fare l’attore cinematografico». Il physique du rôle del resto non gli manca. Di certo non si butterà nel commercio, vista la fine dell’impresa delle sorelle Katia e Elma Aveiro che gestivano i negozi col marchio CR7: entrambe sono state condannate dal tribunale di Lisbona per debiti, frodi e contraffazioni.

INGHILTERRA

ASHLEY COLE CAMERIERE PER PUNIZIONE RR (s.m.) Per Ashley Cole il bowling non è esattamente l’hobby preferito. L’ultima volta che si è cimentato con bocce e birilli, durante il ritiro a Yokohama dove il Chelsea ha disputato il Mondiale per club, il terzino è finito ultimo, dietro persino a Rafa Benitez: una figuraccia storica, pagata con una serata da cameriere durante la quale ha dovuto servire l’intera squadra. «Meglio che continui a giocare a calcio - ha scherzato Cahill perché anche come cameriere è una frana».

INGHILTERRA

MANCINI, EX FIORENTINA, VIETA IL VIOLA AI SUOI RR (s.m.) Roberto Mancini odia a tal punto il viola da vietare ai suoi giocatori di usare la tuta del club, che è viola e nera, e da aver persino rischiato una multa dall’Uefa per non aver fatto indossare ai suoi le casacche viola da riscaldamento prima dell’Ajax. Insomma, il tecnico è superstizioso, ma tutte le sue scaramanzie non sembrano poi funzionare, vista la stagione del Manchester City. E pensare che la sua prima panchina fu quella della Fiorentina...

La frase CLAUDIO RANIERI ALLENATORE DEL MONACO

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SMALLING E LA CHIMICA DELLO UNITED

O vincete in casa contro il Nimes o vi ammazzo (è finita 1-1 ma non si hanno notizie di stragi...)

Mondovisione LE PARTITE DA NON PERDERE NEI PROSSIMI GIORNI IN TV RESPONSABILE

Luca Curino PROGETTO GRAFICO

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MERCOLEDÌ 19

VENERDÌ 21

NEXT GEN SERIES Paris St. Germain Juventus Eurosport 17.00

CHAMPIONS L. CLASSICS Milan-Liverpool Finale 2005 Eurosport 2 16.00

A-LEAGUE AUSTRALIANA Newcastle Jazz Sydney Premium Calcio 7.30

SABATO 22 DICEMBRE PREMIER LEAGUE Manchester City Reading Supercalcio 17.00 (dif)

PREMIER LEAGUE Liverpool Fulham Supercalcio HD 18.30

PREMIER LEAGUE Swansea Manchester United Sky Calcio 2 14.30

DOMENICA 23 LIGUE 1 Brest Paris St. Germain Sportitalia 18.30 (repl.)

AGAINST POVERTY Ronaldo & Friends Zidane & Friends Sportitalia 20.00

LIGUE 1 Brest Paris S. Germain Sportitalia 21.00

PREMIER LEAGUE Wigan Arsenal Sky Calcio 8 13.45

LIGUE1 Lilla Montpellier Sportitalia 17.00

PREMIER LEAGUE Tottenham Stoke City Sky Sport 3 21.00 (dif)

PREMIER LEAGUE Chelsea Aston Villa Sky Sport 3 HD 17.00

LIGUE 1 Marsiglia St. Etienne Sportitalia 21.00


Gazzetta Dello Sport 18/12/2012