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MaBeL Agency Agenzia letteraria internazionale Rights List Salone del Libro di Torino 2014


! MaBeL Agency rappresenta i seguenti autori: Ylljet Aliçka (Albania) Bastian (Italia) Karen Beishuizen (Olanda) Vanna Bonta (USA) Laurence Bradbury (Inghilterra) Luca Burei (Italia) Richelle Elberg (USA) Ezzat el Kamhawi (Egitto) Al Emid (Canada) Rino Genovese (Italia) Luca Leone (Italia) Luca Lotano (Italia) Bill Manville (USA) Marcus Schantz (USA) Deborah Stevens (USA) Jasmina Tešanović (Serbia) Willett Thomas (USA) Michele Trionfera (Italia) Anthony Valerio (USA

Inoltre rappresenta le seguenti case editrici: Infinito Edizioni (Italia – catalogo completo) Edizioni Estemporanee (Italia – catalogo completo) Memori Edizioni (Italia – titoli selezionati) Fefè Editore (Italia – titoli selezionati) Marotta & Cafiero (Italia – titoli selezionati) Folio Verlag (Austria – titoli selezionati) Co-Agenti Giappone Japan Uni Agency Inc. Miko Yamanouchi miko.yamanouchi@japanuni.co.jp !

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MaBeL Agency Via Mura dei Francesi, 36 00043 Ciampino, Roma tel. 3939795456 www.mabelagency.it Contact: Mara Bevilacqua Email: mara@mabelagency.it


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Bastian Urbi et orbi Trilogia di una poveracristo Romanzo Manoscritto completo (p. 91) Tutti i diritti disponibili cedo vita natural durante il mio minuscolo orizzonte di femmina di uno dei tanti formicai che affollano il pianeta cedo vita natural durante, non avendo eredi, ai posteri, cedo il mio minuscolo orizzonte di piogge atomiche e di guerre intestine, il mio minuscolo orizzonte di calci in culo o buste paga, di opere senza giorni e di giorni senza uscita, cedo questo mio minuscolo orizzonte, e senza perderne un frammento, vita natural durante, a coloro che verranno cedo vita natural durante il mio minuscolo orizzonte di serva di scena alla vita rabbiosamente salva di coloro che verranno Ventunesimo secolo. Roma. Lo spaccato vivissimo di una donna-filosofo napoletana, precaria e lesbica, al tempo della “crisi”.! Da una lirica potente, oscura e immaginaria a una cruda, ipnotica e ossessiva poetica iperrealistica, fino ad arrivare alle ultime pagine dense di una lucidità che si limita, soltanto, a enumerare i fatti nella loro più nuda e scarnificata essenza: tre stili per tre tempi differenti di una storia senza inizio né fine, nella quale potranno riconoscere il senso della loro rabbia, della loro sconfitta e del loro riscatto sempre ancora da venire, i povericristi della terra. Ovvero: quelli che la norma non contempla, perché “Noi siamo la Norma, e tu non fai eccezione”.! Echi di Arthur Rimbaud, Philip K. Dick, Antonin Artaud, Henry Miller, Thomas Bernhard risuonano nel fraseggio di una voce perturbante e fortemente autoriale, padrona assoluta di una lingua che fonde spirito e corpo e dice l’umano, sanguinando visioni del Sé, dell’Altro, dell’Amore, dell’Oblio, del Lavoro, della Società.

Bastian è una donna di trentanove anni, nata a Napule, instancabile camminatrice, onnivora divoratrice di libri e saltuaria disegnatrice a china. Laureata in filosofia, per circa una decina d’anni ha trascinato una valigia in Italia e all’estero per un dottorato di ricerca in scienze politiche con effimera gloria concluso discutendo una tesi sulla presunta a-normalità di alcuni tra noi, invece da lei ritenuti tra le creature più sane: Rimbaud, Artaud, Carlo Michelstaedter, Pasolini. Nel frattempo collezionava anche una nutrita costellazione di occasionali lavoretti al solo fine di guadagnarsi quel po’ di pane di cui abbisogna l’esilità del suo corpo.


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Luca Lotano Sono qui tutti i giorni Romanzo Manoscritto completo (p. 146) Tutti i diritti disponibili Un’ambiziosa esplosione di creatività, dai tratti surreali e ironici, un intreccio di storie e personaggi che parla di tradimento e amore. Niccolò Òliva è un ventiseienne che non conosce sé stesso e che subisce il tradimento più disarmante e banale: la fidanzata lo sostituisce col suo migliore amico. Senza più punti di riferimento se ne vola in Irlanda, come ragazzo alla pari, finché, dopo un incidente cruento ma non grave, viene mandato via. In mano due indirizzi sconosciuti: una casa di riposo e una abbandonata. Lo salva, nel cuore della notte, una misteriosa signora, intabarrata in una mantella, che lo porta a casa sua. La donna, anonima fin quasi alla fine, è una cappellaia e offre a Niccolò di rimanere per un po’ ad aiutarla. A fare che? La sola cosa che sai fare bene, le chiede lei. E Niccolò, sulle prime privo di risposta, capirà che questa cosa è la scrittura. Quindi si impegna a creare un racconto per ogni cappello che commissionano alla signora. I protagonisti dei racconti danno letteralmente vita alle sfaccettature del dolore e del passato del giovane uomo, ma indirizzano anche la sua evoluzione. Nel frattempo, Niccolò s’innamora della donna ed è incuriosito dalla sua segreta vita notturna. La ricerca di sé passerà pure per le anche della signora, è lì che scoprirà che la sofferenza d’amore li accomuna, e che si possono trovare tanti modi per sentirsi vicini alla persona amata, quella che si aspetta anche per sempre. È meglio fingere di appartenere a qualcun altro, se la persona che aspetti non dovesse tornare? Sono qui tutti i giorni è un romanzo che stupisce per inventiva e freschezza. Forte di una struttura complessa ma agile, è impreziosito dai nove racconti, piccoli gioielli metaforici e surreali, capaci di divertire e commuovere. Sono qui tutti i giorni ricorderà ai lettori più attenti La schiuma dei giorni di Boris Vian per la vitalità immaginifica, ma anche Bambini bonsai di Paolo Zanotti per la precisione emotiva, o la capacità affabulatoria di Stefano Benni. Luca Lòtano vive a Roma, legge romanzi sui mezzi pubblici e ha gli occhi prensili. Dopo il corso di scrittura creativa “Il libro che non c’è” di RAI-Eri si dedica al suo primo romanzo; con l’adattamento di uno dei racconti, Guess Who?, vince il Premio Popolare del concorso Il Cortificio, che darà prossimamente alla luce un cortometraggio prodotto dalla JRStudio. Con un altro racconto, La ragazza che ascoltava i biscotti, partecipa a 8X8. Nel 2013 scrive con Lucia Ventura e mette in scena Un omicidio da pazzi, un giallo-comico interattivo, e nel 2014 prende parte al progetto Il Ratto d’Europa, contribuendo al copione che andrà in scena al Teatro Argentina. Intento nella scrittura della sua seconda opera, La pena del sacco, aggiorna, quasi mai, il blog “L’uomo alla coque” con idee vagamente edipiche legate al suo strano rapporto con l’amore e il cibo.


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Michele Trionfera In pasto Romanzo Manoscritto non definitivo Tutti i diritti disponibili Un romanzo che Pellegrino Artusi e Vázquez Montalbán leggerebbero volentieri, e anche Stephen King. Il romanzo è un genere cannibale Mario Vargas Llosa Berlino, oggi. Il professor Schlemmer, accademico di successo, benvoluto e gaudente, insegna Filosofia del linguaggio all’università. Da qualche tempo però non è più lo stesso: colto da un profondo senso d’insoddisfazione, la sua vita è cambiata radicalmente dopo aver trovato, nell’albero dei libri di Prenzlaurberg, un manoscritto a tema gastronomico. La potenza conturbante dei contenuti dello scartafaccio anonimo, conversazione tra un Cuoco e uno Scrittore, gli ha fatto capire molte cose importanti – ad esempio che dopo aver sviluppato le proprie potenzialità, esse andrebbero consumate per poter essere davvero liberate, assimilate, digerite – che però non sa bene come gestire. Si mette quindi in contatto con Gustavo Lautore, estensore di La ragioni del ventre, un testo di filosofia gastronomica, cui chiede di partecipare ad un non meglio specificato progetto su questi temi. Il manoscritto anonimo, intitolato Identità golose. Dialogo filosofico con vivande, che sta al cuore del romanzo, è una sorta di ricettario alla Pellegrino Artusi, un testo che tratta l’esperienza dell’essere al mondo, del possedere un corpo e sentirne lo spessore in maniera radicale; parla di gastronomia, letteratura e filosofia segnalando la possibilità che questi argomenti ci riguardino non tanto in quanto esseri dotati di ragione, ma come carne viva traboccante di pulsioni. Anche per Lautore la lettura del testo è un’esperienza epifanica che deve essere subito discussa con il Professore, dal vivo, Coltrane in sottofondo. L’epilogo vero dipende da cosa, di noi, il testo ci chiede di sacrificare. E da come. L’11 maggio 1904, in una paesino della Spagna, nasceva Salvador Dalì. Lo stesso giorno, ma del 1928, veniva alla luce il regista italiano Marco Ferreri. Nel 1984, sempre l’11 maggio, nasceva Andres Iniesta, centrocampista del Barcellona e della nazionale spagnola. A poche ore e molti chilometri di distanza, a Roma, faceva la sua comparsa nel mondo Michele Trionfera. Laureato con il massimo dei voti in filosofia con una tesi su Ballard, ha all’attivo una girandola di esperienze di formazione e lavorative che lo collocano a pieno titolo nei dati ISTAT sulla precarietà in Italia. In questo momento non può rivelare il suo impiego perché probabilmente non sarà lo stesso che farà quando qualcuno di voi leggerà queste righe. Appassionato di letteratura ed enogastronomia, scrive, mangia e beve, non sempre in quest’ordine.


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Ezzat el Kamhawi Ezzat el Kamhawi (1961) è un giornalista e scrittore egiziano. Dopo la laurea all’università del Cairo, ha lavorato per il quotidiano Al-Akhbar e dieci anni dopo ha contribuito a creare la famosa rivista letteraria Akhbar Al-Adab. È stato anche capo redattore di al-Doha Cultural Magazine. El Kamhawi attualmente scrive per il quotidiano Almasry Alyoum e per il giornale arabo internazionale Al-Quds Al-Arabi. È autore di molti libri, tra cui quattro romanzi e due raccolte di racconti. Nel 2012 ha vinto la Naguib Mahfouz Medal for Literature per il romanzo House of the Wolf (Dar Al-Adab/2010, tradotto in inglese da AUC Press/2013). A breve verrà pubblicato in Italia The shame with two shores da Edizioni Ensamble.

Titoli disponibili

La città del piacere (Madīnat al-ladhdha) Romanzo, p. 102 Prima edizione General Organization for Cultural Centers/1997 Seconda edizione el-Ain/2009 Tutti i diritti disponibili Estratto in inglese disponibile L’esordio di Ezzat el Kamhawi è un romanzo allegorico che sottilmente contesta il modello delle società chiuse, soffocate dall’utopia che inesorabile porta alla frustrazione e instaura il regime dell’ipocrisia. La Città del Piacere è unica al mondo: sita nel mezzo del deserto, è protetta dalla Dea della lussuria e governata da un re licenzioso che dedica il suo tempo ai piaceri carnali, e da sua figlia la principessa, che invece sogna l’amore e la tenerezza. Molti hanno trovato il proprio destino oltre le porte della Città del Piacere: persone reali e ombre, schiavi e imperatori. La Città è il posto dove è possibile sognare e credere che i propri sogni (d’amore e libertà) diverranno realtà, come succede alla principessa, ammaliata dalle erbe bruciate dai sacerdoti. Alla fine, i cancelli di questa impenetrabile città cadranno sotto gli strali delle patatine fritte e della pepsi. Il romanzo fa propri, decostruendoli, una serie di miti e li ricostruisce in una fantasia letteraria impeccabile. Con una struttura simile alle Mille e una notte, non è più possibile parlare della narrativa araba contemporanea senza includere The City of Pleasure e la ricchezza che ha portato alla letteratura araba moderna tout court.

Una selva di tristezza e delizia (al-Ayk fī l-mabāhij wa l-aḥzān) Non-Fiction, p. 298 Dar el-Hilal/2003 Tutti i diritti disponibili Un viaggio nell’intimità di un essere umano, nel profondo dei suoi sentimenti, gioie e frustrazioni. Una raccolta di saggi che non ha precedenti nella letteratura


MaBeL&Agency&|&mara@mabelagency.it& & ! araba e che porta i lettori nel mondo delle sensazioni e dell’anima, parlando dei cinque sensi, del simbolismo e della varietà di significati che hanno assunto, attraversando varie culture. Con elegante ironia, l’autore parla anche di altre importanti opere della letteratura araba e internazionale, e i riferimenti al suo mondo culturale vengono abilmente chiariti attraverso paralleli con scrittori come Cervantes, Flaubert, Proust, Marquez, Kawabata, Allende.

La stanza sul Nilo (Ghurfa tarā al-Nīl) Romanzo, p. 128 Merit Publishing House/2004 Edizione siriana Dar Al Howar/2004 Tutti i diritti disponibili Gli ultimi tre giorni della vita di Issa, uno scrittore che non ha mai scritto nulla, ossessionato e bloccato dall’idea della perfezione. Con lui, l’amico Rif’at, che invece ha scritto tutto quel che ha potuto. I due osservano, dalla finestra d’ospedale della loro camera privata che dà sul Nilo (un lusso sfrenato per i cittadini del Cairo), alcuni rappresentanti del governo e investitori litigare per il controllo della terra là davanti, proprietà dei contadini. Il corpo morente di Issa cade a pezzi come collassa la società egiziana sotto il peso della corruzione. Il romanzo è anche un profondo viaggio esistenziale che parte da un letto di ospedale verso il regno della memoria e dell’invenzione, tra sogno, fantasia e realtà, prodotte da Issa e da chi gli è intorno.

La sentinella (al-Ḥāras) Romanzo, p. 270 El-Ain/2008 Tutti i diritti disponibili La sentinella è un’opera sull’alienazione che colpisce gli uomini quando si mettono al servizio di un potere autoritario che prende qui la forma di un’assenza totale, e lo dimostra con la storia del tenente Waheed che entra nella Cavalleria per proteggere il Presidente. Waheed è sicuro di avere una Missione da compiere e si fonde col suo lavoro; anche le sue fattezze diventano, giorno dopo giorno, sempre più simili a quelle dei commilitoni. Waheed vive nella speranza di poter vedere il Presidente, prima o poi, ma non ci riuscirà mai perché ogni volta che il Presidente decide di uscire, 40 diversi cortei di auto e aerei lasciano contemporaneamente il palazzo, e lui potrebbe essere in ognuno di essi, o nessuno. Nel frattempo, Waheed spreca la giovinezza e la vita privata in un’attesa sterile finché, gravemente malato, è costretto ad andarsene, e morire solo. Allora decide che questa è la Missione Suprema: affrontare la morte, abbandonato e senza nessuno vicino. Un romanzo capitale, con uno stile visionario in cui ricorrono alcuni temi quasi ossessivi, che richiama alla memoria capolavori come Il Deserto dei Tartari di Buzzati o lo


MaBeL&Agency&|&mara@mabelagency.it& ! sperimentalismo narrativo degli ultimi lavori di Mahfuz, Echi di un’autobiografia e Sogni nel tempo della convalescenza.

Il libro della seduzione (Kitāb al-ghawāya) Lettere d’amore El-Ain/2009, p. 173 Tutti i diritti disponibili Una collezione di lettere che l’autore manda alla sua amante, spiegandole il legame tra scrittura e amore, cioè il desiderio di essere eterno, di non morire mai.

Il mare dietro le tende Romanzo, p. 116 Dar Al-Adab/2014 Tutti i diritti disponibili Con il suo nuovo romanzo, el Kamhawi torna agli spazi chiusi e a ciò che più li caratterizza: mistero, magia, paura e desiderio. Il romanzo è ambientato in una torre di vetro, forse un moderno grattacielo, che alletta le persone con le sue stanze e corridoi. Nonostante, all’arrivo, tutti siano solo ospiti temporanei, un po’ per volta scopriamo che invece si rimane intrappolati nella routine della vita nella torre, fino ad arrendersi al suo vuoto e non andarsene più, rimanere là per sempre. Il lettore è introdotto nel mondo della torre da una frase chiave che descrive l’ospite principale e narratore: “Non sa da dove viene e quando potrà andarsene”. E mentre la storia si dipana, il lettore cerca in tutti i modi di capire perché il personaggio si trovi là. Egli non lascia mai la torre e si muove soltanto tra la sua camera e la piscina. Qui, al contrario della Torre di Babele, non sono le lingue a confondersi, ma gli occhi. Gli occhi sono il vero strumento di narrazione della storia: civettano, salutano, maledicono, si scusano e desiderano. Come in paradiso, nulla manca nella torre ma tutto sembra inverosimile. E il mare dietro le tende è calmo, immobile e scuro, proprio come ciò che accade all’interno. Hanno detto di Ezzat el Kamhawi Ezzat el Kamhawi is one of the most distinctive authors of the new generation of writers in Egypt. In The Grove of Sadness and Delight, he explores a new and controversial way of writing that resulted in an innovative form amongst his own generation and in his own previous work. And if the meadows literary means the intertwining of tree branches and plants the different chapters of this book are woven with one another to create a solid text that grows and extends in all direction. It has an unconventional form breaking free from the traditional structure (introduction/body/conclusion) similar to what Deleuze and Guattari discussed in their book A Thousand Plateaus. Mohammad Al-Banki, Awan Cultural Magazine

If Naguib Mahfouz, the father or Arabic Novel, was inspired by Shahrazad’s infamous nights


MaBeL&Agency&|&mara@mabelagency.it& & ! in his novel, The Nights of a Thousand Night adding a modern twist to the story, and dealing with issues related to contemporary middle eastern concerns and troubles; Ezzat el Kamhawi, too, is inspired by Shahrazad stories to explore modern day issues. Unlike Mahfouz, he is not borrowing from its events and characters, but using its magical and fantastic cities as a source of inspiration. His narrative shows extreme sensitivity, which forms a new style in storytelling, and makes his novel The City of Pleasure yet another brick for this new and innovative project initiated by Mahfouz. Sabri Hafez, University of London, Al-Musawar Magazine

As in Mahfouz’s fiction, el Kamhawi understands the importance of redrawing the lines between fiction and history for political purposes and that understanding history is central to envisioning the future. Tahia Abdel Nasser, American University of Cairo, su House of the Wolf

In A Room Overlooking the Nile Ezzat el Kamhawi writes about death with such fine details and clarity. He writes as if he has already been to the other side and came back only to tell us the truth of experiencing pleasures of pain and death mixed with life in a moment that transcends the material world and body. Shereen Abou El-Naga, Cairo University, Al-Sharq Al-Awsat

The flow of ages of grandparents, offspring and grandchildren in el Kamhawi’s new work, with all its events and drama set in different eras and times, appeared in perfect shape and harmony with its clear and strong structure. Filled with suspense and anticipation, the characters’ destinies meet and diverge creating a unified knot that cannot be broken down, all written in an excellent craftsmanship. Inaya Jaber, Al-Safir Newspaper, su House of the Wolf


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Ylljet Aliçka Ylljet Aliçka (1951) è uno scrittore albanese ed ex ambasciatore in Francia. Laureato in Biochimica, ha lavorato nell’editoria scolastica e come insegnante prima di intraprendere la carriera diplomatica. Ha scritto numerose opere, tra cui varie raccolte di racconti, romanzi e due sceneggiature tratte da suoi racconti: Slogans, un film franco-albanese diretto da Gjergi Xhuvani che ha vinto il Premio della critica giovanile al Festival di Cannes 2001 e il Golden Prize all’International Film Festival di Tokyo 2001; e The prayer of love, una coproduzione Francia-Albania-Italia. Alcuni racconti sono stati pubblicati su riviste letterarie francesi, rumene, polacche, russe, italiane e slovacche, nonché nel volume Balkan blood, Balkan beauty della Northwestern University Press. In Italia nel 2006 Guaraldi ha pubblicato la raccolta I compagni di pietra.

Titoli disponibili

Il compromesso (Kompromisi) Racconti, p. 137 Onufri/2001 Diritti di traduzione venduti in Polonia/POGRANICZE Tutti i diritti disponibili Tredici racconti ambientati nell’Albania comunista e in tempi più recenti, dopo i cambiamenti politici. Storie basate sulla vita vera del Paese, anche se sembrano opere da teatro dell’assurdo. Aliçka racconta i fatti con umorismo e un po’ d’ironia nera, dipingendo un’atmosfera che può ricordare Kusturica, ma anche con una profonda empatia verso l’umana debolezza. Ciononostante, da questi racconti viene fuori un modo crudele e deprimente, e anche se il lettore percepisce l’affetto di Aliçka per i personaggi, mantiene anche una distanza fatta di sarcasmo, perfettamente bilanciata dal suo stile minimalista.

Gli stranieri (Rrëfenjë me ndërkombëtarë) Romanzo, p. 176 OMSCA/2006 Diritti di traduzione venduti in Finlandia/Lumi Kunstannus Tutti i diritti disponibili Con acuto sarcasmo, il romanzo tratta il tema della cultura della sottomissione/dominazione che a tutt’oggi modella i rapporti tra Paesi in via di sviluppo (come l’Albania o l’Europa dell’Est) e gli stranieri che lavorano negli apparati diplomatici. Nel libro si racconta la storia di un impiegato, o piuttosto il suo fallimento professionale, che lavora in un’importante istituzione diplomatica, e deve vedersela con molto stranieri, gente assolutamente “normale” a casa propria che però si reputa fondamentale in questo contesto perché insignita di una missione storica: mostrare il progresso alle nazioni povere.


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Valzer per un amore (Valsi i lumturisë) Romanzo, p. 208 Toena/2013 Tutti i diritti disponibili Prefazione di Ismail Kadare Albania, dicembre 1985: la famiglia Popa, composta da quattro sorelle e due fratelli, si rifugia all’Ambasciata italiana di Tirana chiedendo asilo politico. Lo stato totalitario albanese è esterrefatto. Si tratta di un evento senza precedenti non solo in Albania, ma in tutto il blocco dei paesi ex-comunisti dell’Europa orientale. Tuttavia, i Popa usciranno dall’Ambasciata solo cinque anni più tardi, dopo lunghi negoziati internazionali e una vita del tutto isolata e costantemente sorvegliata. Alloggiati in due stanze seminterrate dell’Ambasciata, alternano speranza, delusioni, sogni di un “matrimonio all’italiana” e sofferenze psicologiche. Durante quei cinque anni, tra poliziotti, diplomatici e servizi segreti albanesi si verrà a creare ogni tipo di incidente e malinteso. Solo nel maggio del ‘90 i sei protagonisti arrivano trionfalmente in Italia. Vengono prima trasferiti in un campo per rifugiati e in seguito, loro malgrado, sono ospitati in un alloggio popolare nel quale vivranno dimenticati da entrambi i Paesi. Dopo una decina d’anni in Italia due Popa si suicidano, una entra e esce da un ospedale psichiatrico di Roma, gli altri vivono in povertà. Hanno detto di Ylljet Aliçka I read these short stories with highest interest and emotion. It is a great piece of literature, highly moving and insightful Ryszard Kapuscinski

Dietro un tono in apparenza neutrale, Aliçka utilizza una maniera del tutto personale e sincera per ricordarci una realtà in grado di essere al contempo ridicola e terrificante, e lo fa con un racconto che scorre pacatamente. Parla di argomenti tremendi con una forma naturale. Pare che l’autore esiti a prendere posizione, tentando di rimanere neutrale. In realtà è la storia stessa che gli offre la possibilità di esprimere la sua opinione, la sua sensibilità verso la realtà, perché il coraggio, la dignità o la bassezza umana si esprimono meglio attraverso gli elementi apparentemente ingenui. Ismail Kadare, prefazione a Valzer per un amore

Under the grotesque captured with elegance by the author, Albanians seem quite natural in Alicka’s book of short stories. Frankfurter Allgemeine Zeitung

Leur originalité vient de leur ton, familier, factuel, apparemment détaché, en réalité prudent: celui de la conversation amicale en milieu totalitaire. Une bonhomie de surface, virile et rassurante, et puis, si l’on écoute bien, sous les mots, des jugements de valeur qui vaudraient des années de réeducation. Jean Soublin, Le Monde des Livres


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Anthony Valerio Anthony Valerio è uno scrittore, editor e professore italoamericano, nato a Brooklyn negli Anni Quaranta. Suoi racconti sono apparsi sulla Paris Review e in antologie pubblicate da Random House e Viking Press. Ha scritto otto libri, tra cui, tradotti in Italia, Brooklyn, Mediterraneo (ZONA) e Anita (Gallucci editore), biografia su Anita Garibaldi.

John Dante’s Inferno A Playboy’s Life Biografia, p. 220 Manoscritto completo Sceneggiatura disponibile Giovanni Aimola nasce agli inizi del ‘900 in un piccolo paese della Puglia da cui i genitori emigrano. Qualche anno più tardi diventa John Dante, uno dei più grandi amatori di tutti i tempi, braccio destro e amico fraterno di Hugh Hefner, col quale ha vissuto nella Playboy Mansion per 26 anni. Questa biografia, i cui fatti Valerio ha raccolto dalla viva voce di John Dante, grazie all’amico comune Shel Silverstein, il famoso disegnatore e autore di libri per ragazzi, racconta la storia di un uomo che avvera il proprio sogno e di un’amicizia molto simile a un matrimonio, un mondo dove Sesso e Bellezza, e la fedeltà ad essi, sono gli unici punti di riferimento. Un mondo di enorme sfarzo e solitudine, di violenza e sensualità, dove oltre alle donne più belle transitavano ogni giorno i grandi dello star-system. Valerio struttura la narrazione facendone un parallelo tra la vita di John e l’Inferno di Dante, elevando quel che molti avrebbe reso come mero racconto pornografico – i rendez-vous di un consumato tombeur des femmes nella tradizione di Don Giovanni, Casanova o Valentino – al livello di poesia epica. John Dante’s Inferno è l’ultima e la più coraggiosa delle impareggiabili cronache di rimarchevoli Italoamericani cui Valerio si è votato: la biografia erudita, ironica e licenziosa di un self-made man originario dell’Italia. Il libro è arricchito da foto d’epoca dei protagonisti e soprattutto da alcune polaroid della collezione privata di John Dante, come quella in copertina: migliaia di scatti di gambe femminili in calze a rete e tacchi a spillo, le passioni di John.

Lefty & Her Gangsters A Novel of Power & Sex Romanzo, p. 230, ms inglese definitivo disponibile L’incomparabile Lefty, rossa, mancina, strabica, sposata e sensualissima, riduce Nicholas, l’amante italoamericano, a schiavo sessuale, giochino privato, spingendolo così a chiedere consiglio al padrino del quartiere, Johnny. Lefty sarà la musa e la salvezza di entrambi.


MaBeL&Agency&|&mara@mabelagency.it& & ! Come accadrà nei successivi Terapia e pallottole o I Soprano, Valerio usa l’analisi come espediente letterario per raccontare un boss, in modo originale e calzante.

The Little Sailor A Romantic Thriller Romanzo, p. 150, ms inglese definitivo disponibile Un romanzo, un memoir, un poema in prosa. Una gemma letteraria dalla prosa evocativa, con affascinanti personaggi femminili che emergono vividissimi dal passato, mantenendo intatte forza e passione.

Toni Cade Bambara’s One Sicilian Night Memoir, p. 87, ms inglese definitivo disponibile Il delicato ricordo dell’amicizia tra Valerio e la famosa scrittrice, documentarista e sceneggiatrice afroamericana Toni Cade Bambara, conosciuta in occasione di un Premio Mondello.

Valentino and the Great Italians Biografia, p. 247, ms inglese definitivo disponibile Un libro che celebra la storia dello spirito italiano. Attraverso un approccio innovativo, che combina fatti, ricordi e invenzione, Valerio dipinge 22 bei ritratti di leggende come Rodolfo Valentino, Giuseppe e Anita Garibaldi, Joe DiMaggio, Cristoforo Colombo, Caruso, Frank Sinatra, Tony Bennett, che tornano in vita in una sorta di opera, dove passione, tragedia, commedia e scandalo tengono incollati alle pagine.

BART: A Life of A. Bartlett Giamatti Biografia; Harcourt/1993 La vita del celeberrimo Bartlett Giamatti, prima preside della Yale University e poi a capo della Major League del baseball. “Una magnifica lettura”, secondo Larry King. “Delizioso ed elegante”, Yankee Magazine. Hanno detto di Anthony Valerio Conosce il mestiere: entra, racconta la sua storia e se ne va. Come dovrebbe fare la buona scrittura. Shel Silverstein

Un libro ricco di ardore, humor, pazzia, riflessioni e pathos. The Los Angeles Times su Brooklyn, Mediterraneo


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Bill Manville Bill Manville è stato il cantore della saloon society newyorchese tra la fine degli Anni ’50 e i primi ’60. Ex pubblicitario di Madison Avenue, aveva una rubrica su The Village Voice e una selezione dei suoi pezzi fu pubblicata da Duell, Sloan and Pearce come Saloon Society (1960). Manville ha poi lavorato come corrispondente per Cosmopolitan e pubblicato sei romanzi, tra cui Breaking Up (Simon & Schuster, 1962), Palace of Money (Delacorte, 1966), Goodbye (Simon & Schuster, 1977, Book of the Month; tradotto nel ’78 da Sonzogno). Nel 2003 Forge pubblica Cool, Hip & Sober: 88 Ways to Beat Booze and Drugs, a metà tra il manuale e il memoir, in cui Manville racconta come ha sconfitto l’alcolismo da più di 20 anni.

Dear Miss Agony Romanzo Estratto disponibile (inglese) Tutti i diritti disponibili Un thriller letterario pervaso di ironia, sensualità e una sottile tristezza. 2004 – Guerra all’Iraq e alle sue armi di distruzione di massa. Jim, 51 anni, da 11 giorni ufficialmente divorziato da Irene, bella e sarcastica, sobrio da 8, tornato a San Francisco da 7, con l’aiuto di un bastone da passeggio si prepara per la festa di bentornato che Maddie&Mab, amiche di lunga data conosciute a una manifestazione antiVietnam a Berkley, hanno organizzato per festeggiare il suo divorzio. Dopo che l’avvocato di Irene, Billy Jack Joe Wyvern III, gli ha personalmente notificato la citazione, Jim ricorda solo una passeggiata barcollante lungo Howard Street con un bel po’ di gin, e poi tre giorni di blackout, in seguito ai quali si è risvegliato in un garage di Baltimora, completamente al verde e con i reni così paralizzati da non poter fare pipì. Wyvern è anche primo consigliere pro bono per la National Rifle Association, e appartiene agli alti circoli dell’ultradestra, mentre Jim viene da una famiglia di soldati. Difatti, si è arruolato per la guerra del Vietnam, dove è stato ferito, prima ancora di compiere 17 anni, ma solo per evitare uno scandalo, avendo ucciso il padre, eroe della Seconda Guerra Mondiale, perché abusava della madre. Wyvern porta ai servizi segreti dell’esercito americano (CIC – Counter Intelligence Corps) le prove che Jim (nome in codice Derby Hat) è così amareggiato per le ferite subite in Vietnam da star pianificando di sparare al Presidente Bush prima che invada l’Iraq. Il CIC manda il Sergente Brenga per un’indagine urgente sui piani di Derby Hat. Poco dopo, Brenga viene trovato assassinato dopo un bicchiere con Jim (durante i tre giorni di blackout). Nel frattempo, Jim tiene una rubrica sul San Francisco Chronicle, “Dear Miss Agony”, e al party di Maddie&Mab conosce Rita, una ventisettenne con un piano tutto suo. Prendono appuntamento per un fine settimana in un hotel di San Luis Obispo ma anche lei viene trovata misteriosamente ammazzata nell’appartamento di Jim prima ancora che si rivedano, e la polizia di San Francisco, con una soffiata, arriva poco dopo. In tutto questo, Jim deve anche vedersela con i servizi segreti, che stanno venendo a prenderlo. O peggio. Irene had a movie star high cheekbone shine, a short upper lip that lifted when she spoke. Everything she said came out as if riding on a smile. I knew 17 ways to intoxication. She was the one I chose.


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Saloon Society The Diary of a Year Beyond Aspirin Fiction, p. 130 Prima edizione Duell, Sloan & Pearce (1960) Tutti i diritti disponibili, excl. inglese Con una prosa che Michael Korda definì stupefacente, Bill Manville tratteggia con grande abilità le scene indimenticabili di alcuni viveur newyorchesi cui non manca mai un bicchiere di martini o di bourbon in mano, e che, da quei pulpiti perfetti che sono i banconi dei locali migliori del Village, enunciano le loro grandi verità, aforismi cinici, spiazzanti e disperati, sull’amore, la psicanalisi, il denaro, il Sé, la felicità, il matrimonio, il lavoro, la beat generation. Perle affascinanti e marce che rovesciano i luoghi comuni ma non aprono spiraglio alcuno. Un edonismo totale e del tutto privo di senso di colpa. Bill, Kugelman e compagni sono totalmente immersi in un carpe diem alcolico e fumoso, ironico e bruciante, spaventati da ogni accezione di futuro e di certezza, sempre alla ricerca di qualcos’altro, qualcosa di più, irraggiungibile, inesistente. Le storie e i personaggi di questo vivido mosaico sono valorizzati e potenziati anche dal design di Alexy Brodovitch, Art Director di Harper’s Bazaar dal 1938 al 1958, e soprattutto dalle fotografie di David Attie, i cui lavori sono apparsi anche su Vogue e Glamour. Queste foto dipingono con grande forza espressiva l’instabilità, il glamour, la grazia e quell’ubriacatura perenne che rende tutto effimero e incerto, ovvero il punto di vista di Kugelman, di Lou, di Tamara, di Big Mary, di Bill stesso, permanent residents dei locali più cool del Greenwich Village dell’epoca.

Hanno detto di Bill Manville Saloon Society has a unique style – a highly readable mixture of the confessional tale, court song, aphorisms and epiphany. […] When he describes the miseries of a wanderer, however, he touches poetry. The New York Times Books Review

What first attracted me was the dazzling prose; I was equally impressed by his understanding of plot and depth of characterization. A considerable literary accomplishment but also a Book of the Month choice, bringing an impressive price at paperback auction. Michael Korda, Editor-in-Chief di Simon & Schuster, su Goodbye


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Willett Thomas Raised by Hand, Lifted by the Tides A Southern Child’s Memoir Romanzo, p. 180 Tutti i diritti disponibili L’esordio di Willett Thomas colpisce per la padronanza tecnica e la potenza della storia, avvincente, commovente e vividissima, narrata dalla voce autentica e incisiva di una bambina che, come tutti i personaggi, prende davvero vita tra le pagine, facendo sorgere nei suoi primi lettori paragoni tra l’autrice e Alice Munro o Harper Lee. Ambientata nella comunità afroamericana di Arcadia, in Florida, negli Anni ’40, Raised by Hand è la storia di Lilly “Lil Bit” Dalton che ripercorre un momento cruciale della propria vita, tra i 10 e i 13 anni. Lil Bit vive con una donna che considera sua nonna, Bubbah, e il figlio alcolizzato, Bobby. All’inizio, il pensiero più pressante della bambina è convincere la madre Violet a riprenderla con sé, finché non si rassegna e cerca di trarre il meglio dalla situazione, che spesso oscilla tra il comico e il penoso. Il lato crime del romanzo prende avvio la mattina in cui Lilly ritrova il corpo di un arcadiano scomparso che quasi la fa annegare. Viene salvata dallo sceriffo, che non rivela nulla del cadavere, complicando non poco la vita della ragazzina. Come accade anche in bestseller come La vita segreta delle api di Lily Owens o Hush di Toswiah Green, la storia di Lil Bit Dalton, insieme memoir, mystery e saga familiare, testimonia come crescere sia un’altalena tra ingiustizie e trionfi sudati.

Willett Thomas vive a Baltimora dove, oltre a scrivere, si occupa della gestione del sito Write of Passage. Si è laureata alla Johns Hopkins e ha ricevuto diverse borse di studio per dedicarsi alla scrittura. Nel 2008 ha ricevuto il premio Maureen Egen Writers Exchange for fiction. Suoi racconti sono apparsi su Huffington Post, Loch Raven Review, Baltimore Fishbowl, Marco Polo Arts Magazine, and My Word! Contemporary Writers on the Words They Love or Loathe Anthology.

Hanno detto di Willett Thomas Extremely well written and well-paced, the story engages from the beginning. Awesome Indies


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Richelle Elberg

Impunity Suspense Thriller, p. 290 Tutti i diritti disponibili Impunity è il primo romanzo di Richelle Elberg, esordio di grande bravura ed efficacia, sia dal punto di vista dello stile che del plot. Appassionante e coinvolgente, ricco di suspense e ironia, e capace di far penare il lettore per le sorti dei personaggi, Impunity ruota intorno ad una delle più potenti macchine creative, la domanda Cosa faresti tu se…? Su un isolato passo di montagna, la corsa verso casa dell’autista di un furgone portavalori si interrompe violentemente a causa di un cervo sbucato all’improvviso. L’uomo muore, il furgone giace rovesciato e milioni di dollari si spargono come foglie sulla strada. Nonostante non sia una via trafficata, tre persone passano sul luogo dell’incidente prima che il portavalori venga rintracciato. Tre persone, tre vite complesse, ognuna con i suoi problemi, cui i soldi potrebbero porre rimedio. Nessuno di questi ingenui opportunisti riesce a resistere alla tentazione. Ma gli interessi saranno altissimi e verranno pagati dagli innocenti. Mentre conosciamo Denny, Ashley, Rufie e le rispettive famiglie, mentre iniziamo a pensare che anche noi se fossimo stati in quella situazione forse… li guardiamo cadere in una spirale di guai che non lascerà fuori nessuno. Non i figli, non i genitori o i fratelli, non ex-mogli o nuove compagne. Né tantomeno coloro che, a vari livelli, sono invischiati nel riciclaggio del denaro di un temibile boss russo: l’FBI, una ricca famiglia canadese, un giovane manager arrogante, una prostituta, un assassino sadico. Un’intricata tela in cui inganni, avidità e generosità si annodano in una trappola inestricabile, magistralmente ordita da Richelle Elberg.

Richelle Elberg, dopo una laurea in economia e venti anni passati a scrivere articoli sulle telecomunicazioni, ha deciso finalmente di scrivere il suo primo romanzo, Impunity, come desiderava sin da bambina. Ora Elberg sta lavorando al nuovo libro, Saints & Strangers, il primo di una serie mystery con protagonisti l’investigatrice private Sam Warren e il suo bell’amico Milo.


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Deborah Stevens The Serpent’s Disciple Conspiracy Thriller, p. 360 Booktrailer disponibile Tutti i diritti disponibili Più di 1000 ebook venduti in poche settimane! Nel 1978, papa Giovanni Paolo I era sul punto di rivelare i nomi di alcune personalità vaticane appartenenti alla Loggia massonica della P2. Poi fu trovato morto. Molti credono che dietro l’improvvisa scomparsa ci sia la P2. Basato su fatti realmente accaduti che Stevens ha indagato a fondo, il romanzo è ambientato in Italia, tra il Vaticano, Padova e Pesaro. Peter Romanus, Gran Maestro della P2, sta mettendo in atto la fase finale del piano per uccidere il papa e instaurare un nuovo ordine mondiale, il cui governo sarà in mano sua, quale nuovo pontefice, e della Loggia. Solo un’antica profezia e un artefatto di 600 anni possono fermare la terribile minaccia dell’avvento dell’Anticristo, che pende sulla Chiesa Cattolica e il mondo intero. Quando Anthony e Antonella “Nelli” Andruccioli decidono di visitare Pesaro, città natale del padre morto da poco, scoprono che la loro famiglia nasconde un legame centenario con Sant’Antonio. Entrambi capiscono che è loro compito proteggere la Chiesa: Nelli è la Prescelta e Anthony uno dei Guardiani che ha giurato di difenderla dal falso profeta. Insieme dovranno interpretare un’antica profezia, districarsi tra gli intrighi politici vaticani e portare alla luce la verità prima che sia troppo tardi. Un thriller storico-religioso coinvolgente e intenso, perfetto per un’ampia fascia di lettori: tanto coloro che vogliono godersi una trama emozionante, piena di colpi di scena, quanto chi apprezza una storia dalle basi storiche solide e accurate. Il sequel sta arrivando… Il secondo libro della Andruccioli Brothers series comincia a Londra, con la morte di Roberto Calvi, il Banchiere di Dio. Dopodiché, prendono parte alla trascinante trama i Gesuiti, la mafia, gli uomini più ricchi e potenti del mondo uniti in un gruppo chiamato Bohemian Grove che sta pianificando la conquista del mondo, e il Papa Nero… Presto maggiori dettagli. Deborah Stevens vive in Minnesota. Da sempre ha la passione per i libri, e una volta cresciuti i figli vi si è dedicata completamente. Quando parla del passaggio da avida lettrice a scrittrice, racconta che è avvenuto perché centinaia di idee e plot hanno iniziato ad accumularlesi in testa. Ma solo una ha attecchito e si è sviluppata fino a diventare il suo primo romanzo. Attualmente si sta dedicando a promuovere il suo libro negli States.

Hanno detto di Deborah Stevens The Serpent’s Disciple is a true page turner that will captivate readers with its constant twists and turns. Mystery-lovers, history buffs and thrill seekers alike will be truly entertained by this fascinating, well-written, intriguing book. Italian Tribune


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Laurence Bradbury Alexander Webb Adventures Series Adventure/Techno Thriller Manoscritti completi Tutti i diritti disponibili Sulla scia di Andy McDermott, Tom Clancy, Scott Mariani e Clive Cussler, una nuova serie di techno-thriller d’avventura adrenalici. Solide e accurate ricerche storico-archeologiche si sposano perfettamente con la fertile immaginazione di Bradbury e le sue incredibili conoscenze tecnologiche, creando romanzi appassionanti e coinvolgenti. Si rimane incollati sin dalle prime pagine, grazie alle trame altamente creative che esplorano scenari e temi disparati, dalle leggende thailandesi all’Antico Egitto, dalla Bibbia alla mafia giapponese, senza tralasciare gli alieni e la tecnologia d’avanguardia, che Bradbury sa mettere alla portata di tutti. I romanzi perfetti per il lettore curioso affascinato dalla storia, dalla tecnologia e in cerca di storie mozzafiato. Fatal Flaw (p. 387) è il primo libro delle avventure di Alexander Webb, un thriller originale e velocissimo che scava nel sottobosco criminale internazionale dell’arte, e sfreccia lungo le strade di Tokyo, Bangkok e Hong Kong per culminare sulle pendici infide del Monte Fuji, dove i cacciatori diventano prede. PLOT : Alexander Webb è un ingegnere inglese che lavora ad una nuova e rivoluzionaria auto sportiva. Invitato in Giappone per seguirne la realizzazione, è coinvolto nell’omicidio di una marketing manager del settore gemmologico. Nel frattempo si sta organizzando l’Adunata, la riunione dei più importanti capi criminali del mondo, il cui scopo è scambiare oggetti d’arte rubati con armi, droga o denaro. Un inestimabile e leggendario rubino thailandese, chiamato Speranza di Rama, è il cuore di questa corsa contro il tempo. The Armageddon Mandate (p. 290) è il secondo libro su Alexander Webb, thriller dal meccanismo perfetto, teso e agile, che racconta di un antico oggetto seppellito nella tomba di un faraone. Ha il potere di eliminare ogni forma di vita sulla terra, ma è anche il costo di un prezioso riscatto. Se Webb non riuscirà a trovarlo, il giovane inventore Lewis Harrison sarà ucciso dai suoi rapitori; se ci riuscirà, tutti noi potremmo morire. PLOT : Due storie si intrecciano sapientemente: la prima è ambientata durante il regno del faraone Akhenaten e tratteggia un seducente scenario che tenta di spiegare il monoteismo voluto dal sovrano, l’esodo biblico e il mistero della tombe di Akhenaten e Nefertiti, mai scoperte. L’altra si svolge ai giorni nostri e ruota attorno a un paio di occhiali rivoluzionari, creati con una misteriosa tecnologia che li rende in grado di tradurre tutte le lingue scritte o parlate. Un bottino di immenso valore per un uomo d’affari senza scrupoli. Ha inizio così una caccia al tesoro, ostacolata anche da una millenaria fratellanza segreta, che obbligherà i nostri eroi a fronteggiare una minaccia mortale.


MaBeL&Agency&|&mara@mabelagency.it& ! The Judas Dagger è il terzo libro delle avventure di Alexander Webb. Un Vangelo, perso da duemila anni lungo le sponde fangose di un fiume britannico, racconta la vita misteriosa di Giuseppe d’Arimatea al tempo di Gesù, e del pugnale che fabbricò con i 30 denari di Giuda. Nascosta nell’impugnatura c’è una preziosissima fialetta che, secondo il Testamento di Giuseppe, ha il potere di ridare la vita. PLOT : Saskia, l’amata sorella di Alexander Webb, è gravemente malata e sta per morire. Il padre, Theo, convinto dell’autenticità del Testamento, crede che il pugnale riuscirà a guarirla ma non hanno più molto tempo. In una corsa disperata contro la morte, Alexander e Honor seguono le tracce del figlio di Giuseppe, lungo duemila anni di storia e molte città europee per ritrovarlo. Ma non sono i soli: altri hanno sentito parlare dei poteri del Pugnale e non si fermeranno di fronte a nulla per arrivarvi per primi e sfruttarlo.

La carriera letteraria di Laurence Bradbury inizia quindici anni fa, come ghost writer di thriller. Per dieci anni ha scritto libri di grande successo commerciale. Poi, alla morte del suo mentore e amico, ha deciso di uscire dall’anonimato e si sta dedicando alla stesura dei romanzi che hanno come protagonista Alexander Webb.


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Marcus Schantz .40 Cal Sayulita Crime Thriller Manoscritto completo (p. 197) Tutti i diritti disponibili .40 Cal Sayulita è il primo romanzo di Marcus Schantz, un crime thriller a sfondo internazionale avvincente e cinematografico, con due protagonisti originali e realistici. David Bricker, avvocato difensore di Chicago, e la sua nuova ragazza, Sam, sono in fuga lungo le strade di Sayulita, Messico. Solo poche ore prima, David ha ucciso due messicani, di sicuro manovalanza del potente boss della droga Alberto Calderon, che ha dato l’ordine di farli fuori. Anche David lavora per Calderon, riciclandone il denaro sporco a Chicago. Ma 6 milioni di dollari in coca del Cartello messicano sono appena spariti sotto la responsabilità di David, che è quindi chiamato da Calderon a rispondere dell’ammanco. Dopo questo inizio adrenalico, la storia si sviluppa su due binari paralleli: da una parte, David racconta la fuga spericolata e ricca di colpi di scena con Sam (che si rivelerà donna di polso e capace di rapide, vitali decisioni), braccati sia dalla polizia messicana che da Calderon. Dall’altra, la pellicola si riavvolge per spiegare come David, a causa di Javier Arroyo, collega avvocato, e Alex Rubio, membro di una gang, sia rimasto incastrato nella tela di Calderon. Al momento della resa dei conti, quando David decide di diventare cacciatore anziché preda, le due storie si uniscono. Neutralizzato Calderon e fatta evadere Sam, David dovrà anche mettere la propria vita nelle mani di un veterinario. David e Sam non sono i soliti eroi alla Rambo, quanto piuttosto due antieroi, due persone comuni con cui il lettore può facilmente identificarsi e vivere col fiato sospeso la condanna a morte che pende sulle loro teste di fuggitivi, obbligandoli a prendere decisioni pericolose e immorali per sopravvivere al boss messicano della droga che quella condanna l’ha firmata.

Marcus Schantz, dopo aver lavorato a Chicago come avvocato difensore, si è appena trasferito in Messico per dedicarsi alla scrittura. Scrive articoli per riviste e blog tematici di divulgazione legale, tecnologica, economica e sportiva. Schantz è maratoneta appassionato e un ottimo atleta di Ironman. Suona la chitarra e scrive canzoni. Nel 2011 ha creato i Monday Blue, una band che si è esibita spesso a Chicago.


MaBeL&Agency&|&mara@mabelagency.it& ! MaBeL Agency rappresenta le opere di Jasmina Tešanović, scrittrice, traduttrice (Busi, Morante, Blixen, Calvino, Veronesi, Moravia), giornalista, regista, attivista politica e femminista serba che vive a Torino. La sua opera più nota, Diary of a Political Idiot. Normal Life in Belgrad (Cleis Press, 2000), è la versione cartacea del suo blog di guerra – il primo al mondo –, tenuto durante il conflitto del Kosovo del 1999: fu pubblicato in estratti su Granta (67) e ad oggi è disponibile, su riviste o online, in 13 lingue (l’ultima, il polacco, da gennaio 2013). Ne è anche stato tratto un film presentato al 56esimo Festival del Cinema di Venezia. Jasmina Tešanović è membro del PEN club norvegese e nel ’94 ha fondato, con due socie, la prima casa editrice femminista serba, Feministicka94. È un’autrice prolifica, e quotidianamente anima il web con contributi e articoli sul suo blog “Virtual Vita Nova”, su “Globalisti a Torino” il blog che tiene per La Stampa con il marito Bruce Sterling, e sulla piattaforma Boing Boing. In Italia le sue opere sono edite da Fandango Libri (Normalità. Operetta morale di un’idiota politica, 2000), Stampa Alternativa (Processo agli Scorpioni, 2009; Nefertiti. L’amore di una regina eretica nell’Antico Egitto, 2009), Espress Edizioni (Mai più senza Torino, 2012). È appena uscita, per i tipi della Infinito Edizioni, la sua autobiografia dal titolo La mia vita senza di me, pubblicata in Serbia da Rende. Titoli disponibili per l’Italia Matrimony (Bronce Ediciones/Grupo Planeta, Spagna 2003 | Feministicka94, Serbia 2004) In questo diario l’autrice racconta la morte della madre causata dalla mancanza di medicine per le sanzioni imposte alla Jugoslavia, e l’elaborazione del lutto negli anni seguenti. Me and My Multicultural Street (Feministicka 94, Serbia 2001) Saggi sulla guerra. The Mermaids (Feministicka94, Serbia 1997) – vincitore del Premio Borislav Pekić Il doloroso percorso di crescita di due ragazze attraverso il trauma dell’incesto, reale e psicologico, e attraverso i miti e il linguaggio delle culture patriarcali antiche e moderne. A Women’s Book (Feministicka94, Serbia 1996). Storie vere che narrano i luoghi comuni della vita delle donne a Belgrado: amore, maternità, omosessualità.

Per qualunque richiesta sui titoli di Jasmina Tešanović per favore contattate Mara Bevilacqua - mara@mabelagency.it


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Vanna Bonta Flight: A Quantum Fiction Novel Romanzo, p. 309 Prima edizione 1995 Tutti i diritti disponibili Flight è molto cose: un’avventura interdimensionale nello spazio; una grande storia d’amore; un’apologia delle infinite potenzialità dell’uomo e dell’arte; un romanzo nel romanzo; la dimostrazione che qualcosa di apparentemente complesso come la fisica quantistica si manifesta invece, con grande facilità, nella vita quotidiana. Aira Flight è l’eroina del nuovo romanzo di Mendel J. Orion, scrittore di fantascienza profondamente a disagio con l’arrivismo, la superficialità e la strumentalizzazione tipiche della nostra epoca. Durante una convention sci-fi, una giovane donna, nuda e senza memoria, compare all’improvviso nella sua stanza: è del tutto uguale ad Aira, nell’aspetto e nel carattere, come scoprirà a poco a poco. Mendel crede che le proprie capacità creative e il potere delle coincidenze cosmiche abbiano portato in vita Aira. Le cose, però, non stanno esattamente così... Il secondo volume delle avventure di Aira e Mendel (Beyond the Speed of Time) è in fase di editing finale, e l’autrice sta già lavorando al terzo. Punti di forza •

Flight: A Quantum Fiction Novel è il romanzo riconosciuto quale capostipite di un nuovo genere letterario, la quantum fiction, in cui la narrazione è intessuta dei principi della fisica quantistica. La quantum fiction è il reame di tutte le possibilità, in cui, come sostenuto dalla fisica dei quanti, la coscienza, i desideri e le emozioni influiscono sulla materia e generano la realtà. Alcune università americane hanno attivato corsi di scrittura creativa incentrati sulla quantum fiction. La saga di Flight è pensata per supportare un intero universo di intrattenimento, sul modello di Harry Potter o di Twilight. Si prefigge di far conoscere una nuova tipologia di esseri soprannaturali: è ora di pensionare i vampiri, o simili entità oscure, per fare posto ai Light-being, gli Esseri di Luce (sulla scia degli Starseed). Nonostante la tiratura limitata e l’assenza di un vero piano marketing, il romanzo ha dato vita a una calorosa comunità di fan e lettori, tutt’ora attiva: alcune settimane fa, una copia usata era in vendita su Amazon a più di 600$. Analisi di mercato hanno mostrato che Flight è un romanzo che incontra il favore di tipologie di lettori ampie e varie: dalla sci-fi al paranormal, dal fantasy al YA, dal romance al girl power. Sono al vaglio possibili collaborazioni per lo sviluppo di intrattenimento 3D e CGI, film, serie TV e comic book basati sulla saga.


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Hanno detto di Flight Whatever quantum fiction is, we need more of it. Bonta’s first novel is reminiscent of Heinlein for its exuberant infusion of mystery, romance and adventure into good, basic science fiction. Publishers Weekly

An auspicious genre-bending parable... An inspiring romantic adventure... Refreshing. Booklist, American Library Association

Now this is a writer. Gene Roddenberr, Star Trek creator

So many seem... lost... and broken, she said to Mendle. The tormented, horroretched faces were her personal sadness, her loss. Some old, some younger. All so... lonely. Doesn’t anyone love you? Her very soul cried out to the depleted, ravaged faces, to a man who looked as if all had been taken from him. Doesn’t anyone love you?

Vanna Bonta è una poliedrica artista americana, nipote dello scrittore e pittore italiano Luigi Ugolini. Scrittrice, poetessa, attrice e doppiatrice, è anche inventrice del 2suit, indumento creato e testato con successo per facilitare alcune funzioni in assenza di gravità.


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L.B. Postille in margine all’amore Romanzo Manoscritto completo (p. 75) Tutti i diritti disponibili Postille in margine all’amore è un monologo fitto ed elegante, in cui l’anonimo protagonista segue il fil rouge dei suoi innamoramenti per riflettere sul senso generale dell’amore e sul grande malinteso che esso sottende: che sia la certezza ad alimentarlo. Due capitoli, due momenti della vita del narratore. Nel primo, mentre fa l’amore con Julia, vero filo rosso dei suoi pensieri, la voce narrante si abbandona ai ricordi di questa storia a termine, dalla prima volta insieme fino agli ultimi giorni precedenti il ritorno della donna a New York. Nel secondo, svegliandosi in un letto nuovo, nella casa ancora poco conosciuta di un nuovo amore, il narratore ripercorre quanto successo dopo la rottura con Julia, a lui e a parte della sua famiglia. Lui è un uomo che si lascia amare, Julia una donna che vive solo l’oggi, perché sa che il suo domani non è qui, né con lui. Il protagonista non fa niente per trattenerla: le sue sono riflessioni a posteriori, inutili in rapporto alla relazione con Julia ma importanti per fargli prendere nuova coscienza di sé e dell’amore. Per decidere come gestire la contabilità degli affetti; per capire come funziona il Lego dell’esistenza, mettere insieme mattoncini casuali per costruire qualcosa che non sia solo mio o tuo. Per capire cos’è la solitudine (due corpi nudi) e che da soli non si potrà mai essere davvero completi. In una continua, imprescindibile narrazione di Sé, unico modo per validare la propria esistenza, il narratore scava nelle paure e nelle debolezze, sue e di chi gli sta intorno, sovverte il proprio approccio alla vita perché capisce che per la rivincita basta un’azione semplice, ed è tutta nel gesto di farla, quest’azione, l’importanza, la portata rivoluzionaria, e non nel risultato. Un flusso di coscienza che segue una trasformazione radicale, triste per la perdita ma coraggiosa nell’osare di essere diversa; e poi sensuale e ironico, colto e ipnotico. Un debutto letterario sicuramente originale.

L.B. si occupa di marketing, editoria ed enogastronomia.


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Luca Leone Veramente Romanzo satirico Manoscritto non definitivo disponibile Tutti i diritti disponibili Veramente è un romanzo satirico che racconta, senza risparmiare nulla e con una penna intinta nel vetriolo, la vita di un giornalista precario nella scalcagnata redazione di una testata romana, in piedi (si fa per dire) solo per accaparrarsi i fondi pubblici. Un testo divertente e amaro, sarcastico e sofferto, ma soprattutto tristemente non lontano da fatti reali. Con grande verve e un certo gusto per l’assurdo, che maschera realtà altrimenti inaccettabili, in bilico tra il divertimento e l’orrore, tra la risata e l’indignazione, Veramente è un microscopio attraverso cui le nefandezze del giornalismo italiano assumono i tratti spaventevoli dei quadri di Hieronymus Bosch.

Luca Leone è giornalista, scrittore ed editore. Ha scritto per Internazionale, Il Venerdì di Repubblica, Liberazione e dirige Infinito Edizioni. Da sempre interessato all’area balcanica, ha seguito da vicino le tristi vicende della Bosnia Erzegovina. Ha firmato 13 libri, tra cui Centri di permanenza temporanea e assistenza: Anatomia di un fallimento (a cura di), Sinnos, 2004; Srebrenica. I giorni della vergogna, Infinito Edizioni, 2005-2011 (IV edizione); 100 ottime ragioni per non amare Roma, Infinito Edizioni, 2010; Bosnia Express, Infinito edizioni, 2010 (III edizione); Saluti da Sarajevo, Infinito edizioni, 2011; Mister sei miliardi, Infinito edizioni, 2012; Fare editoria, Infinito edizioni, 2013.

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MaBeL&Agency&|&mara@mabelagency.it& & ! Folio Verlag è una casa editrice italo-austriaca, con sede a Bolzano e Vienna, che si occupa in particolare di letteratura austriaca e dell’Europa dell’Est (Herbert Rosendorfer, Martin Kubaczek, Zoran Ferić, Drago Janćar, Dmitri Prigow), crime novel, poesia, libri d’arte e autori italiani come Pasolini, Di Cataldo, Zanzotto, Consolo, Lussu. MaBeL Agency rappresenta in Italia una selezione degli autori di maggior successo. Herbert Rosendorfer (Bolzano, 1934-2012) è stato avvocato, giudice della Corte Suprema e professore di letteratura all’università di Monaco. Ha ricevuto molti riconoscimenti e premi per la sua opera di scrittore. Nel 2010 gli è stato assegnato il Premio Corine alla carriera. Membro dell’Accademia Bavarese di Belle Arti e dell’Accademia di Scienze e Letteratura, è autore di numerosi romanzi, racconti, opere teatrali e televisive, così come di composizioni musicali e dipinti. Ironia, grottesco e satira sono caratteristiche anche dei suoi lavori più storici. Finsternis. Bäuerliches Trauerspiel in zwei Akten (p. 72 | marzo 2013) : Una tragedia agreste in due atti che è anche il lascito di Rosendorfer: una pièce dall’ironia pungente sulle superstizioni e le credenze popolari del Tirolo. 1860, Rosalie Altmann tutti i venerdì ha le allucinazioni, mostra le stigmate e offre intercessioni a pagamento. Grau di Naumburg, consigliere della corte d’appello in viaggio, si imbatte in questa fiera della taumaturgia dove tutto ha un prezzo, e l’accoglienza che riceve non è affatto buona. Finsternis è un’opera in cui si scontrano due atteggiamenti opposti: credenze montanare e ipocrisia dei potenti da un lato, mentalità nordica, razionale e del libero pensiero dall’altro. Huturm. Nachrichten aus der Tiefe der Provinz (p. 191 | 2012) : Rosendorfer dipinge un divertente quadro storico che copre oltre sei generazioni, dai moti del 1848 fino alla II Guerra Mondiale e agli anni dell’occupazione americana. E come cambia l’Europa, cambia Huturm: da paese si trasforma in cittadina mondana del benessere mentre il castello cade a pezzi e viene raso al suolo dall’esercito occupante. I nobili perdono il proprio prestigio, mentre i discendenti di Guggemot, il giovane venuto dal nulla, diventano proprietari di alberghi e ricevono onorificenze. Con queste vicende Rosendorfer attraversa due secoli, infarcendo la saga bifamiliare di innumerevoli aneddoti, battute pungenti e storielle curiose. Letze Mahlzeiten. Die Aufzeichnungen des königlich bayrischen Henkers Bartholomäus Ratzenhammer (p. 144 | 2010) : Rosendorfer mette in tavola 17 stravaganti biografie complete di ritratti e rispettivi ultimi pasti, come li ha descritti e preparati l’ultimo boia regio, il bavarese Bartholomäus Ratzenhammer. Il noto chef Herbert Hintner dà poi le ricette per prepararli a casa ropria. Der Gnadenbrotbäcker. Das Bilderbuch der Unberufe (p. 96 | 2009) : 27 miniature in cui Rosendorfer ci regala un surreale e ironico manuale storico delle corporazioni di mestieri insoliti, come il panettiere della carità, il rubacreanza, il giocaliere, l’ariaiuolo, lo storpiaiolo e il salvamontagna. Le figure magistrali e stravaganti disegnate da Kay Voigtmann danno a questi mestieri immaginari volti fantastici, ciascuno con il proprio mondo strampalato e una collocazione storica.


MaBeL&Agency&|&mara@mabelagency.it& ! Eva Rossmann, nata a Ganz nel ’62, è scrittrice, giornalista gastronomica e politica, esperta di diritto costituzionale e attivista per le politiche femminili. Vive nel Weinviertel (Bassa Austria). Come giornalista, collabora con NZZ, Oberösterreichischen Nachrichten e la rivista gastronomica À la carte; inoltre conduce il talk show “Club 2” sul canale ORF. Nel 2009, ha vinto il premio come migliore scrittrice austriaca della categoria Crime e Thriller. Nel 2013 ha vinto il Gran Premio Josef Kreiner. Ha pubblicato numerosi saggi, ma per Folio Verlag è soprattutto prolifica autrice della serie che vede protagonista la giornalista di moda e investigatrice Mira Valensky che, insieme a Vesna Krajner, fidata colf bosniaca, risolve i casi più efferati della non così tranquilla periferia viennese. A settembre esce il quindicesimo romanzo della serie, per un totale complessivo di circa 500.000 copie vendute. L’edizione paperback in tedesco è pubblicata da Lübbe (20-40 mila copie a titolo). In Italia, nel 2011 è uscito Elezioni mortali per Cult Editore. Negli USA sta per essere pubblicato Russen Kommen da Ariadne Press. Gli ultimi titoli della serie: Männerfallen (p. 288 | settembre 2013) : Thomas Pauer ha appena pubblicato il bestseller internazionale del momento, un libro contro l’oppressione degli uomini, incitati a riprendere il controllo. Pauer è sostenuto anche da una folta schiera di ammiratrici, finché una giovane studentessa scompare dopo averlo accusato di stupro. Le indagini portano Mira Valensky e la fidata Vesna Krajner fino in Sardegna, al festival di Gavoi, dove la lotta tra i sessi diventa mortale. Unter Strom (p. 292 | 2012) : Gli abitanti di una piccola cittadina vicino Vienna si attivano per provvedere, in futuro, al proprio fabbisogno energetico. Alcuni grandi gruppi industriali, invece, lottano per controllare la rete internazionale di approvvigionamento. Nel frattempo, il movimento Cybersolar manomette siti internet e mobilizza sempre più persone in tutta Europa contro l’energia atomica. Poi un lobbista sparisce, mentre alcuni gasdotti saltano in aria: è solo ecoterrorismo? Unterm Messer (p. 280 | 2011) : Nella Terra dei vulcani della Stiria c’è una vera e propria Oasi della bellezza, gestita dal professor Gruenwald, dove la chirurgia estetica fa miracoli. Almeno finché l’infermiera suor Cordula non viene trovata morta nella sauna, praticamente bollita. Mira Valensky e Vesna Krajner indagano su alcuni fatti sospetti: come mai gli allevamenti dei dintorni hanno animali tanto grossi? Com’è possibile che la squadra locale di triathlon vinca ogni gara? Cosa succede nel laboratorio segreto della clinica? E perché la badessa Hildegard non rivela tutto quello che sa? Evelyns Fall (p. 244 | 2010) : In una casa fatiscente viene trovato il cadavere di una donna, la cui morte non interessa la polizia: Evelyn Maier, infatti, viveva con un assegno sociale. Tuttavia, la figlia Celine non crede all’incidente, perché il compagno e il cellulare della madre non si trovano più. Mira Valensky e Vesna Krajner presto scoprono che Evelyn un tempo era una bella ragazza piena di speranze, fino a quando un terribile evento ha cambiato tutto. Perché l’influente famiglia dell’ex ministro Osthof cerca in ogni modo di mettere a tacere le indagini? Per Mira non si tratta solo di svelare un caso di omicidio: vuole giustizia per una donna emarginata. Per informazioni e copie lettura dei libri della serie Mara Bevilacqua - foreignrights@mabelagency.it


MaBeL&Agency&|&mara@mabelagency.it& & ! Zoran Ferić è nato nel 1961 a Zagabria, dove ha studiato Filosofia. Insegnante di Lingua e Letteratura Croata nei licei, scrive per numerosi quotidiani del suo Paese. Le sue opere sono state tradotte in diverse lingue (inglese, italiano, polacco, spagnolo, sloveno, ucraino e montenegrino). In italiano sono usciti Una storia allo specchio (Aracne, 2010), La morte della piccola fiammiferaia (Nikita, 2011) e I ragazzi di Patrasso (Zandonai, 2012). MaBeL Agency rappresenta in Italia l’ultimo romanzo di Ferić pubblicato da Folio Verlag, l’imponente Das Alter kam am 23. Mai gegen 11 Uhr (p. 538). La storia Il 23 maggio 2010, seduto in un caffè di Zagabria, il ginecologo sessantottenne Tihomir Romar si accorge di essere vecchio. Comincia da questa epifania il racconto in prima persona della sua vita, con una narrazione che, in un abile gioco di specchi ed echi, fonde i ricordi del passato con le conseguenze dell’idea che ha appena avuto. Decide infatti di richiamare alcuni vecchi compagni di liceo per ripetere, a distanza di cinquant’anni, il viaggio post-maturità sulla motonave Tramuntana. Per Tihomir è l’occasione di incontrare di nuovo Senka, il grande amore che ha segnato in modo ineluttabile la sua vita. Sarà lei a riportare a galla i ricordi della gioventù dorata trascorsa nella Yugoslavia di Tito e di una passione autodistruttiva, che condurrà tre dei personaggi sull’orlo del precipizio. Con ironia, cinismo e grande profondità psicologica, Ferić racconta com’era essere giovani al tempo di Tito, da una parte, e la lotta impari contro la morte e l’amore, dall’altra. Das Alter kam am 23. Mai gegen 11 Uhr ha vinto numerosi premi letterari in Croazia, fra i quali l’illustre “Vladimir-Nazor”, dedicato alla prosa e conferito dal quotidiano Jutarnji List, e il premio della città di Zagabria. Hanno detto di Das Alter kam am 23. Mai gegen 11 Uhr Un romanzo monumentale sull’amore, raccontato da una voce sarcastica, impertinente e saggia. Con levità e arguzia, Zoran Ferić indaga la vita e le sue sfaccettature: l’amore, la sofferenza, l’eros, la vecchiaia, la fugacità. Frankfurter Allgemeine Zeitung I libri di Zoran Ferić illustrano l’inaudita comicità della tragedia umana. Die Zeit Un’opera monumentale e un quadro di costume insolente e maligno della generazione precedente la sua e della società jugoslavo-croata. Frankfurter Rundschau Con Das Alter kam am 23. Mai gegen 11 Uhr il croato Zoran Ferić entra a far parte dell’Olimpo letterario europeo. Falter Buchbeilage

Per informazioni su tutti i libri editi da Folio Verlag rappresentati da MaBeL Agency per favore contattate Mara Bevilacqua – foreignrights@mabelagency.it


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Al Emid Crisis Non fiction Tutti i diritti disponibili La maggior parte della gente è felice più o meno quando decide di esserlo, Abramo Lincoln L’obiettivo del progetto Crisis è intervistare 25 persone da varie parti del mondo che abbiano dovuto affrontare un qualche tipo di crisi esistenziale e ne siano uscite, vincitrici o meno. Nelle interviste condotte da Al Emid queste persone racconteranno con franchezza quanto è successo loro ma soprattutto condivideranno con il lettore le strategie e le soluzioni utilizzate per gestire il lato oscuro della vita e reagire. Tra i temi che il libro toccherà, ci saranno sicuramente: Fare i conti col divorzio Fare i conti con la perdita del coniuge Fare i conti con una malattia seria o incurabile Fare i conti con l’alcolismo e/o le droghe Fare i conti con la perdita del lavoro Fare i conti con i problemi economici Fare i conti con l’infedeltà del coniuge Fare i conti con la rovina finanziaria Fare i conti con la depressione Il concetto chiave del progetto è fare i conti con al fine di trovare una soluzione. In ogni intervista-caso l’autore esaminerà le modalità del singolo per capire e risolvere la crisi, mettendo in luce cosa ha funzionato e cosa no. In questo modo verranno presentati al lettore esempi utilissimi, con i campanelli d’allarme da tenere d’occhio per riconoscere la crisi anche tra familiari e amici. Ma soprattutto sono suggerite strategie e strumenti efficaci da mettere in pratica al momento del bisogno. Al Emid è un giornalista finanziario, produttore radiofonico e scrittore canadese. Attualmente è impegnato con il programma “Emerging & Frontier Market Investing” in onda su VoiceAmerica. Ha scritto vari libri su argomenti finanziari, tra cui Financial Recovery in a Fragile World (Knowledge Bureau) e Investing in Frontier Markets (Wiley) previsto per settembre 2013. Sempre per Wiley, il prossimo inverno uscirà Frontier Markets for Dummies. Inoltre ha già affrontato il tema della gestione della crisi in What I Have Learned so Far… and How It Can Help You (Knowledge Bureau), focalizzato su personalità solo canadesi.

Punti di forza • Interviste internazionali per un target internazionale • Stile semplice, chiaro e coinvolgente • Il solido background dell’autore come giornalista e intervistatore • Ampie possibilità di promozione


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Karen Beishuizen Jumping the Tightrope Sceneggiatura Tutti i diritti disponibili Scritta con James Fargo (regista di Cielo di piombo, ispettore Callaghan e Filo da torcere), ambientata nel Dipartimento di Polizia di San Francisco e in un casinò di Reno, Jumping the Tightrope è una storia avvincente che parla di tradimento, avidità e ingiustizia. Un’ulteriore tessera del puzzle che forma la triste immagine di una polizia troppo spesso molto lontana dai propri doveri di salvaguardia dell’ordine sociale, e anzi invischiata nel crimine. Jason Tinmar è un ispettore della Omicidi di San Francisco che si ritroverà presto incastrato in una rete di inganni. Dopo aver assistito ad un doppio omicidio, viene mandato a Reno dal capo della polizia Larsson per una missione sotto copertura connessa al caso, anche se non lo ha mai fatto prima. Le tracce portano al casinò di Rupert Hodson ma Tinmar si fa scoprire e manda all’aria l’operazione. Un uomo muore. Tornato alla base, Chief Larsson e i suoi sottoposti, il capitano Williams del Dipartimento di San Francesco e il capitano Walters di Reno, preparano un nuovo piano che stavolta include anche due agenti addestrati a lavorare sotto copertura. Si faranno assumere nel casinò mentre l’ispettore Tinmar controllerà, in incognito, che tutto vada bene. Alla fine scoprono cosa accade davvero nel casinò di Hodson: una gigantesca operazione internazionale di riciclaggio di denaro sporco. Dopo essere di nuovo scampato alla morte, Tinmar e i suoi compagni capiranno, con un drammatico colpo di scena, che "anyone can be seduced by enough money", anche coloro che dovrebbero proteggere la cittadinanza e seguire la legge più di tutti.

Karen Beishuizen è una sceneggiatrice olandese che attualmente vive a Londra. Ha seguito seminari di sceneggiatura con Guillermo Arriaga (Babel, 21 grammi) e ha studiato Teatro a Oxford. Al momento, Beishuizen sta lavorando ad altri due progetti: Unfinished Love (una storia d’amore basata su fatti veri) e The Frame Up (un thriller nero su una doppia identità).

Salone del libro di Torino 2014  

Autori ed editori, italiani e stranieri, rappresentati da MaBeL Agency

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