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M’arte d u e m i l a n o v e

M O N T E G E M O L I


M’arte d u e m i l a n o v e

MONTEGEMOLI ARTE

Opere ed installazioni contemporanee in un Borgo Antico


dal 20 giugno al 25 luglio 2009 Tutti i giorni dalle ore 16.00 alle ore 20.00 (escluso il martedì) Sabato 20 giugno 2009

Domenica 05 luglio 2009

Domenica 19 luglio 2009

Piazza del Casalino

Piazza della Chiesa

Località La Canova

18.00 19.00

INAUGURAZIONE M’arte 2009 TRIO PIETREDACQUA Roberto Bellatalla (contrabbasso) Mauro Orselli (percussioni) Ada Catanzaro (danza)

21.30

LE CANTASTORIE: partitura per musica, parola e corpo spettacolo con: Maria Vittoria Jedlowski (chitarra, voce e strumentini) Marisa Grande (improvvisazione corporea, voce, danza)

18.30

20.00

NUOVO TANGO QUARTET Chiara Cavalli (violino) Massimo Signorini (fisarmonica) Valentina Fortunati (chitarra) Diego Terreni (pianoforte) Cena in loco su prenotazione tel. 348.7029586

Domenica 28 giugno 2009

Domenica 12 luglio 2009

Sabato 25 luglio 2009

Piazza del Casalino

Sala espositiva in Piazza del Casalino

Piazza del Casalino

21.30

I SANTINI DEL PRETE Performance e videoproiezioni con “I Santini del Prete”, segue dibattito condotto da Bruno Sullo

18.00

MINO TRAFELI Incontro con l’artista

P R O G R A M M A

19.00

FINISSAGE Concerto di Emiliano Paterlini


MASSA MARITTIMA Castelnuovo V.C. Pomarance Serra

MONTEGEMOLI CECINA Ponteginori Montecatini V.C.

Saline di Volterra

Cerreto

la Canova

VOLTERRA Saline di Volterra Pontedera

M A P PA S T R A D A L E


SUD

Maria Burger - Thi.Bo EST

Luigi Camarilla Elisa Lorenzelli

Pomarance OVEST

Jörg Mohn

NORD

Biwi Köppel - Wolfgang Ueberhorst Luigi Giulio Paolo Portanti Luca Serasini Tom Mùller - Alessio Marolda

chie

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Giuseppangela Campus

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Sergio Mazzanti Emanuele Cazzaniga

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Giuliano Mannucci

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torre

Cecina Volterra

M A P PA E S P O S I Z I O N I


Relazioni

Le superfici preziose e levigate delle porcellane, la rigida eleganza della materia perlacea e biancastra, più di consueto adibita ad oggetto d’uso, racconta il messaggio concettuale e dai timbri gotici di Maria Burger. Un’attenzione ricorrente a parti del corpo riproposte in andamento spesso orizzontale, dalla bellezza dei volti dal genere indefinito, ai cuori trafitti, ai simboli collettivi di sofferenza e denuncia, nel movimento costruito dalla dinamica dell’installazione che svela anche lo sconcerto e la sofferenza di uno schiacciamento del Sé, riscattato alla luce di un ambiente im-

M A R I A B U R G E R

personale, compassionevole e universale, costruito nel recupero di una memoria collettiva di orientamento, nel fascino intramontabile di un artificio nordico che parla di un altro tempo. Nativa di Merano in Alto Adige, Maria Burger, residente in Toscana a Riparbella (PI) dal 1997, studia pittura in Austria presso la Kunstgewerbeschule di Graz e all’Università di arti Applicate di Vienna, dove è stata anche insegnante. Segue, nella sua formazione, anche la masterclass in scultura, ceramica e design, con i docenti Wanter Bertoni, Maria Bilger e Matteo Thun.


Si può arrivare a un’isola navigando la terra con spirito di mare

Un abbraccio colorato di legni di barca intorno all’albero dirimpetto alla prospettiva occidentale del Castello di Montegemoli, rappresenta con forte efficacia di sintesi, nell’intervento di Luigi Camarilla, il ritorno simbolico della materia originaria alla madre “Terra”, dopo un viaggio remoto di cui si è persa memoria. Una metafora romantica-esistenziale di ogni “ritorno alle origini”, in una forma espressiva che riconcilia il materiale di recupero, gli stilemi evocativi di significato della tradizione marittima d’altri tempi, alle ritmature e soluzioni compositive del moderno e del contemporaneo.

LUIGICAMARILLA

Nato a Siracusa nel 1959 e formatosi a Milano, con esperienze professionali nella scenografia televisiva, cinematografica e di teatro, pittore, scrittore e poeta, Luigi Camarilla è anche apprezzato autore di testi musicali e poetici. Le opere ispirate al progetto itinerante “Il Pellegrinaggio degli Amanti Impossibili”, una serie di installazioni “altari”, strutture votive, edicole, presentante in interventi, attraverso aree urbane della sud e del centro Italia (Roma e Caltagirone), fino a Firenze e Milano, sono citate nel volume dell’UNESCO “Arte e cultura nel Mediterraneo nel XX Secolo”.


Triccu

L’arte come denuncia estrema ed incisiva, come grido di allarme, come comunicazione immediata e disorientante, di fronte agli scenari dello sconvolgimento dell’ordine naturale ancestrale, nel prevalere della logica del potere e della ricostruzione simbolica dell’effimero: è l’installazione “TRICCU” , termine sardo che sta per “grano”, dell’autrice Giuseppangela Campus che riconduce i valori di riferimento della biografia personale, in una sperimentazione semantica fra il livello riscoperto dell’etica ed un’operazione estetica radicale rivolta alle urgenze della società-mondo. Un’immagine di “natura morta”, che fram-

G I U S E P PA N G E L A C A M P U S

menta la ricostruzione multimediatica di benessere, fragile e fittizia, per una presa di consapevolezza del linguaggio stesso dell’arte e della sua missione ontologica, in un intervento che concretizza il paradosso logico in cui il ‘virtuale’ del messaggio artistico, diviene più ‘reale’ del senso contemporaneo condiviso che ha perso di vista i confini drammatici della realtà. Artista di origini sarde, Giuseppangela Campus vive e lavora a Volterra. Tra il 1990 e il 2009 realizza una serie di mostre personali e partecipa a collettive in importanti centri della Toscana e nazionali.


Montegemoli

“Montegemoli” è l’installazione site-specific della rassegna M’arte 2009 direttamente ispirata al luogo, e porta lo stile inconfondibile, un surrealismo informale in chiave “arte povera”, nel magnetismo della poesia minimalista e sintetica di Emanuele Cazzaniga. Dall’etimologia del nome del borgo, il “monte dei gemoli”, alla lettera “dei fiori”, è proprio un fiore gigante in ferro stilizzato, nella morfologia ridotta all’essenza di una forma universale, che sovrasta la “Biancana”, la collina che s’incontra risalendo verso l’antico Castello. Un intervento che amplifica e rende omaggio alla memo-

EMANUELECAZZANIGA

ria iconografica del luogo, riconducendola alle immediatezze e modalità espressive proprie dei linguaggi dell’arte moderna e contemporanea. Emanuele Cazzaniga, uno degli artisti del locale atelier d’arte “Aione”, nasce a Tortona (AL) nel 1964. Compie gli studi a Milano ed inizia la propria attività creativa e professionale nei territori della grafica e del design, lavorando con grandi maestri all’organizzazione di eventi culturali e negli allestimenti scenografici. Dal 1996 vive e lavora stabilmente in Toscana.


particolare di

Un informale tridimensionale, multicromatico, pervade i collage e le installazioni di Luigi Giulio, negli assemblaggi di materiali di recupero, con interventi pittorici successivi, nella reiterazione di ready-mades che, perduta la funzionalità originaria, aprono superfici neo-barocche, in un ambiente cibernetico, che scopre lo straordinario surreale, nell’oggettualità più scontata della quotidianità industriale. Una forte tensione fra gli elementi e un dinamismo futuribile dal ritmo metropolitano, memore anche della “ribellione” graffitista post pop-art, riconsegna una me-

L U I G I G I U L I O

tafora scultorea e pittorica insieme del caos vitale di energie sistemiche, insieme sconosciute e familiari. Luigi Giulio, consulente artistico del marchio “Paolo Garofalo”, nasce sul Lago Maggiore nel 1951. Studia medicina, ma una forte propensione verso l’arte lo conduce in una Sartoria Teatrale. Nel 1989 partecipa ad un’importante manifestazione a Zurigo, ed è presente, nel 1999, a Brescia nella sede della Galleria L’Olmocolmo in occasione del lancio del nuovo tema “Il Trasportocolore”.


Sonnenkrieger

La scultura di matrice surrealista scandisce, nell’opera di Biwi Köppel gli spazi naturali del borgo di Montegemoli, con significati reconditi dall’inconscio, nella ricostruzione di una fiaba del nord, rivolta agli scenari rimossi del contemporaneo. Più in composizione cubista i lavori in legno e ferro, ma con una linea che ricorda le visioni dall’invisibile di Mirò, fino alle vesti senza viso, indossate da neo-fantasmi ottocenteschi, esistenzialismo gotico e sensuale insieme, in una corporalità e presenza percepita paradossalmente nell’assenza perpetua: le forme di un corpo senza volto, o con il volto riprodotto su

B I W I K Ö P P E L

una pittura appesa al muro, su un diverso livello concettuale, aperto alle infinite possibilità identitarie, riflessione sulla condizione umana, fra la riscoperta fierezza del Sé e la manifestazione incontenibile di una dolce solitudine, sui sentieri di un sublimato ed archetipico, disagio. Nato nel 1954 a Landshut in Baviera Biwi Köppel è un rappresentante della Nuova Figurazione nell’arte che si sviluppava negli anni ‘80 all’Accademia di belle arti di Monaco di Baviera. Riceve stimoli e impulsi importanti dal linguaggio originale e poetico dello scultore danese Robert Jacobsen. Lavora molto anche su temi e contenuti di tipo religioso.


Sirena

La scultura minimalista, ridotta all’essenza, volumetrica o bidimensionale, pura e marmorea o nei supporti luminescenti in metallo, riconduce, nell’opera di Elisa Lorenzelli, la presenza preponderante di una femminilità archetipica, singolarmente in un contesto in cui la purezza della plasticità e la perizia tecnica si fanno talismano totemico-moderno, di un’ancestrale forza naturalistica ed organica. Più vicina all’arte povera e ai ready-mades, è la produzione in metallo, dove però ancora una volta il lavoro è meditato, paziente, nella riproduzione delle opere-bozzetto,

ELISALORENZELLI

già nel disegno preparatorio. Ritagli in ferro riproducono la stilizzazione di movenze femminili, elementi marini dalla superficie levigata, lavorata e impreziosita dal lavoro attento e solo apparentemente di procedura informale, nella realizzazione dei ritagli finali di forme “rapite” e suggerite dagli ambienti delle campagne e dal mare. Elisa Lorenzelli nasce a Piombino (LI), nel febbraio del 1983. Residente nella cittadina costiera di San Vincenzo (LI), si diploma presso il Liceo artistico Pietro Aldi di Grosseto ed in scultura all’Accademia di Belle Arti di Carrara.


Senza Titolo

Sull’apertura lineare della Canova, la pianura agreste che s’incontra lungo la strada che conduce a Monegemoli, è collocata la scultura di cinque metri complessivi di altezza di Giuliano Mannucci. Una “pianta tortuosa” e scarna con alla sommità due foglie ed una piccola figura in bilico, punto di arrivo ideale di un percorso di vita “a ostacoli”, simbolo universale di una rinascita possibile, nella danza vertiginosa alla ricerca di un’esistenza più a misura dell’Uomo. Uno stimolo a guardare oltre le stesse logiche di potere, verso un orizzonte libero dalla autodistruzione diretta e indiretta che

GIULIANOMANNUCCI

passa attraverso le ferite consapevoli e inconsapevoli, inflitte all’essenza vitale dello spazio-ambiente. Giuliano Mannucci, profeta moderno di una religiosità laica rivolta al vissuto collettivo, volterrano di origine e già collaboratore scultore di Mino Trafeli, è stato anche insegnate presso l’I.S.A. di Volterra e all’Accademia di Belle Arti di Firenze (anni ’70 -’90). Partecipe di simposi internazionali e di mostre personali e collettive a Volterra ed in sedi nazionali ed estere, sue opere si trovano sovente in collocazioni privilegiate di pubblica suggestione e di rappresentanza.


X

Studente-artista di talento, Alessio Marolda, nelle installazioni site-specific improntate da una sostenuta suggestione minimalista, si confronta spesso con spazi dalle forti valenze simboliche. Una fuga lirica dal consumismo e dalla freneticità della vita moderna, in nuovi ambienti neo-spirituali, nella ricostruzione di un dialogo riequilibrante fra l’Io, l’opera, lo spazio e l’osservatore. Nelle stanze dell’antico “forno”, i simboli, i suoni ed i rumori contemporanei, identità prima della società moderna mass-mediatica e spersonalizzante, sono estrapolati dalle

ALESSIOMAROLDA

funzioni originarie ed inseriti in un “nuovo” contesto ridotto all’essenza, nella contrapposizione sperimentale che ne rivela gli enigmi intrinseci ed i nuovi, possibili, inattesi significati. Diplomato all’Istituto Statale d’Arte di Volterra, volterrano di origine, Alessio Marolda ha proseguito gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, con indirizzo in scultura.


Humus e Corpus

Nell’area verde che si apre all’altezza degli ultimi tornanti della strada che conduce a Montegemoli, è collocata l’installazione di Sergio Mazzanti: due alberi oramai secchi, colorati in bianco e nero, e collocati, l’uno in piedi sulle proprie radici e l’altro disteso a terra, con rami, tronco e terreno circostante attraversati e “feriti” da sciang-hai di legno colorato. Su tutta l’area, in numero vario, fanno la loro comparsa vestitini bianchi, incorporali ed archetipici, memori dell’infanzia. Uno spaccato incisivo, immediato, sulle coordinate dello spazio-tempo, testimonianza di

SERGIOMAZZANTI

un dolore sublimato, che pervade in eguale misura il lato debole dell’umanità e quello inerme dell’ambiente. Sergio Mazzanti nasce a Pontedera (PI) nel 1952. Attualmente residente a Carrara, inizia la formazione presso l’Istituto d’Arte Passaglia di Lucca. Già, alla fine degli anni Settanta realizza le prime istallazioni “Riti E Miti” a Livorno. Prosegue nei risultati di particolare attenzione con le performance e i video, su tematiche anche di forte impegno sociale. Consigliere dell’Associazione ASART di Pietrasanta, ha realizzato anche illustrazioni e copertine per libri di diversi autori.


Il fascino della linearità e dell’ordine creativo del Bauhaus, insieme alle scenografie della complessità sistemica, aprono i percorsi di una nuova logica non lineare, nella produzione scultorea di Jörg Mohn, nell’espressività artistica che svela un itinerario sconosciuto scandito dalle leggi interne ed onnicomprensive della matematica intesa come lettura alternativa possibile della realtà e dei suoi significati nascosti. Sculture imponenti o di media dimensione, forme multiple, talvolta in interazione ludica con il soggetto-spettatore, costruite dalla reiterazione esponenziale di uno stesso elemen-

J Ö R G M O H N

to, sono le forme primarie e apparentemente definite, che aprono però, nel prisma percettivo che scaturisce dalla loro continua ripetizione, la struttura interna e sconosciuta di un nuovo, misterioso e imponderabile, ambiente d’infinito. Jörg Mohn, nato a Berlino, comincia a dedicarsi alla scultura, dopo studi di Architettura, con un approfondimento del linguaggio del movimento artistico del “Bauhaus” (Weimar, Dessau). Lavora come artista indipendente e autodidatta dal 2000. Vive e lavora fra Montegemoli e Berlino.


Domino rat skeleton

Una estremizzazione delle intuizioni della pop-art, nello scatto estetico che sta dietro la riproduzione fittizia, ma anche iperrealista di passaporti, carte di credito, tabelloni del metrò, in un gioco sottile fra finzione e realtà, quando la finzione è più reale del reale, in una suadente sperimentazione semantica e concettuale, che destabilizza le certezze della società mondiale informatizzata e globalizzata, a cominciare dalla celebrazione artistica dei suoi stessi assi identitari. Sono i contenuti portanti dell’opera di eccellenza grafica e delle installazioni linea-

T O M M Ù L L E R

ri con gestione tridimensionale della luce cibernetica, di Tom Mùller, conosciuto anche come pittore e scultore, artista nativo di Basilea in Svizzera, classe 1975, attualmente residente in Australia. Dopo il Diploma di Arte & Design, conseguito presso la Western Australian School of Art & Design, nel biennio 1994-96, riceve il Certificate di Anthroposophy, al Sophia Centre, in Australia nel 1998, fino al Bachelor of Visual Arts (Hon), presso la Curtin University of Technology, nel 2000.


Siete qui

“Voi siete qui”, ironica, ma anche esistenziale, nell’amplificazione di un messaggio noto, come dalla cartografia familiare degli ambienti dispersivi di fiere e rassegne, ora tematizzato e reso protagonista, nell’installazione-intervento open-air di Paolo Portanti. Le lettere ritmate, tipiche del pittore e designer residente a Montegemoli, nelle cromie e tracce gestuali superficiali, questa volta delineano la centralità di un concetto di efficace significato, a cominciare dalla sottolineatura intuitiva della costruzione della certezza del reale attraverso la forza illusoria, ma irrinunciabile del linguaggio scritto.

PA O L O P O R TA N T I

Il significante, l’espressione letteraria, ed il significato, l’essere in un luogo, entrambi estrapolati dalla funzione originaria, nella materializzazione di una domanda ancora aperta sull’ “essere o non essere”, nella ricostruzione anche del “dramma positivo” della libertà, alla luce confortante di un ambiente agreste rallentato, millenario, riconciliante e incontaminato. Professionista danzatore, Paolo Portanti, nato in Toscana a Follonica (GR) nel 1957, dalle lunghe tournée intorno al mondo, dopo la danza ed il teatro, si dedica completamente alla ricerca del colore.


Waiting to fly your own kite (particolare)

Risalendo l’ultimo tratto di strada, la lunga parete perimetrale del Castello si anima delle simbologie del vento con gli aquiloni in compensato curvato e ferro di Luca Serasini, nell’installazione “Waiting to fly your own kite…” dove l’archetipo dell’infanzia che gioca con l’iconografia dello stendardo medievale e rinascimentale in chiave contemporanea, si fa metafora del rapporto dialettico fra regole e libertà, fra individuale ed universale, spirituale e carnale, in una riflessione sui significati reconditi dell’esistere, dal fascino deterministico e indovinabile del destino, al volo libero nel-

LUCAS E R A S I N I

l’inconsapevolezza positiva che apre le vie sconosciute e “insostenibili” dell’essere. Luca Serasini nasce a Pisa nel 1971. Inizia il percorso artistico con una originale e personale pittura surreale, anche su temi impegnati, negli anni ’90. Dal 2003 si avvicina ai movimenti dell’arte contemporanea (concettuale e arte povera) ed alla videoinstallazione, fino ai tempi più recenti, in cui realizza corto e mediometraggi e suggestive performance video.


Mille chaises, bois

Una installazione seriale di ampia portata, negli spazi interni della piazza centrale del Castello di Montegemoli, è la platea inusuale dell’autore francese Thierry Bonnet, in arte “Thi.Bo”, nella concretizzazione di un “pavimento” metafisico, dalla prospettiva aperta sull’infinito, fatto di piccole sedie neo-medievali dalle cromie contemporanee, e con oggetti sul sedile, ripetuti o diversi, spesso di memoria arcaica e rupestre, in posizione decentrata, ironici spettatori assenti di una performance invisibile e senza tempo. Thi.Bo, artista tendenzialmente autodidat-

T

H

I

.

B

O

ta, con formazione a Lione per la lavorazione del legno, è anche pittore informale. Predilige la pittura ad olio nella realizzazione di dipinti che vanno oltre la tela classica, contestualizzati sui supporti del collage e degli oggetti tridimensionali, gestiti poi in interventi spaziali di forte suggestione, dove l’impiego di materiali diversi, suggerisce un’opera d’arte costruita sulla spirale concentrica delle diverse fasi della storia.


Figura con sinapsi distorta

Il cortocircuito tra la dolcezza sublime delle melodie musicali, la ricerca socio-psicologia e filosofica e la scarna durezza dei supporti in metallo (ferro, bronzo, argento), fra geometrie neoplastiche e sinuosità organiche, caratterizza l’opera scultorea dell’artista Wolfgang Ueberhorst. Le linee chiuse ed aperte, i pieni e i vuoti, veicolano l’indagine sui sentieri esistenziali, dove la crudezza delle cromie superficiali dei ferri, la chiusura all’interno della composizione, si fa spesso metafora dei territori profondi e dolorosi dell’Io, individuale e collettivo, con una concessione ad una sensualità ance-

WOLFGANGUEBERHORST

strale e dai precipitati arcaici. Un astrattismo dai timbri nordici, riflette così sulla condizione umana, fra la nostalgia della sinfonia teutonica, il piano solo romantico, e le ironiche icone mass-mediatiche, dagli scenari simbolici dei tempi contemporanei. Wolfgang Ueberhorst, laureato all’Accademia di Belle Arti di Monaco e qui docente per alcuni anni, è scultore affermato tra la Francia, la Germania e l’Italia, oltre che collaboratore del musicista e compositore tedesco Michael Denhoff, con cui ha realizzato il ciclo “Intrinsic”, dialogo fra scultura e composizione di musica contemporanea per pianoforte.


M’arte organizzatori evento:

Accademia libera Natura e Cultura Associazione Turistica Pro Montegemoli XI¿FLRVWDPSDHWHVWLFULWLFL

Elena Capone IRWRJUD¿H

Rita Dollmann realizzazione catalogo:

Paolo Garofalo (art director) Lorenzo Mosconi (graphic designer) stampa catalogo:

PMA Design srl - www.pmadesign.it Ringraziamo tutti coloro che hanno aiutato a realizzare questa manifestazione.

RICONOSCIMENTI Associazione Turistica Pro Montegemoli Via Castello, 57 56045 Montegemoli - Pomarance (PI) 0588/61091 - 348.7029586

Accademia libera Natura e Cultura Via Castello, 9 56045 Montegemoli - Pomarance (PI) 333.6405250 - 335.6837252


hanno contribuito al progetto: CASSA DI RISPARMIO DI VOLTERRA SpA

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Volterra - Piazza dei Priori

PMA DESIGN SRL

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Rivoli (TO) - Via Rovigo, 11 - Tel. 011.9588000 Pomarance - Tel. 0588.62311 - 0588.65470

COMUNE DI POMARANCE

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COMUNITÀ MONTANA VAL DI CECINA

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Pomarance - Tel. 0588.62003

Azienda Agricola/Agriturismo MONTEGEMOLI

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Montegemoli - Tel e Fax 0588.61064

Azienda Agricola biodinamica IL CERRETO

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Montegemoli - Tel e Fax 0588.64213

Camping STELLA DEL MARE

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Castiglione della Pescaia (GR) - www.stelladelmare.it Montegemoli - Tel. 0588.64372

Agriturismo e Ristorante IL PRATONE

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Azienda Agricola Biologica PALAGETTO S.S.

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Pomarance - Tel e Fax 0588.63092 - 328.2718357

PANE DI MONTEGEMOLI cotto a legna

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Montegemoli - Tel. 0588.61199 - 3355392386

GRANCHI Lavori edili stradali

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Pomarance - Tel. 0588.65030 - Fax 0588.62631

BERTOLI Costruzioni Meccaniche

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Pomarance - Tel. 0588.65176 - Fax 058862749

OSTERIA DELL’ULTIMO CARBONAIO

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Montegemoli - Tel. 347.5727808

TEF - Toscana Eco Fanghi

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Pomarance - Tel. 0588.63000 - Fax 0588.64654

GIANCARLO LICARI materiale edile, ferramenta

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Montegemoli - Tel. 0588.37275 - Fax 0588.37266

CAVICCHIOLI RITA elettrodomestici

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Pomarance - Tel. 0588.65049

CASINI ALESSANDRO Impresa Edile

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Casale Marittimo - Tel. 0586.653991 - 335.6396503

REX IL GIARDINIERE giardini

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Montescudaio (PI) - Tel. 338.3779110 - Fax 0586.655111

Si ringraziano di cuore tutti coloro che hanno messo a disposizione gli spazi per gli allestimenti e quanti hanno collaborato con gli gli artisti per le installazioni.

RICONOSCIMENTI


C A T A L O G O A

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M O N T E G E M O L I

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Profile for Marte Montegemoli

Catalogo M'ARte 2009  

Caalogo Edizione 2009 di M'Arte - Montegemoli Arte

Catalogo M'ARte 2009  

Caalogo Edizione 2009 di M'Arte - Montegemoli Arte

Profile for m_arte
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