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INTERROGAZIONE (risposta in scritta con urgenza) N. 0000 - Ripristino dei tratti dissestati della SP 23 Palazzolo-Giarratana DESTINATARI: Al Presidente della Regione, all’Assessore per le infrastrutture e la mobilità, all’Assessore per il territorio e l’ambiente. TESTO PREMESSO CHE Da alcuni giornali e dalle dichiarazioni dell'ex presidente della provincia di Siracusa, On. Bono, dichiara "Già a causa degli alluvioni dello scorso inverno, la s.p. 23 Palazzolo-Giarratana, è stata oggetto di numerose frane che hanno invaso la carreggiata determinando anche il crollo di un muro di sostegno con conseguente crollo del corpo stradale. Il transito interprovinciale è rimasto bloccato e numerosi insediamenti aziendali, ubicati in prossimità del territorio della provincia di Ragusa, sono rimasti isolati dal centro urbano del Comune di Palazzolo Acreide". L'on. Bono continua dichiarando che "Dopo avere interpellato gli uffici periferici regionali, la Provincia ha redatto in tempi velocissimi, un progetto esecutivo per il ripristino dell'importante via di collegamento prevedendo le opere necessarie al consolidamento del versante e la regimentazione della acque, oltre alla ricostruzione delle opere di sostegno franate - ha comunicato Nicola Bono - Il costo del progetto è stato stimato per una spesa complessiva di 1 milione 694 mila euro. Si reitera quindi la richiesta già inoltrata lo scorso settembre, affinché la realizzazione dei lavori previsti nel progetto esecutivo sia inserita nei programmi dei Dipartimenti regionali competenti per le opere infrastrutturali di protezione civile, con finanziamento totale o parziale a loro carico". Sempre l'on. Bono ha inviato una nuova richiesta di intervento agli Assessorati InfrastruttureTrasporti e Territorio-Ambiente, dopo che un primo sollecito era già stato avanzato lo scorso 4 settembre, perché si dia il via libera al finanziamento dei lavori per cui anche la Provincia di Siracusa ne ha previsto la partecipazione alla spesa. CONSIDERATO CHE il sistema delle strade provinciali, non gestite da ANAS spa, rappresenta una parte rilevante dei trasporti in Sicilia e svolge un ruolo strategico di interconnessione fra le diverse aree del territorio regionale e spesso rappresenta l'unico sistema di collegamento fra il territorio di più province; la legge n. 296 del 2006, considerata l'importanza strategica svolto dal sistema della viabilità secondaria, aveva previsto un piano straordinario per l'ammodernamento ed il potenziamento della viabilità secondaria esistente in Sicilia prevedendo, per tale piano, la somma di 350 milioni l'anno, per tre annualità assegnate in sede di riparto delle somme stanziate sul Fondo per le aree sottoutilizzate; con il decreto legge 27 maggio 2008, n. 93 i 1.050 milioni, in tre annualità, destinati alla viabilità secondaria in Sicilia sono stati utilizzati per altre finalità;


le condizioni meteo particolarmente avverse, registrate nel 2011 e nel 2012, hanno ulteriormente aggravato la situazione già precaria della viabilità secondaria in Sicilia; il caso della strada provinciale 23 interrotta da più di un anno al traffico veicolare che rappresenta la principale e più breve arteria di collegamento fra le province di Ragusa e Siracusa e dunque anche la via più breve per il raggiungimento dell'appena inaugurato aeroporto di Comiso

CHIEDE SE NON RITENGA OPPORTUNO avviare immediatamente un piano straordinario per l'ammodernamento ed il potenziamento della viabilità secondaria esistente in Sicilia con priorità dei collegamenti interprovinciali. Informare gli interroganti a che punto è l'iter burocratico della richiesta di ripristino della SP 23 Palazzolo A.-Giarratana inoltrata dall'ex provincia di Siracusa. Inviare dei funzionari regionali per un sopralluogo per valutare e quantificare direttamente il ripristino dei tratto della SP 23 colpito dalla frana nonché il potenziamento e la messa in sicurezza della stessa. (Gli interroganti chiedono risposta in scritta con urgenza) (04 luglio 2013)

Firmatari: Stefano Zito (M5S) Cancelleri Giovanni Carlo Cappello Francesco Ciaccio Giorgio Ciancio Gianina Ferreri Vanessa Foti Angela La Rocca Claudia Mangiacavallo Matteo Palmeri Valentina Siragusa Salvatore Trizzino Giampiero Tancredi Sergio Zafarana Valentina


INTERROGAZIONE (risposta scritta urgente)

N. 0000 - Chiarimenti sulla questione Autostrada A18 Siracusa- Gela

DESTINATARI: Al Presidente della Regione, all’ Assessore territorio e ambiente, all’Assessore per le infrastrutture e la mobilità. PREMESSO CHE: − lo scorso 2 Luglio, il Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta ha testualmente affermato: “A partire dal 5 luglio è pubblicato sulla Guri e sulla Gazzetta europea il bando di gara di 172 milioni di euro per la realizzazione dei lotti 6, 7 e 8 dell’autostrada Siracusa-Gela relativi al tratto Rosolini-Modica”; − l’autostrada A18, Siracusa-Gela, è un’autostrada italiana composta da due diversi tronchi: il primo, a pedaggio, collega Messina con Catania ed è lungo 76,8 chilometri, mentre il secondo, senza pedaggio, collega Siracusa a Rosolini ed è lungo 40 chilometri; − entrambe le tratte sono gestite dal Consorzio per le Autostrade Siciliane, che si occupa solo dell’ordinaria amministrazione e della manutenzione, ma la proprietà dell’autostrada, come anche delle altre due autostrade siciliane, è passata nel 2010 nelle mani dello Stato; CONSIDERATO CHE: − il progetto originario della Siracusa-Gela fu realizzato negli anni ’70, e si sarebbe dovuto inserire in un progetto di sviluppo industriale della Sicilia Sud-Orientale, stabilendo un rapido collegamento tra i poli petrolchimici di Gela e Siracusa; − la Commissione Europea ha finanziato l’opera nell’ambito di un programma operativo regionale FESR per la Sicilia per il periodo 2007-2013. Il costo globale del programma ammonta a 6,54 miliardi di euro e la Sicilia riceve finanziamenti comunitari pari a 3,27


miliardi di euro. La controparte finanziaria dell’assistenza comunitaria è fornita dall’amministrazione centrale italiana, dalla Regione Siciliana e da altri enti pubblici; − l’Europa ci chiedeva di spendere questi fondi entro il 2015, pena il ritorno delle somme, e che dalla pubblicazione in Gazzetta del bando ci vorranno circa 60 giorni per la presentazione delle domande, per passare, poi, alle procedure d’appalto; −

La data di inizio lavori è prevista per il 31 ottobre 2013, anche se molti analisti sono concordi nel dire che dalla pubblicazione del bando all’inizio dei lavori ci vorranno almeno 7-8 mesi, quindi tutto verrà rinviato alla metà del 2014. I lotti 6 e 7 sono finanziati con i fondi regionali FAS, ed i lavori dovranno chiudersi entro la metà di Dicembre del 2014, quando è fissato il termine ultimo, compreso il collaudo, PER SAPERE

se si riuscirà mai ad avviare i lavori, completare l’opera ed eseguire i collaudi entro i termini, cioè circa 12mesi, considerando che il primo progetto di questa autostrada risale a 30 anni fa;

− a proposito dei fondi europei, che l’Europa ci chiede di spendere entro il 2015: anche se i lavori cominciassero a fine 2013, il tempo previsto per il completamento dei lavori è fissato in 1640 giorni, poco più di quattro anni e mezzo, quindi il 28 aprile 2018; − è Vostra intenzione dare ai cittadini siciliani risposte chiare e certe sulla realizzazione finale di quest’opera, sui fondi utilizzati, sui tempi, modi e scadenze nonché sulle condizioni di sicurezza che la stessa opera deve assicurare, prima di pretendere il pagamento di un servizio che la gente ha già ampiamente pagato e aspetta da più di 30 anni; − quali garanzie verranno date per convincere i cittadini a dover pagare il pedaggio di un'opera che aspettano da 40 anni, che hanno già pagato chissà quante volte attraverso le tasse e, soprattutto, perché dovranno pagare per un'opera che, in base ai tempi incertissimi, probabilmente non sarà completata per i prossimi 40 anni, in quanto i fondi utili non vi sono, e quelli europei stanno per scadere.


(13 Settembre 2013)

Firmatari: Stefano Zito (M5S) Cancelleri Giovanni Carlo Cappello Francesco Ciaccio Giorgio Ciancio Gianina Ferreri Vanessa Foti Angela La Rocca Claudia Mangiacavallo Matteo Palmeri Valentina Siragusa Salvatore Trizzino Giampiero Tancredi Sergio Zafarana Valentina


INTERROGAZIONE (risposta scritta urgente)

N. 0000 - Disservizi del servizio Go-Bike nel comune di Siracusa

DESTINATARI: Al Presidente della Regione, all’Assessore per le infrastrutture e la mobilità. PREMESSO CHE: − la città di Siracusa entrò a far parte della rete di Comuni dotata di un servizio pubblico di bike sharing (servizio Go-Bike) nell’Aprile del 2009, in occasione del G8 sull’ambiente organizzato a Siracusa dall’allora Ministro del PDL Stefania Prestigiacomo ; − a quanto pare, tutto il pacchetto di servizi sulla mobilità sostenibile che fu investito per la città di Siracusa nel 2009, vide una spesa complessiva di 2,5 Milioni di Euro (due milioni e mezzo), così ripartiti: Ministero dell’Ambiente (On. Stefania Prestigiacomo): 1,5 Milioni di Euro, per 150 biciclette a pedalata assistita, 8 quadricicli a due posti, 11 quadricicli a otto posti, manutenzione (500.000 €), 15 cicloposteggi e videosorveglianza (874.000 €) Comune di Siracusa (Dott. Ing. Roberto Visentin): 1 Milione di Euro, per 8 minibus elettrici e 350 biciclette normali. − Le stazioni di bike sharing (cicloposteggi) sono presenti in 15 punti della città, dei quali 5 nella sola Isola di Ortigia; CONSIDERATO CHE: − sin dai primi giorni dall’inizio del servizio, si è rivelato evidente che qualcosa non sia andato per il verso giusto. Molti cittadini siracusani non hanno mai utilizzato la Go-Bike e non hanno nemmeno avuto il piacere di vedere altri farne uso. L’iniziale insuccesso sembrerebbe essere riconducibile all’organizzazione delle modalità del noleggio; − un consigliere di circoscrizione, nel giugno 2011, pare abbia dichiarò che la maggior parte delle 15 postazioni erano senza biciclette e che le poche ancora attive si stavano gradualmente svuotando per la mancanza di un’adeguata e periodica manutenzione. Le biciclette fuori uso erano accatastate all’ex Mercato Ittico. −

Alla vicenda del “Go-Bike”, si potrebbe affiancare e ricordare l’acquisto, da parte del Comune di Siracusa, di 8 minibus elettrici per un costo complessivo di 1.044.398,00 €. Dopo pochi mesi di attività, tuttavia, i bus elettrici in questione sono spariti dalla circolazione e sono stati


abbandonati all’ex Mercato Ittico, dove si trovano parcheggiati da svariati anni ed ormai praticamente irrecuperabili senza una cospicua spesa. − La loro riattivazione richiederebbe un’ulteriore spesa di decine di migliaia di euro per sostituire tutte le batterie scariche; − questo sembrerebbe un classico esempio di spreco di denaro pubblico, di insulto ai cittadini che pagano le tasse e che dovrebbero godere di servizi pubblici come dovrebbe essere il servizio Go-Bike, pagato fino ad oggi con le tasse che i siracusani versano all’erario. PER SAPERE − Che iniziative vuole intraprendere per far riattivare il servizio di Go-Bike a Siracusa, − se intende individuare le figure responsabili di questo disservizio e verificando se vi siano gli estremi per il “danno erariale”.

(19 Novembre 2013)

Firmatari: Stefano Zito (M5S) Cancelleri Giovanni Carlo Cappello Francesco Ciaccio Giorgio Ciancio Gianina Ferreri Vanessa Foti Angela La Rocca Claudia Mangiacavallo Matteo Palmeri Valentina Siragusa Salvatore Trizzino Giampiero Tancredi Sergio Zafarana Valentina


XVI Legislatura ARS INTERROGAZIONE (risposta scritta) N.0000 - Chiarimenti sulla situazione dei trasporti pubblici gratuiti per gli alunni della scuola dell’obbligo in ordine al meccanismo della compartecipazione e dei rimborsi alle famiglie nei Comuni della provincia di Siracusa. DESTINATARI: All’Assessore per le Autonomie Locali e della Funzione Pubblica Premesso che: L'articolo 34 della Costituzione recita: "La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita"; L’art. 1 L.R. Sicilia 26 maggio 1973 n.24, come modificato dalla L.R..Sicilia n. 14/2002 prevede che “la Regione Siciliana garantisce attraverso i comuni il trasporto gratuito agli alunni della scuola dell’obbligo e delle scuole medie superiori che si recano presso altro comune per frequentare scuole pubbliche statali o paritarie qualora non esista nel comune di residenza la corrispondente scuola pubblica”; Il D.M. 31 dicembre 1983, nell’individuare le categorie dei servizi pubblici locali a domanda individuale, per i quali gli enti locali sono tenuti a chiedere la contribuzione degli utenti esclude espressamente dalla disciplina degli stessi, “i servizi gratuiti per legge statale o regionale, quelli finalizzati all'inserimento sociale dei portatori di handicap, quelli per i quali le vigenti norme prevedono la corresponsione di tasse, diritti o di prezzi amministrati ed i servizi di trasporto pubblico” Rilevato che: in molti comuni siciliani, a causa dei tagli regionali in materia di trasporto, è stata introdotta una compartecipazione al servizio di trasporto pubblico per gli alunni della scuola dell’obbligo; l’art. 15 comma 4 L. 9/2013 ha individuato le riserve a valere sul fondo delle autonomie locali destinato ai comuni tra cui, alla lettera b), una quota pari ad euro 22.000.000,00 per il rimborso ai comuni, già previsto dal comma 7 dell’art.13 L.Reg. 17/03/2000 n.8 e s.m.i., delle spese sostenute nell’anno scolastico 2011/2012 per il trasporto interurbano degli alunni delle scuole medie superiori; Considerato che : sempre maggiori sacrifici vengono imposti alle famiglie, anche a fronte di diritti costituzionalmente garantiti e lascia talvolta perplessi la discrepanza fra questi principi enunciati nella Carta costituzionale e i servizi effettivamente garantiti; Addirittura, da alcune segnalazioni pervenute allo scrivente parrebbe che, nel momento in cui la Regione provvede a rimborsare ai Comuni il costo del servizio, questi ultimi non provvederebbero a restituire agli utenti la somma sborsata a titolo di compartecipazione;


Per sapere se non ritenga opportuno chiarire la situazione dei trasporti pubblici gratuiti per gli alunni della scuola dell’obbligo in ordine al meccanismo di compartecipazione delle famiglie alle spese di trasporto. A tal proposito si chiede di mettere a disposizione degli interroganti un quadro riassuntivo degli ultimi 5 anni in ordine alle spese per il trasporto degli studenti dei singoli comuni della Regione Siciliana, specificando il costo annuo per il trasporto, il numero dei beneficiari, nome della società di trasporto con cui si ha la convenzione e la quota di compartecipazione da parte dei cittadini; verificare se al momento del rimborso delle spese di trasporto scolastico ai singoli Comuni, questi ultimi provvedano e in che termini alla restituzione alle singole famiglie della quota anticipata a titolo di compartecipazione; nell’eventualità in cui si ravvisino comportamenti della Pubblica Amministrazione contrari ai principi presupposti dall’art. 1 l. 241/90, trasparenza, ragionevolezza, correttezza e buona fede nei confronti del privato cittadino, prendere gli opportuni provvedimenti al fine di ricondurre il comportamento dei Comuni interessati a quei principi che sempre dovrebbero caratterizzare il funzionamento della res publica. (Gli interroganti chiedono risposta in scritta con urgenza) (Palermo 08-03-2014)

Firmatari: Stefano Zito (M5S) Cancelleri Giovanni Carlo Cappello Francesco Ciaccio Giorgio Ciancio Gianina Ferreri Vanessa Foti Angela La Rocca Claudia Mangiacavallo Matteo Palmeri Valentina Siragusa Salvatore Trizzino Giampiero Tancredi Sergio Zafarana Valentina


Interrogazioni materia mobilità