Page 1

FLUID SPACE a work by Fabrice Del Socorro Marco Truccolo Mattia Valenti

Riqualificazione del Forte Marghera Spugna permeabile di attraversamento Venezia, 2010


“Senza poetica non vi può essere architettura ma solamente costruzione, così come non può esistere senza musicalità, spazialità, plasticità: arte insomma“ “Without poetry cannot be architecture but only construction: architecture can’t exist without musicality, space, plasticity: art in short!”

L’Ami De La Maison C. Younès


“Senza poetica non vi può essere architettura ma solamente costruzione, così come non può esistere senza musicalità, spazialità, plasticità: arte insomma“ “Without poetry cannot be architecture but only construction: architecture can’t exist without musicality, space, plasticity: art in short!”

L’Ami De La Maison C. Younès


Ursus II Ursus II

the Tower of Shadow la Torre d’Ombra

the King il Re

the Chimney il Camino

the Accordion la Fisarmonica

the Interiors l’Esplosione

the Seam la Cucitura di Due Piazze

the Line Accident l’Incidente di una Linea

Reflex la macchina fotografica

the Wall Play House with: the place of Suicide the house of Shadows


Ursus II Ursus II

the Tower of Shadow la Torre d’Ombra

the King il Re

the Chimney il Camino

the Accordion la Fisarmonica

the Interiors l’Esplosione

the Seam la Cucitura di Due Piazze

the Line Accident l’Incidente di una Linea

Reflex la macchina fotografica

the Wall Play House with: the place of Suicide the house of Shadows


the Wall Play House with: the place of Suicide the house of Shadows Un drago, con le sue zampe, parte da una collina e finisce con l’inghiottire una parte di storia. Una scatola con delle aperture a cui viene applicato il Palazzo Ducale, un’impalcato interrotto da delle squame di metallo, una texture che diventa spazio di recitazione, volumi solidi che cadono dall’alto, compenetrandosi e dando vita ad un volume altrimenti plastico e anonimo. A dragon with its legs, starts from a hill and ends up swallowing a piece of history. A box with openings to which is applied the Palazzo Ducale, innocent tubes interrupted by scales of metal, a texture which becomes area of acting, solid volumes falling from above, penetrating and vitalizing a volume otherwise anonymous and plastic .


the Wall Play House with: the place of Suicide the house of Shadows Un drago, con le sue zampe, parte da una collina e finisce con l’inghiottire una parte di storia. Una scatola con delle aperture a cui viene applicato il Palazzo Ducale, un’impalcato interrotto da delle squame di metallo, una texture che diventa spazio di recitazione, volumi solidi che cadono dall’alto, compenetrandosi e dando vita ad un volume altrimenti plastico e anonimo. A dragon with its legs, starts from a hill and ends up swallowing a piece of history. A box with openings to which is applied the Palazzo Ducale, innocent tubes interrupted by scales of metal, a texture which becomes area of acting, solid volumes falling from above, penetrating and vitalizing a volume otherwise anonymous and plastic .


the place of Suicide

the house of Shadows

the Wall Play House with: the place of Suicide the house of Shadows


the place of Suicide

the house of Shadows

the Wall Play House with: the place of Suicide the house of Shadows


Reflex la macchina fotografica Una lente, un obiettivo, un attore inquadrato, una platea sospesa al muro ad osservare. Spunta dalle viscere di un drago, è rivestita da lame di legno, in sequenza, una dietro l’altra, un’infilata di cornici a creare la scena. Pochi i materiali, legno, tubi, un unico profilo d’acciaio a distribuire la platea. Primo degli accidenti di percorso: un luogo dove si inquadra la scena. A lens, an actor framed, an audience hanging on the wall to observe. It appears from the bowels of a dragon, is covered with wooden blades, in sequence, one after the other, succession of frames to create the scene. Few materials, wood, innocent tubes, only one steel profile to distribute the audience. First step of the path: a place where the scene is framed.


Reflex la macchina fotografica Una lente, un obiettivo, un attore inquadrato, una platea sospesa al muro ad osservare. Spunta dalle viscere di un drago, è rivestita da lame di legno, in sequenza, una dietro l’altra, un’infilata di cornici a creare la scena. Pochi i materiali, legno, tubi, un unico profilo d’acciaio a distribuire la platea. Primo degli accidenti di percorso: un luogo dove si inquadra la scena. A lens, an actor framed, an audience hanging on the wall to observe. It appears from the bowels of a dragon, is covered with wooden blades, in sequence, one after the other, succession of frames to create the scene. Few materials, wood, innocent tubes, only one steel profile to distribute the audience. First step of the path: a place where the scene is framed.


the Line Accident l’Incidente di una Linea Il soggetto più complesso della narrazione: generato dallo scontro di due linee. Il formarsi di una curva plastica, il suo sollevamento da terra per appenderla ad un muro, traforato, pieni e vuoti di una reticolare su cui si staglia un unico profilo, plastico, curvo, nascosto da un plotone che marcia dalla collina in questa direzione. L’arrivo dei soldati segnato da una doppia fila di verde il quale non rispetta gli spazi e decide di entrare, al centro di una piazza, all’interno di un edificio. L’organismo siamese continua: una duplice testa, la seconda ha forma animale: visibili le orecchie, il muso, il dorso segnato che mette in evidenza uno scheletro allungato. The more complex subject of the narrative: generated by the collision of two lines. The birth of a plastic curve line, its lifting from the ground to hang it on a pierced wall, full and empty spaces of a reticular structure on which stands a single, plastic and bent profile, hidden by a platoon marching from the hill in this direction. The arrival of the soldiers marked by a double row of trees which do not respect the space and decide to enter, in the center of a square, inside a building. The siamese organism continues: a dual head, one with animal form: ears, muzzle, the marked back highlighting an elongated skeleton.

Reflex la macchina fotografica


the Line Accident l’Incidente di una Linea Il soggetto più complesso della narrazione: generato dallo scontro di due linee. Il formarsi di una curva plastica, il suo sollevamento da terra per appenderla ad un muro, traforato, pieni e vuoti di una reticolare su cui si staglia un unico profilo, plastico, curvo, nascosto da un plotone che marcia dalla collina in questa direzione. L’arrivo dei soldati segnato da una doppia fila di verde il quale non rispetta gli spazi e decide di entrare, al centro di una piazza, all’interno di un edificio. L’organismo siamese continua: una duplice testa, la seconda ha forma animale: visibili le orecchie, il muso, il dorso segnato che mette in evidenza uno scheletro allungato. The more complex subject of the narrative: generated by the collision of two lines. The birth of a plastic curve line, its lifting from the ground to hang it on a pierced wall, full and empty spaces of a reticular structure on which stands a single, plastic and bent profile, hidden by a platoon marching from the hill in this direction. The arrival of the soldiers marked by a double row of trees which do not respect the space and decide to enter, in the center of a square, inside a building. The siamese organism continues: a dual head, one with animal form: ears, muzzle, the marked back highlighting an elongated skeleton.

Reflex la macchina fotografica


the Line Accident l’Incidente di una Linea


the Line Accident l’Incidente di una Linea


the Seam la Cucitura di Due Piazze Non un semplice attraversamento: una sapiente cucitura, indispensabile per l’attacco di una manica al corpetto. Una virgola permette di dare respiro alla vista per riprendere poi a scorrere velocemente le parole, riga dopo riga; una mezza ottava permette di fermare la musica, sospenderla in aria qualche istante per poi riiniziare la composizione del motivo; il collegamento di due spazi nevralgici atti alla ricreazione e alla socializzazione degli attori della storia che si sta scrivendo, permette di passare da un manufatto all’altro, da una storia a quella attigua, senza scuciture, lasciando il tempo di riposare la vista, di fermare la mani sul pianoforte, per poi riprendere. Not simple crossing: a masterly seam which is essential for attaching a sleeve to the bodice. A comma can give breath to the view in order then return to skim the words, line by line; a half octave can stop the music, suspend it in air for a while in order then starts again the composition of the tune; the connection of two crucial areas use to recreation and socialization of the actors of the story you’re writing, allows to pass from a manufacture to another, from a story to the next one without unstitched seam, leaving time to relax your eyes,to stop the hands on the piano in order then restart.


the Seam la Cucitura di Due Piazze Non un semplice attraversamento: una sapiente cucitura, indispensabile per l’attacco di una manica al corpetto. Una virgola permette di dare respiro alla vista per riprendere poi a scorrere velocemente le parole, riga dopo riga; una mezza ottava permette di fermare la musica, sospenderla in aria qualche istante per poi riiniziare la composizione del motivo; il collegamento di due spazi nevralgici atti alla ricreazione e alla socializzazione degli attori della storia che si sta scrivendo, permette di passare da un manufatto all’altro, da una storia a quella attigua, senza scuciture, lasciando il tempo di riposare la vista, di fermare la mani sul pianoforte, per poi riprendere. Not simple crossing: a masterly seam which is essential for attaching a sleeve to the bodice. A comma can give breath to the view in order then return to skim the words, line by line; a half octave can stop the music, suspend it in air for a while in order then starts again the composition of the tune; the connection of two crucial areas use to recreation and socialization of the actors of the story you’re writing, allows to pass from a manufacture to another, from a story to the next one without unstitched seam, leaving time to relax your eyes,to stop the hands on the piano in order then restart.


the Interior l’Urlo Esplosione/implosione. Le interiora del progetto escono fuori, entrano fisicamente a far parte del verde, del frammento di narrazione scritto al di fuori del soprabito. Lo fanno urlando, rendendosi udibili a chi sta lontano. Una strettoia, il passaggio nel freddo del metallo per poi perdersi nel calore del verde, antropico contro naturale, compenetrazione di antinomie, antinomia esso stesso: esplosione/implosione. Explosion / implosion. The entrails of the project come out, become physically part of the green, of the fragment of narrative writing outside of his overcoat. They make it screaming, making themselves audible to those who are far away. A narrow, the passage into the cold metal in order then lost yourselves in the heat of the green, anthropic against natural, interpenetration of antinomies, antinomy itself: explosion / implosion.

the Seam la Cucitura di Due Piazze


the Interior l’Urlo Esplosione/implosione. Le interiora del progetto escono fuori, entrano fisicamente a far parte del verde, del frammento di narrazione scritto al di fuori del soprabito. Lo fanno urlando, rendendosi udibili a chi sta lontano. Una strettoia, il passaggio nel freddo del metallo per poi perdersi nel calore del verde, antropico contro naturale, compenetrazione di antinomie, antinomia esso stesso: esplosione/implosione. Explosion / implosion. The entrails of the project come out, become physically part of the green, of the fragment of narrative writing outside of his overcoat. They make it screaming, making themselves audible to those who are far away. A narrow, the passage into the cold metal in order then lost yourselves in the heat of the green, anthropic against natural, interpenetration of antinomies, antinomy itself: explosion / implosion.

the Seam la Cucitura di Due Piazze


the Chimney il camino Punto nella planimetria. Linea nel prospetto. Un luogo necessita di identitĂ , un gruppo di un capogruppo, una prospettiva di un punto di vista. Questo rappresenta the Chimney: quadrato nero sulla tela bianca. Point in the plan. Line in the prospectus. A place need of identity, a group of a leader, a perspective of a point of view. This is the Chimney: black square on white canvas.

the Interior l’Urlo


the Chimney il camino Punto nella planimetria. Linea nel prospetto. Un luogo necessita di identitĂ , un gruppo di un capogruppo, una prospettiva di un punto di vista. Questo rappresenta the Chimney: quadrato nero sulla tela bianca. Point in the plan. Line in the prospectus. A place need of identity, a group of a leader, a perspective of a point of view. This is the Chimney: black square on white canvas.

the Interior l’Urlo


the Accordion la Fisarmonica Il concetto di storia è legato al concetto di spazio circolare. Un prospetto per funzionare deve permettere alla vista di fare un giro completo: il punto di partenza corrisponde al punto di arrivo. La narrazione inizia con uno spazio scenico, la narrazione finisce con uno spazio scenico. Teatro coperto/teatro scoperto: nel verde. Dei binari, un soffietto, una reticolare, una platea ad impalcato ancorata alla pavimentazione. Il meccanismo entra in funzione, il soffietto si chiude, la reticolare scorre sui binari, lo spostamento viene impresso nell’orologio, degli ingranaggi e dei rotori scandiscono il trascorrere del tempo. Il progetto è meccanismo, macchina per vivere, ogni suo elemento funziona come i riduttori di un orologio, l’uno è indispensabile e vincolato al successivo. Se uno si blocca: il tempo si ferma , le lancette non girano, la storia smette di essere scritta, il progetto cessa di funzionare. The concept of history is linked to the concept of circular space. A prospectus to work should enable to the sight to do a full turn: the starting point is the point of arrival. The story starts with a scenic space, the narrative ends with a scenic space. Theater Indoor / Outdoor theater: in the green. Railroads, a wall folding, a reticular structure, the stalls makes with innocent tubes anchored to the floor. The mechanism comes into operation, the wall folding is closed, the reticular structure runs on rails, the moving is impressed on the watch, the passing of time is scanned by gears and rotors. The project is a mechanism, machine for living, every element functions as the gear of a watch, one is indispensable and bound to the next. If one stops: time stands still, the lancets do not turn, the story stops being written, the project ceases to operate.

the Chimney il Camino


the Accordion la Fisarmonica Il concetto di storia è legato al concetto di spazio circolare. Un prospetto per funzionare deve permettere alla vista di fare un giro completo: il punto di partenza corrisponde al punto di arrivo. La narrazione inizia con uno spazio scenico, la narrazione finisce con uno spazio scenico. Teatro coperto/teatro scoperto: nel verde. Dei binari, un soffietto, una reticolare, una platea ad impalcato ancorata alla pavimentazione. Il meccanismo entra in funzione, il soffietto si chiude, la reticolare scorre sui binari, lo spostamento viene impresso nell’orologio, degli ingranaggi e dei rotori scandiscono il trascorrere del tempo. Il progetto è meccanismo, macchina per vivere, ogni suo elemento funziona come i riduttori di un orologio, l’uno è indispensabile e vincolato al successivo. Se uno si blocca: il tempo si ferma , le lancette non girano, la storia smette di essere scritta, il progetto cessa di funzionare. The concept of history is linked to the concept of circular space. A prospectus to work should enable to the sight to do a full turn: the starting point is the point of arrival. The story starts with a scenic space, the narrative ends with a scenic space. Theater Indoor / Outdoor theater: in the green. Railroads, a wall folding, a reticular structure, the stalls makes with innocent tubes anchored to the floor. The mechanism comes into operation, the wall folding is closed, the reticular structure runs on rails, the moving is impressed on the watch, the passing of time is scanned by gears and rotors. The project is a mechanism, machine for living, every element functions as the gear of a watch, one is indispensable and bound to the next. If one stops: time stands still, the lancets do not turn, the story stops being written, the project ceases to operate.

the Chimney il Camino


the Tower of Shadow la Torre d’Ombra “L’ombra di un corpo sotto la luce del sole si muove, modificandosi lungo l’arco di una giornata e in ogni giorno diversamente, lungo l’arco dell’anno.” “The shadow of a body under the sun moves during the day modifying itself and every day differently, throughout the year.“ F.Venezia

the Accordion la Fisarmonica


the Tower of Shadow la Torre d’Ombra “L’ombra di un corpo sotto la luce del sole si muove, modificandosi lungo l’arco di una giornata e in ogni giorno diversamente, lungo l’arco dell’anno.” “The shadow of a body under the sun moves during the day modifying itself and every day differently, throughout the year.“ F.Venezia

the Accordion la Fisarmonica


the King il Re Rivesito da lastre in lamiera dorata, si impone alla vista grazie alla sua corona. Re in prospetto, linea di raccordo di due quinte sceniche in pianta. Una cortina, un impalcato, pilastri verdi in sequenza segnano un ritmo che inquadra i punti di vista: ad essere disegnata la storia del forte. Il Re, colui che organizza sapientemente il regno, diventa punto strategico ed obbligato di passaggio: qui si organizzano gli eventi e si comprano i biglietti. Il Re e la sua tesoreria. Covered with gold sheet metal, it attracts the view through his crown. King in the prospectus, connecting line of two stages in the plan. A curtain, a scaffold, green pillars in sequence mark a rhythm that frames the points of view: to be drawn the history of the fort. The king who organizes the kingdom wisely, become a strategic and forced waypoint: here are organized events and bought tickets. The King and his treasury.

the Tower of Shadow la torre d’Ombra


the King il Re Rivesito da lastre in lamiera dorata, si impone alla vista grazie alla sua corona. Re in prospetto, linea di raccordo di due quinte sceniche in pianta. Una cortina, un impalcato, pilastri verdi in sequenza segnano un ritmo che inquadra i punti di vista: ad essere disegnata la storia del forte. Il Re, colui che organizza sapientemente il regno, diventa punto strategico ed obbligato di passaggio: qui si organizzano gli eventi e si comprano i biglietti. Il Re e la sua tesoreria. Covered with gold sheet metal, it attracts the view through his crown. King in the prospectus, connecting line of two stages in the plan. A curtain, a scaffold, green pillars in sequence mark a rhythm that frames the points of view: to be drawn the history of the fort. The king who organizes the kingdom wisely, become a strategic and forced waypoint: here are organized events and bought tickets. The King and his treasury.

the Tower of Shadow la torre d’Ombra


Ursus II Ursus II Frammenti di percorsi sopraelevati sono disseminati in tutto il forte. Tracce di un gomitolo srotolato sull’area di progetto, denunce di un’intenzione originaria. Doppio layer, quota zero e quota sopraelevata: osservare la storia, camminare sopra all’azione, creare un tempo apparentemente lineare steso su un groviglio di percorsi, azioni, oggetti. Ursus denuncia nel modo più forte ed evidente possibile la presenza di questa traccia, permette di saltare da un’altezza ad un’altra, unione di due differenti concetti temporali, due opposte concezioni spaziali: oggetto di unione. Fragments of elevated routes are disseminated around the fort. Traces of a clew rolled out on the project area, declarations of an original intent. Double layer, zero altitude and elevated altitude: view the history, walk on the action, create a seemingly linear time lying on a tangle of paths, actions, objects. Ursus complaints in the strongest and obvious way the presence of this track, allows to jump from a height to another, conneting two different concepts of time, two opposing conceptions of space: object who creates union.

the King il Re


Ursus II Ursus II Frammenti di percorsi sopraelevati sono disseminati in tutto il forte. Tracce di un gomitolo srotolato sull’area di progetto, denunce di un’intenzione originaria. Doppio layer, quota zero e quota sopraelevata: osservare la storia, camminare sopra all’azione, creare un tempo apparentemente lineare steso su un groviglio di percorsi, azioni, oggetti. Ursus denuncia nel modo più forte ed evidente possibile la presenza di questa traccia, permette di saltare da un’altezza ad un’altra, unione di due differenti concetti temporali, due opposte concezioni spaziali: oggetto di unione. Fragments of elevated routes are disseminated around the fort. Traces of a clew rolled out on the project area, declarations of an original intent. Double layer, zero altitude and elevated altitude: view the history, walk on the action, create a seemingly linear time lying on a tangle of paths, actions, objects. Ursus complaints in the strongest and obvious way the presence of this track, allows to jump from a height to another, conneting two different concepts of time, two opposing conceptions of space: object who creates union.

the King il Re


Ursus II Ursus II


Ursus II Ursus II


“Senza poetica non vi può essere architettura ma solamente costruzione, così come non può esistere senza musicalità, spazialità, plasticità: arte insomma“ “Without poetry cannot be architecture but only construction: architecture can’t exist without musicality, space, plasticity: art in short!”

L’Ami De La Maison C. Younès


“Senza poetica non vi può essere architettura ma solamente costruzione, così come non può esistere senza musicalità, spazialità, plasticità: arte insomma“ “Without poetry cannot be architecture but only construction: architecture can’t exist without musicality, space, plasticity: art in short!”

L’Ami De La Maison C. Younès


FLUID SPACE a work by Fabrice Del Socorro Marco Truccolo Mattia Valenti

Riqualificazione del Forte Marghera Spugna permeabile di attraversamento Venezia, 2010

FLUID SPACE | book  

“Without poetry you can have only construction, not architecture: indeed architecture can’t exist without musicality, space, plasticity: art...

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you