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Paolo Olmi , allievo di Franco Ferrara e Massimo Pradella, è un direttore d'orchestra celebre in tutto il mondo. La sua carriera inizia nel 1986 con una tournée della English Chamber Orchestra (solista Mstislav Rostropovic) che tocca i più prestigiosi teatri italiani. Primo fra tutti la Scala di Milano. Nel '92 riscuote un grande successo con la Siège de Corinthe, andata in scena per l'inaugurazione del Carlo Felice di Genova. Nello stesso anno dirige la Royal Philharmonic Orchestra e il London Symphony Chorus nello Stabat Mater per il bicentenario di Gioacchino Rossini. 2


Numerose e felici esibizioni lo vedono impegnato dal '94 al '96: l'edizione londinese del Requiem di Giuseppe Verdi eseguito dalla Royal Philharmonical Orchestra, Il Barbiere di Siviglia al comunale di Firenze, Il Mosè in Egitto alla Royal Opera House Covent Garden. E ancora un nuovo e fortunato allestimento delle Nozze di Figaro all'Opera di Lione. E a Strasburgo, per celebrare la fine del semestre di presidenza italiana dell'Unione Europea, le opere Tosca, Don Carlos, Ernani. Nel '96 debutta alla Royal Opera Danese di Copenaghen con Madama Butterfly e all'Opera di Chicago con Don Pasquale. Intensa anche l'attività in campo sinfonico. Dirige l'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia, l'Orchestre National de France, la Bbc Orchestra di Londra, quella del Gewandhaus di Lipsia, le Sinfoniche di Dallas, Pittsburg e Oslo, l’ Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino. Dal '91 al '93 è direttore ospite principale e consulente artistico dell'Orchestra Sinfonica della Rai di Roma. Con quest'ultima registra l'integrale delle sinfonie di Felix Mendelsshon. Dal 1997 collabora strettamente con l'Opera di Strasburgo, dove nel '99 dirigerà La Forza del Destino. Tra le sue più recenti direzioni: il Concerto di Natale a Tirana del dicembre '97, offerto da Rai e Governo italiano al governo albanese. L'Elisir d'amore al Teatro Reale di Madrid e l'Aida con cui nel settembre '98 inaugura il Teatro dell'Opera di Shangai. Attualmente il maestro dirige produzioni operistiche e concertistiche. In Italia, Europa, America del nord, America Latina, Asia e Australia. Tutti gli anni inoltre sale sul podio alla Deutsche Oper di Berlino per la stagione operistica. In programma: la Forza del Destino, il Trovatore, la Fanciulla del West, Aida. Nel novembre '98 partecipa al programma di RaiUno “Sulla soglia della speranza” . Tra i suoi prossimi impegni, una tourneé in Italia e Germania con l'orchestra del Covent Garden di Londra. Inoltre una nuova produzione del Barbiere di Siviglia all'Opera di Stoccarda. 3


Conferita la Paul Harris a C.M. Capristo

La massima onorificenza rotariana “Paul Harris Fellow” è stata conferita dal Consiglio Direttivo del Rotary Club Andria Castelli Svevi, a S. Ecc. dott. Carlo Maria Capristo – Procuratore Capo della repubblica di Trani, ovvero ad un “Uomo di elevatissime ed impareggiabili qualità, che ha saputo coniugare, con equilibrio e saggezza, le doti di giurista e la capacità di guidare con competenza ed autorevolezza, da tutti riconosciuta, un ufficio giudiziario di grande importanza e di estrema delicatezza. Alle grandi doti possedute egli aggiunge un tratto umano di notevolissimo spessore, che rende onore alla sua persona ed alla sua elevata funzione istituzionale e conferisce motivo di grande orgoglio a noi tutti che siamo testimoni della sua opera.” L’assegnazione del riconoscimento, avvenuto nella salone delle cerimonie dell’Hotel L’Ottagono, Venerdì 4 marzo, è stato accompagnato da un lungo applauso da parte di un uditorio attento e qualificato, che colmava totalmente la sala, che vedeva la presenza del dott. Francesco Ventola, Presidente della Provincia Bat, dell’avv. Nicola Giorgino, Sindaco di Andria, di alcuni assessori e consiglieri comunali delle città di Andria e Trani oltre a numerose altre autorità civili e militari. Questa cerimonia, ha concluso una stupenda serata dedicata da S. E. Capri4


sto all’analisi attenta su uno dei temi di maggiore attualità in Italia, in un particolare momento storico come quello attuale, sull’esigenza, per il futuro dei nostri giovani, di una maggiore “Cultura della legalità”. La legalità, ossia il rispetto e la pratica delle leggi costituisce ha esordito il dott. Capristo una condizione fondamentale perché vi siano libertà, giustizia e pace fra gli uomini. Il tema dell’educazione alla legalità, ha continuato l’Oratore, si pone con sempre più pressante urgenza all'attenzione di tutti proprio per la concretezza dei problemi e delle situazioni che quotidianamente ci fanno registrare comportamenti personali e sociali del tutto avulsi da una pur minima correttezza sia sul piano legale che su quello morale. La frequenza con cui si afferma un bisogno di giustizia in tutti i campi della vita sociale, da quello economico a quello politico a quello amministrativo, ripropone la centralità della questione morale in termini di risveglio delle coscienze e di recupero dei fondamentali valori del vivere personale e comunitario, nella consapevolezza che questo impegno collettivo di restaurazione della legalità e dell' affermazione di una diversa eticità sociale esige un cammino lento ed operoso che non può essere percorso con i soli strumenti della legislazione e dei giudizi. Se osservare le leggi rappresenta il primo gradino, elementare ed indispensabile per la civile convivenza, la giustizia come virtù, la giustizia della vita è un'altra cosa ... l'autentica giustizia coincide con la moralità. S.Ecc. Capristo ha sottolineato che l'educazione alla legalità esige innanzi tutto che si aiuti a sviluppare nei singoli il senso della soggettiva identità personale come coscienza ed esercizio di libertà e di responsabilità, come possibilità di affermazione della propria autonomia e della propria singolarità, affermando e che Non può esserci affermazione della legalità là dove risultino tradite l'autonomia, la libertà, l'interiorità dell'uomo e là dove non si percepisce altro traguardo se non quello derivante dal successo e dal "potere" sociale. Educazione alla legalità dei giovani in particolare mette in primo piano la famiglia e la scuola. È nella famiglia, infatti, che si respirano e si vivono i valori di generosità, di fedeltà, di dedizione, di comprensione, di rispetto, di obbedienza, di carità che sostanziano i comportamenti legali: perché rimane sempre vero che "la famiglia può esistere solo attraverso la ferma e costante risoluzione di farla esistere come un'opera di creazione continua alla luce dei valori che definiscono autenticamente l'uomo". Nondimeno, il ruolo centrale della scuola appare ancor più evidente rispetto 5


alla finalità, in considerazione del fatto che la scuola è normalmente la prima fondamentale istituzione, dopo la famiglia, con cui essi si confrontano e su cui misurano l'attendibilità del rapporto tra regole sociali e i comportamenti reali. Infatti per i giovani le istituzioni si presentano con il volto della scuola. È necessario allora che la scuola offra l'immagine coerente di “luogo” dove i diritti e le libertà di tutti, nel reciproco rispetto, trovano spazio di realizzazione, dove le aspettative dei ragazzi, ad un equilibrato sviluppo culturale e civile non vengono frustrate. Ed è evidente che alla luce di tali considerazioni l'educazione alla legalità non coinvolge solo le discipline di insegnamentoapprendimento, bensì la vita stessa della comunità scolastica, il suo clima relazionale, soprattutto all'interno delle singole classi e dei diverso gruppi di classe o di interclasse. È tutta la vita della scuola che è chiamata in causa, il suo stile di procedere, la qualità e lo spessore dei suoi interventi. È venuto il tempo, - ha concluso S.Ecc. Capristo, - di una nuova alleanza, una nuova solidarietà, fatta di coerenti messaggi educativi tra chi produce formazione, cultura e chi produce legalità, con programmi alternativi e costruttivi, tendenti ad incanalare il sano desiderio di protagonismo individuale nell'ambito universitario in partecipazione ad iniziative, incontri, confronti, in spazi che facciano sentire i ragazzi soggetti e non oggetti emarginati di questa società, che spesso li confina nell'isolamento ed in una prevenuta ostilità generazionale. Non prendiamocela sempre coi ragazzi: l'affievolirsi delle coscienze ha delle ricadute, esiste un mondo degli adulti che ha gravi responsabilità. Per migliaia di ragazze e di ragazzi del Mezzogiorno, nel corso di decenni la politica, lo Stato e la legalità non hanno sinora rappresentato né dignità né futuro. Lo Stato deve ricostruire un rapporto di fiducia con queste generazioni. Non abbassiamo la soglia della coscienza dell'illegalità. Non coltiviamo la rassegnazione, la neutralità, l'indifferenza soprattutto in posti dove l'unica lingua parlata è il silenzio. La legalità è la forza dei deboli, delle vittime dei soprusi e delle violenze dei ricatti del potere. Noi magistrati, ci siamo stati, ci siamo e continueremo ad esserci nel contrasto a qualsiasi tipo di criminalità e di illegalità, nell'estenuante ricerca della verità e della giustizia. Che si sappia, noi magistrati andremo avanti a tutta forza! Ci impegneremo ancora di più nel nostro lavoro, con la massima professionalità e nel rispetto delle regole, cercheremo di accelerare anche di un sol giorno il lento procedere della giustizia". Mimmo Di Maria Rotary Club Andria Castelli Svevi 6


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La stora della Fondazione del R.I. Nel 1917 Arch C. Klumph, Presidente del Rotary International, propose di istituire un fondo di dotazione destinato a "fare del bene nel mondo”. Nel 1928 il Fondo superò i 5.000 USD, fu ribattezzato “Fondazione Rotary” e diventò un'entità autonoma all'interno del Rotary International. Cinque amministratori, tra cui Klumph, furono incaricati di “conservare, investire e gestire tutti i fondi e le proprietà [della Fondazione] come un ente fiduciario, per sostenere gli obiettivi del Rotary International.” Due anni dopo la Fondazione elargì la prima sovvenzione, devolvendo 500 USD alla I.S.C.C. ,la società internazionale per bambini paralitici creata dal Rotariano Edgar F. Allen; con il tempo la società si sviluppò nell'organizzazione internazionale Easter Seals. La Fondazione risentì sia della crisi economica della Grande Depressione che degli effetti della seconda guerra mondiale, ma si riprese nel dopoguerra, quando l’esigenza di promuovere la pace si fece sentire ovunque nel mondo. Nel 1947, alla morte del fondatore del Rotary, Paul Harris, i contributi versati dai Rotariani di tutto il mondo alla sua memoria segnarono la rinascita della Fondazione. Quello stesso anno fu istituito il primo programma educativo della Fondazione, precursore delle Borse degli Ambasciatori . Nel 1965-1966 furono lanciati tre nuovi programmi: scambi di gruppi di studio , sovvenzioni per l’avviamento professionale e sovvenzioni per la realizzazione dell’obiettivo della Fondazione Rotary, in seguito sfociato nel programma Sovvenzioni paritarie . Le sovvenzioni 3-H (Health, Hunger and Humanity) furono inaugurate nel 1978; nel 1980, nel quadro dello stesso programma furono istituiti i Volontari del Rotary. L'iniziativa PolioPlus risale al 1984-85, e l’anno successivo fu il turno delle Sovvenzioni per docenti universitari . Dai primi forum per la pace, organizzati nel 1987-88, nacquero infine i programmi di studi sulla pace e la risoluzione dei conflitti . 9


Dalla prima donazione di 26,50 USD nel 1917, il sostegno alla Fondazione ha ricevuto contributi per oltre 1 miliardo di USD. Più di 70 milioni sono stati raccolti nel solo anno rotariano 2003-04. A oggi, più di un milione di sostenitori hanno ricevuto il titolo onorifico di Amici di Paul Harris, conferito a ogni persona che versa, o a nome della quale vengono versati 1000 USD (o l’equivalente in altra valuta) alla Fondazione. Questo costante sostegno da parte dei Rotariani di tutto il mondo continua ad assicurare il futuro della Fondazione e del suo operato per la pace e la comprensione internazionale. Da Rotary.org

“Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride, dall’orgoglio che non si inchina davanti ad un bambino.” K.Gibran Le parole del poeta Kahlil Gibran hanno dato il là ad una serata speciale, in cui etica e spettacolo si sono uniti per sostenere il progetto del Ce.r.s. “Adotta un angelo”. In occasione del Rotaract Day, Sabato 12 Marzo, il teatro Kursaal di Bari ha fatto da cornice all’evento di beneficenza in supporto del service nazionale “Rotaract e Ce.r.s. uniti per proteggere l’infanzia” con la straordinaria conduzione di Paolo Bonolis, già testimonial e sostenitore del progetto, e la collaborazione di Paola Perego. Da venti anni la Onlus Ce.r.s., fondata dal dottor Renato Berardinelli, si occupa di fornire assistenza sanitaria e sociale gratuita e continuativa direttamente a casa del bambino diversamente abile, proprio nell’ambiente a lui più familiare e non lontano dai suoi affetti. Aiutare un bambino diversamente abile vuol dire anche, come ha sottolineato il conduttore, “dare un po’ di pace ai genitori dei bambini, a famiglie che non possono nemmeno immaginarla e che troppo spesso l’hanno persa!” Gli uomini, infatti, non possono scegliere come nascere, ma possono scegliere come vivere. 10


I bambini diversamente abili, purtroppo, non possono scegliere come nascere e neanche come vivere. La vita ha già scelto per loro. Ma tutti noi possiamo scegliere di far sentire questi bambini e le loro famiglie meno sole, perché “nessun essere umano è un’isola”. Sono proprio associazioni no-profit come il Ce.r.s. che intervengono a colmare le mancanze di cui molte volte sono responsabili le istituzioni tutte. In accordo con la filosofia del Rotaract: “ Servire al di sopra di ogni interesse, divertendosi” hanno allietato la serata diversi e importanti ospiti come le giovani cantanti Arisa e Nicky Nicolai, il cabarettista e comico di Zelig Massimo Pica, il gruppo musicale dei Mezzotono e quello corale e a cappella degli Anonima Armonisti. Quello del Ce.r.s. è un delicato compito che ha bisogno dell’aiuto di tutti. Il suo obiettivo, infatti, è rendere più serena l’infanzia dei bambini meno fortunati, perché “ le cose che un bambino ama rimangono nel regno del cuore fino alla vecchiaia”(Gibran). Claudia Di Pilato - Rotaract Andria Castelli Svevi

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Martedì 22 marzo 2011 ore 16,30 Valenzano, Aula Magna IAMB RYLA Distrettuale 2011 22-23 marzo 2011

“Leadership etica per lo sviluppo e l'innovazione” Presidente: Luigi Maria Galantucci R.C. Bari e-mail : l.galantucci@gmail.com

Martedì 22 Marzo Ore 20.00 Segreteria del Club - Larghetto S. Benedetto, 5 Il dr. Maurizio Quinto relazionerà sul tema: “Chimica: chi era costei?” Digressioni pseudo‐scientifiche su questa strana scienza…„ Venerdi 25 marzo 2011 ore 20,30 - InterClub Barletta-Trani Trani , c/o Hotel Trani “Il Consiglio Superiore della Magistratura visto dal Magistrato” Relatore: dr. Riccardo Fuzio

21-23 aprile 2011 Galatina (Lecce) Torneo I.T.R.F. 6° Coppa del Governatore Distretto 2120 Service per la Fondazione Rotary

Giovedì 31 marzo 2011 ore 20,30 Informazione Rotariana

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Notiziario n.22