Page 1

1


Dov’è finita la cooperazione internazionale se, oggi, siamo gli uni contro gli altri armati? Il panorama mondiale è davvero sconfortante; da qualsiasi angolazione lo si osservi non sembra lasciare un benché minimo spiraglio a sbocchi positivi.

Governatore, al cospetto di una situazione del genere, qual è il suo pensiero in merito? “Purtroppo, nonostante l’impegno degli uomini di buona volontà, la violenza continua a dilagare in ogni angolo del pianeta, mettendo in serio pericolo, insieme con la cultura della pace, la nostra stessa sopravvivenza. I conflitti bellici, il razzismo, le manipolazioni genetiche, il degrado morale e la sopraffazione dei popoli ricchi sui popoli più poveri, sono motivo di ansia e preoccupazione per tutti noi”.

Ormai, siamo nel Terzo Millennio. Abbiamo voltato pagina al Novecento con il cuore pieno di speranza e di buoni propositi. Ma cosa c’è davvero dietro l’angolo? “Il Novecento, è stato contrassegnato dalle disastrose conseguenze di due guerre mondiali, e soprattutto da atrocità aberranti che sfociarono nell'olocausto e nei crudeli esperimenti messi in atto in tanti campi di concentramento. Ma il Novecento è stato anche il secolo che ha generato un “apostolo della non violenza”: il Mahatma Gandhi. Una figura che non possiamo non rammentare quando si parla di pace e di cooperazione internazionale. E, in verità, lo ricordiamo volentieri nel mese che il Rotary dedica all’intesa e alla pace mondiale. Gandhi, respingeva con garbata fermezza ogni atto aggressivo, richiamando alle proprie responsabilità colui che aveva infranto le regole più elementari della pacifica convivenza. Con il Suo pacifismo riuscì a sconfiggere il colonialismo inglese in un Paese tutt’oggi afflitto da gravi e secolari problemi: la metà della popolazione è analfabeta, la maggior parte dei bambini non va a scuola, e 400 milioni di abitanti vivono sotto la soglia della povertà. Egli ci ha impartito una lezione difficile, anzi difficilissima da seguire in un mondo dominato dalla legge del più forte, da un consumismo smodato, e dal trionfo dell’avere sull’essere. 2


Lezione difficile anche per noi rotariani, impegnati da sempre a vincere ogni pulsione egoistica e a batterci con tutte le forze, anche a costo di personali sacrifici, per il successo di una cultura solidale che accetti tutte le razze, tutte le etnie e sia rispettosa della fede di ciascuno. Noi Rotariani siamo sempre pronti a sforzarci per essere in prima linea con lo scopo di far trionfare una comunità solidale”.

In altri termini, dobbiamo impegnarci per favorire la nascita di una comunità senza frontiere? “Con tutte le nostre forze! Dobbiamo impegnarci, accanto ad altri gruppi e istituzioni, per impedire ogni rigurgito di violenza e per neutralizzare qualsiasi attentato alla convivenza civile, operando innanzitutto nelle nostre famiglie e, con estrema determinazione e grande coraggio, nelle nostre comunità, pronti a rintuzzare abusi di ogni genere. Renderemo così onore alle finalità del nostro sodalizio, il quale opera per migliorare la qualità della vita nella comunità e per assicurare la stessa pace nel mondo. Dobbiamo avere il coraggio di vincere ogni resistenza, scendere apertamente in campo e lottare su più fronti contro gli egoismi di qualsiasi segno. Con un solo, prioritario obiettivo: il trionfo della solidarietà e della pace. E se dopo tanto seminare, noi stessi non vedremo i frutti del nostro operare, non ci dovremo scoraggiare perché anche noi mangiamo frutti di mango piantati da altri, tanti anni fa”.

Marco Torsello Governatore del Distretto 2120 - febbraio 2011

3


SERATA DI RIFLESSIONE NELLA SEDE DEL ROTARY CLUB DI BARLETTA CON IL PROF.VINCENZO ROBLES, DOCENTE DI STORIA CONTEMPORANEA PRESSO LA FACOLTA’ DI LETTERE E FILOSOFIA DELL’ UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FOGGIA.CONOSCERE ,COMPRENDERE,RICORDARE LE PREMESSE.

Prof. V. ROBLES

IL PRESIDENTE DEL R.C. BARLETTA R. LA PORTA IL SEGRETARIO D.MONTERISI, IL PROF. V.ROBLES , I MAESTRI P.CAVA E V.FANELLI

LA STORIA NON HA IL COMPITO DI COMMUOVERCI A LIVELLO DI SENTIMENTI, MA DI MUOVERE LE NOSTRE COSCIENZE. LA STORIA È UN INVITO AD ESSERE PROTAGONISTI DI UN PERIODO E DI ESPERIENZE DA NOI NON VISSUTE. ILPASSATO SOLO SOTTO FORMA DI RACCONTO È CHIUSO NEI LIBRI, MA NON SCOMPARE MAI DEL TUTTO. HA INIZIATO CON QUESTE PAROLE IL PROF. ROBLES ESPONENDO AD UNA ATTENTA PLATEA QUELLI CHE SONO I MODI DI LEGGERE LA STORIA ED IN PARTICOLARE UNO DEI SUOI MOMENTI PIU’ AVVILENTI E TRISTI. “SE IL CIELO FOSSE CARTA E TUTTI I MARI DEL MONDO INCHIOSTRO, NON POTREI DESCRIVERVI LE MIE SOFFERENZE E TUTTO CIÒ CHE VEDO INTORNO A ME” ( UN 14ENNE ) UNA STORIA DALLE RADICI MILLENARIE, UNA STORIA RICCA DI COLPE E DI SILENZI, UNA STORIA CHE NON CHIEDE SOLO MEMORIA MA IMPEGNO E VIGILANZA. LA SCHOAH È UNA PIANTA CRESCIUTA E ALIMENTATA NEL TERRENO DELLA NOSTRA CIVILTÀ CRISTIANA EUROPEA. LA SCHOAH HA LIBERATO TOTALMENTE L'UMANITÀ DAL TARLO ANTISEMITA?

SPIEGANDO LE DIFFERENZE TRA ANTIEBRAISMO (Comportamento di origine religiosa con conseguenze sociali – ghetto ) ANTISEMITISMO ( razzismo radicalizzato contro l’ebraismo ) ANTISIONISMO ( Opposizione alla creazione di uno Stato ebraico ) HA ESPOSTO IL PERCHE’ DELL’ ODIO CONTRO GLI EBREI : - Ritenuti abili, astuti, protagonisti di una congiura del male. Espulsi dall'Inghilterra nel 1290 e dalla Spagna (e quindi dal Mezzogiorno) nel 1492 (dopo l'istituzione della Santa Inquisizione del 1478). - Per difendersi da quello che si riteneva un complotto giudaico-marxista e giudaico-massonicoplutocratico per dominare il mondo.

4


- “E' assolutamente necessario ricordare questa crescita dell'antisemitismo cristiano da Costantino fino al nostro secolo: la chiesa ha assunto l'antigiudaismo mediterraneo, si è nutrita di antisemitismo cristiano,sul quale ha potuto innestarsi l'antisemitismo razziale il cui frutto è stato la shoah del nostro secolo” (E. Bianchi) IMPORTANTE MOMENTO DELLA SERATA E’ STATO IL RICONOSCERE STORICAMENTE IL RAPPORTO CHE I CATTOLICI HANNO AVUTO CON GLI EBREI - 1919 il cardinale Bourne: “ Che gli ebrei dominino e governino nuovamente la Palestina sarebbe un oltraggio alla cristianità e al suo divino fondatore” - 1921 Sturzo affermò che l'Internazionale popolare si contrapponeva all'Internazionale ebraico-massonica e a quella socialista - 1923 Sturzo al Congresso di Torino: “Noi non permetteremo mai come cristiani né la speculazione inglese né la profanazione giudaica”. PER POI GIUNGERE AL PERDONO A DIO DI PAPA GIOVANNI PAOLO II Dio dei nostri padri, tu hai scelto Abramo e la sua discendenza perché il tuo Nome fosse portato alle genti: noi siamo profondamente addolorati per il comportamento di quanti nel corso della storia hanno fatto soffrire questi tuoi figli, e chiedendoti perdono vogliamo impegnarci in un'autentica fraternità con il popolo dell'alleanza (G.P.II Al Muro occidentale 26/3/2000) ED AL RICONOSCIMENTO DEL MALE FATTO Come Vescovo di Roma e Successore dell'Apostolo Pietro, assicuro il popolo ebraico che la Chiesa cattolica, motivata dalla legge evangelica della verità e dell'amore e non da considerazioni politiche, è profondamente rattristata per l'odio, gli atti di persecuzione e le manifestazioni di antisemitismo dirette contro gli ebrei da cristiani in ogni tempo e in ogni luogo. La Chiesa rifiuta ogni forma di razzismo come una negazione dell'immagine del Creatore intrinseca ad ogni essere umano (cfr Gn 1, 26). Visita a Yad Vascem 23/3/2000

5


LA SERATA SI E’ POI ARRICCHITA DEL COMMENTO SONORO OFFERTO DAI MAESTRI P. CAVA E V. FANELLI E DAGLI INTERVENTI DI SOCI ED OSPITI PRESENTI .

QUASI DUE ANNI ORSONO , CON MIA MOGLIE ,HO TRASCORSO UNA BREVE VACANZA A PRAGA. RISALENDO VIALE PARIGI ( PARINSKA ) , CI SIAMO RITROVATI NEI PRESSI DEL GHETTO E DEL CIMITERO EBREO PIU’ PRECISAMENTE . QUELLE CHE VEDETE NON SONO FOTO DI UN ARCHIVIO STORICO MA FOTO DA ME SCATTATE ED ELABORATE , PER COME IN QUEL MOMENTO VEDEVO IDEALMENTE QUEL LUOGO

HO PROVATO AD IMMAGINARE IL TERRORE DI USCIRE PER STRADA , LA PRESENZA DI SOLDATI NAZISTI , IL SENSO DI OPPRESSIONE , DI SOLITUDINE CHE SI PUO’ PROVARE NEL DOVERE NASCONDERSI … PERCHE’ CONSIDERATO DIVERSO , DA QUALUNQUE REGIME TOTALITARIO ! "L'uomo primitivo odia ciò di cui ha paura, e in alcuni strati della sua anima anche l'uomo colto è primitivo. Anche l'odio dei popoli e delle razze contro altri popoli e razze non si basa sulla superiorità e sulla forza, ma sull'insicurezza e sulla paura. L'odio contro gli ebrei è un complesso di inferiorità mascherato: rispetto al popolo molto vecchio e saggio degli ebrei certi strati meno saggi di un'altra razza sentono un'invidia che nasce dalla concorrenza e un'inferiorità umiliante. Più fortemente e più violentemente questa brutta sensazione si manifesta nella veste della superiorità, più è certo che dietro si nascondono paura e debolezza." (HERMANN HESSE 1958) SICURAMENTE ALLA BASE DEL NOSTRO ESSERE ROTARIANI C’ E’ IL RISPETTO DELL’UOMO IN QUANTO TALE , LA CONDIVISIONE , L’ AMICIZIA TRA I POPOLI CHE ALIENA OGNI DISCRIMINAZIONE DI RAZZA , RELIGIONE , STATO SOCIALE . RISPETTARE GLI ALTRI SIGNIFICA PRIMA DI TUTTO AVERE RISPETTO DI NOI STESSI . IL NOSTRO CREDO , CRISTIANO , EBRAICO O ISLAMICO CHE SIA E’, E DEVE RESTARE ,UN NOSTRO PERCORSO INTERIORE E NON UN MERO MEZZO DI PROPAGANDA POLITICA FINALIZZATA AL POTERE ED ALLA SOTTOMISSIONE E , NEI CASI PIU’ ESTREMI , ALLO STERMINIO DEL DIVERSO . I MEDIA HANNO CELEBRATO CON TALK SHOW , DOCUMENTARI , SERVIZI SPECIALI LA GIORNATA DELLA MEMORIA . “ FACIT AMMUIN “ ERA L’ORDINE CHE SCATTAVA QUANDO UNA PERSONALITA’ SALIVA A BORDO DELLE NAVI MILITARI BORBONICHE ,PERCHE’ IL GRAN DA FARE DEI MARINAI IMPRESSIONASSE POSITIVAMENTE IL VISITATORE . FORSE MENO ENFASI E PIU’ RIFLESSIONE SU NOI STESSI , SU QUANTO SIAMO CAPACI DI OFFRIRE AL DIVERSO DA NOI ( MA SIAMO PROPRIO COSI’ PERFETTI ? ) PRESCINDENDO DA IDEOLOGIE,CARATTERI RAZZIALI , CREDO RELIGIOSO , PUO’ SOLO SERVIRE A RENDERCI MIGLIORI. FORSE DOBBIAMO ANCHE SUPERARE LA RISTRETTEZZA DELLA GIORNATA DELLA MEMORIA , DELLA SHOAH E PENSARE ALLA “GIORNATA DEI GENOCIDI” . RICORDARE SOLO LO STERMINIO PERPETRATO DAI NAZISTI A DANNO DEGLI EBREI HA UN SOTTILE SAPORE DI ULTERIORE GHETTIZZAZIONE DI UN FENOMENO CHE INVECE RIGUARDA L’UOMO UNIVERSALMENTE . “ LA VITA E’ BELLA” DICEVA A RAGIONE BENIGNI . E LA VITA E’ PROPRIO BELLA … PER TUTTO CIO’ CHE CI OFFRE , PERFINO NEL DOLORE CHE “ UN ANGELO VESTITO DA PASSANTE “ CI AIUTA A SUPERARE PER POI FARCI APPARIRE IL MONDO “ MERAVIGLIOSO “ .

Sabino Montenero Delegato Redazione Notiziario di Raggruppamento Rotary Club Barletta

6


7


8


Gli spinaci fanno crescere i muscoli

Uno studio del Karolinska Institutet pubblicato su Cell Metabolism, dimostra che bastano piccole dose di nitrati, assunte per tre giorni consecutivi, per far sì che i muscoli consumino meno ossigeno mentre siamo intenti a fare sport. Si riduce così lo sforzo fisico a vantaggio della massa muscolare. I nitrati, di cui sono ricchi gli spinaci, tutta la verdura a foglia verde e la frutta, migliorano l'efficienza dei mitocondri, le "centrali energetiche" presenti nelle cellule di muscoli e tessuti. «Stiamo parlando - spiega Eddie Weitzberg, a capo della ricerca - di una quantità equivalente a quella che troviamo in due o tre barbabietole rosse o in un piatto di spinaci». Il nitrato alimentare, ha dimostrato Weitzberg insieme al collega Jon Lundberg, si inserisce in un percorso virtuoso che produce ossido nitrico con l'aiuto di batteri amici che vivono nella cavità orale. I ricercatori suggeriscono per questo di evitare l'uso di collutori troppo forti. 9


In seguito al dodicesimo EU-China Summit tenutosi il 30 novembre 2009 a Nanjing ed al Joint Action Plan del 6 ottobre 2010 tra la Commissione Europea e l' All China Federation, il 2011 è stato scelto come Anno della Gioventù EuropeaEuropeaCinese, Cinese che prenderà il via con una cerimonia di apertura prevista per l' 11 gennaio 2011 a Bruxelles. L'obiettivo è quello di promuovere il dialogo interculturale e approfondire la partnership tra Europa e Cina, rafforzando i legami tra le persone e la cooperazione in vari campi, in particolare in quello della gioventù. L'Anno della Gioventù dovrebbe, dunque, migliorare la comprensione reciproca e l'amicizia tra i giovani europei e cinesi, incoraggiandoli ad impegnarsi attivamente e a sostenere lo sviluppo delle relazioni UE-Cina. In linea con la decisione di considerare il 2011 come l'Anno del Volontariato, si intende promuovere la cooperazione con la Cina anche attraverso il supporto del Programma Gioventù in Azione, nell'ambito del Servizio Volontario Europeo (Azione 2) e nell'ambito dell'Azione 3.2 (Youth Youth in the World), World che consente la realizzazione di scambi di giovani e di progetti che prevedono attività nel settore dell'animazione giovanile e lo sviluppo di partnership e reti tra organizzazioni giovanili. 10

Notiziario n.15  

1 Dov’è finita la cooperazione internazionale se, oggi, siamo gli uni contro gli altri armati? Il panora- ma mondiale è davvero sconfortante...

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you