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trimestrale di comunione fraterna numero 002 gennaio 2007

Convegno per Coppie

L’unione come obbiettivo di una coppia secondo la volontà di Dio

Corpo di Terra Traditore

magazine

Cosa fece Dio raccontato attraverso la poesia

Più Dolci

simbologia Biblica

a che cosa dobbiamo essere leali? | Una giovane conforme al cuore di Dio | Il curioso


editoriale di Alessandro Armiento

Nel film “Una Promessa è una Promessa” il protagonista Arnold Schwarzenegger assicura alla moglie che avrebbe comperato un determinato giocattolo al figlio per Natale. Chi si ricorda quella pellicola ha ben in mente le peripezie passate dal culturistico attore per conquistare il gioco. Tutto quello che affrontava aveva lo scopo di rispettare la promessa fatta inizialmente e niente e nessuno avrebbe potuto farlo desistere, ma non per paura di subire le ire della moglie, bensì per non deludere il figlio. Certo la commedia è molto leggera, ma inevitabilmente dovrebbe farci riflettere sul nostro atteggiamento quando facciamo una promessa a Dio. Anche se le parti sono invertite (sono infatti i figli a fare le promesse in questo caso), dovremmo metterci lo stesso impegno nell’adempire i nostri voti anche se dovessimo affrontare le difficoltà più impensabili, invece di reiterare ciclicamente la parola data. Continuare a non rispettare gli impegni presi col Signore non fa altro che accumulare giuramenti incompiuti aggravando la nostra situazione; cerchiamo invece di adempire le promesse fatte originariamente e non per paura della punizione, ma col timore di deludere il nostro padre celeste proprio come sarebbe stato deluso il bambino del film, il quale non avrebbe mai ascoltato le giustificazioni del padre perché si sarebbe sentito tradito da colui in cui aveva riposto fiducia.

È pericoloso per l’uomo prendere alla leggera un impegno sacro, e riflettere solo dopo aver fatto un voto.

Proverbi 20:25


Sommario articoli 4 6 9

A che cosa dobbiamo essere leali? [2]

di William McDonald

Pi첫 Dolci del Miele

Di Emmet Cooper

Una giovane conforme al cuore di Dio [2]

di Elizabeth George

rubriche viaggi: 11

Convegno per Coppie di Alessandro Armiento

Il Curioso: 15

Il codice della Bibbia (ELS) a cura di Alessandro Armiento

poesia: 17

Corpo di Terra Traditore

di Alessandro Armiento


a che cosa dobbiamo essere leali? (2) di William McDonald

::L’UNITA’ DEL CORPO::

Una delle verità più chiare è l’unità del corpo di Cristo. C’è un solo corpo, una chiesa, un’assemblea (Efesini 4:4). Dato che è una verità, tutti i credenti sono responsabili di rendere testimonianza di ciò. Nel riunirci, dovremmo dare ad essa un’espressione pratica. Niente di ciò che facciamo o diciamo dovrebbe negarla. Molti cristiani notano chiaramente che le sette e le denominazioni sono una negazione della verità del Corpo (1 Corinzi 1:10-13; 3:3). Le sette danno la sensazione che Cristo sia diviso, e sono una cattiva rappresentazione della verità della Parola di Dio. Molti di noi lo vedono chiaramente, e rifiutano appellativi tali come battista, luterano, metodista o episcopale. Però non sempre ci rendiamo conto che qualsiasi nome che ci separa dagli altri membri del corpo è scismatico e non scritturale. Anche se prendiamo un nome biblico come fratelli, per esempio, nel momento in cui lo qualifichiamo o lo scriviamo con la lettera maiuscola come un titolo, commettiamo una violazione. E’ altrettanto errato identificarsi come fanno alcuni “Le Assemblee dei Fratelli”, “I Fratelli di Plymouth”, “I Fratelli Uniti”, “I Fratelli Cristiani”, “I Fratelli Evangelici”, “I Fratelli Aperti” o “I Fratelli Esclusivi o Stretti”, quanto lo è per altri il chiamarsi battisti, presbiteriani o pentecostali. “Fratelli” con la “F” maiuscola implica che ci sono alcuni credenti che non sono fratelli, o che alcuni sono fratelli in una maniera diversa. Sentiamo alcuni che domandano: “Sei dei Fratelli?” oppure che affermano con tristezza: “Ho lasciato i Fratelli”. La verità è, naturalmente, che se è salvato, fa parte dei fratelli, e non può lasciare i fratelli, poiché il credente è sicuro eternamente. Certamente è giusto che ci raduniamo unicamente nel Nome del Signore Gesù Cristo, ma nel momento in cui ci chiamiamo “i cristiani radunati unicamente nel Nome del Signore Gesù Cristo”, volendo dire che noi lo facciamo e gli altri no, cadiamo nel settarismo. Parlare di qualsiasi gruppo specifico di cristiani esclusivamente come: “Il popolo del Signore”, rivela un attitudine settaria. Ci colloca nella stessa categoria dei credenti di Corinto che affermavano: “Io sono di Cristo”, volendo affermare che essi erano di Cristo escludendo tutti gli altri (1 Corinzi 1:12). Un’altra forma in cui appare l’incoerenza, è l’abitudine di chiamare una congregazione particolare di cristiani in un paese “l’assemblea” di quel paese. Oppure parlare di province e città dove “non ci sono assemblee”. In realtà, questo non è un linguaggio preciso. L’assemblea in qualsiasi paese è formata da tutti i veri credenti che si trovano lì. In quel paese potrebbero esserci varie congregazioni di cristiani. Inoltre, potrebbero esserci alcuni veri cristiani che non sono membri di una chiesa locale per una o per un’altra ragione; forse sono sotto disciplina, per esempio. Tutti formano l’assemblea in quel paese, anche se può darsi che non tutti si radunano nello stesso luogo. Qualcuno può dire: “Bene, come posso distinguere la mia assemblea dalle altre chiese vere e legittime della mia città o regione?” La risposta è che anziché chiamarla “l’assemblea” di - ponendo il nome della tua città o regione - fai riferimento ad essa come all’assemblea che si riunisce in, e poni il nome della via o dell’edificio. In questo modo non neghi l’unità del corpo. Non dobbiamo mai dimenticare che tutti coloro che veramente sono stati salvati, sono cristiani, credenti, fratelli, discepoli e santi, e nello stesso modo, tutti coloro che sono stati redenti dal prezioso sangue di Cristo.

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A che Cosa Dobbiamo Essere Leali?

Negare ciò in favore di qualche forma di settarismo, denominazionalismo o esclusivismo, è negare la verità della Bibbia ed essere colpevole di carnalità ed orgoglio.

::TUTTI I CREDENTI SONO MEMBRI::

Una seconda e grande verità cui dobbiamo credere ed attestare, è che tutti i veri credenti sono membri del corpo di Cristo e, pertanto, sono membri gli uni degli altri (1 Corinzi 12:12-26). Essendo questa la realtà, è necessario che riconosciamo tutti i cristiani come nostri fratelli e sorelle. Fare ciò non è sempre facile. Gli uomini hanno innalzato muri. Molte persone sono più leali alla propria

qualche sfera di dottrina o pratica, non deve essere un impedimento per amarli. Secondo, dobbiamo pregare per loro (1 Samuele 12:23). Questo è un debito che abbiamo con tutti gli uomini, e specialmente verso coloro che appartengono alla famiglia della fede. Terzo, dobbiamo cercare di condividere con loro le verità preziose che Dio ci ha mostrato nella Sua Parola (2 Timoteo 2:2). Questo non significa che dobbiamo adottare una strategia deliberata di portare via le pecore, cioè muovendoci fra gruppi evangelici diversi con il proposito specifico di tirare fuori di lì le persone per portarle alla “nostra

Anche se prendiamo un nome biblico come fratelli, per esempio, nel momento in cui lo qualifichiamo o lo scriviamo con la lettera maiuscola come un titolo, commettiamo una violazione. denominazione che al corpo di Cristo. Non riconoscono l’unità dello Spirito. Ma il problema non riguarda solo gli altri. Anche nei nostri cuori, spesso c’è il desiderio di essere diversi, quando pensiamo a noi stessi come se avessimo l’esclusiva nella verità della chiesa o di qualche altra verità. Spesso ci è difficile intavolare amicizia con coloro che non vedono le cose come noi. Anziché gioire quando altri sono guidati in una certa misura dalla verità divina, si è propensi ad ingigantire i modi in cui essi sono ancora diversi da noi. E con troppa frequenza lottiamo con più amarezza con coloro il cui ordine di chiesa è notoriamente simile al nostro. Come possiamo, allora, dare espressione pratica alla verità che tutti i credenti sinceri sono membri del corpo di Cristo? Innanzi tutto, dobbiamo amarli perché appartengono a Cristo (1 Giovanni 4:11). Il fatto che differiscono da noi in

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comunione”. Non c’è nulla nella Bibbia che ci chiami a simile attività scismatica. Piuttosto, nel nostro contatto individuale con gli altri, guidati dallo Spirito Santo, dobbiamo presentare Cristo come il Centro d’incontro del Suo popolo. Dobbiamo istruire: “Ciascun uomo in ogni

sapienza, affin di presentare ogni uomo perfetto in Cristo”

(Colossesi 1:28). Quarto, non solo dobbiamo amare gli altri credenti, pregare per loro, e cercare di edificarli, ma dobbiamo anche apprendere da loro (1 Corinzi 12:21). E’ un errore pensare che noi possediamo tutta la verità e che non possiamo beneficiare spiritualmente da coloro che sono fuori della “nostra comunione”. Ogni membro ha qualcosa da contribuire per il resto del corpo. Qualsiasi barriera umana che impedisce ad alcuni credenti di aiutare altri credenti, è contraria alla volontà di Dio.

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Quinto, dobbiamo anche astenerci dalle critiche, dall’invidia, dai pettegolezzi, dai mormorii e dai giudizi (Luca 6:37). Ogni credente è un amministratore del Signore. Ci è proibito assolutamente giudicare gli altri prima del tempo, cioè, prima che il Signore venga (1 Corinzi 4:5). Paolo domanda: “Chi sei tu che

giudichi il domestico altrui? Se sta in piedi o se cade è cosa che riguarda il suo padrone” (Romani 14:4). Quando Pietro si preoccupò a proposito del servizio di Giovanni per il Signore, Gesù disse: “Che

t’importa? Tu seguimi”

(Giovanni 21:22). Sesto, dobbiamo gioire sempre quando Cristo è predicato, sia che noi siamo o no d’accordo con i metodi o le motivazioni. Paolo scrisse ai Filippesi: “Vero è che alcuni

predicano Cristo anche per invidia e per rivalità; ma ce ne sono anche altri che lo predicano di buon animo. Questi lo fanno per amore, sapendo che sono incaricato della difesa del vangelo; ma quelli annunziano Cristo con spirito di rivalità, non sinceramente, pensando di provocarmi qualche afflizione nelle mie catene. Che importa? Comunque sia, con ipocrisia o con sincerità, Cristo è annunziato; di questo mi rallegro, e mi rallegrerò ancora”

(Filippesi 1:15-18). Riconoscere tutti i veri credenti come membri del Corpo di Cristo, NON vuol dire che adottiamo i loro metodi e pratiche. Siamo responsabili di ubbidire alla Parola di Dio così come Lui ce l'ha rivelata. Possiamo amare le persone senza amare il sistema in cui esse sono, né essere parte di esso. In ciò che concerne il nostro cammino, dobbiamo essere rigorosamente ubbidienti alla Bibbia. Per quanto concerne gli altri credenti, dobbiamo essere pazienti e caritatevolmente tolleranti. (continua)

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Più Dolci del Miele di Emmet Cooper

Quella del miele, è la metafora “fior fiore” di Dio per descrivere i sentimenti che la Sua Parola fa sorgere nella nostra vita. Nel Salmo 19, Davide celebra le virtù e gli effetti trasformatori della Parola di Dio nella sua vita. Al culmine del suo emozionato apprezzamento, il suo cuore e la sua mente cercano un’immagine, un quadro, una figura in parole, qualcosa che catturi il sentimento della squisitezza, della purezza, e della qualità attraente della Parola. Il suo pensiero scivola al miele, il cibo più eccellente della natura. Con entusiasmo irrefrenabile, egli esclama che la Parola di

Dio, “la Sua Legge perfetta, è più dolce del miele e di quello che stilla dai favi” (Salmo 19: 7, 10). Perché si è rivolto a questa immagine? Cosa c’è nel miele che fa sì che sia l’immagine suprema di Dio per illustrare come dovremmo sperimentare personalmente la verità delle Scritture che può cambiare ogni vita? Vi sono cinque modi in cui si può paragonare il miele alla Parola di Dio.

PRIMO

La Bibbia, come il miele, ha la sua origine in Dio solo. Malgrado l’ampia ricerca scientifica, l’uomo moderno ha fallito nel suo cercare di fabbricare sinteticamente qualsiasi cosa che assomigli addirittura vagamente alle proprietà del miele. Soltanto Dio può guidare il processo molto complesso del fare il miele tramite le api ronzanti. I dietisti sono d’accordo nell’affermare che unicamente Dio ha fatto un lavoro artigianale nel creare il miele, perché il miele è fra gli alimenti più puri ed integri della natura. Esso contiene un po’ di ogni sostanza nutriente importante per mantenere la buona salute. E’ per questo che un rozzo contadino come Giovanni Battista, fu nutrito ampiamente tramite cavallette e miele, giorno dopo giorno. Nella stessa maniera, Dio ha potuto fabbricare e preservare la Sua Parola intera, la Santa Bibbia. E’ un libro sovrannaturale che l’uomo non può migliorare, né imitare, né raffinare, né svalutare, né aumentare in qualsiasi maniera. E’ un cibo puro e spirituale che contiene ogni vitamina spirituale ed il nutrimento di cui abbiamo bisogno in questa vita per quanto riguarda il nostro cammino con Dio.

SECONDO

La Parola di Dio, come il miele, è data tramite un mezzo, cioè per mezzo di qualcosa o qualcuno. Quando Dio creò il mondo, diede alle api un “lavoro in appalto” per fare il miele. Esse soltanto sono autorizzate a fare ed a distribuire il miele al mondo. Niente uccelli, bufali o altri insetti. Soltanto le api! In realtà, dal punto di vista tecnico, le api non fanno il miele.

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Più Dolci del Miele

Come il miele, la Sua Parola è contiene mai alcuna traccia di Esse, invece, sono i mezzi di depositata convenientemente elemento chimico estraneo. trasporto che portano il nettare in un luogo speciale, nel dei fiori al magazzino, cioè canone delle Scritture, pronto dentro l’arnia. TERZO Il processo attraverso il quale da “mangiare” per fornire La Parola di Dio, come il il nettare diventa miele è rapidamente l’energia miele, è selezionata. totalmente un mistero per spirituale. Le api non scelgono ogni Mangiando perfino una l’uomo. fiore che vedono. Benché i suoi ingredienti piccola “nocciola devozionale” Infatti, esse sono molto provengano direttamente dal della Bibbia, si assaggiano delle scrupolose nello scegliere il tipo nettare dei fiori, le api non squisite rivelazioni spirituali, di nettare che riempirà il loro aggiungono, né sottraggono portateci dagli autori umani “serbatoio”. alcunché dal nettare che scelti da Dio. Sono intenditrici specializzate Avere una copia della Bibbia portano dal fiore ai favi nello scegliere solo certi sapori. fra le mani, significa ricevere il nell’arnia. Una volta che trovano il Il colore, il gusto e l’aroma del miele, Il colore, il gusto e l’aroma del miele, dipendono dal tipo dipendono perciò di fiore da cui suggono il nettare. Similmente, gli autori dal tipo di fiore da cui suggono il umani delle Scritture erano semplicemente condotti dalla nettare. Similmente, Rivelazione pura senza negare il proprio stile e la propria gli autori umani personalità. delle Scritture erano risultato delle energie migliori nettare che a loro piace, lo semplicemente condotti dalla di migliaia di persone che raccolgono. Rivelazione pura senza negare il Occorre visitare da tre a dettero le loro vite per proprio stile e la propria cinque milioni di fiori per preservarla con cura attraverso i personalità. produrre un solo chilo di miele. secoli. L’enfasi, la scelta delle parole Depositano con cura il loro e lo stile di ogni autore, miele selezionato in un luogo dipendeva dalla loro esperienza QUARTO opportuno, cioè nei favi. La Parola di Dio come il personale, dalla loro E’ sempre pronto e fresco da miele, è attraente e ci invita a educazione ricevuta e dalla loro mangiare per ottenere energia mangiare. sapienza. pronta. I molteplici vantaggi che reca Pensaci: quando mangi un il miele, aumentano solamente solo cucchiaino di miele, stai tramite l’applicazione sfruttando una delle migliori personale; cioè ci nutriamo solo fonti di energia prodotta dal quando lo mangiamo. lavoro di migliaia di api. Semplicemente osservandolo Anche Dio è specialista. oppure imparando alcune Egli è selettivo, e ci rivela nozioni riguardo ad esso, non soltanto gli elementi essenziali otterremo benefici e per assicurarci la salvezza in godimento per la nostra salute Cristo e la nostra crescita in Lui. personale. Così come le api, gli autori L’apostolo Giovanni, alla fine Il salmista ci implora umani erano gli agenti esclusivi del suo Evangelo dice: “Or vi entusiasticamente: “Gustate e di Dio per scrivere, raccogliere e sono ancora molte altre cose vedete quanto l’Eterno è preservare la Bibbia. che Gesù ha fatte, le quali se si ” (Salmo 34:8). buono Questi autori umani delle scrivessero ad una ad una, E Salomone nel capitolo 8 Scritture, tramite il controllo credo che il mondo stesso non dei Proverbi descrive sovrano di Dio, in nessun modo potrebbe contenere i libri che potentemente come la corruppero la Rivelazione se ne scriverebbero” (Giovanni Sapienza inviti del continuo precisa che Egli dava per mezzo 21:25). tutti coloro che cercano la di loro. Non vedo l’ora che venga il conoscenza, a mangiare e a La somiglianza del miele al giorno in cui io potrò leggere e bere profondamente del suo mistero di Dio è notevole. sfogliare i libri nella grande banchetto di discernimento ed Gli scienziati hanno libreria del cielo, ma per ora ammaestramento che dà la vita. esaminato il miele prodotto da Dio ha personalmente e piante irrorate da insetticidi ed scrupolosamente scelto che un hanno trovato che esso non solo Libro bastasse.

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Più Dolci del Miele

Essa sa che la Parola di Dio alimenta la nostra anima soltanto quando viene mangiata ed interiorizzata.

QUINTO

La Parola di Dio, come il miele, viene applicata personalmente ed individualmente. Per quanto riguarda la maggior parte di noi, purtroppo vediamo e sperimentiamo il cristianesimo come l’essere conformati alla cultura di una particolare chiesa locale. E’ proprio raro vedere il cristiano che smette di cercare la propria formazione nei libri o nei seminari che prescrivono una formula rituale spirituale, per rivolgersi invece ad un deciso cammino con il Signore. Sembra chiaro dalle Scritture, che Dio intende che la vita di nessun cristiano debba assomigliare a quella di un altro. Sembra che Salomone catturi questa verità in un‘espressione molto interessante in Proverbi 25:16: “Se tu trovi del miele,

Ognuno di noi deve apprendere come avvicinarsi a Dio con un atteggiamento di pentimento personale e di fiducia, data la nostra unicità. Chi comunica bene, usa delle metafore memorabili. Ed il nostro Signore in ciò eccelle! Egli ha fatto sì che la Sua Parola sia dolce al nostro palato! Deliziosa! Dilettevole! Più dolce del miele! Anche oggi Dio ci offre il “miele santo” della Sua Parola, invitandoci ad assaggiare, a mangiare, a sperimentare la Sua bontà. titolo originale articolo: “SWEETER THAN HONEY” rivista: “KINDRED SPIRIT” autunno 1991 autore: EMMET COOPER traduzione dall’inglese: John Verderame (U.S.A.)

prendine quanto ti basta; perché mangiandone troppo, tu non debba poi vomitarlo”.

La misura del miele, cioè della Parola di Dio, che ci occorre in qualsiasi tempo o circostanza è totalmente unica e dipendente dal nostro bisogno individuale. Si, la Bibbia ci esorta a conoscere la Parola di Dio. Ma, ci dà un metodo definitivo, universalmente applicabile per leggerla e studiarla? No! Ognuno di noi deve sviluppare il proprio stile, affinché le Scritture scuotano la nostra anima e ci muovano ad una dipendenza da Cristo che sia sempre più profonda. Si, la Bibbia ci insegna ad avere dei tempi personali in preghiera. Ma, ci rivela esattamente quanto spesso, oppure per quanto tempo, oppure in quale posizione dovremmo pregare? Non c’è risposta!

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Una Giovane Conforme al Cuore di Dio (2) di Elizabeth George

3. Dedica a Dio ogni giornata: In Romani 12:1, l'Apostolo Paolo dice "Vi

esorto dunque fratelli, per le compassioni di Dio, a presentare i vostri corpi, il che è ragionevole servizio, quale sacrificio vivente, santo e accettevole a Dio". Man mano che consideriamo come

nostro desiderio di donarci a Dio ogni giorno, vorrei che cominci un nuovo esercizio questa settimana basato su Romani 12:1. Vorrei che cominciassi ogni giorno donandoti a Dio. Come riuscirci? così è come ha fatto un uomo. Ha scritto una lista di ciò che chiamava "le sue regole per la vita giornaliera" E qual era la regola n. 1 nella sua lista? Fare una dichiarazione giornaliera, definitiva, a voce alta, di se stesso a Dio: "Signore, oggi mi dono nuovamente a te". Perchè non donarsi così a Dio ogni giorno della settimana? E ancora perchè non provare a renderla un'abitudine per sempre? 4. Coltivare un cuore ardente: Dio ha tante cose da dirci in Apocalisse 3:15-16 riguardo la situazione del nostro cuore. Leggilo tu stessa:

“Io conosco le tue opere, che tu non sei ne freddo ne caldo. Oh, fossi tu freddo o caldo! Così perchè sei tiepido e non sei ne freddo ne caldo, io sto per vomitarti dalla mia bocca.” Credo sia abbastanza ovvio, secondo questo passo, qual sia la condizione del cuore che Dio considera come la peggiore! Tale condizione è una delle tre “temperature” del cuore: ° Essere freddo significa essere una persona senza emozioni, incosciente di Dio. Immagina di non emozionarti per le cose di Dio! ° E essere tiepido significa essere indifferente. Immagina di essere indifferente con Dio! ° Anche se, la terza temperatura del cuore è quella che si deve avere per essere una donna conforme al cuore di Dio. Devi avere il cuore ardente. Vuole dire che il calore del tuo cuore e delle tue emozioni tocca alte temperature. Questo significa E una temperatura così alta, quasi sempre, si collega ad attività violente, l'emozione e la passione. Significa surriscaldarsi! É così che deve essere il tuo cuore. Bene, qual è l'interesse del tuo cuore e la sua temperatura verso Dio?

::RISPOSTA DEL CUORE::

Il tuo cuore è riscaldato di consacrazione a Dio come quello che abbiamo appena descritto? Se sapessi come prego affinché lo sia! Se non sei riuscita ad arrivare a quel grado, o se non sei sicura di come arrivarci, considera questi consigli che, senza ombra di dubbio, aumenteranno la temperatura del tuo cuore.

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Una Giovane Conforme al Cuore di Dio

PRIMO PASSO

Hai bisogno di ricevere Gesù Cristo come tuo personale salvatore? Come sai, questo è il passo iniziale al fine di convertiti in una donna conforme al cuore di Dio. In questo caso dovresti fare una preghiera simile a questa: Dio, voglio essere tua figlia, una vera donna conforme al tuo cuore, una donna che viva la sua vita in te, per mezzo di te e per te, riconosco i miei peccati e difetti, il mio fallimento nel vivere secondo le norme stabilite nella tua parola, la Bibbia, e ricevo tuo figlio Gesù Cristo nel mio cuore bisognoso, ringraziandoti per la sua morte sulla croce per i miei peccati. Grazie per la tua grazia e la tua forza che mi dai per seguire il tuo cuore.

Cosa possiamo fare oggi per sviluppare un cuore consacrato a Dio?

Pensa ad almeno tre modi per togliere del tempo alla tua frenetica giornata per " la relazione più soddisfacente ed emozionante della vita". Come assicurare del tempo per ascoltare Dio, per passare del tempo con Lui, per permettergli di invadere la tua vita? Memorizza il motto scritto qua sotto e usalo affinché ti aiuti a riconoscere le vie di Dio nelle situazioni che affronti ogni giorno.

Buono, meglio, eccellente non riposare mai fino a che il tuo buono non diventi meglio, e il tuo meglio, eccellente.

posizioni e interazioni con Gesù? ° Chiediti: Sono molto occupata "servendo" Gesù o siedo ai suoi piedi? Me la sto prendendo con gli altri o sto ascoltando il mio Salvatore? Sono preoccupata delle faccende della vita o sto adorando il Signore? Che cambiamenti devo fare per sviluppare un cuore consacrato a Dio? ° Cosa dice Proverbi 31:30 su l'importanza di mantenere la tua relazione con Dio? (continua)

Fai oggi, e ogni giorno di questa settimana, una dichiarazione definitiva di te stessa ad alta voce a Dio. Ti piacerebbe sapere di più? ° Leggi nella tua Bibbia la storia di Maria e Marta in Luca 10:38-42. Descrivi la scena. Osserva chi era li e cosa stava succedendo

SECONDO PASSO

Hai bisogno di essere più fedele? É ora di mettere da parte un po’ di tempo giornaliero per ascoltare Dio, come ha fatto Maria, per leggere la Bibbia e pregare. Questa può e deve essere la massima priorità ogni giorno. Non importa quale sia la nostra età per prendere la stessa decisione di Maria. Man mano che scegliamo di sederci ai piedi del Signore con regolarità, smettiamo di agire come Marta: troppo occupata, troppo “comandona”, troppo distratta per ascoltare il maestro, stare con Lui e deliziarsi in Lui. Bene, quale sarà oggi la tua scelta? e domani? e ogni giorno? Io prego costantemente per te!

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° Fai uno studio sul carattere di Marta. Sottolinea o numera le parola che descrivono la sua condotta. Osserva anche le sue parole: a chi ha parlato e cosa gli ha detto.

Buono, meglio, eccellente non riposare mai fino a che il tuo buono non diventi meglio, e il tuo meglio, eccellente. ° Fai uno studio sul carattere di Maria, dando enfasi alle parole che descrivano la sua condotta ° Compara le due sorelle. Che differenza trovi nelle loro parole, azioni, attitudini,

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Convegno per coppie

L’unione come obbiettivo di una coppia secondo la volontà di Dio


Cantiano 08-10.12.2006 di Alessandro Armiento

Tira aria di pioggia in quel di Cantiano. Nonostante questo facciamo un giro per il caratteristico paese. La penombra delle nuvole crea una sorta di atmosfera surreale interrotta di tanto in tanto da qualche macchina di passaggio. La classica calma prima della tempesta. Certo siamo venuti qui per rilassarci, passare dei momenti sereni con la nostra famiglia, godere della comunione fraterna, “divertirci” con qualche gioco ed assaggiare qualche piatto Argentino, ma lo scopo di questi tre giorni è un altro. Tutte le coppie venute da diverse parti dell’Italia sperano di imparare, in questi giorni, dei segreti per avere una famiglia secondo il cuore di Dio, ma scopriranno che, come spesso accade con il Signore, la regola da seguire è una sola, poi tutto il resto verrà in modo naturale. Infatti Dio non ci da un vademecum della perfetta famiglia cristiana, ma più semplicemente traccia la rotta (l’obiettivo da raggiungere) e ci da il comandamento (a volte più d’uno) da seguire. In questo caso la meta è l’unione della coppia e questo è esposto chiaramente all’inizio della Bibbia:

Come si realizza questa unione? Non è un processo istantaneo, ma è un percorso che trova la sua completezza in tre diverse forme: • • •

Il mondo stravolge il pensiero di Dio e divide queste tre forme di unione ricercando principalmente l’unione fisica. il suo andamento confusionario dimostra che sebbene sia relativamente facile trovare l’unione fisica e meno semplicemente quella sentimentale è praticamente impossibile realizzare l’unione spirituale con le proprie forze escludendo Dio dalla propria vita. Concretizzare queste tre unioni per il credente timoroso di Dio non è certamente un’impresa difficile, ma esse hanno bisogno di rimanere compatte, ben salde tra di loro e il collante più efficace per questo scopo è ovviamente l’AMORE. Purtroppo i comandamenti chiari e semplici sono quasi sempre i più difficili da mettere in pratica. Cerchiamo però di capire bene cos’è l’amore: l’amore è una decisione. Noi decidiamo infatti di amare nostro/a marito/moglie dicendo il fatidico sì davanti all’altare, ma dato che l’unione non è una cosa spontanea bisogna lavorarci sopra giorno per giorno. Il fisico e i sentimenti cambiano nel tempo ed è

Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una sola carne. Genesi 2:24

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unione spirituale unione sentimentale unione fisica

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L’albergo che ci ospitava (sopra a sinistra) era accogliente e il paesino (sopra a destra) molto caratteristico. Durante i giochi anche i bambini (sotto) hanno avuto il loro momento di gloria, mentre Giovanni Melchionda (a fianco) si è impegnato a rendere ridicoli i più grandi.

Non poteva ovviamente mancare il pojo (a destra) e altri giochi (sopra) in cui Giovanni è quello che si diverte di più!

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per questo che siamo chiamati a ricercare principalmente l’unione spirituale, perché lo spirito non cambia. L’amore inoltre non è dare tutto, ma è: saper dare, quando dare e quanto dare. Questo tipo di amore è l’amore agapeo (l’amore di Dio) che l’Eterno ha messo nei nostri cuori è che siamo chiamati a sviluppare. Conseguentemente accresceremo anche gli altri tipi di amore (ve ne sono in tutto cinque) e si verificherà così la vera unione. L’argomento non finisce certo qui ed è stato molto istruttivo approfondirlo nei tre giorni di convegno. Si è parlato dei cinque tipi di amore, delle sue caratteristiche (1Cor. 13), del comandamento di amarci gli uni gli altri (Gio. 15:12,17), dell’essere imitatori di Dio (Efesini 5:1), della fiducia, dei figli e di molte altre cose ancora, ma qui non abbiamo lo spazio per vederle tutte. La cosa importante che spero capiate è la benedizione che ogni coppia ha ricevuto dalla partecipazione a questo convegno e la possibilità di riflettere sui percorsi intrapresi o gli atteggiamenti sbagliati adottati da ognuno nel matrimonio che non contribuiscono a completare e rafforzare l’unione. Io personalmente ho capito che pur dicendo cose giuste bisogna aggiungere un po’ di dolcezza nel cercare di farlo comprendere alla propria moglie. Infine vi incoraggio a partecipare se Dio vorrà che venga organizzato un altro convegno di questo tipo.

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Il Curioso

Il codice della Bibbia (ELS) a cura di Alessandro Armiento

fonte: I Quaderni del College (Danilo Valla) fornita da: Oscar Cafaro

::ALCUNE STRUTTURE NEL TESTO EBRAICO DI GENESI CHE PRESENTANO L’A.I.D.S.:: In Genesi 6:7 è scritto: “Io sterminerò l’uomo” e in Genesi 6:12: “poiché ogni carne aveva corrotto la sua via sulla terra” (frasi sottolineate anche nello schema). Leggendo da genesi 6:7 a 8:18, ogni 220 lettere (220=22x10 e 22 è il numero delle lettere dell’alfabeto ebraico) si trova l’espressione seguente: nel sangue, morte, virus, SDIA (AIDS scritto al contrario). Sempre ogni 220 lettere si trova, proprio di fianco, il termine minaccia (o pericolo). Ogni tre lettere, in 6:16, si trova sterminio che riprende l’io sterminerò di Genesi 6:7.

In Genesi 5:1 è scritto: “Questo libro della posterità di Adamo (o dell’uomo)”, in ebraico, ogni sei lettere si legge SDIA e in sequenze diverse: nel sangue, morte.

In Genesi 19 (il brano di Sodoma e Gomorra), dal versetto 15 al versetto 17, ogni 33 lettere, si legge SDIA. Dal versetto cinque dello stesso capitolo al versetto uno del capitolo 20, leggendo ogni 369 lettere, si trova BAIDS (cioè AIDS con una preposizione ebraica che significa per, al prezzo di, come conseguenza) incuneato fra due frasi molto significative.

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Il Curioso

La prima frase è dei sodomiti: “Dove sono quegli uomini che son venuti da te stanotte? Menaceli fuori, affinché noi li conosciamo!” v.5 (in ebraico conoscere significa avere rapporti sessuali) e la seconda è delle figlie di Lot: “non c’è più nessuno sulla terra per venire da noi come si costuma in tutta la terra” v.13.

Non può certamente essere un caso e tanto meno possono averlo inserito di proposito gli autori materiali dei testi perché l’AIDS è stata scoperta 25 anni fa (05 giugno 1981). poiché io vi dico in verità che finché non siano passati il cielo e la terra, neppure un iota o un apice della legge passerà, che tutto non sia adempiuto. Matteo 5:18 Un altro esempio di struttura numerica nel testo ebraico si trova in Genesi 28:1-6, dove Isacco manda Giacobbe da Labano per prendere moglie. Ogni 49 lettere (7x7) si leggono i nomi delle future mogli: Lea e Rachele.

A CHE PUNTO SIAMO? in 5 lustri il virus nel mondo ha: - mietuto 25 milioni di vittime - contagiato 65 milioni di persone nel solo 2006: - 4,3 milioni di nuovi casi - 2,9 milioni di morti - 2,5 milioni di bambini ammalati - 11 mila infezioni al giorno in Italia: - 140-180 mila colpiti dal virus dall’83 al 30 novembre 2006 - 40 mila decessi - 3500-4000 mila le nuove infezioni nel 2006 Fra 25 anni, afferma uno studio britannico pubblicato sulla rivista Medicine della Public Library of Science, l’AIDS diventerà la terza causa di morte globale, dopo le malattie cardiache e l’infarto.

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Poesia

Corpo di Terra Traditore di Alessandro Armiento

Lentamente la tua mano scorre sulla nuda terra. Così dolcemente chiami a raccolta la polvere, con amore plasmi quel corpo senza vita, quel corpo impresso della tua immagine. Mentre lo formi con incomprensibile amore, così perfetto, così fragile e puro, versi lacrime. Lacrime da sempre nel passato, nel presente e nel futuro. Lacrime per colui che superbamente desidererà esser come te. Capo ed atto finale del tuo creato. Ogni cosa hai fatta per lui ed in funzione di lui. Si nasconderà a te, avrà paura della tua voce, cercherà di coprire il suo corpo ed il suo cuore, ma il tuo sguardo scorge il peccato dentro lui, così limpido come acqua di un ruscello. Il tuo amato figlio inchiodato ad una croce, così schiacciato da quel peccato superbo. Eppure la tua mano accarezza quel corpo di terra e senza esitazione soffia la vita in quel corpo di terra traditore. 16.08.2004

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Credits Redazione Raimondi Davide Armiento Alessandro Progetto Grafico Armiento Alessandro Hanno collaborato a questo numero La Torre Giuseppe, Cafaro Oscar mille voci è una pubblicazione trimestrale senza scopo di lucro. La riproduzione dei contenuti sarà concessa previa autorizzazione della redazione. Tutti i diritti dei documenti presenti su mille voci sono dei rispettivi autori, così come le opinioni espresse nei suddetti articoli. Immagini celebri, foto di film, immagini di copertine di dischi, libri e simili appartengono ai rispettivi autori o chi per essi ne sia detentore. Tali immagini vengono utilizzate su mille voci in ottemperanza del diritto di citazione (art. 20 della legge sul diritto d’autore). Copia distribuita gratuitamente.

Per informazioni: Chiesa Cristiana Evangelica Via C. Porta 77 20025 Legnano (MI) e-mail 1000voci@LYT.it

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trimestrale di comunione fraterna

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