Page 1

WINTER 2013 - ANNO I - N. 1

MAGAZINE ITALIA

IL MADE IN ITALY NEL MONDO


Editoriale

Luxury in the World

Una vetrina dell’eccellenza tricolore U

OUR MAGAZINE

MAG AZIN

WINTE

R 20

13 - AN

NO I

- N. 1

n’istantanea delle eccellenze italiane, un album di immagini e di colori che colgono l’attimo e l’istante stesso in cui prodotti e servizi prendono vita. Un book inedito di storie e di persone incredibili. “Luxury in the World” non è solo una rivista, ma un vero e proprio strumento di marketing. “Luxury in the World” è una magazine innovativo, da sfogliare e da guardare prima di immergersi nella lettura. Articoli e fotografie nascono dalla passione per un Paese magico come l’Italia che nutre e disseta ogni giorno la nostra creatività. Le pagine del magazine sono il frutto della sinergia tra numerosi partner pubblici e privati. Le fotografie e la ricerca grafica vestono grande importanza nell’iniziativa editoriale. “Luxury in the World” è un mezzo anche per le aziende, una vetrina privilegiata per mostrare un prodotto o un serviIL MA zio. Una rivista semestrale bilingue DE IN ITALY (italiano-inglese) in carta patinata, NEL M con formato grande e inedito. Una guiONDO da preziosa per il buyer. Una raccolta di articoli brevi e di facile comprensione in tutto il mondo grazie ai testi di ogni articolo tradotti in inglese. Una finestra sui personaggi che fanno conoscere il nostro territorio nel mondo. E che ci rendono orgogliosi di essere italiani.

Con il patrocinio di

E ITA

LIA

A snapshot of Italian excellence, a gallery of images and colours that capture the very moment when products and services spring to life. An unprecedented publication with incredible stories and people. “Luxury in the world” is not only a magazine, but a genuine marketing tool. “Luxury in the world” is an innovative magazine to leaf through and enjoy visually before immersing in reading. The articles and the photographs originate from our passion for Italy, a magic country that feeds and quenches our creativity every single day. The magazine pages are the result of the synergy among numerous public and private partners. The photographs and the graphic research play a major role in our editorial initiative. “Luxury in the world” is also a channel for companies: it is a privileged showcase for products and services. A biannual bilingual glossy magazine in Italian and English with a large and unprecedented format. A precious guide for buyers. A collection of short and easy-to-read articles that can be understood all over the world thanks to the unabridged English translation. A window on the people who enhance the reputation of our country all over the world and who make us proud to be Italian.


Life Style

LUXURY

INTHE

WORLD

7


Life Style

Sommario - Contents 6 10 CARLO PIAZZOLI 13 17 ANGELO CAROLI 20 24 Nadia Murabet 28 30 Simon Paolo Buongiardino - Unione 32 34 Elio D’Anna - Ese 36 40 Cina - china 42 44 Evantra by Mazzanti 46 48 Giorgio Peverelli 51 53 Regione Calabria - Calabria Region 54 58 Mice Versailles 62 66 Luxury event 70 73 L Isabella Sodi 75 editoriale - editorial

Life Style

Life Style

28

a chiave per il successo del business all’estero? <Un imprenditore deve possedere tutti gli strumenti per conquistare il Paese che lo ospiterà>. A rispondere è Nadia Murabet, business woman e grande esperta di internazionalizzazione. <Sono nata a Tripoli, in Libia – racconta Murabet – l’Italia, il suo spirito, la sua anima l’ho respirata fin da bambina, grazie anche alla grande passione di mio padre per il Bel Paese>. E dagli inizi degli anni 70 vive a Milano. <L’Italia per me è stata una scelta naturale, perché è la culla della cultura e della storia. Credo che abbia un plus verso il resto del mondo. Credo che per muovere lo stallo economico attuale, sia giusto agire. Se le cose qui non vanno, in altre parti del mondo le porte per gli imprenditori italiani sono aperte. Occorre solo usare le chiavi giuste per aprirle>. L’italiano è amato nel mondo, i suoi prodotti riconosciuti per l’eccellenza, ma la crisi ha indebolito la sua fama internazionale; anche per questo occorre puntare sui professionisti. <Per lavorare con l’estero non è sufficiente parlare le lingue, è fondamentale conoscere approfonditamente la cultura, la tradizione e lo spirito del Paese in cui si vuole fare business. Un aspetto fondamentale per far breccia nei popoli a noi vicini, è la

reputazione. Dobbiamo presentarci e offrire qualcosa di nostro, non semplicemente voler vendere un prodotto. E’ in questo modo che le porte si apriranno. Penso ad esempio al training, all’importanza e alla fidelizzazione che questo

Per lavorare con l’estero non è sufficiente parlare le lingue, è fondamentale conoscere approfonditamente la cultura

può generare. Se un imprenditore porta delle conoscenze in un paese, insegna come, ad esempio fare manutenzione ai propri prodotti in loco, genera indotto, crea professionalità e smuove l’economia. Ma soprattutto verrà sempre ricordato come chi ha

investito e creduto in quel Paese. Proprio per questo il suo business decollerà. Grande esperienza e sapienza risiedono in questa donna, international business woman, che trasmette con decisione e passione le sue competenze. Tutto ciò è frutto di una vita lavorativa trascorsa nei ruoli chiave di importantissime aziende italiane e internazionali. <La mia base è l’Italia, ma la mia casa è il mondo, ho rapporti particolari e privilegiati con l’Arabia e l’America. Da sempre credo nel Bel Paese e il mio compito per “Luxury in the World” sarà proprio quello di favorire gli affari internazionali. Metterò a disposizione il mio bagaglio di competenze e conoscenze> conclude Nadia Murabet. La Murabet con passione e dedizione conduce una campagna di sensibilizzazione per l’Africa. <Durante la mia vita ho avuto molti privilegi ed è per questo che non posso dimenticare chi è meno fortunato. Con la Fondazione The Miracle Africa vogliamo occuparci in modo serio ed efficace della povertà del Continente Nero. A partire dalla risoluzione del problema dell’acqua, per poi concentrarci sullo sviluppo economico locale>. Per chi volesse informazioni a proposito: www.miracleafrica.org

46

Registrazione al Tribunale di Milano - Registered with the Milan Court November 2013 Stampa - Press Real Arti-Lego/Il Guado Editore - Publisher Luxury World Italy srl Direttore grafico Graphic Director Alexander Pellegrino [Emporio delle Parole] Business woman e grande esperta di internalizzazione Direttore responsabile - Editor-in-Chief Viviana Dalla Pria Segreteria di redazione - Editorial Segretary Gessica Elli [Emporio delle Parole] www.emporiodelleparole.com

NADIA MURABET 42

LUXURY INTHE WORLD

Ustrud er sumsan henim doloboreet, quisi. Tin hent augait vel dolortis elisi. Tie molobore modiam ip eugueros dolut alis am auguer ilit am, volorem zzriust ionulluptat. Enis dolortie min endit do con utpat. Ut er siscips ummolut alit nulland rercin velit wis eugiate erat alit at, quipisl iure dolorer cidunt el ip ese dit prat praesenim ilis ad exercilisim velis niam ad magnit ulluptatem venibh ex ea autat ut loreetum zzril ilit venibh eugiam, core volobore euguer suscing endit augiam vel init iuscipit dipsusci tat. Ut alissi. Ommodip sustrud dolorer susci eum augiam exer irilla feugue venibh ercilit at ad te velis nis atuerci bla facipsusci essit niam dolesto od min euguero odip exer senisim digna facillam, ver adiamco nsequis nullam ad tie magniat. Ostrud minibh essequam, qui et prat iniamet, verci et usdv bfndb fdbndmbvnmcvbcxmn bvmncxbvmncxbvmcnxbv mncb vmncxbvmxncbvmnxczbvdshfofuer giuer y iwefh sah dhgdfj gd ffdsjhgft prat. Tat acin elese do core te dip ea facilit iliquatuer se tie dolore veliquis nummodolore er am zzrilis at dip et praestrud dolestrud enis augait niam iniam, commodo loborem dolesto conse min hent prat. Ut amcortie vent

amet am, commod el dipit delit utat. Sandignim nummy nos ad eu feugait non hent vel euipit praeseq uissendre esecte feuis nis delisisse vulputpat inim exerci tat eliquat dolorem quatet utem ipsuscil eugait ut autpat. Ip ex etOr secte venit autpat. Um quis esecte dolupta tionsed dunt vulla feuisi eraessi tem quam at. Ut volorpercin utatie tet, quisim quat. Minibh eugiam adip et, consed eugait aciduis modigna feum vercip eugiamet, cor sit la consent augue delis non et velesto odiamcorem dionsequipit verosti niamcommy num ercin hent vulluptatie minciduisl ut wis accummo dolorpero consectetue magnim velit luptat ad diamet aciduip eugait iniamcoreet iure minibh euis aliscincilit lam in exerat laore velit nim non hendipi scipissis essi blandit loreril ullaore facip et, vel ercipit augait iliscipisi. Lesequat wisim venim in ulluptat. Ut ad esed enit vel incillam vel inisl diat adiam quisim dolore tis am zzril dolent utatisim del exero dit eum quat, quipit ut dolent dolore feum do ea facin venisl er sis el iliquam dignibh ero commy nulput wisciduis acilit augait adignibh er in utet, susto eugiam, consed ent doluptat. Lesequat, vendit aciniam augait vero dolobore er in velenibh ex euis aut prat nit wis erilla facidunt adit lore vulluptat. Duisi.

LUXURY INTHE WORLD

43

Gianni Fava

Paolo Rossi – FEDERALBERGHI EXPO MIRACLE AFRICA

Giuseppe Pontiggia - Bcc Russia

Polonia - Poland Donatella Lorato Regione Lombardia - Lombardy Region

Paul Grilli Portigliotti Rino Barillari Imad El Kanj

66 Testi - Articles Giulia Parini Bruno, Viviana Dalla Pria, Paolo Annoni, Paolo Rossi, Paul Grilli Portigliotti, Ufficio Stampa Expo, Ufficio Stampa Regione Calabria, Ufficio Stampa Regione Lombardia, European School of Economics, Donatella Lorato Foto - Photos Marco Besana (pagg 14-15), Roberto Cadonici, Felicia Chi, Offshore Class 1 World Championship Image Copyright Simon Parlfrader (pag 59) Traduzioni - Translations Cristina Moretti

8

LUXURY

INTHE

WORLD

70


MARCAPIANO

Astratto Figurativo Animato

Tel. + 39 346 686 9229

marcapiano.it

arte@marcapiano.it


Life Style

A colloquio con Regione Lombardia Gianni Fava, assessore all’Agricoltura, intervistato da Giulia Parini Bruno Assessore Fava, che rapporto ha con il lusso? E qual è il lusso che lei ama concedersi? Il mio rapporto con il lusso è un rapporto di soggezione, nel senso che, prima di tutto, bisogna poterselo permettere. Per definizione, il lusso non è qualcosa d’inaccessibile. Tutti guardiamo al lusso come a qualcosa al quale si ambisce e che si cerca di ottenere, e quando lo si ha lo si custodisce gelosamente, in quanto appagamento dello spirito. Nel mio caso, mi concedo qualche lusso di tipo alimentare, come può notare dalla stazza. Expo15 avrà come tema principale il cibo. L’obiettivo dell’Expo15 è proprio far sì che il cibo smetta di essere un lusso. Se vogliamo, è questo il paradosso di cui parliamo oggi, quando abbiamo ingenti quantità di cibo e una scarsa possibilità di distribuirlo in modo equo in giro per il pianeta. Uno dei principali obiettivi di Expo è proprio, come dice il suo tema, “Nutrire il pianeta”, cioè fare in modo che tutti possano avere la possibilità di alimentarsi, di farlo in modo genuino, con prodotti di qualità anche con quelli che ora possono essere considerati lussuosi. Ciò che consideriamo poco lussuoso perché fa parte della nostra quotidianità, in certi posti del mondo è qualcosa che non si è mai visto o non si sa come ottenere. Se la grande sfida lanciata da Expo è “Nutrire il pianeta”, a quel punto la qualità agroalimentare e l’attività connessa al suo miglioramento devono diventare le nostre sfide. Quali risultati ha l’agroalimentare lombardo? I dati della Lombardia ci dicono che il settore tira in termini di produzione e di qualità, forse anche più che nel resto d’Italia. Quello che oggi non funziona, nel comparto, è la remunerazione della materia prima. Dobbiamo disgiungere la produzione, dalla trasformazione, dalla distribuzione. Le prime due fasi rientrano in una filiera unica, ma è la terza, la distribuzione, a determinare il valore aggiunto. Così è la grande distribuzione organizzata a stabilire i prezzi delle filiere. Questo disequilibrio fa sì che oggi la remunerazione della produzione agricola, e in alcuni casi anche della sua trasformazione, sia molto ridotta rispetto al valore del prodotto venduto. Intervistiamo la massaia che ha acquistato al mercato un qualsiasi prodotto ortofrutticolo, notiamo qual è la differenza fra il valore per il quale questo viene acquistato e il valore per il quale questo è stato venduto dal produttore. Noi dobbiamo agire lì, riequilibrando questa fase. Molte imprenditrici gestiscono aziende bio agroalimentari. La presenza femminile nel settore del biologico è importante. Credo sia proprio dell’essere madre, e quindi della donna, cercare di fare il bene dei propri figli e migliorare la qualità dei cibi. Credo che il fatto che oggi la donna sia particolarmente impegnata nella riscoperta del tema qualitativo rientri proprio nelle caratteristiche stesse dell’universo femminile. Luxury in the World è una manifestazione che si occupa di prodotti 10

LUXURY

INTHE

WORLD

di lusso, soprattutto di esportazione verso l’estero. La Lombardia, nell’ultimo anno, ha aumentato le proprie esportazioni verso l’estero di quasi cinque punti percentuali. Buona parte di queste esportazioni è caratterizzata in particolare dal vino, ma anche dai formaggi, dai salumi, cioè dalle eccellenze agroalimentari lombarde, che trovano sempre maggiore affermazione in giro per il mondo. Le prospettive e le buone possibilità di crescita che abbiamo in questo comparto sono legate alla capacità di esportare, è indubbio che ci sia stata una contrazione dei consumi interni legata alla crisi negli ultimi cinque anni, ma è stata compensata con la propensione all’export. Ritengo che un dibattito da sviluppare all’interno di Expo sia sui contenuti della filiera agroalimentare e sulla tutela dei prodotti. In giro per il mondo fino a qualche anno fa si pensava ci fosse solo lo champagne, oggi ci sono anche il franciacorta, il prosecco: siamo riusciti ad andare ad aggredire quei segmenti di mercato del cosiddetto lusso che prima non riuscivamo ad aggredire. E lo abbiamo fatto semplicemente portando in giro i nostri prodotti.


Life Style

A talk with the Lombardy Region Giulia Parini Bruno interviewed the Regional councillor for agriculture Gianni Fava Mr Fava, how would you describe your relation with luxury? What type of luxury do you indulge in? When it comes to luxury, I feel a sense of awe because not all people can afford it. By definition, luxury is not something unaffordable. We all consider luxury as something to aspire to and try to achieve, and once we have obtained it, we jealously cherish it as a source of deep self-fulfilment. As for me, I indulge in some food luxury, as you can tell from my size. Food will be the main topic of the Expo 2015. Indeed, the Expo 2015 goal is to ensure that food will no longer be a luxury. This is actually a much debated paradox today: there is plenty of food but it is difficult to distribute it fairly around the world. One of the main objectives pursued by the Expo 2015, as specified by its theme “Feeding the planet”, is enabling all people to eat genuine and high quality food, including products that can now be considered a luxury. Some foods that we do not consider lavish and that are part of our daily life are completely unknown or impossible to be found in some regions of the world. If “Feeding our Planet” is the great challenge issued by the Expo, then the agrifood quality and all activities pursuing its improvement need to become part of our challenge too. What results have been achieved in the agrifood sector in Lombardy? The data show that in Lombardy this sector is doing very well in terms of production and quality, perhaps even better than in the rest of Italy. The price paid for the raw material is a problem, though. We need to distinguish between production, processing and distribution: the first two phases are part of the same chain, but the added value is determined by the third phase, i.e. the distribution. It is therefore the large-scale organised distribution that establishes the price of the supply chain, and the other actors have no choice but accept it. Because of this unbalance, the price paid for the agricultural output, and sometimes even for processing, is much lower than the value of the product sold to the consumer, as can be confirmed by a housewife who buys any produce at an outdoor market. This is further proof of the difference between the consumer price and the price paid to the producer. Our action should be directed at rebalancing this phase. Many women entrepreneurs manage agrifood companies. The presence of women in the organic sector is significant. I think that the desire to give the best to your children and improve food quality is inherent in being a mother, and therefore a woman. In my view, the fact that today women are very engaged in rediscovering quality is linked to their intrinsic characteristics.

Il mio rapporto con il lusso è un rapporto di soggezione, nel senso che, prima di tutto, bisogna poterselo permettere

Luxury in the Word is a project dealing with luxury products, in particular exportation. Over the last year, Lombardy increased its exports by nearly five per cent. Exported products are primarily wine, but also cheese, cold cuts, and other regional agrifood upmarket products that are increasingly successful all over the world. The prospects and the positive growth potentials that we have in this sector are contingent on our ability to export since the crisis has undoubtedly resulted in a consumption reduction over the last five years, which has however been offset by the propensity to export. I believe that the Expo should lead to a reflection on the agrifood chain and on products protection. Until some years ago people all over the world thought that there was only champagne, whereas today there is also franciacorta, prosecco, etc.: we have been successful in penetrating some market areas of the so called luxury sector that we had not managed to penetrate in the past. And we have done it by simply presenting our products around the world.

LUXURY

INTHE

WORLD

11


Carlo Piazzoli Promuoviamo il Made in Italy


Life Style

E'

Carlo Piazzoli, promoter e organizzatore di eventi nel mondo del lusso e del fashion, il motore del progetto “Luxury in the World”, il Made in Italy nel mondo. Comasco, lavora da tempo alacremente su questo progetto, che cammin facendo si è evoluto fino alla sua consacrazione con l’evento milanese, la società di servizio e il magazine. L’ideatore di “Luxury in the World” ha alle spalle tre edizioni del Salone dell’eccellenza Made in Italy a Villa Olmo di Como. La sua nuova idea assume una dimensione globale e diventata un must per gli imprenditori che vogliono puntare ai mercati esteri dove l’alta qualità e il design raffinato dell’handmade tricolore riscuotono il meritato successo. «Ho deciso di portare il Salone dell’eccellenza italiana a Milano, una location perfetta perché questa è la città che ha fatto conoscere nel mondo il Made in Italy e il lusso italiano. La laboriosità e i ritmi milanesi ben

14

LUXURY

INTHE

WORLD

identificano la nostra idea di vetrina dell’eccellenza». Il progetto “Luxury in the World” è ben articolato e propone la promozione del Made in Italy nel mondo. «Abbiamo costituito una forte sinergia con delle aziende italiane - dice - leader nel loro mercato e che rappresentano veramente il meglio del nostro Paese. Attraverso una rete di pubbliche relazioni ad altissimo livello, siamo in grado di aprire loro le porte dei maggiori mercati, come quelli del Medioriente e della Russia, ma anche quelli emergenti come quelli del Sudest Asiatico». «Unire le forze per puntare all’export attraverso una rete che noi abbiamo costruito, in grado di semplificare le procedure e aprire canali interessanti di business è il punto focale del nostro progetto. -spiega Piazzoli - Il grande entusiasmo riscontrato in enti e imprenditori che hanno aderito, ci fa capire che siamo sulla strada giusta». “Luxury in the World” può già contare su importanti patro-

cini come quello del Ministero dello Sviluppo Economico, della Regione Lombardia, della Regione Calabria e molti altri ancora. «A tutto ciò abbiamo deciso di aggiungere importanti eventi espositivi che raccolgano il meglio delle nostre produzioni. Proponiamo un Salone dell’eccellenza del Made in Italy, che debutterà a proprio a Milano dal 28 novembre al 1° dicembre 2013 a Palazzo Giureconsulti nella centralissima piazza dei Mercanti, a due passi dal Duomo. Un momento espositivo molto ricco di contenuti, convegni e riflessioni a cui non mancheranno i consoli delle più prestigiose ambasciate, opinion maker e buyer stranieri provenienti dai Paesi più interessanti. Il Salone, che poi diventerà itinerante, sarà l’evento da non perdere per tutte le aziende che vogliono far conoscere la qualità del Made in Italy nel mondo».


Life Style

Abbiamo costituito una forte sinergia con delle aziende italiane, leader nel loro mercato e che rappresentano veramente il meglio del nostro Paese

Carlo Piazzoli: “Let’s Promote the Made in Italy” The promoter and fashion&luxury event organiser Carlo Piazzoli is the driving force of the Luxury in the World project for the promotion of the Made in Italy in the world. He has been working tirelessly on this project, which has gradually expanded and evolved into the Milan event, the business services company and the magazine. After organising three editions of the Exhibition of Italian Excellence at the beautiful Villa Olmo, in his hometown Como, the creator of Luxury in the World is now launching this new initiative, which acquires a global dimension and becomes a must for the entrepreneurs who aim to penetrate foreign markets, where the superior quality and refined design of Italian handmade products achieve a well-deserved success «I decided to bring the Exhibition of Italian Excellence to Milan, which is a perfect location since it is thanks to this city that Italian luxury products have become world-known. Milan’s industriousness and enlivening pace perfectly embody our idea of a showcase for excellence». Luxury in the World is a well designed project for the international promotion of Italian products and services. «We have established a strong partnership with some Italian market leaders that are absolute best in class in our country. Through a top level public relations network we can open doors to major and emerging markets, such as the Middle East, Russia and Southeast Asia». «The primary goal of our project is to join forces and boost exports through our network, which is specialised in simpli-fying procedures and opening up fruitful business opportunities. The tremendous enthusiasm generated among the organisations and entrepreneurs who have joined so far is further evidence that we are on the right track». Luxury in the World can already count on the important patronage of the Ministry for Economic Development, the Lombardy Region and the Calabria Region. «We also decided to organise some exhibitions to show the best of our productions. We are holding an Exhibition of Italian Excellence from the 28 November to 1 December 2013 at Palazzo Giureconsulti, in Piazza Mercanti - in Milan, at only few steps from the Duomo. The event will also feature content-rich conferences and debates with the participation of the most prestigious embassies, opinion makers, and foreign buyers coming from the most promising countries. This Exhibition, that will subsequently become a touring event, is the unmissable appointment for all companies that aim to promote the Made in Italy in the world».

LUXURY

INTHE

WORLD

15


Life Style

Come associarsi Che cos'è:

Description:

“Luxury in the World” si occupa dello sviluppo e della promozione

Luxury in the World operates in the global development and pro-

a livello mondiale di un numero sempre maggiore di prodotti e

motion of an increasing number of products and services offered

servizi di primarie aziende italiane che sono già clienti di LUXURY

by leading Italian companies that are already customers to LUXU-

WORLD ITALY srl.

RY WORLD ITALY Srl.

“Luxury in the World” promuove il meglio del Made in Italy nel

Luxury in the World promotes the best Made in Italy products and

mondo. Si propone come evento dal respiro internazionale per

services all over the world. It is an international project aimed to

presentare all’estero l’eccellenza italiana. L’obiettivo della neona-

showcase the Italian excellence abroad. The primary goal of this

ta iniziativa è far conoscere le aziende che in Italia realizzano

recent initiative is to introduce the Italian companies that produce

prodotti di elevata qualità e raffinatezza presentandole ai merca-

high quality upmarket products and services to the global markets

ti esteri grazie a un evento che mette insieme investitori, buyer,

through events that will attract investors, buyers, opinion leaders

pubblico, opinion leader dei Paesi di tutto il mondo.

and other actors from all over the world.

Come agisce:

How we work:

“Luxury in the World” propone alle sue aziende consociate tre

Luxury in the World provides associated companies with three

momenti fondamentali

key services:

SALONE DELLE ECCELLENZE: Saloni internazionali

EXHIBITION: International exhibitions

ALLEANZA: Società di servizi per l’internazionalizzazione delle

ALLIANCE: A business services company for internationalisa-

imprese

tion

MAGAZINE: Vetrina di carta patinata per il Made in Italy

MAGAZINE: A glossy showcase magazine for the Made in Italy

A chi è destinato:

Who can join:

a tutte le aziende italiane

all Italian companies

Riferimenti:

Address and website:

Milano, corso Venezia 6 – www.luxuryintheworld.net

Milano, corso Venezia 6 – www.luxuryintheworld.net

Come associarsi:

How to join:

Recandosi in sede o scrivendo a info@luxuryintheworld.ne

Directly at our offices or by mail to info@luxuryintheworld.net

Prossimo appuntamento:

Next appointment:

28 novembre - 1° dicembre 2013 Milano - Palazzo Giureconsulti

28 November - 1 December 2013 Milan - Palazzo Giureconsulti

Nell’immagine, una foto di gruppo degli imprenditori presenti a Reggio Calabria durante la conferenza stampa di presentazione del progetto “Luxury in the World” che si è svolta il 9 ottobre scorso. Al centro, l’assessore regionale all’Internazionalizzazione Luigi Fedele, da sinistra, Nadia Murabet e Angelo Caroli fondatori di “Luxury in the World”

16

LUXURY

INTHE

WORLD

The photograph shows a group of entrepreneurs who attended the Luxury in the World introductory press conference held in Reggio Calabria on 9 October 2013. In the centre, the Regional Councillor for Internationalisation, Luigi Fedele. From left to right: Nadia Murabet and Angelo Caroli founder of Luxury in the World


Life Style

UN ELOGIO SPECIALE A MILANO From Federalberghi a special praise to Milan Da Federalberghi inno a Milano. The best, the beauty, the Made in Italy and the Italian Style are all in Il meglio è a Milano, il bello è a Milano, il Made in Italy e l’Italian Milan. The best, the beauty, the Made in Italy and the Italian Style Style sono a Milano. are all in Milan. And that about the world? The world comes to MiE il mondo? Il mondo viene a Milano, passa da Milano, si ferma a lan, goes through Milan, stops in Milan. Milan’s pace is that of a Milano. La città ha il respiro di una granlarge capital. Milan is not only fashion, de capitale e Milano non è solo moda, design, shopping and business: Milan is design, shopping e business; Milano è music, arts, culture and university. musica, è arte, è cultura è università. Milan is getting ready for the EXPO 2015: Milano si sta preparando ad EXPO 2015, the 137 participants that have confirmed sono a oggi 137 i partecipanti ed è già their presence so far already set a reFEDERALBERGHI LOMBARDIA un record, la città sta crescendo, lo sky cord. The city is growing, the skyline is Presidente Paolo Rossi line si arricchisce di nuove guglie da far enhanced by new spires that have nothSegretario Generale Fausto Placucci invidia a quelle del Duomo; è una sfiing to envy to those of the Duomo. The Tel: 02 7750602 - Fax: 02 7750607 E-mail: segreteria@federalberghilombardia.it da ciclopica, ma in campo c’è il meglio challenge is monumental but the best corso Venezia 47 - 20121 Milano dell’Italia che produce. productive forces in Italy are keen to reEXPO è il colpo d’ala di cui l’Italia ha bispond. sogno, non è il punto d’arrivo ma il punto The EXPO will generate the momentum di partenza, il pretesto per il secondo Grand Tour, quello del XXI that Italy needs: it is a starting point rather than an arrival point. It is secolo, quello della globalizzazione, quello di internet e comunque the pretext for the second Grand Tour, which takes place in the XXI quello che: La Traviata come la ascolti alla Scala la ascolti solo a century, in the globalisation and Internet age, in the city of la Scala, Milano al teatro alla Scala in piazza della Scala. the Opera Theatre where visitors can enjoy the best La Traviata in Perché in un tempo in cui tutto si de localizza, ci sono valori emothe world. zioni che non possono essere spostati o clonati perché non posEven in a time when everything is relocated, some values and emosono essere altro, se non ciò che sono e dove sono. Questa è tions cannot be shifted or cloned, because their very nature is indisMilano, questa è l’Italia: un unicum irripetibile di bellezza. sociable from their place of origin. This is Milan, this is Italy: unique and incomparable beauty. Arrivederci a Milano. See you in Milan Paolo Rossi.

LUXURY

INTHE

WORLD

17


LUXURY IN THE WORLD INTERVISTA A GIUSEPPE SALA COMMISSARIO UNICO PER EXPO MILANO 2015 di Viviana Dalla Pria

Quanto si giocano l’Italia e Milano su un evento planetario come Expo Milano 2015? Credo che insieme a Olimpiadi e Campionati mondiali di calcio l’Esposizione Universale sia uno dei più grandi eventi planetari esistenti. In tutti e tre i casi si tratta di appuntamenti molto coinvolgenti per la gente. Ma, mentre le manifestazioni sportive hanno un loro nutrito seguito di “fan” e appassionati, l’Esposizione Universale deve dare di più: educazione, approfondimento, innovazione e intrattenimento. Il tutto insieme. Per questo motivo Expo Milano 2015 rappresenta una vetrina unica per il nostro Paese e per la città di Milano che la ospiterà dal 1° maggio al 31 ottobre 2015. Abbiamo l’occasione straordinaria di mostrare al mondo ciò che l’Italia sa fare in termini di eccellenze agroalimentari, sviluppo tecnologico, creatività e ricerca scientifica attorno al tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Il cibo e la tradizione

enogastronomica, cuore del “Made in Italy”, sono una delle etichette di più alta qualità con cui noi italiani siamo conosciuti all’estero. Ed è su questo patrimonio che Expo Milano 2015 poggia le basi della sfida su cui si confronteranno gli oltre 130 Paesi che hanno già confermato la propria presenza: dare le linee guida per assicurare a tutti nel mondo cibo sano, sicuro e sufficiente. Expo Milano 2015 sarà un laboratorio internazionale di confronto e condivisione di culture, know-how ed esperienza. Un palcoscenico di opportunità che darà all’Italia la visibilità internazionale che merita. Quali saranno secondo lei i settori a trarre maggiore beneficio da Expo? Quello manifatturiero, quello turistico o quello dei servizi? È l’intero Sistema Paese ad attivarsi per il successo della manifestazione. Ogni settore produttivo darà il proprio contributo e trarrà be-


Life Style nefici dall’Esposizione Universale. Uno studio recente stima in circa 25 miliardi la produzione aggiuntiva, generata da Expo Milano 2015 in tutta Italia, dal 2012 al 2020, con circa 199mila persone impiegate direttamente o indirettamente nell’evento. Certamente il comparto turistico (alberghi, ristorazione, agenzie di viaggio, trasporti…) e il settore dei servizi saranno fortemente coinvolti, soprattutto nei sei mesi dell’Expo di Milano per definire un’offerta adeguata alle esigenze degli oltre 20 milioni di visitatori attesi sul sito espositivo. Ma anche il circuito delle piccole e medie imprese, così come le grandi multinazionali, è chiamato a collaborare: partecipare all’Esposizione Universale, come fornitori, come sponsor o come partner, permette di sviluppare un vantaggio competitivo di valore inestimabile da poter reinvestire nel mercato globale a fine evento. Come potranno le imprese del lusso che non partecipano direttamente all’Expo del 2015 cogliere la scia del business?

Le aziende che operano nel settore del lusso appartengono a quel grande patrimonio di eccellenza che fa di Milano e dell’Italia un benchmark, un punto di riferimento nel mondo della moda, del fashion e del design. I milioni di turisti che arriveranno da ogni parte del mondo che si fermeranno in città e, come ci auguriamo, visiteranno i luoghi d’arte e cultura dell’intero Paese devono poter godere di un’offerta varia e composita, adeguata alle proprie necessità, abitudini e possibilità. Perciò oltre a collaborare in maniera attiva con Expo Milano 2015 attraverso sponsorizzazioni o partnership, è possibile e auspicabile che il network imprenditoriale che dialoga quotidianamente con una clientela di alto livello contribuisca in modo indiretto alla buona riuscita dell’Esposizione Universale. Come? Ad esempio, organizzando durante i sei mesi momenti di incontro, eventi collaterali e una proposta commerciale e turistica “top”, in grado di integrarsi con il tema, le sfide e le opportunità di Expo Milano 2015.

Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita

Feeding the Planet, Energy for Life

Periodo:

dal 1º maggio al 31 ottobre

From:

1 May to 31 October 2015

Partecipanti:

138 Paesi (20) regioni/città 13 organizzazioni

Partecipants:

138 Countries (20) Regions/Towns 13 Organisations

Visitatori:

(20) milioni

Visitors:

(20) million

LUXURY IN THE WORLD INTERVIEW TO GIUSEPPE SALA, EXPO MILANO 2015 SOLE COMMISSIONER by Viviana Dalla Pria

What is at stake in Italy and Milan with regard to a global event such as Expo Milano 2015? I think that the Universal Exposition is one the most important global events together with the Olympic Games and the World Cup, three appointments that deeply engage people. However, whereas sports events have a large number of fans and enthusiasts, the Universal Exposition is supposed to offer something more: education, deep understanding, innovation and entertainment. All in a single venue. That is why Expo Milano 2015 is a unique showcase for our country and for Milan, the city where it will be staged from 1 May to 31 October 2015. We have an extraordinary opportunity to show to the world what Italy can offer in terms of agrifood excellence, technological development, creativity and scientific research around the theme “Feeding the Planet, Energy for Life”. Food, wine and our gastronomic tradition, the very heart of the “Made in Italy”, are among the highest quality labels for which Italy is world-famous. This is the heritage on which Expo Milano 2015 lays the foundation for the challenge that will involve over 130 countries that have already confirmed their participation: providing guidelines to ensure healthy, safe and adequate food for all the people living in the world. Expo Milano 2015 is going to be an international laboratory to appreciate and share different cultures, experiences and skills. A stage full of opportunities that will grant Italy the visibility it deserves. In your view, what are the sectors that will benefit most from the Expo? Manufacturing, tourism or services?

The whole Italian economy is actively committed for the success of the event. All productive sectors will give their contribution and draw benefit from the Universal Exposition. A recent study estimates that Expo Milano 2015 will result in an additional production for about 25 billion euro from 2012 to 2020, and in approximately 199,000 people directly or indirectly hired in the event. The tourism sector (hotels, restaurants, travel agencies, transports, etc.) and the services sector will certainly be highly involved in catering for the needs of about 20 million visitors that are expected to come to the exposition site, especially during the six months in which the Expo will be running. However, both small and medium-sized enterprises and large multinational companies are also invited to play a role: participating in the Universal Exposition as suppliers, sponsors or partners entails an invaluable competitive advantage that can be reinvested in the global markets after the event. In your opinion, how can the luxury companies that do not directly participate in Expo Milano 2015 take advantage of the business opportunities generated? Luxury companies are part of the excellence heritage for which Italy and Milan have become a benchmark, a world reference for fashion and design. The millions of tourists arriving from all over the world to stay in Milan and, hopefully, visit the artistic and cultural highlights of the whole country need to be provided a rich and varied supply of products and services in line with their requirements, habits and income. Therefore, in addition to actively collaborating with Expo Milano 2015 through sponsorships or partnerships, it is also possible and advisable for the business networks that are constantly in contact with upmarket customers to indirectly contribute to the success of the Universal Exposition. How? For instance, by organising collateral meetings, side events and top commercial and tourist offerings that can be integrated with the Expo theme, challenges and opportunities.

LUXURY

INTHE

WORLD

25


Dal 1° maggio al 31 ottobre 2015 Milano ospiterà l’Esposizione Universale. Il tema attorno cui si svilupperà la manifestazione è “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. In un mondo in cui oltre un miliardo di persone soffre di fame, o al contrario di obesità, e che nel 2050 sarà abitato da 9 miliardi di individui, i problemi legati all’alimentazione si impongono con urgenza. Expo Milano 2015 affronterà il tema dal punto di vista economico, scientifico, culturale e sociale, chiamando a raccolta intelligenze e competenze da tutto il mondo. I Paesi partecipanti saranno chiamati a proporre soluzioni concrete per rispondere ad alcune sfide decisive: assicurare il diritto a un’alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutti; garantire la sostenibilità ambientale, sociale ed economica della filiera agroalimentare e salvaguardare la consapevolezza del gusto e della cultura del cibo. L’obiettivo di Expo Milano è dare al mondo le linee guida, ragionate e condivise, per vincere tali battaglie. Expo Milano 2015 lascerà anche un’eredità materiale: il sito espositivo diventerà una Smart city del futuro, un quartiere intelligente ed ecologico nell’uso della tecnologia e dell’energia. Aziende di rilievo internazionale hanno deciso di scommettere su questo progetto: Telecom Italia, Cisco, Accenture, Enel, Intesa SanPaolo, Selex ES, Came, Fiat, Coop, Illy, Fiera Milano, Eutelsat e Samsung Electronics Italia sono state le prime imprese ad aver investito risorse ed esperienza per realizzarlo, in qualità di Partner della manifestazione. I padiglioni sorgeranno su una superficie di circa un milione di metri quadrati, lungo l’asse di RhoFiera e di Malpensa. È un’area strategica, collegata a due autostrade, a pochi chilometri dagli aeroporti di Linate e Malpensa, servita dalla linea ferroviaria ad alta velocità e dalla metropolitana. L’esposizione e le migliaia di appuntamenti (eventi culturali e spettacoli), previsti per i sei mesi della manifestazione, porteranno a Milano più di 20 milioni di visitatori, oltre 130 Nazioni, aziende e organizzazioni internazionali. A oggi Expo Milano 2015 conta 138 adesioni ufficiali.

From 1 May to 31 October 2015 Milan will play host to the Universal Exposition on the theme “Feeding the Planet, Energy for Life”. In a world where over one billion people suffer from either starvation or obesity and that will be inhabited by 9 billion people by 2050, food-related problems become urgent. Expo Milano 2015 will address the topic from the economic, scientific, cultural and social points of view bringing together minds and skills from all over the world. Participant countries are invited to propose concrete solutions to respond to a number of decisive challenges: ensuring the right to healthy, safe and adequate food for all; guaranteeing the environmental, social and economic sustainability of the agribusiness supply chain; and safeguarding taste awareness and food culture. Expo Milano aims to provide to the world reasoned and shared guidelines to win these battles. Expo Milano 2015 will bequeath a tangible legacy: the exposition site will become a Smart City of the future, a smart neighbourhood characterised by an environmentally-friendly utilisation of technology and energy. Many globally renowned companies have decided to bet on this project: Telecom Italia, Cisco, Accenture, Enel, Intesa SanPaolo, Selex ES, Came, Fiat, Coop, Illy, Fiera Milano, Eutelsat and Samsung Electronics Italia have been among the first businesses to invest their resources and experience for its implementation by becoming event partners. The Expo pavilions, which cover a surface of about one million sqm along the Rho-Fiera and Malpensa axis, are situated in a strategic area, only a few kilometres apart from Linate and Malpensa airports, that is connected to two highways and well served by high speed and underground trains. The exposition and the thousands of cultural events and shows scheduled during the Expo’s six-month period will attract to Milan over 20 million visitors, 130 countries, international companies and organisations. To date Expo Milano 2015 counts on 138 official participants.


Life Style

Confcommercio: uniti verso l’export FILO DIRETTO con Simon Paolo Buongiardino, da anni impegnato in Confommercio, spiega l’importanza di operarare in un mercato internazionale

«Q

uesta situazione di crisi globale generale impatta sul nostro Paese in modo più negativo in particolare per le attività che si sviluppano sul mercato interno - spiega Buongiardino La ridotta capacità di spesa dei cittadini ha contratto la propensione all’acquisto con la conseguente contrazione dei fatturati delle aziende. Risulta quindi importante per le aziende cercare sempre più la possibilità di operare su un mercato internazionale». «Non è tuttavia sempre agevole per le nostre pmi proporsi come esportatrici di prodotti e/o servizi stante la limitata dimensione media delle stesse aziende che risultano cosi svantaggiate nel mercato globale internazionale. A volte le problematiche vanno oltre la qualità del prodotto o del servizio ma attengono allo scarso know-how dei titolari-dirigenti delle aziende rispetto a una specificità 32

LUXURY

INTHE

WORLD

e complessità di approccio ai mercati esteri. Da questo punto di vista si sono sviluppate anche professionalità che possono essere utilizzate dalle imprese come temporary manager. Cosi come sarebbe interessante creare joint venture tra aziende per rendere più ricca e vendibile la rispettiva capacità commerciale». «L’Expo 2015 si farà e avrà ricadute non solo su Milano e i territori della Regione ma anche su tutta l’Italia. Sarà un’importante occasione in cui la parte espositiva vera e propria sarà meno importante in sé ma dovrà risultare momento di traino per il made in Italy inteso non solo da un punto di vista commerciale ma anche di turismo e di accoglienza. Fondamentale sarà lo sviluppo delle attività di contorno al di fuori dei Padiglioni Espositivi che, risulteranno i veri motori di attrazione per le attività e i territori. Non pos-

siamo sprecare l’occasione per coinvolgere la straordinaria “economia diffusa”, sviluppata da un numero straordinariamente grande di piccole imprese che rappresentano l’asse portante della nostra economia. Sono certo che l’organizzazione e le capacità professionali messe in campo all’interno di Expo 2015 daranno le risposte attese ma stenta a partire un piano di comunicazione, marketing territoriale e proposte operative che dovranno connettere il cuore di Expo al suo corpo ovvero al nostro paese. Temo si sia accumulato un ritardo che dovrà presto essere colmato». «Altro importante capitolo sarà la gestione della successiva fase del consolidamento delle iniziative intraprese per mantenere fruibile nel tempo la visibilità e l’appeal che l’Esposizione ci darà» conclude Simon Paolo Buongiardino.


Life Style

Confcommercio: Entrepreneurs united to promote exports DIRECT LINE

Long-standing Confcommercio representative Simon Paolo Buongiardino comments on the importance of operating globally

L’Unione del Commercio del Turismo dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano, ora denominata Unione Confcommercio Milano, costituisce l’organismo di rappresentanza delle imprese che sono impegnate nel commercio, nel turismo e nei servizi nelle province di Milano, Lodi, Monza e Brianza (settore terziario) e nasce nel 1945 con la ricostruzione delle Libere Associazioni di Categoria da parte del Comitato di Liberazione Nazionale dell’Alta Italia. (CNLAI) Le sue origini risalgono al secolo precedente. Gran parte delle Associazioni di Categoria che ne fanno parte, infatti, sono state costituite nella seconda metà dell’Ottocento subito dopo l’Unità d’Italia. Nel 1995 l’elezione di Carlo Sangalli, tuttora in carica, alla Presidenza dell’Unione venne considerata dalle imprese come un segnale di svolta. Nei primi anni del 2000 l’Unione - per “aprirsi” anche al mondo delle professioni - mutò nuovamente la sua denominazione in Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni Unione Confcommercio Milano aderisce alla Confcommercio, Confederazione Generale Italiana del Commercio, del Turismo e dei Servizi e delle PMI, la più grande rappresentanza d’impresa in Italia, nata a Roma il 29 aprile 1945, che associa oltre 700.000 imprese del commercio, del turismo e dei servizi e dove operano oltre 2.800.000 addetti complessivamente, dei quali 1.843.395 lavoratori dipendenti. A livello regionale fa parte di Confcommercio Lombardia - Organizzazione di rappresentanza delle Associazioni delle imprese lombarde del Terziario. Info: www.unionemilano.it The Unione del Commercio del Turismo dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano, currently named Unione Confcommercio Milano, is the representative organisation of companies operating in the sectors of commerce, tourism and services in the provinces of Milan, Lodi and Monza e Brianza (tertiary sector). It was founded in 1945 following the Voluntary Trade Associations reform carried out by the National Liberation Committee of Northern Italy. Its origins date back to the previous century, as many of the Trade Associations that compose it were set up in the second half of the 19th century, immediately after the Unification of Italy. In 1995 the election as President of Carlo Sangalli, who is still in office, was considered as a turning point by the companies. In the early 2000s, in order to open up to the world of professions, the Unione changed again its name into Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni. Unione Confcommercio Milano is a member of Confcommercio, the Italian General Confederation of Commerce, Tourism, Services and SMEs, the most representative business association in Italy, which was founded in Rome on 29 April 1945 and represents over 700,000 enterprises in the sectors of trade, tourism and services, accounting for over 2,800,000 workers, of which 1,843,395 are employees. At regional level, it is a member of Confcommercio Lombardia – the organisation bringing together the business associations of Italian companies operating in the tertiary sector. Info: www.unionemilano.it

«The effects of this general economic crisis on our country have been particularly significant, especially for domestic-oriented companies. The citizens’ diminished purchasing power resulted in a decrease of their propensity to spend, with a consequent reduction in business revenues. It is therefore crucial for Italian companies to strive to operate on a global level». «However, it is not always easy for our SMEs to become exporters of goods and/ or services in view of their limited average size, which is a disadvantage on the international market. Sometimes the problems encountered are not confined to the quality of goods or services, but they are due to an insufficient know-how on the part of company owners or managers with regard to the specificity and complexity of the internationalisation process. Against this backdrop, a wealth of new professional profiles have developed that the companies can engage as temporary managers. Setting up business joint ventures can also be fruitful in order expand the commercial proposition and turn it more appealing. The forthcoming Expo 2015 will have positive repercussions not only on Milan and the Lombardy Region in general, but on the whole country. Within this major opportunity, the exposition is not so important per se, but for the momentum it will generate, not only for the commercial sector, but also for tourism and hospitality. The fringe events that will be staged outside the Expo Pavilions will play a key role, since they will be the pull factor towards the local activities and territories. We cannot miss this opportunity to involve the extraordinary “diffused economy” developed by a huge number of small enterprises that are the backbone of our economy. I am confident that the organisation and expertise available in the framework of Expo 2015 will be up to the expectations, but I have not yet seen the launch of a communication and local marketing plan coupled with operating proposals to connect the heart of the Expo to the entire body, that is our country. I am afraid that we are facing a delay that will have to be remedied soon. Another important chapter will be the management of the subsequent consolidation phase of the initiatives undertaken, in order to preserve over time the visibility and appeal originated by the Expo»

LUXURY

INTHE

WORLD

33


Life Style

Giovanni Pontiggia Il giusto rapporto tra banche e imprese di Giulia Parini Bruno

Giovanni Pontiggia, presidente di Iccrea, qual è la situazione delle imprese italiane oggi?

telefonate, mailing, campagne congiunte con le BCC per contattare, attrarre, conquistare le aziende eccellenti selezionate.

L’imprenditoria italiana vive una prolungata fase di contrazione, forse peggiore della crisi 2008-2009. La caduta della domanda interna potrà essere bilanciata solo in parte dall’export, dato in miglioramento nel 2013. La nuova contrazione del fatturato, l’eccesso di capacità produttiva, le criticità finanziarie delle aziende alimenteranno la selezione fra le imprese, soprattutto per le piccole. Qualche dato: investimenti fissi scesi all’8%, livello di quindici anni fa; il saldo tra aperture e chiusure di imprese pari a -31mila unità nel primo trimestre 2013, con un tasso negativo di crescita (-0,51%): il peggiore dell’ultimo decennio. A farci sperare in una graduale ripresa sono i quattro “diamanti” del made in Italy: arredamento, abbigliamento, apparecchiature e l’alimentare.

Quali sono i principali progetti di IBI a favore delle PMI?

In questo senso, quali sono gli obiettivi di IBI? Iccrea BancaImpresa, insieme alle BCC, vuole essere l’energia del tessuto imprenditoriale sul territorio per contribuire al progresso economico del Paese: una Banca innovativa in grado di offrire consulenza, servizi e soluzioni finanziarie di eccellenza. Gli obiettivi di IBI nel 2013 contano su un recupero di quote di mercato nella locazione finanziaria, uno sviluppo dei finanziamenti e una sinergia con le BCC, come fosse una banca unica. Dall’inizio del 2013 Iccrea BancaImpresa ha avviato un percorso di condivisione dei piani di sviluppo con le BCC per orientare la selezione della nuova produzione e l’allocazione dei rischi verso settori e imprese di standing elevato. Lo strumento individuato è un’analisi settoriale-territoriale, denominata Sestante, che ha analizzato oltre 900mila società di capitali e selezionato oltre 40mila imprese top da sviluppare. Vogliamo avere un approccio proattivo, utilizzando 34

LUXURY

INTHE

WORLD

Iccrea BancaImpresa è una banca quasi unica nel panorama italiano per l’offerta di servizi alle imprese. Presidia tutte le aree del leasing con competenze trentennali. Assiste le imprese nella finanza straordinaria, nell’import-export e nell’internazionalizzazione, coprendo ogni paese del mondo. Mediante le controllate BCC Factoring e BCC Lease mette a disposizione factoring e leasing operativo e presidio canale fornitori. Completa l’offerta con i derivati di copertura, i servizi assicurativi e le agevolazioni, sia come incentivi alle imprese sia come servicing per le BCC. Sul fronte innovazione abbiamo un team di professionisti che presidia le opportunità e gli incentivi per reti d’impresa e i canali alternativi di finanziamento per le PMI quali mini e project bond. A questa domanda risponda da imprenditore: a quali esigenze la banca corporate del Sistema dovrebbe rispondere per essere di aiuto all’imprenditorialità? Il rapporto banca-impresa è molto cambiato: l’incrociarsi di novità normative e crisi finanziaria si è spesso risolto in una stretta creditizia. L’imprenditore cerca nella banca un partner finanziario autorevole, capace di accompagnarlo anche in caso di ristrutturazione, internazionalizzazione, rilancio e rafforzamento. La conoscenza e la fiducia tra la banca e l’imprenditore sono fondamentali. Ciò che fa la differenza sono l’organizzazione e le persone: l’innovazione, la crescita professionale e la motivazione devono essere costanti in un’impresa che voglia un futuro.


Life Style

Giovanni Pontiggia

The correct relation between banks and companies What is the situation of Italian companies today? The Italian business sector is experiencing a prolonged contraction phase that is possibly even worse than the 2008-2009 crisis. The domestic demand reduction can only partially be offset by exports, which are growing in 2013. Further turnover decreases, production overcapacity and financial criticalities will exacerbate business competition, especially for small-sized companies. Some figures: fixed investment is down at 8%, i.e. the level of fifteen years ago; in the first quarter of 2013 business closures outnumbered business openings by 31,000 units, with a negative growth rate of -0.51%, the worst over the last decade. A gradual recovery can only be achieved, hopefully, thanks to the four “diamonds” of the Made in Italy: furnishing, clothing, equipment and food. Against this backdrop, what are the objectives pursued by Iccrea BancaImpresa? Iccrea BancaImpresa, together with the BCCc (Banche di Credito Cooperativo -Cooperative Credit Banks), aims to be a driving force for the local businesses in order to contribute to the Italian economic growth: an innovative Bank offering top-notch financial consultancy, services and solutions. IBI’s objectives for 2013 include: market share recovery in the area of financial lease, loan development and a synergy with the BCCs, as if it were a single bank. Since the beginning of 2013 Iccrea BancaImpresa has started to draw up shared development plans with the BCCs to direct the business selection process and risk allocation towards high standard sectors and companies. We used a sectoral/territorial analysis tool called Sestante, which examined over 900,000 corporations and selected 40 thousand top companies to develop. We adopt a proactive approach and resort to telephone calls, mailings, and joint campaigns with the BCCs in order to contact and attract the best-in-class companies we selected. What are the main projects pursued by IBI in the interest of SMEs? Iccrea BancaImpresa is an almost unique bank in Italy as regards the services provided to companies. We boast over 30 years of experience in all lease segments. We assist companies in extraordinary finance, import/export and internationalisation everywhere in the world. Thanks to our subsidiaries BCC Factoring and BCC Lease, we also provide factoring and operating leasing through the suppliers channel. Our offering also includes hedging derivatives, insurance products and subsidies, both corporate incentives and servicing to the BCCs. With regard to innovation, we have a team of professionals that seeks opportunities and incentives for business networks, as well as alternative loans for SMEs, such as mini and project bonds.

GIOVANNI PONTIGGIA Giovanni Pontiggia (Alzate Brianza, 1948), laureato in Ingegneria Elettrotecnica al Politecnico di Milano. Imprenditore: titolare di uno studio di ingegneria impiantistica, contitolare e presidente di una società di progettazione e realizzazioni industriali nel settore automazione e controllo in campo chimico-petrolchimico. Ha ricoperto molteplici incarichi istituzionali presso Enti pubblici e privati. Attualmente presidente dal 1991 della Banca di Credito Cooperativo dell’Alta Brianza, vice presidente della Federazione Lombarda delle BCC dal 2000 e presidente dal 2013 di Iccrea Banca Impresa, società corporate a livello nazionale del Credito Cooperativo. Giovanni Pontiggia (born in Alzate Brianza in 1948), graduated in Electrotechnical Engineering at the Polytechnic of Milan. He is an entrepreneur and owner of a Plant Design Engineering Firm and Co-owner and Chairman of a company specialised in industrial design and execution of automation and control equipment in the chemical and petrochemical sector. He held many institutional positions in public and private organisations.Since 1991 he is Chairman of Banca di Credito Cooperativo dell’Alta Brianza; since 2000 he is Vice Chairman of the Lombardy Federation of BCCs; and since 2013 he is Chairman of Iccrea Banca Impresa, the cooperative credit company at national level.

As an entrepreneur, what do you think are the needs that should be met by an Italian corporate bank in order to support the business? The relation between banks and companies has changed dramatically: the interplay of the new regulations and the financial crisis has often resulted in a credit crunch. Entrepreneurs turn to banks to find an authoritative financial partner that can assist them also in case of restructuring, internationalisation, recovery and enhancement. It is of the outmost importance that the bank and the entrepreneur know and trust each other. The organisation and the people make the difference: innovation, professional development and motivation need to be constantly pursued if you want your company to have a future.

LUXURY

INTHE

WORLD

35


Life Style

36

LUXURY

INTHE

WORLD


Life Style

LUXURY

INTHE

WORLD

37


Life Style

38

LUXURY

INTHE

WORLD


Via dei Condotti, 47/a - 00187 Roma 20121

Tel: 06.6787753

MarcelloShirts.com


Life Style

Dalla Russia i turisti del Made in Italy L

a Russia, e tutte le repubbliche che nascono sulle ceneri dell’ex Unione Sovietica hanno un amore per l’Italia. Ne apprezzano ogni aspetto: arte, cultura, design. Ma anche paesaggi e sapori. Sono proprio i russi i nuovi estimatori del Bel Paese, dove non mancano di investire. E a sostegno di ciò, da settembre è partito l’anno del turismo Italo-Russo. Previste dunque numerose attività per valorizzare e diffondere in Russia il prodotto Italia sotto più punti di vista: culturale, turistico, gastronomico, della moda e di tutti quei settori in cui è affermato il Made in Italy. Secondo gli ultimi dati della Banca d’Italia, dal 2008 al 2012 il flusso di turisti russi in Italia ha sfiorato un aumento medio annuo del 25,2%, passando dai 438.000 turisti del 2008 a 1.050.000 nel 2012. Gli stessi turisti in media lasciano in Italia importi finanziari consistenti, con una spesa totale annua passata dai 567 milioni di euro nel 2008 a 1,2 miliardi del 2012. "Luxury in the World" ha creato proprio con la Camera di Commercio Italo-Russa (CCIR) una sinergia per il futuro. La Camera di Commercio Italo-Russa è un’associazione privata non avente scopo di lucro la cui finalità è lo sviluppo della cooperazione economica fra Italia e Russia. La CCIR da oltre 49 anni fornisce servizi qualificati grazie alla sua struttura dinamica a Milano e alle sinergie operative con l’Ufficio di Rappresentanza di Mosca e l’Unione delle Camere di Commercio della Federazione Russa (TPP). Fondata nel 1964, la CCIR è una struttura flessibile che ha saputo interpretare al meglio i numerosi cambiamenti politico economici accorsi negli ultimi anni e riorganizzarsi al fine di ottemperare ai suoi obiettivi. È un Ente Riconosciuto da entrambi i Paesi ed è quindi operativa sulle più grandi città e le maggiori Regioni russe. Oggi la CCIR è una struttura dinamica che grazie ai suoi due uffici a Milano e a Mosca è in grado di operare su tutto il territorio dei due Paesi ed è capace di fornire servizi qualificati ed efficienti per supportare gli operatori in occasione delle missioni economiche e garantire un’assistenza continua.
 La CCIR è l’unico ente riconosciuto da entrambi i Paesi e annovera 300 soci italiani e russi. Info: www.ccir.it

40

LUXURY

INTHE

WORLD

Russian Tourists are interested in the Made in Italy

Russia loves Italy, as do all republics that were born from the ashes of the former Soviet Union. They appreciate every aspect: art, culture, design, as well as landscapes and food&wine. Russians are the new enthusiasts of our beautiful country, where they are keen to invest. To further support this trend, the Year of the Italian-Russian tourism started last September. It envisages a wealth of activities to enhance and promote Italy in Russia from various perspectives: culture, tourism, cuisine, fashion, and all those sectors in which the Made in Italy is highly reputed. According to the latest figures from the Bank of Italy, from 2008 to 2012 the flow of Russian tourists to Italy nearly reached an average annual growth of 25.2%, increasing from 438,000 tourists in 2008 to 1,050,000 in 2012. On average these tourists leave substantial sums of money in Italy, with a total annual expenditure that increased from 567 million euro in 2008 to 1.2 billion euro in 2012. Luxury in the World established a partnership for the future with the Italy-Russia Chamber of Commerce. The Italy-Russia Chamber of Commerce is a non profit private association aimed to develop economic cooperation between Italy and Russia. For over 49 years, the ItalyRussia Chamber of Commerce has been providing qualified services through its dynamic offices in Milan and its operational synergies with the Moscow Representative Office and the Union of the Chambers of Commerce of the Russian Federation (TPP). The Italy-Russia Chamber of Commerce is a flexible organisation founded in 1964 that was able to fully understand the political and economic transformations occurred over the last years and to adjust internally in order to achieve its objectives. It is recognised by both countries and is consequently active in the Russian largest cities and regions. Today the Italy-Russia Chamber of Commerce is a dynamic association with two offices, in Milan and Moscow, that enable it to operate across both countries and offer expert and efficient services to support the operators during their business trips and ensure ongoing assistance. It has 300 Italian and Russian members and is the only organisation recognised by both countries.


Il futuro delle PMI ha gli occhi a mandorla

L

a Cina è il futuro per moltissime delle nostre aziende. Il mercato orientale è in continuo sviluppo e Luxury in the World – Alleanza ha stretto una collaborazione con la Camera di Commercio Italo Cinese per favorire il Made in Italy delle aziende che hanno aderito a questo progetto di promozione. Grandi sono le opportunità per le PMI in questo Paese. Di particolare interesse è l’obiettivo perseguito: favorire lo sviluppo delle relazioni economiche, politiche e culturali tra i due Paesi. L’integrazione delle due realtà vuole fornire un supporto alle imprese italiane interessate a sviluppare le proprie attività in Cina. La Camera di Commercio Italo Cinese si propone di promuovere lo sviluppo delle relazioni economiche e commerciali tra Italia e Cina, mettendo a disposizione dei propri Associati, servizi utili per agevolare e sviluppare le relazioni commerciali con la Cina (import, export, investimenti). La Camera di Commercio Italo Cinese annovera attualmente circa 300 soci tra grandi, medie e piccole imprese. La Camera di Commercio Italo Cinese è una libera associazione di imprese senza fine di lucro riconosciuta dal Ministero delle Attività Produttive italiano (iscritta all’Albo delle Camere di Commercio Italo Estere) e dal Governo cinese. I servizi erogati, gli accordi stipulati con le controparti cinesi, i collaboratori e i consulenti disponibili in Italia e in Cina forniscono un pacchetto completo di servizi, agevolando la ricerca delle soluzioni e l’avvio delle collaborazioni con le più diverse realtà economiche cinesi. La CCIC è parte del Comitato Italia Cina del Ministero degli Esteri, di Unioncamere, socio fondatore della Fondazione Italia Cina e della EU - China Business Association, nata per rispondere alle istanze dell’Unione Europea nei confronti della Repubblica Popolare Cinese. Info: www.china-italy.com

The future of SMEs has almond-shaped eyes China is the future for many of our enterprises. The Asian market is constantly growing and Luxury in the World – Alliance has partnered with the Italy-China Chamber of Commerce to promote the Italian products and services made by the companies that have joined this project. There are great opportunities for SMEs in China. The objective pursued is of great interest: to favour the development of economic, political and cultural relations between the two countries. This integration initiative is aimed to provide support to Italian companies that are interested in developing their business in China. The Italy-China Chamber of Commerce endeavours to foster the development of economic and trade relations between Italy and China by providing its members with all services required to facilitate and establish commercial relations with China (imports, exports, investments). The ItalyChina Chamber of Commerce currently has about 300 associates, including large, medium and small enterprises. It is a non-profit business association recognised by the Italian Ministry of Productive Activities (registered in the Directory of Italian-Foreign Chambers of Commerce no. 19) and by the Chinese government. The services offered, the agreements with the Chinese counterparts, the collaborators and consultants available in Italy and China provide a comprehensive set of services directed at seeking solutions and establishing collaborations with China’s most diverse economic organisations. The Italy-China Chamber of Commerce is a member of Unioncamere and of the Italy-China Committee of the Foreign Affairs Ministry. It is a founding member of the Italy-China Foundation and the EU-China Business Association, which was set up to meet the requirements of the European Union vis-à-vis the Republic of China.


Life Style

Unione di intenti

Luxury in the World Il Made in Italy nel mondo e la Camera di Commercio e Industria Italo-Polacca, hanno iniziato una collaborazione per favorire il prodotti tricolore all’estero Lorenzo Di Meo, segretario generale dell'ente camerale racconta come è considerata l’Italia in Polonia? L’Italia viene considerato il Paese del Sole, della buona cucina e delle città d’arte, nonché cuore del design e dello styling applicato nella moda, così come nei mobili fino ad arrivare all’automotive. Il possesso di beni italiani, nell’immaginario collettivo polacco, acquista il valore di status sociale alla stregua di una bella casa, di una veloce automobile e di un cellullare con le applicazioni più moderne. Chi conosce l’Italia, perché viaggia spesso per motivi di lavoro o turistici, ama farlo notare magari attraverso la ricerca di vini italiani pregiati in Polonia o di altri prodotti di nicchia che nel mondo hanno fatto conoscere il Bel Paese: mi riferisco ad esempio al golf in Toscana, così come territori riconosciuti unici in tutto il mondo come quello delle Langhe, della Sardegna, dei Laghi e altri ancora. Nel 2014 a Varsavia sarà organizzato proprio un appuntamento dedicato al Made in Italy. Quali gli obiettivi? Il nostro gruppo di lavoro, considerando il sempre maggiore interesse da parte delle aziende che, vedendosi contrarre i mercati usuali della “vecchia Europa” , si rivolgono alla nostra struttura, ha voluto accogliere positivamente la richiesta della Fiera di Varsavia - i cui rappresentanti rientrano fra gli “amatori” del nostro Paese - a organizzare una due giorni di incontri con i potenziali partner polacchi (importatori, distributori , ma anche catene di negozi e industrie manifatturiere). L’obiettivo quindi è quello di, nell’ottica di un’economia di scala, fornire alle aziende produttrici di prodotti nicchia l’occasione di monitorare il mercato polacco e di esplorare collaborazioni commerciali a costi relativamente contenuti. Tengo a precisare che il target dell’evento è appunto l’azienda di eccellenza che affianca alle abilità imprenditoriale il perpetrarsi della tradizione, non solo enogastronomica, ma anche di alti contenuti tecnologici e di design. Non si parla quindi di grandi marchi, che non necessitano di attività di supporto all’ingresso del mercato polacco, ma di quelle aziende d’eccellenza che hanno visto nel corso degli ultimi 2-3 anni contrarsi la domanda interna e, come dicevo, dei mercati consueti dell’esportazione. Quali sono i settori dove i vostri buyer apprezzano di più l’italianità. Gli studi realizzati dalla nostra Camera posizionano l’Italia fra i primi Paesi d’importazione di diversi prodotti, come ad esempio la pasta, il vino frizzante, ma se consideriamo anche i servizi, va fatto notare che l’Italia occupa da sempre la prima o seconda posizione fra i Paesi maggiormente visitati per scopi turistici. Nell’ottica di un’analisi SWOT dei nostri prodotti, questo consente quindi al turista polacco di venire a conoscenza della qualità italiana che poi andrà a ricercare nei negozi del proprio Paese. 44

LUXURY

INTHE

WORLD

Come vede le sinergie future tra le nostre organizzazioni? E’ in fase di definizione un accordo specifico che vedrà l’apertura di desk "Luxury in the World" in Polonia presso il nostro ufficio di Varsavia. L’obiettivo è quello di garantire alle aziende facenti parte dell’Alleanza il monitoraggio e l’intercettazione della domanda , non solo polacca, ma anche delle limitrofe Repubbliche Baltiche. Attraverso una serie di eventi divulgativi, quali conferenze stampa, presentazioni, business mixers, ecc. si vuole offrire un canale preferenziale all’Alliance per la risposta alle richieste di prodotti di lusso che, in base a studi specifici, proviene da circa il 10% della popolazione locale. Sono particolarmente soddisfatto di questa collaborazione, avendo trovato nel founder Angelo Caroli e il suo staff, persone concrete e fattive con i quali agiremo in modo sinergico per dare alle imprese del lusso italiano un efficace strumento di presenza sul mercato polacco.


Life Style

A Union of Intent Luxury in the World – the Made in Italy in the World and the Italian Polish Chamber of Commerce and Industry have established a partnership to promote Italian products abroad. What is at stake in Italy and Milan with regard to a global event such as Expo Milano 2015? I think that the Universal Exposition is one the most important global events together with the Olympic Games and the World Cup, three appointments that deeply engage people. However, whereas sports events have a large number of fans and enthusiasts, the Universal Exposition is supposed to offer something more: education, deep understanding, innovation and entertainment. All in a single venue. That is why Expo Milano 2015 is a unique showcase for our country and for Milan, the

city where it will be staged from 1 May to 31 October 2015. We have an extraordinary opportunity to show to the world what Italy can offer in terms of agrifood excellence, technological development, creativity and scientific research around the theme “Feeding the Planet, Energy for Life”. Food, wine and our gastronomic tradition, the very heart of the “Made in Italy”, are among the highest quality labels for which Italy is world-famous. This is the heritage on which Expo Milano 2015 lays the foundation for the challenge that will involve over 130 countries that have already confirmed their participation: providing guidelines to ensure healthy, safe and adequate food for all the people living in the world. Expo Milano 2015 is going to be an international laboratory to appreciate and share different cultures, experiences and skills. A stage full of opportunities that will grant Italy the visibility it deserves. In your view, what are the sectors that will benefit most from the Expo? Manufacturing, tourism or services? The whole Italian economy is actively committed for the success of the event. All productive sectors will give their contribution and draw benefit from the Universal Exposition. A recent study estimates that Expo Milano 2015 will result in an additional production for about 25 billion euro from 2012 to 2020, and in approximately 199,000 people directly or indirectly hired in the event. The tourism sector (hotels, restaurants, travel agencies, transports, etc.) and the services sector will certainly be highly involved in catering for the needs of about 20 million visitors that are expected to come to the exposition site, especially during the six months in which the Expo will be running. However, both small and medium-sized enterprises and large multinational companies are also invited to play a role: participating in the Universal Exposition as suppliers, sponsors or partners entails an invaluable competitive advantage that can be reinvested in the global markets after the event. In your opinion, how can the luxury companies that do not directly participate in Expo Milano 2015 take advantage of the business opportunities generated? Luxury companies are part of the excellence heritage for which Italy and Milan have become a benchmark, a world reference for fashion and design. The millions of tourists arriving from all over the world to stay in Milan and, hopefully, visit the artistic and cultural highlights of the whole country need to be provided a rich and varied supply of products and services in line with their requirements, habits and income. Therefore, in addition to actively collaborating with Expo Milano 2015 through sponsorships or partnerships, it is also possible and advisable for the business networks that are constantly in contact with upmarket customers to indirectly contribute to the success of the Universal Exposition. How? For instance, by organising collateral meetings, side events and top commercial and tourist offerings that can be integrated with the Expo theme, challenges and opportunities.

LUXURY

INTHE

WORLD

45


Life Style

E

'

appena stata presentata al mondo la Evantra V8, nuovo modello prodotto da Mazzanti Automobili. Questa è un’azienda fiore all’occhiello del Made in Italy, anzi dell'Hand Made in Italy, come tiene a precisare il fondatore Luca Mazzanti. «La nostra azienda è nata nel 2002 dall’esperienza acquisita come carrozzieri e restauratori di auto storiche, all’ inizio conosciuta come F&M Auto (Faralli & Mazzanti), poi evoluta in Mazzanti automobili . L’Evantra di Mazzanti, parla a un pubblico esclusivo. Produciamo solo 5 vetture all’anno, ovviamente su commissione – racconta il patron - a queste dedichiamo un’attenzione infinita e tutta la personalizzazione che richiesta dal cliente. E’ per questo che otteniamo grande successo in tutto il mondo». Dalla Cina, agli Emirati Arabi, dall’India a tutto il Sudest Asiatico, chi si vuole davvero distinguere sa di poter contare su Mazzanti Automobili perché sinonimo di grande qualità ed eccellenza. «Il nostro vanto è quello di avere una produzione interamente italiana. La nostra azienda ha sede a Pontedera, in provincia di Pisa, impiega direttamente 8 persone e facciamo lavorare altre 25 aziende per indotto. Il nostro obiettivo primario è restare in Italia. E’ la sapienza dei nostri artigiani a fare la differenza rispetto a tutto il resto del mondo. E così deve rimanere». In dieci anni di attività Luca Mazzanti ha progettato e prodotto 3 modelli di auto con una costante. «Dare l’eccellenza al cliente per noi è imprescindibile ed è per questo che vogliamo accontentare chi ripone in noi fiducia. Siamo in grado di fornire personalizzazioni davvero particolari, dagli interni agli esterni, dagli spoiler alle minigonne Evantra segue in tutto e per tutto le richieste dei nostri clienti». Luca Mazzanti è sicuramente quello che si può definire un giovane imprenditore di successo. Classe 1974 fin da piccolo ha mostrato grande passione per il mondo dei motori. E’ un sogno il suo che rimane costante per una vita, dapprima inizia a disegnare auto e a modificare modellini, poi studia e contemporaneamente lavora in questo settore, senza mai perdere di vista l’obbiettivo: diventare un giorno un grande costruttore di supercars. Sarà questa grande determinazione che lo porterà a presentare al mondo Evantra V8: l’ esclusiva supercar “sartoriale”. Il nome è evocativo: è ispirato dalla dea dell’immortalità etrusca e propone un design creato a quattro mani da Luca Mazzanti e Zsolt Tarnok, come un concetto di equilibrio perfetto tra classico e moderno. La coupé a 2 posti si distingue per le linee sinuose e le superfici morbide. Il telaio in acciaio scatolato è unito ad una gabbia in tubi in cromo-molibdeno posizionata all’ interno dell’ abitacolo. Gli interni “cuciti” su misura del cliente sono realizzati con pellami speciali totalmente naturali trattati all’anilina. Dal tatto incredibilmente morbido, sono realizzati con la collaborazione di FB 1913, una azienda leader nel settore moda/lusso. Il suo “cuore meccanico” è un V8 in alluminio di 7 L. aspirato che eroga una potenza di 701 Hp @ 6600 rpm ed una coppia max di 848 Nm @ 4500 rpm. Il motore ha un rapporto di compressione 11:1, è dotato di sistema di lubrificazione a carter secco, bielle e valvole in titanio. Le prestazioni della Evantra V8 equipaggiata con cambio sequenziale a 6 rapporti, salgono così fino ad una velocità massima di oltre 350 Km/h con uno 0-100 che si attesta sui 3.2 secondi. Tutte le info su: www.mazzantiautomobili.it

46

LUXURY

INTHE

WORLD

EVANTRA V

Nuovo modello prodotto


Life Style

We take pride in having an entirely Italian production.

EVANTRA 8

da Mazzanti Automobili

The Evantra V8, the new model manufactured by Mazzanti Automobili, has just been presented to the world. Mazzanti Automobili is a jewel in the crown of the “Made in Italy”, or rather the “Handmade in Italy”, as his founder Luca Mazzanti is keen to specify. <Our company was born in 2002 from the experience we gained as body shop mechanics and vintage car restorers. It was initially known as F&M Auto (Faralli & Mazzanti), and then became Mazzanti>. Mazzanti’s Evantra is for exclusive customers. <We only produce 5 cars per year, obviously on demand – tells the company owner – to which we devote our endless attention in order to meet each customer’s specific requirements. That is why we are highly successful all over the world>. From China to the Arab Emirates, India and the whole Southeast Asia, those who want to stand out know that they can count on Mazzanti Automobili, which epitomises quality and excellence. <We take pride in having an entirely Italian production. Our company is located in Pontedera, in the Pisa province, and directly employs 8 people, while there are 25 companies belonging to our network of suppliers. Our primary objective is to remain in Italy. The expertise of our artisans makes the difference between us and the rest of the world. And it has to remain like this>. In ten years of activity, Luca Mazzanti designed and produced 3 car models with something in common. <Offering excellence to our customers is a must for us and this is why we strive to live up to the expectations of those who trust us. We can provide highly customised solutions, from the interiors to the exteriors, from the spoilers to the side skirts. Evantra fully fulfils all our clients’ requests>. Luca Mazzanti can undoubtedly be defined as a young successful entrepreneur. Born in 1974, he has been an engine enthusiast since his childhood. Driven by his lifelong dream, he initially designed cars and modified small-scale models, and then started studying and working at the same time in the automotive sector, while never losing sight of his objective of becoming one day a major supercar manufacturer. Thanks to his determination, he was the one to present the Evantra V8, the exclusive tailormade supercar, to the world. Evantra was evocatively named after the Etruscan Goddess of immortality and was designed by Luca Mazzanti and Zsolt Tarnok to strike a perfect balance between classical and modern. The two-seat coupe stands out for its curved lines and smooth surfaces. The steel chassis is reinforced by a chrome-molibden rollcage positioned under the roof. The interior is tailor made to suit the customer and covered in all natural leather prepared with a special aniline treatment lending it an incredible soft feel that is the result of a collaboration with FB1913, a leading company in the luxury/fashion sector. The Evantra’s mechanical heart is the aluminium aspirated 7.0 litre V8 engine capable of churning out maximum power of 701 HP @ 6600 rpm and an amazing torque of 848 Nm @ 4500 rpm. The engine has an 11:1 compression ratio and is equipped with a dry sump lubrication system, titanium valves and connecting rods. The engine is mated with a six-speed sequential gear box capable of accelerating this car from 0 to 100 Km/h in just 3.2 sec and has a top speed of over 350 Km/h. For more information: www.mazzantiautomobili.it

LUXURY

INTHE

WORLD

47


Life Style

Donatella Lorato Un’amante dell’Eccellenza

M

ilanese di nascita, cresce nell’atelier di Haute Couture della madre, respirando pura eleganza e dettagli di stile. Laureata in Comunicazione e Pubbliche Relazioni ed in Scienze Politiche Internazionali, un Master in Internazionalizzazione del Made in Italy, è da sempre imprenditrice nel settore del Lusso in ambito formazione, eventi e PR. Oggi si parla comunemente, spesso in modo impreciso, del concetto di Lusso. Se lei dovesse darne una definizione, come lo definirebbe? Lusso è Eccellenza. E’ la percezione di raffinatezza, rarità e qualità non legata all’esclusività delle risorse. E’ Sogno, ricerca di significato. I codici del Lusso sono cambiati, allontanandosi sempre di più dalla teoria della “conspicous consumption” degli anni Novanta, in cui l’acquisto di prodotti di alta gamma nasceva dalla necessità di mostrarsi parte di un mondo abbiente. Non più ostentazione, quindi, ma pura esperienza sensoriale. Come si sono preparati i marchi alle nuove prospettive del mercato? Per prima cosa hanno imparato a ragionare meno su facili obiettivi di breve termine per concentrarsi su quelli di medio-lungo termine. Hanno poi investito sui nuovi talenti: creativi e managers in funzioni chiave che sono stati formati, spesso a livello internazionale. Fondamentale, in questo senso, il ruolo della formazione specializzata quale elemento di unione tra la realtà aziendale e il mercato. Siamo nell’era digitale. L’avvento delle nuove tecnologie ha modificato lo scenario? Il Lusso 2.0 è un argomento importante perché ha in effetti modificato percezioni ed esigenze dei consumatori, che ora pretendono proposte costantemente aggiornate e modellate sui gusti e le preferenze personali. Il cosidetto “word-of-mouth” ha preso il posto della comunicazione tradizionale, diventando elemento cardine nel successo di un marchio. Questo ha obbligato le aziende a rivedere le proprie strategie di marketing, ora obbligatoriamente rivolte al social media marketing. Se lei dovesse dare dei consigli alle aziende interessate a entrare o a riposizionarsi nel mondo del lusso di oggi, quali suggerimenti darebbe? Consiglierei di focalizzarsi su strategie in grado di creare e mantenere un forte legame con il consumatore. Dalla selezione di loyalty programs, alla realizzazione di eventi speciali – dal non-profit alla sostenibilità ambientale – fino alle tecniche di push marketing sul punto vendita, perfetto esempio di CRM efficace. Ancora, un’attenzione particolare al target femminile, ad oggi fruitore dell’80% del lusso internazionale; senza dimenticare i mercati tradizionali, che non devono risentire della presenza di quelli emergenti, a volte favoriti nelle scelte strategiche aziendali dei grandi gruppi. Tutte queste strategie hanno il solo obiettivo di definire una luxury experience più attenta all’essere che all’apparire.

48

LUXURY

INTHE

WORLD

Donatella Lorato loves Excellence. Born in Milan, she was raised in her mother's Haute Couture workshop, where she was surrounded by pure elegance and refined style. She obtained two university degrees, in Communication/Public Relations and International Political Sciences, and a Master degree in Internationalisation of the Made in Italy. She is a long-standing entrepreneur specialised in training, events and public relations in the luxury sector. Today the concept of luxury is often used imprecisely. If you were asked to give a proper definition, how would you define it? Luxury is Excellence. It is associated to a perception of refinement, rarity and quality unrelated to the exclusivity of resources. Luxury is dream, search for meaning. The Luxury codes have changed and gradually moved away from the conspicuous consumption theory of the 90s, when the purchase of upmarket products originated from the need to display economic power. Luxury is no longer ostentation, but rather pure sensorial experience. How did brands adapt to the new market trends? First of all, they shifted the focus from easy-to-achieve short-term targets to medium-term objectives. Moreover, they invested in new talents: creatives and managers who often studied abroad were selected for key positions. Specialised training also played an essential role as a bridge between the company and the market. We live in the digital age. Did new technologies change the scenario? 2.0 Luxury is an important subject, as it actually changed the perceptions and needs of consumers, who are now demanding constantly updated and highly customised offerings. The word-ofmouth has replaced traditional communication and turned into a fundamental driver for brand success. As a consequence, companies have been forced to reconsider their marketing strategies and direct them to the social media marketing. What would you recommend to companies that are keen to enter the luxury sector or reposition their brand today? I would advise them to make sure they create and maintain a strong relationship with the consumer through loyalty programmes and special events, such as non-profit or environmentally-sustainable initiatives, or even push marketing initiatives at the point of sale, which are an excellent example of effective CRM. I would also recommend them to pay particular attention to women, who still purchase 80% of luxury products at international level. And finally, I suggest not to neglect traditional markets, which should not suffer from the presence of emerging markets that are sometimes favoured by the strategic corporate decisions of large holdings. All these strategies aim to create a luxury experience more focused on being than on appearing.


Montenapoleone Fine Art via Borgospesso 6 Milano tel. 02/76022460 Corso Italia 85 Cortina d'Ampezzo

Granocchia Fine Art mail: mgranocchia@virgilio.it cell Marcello 335/6540048


Life Style

Giorgio Peverelli: Filosofia del verde

P

everelli s.r.l. rappresenta l’eccellenza del verde e della paesaggistica italiana. Con base a Fino Mornasco, nel Comasco, la Peverelli nasce nel 1890 e tuttora porta l’esperienza dei suoi fondatori, dediti alla cura di parchi e giardini che numerosi, circondavano le nobili dimore dei patrizi del luogo. Oltre un secolo di attività, nel segno di una tradizione che lega la famiglia titolare, alla passione per la costruzione dei giardini e per la coltivazione di essenze gentili nei vivai di proprietà. L’acquisizione continua di esperienza e tecnologia, in uno spirito di rinnovamento continuo, costituisce l’elemento fondante e vincente per la crescita dell’azienda, protagonista nel settore del verde e non solo, che vede coinvolta ora la quarta generazione: gli orizzonti operativi si dilatano con la recente creazione di una divisione per la progettazione e realizzazione di accessori per l’arredo urbano. La filosofia aziendale viene spiegata dall’architetto Giorgio Peverelli che rappresenta board dirigenziale insieme con Gaetano e Cesare Peverelli. «Fare un giardino non è una cosa banale, occorre capire davvero chi è il committente: la sua anima, le sue passioni e il suo lavoro. Bisogna valutare la finalità di questo spazio verde che diventerà a tutti gli effetti parte della sua vita. La nostra azienda è in grado di indagare su questi aspetti fondamentali per una buona progettazione e la conseguente realizzazione. Allo stesso modo, per quanto riguarda il verde e gli spazi pubblici, non bisogna mai dimenticare che devono essere pronti a raccogliere la vita. Dobbiamo pensare che siano spazi in grado di accogliere tutti e che diventino un po’ come la casa di tutti: devono essere ospitali e funzionali». La Peverelli non si ferma e continua la ricerca: «Ci stiamo specializzando verso nuovi modelli di verde sviluppati sulla coordinata verticale dello spazio, dove riprodurre condizioni di vita, in ambito urbano, simile a quelle garantite negli ambiti suburbani» conclude Giorgio Peverelli. Una delle fasi ricorrenti nei suoi discorsi e nelle Relazioni Pubbliche, è: «Prima di erigere un muro, piantiamo un albero, quello sarà un amico per sempre».

Giorgio Peverelli: the Green Philosophy Peverelli S.r.l represents the Italian excellence in landscape gardening. Based in Fino Mornasco, near Como, it was incorporated in 1890 and still reflects the experience of its founders, who took care of the numerous parks and gardens surrounding the mansions of local aristocrats. Over a century of activity in line with the Peverelli family’s entrenched passion for designing gardens and growing noble plants in their nurseries. The ongoing acquisition of experience and technological know-how, in a spirit of continuous renewal, is the essential and winning success factor for this leader company, which has already involved the fourth generation of owners, and has expanded to new businesses following the recent setup of a department dedicated to the design and production of urban decoration items. Giorgio, who is an architect and sits in the Board of Directors together with Gaetano and Cesare Peverelli, explains the corporate philosophy. «Designing a garden is far from trivial. You need to deeply understand you client: his soul, passions and work. You have to consider the purpose of this green space that will become part of his life. Our company is in a position to thoroughly investigate all these elements that are key for good design and realisation. Similarly, when it comes to public green and spaces, you always have to keep in mind that they need to be ready to integrate life. We have to conceive them as spaces able to accommodate all people and be home to everybody: they must be hospitable and functional ». Peverelli S.r.l. does not stop here but continues its research: “We are specialising in new vertical green spaces that reproduce suburb-like living conditions in an urban setting”, concludes Giorgio Peverelli. One recurrent catchphrase in his conversations and public relations initiatives is: «Rather than build a wall, plant a tree. It will be your friend forever”.

LUXURY

INTHE

WORLD

51


Life Style

52

LUXURY

INTHE

WORLD


Life Style

REGIONE CALABRIA

Il Made in Calabria ogni giorno affronta gli scenari internazionali e le sfide poste dalla globalizzazione

L

a Calabria, regione del Sud Italia situata al centro del Mediterraneo, è considerata culla della Magna Grecia e terra di antichi insediamenti di popoli e culture. La storia millenaria e il fascino che ne promana fa si che ancora oggi a distanza di secoli, chi vi si accosta, trova tracce di un glorioso passato, con una forte identità culturale e un patrimonio artistico di inestimabile valore. Oltre ai beni artistici ed architettonici, ai reperti rinvenuti in varie parti della regione, all’offerta museale, la Calabria è in grado di offrire al turista un’esclusiva tradizione artigianale, una cucina particolare ed unica, ed un vasta offerta di prodotti enogastronomici che ne determinano un elevato indice di gradimento. Oggi la Calabria rappresenta un punto di riferimento importante per chi vuole calarsi in una realtà che si presenta attiva, dinamica e stimolante dal punto di vista turistico e culturale, ma che, allo stesso tempo, attraverso l’innovazione tecnologica, 54

LUXURY

INTHE

WORLD

si proietta verso il futuro con nuovo slancio. Tutto questo, all’interno di un percorso virtuoso di crescita e sviluppo, definisce ciò che viene presentato come “pacchetto Calabria” e che, organizzato e strutturato adeguatamente può contribuire in maniera determinante a far conoscere la nostra terra in tutto il mondo, soprattutto incentivando gli scambi commerciali con i Paesi esteri. La produzione enogastronomica si distingue per i suoi prodotti unici e di qualità, con sapori e profumi mediterranei, che ricordano luoghi, usanze, e stagioni di un tempo, ma sempre vivi e attuali. L’artigianato stesso diventa, così, l’ espressione della tradizione etnoculturale del popolo calabrese, caratterizzato da influenze dei popoli che hanno abitato la Calabria: greci, arabi e bizantini. Ciò che si vuole esportare fuori dai confini nazionali è l’idea di una Calabria costituita da una molteplicità di espressioni, siano esse storiche, turistiche e culturali, che, intrecciate tra loro offrano al mondo

l’immagine di una regione fermamente ancorata alle proprie radici, ma con lo sguardo rivolto al futuro. Il Made in Calabria ogni giorno affronta gli scenari internazionali e le sfide poste dalla globalizzazione, affermandosi nel mondo come patrimonio di suggestioni, di tipicità, ossia di quel forte legame che lega il prodotto e il territorio di origine. La Regione con il Programma Calabria Internazionale contribuisce a far conoscere all’estero i prodotti e i saperi della Calabria, risultati di secoli di cultura, storia e tradizioni che ancora oggi caratterizzano un territorio da vivere e scoprire ogni giorno. Tradizione e modernità, cultura e tradizione dei luoghi che fanno del nostro territorio un territorio di civiltà diverse che hanno saputo dare sapore e colore alle cose, un Made in Calabria fatto di competenza, conoscenza e qualità che si apre al mondo.


Life Style

Qui ogni giorno si vincono le sfide della globalizzazione MAKING ACQUAINTANCE WITH CALABRIA Calabria is an Italian southern region located in the middle of the Mediterranean basin. Cultural influences from all round the Mediterranean are preserved in numerous and fascinating scenes. Traces of past conquerors - Greeks, Romans, Normans, Arabs, Angevins, Bourbons, Spaniards, French – can be found in the artistic and architectural patrimony, in the archaeological landscape, in the local cuisine and craftwork, in music and in religious practices which attest to the particular character of this region. Undertaking a journey to discover Calabria means not only to appreciate the extraordinary beauty of this territory, but also discover picturesque places where past memories, myths and legends of this region still remain vivid. Furthermore its artifacts, architectural constructions, and remains which are located in different locations around the region, and its several

UNIONE EUROPEA

museums, Calabria can offer to the visiting tourist an exclusive artisanal tradition, a typical cuisine and a wide range of food and drinks which have become popular all over the world. Nowadays Calabria can be considered a delightful destination for those who would like to experience a live, dynamic, and stimulating context in tourism because of its cultural heritage. At the same time, it has found new enthusiasm projecting itself towards the future thanks to technological innovation. All these elements together contribute to a virtuous course of actions for development and growth. We strongly believe that a carefully-structured “made in Calabria” brand can contribute greatly to enhance the distinguishing traits of our territory promoting foreign trade in the world. The food and drink production has been particularly appreciated because it supplies quality products unique to the Mediterranean tradition. The image representing Calabria in the world

REGIONE CALABRIA

is made up of multifaceted features which have a historic, cultural and touristic character interwoven in its tight fabric preserving its roots, but looking forward to the future. The Calabrian Region local authority is willing to contribute to the promotion of the local cultural heritage and its representative manufactures on the global markets in order to prompt “Made in Calabria” products to travel internationally challenging globalization of the world trades. This trademark interprets the vivid and varied features characterizing our territory coming from conquest along history. Moreover, it conveys the local experts’ high competence, knowledge, and technical expertise all over the world

REPUBBLICA ITALIANA

Operazione cofinanziata con la linea di untervento 7.1.2.1 del POR FESR Calabria 2007/2013 LUXURY

INTHE

WORLD

55


Life Style

Paul Grilli Portigliotti To Predict the Future, you must invent it!

I

n questo, che è il suo motto da sempre, si definisce il pensiero di Paul Grilli Portigliotti. Multitasking è il suo brand name, PaulMiami il suo Nickname. Paul è un cittadino del mondo, di sangue "nobile" romagnolo e padre vikingo, ha iniziato in divisa, volando come ufficiale della partia Aeronautica, ha proseguito come manager Apple quando i Computer per molti erano un tabù. Il suo nome è scritto sugli ellepì (sì quelli in vinile), perché per anni il suo Music Team è stato il cuore del progetto musica di Apple Computer. Con Multitasking ha firmato grandi eventi con uno showreel che sembra un teaser di Fantascienza. Pioniere della nascita di Internet, ha creato Videonetwork, con cui ha trasmesso in streaming sulla rete i grandi eventi dei portali di fine anni '90, ora casa di produzione indipendente. Scopertosi Designer e trasferitosi a Londra ha creato gioielli, orologi, occhiali, club, arrivando all'apice del Private Luxury con l’Interior Design. Ha fondato aziende a Monza, Zocca, Miami, Londra, il suo branding e la sua genialità hanno lasciato il segno in 3 continenti.

This has always been the motto defining Paul Grilli Portigliotti’s philosophy. Multitasking is his brand name, PaulMiami is his nickname. Paul is a world citizen born in the noble Romagna from a Viking father. He started wearing a uniform and flying as an air force officer and subsequently became manager for Apple in a time when computers were still a taboo for many people. His name is associated to vinyl LPs as his Music Team was at the very heart of the Apple music project. Through Multitasking he signed great events with a showreel that resembles a science fiction teaser. He was a pioneer of the Internet and the creator of Videonetwork, which webstreamed the great momentous portal events of the late 90s and is now an independent production company. When he discovered his talent for design he moved to London and created jewels, watches, eyewear, clubs until he reached the top of private luxury with interior design projects. He set up companies in Monza, Zocca, Miami and London, while his branding and ingenuity left a mark in three continents.

Recentemente si è occupato di moda, estendendo il branding di uno storico marchio del fashion italiano allo sport ed arrivando a sponsorizzare un team di offshore al Campionato del Mondo di Class1, di cui ora è procuratore. Ma anche questa volta il suo orizzonte non si è ristretto, motonautica a parte, è appassionato di nuove energie e promuove la divulgazione della mobilità elettrica con la Fondazione Ev-Now!, che sarà partner di Luxury in the World per i servizi di accoglienza.

He has recently taken on fashion and expanded a historical fashion brand into sports. He even managed to ensure the sponsorship in Class 1 World Championship of an offshore team for which he currently acts as sports agent. His perspective, however, is much broader and, in addition to his love for speedboat racing, he is deeply involved in new energy sources and in the promotion of electric mobility through the Ev-Now! Foundation, which will partner with Luxury in the World in the provision of hospitality services.

Per "Luxury in the World", Paul Grilli Portigliotti ha ideato un progetto di eccellenza per gli eventi che si alterneranno nelle serate, avvalendosi di professionisti di spicco del mondo della moda e dello spettacolo e dando spazio anche ai marchi emergenti.

Paul Grilli Portigliotti has conceived excellent projects for the other evening events, involving renowned professionals from the fashion and the entertainment scene, as well as emerging brands.

Durante i quattro giorni di manifestazione Paul si occuperà anche di Luxury in the World TV, una produzione che racconterà la storia delle aziende e degli imprenditori e descriverà i percorsi dell’eccellenza italiana. Il programma seguirà anche i convegni e gli eventi serali, nonché gli party in location esclusive.

During the four days of the Exhibition, Paul will also manage Luxury in the World TV, a production telling the stories of companies and entrepreneurs and describing the evolution of the Italian excellence. The TV programme will also cover our conferences, evening events and parties in exclusive locations.

LUXURY

INTHE

WORLD

58


Life Style

“LUXX is not only a brand, is a way of life. I’m LUXX” Per Paul il lusso non è solo un marchio da indossare: a definire l’uomo Luxury è il suo stile di vita, quello italiano, quello che tutti ci invidiano e sul quale sono e saranno puntati gli occhi del mondo in occasione di Expo. Partendo dal concetto di Luxury Lifestyle ed in vista delle grandi prospettive che si apriranno con Expò 2015, Paul ha creato e coordina LUXX, una struttura dedicata ai servizi di lusso che fornirà i suoi servizi anche a Luxury in the World, occupandosi dei servizi di Accoglienza e Concierge. La clientela internazionale infatti approda oggi in Italia con richieste

ed esigenze pari a quelle ormai standard nelle capitali del business mondiale e l’internazionalizzazione delle aziende Italiane passa anche dal tipo di accoglienza e di servizi che saremo in grado di dare sul territorio ai nostri corrispondenti stranieri quando ci incontreranno per fare business. LUXX ha sede in una prestigiosa residenza storica a Ferrara “Villa Filangeri Gulinelli” trasformata in un eccezionale Luxury Business Resort e i soci di Paul in questo progetto sono degli affermati Avvocati e Fiscalisti Internazionali, con una lunga esperienza nella creazione di reti di Imprese e nell’Internazionalizzazione, un Plus portato nel Team di Luxury in the World. Quindi, se volete guardare la luna da un jet a mezzanotte, provate a chiamarlo, non si sà mai che lo abbia già pronto a rullare sulla pista per voi.

Recentemente si è occupato di moda, estendendo il branding di uno storico marchio del fashion italiano allo sport e arrivando a sponsorizzare un team di offshore al Campionato del Mondo di Class1 “LUXX is not only a brand, is a way of life. I’m LUXX” In Paul’s view, luxury is not simply a brand to wear: luxury people are defined by their lifestyle, the Italian lifestyle, which is envied all over the world and will be in the limelight during Expo Milano 2015. Inspired by the Luxury Lifestyle concept and in view of the exciting prospects that will be opened up by Expo 2015, Paul created LUXX, a luxury services provider that will also perform Reception and Concierge functions for Luxury in the World. International clients coming to Italy today demand the same standards of service they expect to find in any world business capital, and

the success of the business internationalisation process is also contingent on the type of hospitality we will be able to provide locally to our foreign counterparts when we meet for business. LUXX has its prestigious headquarter in the historical “Villa Filangeri Gulinelli”, in Ferrara, that was converted into an impressive Luxury Business Resort. Paul’s partners in this project are accomplished international legal and tax consultants boasting extensive experience in internationalisation and business networks creation. A further plus for the Luxury in the World Team. Therefore, if you wish to watch the moon from a jet at midnight do not hesitate to give him a call: he might have it ready for you on the taxiway! Info: www.luxx.im

LUXURY

INTHE

WORLD

59


Life Style

La storia del mobile raccontaTA DA Mice L'azienda brianzola che questâ&#x20AC;&#x2122;anno festeggia i 50 anni di attivitĂ

62

LUXURY

INTHE

WORLD


Life Style

MICE VERSAILLES via Cesare Cattaneo 16 22060 Cantù (CO) - ITALY Tel. 031.732938 www.miceversailles.com info@miceversailles.com

Il mio sogno più grande sarebbe quello di creare un museo del mobile italiano

D

omenico Rugiano la storia la ama davvero e ne ha mille da raccontare. A partire da quella della sua azienda, Mice Versailles, realtà brianzola che quest’anno può festeggiare i 50 anni di attività. Un traguardo raggiunto grazie alla determinazione e alla cultura. La sua è la testimonianza di un successo, realizzata grazie alla visione di imprenditore che alle tradizioni e alla sua conservazione crede fermamente. «Sono un grande appassionato di storia - dice Rugiano - per me è stato naturale trasferire questo amore nel lavoro. E da qui che ho iniziato una grande ricerca sui mobili d’epoca. Girando per il mondo, ho potuto visitare musei interamente dedicati al mobile. Sono rimasto ammirato da questi oggetti, perché non sono mai fine a se stessi, raccontano episodi storici, mitici. Fin da ragazzo ho sempre preferito alle vacanze al

mare, prendere un biglietto e girare il mondo. Mi sono ritrovato in posti incredibili, dove ho scoperto oggetti unici, che quando stato possibile ho acquistato. Ho ritrovato antichi mobili italiani in estremo oriente, o in Sud America. Non sempre è possibile portarli in Italia, ma il mio scopo è riprodurli e farli conoscere al mondo». Gli estimatori di storia non mancano e ritrovano in Rugiano un esperto in grado di realizzare i loro desideri e di seguire le loro suggestioni. «Il mio sogno più grande sarebbe creare un museo del mobile italiano perché è indubbio che il Belpaese sia la patria del settore. Penso a un collezione aperta al pubblico, che contenga tutti i capolavori che i nostri mastri e artigiani sono stati in grado di creare lungo i secoli. Non si tratta di un’operazione nostalgica, ma ha un valore commerciale perché se un buyer arriva in Italia non ha la possibili-

tà, escluso nel periodo del Salone del Mobile a Milano, di trovare una testimonianza, un catalogo. Siamo stati maestri nel disegnare, progettare e costruire oggetti unici, che resistono nei secoli». Secondo Rugiano occorrerebbe una commistione tra investimento pubblico e privato per riuscire a realizzare questo sogno. «La mia passione di storico e di collezionista mi ha già portato a bussare a qualche porta. Un consorzio tra imprenditori potrebbe essere la giusta chiave». I mobili di Rugiano hanno estimatori importanti in tutto il mondo. «Spesso gli sceicchi vengono da noi, ma soprattutto abbiamo grandi estimatori d’arte. Un mio cliente mantovano, compagno di università di Bill Clinton, si è fatto realizzare dei mobili proprio in previsione della visita alla sua dimora dell'allora Presidente degli Stati Uniti».

LUXURY

INTHE

WORLD

63


Life Style

The history of furniture is told by Mice Domenico Rugiano does love history and has many stories to tell, first and foremost that of his enterprise, Mice Versailles, the Brianza company that is celebrating its 50th anniversary this year. A goal that was achieved through determination and culture. It is a success story turned possible by the vision of this entrepreneur who firmly believes in history and preservation. <Since I am a history enthusiast, transferring this passion into my work has been natural. That is why I undertook major research into antique furniture. In my travels around the world I had the opportunity to visit museums that are fully dedicated to furniture. I was impressed by these objects, because they are never selfreferential, they tell historical and mythical episodes. Since I was a youth, I have always 64

LUXURY

INTHE

WORLD

preferred buying a ticket and touring the world to spending my holidays on the beach. I have ended up in the most amazing places, where I have discovered unique objects that I have bought whenever I could. I have found Italian antique furniture in the Far East, or in South America. It is not always possible to bring them back to Italy, but my goal is to reproduce them so that the world can appreciate them>. There are plenty of history enthusiasts for whom Rugiano is an expert capable of fulfilling their wishes and following their suggestions. <My greatest dream is to create a museum of Italian furniture given that Italy is doubtless the home of furniture. I am envisaging a collection open to the public to show all the masterpieces that our masters and artisans have created all over the centuries. This is not a nostalgic initiative, but a commercial one, because a buyer coming here outside

the period of the Salone del Mobile has no opportunity to find a sample, a catalogue. We are masters at drawing, designing and making unique objects that outlive the centuries>. According to Rugiano, a mixture of public and private investment would be needed to realize this dream. <My passion as an historian and a collector has spurred me to knock on some doors. A consortium of entrepreneurs could be the right key >. Rugianoâ&#x20AC;&#x2122;s furniture is highly valued by prominent people all over the world. <Sheiks often come to buy from us, but we mainly count major art enthusiasts among our customers. A client from Mantua, who studied at university together with Bill Clinton, ordered some furniture from us to embellish his house in preparation for the visit by the US President>.


Life Style

RINO BARILLARI Il fotografo che ha fatto la storia 66

LUXURY

INTHE

WORLD


Life Style

D

a fotoreporter a personaggio dello showbiz. La vera forza di Saverio Barillari, detto Rino, è sempre stata quella di sapersi adeguare alla modernità. Barillari non è solo un fotografo, è il fotografo, da cui il titolo “Il re dei paparazzi”. Questo termine, però, è riduttivo per Barillari, grande fotoreporter classe 1945, che attraverso i suoi scatti ha raccontato la storia dell’Italia. Trasferitosi a Roma giovanissimo, ha iniziato a lavorare ai bordi della Fontana di Trevi, dove ha realizzato le sue prime immagini. «E’ proprio l’immagine a raccontare la storia di un Paese, di una persona – racconta Barillari – I miei scatti sono sempre stati fatti con il cuore, ma anche con la testa, sapendo già esattamente cosa volevo cogliere». Oggi, con le digitali è tutto molto più facile. «Certo, ma si scatta in automatico e poi si dimentica». Il fotografo italiano ha una fama internazionale grazie alla su abilità e alla capacità di immortalare molti personaggi della “Dolce vita” a cavallo tra il 1950 e 1960. Solo per citarne alcuni Liz Taylor, Ingrid Bergman, Jaqueline Kennedy, Barbra Streisand, Brigitte Bardot, Ava Gardner, Silvana Pampanini, Virna Lisi, Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Marlon Brando, Vittorio Gassmann, Anna Magnani, Alberto Sordi, Aldo Fabrizi, i Beatles, Robert De Niro, Sylvester Stallone, Al Pacino, Francis Ford Coppola, Micheal Jackson, Demi Moore, Angelina Jolie, Elton John, Matt Damon, Madonna, Maradona e Lady Gaga. Barillari continua la sua carriera raccontando tutti gli aspetti della società, scattando per il cinema, facendo reportage durante gli Anni di Piombo e di vari episodi di cronaca nera lavorando per Il Tempo e dal 1989 per Il Messaggero. La sua fama e il suo valore internazionale sono tali che lo scorso anno è stato nominato docente honoris causa in fotografia presso la Xi’an International University. Le sue fotografie non sono più solo immagini, ma vere proprie icone. Tanto da essersi evolute in un brand: Barillari’s Story, riproduzione dei suoi scatti più famosi e significativi su t-shirt che diventano veicolo della storia del costume.

E’ proprio l’immagine a raccontare la storia di un Paese

LUXURY

INTHE

WORLD

67


Life Style

RINO BRILLARI THE PHOTOGRAPH WHO MADE HISTORY From photojournalist to show-business character. The true strength of Saverio Barillari, commonly called Rino, has always lain in his ability to adapt to modernity. Barillari is not simply a photographer: he is The Photographer, which explains why he is known as the “King of the Paparazzi”. However, this nickname sounds as an understatement when applied to Barillari, a great photojournalist born in 1945 who has tirelessly documented Italian history through his clicks. He moved to Rome while still very young and started working around the Trevi Fountain, where he shot his first images. <An 68

LUXURY

INTHE

WORLD

image tells the story of a country, of a person. – says Barillari– My pictures have always been taken with my heart, but also with my mind, as I knew exactly what I wanted to capture>. Today everything is easier with digital cameras. <That is right, but you shoot automatically and then you forget about it >. The Italian photographer enjoys an international reputation due to his ability and attitude to immortalise many celebrities of the “Dolce vita” between 1950 and 1960. Liz Taylor, Ingrid Bergman, Jaqueline Kennedy, Barbra Streisand, Brigitte Bardot, Ava Gardner, Silvana Pampanini, Virna Lisi, Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Marlon Brando, Vittorio Gassmann, Anna Magnani, Alberto Sordi, Aldo Fabrizi, the Beatles, Robert De Niro, Sylvester Stallone, Al Pacino, Francis Ford Coppola, Micheal Jackson, Demi Moore, Angelina Jolie,

Elton John, Matt Damon, Madonna, Maradona and Lady Gaga are some of them. Barillari continued his professional career depicting all aspects of society, taking pictures for the cinema, making photo reportages on a number of crimes and during the Years of Lead, while working for Il Tempo and, from 1989 onwards, Il Messaggero. His reputation and international worth are so widely recognised that last year he was appointed Photography Professor Honoris Causa at the Xi’an International University. His photographs are no longer simple images, they are genuine icons. So much so that they have become a brand: Barillari’s Story, the reproduction on t-shirts of his most famous and significant clicks to disseminate a chapter of contemporary history.


Life Style

Luxury event Preview di stile

Luxury in the World, ama l’eccellenza italiana e sostiene la Scuderia Club Ferrari di Erba, delegazione Como-Lecco presieduta dall’amico Giorgio Meroni. Proprio a bordo di questi bolidi, il 15 settembre insieme hanno percorso una suggestiva passeggiata da Milano fino a Bellagio, perla del Lago di Como. A bordo di trenta Ferrari della Scuderia Club Ferrari di Erba, 7° club al mondo per numero di iscritti, attraverso un percorso dai panorami mozzafiato ecco che Luxury in the World giunge nella caratteristica cittadina di Canzo, per poi in provincia di Como, a pochi chilometri dalla Perla del Lario, Bellagio.

Dalla strada all’acqua, dalle auto di lusso alle barche storiche. Luxury in the World ha salutato gli amici del Circolo della Vela di Pescallo, che hano organizzato il pregtigiosoTrofeo Grand Hotel Villa Serbelloni per Vele d’Epoca e Classiche, un evento ormai immancabile che conclude la stagione estiva degli appuntamenti a Bellagio, e che si svolge sotto il patrocinio di ASDEC (Associazione scafi d’epoca e classici). Luxury in the World ha premiato con una targa l’imbarcazione più glamour della competizione.

Luxury Event

Style Preview

Luxury in the World loves the Italian excellence and supports the Scuderia Club Ferrari of Erba, the Como-Lecco delegation chaired by our friend Giorgio Meroni. On 15 September, we drove the red racers along an impressive route from Milan to Bellagio, the pearl of the Como Lake. Onboard thirty Ferrari of the Scuderia Club Ferrari of Erba, the 7° club in the world in terms of number of members, Luxury in the World passed through breathtaking landscapes and arrived to the characteristic town of Canzo, before heading to the Como province, few kilometres apart from Bellagio, the Pearl of Lario.

From the road to the water, from luxury cars to vintage boats. Luxury in the World went to visit the friends of the Pescallo Sailing Club, who staged the prestigious Grand Hotel Villa Serbelloni Trophy for Vintage and Classic Sailboats, which has become the unmissable appointment sponsored by ASDEC (Association of Vintage and Classic Boats) that concludes the Bellagio Summer Event Season. Luxury in the World awarded a plaque to the most glamorous boat in the competition.

70

LUXURY

INTHE

WORLD


Life Style

I

mad El Kanj è un giovane uomo libanese. «Da anni vivo ormai in Italia, che considero la mia seconda patria». La storia di Imad potrebbe facilmente diventare un best-seller che Hollywood trasformerebbe in block-buster. In Libano Imad ha conosciuto la guerra, imparato a badare alla famiglia, ha imparato cosa significhi sacrificarsi per un obbiettivo. «Non bisogna mai perdere di vista il traguardo. Ho saputo aspettare l’occasione giusta per raggiungere l’Italia con una borsa di studio». In tasca ha due lauree, in testa

mille idee, molte delle quali sono già progetti realizzati. «Sto lavorando per realizzarle tutte» scherza. Titoli di studio prestigiosi, collaborazioni importanti tra cui anche la Camera di Commercio Milanese, Imad presto capisce che il mondo imprenditoriale italiano ha bisogno del suo aiuto. «Nel Medioriente tutti apprezzano l’Italia, maestra di stile e arte. Ma la media impresa qui fatica ad arrivare. E non è solo un problema di lingua. Diverse culture, diverse modi di fare business e anche le tecnologie hanno il loro peso». El Kanj racconta la difficoltà di un medio

imprenditore ad arrivare dove le pubbliche relazioni spianano la strada. «I nostri uffici in Medioriente sono perfettamente in grado di accompagnare gli imprenditori durante i loro viaggi, noi ci occupiamo prevalentemente di buyer ed è questo il plus che portiamo a Luxury in the World. Ci occupiamo di intermediazioni e mettiamo il nostro sapere a disposizione degli associati al progetto . Stiamo inoltre sviluppando un grosso progetto per l’e-commerce in modo da facilitare gli acquisti e la diffusione dei marchi».

Imad El Kanj Business con l'Arabia Saudita Imad El Kanj: Businessman Imad El Kanj is a Lebanese young man. «I have been living in Italy for years and I consider it my second country ». Imad’s story could easily become a best-seller that Hollywood would turn into a block-buster. In Lebanon Imad went through the war, learned to take care of his family and experienced what it meant to sacrifice himself for an objective. «You can never lose sight of your goal. I waited for the right opportunity to come to Italy on a grant ». He has two university degrees

73

LUXURY

INTHE

WORLD

in his pocket and plenty of ideas in his mind, some of which have already been translated into achieved projects. «I am striving to implement them all», he jokes. Imad holds prestigious qualifications and boasts important collaborations, including with the Milan Chamber of Commerce. He soon realised that the Italian business world needs his help. «In the Middle East, Italy is highly valued for its style and artistic heritage. But middle-sized companies find it difficult to get there. It is not only because of the language barrier. Differences in culture and in the business approach also matter, as well as the technologies ». El Kanj recounts the difficulties encountered by middle-size entrepreneurs to achieve their

objectives in those areas in which public relations can pave the way. «Our offices in the Middle East can assist entrepreneurs during their trips. We mainly deal with buyers, and this is the added value we give to Luxury in the World. We act as intermediaries and put our expertise at the disposal of the project members. Moreover, we are developing a large-scale e-commerce project to facilitate purchases and brand awareness ». Imad collaborates with domestic and international associations and institutions for the promotion of the “Made in Italy”, mainly in the Middle East and in the Persian Gulf. He founded the online retail companies KS Italia and “Italy Got Style”, with offices in Italy, Lebanon and Saudi Arabia.


Life Style

74

LUXURY

INTHE

WORLD


Life Style

Gioielli di confine firmati Isabella Sodi I

sabella Sodi, designer fiorentina da lungo tempo stabilitasi a Milano, alterna la sua professione tra moda e arredi; sempre però alla ricerca della bellezza. Una sfida continua al concetto della trasformazione che rasenta il visionario. Ora propone questa Collezione che porta il suo nome, lancia una provocazione che varca il confine fra l’essere e l’apparire assumendone la duplice valenza: il Gioiello non è un semplice ornamento poiché racchiude una funzione; l’atto di Svapare non è più semplice azione ma diventa pretesto e parte indissolubile per un oggetto col quale adornarsi. La collezione Terre di Confine esplora e mar-

ca un territorio che va oltre l’immaginario facendosi guidare dalle molte suggestioni. Questi primi tredici modelli simbolo - destinati a diventare un must - sono pervasi da quell’energia primitiva che percorre i leggendari deserti del Sud-Ovest americano cui sono dedicati. Al di là degli intenti e dei desideri, la tanto discussa e-cigarette diventa molto più che un gioiello da indossare ed esibire: diventa oggetto del desiderio, diventa feticcio da collezionare, diventa amuleto dal quale non ci si separa; l’atto di svapare si fa secondario alla bellezza che accompagna la gestualità come rito sensuale.

Ogni pezzo si fa evocativo e prezioso nei materiali, nelle forme, nei significati. Sono in esaltazione: il legno di faggio tornito in due colori, cacao ed ebano; il metallo lavorato a mano con finiture a bagno d’argento o palladio nero; le pelli di tejus, lucertola di Java, galuchat, struzzo e cavallino che si accostano di volta in volta fra di loro o che si lasciano contaminare da strass o cesellature; le creature del deserto che ne sono divenute simbolo - serpente, lucertola e cranio di bufalo - sono stilizzati in piccole sculture dal grande impatto visivo e tattile, che adornano i calumet o che semplicemente si indossano con un cordino di cuoio intrecciato.

Borderlands Jewels Signed by Isabella Sodi

pretext and a unique opportunity to adorn yourself. Following multiple suggestions, the collection Terre di Confine (Borderlands) explores and marks a territory beyond imagination. The first thirteen designs - which are bound to become a must - are pervaded by the primitive energy that runs through the legendary deserts of the American Southwest, their inspiration theme. Transcending intentions and desires, the much-discussed ecigarette is not simply a jewel to wear and display: it becomes an object of desire, a must-have item to collect, an inseparable talisman. Vaping becomes secondary to the sensual beauty of the gesture.

Each piece is evocative and precious in terms of materials, shapes and meanings. They are an exaltation of beauty: turned beech wood in two colors, cocoa and ebony; handmade metal with silver and black palladium finishing; tejus, Java lizard, galuchat, ostrich and pony skins are variously matched and embellished with rhinestones or engravings. The desert creatures that have become the symbol of this collection – Snakes, Lizards and Buffalo skulls – are small stylised sculptures adorning the calumet or to be simply worn with a braided leather cord, thus generating a powerful visual and tactile impact.

Isabella Sodi is a Florentine designer long settled in Milan, where she works alternately in the fashion and furnishing sectors. Constantly pursuing beauty, she raises such an ongoing challenge to the concept of transformation that borders on the visionary. She is now launching a collection that bears her name, a provocation crossing the border between being and appearing, and assuming both roles: the Jewel is no longer a simple ornament but serves a function, while Vaping is not merely an action but becomes a

LUXURY

INTHE

WORLD

75


www.tuttiatavola.biz


Luxury magazine 2013  

Il made in Italy nel mondo

Advertisement