Lussino 65

Page 40

pagina 40 - Quadrimestre 65 - Ottobre 2021

50° anniversario di fondazione dell’Associazione Giuliani nel Mondo Adriana Martinoli Ierimo, semo, saremo è il titolo della mostra inaugurata a Trieste a palazzo Gopcevich in apertura delle celebrazioni per i 50 anni dell’Associazione Giuliani nel Mondo che conta circa 100 circoli nei 5 continenti. A Trieste, a Monfalcone e a Gorizia dal 17 al 21 settembre ’21 si sono tenuti molteplici eventi per mantenere viva la memoria dell’emigrazione degli italiani dalla Venezia Giulia. Durante gli incontri sono state ricordate le vicende del passato e del presente che legano gli emigrati giuliani, istriani, fiumani e dalmati e sono state illustrate le prospettive del futuro. Alla cerimonia che si è tenuta al Teatro Verdi di Trieste hanno presenziato Franco Miniussi, presidente dell’Associazione Giuliani nel Mondo, Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste e Rodolfo Ziberna, sindaco di Gorizia. Sono intervenuti, tra le varie autorità, il presidente emerito Dario Locchi, il presidente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e il presidente dell’Associazione Triestini e Goriziani in Roma “Gen. Licio Giorgieri” Roberto Sancin. Per le nuove generazioni dei discendenti degli emigrati giuliani, alcuni rappresentanti sparsi nel mondo hanno testimoniato il loro impegno: Marco Forgiarini (Rio de Janeiro, Brasile), Giuliano Dallaporta Xydias (Budapest, Ungheria) e Lisa Vidulich ( Johannesburg, Sudafrica) discendente da una famiglia di Lussinpiccolo. Lisa è venuta in Italia per partecipare alle manifestazioni assieme a suo padre Alfio Vidulich e ad altri parenti tra cui il tenore Nicky Giuricich.

Franco Miniussi e Roberto Dipiazza alla cerimonia al Teatro Verdi

Lisa Vidulich – foto di Fausto Porcellana

Dopo la cerimonia l’arcivescovo Mons. Giampaolo Crepaldi ha celebrato la S. Messa nella cattedrale di San Giusto. L’arcivescovo ha espresso la sua sentita vicinanza a coloro che dovettero emigrare in paesi ignoti e lontani tenendoli sempre presenti nelle sue preghiere. Nella comprensione della tragedia subìta e nella conoscenza profonda delle radici del passato si trova infatti la base per un futuro di pace e di riconciliazione. È stato inoltre presentato un quadro donato dal Papa al circolo di Roma.

L’Arcivescovo Giampaolo Crepaldi – Cattedrale di San Giusto