Lussino 65

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Quadrimestre 65 - Ottobre 2021 - pagina 39

Fondazione Bracco Progetto Diventerò Licia Giadrossi Gloria La Borsa di studio Fondazione Bracco-Comunità di Lussino non viene più rinnovata sia per la mancanza di concorrenti, sia per l’inadeguatezza della tesi presentata dalla dr. Michela Trevisan, perché non in linea con i programmi della Fondazione. Purtroppo la dr. Trevisan non si è presentata neppure all’appuntamento del 21 luglio scorso a Milano sia per la premiazione annuale, adducendo motivi di lavoro - era a Verona – sia per la promozione della conoscenza tra i Diventerò, la consegna degli attestati ufficiali e il brindisi con Fondazione Bracco. Per festeggiare l’avvenimento la Fondazione Bracco aveva organizzato una visita guidata alla mostra “Le Signore dell’Arte – Storie di donne tra ‘500 e ‘600” promossa dal Comune di Milano-Cultura di cui Fondazione Bracco è Main Sponsor. Il percorso espositivo comprendeva oltre 130 opere di 34 artiste vissute tra ‘500 e ‘600, alcune molto note come Artemisia Gentileschi e Sofonisba Anguissola, e altre molto interessanti e spesso sorprendenti, comunque tutte nobildonne o figlie di pittori, come Marietta Robusti, detta Tintoretta primogenita di Jacopo Robusti, il Tintoretto, da cui derivò il nome d’arte, nata a Venezia tra 1552 e il 1560 dalla relazione del padre con una donna tedesca, di cui non si conosce il nome. Morì giovane nel 1590. Caterina de’ Vigri, conosciuta come Santa Caterina da Bologna, nacque l'8 settembre 1413, una delle primissime artiste donne di cui si ha una, seppur piccola, documentazione, è la patrona di Bologna e protettrice degli artisti. Lavinia Fontana, Elisabetta Sirani, Chiara Varotari, Giovanna Garzoni (Ascoli Piceno 1600 – Roma 1670) pittrice botanica, Barbara Longhi sono altre talentuose Signore dell’Arte le cui opere erano esposte al Palazzo Reale di Milano. Nonostante il pochissimo tempo a disposizione, mi è stato possibile incontrare i cugini Lucio Cavallarin e Angiola Bortolon a colazione per rivedersi dopo le restrizioni causate dal Covid-9 e ricordare tutti assieme con affetto e rimpianto il loro cugino Adi Cervia, recentemente scomparso a Trieste.