Lussino 65

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Quadrimestre 65 - Ottobre 2021 - pagina 11

La storia prende il via dal proficuo incontro tra epoche e personalità diverse accomunate dalla passione per il lavoro scientifico: Massimo Ivancich per la storia di Lussino e Rita Cramer Giovannini che, esperta di ricerca biologico-medica all’Università degli Studi di Trieste, applica gli stessi criteri in questo campo, come si è potuto già rilevare nel libro dedicato ai “Primi cinquant’anni di turismo a Lussino”. “La cronologia dei Lussini” è la trascrizione fedele del diario dell’antenato Ivancich che descrive minuziosamente eventi antichi e recenti: da tempo il progetto era in fieri ma l’accelerazione a realizzarlo è stata frutto delle collaborazioni con Sergio Petronio e con Renato Antoni, senza dimenticare i periodi di chiusura dovuti al Covid-19 che hanno infestato gli anni 2020 e 2021. Massimo Ivancich dà molto spazio alle vicende dei parroci e osserva i fermenti politici che agitano e dividono

la popolazione dell’Isola e che riflettono il “divide e t impera” attuato dall’Impero Austro-ungarico. Nel suo diario egli ricorda le origini antiche della civiltà latina e italiana degli isolani, la sua evoluzione in quella cultura marinara che ha reso poi famosa Lussino, seconda dopo Trieste, per la costruzione del naviglio a vela. Si intravedono tra le righe l’intraprendenza e la voglia di fare in mezzo ai marasmi della politica. Emerge il costante impegno a mantenere lo studio e l’istruzione italiana nelle scuole soprattutto grazie al dottor Francesco Vidulich e, nella Scuola Nautica, a opera del dottor Bernardo Capponi e dei sacerdoti Don Stefano e Don Giovanni Vidulich. Perché questa è la via maestra, secondo Massimo Ivancich, per continuare a produrre valori e ricchezza, evitando partiti e litigi.

I primi cinquant’anni di turismo a Lussino in italiano e croato Arlen Abramić LUSSINPICCOLO – La sera del 21 luglio 2021 alle 21 presso il Cinema Vladimir Nazor di Lussinpiccolo (rispettando le regole vigenti anti Covid) è stata presentata la seconda edizione bilingue italiano e croato del libro di Rita Cramer Giovannini e Franko Neretich «I primi cinquant’anni di turismo a Lussino”. La traduzione in croato è della giovane lussignana Giovanna Jerolimić Toić con la consulenza di Julijano Sokolić autore di molti libri su Lussino, specialmente per quanto riguarda la cantieristica.

Juliano Sokolić, Rita Cramer Giovannini, Giovanna Jerolimić Toić, in piedi Annamaria Chalvien Saganić

La prima edizione bilingue (italiano e inglese) è uscita nel novembre del 2015, editrice la Comunità di Lussinpiccolo Trieste, ed è stata presentata sia a Trieste sia a Lussinpiccolo. Finalmente ora, grazie agli sforzi della Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo abbiamo anche l’edizione italianocroato tanto attesa dagli isolani. Il libro di 300 pagine, formato A4, con tante foto d’epoca grazie alla collezione di Franko Neretich di New York e alla bellissima copertina che richiama il periodo austroungarico è diviso in 11 capitoli: L’inizio dell’era turistica a Lussino - Le pinete di Lussino - La nascita della stazione di cura di Lussino - L’evoluzione del turismo sull’isola di Lussino - Hotel e pensioni a Lussinpiccolo Pensioni a Lussingrande - La baia di Cigale - L’avvio di un nuovo Seebad - Sansego - Servizi per turisti - Lavori pubblici - Collegamenti con la terraferma. L’autrice Rita Cramer Giovannini racconta come a farla innamorare della storia di Lussino siano stati suo suocero Guido Ivancich/Giovannini e nonna Pia Ivancich, nata Ivancich, con i loro racconti. Poi quando Rita è entrata in qualità di “lussignana acquisita” a far parte della Comunità di Lussinpiccolo a Trieste il mondo isolano ha acquistato per lei altre sfaccettature: capitani, bastimenti e cantieri, storie drammatiche e allegre, la spensieratezza di giovinezze innocenti e il dramma di esistenze difficili e travagliate, la tragedia dell’esodo e il melanconico ritrovarsi dopo decenni