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Quadrimestre 58 - Dicembre 2018 - pagina 31

Spigolature lussignane Donatella Mentesana Per quanto riguarda la “donna misteriosa” di cui si parla nel numero 57 del Foglio, vorrei suggerire un’identificazione.

Alla ricerca dell'identità e della sua storia

Questo quadro, alto con la cornice più di due metri, è stato donato al Museo di Lussino. È un dipinto di metà ‘800, che apparteneva alla famiglia Fetter. I proprietari l’avevano in casa e dicevano che la donna apparteneva a una famiglia Suttora. Quando i Fetter decisero di vendere la casa, offrirono il quadro a una famiglia di Lussino ma era troppo grande. La famiglia Juricić che comprò la casa, si trasferì in Croazia. Ora dopo tanti anni lo ha regalato al Museo di Lussino che cerca notizie e identità della protagonista. Giacomo Fetter, figlio di Giuseppe e di Rosalia Peranovich, sposò nel 1870 Amalia Giuseppina Ivancich, figlia di Leopoldo e di Giuseppina Gabriella Suttora. La donna del quadro potrebbe essere proprio Giuseppina Gabriella Suttora. Nell’articolo viene detto che il quadro, di proprietà della famiglia Fetter, risale alla metà dell’Ottocento. La signora ritratta appare di condizione agiata, come potrebbe essere Giuseppina Gabriella Suttora, nata nel 1816, che sposò Leopoldo Ivancich nel 1834 e che all’epoca in cui fu realizzato il dipinto aveva circa quarant’anni.

Famiglia Pozzo Balbi

Vorrei aggiungere qualche altra notizia all’articolo sulla famiglia Pozzo Balbi pubblicato sul Foglio n° 54 a firma di Licia Giadrossi-Gloria. Dagli atti dei matrimoni celebrati a Trieste nel 1927 risulta che il professor Lamberto Pozzo Balbi, figlio di Marcantonio e di Berta Urban, sposò Emma Cosulich, figlia del dottor Marco Giovanni Francesco e di Jessica Mareglia. Risulta anche che Lamberto Pozzo Balbi era nato a Cherso nel 1900 e questo potrebbe

Cimitero di San Martino, Campo Sacro 2 - Settore 1

spiegare in parte l’interesse per quell’isola che portò alla pubblicazione del lavoro “L’isola di Cherso”. L’Antonio Pozzo Balbi del cimitero di Lussinpiccolo si può identificare col Marcantonio dell’atto di matrimonio triestino e la signora Berta Pozzo Balbi della cartolina fotografata è Berta Urban, madre di Lamberto. Per quanto riguarda invece la sposa Emma Cosulich, le sue radici lussignane sono certe. Il padre Marco Giovanni Francesco (sepolto nel cimitero di Lussinpiccolo insieme ai propri genitori nella tomba n. 53) era figlio di Simon Luca, a sua volta figlio di Marco e di Nicolina Giadrossich. Questa famiglia si era trasferita a Venezia nel 1859.