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pagina 30 - Quadrimestre 58 - Dicembre 2018

Il consigliere Simeone Lettich e Maria Boscolo Livia Martinoli Santini Simeone (o Simone) Maria Giovanni, nato il 7 settembre 1849, era figlio di Luigia Leva e del cap. Simone (o Simeone) Maria, a lungo podestà di Lussingrande. Sue sorelle erano Margherita che sposò Tommaso Stuparich e Luigia, mia bisnonna, moglie di Clodoveo Budinich (vedi “Foglio di Lussino”, n. 56 [2018], p. 42). Simeone frequentò le scuole a Capodistria e divenne poi consigliere della Corte d’Appello di Trieste. In occasione del suo pensionamento, l’imperatore Francesco Giuseppe I gli conferì il 25 giugno 1914 la croce di cavaliere dell’ordine imperiale di Leopoldo, prestigioso ordine cavalleresco dell’impero austroungarico. Il 18 luglio 1880 Simeone aveva Onorificenza dell’ordine imperiale di Leopoldo conferita a Simeone Lettich, Vienna, 25 giugno 1914 sposato Maria Giustina Boscolo, nata il 19 febbraio 1858. Dal matrimonio nacquero Maria che sposò Pio Budini, Fabio che sposò Dolores Fedrigo, Ciro, Arrigo e Lucio. Nella ricorrenza delle nozze di Simeone e Maria furono pubblicate due poesie: una dedicata alla sposa da parte del padre Angelo; l’altra, invece, “a pegno d’esultanza e d’affetto”, allo sposo da parte dei nipotini Budinich, cioè Luigi (mio nonno), Clotilde, Beatrice, Plinio e Guido (futuro sacerdote), i primi cinque dei nove figli di Luigia e di Clodoveo.

“Nelle auspicatissime nozze di Simeone Lettich e Maria Boscolo. Il padre della sposa alla figlia”

“Al dilettissimo zio Simeone Lettich nel dì che si compiva il suo lungo voto dando la mano di sposo alla signorina Maria Boscolo. Sonetto… I nipotini Budinich”