Lussino 57

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Quadrimestre 57 - Settembre 2018 - pagina 47

In crociera con la Star Princess Riri Gellussich Radoslovich

Sono trascorsi alcuni anni ma ricordo sempre con grande piacere la crociera che ho fatto da San Francisco alle isole Hawaii. Il viaggio era stato organizzato dal “Fratellanza Women Club” di Oakland, California. Il Club è stato fondato nel 1932 da immigrati italiani provenienti in gran parte dalla Liguria, dal Piemonte e dal Veneto ed ora i membri sono più di 500. Naturalmente io mi sono trovata molto a mio agio perché in loro compagnia ho potuto parlare nel nostro dialetto. I membri sono per lo più di prima generazione americana e tra noi immigranti ci domandiamo per scherzo: “sei nato qua o importato? e l’anno di arrivo negli USA.” Ci siamo imbarcati sulla M/N Star Princess costruita nel 2002 nello stabilimento Fincantieri di Monfalcone: è una città galleggiante che porta 2600 passeggeri con equipaggio misto di tutte le nazionalità. Più volte quando mi capita di essere su una nave il mio posto preferito è a poppa da dove guardo la scia della nave e la mia mente ritorna ai tempi passati e ai ricordi di famiglia. Mio nonno Giovanni Giadrossich, rimasto senza padre in giovanissima età, a soli 14 anni con poche cose in un sacchetto preparato dalla madre, si imbarcò su un veliero in riva a Lussino. Era giovane e agile e lo destinarono di guardia sull’albero alla coffa per avvistare terra e saggiare il vento. Il suo viaggio da Trieste al Sud America durò sei mesi tra stenti e privazioni. Mio marito nel 1954 attraversò su una nave da carico il Pacifico in quaranta giorni. Noi tutto è cambiato - abbiamo fatto il viaggio in soli quattro giorni arrivando a Hilo nella Big Island. Le bellezze naturali delle Hawaii sono meravigliose: foreste e fiori tropicali, vulcani a scudo, famosi come il Mauna Loa, il Mauna Kea, il Kilauea, mare azzurro con spiagge dalla sabbia bianca o vulcanica, le cime dei monti coperte di neve e la gente è molto accogliente e gentile. Poi la sosta a Honolulu e la doverosa visita a Pearl Harbour dove il 7 dicembre 1941 vennero affondate 17 navi della Marina Americana per l’improvviso bombardamento da parte dei Giapponesi. Sull’incrociatore Arizona

perirono molti giovani marinai e i loro nomi sono scritti sul monumento eretto sopra la nave. Gli Stati Uniti entrarono in guerra e ogni anno viene ricordato l’avvenimento. Un luogo di malinconia e di tristi ricordi. Nel 1959 le Hawaii divennero il 50° stato degli USA. Nel passato ho viaggiato più volte a bordo delle navi da crociera della Princess e ho saputo che la prima nave da crociera costruita a Monfalcone nel Cantiere Navale Triestino dei Cosulich era la Saturnia. Al tempo di questa crociera erano 17 le navi appartenenti alla compagnia. Durante il viaggio venni invitata al private cocktail party del comandante, il canadese Todd Mc Cain.

A richiesta dei passeggeri viene scattata una foto ricordo e io, con intenzione, attesi di essere l’ultima. Avvertendo il mio accento mi chiese da dove provenissi ed era la domanda che mi aspettavo. Cortesemente ascoltò il mio racconto e fu interessato alla nostra isola, alla storia della marineria e all’esodo della nostra gente. Trascorsi le giornate in compagnia dei nuovi amici californiani e alla sera, a cena, quando si apriva la bottiglia di vino, pian pianino cantavamo: "ancora un litro de quel bon…". Alcuni di noi parteciparono al coro formato dai passeggeri che cantavano al centro della nave, delle note canzoni italiane. Arrivati a San Francisco, ci salutammo promettendo di rivederci per un’altra bella crociera, questa volta in Europa!