Lussino 57

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Quadrimestre 57 - Settembre 2018 - pagina 31

Soirée Diventerò

Teatro alla Scala Milano Meki Massa (della Doretta Martinoli la fia) Lunedì 14 maggio 2018 ho avuto l’onore di rappresentare la Comunità di Lussinpiccolo in occasione della consegna delle borse di studio della Fondazione Bracco alla Scala di Milano. Atmosfera bellissima al Ridotto Toscanini, dove c’erano molti ragazzi che con le loro iniziative avevano partecipato ai vari bandi erogati dalla Fondazione con il progetto “Diventerò” arrivato alla sesta edizione. La multidisciplinarità e l’integrazione tra i diversi saperi sono criteri qualitativi importanti nella progettazione delle attività di Fondazione Bracco, che da sempre dedica ai giovani e alla loro formazione un’attenzione specifica. In quest’ottica, oltre a sviluppare e promuovere opportunità professionalizzanti con il progetto Diventerò, la Fondazione sostiene dal 2012, in qualità di Socio Fondatore, l’Accademia Teatro alla Scala. L’evento è iniziato con il saluto a tutti i presenti del Sovrintendente del Teatro alla Scala Alexander Pereira, che in maniera molto informale ed affettuosa con un accento tedesco molto forte, ha riassunto il momento presentando anche l’attività dell’Accademia. La vice Sindaco di Milano Anna Scavuzzo ci ha fatto ricordare di quanta magnificenza c’è nel nostro paese e di quante eccellenze come il Teatro di Milano siano portatori di bellezza e sapienza. Per concorrere a questo premio ad ogni concorrente è stato affiancato un mentore: il tema era “Professioni di Scienza e Arte”. L’astrofisica Ersilia Vaudo Scarpetta ha fatto da mentore alla Startup Jobiri. Il regista Marco Balich ha fatto da mentore ad una giovane diventata professionista all'Accademia Teatro alla Scala. La professoressa Scarpetta, astrofisica dell’ESA a Parigi (Agenzia Spaziale Europea), ci ha intrattenuti con un affascinante monologo che provo a riassumere così: "Abbiamo tutti dentro di noi un anelito, una tensione verso qualche cosa che ci trascende… i sogni, le stelle, la conoscenza: l’Universo." Scarpetta ci suggerisce e ci mostra diverse chiavi di lettura e diverse prospettive per guardare il nostro mondo e le nostre esistenze, negando l’esistenza di verità assolute, studiando l‘immensità temporale e spaziale dell’universo in cui viviamo. Parte dal concetto di “desiderio”: de - sidera - esse = essere lontani dalle stelle. Attraverso immagini straordinarie del cosmo e avvalendosi della profonda conoscenza della fisica e della matematica, ci ha dato innumerevoli

spunti di interessantissima e nutriente riflessione sul dove e come siamo. Bellissimo! La startup Jobiri ha creato una piattaforma sul web basata su un’intelligenza artificiale, che ha realizzato “il primo consulente di carriera digitale”. Jobiri accelera l’inserimento lavorativo di chiunque sia alla ricerca di un impiego. Il sistema permette inoltre di rendere più efficaci, accessibili e digitali i servizi di accompagnamento al lavoro. La società, già operativa, ha sede a Crema, Milano e Trieste al Science Park. Marco Balich, regista, scenografo, produttore artistico veneziano tra i più famosi al mondo, autore delle cerimonie di apertura e chiusura di alcuni Giochi Olimpici, ideatore della Casa Italia e l’Albero della Vita in occasione di Expo a Milano, adesso è presente a Roma all’Auditorium della Conciliazione con uno spettacolo in 3D, immersivo, sul capolavoro della cappella Sistina: il Giudizio Universale. Musiche di Sting e voce narrante di Pierfrancesco Favino e nella versione inglese la voce di Susan Sarandon: da vedere assolutamente!!! Balich ha fatto da mentore ad una ragazza che ha seguito con successo l’Accademia di scenografia della Scala, rimanendo poi nell’organico degli scenografi del teatro. Conclusioni della Signora Diana Bracco: donna energica, concreta e simpatica. Pereira nel salutarla l’ha definita “Il sole” quando entra nel suo ufficio! Mi è piaciuto molto che questa iniziativa e la Fondazione vengano gestite e portate avanti da Donne! Potrebbe sembrare un luogo comune ma non vuole assolutamente esserlo. Cocktail e poi tutti in teatro per seguire il concerto che è stato bellissimo con i giovani cantanti lirici dell’Accademia che ci hanno proposto arie di Rossini, Bizet, Donizetti e Verdi: bravissimi e applausi fragorosi da un teatro stracolmo. “Bel ne iera”!

Teatro alla Scala, Milano