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Quadrimestre 52 pagina 9

Ci hanno lasciato Giordana Camali Lucchi, nata a Neresine il 3 novembre 1923, mancata al Lido di Venezia il 12 settembre 2016 Comandante Fabio Prossen, nato a Lussinpiccolo il 16 maggio 1930, mancato il 15 ottobre 2016 a Genova Dorita Huber Pogliani, nata a Lussinpiccolo il 22 agosto 1927 e morta il 25 ottobre 2016 a Mestre Marucci Cosulich Strudhoff, nata a Lussinpiccolo il 13 ottobre 1915, mancata a Trieste, il 21 novembre 2016, a 101 anni

Commemorazioni Giordana Camali Lucchi dalla figlia Patrizia Lucchi Mamma si è addormentata. È passata dal sonno alla morte lunedì 12 settembre, giorno in cui si celebra il “Nome di Maria”. Maria vuol, dire "MAESTRA E SIGNORA DEL MARE" “… che Ella ci fa attraversare conducendoci al cielo” (S. Ambrogio, Esortazione alle Vergini). Mamma era molto devota alla Madonna. Così la Madonna ha aiutato mamma ad affrontare serenamente il passaggio tra la vita e la morte. Oggi conosciamo la sua morte, ma ognuno di noi, riuniti in preghiera in questa chiesa fisicamente o con il pensiero, conosce un pezzetto della sua vita. Quando ho detto a mia sorella Costanza che durante la messa funebre avrei parlato io di mamma, pensavo di tracciarne il profilo leggendo i messaggi di sincero affetto che ci stavano arrivando via telefono, cellulare, web, e-mail e posta tradizionale. Inizialmente rispondevo e facevo rispondere a tutti: “Non ti preoccupare se non riesci a partecipare al funerale (l’età e la lontananza non ci aiutano), leggerò io il tuo messaggio in chiesa”. Invece non mi è possibile leggerli, vi terrei fermi troppo tempo, da tanti sono. Sono messaggi/testimonianze che vengono da varie parti del mondo: da Neresine e dal veneziano, ma anche più in generale dall’Italia, dalla Croazia, dalla Slovenia, dall’Australia, dall’Uruguay, dall’Argentina, dagli Stati Uniti d’America, dal Canadà. Il comune denominatore è che mamma rappresentava la gioia di vivere, la positività, la capacità di affrontare il cammino non perdendo mai il sorriso. Gentilezza e forza si sommavano nel suo approccio con le persone. “Ho conosciuto la sua forza d’animo e goduto del suo sorriso”, dicono molti di questi messaggi. Mamma era nata a Neresine il 3 novembre 1923. Mamma era esuberante, sin da piccola non riusciva a stare mai ferma, correva su e giù per la piazza del paese. Spesso con il freddo, per la fretta di raggiungere Gina, Maricci, Marucci, Mira, Rina, Tullia, le colavano i goccioloni (mo-

coli) sotto il naso. Così la ricordava papà, più vecchio di lei di quasi nove anni, che, quando arrivava da Fiume a trovare i nonni, il cui orto confinava con quello di mamma, la guardava con la tenerezza con cui si guarda una bambina dai vispi occhi cerulei. L’elasticità del passo era, in effetti, una delle sue prerogative che l’hanno caratterizzata anche in tarda età. Lei diceva che era dovuta alla vita sana e ai giochi che aveva fatto da bambina a Neresine: tuffarsi in porto e nuotare sotto la chiglia dei motovelieri, raggiungere con le amiche il fondo del mare con la sfida a chi avrebbe raccolto la pietra più grossa, arrampicarsi sui gelsi per cogliere le more… Crescendo divenne anche vanitosa. Amava sfoggiare le novità della moda. Così due volte venne persino redarguita in chiesa dal pulpito in occasione della Messa domenicale. Una prima volta perché indossava, leggermente spostata sulle “ventitré” una “papalina” comperata nel negozio in voga di Lussino, l’altra perché la cintura, ultima novità appena acquistata a Venezia, era una specie di “cordon de San Francesco”. UN VERO SACRILEGIO, tanto più in un piccolo paese! Ma mamma amava precorrere i tempi

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Lussino52  

Foglio n° 52 di Comunità LussinPiccolo Italia

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