Lussinpiccolo 64

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pagina 62 - Quadrimestre 64 - Aprile 2021

Ricordando don Mario Rita Cramer Giovannini Nel mese di marzo ricorre la festività della Madonna Annunziata e il nostro pensiero va inevitabilmente e con maggior forza a quella cara chiesetta sulla punta di Cigale. Ma, specialmente, il mio ricordo va a Don Mario Cosulich che era devoto alla Madonna Annunziata. Egli amava il quadro sull’altare della chiesa in Cigale, tanto che aveva voluto venisse riprodotto sul cartoncino ricordo del venticinquesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale. Ne aveva anche commissionata una copia dipinta, in modo di poterla sempre avere sott’occhio nel suo studio a Trieste. Ricordo la pala d’altare in misura ridotta e sotto, su una mensolina, un vasetto dove c’erano sempre alcuni fiorellini dal giardino della sua casa di via San Marco. Ora quella villetta antica non esiste più: è stata abbattuta e il grande giardino dissodato. L’intenzione è di costruire un edificio con tanti appartamenti, ma sono ormai tanti mesi che, dopo la precipitosa distruzione di quanto esisteva, i lavori sono fermi. E ora, purtroppo, don Mario lo dobbiamo andare a trovare al Camposanto. Il 26 ottobre 2019 lo avevamo accompagnato al cimitero monumentale di Sant’Anna a Trieste, nel campo riservato ai sacerdoti. Lo stato di abbandono di quello spazio di terra consacrata, tuttavia, faceva stringere il cuore di chi gli aveva voluto bene e voleva saperlo in un luogo sereno e gradevole Per questo motivo il signor Giovanni De Lazzari, che per tanti anni lo aveva affettuosamente accudito, ha deciso con grande generosità di costruire un sepolcro più dignitoso in un’area decisamente più accogliente. Chi volesse andare a dire una preghiera e portare un fiore al nostro indimenticabile don Mario, lo trova ora nell’adiacente Cimitero “ex Militare” nel quale si entra da via dell’Istria 190. Per facilitarne la ricerca, alleghiamo una piantina con le indicazioni necessarie.

E lì, in mezzo a un prato e ai piedi di un possente cipresso, ci aspetta don Mario Cosulich e pare volerci dire: ghe go mai contà della siora che a Lussin.....