Lussinpiccolo 64

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Quadrimestre 64 - Aprile 2021 - pagina 31

Borsa di Studio Bracco - Comunità di Lussino Progetto LUSSINROCK Mappatura del patrimonio in pietra a secco nel territorio di Lussinpiccolo Michela Trevisan Il progetto LUSSINROCK: mappatura delle strutture in pietra a secco nel territorio di Lussinpiccolo/ Malj Losinj ha preso avvio a partire da una borsa di studio finanziata dalla Fondazione Bracco, in collaborazione con la Comunità di Lussinpiccolo nell’ambito del “ProgettoDiventerò”. Il lavoro di ricerca è correlato ad una tesi di Laurea Magistrale in Scienze Archeologiche, presso l’Università degli Studi di Padova, realizzata sotto la supervisione scientifica della Prof.ssa Silvia E. Piovan e del Prof. Mauro Varotto e gli obiettivi sono stati definiti in conformità con le finalità delineate dal bando che prescrive la “conoscenza, la valorizzazione e il recupero del patrimonio architettonico dell’isola di Lussino e del suo arcipelago”. Il principale risultato raggiunto è stato quello di realizzare la mappatura completa di tutte le strutture in pietra a secco, presenti all’interno della superficie posta sotto l’amministrazione del Comune di Lussinpiccolo, in modo tale da giungere ad una reale quantificazione del patrimonio e poter sviluppare successive analisi di tipo distributivo. Si ricorda, inoltre, che questo studio ha preso avvio a partire da una tesi di dottorato riguardante la valorizzazione delle strutture in pietra a secco nei territori di Cherso e Lussino, portata avanti dalla dottoressa Tanja Kremenić. La tesi è stata successivamente completata estendendo il censimento dei muri in pietra a secco in modo tale da comprendere anche i territori posti sotto l’amministrazione di Cherso. Dal punto di vista metodologico le strutture sono state identificate e digitalizzate, utilizzando i Sistemi di Informazione Geografica (GIS) ad una scala di risoluzione pari a 1:800. Come base per il rilievo sono state utilizzate le Ortofoto in bianco e nero degli anni Cinquanta, in combinazione con le ortofoto recenti (20142016) e con la Carta Tecnica in scala 1:5.000. Inoltre, lo strato vettoriale “CROTIS Layer”, che costituisce l’insieme di tutti i muri autoportanti presenti nel territorio croato e rilevati ad una scala di risoluzione di 1: 10.000, è stato utilizzato come strumenMasiere a Lussino to per confrontare il dataset delle

Dott. Michela Trevisan

strutture in pietra a secco, mappate mediante fotointerpretazione, con la consistenza finora nota. I muri in pietra a secco mappati sono stati in seguito oggetto di una serie di valutazioni dal punto di vista quantitativo. La lunghezza complessiva delle strutture rilevate corrisponde a 4.916,79 km e, confrontata con la consistenza finora nota, pari a 1.649,97, è possibile osservare un incremento del 200%. Inoltre, il valore di 4.916,79 km può essere messo in relazione con la larghezza degli Stati Uniti d’America, che nella distanza San Francisco -New York misura 4.670 km. A conclusione di questa ricerca è stato possibile valutare positivamente la metodologia applicata. Il patrimonio delle strutture in pietra a secco è stato rilevato con una maggior precisione sia nel posizionamento, data l’alta risoluzione utilizzata per il rilievo, sia nella consistenza in quanto sono state individuate il triplo delle strutture rispetto alla consistenza finora nota.