Lussinpiccolo 64

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pagina 30 - Quadrimestre 64 - Aprile 2021

Borsa di Studio Favrini a Martina Peinkhofer Renata Fanin Favrini L'occasione per la festa dell'Annunciazione, solitamente celebrata dai Lussignani in primavera, è ormai trascorsa e con essa anche l'incontro con la vincitrice della Borsa di Studio per gli anni 2020-2021. La borsa ora deve essere consegnata solo in forma molto privata. Tuttavia, spero che nell'autunno 2021 potremo consegnare la quarta e ultima rata, durante la festa di S. Martino. In quell'occasione sarà così possibile festeggiare Martina Peinkhofer, laureanda in Medicina e augurarle buona fortuna nella vita e successo straordinario nella professione.

Renata Fanin Favrini e Martina Peinkhofer, 18 novembre 2020 nella sede della Comunità di Lussinpiccolo

Presentazione 2021 Martina Peinkhofer È passato ormai un anno da quando mi è stato chiesto per la prima volta di scrivere qualcosa su di me in questo giornale. È stato un anno strano, che nessuno avrebbe immaginato, difficile per tutti, un anno di sacrifici, attesa e speranza. Nel mio piccolo, la mia quotidianità è cambiata molto soprattutto per quanto riguarda gli svaghi e per le attività che svolgevo al di fuori della carriera universitaria,

che chiaramente sono ridotte al minimo, mentre la maggior parte degli impegni accademici sono rimasti invariati; così durante questo semestre ho concluso gli esami del corso di laurea e nei due mesi successivi ho completato le ore di tirocinio. Adesso sto dedicando il mio tempo alla stesura della tesi e alla preparazione della mia ormai prossima Laurea in Medicina e Chirurgia. Il mio progetto originale di tesi si sarebbe dovuto basare su alcune attività svolte in un campo scuola per giovani diabetici, ma a causa della pandemia non è stato possibile avviarlo. Perciò rimanendo nell’ambito dell’endocrinologia pediatrica, ho iniziato un progetto di ricerca sullo svolgimento dei test da stimolo per la diagnosi di varie patologie dello sviluppo (ad esempio i difetti dell’ormone della crescita o la pubertà precoce), e su come la possibilità di esecuzione di questi test e la gestione dei pazienti siano state modificate nel 2020 dopo l’avvento del COVID-19. Essendo coinvolta nell’ambito sanitario, ho avuto il grandissimo privilegio di potermi sottoporre al vaccino già all’inizio di gennaio, quindi non posso che ritenermi fortunata da questo punto di vista. Per quanto riguarda il mio futuro, il mio prossimo obiettivo sicuramente è la Laurea che si terrà in giugno; dopodiché ho intenzione di continuare gli studi in vista del Concorso Nazionale per l’accesso alla scuola di Specializzazione. Spero di entrare nella scuola di Pediatria a Trieste o a Bologna, che sono due tra i migliori centri in Italia. E, ovviamente, spero che prima possibile si riesca a riprendere un po’ la tanto attesa normalità.