Lussino 62

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Quadrimestre 62 - Aprile 2020 - pagina 41

Visita a bordo della Palinuro Livia Martinoli Santini Era l’anno 1958 quando alcuni lussignani fecero una visita a bordo della nave goletta Palinuro, allora comandata dal lussignano Aldo Darpich.

Paola Martinoli, Luisa Cosulich, Anita Suttora, Aldo Darpich e in basso Beppe Suttora Aldo Darpich, Paola Martinoli, Luisa Cosulich, Anita Suttora e Bepi Martinoli

nico dell’Università di Pisa. Insieme trascorsero una bella giornata, come si vede dalle foto che furono scattate in quella occasione. Paola, che ringrazio per la sua collaborazione, ricorda in particolare che quel giorno tutti si complimentarono con mio padre Bepi per aver avuto da poco il sesto figlio, Carlo, nato appunto il 18 maggio 1958.

La nave, varata nel 1934 in Francia con il nome Commandant Louis Richard e originariamente destinata alla pesca, nel 1950 venne acquistata dall’Italia e trasformata in nave scuola per gli allievi sottufficiali della Marina Militare Italiana. Il 16 luglio 1955 cambiò nome, prendendo quello di Palinuro, il mitico nocchiero di Enea citato da Virgilio nella sua opera Eneide, e intraprese la sua nuova attività per i mari. Nel 1958 la nave si trovava nella zona di La Spezia e il comandante della Palinuro Aldo Darpich ricevette a bordo alcuni suoi amici lussignani. Si trattava di Luisa Cosulich, di Anita e Giuseppe (Beppe) Suttora, della cugina Paola Martinoli, futura moglie di Vittorio Giuriato, e di Giuseppe (Bepi) Martinoli, mio padre, allora Direttore dell’Istituto e Orto Bota- Paola Martinoli, Anita Suttora, Aldo Darpich, Luisa Cosulich e Bepi Martinoli