Lussino 60

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pagina 56 - Quadrimestre 60 - Settembre 2019

Coludarz, Sacatur, questo sconosciuto Licia Giadrossi Gloria Esco dal mare della Valle d’Augusto e cammino sui moli del mandracchietto, sulle pietre tagliate al tempo dell’Impero e assemblate a cura degli Smallbones a formare quei moli costruiti in modo magistrale per deviare le onde da tramontana, meno da bora, ma ora soprattutto da motoscafi e da navi.

Lussinpiccolo, Coludarz, il mandracchio di Sacatur

Zampetto su quelle pietre antichissime di origine organogena, i Calcari a Rudiste: le Rudiste sono molluschi estinti a forma di cornucopia che si sono depositate sui fondali della Tetide sottile 200 milioni di anni fa e di cui sono rimaste le impronte interne della conchiglia. Si trovano in strati sulla parte occidentale di Lussino. In pieno Mesozoico, durante il Triassico, 250-200 milioni di anni fa un grande oceano separava i 2 supercontinenti Laurasia e Gondwana, era la Tetide che a causa dei movimenti delle placche tettoniche, si è via via ridotta al Mar dei Caraibi e al nostro Mediterraneo. In vicinanza delle coste, 195 milioni di anni fa, sulla Tetide sottile (Shallow Tethys), cioè poco profonda, in clima tropicale, prosperavano le Rudiste, molluschi lamellibranchi bivalvi (il cui guscio è costituito da due conchiglie distinte) apparsi nel Giurassico (195-130 milioni di anni fa) superiore e molto abbondati nel successivo Cretaceo, 130-65 milioni di anni fa) soprattutto negli ambienti di scogliera, oggi sono Esempio di Rudista estinte.

In altri siti tropicali prosperavano le alghe calcaree, le spugne, i coralli, altri molluschi come i Megalodonti e i Dicerocardi che poi contribuiranno a formare le Dolomiti. Attualmente sono i Cardium a ricordarci vagamente i Megalodonti, anche se le dimensioni degli antichi molluschi potevano essere molto maggiori a causa delle temperature elevate. Dopo queste brevi e superficiali riflessioni, mi accingo a pulire i pesci che ho comperato in pescheria ma non ho a disposizione neppure un coltellino e allora mi arrangio: sono triglie di scoglio, Mullus surmuletus Linnaeus 1758, che mi ricordano quelle che pescava mio nonno Matteo Giadrossich Gloria nella valletta di Tisna Granda, lucenti, rosse, grandi, saporite. Non sono proprio così ma pazienza!

Stellispongia variabilis, spugna aragonitica della Formazione Cassiana di Misurina, Cortina d'Ampezzo

Paramegalodus travenanzesis, modello interno del grosso bivalve fossile vissuto circa 190 milioni di anni fa nella Shallow Tethys. Proviene dalle pareti della Dolomia principale di Val Travenanzes presso Cortina

Rudiste del Sacatur