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Quadrimestre 59 - Aprile 2019 - pagina 7

glienza, ricevevano l’aiuto dell’International Refugee Organization (IRO) a condizione di lavorare laddove serviva nel paese ospitante: nelle miniere, nei boschi, nei cantieri ferroviari e così via. Ciò ha comportato enormi sofferenze e forte spirito di adattamento per svolgere lavori che loro non conoscevano e in condizioni climatiche assai diverse da quelle mediterranee. Molti hanno raccontato la storia delle proprie famiglie e della vita da esuli che spesso, negli anni successivi, ha imboccato strade di successo. Tra gli scrittori e artisti merita citare Gianni Angelo Grohovaz che è considerato d’avanguardia con il suo romanzo “La strada bianca”. A partire dagli anni ’70 emergono, solo per menzionarne alcuni: Vittorio Fiorucci, Silvia Pecota e Caterina Edwards che racconta del suo ritorno durante le vacanze estive nell’isola di Lussino per conoscere i nonni e gli zii che erano rimasti a Lussingrande (Konrad Eisenbichler, Forgotten Italians: Julian-Dalmatian Writers and Artists in Canada. Toronto, University of Toronto Press, 2019). Tra altre personalità spicca la figura dell’imprenditore Sergio Marchionne, italo-canadese di origine giuliano-dalmata da parte materna. Eisenbichler ha infine affermato che la comunità canadese va conosciuta, analizzata e studiata affrontando la tematica dell’esodo in tutte le sue dimensioni, anche come esodo nel mondo della diaspora oltreoceano.

Eventi in Umbria Perugia – Palazzo dei Priori 13 febbraio

Si sono tenuti vari eventi: un convegno aperto dall’Assessore alla Cultura, Istruzione, Università Teresa Severini e dal Presidente del Consiglio comunale Leonardo Varasano e con la partecipazione di Franco Papetti, Giovanni Stelli, Raffaella Rinaldi e Konrad Eisenbichler; uno spettacolo tratto dal romanzo di Carlo Sgorlon “La foiba grande” alla presenza di studenti e insegnanti del territorio e l’inaugurazione di una mostra sulla vicenda dell’Adriatico orientale, allestita a cura di Franco Papetti, figlio di esuli da Fiume.

Assisi – Piazza del Comune

Assisi – Palazzo dei Priori – Sala della Conciliazione – 15 febbraio

Durante una giornata ricca di interventi la Comunità giuliano-dalmata dell’Umbria ha consegnato il Premio “Dignità giuliano-dalmata nel mondo”, istituito otto anni fa dal Comitato ANVGD di Perugia, a Konrad Eisenbichler come riconoscimento per le sue competenze professionali e le doti umane dimostrate nella costruzione del dialogo tra i Paesi. Egli infatti si distingue per la sua opera volta a mantenere viva la cultura italiana oltreoceano e ad approfondire ricerche nell’ambito della terra d’origine istriana. Konrad, nato a Lussinpiccolo nel 1949, ha raccontato agli spettatori, tra cui tanti ragazzi delle scuole con i loro insegnanti, la storia della sua famiglia che si è spostata all’inizio degli anni

Konrad con il libro “Forgotten Italians”

Assisi – Palazzo dei Priori - Relatori

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Lussino 59  

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