Lussino 59

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Quadrimestre 59 - Aprile 2019 - pagina 5

Giorno del Ricordo 2019 Alcuni eventi a Roma a cura di Adriana Martinoli

Palazzo del Quirinale – 9 febbraio

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha commemorato il “Giorno del Ricordo” delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata definendolo “un capitolo buio della storia nazionale e internazionale che causò lutti, sofferenza e spargimento di sangue innocente”. Il Capo dello Stato ha precisato che non si trattò “di una ritorsione contro i torti del fascismo. Perché tra le vittime italiane di un odio, comunque intollerabile, che era insieme ideologico, etnico e sociale, vi furono molte persone che nulla avevano a che fare con i fascisti e le loro persecuzioni”. Parole chiare e incisive che hanno messo in luce che “per una serie di coincidenti circostanze, interne ed esterne, sugli orrori commessi contro gli italiani istriani, dalmati e fiumani cadde una ingiustificabile cortina di silenzio, aumentando le sofferenze degli esuli, cui veniva così precluso perfino il conforto della memoria”. Il discorso del Presidente Mattarella è stato preceduto dalla proiezione di un video di Rai Storia. Sono di seguito intervenuti il presidente della Federesuli Antonio Ballarin, lo storico Giuseppe Parlato, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Enzo Moavero Milanesi, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti e il prof. Giuseppe de Vergottini. Due studenti hanno letto una pagina di “Addio alla città di Pola” di Monsignor Antonio Santin e un brano tratto dal romanzo “Verde acqua” di Marisa Madieri. Erano presenti alla cerimonia anche il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, il presidente della Corte Costituzionale Giorgio Lattanzi, il vice presidente del Senato della Repubblica Ignazio La Russa, altri rappresentanti politici e numerosi esponenti delle Associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati, tra cui il Presidente delle Comunità Istriane.

Roma, Palazzo del Quirinale, il Presidente dell'Associazione delle Comunità Istriane dott. David Di Paoli Paulovich

Da parte di tutti sono stati espressi sentimenti di sofferenza, di solidarietà e di rispetto verso una tragedia percepita oggi a livello nazionale dopo tanti anni di ingiustificabile silenzio. La presenza degli Ambasciatori della Slovenia, della Croazia e del Montenegro ha rappresentato un significativo segno di amicizia verso un’Europa di pace. Il Capo dello Stato ha poi consegnato i premi alle scuole vincitrici del concorso nazionale “Fiume e l’Adriatico orientale. Identità, culture, autonomia e nuovi confini nel panorama europeo alla fine della Prima Guerra mondiale”. Sono stati premiati studenti e insegnanti provenienti da Catanzaro, Palermo, Ferrara, Fano, Pesaro Urbino, Trapani e Ragusa.

Palazzo del Quirinale – Olga, Anna, Livia, Adriana Martinoli, Federica Haglich e Tarcisio Sandre

Campidoglio, Sala della Protomoteca 11 febbraio

Tra le iniziative organizzate dal Comitato romano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e dal Comune di Roma, si è tenuta una celebrazione alla presenza del Sindaco Virginia Raggi e del Vicesindaco Luca Bergamo che hanno sottolineato quanto sia importante ricordare e capire una storia ancora poco conosciuta per non ripetere gli errori del passato. A seguire è intervenuto il presidente della Società di Studi Fiumani Giovanni Stelli che ha focalizzato l’attenzione sulle migliaia di persone giuliano-dalmate costrette a lasciare le loro case. L’esilio infatti ha riguardato il 70 – 80 % della popolazione. Molti sono emigrati lontano, come negli Stati Uniti,