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ENERGIE RINNOVABILI SocietĂ  Specializzata nella progettazione per la diffusione di Fonti Rinnovabili e Pulite


Blue Area srl FIN-ENERGY


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IL FOTOVOLTAICO


Principali componenti dell'impianto fv

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Celle per Pannelli fotovoltaici

TOTALMENTE RICICLABILI


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Inverter *

Quadri elettrici

* Un inverter è un dispositivo elettronico in grado di trasformare corrente continua in corrente alternata


I principali elementi che influenzano le prestazioni dei moduli fotovoltaici

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 L’inclinazione ottimale dei pannelli rispetto al terreno varia dai 30° ai 40°- in funzione della latitudine - (per le altre pendenze la perdita oscilla da –10% per inclinazioni orizzontali e –35% per inclinazioni completamente verticali).  I pannelli devono essere esposti a sud per ricevere il massimo irraggiamento solare (orientando i pannelli verso sud-est o verso sud- ovest si ottiene una perdita del –5%).  L’irraggiamento influisce sulla corrente. I moduli producono energia elettrica non solo quando sono irradiati da luce diretta ma anche quando ricevono luce diffusa o riflessa. (Esistono tabelle che permettono di stimare quanti kWh x m² vengono irraggiati per località e per mese).


Sistemi di Collegamento

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ďƒ˜ Sistemi isolati ("stand alone")

Sono impianti non connessi alla rete elettrica. L'energia prodotta durante il giorno viene accumulata in batterie per essere poi riutilizzata


Sistemi di Collegamento

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ďƒ˜ Sistemi connessi alla rete elettrica ("grid connected")

Sono impianti che scambiano l'energia con la rete elettrica, tutta l'energia prodotta viene pagata dal Gse applicando la tariffa incentivante di competenza per 20 anni.


Alcuni Impianti realizzati da FiN-ENERGY Loc. Ortonovo

Loc. Lucca

Loc. Villafranca Lunigiana

Loc. Bagnone


Loc. Zeri

Loc. Vignola

Loc. Dozzano

.

Loc. Rottigliana


Loc. Licciana Nardi

Loc. Pala di Scorcetoli

Loc. Cargalla

Pontremoli


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ACQUISIZIONE DATI PER DIMENSIONAMENTO IMPIANTO FOTOVOLTAICO Fabbisogno elettrico ( calcolo dei kwh utilizzati in un anno, desumibili dal conteggio delle ultime sei bollette)  Acquisizione dati ambientali (nebbie, neve, vento,)  Inclinazione e orientamento del tetto (possibile verifica di misure attraverso planimetrie catastali)  Raccolta dati sull’impianto elettrico esistente (verifica della presenza dell’impianto di terra).  Rilievo di eventuali ombreggiamenti.


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Esempi di Coperture a Falde

Impianto parzialmente integrato in silicio poli/monocristallino

Impianto integrato in amorfo

Impianto integrato in silicio poli/monocristallino


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Nuovo Decreto 05 Maggio 2011


Decreto Legge del 05 Maggio 2011

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QUARTO

CONTO ENERGIA


Il Decreto legge del 05 Maggio 2011 denominato appunto “ QUARTO CONTO ENERGIA”

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stabilisce criteri e modalità per incentivare la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare.

Gli incentivi si basano su una tariffa incentivante per kW/h di energia elettrica prodotta dall’impianto FV che permette di ammortizzare il costo dell’impianto stesso nel corso degli anni


Possono beneficiare delle tariffe incentivanti:  a) persone fisiche  b) persone giuridiche

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 c) soggetti pubblici

 d) condomini di unità abitative e/o edifici Gli incentivi riguardano sia il regime di SCAMBIO SUL POSTO, che il regime di VENDITA PARZIALE per autoconsumo e TOTALE.


Gli impianti fotovoltaici devono essere:  di potenza nominale non inferiore ad 1kWp,

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 essere collegati alla rete elettrica,  utilizzare materiali non provenienti da altri impianti • essere collegati ad una singola utenza (cioè ad un solo contatore)


Le tariffe incentivanti sono applicabili per un periodo di 20 anni a decorerre dalla data di entrata in esercizio dell'impianto. Tutta la corrente prodotta dall’ impianto verrà

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remunerata dal GSE tramite il Conto Energia indipendentemente da quanto ne viene utilizzata. Inoltre è possibile usufruire dello Scambio sul Posto ,

avendo un notevole risparmio in bolletta ( infatti nel momento in cui io produco utilizzo l’energia prodotta

dal mio impianto e non la prelevo dall’ Enel)


Tipi di Integrazione impianti FV

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Impianto non integrato

Impianto parzialmente integrato

Impianto integrato


Tipologia di Impianti con il 4° Conto Energia

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ďƒźSono definiti Grandi impianti quelli con potenza maggiore di 1MV posti su edifici; e gli altri impianti (non su edifici)non operanti in regime di scambio sul posto

I Grandi Impianti che entrano in esercizio entro il 31/08/2011 possono accedere direttamente alle tariffe incentivanti, mentre quelli che entrano in esercizio dopo la medesima data e fino a tutto il 2012, per accedere alle tariffe incentivanti devono necessariamente essere iscritti nell’apposito registro informatico del GSE, rispettando i termini temporali di inserimento.


Incrementi della tariffa incentivante Per gli impianti ricadenti nella tipologia “altri impianti Se sono ubicati in zone classificate al 25/8/2010 come industriali o commerciali, cave discariche esaurite,aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati;

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Impianti realizzati da enti locali con meno di 5000 abitanti.  Per prodotti utilizzati, salvo la mano d’opera, realizzati in Italia o in Europa.

 impianti ricadenti nella tipologia “su edifici” installati in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto.


Scambio sul posto

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Attuabile (al momento) solo se l’impianto fotovoltaico è inferiore ai 200 kWp. La tariffa viene applicata all’energia prodotta (anche se non consumata). L’eventuale energia prodotta in eccesso puo’ essere messa a credito per l’anno successivo assorbita dalla rete ENEL e va a credito per gli anni successivi.


IL RICAVO EFFETTIVO

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(nel caso di impianto che usufruisce dello scambio sul posto) è dato:  dall'incentivo erogato dal GSE calcolato sul totale dell'energia elettrica prodotta

+

 la compensazione sulla bolletta elettrica della quota di energia prodotta e autoconsumata


Cessione in rete (vendita dell'energia prodotta) “Indiretta” mediante la stipula di una convenzione

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di Ritiro Dedicato con Gse, ai sensi della Delibera AEEG n. 280/07 e s.m.i;

“Diretta” attraverso la vendita in borsa o a un grossista (con contratto bilaterale)


Per incentivare la diffusione di fonti di energia prodotta attraverso gli impianti fotovoltaici, tutti gli Istituti di Credito propongono finanziamenti

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che coprono fino al 100% il costo dell’impianto.

Il finanziamento è personalizzato in base alle reali esigenze

del cliente e permette di ridurre al

minimo l’importo della rata, che di fatto viene compensata dagli incentivi statali percepiti.


Valore incrementi della tariffa incentivante 1. Il decreto prevede che la tariffa incentivante possa essere incrementata del 5% in alcuni casi:

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Per gli impianti ricadenti nella tipologia “altri impianti Se sono ubicati in zone classificate al 25/8/2010 come industriali o commerciali, cave discariche esaurite, aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati; Impianti realizzati da enti locali con meno di 5000 abitanti.

Incrementi del 10%  Per prodotti realizzati in Italia o in Europa. Incrementi di 0,05 cent ogni Kwh prodotto  impianti ricadenti nella tipologia “su edifici” installati in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto.


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Il bene assicurato è l'impianto fotovoltaico comprensivo di tutti gli elementi che lo

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compongono: supporti, staffe, moduli fotovoltaici, inverter,

apparecchiature di controllo e rilevazione.

La durata della polizza è annuale con pagamento del premio annuale.


La polizza comprende:  DANNI DIRETTI: sono i danni che riguardano l'impianto dopo essere stato fissato agli appositi sostegni, collaudato e collegato alla rete del Gestore; DANNI INDIRETTI: sono le perdite di profitto che

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possono derivare dall'interruzione o diminuzione della

produzione di energia elettrica a causa di un sinistro che abbia colpito l'impianto (es. una forte grandinata). In questo caso viene corrisposto l'indennizzo pari alla rata che il GSE non ha potuto erogare a causa dell'evento dannoso verificatosi;


 FURTO: richiesto soprattutto nei casi di impianti installati a terra.

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 GARANZIA DI FORNITURA: copre i vizi di materiale

o errori di fabbricazione degli stessi.  RESPONSABILITA' CIVILE VERSO TERZI: copre i danni involontariamente causati a terzi per morte, lesioni personali e danni materiali a cose, in conseguenza di un sinistro causato dall'impianto fotovoltaico.


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Dal centro della terra il benessere per la tua casa

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La Geotermia sfrutta le proprietĂ  termiche del

terreno per riscaldare e raffrescare gli edifici senza l'uso di nessun combustibile. Permette di eliminare sia l'immissione di agenti inquinanti che i costi di esercizio dell'impianto.


Il terreno è una fonte di energia FIN-ENERGY

PULITA, RINNOVABILE,

INESAURIBILE E UNIVERSALMENTE DISPONIBILE.


Il terreno rimane a temperatura

costante durante tutto l'anno • In INVERNO

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si estrae calore dal terreno per riscaldare gli edifici


Il terreno rimane a temperatura costante durante tutto l'anno • In ESTATE

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si cede calore al terreno per raffrescare gli edifici


Un impianto geotermico è

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composto da:  SONDA GEOTERMICA  POMPA DI CALORE  SISTEMA DI DISTRIBUZIONE


SONDE VERTICALI • Sono 2 tubi (uno in andata e uno in ritorno) a forma di U infissi fino a 100 metri di profondità in cui circola liquido ad alta conduzione termica. • Facilmente installabili in spazi ridotti.

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• Scambiano calore in profondità con il terreno in cui sono infissi.


SONDE ORIZZONTALI • Sono 2 tubi (uno in andata e uno in ritorno) a forma di U in cui circola liquido ad alta conduzione termica, posizionati in una

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trincea lunga fino a 100 metri e profonda fino a 2 metri. • Necessitano di ampi spazi liberi (giardini).

• Scambiano calore col terreno sovrastante.


POMPA DI CALORE

• La pompa di calore sfrutta un principio termodinamico grazie al quale preleva un flusso di calore a bassa temperatura (dal terreno) e lo rende disponibile ad una temperatura maggiore (all'edificio).

• Per fare ciò ha bisogno di una piccola quantità di energia

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elettrica.


POMPA DI CALORE • Attraverso l'uso di una sola macchina chiamata pompa di calore, si possono riscaldare e raffrescare gli ambienti, si può produrre acqua calda sanitaria gratis,

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semplicemente invertendo il ciclo di funzionamento.


SISTEMA DI DISTRIBUZIONE • Il sistema di distribuzione che ottimizza il funzionamento di un impianto geotermico è quello a pannelli radianti a pavimento. • Si ha calore uniforme senza dispersione.

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Non provoca alcun problema

circolatorio per gli abitanti dell'edificio.


UN IMPIANTO GEOTERMICO:  È facilmente installabile dal punto di vista normativo.  Si può realizzare sia per uso residenziale che per uso

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commerciale.  Non necessita di allacciamento alla rete del gas.  Ha un tempo di vita utile di cento anni.  Ha un tempo di ammortamento dei costi di pochi anni.  Non provoca incendi o esplosioni.


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IL SOLARE TERMICO


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La tecnologia del solare termico viene utilizzata per produrre calore mediante lo sfruttamento della radiazione solare.

Il processo termodinamico, che sta alla base della trasformazione delle radiazioni solari in energia consiste nella trasmissione del calore da un corpo "caldo" ad uno "freddo". Il corpo caldo è il sole che irradia l'energia nello spazio circostante ed il corpo freddo è il fluido (in genere acqua) che scorre all'interno di un pannello solare


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Un pannello solare termico (o collettore solare) è composto da un radiatore in grado di assorbire parte dell’energia delle radiazioni solari e trasferirla sottoforma di calore al serbatoio di acqua. La circolazione dell’acqua dal serbatoio al rubinetto domestico è realizzata mediante circolazione naturale o forzata tramite una pompa idraulica con alimentazione elettrica.


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I pannelli solari termici permettono di riscaldare l’acqua sanitaria per l’uso quotidiano senza utilizzare gas o elettricità. La produzione di acqua calda può arrivare fino a 70°C in estate, ben al di sopra dei normali 40°C 45°C necessari per una doccia. Entro certi limiti sono pertanto un efficace sostituto dello scaldabagno elettrico o della caldaia a gas per generare acqua calda per lavare piatti, fare la doccia, il bagno ecc. Se abbinati ad un impianto di riscaldamento radiante a pavimento i collettori solari permettono di risparmiare anche sulle spese per il riscaldamento invernale.


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L’EOLICO


Il suo sfruttamento, è attuato tramite macchine eoliche divisibili in due gruppi ben distinti:

-Generatori eolici ad asse verticale

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-Generatori eolici ad asse orizzontale Tra i moderni aerogeneratori, quello piu’ diffuso, è il modello ad asse orizzontale. Le pale (da 1 a 3), mosse dal vento consentono di trasferire

ad asse ROTORE; una certa velocità di rotazione. Dal rotore l’energia cinetica viene trasmessa ad un generatore di corrente collegato a sistemi di controllo e trasformazione tali da regolare la produzione di

energia e l’eventuale inserimento in rete.


Dimensioni di Impianti • E’ possibile realizzare impianti di piccole dimensioni, non impattanti sull’ambiente.

• E’ possibile avere soluzioni estetiche che si possano adattare anche architettonicamente con il paesaggio circostante.

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• L’energia che si produce gode di incentivi GSE. • Il ritorno dell’investimento é normalmente stimabile in pochi anni. • Si puó realizzare una soluzione per rendere autonoma una abitazione, attraverso l’accumulo dell’energia prodotta. • Queste soluzioni vanno valutate attentamente, analizzando i flussi e la durata temporale dei venti.


BIOMASSE FIN-ENERGY

 Forestale  Agroenergie

 Biocarburanti  Short rotation foresty  Biogas


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FORESTALE Per Biomassa forestale si intende l’insieme dei prodotti di scarto ottenuti dal taglio dei boschi, come i semplici ciocchi di legna, il pellet e il cippato. La biomassa f orestale oggi può essere utilizzata per alimentare caldaie ad altissimo rendimento, fino al 90%, rendendola economicamente competitiva con molti combustibili fossili. Queste caldaie forniscono acqua calda per il riscaldamento e per i sanitari.


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AGROENERGIE Con il termine agroenergie si indica quella biomassa coltivata specificatamente per fini energetici. Anche la Biomassa legnosa può essere compresa in questa categoria anche se solitamente ci si riferisce a quei prodotti agricoli coltivati in campo, dalle piante erbacee alle piante arbustive fino ad arrivare a quelle arboree (come ad esempio le piantagioni di pioppi ).


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BIOCARBURANTI Dalla fermentazione dei vegetali ricchi di zuccheri, come canna da zucchero, barbabietole e mais , spesso prodotti in quantità maggiori al fabbisogno, si può ricavare l’etanolo o alcool etilico, che può essere utilizzato come combustibile per i motori endotermici, in sostituzione della benzina. Dalle oleaginose ( quali girasole, colza, soia) si può ricavare per spremitura il, cosiddetto biodiesel. Tramite opportuno procedimento è inoltre possibile trasformare le biomasse di qualsiasi natura in BTL (Biomass to liquid), un biodiesel, ottenuto appunto da materiale organico di scarto o prodotto appositamente con colture dedicate.


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SHORT ROTATION FORESTY Una tipologia particolare di biomassa è quella legnosa o erbacea coltivata attraverso colture dalla veloce crescita, come il miscanto e il , pioppo per alimentare centrali elettriche. Fra le sperimentazioni in questa tipologia di biomassa una risorsa molto promettnte pare essere il miscanto. Secondo le stime dell'Environmental Research Institute del Galles, se il Miscanto venisse piantato sul 10% delle aree coltivabili europee potrebbe fornire fino al 9% dell'energia elettrica consumata dall'intero continente. In Italia le sperimentazioni sul miscanto vengono condotte dal l'ENEA in Sicilia.


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BIOGAS Oltre ai vegetali coltivati, anche i rifiuti vegetali e liquami di origine animale possono essere sottoposti a digestione o fermentazione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno). La biomassa viene chiusa in un digestore (ad esempio realizzato con la tecnolo gia UASB) nel quale si sviluppano microorganismi che con la fermentazione dei rifiuti formano il co siddetto Biogas. Dopo trattamento depurativo, questo può essere usato come carburante, combustibile per il riscaldamento o il raffreddamento e per la produzione di energia elettrica. Anche dai rifiuti raccolti nelle città si può ricavare energia.


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LA COGENERAZIONE Per cogenerazione si intende la produzione congiunta e contemporanea di energia elettrica e calore. La tecnologia della cogenerazione consente di valorizzazione al meglio le proprietà energetiche di un combustibile (gas metano, gasolio, gpl, biogas), che anziché bruciare in una caldaia limitandosi alla sola produzione di calore (ad uso riscaldamento ambientale, sanitario o di processo) viene sfruttato al massimo per la produzione contemporanea di energia elettrica per autoconsumo e per l’eventuale cessione in rete delle quote in esubero. Recuperando l’energia termica dall’acqua di raffreddamento del motore, dall’olio, dai gas di scarico e producendo contemporaneamente energia meccanica (elettrica), si sfrutta la quasi totalità del potenziale energetico di un combustibile.


I vantaggi della COGENERAZIONE • Si tratta di un Sistema integrato che converte l’energia primaria di una qualsivoglia fonte di energia, in una produzione congiunta di energia elettrica e termica, consentendo un RISPARMIO DI ENERGIA

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PRIMARIA E UN BENEFICIO AMBIENTALE


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BIOGAS ( Esempio per un progetto) La rilevanza dei contributi riconosciuti dal GSE ai produttori di agroenergia da ampia dimostrazione della sostenibilità ambientale di questa iniziativa (la riduzione di emissioni di CO2 è coerente con il raggiungi mento degli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto per il 2020) ed agro nomica (convergenza dell’attività con la direttiva nitrati). Si rivolge, alle SOCIETA’ AGRICOLE e/o agli AGRICOLTORI che intendono avvalersi dell’opportunità che la legge oggi mette loro a disposizione in tema di energia rinnovabile e dei redditi che la produzione della stessa è in grado di garantire; Alle aziende costruttrici di impianti di produzione di biogas.

Schema di sintesi


Quale utilitá e vantaggi

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• E’ una buona soluzione per sfruttare le potenzialitá che derivano dai “rifiuti” del processo produttivo agricolo. • L’elemento che ne resta, “scarto”, se analizzato e corret tamente integrato da altri “rifiuti umidi” derivati dalla raccolta differenziata, diventi un importante concime per ridare al terreno quegli elementi che gli sono stati sottratti dalle colture su di esso coltivate. • Sfruttare tutte le opportunitá che il settore agricolo ha ancora inespresse, con lo sviluppo di un completo processo di filiera.


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IMPIANTI IDROELETTRICI Energia (tradizionale) che grazie a nuove tecnologie e a soluzioni piĂş economiche, anche per piccole produzioni, ritorna ad essere un valido metodo e un interessante investimento per chi vuol entrare nel settore delle energie ricavate da fonti rinnovabili. Condizione di base per poter realizzare un impianto idroelettrico, ĂŠ disporre di una concessione per lo sfrut tamento delle acque. Anche questa soluzione dispone di incentivi per la pro duzione di energia elettrica.


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