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Rivista trimestrale di Turismo e Cultura per la promozione del Sistema Mare

MEDITERRANEA ADRIATIC SEA I

â‚Ź 5,00

Mediterranea Adriatic

Poste Italiane s.p.a. SPEDIZIONE IN A.P. – 70% - D.C.B. Venezia

SEA

Speciale Costa Favolosa: il battesimo a Trieste, il debutto, gli itinerari Special Costa Favolosa: the naming in Trieste, the debut, the itineraries Approdi e Itinerari | journeys and harbourS Cagliari di notte e di giorno Cagliari by day and by night

Summer 2011

Anno IX- n. 2

and the other seas


MEDITERRANEA ADRIATIC SEA II


Rivista trimestrale di Turismo e Cultura per la promozione del Sistema Mare

€ 5,00

Mediterranea ADRIATIC SEA

Mediterranea Adriatic

EDIZIONI LUNARGENTO - ANNO IX - N. 2

Poste Italiane s.p.a. SPEDIZIONE IN A.P. – 70% - D.C.B. Venezia

SEA

Summer 2011

Anno IX- n. 2

SOMMARIO | Contents

and the other seas

Speciale Costa Favolosa: il battesimo a Trieste, il debutto, gli itinerari Special Costa Favolosa: the naming in Trieste, the debut, the itineraries Approdi e iTinerAri | journeyS And hArbourS Cagliari di notte e di giorno Cagliari by day and by night

Publisher Lunargento

MARE NOSTRUM TODAY

Editor in chief / Direttore responsabile Maria Cecilia Zizola

M. Eliseo

150 anni di crociere

150 years of cruising

Speciale "costa favolosa" | Special "costa favolosa"

Costa Favolosa: la nuova ammiraglia del "Made in Italy"

The Costa Favolosa: the new flagship of the "Made in Italy" label

M. Eliseo

Trieste e Costa Crociere: un legame che arriva da lontano

Trieste and Costa Cruises: a relation coming from afar

Scoprire Trieste

Editorial Staff Imma Caputo Valentina Pinton

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Graphic design Patrizia Capizzi Contributers to this issue Davide Barbano, Maurizio Eliseo, Barbara Favretto, Eleonora Minello, Fiammetta Stradella, Matteo Zizola

Promotion and Subscription Office Lunargento srl Via Osp. Umberto I, 9 30174 Venezia Mestre Tel. +39 041 2960536 Fax +39 041 2417338 info@lunargento.it Photo credits Federica Broilo, Comune di Trieste, Costa Crociere, Maurizio Eliseo, Gruppo Magesta Hotels, Port Authority of Dubrovnik, Provincia di Cagliari, VTP, Valentina Serra.

Discovering Trieste

The publisher is willing to settle the rights for texts and illustrations where the owners wew impossible to contact.

L'ospitalità a Trieste è nel nome del Gruppo Magesta Hotels

Copyright 2011 © Edizioni Lunargento

Hospitality in Trieste has the name of Magesta Hotels Group

Viaggi e approdi | journeys and harbours

M. Zizola

Cagliari di notte e di giorno

Cagliari by day and by night

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All rights reserved. Total or partial reproduction of the contents is expressly forbidden. Law Court Registration N. 1451 of 10/06/2003 Printer Peruzzo Industrie Grafiche spa Via Marco Polo, 10/12 35035 Mestrino Padova

Previous issues on www.lunargento.it

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150 anni di crociere MEDITERRANEA ADRIATIC SEA 2

MARE NOSTRUM TODAY

150 years of cruising by Maurizio Eliseo

I moti unitari che avrebbero portato all’unificazione italiana del 1861 videro come protagonista uno dei padri della navigazione a vapore della penisola, Raffaele Rubattino (1810-1881). L’armatore genovese fornì le navi sia per la spedizione di Sapri (1857) sia per quella dei Mille di Giuseppe Garibaldi e, giustamente, è stato celebrato da una grande mostra tenutasi a Palazzo San Giorgio a Genova in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell’unità nazionale. I primi piroscafi varati nel Mediterraneo furono, nel 1818, il Ferdinando I e il Carolina I, costruiti quasi contemporaneamente a Vigliena, nei pressi di Napoli, e a Trieste, alcuni decenni prima quindi della nascita formale del paese. Sebbene il successivo sviluppo della navigazione passeggeri meccanica avrebbe visto come principale protagonista la nave di linea, per effettuare appunto servizi su linee regolari, vale la pena notare che le due progenitrici, Ferdinando I e Carolina I, furono realizzate con l’intento di offrire “viaggi di

One of the men who helped bring about the unification of Italy, alongside the many mobile units, was also one of the fathers of steam navigation in Italy, Raffaele Rubattino (18101881). This Genovese shipowner supplied the ships both for the Sapri expedition (1857) and for Giuseppe Garibaldi’s “Thousand Men” (known in Italy as the “Mille”) and, quite rightly, there is now a great exhibit at the Palazzo San Giorgio in Genoa as this year Italy celebrates its 150 years of national unity. The very first steamships to be launched into the Mediterranean Sea in 1818 were the Ferdinando I and the Carolina I, built at the same time - one in Vigliena, near Naples, and the other in Trieste - several decades before the formal birth of Italy as a unified nation. Whereas the successive development of passenger navigation would have, as its main vessels, ocean liners that would follow regular routes, it is worth noting that the progenitors -


MEDITERRANEA ADRIATIC SEA 3 MARE NOSTRUM TODAY

Opposite page Enjoying the lido life on the Andrea Doria sailing at full speed in midAtlantic in the 'Fifties Anticipating a famous scene of James Cameron's Titanic, three young passengers "fly" on the deck of the Conte Verde during a 1930s cruise The world-renowned cruise fleet of Italian liners in the 'Thirties


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piacere” negli arcipelaghi e lungo le coste italiane (il termine “crociera”, inteso appunto come viaggio-vacanza in mare, sarebbe nato solo molti anni più tardi). Per un secolo, fino cioè al termine della Prima Guerra Mondiale, l’attività degli armatori nazionali fu prevalentemente dedicata al trasporto degli emigranti oltre oceano: circa venti milioni di compatrioti avrebbero lasciato il paese per trovare migliori fortune in paesi lontani, principalmente nelle “Meriche”. Poi, la chiusura delle frontiere statunitensi a nuovi migranti avrebbe costretto le società di navigazione a esplorare nuove nicchie di mercato e una di queste, quella turistica, non solo avrebbe riscosso le maggiori fortune ma, con la scomparsa dei transatlantici a favore del mezzo aereo, sarebbe divenuta una delle forme di vacanza più popolari e l’unica ragione di sopravvivenza della grande nave passeggeri dei nostri giorni. I transatlantici italiani, dovendo entrare e uscire da Gibilterra (oltre che attraversare buona parte del Mediterraneo), percorrevano una rotta più a sud di quella seguita dalle navi inglesi, tedesche, francesi o scandinave che però si avvantaggiava del benefico influsso della Corrente del Golfo, con climi miti e bel tempo per gran parte dell’anno. L’apparente svantaggio di un viaggio più lungo era compensato dall’indubbia bellezza e varietà dell’itinerario, ma solo dalla metà degli anni Venti la potenzialità di quella rotta cominciò a essere appresa appieno e valorizzata dalle società armatrici. Bisogna infatti tener presente che fino a quel momento i costumi della società del tempo ritenevano volgare bagnarsi pubblicamente in mare (soprattutto per le donne) e avere un corpo abbronzato, associato dal ceto medio e da quello nobile ai lavoratori e ai contadini; le signore dell’alta società evitavano di esporsi alla luce diretta del sole e, se proprio dovevano farlo, si coprivano completamente, utilizzando anche un ombrellino. Il minimo cenno di abbronzatura veniva brutalmente contrastato con impacchi di succo di limone e copiosi strati di cipria!

The 1931-built crack motor liner Victoria in a beautiful oil on canvas by the Trieste artist Paolo Klodic; she was a favourite of the International clientele at sea in the 'Thirties

Ferdinando I and the Carolina I – were actually constructed with the idea of offering “pleasure vacation” in and about the archipelagos and the Italian coast (the term “cruise” as a travel vacation at sea came about many years later). For a century or so, that is, to about the end of the First World War, the main activities of the country’s ship builders was to transport Italians emigrating to the distant shores on the other side of the ocean: some twenty million left the country to find their fortunes in faraway lands, mostly the Americas. When the borders of the United States of America closed to new migrants, the ship builders had to find new markets for their industry and one of these, the tourist market, did not only bring them great fortunes but, with the disappearance of transatlantic shipping routes due to the advent of air travel, also became one of the most popular ways to spend a vacation and the only source of income that permitted the survival of large passenger ships to our days. Italian transatlantic ships, seeing as they had to enter and exit through the strait of Gibraltar (as well as cross much of the Mediterranean Sea), took a more southerly route than that used by their English, German, French and Scandinavian colleagues and benefitted from the Gulf currents, their mild temperatures and the fine weather that dominates there for much of the year. The apparent disadvantages of a longer journey was more than compensated for by the beauty and variety of the route. It wasn’t until the mid-1920s that the potential of this route began to be fully appreciated and exploited by the ship builders. We must, in fact, keep in mind that until that time it was considered vulgar to bathe publically in the sea (especially for women) and a tanned body was not considered a thing of beauty as the middle and upper classes associated it with outdoor workers and farmers. Society ladies avoided exposure to the sun at all costs and, if they absolutely had to go outside, they covered themselves from head to foot and then used an umbrella to prevent any


The Victoria, the new flagship of the lloyd Triestino sailing from Trieste in June, 1931 on her maiden voyage, with a large crowd of onlookers gathering on the quay

Durante i ruggenti anni Venti un enorme contributo al cambiamento di tali stereotipi fu frutto dell’aperta mentalità americana, la quale al tempo aveva già sviluppato la cultura del “fitness” e dello sport e che, insieme ai turisti d’oltre Atlantico, stava ormai affermandosi anche in Europa. Questa radicale trasformazione ha storicamente anche un luogo e una data; nel luglio 1923 una coppia di New York, Sara e Gerald Murphy, affittò un grand hotel d’Antibes invitando molti amici a trascorrere con loro alcune settimane al mare. Al tempo gli alberghi sulla costa erano stagionali, aprivano in ottobre e chiudevano in aprile, quando il caldo cominciava a farsi sentire. Lo scandalo della coppia di americani e dei loro amici che si intrattenevano al mare in estate finì sulle pagine dei gossip di molte testate europee, ma le cose sarebbero cambiate repentinamente e le navi italiane furono le pioniere di questo cambio di costume e del progressivo passaggio dal viaggio di linea per necessità alla crociera di piacere. Nel 1927 entravano in servizio le motonavi Saturnia e Augustus, varate rispettivamente a Monfalcone e a Genova Sestri; la Saturnia fu la prima nave al mondo dotata di cabine con balcone privato (oggi un must irrinunciabile) mentre l’Augustus fu la prima dotata di lido e piscina all’aperto, un’altra dotazione della quale nessuna nave da crociera odierna potrebbe fare a meno. Pochi anni più tardi, nel 1931 a Trieste, scendeva in mare la Victoria, un’altra stupenda unità da record, questa volta per essere la prima nella storia con l’aria condizionata. La stessa amenità sarebbe stata installata l’anno successivo sul celebre transatlantico Rex, mito della cantieristica italiana per la conquista del record mondiale di velocità sull’Atlantico (il Nastro Azzurro), consacrato da Federico Fellini nella sua pellicola Amarcord. Ma un altro primato – seppur meno noto - dell’ammiraglia italiana per la quale merita di essere ricordata è quello di prima nave al mondo dotata di centro benessere: saune, bagni turchi,

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stray rays from touching whatever bits of white skin remained uncovered. The slightest sign of a tan was immediately erased with lemon juice rinses and covered with thick layers of pale makeup! These stereotypes began to change with the advent of the Roaring Twenties and the influence of American openmindedness, which had already developed a culture of fitness and sports, and which, brought in by tourists from the U.S., had begun to spread in Europe as well. There is even a specific place and date that marks this historical transformation: Antibes, July of 1923. The story goes like this: Sara and Gerald Murphy rented an entire hotel in Antibes that summer, in an era when these hotels were only open from October to April, never in the heat of summer. They invited many friends to join them for a few weeks of fun in the sun. The scandal the American couple and their friends caused, as they partied by the seashore, ended up in the gossip columns of all of the main European newspapers, but a new trend had been set and soon caught on like wildfire. Things changed overnight and Italian ships were pioneers in bringing about these changes of lifestyle and the progressive transformation of oceanic travel for need to cruising for pleasure. In 1927 the ships Saturnia and Augustus were launched in, respectively, Monfalcone and Genoa Sestri. The Saturnia was the first ship on earth to have cabins with private balconies (today it would be unthinkable to go on a cruise ship in any other lodging), while the Augustus was the first to have an open air swimming pool and sunning deck, without which today no cruise ship would ever leave port. A few years later, in Trieste in 1931, another stupendous ship, the Victoria, was launched into the water – it could boast being the first one in the history of shipping to have air conditioning. A year later the famous transatlantic ship, the Rex, also boasted air conditioning. Not only, but it set the record for the fastest crossing ever of the Atlantic Ocean and was consecrated by


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A nice colour rendering of the lido and open air pool on board the Augustus, first ship in history to sport such a feature Opposite page Passengers of the Conte di Savoia relaxing with a game of backgammon by the swimming pool

salette massaggio, cure termali e perfino lettini con lampade UVA per l’abbronzatura artificiale! Solo negli ultimi anni le navi da crociera di ultima generazione si sono dotate di spa e di centri per la cura del corpo così ampi e attrezzati che la grande nave italiana aveva anticipato negli anni Trenta per la gioia dei suoi ospiti. Contemporaneo al Rex, con il quale si spartiva il fior fiore dei passeggeri sulla rotta di New York, era il Conte di Savoia. Questa stupenda unità, capolavoro di architettura e arte in stile Novecento e una delle massime favorite dal pubblico americano, divenne immediatamente celebre per il suo impianto di stabilizzazione, il primo mai installato a bordo di

Federico Fellini in his movie Amarcord. There were many other firsts to come out of the shipyards of Italy – one of these is the first ship with a wellness centre complete with sauna, steam baths, massage cabins, thermal cures and even, yes, sun beds with UVA lamps for artificial tanning! It is only in recent years that the latest generation cruise ships have had such extensive spa centres equipped with every imaginable treatment possibility as this great Italian ship already had in the 1930s, much to the delight of their passengers. At the same as the Rex was launched, another ship also competed for the VIP travellers, going from New York to Europe over sea, the Conte di Savoia. The magnificent ship

una grande nave passeggeri, il quale permetteva di smorzare il movimento ondulatorio di rollio con grande beneficio e soddisfazione di quanti si imbarcavano con riluttanza per l’atavico timore del mal di mare. Anche in questo caso si trattò di un esperimento di grande successo e oggi non c’è nave da crociera al mondo che non sia dotata di stabilizzatori. Negli anni Trenta il Rex e il Conte di Savoia furono le punte di diamante di una flotta di navi straordinarie, a bordo delle quali si respirava un’aria di spensieratezza e di vacanza, non solo per le amenità offerte, ma pure per l’impeccabile servizio, la cucina straordinaria e il calore tipico degli equipaggi italiani, profondamente amati dalla clientela internazionale, in particolar modo da quella statunitense. Nei periodi invernali, quando il numero dei viaggiatori transatlantici diminuiva, tutte queste navi offrivano magnifiche crociere in Mediterraneo, ai Caraibi, in Sud America, in Oriente e anche esclusivi giri del mondo che potevano durare tre mesi e più. Fu un successo strepitoso, sostenuto da una valida campagna pubblicitaria negli Stati Uniti, dove queste navi furono presentate al pubblico come “le navi lido”, vale a dire dotate di tutte quelle

was a masterpiece of art and architecture and a great favourite of well-heeld American travellers. It was an immediate success thanks to its stabilizers, the first ever installed on a large scale passenger ship, which softened the rolling motion of the ship on the sea and therefore went far to ease the fears of seasickness in those embarking on their long sea journey. This is just another example of an experiment that met with great success, and today there is no cruise ship on earth that would dream of taking to sea without stabilizers. In the 1930s the Rex and the Conte di Savoia were the feathers in the cap of an extraordinary fleet of ships on which passengers sailed for fun and pleasure, and not just because of the amenities they offered, but for the impeccable service of the staff, the fine cuisine and the typical warm hospitality offered by the Italian crew, always much loved by their international clientele, especially the Americans. In winter, when the number of transatlantic crossings decreased, these ships set off to take their passengers for cruises in the Mediterranean, the Caribbean, to South America and the Orient, even for exclusive cruises around the world that


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amenità tipiche che l’ospite si aspetterebbe da una vacanza al mare; grazie a questa campagna la parola italiana “lido” sarebbe entrata a far parte del vocabolario della lingua inglese. Le devastazioni del secondo conflitto mondiale avrebbero portato alla perdita pressoché totale di questa stupenda flotta di navi, ma tutto ciò avrebbe anche offerto l’opportunità di costruire una nuova serie di unità estremamente moderne e al passo con le esigenze dei tempi moderni. A dire il vero, la situazione dell’immediato dopoguerra avrebbe richiesto l’armamento di numerose “carrette” per far fronte a una nuova ondata emigratoria, ma questo permise ad alcune famiglie armatoriali italiane di entrare in questo mercato per poi proseguire una storia di continui successi prima con il servizio di linea e poi con quello crocieristico. Nel 1947, ad esempio, la società di navigazione fondata dai fratelli Costa nel 1924 (originari di Santa Margherita Ligure) iniziò il trasporto passeggeri per poi cominciare, sul finire degli anni Cinquanta, un’attività pionieristica di crociere ai Caraibi dalla Florida, che avrebbe portato a un graduale ma progressivo incremento

could last up to three months and more. They were a raging success and advertising campaigns in the United States billed them as “lido ships”, that is, ships equipped with all the quality amenities a guest could desire from a seaside vacation. Thanks to this campaign, the Italian word lido became part of the English language as well. The Second World War saw the destruction of almost all of these magnificent vessels, the entire fleet was all but destroyed. To some this could have been taken as a defeat, but it was not. It gave ship builders the chance to build an entire new fleet of modern cruise ships that reflected the needs of the post-WWII traveller and market. In truth, just after the end of the war the immediate need was to build sturdy crafts that could help transport a new wave of immigrants to the United States and elsewhere. This allowed several Italian ship builders to enter the market and then go on to become great successes first with transatlantic ships and then with pleasure cruise ships. In 1947, for example, the shipping company firm founded by the Costa brothers (who came from Santa Margherita Ligure) in 1924 started out transporting


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The cover of a 1927 brochure signed by Marcello Dudovich and celebrating the sports on board the Augustus Opposite page Costa Classica docking at the Trieste maritime terminal in July, 2008

della flotta, con navi sempre più grandi e moderne, fino agli attuali giganti di cui Costa Favolosa è l’ultima discendente. Nel secondo dopoguerra, a causa dell’incerta situazione politica di Trieste, la celebre famiglia Cosulich, fondatrice dell’omonima compagnia e del cantiere navale di Monfalcone, si trasferì a Genova e, con l’aiuto di capitali stranieri, fondò la Home Lines, che negli anni Settanta del secolo scorso divenne una delle principali società di navigazione dedite alle crociere in tutto il mondo. Una storia analoga fu quella della famiglia Vlasov, la quale nel 1928 aveva fondato a Milano la Società Italiana di Trasporti Marittimi, meglio nota con l’acronimo Sitmar. Questa società, che conobbe enormi fortune nel settore dei viaggi di piacere per mare, verso la

passengers to their destinations and then evolved, with the passing of years, to begin running pleasure cruise ships from Florida to the Caribbean islands in the 1950s. Their success led them to slowly increase the size of their fleet and build increasingly large and modern cruise ships, resulting today in the massive Costa Favolosa, the latest member of the floating dynasty. Due to the uncertain political situation in Trieste following the Second World War, the famous Cosulich family, the founders of the company of the same name and the shipyard in Monfalcone, moved to Genoa and there, with the help of foreign funding, founded Home Lines which, in the 1970s, became the most important cruise ship builder in the world.

metà degli anni Ottanta ordinò a Fincantieri due stupende ammiraglie gemelle, Crown Princess e Regal Princess, le quali, dopo vent’anni di oblio, permisero alla cantieristica italiana di rilanciarsi nel settore della costruzione di navi bianche d’avanguardia, una specializzazione di altissima tecnologia e architettura di cui l’Italia divenne – e ancora oggi rimane – protagonista. I grandi transatlantici italiani degli anni Cinquanta e Sessanta ebbero nomi che ancora riecheggiano nella memoria di tanta gente: Giulio Cesare, Augustus, Andrea Doria, Cristoforo Colombo, Federico C., Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Oceanic, Eugenio C... Navi diverse tra loro, ma tutte accomunate per i numerosi lidi con piscina, gli enormi e immacolati ponti esterni costellati di sdraio e ombrelloni... Navi italiane di ieri e navi italiane di oggi. I tempi sono cambiati, le dimensioni e le amenità offerte dalle moderne città galleggianti come Costa Favolosa sono cresciute esponenzialmente, ma tutte paiono aver preso qualcosa dai luoghi dove sono nate, da quanti le hanno progettate e costruite con orgoglio. Le navi italiane offrono un’atmosfera solare, gioiosa e accattivante, hanno nel cuore la bellezza

The Vlasov family has a similar history. In 1928 they had founded the Società Italiana di Trasporti Marittimi, known as Sitmar, in Milan. This company, which gained tremendous fame and fortune in pleasure travel by sea, in the mid-1980s ordered two stupendous twin ships from Fincantieri, the Crown Princess and the Regal Princess. After twenty years of oblivion it permitted the Italian ship building business to relaunch itself in grand style, with all sorts of innovations and cutting-edge technology and architecture never before used, to become an industry which still today distinguishes Italy as a leader in the industry. The great Italian transatlantic liners of the 1950s and ‘70s bore names that are still remembered by many today: Giulio Cesare, Augustus, Andrea Doria, Cristoforo Colombo, Federico C., Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Oceanic, Eugenio C... All different from one another but all characterized by the lidos and swimming pools, the huge spacious decks dotted with sunning beds and umbrellas… Italian ships of yesteryear and Italian ships of today. Times have changed, the sizes and amenities offered by the huge modern floating cities like Costa Favolosa have grown


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dei nostri luoghi, l’inventiva e l’amore dell’andar per mare della nostra gente, il profumo del Mediterraneo e la variegata tavolozza dei suoi colori e dei suoi profumi incantevoli e cangianti. Grazie a due secoli di esperienza, la crociera pare davvero entrata a far parte del DNA del nostro paese, tanto da attirare commesse da tutto il mondo; non è un caso che i giganti delle massime società di navigazione americane vengono progettate a Trieste e realizzate nei cantieri della penisola, così come di altre compagnie di navigazione di grande fama e prestigio storico quali le inglesi Cunard Line e P&O; mentre a Genova ha sede Costa Crociere, la quale, grazie a mezzo secolo di attività crocieristica di successo, si è affermata come primo operatore del Mediterraneo e una delle massime società di navigazione al mondo. Nel ricordare e raccontare brevemente questa favolosa pagina di storia tutta italiana non si può dimenticare il lato umano, con le migliaia di nostri connazionali che sono i veri artefici di questo successo; non è un caso che anche al comando di queste navi, battano esse il tricolore o bandiere straniere, ci siano quasi sempre degli italiani. I nostri equipaggi hanno guadagnato fama e rispetto presso le società armatrici internazionali grazie alla loro straordinaria professionalità, senza dimenticare l’affabilità e il profondo risvolto umano con cui essi compiono egregiamente la loro professione. L’Italian Style nelle crociere offerto da una nave straordinariamente ricca e moderna come Costa Favolosa è un sapiente mix fatto di capacità tecniche, artistiche così come di ingredienti per cui l’Italia è celebre nel mondo quali la cucina, l’ospitalità e il divertimento. Davvero sui mari di tutto il mondo si trova una parte importante del nostro paese, un’estensione ideale di un’Italia che deve gran parte delle sue fortune alle acque che la circondano e dalle quali il nostro paese può continuare a trarre fortuna e sostentamento.

exponentially, but they all share a common ancestry and they are all meticulously designed and proudly constructed. Italian ships offer a delightful, joyous and enchanting atmosphere, they reflect the beauty of our country, its inventiveness and the love our people have for sailing, for the fragrance of the Mediterranean Sea, its colours and magnificent flavours. Thanks to two centuries of experience, cruise ships have become part of our collective DNA and we attract orders for ships from all over the world. It is not for nothing that the most important US ship companies have their vessels designed in Trieste and built in Italian shipyards. Even such other world famous prestigious firms, like the English Cunard Line and P&O, also turn to Italy for their ships. Costa Crociere has its headquarters in Genoa, and after half a century of offering cruises to the world’s vacationers, it is without a doubt the most important Mediterranean cruise line in operation today and one of the leading navigation firms in the world. But, even as we briefly recount this great part of Italian history, we must not forget the human side of the story, the thousands of Italians who are the real stars of these events. They have always been at the helms of most of these ships, whether they are Italian or ships bearing the flag of some other country. Italian crews have earned respect and fame the world over for their expertise, their affability and the deep humanity with which they perform their profession. The Italian style of cruising offered by a ship as extraordinarily rich and modern as the Costa Favolosa is a wonderful blend of technical ability and artistic sensitivity, and includes all those things Italy is famous for the world over: their cuisine, their hospitality and their love of live.An important part of our country can be found on seas anywhere on the globe, a sort of ideal extension of an Italy that owes a great deal of her luck and good fortune to the water that surrounds it and from which it continues to benefit and find sustenance.


MEDITERRANEA ADRIATIC SEA 10 Culture del Mediterraneo

Costa Favolosa: la nuova ammiraglia del “Made in Italy" The Costa Favolosa: the new flagship of the “Made in Italy” label 8 giorni nel Mediterraneo Orientale alla scoperta di Grecia, Turchia e Croazia, con partenza da Venezia e Bari: quale miglior biglietto da visita per l’ammiraglia di Costa Crociere Costa Favolosa, che da novembre solcherà anche i mari del Golfo Arabo. Costa Favolosa (114.500 tonnellate e 3.800 ospiti totali) interamente costruita da Fincantieri in Italia, nel cantiere di Marghera, è la più grande nave da crociera battente bandiera italiana. È stata pensata per sorprendere in tutto: ampi spazi all’aperto per godersi sole e mare tutto l’anno, tecnologia all’avanguardia per garantire il massimo del divertimento, ma anche della sicurezza e sostenibilità ambientale, un servizio impeccabile, moderne meraviglie di design e arte. Un vero e proprio “castello contemporaneo”, a cominciare dall’atmosfera di eleganza e incanto che accoglierà i suoi ospiti nell’Atrio dei Diamanti, decorato con granito, gemme, cristalli. Il design interno, a cura dell’architetto Joseph Farcus, è ispirato a capolavori mondiali, grandiosi palazzi, musei, miti da scoprire: dalla “Sala degli Specchi” della Reggia di Versailles, al “Palazzo Imperiale” della Città Proibita di Pechino, passando per il Circo Massimo di Roma. “Favolosa” anche la collezione d’arte: negli ambienti interni della nave saranno installate in modo permanente un totale di oltre 400 opere originali e 6.000 multipli, di artisti contemporanei, commissionate da Costa Crociere appositamente per la nave. Per godersi il relax del mare anche a bordo, Costa Favolosa propone due favolosi “lidi” all’aperto. A poppa, il Lido di Porpora con i suoi 1.000 mq è dei più grandi lidi mai costruiti su una nave da crociera e offre un affaccio di ampio respiro sul mare, con 160 lettini, jacuzzi “sospese sul mare” e una rigenerante cascata d’acqua. Il Lido dell’Ondina, grazie a una

8-day Eastern Mediterranean cruises, departing from Venice and Bari to Greece, Turkey and Croatia: there is not a better visit card for the new flagship of Costa Cruises Costa Favolosa, that from November on will also sail the seas of the Arabian Gulf. Costa Favolosa (114,500 gross tonnage and 3,800 total guests), built entirely in Italy by Fincantieri at Marghera (Venice) shipyards is the largest ship flying the Italian flag. This ship is a truly amazing range of amenities: wide open spaces and spacious outside areas to enjoy sun and sea all year long, state-of-the-art technology to offer the maximum entertainment, but also maximum safety and environmental protection, unique art collection and design. A veritable “wonder ship”, to begin with the atmosphere of elegance and charm that welcomes guests in the Diamond Atrium, decorated with granite, gems and crystals. The interior design, by architect Joseph Farcus, was inspired by the world’s masterpieces, grand palaces, museums, myths to be discovered, as the “Hall of Mirrors” of the Palace of Versailles, the “Imperial Palace” of the Forbidden City of Beijing, the “Circus Maximus” in Rome. “Fabulous” is also the art collection onboard: a total of over 400 original artworks and over 6,000 multiples of contemporary artists, specially commissioned by Costa Cruises. To enjoy the relaxation of the sea on board too, Costa Favolosa offers 2 great outdoor lidos. The stern lido, Lido di Porpora, measuring more than 1,000 square meters, is one of the largest ever built on a cruise ship, with 160 sun loungers, waterfront Jacuzzis and a refreshing waterfall. The central lido, Lido dell’Ondina, thanks to a retractable roof in glass, can be used in any weather condition, offering a giant movie screen


Opposite page The new flagship of Costa Cruises: Costa Favolosa

MEDITERRANEA ADRIATIC SEA 11 SPECIAL "COSTA FAVOLOSA"

Internal views of Costa ships

copertura semovente in cristallo, permette di rilassarsi in ogni periodo dell’anno; dal maxischermo di 18 mq - un vero cinema all’aria aperta - vengono proiettati video e filmati per intrattenere ed emozionare gli ospiti. Questo castello sull’acqua ospiterà anche tutte le soluzioni più innovative e tecnologiche per il divertimento. Nell’area “Club Cavallo Bianco”, giovani e adulti potranno vivere le emozioni della “realtà virtuale” con il Cinema 4d, e il Playstation World, area attrezzata con PS3 e tutti i migliori videogame. Gli amanti delle sfide troveranno a 60 metri di altezza un vero e proprio simulatore di auto da Gran Premio, che riproduce la corsa di una vera monoposto da gara sui migliori circuiti internazionali, e un simulatore di golf di ultima generazione. Divertimento da favola anche per i più piccoli, che verranno seguiti da personale specializzato all’interno delle aree riservate per loro: lo Squok Club, che per la prima volta proporrà anche un vero e proprio Acqua Park all’aperto, con giochi d’acqua, il galeone dei pirati e il castello da “conquistare”. I servizi offerti dalla nuova ammiraglia comprendono anche la “Samsara Spa”, tra le più grandi aree benessere mai costruite a bordo di una nave da crociera, oltre 6.000 mq, con spazi dedicati al relax e una gamma di servizi e trattamenti di altissima qualità. Come in ogni favola arriva sempre il momento del banchetto. E Costa Favolosa non fa eccezione. I ristoranti e buffet a

of 18 square meters - a real open-air cinema - with videos, movies and entertainment. This floating castle will be full of state-of-the-art hi-tech fun. In the new “Club Cavallo Bianco”, children and adults alike will enjoy the excitement of virtual reality with the 4D Cinema and PlayStation World with PS3. Guests who like a challenge will head for the heights of the ultra-realistic Grand Prix driving simulator and the cutting-edge golf simulator, both located 60 meters high. And parents of young children can rest easy, because expert child minders will look after the little ones in dedicated play areas like the Squok Club, offering a brand new open-air Acqua Park water playground with its own pirate Galleon and Fairytale Castle. The “fairy tale” services of the new flagship also include the Samsara Spa, one of the largest wellness centers ever built aboard a cruise ship, over 6,000 square meters, with areas dedicated to your relaxation and a range of services and treatments of high quality. Any self-respecting fairy tale always includes a banquet. And the Costa Favolosa is no exception. The restaurants and buffets on board the Costa Favolosa are places of real pleasure. Guests can choose the Restaurant Buffet Ca’ d’Oro, offering a wide selection of Italian and international dishes, including dishes typical of the places visited during the cruise. The two main restaurants “Duca di Borgogna” and “Duca


MEDITERRANEA ADRIATIC SEA 12 SPECIALE "COSTA FAVOLOSA"

bordo sono veri e propri angoli di piacere. Si può scegliere il buffet Ca’ d’Oro, dove gustare la propria scelta di piatti della migliore cucina italiana e internazionale, compresi quelli tipici dei luoghi visitati dalla crociera. Oppure i due ristoranti principali, Duca di Borgogna e Duca D’Orleans, con menù ricchissimi della migliore tradizione italiana e mediterranea. Con un piccolo extra, ci si può concedere l’esperienza gastronomica di grande qualità nel ristorante Club Favolosa, “a la carte”. E anche il Ristorante Samsara, che offre menù all’insegna della leggerezza e del benessere. Due novità inedite a bordo di Costa Favolosa sono il Panini e Sandwich Buffet, dove degustare le specialità farcite dei forni della nave, e il Salad Bar, per insalate fresche e ricche di ingredienti. Chi ama lo shopping in vacanza potrà apprezzare le numerose proposte delle nuova ammiraglia. A cominciare dallo store “Costa Collection”, che comprende anche l’esclusivo “Atelier del profumo”, dove si può creare il proprio profumo personalizzato scegliendo tra diverse essenze. Lo shopping di Costa Favolosa prevede inoltre duty free, souvenir dei luoghi visitati in crociera, accessori, abbigliamento. Costa Favolosa è all’avanguardia anche dal punto di vista del rispetto ambientale: è infatti predisposta per il “cold ironing”, ovvero il sistema che permette alle navi ferme in banchina di ricevere la corrente da terra, senza dover tenere accesi i motori per alimentare i generatori di bordo. Anche su Costa Favolosa, come su tutte le altre navi della flotta Costa Crociere, viene effettuata la raccolta differenziata per il 100% dei rifiuti di bordo e nessun rifiuto speciale è scaricato in mare. Inoltre l’acqua utilizzata sulla nave viene per la maggior parte prodotta direttamente a bordo attraverso dissalatori.

Trieste, Piazza Unità d’Italia: the scenario where Costa Favolosa naming ceremony will take place

d’Orléans” offers are the aromas and the mouth-watering delicacies of the Italian and Mediterranean tradition. For a small extra charge you can treat yourself to a top-of-the-range culinary experience at the à la carte Favolosa Club restaurant. Last, but not least, the Samsara restaurant offers menus dedicated to wellbeing and lightness. Two innovations on board the Costa Favolosa are the Panini & Sandwich Buffet, with freshly baked bread and assorted tasty fillings, and the Salad Bar, offering tempting salads packed with delicious ingredients and a huge choice of dressings and sauces. “Shopaholics” will delight the stores of the new flagship. Starting from the store dedicated to “Costa Collection”, where to find exclusive collection of souvenirs specially selected for Costa Cruises, that also includes Costa’s new and exclusive “Perfume Atelier”, where you can create your own custom perfume choosing between different fragrances. Shopping on Costa Favolosa also provides duty-free souvenirs of places visited on a cruise, accessories, clothing. The Costa Favolosa is an ultramodern cruise ship also in terms of environmental compliance, which has always been one of Costa Cruises’ distinguishing features: it is equipped for “cold ironing”, namely a system whereby the vessel is plugged into shoreside electrical power, enabling generators to be shut down during stopovers in port. On board the Costa Favolosa, like on all the members of the Costa Cruises fleet, 100% of solid waste is collected separately for recycling and no special waste is ever discharged overboard. Also, most of the water used on the ship is produced directly on board using desalination plants.


Some of Costa Favolosa’s landing places: Venice, Istanbul, Dubrovnik

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Costa Favolosa. Il battesimo, il debutto, gli itinerari

Costa Favolosa. The naming event, the debut, the itineraries

Sabato 2 luglio in Piazza Unità d’Italia a Trieste si terrà la cerimonia di battesimo della nuova ammiraglia di Costa Crociere. Margareth Madè, la bella attrice italiana protagonista di Baaria, sarà la madrina d’eccezione dell’evento, inserito nelle celebrazioni ufficiali per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, un vero e proprio tributo all’identità italiana: l’arte, la bellezza, la musica, i personaggi, la storia, il tutto raccontato attraverso uno spettacolo che coinvolgerà tutta la piazza, dal mare antistante, ai palazzi che la circondano, al cielo che la sovrasta. Tra i protagonisti dello spettacolo il celebre pianista Ludovico Einaudi, la voce di Alessandro Rossi, la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala. Maestro di cerimonia del battesimo sarà Cristina Parodi. A conclusione dell’evento un grande show pirotecnico sul mare. Il debutto di Costa Favolosa avverrà con una minicrociera di vernissage di 3 giorni, in partenza da Venezia il 4 luglio 2011, con scali a Dubrovnik (Croazia) e Capodistria (Slovenia), seguita dalla grande crociera inaugurale, che partirà da Venezia il 7 luglio: 11 giorni alla scoperta di Grecia, Turchia e Croazia, con scali a Bari, Smirne, Istanbul (Turchia), Mykonos, Atene, Olimpia (Grecia) e Dubrovnik (Croazia). Per tutta la stagione estiva 2011 offrirà crociere di 8 giorni nel Mediterraneo orientale da Venezia e Bari, a Olimpia (Grecia), Smirne e Istanbul (Turchia), Dubrovnik (Croazia), con partenza da Venezia la domenica e da Bari il lunedì. A novembre 2011 si aggiungerà anche la tappa di Dubai: per tutto l’inverno 2011/12, Costa Favolosa offrirà crociere di 1 settimana che toccano Dubai (2 giorni), Muscat (Oman), Fujairah (Emirati Arabi), Abu Dhabi (Emirati Arabi), Khasab (Oman) e Dubai (2 giorni).

On Saturday, 2nd July in Trieste, Piazza Unità d’Italia will take place the naming ceremony for the flagship of Costa Cruises. Margareth Madè, the Italian actress who became a household word as the star of the Italian film Baarìa, will be the godmother of the event, a tribute to Italian identity, that was included in the official celebrations of the 150th anniversary of the of Italian Unification: art, beauty, music, personages and history narrated through an extraordinary experience that will involve everything around the square, from the sea to buildings and the sky. Special guests of the show will be Ludovico Einaudi, Alessandro Rossi and the Ballet School of the “Accademia Teatro alla Scala”. Master of ceremony will be Cristina Parodi. A huge fireworks display over the sea will close the event. The Costa Favolosa is set to make her debut on a 3-day vernissage cruise departing from Venice on July 4, 2011, and calling at Dubrovnik (Croatia) and Koper (Slovenia). This will be followed by her grand inaugural cruise, which leaves Venice on July 7: a 11-day itinerary taking in Greece, Turkey, Croatia with stopovers in Bari, Izmir (Turkey), Istanbul (Turkey - 2 nights), Mykonos (Greece), Athens (Greece), Olympia (Greece) and Dubrovnik (Croatia). Throughout the 2011 summer season the Costa Favolosa will be offering 8-day cruises from Venice (Sundays) and Bari (Mondays) to Olympia (Greece), Izmir and Istanbul (Turkey), and Dubrovnik (Croatia). Throughout the winter 2011/12 Costa Favolosa will offer 8-day cruises including Dubai (2 days), Muscat (Oman), Fujairah (UAE), Abu Dhabi (UAE), Khasab (Oman) and Dubai (2 days).


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COSTA CLASSICA Stagione crocieristica 2012 da trieste


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A young passenger of the steamer Conte Biancamano enjoys the sea breeze during a cruise in the 1930s


Trieste e Costa Crociere: un legame che arriva da lontano Trieste and Costa Cruises: a relation coming from afar by Maurizio Eliseo

The well-known motorship Italia docking in Trieste in 1969; a strikingly modern cruise vessel, she is still successfully sailing today

Quando il 7 agosto 1924 i fratelli Federico, Eugenio ed Enrico Costa acquistarono la loro prima nave, il piroscafo Ravenna, non potevano forse immaginare che la loro compagnia di navigazione sarebbe divenuta una delle principali operatrici mondiali nel settore delle crociere. Dediti al tempo principalmente alla produzione di olio d’oliva (commercializzato con il celebre marchio “Dante”) avrebbero scelto quel suo peculiare tono di giallo per identificare i fumaioli delle loro navi, con una grande “C” di colore blu, blu come il Mediterraneo. Il primo viaggio di una nave passeggeri con il celebre logo sulla ciminiera iniziò il 24 febbraio 1947, quando il piccolo transatlantico Maria C., di circa 8500 tonnellate di stazza e 150 metri di lunghezza, salpò da Genova con 120 ospiti diretto in Sud America. Alla fine di marzo dell’anno successivo una nave ben più grande e lussuosa, l’Anna C., avrebbe preso servizio sul medesimo itinerario. Sono però tempi austeri, dettati dal dopoguerra: i viaggiatori che prendono “il piroscafo” lo fanno per necessità e non per svago. L’ingresso davvero pionieristico di quella che al tempo era nota come “Linea C” nel mercato dei viaggi di piacere avvenne quasi per caso sul finire del 1959, quando una delle navi della flotta, la Franca C., troppo piccola ormai per far fronte alle esigenze dei viaggi transatlantici, venne trasformata in una lussuosa nave da crociera per 552 ospiti; tutte le cabine della

On August 7th 1924, when brothers Federico, Eugenio and Enrico Costa purchased their first ship, the steamer Ravenna, they never would have imagined that their shipping company would eventually become one of the world’s leading companies in the cruise sector. At the time, being devoted mainly to the production of olive oil (sold under the famous brand name “Dante”), the brothers chose its peculiar shade of yellow to identify the smokestacks of their ships, with a large “C”, as blue as the Mediterranean itself. The first passenger ship voyage bearing the famous logo on the smokestacks began on February 24th 1947, when the little liner Maria C., of about 8500 gross tons and 150 metres in length, sailed from Genoa heading to South America, with 120 guests on board. At the end of March the following year, a much larger and luxurious ship, the Anna C., was assigned to the same route. These, however, were the bleak times of the post-war period and travellers who took the “steamer” did so out of necessity, and not for leisure. The arrival of what was once known as the “C Line” on the leisure travel market came about almost by chance at the end of 1959, when one of the fleet’s ships, the Franca C., being too small to satisfy the requirements for transatlantic voyages, was transformed into a luxury cruise ship for 552 guests; all of the ship’s cabins were equipped with private bathrooms and air conditioning, a luxury which was only offered by some of


nave erano dotate di bagno privato e aria condizionata, un lusso che solo alcune delle navi più evolute di quell’epoca offrivano. L’idea più brillante dell’intera operazione fu probabilmente quella di posizionare la nave in Florida, a Fort Lauderdale, quando quell’area era quasi ignota al grande pubblico. Si abbinò inoltre l’aereo alla crociera: ai passeggeri veniva offerta per la prima volta l’opportunità di raggiungere il porto d’imbarco volando dall’aeroporto più vicino alla loro residenza. Il successo fu immediato e grande lo sviluppo dei viaggi di piacere ai Caraibi dai porti orientali degli Stati Uniti. Alcuni anni più tardi un’iniziativa simile, che avrebbe legato il nome di Costa alla città di Trieste, avrebbe portato al lancio del mercato delle crociere anche dai porti occidentali degli USA. Il 12 novembre 1967 salpava dal capoluogo giuliano per Los Angeles la nuovissima motonave Italia, appena consegnata dal cantiere triestino Felszegi. La commercializzazione della nave negli Stati Uniti era stata affidata ad una agenzia di viaggi californiana, la Princess Cruises, che due anni più tardi avrebbe arricchito la sua flotta con l’ultima nave acquisita dai Costa, la Carla C. Le due navi, pubblicizzate come Princess Carla e Princess Italia ebbero un successo clamoroso, attirando numerosi VIP a bordo (attori di Hollywood, star dello sport, politici famosi ecc.) che apprezzarono moltissimo l’Italian Style offerto dal nostro personale; basti come esempio quello

the most advanced ships of that era. The most brilliant idea of the entire operation was most likely that of mooring the ship at Fort Lauderdale, Florida, at a time when that area was relatively unknown to the general public. The cruises were also coupled with flights: for the first time, passengers were offered the opportunity to reach the departure port by flying out of the airport nearest to their homes. The endeavour had immediate success and leisure travel to the Caribbean from the eastern ports of the United States underwent enormous development. A number of years later, a similar initiative, which bound the name of Costa to the city of Trieste, led to the expansion of the cruise market to the western ports of the U.S. as well. On November 12th 1967, the brand new motorship Italia, which had just been released from the Felszegi shipyard in Trieste, set sail for Los Angeles. The marketing of the ship in the United States had been entrusted to a California based travel agency called Princess Cruises, which expanded its fleet two years later with the latest ship acquired by Costa, the Carla C. The two ships, advertised as Princess Carla and Princess Italia, were a resounding success and attracted a large number of celebrities (Hollywood actors, sports stars, famous politicians, etc.), who quite enjoyed the Italian Style offered by our staff; for example, just think of American author Geraldine Saunders, who took the time on board those ships

della scrittrice americana Geraldine Saunders, che a bordo di quelle navi scrisse il romanzo The Love Boat, dal quale fu poi tratto il celebre serial televisivo omonimo. Un altro evento, forse ancora più importante, che legò Costa a Trieste è pure della metà degli anni Sessanta, quando la società genovese ordinò ai Cantieri Riuniti dell’Adriatico di Trieste la loro prima grande ammiraglia espressamente progettata per viaggi di piacere, la turbonave Eugenio C. (Eugenio Costa dal 1983). Autentico capolavoro di ingegneria, architettura ed arte, l’Eugenio Costa avrebbe sancito l’ingresso della società armatrice nel gotha dello shipping crocieristico e la transizione di grande successo dai viaggi di linea ai viaggi di piacere. Varato a Monfalcone il 21 novembre 1964, l’Eugenio Costa salpò per il suo viaggio inaugurale il 31 agosto del 1966 e un decennio più tardi effettuò il suo primo viaggio attorno al mondo (21 scali in 75 giorni) con 850 ospiti a bordo. La nave (che avrebbe lasciato la flotta genovese nel dicembre 1994) divenne immediatamente una delle massime favorite del pubblico internazionale. Come naturale conseguenza, quando alla fine degli anni Ottanta Costa Crociere decise di ordinare delle nuove unità destinate a traghettare i successi della società nel XXI secolo, si rivolse nuovamente ai medesimi cantieri, che nel frattempo avevano acquisito l’attuale ragione

to write her novel The Love Boat, which was later adapted to become a popular television series of the same name. Another, perhaps even more significant, event that further bound Costa to the city of Trieste took place during the mid1960s, when the company ordered its first major flagship specifically designed for leisure travel, the Eugenio C. (the Eugenio Costa as of 1983), from the Trieste-based Cantieri Riuniti dell’Adriatico. A true masterpiece of engineering, architecture and art, the Eugenio Costa marked the company’s entrance into the sector of elite cruise shipping, as well as a highly successful transition from line voyages to leisure travel. Launched at Monfalcone on November 21st 1964, the Eugenio Costa sailed her maiden voyage on August 31st 1966 and, ten years later, made her first trip around the world (21 stops in 75 days) with 850 guests on board. The ship (which left the Genoa company’s fleet in December of 1994), was an instant hit with the international public. As a natural result, during the 1980s, when Costa Crociere decided to order new units designed to carry the company’s successes forward into the twenty-first century, it once again turned to the same shipyards which, in the meantime, had taken on their current name of Fincantieri, Cantieri Navali Italiani SpA. In the early 1990s, the new alliance between


Costa Luminosa during her first call at Trieste of 5th May, 2009, while on her sea trials in the Adriatic Sea

sociale di Fincantieri, Cantieri Navali Italiani SpA. Nei primi anni Novanta, dal nuovo sodalizio tra Genova e Trieste sarebbero nate (progettate nel capoluogo giuliano e costruite a Venezia-Marghera) Costa Classica e Costa Romantica, anch’esse capolavori di bellezza e funzionalità che continuano a navigare con la celebre C blu in campo giallo sui fumaioli. L’acquisizione (alla fine degli anni Novanta) di Costa Crociere da parte del gruppo americano Carnival ha dato grande impulso allo sviluppo dello storico marchio genovese. Progettata a Trieste e costruita nello storico cantiere di Genova Sestri, la prima nave di ultima generazione della società realizzata in Italia è stata consegnata con il nome benaugurale di Costa Fortuna nel 2003, una delle dieci mega-navi recenti di cui si è arricchita la flotta nell’ultimo decennio, che celebra proprio la storia delle grandi navi passeggeri italiane e della flotta Costa. Ultima nata a portare sui mari di tutto il mondo il celebre logo è ora Costa Favolosa, derivata dal progetto di Costa Fortuna; l’attenzione alla storia e ai forti legami con un passato ricco di affascinanti episodi ha fatto sì che Costa Crociere abbia voluto rendere omaggio a Trieste, inaugurando nel capoluogo giuliano il 2 luglio 2011 Costa Favolosa con una solenne cerimonia. Si rinnova così un legame consolidato nei decenni tra armatore e costruttore, tra Mar Tirreno e Mar Adriatico, tra Genova e Trieste, due perle della nostra penisola così diverse e al contempo così simili che si abbracciano idealmente nel dare il benvenuto all’ultima, favolosa ammiraglia destinata a portare con orgoglio il nostro tricolore per i mari di tutto il mondo.

The motorship Italia sporting the famous logo of Princess Cruises on her funnel: she was the first cruise ship of the renowned Los Angelesbased company

Genoa and Trieste gave life to the Costa Classica and Costa Romantica (both designed in Trieste and built in VeniceMarghera). Two new masterpieces of beauty and functionality that continue to sail to this day, bearing the famous blue C on the yellow background of the smokestacks. The purchase of Costa Crociere (at the end of the 1990s) by the U.S. based Carnival Cruise Lines has given great impetus to the development of Genoa’s historic brand. Designed in Trieste and built at the historic shipyard of Genova Sestri, the first ship of the company’s latest generation was christened with the auspicious name Costa Fortuna in 2003, one of the ten recent mega-ships with which fleet has expanded over the last decade, while celebrating the history of the Costa fleet and that of the great Italian passenger ships. The latest ship born to carry the famous logo on the world’s seas is now the Costa Favolosa, which is derived from the design of the Costa Fortuna; with its strong ties to Trieste, including a rich history full of fascinating episodes, Costa Crociere has decided to pay tribute to the city in a solemn inauguration ceremony for the Costa Favolosa to be held in Trieste on July 2nd 2011. Thus, the consolidated relationship that has been established between the ship owner and ship builder over decades will be renewed, from the Tyrrhenian Sea to the Adriatic Sea, from Genoa to Trieste, two of our country’s gems, so different, and yet so similar that they shall embrace to welcome the latest flagship that will proudly bear our nation’s colours on all of the world’s seas.

Costa Fortuna mooring in Trieste in December 2008


Scoprire Trieste Discovering Trieste LA STORIA: I CASTELLI DI TRIESTE Uno dei luoghi più magici e noti di Trieste è il Castello di Miramare voluto da Massimiliano d’Asburgo. Adagiato su un promontorio a picco sul mare, sul lato estremo del golfo, il castello conserva all’interno l’arredo e le decorazioni originali dell’epoca, circondato da un parco con importanti specie botaniche di origine tropicale. A San Giusto, il colle che domina la città, svetta il castello edificato nel 1470 per volere di Federico III: qui la passeggiata conduce fra i bastioni e le feritoie delle mura, fino al punto panoramico che abbraccia l’intera città. Nella zona del Carso, su un promontorio roccioso, svetta il Castello di Duino, luogo in cui il poeta Rilke soggiornò nel 1911 e compose le omonime Elegie. HISTORY: THE CASTLES OF TRIESTE One of the most magical and famous places of Trieste is the Castle of Miramare, built upon the order of Maximilian of Habsburg. Positioned on a rock foreland jutting out over the sea, Today the original period furnishings and decorations can still be seen in the castle whith its large park, home to many rare botanical species. On the hill of San Giusto, overlooking the town, stands another medieval castle. This was built in 1470 upon the order of Frederick III; walk among the ramparts and along the castle walls until you come to the panoramic viewpoint that encompasses the entire city. In the Karst area, standing on a rocky headland, is Duino Castle; in 1911 the famous Austrian-born poet Rilke stayed here and this site is thought to be the inspiration behind his Duinese Elegies.

Trieste gulf with views of the Duino Castle

The Miramare Castle


L’ARTE: PIAZZE E MUSEI Piazza Unità d’Italia, dominata da imponenti palazzi, è il cuore pulsante della città. L’atmosfera di fine Ottocento conduce all’epoca degli eleganti caffè, frequentati da personaggi di spicco della cultura mitteleuropea. Attorno a piazza dell’Unità si aprono altre piazze molto rappresentative: piazza Verdi e piazza della Borsa, centro finanziario della città. La storia culturale e internazionale di Trieste è custodita nei suoi numerosi musei. Il Museo d’Arte Orientale è il primo museo giuliano dedicato all’arte orientale; il Museo di Storia e Arte raccoglie interessanti materiali archeologici della preistoria locale. Nato dal lascito dell’editore musicale Schmidl, il Museo Teatrale Carlo Schmidl testimonia con la sua raccolta di locandine, fotografie, quadri, strumenti musicali la ricca vita musicale di Trieste e dei suoi teatri dal 1801 a oggi. Il Museo Morpurgo fu un tempo l’appartamento di una ricca famiglia della borghesia triestina dell’800. All’interno vi è ricostruita la dimora, arredata con interni originali. Il Museo Revoltella ha sede nello splendido Palazzo che Pasquale Revoltella volle donare con la sua ampia collezione d’arte alla città nel 1869 e ospita oggi diverse mostre.

The Oriental Museum

View of Piazza Unità d’Italia

ART: SQUARES AND MUSEUMS Piazza dell’Unità d’Italia is the core of Trieste, overlooked by impressive neoclassical buildings. The atmosphere of the late 19th century takes us back to the days when prominent names in European culture would be found sitting at the piazza’s elegant coffee shops. Around Piazza dell’Unità there are other important squares: Piazza Verdi and Piazza della Borsa, the city’s financial district.The rich cultural history of the City can be seen in its numerous museums. The Museum of Oriental Art is the first museum in the Friuli Venezia Giulia to be specifically dedicated to oriental arts, the Museum of History and Art houses the archaeological materials of local prehistory. Founded thanks to a legacy from the music publisher Schmidl, the Theatre Museum Carlo Schmidl bears witness to the rich music life of Trieste and its theatres from 1801 to today. The Morpurgo Museum, once the home of a wealthy bourgeois family from Trieste in the nineteenth century, is now a splendid example of a residence furnished with original interiors. The Revoltella Museum is situated in the splendid Palace that Pasquale Revoltella wanted to leave to the city in 1869 together with his vast art collection. Today, important exhibitions are held there.

View of Piazza Unità d’Italia


LO SPIRITO: I LUOGHI DI CULTO La Chiesa romanica di San Silvestro, la più antica di Trieste, risale all’XI-XII secolo. Fu un’importante chiesa cattolica fino al 1784, quando fu venduta alla Comunità Elvetica, e divenne chiesa valdese nel 1927. Al fianco si staglia imponente il Santuario di Santa Maria Maggiore, edificato dai Gesuiti nel XVII secolo. Luogo di culto della comunità luterana è la Chiesa Evangelica Luterana, progettata in stile neogotico. La Cattedrale di San Giusto, che si erge sul colle omonimo, nacque nel ‘300 dall’unione di due basiliche precedenti, il sacello di San Giusto e la Cattedrale dell’Assunta, che vennero fusi in un unico spazioso edificio con una semplice facciata a capanna, illuminata da un elegante rosone gotico. Neoclassica è la Chiesa di Sant’Antonio Nuovo, innalzata tra il 1825 e il 1849, caratterizzata da un maestoso pronao con sei colonne ioniche e un ampio frontone. La Chiesa Greco Orientale di San Nicolò fu costruita sulle Rive tra il XVII e il XIX secolo, quando Trieste era un florido emporio anche grazie ai commercianti greci. Nei pressi di piazza Sant’Antonio sorge la Chiesa Serbo-Ortodossa di San Spiridione, la cui grande cupola spicca tra quattro calotte emisferiche. L’interno è decorato con pregevoli affreschi e pitture su fondo ad olio. Uno dei più grandi templi israelitici in Europa è la Sinagoga, monumentale edificio inaugurato nel 1912.

Colourful stained-glass window of the Lutheran evangelical church

San Giusto’s Cathedral

SPIRIT: THE PLACES OF WORSHIP The Romanesque Church of San Silvestro, the oldest in Trieste, goes back to the XI-XII century. It was an important Catholic church until 1784, when it was sold to the Elvetic Community and became Waldesian in 1927. By this church stands out the imposing Sanctuary of Santa Maria Maggiore, built by the Jesuits in the XVII century. A religious site belonging to the Lutheran community is the neo-Gothic style Lutheran Evangelic Church. The Cathedral of San Giusto, which stands on a hill of the same name, was founded in 1300 when the two earlier basilicas were combined, the Sacellum of Saan Giusto and the Cathedral of Our Lady. The Neo-classic Church Sant’Antonio Nuovo was built between 1825 and 1849 and is characterised by a majestic pronaos with six Ionic columns and a broad pediment. The Oriental Greek Church of San Nicolò was built along the seafront between the XVII and XIX century, when Trieste was a flourishing empire, also thanks to the Greek merchants. Near Piazza S. Antonio is the Serb-Orthodox Church of San Spiridione, with a majestic dome that stands out amidst the four hemispheric domes. The interior is decorated with valuable frescoes and oil paintings. One of the greatest Hebrew temples in Europe is the Synagogue, a monumental building that was inaugurated in 1912.

The Serbian-Orthodox church of San Spiridione

The church of Sant’Antonio Taumaturgo


Views of two cafés of Trieste

IL GUSTO: I CAFFÈ STORICI I caffè di Trieste sono dal XIX secolo locali eleganti e accoglienti destinati a far incontrare l’arte, la letteratura, la creatività, la politica della città. Il Caffè degli Specchi è un “salotto borghese” che si affaccia dal 1839 in Piazza Unità d’Italia. Il Bar Urbanis è un locale di gusto liberty impreziosito da un pavimento a mosaico, che reca la data della sua fondazione: 1832. Il Bar Torinese, aperto dal 1919, ha una boiserie che ricorda quella delle grandi navi. Il caffè più nobile e conosciuto è il Caffè San Marco, in attività dal 1914, in passato luogo di ritrovo di letterati e intellettuali triestini e stranieri, come Saba, Joyce e Svevo. Oggi vi si viene soprattutto per gustare l’ottima sacher, i tipici pasticcini e l’atmosfera d’altri tempi creata dalle luci soffuse. Al Caffè Stella Polare, aperto nel 1867, si possono ancor’oggi ammirare le classiche decorazioni di stucchi e specchi. Il Caffè Tommaseo, il più antico della città, fu aperto nel 1830: l’interno, con le sue decorazioni e grandi specchiere, è curato nei minimi dettagli e conserva ancora il fascino di tempi ormai lontani. TASTE: THE HISTORIC CAFéS Ever since the XIX century, the Trieste Cafés have been elegant, welcoming premises that have been meeting places of art, literature, creativity and city politics. The Caffè degli Specchi (Café of Mirrors) is a “bourgeois drawing room” overlooking Piazza Unità d’Italia and founded in 1839. Bar Urbanis is a Liberty-style meeting place, with the addition of a valuable mosaic floor that bears the date of its foundation, 1832. Opened in 1919, Bar Torinese has boiserie reminiscent of a large ship. The most upper-class and well-known café is that of Caffè San Marco, established in 1914 and once the meeting place for Trieste and foreign intellectuals and scholars, such as Saba, Joyce and Svevo. Today, most people go there to try a slice of their outstanding Sacher and typical local pastries, and to savour the atmosphere of times gone by created by the softened lighting. Opened in 1867, at Caffè Stella Polare once can still admire the classic decorations of stucco and mirrors. Caffè Tommaseo, the oldest in the city, was opened in 1830. With its decorations and enormous mirrors, the interior has been looked after down to the smallest detail and it has preserved the fascination of times long past.


LE TRADIZIONI: L’ANTIQUARIATO Trieste ha un’affermata tradizione nel campo antiquario, che ha radici nella realtà multiculturale mitteleuropea. Ogni terza domenica del mese è possibile visitare Trieste Antiquaria, dove antiquari, rigattieri e ambulanti danno vita, nella zona a ridosso di Piazza Unità d’Italia, a un interessante e vario mercato. Da non trascurare i tradizionali rigattieri dell’ex Ghetto, da cui si trova di tutto, dal servizio di piatti alla statuina di porcellana tedesca, dai bicchierini da rosolio all’affiche d’epoca. THE TRADITIONS: THE ANTIQUARIANS With its multi-cultural Middle-European origins, Trieste has long been famous in the field of antiques. Every third Sunday in the month it is possible to visit Trieste Antiquaria, where street vendors, antique and junk-dealers take part in an interesting and varied market in the area behind Pîazza Unità d’Italia. Not to be forgotten are the traditional junk-dealers of the ex-Ghetto, where you can find everything, from a dinner service to a small German porcelain statue, from rosolio glasses to period posters.

An antiquarian shop of Trieste

The statues of James Joyce and Italo Svevo

I PERSONAGGI: JOYCE E SVEVO A Trieste i luoghi della vita di Italo Svevo possono ancora raccontare la sua storia privata: viale XX Settembre, dove nacque nel 1861, la sua casa in via Battisti, la scuola ebraica in via del Monte e l’Istituto Commerciale Revoltella, dove frequentò le scuole primarie e superiori, la Banca Union dove lavorò fino al 1899, e molti altri. Il Museo Sveviano raccoglie manoscritti, foto di famiglia e lettere dello scrittore. Trieste ospitò anche un autore a cui Svevo fu legato da un importante rapporto umano e artistico: James Joyce. I due artisti si conobbero forse alla Berlitz School, dove Svevo si recò per prendere lezioni d’inglese. Joyce come Svevo amava prendere spunto dagli scorci della Trieste quotidiana, attraverso le sue frequentazioni del Caffè Stella Polare e del ristorante Antica Bonavia, la vista dalla sua finestra sul Canal Grande, i suoni e i colori del mercato ortofrutticolo di piazza Ponterosso – tutti elementi che confluirono nella stesura di Giacomo Joyce, l’unica sua opera esplicitamente ambientata a Trieste.

PERSONALITIES: Joyce and Svevo The places Italo Svevo lived in Trieste still tell the story of his life: Viale XX September, where he was born in 1861, his house in Via Battisti, the Jewish school in Via del Monte and the Commercial Institute Revoltella where he attended both the primary and high school, the Union Bank where he worked until 1899 and many more. Then, there is also the site of the institutional memorial, the Svevo Museum, with a collection of the writer’s manuscripts, family photographs and letters. Another author with whom Svevo had an important human and artistic relation was also a visitor in Trieste: James Joyce. The two artists probably met at the Berlitz School, where Svevo was having English lessons. Both Joyce and Svevo loved to be inspired by the views of daily life in Trieste, going to Café Stella Polare and the restaurant Antica Bonavia, the view from the window overlooking the Canal Grande with all the boats docking, the sounds and colours of the fruit and vegetable market in Piazza Ponterosso – all elements that can be found in Giacomo Joyce, the only work that was explicitly set in Trieste.


Panoramic view of the Canale Ponterosso


L'ospitalità a Trieste è nel nome del Gruppo Magesta Hotels Hospitality in Trieste has the name of Magesta Hotels Group

L’ospitalità a Trieste ha il nome del Gruppo Magesta Hotels. Un complesso di alberghi e ristoranti che vi dà la possibilità di soggiornare nei punti più suggestivi della città, assaporando quell’atmosfera mitteleuropea che da sempre la caratterizza. Il Gran Hotel Duchi d’Aosta, 4 stelle lusso, incastonato in una delle piazze più belle del mondo, Piazza Unità d’Italia, e proprio in fronte al mare, è la meta ideale per un soggiorno all’insegna del relax, in una atmosfera sofisticata che unisce l’eleganza del passato asburgico alla tecnologia dei servizi moderni per garantire il massimo comfort ai suoi ospiti. La storia del Duchi d’Aosta ha inizio nel lontano 1300, quando sulla costa triestina fu eretto l’Hospitium Magnum, una struttura nata per offrire ospitalità ai numerosi mercanti e ai marittimi che affluivano numerosi nel porto di Trieste. L’attuale edificio, riedificato nel 1873, offre oggi la possibilità di un soggiorno immersi in un’atmosfera magica e al contempo familiare, che ne lascia intuire il glorioso passato. Il Grand Hotel Duchi d’Aosta da sempre è stato meta prediletta di molti personaggi illustri come l’infanta Maria di Spagna

The name of hospitality in Trieste is the Magesta Hotels Group, a collection of hotels and restaurants located in the city’s most fascinating points, places where the atmosphere of Mitteleuropa still lives on. The Gran Hotel Duchi d’Aosta is a 4-star luxury hotel that sits on one of the world’s most beautiful piazzas, Piazza dell’Unità d’Italia, right on the waterfront. It is the ideal place to relax surrounded by a sophisticated ambience that seamlessly blends the elegance of its Hapsburg past with the technology of modern services so that guests are ensured the highest standards of comfort and pleasure. The history of the Duchi d’Aosta hotel begins in the 1300s, when the Hospitium Magnum was built on the shoreline at Trieste to offer hospitality to the many merchants and sailors who passed through its port. The building, which was rebuilt in 1873, today offers its guests a magical atmosphere that is at the same time very familiar and pleasant, its glorious past lingering in the air. The Grand Hotel Duchi d’Aosta has always been the favourite destination of such famous


Opposite page Piazza Unità d’Italia The front office of the Gran Hotel Duchi d’Aosta and a view of Harry's Grill restaurant by night

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The Grand Hotel Duchi d'Aosta: an enchanting Senior Suite, the elegant Junior Suite and the Termarium Magnum

sposa di Ferdinando I, Federico Gonzaga duca di Mantova, l’ammiraglio Orazio Nelson, Giacomo Casanova ed il commediografo Carlo Goldoni, per approdare ai giorni nostri con il soggiorno di ospiti come Francis Ford Coppola, Ray Charles, Anthony Hopkins, Sting, Brian Adams, Joan Baez e la Regina Noor di Giordania. Tappa obbligata il Thermarium Magnum, una piccola e preziosa area benessere di puro charme dotata di piscina riscaldata e illuminata, servizio di bagno turco con sistema di cromoterapia, idromassaggio e ampia zona relax. A completare questa magica atmosfera di piacere dell’hotel, l’Harry’s Grill, il raffinato ristorante del Duchi d’Aosta nel cuore della piazza della città aperto da Arrigo Cipriani nel 1972. Un vero e proprio tempio dell’arte culinaria che sa come far apprezzare ai suoi ospiti i gusti della cucina tradizionale triestina. A pochi minuti dal centro di Trieste, lontano dai rumori della città sulla costa triestina, il Riviera & Maximilian’s è invece il luogo ideale per gli amanti della natura e dello sport. Un complesso di palazzine con camere e suites rigorosamente vista mare e dotate di ogni comfort. Avvolto nella splendida cornice del golfo di Trieste, l’hotel vi regala momenti di incantevole relax. Per chi volesse fare una bella nuotata nelle acque turchesi e cristalline, sarà possibile con un ascensore accedere direttamente al mare. Oppure, imboccando un sentiero che lo costeggia, si accede alle piscine con acqua salata di uno degli stabilimenti balneari che la società vi mette

figures as the infanta Maria of Spain, wife of Ferdinando I, Federico Gonzaga Duke of Mantua, Admiral Horatio Nelson, the great seducer Giacomo Casanova and, more recently, famous Italian comedian Carlo Goldoni, director Francis Ford Coppola, singer Ray Charles, actor Anthony Hopkins, rock star Sting, Brian Adams, Joan Baez and Queen Noor of Jordan. The Thermarium Magnum is a must, a small and cozy wellness centre with a heated and illuminated pool, steam baths with chromo-therapy settings, hydro-massage and an ample relaxation area. Completing the magical atmosphere of pleasure in the hotel is Harry’s Grill, the exquisite restaurant of the Duchi d’Aosta hotel in the heart of the piazza opened by Arrigo (Harry) Cipriani in 1972. A veritable temple of culinary art that specializes in traditional Triestian cuisine. Just a few minute’s drive from the centre of Trieste, along the coast and far from the hustle and bustle of the city, is the Riviera & Maximilian’s, the ideal place for anyone who loves nature and sport. Surrounded by the splendid setting of the Gulf of Trieste, this complex of lovely buildings containing suites and guest rooms, all with sea views and equipped with every imaginable comfort, is as relaxing a place as anyone could desire. An elevator takes guests down to the seashore, where they can swim in the crystalline turquoise water and bask in the sun. Guests can also follow a trail that leads down to a bathing establishment the hotel offers, the Riviera e Serena beach. Those seeking refined cuisine can enjoy meals in the


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The dining room of Le Terrazze restaurant and its terrace with a view on Miramare Castle View of the Hotel Riviera

a disposizione (stabilimento Riviera e Serena). Per coloro che sono invece alla ricerca di una cucina raffinata, complice una cornice naturale di incomparabile bellezza, si potrà scegliere l’atmosfera del raffinato ristorante Le Terrazze, che regala ai suoi ospiti un’incantevole vista sul golfo di Trieste nel romantico porticciolo di Grignano a pochi passi dal castello di Miramare. La cucina tradizionale si carica di un tocco di innovazione e creatività proponendo ottimi piatti di pesce fresco ma anche pietanze di carne, frutto del lavoro attento e laborioso dello chef, che cerca di regalare ai palati raffinati degli ospiti tutti i sapori della cucina triestina ma anche della vicina Istria. Gli ospiti dei Magesta Hotels possono inoltre usufruire di pacchetti turistici creati su misura, che offrono interessanti degustazioni enogastronomiche, la possibilità di frequentare lezioni di cucina, escursioni guidate, praticare il golf e la vela, limo-transfer con autista, visite di siti archeologici e molto altro ancora.

incomparable setting of the Le Terrazze restaurant, elegant and refined and with views of the Gulf of Trieste from the romantic port of Grignano, it is just a few steps from Miramare castle. The culinary tradition here is revisited with innovation and creativity, the dishes served include fish, but also meat, meticulously prepared by the Chef whose passion is to introduce his guests to all of the marvelous traditions of Trieste and nearby Istria. Guests of Magesta Hotels can also take advantage of special packages designed for tourism, with interesting food and wine samplings, cooking lessons, guided tours and excursions to surrounding areas, golf courses and sailboats, chauffeur driven limousines, tours of archaeological sites and so much more. If you are looking to reestablish your inner harmony and balance, the Hotel Duchi Vis à Vis, just 10 meters from Piazza Unità d’Italia, is the place for you. A perfect blend of classic


Views of the Hotel Duchi Vis à Vis

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Se siete alla ricerca dell’armonia per il corpo e la mente l’Hotel Duchi Vis à Vis, a soli 10 metri da Piazza Unità d’Italia, è il luogo che fa per voi. Qui spazi contemporanei si sposano con le atmosfere di luoghi classici e intimi ma allo stesso tempo dal carattere estremamente moderno: il ricordo del fastoso passato lascia spazio al presente ed al futuro. L’albergo offre 19 camere in stile classico/moderno con punte di design ad opera di Le Corbusier e Eileen Gray. I leitmotiv: ampi spazi, suggestive atmosfere create da zone di luce-ombra, ed una combinazione di materiali unici come l’acciaio, il legno di noce massello che caratterizza i pavimenti, il cristallo ed il lino delle lenzuola: puro incontro con la piacevolezza. Inoltre ogni camera è dotata di macchina del caffè Illy, l’originale caffè di Trieste, per rendere ogni risveglio un momento di puro gusto e piacere. Ma il Vis à Vis è molto di più: è anche spazio di incontro per l’arte. La hall ospita generalmente mostre personali di artisti emergenti, presentazioni di libri e vernissage. L’offerta della società Magesta si arricchisce durante l’estate con la proposta di due stabilimenti balneari siti nella baia di Grignano a ridosso del favoloso Castello di Miramare e raggiungibili con l’ascensore direttamente dall’Hotel Riviera & Maximilian’s, dove gli ospiti degli hotels della società possono rilassarsi in piscine con acqua di mare e soddisfare i propri palati con uno spuntino al bar o una sfiziosa frittura di pesce al ristorante dello stabilimento, a soli due metri dal mare.

and cosy with highly modern, the building’s sumptuous history speaks of the past as it looks to the future. The hotel’s 19 guest rooms have a classic/modern style with design touches by both Le Corbusier and Eileen Gray. Its leitmotiv is ample spaces, alluring ambiences crafted by chiaroscuro and a combination of materials that include touches of steel, walnut floors, crystal and linen bed sheets. Here, pleasure reigns supreme. Every guest room has an Illy Caffè coffee maker so that waking up is a true delight, a moment to savour. Illy coffee, in fact, originated here in Trieste. Vis à Vis, however, is much more. It is art. The hotel’s reception hall hosts exhibitions of work by emerging artists, book presentations and previews. In the summer months, Magesta hotels offers guests the choice of two bathing establishments on Gringano Bay, next to the magnificent Miramare Castle. Access is via the elevator from the Hotel Riviera & Maximilian’s and guests can relax here in the seawater swimming pools and enjoy snacks at the coffee bar or delicious fried fish in the restaurant, located right on the waterfront. Grand Hotel Duchi d’Aosta www.duchi.eu - Tel. (+39) 040 7600011 Hotel Riviera & Maximilian's www.rivieramax.eu - Tel. (+39) 040 224551 Hotel Duchi Vis à Vis www.hotelvisavis.net - Tel (+39) 040 7600011 Harry’s Grill www.harrysgrill.eu - Tel (+39) 040 660606 Ristorante Le Terrazze www.terrazze.eu -Tel (+39) 040 2247033


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Cagliari di notte e di giorno Cagliari by day and by night by Matteo Zizola

La mia Cagliari Essere cagliaritani significa prima di tutto essere sardi. Sono luoghi questi di emigrazione: tantissimi giovani ogni anno lasciano la Sardegna, ma lasciare Cagliari assume un significato tutto particolare. Quando si nasce sul mare, ma in un’isola, tutto ciò che è al di là dell’orizzonte sembra più grande e più importante, eppure bastano pochi giorni lontani per capire la fortuna di nascere in questi luoghi. È come avere sotto i piedi delle radici che una volta estirpate fanno stare male la testa e il cuore. Gli odori sono una componente fondamentale: tornare a Cagliari significa sentire sulla pelle l’aria del mare, il profumo della macchia mediterranea che arriva da nord nelle giornate di maestrale, significa vedere sopra la propria testa i fenicotteri rosa che arrivano a maggio e che ripartono ogni anno più tardi nel

My Cagliari Being Cagliaritano means, first and foremost, being Sardinian. These are places from which many have emigrated and many young people every year leave their homeland, but leaving Cagliari has an even more particular meaning. When one is born by the sea, on an island, everything one finds on the horizon seems bigger, more important, but just a few days away from home is enough to understand the good fortune of having been born in these special places. It’s as though you have roots which, once pulled out of the ground, hurt both your heart and your head. The aromas are a fundamental element: returning to Cagliari means feeling the sea air on your skin, smelling the aroma of the Mediterranean brush as it is carried by the breeze from the north on windy days, it means seeing the pink flamingos arrive overhead in


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Night view of Piazza Yenne Piazza Yenne San Remy Bastion

tempo, significa sentire un accento che riconosceresti fra mille, significa portare con sé ovunque la bandiera dei quattro mori. Essere cagliaritani significa cercare disperatamente un’Ichnusa in qualsiasi parte del mondo. Essere cagliaritani è anche una condanna: davanti ai tuoi occhi il mare infinito e una distanza enorme che rende questo un popolo chiuso ma aperto allo stesso tempo, nei secoli dominato da diversi poteri, ma fiero della propria identità. “E improvvisamente ecco Cagliari: una città nuda che si alza ripida, dorata, accatastata nuda verso il cielo dalla pianura all’inizio della profonda baia senza forme. È strana e piuttosto sorprendente, per nulla somigliante all’Italia. La città si ammucchia verso l’alto, quasi in miniatura, e mi fa pensare a Gerusalemme: senza alberi, senza riparo, che si erge spoglia

the month of May and leave again later in the year, it means hearing familiar accents one can pick out from a thousand voices and it means carrying the Four Moors flag inside of you everywhere you go. Being cagliaritano means desperately searching for an Ichnusa anywhere you find yourself in the world. Being cagliaritano is also something of a life sentence: the infinite sea and the enormous distances you see in front of you as look out also makes you part of a secretive people that are, at the same time, very open, a people who have been dominated by others for centuries yet fiercely proud of their own very special identity. “And suddenly there is Cagliari: a naked town rising steep, steep, golden-looking, piled naked to the sky from the plain at the head of the formless hollow bay. It is strange and rather


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The municipality building Marina Cafè Noir Joe Perrino at Marina Cafè Noir Opposite page The tower of the Elephant The stairway of San Remy Bastion

e fiera, remota come se fosse indietro nella storia, come una città nel messale miniato da un monaco. Ci si chiede come abbia fatto ad arrivare là. Sembra la Spagna, o Malta: non l’Italia.” Le parole di David Herbert Lawrence nel suo Sea and Sardinia del 1921, definiscono con precisione i contorni affascinanti di Cagliari: la città più grande della Sardegna, al centro dell’ampio Golfo degli Angeli, caratterizzata da una forte identità che appartiene alla popolazione locale come a tutta lisola. Un fascino che racconta di una storia lontana, legata al mondo dei Fenici, quando, grazie alla sua posizione al centro del Mar Mediterraneo, la città rappresentava il centro di potere di tutti i popoli che nel corso dei secoli vi si sono stabiliti: Punici, Romani, Vandali, Bizantini, Pisani, Genovesi, Aragonesi e Piemontesi. Non vi è modo migliore di scoprire Cagliari che raggiungerla dal mare: si spalanca il porto, con la centralissima Via Roma, dove sorge il palazzo del Municipio, costruito fra il 1899 e il 1907, in stile d’ispirazione Gotica aragonese con motivi floreali tipici del Liberty, e il caratteristico porticato. Da qui inizia una delle più tipiche passeggiate cagliaritane, che conduce alla scoperta del quartiere Marina, per secoli residenza dei lavoratori portuali, dei doganieri, dei magazzinieri e degli artigiani. Ancora oggi sono vivi i tratti di un quartiere multietnico che negli ultimi decenni è rinato grazie alla spinta di numerose piccole botteghe e del turismo enogastronomico. Grande è infatti la varietà di ristoranti, trattorie e pub dove, in un ambiente familiare, si può assaporare la cucina tipica cagliaritana. L’aspetto culturale e artistico è parte integrante di questi vicoli che, partendo dal lungomare, si estendono fino all’incontro con gli altri tre quartieri storici della città: Stampace, Villanova e Castello. Per proseguire la visita in città, dal porto ci si potrà dirigere verso Via Baylle, dove sorge la chiesa di Sant’Agostino, edificata alla

wonderful, not a bit like Italy. The city piles up lofty and almost miniature, and makes me think of Jerusalem: without trees, without cover, rising rather bare and proud, remote as if back in history, like a town in a monkish, illuminated missal ... rather jewel-like: like a sudden rose-cut amber jewel naked at the depth of the vast indenture. One wonders how it got there. It looks like Spain, or Malta: not like Italy.” These words were written in 1921 by David Herbert Lawrence in his book Sea and Sardinia, and they beautifully describe the fascinating setting that surrounds Cagliari, Sicily’s largest city located at the centre of the Golfo degli Angeli, a city with a powerful identity, just like all of Sardinia. Cagliari’s allure is also its ages-old history that dates back to the times of the Phoenicians when, thanks to its strategic position at the centre of the Mediterranean Sea, it was also the centre of power of the peoples that settled here over the centuries: the Carthaginians, Romans, Vandals, Byzantines, Genovese, Aragonese and the Piedmontese. The best way to approach Cagliari is from the sea: its port opens its arms for you and from there the main Via Roma and Municipal Hall, built between 1899 and 1907 in a style inspired by Aragonese gothic with floral Liberty motifs, dominate the cityscape. This is where the most typical of Cagliarese avenues begins, leading visitors to explore the quaint Marina district, for centuries the home of port workers, customs officials, stevedores and craftsmen. The multi-ethnic nature of this district is still clearly evident, and the last few decades has seen a revival of many small ateliers and fine eateries. Restaurants, trattorias, pubs and bars line the streets of the district and entice the visitor to sample the best of local cuisine. Art and culture also play an important part here in these picturesque alleyways as they wind up from the waterfront all the way to the other three historical districts of the city:


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fine del XVI secolo e che, fra le chiese cagliaritane, è quella che risente maggiormente dell’architettura rinascimentale; ancora più degna di nota è l’area di Sant’Eulalia, la cui estensione di 450 mq. la rende uno dei più ampi percorsi archeologici urbani fruibili in tutta la Sardegna. Proseguendo per Via Baylle e lasciandosi alle spalle il lungomare, si arriva nelle piazze Savoia e Dettori, dove, nella prima metà di settembre, si svolge il Festival Letterario Marina Cafè Noir che, di anno in anno, richiama un numero sempre più ampio di appassionati per assistere a letture pubbliche, dibattiti e concerti dal vivo nello splendido scenario di Piazza Santo Sepolcro. Oltrepassando il quartiere Marina si potrà scegliere se visitare da un lato il quartiere più antico della città, Stampace, o se rivolgersi verso il quartiere Villanova fra le vie Garibaldi e Manno, cuore commerciale della città. Qui, affacciato su Piazza Costituzione, troviamo il celebre Bastione di San Remy, edificato tra il 1896 e il 1902. Prima di visitarlo è d’obbligo una sosta all’Antico Caffè, fondato nel 1855 con il nome Caffè Genovesi e tutelato dal Ministero dei Beni Culturali. La scalinata che si affaccia su Piazza Costituzione porta, dopo la prima rampa, alla passeggiata coperta, recentemente ristrutturata e teatro di esposizione temporanee. Proseguendo si giunge al grande piazzale dove il panorama da ammirare è davvero suggestivo: si intravedono infatti le saline, lo stagno di Molentargius con l’omonimo Parco Naturale, popolato da una ricca fauna nella quale spicca la presenza dei fenicotteri rosa e, sullo sfondo, la spiaggia del Poetto, con il promontorio noto come Sella del Diavolo. Il Bastione di San Remy è il punto d’incontro fra il lungomare, i quartieri Marina e Villanova e il centro storico della città, il quartiere Castello. Superato il Bastione, infatti, si può scegliere fra due percorsi differenti: sulla destra, salendo per la piccola scalinata che affianca il Caffè degli Spiriti, si arriva

Stampace, Villanova and Castello. From the port one can also go towards via Baylle where the Church of Saint Augustine rises. One of the Cagliari’s most intact Renaissance buildings, it was built in the late 16th century. Another area not to be missed is the Sant’Eulelia district, 450m² of urban archaeology that constitutes one of Sardinia’s most accessible areas of its kind. Continuing on Via Baylle, with one’s back to the shoreline, one arrives at the piazzas of Savoia and Dettori where, in early September of each year the literary festival entitled Marina Cafè Noir takes place. Every year the festival attracts increasing numbers of visitors who come to enjoy readings, debates and concerts in the enchanting setting of Piazza San Sepolcro. Once outside the Marina district the visitor can choose to tour the city’s oldest quarter – Stampace - on one side, or go towards the Villanova district located between Garibaldi and Manno streets, the commercial heart of Cagliari. Here, overlooking Piazza Costituzione, is the famous Bastione di San Remy, built between 1896 and 1902. Before entering it, a refreshment stop at the Antico Caffè is a must. Founded in 1855 as Caffè Genovese, this historic coffee shop is now protected by the Ministry of Cultural Heritage. The stairs that look out over Piazza Costituzione takes one, at the top of the first ramp, to a recently reconstructed covered walkway, the venue of temporary exhibitions. Continuing on, one arrives at the grand piazza from where a breathtaking panorama opens up. The views from here span from the saline pits to the Molentargius ponds located in the Natural Park, inhabited by a rich variety of fauna that includes pink flamingos, and, as a back drop to it all, in the distance one can see Poetto beach with its so-called “Devil’s Saddle” (Sella del Diavolo) promontory. The Bastione di San Remy is the hub of the waterfront area


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ai vicoli del quartiere fino a raggiungere il palazzo Vice Regio, la magnifica Cattedrale, con al suo interno i quattro leoni risalenti al XII secolo donati dai Pisani alla città nel 1600, e la Cittadella dei Musei in Piazza Arsenale. Rivolgendosi invece verso sinistra, si apre un panorama che giunge fino allo stagno di Santa Gilla e abbraccia gran parte della costa sud-ovest della Sardegna. Percorrendo via Università s’incontrano le torri pisane dell’Elefante e di San Pancrazio, edificate agli inizi del XIV secolo a completamento del sistema di fortificazione delle mura. Subito dopo, in Via Santa Croce, potrete fermarmi per contemplare la vista unica che giunge fino alla piana del Campidano, sorseggiando un drink al Caffè Libarium Nostrum. Da questa posizione si può ammirare la centralissima Piazza Yenne, luogo vitale di Stampace, il più antico quartiere cittadino, che d’estate diventa uno dei ritrovi dei giovani, richiamati dall’affascinante panorama e dalla presenza di numerosi locali pre-disco. Dal Bastione arrivate fino a Viale Buon Cammino, dove d’obbligo è una sosta al Belvedere, situato sulla destra della via. Un panorama affascinante che nasconde all’orizzonte il colle di Monte Urpinu, la Sella del Diavolo, la spiaggia del Poetto e lo stagno di Molentargius. Poco lontano, nascosto fra i Viali Fra Ignazio e Buon Cammino, giace una zona importante dell’archeologia cagliaritana: l’Anfiteatro Romano, costruito nel II secolo d. C.

that marks the meeting point of the Marina and Villanova districts and the historical centre of Cagliari, the Castello district. Once past the Bastion, one can choose between two different itineraries: going up a narrow stairway to the right alongside the Caffè delgi Spiriti one reaches the characteristic alleyways of the district and Palazzo Vice Regio, a magnificent cathedral which houses four 12th century lions it received as a gift from the city of Pisa in 1600, and the Citadella dei Musei on Piazza Arsenale. If, on the other hand, one chooses to turn left, a beautiful panorama opens up that reaches all the way to Santa Gilla pond and the southwestern coastline of Sardinia. Following Via Università one reaches the two Pisan towers of Elefante and San Pancrazio, built in the 14th century to fortify the ancient defensive walls of the city. Just further on, in Via Santa Croce, another magnificent panorama awaits, one that spans all the way to the plain of Campidano. This particular view can be best enjoyed sipping a drink at the Caffè Libarium Nostrum. From here you can also see the main Piazza Yenne, the social hub of Stampace, Cagliari’s oldest quarter and a meeting place for the city’s young people attracted by the wonderful views and the many pre-disco bars and pubs. From Bastione you will get to Viale Buon Cammino where a stop at the Belvedere, on the right of the road, is a must. The breathtaking view from here reveals Mount Urpinu in the VIVI CAGLIARI COME CHI CI VIVE Per un aperitivo prima di cena i luoghi più frequentati dai cagliaritani sono Piazza Yenne, il Caffè degli Spiriti nel Bastione di San Remy o al Libarium Nostrum in quello di Santa Croce. Non mancate di assaggiare la classica Ichnusa al Poetto magari dopo la spiaggia, in uno dei suoi chioschetti. Si tratta di una birra sarda la cui ricetta non è stata cambiata nemmeno dopo l’acquisizione da parte della Heineken. Un aperitivo tipico è la “Bicicletta”: venaccia e bitter. Una bevanda che serve per iniziare a “pedalare” nella serata. Un locale tipico dove mangiare: “Da Lillicu”, una trattoria un po’ spartana, la cui specialità è la pasta con i ricci I piatti tipici della cucina cagliaritana Piatti speciali e tipicamente cagliaritani sono la “burrida”, pesce gatto con una salsa di aceto e noci, le “orziadas”, anemoni di mare insemolate e fritte, la fregola con le arselle, pasta di semola sgranata con le vongole, e i ghiozzi fritti, detti anche “mangiatutto”: piccoli come sono non si smetterebbe mai di mangiarli. Gli appuntamenti dell’estate: • Da non perdere i concerti al Corto Maltese, chiosco del Poetto nei pressi dell’Ospedale Marino, dove si esibiscono gruppi locali molto seguiti come i “Ratapignata”, gli “Zaman”, un gruppo di senegalesi che ormai da anni vivono a Cagliari e che hanno fatto conoscere il “Waka Waka” ben prima di Shakira, i Tamurrita, gli Almamediterranea, i Sikitikis. • Dal 14 al 16 Luglio nella parte di Quartu Sant’Elena, al Poetto, si svolge MONDO ICHNUSA, una rassegna musicale dove si esibiscono gruppi locali seguiti da tre artisti nazionali, uno per ogni giorno. Si esibiranno il 14 i Subsonica, il 15 i Marlene Kuntz e il 16 Cesare Cremonini. • Dal 15 al 18 Settembre c’è il Marina Cafè Noir, festival di letterature applicate. Si svolge nei quartieri del centro storico ogni anno dal 2003 prevalentemente nel quartiere Marina, con la presenza di musicisti, scrittori, disegnatori, artisti.


opposite page Via Università

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The cathedral of Saint Mary

e capace di contenere fino a 10000 spettatori. Qui sorgevano eleganti Ville Patrizie, di cui a tutt’oggi resta a testimonianza la sola Villa di Tigellio, nell’omonima via. Una delle necropoli puniche più interessanti d’Europa è a Tuvixeddu, verso il quartiere Sant’Avendrace. Nel quartiere di Stampace batte il cuore dei cagliaritani. Qui sorge infatti la chiesa di Sant’Efisio, il santo di Stampace e di tutte le genti sarde, al quale è dedicata la più importante sagra cittadina che si svolge il 1 Maggio di ogni anno da oltre tre secoli e mezzo. Da Via Roma, proseguendo sul lato destro fino a Viale Diaz, potrete scegliere un diverso itinerario che conduce al Palazzo del CIS, realizzato fra il 1987 e il 1992 su progetto di Renzo Piano e che precede, proseguendo per lo stesso viale, il colle omonimo, in cima al quale si ergono il Santuario e la Basilica di Bonaria ai piedi del quale si trova l’ottocentesco Cimitero Monumentale. Non si può dire di aver conosciuto davvero Cagliari senza una visita al Poetto, con la passeggiata per raggiungere il versante destro della Sella del Diavolo passando attraverso Calamosca, una piccola cala nascosta fra le rocce, dove un percorso naturalistico conduce fra cespugli di macchia mediterranea alla sommità del promontorio, dove si staglia, dietro la Sella del Diavolo, il Golfo di Cagliari. Viale Poetto è il viale che porta verso l’omonima spiaggia, conosciuta dai cagliaritani come “la spiaggia dei centomila” ENJOY CAGLIARI AS THOUGH YOU WERE A NATIVE The places real Cagliaritani prefer for a pre-dinner drink are mostly on Piazza Yenne, at the Caffè degli Spiriti in the Bastione di San Remy or at the Libarium Nostrum in Santa Croce. Don’t forget to taste the classical Ichnusa at one of Poetto beach’s kiosks after a day in the sun. The recipe of this Sardinian beer has remained the unaltered it was first brewed, and it has not changed even though it was bought out by Heineken. Another typical drink is the “bicicleta”: venaccia and bitters, so called because it will help you to begin “pedaling” as the evening begins. A typical eatery: “Da Lillicu” is a somewhat spartan trattoria which specializes in sea urchin pasta. Typical dishes of Cagliaritano cuisine Special and typically Cagliaritano dishes include the burrida, catfish with a vinegar and walnut sauce, orziadas, floured and fried sea anemones, fregola (a kind of large cous cous) with clams, pasta and clams and fried gobies also known as mangiatutto or “eat everything” as they are so small that you can just keep on eating forever! Summer events • The concerts at the Corte Maltese, a kiosk on Poetto beach not far from the Marino hospital, are not to be missed. Here, popular local groups such as Ratapignata and the Zaman (a group from Senegal that has lived in Cagliari for years and who introduced Waka Waka here long before Shakira sang it for the South African Soccer championships), the Tamurrita, Almamediterranea and the Sikitikis entertain their audiences late into the night. • From 14 to 16 July at Quartu Sant’Elena, at the Poetto, MONDO ICHNUSA takes place, a music festival where local groups perform as opening acts for concerts featuring nationally acclaimed musicians, a different one each of the three evenings. On the 14th the Subsonica play, on the 15th Marlene Kuntz and on the 16th Cesare Cremonini. • The Literature Festival takes place from 15 to 18 September at the Marina Cafè Noir. Every year since 2003, the various quarters of the city, but mostly the Marina district, host musicians, authors, designers and artists.

distance, and closer in the Devil’s Saddle, Poetto beach and Molentargius pond, two separate pools separated from the sea by a narrow strip of land. Not far away, hidden between Viale Fra Ignazio and Buon Cammino, is an important archaeological area that includes a 2nd century AD Roman amphitheatre that could hold up to 10,000 spectators. Here there were once numerous elegant patrician mansions, of which only Villa di Tigellio survives today on the street of the same name. In Tuvixeddu, near the Sant’Avendrace district, you will also find one of Europe’s most fascinating Punic necropoli. But the true heart of Cagliari is the Stampace quarter. Here you will find the church of Sant’Efisio, Stampace’s and Sardinia’s favourite saint to whom the most important popular feast is dedicated every year on the 1st of May for some 350 years now. If you follow Via Roma on the right-hand side until you reach Viale Diaz, you can choose yet another route that leads to the CIS Palace, designed by world renowned Italian architect Renzo Piano and built between 1987 and 1992. Before getting there, on the same street at the top of the hill of the same name, are the Sanctuary and Basilica of Bonaria next to a monumental cemetery that dates to the 1800s. One cannot claim to know Cagliari without a visit to Poetto beach and a walk along the right side of the Devil’s Saddle


MEDITERRANEA ADRIATIC SEA 36 VIAGGI E APPRODI

The Calamosca beach The promontory of Sella del Diavolo Via Porcell as seen from Viale Buon Cammino

per via dell’altissima affluenza durante i mesi estivi. L’arenile è preceduto dal porticciolo turistico di Marina Piccola, situato alle pendici della Sella del Diavolo e prima tappa del percorso che attraversa tutto il lungomare. Il Poetto con la sua Torre Spagnola è una vera e propria icona di Cagliari. La sua storia va di pari passo con la storia della città: è una spiaggia per gran parte ad accesso libero, ma nella quale sono presenti anche stabilimenti balneari come Il Lido, il D’Aquila, l’Ottagono e i numerosi lidi militari. Qui d’obbligo è una sosta presso i “chioschetti”, che di giorno offrono servizi di ristorazione veloce e bar, mentre la sera si trasformano in locali all’aperto con palchi dove si esibiscono gruppi musicali che richiamano cagliaritani e turisti per il divertimento notturno: fra questi i più rilevanti sono il Corto Maltese e i chioschi che occupano la prima parte di spiaggia come l’Emerson o le Palmette, più indirizzati verso una clientela giovane, che ama vivere le atmosfere notturne. Gli stabilimenti balneari Il Lido e D’Aquila si trasformano anch’essi con il calar del sole, diventando discoteche sulla spiaggia dalle atmosfere suggestive e con una splendida pista da ballo che termina direttamente sul mare.

through Calamosca, a tiny cove hidden between the rocks and surrounded by Mediterranean brush through which a path leads to the top of the promontory where, behind the Saddle, the Gulf of Cagliari lies. Viale Poetto is the road that leads to the eponymous beach, known as the “beach of ten thousand” by the citizens of Cagliari because of the massive amount of tourists who go there to bask in the summer sun by the water. Before you get to the beach you will pass through the tiny tourist port of Marina Piccola located on the slopes of the Devil’s Saddle and before the stretch that hugs the shoreline. Il Poetto and its Spanish tower are the icons of Cagliari, their history going hand in hand with that of the city itself. The beach is mostly open to the public, but there are also several areas that host bathing establishments such as Il Lido, il D’Aquila and l’Ottagono as well as some areas reserved for the military. When visiting the beach one should take the time to stop at any of the many little kiosks where, during the day, meals are served. In the evening, these kiosks turn into open bars with stages on which entertainment is offered into the “wee hours”. The most popular of these is the Corto Maltese, followed by the kiosks on the first part of the beach – Emerson and Palmette, for example – ideal for young people ready to party deep into the night. The Lido and D’Aquila bathing establishments also transform themselves as the sun sets, becoming delightful discotheques on the beach and fully equipped with a dancing platform that ends right in the water.


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