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Anno 5 Numero 2

Non sappiamo se è ancora lecito sognare, ma noi abbiamo un sogno da raccontare. Sognamo una scuola nella quale si va volentieri come volentieri si sta con gli amici o si va a una partita. Una scuola in cui ci si incontra anzitutto come persone che hanno alle spalle una storia che non solo è lecito ma doveroso che venga raccontata perché è la nostra vita, il modo d‟essere di ciascuno di noi. Una scuola in cui la famiglia è presente in modo intelligente attenta a fare tesori di questa eccezionale esperienza del figlio. Una scuola che si fonda su progetti, che entra nella vita, che va a vedere come funziona (o non funziona) questa società, che va a scoprire le cose belle presenti sul nostro territorio per imparare a riconoscerle, rispettarle, goderle, salvaguardarle. Una scuola aperta all‟Europa e grande come il mondo in cui il dialogo interculturale è ricercato perché vissuto come ricchezza. Una scuola in cui ci sia posto per i colori, la poesia, la musica, la sapienza Sognamo una scuola del “noi” in cui insieme, soprattutto insieme ad insegnanti esperti in umanità e competenti nella loro disciplina cresciamo come uomini e donne sereni e significativi. Non uccidete il nostro sogno! La Redazione

I.T.C. LUNARDI - BS

Domenica 10 novembre (dalle 8 alle 12) e Lunedì 11 novembre (dalle 8 alle 13.30) genitori, docenti e studenti delle scuole superiori sono chiamati a votare per il rin n ov o d el Co n si g lio scolastico Distrettuale e del Consi glio scola sti co Provinciale. Noi studenti non abbiamo una rappresentanza nel Consiglio Scolastico provinciale e quindi voteremo per il Consiglio Scolastico Distrettuale. Quanto sia importante la partecipazione alla vita della scuola anche attraverso gli organi collegiali lo sappiamo tutti. La novità di quest‟anno è che abbiamo due candidati per il Distretto che

Novembre 1996

sono del Lunardi, segno di una maturata coscienza sul versante della partecipazione. Si tratta di Nadia Bondioli e di Silvia Barone della 3 G. Hanno frequentato il corso per studenti animatori di istituto e sono attivamente impegnate nella Redazion e del no stro giornalino. Ci sembra quindi che potranno bene rappresentarci. Dai la tua preferenza a: BARONE SILVIA BONDIOLI NADIA INDICE A QUEL FILO DI LUCE LUOGHI COMUNI MESSAGGI AUGURI LE BIBLIOTECHE LA BIBLIOTECA DI IDA DEFINIZIONI INSOLITE MOVIES FORSE NON TUTTI ... NOTIZIE IN BREVE

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L‟ANFFAS (Associazione Na zion ale Fa mig lie d i Fanciulli e Adulti Subnormali) è una associazione presente ed attiva su tutto il territorio nazionale. Da quasi 40 anni è impiegata nella promozione, nella tutela e nel sostegno dei diritti degli insufficienti mentali e delle loro famiglie. Il suo intervento vuole sensibilizzare l‟opinione pubblica per costruire culture e politiche solidali, capaci di creare percorsi reali di integrazioni sociale, anche attraverso la progettazione di

REDAZIONE BARONE SILVIA BIANCHI SONIA BONDIOLI NADIA CLAUSER ELISA COVERLIZZA ALESSANDRO DEL MEDICO ELISABETTA FORTI CLAUDIO INSELVINI DANIELE MARTINAZZOLI LINO MATTEI GIUSEPPE PALAMARA STEFANIA SONCINA STEFANO TAGLIETTI MASSIMILIANO TURCATO FRANCESCA UNGARO GIULIA ZANOTTI ELENA ZILIANI GIOVANNA

Lunarfollie viene pensato, p r od ot t o , st a mpa t o e distribuito presso il CIC dell‟ ITC LUNARDI, via Riccobelli 47 25125 Brescia, Italia. Tel. 030/2009508/9/0 Fax 030/390996 n. E-MAIL Lunardi@master.cci.unibs.it

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servizi in grado di rispondere alle prob lematiche delle persone in difficoltà. La sezione di Brescia dell‟ANFFAS, che festeggia quest‟anno il proprio trentennale, ha sede in Mompiano, in via Fontane 31. L‟ANFFAS opera nella nostra città , attraverso due cooperative, la V. Chizzolini e la G. Tonini, che gestiscono i servizi rispettivamente nei 4 CSE (Centri socio-educativi) di Mompiano e nel Centro residenziale “Tonini”. Da pochi mesi è stata inaugurata la Casa Famiglia in via Divisione Aqui che accoglie i giovani portatori di handicap che non hanno famiglie o che la famiglia non è più in grado di seguire. Complessivamente l‟ANFFAS gestisce servizi rivolti a più di 190 utenti.

“A QUEL FILO DI LUCE”....non è rimasto che afferrarsi - per chi spera che torni un po‟ di luce nei nostri atti umani.” In queste poche parole si riassume il progetto del Gruppo T ea t r a l e “ L ‟ A L V E A R E ” , nell‟ambito del Progetto Giovani 96/97, ha ideato per “incontrare” quei giovani che fondano le loro speranze in un domani di umanità sui sentimenti di amore, di comprensione, di solidarietà. Il loro sorriso senza età, senza riserva, senza difesa alcuna, ci tocca il cuore e la mente, ci indu ce a d u scire dall‟indifferenza, ci costringe a guardarli e a chiederci “perché?”. Un perché duro, scarno, come scarne sono le risposte. Un perché che chiede giustizia per sconfiggere gli incubi della notte, dell‟a bba ndono, dell‟emarginazione. A QUEL FILO DI LUCE i r a g a zzi d el l ‟ AN F F AS si “afferrano” nei loro bisogni di integrazione sociale ed umana. E i ragazzi del LUNARDI si “afferrano” per non scoraggiarsi quando il percorso si fa arduo e chiede di riflettere sul significato della loro, della nostra vita in un mondo che conosce tanta disumanità.


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I luoghi comuni sono i dormitori dell‟intelligenza. Moltissima gente ricorre ad essi quando non ha voglia o tempo o capacità di pensare. Usati con eccesiva frequenza, i luoghi comuni diventano insopportabili, ripetitivi, presuntuosi e grossolani. Urge operare una vigorosa disinfezione per neutralizzare tutti i germi della pigrizia men ta le , d e lla su p er fic ia l ità , d e l pappagallismo, della banalità, dell‟idiozia mascherata da sapienza. Offriamo alcuni esempi. “Vivi e lascia vivere” Vivi e lascia rubare. Anselmo Bucci

“Gli amici si vedono nella sventura” Io invece dico che gli amici li vedi nella fortuna, quando le cose ti vanno bene, e l‟amico rimane indietro e tu vai avanti e ogni passo avanti che fai è per l‟amico come un rimprovero o addirittura un insulto. Allora lo vedi, l‟amico. Se ti è veramente amico, lui si rallegra della tua fortuna, senza riserve... Ma se non ti è veramente amico, il tarlo dell‟invidia gli entra nel cuore e glielo rode.

“La carità comincia da noi stessi” ...Ma quasi sempre finisce dove comincia. H.Smith

“L‟abito non fa il monaco” E‟ anche vero però che il monaco fa l‟abito, nel senso che la scelta dell‟abbigliamento è sempre una manifestazione o un indizio di certi attegiamenti della persona. Nicola Abbagnano

“L‟amore è cieco” Il matrimonio gli renderà la vista. G.C.Lichtenberg

“Una volta...” Tutte le volte che ci lamentiamo perché le cose non sono più come un tempo, dimentichiamo sempre di includervi noi stessi. Anonimo

“Una persona priva di inibizioni” Le persone prive d‟inibizioni non sono affatto le più amabili, e nemmeno le più libere. Adorno

A. Moravia

“Io non ho nemici” Bisogna proprio non valer niente per non avere nemici.

“Errare è umano” Ma quando la gomma per cancellare si consuma prima della matita vuol dire che si sta esagerando.

“Io non mi lamento” Ed è uno dei modi più insopportabili di lamentarsi.

Bougeard

J. Jenkins

Anonimo

“Credere in se stesso” Colui che crede in se stesso vive coi piedi fortemente poggiati su una nuvola.

“Meglio soli che mal accompagnati” Sei proprio sicuro che rimanendo solo con te stesso sei in buona compagnia?

E. Flaiano

“Non c‟era niente da fare” Ho sempre considerato come massima aggravante il fatto che uno non abbia “potuto farci niente”. K.Kraus

A.Pronzato


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I Messaggi arrivano sempre numerosi ma stiamo constatando ancora una volta che ben pochi sanno essere significativi. Se vuoi vedere pubblicato il tuo messaggio rico rda che non deve offendere nessuno, deve usare un linguaggio corretto, non deve essere un puro scherzo, deve essere firmato e non anonimo. Può essere ironico, satirico, postmoderno, eccen tr ico , d is egnato, musicale, poetico.... mai però volgare. Diamo fiato alla fantasia ragazzi! PER MARCO T. 1^M Ciao siamo Faby e Roby, ti ricordi di noi? Ci siamo conosciuti durante le tre indimenticabili settimane a “Alcatraz”(Inghilterra ) nella Gost „s room.Speravamo tanto d i r i i n co n t r a r c i . . . d e t t o fatto...eccoci qua!Ciao FABY 3^F e ROBY 2^D

PER LOLY THE CROW 3^G Loly, guarda il cielo e ricorda:”...Non può piovere per sempre...” GIUSEPPA, RIOMA INCUBO E RADY 3^G

PER LAURA FERETTI 3^D Sono un ragazzo di 1^ e dal primo giorno che ti ho vista mi sono follemente innamorato di te.Ti aspettavo a San Firmino ma non sei venuta. BY IL TUO CUCCIOLO XXX‟82

PER DARIO 5^C Tanti auguri per il diciottesimo compleanno.

tuo

BY A&C „81

PER LUCA 1^I Per essere “solo” un primino prometti bene!Sei carino fx e sei strasimpa e...piantala con i tuoi quattro, ci porti sfiga! TI VOGLIAMO BENE UN CASINO , sei il nostro C.B.C.R. LAURA ELISA MANUELA 2^I

P.S.Visto abbiamo preso otto! PER ORZOBIMBO 1^E x+2y=z 2x-y=3z 3z-y=27000x Trova la risposta e fammela sapere! BY B.T.K.

PER TEO 4^C Ho chiesto alla notte di regalarmi un sogno, ma il giorno rubandogli l‟idea, mi ha regalato te! BY MATILDE 1^C

PER LA 2^I E‟ il secondo anno che siamo insieme e il „96/‟97 promette bene.Forse l‟anno prossimo saremo divisi, ma sappiate che V.V.B.F. LAURA M.

P.S.Francesco:qu esto messaggio è anche per te! Contento? T.V.B. PER CORRADO 2^A Sì dai ammettiamolo, proprio un gran figo. B NIKY 80

MESSAGGIO PER MAURA 5^I Cara Maura, dopo cinque anni trascorsi insieme ci piacerebbe passare qualche giorno con te a Vienna...e non dire che ti stressi: ci offendiamo! CLASSE 5^I

PER FRANCESCO FACCHINI 4^G Sei un bel ragazzo ma...non sei il mio tipo. A. 3^G

PER VALERIO SEZ. I Quando ti vedo sulla filo, circondato da tutte quelle “bambine” mi viene una tale rabbia ... che ti saltere addosso. GLO

PER EUGENIO 4^G “... e tengo solo il buono come il tuo profumo, che mi ha sballato più di ogni cosa abbia bevuto o fumato...” By BSB

sei Y

PER GIORGIO III^ E Caro cucciolone, sono rimasta


LUNARFOLLIE affascinata dal tuo maglione rosso con il castoro. Ti ho già scritto che devi crescere!!! By BRUNA OCCHI VERDI

A TUTTI GLI STUDENTI. A CHI STA FINENDO E A CHI STA INIZIANDO “Sarebbe facile mollare tutto adesso, perché non ne posso più. Srebbe facile abbassare gli occhi adesso, per non vedere più. Ma voglio ritornare a ridere, a lottare, a vivere! Per non perdere il mio passato, quello che ho vissuto e quello che ho sognato, per non perdere quello che spero, per guardare al futuro, che domani ci sarà. Darti il meglio di me, per non distruggere quello che c‟è in te, AMICO CHE NON C‟E‟! Senza strappare quello che mi protegge dal capire che... non c‟è più niente dentro me!” BUON ANNO SCOLASTICO LOLLY 2^I

A BEPPE, LOISA, LE E LIZ Grazie per l‟aiuto che mi state dando e perché sopportate le mie crisi isteriche pazientemente. Scusate se vi rompo le scatole così tanto. Vi voglio bene. TZEGA

5 PER LAURA BUSIOL 2^ L Fidati di noi e non di qualcun altro! Ricordati che noi siamo sempre qui:

PER SILVIA 4^ N Cosa aspetti a dichiararti? Che la “puffa” te lo porti via? MELLI eCRI

By CLAUDIA e ANNA

PER GIORGIO III^ E Non sei così figo come credi! Perciò tiretela di meno. Se vuoi un consiglio staccati da quel gruppo di bambini, così forse avverrà il miracolo: crescerai anche tu! P.S. A tutte le ragazze: non perdete tempo con lui. IL POZZO DELLA SAPIENZA

PER CLEO Sto guardando la TV e finendo di disegnare (spero che ti piaccia): oggi ci siamo voluti bene, e mi rendo conto che mi manchi da morire. Spero che questo sentimento non mi abbandoni mai perché già non riesco più a farne a meno. E‟ bello volerti bene. BLADE

PER VALENTINA Bionda come birra riccia come insalata preziosa come mirra ma quasi sempre malata. Si chiama Valentina un augurio le facciamo vogliamo una pastina (ih,ih!) da chi noi tanto amiamo. MELLI-MONY -CRY -STE-SILVIA -MICHY-ROBY

P.S. e se ai 18 anni vuoi arrivare con la Mony in macchina non andare.

PER FABI III^ F Hei cugy, come va la vita a Maderno? Mi spiace fex di non essere potuta venire e non sapendo cosa fare ho deciso di scriverti un messaggio. Ho visto Matty e ti manda un bacione. Ciao

PER STE 4 ^ N Test di comprensione: vuoi deciderti, per favore?!? Pa Ni Fai una crocetta sulla risposta che ritieni idonea e non stufare più.

T.V.B.F.C.C. ROBERTA II^ D

MELLI e CRI

UNA ESPERIENZA ECCEZIONALE (Abb iamo ricev uto que sta testimonianza che volentieri pubblichiamo). Non ci posso credere! Anch‟io son qui con migliaia di altri studenti per vedere il Papa, mossa dalla curiosità o da chissà altro. Perché da tempo io non sono un cattolico praticante, sì ho ricevuto i sacramenti, ma da molto non vado più a messa e con i preti ho poco a che fare... La, ecco, gli applausi scroscianti dei miei compagni mi avvertono che il Papa sta arrivando, passa davanti a me, cammina lentamente, ci benedice e sorride. Ha proprio un gran carisma e un‟emozione, una c ommoz i one i nte nsa si impadroniscono di me; provo uno slancio di profondo affetto per questo Grande della nostra epoca. Si rivolge a noi, ai nostri cuori sonnolenti di giovani che pensano a guadagnare il mondo intero ma poi perdono l‟anima. A che cosa miriamo con il nostro studio e con la scienza se poi ignoriamo il significato della vita e Dio ci è sconosciuto? Dio non vuole cose eccezionali da noi, ci ricorda il Papa, dobbiamo vivere la vita di tutti i giorni facendo il nostro dovere, cercando così il bene. Tutti dobbiamo avere un ideale da perseguire nella vita perché “fatti non foste per viver come bruti...” Già, penso, anch‟io ho smarrito la mia via e questo “grande vecchio” mi fa riflettere. Non ridete di me, ma meditate gente, meditate insieme a me. Chicca


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DOCENTI Frattini Carla Mazzotta Cesira Piubeni Stefano Poupard Christine Spinelli Giovanni Tagliabue Ida Tosi Carla NON DOCENTI Apostoli Giuliana Manna Iolanda Melis Rosa ALUNNI CLASSE 1^ A Cagna Pamela CLASSE 1^ C Ghirardelli Alessia Melzani Anna Tomasi Claudia CLASSE 1^ I Bertoglio Alessandro Bimbasic Vesna Cadei Mariella Djuric Radmila CLASSE 1^ L Negro Simone CLASSE 1^ M Morelli Monteverdi Roberta Mosca Ester Righi Silvia Tagliapietra Marco CLASSE 1^ B Ponzoni Valentina CLASSE 1^ D Inama Claudia Rivoli Elisa CLASSE 1^ E Roncali Fabio Tognù Laura CLASSE 1^ F Massetti Claudia CLASSE 2^ I Maffiolo Stefano Valloncini Chiara CLASSE 2^ M Ferro Chiara

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CLASSE 2^ A Lancini Corrado CLASSE 2^ B Assi Rosamma CLASSE 2^ D Bosio Gaia Brunetti Elisa Bulla Anna CLASSE 2^ E Ferrari Andrea Ferrari Marco CLASSE 3^ A Bresciani Chiara CLASSE 3^ C Bonera Daniela Navoni Fabio Peretto Stefania Sass Stefan CLASSE 3^ L Simonetto Anna CLASSE 3^ M Pellegrini Daniela Rocco Maria Spagnoli Cristiano Zanelli Elisabetta CLASSE 3^ E Antonelli Luana Falappi Biancamaria Gasparini Federica Torrri Giorgio CLASSE 3^ F Cavagnini Gabriele Cavagnoli Diego Chiara Elisabetta Cottini Linda Fadda Andrea Rovetta Francesca

CLASSE 3^ B Favalli Sara Lorenzini Fabio Negri Veronica CLASSE 4^ C Zanola Beatrice CLASSE 4^ L Toscano Veronica CLASSE 4^ B Imbimbo Ilaria CLASSE 4^ D Cavalli Simona CLASSE 4^ E Boglioni Francesca Montagnani Silvia CLASSE 4^ G Costantino Claudia Gavezzoli Veronica Siani Annamaria CLASSE 4^ H Alberti Chezia Sandrini Nicola CLASSE 4^ I Saramondi Simona CLASSE 4^ N Ferlucci Michela CLASSE 5^ L Ferrari Laura Sperzagni Laura CLASSE 5^ M Arboscelli Parenti Linda Faggiana Eleonora CLASSE 5^ B Manganoni Cristina

CLASSE 3^ G Antonioli Alessandra Barbieri Desiree Bondioli Nadia Mazzoleni Silvia

CLASSE 5^ F Battagliola Giovanni

CLASSE 3^ H Brunelli Andrea Lucà Barbara Morandi Luisa Zanardini Monica

CLASSE 5^ I Paderni Mauro

CLASSE 5^ G Falagario Daniela

CLASSE 5^ N Baresi Romina Masneri Paola


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1)Biblioteca Quiriniana: Via Mazzini 1 ORARIO: da martedì a venerdì ore 8.30-12.00 ore 14.00-18.00 tel. 2983494 2)Palazzo dell’informazione bibliografica: P.zza Martiri di Belfiore (emeroteca) ORARIO: da martedì a venerdì ore 8.30-12.00 ore 14.00-18.00 tel 2983483 3)Basi dati on line: ORARIO: martedì giovedì sabato ore 9.00-12.00 mercoledì venerdì ore14.30-17.30 tel. 2983484 4)Emeroteca d’ attualità: Palazzo Broletto (entrata vicino Scalone anagrafe) ORARIO: dal lunedì al sabato ore 8.30-19.00 tel. 44129 5)Sale di lettura: -sala Cavallerizza: Via Cairoli 9 tel. 41563 -sala Canossi: Via Cairoli 27 tel.3754400 -sala Bonvicino: V.lo S. Clemente 15 tel. 3754027

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6)Archivio storico civico (presso Archivio di Stato): Via Galilei 44 ORARIO:da lunedì a sabato ore 8.30-13.30 martedì: orario continuato ore 8.30-16.30 tel. 305204 7)BC1-1^Circoscrizione: Via Casazza 46 ORARIO: martedì e venerdì ore 14.00-18.00 mercoledì e giovedì ore 9.00-12.00 14.00-18.00 tel. 2009431 8)BC2- 2^Circoscrizione: Vill. Prealpino, Via Col di Cadibona 5 ORARIO: da martedì a venerdì ore 14.00-18.00 sabato ore 9.00-12.00 tel.2005167 9)BC3-3^Circoscrizione: Via G. B. da Farfengo 69 ORARIO: da martedì a venerdì ore 14.00-18.00 sabato ore9.00-12.00 tel. 310886 10)BC5-5^Circoscrizione: Vill. Sereno Trav. XII, 58/a ORARIO: martedì, mercoledì e venerdì ore 14.00-18.00 giovedì ore 8.30-13.00 sabato ore 8.30-12.00 tel/fax 3540121 11)Biblioteca dei musei d’arte e storia: Via Musei 81 ORARIO: martedì e giovedì ore 10.30-17.15 tel. 40679

12)Biblioteca del museo civico di scienze naturali: Via Ozanam 4 ORARIO: lunedì venerdì ore 14.00-17.00 mercoledì ore 9.00-12.00 tel. 2983714

Un libro per amico Tutti i giovani per un motivo o per un altro, soprattutto noi studenti, ci troviamo faccia a faccia con uno o più libri, ma pochissime volte ci siamo chiesti cosa significa leggere e quanta importanza diamo alla lettura. Leggere, non é solo un modo per trascorrere il tempo quando non si sa cosa fare, ma piuttosto un‟occasione per aprire la mente, per andare oltre la barriera del solito, del banale. Sicuramente ognuno di noi ha o ha avuto un libro che gli è piaciuto particolarmente, con il quale ha conservato un buon ricordo ... una poesia, una fiaba, una storia d‟amore, un intrigo poliziesco. Da quel giorno quel libro si è fissato nella memoria quasi come si fissa il viso di un‟amico. Un amico rimane per sempre, non ti tradisce, ti lascia qualcosa dentro. Leggere oltre che piacevole, é importante e può diventare una occasione di incontro se “andiamo a leggere” in una delle splendide biblioteche di cui dispone la nostra città. Elisa Clauser


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D. STARNONE: Eccesso di zelo. Nella torrida estate di una Roma quotidiana e cattiva, ironia soft per la vicenda semi-gialla dello zelante e perdente dattilografo senza nome con final e aperto a m ille conclusioni quasi alla maniera di Kurosawa (si fa per dire). Meglio lo starnone insegnante quando vedi “Ex Cattedra” ci diverte con le comiche storie ambientate nel mondo della scuola. a cura di F. TENTORI MONTALDO: Le più belle poesie di Jorge Luis Borges (con testo originale a fronte). Scegliere il “più bello” è sempre impresa ardua e soggettiva. Questo libretto (77 pagine) introduce il lettore nel mondo di labirinti e di specchi del grande argentino divenuto cieco come Omero (a tale proposito consiglio il piccolo capolavoro qui riportato “Elogio da la sombra”). W. B. YEATS: John Sherman and Dhova. Il poeta irlandese ancora agli esordi affida al folletto Ganconagh l‟esortazione alla lettura dei due racconti. Nel primo con tono realista, sia pure attraverso il sognatore Sherman, è espressa l‟antitesi tra l‟amore per la natia Irlanda ed il disprezzo per l‟odiata Inghilterra. Il secondo, invece, ci conduce nel mondo del fantastico con la leggenda fuori dal tempo del gigante abbandonato sulla Baia della Cataratta Rossa. Un‟opera

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breve per scoprire la qualità di prosatore di Yeats. J. CONRAD: I duellanti. Con stile sobrio e a tratti disadorno si racconta di due ufficiali napoleonici, Feraud e D‟Hubert, che, nel pieno delle guerre imperiali, si battono in duello per sedici anni fino al singolare finale, lieto solo in apparenza. Il futile motivo che scatena la tenzone e la realtà interiore dei personaggi appena a b b o z za t a co n d u co n o a concentrarsi sul combattimento quale puro meccanismo di narrazione. Una ben dosata ricostruzione del momento st ori c o fa da sfo n do all‟interminabile duello sospeso, invece, nel tempo e visto dall‟au tore come rivalità assoluta e metafora non storicizzabile del conflitto e della violenza. Forse il messaggio di Conrad è che qualcuno affronta la vita in forma di irrazionale e di infinito duello. A. SCHNITZLER: Giovinezza a Vienna. In sette capitoli autobiografici definiti “libri” ecco sciorinati tutti gli eventi dal maggio 1862 al giugno 1889 dell‟esistenza frammentata (cito direttamente l‟autore) del giovane medico, poeta e viveur, che nella medicina, come nella poesia e nella vita, si comportava da pasticci on e nei m om enti negativi e da dilettante nei momenti buoni. La sua vera natura era ignota a tutti - egli stesso non riusciva quasi a comprenderla - attorniato da dozzine di amici a cui non si

dava interamente e da tante fanciulle donne, nessuna delle quali gli apparteneva del tutto. In sintesi durante quel periodo lo scrittore, scontento, certo, ma non privo di sentimenti d i a u t o co m p i a ci m e n t o , v i s s e interessato quasi unicamente a se stesso senza che le grandi eterne domande lo riguardassero. Impressionante - magari solo invidia personale - la sfilza di avventure erotiche elencate con precisione e rigore così scientifici da diventare pedanti. G. BUFALINO: Diceria dell’untore. Nella sua tardiva opera prima lo scrittore racconta di una sorta di amore duello - tra due malati, attorniati da altri predestinati ad una prossima fine, ospiti del primo dopoguerra di un sanatorio siciliano dal quale solo il protagonista riuscirà ad andarsene guarito. Il linguaggio figurato alimentato dall‟ironia e da un ricco sistema di richiami ipertestuali mescola con stile personale, esu berante e preziosamente barocco, immagini di distruzione con immagini di fulgore. L‟autore, scoprendo il sentimento della morte, lo esorcizza sfogando attraverso il ricorso alla metafora “un turgore di parole che voleva liberarsi” e lo coagula nella torrida e disfatta atmosfera estiva di quel contagio che, da male individuale, si tramuta in calamità collettiva.


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Di solito le definizioni si vanno a cercare sui dizionari o sulle enciclopedie e sono sempre realtà fredde, compresse, impacchettate, appunto de finite.. Noi abbiamo cercato definizioni inusuali, sgargianti, forse un po‟ chiassose. Ci sembra però che abbiano alcune caratteristiche: sono vere nella loro improbabilità, sono reali nella loro assurdità, sono serie n el lo ro rid ico lo a b ito multicolore, sono soprattutto vive e capaci di dare linfa alla vita. “A” Abitudine. Figlia della pigrizia e madre della costanza (De Larra) Una serva che finisce per sposare il padrone (Vèron) Adolescenza. E‟ il periodo compreso tra l‟infanzia e l‟adulterio (Studente II media) Adulatore. Colui che ci dice in faccia ciò che non ci direbbe dietro le spalle (Millington) Colui che dice, senza pensarle, le cose che l‟adulto ha pensato di sè stesso senza dirle (Papini) Adulterio. Una trinità che raramente riesce a essere un mistero (Vèron) Adulto. Una persona che ha finito di crescere alle due estremità e comincia a crescere nel mezzo (Taddei) Un bambino gonfiato d‟età (S. De Beauvoir) Affari. Sono i quattrini degli altri (Dumas) Aforisma. Sapienza predigerita (Bierce) Alberi. Gli alberi rappresentano lo sforzo infinito della terra per parlare al cielo in ascolto (Tagore)

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Alienato. E‟ uno che non fa qu ell o ch e sta fa cen do (Anonimo) Altruismo. Il bene che gli altri devono fare a noi (Papini) Ambasciatore. Un onest‟uomo mandato a mentire all‟estero per il bene del suo paese (Levinson) America. Un err or e di navigazione (Levinson) Amor proprio. Pallone pieno d‟aria dal quale escono tempeste quando si fa un buco (Zoroastro) Aquila. Nome che le oche danno al loro piccolo (Zamacois) Architettura. Musica congelata (Goethe) Archivio. Un posto dove si possono smarrire le cose con metodo (Thompson) Arr iv ist a. Mediocr e e strisciante, e si arriva a tutto (Beaumarchais) Artista. Chi sa fare della soluzione un enigma (Kraus) Ascensore. E‟ quella cosa che permette di ignorare gli inquilini (Scuola di Barbiana) Assurdità. Non è altro che u n ‟ o p i n i o n e c h i a r a men t e contraria alla nostra (Anonimo) Attesa. Il tempo destinato a lanciare maledizioni (Macramè) Autore classico. Uno scrittore che si può lodare senza averlo letto (Chesterton) Avarizia. Vivere in povertà per paura della povertà (San Bernardo) Avvocato. Un gentiluomo che salva i vostri beni dai vostri nemici e se li tiene per sè (Brougham) “B” Banca. Sfruttamento illegale del prossimo (Daudet) Benpensanti. Di solito vengono chiamati “benpensanti”... Forse

perché pensano ben bene a se stessi... e non molto agli altri. (Follereau) Bigamo. Peccatore il cui castigo consiste nell‟avere due suocere. (Russel) “C” Capello. Cosa che fugge per paura della vecchiaia. (Freire) Capo. Capo è un uomo che ha bisogno degli altri. (Valéry) Cassaforte. Apparecchio che risparmia ai ladri noiose ricerche. (Torquet) Celibe. Uomo che insiste. (Alvaro de Torres) Chiacchierone. Persona che parla quando vogliamo che ascolti. (Bierce) Circolo vizioso. Prendete un circolo, accarezzatelo, e diventerà vizioso. (Ionesco) Co dardo. Uno ch e,nei momenti di pericolo, pensa con le gambe. (Bierce) Compromesso. L‟arte di tagliare una torta in modo tale che ciascuno creda di aver ricevuto la fetta più grossa. (Levinson) Conferenza internazionale. Una riunione in cui si decide quando si terrà la prossima riunione. (Ginsberg) Conoscente. Una persona che conosciamo abbastanza bene per chiederle un prestito, ma non abbastanza per prestarle dei soldi. (Bierce) Conversazione . Gara nell‟interrompersi a vicenda. (Pitigrilli) Coraggio. Paura che resiste un po' più a lungo. (Taddei) Critica. E’ la potenza degli impotenti. (Lamartine)


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TRAINSPOTTING di Danny Boyle con Ewan Mcgregor, Ewen Bremner, Johonny Lee Miller e Robert Carlyle. IrlandaGran Bretagna, 1995. In Patria, cioè in Inghilterra, è stato un film culto, con tanto di coper ti ne nel l e r i vi st e specializzate. Un film dal successo imprevisto e imprevedibile dato che in esso si parla di usi ed abusi di sostanze illecite, ironicamente, dal punto di vista dei "tossici". Il regista, Danny Boyle (autore del già famoso Piccoli omicidi tra amici), è uno specialista nel sfornare film cinici e divertenti ch e p o r ta n o a ll 'e st r em o situazioni della vita di tutti i giorni, lasciando alla capacità soggettiva dello spettatore la serietà con cui affrontare il tema. Da segnalare sono le interessanti metafore con forti emozioni di fondo. In poche parole potremmo definirlo una cronaca quotidiana di vite violente, fra i giovani eroinomani, disoccupati e alcolizzati di Edimburgo. Giovani che mentono (anche a se stessi), truffano, rubano e naturalmente si drogano. Il protagonista, Mark Renton, con la sua banda di "amici" sta scivolando più o meno inconsapevolmente, in feroce a ll e gr ia , v er so l'autodistruzione completa. A Mark capiterà l'occasione di poter scegliere l'imborghesimento più totale. Secondo voi cosa deciderà? Il pr ota go ni sta, E wan Mcgregor, è da tenere d'occhio perchè è un promettente emergente che rivedremo presto in I racconti

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del cuscino e in Emma. Musica adeguatamente attuale, drammatica e incalzante per la colonna sonora di questo film. In particolare, di grande effetto Born slippy di Underworld. TWISTER di Jan De Bont con Bill Paxton, Helen Hunt e Cary Elwes. USA,1996. Jo Harding è una scienziata che ha messo a punto una macchina (battezzata "Dorothy" come il personaggio interpretato da Judy Garland nel Mago di Oz) per studiare i tornado, i Twisters appunto. Proprio nel momento in cui c'è la possibilità di verificarne il funzionamento arriva il marito Bill, scienziato pure lui (fra l'altro ideatore legittimo di Dorothy), deciso a divorziare, con tanto di nuova fidanzata a carico. Così fra la rivalità degli "stormchaseres" (termine che si g n i fi ca " ca cci a t o r i d i tempeste" in America) accorsi numerosi, la tromba d'aria si scatena provocando un vero e proprio cataclisma. Un film costato veramente fior di quattrini ma che ha permesso anche fior di guadagni (nei botteghini USA sono stati

incassati 230 milioni di dollari). Riconoscimento quasi scontato se si pensa che la produzione è di Steven Spielberg, il regista è Jan De Bont (vedi Speed), la sceneggiatura è del best sellerman Michael Chricton (insieme alla moglie Anne-Marie Martin) e gli straordinari effetti "superspeciali" dell'Industria Light & Magic. Che dire di più? In verità qualcosa di più mi permetto di dirla perchè il film è incredibilmente spettacolare anche se alcune sue parti sono ripetitive. La bravura di De Bont sta nell'aver trasformato il tornado in un affascinante personaggio, dalle mille voci (pensate che per rendere il fragore del tornado è stata registrata una serie di suoni, tra i quali il lamento dei cammelli, che ricrea alla perfezione l'ululato di una tromba d'aria), colori e, soprattutto umori. Complimenti anche agli attori che durante la realizzazione del film hanno preso parte a imprese degne di Indiana Jones. Ottima la colonna sonora alla quale hanno partecipato i Van Halen, i Red Hot Chili Peppers, KD Lang, Tori Amos e Mark Knopfler con la sua dolcissima Darling Pretty...suoni che però inevitabilmente sullo schermo si perdono nella tensione della vicenda. PER CHI APPREZZA IL C I N E M A C O M E FANT AST ICO PARCO DIVERTIMENTI.

a cura di Silvia Barone


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LACOSTE

TOM BACCEI

Il coccodrillo applicato sulle magliette nacque nel 1927. Il t e n n i st a R e n é L a c o st e, soprannominato “il coccodrillo” per la sua tenacia, si presentò un giorno sul campo con una

L‟autore dei famosi libri della serie “L‟occhio magico” ri cchi di va ri opint e illustrazioni dallo splendido effetto tridimensionale, in poco tempo ne ha vendute più di 10 milioni di copie. In soli due anni ha incassato diritti d‟autore per una cifra pari a quasi 3,5 miliardi di lire. Il fatto più notevole é che Baccei non ha affatto inventato la tecnica di stampa che consente di ottenere l‟effetto tridimensionale, ma l‟ha soltanto ca sualmente perfezionata.

maglietta su cui era ricamato ap pu n t o u n co ccod ri ll o, disegnato dal suo amico Robert George. Fu un successo. Pochi anni dopo si accordò con u n‟a zi en da fra n cese p er commercializzare la maglietta.

SHELL

BASS

Il più grande gruppo alberghiero é quello della società inglese BASS: all‟inizio del 1990 vantava 1697 alberghi in 50 diversi paesi con un totale di 326.000 camere.

HOLLYWOOD Ogni giorno sulla Hollywood free way un‟importante strada della California circolano circa 172.000 veicoli, ossia più di 7.000 all‟ora.

La conchiglia gialla era il marchio dell‟azienda Marcus Samuel, in seguito fondatore della Shell, che all‟inizio importava conchiglie dall‟oriente. Il disegno fu suggerito da un socio d‟affari, che aveva nel suo stemma di famiglia questo emblema.

LEVI’S Il 1886 è l‟anno di nascita di nascita dei Levi‟s. Un immigrato ba va r ese , L o eb St rau ss, p r o d u cev a d a v en t ‟ a n n i pantaloni per i minatori usando un rubusto tessuto proveniente da Genova (il termine Jeans è infatti la storpiatura di Genes, il nome francese di Genova).

L‟etichetta rappresenta due cavalli che vanno in direzioni opposte, in mezzo i jeans (meglio sarebbe dire i Levi‟s) che resistono ad ogni trazione


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ANIMATORI Si è appena concluso il corso per animatori di comunità scolastiche. E‟ il terzo che viene fatto e ormai sono numerosi quelli che tra noi hanno avuto la fortuna di fare questa esperienza. A questa tornata (che era dedicata alle seconde cl a ss i ) h a n n o p a r t e ci p a t o TURCATO FRANCESCA e

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MATERIALI UTILI Presso il CIC (che vi ricordiamo si trova al II piano sopra la didattica) sono disponibili materiali interessanti che si possono prendere o consultare. Ricordiamo alcuni argomenti: - Treno più ostello: le proposte

per la vostra gita scolastica; - Fermiamo i cacciatori di firme - Guida al servizio civile - Corsi per la formazione in ambito socio -educativo INSELVINI DANIELE. A loro potete fare riferimento visto che sono entrati a far parte anche della Redazione.

CONSIGLIO DI ISTITUTO: GLI ELETTI

Ecco i nomi dei rappresentanti degli studenti eletti nel Consiglio di Istituto: LOCATI PAOLO LONATI ANDREA ROMANO FRANCESCA TREVISAN SILVIA A loro un grande in bocca al lupo unito alla richiesta di tenerci costantemente informati su quanto faranno e pro porran no. Il giornalino li ospiterà volentieri.

- tutto sul lavoro a Brescia e inoltre materiali utili per “viaggiare informati” su AIDS, FUMO....

INVITO Ricordiamo a tutti che il CIC è a vo s t r a disposizione e che chi volesse collaborare in qualsiasi modo alla Redazione del Giornalino è sempre il benvenuto. Aspettiamo idee, critiche, stimoli ma soprattutto la vostra collaborazione e il vostro aiuto concreto.

Offriamo questo omaggio, speriamo gradito, a tutti gli insegnanti di steno dattilo

Novembre 1996  

Anno 5 n.2

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