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Anno 14 Numero 2

Credo nel dialogo come risoluzione dei problemi e credo di essere uguale a qualsiasi uomo. Spero in un mondo senza confini, senza barriere, senza recinzioni né gabbie, in un mondo senza armi,senza bandiere, senza violenza, pena di morte né guerra. Cerco la libertà, quella vera. La libertà di amare, parlare, scrivere, leggere, lavorare, riunirsi, di decidere il mio futuro. Siamo arrivati a una svolta. Qualcuno guarda in alto per sapere quale sarà la prossima meta e scruta le stelle per leggere la rotta, altri meditano sull’orizzonte, altri ancora non si pongono domande, tutti però aspiriamo a una meta, questo traguardo a cui giungiamo percorrendo infiniti sentieri e vicoli nascosti o sui quali segniamo il nostro passaggio. Viviamo forse per essere ricordati, per migliorare, per amare la vita e la bellezza e odiare tutti gli atti indegni che siamo costretti a subire o a vedere, ma non sappiamo dare risposte al nostro viaggio. Viviamo per il bene (nostro e degli altri) che spesso si scontra con l’ingiustizia. Lottiamo ogni giorno per dare speranza al futuro. Crediamo che il futuro dell’uomo sia il rispetto della vita (non uccidere), di tutta la vita e della vita di tutti. Della vita fisica si, ma anche di quella spirituale,

I.T.C. LUNARDI - BS

morale, psicologica. Ci deve pur essere una strada che ci renda felici senza possedere, soffrire e distruggere. Non riesco a immaginare la felicità sapendo che si muore per quello che spreco. Consapevoli che non ci sono ricchi cattivi e poveri buoni, ma persone deboli e persone forti, siamo tutti su un’unica nave ferita. Qualcuno ha già cominciato a tamponare la falla. Ora spetta anche a te. La Redazione

Novembre 2005

IN QUESTO NUMERO: Nomi sul registro pag. 2 Gauguin, Van Gogh pag. 3 Annamaria pag. 6 Oroscopo pag. 7 Perle di saggezza pag. 8 Automuseum pag.9 Messaggi pag.10 Riforma Moratti pag.11 Game Mania pag.17 Pianeta Musica. pag.19 Foto come icone pag.20 Bagdad e dintorni pag.21 Movies pag.22 Quanto mangi/test pag.23


2 REDAZIONE Abbiatico Elisa 5C Addis Federica 4F Bertolotti Enrico 2A Bianchini Sonia 5B Bodini Matteo 4B Bombardieri Valentino 5 B Cazzago Chiara 4B Daldoss Paola 4F David Sara 5G Falappi Alessandra 4F Franceschini Michela 5 G Gandini Marzio 4B Glisenti Lara 4F Grama Ioana 4H Guerra Giulia 5F Hamidi Meryem 3B Jarrera Federica 5B Laconi Cesare 5B Kirilova Daria 1N Maiolo Paola 5G Mattei Giuseppe CIMP Martinazzoli Lino CIMP Moretti Alice 3M Moroni Chiara 4C Muhic’ Mirela 4F Osei Sharon 5B Pellini Lisa 5B Piaz Metteo 5B Plodari Marta 5G Pitossi Michela 4B Portunato Mattia 3A Protopop Diana 4C Prunean Valerio 4D Quarenghi Silvia 4B Sheko Klotilda 5B Verzelletti Simone 3B Viviani Laura 4F Zubiria Marcela 1H Lunarfollie viene pensato, prodotto, stampato e distribuito presso il CIMP dell’ ITC LUNARDI, via Riccobelli 47 25125 Brescia, Italia. Tel. 030/2009508/9/0 Fax 030/390996 E-MAIL lunarfollie@lunardi.bs.it

LUNARFOLLIE

NOMI SUL REGISTRO A pagina 20 del primo numero di Lunarfollie abbiamo pubblicato, con il titolo “Nomi sul registro” una lettera giuntaci nella cassetta della posta e che come redazione abbiamo scelto di firmare con l’espressione “Un’amica”. Ora la lettera, fortemente critica nei confronti di alcuni professori, ha suscitato discussioni e proteste che abbiamo colto nei corridoi e che si sono concretizzate in un richiamo del Preside. La Redazione ringrazia tutti coloro che hanno colto la provocazione per quello che è: lo sfogo di una ragazza evidentemente poco (o per nulla) sod-

disfatta della sua esperienza scolastica. Ovviamente i contenuti della lettera non sono generalizzabili e anche noi siamo critici sulla sua radicalità L’abbiamo pubblicata (come sempre facciamo in questi casi) perché comunque è una voce che esprime un disagio sul quale forse è utile riflettere. Ovviamente Lunarfollie ospiterà volentieri chiunque (studente o docente) voglia esprimere un suo parere o sue valutazioni sul tema in discussione. La Redazione

I disegni originali sono di Krylova Daria di 1 N


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Quella su Gauguin-Van Gogh, a Brescia è una mostra «condannata» ad essere un successo per i due nomi mitici che propone, vere icone dell’umanità che cerca di sottrarsi alla massificazione, e s’identifica in queste leggende di cercatori di felicità dai destini deragliati. Nella mostra che è stata aperta in Santa Giulia, ci sono davvero dipinti già consumati dagli occhi prima di averli incontrati dal vivo, perché accesi nell’immaginario popolare, nei sogni di tutti. Gauguin e Van Gogh alimentano davvero grandi miti: l’uomo incompreso, «il suicidato della società», l’uomo in cerca della innocenza primordiale, che vuol tornare ad una sintonia primitiva con la natura e con gli echi profondi che essa custodisce della vicenda umana, com’è per la leggenda di Gauguin che fugge sempre più lontano dall’Occidente, di isola in isola nei Mari del Sud. In realtà, Van Gogh vide fallire il suo sogno messianico di redimere l’umanità dalla fatica e dal dolore del mondo, e Gauguin anche ai Tropici continuò a sentirsi prigioniero di un limite del mondo, di un senso di chiuso. Al di là di tutto questo sarà bene apprezzare anche la buona completezza del percorso, che scandisce le tappe

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e offre disegni, inchiostri e incisioni di importanza capitale. Molto utile, poi, il raffronto con le opere di Millet, vero «idolo» per Van Gogh. Dal naturalista Millet, cresciuto con la scuola di Barbizon di Corot e Daubigny, e Van Gogh e Gauguin che, pur imboccando strade differenti, aprono le strade alla nuova arte del ’900. Poi ci sono le mostre d’arte contemporanea: le mostre in Castello sono di grande impatto e gli autori con cui si parte, Guccione e Sarnari, sono difficilmente contestabili nella qualità alta della loro opera, pur con alcuni compiacimenti più «virtuosistici». Ed anche la Pinacoteca, che continua con la selezione di una parte delle sue opere, messe in bella evidenza dopo studi e restauri. Un bresciano, uno studente non potrà non approfittare di una occasione così importante. Cerchiamo quindi di organizzarci per tempo con i nostri insegnanti perché siamo di fronte a una mostra che è veramente a cinque stelle-

NOTE BIOGRAFICHE Dieci anni in tutto dura l’avventura pittorica di Vincent Van Gogh, dal 1880 al 1890, ma cambia la storia della pittura: nei suoi ultimi dipinti, la gente sente messa in gioco la sua stessa esistenza. Prima, figlio di un pastore protestante, era stato mercante d’arte per la Casa Goupil , già appena sedicenne, all’Aia, a Londra, a Parigi. Poi è andato a fare l’aiuto predicatore vicino a Londra, è tornato a Dorrecht ed ha fatto il commesso di libreria, è andato ad Amsterdam a studiare teologia, a Bruxelles a frequentare corsi di predicazione, infine, sempre in Belgio, a fare il predicatore tra i minatori del Borinage. Qui ha avuto la scuola, come dirà, della "grande università della miseria", lì gli è nata l’idea dell’arte come missione, come potesse scrivere coi disegni e con i dipinti una nuova Biblia Pauperum(la bibbia dei poveri). È il fratello Theo, che intanto è entrato al suo posto da Goupil, che gli manda i soldi per alimentare la sua vocazione di pittore, dopo aver ricevuto una lettera, diventata celebre, nel luglio 1880. Così Van Gogh va a Bruxelles ad esercitarsi in anatomia e prospettiva, poi raggiunge la famiglia ad Etten ed entra


4 in contatto col cugino Mauve, affermato pittore della cosiddetta scuola dell’Aia. È l’indigenza che lo costringe a riunirsi alla famiglia trasferitasi a Nuenen, dall’inverno 1883 al 1885. È qui, che si rinsalda l’anima profetica della sua pittura, che vuol redimere l’umanità afflitta dalla fatica. A Parigi, dove arriva nel 1886 a 33 anni, raggiungendo Theo, scoprirà, venendo dalla pittura cupa del Nord, il colore chiaro degli impressionisti, il colore arbitrario dei sintetisti, la pennellata rotta e a tratti minuta dei divisionisti. Ma non cambia la sua vocazione morale, anche se ora la conquista d’un colore nutrito di luce diventa una fame insaziata, e sarà Toulouse-Lautrec a consigliargli di scendere al Sud, in Provenza, ad Arles. Il grande pubblico venera il tumulto psichico di Van Gogh, credendolo il suicidato dalla società, ma non bisogna restare avvinti dalla mitobiografia del Van Gogh avvinto da un destino santamente dannato e profetico, bensì ascoltare la sua ansia morale di dar forma - anche nell’angoscia - alle vite degli umili. Anche alle loro gioie, nei ritmi della natura, del cielo stellato. In van Gogh bisogna ben vedere come - muovendo dal buio come condizione e tormento dell’anima, e misurati a Parigi i limiti della pittura retinica attraverso la quale comunque schiarisce e alleggerisce la propria tavolozza (ma degli impressioni-

LUNARFOLLIE sti apprezza anche la conquista sociale della gente comune dentro la pittura) - Van Gogh abbia riattinto proprio al suo messianesimo protestante, traendo dalla fisicità greve della natura e dalla sofferenza dei poveri (lo racconta splendidamente la sala dei disegni e dei dipinti del periodo olandese, dei contadini, dei tessitori e della sua compagna prostituta

Sien che voleva sposare per redimerla, icona di una pietas straziante, donna dai seni piangenti, ma lo raccontano anche le opere finali di SaintRemy e soprattutto di Auvers, dove in poco tempo dipingerà tantissimo, freneticamente) l’innesco per far trasudare e infine esplodere la fatica dolorosa ed esaltata dell’anima, che fa roteare gli astri e ondeggiare i campi. Il colpo di pistola è solo la mitologia da cui si fa incominciare la pittura moderna: la sua non è mai una pittura che gridi la pro-

pria sgangheratezza, se mai grida l’immersione cosmica, il bisogno di esplodere dentro quell’universo quando non si è più in grado di reggere sulle spalle il peso di paesaggi schiacciati dai cieli come da un senso greve di solitudine e miseria; quel peso che s’era accollato nel Borinage e all’Aia. Da allora, è un viaggio vertiginoso alla ricerca di una luce che dia conforto e riscatto a quel peso. Il Seminatore è il quadro-simbolo, dalla religione contadina di Millet, legata alla terra, al ritmo delle stagioni, al paesaggio che sprofonda nell’anima, di cui è infatuato Van Gogh: il seminatore è la sua devozione a Millet, il mistico dell’umanità contadina, ma è anche l’ansia - tutta simbolista - di purificare la pittura (lo racconta lui stesso costruendo il suo mito, nelle lettere al fratello Theo in cui analizzava la propria opera dipinto dopo dipinto). Dal 1887 al 1890, c’è il rapido precipitare dalla sobria, severa certezza morale all’angoscia. Van Gogh entra dentro il campo di grano, la spiga, il filo d’erba, mentre Gauguin - che lui venerava anche perché era andato a vivere tra i contadini e i pescatori bretoni, in uno stile di povertà -, col quale tenta l’avventura abortita d’un atelier nel Sud nel 1888 ad Arles, nella Casa Gialla, volge le spalle alla natura (pittoricamente, perché ci va a vivere in mezzo): per non perdere l’abitudine, dice, di


LUNARFOLLIE guardarla con gli occhi dello spirito. Van Gogh sembra sprofondare nel delirio con il franare degli ulivi nel turbinio di segni neri. Subentrano i turbamenti, le angosce; il segno si fa arruffato; il colore s’accende spasmodicamente e poi si smorza. Gli stregati Passeggiata al chiaro di luna e Sentiero di notte in Provenza (1890) sono ancora carichi di energia magica, quasi attingesse animisticamente alla natura per ritrovare le forze per la sua missione di pittore-profeta. Poi i quadri di Auvers si torcono e si sfibrano, con gialli e verdi malati e biliosi annunciano fino in fondo l’inabissarsi novecentesco del colore nel profondo della psiche. Subito dopo c’è il colpo secco della pistola alla tempia, in chi s’è giocato la vita nella pittura come missione religiosa e rito sacrificale. Con un carico profondissimo di moralità, nella passione accorata per la natura così intrisa di fatiche e dolori degli uomini. Era ancora convinto di farcela, quando, nello spirito con cui nel 1888 aveva preparato l’Atelier del Sud per accogliere Van Gogh - e poi, sperava, una colonia di pittori messianici - scriveva: «Invece di mangiare abbondantemente e con regolarità, mi sono soprattutto tenuto su con caffè e alcol. Non lo nego, ma è egualmente vero che per mantenere l’alta nota gialla che avevo raggiunto l’estate scorsa, ho dovuto un po’ eccedere». Il fratello Theo nel 1890 aveva mandato tre dipinti di Van Gogh al Salone degli indi-

5 pendenti: qui il critico Albert Aurier fu il primo a cogliere la forza dell’artista, notando «lo spiegamento inquietante, conturbante, di una strana personalità, vera e al tempo stesso soprannaturale». Aurier aveva capito che a Van Gogh non bastava la pittura in sé, nemmeno l’alta nota gialla. Ci metteva il senso del destino, si

mischiava proprio, come il contadino che dissoda e semina la terra, alla durezza di quel destino. Ma ormai Van Gogh si sparava. Nel 1905 ci fu la prima mostra al Museo Stedelijk di Amsterdam, e subito dopo le grandi esposizioni in Germania che innescarono l’espressionismo.

In Biblioteca è stata collocata una nuova postazione Internet a disposizione di insegnanti e alunni


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ANNAMARIA Questa estate, in un incidente in montagna, moriva Annamaria Lastella di Caino. Era stata alunna del corso F del Lunardi per cinque anni lasciando una traccia di cordialità e bontà. Riportiamo il ricordo di due suoi insegnanti Sono passati tanti anni dalla tua frequenza alla scuola Un viso disteso e sorridente. “lunardi”, ma in mezzo al Quasi mai si distraeva e ponegran numero di ragazze/i che va rare ma pertinenti domande. mi è “capitato” in classe il La sua attenzione e il suo imtuo volto mi è ancora famipegno si sono notati, sembrerà liare: sorridente, un po’ palliimpossibile, sin dal primo do, tutto “acqua e sapone”. giorno della prima classe. Avevi i capelli scuri, lunghi, Cinque lunghi, ma anche che tenevi ordinatamente racsfuggenti, anni passati assiecolti in una coda di cavallo. me… i ricordi si sedimentano Questo aspetto da brava ranitidi, dapprima …poi un po’ gazza traspariva anche dalla confusi: uno eguale all’altro. tua indole: docile, misurata, Ricordo bene, però, un tuo ma non priva di grinta e sicu“vezzo” (soprattutto nella clasrezza; impegnata nello studio se quarta), quando correvi a seriamente, ma non tanto da chiedere le “spiegazioni” dudimenticare il senso dell’arante l’intervallo al suono della micizia con i compagni e la campana, forse per non disturricerca di un rapporto rispetbare la lezione o per non mettoso e cordiale con me, l’intere in difficoltà le compagne, segnante. sollevando qualche bonaria riMi dispiace sempre quando mostranza nel sottoscritto. se ne va verso il signore un’Ricordo l’impegno che non alunna o una ex-alunna, persi esauriva: quando venivi, con ché così giovani avrebbero poche compagne, a completare ancora molte cose da fare su certi argomenti tra la fine delle questa terra, proprio come te. lezioni e l’inizio degli esami Ciao di quinta, ponendo puntigliosaProf.Linda Nadal mente delle domande su certi Insegnante di Conv. Inglese argomenti ardui del libro che avevo “tranquillamente“ sorvolato. Ricordo anche un incontro fortuito in autobus in cui mi parlavi dei nuovi studi intrapresi e della tua futura attività. Tanti ricordi… e ancora un saluto… per sempre…. Giulio Ferrarese insegnante di matematica negli anni 1990-1995

INDOVINELLO DI EINSTEIN: CHE SUCCESSO!!! Allora, avete scoperto di chi è il famigerato pesciolino? In tantissimi ci avete fatto avere le vostre risposte, due ragazze addirittura il giorno stesso dell’uscita del giornalino: sono Francesca Gatti e Matilde Rebecca Manzoni, entrambe della 3^L. Bravissime! E proprio la 3^L si è dimostrata “classe di eccellenza”: hanno risolto correttamente l’enigma altre quattro sue componenti, ovvero Cristina Braga, Paola Gatti, Francesca Tedoldi e Anna Uberti. Complimenti anche a Laura Viviani 4^F, Elena 2^E, Fucina Debora 2^P ed a Valentina Rovetta 5^F. Da notare: l’unico ragazzo a rispondere correttamente è stato Pierfrancesco Bonomi della 3^B. Cos’è, una dimostrazione della superiore intelligenza femminile? Eh eh… Maschietti, non arrabbiatevi: sto scherzando (o forse no?). In ogni caso, per tutti gli altri, ecco la soluzione. Un appello a tutti gli “aspiranti Einstein”: se conoscete altri giochini di questo tipo, fateli avere alla Redazione, così potremo ancora mettere alla prova tutto il Lunardi (professori compresi… non vi stuzzica l’idea?). Ci riuniamo tutti i giovedì a ricreazione al Cimp: venite a trovare, c’è un posto per ciascuno di voi! Michela 5^G


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Ariete Preparatevi ad affrontare un autunno carico di imprevisti a cui riuscirete a far fronte con la vostra maestria. In amore vi sentirete appagati, ma non siete di certo dei tipi fedelissimi!

Toro In questo periodo siete troppo statici e dovete rendere più dinamico il vostro operato per farlo apprezzare dagli altri. Polemici...è così che sarete nei confronti del partner. Non fate come il coccodrillo, risparmiatevi lacrime amare!

Cancro Vi sentirete particolarmente svogliati nell’affrontare la scuola! Forse perché siete stanchi e non vi sono bastate le vacanze. In amore è un periodo di alti e bassi perché non badate alle esigenze del partner, però nulla di preoccupante pensate positivo!

Scorpione Attenzione sarà un periodo difficile per lo studio perché non avrete molta concentrazione e dovrete rimboccarvi le maniche. In amore, al contrario, andate alla grande e avrete fascino per il partner.

Leone In questo periodo sarete stimolati a fare tutto al meglio, il vostro carattere caparbio vi da sempre una marcia in più. In amore sarete determinati più che mai a dare una svolta significativa alla vostra vita

Gemelli

Bilancia

Autunno pieno di cambiamenti e piacevoli sorprese. L’Autunno vi rilassa e pone fine ai brutti momenti e agli sbalzi d’umore che hanno causato problemi in amore e nelle vita di tutti i giorni.

Pregio: disponibilità Difetto: pigrizia Hobby: pittura Adora: l’armonia Detesta: il disordine Pianeta: Venere Pietre: Giada, pietra lunare Colori: blu & verde Fiori: Giglio Affinità: Cancro, Leone, Ariete

Sagittario

In questo periodo contate fino a 100 prima di controbattere qualcuno, potreste rischiare molto! Periodo di ripensamenti in amore...riflettete prima di agire.

Vergine Siete ottimi lavoratori, forse qualcuno si lamenterà di voi ma non fateci caso...sono solo invidiosi! Attenti a non essere troppo diffidenti in amore perché potreste innervosire il partner...

Pesci In autunno avete male organizzato il vostro lavoro ma non preoccupatevi...andrete alla grande ugualmente. Incrociate le dita in amore..Se giocherete bene le vostre carte passerete un autunno perfetto dal punto di vista sentimentale.

Porterete a termine con grande successo ogni vostro compito senza grandi sforzi, complimenti! L’autunno sarà molto propizio per i single che troveranno il coraggio di dichiararsi, le coppie torneranno alla passione che caratterizza il rapporto.

Capricorno Siete dei grandi lavoratori, sempre dinamici e mai instancabili; ma attenti che con la troppa frenesia dimenticherete cose importanti. In amore troverete un periodo non troppo roseo che vi costringerà a prendere delle decisioni...riflettete!

Acquario Avete sprecato quasi tutte le energie durante l’estate e quindi adesso siete decisamente meno pronti e scattanti...però in amore avrete delle belle sorprese dal partner e passerete le giornate col sorriso sulle labbra.


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Completiamo in questo mero la pubblicazione principali detti latini in ancora oggi nei nostri guaggi

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nudei uso lin-

Magna Charta: la grande carta. Si riferisce alla Costituzione concessa da Giovanni re d’Inghilterra ai Baroni nel 1215. Si usa per indicare un proclama, uno statuto, un documento fondamentale di una società, di uno stato, di una corrente di pensiero. Maiora premunt: spingono cose più grandi. Quando urgono problemi ben più gravi rispetto a quelli sollevati dall’interlocutore. Mens sana in corpore sano: una mente sana in un corpo sano. Sta ad indicare l’interdipendenza che esiste tra la parte fisica e quella psichica di una persona. Modus vivendi: modo di vivere. Espressione che indica una sorta di temporaneo accomodamento tra due parti in contrasto, in vista di una futura composizione definitiva. More solito: secondo la consuetudine. Mors tua vita mea: la tua morte è la mia vita. E’ l’atteggiamento della persona opportunista che ricava vantaggi dalle disgrazie altrui. Motu proprio: di propria iniziativa. Decisione presa

dall’autorità in modo autonomo. Così si chiamano alcuni documenti pontifici. Mutatis mutandis: cambiato ciò che è da cambiare. Vale a dire che fatti tutti gli aggiustamenti e le precisazioni la sostanza del discorso non cambia. Non plus ultra: non più oltre (fermarsi qui, oltre non si può). Dice riferimento alle famose colonne d’Ercole che nessuno poteva oltrepassare. Sta anche ad indicare una realtà al massimo grado possibile. Non decet: non è decente cioè è sconveniente. Non expedit: non conviene. Espressione usata dalla Cancelleria pontificia per negare una richiesta o facoltà. Notissimo il non expedit di Pio IX. Omissis: parole o frasi omesse, non scritte. Si usa sovente nella trascrizione di atti ufficiali riguardo a parti tralasciate perché non strettamente necessarie. O tempora, o mores: o tempi, o costumi. Esclamazione di meraviglia o di disappunto nei confronti del peggioramento di principi o regole morali. Panem et circensem: pane e giochi da circo. E’ il grido delle folle romane ai tempi degli imperatori che questi esaudivano per tenerle calme. Sta anche ad indicare che per tenere

buona la gente basta darle benessere e divertimento. Placet: piace. Va bene, si autorizza, si permette, si approva. Pollice verso: con il pollice rivolto in basso. Gesto con il quale negli anfiteatri romani si decretava la morte degli sconfitti. Pro bono pacis: per il bene della pace. Rinunciare alle proprie idee o diritti per il perseguimento della pace. Pro forma: per (salvare) la forma. Qualcosa che si fa per salvare le apparenze o l’ufficialità ma che non riguarda la sostanza. Pro memoria: per far memoria, per ricordarsi. Prosit: ti sia di giovamento. Corrisponde al proverbio buon pro ti faccia. Qui pro quo: il che per il come. Prendere una cosa per un’altra. Prendere fischi per fiaschi. Quieta non movere: non muovere ciò che sta fermo.Corrisponde al detto: non


LUNARFOLLIE svegliare il can che dorme. Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini: ciò che non hanno fatto i barbari l’hanno fatto i Barberini. Si riferisce alla nota famiglia romana del Rinascimento che distrusse insigni documenti dell’antica Roma per edificare i propri palazzi. Quo vadis?: dove vai? Titolo del celebre romanzo di Sienkiewicz, poi divenuto un film. Relata refero:riferisco quanto mi è stato detto. Cioè senza interpretazioni e quindi senza responsabilità personali. Sufficit: è sufficiente. Basta. Sui generis: del suo genere. Fatto a modo suo. Sursum corda: in alto i cuori. Invito all’ottimismo e alla gioia. Tabula rasa: tavola levigata (rasata). Quando si scriveva su tavolette cerate, per scrivere di nuovo bisognava ripulire, levigare. Significa cancellare, radere al suolo, distruggere. Ultima ratio: ultima ragione (ultima eventualità). Ultima decisione (in genere la guerra) quando con le altre ragioni non si approda più a nulla. Urbi et Orbi: alla città (cioè a Roma, la città per eccellenza) e al mondo. Indica le solenni benedizioni papali di Natale e Pasqua.

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AUTOMUSEUM

Il 13 ottobre scorso, le classi 3^ - 4^C, accompagnati dal professor Tommasi e professoressa Testa, sono stati a visitare, uno dei maggiori al mondo, l’unico in Italia, il Museo dell’Automobile di Torino che costituisce una delle principali attrattive della città, a livello nazionale ed internazionale. L’idea del museo dell’automobile fu proposta per la prima volta nel 1932 da Cesare Goria Gatti e da Biscaretti di Ruffia che ne divenne presidente quando, nel 1960, il centro fu finalmente inaugurato. Considerando il grande valore storico e tecnico del patrimonio acquisito, le Fabbriche di automobili e la famiglia Agnelli decisero, nel 1956, di promuovere la costruzione di una sede permanete in corso Unità d’Italia. L’edificio che sin dall’inaugurazione ne ospita la sede è considerato, per l’aspetto architettonico, uno dei centri più

interessanti della Torino moderna. Il museo ospita una collezione di oltre 400 pezzi, ordinata cronologicamente che descrive la storia dell’automobile. Dal primo carro a trazione automatica della storia, il carro D’artiglieria di Cugnot, del 1769, fino ai prototipi delle auto del futuro. Ben 150 delle vetture esposte sono originali e tra queste fanno la loro bella figura deliziosi calessini ancora sullo stile delle carrozze a cavalli, siluri da record e monoposto di F1, fino ad automobili elettriche. Sono circa ottanta le marche di cui è presente in collezione almeno un esemplare, per la maggior parte ormai scomparse, per una rappresentanza di otto paesi (Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Olanda, Spagna, Stati Uniti, Polonia). Un consiglio per chi non ha ancora visto la collezione di autoveicoli raccolta nel Museo dell’Auto di Torino e la più grande d’Europa: Andateci perché non avete niente da perdere, sicuro! Diana IV C


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X IL TIPO MORO 5^G Sarà destino però tutte le volte, in qualche modo, ci incontriamo e per qualche secondo i nostri sguardi s’incrociano… Lasciatelo dire, sei proprio bello! Avevo già manifestato, “complimenti” per te, all’ultimo giorno di scuola dell’anno scorso, urlandoti “figo”! Ma probabilmente non te lo ricordi neanche! Fortunatamente sei sul mio piano, cosi ti vedo ancora! Belloooo… By “Una del tuo piano” X STELLA 3^L Ti vedo tutti i giorni… ma tu non mi degni di uno sguardo, forse perché sei troppo bella per me… spero che mi noterai un giorno.. sei meravigliosa! By “Anonimo ‘86” X PORTU Sono una primina appassionata di videogiochi. La tua rubrica è fantastica e tu scrivi molto bene. Continua cosi e diventerai un famoso redattore di una vera rivista di videogames. By “Una primina amante di videogiochi” X FABIO ANNI Caro Fabio Anni, papà Piero & mamma Nini ti hanno fatto su davvero bene… a nostro modesto (e non errato) parere, dei tre sei quello uscito meglio.. sei troppo figo! P.S. complimenti per la Mini… è troppo bella!!! By “Alcune tue compaesane” X LA GNARA DELLA 3^A Ciao gnare, lo sapete chi siamo?! Siamo le simpaticissime e bellissime ex della 2^A! Senza di noi vi starete annoiando a morte! Ci mancate una cifra so-

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prattutto la comai combinaguai! Chi ti raccoglierà la gomma quando ti cade adesso? Tenete alto l’onore della A! vi vogliamo tanto bene. By “Maty&Francy” X ANGELO ‘83 Alcuni dicono che il tramonto sia la cosa più bella, ma loro non hanno ancora visto la luce che c’è nei tuoi occhi! Ti voglio bene! By “Vero” X PAOLA 2^B Sei la persona più bella e simpatica che abbia mai visto, mi piacerebbe molto stare con te! Ti prego dimmi di si. By “Simone Marai 2^B” X IVAN 3^B Sei stra bello… spero di conoscerti un giorno. By “ una raga di 2” X ANGELO 5^H Sei bellissimo di nome e di fatto. By “ una raga di 2” X FABIANO 2^D Mi piaci da morire. Tvtttttttbfx X MATTIA 1^D Al biondino con gli occhiali della 1^D… Sei veramente un bel gnaro!! Sei stupendo!! Vieni a trovarci al più più presto nella 1^A & 1^B… Baci By “ le tue migliori fans” X DANIELA 2^B Volevo dirti che mi piaci fx e vorrei stare con te. Sei bella e simpatica. Dammi una possibilità. Tvbfx By “Bertoloni Francesco 2^B” X IMEN 1^D Sei stra carina

X ANGELO 5^H Mi dispiace tantissimo che tu sia stato l’unico non ammesso all’esame, ma da una parte sono contenta perché cosi posso vederti ancora per un anno. Mi sei mancato tantissimo, tre mesi senza vederti! Bentornato ANGELO mio. Ti voglio un mondo di bene. P.S. quando molli Silvia? By “Bimba” X MATTIA BOGLIONI Sei il migliore, sei troppo buono e ci piaci un casino. By “Le tue 2 ammiratrici” X STEFANO 1^B Il 10 novembre è il tuo compleanno e volevo farti gli auguri visto che non mi sembrava il caso di mandarti un sms… quindi tanit auguri! Ciao X SIMONE CAPRA 4^N … Non ci sono tante parole per giudicarti… Sei un gran tocco di figo!! By “ Una del tuo piano di 2^” X LA 2^H Siamo solo ad una classe di distanza ma sembrano km.. senza di vuoi tutto è più difficile!!! Fatemi tornare con voi.. grazie ragazzi, vi voglio bene! By “ Babe”


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Un sistema di istruzione e formazione professionale suddiviso in due filoni: il primo costituito da 8 licei, suddivisi per aree di apprendimento e specializzazioni e il secondo da un percorso di formazione professionale che comprende al suo interno anche l’apprendistato presso le imprese. E’ il nuovo ordinamento delle scuole superiori, ridisegnato in un decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri il 14 ottobre 2005. I licei saranno 8: artistico, classico, economico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico, delle scienze umane e tecnologico. Il liceo artistico avrà 3 indirizzi: arti figurative,architettura, design e ambiente e, infine, audiovisivo, multimedia e scenografia. Il liceo economico ne avrà 2: economico aziendale ed economico istituzionale. Il liceo tecnologico ne avrà 8: meccanico meccanico elettrico elettronico; informatico, grafico e comunicazione; chimico e materiali; tecnologie tessili, dell'abbigliamento e della moda; produzioni biologiche e biotecnologie alimentari; costruzioni, ambiente e territorio; logistica e trasporti. Il percorso di istruzione e formazione professionale comprenderà invece, 2 opzioni: un percorso triennale, che terminerà con il conseguimento di una qualifica professionale o, in alternativa, un percorso quadriennale al termine del quale si potrà accedere anche all’Università oppure ai corsi IFTS (Istruzione e formazione tecnica superiore). Gli organici dei docenti resteranno bloccati fino al 2010. Dopo di che, gli insegnanti che risulteranno in esubero, per effetto della riduzione del numero delle ore di lezione previste dalla riforma, saranno avviati ai corsi di riconversione professionale. Se anche dopo i corsi non sarà possibile ricollocarli, saranno inseriti nelle liste di disponibilità per due anni a stipendio ridotto e poi saranno licenziati. La riforma partirà da settembre del 2006. Riportiamo qui di seguito gli articoli principali del Decreto Legislativo. attuativo della legge 28 marzo 2003, n.53. Vale la pena leggerli e discuterli. Determinano il futuro della scuola.


12 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, con il Ministro per la funzione pubblica e con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali; EMANA seguente decreto legislativo: CAPO I Secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione Il secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione è costituito dal sistema dei licei e dal sistema dell'istruzione e formazione professionale. Esso è il secondo grado in cui si realizza, in modo unitario, il dirittodovere all'istruzione e alla formazione. Lo Stato garantisce i livelli essenziali delle prestazioni del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione. Nel secondo ciclo del sistema educativo si persegue la formazione intellettuale, spirituale e morale, anche ispirata ai principi della Costituzione, lo sviluppo della coscienza storica e di appartenenza alla comunità locale, alla collettività nazionale ed alla civiltà europea. Tutte le istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione sono dotate di autonomia didattica, organizzativa, e di ricerca e sviluppo. I percorsi liceali e i percorsi di istruzione e formazione professionale nei quali si rea-

LUNARFOLLIE lizza il diritto-dovere all'istruzione e formazione sono di pari dignità e si propongono il fine comune di promuovere l'educazione alla convivenza civile, la crescita educativa, culturale e professionale dei giovani attraverso il sapere, il saper essere, il saper fare e l'agire, e la riflessione critica su di essi, nonché di incrementare l'autonoma capacità di giudizio e l'esercizio della responsabilità personale e sociale curando anche l'acquisizione delle competenze e l'ampliamento delle conoscenze, delle abilità delle capacità e delle attitudini relative all'uso delle nuove tecnologie e la padronanza di una lingua europea, oltre all'italiano e all'inglese. (omissis) Le istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione assicurano ed assistono, anche associandosi tra loro, la possibilità di cambiare scelta tra i percorsi liceali e, all'interno di questi, tra gli indirizzi, ove previsti, nonché di passare dai percorsi liceali a quelli dell'istruzione e formazione professionale e viceversa. A tali fini le predette istituzioni adottano apposite iniziative didattiche, per consentire l'acquisizione di una preparazione adeguata alla nuova scelta. La frequenza, con esito positivo, o livello del secondo ciclo comporta l'acquisizione di crediti certificati che possono essere fatti valere, anche ai fini della ripresa degli studi eventualmente interrotti, nei passaggi tra i diversi percorsi. Le istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione riconoscono inoltre, con specifiche certificazioni di competenza, le esercitazioni pratiche,

le esperienze formative, i tirocini e gli stage realizzati in Italia e all'estero anche con periodi di inserimento nelle realtà culturali, sociali, produttive, professionali e dei servizi. Sono validi anche i crediti formativi acquisiti e le esperienze maturate sul lavoro, nell'ambito del contratto di apprendistato. (omissis) Sono riconosciuti i crediti formativi conseguiti nelle attività sportive svolte dallo studente presso associazioni sportive. A tal fine sono promosse apposite convenzioni. (omissis) I percorsi dei licei, ed in particolare di quelli articolati in indirizzi, possono raccordarsi con i percorsi di istruzione e formazione professionale costituendo, insieme, un centro polivalente denominato "Campus". Per la realizzazione delle finalità dell'intero sistema educativo e per l'attuazione di un forte legame con il mondo del lavoro, dell'economia e delle professioni, il Campus ha una struttura flessibile e organica, e fornisce differenti opportunità di istruzione e di formazione. Ognuno dei percorsi di insegnamento-apprendimento allocati nel Campus possiede una propria identità ordinamentale e curricolare, e assume una durata e una graduazione corrispondenti alla tipologia e al compito. (omissis) CAPO II I percorsi liceali Articolo 2 (Finalità e durata) I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti


LUNARFOLLIE culturali e metodologici per una comprensione approfondita ed elevata dei temi legati alla persona ed alla società nella realtà contemporanea, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai suoi fenomeni ed ai problemi che la investono, ed acquisisca la padronanza di conoscenze, competenze, abilità e capacità, generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali e le competenze adeguate all'inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro. I percorsi liceali hanno durata quinquennale. Essi si sviluppano in due periodi biennali e in un quinto anno che prioritariamente completa il percorso disciplinare e prevede altresì la maturazione di competenze mediante l'approfondimento delle conoscenze e l'acquisizione di capacità e di abilità caratterizzanti il profilo educativo, culturale e professionale del corso di studi. Nell'ambito dei percorsi liceali, d'intesa rispettivamente con le università, con le istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica e con il sistema dell'istruzione e formazione tecnica superiore, sono stabilite, con riferimento all'ultimo anno del percorso di studi, specifiche modalità per l'approfondimento delle conoscenze e delle abilità richieste per l'accesso ai corsi di studio universitari e dell'alta formazione, rispetto ai quali i percorsi dei licei sono propedeutici, ed ai percorsi dell'istruzione

13 e formazione tecnica superiore. I percorsi dei licei si concludono con un esame di Stato il cui superamento costituisce titolo necessario per l'accesso all'università ed agli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica, fermo restando il valore del titolo di studio a tutti gli altri effetti e competenze previsti dall'ordinamento giuridico. L'ammissione al quinto anno dà inoltre accesso all'istruzione e formazione tecnica superiore. (omissis) Nel liceo economico e nel liceo tecnologico è garantita la presenza di una consistente area di discipline e attività tecnico-professionali tale da assicurare il perseguimento delle finalità e degli obiettivi inerenti alla specificità dei licei medesimi. I percorsi liceali artistico, economico e tecnologico si articolano in indirizzi per corrispondere ai diversi fabbisogni formativi. Articolo 3 (Attività educative e didattiche) Al fine di garantire l'esercizio del diritto dovere di cui all'articolo 1, comma 1, l'orario annuale delle lezioni nei percorsi liceali, comprensivo della quota riservata alle Regioni, alle istituzioni scolastiche autonome ed all'insegnamento della religione cattolica in conformità all'Accordo che apporta modifiche al Concordato Lateranense e al relativo Protocollo addizionale, reso esecutivo con legge 25 marzo 1985, n.121, e alle conseguenti intese, è articolato in attività e insegna-

menti obbligatori per tutti gli studenti[3], attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo, attività e insegnamenti obbligatori a scelta dello studente, e attività e insegnamenti facoltativi. Al fine di realizzare la personalizzazione del piano di studi sono organizzati, attraverso il piano dell'offerta formativa, e tenendo conto delle richieste delle famiglie e degli studenti, attività ed insegnamenti, coerenti con il profilo educativo, culturale e professionale. La scelta di tali attività ed insegnamenti è facoltativa ed opzionale per gli studenti e la loro frequenza è gratuita. Gli studenti sono tenuti alla frequenza delle attività e degli insegnamenti prescelti. Le relative richieste sono formulate all'atto dell'iscrizione. Al fine di ampliare e razionalizzare tale scelta, gli istituti possono, nella loro autonomia, organizzarsi anche in rete. Gli istituti, nella loro autonomia, possono ripartire diversamente il monte ore complessivo del quinquennio, relativo alle attività e insegnamenti facoltativi e incrementarlo, nei limiti delle loro disponibilità di bilancio. Nel quinto anno sono organizzati, nell'ambito delle attività e insegnamenti obbligatori a scelta dello studente, attività ed insegnamenti destinati ad approfondimenti disciplinari coerenti con la personalizzazione dei percorsi e con le vocazioni manifestate per gli studi successivi di livello superiore. Nel predetto anno è previsto inoltre, fatto salvo quanto stabilito


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specificamente per il percorso del liceo linguistico, l'insegnamento, in lingua inglese, di una disciplina non linguistica compresa nell'orario obbligatorio o nell'orario obbligatorio a scelta dello studente. In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi di apprendimento previsti per le attività e insegnamenti obbligatori, gli studenti sono tenuti ad utilizzare le ore a loro scelta per conseguire i livelli attesi dalle indicazioni nazionali. Articolo 4 e 5 (omessi) Articolo 6 (Liceo economico) Il percorso del liceo economico approfondisce la cultura liceale dal punto di vista delle categorie interpretative dell'azione personale e sociale messe a disposizione dagli studi economici e giuridici. Fornisce allo studente le conoscenze, le competenze, le abilità e le capacità necessarie per conoscere forme e regole economiche, sociali, istituzionali e giuridiche, individuando la interdipendenza tra i diversi fenomeni e cogliendo i rapporti tra le dimensioni globale e locale. Assicura la padronanza di competenze sistematiche nel campo dell'economia e della cultura dell'imprenditorialità. Il percorso del liceo economico si articola, a partire dal secondo biennio, nei seguenti indirizzi: economico-aziendale; economico-istituzionale. Nell'indirizzo economico-

aziendale lo studente acquisisce in particolare, attraverso le attività e gli insegnamenti obbligatori rimessi alla sua scelta, competenze organizzative, amministrative e gestionali. Tali competenze possono essere orientate sui settori dei servizi, del turismo, delle produzioni agro-alimentari e della moda, rimessi alla libera scelta dello studente. Nell'indirizzo economicoistituzionale lo studente acquisisce in particolare, attraverso le attività e gli insegnamenti obbligatori rimessi alla sua scelta, competenze economico-giuridico-istituzionali nelle dimensioni locale, nazionale, europea e internazionale. Tali competenze possono essere orientate sui settori della ricerca e dell'innovazione, internazionale, della finanza pubblica e della pubblica amministrazione, rimessi alla libera scelta dello studente. L'orario annuale delle attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti è di 924 ore nel primo e nel secondo biennio e di 858 ore nel quinto anno. L'orario annuale delle attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo è di 198 ore nel secondo biennio e di 165 ore nel quinto anno. L'orario annuale delle attività e insegnamenti obbligatori a scelta dello studente è di 99 ore nel primo biennio. L'orario annuale delle attività e insegnamenti facoltativi, relativamente ai settori di cui ai commi 3 e 4, è di 99 ore nel secondo biennio e nel quinto anno. Articolo 7 (Liceo linguistico) Il percorso del liceo linguistico

approfondisce la cultura liceale dal punto di vista della conoscenza coordinata di più sistemi linguistici e culturali. Fornisce allo studente le conoscenze, le competenze, le abilità e le capacità necessarie per conoscere, anche in un'ottica comparativa, le strutture e l'uso delle lingue, per acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue, oltre l'italiano, di cui almeno due dell'Unione europea, e per rapportarsi in forma critica e dialettica alle altre culture. L'orario annuale delle attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti è di 924 ore nel primo biennio, 957 nel secondo biennio e di 858 nel quinto anno. L'orario annuale delle attività e insegnamenti obbligatori a scelta dello studente è di 99 ore nel primo biennio, 66 ore nel secondo biennio e di 99 ore nel quinto anno. L'orario annuale delle attività e insegnamenti facoltativi è di 33 ore nel primo anno, di 66 ore nel secondo, nel terzo e nel quarto anno e di 33 ore nel quinto anno. Dal primo anno del secondo biennio è previsto l'insegnamento in lingua inglese di una disciplina non linguistica, compresa nell'orario obbligatorio o nell'orario obbligatorio a scelta dello studente. Dal secondo anno del secondo biennio è previsto inoltre l'insegnamento, nella seconda lingua comunitaria, di una disciplina non linguistica, compresa nell'orario delle attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell'orario delle attività e insegnamenti obbligatori a scelta dello studente.


LUNARFOLLIE Articolo 8 - 9 -10 e 11 (omessi) Articolo 12 (Organizzazione educativa e didattica) Le attività educative e didattiche, sono assicurate con la dotazione di personale docente assegnato all'istituto. Per lo svolgimento delle attività e degli insegnamenti, ove essi richiedano una specifica professionalità non riconducibile agli ambiti disciplinari per i quali è prevista l'abilitazione all'insegnamento, gli istituti stipulano, nei limiti delle risorse iscritte nei loro bilanci, contratti di diritto privato con esperti, in possesso di adeguati requisiti tecnico-professionali, sulla base di criteri e modalità definiti con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. L'organizzazione delle attività educative e didattiche rientra nell'autonomia e nella responsabilità degli istituti, in costante rapporto con le famiglie e con le istituzioni sociali, culturali e produttive del territorio, fermo restando che il perseguimento delle finalità dei licei, così come previste dal presente capo, è affidato, anche attraverso la personalizzazione dei piani di studio, ai docenti responsabili degli insegnamenti e delle attività educative e didattiche previste dai medesimi piani di studio. A tal fine concorre prioritariamente il docente in possesso di specifica formazione che svolge funzioni di orientamento nella scelta delle attività, di tutorato degli studenti, di coordinamento

15 delle attività educative e didattiche, di cura delle relazioni con le famiglie e di cura della documentazione del percorso formativo compiuto dallo studente, con l'apporto degli altri docenti. Nell'ambito dei percorsi liceali sono definite, d'intesa con le università e con le istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica, e con riferimento all'ultimo anno del percorso di studi, specifiche modalità per l'approfondimento delle competenze, delle conoscenze e per l'incremento delle capacità e delle abilità richieste per l'accesso ai corsi di istruzione superiore. Mediante uno o più regolamenti da adottare a norma dell'articolo 117, sesto comma della Costituzione e dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n.400, sentite le Commissioni parlamentari competenti, nel rispetto dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, si provvede alle modifiche delle indicazioni di cui all'allegato B. Articolo 13 (Valutazione e scrutini) La valutazione, periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli studenti e la certificazione delle competenze, abilità e capacità da essi acquisiste sono affidate ai docenti responsabili degli insegnamenti e delle attività educative e didattiche previsti dai piani di studio personalizzati. Sulla base degli esiti della valutazione periodica, gli istituti predispongono gli interventi educativi e didattici, ritenuti necessari al recupero e allo sviluppo degli apprendi-

menti. Ai fini della validità dell'anno, per la valutazione dello studente è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato complessivo Salva la valutazione periodica e annuale, al termine di ciascuno dei due bienni i docenti effettuano una valutazione ai fini di verificare l'ammissibilità dello studente al terzo ed al quinto anno, subordinata all'avvenuto raggiungimento di tutti gli obiettivi di istruzione e di formazione, ivi compreso il comportamento degli studenti. In caso di esito negativo della valutazione periodica effettuata alla fine del biennio, lo studente non è ammesso alla classe successiva. La non ammissione al secondo anno dei predetti bienni può essere disposta per gravi lacune, formative o comportamentali, con provvedimenti motivati. Al termine del quinto anno sono ammessi all'esame di Stato gli studenti valutati positivamente nell'apposito scrutinio. Coloro che chiedano di rientrare nei percorsi liceali e che abbiano superato l'esame conclusivo del primo ciclo tanti anni prima quanti ne occorrono per il corso normale degli studi liceali possono essere ammessi a classi successive alla prima previa valutazione delle conoscenze, competenze, abilità e capacità possedute, comunque acquisite, da parte di apposite commissioni costituite presso le istituzioni del sistema dei licei, anche collegate in rete


16 tra di loro. Ai fini di tale valutazione le commissioni tengono conto dei crediti acquisiti, debitamente documentati, e possono sottoporre i richiedenti ad eventuali prove per l'accertamento delle conoscenze, competenze abilità e capacità necessarie per la proficua prosecuzione degli studi. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca sono stabilite le modalità di costituzione e funzionamento delle commissioni. Alle valutazioni di cui al presente comma si provvede dopo l'effettuazione degli scrutini. Coloro che cessino di frequentare l'istituto prima del 15 marzo e che intendano di proseguire gli studi nel sistema dei licei, possono chiedere di essere sottoposti alle valutazioni. Sono dispensati dall'obbligo dell'intervallo dal superamento dell'esame di Stato i richiedenti che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età il giorno precedente quello dell'inizio delle predette valutazioni. Coloro che, nell'anno in corso, abbiano compiuto o compiano il ventitreesimo anno di età sono altresì dispensati dalla presentazione di qualsiasi titolo di studio inferiore. Articolo 14 (Esame di Stato) L'esame di Stato conclusivo dei percorsi liceali considera e valuta le competenze acquisite dagli studenti nel corso e al termine del ciclo e si svolge su prove organizzate dalle commissioni d'esame e su prove a carattere nazionale predisposte e gestite dall'Isti-

LUNARFOLLIE tuto nazionale di valutazione del sistema di istruzione, sulla base degli obiettivi specifici di apprendimento del corso ed in relazione alle discipline di insegnamento dell'ultimo anno. All'esame di Stato sono ammessi gli studenti che hanno conseguito la valutazione positiva. CAPO III I percorsi di istruzione e formazione professionle (Omesso) CAPO V Norme transitorie e finali Articolo 27 (Passaggio al nuovo ordinamento) A decorrere dall'anno scolastico e formativo 2006/2007 sono avviati, rispettivamente, la prima classe del primo biennio dei percorsi liceali di cui al Capo II ed il primo anno dei percorsi di istruzione e formazione professionale di cui al Capo III, nel rispetto delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni, e con la gradualità di cui all'articolo 28. Al fine di assicurare il passaggio graduale al nuovo ordinamento, per l'anno scolastico 2-

006/2007 e fino alla messa a regime del sistema dei licei, decorrente dall'anno scolastico 2010/2011, la consistenza numerica della dotazione dell'organico di diritto del personale docente resta confermata nelle quantità complessivamente determinate per l'anno scolastico 2005/2006 I corsi avviati prima dell'attivazione dei nuovi percorsi proseguono fino al loro completamento. Articolo 28 (Gradualità dell'attuazione del diritto-dovere all'istruzione e alla formazione) A partire dall'anno scolastico e dall'anno formativo 2006/2007, e fino alla completa attuazione del presente decreto il diritto-dovere all'istruzione e alla formazione ricomprende i primi tre anni degli istituti di istruzione secondaria superiore e dei percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale I percorsi sperimentali sono oggetto di valutazione da parte del Servizio Nazionale di Valutazione e di monitoraggio da parte dell'ISFOL. A cura di Lumini Vanessa, Maffessoli Simona 4^F


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RECENSIONI Grand Theft Auto Liberty City Stories: Chi non conosce la saga di GTA? E’ da almeno 4 anni che questa saga ha rivoluzionato il mondo dei videogiochi... Ma se si chiede cos’è Liberty City, molte persone, soprattutto quelle che hanno inziato a seguire la serie da Vice City o San Andreas non sapranno la risposta. Per ò chi segue GTA da un pò di tempo, riconoscerà certamente il nome della leggendaria città che accolse i primi passi nel mondo del 3D della saga, con GTA3, l’antenato dell’attuale San Andreas. Ora la Rockstar ha deciso di riportare in scena questa città trasferendola in tutta la sua completezza su PSP. Se eravate ancora scettici sulla potenzialità della piccola Playstation,ora non avrete più nulla da dire, infatti l’intera Liberty City verrà riportata su PSP, con una grafica uguale a quella PS2, con nuove aggiunte come i riflessi sui vetri o sulla auto. Ora passiamo alla trama. Se ben ricorderete, in GTA 3, la parte sud della città era sconvolta dalla guerra tra la mafia della famiglia Leone e la Triade cinese. In questo prequel ambientato 3 anni prima dell’GTA3 originale, controlleremo Tony Cipriani ( ricordate le sue missioni contro la triade, nel ristorante della mamma? ) e, agli ordini di

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Salvatore Leone, dovremo intraprendere missioni contro i nemici, non solo la Triade, ma anche la Yakuza ed i vari cartelli colombiani. A tutto ciò aggiungiamo anche il fatto che potremo esplorare Liberty, non solo in macchina, ma anche in moto, in barca e a nuoto, ed avremo un gioco che non si può rifiutare Soul Calibur 3: La Namco è l’unica software house che ha due serie di giochi parallele, in competizione tra loro per il titolo di miglior picchiaduro: Tekken e Soul Calibur. Se la prima è una serie che non ha bisognio di presentazioni, qualche parola di più va spesa per la saga di Soul Calibur. In questa saga diversi combattenti partecipano ad un tremendo torneo che mette in palio la leggendaria spada demoniaca che dà potere infinito a chi la possiede. La caratteristica unica di questa serie è che i combattimenti non sono a mani nude secondo le classiche regole del genere, ma con armi bianche quali spade, scudi, lance ed altro ancora. Questo nuovo Soul Calibur presenta tra le altre una modalità editor, in cui potremo creare il lottatore ( o la lottatrice ) dei nostri sogni, scegliendo lo stile di lotta che più ci piace, l’aspetto fisico e i vestiti, in un editor che somiglia molto a quello di Smackdown here comes the pain. Con i nuovi lottatori potrete partecipare ad una modalità, simile ad un gioco di strategia,

dove ogni battaglia fornirà punti esperienza per potenziare il nostro guerriero. Se invece volete usare i personaggi classici, ci saranno varie modalità tra cui la modalità Soul Tale, una specie di story mode in cui le scelte che prenderemo influenzeranno il finale; ed alcune speciali modalità di combattimento quali gli scontri uno contro 2/3, contro satue giganti ed altro ancora. Insomma questo gioco è il miglior picchiaduro sul mercato, in barba a Tekken. Resident Evil 4: Arriva finalmente su PS2 questo atteso, e molto discusso gioco d’azione. Come saprete sulla trama c’è poco da dire, Leon Scott Kennedy, l’ex poliziotto di Raccon city, 6 anni dopo gli avvenimenti di Resident Evil 2 , diventa un agente speciale del governo e viene mandato in spagna per recuperare Ashley Graham, figla del presidente, rapita da ignoti all’uscita dell’università. Una volta arrivato sul posto, Leon si accorge che qualcosa non va: la sua scorta viene uccisa ed un intero villaggio di con-


18 tadini tenta di eliminarlo per impedirgli di proseguire le sue indagini. E dopo avere recuperato Ashley, Leon passa dalla padella alla brace, da castelli infestati da monaci satanici ad isole governate da malvagi militari, da misteriose miniere ad orribili laboratori. Tutto ciò con un grande interrogativo: l’Umbrella inc. è stata davvero eliminata 6 anni fa? il passato è davvero morto e sepolto? o forse no... La nuova versione Ps2 promette una grafica tutto sommato ottima, nonostante la conversione dal GameCube. L’unica differenza con la versione originale, è un calo sesibile dei colori usati, che danno al gioco un aria molto più tetra ed oscura rispetto a prima. La versione PS2 contiene anche incredibili extra, tra cui una nuova devastante arma laser per Leon, la possibilità di rivedere tutte le scene d’intermazzo quando e come si vuole, nuovi costumi ( un vestito stile gangter anni ’30 per Leon ed una gigantesca armatura stile medievale (!!!) per Ashley ) e soprattutto la modalità Separate Ways, che ci metterà al comando di Ada Wong, la compagna di avventure di Leon, e ci svelerà molti retroscena del gioco. Sul sistema di gioco c’è poco da dire. La nuova impostazione action, nonstante molti fan non l’hanno apprezzata per via delle novità che sradicano totalmnte la classica struttura di Resident Evil, si adatta ancora meglio al joystick PS2,rendendo Resident Evil 4 un gioco imperdibile,

LUNARFOLLIE anche se per i classici fan della serie forse sarebbe meglio giocare a Resident Evil Outbreak File 2 SFIDE A causa di un errore di stampa, nel numero precedente, l’indirizzo a cui inviare le vostre sfide è stato modificato. ora l’indirizzo giusto è sfidagamemania@libero.it ( tutto attaccato ) o se volete attraverso i classici messaggini per la redazione. Ecco vincitori delle sfide del mese scorso: Sfida di Resident Evil 4: Portu Sfida di Tekken 5: / Sfida di Resident Evil Outbreak file 2: / Sfida di Silent Hill 3: Berto Ecco le sfide del nuovo numero RESIDENT EVIL 4: THE MERCENARIES Finire il minigame della modalità The Mercenaries non è facile, ma cercare di fare il miglior record è ancora più duro. Io sono riuscito a fare il record di ben 132780 punti, nel livello del monastero, con Wesker. Vediamo se c’è qualcuno che sa fare meglio ( io sono fuori dalla sfida ) FINAL FANTASY VII Questo leggendario, quanto epico GDR avrà presto un seguito sottoforma di film , e per celebrare il suo recente arrivo, ecco 2 sfide, tuttaltro che facili. La prima consiste nel riuscire ad avere un Chocobo dorato. Come infatti saprete, avere questo pennuto non è che l’inizio. Attraverso allenamenti, battaglie, gare ed altro ancora,

il chocobo si può far evolvere fino a diventare dorato. Chi riuscirà a raggiungere prima questo difficile risultato? La seconda sfida piuttosto semplice, battere le 2 weapon, Emerald e Ruby Weapon, i mostri più forti del gioco. Ho scritto semplice? Neanche per sogno, le 2 weapon sono i mostri più forti mai apparsi nella Saga, e chi li batterà riceverà onore e gloria! KINGDOM HEARTS Cio che ha reso grande questo gioco è la presenza dei grandi personaggi di Final Fantasy, insieme ai classici personaggi Disney. Tra tutti i personaggi della Saga, il più potente in assoluto è il leggendario “One Winged Angel” Sephiroth direttamente da FFVII, che potremmo sfidare come boss segreto nel colosseo dopo avere chiuso la serratura della Fortezza Oscura. Lo scontro è uno dei più duri di tutti i tempi, e chiunque riuscirà a battere l’oscuro guerriero e la sua enorme Masamune, sarà ricordato come uno dei più grandi guerrieri della storia dei video games. Portu & Berto


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“Il ritorno della Morrissey” Annunciato il titolo dal nuovo album, ancora in registrazione, della Morrissey: Ringleader of the tormentors. L’album vanta la produzione di Tony Visconti, storico collaboratore di David Bowie, e viene descritto dalla cantante così: “Il più bello e delicato dei miei album…” (…) Noi?…staremo a vedere o meglio a sentire. “Crisi in casa della coppietta d’america” Li conoscete i Newlyweds, i neo-sposini della prima serata di Mtv? Un’“amica” di famiglia delle due popstar americane, Jessica e Nick, ha dichiarato ad un tabloid americano che i due si sono separati, ma che per mantenere le apparenze, di tanto in tanto, facciano qualche apparizione in coppia alle feste mondane. Per il momento dagli sposini non arrivano né conferme né smentite e intanto noi aspettiamo di capirci qualcosa di più… “Tutto rock l’autunno italiano…”

Dalla “mente” dei Pink Floyd, Rogers Waters, A Bob Dylan passando per i Depeche mode, quest’autunno noi li avremmo tutti qui!E poi avremo i nuovi talenti come Jamie Cullum, l’osannato crooner canadese Michael Bublè, I mitici Dream Theater e le band più famose ed interessanti della scena rock

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inglese: i Coldplay e gli Oasis. Avremo anche la bellissima popstar australiana Natalie Imbruglia e tantissimi altri! I cantanti ci sono…ora tocca ai fans farsi avanti! “IL gran ritorno della Ciccone”

L’ex material girl salirà sul palco degli Mtv Europe Music Awards, che si terranno a Lisbona il prossimo 3 ottobre, per presentare “Hung up”, il primo singolo estratto dal nuovo album: Confessions on a dancefloor, che arriverà da noi il 17 ottobre. Inoltre Maddy, sempre più ossessionata dalla Kabbalah, si diverte a predicare i dogmi della religione più in voga a Hollywood, secondo la quale tutte le persone un viziate e materialiste andranno all’inferno…ah? Cara Maddy perché invece di mettere in guardia noi, normali esseri umani, non cerchi tu di smetterla con i capricci? Come si dice: chi predica bene…raziona male! “Destiny’s Child, ultimo atto” Beyoncè e compagne si sono salutate definitivamente, ma per la gioia dei fans esce l’antologia dei successi del trio sexy, Destiny’s Child’s £1’s. Il disco contiene le tredici canzoni più belle del loro repertorio, oltre a tre nuovi brani: “Stand up

for love”, “Feel the same way I do” e “Check on it”. “Ronan Keating all’Onu”

Qualche giorno, in occasione delle celebrazioni mondiali per la giornata mondiale dell’alimentazione e il 60° anniversario della nascita dell’Onu, fa è stato nominato ambasciatore di buona volontà il famoso cantante irlandese Ronan Keating. In pratica il compito dell’ex leader dei Boyzone è quello di annientare i giovani a fare pressione sui loro politici per stabilire delle regole in economia che garantiscano un commercio più equo a favore delle popolazioni più povere. “Robbie Williams, showman da party” Robbie ha ricevuto un milione di sterline per aver cantato al party di compleanno del milionario Micael Spencer. Una cifra che l-ex Take That ha devoluto in beneficenza, secondo quanto riportato dal Sun. La famosa popstar ha cantato per i 300 invitati ospiti al 50 compleanno di uno degli uomini piú ricchi del Regno Unito. La festa era nel sud della Francia e secondo le indiscrezioni Rob si é esibito per circa un ora presentando i suoi cavalli di battaglia:“I Depeche Mode”


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Omayra Sanchez, la bimba di 12 anni che agonizza in una pozza d’acqua e di fango; il Vietcong ucciso con un colpo alla tempia; il ragazzo coraggioso che - da solo ferma una colonna di carri armati in piazza Tienanmen; la bambina vietnamita che corre sulla strada, urlando di dolore, con il corpo bruciato dal napalm... Queste fotografie sono rimaste impresse nella memoria di tutti, come un’impronta incisa nella roccia. L’emozione che suscitano, o l’orrore, la paura, la compassione, il rispetto, l’ammirazione... non lasciano nessuno indifferente. Queste immagini (e altre ancora, come il soldato nero che si slancia verso l’amico bianco, ferito, in Vietnam....) sono ormai diventate un mito. Un’icona. Un simbolo. Ovunque nel mondo. Come ha scritto il fotografo e storico della fotografia Helmut Gernsheim: «La fotografia è l’unico “linguaggio”compreso in ogni parte del mondo e, superando tutte le nazioni e le culture, unisce la famiglia umana. Indipendente da qualsiasi influenza politica - dove la gente è libera - rispecchia la vita e gli eventi in modo veritiero, ci permette di condividere speranze e disperazioni altrui, chiarifica condizioni politiche e sociali. Noi diventiamo testimoni oculari dell’umanità e della disuma-

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nità degli uomini...» Per capire come e perché una fotografia diventa un mito, la televisione olandese idtV con il patrocinio del World Press Photo ha prodotto un film di 52 minuti - Looking for an icon - che sarà distribuito nelle sale cinematografiche a livello mondiale. Nel filmato intervengono fotografi, Photo editor e storici della fotografia come Oliviero Toscani, John G. Morris, Fred Ritchin o David Turnley. Perché una certa fotografia si trasforma in un’icona? Spesso perché è il simbolo di una situazione (per esempio la foto del ragazzo di fronte ai carri armati a Tienanmen): una sola immagine racconta tutta la vicenda e si confronta con concetti, canoni estetici e altre immagini sepolte nel nostro inconscio. Nel caso di Tienanmen, il concetto è quello dell’eroe che sfida il gigante che può distruggerlo. Nella foto dell’esecuzione del Vietcong c'è invece l’istante stesso della morte di un uomo. «La gente

si ricorda delle fotografie dice Frank Fournier, autore del ritratto di Omayra Sanchez - e non delle immagini televisive; perché una fotografia puoi tenerla fra le mani e continuare a guardarla infinite volte, c’è un’intimità che non esiste con l’immagine filmata». Il contenuto della fotografia è estremamente importante: nel caso delle foto vincitrici del World Press il tema è sempre l’avvenimento dell’anno (come nel caso del genocidio in Rwanda nel 1994 o dello Tsunami nel 2004). Ma entrano in gioco anche altre ragioni, dei «canoni» ben precisi che non si possono trascurare, come spiega Grazia Neri: la composizione dell’immagine (che in alcuni casi richiama alla mente un’opera d’arte, come la famosa «veglia funebre del Kosovo», di Georges Mérillon, World Press Photo 1991), la scelta della luce, la scelta compiuta dal Photo editor in fase di pubblicazione. Inoltre, una fotografia diventa un «mito» perché se ne parla e perché - come dice il fotografo argentino Diego Goldberg, presidente della giuria del World Press Photo nel 2004 - «esiste un effetto di ripetizione: più una fotografia viene pubblicata, più resta impressa nella memoria». Lucia Simi


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Questo tramonto è troppo luminoso E solo Venere prepotente, trafigge il cielo Sopra alle montagne scure Nuvole dello stesso colore ricamano l’arancio morente, e più su del blu nella notte, rovesciato dalla luna, l’immenso. Mi sento circondata da cielo. O Bagdad città dei tappeti volenti, come posso sapere la verità, o Bagdad città delle mie infanzie, come soffro nel vederti soffrire. Città dell’Eden, delle palme, dei minareti, pregherò Allah perché ti protegga. Ad oriente corre il mio pensiero, che io sia perdonato per chi non sa costruire con il dialogo la pace, per chi sacrifica il suo popolo e per chi non rispetta un altro popolo Se per avere amici si deve scendere a compromessi Bendandoci gli occhi

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dell’anima che vedono la giustizia io non avrò amici. La giustizia è semplice ma non è facile Se potessi udire la tua voce Io ti risponderei: Eccomi!!! Ma le bombe hanno assordato le mie orecchie, l’avidità ha riempito il mio cuore di stupidità, la cupidigia ha accecato la mia anima. Sulle strade d’Oriente e d’Occidente, nell’OM dell’universo, nelle riflessioni di sera, nella nostra vita effimera, fa che sempre possa scegliere la strada che porta all’unione, alla fratellanza, e se potrò udire la Tua voce fa che ancora saprò rispondere: Eccomi!!!

(Franco C.)


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THE EXORCISM OF EMILY ROSE Il film ricostruisce la storia della giovane studentessa Anneliese Michel, colpita da una gravissima forma di epilessia che le causò una forte crisi depressiva e un lungo periodo di degenza in un ospedale psichiatrico. Complice un ambiente familiare rigido e bigotto, la ragazza iniziò a credersi posseduta dal demonio. Arrivando a stati di devastazione psicologica tali da portarla alla morte, nel luglio 1976, poco più che ventenne. Narrato attraverso flashback dall’aula del tribunale dove padre Moore rifiuta il patteggiamento, nonostante il consiglio del suo scettico avvocato, il film restituisce l’immagine di Emily Rose. Chi era veramente questa ragazza che vedeva demoni dappertutto, che parlava lingue spaventose ed era preda in incubi spaventosi? THE LEGEND OF ZORRO Dopo aver combattuto per far entrare la California a far parte dell’Unione, il senior Alejandro De la Vega (Antonio Banderas) ha tenuto fede alla promessa fatta alla moglie Elena (Catherine Zeta-Jones) di non indossare più la maschera di Zorro. Vive serenamente con la famiglia a San Francisco, con la bella moglie ed il figlio Joaquin che adesso ha dieci anni, e nessuna idea della se-

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greta identità del padre. Ma nubi molto nere si addensano al confine con il Messico. Adesso le stesse forze che cospiravano per ottenere la California fuori dagli Stati Uniti sono tornate con una minaccia che potrebbe cambiare il corso della Storia. E solo Zorro è in grado di fermarli. OLIVER TWIST Londra, XIX sec.Il piccolo Oliver Twist scappa dall’istituto per giovani orfani gestito dal perfido sig. Bumble, per ritrovarsi nelle vie più malfamate della Londra del 19° secolo. Dopo aver fatto amicizia con un piccolo lestofante, da questo viene instradato a far parte della famiglia di ladruncoli addestrati dal vecchio imbroglione Fagin. Durante una delle scorribande del gruppetto di giovanissimi furfanti, il novellino Twist viene arrestato

mentre gli altri ragazzi riescono a farla franca. Nel momento peggiore arriva inaspettatamente in suo aiuto un facoltoso e molto liberale signore, che lo accoglie nella sua bella e confortevole casa, offrendogli l’opportunità di una vita diversa. IL CALICE DI FUOCO E’ stato presentato a Londra il quarto episodio della saga ideata da J.K Bowling. Presenti alla "prima", il regista Mike Newell, la star Daniel Radcliffe-Harry Potter e l’intero cast, che vede il maghetto più famoso del pianeta diventare adolescente e fare i conti con i primi turbamenti ormonali. A causa delle immagini troppo forti e cupe del nuovo film, sempre nella capitale britannica, la visione del film è stata vietata ai minori di 13 anni. La pellicola in Italia uscirà il 25 novembre.


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Sostanzialmente mangiamo per sopravvivere. O almeno così dovrebbe essere. Invece soprattutto negli ultimi decenni si mangia… e ci si abbuffa, per tutt’altri motivi: per soddisfare la carenza di affetti, per far fronte a situazioni difficili, per combattere ansia e depressione, e si potrebbe continuare a lungo. Questo status porta delle conseguenze a tutti note: siamo più rotondetti! Gli esperti dicono che mangiamo male, che non abbiamo più un rapporto sano con il cibo... è vero anche per te? Scoprilo rispondendo sinceramente al test.

1. Preferisci mangiare: c. da solo/a a. con la famiglia b. con gli amici 2. Non riesci a resistere a: b. un piatto di pasta, condita come piace a te c. un dolce a. frutta o verdura di stagione 3. Le patatine fritte: b. sono sfiziose! a. non ti piacciono particolarmente c. vanno sempre accompagnate da maionese e ketchup 4. Devi affrontare una situazione difficile: c. ti ritrovi a mangiare molto più del solito a. ti passa l’appetito b. mangi qualcosa di dolce 5. A una festa prendi dal buffet: c. tutto quello che riesci a mettere nel piatto b. uno di tutto a. solo quello che ti attira 6. Quante volte al giorno apri il frigorifero

di casa? b. una, o due al massimo c. praticamente è sempre aperto! a. solo alle ore dei pasti 7. Sei invitato a casa di un nuovo conoscente. Ti offrono dei pasticcini: c. accetti volentieri b. rifiuti, ma avresti gradito a. rifiuti ringraziando 8. Hai mai seguito una dieta? c. sì ma non l’ho portata a termine… b. non credo di averne bisogno a. ogni tanto per rimettermi in forma 9. Quando ti guardi allo specchio ti trovi: a. in gran forma c. “rotondetto/a” b. dipende dall’umore 10. In un fast food: c. ci vai spesso a. non ci entreresti nemmeno se ti pagano! b. ti capita di andarci quando esci con gli amici 11. Durante il pomeriggio fai una merenda: c. sempre, è immancabile per continuare al meglio! a. mai, non mangi nulla fuori dai pasti b. dipende dal tempo che hai

PREVALE “ a ” : NUTRIRSI PER VIVERE. È questo a grandi linee il tuo motto. Decisamente la buona tavola e il cibo in genere non ti attirano. Mangi sì, ma quello che basta. Anzi se dovessi scegliere tra una fetta di torta multistrato di crema e panna e una mela, sceglieresti… la mela. E fai bene! Sei l’orgoglio dei salutisti e dei dietologi! Sai che mangiando a sproposito non si risolve nessun problema esistenziale, ma non dire che non hai un piatto preferito alla vista del quale niente ti tratterrebbe: non ci crederebbe nessuno. PREVALE “ b ” : IL GUSTO GIUSTO. Quando sei a tavola non disdegni le prelibatezze e le golosità… anzi! Infatti più che un goloso sei un “buongustaio”. Anche se ti capita di cedere in qualche momento e abusi del cibo per ovviare a sbalzi di umore. Sai che dopo non ti senti meglio, ma non trovi alternativa migliore a un trancio di pizza, a una merendina, a un dolce. Metti ala prova la tua volontà e incede di aprire il frigo pensa a risolvere ciò che ti crea difficoltà. PREVALE “ c ” . SMILER! Ricordi chi è Slimer? È l’ectoplasma verde del film di Ghostbuster, quello che mangia tutto ciò che è commestibile senza sosta alcuna. Ecco, quando ti fai vincere dalla gola ti comporti più o meno come lui. Mangi per distrarti, per affrontare meglio alcune situazioni, perché non ti senti soddisfatto e anche per occupare il tempo quando non hai nulla da fare. E dopo come ti senti? Riempiendoti lo stomaco cambia qualcosa? Sì: il tuo girovita… che si allarga! La dieta la deve fare la tua testolina convincendosi che mangiare è essenziale, ma esagerare nuoce a te e non risolve nulla. Michela 5 G


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Grazie. Siete stati meravigliosi. L’appello lanciato dal primo numero del nostro giornalino ha avuto successo raggiungendo la cifra di Euro 850. La mamma segnalata ha potuto così pagare gran parte della retta per la casa di cura in attesa della pensione di invalidità. Quando vogliamo sappiamo raggiungere risultati significati e importanti dimostrando che la solidarietà è valore a cui teniamo fermamente e in cui crediamo. Pubblichiamo qui di seguito la lettera di ringraziamento inviataci dalla Società San Vincenzo a cui abbiamo affidato la somma raccolta.


Novembre 2005  

Anno 14 n.2

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