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Anno 13 Numero 5

I.T.C. LUNARDI - BS

Marzo 2005

Un bambino chiese a sua madre: “Perché piangi?” “Perché sono una donna” gli rispose. “Non capisco” disse lui la madre allora gli rispose: “ e mai riuscirai a capirlo, bimbo mio” Allora il bambino chiese a suo padre: “Perché la mamma piange?” “Tutte le donne piangono senza una ragione” fu ciò che il padre gli rispose. Diventato adulto, si rivolse a Dio chiedendo: “Signore, perché le donne piangono tanto facilmente?” E Dio rispose: “Quando creai la donna, decisi che doveva essere speciale e le diedi spalle abbastanza forti da sopportare il peso del mondo… ma talmente graziose e morbide da dare conforto nel loro abbraccio; Le donai la forza di dare la vita… ma anche di accettare il rifiuto che sarebbe arrivato dai figli; Le diedi il coraggio di resistere ed andare avanti quando l’intero mondo avrebbe abbandonato… ma anche la forza di prendersi cura della propria famiglia, oltre ad ogni fatica e malattia; Le donai la capacità di amare i propri figli di un amore incondizionato… anche quando questi l’avessero ferita nel profondo; Le diedi la forza di sopportare i difetti di suo marito e di rimanere sempre al suo fianco; Ma soprattutto le diedi lacrime da versare ogni volta che ne avesse sentito il bisogno. Vedi figliolo, la bellezza di una donna non traspare dai vestiti che indossa, né dal sorriso o dalla maniera di portare i capelli, la bellezza di una donna risiede nei suoi occhi. Essi sono la porta d’ingresso per il suo cuore, il luogo dove risiede il suo amore. Ed è attraverso le sue lacrime che puoi vedere il suo amore!”

IN QUESTO NUMERO: I giovani si divertono ? pag. 2 Felicità pag. 3 Fatica di esser donna pag. 4 Saper donare pag. 8 Inglese lingua globale pag. 9 2 Popoli una speranza pag.10 Lo smog pag.11 Fecondazione pag.12 Pianeta Musica pag.13 Alessandria 2005 pag.14 Giovani e media pag.16 Oroscopo pag.17 Messaggi pag.19 Liceo Economico?! pag.22


2 REDAZIONE Abbiatico Elisa 4C Addis Federica 3F Battaglia Monica 5F Bertolotti Enrico 1A Bianchini Sonia 4B Bodini Matteo 3B Cazzago Chioara 3B Daldoss Paola 3F David Sara 4G Franceschini Michela 4 G Gabusi Francesca 5E Gandini Marzio 3B Glisenti Lara 3F Grama Ioana 3H Guerra Giulia 4F Hamidi Meryem 2B Jarrera Federica 4B Laconi Cesare 4B Maiolo Paola 4G Mattei Giuseppe CIMP Martinazzoli Lino CIMP Mazzarella Silvia 5B Moretti Alice 2M Muhic’ Mirela 3F Osei Sharon 4B Pellini Lisa 4B Plodari Marta 4G Pitossi Michela 3B Portunato Mattia 2A Prunean Valerio 3D Quarenghi Silvia 3B Sheko Klotilda 4B Verzelletti Simone 2B Viviani Laura 3F Lunarfollie viene pensato, prodotto, stampato e distribuito presso il CIMP dell’ ITC LUNARDI, via Riccobelli 47 25125 Brescia, Italia. Tel. 030/2009508/9/0 Fax 030/390996 E-MAIL lunarfollie@lunardi.bs.it

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Tanti, con la voglia di discutere quel tema così intrigante e provocatorio nella sua formulazione: “Ma i giovani si divertono!?”. Apparentemente si, certo, si divertono, almeno ci provano, ma cosa significa divertirsi. Il relatore, il prof. Alberto Gromi, non giovane d’età ma certo giovane dentro, va oltre e provoca tirando fuori un termine che colpisce come una pietra: ma i giovani sono felici? Molti di noi non avevano mai provato ad accostare divertimento e felicità, ma se il divertimento non porta felicità che cosa è? Si riduce a sballo provocato chimicamente alterando l’identità e portando ad andare oltre le regole, le poche rimaste nella nostra società permissiva e bugiarda. (Qualcuno annotava che non c’è più gusto nemmeno nell’andare contro le regole). Sesso, droga, ballo e ancora alcool, musica, luci: sono questi gli ingredienti dello sballo, del divertimento ricercato e inteso come evasione. Forse, osservava il relatore, lo sballo non è la finalità del giovane, forse la felicità è e rimane il fine, ma i mezzi che si scelgono, quelli disponibili, commerciati, proposti portano allo sballo. Diventa così inevitabile (lo sballo) perché icona del divertimento, perché facile, lo posso acquistare, pagare. Il contrario, l’alternativa è tremendamente fredda e quindi poco attraente perché si chia-

ma astensione. Astensione fa rima con privazione e ovviamente non ci piace. Astenersi dal sesso, dal bere, dal fumo, dalla droga non può essere sinonimo di divertimento e ancor meno di felicità. Allora come la mettiamo. La risposta si chiama Itaca. Ricordate Itaca l’isola di Ulisse e Penelope, la patria che ti attende dopo l’avventura del viaggio. Ulisse, ma anche noi, possiamo avere la nostra Itaca. Itaca è la meta, la patria, l’utopia, l’ideale, il luogo della possibile perfezione, la felicità. Se hai dentro la tua Itaca (dentro la tua testa e il tuo cuore) non hai paura di nessuno. I mostri o li hai dentro, e allora ti stritolano, ti dominano oppure dentro hai Itaca e loro sono fuori, sono altrove sono perdenti. Ritorna quindi il tema della felicità da intendere non come sballo e nemmeno come astensione ma come costruzione della tua Itaca, della tua felicità. Ora, ma non subito, perché un po’ di tempo ci vuole. Subito è troppo presto, bisogna imparare a curare il proprio sabato. Se così sarà approderai ad Itaca e sarai FELICE. La Redazione La riflessione qui riportataprende le mosse dalla partecipazione al XII Convegno delle testate giornalistiche studentesache tenutosi ad Alessandria il 23 febbraio 05


LUNARFOLLIE Tema enorme quello della felicità che è certamente difficile affrontare su un giornale studentesco come Lunarfollie. Ma a noi non manca il coraggio e pertanto ci proviamo.

Abbiamo raccolto sei significati fondamentali della felicità. 1. la felicità come possesso di bene esteriori, beni dell’anima, beni del corpo ed il connesso raggiungimento dei propri obiettivi; 2. la felicità intesa come strettamente connessa al piacere misurato; quella che i classici chiamano “la via di mezzo.” 3. la felicità intesa come virtù. Qui vi è l’ideale stoico del saggio che trova la felicità nell’equilibrio interiore; 4. la felicità non sarebbe

3 raggiungibile perché la libertà dell’uomo è finita (non tutto ci è possibile in questo mondo); perché il cosmo è immerso nella in-

felicità. “La felicità non esiste, la vita è nulla. La noia è quanto di più reale ci sia. La noia è il nostro nulla e il nostro nulla non è altro che la nostra vita”; la felicità infine sarebbe mera illusione, stato fugace. 5. la felicità avrebbe carattere squisitamente sociale, proverrebbe dalla molteplicità degli interessi, dei rapporti dell’uomo con le cose e con gli altri uomini e quindi dal superamento dell’egocentrismo per un’apertura verso gli altri. 6. la felicità sarebbe un continuo rinnovamento, una continua riforma.

SERENO Dopo tanta nebbia a un a una si svelano le stelle. Respiro il frescocce mi lascia il colore del cielo Mi riconosco immagine passeggera Presa in giro immortale. ROSSO E AZZURRO Ho atteso che vi alzaste colori dell’amore e ora svelate un’infanzia di cielo. Porge la rosa più bella sognata. (Poesie tratte da “Vita di un uomo” di G.Ungaretti)


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In occidente Cosa significa essere donna oggi nella civiltà occidentale… Una sola parola ci è venuta in mente: VELINE. Basta guardarsi un po’ attorno per capire che questa, purtroppo, è una delle maggiori aspirazione delle ragazze: veline, letterine, ereditiere, schedine, corteggiatrici del “Costantino” di turno, partecipare al Grande Fratello ecc. E’ questa l’immagine che vogliamo dare di noi stesse? Certamente NO! È bene non scordare che esistono anche donne in carriera, donne con maggior dignità. Donne che vivono ugualmente avendo diversi ideali: la famiglia, l’amore, l’amicizia (cercando amici/persone che ti scelgono per quello che sei e non per come appari) l’ambizione. Proprio con riferimento a quest’ultimo valore mettiamo in evidenza che la situazione è molto cambiata rispetto a qualche anno fa. La donna veniva vista come colei che doveva lavorare, stirare, cucinare, pulire, fare ed allevare figli e questa era una scelta forzata. Ora si può decidere se rimanere dentro i vecchi schermi oppure dedicarsi ad altro. Marta, Michela, Ioana

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In estremo Oriente 8 marzo: una data ricorrente per noi occidentali che esprime il raggiungimento di una parità di diritti (sebbene non ancora totalmente riuscita) fra la donna e l’uomo. Ma questa occasione ci porta ad una riflessione sulla reale condizione che le donne dell’estremo oriente sono costrette a sopportare anche oggi, nel ventunesimo secolo. Ciò potrebbe sembrarci strano, ma la realtà in alcuni casi è più crudele di quanto si possa pensare. Per descrivere nel miglior modo possibile la condizione femminile in questa fetta di mondo, proponiamo ai lettori alcuni esempi tratti da culture, le quali nonostante “vicine di casa”, sono totalmente diverse tra loro.

GIAPPONE La Geisha Il termine geisha letteralmente significa “persona esperta nelle arti”, una professionista nell’arte di intrattenere. La donna in quasi tutti i paesi orientali ha una minima rilevanza sociale ed è proprio per compensare una figura femminile poco attraente e del tutto sottomessa all’uomo che nasce la geisha. La geisha è la donna più affascinante e colta di tutto il Giappone la quale, attraverso i suoi atteggiamenti e i suoi gesti eleganti e raffinati, riesce ad esprimere la propria grazia e purezza. E’ proprio questo che imparano nei lunghi anni di apprendistato; la geisha al termine di questi ultimi diventerà maestra di tutte le arti: la musica, la danza, il canto, la recitazione, i giochi tradizionali, l’uso del ventaglio, la cerimonia del tè, la calligrafia e, infine, l’arte di disporre i fiori. Non per niente la geisha è la donna ideale che la maggior parte degli uomini giapponesi vorrebbero avere accanto. La sua figura deve essere snella e slanciata, le sue guance devono essere del colore del “pallido fiore di ciliegio” o “glaciali da somigliare all’autunno” e devono essere capaci di


LUNARFOLLIE trasmettere la propria serenità attraverso una gamma di sorrisi, da quello più malinconico, a quello più brillante I suoi capelli corvini sono sempre raccolti sul capo a forma di nido. Ai piedi porta sempre, anche d’inverno, delle calze di seta per esprimere la sensualità di un corpo nascosto dal kimono. La geisha indossa sempre il kimono, dai colori tenui e delicati (in sintonia con le stagioni) per avere un aspetto poco appariscente per distinguersi dalle prostitute. Il colletto del kimono, sul retro, è posizionato in modo da lasciar scoperta la nuca, un modo molto sensuale per lasciar scorrere l’immaginazione del cliente fino all’intimità del corpo. CINA

La donna in Cina non ha mai avuto vita facile. E' sempre stata vittima di discrimina-

5 zioni, perchè considerata inferiore all'uomo e destinata solo alla procreazione e alla cura della famiglia. Comunque, se confrontata con molti altri Paesi in Via di Sviluppo, la condizione della donna cinese è indubbiamente tra le migliori. Oggi le donne in Cina sono il 50% circa della popolazione, troppe per sottovalutarne l'enorme potenziale. Confrontando alcuni dati ci rendiamo facilmente conto che nell'economia cinese le donne svolgono i 2/3 dei lavori produttivi, con un guadagno che è però pari solo a 1/110 di quello maschile e con il possesso di appena 1/100 di quanto posseggono gli uomini. Una forza produttiva non trascurabile, dunque, anche se ancora soggetta a discriminazioni e violenze. Da sottolineare l'intervento del governo cinese, che ha emanato una serie di leggi che tutelano il "gentil sesso", garantendone emancipazione e autonomia. Nonostante questi primi ma importanti sforzi, le conseguenze delle maggiori problematiche sociali ricadono principalmente sulle donne e sui bambini, e questo in particolare nelle aree rurali. Le vittime più colpite sono le bambine. Chi non ha mai sentito parlare "dell'usanza" cinese di uccidere una bimba appena nata solo perchè femmina oppure dei orfanotrofi-carcere pullulanti perlopiù di bambine. Ai nostri occhi di occidentali sorgono spontanei quesiti come "Perchè rifiutare una

bambina?", "Con che coraggio uccidere un neonato ancora in fasce?" e via discorrendo. Le risposte a tali domande sono da ricercare nelle radici arcaiche delle Cina e in particola modo negli estremamente complessi rapporti familiari che hanno un peso molto rilevante nella vita di un individuo. A partire dalla nascita, infatti, ci si rende subito conto che non è ugualmente rosea per tutti. Se un bambino maschio sarà motivo di vanto per la famiglia, una bambina sarà quasi ragione di vergogna. Sintomatici a questo punto due detti cinesi: "Un figlio maschio è come legna da ardere, una figlia femmina è solo una perdita (monetaria)", "Una figlia porta danno per tre generazioni". Anche l'istruzione, l'unico vero strumento che possa consentire un'effettiva uguaglianza tra i due sessi, nonostante le politiche di universalizzazione propugnate dal governo, non coinvolge ancora uomini e donne allo stesso modo. Fin dall'infan-


6 zia, infatti, se una famiglia non ha grandi possibilità finanziarie, farà studiare il figlio maschio piuttosto che la figlia. L'importanza che ancora viene attribuita al matrimonio nella vita della donna fa sì che essa abbandoni gli studi per sposarsi. Questi atteggiamenti, che potremmo definire tradizionalisti, hanno subito però un duro colpo da parte di due politiche adottate dal governo con il solo intento di contenere la crescita della popolazione. la prima è la famosissima e assai discussa politica del figlio unico, l'altra è quella che impone limiti minimi di età per sposarsi: 20 per le donne, 23 per gli uomini. La donna cinese sta però cambiando. E' più consapevole, si interessa di problemi politici, sociali si dedica all'ambiente e alla ricerca. Comincia a lavorare, a guadagnare, ha anche la possibilità di raggiungere posizioni di prestigio. Non sono rari infatti i casi di donne-manager di successo e anche in ambito politico si stanno conquistando un loro spazio. O almeno, questo accade nei centri urbani. Nelle campagne la donna continua a stare in casa, molto spesso è analfabeta e non può occuparsi di altro che della casa e dei figli. L'idea che l'uomo stia meglio fuori casa e la donna dentro, non è ancora scomparsa. Naturalmente, in un sistema di questo genere, alla donna non rimane certo molto spazio per coltivare i propri interessi e magari dedicarsi allo studio. Di queste disparità tra città e

LUNARFOLLIE campagna sono ben consapevoli le organizzazioni femminili che, in supporto delle leggi già esistenti, stanno portando avanti numerosi progetti specifici, per andare incontro ai problemi maggiori, quali: l'alfabetizzazione delle campagne; pubblicazioni femminili per le aree rurali; educazione sanitaria: medici ed esperti inviati nelle campagne; supporto psicologo: studi e appoggio psicologico per capire e prevenire i sempre più numerosi casi di suicidio femminile; aiuto legale; SingleClub: riunisce donne sole, residenti in città, permettendo di agevolarle e sostenerle in difficoltà di vario genere; Home: è un progetto legato al problema dell'abitazione e all'ottenimento del permesso di residenza per quelle donne che cerchino di trasferirsi in città. Possiamo dunque affermare che la donna sottomessa e priva di ogni dignità nel passato è ora sostituita da una donna nuova, più colta, più informata, attenta a sè e a ciò che la circonda. Come l'intero Paese si dispone positivamente verso l'esterno, così anche lei, la donna cinese del 2000, si avvicina alle donne di tutto il resto del mondo. Ora che la donna ha i piedi liberi per correre, lo farà nel migliore dei modi, per riscattare tutte le mogli e le concubine, suocere, madri e figlie, vissute per secoli entro un sistema che non le ha mai sapute rispettare.

Per capire meglio la situazione in Cina abbiamo intervistato una ragazza cinese del nostro istituto, residente in Italia da sei anni, la quale vuole mantenere l’anonimato. 1

Molte fonti ci hanno mostrato come la condizione delle donne in Cina sia migliorata negli ultimi tempi. Hai riscontrato un effettivo cambiamento nella vita di tutti i giorni? Sì, sicuramente la condizione femminile in Cina ha avuto un forte miglioramento rispetto al passato, riscontrabile nella vita di tutti i giorni.

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E’ vero che la società cinese ha sempre in qualche modo privilegiato il figlio maschio? E’ vero, anche se bisogna dire che oggi le co-


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se sono molto migliorate. Nelle città più sviluppate si dice addirittura che la donna venga privilegiata rispetto all’uomo, ma io penso che ciò non sia vero. 3

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Com’era la vita tipo di una donna del passato? Tempo fa le ragazze si sposavano molto prima rispetto ad oggi. Spesso sposavano uomini decisi dalle loro famiglie e a loro sconosciuti. L’uomo aveva la possibilità di avere una moglie e più concubine, mentre la donna aveva il compito di stare a casa e badare ai bambini. Le ragazze non potevano mostrarsi molto: portavano infatti il viso coperto e potevano sorridere, ma senza far vedere i denti. Cosa è cambiato rispetto al il modo di vivere odierno? Ora la condizione femminile in Cina è molto cambiata non solo nelle città, ma anche nelle campagne. Tanto per fare qualche esempio la donna può oggi decidere chi sposare, l’istruzione è aperta a tutti, tant’è che è aumentata l’affluenza femminile anche all’Università. Il proseguimento degli studi universitari per le donne dipende solo dal-

agli uomini, e se si fidanzano possono essere considerate “ragazze facili”. Prima le ragazze che facevano sport erano giudicate maleducate, ora non più. 8 Messa a confronto con quella italiana, come trovi la società cinese di oggi? La realtà cinese è pressoché uguale a quella italiana, ed io la vedo oggi in modo positivo.

la disponibilità economica e non dalla mentalità. 5

Trovi che la legge sul figlio unico sia una discriminazione per la donna? Sì, sicuramente questa legge è una discriminazione per le donne cinesi.

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E’ vero che alle bambine venivano legati i piedi per farli rimanere più piccoli? Sì, è vero. Nella tradizione cinese i piedi grandi non portano fortuna e sono solitamente una caratteristica che contraddistingue la servitù. I piedi piccoli sono inoltre considerati molto affascinanti dagli uomini.

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Nonostante questi giganteschi passi avanti non si può negare che un certo modo di trattare le donne è radicato nella mentalità popolare. Ci puoi fare qualche esempio? Le ragazze devono mantenersi sempre composte, non si possono avvicinare

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Dal punto di vista economico come è messa la donna cinese del XXI secolo? Oggi la donna non dipende più dall’uomo neanche dal punto di vista economico. Ogni donna può lavorare e scegliere se mettere in comune il denaro guadagnato con il proprio marito. In Giappone la situazione è molto peggiore rispetto alla Cina, nonostante esso sia molto più industrializzato. In Giappone una donna che esercita lo stesso mestiere di un uomo ha un guadagno pari al 50% dello stipendio maschile. A cura di Fede, Miry, Paola, Laura&Laura


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DONNA IN BURKA Donna schiava, che non vedi il cielo; sotto il burka misterioso scorre la paura. Il velo copre il dolore oscura i sogni. Una prigione senza luce ti cancella dalla vita, ma domani si alzerà il vento e tu vedrai l'arcobaleno. A cura di Eli 4^C

Sembra quasi l a trama di un film, eppure è vita vera. Una storia successa nella nostra provincia, non me la sento di dire una storia bellissima, ma che ci può insegnare tanto. E che la nostra esistenza non finisce solo con la morte ma può ridare la vita. Corrado Abbiatici, elettricista di Lumezzane, è deceduto sabato 19 febbraio, in seguito ad un incidente sul lavoro. Stava sistemando un insegna luminosa, visino alla Croce Bianca di Lumezzane, quando accidentalmente è scivolato dalla scala, battendo la testa. Nonostante la tempestiva operazione chirurgica non c’è stato più nulla da fare. Già in mattinata i parenti hanno dato l’autorizzazione per l’espianto di organi. Il fratello di Corrado, Emilio, da sempre sofferente di cuore, da tre masi era in lista per il trapianto. Subito si è accesa la speranza che quel donatore, tanto aspettato, potesse essere il fratello, ma la legge non permette di decidere a chi donare gli organi, bisogna rispettare la graduatoria in lista e le emergenze. Verso sera si riceve quella attesissima, maledetta telefonata. Il trapianto si può fare. La corsa disperata in ospedale, il più velocemente possibile. Alle nove l’entrata in sala operatoria. Compatibilità perfetta. Quanto dev’essere difficile

trovare la forza di affrontare un trapianto con la morte nel cuore. Difficile affrontare la realtà. Dopo sei ore di intervento Emilio è uscito dalla sala operatoria. L’intervento è riuscito perfettamente, Gia domenica sera Emilio era sveglio è cosciente. Passate le 24 ore più pericolose, per un possibile rigetto, si è tirato un sospiro di sollievo. E’ finita la corsa di entrambi. Martedì 22 febbraio si sono svolti i funerali di Corrado. La partecipazione è stata altissima, ben cinque parroci hanno celebrato la messa, e questa è stata trasmessa in diretta via radio, soprattutto per nonna Lina, la mamma dei due fratelli Abbiatici, impossibilitata a muoversi da casa. Chi può immaginare i sentimenti della famiglia. Il dolore per la morte di Corrado, e la gioia per la “rinascita” di Emilio. Sentimenti profondamente contrastanti, vissuti vorticosamente in pochi giorni. Forse non c’è stato neanche il tempo di rendesi conto di tutto. I sentimenti però ritornano, si rivivono. Auguriamo ad Emilio di riprendersi presto, con tutto l’affetto possibile, consapevole che questo può essere considerato un mezzo miracolo. Giulia 4^F


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Da un recente rapporto elaborato del British Council risulta che nel giro di dieci anni due miliardi di persone studieranno l'inglese e metà del mondo - tre miliardi di individui - lo parlerà. La febbre della Cina per l'inglese - arrivata a livelli inauditi grazie al recente ingresso nell'Organizzazione mondiale del commercio e in attesa delle Olimpiadi del 2008 - ha persino un termine specifico in mandarino, Yingwen re. Anche i governi di Tunisia e Turchia esercitano pressioni perché l'inglese sia imparato da tutti, ammettendo che insieme ai computer e alle emigrazioni in massa, questa lingua è il motore turbo della globalizzazione. Da un punto di vista linguistico si tratta di un mondo nuovo. Coloro che parlano inglese pur non essendo madrelingua ormai superano i madrelingua tre a uno: lo afferma l'esperto di lingua inglese David Crystal, tra i libri del quale c'è "Inglese come lingua globale". "Non è mai accaduto prima che una lingua fosse parlata da più gente come seconda lingua che dai madrelingua". Nella sola Asia il numero delle persone che parla inglese ha raggiunto i 350 milioni, all'incirca pari alla somma degli abitanti degli Stati Uniti, della Gran Bretagna e del Canada. Al momento ci sono più bambini cinesi che studiano l'inglese 100 milioni - di bambini britannici. Chi apprende a parlare in inglese non assorbe passivamente la lingua, ma la trasforma. Nuove

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forme di inglese stanno dunque spuntando come funghi in tutto il mondo: si va dall'"Englog", l'inglese che si parla nelle Filippine, al "Japlish" giapponese, all'"Hinglish", un mix di hindi e inglese che spunta un po' ovunque, dalle pubblicità dei fast food ai campus universitari dell'Asia meridionale. La globalizzazione senza precedenti dell'inglese sarà un'autentica rivoluzione In futuro secondo Crystal potrebbero coesistere tre forme di inglese: quello che si parla localmente con influenze dialettali, una varietà nazionale che si parlerà al lavoro o a scuola, e infine l'inglese standard internazionale utile a intendersi con gli stranieri. Considerato inoltre che i madrelingua inglese sono e saranno sempre più una minoranza nel mondo anglofono, va quasi affermandosi l'idea che gli studenti dovrebbero smettere di imitare l'accento di Boston e ricorrere piuttosto all'inglese parlato localmente. I ricercatori stanno iniziando a studiare gli "errori" commessi

da chi parla inglese senza essere un madrelingua. Forse nell'arco di una generazione gli insegnanti non correggeranno più gli studenti che diranno "a book who" oppure "a person which". Di fatto, l'inglese è già oggi il comune denominatore linguistico. Con ogni probabilità se siete un business executive coreano a Shangai, un burocrate tedesco che sforna leggi su leggi a Bruxelles o un biochimico brasiliano che prende parte a una conferenza in Svezia, parlate comunque inglese. E i docenti universitari di Cambridge che persistono nel parlare il Queen's English potrebbero un giorno essere accolti con dei risolini di derisione o con sguardi assenti. Soltanto una generazione fa erano solo le elite, i diplomatici e i direttori generali ad aver bisogno dell'inglese per lavoro. Oggi in Cina il Comitato organizzativo delle Olimpiadi di Pechino del 2008 sta invitando lo staff, le guide turistiche, i tassisti e persino i comuni cittadini ad imparare l'inglese. Anche la tecnologia riveste un ruolo di rilievo nel trionfo globale dell'inglese. L'ottanta per cento delle informazioni archiviate elettronicamente nel mondo sono in inglese. Il 66 per cento degli scienziati le leggono dunque in tale lingua. Diamoci da fare dunque anche noi qui al Lunardi, perchè altrimenti rischiamo di perdere il treno.


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Il ginepraio mediorientale è come sempre al centro dell’attenzione. Il destino di due popoli, quello palestinese e quello ebraico, che hanno un padre in comune, Abramo, ma che sono divisi da un muro di cemento e da una guerra che sembra senza fine, è affidato a due uomini. Sto parlando del premier israeliano Ariel Sharon e del neopresidente dell’ANP Abu Mazen, che si sono recentemente incontrati nella località egiziana di Sharm el Sheik per contrattare una riappacificazione storica. Le intenzioni sembrano essere buone, ma, viste le reazioni degli estremisti di Hamas, questo non pare il momento di esultare, pensando che il futuro sarà tutto rose e fiori. Credo sia, piuttosto, un occasione per capire, riflettere e non perdere la speranza della pace. Negli ultimi 10 anni sono stati fatti progressi in questa direzione, dalla firma degli accordi di Oslo del 1993, con cui venne costituita l’Autorità Nazionale Palestinese, alla Road Map del 2003. Ma allo stesso tempo i morti sono stati numerosissimi, la guerra continua, le trattative di Camp David sono fallite, a Gaza e in Cisgiordania si vive in povertà, il terrorismo prolifera, è stata intrapresa la costruzione di un muro... Tuttavia, sostengo tenacemente che non bisogna rassegnarsi di fronte ai fallimenti, perché le vicende poli-

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tiche attuali lasciano intravedere uno spiraglio d’ottimismo. Con le ultime elezioni, i palestinesi hanno dato una gran prova di democrazia, hanno dimostrato di saper rompere col passato e guardare al futuro. Questo popolo ha avuto per moltissimi anni un leader epico, Yasser Arafat, che come ogni uomo politico ha commesso sicuramente errori, ma a cui bisogna riconoscere anche diversi meriti. Innanzitutto, ha saputo mantenere la questione israelo-palestinese al centro del dibattito internazionale, è stato per 30 anni alla guida dell’OLP ed ha fondato l’ANP. Però, non è stato in grado di compiere un fondamentale passo, quello che lo avrebbe portato da rivoluzionario a statista. Ricordiamo che non ha mai abbandonato né l’uniforme verde militare, né la fondina con la pistola al fianco, con la quale si presentava anche all’ONU. In sostanza, non ha tenuto conto di un fattore importante in politica:

la biologia. E’ morto prima di attuare questa importante svolta. Il problema è stato risolto dal popolo palestinese, esso ha compiuto questo passo decisivo attraverso le elezioni, cambiando i vertici ed eleggendo un leader credibile. Ora, è il momento di Abu Mazen, premier che cerca il compromesso, che rifiuta la logica massimalista, la quale, se ostentata, è destinata a fallire. Penso che il nuovo leader sappia cosa sia il realismo e conosca l’importanza di questo atteggiamento in politica. E’ consapevole di avere in casa propria uno degli eserciti più forti del mondo, che ha anche l’appoggio di Washington. Dall’altra parte della barricata (o del muro) vi è Sharon. Egli ha davanti a sè un governo moderato, nuovo, votato dai cittadini palestinesi che hanno deciso di deporre le armi. Toccherà quindi a


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Israele rispondere lealmente, e penso che il modo migliore di farlo sia quello di interrompere la costruzione del muro, di sedersi intorno a un tavolo e negoziare pazientemente. Mi auguro che il capo del governo israeliano decida di cambiare rotta, di seguire l’esempio di Rabin, che purtroppo ha pagato con la propria morte delle valide scelte politiche. Personalmente continuo a sperare, e ne sono orgoglioso, perché sono convinto che se la svolta non la realizzerà Sharon e il suo governo, saranno gli israeliani a compierla, attraverso le elezioni, spinti da una situazione insostenibile, proprio come i palestinesi hanno fatto quando hanno votato per Abu Mazen. Questo è il bello della democrazia: al popolo vengono affidate delle scelte ed esso, siccome subisce le iniziative politiche sulla propria pelle, dimostra spesso di vedere più a fondo dei suoi governanti e di saper intraprendere, poi, la retta via. Valentino Bombardieri 4B

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Lo smog accorcia la vita degli europei in media di 8,7 mesi. Circa 310 mila europei muoiono a causa dell'inquinamento atmosferico ogni anno. E' questo lo sconvolgente risultato di un rapporto della Commissione Europea che è stato parzialmente anticipato dal quotidiano britannico 'Indipendent' sul suo sito internet. La Germania è al primo posto nella classifica delle vittime da smog, con più di 65 mila decessi all'anno, e l'Italia segue con 39 mila. Dietro ci sono la Francia e la Gran Bretagna. Il Lussemburgo, con la sua piccola popolazione, è all'ultimo posto con 282 morti. Secondo le anticipazioni dell'Indipendent, i cittadini europei più colpiti dallo smog sono i belgi, a cui l'inquinamento può ridurre la vita di 13,6 mesi. La nazione più salubre è la

Finlandia, con una media di 3,1 mesi in meno. Nelle anticipazioni dell'Indipendent manca l'incidenza, in termini di mesi, sulle aspettative di vita degli italiani. Più del 90 per cento dei morti da smog è causato, spiega l'indagine Ue, dalle polveri sottili che possono provocare attacchi cardiaci e che sono emesse dai gas di scarico di auto e ciclomotori (in particolare dai motori diesel), dalle industrie e dal riscaldamento domestico. Le altre morti sono dovute a malattie respiratorie causate dall'ozono. Il rapporto della Commissione europea, che è stato inviato ai governi dell'Unione, alle industrie e ai gruppi di pressione, è il primo tentativo di affrontare il problema a livello continentale.


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Con questo articolo di Marzio, che esprime una posizione personale, iniziamo il dibattito sulla legge riguardante la fecondazione artificiale o assistita. Aspettiamo i vostri pareri Nel 2004 il governo Berlusconi fa varare una legge destinata a suscitare grandi polemiche. Essa tratta uno degli argomenti più scottanti dell’etica e della filosofia nella nostra società, ovvero i limiti che l’uomo dovrebbe porsi. La legge infatti interviene nel campo della fecondazione medicalmente assistita, limitando sia la ricerca scientifica sia la possibilità per una coppia di poter accedere a questo tipo di terapia per poter finalmente avere un figlio. Questa legge spacca in due il paese e comincia a dividere gli schieramenti politici. I radicali nel novembre 2004 ottengono un referendum abrogativo a questo proposito, ma ottengono un successo solo parziale, dato che vengono messi in discussione solamente quattro articoli della legge stessa. In realtà i punti di vero e proprio contrasto sono 6: -divieto della fecondazione e terologa -limitazione del numero degli

embrioni innestabili -possibilità di obiezione di coscienza del medico -divieto di conservazione de gli embrioni -il divieto di accedere alla te rapia per single e gay - divieto assoluto di clonazione Sono questi sei punti a far si che la legge italiana risulti la più restrittiva in Europa riguardo alla fecondazione medicalmente assistita. Un secondo aspetto consiste nel fatto che la legge limita a 3 il numero di embrioni innestabili nel corpo della donna e in secondo luogo esporrebbe la donna a ripetuti “bombardamenti” ormonali nel momento in cui ci dovesse essere un secondo tentativo, ponendo a serio rischio la salute

dalla stessa. Il terzo è un punto molto esterno che non trova da parte mia una vera e propria obbiezione poiché ritengo che in una tematica così complessa nella quale non è possibile raggiungere un parere condiviso da tutti, si lasci la libertà ad ogni medico di decidere.Mentre non sono assolutamente d’accordo sull’obiezione di coscienza riguardo alla pillola del giorno dopo.(un’altro particolare caso di presa di coscienza del farmacista). Il divieto alla conservazione degli embrioni è invece un contenzioso che vede schierarsi da un lato la ricerca scientifica, e dall’altro l’etica cristiana. La ricerca scientifica infatti si troverebbe privata di un sostanziale aiuto nel progresso della ricerca sulle cellule staminali. L’impossibilità invece di accedere alle tecniche di fecondazione assistita per le coppie gay e per i single è in effetti un etichettare gli omosessuali come “diversi. Per quanto riguarda i single si tratta di una norma che “subordina la salute psicofisica della donna a principi filosofici a-priori, invade delicati campi riguardanti esclusivamente le scelte personali di donne e uomini, ne-


LUNARFOLLIE ga il principio dell'autodeterminazione femminile, (nel non consentire la fecondazione eterologa), e fa vacillare con esso anche i principi democratici dello Stato laico” (Mary Nicotra, www.donneinviaggio.it). La clonazione invece è un problema più spinoso, che contrappone la morale, sia cristiana che non, ad una ricerca scientifica, ammettendo varie sfumature di grigio, in coloro che ritengono corretto clonare animali ed embrioni a scopo di ricerca senza giungere alla clonazione di esseri umani. Dal punto di vista giuridico poi, questa legge si pone in contrasto con quella sull’aborto nel momento stesso in cui garantisce la figura giuridica dell’embrione assieme al suo diritto a venire al mondo creando quindi una condizione di abrogazione tacita. Esprimendo quindi il mio personale pensiero dopo le dovute considerazioni sulla legge 40 del 2004 mi permetto di schierarmi a favore dell’abrogazione di questi articoli. Marzio Gandini

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Ciao ragazzi… eccoci qui, dopo un mese di assenza, per ricominciare ad informarvi sulle novità e sulle prossime uscite in campo musicale. Sono infatti molti gli artisti italiani ed internazionali che hanno deciso di programmare l’uscita del loro prossimo lavoro nei prossimi mesi. Innanzitutto bisogna segnalare il ritorno di Jovanotti alias Lorenzo Cherubini.Il famoso rapper “dell’ombelico del mondo” ha infatti fissato per l’inizio della primavera l’uscita del suo prossimo album, dopo un lungo periodo di assenza dalla sena musicale italiana. Siamo in molti ad attendere con ansia il ritorno del cantante, conosciuto anche per le svariate iniziative benefiche alle quali ha partecipato (primo fra tutti “Il mio nome è mai più”, in collaborazione con Pelù e Ligabue). Recente è anche il nuovo singolo con relativo video di Eminem “Like toy soldiers” estratto dal fortunatissimo album del rapper bianco “Encore”. Marshall Mathers vuole condannare con questo pezzo la malavita nei sottoborghi delle grandi città americane con cui troppo spesso il mondo dell’hip hop si deve confrontare. Ma parliamo della nostra preferita, la magica Britney… La Spears ha da poco dichiarato (con grande sollievo dell’umanità) che si terrà fuori dalle scene musicali per almeno due anni, per dedicarsi al suo ruolo di neomoglie dopo l’improvviso

matrimonio con Kevin Federline. Ma a questo punto la domanda sorge spontanea: perché allora la signora Federline ha fatto uscire il nuovo singolo “Do something”, secondo singolo tratto dal vendutissimo “Greatest Hits: My Prerogative”? Non si tratta forse di una delle tante tecniche a cui la dolce biondina ci ha abituato per mantenere viva l’attenzione su di sé e non cadere nel dimenticatoio. Da segnalare i nuovi singoli per vecchie star quali Duran Duran e R.E.M.: di sicuro un nuovo successo. Grande ed attesissimo ritorno anche per la vecchia J.Lo. La cantante – attrice – promotrice di una casa di profumi ha da qualche giorno rilasciato il suo nuovo singolo “Get right” che anticipa il nuovo album “Rebirth” uscito il 28 febbraio, un giorno prima dell’inizio del Festival di Sanremo. Grande ritorno per una dea del rock: Dolores O’Riordan, la quale ha deciso di far coincidere l’uscita del suo prossimo album (il primo da solista, dopo lo scioglimento dello storico gruppo “the Cranberries”) con la nascita del suo terzo figlio. Naturalmente le auguriamo un successo pari a quello già avuto con il gruppo irlandese. Vi salutiamo dandovi appuntamento al prossimo numero… Le fedelissime Fede, Mirala, Paola e Laura


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Mercoledì 23 Febbraio 2005, per la prima volta in dodici anni, la città piemontese di Alessandria ha ospitato l’annuale rassegna italiana del giornalismo studentesco. Numerosi istituti superiori italiani, dal Piemonte, regione ospitante, alla Lombardia fino anche alla Sardegna hanno partecipato rappresentati dalle redazioni dei propri giornalini. Brescia, in particolare, era presente coi redattori di Metagiò, giornalino telematico del Comune di Brescia, e dei giornalini dell’ITC Lunardi, dell’ITC Golgi e del Liceo Artistico Olivieri oltre che dell’Istituto Bonsignori di Remedello. L’incontro, organizzato grazie all’intenso lavoro, durato quasi un anno, della Provincia di Alessandria, rappresentata al convegno dall’Assessore ai Servizi Sociali Maria Grazia Morando, dei CSA (Centro Servizi Amministrativi, ex Provveditorato agli Studi) di Alessandria e Piacenza, dell’ITC Rosa Luxemburg di Torino e del bresciano ITC Lunardi, si è articolato in due momenti principali: la mattina, col lavoro delle commissioni, e il pomeriggio, con l’assemblea plenaria dei partecipanti. Il tema guida di questo anno è stato: “Ma i giovani sanno divertirsi?”

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Dopo l’apertura dei lavori, il consueto saluto delle autorità cittadine e provinciali e la relazione sul tema da parte del Professor Alberto Gromi, docente di scienze della formazione presso l’Università Cattolica di Piacenza, i ragazzi e i professori accompagnatori si sono divisi in dieci commissioni dove, per circa un paio d’ore, hanno discusso dei giovani, del loro rapporto col mondo d’oggi e in particolar modo col mondo degli adulti, delle mode e della trasgressione e dell’influenza della televisione nella società moderna. Nella prima commissione inoltre si è tentato un esperimento, mai realizzato nelle precedenti undici edizioni: simulare la vita di una vera e propria redazione

con tanto di riunioni, articoli da scrivere e bilanci da rispettare; un vero e proprio gioco di ruolo, molto ben riuscito. Nel pomeriggio invece si è svolta l’assemblea plenaria dove i rappresentanti delle dieci commissioni, ognuna coordinata da un presidente e un segretario, hanno relazionato i propri lavori e hanno condiviso pareri e opinioni. Poco prima era stata la volta dello scambio dei giornalini; ognuno di noi ha potuto parlare e confrontarsi con altri ragazzi, visitare stand, leggere pubblicazioni e, perché no, fare amicizia e trovare nuove idee per la propria redazione. Sempre nel pomeriggio, dopo le relazioni delle commissioni, il momento più atteso: ragazzi e professori hanno potuto assistere e partecipare ad un acceso dibattito sul tema del convegno dialogando, esprimendo idee e ponendo a due ospiti, due giornalisti di caratura nazionale quali l’alessandrina Benedetta Parodi di Studio Aperto e Fabio Caressa di Sky Sport Italia. Un dibattito dove non sono mancati confronti e divergenze di opinioni ma che, alla fine, ha consentito a tutti di farsi un’idea più chiara sul mondo giovanile e sul ruolo della tv al suo interno. Ad incontro terminato tutti a casa, tanti saluti ed arrivederci, numerosi, alla prossima edizione che sarà a Brescia nel 2006. Daniele Curcio


LUNARFOLLIE QUALE DIVERTIMENTO? E’, questa,una delle domande più frequenti da parte delmondo adulto. Ma il divertyimento per noi giovani è anche sinonimo di felicità? Per rispondere a questa domanda bisogna chiedersi che cos’è il divertimento. Droga? Sesso? Sballo? Sicuramente il divertimento non causa felicità, basta pensare a quante persone si “sballano” e non sono felici. Il motivo di ciò è proprio il progresso che migliorando il tenore di vita, aumenta la soglia di trasgressione costringendo il giovane ad abbandonare i vecchi modi di divertimento. Diversamente la felicità causa divertimento; una persona felice si diverte con poco! Quindi possiamo dire che tutti si divertono ma pochi sono veramente felici. In definitiva capiamo che la domanda iniziale viene posta perché gli adulti sono preoccupati per noi e forse perché con la loro esperienza, vedono la realtà più chiaramente di noi considerandoci ingenui e poco maturi ma se ci pensiamo un po’, lo siamo, e forse è proprio questo la risposta di tutto! Ioana 3^H

15 Sentiamo spesso parlare di noi giovani. Ci intervistano, ci scrivono, ci disegnano… Si cerca di capire la nostra identità, i nostri pensieri, le nostre emozioni. Il perché è forse invidia, la voglia di immergersi nel passato, la necessità dei nostri padri di rivivere in noi, il mito dell’eterna giovinezza. “I giovani sono liberi e liquidi come l’acqua”. Questa è una frase di Eugenio Scalari, giornalista del Corriere della Sera. Non tiene conto però che a volte quest’acqua viene imbottigliata ed etichettata. Non voglio dire che i giovani sono sempre vittime, tutt’altro, ma , purtroppo, viviamo in una società che non guarda l’umanità

delle persone, le reputa solo oggetti di consumo, stereotipando informazione, abbigliamento e perfino idee. Logico che gli adulti si sforzino di capire noi giovani, si illudano di comunicare con noi attraverso le idee che ci rappresentano…E poi si rendono conto che non è così. Dei giovani si dice che non abbiamo voglia di crescere, che non ci assumono le nostr responsabilità, che vogliono rimanere eterni bambini. Ma è proprio tutto vero? Siamo davvero così? Vediamo con i nostri occhi che nessuno è uguale ad un altro. I giovani non sono tutti uguali. Siamo un’adolescenza multiculturale, multiidealista, multireligiosa e multicolorata. Si, oggigiorno se ne vedono proprio di tutti i colori. Non si può identificare tutto nel solo stereotipo della non identità. Un’identità ce l’abbiamo, la nostra, propria di ogni individuo. Viviamo in un mondo dove vige la legge del più forte e poi rappresentiamo i giovani come pers one “flaccide”, frivole ed immature? Prego, accendiamo la luce e rendiamoci conto di quello che ci sta intorno. Forse la non identità esiste anche nel mondo adulto. Persone che non vogliono invecchiare e si aggrappano ad ideali giovanili. Le generazioni tendono a non distinguersi più, o meglio non vogliono distinguersi. “Tutti più giovani, tutti più belli”. Può esistere


16 la globalizzazione dell’età? I problemi del mondo sono tanti, e non dipendono dai giovani d’oggi. Abbiamo ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri senza la possibilità di riscattarsi. Vediamo guerre insensate che non riusciamo a capire, lottiamo per la pace sperando in un mondo migliore. Il mondo che abbiamo non è stato costruito da noi, ma è frutto delle scelte e della vita di chi c’è stato prima. Bisognerebbe che ognuno pensasse a giudicare e cambiare se stesso prima di scaricare la colpa di tutto sugli altri. Forse si riuscirebbe a comunicare… Forse il mondo avrebbe la possibilità di sopravvivere.

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COSA VOGLIONO I GIOVANI DAI MEDIA! Partendo dal presupposto che i mezzi di comunicazione di comunicazione dovrebbero creare programmi più intelligenti, vorrei porre l’attenzione su tutto ciò che trasmettono escludendo i real tv. Penso che ciò che vuole un giovane siano l’obbiettività e la chiarezza, due elementi molto importanti poiché anche una notizia di cronaca molto semplice può risultare mezza vera se trasmessa priva di particolari che, al contrario, sono fondamentali per dare un significato più chiaro alla vicenda; assistiamo a reti televisive asservite al potere che manipolano le notizie commentandole in modo fazioso per compiacere o non disturbare il potente di turno. Oppure notizie che non vengono assolutamente date o liquidate con poche parole alla fine del notiziario per non danneggiare l’immagine del proprio “padrone”. Oggi, purtroppo, è questo ciò che manca: la verità, una verità che, soltanto scavando a fondo e leggendo i giornali “giusti”, si può trovare. E’ dal 2001, cioè dalla vittoria delle destre, che immancabilmente i programmi di satira o approfondimento politico vengono censu-

rati e i loro conduttori e autori cacciati dalla rete televisiva (vedasi: Enzo Biagi, Michele Santoro, Daniele Luttazzi, Paolo Rossi, Dario Fo, I Guzzanti,…..). Tutto questo ricorda un famoso ventennio in cui a nessuno era permesso contraddire il dittatore. In mancanza di una voce critica il telespettatore non può fare un confronto fra un’opinione ed un’altra rendendo vano così lo spirito critico delle persone. Credo che programmi istruttivi al giorno d’oggi siano molto pochi, o quasi nulli, e quelli rimasti vengono trasmessi in seconda serata o solo per pochi minuti al giorno; quindi la gente per potersi informare più approfonditamente è costretta a ricorrere a piccole emittenti o ad alcuni quotidiani o via Internet. Detto questo i giovani non chiedono altro che il contrario di ciò che sta avvenendo e cioè avere un’informazione completa tale da permettere il confronto con altre opinioni e capace di promuovere un’idea precisa della realtà sia essa politica, economica e sociale perché solo la conoscenza ammette la collaborazione fra persone senza la quale non si avrà mai una società migliore.

Monica 5°F


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ARIETE E’ un marzo eccellente per il tuo segno. Gli astri ti favoriranno nettamente soprattutto per quanto riguarda il buono sfruttamento delle tue qualità. Non esagerare nel pensare in grande, ma accontentati anche di qualcosa più vicino alla tua portata, che potrà ugualmente farti molto piacere. Le amicizie e la vita sociale si rinnovano e prendono quota, grazie anche a delle nuove conoscenze. In amore non c’è niente di cui preoccuparsi: hai di fronte a te un futuro molto interessante, sia che tu sia single o felicemente accoppiata. Marte favorevole può spingerti a una maggiore intraprendenza o ad avvertire di più il richiamo dei sensi. Lasciati guidare!!! TORO Passano bene i primi 10 giorni di marzo, poi in seguito qualcosa richiamerà la vostra attenzione sul fronte dei sentimenti. Il comportamento del partner o di un corteggiatore potrebbe risultare in disarmonia con quello che sentite e possibili incomprensioni possono favorire una chiusura o un sospetto. Le vostre armi da usare saranno il dialogo e la sensibilità, che vi aiuteranno a superare qualche rancore. I nuovi amori non sembrano granchè favoriti dai pianeti, anche se ciò non impedirà di avere occasioni a chi è single, a cui comunque gioverà l’essere selettivo, visto che potrebbero fare capolino degli spasimanti o dei corteggiatori un po’ particolari…

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Venere lo sarà nei primi 10 giorni. Però ricordatevi che non dovrete mai abbassare la guardia per non trovarvi a sbattere contro qualche ostacolo di poco spessore, ma pur sempre fastidioso e da abbattere! Cercate quindi di non andare da un estremo all’altro nei vostri atteggiamenti e di risolvere eventuali malumori con il vostro partner, se lo avete, o con i vostri amici. Le nuove conquiste possono essere facili, ma non fatevi prendere da entusiasmi eccessivi se siete alla ricerca dell’Amore e non di un’avventura destinata a non avere un seguito. GEMELLI Un mese un po’ discontinuo per voi che siete sotto le grinfie di un quadrato di Marte che, se da una parte alimenta la vostra passionalità, dall’altra vede crescere la vostra aggressività. Dovrete fare in modo di non eccedere troppo nei vostri comportamenti o nelle vostre pretese, altrimenti difficilmente vi resterà qualcosa su cui contare. Buone opportunità per le single, che sapranno mettere in campo strategie d’attacco molto valide. Cercate di ascoltare cosa dicono anche gli altri: avrete quelle informazioni in più che vi permetteranno di vincere senza per forza rischiare il tutto per tutto. Favorevoli nuove conoscenze vi spingeranno a fare qualcosa di insolito. CANCRO Le premesse di marzo non sono poi così male: d’altronde Marte dal giorno 14 si pone in bell’aspetto nei vostri confronti, mentre

LEONE Un mese un po’ diviso tra paradiso e inferno questo marzo, tra amore e guerra, tra tentazioni sensuali e provocazioni dirette: un mese che quindi richiederà la vostra attenzione per essere portato avanti in modo positivo. Non è che manchino pianeti che vi appoggiano, ma di certo Marte dal giorno 14 non vi sostiene più e passa in posizione poco favorevole…. e con Marte non c’è da scherzare, quando vi sono situazioni o relazioni a rischio. Sarete quindi tentate dalla polemica o da qualche atteggiamento eccessivo, mentre chi è a caccia di conquiste potrà trovare pane per i suoi denti, ma un pane poco digeribile o poco soddisfacente. Buone soluzioni invece se siete alle prese con qualche tipo di lavoro. VERGINE Potresti sentirti meno brillante del solito, o forse preda di incostanza e mutevolezze: la realtà è


18 che hai bisogno di tranquillità e di riposo. Non ti gioverebbe ora fare e disfare, magari sullo slancio di una sensazione errata e poco produttiva. A scuola punta tutto sulla ragione e su una efficace organizzazione, mentre nei rapporti con gli altri cerca di superare qualche piccola complicazione e vai avanti, senza farti troppo innervosire. Anche in amore sarai ripagata dall’usare maggiore pazienza e attenzione, ma senza limitare la tua proverbiale generosità. Sei una single in attesa di qualcosa di nuovo? Punta sui favori che Giove potrebbe farti e cerca di divertirti con i tuoi amici. Il grande amore può aspettare. BILANCIA Continuano a manifestarsi i ritmi alterni che hanno caratterizzato il mese appena passato, il che possono procurarti un po’ di irrequietudine e di distrazione, ma non ti verrà meno la voglia di fare. Più sarai razionale, più ti dimostrerai efficiente. Nei rapporti con gli altri potrebbe farti difetto la diplomazia e potresti essere meno disponibile a trovare compromessi, soprattutto nei primi 20 giorno di marzo. La tendenza a essere ipercritico può manifestarsi anche nell’amore, dove non mancherà comunque una buona dose di passionalità. Ma sarà la tenerezza che potrà operare le più grandi magie. Se sei single saranno poco favorite le nuove storie: difficilmente può venirne fuori qualcosa di interessante a lunga scadenza. Meglio soprassedere per ora. SCORPIONE Marzo ti vedrà intraprendente e ben disposta verso la vita in generale, con la capacità di comprendere bene le situazioni e di cogliere il momento giusto, anche con l’ausilio di qualche imprevisto a tuo favore. Molto favorita è la vita sociale dalla quale proven-

LUNARFOLLIE gono molte possibilità. Ancora molto buone le premesse per una vita sentimentale serena e piena di soddisfazioni. Preparati al decollo definitivo di alcune situazioni da poco iniziate e all’aumento di intensità che caratterizza le tue storie. Se sei single avrai ugualmente notevoli chance di cambiare il tuo stato e di trovare la persona che cerchi. SAGITTARIO Con vari pianeti nel tuo segno, tenderai a vivere in maniera più intensa e ogni esperienza che farai avrà importanti risvolti nel tuo modo di comportarti. L’attività mentale è molto favorita e mette in rilievo la tua abilità strategica. Saprai convincere gli altri con facilità: evita i sotterfugi o le strade tortuose per arrivare alla meta. Più sarai lineare e più avrai possibilità di successo. In amore è in netto aumento la tenerezza, che ti predispone anche a un buon dialogo con il tuo partner. Se sei single invece corri il rischio di incontrare qualcuno che può non fare al caso tuo. Almeno in questo momento. Non sbandare e prenditi tutto il tempo per una eventuale decisione che dovrai prendere in modo attento e ponderato. CAPRICORNO Marzo comincia in maniera più agile per voi, visto che Giove finalmente non è più in opposizione con il vostro segno e Mercurio vi sostiene per buona parte del mese. Riprende ritmo la vita sociale e aumentano le possibilità di fare nuove conoscenze, che saranno favorite da un atteggiamento disponibile. Cercate di non fermarvi alle apparenze e scoprirete delle cose molto interessanti, su voi e sugli altri. In amore dopo una prima settimana positiva, il resto del mese è un po’ a corrente alternata, per cui dovrete vedervela con qualche battuta d’arresto

o con qualche imprevisto, che tuttavia non scalfirà minimamente un rapporto già collaudato. Siate generosi e non pensate che i vostri slanci non vengano compresi. ACQUARIO Mese un po’ confuso e di grande indecisione e mutevolezza per te. La situazione si sta evolvendo e il nuovo anno sta per arrivare: porterà nuova musica per le tue orecchie. Converrà attenerti al dovere e fare le cose con semplicità, senza cercare di rimandare o complicare troppo le situazioni che dovrai affrontare. Sai che non puoi contare molto su aiuti esterni e quindi farai bene a sbrogliare da sola le tue matasse. Nei rapporti sociali, cerca di non giudicare troppo dalle apparenze e non rivelare confidenze che sarebbero fuori luogo. In amore devi guardarti da un eccessivo distacco dal tuo partner e cercare di essere più generosa. Pazienta anche se sei single: non è il momento dei grandi slanci o delle avventure entusiasmanti. PESCI Mese veramente super! Di tutto e di più possono offrirvi le stelle e particolarmente in amore, dove era da tempo che non eravate così sostenute, visto che dal 7 anche il vostro pianetaguida Venere concederà i suoi favori all’interno del vostro segno. Sarete in grado di dispensare tenerezza ed erotismo e le storie che cominciano adesso vi seguiranno per tanto tempo. Sarete una piacevole scoperta anche per chi pensava di conoscervi già bene e invece vi aveva conosciuto solo in parte, ma d’altronde il bello è proprio questo. Brillerete al centro dell’attenzione e dei pensieri altrui.


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X MATTEO 1^D 6 stra simpatico ed inoltre 6 carino!!! D’altro canto 6 i Rezzato!!! By “Silvia&Fede 1^I”

X CHIARA 1^D Dalla prima volta che ti ho visto con i tuoi occhiali, i miei occhi hanno brillato. Spero che vorrai conoscermi.TI AMO By “Il tuo pulcino”

X GLORIA 3^H Grazie di cuore x tutto quello che fai x me. Ti voglio tanto ma tanto bene. By “yo&fighter =)”

X STEFANO 1^D Sei bellissimo!! Ma come fai ad essere cosi gnocco??!! By “Anonima”

X ELISA, ANNA E NICOLE 1^L Siete uniche!!! Vttb By “Silvia&Fede”

X ANGELO 5^H Volevo dirti che sei molto carino… peccato che sei già occupato! By “Bimba” X DANIEL 5^C 6 bellissimo, 6 stupendo, 6

fantastico…. e reciti benissimo… soprattutto il pezzo senza maglia!! Non riesco a toglierti gli occhi di dosso… come farò l’anno prossimo senza di te?! BY Anonima X MICHELE 3^H La bellezza è negli occhi di chi guarda e u per me sei bellissimo….. By “Gy” X LA 1^I Ragazzi siete tutti fantastici!!! Spero di cuore di essere ancora tutti insieme l’anno prossimo! Vi voglio un mondo di bene!! By “Debora&Francy” X FABIO ANI 5^E E’ da 2 anni che quando ti vedo il mio cuore non batte più!! Sei a dir poco stupendo… Complimenti!! By “1^I”

Luca 1^F…e Marco siete stra simpa…. By “Sery” X SIMONE Mi dispiace di aver scritto quel messaggio. Scusami Simone Capra sono stata una stupida primina ancora inesperta in questa scuola ancora scusa mi rimangio quanto scritto nel messaggio. X QUELLO HE HA SCRITTO A SIMONE CAPRA: “ Vorremmo sapere perché incolpi ingiustamente uno di noi perché ci mandi solo nei casini! Più onestà!” By “1^I” X MARCELLO 2^G Volevo solo dirti che mi piaci 1 cifra… sei troppo bello.. tvttb By “Anonima 90xx 1^…” PER LE 3 RAGAZZE SPECIALI FES DI 3F Cara Crema, cara Miki e cara


20 Chiara, in questi tre anni mi sono successe tante cose… belle, brutte… Ma quelle più stupendevolmente belle le ho passate con voi… Siete le migliori e vi voglio tanto bene perché in tutte queste crisi voi mi avete SEMPRE aiutato col sorriso sulle labbra. Grazie Miki per la tua mania da “Grillo Parlante”, grazie Crema per la tua simpatia e grazie Chiara per le tue lettere favolose… vi voglio una cifra di bene e ve ne vorrò sempre. Siete le migliori. VVUCDB Vostra Dany 3°F X FRANCY&CAMY 1^H Siete le amiche + simpatiche che io abbia mai avuto. Vi voglio un casino di bene! By “Andreea” X LAURA ZELASCHI 2^M Volevo ringraziarti per la bellissima serata che mi hai fatto passare sabato sera a casa tua, mi sono divertito molto! Peccato che poi siano arrivati i tuoi! By “tu sai chi” X VALENTINA ARRIGONI 2^E Grazie per lo splendido week

LUNARFOLLIE -end che hai fatto passare a me e pompili. Ci siamo divertiti molto, e non pensavamo avessi così tanta fantasia… grazie! By “FP” X STEFANO 1^L Siccome sei citato su tutti i numeri del giornalino, noi non vogliamo essere da meno, quindi facciamo anche noi la nostra parte… ti vogliamo bene By “ le tue compa di classe: Sam, Saras, Faby, Aly, Mau, Ali, Chiara, Stefy, Ilarie e… Grasso” P.S. Sei solo nostro!!!

sopportarci! Un bacio VVBFX By “Lua&Vale X TE CHE MI HAI DELUSA Sono qui, nella quiete della mia piccola stanza, a kiedermi come mai tra di noi sia finito tutto così, da un giorno all’altro… Non trovo risposta alle mie domande, solo tu potresti farlo… La verità è ke 6 ancora un banbino: ke ha bisogno di crescere, ke ha bisogno di crescere molto… T.V.B.Fx By Micia ’90 4 Cucciolo ‘90

X LORI 1^D Ciao Lori… sai è da tanto tempo che ti devo dire una caso importante… mi hai colpito al cuore, sei una persona fantastica e ogni giorno che passa sento di innamorarmi ancora di + di te!! Io ti amo e non smetterò mai di amarti… un bacio grosso dove vuoi tu… By “Il tuo cucciolo Fede Cerioli” X NICOLE 1^H Forse non hai capito che non è Carlo ad aver perso qualcuno, ma sei tu!!! Non azzardarti, ne tu, ne i tuoi cari amici ad insultarlo. By “Vale&Lua 1^I” P.S. non toccarci più Diego! X I RAGA DI 1^I Grazie di tutto e soprattutto di

X MARCELLO 2G Volevo solo dirti che mi piaci una cifra dalla prima volta che ti ho visto, ma siccome nn riuscirò mai a raggiungerti (anche se lo vorrei cn tutto il cuore) continuerò a guardarti da lontano come ho sempre fatto fin dall’inizio…ciao, 6 bellissimo Baci tvb by Silvia 1°I


LUNARFOLLIE X DANY F 3F Ciao PierPaolina siamo le tue mammine preferite e volevamo dirti di coprirti l’ombelico come la saggia GRAF. TVBFx Crema e Miki X JOEY 1B Da te non me lo aspettavo, pensavo che fossimo una bella coppia, mi fidavo tantissimo di te ma adesso penso che sia stato tutto inutile da ciò che ho sentito dire. 6 una s…… e spero tanto di poterti dimenticare al più presto. By 2 tipi di 1

21 lissimo! #Anonima# Ciao! Sono Valentina Arrigoni e volevo dire che in realtà FEDERICO CERIOLI e ANDREA LORINI sono dei grandi. Strasimpa e stracarini!!! Scusate raga per l’altro messaggio, non so proprio perché l’abbia scritto!! Scusate ancora By Valentina Arrigoni 2E AAA CERCASI

Si dice così quando ti viene spezzato il cuore, che adesso sei cresciuta, sei più forte, che adesso sei una donna… allora io volevo restare una bambina… By micia ‘90 X ALE 2G Nn ti avevo notato all’inizio della scuola… poi ti ho visto e mi sei piaciuto subito… sai ki sono ma nn credo ke tu mi abbia notata cm ho fatto io… vorrei conoscerti meglio…. Ah! Salutami Migen e digli ke è uno s…..o!!! Ciao bel-

se?! Spero..! Cmq c’era scritto che sei bello fess!! Anonima primina!

Marsio per Marsio, con Marsio Sei il nostro uomo definitivo!!! By Marsio X SABY 1B Tu x me sarai una delle tante amiche mie, ma speciale come te ce ne sarà una soltanto per questo siamo ancora amiche, forse per poco. By amo X MATTEO 1D Ogni mattina ti vedo, 6 splendido!! Hai 2 okki cm te, bellissimi…Cambiando discorso, hai letto il foglio che ti ho lasciato in clas-

X ALICE 4B Ciao cucciola. Siamo arrivate fino qua perché ci dispiace vederti giù, ci manca il tuo sorriso e la tua solarità! Si, è vero, lui era il tuo mondo, e il tuo mondo è crollato, ma noi ci siamo e ci saremo sempre. Ti vogliamo bene Ely, Orny, Marta, Francy, Ella X MICHELE 3^H Ciao Zucchi era uno scherzo! ti eri preso bene neeee????ti vogliamo bene sei stra simpa! By “ Glo&Yo => Gy =)” X JOLLY 1B Se tutte le persone fossero come te il mondo sarebbe meraviglioso, non cambiare mai resta sempre così anche se 6 insopportabile però tvb By chi sai tu?


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LUNARFOLLIE

In gennaio è uscito lo schema di decreto legislativo che riforma le scuole superiori. Abbiamo già parlato degli otto licei che verranno istituiti. Qui tentiamo di ipotizzare quale destino avrà il Lunardi. Probabilmente saremo liceo economico. Nel biennio sono previste 27 ore obbligatorie più tre ore opzionali obbligatorie. Praticamente 30 ore. Nel secondo biennio sempre 27 ore obbligatorie ma salgono a 6 quelle opzionali obbligatorie per un totale di 33 ore. In quinta 25 ore obbligatorie e 5 opzionali obbligatorie. Le materie e le ore eccole nella tabella

N. B. Questo sarebbe l’orario obbligatorio DISCIPLINE Italiano Lingua comunitaria 1 Lingua comunitaria 2 Storia

I BIENNIO 4 2 3 2

4 2 3 2

II BIENNIO 4 4 2 2 2 2 2 2

Filosofia Matematica/informatica Scienze naturali Geografia Diritto Economia politica Arte

3 2 2 2 3 2

3 2 2 2 3 2

2 3 2 3 2 -

2 3 2 3 2 -

2 3 -

Economia aziendale

-

-

3

3

3

1 1 27

1 1 27

1 1 27

1 1 27

1 1 25

Sciense motorie Religione/att. alternativa Totale ore

V ANNO 4 2 2 2

3 2 -


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Nelle seguenti tabelle le attività opzionali obbligatorie per i due indirizzi previsti: Indirizzo Istituzionale e Indirizzo Aziendale.

Indirizzo istituzionale DISCIPLINE

I BIENNIO

II BIENNIO

V ANNO

Approfondimenti a scelta tra area linguisticoespressiva, area matemat. Scientifica, scienze motorie

3

3

-

-

-

Approfondimento di indirizzo

-

-

6

6

5

30

30

33

33

30

Psicologia Diritto Internazionale Finanza aziendale Management e diritto aziendale Totale ore complessive

Indirizzo aziendale DISCIPLINE Approfondimenti a scelta tra area linguisticoespressiva, area matemat. Scientifica, scienze motorie

I BIENNIO

II BIENNIO

V ANNO

3

3

-

-

-

-

-

6

6

5

Totale ore complessive

30

30

33

33

30

Attività opzionali facoltative

-

-

3

3

3

Approfondimento di indirizzo Attività obbligatorie a scelta tra A-B-C

Le materie facoltative tra cui esercitare le opzioni pare siano le seguenti: Agro-alimentare Scienza dell’alimentazione Scienza delle trasformazioni agro-alimetari Legislazione e sicurezza alimentare

Servizi Sociologia Legislazione sociale Finanza etica

Turismo Economia delle imprese turistiche Legislazione turistica Geografia turistica Arte e territorio

Certamente queste tabelle potranno sembrare strane e di non facile lettura per noi studenti che non siamo addetti ai lavori. Però al vostro giornalino è sembrato importante tenervi informati anche sulle ipotesi perché poi le scelte cadranno sulla nostra pelle e non ci sembra accettabile che siano altri a decidere per noi senza nemmeno tentare di avere anche il nostro parere. Aspettiamo quindi reazioni, proteste, riflessioni. Vi assicuriamo che le pubblicheremo. La Redazione


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LUNARFOLLIE

Nuovi arrivi in Biblioteca ALAN BENNETT, Signore e signori, Adelphi ENZO SICILIANO, Il risveglio della bionda, Mondadori BJORN LARSSON, Il porto dei sogni incrociati, Iperborea FERGUSON WILL, Felicità, Feltrinelli ERIK ORSENNA, I cavalieri del congiuntivo, Salani JEREMI RIFKIN, Il sogno europeo, Mondadori MAURO WOLF, Teorie delle comunicazioni di massa, Bompiani

….e molto altro……...


Marzo 2005