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Anno 6

Numero 3

Puntuale ritorna ogni anno con la sua carica di tradizione, di poesia, di richiami all’infanzia e alla vita semplice. Puntuali ci precipitiamo nei supermercati fin dai primi giorni di dicembre e comperiamo a più non posso. Puntuali pensiamo a vacanze sulla neve, a viaggi da favola, ai più disparati e so fisticati divert iment i. Puntualmente ci sentiamo tutti più buoni, almeno per qualche giorno. Puntuali ritornano tutte le cose “già viste”. Povero Natale, l’abbiamo ucciso co n il no stro consumismo, con la nostra superficialità e perfino con il nostro buonismo (ben altra cosa è infatti la bontà). Eppure il Natale ha poco o nulla a che fare con tutto questo. Ci ricorda infatti un avvenimento squisitamente religioso. Addirittura un Dio che si fa bambino, che si fa piccolo per salvare l’uomo e il mondo. Quanto bisogno abbiamo di salvezza, di senso della vita, di fiducia, di amore. Il Natale se lo vogliamo veramente ci può dare tutto questo. Che peccato ridurlo a un mercato anche se super. La Redazione

I.T.C. LUNARDI - BS

Dicembre 1997

INDICE Notizie Scuola Brescia per la Vita Il Corpo Febbre a 90° Messaggi Quando vendettero il Natale Muri di sangue La Basilica ... Auguri a ... Un Nobel tra noi Numeri per riflettere Videoludicamente

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Occupazioni La scuola italiana è in grande fermento un po‟ su tutti i fronti. Gli studenti hanno dato vita a un “novembre nero” occupando parecchi Istituti o attuando autogestioni. Sono 300 gli Istituti in agitazione in Italia. Il Lunardi, almeno finora, ha continu ato a svol ger e regolarmente le lezioni. A costo di essere impopolari ci sembra di dover giudicare positivamente questa scelta, convinti come siamo che occupazioni e autogestioni

REDAZIONE BARONE SILVIA BONASSI ELEONORA BONDIOLI NADIA BORDOGNI LUCA BRAMI GABRIELE CLAUSER ELISA COELLI FEDERICA CRISTOFOLO FRANCA DEL MEDICO ELISABETTA FUSARI ROBERTA LIPAROTI VALERIO MARTINAZZOLI LINO MATTEI GIUSEPPE PALAMARA STEFANIA PODETTA ROBERTA SONCINA STEFANO ZANOTTI ELENA ZILIANI GIOVANNA

Lunarfollie viene pensato, prodotto, sta mpat o e distribuito presso il CIC dell‟ ITC LUNARDI, via Riccobelli 47 25125 Brescia, Italia. Tel. 030/2009508/9/0 Fax 030/390996 E-MAIL ciclun@master.cci.unibs.it

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sono un‟inutile perdita di tempo e un micidiale stress psicologico. Diamo quindi atto ai Rappresentanti (tanto criticati in questi giorni) che su q u est o i m p o r t a n t e passaggio della vita della nostra scuola hanno saputo esprimere un atteggiamento intelligente.

Verso l’autonomia L‟autonomia scolastica è legge. La sua attuazione richiederà però qualche tempo perché bisogna attendere le circolari attuative. E‟ giusto sapere però che alcune cose si possono già fare sotto forma di sperimentazione e tale sperimentazione è perfino sollecitata dal Ministro. Ecco le possibilità: a. adattamento del calendario scolastico (sospensione di lezioni, ponti ecc.); b. flessibilità dell‟orario, diversa articolazione della durata della lezione purché si rispetti il monte ore annuale complessivo per ciascuna disciplina. Volendo si può optare da subito per la settimana corta (lezioni da Lunedì a Venerdì e il Sabato tutti a casa); c. articolazione flessibile del gruppo classe; d. organizzazione di iniziative di recupero e sostegno; e. attivazione di insegnamenti integrativi facoltativi; f. iniziative in collaborazione con altre scuole o con enti esterni; g. iniziative di orientamento scolastico o professionale.

ATTENZIONE il decreto sull‟autonomia dice che “la sperimentazione” è promossa anche su richiesta dei comitati genitori e degli studenti. Essa è attuata ricercando l‟adesione e la collaborazione di tutte le componenti della scuola, nonché degli enti locali territoriali.

La nuova Maturità La nuova maturità è stata definitivamente varata dal senato ed è legge. Ne abbiamo già parlato sul giornalino e qui ne richiamiamo le principali novità che sono: 1. Una commissione composta da 8 membri, metà esterni metà interni più il presidente esterno. 2. Gli scritti saranno tre: uno di italiano e gli altri due attinenti al corso fatto. La terza prova prevede un questionario pluridisciplinare sulle materie studiate nell‟ultimo anno di corso e sulla conoscenza di una lingua straniera (a nostro avviso un vero rebus). 3. Unica la prova orale, che sarà su tutte le materie relative all‟ultimo anno di corso. 4. La valutazione sarà in centesimi, così ripartiti: fino a 45 per lo scritto, fino a 35 per l‟orale, fino a 20 per il “credito sco la sti co” attri bu it o dal Consiglio di classe nello scrutinio finale (attenzione!) degli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore. Naturalmente il credito scolastico non sarà valutato per gli anni in cui non era previsto e du n qu e qu ell i pr eced en ti all‟entrata in vigore della legge. 5. I primi a fare il nuovo esame saranno le attuali classi quarte a


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cui pertanto facciamo un caloroso augurio e a cui offriremo tutta la nostra collaborazione. Su questo nuovo esame sarà bene attivare presto un ampio dibattito in modo da capire bene tutte le implicazioni. Ovviamente il giornalino è disp onibile ad o spitare qualsiasi contributo.

Biblioteca? C‟era una volta il servizio della biblioteca che era arrivata a distribuire nel 1996 ben 6000 libri. C‟era una volta appunto, come nelle belle favole. Ora la nostra biblioteca è quasi sempre chiusa e per avere un libro bisogna chiedere un appuntamento o cogliere l‟attimo fuggente in cui vi è qualcuno. Dove è finita la tanto vantata efficienza del Lunardi? Di chi la colpa? Se senti quelli della biblioteca ti dicono che è colpa del Preside, se senti altri ti dicono che l‟organizzazione complessiva ha richiesto questo taglio. Noi non vogliamo indagare sulle responsabilità; noi vogliamo che la biblioteca funzioni, e lo chiediamo ad alta voce a nome di tutti gli studenti e, ne siamo certi, anche di qualche illuminato docente.

Erano le 10 e qualcosa quando, con il prof. Mattei, siamo andati alla Loggia. Da come siamo stati accolti pensavamo che fosse una cerimonia seria; ci sarebbe stato anche il Sindaco! Un omino ci porta ai nostri posti: ”Non si applaude e non si urla quando arrivano i cantanti”. Le nostre menti hanno cominciato così a v a g a r e n el l a fa n t a si a : Rama zzot ti , M ora ndi, Ligabue.... C‟era chi aveva portato i CD per farli autografare per sé o per le loro mamme, chi, con blocchetto alla mano era pronto a strappare una firma ai suoi beniamini. Invece si sono presentati solo Enrico Ruggeri e Omar Pedrini. A parte la piccola delu sione, la presentazione si è mostrata molto simpatica e allegra. Abbiamo avuto l‟opportunità di ascoltare i rappresentanti di entrambe le squadre, che si affronteranno durante la partita di beneficenza, i quali hanno sottolineato come a volte anche solo un avvenimento sportivo possa contribuire ad aiutare i bambini che soffrono.

Sono entrate pertanto in gioco l e Associazi oni ben efi ciarie, le qu ali, attraverso questa iniziativa, “BRESCIA PER LA VITA”, potranno u su fruir e dell‟incasso della partita che si terrà il 14 dicembre alle ore 14.30 allo stadio Rigamonti, per promuovere il loro p r o g r a m ma . L a partecipazione di ognuno è la speranza di vita di un bambino quindi cercate di andare perché il costo di un biglietto in gradinata è come una pizza. Rinunciando potrete aiutare chi veramente ha bisogno ed inoltre sarete più fortunati di noi perché potrete vedere tutti i vostri idoli. I pochi della 5F I

prezzi

dei biglietti e l ‟ e l e n c o prevendite sono affissi in bacheca giù al bar. Per la prevendita potete rivolgervi a Miriam 4^ A


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“le gambe” In questa parola concentriamo tutta la meravigliosa funzione del movimento, la nostra possibilità di esplorare il mondo in piena autonomia. In tal senso, le gambe possono essere considerate il più geniale e il più economico mezzo di trasporto che sia mai stato inventato. Se nella ricerca della espressione corporea e nella riscoperta del linguaggio simbolico del corpo, le "ga mbe " a ssumono i l significato del sostegno sicuro dell‟intera struttura corporea e, insieme, la possibilità di conquistare lo spazio grazie al movimento, non è così secondo il senso comune. Nella nostra società, esse sono entrate prepotentemente nel linguaggio dei simboli della seduzione, dove hanno assunto un ruolo di punta. Questo, naturalmente, è dominio quasi esclusivo delle donne. Ma anche molti uomini, oggi, ne sono discretamente coinvolti. Quanti possono permettersi di mettere in mostra il proprio corpo? Infatti, sia le gambe che le cosce, come pure i piedi, sono oggetto di attenzione solo quando diventano oggetto di esibizione. Ma succede troppo spesso che esse siano sottoposte a una vita sedentaria o a volte frenetica e, per lo più, stressante. Si continuano a fare gli stessi errori: alimentazione sbagliata, fumare qualche sigaretta di troppo, portare scarpe inadatte (tacchi a spillo!). In verità noi conosciamo poco le nostre gambe come "mezzo di “trasporto” del nostro corpo. Volentieri le sostituiamo con ogni genere di strumenti di

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locomozione . Abbiamo dimenticato il significato di "camminare", muovendoci come in un gioco per conquistare nuovi spa zi, inc ont ra re pe rsone , comunicare emozioni. Lo sport, la ginnastica che noi facciamo è troppo spe sso agonistica, per cui rischia di essere stressante. E guarda caso, tutta la stanchezza si accumula sulle gambe e sui piedi, che spesso ci manifestano il loro disaccordo: gonfiandosi, fanno sentire che esistono! Sebbene solo poche persone si facciano effettivamente male alle gambe, tutti noi abbiamo spesso tensioni e stress nelle gambe. Ebbene, in qualche misura riducono i nostri movimenti e limitano la coscienza del nostro psicosoma. Di conseguenza, le gambe si sviluppano nel modo in cui vengono usate, sia fisicamente che psicoemotivamente.

“le ginocchia” Le ginocchia e le caviglie sono giunture e, come tutte le giunture, sono crocevia psicosomatici. In quanto tali hanno il compito di mediare le forze, fisiche e psicologiche, che fluiscono attraverso esse. E' la capacità delle nostre giunture che ci permette di essere eleganti e bene integrati, anziché spastici e disarticolati. Perciò, le loro condizioni psicosomatiche rivelano molte cose circa il modo in cui un individuo agisce nei confronti del flusso e del movimento della sua vita. Inoltre, quando in tali crocevia si producono, e ciò avviene spesso, ingorghi e blocchi del “traffico”, divengono cronicamente tesi e bloccati, interrompendo così i flussi vitali che li percorrono. Quando ciò avviene, le giunture non solo perdono flessibilità ed

eleganza, ma di ve ngono estremamente suscettibili a lesioni e malesseri. La salute e la stabilità sia delle caviglie che delle ginocchia, in particolare, sono molto critiche, poiché tali giunture si trovano in posizioni che impongono loro di sostenere continuamente l'intero psicosoma contro l'incessante gravità terrestre. Psicosomaticamente le caviglie e le ginocchia sono relate a molti tratti del carattere e delle qualità che abbiamo già attribuito ai piedi, come solidità, saldezza, contatto con la terra, facilità di movimento e di cambiamento, autosostegno e un senso di scioltezza e di presenza. Si potrebbe dire, che le ginocchia e le caviglie riflettono il senso di scioltezza con cui progrediamo nella nostra vita e ci muoviamo nel mondo. Così, come la posizione "in piedi" esprime l'uomo nella sua coscienza di essere, "piegare il ginocchio" e spri me l a d i pe nde nz a, la sottomissione, il pentimento, l'implorazione, la supplica, cioè la coscienza di non essere. Il movimento che viene imposto al corpo è quello di “allontanare” la testa dall'alto, dal cielo per “andare” verso il basso, la terra, la materialità e viceversa. Un movimento che: * costringe l'intero corpo ad un annientamento (down) delle sue capacità psichiche obbligandolo ad una maggiore aderenza alla realtà costituita dalla terra sulla quale poggia; * ma anche, al contrario, capace di risollevarlo (up) verso il cielo nella percezione e convinzione della propria dignità di uomo. G.C. Moroni


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FEBBRE A 90° Fra pochi giorni uscirà nelle sale cinematografiche italiane un film che in Inghilterra è già culto: “Febbre a 90°”. Questo film è tratto dal romanzo autobiografico “Fever Pitch” di Nick Hornby, pubblicato nel 1992 e diventato in breve tempo un best-seller. E‟ il diario di una passione assoluta e totalizzante che filtra ogni altro sentimento o incidente della vita attraverso il football, è per l‟autore “il tentativo di spiegare a chi non sapeva nulla di calcio cos‟era quella strana esperienza”. Il film, diretto da David Evans alla su a pri ma r egia cinematografica, è ambientato in Inghilterra durante la stagione calcistica 1988-89, quando, l‟Arsenal vinse, dopo 18 anni, il campionato. Un risultato deciso al 91° minuto dell‟ultima partita del campionato, che la vedeva in trasferta contro il Liverpool. I protagonisti sono tre: Paul, un insegnante di 35 anni e accanito tifoso da 21. Il secondo è una donna , Sarah, la nu ova professoressa che arriva nella stessa scuola di Paul, seria e dedita solamente al suo lavoro. Il terzo protagonista è l‟Arsenal. Il film, ben diverso dal libro, è una commedia che si basa soprattutto su un capitolo, quello sugli straordinari successi dell‟ Arsenal durante la stagione 1988 -1989, e parla dell‟amore tra Paul e Sarah, nel quale il tifo interferisce parecchio: la loro storia è destinata a fallire

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m i s er a m e n t e d o p o u n a catastrofica sconfitta della squadra, in casa contro il Derby, ma soprattutto perché Sarah non riesce a comprendere come si possa legare così profondamente la propria vita e le proprie emozioni a una squadra di calcio. Infatti non è un film sul calcio, ma sulla forza di un‟ossessione che colora di significato l‟esistenza, e che può durare anni, decenni, senza perdere intensità. La violenza entra di sfuggita, con le immagini degli incidenti nello stadio di Sheffield nell‟88. “Volutamente”-come afferma Colin Firth che interpreta Paul“la violenza è un grande problema sociale, ma se ne parla già tanto nella cronaca su tutti i media, ben venga un film sul tifo con le gioie e i dolori che provoca, ma come passione sana, non morbosa”. Accanto a Colin Firth troviamo Ruth Gemmel nelle vesti di Sarah, Ken Stott nella persona del preside e una piccola parte è affidata a Stephen Rea nei panni del direttore della scuola. Non manca di certo una valanga di tifosi che hanno interpretato se stessi nella folla dello stadio. Importante è il ruolo giocato dalla musica che collega i passaggi temporali tra i fatti (gli avvenimenti) e i ricordi di Paul che ripercorrono la sua formazione di tifoso. Curati i dettagli delle mode, i cambi delle maglie delle squadre ecc... Sperando che questo film soddisfi le vostre aspettative, ci vediamo al cinema! G. P.

Pensare positivo “Immaginate un paesaggio immerso nella nebbia, il cielo grigio e i colori smorzati dalla foschia. E ora pensate allo stesso paesaggio in una giornata limpida, quando i riflessi del sole accendono i colori della natura.” L‟impressione che si riceve dalle due scene é sicuramente diversa, anche se l‟ambiente non è cambiato. Così allo st e s so m o d o p o s si a mo imparare a guardare ogni attimo della nostra vita sotto una luce nuova. E‟ molto importante per chi si trova ad affrontare spesso delusioni e fallimenti, cercare un lato positivo in ogni situazione vissuta. Si accorgerebbe che, davanti alle prove più impegnative, quali per esempio i rapporti di coppia, si assume quasi sempre un atteggiamento di sfiducia e di rassegnazione, che può portare in alcuni casi addirittura alla separazione. La separazione infatti, altro non è che la non accettazione di se stessi e di conseguenza anche del proprio partner. Nella maggior parte dei casi la richiesta di separazione in una coppia avviene da parte delle donne: -perchè sanno capire quando una relazione finisce; -perchè sono più capricciose; -perchè se la cavano meglio da sole; -perchè si arrendono più facilmente. E&F


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La redazione comunica a tutti i lettori che è intervenuto un increscioso incidente: un virus ha distrutto tutti i messaggi che avevamo già battuto. Sono rimasti solo quelli che leggete qui di seguito. L’incidente ci permette però di sottolineare un fa tto : mo lti messaggi sono superficiali, anonimi ed offensivi. Ribadiamo che tali messaggi non vengono pubblicati. PR O MI S E S AND L I ES (DEDICATA AI RAGAZZI) Se guardassi nei suoi occhi, prima di farle una promessa, non riusciresti nemmeno a sostenere il suo sguardo perchè il dolore che brucia dentro il suo cuore trafiggerebbe anche te... Prima di farle ancora male, prova a pensare a quello che sente per te, pensa a come le cadrebbe il mondo addosso se scoprisse che fino ad ora hai solo recitato una parte, che hai costruito per lei un muro di illusioni, che ora è caduto improvvisamente. Se scoprisse che non puoi darle quello che hai promesso...e che non puoi darle NIENTE perchè chi gioca con i sentimenti NON HA e NON E‟ NIENTE: BY Notys

PER DANIELE 2^M Vorrei essere una lacrima per nascere dai tuoi occhi, vivere sul tuo viso, e morire sulla tua bocca. PER LUISA IMPARATO 1^D Carissima Luisa, tu per me sei bellissima, la mia vita senza te non conta nulla, nel mio cuore ci sei solo tu. By Andrea Mariani A CHIARA VISANI 2^I Ciao cucciolotta, come ti va? A m e b en e p er c h è so n o innamorato di te ed ogni giorno posso vedere il tuo bellissimo viso. Era da anni che sognavo una ragazza come te, e finalmente l‟ho trovata. Le tue maniglie dell‟ amore mi fanno attaccare sempre più forte a te...TI AMO By il tuo cucciolotto PER FRANCESCO FRANCESCONI 3^M Sei strafigo, non ho mai visto un ragazzo bello e allo stesso tempo semplice come te. Ti amo e anche se non potrò mai averti, penso che resterai sempre nel mio cuore. By magari tua acquario P.S. Hai un sederino davvero fantastico! PER ARICI 3^F Sei figo fess. Ti amo e ti amerò per il resto dei mei giorni. By la tua adorata Rosola 2^F PER GABRIELE E SERGIO Siete veramente due tipi strani, molto molto simpatici e un po‟ speciali. SIETE GRANDI!!!

By Beatrice e Margherita 1^N P.S. Veniteci a trovare se vi va! Milo Bomby, sei un ignorante progressivo! La Ralph deve essere portata dentro i jeans! Remember it! By Costalunga

PER ROBY TIGNO 3^D Ciao ballerina! Dai su… non fare la gelosa !!! Resterai sempre la mia ballerina preferita… Bacioni Chiara P.S. Tra un po‟ ti insegnerò la salsa. PER LAURA, ROBY, STEFY 5^D Siete troppo sballate ! By Manu 1^ F PER ANDREA 3^D Siamo molto liete di essere in classe con te perché sei veramente un tesoro… sei simpa, intelligente e… TVTTB By le tue compagne preferite (molto vero!) Laura & Chiara PER SILVIA 2^F Ciao Silvia, è il primo messaggio che ti scrivo e parlandoci troppo spesso non so che dirti… GRAZIE DI TUTTO e di essere sempre così felice, fai felice anche me (molto vero!) TVTrB Chiara


LUNARFOLLIE PER I RAPPRESENTANTI DI ISTITUTO La vostra serietà è pari a quella di Mr. Bean, la vostra ipocrisia è sconcertante. Ci domandiamo per quale motivo vi siate fatti eleggere quando non avete neanche un briciolo di responsabilità. Mai il Lunardi poteva essere peggio rappresentato. Complimenti vivissimi. By 4^B (e probabilmente tutta la scuola)

PER LA CLASSE 4^B “E TUTTA LA SCUOLA” Le elezioni erano aperte a tutti gli studenti, quindi avreste potuto candidarvi anche voi, invece di restarvene in disparte e criticare dall‟esterno una situazione difficile com‟è quella del rappresentante. La n o st r a r e s p o n sa b i l i t à crediamo di averla dimostrata portando al preside la voce degli studenti malgrado fossimo contrari a forme di protesta quali le manifestazioni (vedi 27/11 oppure15/11). Inoltre non pensiamo di esserci fatti eleggere ma piuttosto sono stati gli studenti a eleggerci Il che è ben diverso. Quanto a Mr. Bean, vorremmo avere una parte della sua serietà e intelligenza, in quanto partendo da atteggiamenti comici è stato in grado di diventare un personaggio internazionale e stimato. N.B.: siamo aperti ad ogni forma di confronto per chiarire eventuali

7 divergenze. La prossima volta, inv ece d i riv ol g ervi al giornalino, “fateci il piacere” di parlare direttamente con noi. I Rappresentanti Rivolgo un augurio di felice anno nuovo agli alunni delle classi 1B 2B - 1D - 2D - 2F ed all‟enorme schiera degli ex, in particolare a coloro che, dopo tante appassionate e dettagliate spiegazioni della sottoscritta, ritengono ancora che : - la spettro copia sia l‟apparizione dei fantasmi - “el niño” sia un goleador sudamericano - la merceologia sia un negozio di bottoni - il complesso di golgi sia una rock -band -la lega metallica sia una lega separatista -mercalli sia il sottosegretario della protezione civile - l‟aberrazione stellare sia un comportamento deviante degli astronomi - la precessione degli equinozi sia una funzione religiosa - avogadro sia un frutto esotico - la bibliografia sia la radografia della Mariangela o della Santuzza - la tettonica sia la vendita promozionale di biancheria intima - il gene sia il primo della classe - Copernico sia il preside di una scuola polacca - la lunghezza d‟onda sia l‟unità di misura dei parrucchieri - il Glucagone sia un potente lassativo - la Sistematica sia una signora molto metodica - lo zero assoluto sia il voto più basso - il pool degli aminoacidi sia un gruppo di magistrati d‟assalto

- il sole di mezzanotte sia una discoteca scandinava - il codone sia la parte posteriore di un grosso cane - l‟eccitamento dell‟elettrone sia vietato ai minori di 18 anni - il Pancreas sia l‟ultimo ballo in voga - la provetta sia un mini compito in classe - l‟anticorpo sia un personaggio di “piccoli brividi” - la scienza sia solo una mia personale opinione. I. Tagliabue

XXXI GIORNATA MONDIALE DELLA PACE Per la XXI Giornata Mondiale della Pace, che si celebrerà il 1° gennaio 1998, Giovanni Paolo II ha scelto il tema: “Dalla giustizia di ciascuno nasce la pace per tutti”. Il tema richiama e sollecita la responsabilità personale di ogni uomo e donna nella costruzione di una convivenza umana secondo gi ust i zia qua le c ondi zi one indispensabile della pace per tutti. Ac ca nt o al la gi usti zia da pretendere dagli altri, c‟è una giustizia da offrire agli altri; accanto all‟esercizio del diritto alla giustizia, ci deve essere l‟esercizio del dovere alla giustizia. La giustizia risulta poi premessa inseparabile dalla pace: dove manca l‟una, manca anche l‟altra; dove è presente l‟una, sarà presente anche l‟altra”. “La responsabilità di ciascuno nell‟opera della giustizia si apre ad una serie di ambiti dove queste aspirazioni sono particolarmente avvertite. L’economia con le sue opportunità ma anche con gli squilibri drammatici che ne derivano; la cultura con la sua emancipazione tecnico-scientifica ma anche con il rischio di nuove ideologizzazioni o manipolazioni; la politica con le sue estese possibilità di partecipazione ma anche con i suoi ritardi e involuzioni nazionalistiche ed etniche”.


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Me lo ricordo bene il Natale di quell'anno, io ero ancora un ragazzo ma certe cose non si scordano. Come al solito lo Spirito Natalizio arrivò ben presto, mi pare l'11 Novembre quell'anno, annunciato dagli spot del Panettone Bauli che riuscì a fregare sul tempo Motta. Cominciarono quindi i preparativi, i negozianti si affrettarono a spolverare i resti di magazzino per preparare le novità di Natale, le agenzie aumentarono i prezzi delle grandiose offerte sconto per un Natale alle Maldive e le signore ripulirono le loro pellicce ancora imbrattate dal sugo di pomodoro che si erano tirate addosso lo scorso anno per auto-protesta contro l'"inutile strage", molte macchie non andavano via ma pazienza, si trattava di indossarle fino al 7 gennaio, data in cui avevano deciso di auto-protestare buttandosi addosso del sugo di pomodoro. Tutti indistintamente proclamarono di voler fare regali intelligenti e utili e difatti aumentarono a dismisura la vendita di spremicipolle elettronici e di rasoi per i peli del naso. Un'abile campagna pubblicitaria convinse milioni di italiani che era indispensabile comprare Linda, la perfetta spazzola per lavare un cavallo. In famiglia lo zio Ernesto si confuse molto e credendo di comprare una cosa intelligente prese l'ultimo libro

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di Sgarbi. Arrivarono i poveri zampognari per suonare nelle vie del centro e ra c c o gl i e re q ua l c he elemosina, i più perfidi estorcevano i soldi con ricatti musicali:" O mi dai mille lire o ti suono Toto Cotugno". Alla sera facevano ritorno alle loro povere case e in effetti a quell'ora si notava sempre un aumento del traffico di Mercedes. L'imperativo era:" essere più buoni" e tutti fummo molto buoni. Gli automobilisti si scambiavano insulti su cartoncini colorati e i tifosi allo stadio si picchiavano cantando "Santo Natale", gli scippatori lasciavano un fiore alle signore derubate. Innumerevoli come al solito le cene di beneficenza e i poveri andarono a ruba, tutti se li accaparravano a suon di milioni e fino al 26 non se ne riuscì a trovare più uno. Per amore dell'ecologia non si comprò più l'albero di Natale, al suo posto se ne costruiva uno di cemento, i più ricchi si facevano costruire il loro albero in giardino da una squadra di operai , di gran moda divenne regalare "Fai da te il tuo albero di Natale" che consisteva in un sacco dell'Italcementi. Il Papa invece del solito abete gigantesco fece costruire in Piazza San Pietro una torre panoramica di 30 metri con chiesa rotante in cima. Gli italiani si dimostrarono sensibili ai problemi dell'ecologia ed infatti rimase invenduto il tacchino: curiosamente il 28 Dicembre il pollo fu dichiarato specie in estinzione. Partì quindi la corsa all'augurio, da fare a voce, per posta ma soprattutto per telefono: il traffico telefonico fu intensissimo, tanto che il 29 Dicembre tutti gli abbonati italiani ricevettero un

cartoncino d'argento bordato d'oro sul quale c'era scritto:" LA S IP SENT IT AM ENTE R I N G R A Z I A , L E RICORDIAMO LE PROSSIME FESTIVITA' " seguiva un elenco di 52 date con ricorrenze inesistenti. Molti preferirono comunque spedire gli auguri per posta, mia madre mandò un cartoncino con scritto "Buon Natale e felice 2015", allegando un fossile e altri regali non deperibili negli anni. La sera del 24 ci furono i festeggiamenti di rito, il Papa celebrò la Messa in 56 lingue, gli unici che stettero a sentirle tutte furono i leghisti che sperarono fino all'ultimo di sentirla in milanese. Il Presidente delle Repubblica fece un discorso alla Nazione e d i sse c he s'i mpe g na va personal me nte a garanti re democrazia e onestà per tutti, i mafiosi brindarono felici. Poi il 26 accadde quello che tutti sappiamo: Agnelli annunciò che la campagna promozionale natalizia Fiat era andata così bene che aveva deciso di prolungarla acquistando i diritti sul Natale e proclamandolo festa nazionale ogni due settimane. Dopo le prime incertezze ci adeguammo di buon grado, fa piacere ricevere un regalo ogni quindici giorni, l'unica cosa è che mi sono stufato di dover mangiare il panettone anche il 10 di Agosto. E. M. Ferrari


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Era lì che mi guardava, sembrava che dovesse cadermi addosso per uccidermi, pensavo che sarebbe stato il mio ultimo giorno di vita. Quei muri immensi erano davanti a me e mi facevano paura. Erano di un colore rossastro, che sembrava il sangue di tutte quelle vittime, che non oltrepassavano il primo giorno in quell‟orribile prigione. Nonostante fossero quasi le otto di mattina, tutto era buio, sentivo delle campane dentro di me, che suonavano “a morto”, un nodo alla gola mi permetteva a fatica di respirare quell‟aria lugubre, pesante. La terra era, fredda come la notte. Ero lì, solo, non conoscevo nessuno, ed i pochi che incontravo, avevano tutti un‟aria impaurita, rassegnata, come se si stessero dirigendo ad un luogo di esecuzione, dopo la condanna a morte. Quell‟attimo della mia vita sembrava non finire più, era lunghissimo, pieno di paura, terrore e solitudine; volevo viverlo intensa me nte, perché molto probabilmente sarebbe stato uno degli ultimi della mia, breve ed insignificante esistenza. Una campana suonò, ed io dovetti entrare, e anche se non potevo vedere il mio viso, sapevo che c‟era impressa un‟espressione sofferente, rassegnata e pentita della scelta che avevo fatto. Non sapevo dove andare, e non c‟era nessuno che mi potesse aiutare, non un ragazzo, non un adulto, neanche l‟ombra di un‟anima viva. Mi sembrava che fosse trascorsa un‟eternità ed invece ero solo ad un centinaio di metri dall‟entrata. Il mio cuore batteva all‟impazzata. Il corridoio finiva con una parete nera con delle macchie rosse, c‟erano solo delle scale. Salii. Ad ogni gradino che facevo si sentiva un rumore sinistro. Vidi una porta, cercai di aprirla, ma era chiusa a chiave.

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Appena la sfiorai, cadde a terra, entrai, era un altro corridoio. Sul fondo vidi una luce e mi precipitai. Finalmente trovai qualcuno, era un signore molto anziano, con un bastone di legno, quasi spezzato a metà, che gli permetteva di reggersi in piedi. Presi coraggio e gli chiesi: “Mi scusi, sa dirmi dove devo andare?” Mi fissò negli occhi, avevo il cuore in gola ma cercai di non mostrarlo. Il signore mi rispose: “E‟ il primo giorno che sei qui, vero?” Gli dissi: “Si, all‟entrata non ho trovato nessuno e ho continuato a camminare in avanti per il corridoio”. Si mise a ridere e m‟indicò un grande portone. Entrai, notai che era pieno di gente, e vidi una specie di palcoscenico. Trovai un posto libero e mi sedetti. Si sentì un rumore i mprovvi so, tutti sobbalzarono, un uomo entrò e cominciò un lungo discorso. Nessuno lo ascoltava, tutti parlavano tra loro. Dopo due ore di discorso, un guardiano ci accompagnò a visitare l‟edificio e affermò che dovevamo abituarci al buio che c‟era per tutti i corridoi e le stanze, perché non c‟era la corrente elettrica, ma solo la luce delle candele. Percorremmo lo stesso tragitto che avevo fatto prima da solo, sempre al buio, candele spente e tutti quei rumori che avevo già sentito, ma che mi facevano ancora più paura. Finalmente quel giorno finì. Feci u n a gra nd e c o r sa e u sc i i velocemente. Pensai che non sapevo se ce l‟avrei fatta a sopportare ci nque a nni i n quel l uogo spaventoso. Ma nonostante tutto, ero contento di essere riuscito a sopravvivere, e di non aver ancora lasciato il mio sangue impresso su quei muri. Coelli F. Titolo originale: Primo giorno di scuola al Lunardi

LA MOLTIPLICAZIONE DEI NANI Continua la ricerca dei nani ancora oggi sconosciuti, questo mese abbiamo scoperto: -Il nano Falqui: Stimolo -Il nano gironzolone: Zonzolo -Il nano condannato: Patibolo -Il nano cistifellea: Calcolo -La nana cuoca: Pentola -Il nano fanciullo: Pargolo -Il nano “Carpe-Diem”: Coglilo -Il nano della mucca che suona: Fruttolo -Il nano del mito: Idolo -Il nano single: Scapolo -Il nano discepolo: Apostolo -Il nano prostatico: Gocciolo -Il nano libro: Capitolo -Il nano del circo Togni: Funnambolo -Il nano sull’altalena: Dondolo.

Stefano

Sabato 10 gennaio 1998

LUNARDI APERTO

Tutti gli alunni delle scuole medie, i loro genitori e i loro Insegnanti, sono cordialmente invitati a venire a scoprirlo


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Chi non è rimasto commosso di fronte al dramma dei fratelli dell‟Umbria e delle Marche? Tutte le reti televisive ci hanno mostrato con dovizia di particolari il dolore profondo di persone che hanno perso tutto in pochi istanti: la casa , gli oggetti cari, i libri, le fotografie, le bomb onier e, in so m ma la memoria storica della propria famiglia e di tutto ciò che testimonia il suo passaggio in vita. E‟ stato terribile vedere coppie di anziani disperate all‟idea di morire in una tenda perché l‟età non consente loro di sperare di ricostruire la propria casa. E poi i danni al grande patrimonio artistico di queste regioni che costituiscono la cerniera di congiunzione dell‟Italia. Qui è l‟area del romanico con qu elle chiese sempre in penombra, raccolte, spesso a tre navatelle, illuminate appena da ricchi rosoni colorati, con quei campanili tozzi che si innalzano quel tanto che basta a richiamare alla preghiera la comunità sparsa tra monti e vallate. Qui è la terra di San Francesco, di Assisi e

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della sua basilica. Che colpo al cuore vedere le ferite del terremoto nelle volte, nei muri, nei frontoni di una delle più belle chiese d‟Italia! Devo dire che mi sono sentita imbarazzata quando ho sentito commenti del tipo:”bisogna ricostruire le case prima di pensare alle chiese” oppure “ la gente è più importante di un ammasso di pietre, diamo prima un tetto a quei poveri vecchi !” NON SONO D‟ACCORDO Ed ora signori della corte prima di pronunciare il vostro verdetto vorrei sostenere la mia arringa a difesa. Pongo un quesito: è la basilica d‟Assisi solo un ammasso di pietre che si può salvare solo quando ogni singola persona sia stata convenientemente sistemata? Per me la risposta è evidente; la basilica coniuga una serie di elementi di grande importanza che ne fanno la testimone della storia religiosa, politica e sociale di un‟area geografica strategica per lo sviluppo del pensiero e della civiltà del nostro paese. E‟ testimonianza ed emblema della storia dell‟arte occidentale. In lei

si compendia un momento topico: qui hanno lavorato pittori del calibro di Duccio da Buoninsegna e Cimabue che ha dato al Cristo in Croce un vero corpo sanguinante ed un volto sofferente; qui l‟allievo prediletto, Giotto ha reso la pittura italiana “spaziosa” dando inizio a quella ricerca sulla prospettiva che produrrà la grande stagione del Rinascimento. Qui Simone Martini ha aggiunto eleganza, morbidezza e movimento alle scene dipinte nelle slanciate strutture gotiche della cappella di San Martino. Per non citare che qualche nome. La basilica ha coinvolto e continua a farlo, i destini di innumerevoli persone nel nome dell‟amore francescano e della pace cristiana. Non merita tutto ciò rispetto e la nostra sollecita attenzione a curare e conservare questo grande simbolo di civiltà, di spiritualità e, perché no, di arte? A voi la sentenza. Defensor Artis. N.B. Non abbiamo ovviamente nulla contro l’arte. Sappiamo che rappresenta un patrimonio da conservare gelosamente. Non possiamo però condividere la tesi sostenuta dal nostro Defensor Artis. Riteniamo infatti che prima, prima di tutto e sopra tutto, sempre e ovunque va posto l’uomo. Non esiste infatti valore più grande nemmeno la grande basilica di Assisi. A richiesta di molti riprendiamo


LUNARFOLLIE a pubblicare gli auguri a tutti c o l o ro c h e c e l e b ra n o i l compleanno nei mesi di dicembre 1997 e gennaio 1998. E’ un modo bello per traghettare verso un nuovo anno che auguriamo felice per tutti. Ci viene un’idea: invece di pubblicare un elenco di nomi perchè ogni classe non inventa qualcosa di simpatico per i compagni che compiono gli anni in quel mese. Il prossimo è il mese di febbraio! Aspettiamo contributi ricchi di creatività. Classe 1^G Gilaberini Manuel Marasco Antonio Classe 1^H Camnaghi Claudio Gardoni Alice Classe 1^A Loda Elena Scalvenzi Cinzia Mabellini Elisa Terrasi Mjriam Classe 1^B Abeni Marco Maggi Stefania Simonelli Alessandro Classe 1^C Biscardi Daniela Cordella Anna Maestrelli Alessandra Micheli Silvia Classe 1^D Decca Chiara Dioni Monica Ferrandi Sonia Ferrari Maria Classe 1^E Belardi Elena Bontempi Alessandro Gavezzoli Viviana Savoldi Giacomo Baglio Maria Giovanna Classe 1^F Mereghetti Chiara Mor Hillary Noventa Rossella Saleri Maria Anna Zanardelli Katia

Classe 1^I Bosio Luisa Bertinelli Claudia Parigi Stefano Prandelli Roberta Classe 1^L Caini Veronica Ferreira Ana Paula Nardi Valeria Rossi Luca Tonelli Francesca Bettelli Federica Faletti Letizia Classe 1^M Labianca Matteo Scola Adelaide Zampedri Davide Zucchetti Silvia

11 Bertacchini Roberta Classe 2^A Zanetti Paola Classe 2^B Bazoli Sara Ghebreigziabiher Denise Guarnati Vanina Megni Lino Parravicini Barbara Taglietti Massimiliano Pellizzato Paola Podetta Roberta Classe 2^C Benvenuti Emanuele Costa Rossio Laura Delpero Elisa Pecoraro Marco Pedrinelli Barbara Classe 2^D Bignetti Silvia Maghini Giulia Predomi Laura Temponi Chiara Classe 2^E Daffarra Stefania Della Cave Antonietta Grossi Fabrizio Principalli Teresa Rivetti Arianna Zorzi Silvia Cetti Sonia Smussi Alessandra Classe 2^F Guizzi Silvia Garofali Francesca

Classe 1^N Migliorati Alessandra Classe 2^I Porrini Silvia Beschi Luca Baiguera Paola Visani Chiara Benedetti Nadia Classe 2^L Dolzanelli Gotti Daria Lira Federica Lissana Rossella Polcino Lucia Classe 2^M Celano Valentina Inselvini Daniele Micheli Paola Gatti Wanda

Classe 3^A Leotta Dalila Meo Annamaria Razio Stefano Rizzo Caterina Sanzeni Ilenia Silini Valentia Cristiani Luca De Rossi Francesca Fagoni Nazzareno Verità Andrea Classe 3^D Civettini Laura Paletti Elisa Recchia Ilaria Bonassi Eleonora Zanini Marta Classe 3^E Bodei Marta Cassetti Roberta Classe 3^F Spagnoli Michela Vivenzi Pierina Verzeletti Elena Classe 3^L Corti Daniele Belleri Valentina Calvia Annarita Salvi Eleonora Serina Elisa Terna Veronica

Classe 4^D Agliata Alessandro Loda Stefano Milani Manuela Pedroni Danila Cornado Elena Facondini Valentina Fornari Selena Classe 4^E Stefana Sara Felter Paola Tonni Sara Volpi Alessandra Classe 4^F Morello Erica Sossi Francesca Bruni Francesca Losio Grazia Savoldi Elena Classe 4^G Rossetti Sara Bonardi Ilenia Chiapparini Cristina

Classe 3^M Gazzaroli Elisa Papa Anna Baruelli Michela

Classe 4^H Bongiovanni Sonia Mantovani Elena Mosconi Fabiana

Classe 4^A Vailati Paola

Classe 4^L Bonetta Elisabeth Caruso Fabio Guerrini Davide Arcari Riccardo Borra Arianna Marzanni Paola Montalbano Sabrina

Classe 4^B Bresciani Any Minelli Concetta Russo Valentina Stellari Paola Cafazzo Katia Greci Chiara Pizzicara Rosanna Simoncelli Laura Soncina Stefano Classe 4^C Capretti Silvia Frailis Barbara Lazzaroni Roberta Consoli Claudia Gafforini Andrea

Classe 4^M Danna Francesca Dondi Fabiana Lonati Matteo Consonni Maria Classe 5^B Abrami Elisa Barbera Patrizia Chiappini Alessandro Tabai Stefania


12 Bordiga Silvia Mutti Sara Classe 5^C Bordignon Silvia Fasolini Valentina Losio Laura Ly Thi Tuyet Micheletti Ambra Savoldi Giuseppe Francio Elena Classe 5^D Pagnoni Silvia Zanella Emanuela Classe 5^E Antonini Wilma Bertoloni Eleonora Bontempi Erika Damonti Paola Classe 5^G Garosio Elena Marangoni Nunzio Inverardi Chiara Marzo Claudio Classe 5^I Rongoni Simondavide Bianciotto Marco De Aprile Barbara Ondei Daniela Classe 5^L Cingia Chiara Coradi Francesca Tonni Sara Viola Daniele Classe 5^M Fisogni Claudia Restelli Elena Gabrieli Daniela Gorni Ilaria Grazioli Laura Ivanov Michela Papetti Francesca Classe 5^N Franzoni Ornella Angeletti Daniela Giacomazzi elena Venni Cristina

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“La pace è acquistare la capacità di avere un atteggiamento di serenità per risolvere i conflitti nella consapevolezza che ogni e tutti i conflitti si devono cercare di risolvere in maniera tale, dove la violenza di voler imporre i propri interessi, non favorisce il processo di pace e in senso opposto di non accettare che ci vengano imposti i valori degli altri”. La “Pace” è arrivare in un punto di equilibrio da entrambe le parti. Così l‟argentino Francesco Bruno Gnisci, premio Nobel „85 per la Pace, definisce in concreto la misteriosa parola “Pace”, ancora oggi motivo di contestazioni e conflitti. Proprio Gnisci ha tenuto quella mattinata al Lunardi la conferenza su: “L‟educazione alla pace nella scuola democratica”. Molte sono state le domande poste da noi alunni, esaurienti e complete sono state le sue risposte. Da quello che si è potuto capire, Gnisci è un uomo molto semplice ma nello stesso tempo molto profondo e sereno. “L‟essere umano è l‟unico essere vivente per il quale il suo processo di sviluppo è strettamente collegato con lo sviluppo altrui”. E‟ fondamentalmente questo il tema dominante che Gnisci voleva far capire a noi alunni, ancora poco esperti e superficiali. Si è stupito infatti quando ha detto a noi ragazzi di scrivere almeno 5 valori più importanti della nostra vita. Tutti o almeno quasi tutti, hanno scritto dei val ori molt o importanti come l‟amore, l‟amicizia, la pace, la famiglia, ma nessuno ha scritto il valore più importante in assoluto: LA VITA. “Infatti se non avessimo vita, non potremo avere l‟amore, l‟amicizia, etc., penso che in realtà non ci sia una vera e propria coscienza sul valore vero della vita”, spiega così Bruno Gnisci l‟importanza dei valori. Esprime le sue considerazioni sul fatto che tutte le specie viventi centrino la loro vita essenzialmente su queste cose: la difesa della propria vita, cioè assicurarsi la continuità della specie, la sopravvivenza e il protagonismo secondo Gnisci infatti difendere la vita per un essere umano è difendere lo sviluppo della propria identità, rispecchiata entro alcune virtù spirituali; la solidarietà, centrata sull‟aspetto fisico e sulla salute, costituisce la propria immagine socio-etica. “Infatti si diventa uomo quando hai sensibilità socio-solidale e quindi favorisci la convivenza con gli altri; l‟intelligenza, “siamo intelligenti dal punto di vista umano quando abbiamo risolto il problema della vita che è collegato alla vita altrui”; la capacità della libertà, “essere libero significa sviluppare la capacità della autogestione, autodeterminazione impegnando la tua libertà in maniera matura e responsabile. Fare ciò che non è dannoso per gli altri. La libertà individualistica non è una libertà ma è la schiavitù degli interessi e valori meschini che ci portano alla sopraffazione altrui”; l‟etica, “è la cosa più importante e fa parte dell‟identità umana. Il comportamento etico è un atteggiamento dove ognuno difende la propria dignità attraverso il rispetto dell‟altro e per l‟uomo che è un essere sociale lo sviluppo personale deve essere collegato con lo sviluppo altrui. In questa conferenza lo scambio di idee e il rapporto che abbiamo stabilito con Bruno Gnisci, premio nobel per la pace, ci ha fatto capire l‟importanza della vita come unico e fondamentale vero valore umano. Sicuramente quest‟uomo così cordiale e vivo ci ha voluto trasmettere il suo carisma e la sua voglia di vivere in una società forse troppo consumistica e superficiale. La conclusione del suo discorso è stata una bella definizione della pace come capacità di sviluppo di una cultura dove l‟uomo ha imparato a rispettare se stesso. E un ultimo pensiero: ci sarà una vita oltre la vita. Soncina


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Rifiuti

Greenpeace

Tempi di biodegradabilità in acqua di alcuni oggetti di uso quotidiano: tovaglioli di carta 24 settimane, scatola di cartone 2 mesi, giornale 6 settimane, torsolo di mela 2 mesi, fermalattine biodegradabile 6 mesi, guanti di cotone 1-5 mesi, corda di cotone 3-14 mesi, guanti di lana 1 anno, legno verniciato 13 anni, pannolino biodegradabile 1 anno, sigaretta con filtro 1 anno, boa in polistirolo 80 anni, bottiglia di plastica 450 anni, lenza da pesca 600 anni, pannolino usa e getta 450 anni, contenitore in polistirolo 50 anni, barattolo 50 anni, legno compensato 1-3 anni. bottiglie e contenitori di vetro tempo indeterminato,

Dal '91 a oggi Greenpeace ha perso in America 800.000 iscritti, ha chiuso dieci sedi distaccate, e ha dovuto ridurre il personale da 400 a 65 unità. Motivo sostanziale della crisi: l'ascesa alla Casa Bianca di Clinton e del suo vice Al Gore, forti assertori di una politica ambientalista che è parsa rendere inutile la presenza militante di un gruppo così radicale. Greenpeace ha infatti raggiunto il suo vertice di popolarità e iscrizioni all'epoca delle presidenze Bush-Reagan (ambiente sotto attacco delle politiche liberiste) e in occasione del bombardamento francese di Rainbow Worrior nel Pacifico. Secondo alcuni osservatori però la crisi andrebbe anche ricollegata alla particolare stru ttu ra organizzativa dell'associazione, caratterizzata da una ristretta "Autorità" centrale sostenuta da una base associativa alla quale si chiede soltanto la semplice adesione alle campagne. Gli iscritti preferirebbero «far da barriera tra la balena e l'arpione» e collaborare attivamente, senza limitarsi al finanziamento (Alessndra Farkas, "Corriere della Sera", Massimo Scalia e Anna Di Lellio, "l'Unità").

Tempi di biodegradabilità in terra di alcuni oggetti di uso quotidiano: torsolo di mela sigaretta senza filtro fazzoletto di carta fiammifero quotidiani riviste sigaretta con filtro gomma da masticare lattina di alluminio bottiglia di plastica sacchetto di plastica carta telefonica bottiglia di vetro

3-6 mesi, 3 mesi, 3 mesi, 6-10 mesi, 4-12 mesi, 2 anni, 5 anni, 20-100 anni, 100-1.000 anni, 100-1.000 anni, 100 anni, tempo indeterminato (Tv Sorrisi e Canzoni).

Scorie In Francia si producono ogni anno oltre 800 milioni di tonnellate di scorie e il loro trasporto rappresenta il 35% del traffico merci su strada nel paese ("Liberazione").

Superaspirina La super-aspirina sperimentata dal dottor Eric Topol di Cleveland, che, se presa prima di un intervento di chirurgia cardiaca, riduce del 19% il rischio di complicazioni, sarà messa in commercio con il nome di "ReoPro". Unico neo il costo: 1.350 dollari per dose (più di 2 milioni 400 mila lire). ("Il giorno").

Petrolio Un barile di petrolio equivale a 158,984 litri. La parola "brent" ha, secondo lo Zingarelli, etimologia ignota e significa semplicemente "petrolio greggio". «La quotazione del brent, soggetta alle oscillazioni del dollaro (moneta usata quasi senza eccezioni nel mondo per le compravendite di greggio), è riferita al momento in cui il barile è caricato sulla nave. Naturalmente si sottoscrivono contratti per ritirare il greggio a prezzi prefissati, più alti o più bassi, perché


14 basati sulla media di un periodo. Esistono i futures, contratti per consegne posticipa te regolamentati nell'ambito di una Borsa. Il barile estratto nel mare del Nord è destinato soprattutto ai paesi della costa atlantica eu ropea . e in parte al Mediterraneo, che si fornisce da diverse aree a cominciare da Libia ed Egitto. Il brent arriva così nelle raffinerie, gli stabilimenti che trasformano il greggio in prodotti petroliferi. L'Agip può lavorare un barile di brent in Sicilia, nelle raffinerie di Priolo o Gela, e anche in quella di Milazzo (posseduta insieme alla Kuwait Petroleum). Dalla Sicilia la benzina raggiuge, ancora via nave, depositi sparsi in tutt'Italia» (R. Ippolito, "La Stampa").

Patate Le patate sono al quarto posto delle fonti di cibo consumate dall‟umanità dopo riso, grano e mais. Nel mondo se ne mangiano tante da riempire in un anno un piatto grande come Veneto e Lazio messi insieme. I ristoranti McDonald's in Italia ne consumano 297 mila kg al mese. Ogni patatina, è un prodotto high tech: il taglio avviene scagliandole a 100 allora contro una griglia grazie a un flusso d'acqua ad alta pression e. L‟intero ciclo produttivo è gestito dal computer e gli uomini si dedicano solo al controllo della qu a lità. Inconveni ente dell‟automazione per un chilo di patate prefitte o surgelate occorrono due chili di patate fresche. Negli Stati Uniti si usano solo patate di colore bianco, in Europa hanno più successo quelle a pasta gialla. Importanza delle dimensioni: in

LUNARFOLLIE Italia si preferiscono patatine più piccole di quelle americane. (Focus). Stress A causa dello "stato d'angoscia" causato dal terremoto, le vacche umbre e marchigiane producono il trenta per cento in meno di latte, le cui qualità organolettiche sono oltretutto molto inferiori al normale (Cesare Baldoni, il Tempo).

Cellule Si può indurre una cellula al suicidio se, magari attraverso un farmaco, si esercita una pressione su un recettore della membrana chiamato Fas. In questo caso, la cellula accumula spontaneamente al suo interno molecole di ganglioside gd3 che, superato un certo livello, le impediscono di respirare. Il processo, molto complesso, è stato scoperto dalle équipe delle università romane che hanno pubblicato i risultati della loro ricerca su "Scien ze". Naturalmente, si spera che questo meccanismo possa aiutare nella lotta ai tumori (come si potrà indurre una cellula tumorale a suicidarsi? Come potrà un farmaco, immesso nel corpo, andare a spingere il Fas della cellula malata e non quello della cellula sana?).

Cocaina Qu est'anno gli americani spenderanno 50 miliardi di dollari in droghe, di cui 30,8 per cocaina. La cocaina vent'anni fa costava 40 mila dollari al chilo, ora ne costa 20-25 mila dollari. Motivi del calo dei prezzi: La spietata concorrenza tra i vari ca r t e l l i e l a n o t e v o l e sovrapproduzione. Le persone

che a New York sniffano regolarmente sono 200 mila. A differenza degli anni Ottanta, quando il quarto d'ora perso per tagliare e dividere la polvere bianca era un rito, oggi la gente sniffa direttamente dalle mani perché si fa prima e non si dà nell'occhio. Fattori che hanno fatto tornare di moda la cocaina: le campagne contro le droghe pesanti; l'abitudine delle persone di successo che lavorano da mattina a sera di usarla per sopportare lo stress, cosi come l e p o p o l a zi o n i a n d i n e masticano le foglie per sopportare l'altitudine; la sempre più diffusa necessità di perdere peso (la modella che intervistata disse: «Il mio personal trainer segue una dieta a base di coca»); il ritorno dei superalcolici, più facili da sopportare se uniti alla cocaina («l'unico modo per sorbire Martini e cocktail vari tutta la notte senza afflosciarsi è quello di prendere la coca»); la moda delle cene in case private, atmosfera rilassata, droga che arriva su macchine di lusso, il padrone di casa che mette sul tavolo un piatto di cocaina e uno di Ketamina (un derivato del cloridrato di fenilciclidina). Per passare il tempo si gioca a Monopoli e Scarabeo, si guarda una cassetta, si fa portare la cena da un ristorante di lusso e ci si siede in circolo con sottili calici di vino. Effetti collaterali: un buon 70% dei co ca i n o m a n i s o f fr e d i iperattività sessuale; la cocaina sarebbe il principale fattore, sottaciuto, che contribuisce alla diffusione dell‟AIDS (Rene Chun, "L‟Espresso"). (a cura di Alfred)


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E così siamo arrivati a Dicembre. In questo periodo, si sa, arrivano, oltre all‟ipotetica neve (magari!), anche le feste, le vacanze, ma soprattutto i regali di Natale... ed è a proposito di questo che vi voglio parlare, perché questo mese voglio farvi un regalo che nessuno prima (spero) vi ha mai fatto: vi voglio fare dono di una delle più belle feste natalizie che siano mai passate nell‟universo dei cartoons. Eh sì, siccome di videogiochi ispirati al Natale non ne esistono (o almeno per quanto riguarda la mia esperienza in materia) mi sono appunto diretto verso quest‟altra soluzione. Dunque, da dove possiamo cominciare? Ah sì: Ranma Saotome è l‟erede della scuola di lotta... No, un momento; mi sa che questa introduzione è già stata fatta dal mio collega nel 1° numero del giornalino... pace! L‟importante è che sappiate che i protagonisti della nostra storia sono proprio loro: il suddetto Ranma e la sua banda. La vicenda fa parte della seconda puntata del primo O.A.V. (per chi non lo sapesse, e credo siano in molti, la sigla significa Original Anime Video, ovvero videocassetta prodotta ESCLUSIVAMENTE per l‟home video), e narra la seguente storia: Vigilia di Natale. Kasumi (la sorella più grande della fam. Tendo) sogna di Babbo Natale che le porge un dono e le dice di organizzare una festa con tutti i suoi amici. Detto-fatto, il giorno dopo i biglietti d‟invito per la festa che si terrà nella palestra della fam. Tendo sono già belli che spediti e in un batter d‟occhio tutti i personaggi presenti nel cartone (manca solo Obaba, ma non ci metterei la mano sul fuoco) giungono sul luogo stabilito; Nabiki (la secondogenita), fa accomodare i maschi in una stanza e le femmine nell‟altra (BOH!). Naturalmente sia tra i cavalieri che

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le donzelle è presente un odio profondo (per vari motivi che non vado ad esplicarvi) e proprio quest‟ultimo sarà complice (o meglio causa) delle varie situazioni esilaranti. Le ragazze, dovreste vederle, a ssumono delle e spre ssi oni veramente troppo cattive, perché o g n u n a d i l o r o v o r re b b e ovviamente aiutare il plurifidanzato Ranma nei preparativi di Natale; e a loro tocca proprio il compito di preparare il cenone. “Fino a qui niente di male” direte voi, ma sarebbe bello se Ukyo riuscisse a preparare i suoi deliziosi (?) okonomiyaki, senza che Shampoo la disturbasse in ogni momento; oppure che Kodachi versasse gli aperitivi senza effettuare strane alterazioni (sonnifero!). Sempre per quanto concerne ai preparativi non possono poi non mancare il sig. Tendo, vestito da Babbo Natale, il sig. Saotome, nei panni della Renna, e la comparsa di Happosai, anch‟egli sotto le mentite spoglie del festeggiato Babbo. Dopo che Akane e Ranma finiscono di addobbare l‟albero, tutto è pronto perché si dia inizio alla celebrazione della festività. A questo punto “la scena” inizia con le splendide ragazze (Ranma c o m p r e so ) c h e a p r o n o i festeggiamenti con un bel Karaoke; dopodiché appaiono dei fermoimmagine molto esilaranti con le rappresentazioni di: Kuno, che affetta con la sua fedele spada di l e gno d e i C OC OMER I (a Natale!!!); Tsubasa che si traveste da albero di Natale; Mousse che si improvvisa il mago della serata; Lin-Lin e Lan-Lan che “deliziano” gli ospiti con la tecnica del Drago di Fuoco; ed infine King che “monopolizza” (con i soliti trucchi) la partita di poker in corso. È arrivato il momento dello scambio dei regali: per non creare confusione, Nabiki organizza ai due

improbabili piccioncini un incontro “intimo” sul tetto di casa. Anche questo non poteva che essere un pretesto per creare altre vicende comiche: tutte le ragazze infatti, una dopo l‟altra, credono che la situazione sia stata creata appositamente per loro... Tutto ciò degenera in un furioso duello, che rischia di coinvolgere la malcapitata Akane, giunta sul luogo proprio in quell‟istante; l‟intervento prezioso del “futuro marito” però mette tutto (o quasi) a posto. Dico “o quasi”, perché dopo un salto da un‟altezza vertiginosa i due atterrano sotto la parte di tetto (l‟hanno sfondato) che copre la mansarda; poco male, perché finalmente è arrivata l‟occasione propizia per il tanto atteso scambio: “lui” le regala l‟unica foto che li ritrae assieme impreziosita da una bella cornice; “lei” gli regala un sciarpa, però sapete come è brava Akane a ricamare... praticamente il suo manufatto viene scambiato per una rete da pesca... Lo scambio è fatto, i ringraziamenti anche, ma allora cosa manca? ...manca il BACIO! Eh sì, proprio quello! Peccato però, che sul più bello (e ti pareva...) il legno sotto i loro piedi crolli, riportando nuovamente i nostri eroi in palestra. La festa è finita e tutti se ne sono tornati a casa. La palestra è praticamente un campo di battaglia dopo... la battaglia! E Kasumi si china per raccogliere un pacchetto senza destinatario, che assomiglia molto a quello regalatole da Babbo Natale durante il suo sogno... L‟ultima scena si svolge sul terrazzo: una pioggia di stelle cadenti illumina la notte e Ranma circonda di un tenero abbraccio la sua dolce Akane . Bordogni Luca “King”


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Dicembre 1997