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Anno 4 Numero 9

I.T.C. LUNARDI - BS

Aprile 1996

La notizia passa di bocca in bocca timidamente, se la pronunciassimo a voce alta potrebbe svanire nell’aria grigia dell’inverno. La gioia è quasi incontenibile, ci accompagna e ci conforta nei lunghi giorni di scuola, ci rende impazienti ma allo stesso tempo gustiamo questa attesa con l’immaginazione e la fantasia. E quando la notizia diventa ufficiale...allora la felicità divampa, saremo ancora insieme, tutti, è bello stare insieme, gustare insieme la vita, trepidare gli uni accanto agli altri, essere l’uno il sostegno dell’altro, ma rideremo anche di tante cose leggere come l’aria, come fanno tutti i ragazzi della nostra età. Ma noi questa volta siamo ragazzi speciali e di ciò ne siamo orgogliosi, noi ragazzi dell’Alveare calcheremo le scene del Teatro Grande, il più prestigioso teatro della città. Ha voluto così, per noi, l’Assessore alla P.I. riconoscendo le peculiarità del nostro gruppo. Un gruppo grande, fatto di 120 ragazzi e di una ventina di adulti...”Il teatro ci mette insieme,” ha ricordato Strehler, ospite della nostra città, e noi giovani abbiamo bisogno di stare con gli altri, di fare comunità, perché ciò contribuisce a farci uomini. Educarci con il teatro e al teatro non è stata mai una scelta ambiziosa, l’Alveare ha semplicemente anticipato il protocollo di intesa siglato quest’anno dal Ministero della P.I. e dell’Ente Teatrale Italiano, l’unica ambizione di cui deve scusarsi è di aver sempre creduto che “gustare la vita” sia un diritto che si costruisce con le proprie mani, con il proprio cuore insieme agli altri.

L’Alveare


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GIOVANI Cosa dicono di noi? Quali sono i nostri limiti? Ne abbiamo colti, invero tra i tanti, tre, che sottoponiamo alla comune riflessione. Siamo giovani zapping, che fanno fatica a coltivare un sapere sistematico ed è un po‟ per questo che troviamo la scuola stressante. Ci sentiamo continuamente i n t e rro t ti , f ra mmen t at i , telecomandati. Siamo senza radici storiche. Per noi infatti esiste solo il presente. E‟ come se il mondo fosse nato con noi ed è come se ciascuno di noi rappresentasse un Big Bang. Prima non c‟era nulla e dunque comincia sempre tutto. La propria esperienza è

REDAZIONE SILVIA BARONE ALESSANDRA BEDINI MICHELE BELOTTI NADIA BONDIOLI GIUSEPPE CANEVARI EMANUELA CARINI ELISA CLAUSER LAURA GIANANI STEFANIA PALAMARA STEFANO SONCINA GIUSEPPE MATTEI LAURA FERRACIN LINO MARTINAZZOLI ELENA ZANOTTI ILENIA BONARDI LORENA FINOCCHIARO Lunarfollie viene pensato, prod ot t o, sta mpa t o e distribuito presso il CIC dell‟ ITC LUNARDI, via Riccobelli 47 25125 Brescia, Italia. Tel. 030/2009508/9/0 Fax 030/390996 n. E-MAIL Lunardi@master.cci.unibs.it

LUNARFOLLIE creatrice del mondo. Rischiamo quindi di essere sempre più uomini senza radici, senza storia. La storia è importante perchè mostra che l‟uomo ha già compiuto alcune esperienze e che si può trarre beneficio dagli errori commessi per controllare i desideri diventati follia storica. Senza la storia è difficile capire che la vita non è necessariamente un percorso per tentativi ed errori ma che si possono prevedere rischi sulla base di esperienze passate. Senza memoria storica è difficile risalire all‟origine del mondo e dell‟uomo, è difficile porsi le domande sull‟origine, sul perchè, sul caso o su Dio. Infine anche i sogni rischiano di nascere morti perchè alimentati dalla logica dell‟usa e getta, dalla quotidianità ripetitiva e meccanica, dalla ricerca del tutto e subito. Senza una limpida percezione del futuro non è possibile alcun serio progetto, si spegne il desiderio di migliorarsi, di lottare per un ideale, di cambiare quello che ci soffoca. Un presente zapping, un passato senza memoria, un futuro senza speranza. Noi giovani siamo veramente così come ci descrivono? E‟ vero che rischiamo di essere pressapochisti, superficiali, spenti, totalmente assorbiti dalle cose? A ciascuno di noi la risposta. (Se vorrete metterla per iscritto e mandarcela la condivideremo con tutti i nostri lettori).

La Redazione

TELEMATICA A SCUOLA? Può la scuola avvalersi del mezzo telematico? Se viene usato in maniera adeguata, la risposta è senza dubbio positiva. Nel nostro Istituto è possibile sfruttare la “Rete delle Reti” in modo innovativo: più macchine possono collegarsi via Internet mediante un solo modem, riducendo notevolmente i costi, limitati agli scatti telefonici urbani, dato che il server (il terminale che permette il collegamento) si trova a scuola. Di questo vantaggio bisogna essere grati a due insegnanti lungimiranti: Proff. Curcio & Catuogno. Infatti, il problema basilare della “telematica a scuola” non consiste nel mezzo tecnico, di cui siamo dotati, ma nella preparazione delle persone: alcuni studenti sono indubbiamente più abili rispetto a buona parte del personale scolastico!! Chi lo desidera può tranquillamente apprendere i trucchi del “ mestiere” seguendo corsi specifici (peraltro presenti a scuola), ma il dramma, a mio avviso, consiste nel rifiuto totale di molta gente nei confronti del computer! Si sentono frasi sinistre nell‟aria, come “la telematica rovina le relazioni fra gli esseri umani”, “le macchine condizioneranno la vita qu ot i d i a na ” . . . mi pi a c e re bbe svegliarmi da questo incubo!!! Da ciò si deduce che forse è troppo presto per inserire un discorso del genere a scuola, ma non riesco a convincermi, dato che l‟uomo domina la macchina, il contrario avviene solo nei libri di P. Dick e W. Gibson!! La macchina, in questo caso il mezzo telematico, può divenire un aiuto, sia a livello personale che didattico: tutto sarebbe più veloce e le informazioni molteplici e arrichenti. Il messaggio è questo: vivete “hic et nunc” (qui e adesso), inchinatevi al progresso (mantenendo la VOSTRA mente/individualità) e, sopratutto, invadete gli elaboratori presenti nell‟Istituto!!! NIDHOGG 5M


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Sono le 8.30 del 29 marzo e finalmente arriviamo alla stazione di Milano dopo un’ora trascorsa in piedi in un treno affollatissimo... Mentre vaghiamo, cariche di borse, in cerca del nostro accompagnatore ufficiale inviato dal P.E .G. (Pa rla m ent o Eu ro p eo Giovanile), nelle nostre 10 menti ancora offuscate dal sonno vaga un solo pensiero: cosa ci aspetterà in questi due giorni di simulazione parlamentare? Non avevamo proprio idea di come si sarebbe svolta la selezione nazionale, che avrebbe dato diritto a due delle dodici scuole italiane partecipanti di presentarsi alla Sessione Internazionale del P.E.G. Il nostro accompagnatore, che si è poi rivelato il Vice presidente della giuria, ci ha prontamente suggerito alcuni consigli per andare al meglio durante il concorso. Che fortuna! E che bel ragazzino...! A questo punto pensiamo proprio che non siate ancora riusciti a capire cosa abbiamo effettivamente fatto per meritarci tanta “gloria” in questo periodo

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nella nostra scuola, sui giornali, nei TG (scusate se è poco!). Veniamo dunque alle spiegazioni: nelle settimane precedenti alla selezione abbiamo progettato una mozione in inglese e in francese sul tema: ”I rifiuti domestici: una soluzione comune per tutta l’Europa”. La nostra scu ola rappresentava infatti il Comitato per l’Ambiente. Come noi, ogni altra scuola aveva preparato un lavoro che, durante le due giornate, sarebbe stato discusso, e forse anche contestato con degli emandamenti, allo scopo di formare, con la cooperazione di tutti, una legge che potesse essere più chiara e completa possibile. La nostra esposizione è stata, m o d e s t a m e n t e , STREPITOSA, supportata anche dall’uso di una lavagna luminosa per la proiezione di alcuni schemi. Ma che fatica rispondere correttamente, alternando le due lingue, con milioni di domande che ci piovevano addosso da ogni parte! Il momento più emozionante

è stato quando, già pronte con il biglietto del treno in mano per tornare a casa sconfitte, la Presidentessa dell’as so ciazi one ha pronunciato: “La scuola che parteciperà alla sessione internazionale di Salonicco è ... LUNARDI!”. Potete immaginare la nostra gioia, e il chiasso che abbiamo fatto in un ambiente così formale! Con le lacrime agli occhi siamo pronte a salutare tutti gli altri ragazzi partecipanti, tra i quali anche i nostri colleghi del Calini. Un bacio alla presidenza e poi... via, a festeggiare! Naturalmente siamo molto soddisfatte. Il nostro segreto? La collaborazione all’interno del gruppo ed un grande impegno. ...E così, il Lunardi arriverà anche a Salonicco! P.S. Special thanks to: Prof.ssa E.Zamara, Prof. J.Spinelli, e i nostri compagni, che si stanno ancora sorbendo i nostri racconti. Le 10 ragazze della 4^L4^M


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In quel ramo di via Riccobelli che volge al Lunardi, un uomo correva infreddolito verso l’entrata del villaggio per raggiungere la scuola quando, davanti al cancello dell’ Istituto, ecco comparire due bravi...due bravi studenti che si offrirono gentilmente di portargli le borse: affiancarono con fare sospetto il piccolo ometto nella “folle” corsa attraverso i corridoi, su per le scale e...una volta giunti al l ’ u l t i m o c o r r i d o i o . . . improvvisamente si f e r m a r o n o , guardarono il cicciotello furtivamente e...zoc! Con gentilezza gli porsero le borse ma, salutandolo gli fec ero un’oss ervazione “Don Lucio Settimio, stia attento! Quel matrimonio non s’ha da fare...” I due erano seguaci della terribile setta “I figli del re secchione”, temuti dal popolo del Lunardi, un pic c ol o vill agg i o all a periferia di Brescia, in quanto ritenuti pericolosi per la loro fama di “lecca piedi” con la quale avrebbero potuto corrompere chiunque. Il loro “santone” era lui....Don John, un uomo rude, crudele, sadico, che viveva nella zona più alta del villaggio, là dove neanche le aquile osano, la

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zon a d et t a or a et labora....no, labora e basta, circondato da un gruppo di delinqu enti , i s u oi bravi...tecnici.

Nel frattempo, Eros e Ida, due “giovani” del villaggio erano pronti per il loro passo più grande, il matrimonio: per lei era il primo, per lui, no, sapevamo che era un donnaiolo e che aveva collezionato parecchi matrimoni, tutti falliti per la sua fama di latin lover: quell’aria s vampita, lo sguardo perso, il fisico da “trop poc model” gli facevano cadere le donne ai piedi. Lei era molto affascinante: boccoluta, fisico invidiabile... Erano tesi, agitati e come loro anche la loro classe più bella, ovviamente la II G; Tutto era pronto ma... manc ava qu alc os a, qualc uno, m a c hiar o, m an c a v a D on Lucio

Settimio: chissà dov’era? Mah. Poi eccolo comparire tutto impaurito “Mi dispiace ma non posso celebrare il rito, ho un impegno, mi hanno chiamato in missione al fianco di Padre Colosio di Calcutta,” Una mattina, verso le otto Eros e Ida, ac c omp agn at i dai testimoni, Gianna e Mario, e da Marina la madre di lei, si diressero agli spogliatoi, svegliarono di soprassalto il povero curato e Eros disse la formula. Tutto era a posto: testimoni, sposi, formule, mancava solo la benedizione del parroco. Intanto Marina si stava occupando di Perpetua, la donna di fiducia del prete: una donna di mezza età, disinvolta e molto attenta nel curare il proprio aspetto; aveva un solo e grande difetto: era una perpetua nel vero senso della parola! Di fronte a lei, nessuno aveva scampo, nessuno si salvava, non le sfuggiva neanche il più piccolo particolare. Aveva una grande passione: il teatro, ma la povertà del paesino non permetteva di aver un teatro e Perpetua continuava a fare petizioni. Il povero Don Lucio Settimio, preso dalla paura urlò, buttò un sacchetto dello sporco su Ida, la insacchettò e la lasciò a terra. Nel frattempo Perpetua accorse e vide


LUNARFOLLIE fuggire Eros con Ida sulle spalle, Gianna e Mario. Cominciò così la lunga storia di Ida e Eros. Ferita nell’orgoglio di donna, Ida si rivols e ad un’associazione contro la violenza sulle donne e se ne andò, vagando per il mondo, tenendo conferenze; ed è proprio vagando che, in una discoteca, incontrò un uomo: fra Nappone. Questi era un r el i g i os o ap p ar t en en t e all’ordin e dei f rati scappucciati, un ordine molto libero. Ida strinse con l’uomo una profonda amicizia tanto che, per un attimo, forse, pensò anche di tradire il bell’ Eros. Si confidò con quest’uomo, sperò in un suo aiuto e seppe riceverlo, infatti, egli la accolse nella sua umile dimora a Violo Hills. I due vissero per parecchi giorni insieme nella piccola casetta, ma purtroppo l’aria d i v e n n e p r e s t o insopportabile: fra Nappone consigliò quindi a Ida di trasferirsi nel convento della mon ac a di Binonza. Nel frattempo, Eros, al quale Fra Nappone, con una telefonata m i n a t or i a , aveva consigliato di sparire per un po’, se ne andò a Milano. Il giovane si trovò nella grande città sconosciuta e, per caso, imboccò una strada che lo portò dritto dritto ai piedi di S.Siro, il mitico stadio, proprio all’inizio del grande derby: MilanInter. Delle urla....una

5 rissa davanti al vicino supermercato: alcuni ultras stavano assaltando il locale per impossessarsi di tutte le pos s ibili c onf ezi oni d i fettuccine. Eros, preso dalla foga, si buttò nella mischia, scalciava, sgombettava, sgattaiolava, picchiava... raggiunse il banco delle fettuccine, a tutti i costi voleva portarle all’amata come dono di nozze. L’allegria durò poco: venne arrestato per atti osceni in luogo pubblico e vandalismo. Venne poi liberato per manc anza di prove. Quindi si rifugiò dal cugino Atalantino Bitortolo. Nel frattempo Ida aveva preso confidenza con la monaca di Binonza e ben presto si scordò del suo caro così lontano. La Signora, non accettava sgarri da nessuno, solo lei poteva fare ciò che voleva, soprattutto con i suoi alunni: li impauriva, li metteva in soggezione, fors e

inconsciamente o forse di proposito, sì, perchè lei era sadica e crudele. La notte, infatti, aveva un’altra vita: si scatenava la belva che era in lei e finì per trascinare la casta Ida nel suo inferno.

In questo inferno giunse un giorno Eros, convinto dal cugino Atalantino. I due amanti vennero uniti in matrimonio da Don Lucio Settimio, Eros diventò im pr ovvis am en t e r ic c o grazie ad un giro di scommesse clandestine, aquistò il convento, cacciò la monaca e trasformò il tutto in una forneria di p r o d o t t i ecc ess ivam ente c al oric i. I du e piccioncini vissero felici e contenti. Roberta II G


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PER SILVIA CAPRETTI 2^C Sei simpa fex fex by Moschy Sandry (pasto) PER ALBERTO D. 3^C Non sapevo di essere amata. L‟ho scoperto anch‟io nel numero di marzo del giornalino. Comunque il mio cuore “batte” per un altro ragazzo By Luisa A. 2^F PER SILVIA B. 2^C Smettila di annuire quando parlano i prof By Paf PER GIORGIO 2^E L‟ altra volta addirittura due miei messaggi...sappi comunque che non basterebbe neanche un unico giornalino per farti capire quanto ti voglio bene. By Tef „79 PER ELENA B. 1^A Tanti auguri per il 18 aprile; se non la smetti di crescere rischi di brutto di diventare grande del tutto By Ale e Giada PER VERO 1^E Non credevo che venendo in questa scuola avrei trovato una vera amica come te. Non ti dimenticherò mai. T.V.T.B. By Gummy PER MATTEO LONATI “Bello, bello e impossibile, con gli occhi neri e quel sapor mediorientale...” By Arianna 1^L PER ELENA E DARIO A volte credo di aver sbagliato tutto e mi sento davvero uno schifo, ma poi so di poter contare su di voi. Questo è il momento più brutto che abbia

mai vissuto, ma come sempre vi sento tanto vicini e per questo so di dovervi molto. Siete davvero due persone speciali; vi voglio troppo tanto bene! By Stefy PER LAURA E BARBARA 2^M Siete troppo simpatiche e anche se non siamo più nella stessa classe, io V.V.A.T.B. P.S. Lele is the best! Annalisa 1^M PER MICOL 2^F O dolce rosa rossa del mio cuore, dolce luce dei miei occhi; cosa potrò fare se non avrò il tuo amore? Potrei trafiggermi il cuore come il povero Romeo o avvelenarmi come la dolce Giulietta; o mia dolce Venere di Luna ti offro il mio cuore in cambio di un tuo sorriso. Il tuo Milord ALLA 5^G E‟ impossibile dimenticare ogni risata, ogni litigio e ogni splendido sorriso di tutte voi. Porteremo nel cuore la vostra allegria e tutto il tempo trascorso insieme. Biondo e Uanciu

PER PAOLO 5^H Sai... tuo padre è un ladro...ha rubato due stelle al cielo per metterle ai tuoi occhi. Tu non sai che per noi sei il più dolce e figo del Lunardi (altro che Buizza e Fiora) tu sei grande!!! Sei bellissimo!!! TVB By Syria e Jalysse 1^A PER I 4 DI OSPITALETTO 2^H Grazie, grazie...ma come vi permettete di chiamarci in quel modo? E a farci quei gestacci?!? Ma dai... non si può! Comunque non pensate di averci offeso, forse stufato! Luca si, ( nonostante tutto..) che è simpatico!! Anche se qualche volta dice qualche frase un po' “tosta” ,almeno lui ha il coraggio di affrontarci a parole (e non a gestacci) come fa Andrea. Ah! Senti Andrew V. ma chi ti ha interpellato?!? Non ti abbiamo fatto niente e mai lo faremo... (per carità). Ricordatevi, le vostre compagne non ci hanno fatto ingelosire per il “bello tutto”,bensì per il mitico e super profe GARRAMONE!!! YEAH! P.S= Siamo disposte a fare la pace (in qualche modo!) : vi conviene! Ah! Ah! by le “vostre 4 care amiche” PER TUTTA LA 2^M Gnare, anche se non siamo più nella stessa classe, per me siete sempre le migliori. Siete stra simpa e VVTB. Mi mancate tanto. Annalisa 1^M PER LA 3^G E LA 3^M Siete stati dei compagni di gita stupendi. L‟anno prossimo dove andiamo? 3^F


LUNARFOLLIE PER ALESSANDRA 2^G Ciao Ale! Ti ho visto venire a scuola in bicicletta con il tuo Mario, eh? Siete una bella coppia! Auguri Ciao by Vale PER FRANCY 2^B Siamo felici che tu sia rimasta fra noi. Ti vogliamo bene By i tuoi compagni PER MARK 2^D Sei un ragazzo simpaticissimo e ti auguro tanta fortuna per i tuoi prossimi anni in questa maledetta scuola. Spero, anche se non ci sarò più al Lunardi, di rivederti ancora! Francy A tutti gli onorevoli che hanno partecipato al Parlamento Europeo e che rappresenteranno l‟Italia in Europa, complimenti. Vs Collega PER MANU 3^F La prossima gita ti facciamo dormire in corridoio...stoccona! TVB E e E (Le padrone) PER PAOLA 1^E Mi dispiace di essermi accorto solo ora che vicino a me ci fosse una tipa così simpa e unica come te. Non cambiare mai TVBF By Ely PER ERICA 2^A Erica, temo di essermi perso per te e ti assicuro che non sto scherzando... purtroppo lo spazio é poco per dirti quello che sento, ed è ancora più difficile trovare le parole perché solo pensandoti mi perdo in un mare che sbiadisce in confronto al colore dei tuoi occhi. Ogni giorno, quando sali sulla C il mio cuore batte a 2000. Ti prego, mandami un segnale... Ton Amour PER ANDREA LONATI Volevo solo dirti che mi prendi

7 una cifra e che mi piacerebbe tanto conoscerti! Non smetterò mai di gridarti che sei „BONO e che... Ma non ti sei ancora accorto di me? by V.D. Ognuno di noi insegue dei sogni, o comunque ha una persona, che rappresenta il proprio sogno e la si vorrebbe avere vicino. Così, per raggiungere questo sogno si è disposti a perdere tutto, e a voltare le spalle anche a quelle persone che ci sono sempre state vicine e ci volevano bene, facendole anche soffrire. Quando poi però, il sogno si realizza, e trascorre il tempo, spesso ci si accorge che la persona accanto è un estraneo, e che non è così importante come la si credeva; si guardava lontano cercando la felicità era proprio sotto i nostri occhi, accanto a noi ci si accorge che chi ci manca, chi si vuole accanto, è proprio la persona che abbiamo abbandonato. A volte si è ancora in tempo per rimediare, a volte invece è tardi e ci si ritrova con uno stupido sogno che ci ha portato solo l‟infelicità, l‟infelicità di aver perso, e non aver riconosciuto il vero sogno, la persona più importante di tutta la nostra vita. by 3^G For LAURA MARELLI 1^I Quando ti ci metti sei proprio insopportabile. Ma mollaci un po'!!! by Neuro, Fede, Gemma. PS: Va beh, stavamo sclerando... ops...scherzando. PER ANIA 1^D Ciao”Olga”, sorpresa, vero? Volevo dirti che con “X” non ti potrà andare (non è vero!) perchè “Y” continua a istigarlo... Chissà, forse scrivendoti sul giornalino lo capirà anche “Y”! T.V.B.F. by Exe. P S: R ic orda c he null a è impossibile, specialmente se eliminiamo “Y”.

PER TUTTE LE RAGAZZE DELLA 4^N Non preoccupatevi, non mi sono dimenticato di voi. Siete tutte “SIMPA A PALA” e mi mancano fes i giorni trascorsi insieme a Roma. by Riccardo 2^L. PER FADDA 3^F Ma cosa vuole Fadda da noi!?!? By classe 3^F PER ELE 1^D Anche se con il “tipo” non funziona, ricorda che hai tante amiche(tranne una). Inoltre, cara primina “copriti che fa freddo”. By A.F.H.T.T. PER DALILA E ALESSANDRA 2^G Vi ringrazio per il “messaggio” firmato a mio nome sullo scorso numero del giornalino, ma io non so neppure chi sia Alberto D. ,comunque siete schizze fex. Ciao. By Luisa 2^F PER YODO Yodo... nel sogno s‟annida la mia libertà e lì sarai sempre mio fino all‟eternità...e quante notti in bianco davanti a un cielo stanco...e scusa...se ti amo. Taty xxx PER ELENA S. 1^E Hai visto che c‟è qualcuno che ti pensa? Non cambiare mai, perchè sei speciale, e un “CA‟A” stile Abru non fa mai male. T.V.B.F. By Mattia


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Continuiamo a pubblicare i nomi di coloro che celebrano il loro compleanno. In questo numero ricordiamo tutti i compleanni del mese di Maggio. A loro dedichiamo questo brano di canzone: “Bene, avete scassato il cielo, grattacieli riempiono l’aria Ma continuerete a costruire più alto Fino a quando lassù non ci sarà più spazio? Ci farete ridere, ci farete piangere, E ci direte quando vivere e quando morire? Lo so, abbiamo percorso un lungo cammino E stiamo cambiando ogni giorno Ma dimmi, dove giocheranno i bambin? Cat Stevens CLASSE 1A Facconi Luisa CLASSE 1B Bonici Francesca Ghidetti Laura Pietta Alessandro CLASSE 1C Cavalli Silvia Foglio Matteo CLASSE 1D Bacchiocchi Tiziana Bonfiglio Francesco CLASSE 1E Gavazzi Veronica Treccani Anna CLASSE 1F Plodari Maria Ongaro Giulia CLASSE 1I Bianchetti Paola

LUNARFOLLIE

CLASSE 1L Busiol Laura Danesi Elisa Fusi Cinzia CLASSE 1M Acerboni Elena Altobello Barbara CLASSE 2A Marelli Maria Martinelli Miriam Molinari Erika Mora Fabiana

CLASSE 2B Bordogni Luca CLASSE 2D Feretti Laura Leoni Mark Lee Mastrantonio Silvia Venturini Nicola CLASSE 2E Pasini Dario Raffa Luca Zimmitti Alessio CLASSE 2F Fattoruso Lucia Medani Matteo CLASSE 2G Cerutti Roberta Codenotti Paola Maraschiello Michela CLASSE 2H Ferlenghi Luca Lombardi Verohanta Miglioli Marina CLASSE 2I Scaglia Manuela

CLASSE 2L Gardani Nadia Minari Fabio CLASSE 2M Panada Michela CLASSE 2N Gussago Sara CLASSE 3B Anselmi Laura Galli Francesca Garzarella Laura CLASSE 3C Ferri Paola Nosari Matteo Saottini Francesca CLASSE 3D Ghidoni Silvia Ottonelli Stefania Pregeli Daniele CLASSE 3E Rocca Manuela CLASSE 3F Botticini Ivan Guizzo Alex Maccarinelli Desiree CLASSE 3G Bertelli Alessandra Carnevali Diego Facchini Francesco Soldi Manuela Trevisan Silvia


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CLASSE 3H Galeri Silvia Ghizzi Sara Montagano Elio Vanzani Luisa CLASSE 3I Bandera Ilenia Dionisi Fabio Ghidoni Romina CLASSE 3L Franzoni Silvia Soccini Giorgio Zanoletti Elisa CLASSE 3M Olivini Anna CLASSE 3N Alghisi Angela Fontana Annamaria Maggini Arianna CLASSE 4A Dusi Luca Frassine Elena Peroni Anna Piccini Marika Zanetti Stefania CLASSE 4B Cigala Luca Petrogalli Raffaella Romano Francesca Santarosa Laura CLASSE 4C Zilindo Laura CLASSE 4F Maccari Claudio Toresini Francesca CLASSE 4G Berardi Raffaella Bresciani Stefania Egi Sabrina

9 CLASSE 4H Benedetti Manuela Franzoni Manuela Zanotti Jessica CLASSE 4I Garatti Dario Udeschini Chiara CLASSE 4L Bartoli Alessandra Bertocchi Elisa Busi Raffaele Scovoli Daniela CLASSE 4M Bendoni Simona Codenotti Elisa CLASSE 4N Zamboni Monica CLASSE 5A Carosella Stefania CLASSE 5B Barone Barbara CLASSE 5C Farina Flavia CLASSE 5E Bertanza Tiziana Loda Paola Montani Sara Pinelli Elena CLASSE 5F Benini Elisa CLASSE 5G Bacchini Antonella Caraffini Sara Pedretti Laura CLASSE 5H Linetti Francesca CLASSE 5I Alberti Chiara Barone Angela Bianchi Claudia Lombardi Stefania CLASSE 5L Scarpari Valentina CLASSE 5M Bordonali Daniela Brignani Debora Savoldi Michele P.S. Vogliamo fare un augurio straordinario a cinque persone

che in maggio celebrano una tappa particolare della loro vita. La prima è Paola Barone che compie 21 anni (cin cin) e poi Laura Pedretti, Benini Elisa, Montani Sara, Farina Flavia che compiono 20 anni. I DOCENTI Bianchi Sonia Faulisi Fiorella Ferrarese Giulio Gimenez Purificacion Guerra Maria Simona Leparoti Nicolò Salva Loda Valerio Moroni Giancarlo Parzani Diego Quartini Rosanna Rossi Antonia Spezia Franco Tacchini Ennio Vecchi Emanuela Ventura Patrizio P.S . Al prof. Moro ni vogliamo fare un augurio del tutto particolare, è infatti il decano tra i docenti che compiono gli anni in Maggio I NON DOCENTI Meo Luigi Raccagni Modesto Squassina Elisabbetta


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LUNARFOLLIE sa pe nd ol e c ond urre c on competenza. Il Lunardi è rappresentato da Ziliani Giovanna (3 L) e da Stefano Soncina (2 B).

LA GIORNATA DELL’ATLETICA

Il 16 Aprile si sono svolte le gare di atletica leggera, alle quali hanno partecipato più di 200 studenti dell‟Istituto. Durante le competizioni è successo un fatto abbastanza insolito: Massimiliano Taglietti 1^B e Diego Cavagnoli 2^F, categoria allievi, hanno superato nettamente nel lancio del disco (33.24 m.) il primo, e nel salto in alto (1.65 m.) il secondo, gli allievi della categoria Juniores.

No ALLE MINE Cento milioni di mine giacciono inesplose nei campi o lungo le strade e i sentieri di 64 Paesi in via di Sviluppo. Ogni 30 minuti, un‟esplosione uccide o ferisce una persona, in qualche parte del mondo: nel 90% dei casi, a rimanere colpita è la popolazione civile. Oltre 500 le nuove vittime ogni settimana, di cui il 20% bambini. I più muoiono per mancanza di soccorsi. Chi si salva rimane senza gambe o senza braccia, con il volto sfigurato, forse cieco per tutta la vita. Nella sola Cambogia, c‟è un disabile da mine ogni 236 abitanti. Le mine non riconoscono cessate il fuoco e accordi di pace: possono rimanere attive per oltre 50 anni, ed uccidere così coloro che non erano ancora nati al momento del loro impiego. La minaccia delle mine rende

impossibile l‟accesso a vaste zone coltivabili, impedisce il rimpatrio dei profughi, rallenta o addirittura pa ra l i zz a l e c a mpa gne di vaccinazione e la distribuzione di aiuti. In Italia la campagna anti mine punta a sensibilizzare sul dramma provocato da questi ordigni e a denunciare il ruolo del nostro Paese, uno dei leader mondiali per la produzione e l‟esportazione di mine. Anche il nostro Istituto ha a d e ri t o a ll a Ca mpa gna raccogliendo firme per la messa al bando delle mine antiuomo.

LEGGERE L’OGGETTO Continua con successo la mostra “Ho letto l‟oggetto” promossa dalla nostra biblioteca di Istituto. Molti sono stati i volumi presi dai ragazzi e trasformati in piccoli libri o usati come strumenti per esprimere con una frase, una poesia o un disegno le proprie sensazioni e le proprie impressioni. Non siamo dunque scrittori, anzi pare che lo scrivere ci faccia un po‟ paura. Preferiamo i volumi piccoli e le produzioni collettive. L‟iniziativa è stata comunque positiva e il giornalino non mancherà di pubblicare le pagine più belle.

ANIMATORI DI ISTITUTO E‟ iniziato il secondo corso per animatori di Istituto promosso dal Provveditorato agli studi e dal comune di Brescia. Si tratta di un‟ i niz iat i va ve ra me nte interessante rivolta a formare ed equipaggiare alcuni studenti perché diventino capaci di farsi promotori di iniziative tra i compagni

ALVEARE Come una ricorrenza anche quest‟anno l‟Alveare propone una pièce teatrale. “Ribelli per amore” è stato realizzato già lo scorso anno, il XXV aprile al teatro S. Afra. Dopo una lunga navigazione, durata circa otto anni tra i vari teatri della provincia, l‟Alveare è approdato a un porto molto ambito il teatro Grande di Brescia. Avete capito bene! la compagnia teatrale è stata infatti invitata dal comune di Brescia a esibirsi nel noto teatro ricco di una storia gloriosa. Per questo importante avvenimento sono state invitate le maggiori autorità della provincia e della regione. E‟ infatti la prima volta che un gruppo di studenti ha la possibilità di essere protagonista in uno spazio così importante per la città. Lo spettacolo ripercorre il periodo storico che va dall‟avvento al potere di Mussolini fino alla caduta del fascismo. Gli strumenti usati sono testi, balletti, scenografie luci ed effetti speciali.. Il cast è molto ricco e comprende più di cento studenti di numerose classi dell‟Istituto, alcuni ex studenti. Tutto il lavoro è organizzato e diretto con passione rara dall‟efficientissima prof. Matilde Pagani, che con l‟appoggio e la collaborazione di alcuni colleghi, ausiliari e tecnici tuttofare, è riuscita ad allestire le numerose e ricche scenografie. Si le stesse scenografie sono state fatte nella scuola trasformata per l‟occasione in un cantiere. Complimenti a tutto questo straordinario gruppo di persone e un grosso in bocca al lupo. Stefania


LUNARFOLLIE

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Briciole di saggezza per l’uomo deciso a riuscire fanciullo C‟è un fenomeno che non possiamo non rilevare: la noia e la ripetitività dei messaggi che ci scambiamo. Ci è stato fatto notare da tanti in questi mesi e sinceramente concordiamo con loro. Ciononostante i Messaggi sono letti da tutti, attesi e sarebbe ingiusto toglierli dal nostro giornale. Forse si tratta allora di riuscire a dire qualcosa di nuovo come hanno fatto i poeti, gli artisti, i letterati e tutti gli uomini che si sono messi a pensare prima di parlare o scrivere. Per offrire un piccolo esempio apriamo questa pagina di citazioni che speriamo sia di stimolo alla riflessione e alla creatività di ciascuno di noi. “Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri” Vangelo di Giovanni 13,34 Amare qualcuno vuol dire essere soli a vedere una meraviglia invisibile agli altri uomini F.Mauriac Non essere amati è una semplice sfortuna: la vera disgrazia è non amare A.Camus La sola verità è amarsi R. Follereau La nostra comunione non sarà mai totale e non bisogna che lo sia se è vero che ti amo nella tua differenza. Amo che sia tu, amo il tuo segreto, amo perfino ciò che ci separa. J.Sorano Per cambiare le persone bisogna amarle. La nostra influenza arriva solo fin dove arriva il nostro amore. Pestolazzi Amare un essere è come dirgli: tu non morirai G. Marcel Amare è avere fame insieme e non divorarsi l‟un l‟altro G.Thibon

L‟amore diminuisce quando cessa di aumentare Chateaubriand Da questa vita ho imparato soltanto una cosa: ho imparato ad amare. E vi auguro soltanto una cosa: saper amare Aragon C‟è sempre un poco di follia nell‟amore, ma c‟è sempre molta ragione nella follia Proverbio cinese “Penso dunque sono”: è il peggior punto di partenza. Non ne verremo più fuori...La prima esperienza vitale non è “io penso”, ma “noi amiamo”. R. Garaudy L‟amore è il più vecchio, il più nuovo, il solo avvenimento del mondo. Ruckert Amare troppo è semplicemente amare Proverbio francese Amare non è guardarsi l‟un l‟altro, ma guardare insieme nella stessa direzione A. de Saint Exupèry Vi sono innamorati che guardano nell‟amore come nel sole, e divengono semplicemente ciechi; mentre ve ne sono altri che scoprono con stupore per la prima volta la vita quando l‟amore la illumina. Musil Il vero amore è una quiete accesa Ungaretti Il primo bacio viene dato non con le labbra ma con gli occhi O.K. Bernhardt E‟ comprensibile che un uomo possa essere innamorato come un pazzo. Ma non come uno stupido. La Rochefoucauld Molti uomini innamorati di una fossetta sulle guance commettono l‟errore di sposarsi tutta la ragazza. S. Leacock L‟amore è eterno finchè dura

H. De Règnier L‟amore non può essere profondo se non è puro A. Comte Un uomo che si innamora nasce un‟altra volta Proverbio americano In gioventù si ama con tutta la propria forza, in vecchiaia con tutta la propria debolezza. Proverbio francese Tu non puoi essere cattivo perché io ti amo Da un film di Carnè Niente è più interessante della conversazione di due innamorati silenziosi Tournier L‟amore immaturo dice: “ti amo perchè ho bisogno di te”. L‟amore maturo dice: “Ho bisogno di te perché ti amo”. E. Fromm Tu non sei nessuno finchè nessuno ti ama In amore non c‟è disastro più spa ve ntoso c he la morte dell‟immaginazione G.Meredith Se tu mi amassi e se io ti amassi, come ti amerei P. Gèraldy Un uomo è buono quando rende migliori gli altri Proverbio russo L‟indifferenza è la gemella della crudeltà Proverbio turco Se ho fame è un fatto fisico. Se il mio vicino ha fame è un fatto morale Berdiaeff La carità è una messa bassa che va celebrata senza suono di campane Gino Bramieri L‟unico modo per capire una donna è amarla. E, allora, non c‟è più bisogno di capirla. Anonimo


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LUNARFOLLIE


Aprile 1996