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Anno 15 Numero 6

Pasqua vuol dire passaggio, fare il passaggio. Per gli Ebrei è il ricordo del passaggio dalla schiavitù in Egitto, durata 400 anni, alla libertà della terra promessa, per i cristiani il passaggio dalla morte alla libertà della Resurrezione. La Pasqua è dunque una festa dinamica, non è fatta per essere vissuta in modo intimistico tra le mura di una casa ma è esplosione di vitalità, è promessa di futuro, è pienezza di senso. Non a caso si celebra agli albori della primavera che dopo il grigio dell’inverno vede esplodere la vita della natura

I.T.C. LUNARDI - BS

con fiori, gemme, nidi, canti e con l’irrompere della luce dentro le nostre giornate. Fare il passaggio. Ma quale passaggio per noi oggi? Anzitutto il passaggio dalla ripetizione delle stesse cose alla ricerca del nuovo. La ripetizione è noia e banalità, il nuovo è sorpresa, creatività, capacità di progettare. Poi passare dal meno al più, dal negativo al positivo, dalla insufficienza all’eccellenza. Questo vale per la scuola, per la situazione scolastica ma vale soprattutto per la vita che non può limi-

Aprile 2007

tarsi ad essere banale ripetizione delle stesse cose. Pasqua significa allora anche conversione, cambiamento, ritorno a quei valori che sono capaci di fare da riferimento a un’intera esistenza. Pasqua vuol dire solidarietà che è il contrario dell’egoismo, Pasqua vuol dire solarità e limpidezza che è il contrario dell’ambiguità e della menzogna, Pasqua vuol dire “Mi interessa”, mi sta a cuore. Pasqua vuol dire abbandono dell’uomo vecchio ed emersione della vitalità dell’uomo nuovo Allora proviamo a chiederci quali passaggi oggi ciascuno individualmente, ma anche con le nostre famiglie, nelle nostre classi, nella nostra città, siamo chiamati a fare. Se ciascuno saprà fare le giuste conversioni vivremo in un mondo certamente migliore. La Redazione

IN QUESTO NUMERO: UE 50 anni Gli stati membri Dibattito aperto Pasqua Game Mania Manga Movies Sportaddio Sempre peggio Amico libro

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Addis Federica Amores Fatima Bertoletti Simona Bertoloni F. Bettoni Alice Bono Daniela Bosio Manola Broglio Matteo Carlotti Luca Casella Sara Colosio Marta Cerioli Brenda Chiariello Donato Daldoss Paola Duina Lucia Frassine Alessandro Frialdi Jerrica Falappi Ale Gandini Marzio Garletti Jessica Greco Giada Guerreschi Lidia Guardoni Cristina Grazioli Giorgio Glisenti Laura Grama Ioana Gloria Veronica Krylova Daria Maggiori Gloria Mancini Jessica Marai Simone Martinazzoli Lino Mattei Giuseppe Muhic’ Mirela Pasinetti Monica Pasini Beatrice Pellegrino Roberta Portunato Mattia Prati Nicholas Quaresmini Francesca Spaziani Sharon Simoni Lorinda Ussoli Stefania Valcamonico Marika Vallio Mirco Verzeletti Simone Viviani Laura Quinzanini Luana

5F 3L 3A 3B 3A 3B 2N 3D 3B 3B 2N 3L 3C 5F 3B 1L 5M 5F 4B 1E 3A 3A 3H 1E 5F 5H 1O 2N 3D 3B 3B 5F 3D 3A 1D 4A 4A 3B 3B 3A 2H 3D 3B 3B 5F 2N

Lunarfollie viene pensato, prodotto, stampato e distribuito presso il CIMP dell’ ITC LUNARDI, via Riccobelli 47 - 25125 Brescia Tel. 030/2009508/9/0 Fax 030/390996 E-MAIL lunarfollie@lunardi.bs.it

Che quest'uovo di Pasqua rappresenti per voi pace, armonia, serenità e amore. Auguri sinceri a tutta la famiglia. Il mio augurio più fervido è che questo giorno sia di grande serenità. Buona Pasqua. Magia di primavera: magia di vita e di amore. Spero che questo santo giorno porti pace e perdono per tutti. Auguri di una Pasqua serena e piena di armonia. Siate felici come lo sono il cielo e la terra in questo magico giorno. Che ogni preoccupazione svanisca nella dolcezza del suono delle campane. Ulivo sta a significare pace; ve la auguro non solo in questo giorno ma per tutto l'anno e nella vostra casa. Auguri di Buona Pasqua. Nell'augurarvi una Buona Pasqua, rinnoviamo nello spirito della festa il nostro desiderio di conciliazione e di amicizia. Se ogni tanto la gente pensasse al sacrificio di Cristo nostro Signore, l'intera umanità sarebbe più buona. Tanti auguri. Un mare di... uova ed una pioggia di auguri. Buona Pasqua. "In verità vi dico chi non riceverà il regno di Dio come un fanciullo, non ci entrerà mai". (Luca XVII, 17)

Che questi fiori pasquali sottolineino il nostro comune sentimento di pace e di amicizia. Cristo è risorto. La Sua presenza si manifesta in ogni cosa vivente, in ogni insetto, in ogni foglia, nel canto degli uccelli. Cristo è vivo. La Sua mano guida il meraviglioso risveglio della natura a primavera e riempie di gioia i nostri cuori. Perché tu possa continuare a crescere nella gioia e nella grazia di nostro Signore Buona Pasqua Per Pasqua festeggiamo l'amore che Dio ci ha donato Perché tu possa sentire la Sua onnipotente presenza in ogni momento della tua vita Buona Pasqua Buona Pasqua. Con l'augurio che possa donarti tutta la magia della primavera!

(frasi augurali colte nelle classi e semplicemente riportate. Le potete usare per i vostri messaggini)


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25 marzo 1957: sei Paesi europei firmano il Trattato di Roma, patto economico e di amicizia che ha sancito la nascita dell’Europa.

L’Unione europea compie mezzo secolo. Domenica 25 marzo abbiamo infatti festeggiato il cinquantesimo anniversario del Trattato di Roma, l’accordo firmato che ha fatto nascere una comunità economica, formata oggi da ben 27 Paesi del Vecchio Continente. Un compleanno importante. In cinquant’anni sono cambiate tante cose. Un esempio? Francia e Germania in passato erano nemiche giurate: ora vivono sotto lo stesso tetto, l’Unione Europea, collaborando persino per suo buon andamento. Nel 1957 l’Europa non se la passava tanto bene. Era da poco uscita, tutta ammaccata, da due terribili guerre mondiali, che avevano distrutto le sue città e avevano visto gli europei scontrarsi gli uni contro gli altri. C’era però nell’aria tanta voglia di cambiare, di costruire assieme un futuro positivo, in cui tutti potessero vivere senza più sofferenze. «Fu allora – racconta Roberto Santaniello, direttore della rappresentanza a Milano della Commissione europea – che un gruppo di uomini di buona volontà si impegnò a mettere d’accordo Paesi che faticavano a convivere. Attraverso la costruzio-

ne di un mercato comune, si crearono le condizioni per avere finalmente la pace». Francia e Germania, assieme a Italia, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi firmarono il Trattato di Roma, un patto economico che valeva però come un vero patto d’amicizia. Uno per tutti, tutti per uno!

Pensando alle generazioni future Prima del Trattato di Roma, nel 1951 i sei Paesi fondatori dell’Europa avevano già formato la Ceca, la Comunità europea del carbone e dell’acciaio. Tutto quello che riguardava questi due materiali doveva essere deciso assieme, così nessuno poteva fabbricare armi proprie da usare contro gli altri. L’anno decisivo è però il 1957, quando nella capitale del nostro Paese si firma un nuovo accordo: la cooperazione europea viene estesa a tutti i settori dell’economia.

Ma chi ha pensato a tutto questo?

L’italiano Alcide de Gasperi, il belga Paul Henri Spaak, il cancelliere tedesco Konrad Adenauer e tanti altri personaggi hanno svolto un ruolo fondamentale nella storia europea. Uomini che hanno vissuto la guerra sulla propria pelle, per questo si sono impegnati perché non ci fossero mai più violenze. Non volevano che le generazioni future, cioè anche voi bambini di oggi, fossero di nuovo private della pace e della libertà.

Un’idea molto importante… Un sogno che non è ancora finito, c’è tanto da fare. Ma anche i momenti difficili, che l’Europa può incontrare, si possono superare. Basta cercare la risposta giusta per ogni problema. Come a scuola, quando uno studente viene interrogato: non è facile rispondere alle domande della professoressa, ma con un po’ di sforzo si può sempre trovare la soluzione


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GLI STATI MEMBRI DELL’U.E. E IL LORO PESO Stato

Popolazione

Superficie

PIL PPP (mld $) PIL PPP pro capite

Austria

8 253 000

83 858 km²

298,683

36 189 $

Belgio

10 420 000

30 510 km²

353,326

33 908 $

Bulgaria

7 611 000

110 910 km²

82,533

10 844 $

Cipro

841 000

9 250 km²

19,692

23 419 $

Danimarca

5 441 000

43 094 km²

203,502

37 399 $

Estonia

1 341 000

45 226 km²

25,796

19 243 $

Finlandia

5 244 000

337 030 km²

179,141

34 162 $

Francia

63 363 000

547 030 km²

1 988,171

31 377 $

Germania

82 570 000

357 021 km²

2 698,694

32 684 $

Grecia

11 098 000

131 940 km²

274,493

24 733 $

Irlanda

4 247 000

70 280 km²

191,694

45 135 $

Italia

58 948 000

301 320 km²

1 791,006

30 383 $

Lettonia

2 286 000

64 589 km²

34,426

15 061 $

Lituania

3 401 000

65 200 km²

56,985

16 756 $

Lussemburgo

463 000

2 586 km²

35,194

76 025 $

Malta

401 000

316 km²

8,447

21 081 $

Paesi Bassi

16 617 000

41 526 km²

549,674

33 079 $

Polonia

38 122 000

312 685 km²

556,933

14 609 $

Portogallo

10 540 000

92 931 km²

217,892

20 673 $

Regno Unito

60 836 000

244 820 km²

2 004,461

32 949 $

Repubblica Ceca

10 245 000

78 866 km²

210,418

20 539 $

Romania

21 564 000

238 391 km²

218,926

10 152 $

Slovacchia

5 411 000

48 845 km²

101,220

18 705 $

Slovenia

2 006 000

20 253 km²

49,062

24 459 $

Spagna

41 771 000

504 782 km²

1 203,404

28 810 $

Svezia

9 116 000

449 964 km²

296,715

32 548 $

Ungheria

10 059 000

93 030 km²

190,343

18 922 $

Unione Europea

492 215 000

4 326 253 km²

13 840,831

28 119 $


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L’Articolo di Voice apparso nell’ultimo numero ha suscitato vivaci reazioni. Ne diamo conto perché è questo il compito di un sano giornalismo scolastico I RAPPRESENTANTI Carissima Voice, Non mi sono mai divertito tanto leggendo l’articolo intitolato: “Silenzio da vigliacchi”, dove tu non hai nemmeno avuto il coraggio di firmare la tua produzione. Premetto che la vostra scelta dei rappresentanti d’istituto di quest’anno è stata sicuramente la migliore, in quanto stiamo lavorando affannosamente nonostante il nostro silenzio. Non so cosa tu voglia sentirti dire da noi, forse credi che l’organizzazione di assemblee o di autogestioni sia così facile, quando gli ultimi due mandati ci hanno lasciato una misera situazione economica (€538). (Voglio precisare innanzitutto che il nostro lavoro non è solo l’organizzazione di assemblee, scioperi, autogestioni…). Prima di organizzare qualcosa c’è bisogno di fondi, i quali ci sono arrivati dalla Regione solo il 20/3/07, e di partecipazione da parte degli studenti (oltre alle solite 5/6 persone non ho mai visto nessuno al collettivo, che si è già riunito ben sei volte. Quindi prima di scrivere certe cose vieni ad informarti! Prima di scrivere cose che

non abbiamo mai detto pensaci due volte, perché la brutta figura l’ ha fatta il giornalino scolastico, in quanto permette la pubblicazione di qualsiasi baggianata che gli pseudogiornalisti scrivono. Il personale ATA si è profondamente offeso per le insinuazioni fatte, visto il transigere su molte situazioni che ci riguardano (cibo in classe…). Anche Preside e Vicepreside ci hanno chiesto spiegazioni per quello che voi avete scritto. Non abbiamo mai detto che il Preside e la Vicepreside sono irremovibili e non concedono nulla. Voglio inoltre precisare che nel mio programma non ho mai parlato di sporcizia nelle aule o di voler cambiare le condizio-

ni dei bagni, in quanto le nostre aule 9 su 10 vengono pulite e i nostri servizi oltre ai periodici intasamenti causati dagli studenti incivili che utilizzano le turche come cestini, vengono quotidianamente puliti. Per concludere il programma della lista è stato adempiuto quasi per intero; sugli undici punti proposti 6 sono stati svolti, 3 bocciati dal CDI, l’aula studenti non può essere fatta in quanto non ci sono locali disponibili e il punto sulle assemblee è in fase di svolgimento. Ti allego il programma della lista, leggilo mi raccomando e pensa alle assurdità che hai scritto. Paolo Tomasoni


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A proposito di pulizie, forse nessuno sa…! Dopo aver letto sul giornalino Lunarfollie l’articolo, “Silenzio da vigliacchi”, dove si parla delle condizioni di pulizia delle aule, che pare non siano “degne di un luogo dove studiare”, i collaboratori scolastici sentono l’esigenza di contrastare l’accusa che indirettamente viene fatta loro, rendendo note motivazioni che riusciranno a chiarire la situazione. Al momento delle pulizie vengono trovate aule indecenti, con il ripiano dei banchi pieno di rifiuti, lattine di bibite rovesciate a terra, termosifoni diventati ricettacoli di altrettanti rifiuti, banchi scritti con pennarelli indelebili o addirittura scolorina, senza parlare dei vari pezzi di panini trovati ovunque, o arance (quelle acquistate per la lotta contro il tumore) trovate marce negli armadi…! Noi pensiamo che anche lo studente debba fare la sua parte con un comportamento educato e responsabile non solo per quanto riguarda lo studio ma anche con il rispetto dell’ambiente circostante, che è di tutti, tenendo in ordine le proprie cose e non sporcando gratuitamente (esistono anche i cestini). In questo modo anche il collaboratore scolastico sarebbe facilitato nello svolgimento del proprio lavoro. I collaboratori scolastici dell’Istituto Lunardi

Cara Voice, diversamente da te, non siamo solo una voce astratta, ma una realtà concreta di questo istituto. E come tali ci sentiamo in diritto e in dovere di esprimere le nostre opinioni. Per quanto riguarda la pulizia dei locali scolastici, non siamo d’accordo sul fatto che le aule siano così sudice come tu le dipingi. Pertanto crediamo che il primo contributo debba venire proprio dalle nostre azioni. Appare dunque più che sciocco lamentarsi delle carte sotto i banchi, quando potremmo almeno fare lo sforzo di arrivare al cestino…non credi?! Come tu pretendi di trovare “un locale degno” per i tuoi studi, anche il personale scolastico non deve sentirsi obbligato a lavorare in un porcile. Nonostante ciò siamo d’ac-

cordo con te quando dici che noi studenti siamo capaci di pensare e di riflettere. Quindi sarebbe opportuno prendere in considerazione i problemi esistenti non soltanto nella scuola ma anche nella nostra società. Il “silenzio da vigliacchi” non è colpa solo dei nostri rappresentanti ma soprattutto nostra che non facciamo proposte e non partecipiamo attivamente a causa della nostra indifferenza e disinformazione alle iniziative proposte. Tu ne sei stata la prova poiché hai sostenuto una tesi senza esserti informata correttamente sui punti realizzati dai rappresentanti. Questo messaggio non è una polemica, ma un invito a un dialogare apertamente nonostante le diverse opinioni. 3° D


LUNARFOLLIE VOICE RISPONDE Vorrei dire al nostro rappresentante d’istituto, come a tutti gli altri studenti che hanno reagito all’articolo, che mi fa molto piacere che siano intervenuti. Io per prima ho creduto nel vostro programma, vi ho votato e chissà magari è proprio il mio voto ad aver fatto la differenza. A parte le insinuazioni scherzose, ci tengo a chiarire le intenzioni del mio articolo. Innanzitutto finalmente abbiamo potuto vedere una reazione da parte dei rappresentanti, oltre ad avere la conferma che vi interessate anche di ciò che alcuni dei vostri compagni di scuola si impegnano a scrivere e far conoscere all’intero istituto. Per quanto riguarda il programma che il nostro rappresentante ha allegato alla sua risposta mi congratulo per i risultati che siete riusciti a raggiungere. Non lo sapevamo. Un foglio stampato, come avete fatto ora, sarebbe bastato per tenere informati noi studenti. Forse il nostro rappresentante ha ragione in parte quando dice che bisognava che mi informassi più a fondo, ma questo non giustifica il silenzio al quale io mi riferivo che era reale fino a questo mio scritto, che sembra vi abbia spronati abbastanza da farvi sentire in tutto l’Istituto. Veniamo ora alla pulizia. Io non credo assolutamente che il personale ATA non svolga il proprio lavoro e non voglio offendere nessuno, né tanto meno voglio insinuare che tutto il personale è coinvolto in quello che ho detto. Ciò

7 non toglie che quando ho detto di aver pulito il pavimento personalmente non sia vero. Non dico che le classi siano sempre non pulite adeguatamente ma soltanto che spesso capita. E’ un’eccezione quando accade una volta ma non quando si ripete per sei, sette volte. Ma la cosa che più mi dispiace è il fatto che ci viene dato uno straccio bagnato in mano pretendendo che siamo noi a pulire. Per quanto mi riguarda non ho mai portato una bibita dentro la classe e quindi non vedo perché devo essere io a rimetterci. Se è vero che anche noi studenti dobbiamo fare la nostra parte e prenderci cura del luogo in cui studiamo, (ed è vero che spesso siamo noi a causare problemi e ad essere incivili), è altrettanto vero che il personale ATA deve aiutare quando è necessario e non mostrarsi indifferente o lamentarsi. Qualche mese fa una ragazza era infortunata al piede e doveva venire a scuola molto presto per ragioni di trasporto, ma una bidella si è lamentata dicendo che non poteva arrivare troppo prima delle otto perché doveva ancora pulire la nostra classe. Se non c’è qualcuno disposto ad accompagnarti alle otto, i genitori sono costretti a fare quanto possono per accompagnare il figlio a scuola. Neanche per lo studente è una gioia arrivare a scuola quasi un’ora prima. Cosa dire poi del bidello che si è lamentato con lei perché non aveva la chiave dell’ascensore e lui doveva andare ad aprirglielo. Infine aggiungo soltanto che pochi giorni fa è capitato ad una

mia compagna di dover pulire il proprio banco perché era appiccicoso dal giorno precedente. Queste non sono insinuazioni ma fatti certi che mi riguardano da vicino. Infine vorrei chiarire al nostro rappresentante di Istituto, Paolo Tomasoni, che ha gentilmente risposto all’articolo che io non sono una pseudo-giornalista, né tanto meno pretendo di essere definita una “vera” giornalista. Sono solo una ragazza che cerca di collaborare per quello che può con la scuola, in ambiti vicini ai miei interessi. Comunque ti pregherei la prossima volta che fai un’insinuazione di riferirti a me soltanto e non di coinvolgere tutti gli altri studenti che si impegnano a scrivere e che si sentono ingiustamente presi di mira. Per quanto riguarda la mia firma volevo dire che il mettere lo pseudonimo è stata una scelta della redazione . Guardate ai vantaggi: la vostra opinione ma soprattutto il vostro programma hanno potuto conoscerlo tutti gli studenti. Voice


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La Pasqua è la maggiore festività cristiana. Celebra la resurrezione di Gesù di Nazareth avvenuta, secondo i Vangeli, il terzo giorno successivo alla sua morte in croce. Numerosi ne furono i testimoni.

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marzo). D'altro canto, se il plenilunio succede il 20 marzo, quello successivo si verificherà il 18 aprile, e se questo giorno fosse per caso una domenica occorrerebbe aspettare la domenica successiva, cioè il 25 aprile.

La data La festa della Pasqua cristiana è mobile, viene fissata di anno in anno nella domenica successiva al primo plenilunio successivo all'Equinozio di Primavera (il 21 marzo). Questo sistema venne fissato definitivamente nel IV secolo. Nei secoli precedenti potevano esistere diversi usi locali sulla data da seguire, tutti comunque legati al calcolo della Pasqua ebraica. Dunque la data della Pasqua è compresa tra il 22 marzo ed il 25 aprile. Infatti, se proprio il 21 marzo è di luna piena, e questo giorno è sabato, sarà Pasqua il giorno dopo (22 marzo); se invece è domenica, il giorno di Pasqua sarà la domenica successiva (28

La liturgia La Pasqua è preceduta da un periodo preparatorio, della durata di quaranta giorni, chiamato Quaresima che inizia il Mercoledì delle Ceneri; l'ultima settimana del tempo di quaresima é detta Settimana

Santa, periodo ricco di celebrazioni e dedicato al silenzio ed alla contemplazione. Comincia con la Domenica delle Palme, che ricorda l'ingresso di Gesù in Gerusalemme; qui fu accolto trionfalmente dalla folla che agitava in segno di saluto delle foglie di palma. Per questo motivo nelle chiese durante questa domenica, vengono distribuiti ai fedeli dei rametti di olivo benedetto (segno della passione di Cristo). Gli ultimi giorni della Settimana Santa segnano la fine del tempo di Quaresima e l'inizio del Triduo Pasquale. La messa del giovedì mattina è la Messa del Crisma, in cui il Vescovo consacra gli Olii Santi (Crisma, Olio dei Catecumeni ed Olio degli Infermi), degli olii che serviranno durante tutto il corso dell'anno rispettivamente per celebrare le cresime e i battesimi, ordinare i sacerdoti e celebrare il


LUNARFOLLIE sacramento dell'Unzione degli Infermi; l'Ora Nona del Giovedì Santo conclude il tempo di Quaresima, ed il Triduo Pasquale inizia la sera del giovedì, con la Messa in Coena Domini; questa fa memoriale dell'Ultima Cena consumata da Gesù nella sua vita terrena, nella quale furono istituiti l'Eucarestia e il sacerdozio ministeriale, e fu consegnato ai discepoli il Comandamento dell'Amore (Gv 13,34). Durante questa santa messa si svolge la tradizionale lavanda dei piedi e vengono 'legate' le campane (le campane non possono suonare dal Gloria della messa del giovedì sera al Gloria della Veglia di Pasqua). In questo giorno è inoltre tradizione, non certificata dalla dottrina, compiere il suggestivo giro delle sette chiese, andando ad adorare i sepolcri allestiti in sette chiese vicine. Il venerdì santo non si celebra l'Eucarestia: la liturgia è incentrata sull'adorazione della Croce e la Via Crucis. Il sabato santo, unico giorno dell'anno in cui non si amministra la Comunione salvo come viatico, è incentrato sull'attesa della solenne Veglia di Pasqua che si celebra fra il tramonto del sabato e l'alba del Nuovo Giorno. Inoltre il Sabato Santo è l'unico giorno dell'anno senza alcuna liturgia, ed è perciò detto "aliturgico". Non soltanto non può essere somministrata la Comunione, ma non si celebra nemmeno la Messa, e, di solito, nelle chiese i tabernacoli sono spalancati, e privi del Santissi-

9 mo. Che viene conservato in sacrestia. Gli altari sono spogli, senza fiori e paramenti, e un senso di lutto pervade tutta l'area del tempio.

Veglia di Pasqua La Veglia pasquale si compone di quattro fasi: La benedizione del fuoco La celebrazione della Parola, con sette letture che narrano la storia della salvezza I battesimi ed il rinnovo delle promesse battesimali L'Eucarestia

Storia della Pasqua La Pasqua cristiana è in stretta relazione con quella ebraica, in cui si celebra la liberazione degli Ebrei dall'Egitto ad opera di Mosè. La parola Pasqua infatti significa passaggio: per

gli Ebrei è il passaggio dalla schiavitù alla libertà mentre per i cristiani dalla morte fisica

e spirituale alla nuova Vita Eterna.

Pasqua in altre lingue Nomi derivati dall'Ebraico Pesach: Latino Pascha o Festa Paschalia Greco Πάσχα (Paskha) Arabo ʿĪdu l-Fiṣḥ) Bulgaro Пасха (Paskha) Catalano Pasqua Danese Påske Olandese Pasen Esperanto Pasko Finlandese Pääsiäinen Francese Pâques Islandese Páskar Indonesiano Paskah Irlandese Cáisg basso-tedesco Paisken Norvegese Påske Tagalog (Filippine) Pasko ng Muling Pagkabuhay (letteralmente "la Pasqua di Resurrezione") Portoghese Páscoa Rumeno Paşti Russo Пасха (Paskha) Gaelico Casca Spagnolo Pascua Svedese Påsk Turco Paskalya Gallese Pasg Termini usati in altre lingue: Bielorusso Вялікдзень o Vialikdzen’ (letteralmente "Il Gran Giorno") Bulgaro Великден (Velikden,"il Gran Giorno") Cinese 復活節 Fùhuó Jié ("Festa della Resurrezione")


10 Croato Uskrs (letteralmente "Resurrezione") Ceco Velikonoce (letteralmente "Grandi Notti" Estone Lihavõtted (letteralmente "prendere carne") Ungherese Húsvét (letteralmente "prendere o acquistare carne") Giapponese 復活祭 (Fukkatsu-sai, letteralmente "festa della resurrezione") Coreano 부활절 (Puhwalchol, letteralmente "Stagione della Resurrezione") Lettone Lieldienas (letteralmente "i Grandi Giorni", non esiste la forma singolare) Polacco Wielkanoc (letteralmente "la Grande Notte") Serbo Ускрс (Uskrs) or Васкрс (Vaskrs, letteralmente "Resurrezione") Slovacca Veľká Noc (letteralmente "la grande notte") Sloveno Velika noč (letteralmente "la grande notte") Ucraino Великдень (Velykden’, letteralmente "il gran giorno") o Паска (Paska)

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PASQUA (Davide Maria Turoldo)

E pure il tuo figlio il divino tuo figlio, il figlio che ti incarna, l'amato unico figlio uguale a nessuno, anche lui ha gridato, alto sul mondo: "Perché...!". Era l'urlo degli oceani l'urlo dell'animale ferito l'urlo del ventre squarciato della partoriente urlo della stessa morte :" Perché"". E tu non puoi rispondere non puoi... Condizionata onnipotenza sei! Pretendere altro è vano.

L'UOVO di cioccolata regalato in occasione della Pasqua è sicuramente l'immagine che maggiormente ricorre nell'evento pasquale. Già presso popolazioni e civiltà antiche l'uovo era considerato simbolo di eternità, di nuova vita, di rinascita, e proprio con questo significato venne a far parte della tradizione cristiana richiamando alla risurrezione di cristo, al Figlio di Dio che ha vinto le tenebre della morte ed ha riscattato l'intera umanità dal peccato introducendoci alla vita eterna. La COLOMBA, un dolce la cui forma ricorda quella di una colomba con ali distese. La colomba richiama all'episodio del diluvio universale descritto nella Genesi (Gn 8,10-11), allorché ritornò da Noeè tenendo nel becco un ramoscello di ulivo, un messaggio di pace: il castigo divino concluso, le acque del diluvio si stanno ritirando, inizia un'epoca nuova per l'umanità intera. La colomba diventa quindi simbolo della pace, e nel periodo pasquale questa simbologia richiama alla pace portata da Gesù, il "Principe della Pace", che con il suo sacrificio ha riconciliato l'uomo a Dio, suo Padre.


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Virtua Fighter 5 L’epoca PS3 si è finalmente aperta e naturalmente si è aperta alla grande. Dopo il meraviglioso Virtua Fighter 4 Evolution, che ha portato gli standard dei picchiaduri a livelli incredibili su PS2, la Sega ha deciso si continuare la serie su PS3. Virtua Fighter 5 è un grandissimo picchiaduro, che sfrutta a pieno le potenzialità grafiche della neo-nata console Sony, con modelli poligonali dei personaggi dettagliatissimi e fondali davvero ben curati. 17 sono i personaggi che potremo controllare, comprese le due newentry Eileen e El Blaze ( il sosia di Rey Mysterio ) , ognuno con un propio stile di lotta, che richiede impegno e dedizione per venire sfruttato al massimo Oltre al classico arcade mode, il gioco ha una buona modalità d’allenamento chiamata Dojo ( anche se inferiore a quello del primo capitolo ) ed una nuova modalità Quest, che ci metterà nei panni di un videogiocatore e ci permetterà di vagare per le sale giochi della città, per sfidare gli avversari con il nostro personaggio e diventare i migliori nei vari tornei, oltre che a guadagnare soldi ed oggetti per personalizzare i nostri lottatori

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L’unico vero neo di Virtua Fighter 5 è l’assenza di una modalità online che sfrutti davvero le potenzialità della ps3. Speriamo in una versione Evolution.

Naruto Ultimate Ninja

Nato come manga nel lontano 1999, ma arrivato nella sua forma anime ( cartone animato ) in italia solo di recente, Naruto è definito come il seguito spirituale di Dragon Ball e in molti versi è riuscito a superare l’originale. La storia ( su Italia Uno è stata mostrata circa metà della prima serie ) parla di un giovane ragazzo dodicenne, Naruto, dentro il quale fu sigillato il terribile demone chiamato

Volpe a Nove Code e che sogna di diventare il più potente tra gli Hokage, i signori assoluti dei ninja. Per farlo Naruto si iscrive all’accademia ninja del Villaggio della Foglia dove, insieme ai suoi compagni Sasuke e Sakura e sotto la guida del maestro Kakashi, inizierà la via per diventare un vero ninja. Ovviamente le cose non saranno così semplici: tra difficilissimi esami e terribili nemici come il malvagio Orochimaru, la via per il ninjustu non sarà affatto facile. Primo di una trilogia, uscita da due anni in Giappone, questo Naruto Ultimate Ninja si baserà sui primi episodi della serie, fino alla fine della saga di Gaara. Essenzialmente il gioco è un picchiaduro ad incontri, molto colorato e con un’azione di gioco dinamica e variegata, ambientato in arene immense e multipiattaforma, con tanto di oggetti e trappole utilizzabili. I personaggi utilizzabili sono 12, tra cui Neji, Gaara ed Orochimaru, oltre ai più famosi Naruto, Sakura e Sasuke


12 Il gioco di per se non è male, senza infamie ne lodi e, in attesa del seguito che dovrebbe comprendere ben 30 personaggi, questo Ultimate Ninja rimane comunque un buon picchiaduro, adatto sia ai fan che hai non fan di Naruto.

LUNARFOLLIE sconfigge. Il suo coraggio viene notato dalla ciurma del pirata spaziale Dorgengoa, che gli offre la possibilità di avverare i suoi sogni. Jaster accetta e, a bordo del galeone volante Dorgenark, si lancerà in un avventura fino alla fine della galassia, alla ri-

vetta analogica, si può saltare ed usare due armi, una da mischia e una da fuoco. Inoltre in ogni momento dello scontro si può aprire il menu e bloccare lo scontro, per poter scegliere oggetti ed abilità in tutta calma. Il sistema di gioco è ben cu-

cerca di un favoloso tesoro assieme ad un gruppo quanto mai eterogeneo: c’è la giovane e carina figlia di Dorgengoa: Kisala, il tenebroso Zegram, il robot Steve ed il suo compagno Simon, l’amazzone Lilika, l’uomo cane Deego e l’alieno Jupis. Il gioco è un gdr-action, molto simile a Kingdom Hearts 2 o al più recente .hack//G.U, senza alcuno stacco tra le fasi di combattimento e quelle di esplorazione: durante il gioco si vaga per scenari enormi, interamente esplorabili e senza alcun caricamento. Quando la scritta warning appare sullo schermo, i personaggi sguainano le spade e lo scontro ha inizio. Durante gli scontri si possono usare tre personaggi: uno controllato dal giocatore e gli altri due guidati da una semplice IA, ai quali però si possono dare tranquillamente degli ordini precisi. Come in un action normale, ci si muove con la le-

rato, e lo sviluppo ricorda molto la Sferografia di FFX. Il gioco vanta inoltre una buona serie di side quest, un nuovo pianeta esclusivo della versione occidentale del gioco ed un enorme minigame che consiste nel cacciare ed usare dei particolari insetti come pedine di un gioco simile agli scacchi, il tutto condito con il più impressionate Cell Shading degli ultimi anni. Sicuramente ci troviamo di fronte all’ultimo grande Gdraction per Ps2 insieme a Kingdom Hearts Final Mix +, e di sicuro è un acquisto obbligato per i fan del genere. E ricordate che la Level 5 è già al lavoro su Ps3 con lo spettacolare White Knight Story, che promette davvero bene....la sfida a Final Fantasy XIII è iniziata Portu & Nick

Rogue Galaxy La Level 5 sta lentamente rimpiazzando nei cuori degli appassionati di GDR la sempre più commerciale Square Enix, e non lo fa con titoli famosi ma dai contenuti discutibili ( vedi l’ultimo Final Fantasy ), ma con titoli più semplici, ma fatti col cuore. Tutto iniziò all’alba dell’era PS2, con il suo primo Gdr Dark Cloud, un gioco con buone idee ma molti difetti. Sorprendente fu invece il successo del seguito, Dark Chronicle, che stupì tutti con un sistema di gioco profondo e centinaia di idee innovative, mescolate ad un grandissimo Cell Shading. Ora, alla fine dell’epoca PS2, ecco arrivare il seguito spirituale dei due Dark: Rogue Galaxy. Mescolando atmosfere alla Star Wars a quelle di Capitan Harlock o di film come Il Pianeta del Tesoro della Disney, Rogue Galaxy ci metterà nei panni del giovane diciassettenne Jaster Rogue, nato e cresciuto in un pianeta deserto, ma che sogna di esplorare lo spazio. Un bel giorno dei mostri attaccano il suo mondo e Jaster, usando una magica spada datagli da uno straniero, li


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13 uniche “amiche” sono in realtà due sfruttatrici, ma lei, troppo debole per farlo, non riesce a liberarsene e sopporta in silenzio gli scherni anche quando viene presa in giro per i suoi hobby

Salve a tutti! Tirate un respiro di sollievo, rilassatevi: le vacanze sono arrivate! Ovviamente si spera in un po’ di clemenza da parte dei profe, che non mancheranno di riempirci di compiti, ma questa è la vita... Passando a cose più “importanti”, i manga di cui vogliamo parlarvi oggi sono Doll e Othello. Il primo, Doll, parla di Mariel, una ragazza che dopo un incidente alle parallele, ha smesso di praticare la ginnastica e si è dedicata alla danza. Mariel decide di partecipare alle audizioni del musical: Doll. Il protagonista dell’opera è un ragazzo molto chiuso che si innamora di una bambola che per un giorno prende vita. Le parti dei protagonisti vengono assegnate a due ballerini molto famosi:

Ginger e Aleksei Romanov. All’ultimo momento però Ginger se ne va, e il posto della bambola rimane scoperto. Sarà proprio Mariel, che sperava anche solo in una parte secondaria ad ottenere quel posto. Iniziano così le prove e Mariel si rende conto di quanto sia fantastico ballare con Aleksei... tra i due nascono feeling e sintonia che gli permettono di ballare in modo perfetto, ma anche qualcosa di più... Il manga è composto di un unico volume pubblicato nel 2003 al prezzo di 3.10€. L’autrice è la mitica Fuyumi Soryo (altri suoi manga sono Mars, Cactus, Sole Maledetto, ES...). Il secondo, Othello, parla invece di Yaya, classica sedicenne insicura, senza veri amici, forse dovuto in parte alla mancanza della madre morta tempo prima. Le sue

(cosplay e ascoltare musica rock). Yaya è sempre più depressa, la rabbia aumenta ogni giorno. All’improvviso dentro di lei scatta qualcosa... quando apre gli occhi, non è più Yaya, ma Nana, una ragazza completamente all’opposto di Yaya, vale a dire ciò che Yaya vorrebbe essere. Da quel giorno le due convivranno nello stesso corpo alternandosi e creando un sacco di confusione nella protagonista (che non si rende conto dell’esistenza di Nana) e in chi la circonda. Yaya è innamorata di Moriyama, ma non ha il coraggio di dichiararsi... Nana lo fa per lei durante il concerto della band del ragazzo...Riuscirà Yaya a sbloccare la sua condizione disperata? Riuscirà a trovare un equilibrio? La serie è composta di 7 volumi. L’autrice è Satomi Ikezawa. Se avrete un briciolo di tempo per andare in fumetteria durante queste vacanze, provate a dare un’occhiata a questi due fumetti perché sono veramente impedibili! Anche per oggi è tutto. Alla prossima >-< Liz e Aly


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Per il pianeta del cinema propongo alcuni film di genere differente che sono usciti da qualche giorno nelle sale cinematografiche cittadine. “300” un film tratto da Graphic Novel di Frank Miller tratta della morte di Leonida alle Termopili. Il film è sconsigliato alle persone sofferenti di emofilia o fanatiche della storia e si presenta accattivante e travolgente l’immagine prodotta dalle varie sceneggiature può richiamare alla mente un famoso film: Il Gladiatore. L’inizio di questo film si sviluppa nella civiltà Spartana nelle difficoltà della vita politica. Il re Leonida deve affrontare la forza militare persiana di Serse con l’aiuto di 300 valorosi soldati che la affiancano nel disperato tentativo di salvare la città dalla conquista in una battaglia su terreno stretto per fronteggiare l’inferiorità numerica. Tra consiglieri cor-

X Gg il super operatore scolastico… Continua così 6 il migliore… You are the best boss By i 3 di 2^B

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rotti e sleali si noterà che Leonida crede nei suoi valori di combattente mentre Serse vede il nemico come un esercito da superare senza curarsi dei suoi uomini. Per gli appassionati dell’horror propongo “Them” che narra di una coppia della periferia di Bucarest che in una notte apparentemente tranquilla è risvegliata da strani rumori e si trova spiata e assediata da estranei. L’aumentare e l’avvicinarsi dei rumori fa crescere la paura nei due coniugi che … la storia è ispirata da un fatto di cronaca della Romania, le immagini non sono supportate da effetti sonori ma fanno ricercare elementi nascosti e impercettibili che aumentano l’interesse dello spettatore. La risoluzione finale è ispirata dalla cronaca nera che caratterizza i vari notiziari e sembra illustrare un possibile futuro alle porte.

Un altro film proposto è “Centochiodi” un miscuglio della religione e della cultura che vede come protagonista un giovane professore universitario che ricercando se stesso si ritrova sulle tranquille rive del fiume Po e impossessatosi di un rudere intreccia nuove amicizie con le persone del luogo scoprendosi come un piccolo “Gesù Cristo”. Nella vita, è proprio vero, non si sa cosa può accadere… Buona visione! Elisa 3^F

X Nicola 2^B Tutti i giorni ti vedo passare… Non ho mai il coraggio riparlarti… sei bellissimo… By Micky 3^D

X Cecco e Teo 3^D Tutti i giorni vi vedo al bar, siete stra simpatici… Vorrei conoscervi ma non trovo le parole per farlo By un’ammiratrice di 5^…


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La musica che ascoltiamo è soprattutto Pop, Rock e Metal. Però la musica classica e la musica degli Anni ’60 è raro che s’incolonnino fra le canzoni preferite negli Ipod dei ragazzi! Negli ultimi tempi artisti famosi e apprezzati dai giovani, hanno risvegliato il ritmo scatenato dei mitici Anni ’60; per fare un nome, Christina Aguilera! Infatti, nel suo ultimo CD “Back to Basics” la maggior parte delle sue canzoni sono in stile Anni ’30 e Anni '60, mentre altre sono caratterizzate dalla sua grinta e dal suo ritmo pop. Un’altra cantante che ultimamente canta canzoni “retrò” è Beyoncé, che con il film d’esordio “Dreamgirls” offre un repertorio più “’60 Style”, con attori e attrici come Eddy Murphy e Jennifer Hudson (come nella canzone It’s All Over). Un’altra artista è Queen Latifah, cantante Rap nera che ha partecipato anche come prota-

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gonista a film veramente divertenti, che canta canzoni di ogni tipo, dal Pop al Rap al Rithm’n Blues. Joss Stone e Amy Winehouse rientrano fra le cantanti citate sopra per lo stile della propria musica: la prima, a soli 19 anni ha già realizzato 3 CD tutti in “vecchio stile”. Fra le sue ultime canzoni, cito “Tell Me ‘Bout It”, dal ritmo veramente Anni ’60 (più Sessanta di così si muore!); la seconda, non è molto famosa, però ultimamente passa molto in radio la sua canzone “Rehab” e “You Know I’m No Good”. Entrambe le cantanti sono americane, ma con Black Soul. Alle persone che ascoltano sempre lo stesso genere a cui, quindi, sono

dedite, consiglierei proprio di “scollarsi” enormemente da tal genere e assaggiare con l’udito lo stile meno gradito (potrebbe anche piacere)! Prendiamo per esempio il cantante Mika: c’è a chi piace per il ritmo e c’è a chi non piace per gli urletti assordanti che lancia durante la sua esecuzione! È il suo stile, che ci possiamo fare? Un’altra cantante non molto conosciuta è Jojo, che io consiglierei vivamente di ascoltare, per la grinta e il ritmo delle sue canzoni (per chi è interessato, ascolti la canzone “Too Little Too Late”). Poi ci sono artisti giovanissimi che dopo il debutto di musicals per ragazzi come High School Musical e Cheetah Girls o serie TV sono alle prese con la realizzazione di propri CD da solisti: fra questi artisti ricordiamo Ashley Tisdale, Raven Symoné, Vanessa Anne Hudgens e molti altri ancora. Se siete interessati, altri CD a palate!


16 Se invece vogliamo parlare della musica italiana, Sanremo è il programma che fa per noi: il vincitore del Festival è stato Simone Cristicchi che ha trionfato grazie al contenuto e al significato della sua canzone “Ti Regalerò Una Rosa”, che tratta un argomento che non può e non deve essere lasciato da parte. Questa canzone racconta della vita negli ospedali psichiatrici e precisamente di una persona vissuta in quegli ospedali che scrive una lettera al proprio amore. Riguardo invece alla musicalità del pezzo, il ritornello è particolarmente piacevole e orecchiabile. E dopo questa canzone, la sua sedia gialla è gettonatissima! Per terminare, il tormentone di questi mesi, è la canzone “Eppure Sentire” di Elisa, che canta come solista; nei mesi scorsi il tormentone era “Gli Ostacoli Del Cuore”, con la partecipazione di Ligabue. Ale 1^L

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Per otto persone TORTA 1 pollo da Kg 1,500 700 g di pasta sfoglia surgelata 1 fetta di prosciutto di Praga per 250 g 200 g di asparagi lessi 3 scalogni un uovo prezzemolo timo parmigiano estratto di carne burro brodo vegetale vino bianco olio d'oliva sale pepe

SALATA

Scongelare la pasta sfoglia. Disossare il pollo, ridurre a bocconcini la polpa ottenuta e rosolarla in padella, a fuoco vivo, con burro e olio caldi e gli scalogni a spicchi; stemperare con un dito di vino, salare, pepare e portare a cottura, coperto, senza aggiungere alcun liquido. Cuocere per circa 25' e, alla fine, togliere la carne dal sugo (che va conservato), farla raffreddare poi mescolarla con il prosciutto a cubetti, gli asparagi sminuzzati, di timo e prezzemolo tritati e 2 cucchiai di parmigiano grattugiato. Stendete la pasta sfoglia a mm 3 di spessore poi, con una parte, rivestire uno stampo a guscio d'uovo lasciando la pasta debordare abbondantemente. Versare nello stampo il misto di pollo e prosciutto, chiudere ripiegandovi sopra la pasta debordante, quindi sformare la torta a forma d'uovo, su una placca coperta da carta da forno; pennellarla con uovo sbattuto, guarnirla con un nastro di pasta, pennellare tutto ancora una volta e, infine, infornare a 200° per 40' circa. Servire la torta accompagnata dal sugo di pollo, precedentemente allungato con un mestolo di brodo, e insaporito con un punta di estratto di carne e fatto ridurre a salsina.


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Fermate il calcio. Fermate sto cazzo, dico io. Qua non è uno sport che va fermato, qua è la testa della gente che se n'è andata da un pezzo. Un Paese d'ipocriti pronti ad unirsi al cordoglio per l'ennesimo morto, un Paese d'ipocriti da nord a sud pronto a piangere le proprie vittime, ad urlare "non ci stiamo più", un Paese che anche questa volta ha fatto nuove leggi per stringere la cinghia, perché "cose come questa non accadano più". Ipocriti. Falsi. Senza dignità. Non ci crede più nessuno, lo sapete? Perché sono le stesse cose che avete detto quando morì già qualcun altro. Riempite pure i salotti catodici, riempite queste serate di niente, con i soliti luoghi comuni e le solite palle raccontate al Paese intero. Invitate pure qualche ultras per venirci a raccontare che i loro valori sono la lealtà e l'amicizia, che loro sono i primi a volere un rapporto pacifico con le Forze dell'Ordine. Invitate pure qualche vicequestore a dire l'ennesima cazzata. Qua non serve a niente e nessuno fermare il calcio, perché la colpa non sta lì. Le teste di … che riempiono gli stadi sfogando la propria inutilità andrebbero da un'altra parte, purché si faccia casino in qualche modo. L'ipocrisia delle leggi che vietano gli stadi non a norma, salvo poi concedere l'immancabile "deroghina" un po' qua e un po' là. L'ipocrisia di chi dice che servono nuove leggi, come se uno che ammazza un essere umano per strada non

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debba marcire in galera. No, ci vuole una nuova legge speciale. L'ipocrisia di chi dice che bisogna educare i giovani quando andrebbero educati i genitori, che portando i propri figli di 10-12 anni a giocare insultano l'arbitro, i tifosi avversari, l'allenatore che non fa entrare il proprio figlio. L'ipocrisia di chi le stesse cose le ha già ripetute cinque, dieci, venti o trent'anni fa, senza che nulla sia mai cambiatoL'ipocrisia di quei delinquenti che sotto il nome di ultras riempiono le curve sapendo già che il loro nemico è chiunque abbia una divisa.L'ipocrisia di chi ha permesso che il calcio diventasse un mondo a parte per la giustizia, con leggi proprie e leggi dello Stato ignorate e derise continuamente. Dalle società fino in curva. L'ipocrisia di chi le botte le da e le prende da una parte e dall'altra, indistintamente. L'ipocrisia di chi ha il coraggio di dire "rispetto l'uomo, ma non lo sbirro con la divisa". L'ipocrisia di chi pensa che allo stadio puoi fare il cazzo che ti pare, puoi picchiare un agente, ammazzare di botte o con un coltello uno coi colori sbagliati, perché tanto sai che passerà tutto liscio, impunito o al massimo con qualche diffida

per qualche mese, e in fondo in fondo chissenefrega L'ipocrisia di un Paese nel quale le leggi vengono fatte ma non fatte rispettare, in cui chi viene punito sa già che non sconterà la sua pena, perché tanto è così. L'ipocrisia di chi ancora ci racconta "questo col calcio non c'entra niente, con lo sport non c'entra niente". Mi spiace, ma vi state sbagliando di grosso. Questo é il calcio. Questo è il calcio che avete permesso. Questo è il calcio che avete approvato e sostenuto, ogni fottuta domenica (e venerdì, e sabato, e lunedì, e gli anticipi, e i posticipi...). Questo è il calcio degli ipocriti. Questo è il calcio dei delinquenti che dovrebbero vergognarsi di chiamarsi tifosi. Questo è il calcio di chi permette che si faccia apologia di reato ogni domenica sventolando bandiere che inneggiano al fascismo. Questo è il calcio di chi è così ipocrita da non sapere che da anni, decenni, la situazione è sempre peggiorata, che veniva e viene permesso tutto. Questo è il calcio di un Paese dove la legalità è motivo di sberleffo. Questo è il calcio di un Paese dove l'attacco alla legalità parte dai Palazzi e giù giù fino alle curve. Questo è il calcio che avete fatto voi, con le vostre mani e le vostre teste di c… ipocrite. L’incazzato


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Prime donne che si prostituiscono, ricatti d’ogni tipo per insabbiare serate trasgressive, VIP che si drogano…ma in che mondo siamo finiti? Da tempo i massmedia non parlano d’altro…anche se la questione si sta rivelando noiosa, è anche giusto vedere chi sono veramente quelle persone che vediamo tutti i giorni in TV e che molti ragazzi prendono come idoli… degli IRRESPONSABILI! Per fare capire meglio ciò che sta succedendo ecco a voi alcune persone che sono coinvolte in questo scandalo. I maggiori responsabili sono considerati Fabrizio Corona titolare della “Corona’s” agenzia che si occupa di scattare foto a personaggi noti per poi venderli a giornali che è indagato per associazione per delinquere finalizzata all’estorsione e all’induzione alla prostituzione e Lele Mora famoso manager delle Star indagato per associazione per delinquere finalizzata all’estorsione. Innumerevoli poi i perso-

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naggi coinvolti. Si possono citare Alessia Fabiani interrogata come persona informata dei fatti, non è indagata, ha però ammesso di fare uso di droga, Silvia Abbate, ex concorrente del reality “ La Pupa e il Secchione” soprannominata la “Paris Hilton italiana” è stata interrogata come vittima nel filone dell’inchiesta che ipotizza per Corona il reato di favoreggiamento alla prostituzione e ha ammesso di aver preso mille euro proprio dallo stesso Corona per passare la notte con un noto industriale ma non è accusata di nessun reato, Aida Yespica è stata interrogata come persona informata dei fatti sempre in tema di favoreggiamento della prostituzione e infine Flavia Vento è indagata per la parte dell’inchiesta

che riguarda le estorsioni. Vi sono poi le cosidddette vittime: Micelle Hunziker (ricattata per foto compromettenti), Barbara Berlusconi figlia dell’ex presidente del Consiglio (ricattata anch’essa per foto compromettenti), Lapo Elkann, imprenditore (la Fiat infatti sarebbe stata ricattata per non far pubblicare un’intervista compromettente), Francesco Totti noto calciatore (avrebbe pagato per evitare la pubblicazione di un’intervista scottante) …e tanti altri… Violare la privacy delle persone non è certo corretto, ma allo stesso tempo i cosiddetti VIP, dal momento in cui hanno deciso di diventare volti noti avrebbero dovuto sapere a cosa sarebbero andati incontro e di conseguenza prendersi le responsabilità delle loro azioni!!!E’ per questo che noi non abbiamo NULLA da invidiare loro… SIMO, GIADA, BEA


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Il primo libro che vogliamo suggerirvi per questo mese è un libro dal tema delicato e molto toccante: la droga e le difficoltà di ragazzi come noi che per sfuggire alla vita e alle insicurezze decidono di abusarne. “Ragazzi al laccio” significa ragazzi imprigionati, legati dalla droga, il laccio che non li lascia liberi ed è anche il titolo di questo libro scritto da Soldan Luciano. Clara, è una liceale finita dentro il tunnel della droga, per amore e anche per sfuggire alla solitudine. Una sera suo fratello Gianni, che aveva da poco concluso il servizio militare, va a trovarla a Roma. Vede che era cambiata, che non era più la sorella serena e spensierata di prima; si presentava pallida, con gli occhi rossi, impaurita e sempre in cerca di “qualcosa”. Quella stessa notte i due vanno in un bar, dove cerano luci abbaglianti, sale piene di fumo e alcol. All’improvviso Clara si allontana dicendo che sarebbe ritornata presto, ma passano delle ore e quando finalmente ritorna, più pallida di prima, sviene. Questo almeno è quello che credono tutti, ma in realtà muore. Comincia un susseguirsi di azioni violente verso Gianni poiché la voleva aiutare. Inizialmente lo picchiano, dopo lo scaraventano contro un vetro ed infine trascinano sia lui che Clara in strada. L’azione

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si sposta in ospedale, il giorno dopo, dove Gianni scopre di aver perso l’occhio, ma cosa ancora più orribile, che sua sorella era morta per un’eccessiva dose di droga. Inizia da qui, la tragica e disperata ricerca sul passato di Clara per comprendere le cause che hanno portato la sorella sulla strada dei psicofarmaci e alla fine scopre… Mi chiedo cosa si possa scoprire sulla droga o sui motivi che inducono ad abusarne, se non che è uno dei più grandi sbagli che una persona può fare. Una ragazza scrive sotto l’effetto della droga questo pensiero: “mi sono scaldata nel cuore del Sole, ho visto la linfa salire nel gambo di una rosa e allungarsi tutte le cellule; il polline fermarsi nella sua potenza. Ma poi la mente ha cominciato a rotolare all’indietro e non riuscivo più a fermarla. Mi sentivo come in paradiso, ero più lontana della Luna”. Non so quanto questo possa essere vero e credo non lo scoprirò mai perché il vero paradiso è la vita di tutti i giorni non un istante del quale non ti rimane nemmeno un piccolo ricordo. Leggere questo libro significa riflettere e imparare che drogarsi non è mai giusto nemmeno quando ti trovi nel momento più doloroso di tutta la tua vita, ma poi qual è questo momento? Il secondo libro che consigliamo è Eragon. Eragon è un ragazzo orfano di

entrambi i genitori, che vive con suo zio e suo cugino. Un giorno, mentre era a caccia, il protagonista trova una strana pietra blu che scoprirà essere una dalle ultime uova di drago presenti in tutta Alagaesia. Il ragazzo scopre quindi di essere un Cavaliere dei Draghi, e che il suo destino è quello di sconfiggere il re Galbatorix e ristabilire l’ ordine nel suo regno. Attraverso il racconto Christopher Paolini invita il lettore ad entrare in un universo fantastico, dove il mondo della magia e quello reale si incontrano creando una miscela esplosiva. Il lettore vivrà emozioni che vanno dalla felicità alla paura, vivendo, grazie alla descrizione dei luoghi e dei personaggi, una divertente ed emozionante avventura. Lorinda 3A


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Il titolo scelto per il 14° Convegno Interregionale delle Testate Giornalistiche Studentesche, tenutosi a Piacenza e a cui la nostra redazione ha regolarmente partecipato, non è stato solo “qualcosa di cui parlare”, ma ha rappresentato un obiettivo: COSTRUIRE LA CITTA’ DELL’UOMO. Ciò significa che i giovani devono utilizzare tutte le loro forze e i mezzi che hanno a disposizione, come ad esempio un giornalino scolastico, per riuscire a creare un mondo fatto su misura dell’uomo, una sorta di piccolo Eden che non si deve presentare ai nostri occhi come un’ utopia, ma come una realtà più vicina e concreta di quanto noi osiamo sperare. E adesso un po’ di cronaca della giornata. Appena arrivati a Piacenza, abbiamo partecipato all’incontro di introduzione al convegno, reso possibile grazie all’attento lavoro delle autorità cittadine; in seguito la parola è passata ai giovani volontari che hanno parlato delle loro esperienze umanitarie, intrattenendo il pubbli-

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co presente con la visione di vari filmati riguardanti le attività svolte dalle diverse organizzazioni di volontariato. Verso mezzogiorno, vicini alla fine della prima sessione della giornata, sono intervenuti due personaggi d’eccezione: Mario Furlan, fondatore di “City Angels”, gruppo umanitario indirizzato al sostegno di senzatetto, tossicomani e vittime di violenza, e Pierpaolo Triani, ricercatore di didattica all’Università del Sacro Cuore di Piacenza, nonché grande estimatore di appuntamenti rivolti ai giovani studenti. Ma veniamo al pezzo forte: il lavoro delle commissioni.

Questa parte del convegno, iniziata verso le 14 del pomeriggio, ha permesso ai giovani di dire la loro su argomenti che spaziavano dall’attualità (intercettazioni telefoniche), all’impegno sociale, al ruolo di un giornalino all’interno della societàscuola. Per chi non lo sapesse,il lavoro delle commissioni è il momento più importante del convegno: in quelle due ore di “riunione”, infatti, i giovani diventano i veri protagonisti, si confrontano su temi difficili e spesso scottanti, mettono in gioco le loro idee e le loro convinzioni, senza imporle agli altri come invece si vede spesso in qualche assurdo dibattito in TV. Io penso che se esiste una cosa che i ragazzi possono insegnare è proprio la capacità di ascoltare e rispettare chi interagisce con loro, di accettare i giudizi negativi e saper apprezzare i commenti positivi… si, i giovani sono i giusti architetti a cui affidare l’arduo compito di COSTRUIRE LA CITTA’ DELL’UOMO e il progetto non potrebbe essere in mani migliori. Alessandra Falappi & Mirela Muhic’ 5°F

La redazione augura a voi, agli insegnanti, al personale della scuola, e alle vostre famiglie una splendida PASQUA


Aprile 2007