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Anno 8 Numero 8

I.T.C. LUNARDI - BS

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ulla tua lunga morte e speranza nudo il corpo intero - la parola, il sangue, la memoria -, definitivamente sarà la mia croce America Latina Dio, povero e massacrato, grida al Dio della Vita da questa croce collettiva alzata contro il sole dell’Impero e le sue tenebre dinanzi al velo del tempio squarciato. Domani sarà Pasqua - o perchè egli è già il domani per sempre(rivestita di piaghe e sorprese, verrà dal giardino la Libertà fratelli. E bisogna mettere tenerezza nei flauti risvegliati e spezzare gli aromi solidali e superare la paura del sepolcro disarmando i guardiani) Ma oggi è ancora venerdì santo. Tutti siamo testimoni, tra dadi e lance, mentre la madre piange sul figlio caduto. Io non voglio negarti a questo mistero. Io non voglio negarti! L’America Latina sarà la mia croce definitivamente.

(Pedro Casaldaliga)

Aprile 2000


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REDAZIONE ADDIS RAFFAELE 2F ALBERTI ANDREA 5D ALOISI VALERIA 2N BARONCHELLI C 3F BAZOLI SARA 3B BETTINI CHIARA 4F BIANCHI IRENE 3H CIOFFI ANGELO 2F COELLI FEDERICA 3L FRANZONI FABIO 2B GANDINI ELENA 3B GIGLIOTTI R. 3B GRECO RAMONA 2B GUERRESCHI SARA 2B MARIANI ANDREA 3D MARTINAZZOLI LINO MAESTRELLI A. 3F MATTEI GIUSEPPE MEREGHETTI C. 3F MINO LARA 3F NETTUNO ALESSIA 3B NOVENTA R. 3F OLIVA FABIANA 3D PASINETTI ELENA 2L PASOLINI ELENA 3L PREDOMI LAURA 4D RUMI CLAUDIA 3F SALERI M. ANNA 3F SANDRINI MARIKA 2B SAVOLDELLI F. 3B TIRABOSCHI VALE. 3F UNGARO GIULIA 5F ZANARDELLI K. 3F ZEGGAI MIRIAM 2H ZUBINI SARA 3B

Lunarfollie viene pensato, prodotto, stampato e distribuito presso il CIC dell‟ ITC LUNARDI, via Riccobelli 47 25125 Brescia, Italia. Tel. 030/2009508/9/0 Fax 030/390996 E-MAIL ciclun@master.cci.unibs.it

30 marzo, all’interno del nostro istituto, ha avuto luogo una pseudo-festa che fin dalle prime battute prometteva male. Anzi, malissimo. Chiamarla festa è pressoché ridicolo. Ritenerla un evento fa spanciare dalle risate. Cosa doveva essere, nessuno l‟ha mai spiegato: giornata dell‟arte proprio non è sembrata, visto che di arte, almeno per quanto riguarda gli studenti dell‟Istituto proprio non se n‟è vista. Personalmente mi ero illuso di poter dare supporto alla giornata collaborando alla creazione di qualcosa di costruttivo piuttosto che distruttivo…, visto che alla fine della mattinata il bar era devastato, orribilmente maleodorante e che nessuno, e per nessuno intendo “quelle brave e responsabili persone della sicurezza” si è preoccupato di gestire con un minimo di decenza la situazione. S‟è sfiorata la rissa. Nell‟Istituto sono entrate persone non autorizzate, con bevande non proprio adatte ad una fresca mattinata musicale, è sparito un murales, ma soprattutto, la partecipazione degli studenti è stata ridicola. Verso le otto era presente il 30%, e già dopo tre ore, nemmeno il 10%. Si, perché la gente sfollava, seriamente annoiata dalla scarsa qualità delle possibilità artistiche. Era una festa per pochi o una manifestazione di Istituto? Non si è capito. Come non si è neppure capito il perché di questa improduttiva e snobbata giornata, che ha provoca-

to solo disagi a professori, bariste, bidelli e timpani… La data della “festa” è stata fissata all‟ultimo momento e comunicata all‟interfono e fra l‟incertezza generale ne è uscita una barzelletta. Vorrei aggiungere che l‟ultimo gruppo musicale invitato non ha neppure potuto esibirsi, visto che ad ascoltarlo ci saranno state si e no 4 persone, e mentre un bidello inferocito intimava di smontare tutto al più presto, un manipolo di professori elaborava già una pagina sulla quale raccogliere firme contro la ripetizione di questo infausto evento. (ndr Pubblichiamo qui di seguito la lettera citata) Fra la delusione generale tutto è tristemente sfumato in un afoso e faticoso pomeriggio, per le poche persone serie che si sono offerte dandosi da fare per rimettere in sesto l‟Istituto, mentre chi di dovere, probabilmente si stava già godendo il pranzo. Voto : 3. Miki, il nostro rappresentante di istituto si è accorto dopo la festa, che la situazione gli era sfuggita di mano e nonostante si fosse dato da fare sul serio per far rigare tutto liscio si è ritrovato praticamente solo… VERGOGNA a tutti i rappresentanti fuggiaschi, incapaci ed irresponsabili, alla “sicurezza”, buffona e menefreghista. Non ci si assumono certi impegni se poi non si mantengono. Ciliegina: Miki, che si è sbattuto sempre sul serio ha rischiato di dare le dimissioni che solo a fatica sono rientrate. Un sentito sarcastico grazie a tutti. A. Alberti

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Alcune riflessioni rivolte a studenti, insegnanti e genitori Intendo con questa lettera esporre alcune personali riflessioni sulla “Giornata nazionale dell'arte e della creatività studentesca”, istituita dal Ministro Berlinguer con C.M. n. 425 del 20.10.1998. Ritengo che l'istituzione della "Giornata della creatività studentesca" (ma lo stesso si potrebbe dire di altre simili manifestazioni), ancorché promossa in buona fede con l'intento di rendere accogliente l'istituzione scolastica per gli alunni, di fatto, organizzando nella scuola il “supermercato dei divertimenti”, rischia di ottenere un risultato opposto a quello per il quale è stata proclamata (rispetto a questo sono disposto tuttavia a ricredermi quando si potesse verificare la reale efficacia sugli alunni di detta manifestazione). Su questo terreno infatti i professionisti del divertimento (che ci piaccia o no la loro è comunque una professione a tutti gli effetti come quella del medico, del professore universitario o del commercialista) risultano in competizione con la scuola e le agenzie formative per catturare l'attenzione e l‟interesse dei giovani (nell'ottica del professionista del divertimento il tempo dedicato alla scuola e allo studio è tempo sottratto al divertimento e quindi rappresenta un man-

cato guadagno). Essi nel campo delle attività ludiche sono attrezzati per offrire un prodotto decisamente più interessante di quello artigianalmente confezionato dalla scuola. Per questo motivo non credo sia conveniente per la scuola e gli insegnanti (ma forse questo vale anche per i genitori) inseguire i professionisti del divertimento sul loro terreno. Ritengo che l'istituzione scolastica debba invece differenziarsi dall‟industria dei divertimenti, nella consapevolezza che si tratta di due ben distinti settori per sottolineare che la scuola è impegnata a fornire ai giovani una preparazione disciplinare di alta qualità, non la "brutta copia" di discoteche e centri sociali. Per quanto riguarda, invece, il merito dell‟iniziativa nazionale e il significato di “creatività”, non pretendo che vi affidiate alle mie impressioni, non sono certo competente in questo campo, ma voglio segnalarvi una parte dell'intervento di Claudio Magris, scrittore triestino erede della tradizione mitteleuropea di questa città, pronunciato all'Accademia dei Lincei, alla presenza del Ministro, in occasione della presentazione della bozza dei quarantaquattro saggi sui saperi fondamentali e pubblicato nei numeri 1 e 2 del 1998 degli “Annali della Pubblica Istruzione”, dove chi è interessato può leggerlo per intero. Magris, dopo aver definito la cultura come un “un terreno

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che è intessuto di cognizioni, ma insieme le precede, un orizzonte che le avvolge e dà loro senso”, si chiede come si possa costruire questo orizzonte e così risponde. I documenti ministeriali sottolineano spesso il momento formativo del confronto, della discussione, elementi essenziali di libertà e di crescita nella libertà. Le idee esistono per essere discusse senza soggezione; anche la realtà fisica è là per essere messa in dubbio e rovesciata, come il sole che sembra girare intorno alla terra. E' tuttavia necessario distinguere questa fondamentale libertà critica dalla diffusa e imperversante retorica che esorta ciascuno a dire con supponenza la propria opinione senza preoccuparsi dell'oggetto. Una volta, in quarta ginnasio, un bizzarro insegnante di tedesco mi interrogò sui rapporti tra il Faust di Goethe e la Rivoluzione francese. Forse non senza un pizzico della saccenteria dello scolaro bravino, ho iniziato a rispondere con le parole -Ecco io penso-. -Cosa vuoi pensare tu, miserabile!- m'interruppe il professore -impara e ripeti! -. Poi, rivolto alla classe, tenne una breve lezione sulla drammatica contraddizione che vedeva la Germania vivere a quell'epoca una grande stagione poetico-filosofica ma rimanere arretrata sul piano politico-civile, in una scissione che sarebbe stata foriera di tante future tragedie per la Germania stessa, l'Europa ed il mondo. -E su tutto questoconcluse -Magris pensa e sarà magari anche tanto gentile da comunicarci i frutti del suo pensiero. Intanto, nomi e date, prima di dire la tua!-. Quell'insegnante non voleva certo educarci alla passività, bensì all'autentica originalità personale, facendoci capire che essa consiste nella creativa attenzione rivolta all'oggetto piuttosto che ai propri

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fegatini. Credo ci sia bisogno che anche la scuola educhi all'umiltà, all'ironia e all’autoironia, per contrastare la diffusa incultura della supponenza, che induce a blaterare anziché studiare e i giornali a riportare (vacue) opinioni sui fatti. Della cultura dell'opinione fa parte pure l'enfatica polemica contro la scuola nozionistica, ovvia se sottolinea il primato dell'esperienza reale rispetto all'acquisizione meccanica di un cumulo di dati, ma bolsamente retorica se persegue il mito della conoscenza diretta, sì da considerare quasi un segno di creatività l'ignoranza delle nozioni. Qualche mese fa, molti giornali riportavano la notizia non so quanto fondata- secondo la quale numerosi sacerdoti anglicani non saprebbero bene quali siano i dieci comandamenti, e la commentavano con tono di stima e simpatia, come se quest’ignoranza bastasse per attestare un più profondo slancio evangelico. Se non è certo sufficiente sapere dov’è l’esofago per essere un bravo medico, è ridicolo supporre che basti non conoscere le basi del proprio mestiere per trascendere la sua meccanica routine. La nostra cultura, radicata in un’epoca altamente razionalizzata e tecnologica, è ossessionata dalla paura di perdere la spontaneità e la freschezza, che in realtà vengono messe tanto più in pericolo quanto più si incoraggia il pregiudizio secondo il quale l’esprit de gèometrie, il rigore concettuale, tarperebbe l’esprit de finesse, la spiritualità e l’anima. Ringrazio tutti coloro che sono arrivati alla fine di questa lettera, sperando che queste note siano un contributo utile alla riflessione sull‟esperienza effettuata nel nostro istituto. Brescia, 04 aprile 2000 Prof. Gianluigi Dotti

La Parità è ormai legge ed è così formulata: “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti d‟educazione, senza oneri per lo stato. La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse la piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni delle scu ole statali.” (art.33) Lo stato attraverso la scuola statale, rende l‟istruzione effettivamente accessibile ad ogni classe sociale, mentre la scuola non statale è un servizio in più e di cui ogni cittadino ha diritto di servirsi purchè senza alcun "onere" per lo Stato. Vi è inoltre una gran divergenza fra la libera scelta educativa sancita dalla costituzione ed una libertà economica che si estende ad enti non statali. Quindi lo stato adempie pienamente ai suoi doveri nei confronti delle famiglie garantendo il diritto all‟istruzione

tramite la scuola statale, gratuita ed accessibile a tutti. Inoltre è rispettato il diritto di priorità nella scelta, affidata alle famiglie dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell‟Uomo, perché chiunque, dal punto di vista legale, può iscriversi ad una scuola non statale. Lo stato s‟impegna da una parte ad istituire scuole statali per tutti gli ordini e gradi, dall‟altra a garantire il diritto ad Enti e privati di fondare loro istituti. Si verifica un profondo contrasto tra principi espressi dalla Costituzione italiana e quelli proposti dal Parlamento Europeo. Quest‟incongruenza, a nostro parere, dovrebbe in qualche modo essere risolta o chiarita. Inoltre teniamo a puntualizzare che l‟articolo 33 non esclude i finanziamenti rivolti direttamente alle famiglie. Una possibile soluzione potrebbe essere quella dello sgravio fiscale, sicuramente in totale sintonia con i principi della Costituzione in quanto destinata e rivolta alle famiglie. Con la sua applicazione, i cittadini che intendono indirizzare i propri figli a scuole non statali potrebbero effettivamente pagare soltanto il servizio di cui usufruiscono. “Il sistema nazionale d‟istruzione, fermo restando quanto previsto dall‟articolo 33, comma 2 della Costituzione, è costituito dalle scuole statali e dalle scuole paritarie private e dagli enti locali. Alle scuole paritarie

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25 Aprile 1945 - 25 Aprile 2000: 55 anni dalla liberazione, per non dimenticare.

private è assicurata piena libertà per quanto concerne l‟orientamento culturale e l‟indirizzo pedagogico didattico. Le scuole paritarie, svolgendo un servizio pubblico, accolgono chiunque, accettandone il progetto educativo, richieda di iscriversi, compresi gli alunni e gli studenti con handicap.” Questa legge rischia di essere l‟ennesimo provvedimento equivoco e confuso della gestione Berlinguer. Avremo sul territorio scuole dequalificate pubbliche e scuole dequalificate private. In relazione al cosiddetto contributo per il diritto allo studio ci lascia assai perplessi, presto si scoprirà che si tratta di un‟ennesima vicenda di sperpero di denaro pubblico, denaro che sarebbe potuto servire ad una riqualificazione della scuola pubblica nel suo complesso. Chiara & Ella 3°F

Il 25 Aprile si festeggia l'anniversario dei 55 anni dalla liberazione della dittatura fascista nel nostro paese. Fu un grande momento storico: il 25 Aprile 1945, con la resa delle unità tedesche di Hitler e delle truppe della Repubblica Sociale Italiana di Mussolini, si metteva definitivamente fine a più di vent'anni di dittature che avevano steso su tutta l'Europa un macabro alone di sangue e terrore. Quel giorno avvenne l'indimenticabile lungo abbraccio tra soldati e partigiani, che, scesi dalle montagne, sfilarono armati tra il delirio della popolazione in festa. Migliaia, milioni di uomini, di partigiani lottarono in quegli anni per poter riconquistare un diritto che sembrava ormai totalmente perduto: la libertà. Si usciva finalmente da un periodo dove la storia dell'umanità intera aveva toccato veramente il fondo: soprusi, violenze e massacri di massa erano all'ordine del giorno. Il regime aveva ridotto l'Italia a un cumulo di macerie, la politica autoritaria, repressiva e guerrafondaia di Mussolini aveva portato il nostro Paese sull'orlo di una crisi che difficilmente sarebbe stata risanata. Per questo nacquero i movimenti partigiani e l'esercito di liberazione: per poter riconquistare la dignità e la libertà che il regime fascista aveva sottratto. Tantissime persone hanno com-

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battuto e altrettante hanno perso la vita per poter ritornare ad essere un popolo libero, libero da un regime basato sulla violenza e su ideali falsi e incoerenti. Ma a più di mezzo secolo di distanza da quello storico giorno stiamo purtroppo vivendo un'inversione di tendenza. Molte, troppe persone hanno dimenticato quello che è successo, guardano la questione con indifferenza, pensano che sia qualcosa di vecchio, passato, lontano dalla nostra realtà, qualcosa che non potrà mai più tornare. Ma questo non è affatto vero. Con il crollo del regime fascista le battaglie non finivano, anzi erano appena iniziate: bisognava, e bisogna tuttora, lottare affinché "il buio" non oscuri nuovamente la ragione, affinché politicanti ciarlatani e xenofobi non ripristino con l'inganno dei loro falsi rosei programmi elettorali la violenza e il terrore che hanno caratterizzato quel periodo storico. Stiamo vivendo un momento pericoloso: il ritorno delle ideologie ultranazionaliste e dei movimenti xenofobi di estrema destra in tutta Europa. Il revisionismo storico, ma soprattutto la mancanza di memoria nei confronti di quei drammatici anni non possono che favorire il ritorno di un periodo buio. Perché loro hanno nuove facce, nuovi sorrisi, ma le loro menti ed il loro pensiero politico sono rimasti immutati. Paco

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Ci chiamano “Net generation” o “generazione wireles”, senza fili Una massa di 77 milioni di persone under 18 che entro il 2005, in tutto il mondo, saranno connessi a Internet. Libri elettronici, software che riconoscono le emozioni, telefonini tuttofare…le novità annunciate vanno ben oltre la nostra fantasia. A me pare che ci stiamo creando un mondo di bisogni immaginari. Il fine non è l‟uso o l‟utilità, ma il possesso. Il sentire e accarezzare in tasca il telefonino. Il poter dire io ho l‟ultima versione di Tomb Raider. Mi veniva in mente che all‟origine del capitalismo occidentale, c‟è il lusso e il superfluo. Esso è un modo di pensare impensabile senza bisogni immaginari, inventati e quindi inutili. Tutto prima nasce come gioco mentale, solo dopo viene usato. Avete in mente i cartoni animati, ecco, una cosa del genere. Da tutto ciò discende che questi video parlanti in mondi alla Peter Pan sono modi di far sciroppare il pensiero. Nelle novità informatiche vi è un liquefarsi della presenza di sé, un deconcentrarsi che naviga, vaga, senza sapere dove vuole andare proprio come un nomade. Si indebolisce la capacità di concentrazione che però è anche presenza del pensiero morale, quello che in fondo conta veramente. E‟ ovvio allora che il gioco in borsa anche da parte di preadolescenti e la pornografia divengono le ricerche principali del nostro vagare cliccando. Vi è una sicura correlazione tra l‟incapacità di fare un cal-

colo a mente e l‟infantilità morale dilagante. Ma nessuno fa caso a questo. Non vi fanno caso i genitori e tanto meno gli insegnanti. Siamo nell‟economia di Peter Pan e del lusso dovuto e di massa. Gima

Alle ore 8.15 del 6 agosto 1945 la giornata era splendida a Hiroshima: non una nube in cielo. Alle ore 11.02 del 9 agosto 1945 la giornata era splendida a Nagasaki: non una nube in cielo. Improvvisamente un nuovo sole si accese in un bagliore bianco, abbagliante, ma cento volte più incandescente del sole nel firmamento; e questa palla di fuoco irradiò milioni di gradi di calore contro le città di Hiroshima e Nagasaki. In un secondo 86.000 persone morirono, 72.000 persone subirono gravi ferite, 6.820 case furono sbriciolate scagliate in aria dal risucchio di un vuoto d'aria, sottoforma di una colossale nube di polvere. Nella città di Nagasaki, inaspettatamente, si salvò un albero di kaki. L'idea di far germogliare nuove piantine dai semi di

quell'albero divenne bisogno impellente per riparare i mali dell'umanità. Nel 1994 l'artista Tatsuo Miyajima creò così il "Kaki tree project executive committee" perchè sempre più bambini ed adulti nel mondo lavorassero alla Rinascita nel tempo e condividessero i valori di pace e di speranza ispiratori del progetto, piantando nei parchi, lungo i fianchi delle colline, lungo i greti dei torrenti, ai margini dei campi arati, nelle aiuole delle città, l'albero di kaki. Anche Brescia, da quest'anno avrà il suo albero di kaki. Insieme al sindaco e all'Assessore alla pubblica istruzione, numerose sono state le scuole che hanno partecipato alla cerimonia di piantumazione dell'albero che si è tenuta nel chiostro del museo di S. Giulia il 21 marzo. Il Lunardi era rappresentato dalla classe 2^H e dalla professoressa Pagani che ha curato la regia della cerimonia. Miriam

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ADRY IL CONQUISTADORES Ci siamo avventurate ad intervistare il bell’Adriano di 4^C, un ragazzo “conteso” dalle sue molte fans! Speriamo con tutto il cuore di avervi soddisfatte (o soddisfatti, secondo alcune voci…). NOME:

Adriano COGNOME: Zini DATA DI NASCITA:

06/10/’82 SEGNO ZODIACALE: bilancia Quali sono i tuoi cantanti preferiti? Jamiroquai, Nofx, Smashing Pumpkins e Negrita. Qual’ è la tua attrice preferita? Ehm…Gwyneth Paltrow. Perché porti sempre e ovunque un cappello in testa? Perché…la mattina non ho voglia di pettinarmi! A cosa credi sia dovuto il tuo “successo” tra le ragazze? (Adriano non sa rispondere). Dal fidato Cozzo: non è montato! (ma lui non conferma…). Cosa ne pensi di tutti i messaggi che ti scrivono? Ti fa piacere o no? Mi fanno piacere, come credo piaccia a tutti ricevere messaggi. Che qualità deve avere una ra g a zza p er p ia certi (caratteristiche)? Deve avere qualcosa di particolare, deve farmi ridere, ma non deve fare la “mammina”, e non deve essere troppo „sdolcinata‟.

Cosa noti nel momento in cui vedi una ragazza? La prima cosa…il viso, soprattutto gli occhi ed il sorriso. Quali sono le tue qualità ed i tuoi difetti? (aiutate dai co m p a g n i di classe). PREGI: è spiritoso ed è sensibile. Si sa dimostrare un buon amico, ed è naturale. DIFETTI: si comporta da bambino, è un po‟ sclerotico, è lunatico, e non fa molto in classe (suggerimento dalla sua profe!)

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Come ti comporteresti al primo appuntamento con la tua “lei”? Beh… mi pettinerei, e poi… cercherei di far colpo! Se tu dovessi scegliere un posto in cui portarla, quale sarebbe? Penso in un posto esotico, come i Carabi. Qual è il tuo sogno nel cassetto? Il mio sogno nel cassetto è finire il Lunardi, ma da piccolo volevo fare il pompiere! E cosa pensi di fare dopo la maturità? Mi piacerebbe fare carriera in un‟azienda. Fabiana 3^D e Miriam 2^H

250 STUDENTI 7 SCUOLE Lunardi scuola capofila Il liceo scientifico Copernico, Il liceo scientifico di Rovato-Iseo, L'IPSIA Moretto, L'IPC Golgi, Scuola Media Lana

OCEANO DI SILENZIO In scena presso il Teatro Grande Il 28 aprile 2000 Ore 15.30 per studenti e docenti Ore 20.30 per genitori e pubblico

PRIMA esperienza di teatro in rete Auguri di Buona Pasqua


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PER FLO 1^ L Ciao Sballona, devo ringraziarti per le 1000 volte che hai ascoltato i miei problemi e che mi haui consigliato. Non cambiare mai TVBFx 6unica =Pao= PER MAURA 1^L Non perdere la testa per Foddi. Speriamo che con questo messaggio si svegli un po' fuori. TVBF By Pao e Ritti PER SILVIA B. 1^ L Secia! Come stai? Vedi che qualcuno ci pensa a te? Mi devi sopportare ancora per tre mesi Auguri By Dani, la tua amica .TVBF PER MONA 1^ L Riciappati... non c'è solo lui al mondo By chi t'asciuga le lacrime PER Manuela 1^ L Guarda che al mondo non c'è solo Claudio! MI raccomando comincia a maturare By le due sorelline PER MAURA A: 1^ L Noi lo sappiamo che il cuore è volato in america,

ma almeno il cervello fallo tornare in Italia TVBFX Raffy e Manu

sei un figo perfetto. Quindi non cambiare mai! By Kes 1 L

PER NOEMI BEZZI 1^ D All'inizio dell'anno ci stavi antipatica, ma ora... CHRIC By Manu e Manu

PER I RAGAZZI E LE RAGAZZE Anche se molte volte sono stufa di vedervi perchè affollate il bar in un modo molto rumoroso, vorrei comunque ringraziarvi perchè con la vostra spensieratezza mi ricordate che è bello ridere anche per niente. Flora (la barista)

PER RAFFY 1^ L Sei un'amica veramente speciale, anche se "a volte2 un po' sballata! Resta sempre come 6, non cambiare mai... non perdere troppo la t e st a p er le "pizze" (tu sqai perchè). TVBFx Miki e Pada PER GIUSY. MAURA A., FLO, MANU e CHIARA 1^ L Grazie per essermi state così vicine nei momenti in cui ne ho avuto + bisogno! Grazie fx Raffy PER LUCA 4^ L Da quando sei entrato nella nostra classe non abbiamo più smesso di pensarti. I tuoi occhi splendidi e il tuo sorriso dolce e sensuale sono rimasti impressi nei nostri cuori come delle orme sulla sabbia bagnata... Il nostro amore per te finirà quando un pitto re cieco dipingerà il rumore di un petalo di rosa caduto sul pavimento di cristallo. Con questo sappi che

PER LUCA BESCHI 4 M "... e cosa dire di noi forse che in fondo non importa se tu mi vuoi. Cosa mi aspetto dal domani... Beh credo che sia giusto dire che non voglio niente senza di te e tu sei molto di più di quello che tu sai, sei sole e pioggia negli inverni miei... Se mi vuoi domani sarà un giorno migliore vedrai, se mi vuoi, domani sarà un giorno migliore..." S & D 85 PER CAVAGNINI GABRIELE Non ti dimenticheremo mai, sarai sempre nel nostro cuore. Ti adoriamo. Le tue fans più accanite PER ALESSANDRO 3 E Non so come facciano tutte le gnare del Lunardi a non notare un ragazzo bello come te, meglio così, sarai soltanto mio. Vorrei averti tutto! Sei impegnato? By una 84 di 2 E

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PER FIORIN FIORELLO 1 I Sono andata nel negozio della Fiorucci, pensavo vendessero fiori ma invece vendevano solo singoli di "Furia cavallo del West" Tanto affetto al nostro friend Fulvio Tvbx Sery e Marna PER FRANCY 2 G So bene cosa si prova a non essere capiti, a sentirsi tutti contro e a non capire perchè succede proprio a te. Ricordati che, però, tutte le parole non possono dire quel che gli amici VERI possono fare. Baci Robyjovi PER M. Mi piacerebbe parlarti Mi piacerebbe scriverti Mi piacerebbe telefonarti Mi piacerebbe inviarti un messaggio... Vorrei chiederti di conoscerci meglio Vorrei dirti che mi piaci così come sei Che non ti vorrei diverso Vorrei sapessi il bene che potrei volerti Vorrei uscissimo insieme... E dopo desidererei amarti, desidererei starti vicina desidererei esserci per tutta la tua vita E guardare quel futuro insieme Ma soprattutto vorrei riuscire a farti leggere

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passare i momenti più belli della mia vita con te in un'isola deserta! Nei tuoi occhi mi specchio... Le tue mani ...I tuoi capelli... I tuoi lineamenti... son tutto ciò che sogno! Ti vorrò per sempre bene! XX quello che ho scritto Pensandoti. XXX PER LA TERZA FILA DELLA 5^ A Sciao bbelli! Finiamo sta 5a a a tutto gas così inalmente ce ne andiamo da sta scuola!!! VVB By Ddonna Ile X I GANGSTER TRIPPIN 4 L Grazie per averci fatto passare una splendida giornata a Verona… Alla prossima!!! Bacioni-oni. Anna/Jessy/Alice/Laura 3 F

PER ANDROCCHIA & SANDROCCHIA Alle finestre siete i migliori. Vi vogliamo tanto bene... ma fs. Jenny 6 Jenny PER STEFANO (Tich) 5^ A Anche se non sei "popolare" come alcuni tuoi compagni di classe, per me sei il +' bello! Ciao By Sara PER MICHELI LUCA 2^B Ci manchi tanto torna da noi , il Lunardi ha perso una grande e bella stella: By una che ti vuole bene PER DANIELE FERRETTI 3E Sei strasimpa fex By Elena 1G

PER 1^ L Ciao sballati fx, è quasi finita la rottura e io voglio ringraziarvi per sopportare sempre tutte le mie cazzate, i miei colpi di testa, le mie idee sceme e i miei svarioni. VVB e anche se dopo giugno non ci vedremo più, non sarà facile dimenticarvi. Siete mitici!!! By Francy PER CLAUDIA 1 B Il mio cuore è invaso da un profondo amore! Mi piacerebbe

PER BIGIO 1^ L Tu sei simpa. Averti come vicino di banco è divertente, ma, cerca di tenere le mani... in tasca!!! By Fra e Linda PER FLO 1 L Quello che pensavi potevi semplicemente dirmelo in faccia, non ci sarei rimasta così male. By Fra PER PELI EMANUELE 2^ B Non ritirarti anche tu per favore, resta al Lunardi anche se Luca non c'è più By lo sai

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Dato che nello scorso numero del giornalino tre lettrici, fans di Anouk, mi hanno chiesto di pubblicare qualche notizia sulla loro beniamina, mi è sembrato giusto dedicare questa rubrica musicale alla loro richiesta. Anouk Teeuwe, cantautrice 24enne è nata a L’Aja in Olanda, dopo due anni da Nobody‟s Wife, inno postfemminista, che aveva conquistato le classifiche di tutto il mondo, è ritornata con un nuovo disco : Urban Solitude, continuazione di Together Alone, album di debutto del 1997. Quando le è stato chiesto di spiegare il titolo del suo lavoro lei ha risposto: ”L‟idea che anche stando in mezzo alla gente si possa essere soli mi affascina e mi spaventa”. Nel primo album correva un‟energia sensuale e rabbiosa, la stessa che pervade Urban Solitude. In occasione del nuovo album la cantautrice olandese, ha scelto di cambiare aspetto: capelli corti, solo un‟ombra di trucco, felpa oversize, scarpe da tennis. Il sorriso a prima vista è quello di sempre : solare e irriverente. Se la si osserva con attenzione, però, si possono scogliere due inquietanti incisivi d‟oro da rapper americano. Grazie alla sua carica e immediatezza ed alla sua spontaneità e impulsività Anouk da quando è entrata nel mondo della musica, ha alzato il livello estetico delle rockgirls di parecchi punti, e questo sicuramente la aiuterà a far sempre più strada. Nel cinema e in tv, le ragazze non vanno avanti senza una bel-

lissima presenza, nel rock non è così. Per fortuna l‟avvenenza della cantante, si unisce piacevolmente ad un ruvido rock, molto orecchiabile grazie anche ad una voce molto soul. I testi delle sue canzoni però non sono scritti da lei, ma dai suoi collaboratori olandesi, la sua partecipazione in questo ambito è molto scarsa. A parte questo dettaglio, non del tutto insignificante, l‟ascolto risulta decisamente piacevole. Anouk a differenza da come noi la vediamo attraverso la tv, si descrive come una ragazza molto buona e spiega che l‟immagine di “cantante arrabbiata” è solo una strategia di marketing, quando si dice “ l‟apparenza inganna”… “la celebrità è tutta un gioco” aveva dichiarato in un intervista, e come protagonista di questo gioco, non si trova affatto a disagio, ad interpretare un ruolo che le va un po‟ stretto, anzi… Per quanto riguarda i pettegolezzi , di Anouk si sa che è stata sposata, ma poi a causa delle discordie con il marito, (“Non gli interessava la mia felicità: mi voleva solo sottomettere”) il matrimonio è andato a rotoli, ma non sempre i mali vengono per nuocere, infatti è stato proprio questo episodio che ha portato al successo Anouk,

“Nobody‟s Wife” : moglie di nessuno rappresenta un chiaro manifesto di indipendenza nei confronti dell‟ex marito. Lo scorso anno la cantante si è vista spesse volte aggirarsi nei box della Ferrari in compagnia di Eddie Irvine, sembra che fra i due ci sia stata una storia. Ed ora come se la passa? Anouk ha dichiarato di essere innamorata, di un uomo che lei dice di avere istruito alla perfezione: “Sa bene che non può permettersi certi comportamenti”. Per tutti resterà comunque la “moglie di nessuno”, perché il matrimonio non è un giochino, ma un passo davvero importante… Nella speranza di non aver deluso le vostre aspettative, vi saluto con le parole della famosa “Nobody‟s Wife” Alla prossima… Chiara 4^F

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LUNARFOLLIE Anouk: Nobody’s wife I'm sorry for the times that I made you scream for the times that I killed your dreams for the times that I made your whole world rumble for the times that I made you cry for the times that I told you lies for the times that I watched and let you stumble It's too bad, but that's me what goes around comes around, you'll see that I can carry the burden of pain 'cause it ain't the first time that a man goes insane and when I spread my wings to embrace him for life I'm suckin' out his love, 'cause I, I'll never be nobody's wife I'm sorry for the times that I didn't come home left you lyin' in that bed alone was flyin' high in the sky when you needed my shoulder you're like a stone hangin' round my neck, see cut it loose before it breaks my back, see I've gotta say what I feel before I grow older I'm sorry but I ain't

www.lunardi.bs.it/giornalino gonna change my ways you know I've tried but I'm still the same I've got to do it my own way It's too bad, but hey, that's me what goes around comes around, you'll see that I can carry the burden of pain 'cause it ain't the first time that a man goes insane and when I spread my wings to embrace him for life I'm suckin' out his love, I, I'll never be nobody's wife It's too bad, but hey, that's me what goes around comes around, you'll see that I can carry the burden of pain 'cause it ain't the first time that a man goes insane and when I spread my wings to embrace him for life I'm suckin' out his love, I, I'll never be nobody's wife

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GIORNATA NAZIONALE ARTE STUDENTESCA Il giorno 1° Aprile,come tutti sanno, o meglio, dovrebbero sapere, in Piazza Vittoria e al teatro S.Chiara, si è svolta “La giornata dell’arte e della creatività studentesca”, organizzata dal Gruppo Animatori Studenti, con l’aiuto della Consulta Provinciale bresciana. Nonostante il tempo fosse a nostro discapito, la giornata è stata abbastanza produttiva, con un discreto grado di partecipazione. Sono stati allestiti molti stand per dare la possibilità a tutti gli studenti di esprimere la propria creatività e il proprio stato d’animo. Le diverse zone erano divise in: - musica; - pittura; - giochi; - attività scientifiche e tecnologiche; - danza. Unico punto negativo della giornata è stato il fatto che, per il maltempo e disguidi tecnici, non hanno potuto esibirsi i vari gruppi musicali della provincia che ben promettevano. Per motivi burocratici il numero dei partecipanti alla festa è stato limitato. Una giornata nel complesso positiva e coinvolgente. Laura&Paco

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Domenica mattina a Bovezzo, parte del paese è ancora nel mondo dei sogni, parte sta partecipando all‟abituale messa domenicale. Mi sveglio di soprassalto con un assordante frastuono che sembra venire dal cielo, spinge i vetri delle finestre fino al limite…rimango paralizzata nel mio letto. Un secondo di silenzio e poi…la gente si mette ad urlare, ma non si capisce ciò che dice. Penso: una bomba. Scendo dal letto e apro le imposte, esco sul poggiolo: a cento metri da lì, la casa del mio amico non ha più il tetto, al suo posto esce fumo grigio e pezzi di materiale stanno ancora cadendo per l‟esplosione. “E‟ saltata in aria una casa” urla la mia vicina. Vorrei correre, vorrei andare, ma temo. Le sirene dei pompieri, l‟elicottero, le ambulanze. Tutti corrono, ma io non ne ho il coraggio. Finchè non mi decido, vado. Arrivo in pochi attimi di fronte al palazzo, ma…non è solo scomparso il tetto, davanti la visuale è diversa. Davanti c‟è il nulla. Solo la parete che vedevo dal retro è rimasta in piedi. La polizia non mi fa passare ma io sapevo che lui era lì in mezzo, perché cercandolo tra la gente, non lo vedevo. Carlo…ma dove sei? Ascolto le testimonianze dei vicini feriti non gravemente, senza pensare a nulla, senza dire nulla, rivolta verso la casa ma guardando nel vuoto. Incontro molta gente, anche diversi amici di Carlo. E‟ la sua casa? Sì, è proprio la sua. “No, ti sbagli, la sua è più in là, son simili, ti confondi” dice mia madre. No, non mi sbaglio, il cuore batte troppo forte. Piango, e tutti vicino a me

conosciuti e sconosciuti hanno le lacrime agli occhi. Non mi muovo più, per molto tempo, non so di preciso quanto sono rimasta là. Nel frattempo tutto accadeva, i pompieri si prodigavano per spegnere il fuoco, le ambulanze partivano a sirene spiegate; elicotteri con a bordo unità cinofile atterravano presso il quartiere e tutto passava di fronte a me. Sono tornata per un po‟ in casa. Accendo la televisione, RAI, Canale 5, Rete 4, Italia 1, tutti ne parlavano. Mi sintonizzo su una TV locale, dove odo il nome del mio amico: disperso. Cosa vuol dire la parola disperso? Vuol dire che non si sa dov‟è, non è né morto, né vivo. Nutrivo ancora tante speranze, pensavo che forse si stava riparando sotto qualche nicchia, che era ferito ma vivo, insieme agli altri, anche loro dispersi tra quell‟ammasso di macerie seminate ovunque. Tra me e me ripetevo: Carlo, non farmi questo scherzo, se sopravvivi sarai un eroe e ti verremo tutti a trovare”. Finchè alle 20.30 improvvisamente la gente si è zittita, si potevano sentire i vigili del fuoco che scostavano del materiale e finalmente il corpo di Carlo è emerso dai detriti. Irriconoscibile, persino agli occhi del padre e del fratello abbracciati dal dolore. Ecco la certezza che non l‟avrei mai più rivisto. L‟incredulità per questo triste episodio che in un attimo ha spazzato via tutto è tuttora presente in me e la rabbia per questo destino assai crudele, non riuscirò mai a sfogarla. Il rapporto che avevo con Carlo attualmente non era strettissimo,

ma i ricordi d‟infanzia condivisi con lui sono numerosi. Mio coetaneo, era un buon ragazzo, molto sensibile, appunto per questo sono furente, poiché la morte non guarda in faccia nessuno, non risparmia neppure i più innocenti, e non restituisce neanche ai propri cari un misero corpo su cui piangere, come è avvenuto nel caso di padre e figlio Archetti defunti nel momento dello scoppio. Quello che più mi intristisce, però, è il fatto che ho lasciato cadere l‟amicizia con Carlo. Sapevo che lui abitava lì, sapevo cosa faceva nella vita e sapevo che un tempo avevamo tanti interessi in comune ma ormai io e lui ci salutavamo appena, senza frequentarci più. Ho pensato più volte, anche recentemente, prima della disgrazia: cavolo, però è una persona interessante, potrei chiamarlo ogni tanto – non l‟ho mai fatto. Questo ora mi brucia moltissimo. Non perderò mai più tempo, perché questo tempo l‟ho perso per sempre. Il cielo piange da domenica; la sera, prima di addormentarmi, e la mattina, quando mi sveglio, sento l‟angosciante e amareggiante rumore delle ruspe che lavorano ancora per cercare i resti di vita spezzati da una disgrazia…E quando esco sul balcone vedo la tomba del mio amico, che mi ricorda quanto sono stata superficiale e stupida ad attendere.

Auguri di Buona Pasqua

Linda Stevanato


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ARIETE Amore: Fatevi belli! Una dichiarazione inaspettata è in arrivo! Scuola: Attenzione, ci sono stati in giro i colloqui generali… Soundtrack: Don't wanna let you go (five) Particolarmente sfigati questo mese: Modonesi Simona (4°B), Macobatti Alice (2°O) Segno compatibile: Pesci TORO Amore: La persona a cui vuoi bene è in questi giorni distaccata. Scuola: Con un "bel po'" di studio, si potrebbero anche recuperare le insufficienze Soundtrack: Caught out there (Kel's) Particolarmente sfigati questo mese: Cò Donatella (3°E), Djouè Mariella (1°M) Segno compatibile: Cancro GEMELLI Amore: Divertimento a più non posso. E chi ti ferma ormai? Scuola: La primavera e le belle giornate ti hanno tolto la concentrazione, che ne dici di recuperare? Soundtrack: Otherside (Red hot chili peppers) Particolarmente sfigati questo mese: Malacarne Chiara (5°E), Beccalossi Luca (4°L) Segno compatibile: Bilancia CANCRO Amore: Sfodera tutta la grinta che hai, perché hai più di un/una rivale. Scuola: Cerca di essere più generoso: magari passando qualche compito in classe Soundtrack: Bye bye bye (N'sync) Particolarmente sfigati questo mese: Pea Cristian (5°D), Quil-

leri Lorenzo (3°H) Segno compatibile: Leone LEONE Amore: Periodo proprio negativo. Fulmini e saette all'orizzonte. Scuola: Ma sei sicuro di non aver sbagliato scuola? Soundtrack: Show me the meaning of being lonely (BSB) Particolarmente sfigato questo mese: Volpi Dora (4°A); Puntoni Cristina (5°F) Segno compatibile: Acquario VERGINE Amore: Hai finito di sbavare dietro al tipo/tipa?. Qualcuno potrebbe scivolare! Scuola: Ritirati immediatamente Soundtrack: Un giorno migliore (Lùnapop) Particolarmente sfigati questo mese: Serramonti Laura (1°B); Furiani Livio (1°I) Segno compatibile: Capricorno. BILANCIA Amore: massa di fans in arrivo?!? Mi sa tanto che stai sognando. Scuola: buoni risultati soprattutto in educazione fisica e religione Soundtrack: Candy (Mandy Moore) Particolarmente sfigati questo mese: Alberti Andrea (5^D), Raza Marco (2^ A). Segno compatibile: Vergine SCORPIONE Amore: cerca di applicarti di più!

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Scuola: le cose potrebbero anche se con una speranza remota, aggiustarsi. Soundtrack: American Pie (Madonna) Particolarmente sfigati in questo mese: Sandrini Marika (2^ B) Aloisi Valeria ( 2^N) Segno compatibile: Scorpione SAGITTARIO Amore: entro una decina di giorni farai "svenire" qualcuno a causa della tua "bellezza" Scuola: vai alla grande, riesci bene nella maggior parte delle materie. Soundtrack: girsl on tv (LFO) Particolarmente sfigati questo mese: Cioffi Angelo (2^ F), Caini Veronica (3 L) Segno compatibile: Scorpione CAPRICORNO Amore: mettici più classe! Scuola: davvero, ma davvero bravo. Complimenti! Soundtrack: She's' the one (Robbie Williams) Particolarmente sfigati questo mese: Speziani Daiana (2^B), Billi Gabriele (4^ F) Segno compatibile: Leone ACQUARIO Amore: i tuoi sentimenti marciano sul binario giusto! Scuola: qualche voto qua e la, ma niente di serio! Soundtrack: All the small things (Blink 182) Particolarmente sfigati questo mese: Natali Annalisa (5 F), Zucchetti Silvia (3^ M) Segno compatibile: Toro PESCI Amore: Su, svegliati, fatti avanti. Scuola: fai schifo. Soundtrack: Pure Shores (All Saints) Particolarmente sfigati questo mese: Papetti Pietro ( 2^ A), Voltolini Giada (1^ P) Segno compatibile: Ariete

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Gli USA, come si sa, anticipano di qualche anno mode e problemi. Ha colpito, una notizia dei giornali che riportiamo. L'occhiello dice: " I ragazzi di Silicon Valley stressati da troppa ricchezza Figli di genitori colpiti da un eccessivo (e improvviso)benessere, ne imitano i comportamenti e ne ereditano le ansie".

La sindrome compulsiva da successo, la paranoia da eccesso di ricchezza che sta colpendo sempre più minorenni, nella iper-tecnologica Silicon Valley, ha il volto di Jeffrey, anni 13, residente a Palo Alto: ogni giorno quando torna a casa, si precipita a controllare l'andamento del Nasdaq, il mercato telematico di Wall Street. E, solo dopo aver verificato che il pacchetto titoli in suo possesso vada alla grande, Jeffrey si decide ad occuparsi dei "normali" compiti assegnati dagli insegnanti. Un caso isolato? Noo!: a Silicon Valley, ormai è allarme generalizzato. Nella culla mondiale della new economy, ogni volta che il sole tramonta, si contano 60 famiglie miliardarie in più del giorno precedente.lo stress da troppa, e improvvisa, ricchezza colpisce soprattutto i più indifesi. E cio-

è i giovanissimi. La prosperità pone a genitori e ragazzi problemi particolari. E così, in quest'angolo dorato di California, cambiano i modelli di comportamento. Addio paghette settimanali da"investire" in francobolli o figurine: adesso in tanti, dopo aver assistito in prima persona ai successi finanziari del papà, hanno deciso di fare investimenti veri, cioè di comprare e vendere azioni (ovviamente utilizzando i soldi del rampante paparrino) E, insieme alle abitudini, mutano anche i miti: non si chiamano più Michael Jordan o Arnold Schwarzenegger, ma Steve Case o Bill Gates. Con conseguenze gravi: stress continuo, paura di perdere la ricchezza conquistata all'improvviso e senza alcuna fatica, solitudine estrema dovuta al superlavoro dei genitori. Non sorprende il fatto che proprio a Silicon Valley il Child Institute abbia avviato dei corsi antistress: basteranno a colmare le lacune affettive dei "poveri", piccoli Paperoni di inizio millennio? Da parte nostra preferiamo rimanere magari più poveri ma certamente meno stressati e meno infelici. Faby

La new economy approda allo sportello e moltiplica l'offerta di servizi innovativi dedicati ai correntisti on line, cioè a tutti coloro che vogliono disporre pagamenti, e seguire titoli senza muovere un passo da casa o dall'ufficio. Si evitano le file agli sportelli e si opera in tempo reale risparmiando rispetto ai costi di gestione di un conto tradizionale che, è bene ricordare, sono cresciuti del 26,5% dal 1998. Attese più che legittime, visto che le banche, gestendo le transazioni via Internet, ottengono significativi risparmi sui costi amministrativi e gestionali. La carica di novità portata da Internet non è ancora stata colta appieno dagli istituti di credito e in Italia abbiamo oggi un'offerta diversificata in cui i veri e propri conti on line (studiati cioè per soddisfare le esigenze del correntista nrw age) si contano quasi sulle dita di una mano. Non bisogna dimenticare, però, che l'home banking (possibilità di collegarsi casa - banca) e il trading on line (possibilità di comperare e vendere azioni su tutti i mercati europei e nord americani), sono una realtà degli ultimi mesi e che il mercato è in continua evoluzione: fra qualche settimana il panorama potrebbe mutare grazie all'ingresso sul mercato di moltissimi i-

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stituti che al momento non sono ancora operativi via Internet. L'innovazione «paga», nel senso che le banche che si sono classificate ai primi posti tra quelle che offrono prodotti ad hoc risultano le più convenienti. A fare la differenza non sono tanto le commissioni per la compravendita azionaria, ma la struttura dei prodotti in sé, che riconoscono al correntista virtuale alcuni vantaggi per il semplice fatto di operare on line. In altre parole è l'evoluzione dei conti di servizio: operatività illimitata, assegni pagobancomat, bonifici, carta di credito, deposito titoli, prelievi bancomat da spor-

telli di altri istituti, invio degli estratti conto etc. sono spesso gratuiti o compresi in un modesto canone annuo. Un vantaggio non da poco. L'altra novità è costituita dall'elevato livello di remunerazione delle giacenze (impensabile per i conti tradizionali). Il tasso attivo torna quindi ad essere un plus. Una citazione speciale poi per Mediolanum e Salento, uniche (per ora) a offrire la possibilità di accedere al conto da tre canali: Internet telefono e tv. Un vantaggio notevole. a cura di Paolo Fior.

Tra le attività pomeridiane in programma per il mese di marzo pr opost e dalla biblioteca e da alcuni insegnanti, particolare successo ha avuto quella del 16: poesie ispirate a tutti gli animali a cura della prof. Ida Tagliabue. Da tempo appassionata di testi poetici, in poco più di un anno, ha raccolto circa duecentoventi poesie privilegiando quelle più brevi e coinvolgenti. Naturalmente non tutte sono state lette, infatti nella difficile organizzazione del tutto, sono state selezionate circa trenta poesie appartenenti a tutte le epoche a partire dal VII sec. A.C. e provenienti dall'idea di poeti di ogni dove e, di conseguenza, d'ogni lingua. Insieme alla prof. Tagliabue che, oltre ad organizzare l'incontro ha letto lei stessa alcune poesie, ha partecipato un gruppo di studentesse dei corsi di francese, inglese, spagnolo, tedesco. Degli autori meno famosi, sono state lette anche alcune note informative. Il tutto è cominciato alle due in bi-

blioteca, allestita per l'occasione a piccolo centro conferenze; musica di sottofondo ( "Le Carnival des animaux" di C. Saint-Saens). Hanno partecipato, sia professori che alunni, pubblico che si è dimostrato interessato e divertito, grazie anche ad alcune poesie a sfondo ironico. Al termine è stato servito anche un rinfresco a base di dolci oltre che un libretto- raccolta di tutte le poesie lette. L'incontro è durato circa trentacinque minuti con criterio di lettura in ordine alfabetico secondo l'autore, fatta

eccezione per Alcmane la cui lirica proposta come introduzione tratta di una serie di animali. Oltre a poesie in lingua straniera, particolare effetto hanno sortito quelle in "romanesco" e in italiano arcaico e grazie alla partecipazione del prof. Pedrini, il tutto è rimasto documentato in videocassetta. Insomma un modo diverso ed efficace di passare un pomeriggio, sicuramente nell'ambito delle già menzionate attività pomeridiane questa è stata la riconferma e la proposta inconscia di organizzarne delle altre. F. Franzoni

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BARZELLETTE Quando prendete il Viagra buttatelo giu' in fretta. C'e' il rischio che vi diventi duro il collo. Su di un aereo in volo da qualche parte sulla California ci sono cinque persone: il pilota, Michael Jordan, Bill Gates, il Dalai Lama ed un Hippy. Ad un certo punto il pilota abbandona i comandi e raggiunge i passeggeri: - Signori, - dice loro - ho una buona notizia ed una cattiva notizia. Quella cattiva è che tra poco ci schianteremo da qualche parte sulla California; quella buona è che ho quattro paracadute ed uno proprio sulle mie spalle. E si lancia. - Io non posso morire, - dice Michael Jordan - sono uno sportivo famoso in tutto il mondo. E si lancia. - Neanch'io posso morire, fa Bill Gates - sono l'uomo più intelligente del mondo! E si lancia. - Figliolo, - dice il Dalai Lama all'hippy - io ho già vissuto a lungo, ho visto la luce. Tu hai ancora tutta la vita davanti a te. Usa tu l'ultimo paracadute. - Paparino, tranquillo! L'uomo più intelligente del mondo si è appena buttato con il mio zainetto... Un uomo sta guidando su una tortuosa e stretta strada di montagna. Una donna guida sulla stessa strada ma in senso inverso. Nel momento in cui si

incrociano, la donna apre il finestrino dell'auto e grida: "Maiale!!". L'uomo, immediatamente, apre il proprio finestrino e r i sponde: "Puttana!!". Ognuno di loro continua per la propria strada e, appena l'uomo gira il tornante successivo va a sbattere contro un grosso maiale al centro della strada. Se solo gli uomini stessero ad ascoltare...

bagno di una donna è 437. Un uomo non sarebbe in grado di identificare la maggioranza di questi oggetti.

Un signore entra in un bar e ordina un whisky. Il barista, vedendolo giù di corda, gli chiede : - problemi? il tizio risponde: - ho appena saputo che mio cugino è omosessuale.. Dopo un paio di giorni il tizio torna e ordina due bicchieri di whisky. Il barista: - ancora problemi ? il tizio: - ho scoperto che anche mio fratello è omosessuale... dopo qualche giorno il tizio entra e ordina una bottiglia intera di whisky. il barista, ormai stufo, chiede: - ma proprio non c'è nessuno in famiglia a cui piacciono le donne ? il tizio, sconsolato: -sì, mia sorella...

per uscire, intende dire che SARÀ pronta per uscire appena troverà i suoi orecchini, finirà di truccarsi...

Un uomo ha sei oggetti nel suo bagno: uno spazzolino da denti, crema da barba, rasoio, un pettine, una saponetta, ed un asciugamano preso da qualche albergo. Il numero medio di oggetti nel

Quando un uomo dice che è pronto per uscire, intende dire che è pronto per uscire. Quando una donna dice che è pronta

Quando ricordano i matrimoni, le donne parlano "della cerimonia". Gli uomini parlano "dell'addio al celibato".

Per chi non sa l'inglese...

Roma sta per essere invasa da milioni di pellegrini stranieri, ecco delle frasi tipiche del linguaggio giovanile. But what really really? = Ma che davero davero? Not even to the dogs! = Manco a li cani!

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Which God taxi driver! = Che dio t'assista But what are you stay to make? = Ma che te stai a fa? In four and four eight = In quattro e quattr'otto But who makes me make it... = Ma chimmelo fa fa But, from when in here? = Ma da quanno 'n'qua Right to be light. = Giusto pe esse chiari But of what! = Ma de che! How does it throw? = Come te butta? No, I send it to be told you = No, te lo manno a di The soul of your best dead relatives = L'anima de li mejo mortacci tua

I am tired dead = So stanco morto Who wires you ! = Chi te se fila! Who has been seen, has been seen = Chi s'e visto s'e visto Who doesn't die, is reseen = Chi non muore se rivede Today it's not air = Oggi non e' aria Beautiful dry! = Bella secco! What I tell you for = Ma che te lo dico a fa! Don't try to do it = nun ce prova! You made it the hair = J'hai fatto er pelo And what it steals to me = E

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chemme frega What a big dicker = Che gran cazzaro If I catch you I renew your face = Se te pijo te rinnovo i connotati No, whistle = No, fischia Ecco come alcune zone di Roma si chiamerebbero se Roma fosse negli States. portonaccio: bad gate primavalle: first valley tor bella monaca: beautyful nun tower tor pignattara: pot seller tower tor marancia: morange tower torrevecchia: old tower boccea: balls hill salario: salary nuovo salario: new salary centocelle: hundred cells tor sapienza: wisdom tower collina fleming: fleming hill trastevere: over the Tevere prati: meadows san Govanni/porta: saint John/gate porta san Pancrazio: saint Pancrazio's gate borgo pio: pio's village borgata finocchio: gay village montespaccato: broken hill monte mario: mario's hill monteverde/nuovo: green hill/ new montesacro: holy hill prati fiscali: taxed meadows ..e pure l'hinterland. settebagni: seven baths (o: if you get wet) ciampino: you have a pine tree

fiumicino: little river marino: male coast grottaferrata: ironed groove anguillara: eel seller (female) bracciano: arms asshole rocca di papa: pope's rock monterotondo: roundy mountain ariccia: ehi curly! (chiamando a voce alta) castel giubileo: 2000's castle

DI CHE SESSO SONO I COMPUTER

Che sesso hanno i computers? Sono una Lei o un Lui? La domanda è stata posta ad un gruppo di esperti informatici di ambo i sessi. Il primo gruppo era composto da donne ed il secondo da uomini. Per ogni gruppo è stato chiesto di fornire almeno 4 ragioni per le loro affermazioni, con il seguente risultato: Vuoi vederle? vai alla pagina seguente: il gruppo di donne ha risposto

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che i computers sono di sesso maschile per i seguenti motivi: 1. per avere le loro attenzioni li devi accendere 2. possiedono un sacco di dati ma sono scollegati tra loro; 3. sono ritenuti in grado di aiutarti a risolvere i problemi, ma la metà delle volte sono loro il problema; 4. appena ne possiedi uno ti rendi conto che se solo avessi aspettato un poco avresti ottenuto un modello migliore. Gli uomini d'altro canto hanno concluso che i computers sono di sesso femminile per le seguenti ragioni: 1. nessun altro, eccetto il Creatore, capisce la loro logica interna; 2. il linguaggio macchina che utilizzano per comunicare con gli altri computers è incomprensibile a chiunque altro; 3. ogni tuo piccolo errore viene immagazzinato nella memoria di massa al fine di poter essere richiamato quando meno te lo aspetti; 4. appena ne riesci a possedere

uno, ti trovi a spendere un sacco di soldi per farlo funzionare.

NOTIZIE Scuola Il ministro britannico per l'istruzione David Blunkett ha stabilito la chiusura degli istituti pubblici che per tre anni consecutivi non riescono a garantire la promozione al 15% degli studenti agli esami GCSE (si affrontano a 16 anni, al termine del ciclo dell'obbligo). Le scuole giudicate fallimentari saranno affidate a compagnie private, chiese, enti morali, con totale libertà di management e possibilità di servirsi di sponsor, e si specializzeranno nell'insegnamento di materie tecniche. Le scuole a rischio attualmente sono 85: in caso

di chiusura gli insegnanti dovranno fare domanda per riottenere il loro

lavoro o, se giudicati poco preparati, rassegnarsi a cercare un altro impiego (Repubblica 2/3/2000). Con l'autonomia che decolla il prossimo anno speriamo anche noi che alcuni insegnanti (anche del nostro glorioso Istituto) se ne vadano altrove o, visto che non lo sanno fare, cambino mestiere. Bagaglio Per due settimane di soggiorno in Australia in compagnia del principe Filippo Elisabetta porta con sé 20 tonellate di bagagli. Tra questi: 50 paia di guanti, sedia da water in pelle di capretto, scorta di carta igienica, gioielli per 3 miliardi di lire. (Il Giorno 14/3/2000). Simpaticamente qualcuno ha pensato di lanciare verso la real femmina dei succulenti pomodori. Lo ringraziamo perchè ha rappresentato tutti noi. Cioccolato Il Parlamento europeo ha approvato la direttiva che ammette l'uso di grassi vegetali diversi dal burro di cacao nella produzione di cioccolato (illipè, karipitè, olio di palma, burro di sale, burro di kokum, burro di noce di mango)

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T r i o n f a l ‟ “AMERICAN BEAUTY” di Spacey

Eugenio Garducci, presidente di "Eurochocolate" (fiera alimentare che si svolge a Torino) ha detto: "E' come se si mettesse il 5% di birra nel Brunello di Montalcino". Siamo un po' preoccupati per la prossima Pasqua perchè l'uovo di cioccolato ci piaceva proprio! Nudi La Corte Suprema americana ha vietato in carcere l'esposizione di immagini che ritraggono "il nudo frontale umano" (il sedere è ammesso), perchè i nudi turbano la pace psicologica degli istituti di pena (nelle carceri americane, tra l'atro è vietato fumare). Vittorio Zucconi su Repubblica così cooenta la notizia: Il Sant' Uffizio del proibizionismo americano ha infilato le mutande ai sogni dei carcerati" Curiosità Disgrazie.Secondo un'inchiesta statunitense il 5 per cento della gente prega che capiti una disgrazia a qualcuno Malocchio. Ogni anno nella Repubblica Democratica del Congo vengono impiccati circa 100 anziani con l'accusa di aver gettato il malocchio. Giurie. Tra i membri della giuria impegnata nella preselezione di Miss Canada, Harol Grace, cieco da 15 anni: "Sarà divertente perchè dalla voce di una persona si possono capire molte cose, inclusa l'espressione del viso

Nessun grande nome ques t’ an no nel le nomination all’Oscar, Hollywood punta su attori e registi giovani, ma pieni di talento. L‟esempio più chiaro è quello di “American Beauty”, vincitore di ben 5 premi Oscar come: Miglior Film, Miglior Sceneggiatura originale (Alan Ball), Miglior Attore (Kevin Spacey, forse unico nome noto!), Miglior Regia (Sam Mendez) e Miglior Fotografia (Conrad L.Hall). Nessun nome noto dunque, tranne Kevin Spacey; d‟altra parte come non considerarlo il migliore se si pensa all‟inquietante “Keyser Soze” de “I Soliti Sospetti”(a mio parere il suo più grande successo). Ruolo insolito per Spacey quello di American Beauty, che lasciando le vesti noir che l‟hanno reso famoso si getta in questa commedia filosofica e piena di solare ironia. Esordio molto positivo per il regista e per lo sceneggiatore; la nuda trama però non rende giustizia alla complessità di un film che vuole essere un inno alla bellezza, in cui nessun personaggio è quello che sembra a prima vista, e nemmeno il titolo è chiaro: non è solo un film sulla società americana, ma sul desiderio (rosso come una rosa), sulla morte (come momento di pace e sollievo) e sulla bellezza (di una bionda adolescente o di un sacchetto di plastica che volteggia nel vento). Anche il cinismo dei

personaggi è solo apparente, il film è compassionevole e c‟è bellezza in ognuno dei personaggi. Esclusi purtroppo Denzel Washington e la rivelazione di “The sixth sense” il piccolo Haley Joel Osment, e nessun riconoscimento da parte dell‟Academy Awards nemmeno per il discusso “Eyes Wide Shut” del maestro Kubrik. “American Beauty” dunque ha fatto centro, un film forse destinato a diventare un cult, … anche se ormai fa tendenza parlarne male!

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ANNA 3^F


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Il mate riale a suppo rto della “P rima Bin Prova” i le i ab c i n o po nuov s dell’esa i d il E’ me a ae 0 c i r e t o di stato St lio i 80 b d a c o è r i g talo rafia (c pronto . Si eog G può co nsultare Sono state agg iornate le bibliografie tem atiche: amore, musica, anima li, storia, biografie, viaggio , fantascienza, autobiografie, fantasy Ultimi arrivi Film: Mrs. Doubtfire (C. Columbus) Elizabeth (R. Attemborough) Libri: Spiriti (S. Benni) Superwobinda (A. Nove) Auguri di Buona Pasqua


Aprile 2000