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UN LECCE A META' FRA SOGNO E REALTA' EDITORIALE

RISTORANTE PIZZERIA

di Flavio De Marco

"The Dreamers", quelli che credono ad un Lecce che possa arrivare in vetta alla classifica e sorprendere tutti, mettere nel sacco questo campionato ed evitare gli scontri play-off. Una visione ottimistica e sognatrice che si scontra con la realtà. Qualche stop inatteso ha causato la fine di una marcia trionfale portatrice di un traguardo tanto auspicato e sofferto. La stessa visione ottimistica deve passare dal Frosinone, scontro-chiave per comprendere se abbiamo la stoffa di salire in B oppure se avremo problemi anche ad affrontare le finalissime che si profilano. Un'accesa voglia di riscatto, pari a quella dello scorso anno, porta i giallorossi a vincere le partite, ma, qui occorre vincere sempre e nelle partite che conteranno. Miccoli si dovrebbe riservare e preservare i suoi colpi migliori in quelle fasi così acute e così attese. I colpi a sorpresa non mancheranno, la solidità del gruppo sarà messa a dura prova da avversari poco inclini a cedere il passo. In questo numero, dedichiamo la copertina ed uno spazio in primo piano a Jaun Alberto Barbas, il giocatore più forte, a mio avviso, che abbia vestito la maglia del Lecce. Nello scorso numero abbiamo fatto un altro passo indietro (solo a livello cronologico) con Paolo Benedetti. Ricordare un campione come Barbas, in questi momenti, ci aiuta a ricordare il Lecce vittorioso, salvatosi tante volte con estremo onore in serie A, ovvero, promosso con tanto orgoglio nella stessa serie. Un Lecce fatto di carattere, indiscutibile, mai anonimo, anche nelle fasi discendenti. Torniamo ad oggi: "The Dreamers", dicevamo, come coloro che credono alla politica "salva-tutti" di Renzi, qui, in ambito calcistico, se si crede alla promozione diretta siamo in tale stato di essere. Ci piace pensare ad un Lecce combattivo, pronto ad affrontare ogni difficoltà con realismo.

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PER LA TUA PUBBLICITÀ CONTATTA IL NOSTRO AGENTE ANNO IV / NUMERO 01 del 20 febbraio 2014 Supplemento di lulecce.it quotidiano sportivo on line Aut. Trib. di Lecce n. 1064 8 Luglio 2010

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INTERVISTA ESCLUSIVA A

BETO BARBAS a cura della Redazione

Juan Alberto Barbas, per gli sportivi del Lecce è stato e sarà sempre Beto. Grande campione del Lecce che abbiamo raggiunto per una intervista esclusiva. Barbas dall'Argentina ci racconta la sua vita da allenatore, ma, con uno sguardo rivolto sempre verso il Salento. Come ci spiega nell'intervista si dice molto rammaricato dell'esclusione di Checco Moriero. Beto, come stai, raccontaci un pochino di te Adesso sto allenando una squadra di serie C1, nella provincia di Santa Fe. Raggiungo spesso la mia famiglia a Buenos Aires anche se per lavoro, adesso, mi trovo a Santa Fe. Quando posso cerco di vedere le partite, le domeniche, soprattutto, vedo i programmi sportivi in collegamento all'Italia. Riesci a seguire anche il Lecce? Riesco a seguire anche il Lecce che è sempre e nel mio cuore, purtroppo non ho contatti con nessuno dello staff. Mi sono informato, da poco, tramite facebook, della situazione che ha visto protagonista Checco, mi è dispiaciuto moltissimo, ma, purtroppo, quendo i risultati non si danno, sempre il primo da mandare via è l'allenatore. Torneresti a Lecce? Sempre ho in mente tornare a lavorare a Lecce, mi piacerebbe moltissimo, sono venuto sei anni fa, ma, davvero ho questa città nel cuore. Il tuo gol che ricordi di più? Il gol che più ricordo e stato quello contro l'Udinese, nel primo anno che ero al Lecce, perché è stata una partita speciale, quel giorno era morta mia suocera Ricordi lo slogan della Curva Nord che ti riguardava? Come dimenticarlo, Beto mina la bomba!!! Quale il tuo segreto per i calci dii punizione? L'unico segreto era rimanere, dopo l'allenamento "a practicar" il calcio di punizione. Quale il tuo ricordo di Maradona e chi è, oggi, in vista del mondiale, il giocatore più forte? Un altro Maradona non c'è, credo che sia stato unico. Per me la squadra migliore che si esprimerà nel campionato del mondo sarà l'Argentina, credo sia la squadra più forte, e poi abbiamo Messi che adesso è il migliore calciatore del mondo

Il giocatore del Lecce che ti ha impressionato di più? Causio, per tutto quello che rappresentava, veniva de una squadra grossa, e per la sua esperienza, è stato molto bello potere giocare al suo fianco. Beto, un saluto ai lettori de LuLecce Un saluto molto grande per voi e per tutti i tifosi leccesi che sempre porto nel mio cuore.


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MIMMO RENNA: LECCE IN B SENZA PLAY OFF? SARA’ DURA MA CE LA POTRA’ ANCORA FARE di Umberto Verri

Era rimasto profondamente amareggiato per la sconfitta di Viareggio. Infatti, pur facendo mille ragionamenti e cercando di trovare mille giustificazioni, non riusciva a comprendere quella pesante debacle avuta dal <suo> Lecce. Già, dal <suo> Lecce. E ciò perché, ancora oggi, il Lecce è amato da Mimmo Renna come se fosse lui a guidarlo dalla panchina. Tutti ricorderanno la grande impresa compiuta da Mimmo Renna con la conquista della serie B (1975-76) dopo una permanenza in serie C durata ben 27 anni. <Ma quell’anno – ricorda ancor oggi Mimmo Renna – il Lecce conquistò anche la Coppa Italia (vittoria per 1-0 contro il Monza ndr) e la Coppa italo-inglese, battendo lo Scarborough per 4-0. Insomma, una stagione straordinaria che mi auguro possa ancora una volta essere ripetuta dal Lecce>. Dicevamo della grande amarezza di Mimmo Renna per la sconfitta di Viareggio. Perché, mister? < Credetemi, non so darmi una risposta. Avevo cominciato a pensare che quel buon Lecce, capace di vincere quattro gare di fila, stava imbroccando la strada del miglior rendimento e, quindi, si stava creando la possibilità di arrivare primo e vincere il campionato senza dover far ricorso alla lotteria dei play off. Vedendolo giocare, ma che dico … giocare, a Viareggio, mi son cadute le braccia e ho finito di sognare. In campo, a Viareggio non era sceso il Lecce che conoscevo. Succede, debbo dire anche questo, che una squadra possa perdere in trasferta e, persino, contro un modestissimo Viareggio. Non deve succedere, però, che una squadra, ed in questo caso il Lecce, giochi

di Perruccio Nico

senza anima, quasi pensando di aver già vinto tutto prima di conquistarlo sul campo. Ecco, quel Lecce visto a Viareggio, mi aveva per tutto ciò profondamente deluso ed amareggiato. Per fortuna…> Per fortuna, mister Renna, che poi abbia vinto contro il Pontedera. <Sì, hai detto bene. Meno male che ha vinto contro il Pontedera. Se malauguratamente non ce l’avesse fatta, sarebbe scattata una serie di polemiche che avrebbero fatto male alla serenità della squadra. Invece, specie nel secondo tempo, ho visto un Lecce ordinato e voglioso di riscattare l’opaca prestazione di Viareggio. Un Lecce, ad onor del vero, trascinato al successo da un giocatore che nessun’altra squadra può avere e che mai avrà nel suo organico: Fabrizio Miccoli. Un calciatore come il nostro attaccante salentino può da solo vincere le partite e permettere al Lecce di avere quel salto di qualità che altre squadre non potranno mai avere>. Un Miccoli in gran spolvero, mister Renna, può essere una garanzia anche nell’eventualità il Lecce dovesse disputare i play off?. <Proprio così . Vorrei non pensare ai play off, ma perché il Lecce possa non disputarli dovrà vincere tutte le restanti partite ed al tempo stesso sperare che Frosinone e Perugia abbiamo un pesante calo. L’amore e l’affetto per il Lecce mi spingono a credere che ancora il Lecce possa andare in B, senza dover far ricorso ai play off. La realtà del campionato, però, potrebbe essere molto diversa. C’è da dire, ad esempio, che non restano molte altre partite da disputare e che il Lecce dovrà riposare all’ultima giornata, lasciando campo libero a Perugia e Frosinone. Sincerità per sincerità non posso fare a meno di precisare che il Lecce di quest’anno non ha niente di simile a quello della scorsa stagione. E’ vero che il ricordo degli ultimi play off non è facile dimenticarlo. Però, allora, era un altro Lecce. Quello di quest’anno è un Lecce che ha tutte le caratteristiche della squadra che fa gruppo. Ed in occasione di play off, e non solo in quella circostanza, per ottenere

il massimo non sarà sufficiente essere forti fisicamente e tatticamente, ma si dovrà andare in campo la squadra, dove ognuno si sacrifica per l’altro. Ebbene, nel Lecce prima della sconfitta di Viareggio, avevo visto tutte queste caratteristiche e ciò mi rendeva fiducioso in un finale ad alto rendimento dei giallorossi>. Sperare e credere in un filotto di vittorie, comprese quelle contro Frosinone e a Pisa o, tanto per non andare molto lontano, di domenica prossima in casa del Prato. <Proprio così -conclude Renna- Ora che ha ripreso a vincere contro il Pontedera, il Lecce dovrà farlo anche nelle restanti partite che dovrà giocare fino alla fine. L’ho detto prima e lo ripeto. Aggiungerei che saranno quasi fondamentali per le speranze di promozione diretta le prossime due gare: quella di Prato e l’altra che non giocherà contro la Nocerina. Sei punti faranno bene al Lecce e soprattutto metteranno pressione a Perugia e Frosinone. Il Perugia ha avuto e continua ad avere un leggero calo di forma. Quando vinse a Lecce era riuscito a guadagnare dieci punti sui giallorossi. Adesso, se il Lecce non avesse perduto a Viareggio, il Perugia sarebbe stato superato dalla nostra squadra. Anche il Frosinone sta stentando un po’.. D’altronde, siamo alla fine del campionato e tutte le squadre – chi più e chi meno – rischiano di avere dei cedimenti pericolosi>E, per finire, mister Renna, cosa ci possiamo aspettare dal Lecce? < Ci auguriamo la serie B: in maniera diretta o attraverso i play off. Quest’anno, lo ripeto, sono più fiducioso in un esito positivo anche se dovessimo disputare i play off. Gli errori della scorsa stagione e la compatezza che l’attuale Lecce sta dimostrando di avere saranno due elementi in più per non sbagliare ancora. Insomma, ci aspettiamo la serie B. Ed una città ed una tifoseria come quella nostra la meritano ampiamente>.

la tradizione continua...


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CASALABATE, UN PROGETTO AD HOC di Marco Centanni

Casalabate, borgo di pescatori, distante circa 22 chilometri dal capoluogo e che si affaccia sul mare Adriatico: qui è in corso un importante intervento di riqualificazione di un ampio tratto di costa, che si estende per circa 1200 metri, caratterizzata da grosse dune che versavano in stato di totale abbandono. Innanzitutto, dal 15 maggio 2012 Casalabate non fa più parte del Comune di Lecce, ma è stata assegnata una metà al Comune di Squinzano e l’altra al Comune di Trepuzzi nella quale ricade la zona di nostro interesse. Però, poiché il progetto è partito precedentemente, l’Amministrazione leccese ha inteso proseguire l’intervento per portarlo a termine. Il problema serio di quest’area era dovuto alla presenza di strade asfaltate troppo vicine alla costa e di villette prospicienti il mare le cui uscite erano completamente coperte da enormi dune. L’abbandono protratto per tanti anni non ha fatto altro che peggiorare la situazione portandola a livelli parossistici. I flussi del mare hanno poi influito sulla capacità di resistenza del manto stradale: in via delle conchiglie, una delle tante che conducono alla spiaggia, si sono verificati cedimenti a causa delle continue infiltrazioni. Di conseguenza, al cospetto di questa situazione, il semplice accesso al mare diventava per ogni bagnante un’impresa. L’assessore all’Ambiente Andrea Guido per risolvere questi problemi si è avvalso della

corso di completamento una robusta passerella di legno di faggio che consentirà diversi accessi sul mare che prima la natura aveva negato. Un progetto quindi che sta richiedendo un notevole sforzo di energie e che ha il lodevole obiettivo di soddisfare le esigenze dei cittadini, i quali potranno finalmente usufruire di un tratto di spiaggia vivibile e magari, sotto un sole splendente, comprendere quanto sia bello vivere in armonia con il proprio paesaggio. preziosa consulenza del professor Piccinni del politecnico di Bari, direttore dei lavori, coadiuvato dal capo cantiere, ingegnere Samuele Morello. Per impedire che le infiltrazioni provocassero seri danni alle strade e alle abitazioni, è stato costruito un canale sotterraneo di cemento armato in grado di condurre l’acqua piovana al mare impedendo ulteriori infiltrazioni. Tutte le dune che sovrastavano le case sono state eliminate, ma la loro sabbia è stata impiegata per ottenere un piccolo tratto di spiaggia su un’insenatura che altrimenti raggiungeva le strade e soprattutto la loro flora è stata salvaguardata attraverso un’attenta ricostruzione delle dune più vicine al mare sulle quali sono state poste piante e staccionate intrecciate di legno utili per il contenimento. Quindi, sul tratto ricavato dall’eliminazione di queste dune è stato creato un piccolo canale rivestito stavolta di pietre e cemento in grado di raccogliere le acque retrodunali che andranno a confluire sul grande canale che si è detto in precedenza. Di fianco a tale rivo artificiale di pietre è in

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Ricordare Juan Alberto Barbas è un momento di grande soddisfazione per me, mi fa tornare indietro negli anni, anni davvero entusiasmanti e magici per la nostra città e per il nostro Lecce. Barbas: stiamo parlando di un talento che è stato sovrastato dalla presenza cosmica di Diego Armando Maradona. E' chiaro che di fronte al campione del mondo, Beto, si è trovato in una posizione assai sfortunata. Vi posso assicurare che le sue doti erano davvero incredibili. Sui calci piazzati, nel disegnare i meccanismi del centro-attacco e nell'intelligenza tattica. Le punizioni di barbas, semplicemente micidiali. Per trovare un paragone, ad oggi, potremmo accostarlo a Pirlo. Possono sembrare parole forti per una cosiddetta provinciale ma i valori espressi in campo erano questi che sto evidenziando. A livello umano, poi, ricordo bene che so- steneva tanti giocatori provenienti dal settore giovanile, gli stessi, venivano

davvero guidati dal suo esempio di sportivo e di uomo. Veniva da una famiglia molto umile e non ha mai scalfito il suo professionismo dentro e fuori dal rettangolo di gioco. E' inutile dire che nella storia del Lecce l'esperienza di Barbas e Pasculli è irripetibile. Memorabile un Lecce-Bari del 1988, ricordi, i miei, indelebili

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IL PUNTO DI UMBERTO VERRI Siamo ormai al rush finale di un campionato che continua a riservare sorprese domenica dopo domenica. E non solo per il Lecce che, caduto malamente a Viareggio, si è prontamente rialzato domenica scorsa contro il Pontedera. Vale a dire contro un’altra squadra toscana, la seconda di fila. Domenica, con la trasferta di Prato, sarà la terza toscana che cercherà di sbarrare al Lecce la strada del successo. E poi ancora altre toscane come Grosseto e Pisa daranno battaglia ad un Lecce che, per arrivare sempre più in alto, non dovrà guardare in faccia nessuna. Si chiamino Frosinone o Prato o Pisa. Dicevamo di un campionato ricco di sorprese non solo per il Lecce. E’ tale anche per il Perugia. Quest’ultima squadra, ad esempio, in sei giornate è riuscita a farsi dapprima raggiungere e poi distanziare di una lunghezza dal Lecce (due in pratica per via della doppia vittoria dei perugini sui leccesi) che, senza il ko di Viareggio, avrebbe avuto addirittura un vantaggio di cinque punti sulla formazione allenata da Camplone. E pensare che, dopo lo scoppiettante successo per 4-3 sul campo di <via del mare> il Perugia era riuscito a mettere un distacco Lecce di ben dieci lunghezze, facendo gridare a tutti che <ormai il campionato era suo e che la serie B diretta non gliela avrebbe tolta nessun’altra squadra>. Previsioni sbagliatissime, così come si addice ad un campionato difficile e <strano> com’è quello di Lega Pro. Ma anche per la capolista Frosinone è stato e continua ad essere un campionato dalle mille sorprese. La squadra frusinate, allenata dall’ex Stellone, rispetto alle altre big, ha avuto e cerca di mantenere un rendimento abbastanza valido sia in casa che in trasferta. Infatti, nelle 14 gare finora disputate al cospetto dei propri tifosi, il Frosinone ne ha vinte 12 e pareggiate due. Non ha, quindi, ancora conosciuto l’onta della sconfitta, cosi come gli è capitato di subire per ben quattro volte in trasferta, dove in 13 partite ne ha vinte quattro, pareggiato cinque e perdute appunto quattro. Insomma, un Frosinone imbattibile

sul proprio terreno (ci stava riuscendo il Lecce, ma poi ci pensò il sig. Abisso di Palermo a capovolgere la situazione), ma alquanto perforabile in trasferta. Fra l’altro, ha perduto a Pontedera ed a Barletta e questi risultati -no ci inducono a credere che la squadra di Stellone non ha ancora vinto il campionato e, quindi, non è già salita – come molti sostengono – in serie B senza la disputa dei play off. Siamo, si diceva, quasi al rush finale di questa stagione di Lega Pro, la seconda consecutiva per il Lecce. E, senza essere partigiani ad oltranza, non possiamo non sostenere che anche la squadra giallorossa potrà ancora dire la sua nella corsa alla promozione diretta in B. Certo, guardando i numeri della classifica, tutti i favori del pronostico sembrano essere riservati a Frosinone e Perugia, il primo avanti di cinque lunghezze dai perugini e sei dai giallorossi. Apparentemente, sembrano distacchi <pesanti>, ma non lo sono: …Il Lecce, infatti, disterebbe dal Frosinone soltanto due partite perse dai frusinati. E poiché il Frosinone dovrà giocare a Lecce ed anche a Perugia, queste due gare di vantaggio potrebbero davvero essere annullate a… favore della squadra salentina. Discorsi di parte, fatti con il cuore giallorosso, direte. Beh, sì. Però, al di là del cuore, il Lecce dovrà fare di tutto per arrivare in cima alla classifica ed anche prima dell’ultima giornata di campionato. Quella domenica, i giallorossi osserveranno il loro turno di riposo mentre Perugia e Frosinone si scontreranno per giocarsi il primato oppure per assistere al trionfo del Lecce che, per evitare spiacevoli sorprese, dovrebbe chiudere la sua stagione con 4 lunghezze di vantaggio sulle due sue antagoniste. Per sperare, quindi, si dovranno verificare una serie di eventi positivi per il Lecce e negativi per le attuali due formazioni che, al momento, sovrastano i giallorossi in classifica. Ma se questi eventi straordinari non si dovessero verificare, allora il Lecce sarebbe costretto, purtroppo, a disputare i play off. Un’ipotesi molto probabile, secondo noi. Ed anzi, crediamo che la disputa dei play off debba essere considerata la soluzione finale delle speranze del Lecce per ottenere la promozione in B. Dunque, ci si sta avviando

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al termine del campionato ed il Lecce dovrà giocare ancora altre cinque gare (quattro sul campo, ed una vittoriosa a tavolino) dalle quali dovrà trarre il massimo. Ad iniziare dalla trasferta di Prato, vale a dire in casa di una formazione ostica e che è fortemente decisa a dare battaglia al Lecce per festeggiare –così come hanno fatto ed intendono fare molte altre squadre– una giornata di gloria contro la formazione di capitan Miccoli. Purtroppo, proprio a Prato, Miccoli non ci sarà perché appiedato dal giudice sportivo. Stava attraversando un momento di grazia: nelle ultime due gare al <via del mare> aveva messo a segno cinque gol, diventando così il goleador principe del Lecce e dell’intero girone. Sarà, quindi, un Lecce senza Miccoli, ma ugualmente un Lecce voglioso di riprendere a vincere nuovamente in trasferta. Le speranze di conquistare il primo posto passeranno soprattutto dalle prossime due gare: sei punti (tre a tavolino contro la Nocerina), infatti, potrebbero costituire una specie di passaporto per continuare a sognare e credere nella promozione diretta in B.


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ANDREA CORALLO: "SONO OTTIMISTA, QUESTO LECCE HA OTTIMI NUMERI". LA MIA SCUOLA CALCIO? UN LUOGO PER LA CRESCITA UMANA E SPORTIVA a cura della Redazione

Lerda è una persona preparata, un ex giocatore di alto livello, un grande mister. Ha dimostrato il suo valore l'anno scorso e anche adesso. Oggi, piano piano, tassello dopo tassello, ha messo a punto una bella squadra, un bel gruppo. Io credo che il LECCE abbia tutte le carte in regola per giocarsela fino alla fine perchè il mister è una persona scrupolosa, un professionista. Lerda mi piace molto; il suo credo calcistico lo trovo molto interessante perchè sta dando al Lecce un'identità. Partita dopo partita io credo che il Lecce alla fine ce la farà Andrea Corallo, ex calciatore ed attualmente responsabile di un centro sportivo a Lequile e di una scuola calcio dalle interessanti prospettive. Anche a lui chiediamo cosa ne pensa della situazione in casa giallorossa.

La squadra ha raggiunto una sua sintesi?

Dopo un inizio non esaltante, dopo le 5 sconfitte consecutive, all'inizio il LECCE mi aveva un po' deluso e immaginavo un campionato anonimo. Invece, adesso, i giocatori stanno dimostrando attaccamento alla maglia, stanno ottenendo dei risulAndrea, come giudichi l'operato della società leccese? tati importanti (eccetto qualche sconfitta) congrui Credo che i Tesoro abbiano lavorato bene, il mio è alla forza reale della squadra un giudizio positivo. Non è facile per nessun imprenditore investire nel calcio. L'anno scorso Parlaci della tua scuola calcio hanno fatto un investimento importante. Durante i play-off , il Lecce ha perso la serie B per un solo E' un progetto nato in collaborazione con il pregol. Bilancio positivo, tuttavia. Speriamo che pos- sidente del Copertino Maurizio Fanuli (Copertino: sano realizzare quest'anno il sogno della serie B. prima squadra in eccellenza pugliese) Ci siamo trasferiti a Lequile, abbiamo creato una struttura nuova con un campo sportivo regolaMister Lerda? Come valuti la sua portata tecnica? mentare, due campi di calcetto e due di calcetto a sette giocatori. E' un luogo dove far crescere i nostri ragazzi con allenatori e staff tecnico preparati: Franco Micella, Massimo Fortunato, Antonio Schito, Davide de Pandis e Massimiliano de Paolis. Una struttura adatta a bambini e ragazzi dai 5 ai 18 anni per crescere dal punto di vista sportivo e personale. E' dunque anche un progetto educativo

che ci sta dando grandi soddisfazioni. Ci siamo affiliati con l'ARSENAL (la gloriosa società inglese). Siamo contenti perchè un nostro ragazzo farà, già, un provino con l'Arsenal Stiamo cercando di fare un buon lavoro con i giovani e per strappare tanti ragazzi dalla strada. L'obiettivo è creare un ambiente sano e pulito per i giovani, anche grazie all'ausilio di una psicologa.

LuLecce.it Marzo 2014  

LuLecce.it Marzo 2014