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UNA SCUOLA PER IMPARARE, UNA CASA PER CRESCERE PROGETTI A FAVORE DEGLI ALLIEVI DELLA SCUOLA ELEMENTARE LITTLE PRINCE, SLUM DI KIBERA, NAIROBI, KENYA ONG PROMOTRICE: AVAID - AVSI

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PROGETTI A FAVORE DEGLI ALLIEVI DELLA SCUOLA ELEMENTARE LITTLE PRINCE, SLUM DI KIBERA, NAIROBI, KENYA

ONG RICHIEDENTE: AVAID E FONDAZIONE AVSI AVAID – Association de Volontaires pour l’Aide au Développement - (www.avaid.ch) è un’Organizzazione non governativa (Ong) svizzera, senza scopo di lucro, con sede a Lugano e Bellinzona. AVAID è stata costituita nel 1995, dapprima per sostenere alcuni medici ticinesi allora attivi in Africa (Kenya e Camerun) e in seguito per realizzare progetti di aiuto allo sviluppo nei Paesi poveri. In particolare AVAID promuove il sostegno a distanza (padrinati) con i bambini di Kibera, il più grande slum africano situato alla periferia di Nairobi (Kenya). Attualmente sono oltre 450 i giovani dello slum di Kibera aiutati a distanza tramite AVAID da generosi donatori svizzeri. Eccetto un segretariato a metà tempo, tutta l’attività di AVAID si basa sul servizio volontario dei suoi responsabili, dei sostenitori e degli amici dell’associazione. Ogni anno AVAID, tramite il periodico Buone Notizie effettua una campagna di raccolta fondi, destinata a vari progetti nel mondo. AVAID è riconosciuta dalle autorità del Canton Ticino come associazione di pubblica utilità ed è membro della FOSIT (www.fosit.ch), la Federazione che riunisce le ong della Svizzera italiana. AVAID fa parte della rete internazionale della Fondazione AVSI (www.avsi.org), che dispone di una consolidata ed efficace esperienza nella cooperazione allo sviluppo. AVSI, Ong nata in Italia nel 1972, è attualmente impegnata con oltre 100 progetti in 38 Paesi di Africa, America Latina e Caraibi, Est Europa, Medio Oriente e Asia. AVSI opera nei settori della sanità, igiene, cura dell’infanzia in condizioni di disagio, educazione, formazione professionale, recupero delle aree marginali urbane, agricoltura, ambiente, microimprenditorialità, sicurezza alimentare, emergenza umanitaria. I progetti in corso impiegano 103 cooperanti italiani (medici, ingegneri, educatori, agronomi) e 1.138 persone locali qualificate.

Complessivamente AVSI assiste nel mondo quattro milioni di persone e sostiene a distanza 33.480 bambini. La Fondazione AVSI è riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri italiano; è registrata presso l’Agenzia per lo Sviluppo Internazionale degli Stati Uniti (USAID); è accreditata presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC), l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo dell’Industria di Vienna (UNIDO) e il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF). Obiettivo di AVAID e AVSI è promuovere la dignità della persona attraverso attività di cooperazione allo sviluppo, con specifica attenzione all’educazione, nel solco dell’insegnamento della dottrina sociale cattolica. Il dramma che molte popolazioni vivono va combattuto tenendo conto dell’unicità della persona con un progetto che guardi all’educazione come strumento per far emergere i talenti. Solo in questo modo è possibile consolidare un modello di sviluppo che faccia crescere gli uomini e, con loro, la pace. In Kenya, AVAID e AVSI implementano progetti di media e lunga durata, attuati attraverso una rete di partners locali profondamente radicati nell’area in cui operano (istituzioni statali, scuole, enti educativi, comunità, ong, istituti religiosi). I progetti di AVAID-AVSI sono finanziati da donazioni di singoli e istituzioni private che integrano i contributi di organizzazioni internazionali, nazionali e di agenzie di cooperazione allo sviluppo. In Kenya AVSI è attiva dal 1986 nel settore dell’educazione e dell’infanzia, favorendo, fin dagli inizi, lo sviluppo delle comunità locali mediante la promozione di partnership a tutti i livelli. Per AVAID-AVSI in Kenya lavorano cinque espatriati (quattro italiani e una svizzera) e 64 dipendenti locali. AVSI svolge attività in undici distretti delle quattro principali Province del Kenya (Rift Valley, Nairobi, Central and Eastern) e attualmente collabora con 22 partners locali.


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CONTESTO: NAIROBI E LO SLUM DI KIBERA Nairobi conta circa quattro milioni di abitanti. Negli ultimi vent’anni ha conosciuto un notevole sviluppo economico, favorito in gran parte dagli investimenti di diversi Paesi industrializzati. Nella metropoli si manifestano le comuni problematiche e contraddizioni prodotte da una crescita vertiginosa e squilibrata della popolazione. La maggioranza delle persone che lasciano le zone rurali, sono costrette a trovare una sistemazione nelle aree periferiche più povere, gli slums che circondano il centro cittadino. Attualmente si calcola che circa il 60% della popolazione di Nairobi vive negli slums, che occupano appena l’1,6% dell’intero territorio. La scuola elementare Little Prince sorge a Kibera, una baraccopoli che si trova a sette chilometri dal centro di Nairobi. Popolato da circa un milione di abitanti, lo slum di Kibera è una delle più grandi bidonvilles africane. La densità della popolazione è tra le più alte al mondo: spesso si trovano famiglie di dieci persone che condividono una sola stanza. Le condizioni di estrema povertà diventano talvolta una delle ragioni dello sfaldamento delle

famiglie; perciò il numero delle donne abbandonate dai mariti, con quattro fino a dieci figli, è sempre maggiore. Oltre al sostentamento, queste donne devono provvedere anche all’educazione della prole. Ma sono tantissimi i bambini che rimangono a casa nonostante l’introduzione in Kenya (sette anni or sono) di una legge, denominata Free education, che dovrebbe consentire a tutti l’accesso alla scuola pubblica. Numerosi giovani finiscono a chiedere la carità agli incroci delle strade perché non sono seguiti né a scuola né a casa, oppure perché vi sono mandati, per disperazione, dagli stessi genitori. Nello slum di Kibera operano scuole pubbliche e private e diverse scuole informali. Con la Free education esse si sono sovrappopolate. Ma, al crescere del numero degli allievi, non è seguito un aumento proporzionale del numero di insegnanti, un ampliamento delle aule e un miglioramento delle strutture. Il protrarsi di queste condizioni rende difficile l’insegnamento e provoca un generale scoraggiamento dei docenti e il degrado del lavoro educativo.


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LA LITTLE PRINCE PRIMARY AND NURSERY SCHOOL La scuola elementare Nel 2001, allo scopo di sostenere alcuni bambini con difficoltà di apprendimento, nello slum di Kibera nasce la Little Prince Primary School, realizzata e tuttora sostenuta da AVAID-AVSI. Le prime aule sono semplici locali in lamiera. Le richieste di ammissione crescono rapidamente e presto si forma una seconda classe con quindici bambini e un insegnante. L’anno dopo, altra prima classe e altro insegnante. Così, dopo tre anni, i bambini che frequentano la Little Prince sono una cinquantina. Al quarto anno di attività, saputo che sarebbero stati demoliti gli edifici ubicati sul tracciato di una nuova strada, si doveva abbandonare le aule. Una circostanza che ha spinto AVAID-AVSI a costruire una nuova scuola. Attualmente, dopo dieci anni, la scuola comprende l’intero ciclo delle elementari e accoglie 300 allievi. Nonostante la Free education riconosca a tutti il diritto di accedere alla scuola primaria, in Kenya non si sono create le condizioni perché questo si realizzasse adeguatamente. In molte scuole infatti il numero degli insegnanti è rimasto uguale mentre gli allievi sono triplicati. Molti alunni della scuola sono sostenuti da AVAID-AVSI attraverso il programma di Sostegno a Distanza. La pedagogia della Little Prince segue il metodo di AVAID-AVSI che invita a partire dal positivo e il motto della scuola recita “L’essenziale è invisibile agli occhi”, come scrive Antoine de Saint-Exupéry ne’ “Il Piccolo Principe”. La scuola dell’infanzia Dal 2007 AVAID-AVSI ha avviato anche due classi di scuola dell’infanzia, corrispondenti alla nursery, per i bambini dai 4 ai 5 anni, e alla pre-unit, propedeutica e preparatoria al passaggio alle elementari, per i bambini dai 5 ai 6 anni. Si è anche dato avvio a un asilo nido (baby class) che accoglie i bambini dai 3 ai 4 anni. In totale i bambini sono oltre 50.


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PROGETTI A FAVORE DEGLI ALLIEVI DELLA SCUOLA ELEMENTARE LITTLE PRINCE, SLUM DI KIBERA, NAIROBI, KENYA Il metodo educativo seguito alla Little Prince è incentrato sull’attenzione al bambino, aiutato a scoprire e sviluppare le sue potenzialità. Ciò avviene attraverso la compagnia di un adulto, l’insegnante, che lo accompagna a scoprire se stesso. Il metodo coinvolge la famiglia, cui spetta il compito primario dell’educazione dei figli, e gli insegnanti, nell’intento di accompagnare il bambino affinché sviluppi la propria personalità in ogni suo aspetto: intellettuale, sociale, spirituale e fisico. Il passaggio alla scuola superiore

La struttura La scuola è stata costruita tra ottobre 2004 e aprile 2005 su un terreno di 4.200 metri quadrati, in una zona accessibile ai bambini che vivono nello slum, ma neppure troppo lontana da zone residenziali. È così possibile differenziare l’utenza ed offrire un servizio che permetta anche la partecipazione di persone di diverse fasce sociali, evitando così di creare un “ghetto” per gente dello slum. La scuola elementare si suddivide in otto classi e comprende l’intero ciclo della scuola primaria (elementari e medie). La nuova sede della Little Prince è stata inaugurata il 28 maggio 2005 dall’allora Ministro della Pubblica Istruzione George Saitoti. La nuova scuola materna è invece stata costruita nel 2009. La proposta educativa La scuola si rivolge in particolare ai bambini dello slum di Kibera che vivono in condizioni di estrema povertà e a tutte le famiglie del circondario. La Little Prince è un istituto privato parificato, ufficialmente riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Dopo dieci anni di attività, già due generazioni di allievi della Little Prince hanno conseguito la licenza media. Secondo quanto prevede il locale sistema scolastico, coloro che proseguono gli studi, in base ai risultati conseguiti, vengono assegnati alle scuole superiori dal Ministero dell’Istruzione. Di solito si tratta delle Boarding School, ossia scuole con il collegio annesso. Nelle Boarding School gli studenti vi restano tutto il trimestre e rientrano a casa solo per le vacanze. La lontananza della scuola e la povertà spesso costringono moltis-


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simi giovani a questa scelta. Le famiglie dello slum considerano le Boarding School una soluzione soprattutto vantaggiosa: ambiente protetto e pasti assicurati. In realtà, queste scuole non sono luoghi positivi per la formazione e la crescita dei ragazzi. Si tratta sovente di collegi organizzati come caserme, dove si verificano violenze e vessazioni. Giungono frequenti le notizie di incendi in dormitori e mense per protestare contro un sistema educativo inadeguato. Negli ultimi anni, dopo aver visitato vari istituti e Boarding School, numerosi alunni della Little Prince hanno chiesto di proseguire gli studi alla Cardinal Otunga Secondary School, una scuola secondaria basata sul metodo educativo della Little Prince. La Cardinal Otunga è una scuola diurna che non si pone in alternativa alla famiglia, ma ne condivide il compito educativo. L’istituto è situato nella zona nord-ovest di Nairobi e dista oltre 40 chilometri dalla Little Prince. Proprio a causa della lontananza, occorreva trovare per

gli studenti una valida soluzione abitativa nei pressi della scuola. La casa-famiglia per studenti Nella cultura africana la dimensione dell’accoglienza famigliare è assai marcata. Spesso, in situazioni di bisogno, il nucleo famigliare è allargato a cugini, zii, nipoti, parenti. La ricerca di famiglie che potessero ospitare studenti della scuola secondaria Cardinal Otunga è partita da parrocchie, amici e conoscenti. Occorreva trovare qualcuno che fosse in grado, con un supporto anche economico, di alloggiare in casa questi ragazzi e accompagnarli nella nuova fase del loro percorso educativo. Dopo svariati tentativi, nel gennaio del 2009, sei ragazzi (quattro maschi e due femmine), sono stati accolti dalla famiglia di Henry e Jane Kamande, insieme ai loro tre figli. In passato, la famiglia Kamande aveva già ospitato altri studenti, accompagnandone alcuni fino alla laurea universitaria.


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Per tutto l’anno scolastico, i Kamande hanno sacrificato spazio e ciò di cui disponevano con i nuovi arrivati, ricevendo da AVAID-AVSI un contributo per le spese. Dal 2010, vista anche la crescente richiesta di molti allievi della Little Prince di poter frequentare la Cardinal Otunga, AVAID-AVSI ha definito un progetto che dà forma sistematica e supporto a questa esperienza di accoglienza famigliare. Recentemente, il St. Kizito Vocational Training Institute, scuola superiore di formazione professionale (www.stkizito.com), ha messo a disposizione della famiglia Kamande una casa (inizialmente utilizzata dai volontari di AVAIDAVSI) con cucina spaziosa e ben attrezzata, sala da pranzo, sette ampie camere da letto con servizi, una sala studio, una lavanderia. La casa può ospitare fino a 24 ragazzi ma, per salvaguardare la preziosità di questa esperienza, nata attorno a una famiglia, si desidera ragionevolmente limitare il numero degli studenti. Attualmente sono quattordici, dieci ragazzi e quattro ragazze. Un’esperienza educativa I quattordici ragazzi accolti in casa Kamande sono entrati a far parte della vita famigliare inserendosi nei suoi ritmi. Come gli altri figli naturali, svolgono i compiti, i turni (apparecchiare e

sparecchiare, lavare i piatti, pulizie, fare piccole commissioni, ecc.) e seguono le regole della casa (sveglia, riposo, ora di studio, ecc.) La maggior parte di loro proviene dallo slum di Kibera e non ha alle spalle una famiglia stabile. Perciò questa esperienza rappresenta una novità assoluta. Anthony ad esempio non ha conosciuto la mamma perché è stato lasciato, insieme ai suoi fratelli, con il padre. Quest’ultimo, pur cercando di assicurare loro una casa e del cibo, non mandava i figli a scuola né stava con loro. Anthony ha iniziato la scuola quando aveva già nove anni, grazie all’intervento di un’assistente sociale di AVAID-AVSI e tramite un’adozione a distanza. Ignatius invece è il primo di sei figli, abbandonati dal padre con una madre depressa. Anche lui ha frequentato la Little Prince e adesso è iscritto alla Cardinal Otunga. La madre è stata aiutata a curarsi e, attraverso il sostegno offertole, ha frequentato i corsi di formazione al lavoro proposti da AVAID-AVSI. Tra gli allievi c’è anche Anastacia, figlia di una ragazza madre che l’ha abbandonata alla nonna, anziana e ammalata. Ognuno di questi giovani ha alle spalle una storia di povertà e spesso di abbandono. Perciò l’esperienza di una famiglia, con un padre e una madre presenti, sta facendo germogliare quel seme che era stato gettato lungo il percorso educativo alla Little Prince.


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PROGETTO CASA-FAMIGLIA PER STUDENTI Il progetto prevede il sostegno a una casa-famiglia per i ragazzi che hanno terminato il ciclo della Little Prince Primary School e che intendono proseguire gli studi presso la Cardinal Otunga Secondary School, in particolare si necessita di: • arredamento (letti, armadi, tavoli, scrivanie,

sedie, lenzuola, coperte, asciugamani, utensili per la cucina, ecc.) • vitto e alloggio dei ragazzi ospiti; • spese di funzionamento (elettricità, acqua, gas, sicurezza, ecc.); • personale aggiunto (cuoca, addetto alla sicurezza); • manutenzione ordinaria

BENEFICIARI E OBIETTIVI I beneficiari del progetto sono ragazzi residenti nello slum di Kibera, che hanno terminato il ciclo della scuola primaria alla Little Prince e che desiderano proseguire la loro formazione scolastica presso la scuola superiore Cardinal Otunga, dove è data loro la possibilità di continuare a seguire lo stesso metodo educativo già sperimentato alla Little Prince. Come obiettivo si mira a creare e sostenere

un ambiente famigliare che favorisca la crescita umana dei ragazzi accolti, offrendo loro condizioni di rapporti sereni e costruttivi che si riflettano anche in un proficuo rendimento scolastico. La continuità del metodo educativo tra la scuola primaria, la scuola superiore e la vita nella casa-famiglia dovrebbe favorire uno sviluppo completo e armonico della personalità dei ragazzi.

BUDGET COSTI CASA-FAMIGLIA PER STUDENTI Tipo di spesa

Unità

Costo mensile per unità in franchi svizzeri

Costo per un anno scolastico (9 mesi) in franchi svizzeri

Vitto studenti

14

420

5’880

Alloggio studenti

14

140 (10 fr. per studente)

1’260

Cuoca

1

190

1’710

Sicurezza

1

270

3’240

Acqua

forfait

15

180

Luce

forfait

260

3’120

Forniture

forfait

110

1’320

Manutenzione

forfait

120

1’440

Totale costi

18’150


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PROGETTO A FAVORE DELLA LITTLE PRINCE Gran parte degli allievi della Little Prince sono supportati dal progetto di Sostegno a Distanza promosso da AVAID. Le richieste che giungono alle assistenti sociali di AVAID-AVSI da parte di famiglie dello slum che desiderebbero mandare a scuola i loro figli sono costanti e numerose. Ecco alcune modalità concrete per contribuire al mantenimento e allo sviluppo del progetto che AVAID-AVSI porta avanti con successo da ormai quasi vent’anni nello slum di Kibera a Nairobi. Mediante il Sostegno a Distanza, con una quota annuale di 600 franchi svizzeri (pari a 50 franchi al mese, ossia meno di franchi 1,70 al giorno), si permette a un bambino/a dello slum di Kibera di frequentare la scuola, ricevere un pasto al giorno e cure sanitarie e, nel contempo, aiutare la sua famiglia. Offerta di un pasto giornaliero alla mensa della scuola Little Prince. Con una quota annuale di 150 franchi (pari a circa 17 franchi mensili per i 9 mesi di frequenza scolastica).

Contributo al trasporto giornaliero. Con una quota annuale di 270 franchi si coprono le spese di trasporto di un bambino che, a seguito alle violenze elettorali di fine 2007 e inizio 2008, ha dovuto abbandonare la propria abitazione nello slum di Kibera e trovare una sistemazione in una zona più tranquilla ma molto distante dalla scuola.


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Creazione di un “fondo di rotazione” per le famiglie più povere che intendono imparare un mestiere. Il “fondo di rotazione” è un capitale alimentato da contributi liberi che permette di concedere prestiti di varia durata dietro pagamento di un modico interesse. La “rotazione” consente che il fondo sia ristabilito ed incrementato dagli interessi pagati e venga utilizzato da sempre più persone. Le persone s’iscrivono agli appositi corsi di formazione professionale e iniziano piccole attività economiche che permettono loro di uscire dalle condizioni di miseria. La quota annuale per la creazione del fondo è di 4.500 franchi. Sistemazione del cortile esterno della scuola. Sono necessari una pavimentazione e un sistema di drenaggio dell’acqua. Nelle stagioni delle piogge il cortile rimane a lungo allagato ed infangato compromettendo così la pulizia delle aule e dell’intero edificio. Il costo ammonta a 40.000 franchi. Realizzazione di attività ricreative-artisticoespressive per i bambini dell’asilo, per gli allievi delle elementari e delle medie. Si tratta di attività fondamentali per lo sviluppo globale della personalità dei bambini dello slum. Costo annuo 7.000 franchi.

Riferimenti Coordinatore a Nairobi dei programmi a favore degli allievi della scuola elementare Little Prince e della casa-famiglia per studenti è Leo Capobianco, responsabile AVSI Kenya, mentre per ulteriori informazioni e adesioni ai progetti, la persona di riferimento è Valerio Selle, responsabile AVAID Svizzera.

BUDGET COSTI PROGETTO DI SVILUPPO DELLA SCUOLA LITTLE PRINCE Tipo di spesa

Unità

Costo mensile per unità in franchi svizzeri

Costo per un anno scolastico (9 mesi) in franchi svizzeri

Sostegno a Distanza

1

50

600

Pasto giornaliero

1

20

180

Trasporto

1

30

270

Fondo di rotazione

1

-

4’500

Pavimentazione e sistemazione cortile

1

-

40’000

forfait

-

7’000

Attività ricreative


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COME SOSTENERE I PROGETTI DI AVAID VERSAMENTI TRAMITE BANCA: CREDIT SUISSE AG, 8070 Zürich codice SWIFT: CRESCHZZ80A codice IBAN: CH71 0483 5098 4761 5000 0 Associazione Volontari per l’Aiuto allo Sviluppo, 6900 Lugano VERSAMENTI TRAMITE POSTA: Conto corrente postale: 65-731045-7 Intestato a: AVAID, Associazione Volontari per l’Aiuto allo Sviluppo, Corso Pestalozzi, 14 - 6900 Lugano AVAID e AVSI trattengono fino al 10% delle donazioni per i costi amministrativi e di gestione dei progetti. Agevolazioni fiscali: le donazioni sono deducibili dalle tasse nei termini di legge poiché AVAID è riconosciuta dalle competenti autorità del Cantone Ticino come associazione di pubblica utilità.

PER CONTATTARE AVAID email: info@avaid.ch • www.avaid.ch Sedi e segreteria: Corso Pestalozzi, 14 – 6900 Lugano Tel. e fax +41 (0)91 921 13 93 lunedì: 9-12 / 13-17.30 Via Nocca, 4 – 6500 Bellinzona Tel. e fax +41 (0)91 826 19 29 mercoledì: 8.30-11.30 venerdì: 8.30-11.30 / 13-16.30

Nelle varie fotografie © AVAID: allievi e studenti della scuola elementare Little Prince e della scuola secondaria Cardinal Otunga realizzate e sostenute da AVAID-AVSI a Nairobi; lo slum di Kibera alla periferia di Nairobi


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