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luisagiuliacapello jewelry

and

accessories

designer


Luisa Giulia Capello

Design del Gioiello e dell’Accessorio

1


“Well

Begun

is

Half-Done�

luisagiuliacapello


s o m m a i r e editorial 5 agenda 6

jewels

bag

lunettes

libidine 9

barbara millicent roberts 53

diva 39

cameo 15

who is the fairest of them all? 19 choose your cookie

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tibetan ornaments

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accessories

shoes

hoosier 65

upskirt 85 porn chic


e

5

d

i

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l

quel che segue non è errore di punteggiatura ma flusso di coscienza, ne sono grande amante e parla di me credo di essere una creativa, non nel saper disegnare e nel saper creare, cosa che mi piace e mi appassiona fare, ma creativa nella vita quotidiana, nel prendere la vita con ironia e far dei viaggi che sian mentali, di fantasia, di ricerca il flusso di coscienza parla di me perchè sono un fiume in piena e mi piace ridere e trovo che questa sia una cosa travolgente e contagiosa sono positiva, vedo grandi cose nel mio futuro e so che devo partire dal basso e mi fa paura ma non mi faccio frenare da questa sensazione e sono pronta sono pronta a partire, ad iniziare ad andare e sono molto permalosa, mi prendo a cuore i miei progetti e soffro per loro e con loro sono un’edonista ed un’amante del bello, sono nata in mezzo alle vigne delle langhe e penso siano ciò che di più bello c’è amo l’adrenalina dell’ultimo minuto, e quella che viene dalla fatica e quella che viene dalla soddisfazione so cosa voglio fare e sono determinata voglio fare la designer voglio disegnare gioielli che io abbia voglia di indossare voglio creare scarpe che mi facciano sentire alta voglio disegnar tutto quel che di lezioso c’è, che fa sentire belli e fa sentire bene. voglio portare la mia casa in una clutch qualcuno mi ha mostrato che non esistono giustificazioni. se si vuole si può. e io voglio.


a 1990 Sono

nata il 22 marzo 1990 ad Alba, luogo in cui vivo tutt’ora ed ho sempre vissuto. I miei genitori sono nati nel medesimo luogo, ed ho una sorella, di 8 anni maggiore.

2009

Mi sono diplomata in 5 anni, al Liceo Scientifico Tecnologico L.Cocito di Alba. H o v i n t o u n a b o r s a di studio al 50% per il corso di Design del Gioiello e dell’Accessorio presso l’Istituto Europeo di Design.

2012

Mi diplomo, in Design del Gioiello e dell’Accessorio, presso l’Istituto Europeo di Design con sede a Torino.

g

e

n

d

a


un

viaggio

nello


spazio

e

consciousness

nel

dream

tempo

melancholy


jewels

9


libidine

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libidine

Libidine sorge dalle contrapposizioni. L’esplicito e il celato, l’antico, vecchio, tradizionale, storico, e la contemporaneità, il bianco e il pop-colour, il prezioso e l ’ i m p r e ziosito. Libidine nasce dalla contrapposizione di due artisti apparentemente molto distanti tra loro. Bernini, scultore barocco, e Terry Richardson, fotografo senza peli sulla lingua dei giorni nostri. Se nell’estasi di santa teresa il piacere ed il riferimento al sesso è celato, nascosto e vietato; con Richardson viene palesato, trasgressivo e provocante, fino a rasentare i limiti della decenza. Immagini tradizionali tipicamente allusive si uniscono alla classicità barocca delle forme per dar vita ad una collezione struggente ed accattivante.


libidine Perle di fiume e bronzo Bocca smaltata a freddo su base in rame

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libidine

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I disegni riportano le dimensioni delle singole parti della collana e i diametri delle perle. Le quote riportate sono espresse in mm.

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23

23 19 70

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sketch a pantone

render realizzato utilizzando illustrator

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jewels

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cameo

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cameo

Il cammeo, nasce da un attenta riflessione sulla figura di due donne, Louise Brooks, attrice del cinema muto degli anni ’30, e Valentina Rosselli, personaggio del celebre fumettista Guido Crepax. Distanti dalla misandria e dal femminismo, ma bramanti di autonomia economica, liberta’ e parità sessuale appaiono come figure battagliere, unite dalla difficolta’ di farsi strada all’interno della societa’ in cui vivono. Nell’intento reinterpretativo del cammeo storico a soggetto femminile, ho scelto di rappresentare, anziche l’intero volto, unicamente le labbra rosse, simbolo di femminilita’, sensualita’,e libido. La bocca appare chiusa, simbolo di afonia; la base graffiata  e la cornice volutamente asimmetrica e strappata riproducono invece la sofferenza causata dalla difficolta’ nell’esprimere il proprio io. Le parole incise “Thank’s God I’m alone”, tratte dal libro Lulu’ in Hollywood scritto per mano di Louise Brooks, sono l’essenza della filosofia di vita di quest’ultima ed efficace sintesi dei concetti precedentemente espressi.


elmetto

nero

Esposizione Palazzo Madama Torino Settembre - Dicembre 2011

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jewels

Progettazione Gioiello Commerciale con la committenza Castoro Gioielli. Questa progettazione mi ha dato l’occasioned interfacciarmi con la creazione di un gioiello, che incontri il gusto di un pubblico molto vasto, e si proponga sul mercato con un prezzo competitivo. L’importanza del progetto, è stata data inoltre dall’interdisciplinarità: oltre alla creazione delle collezioni, è stata affiancata una parte di marketing, ed una particolare attenzione all’impostazione grafica.

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who’s

the

fairest of them all?

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who’s

the

fairest

of

them

all?

Il pavone, simbolo di vanità e di una leggera antipatia , abbraccia lo specchio, noto nella memoria come lo specchio che sa dire “chi è la più bella del reame”. Nasce una gara, tra immagine rilessa e il pavone... Una collezione di gioielli commerciali, trofeo della lotta , il luccichio e lo sfarzo dell’oro, l’aura barocca, cornice dello specchio. Gioielli per una donna sofisticata, a cui piace specchiarsi, che piace, soprattutto a se stessa.

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who’s

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the

fairest

of

them

all?


2 16

36.5

materiali L’anello è creato in bronzo, al fine di limitare i costi di produzione, viene successivamente ricorperto di una galvanica in oro 24 K, che conferisce la brillantezza dei gioielli preziosi e ne permette la vendita in gioielleria.

17.5

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who’s

25

the

fairest

of

them

all?


3

3.5

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materiali Il bracciale viene proposto in acetato colorato e bronzo galvanizzato oro. L’acetato rende il bracciale piÚ leggero, piÚ fresco e meno costoso. La parte in metallo rende gioiello e permette la vendita in gioielleria.

82.5

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who’s

the

fairest

of

them

all?

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50

3

27

25


2

46.5

materiali Il ciondolo e l’orecchino sono pensati in bronzo galvanizzato oro. Ideati in lastra piatta, con anellini sezione circolare che permettono il movimento.

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who’s

the

fairest

of

them

all?

vanità

La vanità antipatica del pavone si unisce al colore dell’oro e alla trasparenza magica dell’ametista proveniente d a u n v i a g g i o i n Brasile. Quest’anello è stato creato parallelamente alla collezione precedentemente proposta, con l’intento di una realizzazione artigianale. Ho creato io stessa l’anello, con l’aiuto dell’artigiano orafo Dante Di Lilla, nel suo laboratorio a Torino.

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30 15

18

9

16 6

quote in mm

materiali

L’anello è formato da un gambo semitondo in rame satinato, del medesimo materiale la struttura di sostegno alla pietra; la parte superiore invece è realizzata con una lastra piatta in ottone, anch’esso satinato.

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jewels

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choose

your

cookie

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choose

your

cookie

Figlia dell’era multimediale ed interconnessa, immersa nel fenomeno facebook, un app invade la mia bacheca e la trasformo in gioiello. Volontà di affidarsi al fato, attrazione, smisurato uso di frasi fatte. Un gioiello genuino, dalla forma semplice e riconoscibile, che aiuta a parlare di se, che aiuta a comunicare quando è portato in dono. Presentato in chiave più ironica, il biscottino si trasforma, non è il fato che sceglie la frase e svela il futuro, ma chi lo indossa che crea con le proprie scelte il proprio futuro. Ci si sceglie il proprio gioiello, e la frase che contiene; si decide se mostrarla o tenerla come intimo segreto. Il biscotto come allusione, un invito “Scegli da te il tuo biscotto”, scegli quello che senti più tuo... La scelta è suggerita... Tre stereotipi di ragazzi del nostro tempo, il fascino del dannato, il bello, buono (e designer) e il bad boy...


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choose

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your

cookie


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materiali Il ciondolo è pensato in bronzo galvanizzato argento. E’ dotato di un meccanismo interno a scorr i m e n t o c h e n e p e r m e t t e l ’ a pertura.

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choose

your

cookie

packaging Il packaging è pensato per contenere al suo interno la scatola usuale Castoro Gioielli in quanto sarebbe eccessivamente dipendioso e complicato adattare la confezione studiata per contenere in maniera consona il gioiello. La confezione è in carta rigida, con il manico in metallo e stampa comune.

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advertising

sign

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lunettes

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diva

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diva

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Frequentavo in maniera assidua il secondo anno di asilo quando il mio esile naso dovette abituarsi a sostenere un paio di, per l’epoca, bellissimi, occhialini rossi. Gli occh i m i b r u c i a v a n o e n o n m i p e r mettevano di disegnare. Pertanto la mia passione per gli occhiali n o n e ’ i n n a t a m a b e n s Ï i n dotta. Mi appassionano ed ho una competenza in merito, eccellente, data dagli anni di esperienza ed esame dell’oggetto occhiale. Qui di seguito il pensiero di una collezione di occhiali per proteggerci dal sole, ispirati alle forme canoniche situe nella nostra mente tramandate dalla cinematografia e dal mondo dello spettacolo.


diva

misura frontale 143mm


materiali e dati tecnici

misura lente 45mm

calibro 52 mm distanza lenti 21 mm Frontale in acetato opaco e astine in madreperla.

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diva

materiali e dati tecnici calibro 52 mm distanza lenti 15 mm Frontale e astine in acetato lucido.

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misura lente 39mm


misura frontale 138mm


diva

misura frontale 143mm


materiali e dati tecnici calibro 51 mm distanza lenti 19 mm misura lente 39mm

Frontale in metallo opaco e aste in tubolare in carbonio color bianco opaco e dettaglio in acetato.

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diva

materiali e dati tecnici calibro 49 mm distanza lenti 19 mm Frontale in acetato bistrato e astine in acetato lucido.

49

misura lente 36mm


misura frontale 134mm


diva

misura frontale 135mm


materiali e dati tecnici calibro 50 mm distanza lenti 21 mm Frontale in metallo e astine in acetato. misura lente 48mm

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bag

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barbara

millicent

roberts

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barbara

millicent

roberts


La collezione è composta da due modelli di borsa. Uno capiente, che prende forma dalla borsa dedita al golf, modello Boston e la seconda ispirata agli anni 50 e all’optical art. La particolarità della borsa a mano è quella di avere molteplici modalità di portabilità, lunga, ripiegata e rivoltata, dando risalto alla fodera interna alla borsa, romantica e nostalgica. In linea con lo spirito Momaboma, invece del tradizionale giornale, il magazine Barbie, e da una parte resistente e accattivante in silicone in cui sono immerse le scarpine decoltè tipiche Barbie.

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barbara

millicent

roberts

materiali Silicone, pelle e giornale Barbie plastificato. Il silicone, materiale molto resistente, è posto nei punti della borsa maggiormente soggetti ad usura. 57


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jewels

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dream

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dream


Dream prende ispirazione dallo sfarzo e dalla leziosità di Marie Antoniette di Francia, e vuole esser rappresentazione della principessa un po’ lolita, con quella vanità e punta di provocazione che la rende elegante e sensuale. La principessa di Dream sogna la carrozza, il vestito, i capelli ma non il principe. Per le principesse finte romantiche della nostra epoca.

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dream

Qui a fianco ci sono io, ed indosso il mio gioiello. E’ realizzato in rame nel laboratorio e con l’aiuto di Dante Di Lilla. 63


Il girocollo, in rame, sostenuto da due nastri in velluto blu notte.

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accessories

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hoosier

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hoosier

Hoosier è un brand che nasce nel 2009, concepito da un giovane gruppo di designer. Per la collezione 2013 nasce l’idea del concetto del “terzo paesaggio” i n t e r pretato come residuo, abbandono. Il tema è stato ripreso dall’opera di Gilles Clement intitolato “Manifesto del terzo paesaggio”. Il paesaggio è visto come RESIDUO, cioè come parte di territorio che ha subito prima l’intervento del’uomo e poi è stato abbandonato, lasciando libera la natura di trasformarlo a suo piacimento. Il nostro artigiano è dunque la natura stessa. Used, riciclo, residuo, riuso, paesaggio, sono le parole chiave per la collezione Summer 2013. Il progetto che segue è un progetto interdisciplinare in collaborazione con il corso di Fashion and Textile Design. Ciò che segue è la mia parte di progettazione per la presentazione comune.

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è un elogio dell’incolto, una lode all’incompiuto: non tutto si puo’dire, non tutto si può definire e categorizzare. E’ lo sguardo sull’irrisolto, come risorsa per uno sviluppo armonico del mondo. S i r i v e n d i c a l ’ i d e n t i t à d e l t e r zo paesaggio come struttura a sè. come una diversità che assume tante forme e che cambia a seconda dell’area. Attraverso un percorso di ricerca, studio di archivio e sul campo, Condivisione di idee e manualita’ artigianale, Hoosier presenta una nuova collezione volta ad accogliere nel suo mondo coloro che vorranno aprirsi a nuove esperienze. Sentirsi liberi è il primo passo per aprire la mente! SET OFF WITH HOOSIER


hoosier

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Ho progettato il mio zaino pensando alla necessità di portar la mia casa, con me, nei miei spostamenti. Sono piccoletta, dunque questo zaino non riuscirei mai a trasportarlo. E’ enorme, esternamente in rafia polipropilenica politenata,impermeabile, economica e robusta; la patta è in vera pelle, e così anche tutte le fibbie. Le galvaniche sono color oro brunito e la fodera interna di resistente jeans, prima decolorato e successivamente macchiato. Questo zaino mi rappresenta. E’ fatto di assimmetrie, cuciture casuali e decorative e tante tasche, per i sogni nei taschini.

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hoosier

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hoosier

Il gioiello contamina l’accessorio. L e b r e t e l l e , a c c essorio utile e funzionale, di stile e particolare. Ho realizzato le bretelle customizzando un paio precostruite. S m o n t a t e e t o t a lmente ricucite, utilizzando lo stesso tipo di pelle usato per creare il fondo dello zaino, ricucite a mano con un filo spesso, con cuciture a vista, tono su tono. L’accessorio è diventato gioiello ponendo sopra le parti metalliche, dell’ottone e del rame lavorato a banchetto orafo, ossidato fingendo l’artigiano tempo.

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Parallelamente alla progettazione Hoosier ho progettato un gioiello, staccato dalla collezione ma con base sugli stessi concetti di ispirazione. Il concetto principale su cui ho prestato attenzione è stato il residuo, l’accumulo. Residuo come accumulo continuo di materiale, in maniera casuale e continua. Ho creato l’anello nel laboratorio orafo e con l’aiuto di Dante Di Lilla. In questa creazione ho voluto s p e r i mentare la tecnica della cera persa, e sperimentare un po’ di più. Ho creato il gambo partendo da un cubetto di cera, dando forma e dimensioni che desideravo. Successivamente ho creato la parte superiore facendo sciogliere e depositare la cera di una candela. Ho svuotato internmamente l’anello, per ridurne il peso e la superfice esterna è stata sabbiata, toccando successivamente alcuni punti dell’anello con una punta in diamante per far in modo che solo questi punti non incorrano in ossidazione. L’ossidazione propria del rame, destinata a maggiorarsi progressivamente rende l’anello in continuo mutamento, succube del tempo.


packaging pelle e rame

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bag

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tibetan

ornaments

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tibetan

ornaments

Il marchio Napapijri è stata la guida per la progettazione borse di seguito. La voglia di vivere la natura, di dedicarsi al proprio io, alla riflessione, alla ricerca di luoghi inesplorati e lontani, la voglia di viaggiare, seppur via web, verso l’incontro con popoli sconosciuti. La progettazione è avvenuta con altre due giovani aspiranti designer, Chiara e Francesca. Abbiamo ascoltato i suoni ridondanti del tibet ed abbiamo osservato i decori dei cornicioni dei templi della meditazione. Per prendere la distanza che il popolo tibetano desidera dalla cina abbiamo scelto di abbandonare il rosso iconico per incontrare i colori della terra e dell’aria in un percorso tra i decori ricchi di significato e la ricerca del divino.

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Motivo di decoro della collezione. Ricamato su canvas, il lotus mandala simbolo della cultura Buddhista.

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ornaments


Canvas, pelle di yak, decoro su canvas in cotone e galvaniche in ottone invecchiato.

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tibetan

ornaments

Pins in ottone r i p o sizionabile


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shoes

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upskirt porn

chic

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upskirt

porn

chic

“Upskirt” un neologismo slang di lingua inglese che definisce la tecnica della up skirt photography, la ripresa, con una macchina fotografica, della parte inferiore di una figura femminile ripresa dal basso verso l’alto in modo da evidenziarne la biancheria intima, se non le nudità.

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Parte della progettazione iniziale di tesi con Cesare Paciotti, una collezione che insieme all’eleganza ed alla femminilità, vuole provocare. Non si tratta di un upskirt subito, ma un up skirt voluto. La scarpa si unisce al gioiello, pietre preziose ed una cornice, ad esaltare uno specchio, che fa riflettere.


upskirt

porn

chic


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upskirt

porn

chic

Dettaglio in ottone, cornice di s u p e r f i c i e a s p e c c h i o i n f r a n gibile.

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Nabuk, pelle lucida rossa, galvanica e dettaglio in ottone.

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credits Photo Editorial Edoardo Piva Libidine Terry Richardson Cameo Lorenzo Cecilia Who is the fairest of them all? Simone Di Pietro Choose your cookie Luca Vianello Dream Edoardo Piva Hoosier Simone di Pietro Valerio Manghi Upskirt Stefania Mapelli-Meschina


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