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ISSN 2039-0262

mensile - anno sedici - numero due - febbraio 2012

italia

MODA Un tocco di borchie PETS Amici a quattro zampe DESIGN Le nuances che arredano


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editoriale

Scegliere di mentire V

N . 0 2 f e b b r a i o 2 0 1 2 cover Photo by Luis Carlos Aguayo Styling by Linda Calugi Modello Andrea Sofi

olenti o nolenti la vita è fatta di scelte: si parte da quelle banali, che non cambiano sostanzialmente l’esistenza, fino ad arrivare a quelle che contano veramente e che in un modo o nell’altro ci segnano indelebilmente nel profondo. A volte scegliamo per chi ci sta vicino. Altre volte invece anteponiamo ciò che piace ad altri a noi. In alcuni casi siamo obbligati a prendere una determinata strada, ma il più delle volte scegliamo di mentire. La bugia è una chance supplementare. Alternare la verità è un modo per sopravvivere. Tutti sappiamo che le menzogne hanno le gambe corte, ma la possibilità di farla franca è pur sempre un’occasione che, con la schietta verità, non potremmo giocarci. Saremmo in grado anche di decidere di non farlo e continuare dritti e fieri per il nostro cammino, ma a quale prezzo? Certo l’alibi di non far soffrire nessuno è pur sempre un asso di tutto rispetto che, in qualche mano, può aiutarci a vincere una determinata manche, ma in altre è la carta che ci spinge fuori dal giro. In questo numero troverete chi ha mentito per denaro, per vendetta, per amore, per il gusto di farlo, per essere migliore… ma leggerete anche di chi ha affrontato la verità e, almeno questa volta, è riuscito a tenerle testa. Salvatore Paglia

Occhiali RetroSuperFuture Camicia Zara Man Giacca e papillon vintage Anelli El Rana editrice Gemeco sc - via Emile Chanoux, 22/24 10026 Pont Saint Martin (AO) direttore editoriale Calogero Urruso direttore responsabile Luciano Mantelli direttore Salvatore Paglia pubbliche relazioni Jean Paul Bianco biancoagency@gemeco.it iniziative speciali Massimo Giusio pubblicità Tel. +39 329.8622268 info@gemeco.it impaginazione e grafica Michele Alberti redazione Tel. 02 36507994 - Fax 02 91390360 redazionelui@gemeco.it stampa Starcom Events srl - Nova Milanese (MB) pubblicazione mensile Reg.Trib. di Milano N. 169 - 03/2000 hanno collaborato a questo numero: Claude Girard, Claudio Marchese, Cristiano Fabris, Cristiano Macchi, Gian Pietro Leonardi, Joseph Lambert, Marco Di Nardo, Pierre-Luc Martin, Riccardo Di Salvo, Severin Kane, Théo Sanchez, Thomas Leroy Lui Magazine è distribuita gratuitamente (0,10 euro) nei locali e nelle attività gay friendly di tutta Italia e Costa Azzurra Abbonamenti Per abbonarsi a Lui Magazine (11 numeri annui) è sufficiente inviare 50 euro a mezzo bollettino postale sul C/c 26781286 intestato a Gemeco scrl specificando nella causale “abbonamento a Lui” e specificando da quale numero desiderate che l’abbonamento abbia inizio. La rivista verrà recapitata mensilmente a mezzo posta in busta chiusa, sigillata e anonima. Lui Magazine non è responsabile per la qualità, la provenienza o la veridicità delle inserzioni. La direzione di Lui sì riserva il diritto di modificare, rifiutare o sospendere un’inserzione a proprio insindacabile giudizio. L’editore non risponde per eventuali ritardi o perdite causate dalla non pubblicazione dell’inserzione. Non è neppure responsabile per eventuali errori di stampa. Gli inserzionisti dovranno rifondere all’editore ogni spesa eventualmente da esso sopportata in seguito a malintesi, dichiarazioni, violazioni di diritti, ecc. a causa dell’annuncio. L’apparizione di un modello sulla copertina o sulle pagine del giornale non costituisce implicazione relativa al suo orientamento sessuale. Il © delle immagini è di proprietà degli autori. L’editore rimane a disposizione per gli eventuali accordi di pubblicazione che non è stato possibile definire. I dati forniti dai sottoscrittori degli abbonamenti e quelli degli inserzionisti vengono utilizzati esclusivamente per l’invio del giornale e la pubblicazione degli annunci e non vengono ceduti a terzi per alcun motivo.

il prossimo numero in distribuzione ad inizio marzo 2012

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sommario

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ACCESSORI Calzata tridimensionale

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Arte Calvo per natura, artista per “necessità”

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attualità L’Antitrust contro la caduta dei capelli

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COVER Bearded

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DESIGN 30

MODA Un tocco di borchie

CINEMA 42

MODA 08

PETS 52

ARTE 12 ARCHITETTURA 26 6

ARCHITETTURA Spazio ai giardini verticali

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DESIGN Le nuances che arredano

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sALUTE L’altra faccia della cannabis

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FASHION Shaped by our thoughts

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CINEMA Charlize Theron in “Young Adult”

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MOTORI Fiat Freemont

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ModA

Un tocco di borchie Accessori in primo piano

P

assano le mode, gli stili, le tendenze, ma le borchie rimangono sempre una garanzia o meglio un titolo sicuro del costume sul quale investire. Porto privo di pericoli per le creazioni in cerca di un dettaglio sprint, sembrano (e sottolineiamo sembrano) essere diventate il paracadute dello stilista sguarnito d’idee. A contrasto con un look romantico o convenzionale, o in linea con la sua natura rock, le borchie si plasmano egregiamente su qualsiasi look donandogli immediatamente un’aria decisa e di carattere. Poco importa se poi nel mezzo fluttuano le diverse influenze metal, punk o gotiche, in ogni caso rimangono sempre il dettaglio della ribellione. È sufficiente dare un’occhiata agli accessori che abbiamo selezionato per accorgersi che molti degli stilisti più in voga del momento come Moschino, roberto Cavalli, Marc Jacobs, Miu Miu, Versace da sempre hanno puntato su un trend energico dai toni heavy metal. Prima di lasciarvi alle proposte selezionate per voi, vi consigliamo di rovistare in fondo al vostro armadio: siamo certi che troverete qualche capo che non utilizzate da un bel po’ di tempo… A questo punto munitevi di borchie a piacimento (meglio se da avvitare) e di uno strumento appuntito (il taglierino è perfetto) e date sfogo alla vostra creatività: con i giusti accostamenti e un briciolo di sana follia, darete vita ad un capo unico e particolare. Qualche consiglio: 1) puntate su alcuni dettagli (maniche, colletto taschini, cuciture…) senza strafare. 2) Prima di forare il tessuto provate ad adagiare le borchie come meglio credete. 3) Fate dei piccoli fori, potrete così allargarli successivamente in-

filando le borchie. Dopo aver giocato al giovane design, vediamo che cosa ci propongono le diverse maisons. Cominciamo con Christian Louboutin e le sue inconfondibili scarpe dalla suola rosso fuoco. Le sue calzature borchiate hanno fatto il giro del mondo e siccome il fenomeno “studs” si sta prolungando e non accenna a tramontare, la stilista per la S/S ’12 presenta dei modelli perfetti per gli amanti dello slip-on o per chi non rinuncia mai ad un paio di sneakers. decisamente meno eccentrico, ma pur sempre vezzoso, il modello proposto da Church’s che esibisce una stringata classica in una versione sicuramente trendy. rimanendo in tema calzature, il Biker Boots d’ispirazione punk di Ash è tra i modelli di stivale da motociclista più underground del momento; ricoperto da borchie e chiodi, è la risposta agli amanti degli accessori eccessivi, ma ricercati. Passando alle borse, la Knight bag di Burberry è la più grintosa e accattivante. Notevolmente capiente e completamente realizzata in pelle è stata pensata per un pubblico femminile, ma (portata in spalla) viste le dimensioni e le linee decis e potrebbe anche diventare un prodotto unisex. Adatto ad entrambi i sessi è di certo l’ombrello disegnato dallo stesso brand, caratterizzato da una pioggia di borchie piccole e discrete che donano all’oggetto uno spirito biritsh rock. Sempre firmati Burberry sono gli occhiali da solw super glam che miscelano il rigore e l’essenzialità della linea all’aggressività del colore e dei dettagli. Nella nostra ricerca non potevano di certo mancare le cinture, quella che ci ha particolarmente colpito e firmata HTC (Hollywood Trading Company) ed è di colore nero rivettata a mano con borchie in due varianti: argento satinato e

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ModA

lucido. Fibbia in metallo color argento satinato e marchio presente sia sulla fibbia che sul passante. Il brand nasce negli anni ‘90 dalla passione di Zip Stevenson per le cinture “American Vintage” in pelle. La collezione è subito diventata famosa e ricercata da tutti i rivenditori sparsi nel mondo. della stessa marca abbiamo selezionato tre cappelli veramente strepitosi, realizzati grazie alla collaborazione con un prestigioso produttore italiano di accessori artigianali. Classe e sregolatezza è il binomio perfetto per descrivere i papillons di Cor Sine Labe doli: giovane marchio creato dai soci Antonio Patruno Randolfi, Luigi Arbore e Massimo Mazzilli. i tre decidono nel 2009 di ideare un nuovo concept di accessorio che riuscisse a coniugare le loro esigenze creative al bisogno d’innovazione della moda, dando vita a “Primo”, il noto papillon in ceramica. Appena nato, ma già famosissimo, il marchio Jagger edge è il primo originale brand di accessori di lusso per iPhone e iPad che propone una custodia per il melafonino dall’aria iper cool. tra i tanti designers c’è chi è riuscito a mettere le borchie anche su i gioielli. Le collezioni di Giordana Castellan rappresentano la fusione dinamica tra le più attuali tecnologie e il tradizionale lavoro artigianale, che in ogni caso resta il fondamento dell’innovazione. Chi fra tutti però ha fatto delle borchie quasi un segno di riconoscimento è la maison Versace: nella foto il modello river Viiperi indossa una giacca di pelle borchiata sopra ad una camicia nera con collo rigorosamente chiuso le cui punte sono rifinite da un contrasto chiaro. Le borchie sono presenti anche nella parte laterale del bermuda, sulla cinta, sulle scarpe e sui calzini (Versace per H&M). Come ben sapete gli accessori sono in grado di stravolgere completamente qualsiasi outfit. In questo caso l’unico inconveniente è l’accesso in banca, in aeroporto… e se proprio non volete rimanere in mutande evitate il total look. Théo Sanchez

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ACCeSSori

Calzata tridimensionale Aperta sta in un pugno, chiusa in un piede…

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eeshoo è un nuovo modo di concepire la scarpa. Nata da un’idea di edoardo iannuzzi per la sua tesi di laurea in disegno industriale al Politecnico di Milano, è stata brevettata per diventare subito realtà concreta. Ancora una volta è il made in italy che si differenzia nel campo della moda sovrapponendo la creatività all’innovazione, il design al fashion, la praticità al gusto. La calzatura fonde il suo spirito attorno ad una zip che le dà facoltà di prendere la forma di una scarpa ricercata o di diventare piatta come una suola. Lo scorrere della lampo attraverso il tallone verso tutto il perimetro del piede, le permette di aprirsi completamente accentuando così la sua innata versatilità. La zip, termosaldata, impermeabile e completamente integrata nella scarpa, ha un doppio ruolo: da una parte va ad interporsi nello spazio tra la suola e la tomaia diventando un elemento estetico di forte impatto e dall’altro nasconde il segreto della sua duttilità. Assoluto riguardo anche per i materiali utilizzati: i pellami per le tomaie sono in camoscio, nappa e agnello, mentre il rivestimento è in fodera. La linea prevede un modello unisex in diversi colori che spazia dai classici bianchi, neri e marroni, fino ad arrivare a nuances più particolari e divertenti come il ciclamino e il verde. Una combinazione di forma, funzione, tecnologia, originalità e maneggevolezza, che ha conquistato immediatamente i più incalliti fashion victims. il progetto, diventato realtà grazie principalmente all’interesse dei buyer internazionali della moda, ha spinto quest’articolo a concorrere tra i vari “must have” nelle prossime stagioni. Mettere in valigia un paio di scarpe in più non è mai stato così semplice. Thomas Leroy

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Accessori

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Arte

L’arte in testa


iNterViStA Arte

Calvo per natura, artista per “necessità”

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ggi ha solo 28 anni ma sulla testa dell’inglese Philip Levine i capelli sono scomparsi già dall’età di 20. Un passaggio non proprio piacevole che il ragazzo ha saputo superare grazie al suo estro. Levin spiega: “Stavo inesorabilmente diventando calvo e volevo raparmi senza conformarmi all’immagine comune degli uomini pelati che sembrano tutti uguali dalla testa ai piedi. L’ispirazione - continua Philip - mi è venuta un giorno mentre stavo scarabocchiando su un foglio… a quel punto ho pensato che avrei potuto utilizzare la mia testa calva come tela o come supporto per attaccarci materiali di diverso tipo”. L’esperimento parte con l’ausilio dell’amica Kat Sinclair (body painter di professione) ed è subito un successo. oggi è considerato in tutto il mondo un’icona e come tastemaker, ha ottenuto il riconoscimento di siti tra cui Hunter e trend NotCot con termini come “Baldazzling”. oltre ad essere diventato un consulente culturale affermato, ha lavorato nella moda per diversi stilisti britannici, ha insegnato presso l’Università di enterprise Centre Arts di Londra e come addetto culturale per l’Ambasciata del regno dei Paesi Bassi. La Gillette lo scorso maggio si è prestata come sponsor ufficiale della mostra che l’ha visto protagonista in più di 100 ritratti attraverso la fotografia di Daniel Regan. Molti gli omaggi eccellenti, fra i tanti citiamo quelli dedicati a roy Lichtenstein (artista statunitense, tra i più celebri esponenti della Pop Art) e Hokusai (pittore e incisore giapponese realizzatore di Ukiyo-e. i suoi lavori furono un’importante fonte d’ispirazione per molti impressionisti europei come Claude Monet e Vincent Van Gogh). tra tutti però, il ritratto che Philip preferisce è l’opera assemblata con 1000 piccoli cristalli Swarovski. Qualche giorno addietro le creazioni scalfite sulla nuca del promettente Philip sono state esposte a Londra nella prestigiosa Somerset House. dobbiamo ammetterlo, mai come in questo caso un artista oltre al suo estro ci ha messo anche la testa.

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attualità

L’Antitrust contro la caduta dei capelli Fari puntati contro Bioscalin, Crescina e Revidox

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cchi rivolti sui prodotti contro le calvizie che promettono miracoli, l’antitrust condanna le aziende produttrici di cosmetici che promettono risultati prodigiosi. Sotto inchiesta gli slogan ingannevoli e le caratteristiche decantate. I diretti interessati cercano in qualche modo di far valere le proprie ragioni, ma le condanne non tardano ad arrivare. Tra botte e risposte entriamo nel vivo della questione. Cominciamo, (per non far torto a nessuno rigorosamente in ordine alfabetico) da Bioscalin con CronoBiogenina. La Giuliani, società proprietaria del prodotto, attraverso le sue innumerevoli campagne promozionali prometteva la riduzione della caduta dei capelli del 79,9%, una ricrescita del 29% e un aumento del diametro del bulbo del 57,8%. Peccato però che dagli accertamenti istruttori è emerso che il prodotto avrebbe riscontro solo sulle problematiche temporanee e reversibili. Gia nel 2009 il gruppo fu condannato a pagare una sanzione pari a 150 mila euro per pubblicità ingannevole, ma a quanto pare la lezione non è servita a nulla visto che oggi per gli stessi motivi gli è stata comminata una multa pari a 100 mila euro. Diciamocelo francamente: che cosa sono 250 mila euro di multa per una casa farmaceutica di tale spessore? Briciole! L’operazione commerciale globale di certo ha fruttato somme da capogiro. Tali sanzioni fanno sicuramente “parte del gioco” e di certo non hanno scoraggiato la produzione. Basti pensare all’investimento pubblicitario che è stato fatto per capire appena

di quali cifre stiamo parlando. Tornando alla sentenza l’antitrust scrive: “Le comunicazioni promozionali del professionista appaiono ingannevoli ed idonee ad indurre nei destinatari la convinzione, contraria al vero. I messaggi diffusi tramite spot televisivi, messaggi stampa ed internet, per le loro modalità di presentazione, lasciano, infatti, intendere ai destinatari che assumendo il prodotto reclamizzato sia possibile ottenere una riduzione della caduta dei capelli piuttosto elevata”. Copione non molto differente per l’azienda svizzera Labo produttrice di Crescina. Sulla base degli esiti di alcune analisi precedentemente commissionate dall’Istituto superiore di sanità (Iss), il pubblico ministero Raffaele Guariniello ha iscritto al registro degli indagati il titolare della sede italiana di Labo Europa: l’ipotesi di reato è quella di frode in commercio. L’Iss sostiene che non vi sia “alcuna evidenza scientifica di un’attività del prodotto di far ricrescere i capelli”. Labo Europa replica: “ Siamo sorpresi, ma comunque tranquilli. Dal 1998 Crescina ha ottenuto tre brevetti internazionali: quello svizzero, quello europeo e quello statunitense. Nel corso di questi anni anche in Italia ha ottenuto migliaia di attestazioni di efficacia sottoscritte dagli utilizzatori delle farmacie. Inoltre – continua il portavoce - sono stati eseguiti numerosi test di efficacia svolti da laboratori indipendenti in vari Paesi europei”. Nonostante ciò già nel 2009 la pubblicità di Crescina, che aveva il calciatore Ronaldo come te-

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attualità

stimonial, fu ritenuta ingannevole dall’Authority che la sanzionò con 240 mila euro di multa. Altro prodotto, altro imputato, altra pena. L’azienda Paladin Pharma S.p.A produttrice dell’integratore contro la calvizie Revidox è stata condannata recentemente a pagare una multa pari a 150 mila euro. Vediamo se indovinata per quale motivo… come dite? Per pubblicità ingannevole? Ma come avete fatto ad indovinare?! Gli slogan del prodotto assicuravano il rallentamento dell’invecchiamento cellulare, il miglioramento del sistema immunitario, della circolazione cardiovascolare e una chioma più forte e folta. Il tutto al prezzo di 45 euro circa per una confezione da 30 capsule. L’Antitrust dichiara: “Revidox è stato promosso e presentato ai consumatori, attraverso un’ampia campagna stampa, evidenziando alcune proprietà salutistiche, incentrate sull’efficacia del prodotto principalmente ricollegata alla presenza di Resvera-

trolo, sulla capacità d’invecchiamento cellulare, come anche di migliorare l’apparato circolatorio o lo stato dei capelli e della pelle. In realtà, il prodotto in questione è un integratore alimentare antiossidante, come indicato in etichetta, rispetto al quale non risultano confermate le proprietà vantate”. Inoltre la sanzione obbliga la Paladin Pharma S.p.A alla pubblicazione della sentenza su due settimanali (Gioia e D-La Repubblica delle donne) e due quotidiani (Il Corriere della Sera e Il Giornale). Mani ai capelli o al portafoglio?

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ArCHitettUrA

L’architettura si veste di verde

Metropoli: spazio ai giardini verticali


ArCHitettUrA

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empi duri per la cara e vecchia edera che spontanea, abbondante e verdissima, ricopre ringhiere e parapetti delle case metropolitane. Già, perché solitamente quando si parla di grandi città ci si trova di fronte al problema dell’insufficienza di verde e proprio per questo motivo il tema dei giardini verticali è stato preso seriamente in considerazione da designers e architetti di tutto il mondo. La magnificenza di questa struttura oltre a vestire la città rendendola meno opprimente, assorbe i raggi uv e i co2 dall’atmosfera, protegge l’edificio dall’inquinamento acustico e favorisce il risparmio energetico fungendo da isolante termico riducendo la dispersione del calore in inverno e mantenendo il fresco d’estate. La struttura che tiene in piedi il giardino verticale è una costruzione metallica parallela assicurata alla facciata della casa. Al suo interno una fitta rete crea gli spazi per far crescere le piante, mentre l’intercapedine tra la rete e la parete serve per installare i vasi e il sistema idrico. Quando si collocano queste strutture occorre scegliere con attenzione la vegetazione in base alle caratteristiche climatiche della zona. in europa, dove le quattro stagioni fanno (o meglio facevano) il loro corso, è opportuno mescolare sapientemente le piante che necessitano temperature basse da quelle che viceversa hanno bisogno di temperature più alte. Questa scelta garantisce la fioritura della vegetazione e mantiene in vita l’intero progetto durante il corso di tutto l’anno. Le piante in questione appartengono a due contraddistinte specie: le Microterme (Festuca arundinacea, Lolium perenne, Poa pratensis…) crescono in primavera e autunno, resistono al freddo invernale e male al caldo, mentre le macroterme (Cynodon dactlylon, Paspalum vaginatum…), amano il clima caldo e sotto lo zero vanno in riposo vegetativo. Un meraviglioso esempio di giardino verticale è quello del Caixa Forum di Madrid creato dal botanico Patrick Blanc. Un tempo la struttura ospitava una centrale elettrica, mentre oggi è sede del Museo d’Arte. La parete, alta 24 metri e con un’ampiezza di 460 m², ospita 15000 piante di 250 specie diverse. tra i progetti che vede protagonista l’italia, spicca quello dell’architetto Stefano Boeri. il prospetto anticipa la costruzione di un vero e proprio parco verticale sorretto da due eleganti torri, che accoglieranno nel complesso circa 900 alberi dai tre ai nove metri di altezza e svariate varietà di piante suddivise in base all’esposizione del sole. Siamo certi che l’argomento vi ha conquistato e proprio per questo motivo nel prossimo numero v’insegneremo come ricreare il vostro personalismo giardino verticale sul balcone o sul terrazzo di casa vostra.

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Joseph Lambert

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DESIGN

Le nuances che arredano I colori di tendenza nel 2012

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a magia del colore ha la caratteristica di vestire o spogliare completamente una casa. Il giusto tono dona immediatamente quel tocco di personalità facilmente riconducibile all’individualità di chi abita l’appartamento. Sconsigliato anche nel 2012 l’effetto patchwork, dove ogni stanza è di un colore differente. È sempre meglio uniformare l’abitazione con pochi colori, donando così un effetto di continuità. Per scioccare si può scegliere di dipingere completamente le mura di una stanza (soffitto incluso) di un’unica tonalità forte, oppure, mantenendo sempre “l’effetto scatola”, scegliere tonalità eleganti per dare al corridoio o all’ingresso un tocco di carattere. Il colore ha anche una funzione “strutturale”: in quanto possiede la forza di trasformare e di rettificare le superfici e persino le forme percepite di una stanza, agendo sulle facoltà percettive dell’occhio umano e sollecitando gli effetti ottici collegati. Nelle moderne tendenze d’arredamento non ci sono più regole precise e inderogabili da seguire, né abbinamenti preconfezionati: anzi l’originalità di chi arreda e predispone una stanza perché sia abitata sta spesso nella capacità di scegliere colori particolari ed accostarli per ottenere effetti più o meno desiderati. Per questo motivo è bene sapere che i colori caldi rimandano sensazioni di allegria, accoglienza, calore, quelli freddi di ampiezza, freschezza e libertà. Potete quindi sbizzarrirvi con tonalità calde e allegre se desiderate ottenere un effetto di casa accogliente e vissuta, giocando con i toni del giallo, del rosso, di tutte le tonalità arancio e utilizzando qualità di legno dalla colorazione calda; oppure potete optare per i toni dell’indaco, del blu, del verde per una casa dall’effetto rilassante e spazioso. Per un effetto contemporaneo, non dimenticatevi del total white e del total black, due tendenze che negli ultimi anni hanno preso piede, sposandosi bene con arredi e oggetti di design.

Anche in questi casi ricordatevi che esistono tante tonalità di bianco e di nero, quindi prima di optare per uno o per l’altro vi consigliamo di fare una ricerca. L’unica cortezza che vi consigliamo in questi casi è di stare attenti a non cadere nell’effetto asettico o da showroom. Il bello del colore è che un’alternativa poco dispendiosa in grado di mutare completamente l’aspetto del vostro appartamento; quindi, quando vi sarete stancati di una determinata tonalità, vi basterà impugnare il pennello e sbizzarrirvi. Sostituendo poi alcuni mobili, vi sembrerà addirittura di abitare in un’altra casa. In fase di cambiamenti gli architetti generalmente sostituiscono prima di ogni cosa il tavolo: figura massiccia e imponente di ogni casa, con un quattro piedi dalle linee più armoniose e leggere; e le lampade, punti luce madri per valorizzare e rafforzare l’ambiente. Ecco le ultimissime novità che hanno catturato la nostra attenzione. Il Tavolo, della alla linea Crystal di Baldi Design, possiede una tecnologia innovativa: all’interno delle lastre di vetro temprato extra-chiaro vengono fatte sbocciare le colture di cristalli. La struttura della giovane designer Chiara Occhipinti, è progettata per mettere in rilievo questa speciale particolarità: come un diamante incastonato in un gioiello. Non rimanerne abbagliati è praticamente impossibile. Per le luci invece è stato amore a prima vista con Aurelia, la nuovissima lampada da tavolo a led che ricorda una medusa. Ispirata alla stupefacente creatura subacquea, la lampada offre un piacere non solo per gli occhi, ma anche per il senso del tatto. Un “Touch Ring” a tre vie, permette di scegliere tra un’adeguata illuminazione per la lettura e una gradevole illuminazione ambientale. Inoltre, le caratteristiche direzionali dei led permettono di riflettere la luce direttamente sulle strisce d’ombra interne creando un’atmosfera traslucente.

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deSiGN

Aurelia: Affascinante, incredibile, bellissima

Aurelia, la nuovissima lampada da tavolo a led che ricorda una medusa, evoca un senso di tranquillità al confine con uno stato di trance. ispirata alla stupefacente creatura subacquea, la lampada a led a risparmio energetico offre un piacere non solo per gli occhi, ma anche per il senso del tatto. Un “touch ring” a tre vie, permette una facile regolazione della luminosità. esso fornisce un’adeguata illuminazione per la lettura e una gradevole illuminazione ambientale. L’abbagliamento viene eliminato grazie al caratteristico led di piccole dimensioni, che permette di nascondere i led al centro. Le caratteristiche direzionali dei led permettono di riflettere la luce direttamente sulle strisce d’ombra interne creando un’atmosfera traslucente.

Azienda dal giovane cuore creativo: Baldi Design entrata a passo sicuro nel mondo del design e dell’arredamento. Nata nel 1984 collabora con giovani designer italiani per promuovere e sviluppare progetti creativi, flessibili e dinamici. I suoi prodotti vanno da lampade dalla forma e dall’anima tecnologicamente innovativa, a particolari appendiabiti artigianali dal gusto piacevolmente retrò e realizzati con materiale di recupero, fino ai tavoli della linea Crystal, un concentrato di tecnologia e armonia in cui la reazione chimica dei diversi minerali crea giochi di forme e colori irripetibili. Tra gli altri prodotti anche divertentissimi pouf creati a un’unica (e lunghissima) cerniera e vasi per ogni forma e ogni gusto. Tutti i prodotti di Baldi Design sono visibili sul sito www.baldidesign.it, ma anche attraverso la pagina di Facebook.

SHOWROOM P.zza Manzoni, 5 | Busto Arsizio (VA) Tel. +39 0331 464748 | Fax +39 0331 46426 info@baldidesign.it | www.baldidesign.it

Crystal

tavoli Crystal, capolavori artistici della natura, gioielli spontanei di eccezionale bellezza. Cristalli che si impongono alla nostra attenzione in un turbinio di eleganza e pregio. Vere e proprie opere d’arte naturali. Quando la strada dei cristalli si è incontrata con la creatività esplosiva di Baldi design è nata l’idea geniale: la linea per la casa Crystal, ovvero rendere l’incommensurabile bellezza dei cristalli parte della nostra vita di tutti i giorni. inizialmente vengono lavorate due lastre di vetro temperato extra-chiaro attraverso una tecnologia innovativa. Al loro interno vengono poi fatte letteralmente sbocciare le colture di cristalli. il risultato è una lastra “fiorita”, luminosa e scintillante, con la quale si compongono tavoli, top per bagni e dettagli di mobili di pregio assoluto.

Chiara Occhipinti studia al Politecnico di Milano laureandosi in “Design di Prodotto” e “Design dei Servizi”. Vive la professione superando la distanza tra le varie discipline del design, affrontando tutti i progetti (dall’industrial design alla grafica, dal web ai servizi) con spirito unitario. Le sue collaborazioni si muovono da Legambiente, con un progetto per Seveso, fino a San Diego, dove ha collaborato con lo studio Miriello Grafico per il San Diego Italian Film Festival. Con Baldi Design ha sviluppato numerosi progetti tra cui il tavolo dal design intrigante per la linea Crystal. Altri progetti su www.chiaraocchipinti.com

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DESIGN

Approssimativamente diversi Culture, colori, forme legati dalla porcellana

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n incontro scontro con il botto è la collezione Hybrid progettata da Ctrlzak Art & Design Studio presentata da Seletti. La cultura cinese e quell’europea si fondono in un tutt’uno mantenendo integre le loro origini, la loro storia, le loro fondamenta. Patrimonio di conoscenze e ricostruzioni del passato si uniscono in perfetta armonia, ponendo l’accento sulle disuguaglianze armonizzate e affini alla ricostruzione di un passato mai così presente. Per secoli gli europei hanno cercato di imitare la produzione di porcellana orientale, legata ad una lunga tradizione e contraddistinta da una gran maestria nel campo. Di tutta risposta oggi il mondo è invaso da prodotti cinesi che riproducono quelli europei. Buffo, non trovate?

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DESIGN

La collezione esalta attraverso la storia, la forma e l’arte figurativa, il differente percorso parallelo che le diverse culture hanno affrontato. I pezzi della collezione Hybrid sono graficamente divisi tra oriente e occidente. Gli elementi chiave delle due culture vengono riproposti attraverso una nuova visione, ottenendo un effetto di forte contaminazione formale ed estetica. Una linea demarcatrice colorata rafforza il confine tra i due stili e paradossalmente ne consacra l’unione.

Non ci sono punti di arresto, non esistono confini invalicabili; forme e colori, in perfetto contrasto, simboleggiano le diverse etnie e rimarcano le diverse origini. Allo stesso tempo i distinti blocchi messi a confronto trovano l’uno dentro l’altro il tassello mancante che li accomuna e li lega in modo inequivocabile. Hybrid guarda al presente riflettendo sull’ironia della storia attraverso un passato fatto di porcellana. Claude Girard,

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SALUte

L’altra faccia della Cannabis rese pubblico dal National intitute le proprietà benefiche della pianta

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n recentissimo studio pubblicato dal National institute (sito governativo) sosterrebbe scientificamente le proprietà prodigiose della Cannabis. il segreto è racchiuso nei 21 composti contenenti carbonio terpenophenolic prodotti unicamente dalla Cannabis sativa e Cannabis indica specie. La principale sostanza psicoattiva è il delta-9-tetraidrocannabinolo (tHC), ma altri composti contenenti nella pianta come il cannabinolo, il cannabidiolo (CBd), il cannabicromene, il cannabigerolo, il tetrahydrocannabivarin, e delta-8-tHC avrebbero virtù utilissime in campo medico. Al momento lo studio condotto su topi e ratti ha sottolineato gli enormi effetti protettivi contro lo sviluppo di alcuni specifici tumori. Gli esperimenti sono durati ben due anni e nell’arco di questi 24 mesi gli animali sotto sperimentazione sono stati esposti a varie dosi di tHC mediante sonda gastrica. Al termine dei test è stato possibile registrare una diminuzione dell’incidenza dei tumori epatici e adenoma carcinoma epatocellulare nei topi, mentre nei ratti è diminuita l’incidenza di tumori benigni (polipi o adenomi) in diversi organi (ghiandola mammaria, utero, ipofisi, testicolo, e del pancreas). In un’altra ricerca correlata è venuto a galla che il delta-9-tHC, il delta-8tHC, e il cannabinolo non solo inibiscono la crescita del carcinoma del polmone di Lewis in vitro ed in vivo, ma anche altri

tumori sono risultati sensibili agli effetti inibenti di questa pianta. i meccanismi con i quali agiscono sono diversi e cambiano di volta in volta: in alcuni casi sembrano uccidere le cellule tumorali lasciando intatte quelle sane proteggendole, addirittura, da quelle cancerogene, in altri invece inibiscono l’angiogenesi tumorale e della metastasi. Visto i risultati soddisfacenti, la sperimentazione si è spinta oltre: in un modello in vivo utilizzando topi con una grave immunodeficienza, sono stati generati dei tumori sottocutanei inoculando gli animali con cellule tumorali (del polmone) umane. I risultati finali dell’osservazione lasciano ben sperare: nei topi trattati con il tHC la crescita del tumore è stata ridotta del 60% riguardo ai sorci che facevano parte del gruppo di controllo. da questi test è inoltre emerso che i cannabinoidi di origine vegetale ed endogeni hanno inoltre effetti antinfiammatori. Di conseguenza l’ipotesi che i phytocannabinoids e gli endocannabinoidi possano essere utili per la riduzione del rischio e del trattamento del tumore del colon-retto è quasi una certezza. Molti studi su animali hanno già dimostrato che i cannabinoidi delta-9-tHC e gli altri hanno un effetto stimolante sull’appetito e sull’assunzione di cibo. Si ritiene che il sistema cannabinoide endogeno possa servire come regolatore del comportamento alimentare. Naturalmente tutto ciò non ha nulla a che vedere con l’uso “comune” del prodotto: A buon intenditore, poche parole!

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Il gorilla dallo sguardo duro! Vi presentiamo l’energy drink più in voga del momento

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oombastic è la bevanda analcolica gassata che sta letteralmente conquistando i giovani. Questo nuovo energy drink è stato creato specificamente per favorire la circolazione periferica, migliorare le performances e affrontare in modo positivo stress e preoccupazioni quotidiane. Sempre più locali alla moda stanno inserendo nelle loro liste la bevanda e visto che la richiesta è in ascesa, siamo certi che molto presto ci troveremo piacevolmente invasi. ottimo da solo, è prefetto anche come ingrediente base per la creazione di cocktails vivaci e carichi di sprint. Ne sono un esempio perfetto il Bamba tropical, il Bombajito, il Maliboombastic e il Wonderboombastic (a fine pagina troverete la scheda di ogni drink), già conosciutissimi e apprezzati da molti personaggi dello spettacolo. il logo, divertente e d’impatto, con il quale la bevanda si presenta, ritrae un gorilla scanzonato che mostra fiero i suoi muscoli e comprime le fauci. tra una bevuta e l’altra, visti i tempi che corrono, vi sottolineiamo che Boombastic ricerca giovani dinamici e intraprendenti per il suo team. Per ulteriori informazioni inviate il vostro CV e una lettera di presentazione a info@boombasticdrink.com. inoltre, scrivendo una mail all’indirizzo di posta elettronica sopra riportato, il gorilla furioso vi offre la possibilità di provare il prodotto direttamente a casa vostra. insomma Boombastic vi cambia la giornata in meglio, vi offre da bere e perfino un lavoro!

ginseng

www.boombasticdrink.com Bamba tropical

Maliboombastic

Bombajito

Wonderboombastic

Ingredienti: 1 + 1/2 oz vodka pesca 1/2 + 1/2 oz succo tropicale 1/2 oz sciroppo di mango Top di boombastic: Versare in un tumbler alto con ghiaccio a cubetti: vodka alla pesca, succo tropicale, sciroppo di mango o di cocco e colmare di Boombastic. Mescolare e decorare con maracuja.

centella asiatica

Ingredienti: 4 spicchi lime 1 cucchiaino di zucchero di canna 6-7 foglie di menta 1 + 1/2 oz rum bianco Top di boombastic: Versare in un tumbler alto il lime e lo zucchero di canna, pestare, aggiungere la menta e colmare di ghiaccio tritato. Mescolare delicatamente, versare il rum e riempire il bicchiere di Boombastic. decorare con menta.

vitis vinifera

arginina 33

Ingredienti: 1 + 1/2 oz malibù 1/2 oz blu curacao 1 oz succo d’ananas Top di boombastic: Versare in un tumbler alto con ghiaccio a cubetti: malibù, blu curacao, succo d’ananas e colmare di Boombastic. Mescolare e decorare con fettina d’ananas.

Ingredienti: 1 oz gin 1/2 oz triple sec 1 oz succo di pompelmo 1/2 oz sciroppo alla menta Top di boombastic: Versare in un tumbler alto con ghiaccio a cubetti: gin, triple sec, succo di pompelmo e sciroppo alla menta. Shakerare, colmare di Boombastic e decorare con ciliegina rossa.


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Abito Calderoni


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“Essere una stronza non è affatto difficile” Charlize Theron più irriverente che mai nella pellicola “Young Adult”

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proprio il caso di dirlo: tolti gli abiti da donna fatale nei celebri spot pubblicitari (Dior e Martini) e dopo essersi guadagnata la statuetta più prestigiosa d’America con il film Monster, Charlize Theron ci mostra il peggio (o il meglio… chi può dirlo!) di sé interpretando il ruolo di un’emblematica insolente trentennenne. A volerla fortemente nel ruolo da protagonista in “Young Adult” sono stati il regista Jason Reitman e la sceneggiatrice Diablo Cody, già coppia consolidata con il successo di Juno. Nel film l’attrice interpreta Mavis Gary, una scrittrice di successo che si trova a fare i conti con un’esistenza a dir poco burrascosa. Nel bel mezzo del blocco da scrittore e dopo aver affrontato la causa di divorzio, la donna decide di abbandonare la grande città per ritornare nel suo piccolo paese di provincia. Il motivo che la spinge ad affrontare quest’insolito cambiamento non ha nulla a che fare con la sua carriera, ma con l’amore: lo scopo del viaggio è quello di riconquistare Buddy, il fidanzatino del liceo. Attenti, non lasciarvi condizionare dalla trama… “Young Adult” non è affatto una pellicola sdolcinata alla “baci e abbracci”, lo testimonia da subito la locandina del film dove la protagonista con lo sguardo irriverente e l’aria scanzonata viene ritratta vestita da ragazzina con felpina e maglietta di Hello Kitty. Non da meno il trailer di presentazione che mostra Mavis alla reception di un albergo mentre nega spudoratamente di nascondere un cucciolo nella traballante borsa ululante. Il regista afferma: “Non sono molti i personaggi maschili che amiamo odiare, ma se parliamo di donne non me ne viene in mente nessuna a parte Mavis – poi rivolgendosi alla sua musa afferma – Charlize è stata fenomenale, nonostante il personaggio antipatico è riuscita a stabilire un’empatia con il pubblico spingendolo a superare i primi blocchi istintivi”. Senza remore e con grande impeto l’attrice difende il suo ruolo dalle accuse dei giornalisti affermando: “Mavis Gary non è una donna cattiva, il guaio è che non riesce a trovare una via d’uscita ai suoi problemi.

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Patrick Wilson plays Buddy Slade and Charlize Theron plays Mavis Gary in “Young Adult”, from Paramount Pictures and Mandate Pictures. © 2011 Paramount Pictures and Mercury Productions, LLC. All Rights Reserved.

CINEMA


Photo by Phillip V. Caruso

All’estremo delle forze opta per una soluzione inadeguata ed è la prima a pagarne le conseguenze. Il suo è un carattere complesso e anche se quando ho finito di vedere il film per la prima volta non sono riuscita a parlare per svariati minuti, sono molto fiera di averlo interpretato. Confesso che lo trovo talmente umano che m’imbarazza rivedere me che lo interpreto. La verità – continua l’interprete – è che essere una stronza non è stato difficile per me... Io metto un po’ di me stessa in ogni ruolo che abbraccio, ma quello di Mavis è davvero speciale. Non credo di essere ancora totalmente cresciuta. Ci sono volte in cui per superare una giornata storta faccio esattamente quello che fa lei, mi trascino. Come Mavis, io forse ancora devo capire bene chi sono…”. A parte la cattiveria gratuita ormai consona della società odierna, il successo del film si basa sull’assoluta verace impudenza del personaggio principale che, senza mezze misure e in tutta onestà, non nasconde le sue azioni attraverso una maschera morale. Una pellicola davvero singolare, in grado di mettere a nudo con leggerezza il lato più franco e insopportabile di noi.

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Photo by Phillip V. Caruso © 2011 Paramount Pictures and Mercury Productions, LLC. All Rights Reserved.

Charlize Theron plays Mavis Gary in “Young Adult,” from Paramount Pictures and Mandate Pictures. © 2011 Paramount Pictures and Mercury Productions, LLC. All Rights Reserved.

CINEMA


LIBRI

Nina nel paese delle meraviglie Incontriamo Fabio Casadei Turroni...

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abio Casadei Turroni è uno scrittore assai poco canonico, sotto molti punti di vista. Ex cantante, scrittore, musicista e musicologo, è un personaggio poliedrico, multimediale e intraprendente. Il suo ultimo libro, (ef) fusioni (ilmiolibro.it, 2011, pag. 250, € 20,00), racconta le avventure rocambolesche di un’adolescente che non accetta il proprio corpo e la propria vita e che finisce per diventare (attraverso l’intervento miracoloso o disastroso di una statuetta di Padre Pio) l’oggetto del proprio desiderio, svegliandosi una mattina come le altre nel corpo del bellissimo modello la cui foto troneggia proprio fuori la finestra della ragazza. Da questo spunto inverosimile e quasi magico, Nina inizierà a percorrere una Milano ostile e piena di ostacoli, per sfuggire al padre che la crede un violentatore, in compagnia del fratello Mauro (aka Oip Erdap) tramutato per effetto dello stesso sortilegio in un maialino. In occasione dell’uscita del romanzo abbiamo incontrato l’autore, già collaboratore di Lui Magazine, e gli abbiamo posto alcune domande:

autore dichiaratamente non gayo, non è facile stante la pigrizia mentale degli editori tradizionali! Il sottotitolo del libro è “romanzo d’Amor Giovane,” ma potrebbe essere anche “romanzo di trasform/azioni”. Trasformazioni e cambiamenti di genere che rimandano a narrazioni mitologiche, antiche e moderne, da Ovidio a Will Self. Come mai hai scelto di rispolverare un tema apparentemente così lontano dalla nostra sensibilità? Vivo in un’Europa vecchia in cui i giovani sono fagocitati dai genitori e dai nonni, che spendono fortune dal chirurgo per assomigliare ai loro nipoti. I vecchi non muoiono più! Poveri giovani, destinati a convivere con le immagini delle proprie future decrepitezze! Quanto li amo! Mi sono quindi identificato con due ragazzi giovani, al primo amore. E, come sempre, quando due persone si amano, un mondo muore, e un mondo nuovo si crea come dal nulla. Così l’amore è sia costruttivo, come in Lucrezio, che distruttivo, come in Empedocle. Le suggestioni mitologiche e letterarie, che ci sono state, sono servite per scrivere un canto d’amore alla Giovinezza. I due innamorati sono assolutamente incompresi nel loro amore giovane, che ai vecchi pare mostruoso. Ma loro sanno di essere nel giusto. E lottano, per il loro amore innovativo. La novità è sempre avversata nelle società vecchie. I nostri giovani sanno di vivere in un mondo di vecchi rincoglioniti e maleducati e cattivi; e i giovani hanno terrore di perdere la bellezza, e la giovinezza. Una volta non era così: ma una volta c’erano molti meno vecchi, e molti più giovani, e non c’era terrore d’invecchiare. Ma ormai, tutto è cambiato: l’età media, in Italia, è ormai di 43 anni!

(Ef)fusioni è il tuo quarto romanzo, pubblicato autonomamente, senza un editore classico. Come sei arrivato alla scelta del self-publishing? Già da qualche anno avevo recensiti libri on demand. Erano libri belli, o brutti, come tutti gli altri. La scelta d’editare on demand è cresciuta poco a poco: ha diversi punti a suo favore, per un autore. Prima di tutto la proprietà del testo rimane all’autore; inoltre il processo editoriale è del tutto gratuito; cioè non si spendono soldi, per essere pubblicati. La distribuzione, poi, adesso che ognuno ha un computer e una carta ricaricabile, è capillare: ordini, e ti viene spedito tramite corriere. Online il libro costa meno, perché si evita il passaggio in libreria, che da solo pesa per il 33% circa del prezzo di copertina. Inoltre, e non è poco, è una editoria ecosostenibile: le copie non vengono mandate al macero dacché vengono stampate volta per volta, secondo gli ordini. I diritti d’autore poi vengono accreditati online direttamente sul conto corrente, e ogni volta che ne viene venduta anche una sola copia, ti arriva una mail con nome e cognome del compratore... che puoi volere di più dalla vita? Gratuito per l’autore, ecosostenibile, poco costoso per il lettore, e capillare nella distribuzione. E non è un e-book: il titolo arriva a casa cartaceo. Nel mio caso ho scelto un servizio aggiuntivo che lo fa arrivare anche nelle Feltrinelli: chi proprio non ha un computer o una carta di credito, può richiederlo in ogni punto vendita della catena... Inoltre, e sono franco, trovare un editore tradizionale per un libro non gayo scritto da un

Tu che ricordi hai dei tuoi amori giovanili? Da adolescente mi perdevo dietro gli occhi delle mie compagne di classe... erano amori delicati, ma profondi. Ogni volta si apriva un vuoto dentro, e fuori. Da innamorato ero felice. Ero leggero. Come brillo. La mia parte gaya era nascosta, ma non troppo. Mi baloccavo con l’idea della bisessualità. Il primo innamoramento per un maschio è capitato a 20 anni. Ora sono convintamente gayo. Ma tutto è servito per la descrizione, nel romanzo, del carattere di Nina, e delle sue sensazioni da ragazza: sia la parte maschile, gaya, che quella femminile. Alcune lettrici mi hanno confermato in effetti la giustezza della descrizione dell’orgasmo femminile... da dentro. Gian Pietro Leonardi

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MOTORI

Fiat Freemont Un aspetto decisamente XL!

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iat Freemont è il primo frutto concreto dell’alleanza Fiat con Chrysler, il cui artefice è Sergio Marchionne. Prodotta in Messico, porta in dote tutta la funzionalità del progetto originale Dogde Jouney, abbinando un ottimo motore italiano e un’iniezione di qualità nei materiali e nel comportamento su strada. Esteticamente le dimensioni di 489 centimetri di lunghezza, 188 di larghezza e 169 d’altezza la rendono una crossover di grandi dimensioni, imponente e ben piantata a terra. L’aspetto muscoloso diremmo da “palestrato” è ribadito dai passaruota e dalla griglia anteriore cromata in puro stile americano. Se l’aspetto esteriore è decisamente XL, anche per quanto riguarda gli interni la Freemont non scherza. L’abitacolo, grazie al passo di ben 289 cm, è straordinariamente spazioso, tanto che ci sentiamo di dire che i sette posti della Freemont sono posti veri e comodi fino all’ultima fila. Inoltre la disposizione della seduta “a teatro” garantisce agli occupanti della seconda e terza fila una buona visuale della strada. Discorso a parte merita il vano bagagli che è a prova di trasloco quando si viaggia in due (ribaltando tutti i sedili posteriori si ottiene un vano piatto lungo oltre tre metri!!), a prova di vacanze quando si viaggia in cinque e a prova di week end quando si viaggia in sette. In tutti i casi sono possibili molteplici configurazioni, in modo da dare più spazio a passeggeri o bagagli a seconda delle esigenze. Il posto guida è accogliente grazie alle numerose regolazioni del sedile e del volante e i comandi sono visibili e facilmente raggiungibili. Proprio questi ultimi insieme ai rivestimenti della plancia, del vano bagagli e all’assetto e guidabilità, sono stati rivisti e migliorati, nell’ottica del consumatore europeo. In tal modo troviamo un livello qualitativo delle plastiche e dei rivestimenti, superiore al cugino Journey e un comportamento stradale (confort e stabilità) più da auto e meno da Suv.

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MOTORI

Per quanto riguarda la scelta dei motori per ora è limitata a un unico propulsore (2.0 Multijet) con due potenze differenti (140 e 170 cv) e noi abbiamo provato la versione più potente. Ci aspettavamo di trovare un veicolo turistico e, invece, complice l’alto valore di coppia motrice pari a 350 nm disponibile già a 1750 giri, la verve brillante emerge senza vuoti di potenza. Il nostro test drive si è svolto lungo un percorso misto e nonostante il peso a secco pari a 1.874 kg, Freemont si è dimostrato convincente nell’abbinamento cambio-sterzo (peccato solo la frizione un po’ troppo pesante), particolarmente silenzioso in autostrada e soprattutto parsimonioso nei consumi: una media di 12 km con un litro di carburante. In sintesi una vettura facile e gratificante da guidare, come pochi mezzi di dimensioni analoghe sanno essere. Per chiudere un cenno al costo che, partendo da un prezzo base di 24.900 euro e una dotazione soddisfacente, posiziona il suv italo-americano al di sotto di molte dirette concorrenti europee e coreane. Cristiano Fabris

Scheda tecnica

Prezzo: da 24.900 Euro Consumi: (urb/extra/misto) l/100km 8,3 / 5,3 / 6,4 Bagagliaio: da 145 a 1461 Dimensioni: (lungxlargxalt) 488x187x1691 Cambio: manuale a 6 rapporti Velocità: 195 km/h Coppia: 350 Nm @ 1750-2500 giri Potenza: 170 CV Trazione: anteriore Cilindrata: cc 1956 Alimentazione: iniezione diretta Common Rail Multijet II Motore: euro 5 - 4 cilindri

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Stelle in Love

Cancro

Scoprirsi molto con il Cancro non è una mossa molto azzardata: all’inizio s’interesserà a voi a 360° cercando di carpire ogni vostro minimo segreto, poi userà queste nozioni per raggirarvi verso i suoi intenti. il partner Cancro è capace di farvi sentire al settimo cielo, ma allo stesso tempo è in grado di trascinarvi nei meandri più bui. Quando vi tratta male o vi allontana in modo piuttosto brusco lo fa per mettervi alla prova: non cadete nella sua trappola e mostratevi sempre comprensibili. È bene tener sempre in mente che il Cancro non è mai chiaro, semplice e diretto al 100%, ogni sua parola nasconde un perché nascosto. Pessimista per natura, riesce comunque a non farsi travolgere. Cortese e delicato esce lentamente dal suo guscio manifestando una sorta di timidezza quasi apparente, ma al momento giusto tira fuori il meglio di sé. Difficile resistere al suo magnetismo, come è quasi impossibile sfuggire dal suo senso di protezione. Attento ad ogni circostanza, ama sentire vivo l’interesse del partner nei suoi confronti.

I profili dei dodici segni in amore Ariete

Finché ama è fedelissimo, ma quando comincia a guardarsi attorno iniziano ad insorgere i primi guai. Alla base di solito c’è la mancanza di stimoli da parte del partner, ragion per cui l’Ariete si sente quasi legittimato a spostare la sua attenzione altrove. Non ama accettare le sconfitte, ammettere gli errori e quando perde la pazienza è capace di mandare a quel paese chiunque senza remore. inoltre ha bisogno di progressi giornalieri: quindi se sarete in grado di darvi ogni giorno sempre un po’ di più l’ho avrete conquistato per sempre. Quando desidera una persona s’ingegna in qualsiasi modo per averla. Per conquistare un Ariete occorre non essere mai prevedibili e scontati. L’Ariete è un cacciatore per natura ed è disposto a tutto pur di ottenere ciò che vuole, in pratica più sarà coinvolto a livello amoroso, maggiore sarà il suo potere seduttivo. Allo stesso modo però ama essere coccolato e adulato.

Leone

il Leone è un amante in grado di offrire molto in un rapporto di coppia, ma quando si accorge di non essere abbastanza importante condisce il tutto con eccessiva teatralità. Le razioni eccessive sono caratteristiche fisse del segno, ma sopportabili grazia anche alle parole e ai gesti d’affetto che è in grado di spendere durante l’arco di tutta la relazione. il suo amore è profondamente romantico, ma irremovibile nelle sue opinioni. Sensibile ed impulsivo, ama essere sempre il migliore. Per questo si spende anche molto e si mette anche parecchio in gioco. Sotto la criniera vigorosa e possente nasconde un animo profondamente romantico. Al suo fianco desidera una persona in grado di dimostrargli tutto il suo amore, ma che sappia anche tenergli testa durante le discussioni. È controproducente, infatti, dimostrarsi passivi o estremamente accondiscendenti: con lui, all’occorrenza, è opportuno tirare fuori le unghie e farsi valere. dal punto di vista sessuale non sfoggia generalmente molta creatività, però conta un’ardente passione. Un consiglio? Voi metteteci la fantasia, a tutto il resto ci penserà lui.

toro

in amore dà moltissimo, perché i sentimenti sono le fondamenta di tutta la sua vita. L’attrazione fisica è il primo tassello che forma il puzzle della relazione scaturita il più delle volte da un’emozione quasi incontrollabile. Fa di tutto per tenersi stretto il suo partner, ma quando prende una decisione difficilmente ritorna su i suoi passi. Non si vergogna di essere geloso; al contrario, la gelosia è parte integrante del suo modo di amare. il toro è anche molto romantico e sensibile e possiede un’innata predisposizione per il sesso. L’amore e l’eros, la creatività artistica, la buona tavola, l’energia creativa, la forza e la resistenza sono posti al servizio dei sentimenti. il carattere è ostinato e paziente, ma quando perde le staffe gli attimi di collera sono intensissimi. in quei momenti scappate oppure mostratevi, a vostro rischio e pericoli, predisposti al sesso. Chi saprà accontentare ogni suo bisogno, sia fisico che intellettuale, avrà al suo fianco un partner assolutamente devoto e fedele.

Vergine

A causa della sua vulnerabilità molto spesso si costruisce una corazza inespugnabile. Quest’armatura di conseguenza è anche la causa dei suoi malumori. Preferisce la compagnia di persone interessanti, spumeggianti e briose. La sua arma d’attacco è la difesa: ottima scrutatrice difficilmente si butta per prima, ma crea le condizioni per far accadere ciò che più desidera. La sua razionalità in amore è quasi disarmante, ma non lasciatevi condizionare dai suoi comportamenti e dei suoi eccessi, dietro quella scorcia dura si nasconde una persona dall’animo nobile. Anche in amore non sopporta i sotterfugi e quando riceve un torto medita e attua una gelante vendetta. inoltre è sempre a caccia della verità, anche a costo di rimetterci per prima. dietro alla sua apparenza seriosa si nasconde una personalità in grado di far sentire il proprio partner speciale in ogni occasione. Scappatelle e tradimenti non sono tollerati minimamente, forse perché nella sua indole non esiste il colpo di fulmine. Per lei l’amore è un traguardo che si raggiunge un passo alla volta. Pregi e difetti del partner vengono messi immediatamente sottotorchio e analizzati minuziosamente.

Gemelli

Prima di agire è sempre bene scoprire con quale gemellino ci si sta relazionando. Già, perché, com’è noto a tutti nei gemelli vivono due soggetti ben diversi. in alcuni casi uno predomina sull’altro in modo netto, nell’altro invece c’è posto per entrambi. Uno è mondano, allegro, un tantino superficiale, molto attivo e gioioso; l’altro invece è serio e poco disponibile al divertimento, molto celebrale e meno accondiscendente. i nati sotto il segno dei Gemelli cercano nel partner un amico oltre che un amante. Proprio per questo motivo il modo migliore per conquistare il loro cuore è quello di alternare il ruolo di convivente o amico in base alle diverse situazioni. il partner ideale è una persona stimolante e curiosa in grado di tenere testa agli eventi. Molto attivi a livello intellettuale, adorano mettere alla prova il partner, ma allo stesso tempo sono attenti ai suoi bisogni.

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Bilancia

Capricorno

Bellezza e perfezione sono i suoi cavalli di battaglia. Ama circondarsi di tutto ciò che incantevole e per questo motivo anche il suo partner non deve essere da meno. desidera essere lodata, apprezzata, ammirata e non essere mai messa in secondo piano. il mondo giusto per conquistarla è lodarla con complimenti e battute. Condivide con la persona amata il gusto, dal quale difficilmente si stacca. Quando corteggia lo fa per essere a sua volta corteggiata, ma appena capisce che dall’altra parte si nasconde qualcuno con una vanità ancor più vigorosa della sua, tende a mollare immediatamente il colpo. in amore condivide tutto, ma guai a toglierle l’ultima parola. Generalmente tende a guardarsi attorno quando il partner non gli dedica tutte le attenzioni e per questo motivo è anche capace di mettere a repentaglio l’intera relazione. Armoniosa e ragionevole è propensa al dialogo e alla vivacità. romantica al punto giusto si lascia spesso trasportare dai sentimenti, dalla passione e dalla generosità, senza però mai perdere di vista la razionalità. dominanza e dipendenza si fondono egregiamente insieme, mostrando simultaneamente le due fecce di una stessa medaglia.

il metodo migliore per sedurre un Capricorno è sedurlo a sua volta con estrema calma e naturalezza. Correre servirà solo a spegnere immediatamente la sua passione. Certo, per un breve periodo sarà vostro, ma vi rimpiazzerà molto velocemente. È opportuno quindi essere pazienti, non calcare la mano e stuzzicare costantemente la sua fantasia. Cercate di essere immediatamente voi stessi, perché prima di promettervi amore eterno vi scruterà attentamente per un bel periodo; difficile stabilirne la durata, solo quando sarà certo della vostra sincerità spalancherà senza riserve la porta del suo cuore. Attenti però a non giocare sporco con lui, perché troverà il modo di farvela pagare seriamente. reattivo e attivo in diverse situazioni, spesso però ha bisogno di una piccola spinta o sfida da affrontare; ciò avviene principalmente nella sua seconda fase, cioè quando ha finalmente iniziato a darvi fiducia. Stremato, conquistato e tranquillo, ha quindi bisogno di nuovi stimoli per continuare a lottare per voi. Ciò riaccenderà in lui il suo animo e la sua grinta. Stuzzicatelo senza tirare troppo la corda.

Scorpione

Acquario

il segno dello Scorpione rappresenta la sessualità, la seduzione, il potere e l’erotismo. Le sfumature per lui non esistono: tutto o è bianco o è nero. Per questo motivo passione e odio fanno l’una parte dell’altra e si alimentano reciprocamente all’interno di un gioco che non lascia via di scampo. Finché, nel bene o nel male, sono i sentimenti eccessi a prevaricare tutto va bene, ma quando subentra l’indifferenza allora sono guai seri. in questi casi lo Scorpione è in grado di dare il peggio di sé. È dotato di una sana ed irriverente costante sessualità, che sfoga anche con l’ausilio della fantasia. Non è di certo un traditore cronico, ma allo stesso tempo non è nemmeno un fedele sfegatato… il suo equilibrio è dato dal suo partner. i suoi colpi di testa sono memorabili e la sua indifferenza è agghiacciante. È difficile e pericoloso fidarsi immediatamente di uno Scorpione, è bene quindi ricordarsi della sua natura prima di avventurarsi in terreni ostili. Amanti dell’esplorazione emotiva, sperimentano i lati più accattivanti della vita. Il suo fiuto infallibile lo guida con autorità e fierezza verso le giuste scelte, ma è a causa del suo “io” spesso si spinge verso situazioni complicate e disastrose. Qualcuno direbbe: chi è causa dei propri guai pianga se stesso, ma quanti sono in grado di tenere testa alla propria natura?

L’Acquario è un compagno vivo, piacevole e adorabile. il suo partner ideale deve essere anche il suo migliore amico. Questo genere di relazione lascia un tantino spiazzati perché da una parte (in amore) ci si aspetterebbe un comportamento più ossessivo e meno libertino e dall’altra invece quest’estrema libertà ( tipica dell’amicizia) dona una soffiata di sana leggerezza a tutto il rapporto. Sta all’amante dell’Acquario riuscire a coniugare entrambi gli aspetti senza soffocare le sue curiosità. il segreto quindi è porsi come un compagno d’avventura schietto, bizzarro e pieno di vita. Poco sedentario e assolutamente non abitudinario, questo segno ha bisogno di sentirsi quotidianamente vivo. Mai cedere alle prime lusinghe: più terrete il nastro in tensione e maggiore sarà l’interesse che proverà nei vostri confronti. È predisposto alla “facile cotta” ed ha una predisposizione naturale al tradimento, ma inquadrato e assecondato può diventare anche un fedele consorte. Il segreto? Non essere mai banali e mantenere alta la curiosità.

Pesci

i Pesci credono molto nei sentimenti e hanno un’emotività che pochi altri segni possono vantare. In amore sono leali, sinceri, coccoloni e fiduciosi. Amano le lusinghe e gli apprezzamenti e si perdono davanti ad un complimento di troppo. Non si lasciano abbattere dalle avversità, odiano gli inganni, i sotterfugi, le “cose sporche” e messi davanti alla nuda verità trovano una via di fuga alternativa. Questo perché non vedono cattiveria nelle azioni altrui e “falsare” la realtà gli permette di vedere sempre del buono. i loro alibi sono sinonimi di autodifesa, non a caso ne troveranno sempre uno in ogni circostanza. Hanno una paura folle di essere abbandonati, ma grazie al loro carattere sanno circondarsi di buoni amici. Alle volte proiettano nel partner caratteristiche che non possiedono e s’illudono di poterle ritrovare nel corso del tempo. il sesso arriva con le emozioni e al piacere di farlo devono sempre mescolarsi una serie di attenzioni. Sono alla continua ricerca di situazioni stuzzicanti in grado di stimolare e appagare i loro bisogni e quelli bel partner. Se incompresi diventano sfuggenti e silenziosi e attraverso le loro azioni o la loro indiferenza, spingono l’amante fuori dalla loro cerchia.

Sagittario

Amanti della gelosia state alla larga da questo segno. il sagittario odia le complicazioni sentimentali di ogni genere, soprattutto quelle legata alla drammaticità possessiva ossessiva. Nel suo modo di essere primeggia la fiducia, la responsabilità, la correttezza e la concretezza. La sua non è ingenuità, a farlo ragionare così è più che altro il suo lato ottimista di affrontare e vedere le situazioni della vita. Non sopporta tutto ciò che è morboso, fuori dalla norma e squilibrato. Per lui i fatti sono più importanti delle parole e questa caratteristica emerge anche durante l’atto sessuale. in quei momenti dunque non preoccupatevi del suo silenzio. il modo più intelligente per tenerselo stretto è quello di non invadere la sua indipendenza, ma di farne. Dell’amore desidera alimentare e cogliere tutti gli aspetti (fisico, sentimentale, intellettuale e morale), ma per perdere completamente la testa ha bisogno di stimare la persona che ama. Quando questa viene meno sono guai.

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SEX

Sex therapy Botta e risposta con l’esperto

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ita breve per il latin lover francese: appena l’anno scorso un sondaggio lo incoronava migliore amante d’Europa, grazie alle sue tecniche di abbordaggio mai banali e divertenti, oggi, invece, pare che il suo savoir-faire sia letteralmente precipitato. Le cause? L’insorgere d’inappetenza sessuale dovuta principalmente all’insicurezza, alla scarsa abilità e all’impotenza. Questi tre fattori, legati principalmente all’ansia da prestazione, rendono i nostri vicini di casa ostili, aggressivi e poco propensi a nuovi stimoli. Quest’ultimo problema, però, non riguarda solo i francesi: il 58% degli uomini europei, per paura di far cilecca, abbandona i piaceri delle lenzuola buttandosi a capofitto sull’attività lavorativa. Il guaio è che, se il corpo pian piano si abitua a non avere rapporti sessuali, molte delle normali sollecitazioni finiscono lentamente per sparire. È piuttosto normale avere dei momenti in cui si è più o meno propensi a fare sesso, ma se parliamo di astinenza per lunghi periodi è allora necessario cercare l’aiuto di un esperto e non fare il pieno di pillole blu. Per schiarirci un tantino le idee, abbiamo posto alcune domande al sessuologo Francesco Spinelli.

Essere in sovrappeso, non svolgere attività fisica, fumare, bere alcol e fare uso di sostanze stupefacenti, di certo non giovano alla sfera sessuale. Mixando già solo due di queste cattive abitudini, si hanno conseguenze disastrose sia al livello fisico che psicologico. Ad esempio molti giovani “bevono” perché sono convinti di superare inibizioni e timidezze, ma la verità è che, valicato il momento d’euforia, l’alcol danneggia le terminazioni nervose presenti sul pene, bloccando l’erezione, la sensibilità e di conseguenza il piacere. La società odierna ci propina modelli di maschio irraggiungibili: sarà anche per questo motivo che gli uomini comuni non si sentono all’altezza delle situazioni e cercano alcuni aiutini? A parte qualche innocente paragone, è opportuno rimanere con i piedi per terra e non fantasticare serate all’insegna dell’ultimo porno. Per dare veramente piacere al partner è necessario co-

L’appellativo “sesso forte” è ormai un miraggio, che cosa possiamo fare noi uomini per migliorare le nostre prestazioni e quali sono le maggiori cause del mancato desiderio? Prima di tutto bisogna tenere ben in mente che uno stile di vita non salutare è rigorosamente congiunto a problematiche dal punto di vista sessuale.

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SEX

noscere bene il corpo del partner e stuzzicare quei punti più sensibili al piacere sessuale. I punti erogeni cambiano da persona a persona, quindi, se realmente volete essere l’amante perfetto, non perdete tempo con il contorsionismo o con le posizioni al limite dell’immaginario, ma andate alla ricerca del piacere nascosto. La corsa contro il tempo è spesso causa di stress e per molte persone durare a lungo è sinonimo di maggior piacere: in realtà come stanno le cose? Un’intera notte di sesso è una fantasia diffusa, che, se tradotta in pratica, non dà i risultati sperati. Il rischio che si corre, prolungandosi in improbabili pratiche amatorie, è di distogliere la mente dall’atto sessuale e occuparla nuovamente con i problemi legati alla vita di tutti i giorni. Molto meglio dividere i rapporti in più prestazioni piuttosto che limitarsi ad un’unica e interminabile performance; magari alternando i piaceri forti ai preliminari più o meno irruenti. Parlando di sesso, è impossibile non menzionare il preservativo… In quanto a prevenzione c’è ancora molta superficialità e non solo fra i giovani. Inoltre, schiavizzato dal peso della misura, al momento dell’acquisto l’uomo tende a favorire i formati più grandi per evitare l’ipotesi di giudizio. Questo comportamento mette a rischio non solo la sua sicurezza, ma anche quella del partner. Con un preservativo di dimensione sbagliate aumentano i rischi legati alla rottura o alla fuoriuscita durante l’amplesso. A non giovarne è anche l’intensità del piacere… decisamente meno coinvolgente. A conti fatti è meglio non correre alcun tipo di rischio. Da che cosa dobbiamo tenerci alla larga? Dal sesso virtuale. Negli ultimi anni ha fatto passi da gigante causando non pochi scompensi; basti pensare ai giovanissimi che scambiano foto osé per qualche ricarica telefonica, per non parlare delle chat o dei diversi social networks che nascondono sempre più spesso contenuti piuttosto ambigui. Tutto ciò, oltre a creare una dipendenza, si traduce in un calo delle inibizioni fisiologiche nella vita reale. C’è un momento della giornata favorevole al sesso? Affidandoci ad alcune ricerche scientifiche, possiamo dire che il lasso di tempo ideale per farlo è al mattino, quando i livelli di testosterone sono largamente più alti (non sono di certo un mistero le erezioni mattutine). L’ormone guadagna il proprio picco proprio appena ci si sveglia e di conseguenza anche l’eccitazione maschile. Vi dirò di più: da un recente studio è emerso che il giorno della settimana col più alto grado di sintonia erotica e potenziale ormonale è il giovedì, perché il rapporto tra testosterone e orticolo (ormone prodotto dalle ghiandole surrenali) raggiunge il suo picco. In sostanza, però, è una questione soggettiva, che cambia in base ai singoli stimoli. Cari amici lettori a questo punto non ci resta che fare una sana alimentazione, un po’ di movimento, tenere a bada qualche vizio, uscire più spesso con gli amici, mettere la sveglia mezz’ora prima e tenerci liberi a metà settimana! F.S.

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PETS

Il mio amico a quattro zampe

Le tecniche d’addestramento e i consigli dell’esperto

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dottare un cucciolo significa prima di tutto aver ben chiari in mente i diversi obiettivi che si vogliono raggiungere con l’animale. Il nostro amato Fido non deve essere semplicemente una “bestia” da compagnia o da passeggio, ma un vero e proprio elemento della famiglia e come tale anche lui deve rispettare le regole di casa. Di conseguenza anche voi avete l’obbligo di aver riguardo della sua figura e dei suoi bisogni. Per molti, ciò si traduce nel portarlo a fare la passeggiata tre volte al giorno, fargli qualche carezza e portarlo regolarmente dal veterinario… Sbagliato! L’impegno è concretamente superiore (almeno nelle prime fasi); nulla, comunque, rispetto all’affetto e alle soddisfazioni che saprà donarvi. A lasciarci questi suggerimenti è Samuele Bottarico, istruttore cinofilo milanese da ben 21 anni. Entusiasti del suo lavoro e dei successi ottenuti, osservando diverse sue sessioni operative, gli abbiamo chiesto qualche consiglio in merito all’educazione del nostro nuovo amico quadrupede.

Lavorare con il vostro cane è molto più divertente che governarlo con le vostre azioni.

Ecco che cosa abbiamo imparato:

D) L’addestramento è il modo migliore per instaurare un legame profondo con il vostro cucciolo.

B) La parola magica è “guidare”, non “dominare” o “forzare”. Per essere in grado di guidarlo è necessario ancora una volta essere coerenti con i vostri obiettivi. È indispensabile instaurare un rapporto di reciproca fiducia, di amore e amicizia, ma non di parità: voi siete il capo branco e lui il subordinato, non lo dimenticate. C) Una volta che avete ben chiara la struttura del rapporto con il vostro cane, siete liberi di scegliere altri obiettivi nell’addestramento cinofilo. Quando si tratta di attività fisiche e mentali, è necessario essere consapevoli del fatto che ogni essere sul pianeta ha dei limiti e che non è giusto aspettarsi che il vostro cane faccia qualcosa che non può fare. È chiaro che dovete sempre accettare le sue soglie, state pur certi che lui ha già capito le vostre.

A) A tutti gli effetti voi siete il suo educatore, quindi, se il vostro amico a quattro zampe non vi dà retta, questo significa che state sbagliando metodo. La prima domanda che dovete porvi è: che tipo di rapporto voglio avere con il mio cane? Per il bene del cucciolo, ma soprattutto per il vostro, dovete tenere ben in mente che Fido ha bisogno di riconoscere una gerarchia fin da subito. Appena arriva in casa, dovete dargli il tempo di ambientarsi, ma è bene pensare immediatamente alla sua educazione. L’errore più comune è quello di lasciargliela vinta: se si lascia a lui la creazione del vostro rapporto, finisce che primeggerà su di voi e ciò gli darà il permesso di candidarsi come capogruppo.

I consigli dell’esperto:

1. La prima cosa da capire è che il cane non è un bambino, di conseguenza è inutile pretendere che migliori il proprio comportamento, se noi ci rivolgiamo a lui attraverso il nostro complesso linguaggio o ci arrabbiamo dopo che ha combinato qualche guaio. In questo modo, infatti, il cane non ha la minima possibilità di capire cosa vogliamo da lui e tende a perdere la stima che ha in noi, innescando un circolo improduttivo in cui lui sbaglia sempre di più facendoci arrabbiare sempre di più…

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PETS

6. È opportuno eseguire l’addestramento lontano da qualsiasi tipo di distrazioni: chiudetevi in una stanza a cominciate questa nuova avventura con il vostro amico.

2. Durante le prime fasi l’esercitazione non deve essere estenuante, ma ripetitiva e quotidiana. E’ quindi importante che le prime lezioni di addestramento non superino i cinque minuti e si allunghino solo man mano. All’inizio gli insegnerete il comando “no” e che mordere è proibito. Potete anche cominciare a insegnargli a venire quando chiamato o il suo nome… Nota bene: è indispensabile usare sempre la stessa parola per ordinare quel determinato comando e non cambiare il termine di volta in volta. Il cucciolo impara attraverso la ripetizione degli esercizi, un po’ come fa uno scolaro che impara a memoria le tabelline. Ma tenete presente che l’attenzione del cucciolo è limitata. Non annoiatelo quindi con lezioni lunghe e tediose che risultano meno efficaci di lezioni frequenti ma brevi.

7.Utilizzare solamente la tecnica di addestramento con rinforzo positivo: il cane va premiato con un piccolo compenso ogni volta che risponde correttamente a un comando. Nel momento in cui avrà capito che la lezione significa anche ricevere una ricompensa golosa, avrà voglia di ‘imparare’ancora più velocemente. Nota bene: A) il cibo da impiegare come ricompensa deve essere veramente una lode speciale e non la pappa che riceve comunemente nei pasti. B) I bocconcini devono essere tanti, ma piccoli, in modo da non saziare il cane e mantenerlo interessato a continuare la lezione.

3. Il comando deve essere ripetuto una sola volta in modo deciso e non stile mitragliatrice.

8. Mai spazientirsi o insistere: ricominciare con pazienza l’esercizio da capo se il cane non obbedisce: anche quando sbaglia, non alzate la voce.

4. È opportuno procedere lentamente, comando dopo comando, uno per volta. Si può avanzare verso lo stadio successivo soltanto quando quello precedente è stato ripetuto correttamente per almeno tre giorni consecutivi.

9. Quando vi accorgete di essere irritati o frustrati, è meglio smettere la sessione di addestramento. 10. I cani sono molto sensibili al linguaggio del corpo e agli stati d’animo umani e reagiscono in base ai nostri impulsi.

5. Il cane deve essere corretto nel punto preciso in cui ha commesso l’errore e immediatamente dopo averlo commesso.

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LUI MODELS

I ragazzi del mese Prosegue la nostra rassegna sulle “new faces” più significative nel campo della moda, dello spettacolo e dell’animazione scelti ogni mese per voi dai nostri redattori

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uesta volta presentiamo ai nostri lettori due ragazzi giovanissimi, ma già avvezzi a passerelle, fasce e servizi fotografici. Il primo è un giovane modello piemontese, Alessandro Baj, spiccata fotogenia e fisico assolutamente mozzafiato. Proseguono i concorsi di bellezza, ed un grande evento si annuncia per l’8 marzo, nel capoluogo lombardo, patrocinato dal nostro giornale. Dopo il grande successo del calendario di Lui magazine, “Dodici mesi con Lui”, prosegue la nostra attività di talent – scouting avvalendoci, da questo mese, della collaborazione della Cool Made Agency, che effettuerà, con i suoi artisti, un “Lui Made Tour” in molti locali italiani, alla ricerca di cose singolari, piccanti e di….accattivanti novità. Nel campo dei locali più originali, da segnalare la riapertura dello storico “Nautilus” di Milano in via Mondovì, guidato dalla sapiente regia del grande fotografo ed organizzatore Diego. Il nostro giornale ha in cantiere, con il celebre ritrovo ambrosiano, dall’ardita ambientazione marinara, ricca di suggestive scenografie, alcuni progetti interessanti. M.G.

Alessandro Baj

Ventenne, torinese, ha partecipato alle selezioni di “mister Italia” ed ha realizzato alcuni servizi fotografici, distinguendosi per charme, fotogenia e capacità espressiva. Vorrebbe fare l’attore e il fotomodello, ma non snobba certo gli studi universitari, ed alcuni hobbies tra cui la passione per i motori. Disponibile per sfilate, animazione, cataloghi, show room e servizi fotografici. Il suo recapito è 348.7760677.

Alessio Castano

Già noto per le numerose fasce di concorsi di bellezza che si è aggiudicato, Alessio, di Nichelino, (ma spesso a Milano), ventidue anni, lavora come impiegato ma è un validissimo strip man. Fa animazione in molti locali, ed è stato anche finalista nazionale di Mister Italia l’anno scorso. Lo caratterizzano un temperamento solare, socievole, ed una spiccata vena di simpatia. Disponibile per sfilate, showroom, cataloghi, strip, animazione, servizi fotografici. Il suo recapito è 348.5414421.


SALUTE

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NeWS & APPUNtAMeNti

GArAGe CLUB

Programma invernale TORINO. Mercoledì ore 22: “Pre-Naked Show”, con i modelli della nuova agenzia. Sabato ore 22.30: “Sexy Show”, presenta Lilly Bata. restano confermati gli appuntamenti settimanali “Naked Party” del lunedì, mercoledì e venerdì (ore 22). Garage Club offre a tutti i soci il rientro giornaliero e l’ingresso per la serata successiva gratuiti e prevede riduzioni per gli under 25, militari, forze dell’ordine e soci Maurice. Sabato: “Bears day” ingresso ridotto per tutti i bears. orario di apertura: tutti i giorni dalle 14 alle 02. Garage Club Spazio Uomo - Corso Stati Uniti 35, Torino Info: 346 300 66 12 - www.garageclub.it

CityLife

Gli appuntamenti in città

A FebbrAIO

iN ediCoLA

MUSe’S

MiLANo. Giovedi 23 febbraio al Masquenada di viale Piceno in Milano nasce Muse’s dall’idea di cinque drag queens: Madama Twirly, Caloggera, Bibi Babol, Carlo Bruni e Jessika More. Muse’s è una serata-evento dove le drags proporranno ogni mese uno spettacolo sempre ricco di gag e nuove esibizioni. il nome Muse al plurale fa già capire che le cinque personalità diverse spiccheranno dando luogo ad uno spettacolo unico, senza collocazioni e dove tutti posso osare a puntare al divertimento. La location è a dir poco fantasiosa, una volta entrati al Masquenada vi ritroverete all’interno di un villaggio messicano sommerso dalla vegetazione dove sarà possibile cenare e gustare i golosi e talvolta piccanti piatti della cucina messicana o per concedersi sfiziosi cocktail e stuzzicherie. il locale apre al pubblico a partire dalle ore 20, inizio spettacolo ore 22.30 e a seguire disco. Cene a la carta o con menù speciali partire da 25 euro su prenotazione. ingresso con prima consumazione spettacolo e disco 12 euro. Muse’s è presso il Masquenada di viale Piceno, 3 a Milano Per info: 02/70103327 - 348.0435725 (davide)

sono riviste Sedit del gruppo

roYAL HAMMAM

MiLANo. royal Hammam offre l’innovativo e spettacolare bagno turco, ampliato e rinnovato negli spazi e, caratteristica unica in italia, disposto su due piani collegati fra loro da una scala interna. Un nuovo look sorprendente che sarà sicuramente gradito a tutti i frequentatori. royal Hammam, Milano, via Plezzo, 16 - Tel. 02.26412189

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CoMUNiCAteCi Le VoStre iNiZiAtiVe eNtro iL 15 di oGNi MeSe / e-mail: redazionelui@gemeco.it - Fax 02 91390360

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NeWS & APPUNtAMeNti

MACeLLeriA HoUSe CLUB

Manzi, oche e suini! MiLANo. Un nome ironico per un’organizzazione che si prende sul serio. ogni sabato notte lo staff di Macelleria propone musica house con alcuni dei dj pi√π affermati della scena del nord italia: AndyJ (Block e Fresh’n Fruit), Carlo Mognaschi (Qlab), Fake Plastic (extra Large), Andrea Barone (Atelier) e Mr Fly (Bear’s Empire). Accanto a loro LukFra (Macelleria), PierNowhere (egokid), Bullchic (Macelleria) ed Hot tone (ruvido). ogni mese alcuni ospiti internazionali: a febbraio Massimo Paramour (Muccassassina, Matinee e deviate) e Leo Blanco (Supermartxe). Le performances dei nostri butcher boys sui cubi accompagnano le proiezioni di Luai A e di Maurizio Pigreco. in un locale che si apre dopo un lungo dedalo di corridoi, nel pieno centro di Milano, recentemente rinnovato ed in continua evoluzione, Macelleria giunge alla seconda stagione raccogliendo sempre più consensi. Macelleria House Club - Via Tullo Massarani 6, Milano (MM3 brenta - ingresso accanto al locale latino americano). Per info e liste 393.8536927 www.macelelriamilano.com - info@macelleriamilano.com

Catia & Giacomo ANTICHITÀ E RESTAURO

SHAKe CLUB

BerGAMo. era stata promessa una stagione entusiasmante, Shake la sta facendo! Camaleontico, attento alle esigenze della clientela e alle tendenze del momento, Shake regala al pubblico di Bergamo, Milano, Brescia, Lecco, Verona, Cremona ed ai tanti che arrivano anche da più lontano, serate sempre diverse, tantissimi ospiti, spettacoli a tema, la migliore musica e tanto tanto divertimento! Da non perdere gli eventi di febbraio, liberatevi da ogni altro impegno per essere presenti alle serate: “Passion of Shake”, uomini belli e possenti come mai avete visto in un ambiente trasgressivo ed irriverente; “Carnevale Shake” con le madrine di Milano e Brescia e tantissimi premi per le maschere più votate; “Lady Gaga on tour”, un omaggio a chi ama l’artista del momento; “Love and Peace, Centarius” e tantissimi altri eventi da assolutamente imperdibili! Locale climatizzato, dark room, area fumatori riscaldata, il nuovo look chic e fashion fanno da contorno al divertimento assicurato! Shake si prepara a riconfermare il grande successo e a far parlare ancora di se! Shake presso il Circolo privato Get Up Via bianzana 46 a bergamo - info 349.5525092 Facebook: Shakeclub bergamo

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NeWS & APPUNtAMeNti

Sei stanco dopo una dura giornata di lavoro? Hai fatto troppi sforzi in palestra e adesso hai male alla schiena? Qualche chiletto di troppo? O semplicemente hai voglia di un pò di relax? Penso di poterti aiutare.

Roberto

Terapista del Massaggio

Specializzato in massaggi antistress, decontratturanti e linfodrenanti. Depilazione corpo (anche zone intime). Ricevo su appuntamento anche a domicilio.

Via Valfurva, 3 - Milano cell. +393452162929 r.colasuonno@libero.it

Hero CLUB

Your international gay house music club in the city MiLANo. ogni sabato notte Hero è la serata giusta e di tendenza della città. New concept, la migliore house music, professional dancers e artisti on stage, cool location... il tuo viaggio nel futuro è iniziato! Sei pronto per essere l’eroe della notte? Hero Club presso Life Club (ex Pulp) Via alserio 5, Milano (Ampia area parcheggiabile non a pagamento) www.heroclubmilano.com

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NEWS & APPUNTAMENTI

MUCCASSASSINA

All night long! ROMA. Muccassassina è la festa più imitata, più copiata, più invidiata del popolo gay, lesbico, bisessuale e trans ed aperta ai suoi numerosi amici. Da oltre 20 anni Muccassassina anima le notti romane e non solo... Scopri tutte le novità sul nosti canali ufficiali (Facebook e Twitter). Muccassassina presso Qube Club via di Portonaccio, 212 a Roma Tel. 06.5413985 - www.muccassassina.com

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i LoVe SiCiLY

di Riccardo Di Salvo (info@riccardodisalvo.it) e Claudio Marchese (info@claudiomarchese.it)

Gli scrittori e la Sicilia

San Valentino. L’amore a tutte le età. Non per un giorno, ma per sempre. (Kalon GLBTE - www.kalonglbte.it)

Carnevale: non uno scherzo, ma un rito folklorico

La foto di Angelo Chiacchio ritrae Giovanni e Riccardo

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soggetti socialmente discriminati, lo adoravano e si sentivano da lui posseduti. Già ai tempi dell’antica roma le orge dionisiache, praticate dagli imperatori, cominciarono a essere temute dalle istituzioni, perché erano sovversive. dopo il crollo dell’impero romano, la Chiesa demonizzò dioniso, chiamandolo diavolo. e’ il volto notturno con cui il sacro si manifesta in forma animalesca. il diavolo tesse la trama dei suoi sortilegi nel sabba medievale. e’ questa l’origine della trasgressione carnevalesca che dà vita al folklore del Medioevo e del Rinascimento, giungendo fino a noi nei riti folklorici del Carnevale siciliano. esso è più collegato al mondo pagano. Basti pensare al Carnevale di Sciacca, in provincia di Agrigento, in cui il giovedì grasso viene fatta una consegna simbolica delle chiavi della città a “Peppe nappa”, re del Carnevale, una maschera siciliana che risale alla Commedia dell’arte. dal suo carro vengono distribuiti vino e salsicce. Memorabile è il caratteristico Carnevale di Acireale con carri allegorico - grotteschi e infiorati. Protagonista è la maschera di “Abbatazzu” detto anche “Pueta Minutizzu” che anticamente prendeva in giro il clero. Palermo dà una versione più pagana al Carnevale, rievocando danze brasiliane in cui si esibiscono ballerini e ballerine seminudi con costumi che sono entrati nell’immaginario collettivo e che non hanno nulla da invidiare alle esibizioni di rio de Janeiro. oggi il Carnevale è sempre a portata di mano. dalla drag queen ai naked party dei locali libero –scambisti. Ma in questi show il folklore, quello che secondo Pasolini è alla base della festa, si trasforma completamente in spettacolo. Un falso Carnevale, quindi, dove più che trasgressione c’è un consumo di massa. Assomiglia non a un rito ma alla sua parodia: L’isola dei famosi.

n occidente il Carnevale è la festa licenziosa per eccellenza. ride di ogni divieto morale e di ogni dislivello sociale. Festa nel senso arcaico della parola. Non ballo da discoteca, che aggrega una massa ma non trasgredisce, se non il tasso alcoolico o psichedelico di chi si scatena. il Carnevale è una festa folklorica. risale ai Saturnali che si celebravano nella roma repubblicana, in onore di Saturno, dio della seminagione. Un rito dedicato alla potenza sessuale che si estendeva all’intera sfera della natura. rito di passaggio dall’inverno alla primavera, festa popolare collegata alla stagione del risveglio dei sensi, il Carnevale si manifesta come un serbatoio di desiderio, follia, trasgressione. Sospende i confini tra due date liturgiche: il Natale e la Quaresima. Nel folklore carnevalesco la carne si prende una rivincita dalle censure imposte dalla povertà economica e dalla morale sessuofobica. e’ la festa in cui cibo e sesso sono dispensati a tutte le classi sociali: anche i poveri possono travestirsi da ricchi. Carnevale, dunque, non è uno scherzo, ma un rito folklorico. La sua ritualità dura a lungo, attraversa i lunghi secoli della civiltà rurale. Cambia tutto con la rivoluzione industriale che organizza il mondo secondo i valori borghesi del guadagno e della accumulazione capitalistica. Non è necessario, per capire questo concetto, addentrarsi nell’analisi del “Capitale” di Marx. Basta rileggere i romanzi impetuosi del giovane Pasolini come “ragazzi di vita”, per capire che la festa è la licenza in cui i subalterni si divertono, ridendo dei divieti posti dalle istituzioni. Con l’avvento del capitalismo avviene una trasformazione storica della festa. il Carnevale viene metabolizzato nella forma estetica dello spettacolo. Non c’è più una comunità che gode della trasgressione, ma un pubblico che consuma lo spettacolo e guarda quelli che si divertono. Nasce l’ipermarket come luogo di consumo che prende il posto occupato dal banchetto religioso. i moderni veglioni carnevaleschi sono la caricatura borghese dell’antica festa folklorica. dioniso diventa Satana Nella civiltà greco – romana dioniso era il dio del vino e del piacere sessuale. donava ai suoi seguaci uno stato di ebbrezza che confondeva i sessi e le classi sociali. Le donne e i diversi, cioè i

Foto immagine by Angelo Chiacchio Soggetto ritratto Giovanni Bonamonte Art director Riccardo Di Salvo

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I LOVE SICILY

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Codice Rosso Cruising bar

SAUNA FINLANSESE - BAGNO TURCO JACUZZI - CABINE RELAX TV VIDEO - BAR LIGHT Aperto tutti i giorni dalle 13:30 alle 21:00 7, rue Foncet - 06000 Nizza Tel. 0033 493622502

aperti da giovedĂŹ a domenica via Conte ruggero, 48 - Catania Tel. 333.4489719 - 340.9076099 328.7877384 www.codice-rosso.it e-mail: staff@codice-rosso.it

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