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Numero 1 - Ottobre 2011

Tuscany Travel

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Special for You pag 54 Tour Ferrari pag 70

Offerte Autunno Inverno 2011 Vacanze 2012 Speciale Sicilia e Lazio Sport e Tempo Libero Benessere Termale Tuscany Wine Tasting Strade del Vino e dei Sapori Enogastronauta Musei Wedding Planner


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Monteriggioni San Gimignano Pienza Impruneta Fiesole Montaione Certaldo Alto Pistoia Prato Lucca

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Palazzo Vecchio Galleria degli Uffizi Corridoio Vasariano Museo del Costume Galleria d’Arte Moderna Galleria Palatina e Appartamenti Reali Caterina e Maria de’ Medici Tesori di Corte nella Pittura Sacra a Firenze Museo degli Argenti e Museo delle Porcellane Museo Nazionale del Bargello Museo di San Marco Galleria dell’Accademia Museo dell’Opificio delle Pietre Dure Ferdinando I° Basilica di San Lorenzo Cuoio Artistico Fiorentino Palazzo Medici Riccardi Museo dell’Opera del Duomo Palazzo Castellani

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Benessere Termale Bagno Vignoni, San Casciano, Radicondoli Monticiano, Castiglione d’Orcia, Chianciano Montepulciano, Rapolano, Montecatini Monsummano, Bagni di Lucca, Gambassi Terme di Impruneta Offerte speciali Vacanze 2012 In vacanza con Fido Fattorie Didattiche Srutture per Diversamente Abili Le Migliori Offerte

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Guida anche tu la Mitica Rossa di Maranello Tuor Ferrari Colline di Firenze Tour Ferrari Terre di Leonardo Tour Ferrari Colline di Montespertoli Tour Ferrari Chianti Classico Tour Ferrari Mugello Tour Ferrari Valdelsa Tour Ferrari Siena e Montalcino Tour Ferrari Valdinevole e Pistoia Tour Ferrari Lucca e Garfagnana Tour Ferrari Arezzo


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Sport e Tempo Libero in Garfagnana Itinerari a Piedi Itinerari in Bicicletta Itinerari in Auto e Moto Proposta Parco dell’Orecchiella Visita Guidata città di Siena Tour Adrenalina Reportage Kia Sportage

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Wedding Planner Tuscany my Passion Sposarsi a Scarperia

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Coltelli di Scarperia Speciale Garfagnana

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Le Strade del Vino e dei Sapori Enogastronauta Atlante dei Prodotti Tipici Toscani Cioccolate Mon Amour Cucina Tipica Toscana Speciale Pesce Natura Amica Sapori d’autunno L’esperto risponde

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Montalcino Famiglie Storiche Tour dei Castelli

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Personaggio del Mese Special for You Eventi - Miss Italia Corsi di Cucina “Tuscany my Passion”

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ivolgo un cordiale saluto ai lettori di “Tuscany my Passion” con l’augurio che diventi punto d’incontro, per turisti e amanti della Toscana e delle regioni consorelle Lazio e Sicilia. Seguiamo con particolare interesse lo sviluppo e l’incentivazione di un turismo ambientale, rurale, artistico ed enogastronomico, cercando di soddisfare aspettative e anticipare le nuove tendenze. Le novità nel settore arrivano dai paesi emergenti India, Cina e Russia, significando un boom di presenze per la stagione 2011. Negli ultimi anni il turismo si è trovato al cento di grandi conflitti, in modo particolare una crisi economica di vaste proporzioni, trovando coraggiosi operatori a resistere e combattere una difficile sfida, in parte superata, grazie alla capacità di adattarsi alle nuove tendenze e soprattutto individuare nella destagionalizzazione una grande risorsa e novità in campo turistico. Contestualmente l’analisi offre come risultato un turista “informato” la scelta delle destinazioni avviene incrociando informazioni sul territorio, rapporto qualità - prezzo delle strutture e recensioni attraverso community, quest’ultima vera rivoluzione nel mondo degli internauti, a favore di un turismo senza sorprese. Mete principali prescelte città d’arte e Mare. Giuseppina Guerriero

I address a warm greeting to the readers of “Tuscany My Passion” with the hope that it becomes a meeting point for tourists and lovers of Tuscany and its sisters regions, Latium and Sicily. We follow with interest the development and promotion of eco-tourism, rural, artistic, food and wine tourism, trying to meet expectations and anticipate new trends. The innovations in the sector come from developing countries India, China and Russia, that is the meaning of a boom in attendance for the 2011 season. Over the last years tourism has been in the middle of great conflict in particular an economic crisis of vast proportions, finding brave operators to stand and fight a hard challenge, in part it was overcome, thanks to its ability to adapt to new trends and especially they have identified in the seasonal adjustment a great resource and an innovation in tourism. The analysis has resulted in a tourist “informed”, the choice of destinations combine information about land, quality - price ratio and reviews through structures and communities, these latter is the real revolution in the world of Internet, in favor of a no surprises tourism. Destinations that are chosen are the major art cities and sea cities. Giuseppina Guerriero

Free Press Anno 1 - n° 1 Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Roma n° 230/2011 del 06/07/2011 DIRETTORE EDITORIALE

Giuseppina Guerriero CONDIRETTORE EDITORIALE

Luigi Cardarelli DIRETTORE RESPONSABILE

Massimiliano Giacomini

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Speciale “Sicilia”

PROGETTO GRAFICO

Alessio Angeli IMPAGINAZIONE

Luigi Cardarelli IN REDAZIONE

Giuseppina Guerriero, Luigi Cardarelli, Mirko Bidini, Richard Nanni

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Speciale “Lazio”

CREDITI FOTOGRAFICI

Gettymages, Comune di Roma, Giuseppina Guerriero, Richard Nanni

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MONTERIGGIONI siena «Però che, come in su la cerchia tonda Monteriggion di torri si corona, così la proda che ‘l pozzo circonda torregiavan di mezza la persona i orribili giganti, cui minaccia Giove del cielo ancora quando tona » (Dante Alighieri, Inferno canto XXXI vv. 40-45) di Giuseppina Guerriero

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sud di Firenze, tra San Gimignano e Pienza, sorge uno dei borghi murati piu’ belli del mondo. È pensare che il primo degli illustri personaggi che vide Il Castello di Monteriggioni in uno dei suoi viaggi, fu Dante Alighieri, universalmente conosciuto come padre della letteratura. La monumentale costruzione è frutto dell’ingegno dei senesi, per ordinanza del podestà Guelfo di Ermanno di Paganello da Porcari, tra il 1214 e il 1219, inizialmente per scopi difensivi. Monteriggioni crebbe fino a superare le 150 famiglie con quasi 600 abitanti (XIV), tra cui forse anche dei lontani antenati, i Bonaccorso di Cafferello. La Fortezza passò spesso di mano tra Siena e Firenze fino al 1554 quando, senza combattere, il traditore fuoriuscito fiorentino Giovannino Zeti, con la scusa “dell’acqua guasta di un pozzo”, consegnò Monteriggioni alle truppe Imperiali comandate dal Marchese di Maragliano che da li a poco (1555), avrebbe conquistato e soffocato anche la secolare Repubblica di Siena. Il borgo sorse sul monte Ala in posizione di dominio in sorveglianza della via Francigena,

per controllare le valli dell’Elsa e dello Staggia in direzione di Firenze, storica rivale di Siena. Il terreno, acquistato dalla famiglia nobile Da Staggia, era sede di un’antica fattoria Longobarda (la denominazione di Montis Regis probabilmente indicava un fondo di proprietà regale o godeva di esenzioni fiscali da parte della corona). L’edificazione di un castello, rappresentava una novità nella politica espansionistica senese: in precedenza, infatti, la città aveva acquistato castelli già esistenti, come quello di Quercegrossa. Il tracciato circolare delle possenti mura, fu ottenuto semplicemente seguendo l’andamento naturale della collina. Non esistono documenti attendibili che dimostrino in passato, l’esistenza di un eventuale ponte levatoio, certa è invece la presenze delle saracinesche, spesse porte di legno, ricoperte di ferro, azionate tramite carrucole. Attualmente presentano segni dei cardini e delle buche, causati delle stanghe di chiusura. Il Castello di Monteriggioni era inoltre circondato dalle cosiddette carbonaie, fossati pieni di carbone incendiato per respingere gli assalti del nemico.

South of Florence, San Gimignano and Pienza, stands one of the most beautiful walled towns in the world. Think that the first of the famous people who saw the Castle of Monteriggioni in one of his trips, was Dante Alighieri, universally known as the father of the literature. The monumental building is the brainchild of Siena, by order of the mayor of Guelph Hermann Paganello by Porcari, between 1214 and 1219, initially for defensive purposes. Monteriggioni grew to over 150 families with nearly 600 inhabitants(XIV), including perhaps even distant ancestors, the Cafferello Bonaccorso. The Fortress is often passed from hand between Siena andFlorence, until 1554 when, without a struggle, the traitor leaked Florentine John Zeti, with the excuse “the spoils of a well of water,” Monteriggioni delivered to the Imperial troops commanded by the Marquis of that Maragliano a little later (1555), he also conquered and suffocated the ancient Republic of Siena. The village was built on Mount Ala in a dominant position in surveillance of the Francigena street to control the valleys and the Staggia towards Florence, the historic enemy of Siena. The land, bought by the noble family by Staggia, Lombard was the site of an old farm (the name of Regis Montis probably indicated a royal property fund or tax exemptions enjoyed by the crown). The building of a castle, was a new policy of expansion in Siena: previously, in fact, the city had purchased existing castles, like that of Large Oaks. The circular path of the massive walls, was obtained simply by following the natural contour of the hill. There are no reliable records to demonstrate in the past, the existence of a possible drawbridge, however, is the presence of certain gate, thick wooden doors, covered with iron, driven by pulleys. Currently showing signs of hinges and holes, caused the closing of the poles. The Castle of Monteriggioni was also surrounded by so-called charcoal kilns, ditches full of coal burned to repel the assaults of the enemy.

04 Vista panoramica di Monteriggioni Panoramic view of Monteriggioni


Monteriggioni - San Gimignano

SAN GIMIGNANO siena di Giuseppina Guerriero

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uggestiva e meravigliosa, unica perla per fascino e storicità, San Gimignano piccolo borgo di origine duecentesche, domina in un contesto senza tempo la Val d’Elsa nel versante della provincia di Siena. Per la caratteristica architettura medievale del centro storico è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Il sito di San Gimignano, nonostante alcuni piccoli interventi strutturali, rappresenta uno dei migliori esempi in Europa di organizzazione urbana e conservazione artistica culturale. Le origini San Gimignano sorse su un territorio abitato dagli etruschi presumibilmente dal III secolo a.C., come testimoniano i numerosi ritrovamenti archeologici (soprattutto tombe) nel territorio circostante. Il colle fu scelto sicuramente per questioni strategiche, essendo dominante 324 m s.l.m. nell’alta Val d’Elsa. Sulle pendici del Monte Maggio sono presenti i ruderi di Castelvecchio, un villaggio di epoca longobarda. La prima menzione risale al 929. Nel Medioevo la città si trovava su una delle direttrici della via Francigena, che Sigerico, arcivescovo di Canterbury, percorse tra il 990 e il 994, rappresentando la XIX tappa (Mansio) dell’itinerario di ritorno da Roma verso l’Inghilterra. Sigerico la nominò Sce Gemiane, segnalando il borgo anche come punto di intersezione con la strada fra Pisa e Siena. Secondo la tradizione il nome derivò dal Santo vescovo di Mode-

na, che avrebbe difeso il villaggio dall’occupazione di Attila. La prima cinta muraria risale al 998 e comprendeva il poggio di Montestaffoli, dove già esisteva una rocca sede di mercato di proprietà del vescovo di Volterra, e il poggio della Torre con il castello vescovile. Nell’intersezione delle due direttrici principali, nel punto altimetricamente più elevato, si trovano le piazze cittadine: piazza del Duomo e piazza della Cisterna. Affacciate sulle piazze e vie principali si trovano le torri e case-torri dell’antica aristocrazia mercantile e finanziaria, architetture eccezionali per numero e per stato di conservazione. Le torri San Gimignano è soprattutto famosa per le quindici torri medievali che ancora svettano sul panorama, attribuendole il soprannome di Manhattan del medioevo. Delle 72 tra torri e case-torri, esistenti nel periodo d’oro, ne restavano venticinque nel 1580, attualmente circa quattordici ufficiali, con altre scapitozzate intravedibili nel tessuto urbano. La più antica è Torre Rognosa, alta 51 metri. La più alta è quella del Podestà, detta anche Grossa, di 54 metri. Un regolamento del 1255 vietò ai privati di erigerne di più alte della Torre del Podestà, anche se le due famiglie più importanti, Ardinghelli e Salvucci, non rispettando la norma, fecero costruire due torri poco più basse della torre “Grossa” di quasi eguale grandezza, per dimostrare la propria potenza.

Impressive and beautiful, unique pearl charm and historicity, the small village of San mignano thirteenthcentury origin, in a timeless setting overlooking the Val d’Elsa in the slope of the province of Siena. For the characteristic architecture of the medieval old town is a UNESCO World Heritage Site. The site of San Gimignano, despite some minor structural work, is one of the best examples in Europe of cultural arts and preservation of urban organization. The origins: San Gimignano was built on a territory inhabited by the Etruscans presumably from the third century BC, as evidenced by the numerous archaeological finds (mostly tombs) in the surrounding area. The hill was chosen surely for strategic issues, being the dominant 324 m above sea level in the Val d’Elsa. On the slopes of Mount Maggio are the ruins of Castelvecchio, a village of Lombard period. The first mention dates back to 929. In the Middle Ages the city was on one of the street Francigena, which Sigeric, Archbishop of Canterbury, travelled between 990 and 994, representing the nineteenth stage (Mansi) return route from Rome to England. Sce Gemiane Sigeric named it, pointing out the village as a point of intersection with the road between Pisa and Siena. According to tradition, the name derived from the Holy Bishop of Modena, who would defend the village from the occupation of Attila. The first city walls dating back to 998 and included the Montestaffoli mound, where there was already a fortress during the property market of the bishop of Volterra, and the Tower of the hill with the bishop’s castle. Intersection of two main lines, the point altimetrically higher, there are the town squares: Piazza of Duomo and Piazza of Cisterna. Overlooking the main streets and squares are the towers and tower houses of the old aristocracy and merchant financial architecture in number and exceptional state of preservation. The towers: San Gimignano is especially famous for fifteen medieval towers that still stand out on the landscape, giving it the nickname of Manhattan of the Middle Ages. Between the 72 towers and tower houses, existing in the golden age, it remained twenty-five in 1580, currently about fourteen officers, with other decapitate glimpse into the urban fabric. The oldest is Rognosa the tower,51 meters high, the highest being Torre of Podesta, also known as the Torre Grossa, of 54 meters. A regulation of 1255 forbade private citizens to erect the tallest towers of the Torre of Podestà, although the two most important families, Ardinghelli and Salvucci, not respecting the rule, they built two towers slightly lower than the tower “Big” of almost equal size to demonstrate their power.

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PIENZA siena di Giuseppina Guerriero

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ienza è un piccolo comune della provincia di Siena, probabilmente il centro più rinomato e di maggiore importanza artistica di tutta la Val d’Orcia. Non è molto distante dalla strada statale Cassia e due importanti centri della valle, San Quirico d’Orcia e Castiglione d’Orcia. Il centro storico rinascimentale è stato dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’Umanità nel 1996. La storia di Pienza, non è caratterizzata da lunghi periodi di vicende medievali e guerre. La città infatti altro non era che un piccolo borgo che fino al 1462, era conosciuto col nome di Corsignano. L’evento che cambiò le sorti di

Pienza fu la nascita nel 1405 di Enea Silvio Piccolomini che 53 anni dopo divenne Papa Pio II. Il viaggio del pontefice verso Mantova lo condusse ad attraversare il luogo di nascita, scoprendo l’enorme degrado in cui versava l’intero territorio, da questa visione, decise la costruzione dell’antico borgo, affidandone il progetto all’architetto Bernardo Rossellino, portando alla luce una cittadina armoniosa, con forme tipicamente quattrocentesche. Storia naturale: Nel 2003, nella riserva naturale di Lucciola Bella, sono riemersi resti fossili di un mammifero marino simile ad un

delfino, vissuto nella zona oltre 4,5 milioni di anni fa, in un periodo in cui gli attuali calanchi erano il fondale del mare tirrenico. Il fossile è stato considerato dagli studiosi di grande valore scientifico, trattandosi del reperto più completo della specie esistente al mondo. Pienza è il cuore vivente della Val d’Orcia, da scoprire oltre le chiese, realtà artistiche culturali, piccole vie suggestive, feconde di fascino e bellezza, oltre botteghe artigianali e una ristorazione legata profondamente alle tipicità enogastronomiche d’eccellenza del territorio e della Toscana.

Pienza is a small town in the province of Siena, probably the most renowned and most important art of all the Val d’Orcia is part of. It is not far from the highway Cassia and the other two important towns of the valley, San Quirico d’Orcia, Castiglione d’Orcia. Renaissance city center was declared a UNESCO World Heritage Site in 1996. The history of Pienza, is not characterized by long periods of medieval events and wars. In fact the city was nothing more than a small village until 1462, known as Corsignano. The event that changed the fate of Pienza in

1405 was the birth of Enea Silvio Piccolomini, who 53 years later became Pope Pius II. The pope’s journey to Mantua led him to cross the place of birth, revealing the enormous degradation in which it poured the entire territorry, by this vision, decided to build the ancient village, entrusting the project architect Bernardo Rossellini, bringing birth to a harmonious city, with typical fifteenth-century forms. Natural History: In 2003, in the nature reserve Firefly Bella, have resurfaced the fossil remains of a marine mammal like a dolphin,

lived in the area over 4.5 million years ago, in a period where existing gullies were the backdrop Tyrrhenian sea. The fossil was considered by scholars of great scientific value, being the most complete specimen of the species in the world. Pienza is the living heart of the Val d’Orcia, to discover the realities beyond the churches and cultural arts, small picturesque streets, fruitful in charm and beauty, as well as craft shops and a restaurant linked to the typical food and wine of excellence in the area and Tuscany.


Pienza - Impruneta

IMPRUNETA siena di Giuseppina Guerriero

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n ritrovamento archeologico testimonia l’esistenza di insediamenti nel territorio già dal VI secolo a.C. Durante il medioevo Impruneta assunse la guida di una delle 72 leghe presenti nel contado fiorentino. Tuttavia, più tardi (inizio del XII secolo), subì gli attacchi da Firenze, con la distruzione della rocca di Montebuoni. Nel XIII secolo si assiste all’espansione delle proprietà contadine, con la creazione di poderi compatti organizzati secondo la mezzadria. Dopo il medioevo entrò a far parte della municipalità del Galluzzo, per poi giungere alla costituzione del comune di Impruneta nel 1929. Santuario : L’intera storia del paese è legata a questo santuario. Probabilmente in epoca

etrusca VI secolo a.C., era presente un Santuario legato ad una divinità salutare. In epoca alto-medievale nasce l’attuale basilica (1060 circa), in seguito al ritrovamento della sacra immagine della Madonna. Secondo la leggenda, il dipinto fu rinvenuto in un campo, sul monte attualmente noto come Monte delle Sante Marie. In realtà, stando alla leggenda, tutti i tentativi di costruzione della chiesa furono vanificati da crolli improvvisi. Si optò di far decidere alla Madonna stessa dove edificare il suo Santuario. Il dipinto fu posto su un carro trainato da due buoi senza conducente; gli animali partirono dalla cima del monte e dove si fermarono la popolazione eresse il luogo di culto. La Madonna di Impruneta è molto cara

ai fiorentini, documentate molte traslazioni dell’immagine a Firenze, fin dal XV secolo. Addirittura nel 1711, venne proclamata compatrona della città e dell’arcidiocesi, nonché liberatrice della Toscana dai flagelli che l’avevano colpita. Fornaci: Il cotto in questo territorio ha una tradizione secolare; ne è prova il Brunelleschi, che per la cupola del Duomo di Firenze, utilizzò le tegole delle fornaci di Impruneta. L’attività è indirizzata nel campo artigianali, orci, vasi e oggetti di arredo creati con tecniche secondo la tradizione locale. Da un documento del 23 marzo 1308 si apprende l’esistenza di una corporazione di 23 orciolai e mezzinai riunitasi con l’obiettivo di proteggere e controllare la qualità del prodotto.

century BC by the Etruscans, there was a shrine to a deity associated healthy. In the early Middle Ages the present church was born (1060 or so), following the discovery of the sacred image of Our Lady. According to legend, the painting was found in a field, currently known as the mountain of Monte Sante Marie. In fact, according to legend, all attempts to build the church were thwarted by sudden collapses. He opted to decide where to build the Lady herself on her shrine. The painting was placed on a chariot pulled by two oxen, without a driver, and the animals set off from the top of the mountain and where they stopped the people built a place of worship. The Madonna of Impruneta is very dear to the Florentines,

documented in Florence many translations of the image, since the fifteenth century. Even in 1711, was proclaimed patroness of the city and of the archdiocese, as well as liberating from the scourges of Tuscany who had struck. Furnaces: The brick in this area has a secular tradition, as evidenced by Brunelleschi, that the dome of Florence Cathedral, the tiles usedin the furnaces in Impruneta. The activity is addressed in the craftfield, pitchers, vases and pieces of furniture created with techniques according to local tradition. From a document dated March 23, 1308 we learn the existence of a guild of 23 potters and mezzinai met with the aim to protect and control the quality of the product.

Il Santuario di Impruneta Sanctuary of Impruneta

An archaeological find proves the existence of settlements in the territory since the sixth century BC. During the Middle Ages Impruneta assumed the leadership of one of the 72 leagues in the Florentine countryside. However, later (early twelfth century),suffered attacks from Florence, with the destruction of the fortress of Montebuoni. In the thirteenth century saw the expansion of rural properties, with the creation of compact, organized according to the sharecropping farms. After the Middle Ages became part of the municipality of Galluzzo, on its way to the establishment of the town of Impruneta in 1929. Sanctuary: The entire history of the country is linked this sanctuary. Probably in the sixth

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FIESOLE firenze

Una delle più antiche città etrusche di Giuseppina Guerriero

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One of the most ancient etruscan towns Fiesole from the fourth century BC represents one of the most important Etruscan cities in the southern foothills of the Tuscan-Emilian Apennines, an ally of Rome since the third century BC In 90 BC The city rebelled during the social war, captured by Lucius Porcius Cato. Soon after, for Mario’s side, was occupied by a colony of veterans of Sulla. Thus was born officially Roman Fesulae, center of the region, which had a capitol, a forum, a theater, temples and a spa. The acropolis was located on the top of the hill and now houses the convent of St. Francis. The city enjoyed relative prosperity until the barbarian invasions. Fiesole in 405 was in the middle of a bitter battle, with the defeat of the Goths by Radagaisus Stilcone. The bishops of Fiesole from 492, gained political power during the High Middle Ages, at the time of the Byzantines and the Lombards. In particular during the Lombard domination, the city began to suffer a decline more and more evident,

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coinciding with the growth of economic and political influence of Florence. A first destruction of Fiesole by the Florentines rather represents an episode of the legendary 1010, only to be considered as evidence of the extension implied shadow on the hill town of Florence. In 1125 the story tells the real achievement, since then followed the fate of Fiesole, near the city of the lily. In 1325 the Florentines reinstated the city walls, in fear of Castruccio Castracani offensive, to reaffirm the strategic importance of the site. In particular was the walled upper town, which housed the Franciscan monastery from 1399. It became a favourite place for the creation of suburban villas right by the construction of the Villa Medici, one of the first ever to fully exploit the powers of the magnificent panoramic view, as theorized by Leon Battista Alberti in De re a buildstory. The Doctors also lavished considerable wealth in the reconstruction of the Abbey of Fiesole.

iesole dal IV secolo a.C. rappresenta una delle più importanti città etrusche alle pendici meridionali dell’Appennino Tosco-Emiliano; alleata di Roma fin dal III secolo a.C. Nel 90 a.C. la città si ribellò durante la guerra sociale, conquistata da Lucio Porcio Catone. Poco dopo, per aver parteggiato per Mario, fu occupata da una colonia di veterani di Silla. Nacque così ufficialmente Fesulae romana, centro della regione, che aveva un Campidoglio, un foro, un teatro, dei templi e un impianto termale. L’acropoli si trovava sulla sommità della collina e attualmente ospita il convento di San Francesco. La città godette di relativa prosperità fino alle invasioni barbariche. Nel 405 Fiesole si trovò al centro di un’aspra battaglia, con la sconfitta dei Goti di Radagaiso da parte di Stilcone. I vescovi di Fiesole dal 492, acquisirono il potere politico durante l’alto medioevo, all’epoca dei Bizantini e dei Longobardi. In particolare durante la dominazione longobarda, la città iniziò a subire un declino sempre più evidente, coincidente con la crescita dell’influenza economica e politica di Firenze. Una prima distruzione di Fiesole da parte dei fiorentini rappresenta un episodio piuttosto leggendario del 1010, da considerare solo come testimonianza implicita dell’allungarsi dell’ombra fiorentina sulla cittadina collinare. Nel 1125 la storia narra la conquista reale, da allora Fiesole seguì le sorti della vicina città del giglio. Nel 1325 i fiorentini ripristinarono le mura cittadine, nella paura dell’offensiva di Castruccio Castracani, ribadendo così la notevole importanza strategica del sito. In particolare venne murata la città alta, che dal 1399 ospitò il convento francescano. Divenne luogo prediletto per la creazione di ville suburbane fin dall’edificazione della Villa Medicea, una delle prime in assoluto a sfruttare pienamente le prerogative della magnifica vista panoramica, teorizzate da Leon Battista Alberti nel De re aedificatoria. I Medici profusero notevoli ricchezze anche nella ricostruzione della Badia fiesolana.


Fiesole - Montaione

MONTAIONE firenze La Gerusalemme Toscana di Giuseppina Guerriero

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na vacanza in Toscana è quanto di più emozionante un turista possa regalarsi. Attraversare le campagne significa tuffarsi in un’oasi di pace e serenità, in questo contesto è possibile trovarsi a San Vivaldo piccola località nel comune di Montaione in provincia di Firenze, definita “piccola Gerusalemme Toscana” grazie alla venerazione del Sacro Monte Vivaldo, luogo ricco di fascino, storia, arte e religiosità. Tra il 1185 e il 1280 la zona in cura ai frati della Croce di Normandia, era contesa dalle vicine Castelfiorentino e San Miniato (la costruzione del Sacro Monte Vivaldo, avvenne successivamente, tra il 1500 e 1600). Nel 1300 il Beato Vivaldo, un civile terziario francescano, nato nella vicina San Gimigna-

no, giunse su queste colline, percorrendo un cammino spirituale di penitenza e digiuno, in amore e comunione con Gesù Cristo. San Vivaldo attualmente è considerato uno dei luoghi di culto più famosi in Italia, riconosciuto come monumento nazionale. I luoghi da visitare sono il Convento, divenuto nei secoli una costruzione imponente. La chiesa di San Vivaldo, anticamente al suo posto era presente l’albero di castagno, sotto il quale fu rinvenuto il 1 maggio 1320 il corpo senza vita di Vivaldo Stricchi. Attualmente corrisponde alla Cappella in cui è ubicata l’urna delle reliquie del Santo. Le ricostruzioni storiche indicano in questo luogo la presenza di un’ulteriore piccola chiesa detta di “Santa Maria”, andata in ro-

vina dopo l’edificazione della nuova. Le Cappelle, realizzate all’inizio del 1500, conservando importanti oggetti di terracotta rappresentanti gli episodi della vita e della passione di Gesù Cristo. Una segnalazione particolare merita la mostra permanente realizzata in un fienile adiacente la Cappella del Monte Sion in prossimità del Convento, con immagini della piccola Gerusalemme Toscana. I temi trattati sono quattro: “Vita e tradizione dell’eremita Vivaldo”, “Fra Tommaso da Firenze e la Gerusalemme di San Vivaldo”, “San Vivaldo e Gerusalemme” “San Vivaldo, Varallo e la tradizione Francescana dei Sacri Monti”.

A holiday in Tuscany is about as exciting a tourist can buy for yourself. Drive through the countryside means dive into an oasis of peace and serenity, in this context it may be located in SanVivaldo small town in the municipality of Montaione, near Florence, called “Little Jerusalem Tuscany” with the veneration of the Sacred Mountain Vivaldo, a place rich of charm, history, art and religion. Between 1185 and 1280 the area under treatment to the monks of the Cross of Normandy was fought from the nearby SanMiniato Castelfiorentino (the construction of the Sacred Mount Vivaldo occurs later, between 1500 and 1600). In 1300 the Blessed Vival-

do, a civilian tertiary Franciscan, was born in nearby San Gimignano, arrived in these hills, along a spiritual path of penance and fasting, and communion in love with Jesus Christ. San Vivaldo is currently considered one of the most famous places of worship in Italy, as a National Monument. The places to visit are the Monastery, in the centuries become an imposing building. The church of San Vivaldo, once in place there was the chestnut tree, beneath which was found May 1, 1320, the lifeless body of Vivaldo Stricchi. Currently the chapel is located where the urn of the relics of the saint. The historical reconstructions indicate in this place the pre-

sence of another small church called “Santa Maria”, went to ruin after the building of the new. A particular alert deserves a permanent exhibition in a barn built adjacent to the Chapel of Mount Zion, near the Convent, with pictures of the little Jerusalem Tuscany. The four themes are: “Life and tradition of the hermit Vivaldo” “Between Thomas from Florence and Jerusalem of San Vivaldo” “San Vivaldo and Jerusalem” “San Vivaldo, Varallo and the Franciscan tradition of the Sacred Mountains.”

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CERTALDO ALTO firenze «Certaldo, come voi forse avete potuto udire, è un castello di Val d’Elsa posto nel nostro contado, il quale, quantunque picciol sia, già di nobil uomini e d’agiati fu abitato» (Giovanni Boccaccio, Decameron-VI,10) di Giuseppina Guerriero

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ertaldo è passato agli onori della storia per aver dato i natali al più illustre dei suoi cittadini, Giovanni Boccaccio piccolo comune situato nella Valdelsa in provincia di Firenze. Il nome della località sembra derivi dal latino “cerretum altus” in riferimento ad alberi di cerro. Il territorio è formato da due nuclei ben distinti: nella parte medievale Certaldo Alto, sono presenti numerosi edifici di interesse storico artistico, oltre il Palazzo Pretorio. Raggiungibile sia in macchina (zona a traffico limitato ad uso dei soli residenti) che con una funicolare su rotaia dotata di cremagliera, con partenza da Piazza Boccaccio. Storia di Certaldo Certaldo affonda le sue origini nell’epoca etrusco - romana, come dimostrano i numerosi reperti archeologici sparsi in tutto il territorio comunale, testimoniate anche dalla toponomastica di alcune località e corsi d’acqua, come per esempio il torrente Agliena che attraversa Certaldo. In particolare sul Poggio del Boccaccio, adiacente al colle su cui sorge il castello, sono stati trovati una tomba a camera etrusco-ellenistica e numerosi vasi e frammenti risalenti al

III e II secolo a.C., mentre altre urne cinerarie e coperchi risalenti al II secolo a.C. sono stati ritrovati nella località di Pogni. Probabilmente piccoli insediamenti nel territorio comunale popolarono il colle ove ora sorge Certaldo Alta. Alcuni ritrovamenti di anfore romane risalenti all’epoca imperiale (I secolo a.C), sono avvenuti a Certaldo in Piazza della Libertà, durante alcuni lavori edilizi negli anni sessanta. I reperti di origine etrusca e romana sono attualmente esposti al piano terra del Palazzo Pretorio, nella parte medievale del paese. Periodo medioevale Certaldo compare ufficialmente nella storia nel 1164, quando il castello è citato in un documento dell’imperatore Federico Barbarossa,

come feudo dei conti Alberti. I primi insediamenti fortificati sul colle risalgono all’Alto Medioevo, epoca nella quale venne edificato il Mastio, attualmente incorporato dal Palazzo del Vicario. L’origine del Mastio è sicuramente Longobarda, prendendo la forma definitiva nel X-XI secolo. Rappresentava il classico tipo di fortificazione alto-medioevale costituito da un’unica torre fortificata dotata di stalla, alloggi signorili e armeria. L’importanza del territorio in cui si trovava l’antica torre, favorì uno dei rami della via Francigena, la crescita demografica ed evoluzione in Castello fortificato, portando alla costruzione di edifici civili attorno al Mastio primordiale. Una prima cinta muraria racchiudeva tutto questo primitivo nucleo urbano che assumeva la conformità di un castello fortificato vero e proprio. Durante la seconda guerra mondiale Certaldo subì numerosi bombardamenti, distrutti molti edifici storici nella parte alta del paese; tra queste la Casa di Giovanni Boccaccio, ricostruita al termine delle ostilità.


Firenze

Certaldo is passed to the honors of history for being the birthplace of the most illustrious of its citizens, Giovanni Boccaccio, a small town located in the Val d’Elsa in the province of Florence. Theplace name probably comes from the Latin “altus cerretum” in reference to oak trees. The territory consists of two distinct nuclei: in the medieval Certaldo Alto, there are many buildings of historical interest, as well as the Praetorian Palace. Accessible by car (limited traffic area for use by residents only) or by a funicular rail with rack, starting from Piazza Boccaccio. History of Certaldo: Certaldo has its origins in the Etruscan - Roman, as the numerous archaeological finds scattered throughout the city, also attested by the place names of some localities and waterways, such as the creek that crosses Agliena Certaldo. In particular, by Boccaccio on the hill, adjacent to the hill on which stands the castle, were found a chamber tomb Etruscan and Hellenistic and numerous vases and fragments dating to the third and second centuries BC urns and covers, while others date back to the second century BC were found in the town of Pogni. Probably small settlements in the municipality populated the hill where now stands Certaldo Alta.

Some finds of amphorae dating from the Roman Empire (I century BC), took place in Certaldo in Freedom Square, during some construction work in the sixties. The finds of Etruscan a n d

Roman are now exposed on the ground floor of the Praetorian Palace, in the medieval part of the country. Medieval period: Certaldo officially appears in history in 1164 when the castle is mentioned in a document of Emperor Frederick Barbarossa, as a feud of the Counts Alberti. The first fortified settlements on the hill date back to the High Middle Ages, an era in which it was built the keep, built by the present Vicar’s Palace. The origin of the keep is definitely Lombard, taking the final form in the tenth or eleventh century. It represented a classic type of highmedieval fortress consists of a single fortified tower with a stable, elegant accommodations and armory. The importance of the territory in which stood the ancient tower, favoured one of the branches of the Via Francigena, population growth and evolution in a fortified castle, leading to the construction of civic buildings around the primordial Mastio. A first wall enclosing this early urban nucleus that assumed the conformity of a fortified castle itself. During the Second World War Certaldo suffered numerous bombings, destroyed many historic buildings in the upper part of the country, among them the house of Giovanni Boccaccio, rebuilt at the end of hostilities.

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ARCHITETTURA CIVILE

Palazzo Stiozzi Ridolfi: Complesso architettonico risalente al XV secolo, occupante un intero isolato nel vecchio castello, formato da un palazzo e due torri che si affacciano rispettivamente su costa Alberti e via Boccaccio, oltre un grande cortile interno con loggiato. Palazzo Giannozzi: Casa padronale, caratterizzata da strutture trecentesche e rinascimentali. Palazzo Pretorio: Nacque come castello dei Conti Alberti nel XII secolo, divenendo in seguito sede dei Vicari fiorentini, a testimonianza nell’atrio sono conservati molti scudi araldici. Attualmente dell’edificio è rimasto solo il mastio. Da vedere, nella “Camera del Cavaliere” una Madonna col Bambino 1489 di Pier Francesco Fiorentino e una Crocefissione

del 1478, mentre la”Camera delle Sentenze” ospita una Pietà, sempre dello stesso artista. Il palazzo ospita inoltre vecchie prigioni, al piano superiore invece, si tengono esposizioni temporanee di arte contemporanea. Uno dei due giardini del palazzo è trasformato in un giardino giapponese dall’artista Hidetoshi Nagasawa e ospita una casa da tè giapponese. Casa Boccaccio: Residenza del noto scrittore, posta sulla via principale del borgo, via Boccaccio. È sede di una importante biblioteca che contiene documenti del cinquecento, seicento e settecento e del centro studi sul Boccaccio. Palazzo Machiavelli: Citato nei Testamenti di Giovanni Boccaccio del 1347, del fratello Jacopo del 1384 e del figlio di Jacopo, Giovanni, nel 1427 come appartenente a Guido Johannes de Machiavellis. Risale al XIII secolo, forse è l’esempio più conservato di abitazione signorile medioevale. Il palazzo è dotato di un’imponente torre, simbolo della potenza della famiglia, si affaccia su via Boccaccio.

MUSEI museums

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Museo di Arte sacra Aperto nel 2001, offre al visitatore una sorprendente collezione di dipinti su tela e tavola, sculture e preziose oreficerie, provenienti dalle chiese dei dintorni di Certaldo. Museo Civico di Palazzo Pretorio Si tratta dell’antico maschio feudale della famiglia Alberti, in seguito divenuto sede del vicario fiorentino dal XV al XVIII secolo: all’interno interessanti affreschi del XV e XVI secolo. Casa Boccaccio Si tratta dell’edificio che la tradizione identifica come appartenuto al famoso novelliere: all’ interno ha sede anche un importante centro studi e una biblioteca interamente dedicata a Boccaccio. Personalità legate a Certaldo Giovanni Boccaccio, Beata Giulia della Rena, Pace da Certaldo, Paolo da Certaldo, Bruni Ciari, Dora Calindri, Ernesto Calindri, Luciano Spalletti, Paolo Indiani.

Museum of Sacred Art Opened in 2001, offers the visitor a stunning collection of paintings on canvas and board, as well as sculptures and precious jewelry, from nearby churches of Certaldo. Civic Museum of Palazzo Praetorian It is the ancient feudal male of the Alberti family, who later became the seat of the Vicar of Florence from the fifteenth to the eighteenth century: in it interesting frescoes of the XV and XVI century. Boccaccio’s house This is the building that belonged to tradition was the famous novelist: at ‘interior has also established a major research center and a library dedicated to Boccaccio. Figures involved in Certaldo Giovanni Boccaccio, Blessed Giulia Rena, Peace from Certaldo,Paolo from Certaldo, Brown Ciara, Dora Calindri, Ernesto Calindri,Luciano Spalletti, Paul Indians.

civil architecture Palazzo Ridolfi Stiozzi: Architectural complex dating from the fifteenth century, occupying an entire block in the old castle, a palace and consists of two towers that overlook the coast, respectively, of Alberti and Via Boccaccio, as well as a large courtyard with an arcade. Palazzo Giannozzi: House, characterized by fourteenth-century and Renaissance structures. Praetorian Palace: Born as a castle of the Counts Alberti in the twelfth century, later becoming the seat of the Florentine vicars, are preserved in the hall to witness a lot of heraldic shields. Currently of the building is remained only the tower. To see, in the “Room of the Knight” a Madonna and Child 1489 of Pier Francesco Fiorentino and the Crucifixion of 1478, while the “House of Judgement” has a Pieta, of the same artist. The building also houses the old prison, the upper floor, temporary exhibitions of contemporary art. One of the gardens of the palace is transformed into a Japanese garden artist Hidetoshi Nagasawa and features a Japanese teahouse. Boccaccio’s house: Residence of the famous writer, post on the main street of the village, Via Boccaccio. It is home to an important library which contains documents of the sixteenth, seventeenth and eighteenth centuries and the study center on Boccaccio. Machiavelli Palace: Mentioned in the Testaments of Giovanni Boccaccio, 1347 and of the brother Jacopo and of Jacopo’s son, John, in 1384, in 1427 as belonging to Guido Johannes de Machiavellis, dating from the thirteenth century, is perhaps the best preserved example of medieval manor house. The palace has an imposing tower, symbol of the power of the family, overlooking Via Boccaccio.


Firenze

LE CHIESE churches Church of Saints Philip and James The church was built in the thirteenth century, the Romanesque style, houses inside the remains of Blessed Giulia Della Rena and Boccaccio. The square is located outside access to the Museum of Sacred Art of the Rectory of Certaldo, surprisingly rich in works of art. Church of St. Thomas Inaugurated in 1885, retains the crucifix dating from the fourteenth century, the subject of prayer and veneration of the Blessed Giulia. Former Church of Saints Thomas and Prosper It’s the oldest church in the castle, probably dating from the thirteenth century, due to landslides in the hill, the monastery was destroyed and the building, including the apse. The church has a single nave, is home to some recently restored frescoes. To seethe Tabernacle of the Executed by Benozzo Gozzoli. Parish Church of St. Lazarus in Lucardo Of ancient origin, is already mentioned in the tenth century, represents the most typical example of Romanesque architecture in the whole Val d’Elsa, with a plan of a basilica with three naves.

Chiesa dei Santi Jacopo e Filippo La Chiesa fu costruita nel XIII secolo, di stile romanico, ospita all’interno le spoglie di Beata Giulia Della Rena e del Boccaccio. Nella piazza esterna è situato l’accesso al Museo di Arte Sacra della Propositura di Certaldo, sorprendentemente ricco di opere d’arte. Chiesa di San Tommaso Inaugurata nel 1885 conserva il Crocifisso risalente al XIV secolo, oggetto di preghiera e di venerazione da parte della Beata Giulia. Ex Chiesa dei Santi Tommaso e Prosperoa È la chiesa più antica del castello, risalente presumibilmente al XIII secolo; a causa di smottamenti del colle è stato distrutto parte del chiostro e dell’edificio, compreso l’abside. La chiesa a navata unica centrale, ospita alcuni affreschi recentemente restaurati. Da vedere il Tabernacolo dei Giustiziati di Benozzo Gozzoli. Pieve di San Lazzaro a Lucardo Di origini antiche, è già citata nel X secolo, rappresenta l’esempio più tipico di architettura romanica in tutta la Valdelsa, con pianta di tipo basilicale a tre navate.

GLI EVENTI events Mercantia: È una kermesse conosciuta a livello internazionale, unisce teatro di strada, musica, danza e artigianato nel vecchio borgo di Certaldo Alto, in un’atmosfera medievale e poetica. Spettacoli, bancarelle e artigiani sono sparsi nelle vie e piazzette del vecchio castello. Si svolge nel mese di luglio. Boccaccesca: Rassegna gastronomica di prodotti tipici. Premio letterario Giovanni Boccaccio: Importante premio letterario, organizzato dal Rotary Club Valdelsa, si svolge nel mese di settembre. Tra i vincitori delle passate edizioni troviamo Alberto Bevilacqua, Enzo Biagi e Indro Montanelli. Premio teatrale Ernesto Calindri istituito in onore dell’attore Ernesto Calindri, nativo di Certaldo. La manifestazione di recente ha conferito un premio teatrale ad insigni attori e personaggi dello spettacolo: tra i premiati ricordiamo Pippo Baudo e Carlo Verdone. Corteo Storico: Manifestazione

storica in costumi tipici medioevali, scorre lungo i vicoli del Borgo Alto fino ad arrivare in Piazza Boccaccio, dove termina con una rappresentazione ispirata alle novelle del Decamerone; si svolge nel mese di settembre. Tuscany International Jazz Summer School And Arts Festival Una settimana musicale di corsi, mostre e concerti di musicisti di rilevanza internazionale. Cena medioevale: Tavole apparecchiate nella via principale del Borgo Alto in un’atmosfera che riporta nel 1300. Servita da camerieri in costume, con pietanze ed apparecchiatura tipica dell’epoca.

Mercantia: It ‘a festival known internationally, combines street theater, music, dance and crafts in the old town of Certaldo Alto, a medieval atmosphere and poetic. Shows, stalls, artisans scattered in the streets and squares of the old castle. It takes place in July. Boccaccio: Gastronomic exhibition of local products. Giovanni Boccaccio’s literary prize: Important literary prize, organized by the Rotary Club Val d’Elsa, is held in September. Among the past winners are Alberto Bevilacqua, Enzo Biagi and Indro Montanelli. Award Ernesto Calindri theater: Established in honour of actor Ernesto Calindri, a native of Certaldo. The event has recently received an award for outstanding theatrical actors and celebrities, among those awarded remember Pippo Baudo and Carlo Verdone. Historical Parade: Historical event in the typical medieval costumes, flowing along the alleys of the village High until you reach Piazza Boccaccio, which ends with a performance inspired by the tales of the Decameron, is held in September. Tuscany International Jazz Summer School And Arts Festival A week of music courses, exhibitions and concerts by musicians of international renown. Medieval Dinner: Set tables in the main street of the village in an atmosphere that brings High in 1300. Served by waiters in costume, food and equipment typical of the period.

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PISTOIA

Contro Pistoia è dedicata una dura invettiva nell’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri, dopo i Canti XXIV e XXV viene presentato il ladro pistoiese Vanni Fucci: «Vita bestial mi piacque e non umana, sì come a mul ch’i’ fui; son Vanni Fucci bestia, e Pistoia mi fu degna tana.» (Inf.XXIV, vv. 122-126) «Ahi Pistoia, Pistoia, ché non stanzi d’incenerarti sì che più non duri, poi che ‘n mal fare il seme tuo avanzi?» (Inf. XXV, vv. 10-12) di Giuseppina Guerriero

P

istoia, analogamente a Fiesole, fu fondata dagli Etruschi, come avamposto difensivo della città etrusca di Prato (attuale zona di Gonfienti). Pochissime le testimonianze di quest’epoca. Divenne nel II secolo a.C. un oppidum di Roma per appoggiare le truppe romane in lotta contro i Liguri. La città è menzionata anche da Sallustio, riporta la battaglia del 62 a.C. in cui perse la vita Catilina. Durante i tempi del Granducato di Toscana, Pistoia era un’importante nodo politico e anche culturalmente sorsero dei circoli o Accademie; la più importante fu “l’Accademia dei Risvegliati” fondata da monsignor Felice Cancellieri e dal nobile Federigo Manni, dove si recitavano poemi, poesie e prose e si faceva musica. Dopo un assedio di undici mesi, l’11 aprile 1306 la città di Pistoia si arrese ai fiorentini e lucchesi.

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Cinema: A Pistoia nel 2005 è stato girato il film “Ti amo i tutte le lingue del mondo” diretto e interpretato da Leonardo Pieraccioni. Eventi: Giostra dell’Orso, tradizione medievale, in una sorta di palio equestre con tornate, si sfidano i rioni cittadini (25 luglio). I rioni:

Grifone (colori bianco e rosso); Cervo Bianco (verde e bianco); Leon d’Oro (giallo e rosso) e Drago (verde e rosso). Pistoia Blus, rassegna internazionale di musica blues, considerata tra le 5 più importanti in Europa; nata nel 1980 si svolge a cadenza annuale, la seconda settimana del mese di luglio. Diversi artisti celebri hanno onorato la città della loro presenza, tra i tanti: Frank Zappa. Cucina: Tra gli antipasti è famosa la fettunta, l’arista sott’olio, crostini di milza, crostini di frattaglie di pollo (o crostini neri) e crostoni di cavolo nero. Come primi piatti: zuppa di pane alla pistoiese, zuppa di pane della montagna pistoiese, il “carcerato”, farinata con le leghe e maccheroni all’anatra (piatto tipico della festa del patrono San Jacopo). I secondi più rinomati sono lo zimino di lampredotto, trippa, rigaglia, lesso rifatto e fegatelli di maiale nella rete. Contorni: fagioli di Sorana al fiasco, fagiolini serpenti in umido e funghi trifolati. Dolci tipici: berlingozzo, cenci (tipici del periodo carnevalizio), oltre ai necci e al castagnaccio tipici della collina pistoiese fatti dalla farina neccia, confetti di Pistoia (confetti a forma di riccio) e brigidini.

Pistoia, similar to Fiesole, was founded by the Etruscans, as a defensive outpost of the Etruscan city of Prato (current area Gonfienti). Very few examples of this era. He became in the second century BC a oppidum in Rome to support the roman troops fighting against Liguria. The city is also mentioned by Sallust, which shows the battle of 62 BC lost his life in which Catiline. During the times of the Grand Duchy of Tuscany, Pistoia was a major political problem arose, and also culturally clubs or academies, the most important was “the Academy of Awake” founded by Monsignor Felix Chancellors and by noble Frederick Manni, where they recited poems , poetry and prose, and made music. After a siege of eleven months, April 11, 1306 the city of Pistoia surrendered to Florence and Lucca. Movies: In Pistoia in 2005 the film was shot, “I love you in all the languages of the world” directed by and starring Leonardo Pieraccioni. Events: Joust of the Bear, medieval tradition, in a sort of horse race with back, are all vying for city districts (July 25). The districts: Griffon (red and white) White Deer (green and white); Leon d’Oro(yellow and red) and Drago (green and red). Pistoia Blues, international festival of blues music, considered among the top 5 in Europe, founded in 1980 is held annually the second week of July. Several famous artists have graced the citywith their presence, among others: Frank Zappa. Kitchen: Among the appetizers is famous fettunta, artist in olive oil, croutons spleen slices of chicken giblets (or croutons blacks) and toasted black cabbage. As first courses: soup, Pistoia’s bread, Pistoia mountains of bread soup, the “prisoner”, porridge and macaroni with duck alloys (typical dish of the feast of the patron St. James). The second most famous are the zimino of lamprey, tripe, giblets, boiled pork liver and rebuilt in the network. Side Dish: Sorana beans in a flask, snake beans in sauce and mushrooms. Typical desserts: berlingozzi, rags(typical of the Carnival period), in addition to the typical necci and chestnut hill made from flour necci Pistoia, Pistoia confetti(sugared almonds in the shape of sea urchin) and brigidini.


Pistoia - Prato

PRATO di Giuseppina Guerriero

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l territorio collinare circostante la città di Prato, fu popolato sin dal periodo Paleolitico. Nell’attuale centro storico sono documentati rinvenimenti sporadici di utensili del Neolitico e dell’età del bronzo. Sul versante collinare dei monti della Calvana, sono evidenti alcune strutture architettoniche civili e funerarie attribuite ai liguri o a popolazioni autoctone. I recenti ritrovamenti archeologici nell’area, sono destinati a riscrivere la storia di questi luoghi. La città etrusca di Gonfienti : Nel 1997 la notizia del ritrovamento dei resti di una città etrusca (fino ad allora sconosciuta) nell’area di Gonfienti, a ridosso del comune di Campi Bisenzio, destò molto scalpore. Gli scavi dimostrano che la città, i cui reperti risalgono al VI secolo a.C., non era affatto piccola, praticando già nell’epoca la tessitura e la filatura. Recentemente è stata avanzata l’affascinante ipotesi che questa possa essere la mitica Carmas divenuta poi Clusium in epoca romana, patria del re Porsenna. In effetti la città aveva assi viari ben pianificati (indicanti quindi una presenza costante nel territorio di genti etrusche), con una

strada di oltre dieci metri di larghezza e un’estensione notevole. All’interno è stata rinvenuta una “domus” di circa 1440 m² (la più grande dell’Italia antica, prima della Roma Imperiale), sviluppata sul modello delle ville pompeiane, con una rete di canali idrici ancora in parte funzionanti e un’eccezionale quantità di ceramiche greche a figure rosse e nere, su cui spicca una kilix attribuita a uno dei più importanti artisti greci del V secolo (Douris e delle pregevoli antefisse a figure femminili). Indizi sull’esistenza in loco di una città etrusca erano già stati ipotizzati nel corso del XVIII secolo, quando vennero raccolti svariati reperti di quell’epoca (tra cui il cosiddetto “offerente” esposto al “British Museum”), suggerendo per essa il nome di “Bisenzia”, una mitica città etrusca scomparsa secoli fa, citata da locali letterati rinascimentali. Infine la piana fu abitata dai Romani. Gli storici collocano nei pressi dell’antica città etrusca la mansione “Ad Solaria” della antica via Cassia, riportata nella celebre Tavola Peutingeriana. Storia medievale: Nell’Alto Medioevo la piana vede il degrado delle strutture di regimentazione

delle acque realizzate con la centuriazione romana, presumibilmente nell’area a sud si impaludirono. La zona di Prato fu interessata dalla presenza dei Bizantini e successivamente occupata dai Longobardi, presenza documentata soprattutto nelle aree collinari e pedemontane. La contea di Prato: La storia della città vera e propria è testimoniata a partire dal X secolo, di due centri abitati contigui ma distinti: quello più antico di Borgo al Cornio sorto nei pressi della pieve di Santo Sfefano e quello più piccolo di Castrum Prati, sorto in relazione alla residenza fortificata degli Alberti. Questi due nuclei urbani si fusero nel corso dell’XI secolo ed i signori del Castrum Prati, gli Alberti, ottennero l’investitura imperiale di “conti di Prato”. Nello stesso periodo venne consolidata l’opera di bonifica della Piana e la costruzione del sistema idrico, che regolava il corso del fiume Bisenzio (grazie alla pescaia detta Cavalciotto, presso Santa Lucia, tutt’ora esistente), incanalando le acque in una fitta rete di gore, che servivano per il funzionamento delle gualchiere, cioè gli opifici tessili.

The hilly terrain surrounding the city of Prato, was inhabited since the Paleolithic period. In the center are documented sporadic discoveries of tools of the Neolithic and Bronze Age. On the hillside of the mountains of Calvana, some are obvious architectural and civil funeral attributed to Ligurian or indigenous peoples. Recent archaeological discoveries in the area, are intended to rewrite the history of these places. The Etruscan city of Gonfienti: In 1997, the news of the discovery of the remains of an Etruscan city (previously unknown) Gonfienti area, near the town of Campi Bisenzio, caused quite a stir. Excavations show that the city, whose remains date back to the sixth century BC, was not small, already during practice weaving and spinning. It has recently been made the fascinating suggestion that this might be the mythical Carmas which later became Clusium in Roman times, the home of King Porsenna. In fact, the city had well-planned roads (thus indicating a constant presence in the territory of the Etruscan people), with a street of more than ten feet wide

and significant extension. Inside was found a “domus” of about 1440 sqm (the largest of ancient Italy before the Roman Empire), developed the model of the Pompeian houses, with a network of water channels are still partly functional and exceptional amount of Greek pottery with red figures and black, on which stands a kilix attributed to one of the most important Greek artists of the fifth century (Douris and valuable antefixes with female figures.) Clues to the existence of an Etruscan city on the spot had already been assumed during the eighteenth century, when they were a collection of many artifacts of that era (including the so-called “agent” exposed to the “British Museum”), suggesting for it the name “Bisenzio”, a mythical Etruscan town disappeared centuries ago, quoted by local literary renaissance. Finally, the plain was inhabited by the Romans. Historians place near the ancient Etruscan city of his duties “For Solaria” of the ancient Via Cassia, quoted in the famous Table Peutingeriana. Medieval History: In the High Middle Ages, the plane sees the deterioration of water facilities built

with the regimentation of Roman land division, presumably to the southern area is swampy. The area affected by the presence of Prato was subsequently occupied by the Lombards and Byzantines, documented the presence especially in hilly areas and foothills. The county of Prato: The history of the city itself is reflected in the tenth century, of two contiguous but distinct population centers: the oldest village in Cornio built near the parish church of Santo Sfefano and the smallest of Castrum Meadows, built in relation to fortified residence of the Alberti. These two urban centers coalesced in the eleventh century and the lords of the Castrum Meadows, the Alberti, gained the imperial investiture of “accounts of Prato. “During the same period was established the reclamation of the Plain and the construction of the water system, which regulated the river Bisenzio (thanks to the weir that Cavalciotto at Saint Lucia, which still exists today), channeling the water into a dense network of gore , which were used to operate the fulling mills,textile mills.

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PRATO Museo del Tessuto di Giuseppina Guerriero

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l Museo del Tessuto di Prato è il più grande centro culturale d’Italia dedicato alla valorizzazione dell’arte e della produzione tessile antica e contemporanea. È gestito dalla Fondazione Museo del Tessuto di Prato, costituita nel novembre 2003 da Camera di Commercio, Industria e Artigianato di Prato, Comune e Provincia di Prato e Unione Industriale Pratese. Le attività della Fondazione sono sostenute da Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e Cariprato. Il Museo nasce nel 1975 presso l’Istituto Tecnico Industriale Tullio Buzzi e da Maggio 2003, trova la sua collocazione definitiva in una parte dei locali restaurati della Ex Cimatoria Campolmi, gioiello di archeologia industriale del XIX secolo situato all’interno della cerchia muraria medievale della città. Il Museo rappresenta la memoria storica e l’interfaccia attuale del distretto pratese, un’area impegnata nella produzione tessile da oltre 800 anni, oggi conta 40.000 addetti e circa 8000 aziende ed esporta in tutto il mondo filati, tessuti e macchinari altamente innovativi. Il percorso illustra alcuni momenti significativi della storia che lega il territorio alla produzione tessile, laniera in particolare, dal Medioevo

fino al XX secolo. La prima sezione documenta la produzione del panno in epoca medievale attraverso materiale iconografico e documentario. La terra di Galceti, il fiume Bisenzio e la canalizzazione dell’acqua attraverso il sistema delle gore sono alcune caratteristiche del territorio che hanno facilitato l’inizio dell’attività tessile. Un significativo esempio della ripresa produttiva avvenuta nel Settecento, dopo le restrizioni imposte dai Granduchi di Toscana, è rappresentato dai cosiddetti “berretti alla levantina” (fez), visibili in diversi esemplari. Il telaio Jacquard, introdotto nel territorio pratese da Giovanbattista Mazzoni nella prima metà dell’Ottocento, segna un primo passo verso la meccanizzazione del settore. L’evoluzione della produzione tra il 1850 e il 1950 è presentata attraverso una varietà di materiali che illustrano da un lato il prodotto tessile prevalente sul territorio, il cardato in lana rigenerata, dall’altro i mutamenti organizzativi, sociali e produttivi. Dalla Seconda Guerra Mondiale in poi il percorso documenta il frenetico ritmo che ha permesso la strutturazione e la crescita del distretto tessile industriale attuale.

The Textile Museum of Prato is the largest cultural center dedicated to enhancing the art of Italy and the ancient and modern textile production. It’s run by the Prato Textile Museum Foundation, established in November 2003 by the Chamber of Commerce, Industry and Crafts of Prato Municipality and Province of Prato, Prato Industrial Union. The Foundation’s activities are supported by Fondazione Cassa di Risparmio of Prato and Cariprato. The Museum was founded in 1975 at the Technical Institute in May 2003 by Tullio Buzzi and finds its final location in a part of the restored rooms of Cimatoria Campolmi, jewel of industrial architecture of the nineteenth century within the walls of the medieval city. The Museum is the historical memory and the actual interface of the Prato district, an area involved in textile production for over 800 years, which today has 40,000 employees and approximately 8000 companies and exports all over the world spun, woven and highly innovative machinery. The itinerary shows some significant moments in history that binds the country to produce textiles, wool in particular, from the Middle Ages to the twentieth century. The first section documents the production of cloth in medieval times through iconographic material and documentary. The land of Galceti, the river Bisenzio and the channeling of water through the system of gorges are some characteristics of the territory, which facilitated the start of the textile. A significant example of the economic recovery took place in the eighteenth century, after the restrictions imposed by the Grand Dukes of Tuscany, is represented by so-called “caps the Levantine” (fez) visible in several specimens. The Jacquard loom was introduced in the territory of Prato by Giovanbattista Mazzoni in the first half of the nineteenth century, marks a first step towards the mechanization of the industry. The evolution of production between 1850 and 1950 is presented through a variety of materials that illustrate on the one hand the textile product mainly in the area, the regenerated carded wool, on the other organizational changes, social and productive. Since World War II documents on the path to the frantic pace that has allowed the structuring and growth of the current industrial textile area. Textile Museum of Prato Via Santa Chiara 24 59100 Prato (PO) Italy Phone: +39 0574 611503 Fax +39 0574 444585 Opening March 1 to May 30 2011: Monday, Wednesday, Thursday, Friday: 9:30 to 14:30 Saturday: 10-18 Sunday: 16-19 Tuesday closed The ticket office closes 40 minutes before closing time


Prato

PRATO

Palazzo dell’Imperatore di Giuseppina Guerriero

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l Castello o Palazzo dell’Imperatore, rappresenta la più importante testimonianza architettonica del XI° - XIII° secolo presente nella città di Prato. Conosciuto anche con il nome di Fortezza di S.Barbara o Castello Svevo. Costruzione iniziata nell’anno 1248 per volere dell’Imperatore Federico II di Svevia, ideato per avere sotto controllo militare le principali vie di comunicazioni che dal sud del paese portavano verso

la Germania, in particolare la strada che dal passo di Montepiano conduceva attraverso la valle de Bisenzio al cuore della Toscana. Opera eccelsa dell’architetto Riccardo da Lentini, a capo di maestranze ed esperti giunti appositamente dalla Puglia. Eretto su di un terreno che già ospitava una fortificazione minore, dono diretto all’Imperatore da una famiglia Ghibellina del distretto pratese.

The Castle or Palace of the Emperor, is the most important architectural landmark of the XI - XIII century found in the city of Prato. Also known as the Fortress of Santa Barbara or the Swabian Castle. Construction started in 1248 by Emperor Frederick II of Swabia, designed to get under military control of the main communication routes from the south of the country brought to Germany, in particular the road from the pass leading through the valley of Montepiano of Bisenzio at the heart of Tuscany. Excellent work of the architect Riccardo from Lentini, head of workers and experts especially arrived from Puglia. Built on land that already housed a fort minor, a gift from a family Ghibellina emperor directed the district of Prato. Textile Museum of Prato Via Santa Chiara 24 59100 Prato (PO) Italy Phone: +39 0574 611503 Fax +39 0574 444585 Opening March 1 to May 30 2011: Monday, Wednesday, Thursday, Friday: 9:30 to 14:30 Saturday: 10-18 Sunday: 16-19 Tuesday closed The ticket office closes 40 minutes before closing time

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LUCCA Città Fortificata

di Giuseppina Guerriero

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’origine di Lucca è ancora oggetto di controversie storiche. Alcune attribuzioni riconducono ai liguri la nascita del primo insediamento. Il toponimo di Lucca deriverebbe dalla parola celto-ligure Luk, che significa “palude, luogo paludoso”. Altri studiosi basandosi sulle più recenti scoperte archeologiche, attribuiscono invece al popolo etrusco la nascita di Lucca. Nel 180 a.C. diventò una colonia romana. Nel 56 a.C, Cesare, Pompeo e Crasso incontrandosi rinnovarono il patto di governo chiamato primo triumvirato, precedentemente stipulato nel 60 a.C. Con la promulgazione della Lex lulia Municipalis, Lucca, nel 89 a.C., fu elevata al rango di Municipium. Sulle vicende storiche di questa prima fase del Municipium lucchese si conosce poco, a causa di pochissimi documenti arrivati integri all’epoca contemporanea. Tra le poche testimonianze rinvenute, una lettera che Cicerone scrisse a Bruto, indica il nome di Lucca: Lucius Castronius Paetus longe princeps municipii lucensis. (Cicerone, Epistula Ad Familiares, 13 13). Conquistata dagli Ostrogoti e successivamente dai Bizantini, tra il 568 e il 584 i Longobardi giunsero a Lucca. In quell’epoca era Vescovo di Lucca San Frediano, nel 575 ordinò di aprire una nuova via al fiume Serchio attraverso la gola di Ripafratta, eliminando in parte i gravi problemi che dalla fondazione il Fiume causava alla Città. Il territorio conobbe saccheggi e devastazioni, progressivamente si delineò un avvicinamento tra i nuovi conquistatori e la popolazione autoctona, grazie alla profonda religiosità mostrata

dai Longobardi e concessione di una condizione giuridica ai lucchesi, nella nuova organizzazione politica decretata dai re Autari e Agilulfo. Nacque il Ducato di Tuscia, archetipo della moderna Toscana, comprendente anche Firenze, all’epoca una città molto piccola e senza vie di comunicazione. Successivamente Autari riorganizzò la Toscana, costituendo tre ducati: Lucca, Firenze e Pisa. Quello di Lucca divenne sede abituale del re e importante nodo viario con la costruzione della via Francigena. Nel 990 finì il dominio Longobardo e Lucca passò sotto i Franchi. Con l’avvento del Sacro Romano Impero, Firenze divenne la nuova capitale del Marchesato. La morte della Marchesa di Toscana Matilde di Canossa (1115), portò Lucca, città di mercanti e di banchieri, a muovere i primi passi verso l’indipendenza. Il neonato comune di Lucca assunse un nuovo ordinamento e la città fu divisa i cinque parti, prendendo il nome dalle Porte a cui fanno capo: Santi Gervasio e Protasio, San Donato, San Paolino, Santa Maria e Porta di Borgo. La città retta da due consoli e da un Consiglio Generale, era solito riunirsi nel “Parlascio” (l’ex anfiteatro). Nel 1317 un’insurrezione popolare cacciò Uguccione della Faggiuola, il popolo elesse Castruccio Castracani degli Antelminelli, Capitano generale e successivamente, duca di Lucca, Pisa, Pistoia, Luni e Volterra. Castruccio sconfisse l’esercito di Firenze nella battaglia di Altopascio nel 1325 inseguendo gli sconfitti fiorentini sino sotto le mura della città, dove il condottiero ordinò tre palii da disputarsi in segno di spregio, rispettivamente: “li ciuchi,

li omini a piedi e le meretrici”. Con la morte di Castruccio Castracani, Lucca iniziò un periodo di decadenza, si trovò ad essere governata da milanesi, genovesi, fiorentini ed infine pisani. Lucca convince l’imperatore Carlo IV, dietro pagamento di un tributo di 300.000 fiorini, ad emettere un atto per la liberazione della città. L’imperatore, di passaggio in Italia scese a Lucca e il 6 aprile 1369 (domenica in Albis), firmò l’atto di liberazione consentendo ai cittadini di ricostituire la Repubblica. L’imperatore concesse alla città anche la possibilità di dotarsi di uno studium generale, una vera e propria università lucchese, operativa però dal 1787. Il 21 novembre 1400 fu eletto Signore di Lucca Paolo Guinigi, dopo numerosi scontri e vendette trasversali, tra la casata dei Guinigi, sostenuta dal popolo e quella dei Forteguerra, appoggiati dai grossi mercanti. Oltre che interna si ebbe un periodo di pace esterna. Giurò fedeltà a tutti e tre i Papi nominati prima di Martino V. Strinse rapporti con l’Imperatore Sigismondo, nel 1413 fu nominato Vicario Imperiale in Lucca, legittimando la sua signoria. La situazione sfociò nel 1429 nell’assedio e saccheggio della città da parte di Firenze, grazie al capitano Francesco Sforza, Lucca non cadde sotto il dominio fiorentino. Nella seconda metà del Quattrocento, Lucca si trovò al centro di numerose guerre di confine, iniziò così un lungo periodo di decadenza. Il 23 giugno 1805 su richiesta del Senato di Lucca, fu costituito il Principato di Lucca e Piombino, assegnato alla sorella di Napoleone Bonaparte, Elisa e al marito Felice Baciocchi.


Lucca

The origin of Lucca is still a matter of historical dispute. Some attributions lead back to the birth of the first settlement in Liguria. The name derives from the word of Lucca CelticLigurian Luk, which means “swamp, marshy place”. Other scholars based on the most recent archaeological discoveries, but to attribute the rise of the Etruscans Lucca. In 180 BC became a Roman colony. In 56 BC, Caesar, Pompey and Crassus renewed encounter the covenant of government called the first triumvirate, previously stipulated in 60 BC. With the promulgation of the Lex Iulia Municipalis, Lucca, in 89 BC, was elevated to the rank of Municipium. On the historical events of this first phase of the Lucchese Municipium little is known, because very few documents arrived intact at the time contemporary. Among the few examples found, which Cicero wrote a letter to Brutus, the name of Lucca: Lucius Castronius Paetus longe princeps Lucensis municipal bodies. (Cicero, Ad Familiares Epistula, 13 13). Conquered by the Ostrogoths and then by the Byzantines between 568 and 584 the Lombards came to Lucca. At that time he was Bishop of Lucca San Frediano, in 575 ordered to open a new route to the river through the gorge of Ripafratta Serchio, in part by eliminating the serious problems caused by the foundation to the River City. The territory experienced looting and devastation, progressively outlined an approach between the conquerors and the indigenous population, thanks to the deep religiosity displayed by the Lombards and

granting a legal status to Lucca, in the new political organization decreed by the kings Authari and Agilulf. Was born on Duchy of Tuscia, the archetype of modern Tuscany, including Florence too, then a very small town and without roads. Later Authari reorganized Tuscany, constituting three ducats: The Lucca, Florence and Pisa. Lucca became home to the king’s regular and important road junction with the construction of the Via Francigena. Lombard domination ended in 990 and Lucca came under the Franks. With the advent of the Holy Roman Empire, Florence became the new capital of the Marquis. The death of the Marchioness of Tuscany Matilda of Canossa (1115), led to Lucca, a city of merchants and bankers, to take its first steps towards independence. The infant town of Lucca took on a new system and the city was divided into five shares, taking its name from the ports to which they are attached: Saints Gervasio and Protasio, San Donato, San Paolino, Santa Maria and Porta di Borgo. The city ruled by two consuls and a General Council, was used to meet in “Parlascio” (the former amphitheater). In 1317 a popular uprising drove Uguccione Faggiuola, the people elected Castruccio Castracani of Antelminelli, Captain General and later Duke of Lucca, Pisa, Pistoia, Luni and Volterra. Castruccio defeated the army of Florence at the Battle of Alton in 1325 chasing the defeated Florence until the walls of the city, where the commander ordered three Palios to be played in a sign of defiance, respectively: “Donkey them,

walk them men and the prostitutes “. With the death of Castruccio Castracani, Lucca began a period of decline, the city to be ruled by Milan, Genoa, Florence and then Pisa. Lucca convinces the Emperor Charles IV, upon payment of a levy of 300,000 florins, to issue an act for the liberation of the city. The Emperor, passing through Italy down to Lucca and April 6, 1369 (Sunday after Easter), signed an act of liberation by enabling citizens to rebuild the Republic. The emperor also gave the town the opportunity to acquire a studium generale, a real Lucca university, however, operational since 1787. On 21 November 1400 was elected Lord of Lucca Guinigi Paul, after many battles and vendettas cross between the House of Guinigi, supported by the people and that of Forteguerri, backed by big merchants. In addition there was a period of internal peace outside. He swore allegiance to all three popes appointed first of Martin V. He clenched his relations with the Emperor Sigismund, in 1413 he was appointed Imperial Vicar in Lucca, legitimizing his rule. The situation in 1429 resulted in the siege and sack of the city of Florence, thanks to captain Francesco Sforza, Lucca did not fall under the domination of Florence. In the second half of the fifteenth century, Lucca was the center of numerous border wars, began a long period of decline. On June 23, 1805 at the request of the Senate of Lucca, was formed the Principality of Lucca and Piombino, given to Napoleon Bonaparte’s sister Elisa Baciocchi and her husband Felix.

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PALAZZO VECCHIO di Giuseppina Guerriero

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alazzo Vecchio si trova in Piazza della Signoria, nel cuore di Firenze, rappresenta la migliore sintesi dell’architettura civile trecentesca. In origine chiamato Palazzo dei Priori o Palagio Novo, divenne nel XV secolo Palazzo della Signoria, dal nome dell’organismo principale della Repubblica fiorentina. Nel 1540 assunse il nome di Palazzo Ducale, residenza ufficiale del duca Cosimo I de Medici; infine l’attuale nome Palazzo Vecchio, correva l’anno 1565 quando la corte si spostò nel “nuovo” Palazzo Pitti. Dal 1865 al 1871 sede del Parlamento italiano, attualmente ospita il Sindaco di Firenze e vari uffici comunali, oltre un museo, nel quale ammirare magnifiche sale di grandi artisti: Agnolo Bronzino, Ghirlandaio, Giorgio Vasari, Michelangelo Buonarroti, Donatello e Verrocchio. L’edificio si è gradualmente ingrandito verso est, occupando un intero isolato, fino a quadruplicare le dimensioni. Sulla facciata principale a bugnato, svetta la Torre di Arnolfo di Cambio, uno degli emblemi della città. Il nuovo palazzo dei Priori Alla fine del XIII secolo la città di Firenze decise di costruire un palazzo in modo da assicurare ai magistrati un’efficace protezione in tempi turbolenti, al contempo celebrarne l’importanza. Il palazzo attribuito ad Arnolfo di Cambio, in tempi passati era chiamato anche Palazzo dei Priori, costruito sulle rovine del Palazzo dei Fanti e del Palazzo dell’Esecutore di Giustizia, di proprietà della famiglia Ghibellina degli Uberti, cacciata nel 1266. Alla originale struttura, fu incorporata l’antica torre della Vacca, utilizzandola come parte bassa nella facciata. Questa, la ragione per cui la torre rettangolare (94 m) non è nel centro dell’edificio. Dopo la morte di Arnolfo, il palazzo conobbe l’ingegno di

altri due maestri. Nei sotterranei le antiche cavità venivano usate come prigioni. Il palazzo attuale è frutto di altri ampliamenti successivi, portati a termine fra il XIII e XIV secolo dal Duca di Atene, Gualtieri IV di Brienne. Il Palazzo si trovò al centro di altri importanti interventi strutturali, tra il 144060 sotto Cosimo de Medici, con l’introduzione di decorazioni in stile rinascimentale nella Sala dei Dugento ed il primo cortile di Michelozzo. Il Salone dei Cinquecento fu costruito dal 1494 durante la repubblica di Savonarola. La residenza del Duca Fra il 1540 e il 1550 divenne dimora di Cosimo I de Medici, affidò l’incarico a Giorgio Vasari di allargare ulteriormente il Palazzo, per assecondare le necessità della corte ducale. Raddoppiò così il volume per effetto delle aggiunte sulla parte posteriore. L’ultimo ampliamento risale alla fine del XVI secolo, grazie a Battista del Tasso e Bernardo Buontalenti. Giorgio Vasari costruì inoltre il Corridoio Vasariano, collegando Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti, attraversando l’Arno sul Ponte Vecchio. Cosimo I, spostò l’amministrazione governativa e le magistrature negli adiacenti Uffizi. Gli stemmi sulla facciata La serie di nove stemmi si ripete due volte sulla facciata e due si ritrovano sul lato sinistro. Primo: croce rossa in campo bianco, rappresenta le insegne del popolo fiorentino, segnala le cose pubbliche a Firenze. Secondo: giglio fiorentino rosso in campo bianco, attuale simbolo cittadino, adottato dai Guelfi ai tempi della cacciata dei Ghibellini, ribaltando lo stemma Ghibellino, un giglio bianco. Terzo: partito verticalmente tra bianco e rosso, rappresenta il legame tra Fiesole (stemma in cam-

Palazzo Vecchio is located in Piazza della Signoria, in the heart of Florence, represents the best combination of civil architecture of fourteenth century. Originally called the Palazzo dei Priori or Palagio, became in the fifteenth century Palazzo della Signoria, named after the main body of the Florentine Republic. In 1540 he assumed the name of the Ducal Palace, official residence of the Duke Cosimo I de Medici; Finally, the current name of the Palazzo Vecchio, was the year1565 when the court moved to the “new” Palazzo Pitti. From1865 to 1871 the seat of the Italian parliament, now houses the Mayor of Florence and various municipal offices, as well as a museum in which to admire the magnificent rooms of great artists: Agnolo Bronzino, Ghirlandaio, Giorgio Vasari, Michelangelo, Donatello and Verrocchio. The building has gradually expanded eastward, occupying an entire block, up to four times the size. On the main facade of ashlar, stands the Tower of Arnolfo di Cambio, one of the emblems of the city. The new Palazzo dei Priori: At the end of the thirteenth century the city of Florence decided to build a building to ensure effective protection to judges in turbulent times, while celebrating the importance. The palace attributed to Arnolfo di Cambio, in past times also called the Palazzo dei Priori, built on the ruins of Palazzo dei Fanti and Executor of the Palace of Justice, owned by the family of the Uberti Ghibellina, expelled in 1266. The original structure was incorporated the old tower of Vacca,using it as a bottom into the front. This, the reason why the rectangular tower (94 m) is not in the center of the building. After the death of Arnolfo, the building knew the talent of two other teachers. In the ancient underground cavities were used as prisons. The present building is the result of other subsequent expansion, completed between the thirteenth and fourteenth century by the Duke of Athens, Walter IV of Brienne. The palace was in the middle of other important structural measures, between 144060 under Cosimo de Medici, with the introduction of Renaissance-style decor in the Hall of the Two Hundred and the first courtyard of Michelozzo. The Hall of the Five was built in 1494 during the Republic of Savonarola. The residence of the Duke: Between 1540 and 1550 became the residence of Cosimo I deMedici, the task entrusted to Giorgio Vasari, to further expand the palace, to meet the needs of the ducal court. Doubling the volume as a result of the additions on the back. The last expansion was in the late sixteenth century, thanks to Battista del Tasso and Bernardo Buontalenti. Giorgio Vasari also built the Vasari Corridor, connecting Palazzo Vecchio to the Pitti Palace across the Arno on the Ponte Vecchio. Cosimo I moved the government administration and the judiciary in the adjacent Uffizi. The coats of arms on the facade: The series of nine coats of arms is repeated twice on the front and two are found on the left side. First: a red cross on a white background, the insignia represents the people of Florence, noted public affairs in Florence. Second: Red Florentine lily on a white field, the current symbol of the city, adopted by the Guelphs at the time of the expulsion of the Ghi-


Firenze bellines, reversing the Ghibellines arms, a white lily. Third : Party vertically between white and red, is the link between Fiesole (coat of arms on a white field) and Florence (crest on a red field), the Florentines always remember him as a relationship between mother and daughter. Fourth: gold keys on a red field, represents loyalty to the papacy. Fifth: symbolizes the Signoria, with the inscription “Libertas goldon in a blue field”, town motto of freedom and independence. Sixth: red eagle on a white field who hold fast a dragon is the emblem of the Green Party Guelph. Seventh: Florentine lily white on red, adopted by the Ghibellines before that the Guelphs turn around the city. Eighth: coat of arms of the King of France, three golden lilies on a blue field, and Charles Robert of Anjou, the first mayor of the city abroad. Ninth: Party striped black / gold and gold lilies on a blue field is the weapon of Louis of Anjou, King of Hungary. The Tower of Arnolfo: The tower of Palazzo Vecchio was built when the body of the building was almost finished (probably inspired by the Castellodei Conti Guidi at Poppi). High around 94 meters, based on a pre-existing tower-house, which belonged to Foraboschi called “The Cow” from the nickname given by the Florentines to the large bell surmounted (which joins the road near Piazza della Signoria, Via Por Santa Maria is called Via Vacchereccia again because of the bell). The door Tramontana: Named for the location to the north, where the wind blows just Tramontana, is the second monumental entrance to the palace fourteenth-century original. The door of the Customs: The door on the north side, near Via dei Gondi, goes to the portal, besides the usual carved coats of arms of Florence and of the People, a small door embattled inlaid in polychrome marble, the Customs badge. The ground floor and courtyards First courtyard: The first courtyard, which is accessed through the main door of Piazza della Signoria, is the work of Michelozzo, dated 1453. In 1565, on the occasion of the wedding between Francesco I de’Medici, son of Cosimo I, and Joan of Austria, sister of Emperor Maximilian II, the courtyard was redesigned to a project by Giorgio Vasari, in an exuberant style of Mannerism. Courtyard: At the center, to replace the ancient well, a fountain in porphyry was erected by the Baptist Tadda and Raphael of Domenico of Polo, designed by Vasari, with the collaboration of Bartolomeo Ammannati likely. Placed on the fountain in 1557, the oldest bronze statue of putto with dolphin, Andrea del Verrocchio.Moved from 1959 to the second floor of the building, replaced by a copy in the courtyard. The Arms Room: From the left side of the courtyard a door leads to the ancient House of Arms, which was once used for storing weapons and ammunition. It’s the only part of the building to retain its original structure. Second courtyard: The second courtyard, known as the Customs, consists of massive pillars built in 1494 by the Chronicle to support the “Salone of Cinquecento” on the second floor. Between the first and second courtyard is the impressive

po bianco) e Firenze (stemma in campo rosso), i fiorentini lo ricordano sempre come un rapporto tra madre e figlia. Quarto: chiavi d’oro in campo rosso, rappresenta la fedeltà verso il papato. Quinto: simboleggia la Signoria, con la scritta Libertas d’oro in campo azzurro, motto della libertà e indipendenza cittadina. Sesto: aquila rossa in campo bianco che “aggrinfia” un drago verde è lo stemma della Parte Guelfa. Settimo: giglio fiorentino bianco in campo rosso, adottato dai Ghibellini prima che i Guelfi ribaltassero le sorti della città. Ottavo: stemma del Re di Francia, tre gigli dorati in campo azzurro, di Carlo e Roberto d’Angiò, primi podestà stranieri della città. Nono: partito a fasce nero/oro e gigli d’oro in campo azzurro è l’arma di Ludovico d’Angiò, re d’Ungheria. La torre di Arnolfo La torre di Palazzo Vecchio fu costruita quando il corpo del palazzo era quasi terminato (ispirandosi probabilmente al Castello dei Conti Guidi a Poppi). Alta circa 94 metri, poggia su una casa-torre preesistente, appartenuta ai Foraboschi detta “della Vacca” dal nomignolo dato dai Fiorentini alla grossa campana che la sormontava (la vicina via che congiunge Piazza della Signoria a Via Por Santa Maria si chiama Via Vacchereccia sempre a causa di tale campana). La porta di Tramontana Così chiamata per l’ubicazione a nord, dove spira appunto il vento di Tramontana è la seconda entrata monumentale del palazzo trecentesco originario. La porta della Dogana La porta sul lato nord, vicino a via dei Gondi, reca sul portale, oltre ai consueti stemmi scolpiti di Firenze e del Popolo, una piccola porta merlata intarsiata in marmi policromi, stemma della Dogana. Il pian terreno e i cortili Primo cortile Il primo cortile, al quale si accede dal portone principale di piazza della Signoria è opera del Michelozzo, datato 1453. Nel 1565, in occasione delle nozze tra Francesco I de’ Medici, figlio di Co-

simo I, e Giovanna d’Austria, sorella dell’imperatore Massimiliano II, il cortile venne rielaborato su progetto di Giorgio Vasari, in un esuberante stile manierista. Cortile Al centro, in sostituzione dell’antico pozzo, fu eretta una fontana in porfido da Battista del Tadda e Raffaello di Domenico di Polo, su disegno di Vasari, con la collaborazione probabile di Bartolomeo Ammannati. Sulla fontana collocata nel 1557, la più antica statua bronzea del Putto con Delfino, di Andrea del Verrocchio. Spostata dal 1959 al secondo piano del palazzo, sostituita nel cortile da una copia. La Camera d’Arme Dal fianco sinistro del cortile una porta conduce all’antica Camera d’Arme, un tempo utilizzata come deposito di armi e munizioni. È l’unico ambiente del palazzo a conservare la sua struttura primitiva. Secondo cortile Il secondo cortile, conosciuto come cortile della Dogana, si compone di pilastri massicci costruiti nel 1494 dal Cronaca per sostenere il “salone dei Cinquecento” al secondo piano. Fra il primo ed il secondo cortile si trova l’imponente e monumentale scalone del Vasari che conduce direttamente al salone dei Cinquecento. Terzo cortile Il terzo cortile, detto cortile nuovo, già previsto dal Vasari, è stato eseguito da Bartolomeo Ammannati e Bernardo Buontalenti a conclusione dell’ampliamento verso via dei Gondi e via dei Leoni. L’interno - Museo Primo piano - Il Salone dei Cinquecento Imponente sala di 54 metri di lunghezza e 23 di larghezza. Costruita nel 1494 da Simone del Pollaiolo, detto il Cronaca, su commissione di Savonarola, quest’ultimo rimpiazzando i Medici alla guida di Firenze, la volle come sede del Consiglio maggiore, appunto di 500 membri. In seguito allargata da Vasari, così che Cosimo I potesse far corte in questo salone. Durante la trasformazione 1555-1572, non è chiaro se i famosi dipinti incompleti de La Battaglia di Anghiari di Leonardo da Vinci e La battaglia di Cascina di Michelangelo furono coper-

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ti o distrutti. Della Battaglia di Anghiari esiste una celebre copia di Rubens al museo del Louvre. Sulle pareti sono presenti grandi affreschi che descrivono le battaglie e successi militari di Firenze su Pisa e Siena. Lo Studiolo di Francesco I Questo capolavoro, lo Studiolo o Studio di Francesco I de’ Medici, progettato dal Vasari, fu realizzato in stile manieristico tra il 1570 – 1575. Dallo studiolo due scalette portano al più antico Studiolo di Cosimo I, o Tesoretto. Quartieri monumentali Le altre stanze del primo piano sono i “Quartieri monumentali”. Queste stanze sono riccamente decorate secondo un programma teso alla celebrazione della famiglia Medici. Sala di Leone X La Sala di Leone X è dedicata al papa figlio di Lorenzo il Magnifico che iniziò le fortune della casata nel Cinquecento. Sala di Cosimo il Vecchio Presenta al centro del soffitto Il ritorno di Cosimo dall’esilio con i figli Piero e Giovanni (interessante è una veduta nel dipinto di Porta San Gallo con il distrutto Monastero di San Gallo). Le edicole ai lati, eseguite su disegno dell’Ammannati, sono decorate da episodi della vita di Cosimo e allegorie. Sala di Lorenzo il Magnifico Nella sala di Lorenzo il Magnifico prosegue il ciclo di affreschi celebranti la famiglia Medici. Sala di Cosimo I Al centro del soffitto si trova il Trionfo di Cosimo I a Montemurlo. Sala di Giovanni dalle Bande Nere La sala successiva è dedicata a Giovanni dalle Bande Nere, padre di Cosimo I, unico condottiero di casa Medici. Al centro del soffitto il dipinto Giovanni passa a nuoto il Po e l’Adda con l’esercito. Scrittoio Lo scrittoio è un piccolo locale attiguo alla sala di Cosimo I. Cappella dei Santi Cosma e Damiano La cappella è intitolata ai protettori della famiglia Medici, i Santi Cosma e Damiano. Il soffitto è decorato da un affresco dell’Eterno in gloria, mentre alle pareti si trovano tre affreschi a monocromo. L’altare era originariamente decorato dalla stupenda Madonna dell’Impannata di Raffaello, oggi alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti, sostituita da una copia. Ai lati si trovano San Damiano nelle fattezze di Cosimo I e San Cosma nelle fattezze di Cosimo il Vecchio. Anche qui il pavimento è originale del Cinquecento. Sala di Clemente VII E’ dedicata all’altro papa mediceo; al centro del soffitto Clemente VII incorona Carlo V. Il Ricetto Dal lato opposto del primo piano, visitato di solito a conclusione del percorso museale, si trova il Ricetto, un ambiente caratterizzato dalla volta affrescata da Lorenzo Sabatini nel 1565 con figure allegoriche, imprese e stemmi medicei e imperiali. La Sala dei Dugento Affacciata sul Ricetto è il luogo dove si riunisce il Consiglio Comunale, per questo spesso non è visitabile. Sala degli Otto L’attigua Sala degli Otto è un piccolo ambiente usato come ufficio, presenta un soffitto intagliato con teste di Cherubini e gigli, realizzato alla stessa epo-

and monumental staircase that leads directly to Vasari’s sixteenth-century salon. Third courtyard: The third court, said the new courtyard, already planned by Vasari, was made by Bartolomeo Ammannati and Bernardo Buontalenti at the conclusion of enlargement towards Via dei Gondi and Via dei Leoni. The interior – Museum First floor - The the Salone dei Cinquecento: Impressive hall 54 meters long and 23 wide. Built in 1494 by Simone del Pollaiuolo, called the Chronicle, by the commission of Savonarola, the latter replacing the Medici at the wheel of Florence, would like the seat of the Major Council, just 500 members. Later enlarged by Vasari, Cosimo I could do so in this court room. 1555-1572 During the transformation, it is unclear whether the famous paintings of The Battle of Anghiari incomplete by Leonardo da Vinci and The Battle of Cascina by Michelangelo were covered or destroyed. Battle of Anghiari, there is a copy of the famous Rubens in the Louvre. On the walls are large paintings depicting battles and military successes of Florence over Pisa and Siena. The Study of Francesco I: This masterpiece, the Studiolo or Study of Francesco I de’Medici, designed by Vasari, was built in the Mannerist style between 1570 to 1575. Study by two stairways leading to the oldest Study of Cosimo I, or Tesoretto. Monumental Quarters: The other rooms on the first floor are the “Monumental Quarters”. These rooms are richly decorated in a program aimed at the celebration of the Medici family. Hall of Leo X: The room is dedicated to Pope Leo X, son of Lorenzo the Magnificent, who began in the sixteenth century the fortunes of the family. Hall of Cosimo the Elder: Submit to the center of the ceiling of Cosimo’s return from exile with his sons Piero and Giovanni (interesting in the painting is a view of the Porta San Gallo destroyed with Monastery of St.Gallen). The niches on the sides, made a drawing of Ammannati, are decorated with scenes from the life of Cosimo and allegories. Hall of Lorenzo the Magnificent: In the room of Lorenzo the Magnificent, continuing the cycle of frescoes celebrating the Medici family. Hall of Cosimo I: At the center of the ceiling is the triumph of Cosimo I in Montemurlo. Hall of Giovanni delle Bande Nere: The next room is dedicated to Giovanni delle Bande Nere, fatherof Cosimo I, the only leader of the Medici family. At the center of the ceiling painting Giovanni goes to swim the Po and the Adda with the army. Desk: The desk is a small room next to the room of Cosimo I. Chapel of Saints Cosmas and Damian: The chapel is dedicated to the protectors of the Medici family, Saints Cosmas and Damian. The ceiling is decorated with a fresco of the ‘Lord in glory’, while on the walls are three paintings in monochrome. The altar was originally decorated by beautiful Madonna dell’Imapannata by Raphael, now in the Galleria Palatina in Palazzo Pitti, replaced by a copy. On the sides are San Damiano in the features of Cosimo and St. Cosmas in the features of Cosimo the Elder. Here the floor too is original sixteenth-century.


Firenze Hall of Clement VII: It’s dedicated to another Medici Pope, Clement VII to the center of the ceiling crowns Charles V. The Shelter: On the opposite side of the first floor, typically visited at the end of the museum, is located on Shelter, an environment characterized by a vault frescoed by Lorenzo Sabatini in 1565 with allegorical figures, companies and Medici coats of arms and imperial. The Hall of the Two Hundred: Overlooking the Shelter is the place where he meets the City Council, for this is not often visited. Hall of Eight: The adjacent Hall of Eight is a small room used as office, has a ceiling carved with cherubs’ heads and lilies, made at the same time as the ceiling of the Sala dei Gigli of the two hundred and room upstairs. Second floor: This plan contains the elements of the neighborhood, once a private area of Cosimo I, dedicated to Air, Water, Earth and Fire, and the District of Eleanor, once inhabited by Eleonora of Toledo. Other environments: On the staircase, the wall of the first landing, there is a fresco of fireworks for the feast of St. John of John Street; the decorations on the vaults and domes of the stairwell are Marco from Faenza. Section of the Elements: These apartments consist of five rooms and two galleries. Cosimo I, who had his own apartment here, originally commissioned the construction to Battista del Tasso, his death the decorations were finished by Vasari and his workshop. Quarters of Eleonora: On one side faces the living room, the other has large windows from which you can see the first part of the Vasari Corridor, which comes from Palazzo Vecchio to go to the Uffizi. Designed by Giorgio Vasari, the wife of Cosimo I and Eleonora of Toledo.The first room is the Green Room, named for the color of the walls, once decorated. To the right leads to the Chapel of Eleonora, entirely frescoed by Agnolo Bronzino in 1564, with the stories of Moses, always Bronzino’s Pieta is the great altar. The Hall of the Sabines: Once used as a waiting room for ladies, waiting to be admitted to the court of Eleanor of Toledo. The Hall of Esther: He also had a dining room, the ceiling shows the Coronation of Esther of the Road, with an inscription in honor of Eleonora of Toledo in the frieze. The Hall of Penelope: Penelope has the ceiling to the case with other weavers and in the frieze, alternating stories of Ulysses Allegories of Virtues. The Hall of Gualdrada: Private room of Eleanor. Gualdrada was a historical character in Florence, who refused the advances of the Emperor Otto IV, and swore fidelity to the husband. Chapel of Priori: A small side door leads to a short and narrow passage that runs along the tower from the inside, decorated the walls and ceiling frescoes by portions of the fourteenth and fifteenth centuries. The Audience Hall or Hall of Justice, used to host meetings of the six Priors. Hall of lilies: The room name is not derived from the Florentine lily, but the fleur-de-lys, the emblem of the crown of France, stands out from the coat of arms of Florence, in the absence of stamens and gold colors / blue instead of red / silver. Room of geographical maps or wardrobe: Lilies of the hall a door flanked by two ancient pillars of black marble, the door to the Hall of geographic maps or wardrobe, or cabinets, where the Medici Grand Dukes guarding precious goods. Old Chancellery: You enter through a door to the Old Chancellery fourteenth bordering the Hall of lilies. This was probably the office of Machiavelli when he was Secretary of the Republic. Lounge: Also from the Hall of lilies leads to the so called Living, interesting for the fresco attributed to Andrea Orcagna, depicting the Expulsion of the Duke of Athens. Study: The room was used by Cellini to restore the treasures of the Medici princes. From the small window in the wall, Cosimo I spied on his assistants and officers during meetings in the Salone dei Cinquecento. The upper balcony: From the living room apart from the steep flight of stairs leading to the balcony and tower. The Hall of Flags along the path created in 1886, now houses one of the most prestigious restoration laboratories specializing in tapestries. The mezzanine (Loeser Collection): The mezzanine between the first and second floor, was created in 1453 by Michelozzo By lowering the ceilings of some rooms on the first floor. The Hall of gold lilies: It features a Madonna and Child carved in the manner of Donatello and the same subject in the manner of Michelozzo, while a third is a follower of Arnolfo di Cambio.

ca dei soffitti della Sala dei Duegento e della Sala dei Gigli al piano superiore. Secondo piano Questo piano contiene il Quartiere degli Elementi, un tempo zona privata di Cosimo I, dedicati ad Aria, Acqua, Terra e Fuoco e il Quartiere di Eleonora, un tempo abitato da Eleonora di Toledo. Altri ambienti Sullo scalone, alla parete del primo pianerottolo, esiste l’affresco dei Fuochi per la festa di San Giovanni di Giovanni Stradano; le decorazioni sulle volte e cupolette del vano scale sono di Marco da Faenza. Quartiere degli Elementi Questi appartamenti consistono in cinque sale e due loggiati. Cosimo I, che qui aveva il suo appartamento privato, commissionò originariamente la realizzazione a Battista del Tasso, alla sua morte le decorazioni furono terminate da Vasari e bottega. Quartiere di Eleonora Da un lato si affaccia sul salone, dall’altro ha grandi finestre, dalle quali si può vedere il primo tratto del Corridoio Vasariano che esce da Palazzo Vecchio per andare negli Uffizi. Progettato da Giorgio Vasari, per la moglie di Cosimo I, Eleonora di Toledo. La prima sala è la Camera Verde, così chiamata per il colore delle pareti, un tempo decorate. A destra si accede alla Cappella di Eleonora, interamente affrescata da Agnolo Bronzino nel 1564, con le Storie di Mosè; sempre del Bronzino è la grande Pietà sull’altare. La Sala delle Sabine Un tempo usata come sala d’attesa per le signore, in attesa di essere ammesse alla corte di Eleonora di Toledo. La Sala di Ester Svolgeva anche da sala da pranzo, presenta sul soffitto l’Incoronazione di Ester dello Stradano, con un’iscrizione in onore di Eleonora di Toledo nel fregio. La Sala di Penelope Ha sul soffitto Penelope al telaio con altre tessitrici e nel fregio, Storie di Ulisse alternate a Allegorie di Virtù. La Sala della Gualdrada Camera privata di Eleonora. Gualdrada era un personaggio storico fiorentino, che rifiutò le avances dell’imperatore Ottone IV, giurando fedeltà al marito. Cappella dei Priori Una piccola porta laterale conduce a un breve e stretto passaggio che costeggia la torre dall’interno, decorato sulle pareti e soffitto, da porzioni di affreschi dei secoli XIV-XV. La Sala dell’Udienza o Sala della Giustizia, utilizzata per ospitare gli incontri dei sei Priori. Sala dei Gigli Il nome della stanza non deriva dal giglio fiorentino, ma dal fleur-de-lys, emblema della corona di Francia, si distingue dal blasone fiorentino, per l’assenza degli stami e colori oro/blu invece di rosso/argento. Stanza delle Mappe geografiche o del Guardaroba Dalla sala dei Gigli una porta fiancheggiata da due pilastri di marmo nero antichi, porta alla Sala delle mappe geografiche o del Guardaroba, o degli Armadi, dove i Granduchi medicei custodivano beni preziosi. Vecchia Cancelleria Si accede alla Vecchia Cancelleria da una porta trecentesca confinante con la Sala dei Gigli. Questo era probabilmente l’ufficio del Machiavelli quando era Segretario della Repubblica. Salotta Sempre dalla Sala dei Gigli si accede anche alla cosiddetta Salotta, interessante per l’affresco staccato attribuito ad Andrea Orcagna, raffigura la Cacciata del Duca di Atene. Studio La stanza è stata usata da Cellini per restaurare i tesori dei principi dei Medici. Dalla finestra piccola nella parete, Cosimo I, spiava i suoi assistenti ed ufficiali durante le riunioni nel Salone dei Cinquecento. Il ballatoio superiore Dalla salotta parte la ripida rampa di scale che porta al ballatoio e alla torre. La sala delle Bandiere, lungo il percorso creata nel 1886, ospita oggi uno tra i più prestigiosi laboratori di restauro specializzato in arazzi. Il mezzanino (Collezione Loeser) Il mezzanino tra primo e secondo piano, fu creato da Michelozzo nel 1453 ribassando i soffitti di alcune stanze al primo piano. La Sala dei Gigli d’Oro Presenta una Madonna col Bambino scolpita alla maniera di Donatello e un medesimo soggetto alla maniera di Michelozzo, mentre una terza è di un seguace di Arnolfo di Cambio.

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GALLERIA DEGLI UFFIZI di Giuseppina Guerriero

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a Galleria degli Uffizi rappresenta uno dei musei più famosi del mondo. Racchiude straordinarie collezioni di dipinti, quadri medievali e di epoca moderna, statue antiche e miniature di inestimabile valore, richiamando ogni anno milioni di visitatori. Le raccolte di dipinti trecenteschi e rinascimentali, contengono capolavori assoluti dell’arte di tutti i tempi. Tra gli artisti presenti: Giotto, Simone Martini, Beato Angelico, Piero della Francesca, Botticelli, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Caravaggio, Raffaello e Filippo Lippi. Non meno importanti, le raccolte di pittori tedeschi, olandesi e fiamminghi. Tra questi: Dürer, Rembrandt, Rubens. La Galleria è situata all’ultimo piano del grande edificio costruito tra il 1560 e il 1580 su progetto di Giorgio Vasari, come sede dei principali uffici amministrativi dello Stato toscano. Realizzata per volontà del Granduca Francesco I - arricchita anche in seguito, grazie al contributo di numerosi componenti della famiglia Medici, appassionati collezionisti di dipinti, sculture e oggetti d’arte. Riordinata e ampliata sotto la dinastia dei Lorena, successori alla dinastia Medici e in seguito dallo Stato Italiano. Nel complesso Vasariano sono custodite altre importanti raccolte: la Collezione Contini Bonacossi, il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi.

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The Uffizi Gallery is one of the greatest museums in the world. It contains extraordinary collections of paintings, medieval paintings and modern times, ancient statues and miniatures of inestimable value, attracting millions of visitors each year. The fourteenth-century collections of paintings and Renaissance, contain masterpieces of art of all time. Among the artists: Giotto, Simone Martini, Fra Angelico, Piero della Francesca, Botticelli, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Caravaggio, Raphael and Fra Filippo Lippi. No less important, the collections of German, Dutch and Flemish. Among them: Dürer, Rembrandt and Rubens.

The Gallery is located on the top floor of the large building constructed between 1560 and 1580 design by Giorgio Vasari, as the seat of the main administrative offices of the Tuscan State. Made by Grand Duke Francesco I - enriched even later, with the help of many members of the Medici family, passionate collectors of paintings, sculptures and art objects. Rearranged and enlarged by the House of Lorraine, successors to the dynasty Medici and later by the Italian State. Overall, in the Vasari are kept other important collections: the Contini Bonacossi Collection, the Prints and Drawings from the Uffizi.

Open: From Tuesday to Sunday, from 8.15 to 18.50 Closed: Mondays, New Year, May 1st, Christmas. prenotazioni@tuscanymypassion.it Bookings for guided tours: Tuscany is working with my Passion guides possess professional qualifications, enabled by reference to the legislation: LR March 23 No No 2000 42, 98/109 articles. prenotazioni@tuscanymypassion.it


Firenze

CORRIDOIO VASARIANO di Giuseppina Guerriero

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ealizzato in 5 mesi per volere del Granduca Cosimo I de Medici nell’anno 1565 dall’architetto Giorgio Vasari, lo stesso che aveva progettato e diretto i lavori della Galleria degli Uffizi. Commissionato in occasione delle nozze tra il figlio del Granduca, Francesco I e Giovanna d’Austria. La necessità nacque per dare maggiore libertà di movimento e sicurezza, prevenendo rischi di spostamento dalla residenza del Palazzo di Governo. Ai Signori di Firenze fu sottoposta l’idea di un percorso sopraelevato, visto l’appoggio ancora incerto della popolazione verso i regnanti e il nuovo sistema di governo, che aveva abolito l’antica Repubblica Fiorentina. L’allora sede del mercato delle carni di Ponte Vecchio trovò collocazione in altro luogo, per evitare al passaggio dei Granduchi cattivi odori. Al suo posto inserita una maggiore e fiorente realtà di prestigio, numerose botteghe orafe, la cui destinazione nonostante il trascorrere dei secoli è rimasta immutata. Attualmente il Corridoio Vasariano fa parte della Galleria degli Uffizi, espone la vasta collezione di autoritratti e parte di ritratti del seicento e settecento. Al centro di Ponte Vecchio si aprono numerose grandi finestre panoramiche sull’Arno in direzione del Ponte Santa Trinità. Queste ben diverse dai piccoli oblò rinascimentali, furono realizzate nel 1939 su richiesta di Benito Mussolini. In quell’anno Adolf Hitler fece visita ufficiale alle città di Roma e Firenze, per sigillare l’Asse fra Italia e Germania. Ipoteticamente forse questa fu la possibile ragione che salvò il ponte dalla distruzione dei bombardamenti, a differenza della sorte di tutti gli altri ponti cittadini, in seguito alla ritirata nazista. Attraversato l’Arno il corridoio passa sopra il loggiato della facciata di Santa Felicità, con un balcone protetto dagli sguardi e da una pesante cancellata, affacciandosi direttamente dentro la chiesa, per far sì che i componenti della famiglia granducale potessero assistere alla messa senza scendere in mezzo al popolo. Il percorso museale moderno inizia dagli Uffizi e termina nel Giardino di Boboli, presso la Grotta del Buontalenti.

Made from 5 months to the Grand Duke Cosimo I de Medici in the year 1565 by Giorgio Vasari, the same who had planned and directed the work of the Uffizi Gallery. Commissioned on the occasion of the marriage between the son of Grand Duke Francesco I and Joanna of Austria. The need arose to give greater freedom of movement and security, preventing the risk of displacement from the residence of the Government Palace. To the Lords of Florence was submitted the idea of a raised path, given the uncertain support of the population towards the rulers and the new system of government, which had abolished the old Republic of Florence. At that time the seat of the meat market of Old Bridge has a place in another place, to prevent odors to step of the Grand Dukes. In its place inserted a greater and thriving prestige reality, many goldsmiths, whose destination despite the passage of centuries has remained unchanged. Currently, the Vasari Corridor is part of the Uffizi Gallery, exposes the vast

collection of portraits and the portraits of the seventeenth and eighteenth centuries. In the middle of Ponte Vecchio is lined with large panoramic windows on the Arno towards the Ponte Santa Trinita. These very different from small portholes Renaissance, were built in 1939 at the request of Benito Mussolini. In that year, Adolf Hitler made an official visit to Rome and Florence, to seal the axis between Italy and Germany. Hypothetically, maybe this was the probably reason that saved from the destruction of the bridge bombing, unlike the fate of all other citizens Bridges, following the Nazi retreat. Crossing the Arno the corridor passes over the portico of the facade of Santa Felicita, protected from view with a balcony and a heavy gate, looking directly into the church, so that the members of the grand ducal family could attend Mass without going into among the people. The modern museum tour begins and ends in the Uffizi Boboli Gardens, at the Grotto of Buontalenti.

Bookings for guided tours: Tuscany is working with my Passion guides possess professional qualifications, enabled by reference to the legislation: LR March 23 No No 2000 42, 98/109 articles. prenotazioni@tuscanymypassion.it

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GALLERIA DEL COSTUME di Giuseppina Guerriero

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La galleria La galleria del costume fondata nel 1983 sotto la direzione di Kristen Aschengreen Piacenti, contiene una collezione di 6000 manufatti, fra abiti antichi (i più vecchi risalgono al XVI secolo), accessori, costumi teatrali e cinematografici di grande rilevanza documentaria. È l’unico museo italiano a tracciare una storia dettagliata delle mode

susseguite, grazie alla presenza di numerosi esemplari prestigiosi di celeberrimi stilisti italiani e stranieri come Valentino, Giorgio Armani, Gianni Versace, Emilio Pucci, Ottavio Missoni, Yyes Sant Laurent ed altri. La maggior parte proviene da donazioni pubbliche e private, a volte con cessione di interi guardaroba di personaggi celebri, di grandissima valenza storica. Sono pervenuti così abiti della nobildonna siciliana Franca Fiorio e di Eleonora Duse. Notevole è anche la collezione di costumi teatrali raccolta da Umberto Tirelli, fondatore di un’importante sartoria specializzata in questo settore. Fra le eccezionali rarità del museo i vestiti funebri del Granduca Cosimo I, della moglie Eleonora di Toledo e del figlio Don Garzia,

morto in tenera età colpito da malaria. Questi sontuosi abiti della più ricercata e fine fattura, utilizzati per cerimonie funebri, mostrando in pubblico le salme, mentre la vera e propria sepoltura, prevedeva abiti più semplici. Per la fragilità degli oggetti in mostra le collezioni ruotano periodicamente almeno ogni due anni, all’interno di un percorso che si snoda cronologicamente e tematicamente, senza contare le esposizione monografiche periodiche in alcune sale particolari della Galleria. Presente anche una collezione di bigiotteria di scena del XX secolo. L’accesso è generalmente permesso ad orari stabiliti, con lo stesso biglietto per il Giardino di Boboli.

The Costume Gallery is a museum housed in the Pitti Palace in Florence, in the house of Meridian, south hall of the palace which also gives access to the Boboli Gardens. Built in 1776 on the south side of the building at the behest of Peter Leopold of Lorraine. The gallery: The Costume Gallery, founded in 1983 under the direction of Kristen Aschengreen Piacenti, contains a collection of 6000 artifacts, including old clothes (the oldest dating back to the sixteenth century), accessories, costumes for theater and film documentary of great importance. It is the only Italian museum to trace a detailed history of fashion followed, thanks to

the presence of numerous prestigious examples of famous Italian and foreign designers such as Valentino, Giorgio Armani, Gianni Versace, Emilio Pucci, Ottavio Missoni, Yyes Saint Laurent and others. The majority comes from public and private donations, sometimes with the sale of entire wardrobes of celebrities, of great historical value. They are well received by the Sicilian noblewoman Franca Fiorio dresses and Eleanor Duse. Also noteworthy is the collection of theatrical costumes collected by Umberto Tirelli, founder of a major specialist couture in this field. Among the exceptional rarity of the museum clothes funeral of Grand Duke Cosimo I and his wife

Eleonora of Toledo and his son Don Garcia, who died at an early age affected by malaria. These sumptuous dresses of the most refined and fine workmanship, used for funeral ceremonies in public, showing the bodies, while the actual burial, provided the simplest clothes. The fragility of the objects on display collections regularly rotate at least every two years, within a path that winds its way chronologically and thematically, not counting regular monographic exhibition in some details halls of the gallery. Also a collection of costume jewelry scene of the twentieth century. Access is generally allowed at set times, with the same ticket for the Boboli Gardens.

a Galleria del Costume è uno dei musei ospitati all’interno di Palazzo Pitti a Firenze, nella Palazzina della Meridiana, padiglione a sud del palazzo al quale si accede anche dal Giardino di Boboli. Costruita nel 1776 sul lato meridionale del palazzo per volere di Pietro Leopoldo di Lorena.

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Firenze

GALLERIA DI ARTE MODERNA di Giuseppina Guerriero

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a Galleria d’arte moderna è all’interno di Palazzo Pitti. Espone una vasta collezione, in rappresentanza del periodo artistico italiano di fine Settecento epoca neoclassica, ai primi del Novecento basata sulla pittura, con qualche importante scultura coeva, a significare esempi di artisti stranieri. Nell’ala nord del Palazzo al secondo piano, in trenta stanze attualmente convertite in museo, fino al 1930 erano utilizzate come alloggi dai rappresentanti di Casa Savoia, in visita alla città. Tra l’altro era ospitata la Biblioteca Palatina, confluita in parte nella Biblioteca Magliabechiana, nonché parte nel mezzanino detto degli occhi, dal tema della decorazione. La collezione della pinacoteca si formò nella seconda metà dell’Ottocento dalla raccolta delle migliori opere provenienti dai concorsi dell’Accademia delle Arti e del Disegno, un tempo esposte nella galleria dell’Accademia. Più tardi arricchita dal confluire di numerose collezioni cittadine di arte del periodo, come quella di Diego Martelli, acquisita nel 1897. L’allestimento attuale risale al 1972-1979, altri nuovi restauri

nelle sale si sono svolti nel 2005. La collezione gode di una disciplina giuridica particolare, con una convenzione tra Stato e Comune di Firenze. Il percorso espositivo inizia dal neoclassicismo, con opere di Napoleone di Pietro Benvenuti come Il giuramento dei Sassoni, di Giuseppe Bezzuoli, la grandiosa tela de L’entrata di Carlo VIII e di Francesco Hayez (Sansone 1842 sala 2; I due Foscari 1851-52 sala 5). Le sculture più importanti nelle prime sale sono la Calliope di Antonio Canova, la Psiche di Pietro Tenerani e il famoso Abele di Giovanni Duprè. Numerosi sono i dipinti di soggetto storico, contemporaneo e più antico, che documentano bene questo aspetto della cultura artistica del Risorgimento: fra le tele più importanti del Duca d’Atene, La cacciata di Stefano Ussi. Fra le opere più conosciute quelle appartenenti alla scuola dei Macchiaioli, l’anticipazione italiana dell’impressionismo, in larga parte provenienti dalle raccolte di Diego Martelli, un critico d’arte e amico dei principali esponenti di questa corrente. I Macchiaioli, con le ricerche innovative sulla luce e sulla stesura del

colore “a macchie”, svilupparono un linguaggio artistico accanto alle avanguardie francesi. Fra i capiscuola Giovanni Fattori, presente con una cospicua collezione di opere, a carattere storico e celebri paesaggi maremmani, fra le quali l’Autoritratto (1854 sala 13), Il campo italiano dopo la battaglia di Magenta (1862 sala 18), La cugina Argia (1861 sala 23), Lo staffato (1880 sala 24), La rotonda palmieri e il Ritratto della figliastra (1889 sala 24). Silvestro Lega, fra le tele più significative La visita alla balia (1873 sala 17) e Telemaco Signorini, fra le varie opere laLeith del 1881 (sala 23). Altri importanti pittori italiani qui presenti sono Giovanni Boldini, con i famosi ritratti dal rapidissimo ed elegante tratto, Federico Zandomeneghi (Ritratto di Diego Martelli 1879 sala 16), Antonio Donghi, Giorgio Morandi, Filippo De Pisis, i Futuristi come Giacomo Balla e Filippo Marinetti ed Elisabeth Chaplin. Esposte anche opere di scultura (le più interessanti di Adriano Cecioni, che con vivacità e immediatezza, applicò alla statuaria le ricerche dei macchiaioli) e incisioni.

The Gallery of Modern Art is housed in the Pitti Palace. Exhibits a large collection, representing the period of the late eighteenth century Italian art neoclassical period, based on the early twentieth century painting, with some important contemporary sculpture, signifying examples of foreign artists. In the north wing of the Palaceon the second floor, in thirty rooms currently converted into a museum until 1930 were used as accommodation by the representatives of the House of Savoy, who was visiting the city. Among other things, was hosted by the Palatine Library, the Library Magliabechiana merged in part, and said part of the mezzanine of the eyes, the theme of the decoration. The collection of the gallery was formed in the second half of the collection of the best works from the competitions of the Academy of Arts and Design, formerly exhibited in the Accademy Gallery. Later enriched by the confluence of numerous collections of art towns of the period, like that of Diego Martelli, acquired in 1897. The present arrangement dates back to 1972-1979, other rooms in the new

restorations took place in 2005. The collection has a particular legal discipline, by an agreement between the State and the Municipality of Florence. The exhibition begins with the neo-classicism, with works Napoleon by Pietro Benvenuti as The Oath of the Saxons, Joseph Bezzuoli as the grand canvas of the entry of Charles VIII and by Francesco Hayez (Samson, 1842 Room 2, The Two Foscari 1851-52 room 5). The most important sculptures in the first rooms are Calliope by Antonio Canova Psyche by Pietro Tenerani and the famous Abel of John Dupré. There are numerous paintings of historical subjects, contemporary and more ancient, well documented that this aspect of the artistic culture of the Resurgence: among the most important paintings of the Duke of Athens, The ouster of Stefano Ussi. Among the most known ones belonging to the Macchiaioli school, the anticipation of Impressionism Italian, largely from the collections of Diego Martelli, an art critic and friend of the main exponents of this trend. Macchiaioli, with innovative research on light and color lay “spotted”, they deve-

loped an artistic language alongside French avantgarde. Among the school leaders Giovanni Fattori, present with a large collection of works, a historical and famous Maremma landscape, including the self-portrait (1854 room 13), the Italian camp after the battle of Magenta (1862 room 18), Cousin Argia (1861 room 23), Staff (1880 room 24), the Rotunda and the palmers stepdaughter’s Portrait (1889 room 24). Silvestro Lega, among his most significant to the nurse’s visit (1873 room 17) and Signorini, among other works of Leith 1881 (room 23). Other important Italian painters Giovanni Boldini are present here,with the famous and elegant portraits by rapid stretch, Zandomeneghi Frederick (Portrait of Diego Martelli 1879 Room16), Antonio Donghi, Giorgio Morandi, Filippo De Pisis, the Futurists as Giacomo Balla and Filippo Marinetti and Elizabeth Chaplin. Also on display works of sculpture (the most interesting Cecioni of Hadrian, whose liveliness and immediacy, the research applied to the statuary of the Macchiaioli) and engravings.

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Galleria Palatina e Appartamenti Reali di Giuseppina Guerriero

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a Galleria Palatina è uno dei diversi musei di Palazzo Pitti. Si compone di una vasta e imponente “quadreria” dei Granduchi di Firenze, dai Medici ai Lorena. L’allestimento dei dipinti sono collocati su più file, selezionati per criteri decorativi, non per periodo e scuole. Cronologicamente, a parte qualche eccezione, coprono soprattutto i secoli XVI e XVII, la superba collezione è centrata sul periodo del tardo Rinascimento e barocco. Lo stesso biglietto da accesso anche al museo degli Appartamenti monumentali e alla Galleria d’arte moderna. Storia delle collezioni Il fondo base del museo è composto di circa 500 dipinti, testimoniando il personale gusto collezionistico di vari componenti della famiglia Medici. Nel 1743 le opere passarono alla città di Firenze per volontà testamentaria dell’ultima erede della dinastia Anna Maria Luisa de’ Medici. A Palazzo Pitti erano conservate le eccezionali raccolte di Vittoria della Rovere, sposa del Granduca Ferdinando II, ultima erede dei duchi di Urbino, composte di un gran numero di tele di Raffaello e Tiziano. Quartiere del Volterrano Baldassarre Franceschini, detto il Volterrano, pittore di corte nel Seicento, affrescò la sala detta Delle Allegorie. Sala di Psiche La Sala di Psiche è dedicata interamente all’opera del grande vedutista napoletano Salvator Rosa, vissuto nel Seicento. Fra le opere più importanti la Selva dei filosofi e la Battaglia fra turchi e cristiani.

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Sala della Musica Dalla decorazione neoclassica, detta anche dei Tamburi per la curiosa forma cilindrica dei mobili. Galleria del Poccetti Sala del Poccetti, dal nome di Bernardino Poccetti, eccelse nel curare gli affreschi all’epoca in cui era una loggia aperta. Sala di Prometeo Dedicata al primo rinascimento fiorentino, con un capolavoro di Filippo

The Palatine Gallery is one of several museums of Pitti Palace. It consists of a large and imposing “paintings” of the Grand Dukes of Florence by the Medici to Lorraine. The exhibition of the paintings are placed on multiple files, selected by criteria decorative period and not for schools. Chronologically, with some exceptions, covers mainly the sixteenth and seventeenth centuries, the superb collection focuses on the period of the late Renaissance and Baroque. The same ticket also gives access to the museum of monumental Apartments and the Gallery of Modern Art. History of the collections The bottom base of the museum consists of about 500 paintings, testifying to the personal tastes in collecting the various components of the Medici family. In 1743 the works passed to the city of Florence for the last testamentary heir of the dynasty, Anna Maria Luisa of Medici. At Pitti Palace were kept exceptional collections of Victoria of Rovere, wife of Grand Duke Ferdinand II, the last heir of the Dukes of Urbino, composed of a large number of paintings by Raphael and Titian. District of Volterra Baldassare Franceschini, called the Volterra, court painter in the seventeenth century , painted the room called Allegories. Hall of Psyche The Room of Psyche is devoted entirely to the great landscape artist Neapolitan Salvator Rosa, who lived in the seventeenth century. Among the most important works are the Forest of philosophers and the Battle between Turks and Christians. Music Room From the neoclassical decoration, also known as the drums for the curious cylindrical shape of the furniture. Gallery of Poccetti Hall of Poccetti, named Bernardino Poccetti, excelled in managing the frescoes at the time was an open lodge. Hall Prometheus Dedicated to the early Renaissance Florence, a masterpiece of Filippo Lippi, Bartolini Tondo (Madonna with Child - about 1450),typical of the delicate harmony of the maturity of the artist, as well as some paintings by Botticelli and his workshop. Hall of Columns


Firenze

Contains several works of small size of the Dutch and Flemish schools of the seventeenth and eighteenth centuries, often collected by the European courts for the minute realism and exquisite workmanship. Hall of Justice It houses mostly Venetian painting of the sixteenth century, as the Portrait of the musts, an early work by Titian, coloristic virtuosity shine of the great painter, or the Portrait of a Gentleman (1570approximately) by Paolo Veronese. Flora Hall Dedicated to the Florentine school of the sixteenth century. Hall of Putti Collected Dutch and Flemish works, like The Three Graces (1622)by Rubens, the enlarged thumbnail of the series of still life of flowers and fruits of Rachel Ruysch (17151716). Hall of Ulysses Stands a remarkable work by Raphael, the Madonna of Impannata(1514 approximately) and the Death of Lucretia, an early work by Filippino Lippi. Education Hall of Jupiter It was the Grand Duke’s bedroom, the function is somewhat dormant called the Love of Caravaggio. Stove Room Located next to the bedroom. Remarkable are the frescoes by Pietro from Cortona’s Four Ages of Man. Staircase of the Hall of Moro The room houses the pool of a fountain from the villa, a castle, a major sculptural work by Antonio Rosellini and Benedetto from Majano, with subsequent interventions and restorations. Hall of cup

Lippi, il Tondo Bartolini (Madonna con Bambino - 1450 circa), di delicata armonia tipica della maturità dell’artista, oltre alcune pitture di Botticelli e della sua bottega. Corridoio delle Colonne Contiene diverse opere di piccolo formato di scuola olandese e fiamminga dei secoli XVII e XVIII, collezionate spesso dalle corti europee per il minuto realismo e squisita fattura. Sala della Giustizia Ospita soprattutto pittura veneta del XVI secolo, come il Ritratto del Mosti, opera giovanile di Tiziano, risplendono virtuosismi coloristici del grande pittore, o il Ritratto di gentiluomo (1570 circa) di Paolo Veronese. Sala di Flora Dedicata alla scuola fiorentina del Cinquecento. Sala dei Putti Raccolte opere olandesi e fiamminghe, come Le tre Grazie (1622) di Rubens, le miniature ingrandite della serie delle Nature Morte di fiori e frutta di Rachel Ruysch (1715-1716).

Lippi.

Sala di Ulisse Spicca una notevole opera di Raffaello, la Madonna dell’Impannata (1514 circa) e la Morte di Lucrezia, opera giovanile di Filippino

Sala dell’educazione di Giove Era la camera da letto del Granduca, la funzione è in qualche modo richiamata dall’Amore dormiente di Caravaggio.

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Sala della stufa Collocata accanto alla camera da letto. Straordinari sono gli affreschi di Pietro da Cortona con le Quattro età dell’uomo. Atrio dello Scalone Del Moro La sala ospita la vasca di una fontana proveniente dalla villa di castello, importante lavoro scultoreo attribuito ad Antonio Rosellino e Benedetto da Maiano, con interventi e rifacimenti successivi. Sala della Tazza Deve il nome alla monumentale vasca (“tazz”) in porfido, del II secolo, arrivata a Firenze da Villa Medici. Sala dell’Iliade E’decorata con gusto spiccatamente neoclassico, presente un’opera di Raffaello, La Gravida (1506 circa), due opere di Andrea del Sarto, l’Assunta Passerini (1526) e l’Assunta Panciatichi (1522-1523). Oltre il Ritratto di Valdemaro Cristiano, Principe di Danimarca di Giusto Suttermans e il Battesimo di Cristo di Paolo Veronese (1575 circa). Sala di Saturno E’ collocato il più consistente nucleo di opere di Raffaello: dalla Madonna del Granduca (1506 circa), ancora legata alle vicende artistiche di Pietro Perugino e di Leonardo, ai Ritratti di Agnolo e di Maddalena Doni (1506-1507). Di grande forza psicologica, all’incompiuta Madonna del Baldacchino, fino alle opere della piena maturità stilistica come il Ritratto di Tommaso Inghirami (1510 circa) e la famosissima Madonna della Seggiola (1513-1514 circa), di grande tenerezza e sublime nella stesura della pittura, monumentale e al tempo stesso dolce scena familiare. Completa l’eccezionale serie la Visione di Ezechiele. Sala di Giove Una delle più belle sale del palazzo, in origine destinata al trono del granduca. Autentici capolavori decorano le pareti, come la Velata di Raffaello (1516), ideale femminile di bellezza, forse ritratto della celebre Fornarina sua amante e le Tre età dell’uomo (1500 circa). Uno dei rarissimi quadri di Giorgione, maestro indiscusso della scuola veneta, il Compianto sul Cristo morto di Fra Bartolomeo (1511-12 circa), un’Annunciazione coeva, opera

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It owes its name to the monumental bath (“cup”) in porphyry, of the second century, came to Florence from the Villa Medici. Hall Iliad it’s decorated with taste distinctly neoclassical, present a work by Raphael, The Pregnant (1506 approximately), two works by Andreaof Sarto, the Assunta Passerini (1526) and the AssumptionPanciatichi (1522-1523). Beyond the Portrait of Waldemar Christian, Prince of Denmark’s right Suttermans and Baptism of Christ by Paolo Veronese (1575 approximately). Hall of Saturn It’s placed the largest collection of works by Raphael: Madonna of the Grand Duke (1506 approximately), still tied to the artistic events of Pietro Perugino and Leonardo, the portraits of Agnolo and Maddalena Doni (1506-1507). Of great psychological strength, the unfinished Madonna of Canopy, works up to the full stylistic maturity as the Portrait of Tommaso Inghirami (1510 approximately) and the famous Madonna of the Chair (about 1513-1514), with great tenderness and sublime in the drafting of painting, monumental and at the same time sweet family scene. Complete the exceptional series The Vision of Ezekiel. Hall of Jupiter One of the most beautiful rooms of the mansion, originally destined to the throne of Grand Duke. Masterpieces decorate the walls, as the Veiled by Raphael (1516), the feminine ideal of beauty, perhaps the famous portrait of his mistress, The Fornarina and the Three Ages of Man (1500 approximately). One of the rare paintings by Giorgione, the undisputed master of the Venetian school, the Lamentation over the Dead Christ by Fra Bartolomeo (about 1511-12), contemporary Annunciation, the work of the second period of art by Andrea of Sarto (the one linked to the art of Michelangelo),and Saint John the Baptist by the same author, with clear influences of classical statuary. Agnolo Bronzino is rtappresented by the Portrait of Guidobaldo of Rovere (1530-32), while the board of the Three Fates, dating from around 1537, attributed to Michelangelo in the past, currently it is believed more likely to be the work of a follower, Francesco Salviati. Mars Lounge In this room there are two masterpieces by Rubens: Consequences of War (1638), grand allegory in tune with the theme of the frescoes by Pietro from Cortona on the ceiling and the Four Philosophers, of great intensity. Both canvases are full of quotations from literary and philosophical figures often appear in classical mythology. Accompanying the


Firenze del secondo periodo artistico di Andrea del Sarto (quello più legato all’arte di Michelangelo), e il San Giovanni Battista dello stesso autore, con chiari influssi della statuaria classica. Agnolo Bronzino è rappresentato dal Ritratto di Guidobaldo della Rovere (1530-32), mentre la tavola delle Tre Parche, risalente al 1537 circa, in passato attribuita a Michelangelo, attualmente si crede più probabile sia l’opera di un seguace, Francesco Salviati.

dining room is also a series of portraits, among which the most important are the Van Dyck, Titian, Tintoretto and Veronese. Hall of Apollo Dominates the room a large altarpiece of the Holy Conversation of Rosso Fiorentino (1522). Two works by Andrea of Sarto, the Pietà (15231524), a majestic and well-balanced, and the Holy Family Doctors, one of his last works, two works by Titian and others are on display near the sea-green-eyed Man (1540 nearly ) and the famous Maddalena, prior to 1548. You can find here also other important works of the Venetian school, such as the Portrait of Vincenzo Zeno of Tintoretto, the Nymph and Satyr of Dosso Dossi. The Hospitality of St. Julian (1612-1618 approx) simplifies the monumental style of the Florentine Alessandro Allori, while the Resurrection of Tabitha, the young Guercino and Cleopatra, a mature work by Guido Reni, showing the grandeur of the Bolognese school of the seventeenth century. Even the Flemish art is well represented by the famous double portrait of Charles I of England and Henrietta of France, inspired by Van Dyck, Portrait of Isabella Clara Eugenia by Rubens (1625), and Portrait of Grand Duchess Victoria of Rovere by Giusto Suttermans (1640approximately). Hall of Venus In addition to the bustling fresco on the ceiling by Pietro from Cortona, dedicated to the work of Venus and Cupid, is preserved a famous Italic Venus by Antonio Canova. There are four masterpieces by Titian: Concert, an early work, The Portrait of Julius II by Raphael copied (by the National Gallery in London), The Sleeping, painted for the Duke of Urbino (1536) and the portrait of Pietro Aretino, (1545). No one could miss the hall a reference to Rubens, two great and solemn landscapes: the return of Ulysses from the field and farmers on the island of Phaeacians. Finally, two marinas are noteworthy (the Lighthouse Marina and Marina of Porto) painted between 1640 and 1649 by renowned landscape architect Neapolitan Salvator Rosa.

Sala di Marte In questa sala sono collocati due capolavori di Rubens: Conseguenze della guerra (1638), un’allegoria grandiosa in sintonia con il tema degli affreschi di Pietro da Cortona sul soffitto e i Quattro filosofi, di grande intensità. Entrambe le tele sono ricche di citazioni letterarie e filosofiche, compaiono spesso figure della mitologia classica. Corredano la sala anche una serie di ritratti, fra i quali i più importanti sono di Van Dyck, Tiziano, Tintoretto e Paolo Veronese. Sala di Apollo Domina la sala una grande pala con la Sacra Conversazione di Rosso Fiorentino (1522). Due opere di Andrea del Sarto, la Pietà (1523-1524), maestosa ed equilibrata, e la Sacra famiglia Medici, uno dei suoi ultimi lavori, mentre altre due opere di Tiziano sono esposte vicino: l’Uomo dagli occhi glauchi (1540 circa) e la famosa Maddalena, anteriore al 1548. Si trovano qui anche altre importanti opere della scuola veneziana, come il Ritratto di Vincenzo Zeno di Tintoretto, la Ninfa e il satiro di Dosso Dossi. L’Ospitalità di San Giuliano (1612-1618 circa) semplifica lo stile monumentale del fiorentino Alessandro Allori, mentre la Risurrezione di Tabita del giovane Guercino e la Cleopatra, opera matura di Guido Reni, mostrano la grandiosità della scuola bolognese del Seicento. Anche l’arte fiamminga è ben rappresentata dal celebre Doppio ritratto di Carlo I d’Inghilterra e di Enrichetta di Francia ispirato a Van Dyck, dal Ritratto di Isabella Clara Eugenia di Rubens (1625), e dal Ritratto della Granduchessa Vittoria della Rovere di Giusto Suttermans (1640 circa). Sala di Venere Oltre al movimentato affresco sulla volta di Pietro da Cortona, dedicato all’operato di Venere e Cupido, è conservata una famosa Venere italica di Antonio Canova. Sono ben quattro i capolavori di Tiziano: Concerto, opera giovanile, Il Ritratto di Giulio II, copiato da Raffaello (opera alla National Gallery di Londra), La Bella, dipinto per il duca di Urbino (1536) e il ritratto di Pietro Aretino, (1545). Non potevano mancare nella sala un rimando a Rubens, a due grandiosi e solenni paesaggi: il ritorno dei contadini dal campo e Ulisse nell’isola dei Feaci. Infine sono degne di nota due marine (Marina del Faro e Marina del Porto) dipinte tra il 1640 e il 1649 dal celebre paesaggista napoletano Salvator Rosa.

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MARIA E CATERINA DUE FIORENTINE SUL TRONO DI FRANCIA

di Giuseppina Guerriero

Firenze 13 aprile 1519 - Blois Francia 5 gennaio 1589

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iglia di Lorenzo II de’ Medici Duca d’Urbino e di Maddalena de La Tour d’Auvergne (1495-1519). Riservata, intelligenza, istruita, raffinata, elegante e culturalmente evoluta, profonda conoscitrice della letteratura, musica, poesia e pittura, oltre il greco e latino. Sembra che il nome Caterina sia stato un tributo in memoria di Caterina Sforza, mamma di Giovanni dalle Bande Nere il quale sposando Maria Salviati riunì i due rami della famiglia Medici. Ultima discendente diretta e legittima di Lorenzo il Magnifico, sposò il 28 ottobre 1533 a soli 14 anni il secondogenito di Francesco I, il Duca Enrico II d’Orléans futuro re di Francia. Le nozze reali celebrate nella cattedrale di Marsiglia da Papa Clemente VII, rappresentarono un rafforzamento dell’alleanza tra la Francia e il papato. Il 10 giugno 1549 Caterina è ufficialmente consacrata Regina di Francia. Dopo la morte del marito nel 1559 e del figlio Francesco II nel 1560, divenne reggente al posto del figlio Carlo IX (ancora bambino). Profuse energie al mantenimento degli equilibri fra ugonotti guidati da Gaspard de Coligny, e cattolici sostenuti dalla potente casa di Guisa. Nel tentativo di appianare le lotte religiose, Caterina commise l’errore di sottovalutare le forze in campo e i molteplici risentimenti interni. Non le servì a niente combinare i matrimoni delle figlie Elisabetta nel 1560 con il cattolico Re di Spagna Filippo II, e di Margherita di Valois nel 1572 con il protestante Enrico di Navarra, futuro Enrico IV. Il riepilogo avvenne nella tragica notte di San Bartolomeo, il 24 agosto 1572 in cui 3000 ugonotti furono massacrati dai cattolici, ed il ruolo di Caterina non fu del tutto marginale.

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Florence April 13th, 1519 - Blois, France January 5th, 1589 Daughter of Lorenzo II de ‘Medici, Duke of Urbino, and Madeleine de la Tour d’Auvergne (1495-1519). Reserved, intelligent, educated, refined, elegant and culturally evolved, she has a deep knowledge of literature, music, poetry and painting, as well as the greek and latin. It seems that the name Catherine was a tribute in memory of Caterina Sforza, the mother of Giovanni delle Bande Nere who, by marrying Maria Salviati, he united the two branches of the Medici family. She was the last direct and legitimate descendant of Lorenzo the Magnificent, she married on 28th October 1533, when she was only 14 years old, the second son of Francis I, Henry II, Duke of Orleans, future king of France. The royal wedding was celebrated in the Marseilles cathedral by Pope Clement VII, and it represented a strengthening of the alliance between France and the papacy. On June 10th, 1549 Catherine was officially consecrated Queen of France. After her husband’s death in 1559 and his son Francis II’s death in 1560, she became regent in place of his son Charles IX (still a child). She expended energy to maintain the balance between Huguenots led by Gaspard de Coligny, and Catholics supported by the powerful house of Guise. In an attempt to reconcile the religious struggles, Catherine made the mistake of underestimating the forces involved and the many internal grievances. It was useless to combine the marriages of their daughters Elizabeth in 1560 with the Catholic King Philip II of Spain, and of Marguerite de Valois in 1572 the Protestant Henry of Navarre, the future Henry IV. It was useless to combine the marriages of their daughters Elizabeth in 1560 with the Catholic King Philip II of Spain, and of Marguerite de Valois in 1572 the Protestant Henry of Navarre, the future Henry IV. The summary occurred in the tragic night of St. Bartholomew, August 24, 1572 in which 3,000 Huguenots were massacred by the Catholics, and the role of Catherine was not totally marginal.

Firenze 26 Aprile 1573 - Colonia 3 Luglio 1642

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aria nasce a Firenze nel 1573, quarta figlia di Francesco I de’ Medici Granduca di Toscana e di Maria Giovanna d’Austria, figlia dell’imperatore Ferdinando I. Istruita ed educata da illustri precettori, indirizzando la formazione di Maria verso la cultura artistica, letteraria, filosofica e musicale del tempo. Trascorse l’adolescenza tra Palazzo Pitti, il giardino di Boboli, villa di Pratolino (attualmente villa Demidoff) e le altre dimore medicee. La storia condusse Maria ad essere incoronata Regina di Francia sposando Enrico IV di Navarra, quest’ultimo per poter celebrare le nuove nozze, ottenne l’annullamento della prima unione con Margherita di Valois, conosciuta come Regina Margot. Il matrimonio per procura fu celebrato a Firenze il 5 ottobre 1600, quello religioso il 17 dicembre dello stesso anno nella Cattedrale di Marsiglia. Malgrado il Re fosse un affermato dongiovanni, più anziano di Maria di venti anni, ebbe il tempo per dedicarsi all’accrescimento della prole. Dall’unione nacquero 6 figli, sopravvissuti 5, Luigi, Elisabetta, Maria Cristina, Gastone e Maria Enrichetta. Il 15 maggio 1610 dopo l’assassinio del marito Enrico IV colpito al cuore da un pugnale, Maria fu nominata reggente del regno per conto del figlio, futuro Luigi XIII. Fece eccellente uso dell’intelligenza e acume di cui era dotata, elegante e raffinata promosse le arti e lo spettacolo, anche in funzione politica. Diede protezione a illustri artisti, Giovan Battista Marino, Peter Paul Rubens, Anton van Dyck e Frans Pourbus. Abile stratega nel procurare un trono a quattro dei suoi figli: Luigi XIII, Enrichetta, Elisabetta e Cristina. Maria morì in esilio lontano da tutti gli affetti il 3 luglio1642.

Florence April 26, 1573 - Cologne July 3, 1642 Mary was born in Florence in 1573, fourth daughter of Francesco I de ‘Medici, Grand Duke of Tuscany and Maria Giovanna of Austria, daughter of Emperor Ferdinand I. She was instructed and educated by renowned tutors, which directed Mary’s formation towards the artistic , literary, philosophical and musical culture of that time. She spent her adolescence in the Palazzo Pitti, in the Boboli Gardens, in Pratolino Villa (now Villa Demidoff) and in the others Medici’s dwellings. The story led Mary to be crowned Queen of France by marrying Henry IV of Navarre, the latter in order to celebrate the new marriage, he obtained the annulment of first marriage with Marguerite de Valois, known as Queen Margot. The marriage by proxy was celebrated on the 5th October in 1600 in Florence, the religious one was celebrated on the 17th December of that year in the Marseilles Cathedral. Despite the King was a famous philanderer, more than twenty years older than Mary, he had time to devote to the growth of offspring. By the union were born 6 children, 5 survived, Louis, Elizabeth, Maria Cristina, Gaston and Mary Henrietta. On the 15th of May, 1610 after the assassination of her husband Henry IV hit to the heart by a dagger, Mary was appointed regent of the kingdom on behalf of his son, the future Louis XIII. She made excellent use of the intelligence and wit of which was equipped, she was fine and elegant and she promoted the arts and entertainment, even in the political function. She gave protection to famous artists, Giovan Battista Marino, Peter Paul Rubens, Anton van Dyck and Frans Pourbus. She was a clever strategist in securing the throne to her four children: Louis XIII, Henrietta, Elizabeth and Christina. Mary died on the 3rd July 1642 in exile, away from any natural affections.


Firenze

TESORI DI CORTE - PALAZZO PITTI di Giuseppina Guerriero

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l percorso rivolge particolare attenzione al Convento di San Marco e all’opera del Beato Angelico, uno dei più illuminanti protagonisti della pittura sacra nella Firenze del tardo Rinascimento, combinando l’influenza di elementi decorativi in stile gotico di Gentile Fabriano, con lo stile realistico di Masaccio, Donatello e Ghiberti. Dopo la morte nel 1455 fu chiamato Beato Angelico per l’emozionante religiosità delle opere e per spiccate doti di umanità e umiltà. All’Accademia sono esposte le tavole di molti altri grandi maestri del Quattrocento: Filippino Lippi e Perugino, fino ad arrivare a significativi esempi di pittura eccelsa. L’attenzione e una scrupolosa analisi è riservata alle opere di Michelangelo, contribuendo al successo culturale raggiunto in questi decenni dalla Galleria dell’Accademia; il David di Michelangelo è l’opera più famosa presente. Realizzata in occasione del ritorno della Repubblica e della riconquistata libertà della città di Firenze, dal governo della famiglia Medici. Estratto da un enorme blocco di marmo, sbozzato e abbandonato nel cortile dell’opera del Duomo, ritenuto dallo stesso artista inutilizzabile (attualmente domina lo spazio circolare della tribuna). Rappresenta la figura biblica di un giovane e coraggioso eroe, nell’ espressione naturale di affrontare senza paura la forza smisurata di un

gigante. All’interno della Galleria sono esposte altri importanti gruppi marmorei di Michelangelo, la “Pietà di Palestrina”, ricavata da un grosso frammento di cornicione di chiara epoca romana, trasferita da Roma nel 1940, acquistata dallo Stato dai Principi Barberini. L’opera è frutto di drammaticità, rappresentando il corpo di Cristo, accasciato sulle gambe mentre la Vergine Maria cerca di sostenerlo. La Galleria, inizialmente era sede di un ospedale, fondato dal Granduca di Toscana Pietro Leopoldo I di Lorena nel 1784. Disposta su due piani, si possono ammirare partendo dal piano terra: l’originale in gesso del “Ratto delle Sabine” del Giambologna (1582) e svariate opere sempre di Michelangelo, tra cui i Prigioni, detti anche gli Schiavi, lo Schiavo che si ridesta, lo Schiavo detto Atlante, il Giovane Schiavo e lo Schiavo Barbuto, potenti sculture, iniziate e non finite, predisposte da Michelangelo per il grandioso Mausoleo di Giulio II a Roma. Bookings for guided tours: Tuscany is working with my Passion guides possess professional qualifications, enabled by reference to the legislation: LR March 23 No No 2000 42, 98/109 articles. prenotazioni@tuscanymypassion.it

The course pays particular attention to the Convent of San Marco and the work of Fra Angelico, one of the most enlightening protagonists of religious painting in Florence in the late Renaissance, combining the influence of decorative Gothic style of Gentile Fabriano with realistic Masaccio, Donatello and Ghiberti. After his death in 1455 Fra Angelico was called to the exciting works of piety and remarkable gifts of humanity and humility. Academy boards are exposed to many other great masters of the Fifteenth: Filippo Lippi and Perugino, until you get to significant examples of excellent paintings. The careful and thorough analysis is restricted to the works of Michelangelo, contributing to the cultural success achieved in recent decades from the Accademia Gallery, the David of Michelangelo’s most famous work present. Held to mark the return of the Republic and regained freedom of the city of Florence, by the government of Medici’s family. Excerpt from a huge block of marble, rough-hewn and abandoned the work in the courtyard of the Cathedral, considered useless by the same artist (currently dominates the circular space of the gallery). It represents the biblical figure of a young and brave hero in ‘natural expression without fear of facing the enormous strength of a giant. Inside the gallery are other important groups exposed marble of Michelangelo, the “Pieta of Palestrina ‘, derived from a large fragment of cornice clear Roman times, moved from Rome in 1940, purchased by the State by the Prince Barberini. The work is the result of dramatic, representing Christ’s body, slumped on his legs while the Virgin Mary is trying to support him. The gallery was originally home to a hospital, founded by Grand Duke Peter Leopold of Lorraine in 1784. Arranged on two floors, can be seen starting from the ground floor: the original cast of “The Rape of the Sabines” by Giambologna 1582 and many more works by Michelangelo, including the Prisoners, also known as the Slave, the Slave Awakening, Atlas said the Slave, the Young Slave and the Bearded Slave, powerful sculptures, started and not finished, prepared by Michelangelo to the grand mausoleum of Julius II in Rome.

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MUSEO DEGLI ARGENTI di Giuseppina Guerriero

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l Museo degli Argenti fa parte del complesso di Palazzo Pitti a Firenze. Ubicato nell’ala nord del palazzo istituito nella seconda metà dell’Ottocento. Il museo è conosciuto anche come il Tesoro dei Medici, sebbene alcuni pezzi appartengono all’epoca successiva dei Lorena. Contiene una vasta collezione di pezzi d’inestimabile valore: oreficeria, argenteria, cammei, cristalli, opere in avorio e in pietre dure. Con lo stesso biglietto è possibile visitare il Giardino di Boboli, la Galleria del Costume e il Giardino Barnini.

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Appartamenti estivi La sala II al pian terreno, contiene opere antiche facenti parte delle collezioni di Lorenzo il Magnifico, composta di vasi antichi (romani, sasanidi e veneziani), spesso con delicate incrostazioni argentee aggiunte nel XV secolo. Tra i pezzi più pregiati di questa sezione un calice bizantino, una doppia coppa in ametista e un’opera in porfido raffigurante una Venere e Amore del pesciatino, Pier Maria Serbaldi detto “il Tagliacarne”. La sala III ospita un rilievo ligneo del seicento-settecento, mentre la sala IV è coperta da alcuni affreschi di Giovanni di San Giovanni, eseguiti tra il 1634 e il 1642. La sala V era un’antica piccola cappella con splendide oreficerie per il culto. Dalla sala VI alla XII, prospicienti a Piazza Pitti, sono gli appartamenti estivi del Granduca, visibili ancora preziosi affreschi di Angelo Michele Colonna e Agostino Mitelli, (dipinti tra il 1634 e il 1641 fruibili nelle sale VI – VII - VIII). Tra i pezzi più pregiati di queste sale figurano: opere in ebano e pietre dure intarsiate, come lo Stipo d’Alemania, proveniente da

Augusta, dono dell’Arciduca del Tirolo, e un inginocchiatoio analogo, oltre uno stipo e un reliquiario di santi domenicani di Giovan Battista Foggini, vasi in avorio tornito di fattura tedesca e uno di Giovanni Antonio Maggiore da Milano. Il pezzo più antico conosciuto in questa specialità artistica (1582), un tavolo e uno stipo capolavori di ebanisteria olandese e una splendida bussola magnetica donata dallo Zar Pietro il Grande a Cosimo III, vasi e coppe in pietre dure e cristallo di rocca dalle fogge bizzarre e insolite. Al piano terra si trova l’eccezionale raccolta di porcellane orientali, di oltre 1.000 esemplari, per lo più di provenienza medicea, recentemente arricchitasi della collezione Scalabrino: ben 127 pezzi del XVII e XVIII secolo, tutti di qualità rarissima nel panorama europeo. Il mezzanino L’esposizione prosegue nel mezzanino, dove sono collocate le collezioni dei cammei, gioielli, ninnoli e argenterie per uso liturgico e da tavola e manufatti esotici. È qui disposta anche la collezione di manufatti aurei e d’argento provenienti dalla Germania, portati dal Granduca Ferdinando III, dopo il periodo di esilio terminato nel 1815, causato dall’occupazione francese. Nelle due sale che ospitavano le porcellane sono state realizzate nuove vetrine, risistemati i gioielli, integrati da nuove acquisizioni mediante donazioni e comodati, prevalentemente manufatti contemporanei. È stata infine dedicata una saletta, l’ultima stanza di quelle che si affacciano sul cortile interno dell’Ammannati, alla collezione di miniature Barocchi, di oltre 120 pezzi.


Firenze The Silver Museum is part of the Pitti Palace in Florence. Located in the north wing of the building up in the second half of the nineteenth century. The museum is also known as Doctors of the Treasury, although some pieces belong next era of Lorraine. It contains a vast collection of pieces of priceless gold, silver, cameos, crystals, work sin ivory and semiprecious stones. With the same ticket you can visit the Boboli Gardens, the Costume Gallery and the Garden Barnini. Summer Apartments: The II room at the ground floor contains collections of ancient works that are part of Lorenzo the Magnificent, consists of antique vases (Romans, Venetians and Sasanian), often with delicate silvery scales added in the fifteenth century. Among the finest pieces of this section a Byzantine glass, amethyst and cup double in porphyry work depicting Venus and Cupid of Pescia, Pier Maria Serbaldi said “the Meatcuts”. The hall III houses an important six hundred -seven hundred wooden, while the fourth room is covered with frescoes by Giovanni of San Giovanni, carried out between 1634 and 1642. The room was a small ancient chapel with V splendid gold for worship. VI to XII from the room, overlooking the Pitti Place, are the summer apartments of the Grand Duke, still visible precious frescoes by Angelo Michele Colonna and Agostino Mitelli, (painted between 1634 and 1641 usable in Rooms VI - VII

- VIII). Among the most valuable pieces of these rooms include: works in ebony and inlaid semiprecious stones, as the Cabinet of Alemania, from Augusta, a gift from the Archduke of Tyrol, and a prie-dieu Similarly, over a cabinet and a reliquary of Dominican saints Giovan BattistaFoggini vessels of ivory, and a German turned the bill of John Major by Antonio Milan. The oldest known piece in this specialty art (1582), a table and a cabinet Dutch masterpieces of cabinetry and a beautiful magnetic compass given by Tsar Peter the Great to Cosimo III, vases and cups in semi-precious stones and rock crystal from the bizarre shapes and unusual. On the ground floor is an exceptional collection of oriental porcelain, more than 1,000 specimens, mostly from the Medici, recently enriched the collection Scalabrino: to 127 pieces of the seventeenth and eighteenth centuries, all of very rare quality in the European scene. The Mezzanine: The exhibition continues in the mezzanine, where are located the collection of cameos, jewelry, trinkets and silverware and table for liturgical use and exotic artifacts. It is here also prepared a collection of gold and silver artifacts from Germany and led by Grand Duke Ferdinand III after the period of exile ended in 1815, caused by the French occupation. In the two rooms that housed the porcelains were made new windows and restored the jewels, complemented

by new acquisitions and comfort through donations, mainly contemporary artifacts. It was finally dedicated a room, the last room that overlook the inner courtyard of Ammannati, the Baroque collection of miniatures, over 120 pieces. Open: From Monday to Sunday Hours 8.15 to 16.30 in November, December, January, February Hours 8.15 to 17.30 in March Hours 8.15 to 18.30 in April, May, September and October Hours 8.15 to 17.30 in October to coincide with the change from daylight saving time to standard time Hours 8.15 to 18.50 in June, July, August Last admission is always half an hour before closing. Closed on the first and last Monday of the month, New Year, May 1stand Christmas. Full price: € 6.00 Reduced ticket: € 3.00 The ticket also allows entry to the Porcelain Museum, Boboli Gardens, the Museum of Costume and Garden Barnini.

MUSEO DELLE PORCELLANE di Giuseppina Guerriero

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l Museo delle Porcellane è situato nel cosiddetto Casino del Cavaliere, in uno dei punti più alti del Giardino di Boboli a Palazzo Pitti, nella bellissima città di Firenze. Sebbene l’apertura risalga al 1973, la collezione delle porcellane è molto antica, con pezzi regalati ai Granduchi da altri sovrani europei o fatti realizzare dalla famiglia Medici su commissione. Il cuore della collezione in larga parte fu portata a Firenze dalla famiglia Savoia, unificando a Palazzo Pitti le raccolte di alcune regge “ereditate” dopo l’unità d’Italia. In particolare queste devono molto alle raccolte di Palazzo Ducale a Par-

ma. Gli esemplari esposti appartengono alle più celebri e blasonate manifatture europee, che dal Settecento riuscirono a emulare le tecniche di questo esclusivo materiale, fino ad allora ad appannaggio unico delle manifatture cinesi e giapponesi. Numerosi sono i serviti di rappresentanza piatti, tazze e tazzine, specialmente dedicate alle nuove mode di prendere il caffè e la cioccolata in tazza, nonché le numerose teiere, vasi e statuine, tutti decorati con soavi motivi ornamentali in stile soprattutto rococò e neoclassico.

The Porcelain Museum is located in the so-called Knight of the Casino, one of the highest points of the Boboli Gardens at Pitti Palace, in the beautiful city of Florence. Although the opening date back to 1973, the porcelain collection is very old, with pieces given away by the Grand Dukes and other European rulers made on commission by the Medici family. The heart of the collection was largely led by the Savoy family in Florence, bringing together the collections of the Pitti Palace holds some “inherited” after the unification of Italy. In particular, this collection owes much to the collections of the Ducal Palace in Parma. The specimens on display belong to the most famous and most successful European manufacturers, which since the eighteenth century were able to emulate the techniques of this unique material, until then the prerogative only of Chine-

se and Japanese manufacturers. Many are served to represent dishes, cups and saucers, especially dedicated to the new mode to take coffee and hot chocolate, as well as the many teapots, vases and statues, all decorated with ornamental sweet rococo and neoclassical style in particular. Among the manufacturers of origin include: the Royal Factory of Naples (Capodimonte) as the Group of bear’s school and eighteen Neapolitan folk figurines, the Tuscan Marquis Carlo Ginori at Shower, near Sesto Fiorentino, now known as - Richard Ginori, with eighteenth-century works, the French manufacturers of Tournai, Vincennes, Paris, Wien porcelain, largely collected by Ferdinand III of Tuscany, the German porcelain factory of Meissen, which include a turtle-shaped sugar bowl and a teapot shaped like a hen.

Fra le manifatture di provenienza figurano: la Real Fabbrica di Napoli (Capodimonte) come il Gruppo della scuola degli orsi e diciotto statuette di popolane napoletane; quella toscana del Marchese Carlo Ginori a Doccia, presso Sesto Fiorentino, oggi conosciuta come - Richard Ginori, con opere settecentesche; le manifatture francesi di Tournai, Vincennes e Parigi; porcellane viennesi, in larga parte raccolte da Ferdinando III di Toscana; porcellane della manifattura tedesca di Meissen, tra le quali figurano una zuccheriera a forma di tartaruga e una teiera a forma di gallina.

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MUSEO NAZIONALE DEL BARGELLO di Giuseppina Guerriero

I

l Museo conserva una notevole raccolta di sculture e arti applicate. Il nome deriva dal Palazzo del Bargello, detto anche Palazzo del Popolo. All’angolo con via Ghibellina, inglobata nel fianco della struttura, si trova la bellissima torre denominata “Volognana” di 57 metri. I sotterranei per secoli, furono utilizzati come prigione, prendendo nome di Geri da Volognano, uno dei primi carcerati rinchiusi. Il museo presenta più sale, in primis quella della Scultura Medievale o del Trecento, normalmente destinata a mostre temporanee, raccoglie tra l’altro alcune sculture del periodo precedente il rinascimento, come la Madonna con Bambino di Tino da Camaino e il gruppo dei tre accoliti di Arnolfo di Cambio. Segue la sala di Michelangelo e della scultura del Cinquecento, spiccano alcune opere giovanili come il Bacco e il Tondo Pitti, un bassorilievo in parte incompiuto la Madonna con Gesù Bambino

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e San Giovannino. L’itinerario continua con la sala degli Avori (raccolta Carrand). Merita una particolare menzione la Cappella di Maria Maddalena e Sagrestia, con volte a botte ogivale e finestre monofore. Gli affreschi del 1340 sono attribuiti alla bottega di Giotto: con Storie di Santa Maria Egiziaca, di Santa Maria Maddalena e di San Giovanni Battista, fulgidi esempi di penitenti e peccatori redenti. Sulla parete d’ingresso l’Inferno, mentre quella di fondo propone il Paradiso, fra gli eletti è rappresentato anche Dante con in mano il ritratto più antico e probabilmente più vicino alla realtà del grande poeta. Finti affreschi occupano il Salone di Donatello e della scultura del Quattrocento ( in occasione del quinto centenario della nascita di Donatello espone sculture di quest’ultimo e del primo Quattrocento fiorentino). Tra i capolavori spiccano alcune delle opere migliori di Donatello, come il San Giorgio, i due

David, uno giovanile in marmo e il celeberrimo in bronzo, dal bellissimo modellato, di sorprendente armonia nelle diverse vedute tridimensionali e il primo nudo nell’arte occidentale dai tempi dell’arte romana. Altre opere sono il busto di Niccolò da Uzzano, il Marzocco e opere della maturità come il bronzo dell’ Attys-Amore e la Crocefissione. Figurano anche importanti opere di altri artisti, le due celebri formelle del Sacrificio di Isacco realizzate da Lorenzo Ghiberti e Filippo Brunelleschi in vista della partecipazione al concorso pubblico del 1401, per la porta nord del Battistero di San Giovanni. Altri lavori coevi sono di Agostino di Duccio, Michelozzo e Luca della Robbia. L’immenso patrimonio artistico propone altre straordinarie aree espositive: Sala di Giovanni della Robbia, Sala Bruzzichelli, Sala delle Maioliche, Sala dei Bronzetti, Sala di Andrea della Robbia e Sala della Collezione Islamica.

The museum houses a remarkable collection of sculpture and applied arts. The name comes from the Bargello Palace, also known as the People’s Palace. At the corner of Via Ghibellina, incorporated in the side of the structure, there is a beautiful tower called “Volognana” of 57 meters. The underground for centuries, were used as a prison, taking the name of Geri Volognano from one of the first prisoners locked up. The museum features several rooms, above that of the Medieval Sculpture and the fourteenth century, normally used for temporary exhibitions, among other things, collects a number of sculptures of the period preceding the Renaissance, such as the Madonna and Child by Tino Camaino and the group of three acolytes Arnolfo of Cambio. Following the hall of sculpture by Michelangelo and the sixteenth century, include some early works such as Bacchus and the Pitti Tondo, a bas-relief partly unfinished Madonna and Child Jesus and Saint John. The itinerary continues with the hall of Ivory (Carrand collection).Worth a special mention of Mary Magdalene’s Chapel and Sacristy, with vaulted ceilings and arched and mullioned windows. The frescoes in 1340 are attributed to Giotto’s workshop: Stories of St. Mary of Egypt, Saint Mary Magdalene and St. John the Baptist, shining examples of repentant sinners and redeemed. Hell on the entrance wall, while the basic aims of Paradise, is also represented among the elected, Dante holding the portrait probably the oldest and closer to the reality of the great poet. Fake frescoes occupy the exhibition of sculpture by Donatello and the fifteenth century (in the fifth centenary of the birth of Donatello displays sculptures of the latter and early fifteenth-century Florence). Among the masterpieces include some of the best works by Donatello, like the San Giorgio, the two David, a youth in the famous marble and bronze, modeled from the beautiful and surprising harmony in different three-dimensional views of the first nude in Western art from time of Roman art. Other works are a bust of Niccolò from Uzzano, the Marzocco and mature works like the bronze of Attys-Love and the Crucifixion. Also include important works by other artists, the two famous panels of the Sacrifice of Isaac made by Lorenzo Ghiberti and Filippo Brunelleschi in view of public participation in the contest of 1401, to the north door of the Baptistery of San Giovanni. Other contemporary works are by Agostino di Duccio, Michelozzo and Luca della Robbia. The immense artistic heritage, offers other unique exhibition areas: Hall of Giovanni della Robbia, Bruzzichelli Hall, Hall of porcelain, bronzes Hall, Dining Hall and Andrea della Robbia’s Islamic collection.


Firenze

MUSEO DI SAN MARCO di Giuseppina Guerriero

H

a sede nella parte monumentale di un antico convento domenicano in piazza San Marco a Firenze. Il museo, capolavoro architettonico di Michelozzo e una struttura di primissima importanza storica nella città, possiede la migliore collezione al mondo di opere, su tavola e affresco del Beato Angelico. Altri maestri qui rappresentati sono Fra’ Bartolomeo, Domenico Ghirlandaio, Alesso Baldovinetti, Jacopo Vignali, Bernardino Poccetti, Giovanni Antonio Sogliani ed altri. Nel lapidario sono inoltre custoditi i resti di edifici demoliti nel periodo del Risanamento di Firenze capitale (dal 1865-1871). San Marco rimane tuttora una comunità domenicana, i frati abitano il chiostro interno dietro la stanza capitolare. Il complesso originario venne eretto per i Silvestrini prima del 1300 svolgendo oltre alle funzioni di monastero quelle di chiesa parrocchiale. Di questo periodo restano alcune tracce di affreschi in ambienti al di sotto del piano di calpestio recentemente ritrovati. Nel 1418 i monaci, furono accusati di decadenza della regola monastica, intimati a lasciare il complesso, la controversia si risolse solo grazie all’intervento diretto di papa Eugenio IV e del concilio di Basilea. La struttura passò ai Domenicani Osservanti da San Domenico di Fiesole nel 1437. Decisivo nella delicata vicenda anche l’intervento di Cosimo de’ Medici, che dal 1420 aveva sostenuto il convento francescano, riformato del Bosco ai Frati, fin dal ritorno dall’esilio (1434) si era manifestato desideroso di reinsediare una comunità osservante di Domenicani a Firenze. Quando i Silvestrini si spostarono nel più piccolo monastero di San Giorgio alla Costa, i Domenicani ne presero possesso, trovando una struttura fatiscente (per circa due anni vissero in celle

umide e capanne di legno). Fu così che nel 1437 Cosimo commissionò a Michelozzo, architetto di fiducia di casa Medici, la ricostruzione del convento secondo moderni canoni rinascimentali. Punto d’eccellenza la biblioteca al primo piano, con un arioso spazio con due colonnati creando tre navate coperte con volte a botte. Numerose finestre illuminano l’ambiente con abbondante luce naturale facilitando lo studio, la lettura e la copiatura dei manoscritti. Qui studiarono i preziosi patrimoni librari collezionati dai Medici (con rari testi greci e latini) umanisti come Agnolo Poliziano e Pico della Mirandola. Nel 2007 sono stati acquistati dalla Soprintendenza e dall’ente Cassa di Risparmio di Firenze, due piccoli pannelli di santi dalla Pala di San Marco, destinati ad arricchire ulteriormente le collezioni del museo. Il percorso museale inizia dal chiostro detto di Sant’Antonino, costruito da Michelozzo prima del 1440, con quattro lati porticati e coperti da volte a crociera sorrette da slanciate colonne. Si affacciano da ovest in senso antiorario rispettivamente la chiesa, l’antico ospizio, la sala del refettorio e quella del Capitolo, accanto alla quale si trova l’accesso al Cenacolo del Ghirlandaio, al lapidario, alle scale per il piano superiore ed all’uscita. Sant’Antonino, lato est, e Sant’Antonino assolve dalla censura gli Otto di Balia, sul lato nord), di Alessandro Tiarini (Consacrazione della chiesa di San Marco, lato nord). Il museo presenta numerose altre aree espositive tra cui: la Sala dell’Ospizio, Il Tabernacolo dei Linaioli, Sala del Capitolo, la Piagnona, Sala del Lavabo, Il Refettorio Grande, Sala di Fra’ Bartolomeo, Sale di comunicazione e Chiostro di San Domenico, Il Refettorio Piccolo, la Foresteria e Il Chiostro dei Silvestrini.

Housed in the monumental part of an old Dominican convent in Piazza San Marco in Florence. The museum, an architectural masterpiece of Michelozzo and structure of the first importance in the historical city, the world has the best collection of works on canvas and fresco by Fra Angelico. Other masters are represented here, Fra ‘Bartolomeo, DomenicoGhirlandaio, Alesso Baldovinetti Jacopo Vignali, Poccetti Bernardino, Giovanni Antonio Sogliani and others. Are also kept in the lapidary remains of buildings demolished during the Restoration of Florence was the capital (from 1865-1871). San Marco is still a Dominican community, the monks live in the cloister behind the chapter room. The original complex was built before 1300 for the Smithsonian as well as carrying out functions of the monastery church. Of this period remain some traces of frescoes in the rooms below the floor recently discovered. In 1418 the monks were accused of decline of the monastic rule, ordered to leave the complex, the dispute was resolved only through the direct intervention of Pope Eugenius IV and the Council of Basel. The structure passed to the Observant Dominicans of San Domenico in Fiesole in 1437. The decisive factor in the delicate matter even the intervention of Cosimo de ‘Medici, who in 1420 had supported the Franciscan convent of Bosco ai Frati reformed, since the return from exile (1434) had appeared willing to resettle a community of Dominicans in looking Florence. When the Smithsonian moved into smaller monastery of San Giorgio to the Costa, the Dominicans took over, finding a dilapidated structure (for about two years they lived in huts of wood and wet cells). So it was that in 1437 Cosimo commissioned Michelozzo trusted architect of the Medici family, the reconstruction of the monastery according to modern canons of the Renaissance. Points of distinction to the library on the first floor, with an airy space with two columns, creating three naves covered with barrel vaults. Numerous windows illuminate the environment with abundant natural light making it easier to study, reading and copying of manuscripts. Here studied the precious collection of books collected by Medici (with rare Greek and Latin texts) and humanist as Agnolo Poliziano and Pico della Mirandola. In 2007 they were purchased from the Superintendent and by the Cassa di Risparmio of Florence two small panels of Saints from the Altarpiece of St. Mark’s, intended to further enrich the museum collections. The visit starts from the cloister of St. Anthony said, first built by Michelozzo in 1440 with four sides and covered porches supported by slender vaults columns. They look out from the west clockwise respectively the church, the ancient hospice, the hall of the refectory and the chapter, which is located next to the access to the Last Supper by Ghirlandaio, the lapidary, the stairs to the upper floor and to output. St. Anthony, east side, and St. Anthony censorship serves the Eight of War, on the north side), Alessandro Tiarini (Consecration of the church of San Marco, north side). The museum has many other display areas including: the Hall Hospice, The Tabernacle of the Linen Drapers, the Chapter House, the Piagnoni, Hall of the basin, the Great Refectory, Room Fra Bartolomeo, communication rooms and Cloister of San Domenico ,the Small Refectory, the Cloister and the Guest of Silvestrini.

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GALLERIA DELL’ACCADEMIA di Giuseppina Guerriero

È

un museo di Firenze, situato in via Ricasoli. La popolarità è dovuta alla presenza del celeberrimo David di Michelangelo e di altre sue opere. Oltre la Galleria dell’Accademia, all’interno si trova anche il Museo degli strumenti musicali, esposti tra l’altro alcuni esemplari appartenenti al Conservatorio Luigi Cherubini. Nel 1784, nei locali dell’ospedale di San Matteo e del convento di San Niccolò di Cafaggio, il Granduca Pietro Leopoldo di Lorena fondò l’Accademia di Belle Arti, riunendo varie istituzioni tra le quali l’antica Accademia delle Arti del Disegno, fondata nel 1563 da Cosimo I de’ Medici. Al nuovo ente deputato all’insegnamento dell’arte venne affiancata una galleria in cui gli studenti trovarono opere d’arte (originali e in riproduzioni) su cui basare conoscenza, studio e imitazione per la propria carriera artistica. In quella che era la galleria maschile dell’ex-ospedale, oggi parte dell’Accademia lungo via Cesare Battisti, collocati gessi, disegni e modelli vari, mentre nella corsia delle donne (attuale Gipsoteca Bartolini/Salone dell’Ottocento), sistemati i dipinti. Il Museo michelangiolesco Il 1872 segna la svolta definitiva nella storia del museo, trasferendo il David di Michelangelo, fino ad allora collocato all’aperto in piazza della Signoria. Nel 1875, con le celebrazioni del IV centenario della nascita di Michelangelo, fu creata una mostra con le riproduzioni in gesso dei capolavori scultorei, ambientate all’Accademia, con il fulcro del David. L’inaugurazione del Museo michelangiolesco avvenne il 22 luglio 1882. Intorno al David collocati i calchi dei sepolcri medicei (vestibolo), del Mosè (braccio corto), ed altre opere di medio formato nel braccio destro e sotto l’arco. Intorno all’unico originale e fulcro accentratore dell’intero percorso espositivo, si trovavano i calchi della Pietà vaticana, la Pietà Rondanini del Cristo della Minerva e dei Prigioni. Lo stesso anno la gestione della Galleria passò dall’Istituto delle Belle Arti, alle Regie Gallerie e Musei. Con il trasferimento delle opere contemporanee la Galleria non poté più chiamarsi “Antica e Moderna”, da allora conosciuta come Galleria dell’Accademia e per pochi anni, Museo michelangiolesco.

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It’s a museum in Florence, located in Via Ricasoli. The popularity is due to the presence of the famous David by Michelangelo and other works. In addition to the Accademia Gallery, the Museum is located inside of musical instruments, among other things, exposed some specimens belonging to the Luigi Cherubini Conservatory. In 1784, the premises of the hospital of St. Matthew and the convent of St. Nicholas of Cafaggio, the Grand Duke Peter Leopold of Lorraine founded the Academy of Fine Arts, bringing together various institutions including the old Academy of Art and Design, founded in 1563 by Cosimo I of Medici. The new company appointed to teaching the art was joined by a gallery in which students

found themselves works of art (original and reproductions) on which to base knowledge, study and imitation for his career. In what was the gallery male former hospital, now part of the Academy along Via Cesare Battisti, placed casts, various designs, while women in the lane (now Gipsoteca Bartolini / Salon of the nineteenth century), arranged the paintings . The Michelangelo Museum: The 1872 marks the turning point in the history of the museum, transferring the David of Michelangelo, which had placed outdoors in Piazza of Signoria. In 1875, with the celebration of the fourth centenary of the birth of Michelangelo, was created with an exhibition of masterpieces of sculpture reproductions in plaster, set

at the Academy, with the heart of David. The inauguration of the Museum Michelangelo occurred July 22, 1882. David placed around the casts of the Medici tombs (vestibule) of Moses (short arm), and other medium-format works in the right arm and under the arch. Center around the one original and centralizing the entire exhibition, were the casts of the Vatican Pieta, Pieta Rondanini the Minerva Christ and Prisons. That same year the management passed of the Institute of Fine Arts Gallery, the Royal Museums and Galleries. With the transfer of the contemporary works the Gallery could no longer be called “Ancient and Modern”, by then known as the Accademia Gallery and for a few years, Michelangelo Museum.


Firenze

MUSEO DELL’OPIFICIO DELLE PIETRE DURE

di Giuseppina Guerriero

L

’Opificio delle Pietre Dure è l’istituto centrale dipendente dal Ministero per i beni e le Attività Culturali, esplica le sue funzioni nel campo del restauro e conservazione delle opere d’arte a livello nazionale e mondiale. Nasce dalla fusione di due realtà diverse per storia, nel tempo divenute affini per scopi e finalità: nel 1975 con la legge istitutiva del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, tutti i laboratori di restauro fiorentini furono riuniti sotto il nome e l’egida dell’ Opificio delle Pietre Dure, grazie allo status di autonomia di cui l’antica istituzione godeva. L’Opificio, risale direttamente ad una delle antiche manifatture artigianali e artistiche di epoca granducale, istituito nel 1588 nell’ex-convento di San Niccolò da Ferdinando I de’ Medici, come manifattura di opere in pietre dure, la cosiddetta arte del commesso fiorentino, con la quale si realizzano tuttora splendidi lavori con pietre semipreziose. In particolare il granduca aveva bisogno di formare le maestranze necessarie per realizzare la grande cappella dei Principi in San Lorenzo, coperta di marmi intarsiati. (Il commesso a differenza del mosaico non usa tessere geometriche, intaglia pezzi più grandi, scelti per colore, opacità, brillantezza e sfumature delle venature, creando un disegno figurato). Si realizzarono così esemplari di straordinario valore, mobili e oggetti vari, fino a copie perfette di pitture, presenti in tutti i musei mondiali, testimoniando genialità e tecnica degli artigiani fiorentini

Alla fine del XIX secolo, con il tramonto della dinastia medicea prima e lorenese successivamente, cessò la richiesta di produzione di arredi in commesso di pietre dure, passando dall’attività di manifattura a quella del restauro della produzione precedente. A questo tipo di intervento, si aggregarono altri laboratori simili per materiali su cui intervenire, come il mosaico e opere d’arte lapidee. Il laboratorio della Fortezza da Basso La seconda realtà confluita nel moderno Istituto è di origine più recente: correva l’anno 1932 quando presso la Soprintendenza delle Belle Arti di Firenze, Ugo Procacci, allora giovanissimo funzionario storico dell’arte, fondò il primo laboratorio di restauro moderno d’Italia. Grosso impulso all’attività di ricerca e restauro operativo, si ebbe in seguito al tragico evento dell’alluvione di Firenze del 1966, quando molte opere d’arte richiesero importanti restauri. Il Gabinetto della Soprintendenza venne allora trasferito in un edificio interno alla Fortezza da Basso (tutt’ora la sede più ampia dei laboratori dell’Opificio), per la necessità di ospitare un numero elevato di opere su cui intervenire, anche di grande formato, come l’immensa Croce dipinta di Cimabue, proveniente dal Museo dell’Opera di Santa Croce. Grazie anche all’aiuto di restauratori provenienti da tutto il mondo, il laboratorio fiorentino divenne uno dei centri all’avanguardia, sintetizzando tradizione e modernità tecnologica.

The Precious Stones is the central institution under the Ministry for Cultural Heritage and Activities, shall function in the field of restoration and conservation of works of art to national and global level. Born from the fusion of two worlds history, in time become similar in aims and purposes: in 1975 the law establishing the Ministry for Culture and Environment, all the Florentine restoration laboratories were brought together under the name and the aegis of Precious Stones, thanks to the status of autonomy enjoyed the ancient institution. The Mill, goes directly to one of the ancient art of vintage and craftsmanship, Grand Ducal, established in 1588 in the former convent of St. Nicholas of Ferdinand I of Medici, as a factory works hard stones, the so-called art made in Florence , with which are made still beautiful works with semi precious stones. In particular, the Grand Duke needed to train the workers needed to accomplish the great Chapel of the Princes in San Lorenzo, covered with inlaid marble. (The clerk In contrast to the mosaic using geometric tiles, carving bigger pieces, chosen for colour, opacity, brightness and hues of the grain, creating a design figuratively). Realized that specimens of extraordinary value, furniture and other objects, to make perfect copies of paintings, which are present in all the museum’s world, witnessing brilliance and technical of Florentine artisans. At the end of the nineteenth century, with the decline of the Medici first and Lorraine then stopped the demand for production of furniture made of semiprecious stones, passing by the activity of manufacturing to the restoration of the previous production. This type of restoration is aggregated other laboratories similar in material on which to intervene, such as mosaic and stone works of art. The laboratory at the Fortezza da Basso: The second reality is merged into the Modern Institute of more recent origin: it was the year 1932 when at the Superintendency of Fine Arts in Florence, Ugo Procacci, then very young official historian, founded the first modern restoration laboratory in Italy. Great impetus to research and restoration program, it was after the tragic event of the flood in Florence in 1966, when many important works of art demanded restoration. The Superintendent’s Cabinet was then transferred to a building inside the Fortezza da Basso (still the home of the largest laboratories Opificio), the need to accommodate a large number of works on which to intervene, even in large format, such as immense Cross painted by Cimabue, from the Opera’s Museum of Santa Croce. With the help of conservators from all over the world, the laboratory became one of the Florentine art, synthesizing traditional and modern technology.

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FERDINANDO I GRANDUCA DI TOSCANA

di Giuseppina Guerriero

Firenze 30 luglio 1549 – 17 febbraio 1609

F

iglio del Granduca Cosimo I de’ Medici e di Eleonora di Toledo, eletto cardinale all’età di 14 anni, abbandonò gli abiti ecclesiastici per assumere la carica di Granduca di Toscana, dopo l’improvvisa morte del fratello Francesco I nel 1587 (che pur avendo avuto un erede maschio morì in tenera età). Per tenere testa allo strapotere spagnolo, Ferdinando sposò nel mese di aprile del 1589, Cristina di Lorena (1565-1636), nipote di Caterina de’ Medici, creando un’alleanza con la Francia. Dall’unione nacquero nove figli Cosimo, Eleonora, Caterina, Francesco, Carlo, Filippino, Lorenzo, Maria Maddalena e Claudia. Favorì le nozze tra la nipote Maria, figlia del defunto fratello con il Re Enrico IV di Navarra. Si riavvicinò alla Spagna con le nozze del

Florence July 30, 1549 - February 17, 1609

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Son of Grand Duke Cosimo I de ‘Medici and Eleonora di Toledo, he was elected cardinal at the age of 14 years, he abandoned his ecclesiastical robes to assume the office of Grand Duke of Tuscany, after the sudden death of his brother Francis I in 1587 (who had had a male heir died in infancy). To face the overbearing power of Spain, Ferdinand married, during April in 1589, Christine of Lorraine (1565-1636), grandson of Catherine de ‘Medici, creating an alliance with France. By the union were born nine children Cosimo, Eleonora, Catherine, Francis, Charles, Filippino, Lorenzo, Mary Magdalene and Claudia. He favored the marriage of his niece Mary, daughter of the late brother King Henry IV of Navarre. He rejoined the Spain with the wedding of Cosimo’s eldest son, with the Archduchess Maria Maddalena of Austria, sister of Emperor Francis II. Ferdinand ruled over the Grand Duchy with determination and security, and he turned around trade and agriculture, he extended rehabilitation work of the Val di Chiana and the Val di Maremma Nievole, continuing the expansion of the port of Livorno, pertaining to the Medici, begun by his brother Francis. Ferdinand kept faith in the artistic tradition of patronage of the Medici, by commissioning to Buontalenti Forte Belvedere. He ordered to Giambologna the statue of his father Cosimo I, still today visible in Piazza della Signoria, he completed the Medici villas, he made built Fort St. George and the Medici Chapels in the church of San Lorenzo.

primogenito Cosimo, con l’arciduchessa Maria Maddalena d’Austria, sorella dell’imperatore Francesco II. Ferdinando governò con determinazione e sicurezza il granducato, risollevando il commercio e l’agricoltura, estese le opere di bonifica della Val di Chiana, della Maremma e della Val di Nievole, continuando l’ampliamento del porto Mediceo di Livorno, iniziato dal fratello Francesco. In campo artistico Ferdinando non mancò di tener fede alla tradizione di mecenatismo dei Medici, commissionando al Buontalenti il Forte Belvedere. Fece realizzare al Giambologna la statua del padre Cosimo I ancora oggi visibile in Piazza della Signoria, completò le ville medicee, edificò il Forte di San Giorgio e le Cappelle Medicee nella chiesa di San Lorenzo.


Firenze

BASILICA DI SAN LORENZO di Giuseppina Guerriero

È

una delle maggiori chiese di Firenze, situata nell’omonima piazza, sede del mercato nel centro della città. Consacrata nel 1393 è considerata una delle chiese più antiche. Per 300 anni, svolse il ruolo di cattedrale, prima di cedere lo status a Santa Reparata, quando furono solennemente traslate le spoglie del primo vescovo di Firenze, San Zanobi. Divenne parrocchia ufficiale della famiglia Medici. Nel 1419, Giovanni di Bicci de’ Medici si offrì di finanziare l’ampliamento, commissionando il progetto a Filippo Brunelleschi, che già aveva realizzato la Sagrestia Vecchia e un’altra cappella. Contemporaneamente nel 1421 costruì la Sagrestia, oggi detta Vecchia in contrapposizione a quella Nuova di Michelangelo, con tondi di Donatello. La basilica fu terminata nel 1461. A riprova dello stretto legame con la famiglia Medici, San Lorenzo divenne il luogo di sepoltura dei membri, primo Giovanni, poi Cosimo e successivamente tutti gli altri. Cosimo il Vecchio in particolare, divenuto ormai l’amatissimo Pater Patriae è sepolto in un pilastro sotterraneo davanti all’altare maggiore. Leone X commissionò la sagrestia nuova, mentre Clemente VII, l’altro papa Medici, incaricò sempre Michelangelo di realizzare la Biblioteca Medicea Laurenziana. Legato al secondo ceppo della famiglia, quello iniziato da Cosimo I, i Medici stavano ancora pagando quando l’ultimo membro, Anna Maria Luisa de’ Medici, morì nel 1743. Nella cripta di Bernardo Buontalenti sono sepolti circa tra cinquanta membri maggiori e minori della famiglia, mentre nella parte superiore, la Cappella dei Principi, sono i cenotafi (tombe vuote) monumentali dei granduchi di Toscana. La Sagrestia Nuova Edificata da Michelangelo a più riprese tra il 1521 ed il 1534, fa parte del progetto mediceo per avere una degna sepoltura riservata esclusivamente ai membri della famiglia, che in quel tempo stava salendo gradualmente di rango, grazie soprattutto all’elezione al soglio pontificio di Leone X e all’arrivo dei primi titoli ducali. Sotto l’altare sono sepolti anche Lorenzo il Magnifico e il fratello Giuliano de Medici. La Cappella dei Principi Lo sfarzoso ambiente ottagonale è largo 28 metri, sormontato dalla cupola di San Lorenzo, la seconda per maestosità in città, dopo Santa Maria del Fiore del Brunelleschi. La cappella fu commissionata da Ferdinando I all’architetto Matteo Nigetti nel 1604, pare su disegno di Don Giovanni de Medici, fratello dello stesso granduca e di Bernardo Buontalenti. Per la realizzazione di quest’opera fu creato l’Opificio delle Pietre Dure, come laboratorio per l’arte del cosiddetto commesso Ferdinando I e Ferdinando II, opere entrambe di Pietro Tacca, eseguite tra il 1626 ed il 1642.

Is one of the largest churches of Florence, in the homonymous square, site of the market in the city center. Consecrated in 1393 is considered one of the oldest churches. For 300 years, served as a cathedral, before giving the status in Santa Reparata, where the remains were solemnly transferred the first bishop of Florence, San Zenobi. It became the official church of the Medici family. In 1419, Giovanni di Bicci de ‘Medici offered to finance the enlargement, commissioning of the project to Filippo Brunelleschi, who had already made the Old Sacristy and another chapel. At the same time in 1421 built the sacristy, now known as Old as opposed to Michelangelo’s New with rounds of Donatello. The basilica, completed in 1461. As evidence of the close connection with the Medici family, St. Lawrence became the burial place of members, the first John, then Cosimo and then all the other. Cosimo the Elder in particular, which has become the beloved pater patriae, buried in an underground pillar before the high altar. Leo X commissioned the new sacristy, while Clement VII, another Medici pope, commissioned more Michelangelo to create the Laurentian Library. Linked to the second strain of the family, that started by Cosimo I, the Medici were still paying when the last member, Anna Maria Luisa de ‘Medici, died in 1743. In the crypt of Bernardo Buontalenti are buried somewhere between major and minor fifty members of the family, while at the top, the Chapel of the Princes, are the cenotaphs (empty tombs) monuments of the grand dukes of Tuscany. The New Sacristy: Built by Michelangelo on several occasions between 1521 and 1534, is part of the Medici for a proper burial reserved exclusively for members of the family, which at that time was gradually rising in rank, thanks to the election to the papacy of Leo X and the arrival of the first du-

cal titles. Beneath the altar are interred Lorenzo the Magnificent and his brother Giuliano de Medici. The Chapel of the Princes: The magnificent octagonal room 28 meters wide, surmounted by the dome of San Lorenzo, the second for its majesty in the city, after Santa Maria del Fiore by Brunelleschi. The chapel was commissioned by the architect Matteo Nigetti Ferdinand I in 1604, apparently designed by Don Giovanni de ‘Medici, brother of the Grand Duke and Bernard Buontalenti. For the realization of this work was created Precious Stones, as a laboratory for the art of so-called committed Ferdinand I and Ferdinand II, both works of Pietro Tacca, performed between 1626 and 1642.

Hours: 10-17 on weekdays from 13.30 to 17.30 Sunday from March to October Closed on Sundays from November to February The Laurentian Library is open Monday to Friday (closed Saturday, 1 May and 25 December) Hours: 9.30 to 13.30 Bookings for guided tours: Tuscany is working with my Passion guides possess professional qualifications, enabled by reference to the legislation: LR March 23 No No 2000 42, 98/109 articles. prenotazioni@tuscanymypassion.it

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CAF - CUOIO ARTISTICO FIORENTINO di Giuseppina Guerriero

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partner Tuscany

a CAF Cuoio Artistico Fiorentino è un’azienda leader nella produzione di articoli da regalo in cuoio, grazie all’esperienza ultra trentennale del Maestro Artigiano Vasco Capanni e al continuo impegno di rinnovamento creativo e produttivo. Nell’ampio campionario, presenti oggetti cari alla tradizione e forme di una nuova creatività, frutto dell’ingegno di qualificati designer. Ciò che rimane inalterato è comunque il processo di creazione dei prodotti, oggi come ieri, basato sulla più completa manualità. In questa presentazione proponiamo una vasta scelta di articoli, il sapore della tradizione e il gusto per il nuovo, si accostano e confrontano continuamente, per rispondere al meglio al gusto e stile del cliente. L’innumerevole produzione aziendale comprende: porta gioielli, bomboniere, articoli da scrittoio, agende e rubriche, articoli per fumatori, cornici, scatole in cuoio, riproduzione di oggetti antichi, articoli in pelle e cuoio su misura, con finiture in argento 925. Vero fiore all’occhiello dell’azienda, i portasigari da tasca, qualità fondamentali della lavorazione artigiana. Si utilizza pelle di vitello al “naturale”, successivamente lavorata con tamponatura manuale, rigorosamente scarnita a mano con l’uso della coltella. Il montaggio infine è creato su forme di legno con pellame bagnato e lucidato a spazzole. La finitura di ogni singolo pezzo è rigorosamente seguita dall’uomo, secondo antiche tradizioni sopravvisute nei tempi.

The CAF Leather Florentine Art, is a leading manufacturer of gift items in leather, with over thirty years experience of Master Craftsman Vasco Huts sheds renewal and continued commitment to creativity and productivity. In the large sample, these objects dear to the tradition and new forms of creativity, the brainchild of qualified designers. What remains unchanged is still the process of creating products, today as yesterday, based on more complete manual. In this presentation we offer a wide range of articles, the taste of tradition and taste for the new, approach and compare the time, to better respond to customer’s taste and style. The endless production company includes: the door jewelry, gifts, writing articles, diaries and address books, smoking accessories, picture frames, leather boxes, reproduction of antiques, leather goods and leather tailored, finished in silver 925. True flagship, the cigar from his pocket, fundamental qualities of craftsmanship. It uses leather to “natural”, then worked with padding manual strictly fleshless hand with the use of the knife. The assembly is then created on forms of wood with leather and polished wet brush. The finish of each piece is rigorously followed by the man, according to ancient traditions surviving in time.

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Firenze

PALAZZO MEDICI RICCARDI di Giuseppina Guerriero

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ede della Provincia di Firenze, Palazzo Medici Riccardi appartiene al circuito dei musei e delle gallerie di Firenze. Dal 1972 ospita mostre temporanee dedicate ai grandi protagonisti dell’arte rinascimentale e barocca. Il palazzo è opera del Michelozzo, commissionata dal patriarca delle fortune dei Medici, Cosimo il Vecchio. Decorazione interna All’interno del Palazzo nel tempo furono realizzate numerose decorazioni. Una delle prime è la Cappella dei Magi, capolavoro del fiorentino Benozzo Gozzoli, allievo di Beato Angelico, per commissione di Piero il Gottoso, seguendo direttamente progettazione e sviluppo dei lavori. Questo piccolo spazio era la cappella privata di famiglia, realizzata nel 1459. Nelle tre pareti maggiori è raffigurata la Cavalcata dei Magi, un soggetto religioso da pretesto, per rappresentare tutta una serie di ritratti di famiglia e personaggi politici del tempo, venuti ufficialmente a Firenze su invito dei Medici, ritratti a celebrare le conquiste politiche della famiglia. Fra i personaggi raffigurati un giovane Lorenzo il Magnifico, suo padre Piero il Gottoso, ed il capofamiglia Cosimo il Vecchio. Sull’altare oggi è collocata una copia di fine Quattrocento dell’originale Natività di Filippo Lippi, conservata a Berlino. I Riccardi Dopo vari passaggi di proprietà all’interno dei componenti della famiglia Medici, verso

la metà del Seicento il Palazzo tornò al granduca Ferdinando II, il quale definitivamente residente nello sfarzoso Palazzo Pitti, decise di vendere il palazzo alla famiglia di banchieri, i Riccardi. Nel 1810 i discendenti della famiglia, gravati da dissesti economici sempre maggiori, essendo il Palazzo troppo grande e costoso, optarono per la vendita al governo granducale. Nel 1839 nacque la Biblioteca Moreniana, affiancata alla Biblioteca Riccardiana, rimanendone istituzionalmente distinta, tanto che continua ad essere gestita dalla Provincia, mentre la Riccardiana dallo Stato. La Biblioteca Riccardiana, sala lettura La creazione del museo in Palazzo Medici Riccardi risale al 1939, a cura della Provincia di Firenze, con il primo Museo dell’Iconografia Medicea. Nel 1992 ufficialmente la decisione di aprire al pubblico a pagamento la Cappella dei Magi.

Location of the Province of Florence, Medici Riccardi Palace belongs to the circuit of museums and galleries in Florence. Since 1972, temporary exhibitions dedicated to the great protagonists of Renaissance and Baroque. The building is the work of Michelozzo, commissioned by the patriarch of the fortunes of the Medici, Cosimo the Elder. Interior Decoration: Inside the palace were built over time many decorations. One of the first is the Chapel of the Magi, a masterpiece of Florentine Benozzo Gozzoli, a pupil of Fra Angelico, by order of Piero the Gouty, directly following the design and development work. This small space was the family’s private chapel, built in 1459. In the three main walls depicts the Procession of the Magi, a religious subject as a pretext to represent a whole series of portraits of family and political figures of the time, officially came to Florence at the invitation of the Medici portraits to celebrate the achievements of family policies. Among the characters depicted a young Lorenzo the Magnificent, his father Piero the Gouty, the householder and Cosimo the Elder. Placed on the altar today is a copy of the original Nativity late fifteenth century by Filippo Lippi in Berlin. The Riccardi: After several changes of ownership within the components of the Medici family in the mid-seventeenth century, the palace returned to the Grand Duke Ferdinand II, who permanently reside in the magnificent Pitti Palace, decided to sell the building to the family of bankers, the Riccardi. In 1810 the descendants of the family, burdened by economic instability increasing, as the Palace too big and expensive, the government opted to sell the Grand Duchy. In 1839 the Library was born Moreniana, next to the Library Riccardi, remaining institutionally distinct, so that continues to be managed by the Province, while state-Riccardi. The Riccardi Library, reading room: The creation of the museum in the Palazzo Medici Riccardi in 1939,by the Province of Florence, with the first Museum Medici iconography. In 1992 the decision to officially open to the public pay the Chapel of the Magi. The entrance to the chapel is limited to a maximum of 10-12 visitors every 7 minutes. Parking: Station St. M. News and Central Market Full ticket € 7.00 Reduced € 4.00 Children under 7 years free Museum Entrance: Via Cavour 3

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MUSEO DELL’OPERA DEL DUOMO di Giuseppina Guerriero

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un museo di Firenze, situato sul lato nord-est della piazza del Duomo. Raccoglie opere d’arte provenienti dal complesso sacro del Duomo di Firenze, Battistero e Campanile di Giotto, con un nucleo importantissimo di statuaria gotica e rinascimentale. Tra le opere più importanti, lavori di Andrea Pisano, Arnolfo di Cambio, Nanni di Banco, i rilievi originali della Porta del Paradiso del Ghiberti, la Pietà Bandini di Michelangelo, oltre una delle più ampie collezioni al mondo di opere di Donatello, seconda solo al Museo Nazionale del Bargello. Il museo inizialmente era un fabbricato utilizzato dal 1296 per ospitare l’Opera del Duomo, un’istituzione laica, fondata dalla Repubblica Fiorentina, formata da amministratori, artisti e operai, occupandosi della costruzione della cattedrale di Santa Maria del Fiore. Nel 1400, per esigenze di spazio, l’Opera traslocò in quella che è la sede attuale, un palazzo costruito su un precedente casolare confinante con i forni della bottega di Lorenzo Ghiberti (gli stessi dove l’artista fuse le Porte di bronzo per il Battistero). Qui inoltre, intorno al 1500, Michelangelo scolpì il celebre David, riciclando un blocco di marmo parzialmente usato dall’Opera del Duomo. Terminata la basilica (1436), l’Opera rimase in vita con il compito di provvedere alla tutela e manutenzione del complesso sacro formato dal Duomo, Battistero e Campanile e dal 1891, aprì al pubblico una parte delle sale trasformandole in Museo. Nel corso dei secoli si è costituita una raccolta strabiliante di capolavori provenienti dai tre monumenti, di inestimabili memorie storiche sulla fabbrica di Santa Maria del Fiore, come il modellino del Brunelleschi per la cupola, i vari progetti del cinquecento e seicento per la facciata e alcune macchine impiegate nella costruzione (argani, carrelli, canapi). Il museo espone un gran numero di capolavori, offrendo una panoramica completa dello sviluppo della scultura fiorentina dal Trecento al Cinquecento. Fra le opere più importanti le formelle originali di Lorenzo Ghiberti della Porta del Paradiso del Battistero; le sculture di Arnolfo di Cambio, provenienti in larga parte dall’antica facciata della cattedrale (Bonifacio VIII, il ciclo mariano); le cantorie del Duomo di Donatello e di Luca della Robbia; le opere staccate dal campanile come le formelle di Andrea Pisano, le sculture di Donatello come il Profeta Abacuc (soprannominato dai fiorentini lo Zuccone per il cranio calvo); la Maddalena penitente, sempre di Donatello, una commovente scultura lignea, la Pietà di Michelangelo (1548-1555); un’opera tarda concepita forse come monumento per la sua sepoltura. Tuttavia il Museo possiede anche una lunghissima serie di reperti romani utilizzati nella costruzione di templi, sculture e bassorilievi e una vasta collezione di arte sacra (reliquiari, croci, cofanetti, pianete e pastorali). La reliquia di un dito di San Giovanni Battista fu donata dall’Antipapa Giovanni XXIII, sepolto a Firenze.

It ‘a museum in Florence, located on the northeast side of the Piazza del Duomo. Collects works of art from the sacred complex of Florence Cathedral, Baptistery and Giotto’s bell tower, with a core of important Gothic and Renaissance statuary. Among the most important works of Andrea Pisano, Arnolfo di Cambio, Nanni di Banco, the original findings of the Gates of Paradise by Ghiberti, Michelangelo’s Bandini Pietà, as well as one of the largest collections of works by Donatello in the world, second only national Museum of the Bargello. The museum was originally a building used by1296 to accommodate the Work of Duomo, a lay institution, founded by the Florentine Republic, consisting of administrators, artists and workers, dealing with the construction of the Cathedral of Santa Maria del Fiore. In 1400, for reasons of space, the Society moved into what is the current home, a palace built on a former farmhouse adjacent to the kilns from the workshop of Lorenzo Ghiberti (the same where the artist cast the bronze doors for the Baptistery). Here also, in 1500, Michelangelo sculpted the famous David by recycling a piece of marble used in part of the Opera del Duomo. After the basilica(1436), the opera house was alive with the task of ensuring the protection and maintenance of the sacred complex made up of the Cathedral, Baptistery and Campanile, and since 1891,opened to the public a part of turning them into museum rooms. Over the centuries

has made a stunning collection of masterpieces from the three monuments of priceless historical memories of the factory of Santa Maria del Fiore, as the model for the dome by Brunelleschi, the various projects of five hundred and six hundred for the facade and some machinery used in construction (winches, trolleys, ropes). The museum displays a large number of masterpieces, offering a comprehensive overview of the development of Florentine sculpture from the fourteenth to the sixteenth century. Among the most important works of the original panels of Lorenzo Ghiberti’s Gates of Paradise of the Baptistery, the sculptures by Arnolfo di Cambio, coming largely from the ancient facade of the cathedral (Boniface VIII, the Marian cycle); The choir of the Cathedral by Donatello and Luca della Robbia, works as a bell tower detached from the panels by Andrea Pisano, Donatello’s sculptures, like the Prophet Habakkuk (nicknamed by the Florentines Zuccone for the bald head); The Penitent Magdalene, also by Donatello, a moving wooden sculpture, the Pieta by Michelangelo (1548-1555), a late work, perhaps conceived as a monument for his burial. However, the Museum also has a long series of Roman artefacts used in the construction of temples, sculptures and bas-reliefs and a wide collection of religious art (reliquaries, crosses, boxes, planets, pastoral). The relic of a finger of St. John the Baptist was given by Antipope John XXIII, who was buried in Florence.


Firenze

PALAZZO CASTELLANI di Giuseppina Guerriero

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l Museo Galileo (ex Museo di Storia della Scienza) nel Palazzo Castellani è un severo edificio medievale a tre piani. Conserva raccolte scientifiche importanti a livello nazionale e internazionale. Dopo due anni di restauri, l’8 giugno 2010 il Museo della Storia della Scienza è tornato in tutto il suo splendore, con il nome “Museo Galileo”. L’inaugurazione coincise con il 400º anniversario del Sidereus Nuncius, opera pubblicata nel marzo 1610, con la quale Galileo Galilei divulgò le sensazionali novità del cannocchiale. Palazzo Castellani Il Palazzo sorge dall’antichissimo Castello d’Altafronte, risalente alla fine dell’XI secolo, fortezza preposta alla protezione del porto fluviale sull’Arno, facente parte dell’antica cerchia muraria di Firenze. Dal 1574 al 1841 ospitò i Giudici di Ruota, ai quali appartengono le insegne murate vicino all’ingresso. Museo di Storia della Scienza Il museo inaugurato nel 1930, raccoglie preziosi strumenti scientifici in parte provenienti dalle collezioni mediecee, un tempo esposte al museo della Specola (attiguamente a Palazzo Pitti), dalle collezioni dell’Arcispedale di Santa Maria Nuova, ed in parte da altre fonti, tramite acquisti e donazioni. Se infatti il ramo dei Medici di Lorenzo il Magnifico e Cosimo il Vecchio, aveva una grande predilezione per il mecenatismo artistico, il ramo dei Granduchi, salito al potere

con Cosimo I nel 1537, stimolarono le scienze. Gli oggetti e le strumentazioni presenti coprono un arco di tempo dal Rinascimento all’Ottocento, anche se inizialmente l’esposizione era una pura mostra di cimeli (come i famosi cannocchiali di Galileo), dopo il riordino in seguito all’alluvione 1966 ed il rinnovamento del 1991, attualmente assume la fisionomia di vero istituto scientifico di ricerca per studiosi italiani e stranieri, arricchito anche da un’importante biblioteca. L’area si articola secondo criteri tematici su venti sale. Oltre ai già citati cannocchiali d’invenzione dell’illustre scienziato pisano Galileo Galilei, il museo conserva inoltre, il termoscopio, il compasso geometrico militare, il piano inclinato, ed un primitivo “microscopio” utilizzati da Galileo. Fondamentali sono anche gli strumenti della fiorentina Accademia del Cimento, fondata nel 1657, con strumentazioni per esperimenti sulla termodinamica, sul vuoto, sul suono e sulla compressibilità dei liquidi. Una della sale più grandi contiene una collezione di antichi mappamondo e sfere celesti, con una grandiosa sfera armillare in legno intagliato e dorato, utilizzata per complessi calcoli astronomici, realizzata da Antonio Santucci tra il 1588 e il 1593. Il museo è ricco di molti altri strumenti provenienti da vari paesi ed epoche, compresa una serie di “divertissement scientifici “della corte granducale, come le macchine creatrici di illusioni ottiche, giochi di lenti e anche un singolare apparecchio che svelava la purezza dei diamanti.

The Galileo Museum (former Museum of the History of Science) in the Castellani Palace, is a strict three-storey medieval building. Keep important scientific collections nationally and internationally. After two years of restoration, 8 June 2010, the Museum of the History of Science is back in all its glory, with the name “Galileo Museum.” The inauguration coincided with the 400th anniversary of the Starry Messenger, a work published in March 1610, with which Galileo popularized the sensational news of the telescope. Castellani Palace: The Palace is the characteristic of Altafronte Castle, dating from the late eleventh century fortress protection authority of the Arno river port, part of the ancient city walls of Florence. From 1574 to 1841 it housed the Justices of the wheel, to which the signs near the entrance walled up. Museum of history of science: The museum opened in 1930, collecting valuable scientific instruments from the Medici collections in part, once exposed to the Observatory Museum (adjacent to Pitti Palace), from the collections Arcispedale of Santa Maria Nuova, and partly from other sources through acquisitions and donations. If in fact the branch of Doctors of Lorenzo the Magnificent and Cosimo the Elder, had a great love for the artistic patronage, the branch of the Grand Dukes, who rose to power by Cosimo I in 1537,stimulated the sciences. These objects and instruments covering a period from the Renaissance to the nineteenth century, but initially the show was a pure exhibition of memorabilia (like the famous telescope of Galileo), after the shuffle after the flood and the 1966 renewal of1991 and now assumes the character of true scientific research institute for Italian and foreign scholars, enriched with an important library. The area is organized according to thematic criteria of twenty rooms. In addition to the aforementioned invention of the illustrious Galileo telescopes Galileo Galilei, the museum also preserves the thermoscope, military compass geometry, the inclined plane, and a primitive “microscope” used by Galileo. Are also fundamental tools of the Florentine Accademia of Cimento, founded in 1657, with equipment for experiments on thermodynamics, the void, the sound and the compressibility of liquids. One of the larger rooms contains a collection of antique globes and celestial spheres, with a great armillary sphere, of carved and gilded wood, used for complex astronomical calculations, made by Antonio Santucci between 1588 and 1593. The museum is full of many other instruments from different countries and eras, including a series of scientific divertissement grand-ducal court, like the machines that create optical illusions, games of lenses and a unique device that revealed the purity of the diamonds.

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PERSONAGGIO DEL MESE: MATTEO RENZI SINDACO DI FIRENZE di Giuseppina Guerriero

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ato a Firenze l’11 gennaio 1975, dopo aver conseguito il diploma al liceo classico, nel 1999 si laurea in Giurisprudenza. Matteo Renzi dal 25 giugno 2009 è Sindaco di Firenze. Nel quinquennio antecedente, Presidente della Provincia del capoluogo toscano. Durante i primi 100 giorni di mandato segna la storia della città, con la pedonalizzazione totale di piazza del Duomo. Conduce con successo la sfida, portando Firenze ad essere la prima grande città italiana ad approvare un Piano strutturale a Volumi Zero . Lo stesso prevede inoltre che in futuro possano circolare nelle ZTL solo auto elettriche. Nel Giugno 2011 centra un nuovo obiettivo, entra in vigore una nuova pedonalizzazione, che comprende, tra gli altri, importanti luoghi fiorentini tra i quali Piazza Pitti. Matteo Renzi dedica grande spazi alla comunicazione in politica, da otto anni dialoga con cittadini, amici e sostenitori attraverso le e-news settimanali. Mail che, in forma di lettera e di riflessione autobiografica aperta al mondo, commentano fatti e notizie locali e internazionali. Crede nella politica e in quella meravigliosa frase di Bono Vox, rivolta a Blair e Brown, per la quale “i politici sono i depositari dei sogni della gente”. Per evitare che il sogno diventi un incubo, crede in una politica diversa, giovane e innovativa. Scrittore di successo, 240 e-news raccolte nel libro “A viso aperto” (Polistampa, 2008). Nel 2006 scrive “De Gasperi e gli U2. I trentenni e il futuro” (Ed. Giunti). Nel 1999 “Mode – Guida agli stili di strada e in movimento” a cura di Fulvio Paloscia e Luca Scarlini (Adnkronos libri, 1999), nel 1999 è coautore insieme a Lapo Pistelli del volume “Ma le giubbe rosse non uccisero Aldo Moro”. www.matteorenzi.it 11- 13 Maggio in occasione del 150 anniversario dell’unità d’Italia, Firenze accoglie il Presidente Giorgio Napolitano. Il Sindaco Matteo Renzi accoglie in Palazzo Vecchio il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in visita a Firenze in occasione dei festeggiamenti del 150 anniversario dell’Unità d’Italia. Il primo cittadino espone nel corso dell’intervento le qualità e i limiti di Firenze, per alcuni versi capitale mondiale della divisione, ripercorrendo alcune tracce storiche del passato: dai guelfi ai ghibellini, guelfi bianchi e guelfi neri. La

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Born in Florence on 11 January 1975, after graduating in high school, he graduated in Law in 1999. Matteo Renzi from 25 June 2009, Mayor of Florence. In the five years prior, President of the Province of Florence. During the first 100 days in office marks the history of the city, with a pedestrian total of Piazza del Duomo. He leads a successful challenge, leading Florence to be the first large Italian city to approve a plan structural zero volume. The same also provides that in the future may move in the ZTL only electric cars. In June 2011 a new central objective, a new pedestrian enters into force, which includes, among others, important Florentines places such as Piazza Pitti. Matteo Renzi dedicated big spaces to communication in politics, eight years in dialogue with citizens, friends and supporters through e-news weekly. Mail in the form of a letter and autobiographical reflection open to the world, commenting on local and international events and news. He believes in politics and in that wonderful phrase of Bono Vox, addressed to Blair and Brown, for whom “the politicians are the custodians of the dreams of the people.” To keep the dream becomes a nightmare, believe in a different policy, young and innovative. Successful writer, 240-news and collected in the book “openly” (Polistampa, 2008). In 2006 he wrote “De Gasperi, and U2. The thirties and the future “(Giunti Ed). In 1999,”Mode Guide - street styles and moving” by Fulvio and Luca Paloscia Scarlini (Adnkronos Books,1999), co-authored in 1999 with Lapo Pistelli volume “But the redcoats no killed Aldo Moro.” www.matteorenzi.it May 11 to 13 to mark the 150th anniversary of the unification of Italy, Florence welcomes President Giorgio Napolitano. The Mayor Matteo Renzi welcomes at Palazzo Vecchio the President of the Republic Giorgio Napolitano, during a visit to Florence on the occasion of the celebration of 150 anniversary of the unification of Italy. The mayor sets during the intervention the qua-


Personaggio del Mese visita del Presidente della Repubblica è simbolo dell’unità nazionale, garante di valori istituzionali e costituzionali, dall’alto del ministero che rappresenta e riveste eccellentemente. Esterna a nome di tutti i fiorentini e dei toscani, le motivazioni da cui nasce il sentimento di affetto e gratitudine, osservando con viva ammirazione i contenuti e modalità con le quali in tempi non facili, esercita una funzione insostituibile all’interno del dibattito politico italiano. Di come Firenze approva e sostiene il Presidente, negli interventi alle nazioni unite, rivendicando la necessità di un ruolo più forte delle istituzioni internazionali, in una fase così delicata. Pensando all’importanza degli interventi del Presidente, che con forza chiede di moderare i toni e di alzare i livelli, come sostiene Matteo Renzi “Ci vorrebbe un dj diverso nella politica italiana, capace di alzare i toni della qualità della discussione e di abbassare i toni dello scontro”. Riferendosi sempre al Presidente, sottolinea come si muove e si commuove di fronte alle tante famiglie che hanno perso un congiunto, nell’esercizio delle proprie funzioni e dei propri doveri, persone martiri per il nostro paese e a cui va la gratitudine dell’Italia. Il Sindaco tocca argomenti importanti, la crisi economica che investe tutti i settori, in particolar modo quello dell’artigianato, un tempo punta di diamante del “made in tuscany”. Le difficoltà e disagi delle persone che vivono la cassa integrazione, forte il dolore di tanti giovani smarriti nella precarietà, come ostacolo a un disegno compiuto di vita. Altrettanto sensibile, quando indirizza il pensiero e la solidarietà ai cinquantenni che hanno perso il posto di lavoro, incontrando più ostacoli per rientrare nella partita, rispetto a forze giovanili. Una città che non è in scala di grigio, si presenta alle celebrazioni, viva di speranza e di colori, una Firenze con aziende che tornano a correre, chiudendo il bilancio 2010 in positivo. Il turismo che corre a doppie cifre, grazie al dinamismo delle istituzioni culturali. Rivendica il ruolo di una città che nella storia ha dimostrato con i fatti, che con la cultura si può vivere. Fieri e orgogliosi con la certezza che le ricchezze culturali nutrono lo spirito, convinto che unitamente al senso profondo d’identità nazionale, si può affrontare la sfida del domani. I 150 anni dell’unità d’Italia sono l’occasione per apprezzare la bandiera donata ai Sindaci delle “città capitali” a Reggio Emilia, quella di Firenze è andata in modo simbolico all’interno del nuovo teatro del Maggio Musicale Fiorentino, quale espressione di appartenenza, sopra l’effige delle opere per i 150 anni. Come egregiamente commentato dal Sindaco Renzi, le celebrazioni non hanno solo un valore storico, servono per ricordare ai fiorentini e toscani, l’essere stati protagonisti in prima linea del cammino dell’unità d’Italia. Firenze città produttrice di bellezza, portatrice sana di entusiasmo, capace di tanti litigi e tante divisioni, una città grata al Presidente della Repubblica, per aver scelto un nutrito programma in occasione nei due giorni di visita, l’introduzione storica partendo dalla figura di Bettino Ricasoli, il processo unitario fiorentino e toscano e la visita ad alcune istituzioni culturali della città. Conclude la presentazione in Palazzo Vecchio con una riflessione, la bellezza che ci circonda non è fine a se stessa, impone a tutti di essere capaci e degni di questa sfida. Solo così la politica tornerà ad avere la dignità che le compete e le istituzioni potranno essere all’altezza di guardare al futuro. Firenze accoglie il cammino dell’unità non come una vuota liturgia, coinvolta e animata invece in uno spirito costruttivo e fecondo, identificandosi nel Presidente Giorgio Napolitano, “Faro” di illuminante rigore morale e istituzionale, suscitando nei cuori di tutti gli italiani sentimenti di profonda gratitudine, ammirazione, partecipazione e affetto.

lities and limits of Florence, in some ways the world capital of the division, going over some historical traces of the past by the Guelphs to the Ghibellines, White Guelphs and Blacks Guelphs. The visit of President is symbol of national unity, guarantor of institutional and constitutional values,from the ministry that represents and plays excellently. Outdoor on behalf of all of Florence and Tuscany, the motives from which arises the feeling of affection and gratitude, looking with great admiration the manner in which content and in difficult times, performs an irreplaceable function in the Italian political debate. How Florence welcomes and supports the President, in the speeches at the UN, claiming the need for a stronger role of international institutions, in a delicate phase. Thinking about the importance of assistance from the President, which strongly calls to tone and raise levels, as maintained by Matteo Renzi “It would take a different DJ in Italian politics, able to raise the tone of the discussion quality and tone down the confrontation.” Referring again to the President, stressed that moves and is moved in front of the many familieswho have lost a kinsman, in the exercise of its functions and duties, persons martyrs for our country and which is the gratitude of Italy. The Mayor touches important issues, the economic crisis affecting all sectors, especially the craft, once the flagship of the “made in Tuscany.” The difficulties and hardships of people living layoffs, strong pain of many young people lost in the uncertainties, as an obstacle to a drawing made of life. Equally sensitive when it directs the thoughts and sympathy to the fifties who lost their jobs, they encounter more obstacles to get back in the game, compared to young forces. A city that is not gray scale, is the celebration, hope and living colour, a Florence with companies who come back for a run, closing the 2010

budget in positive. Tourism, which runs to double figures, thanks to the dynamism of cultural institutions. Claim the role of a city in history has proved with facts that you can live with the culture. Pride and proud in the knowledge that the cultural riches nourish the spirit, convinced that together with the deep sense of national identity, can face the challenges of tomorrow. The unification of Italy 150 years are an opportunity to appreciate the flag donated to the Mayors of the “capital city” in Reggio Emilia, one of Florence has been in a symbolic way in the new Theatre of the Maggio Musicale Fiorentino, as an expression membership over the effigy of the works for 150 years. How very well said by the Mayor Renzi, the celebrations have not only a historical value, serve as reminders to Florence and Tuscany, the protagonists have been at the forefront of the path of unity of Italy. Florence city produces beauty, healthy carriers of enthusiasm, capable of many disputes and many divisions, a city grateful to the President, for choosing a large program at the two-day visit, the historical introduction based on the figure of Bettino Ricasoli, Florence and Tuscany unitary process and a visit to some of the city’s cultural institutions. Presentation concludes with a reflection in the Palazzo Vecchio, the beauty that surrounds us is not an end in itself, requires everyone to be capable and worthy of this challenge. Only then will return the policy to have the dignity it deserves and institutions will be able to live up to look into the future. Florence welcomes the path of unity, not as an empty liturgy, rather animated and involved in a constructive and fruitful in identifying President Giorgio Napolitano, “Lighthouse” by illuminating the institutional and moral rigor, arousing in the hearts of all Italians feelings of deep gratitude, admiration, affection and involvement.

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ACQUA FONTE DI VITA di Giuseppina Guerriero

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are spazio all’acqua come simbolo di vita, elemento insostituibile della natura. Rinsaldare il legame con la terra, nelle splendide vasche a cielo aperto, nel fitto dei boschi rigogliosi, cullati dal gorgogliare di un torrente. Tutto questo è facile, immediato e abbondante in Toscana, terra ricca di acque salutari. Le Terme di Bagno Vignoni, San Casciano, Radincondoli, Monticiano, Castiglione d’Orcia, Chianciano, Montepulciano, Rapolano, Bagni San Filippo, l’elenco è lungo, ma non sono i numeri, né la quantità ad essere importante in questo caso. Molte sono le realtà e diverse tra loro, esistono terme fra le più importanti a livello europeo, ricche di offerte e servizi personalizzati, oltre iniziative dedicate all’intrattenimento. Borghi nascosti, che si offrono senza mediazioni nella loro naturale bellezza immutabile. Tutto è intrecciato nella storia originale, tesori d’arte e antiche tradizioni, unitamente all’ospitalità della gente del posto, dove voi sarete i veri protagonisti. Per citarne alcune: la piazza d’acqua di Bagno Vignoni è amata e ricercata da visitatori e personaggi illustri, inizialmente rapiti dal borgo incantato, oltre le proprietà benefiche delle calde acque. Fare un tuffo nell’atmosfera di una delle zone più suggestive della Toscana, nel paesaggio autentico delle crete senesi, fatto di castelli e borghi medievali. Chianciano è città termale, le persone si rinnovano periodicamente nel rito delle acque e nella tranquillità delle colline della Val di Chiana.

Giving space to water as a symbol of life, irreplaceable element of nature. Strengthen the bond with the earth, in the beautiful open-air tanks, in the dense forests of lush, lulled by the gurgling of a stream. All this is easy, immediate and abundant in Tuscany, land of healing waters. The thermal baths of Bagno Vignoni, San Casciano, Radincondoli, Monticiano, Castiglione d’Orcia Chianciano, Montepulciano, Rapolano, Bagni San Filippo, the list is long, but not the numbers nor the amount to be important in this case. There are many and different realities, there are thermal baths of the most important in Europe, full of offers and services as well initiatives dedicated to entertainment. Hidden villages, which offer no mediation in their natural beauty unchanging. Everything is interwoven in the original story, art treasures and ancient traditions, together with the hospitality of the locals, where you will be the real protagonists. To name a few: the water square of Bagno Vignoni is loved and sought after by visitors and celebrities, initially kidnapped by the enchanted village, as well as the beneficial properties of hot water. Take a dip in the atmosphere of one of the most beautiful areas of Tuscany, in the real landscape of the Crete Senesi, made of castles and medieval villages. Chianciano is a spa town, people are renewed periodically in the rite of water and peaceful hills of the Val di Chiana.


Benessere Termale

BAGNO VIGNONI - San Quirico d’Orcia Trattamenti: massaggi, fangoterapia, balneoterapia, cure inalatorie e irrigazioni.

Treatments: massage, mud therapy, hydrotherapy, inhalation, and irrigation.

Bagno Vignoni è rimasto inalterato nel tempo, infatti la piazza del paese è fatta di acqua bollente che fuoriesce a 52º. Qui possiamo ammirare anche il loggiato dove sostò Santa Caterina da Siena.

Bagno Vignoni has remained unchanged over time, in fact, the town square is made of boiling water that comes out to 52 º. Here we can also admire the porch where he stopped St. Catherine of Siena.

La località: il territorio fu probabilmente già abitato in epoca etrusca, mentre il villaggio, costruito attorno alla chiesa pievana di San Quirico in Osenna, è di origine medievale. Proprio da questa chiesa il paese trae il suo nome.

The location: the area was probably inhabited in Etruscan times, while the village, built around the parish church of San Quirico in Osenna, is of medieval origin. It’s from this church that the village takes its name.

TERME DI SAN CASCIANO DEI BAGNI - San Casciano Trattamenti: massaggi, fangoterapia, balneoterapia, cure inalatorie, cure idroponiche, irrigazioni. Sui colli di Siena, vicino il borgo medievale, sgorgano le sorgenti Fonteverde, conosciute fin dai tempi antichi. Consiste in una grande vasca con molte cascate, per un idromassaggio naturale, con panchine sommerse per sfruttare i benefici delle terme tutto l’anno. La località: le vicende del paese sono legate alla storia del suo territorio, ricco di sorgenti termali, conosciute anche in epoca etrusca e successivamente dei romani. Molte sono le testimonianze di questo antico passato. All’inizio del millennio San Casciano passò spesso di mano visto che rappresentava terra di confine tra il feudo dei Visconti di Campiglia e le abbazie di Abbadia San Salvatore e le Diocesi di Chiusi.

Treatments: massage, mud therapy, hydrotherapy, inhalation treatments, cures hydroponics, irrigation. On the hills of Siena, near the medieval village, spring sources Fonteverde, known since ancient times. It consists of a large pond with many waterfalls, a natural whirlpool with underwater benches to reap the benefits of spas throughout the year. The location: the history of the country are linked to the history of its territory, rich in hot springs, also known by the Etruscans and later the Romans. There are many examples of this ancient past. At the beginning of the millennium San Casciano often passed from hand since it represented a border land between the estate of the Visconti di Campiglia and abbeys of Abbadia San Salvatore and the Diocese of Chiusi.

TERME DELLE GALLERAIE - Radicondoli Trattamenti: fangoterapia, balneoterapia, cure inalatorie. Ci troviamo nel cuore delle colline metallifere, dove si trova la piccola Terme delle Galleraie, tra soffioni e acque ribollenti, un luogo ideale per lasciarsi rilassare. Si trova ai confini di riserve naturali, ideale per passeggiate, giri in mountain bike o cavalcate. La località: al tempo il borgo era già una fiorente città con edifici amministrativi e religiosi, l’intera comunità era legata al fiorente sviluppo economico legato principalmente alla lavorazione della lana. Nel XIII secolo fu attestata anche la presenza di una corporazione di lanaioli. Durante il Settecento si sviluppò anche una fabbrica di terraglie, mentre nell’Ottocento si confezionavano cappelli di feltro e filavano lino e canapa.

Treatments: mud therapy, hydrotherapy, inhalation treatments. We are located in the heart of the metalliferous hills, where the small Thermal baths, including shower heads and boiling water, leave a great place to relax. It is located on the borders of nature reserves, ideal for walking, mountain biking or horseback riding. The location: at the time the village was a thriving town with administrative and religious buildings, the entire community was linked to the burgeoning economic development primarily related to the processing of wool. In the thirteenth century was also attested to the presence of a guild of wool merchants. During the eighteenth century, also developed a pottery factory, while the nineteenth century is packaged in felt hats and spun flax and hemp.

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TERME DI MONTICIANO - Monticiano Trattamenti: fangoterapia, balneoterapia, cure inalatorie. Le terme sono di antichissima origine. Rinnovate completamente nel 1999, sono state integrate strutture ed attrezzature all’avanguardia. Situato a Siena il sito termale è circondato da luoghi famosi per la loro bellezza artistica. La località: l’importanza di questo centro era testimoniata nell’anno mille dall’edificazione di due Km di mura di cinta, dalle 2 fortezze e dalle 35 torri. La parte nuova di Montecatini nasce nel 1773 quando le riforme del Granduca Leopoldo, fecero sorgere la sede termale che ancora oggi domina sulla città. L’ultimo scenario è infine quello della storia dei nostri giorni, con la nascita del comune di Bagni di Montecatini nel 1905 e la successiva e attuale denominazione di città di Monticiano.

Treatments: mud therapy, hydrotherapy, inhalation treatments. The baths have ancient origin. Fully renovated in 1999, have been integrated structures and equipment. Located in Siena on site spa is surrounded by places famous for their artistic beauty. The location: the importance of this center was evidenced by the year one thousand by the construction of two kilometers of walls, from 2 castles and from 35 towers . The new part of Montecatini was born in 1773 when the Grand Duke Leopold of reform, gave rise to the home spa that still dominates the city. The last scenery is finally, the history of our times, beginning with the Liberty period, with the birth of the town of Bagni di Montecatini in 1905 and the subsequent and current name of the town of Monticiano.

BAGNI SAN FILIPPO - Castiglione d’Orcia Trattamenti: trattamenti estetici e fitness, cure inalatorie, massaggi, balneoterapia e fangoterapia. Il paesaggio si presenta suggestivo per i suoi bianchi depositi calcarei formati dalle acque sui quali si trova il paese, che formano caratteristiche cascate davanti al fosso. La località: del comune senese si hanno notizie sin dall’XI secolo, quando era conosciuto con il nome di Petra e faceva parte dei feudi della ricca famiglia dei conti Aldobrandeschi. Nel corso degli anni il castello fu spesso ceduto da Siena alle famiglie dell’oligarchia finanziaria, in garanzia dei prestiti concessi al governo. Passato sotto il dominio fiorentino alla metà del XVI secolo, nel 1605 fu dato in feudo ai nobili bolognesi della famiglia Riario. Particolarmente fiorente era la coltivazione dei cereali.

Treatments: beauty treatments and fitness, inhalation treatments, massages, balneotherapy and mud therapy. The landscape is impressive for its white limestone deposits formed by water on which lies the village, which form features waterfalls in front of the ditch. The location: the municipality of Siena is known about since the eleventh century, when it was known by the name of Petra and was part of the estates of the wealthy family of Aldobrandeschi. Over the years the castle was often transferred from Siena to the families of the financial oligarchy, as security for loans granted to the government. Passed under the dominion of Florence in the mid-sixteenth century, in 1605 was given in fief to the noble Bolognese family Riario. Largely on agriculture was flourishing cultivation of cereals.

TERME DI CHIANCIANO - Chianciano Terme

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Trattamenti: fangoterapia, balneoterapia, riabilitazione motoria, respiratoria, vascolare, irrigazioni, massaggi, vasculopatie periferiche, cure idropiniche, cure inalatorie e terapie fisiche di riabilitazione. Le Terme di Chianciano nate intorno alle tre fonti: acqua Santa, acqua Fucoli e acqua Sillene sono rinomate per il trattamento delle malattie del fegato, dello stomaco e della circolazione. Sono a disposizione magnifici parchi termali, percorsi della salute e centro di idrofisiokinesiterapia. La località: la zona fu abitata dall’uomo sin dall’era neolitica e diversi insediamenti si avvicendarono fino al fiorire della civiltà etrusca. La storia di Chianciano dall’Ottocento è strettamente legata alle vicende delle Terme, con investimenti e valorizzazione crescente sostenuti dal Comune.

Treatments: mud therapy, hydrotherapy, rehabilitation, respiratory, vascular, douches, massages, peripheral vascular disease, drinking cure, inhalation treatments and physical therapy rehabilitation. Chianciano Terme born around three sources: Holy water, water Fucoli and water Sillene are renowned for the treatment of diseases of the liver, stomach and circulation. They are available in beautiful spa parks, pathways of health and idrofisiokinesiterapia center. The location: the area was inhabited since the Neolithic era settlements and several took turns until the flowering of Etruscan civilization. The history of the nineteenth Chianciano is closely linked to events of the Baths, with increased investment and development incurred by the City.


Benessere Termale

TERME DI MONTEPULCIANO - Montepulciano Trattamenti: cure inalatorie, cure sordità rinogena, balneoterapia, vasculopatie periferiche, massaggi, trattamenti estetici e fitness, riabilitazione motoria, respiratoria e vascolare. Le terme di Montepulciano sono moderne e funzionali, frutto di uno sforzo enorme, raggiungendo standard di efficienza unico nel campo diagnostico-terapeuta. La località: le prime testimonianze certe sulle terme di Montepulciano e proprietà delle acque termali, risalgono al 1571, in cui Andrea Bacci pubblicò il trattato “De Thermis”. L’acqua che sgorga dalle sorgenti è un’acqua minerale sulfurea salsobromoiodica bicarbonato calcio-magnesiaca, molto ricca di anidride carbonica, con proprietà antisettiche, anticatarrali, antispastiche ed antiallergiche. Captata a 132 metri di profondità viene convogliata direttamente verso il centro termale, senza che venga a contatto con l’aria .

Treatments: inhalation treatments, cures deafness, balneotherapy, peripheral vascular disease, massages, beauty treatments and fitness, rehabilitation, respiratory and vascular systems. The baths of Montepulciano are modern and functional, the result of a huge effort, achieving efficiency standards uniques in the diagnostic field-therapist. The location: the first confirmations of Montepulciano spas and of the properties of thermal waters date back to 1571, where Andra Bacci published the treatise “De Thermis”. The water that gushes from the springs is mineral water and it has calcium and magnesium bicarbonate, sulfur salsobromoiodic, very rich in carbon dioxide, with antiseptic properties, anticatarrhal, antispasmodic and anti-allergic. Captured at 132 m depth is conveyed directly to the spa, without being in contact with air .

TERME DI RAPOLANO - Rapolano Terme Trattamenti: riabilitazione, trattamenti estetici, vasculopatie periferiche, cure sordità rinogena, fangoterapia, balneoterapia, cure inalatorie e massaggi.

Treatments: rehabilitation, beauty treatments, peripheral vascular disease, deafness treatment, mud therapy, hydrotherapy, inhalation treatments and massages.

Le terme già conosciute al tempo dei romani e degli etruschi sono il posto migliore per andare a prendersi cura del proprio corpo. La vicinanza a queste terme alle città più splendide della toscana può rendere piacevole il soggiorno.

The baths are already known at the time of the Romans and the Etruscans are the best place to go and take care of your body. The proximity to these thermal most beautiful cities of Tuscany can make your stay enjoyable.

La località: Rapolano subì nel corso dei secoli, numerosi attacchi dalla vicina Arezzo. Verso la metà del 1500 rimase al centro di un attacco che vide la distruzione, ad opera dei fiorentini e spagnoli del castello.

The location: Rapolano suffered over the centuries, numerous attacks from the nearby Arezzo. In mid-1500 remained at the center of an attack that saw the destruction, at the hands of the Florentines and Spanish of the castle.

TERME DI MONTECATINI - Montecatini Terme Trattamenti: massaggi, fangoterapia, balneoterapia, vasculopatie periferiche, cure sordità rinogena, irrigazioni, cure idropiniche, terapie fisiche di riabilitazione, cure inalatorie, trattamenti estetici e fitness, riabilitazione motoria, respiratoria e vascolare. Montecatini Terme è una cittadina viva e moderna, con 9 stabilimenti di cura è il maggior centro termale italiano, uno dei primi in Europa. La località: Montecatini Terme era nel Medioevo un possedimento dei vescovi di Lucca, conquistata da Uguccione della Faggiola nel 1315. Passò ai fiorentini nel 1330, presa nel 1554 dai Senesi, tornando sotto il dominio di Firenze nel 1561. Oggi la città deve la sua importanza a Leopoldo I che promosse l’ammodernamento degli impianti sfruttando le acque minerarie, già del XV secolo.

Treatments: massage, mud therapy, hydrotherapy, peripheral vascular disease, deafness treatment, irrigation, mineral water treatments, physical therapy rehabilitation, inhalation treatments, beauty treatments and fitness, rehabilitation, respiratory and vascular systems. Montecatini Terme is a lively and modern town, with 9 treatment plants is the largest Italian spa, one of the first in Europe. The location: Montecatini Terme in the Middle Ages was a possession of the bishops of Lucca, conquered by Uguccione Faggiola in 1315. Passed to Florence in 1330, taken by the Sienese in 1554, back under the dominion of Florence in 1561. Today, the city owes its importance to Leopoldo I that promoted the modernization of plants that exploited mineral waters not already in the fifteenth century.

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GROTTA GIUSTI - Monsummano Terme Trattamenti: riabilitazione, grotte calde, balneoterapia, irrigazioni, vasculopatie periferiche, fangoterapia, cure inalatorie, massaggi . Grotta Giusti è un ottimo punto di partenza per chi vuole recuperare tonicità, vitalità ed elasticità muscolare. Grotta Parlanti è conosciuta fin dal 1700, la sorgente accoglie subito gli ospiti, avvolgendo in un clima di relax, grazie anche alle vasche termali ionizzate. Da qui si possono fare anche molte gite ed escursioni. La località: si hanno notizie del castello di Monsummano a partire dal XI secolo, quando ancora dipendeva dall’abbazia di Sant’Antimo in Val d’Orcia e in parte ceduto a Ildebrando degli Aldobrandeschi. Durante i primi decenni del 1200 gli abitanti del castello avevano già costituito un loro comune rurale, con proprie magistrature, quando il territorio fu ceduto ai lucchesi.

Treatments: rehabilitation, hot caves, hydrotherapy, irrigation, peripheral vascular disease, mud therapy, inhalation treatments, massages. Grotta Giusti is a good starting point for those who want to recover tone, vitality and muscle elasticity. Talking Cave has been known since 1700, the source immediately welcomes guests, wrapping in an atmosphere of relaxation, thanks to the thermal baths ionized. From here you can also do a lot of trips and excursions. The location: we have records of the castle Montesommano from the XI century, when it still depended on the Abbey of Saint Antimo in Val d’Orcia and partly sold to Hildebrand Aldobrandeschi. During the first decades of the 1200 inhabitants of the castle had already set up a rural community with their own magistrates when the territory was ceded to Lucca.

TERME BAGNI DI LUCCA - Bagni di Lucca Trattamenti: massaggi, fangoterapia, balneoterapia, grotte calde, vasculopatie periferiche, irrigazioni, cure idropiniche e cure inalatorie. Queste terme offrono ai clienti due grotte a vapore naturale, numerose sorgenti di acqua utilizzate per la preparazione di fanghi, cure inalatorie e idromassaggio. La località: note fin dal periodo romano, le sorgenti termali acquistarono maggiore rilievo durante l’XI secolo, ai tempi della Contessa Matilde di Canossa. I primi a scoprire gli effetti benefici e terapeutici delle acque di Bagni di Lucca furono gli inglesi. Alcune delle personalità beneficiarie delle acque termali: Byron, Shelley, Lever, Giusti, Monti, Carducci, Pascoli e Montale; scrittori come Dumas, musicisti come Strauss, Listz, Paganini, Puccini, Mascagni; politici e regnanti come i Napoleonidi, la regina Margherita, D’Azeglio, Galeazzo Ciano; religiosi come San Luigi Gonzaga, Santa Gemma Galgani, i papi Sisto IV e Sisto V.

Treatments: massage, mud therapy, hydrotherapy, hot caves, peripheral vascular disease, irrigation, mineral water treatments and inhalations. These spas offer customers two natural steam caves, numerous sources of water used in the preparation of mud, inhalations and massage. The location: notes from the Roman period, the hot springs acquired greater prominence during the eleventh century, at the time of CountessMatilda of Canossa. The first to discover the beneficial and therapeutic waters of Bagni di Lucca was the British. Some of the personalities were beneficiaries of the thermal waters, Byron, Shelley, Lever, Giusti, Monti, Carducci, Pascoli, Montale, writers such as Dumas, musicians like Strauss, Liszt, Paganini, Puccini, Mascagni, politicians and rulers such as Napoleon’s, the queen Margherita D’Azeglio, Galeazzo Ciano, religious as St. Aloysius Gonzaga, St. Gemma Galgani, the Popes Sixtus IV and Sixtus V.

GAMBASSI TERME - Gambassi Terme

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Trattamenti: cure idroponiche La località: nel lontano 1293, con la pace di Fucecchio, Gambassi venne staccato dal territorio sangimignanese e unito al contado fiorentino, andando a costituire insieme a Catignano, Pulicciano e Montignoso, una comunità. Con la riforma leopoldina del 1774 venne soppressa la podesteria e Gambassi, annesso alla comunità di Montaione, dalla quale ritornò autonomo nel 1917. Le risorse economiche del passato consistevano particolarmente nei prodotti dell’agricoltura (cereali, vino, olio, frutta), alcuni documenti risalenti al XIV secolo provano come a Gambassi fossero praticate l’arte vetraria e la manifattura delle terrecotte. Le risorse economiche attuali derivano all’agricoltura (cereali, viti e olivi) e dall’allevamento di bestiame bovino; nella parte meridionale del territorio vi sono vasti boschi ricchi di fauna.

Treatments: mineral water treatments The location: way back in 1293, with the peace of Fucecchio, Gambassi was detached from the territory of San Gimignano, and joined the Florentine countryside, going to be together in Catignano, Pulicciano and Montignoso, a community. With the reform of 1774 was suppressed Leopold Podesta and Gambassi, adjacent to the community of Montaione, from which he returned independently in 1917. The economic resources of the past consisted particularly in agricultural products (cereals, wine, olive oil, fruit), some documents dating from the fourteenth century as they try to Gambassi had practiced the art of glassmaking and manufacture of pottery. The current economic resources derived agriculture(cereals, vines and olive trees) and breeding of cattle, in the southern part of the territory there are vast forests rich in wild life.


Benessere Termale

TERME DI IMPRUNETA - Impruneta Trattamenti: malattie respiratorie, epatiche, gastroenteriche e allergiche.

Treatment: respiratory diseases, liver, gastrointestinal and allergic reactions.

Le acque delle due sorgenti sono particolarmente indicate nel trattamento delle malattie respiratorie, epatiche, gastroenteriche, cutanee e allergiche. La romanizzazione dell’intero agro fiesolano determinò in seguito il cambiamento dell’organizzazione economica dell’intero territorio chiantigiano e l’area di culto, ancora attiva nel I sec. a.C., perse in quel periodo il ruolo territoriale con un probabile ridimensionamento verso quello locale, mantenendo tuttavia la funzione di luogo di scambio che l’antichità del sito aveva sicuramente contribuito a rendere famoso.

The waters of the two sources are particularly indicated for the treatment of respiratory diseases, liver, gastrointestinal, and allergic skin. The Romanization of the entire agro Fiesole determined following the change of the economic organization of the entire Chianti area and the area of worship, still active in the first century BC, lost in that period with a probable role in the territory to the local scaling, while maintaining however, function as a place of exchange that the antiquity of the site had definitely helped make famous.

Chef a Domicilio

Siamo un gruppo di professioniste, unite dalla passione dell’arte del buon cibo e del buon vino; Proponiamo cene a tema, banchetti e ricorrenze diverse, con proposte innovative Finger Food, apprezzate per la sua diversità, oppure la cucina italiana, classica e internazionale; Svolgiamo su richiesta corsi di cucina; Elaboriamo le vostre richieste e necessità, offrendo soluzioni pratiche e creative; E’ gradito un sopralluogo degli spazi e della cucina; Elaboriamo insieme il menù; Concordiamo l’ora d’arrivo ed eventuali servizi aggiuntivi; Proponiamo preventivo delle materie prime Made in Italy accuratamente selezionate per voi; Puntualità dell’ora concordata per l’arrivo, unitamente alla spesa stabilita in precedenza; Iniziamo per deliziare voi e ospiti; Rimettiamo tutto in ordine alla fine del servizio; Le Chef a domicilio viaggiano in tutta Italia, isole comprese; Le chef a domicilio sono il peperoncino quanto basta, portando originalità alle vostre feste We are a group of professionals, united by the passion of the art of good food and good wine; We offer themed dinners, banquets and special occasions different, innovative proposals Finger Food, appreciated for its diversity, or Italian cuisine, classical and international; We conduct cooking classes on request; We process your requests and needs, providing practical and creative solutions; It’s welcome an inspection of the space and the kitchen; We design with the menu; We agree the time of arrival and any additional services; We propose estimates of the raw materials made in Italy carefully selected for you; Punctuality agreed time for the arrival, together with the previously established spending; We begin to delight you and guests; Put everything back in order at the end of the service; The Personal chef travels throughout Italy, including the islands; The chef at home are the hot peppers to taste, bringing originality to your party

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Degustazioni Tuscany my Passion

Visita guidata con degustazioni vini e olio extravergine: Visita ai vigneti e alla cantina con acquisizione delle metodologie, coltivazione e produzione. Visita all’oliveto e al frantoio con descrizione dei metodi di produzione. Prima Scelta In degustazione 2 vini DOCG/IGT In abbinamento: bruschetta all’olio extravergine di oliva. € 12,00 Seconda Scelta In degustazione 2 vini DOCG/ IGT In abbinamento: bruschetta all’olio extravergine di oliva, crostini toscani, formaggi e verdure sottolio. € 18,00 Terza Scelta In degustazione 2 vini DOCG/IGT In abbinamento: bruschetta all’olio extravergine di oliva, crostini toscani, formaggi, verdure sottolio e salumi tipici Toscani. € 23,00

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Tour with tastings of wines and extra virgin olive oil: Visit the vineyards and the cellar with the acquisition of cultivation and production methods. Visit the olive grove and mill with a description of the methods of production. First Choice DOCG wines in the tasting 2 / IGT In combination: bruschetta with extra virgin olive oil. € 12.00 Second Choice DOCG wines in the tasting 2 / IGT In combination: bruschetta with extra virgin olive oil, crostini,cheese and vegetable oil. € 18.00 Third Choice DOCG wines in the tasting 2 / IGT In combination: bruschetta with extra virgin olive oil, crostini, cheeses, pickled vegetables and Tuscan salami. € 23.00

Quarta Scelta In degustazione 2 vini DOCG/IGT In abbinamento: bruschetta all’olio extravergine di oliva, crostini toscani, formaggio, verdure sottolio, salumi della tradizione toscana, zuppa di farro, oppure primo piatto a scelta (pappardelle al cinghiale, lepre, al coniglio, cervo, daino). € 30,00

Fourth Choice DOCG wines in the tasting 2 / IGT In combination: bruschetta with extra virgin olive oil, crostini, cheese, vegetable oil, salami traditional Tuscan farro soup, or pasta dish of your choice (pappardelle with wild boar, hare, rabbit, deer, fallow deer). € 30.00

Quinta Scelta In degustazione 2 vini DOCG/IGT In abbinamento: bruschetta all’olio extravergine di oliva, crostini toscani, formaggio, salumi della tradizione toscana, zuppa di farro, con secondo piatto a scelta, (cinghiale in umido con olive al forno, in alternativa arista di maiale al rosmarino con patate arrosto). € 35,00

Fifth Choice DOCG wines in the tasting 2 / IGT In combination: bruschetta with extra virgin olive oil, crostini, cheese, salami traditional Tuscan farro soup, main course with your choice (stewed wild boar with olives baked, instead of pork loin with rosemary roasted potatoes ). € 35.00


Special for You

SCAMBIO VACANZE

SCAMBIO VACANZE

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egli ultimi anni si è diffuso un modo semplice, innovativo ed economico di fare vacanze: questa novità e rivoluzione si chiama “scambio casa”. Di seguito troverete tutte le informazioni per capire questa nuova tendenza di mercato, ed entrare a far parte di un successo in continua espansione globale. In primo luogo chi “scambia casa” è un viaggiatore, con la voglia di visitare e conoscere il mondo a “costo zero”, almeno per quanto riguarda le spese del solo alloggio. Tale scelta rappresenta un’ottima soluzione per effettuare viaggi in più periodi dell’anno. Non mancano semplici week-end nei periodi fuori stagione, in estate il boom sono mediamente sette giorni. Nella pianificazione di due settimane le soluzioni sono molteplici, è possibile trascorrere l’intera vacanza al costo di una, semplicemente adottando per il primo periodo l’abitazione scambiata e i restanti giorni in Hotel o quant’altro individuato, con un notevole risparmio economico. Spesso accade anche che tra i diretti interessati avvenga l’accordo per l’intero soggiorno, semplificando notevolmente l’organizzazione. Queste trattative sono nate ed aumentate in modo esponenziale grazie a Internet, i dati confermano che il movimento per l’Italia, interessa soprattutto le seconde case, in America e in Europa del Nord sono immesse nel circuito le prime. Molti i siti web che offrono questi servizi. Gli iscritti cedono la propria abitazione in cambio dell’altra, superando anche un non facile scoglio psicologico, partendo dal fatto che la casa è al sicuro, in quanto si dispone di quella dell’altro. Consigliamo comunque di sottoscrivere al momento della consegna delle chiavi un inventario dettagliato e copia dei documenti, il tutto non per sfiducia, ma per essere professionali. Il bello di questa nuova tendenza è la possibilità di incontrare nuove persone, istaurando rapporti di cordiale amicizia. Si dice bene “internet è senza confini”, permette con un “click di conoscere e farsi conoscere” in qualsiasi parte del mondo. Chi desidera entrare nel circuito deve iscriversi ad un sito e versare una piccola quota d’iscrizione annuale. Certamente “scambio casa” rappresenta in tempi di crisi e austerità, una valida soluzione alternativa di fare vacanze. Nell’onda del successo abbiamo deciso anche noi di dare spazio ai nostri lettori con una nuova sezione nel sito www.villasrenttuscany.it/scambiocasa iscrivetevi numerosi, in omaggio una degustazione in un Castello del Chianti Classico. Buone vacanze!!

Nowadays there has been a simple, innovative and economical way to make holiday, and this new revolution is called “house sharing”. Below, you can find all the information to understand this new market trend, and become part of a successful ongoing global expansion. First of all who “shares his house” is a traveler, with the desire to visit and learn about the world at “zero cost”, at least for the charges of only the accommodation. This choice represents a good solution to make trips to several periods of the year. There are always simple weekend during off season, the boom in the summer are on average seven days. In planning for two weeks there are multiple solutions, you can spend your entire vacation at the cost of only one week simply adopting the shared home for the first period and the remaining days in Hotel or in other places, with significant cost savings. Often it also happens that agreement between the people involved lasts for the entire stay, greatly simplifying the organization. These negotiations were born and grew exponentially, thanks to the Internet, the data confirm that the movement in Italy, is particularly interested in second homes, while in North America and Europe are involved the first houses. There are many websites that offer these services. The members give up their homes in exchange for the other ones, overcoming a difficult psychological obstacle, starting from the principle that your house is safe, because in the meanwhile you have the other’s house. However, we recommend to subscribe at the delivery of keys a detailed copy of the inventory, not for lack of confidence, but to be professionalThe great thing of this new trend is the chance to meet new people, establishing friendly relations. They say well, “the internet is without borders”, allows with a “click to know and be known” anywhere in the world. Those who want enter the circuit must subscribe to a site and pay a small annual fee. Surely “house sharing” is, in times of crisis and austerity, an efficient alternative to make holiday. In the wave of success we have decided to give space to our readers with a new section on the website www.villasrenttuscany.it/scambiocasa you’re welcome, a free wine tasting in a castle in the Chianti Classico. Happy holidays!

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TRAVEL BLOGGERS

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ilioni di turisti ogni anno visitano le più belle località della Toscana. In questo scenario noi di “Tuscany My Passion” vogliamo creare una community di Travel Bloggers, in cui tutti possono raccontare esperienze di viaggio, attività, condividere immagini e video. Il Travel Blogger è un soggetto che ama viaggiare e divertirsi in totale relax, in compagnia di strumenti insostituibili, una videocamera, una fotocamera e un collegamento internet con i quali raggiunge altri utenti lasciando testimonianze interattive del suo percorso. Alla base l’elemento fondamentale è la curiosità e la voglia di scoprire il mondo. Narrate i soggiorni e le visite ai gioielli artistici patrimoni dell’umanità, viaggi avventurosi nella magia di luoghi usciti direttamente dalla tela di Leonardo, esperienze adrenaliniche, di sport e tempo libero. Raccontate le vostre emozioni, comunicare non ha più confini, il mondo viaggia in un filo. Aspettiamo la pubblicazione in www.tuscanymypassion.it/travelbloggers di panorami, mare, spiagge, calette, dune, insenature, vegetazione, fauna e informazioni di città d’arte, musei, ristoranti, gastronomia, curiosità, artigianato, news e quant’altro possa essere utile alla community. I racconti di viaggio saranno votati dagli iscritti del blog, decretando il vincitore con il maggior numero di preferenze. In palio un week-end per due persone in Toscana. I migliori, saranno pubblicati sulla rivista. Il regolamento di partecipazione è presente nella sezione specifica del blog.

Each year millions of tourists visit the most beautiful places in Tuscany. In this scenario of “Tuscany My Passion” we want to create a community of travel bloggers, where everyone can talk about his travel experiences, his activities, share pictures and videos. The travel Blogger is a person who loves traveling and have fun in total relax in company with irreplaceable instruments, a video camera, a camera and an internet connection with which it reaches other users leaving interactive evidence of his path. At the base of the fundamental element is the curiosity and the desire to discover the world. You can tell us about stays and visits to World Heritage artistic treasures, adventure travel in the magic places that came straight out from Leonardo’s paintings, adrenaline experiences, sports and leisure. You can tell us your emotions, communication has no bouders, the world is traveling through a wire. We are waiting for the publication on www.tuscanymypassion.it/travelbloggers of landscapes, sea, beaches, bays, dunes, bays, vegetation, wildlife and information about art cities, museums, restaurants, gastronomy, trivia, crafts, news and anything else that might be useful to the community. The travel stories will be voted by members of the blog, announcing the winner with the most votes. Win a weekend for two in Tuscany. The best will be published in the journal. The Rules of participation is present in the specific section of the blog.


Special for You

DIVENTA FOTOREPORTER “TUSCANY MY PASSION” Stiamo cercando proprio TE!

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a Toscana universalmente è riconosciuta come la Regione più bella del mondo, meta ogni anno di milioni di turisti. Spesso si rimane affascinati a tal punto di sentire il desiderio profondo di abbandonare tutto e trasferirsi in questo luogo, a contatto con gente genuina e semplice, perdersi tra bellezze ambientali e gioielli artistici - culturali. Tutta la redazione sente la necessità di uscire fuori dagli schemi comuni di riviste preesistenti, con il rischio di sembrare una copia. Il nostro obiettivo è ampliare temi e argomenti trattati, dando spazio al popolo della rete. Nasce così questa rubrica, un contenitore di piccole e grandi idee, in cui far confluire risorse umane di ogni singolo internauta. Contribuire a sostenere la crescita di Tuscany My Passion, come fonte di informazioni condivise. Sono ben gradite comunicazioni, segnalazioni ed esperienze di viaggio in Toscana. Il futuro è nelle mani di coloro che con coraggio difendo le proprie scelte, determinati a far sentire la propria voce. Noi siamo piccoli con l’obiettivo di diventare grandi, animati dalle più nobili intenzioni democratiche, di ricavare uno spazio tra le testate, non limitando la nostra azione nel riempire pagine vuote, ma pagine vive che rappresentino la verità di chiunque costruttivamente voglia dire qualcosa. “New” nel prossimo numero “Diario di viaggio”: caricate video di scampagnate, visite e vacanze in Toscana e per coloro che non dispongono di questo materiale, abbiamo pensato di creare uno spazio per le foto. Raccontate in diretta chi siete e lasciate commenti nel forum della rivista, stiamo cercando nuovi fotoreporter con cui continuare questa bellissima avventura, la redazione è aperta a tutti, date voce alle vostre idee! Vi aspettiamo numerosi.

The Tuscany region is universally recognized as the finest in the world, visited every year by millions of tourists. Often you will be fascinated to the point of feeling a deep desire to abandon everything and move to this place, in contact with genuine and simple people, to get lost among the beauties and the artistic and cultural jewels.The editorial staff feels the need to exit out of the common patterns of the existing journals, with the risk of sounding like a copy. Our aim is to extend the themes and topics, making room for people on the network. That’s why this section, a container of small and big ideas, which bring together the human resources of each internet user. Continue to promote the growth of Tuscany My Passion, as a source of shared information. All communications, reports and travel experiences in Tuscany are wellpleasing. The future is in the hands of those who courageously defend their choices, determined to make their voices heard. We are small with the aim to become great, animated by the noblest democratic intentions, to obtain a space between the main newspapers, not limiting our action simply in filling blank pages, but pages that represent the true lives by anyone who wants to say something constructive. “New” in the next edition “Travel Book” upload videos of picnics, tours and holidays in Tuscany and for those who do not have this material, we decided to create a space for photos. Tell us live about who you are and let comments in the forum of the magazine, we are looking for new fotoreporter with which to continue this great adventure, the drawing is open to all, give voice to your ideas! You are welcome.

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TOP TEN TUSCANY La guida de “l’Espresso 2011 Ristoranti d’Italia”, indica come i 10 migliori ristoratori in Toscana: Enoteca Pinchiorri - (Firenze) Hotel Certosa di Maggiano - Il Canto (Siena) Caino Montemerano - (Grosseto) Lorenzo Forte dei Marmi - (Lucca) Bracali - Fraz. Ghirlanda - (Massa Marittima) Il Pellicano Località Sbarcatello Porto Ercole - (Grosseto) Arnolfo Colle Val d’Elsa - (Siena) Romano Viareggio - (Lucca) Cibreo - (Firenze) Pineta Loc. Marina di Bibbona - (Livorno)

18,5 18 17,5 17 17 17 16,5 16,5 16 16

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ono stati versati fiumi di inchiostro e scritte milioni di parole per descrivere le straordinarie e illuminati capacità di questi pilastri della cucina italiana. Seguaci di una filosofia di vita in continua ascesa, generatori di luce, profumi, colori, semplicità e raffinatezza, uniti in matrimonio, dove l’arte del gusto sposa il re della tavola, il buon vino. I professionisti dell’Alta Scuola elaborano, sperimentano, cercano nuove fonti, giunti alla piena maturità, intesa come consapevolezza totale delle proprie capacità. C’è una linfa giovane che alimenta e traina alla conquista di nuovi successi, freschi talenti portatori di una corrente nuova, frizzante e fresca, la voglia di costruire piatti non in sottrazione, ma in maggiore essenzialità, ottimizzando il risultato finale. Con l’augurio più profondo ai migliori ristoratori per l’eccellente risultato conquistato, lasciamo spazio ai lettori per commentare insieme i risultati della classifica nella sezione www.tuscanymypassion.com/forum Vi aspettiamo numerosi! Note: la legenda de l’Espresso indica da 18 a 20 il meglio in Italia, da 16,5 a 17,5 eccellente, da 15 a 16 ottimo.

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Rivers of ink have been paid and written millions of words in the description of the extraordinary and inspiring capabilities of these pillars of Italian cuisine, followers of a philosophy life still growing, generators of light, scents and colors, simplicity and sophistication, joined in marriage , where the art of taste marries the king of the table, the good wine. The professionals develop, test, looking for new sources, come to full maturity, understood as total awareness of their abilities. There is a young sap that nourishes and trolling the conquest of new hits, fresh talent that carries a current, new, crisp and fresh, it do not want to build the dishes in a subtraction way, but in a more essential way to optimize the final result. With the deepest wishes to the best restaurateurs for the excellent results achieved, I leave space to readers to comment together with the results of the hit parade in section www.tuscanymypassion.com/forum We wait for you! Note: the magazine’s legend indicates from 18 to 20 the best in Italy, from 16,5 to 17,5 excellent, from 15 to 16 optimum.

Enoteca Pinchiorri di Firenze


Special for You

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IL MONDO IN UN CLICK

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a storia di Internet nasce dallo sviluppo delle reti di telecomunicazione. L’idea di un sistema informatico che permettesse agli utenti di differenti computer di comunicare tra loro, si sviluppò in molte fasi successive. La somma di tutti questi, ha condotto alla “rete delle reti”, che noi conosciamo oggi come Internet. Frutto dell’incremento tecnologico, dell’interconnessione delle infrastrutture e dei sistemi di telecomunicazione. I primi progetti risalgono alla fine degli anni cinquanta. L’applicazione vera e propria iniziò alla fine degli anni sessanta, mentre nel ventennio successivo le tecnologie che oggi costituiscono la base di Internet cominciarono a diffondersi in tutto il mondo (Italia compresa). Il 1990 la vera svolta, la popolarità della rete è divenuta massiva in seguito al lancio del World Wide Web (nome di origine inglese in sigla www, più spesso abbreviato in Web, anche conosciuto come Grande Rete Mondiale. È un servizio che permette di navigare ed usufruire di un insieme vastissimo di contenuti multimediali e servizi accessibili a tutti o ad una parte selezionata degli utenti). L’infrastruttura di Internet si è espansa nel mondo, per creare il complesso globale di computer oggi conosciuta. Dopo aver unito tra loro i paesi occidentali, si è estesa in quelli in via di sviluppo. Oggi grazie al web si può avere accesso all’informazione da qualsiasi punto del pianeta, in tempo reale conoscere le ultime notizie, politica, cronaca, news, meteo e sport, oltre la nascita delle community, social network, chat e web tv. Le classiche enciclopedie sostituite dalle fonti del web, milioni di file presenti condivisi, per la consultazione comune. Internet ha modificato l’economia mondiale, contribuito alla nascita e sviluppo di nuove forme di attività: commercio elettronico, veri negozi virtuali perfettamente suddivisi per settori merceologici, con l’introduzione per la prima volta del pagamento on-line con carte di credito. Acquisti abbigliamento e accessori moda e per la casa, prenotazioni vacanze, musei, noleggio, biglietti aerei e mille altri servizi, cambiando radicalmente la vita e le abitudini delle persone.

The history of the Internet was created by the development of telecommunications networks. The idea of a computer system that would allow users of different computers to communicate with each other, developed in several stages. The sum of all these, has led to the “network of networks” that we know today as the Internet. It’s the result of the increase of technology, infrastructure and interconnection of telecommunication systems. The first projects date from the late fifties. The application itself began in the late sixties, while in the following two decades the technologies that today form the basis of the Internet began to spread throughout the world (including Italy). The year 1990 was the real turning point, the popularity of the Internet has become massive following the launch of the World Wide Web (the name of English origin were the letters www, more often abbreviated as the Web, also known as the Great World Wide Web. It is a service that allows you to browse and enjoy a vast collection of multimedia content and services more accessible to all or a selected part of the users). The infrastructure of the Internet has expanded itself around the world to create the global complex of computers known nowadays. After the union of each Western countries, it has extended to those in the developing countries. Today, thanks to the web may be accessed from anywhere on the planet, in real time the latest news, politics, news, news, weather and sports, as well as the birth of the communities, social networks, chats and web TVs. The traditional encyclopedias have been replaced by the sources of the Web, millions of files shared for common consultation. The Internet has changed the world economy, contributed to the birth and development of new forms of activities: electronic commerce, real shops online perfectly divided into sectors, with the introduction for the first time of the on-line payment with credit cards. Buying clothing and accessories for fashion and for the house, bookings of vacation , museums, rental, plane tickets and many other services, which have radically changed people’s lives and also their habits.


Special for You

LE DATE PRINCIPALI DELLA STORIA DI INTERNET 1960: Iniziano le ricerche di Arpa, progetto del Ministero della Difesa degli Stati Uniti; 1967: Svolta la prima conferenza internazionale sulla rete Arpanet; 1969: Un avvenimento storico, il collegamento dei primi computer tra 4 università americane; 1971: La rete ARPANET connette tra loro 23 computer; 1972: Nascita dell’InterNetworking Working Group, organismo incaricato della gestione di Internet. Ray Tomlinson propone l’utilizzo del segno @ per separare il nome utente da quello della macchina; 1973: La Gran Bretagna e la Norvegia si uniscono alla rete per la prima volta nella storia, ciascuna con un computer; 1979: Creazione dei primi Newsgroup (forum di discussione) da parte di studenti americani; 1981: Nasce in Francia la rete Minitel. In breve tempo diventa la più grande rete di computer al di fuori degli USA; 1982: Definizione del protocollo TCP/IP e della parola “Internet”; 1983: Appaiono i primi server dei nomi dei siti; 1984: La rete conta ormai mille computer collegati; 1985: Sono assegnati i domini nazionali: .it per l’Italia, .de per la Germania, .fr per la Francia, ecc.; 1986: Viene lanciato LISTSERV, il primo software per la gestione di una mailing list. In aprile, da Pisa, sede del Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico (Cnuce) viene realizzata la prima connessione Internet dall’Italia con gli Stati Uniti; 1987: Sono connessi 10.000 computer. Il 23 dicembre viene registrato “cnr.it”, il primo dominio con la denominazione geografica dell’Italia è il sito del Consiglio Nazionale delle Ricerche. 1989: Sono connessi 100mila computer; 1990: Scomparsa di ARPANET; apparizione del linguaggio HTML; 1991: Il CERN (Centro Europeo di Ricerca Nucleare) annuncia la nascita del World Wide Web; 1992: Un milione di computer sono connessi alla rete; 1993: Apparizione del primo browser pensato per il web, Mosaic 1996: Sono connessi 10 milioni di computer; 1999: Gli utenti di Internet sono 200 milioni; 2008: Gli utenti di Internet sono circa 600 milioni; 2009: Gli utenti di Internet sono circa 1 miliardo; 2011: Gli utenti di Internet sono circa 2 miliardi in tutto il mondo.

1960: Begin searches of Arpa, a project of the Ministry of Defense of the United States. 1967: first international conference on the ARPANET network 1969: A historic event, the connection of the first computers in between 4 American universities 1971: The ARPANET interconnects 23 computers 1972: Birthdate of the internetworking Working Group, the body responsible for Internet governance. Ray Tomlinson proposes the use of the sign @ to separate the username from the machine. 1973: Britain and Norway have joined the network for the first time in history, each with a computer. 1979: Creation of the first newsgroups (forums) by American students 1981: Born in France, the Minitel network. In a short time became the largest computer network outside the U.S. 1982: Definition of TCP / IP and the word “Internet” 1983: They appear for the first time the first name server sites 1984: The network now has one thousand connected computers 1985: shall be allocated national domains:. It for Italy. De for Germany. Fr for France, etc.. 1986: Launch of LISTSERV, the first software to manage a mailing list. In Aprilfrom Pisa, home of the National University Centre of Electronic Computing (CNUCE) the first Internet connection is made with the United States from Italy. 1987: 10 000 computers are connected. On December 23, is recorded “cnr.it”, the first domain with the geographical name of Italy, is the site of the National Research Council. 1989: 100 thousand computers are connected 1990: Disappearance of ARPANET; appearance of HTML 1991: CERN (European Organization for Nuclear Research) announce the birth of the World Wide Web 1992: One million computers are connected to the network 1993: Appearance of the first browser designed for the web , named Mosaic 1996: 10 million computers are connected 1999: Internet users are more than 200 million around the world 2008: Internet users are about 600 million 2009: Internet users are about 1 billion 2011: Internet users are about 2 billion worldwide.

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MONTECATINI TERME ACCOGLIE

Miss Italia 2011 di Giuseppina Guerriero

Foto a cura Gettymages

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na grande opportunità per la Regione Toscana, Miss Italia 2011 debutta al Pala Specchiasol di Montecatini Terme (PT), eletta la nuova regina della bellezza. La vincitrice della 72° edizione del prestigioso concorso è Stefania Bivone, arrivata nel centro termale con la fascia di Miss Calabria. La vincitrice è nata il 15 maggio 1993 a Reggio Calabria, risiede a Sinopoli in provincia di Reggio. Alta 1,79 occhi marroni, capelli castani, studentessa del V° anno del liceo scientifico. Sogna di laurearsi in Giurisprudenza, anche se spera di entrare a far parte del mondo dello spettacolo, come cantante o modella. Seconda classificata, Mayra Pietrocola, Miss Taranto, terza, Sarah Baderna, Miss Emilia. Come nella tradizione del concorso, la kermesse è stata trasmessa dalla Rai Radio Televisione Italiana, dall’emittente ammiraglia Rai 1. Presentato dallo storico conduttore delle Miss, Fabrizio Frizzi (all’attivo ben 15 concorsi consecutivi). Fabrizio nel corso degli anni è entrato nel cuore del pubblico, personaggio chiave di diversi programmi televisivi di successo, “ i fatti vostri, soliti ignoti, cominciamo bene, attenti a quei due e telethon”. Patrizia Mirigliani, figlia dello storico patron di Miss Italia Enzo Mirigliani, ha affiancato il padre nell’organizzazione della manifestazione di bellezza a partire dal 1989. Dal 2010 ufficialmente alla guida del concorso, introducendo importanti innovazioni, tese alla valorizza-

A great opportunity for the region of Tuscany, Italy 2011 Miss debuts at Pala Specchiasol of Montecatini Terme (PT), elected the new queen of beauty. The winner of the 72 th edition of the prestigious competition is Stephanie Bivone, arrived at the spa with the band Miss Calabria. The winner was born May 15, 1993 in Reggio Calabria, lies in Sinopoli in Reggio. High 1.79brown eyes, brown hair, a student of the fifth year of high school. She dreams of a law graduate, although he hopes to join the world of entertainment, such as singer or model. Second place, Mayra Pietrocola, Miss Taranto, third, Sarah Packing, Miss Emilia. As in the tradition of competition, the event was broadcast by RAI Italian Radio and Television, flagship broadcaster RAI 1. Presented by the historian conductor of Miss, Fabrizio Frizzi (run over 15 consecutive contests). Fabrizio over the years has entered the public’s heart, a key figure in several successful television programs, “mind your own business, usually unknown, we start well, watch those two and telethon.” Patrizia Mirigliani, daughter of the town patron of Miss Italy Enzo Mirigliani, he joined his father in the event’s beauty since 1989. Since 2010 officially at the helm of the competition, introducing important innovations, aimed at the valorise of women. In 2011, the opening size 44 to 46 and in spe-


Miss Italia a Montecatini Terme zione della donna. Nel 2011 apre alla taglia 44 e in casi particolari alla 46, un segnale positivo di cambiamenti, apprezzati dall’opinione pubblica, per l’impegno assunto contro i pericoli che portano all’anoressia ed in particolare, l’opera svolta a favorire la prevenzione dei tumori al seno, in collaborazione con il Professor Riccardo Masetti, presidente di Komen Italia, sono due momenti chiave dell’attività di Patrizia Mirigliani. La giuria tecnica delle due serate è presieduta dall’attore Giorgio Pasotti: oltre a Enrico Vanzina, Silvana Giacobini, Eva Riccobono, Cinzia TH Torrini, Eleonora Abbagnato, Stefano Dominella e Massimo Sestini. Le Maison testimonial delle sfilate delle Miss sono state Byblos, Krizia, Beccaria e Ken Scott. Quattro bellissime ex Miss Italia, Denny Mendez, Gloria Bellicchi, Arianna David e Daniela Ferolla. Eleonora Pedron presente in studio in qualità di portavoce di alcuni blogger. Ospite musicale Lenny Kravitz. Le fasce assegnate nel corso della prima serata: Sara Izzo vincitrice della fascia di Miss Sorriso 2011, Maria Ludovica Perissinotto, Miss Eleganza 2011; Michela Albiani, Miss Ragazze in Gambissime 2011; Irene Cioni, Miss tecnologia 2011; Eleonora Pierella, Miss Simpatia 2011; Valentina Vidal, Miss Benessere 2011; Mara Dall’Armellina, Miss Cinema 2011. Insieme alla giuria tecnica, nella serata finale del concorso, si unirà quella del mondo dello spettacolo: madrina illustre Ines Sastre, Cristina Chiabotto (Miss Italia 2004), Laura Chiatti, Max Biaggi, Francesca Neri, Fabio Scozzoli, Martina Stella, Stefano Pantano, Stefano Tempesti,Vanessa Hessler, Cesare Bocci, Fiona May, Sebastiano Somma, Linda Collini, Christiane Filangieri, Barbara Clara, Roberta Capua, Luca Dotto. Ospite musicale, Giorgia con l’ultimo singolo “il mio giorno migliore”, tratto dall’album “dietro le apparenze”. Dopo la mezzanotte arrivano i nomi delle tre ragazze finaliste: Sono Sarah Baderna, Miss Emilia (rientrata in gioco dopo il ripescaggio avvenuto nel corso della serata); Stefania Bivone, Miss Calabria e Mayra Pietrocola, Miss Taranto. Mentre si conteggiano i risultati del televoto, vengono assegnate cinque fasce legate agli sponsor. Alessia Cervelli, Miss Miluna 2011; Sofia Sergio, Miss Peugeot; Stefania Bivone Miss Vella Professional (vincitrice anche della fascia di Miss Italia 2011); Alessia Tedeschi, Miss tv Sorrisi e Canzoni. Introdotta una novità nel concorso di bellezza, assegnato dalla patron Patrizia Mirigliani il titolo onorifico di Miss fair play, la vincitrice è Sara Izzo, assegnato in base ad una valutazione di colei che si è contraddistinta per il miglior comportamento nei confronti delle sue “rivali”. Altri riconoscimenti: Sergio Cielo, Presidente di Cielo Venezia 1270, ha consegnato al Sindaco Giuseppe Bellandi nella Sala del Consiglio Comunale, un riconoscimento, una targa che inserisce Montecatini Terme tra le 18 location, che hanno ospitato Miss Italia. La città termale inoltre è stata consacrata al grande pubblico con il titolo di “città del Benessere e città della Bellezza”. Scendono le luci sull’importantissimo evento di Miss Italia e si apre un anno di successi per l’organizzazione e la nuova Miss Stefania Bivone. A Montecatini Terme, il ringraziamento per le capacità profuse, coinvolgendo nella promozione del territorio, attività produttive, Provincia, Regione e Unioncamere.

cial cases, a positive sign of change, appreciated by the public, the commitment of the dangers that lead to anorexia and in particular the work done to promote prevention breast cancer, in collaboration with Professor Riccardo Masetti, president of Komen Italy, are two key moments of Patrizia Mirigliani’s activity. The jury is chaired by the actor of the two evenings Giorgio Pasotti: in addition to Henry Vanzina Silvana Giacobini, Eva Riccobono, Cinzia TH Torrini, Eleanor Abbagnato, Stefano and Massimo Sestini Dominella. The testimonials of the Maison parades were Miss Byblos, Krizia, Beccaria and Ken Scott. Four beautiful former Miss Italy, Denny Mendez, GloriaBellicchi, Arianna David and Daniela Ferolla. Eleonora Pedron in the studio as the mouthpieceof some bloggers. Musical guest Lenny Kravitz. The bands assigned during the first evening Sara Izzo winning band Miss Smile 2011, MariaLudovica Perissinotto, Miss Elegance 2011;Albiani Michela, Miss Gambissime Girls in 2011,Irene Cioni, Miss Technology 2011; Pierelli Eleanor, Miss Congeniality 2011; Valentina Vidal, Miss Beauty 2011; Mara Dall ‘Armellini, Miss Cinema 2011. Together with the jury, the final evening of the competition, will join one of the show: Ines Sastre illustrious godmother, ChristineChiabotto (Miss Italy 2004), Laura Chiatti, MaxBiaggi, Francesca Neri, Fabio Scozzoli, MartinaStella, Stephen Marsh, Stephen Tempesti,Vanessa Hessler, Cesare Bocci, Fiona May, Sebastiano Somma, Linda Collini, Christiane Filangieri, Barbara Clara, Roberta Capua, Luke Dotto. Musical Guest, Giorgia with the latest single “My Best Day” from the album “behind the appearances.” After midnight, come the names of three finalistsgirls. Are Sarah Baderna, Miss Emilia (returned to the game after the repechage occurred during the evening), Stephanie Bivone, Miss Calabria and Mayra Pietrocola, Miss Taranto. While you count the results of remote voting, are assigned to five groups linked to the sponsors. Alessia Cervelli, Miss Miluna 2011, Sophia, Sergio, Peugeot Miss, Miss Stephanie Bivone Professional Vella (the band also won the Miss Italy 2011); Alessia Germans, TV Miss Smiles and Songs. Introduced a novelty in the beauty contest, awarded by the owner Patrizia Mirigliani the honorary title of Miss Fair play, the winner is Sara Izzo, assigned on the basis of an assessment of the woman who stood out for the best behaviour against his “rival”. Other awards: Sergio Cielo, president of Cielo Venezia 1270, handed to the Mayor Giuseppe Bellandi in the City Council Room, an award, a plaque inserted Montecatini Terme among the 18 locations that have hosted Miss Italy. The spa town was also devoted to the general public with the title of “City of Wellness and Beauty of the city.” The lights go down-important event of Miss Italy and open a successful year for the organization and the new Miss Stephanie Bivone. In Montecatini Terme, the profuse thanks to the skills, involving the promotion of the region, production activities, Province, Region and Unioncamere.

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Speciale Vacanze 2012

IN VACANZA CON FIDO

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er chi ha in famiglia un amico a quattro zampe, il momento di pianificare le vacanze diventa un vero e proprio incubo. Capita che “alcune” attività che accettano “piccoli amici”, spesso riservino spazi non adeguati, creando non pochi problemi ai turisti e “all’essere vivente”, meritevole di rispetto, dignità e umanità, con gli stessi diritti dell’uomo. Tuscany my Passion offre assistenza a 360°, per una vacanza senza sorprese. Operiamo con le migliori strutture turistiche ricettive, ristoranti, campeggi e spiagge che accettano cani, gatti e altri animali da compagnia. Aree attrezzate per amici pelosi e tanto divertimento in compagnia della “famiglia adottiva”. Per vacanze al mare, montagna o città d’arte, siamo a vostra completa disposizione. Disponiamo inoltre di collaborazioni con “pensioni di qualità” per animali (sopralluoghi effettuati con periodicità dal nostro personale) e pet-sitter, veterinari convenzionati e negozi specializzati per la cura e il benessere di “bau e miao”.

For those who have a family pet, the time to plan the vacation becomes a nightmare. It happens that “some” activities that take “little friends” often do not earmark adequate space, creating many problems for tourists and “being alive”, worthy of respect, dignity and humanity, with equal rights. My Passion Tuscany offers assistance to 360 °, for a vacation with no surprises. We work with the best tourist accommodation, restaurants, campgrounds and beaches that welcome dogs, cats and other pets. Areas for furry friends and lots of fun in the company of “adoptive family”. For beach holidays, mountain or city of art, we are at your disposal. We also have partnerships with “quality pension” for animals (with a frequency of inspections carried out by our staff) and pet-sitters, veterinarians, conventions, and specialty stores for the care and welfare of “Woof and meow.”

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FATTORIE DIDATTICHE

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on molto piacere curiamo questa vetrina dedicata ai più piccoli, sosteniamo la valorizzazione delle eccellenze del territorio, da riscoprire insieme alle nuove generazioni. Offriamo laboratori didattici nel quale esprimersi come spazio di sviluppo della creatività. È grande il desiderio di raggiungere insieme un obiettivo di conoscenza delle radici culturali, del patrimonio naturalistico - storico, ed una sana educazione ambientale. Ci auguriamo una partecipazione numerosa, certi che possa rappresentare un momento di crescita e ovviamente di divertimento.

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Obiettivi dei laboratori didattici: - Approfondire alcune tematiche attraverso percorsi - gioco e laboratori manuali, aumentare il coinvolgimento e di conseguenza la capacità di apprendimento. - Stimolare un nuovo approccio con l’ambiente, introducendo anche alcuni temi di educazione ambientale. - Attraverso la comprensione delle dinamiche storico-culturali in età moderna e contemporanea, sollecitare la capacità di osservazione e acquisizione di nuove chiavi di lettura della storia, educare al rispetto dei beni culturali, quale patrimonio collettivo. - Inserirsi con opportune tematiche, completando gli argomenti trattati nell’ambito della didattica. - Sviluppare nei ragazzi abilità tecnico-manuali, con l’utilizzo di materiali diversi. Alcuni lavori verranno svolti in piccoli gruppi, favorire lo sviluppo delle capacità di interazione e di lavoro di squadra. Alcuni percorsi: Le risposte nascoste; Piccoli architetti crescono; La mezzadria; Mani in pasta; Tutti a tavola; La cucina di 2000 anni fa; La tavola e il focolare; C’era una volta il vino; Bacco il simpioso; Il commercio del vino nell’antica Roma; Dalla vite al vino nel medioevo; I prodotti della campagna; Dalla spiga al pane: progetto di filiera corta. Educazione ambientale: Il ciclo del riciclo; Buono e sano. Giochiamo al teatro: Laboratorio di gioco teatrale-espressivo; Lavorare ad arte: Occhio particolare; Leggere un quadro e riconoscere i personaggi; Nella bottega dell’artista; Rari oggetti di devozione; Segreti dello scriptorium; La pittura su tavola; Piccoli scultori; Conoscersi allo specchio.

With pleasure we take care of this window dedicated to youngest, we support the promotion of excellences of the area in order to rediscover them together with the new generations. We offer workshops in which you can express yourself as a space for creative development. It ‘s a great desire to reach the goal of understanding the cultural roots, the natural and historical heritage, and a healthy environmental education. We look forward to have a large participation, we’re sure that it can be a time of growth and, of course, of fun. Goals of the workshops: - To go into some issues through paths - play and hands-on workshops, increase the involvement and therefore the learning ability. - Rediscover the own cultural roots, the natural and historical heritage of the area. Stimulate a new approach to the environment, introducing some aspects of environmental education. - By understanding the historical and cultural dynamics in modern and contemporary ages, to urge the ability of observation and acquisition of new interpretations of history, teach respect for cultural heritage, such as collective heritage. - Joining with appropriate topics, complementing the issues covered in the teaching. - Develop technical and manuals skills in boys , using different materials. Some works will be carried out in small groups, encourage the development of interaction skills and teamwork. Some paths: The hidden answers; Little architects grow; The sharecropping; Handson; Everybody at the table; The cuisine of 2000 years ago; The table and the fireplace; Once upon a time the wine; The Bacchus’ Simpioso; The wine trade in ancient Rome; From vine to wine in the Middle Ages; The country products; rom spike to bread: short chain projects; Environmental Education: The cycle of recycling; Good and healthy; We play at the theater: Laboratory of play theatrical -expressive; Working with art: Particular eye; Read a paint and recognize the characters; In the workshop of the artist; Rare objects of devotion; Secrets of the scriptorium; The painting on wood; Little sculptors; Know yourself at the mirror


Speciale Vacanze 2012

STRUTTURE PER DISABILI

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’arrivo della bella stagione per moltissime famiglie crea non poche difficoltà nella pianificazione delle vacanze. La presenza di persone diversamente abili, pone in essere la necessità di individuare strutture in grado di fornire ospitalità e servizi di condivisione, garanti della libertà, della dignità individuale e familiare. Proponiamo turismo accessibile, vacanze e tempo libero senza barriere architettoniche o qualunque altro elemento che impedisca o limiti gli spostamenti a soggetti con minime capacità motorie o sensoriale. Splendidi agriturismi, casali, ville e appartamenti immersi nelle campagne, hotel e B&B nelle città d’arte, in montagna e al mare. Le strutture sono dotate di tutti i comfort, standard qualitativi eccellenti e servizi personalizzati. Appartamenti, camere e bagni sono conformi alle norme e appositamente attrezzati, montascale, rampe di accesso, ascensori accessibili alle carrozzine e quanto possa rendere il soggiorno il più confortevole possibile. Affidatevi alla nostra esperienza, le location sono costantemente ispezionate da personale qualificato, foto e descrizioni corrispondono a quanto fedelmente indicato. Altrettanto significativa la selezione di ristoranti, cantine, musei e centri commerciali da tenere come punti di riferimento.

The arrival of summer for many families creates many difficulties in the holiday planning. The presence of disabled people, gives rise to the need to identify structures that provide hospitality and sharing services, that are the guarantors of freedom, of individual and familiar dignity. We offer accessible tourism, holiday and leisure without architectural barriers or any other items that prevent or restrict the movements of people with little sensory or motor skills. Beautiful cottages, farmhouses, villas and apartments surrounded by the countryside, hotels and B & B in the cities, mountains and the sea. The facilities are equipped with all amenities, personalized services and excellent quality standards. Apartments, rooms and bathrooms are specially equipped and meet all the standards, stairlifts, access ramps, elevators accessible to wheelchairs and all to make your stay as comfortable as possible. Trust in our experience, the places are constantly inspected by qualified personnel, photos and descriptions closely correspond to those shown. Equally significant is the selection of restaurants, wineries, museums and shopping centers for keeping them as benchmarks.

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Donne in viaggio, in cerca di qualche giorno di tranquillità. In questa atmosfera di libertà e rigenerante dimensione personale, offriamo vacanze esclusive e personalizzate. Benessere, attività dolci e interventi mirati a recuperare energia e vitalità.

Bellissimi e incantevoli rustici, immersi nelle lussureggianti campagne. Offriamo ospitalità in strutture raffinate e curate nei minimi particolari, diverse tipologie di rustici da un minimo di 2 ad un massimo di 30 persone.

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Questa sezione offre soluzioni turistiche ottimali ai bisogni di famiglie con persone diversamente abili. Le strutture sono dotate di ogni comfort. Standard qualitativi di ottimo livello, offrendo servizi personalizzati secondo specifiche esigenze rappresentate.

Splendidi Castelli di lusso, situati in posizioni dominanti con vista panoramica mozzafiato. Dotati di ogni comfort: aria condizionata, vasche idromassaggio, sauna, bagno turco, angolo fitness, giardino, parco privato, biliardo e piscine.

Il Tour Ferrari offre soluzioni in location prestigiose, guidando la mitica “rossa” più famosa al mondo. Itinerari da condividere con la dolce metà o amici. Riceverete in omaggio un video della vacanza a bordo del cavallino di Maranello.

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La volontà ostinata di perseguire una propria ambizione personale, è davvero una grande forza che può far superare tanti ostacoli”. (Enzo Ferrari)

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Prova anche TU l’ebrezza di un giro sulla stupenda FERRARI Cimentati alla guida oppure goditi comodamente il viaggio con un autista professionista. Il tour sarà video-ripreso e potrai custodire lo splendido ricordo su DVD. È possibile abbinare ai tour Ferrari degustazioni, pacchetti benessere e pernottamenti formula weekend e settimanali. Per informazioni e prenotazioni info@tuscanymypassion.it oppure vistate il sito www.villasrenttuscany.it


La Mitica Rossa di Maranello

The stubborn will to pursue their own personal ambition, it’s really a great force that can overcome many obstacles�. (Enzo Ferrari)

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TOUR FERRARI COLLINE DI FIRENZE

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Bagno a Ripoli - Pontassieve - Rufina

Firenze - Grassina - Impruneta

Firenze - Fiesole

Distanza: 20,4 km

Distanza: 14,4 km

Distanza: 7,9 km

Tempi di percorrenza: 25 minuti

Tempi di percorrenza: 27 minuti

Tempi di percorrenza: 19 minuti

Percorso: SP34 e SS67

Percorso: SP70

Percorso: Via della Piazzuola

Rufina è famosa per la bontà dei suoi vini celebrati dalla Strada dei vini Chianti Rufina e Pomino, attraversando splendidi vigneti, seguendo le colline della Val di Sieve. Il Chianti Rufina e il Pomino sono due vini di altissimo livello, apprezzati in campo internazionale. I dintorni offrono oltre ad un ambiente collinare di grande bellezza, alcuni interessanti edifici storici, come la Pieve Romanica di San Bartolomeo a Pomino, la chiesa duecentesca di Santa Maria in Falgano e la rinascimentale villa il Palagio, detta anche Castello di Pomino.

Rufina is famous for the excellence of its wines from the celebrated Chianti Rufina wine road and Pomino, through beautiful vineyards along the hills of Val of Sieve. Chianti Rufina and Pomino wines are two-class, internationally appreciated. The surrounding area offers besides a hilly environment of great beauty, some interesting historical buildings, such as the Romanesque church of San Bartolomeo in Pomino, the thirteenth-century church of Santa Maria in Falgano Renaissance villa and the palace, also known as Castle Pomino.


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TOUR FERRARI TERRE DI LEONARDO

Lastra a Signa - Montelupo Fiorentino - Limite sull’Arno - Vinci Distanza: 28,2 km Tempi di percorrenza: 38 minuti Percorso: SS67

Vinci è un antico borgo di origine medievale. Il castello dei conti Guidi, risalente alla metà del secolo XII, domina il paese situato alle pendici del Montalbano. Percorrendo la strada verde si raggiunge la casa natale di Leonardo da Vinci, in località Anchiano, nato il 15 aprile 1542. Prodotto per eccellenza di Montelupo è la ceramica. La cittadina alle porte di Firenze ha conosciuto il suo periodo d’oro alla corte dei Medici. È stretto il legame fra la lavorazione della ceramica, il territorio e la tradizione culinaria.

Vinci is an ancient medieval village. The Conti Guidi Castle, dating from the mid twelfth century, dominates the country situated on the slopes of Montalbano. Down the road you reach the green house where Leonardo da Vinci, in Anchiano, born April 15, 1542. Product excellence is the ceramics of Montelupo. The town just outside of Florence has experienced its heyday in the Medici court. It’s the close connection between the pottery, the territory and culinary tradition.

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TOUR FERRARI COLLINE DI MONTESPERTOLI

Montelupo Fiorentino - Empoli - Montespertoli Distanza: 25,8 km Tempi di percorrenza: 44 minuti Percorso: SS67 e SP51

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Al centro delle grandi direttrici della Toscana, fra Firenze, Siena e Pisa, esiste un territorio che ha conservato in una natura intatta le tradizioni antiche e la sapienza nella preparazione dei prodotti. Immersa in una tradizione contadina forte ed appassionata, Montespertoli da sempre ha provveduto a salvaguardare una cultura esemplare. Meta ideale per un viaggio alla scoperta di maestosi castelli, borghi e chiese. Visite al Museo del vino e degustazioni di prodotti tipici. L’eccellenza è rappresentato dalle 2 DOCG che arricchiscono il valore dei vini di Montespertoli.

At the center of the major axes of Tuscany, between Florence, Siena and Pisa, there is an area that has preserved in a pristine nature and ancient wisdom traditions in the production. Nestled in a farming tradition strong and passionate, Montespertoli has always safeguarded a culture specimen, which enhances the life and passion of its citizens. An ideal destination for a journey to discover the majestic castles, churches and Borghini. Visits to the wine museum and tasting of typical products. The excellence is represented by 2 DOCG wines that enhance the value of Montespertoli.


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TOUR FERRARI DEL CHIANTI CLASSICO

San Casciano Val di Pesa - Greti - Greve in Chianti Distanza: 21,2 km Tempi di percorrenza: 29 minuti Percorso: Via Chiantigiana per il Ferrone e SP3

Il Territorio a cavallo tra le province di Firenze e Siena è rinomata in tutto il mondo per la qualità straordinaria dei vini, racchiusi nella denominazione Chianti Classico. Dolci colline coperte di vigneti e oliveti sono la caratteristica primaria di questa terra, costellata di borghi antichi, torri, pievi, badie, castelli, fattorie e ville. Il Chianti come l’intera provincia, possiede un patrimonio culturale e artistico di grande valore. È l’itinerario ideale per unire bellezze paesaggistiche e artistiche, all’eccellenza di pregiati vini e ad una fiorente gastronomia locale.

The territory straddling the provinces of Florence and Siena is renowned throughout the world for the extraordinary quality of wine, wrapped in the name Chianti. Rolling hills covered with vineyards and olive groves are the primary characteristic of this land, dotted with ancient villages, towers, churches, abbeys, castles, farmhouses and villas. The Chianti as the entire province, has a cultural and artistic heritage of great value. It’s the ideal route to combine natural beauty and artistic excellence of fine wines and a thriving local food.

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TOUR FERRARI DEL MUGELLO

Barberino di Mugello - Borgo San Lorenzo - Scarperia Distanza: 29,2 km Tempi di percorrenza: 52 minuti Percorso: Viale del Lago e SP131 e Via Antonio Gramsci

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Vallata che corrisponde all’alto corso del fiume Sieve. Ubicato a sud dello spartiacque appenninico, segnato dal Passo della Futa, Passo del Giogo di Scarperia, Passo della Colla di Casaglia e Passo del Muraglione. Un tratto caratteristico del paesaggio mugellano è il Lago di Bilancino, valorizzato anche per fini turistici. Il comune di Scarperia, ospita l’autodromo internazionale del Mugello e il Gran Premio di motociclismo. Il circuito, di proprietà della Ferrari, è sede abituale di test e prove, in cui si svolgono numerosi campionati motociclistici e automobilistici.

Corresponds to the high valley of the river Sieve. Located south of the Apennine watershed, marked by the Futa Pass, Pass yoke Scarborough, pitch and glue Casaglia Muraglione Pass. A characteristic feature of the landscape is the Mugello Lake Sling is enhanced for tourism. The town of Scarborough, home to theInternational Autodrome of Mugello and the Motorcycle Grand Prix. The circuit, owned by Ferrari, is home to regular testing and trials, in which are held several championships motorcycle and automotive.


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TOUR FERRARI VALDELSA

Castelfiorentino - Certaldo - San Gimignano

Poggibonsi - Colle val d’Elsa - Monteriggioni

Distanza: 21,7 km

Distanza: 14,5 km

Tempi di percorrenza: 32 minuti

Tempi di percorrenza: 22 minuti

Percorso: SS429

Percorso: SR2

Fra le dolci colline della Valdelsa orlate di cipressi, castelli e torri, sorge Certaldo, città natale del sommo poeta Giovanni Boccaccio. La parte alta, raro esempio di borgo medievale ancora intatto, caratteristicamente elevato sulla sommità di un colle, fu edificato fra il XII e XV secolo. Ospita botteghe artigiane, osterie ed un sistema museale d’eccellenza, tra cui la casa di Boccaccio. A pochi km di distanza si trova San Gimignano splendido borgo medievale in cui svettano 14 torri, delle 72 iniziali, patrimonio dell’Umanità.

Among the rolling hills of the Elsa valley fringed with cypresses, castles and towers, stands Certaldo, birthplace of the poet Giovanni Boccaccio. The upper part, a rare example of a medieval village still intact, characteristically high a top a hill, was built between the twelfth and fifteenth centuries. Houses craft shops, pubs and a museum of excellence, including the home of Boccaccio. A few miles away is San Gimignano splendid medieval village in which 14 towers soar, the 72initial Heritage.

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TOUR FERRARI SIENA E MONTALCINO

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Siena - Buonconvento - San Quirico

Monteriggioni - Siena -

Siena - Taverne d’Arbia - Rapolano

d’Orcia - Montalcino

Buonconvento

Terme - Sinalunga - Torrita di Siena

Distanza: 44,1 km

Distanza: 45,0 km

Distanza: 53,9 km

Tempi di percorrenza: 59 minuti

Tempi di percorrenza: 48 minuti

Tempi di percorrenza: 1h e 9 minuti

Percorso: SR2

Percorso: SR2

Percorso: SS438 e SP10

San Quirico d’Orcia - Pienza -

Chianciano Terme - San Casciano dei

San Casciano dei Bagni - Radicofani -

Montepulciano

Bagni - Radicofani

Bagni di San Filippo

Distanza: 23,2 km

Distanza: 42,7 km

Distanza: 29,6 km

Tempi di percorrenza: 29 minuti

Tempi di percorrenza: 67 minuti

Tempi di percorrenza: 46 minuti

Percorso: SS146

Percorso: SP19 e SP89 e SP54

Percorso: SP54 e SP478

Un piccolo scrigno magico cullato tra dolci colline, vigneti e acque termali. I tour Ferrari di Siena, propongono un tuffo nel territorio, riappropriandosi del meglio della vita. Si snodano lungo i percorsi abbazie, chiese e borghi medievali. Un ruolo eccellente è ricoperto dal settore turistico, hotel, casali, fattorie, agriturismi, ville e dimore storiche, esclusivi e rustici ambienti curati nei minimi particolari. Fiorente e universalmente riconosciuta è la gastronomia, dal Brunello di Montalcino ai vini Orcia, dai formaggi, all’olio extravergine di oliva, dalla Cinta Senese, ai salumi tradizionali e di cacciagione, oltre funghi, mieli, sughi e paste artigianali. È l’occasione ideale per partecipare alle numerose degustazioni nelle cantine.

One of the most important provinces of Tuscany, a magical treasure chest cradled between rolling hills, vineyards and hot springs. Whether it’s wine or spa, the Ferrari tour of Siena, offering a dip in the territory, reclaiming the best of life. Meander along the paths abbeys, churches, medieval villages, museums, art and culture. A great role is played by the tourism industry, hotels, country houses, farms, cottages, villas and stately homes, unique and rustic environment where attention to detail. Thriving and universally recognized is the food, the Orcia Brunello of Montalcino wines, cheeses, extra virgin olive oil, the Cinta Senese, the traditional meats and game, as well as mushrooms, honey, artisan sauces and pastes. It is an ideal opportunity to participate in the numerous historic tasting in the cellars.


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TOUR FERRARI VALDINIEVOLE E PISTOIA

Fucecchio - Montecatini Terme

Montecatini Terme - Pistoia

Distanza: 23,6 km

Distanza: 15,8 km

Tempi di percorrenza: 39 minuti

Tempi di percorrenza: 28 minuti

Percorso: SS436

Percorso: SS435

Pistoia - San Baronto

Lamporecchio - San Baronto - Pistoia

Distanza: 14,1 km

Distanza: 19,6 km

Tempi di percorrenza: 26minuti

Tempi di percorrenza: 32 minuti

Percorso: SP9

Percorso: SP9

Le cime del Montalbano sono il territorio ideale per i tour Ferrari, grazie ad una diversitĂ  di percorsi tra vette, discese e tornanti. Il paesaggio si caratterizza di mille colori profusi nella natura da boschi, vigneti, oliveti e seminativi. Le colline sono anche luogo di Ville, vestigia etrusche, pievi e chiese. Molte sono le testimonianze di un illustre passato testimoniato dalle architetture paesaggistiche, il Padule di Fucecchio e il Barco Reale tra i primi esempi di riserva naturale. Splendide localitĂ  di acque termali internazionali quali Monsummano e Montecatini Terme.

The promontory extends from the Montalbano Tuscan-Emilian ApenninesnearSerravalle,dividingtheplainandthatofFlorencePistoia Valdinievole. The peaks of the territory Montalbano ideal for Ferrari tour, thanks to a diversity of paths between peaks, descents and turns. The landscape is characterized by being made in many colours in nature with forests, vineyards, olive groves and crops. The hills are also a place of Ville, Etruscan ruins, churches and the churches. Many are the testimonies of a distinguished landscape architecture from illustrious past, and the Marshes of Fucecchio Barco Reale among the first examples of natural reserve. Beautiful resort spa waters internationally as Monsummano and Montecatini Terme.

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TOUR FERRARI LUCCA E GARFAGNANA

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Lucca - Altopascio - Montecarlo

Lucca - Castelnuovo Garfagnana

Viareggio - Versilia - Massa

Distanza: km 21,5

Distanza: km 46,2

Distanza: km 43,8

Tempi di percorrenza: 39 minuti

Tempi di percorrenza: 53 minuti

Tempi di percorrenza: 53 minuti

Percorso: SP23 e via P. Baldino Primo

Percorso: SP12 e SP20

Percorso: SP13 e SP10

La Garfagnana è uno splendido territorio prevalentemente montano, racchiuso tra le Alpi Apuane e l’Appennino a nord della Toscana in provincia di Lucca. È una delle zone italiane più interessanti dal punto di vista naturalistico, racchiude bellissimi laghi, parchi e riserve naturali come il parco dell’Orecchiella, l’Orto Botanico e ben due complessi di grotte carsiche tra le più importanti d’Europa. Vacanze all’insegna dello sport e dell’avventura sci, escursioni, trekking, parapendio, canoa, equitazione, pesca sportiva e golf. I tour Ferrari si fondono nella natura, un’esperienza unica e indimenticabile.

The Garfagnana is a beautiful area predominantly mountain, surrounded by the Apuan Alps and the Apennines to the north of Tuscany in the province of Italian Lucca. It’s one of the most interesting from the point of view of nature, contains beautiful lakes, parks and nature reserves such as Orecchiella Park, the Botanical Gardens and two complexes of caves among the most important in Europe. Sport holidays and adventure skiing, hiking, trekking, paragliding, canoeing, horseback riding, fishing and golf. Tour Ferrari blend into nature, a unique and unforgettable.


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TOUR FERRARI AREZZO

Arezzo - Castiglion Fiorentino -Cortona

Arezzo - Anghiari - Sansepolcro

Distanza: km 29,3

Distanza: km 39,4

Tempi di percorrenza: 43 minuti

Tempi di percorrenza: 42 minuti

Percorso: SS71

Percorso: SS73

Il tour Ferrari si snoda tra quattro valli, Valdarno, Val di Chiana, Val Tiberina e Casentino. Gli itinerari propongono percorsi ambientali, naturalistici e artistici di grande bellezza, senza tralasciare una gastronomia fiorente radicata nelle tradizioni del territorio. Interessate le cittĂ  di Arezzo, Monterchi, Cortona, Anghiari, San Sepolcro e Caprese Michelangelo (luogo di nascita del grande artista). Proponiamo inoltre, affascinanti itinerari di Piero della Francesca, celebre pittore rinascimentale, e visite ai quartieri del Petrarca e del Vasari.

The tour winds through four valleys Ferrari, Valdarno Val di Chiana, Val Tiberina and Casentino. The itineraries offer environmental courses, nature and art of great beauty, not to mention a burgeoning food rooted in the traditionsof the area. Affected the cities of Arezzo, Monterchi, Cortona, Anghiari, Sansepolcro and Caprese Michelangelo (birthplace of the great artist). We also propose, fascinating tours of Piero della Francesca, the famous Renaissance painter, and visits to the districts of Petrarca and Vasari.

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SPORT E TEMPO LIBERO IN GARFAGNANA di Giuseppina Guerriero

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eraviglioso e rigoglioso territorio in provincia di Lucca, perla vivente naturale racchiusa e cullata tra le Alpi Apuane e l’Appennino Tosco-emiliano. Laghi, acque termali, boschi, parchi regionali, grotte, terre rurali e strade antiche, non contaminate dalla devastazione dell’uomo. Perdersi in madre natura, regina di questo scrigno magico, chiunque si presenti al suo cospetto naturale e rurale, ne rimane catturato per sempre. Confina a Nord con la Lunigiana, a Ovest con la Versilia e la provincia di Massa, ad Est con la regione Emilia-Romagna e le provincie di Modena e Reggio Emilia. Attraversata dal fiume Serchio e da molti affluenti è circondata da 60000 ettari di boschi, indicati per tutti gli amanti della natura. La Garfagnana, piccola terra incredibilmente ricca di diversità. Tuffarsi in una dimensione senza tempo per rigenerare corpo, mente e spirito. Altrettanto significativo il patrimonio storico, senza dimenticare la rinomata tradizione gastronomica locale. In ogni stagione provare percorsi all’insegna dell’avventura e sport all’aria aperta, per esperti e principianti. Proponiamo itinerari e vacanze personalizzate secondo necessità e richieste individuali. Le nostre Guide Ambientali, Alpine e Istruttori delle diverse discipline vi aspettano. La sicurezza in primo luogo! Territorio: Divisa in 16 piccoli comuni ha come centro principale Castelnuovo Garfagnana. Gli altri capoluoghi suddivisi nei due versanti apuano ed appenninico sono: Careggine, Camporgiano, Castiglione di Garfagnana, Fosciandora, Gallicano, Giuncugnano, Minucciano, Molazzana,

Beautiful, lush land in the province of Lucca, the pearl of the natural living surrounded and cradled between the Alps and the Tuscan-Emilian Apennines. Lakes, hot springs, forests, regional parks, caves, ancient lands and rural roads, uncontaminated by the devastation of man. Losing yourself in Mother Nature, the queen of this magic chest, persons who present themselves before him natural and rural, it is captured forever. It is bordered to the north with the Lunigiana, west of Versilia and Massa, in the East with the region Emilia-Romagna and the provinces of Modena and Reggio Emilia. Crossed the river and many tributaries Serchio is surrounded by 60000 acres of woods, suitable for all nature lovers. The Garfagnana, small land incredibly rich in diversity. Diving into a timeless dimension to rejuvenate body, mind and spirit. Equally significant is the historical, not to mention the renowned gastronomic tradition. In every season trying paths of adventure and outdoor sports, for experts and beginners. We offer customized itineraries and holidays as needed and individual requests. Our Environmental Guides, Alpine and instructors of different disciplines are waiting for you. Safety first! Territory: Divided into 16 small municipalities as the main center has Castelnuovo di Garfagnana. The other capitals divided into two sides Apuan and Apennine are: Careggine, Camporgiano, Castiglione di Garfagnana, Fosciandora, Gallicano, Giuncugnano, Minucciano, Molazzana,


Sport e Tempo Libero Piazza al Serchio Fosciana Parish, San Romano in Garfagnana, Sillano, Screeners Below Vergemoli and Villa Collemandina. Historically it was part of the “Province Carfaniane” even the Middle Serchio Valley, immediately south of the Garfagnana, to the river side Fegana Apenninesand the Apuan stream Pedogna side. The Apuan Alps: Are a karst area of the most important and famous of Europe. 800 of the cavity explored, nearly 200 have a spatial development of more than 100 meters. The caves are common in carbonate soils, and metamorphic, the Tuscan Nappe, their distribution is accompanied by those of the main sources. The group of Pania of the plateau Vetricia theCarcaraia, the Valley Arnetola are real havens for cavers to draw the attention of experts is mainly karst of Mount Corchia with 55 km of tunnels and shafts. Three caves are open to the Apuan sightseeing: the Cave of Corchia, is located in Alta Versilia, La Buca di Equi in Lunigiana and the Cave of the Winds, in the municipality of Vergemoli, the first to be discovered and exploited, with three itineraries, attracting thousands of visitors fascinated by this beautiful underground world. Other non-tourist caves, easy and medium difficulties can be discovered with the help of Environmental Guides specializing in caving. In addition to the Apuan system, there are other caves in the karst Orecchiella with Pania of Corfino and Mt. Ripa.

Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, San Romano in Garfagnana, Sillano, Vagli Sotto, Vergemoli e Villa Collemandina. Storicamente fece parte della “Provincia Carfaniane” anche la Media Valle del Serchio, immediatamente a Sud della Garfagnana, fino al torrente Fegana sul lato appenninico e al torrente Pedogna sul lato apuano. Alpi Apuane: Rappresentano un area carsica tra le più importanti e conosciute di Europa. Su 800 cavità esplorate, quasi 200 presentano uno sviluppo spaziale superiore ai 100 metri. Le grotte sono diffuse nei terreni carbonatici, metamorfici e non, della Falda Toscana, la loro distribuzione si accompagna a quelle delle principali sorgenti. Il gruppo delle Panie con l’altopiano della Vetricia, la Carcaraia, la Valle di Arnetola sono veri e propri paradisi per gli speleologi, a richiamare l’attenzione degli esperti è principalmente il complesso carsico del Monte Corchia con 55 Km di gallerie e pozzi. Tre sono le grotte apuane aperte alle visite turistiche: l’Antro del Corchia, si trova in Alta Versilia, La Buca di Equi, in Lunigiana e la Grotta del Vento, nel comune di Vergemoli, la prima ad essere scoperta e valorizzata, con tre itinerari di visita, richiamando migliaia di visitatori affascinati da questo splendido mondo sotterraneo. Altre grotte non turistiche, di facile e media difficoltà possono essere scoperte con l’aiuto di Guide Ambientali specializzate in speleologia. Oltre al sistema apuano, altre grotte si trovano nell’area carsica dell’Orecchiella con la Pania di Corfino e il Monte Ripa.

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ALPINISMO Gli appassionati di alpinismo estivo e invernale, trovano in Garfagnana e in modo particolare nelle Alpi Apuane, itinerari classici aperti da alpinisti famosi, e vie moderne di media e facile difficoltà. Divertenti palestre di roccia, consigliate anche ai principianti, per conoscere e avvicinarsi a questa entusiasmante disciplina (con la presenza di personale qualificato). In inverno, quando la neve lo permette, l’Appennino offre percorsi per sci alpinismo di estrema bellezza.

The summer and winter mountaineering enthusiasts, located in Garfagnana and Apuan Alps in particular, classical routes opened by famous mountaineers, and modern way of medium and easy diff iculty. Funny rock climbing, recommended for beginners, to know and learn this exciting discipline (with the presence of qualif ied staff). In winter, when snow permits, the Apennines offers trails for ski touring of extreme beauty.

ESCURSIONISMO La rete escursionistica della Garfagnana offre molte opportunità ben segnalate dal CAI e dalla Comunità Montana. Consigliati solo alcuni percorsi tra i più conosciuti, invitando a scoprire gli altri, muniti di carte dettagliate e giusta attrezzatura per camminare. È fondamentale prima di affrontare un itinerario, accertarsi sull’agibilità dello stesso, condizioni meteorologiche e livello di difficoltà, presso gli uffici informazioni o la locale sezione del Club Alpino Italiano, oppure chiedere la presenza di una nostra guida qualificata. Cartografia consigliata: Alpi Apuane fg. 101/102 e Appennino Tosco-emiliano fg. 15 e fg. 18 scala 1:25.000 Ed. Mulgraphic - Firenze; Riserve naturali statali Orecchiella, Lamarossa e Pania di Corfino Ed. Giorgio Mondadori

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The network of hiking Garfagnana offers many opportunities well marked by the CAI and the Mountain Community. Recommended only some of the most popular trails, inviting you to discover the other, armed with detailed maps and walking the right equipment. It is essential before taking on a route, make sure the same on the practicability, weather conditions and level of difficulty, from the tourist information offices or the local branch of the Italian Alpine Club, or to request the presence of one of our qualified guide. Recommended Maps: Fg Apuan Alps. 101/102 fg and Tuscan-Emilian Apennines. And 15 fg. Ed Mulgraphic scale1:25.000 18 - Florence, Nature Reserves, Orecchiella, Lamarossa and Pania Corfino and Ed. Giorgio Mondadori.


Sport e Tempo Libero MOUNTAIN BIKE Nel 1991 la Garfagnana ha ospitato i campionati del mondo di mountain bike. Numerose sono le possibilità di compiere escursioni lungo i sentieri e le strade sterrate della valle. Tutti i treni della linea Lucca-Aulla garantiscono il servizio di trasporto biciclette , permettendo di programmare il percorso di attraversata, utilizzando il treno per rientrare al punto di partenza. Consultare gli itinerari per scoprire alcuni percorsi tra i più entusiasmanti. Nessuno di questi ha una segnaletica specifica, si consiglia di munirsi di una buona cartografia o di una guida dettagliata.

In 1991, the Garfagnana has hosted the Mountain Bike World Championships There are numerous possibilities for excursions along the trails and dirt roads of the valley. All trains of the Lucca-Aulla guarantee the bicycle transport, allowing you to program the path traversed, using the train to go back to the starting point. See the itineraries to discover some of the most exciting tracks. None of these has a specific signs, are advised to bring a good map or a detailed guide.

TREKKING

Per gli amanti delle escursioni a disposizione quattrocento sentieri. La Garfagnana è infatti una delle mete più ambite degli escursionisti di tutto il mondo. Sono immersi nella natura antichi e rigogliosi boschi secolari di castagni, faggi e abeti, avere la possibilità di osservare le mille sfumature di colori e respirare profumi meravigliosi è un’esperienza meravigliosa. Il cammino libera le energie, elimina le tossine e apre la mente. Che emozione raggiungere la valle del fiume Lima, le antiche cave di marmo dismesse, fino a vedere dall’alto il mare. La Garfagnana offre percorsi adatti a tutte le età, lunghi e corti, dalla montagna ai laghi, sentieri e prati, ognuno porta il proprio spirito a madre natura. E’ importante ricordare l’abbigliamento da indossare, un maglione, un impermeabile e scarpe da Trekking. Consultare le previsioni meteo e lasciare notizie del vostro percorso a congiunti o alla struttura in cui alloggiate, ovviamente non devono mancare beni di conforto ( acqua e biscotti). Oppure prenotare una nostra guida qualificata.

For lovers of hiking trails available to four hundred. The Garfagnana is in fact one of the most popular destinations for hikers from around the world. They are immersed in the nature of ancient trees and lush forests of chestnut, beech and fir, have the chance to see the many shades of colours and smells wonderful breath is a wonderful experience. The way the free energy, eliminates toxins and opens the mind. What a thrill to reach the valley of the River Lima, the ancient marble quarries abandoned, until you see the sea from above. The Garfagnana offers trails suitable for all ages, long and short, from mountains to lakes, trails and meadows, everyone brings their spirit to Mother Nature. It ‘important to remember to wear the clothing, a sweater, a raincoat and hiking shoes. See the weather forecast and news of your path to leave or to joint structure in which housed, obviously not a substitute for relief goods (water and biscuits). Or book one of our qualified guide.

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BIKERS Se la meta del viaggio da soli o in compagnia di amici sono curve mozzafiato e trascorrere del tempo all’insegna dell’avventura, proponiamo itinerari grintosi, purchè il primo messaggi che vogliamo trasmettere, è muoversi e agire in totale sicurezza. Lo scopo di questa iniziativa è promuovere il territorio con l’obiettivo di aumentare la presenza del turismo su due ruote. Paesaggi e panorami suggestivi, arte, cultura, strade di montagna, passi in quota e gastronomia, sono alcune delle realtà da conoscere ed esplorare. Proponiamo percorsi per moto-turisti di poche ore, di uno o più giorni, integrando pernottamenti con la collaborazione di una rete di strutture ricettive, con specifici servizi utili e graditi: posto moto al coperto, attrezzi e ferramenta per le piccole manutenzioni, spazio per l’asciugatura delle tute e stivali.

If the goal of the trip alone or with friends are breathtaking curves and spend time full of adventure, we offer aggressive route, provided that the first messages we want to convey, is to move and act with confidence. The purpose of this initiative is to promote the territory with the aim of increasing the presence of tourism on two wheels. Landscapes and beautiful scenery, art, culture, mountain roads, high altitude passes and food, are some of the reality experience and explore. We offer courses for motorcycle tourists a few hours, one or more days, nights integrating with the collaboration of a network of facilities, with specific useful and enjoyable services: indoor motorcycle parking space, tools and hardware maintenance for small, space drying of clothing and boots.

RAFTING / CANOA

L’acqua è da sempre fonte naturale di energia . La Garfagnana rappresenta il luogo ideale per immergersi nella natura. Scoprire i torrenti delle Alpi Apuane, lontano dal turismo di massa, regalando allo spirito nuova linfa ed emozioni fortissime, una realtà completamente diversa dalla vita quotidiana. Per praticare questa disciplina è necessario costituire piccoli gruppi e acquisire le tecniche fondamentali per la discesa. Proponiamo di alternare alla discesa l’hydrospeed, il kajak e le canoe, il canyoning nelle gole. L’insieme delle attività sono divertenti, insegnano la solidarietà creando un forte senso di coesione.

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Water has always been a natural source of energy. The Garfagnana is an ideal place for nature lovers. Discover the rivers of the Alps, far from mass tourism, giving new life to the spirit and strong emotions, a completely different reality from everyday life. To practice this discipline is necessary to set up small groups and acquire the basic techniques for the descent. We propose to switch down to hydro-speed, kayaking and canoeing, canyoning in the gorges. All the activities are fun, teach solidarity and creates a strong sense of cohesion.


Sport e Tempo Libero PARAPENDIO Le montagne offrono la possibilità di svolgere parapendio a tutti i livelli. Per i temerari e amanti dell’adrenalina allo stato puro, rappresenta la disciplina ideale. Partenza da una piccola vetta dominante la valle del fiume Serchio. Affrontare la discesa in tandem con un istruttore da circa 600 metri di altezza, atterrando infine in totale sicurezza sul manto erboso. Non richiede particolari doti fisiche, l’importante è non soffrire di vertigini. Non è facile descrivere le emozioni e le sensazioni che si provano dall’alto, è semplicemente un’esperienza unica da povare!

The mountains offer the opportunity to play at all levels of paraglider. For the daring, and pure adrenaline, the discipline is ideal. Starting from a small peak overlooking the valley of the river Serchio. The descent in tandem with an instructor from about 600 meters in height, then landing safely on the grass. It requires no special physical skills, the important thing is not to suffer from vertigo. It is not easy to describe the emotions and sensations we feel from above, is simply a unique experience to try!

SCI In inverno la Garfagnana diventa un vero e proprio centro sportivo a livello nazionale, il comprensorio scistico coinvolge infatti tre network sciistici: Careggine, Casone di Profecchia e Passo delle Radici. L’estensione di queste piste per il fondo e svariati itinerari fuoripista, rende la località meta ambita per qualunque sciatore dall’esperto al dilettante. Piste larghe abilitate a camposcuola, oppure inerpicarsi sui versanti montani, consentendo delle discese molto impegnative. L’offerta per lo sci di fondo è completa, gli anelli si snodano lungo tutta la valle con ambientazioni di grande carattere suggestivo. Gli amanti dello snowboard troveranno aree in cui destreggiarsi, dalle piste di sci a splendidi itinerari fuoripista. Grande è variegata l’offerta delle vie escursionistiche lungo i paesaggi boschivi, praticare sci alpinismo, sci escursionismo o piacevolmente affrontare una splendida camminata con le ciaspole.

In winter the Garfagnana becomes a real national sports center, the ski resorts schist involves in fact three networks: Careggine, Casone of Profecchia and Passo delle Radici. The extension of these tracks for the bottom and several back country routes, makes the resort a popular destination for any expert to the amateur skiers. Runs large school camp empowered to, or climb on the mountain slopes, allowing for very demanding descents. The offer for cross-country skiing is complete, the rings are arranged along the whole valley with picturesque settings of great character. Snowboarders will find areas in which maneuver, the ski slopes at wonderful off-piste skiing. Large and varied supply of hiking paths along the wooded landscape, downhill skiing, ski touring, or a pleasant face a beautiful walk in snow shoes.

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GOLF Il campo del Garfagnana Golf Club a Braccicorti, sopra il lago di Pontecosi, lungo la strada del Bosco di Villa, sul piccolo percorso di sei buche per 3 (totale 730 metri), affiliato alla Federazione Italiana Golf dal 1994, aspetta gli appassionati di questo sport. Le distanze potrebbero far pensare a un campo semplice. Basta uno sguardo per notare, oltre il magnifico panorama delle Alpi Apuane, tutta la difficoltà del percorso. Alberi, bunkers e ostacoli d’acqua sono presenti in ogni buca, forti pendenze rendono il gioco più complicato e strategico, green tosti anche per i migliori giocatori. Il vario percorso del Golf Garfagnana rappresenta una sfida divertente e impegnativa. Passare qualche ora a giocare, anima e fortifica la passione per questa pratica sportiva, e aiuta ad evadere dalle quotidiane occupazioni. Stagione di apertura: Aprile – Ottobre Giorno di chiusura il lunedì

The field of the Countryside Golf Club in Braccicorti, above Lake Pontecosi along the road of Villa del Bosco, the little sixhole course by 3 (total 730 meters), affiliated to the Italian Golf Federation since 1994, waiting for the fans of this sports. The distances might suggest a simple field. Just a glance to notice, besides the magnificent panorama of the Alps, the whole difficulty of the course. Trees, bunkers and water hazards are present in every hole, steep slopes make the game more complicated and strategic, tough greens for exceptional players. The varied location of the Countryside Golf is a challenge fun and challenging. Spend some time playing, soul and strengthens my passion for this sport, and helps to escape from the daily occupations. Season Hours: April-October Closed on Monday

PESCA SPORTIVA La Garfagnana caratterizzata da una particolare e fiorente ricchezza di corsi d’acqua, è un vero paradiso per gli appassionati di pesca. Lungo il corso del fiume Serchio e affluenti, come nei numerosi laghi artificiali, è possibile pescare unendo la passione per l’attività sportiva, al desiderio di trascorrere del tempo a contatto con la natura incontaminata. Molti sentieri e aree pic-nic sono state realizzate lungo le sponde. Di seguito, alcune tra le più conosciute: Lago di Vagli e Lago di Isola Santa, aree di pesca a regolamento specifico (pagando un ticket giornaliero), mentre il Lago di Gramolazzo, il Lago di Villa Collemandina e Lago di Pontecosi, la pesca è regolamentata dal permesso regionale. Non sono tenuti all’obbligo della Licenza, minori di 12 anni, purchè accompagnati da maggiorenni, ritenuti responsabili degli atti di pesca. La licenza non è richiesta per la pratica alieutica all’interno dei “laghetti per la pesca a pagamento”, la preda più ambita è sicuramente rappresentata dalla trota fario.

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The Garfagnana characterized by a rich and flourishing waterways, is a paradise for fishing enthusiasts. Along the river Serchio and tributaries, as in many artificial lakes, fishing is possible by combining a passion for the sport, the desire to spend time in contact with nature. Many trails and picnic areas were built along the banks. Below, some of the most well-known Lake and Lake Screeners Holy Island, fishing areas to specific regulation (for a daily ticket), while the Gramolazzo Lake, Lake Villa and Lake Collemandina Pontecosi, fishing is regional regulated by permit. Do not have an obligation of the License, less than 12 years, as long as accompanied by adults, held responsible for acts of fishing. The license is not required for fishing in the practice of “pay lakes for fishing,” the most coveted prize is surely represented by brown trout.


Sport e Tempo Libero

ITINERARI

ITINERARI A PIEDI Anello del Monte Forato Partenza da Fornovolasco a Fornovolasco Durata 5:00h Da Fornovolasco parte il sentiero CAI numero 6 che sale alla Foce di Petrosciana, transitando vicino alla Tana che Urla e alla sorgente della Chiesaccia. Dalla Foce il sentiero CAI n. 110 corre di crinale, passando vicino all’arco del Monte Forato (1223 m. slm) per raggiungere Foce di Valli. L’alternativa è data dal segnavia CAI 131, scende leggermente di quota, raggiungendo comunque la stessa località ai piedi del versante meridionale della Pania della Croce. Da qui il segnavia CAI 130, toccando alcune case sparse, raggiunge nuovamente Fornovolasco. Per un itinerario più breve, dal Forato si scende per il segnavia CAI 12 fino ad incontrare nuovamente il numero 6, terminando il giro a Fornovolasco (TMP ore 3,30). Ring Forato Departure from Fornovolasco to Fornovolasco Duration 5:00 h From Fornovolasco the path that climbs to number 6 CAI Foce of Petrosciana, passing close to the Tana and the source of the screams that Chiesaccia. From the Mouth of the path CAI 110runs along the ridge, passing near the arch of Forato (1223 m above sea level) to reach the Foce of Valli. The alternative is given by CAI 131,down slightly in altitude, reaching to the same location at the foot of the southern side of the Pania of Croce. From here the CAI 130,passes a few scattered houses, Fornovolasco reached again. For a shortest route, by Drilled down for the CAI are 12 until you come back the number 6, ending the tour in Fornovolasco (TMP hours 3.30).

Anello del Monte Prado Partenza da Casone di Profecchia a Casone di Profecchia Durata 5:00h Punto di partenza per questa escursione è il Rifugio Cella, raggiungibile per strada sterrata dal Casone di Profecchia. Una facile salita (segnavia CAI 54) conduce sul crinale appenninico a Bocca di Massa. Seguendo a sinistra il segnavia CAI 00 si raggiungono in successione le vette del Cella (1942 mt), Monte Vecchio (1982 mt) e Monte Prado (2054 m.slm), la più alta dell’Appennino Toscano. Un sentiero a destra (CAI 631) scende al laghetto della Bargetana , da qui al Rifugio Cesare Battisti. Il rientro a Bocca di Massa segue il segnavia CAI 633. Ring of Monte Prato Departure from Casone of Profecchia to Casone of Profecchia Duration 5:00 h Starting point for this excursion is the Refuge cell, reached by a dirt road from Casone Profecchia. An easy climb (CAI 54) leads to the Apennine ridge to Bocca of Massa. Following on the left the CAI can be reached in 00 successive peaks of the Cell (1942 mt), Old Mount (1982 m) and Monte Prato (2054 m above sea level), the highest of’ Tuscan Apennines. A path to the right (CAI 631)down to the lake Bargetana, from here to Refuge Cesare Battisti. Return to Mouth of mass follows the CAI 633.

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Anello delle Panie Partenza da Piglionico a Piglionico Durata 6:00h Punto di partenza dell’escursione è la località Piglionico. Lasciata la macchina nelle vicinanze della cappella si sale per il sentiero CAI n. 7 al Rifugio Rossi (TMP ore 1:15), con un’altra ora di salita (segnavia CAI 126) nel Vallone dell’Inferno, si raggiunge la vetta della Pania della Croce la “regina delle Apuane” (1859 m. slm). Il sentiero scende alla Foce di Mosceta e al Rifugio del Freo. Da qui, imboccare il sentiero n.9 e poco dopo, il 127 che, aggirando il Pizzo delle Saette, riporta alla località di partenza. Ring of Panic Departing in Piglionico to Piglionico Duration 6:00 h Is the starting point of the location Piglionico. Leaving the car in the vicinity of the chapel, climb the path CAI 7 Refuge Rossi (TMP hours 1:15),another hour’s climb (CAI 126) in the Valley of Hell, you reach the summit of Pania of Croce “the queen of the Apuan Alps” (1859 m asl) . The path descends to the Mouth of Mosceta andthe Refuge of Freo. From there, take route 9 and shortly after, that 127, bypassing the Saette Pizzo, returns to the starting point.

Anello Orto di Donna Partenza da Rifugio Orto di Donna a Orto di Donna Durata 4:30h Lasciata la macchina al termine della strada asfaltata che conduce a Orto di Donna, nei pressi del rifugio Donegani, salire per segnavia CAI 180 alla Foce di Giovo, con una breve deviazione a destra si raggiunge la vetta del Pizzo d’Uccello (consigliato solo ad escursionisti esperti). Il nostro tour prosegue, invece, in falsopiano per segnavia CAI 179, sotto le pareti della Cresta Garnerone e del Grondilice, fino a raggiungere Cava 27, dove termina la strada marmifera proveniente da Orto di Donna. Qui sorge il nuovo rifugio del Parco Apuane. Si prosegue ancora per CAI 179, transitando vicino al bivacco K2, fino alla Foce di Cardeto. Ora il sentiero CAI 178 scende nella faggeta per tornare nuovamente al punto di partenza.

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Orto di Donna Ring Departure from Garden Refuge Orto di Donna to Orto di Donna Duration 4:30 h Leaving the car at the end of the paved road that leads to the Orto di Donna, near the refuge Donegani, up to 180 CAI at the mouth of Jupiter, with a brief detour to the right you reach the summit of Pizzo d’Uccello (recommended only for hikers). Our tour continues, however, on a slight slope for CAI 179, under the walls of the ridge and Garnerone Grondilice, up to 27 Quarry, where the road ends marble from the Orto di Donna. Here is the new refuge of the Apuan Alps Park. Continue for CAI 179, passing close to the bivouac K2 until the Mouth of Cardeto. Now the trail descends into the CAI 178 beech woods to return to the starting point.


Sport e Tempo Libero Garfagnana Trekking Partenza da Castelnuovo Garfagnana a Castelnuovo Garfagnana Il percorso ad anello, con partenza e ritorno a Castelnuovo, si sviluppa sui crinali della catena apuana e dell’Appennino appoggiandosi ai posti tappa allestiti dalla Comunità Montana, ed ai rifugi del Club Alpino Italiano. I rifugi sono aperti dal 15 di giugno al 15 di settembre, è possibile effettuare tutto il Garfagnana Trekking anche in altri periodi utilizzando le aziende agrituristiche e gli alberghi presenti lungo il percorso. Le Tappe del Garfagnana Trekking 1° tappa: Da Castelnuovo Garfagnana al Rifugio Rossi 2° tappa: Dal Rifugio Rossi a Capricchia 3° tappa: Da Capricchia a Vagli di Sotto 4° tappa: Da Vagli di Sotto a Val Serenaia 5° tappa: Da Val Serenai all’Altopiano dell’Argegna 6° tappa: Dall’Altopiano dell’Argegna al Passo di Pradarena 7° tappa: Dal Passo di Pradarena al Rifugio La Foce o Rifugio Battisti 8° tappa: Dal Rifugio La Foce o Rifugio Battisti a San Pellegrino in Alpe 9° tappa: Da San Pellegrino in Alpe a Castelnuovo Garfagnana Garfagnana Trekking Departure from Castelnuovo Garfagnana, Castelnuovo Garfagnana The circular route, with departure and return in Castelnuovo, develops on the ridges of the Apennines and Apuan chain resting places to set up step by the Mountain Community, and the Italian Alpine Club huts. The huts are open from June 15 to September 15, you can make all the Garfagnana Trekking at other times using the farms and hotels along the route. The Stages of the Garfagnana Trekking 1st step: From Castelnuovo Garfagnana to the Rifuge Rossi 2nd step: From the Rifuge Rossi to Capricchia 3rd step: From Capricchia Vagli di Sotto 4 th stage: From Vagli di Sotto to Val Serenaia 5 th stage: From Val Serenai to high plateau of Argegna 6 th stage: from the high plateau of Argegna to Pradarena Pass 7 th step: From Pradarena Pass to Foce Refuge or Refuge Baptist 8 th step: From The Foce Refuge or Refuge Baptist to San Pellegrino in Alpe 9 th stage: From San Pellegrino in Alpe to Castelnuovo Garfagnana

I Sentieri del Moro Partenza da Sillico (Pieve Fosciana) a Sillico (Pieve Fosciana) Nati da un’iniziativa dell’Associazione culturale “Le Terre del Moro”. I Sentieri sono una rete di itinerari percorribili a piedi, conducono alla scoperta del territorio compreso tra i borghi montani di Sillico, Capraia e Bargecchia.

The Paths of the Moor Departure from Sillico (Pieve Fosciana) to Sillico (Pieve Fosciana) Born from an initiative of the Cultural Association “The Land of the Moor”. The Trails are a network of footpaths, leading to the discovery of the area between the mountain villages of Sillico, Capraia and Bargecchia.

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Il giro del Diavolo Partenza da San Pellegrino in Alpe a San Pellegrino in Alpe Durata 1:30h Facile percorso che raggiunge il luogo dove San Pellegrino resistette alle tentazioni del demonio e dove ogni anno salgono i pellegrini in segno di devozione e penitenza. Dalla piazza di San Pellegrino in Alpe, stretta tra i muri delle case, si stacca la mulattiera (segnavia CAI n. 50) che in circa 40 minuti raggiunge il “Giro” in prossimità dell’Alpe. In questo luogo il panorama è eccezionale. Il sentiero di ritorno tocca la “Fonte del Santo”, costruita sulla sorgente dove era solito dissetarsi. The tour of the Devil Departure from San Pellegrino in Alpe to San Pellegrino in Alpe Duration 1:30 h Easy path to reach the place where San Pellegrino resisted the temptations of the devil and where the pilgrims go up every year as a sign of devotion and penance. From the Piazza di San Pellegrino in Alpe, squeezed between the walls of houses, off the trail (CAI n. 50) that in about 40 minutes to reach the “tour” in the vicinity of the Alpe. In this place, the view is exceptional. The return path touches the “Source of the Holy”, built on the source where he used to drink.

Il Sentiero dell’Ariosto Partenza da Castelnuovo di Garfagnana Durata 2:00h Dedicato al poeta Ludovico Ariosto in soggiorno a Castelnuovo Garfagnana, dal 1522 al 1525, in veste di Commissario Ducale, con compiti di Governatore della Garfagnana per conto dei Duchi d’Este. Il sentiero è un facile percorso escursionistico ad anello, che dalla Rocca Ariostesca segue via Farini, arrivando al ponte sulla Turrite Secca. Presenti segnavia di colore bianco-rosso e cartelli indicatori. Arrivati in Carbonaia una bella carrareccia conduce al borgo di Torrite (dove scavi archeologici di antiche terme meritano una breve deviazione). Il sentiero inizia la risalita del colle, incontra le case rurali di Pasquigliora e prosegue nel bosco raggiungendo Monte Alfonso, in corrispondenza della porta sud. Questo accesso della fortezza è generalmente chiuso e per raggiungere l’ingresso principale, i segnavia seguono i bastioni verso sinistra fino alla porta nord. Dopo la visita del complesso fortificato si riprende l’antica strada di accesso alla fortezza fino ad incontrare una “Maestaina” (cappellina campestre e luogo di preghiera per i viandanti) da cui in breve si arriva a Castelnuovo da via Debbia. Naturalmente il tracciato può essere seguito anche in senso inverso percorrendone l’anello in senso antiorario.

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The Path of Ariosto Departure from Castelnuovo di Garfagnana Duration 2:00 h Devoted to the poet Ludovico Ariosto in the living room in Castelnuovo Garfagnana, 1522 to 1525, as Commissioner Duke, governor of Garfagnana with tasks on behalf of the Dukes of Este. The trail is an easy hiking trail loop, which follows from the fortress Ariosto onto Via Farini, reaching the bridge over Dry Turrite. These trail-red and white signs. Charcoal arrived in a beautiful carriage road leading to the village of Torre (where the archaeological excavations of ancient baths are worth a short detour). The trail starts climbing the hill, the houses of Pasquigliora meets and goes into the woods to reach Monte Alfonso, at the south gate. This access is generally closed and the fortitude to reach the main entrance, follow the trail to the left up the ramparts to the north gate. After visiting the fortified complex recovers the old access road to the fortress until you meet a “Maestaina” (country and place of prayer chapel for travelers) from which you will shortly arrive in Castelnuovo away from Debbie. Of course, the path can be followed in the opposite direction along the ring counterclockwise.


Sport e Tempo Libero Sentiero Airone 1 Partenza da Orecchiella Durata 5:00h Dal Centro Visitatori il sentiero segnalato in giallo e blu, con il numero 1, raggiunge il Rifugio Isera e la strada che sale all’Orto Botanico. Da qui scendere a destra in direzione di Pruno, antico nucleo pastorale dai tipici caselli coperti in paglia di segale. Inizia la risalita del massiccio della Pania di Corfino, raggiungendo prima una terrazza sul Vallone delle Grottacce, per proseguire a mezza costa in un ambiente selvaggio e affascinante. Superato lo sperone sud si arriva alla Fonte dell’Amore e all’alpeggio di Campaiana. Il sentiero, ancora per boschi e ampie praterie, raggiunge la vetta della Pania (1603 mt). Raggiunta la Sella si scende per Bocca dei Lupi, ancora in vicinanza del Rifugio Isera e da qui al Centro Visitatori. Heron Trail 1 Departure from Orecchiella Duration 5:00 h From the Visitor Center the trail marked in yellow and blue, with the number 1, reach the refuge Isera and the road leading up to the Botanical Gardens. From here go right in the direction of Plum, old part of the typical pastoral toll covered in rye straw. Start the ascent of the massif of the Pania of Corfino, reaching first on a terrace of Grottacce Valley, halfway to continue in a wild and fascinating. After crossing the spur south comes to the Source of Love and pasture of Campaiana. The trail, still in the woods and broad meadows, reached the summit of Pania (1603 meters). After reaching the mouth of the seat you go down Wolves, still in the vicinity of the Refuge Isera and from there to the Visitor Center.

Sentiero Airone 2 Partenza da Orecchiella Durata 5:00h Dal piazzale del Centro Visitatori, il segnavia giallo blu con il numero 2, scende sulla strada sottostante e la attraversa, proseguendo per bosco e radure sempre più ampie, fino ad incontrare nuovamente la strada asfaltata che seguiremo a sinistra per alcune decine di metri, fino al bivio per Miramonti. Poco oltre, sulla destra si stacca il sentiero che tra boschi di nocciole e ginepri, raggiunge l’altopiano della Ripa. Seguendo la pista sterrata si giunge al bordo di un ripido pendio erboso, da affrontare in discesa fino al margine del bosco. Ora il sentiero ben delineato scende attraverso le pareti rocciose, giungendo sulle rive del torrente Rimonio, risalendo lungo il suo corso. Il cammino si fa interessante e divertente con facili e frequenti guadi, da affrontare con attenzione. Lasciato il corso d’acqua si risale verso destra, per giungere nuovamente la strada asfaltata e il Centro Visite dell’Orecchiella. Heron Trail 2 Departure from Orecchiella Duration 5:00 h From the visitor’s center square, yellow blue trail marker with the number 2, down and across the street below, and continuing for the forest glades ever wider, until you come back we will follow the paved road on the left for some tens of meters to the junction for Miramonti. Just beyond, on the right off the trail through a forest of hazelnuts and juniper trees, reaching the plateau of Ripa. Follow the dirt road you come to the edge of a steep grassy slope down to face up to the edge of the woods. Now the trail descends through the clear-cut cliffs, Rimon gracing the banks of the river, going along its course. The journey is interesting and fun with easy and frequent river crossings, to be addressed carefully. Leaving the river we go back to the right again to reach the paved road and the Visitor Center Orecchiella.

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Sentiero Airone 3 Partenza da Dal Parco dell’Orecchiella - Durata 2 giorni 1º giorno: 7 ore Dal piazzale del Centro Visitatori del Parco dell’Orecchiella scendere sulla strada sottostante, seguire il tratturo che la costeggia parallelamente, fino ad una freschissima sorgente, imboccando lo sterrato si arriva ad una seconda sorgente nelle vicinanze dei “faggioni”, in cui si stacca il sentiero che corre in foresta fino alle ampie radure della Riserva di Lamarossa. Il sentiero, comune al CAI 66, raggiunge Bocca di Scala, proseguendo con il CAI 64 fino ad innestarsi sul crinale all´altezza del Monte Vecchio. Percorrere il crinale appenninico verso sinistra fino a Monte Prato, la vetta più alta della Toscana (2054 metri slm). Nelle vicinanze sono presenti due rifugi: il rifugio CAI Cesare Battisti, nel versante emiliano e il rifugio La Foce in quello toscano, ottimi punti di appoggio per la notte. 2º giorno: 5 ore Dal Rifugio Battisti il sentiero CAI n. 633 raccorda alla Focerella e da questo punto il Rifugio La Foce, dove un comodo sentiero scende nelle Valli Calde, fino ad incontrare il Fiume a Corte . La strada sterrata conduce a Casini di Corte, antico alpeggio di pastori, fino alla fonte dei faggioni. In breve si rientra al Centro Visitatori. Heron Trail 3 Departing From Orecchiella Park - Duration 2 days Day 1: 7 hours From the square of the Park Visitor Center Orecchiella down the street below, follow the sheep track that runs along parallel, up to a fresh source, onto the dirt road you come to a second source close to the “Faggioni,” which comes off the path that runs through the forest glades to the large reserve of Lamarossa. The path to the common CAI 66, reaches mouth of Scala, continuing with CAI for 64 to engage the ridge height of the Old Mt. Along the Apennine ridge to the left to Monte Prato, Tuscany’s highest peak (2054 meters above sea level). Nearby there are two refuges: the CAI Cesare Battisti refuge, and refuge in the Emilian side in the La Foce Tuscany, good points for the night. Day 2: 5 hours The path from the Rifugio Battisti CAI 633 connects to and from this point Focerella Refuge La Foce, where an easy path down into the valleys Warm, until you come to the River Court. The dirt road leading to the Court Casini, ancient shepherds’ pasture, until the source of Faggioni. In short, it falls to the Visitor Centre.

Le vie della Contessa Partenza da Sillano Le Vie della Contessa, ispirate alle vicende storiche della celebre Contessa Matilde di Canossa, sono una rete di itinerari percorribili a piedi, alla scoperta del territorio del Comune di Sillano, in Garfagnana. Nati a supporto del Centro di Educazione Ambientale di Capanne di Sillano, sono un esempio di recupero all’uso pubblico del territorio mirato a favorire lo sviluppo socio – economico sostenibile. Collegati ai Sentieri di Airone (Parco dell’Orecchiella) e alla GEA, consentono di fare passeggiate di poche ore come escursioni di un’intera giornata.

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The streets of the Countess Departure from Sillano The Ways of the Countess, inspired by the historical events of the famous Countess Matilda of Canossa, are a network of footpaths, the discovery of the Municipality of Sillano in Garfagnana. Born in support of the Center for Environmental Education of the huts Sillano, are an example of recovery to public use of the territory aimed at promoting the socio - economic development. Connect with trails Heron (Orecchiella Park) and GEA, allow a few hours of walking as a full-day excursions.


Sport e Tempo Libero Sentiero Natura di Campocatino Partenza da Campocatino Durata 2:30h Facile percorso ad anello che permette di percorrere l’intera conca di origine glaciale di Campocatino. Percorso il primo tratto tra i “caselli” dei pastori e superati i terrazzamenti, un tempo coltivati, si raggiunge la faggeta ai piedi della parete Nord-Ovest del Roccandagia, da attraversare fino all’imponente spigolo Sud-Est. Giunti sulla strada sterrata che riconduce a Campocatino, si può subito chiudere l’anello (TMP ore 1.30) oppure imboccare l’erta mulattiera che scende all’Eremo di S. Viano, incassato in una parete rocciosa a strapiombo sulla Valle di Arnetola. Nature Trail Campocatino Departure from Campocatino Duration 2:30 h Easy loop route that allows you to take the entire glacier valley of Campocatino. Walking along the first section between the “toll” of the shepherds, and exceeded the terraces, once grown, will reach the beech woods at the foot of the north-western face of Roccandagia, to cross to the imposing south-east corner. Once on the unpaved road that leads to Campocatino you can choose the ring (TMP hours 1.30) or take the steep trail that descends to the hermitage of S. Viano, encased in a rock face overlooking the valley Arnetola.

ITINERARI IN BICICLETTA Camporgiano - Campocatino - Gramolazzo Partenza da Stazione FS Camporgiano Dalla stazione di Camporgiano salire fino al paese. Alla SR 445 seguire sulla destra per 150 metri, imboccare una ripida strada sterrata sulla sinistra, in direzione di Casatico; proseguire nel bosco fino a Roggio; Una via conduce verso casa Tontorone, da cui è possibile ammirare uno dei panorami più belli delle Apuane settentrionali. Lo sterrato, scende ripido verso il Giovetto, segnando lo spartiacque tra i laghi di Vagli e di Gramolazzo. E’ d´obbligo una deviazione di circa 1 chilometro per raggiungere la verde conca prativa di Campocatino, sotto la parete del monte Roccandagia.Tornati al Giovetto scendere a Gorfigliano e al lago di Gramolazzo. Imboccato la provinciale in direzione Minucciano, superata la galleria, imboccare sulla sinistra una strada sterrata, da seguire fino al paese di Ugliancaldo. Una stretta carreggiata asfaltata conduce a Mezzana e alla stazione di Monzone.

Camporgiano-Campocatino - Gramolazzo Departure from the Railway Station Camporgiano From the station go to the village of Camporgiano. Follow SR 445 to the right for 150 meters, take a steep dirt road on the left, towards Casatico, continue through the woods up to Roggio, One way leads to Tontorone home, where you can admire one of the most beautiful views of the Apuan Alps north . The dirt road descends steeply to the Giovetto, marking the watershed between Lakes and Gramolazzo Vagli. And ‘a must a detour of about 1 km to reach the green, grassy hollow of Campocatino, under the wall of the mountain Roccandagia.Tornati Giovetto to go down to the lake and Gorfigliano Gramolazzo. Embarked on the road in the direction Minucciano, past the tunnel, turn left onto a dirt road to follow to the village of Ugliancaldo. A narrow paved road leads to the station and Mezzana Monzone.

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Castelnuovo Garfagnana - Sillicano Partenza da Castelnuovo Garfagnana Itinerario a tratti impegnativo che attraversa caratteristici borghi e splendide vedute sulle Apuane. Entusiasmante la discesa sul lago di Vagli. Km 22. Dalla stazione di Castelnuovo risalire la SR 445 in direzione di Piazza al Serchio, dopo due Km, imboccare il bivio a sinistra per Antisciana, continuare toccando prima Gragnanella e poi Sillicano (progessivo 6,7 km). Scendere ai campi da tennis del paese, quì si stacca una ripida carreggiata in salita, inoltrandosi in un castagneto, per congiungersi alla strada asfaltata (da Poggio fino a Careggine). Attraversare il centro storico imboccare il percorso sterrato, lungo il crinale fino a Vergaia, da qui il lago di Vagli passando sulla diga. Si discende alla “ferriera” per raggiungere la stazione FS del Poggio (in alternativa con altri 11 km si raggiunge nuovamente Castelnuovo, transitando sull´aereo ponte ferroviario della Villetta). Castelnuovo Garfagnana - Sillicano Departure from Castelnuovo Garfagnana Sometimes difficult journey through picturesque villages and stunning views of the Apuan Alps. Exciting descent on Lake Vagli. 22 km. From the station at Castelnuovo up the SR 445 in the direction of Piazza al Serchio, after two miles, take the left fork for Antisciana, and then continue tapping the first Gragnanella Sillicano (progess 6.7 km). Get off the tennis courts of the country, here comes off a steep uphill road, advancing through a chestnut forest, to join the road (from Poggio up to Careggine). Traverse the old town take the dirt path along the ridge to Vergaio, hence the lake through the dam Vagli. It comes down to “foundry” to the railway station of Poggio (alternatively with another 11 km you reach Castelnuovo again, passing the railway bridge on the plane of the villa). Gallicano - Vergemoli - Gallicano Partenza da Gallicano Itinerario ad anello di eccezionale bellezza, impegnativo nella prima parte, attraverso ambienti naturali e panorami particolarmente suggestivi. Km. 50. Partenza dalla stazione di Barga-Gallicano, girare a destra, passare sotto la ferrovia, percorrere il lungo viale alberato che raggiunge Gallicano. Seguire le indicazioni per la Grotta del Vento, oltrepassato l´arco dell´acquedotto imboccare una carrareccia (segnavia GT) che costeggia il torrente sulla destra orografica, fino alle “crocette”, continuare per la strada asfaltata che sale a Verni e a Trassilico. Presa la strada che conduce al cimitero, arrivare al crinale e in breve alla Foce della Pompanella ( 17,2 km). Il sentiero CAI 135 richiederà alcuni tratti a spalla, riallacciandosi alla strada che collega Campolemisi a San Pellegrinetto, seguire in discesa in direzione di quest´ultimo. La strada asfaltata in direzione di Fornovolasco, prima del paese sulla sinistra si stacca e la carreggiata porta alla Grotta del Vento (certamente merita una visita per la bellezza del suo ambiente sotterraneo). Dal piazzale della Grotta seguire la salita in falsopiano, offre la possibilità di ammirare suggestivi scorci panoramici e le località di Vergemoli e Calomini. Entrati nel piccolo borgo, seguire la mulattiera, discende al sottostante Eremo, incredibilmente incastonato nella parete rocciosa. Ancora un breve tratto di asfalto e sarete nella località le Crocette.

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Gallicano - Vergemoli - Gallicano Departure from Gallicano Itinerary of exceptional beauty ring, challenging in the first part, through natural environments and landscapes particularly suggestive. 50 Km. Starting of BargaGallicano station, turn right, go under the railway, along the long avenue that reaches Gallicano. Follow the signs to the Wind Cave, past the arch of the aqueduct take a cart (GT trail) along the river on the right bank, to “spreaders”, continue along the paved road that goes up and Trassilico Verni. Taken the road that leads to the cemetery, and soon reach the ridge at the mouth of Pompanella (17.2 miles). The CAI will take some 135 features to shoulder, going back to the road that connects San Campolemisi Pellegrinetto, follow downhill in the direction of the latter. The paved road in the direction of Fornovolasco, before the village on the left comes off, and the roadway leading to the Cave of the Wind (certainly worth a visit for the beauty of its underground environment). From the square of the cave follow up on a slight slope, offers the chance to admire beautiful panoramas and locations of Vergemoli and Calomini. Entered the small village, follow the trail descends to the underlying Hermitage, incredibly nestled in the rocky wall. Even a short stretch of asphalt and will be in town the spreaders.


Sport e Tempo Libero

ITINERARI IN AUTO E MOTO Castiglione di Garfagnana - San Pellegrino in Alpe – Pieve Fosciana Partenza da Castelnuovo Garfagnana Durata 4:00h Da Castelnuovo, seguire la SP 72 del Passo delle Radici, fino al paese fortificato di Castiglione Garfagnana. La rocca è visitabile su prenotazione. Continuare per Cerageto, Sassorosso e la stazione di sport invernali del Casone di Profecchia, per raggiungere il Passo delle Radici ( 1529 m.slm), dove la strada prosegue nel versante emiliano. Svoltando a destra si arriva al piccolo borgo di S. Pellegrino in Alpe. Da visitare il museo etnografico “Don Luigi Pellegrini” e il santuario con le spoglie dei Santi Pellegrino e Bianco. L’itinerario scende in direzione di Chiozza per ritornare a Pieve Fosciana, consigliamo di visitare il Mulino ad acqua e la sorgente termale di Prà di Lama, acqua calda sulfurea nota agli abitanti della zona per le proprietà terapeutiche. Da Pieve Fosciana è possibile raggiunge il lago di Pontecosi, sulle sponde è possibile trascorrere qualche ora in pieno relax. Castiglione di Garfagnana - San Pellegrino in Alpe - Pieve Fosciana Departure from Castelnuovo Garfagnana Duration 4:00 h From Castelnuovo, follow the SP 72, Radici Pass to the village of Castiglione Garfagnana fortified. The fortress can be visited by appointment. Continue Cerageto, Sassorosso and winter sports resort of Casone of Profecchia, to reach the Radici Pass (1529 m above sea level), where the road continues in the Emilian side. Turning right you reach the small village of St. Pellegrino in Alpe. To visit the museum “Don Luigi Pellegrini,” and the shrine with the relics of St. Peregrine and White. The route descends towards Pieve Fosciana Chiozza to return, should visit the water mill and the hot springs of Pra Lama, hot sulphurous water known to locals for their therapeutic properties. From Pieve Fosciana you can reach Lake Pontecosi, on the banks you can spend some time relaxing.

Grotta del Vento - Barga Partenza da Gallicano Durata 3:00h L’itinerario da Gallicano raggiunge la Grotta del Vento, costeggiando il torrente Turrite. Da non perdere il paese di Verni e la rocca medievale di Trassilico, mentre l’Eremo di Calomini si staglia incastonato nella viva roccia. Poco oltre, stretto tra profonde forre, appare il lago di Trombacco. Raggiunto il paese di Fornovolasco, in pochi minuti si raggiunge la Grotta del Vento. Il magico mondo sotterraneo delle cavità carsiche è racchiuso in tre diverse proposte di itinerari guidati. Comodi sentieri e aeree scale permettono di ammirare stalattiti e stalagmiti, drappeggi d’alabastro e corsi d’acqua sotterranei. Un itinerario alternativo torna a Gallicano passando dalla strada che dalla Grotta arriva al paese di Vergemoli, sede comunale. Da Gallicano, in breve seguire per la cittadina medievale di Barga, caratterizzata da palazzi signorili e il Duomo romanico, ammirando una delle più belle vedute panoramiche sulla catena delle Alpi Apuane. Poco distante a Castelvecchio Pascoli, è possibile visitare la Casa-Museo del poeta Giovanni Pascoli. Wind Cave - Barga Departure from Gallicano Duration 3:00 h The route from Gallicano reaches Wind Cave, along the river Turrite. Do not miss the country and the medieval fortress of Verni Trassilico, while the Hermitage Calomini stands embedded in the rock. Just beyond, nestled among deep canyons, the lake appears Trombacco. Fornovolasco reached in a few minutes to reach the Cave of the Wind. The magical world of underground karst cavities is available in three different guided itineraries. Pathways and stairs allow you to admire the stalactites and stalagmites, alabaster draperies, and underground streams. An alternative route back from the road passing in Gallicano the Grotto of Vergemoli reach the village, the town hall. From Gallicano, soon followed to the medieval town of Barga, characterized by elegant buildings and the Romanesque cathedral, admiring one of the most beautiful panoramic views of the Apuan Alps. Not far away in Castelvecchio Pascoli, you can visit the House-Museum of the poet Giovanni Pascoli.

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Lago di Vagli - Campocatino - Lago di Gramolazzo - Orto di Donna Partenza da Lago di Vagli Durata 4:00h Questo itinerario conduce nel cuore del Parco delle Alpi Apuane. Vicino a Vagli Sotto, si trova il lago artificiale di Vagli che cela nelle sue profonde acque il paese di Fabbriche; ogni 10 anni quando il lago viene svuotato rivive l’antico borgo fondato dai fabbri ferrai bresciani. Da visitare la parrocchiale di San Regolo, il Museo di Casa Abrami e la chiesa romanica di S.Agostino (sec. XI). Da Vagli di Sopra, proseguire per Campocatino: l’antico alpeggio di pastori, ai bordi del grande prato ai piedi del monte Roccandagia, ospita un’oasi della LIPU. Un facile sentiero evidenzia le caratteristiche naturali di questa “conca” di origine glaciale. In circa 30 minuti, si può raggiungere l’Eremo di S.Viano. Da Campocatino scendere a Gorfigliano e a Gramolazzo, il monte Pisanino, il più alto della catena apuana, si specchia nelle verdi acque del lago artificiale. Salire in direzione di Minucciano, la strada si addentra nella Valle Seranaia e Orto di Donna, circondata dalle vette del Pisanino, del Cavallo, del Contrario, del Grondilice e del Pizzo d’Uccello; questa è la vallata dalle caratteristiche più alpine di tutta la Garfagnana. Dalle cave di Orto di Donna, provengono i pregiati marmi , conosciuti in tutto il mondo. Lake Vagli - Campocatino - Lake Gramolazzo - Orto di Donna Departure from Lake Vagli Duration 4:00 h This route leads into the heart of the Apuan Alps. Near Vagli Below is the artificial lake of Vagli which hides the submerged village of Factories, every 10 years when the lake is emptied revived the ancient village, founded by blacksmiths Brescia. The parish church of St Regulus, Abrami House Museum and the Romanesque church of St. Augustine (XI). From the above Vagli, continue to Campocatino: the ancient Alpine shepherds, the edges of fields at the foot of Mount Roccandagia, an oasis of LIPU. An easy trail highlights the natural characteristics of this “valley” of glacial origin. In about 30 minutes, you can reach the hermitage of S. Viano. From Campocatino Gramolazzo Gorfigliano and get off at the Mount Pisanino, the highest in the Apuan chain, is reflected in the green waters of the reservoir. Climb in the direction of Minucciano, the road enters the valley and Seranaia Orto di Donna, surrounded by the peaks of Pisanino, the Horse, to the contrary, the Grondilice and Pizzo d’Uccello, this is the valley of the characteristics of the whole Alpine Garfagnana. From the quarries of Orto di Donna, come the precious marbles, known throughout the world.

Piazza al Serchio - Altopiano dell’Argegna - Giuncugnano - Sillano Partenza da Piazza al Serchio Durata 4:00h Da Piazza al Serchio, centro commerciale dell’alta valle, si segue la SR 445 per Passo dei Carpinelli, attraversando ampie zone coltivate a farro, cereale per eccellenza che ha ottenuto il marchio IGP. Dal passo la strada principale scende nella valle della Lunigiana, famosa per i castelli, e le misteriose Statue Steli. Salendo si trova l’altopiano dell’Argegna, dove il bianco santuario della Madonna della Guardia, si staglia netto sul grande prato sommitale. Scendere per Giuncugnano, sulla strada principale, seguendo le indicazioni per Magliano e Ponteccio, si raggiunge il Parco Nazionale dell’Appennino, tra grandi estensioni di foreste. Troverete i paesi di Dalli di Sopra e di Sotto, Sillano e la SP di Pradarena. A salire in breve approderete allo storico Passo che collega la Garfagnana alla provincia di Reggio Emilia.

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Piazza al Serchio - Plateau dell’Argegna - Giuncugnano - Sillano Departure from Piazza al Serchio Duration 4:00 h From Piazza al Serchio upper valley mall, follow SR 445 to Passo dei Carpinelli, across large areas planted with barley, cereal for excellence that has earned the PGI. From the pass, the highway descends into the valley of the Lunigiana, famous for its castles, statues and the mysterious rods. The ascent to the plateau is dell’Argegna, where the white sanctuary of the Madonna della Guardia, stands on the great lawn net summit. Giuncugnano descend on the main road, following signs for Ponteccio Magliano and you can reach the National Park of, including large tracts of forest. You will find the villages of Upper and Dalli Sotto, and SP Sillano Pradarena. A short climb we will arrive at the historic pass that connects the Garfagnana to the province of Reggio Emilia.


Sport e Tempo Libero Parco dell’Orecchiella - Fortezza delle Verrucole Partenza da Castelnuovo di Garfagnana Durata 4:00h Le Riserve Naturali dell’Orecchiella, sono il fiore all’occhiello del nuovo Parco Nazionale dell’ Appennino Tosco-Emiliano. Un territorio di rara bellezza paesaggistica, rappresentativo della flora e della fauna appenninica. Qui cervi, mufloni, caprioli, cinghiali e lupi, così come molti specie di uccelli, sia stanziali che di passo, trovano il loro ambiente ideale. L’aquila reale, da sempre presente sulla Pania di Corfino, estende il suo dominio di caccia fino alle alte vette del Monte Prato e del Monte Vecchio. Il Centro Visitatori del Parco dell’Orecchiella, dove si trovano anche il museo naturalistico, la sala proiezioni e gli stand dei prodotti tipici, si raggiunge da Castelnuovo Garfagnana, seguendo le indicazioni per Villa Collemandina e Corfino. Un percorso “facilitato” arriva alle aree di osservazione della fauna, dove ammirare cervi, mufloni, orsi e caprioli. Il Giardino dei fiori di montagna, dalle splendide fioriture estive, e l’Orto Botanico “Pania di Corfino”, affascineranno, invece, gli amanti della botanica. L’itinerario di visita prosegue sulla strada per S.Romano in Garfagnana, attraverso i paesi di Caprignana e Orzaglia, fino a raggiungere Verrucole dove, con una breve passeggiata, sarete davanti alla stupenda Fortezza, recentemente restaurata, spesso animata da manifestazioni medioevali e rievocazioni storiche.

Orecchiella Park - Fortress Verrucole Departure from Castelnuovo di Garfagnana Duration 4:00 h Nature Reserves Orecchiella, are the pride of the new National Park of ‘Tuscan-Emilian Apennines. A land of rare scenic beauty, representative of the flora and fauna of the Apennines. Here deer, roe deer, wild boars and wolves, as well as many species of birds, both sedentary and pitch, find their ideal environment. The golden eagle has always been present on the Pania of Corfino, extends its domain of hunting to the high peaks of Mount Lawn and Monte Vecchio. The Park Visitor Center Orecchiella, where there are also the natural history museum, the projection room and the stands of typical products, can be reached from Castelnuovo Garfagnana, following the signs for Villa Collemandina and Corfino. A path to “easy” to get the wildlife viewing areas, where you can see deer, bears and deer. The Garden of mountain flowers, the beautiful summer flowers, and the Botanical Garden “Pania of Corfino” charm, however, lovers of botany. The itinerary continues on the road to San Romano in Garfagnana, through the villages of Caprignana and Orzaglia to reach Verrucole where, a short walk, you will be in front of the magnificent Fortress, recently restored, often driven by events, and medieval re-enactments historical.

Valle di Arni - Isola Santa - Altopiano - Careggine - Poggio Partenza da Castelnuovo Garfagnana Durata 3:00h Castelnuovo, il Duomo Romanico e la Rocca Ariostesca, il centro commerciale e amministrativo della valle, animato ogni giovedì, fin dal 1430, dal mercato all’aperto delle merci. Da qui parte la strada provinciale che porta in Versilia costeggiando la Turrite Secca, tipico torrente del versante apuano, stretto in una profonda forra. Dopo pochi chilometri, il lago di Isola Santa, sulle cui sponde sorge l’antico borgo con le tipiche costruzioni di tetti in lastre di pietra. Proseguendo, lo scenario si apre sulle rocciose pareti del Monte Sumbra, con le “Marmitte dei Giganti”, caratteristiche erosioni nella roccia originate dall’azione combinata delle pietre e dell’acqua. A Tre Fiumi la strada principale sale alla galleria del Cipollaio, per raggiungere Forte dei Marmi e la costa Versiliese. A Levigliani si trova un altro tesoro nascosto delle Apuane: l’Antro del Corchia, il più importante sistema carsico d’Italia. Se da Tre Fiumi si gira a destra si arriva ad Arni e alla galleria del Monte Pelato (Passo del Vestito). Lo sguardo spazia sulla riviera, dai bacini marmiferi di Carrara, al Golfo della Spezia e a Portovenere, poco oltre, al Pian della Fioba, si trova l’Orto Botanico “Pellegrini”. Sulla strada del ritorno, poco prima di Isola Santa, troverete sulla sinistra la strada che sale a Capanne di Careggine e alla Maestà della Formica, per scendere al borgo di Careggine. In questo comprensorio durante la stagione invernale è possibile praticare lo sci, in altre stagioni percorrere sentieri affascinanti nei secolari boschi di castagno. Arrivati a Poggio è d’obbligo una visita alla chiesa romanica di S. Biagio.

Arni Valley - Holy Island - Highland - Careggine - Poggio Departure from Castelnuovo Garfagnana Duration 3:00 h Castelnuovo, the Romanesque Cathedral and the Fortress Ariosto, the commercial and administrative center of the valley, animated every Thursday since 1430, the outdoor market of goods. From here the road that leads along the Versilia Turrite Secca, a typical stream of the Apuan Alps, in a narrow gorge. After a few kilometers, the lake of Holy Island, on whose shores lies the ancient village with the typical roof constructions made of stone slabs. Further, the scene opens on the rocky walls of Mount Sumbra, with “Mufflers Giants”, features in the rock caused by water erosion of rocks and water. At Three Rivers the main road up to the tunnel Cipollaio to reach Forte dei Marmi and the Versilia coast. A Levigliani is another hidden treasure of the Apuan Alps: the Cave of Corchia, the largest cave system in Italy. If on the Three Rivers turn right and you come to Arni Bald Mountain tunnel (Suit Pass). The view encompasses the coast, the marble quarries of Carrara, the Gulf of La Spezia and Portovenere, a little further on, at Pian della Fioba, the Botanical Garden is “Pilgrims”. On the way back, just before Holy Island, on the left you will find the road leading up to the huts Careggine and the Majesty of Formica, to descend to the village of Careggine. In this area during the winter you can enjoy skiing, walking trails in other seasons in the beautiful woods of chestnut trees. Arriving at Poggio, you must visit the Romanesque church of S. Biagio.

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PROPOSTA PARCO DELL’ORECCHIELLA

Tutti i week end di Ottobre In collaborazione con alcuni rifugi menù a tema e prezzi “convenzionati” I temi saranno: funghi patate farro formentone castagna note: ogni pasto si concluderà con prodotti a base di castagne Calendario escursioni da sabato 29 ottobre a martedì 1 novembre Programma: 29/10 arrivo e visita al centro visitatori della riserva naturale dell’Orecchiella del Corpo Forestale dello Stato 30/10 escursione sul percorso Airone 1 31/10 escursione al castagneto di Pratomaleta 01/11 visita al parco del Buffardello e alla Fortezza di Verrucole partenza. Per dettagli, mappe, informazioni di iniziative future, iscriviti alla nostra newsletter. Per maggiori informazioni visita il sito www.villasrenttuscany.it oppure scrivi a info@tuscanymypassion.it

Orecchiella Park Proposal Every weekend in October In collaboration with some shelters themed menus and prices “agreement” The themes are: mushrooms potatoes spelled formentone chestnut notes: each meal will end with chestnut-based products Calendar excursions from Saturday, October 29 at Tuesday, November 1 program: 29/10 arrive at the visitors center and visit the nature reserve Orecchiella of the State Forestry Corps, 30/10 panoramic hike on Heron 1 31/10 excursion to the chestnut Pratomaleta 01/11 visit to the park and the Fortress of Buffardello Verrucole departure.

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For details, maps, details of future initiatives, subscribe to our newsletter. For more information visit the website or write to www.villasrenttuscany.it info@tuscanymypassion.it


Sport e Tempo Libero

Visita guidata nella bellissima città di Siena di Giuseppina Guerriero

S

iena è il capoluogo dell’omonima provincia, situata tra le valli dei fiumi Arbia, Merse, Else e colline del Chianti, della Montagnola e delle Crete Senesi, immersa in un paesaggio collinare di notevole suggestione. La città, caratterizzata dall’unità stilistica che interessa l’arredo medievale, figuara nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. Siena vanta un patrimonio artistico e culturale immenso, dovuto in gran parte alla fioritura, tra il XIII e il XV secolo della Scuola Senese di pittura. Caratteristica principale che distinse ed elevò la Scuola Senese, fu l’attenzione rivolta verso la bellezza decorativa e l’eleganza tipica dell’arte gotica, nonostante fosse più conservativa, in grado di competere con Firenze. Molte furono le grandi personalità che rappresentarono la scuola, da Duccio di Buoninsegna a Simone Martini, da Pietro ed Ambrogio Lorenzetti a

Domenico e Taddeo di Bartolo e Matteo di Giovanni. La Scuola fu portata avanti, nel corso del XVI secolo, da Domenico di Pace Beccafumi e Giovanni Antonio Bazzi, esponenti del Manierismo. Siena, oltre che per il tesoro artistico e culturale, è conosciuta a livello mondiale per il Palio, che si svolge in Piazza del Campo, una corsa di cavalli a cui prendono parte la diverse contrade cittadine. Il Palio, oltre ad essere una manifestazione storica e la rivisitazione di un’antica giostra medievale, rappresenta una delle massime espressioni della tradizione senese. Numerose sono le sagre, legate alla degustazione dei prodotti locali, tra cui le serate organizzate da alcune delle contrade partecipanti al Palio. Tra le iniziative che animano la vita culturale di Siena e che si svolgono a cadenza annuale figurano il Festival Jazz, organizzato da Siena Jazz, Visionaria festival di

cortometraggi cinematografici, la Settimana nazionale dell’olio e dei vini, i Corsi di perfezionamento musicale organizzati dall’Accademia Musicale Chigiana e il Terra di Siena film festival, dedicato a cinema indipendente ed anteprime del grande cinema. Il territorio di Siena è famoso e rinomato in tutto il mondo per i vini, prodotti nelle numerose aziende vinicole locali, Chianti, Brunello di Montalcino, Vernaccia di San Gimignano e il Nobile di Montepulciano. Presso le numerose aziende vinicole del territorio di Siena è possibile degustare ed acquistare questi vini pregiati. Da non sottovalutare la tradizione gastronomica, dovuta in gran parte alla ricchezza che ha caratterizzato il periodo medievale e alla presenza di numerose osterie lungo la via Francigena, pici, ribollita, arrosti, cacciagione e cinghiale, tra i dolci, panforte, ricciarelli, pan co’ santi e berricucoli.

Siena is the capital of the province, situated between the river valleys of the Arbia, Merse, Else and the Chianti hills, the Montagnola and Crete Senesi, surrounded by a hilly landscape of remarkable beauty. The city, characterized by unity of style that affects the medieval decor, figure in the list of World Heritage Site by UNESCO. Siena has an immense cultural and artistic heritage, largely due to the flowering, between the thirteenth and fifteenth century of the Sienese school of painting. The main feature that distinguished and elevated the Sienese School, was the attention given to the decorative beauty and elegance typical of Gothic, despite being more conservative, able to compete with Florence. There were many great men who represented the school, from Duccio to Simone Martini, Pietro and Ambrogio Lorenzetti and Taddeo di Bartolo, Domenico di Giovanni and Matteo. The

school was carried out, during the sixteenth century, by Domenico di Pace Beccafumi and Giovanni Antonio Bazzi, exponents of Mannerism. Siena, as well as artistic and cultural treasure is world famous for the Palio, which takes place in Piazza del Campo, a race of horses that take part in various districts of the city. The Palio, besides being a historical event and the revival of an ancient medieval joust, represents the best expression of the Sienese tradition. There are numerous festivals, related to the tasting of local products, including evenings organized by some of the districts participating in the Palio. Among the initiatives that enliven the cultural life of Siena held to include the annual Jazz Festival, organized by the Siena Jazz, Visionary Film Festival short films, the National Week of the oil and wine, music courses organized by ‘Academy Chigiana and Sienna film festi-

val dedicated to independent film and cinema previews. The territory of Siena is famous and renowned throughout the world for wines that are produced in the many local wineries, Chianti, Brunello di Montalcino, Vernaccia di San Gimignano, Nobile di Montepulciano. Among the many wineries in the area of Siena you can taste and buy these wines. Not to be underestimated is the gastronomic tradition, largely due to the wealth that characterized the medieval period and the presence of many taverns along the Francigena, pici, ribollita, roasts, and wild boar game, including cakes, gingerbread, Ricciarelli, Pan co ‘saints and berricucoli. THE TOUR INCLUDES: Guided walking tour of the city Admission and guided tour of the Cathedral Tasting sweets

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Matrimoni e Cerimonie

Organizzazione e coordinamento Ricerca location Burocrazia documenti Catering Scelta abiti sposa/sposo Realizzazione abito personalizzato Cake design Fiori e allestimento location e chiesa Fedi classiche e personalizzate Partecipazioni: grafica, stampa e scrittura a mano Bomboniere e confetti Noleggio auto d’epoca/carrozze Acconciatura e trucco Lista nozze Foto e video Musica e animazione Baby sitting Transfer e alloggio ospiti Organizzazione viaggi Planning, preventivi e costi

Organization and coordination Research location Bureaucracy documents Catering Choice dresses bride / groom Making custom clothes Cake Design Flowers and equipment locations and the church Classic and custom rings Interests: graphic, print and handwriting Favors and confetti Rent a classic car / cars Hairstyle and makeup Wedding Registry Photos and videos Music and entertainment Baby sitting Transfers and board guests Travel arrangements Planning and cost estimates

Eventi e Convegni Organizzazione e coordinamento Planning evento Scelta location Allestimento location Catering Inviti (progettazione e stampa) Grafica e sviluppo palinsesto evento Traduzione documenti Noleggio auto Alloggio hotel

Organization and coordination Event Planning Choice location Equipment location Catering Invitations (design and printing) Graphics programming and development event Document translation Car Rental Hotel Accommodation

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Sposarsi a Scarperia S

carperia è uno dei centri storici più interessanti del Mugello. Il borgo è sorto come avamposto fiorentino lungo la via Bolognese. Il cuore di Scarperia è rappresentato dal Palazzo dei Vicari, residenza di impianto trecentesco, severa e turrita sul lato rivolto verso la piazza e fortezza sul retro. Attualmente anche sede del Museo dei Ferri Taglienti. Nella sala del Sindaco è possibile la celebrazione di matrimoni civili, in una cornice di grande suggestione.

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Scarborough is one of the most interesting historic center of Mugello. The village is built as a Florentine outpost along the Via Bolognese. The heart of Scarborough is the Vicari Palace, residence of plant fourteenth century, severe and towers on the side facing the square and castle on the back. Currently also houses the Museum of Cutting Tools. In the hall of the Mayor is possible the celebration of civil marriages, in a setting of great beauty.


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COLTELLI DI SCARPERIA

a cura di Giuseppina Guerriero

I

Coltelli dell’Artigiano piccolo laboratorio del borgo medievale di Scarperia in provincia di Firenze, vive grazie alla passione di tre illustri maestri coltellinai; Piero Bartolini, Fabio Gasparrini e Alessandro Conti. Nelle mani e nei loro cuori, ancora oggi sopravvive quest’arte antica, straordinario patrimonio composto di innumerevoli modelli. La lavorazione avviene artigianalmente, costruiti con tecniche antiche, dalla lama fino alle più accurate finiture. I maestri scelgono con scrupolosità assoluta, vari tipi di corni di bufalo, bue e legni pregiati, quali l’olivo e il bosso, provenienti da un pezzo unico. Storia e cultura, pezzi ricchi di valori simbolici, realizzati singolarmente, senza semilavorati e pezzi stampati. Il cliente ha la possibilità di intervenire, partecipare nella scelta dei materiali e realizzazione del proprio coltello. I Coltelli dell’Artigiano sono a disposizione per visite guidate e corsi pratici di coltelleria.

The Craftsman Knives small workshop of the medieval town of Scarborough in the province of Florence, lives thanks to the passion of three illustrious masters knife; Piero Bartolini, Fabio Gasparrini and Alessandro Conti. In the hands and in their hearts, still survives today this ancient art, unique heritage consists of many models. The processing is done by hand, constructed with ancient techniques, from the blade to the most accurate finishes. The teachers choose with absolute thoroughness, various types of buffalo horns, ox and precious woods, such as olive and box wood, from a single piece. History and culture, rich with symbolic pieces, individually made, no semi-finished and printed pieces. The customer has the possibility to intervene, participate in the choice of materials and construction of your knife. The Craftsman’s knives are available for guided tours and workshops of cutlery.

Per informazioni: info@tuscanymypassion.it

For information: info@tuscanymypassion.it

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SPECIALE GARFAGNANA di Giuseppina Guerriero

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Bagni di Lucca: Famoso centro termale della provincia conosciuto tra la fine dell’800 e inizi ‘900 come meta di soggiorno di nobili provenienti da tutta Europa, soprattutto inglesi. Rimangono, come testimonianza, la chiesa anglicana e il cimitero inglese (possibile visita di entrambi su prenotazione).

Bagni di Lucca: The famous spa town in the province, known in the late ‘800 and ‘900 as a place of residence of nobles from all over Europe, especially England. Remain as a testimony, the Anglican Church and the English cemetery (both on tour reservation).

Barga: È il nucleo urbano più elegante della valle. La parte nuova è costituita da splendide ville spesso caratterizzate dallo stile liberty. Il centro storico conserva intatto l’impianto urbanistico medievale, ospita anche alcuni palazzi rinascimentali. Bellissimo il duomo romanico che dalla sommità di un colle domina la valle del Serchio.

Barga: is the most elegant urban center of the valley. The new partis made up of beautiful villas are often characterized by art nouveau. The old town has preserved the medieval town, home to some Renaissance palaces. Beautiful Romanesque cathedral from the top of a hill overlooking the valley of the Serchio.

Brancoli: Piccolo centro che ospita una magnifica romanica dedicata a S.Giorgio.

Brancoli: Small town, home to a magnificent Romanesque dedicated to St. George.

Castelnuovo Garfagnana: Situato alla confluente del fiume Turrite Secca e del Serchio, centro nevralgico della valle. Da vedere la Rocca Ariostesca (sec XII) e poco distante la rocca di Monte Alfonso (sec XIV) situata in posizione dominante.

Castelnuovo Garfagnana: Located at the confluence of the river and the Dry Turrite Serchio, the nerve center of the valley. To see the Rock Ariostesca (XII century) and the nearby fortress of Monte Alfonso (XIV century) situated in a dominant position.

Castiglione di Garfagnana: Il centro storico è interamente circondato da una cinta di mura medievali con diversi torrioni. Di questo periodo conserva anche l’impianto urbanistico interno, anche se numerosi interventi hanno modificato sensibilmente l’aspetto originario delle case. Molto bello è interessante il duomo romanico. Notevole il panorama sulla valle.

Castiglione of Garfagnana: The old town is completely encircled by medieval walls with several towers. From this period also preserves the urban interior, although many interventions have significantly changed the original appearance of the houses. Very interesting thing is the Romanesque cathedral. Noteworthy is the view of the valley.


Speciale Garfagnana Celle dei Puccini: (raggiungibile solo con bus da 20 posti). Paese degli antenati del grande compositore lucchese Giacomo Puccini: nel museo rimangono molti ricordi dei nonni, della famiglia e del musicista.

Celle of Puccini: (reachable only by bus from 20 seats). The land of the ancestors of the great composer Giacomo Puccini: in the museum are many memories of grandparents, family and musician.

Coreglia Antelminelli: Famoso il museo delle figurine di gesso e dell’emigrazione: testimonia l’evoluzione (visita del museo a pagamento).

Coreglia Antelminelli: The museum of the famous figures of plaster and migration: evidence of the evolution (the museum for a fee).

Eremo di Calomini: Singolare monastero la cui elegante facciata settecentesca situata alla base di una parete a strapiombo, nasconde una serie di ipogei che ospitano due chiese, buona parte delle celle dei frati e un’antica cucina. Questi sotterranei sono stati scavati a colpi di scalpello dai frati e dai fedeli a partire dal VII secolo.

Hermitage Calomini: Unique eighteenth-century monastery whoseelegant facade at the base of a vertical cliff face, lies a series oftombs that are home to two churches, most of the monks’ cells and an old kitchen. These cellars were dug by the chisel monks and the faithful from the seventh century.

Fornovolasco: Paese famoso per la presenza della Grotta del Vento con stalactiti e stalagmiti. Visita a pagamento con itinerari guidati.

Fornovolasco: A town famous for the presence of the Wind Cave with stalactites and stalagmites. Visit a fee with guided tours.

Fortezza delle Verrucole: Imponente opera difensiva eretta dagli Estensi sul crinale di un ripido colle che domina l’intera valle del Serchio.

Fortress Verrucole: Impressive defensive work by the Este family built on the crest of a steep hill overlooking the whole valley of the Serchio.

Ghivizzano: Situato in posizione panoramica, conserva una torre di un castello medievale del XII secolo.

Ghivizzano: Situated in a panoramic position, still a tower of a medieval castle of the XII century.

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Gallicano: Centro commerciale della zona, situato in posizione centrale lungo la strada veloce di fondovalle; nel centro storico ricordiamo la presenza di palazzi rinascimentali.

Gallicano: Shopping area, centrally located along the fast road in the valley, in the center include the presence of Renaissance palaces.

Loppia: Situato vicino Barga, si trova un importante esempio di pieve romanica.

Loppia: Near Barga, is an important example of Romanesque church.

Lago di Gramolazzo: Pittoresco bacino idroelettrico nel quale si specchiano le cime rocciose dei monti Roccandagia, Tambura, Pisanino e Pizzo d’Uccello. Presso la bella spiaggia erbosa è stato costruito un piccolo pontile al quale possono attraccare barche a vela ed a remi. È l’unico lago balneare della Garfagnana, nonostante la bassa temperatura dell’acqua.

Lake Gramolazzo: Picturesque hydroelectric reservoir in which are reflected the rocky peaks of the mountains Roccandagia, Tambura, Pisanino and Pizzo of Uccello. At the beach grass was built a small jetty where boats can moor a sailing and rowing. It’s the only resort on the lake, Countryside, despite the low water temperature.

Orrido di Botri: Canyon profondo e imponente, talvolta strettissimo, percorso da un copioso torrente che forma profonde vasche e numerose cascate.

Botri Ravine: Canyon deep and impressive, sometimes very narrow, crossed by a copious stream forming deep pools and numerous waterfalls.

Lucchio: Singolare paese costruito su un versante talmente ripido composto da caratteristiche case in pietra, addossate l’una all’altra. Sul lato a valle appaiono quattro o cinque piani, mentre sul lato a monte hanno spesso solo il piano terra. Sovrasta l’abitato il rudere di un castello medievale che sul versante opposto si affaccia sul precipizio impressionante.

Lucchio: Singular village built on a slope so steep composed of characteristic stone houses. Huddled on the downstream side are four or five stories, while on the upstream side often have only the ground floor. Above the town the ruins of a medieval castle on the opposite side overlooking the impressive cliff.


Speciale Garfagnana Ponte del Diavolo e Barga: Bellissimo esempio di architettura medievale che si riflette nelle acque del fiume Serchio, con 5 arcate asimmetriche. Edificato nel XII secolo è uno dei monumeti più noti della Lucchesia.

Devil’s Bridge and Barga: Beautiful example of medieval architecture which is reflected in the waters of the river Serchio 5asymmetrical arches. Built in the twelfth century is one of the most famous monuments of Lucca.

Trassilico: Grande nucleo abitato di case e palazzi signorili. Molto bella l’antica pieve romanica. Nel punto più elevato del colle sorge un’antica rocca medievale dalla quale domina un magnifico panorama.

Trassilico: Large inhabited houses and palaces. Very beautiful the old parish church. The highest point of the hill is an ancient medieval fortress which overlooks a magnificent panorama.

Vetriano: Piccolo centro vicino a Colognora, ospita il teatro più piccolo d’Italia, dotato di ampio palcoscenico con uno scenario dipinto sul fondo e due ordini di parchi, tutto in legno laccato con ornamenti floreali (ingresso a pagamento).

Vetriano: Small town near Colognora, home to the smallest theater in Italy, has a large stage with a backdrop painted on the bottom and two orders of parks, all lacquered wood with floral ornaments (admission fee).

Vagli di Sotto: La fama di Vagli è legata principalmente al paese fantasma, che emerge coperto dal fango ogni qual volta viene prosciugato il grande bacino idroelettrico. Famosa anche la chiesa di S.Agostino e il caratteristico paesino di Vagli Sotto, costruito sul cucuzzolo di un promontorio che sporge verso il centro del Lago.

Screens Below: Screens of fame is mainly due to the ghost town, covered with mud that emerges whenever the large hydroelectric reservoir is drained. Renowned Chesa also of St. Augustine and the picturesque village of screeners under, built on the top of a promontory that juts into the center of the lake.

Museo del Castagno: Il museo conserva attrezzi per lavorazione del legname, trattamento e conservazione delle castagne, un tempo alimento principale delle popolazioni della Valle del Serchio (ingresso a pagamento).

Chestnut Museum: The museum contains tools for wood processing, handling and storage of chestnuts, once the main food of the people of the Serchio Valley (entrance fee).

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Parco delle Apuane: Istituito dalla Regione Toscana nel 1985, si estende per oltre 500 km quadrati tra la costa tirrenica e la valle del Serchio. Il paesaggio è caratterizzato sul versante lucchese, da elevate vette rocciose e vallate con verdi foreste. Presenta numerose grotte e antri come quello del Corchia che, come la Grotta del Vento è stata recentemente aperto al pubblico.

Park of the Apuan: Set up by the Region of Tuscany in 1985, covers over 500 square kilometers between the Tyrrhenian coast and the valley of the Serchio. The landscape is marked on the side of Lucca, by high rocky peaks and valleys, green forests. It has many caves and grottoes such as the Corchia, as the Cave of the Wind has been recently opened to the public.

Parco dell’Orecchiella: Ampio parco naturale gestito dal Corpo Forestale. Caratterizzato da boschi, prati e ambienti rupestri, si possono osservare cervi, daini, cinghiali di altri animali in libertà. Il centro visitatori ospita un museo che illustra i principali aspetti naturalistici della zona.

Orecchiella Park: Large park managed by the Forest Service. Characterized by woods, meadows and rocky areas, you can see deer, fallow deer, wild boars and other animals in the wild. The visitor center houses a museum that presents the main aspects of the natural area.

Grotta del Vento: Aperta al pubblico nel 1967, l’unica grotta turistica europea che offre la possibilità di scegliere fra tre diversi itinerari di visita corrispondenti ad altrettante zone distinte, ognuna con caratteristiche differenti nettamente dalle altre. Per la straordinaria varietà di aspetti è una vera enciclopedia del mondo sotterraneo, presenti gallerie, saloni e pozzi dove si possono ammirare splendide concrezioni calcaree in accrescimento, forme di erosione, fiumi e laghetti sotterranei.

Cave of the Wind: Open to the public in 1967, the only tourist cave in the European Union which offers the possibility to choose between three different itineraries each corresponding to distinct areas, each with distinctly different characteristics from the other. Because of the extraordinary variety of ways is a veritable encyclopedia of the underworld, these galleries, salons and well where you can admire beautiful stalactites growing, forms of erosion, rivers and underground lakes.

San Pellegrino: Domina un immenso panorama sulle Alpi Apuane. Ospita un museo che espone attrezzature e ricostruzioni ambientali della vita contadina di un tempo. Nel vicino Santuario, in una teca attribuita a Matteo Civitali, sono conservate le mummie di S.Pellegrino e S.Biagio.

San Pellegrino: Overlooks a vast panorama on the Apuan Alps. It houses a museum exhibiting equipment and environmental reconstruction of the country life of yesteryear. In the nearby sanctuary, in a case attributed to Matthew Civitali are preserved mummies of S. Biagio and S. Pellegrino.

Monte Argegna: Zona panoramica dalla quale si gode una magnifica veduta delle Alpi Apuane settentrionali. Su un colle prativo circondato dai boschi sorge la candida struttura di un Santuario dedicato alla Madonna della Guardia.

Mount Argegna: Scenic area which offers magnificent views of the Apuan Alps north. On a hillside meadow surrounded by woods stands the white structure of a sanctuary dedicated to Madonna della Guardia.


Speciale Garfagnana Monte Sumbra: Situato al centro delle Alpi Apuane, è il miglior punto panoramico per ammirare l’intero gruppo montuoso circostante. Si può evitare mezz’ora di cammino arrivando col fuoristrada fino alla maestà del Trebbio.

Monte Sumbra: Located at the heart of the Apuan Alps, is the best vantage point to see the entire range of mountains around it. You can avoid arriving half an hour by jeep to the majesty of Trebbio.

Monte Pania della Croce: È la vetta più frequentata delle Alpi Apuane, dalla quale si gode un immenso panorama. Col pizzo delle saette e la Pania Secca forma un’entità geomorfologica di altissimo interesse, comprendente la Grotta del Vento e l’altopiano della Vetricia, una delle zone più spettacolari d’Italia.

Monte Pania della Croce: Summit is the most popular of the Apuan Alps, which offers a vast panorama. With lace of the arrows and the Pania Secca forming a top-geomorphological interest, including the Cave of the Wind and the plateau of Vetricia. One of the most spectacular in Italy.

Monte Forato: Arco naturale ciclopico perfetto alto 28 metri e largo 32. Collega le due vette situate lungo il crinale che separa la Versilia dalla Garfagnana. Lo spessore è circa 8 metri, uno spettacolo unico per bellezza e importanza.

Monte Forato: Perfect gigantic natural arch high 28 meters wide and 32. Connecting the two peaks along the ridge that separates the Versilia Garfagnana. The thickness is about 8 meters, a unique beauty and importance show.

Monte Matanna, M. Procinto, M.Nona: Zona panoramica delle Alpi meridionali, dove le altezze modeste sono ampiamente compensate dalla straordinaria bellezza delle montagne.

Mount Matanna, M. Process, M. Nona: Scenic area of the Southern Alps, where the modest heights are largely compensated by the extraordinary beauty of the mountains, characterized by sheer cliffs, rock towers and green pastures.

Orto di Donna: Bellissima conca glaciale circondata dai monti Pisanino, Cavallo, Contrario, Grondilice, Garnerone e Pizzo d’Uccello.

Donna’s Garden: Beautiful glacial basin surrounded by mountains Pisanino, Horse, Disagree, Grondilice, Garnerone and Pizzo of Uccello.

Campocatino: Bella conca modellata da un antico ghiacciaio sospeso e sovrastata dalle pareti vertiginose del M. Roccandagia.

Campocatino: Beautiful valley shaped by an ancient glacier suspended and dominated by the vertiginous walls of M. Roccandagia.

Passo della Focolaccia: Ospita una grande conca di marmo, nella quale si possono vedere in funzione tutte le tecniche estrattive moderne. Lo splendido paesaggio è caratterizzato da guglie aguzze, grandi blocchi rocciosi e prati verdi, dominato dalla sommità del monte Pisanino.

Pass Focolaccia: Home to a large marble of basin in which you can see all feature modern mining techniques. The beautiful landscape is characterized by sharp peaks, large blocks of rocks and green meadows, dominated by the summit of Mount Pisanino.

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LE STRADE DEL VINO E DEI SAPORI

Strada del Vino Orcia

Strada del Vino Nobile di Montepulciano

Strada dei sapori della Val di Merse

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a Strada del Vino Orcia nasce nel 2003, la sede si trova ai piedi della Rocca a Tentennano di Castiglione d’Orcia. Tredici i comuni compresi nella DOC Orcia: Buonconvento, Castiglione d’Orcia, Pienza, Radicofani, San Giovanni d’Asso, San Quir ico d’Orcia, Trequanda, Abbadia San Salvatore, Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Sar teano e Torr ita di Siena. Il terr itor io su cui si snoda la Strada del Vino Orcia è il paesaggio, tra i più caratter istici e af fascinanti della Toscana.

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The Wine Road Orcia was born in 2003, the headquar ters is located at the foot of the Fortress to Tentennano of Castiglione d’Orcia. Thir teen of the municipalities included in the DOC OrciaBuonconvento, Castiglione d’Orcia, Pienza, Radicofani, SanGiovanni d’Asso, San Quirico d’Orcia, Trequanda, Abbadia SanSalvatore, Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Sar teano Torrita of Siena. The land on which runs the Wine Route Orcia is the landscape, the most characteristic and charming of Tuscany.

l Comune di Montepulciano, si estende in una superficie di 165 Kmq rappresentando il Comune più grande tra i dieci della Valdichiana senese. Ubicato su di un colle a 605 metri sul livello del mare, spazia tra vallate meravigliose e territori di infinita bellezza naturalistica. Il paesaggio circostante è reso ancor più gradevole dalle coltivazioni di olivi e distese di vigneti, oltre molteplici aspetti paesaggistici della zona, come le colline cretose e cipressi che dominano la natura. Da Montepulciano sono facilmente raggiungibili la Val d’Orcia (Pienza, San Quirico, Bagno Vignoni), l’Amiata, l’Umbria (Perugia, Assisi, il Lago Trasimeno) e il Lazio.

The municipality of Montepulciano, lies in an area of 165 sq km, accounting for one of the ten largest municipality of Val di Chiana in Siena. Located on a hill 605 meters above sea level, ranging from beautiful valleys of endless natural beauty and territories. The surrounding landscape is made even more enjoyable by the expanses of olive groves and vineyards, as well as many aspects of the landscaped area, such as hills and cypress trees that dominate nature of clay. From Montepulciano are within easy reach the Val d’Orcia (Pienza, San Quirico, Bagno Vignoni), Amiata, Umbria (Perugia, Assisi, Lake Trasimeno) and Lazio.

a Val di Merse si trova nella parte sud-occidentale della provincia di Siena f ino alla costa della Maremma. Immerso tra le valli, abbraccia tre f iumi: Merse, Cecina e l’Elsa, alle pendici delle Colline Metallifere. La r icchezza dell’ambiente naturale e la var ietà del paesaggio mer itano di essere conosciute, altrettanto le tipicità in questa terra prodotte, caratter izzanti il paesaggio senese, le tradizioni e le sue genti.

Val di Merse is located in the southwest of the province of Siena, to the Maremma coast. Nestled in the valleys, encompasses three rivers Merse, Elsa and Cecina, on the slopes of the Metalliferous Hills. The richness and variety of the natural landscape deser ve to be known, just as the typical produced in this land, featuring the landscape of Siena, traditions and its people.


Strade del Vino e dei Sapori

Strada del Vino e dell’Olio Chianti Classico

Strada del Vino Chianti Montespertoli

Strada dei Vini di Carmignano e dei sapori tipici pratesi

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a strada del vino Chianti Classico rappresenta una delle più antiche della Toscana. La stor ia par te dagli etruschi, passando ai romani, f ino ai soldati contrapposti di Firenze e Siena, che nel per iodo medioevale si af frontarono per la conquista del terr itor io. Il 15 dicembre 2008 nasce la Strada del Vino e dell’Olio del Chianti Classico, l’obiettivo promuovere e valor izzare la “Strada” di ier i, ma soprattutto quella del futuro. Questa l’af fascinante sf ida dei nove comuni che la compongono.

The road of Chianti Classico is one of the oldest in Tuscany. The histor y of the Etruscans, passing to the Romans, as opposed to the soldiers of Florence and Siena, which in medieval times fought for the conquest of territor y. The Route of Wine and Oil in Chianti Classico born December 15, 2008, with the objective to promote and enhance the “street” from yesterday, but above that of the future. This is the fascinating challenge of the nine municipalities that comprise it.

a zona di Montesper toli per una ser ie di fattor i climatici, l’esposizione e le par ticolar i caratter istiche del terreno è vocata alla coltivazione della vite. La super f icie vitata di circa 1.600 ha di cui 1.400 coltivati a DOCG, of fre vini eccellenti e qualità r iconosciuta in campo internazionale. Le attestazioni che la stampa estera pone alla zona sono molteplici e di grande apprezzamento.

The Montesper toli area for a number of climatic factors, the exposure and the par ticular characteristics of the terrain is suited to the cultivation of the vine. The vineyard area of about 1,600 ha of which 1,400 are planted with DOCG wines, of fers excellent quality and recognized in the international f ield. The claims that the foreign press puts to the area are many and great appreciation.

a Strada Medicea dei Vini di Carmignano, conduce in una delle zone più antiche e famose per qualità, eleganza ed eccellenza dei vini prodotti. Apprezzato e acquistato nel 1300 da Marco Datini fu oggetto nel 1716, della pr ima DOC (Denominazione di Or igine Controllata) medicea e italiana. In un piccolo terr itor io capace di produrre vini eccezionali, il concorso di molte felici condizioni naturali è un fenomeno talmente complesso da non consentire una esatta def inizione.

The Medici Wine Carmar then Road, leading into one of the oldest and most famous quality, elegance and excellence of the wines produced. Appreciated and purchased in 1300 by Marco Datini was covered in 1716, the f irst Italian and Medici DOC (Denomination of Controlled Origin) . In a small area capable of producing exceptional wines, the competition of many happy natural conditions is a phenomenon so complex as to not allow an exact def inition.

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Strada dei sapori e dei colori dell’Appennino Pistoiese

Strada dell’Olio e del Vino del Montalbano

Strada del Vino e dell’Olio Lucca e Montecarlo

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no degli areali più belli d’Italia è sicuramente l’Appennino Tosco - Emiliano. I comuni di area montana come l’Abetone, Cutigliano, Marliana, Piteglio, Sambuca Pistoiese, San Marcello Pistoiese, Pescia, Montale e Pistoia, sono oggetto di promozione da par te della Strada dei Sapor i e dei Color i dell’Appennino Pistoiese, itinerar io nato sotto l’egida della nuova Legge regionale, sviluppando le or iginar ie Strade del Vino in Strade del Vino, dei Sapor i e dei Color i.

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One of the most beautiful in Italy areal is def initely the Tuscan -Emilian. The common area like the mountains of Abetone Cutigliano, Marlborough, Piteglio, Sambuca Pistoia, San Marcello Pistoia, Pescia, Pistoia Montale and are being promoted by the Road of the Tastes and Colors of the Pistoia Apennines, was born in the itinerar y ‘auspices of the new regional law, developing the original Roads Wine Roads of Wine, Dine and colors.

a “Strada dell’olio e del vino Montalbano e delle colline di Leonardo”, comprende otto comuni del comprensor io Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Lamporecchio, Larciano, Monsummano Terme, Quarrata, Serravalle Pistoiese e Vinci. I vini prodotti sono il pregiato Chianti Montalbano, il Bianco dell’Empolese Doc, i Colli dell’Etrur ia Centrale Doc, il Cerreto Igt e il Vin Santo. Altro prodotto tipico è l’Olio extravergine di oliva.

The “Road of the oil and wine of Montalbano and the hills of Leonardo”, comprises eight municipalities in the Capraia and Limite, Cerreto Guidi, Lamporecchio Larciano, Monsummano Terme, Quarrata, Pistoia and win. The wines are prized Chianti Montalbano, White Empolese DOC, Colli Etruria Centrale DOC, IGT Cerreto and Vin Santo. Another typical product is the extra virgin olive oil.

aesaggi di bellezza unica e rara, con una stor ia straordinar ia da raccontare: queste sono le incantevoli colline lucchesi. Il terr itor io of fre sentier i naturalistici r icchi di tradizione contadine, ville cinquecentesche e ottocentesche di ineguagliabile bellezza decadente, colli bordati da olivi e vigneti centenar i, in mezzo ai quali la fede dei secoli passati, ha edif icato pievi e chiese dagli alti campanili. Sono le suggestive atmosfere attraversate dalla “Strada del Vino”.

Landscapes of unique and rare beauty, with an extraordinar y stor y to tell, these are the beautiful hills of Lucca. The area of fers nature trails rich peasant tradition, sixteenth and nineteenth-centur y villa of unsurpassed beauty in decay, hills lined with centuries-old olive trees and vineyards, among whom the faith of past centuries has built parish churches and churches with tall steeples are the evocative atmosphere of the cross “Wine Road “.


Strade del Vino e dei Sapori

TOUR ADRENALINA Giro con moto da enduro nelle fantastiche terre toscane Tour Del Chianti, itinerario Panoramico Castello di Brolio, Radda, Volpaia, Castello Vertine, Castello di Meleto Il tour inizia nel borgo medievale di Vertine. Dopo la visita ci immergeremo in uno dei posti più suggestivi del Chianti, il Castello di Tornano. Qui si svolgerà la nostra prima degustazione, con una selezione di Chianti Classico Docg e Chianti Classico Docg Riserva. Successivamente è prevista una tappa a Radda in Chianti. Degustazione della cucina casereccia chiantigiana in una delle piccole trattorie di Volpaia. Itinerario del pomeriggio, visita guidata al Castello di Meleto. Il tour termina nel Castello di Brolio con l’ultima degustazione. Tour Del Chianti, itinerario Medio Inizieremo ad assaggiare mulattiere e pietraie, visitando durante le soste la bellissima abbazia di Badia a Coltibuono e il piccolo borgo di Montegrossi, per poi raggiungere l’azienda Dievole per una visita indimenticabile alle cantine e pranzo con degustazione. Ultima tappa, il paese di Castellina in Chianti e l’azienda Agricola Rocca Delle Macie. Tour Del Chianti Itinerario Duro (Solo Esperti) Abbandonando salumi e vino, daremo spazio a pendenze adrenaliniche. Pranzo a sacco. Itinerario a sorpresa chiedete un preventivo per: HALF DAY - INCLUSO MOTO E GUIDA + PRANZO, FULL DAY - INCLUSO MOTO E GUIDA + PRANZO, SOLO MOTO 4 ORE SOLO MOTO 7 ORE Possibilità di escursioni in altre zone della Toscana Chianti Tour, Panoramic Route Brolio Castle, Radda, Volpaia, Vertine Castle, Castle Meleto. The tour begins in the medieval village of Vertine. After the visit we’ll dive into one of the most beautiful Chianti Castle of Tornano. Here you will play our first tasting, with a selection of Chianti ClassicoDOCG, Chianti Classico DOCG Riserva. Then there is a stop in Radda in Chianti. A taste of home cooking in Chianti in one of the small restaurants of Volpaia. Itinerary of the afternoon, guided tour of the Ca-

stle Meleto. The tour ends in the Castle of Brolio with the last tasting. Chianti tour, itinerary Middle We will begin to taste stony and mule tracks, during stops visiting the beautiful abbey of Badia a Coltibuono and the small village of Montegrossi, to reach the company Dievole for an unforgettable visit to the wineries with wine tasting and lunch. Last stop, the village of Castellina in Chianti and the company Agricola Rocca of Macie. Chianti Tour Itinerary Duro (Experts Only)

Abandoning meats and wine, give space to adrenaline slopes. Packed lunch. Itinerary surprise request a quote for: HALF DAY INCLUDED MOTO AND GUIDE + LUNCH, FULL DAY INCLUDED MOTO AND GUIDE + LUNCH, ONLY MOTO 4 HOURS ONLY MOTO 7 HOURS Possibility of excursions to other areas of Tuscany

Indimenticabile gita in mongolfiera

Unforgettable balloon trip

Un’esperienza veramente unica. Volare sopra i paesaggi toscani, ammirare persi nel cielo paesi, castelli, piazze e colline mozzafiato. Il volo dura due ore, giunti a terra, serviremo una colazione a base di prodotti tipici.

A truly unique experience. Flying over the Tuscan countryside, admire the sky lost villages, castles, squares and breathtaking hills. The flight takes two hours, once in the ground, we will serve a breakfast of local products.

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KIA SPORTAGE di Giuseppina Guerriero e Richard Nanni

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a nuova Kia Sportage cambia completamente pelle e sostanza, per proporsi a pieno diritto come una delle migliori concorrenti della blasonata Toyota Rav 4 e Ford Kuga. Entrata in commercio a Settembre 2010, ha ricevuto l’approvazione del pubblico, intasando l’azienda di ordinazioni. Disegnata dal genio del responsabile design, Peter Schreyer, “rubato” all’Audi, assemblata nella nuovissima ed ipertecnologica fabbrica europea di Zilina (Slovacchia). Grazie al nuovo designer acquista stile a cominciare dall’imponente frontale, personalizzato da una calandra contornata da un generoso profilo cromato e da ricercati e modernissimi fari con luce diurna a led. La fiancata risulta altrettanto abbondante, con la cintura molto alta, rifinita da importanti cromature. Il posteriore presenta una coda raccolta dai

The new Kia Sportage is completely different skin and substance, to propose in its own right as one of the best competitors of the Toyota Rav 4 noble and Ford Kuga. Entry into the market in September 2010, has received approval from the public, blocking the company orders. Designed by the genius responsible for the design, Peter Schreyer, “stolen” and assembled in the brand new Audi and hyper European factory in Zilina (Slovakia). Thanks to buy new designer style to start by the imposing front, custom grille surrounded by a generous chrome, and sophisticated and modern headlights with LED daylight. The side is equally abundant, with very high waist, finished with chrome important. The rear has a decidedly sporting characteristics collected from the


Kia Sportage tail. The whole supported on wheels 18 “(for version Class) making it even more aggressive line and on-road performance. Well kept interior, embellished with leather upholstery (standard on Class) which unites the seats, door panels and steering wheel. Dashboard built with original style, complete with numerous functions, including radio with bluethootmp3, ipod socket lighting and glowing. Compared to the previous measure 444 cm long, 185 cm wide and 163 cm in height, increase the size of reasons, according to the House, to offer more space, detail that stands out immediately when you board. The excellent work done by Kia engineers paid off with the approval granted by

connotati decisamente sportivi. Il tutto poggiato su cerchi in lega da 18” (per la versione Class) rendendo ancora più aggressiva la linea e prestazioni su strada. Molto curati gli interni, impreziositi da rivestimento in pelle (di serie su versione Class) che accomuna sedili, pannelli porte e volante. Cruscotto realizzato con stile originale, corredato di numerosi funzioni, compresa autoradio con bluethoot mp3, presa ipod ed illuminazione luminescente. Rispetto al modello precedente misura 444 cm di lunghezza, 185 cm di larghezza e 163 cm di altezza, un aumento delle dimensioni motivato, secondo la Casa, per offrire una maggiore abitabilità, dettaglio che risalta immediatamente appena saliti a bordo. L’ottimo lavoro svolto dagli ingegneri Kia è stato ripagato anche con il ricono-

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scimento ottenuto dall’Euro NCAP con 5 stelle per il 2010. Eccellente la ricerca aerodinamica. Secondo la Casa è stato migliorato il CX, coefficiente di penetrazione, raggiungendo il valore di 0,37 aumentato del 7% rispetto alla versione precedente. I motori disponibili sono quattro, un 2.0 litri a benzina da 163 CV con sistema di fasatura variabile e un duemila turbodiesel da 136 CV. Ci sono poi il 1.600 a benzina da 136 CV e un diesel 1.700 con 115 CV. I propulsori a 2.0 litri sono abbinabili a un cambio automatico (con modalità manuale sequenziale) a sei rapporti. Naturalmente tutte le motorizzazioni rispettano rigorosamente le normative antinquinamento Euro 5. La Sportage è disponibile nella versione a 2 e 4 ruote motrici, propone di serie il controllo elettronico della stabilità, della trazione, per partenze in salita e controllo di velocità nelle discese ripide. Due gli allestimenti disponibili per la nuova Kia Sportage, Active e Class, con prezzi di listino che partono da 19.950 (Ipt esclusa). Compresa nel prezzo la proverbiale garanzia Kia di 7 anni o 150.000 km, valida anche in caso di trasferimento di proprietà che ne aumenta il valore residuo.

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the Euro NCAP 5-star for 2010. Excellent aerodynamics research. According to the House has improved the CX, drag coefficient, reaching a value of 0.37 increased by 7% over the previous version. There are four engines, a 2.0 litre petrol engine with 163 hp with variable valve timing system and a two thousand 136 hp turbo diesel. Then there are the 1,600 petrol from 136 hp and a diesel with 115 hp 1,700. The2.0-liter engines are combined with an automatic transmission (with sequential manual mode) with six speeds. Of course all the engines meet strict Euro 5emissions standards. The Sportage is available as a 2 and 4 wheel drive, offers a variety of electronic stability control, traction, Hill-start and speed control on steep descents. Two specifications are available for the new Kia Sportage, Active and Class, with list prices starting at 19,950 (excluding Ipt). Included in the price of the proverbial Kia warranty7 years or 150,000 miles, valid even in case of transfer of property that increases its residual value.


Kia Sportage

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Viaggio alla scoperta del gusto Una straordinaria esperienza gourmet, immersi nelle bellezze paesaggistiche tipiche della Val d’Orcia. Storia, profumi e sapori di tempi lontani, introducono degustazione di formaggi, vini di qualità e specialità di Cinta senese. An extraordinary gourmet experience, immersed in beautiful landscapes typical of the Val of Orcia. History, smells and tastes of bygone days, introduce cheese tasting, quality wines and specialties of the Cinta Senese.

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DEGUSTAZIONE FORMAGGI Svolgimento: Visita guidata da parte dei titolari all’azienda, caseificio e metodologie di produzione del pecorino, caprino e ricotta. Degustazione e spiegazione vari tipi di formaggi in assaggio Durata: da una a due ore in base alla curiosità degli ospiti Riferimento proposta: € 15,00 a persona

CHEESE TASTING Sequence: Guided tour by the company owners, dairy and methods of production of cheese, goat cheese and ricotta tasting and explanation of various types of cheese tasting duration: one to two hours depending on the curiosity of guests Reference proposal: € 15.00 per person

VISITA CASEIFICIO Su Richiesta: Se il gruppo è più grande di 5 persone, dimostrazione pratica della produzione del formaggio. Nella degustazione è incluso un bicchiere di vino rosso a persona, prodotto dalla casa. I titolari parlano bene 3 lingue: TEDESCO, INGLESE E FRANCESE Riferimento proposta: con dimostrazione pratica della produzione di formaggio € 19,00 a persona Possibilità per gli ospiti di acquistare nel punto vendita all’interno dell’azienda, prodotti BIOLOGICI: (formaggio, vino, olio extravergine di oliva, pasta e miele)

DAIRY TOUR On Demand: If the group is larger than 5 people, a practical demonstration of the production of cheese The tasting includes a glass of red wine per person, manufactured by the The owners speak fluent 3 languages: GERMAN, ENGLISH ANDFRENCH Reference proposal: with a practical demonstration of the production of cheese € 19.00 per person Opportunity for guests to buy in the store within the company, products BIOLOGICAL: (cheese, wine, olive oil, pasta and honey)

CORSO CUCINA MENU: (a scelta uno o massimo due piatti) Primi Piatti: Gnocchi fatti a mano Pasta fresca fatta a mano Linguine di castagne con la ricotta Secondi Piatti: Arista alla fiorentina e contorni stagionali Agnello Pollo alla cacciatora con olive e Rosmarino Contorni: Insalata di farro Melanzane ai ferri Dolci:

COOKING COURSE MENU: (Choose one or maximum two courses) First Course: Hand-made gnocchi Hand-made pasta linguine with chestnut-ricotta Main Courses: Florentine pork and side-seasonal Lamb Chicken cacciatore with Olives and Rosemary Contours: Spelled-salad Grilled eggplant Desserts: Tiramisu


Enogastronauta Tiramisù Vino, acqua e caffè Svolgimento: Preparazione insieme dei singoli pasti. La maggior parte degli ingredienti sono di produzione dell’azienda DURATA : 2 ore per il corso e visita fattoria (su richiesta) e pranzo COSTO: € 75,00 A PERS. INCLUSA VISITA, CORSO E PRANZO ALTRI MENU SU RICHIESTA: FACCIAMO IL PANE Arrivo 10.30 -11.00: Insieme prepariamo l’impasto per il pane Ore 11.30 -12.00: Giro aziendale visita animali e presentazione delle metologie produttive della farina Ore 12.30 -13.00: Minimo 4 persone: € 19,00 ciascuno Su richiesta: pranzo (menù fisso con verdure stagionali - compreso pecorino) CORSO PIZZA Svolgimento: Arrivo 10.30 -11.00: Insieme si prepara l’impasto per la pizza, spiegazione degli ingredienti e preparazione delle pezzature a lievitare Ore 11.30 -12.00: Giro aziendale Ore 12.30 -13,00: pranzo (pizze mix, contorni stagionali, dolce caffè, 1/4 vino). Minimo 4 persone Costo: 50 € a persona incluso visita, corso e pranzo RISTORANTE Il ristorante usa esclusivamente prodotti biologici o provenienti da aziende locali. Prodotti Aziendali Bio: Formaggi; Pasta; Olio; Vino; Miele; Pane. MENU’ PER GRUPPI: proposta 1 “spuntino con un piatto di pasta”: € 32.00 Insalate varie secondo la stagione Affettato misto di cinta senese Formaggi diversi (pecorini e caprini) di produzione propria Verdure cotte (es. bietola, spinaci, legumi etc.) Pasta di grano duro/farro/castagne con la ricotta o pomodoro e basilico Dolce fatto in casa proposta 2 “spuntino semplice”: € 30.00: Tutto come “proposta 1” solo senza affettato proposta 3 “ degustazione”: € 20.00: Insalate, verdure e legumi di stagione Assaggi di nostri formaggi (caprini e pecorini) Dolce della casa SONO INCLUSI NEI PREZZI DEGLI SPUNTINI: 1/4 di vino a testa 1/4 di acqua a testa caffè pane fatto in casa nel forno a legna. Gli ingredienti usati per la preparazione dei piatti, sono in maggioranza coltivati o allevati sui campi dell’azienda, controllata e certificata dall’ICEA (istituto certificazione etica e ambientale). Per info e prenotazione: info@tuscanymypassion.com - 334/7919498

Wine, water and coffee Performance: Preparation of individual meals together. Most of the ingredients are the production company DURATION: 2 hours for the course and visit the farm (on request) and lunch COST: € 75.00 PP. INCLUDING THE TOUR, LUNCH AND COURSE OTHER MENU ON REQUEST MAKE BREAD 10:30 to 11:00 Arrival: Together we prepare the dough for bread 11:30 to 12:00 hours: Tour Company Methodology and presentation of the animals visiting the flour production 12:30 to 13:00 hours: Minimum 4 persons: € 19.00 each On demand: lunch (set menu with seasonal vegetables – including cheese) COURSE PIZZA Performance: 10:30 to 11:00 Arrival: Together they prepare the pizza dough, explanations of ingredients and preparation of pieces to rise 11:30 to 12:00 hours: Tour company 12.30 -13.00: lunch (pizza mix, seasonal side dishes, sweet coffee, 1 / 4 wine). Minimum 4 people Price: 50 € per person including visit and lunch during RESTAURANT The restaurant uses only organic or from local farms. Products Company Bio: Cheese; Dough; Oil; Wine; Honey; Bread. GROUP’S MENU: proposal 1 “snack with a bowl of pasta”: € 32.00 Second season salad Cold cuts of Cinta Senese Various cheeses (sheep and goats) grown Cooked vegetables (ex. Swiss chard, spinach, beans etc..) Durum wheat pasta / Spelt / chestnuts with ricotta cheese or tomato and basil Homemade cake proposal 2 “easy meal”: € 30.00: All as “Proposal 1” only without sliced proposal 3 “tasting”: € 20.00: Salads, vegetables and seasonal vegetables Samples of our cheeses (goat and sheep cheeses) Dessert ARE INCLUDED IN THE PRICE OF SNACKS: 1 / 4 of wine each 1 / 4 of water per person coffee Homemade bread in the oven. The ingredients used for the preparation of the dishes are mostly grown or reared on farm fields, controlled and certified by ICEA(Institute for Ethical and Environmental Certification). For info and reservations: info@tuscanymypassion.com - 334/7919498

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PRODOTTI TIPICI TOSCANI PANE TOSCANO Dop di Giuseppina Guerriero

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igliaia di anni fa l’uomo diventò agricoltore, questo rappresentò il primo passo verso la panificazione utilizzando cereali attraverso una macinazione grossolana, ottenendo pani senza lievito. L’evoluzione verso il sistema di cottura, si diffuse con l’utilizzo di vasi di terracotta, posti sopra pietre roventi. La tappa successiva fu la costruzione dei primi forni in materiale refrattario con fuoco sottostante alla camera di cottura. Il processo di fermentazione naturale fu scoperto per caso, probabilmente un impasto di farina e acqua dimenticato in luogo caldo, innescò quale conseguenza la fermentazione. Successivamente alla cottura, il risultato era qualcosa di fragrante e buono. Nell’epoca romana si diffusero numerosi forni pubblici. A Roma nel 168 a.C. ai tempi di Augusto se ne contavano circa 400. I fornai quale gruppo sociale diedero inizio a forme di associazionismo. Attraverso gli Etruschi il pane si diffuse in Toscana, né è testimonianza la presenza fino dal XI secolo negli statuti comunali, così come le raffigurazioni della caratteristica forma del pane toscano, nelle miniature trecentesche dedicate dal Boccaccio nel Decamerone. A rafforzarne il culto, l’importanza e l’uso nella cucina tradizionale toscana, esistono numerose testimonianze di ricette di recupero del pane quali: panzanella, pappa al pomodoro, l’acqua cotta, bruschetta, fettunta, crostini, ribollita e molte altre. Anche Dante dedicò attenzione a questo alimento, quando sottolineò in alcuni versi “Sapeva tanto di sale lo pane altrui”, proprio perché abituato al pane sciocco. La storia racconta che l’abitudine di preparare pane sciocco risale al XII secolo, quando il sale giungeva nel porto della Repubblica marinara di Pisa. Le rivalità e dispute con Firenze erano talmente accese, da impedirne l’arrivo nell’entroterra. I fornai per pronta risposta presero a produrre pane senza l’aggiunta di sale e da allora, non hanno mai modificato la composizione. Qualunque sia la verità, rimane che il pane toscano è eccellente, composto con almeno il 70% di farine prodotte nel proprio territorio. Provenienti dalla molitura delle varietà Etruria, Bilancio, Serio, Pandas, con un riposo di almeno 15 giorni, prima di essere utilizzata nella panificazione e suoi derivati. Anche questa caratteristica di macinatura entra a fare parte del processo tradizionale come la pezzatura. Il pane Toscano DOP può essere in forma rettangolare, ovoidale e rotonda, con peso che oscilla tra i 500 gr fino a un massimo di 2 kg. Zona di produzione, tutta la regione Toscana.

Thousands of years ago, the man became a farmer, this was the first step towards using grain bread through a coarse grind, getting bread without yeast. The evolution towards the cooking system, spread with the use of clay pots, placed on hot stones. The next step was the construction of the first furnace of refractory material with fire beneath the cooking chamber. The natural fermentation process was discovered by accident, probably a mixture of flour and water forgot in a warm place, triggered as a consequence of the fermentation. After the cooking, the result was something fragrant and good. In Roman spread numerous public ovens. In Rome in 168 BC the time of Augustus, there were about 400. The bakers which social group they began to forms of association. Through the Etruscans in Tuscany bread spread, or the presence is testimony to the XI century in the town statutes, as well as the representations of the characteristic shape of Tuscan bread, in the fourteenth-century miniatures dedicated by Boccaccio in the Decameron. To enhance the worship, the importance and use in traditional Tuscan cuisine, there are many examples of recovery of the bread recipes such as panzanella, tomato soup, water, cooked, bruschetta, fettunta, crostini, ribollita and many others. Dante also devoted attention to this food, when emphasized in some respects “He knew so much of salt the bread of others,” because the bread used to fool. The story goes that silly habit of preparing bread dates from the twelfth century, when the salt came in the harbor of the Maritime Republic of Pisa. The rivalries and disputes with Florence were so on, to prevent its arrival in the hinterland. The quick answer to bakers began to produce bread without the addition of salt, and since then, they never changed the composition. Whatever the truth, it remains that Tuscan bread is excellent, made with at least 70% of flour produced in its territory. Derived from the grinding of varieties Etruria, Budget, Serious, Pandas, with a rest of at least 15 days before being used in bakery and dairy products. Again, this feature becomes part of the grinding process as the traditional size. The DOP Tuscan bread can be in rectangular, oval and round, with weight ranges from 500 grams up to a maximum of 2 kg. Production area, the entire region of Tuscany.


Atlante dei prodotti Tipici Toscani

PROSCIUTTO TOSCANO IGP di Giuseppina Guerriero

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l prosciutto, pietra miliare della gastronomia Toscana, alimento dall’incofondibile gusto decisamente saporito e sapido, è presente sulle tavole nelle ricorrenze particolari, come nella quotidianità. Parte essenziale del classico antipasto toscano, insieme a crostini di fegatini, sublimi pecorini di cui la tradizione è ricca, finocchiona e salame. Amato e ricercato, fonda il suo successo, seguendo tradizionali processi produttivi, dal classico abbinamento baccelli e prosciutto in primavera, degustati anche nelle scampagnate domenicali in compagnia di famiglia e amici, al più semplice ma sempre ben gradito “panino al presciutto” (prosciutto), con un ottimo bicchiere di vino Chianti, che come dicono i fiorentini nel dialetto “è la su morte”. La modernità ha introdotto vari tipi di pani, con sale, all’olio, ma la tradizione abbina il prosciutto al pane sciocco (senza sale), entrato a tutti gli effetti nelle Dop, ed è in questo contrasto che esprime il massimo della sapidità. Il passato è immensamente ricco di testimonianze legate all’uso e produzione di questo pregiato alimento, dagli antichi romani alla dinastia medicea, esistono numerosi documenti, leggi, regolamenti e dispositivi per l’allevamento, macellazione e produzioni delle “nobile” coscie, indicando come una sorte di precursore di quello che attualmente è comunemente chiamato disciplinare di produzione e rintracciabilità del prodotto. Il prosciutto toscano è unico, differente da altre realtà a livello nazionale, caratteristiche derivanti dal clima, terreno e principalmente dalla mano dell’uomo. Miscele di sale, erbe aromatiche e spezie, giocano un ruolo di primaria importanza, tutto segue la storia, come in un lento susseguirsi di movimenti e attenzioni, trasformando materia in sostanza, portando sulle tavole sapori semplici e genuini. L’intero territorio presenta produttori iscritti al Consorzio di tutela, dal versante fiorentino al senese, dal casentinese al grossetano, dal pisano all’area mugellana, come il altre province, uniti dal preservare una tradizione lunghissima e qualità assolutamente eccellente.

The ham, the cornerstone of the cuisine of Tuscany, with an unmistakable taste food very tasty and savory, is present in the tables on special occasions, as in everyday life. An essential part of the classic Tuscan appetizer, crostini with chicken liver, sublime pecorino cheese whose tradition is rich, finocchiona and salami. Loved and sought, based on its success, according to traditional production processes, from the classic combination of beans and ham in the spring, also tasted Sunday outings in the company of family and friends, at the simple but always well-liked “ham sandwich” (ham) , with a nice glass of Chianti wine, which as they say in the Florentine dialect “of the death.” Modernity has introduced various types of bread, salt, oil, but the tradition combines ham bread fool (without salt), which came in effect in the DOP, and it is this contrast that expresses the maximum flavour. The past is immensely rich in testimonies related to the use and production of this precious food, the ancient Romans to the Medici dynasty, there are numerous documents, laws, regulations, and facilities for breeding, slaughtering and products of the “noble” thighs, indicating how a sort of precursor to what is now commonly called the specification and traceability. Tuscan ham is unique, different from other companies nationwide, features derived from climate, soil and mainly by human hands. Mixtures of salt, herbs and spices play an important role, everything follows the story, as in a slow sequence of movements and attention, transforming matter into substance, bringing on board simple and authentic flavours. The entire area has producers enrolled in the Consortium, by the Florentine side Siena, the Casentino from Grosseto, the Pisa area from Mugello, like the other provinces, united by preserving a long tradition and quality is absolutely excellent.

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PECORINO TOSCANO Dop di Giuseppina Guerriero

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utte le forme di pecorino toscano devono recare il contrassegno rilasciato dal consorzio. Sia per il contenuto di proteine nobili, che per la ricchezza di vitamine del tipo A, B1, B12 e PP, è considerato un alimento completo. Il nome pecorino, genericamente usato nell’industria, indica una produzione di formaggi fatti con latte di pecora, prodotti in zone dell’Italia centrale, meridionale e insulare. Plinio il Vecchio, nella sua monumentale Storia Naturale, accenna in alcuni passi la produzione del Pecorino in Toscana. Verso la metà del 1800 era già conosciuto come un formaggio preparato con precise tecniche di produzione. Il riconoscimento DOC arriva nel 1986, il Consorzio di Tutela, raggruppa 20 produttori. Il colore della crosta è giallo con varie tonalità, in particolare la caratteristica è quella del colore giallo carico per il tipo tenero. La pasta è bianca nel pecorino morbido, e paglierino in quello a pasta dura. Le tecnologie di produzione prevedono nel latte una temperatura compresa tra 35° e 38°C, il caglio utilizzato è quello di vitello. La coagulazione avviene in 20-25 minuti e può essere praticato l’inoculazione con fermenti lattici selezionati dall’area di produzione. La rottura della cagliata è spinta fino ad ottenere grumi della grandezza di una nocciola se il formaggio è di pasta tenera. Per quello a pasta semidura, la dimensione da raggiungere è quella di un chicco di mais. Abbinamento: Abbinamento ideale del Pecorino toscano con: - Composta di zucca all’aceto balsamico, - Confettura extra di cipolle rosse, - Confettura di zucca, - Gelatina di mele cotogne, - Gelatina di fichi, - Gelatina di Marzemino, - Gelatina di Zabbya (vendemmia tardiva siciliana), - Confettura di pere, - Mostarda di anguria bianca, - Mostarda di zucca, - Mostarda di verdure miste, - Mostarda di peperoni, - Senapata di fichi.

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All forms must bear the Tuscan pecorino pass issued by the consor tium. Both for the content of proteins, and the richness of vitamins such as A, B1, B12 and PP, is considered a complete food. The name of sheep, generally used by industr y, indicates a production of cheeses made with sheep’s milk produced in areas of central, southern and insular. Pliny the Elder in his monumental Natural Histor y, mentions in some places in the production of Pecorino in Tuscany. In mid-1800 was already known as a cheese made with precise manufacturing techniques. The recognition comes DOC in 1986, the Consortium brings together 20 manufacturers. The crust color is yellow with var ying shades, in par ticular the characteristic yellow color is that of the load for the type tender. The paste is white in sof t cheese and hard cheese in that straw. The milk production technologies provide a temperature between 35 ° and 38 ° C, the rennet used is that of a calf. The coagulation occurs in 2025 minutes and can be practiced inoculation with lactic acid bacteria selected from the production area. The breaking of the curd is pushed until it lumps the size of a nut if the cheese is sof t paste. For the semi-hard, the size to be reached is that of a grain of corn. Ideal combination of Tuscan Pecorino: - Composed of pumpkin with balsamic vinegar, - Red onion jam, - Pumpkin jam, - Quince jelly, - Jelly f igs, - Jelly Marzemino, - Jelly Zabbya (late har vest Sicily), - Pear jam, - Mustard watermelon white, - Mustard Pumpkin, - Mustard mixed vegetables, - Mustard peppers, - Spicy f ig.


Atlante dei prodotti Tipici Toscani

FARRO DELLA GARFAGNANA Igp di Giuseppina Guerriero

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l Farro della Garfagnana, appartenente alla famiglia delle graminacee è coltivato nell’omonima zona nel nord-ovest della Toscana in provincia di Lucca, ha ottenuto dall’Unione Europea il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP) nel 1996. Il Farro triticum dicoccum, è sicuramente il cereale più antico del mondo, coltivato già dal settimo millennio a.C, nelle aree di origine Medio Oriente Palestina e Nord Africa. Attraverso scambi commerciali o spostamenti di popolazione, giunse in Egitto e successivamente nel bacino del Mediterraneo. La Garfagnana è l’unica zona che, per una solida tradizione agricola e un ambiente naturale particolarmente vocato, ha continuato a produrre e commercializzare farro, rappresentando in Italia il territorio di produzione per eccellenza; gode di un buon apprezzamento in funzione della sua unicità e qualità. Per la semina si utilizza un seme vestito nei mesi di ottobre - novembre, su terreni idonei, compresi in una fascia che varia tra i 300 e 1000 m. s.l.m. La raccolta avviene in estate, di solito nel mese di luglio; la granella di farro è sottoposta a brillatura, privata del glume e di una parte del pericarpo. Questa operazione richiede particolari molini a macine, oppure come avviene attualmente, mediante semplici macchine atte allo scopo. La superficie coltivata supera i 200 ettari per una produzione che si aggira intorno ai 5000 quintali l’anno. Il farro della Garfagnana trova la massima esaltazione in alcune saporite e tradizionali ricette, piatti tipici come zuppa di farro, insalate, con i fagioli, in associazione al riso e con saporiti funghi porcini locali e naturalmente le famose torte. Ricco di fibre svolge un ruolo essenziale nell’alimentazione con notevoli benefici per l’apparato digerente. Molto apprezzato e conosciuto anche il pane di farro, dal gusto deciso e inconfondibile.

The spelt from Garfagnana, belonging to the family of graminaceous plants is grown in the homonymous area in the north-west of Tuscany in the province of Lucca, it has obtained recognition from the European Union Protected Geographical Indication (PGI) in 1996. The Spelt triticum dicoccum, is certainly the oldest cereal in the world, cultivated since the seventh millennium BC, in the areas of origin, Palestine Middle East and North Africa. Through trade or movement of people, the spelt came to Egypt and then in the Mediterranean basin. The Garfagnana is the only area that, for a strong agricultural tradition and its particularly suited natural environment, has continued to produce and market Spelt, representing in Italy in the production area par excellence, it has a good appreciation in terms of its uniqueness and quality. For sowing is used a seed clothed in the months of October to November, on suitable land, including a range of between 300 and 1000 m. over the sea level. The gathering takes place in summer, usually in July, the Spelt is subjected to polishing, deprived of the glumes and of a part of the pericarp. This requires special grinding mills, or as at present, by means of simple machines fit for the purpose. The cultivated area is more than 200 hectares, and production is around 5000 tons per year. The Spelt from Garfagnana finds its best enhancement in some tasty and traditional recipes, typical dishes such as farro soup, salads, with beans, in association with rice, and with tasty local mushrooms, and of course in the famous pies. High in fiber plays an essential role in feeding with substantial benefits for the digestive system. Much appreciated and known also the spelled bread, with its unmistakable flavour.

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FARINA DI NECCIO DELLA GARFAGNANA Dop di Giuseppina Guerriero

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una farina ricavata da otto tipi diverse di castagne. L’area di produzione comprende 22 comuni della provincia di Lucca. Nello specifico citiamo le varità Carpinesa, Pontecosa, Pelosora, Nerona, Rossola, Verdola, Mazzangaia. Il grande Poeta Giovanni Pascoli, possedeva una casa a Barga, piccolo comune al centro della Garfagnana. Nel 1908 scrisse una lettera indirizzando la missiva ad un noto giornale argentino “ La Prensa” la quale diceva: “ il castagno è il nostro albero del pane. Ci andrebbe messo, in ogni castagno, una croce, come si fa con gli alberi divenuti sacri…” In questo meraviglioso territorio che dal basso versante del fiume Serchio, sale in montagna fino a congiungersi con

le Alpi Apuane, la castagna era divenuta alimento fondamentale per la sopravvivenza delle popolazioni. Mentre un tempo la Farina di Neccio era impiegata nei diversi usi alimentari primari, attualmente la destinazione è prevalentemente per il settore dell’industria dolciaria. Le cultivar di castagne sono numerose in Garfagnana, dettate da diversi fattori, altitudine, tipi di terreno, comprese tra vallate e due catene montuose, variando da un minimo di 200 ad un massimo di 1200 metri s.l.m. Le caratteristiche, rendono questo alimento di facile digeribilità, sano e nutriente, presenta un buona percentuale di amidi, zuccheri e sostanze azotate. Contiene una percentuale di grassi superiori alla farina

di frumento, ed è priva di glutine. Vale la pena citare le innumerevoli proposte della cucina locale, Manafregoli, Frittelle, Biscotti, Bomboloni, Pattona, Mantovana, Mousse, Tullore, Necci (arrotolati con un morbido ripieno di ricotta), Castagnaccio e torte con pinoli e uvetta, arricchite da erbe aromatiche di cui la toscana abbonda, come il rosmarino; oltre Polenta di Neccio, Pappardelle e Tortelli. Nel mese di ottobre, in molte località della regione, si svolgono manifestazioni, sagre e fiere dedicate alla regina della tavola. Garfagnana, Mugello, Lunigiana e Monte Amiata anche quest’anno sono pronte a celebrare una tradizione che si rinnova nel tempo.

It is a kind of flour obtained from eight different sorts of chestnut. The production zone includes twenty- two villages belonging to the Lucca district. In particular we mention Carpinesa, Pontecosa, Pelosora, Nerona, Rossola, Verdola, Mazzangaia. The great poet Giovanni Pascoli owned a house in a little village called Barga settled in Garfagnana centre. In 1908 he wrote a letter addressed to the famous Argentinian newspaper “La Prensa” quoting “the chestnut tree is our bread tree. A cross should be put on every chestnut tree as it is done for sacred trees”. In this wonderful land climbing to the mountain from the low side of Serchio river up to the Apuane

Alps, chestnut became a basic nourishment to preserve the population survival. Though long time ago the Neccio flour was used for different basic food dishes, nowadays its destination is mainly the confectionery industry. There are many chestnut cultivations in Garfagnana thanks to several elements such as altitude, ground types set between some valleys and two mountain chains which vary from a minimum of 200 to a maximum of 1200 metres above sea level. Its features make this food highly digestible, healthy and nourishing. It presents a large quantity of starch, sugars, and nitrogenous substances. It contains a higher fat percentage than the

wheat flour and it is gluten free. It is worth mentioning the countless proposals of the local cuisine: Manafregoli, Frittelle, Biscotti, Bomboloni, Pattona, Mantovana, Mousse, Tullore, Necci (enrolled and stuffed with soft ricotta cheese), Castagnaccio and cakes with pine nuts and raisins enriched by aromatic herbs abundant in Tuscany such as rosemary; in addition also Neccio Polenta, Pappardelle and Tortelli. In October lots of events, festivals and fairs dedicated to the “queen of the table” take place throughout the region. Garfagnana, Mugello, Lunigiana and Monte Amiata are ready to celebrate this year as well this timeless tradition.


Atlante dei prodotti Tipici Toscani

FAGIOLO DI SORANA IGP di Giuseppina Guerriero

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’intera produzione delle tipicità toscane hanno una lunga e secolare storia da raccontare. L’intera famiglia dei fagioli in tempi di povertà e miseria è sempre stato l’alimento fondamentale nella sopravvivenza delle popolazioni, osannato per altri aspetti invece, nelle memorie e lodi di grandi artisti. Ieri come oggi il Fagiolo di Sorana non smette di attrarre palati dei gourmet più ricercati, forse per un gusto decisamente diverso, offrendo polpa morbida e vellutata. Prima di approfondire la conoscenza, è opportuno fare una breve e sintetica presentazione delle caratteristiche di questo pregiato prodotto. E’ un legume del tipo rampicante appartenente alla specie Phaseolus vulgaris L, superando spesso l’altezza di cinque metri. Il periodo di

semina è il mese di maggio, alcune credenze popolari seguono come riferimento l’ultima luna di questo mese, evitando comunque alcuni giorni secondo loro nefasti. La raccolta rigorosamente manuale si svolge nei mesi di agosto – settembre e dopo un breve passaggio di essicazione di qualche giorno, confezionati tradizionalmente con l’aggiunta di pepe in grani, oppure foglie di alloro o radice di valeriana, chiusi in sacchetti e come variante nel caratteristico piccolo fiasco, sigillati con ceralacca. La produzione ammonta a circa 20 quintali. In cottura il fagiolo si presenta tenero e delicato, con buccia molto sottile, in bocca non lascia alcun sentore della pellicola esterna, fondendosi con il contenuto. Ciò che immediatamente è opportuno evidenziare ol-

tre l’incofondibile caratteristiche organolettiche, che a differenza di altre varietà, il fagiolo di Sorana Igp, presenta una facile digeribilità. Considerevole è l’apporto proteico ed energetico, con una buona percentuale di sali minerali. La zona in cui si coltiva la varietà sono alcuni ettari lungo il torrente Pescia, composto da sabbia e ghiaia, precisamente sul suolo del “Ghiareto” di natura alluvionale, posto sul margine sinistro dello stesso. Entrano come aree interessate nella produzione Ponte di Sorana fino a raggiungere Ponte di Castelvecchio, oltre l’altro ramo del torrente fino al mulino di Stiappia. Altre località sempre all’interno del Comune di Pescia, sono alcuni produttori nella zona di Poggio, quella più vocata rimane comunque Ortochiaro.

The entire production of the typical Tuscan have a long and old story to tell. The whole bean family in times of poverty and misery has always been the essential food in the survival of populations, celebrated in other respects however, the memories and praise of great artists. Then, as now Sorana Bean stops to attract the most sought after gourmet tastes, perhaps a taste very different, offering the pulp soft and velvety. Prior to deepen their knowledge, should make a brief and concise presentation of the characteristics of this precious product. It a legume of a kind vine belonging to the species Phaseolus vulgaris L, often exceeding the height of five meters.

The sowing period is the month of May, some popular beliefs as a reference following the last moon of this month, avoiding, however, a few days in their effects. The collection takes place strictly by hand in the months of AugustSeptember, and after a short passage of drying for a few days, traditionally made with the addition of peppercorns or bay leaves or root of valerian, and sealed in plastic bags as a variant in the quaint little flask, sealed with wax. The production amounts to about 20 tons. In cooking the beans are tender and delicate features, with very thin skin, mouth leaves no hint of the film outside, merging with the content. This should highlight that immedia-

tely beyond the unmistakable flavours, which, unlike other varieties, the bean Sorana PGI products, has an easy to digest. Noteworthy is the protein and energy, with a good percentage of mineral salts. The area where cultivated varieties are a few acres along the river Pescia, composed of sand and gravel, precisely on the ground “Ghiareto” alluvial, on left margin of the same. Enter as interested in the production areas Ponte of Sorana until reach Castelvecchio Bridge, as well as the other branch of the creek to the mill of Stiappa. Other places always within the fishing communities, are some producers in the area of Poggio, the one most suited Ortochiaro remains.

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MARRONE DEL MUGELLO IGP di Giuseppina Guerriero

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l Marrone del Mugello Igp è una castagna derivante da diverse razze locali, provenienti da comuni e località, riconducibili alla varietà Marrone Fiorentino, presenti in toscana da molti secoli. Storicamente conosciuta come albero del pane, ha rappresentato l’alimento fondamentale per la sopravvivenza delle genti di montagna. Le prime testimonianze risalgono al Medioevo, riconducibili alla Contessa Matilde di Canossa (1046-1115), descrivendo nel sesto matildico, quale fosse la giusta distanza tra un castagno e l’altro. Il duro lavoro delle famiglie ruotava intorno ai castagneti tutto l’anno, in un clima di rinnovate speranze di buon raccolto, il mese di ottobre era di grande festa, ricavando frutti e farina per affrontare il lungo inverno. L’alimentazione era semplice e povera, la tradizione lascia come testimonianze principali, la polenta di farina di marroni, le ballotte, bruciate e frittelle. Per i nobili invece si trattava non di una necessità di vita, ma di una vera e propria leccornia. Alcuni testi storici, indicano che fossero particolarmente golosi di questi frutti, presenti nei banchetti e nelle feste, con veri e propri “trionfi”. Esistono differenze sostanziali tra castagna comune e Marrone. La prima ha una forma piccola e di colore leggermente scura, di dimensione maggiore, polpa chiara e retrogusto dolce, l’altra. La patria del “Marron buono” è Marradi piccolo centro urbano situato nel versante dell’alto Mugello, terra di confine con l’Emilia Romagna. Circondato da castagneti secolari, i produttori dal 1980 sono stati promotori di una lenta e costante rinascita del territorio, impegnati nel recupero e valorizzazione della qualità del Marrone, esportando questo successo in campo Internazionale. Al centro di numerosi studi, non è stato tuttavia chiarito se il Marrone sia una varietà della Castanea sativa, oppure evoluzione naturale di madre natura o della mano dell’uomo. Il Mugello rappresenta il terriotorio ideale per gli alberi, favoriti dal clima ideale, grazie anche alla presenza di un terreno capace di filtrare l’eccesso di acqua. La natura da sola non basta, i marroni sono seguiti con amore e attenzione dai produttori contribuendo alla nascita dell’Indicazione Geografica Protetta nel 1996. Prodotti in grande quantità, sono commercializzati Marroni freschi, secchi, sgusciati e in farina. Impiegato per preparare fumanti calde arrosto, e nella preparazione di squisiti Marrons Glacè. Ogni anno nel mese di ottobre, si svolge la tradizionale Sagra del Marrone di Marradi, per la gioia di adulti e bambini.

Marrone del Mugello PGI products is a chestnut from the different local breeds, from municipalities and towns, linked to the variety Brown Fiorentino in Tuscany for many centuries. Historically known as the bread tree, has been the essential food for survival of mountain people. The earliest records date back to medieval times, attributable to the Countess Matilda of Canossa (1046-1115),describing the sixth Matilda, what was the right distance between a chestnut and the other. The hard work of the family revolved around the chestnut tree throughout the year, in an atmosphere of renewed hope of good harvest, the month of October was a big party, obtaining fruits and flour for a long winter. The food was simple and poor, tradition leaves as the main evidence, the polenta flour browns, the ballotte, burned and pancakes. For the nobles instead it was not a necessity of life, but a real treat. Some historical texts indicate that these were especially delicious fruits, which are present at banquets and feasts, with real “triumph”. There are substantial differences between common and Chestnut Brown. The first form has a small and slightly dark in colour, larger size, clear pulp and sweet aftertaste, the other. The home of “Marron good” is Marradi small village located in the slope of the high Mugello, on the border of Emilia Romagna. Surrounded by chestnut trees, since 1980 manufacturers have been promoters of a slow a nd steady revival of the territory involved in the restoration and enhancement of the quality of Brown, this success in exporting internationally. At the center of numerous studies, however, was not clear if Brown is a variety of Castanea sativa, or natural evolution of mother nature or human hand. The Mugello is the ideal territory for the trees, favored by ideal weather, thanks to the presence of land able to filter out the excess water. Nature alone is not enough, the browns are followed with love and attention from the producers contributing to the birth of the protected geographical indication in 1996. Produced in large quantities, Brown are marketed fresh, dried, shelled and ground into flour. Used to prepare steaming hot roast, and in the preparation of delicious Marrons Glace. Every year in October, there is the traditional festival of Marradi Brown, to the delight of adults and children.


Atlante dei prodotti Tipici Toscani

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA di Giuseppina Guerriero

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no dei tesori più preziosi e insostituibili della gastronomia toscana è l’olio extravergine di oliva. Ovunque la terra è feconda di piante di olivo, originario del Pamir e Turkestan, si diffuse nel mediterraneo circa 5000 anni fa. In toscana l’introduzione si deve agli Etruschi verso la metà del VII secolo a.C. Attualmente le cultivar principali presenti sul territorio sono: Frantoio, Leccio, Moraiolo, e Pendolino. La varietà Frantoio presenta un gusto deciso, robusto e aromatico, accompagna bruschette e la famosa fettunta. Riveste un ruolo eccellente con le zuppe tipiche della nostra tradizione, tra cui ribollita, zuppa di farro, di legumi e pancotto. Straordinario l’abbinamento con la fiorentina e funghi porcini. Dalla varietà Moraiolo si ricava invece un olio molto apprezzato per il gusto amaro e piccante, accompagna cacciagione e selvaggina come: cinghiale in umido e con le olive, lepre, capriolo, anatre, piccioni, quaglie e patate arrosto. La varietà Leccio o Leccino presenta caratteristiche organolettiche dal gusto morbido, particolarmente resistente alle basse temperature. Sposa insalate, pinzimonio e fagioli cannellini. Infine la varietà Pendolino, caratterizzato da un profumo marcatamente fruttato, arricchito da sentori vegetali, ricorda il carciofo e il cardo. A seconda della zona di provenienza, le caratteristiche dell’olio extravergine potranno risultare più o meno intense, in questo contesto riveste un ruolo fondamentale la natura del terreno e il clima. Sono infinite le proprietà benefiche del famoso

oro giallo, altamente digeribile, contribuendo ad abbassare il tasso di colesterolo, se impiegato con moderazione e soprattutto a crudo. Protegge dai rischi delle ulcere gastriche, gastriti e malattie dell’apparato gastrointestinali. La Toscana vanta una eccellente produzione di olio extravergine di oliva, numerosi i riconoscimenti ottenuti conquistando un posto d’onore fra i nettari verdi più blasonati nel bacino del Mediterraneo. Dal 1998 a sancire la tradizione storica dell’olio extravergine di oliva toscano, è arrivato il riconoscimento IGP, Indicazione Geografica Protetta. All’IGP si uniscono due importantissimi DOP, Olio extravergine di oliva del Chianti Classico e Olio extravergine di oliva Terre di Siena. Abbinamenti Olio extravergine di oliva Chianti Classico DOP: Gusto deciso, robusto e aromatico, accompagna bruschette e la famosa fettunta, zuppe, ribollita, zuppa di farro, di legumi e pancotto, con la fiorentina e funghi porcini. Olio extravergine di oliva DOP Terre di Siena: Gusto amaro e piccante, sposa ottimamente la cacciagione e la selvaggina in genere, cinghiale in umido e con le olive, lepre, capriolo, anatre, piccioni, quaglie e patate arrosto. One of the most precious and irreplaceable treasures of the Tuscan cuisine is olive oil. Wherever the land is fertile with olive trees, it seems the original spread of the Pamirs and Turkistan in the Mediterranean about 5000 years ago. In Tuscany it spread to the Etruscans through the mid-seventh century BC, currently the main cultivars in the area are: mill, oak, Moraiolo, and Pendolino. The mill has a flavor variety, strong and aromatic, accompanies the bruschetta and the famous fettunta. Plays a role with excellent soups are typical of our tradition, including ribollita, farro soup, vegetable and bread soup. Extraordinary combination with the Florentine and mushrooms. Moraiolo is derived from oil instead appreciated for the taste bitter and spicy, accompanying and game such as wild boar with olives, hare, deer, ducks, pigeons, quail and roasted potatoes. The variety leccino oak or organoleptic characteristics of the smooth taste, very resistant to low temperatures. Bride salads, dips, and beans. Finally, the variety has a tilting markedly fruity fragrance enriched with vegetal aromas, reminiscent of artichoke and cardoon. Depending on the area of origin, the characteristics of extra virgin can be more or less intense, in this context plays a fundamental role of the soil and climate. There are countless beneficial properties of the famous yellow gold, highly digestible, helping to lower cholesterol, when used in moderation and mainly raw. It protects against the risk of gastric ulcers, gastritis and gastrointestinal diseases. The Tuscany boasts an excellent production of extra virgin olive oil, in fact are the numerous accolades earned a place of honor among the noblest green nectar in the Mediterranean basin. From 1998 to establish the historical tradition of extra-virginTuscan olive oil, has come the recognition PGI, Protected Geographical Indication. PGI unite two very important PDO extra virgin olive oil and Chianti Classico DOP Extra Virgin Olive Oil DOP Terre di Siena. Serving: Extra virgin olive oil DOP Chianti Classico: Strong flavor, strong and aromatic, and the famous fettunta accompanying bruschetta, soups, ribollita, farro soup, vegetable and bread soup, and mushrooms with the Florentine. Extra virgin olive oil DOP Terre di Siena: Taste bitter and spicy, perfectly accompanies the game and the game in general, and wild boar with olives, hare, deer, ducks, pigeons, quail and roasted potatoes.

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RICCIARELLI DI SIENA IGP di Giuseppina Guerriero

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na delle classiche e immancabili ricette natalizie presenti sulle tavole imbatite a festa, sono i famosi Ricciarelli di Siena, una vera specialità toscana inserita nell’atlante dei prodotti tipici, insigniti del marchio Igp. L’origine del prodotto risale al Medioevo e l’inebriante profumo proveniente da piccoli vicoli e botteghe, giungeva direttamente nelle case. Destinati a deliziare palati dei nobili e classi sociali più agiate, da sempre i Ricciarelli o “Ricciarello”, rappresentano un profondo legame con il territorio, la città e con il Palio. L’orgine è riconducibile al senese Ricciardetto della Gherardesca che al rientro dalle crociate in oriente, portò con sé questa leccornia. Il nome sembrereb-

be derivare proprio da Ricciardetto, anche se alcune analogie condurrebbero alle calzature indossate dai Sultani, con il classico tessuto arricciato sulle punte. Dal lontano passato alla più recente e fiorente realtà moderna, la ricetta dei Ricciarelli è rimasta la stessa, nonostante che in fase di autorizzazione dell’Igp metologie e tempi di produzione moderne, si scontravano con quelli tradizionali, superati grazie alla costante presenza e assistenza della Regione Toscana, impegnata da sempre a preservare le tipicità del Made in Tuscany, con grande forza. Il riconoscimento dell’Igp apporterà numerosi benefici a tutti i produttori dell’Industria dolciaria e artigianale locale, ripagando l’amore e la

cura con cui i senesi tramandandosi di generazione in generazione la ricetta originale, hanno scritto una pagina insostituibile della propria storia. Per i pochi che ancora non conoscono la bontà dei Ricciarelli è un impasto a base di mandorle dolci, zucchero, miele millefiori, albume d’uovo, vaniglia in bacche, lievito, scorza di buccia di arancia candita e ostie di amido, nella classica forma diagonale, ricoperti dopo la cottura di zucchero a velo. Concludo questo articolo con una notizia storica circa il nome che anticamente sembrerebbe fosse marzapani, morzelletti o marzapanetti alla senese, cambiando nell’attuale nome Ricciarelli solo dopo il milleottocento.

One of the classic recipes and of course, present on Christmas dinner tables, are the famous Ricciarelli from Siena, a real specialty included in the atlas of the Tuscan typical products, awarded the mark PGI. The origin of the product dates back to the Middle Ages and the heady scent came from small streets and shops got directly into the homes. Destined to delight the palates of the nobles and the wealthier classes, always Ricciarelli or “Ricciarello”, represent a deep bond with the territory, the city and the Palio. The origin is attributed to the Sienese Ricciardetto Gherardesca that at the return from the Crusades in the East, he brought this delicacy. The name

seems to derive just from Ricciardetto, although some similarities lead to the shoes worn by the Sultans, with the classic fabric curled at the tips. From the distant past to the most recent and flourishing modern reality, the Ricciarelli recipe has remained the same, despite during authorization of the PGI Methodology and modern production times, clashed with the traditional ones, overcome thanks to the constant presence and assistance of region of Tuscany, has always been committed to preserving the typical Made in Tuscany, with great force. The recognition of the PGI will bring several benefits to all producers in the confectionery industry and local handi-

crafts, repaying the love and care with which the Sienese handed down from from generation to generation the original recipe, have written an indispensable part of their history For the few who do not know the goodness of Ricciarelli is a paste made of almonds, sugar, wildflower honey, egg whites, vanilla in berries, baking powder, candied orange peel and wafers starch, in the classic diagonal shape, covered after cooking with powdered sugar. I conclude this article with a piece of news about the name, it would seem that once was marzipan, or morzelletti or Sienese marzapanetti, changing in the current name Ricciarelli only after the eighteen hundred.


Atlante dei prodotti Tipici Toscani

CINTA SENESE Dop di Giuseppina Guerriero

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n Italia esistono cinque razze suine ufficialmente riconosciute, il registro anagrafico dei “tipi genetici autoctoni” conserva le informazioni genealogiche, allo scopo di preservare le razze, sostenendone la valorizzazione economica. L’anagrafico presenta divisioni distinte per le specie Italiane: Calabrese, Casertana, Cinta Senese, Mora Romagnola e Nero delle Madonie (D.M. 20781 del 6/3/2001), tenuto dall’ANAS – Associazione Nazionale Allevatori Suini. Nel 1927, studi approfonditi portarono alla definizione di oltre trenta varietà di suini autoctoni; tuttavia, alla data odierna la maggior parte é andata incontro a una lenta e progressiva estinzione, lasciando solo le cinque rimaste. La zona di origine della Cinta Senese è la provincia di Siena, i comuni di Monteriggioni, Sovicille e Poggibonsi, la parte meridionale della provincia di Firenze e quella settentrionale della provincia di Grosseto. Allevata allo stato brado e semibrado è riconoscibile dalla cute e setole nere poco folte,

oltre una caratteristica fascia bianco rosa che cinge torace, spalle, garrese e arti anteriori. La testa, non molto grande finisce in un grugno rugoso, lungo e sottile. Le orecchie sono piccole, puntando in avanti. La groppa è spiovente ed inclinata, la coda con pennacchio di setole in fondo è quasi sempre portata senza ricciolatura. Si adatta eccellentemente agli ambienti boschivi, si nutre di ghiande, castagne, funghi e prodotti del sottobosco e non presenta particolari problemi di allevamento. La razza è rustica, ottima per il pascolo, con spiccata attitudine materna. I maschi possono raggiungere un anno di età e un peso superiore ai 150 kg, mentre le femmine circa 140. Notevole il deposito di grasso in generale, soprattutto dorsale, molto apprezzato dai produttori di Lardo di Colonnata. Dalle carni si ricavano salumi eccellenti, prosciutto e altri insaccati; devono la loro tradizione, alle tecniche di trasformazione rimaste pressoché invariate rispetto a quelle originarie e all’impiego esclusivo

di suini “Cinta Senese”. Senza dubbio l’origine è antica, infatti alcuni documenti e dipinti del medioevo ne testimoniano l’esistenza, come l’affresco “Effetti del Buon Governo” di Ambrogio Lorenzetti, esposto nel Palazzo Pubblico di Siena. A conferma dell’ulteriore presenza, un altro dipinto di Bartolo di Fredi esposto nella Pinacoteca Nazionale di Siena, nella Cappella di Casanova di Ama. Aldilà dell’uso alimentare, un manuale di medicina del Trecento, conservato nella biblioteca Senese degli intronati, descrive l’utilizzo del grasso come base di ungenti e pomate. Nel 2000 è stato costituito il Consorzio di Tutela Cinta Senese e contrariamente ad altre DOP Europee, per la Cinta è stata richiesta non per alcuni prodotti, ma per l’intero animale, realizzati esclusivamente con carni di Cinta al 100%. Per distinguere i prosciutti, assicuratevi che siano completi del piedino, i produttori iscritti applicano un contrassegno del Consorzio di tutela a garanzia di qualità e rintracciabilità della filiera produttiva.

In Italy there are five officially recognized breeds of pig, the population register of the “autochthonous genetic types” preserve genealogical information in order to preserve the breed by supporting their economic value. The master has separate divisions for the Italian species: Calabrese, Casertana, Cinta Senese, Adriatic and Black Mora of Madonie (Decree20781 of 06/03/2001), held by ANAS - National Association of Pig Breeders. In 1927, extensive studies led to the definition of more than thirty varieties of native pigs, but to date the majority has faced a slow and gradual extinction, leaving only five remained. The area of origin of the Cinta Senese is the province of Siena, the towns of Monteriggioni,Sovicille and Poggibonsi the southern part of the province of Florence and north of the province of Grosseto. Raised in the wild and semi-recognizable by the skin and not too thick black bristles, as well as a characteristic pink-

white band encircling the chest, shoulders, withers and forelegs. The head, not very big ends in a rough snout, long and thin. The ears are small, pointing forward. The croup is sloping and inclined, with the tail plume ofbristles at the bottom is almost always carried with no curls. It is excellently suited to the forest environment, feeding on acorns, chestnuts, mushrooms and fruits of the forest and no special breeding problems. The breed is rustic, good for grazing, with a strong maternal ability. Males can reach one year of age and weighing over 150 kg and females about 140.Remarkable deposition of fat in general, especially the back, much appreciated by the producers of Lard. Excellent meats are derived from meat, ham and other cured meats; have their tradition, the processing techniques remained virtually unchanged from the original and the exclusive use of pigs “Cinta Senese”. Without doubt the origin

is ancient, in fact, some documents and paintings testify to the existence of the Middle Ages, as the fresco “Effects of Good Government” by Ambrogio Lorenzetti, exhibited in the Public Palace in Siena. To confirm the presence of further, another painting by Bartolo of Fredi exhibited in the National Gallery of Siena, in the Chapel of Casanova of Ama. Beyond food use, a manual of medicine of the fourteenth century, preserved in the library, tingle of Siena, describes the use of fat as a basis for ointments and creams. In 2000 was formed the Consortium Cinta Senese and contrary to other European DOP, the Belt was not required for some products, but for the whole animal, made exclusively from 100% beef of Cinta. To distinguish the ham, make sure they are full of leg, manufacturers apply a registered mark of the Consortium to guarantee quality and traceability of the production chain.

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CIOCCOLATE MON AMOUR di Giuseppina Guerriero

È

una sostanza estratta dalle fave di cacao, coltivato da oltre 3000 anni nel Messico centrale e nel Sudamerica. Una delle prime civiltà a produrre la bevanda di cioccolata furono gli Aztechi. Introdotta in Europa presso la nobiltà spagnola nel 1585, la bevanda giunse in Italia, diventando una vera moda presso le classi sociali più elevate, con l’aggiunta di zucchero di canna, vaniglia, cannella ed altri tipi di spezie, neutralizzando l’amarezza naturale, ed eliminando pepe e peperoncino. Per la gioia di grandi e bambini, uomini e donne il cioccolato è un piacere a cui è impossibile rinunciare. In commercio sono disponibili diversi tipi: fondente, fondente extra, bianco, al latte, aromatizzato con spezie e frutta. Per distinguere la tipologia di appartenenza, la normativa europea prevede per cioccolato, l’insieme costituito da una percentuale del 35% di cacao in polvere, saccarosio ed il 18% di burro di cacao. Per cioccolato fondente s’intende la presenza di cacao di almeno il 43% mentre il burro di cacao pari al 26% e non oltre il 57% di zucchero. Cioccolato extrafondente, può contenere fino al 70% di cacao e non meno del 45%, burro di cacao 28%, zucchero 55% e non oltre. Cioccolato al latte: 14% di sostanza secca derivante dal latte, non meno del 25% di cacao, vaniglia e non oltre il 55% di saccarosio. Cioccolato bianco: 30% di burro di cacao, latte e vaniglia, 55% di saccarosio, l’unico cioccolato a non contenere polvere di cacao. L’industria dolciaria in questi ultimi anni è cresciuta in modo esponenziale, grazie all’impegno profuso nel mantenimento della qualità produttiva, e la capacità di rinnovare la gamma delle proposte, sempre più elaborate e particolari. Trovano largo impiego nella vita quotidiana, regali di cioccolato di mille forme e colori diversi: cuori, coniglietti, uova, monete, babbi natale ed altri simboli di festa. Tavolette, praline, tartufi e cioccolatini amatissimi dai golosi. Nelle fredde sere invernali non esiste niente di più appagante di una fumante cioccolata calda.

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It is a substance extracted by cocoa broad beans and it has been cultivated for over 3000 years in Central Mexico and South America. One of the first civilizations to produce the chocolate beverage were the Aztecs. Introduced in Europe in 1585 by the Spanish nobility, the drink reached Italy and it became a trend among the high level social classes, with the addition of brown sugar, vanilla, cinnamon and other spices, neutralizing the natural bitterness and removing pepper and hot pepper. Chocolate is a pleasure which is impossible to renounce for both adults and children as well as men and women. Several sorts of chocolate are available commercially: dark and extra dark chocolate, white, milky, spicy and fruit flavoured. In order to distinguish the belonging category the European law considers chocolate the whole constituted by a percentage of 35% cocoa powder, saccharose and 18% cocoa butter. Dark chocolate must contain at least 43% cocoa, whereas the cocoa butter should be at least 26% and sugar not over 57%. The extra dark chocolate can contain a maximum of 70% cocoa but not less than 45%, cocoa butter 28% and not more than 55% sugar. Milk chocolate: 14% dry milk extracted essence, not less than 25% cocoa, vanilla and not over 55% saccharose. White chocolate: 30% cocoa butter, milk and vanilla, 55% saccharose; white chocolate is the only kind of chocolate not containing any cocoa powder. The confectionery industry presented an exponential growth during last years thanks to the commitment in preserving the productive quality and thanks to the skill in renewing the more and more elaborated and peculiar product variety. In everyday life chocolate gifts of hundreds forms and colours are largely used: hearts, little rabbits, eggs, coins, Santa Clauses and other feast symbols. Bars, pralines, truffles, chocolate candies are really appreciated by people who love sweets. During the cold winter evenings nothing is more fulfilling than a steaming hot chocolate.


Cioccolata che Passione

LA NOSTRA DEGUSTAZIONE Degustazione cioccolata PRODOTTI: 1 CHUPA CHUPS di cioccolato + gelato o cioccolato caldo + pralineria varia COSTO: € 28,00 a persona PRODOTTI: pralineria + gelato o cioccolato caldo + abbinamento vino “Ala liquorvino” Duca di Salaparuta COSTO: € 39,00 a persona PRODOTTI: pralineria + gelato + cioccolato caldo abbinamento vino Pineau des Charantes julien e Barolo Chinato COSTO: € 52,00 a persona PRODOTTI: pralineria + gelato + cioccolato caldo + schiacciata – abbinamento vino Pineau des Charantes julien e Barolo Chinato, Porto Lbv Quinta do Infantado. Il cliente sarà omaggiato di un piccolo cadeau Arte del Cioccolato COSTO: € 75,00 a persona La degustazione si svolgerà all’interno del punto vendita; A disposizione del cliente un punto degustazione, assistito da personale qualificato; Informazioni sulla lavorazione e sugli ingredienti del pregiato cioccolato in degustazione; Presentazione del vino in abbinamento; Proiezione video del laboratorio del Maestro con sottofondo musicale; Per ultimo ma non meno importante, l’aspetto ludico e gradevole che accompagnerà le informazioni tecniche, perché il ricordo di una vacanza si respiri anche nei colori, sapori, leggerezza e seduzione che alcuni alimenti e bevande sono in grado di regalare. Per prenotazioni: info@tuscanymypassion.it Chocolate tasting PRODUCTS: 1 CHUPA CHUPS of chocolate + ice cream or hot chocolate + pralines varies. COST: € 28.00 per person PRODUCTS: pralines + ice cream or hot chocolate + wine + pairing “Ala liquorvino” Duke of Salaparuta. COST: € 39.00 per person PRODUCTS: pralines + ice cream + hot chocolate pairing wine and Pineau des Charantes julien Barolo Chinato. COST: € 52.00 euros per person PRODUCTS: pralines + ice cream + hot chocolate + dunk - pairing wine and Pineau des Charantes julien Barolo Chinato LBV Porto Quinta do Infantado. The customer will be honored with a small cadeau Art of Chocolate. COST: € 75.00 per person The tasting will take place inside the store; It offers the customer a taste prepared exclusively for him, assisted by staff ready to welcome and to guide him in the tasting; Information on the processing and ingredients of high quality chocolate that will be tasted; Presentation of the wine pairing; Video projection of the laboratory of the Master with music; Last but not least is playful and pleasing appearance that will accompany the technical information, because the memory of a holiday is also breathe in the colors, flavors, lightness, in the seduction that some foods and beverages are able to give. Reservation: info@tuscanymypassion.it

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escrivere la cucina Toscana in poche righe è come un cielo senza stelle. Affonda le radici nelle stratificazioni più profonde di un lontano passato, ma incredibilmente vicino. Dal Medioevo al Rinascimento è un fiorire di sapori semplici legati alla vita contadina, alternati a veri trionfi di una cucina elaborata, sfarzosa e ricca della nobiltà. Il patrimonio storico della cucina è giunta a noi in tutta l’armoniosa complessità di gusti, rappresentando elaborazioni culinarie diverse a secondo dei territori, mantenedo in comune alcune basi, come nelle zuppe di pane. Grazie agli scambi commerciali, si diffusero alcuni prodotti tracciando un percorso uniforme, che nel tempo non è mai cambiato. La cucina Toscana fonda le radici su quattro pilastri fondamentali, Pane, Olio, carne e selvaggina, senza dimenticare le miscele di erbe aromatiche e spezie. La tradizione lascia testimonianze incredibili con cui il mondo pone la nostra bella Regione al primo posto, mitici i crostini di fegatino, la famosa fettunta, la zuppa di cavolo nero e di legumi. Sublimi le paste ripiene, ravioli e tortelli mugellani, ottimi pici e pappardelle, nei secondi il cinghiale in umido, capriolo, cervo, daino al forno e non potevo dimenticare il coniglio al tegame. I dolci poi sono un vera leccornia per intenditori, panpepati, panforti, cavallucci, buccellati, brutti e boni, castagnaccio e schiacciata con l’uva. Voglio concludere questo primo appuntamento con un’ode alla mitica bistecca alla firentina, un mito universalmente riconosciuto, come dice Dario Cecchini il Macellaio Poeta di Panzano in Chianti… Evviva la Ciccia!!!

The description of the Tuscan cuisine in few lines is like a sky without its stars. Has its roots in the deepest layers of a distant past, but incredibly close. From the Middle Ages to the Renaissance is a hive of simple tastes related to rural life, alternating with real triumphs of an elaborate cuisine, sumptuous and full of nobility. The historical heritage of the cuisine came to us across the harmonious complexity of flavors, representing different culinary processing according to territories, keeping some basics in common, as in the bread soup. Thanks to trade, some products spread themselves forging a uniform path that has never changed over time. The Tuscan cuisine is based on four fundamental pillars: bread, oil, meat and game, not to mention mixtures of herbs and spices. The tradition leaves incredible witnesses with which the world puts our beautiful region in the first place, the legendary chicken liver crostini, the famous fettunta, the black cabbage soup and pulses. Sublime filled pasta, ravioli and tortellini Mugello, pappardelle and good pici, in the second course stewed boar, roe deer, red deer, fallow deer in the oven and I could not forget the rabbit to the pan. The desserts are also a real delicacy for gourmets, gingerbread, panforti, Cavallucci (seahorses), Buccellati, Brutti e Boni (bad and good), castagnaccio (chestnut) and schiacciata con l’uva (crushed with the grapes). I want to conclude this first appointment with an Ode to the legendary Florentine steak , universally recognized as a myth, as says Dario Cecchini, the Butcher of Panzano in Chianti ... Poet. Long live the Ciccia!

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Trippa alla Fiorentina 500 gr. di trippa tagliata a strisce, 50 gr. di pancetta di maiale a dadini, 1 barattolo di pomodori pelati, 1 cipolla, 1 carota, 3 gambi di sedano, 1 mazzo di prezzemolo, 2 spicchi di aglio, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 bicchiere di vino bianco secco, 1 rametto di rosmarino, 2 foglie di salvia, timo, origano, sale e pepe q.b.

Tritare cipolla, carota e prezzemolo (senza gambi), la pancetta a dadini e soffriggere nell’olio, unire la trippa (non utilizzare la trippa già cotta) e lasciare insaporire per qualche minuto. Sfumare con il vino e lasciare evaporare. Successivamente incorporare i pomodori pelati liberati dai semi e tritati grossolanamente. Unire salvia, timo, origano, rosmarino e gambi di prezzemolo (tritati), sale e pepe. Cuocere in pentola coperta a fuoco basso per mezz’ora. Se il liquido di cottura evapora troppo velocemente, aggiungere dell’acqua o del brodo vegetale caldo. Servire la trippa con crostini di pane fritti.

Chop onion, carrot and parsley (no stems), the bacon into cubes and fry in oil, add the tripe (do not use tripe already cooked) and cook for few minutes. Sprinkle with the wine and let evaporate. Then incorporate the tomatoes released from the seeds and coarsely chopped. Combine sage, thyme, oregano, rosemary and parsley stalks (chopped), salt and pepper. Bake in a covered pot over low, heat for half an hour. If the cooking liquid evaporates too quickly, add hot water or vegetable broth. Serve with croutons fried tripe.

Crostino Toscano

Zuppa di Farro

400 gr. di fegatini di pollo, 50 gr. di capperi sott’aceto, Mezza tazza di brodo, Mezzo bicchiere di Vinsanto, 1 cipolla, 3 acciughe sott’olio, 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva, pepe q.b.

300 gr. di farro, 75 gr. di pancetta affumicata, 80 gr. parmigiano reggiano grattugiato, 1 l di brodo vegetale, 8 fette di pane tostato, 6 cucchiai d’olio extravergine di oliva, 1 cipolla, 1 carota, 1 spicchio d’aglio 1 mazzetto di prezzemolo, 4 pomodori maturi, un gambo di sedano, rosmarino q.b, sale e pepe q.b

Togliere il fiele, lavare e asciugare i fegatini su carta assorbente. Soffriggere in una padella olio e cipolla tritata finemente, filetti di acciuga e pasta di capperi, mentre rosola dolcemente, sbollentare per 1 minuto i fegatini in acqua e limone, tale da eliminare il sapore amaro. Trasferire nella padella e lasciare insaporire. Cuocere per 5 minuti, sfumare con il vinsanto e continuare a fuoco dolce per dieci minuti, aggiungendo qualche goccia di limone e acqua calda. Passare al frullatore alla prima velocità e versare a filo olio extravergine di oliva e pepe macinato fresco, ottenendo un composto spumoso e liscio. Spalmare la crema su crostini di pane toscano tostato.

Lasciare in acqua fredda il farro per almeno 6 ore. Lavare tutte le verdure e tagliare a pezzi il pomodoro. Tagliare la pancetta a cubetti e tritare finemente cipolla, carota, prezzemolo, rosmarino e sedano, l’aglio invece si usa intero per conferire sapore e tolto prima di servire. Versare tutto in una pentola con l’olio extravergine di oliva e soffriggere per qualche minuto. Scolare il farro dall’acqua e unire al soffritto insieme al brodo vegetale caldo; insaporire con sale e pepe nero e cuocere a fuoco basso per circa 45 minuti. Adagiare 2 fette di pane in ognuna delle quattro scodelle, versare la zuppa e concludere la preparazione spolverando con parmigiano grattugiato e un filo d’olio extravergine di oliva.

Remove the gall, wash and dry the chicken livers on paper towels. Sauté in a pan and oil finely chopped onion, anchovy fillets with capers and pasta, while gently browning, boil for 1 minute in water and lemon chicken livers, to eliminate the bitter taste. Transfer the pan and cook. Cook for 5 minutes, sprinkle with the vin santo and continue to heat for ten minutes, adding a few drops of lemon juice and hot water. Go to the first speed blender and pour flush with extra virgin olive oil and freshly ground pepper, frothy and smooth. Spread the cream on toasted Tuscan bread, toasted.

Allow the farro in cold water for at least 6 hours. Wash all vegetables and chop the tomatoes. Cut the bacon into small cubes and finely chop onion, carrot, parsley, rosemary, celery, garlic is used instead of the whole to impart flavor and removed before serving. Pour into a pan with olive oil and fry for a few minutes. Drain the farro and add water to the mixture along with the hot vegetable broth, season with salt and black pepper and cook over low heat for about 45 minutes. Lay 2 slices of bread in each of four bowls, pour the soup and finish with grated parmesan dusting preparation and a drizzle of extra virgin olive oil.


Cucina Tipica Toscana

Pici al ragù di Coniglio Ingredienti per 4 persone: 500 gr di farina di grano, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 cipolla piccola, 1 coniglio tagliato a pezzi, 100 gr di carne macinata fine, 2 bicchieri di vino Chianti delle Colline Pisane, 4 pomodori maturi, brodo caldo q.b, sale e pepe q.b, pecorino grattugiato. Rappresenta un alimento tipico della Toscana, in modo particolare della provincia di Siena. Sono il frutto della semplicità e della tradizione di quei piatti poveri della cucina contadina, fatti di poco o niente, indispensabili per riempire lo stomaco in un periodo di grande difficoltà. I pici sono spaghetti tirati a mano, creati con acqua, farina, un cucchiaio d’olio e un pizzico di sale. Nell’era moderna nell’impasto si aggiunge almeno un uovo per ogni quattro porzioni, anche se la ricetta originale non lo prevedeva. Sulla spianatoia di legno, versare la farina a fontana, unire al centro l’uovo, un pizzico di sale, l’acqua tiepida e il cucchiaio di olio extravergine di oliva. Impastare incorporando la farina lentamente, fino a ottenere un impasto omogeneo, lasciare riposare la pasta per almeno mezz’ora, coperta da un canovaccio pulito. Trascorso il tempo di riposo, stendere col matterello, ricavando una sfoglia non troppo sottile di mezzo centimetro. Spargere un po’ di semola sulla spianatoia, tagliare una striscia di pasta di larghezza di un centimetro e con il palmo della mano ricavare uno spaghetto, a piacere si possono fare lunghi fino a 3 metri, anche se per praticità 30- 40 cm sono più che sufficienti. Naturalmente i pici saranno irregolari, proprio questo è il segno della loro autenticità. Ottenuta la quantità desiderata, vanno stesi su un canovaccio, sempre cosparso di semola per evitare che si attacchino fra loro. Cuocere in abbondante acqua salata, la cottura avviene normalmente in 5 minuti, scolare e saltare in padella. Per il ragù: Preparare un soffritto di cipolla, appena inizia a imbiondire, unire il coniglio a pezzi, rosolare il tutto per una decina di minuti, sfumare con il vino, coprire e lasciare cuocere per 20 minuti. Togliere dalla pentola il coniglio, spolpare e tritare la polpa, versare nuovamente nel tegame e unire la carne macinata, i pomodori spezzettati e il brodo. La cottura deve proseguire per circa 2 ore a fuoco basso, fino a quando non avrà raggiunto la consistenza di un vero e proprio ragù. Servire fumanti. Represents a typical food of Tuscany, in particular the province of Siena. They are the fruit of simplicity and tradition of those simple dishes of country cooking, made little or nothing essential to fill the stomach at a time of great difficulty. Pici are hand-pulled noodles, made with water, flour, a tablespoon of oil and a pinch of salt. In the modern era in the mixture is added at least one egg for every four portions, although the original recipe did not provided. On the wooden pastry board, add the flour, add to the center of the egg, a pinch of salt, warm water and a tablespoon of extra virgin olive oil. Mix the flour slowly incorporating, to obtain a homogeneous mixture, let the dough rest for half an hour, covered with a clean cloth. After the interval of rest, spread with a rolling pin, pastry, not too thin by cutting a half inch. Sprinkle a little ‘semolina pastry board, cut a strip of dough one inch in width and with the palm of the hand to obtain a piece of spaghetti, you can do at will up to 3 meters long, although for convenience 30 to 40 cm are more than enough. Pici course will be irregular, this is precisely the sign of their authenticity. Obtained the required amount, are lying on a towel, always sprinkled with flour to prevent sticking together. Cook in boiling salted water, cooking is normally done in 5 minutes, drain and sauté. For the sauce: Sauté the onion just begins to brown, add the rabbit pieces and brown all for about ten minutes, sprinkle with the wine, cover and cook for 20 minutes. Remove the potfrom the rabbit, strip the flesh off and chop the pulp, pour back intosaucepan and add the minced meat, chopped tomatoes and stock. The area should continue for about 2 hours over low heat,until it reaches the consistency of a real sauce. Serve steaming.

Peposo alla Fornacina 1200 gr di muscolo di manzo o vitellone, 100 gr di sedano, 100 gr di carote, 80 gr di cipolle, 2 spicchi di aglio, 1 bottiglia di vino chianti, 10 gr di pepe nero macinato fresco, sale q.b., 500 gr di pomodori pelati, 1 bicchiere di olio extravergine di oliva, preferibilmente toscano. Tritare finemente cipolla, carota, sedano, rosmarino e salvia. Versare il battuto in una casseruola, con 10 cucchiai di olio extravergine di oliva e due spicchi di aglio interi, soffriggere leggermente. Appena inizia a imbiondire, aggiungere il muscolo tagliato a pezzi e cuocere a fuoco basso per mezz’ora, irrorate spesso con del brodo di carne caldo. Successivamente alzare la fiamma, sfumare con il vino rosso; abbassare il fuoco e continuare la cottura ancora per un’ora e mezza. Infine aggiungere 500 gr di pomodori pelati schiacciati con una forchetta e prolungare la cottura per altri 30 minuti. Aggiustare di sale e abbondante pepe macinato fresco. Togliere l’aglio e servire caldo. Finely chop onion, carrot, celery, rosemary and sage. Pour beaten in a saucepan, with 10 tablespoons extra virgin olive oil and two cloves of garlic, sauté lightly. Just begins to brown, add the muscle cut into pieces and cook over low heat for half an hour, often sprayed with the hot meat broth. Then raise the heat, sprinkle with red wine, reduce heat and continue cooking for another hour and a half. Finally, add 500 gr of peeled tomatoes, crushed with a fork and continue cooking for another 30 minutes. Season with salt and plenty of freshly ground pepper. Remove garlic and serve hot.

Cinghiale in Umido 1200 gr di cinghiale disossato, ½ bicchiere di olio extravergine di oliva, 2 spicchi di aglio, 1 rametto di rosmarino, 2 foglie di alloro, 1 peperoncino, 500 ml di brodo vegetale, 5 bacche di ginepro, 500 ml litro di vino rosso, 400 gr di pomodori passati, 100 gr di concentrato di pomodoro, olive nere, sale e pepe q.b., polenta fritta (facoltativa). Marinate il pezzo intero di cinghiale per 12 ore nel vino rosso con tutti gli odori (sedano, cipolla, carota, rosmarino, ginepro, salvia e alloro). Togliere il cinghiale dalla marinatura e tagliare la carne a pezzi (non lavare la carne sotto l’acqua). Trasferire il cinghiale in una casseruola con l’olio extravergine di oliva, aglio intero, rosmarino, peperoncino tritato, alloro e ginepro. Rosolare la carne a fuoco vivo, dopo circa dieci minuti aggiungere del brodo vegetale, una volta evoparato, abbassare la fiamma e cuocere per mezz’ora circa. Trascorso il tempo, sfumare con il vino e continuare per 45 minuti. Ultimare la preparazione unendo il passato di pomodori, il concentrato, le olive e il sale, proseguire a fuoco dolce, per gli ultimi 25 minuti. Togliere l’aglio intero. Terminata la cottura, insaporire con pepe mancinato fresco. Adagiare il cinghiale con la salsa al centro del piatto, guarnire con foglie di alloro, rosmarino e polenta fritta . Marinate the whole piece of wild boar in red wine for 12 hours with all the smells (celery, onion, carrot, rosemary, juniper, sage, bay leaf). Remove the boar from the marinade and cut the meat into pieces (do not rinse the meat under the water). Transfer the wild boar in a saucepan with the olive oil, whole garlic, rosemary, crushed red pepper, bay leaves and juniper. Brown the meat over high heat, after about ten minutes, add the vegetable stock, once evoparated, reduce heat and cook for half an hour. After the interval, sprinkle with the wine and continue for 45 minutes. Finish the preparation by combining the tomato, the concentrate, olives and salt and continue to flame for the last 25 minutes. Remove the whole garlic. Once cooked, season with pepper fresh lefty. Lay the boar with the sauce in the center of the dish, garnish with bay leaves, rosemary and fried polenta.

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Tortelli di Patate Mugellane Per il ripieno: 1 kg. di patate a pasta bianca dell’Alto Mugello, 350 gr di parmigiano reggiano grattugiato, un pizzico di noce moscata, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, sale e pepe q.b. Per la pasta: 1 kg. di farina bianca 00, 9 uova medie, 5 cucchiai di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale. Morbidi ravioli a base di patate e formaggio. E’ un piatto tipico che appartiene alla tradizione popolare della Val di Sieve, a cavallo tra le zone di Luco, Grezzano, Ronta e San Godendo. L’ideale è utilizzare le patate bianche dell’Alto Mugello, in mancanza di questa varietà, è possibile utilizzare quelle comuni. Iniziamo lessando le patate. Versare la farina sull’asse di lavoro e formare un cratere al centro, aggiungere uova, sale e olio extravergine di oliva. Lavorare bene l’impasto fino a ottenere un composto liscio e omogeneo; avvolgere nella pellicola per alimenti e trasferite in frigo per 30 minuti. Preparare il ripieno: sbucciare le patate e trasferire nello schiacciapatate, in mancanza di questo pratico utensile, usare una forchetta. Unire parmigiano reggiano, noce moscata grattugiata, sale e pepe e amalgamare tutto. Stendete con il matterello la pasta fino a ricavare una sfoglia alta qualche millimetro, ritagliare delle strisce sottili e disporre al centro un cucchiaio abbondante di ripieno (lasciato raffreddare) a distanza di 4/5 centimetri l’uno dall’altro. Unire le due estremità, premere con le dita in modo da sigillare i bordi e lo spazio fra una pallina di ripieno e l’altra; ritagliare con la rotella tagliapasta. La tradizione vuole che i tortelli di patate mugellani prediligono il ragù di carne, anche se frequentemente si riscontrano altre variabili tra cui funghi porcini, coniglio, anatra, oppure sugo di pomodoro, molto amato dai bambini. Soft dumplings made with potatoes and cheese. It ‘a dish that belongs to the popular tradition of the Val di Sieve, straddling the areas of Luco, Rough, and San Ronta Enjoying. The ideal is to use white potatoes Alto Mugello, in the absence of this variety, you can use the common ones. We begin by boiling the potatoes. Pour the flour on the axis of work and form a crater in the center, add eggs, salt and extra virgin olive oil. Work the mixture well until the mixture is smooth and homogeneous; wrap in cling film and refrigerate for 30 minutes transferred. Prepare the filling: peel the potato masher and transfer, in the absence of this handy tool, using a fork. Combine Parmesan cheese, grated nutmeg, salt and pepper and mix everything. Roll out the dough with a rolling pin to obtain a sheet a few millimeters high, cut thin strips and arrange in the center a large tablespoon of filling (cooled) at a distance of 4 / 5 inches apart. Join the two ends, press with fingers to seal the space between the edges and a ball of stuffing and the other; cut with cutter wheel. Tradition has it that the Mugello prefer the potato ravioli with meat sauce, although frequently found other variables such as mushrooms, rabbit, duck, or tomato sauce, much loved by children.

Castagnaccio 400 gr di farina di castagne, 250 ml di latte, 250 ml di acqua, 50 gr di uvetta sultanina, 30 gr di pinoli, 10 gr di gherigli di noci spezzati a metà, la scorza di un arancio grattugiata, un rametto di rosmarino, olio extravergine di oliva q.b, una presa di sale.

Versare la farina in una terrina e unire poco alla volta l’acqua, la presa di sale e un leggero strato di olio extravergine di oliva, giusto quanto basta per amalgamare gli ingredienti, unire pinoli, noci spezzettate grossolanamente, uvetta sultanina strizzata, precedentemente ammollata in una base di acqua tiepida e liquore, infine la scorza di arancio grattugiata (solo la buccia). Versate il composto in una teglia unta, unire sopra gli aghi di rosmarino, irrorare la superficie con un filo di olio extravergine di oliva e infornate per 30 minuti a 180°.

136 Pour the flour into a bowl and gradually add the water, pinch of salt and a light coating of extra virgin olive oil, just enough to mix the ingredients, combine pine nuts, coarsely chopped walnuts, drained raisins, previously soaked in a base of warm water and liquor, then grated orange zest (peel only). Pour the mixture into a greased baking dish, combine the rosemary on top, sprinkle the surface with a drizzle of extra virgin olive oil and bake for 30 minutes at 180 degrees.

Schiacciata con l’Uva 1 kg di uva fragola, 350 gr di farina, 20 gr di lievito di birra, 1 bicchiere di acqua, 8 cucchiai di zucchero, olio extravergine d’oliva, sale q.b. Sciogliere in un bicchiere d’acqua tiepida il lievito di birra. Versare la farina sul piano di lavoro, unire al centro l’acqua addizionata del lievito, 4 cucchiai abbondanti di zucchero, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale e impastare il tutto. Lasciare lievitare la pasta per circa 1 ora, coperta con un canovaccio e lontano da sbalzi di temperatura. Dividere l’impasto ottenuto in due parti. Per la preparazione della base, stendere la massa in uno strato sottile e depositare sulla teglia con il bordo piuttosto alto. Cosa fondamentale per la perfetta riuscita è che la pasta esca dalla teglia. Riempire la base con una parte dei chicchi d’uva lavati e asciugati. Cospargere con due cucchiai di zucchero e due di olio extravergine di oliva. Ripiegare i bordi del dolce all’interno e stendere il secondo strato di pasta. Schiacciare leggermente con le dita, avendo comunque cura di non forarla. Distribuire la rimanente uva e cospargere ancora 2 cucchiai di zucchero e 2 di olio. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 1ora circa. Servire a temperatura ambiente. Dissolve in a glass of warm water the yeast. Pour the flour on work surface, add water to the center of the added yeast, 4 tablespoons plenty of sugar, 4 tablespoons of extra virgin olive oil and a pinch of salt and knead. Let the dough rise for about 1 hour, covered with a cloth and away from temperature extremes. Divide the dough into two parts. For the preparation of the base, lay the mass in a thin layer deposited on the pan with the edge rather high. Essential to ensure the success is that the dough comes out from the pan. Fill the base with some of the grapes washed and dried. Sprinkle with two tablespoons of sugar and two of extra virgin olive oil. Fold the edges towards the inside of the cake and spread the second layer of pasta. Mash lightly with your fingers, taking care not to pierce it, however. Distribute the remaining grapes and sprinkle 2 more tablespoons of sugar and 2 of oil. Bake in a preheated oven at 180 ° C for about 1 hour. Serve at room temperature.


Cucina Tipica Toscana

SPECIALE PESCE

U

no dei pilastri fondamentali della tradizione culinaria Toscana è rappresentata dalle pietanze di mare. L’intero tratto della costa tirrenica propone ricette originali e semplici, legate al fattore pesca e alle tratte percorse dai marinai in mare aperto, dove la navigazione in altre località, fovorì lo sviluppo e la conoscenza di nuove preparazioni. La cucina Livornese certamente è depositaria di una cultura gastronomica capace di differenziare creatività e originalità, impiegando in modo armonico pesci, ortaggi ed erbe aromatiche, bilanciate come una formula alchemica. Il risultato è un percorso crescente nel laboratorio del gusto, in cui si fondono profumi del mare e tradizioni popolari. Il Cacciucco meglio conosciuto come Cacciucco alla Livornese è la pura dimostrazione di quanto esposto, anche se di questo succolento piatto esiste anche la versione alla viareggina. La ricetta originaria tradizionale prevedeva l’utilizzo di tredici specie di pesce: sugarello, cicala, polpo, palombo, cappone, scorfano, murena, gallinella, seppia, grongo, ghiozzo, bavosa e boccaccia. Nel corso del tempo la ricetta si è notevolmente modificata, impiegando un numero di pesci inferiori del pescato del giorno, con l’aggiunta di cozze, vongole veraci e crostini di pane abbrustolito.

One of the fundamental pillars of the Tuscan culinar y tradition is represented by sea dishes. The entire stretch of the Tyrrhenian coast of fers simple recipes, related to f ishing and to the routes traveled by mariners at open sea, where the navigation in other places, favored the development and the new knowledge in preparation. The Livorno’s cuisine cer tainly is the repositor y of a culture capable of dif ferentiating culinar y creativity and originality, using in an harmonious way: f ish, vegetables and aromatic herbs, as a balanced alchemical formula. The result is an increasing path in the laborator y of taste, which combine sea scents and the popular traditionsThe Cacciucco is better known as Livornese Cacciucco, it is the purest example of how said the above, although this succulent dish is available in the Viareggio’s version. The original recipe included the traditional use of thirteen species of f ish: mackerel, cicada, octopus, dogf ish, gurnard, scorpion f ish, moray eel, gurnard, cuttlef ish, conger eel, goby, blenny, big mouth. Over time the recipe has changed considerably, using a lower number of f ish catch of the day, with the addition of mussels, clams and toasted croutons.

Risotto di Mare 600 g di vongole, 1 kg di cozze, 300 g di gamberetti, 300 g di calamaretti, 8 cucchiai d’olio extravergine di oliva, 1 l di brodo di pesce o vegetale, 1 mazzetto di prezzemolo, 1/2 costa di sedano, 1/2 carota, 1 cipollotto, 1 bicchiere di vino bianco, 400 gr di riso, sale e pepe q.b. Lavare accuratamente cozze e vongole sotto acqua corrente. Raschiare la superficie esterna della conchiglia della cozza per rimuovere eventuali incrostazioni. Sbucciare e lavare i gamberetti e rimuovere l’intestino posto lungo la dorsale. Pulire i calamaretti, rimuovere testa, interiora e lisca. Tagliare ad anelli e recuperare i tentacoli eliminando il becco che si trova nella parte centrale della testa. Mettere le cozze in una pentola sul fuoco a fiamma vivace ed attendere che si aprano. Generalmente occorrono 5-7 minuti. Mescolare di tanto in tanto. Sgusciare lasciandone qualcuna intera per decorare, filtrare il liquido sul fondo della pentola. Tenerle in una ciotola ben coperte fino al momento di utilizzarle. Cuocere e sgusciare allo stesso modo le vongole. Versare nella ciotola delle cozze coprendo bene. Trasferire i gamberetti in un padellino con un filo di olio extravergine di oliva e cuocere a fiamma media per 4-5 minuti. Coprire e tenere da parte. Scaldare il brodo. Lavare il prezzemolo, selezionarne le foglie e tritarle. Pulire il sedano, carota e cipollotto rimuovendo la parte verde e tritare il tutto finemente. In una pentola versare l’olio, il trito di sedano, carote, cipollotti e dorare a fiamma media per 2-3 minuti spolverare con un pizzico di sale. Unire una modica quantità di brodo e proseguire la cottura per altri 3 minuti. Aggiungere i calamaretti e insaporire qualche minuto, sfumare con il vino bianco, da far evaporare a fiamma vivace. Unire il riso, tostare fintanto non diventa lucido, versare 4 mestoli di brodo e cuocere per 15-18 minuti, secondo le indicazioni riportate sulla confezione del riso utilizzato. Fare attenzione che la preparazione non si attacchi, unire brodo caldo e acqua delle cozze all’occorrenza, mescolando di tanto in tanto. 5 minuti prima della fine del tempo di cottura del riso, regolare di sale, unire gamberetti, cozze e vongole sgusciate e prezzemolo tritato, portare a fine cottura. Lasciare riposare un paio di minuti prima di servire, spolverare di pepe macinato fresco, cozze e vongole con il guscio tenuti da parte. Wash mussels thoroughly under running water. Scrape the outer surface of the shell of the mussel to remove any deposits. Peel and wash the shrimp and remove the intestines placed along the ridge. Clean the squid, remove the head, entrails and bones. Cut into rings and tentacles to recover by removing the spout that is located in the central part of the head. Put the mussels in a pot on the stove over high heat and wait until they open. It usually takes 5-7 minutes. Stir occasionally. Shell leaving some whole for decorating, filter the liquid at the bottom of the pot. Keep them in a bowl until well covered at the time of use. Boil and shell the clams in the same way. Pour into the bowl of mussels covering well. Transfer the shrimp in a pan with a drizzle of extra virgin olive oil and cook over medium heat for 4-5 minutes. Cover and keep aside. Heat the broth. Wash the parsley, select the leaves and chop them. Clean the celery, carrot and onion and chop the green part by removing all finely. In a saucepan, pour the oil, the chopped celery, carrots, onions and brown over medium heat for 2-3 minutes, sprinkle with a pinch of salt. Combine a small amount of broth and continue cooking for another 3 minutes. Add the squid and season a few minutes, sprinkle with white wine to evaporate over high heat. Add the rice, toasting until it becomes shiny, add 4 scoops of broth and cook for 15-18 minutes, according to the directions on the packaging of rice used. Make sure that the preparation does not stick, add hot broth from the mussels and water if necessary, stirring occasionally. 5 minutes before the end of cooking time of rice, with salt, add shrimp, mussels and clams in shell, and parsley, bring to the end of cooking. Let stand a couple of minutes before serving, sprinkle with freshly ground pepper, mussels and clams in their shells have been set aside.

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Tagliolini alle Triglie

Scampi alla Catalana

400 grammi di tagliolini, 500 grammi di triglie (possibilmente di scoglio), 1 spicchio d’aglio, 1 peperoncino, 200 grammi pomodoro fresco, olio extravergine d’oliva, ½ bicchiere di vino bianco, buccia di un limone grattugiato, prezzemolo tritato q.b, sale e pepe q.b.

8 etti di scampi, un peperone giallo, un cipollotto, un finocchio, un cuore di sedano, un pomodoro, mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva, mezzo limone, sale, pepe q.b.

Mettere sul fuoco due pentole con abbondante acqua e portare a ebollizione. Pulire e sfilettare le triglie privandole delle squame ed eventuali spine rimaste. Incidere a forma di croce la parte sottostante del pomodoro e versare in acqua calda per 2 minuti, successivamente pelare i pomodori, eliminare i semi e tagliare a filetti. In una capiente padella, versare due cucchiai di olio extravergine di oliva, peperoncino, aglio intero e pomodori a filetti. Appena quest’ultimi prendono sapore, togliere l’aglio, unire i filetti di triglia e far rosolare a fuoco lento. A metà cottura del pesce, sfumare con il vino bianco e lasciare evaporare, infine aggiungere sale e pepe q.b. Cuocere i tagliolini al dente e mantecare per un minuto nel condimento, versare per ultimo la buccia di limone grattugiata. Prima di servire, irrorare con un filo di olio extravergine di oliva.

Iniziamo preparando un court bouillon. Immergere gli scampi nel court bouillon bollente lasciando cuocere per circa 4 minuti. Spegnere e lasciare intiepidire con la pentola scoperta. Togliere gli scampi e sgusciare. Pulire e tagliare a julienne il peperone e il finocchio, il cipollotto a rondelle sottili e il sedano a piccoli pezzi. Tagliare a spicchi il pomodoro maturo, eliminare la parte bianca dura e i semi, procedere ricavando dei cubetti (concassée). Sciogliere il sale nella base acida del limone, successivamente unire mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva e pepe, azionate il frullatore per ottenere un composto omogeneo. Disporre gli scampi al centro di un piatto da portata con le verdure intorno, separate une dalle altre e irrorare con l’emulsione ottenuta. È un’insalata ottima in estate,con lo stesso procedimento è possibile preparare l’astice o l’aragosta

Put two pans on the fire with water and bring to a boil. Clean and fillet the fish scales and depriving them of any remaining plugs. Cut in the shape of a cross the underside of the tomato and pour in hot water for 2 minutes, then peel the tomatoes, remove seeds and cut into fillets. In a large frying pan, pour two tablespoons of extra virgin olive oil, red pepper, whole garlic and sliced tomatoes. Just take the latter taste, remove the garlic, add the fillets of red mullet and saute over low heat. Halfway through cooking the fish, sprinkle with white wine and let evaporate, then add salt and pepper to taste. Cook the noodles until al dente and stir for a minute in the sauce, pour the last of grated lemon peel. Before serving, sprinkle with a little olive oil.

Begin preparing a court bouillon. Dip the prawns in boiling court bouillon and cook for about 4 minutes. Turn off and let it cool down with the pot uncovered. Remove the prawns and shell. Clean and cut into julienne peppers and fennel, onion and celery into thin slices into small pieces. Cut into slices ripe tomato, remove seeds and white part takes, make obtaining cubes (concassée). Dissolve the salt in the acidic lemon, then add half a cup of extra virgin olive oil and pepper, operate the blender to obtain a homogeneous mixture. Arrange the shrimp in the center of a platter with the vegetables around it, separated from each other and sprayed with the emulsion obtained. it’s a good salad in the summer, with the same procedure you can prepare the lobster and the crayfish.


Cucina Tipica Toscana

Gamberoni al Guazzetto

Cacciucco

16 gamberoni (tipo mazzancolle), 2 spicchi di aglio interi, un ciuffo di prezzemolo tritato, il succo di due limoni, 1 bicchiere di vino bianco, 250 ml di fumetto o brodo di pesce, olio extravergine di oliva, sale e pepe q.b. 1 peperoncino.

500 gr di cozze, 300 gr di vongole, 400 gr di mazzancolle, 500 gr di polpo, 2 seppie, 200 gr di palombo, 500 gr di scorfano, 4 gamberoni, 4 cicale, 2 gallinelle, 2 spicchi d’aglio, 1 gambo di sedano, 1 carota, 1 cipolla, prezzemolo, 1 peperoncino, 500 ml di fumetto o brodo di pesce, 1500 ml di passata di pomodoro, 2 bicchieri di vino bianco, olio extravergine di oliva q.b., sale e pepe q.b., pane casereccio.

Lavare e togliere il filo nero dalle mazzancolle (intestino), che conferisce il senso di amaro al pesce, posto tra la testa e la parte dorsale del crostaceo. Per questa operazione utilizzare uno stecchino da denti. Sfilare con gesto deciso in un solo movimento tutto la lunghezza, quindi adagiare in una teglia con olio extravergine di oliva. Spolverare con sale, pepe e peperoncino, unire il succo dei due limoni e il fumetto di pesce. Tenere al fresco a marinare per due ore; successivamente cuocere in forno caldo a 180° per 10 minuti. A metà cottura sfumare con il vino bianco. Prima di servire in tavola, guarnire con prezzemolo tritato, accompagnati da fette di pane tostato. Si tratta di una ricetta di facile esecuzione, soprattutto se realizzata con pesce fresco, esaltando al massimo le caratteristiche organolettiche.

Wash and remove the black wire from shrimp (gut), which gives the bitter taste to the fish, placed between the head and the dorsal part of the crustacean. For this, use a toothpick tooth. Remove with a decisive gesture in one movement throughout the length, then lay in a pan with extra virgin olive oil. Sprinkle with salt, pepper and chili, add the juice of two lemons and the fish stock. Keep in a cool place to marinate for two hours, then bake at 180 degrees for 10 minutes. Halfway through cooking sprinkle with white wine. Before serving, garnish with chopped parsley, accompanied by slices of toast. This is a recipe for easy to perform, especially if made with fresh fish, enhances the organoleptic characteristics.

In un tegame di dimensioni sufficienti a contenere il pesce, soffriggere con mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva, un abbondante trito di cipolla, prezzemolo, carota, sedano e peperoncino, l’aglio invece utilizzare intero. Unire i moscardini, polpo e seppie tagliati, sfumare con vino bianco e cuocere a fuoco moderato per 40 minuti, avendo cura di irrorare spesso con fumetto o brodo di pesce, mescolare con cura, osservando che non si attacchi al fondo. Unire la passata di pomodoro (made in Italy) e continuare per altri 10 minuti. Trascorso il tempo, aggiungere gradualmente il restante pesce, prima lo scorfano, le gallinelle e infine il palombo. Dopo circa 20 minuti inserire i crostacei (cicale, gamberoni e mazzancolle), in modo che la cottura risulti uniforme, prolungando di 5 minuti a fuoco vivace. Dopo aver pulito accuratamente cozze e vongole, versare in una padella e attendere l’apertura dei molluschi. Una volte aperte, trasferire nel cacciucco, lasciando insaporire ancora qualche minuto. Correggere di sale e pepe macinato fresco. Togliere l’aglio intero. Disporre su ciascuna pirofila un paio di crostoni di pane precedentemente abbrustoliti, leggermente strofinati con uno spicchio d’aglio (facoltativo). Distribuire il pesce e una buona quantità di salsa. Passare in forno caldo per 3 minuti e servire in tavola, con un filo di olio extravergine di oliva e prezzemolo tritato fresco. In a saucepan large enough to contain the fish, fry with half a cup of extra virgin olive oil, a large chopped onion, parsley, carrot, celery and red pepper, garlic instead use whole. Combine squid, octopus and cuttlefish cut, sprinkle with white wine and cook over moderate heat for 40 minutes, taking care to spray often with comic or fish broth, mix well, noting that it’s not stick to the bottom. Add the tomato sauce (made in Italy) and continue for another 10 minutes. After the interval, gradually add the remaining fish, the first redfish, hens, and finally the dogfish. After about 20 minutes to enter the crustaceans (crickets, shrimps and prawns), so that the cooking is uniform, extending over a high heat for 5 minutes. After cleaning mussels and clams thoroughly, pour into a pan and wait for the opening of the shellfish. Once opened, transfer the fish soup, flavor, leaving a few minutes. Correct salt and freshly ground pepper. Remove the whole garlic. Place each pan on a couple of previously toasted bread slices, lightly rubbed with a clove of garlic (optional). Distribute the fish and a good amount of sauce. Place in hot oven for 3 minutes and serve with a drizzle of extra virgin olive oil and freshly chopped parsley.

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NATURA AMICA di Giuseppina Guerriero

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inalmente è arrivato ottobre. Questo mese la natura porta sulle tavole invitanti frutti e verdure, ricche di vitamine e sali minerali, essenziali per il benessere psico-fisico. Seguendo poche regole trarrete anche vantaggi economici, derivanti dall’acquistato intelligente e informato, di prodotti stagionali disponibili sul mercato, anziché alimenti non contemplati nel periodo, coltivati in serre, da produttori prevalentemente esteri, con aumenti di prezzo del 30%. Lasciamo alle spalle, insieme all’estate, pesche, melanzane, anguria, melone, pomodori, peperoni, zucchine e altri tipi di frutta e verdura di agosto e settembre. Ottobre: offre molte varianti di colori, preparando il corpo a fornire una costante e indispensabile quantità di vitamina C, per affrontare con un pieno di energia e salute, l’autunno e l’inverno alle porte; parliamo delle arance. Sono buone consumate come spuntino di metà mattina e pomeriggio, oppure un’ottima spremuta di arance a colazione. Cachi, Castagne e uva, quest’ultima ricca di zuccheri, glucosio e fruttosio. Contiene pochissime proteine e grassi, una buona percentuale di magnesio, fosforo, calcio, ferro e potassio. Minime quantità di acido folico, sodio, carotenoidi, vitamina A, B, B1 e B6. L’uva è uno dei frutti più energetici tra quelli presenti in natura, un vero timone di energie per il cervello. La presenza di zuccheri sconsiglia l’assunzione a chi soffre di diabete. Nel settore delle verdure invece, disponiamo di invitanti bietole, broccoli, carciofi (ricchi di ferro), cavolfiori, cavoli, cicorie, finocchi, insalate, melanzane, peperoni, radicchi, spinaci e zucche. Oltre che seguire il ciclo della natura è opportuno prediligere prodotti a chilometro zero, vera rivoluzione dei consumi degli ultimi anni ed in continua espansione, nati per aiutare i consumatori nella ricerca dei prodotti agricoli più vicini alla propria abitazione. L’obiettivo è unire domanda e offerta. I principali benefici di una educazione alimentare sana, sono sintetizzabili in sei punti: Ridotto costo: la merce per arrivare al consumatore non necessita trasporto, imballaggi ed esposizione (passaggi che fanno aumentare il prezzo). È sostenibile: acquistando prodotti a km zero risparmia anche l’ambiente, (inquinamento a causa del trasporto, processi produttivi e di confezionamento). Alimenti più freschi: di stagione, naturalmente freschi e senza conservanti

Finally arrived October. This month nature bears on the tables inviting fruit and vegetables, rich in vitamins and minerals essential for mental well-being. By following a few rules also will gain economic benefits, arising from the purchase intelligent and informed, seasonal produce available in the market, instead of food not covered in the period, grown in greenhouses, mostly by foreign manufacturers, with price increases of 30%. Leave behind, along summer, peach, eggplant, watermelon, cantaloupe, tomatoes, peppers, zucchini and other vegetables and fruits in August and September. October: offers many variations of colours, preparing the body to provide a steady amount of vitamin C and essential, to deal with a full of energy and health, the fall and winter at the gates, we talk about oranges. They are good eaten as a snack mid-morning and afternoon, or as good orange juice for breakfast. Persimmons, chestnuts and grapes, the latter rich in sugars, glucose and fructose. It contains very little protein and grease, a good percentage of magnesium, phosphorus, calcium, iron and potassium. Minute amounts of folic acid, sodium, carotenoids, vitamins A, B, B1 and B6. The grape is one of the more energetic among those present in nature, a real energy to the helm of the brain. The presence of sugars intake recommended for those suffering from diabetes. In the area of the vegetables instead, we have attractive beets, broccoli, artichokes (rich in iron), cauliflower, cabbage, chicory, fennel, lettuce, eggplants, peppers, radishes, spinach and pumpkins. In addition to follow the cycle of nature, should favour products kilometre zero, the true consumer revolution of recent years and continues to expand, created to help consumers in search of agricultural products closer to home. The goal is to bring together supply and demand. The main benefits of a healthy food education, can be summarized in six points: Reduced price: To get the goods to the consumer does not need transportation, packaging and display (steps that increase the price). It is sustainable: Purchasing products zero km save the environment(pollution due to transportation, manufacturing processes and packaging).


Natura Amica Freshest foods: In season, of course, fresh and without preservatives Visit the company: More control over the production chain. Go directly to the farm as a moment of escape with family and socializing with friends. Touch the product candidates, the highest quality and transparency. Buy fragrances and flavours in all seasons: Every season is different, finding the best of the production. Great value - the price: It also means supporting local producers.

Visitare l’azienda: più controllo sulla filiera produttiva. Recarsi direttamente in fattoria come momento di evasione con la famiglia e di aggregazione con amici. Toccare con mano i prodotti prescelti, il massimo della qualità e della trasparenza. Acquistare profumi e sapori in tutte le stagioni: ogni stagione è diversa, ritrovare il meglio delle realtà produttive. Ottimo rapporto qualità - prezzo: significa anche sostenere i produttori locali.

Frutta e verdura di stagione

Ottobre, Cachi, Castagne, Uva, Bietole, Broccoli, Carciofi, Cavolfiori, Cavoli, Cicorie, Finocchi, Insalate, Melanzane, Peperoni, Radicchi, Spinaci, Zucche Fruits and vegetables

October, khaki, chestnuts, grapes, beets, broccoli, artichokes, cauliflower, cabbages, chicory, fennel, salads, eggplant, peppers, radicchio, spinach, pumpkins

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FUNGHI PORCINI di Giuseppina Guerriero

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orcino nome comune di alcune specie di funghi del genere Boletus, spesso attribuito, come denominazione merceologica a quattro specie di boleti, facenti capo al Boletus edulis, aventi caratteristiche morfologiche e organolettiche vagamente simili. Le specie codificate dalla micologia corrente che gli esperti sono in grado di riconoscere per le caratteristiche esteriori chiaramente diverse sono quattro: Boletus edulis, Bulliard: Fries Nomi popolari: brisa, bastardo, fungo di macchia, moccicone, settembrino Strato: color rosa-violaceo più o meno spesso sotto la cuticola Odore: grato Sapore: dolciastro È Tipico delle foreste di abeti bianchi e rossi, delle faggete e di molte zone del castagno. Nelle regioni del Nord nasce anche sotto pini e betulle. Con stagione favorevole la comparsa inizia verso la metà di luglio, prolungandosi fino a novembre inoltrato e alla comparsa dei primi freddi. Boletus aereus, Bulliard: Fries Nomi popolari: bronzino, fungo nero, fungo di scopa, moreccio, scopino, reale (Sardegna) Odore: gradevole Sapore: dolciastro Simbionte delle latifoglie di ambiente mediterraneo, castagni, querce varie, compresi cerri, lecci e sughere, soprattutto con sottobosco di scopa. Può apparire alla metà di giugno, anche se è tipico della tarda estate e dell’autunno. Boletus aestivalis (ex reticulatus), (Paulet) Fries Nomi popolari: ceppatello, estatino, fungo bianco, stataiolo Talvolta di colore giallo chiaro nello strato a contatto coi tubuli. Facilmente attaccata da larve di insetti, soprattutto con tempo asciutto.

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Porcino Boletus Edulis (Foto di Dezidor)

Porcino Boletus Aereus (Foto di Roberto Petruzzo)

Porcini common name for several species of fungi of the genus Boletus, often attributed as a designation of goods, four species of boletes, headed by Boletus edulis, with morphological and organoleptic vaguely similar. Species encoded by the current mycology experts are able to recognize clearly different in appearance, are four: Boletus edulis Bulliard: Fries Popular names: brisa, bastard, fungus stain, moccicone, september - Purple-pink layer more or less often under the cuticle - Odour: grateful - Taste: sweet It’s typical of white and red pine forests, beech and many areas of the chestnut. In the northern regions also born in the pines and birches. With the appearance of favorable season begins in mid-July, extending up to late November and early onset of cold. Boletus aereus, Bulliard: Fries Popular names: bronzed, black fungus, mushroom broom moreccio, brush, real (Sardinia) Odour: pleasant Taste: sweet Symbiont of the Mediterranean environment deciduous trees, chestnut trees, oaks varied, including oaks, holm oaks and cork trees, especially with brushwood broom. May appear in mid-June, although it is typical of late summer and autumn. Boletus aestivalis (formerly reticulatus), (Paulet)Fries Popular names: ceppatello, estatino, white mushroom, stataiolo Sometimes light-yellow layer in contact with the tubules. Easily attacked by insect larvae, especially in dry weather. Odor: very intense Taste: sweet Born under deciduous trees (oak, chestnut, beech) and even under


Sapori díautunno

Porcino Boletus Aestivalus (Foto di Adrian.Benko)

trees in favorable years. Often, the first samples are located in the middle of May. The last, in early November, in the hill stations or the plains of the hot areas of the South and toward the sea. Boletus pinophilus (formerly Pinicola) Pilát &Dermek Popular names: red head, cold mushroom, pinemushroom of Pinophilus - Thin layer of reddish under the cuticle Smell: a little sharp, distinctive Taste: sweet smell but suffers Born under beech, chestnut and fir trees. In the North, also under pine trees (hence the name). It prefers the undergrowth of blueberry, not disdain other environments (some areas of Pratomagno,in Tuscany, although the rich are absent the blueberry). Its onset is in late spring, under favorable conditions can grow at high altitudes throughout the summer until early November. From the woods of oak and chestnut trees of the plain, the beech and fir forests, high mountains.These symbiotic fungi, gregarious, which candevelop into many groups of specimens. The ancient Romans called these fungi Suillus usually look for the squat and massive, and the term mushroom is its exact translation. They can easily reach large dimensions are frequent findings in specimens weighing more than one to two kilograms. The cap is hemispherical, the stage looks young fleshy, the margin with a closed stem, flattened and with raised lobes. The flesh is firm, white. Dimensions: width mm. 50-250 (350), thickness mm. 30-70 (100) hymenium: Long tubules with small pores. In the initial phase of the colour white, then yellow and finally green olive Spore: Brownish or olive oil Stem: Robust fleshy, squat in the beginning, slender and often swollen at the base. Goes from white to beige. With more or less extensive mesh and clear, it tends to take on the hue of the hat. edibility Excellent: Some make a distinction according to the scentor consistency of the pulp. Overall, the differences are minimal. In general we can say that B. aereus and B. aestivalis have more pronounced flavour and aroma, with meat less soda. While B. edulis and B. pinophilus, less tasty, more firm, very suitable for storing oil.

Odore: molto intenso Sapore: dolciastro Nasce sotto latifoglie (querce, castagni, faggi) e nelle annate favorevoli anche sotto abeti. Spesso i primi esemplari si trovano nella metà di maggio. Gli ultimi, agli inizi di novembre, nelle stazioni collinari o di pianura delle zone calde del Sud e verso il mare. Boletus pinophilus (ex pinicola), Pilát & Dermek Nomi popolari: capo rosso, fungo da freddo, porcino dei pini Pinophilus - Sottile strato rossastro sotto la cuticola Odore: un po’ acuto, caratteristico Sapore: dolce ma che risente dell’odore Nasce sotto faggi, castagni e abeti. Al Nord anche sotto pini (da cui il nome). Predilige il sottobosco di mirtillo, non disdegna altri ambienti (alcune zone del Pratomagno, in Toscana, ne sono ricche pur essendo del tutto assente il mirtillo). La sua comparsa è in tarda primavera, in condizioni favorevoli può nascere in alta quota per tutta l’estate fino ai primi di novembre. Dai boschi di querce e di castagno della pianura, alle faggete e abetaie di alta montagna. Si tratta di funghi simbionti, gregari, che possono svilupparsi in gruppi di molti esemplari. Gli antichi Romani chiamavano questi funghi Suillus per l’aspetto generalmente tozzo e massiccio, ed il termine porcino ne è l’esatta traduzione. Possono raggiungere facilmente grandi dimensioni: sono frequenti ritrovamenti di esemplari di peso superiore tra uno e due chilogrammi. Il Cappello è emisferico, nella fase giovane si presenta carnoso, con margine chiuso sul gambo, spianato e con lobi rialzati. La carne è soda di colore bianco. Dimensioni: larghezza mm. 50-250 (350), spessore mm. 30-70 (100) Imenio: Tubuli lunghi con pori piccoli. In fase iniziale di colore bianchi, successivamente gialli e infine verde oliva Spore: Brunastre oppure oliva Gambo: Robusto carnoso, in principio tozzo, slanciato e spesso ingrossato alla base. Dal bianco passa al color beige. Con reticolo più o meno esteso e chiaro, tende ad assumere le tonalità del cappello. Commestibilità Eccellente: Alcuni fanno distinzioni a seconda del profumo o della consistenza della polpa. Nel complesso, le differenze sono minime. In generale si può dire che B. aereus e B. aestivalis presentano gusto e profumo più marcati, con carne meno soda. Mentre B. edulis e B. pinophilus, meno saporiti, più sodi, molto adatti per la conservazione sott’olio.

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Porcino Boletus Pinophilus (Foto di Pethan)


L’esperto Risponde Raccontare qualcosa di me in poche righe mi resta estremamente difficile. Una professione che identifica più che un lavoro una grande passione, un percorso di crescita interiore che non conosce sosta, da anni in continua evoluzione nella ricerca di materie prime, alla scoperta delle radici dell’arte culinaria, rivisitata in una dimensione estetica, ricca di profumi, colori e forme sempre nuove ed equilibrate. La formazione alberghiera è stata una grande maestra di vita e di virtù, sviluppando valori e umiltà fondamentali per crescere nel settore ristorativo-alberghiero. Complice una formazione enologica di grande spessore, fino alla svolta in cui una qualifica professionale è stato il trampolino di lancio verso nuove dimensioni uniche e straordinarie. Chef in eventi enogastronomici, creazione buffet finger food, abbinamenti formaggi – vino, degustazioni vini in cantine settecentesche, castelli e aziende, corsi di introduzione e approfondimento vino, organizzazione direzione tecnica cene storiche, corsi di cucina toscana, cake design, cucina nazionale ed internazionale, food blogger, attualmente editore, general manager assistenza e coordinamento turistica.

Tell you something about me in a few lines it’s extremely difficult. A profession that identifies more than a job a passion, a journey of inner growth that knows no rest, for years evolving in the search for raw materials, to discover the roots of the culinary art, revisited in an aesthetic dimension, full of new and balanced scents, colors and shapes. The hotel-management training was a great teacher of life and virtue, developing values and humility essential to growth in the catering and hotel industry. Accomplice a depth training in wine knowledge, until the turning point where a professional qualification has been the springboard to a new unique and extraordinary dimensions. Chef in food and wine events, creater of finger food buffets, of cheese combinations - wine, wine tasting in the eighteenth century cellars, castles and farms, introductory courses and in-depth about wine, management of historical dinners, Tuscan cooking classes, cake design, national and international cuisine, food blogger, currently publisher, general manager, tourist assistance and coordination.

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li abbinamenti formaggio - vino richiedono conoscenza delle materie prime e tecniche di servizio. Sono poche le occasioni di una serata, pranzo o cena esclusivamente a base di formaggio, il più delle volte è servito a fine pasto. La presenza nella grande maggioranza dei casi è all’interno di completi antipasti di terra, in rare occasioni tra secondi e dolci, in casi estremi in cui effettivamente il protagonista è il “Cacio”, servito quando si è già scelto il vino da abbinare alle portate precedenti. Indispensabile per avvicinarsi all’argomento trattato è l’eccellente cultura gastronomica delle caratteristiche organolettiche del formaggio. Di seguito propongo una linea guida utile per iniziare un percorso sensoriale emozionante e di grande professionalità. Formaggi freschi non salati: Prediligono vini bianchi, ricchi di glicerina e con residui zuccherini, profumi leggeri, rotondi, mediamente freschi e leggermente caldi.

The cheese pairings - wine requires knowledge of raw materials and technical service. There are few opportunities for an evening, lunch or dinner only made of cheese, most often served after a meal. The presence in the vast majority of cases are within full of earth starters, on rare occasions, second courses and desserts, in extreme cases in which the protagonist is actually the “Cheese,” served when you have already chosen the wine to match previous courses. Essential to approach the subject matter is the excellent gastronomy of the organoleptic characteristics of cheese. Below I propose a useful guideline for starting a sensory journey exciting and very professional. Fresh unsalted cheese They prefer white wines, rich in glycerine and sugar residue, perfume light, round, fresh and slightly warmer on average. Fresh salty cheese Red wines do not require very demanding, light fragrances, moderately


LĂ­Esperto Risponde

soft, fresh, slightly tannic and slightly warm. Soft cheese Red wines with good body and personality, smells pretty intense,moderately soft and fresh. Hard cheeses, uncooked Young red wines, perfumes, soft, soft, not too fresh, just warm and slightly tannic. Hard cheeses baked and not very mature Red wines with good body, intense flavours, well balanced, moderately fruity, tannic and quite warm. Hard cheeses cooked, very mature Red wines of great structure and aging in general, quite persistent aromas, balanced, fruity, tannic and warm. Blue-veined cheese Red wines of considerable alcoholic strength and tannins, intense aromas, persistent, balanced tannins and very warm. Goat cheese Great red wines of rich flavors. Young goat cheese Fresh white wines and lighter, fragrant, soft and harmonious. Aged goat cheese Aged red wines of great structure, persistent aromas, tannins and quite warm. In the next issue of wine food pairing.

Formaggi freschi salati: Richiedono vini rossi non molto impegnativi, profumi leggeri, moderatamente morbidi, freschi, appena tannici e leggermente caldi. Formaggi a pasta molle: Vini rossi di buon corpo e personalitĂ , profumi abbastanza intensi, moderatamente morbidi e freschi. Formaggi a pasta dura non cotta Vini rossi giovani, profumi tenui, morbidi, non eccessivamente freschi, appena tannici e leggermente caldi. Formaggi a pasta dura cotta e poco stagionati Vini rossi di buon corpo, profumi intensi, equilibrati, moderatamente sapidi, abbastanza tannici e caldi. Formaggi a pasta dura cotta, molto stagionati Vini rossi di grande struttura e invecchiati in genere, profumi abbastanza persistenti, equilibrati, sapidi, tannici e caldi. Formaggi a pasta erborinata Vini rossi di notevole gradazione alcolmetrica e tannicitĂ , profumi intensi, persistenti, equilibrati, molto tannici e caldi. Formaggi caprini Grandi vini rossi ricchi di profumi. Formaggi caprini giovani Vini bianchi freschi e leggeri, profumati, morbidi e armonici. Formaggi caprini stagionati Vini rossi invecchiati di grande struttura, profumi persistenti, abbastanza tannici e caldi. Nel prossimo numero abbinamento cibo vino.

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IL BRUNELLO CONQUISTA IL BRASILE Risultato oltre le aspettative per la delegazione montalcinese L’immagine positiva che Montalcino gode sul mercato è stata la chiave di volta del successo dell’iniziativa Un grande evento che per tre giorni ha animato la capitale sudamericana

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l programma della missione è stato pensato per colpire tutti i segmenti strategici. Due degustazioni riservate ai Sommeliers di San Paolo e Campinas, una serata con la stampa specializzata, un workshop con gli importatori e uno per dettaglianti, una degustazione per l’associazione amici del vino e 3 seminari didattici con video e dati informativi. La preparazione della missione commerciale in Brasile è stata fatta in collaborazione con ICE ed Enoteca Italiana. La delegazione era composta: Banfi, Barbi, Camigliano, Canneta, Capanna, Caparzo, Caprili, Castelli-Martinozzi, Castello Romitorio, Col d’Orcia, Collemattoni, Corte Pavone, Donatella Cinelli Colombini, Fanti, Gianni Brunelli, Il Poggione, La Gerla, La Magia, Le Chiuse, Mocali, Poggio di Sotto, Poggio il Castellare, Salvioni, Sassodisole, Siro Pacenti, Talenti, Tassi, Tenuta di Collosorbo, Tenute Friggiali e Pietranera, Valdicava, Verbena, Villa le Prata.

ccoglienza a cinque stelle per il Brunello di Montalcino formato glamour sbarcato in Brasile con una delegazione di oltre trenta produttori. Tre giorni, tra il 6 ed il 9 giugno, in cui il grande rosso toscano è stato l’alfiere vincente del Made in Italy e come tale si è presentato: una eccellenza che grazie alla propria immagine di altissimo profilo valorizza il sistema Italia nel mondo. E la risposta della capitale brasiliana sembra dare ragione agli organizzatori. Oltre 500 partecipanti al workshop dedicato agli specialisti (ne erano previsti 200), tutto esaurito per le degustazioni al ristorante Mani che è fra i 10 migliori del mondo, giornalisti, opinion leader, esperti ed operatori di tutto il Brasile presso l’esclusivo hotel Unique che il Consorzio ha scelto come sede ufficiale per gli incontri e le iniziative. Il Brunello di Montalcino quindi piace sempre di più ai brasiliani ed è per sfruttare questa tendenza che è stata organizzata una delegazione dei più rappresentati produttori di Brunello Di Montalcino guidati dalla vicepresidente del Consorzio Donatella Cinelli Colombini e dal Direttore Stefano Campatelli. L’obiettivo era quello di allargare la fascia degli intenditori e conquistarne di nuovi, soprattutto coloro che per la capacità di spesa legata al boom economico si stanno orientando su consumi di alta gamma e qualità e che risiedono quasi per intero negli stati di San Paolo e Rio de Janeiro. Il Brunello ed il Rosso di Montalcino del resto sono già presenti da tempo su questo mercato (l’1% dell’export per il Brunello e dell’1,6% per il Rosso) e sono sinonimo di qualità, prestigio ed esclusività. Ma adesso l’interesse del Brasile per i grandi vini sta aumentando, parallelamente con la maggiore conoscenza del vino. Ci sono tutte le premesse affinché queste quote possano crescere. Ed è appunto a questo pubblico competente di formatori di opinione che le cantine toscane hanno rivolto le loro attenzioni: importatori, sommelier, stampa specializzata e opinion leader. Come ha sottolineato la vicepresidente del Consorzio Donatella Cinelli Colombini «l’obiettivo è stato pienamente raggiunto. Abbiamo dimostrato che “l’unione fa la forza” e presentando tanti ottimi produttori di Brunello tutti insieme è possibile dare una spinta decisiva al mercato. Non solo, il nostro successo è una spinta per tutto il vino italiano ma - per riprendere le parole del direttore dell’ICE Sacchi - aiuta tutto il made in Italy. Abbiamo creato un’onda positiva che spero faccia da traino agli altri. Sicuramente ha fatto bene ai nostri produttori che hanno sfruttato questa occasione per gettare le basi, o consolidarle, per vincere su questo mercato potenzialmente interessantissimo».


Sottosezione

E APRE LE PORTE AL MADE IN ITALY The result exceeded expectations for the delegation of Montalcino The positive image that Montalcino has on the market is the keystone to the success of the initiative A great event that for three days has animated the South American capital

A five star hospitality to for the Brunello di Montalcino glamorous format landed in Brazil with a delegation of over thirty manufacturers. Three days, between 6th and 9th of June, when the great Tuscan red wine was the standard winning bearer of Made in Italy and as such it is presented: an excellence that thanks to its high profile image enhances Italy in the world. And the answer of the Brazilian capital seems to give reason to the organizers. More than 500 participants at the workshop dedicated to specialists (they were expected only 200), sold out for tasting at the restaurant “Mani” that is one of the 10 best in the world, journalists, opinion leaders, experts and practitioners from all over Brazil at the exclusive Hotel Unique that has been chosen by the Consortium as the venue for official meetings and initiatives. Brazilians like more and more the Brunello di Montalcino, and in order to take advantage of this trend it has been organized a delegation of representatives producers of Brunello di Montalcino led by the Vice President of the Consortium Donatella Cinelli Colombini and by the Director Stefano Campatelli. The aim was to enlarge range of experts and win new ones, especially those whose the spending capacity was tied to the economic boom, that are now moving on consumption of high quality and high range and that are almost entirely in the states of Sao Paulo and Rio de Janeiro. Brunello and Rosso di Montalcino have been there on this market for a long time (‘1% of exports for Brunello and 1, 6% for Red wine) and are synonymous with quality, prestige and exclusivity. But now the interest of Brazil for the great wines is increasing, together with the increased knowledge of wine. There are good prospects that these shares can grow. And it is to this competent audience that the Tuscan wineries have turned their attention: importers, sommeliers, specialized press and opinion leaders. As stated by the vice president of the Consortium Donatella Cinelli Colombini, ”the objective was fully achieved. We have shown that “united we stand, divided we fall” and introducing many great Brunello producers all together can give a decisive push to the market. Not only that, our success is a boost for the entire Italian wine, but - to quote the words of the Director of ICE Sacchi - helps the whole the Made in Italy. We have created a positive wave and we do hope that it can be the driving force for the others. It certainly has done well to our producers who have used this opportunity to lay the foundations, or build them up, to win in this market potentially very interesting”.

The mission’s program is designed to hit all strategic segmentsTwo tastings reserved for Sommelier of Sao Paulo and Campinas, an evening with the specialized press, a workshop with importers and one for retailers, a tasting for the association named “friends of wine” and 3 didactic seminars with video and information data. The preparation of the trade mission to Brazil was made in collaboration with ICE and Enoteca italiana. The delegation was composed by: Banfi, Barbi, Camigliano, Canneta, Capanna, Caparzo, Caprili, Castelli-Martinozzi, Castello Romitorio, Col d’Orcia, Collemattoni, Corte Pavone, Donatella Cinelli Colombini, Fanti, Gianni Brunelli, Il Poggione, La Gerla, La Magia, Le Chiuse, Mocali, Poggio di Sotto, Poggio il Castellare, Salvioni, Sassodisole, Siro Pacenti, Talenti, Tassi, Tenuta di Collosorbo, Tenute Friggiali e Pietranera, Valdicava, Verbena, Villa le Prata.

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ROSSO DI MONTALCINO IL DISCIPLINARE NON SI CAMBIA

Montalcino 7 Settembre 2011 – L’Assemblea dei produttori riuniti nel Consorzio del Brunello di Montalcino ha respinto la proposta di modifica del disciplinare della DOC Rosso di Montalcino.

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ome sottolineato dal Presidente Ezio Rivella “è stata una decisione molto dibattuta e sofferta che evidenzia il forte coinvolgimento dei produttori riuniti nel Consorzio e che lascia assolutamente intatti la peculiarità ed il valore di una Doc di altissimo profilo internazionale. Il cambio di disciplinare del resto era tra i punti da esplorare sul mandato del nuovo Consiglio che comunque sta portando avanti un rilevante progetto di marketing - denominato Montalcino 2015 - per anticipare gli effetti dei cambiamenti sui mercati internazionali e proiettarci nei prossimi dieci anni”. News tratte dal Consorzio del Brunello di Montalcino Eventi del Brunello:

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23 Ottobre Benvenuto Brunello, Bologna 3-5 Novembre International Wine &Spirits Fair Hong Kong 7 Novembre Benvenuto Brunello, Ghanzhou (Canton) PRC 9-10 Novembre Benvenuto Brunello, Shanghai PRC 22 Novembre Italian Wine Masters, Tokyo, Giappone


Sottosezione

ROSSO DI MONTALCINO

THE REGULATIONS ARE TO REMAIN UNCHANGED Montalcino 7th September 2011 – The assembly of producers congregated in the Consorzio del Brunello di Montalcino met this afternoon and rejected the proposal to modify the regulations of the DOC Rosso di Montalcino.

As was underlined by President Ezio Rivella “it has been a much debated and belaboured decision that shows the strong involvement of the producers united by the Consorzio leaving intact the distinctiveness and the value of this extremely high profile international DOC. The modification of the regulations was among the points to be explored according to the mandate of the new Board that is however carrying out a significant marketing project - known as Montalcino 2015 - to anticipate the effects of the changes in international markets projecting us into the coming years”. News taken from the Consortium of Brunello di Montalcino Events: 23 Ottobre Benvenuto Brunello, Bologna 3-5 Novembre International Wine &Spirits Fair Hong Kong 7 Novembre Benvenuto Brunello, Ghanzhou (Canton) PRC 9-10 Novembre Benvenuto Brunello, Shanghai PRC 22 Novembre Italian Wine Masters, Tokyo, Giappone

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Vino Tignanello Igt Toscana di Giuseppina Guerriero

T

ignanello, questa la denominazione del vino nato negli anni 70 dalla passione e dall’inesauribile talento dei Marchesi Antinori, prendendo il nome dall’omonima Tenuta. Nel corso dei decenni, sono moltissimi i premi prestigiosi vinti a livello internazionale; inserito più volte nella top ten dell’autorevole rivista americana Wine Spectator. Il Tignanello rappresenta uno dei vini italiani più pregiati e apprezzati nel mondo. Insieme al Sassicaia è stato precursore dei vini Super Tuscan. Tignanello Igt Annata: 2008 Uvaggio: 80% Sangiovese, 15% Cabernet Sauvignon e 5% Cabernet Franc Contenuto: 750 ml Temperatura di servizio: 18 – 20° C Gradazione alcometrica: 13,5 Vol.% Superificie vitata 47 ettari esposto a sud-ovest; Origine calcarea con elementi tufacei; 350 - 400 metri s.l.m. Tenuta di Tignanello; Primo Sangiovese ad essere affinato in barrique; Primo vino rosso moderno assemblato con varietà non tradizionali (Cabernet); Tra i primi vini rossi nel Chianti a non usare uve bianche; In origine “Chianti Classico Riserva vigneto Tignanello”; Vinificato per la prima volta da un unico vigneto annata 1970; Annata 1971 divenne vino da tavola di Toscana (chiamato Tignanello); Annata 1975 eliminate totalmente le uve bianche; 1982 la composizione è rimasta la stessa di quella attuale; 1994 nascita dell’attuale Igt. Abbinamenti gastronomici: formaggi stagionati, carni arrosto, brasati e selvaggina. Note degustative: Tignanello 2008 annata caratterizzata da ottima maturazione delle uve, rispecchiando un vino dal colore rosso rubino intenso, con grande concentrazione olfattiva, grazie alla presenza di frutti rossi maturi riconducendo a note di confetture, spezie, vaniglia e liquirizia. In bocca il vino si caratterizza da una fitta ed elegante trama, sostenuta anche dall’importante acidità del Sangiovese. I tannini sono assolutamente dolci e il finale lungo e di grande persistenza.

Le Tenute

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Tenuta Tignanello - Chianti Classico Vini: Tignanello e Solaia sono coltivati, vinificati ed invecchiati a Tignanello Tenuta Badia a Passignano - Chianti Classico Vino: Badia a Passignano Riserva Chianti Classico Tenuta di Pèppoli - Chianti Classico Vini: Pèppoli Chianti Classico DOCG L’olio extravergine d’oliva Pèppoli da Agricoltura Biologica. Tenuta Guado al Tasso - Bolgheri Vini: Guado al Tasso Bolgheri DOC Superiore da uve Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah. Scalabrone (Bolgheri Rosato DOC) da Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah, Vermentino di Bolgheri DOC, un Vermentino al 100%. Bruciato, Bolgheri DOC, prodotto da uve Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah. È considerato il “fratello giovane” del Guado al Tasso, caratterizzato da uno stile più moderno.

Tenuta Pian delle Vigne - Montalcino Vino: Pian delle Vigne Brunello di Montalcino 1995 DOCG. Tenuta Castello della Sala - Orvieto Vini: La gamma dei vini ‘Castello della Sala’ comprende: Cervaro della Sala, del Cervo, Conte della Vipera, Muffato della Sala, San Giovanni della Sala e Pinot Nero. Villa Antinori - Toscana Vini: Villa Antinori Rosso ( Sangiovese) Villa Antinori Bianco (Trebbiano toscano) Spumanti metodo classico Spumanti: Marchesi Antinori Nature e Donna Cora (uve di Pinot nero, provenienti da vigneti dell’Oltrepò Pavese, e da uve Chardonnay del Trentino). Specialità del Chianti - Toscana Vini: VinSanto Tenute Marchese Antinori, Grappa Tignanello e il Brandy, olii extravergine di oliva olio oxtravergine Laudemio e olio extravergine Laudemio.


Famiglie Storiche

Riconoscimenti

Tignanello, the name of this wine was born in the 70’s by the passion and the inexhaustible talent of Marquises Antinori, taking its name from the estate. Over the decades, there are many prestigious awards won at international level; entered multiple times in the top ten of the authoritative American magazine Wine Spectator. Tignanello is one of the finest Italian wines in the world and appreciated. Together with Sassicaia was the precursor of Super Tuscan wines. Tignanello IGT Year: 2008 Blend: 80% Sangiovese, 15% Cabernet Sauvignon and Cabernet Franc 5% Content: 750 ml Temperature: 18 - 20 ° C Alcometrica grade: 13.5% Vol Surface characteristics planted 47 hectares to the south-west; Limestone and tuff; 350 to 400 meters s.l.m. Tenuta Tignanello; First Sangiovese to be aged in barriques; First modern red wine blended with non-traditional varieties(Cabernet); Among the first red wines made in Chianti with no white grapes; Originally the “Chianti Classico Riserva Tignanello vineyard”; vinified for the first time from a single vineyard 1970 vintage; 1971 vintage was table wine from Tuscany (named Tignanello); year 1975 completely eliminated the white grapes; 1982, the composition has remained the same as today; 1994 Birth of the IGT. Food pairing: cheese, meat roasts, braised meats and game. Tasting notes: Tignanello 2008 vintage is characterized by excellent ripening, reflecting a deep ruby red colored wine with great concentration smell, thanks to the presence of ripe red fruit with notes of bringing back jams, spices, vanilla and liquorice. In the mouth the wine is characterized by a dense texture and elegant, supported also by the important acidity of Sangiovese. The tannins are sweet and very long finish and great length.

2009: PREMIO GRANDES PAGOS DE ESPA al Marchese Piero Antinori. SPAGNA 2008: Piero Aninori LIFETIME ACHIEVEMENT AWARD 2008 da Wine Enthusiast U.S.A. 2007: Piero Antinori LIFETIME ACHIEVEMENT AWARD 2007 da Institute of Masters of Wine e Drink Business G.B. 2006: ANTINORI MIGLIOR PRODUTTORE DELL’ANNO Premio internazionale Vinitaly 2006 ITALIA 2004: PREMIO LEONARDO QUALITA’ ITALIA Consegnato dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi a Piero Antinori per aver affermato l’eccellenza del Made in Italy nei mercati internazionali. ITALIA 2003: ANTINORI MIGLIORE CANTINA D’ITALIA www.winenews.it ITALIA 2003: ANTINORI MIGLIOR PRODUTTORE DELL’ANNO Guida dei Vini Italiani 2004 Luca Maroni ITALIA 2000: FLORIDA WINE FESTIVAL AND SARASOTA Lifetime Achievement Award U.S.A. 2000: IL “SOMMELIER ITALIANO” Oscar del Vino 2000 per il Miglior Produttore ITALIA 2000: ALLES VEBER WEIN Millenium-Wein-Preis GERMANIA 1999: SOCIETY OF WINE EDUCATORS Lifetime Achievement Award U.S.A. 1999: WINE SPECTATOR Distinguisched Service Award U.S.A. 1998: “BEST SUPPLIER” SELECTION Séléctions Mondiales Montreal CANADA 1995: PIERO ANTINORI Cavaliere del Lavoro ITALIA 1995: PIERO ANTINORI Lifetime Achievement Award as Legendary Winemaker Midwest Int. Wine Exposition U.S.A. 1992: PREMIO “ GIACOMO BOLOGNA “ Gruppo Ristoratori Italiani ITALIA 1986: PIERO ANTINORI Man of the Year Decanter Magazine G.B. 1985: PREMIO BOTTIGLIA D’ORO Civiltà del Bere ITALIA

Le Tenute Tenuta Tignanello - Chianti Classico Wines: Tignanello and Solaia are grown, vinified and aged in Tignanello Tenuta Badia a Passignano - Chianti Classico Wine: Chianti Classico Riserva Badia a Passignano Estate Pèppoli - Chianti Classico Wine: Pèppoli Chianti Classico DOCG The extravirgin olive oil from Organic Agriculture Pèppoli. Tenuta Guado al Tasso - Bolgheri Wines: Guado al Tasso Bolgheri DOC Superiore from Cabernet Sauvignon, Merlot and Syrah. Scalabrone (Bolgheri Rosato DOC) from Cabernet Sauvignon, Merlot and Syrah, Vermentino of Bolgheri DOC, a 100% Vermentino, The Burned, Bolgheri DOC, produced from Cabernet Sauvignon, Merlot and Syrah. It ‘s considered the “younger brother” of the Guado al Tasso, characterized by a more modern style.

Pian delle Vigne Estate - Montalcino Wine: Pian delle Vigne Brunello of Montalcino DOCG 1995. Tenuta Castello della Sala - Orvieto Wines: The range of wines “Castello della Sala” includes: Cervaro della Sala, Cervo, Conte della Vipera, The musty room, San Giovanni della Sala and Pinot Noir Villa Antinori - Tuscany Wine: Villa Antinori Rosso (Sangiovese) Villa Antinori Bianco (Trebbiano Toscano) Classic method sparkling wines Sparkling wines: Marquises Antinori Nature and Donna Cora (Pinot noir grapes, from vineyards Oltrepò Pavese, and Trentino Chardonnay. Specialties Chianti - Tuscany Wines: - Estates VinSanto Marquis Antinori Tignanello Grappa and Brandy Extravirgin olive oil Laudemio and extravirgin Laudemio

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Famiglia Antinori e la storia continua... di Giuseppina Guerriero

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ntinori, una pietra miliare della Toscana, dell’Italia e del mondo, da oltre seicento anni maestri viticoltori. Correva l’anno 1385 quando Giovanni di Piero Antinori. entrò a far parte dell’ Arte Fiorentina dei Vinattieri. Attraverso 26 generazioni, la famiglia si è sempre contraddistinta nella gestione dell’attività, introducendo scelte innovative, pur mantenendo inalterato il rispetto per le tradizioni e il territorio. Oggi la società è diretta dal Marchese Piero Antinori, con il supporto delle tre figlie Albiera, Allegra e Alessia. Tradizione, passione ed intuizione sono le qualità trainanti di Antinori, affermandosi come uno dei principali produttori di vini di qualità al mondo. Ogni annata, terreno, idea è un nuovo inizio, una ricerca di margini qualitativi sempre più elevati. Come ama dire il Marchese Piero: “ le antiche radici giocano un ruolo importante nella nostra filosofia, ma non hanno mai inibito il nostro spirito innovativo ”. Alle tenute di Toscana e Umbria, patrimonio storico della famiglia, si sono aggiunti con il tempo investimenti in altre aree vocate nella produzione di vini in Italia e all’estero, intraprendendo un percorso di valorizzazione di nuovi “terroir” ad alto potenziale vitivinicolo. Antinori guarda al futuro, continuando con successo selezioni di cloni di uve indigene ed internazionali, unitamente a diversi tipi di coltivazioni, altitudini dei vigneti, metodi di fermentazione, temperature, tecniche di vinificazione tradizionali e moderne, tipi di legno, dimensioni ed età delle botti, variando la lunghezza dell’invecchiamento in bottiglia.

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Piero Antinori dice “Abbiamo dimostrato, negli anni, che in Toscana ed Umbria c’era la possibilità di produrre vini di qualità, riconosciuti a livello internazionale, che potessero mostrare eleganza e finezza mantenendo sempre il carattere originario.” Guardando avanti, Antinori dice: “La nostra biblioteca ha molti titoli, ma per noi non è abbastanza ricca. Abbiamo una missione che non è del tutto compiuta, il che ci spinge ad esprimere il vasto potenziale dei nostri vigneti e a conciliare il nuovo che rimane da scoprire con il patrimonio del gusto toscano che include tradizione, cultura, agricoltura, l’artistico ed il letterario che infatti rappresentano l’identità dell’Antinori, di cui uno dei maggiori punti di forza sta nel fatto di essere toscana, o, se preferite, la nostra ‘toscanità’.”

Antinori, a milestone in Tuscany, Italy and the world, more than six hundred years master winemakers. Was the year 1385 when Giovanni di Piero Antinori. became part of the ‘Art of Vinattieri Fiorentina. Through 26 generations, the family has always been distinguished in the management of the business, introducing innovative choices, while maintaining unwavering respect for the traditions and the territory. Today the company is directed by Marchese Piero Antinori, with the support of the three daughters Albiera, Allegra and Alessia. Tradition, passion and intuition are the driving qualities of Antinori, establishing itself as a leading producer of quality wines in the world. Each year, the ground idea is a new beginning, a search for margins higher and higher quality. Marchese Piero as he likes to say: “Ancient roots play an important role in our philosophy, but never inhibited our spirit of innovation”. The estates of Tuscany and Umbria, family heritage, have joined with time investment in other areas suitable for the production of wines in Italy and abroad, taking a path of development of new “terroir” in wine with high potential. Antinori looks to the future, continuing a successful selection of clones of indigenous and international grapes, along with different types of crops, vineyard altitudes, fermentation methods, temperatures, traditional and modern winemaking techniques, types of wood, size and age of the barrels by varying the length of aging in bottle. Piero Antinori says “We have proven over the years in Tuscany and Umbria there was the ability to produce quality wines, recognized internationally, which could show elegance and refinement while maintaining the original character.” Looking ahead, Antinori said: “Our library has many titles, but is not rich enough for us. We have a mission that is not fully accomplished, which leads us to express the vast potential of our vineyards and t o reconcile the new remains to discover the wealth of Tuscan style, which includes tradition, culture, agriculture, art and literature that represent the identity of Antinori fact, one of the greatest strengths lies in the fact that Tuscany, or, if you prefer, our ‘Tuscan’. “


Famiglie Storiche

CASTELLO di

VERRAZZANO

di Giuseppina Guerriero

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l Castello di Verrazzzano è un complesso tardo-rinascimentale costruito intorno a una torre del XI secolo. La cantina storica cuore vivente della struttura, custodisce pregiati vini di produzione propria e luogo principale di attrazione dei visitatori. La vita nel Castello nei secoli non è cambiata, seguendo il lento corso del tempo è giunto in epoca moderna, mantenendo inalterato fascino e una tradizione vitivinicola antica. Alcuni documenti ufficiali rinvenuti del XIV secolo già descrivono i vigneti e gli oliveti di proprietà del Castello. Nel 1485 nacque Giovanni da Verrazzano, celebre navigatore e scopritore della baia di New York e della maggior parte della costa americana del Levante, a lui è stato intitolato il famoso ponte sospeso nel 1964. Dopo la morte dell’ultimo discendente dei Verrazzano, il Castello passò alla famiglia fiorentina dei Ridolfi, continuando una vasta opera di sviluppo dell’agricoltura e nel campo delle attività culturali, in particolare i Marchesi Cosimo, Presidente della prestigiosa Accademia dei Georgofili e Luigi Ridolfi, grande mecenate fiorentino attivo nel campo dello sport e della musica. Nel 1958 la famiglia Cappellini acquistò il Castello sulla via della decadenza, ricostruendo il tessuto agricolo come nella forma originale del tempo e riportando la struttura all’antico splendore. Il Castello di Verrazzano è indubbiamente una delle aziende di riferimento della zona.

The Castle of Verrazano is a late-Renaissance complex built around the tower of the eleventh century. The historical winery is the living heart of the structure, keeps its fine wines and it is the principal attraction for visitors. Life in the Castle has not changed during centuries, following the slow course of time it has come in modern times, keeping intact the charm and an old winemaking tradition. Some official documents found in the fourteenth century already described the vineyards and olive groves of the Castle. Giovanni da Verrazano was born in 1485, famous navigator and discoverer of the New York Harbor and most of the American coast of the Levant,to him was dedicated the famous suspension bridge in 1964. After the death of the last descendant of the Verrazano family, the castle passed to the Florentine family of Ridolfi, which continuing a vast work in the field of agriculture and development of cultural activities, in particular the Marquis Cosimo, President of the prestigious Academy of Georgofili and Luigi Ridolfi, the great patron of Florence, active in sports and music. In 1958 the Cappelletti family bought the castle on the way of decline, they rebuilded the fabric of agriculture as in the original form of that time and have brought the structure to its original splendor. The Castle of Verrazzano is undoubtedly one of the leading companies in the area.

Un vivo ringraziamento per la gentile collaborazione e grande amica Roberta Marinai

A deep gratitude for the kind collaboration and the great friend Roberta Marinai

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ll’interno del Castello di Verrazzano è possibile effettuare con vari programmi, visite guidate alle cantine storiche tutt’ora in uso. Passeggiando nei giardini tardo rinascimentali della villa, scoprire la grande storia del navigatore Giovanni da Verrazzano e scorgere i cinghiali allevati nei boschi circostanti. La visita si conclude con una degustazione guidata di vini classici, olio extravergine di oliva, aceto balsamico e Vin Santo, accompagnata dai tradizionali biscotti alle mandorle.

At Castello di Verrazzano it is possible, with several kind of programmes, to take guided tours of the historical but still working cellars. During the visit, strolling in the late-Reinassance gardens of the Villa, you will discover the great history of the Navigator Giovanni da Verrazzano and have the chance to see the wild boar bred in the surrounding woods. The tours are always completed with a guided tasting of classic wines, extravirgin olive oil, balsamic vinegar and Vin Santo (Holy Wine) together with the traditional almond biscuits.

Wine tour classico Ore 10.00 e ore 15.00 Dal Lunedì al Venerdì

Wine tour classico From monday to friday Time to visit: 10.00 am or 3.00 pm

Visita guidata dei giardini del Castello e delle cantine storiche d’invecchiamento, seguita da una degustazione assistita di una selezione dei nostri migliori vini: “Ser Chiaro” bianco di Toscana IGT (estate) o “Verrazzano Rosso” di Toscana IGT (inverno) Chianti Classico DOCG Chianti Classico DOCG Riserva Assaggio di olio extravergine d’oliva Visita + degustazione (durata 1h 30 min circa) 14,00 Euro + IVA prezzo per la stagione in corso

Guided visit to the Castle’s gardens and historical ageing cellars followed by a guided tasting of a selection of our best wines: “Ser Chiaro” white Tuscan IGT (summer) or “Verrazzano Rosso” red Tuscan IGT (winter) Chianti Classico DOCG Chianti Classico DOCG Riser va Tasting of extravirgin elive eil Duration: 1h 30m Price for this season: Euro 14,00 p.p. + VAT


Degustazione Chianti Tradition From Monday to Saturday Time of visit: 11.00 am Guided tour to the Castle’s gardens and historical ageing cellars followed by a wine tasting: “Verrazzano Rosso” red Tuscan IGT Chianti Classico DOCG Chianti Classico DOCG Riserva After the wine tasting, a selection of gastronomic specialities according to the most genuine Chianti tradition will be served with our Minituscan IGT: Gran Tagliere Verrazzano (Great Verrazzano Trencher): selection of DOP ham, tuscan salami, finocchiona (salami with fennel seeds), wild boar specialities, garlic bread, tuscan crostino, black crostino with lard, head cheese, pecorino, traditional cantuccini with Vin Santo or Gran Tagliere Vegetariano (Great Vegetarian Trencher): garlic bread (with tomato in summer), a selection of crostini with vegetables in season, pecorino with farm honey, Crostoni, ripe cheese with balsamic vinegar and traditional cantuccini with Vin Santo Time of visit: 11.00 am Duration: about 2 h Price for this season: Euro 28,00 p.p. + VAT

Chianti Tradition Dal Lunedì al Sabato Ore 11.00 Visita guidata in piccoli gruppi ai giardini e alle cantine storiche con degustazione di vini del Castello: “Verrazzano Rosso” rosso di Toscana IGT Chianti Classico DOCG Chianti Classico DOCG Riserva A seguire assaggi di prodotti gastronomici secondo la più genuina tradizione del Chianti abbinati al nostro Minituscan IGT: Gran tagliere Verrazzano: assortimento di Prosciutto DOP, Salame toscano, Finocchiona, Specialità di Cinghiale, Fettunta, Crostino toscano, Crostino nero con lardo, Soprassata, formaggio Pecorino e “cantuccini” tradizionali con Vin Santo DOC oppure Gran Tagliere Vegetariano: Fettunta (con pomodoro in estate), Crostini vari con verdure e altro di stagione, assortimento di formaggio Pecorino fresco e stagionato con Miele della fattoria, Crostoni, Formaggio stagionato con Balsamico e “cantuccini” tradizionali con Vin Santo DOC Orario visite: ore 11.00 Durata: 2h 30 min circa Prezzo per la stagione in corso: Euro 28,00 p.p. + IVA

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The Wine & Food Experience dal lunedì al venerdì ore 12:00 sabato ore 11:00

The Wine & Food Experience Time of visiti from Monday to Friday: 12.00 pm Time of visit Saturday: 11.00 am

Visita guidata in gruppo dei giardini del Castello e delle cantine storiche d’invecchiamento, seguita da una degustazione assistita di una selezione dei nostri migliori vini: “Verrazzano Rosso” rosso di Toscana IGT Chianti Classico DOCG Chianti Classico DOCG Riserva Alle degustazioni seguirà un pranzo a base di prodotti gastronomici tipici, abbinati al nostro Chianti Classico e ad altre specialità della cantina storica: Prosciutto DOP, salamino di cinghiale e soprassata, lardo della Val di Greve, fettunta; un primo di pasta con salsa agli aromi; carni alla brace (inverno) - arista arrosto (estate) con insalata e fagioli all’olio; pecorino e assaggio di formaggio stagionato con “Balsamico di Verrazzano”; “cantuccini” tradizionali con Vin Santo; caffè e assaggio di Grappa. Durata: 3h circa Prezzo per la stagione in corso: Euro 48,00 p.p. + IVA

Guided visit of the Castle’s gardens and historical ageing cellars followed by a guided wine tasting of a selection of our best wines: “Verrazzano Rosso” red Tuscan IGT Chianti Classico DOCG Chianti Classico Riserva DOCG After the wine tasting, a selection of local gastronomic specialities will be served together with our Chianti Classico and other specialities from the cellar: DOP ham, wild boar salami, head cheese, lard from the Greve Valley, garlic bread; pasta with sauce and herbs; roast meat (winter) – roast loin of pork (summer) with salad and white beans; pecorino (sheep milk cheese) and tasting of ripe cheese with balsamic vinegar; Vin Santo DOC with traditional cantuccini; Coffee and a tasting of Grappa. Duration: 3 h approx Price for this season: Euro 48,00 p.p. + VAT


Degustazione Executive Wine Tour From Tuesday to Friday

Executive Wine Tour dal martedì al venerdì

This programme has been studied for private groups (maximum 8 people) who require an independent visit with an exclusive guide. The guests are transported from Florence in a private vehicle. The visit lasts for about 4 hours. It includes the visit to the Castle, birth place of Giovanni da Verrazzano, the gardens and historic cellars followed by a guided tasting of the wines produced at the estate together with a selection of local gastronomic specialities. Time: 9.30 am to 3.00 pm – Duration: approx. 4 hours Itinerary (approx. 45’): The road to reach the Castle winds through the splendid Chianti hills so the guests have their first taste of the colours and beauty of Tuscany. Castle Visit: The Castle, birth place of Giovanni da Verrazzano and stately home, is the seat of the homonymous wine estate. The visit comprises the guided visit of the gardens and the historical cellars, during which the production is illustrated in detail and where it is possible to meet the enologist or the wine maker. The visit takes place during the everyday activity of the estate and offers the opportunity to observe a typical day on a wine farm and the possibility of meeting the owner. Tasting: The visit is concluded by a tasting of the wines produced at the estate accompanied by typical local gastronomic specialities. The local food products are the same as offered in “The Wine & Food Experience” programme. Prices:110,00 Euro per person for minimum 2-3 people + VAT

Questo programma è disegnato su misura per gli ospiti che richiedono una visita indipendente con una guida esclusiva. Gli ospiti (max. 8) verranno prelevati a Firenze con un mezzo dell’azienda e accompagnati al Castello, dove godranno di una visita, degustazione dei vini e delle specialità gastronomiche secondo il programma “The Wine & Food Experience”. Itinerario: L’itinerario per giungere al Castello attraversa le splendide colline del Chianti; l’ospite ha così la possibilità di avere un “primo assaggio” dei colori e della bellezza della Toscana. Visita del Castello: Il Castello, luogo di nascita di Giovanni da Verrazzano e una dimora storica, sede dell’omonima azienda vitivinicola. Il programma comprende la visita guidata ai giardini e alle cantine storiche; illustrata la produzione ed incontrare l’enologo o il cantiniere. La visita si inserisce nell’attività giornaliera dell’azienda, permettendo di osservare una giornata tipo della Fattoria, con la possibilità di incontrare anche il proprietario. Degustazione: I prodotti abbinati alla degustazione sono gli stessi del programma “Wine & Food Experience” delle ore 12.00. La visita si conclude con la degustazione dei vini della fattoria accompagnati da prodotti tipici del luogo. Prezzi: 110,00 Euro a persona per minimo 2-3 persone + IVA Prezzi per la stagione in corso

For information and reservations info@tuscanymypassion.it

Per ulteriori informazioni e prenotazioni info@tuscanymypassion.it

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I NOSTRI CORSI DI CUCINA

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Sughi della Tradizione Toscana

Sauces of Tuscany Tradition

Prima proposta: Ragù di Cinghiale, Lepre, Capriolo. € 40,00 Seconda proposta: Ragù di fagiano, anatra, piccione. € 30,00 Terza proposta: Ragù di coniglio, ragù di salsiccia e verdure. € 20,00

First proposal: Ragout of wild boar, hare, roe deer. € 40.00 Second proposal: Ragout of pheasant, duck, pigeon. € 30.00 Third proposal: Rabbit sauce, meat sauce with sausage and vegetables. € 20.00

Quarta Proposta: Unica lezione nel corso del quale vengono indicate le tecniche di cottura e preparazione delle seguenti ricette: - Ragù di Lepre, - Ragù di fagiano, - Ragù di coniglio. Costo a persona € 30,00

Fourth proposal: The only lesson to be shown in which cooking techniques and preparation of the followingrecipes: - Hare Ragout, - Pheasant Ragout, - Ragout of rabbit. Cost per person € 30.00

Prezzo speciale € 80,00 inclusa copia video in omaggio della giornata, caricato nel palinsesto della web tv: www.webtvtravel.com

Special Price € 80.00 including a copy of the dayfree video, uploaded to the web TV program schedule: www.webtvtravel.com

Corso di pasticceria

Pastry Course

Prima lezione: Torta di farro, torta co’ bischeri (tipica della provincia di Pisa), frati € 30,00

First lesson: Spelt Pie, Pie with pegs (typical of the province of Pisa), brothers € 30.00

Seconda lezione: Berlingozzo, necci, frittelle riso, frittelle di ricotta € 30,00

Second lesson: Berlingozzi, necci, fried rice, cottage cheese pancakes € 30.00

Terza lezione: Brutti e buoni, il trionfo di Caterina de’ Medici .. Esclusiva! € 25,00

Third lesson: Good and bad, the triumph of Catherine of Medici .. Exclusive! € 25.00

Prezzo speciale € 70,00 inclusa copia video in omaggio della giornata, caricato nel palinsesto della web tv: www.webtvtravel.com

Special Price € 70.00 including a copy of the day free video, uploaded to the web TV program schedule: www.webtvtravel.com


Corsi di Cucina Pasta Fresca all’uovo

Egg Pasta

Prima proposta: L’impasto all’uovo, sfoglia, tagliatelle, pici, malfatti. € 25,00 a persona Seconda proposta: Impasti speciali al farro, alle verdure, al pomodoro. € 25,00 a persona Terza proposta: Le paste ripiene ravioli, crespelle, cannelloni, testaroli. € 25,00 a persona

First proposal: The egg dough, pasta, noodles, pici, misdeeds. € 25.00 per person Second proposal: Special Spelt dough, vegetables, tomato. € 25.00 per person Third proposal: The ravioli, stuffed pasta, crepes, cannelloni, testaroli. € 25.00 per person

Prezzo speciale € 65,00 inclusa copia video in omaggio della giornata, caricato nel palinsesto della web tv: www.webtvtravel.com

Special Price € 65.00 including a copy of the day free video, uploaded to the web TV program schedule: www.webtvtravel.com

Secondo corso Corso nel quale vengono indicate le tecniche di cottura e preparazione delle seguenti preparazioni:

Second course Course where they are shown techniques of cooking and preparation of the followingpreparations:

Impasto all’uovo: La sfoglia, Tagliatelle Pasta ripiena: Ravioli ricotta e spinaci, Cannelloni patate e funghi porcini. Costo € 35,00 a persona

Egg Dough: The pasta, Noodles Stuffed Pasta: Ravioli with ricotta and spinach, Cannelloni with potatoes and mushrooms. Cost € 35.00 per person

Dolci Tipici della Tradizione Toscana Prima proposta: Biscotti al farro, castagne, miele, brutti e buoni, cantuccini, castagnaccio € 30,00 a persona Seconda proposta: Pane con uvetta, alle noci e pinoli, berlingozzo, torta di mele e miele. € 25,00 a persona Terza proposta: Panforte, cavallucci, ricciarelli, torta di mandorle e miele. € 25,00 a persona

Typical Tuscan Pastries First proposal: Spelt Biscuits, chestnuts, honey, bad and good,cantuccini, chestnut € 30.00 per person Second proposal: Bread with raisins, walnuts and pine nuts, berlingozzi, apple pie and honey. € 25.00 per person Third proposal: Gingerbread, horses, Ricciarelli, almond and honey cake. € 25.00 per person

Prezzo speciale € 70,00 inclusa copia video in omaggio della giornata, caricato nel palinsesto della web tv: www.webtvtravel.com

Special Price € 70.00 including a copy of the day free video, uploaded to the web TV program schedule: www.webtvtravel.com

Secondo corso Lezione nel corso del quale vengono indicate le tecniche di cottura e preparazione delle seguenti ricette: Biscotti al miele, Cantuccini, Castagnaccio, Torta di mele e miele.

Second course Lesson to be shown in which the techniques of cooking and preparation of the following recipes: Biscuits with honey, Cantuccini, Chestnut, Apple pie and honey.

Al termine, assaggio dolci realizzati. Costo € 35,00 a persona

At the end, made sweet taste. Cost € 35.00 per person

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Torte Salate e Focacce

Pies and Cakes

Prima proposta: Sformato di ricotta, torta di verdure, torta di carciofi (stagionali) € 30,00 Seconda proposta: Sformato di ortiche, torta di funghi porcini e salsiccia € 30,00 Terza proposta: Schiacciata al rosmarino, focaccia con l’uva, focaccia ripiena, cecina. Al termine del corso consegna dell’attestato di partecipazione. € 30,00 Durata del corso 4 ore Al termine, degustazioni preparazioni.

First proposal: Ricotta pudding, vegetable pie, artichoke pie (second season) € 30.00 Second proposal: Nettle flan, porcini mushrooms and sausage pie € 30.00 Third proposal: Crushed rosemary focaccia with grapes, stuffed focaccia, Cecina. At the end of the course delivery of the certificate of participation. € 30.00 Course duration 4 hours At the end, tasting preparations.

Quarta proposta: Unica lezione, nel corso del quale vengono indicate le tecniche di cottura e preparazione delle seguenti ricette: Sformato di ricotta, Torta di verdure, Schiacciata al Rosmarino, Focaccia ripiena.

Fourth proposal: One lesson, in which are indicated, cooking techniques and preparation of the followingrecipes: Baked Ricotta, Vegetable Pie, The Crushed Rosemary, Stuffed Focaccia (cake).

Durata del corso 2 ore Al termine, degustazioni preparazioni. Prezzo speciale € 30,00 a persona

Course duration 2 hours At the end, tasting preparations. Special Price € 30.00 per person

Prezzo speciale € 80,00 inclusa copia video in omaggio della giornata, caricato nel palinsesto della web tv: www.webtvtravel.com

Special Price € 80.00 including a copy of the dayfree video, uploaded to the web TV program schedule: www.webtvtravel.com


Corsi di Cucina Corso di cucina medievale e rinascimentale

Medieval and Renaissance cooking class

Prima lezione: Cibreo, fongi freschi et pane quadro, ricocta fresca et cacio cosa squisitissima, ova de’ gallina et mescolanza di cose preziosissima, frictata de’ verdure, frictelle de’ vento, frictelle de’ poma, stacci de’ papero et pane quadro. Seconda lezione: Stacci de’ farina de’ castagne con mescolanza saporite de verdure et carni de’ maiale, mele,uva,noci,pignoli et mandorle facto di giorno. Terza lezione: Sformato all’antica per eccellentissimo Cosimo Il Vecchio Signore di Firenze. Manicaretto della Duchessina Maria Romola Caterina de’ Medici figlia sfortunata de Lorenzo II de’ Medici. Galli d’india affagianati, turbanti di salumi, trionfo d’arrosto cocti et fructa bona in onore delle nozze di sua Regina Maria de’ Medici in occasione di matrimonio con Re de’ Francia Enrico IV de Navarra. Al termine del corso consegna dell’attestato di partecipazione.

First lesson: Cowherd, Fong et fresh bread framework, fresh ricotta cheese and something exquisite, chicken eggs and mix of precious things, vegetable frittata, pancakes wind, poma pancakes, bread and duck under sieves. Second lesson: Sieves with chestnut flour mixed with tasty vegetables and pork, apples, grapes, walnuts, pine nuts and almonds that day. Third lesson: Excellent old-fashioned pudding for Cosimo the Elder Lord of Florence. Maria’s Gourmet Duchessina Romola Catherine of Medici Lorenzo de unfortunate daughter II de’ Medici. Affagianati cooks of india, turbans of salami, roast triumph cooked and good fruits in honour of the wedding of his Queen Marie of Medici on the occasion of marriage to King of’ France, Henry IV of Navarre. At the end of the course delivery of the certificate of participation.

Prezzo speciale € 300,00 inclusa copia video in omaggio della giornata, caricato nel palinsesto della web tv: www.webtvtravel.com

Special Price € 300.00 including a copy of the day free video, uploaded to the web TV program schedule: www.webtvtravel.com

Cucina Tipica Toscana

Tuscan cuisine

Prima proposta: Crostino toscano, funghi porcini, carne, verdure e salsiccia. € 25,00 Seconda proposta: Pappa col pomodoro, bordatino, zuppa di farro, zuppa contadina. € 30,00 Terza proposta: Peposo, coniglio ripieno, lepre in umido. € 35,00

First proposal: Tuscan croutons, mushrooms, meat, vegetables and sausage. € 25.00 Second proposal: Pappa al pomodoro, bordatino, farro soup, peasant soup. € 30.00 Third proposal: Peposo, stuffed rabbit, hare stew. € 35.00

Prezzo speciale € 80,00 inclusa copia video in omaggio della giornata, caricato nel palinsesto della web tv: www.webtvtravel.com

Special Price € 80.00 including a copy of the day free video, uploaded to the web TV program schedule: www.webtvtravel.com

Quarta Proposta: Corso nel quale vengono indicate le tecniche di cottura e preparazione delle seguenti preparazioni: Crostino toscano, Crostino di funghi, Pappa al Pomodoro, Peposo.

Fourth proposal: Course where they are shown techniques of cooking and preparation of the followingpreparations: Tuscan Toast, Toast of mushrooms, Pappa al Pomodoro, Peposo.

Prezzo speciale € 35,00 a persona

Special Price € 35.00 per personw

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SICILIA, ISOLA DEL SOLE

«Mai visto in tutta la mia vita uno splendore di primavera come stamattina al levar del sole… Dalla finestra vediamo il vasto e dolce pendio dell’antica città tutto a giardini e vigneti, sotto il folto verde s’indovina appena qualche traccia dei grandi e popolosi quartieri della città di un tempo. Soltanto all’estremità meridionale di questo pendio verdeggiante e fiorito s’alza il tempio della Concordia, a oriente i pochi resti del Tempio di Giunone; ma dall’alto l’occhio non scorge le rovine di altri templi… corre invece a sud verso il mare». (Goethe, viaggio in Italia) di Giuseppina Guerriero

Pantelleria L’Arco dell’Elefante

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a Sicilia è l’isola più grande del Mar Mediterraneo, la settima d’Europa e quarantacinquesima nel mondo, con oltre 1000 km di costa, chiamata anche Isola del Sole. Le province sono nove: Agrigento (risalente all’età medioevale del IX e XV, conserva ancora oggi vari edifici medioevali, chiese, monasteri, conventi e palazzi nobiliari), Caltanissetta (presenti reperti dell’età del bronzo trovati nei pressi della città, la zona era abitata fin dal IV millennio a.C.), Catania (Il barocco del centro storico è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, insieme a sette comuni del Val di Noto), Enna (ha origini incerte antecedenti all’influsso greco risalenti al XIV secolo a.C), Messina (seconda colonia greca d’Italia e prima della Sicilia, venne fondata dai Greci, coloni Calcidesi provenienti da Messini del Pelloponisos, intorno al 756 a.C), Ragusa (le origini risalgono al neolitico esattamente alla cultura di Castelluccio, i primi insediamenti sono datati al

Sicily is the biggest Island in the Mediterranean, the seventh in Europe and the forty-fifth in the world, with over 1000 km of coastline, also called the Sunny Island. There are nine provinces: Agrigento (dating from the Middle Ages of the ninth and fifteenth century, still retains various medieval buildings, churches, monasteries, convents and palaces), Caltanissetta (present findings from the Bronze Age found in the vicinity of the city, the area was inhabited since from the fourth millennium BC), Catania (The Baroque of the old town was declared a UNESCO World Heritage Site, along with seven towns in the Val di Noto), Enna (its greek influences have uncertain origins dating back prior to the fourteenth century BC), Messina (second Greek colony in Italy and the first in Sicily, was founded by Greeks colonists Chalcidians Pelloponisos from Messina, around 756 BC), Ragusa (the exact origins date back to the Neolithic culture of Castelluccio, the first settlements are dated the twentieth cen-


Sicilia tury BC), Syracuse (its fame is linked to the Greek history, when the polis commanded the seas, undermining the power of the Carthaginians and Romans to become the first great empire of the West), Trapani (mythology has it that a scythe, fell from the hands of Ceres or Saturn, the traditional god patron of this city, was turned into a curved strip of land on which the town later rose to such a shape that precisely was named Drepanon - sickle - in ancient greek). Sicily is the favorite destination every year for millions of tourists. It includes the archipelago of the seven Aeolian Islands, Ustica, the three Egadi Islands, Pantelleria and the Pelagie Islands. There are also other smaller islands, such as the Stagnone Islands. It is bordered to the north by the Tyrrhenian Sea, to the south-west by the Strait of Sicily, to the east by the Ionian Sea and to the north-east by the Strait of Messina. Sicily shows itself in a “triangular” shape: Peloro (or Punta del Faro) in Messina, Cape Boeo (or Lilybaeum) in Marsala and Cape Passero Portopalo. There is also a mountainous part and a plain, for example the Plain of Catania. Equally significant is the presence of the Mountains: Peloritani, Nebrodi and Madonie. In the center of the island there are Erei Mountains, while in the south-eastern there are the Hyblean Mountains. To the west the Sicans mountains that host the highest peaks, Mount Cammarata and Rock Busambra around the Conca d’Oro and the mountains of Palermo. Between the two major tectonic plates, the region and the surrounding islands are affected by intense volcanic activity. The most important are: Etna, Stromboli and Vulcano. They belong to the singularity of three different types of eruptions of basaltic lavas interspersed with periods of calm like Etna; continuous eruptions and lava fountains, such as Stromboli, whose characteristics have been taken as a typological model by scientists in the field, coining the term Strombolian type, to designate similar activities of the land volcanoes, and finally the explosive Plinian or that of Vulcan, characterized by long periods of apparent calm and violent eruptions. Among the Sicilian volcanoes it will also be considered one submarine named Empedocles, it’s still active and located in the Sicilian Channel, called

XX secolo a.C.), Siracusa (la fama è legata alla storia greca, quando la polis, comandava sui mari, insidiando la potenza di cartaginesi e romani fino a diventare il primo grande impero d’occidente), Trapani (la mitologia vuole che una falce caduta dalle mani di Cerere oppure di Saturno, quest’ultimo il tradizionale dio patrono della città, si mutò in una lingua di terra arcuata sulla quale sorse poi la città, per tale forma detta appunto Drepanon falce in greco antico). La Sicilia ogni anno è meta preferita di milioni di turisti. Comprende l’Arcipelago delle sette Isole Eolie, Ustica, le tre Isole Egadi, Pantelleria e le Isole Pelagie. Esistono anche altre isole minori, come quelle dello Stagnone. Confina a nord con il Mar Tirreno, a sud-ovest con il Canale di Sicilia, a est con il Mar Ionio e a nord-est con lo stretto di Messina. La Sicilia si presenta con forma “triangolare” Capo Peloro (o Punta del Faro) a Messina, Capo Boeo (o Lilibeo) a Marsala, Capo Passero a Portopalo. Non manca una parte montuosa e una pianeggiante, basti citare la Piana di Catania. Altrettanto significativa la presenza di Monti: Peloritani, Nebrodi e Madonie. Al centro dell’Isola i Monti Erei, mentre nella fascia sudorientale i Monti Iblei. Ad Ovest i Monti Sicani che ospitano le cime più alte, Monte Cammarata e Rocca Busambra, intorno alla Conca d’Oro e i monti di Palermo. A cavallo delle due importanti placche tettoniche, la regione e le isole circostanti sono interessate da un’intensa attività vulcanica. I più importanti sono: l’Etna, Stromboli e Vulcano. Hanno la singolarità di appartenere a tre tipologie differenti: eruzioni di lave basaltiche intervallate a periodi di calma l’Etna; eruzioni continue, e fontane di lava, Stromboli, le cui caratteristiche sono state prese come modello tipologico dagli scienziati del settore, coniando il termine tipo stromboliano, per designare le attività similari dei vulcani terrestri; infine di tipo esplosivo o pliniano quello di Vulcano, caratterizzato da lunghi periodi di apparente calma ed eruzioni violente. Tra i vulcani siciliani si considerano inoltre quello sottomarino Empedocle, attivo e situato nella zona del Canale di Sicilia, denominata Banco di Graham, la cui attività eruttiva nel XIX secolo portò alla comparsa e Vista Panoramica della città di Palermo

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Siracusa Due Frati

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successiva scomparsa dell’effimera Isola Ferdinandea, e quello al largo di Riposto. Le coste settentrionali, alte e rocciose, si aprono sul Mar Tirreno con frequenti ed ampie insenature, come i golfi di Castellammare del Golfo, Termini Imerese, Patti e Milazzo. Stupende lingue di terra si protendono per molti chilometri di mare azzurro e cristallino, come San Vito lo Capo. Ad est la costa ionica è più varia; strette spiagge di ghiaia fin quasi alla splendida Taormina, fra la foce del fiume Alcantara e Riposto; frastagliata verso sud, ricca di insenature e baie, i Giardini Naxos; laviche come ad Acireale, e di aspre scogliere basaltiche fino a Catania. L’ampio Golfo presenta una spiaggia di sabbia dorata, al termine della quale, la costa riprende ad essere rocciosa con una serie di fiordi tra cui quello di Brucoli. Quindi l’ampia baia di Augusta, che ospita il più grande porto commerciale della Sicilia, e il Golfo di Siracusa, nel quale la costa riprende ad essere sabbiosa fino quasi a Capo Passero. L’esteso litorale meridionale, è caratterizzato prevalentemente da una costa bassa e sabbiosa, presenta un’unica rientranza di rilievo: il Golfo di Gela, sul quale si affacciano ben tre province: Agrigento, Caltanissetta e Ragusa. Le spiagge del sud della Sicilia sono generalmente ampie, sabbiose e spesso dall’aspetto selvaggio, talvolta incorniciate da suggestive scogliere bianche, come nel caso di Scala dei Turchi, o di Eraclea Minoa. Nel 2011 i comuni di Fiumefreddo di Sicilia, Ispica, Lipari, Menfi, Pozzallo e Ragusa sono stati insigniti della Bandiera Blu della FEE. L’industria del turismo è un’attività in continua e fiorente crescita, grazie alla diversità del territorio, con oltre 1000 km di coste e mare pulito, favorita dalla presenza di numerosi siti archeologici: Morgantina, Segesta, Selinunte, Valle dei Templi e Villa del Casale, oltre bellezze artistiche e naturali che suscitano l’interesse dei visitatori. Una grande importanza ha il turismo balneare: celebri attrattive sono le variegate coste e le isole minori. Negli ultimi anni si è investito sulla capacità ricettiva di strutture alberghiere, favorendo un incremento delle presenze nell’isola, raggiungendo flussi turistici considerevoli e in continua crescita. In testa la provincia di Messina, Palermo e

the Bank of Graham, whose eruptive activity in the nineteenth century led to the appearance and subsequent disappearance of the short-Island of King Ferdinand, at the off the coast of Riposto. The northern coast, high and rocky, open themselves the Tyrrhenian Sea with frequent and large bays, such as the Gulf of Castellammare del Golfo, Termini Imerese, Patti and Milazzo. Beautiful strips of land stretching themselves out for many miles of crystal blue sea, like San Vito lo Capo. To the east the Ionian coast is more varied, narrow pebble beaches almost up to beautiful Taormina, between the mouth of the river Alcantara and Riposto; indented towards the south, dotted with numerous coves and bays, Giardini Naxos, volcanic in Acireale, and harsh basalt cliffs to Catania. The Gulf has a wide beach of golden sand, after which, the coasts resume with a series of rocky fjords including that of Brucoli. So the wide bay of Augusta, home to the largest commercial port in Sicily, and the Gulf of Syracuse, where the resumes to be sandy coast to near Cape PasseroThe extended south coast, is characterized mainly by a low and sandy coast, has only one recess of relief: the Gulf of Gela, onto which there are three provinces: Agrigento, Caltanissetta, Ragusa. The beaches of southern Sicily are generally large, sandy-looking and often wild, sometimes framed by picturesque white cliffs, as in the case of Scala dei Turchi, or Eraclea Minoa. In 2011 the towns of Fiumefreddo di Sicilia, Modica, Lipari, Memphis, Pozzallo, Ragusa were awarded the Blue Flag of the FEE. The tourism industry is an activity ever-growing and thriving, thanks to the diversity of the area, with over 1000 km of coastline and clear sea, aided by the presence of numerous archaeological sites: Morgantina, Segesta, Selinunte, Valley of the Temples and Villa Casale, as well as artistic and natural beauties that arouse the visitors’ interest. The seaside tourism has great importance: the most famous attractions are the varied coastline and the small islands. In recent years it has been invested in the capacity of hotels, favoring an increase in attendance in the island, reaching the tourist flows more and more considerable and growing. At the top there are the provinces of Messina, Palermo and Trapani. In addition to the well-known tourist destinations and famous resorts such


Sicilia Etna, il vulcano più grande d’Europa

as Taormina, Aeolian Islands, Erice, Egadi Islands, Cefalù, Monreale, Palermo, Mondello, Sferracavallo, San Vito lo Capo, Noto and Syracuse, the Sicilian hinterland is rich in history, traditions , and above all of art, culture, theaters, churches, palaces, castles, necropolises, forests and natural basins of great importance, these elements characterizing the internal areas of the region. World Heritage Site The Casale Villa in Piazza Armerina, since 1997; Landscape and Archaeological Park of the Valley of the Temples in Agrigento, since 1997 Aeolian Islands, since 2000; The Baroque buildings of eight municipalities in the Val di Noto: Caltagirone, Militello Val di Catania, Catania, Ragusa, Modica, Noto, Palazzolo Acreide and Scicli, since 2002; Are also being added to the historical centers of the municipalities of Acireale, in the province of Catania, Modica in the province of Ragusa and Mazarin in the province of Caltanissetta; The historic center of Syracuse and the necropolis of Pantalica, since 2005; They are currently being in nomination also other sites The route of the Arabo-Norman town of Monreale, Palermo’s Cathedral and the Cefalu’s Cathedral; The lands of the Elimi: Erice, Segesta, Mothia and Lilybaeum, signs of the Punic civilization : Taormina and Isola Bella. The geological site Scala dei Turchi.

Trapani. Oltre alle ben conosciute mete turistiche e rinomate località, come Taormina, Isole Eolie, Erice, Isole Egadi, Cefalù, Monreale, Palermo, Mondello, Sferracavallo, San Vito lo Capo, Noto e Siracusa, l’entroterra siciliano è ricco di storia, tradizioni, e soprattutto arte, cultura, fortezze, teatri, chiese, palazzi, castelli, necropoli, boschi e bacini naturalistici di grande importanza, elementi caratterizzanti le aree interne della regione. Patrimoni dell’umanità La Villa del Casale di Piazza Armerina, dal 1997; Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei templi di Agrigento, dal 1997 Isole Eolie, dal 2000; Gli edifici barocchi di otto comuni appartenenti al Val di Noto: Caltagirone, Militello in Val di Catania, Catania, Ragusa, Modica, Noto, Palazzolo Acreide e Scicli, dal 2002; Sono inoltre in corso di inserimento i centri storici dei comuni di Acireale in provincia di Catania, Ispica, in provincia di Ragusa e Mazzarino in provincia di Caltanissetta; Il centro storico di Siracusa e la necropoli di Pantalica, dal 2005; Sono attualmente in fase di candidatura altri siti L’itinerario arabo-normanno della città di Palermo con il Duomo di Monreale e il Duomo di Cefalù; Le terre degli Elimi: Erice, Segesta, Mothia e Lilibeo, segni della civiltà punica: Taormina e Isola Bella. Il sito geologico Scala dei Turchi.

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San Vito Lo Capo


ROMA CAPITALE di Luigi Cardarelli

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uando si può affermare di “Essere i più grandi”. Quello capitolino infatti è il Comune più esteso d’Europa, terra di cultura, arte, religione e antichissime tradizioni, che racconta la sua storia anche attraverso luoghi incantati di ieri e oggi. Nessuna delle città Europee regge il confronto con Roma: un esempio? È grande come 12 Parigi o Washington e Mosca messe insieme. Un dato eloquente nasce dal fatto che la Città Eterna si addormenta con quasi 3 milioni di abitanti e si risveglia con ben il doppio delle persone che per lavoro, turismo o necessità personali, raggiungono da ogni parte del Mondo la città. Possiamo definire Roma quasi un’istituzione, sul suolo Capitolino, hanno sede quattro Organi Costituzionali: il Presidente della Repubblica, il Parlamento, il Governo e la Corte Costituzionale. “Roma Caput Mundi” è una definizione latina che si ricollega alla grande estensione raggiunta dall’Impero Romano, che trova senso ai giorni nostri, visto che sono presenti 29 Organizzazioni Internazionali, 163 Ambasciate e 26 Uffici Consolari. Dal punto di vista artistico Roma ha la più alta concentrazione di beni archeologici e monumentali del Mondo, riconoscendo ben 25mila punti di interesse ambientale e archeologico, vantando dal 1980 il centro storico, patrimonio dell’umanità. Anche in chiave turistica Roma dice la sua, basti pensare ai circa 9 milioni di turisti del 2009 e ai 24 milioni di pernottamenti. Ai 10 milioni di turisti nel 2010 e 26 milioni di pernottamenti.

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When you can claim to “be the greatest.” That fact is the capitol of Europe’s largest city, land of culture, art, religion and ancient traditions, which tells her story through her enchanted places yesterday and today. No European city on a par with Rome: an example? Rome, Paris is as big as 12 or as Washington and Moscow combined. A given eloquent stems from the fact that the Eternal City falls asleep with almost 3 million people on its soil, but wakes up with no less than twice the number of people for work, business or personal needs, from all over the world reach the city. We can define an institution near Rome, Capitoline fact are based on the ground four constitutional bodies: the President of the Republic, Parliament, the Government and the Constitutional Court. “Roma Caput Mundi” is a Latin definition that goes back to the Roman Empire achieved great extension and find meaning in our days, because in Rome there are as many as 29 international organizations, 163 Embassies and 26 Consulates. From the artistic point of view Rome has the highest concentration of archaeological sites and monuments of the world, 25 thousand well-recognized environmental and archaeological points of interest and offering, since 1980, its historical center, World Heritage Site. Even in Rome says his key tourist, just think about 9 million tourists in 2009 and 24 million overnight stays. 10 million tourists in 2010 and 26 million overnight stays.


Roma Capitale

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TARQUINIA roma Riviera degli Etruschi di Luigi Cardarelli

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edioevo e Rinascimento. Sono queste le due correnti che hanno influenzato la città di Tarquinia, perfetto mix tra mare e storia. La Riviera degli Etruschi, considerata come la “perla” del Mar Tirreno, tra pinete e spiagge ampie e sabbiose, caratterizza la zona costiera di questo favoloso borgo in provincia di Roma. Anticamente chiamata con il nome di Corneto, Tarquinia oggi è un museo a cielo aperto, grazie al centro storico che conserva ancora oggi importanti testimonianze del periodo romano, medievale e rinascimentale. Santa Maria in Castello è la Chiesa romanica più grande della cittadina, rivolta verso il mare, presenta soluzioni architettoniche di

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grande rilievo. Un altro punto di interesse storico-culturale è il Palazzo Civico, costruito in stile romanico con elementi che rievocano lo stile gotico. Un intrigo di stradine che si inerpicano nel paese, creano suggestioni particolari con archetti, torri e monasteri, facendo tornare indietro nel tempo chiunque le attraversi. Proprio le torri costituiscono la parte più spettacolare del panorama tarquiniese: alcune sono solo dei ruderi, altre col tempo, inglobate nelle dimore storiche di antiche famiglie. Camminare e percorrere le strade di Tarquinia oggi è come rievocare i tempi passati, dove si respirava aria buona dal sapore di mare e di libertà.

Middle Ages and Renaissance. These are the two currents that have influenced the city of Tarquinia, a perfect mix between the sea and history. The Etruscan Coast, regarded as the “pearl” of the Tyrrhenian Sea, between wide, sandy beaches and pine forests, characterize the coast of this fabulous town in the province of Rome. Formerly known as the Corneto Tarquinia is now an open-air museum, with its old town that still retains considerable traces of Roman, medieval and Renaissance. Santa Maria in Castello is the largest Romanesque church in the town, facing the sea, presents major architectural solutions. Another point of historical and cultural interest is the Town Hall, built in Romanesque style with elements that evoke the Gothic style. A maze of narrow streets that climb in the country, creating a mood with their arches, towers and monasteries that make everyone go back in time traversing them. Just the towers are the most spectacular views of Tarquinia: some are only ruins, others have been over time, incorporated into the historic houses of old families. Walking along the streets of Tarquinia nowadays it’s like to recall the times we were, where you breathe fresh air from the sea taste and freedom.


Luoghi da Visitare

CERVETERI roma Città Storica

di Luigi Cardarelli

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a città di Cerveteri ha una storia di oltre duemila anni. Le ricerche archeologiche effettuate nella zona, hanno infatti accertato che risale al IX secolo a.C., testimoniate dalla presenza di occupazioni stabili nel territorio, con insediamenti abitativi e necropoli. Secondo la tradizione Cerveteri fu fondata dai Pelasgri, una popolazione di origine greca, e sorse a seguito dell’evoluzione di piccoli insediamenti e grazie ai fiorenti scambi commerciali con i Fenici. Il periodo di massimo splendore, la città, lo conobbe nel corso del VI secolo a.C., quando gli scambi commerciali furono eccellenti e giunsero a Cerveteri artisti provenienti dalla Grecia. Esempio di questo sviluppo il porto di Pyrgi, oggi Santa Severa. Iniziò subito dopo la fase critica per Cerveteri, conseguenza della romanizzazione e delle guer-

re. La storia medievale è certamente meno nota e ricca rispetto a quella antica: essendo legata a Roma, Cerveteri, subisce le stesse ritorsioni, compresa l’invasione saracena. L’area venne abbandonata, subì un graduale deterioramento fino al ‘500, quando diviene parte del principato della famiglia Ruspoli, lasciando ad oggi lo straordinario Castello Ruspoli, situato proprio nel centro storico della cittadina e che ospita il Museo Nazionale Cerite. Oggi la città di Cerveteri è un importantissimo centro urbano, si affaccia sul mare a pochi chilometri da Roma, dichiarata nel 2004 patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

The city of Cerveteri has a history of more than 2 thousand years. Archaeological research conducted in the area, have been established that dates from the ninth century BC evidenced by the presence of stable employment in the territory with settlements and cemeteries. According to tradition Cerveteri was founded by Pelasgri, a population of Greek origin, and arose as a result of the small settlements and due to flourishing trade with the Phoenicians. The city knew his peak period during the sixth century BC when trade was flourishing and came in Cerveteri artists from Greece. Example of this development the port of Pyrgi, today Santa Severa. Begins immediately after the critical phase for Cerveteri, a result of Romanization and wars. The medieval history is known and certainly less rich than the old one: it is linked to Rome, Cerveteri, suffers the same retaliation, including the Saracen invasion. The area was abandoned and suffered a gradual deterioration until the ‘500 when it becomes part of the principality of the Ruspoli family which to date leaving us the extraordinary Ruspoli castle located in the historic center of town and houses the National Museum Cerite. Today the city of Cerveteri is a major urban center, overlooks the sea and a few kilometers from Rome, it was declared a World Heritage by UNESCO in 2004.

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OSTIA roma

Lido di Roma tra storia e mare di Luigi Cardarelli

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stia anticamente si presentava come una palude a cielo aperto, infestata da malaria e da briganti in cerca di riparo negli ambienti ostili. L’idea di bonificare l’area nacque per due motivi: in primis, garantire un corretto sviluppo economico della città, impossibile in un ambiente così malsano. Secondo, di carattere strutturale e strategico, infatti si costruì nel territorio di Ostia una prima cittadella marittima fortificata, tipo un quartiere militare con il porto, cittadella che funzionava come avamposto per garantire il controllo delle vie del traffico, lungo la foce del Tevere. Nel 1884 si insediarono ad Ostia i Braccianti Ravennati, senza terre e lavoro, per la crisi delle risaie del ravennate, iniziando i lavori di bonifica, creando i canali di Dragoncello, della Lingua e Pantanello collegandosi al più grande canale dei Pescatori. Nel 1889 si diede il via alle idrovore che in circa due settimane prosciugarono la palude. Sono molte le testimonianze che oggi si possono trovare in quel di Ostia: dai monumenti dei padri fondatori della bonifica, alle strade intitolate proprio a Romagnoli e Ravennati. Siamo nel periodo del regime fascista e nasceva un nuovo quartiere di Roma: la spiaggia della capitale, collegata alla città dalla ferrovia e successivamente da una delle prime Autostrade Italiane: la Via del Mare. “Lido di Roma”, questo è il nome che venne dato ad Ostia nel 1933, costruita secondo criteri urbanistici vigenti in quel periodo,

con fasce di villini a poche decine di metri dal mare. Quello che si voleva realizzare era una seconda Roma sul mare, sviluppando la parte di Ponente che di Levante, anticamente dedicate rispettivamente a uomini e donne. Oggi Ostia è diventata una località turistica d i

rilievo per la città d i Roma, con i lidi att re z z a t i , cui fanno da cornice splendide dune e flora mediterranea. Servizi e divertimenti sono il fiore all’occhiello senza dimenticare il “Porto di Roma”, modernissimo approdo turistico per i privati.

Ostia Antica is presented as an open swamp, infested with malaria and bandits who sought shelter in its harsh environment. The idea came to reclaim the area for two reasons: primarily, ensure sound economic development of the city, with a not so unhealthy environment around. Second, structural and strategic, infact was built in the territory of Ostia a sea fortified citadel, like a military barracks with its port, which functioned as an outpost town for control of trafficking routes that took place along the estuary Tiber. In 1884 he settled in Ravenna Host laborers, landless and jobless because of the crisis in the rice fields of Ravenna, and work began on creating drainage channels Tarragon, Language and Pantanello that connected to the largest channel Fishermen. In 1889 he gave way to that in about two weeks dewatering the marsh dried up. There are many testimonies that today can be found in that of Ostia: the monuments of the founding fathers of just cleaning up the streets named Romagnoli and Ravenna. We are in the period of the fascist regime and a new neighborhood born in Rome: Rome’s beach, the city is connected by rail and later by one of the first Italian motorways: the Via del Mare. “Lido di Roma”, this is the name that was given to Ostia in 1933, which was built according to current planning policy in that period that started with bands of cottages directly to a few tens of meters from the sea. What we wanted to accomplish was a second Rome, the sea is the developing part of the West than to the Levant, formerly dedicated men and women respectively. Ostia now has become a major tourist destination for the city of Rome, with its lidos which are the framework dunes and Mediterranean flora. Services and entertainment are the pride not to mention the “Port of Rome”, modern tourist port for privates.


Luoghi da Visitare

CASTELLI ROMANI Polmone verde di Roma di Luigi Cardarelli

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isogna attendere la caduta dell’Impero Romano per iniziare a vedere il fiorire dei Castelli Romani. Proprio in questo periodo, infatti, si iniziano a vedere le prime fortificazioni di proprietà delle famiglie baronali romane che divennero veri e propri castelli durante l’età medioevale. Il territorio è stato testimone di innumerevoli battaglie scatenate proprio dalle famiglie che abitavano questa particolare zona, contribuendo alla modifica prima e alla distruzione quasi totale poi, di tutto quello che in poco tempo era stato costruito. Sono ancora visibili parti delle antiche fortificazioni a Marino, Genzano di Roma e Nemi. Posizionati a sud-est di Roma, oggi i Castelli Romani sono paesi, cittadine e borgate sorti su alture note come Colli Albani e sui resti di un grandioso Vulcano Laziale già citato da Stendhal: “Noi dobbiamo questa magnifica montagna a certa eruzione vulcanica anteriore di parecchi secoli alla fondazione di Roma. In un tempo che ha preceduto ogni storia essa emerse in mezzo alla vasta pianura che una volta si estendeva tra gli Appennini e il mare”. Nel XV secolo i castelli dei feudatari si trasformarono in comuni e questo possiamo considerarlo come la nascita vera e propria dei Castelli Romani. Frascati, Lanuvio, Monte Porzio Catone, Montecompatri, Rocca Priora, Grottaferrata, Marino, Rocca di Papa, Nemi, Castel Gandolfo, Albano Laziale, Ariccia, Genzano di Roma e Colonna, sono meta oggi di gite da parte di romani e turisti stranieri, attirati dalla storia e dai laghi, dal buon vino e dalla tradizione culinaria del luogo. Numerosi sono i resti archeologici nella zona come ville romane, eremi e conventi, castelli e palazzi storici oltre a molte ville rinascimentali disseminate sul territorio.

Must wait until the fall of the Roman Empire to start to see the flowering of the Castelli Romani. In this period, in fact, you begin to see the property first fortifications of the Roman baronial families which became real castles during the Middle Ages. The territory witnesses countless battles triggered by the very families who lived in this particular area and who contributing to the change first and then the almost total destruction of everything that had been built in a short time. You can still see parts of the ancient fortifications in Marino, Rome Genzano and Nemi. Located to the south-east of Rome, the Castelli Romani are countries today, towns and villages arose on high ground known as the Alban Hills and the remains of a grandiose Lazio Volcano mentioned by Stendhal: “We owe this magnificent mountain some volcanic eruption of several centuries before the founding of Rome. In an age that preceded it every story that emerged in the midst of vast plains which once stretched between the Apennines and the sea”. In the fifteenth century, the castles of the feudal lords were transformed into common and we can consider that as the real birth of the Castelli Romani. Frascati, Lanuvio, Monte Porzio Catone, Montecompatri, Rocca Priora, Grottaferrata, Marino, Rocca di Papa, Nemi, Castel Gandolfo, Lazio Albano, Ariccia, Rome Genzano and Colonna, half day trips are from Roman and foreign tourists attracted by the history and lakes, good wine and culinary tradition of the place. There are numerous archaeological remains in the area as Roman villas, chapels and monasteries, castles and historic buildings as well as several Renaissance villas scattered on the ground.

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RISTORANTE LA GREPPIA

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’Osteria La Greppia nasce come ristorante di quartiere a Roma, circa 40 anni fa, e da allora ha mantenuto il nome originale. I punti di forza sono una gustosa cucina mediterranea semplice e leggera, un servizio accogliente ed accurato sempre rivolto alle esigenze del cliente. Orgoglio della “Greppia” è lo chef, responsabile della cucina, Augusto De Biasi, premiato nel 2005 dal Gambero Rosso. Tra le specialità possiamo annotare i fritti vegetali, il misto Greppia, prosciutto spagnolo di alta qualità, i crudi di pesce, la carbonara vegetale, il raviolone Greppia, cacio e pepe e le classiche ricette della cucina romana, i particolari dolci rigorosamente ideati e prodotti nella propria cucina, la pizza romana ed i supplì, senza sottovalutare le tante idee culinarie dello Chef stesso. Altro vanto della Greppia è la “Carta dei Vini” che riporta 150 etichette tutte italiane e la possibilità di alcune etichette in mescita per il piacere di sorseggiare un bicchiere di buonissimo vino e perché no, affiancandolo ad un misto formaggi oppure del fois gras ma anche con dei sott’olio, il tutto curato dall’esperienza di Claudio Brioschi che, nei suoi 25 anni di attività nella ristorazione romana, sceglie accuratamente prodotti di alta qualità. L’Osteria La Greppia non vi stupirà solo con i suoi deliziosi piatti, infatti per i clienti che verrano a trovarci di domenica a pranzo oltre al calore a alla cordiale ospitalità, offriamo il servizio gratuito di animazione per i bambini. Un modo come un altro per associare qualche gradevole ora nel nostro locale senza dimenticare la felicità dei vostri figli. L’Osteria la Greppia vi aspetta anche per festeggiare Ricorrenze, Compleanni e Comunioni. A San Valentino e Capodanno, per tuti i nostri ospiti, menu speciali per momenti speciali. Il ristorante è situato nel quartiere Flaminio a 200 metri da Ponte Milvio, zona centrale sotto il punto di vista culturale e sportivo, in quanto prossimo all’ Auditorium Parco della Musica di Roma, al Palazzetto dello Sport, allo stadio Flaminio ed al museo MAXXI di prossima apertura L’Osteria la Greppia ha inoltre un’ampia disponibilità di tavoli all’aperto, in un ambiente ombreggiato e tranquillo, con la possibilità di lasciare la propria auto in un vasto spazio di parcheggio proprio di fronte al locale.

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La Greppia was born as a local restaurant in Rome, some 40 years ago, and since then it has kept the original name. Its strong points are a tasty Mediterranean cuisine and an accurate and friendly service, always addressed to the needs of the customer. Pride of La Greppia is the chef, the kitchen manager Augusto De Biasi, awarded in 2005 by the “Gambero Rosso” magazine. Among the specialties, remarkable are the fried vegetables, the mixed course “Greppia”, high-quality Spanish ham, the raw fish, the vegetable “Carbonara”, ravioli “Greppia”, pasta cacio e pepe (cheese and pepper) and the classic Roman recipes, the special desserts designed and rigorously cooked in our own kitchen, the Roman pizza and the supplì (rice balls), and other many ideas of the chef himself. Another pride of La Greppia is the “Wine List” showing 150 Italian labels and the possibility of MESCITA for some labels, for the pleasure of sipping a glass of delicious wine, also degusting it with a mixture of cheese or fois gras, with products in oil, according with the experience of Claudio Brioschi, which in its 25 years of activity in Roman restaurants, carefully selected high quality products. The Osteria impresses not only with its delicious dishes, customers who come for lunch on Sunday, will find also free entertainment for children, in addition to our warm hospitality. In La Greppia you can also also celebrate Anniversaries, birthdays and Communions. On Valentine’s Day and New Year Day, special menus for our guests. The restaurant is located in the Flaminio district, 200 meters from Ponte Milvio, the central area under the terms of culture and sport, close to “Auditorium Parco della Musica” in Rome, the sports stadium, the Stadio Flaminio and the museum MAXXI. You can also find availability of tables outdoors, in a shaded and quiet place, with the option of leaving your car in a large parking space in front of the restaurant.


Ristoranti di Roma

RISTORANTE ANTICA GRIGLIA TOSCANA

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e vi piace ritrovare l’ambientazione della classica trattoria toscana nel centro di Roma, dove è possibile mangiare piatti saporiti e gustosi in un clima familiare, senza dover nemmeno troppo girovagare, eccovi arrivati alla giusta meta: L’Antica Griglia Toscana.

ale per cerimonie e banchetti, e in due sale privè per riunioni riservate. In estate si mangia anche all’aperto.

Il ristorante si presenta accogliente e raffinato, una scelta accurata degli arredi, eleganti rifiniture, cura nella pulizia e nell’ordine.

Accettiamo tutte le carte di credito. Le nostre sale sono dotate di aria condizionata e perfette per incontri e riunioni di lavoro, soprattutto a pranzo, con il parcheggio auto gratuito. Siamo aperti tutto l’anno dalle 12:45 alle

Il locale è suddiviso in una grande sala, ide-

Siamo pronti e preparati per accogliere ogni tipo di clientela, si parla spagnolo ed inglese.

15:00 e dalle 19:30 alle 24:00. Il ristorante è situato nel centro di Roma, vicino a S.Pietro a due passi dalla Metropolitana. Le nostre specialità gastronomiche sono legate alla cucina toscana che si mescolano con i caratteristici sapori di quella Romana. Alla base delle nostre specialità gastronomiche rimane la cucina toscana, rivisitate secondo quelle che sono le presentazioni dei piatti più adatte alle esigenze di una clientela di buongustai.

If you wish to find the classic atmosphere of a Tuscan trattoria in the heart of Rome, where the possibility to eat savory cuisine in a familiar surrounding is hassel free, then you are in the right place. The restaurant is located in the center of Rome, near the Vatican of Saints Peter and Paul and only a few minutes away from the subway. For your dining experience, the restaurant’s decor is welcoming yet refined, organized with upscale furnishings. The restaurant holds a spacious dining area, ideal for ceremonies and banquets, and two smaller rooms for private dining or meetings. Also, during the summer months one can enjoy dining outdoors. We are ready and prepared to warmly welcome all customers, as we are fluent in both the Spanish and English languages. All credit cards are accepted. Our rooms are air conditioned and are perfect for business meetings, especially during lunch, since we provide free parking. The restaurant is open all year: lunch hours are from 12:30 p.m. until 3:00 p.m. and dinner hours are from 7:30 p.m. until 12:00 a.m. Our gourmet selections are prepared with the most traditional Tuscan ingredients enhanced by Roman flavors. Our specialities feature dishes from the true Tuscan kitchen and are accented only by their presentation, satifying the needs of all food connoisseurs.

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BUCATINI ALL’AMATRICIANA di Guseppina Guerriero

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Ingredienti per 4 persone:

Ingredients for 4 people:

360 gr di Bucatini, 600 gr di pomodori pelati, 130 gr di guanciale, 40 gr di pecorino romano, 1 peperoncino, 1 bicchiere di vino bianco, Olio extravergine di oliva, sale e pepe q.b.

Bucatini 360 g, 600 gr of peeled tomatoes, 130 grams of bacon, 40 grams of roman pecorino cheese, 1 red pepper, 1 glass of white wine, Extra virgin olive oil, salt and pepper q.b.

Mettere a bollire una capiente pentola di acqua e prima dell’ebollizione unire il sale. In una padella antiaderente versare qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva, un peperoncino e il guanciale tagliato a listarelle e rosolare a fuoco moderato. Sfumare con il vino bianco, appena è evaporato, aggiungere i pomodori pelati e schiacciare con i rebbi della forchetta. Unire sale e pepe e cuocere per circa 15 minuti a fuoco dolce. Procedere con la cottura della pasta, scolare al dente e trasferire in padella, continuare per un minuto affinchè assorba la salsa. Spegnere il fuoco e unire il pecorino, amalgamare il tutto e impiattare ancora fumante. Terminate spolverando con del pecorino, pepe macinato fresco e guanciale croccante.

Boil a large pot of water before boiling and add the salt. In a pan pour a few tablespoons of extra virgin olive oil, chilli and bacon cut into strips and fry over moderate heat. Sprinkle with white wine, just has evaporated, add the tomatoes and mash with the tines of a fork. Add salt and pepper and cook for about 15 minutes on low heat. Proceed with cooking the pasta, drain to the tooth and transfer in the pan, continue for a minute for you to absorb the sauce. Turn off the heat and add the cheese, mix well, place on the plate and still smoking. Finish with a dusting of pecorino cheese, crispy bacon and fresh ground pepper.


Itinerari Artistici

Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP e Vino Velletri DOC

Tipologia La Doc Velletri comprende un vino bianco (anche Amabile, Superiore e Spumante) e uno Rosso (anche Amabile e Riserva) Descrizione Il Velletri Bianco Doc si ottiene dalla Malvasia bianca di Candia e/o Malvasia puntinata fino a un massimo del 70%, Trebbiano toscano, verde e giallo per non meno del 30%, Bellone e Bonvino fino a un massimo del 10%. Il Rosso viene prodotto con uve Sangiovese per il 30-45%, Montepulciano per il 30-40%, Cesanese comune e/o Cesanese di Affile per almeno il 15%, Bombino nero e/o Merlot e/o Ciliegiolo fino a un massimo del 10%. Caratteristiche Velletri Bianco: colore giallo paglierino più o meno intenso; profumo vinoso, gradevole e delicato. Sapore secco o amabile o dolce, di giusto corpo, armonico e vellutato; la gradazione alcolica minima è 11 gradi. Uvaggio: malvasia bianca di Candia e/o puntinata, massimo del 70%, trebbiano toscano giallo, verde, minimo 30%), più eventuale aggiunta di bomvino, bellone e altre uve locali massimo 20% Tipologie Secco: gradazione alcolica di 11,5 gradi, disponibile anche

Typology: The Velletri Doc includes a white wine (also Amabile, Top, and sparkling) and a Red (also Amabile and Reserve) Description: The Velletri Bianco DOC is obtained from white Malvasia di Candia and / or Malvasia dotted up to a maximum of 70%,Trebbiano Toscano, green and yellow for not less than 30%,Bellone Bonvino up to a maximum of 10%. The Red is made from Sangiovese grapes for 30-45%, 30-40%Montepulciano, Cesanese common and / or subsidiaries to Cesanese least 15% Bombino Nero and / or Merlot and / or up to a maximum Ciliegiolo 10%. Features Velletri Bianco: straw yellow color, more or less intense, vinous, pleasant and delicate. Dry or sweet or sweet, full bodied, harmonious and velvety, the minimum alcohol content is 11degrees. Grapes: Malvasia Bianca of Candia and / or dotted, maximum of 70%, Trebbiano Tuscan yellow, green, minimum 30%), plus the possible addition of bomvino, Bellone and other local grapes up to 20% types Dry: alcohol content of 11.5 degrees, also available

con la qualifica “Superiore” Amabile: con presenza di zuccheri dal 4 al 20 per mille Dolce: con zuccheri oltre il 20 per mille Spumante: sia secco che amabile, gradazione alcolica minima di 11 gradi. Velletri Rosso: colore rubino più o meno intenso tendente al granato nel tipo Riserva; profumo vinoso e intenso, etereo nel tipo invecchiato; sapore secco o amabile, vellutato, armonico, giustamente tannico, con gradazione minima di 11,5 gradi. Invecchiamento Il Velletri sottoposto all’ invecchiamento prevede la maturazione minimo di 2 anni e una gradazione alcolica minima di 12,5 gradi. Prevede anche la qualifica “Riserva”. Disponibile anche nella versione Amabile. Zona di produzione Il Velletri Doc si produce nel territorio dei comuni di Velletri e Lariano in provincia di Roma, ed in parte del comune di Cisterna di Latina in provincia di Latina. Riferimenti normativi Il riconoscimento della Doc ‘Velletri’ è avvenuto con DPR 31.03.72 pubblicato sulla GU del 22.07.72 modificato dal DPR 11.05.87 pubblicato sulla GU del 21.10.87

with the title “Higher” Amabile: with the presence of sugars from 4 to 20 per thousand Dessert: sugars with more than 20 per thousand Sparkling: both dry and sweet, minimum alcohol content of 11 degrees. Velletri Rosso: ruby red more or less intense garnet in the Riserva, vinous and intense, ethereal type in the aged, dry or sweet, velvety, tannic, with a minimum alcohol content of 11.5 degrees. Aging: The Velletri subjected to aging involves the maturation minimum of 2 years and a minimum alcohol content of 12.5 degrees. It also provides for the qualification “Reserve”. Also available in Amabile version. Production area: The Velletri DOC is produced in the territory of the municipalities in the province of Velletri and Lariano of Rome, and part of the town of Cisterna of Latina in the province of Latina. Normative References: The recognition of Doc ‘Vellore’ was with Presidential Decree published in the Official Gazette of 31.03.72 22.07.72 11.05.87amended by Presidential Decree published in the Official Gazette of 21.10.87.

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l consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale nasce nel 2003, si prepone come obiettivi e finalità, la tutela del marchio “IGP- VITELLONE BIANCO DELL’APPENNINO CENTRALE” attraverso protezione di abusi e contraffazioni, promozione e valorizzazione del prodotto. Promuove un’intensa attività di informazione al consumatore sul marchio e caratteristiche, pregi del prodotto e cura generale degli interessi relativi alla produzione IGP. Svolge inoltre supporto nella programmazione e coordinamento della produzione in funzione delle esigenze di mercato, nella realizzazione di piani di miglioramento qualitativo e punto di incontro tra domanda ed offerta. Il Consorzio opera per favorire l’eccellenza delle produzioni, tracciabilità, delle carni, riunire la produzione con distribuzione a garanzia del consumatore. Le Razze: Chianina, Marchigiana e Romagnola. Qualità: Il vitellone possiede carne di colore rosso vivo, grana fine, consistente, contemporaneamente soda ed elastica al tatto. Presenta piccole infiltrazioni di grasso bianche, che attraversano la massa muscolare, spessore esteriore del grasso di colore bianco o giallo chiaro, che ricopre la superficie del dorso e dei lombi. Queste sono qualità che derivano dalla razza dell’animale e dal regime alimentare durante il periodo di ingrassamento.

The Consortium for the Protection of the White Veal of the Central Apennines was founded in 2003, aims as goals and objectives, the protection of the brand “BEEF WHITEPGI-central Apennines” through abuse and counterfeiting protection, promotion and enhancement of the product.Promotes intensive consumer information on brand and features, and general care of the product qualities of interest relating to the production PGI. It also carries out support in the planning and coordination of production according to market requirements, implementing quality improvement plans and a meeting point between demand and supply. The Consortium seeks to foster excellence in production, traceability of meat, combine production with distribution guarantee for the consumer. Breeds: Chianina, Marche and Romagna. Quality: The beef has bright red beef, fine grained, firm, while firm and elastic to the touch. It has small white fat infiltration, which cross the muscle mass, thickness of the outer fat white or pale yellow, which covers the surface of the back and loins. These are qualities that derive from the breed of the animal and the diet during the fattening period.

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BRACCIANO E MARTIGNANO di Luigi Cardarelli

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iccole oasi naturali quasi incontaminate di origine vulcanica alle porte di Roma, dichiarate parchi naturali nel 1999, anche grazie alla fauna che li abita, con il nome “Parco Regionale di Bracciano - Martignano”. Bracciano - Originariamente chiamato Lago Sabatino è l’ottavo lago italiano per estensione. Sulle sponde sorgono le città di Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevignano Romano. Nonostante la forte presenza urbanistica, il lago ha mantenuto la sua caratteristica con tratti importanti di vegetazione di foresta e acque ricche di pesci. Sul fondo del lago sono stati rinvenuti numerosi insediamenti preistorici e molte case di forma rettangolare, compresi resti di vita quotidiana, dei vasi e strumenti per la caccia, come asce di pietra, falcetti, lame e infine ceramiche e tessuti. Le bellezze paesaggistiche di questo luogo e la storia che racchiude, ne fanno una meta turistica molto apprezzata. Navigabile in canoe e con piccole imbarcazioni senza motore, il lago ospita attività sportive quali subacquea, nuoto, vela e windsurf. Per gli amanti delle biciclette è possibile fare il giro completo del lago grazie ad una comoda pista ciclabile, senza dimenticare gli amanti dell’off-road su due ruote, che possono divertirsi su sterrati limitrofi al lago. Martignano - Il lago s’iniziò a formare circa 130.000 anni fa, subito conosciuto dai romani che lo frequentavano come luogo di villeggiatura e per attingere acqua. In questa zona e in particolare nelle sue acque, sembra non esserci traccia di inquinamento nonostante la vicinanza di Roma. Lo specchio d’acqua, interamente navigabile con canoe o piccole barche a vela, è raggiungibile attraverso la campagna, ideale per chi ama i posti tranquilli, offre spiaggette attrezzate, ombrelloni e sedie a sdraio, senza dimenticare che il territorio circostante è ideale per gli amanti della mountain bike, appassionati di trekking e cavallo. Percorrendo il “Sentiero Spallettoni” si raggiunge il centro “I falchi di Rocca Romana”, qui si possono ammirare falchi, gufi, avvoltoi e aquile da vicino e nelle loro performance aeree.

Small almost pristine natural oasis of volcanic origin on the outskirts of Rome, declared national parks in 1999, thanks to the wildlife that inhabit them, as “Regional Park of Bracciano Martignano”. Bracciano - Lake Originally named Sabatino is the eighth largest Italian lake. On the banks stand the city of Bracciano, Anguillara Sabazia and Trevignano. Despite the strong urban presence, the lake has maintained its character with the important features of vegetation of forest and fish-rich waters. At the bottom of the lake have been found numerous prehistoric settlements and many houses of rectangular shape, including the remains of everyday life, vessels and tools for hunting, such as stone axes, sickles, knives, and then ceramics and textiles. The scenic beauty of this place and the story it contains, make it a popular tourist destination. Navigable in canoes and small boats without an engine, the lake is home to sports such as diving,

swimming, sailing and windsurfing. For lovers of bicycles is possible to make a complete circuit of the lake thanks to a comfortable bike path, not to mention lovers of off-road on two wheels, to have fun on gravel roads surrounding the lake. Martignano - The lake was begun to form about 130,000 years ago, soon known to the Romans as a holiday visiting him and draw water. In this area, particularly in its waters, it seems to be no trace of pollution, despite the proximity of Rome. The sheet of water, fully navigable with canoes or small sailboats, can be reached through the countryside, ideal for those who like quiet places, offers beaches, facilities, beach umbrellas and deck chairs, not to mention that the surrounding area is ideal for mountain bikers, trekkers and horse. Driving along the “Path Spallettoni” to the center “The hawks of Rocca Romana”, here you can see hawks, owls, vultures and eagles up close and in their aerial performance.


Laghi

CASTEL GANDOLFO E NEMI di Luigi Cardarelli

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n antico vulcano oggi terra incontaminata alle porte di Roma. Due spettacoli della natura nel cuore pulsante del “Parco Naturale dei Castelli Romani”, tra leggende, archeologia e scoperte sensoriali. Castel Gandolfo - Anche detto Lago Albano, è il lago vulcanico più profondo d’Italia con i suoi 170 metri. Con le sue acque popolate da una varietà incredibile di pesci, il lago di Castel Gandolfo è anche una delle mete preferite dai pescatori e non solo. Sulle sue acque, infatti, sono praticati sport come la vela e la canoa, attività rappresentate dalla FICK, Federazione Italiana Canoa e Kayak e dalla Nazionale Italiana spesso presente per i suoi allenamenti. È facile trovare sul lungolago gruppi di ciclisti, podisti o persone a cavallo che si godono un po’ di sport all’aria aperta passando attraverso scenari naturalistici e archeologici tra viste mozzafiato e boschi. Presso la sponda est del lago stesso è addirittura possibile ammirare i ruderi di un’antica villa romana. Se invece si ama il sole e il relax, il lago di Castel Gandolfo vanta molti punti attrezzati con ombrelloni e sedie sdraio per godere dell’aria pulita e della tranquillità che caratterizza questo specchio d’acqua. Nemi - Una leggenda narra di due favolose navi di imponenti dimensioni e cariche di tesoro, volute dall’imperatore Caligola in epoca romana. Sarebbero servite come “case galleggianti” o per inscenare battaglie navali. Furono affondate nel lago di Nemi alla morte dell’imperatore dal Senato di Roma proprio per cancellare ogni ricordo del loro acerrimo nemico Caligola. Oggi la leggenda si ripropone sotto forma di reperti fortunosamente ritrovati da pescatori. Il lago di Nemi, oltre ad una storia millenaria, vanta una totale balneabilità e boschi che lambiscono le sue rive. La macchia mediterranea la fa da padrone, inebriando i sensi di chi si introduce in questo piccolo paradiso terrestre.

An ancient volcano now pristine land on the outskirts of Rome. Two shows of nature in the heart of the “Natural Park of the Castelli Romani”, including legends, archeology and sensory findings. Castel Gandolfo - Albano Lake also said, is the deepest volcanic lake in Italy with its 170 meters. With its waters populated by an incredible variety of fish, the lake of Castel Gandolfo is also a favorite with fishermen and not only. On its waters, in fact, are practiced sports such as sailing and canoeing activities represented by FICK, Italian Canoe and Kayak Federation and the Italian National often present for his training. It’s easy to find on the lake groups of cyclists, runners or people who enjoy riding a little passing through the outdoor sports and natural scenery and breathtaking views of archaeological woods. At the east shore of the lake itself is even possible to see the ruins of an ancient Roman villa. If you love the sun and relaxation, the lake of Castel Gandolfo has many points equipped with umbrellas and lounge chairs to enjoy clean air and tranquility that characterizes this stretch of water. Nemi - A legend tells of two great ships laden with treasure and imposing dimensions, constructed by Emperor Caligula in Roman times. Would serve as “floating houses” or to stage naval battles. Were sunk in Lake Nemi the death of the emperor by the Senate of Rome just to erase any memory of their archenemy Caligula. Today the legend is once again in the form of exhibits luckily found by fishermen. Lake Nemi, in addition to a thousand-year history, boasts a total bathing and woods that lap its shores. The Mediterranean maquis is the master, inebriating the senses of who is introduced in this small paradise.

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STORIA DI ROMA di Luigi Cardarelli

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l Colle Palatino, culla di una civiltà millenaria, tutt’oggi riecheggia nella città eterna. Proprio su uno dei sette colli di Roma, nel X secolo a.C., presero vita i primi insediamenti formando la prima intelaiatura della città di Roma. Un’unione di villaggi, così definiscono Roma gli storici e gli archeologi, avvenne il 21 aprile del 753 a.C., durò vari secoli i cui fautori potrebbe essere stati proprio Romolo e Remo, secondo la leggenda, furono i realizzatori della prima unificazione di questi nuclei abitativi. Parliamo di due gemelli, figli del Dio Marte e della vestale Rea Silvia. Il Dio Marte s’invaghì della vestale, dopo averla posseduta, la rese madre di Romolo e Remo. Rea Silvia fu poi condannata a morte e, per non aver rispettato il voto di castità di ogni vestale, venne gettata nel fiume Aniene. Romolo e Remo vennero consegnati a due schiavi con l’ordine di porli in una cesta, per poi affidarli alla corrente del fiume. La cesta adagiata sul fiume in piena si arenò in una pozza, quando l’acqua si ritirò, i due gemelli si trovarono sotto una pianta di fico, secondo altre fonti, si fermò in una grotta collocata alla base del colle Palatino. Una lupa scesa dai monti al fiume, venne attirata dai vagiti dei bambini, raggiunti si pose ad allattarli. Romolo e Remo furono quindi trovati da un pastore di nome Faustolo che, con la moglie Acca Larenzia, decisero di crescerli come loro figli. I bambini vennero allevati ed istruiti, Romolo, come scrisse Plutarco, “sembrava possedere maggiore capacità di giudizio ed un’innata perspicacia politica, mostrando nei rapporti con i confinanti per il diritto al pascolo e di caccia una naturale predisposizione al co-

Dal culto di Romolo e Remo allo splendore dei sette Re mando piuttosto che alla sottomissione”. Ormai grandi, Romolo e Remo lasciarono la casa dove erano stati allevati, per dirigersi verso le rive del Tevere per fondare una nuova città. Romolo scelse il Palatino e Remo l’Aventino. Ben presto però la rivalità tra i fratelli diventò tale che durante una rissa Romolo uccise Remo. Romolo diventò così il primo Re di Roma, dando vita all’Età Regia. I primi Re di Roma appaiono come figure mitiche e ogni sovrano contribuisce alla crescita sociopolitica della città. Romolo, una volta fondata la città sul colle Palatino, invitò criminali, schiavi fuggiti, esiliati e altri reiterati promettendo loro il diritto d’asilo. Con tale astuzia, Romolo arrivò fino a popolare cinque dei sette colli di Roma. Reperì le donne dai vicini Sabini (il famoso “Ratto delle Sabine”) per dare delle mogli ai suoi uomini. Romolo scelse tra i più nobili del suo popolo, formò il Senato e scelse i più valorosi per formare un nucleo per combattere. Si istituirono leggi e si iniziò a gettare le basi per una società civile. Dopo 40 anni di regno Romolo, secondo la leggenda, fu rapito in cielo durante una tempesta. Numa, secondo Re di Roma, il regno durò 43 anni. Prospero e pacifico, Numa, riformò il calendario basandolo sull’anno solare e stabilendone la durata in 12 mesi, anziché 10 com’era stato fino ad allora. Venne organizzata Roma in distretti per renderne più facile l’amministrazione, costruì templi e istituì diversi rituali religiosi. Tullo Ostilio, soprannominato il “Re Guerriero” terzo Re di Roma. Costruì la Curia per le riunioni del Senato, protagonista in molte battaglie, spesso anche contro i “vicini” sabini. La leggenda

narra che la sua personalità era talmente bellicosa e poco rispettosa nei confronti degli dei, che un fulmine bruciò lui e la casa. Il regno durò per 32 anni. Anco Marzio, quarto Re di Roma, fortificò il colle Gianicolo, si scontrò con i Latini deportando gli sconfitti nell’area dell’Aventino. Fondò il Porto di Ostia, e fu definito il “Re Mercante”. Promosse quindi i commerci e istituì il collegio sacerdotale. Contribuì ad una forte espansione della città di Roma e molte città limitrofe si allearono. Tarquinio Prisco, primo Re dal nome Etrusco, dopo quattro Re Autoctoni. Etrusco di nascita ma greco di origine, fu adottato da Anco Marzio. Il regno durò circa 37 anni, in questo periodo potenziò l’esercito e combatté contro i Sabini, Latini e gli stessi Etruschi. Sotto il regno il Senato arrivò a contare 300 membri. Grazie ai tesori conquistati in guerra eresse numerosi monumenti tra i quali il Circo Massimo, istituì i giochi pubblici. Morì assassinato in una congiura. Servio Tullio, sesto Re di Roma, riformò l’esercito, istituendo canali di accesso per la plebe. Eresse numerosi templi mirando a rendere Roma il principale centro spirituale della regione. Fu assassinato in un colpo di stato. Tarquinio il Superbo, settimo Re di Roma. Il regno durò 25 anni, costellato di omicidi, violenze e terrore, al temine del quale la monarchia venne abolita. Tarquinio annullò anche alcune riforme costituzionali fatte dai predecessori, distrusse diversi santuari e altari sabini. I romani, stanchi di queste oppressioni si ribellarono, rovesciando la monarchia nel 509 a.C.


Storia di Roma The Palatine Hill, the cradle of an ancient civilization that still echoes in the Eternal City. It is one of the seven hills of Rome, in the tenth century BC, which came to life settlements, which would form the first short the first frame of the city of Rome. Union of villages, so the historians and archaeologists determine Rome, which took place April 21 753 BC and that lasted several centuries and whose supporters could have been just that Romulus and Remus, according to legend, it was the scorer of the first unification of these residential areas. Let’s talk about twins, sons of the god Mars and priestess Rhea Silvia. God Mars fell in love with her and after he held strongly in the woods, made her mother of Romulus and Remus. Rhea Silvia was later sentenced to death for failing to meet the vow of chastity, which did every vestal, was thrown into the river Aniene. Romulus and Remus were delivered to two slaves, with orders to put them in a basket, and entrust them to the river current. The basket sits in the middle of the river ran aground in a pool when the water retreated, the twins found themselves under a fig tree, or according to other sources, he stopped at a cave located at the base of the Palatine hill. A wolf from the mountains down to the river, was attracted by the cries of children, joined them and began to breastfeed. Romulus and Remus were then found by a shepherd named Faustulus who with his wife Acca Larentia decided to raise them as his children. Children were brought up and educated, Romulus, as Plutarch wrote, “seemed to have more innate ability to judge and political perspicacity, showing in its relations with its neighbors for the right to pasture and hunting a

natural predisposition to command rather than the submission”. Grown up, Romulus and Remus left the house where they were bred to go to the banks of the Tiber River to found a new city. Romulus chose the Palatine Hill and Remus the Aventine. Soon, however, the rivalry between the brothers became such that in a fight Romulus killed Remus. Romulus became the first king of Rome giving birth to Age Director. The first king of Rome appear as mythical figures, and every sovereign contributes to sociopolitical growth of the city of Rome. Romulus, once founded the city on the Palatine hill, invited criminals, runaway slaves, exiles and other repeated promising them the right to asylum. Romulus came up in this way to populate five of the seven hills of Rome. Then he kidnapped the women to nearby landmarks Sabines (the famous “Rape of the Sabine Women”) so as to give wives to his men. Romulus chose the noblest of his people and formed the Senate and then chose the bravest to form a group to fight. Laws were established and began to lay the groundwork for a civil society. After 40 years of the reign of Romulus, according to legend, he fell into the sky during a storm. Numa was the second king of Rome, his reign lasted 43 years. Prosperous and peaceful, Numa reformed the calendar by basing the solar year and establishing the term of 12 months instead of 10 as had been until then. Rome was organized into districts to make it easier for his administration, he built temples and instituted various religious rituals. Hostilius Tullio, nicknamed the “Warrior King” was the third king of Rome. He built the Curia for the meetings of the Senate, and was the prota-

gonist in many battles, often against the “neighbors” Sabine. Legend has it that his personality was so belligerent and disrespectful towards the lightning that burned him and his house. His reign lasted for 32 years. Anco Marzio, fourth king of Rome, fortified the Gianicolo hill and collided with the Latins in deporting the losers of the Aventine. He founded the port of Ostia and was called the “Merchant King.” Promoted trade and then established the college of priests. Contributed to a strong expansion of the city of Rome and many neighboring cities formed an alliance. Tarquinius Priscus was the first king of the Etruscan name after 4 Native King. Etruscan origin greek-born, he was adopted by Anco Marzio. His reign lasted for about 37 years, during this period potentiated the army and fought against the Sabines, the Latins and the Etruscans. Under his reign the Senate grew to 300 members. Thanks to the treasures won in war, he built many monuments including the Circus Maximus and instituted the public games. His reign ended when he died, murdered in a conspiracy. Servius Tullius, sixth king of Rome, reformed the army, making it accessible to the populace. He built many temples aiming to make Rome the main spiritual center of the region. He was assassinated in a coup. Tarquin the Proud was the seventh King of Rome. His reign lasted 25 years and was full of murders, violence, terror, the term of which the monarchy was abolished. Tarquin also nullified the constitutional reforms made by his predecessors, also destroyed several Sabine shrines and altars. The Romans, wearied of these oppressions rebelled and overthrew the monarchy in 509 BC.

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PARCO NATURALE REGIONALE DEI CASTELLI ROMANI

di Luigi Cardarelli

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ra cupole, monumenti e angoli di storia, basta alzare lo sguardo per intravedere tra la foschia il polmone verde di Roma. Il Parco Naturale Regionale dei Castelli Romani, a due passi dalla città eterna, vanta un territorio collinare che è figlio di un antichissimo Vulcano che ha smesso la sua attività migliaia di anni fa e che ci ha salutato lasciandoci uno dei paesaggi più belli e incontaminati dell’intera Regione Lazio. Paesaggi mozzafiato, boschi fitti ma ospitali, acque limpide, passeggiate tra le rovine di antiche civiltà e paesi indimenticabili, caratterizzano il Parco e tutto quello che vive al suo interno. Il Parco comprende i 15 paesi che occupano il territorio dell’antico Vulcano Laziale ed è gestito come un vero e proprio ente. L’istituzione del Parco ha garantito una maggiore tutela della flora e della fauna locale. Il Parco è sempre visitabile proprio perché è un territorio di 15.000 ettari senza alcuna barriera, non esistono né orari né limitazioni. Sono periodicamente organizzate visite ed escursioni nei periodi in cui si può apprezzare al meglio il territorio dei Castelli Romani. Le attività all’interno del Parco sono molteplici, si va dal trekking alla bicicletta e al cavallo, esistono itinerari archeologici, floristici e enogastronomici.

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Among domes, monuments and corners of history, just look up to see the mist from the green heart of Rome. The Regional Natural Park of the Castelli Romani, a stone’s throw from the eternal city, has a hilly area which is the son of an ancient volcano that has stopped its activity thousands of years ago and it said goodbye leaving one of the most beautiful and unspoiled landscapes of ‘entire Lazio Region. Breathtaking scenery, thick forests, but hospitable, clear waters, stroll among the ruins of ancient civilizations and unforgettable countries, characterize the Park and all that lives inside. The Park includes the 15 countries that occupy the territory of the ancient Latium Volcano and is run as a real entity. The establishment of the Park has ensured greater protection of flora and fauna. The park is always open to visitors because it is an area of 15,000 hectares without any barrier, there is neither time nor limitation. They are regularly organized tours and excursions in the periods in which they can better appreciate the area of the Castelli Romani. The activities within the park are numerous, ranging from hiking to biking and horse, are archaeological, flora, food and wine trails.


Parchi e Aree Protette

PARCO DEI MOSTRI DI BOMARZO di Luigi Cardarelli

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el 1552 Pier Francesco Orsini detto “Vinicio” ebbe l’idea di creare all’interno della sua tenuta di Bomarzo in provincia di Viterbo, un vero e proprio parco fatto di labirinti e statue giganti di creature mostruose. Lo volle in memoria della moglie scomparsa o forse, come si legge all’interno del Parco “sol per sfogare il core”. Era il XVI secolo e tra creazioni impossibili e mostri, Orsini cercava di stupire i suoi ospiti grazie al lavoro del grande architetto Pirro Ligorio che, dopo la morte di Michelangelo, fu chiamato a lavorare a San Pietro. Ne uscì fuori un capolavoro che dura ancora oggi fatto di sfingi, case inclinate, statue di mostri, draghi e enigmi ancora irrisolti che la fantasia popolana ribattezzò come Parco dei Mostri. Il Parco rimase poi abbandonato dopo la morte del Principe e restaurato solo dopo secoli. Il visitatore è confuso da iscrizioni e simboli che si mescolano nel paesaggio circostante, tanto che studiosi ancora oggi non sono stati capaci di capirne la logica visti gli enigmi nascosti in ogni dove. Entrando si trovano due sfingi sulle quali sono scritti dei versi, poco dopo si potranno ammirare animali e figure di pietra, l’elefante che uccide un guerriero, l’Orco, la Bella addormentata nel bosco, la lotta tra Draghi, Orsi, animali a tre teste, Sirene e tantissime altre figure e sculture particolarissime. Un museo a cielo aperto insomma, in cui ci si perde in un mondo magico fatto di iscrizioni sconosciute, statue mostruose e strani enigmi e che migliaia di turisti continuano ogni anno a visitare, anche solo per la curiosità di immergersi in qualcosa di assolutamente irreale.

In 1552, Pier Francesco Orsini called “Vinicius” had the idea to create in its own grounds, Bomarzo, in the province of Viterbo, a real park of mazes and giant statues of monstrous creatures. He wanted it in memory of his gone wife, or perhaps, as one reads in the Park “only to vent the heart.” It was the sixteenth century, and between monsters and impossible creations Orsini tried to impress its guests, thanks to the work of the architect Pirro Ligorio, who, after the death of Michelangelo, was called to work at St. Peter’s. It came out a masterpiece that continues to this day because of sphinxes, houses tilted, statues of monsters, dragons and unsolved puzzles that a commoner fantasy renamed as Monster Park. The park was abandoned after the death of the Prince and restored only after centuries. The visitor is confused by inscriptions and symbols that blend into the landscape, so much so that scholars still have not been able to understand the hidden logic puzzles seen everywhere. Upon entering, there are two sphinxes on which are written the verses, shortly after you will see animals and stone figures, the elephant who kills a warrior, the Ogre, the Sleeping Beauty, the battle between dragons, bears, animals with three heads, sirens and lots of very special shapes and sculptures. A short open-air museum, where you get lost in a magical world of strange inscriptions, statues, monsters and strange riddles and that thousands of tourists continue to visit every year, just for curiosity to dive into something completely unreal.

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di Giuseppina Guerriero

NEWS ROMA

L’incontro tra il Sindaco Alemanno e il sindaco di Taipei Hau Lung-pin (Foto www.comune.roma.it)

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oma Capitale, in occasione del decimo anniversario degli attacchi terroristici dell’ 11 settembre 2001, ha reso omaggio alle vittime degli attentati con numerosi eventi e celebrazioni. Nel corso della mattina le autorità capitoline hanno presenziato alla Messa celebrata nella Chiesa di San Gregorio al Celio e successivamente raggiunto Piazzale di Porta Capena, presso l’area monumentale che ricorda gli attentanti di New York e Washington. Alemanno in Campidoglio ha ricevuto il Sindaco di Taipei: Il Sindaco Gianni Alemanno insieme all’Assessore alla Comunicazione, alla promozione dei grandi eventi e alla candidatura Olimpica di Roma Capitale Rosella Sensi, hanno incontrato in Campidoglio il Sindaco di Taipei, Hau Lung-pin, accompagnato da una delegazione di consiglieri municipali. Durante l’incontro si è parlato di possibili scambi culturali tra le due città; considerando anche che con l’istituzione recente del volo diretto tra le due capitali, si registrerà un incremento di turismo e di interesse reciproco tra i due Paesi. Al termine del colloquio, dopo lo scambio dei doni, il Sindaco di Taipei ha invitato Alemanno a ricambiare la visita nei prossimi mesi. Giornate Europee del Patrimonio: Celebrate le “Giornate Europee del Patrimonio”, ideate nel 1991 dal Consiglio d’Europa. La popolazione e i molti turisti presenti nella capitale, si sono concessi l’opportunità di visitare gratuitamente i Musei del Sistema Musei Civici di Roma. L’esecutivo del Niaf in Campidoglio: Il Vicesindaco di Roma Sveva Belviso e l’Assessore alla Comunicazione, alla promozione dei grandi eventi e alla candidatura Olimpica di Roma Capitale Rosella Sensi, hanno incontrato in Campidoglio una delegazione del NIAF, la piu’ importante organizzazione di italoamericani degli Stati Uniti d’ America, guidata dal Presidente Del Raso, dal Vice Presidente Vincent Viola e da tre rappresentanti al Congresso di Washington, Bill Pascrall, Pat Tiberi e John Mica. L’incontro fa seguito alla visita del giugno scorso, effettuata dal Sindaco Alemanno a Washington, nel corso della quale, grazie all’organizzazione congiunta dell’Amministrazione con il Niaf, è stata inaugurata l’esposizione alla National Gallery della Venere Capitolina, riscuotendo in questi mesi un grande successo di pubblico tra gli appassionati statunitensi. Oltre 600.000 visitatori hanno osservato da vicino uno dei capolavori della scultura romana, ricevendo informazioni su tutta l’offerta artistica dei Musei Capitolini. Durante l’incontro si è parlato di altre possibili collaborazioni nel settore culturale e della candidatura Olimpica di Roma Capitale ai Giochi del 2020.

Rome capital, to mark the tenth anniversary of the terrorist attacks of September 11, 2001, paid tribute to the victims of the attacks with numerous events and celebrations. During the morning the authorities Capitoline attended the Mass celebrated in the Church of St. Gregory al Celio and reached Piazzale di Porta Capena, near the monumental area reminiscent of the attacks in New York and Washington. Alemanno on Capitol Hill has received the Mayor of Taipei: Mayor Gianni Alemanno to the Councillor with communication, the promotion of major events andthe Olympic bid in Rome Capital Rosella Sensi, the Capitol met the Mayor of Taipei, Hau Lung-pin, accompanied by a delegation of municipal councilors. During the meeting there was talk of possible cultural exchanges between the two cities, considering that with the recent establishment of direct flight between the two capitals, there will be an increase in tourism and mutual interest between the two countries. After the interview, after the exchange of gifts, the Mayor of Taipei Alemanno urged to return the visit in the coming months. European Heritage Days: Celebrate the “European Heritage Days”, designed in 1991 by the Council of Europe. The population and the many tourists in the capital, were granted the opportunity to visit museums for free System Civic Museums of Rome. The executive of the NIAF at the Capitol: The Deputy Mayor of Rome and the Swabian Belviso Head of Communications, the promotion of major events and the Olympic bid in Rome Capital Rosella Sensi, met a delegation from the NIAF in the Capitol, the most ‘important organization of Italian-Americans the United States of America , led by President Del Raso, Vice President Vincent Viola and three representatives to Congress in Washington, Bill Pascrall, Pat Tiberi and John Mica. The meeting follows a visit last June, carried out by the Mayor Alemanno in Washington, during which, by organizing joint administration with the NIAF, the exhibition was inaugurated at the National Gallery of the Capitoline Venus, attracts in these months a great success among fans in the U.S.A. More than 600,000 visitors have seen up close one of the masterpieces of Roman sculpture, getting information about all the artistic offer of the Capitoline Museums. During the meeting there was talk of other possible collaborations in the cultural sector and the capital Rome’s Olympic bid for the Games of 2020.


Regione Lazio

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APPARTAMENTO GIUSY

ffitto uso vacanze, grazioso,familiare e confortevole appartamento a meno di 1 km dal mare, dotato di tutti i comfort, situato al 3 piano senza ascensore di un palazzo in centro. Curiamo la pulizia e l’igiene degli ambienti, con scrupolosità e attenzione. A disposizione, piccolo ingresso, sala-soggiorno, con divano letto per due persone, 1 grande camera matrimoniale, cameretta con due letti, bagno con doccia, lavabo, bidet, wc, infissi nuovi, portone blindato, cassetta di sicurezza e climatizzatore. L’appartamento è stato interamente ristrutturato nel 2007. Presenti a Livorno numerosi stabilimenti balneari e aree libere, altre rinomate zone di balneazione limitrofe sono Tirrenia e Marina di Pisa. L’Appartamento è a pochi metri da negozi di primo conforto e shopping cittadino, famosa via Ricasoli e via Grande dove sono presenti splendidi negozi e grandi firme. Per i nostri ospiti, offriamo convenzione con ristoranti con ottimo rapporto qualità prezzo, nella zona storica di Livorno, menù a base di pesce e cucina tipica livornese e toscana, ottima la carta dei vini. Siamo a 30 minuti da Bolgheri, proponiamo tour nelle aziende vitivinicole, degustazioni vini e prodotti tipici. Per momenti di relax e rigenerante energia, integriamo offerte benessere termale, sport e tempo libero (itinerari trekking, mountaine bike, go-kart, equitazione, rafting, canoa e volo in mongolfiere), visite nelle città d’arte, con guide professionali abilitate. Per le famiglie proponiamo una visita ai parchi acquatici presenti nella zona tra cui “l’Acqua Village di Cecina e Follonica” in provincia di Livorno. Imbarchi per le isole a meno di 1 km e distante 5 minuti dall’accademia navale. Livorno si trova a pochi km da Pisa, Lucca, Firenze e Siena. Perfettamente collegata da strade di grande comunicazione come la FI-PI-LI e l’autostrada. A disposizione materiale, cartine e guide turistiche, oltre una rete di contatti e servizi utili in tutta la regione Toscana. Per i nostri clienti una degustazione di vini presso un castello del Chianti Classico

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from Bolgheri, offer tours of the wineries, tasting wines and typical products. For moments of relaxation and rejuvenating energy, we integrate wellness offers spa, sports and recreation (hiking trails, mountain biking, go-karts, horseback riding, rafting, canoeing and flying hot air balloons), visits to cities of art, with professional guides qualified . For families we offer a visit to the parks in the area including the “Water Village in Cecina and Follonica” in the province of Livorno. Sailings to the islands less than 1 km and 5 minutes away from the academy ship. Livorno is located a few kilometres from Pisa, Lucca, Florence and Siena. Perfectly connected by highways and as the FI-PI-LI motorway. Available material, maps and guidebooks, as well as a network of contacts and useful services in the Tuscany region. For our customers with a wine tasting at a castle in the Classic Chianti

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I proprietari Richard e Giuseppina The owners Richard and Giuseppina


VILLA AFRODITE

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oggio Cerquaiolo è una località magica, posto alla sommità di un’antica ed elegante villa, pensata e costruita in posizione dominante. Già negli atti notarili del 1866, la dimora era classificata dai proprietari come “Casa di villeggiatura”. I saloni antichi con affreschi ed arredi originali dell’epoca, sono luogo ideale per organizzare matrimoni, ricevimenti, convention, mostre, cene di gala ed incontri. Al centro di questo superbo scenario, gli attuali titolari hanno deciso di aprire la location, lontano dai ritmi frenetici della vita quotidiana. La giornata è scandita dal riposo, suggestive visite culturali, bagni rilassanti nella piscina panoramica coperta, a disposizione degli ospiti. Un angolo dove trascorrere momenti di relax in un’atmosfera calda e familiare. La colazione è servita nel contesto semplice e ricercato. Le camere si ispirano alle più belle varietà di Peonie, prendendone nome e colore. Le stanze sono dotate di tutti i comfort e accesso a internet. Tranquillità ed eleganza, unitamente ad un suggestivo paesaggio incantevole, sono apprezzabili da ampi terrazzi che accomunano tutte le stanze. Servizi:

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Tv Lcd, Sat, mini bar, cassaforte, telefono, connessione internet, mountain bike, piscina, palestra, credit card, piazza per elicotteri, beauty farm, aria condizionata.

Cerquaiolo hill is a magical place, located at the top of an old and elegant villa designed and built in a dominant position. Already in the deeds of 1866, the dwelling was classified by the owners as “Holiday home”. The old halls with frescoes and original furnishings of the time, are ideal for weddings, receptions, conventions, exhibitions, gala dinners and meetings. At the heart of this superb setting, the current owners have decided to open the location, away from the frantic pace of everyday life. The day is punctuated by rest, fascinating sightseeing, relaxing in our panoramic indoor pool, available to guests. A corner to relax in a warm and familiar atmosphere . Breakfast is served in the context of simple and refined. The rooms are inspired by the most beautiful varieties of peonies, taking the name and colour. The rooms are equipped with all amenities and internet access. Tranquillity and elegance, together with a beautiful enchanting landscape, are to be welcomed by large terraces which are common to all rooms. Services: LCD TV, satellite, mini bar, safe, telephone, internet, biking, swimming, gym, credit card, place for helicopters, beauty farm, air-conditioning.

Altri Servizi a richiesta:

Other Services on request:

Baby sitting, nails/coiffeur, massaggi, guide turistiche, transfer per aeroporto e stazione, personal shopper, tour wine e food, cura dei vostri animali.

Baby sitting, nails / hair salon, massage, tour guides, airport and train station transfers, personal shopper, wine tours and food, care for your pets


Vacanze Estate 2012

VILLA DEL LAGO RELAIS

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restigiosa Villa panoramica di fine Ottocento immersa nel verde a 6 km da Bracciano e a soli 35 km da Roma. Splendida la vista sul lago di Bracciano, sul magico Castello e l’antico acquedotto romano. Gli affreschi, arredi d’epoca e ampi saloni, offrono una cornice incantevole per un ogni occasione in qualsiasi periodo dell’anno. Per chi ama gli spazi aperti il roof garden e il buffet a bordo piscina, saranno lo scenario ideale per trascorrere momenti indimenticabili. La nostra garanzia, la scelta dei prodotti di primissima qualità, la cura del servizio e dei dettagli, interpretando gusti ed esigenze personali. Luogo ideale per matrimoni ed eventi. Chiesa per cerimonie a 50 mt. Servizi offerti: Location matrimoni, giardino, accesso disabili, pernottamento, animazione e musica, location fino a 250 posti, ristorante. Attività: Corsi di cucina, degustazioni. Attrezzature: Parcheggio, piscina, sala camino. Spazi per eventi: Posti esterni 300, interni 280, sala grande 200, sale per eventi 3. Dotazioni tecniche: Impianto audio, schermo per proiezione, videoproiettore. Servizi generali: Climatizzazione, parcheggiatore, servizio baby sitter. Ospitalità: Camere 11 di cui 9 camere doppie o triple + 2 mini appartamenti indipendenti fino a 5 persone. Ristorazione: Ristorante.

Prestigious panoramic villa immersed in the late nineteenth century, 6 km from Bracciano and only 35 km from Rome. Splendid view over Lake Bracciano, the magical castle and the ancient Roman aqueduct. The frescoes, period furniture and spacious rooms offer a lovely setting for any occasion at any time of year. For those who love open spaces, the roof garden and the poolside buffet, will be the perfect setting to spend unforgettable moments. Our guarantee, choice of top quality products, service and care to detail, interpreting tastes and needs. An ideal place for weddings and events. Church ceremonies for 50 meters. Services offered: Location weddings, garden, parking, disabled access, accommodation, rooms, entertainment and music, pool, location up to 250 seats, restaurants, villas, hotels. Activities: Cooking classes, wine tastings. Facilities: Parking, swimming pool, fireplace. Event space: Outdoor stations 300, 280 people inside, great room 200, 3 rooms for events. Technical equipment: Sound system, projection screen, projector. General facilities: Air conditioning, parking, baby sitting service. Accommodation: 11 rooms of which 9 are double or triple + 2 mini-apartments for up to 5 people. Dining: Restaurant.

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VILLA IL FIORE

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envenuti in Ciociaria, terra di emozioni. Un messaggio che è quasi un’iniziazione ai piaceri della tavola e del territorio pieno di fascino, alle pendici dei Monti Ernici, di fronte alla Valle del Sacco. Villa Il Fiore è un ottimo punto di partenza per chi voglia muoversi alla scoperta dei paesini limitrofi ricchi di una storia antica. La struttura non è solo un’oasi di piacere, infatti l’unicità di una cerimonia dipende spesso dal luogo in cui si sceglie di celebrarla, che si tratti di un battesimo, comunione, cresima o il più intimo dei matrimoni. La Villa dispone di sale di diverse grandezze e con arredamento d’epoca, pronte a rendere indimenticabile uno dei giorni più belli della vostra vita. L’ampio parco circostante rende la location ancor più raffinata, ideale per l’intrattenimento degli ospiti. Le piccole sale del piano superiore sono invece adatte per colazioni d’affari e piccoli meeting all’insegna della privacy. Albergo: La magia di un paesaggio sottratto al tempo, e la vivacità di una natura incontaminata. Il posto ideale per riguadagnare un contatto con l’anima. Tredici stanze e arredi d’epoca convivono con i più moderni comfort. Telefono, Wi Fi, TV Color e aria condizionata.

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Ristorante: Profumi, sapori, colori. Una tradizione culinaria famosa nel mondo per la sua semplicità. Ambienti caldi e raffinati, dove le fragranze si perdono. Al piano inferiore due sale con soffitto a volta, offrono un’atmosfera più informale e accogliente. In quello superiore, il salone principale, con bellissime vetrate, si affacciano sul parco, condivide fascino con le quattro sale più piccole. Soffitti affrescati regalano la magia di uno spazio intimo e confortevole. Loungebar: Divani, poltrone e cuscini. Gli elementi irrinunciabili per una pausa dal mondo, alla scoperta di uno spazio più intimo dove condividere momenti di pace e relax in buona compagnia. Un ambiente raccolto dove l’aroma del caffè incontra quello delle cantine. Dimenticare, davanti a un ricco buffet, gli impegni di lavoro durante la pausa pranzo, iniziare o concludere una tranquilla serata, tra musiche ed eventi ogni volta diversi.

Welcome Ciociaria, land of emotions. A message that is almost an initiation into the pleasures of the table and the area full of charm, at the foot of Ernici, in front of the Valley Flower Sacco. Villa il Fiore is an excellent starting point for those wishing to move to explore the surrounding villages rich in ancient history. The structure is not only an oasis of pleasure, in fact, the uniqueness of a ceremony often depends on where you choose to celebrate, be it a baptism, communion, confirmation or the most intimate of weddings. The Villa has rooms of different sizes and with period furnishings, ready to make an unforgettable one of the best days of your life. The large park surrounding the location makes it a more refined, ideal for entertaining guests. The small rooms on the upper floor are suitable for business lunches and small meetings dedicated to privacy. Hotel: The magic of a landscape at once removed, and the liveliness of nature. The ideal place to regain contact with the soul. Thirteen rooms and antique furnishings combine with the most modern comforts. Phone, Wi Fi, TV and air conditioning. Restaurant: Fragrances, tastes, colours. A culinary world famous for its simplicity. Warm and refined, where the flavours are lost. Downstairs are two rooms with vaulted ceiling, offer a more informal and welcoming. In the upper, the main lounge, with beautiful stained glass windows, overlooking the park, shared fascination with the four smaller rooms. Frescoed ceilings evoke the magic of an intimate and comfortable space. Loungebar: Sofas, armchairs and pillows. The essential elements for a break from the world, to discover amore intimate space to share moments of peace and relaxation in good company. An intimate environment where the aroma of coffee meets that of the cellars. Forgetting, in front of a buffet, the demands of work during the lunch break, begin or end a quiet evening, with music events and different every time.


Vacanze Estate 2012

HOTEL DELLA ROCCA

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otel: L’Hotel della Rocca è una struttura di recente costruzione, situata in uno dei più caratteristici luoghi dell’hinterland dell’Italia Centrale, nell’Etruria Meridionale (ad un’ora di macchina da Roma), anche nota come Maremma Laziale. Con una superficie di 1.800 metri quadrati, si affaccia su una meravigliosa vallata dal paesaggio tipicamente maremmano. L’attenzione riposta in ogni particolare dell’arredamento, ne fanno un ambiente di relax, assolutamente indicato per vivere un soggiorno immerso nel verde e nella cultura locale della maremma laziale. Camere: È composto da 13 camere, di cui:1 suites, 3 trasformabili in quadruple o in triple (nate per essere camere doppie), ed altre 9 doppie. Dotate di tutti i confort: aria condizionata autonoma, Sky, WI-FI, balcone autonomo, frigobar gratuito e pulizia giornaliera. L’Hotel è immerso nella pace e nella quiete assoluta: una condizione ideale per un sano riposo. Caratteristica peculiare del servizio è la colazione, interamente a base di prodotti biologici e dolci fatti in casa. Sala Congressi: Da pochi mesi all’interno dell’albergo è stata aperta una sala conferenze di 80 mq. Si tratta di una struttura creata per attività di formazione e convegnistica, dotata di maxischermo, proiettore, aria condizionata, tavoli, sedie, podio e porta-parete scorrevole, per la divisione dell’aria in due spazi di formazione diversi. La sala è adiacente al bar dell’albergo, che costituisce uno spazio ideale per coffè-break e pranzi di lavoro. Il Ristorante: L’Hotel dispone inoltre di un prestigioso ed esclusivo ristorante interno, ove i sapori antichi della tradizione locale, incontrano la più genuina cucina mediterranea. Nei dintorni: L’Hotel si trova a 10 minuti dalle Terme di Stigliano e a 20 minuti da quelle della Ficoncella. Piscina a 5 minuti a piedi, sentieri per trekking, possibilità di winsurfing a pochi chilometri, tennis a 2 km. L’Hotel è situato in una zona incontaminata, dominata da faggete secolari e animali allo stato brado. È possibile effettuare camminate di lunghi chilometri immersi nel verde. L’Hotel organizza escursioni archeologico-naturalistiche e visite guidate nell’immenso territorio dei Monti della Tolfa. Arti e cultura: L’Hotel è situato in un paese caratterizzato dalla presenza di innumerevoli segni della cultura etrusca e romana. Offerte Primavera-Estate: L’Hotel promuove nel periodo estivo pacchetti “Romantico”,“ Benessere”, “Pacchetto Terme”, “Pacchetto cavalli e natura”.

Hotel: The Hotel of the Rock is a newly built (opened in July 2009), located in one of the most characteristic places of the hinterland of Central, Southern Etruria (an hour’s drive from Rome), also known as the Lazio Maremma. With an area of 1,800 square feet, overlooks a beautiful valley, by the landscape typical Maremma. The attention paid to every detail of furniture, make it a place of relaxation, absolutely suitable for enjoying a stay in the countryside and local culture of the Lazio Maremma. Rooms: Consists of 13 rooms, of which: 1 suite, 3convertible into quadruple or triple (born to be double), and other 9 are doubles. Equipped with all comforts: air conditioning, Sky TV, WI-FI, independent balcony, free mini-bar and daily cleaning. The Hotel is located in absolute peace and quiet: an ideal condition for a healthy rest. A peculiar characteristic of the service is breakfast, entirely based on organic products and homemade desserts. Conference Room: For the past few months has been opened inside the conference room of 80 square meters. It is a structure created for training and conferences, equipped with large screen, projector, air conditioning, tables, chairs, podium and sliding-door, for the division of air space in two different training. The room is adjacent to the bar, which is an ideal space for coffee breaks and lunches. The Restaurant: The hotel also has a prestigious and exclusive restaurant, where the ancient tastes of the local tradition, meet the most genuine Mediterranean cuisine. Nearby Hotel: For spa lovers: located 10 minutes from Therme of Stigliano and 20 minutes from the Ficoncella. For lovers of sport: Swimming 5-minute walk, trails for hiking, windsurfing possibility of a few km, tennis 2 km. For nature lovers: The Hotel is situated in an unspoilt area, dominated by beech trees and wild animals. You can walk for kilometres long surrounded by greenery. The hotel organizes excursions and guided tours of archaeological and nature in the vast territory of the Tolfa mountains. Arts and Culture: The Hotel is located in a country characterized by the presence of numerous signs of Roman and Etruscan culture. Spring-Summer Offers: The hotel promotes in summer packages “Romance”, “Beauty”, “Spa Package”, “Packhorses and nature.”

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AGRITURISMO L’ALLEVAMENTO

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nico nel suo genere, l’Agriturismo Casale l’Allevamento offre ai suoi ospiti accoglienza e semplicità. La grande passione sono i cavalli da corsa che vengono allevati nel prato antistante al casale. Una vera chicca per gli amanti di questi splendidi animali. La caratteristica dell’azienda è la passione per le cose genuine, come le crostate e marmellate, servite a colazione sotto il portico, direttamente dalla padrona di casa. Anche l’arredamento delle stanze è stato curato da lei, donna dalle mille risorse, vera esperta di découpage, di cui tiene a richiesta corsi ai suoi ospiti. Tutte le camere sono finemente arredate dalla proprietaria adornando le spalliere del letto, tavolini e sedie con la tecnica del decoupage. Tutte le stanze e ovviamente l’appartamento sono dotate di serivzi privati. Disponiamo di:

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Camere doppie con possibilità di letto aggiuntivo. Appartamenti bilocale da 2, 3, 4 persone.

Unique in its kind, the Breeding Farm Cottage offers its guests hospitality and simplicity. The passion are the horses racing and breeding in the lawn in front of the house. A real treat for fans of these beautiful animals. The characteristic of the company is the genuine passion for things like pies and jams, served at breakfast on the porch, directly from thae owner. Even the decor of the rooms has been edited by her, a woman of a thousand resources, expert real decoupage, which takes guests on request courses. All rooms are tastefully furnished by the owner adorning the backs of the bed, tables and chairs with the technique of decoupage. All the rooms and of course the apartment are equipped with private facilities. Have: Double rooms with possibility of extra bed. Two-room apartments for 2, 3, 4 persons.

Nei dintorni:

What’s Nearby:

I dintorni di questo agriturismo sono lo splendido Lago di Bracciano, il famoso Castello Odescalchi, la misteriosa Necropoli Etrusca di Cerveteri, la suggestiva Caldara di Manziana con il bosco di Betulle.

The surroundings of this farm is the beautiful Lake Bracciano, the famous Odescalchi Castle, the mysterious Etruscan necropolis of Cerveteri, the striking of Manziana Caldara with the birch forest.


Vacanze Estate 2012

AGRITURISMO LA SORGENTE

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una splendida tenuta che si adatta a vari esigenze: Bed and Breakfast, Casa Vacanze e Club Culturale. La struttura è dotata di mini appartamenti autonomi, una splendida sala circolare con vista a 360 gradi su giardino e piscina, adattabile a tutte le attività olistiche, ricevimenti nuziali e corsi di formazione su tematiche specifiche. La struttura sorge su antiche sorgenti d’acqua, all’interno di un bosco di oltre 2000 ettari, dove effettuare lunghe passeggiate per rigenerare corpo e spirito. L’Agriturismo La Sorgente è il luogo ideale per recuperare e nutrire il proprio benessere. La struttura è immersa nel verde, dove ancora è possibile avvistare volpi e cinghiali. Silenzio, natura, passeggiate: il benessere a portata di mano, a circa 30 minuti da Roma. Ma anche relax in piscina, cibo sano e biologico, trattamenti benessere su prenotazione (massaggi shiatsu e ayurvedici), la possibilità di partecipare a gruppi di meditazione, yoga, ed altre tecniche olistiche. Per eventi e occasioni speciali dispongono della grande sala circolare di 200 mq, contornata da vetrate che offrono una vista mozzafiato sul parco, e di un’altra sala di 100 mq. Nella zona si possono organizzare interessanti escursioni a bordo di battelli sul lago o a cavallo nei boschi circostanti. La struttura dell’Agriturismo è incredibilmente favorevole per ospitare ricevimenti o serata di gala. Nelle vicinanze della struttura potete visitare il Lago di Bracciano, raggiungibile attraverso un percorso trekking di circa 30 minuti che parte proprio dall’Agriturismo. La principale attrazione turistica è il Castello di Bracciano, proprietà della famiglia Orsini-Odescalchi. Durante il soggiorno è anche possibile visitare il Parco Marturanum, necropoli etrusca monumentale, Montemerano dove risiedono delle caverne preistoriche, la Mola d’Oriolo, i Bagni Sulfurei, il Parco naturale della Caldara, enorme bolla sulfurea attiva, le Terme di Stigliano e molto altro ancora.

It ‘a beautiful estate that is suitable for various needs: Bed and Breakfast, Holiday Apartments and Cultural Club. The structure is equipped with autonomous mini apartment, a beautiful circular room with a 360 degree view of the garden and pool, suitable for all holistic activities, weddings and training courses on specific topics. The property is located on the ancient water sources, within a forest of more than 2000 hectares, where long walks to regenerate body and spirit. Offer customers a program up to date on the activities that take place at the center, cultural, artistic and hiking to go with the stay. The Farm The Source is the ideal place to recover and nurture your own well-being. The structure is surrounded by greenery, where it is still possible to see foxes and wild boars. Silence, nature walks, the well-being at hand, about 30 minutes from Rome. But also relax in the pool, healthy food and organic spa treatments by appointment (ayurvedic massages and shiatsu), the opportunity to participate in meditation groups, yoga and other holistic techniques. For events and special occasions have the large circular room of 200 square meters, surrounded by windows offering a breathtaking view over the park, and another room of 100 square meters. In the area we can arrange excursions to the lake aboard a boat or on horseback in the surrounding woods. The structure of the farm is incredibly beneficial for receptions or gala evening. Near the hotel you can visit the Lake of Bracciano, reached through a hiking trail about 30 minutes which starts from the farm. The main tourist attraction is the castle of Bracciano, the Orsini family-owned Odescalchi. During your stay you can also visit the Park Marturanum, monumental Etruscan necropolis, where they reside Montemerano of prehistoric caves, the wheel of Orion, the sulphurous baths, the park’s natural Caldara, huge bubble active sulphurous, the Terme of Stigliano and much more again.

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CASALE CERETANO

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ituato in collina è circondato proprio dai monti cerretani, ultima propaggine a sud della ben nota catena montuosa dei “Monti della Tolfa”. Il mare dista 5 Km dall’azienda e favorisce un clima mite tutto l’anno. Finito di restaurare nell’anno 1999, il casale dispone di 9 camere doppie o triple, molto ampie e confortevoli, con TV, servizi interni e una piscina con tutte le dotazioni del caso. Il ristorante è attivo dal 1995, realizzato nella parte inferiore dal casale utilizzata come cantina. Il Ristorante Il ristorante arredato con oggetti dell’attività contadina della zona, come le grandi seghe in ferro dei boscaioli dell’immediato dopoguerra, il torchio, la cariola in legno, aratri e scale, utilizzate per la raccolta delle olive. L’arredamento viene completato da numerosi oggetti in terracotta e ceramica di imitazione etrusca. La cucina prettamente locale, vanta numerose ricette, deliziosi primi piatti, fettuccine o pappardelle fatte in casa, oppure i secondi di carne di maiale, abbacchio o vitella, tutto rigorosamente sulla brace. Da non perdere i vari formaggi che potrete gustare con l’antipasto, tutto innaffiato da un buon bicchiere di vino di produzione propria. Sala Colazioni La sala colazioni è adiacente la sala ristorante. Arredata con mobili in legno recuperati e restaurati da Luca e Stefania, donano alla sala un aspetto familiare. Escursioni Dall’azienda è possibile inoltrarsi in alcuni itinerari naturali come “Le cascate ceriti” o la vicina “Necropoli etrusca”. L’ospite può usufruire delle mountain Bike di cui l’azienda dispone.

Located right on the hill is surrounded by mountains Cerreto, last outcrop south of the well-known mountain range of “mountains of Tolfa.” The sea is just 5 km from and fosters a mild climate all year round. Completely restored in 1999, the house has 9 double or triple rooms, spacious and comfortable, with TV, a suite and a pool with all the amenities of the case. The restaurant is in operation since 1995, made the bottom of the house used as a cellar. The Restaurant: The restaurant is furnished with objects of the rural area, such as large iron saws of loggers after the war, the press, the wooden wheelbarrows, plows and scales used for the olive harvest. The decor is complemented by numerous objects of imitation Etruscan pottery and ceramics. The strictly local cuisine, has many recipes, delicious pasta dishes, homemade pappardelle or fettuccine, or number of seconds of pork, lamb or veal, all strictly on the grill. Do not miss the various cheeses that you can enjoy the appetizers, all washed down a glass of wine production. Breakfast Room The Breakfast Room: Is adjacent to the restaurant.Furnished with wood salvaged and restored by Luke and Stephanie, give the room a familiar look. Excursions: From the company can also rule out any natural routes as “The falls Caere” or near “Etruscan necropolis.” Guests can enjoy the mountain bikes which the company has.


Vacanze Estate 2012

AGRITURISMO LA VALLE ETRUSCA

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a Valle Etrusca è un’Azienda Agrituristica Biologica sul confine tra Lazio e Toscana, oltre all’ospitalità e alla ristorazione, dedica parte importante delle sinergie, alla coltivazione delle colture biologiche di piante leguminose e cerealicole tipiche dell’Alta Tuscia. L’Aglio Rosso di Proceno dal 2009 è un prodotto biologico, completando il paniere di offerte eccellenti dell’azienda.

The Etruscan Valley Organic is a farm on the border between Lazio and Tuscany, as well as hospitality and catering, devotes an important part of the synergies, the cultivation of organic crop sand grain legumes typical of Alta Tuscia. Garlic Red Proceno since 2009 is an organic product, completing the company’s basket of excellent offerings.

Ospitalità: Valle Etrusca offre due casali completamente ristrutturati dotati di ogni confort situati su un poggio a mt. 450 s.l.m. La famiglia ha trasformato e potenziato negli anni le terre dell’azienda, con la possibilità di acquistare i propri prodotti, le cui colture sono in regime Biologico, dalle semine tradizionali a quelle di origine tipica protetta. Vi attendono piacevoli week-end con camere e appartamenti provvisti di angolo cottura. La grande sala soggiorno, si trasforma in un luogo di piacevole incontro per gustare la cucina tipica, ricca di sapori locali e di produzione della stessa azienda. Al tempo libero e al benessere psico-fisico è dedicata una cura particolare: sono previste Escursioni nella Riserva naturale di Monte Rufeno e sul Monte Amiata; passeggiate in mountain-bike; fitness e cultura alimentare. A 3 km si può usufruire della Piscina Comunale, ben organizzata e mai affollata.

Etruscan Valley offers accommodation in two houses completely renovated with every comfort situated on a hill at Mt. 450 s.l.m. The family has changed and developed over the years the company’s lands, with the ability to buy their products, whose crops are under Organic, from traditional to the seeding source characteristic protected. Look forward to a pleasant weekend with rooms and apartments with kitchenette. The large living room, turns into a pleasant meeting place to taste the local cuisine, rich in local flavours and production of the same company. Leisure and psychological well-being is dedicated to a special care: Excursions are planned in the Natural Reserve of Monte Rufeno and Mount Amiata mountain-biking, fitness and food culture. A 3 km you can use the municipal swimming pool, well-organized and never crowded.

Dintorni: La vicinanza ai più importanti centri Etruschi e Medievali, al Monte Amiata ed al lago di Bolsena, fanno dell’Agriturismo un punto strategico: tutto a 30 minuti dall’Azienda.

The proximity to the most important Etruscan and medieval towns, the Mount Amiata and Lake Bolsena, make the farm a strategic point: everything in 30 minutes by the Company.

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AGRITURISMO CASALE ANTICO

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’Agriturismo: L’Agriturismo Casale Antico è un’azienda agrituristica immersa nel verde di boschi, uliveti e pascoli incontaminati. Posta su un piccolo altipiano in posizione dominante guarda un paesaggio di dolci colline, al confine tra i colli umbri e laziali. Costruito su un casale del 1898, ristrutturato ed ampliato nel pieno rispetto delle tipologie edilizie tipiche. Dispone di ristorante, bar, sala lettura, biblioteca, piscina per clienti, ampio parcheggio e vendita di prodotti aziendali. Possibilità di percorsi trekking e mountain-bike, passeggiando tra la natura, alla ricerca di funghi ed asparagi, ritrovando il gusto della campagna e della vita sana, con possibilità anche di assistere ai processi produttivi dei propri prodotti. Il Ristorante: L’Agriturismo Casale Antico offre piatti tipici della cucina umbra e dell’alto Lazio, utilizzati soprattutto i prodotti dell’azienda: l’ottimo olio, le carni, i formaggi, e selezionati prodotti dell’orto, pasta e dolci sono fatti a mano, le zuppe variano a seconda della stagione, il tutto è accompagnato da ottimi vini locali. I prodotti genuini dell’Agriturismo, hanno sapori e profumi d’altri tempi, grazie alla ricerca della qualità, salubrità dell’aria e natura del terreno. Vendita diretta di prodotti derivanti da agricoltura biologica: formaggio, olio di oliva, orzo perlato, lenticchie, cicerchie, fagioli, marmellate e miele. Le Camere: L’agriturismo dispone di 9 camere con vista panoramica, alcune con balcone; caratterizzate da un colore predominante, arredate in arte povera e letti in ferro battuto (anche a baldacchino). Sono dotate di riscaldamento centralizzato, aria condizionata, TV, telefono e servizi privati. Disponibili camere adeguate ad ospitare persone diversamente abili. I Dintorni: L’Agriturismo è un ideale punto di partenza per raggiungere numerosi centri delle regioni Umbria e Lazio, che offrono ricchezze culturali, naturalistiche e sportive. A piedi, a cavallo o in mountain bike, si raggiunge il Santuario della SS. Annunziata con il Planetario, la cittadina etrusca di Orte, l’antico borgo medievale di Amelia, e la zona archeologica di Penna in Teverina. A 20 km circa la città di Viterbo, il Palazzo Papale e la Villa Lante dagli splendidi giardini; a circa 30 km il Duomo di Orvieto, Civita di Bagnoregio, il lago di Bolsena e le Cascate delle Marmore. A meno di un’ ora di auto la zona etrusca di Tuscania e Tarquinia, Roma, Gubbio, Spoleto, Perugia e la mistica Assisi di San Francesco.

The Farmhouse: Agriturismo Antico Casale is a farm house surrounded by green woods, olive groves and pristine meadows. Situated on a small plateau in a dominant position looks a landscape of rolling hills, the hills on the border between Umbria and Lazio. Built on a farmhouse in 1898, renovated and expanded in full respect of traditional building types. It has a restaurant, bar, reading room, library, swimming pool for guests, ample parking and sale of farm produce. Possibility of trekking and mountain-bikew, walking in nature, in search of mushrooms and asparagus, finding the taste of the countryside and healthy life, even with the possibility of assisting the production processes of its products. The Restaurant: Agriturismo Antico Casale offers typical dishes of Umbria and northern Lazio, used mainly products: the good oil, meat, cheese, and selected produce, pasta and desserts are made by hand , soups vary depending on the season, all accompanied by excellent local wines. The natural products of the farm, have tastes and aromas of the past, thanks to the pursuit of quality, healthy air and soil type. Direct sale of products from organic farming: cheese, olive oil, pearl barley, lentils, grass peas, beans, jams and honey. Rooms: The farm has 9 rooms with panoramic views, some with balcony, characterized by apredominant colour, decorated in rustic and wrought iron beds (including canopy). They are equipped with central heating, air conditioning, TV, telephone and private bathroom. Available rooms adapted for disabled guests. The Surroundings: The farm is an ideal starting point to reach the centers of many regions of Umbria and Lazio, offering rich culture, nature and sports. On foot, horseback or mountain bike, you can reach the Sanctuary of SS. Annunziata with the Planetarium, the Etruscan town of Orte, the medieval village of Amelia, and the archaeological area of Penna in Teverina. At 20 km the city of Viterbo, the Papal Palace and the Villa Lante from the beautiful gardens, about 30 km from the Duomo of Orvieto, Civita of Bagnoregio, Lake Bolsena and the Marmore Falls. Less than an ‘hour drive to the Etruscan area of Tuscania and Tarquinia, Rome, Gubbio, Spoleto, Perugia and Assisi, the mystic St. Francis.


Turismo

TURISMO E FINANZA EIBTM: DECISA PARTECIPAZIONE UNITARIA DELL’ITALIA di Giuseppina Guerriero

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nche quest’anno l’Italia sarà presente alla EIBTM di Barcellona, la Fiera Mondiale del settore meeting e eventi che si svolgerà dal 29 novembre al 1° dicembre 2011 e, lo farà nuovamente in veste unitaria. Dopo l’incontro avvenuto il 21 settembre presso la sede dell’Enit-Agenzia Nazionale del Turismo tra i rappresentanti di Federcongressi&eventi, del Progetto Interregionale. MICE Italia, del Convention Bureau Italia e dell’ENIT-Agenzia, venerdì 23 settembre è stato annunciato in un’apposita circolare firmata dal Direttore Generale del Convention Bureau, Patrick Hoffnung, una quota di partecipazione del CB nazionale pari a 4.000 euro + iva. In risposta a tale decisione, la Federcongressi&eventi ha rinunciato al progetto alternativo di presenza italiana all’EIBTM. “Sono molto soddisfatto che si sia riusciti a trovare un accordo con le Regioni e il Convention Bureau nazionale, affinché all’Italia sia garantita una presenza unitaria alla manifestazione” ha commentato Paolo Zona, Presidente di Federcongresssi&eventi, nell’apprendere la notizia. Allo stesso tempo, però, il Presidente Zona auspica che “per quanto significativo, questo esito venga considerato come punto di partenza e non di arrivo e, che in futuro si possa pienamente avvalere delle competenze della meeting&incentive industry italiana”.

Even this year Italy will be present at EIBTM of Barcelona, World’s Fair of industry meetings and events will take place from 29 November to 1 December 2011 and will do so again as unitary. After the September 21 meeting held at the headquarters of ENIT-Agenzia Nazionale del Turismo between representatives of Federcongressi & events, the Interregional Project. MICE Italy, the Convention Bureau and ENIT-Agenzia Italy, Friday, Sept. 23 was announced in a special circular signed by Director General of the Convention Bureau, Patrick Hoffnung, a fee of 4,000 euro National CB + vat. In response to this decision, the Federcongressi Events waived the alternative project of the Italian presence at EIBTM. “I am delighted that we managed to reach an agreement with the Regions and the National Convention Bureau, to Italy to be guaranteed a unified presence at the event,” said Paul area, President & Federcongresssi events, learning the news. At the same time, however, the President hopes that area “as significant, this outcome is considered as a starting point and arrival, and that in future we can fully benefit from the expertise of the Italian meeting & incentive industry.”

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BIT 2011 di Giuseppina Guerriero

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e statistiche di turismo e finanza indicano che nel 2010 gli italiani hanno viaggiato meno, sia per vacanza che per lavoro. Lo rivela l’Istat, nell’indagine diffusa nel mese di febbraio sui viaggi e le vacanze domestiche. Una propensione al viaggio fortemente disomogenea, a guardar bene, con un calo del numero medio di viaggi procapite da 1,9 a 1,7, come dato nazionale, su cui però incide fortemente la performance negativa registrata nel Sud (1,1 viaggi per persona), a fronte di un dato positivo sia del Nord (1,9) che del Centro (2). Sempre il Nord è l’area che non produce la quota più rilevante di movimenti turistici (53,3%), ma attrae anche il maggior numero di viaggi, circa il 46%. Complessivamente, per l’anno appena passato, i viaggi con pernottamenti degli italiani sono stati quasi 100 milioni (-12,4% rispetto al 2009), per un totale di circa 627 milioni di notti (-7,8%). Sul calo del turismo domestico (-12,6%) ha pesato molto la flessione dei viaggi vacanza (-11,4%), diretti al Centro (-16,2%) e al Nord (-13,6%), per la riduzione specialmente delle vacanze brevi. Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Toscana e Veneto restano tuttavia i maggiori attrattori turistici, accogliendo insieme oltre la metà degli spostamenti interni con quote comprese tra il 10,8% dell’Emilia-Romagna e il 7% del Veneto. In crisi anche i viaggi di lavoro (-20% rispetto al 2009), con picchi del -30% verso le destinazioni del Centro. Il Sud recupera in estate: nel trimestre luglio - settembre 2010, dice l’Istat, in pole position per le vacanze lunghe ci sono Calabria (con l’8,6% del dato complessivo nazionale), Puglia (8,6%), Sicilia (7,2%) e Sardegna (7%). Per il Centro e il Nord le destinazioni più gettonate sono state l’Emilia Romagna (13,8%), Toscana (9%) e Trentino AltoAdige (8,3%).

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The statistics indicate that tourism and finance in 2010 the Italians have not traveled, both for leisure or for business. This was revealed by the Mayor, to investigate widespread during the month of February on domestic trips and vacations. A highly unequal propensity to travel, looking good, with a decrease in the average number of trips per capita from 1.9 to 1.7, as a national figure, which, however, strongly affects the negative performance recorded in the South (1.1 trips per person), compared with a positive and North (1.9) that the Centre (2). Always the North is the area that produces the largest share of tourist movements (53.3%), butalso attracts the largest number of trips, about 46%. Overall, for the year just past, as overnight trips of Italians were almost 100 million (-12.4% compared to 2009), for a total of about 627 million nights (-7.8%). The decline of domestic tourism (-12.6%)weighed heavily the decline of leisure travel (-11.4%), direct to the Centre (-16.2%) and North (-13.6%), for especially the reduction of short breaks. Emilia Romagna, Lazio, Lombardy, Tuscany and Veneto, however remain the major tourist attractors, receiving over half of all domestic travel with altitudes ranging from 10.8% in Emilia-Romagna and the Veneto 7%. In crises, including business trips (-20% compared to 2009), with peaks of -30% to destinations in the Centre. The South recovers in summer: in the quarter from July to September 2010, Istat said in pole position for long holidays are California (with 8, 6% of the overall national data), Puglia (8.6%), Sicily (7.2%)and Sardinia (7%). For the Central and North were the most popular destinations of Emilia Romagna(13.8%), Tuscany (9%) and Trentino AltoAdige(8.3%).


Turismo

HOTEL

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l mese di giugno vede le tariffe delle principali metropoli europee in calo significativo: Bruxelles segna un -14% seguita da un -10% di Berlino e Barcellona rispetto ai prezzi di maggio. In media le tariffe sono scese del -4%, arrivando a 128€ a notte per una camera d’albergo. È quanto emerge dal monitoraggio mensile del trivago Hotel Price Index, sulle tariffe alberghiere europee. La Spagna e l’Est Europa mostrano le tariffe più convenienti. Cali fino a -33% per una camera a Siviglia, che arriva a 91€ di media a notte, seguita dai 109€ di Madrid. Budapest (82€, -6%), Cracovia (84€, -5%) e

Bucarest (76€, -1%) si confermano le mete piú convenienti di tutta Europa. A crescere, in controtendenza, Londra e Parigi, che con +7% e un +6%, raggiungono rispettivamente 205€ e 190€ come prezzo medio per camera a notte. Roma segna un -9% attestandosi sui 162€, con cali più rilevanti per Torino (-11%) e Bologna (-19%); al contrario le località di mare segnano i rincari più consistenti. Aumenti importanti a Rimini, incrementa le proprie tariffe del +16%, ma anche il mare del centro Nord segna aumenti significativi a due cifre, intorno al +30%, per Viareggio, Lignano e Jesolo. Scendendo lungo la penisola -

riporta Trivago - le tariffe segnano tassi di crescita più contenuti rispetto al mese scorso: con Sorrento e Ischia che crescono del +2 e del +4%. La Sardegna registra a Olbia e ad Alghero incrementi del +13% e del +16% arrivando a 122€ e 126€ per notte. Si spende meno, invece in Calabria e in Sicilia: Tropea (87€, +13%), Giardini Naxos (112€, +5%), Lipari (112€, +11%). Prezzi sostenuti per le mete tradizionalmente piú esclusive: Porto Cervo (252€, +28%), Capri ( 239€, +12%), Forte dei Marmi (220€, +17%) e Taormina (177€, +4%).

The month of June sees the rates of the major European metropolises significant drop in Brussels marks a 14% followed by -10% of Berlin and Barcelona compared to prices in May. On average fares fell by -4% to € 128 a night for a hotel room. This is shown by the monthly monitoring of the trivago Hotel Price Index, the European hotel rates. Spain and Eastern Europe show the best possible price. Falls of up to -33% for a room in Seville, which comes to 91 € per night media, followed by € 109 in Madrid. Budapest (82 €, -6%), Krakow (84 €, -5%) and Bucharest (76 €, -1%) is confirmed

by the most affordable destinations in Europe. To grow, in contrast, London and Paris, with +7% and +6%,respectively, reaching € 205 € and 190 as the average price per room per night. Rome marks a -9 % on reaching 162, with declines most relevant to Turin (-11%) and Bologna (-19%), contrary to the seaside mark the most significant price increases. Substantial increases in Rimini, increase their rates of +16%, but also the sea of the north center marks a significant double-digit increases, around+30%, Viareggio, Lignano and Jesolo. Going down the peninsula - Trivago back

- marking growth rates lower than last month: Sorrento and Ischia, which grew by +2 and +4%. Sardinia records in Olbia and Alghero increases of +13 and +16% to € 122 and € 126 per night. You spend less, while in Calabria and Sicily Tropea (87 €, +13), Giardini Naxos (112 €, +5),Lipari (112 €, +11). Prices traditionally supported the most exclusive destinations: Porto Cervo (252€, +28), Capri (239 €, +12), Forte dei Marmi (220€, +17) and Taormina (177 €, +4 ).

DDG

DDG

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TURISMO ITALIA

Il Ministro Michela Vittoria Brambilla afferma: “2011 all’insegna della crescita e dello sviluppo” di Giuseppina Guerriero

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ono incoraggianti le informazioni del Ministro del Turismo, Michela Are encouraging the information of the Minister of Tourism, Michela VittoVittoria Brambilla, sui flussi in Italia nel 2011. Nell’attesa conferenza ria Brambilla, flows in Italy in 2011. While waiting for a press conference stampa di Palazzo Chigi indetta per riepilogare il consuntivo dei primi at Palazzo Chigi convened to summarize the statements of the first eight otto mesi dell’anno, la Brambilla ha esposto dati molto rassicuranti. months of the year, the data presented Brambilla very reassuring. L’Osservatorio Nazionale del Turismo, rileva nel primo semestre un increThe National Observatory of Tourism, pointed out in the first half, an incremento del +5,3% circa gli arrivi internazionali e +3,7% per la spesa turistiase of about +5.3% to+3.7% for international arrivals and tourism expenca. Escludendo la sola voce vacanze, ha precisato il Ministro, gli incrementi diture. Excluding the one voice holidays, said the Minister, the increases sono ancora maggiori: +6,6% gli arrivi, +4,7% le presenze e +7,3% la spesa, are even higher: Arrivals +6.6%, +4.7% attendance and +7.3% spending per incassi complessivi to total revenue of 7.37 di 7,37 miliardi di euro. billion euro. The areas Le zone di maggiore e of major and significant significativa crescita è growth is the American il mercato americano market (+15.9) and (+15,9%) e quello euroEurope (+4). They are peo (+4%). Sono i paesi the BRIC countries, in Bric che, in valore assoabsolute value, where luto, dove si è registrato there has been increal’incremento più imporsing more important: tante: in ordine perin order of percentage, centuale, Cina (+86%), China (+86), MexiMessico (+84,8%), Auco (+84.8), Australia stralia (+38,3%), Bra(+38.3), Brazil (+22.1) sile (+22,1%) e Russia and Russia(+20.6). (+20,6%). Dettaglio che Detail showing the Miindica il Ministro Bramnister Brambilla, “the billa, “dell’investimento investment in terms of in termini di risorse che resources that we have abbiamo fatto e del grandone and the great work de lavoro realizzato da carried out by ENITEnit-Agenzia Nazionale Agenzia Nazionale del del Turismo”. Turismo”. Sul fronte italiano, il On the Italian front, the rapporto non specifireport does not indicate ca i trend sui primi sei the trend over the first mesi (i dati diffusi nel six months (data relecorso dell’anno non ased during the year erano tranquillizzanti), were not reassuring), puntando come risorsa pointing to summer as a all’estate. Sono andati resource. in vacanza 24,5 milioni Have gone on vacation di Italiani, l’80,9% diretti 24.5 million Italians, sul territorio nazionale, 80, 9 % on direct nacon una maggiore dispotional territory, with sizione alla spesa: dalle greater spending avai662 euro del 2010 ai 743 lable: from 662 euro to euro del 2011, in valore 743 euro in 2010,2011, economico da 23,5 a 27,9 the economic value miliardi di euro. Il mese from 23.5 to 27, 9 bilpreferito rimane sempre lion euro. The month agosto (+1,1% in numero is always preferred in di vacanze), mentre luAugust(+1.1 in the glio è in significativo calo number of holidays), (-1,5 milioni di vacanze), and July is significantly giugno, in linea di masdown (-1.5 million holisima tiene la media. Si day), June, in principle conferma quindi la conholds the middle. It centrazione delle ferie confirms the concentraMichela Vittoria Brambilla, Ministro del Turismo dei nostri connazionali e tion of the leave of our


Turismo fellow countrymen and the growth of last minute holidays, last-second in August. In July and August, the fastest growing tourism products are nature tourism (+11% and +13%), followed by lakes and rivers (+9.6% and +8.3%), mountain (+3, 8% and +5.5%). The sea is the first “voice” of tourist Italy , with 38.4% of total flows, showing over the summer to grow (+3.3 and +5),while the cities have experienced a decline in July(-0.4) in August with an increase (+2), while remaining in second place in tourism products(28,2 of flows). The crown jewel is becoming a driver in the food and wine constantly changing, especially for incoming: target for 5% of tourists in Italy (18million visitors), a figure that rises to 7% for foreign travellers. For the hospitality industry, the 2011 season with the sign is positive, an increase in the sale of rooms equal to 2.9% in June, +3.7% +5.4% in July and August. On the podium the hotels (+1.9%+4.2% and +4.6%) and non-hotel accommodation(+4.4% +3%, +6.5%). On the contrary opinion are the associations, not entirely confirming the optimistic processing. The voice of Confesercenti says “The figures released by the Ministry on summer tourism seem to encourage great optimism about the fate of Italian tourism, says the president of Assoturismo -Confesercenti Claudius Albonetti - in fact the operators are very concerned, because the summer was much less exciting. “mainly concerned with the behaviour of household consumption,” typical of the times of crisis, with strong reductions in attendance”.

la crescita delle vacanze last-minute, last- second nel mese di agosto. In luglio e agosto, i prodotti turistici più in crescita sono stati il turismo naturale (+11% e +13%), seguito da laghi e fiumi (+9,6% e +8,3%), montagna (+3,8% e +5,5%). Il mare resta la prima “voce” dell’Italia turistica, con il 38,4% dei flussi totali, mostrando di crescere nel corso dell’estate (+3,3% e +5%); mentre le città d’arte hanno vissuto un luglio di calo (-0,4%) con un incremento ad agosto (+2%), pur restando al secondo posto nei prodotti turistici (28,2% dei flussi). Punta di diamante è l’enogastronomia diventando un motore in continua evoluzione, specie per l’incoming: obiettivo per il 5% dei turisti in Italia (18 milioni di presenze); un dato che sale al 7% per i viaggiatori stranieri. Per il settore ricettivo, la stagione 2011 è con il segno positivo, un incremento della vendita di camere pari a +2,9% a giugno, +3,7% a luglio e +5,4% agosto. Sul podio le strutture alberghiere (+1,9%; +4,2% e +4,6%) e extra-alberghiere (+4,4%; +3%; +6,5%). Di contro parere sono le associazioni di categoria, non confermando del tutto le ottimistiche elaborazioni. La voce della Confesercenti sostiene “I dati diffusi dal Ministero sul turismo estivo sembrano incoraggiare un grande ottimismo sulle sorti del turismo italiano - afferma il Presidente di Assoturismo - Confesercenti Claudio Albonetti - in realtà gli operatori restano molto preoccupati, in quanto la stagione estiva è stata assai meno esaltante”. Preoccupano soprattutto i comportamenti di consumo delle famiglie, “tipici dei tempi di crisi, con forti riduzioni di presenze”.

Claudio Albonetti presidente Assoturismo

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nel prossimo numero...

Costa Tirrenica e Costa degli Etruschi

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Massa e Carrara Versilia Forte dei Marmi Viareggio Torre del Lago Pisa Marina di Pisa Tirrenia Livorno Castiglioncello Rosignano marittimo Vada Cecina Marina di Bibbona Marina di Castagneto Carducci San Vincenzo Golfo di Baratti Populonia Torre Mozza Follonica Grosseto Castiglion della Pescaia Punta Ala Marina di Grosseto Monte Argentario Orbetello

Arcipelago Toscano

Isola d’Elba Isola del Giglio Isola di Capraia Isola di Montecristo Isola di Pianosa Isola di Gorgona Isola di Giannutri

Lazio Mare 2012

Sabaudia San Felice Circeo Terracina Sperlonga Gaeta Ponza


Nel Prossimo Numero

Speciale Kia Sportage

Sicilia Mare 2012

Messina Taormina Isola Bella Isole Eolie Capo d’Orlando

Sulle Strade del Tufo

Le Acque Sulfuree della Salute

Riserve e Parchi naturali Reportage Centri Benessere e della Salute

Speciali Monte Amiata Riserva naturale di Scarlino Parco naturale della Maremma

Le Città del Tufo

Gastronomia, Sport, Turismo e Tempo Libero

Food e Beverage Pitigliano Sorano Sovana Ricette del mese

Enogastronauta

“Sua Maestà il Re della Tavola il Tartufo Bianco” Mostra Internazionale del Tartufo bianco di San Miniato

Natale Tuscany

Speciale Natale

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tuscany my passion