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Poste Italiane spa - Sped.in a.p.-D.L.353/2003 (conv.in l.27/02/2004 n.46)-art.1 comma 1-DCB Piacenza-Costo abbonamento annuo: euro 11-Pagamento assolto tramite versamento quota associativa-contiene i.p.

66° anno - n.2 febbraio 2014

Periodico di Coldiretti Piacenza

Pomodoro da industria, l'accordo c'è ma il futuro è incerto con un meccanismo di rivalutazione automatica del prezzo, l'accordo sarebbe stato più equilibrato


TESSERAMENTO


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Etichettatura: la Camera è unanime ...

Accordo su pomodoro da industria

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9 Latte: siglato accordo sul prezzo a 44,5 cent

Editoriale: Moncalvo su Dimissioni De Girolamo ................................. 5 Eitchettatura: la Camera è unanime, Governo adotti i Decreti ............. 6 Settore suinicolo: qualcosa comincia a muoversi [...] .......................... 7 Accordo su pomodoro da industria [...] ............................................... 8 Latte: siglato a 44,5 centesimi l'accordo sul prezzo del latte............... 9 Presentata ATS per expo 2015 ai dirigenti delle strutture economiche .. 10 PSR: al via piani da 20,8 mld per sviluppo campagne italiane ............ 11 Moncalvo: "Grave stop aI voucher per cassintegrati"............................. 12 Più sicurezza nelle aziende agricole ...................................................... 14 Danni da fauna selvatica: a rischio i nostri allevamenti .......................... 16 Allarme nutrie: ogni anno danni da 20 mln nei campi ........................... 18 Più arance nelle bibite, ok della Commissione Agricoltura..................... 19 Google scende in campo contro il cibo tarocco ..................................... 20 Pensionati Coldiretti in Assemblea Nazionale [...] ................................ 22 Giannialberto Luzi nuovo presidente di èpaca Coldiretti........................ 24 CreditAgri Italia: bando INAIL per la sicurezza aziendale ....................... 25 Alimentazione: la dieta di Campagna Amica ......................................... 27

sommario


IIniziative niziative ative Coldiretti Coldiretti Coldirett Periodico mensile di COLDIRETTI PIACENZA Autorizzazione Tribunale di Piacenza n. 71 del 24 Febbraio 1953 Direttore Massimo Albano Responsabile di redazione Elisabetta Montesissa Direzione artistica Marino Galli Comitato editoriale Angela Poggi, Antonella Bazzini, Dario Panelli, Elisabetta Montesissa, Emanuele Gonsalvi, Laura Barbieri, Luca Piacenza, Maurizio Maffi, Milena Galli, Nadia Marcotti Hanno collaborato Andrea Ziliani, Cinzia Pastorelli, Enrica Gobbi, Fabrizio Masini, Laura Babini, Monica Maj, Sabrina Cliti, Martina Azzali, Silvia Ferrandi Direzione, redazione e amministrazione: COLDIRETTI PIACENZA Palazzo dell’Agricoltura 29122 Piacenza via Colombo, 35 Tel. 0523 596511 | Fax 0523 596596 piacenza@coldiretti.it www.piacenza.coldiretti.it Progetto grafico e impaginazione Fotocomposizione e stampa Grafiche Lama Srl Strada ai Dossi di Le Mose, 5/7, Piacenza Il periodico ha una tiratura di 9.500 copie. Viene spedito ai Soci in regola con la quota associativa. Non è in vendita. In copertina: Finalmente l'accordo sul prezzo del pomodoro da industria, ma rimangono dei punti controversi che rischiano di compromettere in futuro il delicato equilibrio raggiunto

Collaborazione tra Coldiretti e Il Nuovo Giornale............................................................ 29 Educazione alla Campagna Amica, si riparte dai piccoli................................................. 30 Dall'acqua alla tavola ....................................................................................................... 32 Ringraziamento a Caorso ................................................................................................. 32

eetichettopoli tichettopoli Le accuse del New York Times trovano conferma: scoperto extravergine con olio di semi....34

eeventi venti ddal al m mondo ondo aagricolo gricolo La pagina del Consorzio di Bonifica di Piacenza ........................................................ 35 La pagina dell'Associazione Piacentina Latte ............................................................ 36 La pagina del CIO (Consorzio Interregionale Ortofrutticoli) ...................................... 37

tecnico tecnico Bando ISI 2013 ............................................................................................................ 38 Materiali e oggetti per il contatto con gli alimenti: la dichiarazione di conformità ... 40 Locazione e Affitto ...................................................................................................... 43 SOFTECONOMY: definite le modalità di adesione al paniere dei parchi dell’appennino... 44

fisscale cale PAGHE - Lavoratori stranieri stagionali ......................................................................... 46 PAGHE - Lavoro.............................................................................................................. 47

nnotizie otizie iinn bbreve reve flash news e aggiornamenti ....................................................................................... 49

CCap ap Varie ........................................................................................................................... 50

.................. .. ............. ........ ...... www.piacenza.coldiretti.it ... La Voce dei Coltivatori online: ..................................................................................... Questo numero è stato chiuso in redazione il 10 febbraio 2014 Titolare del trattamento dei dati personali nelle banche dati di uso redazionale è Federazione Provinciale Coldiretti di Piacenza. Gli interessati potranno esercitare i diritti previsti dal Dl.Lgs 196/2003 in materia di protezione dei dati personali, telefonando al n.0523 596511, e-mail: piacenza@coldiretti.it

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editoriale

Su dimissioni De Girolamo, Moncalvo:

“ASSICURARE UN RIFERIMENTO AL SETTORE”

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Nunzia De Girolamo si è dimessa dall’incarico di ministro delle Politiche agricole. La politica beneventana ha deciso di gettare la spugna in seguito alle polemiche sorte su alcune intercettazioni relative alla gestione della sanità campana, peraltro non legate al suo impegno alla guida del dicastero di via XX Settembre. Le dimissioni sono state accettate dal premier Enrico Letta, il quale ha assunto la carica ad interim, in previsione di un rimpasto di Governo. “L'immediata assunzione dell'interim è un segnale importate di attenzione al settore del presidente del Consiglio che, ci auguriamo, sappia valorizzare le specificità del settore agricolo italiano che ha saputo conquistare primati a livello internazionale e può offrire un valido contributo alla ripresa economica ed occupazionale del paese - ha sottolineato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo -. Abbiamo bisogno di un Ministero delle Politiche Agricole forte, autorevole e indipendente che si faccia sostenitore di un modello di sviluppo vincente fondato sulla trasparenza, sul legame della filiera agroalimentare con il territorio e sulla distintività del vero Made in Italy, per togliere spazio ai tanti 'furbetti del cacio pecorino'”. Moncalvo, che ha rivolto un ringraziamento al ministro “per il lavoro svolto con passione ed impegno alla guida del Ministero dell’Agricoltura”, ha comunque tenuto a precisare che “è iniziato un anno determinante per l’attuazione della riforma della politica agricola europea (Pac) e per l’appuntamento dell’Expo e l’agricoltura italiana ha bisogno subito di un riferimento istituzionale

stabile e credibile”. Resta il fatto che l’addio della De Girolamo “regala” al ministero dell’Agricoltura il poco invidiabile primato di ben cinque ministri “bruciati” nello spazio di cinque anni. In media, uno ogni dodici mesi. L’ultimo a restare in carica per almeno due anni (dal maggio 2008 all’aprile 2010) è stato Luca Zaia. Quando il politico leghista ha deciso di correre (e vincere) nelle elezioni regionali venete, gli è subentrato Giancarlo Galan (Pdl), la cui avventura negli uffici di via XX Settembre è durata però lo spazio di undici mesi. Nel marzo 2011 un rimpasto ha portato in cattedra Francesco Saverio Romano, del Pid. Neppure il tempo di ambientarsi e anche il politico siciliano ha dovuto fare le valigie, causa la caduta del IV Governo Berlusconi (novembre 2011). Alla guida del Paese sono così arrivati i “tecnici” di Mario Monti e per la carica di ministro delle Politiche agricole è stato designato un dirigente delle stesso Mipaaf, Mario Catania. Nel dicembre 2012, dopo l’approvazione della legge di stabilità, il premier ha presentato le sue dimissioni. Si è andati al voto (febbraio 2013) ma l’incapacità di costruire una maggioranza solida ha portato al governo delle larghe intese. Ad aprile Nunzia De Girolamo (Pdl, poi Nuovo centro destra) è diventata ministro delle Politiche agricole. Dopo nove mesi ecco l’ennesimo cambio, con il rischio di lasciare il settore senza un punto di riferimento in un momento quanto mai “caldo”.


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Bisi, Coldiretti: “Per Piacenza, unica provincia in Europa ad avere 3 salumi Dop, questo è un segnale importante”

ETICHETTATURA: LA CAMERA È UNANIME, IL GOVERNO DOVRÀ ADOTTARE I DECRETI

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“Scegli l’Italia”: con queste parole si sono mobilitati gli agricoltori a dicembre e a gennaio sono arrivati i risultati fondamentali. La Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità una mozione unitaria in cui il Governo si impegna ad adottare i decreti applicativi della legge sulla etichettatura obbligatoria dei prodotti alimentari, in attuazione dell'articolo 4 della legge 3 febbraio 2011 per rendere immediatamente applicabile la normativa sull'etichettatura di origine dei prodotti agroalimentari. Il duplice risultato, perseguito da Coldiretti, di tutela dei consumatori e degli operatori della filiera, sembra dunque essere vicino: la “Battaglia di Natale: scegli l’Italia” ha scosso la nazione intera ed oggi gli agricoltori possono dirsi parzialmente soddisfatti. “Siamo sulla buona strada, afferma Luigi Bisi, presidente di Coldiretti Piacenza, e Vicepresidente Regionale, segno che il

tempo per l’ignavia è finito davvero e la mobilitazione che ha percosso l’Italia dal Brennero a Roma ha dato i frutti sperati.” “Ci siamo mobilitati, prosegue Bisi, in nome della trasparenza, per tutelare la libertà di scelta del consumatore; una libertà che diventa tale solo se pienamente consapevole. Non abbiamo chiuso le frontiere e non siamo un’organizzazione chiusa, come qualcuno recentemente ha dichiarato... anzi siamo molto aperti e lungimiranti... perché chiediamo che il consumatore venga messo nelle condizioni di poter scegliere il vero Made in Italy; un brand invidiato da tutto il mondo. Vogliamo essere riconoscibili e distintivi affinchè i nostri agricoltori e allevatori possano ottenere il giusto valore dei loro prodotti e noi cittadini avere la sicurezza di ciò che arriva sulle nostre tavole”. Coerentemente con la mozione, e con la vigente normativa europea, ci aspettiamo dunque un passo in avanti nella tutela del comparto suinicolo, prevedendo l’adozione anche per le carni suine e per tutte le altre produzioni importate, di un sistema di tutela analogo a quello previsto per gli oli d’oliva vergini. “Una tutela, conclude, più che mai doverosa, nei confronti di un settore, quello suinicolo, che ci ha resi famosi nel mondo per le Dop e le Igp, e che ha subito, solo nel 2013, un aumento delle importazioni di oltre il 3 per cento per la carne e il 10 per cento per prosciutti e pancette. Per Piacenza, unica provincia in Europa ad avere 3 salumi Dop, questo è un segnale importante e il giusto “ringraziamento” a tutti coloro che insieme a noi hanno sempre sostenuto e appoggiato le nostre battaglie”.


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febbraio 2014

sindacale

SETTORE SUINICOLO: QUALCOSA COMINCIA A MUOVERSI DOPO L'INCONTRO DI COLDIRETTI

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Si è svolta all’inizio di gennaio 2014, a Mantova, una riunione interregionale di Coldiretti per Settore suinicolo. Argomento dell’incontro è stato il confronto sul nuovo Regolamento per la Cun (Commissione Unica Nazionale) per portare in sede ministeriale le osservazioni emerse. Dopo la discussione in sede ministeriale, che ha visto presenti Coldiretti, le altre organizzazioni agricole e la componente industriale rappresentata da Assica, ieri è stato applicato il nuovo regolamento che ha come priorità il rilancio della Commissione Unica Nazionale. Il nuovo regolamento durerà per i prossimi tre mesi e verrà rivisitato qualora non sia raggiunto l’obiettivo di fissare un prezzo finale equo e trasparente del maiale italiano. Un grande contributo al rilancio del settore potrebbe venire, secondo Coldiretti, anche dall’obbligo di indicazione dell’origine in etichetta delle carni suine fresche. Ricordiamo infatti che, dopo la manifestazione di diecimila agricoltori ed allevatori al Brennero, Roma e Reggio Emilia del dicembre scorso, la Camera dei de-

putati ha approvato all’unanimità una mozione unitaria che impegna il Governo ad adottare i decreti applicativi della legge sulla etichettatura obbligatoria dei prodotti alimentari. La mozione della Camera invita il Governo a “prevedere, compatibilmente con la vigente normativa europea, l'adozione, anche per le carni suine e per tutte le altre produzioni importate, di un sistema analogo a quello previsto per gli oli di oliva vergini, dalla legge n. 9 del 2013, per assicurare l'accessibilità delle informazioni e dei dati sulle importazioni e sui relativi controlli”.


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ACCORDO SUL POMODORO DA INDUSTRIA, LUCI E OMBRE, BENE LA TEMPISTICA E IL PREZZO, MA SERVE UNA SEMPLIFICAZIONE

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È stato raggiunto lo scorso 17 gennaio l’accordo per le condizioni contrattuali relative al raccolto 2014 di pomodoro da industria, nell’ambito del Distretto del Nord. Una data che finalmente, al contrario di quanto accaduto lo scorso anno, consente alle imprese di poter programmare le proprie attività con tempistiche finalmente ragionevoli. Non si deve infatti dimenticare che lo scorso accordo era stato siglato gravemente in ritardo il 15 aprile del 2013, mentre erano già in corso, nel fango e tra mille difficoltà, i trapianti senza lasciare dunque la possibilità agli imprenditori di programmare le attività consapevoli della rimuneratività a cui andavano incontro. L’accordo al quale si è giunti nel 2014 prevede inoltre una modifica del meccanismo della griglia utilizzata nella valutazione del prodotto, modifica riguardante il valore base cento dei gradi Brix, passato da 5.05 a 5.00. Una modifica purtroppo che non raggiunge l’obiettivo auspicato di un nuovo sistema di valorizzazione del prodotto, basato sulle caratteristiche dei derivati. Il prezzo indicativo oscillerebbe attorno ai 92 euro per tonnellata, in crescita rispetto alla media dei contratti stipulati nel 2013, segnale importante, ma ritenuto deludente rispetto alle richieste di parte agricola, dopo anni di difficoltà ed un raccolto 2013 che ha fatto segnare i quantitativi più bassi degli ultimi 10 anni. Nel caso invece che il raccolto dell’area nord non superi l’obiettivo di 2,4 milioni di tonnellate, vi sarà un’integrazione del prezzo di 1 euro per tonnellata, arrivando dunque ad un prezzo di 93 euro per tonnellata. L’aspetto più positivo di questo accordo è rappresentato proprio dalle tempistiche, l’anticipo infatti con il quale si è pervenuti all'intesa rispetto agli anni scorsi e la certezza di un prezzo remunerativo per gli agricoltori favoriranno una corretta programmazione delle superfici coltivate a pomodoro, che ricordiamolo, stanno scomparendo di anno in anno a causa di una remuneratività nulla, che non copriva nemmeno i costi di produzione. Insomma, sarebbe stato un

vero peccato per l’eccellenza emiliana, se non si fosse riusciti a firmare l’intesa anche considerando le consistenti riduzioni dell'ultimo biennio. Non bisogna tuttavia dimenticare che i costi di produzione rimangono comunque alti, basti pensare che nel ferrarese il costo calcolato con una media produttiva pari a 70 T/ha dal Centro ricerche produzioni vegetali (CRPV), nel 2012 oscillava tra i 7.093 e i 7.119 €/ha. “Il prezzo concordato, commenta Luigi Bisi, presidente di Coldiretti Piacenza, permette ai produttori di mantenere una certa remuneratività che in questi anni, visti i costi di produzione in continua lievitazione, è stata messa più volte in discussione. Ma permane il rammarico di avere perso un'occasione per operare quella semplificazione del meccanismo di fissazione del prezzo che da tempo auspicavamo. Infatti con l'attuale sistema molto complicato sull'effettiva remunerazione degli agricoltori pesano una serie di incertezze determinate dagli elementi della valutazione qualitativa: semplificare questo complesso meccanismo poteva voler dire dare maggiori certezze ai produttori”.


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febbraio 2014

sindacale

LATTE: TRAGUARDO IMPORTANTE, SIGLATO L'ACCORDO A 44,5 CENTESIMI

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Siglato, dopo una lunga trattativa, l’accordo sul prezzo del latte che viene fissato alla stalla pari a 44,5 centesimi al litro per le consegne dal primo febbraio al prossimo 30 di giugno. Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che il prezzo siglato, con un significativo aumento del 6% rispetto al prezzo attualmente in vigore di 42 centesimi al litro, rappresenta un traguardo importante che finalmente risponde alle esigenze degli allevatori e che risulta in linea con l’andamento del mercato del Grana Padano. “Si tratta di una vera e propria boccata di ossigeno, afferma Fabio Minardi, Presidente dell’Associazione Piacentina Latte. Senza dubbio il risultato è importante e tiene conto dei segnali arrivati sia dal mercato nazionale che da quello internazionale,

ed è frutto del grande senso di responsabilità dimostrato dagli attori della filiera durante la trattativa, anche considerando l'andamento del mercato del latte e del difficile contesto economico che stiamo vivendo." L’intesa con Italatte, che fa capo al gruppo Lactalis con i marchi Parmalat, Galbani, Invernizzi e Cademartori, è stata siglata dalle principali organizzazioni agricole per la Lombardia ma rappresenta però un punto di riferimento anche per le altre regioni italiane, visto che produce il 40 per cento circa di tutto il latte italiano. A tal proposito Coldiretti auspica che questo importante accordo venga recepito e rispettato dagli industriali di Piacenza sempre attenti all'evolversi del mercato globale.


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a sinistra Luigi Bisi, presidente di Coldiretti Piacenza, a destra Silvio Ferrari, presidente di “Piacenza per Expo 2015”

COLDIRETTI: PRESENTATA ATS PER EXPO 2015 AI DIRIGENTI DELLE STRUTTURE ECONOMICHE Bisi, “In questo progetto metteremo in campo la “capacità del fare” Coldiretti”

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Saranno la capacità di mettersi in gioco e di fare squadra per vincere insieme le componenti principali che potranno trasformare Expo 2015 in opportunità concrete e di lungo periodo per la nostra provincia. Questo è stato il filo conduttore della presentazione dell’Ats “Piacenza per Expo 2015”, ai dirigenti delle strutture economiche di Coldiretti da parte del presidente Silvio Ferrari e dalla quale sono emersi anche i dettagli del concept alla base del padiglione Italia, “Il vivaio Italia” come luogo nel quale fare germogliare e crescere qualcosa di prezioso. Ebbene, se il tema dell’esposizione “Nutrire il pianeta, energia per la vita” che vedrà l’Italia, e non solo Milano, al centro del mondo è decisamente nelle corde della visione Coldiretti tanto che la confederazione nazionale è stata la prima a firmare un’intesa con Padiglione Italia, anche Coldiretti Piacenza parteciperà attivamente per promuovere il territorio e creare opportunità per lo stesso che vadano oltre i sei mesi dell’esposizione con un’ottica lungimirante. Lo scopo sarà dunque quello di attrarre visitatori anche creando un palinsesto

in tempi utili affinché si riescano ad organizzare per tempo. Piacenza si configurerà oltre che come luogo di accoglienza e turismo gastronomico e culturale anche come centro Hub di congressi con il quale fare emergere il meglio della nostra provincia. “In questo progetto, ha dichiarato il presidente Coldiretti Luigi Bisi, vinceremo se saremo in grado di mettere in campo la nostra operatività; la “capacità del fare” di Coldiretti in questo, ci verrà in aiuto.” “Il futuro è nelle nostre mani, ha proseguito Giovanni Morini, responsabile economico di Coldiretti, dobbiamo essere attivi e propositivi per il bene della squadra piacentina.” “La sfida è ardua, ha poi concluso Marco Crotti, presidente del Consorzio Agrario di Piacenza ma ad oggi riusciamo già a portare a casa basi solide e concrete sulle quali lavorare: dal protocollo d’intesa, alla formazione dell’Ats fino alla firma per la Piazzetta Piacenza, parliamo di opportunità di crescita per tutto il territorio.”


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sindacale

PSR: AL VIA PIANI DA 20,8 MLD PER SVILUPPO CAMPAGNE ITALIANE L’EMILIA ROMAGNA INVESTE 97 MILIONI IN PIÙ

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Il via libera al riparto delle risorse dello sviluppo rurale 20142020 da parte della Conferenza Stato Regioni costituisce il primo importante tassello nazionale per l’implementazione della nuova Politica agricola comune dopo l’accordo definitivo del dicembre scorso. L’accordo nazionale prevede dunque la ripartizione delle risorse dello sviluppo rurale per i prossimi 7 anni, per un ammontare complessivo di 20,85 miliardi di euro per l’Italia, dei quali 18,6 attribuiti ai piani di sviluppo rurale delle regioni e i restanti 2,2 miliardi per l’attuazione di misure nazionali particolarmente importanti, quali la gestione del rischio (avversità atmosferiche e fondi mutualistici), la biodiversità animale (miglioramento raccolta informazioni, banche dati e sistema selettivo) ed il piano irriguo. Con queste risorse le regioni possono avviare la nuova programmazione dello sviluppo rurale 2014-2020 e riaprire i bandi per molte misure attese dagli agricoltori: dal primo insediamento dei giovani, all’ammodernamento delle imprese

agricole, sino al sostegno e promozione delle filiere corte e dei mercati locali. L’Emilia Romagna ha infatti deciso di aumentare gli investimenti da destinare all’agricoltura, che sono passati da 106 a 203 milioni di Euro. Si tratta, afferma l’assessore regionale per l’agricoltura Tiberio Rabboni di "una cifra che non ha precedenti e che è la dimostrazione tangibile del sostegno che questa giunta ha deciso di dare all'agricoltura, un settore che, tanto più in questo momento di difficoltà può essere volano di sviluppo per tutto il territorio regionale". E proprio grazie a queste maggiori risorse in arrivo dal bilancio regionale l'agricoltura emiliano-romagnola potrà contare nei prossimi sette anni fino al 2020 su un plafond di 1 miliardo 190 milioni di euro, ovvero ben 131 milioni in più rispetto al precedente piano di sviluppo rurale, si tratta della dotazione più elevata tra tutte le regioni del centro nord e sarà utilizzata per il sostegno alle reti di impresa, per ridurre i costi e fare sistema, per l’aiuto ai giovani, con una corsia d'accesso privilegiato in tutte le misure ed infine per investire in innovazione e trasferimento tecnologico.


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MONCALVO: "GRAVE STOP AI VOUCHER PER CASSINTEGRATI"

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“È grave l’impossibilità di accesso al lavoro con i voucher nel 2014 da parte di titolari di trattamenti di sostegno al reddito come i cassaintegrati che così perdono la possibilità di poter contare su di un prezioso strumento d’integrazione al reddito”. A lanciare l’allarme è il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, il quale ha scritto al Ministro del Lavoro e Politiche Sociali Enrico Giovannini e ai presidenti delle Commissioni Lavoro di Camera e Senato per denunciare che “ci ritroviamo di fronte ad una deprecabile situazione di empasse dinnanzi ad un vuoto normativo generato dalla mancata proroga, ovvero stabilizzazione, della misura sperimentale per l’accesso al lavoro accessorio da parte di titolari di trattamenti di sostegno al reddito”. “Fermo restando quindi quanto già previsto per il solo settore pubblico (art. 7 comma 2 lett. f del decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76 convertito nella legge 9 agosto 2013, n. 99) co-

munque non operativo per mancata pubblicazione del previsto decreto ministeriale attuativo, viene ad oggi a mancare la possibilità di impegno dei lavoratori cassaintegrati o comunque percettori di trattamenti di sostegno al reddito e quindi anche la possibilità per questi soggetti e le loro famiglie di poter contare su di un prezioso strumento di integrazione al reddito” scrive Moncalvo. “Gli ultimi dati Istat sull’occupazione/disoccupazione e le continue crisi aziendali di molti settori produttivi - continua Moncalvo - impongono il superamento con stabilizzazione ed allargamento a tutti i settori produttivi dello strumento introdotto negli scorsi anni. Mi auguro quindi - conclude Moncalvo - che nelle more di un possibile allargamento anche al settore privato della stabilizzazione prevista dall’art. 7 comma 2 lett. f del decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76, che quantomeno si possa contare su di una riconferma per l’anno 2014”.


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La

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BANCA DI PIACENZA come voi crede nell'agricoltura

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Dalla provincia 250mila euro, Bisi, Coldiretti: “Le aziende sono esasperate, speriamo che questo aiuto possa rappresentare un sostegno concreto per i nostri agricoltori�


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PIÙ SICUREZZA NELLE AZIENDE AGRICOLE

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Sostegno al mondo agricolo e alla sua sicurezza, grazie agli aiuti provinciali che contano 250mila euro messi a disposizione per migliorare le condizioni di sicurezza delle aziende agricole. La criminalità, probabilmente anche aggravata per colpa della crisi, sta raggiungendo infatti anche le campagne e le aziende agricole che quindi si vedono costrette ad adottare delle precauzioni ulteriori al fine di proteggere la loro attività. Bancolat scassinati, gasolio rubato, danneggiamento e furto di attrezzature per lavorare, gli imprenditori agricoli cominciano ad essere stressati da una situazione che sta sfuggendo di mano e che sembra impossibile arrestare; tutto ciò rende ovviamente maggiormente oneroso un lavoro comunque non semplice e già esposto a rischi ambientali non indifferenti. “L’ultimo episodio del quale sono stato vittima, afferma Giovanni Manfredi, allevatore di Pecorara e proprietario di alcuni Bancolat, risale solo a poche settimane fa ma alle spalle ho già subito una media di 2 episodi a settimana. La situazione sta diventando insostenibile, oltre al danno recato dal furto vi è infatti, quello ben più ingente ai macchinari che spesso vanno completamente sostituiti o riparati con costi altissimi.” “Le aziende sono esasperate, speriamo che l’aiuto messo in campo dalla provincia, afferma Luigi Bisi, Presidente Coldiretti, possa rappresentare un sostegno concreto per i nostri agricoltori. Ad oggi si rende necessaria infatti l'attivazione di misure ad ampio spettro con il fine di rafforzare le condizioni di sicurezza territoriale e aziendale; dai sistemi di video allarme e videosorveglianza, ai sistemi antifurto, dai servizi di vigilanza da parte di Istituti riconosciuti, fino a semplici polizze assicurative specificamente riferite al tema della sicurezza. Insomma oggi le possibilità di prevenzione sono molteplici e il loro impiego assolutamente necessario, senz’altro l’aiuto della provincia le renderanno maggiormente accessibili agli agricoltori.” Chiediamo dunque, ai soci interessati di contattare i rispettivi uffici zona per maggiori informazioni circa le modalità di richiesta del suddetto contributo.

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Danni da fauna selvatica:

A RISCHIO I NOSTRI Coldiretti Piacenza: “Nella nostra provincia ALLEVAMENTI sono oltre 50 gli ovicaprini uccisi nel 2013. Le nostre aziende non possono accollarsi anche le spese per il mantenimento del lupo.” I dann ni daa fau au una n seelvatica continuano a mettere a riisc sch hio le produ hi roduzzioni agricole e gli allevamenti anche h a Piacenza. Le stime nazionali sono he aggh hia iacc cci cianti, si parla di almeno 3mila pecore nel 2013 201 , ma a queste si aggiungono anche ca20 prre, pul pre, uled edri, vitelli e mucche al pascolo. Dai lupi ai cing ci ngh hiali, questi animali selvatici stanno mettendo a r sc ri schi hiio il lav avor oro dell’uomo in molte aree e quindi un setttore ch he, è giu iusto ri riccordarlo, è l’unico a trainare anco an cco ora ra il Paaes ese e ch chee p pu uò rappresentare dunque la svol olta ta per usc s ir sc iree dall daallla rreecesssio ione n. “Stupisce, aff affeerrm ma Ni Nico collò ò Lav avezzi, responsabile della Commi miss s ionee Ovviica capr p ini di Coldiretti Piacenza, che la man ch anccanza di att tten enzziion o e pe per questo problema pers pe rsevveri, dat ato o che ch he o orrm maai,i, quelllo che fino a poco tempo fa era un fe fen no ome men men no o circo oscritto alle zone di alltaa mon alta ontaagn gnaa ra rap pp p p pre rreesseent nta un un problema anche nella prim pr imaa co c llina.. Baassttii pen nssaare re all llee pr predazioni di magg o du gi d rant n e le qua nt uali li son ono ssttat taatti ti aattta taccati due greggi in du ue no nott ttti co ons nsseec ecut ecu utiv tiv ive ve u ucccciide dend ndo in totale 25 pecore. Le pre Le reda dazi da azi zio on ni so son no o avvvven enu utte ne nelllla p prrim imaa co c llina di Trav Tr avo a non non p piiù d dii 30000me metrri d dii alt ltit itud it udin ne e a 20km dal da all lla ciitt ttàà. In n tota to ottaale le sono ono ol on olt lttrre 500 gllii an niima m li uccisi a Pi Piac accenza za nel ell 201133..” Ma laa con onta ntaa dei dan anni ni, non si ni limitaa all si sing nggol o o capo apo o uccccisso, o, a quest stii nu nume m ri vanno a gi ag g un unti t i dan ann nii in nd dot otti dallo allo lo sp paavent ent n o e dallo stato d strres di ess pr pro ovvocat ato da ato dagli dagl gli as gl assalt salt sa lti, ti, ch hee gen enerano n nelle vitttim vi ime so ime sopr opr praavvvviiss ssute ute u ut un na rido otttta ta produzione di latt e ab te bo orti. Tuttto ciò ò ovv vviia iamente scoraggia in moliam te areee l’at te atti tiivi v tà di al alllevamento mettendo a rischio an nch c e il tradizion nal a e trasferimento degli animali in alpe p ggio. “Fino Fino o a pochi anni fa, prosegue Lavezzi, si verificava q alch qu he episodio predatorio in zone di alta collina e pr prim imaa mo mont n agna in corrispondenza di periodi in cuii la pre cu resen seenza nza di neve spingeva i branchi di lupi a sp sposta tarsi pi più ù a valle; é preoccupante considerare che le pre reda re edaazi zion ion ni de d l 2013 si sono verificate per la maggior parte in periodo primaverile/estivo: significa che la prim ma co collina piacentina è diventata zona abituale di caccia per branchi di lupi.” Il qu quad dro generale mostra dunque una situazione orrm orma maai in insostenibile: il dover difendersi dai predatori,, i cu ri ui at atta t cchi raggiungono questi livelli quantitativi ti vi rap ppr pr presenta per gli allevatori costi ingenti non

solo per l'acquisto di deterrenti anti-lupo ma anche per l'impegno in termini di tempo che queste misure richiedono per essere messe in atto. Come se ciò non bastasse, il comparto ovicaprino, così come altri comparti agricoli, sembra non seguire le normali regole di mercato che prevedono il fisiologico aumento del prezzo causato da eventuali problematiche stagionali come queste. Il prezzo della carne è infatti ai minimi storici a causa delle importazioni senza regole di carne estera, in oltre, il prezzo delle materie prime per i mangimi aumenta di anno in anno e a fatica si riescono a trovare nuovi terreni da affittare a causa di speculazioni ad opera di aziende di pianura che affittano terreni collinari (votati al solo pascolo) a canoni che arrivano a cinque volte il reale valore. “Nonostante tutto, conclude Lavezzi, noi pastori andiamo avanti conduciamo con dedizione e professionalità le nostre aziende, tutelando un territorio che altrimenti sarebbe abbandonato, riuscendo addirittura a creare reddito dalle tare improduttive. Non possiamo però permetterci di accollarci anche le spese per il mantenimento del lupo, questo esula dal rischio biologico intrinseco all’allevamento.” La commissione ovicaprini ha iniziato un dialogo ed una collaborazione con la Provincia per mettere in atto prevenzioni e risarcimenti ad hoc per cercare di arginare il problema e limitare quanto più possibile i danni alle aziende . “Tutto questo, afferma Adriano Fortinelli, responsabile del settore caccia per Coldiretti Piacenza, ormai è diventato assurdo, se ne parla da anni, gli strumenti ci sono ma il raggiungimento degli obiettivi è lontano. Ci auguriamo tra un anno, al momento della stima dei danni, di non dover constatare nuovamente una simile situazione. Non possiamo continuare a lasciare soli agricoltori e allevatori come se il problema non ricadesse su altri, come se fosse solo un loro problema quando in realtà tocca ognuno di noi: da anni si combatte contro lo spopolamento delle montagne, senza poi offrire la giusta tutela a chi della montagna vive e che continua a reinvestire in queste zone, portando un beneficio anche a chi vive in pianura, svolgendo un fondamentale ruolo di presidio, oltre che di produzione.”


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ALLARME NUTRIE, OGNI ANNO DANNI DA 20 MLN NEI CAMPI

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In Italia, la nutria è stata importata negli anni ’30, allo scopo di allevamento, quale animale da pelliccia. A partire soprattutto dagli anni '60, il “castorino” ha colonizzato gli ambienti fluviali e le aree particolarmente ricche di corsi d’acqua e le zone agricole proprio come Piacenza. Oggi il numero delle nutrie è in continuo aumento così come i danni provocati nelle campagne alle infrastrutture come strade canali ed argini con un impatto stimabile in 20 milioni di euro all’anno in tutta Italia. È quanto afferma la Coldiretti sulla base dello studio effettuato dall’Università di Pavia sui danni all’agricoltura provocati dalla nutria nel quale si descrive una situazione critica per una specie che si è riprodotta in modo tale da avere un impatto negativo sulle colture e sulla stabilità idrogeologica del territorio. Con riferimento all’ultima ondata di maltempo con la rottura di argini ed esondazioni, come quella del Secchia nel modenese, non c’è dubbio infatti che la proliferazione delle nutrie abbia aggravato una situazione di dissesto idrogeologico provocato dall’incuria. Le nutrie sono particolarmente dannose perché creano le tane in prossimità di canali ed argini scavando lunghe ed ampie gallerie provocando crolli ed esondazioni, quando si verificano eventi di pioggia abbondante e il conseguente innal-

zamento delle acque. Si originano così fenomeni di abbassamento delle strade poderali che, oltre a rendere difficoltoso e pericoloso il transito dei trattori, mettono in grave pericolo la sicurezza idraulica. Ad essere a rischio quindi è la tutela dell’ambiente e la sicurezza di tutti i cittadini ma anche il reddito delle imprese agricole perché le nutrie nutrendosi dei germogli di piante erbacee ed arboree, rasano i campi di cereali mettendo a serio rischio la produzione e, di conseguenza, la redditività delle imprese agricole locali. Va da sé dunque, che quando si verificano episodi come quello recente del modenese, ci si renda conto dell’importanza della continuità del lavoro delle bonifiche, fondamentali per sopperire all’operato del “castorino” tramite l’apposizione di massi e travi sugli argini dei canali per migliorare la stabilità degli stessi. Aspetto, infine, da non sottovalutare è il rischio di diffusione della Leptospirosi del quale la nutria è soggetta con una percentuale di animali (10-60 per cento) che mostra positività anticorporale è infatti esposta all’infezione (probabilmente a causa del contatto con il Ratto Rattus norvegicus).


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febbraio 20 20 01 14 4

sind dac a ale

+20 PIÙ ARANCE NELLE BIBITE, OK DELLA COMMISSIONE AGRICOLTURA

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La Commissione Agricoltura della Camera ha approvato un emendamento presentato dai deputati Pd che innalza dal 12 per cento al 20 per cento la percentuale minima di frutta che deve essere contenuta nelle bevande analcoliche. Secondo un’analisi Coldiretti, se la norma dovesse passare porterebbe a consumare ben duecento milioni di chili di arance all'anno in più. “Basta con “l’aranciata senza arance” che inganna i consumatori costretti a pagare l'acqua come la frutta ma che sta anche facendo sparire il frutteto italiano, con gravi perdite economiche ed occupazionali - ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo -. L’Italia con il primato europeo nella qualità e sanità degli alimenti ha il dovere di essere all’avanguardia nella battaglia per cambiare norme difese in Europa solo dalle grandi lobby industriali. L’emendamento concorre a migliorare concretamente la qualità dell’alimentazione e a ridurre così le spese sanitarie dovute alle

malattie connesse all’obesità che sono in forte aumento, ma non va peraltro dimenticato - continua Moncalvo - l'impatto sulle imprese agricole poiché l'aumento della percentuale di frutta nelle bibite potrebbe salvare oltre diecimila ettari di agrumeti italiani con una estensione equivalente a circa ventimila campi da calcio, situati soprattutto in regioni come la Sicilia e la Calabria anche in zone ad alta tensione sociale come la piana di Rosarno”. Ad oggi per ogni aranciata venduta sugli scaffali a 1,3 euro al litro agli agricoltori vengono riconosciuti solo 3 centesimi per le arance contenute, del tutto insufficienti a coprire i costi di produzione e di raccolta. Una situazione che alimenta una intollerabile catena dello sfruttamento che colpisce gli agricoltori ed i trasformatori mentre le uniche ad aver vinto sono state le multinazionali dell’aranciata che non hanno consentito di rimuovere le cause economiche che vedono gli agrumi sottopagati con un ricavo che non copre nemmeno la metà dei costi.


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GOOGLE SCENDE IN CAMPO CONTRO IL CIBO TAROCCO NELLE “ECCELLENZE DIGITALI” I SALUMI PIACENTINI

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“Abbiamo trovato un importante alleato internazionale nella lotta al falso Made in Italy alimentare che nel mondo fattura oltre 60 miliardi di euro, quasi il doppio del valore delle nostre esportazioni agroalimentari”. È quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel commentare il progetto "Made in Italy: eccellenze in digitale" realizzato da Google, il popolare sito di ricerca, Ministero delle Politiche agricole e Unioncamere, che coinvolge anche i 259 prodotti alimentari italiani riconosciuti dall’Unione Europea come denominazioni di origine (Dop/Igp) e le 23 Specialità Tradizionali Garantite (Stg). Si tratta di una piattaforma con storie da scorrere online, fatte di racconti, immagini, video e documenti storici, attraverso i quali gli utenti di ogni parte del mondo potranno scoprire le eccellenze del sistema agroalimentare e dell'artigianato italiano, la loro storia e il loro legame con il territorio. L'iniziativa si propone anche di contribuire a far si che le imprese, in particolare le piccole e medie, siano in grado di cogliere i benefici economici derivanti da internet. “Un segnale positivo – sottolinea Moncalvo - in vista dell’Expo che deve rappresentare l’occasione per fare conoscere la vera identità del prodotto italiano all’estero dove il nemico maggiore sono

le imitazioni low cost con il cosiddetto Italian sounding che colpisce i prodotti più rappresentativi dell’identità alimentare nazionale”. Sul piano internazionale questo fenomeno va combattuto con l’informazione ma va anche cercato un accordo sul commercio internazionale nel Wto facendo chiarezza a livello nazionale ed europeo dove occorre estendere a tutti i prodotti l'obbligo di indicare in etichetta l'origine dei prodotti alimentari. Sulla neo nata piattaforma, nella galleria delle Eccellenze Digitali presente anche la provincia di Piacenza, unica in Europa ad avere 3 Dop. Invitiamo tutti a consultare il sito http://www.google.com/culturalinstitute/project/made-in-italy per approfondire la storia e i particolari di una grande fetta della nostra tradizione culinaria Piacentina, che ci ha resi famosi in tutto il mondo.


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il presidente nazionale Coldiretti Roberto Moncalvo con Vittorio Zucchi, Fanzola Luigi, Giorgio Rossi presidente dell’Associazione Provinciale Pensionati di Coldiretti Piacenza e con Pierluigi Cerri presidente dell’Associazione Provinciale Pensionati di Coldiretti Pavia

PENSIONATI COLDIRETTI IN ASSEMBLEA NAZIONALE: PRESENTE UNA DELEGAZIONE PIACENTINA


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febbraio 2014

sindacale

Giorgio Rossi, presidente Federpensionati Piacenza: “Partecipare a queste assemblee, ha per noi un valore inestimabile e contribuisce a valorizzare il ruolo degli anziani nella società”

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Tra i circa quattrocento pensionati che hanno raggiunto Roma da tutta Italia per partecipare, all’Assemblea Generale della Federpensionati nei giorni scorsi, vi era anche un gruppo piacentino. La delegazione ha partecipato dunque all’Assemblea indetta per l’approvazione delle modifiche statutarie ma anche per festeggiare i 45 anni dell’Associazione del lavoro autonomo che, con i suoi oltre 700 mila pensionati, si configura come la più grande d’Italia. Rapporto tra generazioni che devono rimanere unite per assicurare un futuro migliore, ruolo dei nonni nel sostegno e formazione delle famiglie, presidi territoriali nelle aree rurali per una maggior fruibilità di servizi sanitari, socio-sanitari e alla persona ed infine iniziative ed esperienze con il ruolo attivo del pensionato quale modello di traino culturale, economico e solidale. Sono questi i principali temi che sono stati affrontati e snocciolati nel corso dell’Assemblea e che derivano dal grande Progetto Coldiretti: l’Italia che vogliamo. Anche al fine di valorizzare il ruolo attivo degli anziani, nel corso dell’Assemblea, sono stati infatti presentati esempi concreti di alcuni pensionati coltivatori, che hanno raccontato la loro esperienza di lavoro, per aprire il dibattito e il confronto sull’importanza del mantenimento del territorio e delle produzioni tipiche ma anche sull’importanza di trasmettere saperi e

lavori di generazione in generazione con spirito di solidarietà, vera risorsa di Coldiretti. Fattorie didattiche per insegnare i segreti della campagna ai più piccoli, tutor dell’orto nelle città, laboratori per trasmettere alle nuove generazioni la manualità per realizzare oggetti di artigianato, sono solo alcuni degli esempi di come i pensionati agricoltori costituiscano oggi una risorsa importante per il territorio e la società. “Partecipare a queste assemblee, afferma Giorgio Rossi, presidente della Federpensionati Piacenza, ha per noi un valore inestimabile e contribuisce a valorizzare il ruolo degli anziani come custodi di saperi e valori antichi da tramandare di generazione in generazione. Una società che riconosce il valore degli anziani, non solo in termini di solidarietà, necessaria in questi momenti di crisi, ma anche come portatori di esperienze e testimoni di storia, è una società che va nella giusta direzione e Coldiretti in questo ci indica la strada.” I pensionati, guidati dal consigliere ecclesiastico don Paolo Bonetti, dal presidente nazionale Coldiretti Roberto Moncalvo e dal presidente nazionale della Federpensionati, Antonio Mansueto, hanno inoltre partecipato all’udienza con Papa Francesco portando in dono due piantine d’ulivo e numerosi cesti con prodotti tipici regionali. Nel porgere il saluto alla delegazione, il Santo Padre ha detto: “Tutti incoraggio ad essere fedeli a Cristo, affinché nella Chiesa possa risplendere la gioia del Vangelo”.


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GIANNALBERTO LUZI nuovo presidente Epaca Coldiretti

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Giannalberto Luzi è il nuovo presidente dell’Epaca, il patronato della Coldiretti per i servizi alla persona. Primo Patronato in Italia nel mondo del lavoro autonomo e per l’assistenza Inail, Epaca è una realtà che conta oltre tre milioni di contatti annui. Garantisce informazioni, consulenze e servizi in materia di previdenza e assistenza, diritto di famiglia e successione, mercato del lavoro, assistenza sanitaria, prestazioni sociali legate al reddito. Sposato con un figlio, laureato in lettere classiche, Giannalberto Luzi da sempre attento alle problematiche sociali dal 2001 è presidente regionale di Coldiretti Marche, un periodo durante il quale ha vissuto da protagonista il progetto di rigenerazione che ha cambiato profondamente il volto dell’agricoltura marchigiana.

Ma Luzi è stato anche membro del Consiglio di Presidenza del Cnel e presidente nazionale del Consorzio 5R per la valorizzazione delle carni bovine e delle razze bianche pregiate e, dal 1988 al 2002, della Bovinmarche, con la quale ha avviato il primo sistema elettronico di tracciabilità delle carni “dalla stalla alla tavola”. “Un impegno per il quale mi sento di ringraziare la Coldiretti e che si lega al rafforzamento di un percorso di successo del patronato nel quale accoglienza, per conoscere i bisogni; orientamento, per indirizzare i soci e i cittadini tutti verso la migliore soluzione ai problemi; consulenza, per dare riposte efficaci alle nuove esigenze rappresentano lo stile operativo proprio della nostra area sociale”.


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febbraio 2014

sindacale

BANDO INAIL PER LA SICUREZZA AZIENDALE L’IMPEGNO DI CREDITAGRI PER I FINANZIAMENTI

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L’Inail ha pubblicato un bando per fornire un supporto finanziario alle imprese che decidono di ammodernare e sostituire gli attuali strumenti di lavoro con nuova impiantistica, mezzi ed attrezzature a tutela della sicurezza degli ambienti di lavoro e degli operatori impiegati. L’ente finanzia in conto capitale le spese sostenute per progetti di miglioramento della sicurezza. I destinatari degli incentivi sono le imprese, anche individuali, ed associate iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura. I fondi a disposizione ammontano a 307,359 milioni di euro con il Bando Isi 2013. Il contributo, pari al 65% dell’investimento, per un massimo di 130.000 euro, viene erogato dopo la verifica tecnico-amministrativa e la realizzazione del progetto. Le scadenze: dal 21 gennaio all’8 aprile 2014 si può inserire online il proprio progetto. Se le caratteristiche del progetto sono in linea con quelle richieste dal bando, è possibile partecipare alla fase successiva di invio telematico della domanda. I finanziamenti sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo. Sono cumulabili con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito (es. gestiti dal Fondo di garanzia delle PMI e

da Ismea). Per accedere ai finanziamenti le imprese dovranno rivolgersi presso la rete territoriale di Coldiretti, che provvederà, dopo opportuna registrazione tramite specifica procedura informatica, all’inserimento guidato della domanda di contributo con le modalità indicate negli Avvisi regionali Inail. Per tutte le aziende che necessitano di finanziare la parte rimanente della spesa non coperta da contributo pubblico, Coldiretti, tramite di Creditagri Italia, ente di Garanzia Fidi nazionale in ambito agricolo, agroalimentare e agroindustriale, mette a disposizione la professionalità di tecnici finanziari a livello provinciale, in grado di assistere le imprese e ricercare le migliori soluzioni finanziare (tassi, istituti credito, condizioni, piani finanziari) al fine di permettere la realizzazione del progetto di messa in sicurezza degli ambienti. Maggiori informazioni presso la Rete Territoriale provinciale Coldiretti e gli Uffici Creditagri (Uffici Zona e Uffici provinciali).


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Alimentazione

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le qualità nutrizionali dei prodotti del territorio a cura della Dott.ssa Monica Maj

La

DIETA di Campagna Amica

INormalmente PASTI iDELLA GIORNATA consigli: pasti dovrebbero essere 4-5: colazione, merenda, pranzo, merenda (facoltativa) e cena. Questo perché distribuire l’energia e i nutrienti durante la giornata è importante per mangiare e stare bene. Infatti l’inserimento di due spuntini tra i pasti principali aiuta ad arrivare agli stessi meno affamati.

Prima colazione

la piramide occupa maggiore spazio rispetto alle altre e contiene quegli elementi che bisogna consumare di più e più spesso. Salendo nei gradini della piramide le sezioni diventano via via più piccole e contengono quelle classi di alimenti che è consigliato consumare in minore quantità e più raramente nell'arco del tempo. La punta della piramide è riservata a quegli alimenti che devono essere consumati con moderazione. Accanto ad ogni piano c’è la frequenza del consumo.

Al mattino una buona colazione assicura all’organismo tutte le energie di cui ha bisogno per poter affrontare le ore di maggiore attività di lavoro o di studio.

LA SPESA INTELLIGENTE ovvero cosa trovo in Bottega

Pranzo

Legumi

Il pranzo, che deve essere ricco dal punto di vista nutrizionale, ma non eccessivo, non deve essere consumato in fretta. Se possibile non mettersi subito a lavorare o studiare dopo avere mangiato: un momento di distensione o una breve passeggiata favoriscono una corretta digestione ed assimilazione degli alimenti consumati.

Merenda La merenda deve essere nutriente, ma non troppo ricca di grassi, un piccolo panino con prosciutto o marmellata, un frutto fresco sono preferibili a dolci, torte o, quel che é peggio, patatine fritte, patatine in sacchetto, snack.

Cena La cena deve essere leggera per non appesantire l’organismo che ha bisogno di riposo. Non andare a letto senza aver prima digerito perché ciò potrebbe compromettere un buon sonno ristoratore.

LA PIRAMIDE ALIMENTARE Per piramide alimentare si intende un particolare grafico ideato dal Dipartimento Statunitense dell'Agricoltura (USDA) che illustra i consigli e i suggerimenti alimentari che l'essere umano dovrebbe seguire al fine di mantenere un buono stato di salute. È uno strumento utilizzato da tutti gli stati del mondo, compresa l’Italia. Suddivisa in differenti sezioni di diversa grandezza, la base del-



I legumi possiedono delle spiccate proprietà nutrizionali, che contribuiscono alla nostra salute: sono ricchi infatti di proteine, dal 20 al 40%, quantità decisamente superiore a quella posseduta dai cereali e molto simile a quella degli alimenti di origine animale. Rappresentano una valida fonte energetica grazie al loro contenuto in carboidrati; i pochi grassi contenuti (2-5%) sono soprattutto insaturi; sono invece particolarmente ricchi in fibre, sia solubili, utili nel controllo degli zuccheri e del colesterolo nel sangue, che insolubili, importanti nella regolarizzazione della motilità intestinale. Discreto è il contenuto in minerali quali: fosforo, potassio, calcio e ferro.

CONSIGLIO DEL MESE

Numerosi studi ci insegnano che mangiare lentamente può agire sulla sensazione di appetito, riducendo la voglia di mangiare in seguito: una indicazione che può essere di grande aiuto se si hanno problemi di peso.

LA RICETTA Polpette di ricotta e legumi Fagioli borlotti secchi: 300 gr Ricotta: 200 gr Patate: 2 Aglio: 1 spicchio Uova: 1 Grana Padano: 4 cucchiai Alloro: qualche foglia Olio extravergine di oliva: 2 cucchiai Sale: q.b. Mettere in ammollo i fagioli 12 ore prima di cucinarli. Lessarli in una pentola con acqua, aglio e alloro, senza sale e, dopo un'ora circa di cottura, scolarli togliendo l'alloro. Passare i fagioli al passaverdure; lessare le patate, sbucciarle e passarla al passapatate. Unire le puree, aggiungere la ricotta, l'uovo, il grana, il sale e amalgamare bene. Se l'impasto è troppo morbido, aggiungere del pangrattato. Con le mani fare delle polpette prendendo pezzi dell'impasto e riporle sulla placca del forno rivestita a da carta cucina. Cuocere per 35 minuti a 180°C.


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febbraio 2014

iniziative Coldiretti

Collaborazione tra Coldiretti e

È partita a gennaio la collaborazione tra Coldiretti Piacenza e il Nuovo Giornale, il settimanale della Diocesi di PiacenzaBobbio nel quale si possono trovare rubriche periodiche curate dalla nostra associazione di categoria le cui tematiche riguardano il mondo rurale e le novità a cui lo stesso va incontro Coldiretti Piacenza, ispirandosi da sempre a principi e valori cristiani, è lieta di iniziare questa collaborazione con il Nuo-

vo Giornale attraverso la quale si potranno veicolare i valori sociali dell’agricoltura, dal ruolo dei giovani nell’innovazione, a quello degli anziani per la conservazione delle tradizioni fino all’agricoltore custode del creato e presidio del territorio. Insomma racconteremo un’agricoltura diversa, di coesione sociale e tradizione ma con un occhio al futuro e a ciò che ci riserva. Ricordiamo infine che alcune copie del magazine saranno disponibili negli uffici zona e che tutti i soci Coldiretti potranno accedere all’abbonamento annuale al periodico della Diocesi al vantaggioso prezzo per il primo anno di 30 euro, anziché di 48.


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Educazione alla Campagna Amica: si riparte dai piccoli È ripartito il progetto di educazione alimentare di Coldiretti nelle scuole. Ad inaugurare l’edizione 2014 la scuola di infanzia H.C. Andersen a Pittolo È stata la scuola d’infanzia H.C. Andersen a dare il via ufficiale dell’edizione 2014 del progetto che Coldiretti con Campagna Amica, già da 10 anni porta nelle scuole di tutta la provincia per dare ai più giovani non solo consigli di buona alimentazione ma anche i gioielli della nostra cultura, perché quando si parla di cibo, si parla di cultura e tradizioni. Più di 3000 tra bambini e ragazzi, appartenenti alle scuole dell’in-

fanzia, ma anche alle elementari, medie e istituti superiori lavoreranno al tema “Prodotti a Regola d’Arte. Dalla nostra terra i capolavori del gusto”, un progetto che vede associare le nostre tradizioni alimentari con l’arte locale; dai dipinti alle strutture architettoniche rurali, passando per citazioni illustri e aneddoti che rendono giustizia alla nostra terra e ai nostri prodotti; perché l’agricoltura è prima di tutto un’arte. L’arte di trasformare un prodotto della terra in un capolavoro della tavola. La motivazione alla base di questo grande percorso, che vede i tecnici esperti della Coldiretti, affrontare i diversi temi con i ragazzi, è la volontà di investire nel futuro, nelle nuove generazioni, per poter formare gli adulti di domani e sensibilizzarli, al fine di creare una classe di consumatori consapevoli e attenti. “Proprio per questo, ogni anno, afferma il presidente Coldiretti Piacenza, Luigi Bisi, è una gioia ripartire con questo progetto; Educazione alla Campagna Amica è uno straordinario modo per portare l’agricoltura e il mondo rurale nelle vite dei bambini, ma anche far conoscere a ragazzi più grandi che si stanno per affacciare al mondo adulto, le occasioni di lavoro e di crescita che da questo settore possono derivare. Così, nelle diverse lezioni, potranno affrontare temi diversi, dalle peculiarità della filiera del pomodoro, a quella del latte, dai 10 comandamenti per mangiare bene, al valore dell’acqua, dall’etichettatura all’energia del cibo, fino al legame tra cultura e coltura, spiegato ai ragazzi nel percorso introdotto quest’anno che collega l’arte locale ai prodotti agricoli.” “Quest’anno, per partire alla grande, prosegue il presidente, abbiamo deciso di inaugurare l’inizio del percorso proprio con i piccoli della scuola d’infanzia, un segnale straordinario che l’Organizzazione vuole mandare a tutta la comunità: partire dai più piccoli dando loro l’importanza che meritano lasciando un seme che dovranno coltivare con impegno e passione, come facciamo noi agricoltori tutti i giorni attraverso il nostro lavoro, curiamo qualcosa di piccolo affinché cresca sano e buono.”


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in foto: Andrea Ziliani per il Consorzio di Bonifica e Cinzia Pastorelli per Coldiretti Piacenza, durante la lezione con i ragazzi della scuola media di Borgonovo

il ruolo dei diversi enti e le ricadute che l’attività di questi hanno concretamente sul territorio. La difesa e tutela da parte del Consorzio di Bonifica, la valorizzazione, attraverso agricoltura ed eccellenze enogastronomiche portate da Coldiretti, ed infine il racconto da parte del Museo civico di Storia Naturale anche attraverso le attività di Al via la collaborazione tra Consorzio di Bonifica, laboratorio. Insomma, una vera e propria opportunità formativa, stimolante ed Coldiretti e Museo Civico di Storia Naturale interessante, rivolta alle scuole primarie e secondarie di primo grado Un museo di storia naturale, due enti fondamentali per la tutela del con la quale gli enti vogliono mettersi in gioco e trasmettere valori territorio, due classi di studenti. Questi sono gli ingredienti che hanno di cura, tutela e valorizzazione del territorio alle nuove generazioni, caratterizzato la giornata formativa degli alunni della scuola media di consumatori di domani, protagonisti del futuro. Borgonovo protagonisti dell’inizio di questa nuova collaborazione tra “Il Consorzio di Bonifica, afferma il presidente Fausto Zermani, è da Coldiretti Piacenza, Consorzio di Bonifica e museo di Storia Naturale anni impegnato nei percorsi formativi ma ritengo sia fondamentale, dalla quale è nato il percorso didattico usufruibile da parte di tutte le ed altrettanto formativo, dare vita a collaborazioni come queste che oltre ad illustrare lo stretto legame tra acqua, cibo e ambiente, portascuole e che porta il titolo “Dall’acqua alla tavola”. “Dall’acqua alla tavola” è un ulteriore ampliamento del progetto di no un quadro completo delle attività svolte sul territorio a difesa dello Educazione alla Campagna Amica; si tratta del viaggio alla scoperta stesso come una grande squadra. È per questo che è nata l’attuale del nostro territorio e degli enti che lo tutelano e lo valorizzano attra- collaborazione con Coldiretti, per dimostrare la sinergia vincente che verso l’approfondimento di un bene prezioso come quello dell’acqua: può derivare da due enti diversi che investono da e per il territorio. Il proprio partendo da questo elemento, i ragazzi hanno infatti capito Museo civico di Storia Naturale è poi la cornice ideale per affrontare tematiche di cura e conservazione.” “È fondamentale, prosegue Luigi Bisi, presidente di Coldiretti Piacenza, trasmettere ai ragazzi il valore del gioco di squadra, con questa collaborazione speriamo di farlo nel modo migliore che conosciamo: parlando del settore primario, attorno al quale ruota tutta la nostra vita. Dall’alimentazione all’ambiente, dal turismo alla salute perché tutto ciò che riguarda il territorio passa per l’agricoltura ed è necessario che i consumatori di domani siano perfettamente consapevoli del loro patrimonio enogastronomico e dello stretto legame tra questo e l’acqua.”

Dall'acqua alla tavola

Ringraziamento Caorso Anche la sezione Coldiretti di Caorso ha festeggiato la Giornata del Ringraziamento: un giorno di festa e di gratitudine per rendere grazie al signore per i frutti della terra e del lavoro di ogni uomo.

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a cura di Attilio Barbieri www.etichettopoli.com

TRIMESTRE 2014 con luci e ombre per il settore lattiero caseario italiano Le accuse del New York Times trovano conferma: scoperto extravergine con olio di semi

Alla fine ci hanno pensato i Carabinieri a trovare la pistola fumante: i Nac (Nuclei antifrodi dell'Arma) hanno lanciato una campagna di controlli a tappeto dall'inizio dell'anno con risultati sorprendenti: 17mila chilogrammi di prodotti irregolari e ben 200mila etichette sequestrate. Oltre a Dop e Doc falsificate, ci sono pure dei casi di extravergine d'oliva miscelato a volgarissimo olio di semi, tonno commercializzato come nazionale, lavorato fresco e conservato in olio extravergine risultato invece importato, congelato e conservato in olio raffinato. Le aziende controllate dai Carabinieri a partire da gennaio sono in tutto 87, ma il campionario di imbrogli è vastissimo. Segnalo ai professionisti dell'indignazione a comando che dunque c'è l'en-

nesima prova che il New York Times aveva ragione quando ci ha messi alla berlina con le vignette su «suicidio dell'extravergine». Il falso made in Italy non è fatto soltanto di Parmesan, Combozola o Valpolicella in polvere: è pure quello che ci confezioniamo in casa. Evitiamo per lo meno di fare gli offesi con chi (parlo dei giornalisti americani) ha denunciato il fenomeno. E proprio mentre i Nac annunciavano l'ondata di sequestri su cibi adulterati o contraffatti, il quotidiano inglese The Guardian ha pubblicato una inchiesta molto documentata sul Fake food, il falso cibo, scoprendo una galassia di alimenti contraffatti che rappresenta in taluni settori dell'alimentare di sua Maestà, un terzo del totale. Il tarocco non ha confini.


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Il Consorzio si fa in quattro

IMPIANTO DI SOLLEVAMENTO PIEVETTA

IMPIANTO IDROVORO CASINO BOSCHI

La vita e l’economia nella nostra provincia si è sviluppata sulle rive dei fiumi. Quattro vallate, divise da altrettanti corsi d’acqua. Quattro zone irrigue che il Consorzio di Bonifica governa e gestisce con un complesso sistema di opere, difendendo il territorio dalle piene improvvise o dalle eccessive piogge, salvaguardando la produzione agroalimentare nei periodi di carenza idrica, garantendone così qualità ed eccellenza.

La difesa idraulica lungo la fascia costiera del Po e in tutto il territorio di pianura è supportata da una fitta rete di canali che raccolgono l’acqua in eccesso convogliandola nell’impianto idrovoro di Casino Boschi (8,6 mc/sec) o nel Tidone per scaricarla poi nel Po.

Quattro valli, quattro fiumi, quattro comparti irrigui.

Strada Val Nure, 3 - Piacenza - 0523 464811 info@cbpiacenza.it - www.cbpiacenza.it siamo anche su

NE

TRAVERSA DEL LENTINO

DO

DIGA DEL MOLATO

TI

Il comprensorio irriguo della Val Tidone, grazie alla diga del Molato (8,5 milioni di mc di invaso), all’impianto di sollevamento di Pievetta che pesca acqua dal Po (1 mc/sec) e a una fitta rete di canali (a cielo aperto o in pressione), distribuisce l’acqua per irrigare un’area di circa 13.000 ettari.

FIUME PO

VAL TIDONE Per dare slancio al territorio e tutelare l’ambiente utilizza acqua di superficie e non di falda per l'irrigazione


ORIZZONTE POSITIVO PER IL LATTE

A

seguito dell 'accordo raggiunto il 16 gennaio tra Italatte e le organizzazioni agricole si apre uno scenario positivo per il futuro del comparto. Le valutazioni che hanno portato a questo acccordo sono diverse ma tutte convergono verso un ottimismo che non si respirava da parecchio tempo. Per quanto riguarda la nostra provincia dove abbiamo più volte ripetuto che la destinazione del latte per il 93% è a Grana Padano, la positività del mercato del formaggio ha sicuramente avuto ed ha tuttora una valenza molto importante. Altro elemento di positività è l'obiettivo Expo 2015, infatti in questo periodo di progettazione di una manifestazione così importante, il grana avrà sicuramente uno spazio e una visibilità fondamentale e dovrebbe essere uno dei motori trainanti di quest' avvenimento, di conseguenza va da se che per avere del prodotto pronto per l'Expo, che si svolgerà da maggio a ottobre 2015, i prossimi mesi sono fondamentali per questa destinazione. Anche il mercato estero sta rispondendo molto bene con incrementi nella commercializzazione medi che vanno dal 6% al 8%. Con questo scenario positivo che prospettive hanno le aziende produttrici di latte? Sicuramente un futuro positivo c'è, soprattutto per quel 60% di esse che negli ultimi 10 anni hanno saputo innovare e cogliere le opportunità di sviluppo che si sono presentate. Tutto ciò porta ad essere competitivi soprattutto sui costi e quindi in grado di recuperare una marginalità netta da questo momento positivo del prezzo. Inoltre è importante ricordare che, in un'ottica di minor burocrazia nella gestione delle aziende, coloro che hanno un management già strutturato sono avvantaggiate. Anche in prospettiva del cambio di sistema del mondo del latte a partire dal 1° aprile 2015 con l'abolizione del sistema delle quote latte tutto questo è sicuramente un ulteriore segnale positivo. Senza dimenticare la possibilità di ristrutturazione per quelle aziende che vogliono continuare a produrre grazie a questi prezzi, approfittando anche del nuovo accordo tra il Ministero dell' Agricoltura e le Regioni per quanto riguarda il PSR 2014 – 2020 dove una quota importante dei contributi potrà andare alle aziende zootecniche associate alle Associazioni Allevatori.

Notizie tecniche Rilevazione prezzi del latte e prodotti caseari - fonte Camera di Commercio di Lodi - rilevazione dal 1-15 gennaio 2014 LATTE SPOT Latte nazionale crudo

Euro/1000 Kg min

max

media

450,00

470,00

460,00

min

max

media

Grana padano (scelta 01) 7,90 stagionatura 15 mesi e oltre

8,20

8,05

Grana padano (scelta 01) stagionatura 9 mesi e oltre

7,55

7,45

Franco arrivo in latteria pagamento 60 giorni IVA esclusa PRODOTTI LATTIERO CASEARI Formaggi - Da produttore a grossista franco caseificio - per forme intere MERCE NUDA - IVA esclusa

Euro/Kg

7,35

Per approfondimenti e ulteriori informazioni sul sistema lattiero–caseario l'ufficio Apl è a completa disposizione. ASSOCIAZIONE PIACENTINA LATTE Via Colombo 35 – 29122 Piacenza Tel. 0523/578489 - Fax. 0523/607375 e-mail: asspiacentinalatte@gmail.com Orari d’ufficio: lun. - ven. 9.00 - 13.00


ISA SpA sigla una partnership con Casalasco L’investimento consente di rafforzare l’assetto patrimoniale del Consorzio, potenziare l’attività di commercializzazione ed incrementare l’export, già in forte crescita

L

a partnership tra ISA SpA (società finanziaria del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali) e il Consorzio Casalasco del Pomodoro (leader nella trasformazione del pomodoro da industria) ha consentito, nei giorni scorsi, la finalizzazione di un accordo per lo sviluppo e il rafforzamento di strategie produttive e commerciali dell’azienda sia in Italia che all’estero. L’operazione, che prevede un intervento nel capitale per complessivi 12 milioni di euro da parte di Isa, oltre a rafforzare l’assetto patrimoniale della cooperativa consentirà di attuare un ulteriore piano di sviluppo di crescita dei prossimi anni. L’intervento finanziario di ISA è avvenuto a condizioni di mercato ed ha ottenuto il nulla osta dalla Commissione UE lo scorso 17 luglio. L’azienda cremonese prevede investimenti per l’ampliamento, il potenziamento e l’ammodernamento delle strutture produttive, con particolare riferimento alla riorganizzazione dell’attività di trasformazione del pomodoro fresco presso gli stabilimenti di Fontanellato e di Rivarolo del Re. “Quest’operazione – commenta Costantino Vaia, Direttore Ge-

nerale del Consorzio Casalasco del Pomodoro- ci permetterà di sostenere un’ulteriore fase di sviluppo della nostra cooperativa attraverso progetti mirati che siano non solo al passo con le attuali logiche di mercato ma che valorizzino ulteriormente le nostre produzioni e la nostra filiera" È innegabile del resto come il settore del pomodoro da industria italiano ricopra un ruolo strategico nell’agroalimentare mondiale. L’Italia è infatti il secondo produttore di pomodoro da industria nel mondo e proprio per il suo peso strategico quest’anno, a giugno sul lago di Garda, sarà sede del Congresso Mondiale ospitando delegazioni di esperti da ogni parte del mondo. Consorzio Casalasco anche in quest’occasione sarà protagonista essendo il main sponsor della manifestazione. In prospettiva anche l’attesissimo EXPO 2015 di Milano, che sarà basato proprio su tematiche legate all’alimentazione della popolazione mondiale con il tema “Nutrire il Pianeta”, vedrà la partecipazione del Consorzio Casalasco.


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BANDO ISI 2013 Innalzato il massimale a 15.000 euro per le imprese del settore agricolo Inail lancia anche quest’anno il bando Isi 2013, con cui le imprese hanno a disposizione 307,359 milioni di euro per predisporre misure e azioni di prevenzione, utilizzare modelli organizzativi antinfortunistici e sostituire o adeguare macchine e attrezzature di lavoro.

3. Progetti per la sostituzione o l’adeguamento di attrezzature di lavoro messe

I fondi saranno attribuiti fino ad esaurimento dei budget regionali secondo l’ordine cronologico di arrivo della domanda di partecipazione e sono altresì cumulabili con altri benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito. Con il Bando Isi 2013 il contributo, pari al 65% dell’investimento, per un massimo di 130.000 euro, viene erogato dopo la verifica tecnico-amministrativa e la realizzazione del progetto.

Le imprese possono presentare un solo progetto, per una sola unità produttiva, su tutto il territorio nazionale, riguardante una sola tipologia tra quelle sopra indicate. Per i progetti di responsabilità sociale e per l’adozione di modelli organizzativi (tipologia 2.) l’intervento richiesto può riguardare tutti i lavoratori facenti capo ad un unico datore di lavoro, anche se operanti in più sedi o più regioni.

Chi può ricevere i contributi dell’INAIL

Requisiti di ammissibilità della domanda

I fondi saranno utilizzati per progetti di investimento e per l'adozione di soluzioni operative e di responsabilità sociale, nonché per rinnovare strumentazioni di lavoro messe in opera prima del 21 settembre 1996. Il contributo erogato in conto capitale sarà pari al 65% dei costi sostenuti per la realizzazione del progetto presentato, è compreso tra un minimo di 5 mila e un massimo di 130 mila euro (ad eccezione delle aziende che impiegano fino a 50 addetti, per le quali non c’è limite di spesa) e può essere erogato alle imprese, anche in forma individuale, iscritte alle camere di commercio.

La domanda si considera ammissibile quando raggiunge la soglia “minima” dei 120 punti. A partire dal 10 aprile 2014 le imprese che abbiano raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista potranno accedere all’interno della procedura informatica per effettuare il download del proprio codice identificativo che le identificherà in maniera univoca. La stessa procedura, mediante un’apposita funzionalità, rilascerà un documento contenente tale codice che dovrà essere custodito dall’impresa ed utilizzato nel giorno dedicato all’inoltro telematico. 22 gennaio 2014 - Aiuti di Stato, le nuove disposizioni comunitarie sul "de minimis" Il 1° gennaio 2014 sono entrati in vigore i Regolamenti UE 1407/2013 e 1408/2013, che hanno introdotto nuove disposizioni comunitarie in materia di aiuti di Stato “de minimis”. Il Regolamento UE 1407/2013, che sostituisce il Regolamento CE 1998/2006, ha confermato, fino al 31 dicembre 2020, il massimale di 200.000 euro come soglia del "de minimis" per le imprese di qualsiasi settore, a eccezione degli aiuti previsti dall’art. 1, comma 1, del predetto Regolamento, e il massimale di 100.000 euro per le imprese che operano nel settore del trasporto di merci su strada per conto terzi. Il Regolamento UE 1408/2013, che sostituisce il Regolamento CE 1535/2007, ha innalzato, fino al 31 dicembre 2020, il massimale da 7.500 euro a 15.000 euro a favore delle imprese che operano nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli. I moduli D, relativi alla dichiarazione “de minimis”, allegati all’Avviso 2013 verranno pertanto modificati in coerenza con i nuovi Regolamenti e resi disponibili nella procedura informatica a supporto della compilazione della domanda online.

Solo online la procedura di partecipazione Come per le passate edizioni, le adesioni al bando da parte delle imprese potranno essere effettuate esclusivamente on line. A partire da martedì 21 gennaio e fino a martedì 8 aprile 2014, sarà possibile presentare sul portale dell’Istituto i progetti per cui si chiede l’incentivo. Successivamente, le aziende considerate ammissibili potranno accedere al sito per ottenere il proprio codice identificativo da usare nell’inoltro della domanda online nelle date di apertura dello sportello informatico. Nel pieno rispetto della trasparenza, gli elenchi in ordine cronologico di tutte le domande presentate saranno pubblicati sul portale dell’Istituto, con l’indicazione di quelle meritevoli di ricevere il contributo

Progetti ammessi a contributo Sono ammessi a contributo progetti ricadenti in una delle seguenti tipologie:

1. Progetti di investimento 2. Progetti di responsabilità sociale e per l’adozione di modelli organizzativi

in servizio anteriormente al 21/9/1996 con attrezzature rispondenti ai requisiti di cui al titolo iii del d.lgs. 81/2008 s.m.i. E di ogni altra disposizione di legge applicabile in materia.


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febbraio 2014

tecnico

Protezione degli animali durante l’abbattimento

Ammontare del contributo

8 aprile 2014 - chiusura della procedura informatica per la compilazione

Il finanziamento è costituito da un contributo, in conto capitale, pari al 65% delle spese sostenute dall’impresa per la realizzazione del progetto, al netto dell’Iva, nei termini stabiliti dagli Avvisi regionali.

delle domande

Modalità e tempistiche di presentazione della domanda La domanda deve essere presentata in modalità telematica, con successiva conferma tramite Posta Elettronica Certificata, come specificato negli Avvisi regionali. A partire dal 21 gennaio 2014, sul sito www.inail.it – Servizi on line, le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consentirà loro, attraverso un percorso guidato, di inserire la domanda di contributo con le modalità indicate negli Avvisi regionali.

VERIFICA DELLA DOCUMENTAZIONE E COMUNICA DI ESITO POSITIVO / NEGATIVO La verifica della documentazione attestante la realizzazione del progetto (fatture15, ricevute ecc.) sarà completata entro 90 giorni dal ricevimento della stessa, decorsi i quali, la Sede INAIL comunicherà il provvedimento relativo all’esito di tale verifica all’impresa richiedente. In caso di esito positivo dell’istruttoria, l’INAIL disporrà quanto necessario per l’erogazione del contributo. In caso di esito negativo le imprese il cui contributo sia stato dichiarato non erogabile, anche solo parzialmente, potranno presentare osservazioni tramite posta elettronica certificata entro 10 giorni dal ricevimento della relativa comunicazione, chiedendo il riesame.

10 aprile 2014 - acquisizione codice identificativo per l’inoltro on line 30 aprile 2014 - comunicazione relativa alle date dell’inoltro on line Successivamente verranno date ulteriori informazioni sulle modalità per l’inoltro della domanda e i costi della pratica.

Le aziende interessate, che volessero avere maggiori informazioni a riguardo e che volessero valutare il tipo di investimento da effettuare e dunque predisporre per tempo tutta la pratica della sicurezza, possono contattare la responsabile sicurezza Claudia Albertazzi, presso l’ufficio di Coldiretti Piacenza Tel. 0523/596528 - claudia.albertazzi@coldiretti.it

Impresa Edile

Pighi Paolo i ristrutturazion i, n io z ru st co Piccole industriali lavori civili ed

Risorse finanziarie destinate ai contributi L’entità delle risorse destinate dall’Inail per l’anno 2013 è di complessivi 307.359.613 euro, ripartiti in budget regionali in funzione del numero degli addetti e del rapporto di gravità degli infortuni e pubblicati nei rispettivi Avvisi regionali, in particolare, all’Emilia Romagna sono stati assegnati 20.891.158 euro.

RIEPILOGO DELLE PRINCIPALI SCADENZE 21 gennaio 2014 - apertura della procedura informatica per la compilazione delle domande

Via Pescara, 9 - Roveleto di Cadeo (Pc) Cell. 333.2206276 e-mail: pighi.paolo@alice.it


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Materiali e oggetti per il contatto con gli alimenti: la dichiarazione di conformità Per materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti (Moca) si intendono secondo il Regolamento (CE) n. 1935/2004 i materiali: a) che sono destinati a essere messi a contatto con prodotti alimentari; b) che sono già a contatto con prodotti alimentari e sono destinati a tal fine; o c) di cui si prevede ragionevolmente che possano essere messi a contatto con prodotti alimentari o che trasferiscano i propri componenti ai prodotti alimentari nelle condizioni d’impiego normali o prevedibili. Sotto questa definizione ricadono quindi non solo i materiali per contatto diretto con l’alimento (packaging) ma anche le attrezzature, i recipienti e utensili etc. I materiali - soprattutto quelli utilizzati per il confezionamento - sono sempre più considerati attori importanti per la sicurezza di un prodotto messo in commercio, devono essere sicuri e realizzati conformemente alle norme affinché svolgano la loro funzione tecnologica e si eviti qualsiasi tipo di trasferimento di molecole che possano essere dannose per la salute umana, modificare la composizione dei prodotti alimentari, o comportare un deterioramento delle loro caratteristiche organolettiche. Ai sensi della normativa corrente, su di essi ricadono tre prescrizioni fondamentali: la dichiarazione di conformità, la corretta etichettatura, la tracciabilità. Il Reg. 1935/2004 stabilisce all’art. 16 che i materiali e gli oggetti destinati a venire in contatto con gli alimenti devono essere corredati di una dichiarazione scritta che attesti la conformità alla normativa vigente, ossia l’idoneità per il contatto con gli alimenti. La “dichiarazione di conformità” è una presa di responsabilità da parte del produttore circa la conformità del materiale e la sicurezza d’uso; deve quindi essere rilasciata dal produttore del

materiale (in caso di assenza di dichiarazione questa deve essere rilasciata da un laboratorio pubblico di analisi) e deve essere “provata” dai risultati delle prove analitiche, allegati in una cosiddetta documentazione di supporto. Così come specificato dalla Circolare del Ministero della Salute dell’11/10/2011 - dichiarazione di conformità dei materiali e oggetti destinati ad entrare in contatto con i prodotti alimentari - la dichiarazione di conformità, deve contenere almeno i seguenti elementi: un’esplicita dichiarazione di conformità alla normativa di riferimento generale e alla normativa di riferimento specifica; indicazioni sull’identità del produttore; indicazioni sull’identità dell’importatore; indicazioni sul tipo di materiale utilizzato ed eventuali limitazioni d’uso; data e firma del responsabile. I produttori di alimenti sono responsabili della sicurezza dei Moca utilizzati nella loro impresa, quindi è importante che verifichino che la dichiarazione di conformità sia idonea. Il fornitore di Moca deve essere qualificato e garantire un prodotto corredato della documentazione, correttamente etichettato, in idonee condizioni igieniche e strutturali. L’operatore del settore alimentare a sua volta deve mantenere in azienda tutta la documentazione per garantire la rintracciabilità dei materiali e fornirla alle autorità competenti quando richiesta. Indicazioni più specifiche per la dichiarazione di conformità sono fornite per alcuni tipi di materiali (plastiche, ceramiche, banda stagnata e cromata, materiali attivi ed intelligenti, utensili in plastica a base di poliammide e melammina) e contenute nelle norme verticali che li regolamentano.


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febbraio 2014

tecnico

Locazione e Affitto L’attestato di prestazione energetica (APE) su contratti di locazione e trasferimenti immobiliari dopo il decreto “Destinazione Italia” Le regole sulla certificazione energetica sono cambiate di nuovo con le novità introdotte dal D.L. “Destinazione Italia” n. 145/13. In sintesi queste le novità:

non è più previsto l’obbligo di allegare l’attestato di prestazione energetica ai contratti di cessione a titolo gratuito di immobili, né ai contratti di locazione di singole unità abitative. Si tratta di

una delle novità introdotte dal D.L. “Destinazione Italia” n. 145/13. In ogni caso, anche dove l’obbligo di allegazione permane, non è più prevista la nullità del contratto il D.L. 145/2013, nel modificare il DLgs. 192/2005, ha introdotto in sua vece una sanzione pecuniaria amministrativa.

Il D.L. 145/13 conferma l’obbligo di inserire in alcuni contratti immobiliari una clausola con la quale “l’acquirente o il conduttore dichiarino di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell’attestato, in ordine alla attestazione della prestazione energetica”. Tuttavia, l’ambito di applicazione di questo obbligo viene limitato

rispetto al passato: la nuova norma, applicabile dal 24 dicembre 2013 (ma il decreto dovrà essere convertito, sicché potrebbero subentrare novità) limita l’obbligo di inserimento della clausola su indicata:

• ai contratti di compravendita immobiliare; • agli atti di trasferimento di immobili a titolo oneroso; • ai nuovi contratti di locazione di edifici o di singole unità immobiliari soggetti a registrazione.

Pertanto le novità, in relazione all’ambito oggettivo di applicazione dell’obbligo “dichiarativo”, sono essenzialmente due: 1) viene eliminato il riferimento agli atti di trasferimento a titolo gratuito (che resta, però, nel comma 2 dell’art. 6 del DLgs. 192/2005, concernente l’obbligo di “dotazione” dell’attestato di prestazione energetica); 2) viene inserito il riferimento ai nuovi contratti di locazione di edifici e di unità immobiliari “soggetti a registrazione”, escludendo dall’obbligo di inserimento della clausola relativa all’APE i contratti di locazione di durata inferiore a trenta giorni nell’anno. Peraltro, la nuova normativa distingue l’ambito di applicazione dell’obbligo di inserimento della clausola relativa all’APE, dall’obbligo di allegazione dell’APE all’atto immobiliare stesso. Infatti, l’obbligo di allegazione non si applica ai contratti di locazione di singole unità abitative, ma solo a quelli concernenti interi edifici, né agli atti a titolo gratuito.

Quindi, esistono tre diversi livelli lungo i quali opera la normativa: 1) l’obbligo di “dotazione” (la norma parla di “produzione” o di “messa a disposizione” dell’APE), che concerne anche gli atti a titolo gratuito (oltre agli atti di trasferimento immobiliare e a tutte le nuove locazioni, anche non soggette a registrazione). Comporta comunque, alla fine delle trattative, la consegna dell’APE all’acquirente o futuro conduttore; 2) l’obbligo “dichiarativo”, di natura contrattuale, concernente l’inserimento di una clausola nella quale l’acquirente o il conduttore afferma di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell’APE, relative alla prestazione energetica degli edifici. Tale obbligo riguarda i contratti di trasferimento a titolo oneroso (non gli atti gratuiti) e i nuovi contratti di locazione immobiliare, ma solo se soggetti a registrazione; 3) l’obbligo di allegazione di copia dell’attestato al contratto che, dal 24 dicembre 2013, opera solo per i contratti di trasferimento immobiliare a titolo oneroso e per i contratti di locazione di edifici (non

per i contratti di locazione di unità immobiliare, neppure ove soggetti a registrazione, né per i trasferimenti gratuiti). Per quanto concerne le sanzioni, gli obblighi di “dichiarazione e di allegazione, se dovuta”, sono sanzionati, a norma della nuova disciplina varata dal D.L 145/2013, solo con sanzioni amministrative e non più con la sanzione della nullità contrattuale assoluta. In particolare, le parti sono soggette, in solido ed in parti uguali, al pagamento: - di una sanzione da 3.000 a 18.000 euro, per gli atti di trasferimento a titolo oneroso e per le locazioni di edifici; - di una sanzione da 1.000 a 4.000 euro per le locazioni di singole unità immobiliari di durata superiore a tre anni (si tratta, quindi, solo della violazione dell’obbligo di dichiarazione, in quanto l’obbligo di allegazione non sussiste); - di una sanzione da 500 a 2.000 euro per le locazioni di singole unità immobiliari non eccedenti tre anni (si tratta, quindi, solo della violazione dell’obbligo di dichiarazione, in quanto l’obbligo di allegazione non sussiste). L’obbligo di “dotazione” (art. 6 comma 2) è tuttora sanzionato dall’art. 15 commi 8-9, del DLgs. 192/2005 che prevede: per i contratti di vendita immobiliare, una sanzione non inferiore a 3.000 euro e non superiore a 18.000 euro; per i contratti di locazione di edifici o di singole unità abitative, una sanzione non inferiore a 300 euro e non superiore a 1.800 euro. Concludendo al di la dell’obbligo di informazione e consegna, non viene comunque meno il dovere del proprietario di dotare il proprio immobile dell’attestato di prestazione energetica (APE).

Affitti: divieto di pagamento in contanti e registrazione. Rischio sanzioni fino al 40% Divieto di pagamento in contanti del canone di locazione dal 1 gennaio 2014 e nuovo modello per la registrazione del contratto, RLI

in sostituzione del mod 69. Ecco tutte le ultime novità per le locazioni. La legge di stabilità 2014, la legge n. 147 del 2013, ha previsto il

divieto del pagamento in contanti dei canoni di locazione dal 1 gennaio 2014. A decorrere da questa data quindi i locatori avranno l’obbligo di ricevere pagamenti solo tramite strumenti tracciabili, in-

tendendo per tali assegni, bonifici, pagamenti con carte di credito, vaglia postali. Il divieto riguarda i canoni di locazione abitativa, ossia la residenza abituale, turistica, studentesca e anche gli affitti stagionali, mentre è escluso per negozi, uffici, capannoni, box e affitti di edilizia residenziale pubblica per cui il canone potrà continuare ad essere pagato in contanti, rispettando sempre l’obbligo introdotto del limite di 999,99 euro, al di sopra del quale scatta il divieto del contante. Il divieto del pagamento in contanti scatta a prescindere dall’importo del canone e ha come obiettivo la lotta all’evasione fiscale e quindi contrastare il fenomeno degli affitti in nero. La sanzione a cui va incontro chi viola questo obbligo è quella prevista all’articolo 58 del decreto legislativo n.231 del 2007, ossia la sanzione amministrativa tra l’1 e il 40% dell’importo corrisposto con un minimo di 3mila euro. Chi non rispetta tale divieto inoltre non avrà più diritto ai benefici fiscali previsti connessi agli affitti, come la detrazione Irpef al 19%

e quella prevista per studenti universitari fuori sede. L’altra novità in tema di locazione è l’approvazione di un nuovo modello per la richiesta di registrazione del contratto di affitto (RLI).

In particolare l’Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello per la “Richiesta di registrazione e adempimenti successivi – contratti di locazione e affitto di immobili”, il modello RLI. Con tale modello è possibile richiedere la registrazione, comunicare proroghe, cessioni e risoluzioni dei contratti di locazione e affitto di beni immobili, nonché esercitare o revocare l’opzione della cedolare secca.


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SOFTECONOMY: definite le modalità di adesione al paniere dei parchi dell’appennino

I Gal ed i Parchi che sostengono il progetto "Softeconomy nei Parchi e nelle Aree Protette dell’Appennino Emiliano", hanno definito le modalità con cui aderire al "Paniere dei Parchi dell'Appennino". Sul sito web www.saoporidiappennino.it, le aziende interessate possono trovare tutte le informazioni a riguardo e i partner dell’iniziativa tra i quali spicca il Soprip. L’obiettivo perseguito dal progetto è la valorizzazione dei prodotti che maggiormente veicolano i valori ambientali e naturalistici delle Aree Protette d’Appennino. La volontà è di selezionare e mettere in rete le imprese che hanno instaurato un rapporto stretto e sinergico con il territorio di origine, sottolineandone il pregio da un punto di vista naturalistico e ambientale come elemento distintivo e qualificante dei propri prodotti e servizi. Le imprese coinvolte verranno accompagnate in attività di qualificazione e promozione, mirate a presentarsi a nuovi mercati e target, soprattutto quello dei Gruppi di Acquisto, all’interno di un unico paniere di prodotti e servizi, sperimentando forme di collaborazione, networking e marketing. I vantaggi per le imprese sono presto detti: oltre a poter inserire i loro prodotti in un circuito di qualità, rafforzano il proprio legame con il territorio e riescono al

contempo ad allargare il proprio mercato di riferimento. Potranno inoltre partecipare a fiere oltre che usufruire di strumenti di marketing adeguati per instaurare rapporti di collaborazione con altre imprese. Ricordiamo che l'adesione al paniere è gratuita, e offrirà a prodotti agro-alimentari e servizi turistici visibilità nel catalogo online e nella correlata mappa georeferenziata che verranno create sul sito e promosse attraverso campagne di web-marketing. Inoltre le aziende coinvolte fruiranno gratuitamente delle azioni locali di marketing territoriale e promozione dei prodotti e servizi messe in atto da parte dai GAL (Antico Frignano e Appennino Reggiano, Soprip, Appennino Bolognese) e realizzate in collaborazione con i parchi e le aree protette del proprio territorio. Ricordiamo infine che specifici incontri di presentazione del progetto possono essere organizzati per gruppi di aziende interessate. Per maggiori informazioni potete contattare l'ufficio tecnico provinciale (Stefano Cavanna tel. 0523.596513)

CAMBIALI AGRARIE IN DE MINIMIS Con Delibera Regionale del 30 Dicembre 2013 pubblicata sul Bollettino Regionale del 13/01/2014, anche per la corrente annata agraria la Regione Emilia Romagna ha stanziato fondi per l’abbattimento degli interessi su impegni finanziari a breve termine.L’abbattimento del tasso di interesse è stato stabilito in ragione del 1,5% con un massimale di richiesta di 150.000,00. Il termine di presentazione delle domande è stato fissato al 14 Marzo 2014.Le richieste di abbattimento che avranno priorità sono le seguenti: • Aziende agricole condotte da giovani imprenditori, con età inferiore ai 40 anni • Aziende agricole che nella scorsa campagna agraria 2012/2013 hanno contratto il prestito di conduzione in De Minimis attivato sia dalla regione Emilia Romagna ma anche dalla Camera di Commercio di Piacenza.

• Aziende agricole ricadenti nelle zone svantaggiate Per l’anno 2014 oltre ai contributi regionali sull’abbattimento del tasso sulle cambiali agrarie, si aggiungeranno i contributi sempre per il medesimo scopo ,quelli della Camera di Commercio di Piacenza e della provincia di Piacenza. Si ricorda che la cambiale agraria è consigliabile richiederla per affrontare le spese di conduzione dell’annata agraria, altri utilizzi diversi da quest’ultimo andrebbero approfonditi in modo che tali operazioni non creino difficoltà nel caso che la banca chiedesse il rientro della cambiale alla richiesta del rinnovo della medesima. L’ufficio del Credito Agrario di Impresa Verde Piacenza S.r.l. è a disposizione per qualsiasi consulenza o inoltro di pratiche in merito a questi aiuti concessi dalla pubblica amministrazione


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LAVORATORI STRANIERI STAGIONALI Semplificazione per la conversione del permesso di soggiorno stagionale in permesso di lavoro subordinato È stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale il DPCM con il quale viene disciplinata la richiesta di 17.850 lavoratori nell’ambito della programmazione transitoria dei flussi di ingresso del lavoratori non comunitari per lavoro non stagionale per l’anno 2013. Accedendo al sito del Ministero dell'Interno è possibile precompilare i moduli per la richiesta. In base al nuovo decreto sono ammessi in Italia 17.850 lavoratori stranieri per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo delle quali 4.000 per la conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato di permessi di soggiorno per lavoro stagionale. I Ministeri degli Interni e del Lavoro hanno emanato una nota con la quale hanno precisato che nei casi in cui è presentata una domanda di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale in lavoro subordinato, non è più necessario che il lavoratore abbia fatto rientro nel Paese di origine e abbia ottenuto un secondo visto di ingresso per la medesima attività ma è consentita la conversione del primo permesso in permesso di soggiorno per lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato, a condizione che sussistano i requisiti per l’assunzione nell’ambito delle quote di ingresso programmate dal Decreto Flussi nonché l’effettiva

assunzione in occasione del primo ingresso per lavoro stagionale e l’effettiva esistenza di un lavoro a tempo subordinato. Dal 20 dicembre 2013 le istanze potranno essere presentate fino allo scadere degli otto mesi L’istanza di conversione viene presentata dal lavoratore interessato (e non dall’impresa) e quest’ultimo in occasione della convocazione allo Sportello Unico per l’Immigrazione dovrà essere in grado di produrre la proposta di contratto di soggiorno per lavoro sottoscritta dal datore di lavoro. Le Direzioni Territoriali del lavoro verificheranno la presenza dei requisiti per la costituzione di un nuovo rapporto di lavoro e l’avvenuta assunzione in occasione del primo ingresso per lavoro stagionale (tramite il riscontro della comunicazione obbligatoria di assunzione). Le quote saranno ripartite a livello territoriale dal Ministero del Lavoro sulla base delle effettive necessità ovvero in funzione del numero delle istanze di nullaosta o di conversione inoltrate. Per tutte le informazioni e la compilazione delle domande rivolgersi all’Ufficio Paghe Provinciale o alle Unità Operative locali Coldiretti.


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fiscale paghe

LAVORO Le novità introdotte dalla Legge di Stabilità La legge di stabilità 2014 si compone di un unico articolo e 749 commi ed entra in vigore il 1° gennaio 2014. Di seguito le indicazioni d’interesse per aziende agricole in materia lavoristica, previdenziale e fiscale. Detrazioni Irpe lavoro dipendente e assimilato-Altre detrazioni Dal 1° gennaio 2014 le detrazioni sono così determinate: euro 1.880,00 se il reddito e inferiore o uguale a 8.000,00 da ragguagliare al periodo di lavoro nell’anno ma, comunque, non inferiore a euro 690,00 per la generalità dei rapporti e a euro 1.380,00 per i rapporti a termine. Dal 1° gennaio 2014 le detrazioni d’imposta non spettano ai soggetti non residenti in Italia. Riduzione premi e contributi Inail. È prevista la riduzione dei premi e contributi Inail dal 1° gennaio 2014, da applicarsi ad ogni tipo di premio e contributo, tenuto conto dell’ andamento infortunistico aziendale, fatti salvi specifici criteri da adottare per le imprese di nuova attività.(due anni). Sono esclusi dalla riduzione l’assicurazione casalinghe, l’assicurazione per il lavoro accessorio, l’assicurazione per apprendistato e l’assicurazione per lavoro domestico. Incremento indennizzo per danno biologico Dal 1° gennaio 2014 è riconosciuto in via straordinaria un incremento di detto indennizzo, pari a non oltre il 50% della variazione dei prezzi al consumo accertata dall’Istat tra il 2000 ed il 2013.

IRAP sconto incremento base occupazionale: le imprese che assumono a tempo indeterminato, incrementando la base occupazionale dell’anno precedente, hanno diritto dal 1° gennaio 2014 ad una deduzione Irap. La deduzione, con il limite massimo annuo di 15.000 euro per ciascun dipendente, spetta per l’anno di assunzione e per i due anni successivi. RECUPERO CONTRIBUTO AGGIUNTIVO ASPI per trasformazione a tempo indeterminato di rapporti a termine La restituzione avviene in caso di trasformazione del contratto a tempo indeterminato oppure quando il datore di lavoro assuma il lavoratore entro il termine di sei mesi dalla cessazione del precedente contratto a termine. Aliquote gestione separata Per l’anno 2014 le aliquote contributive della gestione separata Inps sono: 28,72% per i soggetti non pensionati e non iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria; 27,72% per i soggetti titolari di partita IVA, senza cassa di previdenza e non pensionati, con iscrizione esclusiva alla gestione separata; 22% per soggetti pensionati od iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria. Per tutte le informazioni rivolgersi all’Ufficio Paghe Provinciale o alle Unità Operative locali Coldiretti


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per gli aventi diritto, Invalidi Civili e del Lavoro

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PIANELLO mercoledì mattina 9-12 Piazza Umberto I, 6


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febbraio 2014

affitti abitativi si pagano solo con assegni o bonifici

I pagamenti riguardanti canoni di locazione di unità abitative, fatta eccezione per quelli di alloggi di edilizia residenziale pubblica, sono corrisposti obbligatoriamente, quale ne sia l'importo, in forme e modalità che escludano l'uso del contante e ne assicurino la tracciabilità (assegni, bonifici, ecc). Il pagamento tracciabile è anche essenziale per l'ottenimento delle agevolazioni e detrazioni fiscali da parte del locatore e del conduttore.

imposta di registro Dal 1 gennaio 2014 ci saranno variazioni relative all'imposta di registro: - quella in misura fissa aumenterà dagli attuali 168 Euro a 200 Euro; - quella in percentuale per l'acquisto della prima casa scenderà dal 3 al 2%; - quella in percentuale per gli altri trasferimenti immobiliari aumenterà dal 7 al 9%. Le nuove aliquote assorbono anche alcuni tributi minori. Viene introdotta una imposta di registro sulla cessione dei contratti di locazione finanziaria di immobili nella misura del 4%, anche se il trasferimento è soggetto a Iva.

notizie in breve

lavoro accessorio

L’Inps comunica di aver aggiornato le proprie procedure telematiche di calcolo e di presentazione dei compensi ricevuti dal prestatore, con evidenza separata dei compensi percepiti nel 2013 e successivi. I committenti e gli stessi lavoratori potranno visionare. Specificando l’anno di riferimento ed il codice fiscale del prestatore, i compensi totali da questi percepiti sia in riferimento al committente stesso che a tutti gli eventuali altri committenti.

INPS incentivo per l'assunzione di OVER 50

imposte ipotecarie e catastali

L'INPS, con circolare n. 111 del 24 luglio 2013, fornisce le precisazioni normative e le indicazioni operative necessarie per l'erogazione dell'incentivo, previsto dalla legge 92/2012, a favore dei datori di lavoro per l'assunzione di particolari categorie di lavoratori a partire dal 1 gennaio 2013. In particolare, si tratta del nuovo incentivo per l’assunzione di lavoratori con almeno cinquant’anni, disoccupati da oltre dodici mesi.

Dal 1 gennaio 2014 sono aumentate le tasse ipotecarie e catastali in misura fissa da 168 a 200 euro. Nelle compravendite immobiliari la tassa ipotecaria e catastale viene ridotta alla misura di euro 50.

INAIL - infortunio dipendente

comunicazioni obbligatorie Con l’entrata in vigore del Decreti Direttoriale n. 345/2013, a partire dal 10/01/2014 è previsto che nelle comunicazioni obbligatorie di assunzione, proroga, trasformazione, Cessazione venga obbligatoriamente indicato l’importo della retribuzione annua lorda a partire dal 10/01/2014.

UNILAV: compilazione del campo "retribuzione" solo in maniera indicativa Dopo che con il decreto direttoriale 17 settembre 2013, n. 345 sono state fissate le nuove modalità di compilazione del modulo per la comunicazione di assunzione, a seguito di una richiesta avanzata dal Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro, il Ministero ha precisato che la compilazione della casella “retribuzione/compenso”, che è peraltro obbligatoria, potrà essere effettuata in maniera indicativa, costituendo al più una violazione formale e quindi non sanzionabile.

lavoro Accessorio (Voucher) comunicazioni di inizio attività solo online. Dal 15 gennaio 2014 le comunicazioni di inizio attività inerenti il lavoro accessorio devono essere effettuate esclusivamente in via telematica attraverso i servizi online dell’Inps (lavoro occasionale accessorio). La comunicazione all’Inail sarà trasmessa direttamente dall’Inps. L’Inail comunica che a partire dalla stessa data del 15 gennaio 2014 il fax Inail (numero 800.657657) sarà disattivato

Con prognosi superiore a 3 giorni il datore di lavoro ha l’obbligo di trasmettere la denuncia di infortunio all’Inail e alla Pubblica Sicurezza entro 48 ore dall’evento. Il termine viene ridotto a 24 ore in caso di infortunio mortale. Il datore di lavoro deve presentare denuncia all’Inail anche se il pronto soccorso effettua l’invio del certificato. In caso di mancata denuncia la legge 561/93 ha previsto sanzioni da Euro 1.290,00 a Euro 7.745,00.

comunicazioni obbligatorie: vademecum modelli e regole Il Ministero del lavoro ha pubblicato sul sito il decreto direttoriale con il quale viene aggiornato il vademecum Modelli e Regole per le Comunicazioni obbligatorie (Cot). Gli aggiornamenti sono in vigore dal 10 gennaio 2014.

scambio di manodopera Lo scambio di manodopera tra piccoli imprenditori agricoli è un istituto regolato dall’art. 2139 c.c. che così recita: “Tra piccoli imprenditori agricoli è ammesso lo scambio di mano d'opera o di servizi secondo gli usi.” Per piccoli imprenditori agricoli devono intendersi, ai sensi dell’art. 2083 c.c., i coltivatori diretti ovvero coloro i quali esercitano un'attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia. Per quanto attiene agli usi è necessario fare riferimento alle raccolte degli usi depositate presso le locali.


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