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Direzione, Redazione, Amministrazione: via Colombo, 35 - tel 0523 596511-Poste Italiane spa - Sped.in a.p.-D.L.353/2003 (conv.in l.27/02/2004 n.46)-art.1 comma 1-DCB Piacenza-Costo abbonamento annuo: euro 11-Pagamento assolto tramite versamento quota associativa-contiene i.p.

LA VOCE DEI Anno LXIII N° 2

Febbraio 2011

oltivatori C

Periodico della Federazione Provinciale Coldiretti di Piacenza

ETICHETTATURA OBBLIGATORIA

L’approvazione della legge corona l’impegno di Coldiretti

che in questi dieci anni si è sempre battuta per la trasparenza del “made in Italy”

GRAZIE

a tutti coloro che sono stati al nostro fianco! COLDIRETTI

UNA VITTORIA PER L’INTERO PAESE


2011

LA VOCE DEI

Coltivatori


ANNO LXIII - N. 2 - FEBBRAIO 2011

Sindacale del Direttore l’editoriale

LA VOCE DEI

Coltivatori

SOMMARIO

Periodico della Federazione Provinciale Coldiretti di Piacenza

Direzione, Redazione e Amministrazione: FEDERAZIONE PROVINCIALE COLDIRETTI DI PIACENZA Palazzo dell’Agricoltura 29122 Piacenza via Colombo, 35 Tel. 0523 596511 Fax 0523 596596 E-mail: piacenza@coldiretti.it www.piacenza.coldiretti.it Autorizzazione Tribunale di Piacenza: n. 71 del 24 Aprile 1953 DIRETTORE RESPONSABILE Massimo Albano COMITATO EDITORIALE Antonella Bazzini, Elisabetta Montesissa, Luca Piacenza, Maria Luisa Cassi, Maurizio Maffi, Medoro Rebecchi, Milena Galli HANNO COLLABORATO Nadia Marcotti, Riccardo Piras, don Stefano Segalini PROGETTO GRAFICO & IMPAGINAZIONE Massimo Covati

Sindacale Una vittoria per l’intero Paese.........................................................................................................................2 Coldiretti e APL: incontro sul prezzo del latte..................................................................................................3 I vertici di Coldiretti incontrano il Prefetto di Piacenza.....................................................................................4 Annata agraria: Emilia Romagna, cresce PLV, ma calano redditi......................................................................4 La filiera agricola italiana - Un anno di impegni e obiettivi raggiunti.................................................................5 Nel 2010 è record per l’export di vino: 3,7 miliardi.........................................................................................6 Boom della spesa nei mercati degli agricoltori: + 40%...................................................................................6 Piu’ sicurezza alimentare dai chiarimenti sulla legge antifrode........................................................................6 Agroalimentare, a due multinazionali, i “premi della vergogna”........................................................................7 Paolo Bonomi e il riscatto delle campagne.....................................................................................................9

Speciale etichetta d’origine 18 18 gennaio 2011 - L’etichetta d’origine ora e’ legge dello stato....................................................................10

Iniziative Coldiretti Al via il percorso di Educazione alla Campagna Amica..................................................................................15

Eventi e notizie dal mondo agricolo FOTO Archivio Coldiretti

La Voce della Cattolica...............................................................................................................................16 Presentati i dati dell’osservatorio latte e carne.............................................................................................17 A Roma prima assemblea per Capcoldiretti..................................................................................................17

FOTOCOMPOSIZIONE E STAMPA Grafiche Lama s.r.l.

Tecnico

Il periodico ha una tiratura di 9.500 copie. Viene spedito ai Soci in regola con la quota associativa. Non è in vendita.

Prima individuazione delle aree e dei siti per l’installazione di impianti di produzione di solare fotovoltaica.......18 Rifiuti delle aziende agricole.......................................................................................................................21 PSR - Asse 1: misura 124..........................................................................................................................24 La pagina della sicurezza............................................................................................................................25

Titolare del trattamento dei dati personali nelle banche dati di uso redazionale è Federazione Provinciale Coldiretti di Piacenza. Gli interessati potranno esercitare i diritti previsti dal Dl.Lgs 196/2003 in materia di protezione dei dati personali, telefonando al n. 0523 596511, e-mail: piacenza@coldiretti.it

Fiscale - Tributario

© tutti i diritti riservati

Fiscale – paghe

Novita’ importanti in materia di IVA..............................................................................................................27

La legge di stabilità 2011...........................................................................................................................30 Agevolazioni contributive aree svantaggiate.................................................................................................31

in copertina:

UNA VITTORIA PER L’INTERO PAESE

FEBBRAIO 2011

Questo numero è stato chiuso in redazione il 2 Febbraio 2011

Epaca In arrivo i bustoni INPS...............................................................................................................................32 Novità importanti nel “mondo delle pensioni”...............................................................................................32 Soggiorno in Spagna, Costa del Sol.............................................................................................................33

Le pagine del Cap Varie ........................................................................................................................................................36

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Sindacale

una vittoria Sergio Marini

Presidente Nazionale Coldiretti

per l’intero Paese

E alla fine ce l’abbiamo fatta! La norma che obbliga di indicare l’origine geografica del prodotto agricolo su tutti gli alimentari è diventata legge dello Stato italiano. E’ una nostra vittoria che premia la costanza e la determinazione con la quale, in questi anni, abbiamo sostenuto una denuncia forte e una proposta coerente ampiamente condivisa dalla gente. Lo abbiamo fatto presidiando le nostre frontiere e mettendo a nudo le inquietanti anomalie che vi abbiamo riscontrato; lo abbiamo fatto esternando con coraggio la nostra indignazione di fronte al susseguirsi delle troppe emergenze alimentari; lo abbiamo fatto contrastando con forza la sfacciata supponenza degli affaristi del finto made in Italy; lo abbiamo fatto resistendo al boicottaggio di chi ha ripetutamente agitato la tagliola della competenza europea per fermare tutto. Questa legge è una vittoria per i cittadini e per i consumatori che potranno finalmente sapere da dove viene ciò che mangiano e scegliere italiano, perche l’agricoltura italiana e il cibo vero italiano sono i più controllatati, i più sicuri e i più apprezzati al mondo. E’ una vittoria per le nostre imprese agricole che potranno far riconoscere il valore del proprio lavoro e della propria qualità e contrastare la concorrenza sleale di chi vende per italiano ciò che di italiano non ha neppure l’incarto. E’ una vittoria per la filiera agricola italiana, ma anche per le industrie e la distribuzione italiana che vorranno valorizzare il vero made in Italy quale leva competitiva esclusiva per fronteggiare mercati interni ed internazionali. E’ una vittoria per la politica italiana tutta, perche la legge è stata votata all’unanimità da tutti i partiti e da tutti i parlamentari, e questo fa onore a un Paese che generalmente è diviso su ogni cosa e che ha, invece, ritrovato l’unita proprio su una norma dove è in gioco la corretta informazione ai consumatori e la difesa della trasparenza. E, infine, questa legge è una vittoria dell’Italia intera perche il nostro Paese ha dimostrato di essere leader in Europa in tema di sicurezza alimentare avendo avuto il coraggio di legiferare laddove invece l’Europa, ancora troppo distante dai cittadini, ha trovato sempre il modo di impantanarsi perpetuando di fatto gli interessi delle lobby degli affari. Per tutti noi si tratta di un passo avanti nella democrazia economica e nei diritti dei consumatori, ed è, quindi, sentito e doveroso il nostro ringraziamento a tutti coloro - soci, associazioni, cittadini, esponenti politici -che hanno permesso di vincere questa battaglia. Sappiamo che un ulteriore e decisivo impegno servirà per far sì che la legge venga applicata bene e velocemente, aspro infatti potrebbe essere il confronto con una Ue che rema ancora contro, e poi i soliti portatori insani di interessi proveranno di certo a rimettersi di traverso. Ma noi saremo lì a monitorare, a sollecitare, a denunciare, ci saremo con quel senso di responsabilità proprio di una forza sociale come Coldiretti che ogni giorno, e sempre di più, si sente impegnata ad arricchire di futuro il nostro Paese. Sergio Marini

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LA VOCE DEI

Coltivatori


Sindacale

Coldiretti e APL

Incontro sul prezzo del latte Parole d’ordine: aggregazione dell’offerta e tracciabilità del prodotto APL e Coldiretti promuovono da tempo momenti di informazione e di confronto sulla fase delle trattative del prezzo del latte che vede seduti al tavolo i principali attori della filiera. Fabio Minardi, presidente dell’Associazione Piacentina Latte, nell’aprire l’importante momento di confronto sull’attuale dinamica di formazione del prezzo, ha puntato l’obiettivo sull’importantissimo ruolo dell’APL: “una struttura snella ma fondamentale, protagonista nella fase di trattativa e di informazione verso i propri associati. I negoziati in corso puntano ad alzare l’asticella del prezzo minimo garantito a 40 centesimi al litro e, per il latte destinato alla produzione di Grana Padano fino a 43 centesimi, anche alla luce dell’andamento di mercato di questo formaggio negli ultimi mesi”. Il presidente nazionale dell’Associazione Italiana Allevatori e vicepresidente nazionale della Coldiretti, Nino Andena, è entrato nel dettaglio delle trattative e del mercato del latte. “Questo mercato è caratterizzato da una variabilità e fluidità tale che talvolta la volontà o meno di aprire una trattativa con i produttori è influenzata dallo “spostamento” di alcune importanti stalle da un trasformatore a una altro: questo causa infatti una temporanea fibrillazione che rende meno stabile l’approvvigionamento di partite “sicure” di prodotto. L’andamento favorevole del prezzo del grana fa si che siano cresciute le aspettative degli allevatori per un prezzo del latte più dignitoso: l’aumento dei costi dei fattori di produzione non ha permesso, infatti, di beneficiare fino infondo del minimo aumento di prezzo del latte dell’ultimo periodo.

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Ma per superare la crisi occorre governare il mercato, puntualizza Andena, con gli strumenti di mercato e le politiche economiche. In quest’ottica è basilare l’aggregazione dell’offerta per aumentare il potere contrattuale degli allevatori, che oggi in Italia è bassissimo anche a causa della frammentazione della fase di trasformazione (affidata a migliaia di caseifici che destinano il latte ai prodotti più diversi). La ricerca dell’accordo serve infatti a garantire trasversalmente tutti gli allevatori. Nell’ottica di voler recuperare potere contrattuale è fondamentale la normativa, appena approvata, sull’indicazione obbligatoria dell’origine dei prodotti alimentari: l’industria alimentare non potrà prescindere dal latte delle nostre stalle, se vuole etichettare il proprio prodotto come Made in Italy. Già ora un esempio positivo rispetto alla valorizzazione del nostro latte è il progetto di Aia Italialleva. L’incontro è stato molto partecipato e particolarmente arricchito dagli interventi e dalle domande degli allevatori e “questa volta, ha sottolineato il presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi nel corso delle sue conclusioni, l’incontro ha un sapore diverso perchè andiamo davanti ai nostri soci rivendicando e stringendo tra le mani una conquista fondamentale come quella dell’etichettatura obbligatoria appena approvata: una conquista che sapremo farci riconoscere e valorizzare dai trasformatori proprio nel momento della trattativa”.

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Sindacale

I vertici di Coldiretti incontrano il Prefetto di Piacenza

S.E. il prefetto di Piacenza dottor Antonino Puglisi con i vertici di Coldiretti Piacenza

ANNATA GRARIA: EMILIA ROMAGNA, CRESCE PLV, MA CALANO REDDITI Secondo le prime stime Coldiretti, dopo il crollo del 2009, il valore complessivo della produzione agricola cresce del 5,5%. Sui redditi delle aziende pesa però l’aumento dei costi di produzione. La produzione lorda vendibile (Plv) dell’Emilia Romagna torna a crescere. Dopo il crollo del 10% dello scorso anno, nel 2010 il valore della produzione agricola regionale è risalita di 5,5 punti percentuali, passando da 3.700 ad oltre 3.900 milioni. Il dato è di Coldiretti Emilia Romagna, secondo cui la crescita del valore è dovuta per buona parte ad una diminuzione generalizzata delle produzioni, in particolare nel settore ortofrutticolo. Tuttavia, l’aumento dei prezzi, commenta l’organizzazione agricola, non sempre ha compensato il calo delle produzioni, per cui i bilanci delle singole imprese agricole sono in sofferenza. A trainare la crescita della Plv regionale, secondo i dati di Coldiretti, è stato il settore dei cereali, seguito dalla frutta e, in minor misura, dalle colture industriali. La Plv zootecnica si attesta sui 1.700 milioni di Euro, rimanendo sostanzialmente stabile grazie soprattutto ai buoni risultati del Parmigiano Reggiano nell’ultimo anno. Negli allevamenti pesano però il forte aumento del costo dei mangimi, che ha superato in un anno il 13%, e la ripartizione del valore lungo la filiera, con il 50% del prezzo finale della carne che va alla distribuzione, il 15% alla trasformazione, il 10% alla macellazione e solo il 13% resta all’allevatore. “Lo squilibrio della ripartizione del valore tra i soggetti della filiera è oggi un dei problemi cruciali dell’agricoltura, afferma il presidente regionale di Coldiretti, Mauro Tonello, perché il prezzo pagato alla produzione è ormai svincolato dai reali andamenti di mercato e dalla domanda finale”. L’erosione costante del reddito agricolo, commenta Coldiretti,ha portato nel decennio appena trascorso alla chiusura di moltissime aziende agricole. Nel registro delle imprese dell’Unioncamere regionale nel 2000 erano iscritte 87 mila aziende agricole, diventate 69 mila nel 2009: con un saldo negativo di 18 mila aziende. “E’ per far fronte a questa situazione, afferma Tonello, che gli imprenditori agricoli si stanno organizzando per accorciare la filiera. Nell’ultimo anno in Emilia Romagna hanno operato 5.100 aziende agricole che fanno vendita diretta (erano 4.600 l’anno precedente), mentre sono già 90 i farmers market che portano direttamente ai consumatori delle città i prodotti della campagna. Intanto, prosegue il presidente regionale di Coldiretti, in un settore importante come quello dei cereali per stabilizzare il mercato è nata “Fits – Filiera italiana trading seminativi”, la più grande società europea di trading dei cereali di proprietà degli agricoltori”.

Il presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi, insieme al direttore Massimo Albano hanno presentato, la realtà agricola piacentina a Sua Eccellenza il Prefetto di Piacenza dottor Antonino Puglisi. Le produzioni del territorio e le potenzialità della nostra provincia sono state al centro di un interessante colloquio, che ha dato l’opportunità al presidente Bisi di presentare il progetto di Coldiretti per una filiera agricola tutta italiana e al direttore Albano di illustrare la struttura e la rappresentatività dell’Organizzazione. “E’ stato per noi un onore, concludono Bisi e Albano, poter presentare la nostra realtà a S.E. il Prefetto e lo ringraziamo per la grande disponibilità dimostrata”.

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Coltivatori


Sindacale

UNA FILIERA AGRICOLA TUTTA ITALIANA un anno di impegni e obiettivi raggiunti 16 Ottobre 2009 Con Consorzi Agrari d’Italia (CAI) nasce la prima e più importante holding italiana di proprietà degli agricoltori per offrire servizi alle imprese.

6 maggio 2010 Con il marchio Italialleva prende il via il primo accordo per la certificazione di latte e carne tra allevatori e le più importanti catene distributive nell’ambito del progetto per una filiera agricola tutta italiana.

7 maggio 2010 Immesso sul mercato il primo prodotto certificato della filiera agricola tutta italiana: la pasta dei coltivatori.

13 maggio 2010 Viene siglato il primo e innovativo contratto di filiera corta tra gli agricoltori e la prima multinazionale del tabacco.

19 maggio 2010 Viene sottoscritto con il Gruppo Maccaferri il più grande contratto europeo di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili da biomasse tutte italiane con la compartecipazione degli agricoltori, dal valore di 1,5 miliardi di euro.

25 maggio 2010 Con I.O.O.% viene varato il primo marchio di certificazione della filiera agricola tutta italiana nell’olio di oliva extravergine di qualità.

24 giugno 2010 Viene costituita la più grande società di trading europea dei cereali degli agricoltori tra Consorzi Agrari e cooperative (FITS).

2 luglio 2010 Assemblea nazionale “Una filiera agricola tutta italiana…vince il Paese vero !” alla presenza di quindicimila soci e dei rappresentanti Istituzionali vengono presentati i risultati raggiunti ed i nuovi obiettivi del progetto.

15 ottobre 2010 Accordo Coldiretti Intesa San Paolo per un miliardo e mezzo di euro di finanziamenti agli agricoltori.

3 Novembre 2010 Presentazione del progetto del pastificio Ghigi per la produzione di pasta ottenuta esclusivamente con grano italiano.

7 Novembre 2010 Accordo Coldiretti con Enel per l’energia verde dai campi italiani attraverso una joint venture che segna la nascita di una apposita società di scopo.

11 novembre 2010 Accordo FITS con Barilla per la fornitura di 2 milioni di quintali di grano duro.

23 novembre 2010 Nasce Creditagri Italia, primo confidi nazionale agroalimentare che può contare su 14mila soci, accordi con 140 istituti di Credito e uno stock di fidi erogato pari a 1,5 miliardi di euro.

30 novembre 2010 Si allarga a 27 aderenti la base sociale di Consorzi Agrari d’Italia (Cai) con l’ingresso di 2 nuovi Consorzi tornati in bonis a presidenza Coldiretti: Campobasso Isernia e Como Lecco Sondrio.

3 dicembre 2010 Avvio dei lavori per la costituzione di una società di scopo per servizi assicurativi.

15 dicembre 2010 A Coopcoldiretti aderisce Aicoop con 700 cooperative associate.

15 dicembre 2010 La rete di punti vendita diretta di Campagna Amica può contare su 705 mercati 2026 punti vendita aziendali, 408 agriturismi, 120 cooperative.

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Sindacale

NEL 2010 È RECORD PER

L’EXPORT DI VINO:

3,7 MILIARDI Nel 2010 si è registrato il record storico delle esportazioni di vino italiano nel mondo dove le aziende italiane hanno realizzato un fatturato stimato in 3,7 miliardi di euro, in aumento del 9 per cento, la voce piu’ importante dell’export agroalimentare nazionale. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al commercio estero dalle quali si evidenzia che nel mondo sono state stappate più di 2 miliardi di bottiglie di vino italiano. Oltre un quinto del fatturato viene realizzato negli Stati Uniti che nel 2010 con un aumento in valore del 9 per cento sono diventati il primo mercato di sbocco mettendo a segno uno storico sorpasso sulla Germania dove la domanda è cresciuta solo di un punto percentuale. Non mancano però risultati sorprendenti sui nuovi mercati come la Cina dove è addirittura raddoppiato nel 2010 il valore del vino Made in Italy esportato con un aumento del 102 per cento, mentre la Russia con un aumento del 51 per cento è un valore delle esportazioni nel 2010 stimato in 100 milioni di euro è divenuto uno dei principali partner commerciali. Il risultato sui mercati esteri è di buon auspicio per la vendemmia 2010, stimata su valori contenuti compresi tra i 45 ed i 47 milioni di ettolitri, con il 60 per cento della produzione che è destinato alla realizzazione dei 501 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (330 vini Doc, 52 Docg e 119 Igt).

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BOOM DELLA SPESA nei mercati degli agricoltori:

+41% In controtendenza rispetto all’andamento generale aumenta del 41 per cento nel 2010 la spesa nei mercati degli agricoltori che insieme alle vendite dirette aziendali ha realizzato la migliore performance di crescita del commercio con un fatturato che ha abbondantemente superato i 3 miliardi di euro. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti divulgata in occasione dello studio Confcommercio sui consumi, dal quale si evidenziano ottime prospettive di crescita per la vendita diretta anche nel 2011. L’acquisto diretto dal produttore è stato il segmento piu’ dinamico di tutto il 2010 con ottime prospettive anche per il 2011 grazie alla possibilità di fare acquisti di qualità al giusto prezzo. Insieme ai 705 mercati degli agricoltori di Campagna Amica in Italia, presenti in tutte le Regioni ci sono a 63.600 frantoi, cantine, malghe e cascine dove è possibile comperare direttamente nelle aziende agricole prodotti alimentari da regalare a se stessi ed agli altri durante le feste (http://www. campagnamica.it/). Le prospettive di crescita per la vendita diretta sono positive per il 2011 grazie al progetto della Coldiretti per una filiera agricola tutta italiana con l’obiettivo di tagliare le intermediazioni e arrivare ad offrire, attraverso la rete di Consorzi Agrari, cooperative, mercati degli agricoltori di campagna amica, agriturismi e imprese agricole, prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo.

PIU’

SICUREZZA ALIMENTARE dai chiarimenti sulla legge antifrode I chiarimenti sulla piena applicabilità delle norme anti frodi alimentari insieme al via libera del Parlamento alla legge sull’etichettatura rafforzano la lotta alle sofisticazioni alimentari che vedono l’Italia all’avanguardia a livello comunitario con oltre un milioni di controlli e verifiche effettuate nel corso del 2010. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente l’informazione provvisoria con la quale la terza sezione penale della Suprema Corte precisa che ‘’La disciplina in tema di tutela degli alimenti contenuta nella legge 283 del 1962 non rientra fra quelle abrogate dalla legge 246 del 2005 (la cosiddetta ‘’taglialeggi’) e relativi decreti attuativi’’. Nel 2011 la riaffermata operatività della legge antifrodi sarà accompagnata da una stretta nelle maglie larghe della legislazione che non consentirà piu’ di “spacciare” come Made in Italy quasi la metà della spesa fatta dagli italiani grazie all’obbligo di indicare in etichetta la provenienza della materia prima in tutti i prodotti alimentari in vendita.

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Sindacale

AGROALIMENTARE, A DUE MULTINAZIONALI

I “PREMI DELLA VERGOGNA” L’associazione benefica alimentare e agricola Sustain, con base a Londra, ha riconosciuto a multinazionali Kellogg’s e Coca Cola i “meriti” per l’impegno dimostrato nel minare la salubrità e la sostenibilità dell’attuale sistema alimentare. Ciò è avvenuto durante la consegna dei “Food Hall of Fame and Shame Awards”, ovvero dei premi appositamente attribuiti per celebrare il lavoro di persone ed organizzazioni che si sono distinte nella produzione alimentare nel 2010 per qualità e sostenibilità dei prodotti, e all’opposto per mettere in imbarazzo per chi invece ha dimostrato di non interessarsi di salute dei consumatori e impatto ambientale dei propri prodotti, tramite azioni spesso dannose. Sotto accusa la nuova campagna pubblicitaria della Kellogg’s, espressamente indirizzata ai giovani studenti inglesi e mirata a convincerli a consumare una qualità di cereali ad alto contenuto di zuccheri come ideale spuntino doposcuola, e in diretta contraddizione, afferma Sustain, con i principi cardine della campagna anti-obesità Change4Life, promossa dal governo e sottoscritta dalla stessa multinazionale. La campagna si è così aggiudicata uno “shame award”, un “premio della vergogna”. Non si tratta del primo riconoscimento del genere ottenuto da Kellogg’s nel corso dell’anno; la giuria dei genitori australiani ha attribuito

all’azienda i premi “Potere nel tormento” e “Fumo e specchi” a causa delle sue campagne volte a promuovere cibo ritenuto non salutare, attribuendogli il titolo di “peggior nemico del 2010”. Nel mirino anche la Coca Cola, prossimo sponsor delle Olimpiadi previste a Londra nel 2012, per il “piano logistico sostenibile” presentato gli scorsi mesi, consistente nel predisporre di servire durante l’evento 25 milioni di bibite, con un apporto di zucchero approssimativo di otto cucchiai di zucchero a testa per ciascuno degli 8,8 milioni di possessori dei biglietti dell’evento. L’associazione benefica mette in luce anche dubbi sui vanti della multinazionale riguardo alla sostenibilità dei suoi prodotti, evidenziando un recente rapporto della Food Standard Agency che riporta l’elevata impronta del carbonio delle bevande zuccherate, raccomandandone una drastica diminuzione dell’utilizzo. “Il 2010 è stato un anno di sfide per il mondo agro-alimentare” ha affermato uno dei responsabili della campagna di Sustain.

“Quest’anno abbiamo visto le coalizioni di governo mettere in mano le politiche sulla salute alle industrie di cibo spazzatura, e la pubblicità di queste ultime influenzare la politica a livello sia nazionale che locale. In positivo, possiamo notare come comunità in tutto il territorio inglese stanno cercando di riprendere il controllo sul cibo che consumano, tramite campagne, progetti e il supporto all’acquisto responsabile di alimenti per le scuole e le istituzioni locali”. Impegno, quest’ultimo, che nel nostro paese viene portato avanti già da anni da Coldiretti, tramite i progetti di Educazione alla Campagna Amica. Un impegno fondamentale per poter affrontare un problema emergente quale quello dell’obesità infantile, che solo tramite un’adeguata educazione alimentare e l’offerta di valide alternative a cibi elaborati e ricchi di zuccheri aggiunti si può sperare di affrontare.

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Sindacale

PAOLO BONOMI

E IL RISCATTO DELLE CAMPAGNE Un libro di Francesco Occhetta e Nunzio Primavera

Dedicato alla vita del fondatore della Coldiretti Il 6 giugno 1910, nasceva a Romentino, in provincia di Novara, Paolo Bonomi, fondatore e primo presidente della Coldiretti. In questo volumetto dal titolo Paolo Bonomi e il riscatto delle campagne, Francesco Occhetta e Nunzio Primavera tracciano il profilo di un uomo che ha dedicato gran parte della sua esistenza alla gente che viveva e lavorava nelle campagne italiane e che, nel dopoguerra, era la parte piu’ povera del Paese. Con la sua opera di sindacalista, politico, legislatore ispirata dalla Dottrina sociale della Chiesa, Bonomi ha contribuito in modo determinante a far si’ che i contadini entrassero a pieno titolo nella societa’. Nel libro, gli autori raccontano la vita di Bonomi tracciando, contemporaneamente, la storia della nascita della Coldiretti. “Paolo Bonomi e il riscatto delle campagne” si apre con una introduzione del Presidente nazionale Sergio Marini che di seguito pubblichiamo: “Paolo Bonomi ha speso la sua vita fondandola sulla speranza, sul coraggio e sull’intraprendenza, valori tipici degli uomini di fede. Si e’ lanciato in imprese impossibili ed ha raggiunto traguardi inaspettati a servizio di quella che nel dopoguerra era la classe piu’ povera del Paese, quella dei contadini. La Coldiretti, che da lui e’ stata fondata nel 1944 e guidata per 36 anni, e’ oggi una grande forza sociale, e continua a ricordare Bonomi e ad ispirarsi all’esempio che ha lasciato. Grazie a lui l’agricoltura italiana e’ diventata leader a livello internazionale conseguendo primati sul piano qualitativo, ambientale e sanitario. Sull’esempio di Bonomi stiamo affrontando una nuova formidabile sfida per impedire ai nuovi poteri forti di sottopagare i nostri prodotti agricoli e di liquidare l’identita’ e l’immagine dell’agricoltura italiana. Si tratta di un compimento di responsabilita’ che stiamo affrontando con un rapporto piu’ stretto tra agricoltori e consumatori per ridare alla nostra agricoltura centralita’ e protagonismo. La tenacia e la lungimiranza di Paolo Bonomi in questa nuova stagione rimangono per noi solidi punti di riferimento. L’orgoglio di essere suoi successori ci da’ una spinta per portare a compimento le nostre sfide al servizio del Paese e del bene comune”.

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SPECIALE ETICHETTA D’ORIGINE Lo spazio che “La Voce dei Coltivatori”, normalmente, dedica a personaggi autorevoli del mondo agricolo, nel mese di febbraio è riservato alla importante vittoria della nostra Organizzazione. L’approvazione definitiva della legge salva Made in Italy, sull’obbligo di indicare la provenienza degli alimenti in etichetta.

18 GENNAIO 2011

L’ETICHETTA D’ORIGINE

ORA

E’ LEGGE DELLO STATO

L

’obbligo di indicare l’origine nell’etichetta dei prodotti alimentari in commercio è diventato legge dello Stato. La Commissione agricoltura della Camera, riunita in sede legislativa, ha approvato all’unanimità la norma che, sostenuta fortemente dalla Coldiretti e dai cittadini consumatori, mette finalmente in trasparenza la spesa salvando il made in Italy. Un evento festeggiato da un migliaio di agricoltori della Coldiretti provenienti da diverse regioni d’Italia per ritrovarsi a Montecitorio, assieme al presidente Sergio Marini, al ministro dell’Agricoltura Giancarlo Galan, al presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Paolo Russo, al presidente della Commissione Agricoltura del Senato, Paolo Scarpa Bonazza Buora, Alfonso Andria, Viviana Beccalossi, Teresio Delfino, Antonio Di Pietro, Sebastiano Fogliato, Colomba Mongello, Alfonso Pecoraro Scanio, Leana Pignedoli, Ermete Realacci, Marco Reguzzoni, Fedele Sanciu. L’approvazione della legge pone

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fine ad un grave inganno nei confronti dei produttori italiani e dei consumatori. Basti ricordare che circa un terzo (33 per cento) della produzione complessiva dei prodotti agroalimentari venduti in Italia ed esportati, per un valore di 51 miliardi di euro di fatturato, deriva da materie prime importate, trasformate e vendute con il marchio

LA VOCE DEI

Coltivatori

Made in Italy. Un inganno sino ad oggi permesso, nonostante in realtà esse potessero provenire da qualsiasi punto del pianeta.

Il Presidente della Coldiretti Sergio Marini assieme al Ministro Giancarlo Galan e al presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Paolo Russo.


SPECIALE ETICHETTA D’ORIGINE

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ni e per i consumatori, che È una vittoria per i cittadi dove viene ciò che mangiano da ere sap potranno finalmente e scegliere italiano. tre imprese agricole, che È una vittoria per le nos re del proprio lavoro e della valo potranno far riconoscere il la concorrenza sleale di chi propria qualità e contrastare ano non ha neppure l’incarto. itali vende per italiano ciò che di he ra agricola italiana, ma anc o filie la per a ori È una vitt ana che vorrann itali e zion ribu dist la e per le industrie . valorizzare il vero made in Italy

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grazie

i al nostro fianco!

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I CIBI CON LA CARTA DI IDENTITA’

L’ETICHETTA CON L’ORIGINE SULLE TAVOLE DEGLI ITALIANI FEBBRAIO 2011

Carne di pollo e derivati Carne bovina Passata di pomodoro Frutta e verdura fresche Cioccolato

Uova Miele Latte fresco Pesce Olio extravergine d’oliva

... E QUELLI SENZA Carne di maiale e salumi Carne di coniglio Carne di pecora e agnello Frutta e verdura trasformata

Derivati del pomodoro Latte a lunga conservazione Derivati dei cereali Formaggi

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Messaggio pubblicitario con finalitĂ promozionale. Per le condizioni contrattuali si rimanda ai fogli informativi disponibili presso gli sportelli della Banca.

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SPECIALE ETICHETTA D’ORIGINE

Si parte con: conserve, latte, formaggi e carne suina Etichettatura d’origine, si parte con conserve di pomodoro, latte a lunga conservazione e formaggio, carne suina e salumi. E’ quanto emerso da un ordine del giorno approvato dal Parlamento dopo il via libera alla legge sull’obbligo di indicare la provenienza della materia prima in tutti gli alimenti in commercio. Una legge, fortemente sostenuta dalla Coldiretti e dai cittadini italiani, per la quale si attendono ora i decreti interministeriali che ne fisseranno i dettagli tecnici e le procedure di applicazione per le varie filiere. Ma il via libera all’obbligo dell’etichetta torna a riproporre il tema dei rapporti con l’Unione Europea e dell’atteggiamento che la stessa riserverà alla legge e alla sua conformità con il quadro normativo comunitario.

Se da un lato c’è chi teme che l’Ue possa continuare nel paradosso di considerare l‘etichetta d’origine come lesiva della libera concorrenza, tutelando di fatto gli agropirati in barba alle richieste dei cittadini e alle esigenze delle imprese oneste, dall’altro è evidente come negli ultimi anni il sentimento generale sulla questione sia considerevolmente mutato. “Latte fresco, passata di pomodoro e carne di pollo, ricorda al proposito la Coldiretti, sono da tempo etichettati in Italia sulla base di norme nazionali che obbligano ad indicare l’origine con il consenso dell’Unione Europea dalla quale arriva ora l’annuncio che sull’estensione dell’etichettatura a tutti i tipi di carne c’è già l’accordo tra i 27 Paesi”.

Ce n’è abbastanza, insomma, perché l’Italia sia chiamata a svolgere un ruolo da apripista a livello comunitario, facendo valere la leadership conquistata nella qualità e sicurezza alimentare delle produzioni e convincendo Bruxelles che quanto previsto per carne, latte o passata non può non valere per gli altri alimenti trasformati. “Tre precedenti che, abbinati a una maggiore sensibilità comunitaria sui temi della sicurezza e al rincorrersi di emergenze, come l’ultima della diossina nelle uova e nel pollo sono ragioni valide, conclude la Coldiretti, per non cedere alle pressioni delle lobby interessate e per sostenere e applicare la legge nazionale, che è stata formulata nel pieno rispetto della normativa comunitaria”.

Ecco cosa dice la nuova legge L’articolo centrale della legge è il numero 4 sull’etichettatura dei prodotti alimentari. Vi si prevede che al fine di assicurare ai consumatori una completa e corretta informazione sulle caratteristiche dei prodotti alimentari commercializzati, trasformati, parzialmente trasformati o non trasformati, nonché al fine di rafforzare la prevenzione e la repressione delle frodi alimentari, è obbligatorio, nei limiti e secondo le procedure stabilite, riportare nell’etichettatura di tali prodotti, oltre alle indicazioni di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, e successive modificazioni, l’indicazione del luogo di origine o di provenienza e, in conformità alla normativa dell’Unione europea, dell’eventuale utilizzazione di ingredienti in cui vi sia presenza di organismi geneticamente modificati (Ogm) in qualunque fase della catena alimentare, dal luogo di produzione iniziale fino al consumo finale. Per i prodotti non trasformati il luogo d’origine riguarda il paese di produzione. Per quelli trasformati dovranno essere indicati il luogo dove è avvenuta l’ultima trasformazione sostanziale e il luogo di coltivazione o allevamento della materia prima agricola prevalente utilizzata. Entro sessanta giorni dall’approvazione della legge dovranno essere emanati decreti interministeriali da parte del Ministero dello Sviluppo economico e di quello delle Politiche Agricole, sentite le organizzazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale nei settori della produzione e della trasformazione agroalimentare e acquisiti i pareri delle competenti Commissioni parlamentari, con cui verranno definite le modalità per l’indicazione obbligatoria, nonché le disposizioni relative alla tracciabilità dei prodotti agricoli di origine o di provenienza del territorio nazionale. Con gli stessi decreti saranno definiti, relativamente a ciascuna filiera, i prodotti alimentari soggetti all’obbligo dell’indicazione nonché il requisito della prevalenza della materia prima agricola utilizzata nella preparazione o produzione dei prodotti. Chi immette in commercio prodotti privi dell’indicazione d’origine rischia una sanzione fino a 9.500 euro. La legge sottolinea anche all’articolo 5 che le informazioni relative al luogo di origine o di provenienza delle stesse materie prime sono necessarie al fine di non indurre in errore il consumatore medio e l’omissione delle stesse costituisce pratica commerciale ingannevole. In questo modo si assicura lo stop alle pratiche commerciali sleali nella presentazione degli alimenti per quanto riguarda la reale origine geografica degli ingredienti utilizzati. Il testo prevede che l’origine degli alimenti dovrà essere prevista obbligatoriamente in etichetta e non potrà essere omessa anche nella comunicazione commerciale, per non indurre in errore il consumatore. Niente più pubblicità al succo di arancia con le immagini della Sicilia se viene utilizzato quello proveniente dal Brasile, come purtroppo spesso avviene. O ancora, niente pubblicità alla mozzarelle con le immagini del Golfo di Napoli se provengono dalla Germania come è successo per quella diventata blu. All’articolo 2 della stessa legge si introduce anche il divieto di inserire il nome di formaggi Dop nell’etichetta delle miscele di formaggi. Il nome potrà comparire solo tra gli ingredienti e a patto che la presenza di formaggio Dop non sia inferiore al 20 per cento della miscela. La legge contiene anche altri provvedimenti che vanno dalla promozione di contratti di filiera e di distretto a livello nazionale all’istituzione di un Sistema di qualità nazionale di produzione integrata, fino all’introduzione dell’obbligo per gli allevatori di bufala di rilevare il latte prodotto giornalmente per assicurare la piena trasparenza ai consumatori.

FEBBRAIO 2011

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Messaggio promozionale. Tassi e condizioni economiche applicate al presente servizio sono riportati nei fogli informativi disponibili in filiale.

Iniziative Coldiretti menti inAnZiA

F Dall’esperienza di Cariparma “Progetto Agricoltura”: Fino A € gli investimenti, i finanziamenti e la protezione 5.000.000 I NN per chi opera nel settore agricolo. in 20 A Le aziende agricole sono oggi inserite in un contesto competitivo caratterizzato da radicale trasformazione, con ruoli che tendono ad abbracciare tutta la filiera produttiva. In un simile scenario diventa sempre più impegnativo crescere, obiettivo che può essere raggiunto solo attraverso la scelta mirata di partner affidabili e professionali. Con una storica vocazione per il mondo dell’imprenditoria agricola e una forte prossimità territoriale, “cariparma ha assunto da tempo” un ruolo particolarmente attivo nel sostenere il comparto agricolo, offrendo servizi e iniziative rivolte a tutti i soggetti operanti nelle filiere produttive come latte, orto frutta, carne, cereali e riso, vino, olio, florovivaismo, agriturismo. Solo grazie a questo forte knowhow e a confronto con le realtà rappresentative del comparto Cariparma ha messo a punto “Progetto Agricoltura”, il pacchetto di soluzioni pensate per dare risposte concrete agli operatori del settore. E’ questo il caso di “Conto Agricoltura”, che a soli 9 euro al mese offre: • Operazioni illimitate • Spese liquidazione interessi • Libretti assegni • Domiciliazione utenze in conto • Carta Bancomat con chip (fino a 3 carte) • Prelievi illimitati presso tutti gli sportelli Cariparma • Prelievi illimitati presso tutti gli sportelli Crédit Agricole in Francia e Grecia • Servizio Nowbanking Piccole Imprese per gestire i rapporti bancari e finanziari in modo veloce, 24 h su 24. In più la CartaSi Business gratuita, se utilizzata per almeno 5.000 euro all’anno. “Progetto Agricoltura” propone poi una ricca gamma di finanziamenti, adatti a soddisfare le esigenze più diversificate dell’impresa agricola: - Finanziamenti per liquidità aziendale - Anticipo Contributi, annuale e pluriennale - Medioprestito Agrario per il miglioramento delle strutture e della produttività dell’azienda - Finanziamento Viticoltura per il reimpianto di vigneti, realizzazione di nuovi impianti, adeguamento di cantine e impianti di trasformazione - Finanziamenti Energia da fonti rinnovabili, per la realizzazione di impianti di energia elettrica attraverso l’uso di fonti rinnovabili (fotovoltaico, bio gas, eolico…) - Credito Impresa Intermedio Macchinari Agricoli, per l’acquisto di macchine nuove o usate - Mutuo Imprenditoria Giovanile per l’acquisto di proprietà o subentro nell’azienda di famiglia - Finanziamenti chirografari e ipotecari P.S.R. 2007/2013 - FinanziamentoAgricoltura Multifunzionale (mercati contadini “farmer market”, distributori latte, vendita, agiasili) - Anticipo sui prodotti, con scoperto di conto corrente per lo smobilizzo dei crediti Grazie all’ampiezza della sua gamma, “Progetto Agricoltura” si rivolge a tutta la filiera produttiva e ai singoli comparti coinvolti, proponendo soluzioni mirate per il passaggio generazionale, il miglioramento delle strutture e della produttività, l’ampliamento e l’ammodernamento delle strutture, la specializzazione colturale, dotazioni e attrezzature, manipolazione e trasformazione, commercializzazione sui mercati nazionali e internazionali, nonché promozione, certificazioni qualitative e tutela del territorio. Al tempo stesso, presta molta attenzione alle filiere bioenergetiche e alla realizzazione di impianti finalizzati alla produzione di energia pulita, come il fotovoltaico e il bio gas, oltre a rivolgersi a coloro che svolgono attività complementari come agriturismo, ricettività, ospitalità, promozione e salvaguardia territoriale e del patrimonio rurale e forestale, degustazione di prodotti. Con il suo profilo, “Progetto Agricoltura” rappresenta uno strumento efficace e completo per consentire alle imprese agricole di oggi di poter contare su validi strumenti di credito e su un servizio di consulenza personalizzato per vincere la competitività all’interno di un sistema ormai globalizzato, dove l’investimento in tecnologia innovativa permette alle imprese di abbattere i costi di produzione e affrontare la sfida sui mercati mondiali.

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LA VOCE DEI

Coltivatori


Iniziative Coldiretti

Al via il percorso di

Educazione alla Campagna Amica La prima lezione alla Casa del Fanciullo, istituto con cui Coldiretti ha iniziato un intenso percorso di collaborazione Con l’incontro di martedì 25 gennaio alle ore 9.00, presso la scuola primaria della Casa del Fanciullo, hanno preso il via le lezioni di “Educazione alla Campagna Amica”, iniziativa promossa da Coldiretti e Fondazione Campagna Amica, (con il patrocinio della Prefettura di Piacenza, dell’Università Cattolica di Piacenza, del Provveditorato di Piacenza, del Comune e della Provincia di Piacenza e con il sostegno della stessa Provincia, della Banca di Piacenza e della Camera di Commercio), incentrata sul tema “I prodotti della nostra terra non fanno il giro della terra”. Il consolidato progetto (iniziato già nell’anno scolastico 2001/2002), com’è noto, ha lo scopo di avvicinare i ragazzi al mondo rurale ricostruendo il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura e la stagionalità con i cibi consumati ogni giorno, nella convinzione che una sana educazione alimentare debba iniziare proprio dalla scuola e quindi, di converso, coinvolgere le famiglie. “Con il titolo che quest’anno abbiamo voluto dare al programma, sottolinea il direttore di Coldiretti Piacenza Massimo Albano, intendiamo porre l’attenzione su messaggi e immagini accattivanti, che quotidianamente ci invitano a mangiare cibo presentato come il frutto della tradizione e della cucina italiana. In realtà, l’enorme sistema di rifornimento della distribuzione, ormai completamente globalizzato, ci offre prodotti che normalmente provengono da molto lontano”. Basti pensare che ogni pasto percorre mediamente quasi duemila chilometri con aerei, navi o camion prima di giungere sulle nostre tavole; in un periodo di aumento di costo del carburante, rischia di determinare un effetto valanga sulla spesa e sull’inflazione. Consumare prodotti locali aiuta l’ambiente perché riduce le emissioni di gas ad effetto serra, ma anche le tasche in un Paese dove l`86 per cento dei trasporti commerciali avviene su gomma. “Il progetto di Educazione alla Campagna Amica, prosegue il direttore, proposto con la stessa linea comune, da parte di tutte le Federazioni Coldiretti dell’Emilia Romagna, fa parte del percorso di Coldiretti per realizzare una filiera agricola tutta italiana. Formare consumatori consapevoli del patrimonio enogastronomico del proprio territorio significa valorizzare le produzioni locali, scegliere i prodotti stagionali e imparare ad osservare e salvaguardare l’ambiente circostante, per lo sviluppo dell’agricoltura, settore primario del Paese.” Durante le lezioni saranno presenti anche i volontari di Avis, (l’associazione con cui Coldiretti ha firmato recentemente una convenzione per una sinergia e collaborazione importante, nella convinzione che la corretta alimentazione sia fondamentale per la salute dei donatori di sangue)

FEBBRAIO 2011

CALENDARIO LEZIONI EDUCAZIONE CAMPAGNA AMICA A.S. 2010/2011 ORA

SCUOLE

PERCORSO

9,00-10,00

PRIMARIA CASA DEL FANCIULLO

IL CIBO: ENERGIA PER IL NOSTRO CORPO

10,00-11,00

PRIMARIA CASA DEL FANCIULLO

L'UVA: DAL FILARE ALLA BOTTIGLIA

11,00-12,00

PRIMARIA CASA DEL FANCIULLO

L'ACQUA: UN BENE PREZIOSO

26 MERCOLEDI

9,30-10,30

PRIMARIA "2 GIUGNO"

IL GRANO: DAL GRANO AL PANE

27

GIOVEDI

9,00-10,00

PRIMARIA CASA DEL FANCIULLO

ENERGIE ALTERNATIVE

28

VENERDI

9,30-10,00

INF. "SALINI" - TRAVO

IL GRANO: DAL GRANO AL PANE

GENNAIO 25

MARTEDI

FEBBRAIO 7

LUNEDI

14,00-15,00

PRIMARIA CARELLA

L'ACQUA: UN BENE PREZIOSO

8

MARTEDI

14,15-15,15

PRIMARIA G.RODORI - PODENZANO

IL GRANO: DAL GRANO AL PANE

15,15-16,15

PRIMARIA G.RODORI - PODENZANO

IL GRANO: DAL GRANO AL PANE

9

MERCOLEDI

9,00-10,00

PRIMARIA PEZZANI

IL POMODORO: DAL FRUTTO ALLA PASSATA

10

GIOVEDI

9,30-10,30

PRIMARIA RIVERGARO

IL GRANO: DAL GRANO AL PANE

11

VENERDI

9,30-10,00

INF. G. PARINI - PODENZANO

IL GRANO: DAL GRANO AL PANE

10,00-10,30

INF. G. PARINI - PODENZANO

IL GRANO: DAL GRANO AL PANE

10,30-11,00

INF. G. PARINI - PODENZANO

IL GRANO: DAL GRANO AL PANE

9,30-10,30

PRIMARIA DI MONTICELLI

LA STORIA DEI SAPORI PIACENTINI: LE DOP DEL TERRITORIO

9,30-10,30

PRIMARIA DI CAORSO

LA STORIA DEI SAPORI PIACENTINI: LE DOP DEL TERRITORIO

10,30-11,30

PRIMARIA DI CAORSO

14

LUNEDI

15

MARTEDI

18

VENERDI

14,30-15,30

PRIMARIA VITTORINO DA FELTRE

9,00-10,00

PRIMARIA XXV APRILE DI BORGOTREBBIA

IL CIBO: ENERGIA PER IL NOSTRO CORPO

10,00-11,00

PRIMARIA XXV APRILE DI BORGOTREBBIA

LA STORIA DEI SAPORI PIACENTINI: LE DOP DEL TERRITORIO

PRIMARIA XXV APRILE DI BORGOTREBBIA

IL GRANO: DAL GRANO AL PANE

11,00-12,00 21

LUNEDI

9,00-10,00

LA STORIA DEI SAPORI PIACENTINI: LE DOP DEL TERRITORIO

PRIMARIA S. GIOVANNI BOSCO - FIORENZUOLA LA STORIA DEI SAPORI PIACENTINI: LE DOP DEL TERRITORIO

10,00-11,00 PRIMARIA S. GIOVANNI BOSCO - FIORENZUOLA LA STORIA DEI SAPORI PIACENTINI: LE DOP DEL TERRITORIO 11,00-12,00 PRIMARIA S. GIOVANNI BOSCO - FIORENZUOLA 22

28

MARTEDI

LUNEDI

IL CIBO: ENERGIA PER IL NOSTRO CORPO

11,30-12,30

PRIMARIA DI ZIANO

DIECI REGOLE BENESSERE

14,30-15,30

SCUOLA PRIMARIA DI SARMATO

IL GRANO: DAL GRANO AL PANE

14,30-15,30

PRIMARIA"F.FORNARI" S. NICOLO'

LA STORIA DEI SAPORI PIACENTINI: LE DOP DEL TERRITORIO

14,00-15,00

SCUOLA PRIMARIA DI GAZZOLA

LA STORIA DEI SAPORI PIACENTINI: LE DOP DEL TERRITORIO

15,00-16,00

SCUOLA PRIMARIA DI GAZZOLA

LA STORIA DEI SAPORI PIACENTINI: LE DOP DEL TERRITORIO

8,30-9,30

PRIMARIA VERNASCA

IL CIBO: ENERGIA PER IL NOSTRO CORPO

9,30-10,30

PRIMARIA VERNASCA

IL POMODORO: DAL FRUTTO ALLA PASSATA

MARZO 3

8

10

15

GIOVEDI

MARTEDI

GIOVEDI

MARTEDI

10,30-11,30

PRIMARIA VERNASCA

L'UVA: DAL FILARE ALLA BOTTIGLIA

11,30-12,30

PRIMARIA VERNASCA

LA STORIA DEI SAPORI PIACENTINI: LE DOP DEL TERRITORIO

10,30-11,30

INF. VAIARINI - 8° CIRCOLO

IL LATTE: DALLA STALLA ALLA TAVOLA

14,00-15,00

PRIMARIA T.PESARO - CASTELS.GIOVANNI

LA STORIA DEI SAPORI PIACENTINI: LE DOP DEL TERRITORIO

15,00-16,00

PRIMARIA T.PESARO - CASTELS.GIOVANNI

LA STORIA DEI SAPORI PIACENTINI: LE DOP DEL TERRITORIO

8,30-9,30

PRIMARIA PONTENURE

IL GRANO: DAL GRANO AL PANE IL LATTE: DALLA STALLA ALLA TAVOLA

9,30-10,30

PRIMARIA PONTENURE

IL GRANO: DAL GRANO AL PANE IL LATTE: DALLA STALLA ALLA TAVOLA

16 MERCOLEDI

18

28

VENERDI

LUNEDI

10,45-11,15

INF. "PETER PAN" - PONTENURE

9,30-10,00

INF. "S. RITA" - MARSAGLIA

LA STORIA DEI SAPORI PIACENTINI: LE DOP DEL TERRITORIO IL LATTE: DALLA STALLA ALLA TAVOLA

11,00-11,30

INF. "CASAZZA"- OTTONE

IL CIBO: ENERGIA PER IL NOSTRO CORPO LE DIECI REGOLE DEL BENESSERE

9,30-10,00

INF. "G. ARMANI"

10,00-10,30

INF. "G. ARMANI"

L'ACQUA: UN BENE PREZIOSO

10,30-11,00

INF. "G. ARMANI"

IL CIBO: ENERGIA PER IL NOSTRO CORPO

11,00-11,30

INF. "G. ARMANI"

L'UVA: DAL FILARE ALLA BOTTIGLIA

12,00-13,00

SECONDARIA DI BOBBIO

LE DIECI REGOLE DEL BENESSERE

9,10-10,10

SECONDARIA "S.PELLICO" CARPANETO

L'ACQUA: UN BENE PREZIOSO

10,10-11,45

SECONDARIA "S.PELLICO" CARPANETO

IL LATTE: DALLA STALLA ALLA TAVOLA

11,45-13,10

SECONDARIA "S.PELLICO" CARPANETO

IL LATTE: DALLA STALLA ALLA TAVOLA

“Anche quest’anno il progetto di educazione alimentare, conclude Albano, è parte integrante del programma scolastico ed incontreremo oltre 2000 studenti degli istituti di città e provincia. Un’adesione che comprende l’intero territorio, dalla collina-montagna fino alla bassa e che, oltre ad essere condiviso da istituzioni ed enti che ci hanno concesso il patrocinio, ha il sostegno, come lo scorso anno, delle amministrazioni locali, i cui rappresentanti, spesso ci accompagneranno durante le lezioni.”

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Eventi e notizie dal mondo agricolo

La Voce della Cattolica Sede di Piacenza Cremona

II Cibi ottimati alla Prova del cuoco Pennette con salmone affumicato e avocado: è la ricetta bilanciata che Gaia Gombi e Paola Riscazzi di Agrisystem hanno cucinato nella popolare trasmissione condotta dalla Clerici. Un’occasione per far conoscere al grande pubblico le frontiere scientifiche di Agraria. Due dottorande dell’ateneo piacentino, Paola Riscazzi, 27enne di Rivergaro (PC), e Gaia Gombi, 26enne di Salsomaggiore Terme (PR), hanno indossato i panni delle chef e sfidato il cuoco professionista Cesare Maretti. Il tutto l’11 gennaio in diretta su RaiUno: stessi ingredienti, identico tempo a disposizione (15 minuti) e risultato finale giudicato dall’esperta in studio, Anna Moroni. Le due ricercatrici, iscritte al secondo anno della Scuola di dottorato Agrisystem della Cattolica, hanno scelto un primo piatto, le “Pennette con salmone affumicato e avocado” proposta in versione ottimata, ossia preparata secondo la tecnica ideata dal professor Attilio Del Re, che prevede un corretto bilanciamento di carboidrati (55%), proteine (15%) e grassi (30%), in pieno equilibrio con la dieta mediterranea. “Una teoria interessante e un piatto decisamente originale”, ha commentato Antonella Clerici, che non ha mancato di “interrogare” le due concorrenti sui loro studi e sui progetti per il futuro.

II Open day Open mind

Il 22 febbraio porte aperte all’Università Cattolica

Nel corso della mattinata verranno proposti seminari di approfondimento su tematiche inerenti alle diverse facoltà attive presso l’Università Cattolica di Piacenza. Saranno inoltre allestiti PUNTI INFORMATIVI dove ritirare materiale sui corsi di laurea.

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LA VOCE DEI

Coltivatori


Eventi e notizie dal mondo agricolo

PRESENTATI I DATI DELL’OSSERVATORIO

LATTE E CARNE

In occasione dell’assemblea annuale dell’Associazione Italiana Allevatori, sono stati presentati i dati, relativi ai mercati del latte e della carne, elaborati dalla Smea, l’alta scuola in economia agro-alimentare della Cattolica. “I dati elaborati dall’osservatorio latte e carne di Cremona dimostrano quanto difficile sia il mestiere dell’allevatore, ma testimoniano anche il livello di competitivita’ che il settore zootecnico nazionale ha raggiunto, riuscendo a mantenere i volumi produttivi del passato, nonostante il numero delle stalle italiane sia in costante contrazione”.Lo ha detto il presidente di Aia Nino Andena, commentando le analisi sul comparto lattiero-caseario e della carne bovina. “Aver perso nella campagna 2009/2010 oltre 800 stalle da latte, continua Andena, non e’ una buona notizia, perche’ ogni azienda che chiude rappresenta una ferita per la societa’. Vent’anni fa erano 181mila gli allevamenti da latte, oggi sono scesi a quota 40.199, ma la produzione commercializzata, con le sue 10.876.000 tonnellate, e’ sostanzialmente uguale a quella che registravamo sul finire degli anni ‘80. Segno tangibile dei positivi effetti che le attivita’ di selezione, miglioramento genetico ed assistenza tecnica assicurate dagli esperti Aia su tutto il territorio nazionale hanno avuto sulla produttivita’ delle bovine italiane, riducendone l’impatto ambientale e mantenendo elevati gli standard qualitativi del latte, pur non potendo annullare gli aspetti negativi derivanti dall’aumento dei costi delle materie prime per l’alimentazione animale e dei costi energetici”. “Anche sul fronte della carne bovina la situazione non e’ migliore e l’analisi

dell’osservatorio di Cremona descrive le difficolta’ strutturali del settore. Nel 2009 la produzione nazionale di carne bovina diminuisce del 2,3% raggiungendo il minimo dell’ultimo decennio con 1.435 mila tonnellate e mantenendo un tasso medio annuo di variazione negativo rispetto sia al 2000 (1,5%) che a dieci anni fa (1,2%). L’analisi delle produzioni lorde vendibili ai prezzi base evidenzia la grave situazione che sta attraversando il comparto bovino: la quantita’ di carne prodotta dai nostri allevamenti diminuisce del 2,3%, ma il valore della produzione scende ancora di piu’, superando il 5%, a causa della contemporanea contrazione dei prezzi”. “Se poi aggiungiamo anche l’effetto negativo dato dalla scarsa tonicita’ dei consumi, spiega Anden, appare chiaro che gli allevamenti da carne potranno trovare nuovi spazi solo se saremo in grado di valorizzare aspetti importanti come la tracciabilita’, il legame con il territorio e la tutela del benessere animale”. Uno scenario che vede l’Aia impegnata in prima persona con il progetto Italialleva, per garantire al consumatore l’origine italiana al 100% del latte e della carne che escono dalle stalle controllate dall’associazione. Un percorso iniziato nel 2006 che ormai conta su oltre 340 concessionari del marchio (300 per i prodotti lattiero caseari e 40 per la carne), coinvolgendo 4.790 allevamenti. Il latte bovino firmato Italialleva, ribadisce Andena,

rappresenta il 20% della produzione totale di latte degli iscritti ai controlli funzionali e il 16% della produzione nazionale di latte bovino”. Oggi sono 1.393 le referenze di prodotti lattiero-caseari (latte vaccino, bufalino, ovicaprino, formaggi freschi, stagionati, semistagionati, aromatizzati) e 542 quelle a base carne (bovina, bufalina, avicola, cunicola, di agnello, salumi). “Numeri di cui siamo orgogliosi, perche’ in questi 4 anni abbiamo incontrato compagni di viaggio del calibro di Metro Italia, Cash and Carry, con cui si sta gia’ ragionando per realizzare una serie di panieri di prodotti Italialleva su base regionale per intercettare una nuova gamma di clientela. Un altro big della gdo nazionale come Conad è entrato in Italialleva, nella condivisione dei nostri stessi valori etici. E concludo ricordando il caso aziendale della cuneese Inalpi, tra le ultime realta’ produttive che in ordine di tempo hanno aderito ad Italialleva. Da quando produce e promuove le fettine ed i formaggini a base di latte Italialleva ha piu’ che raddoppiato le vendite di queste referenze e sta gia’ programmando un ampliamento della linea produttiva. Segno tangibile della risposta positiva del consumatore alle garanzie offerte dagli allevatori italiani. ed e’ questa la soddisfazione maggiore”. –

FONTE AGRA PRESS

A ROMA PRIMA ASSEMBLEA PER CAPCOLDIRETTI Si è svolta la prima Assemblea annuale dei Consorzi Agrari aderenti alla Coldiretti (Capcoldiretti) con al centro dei lavori i passi in avanti compiuti nel progetto per una “Filiera Agricola tutta Italiana” nato con l’obiettivo di eliminare le distorsioni e tagliare le intermediazioni, con l’offerta attraverso la rete di Consorzi Agrari, cooperative, mercati degli agricoltori di Campagna Amica, agriturismi e imprese agricole di prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori e al giusto prezzo. Durante l’anno, è stato sottolineato nel corso della riunione, è salito a 38 il numero di Consorzi Agrari attualmente in bonis che sono attivi sul territorio di 70 province italiane. Intanto in questi ultimi giorni è diventato operativo il Fondo immobiliare tra Consorzi Agrari che rappresenta il volano per il finanziamento dei nuovi investimenti della “Filiera Agricola Italiana” e per dare sostegno allo sviluppo della rete nelle zone ancora non coperte del Mezzogiorno, come previsto nel Piano per il Sud. “Se il 2009 è stato l’anno del lancio del progetto per la Filiera Agricola Italiana e il 2010 quello in cui si è sviluppato, il 2011 sarà l’anno in cui la Filiera Agricola Italiana sarà visibilmente presente su tutto il territorio nazionale e prenderà forma il nuovo modello di sviluppo dell’agroalimentare italiano” ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel suo intervento all’Assemblea.

FEBBRAIO 2011

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Tecnico

PRIMA INDIVIDUAZIONE DELLE AREE E DEI SITI PER L’INSTALLAZIONE DI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI SOLARE FOTOVOLTAICA CRITERI GENERALI DI LOCALIZZAZIONE: PREMESSA: efficacia ed ambito di applicazione 1. I presenti criteri generali di localizzazione non si applicano, oltre che ai procedimenti già conclusi alla data di approvazione del presente provvedimento, a quelli che alla medesima data risultino formalmente avviati, per effetto della presentazione dell’istanza di autorizzazione unica ovvero del sostitutivo titolo abilitativo corredati della documentazione prevista dalla normativa vigente; 2. Non sono soggetti alle disposizioni del presente atto i procedimenti per l’istallazione degli impianti che, alla data di approvazione dello stesso siano già stati ammessi a finanziamento pubblico. A • Sono considerate non idonee all’installazione di impianti fotovoltaici con moduli ubicati al suolo le seguenti aree: 1) le zone di particolare tutela paesaggistica di seguito elencate, come perimetrate nel piano territoriale paesistico regionale (PTPR) ovvero nei piani provinciali e comunali che abbiano provveduto a darne attuazione: 1.0 zone di tutela naturalistica (art. 25 del PTPR); 1.1. sistema forestale e boschivo (art. 10 del PTPR); 1.2. zona di tutela della costa e dell’arenile (art. 15 del PTPR); 1.3. invasi ed alvei di laghi, bacini e corsi d’acqua (art. 18 del PTPR) 1.4. crinali, individuati dai PTCP come oggetto di particolare tutela, ai sensi dell’art. 20, commi 1, lettera a, del PTPR; 1.5. calanchi (art. 20, comma 3 del PTPR); 1.6. complessi archeologici ed aree di accertata e rilevante consistenza archeologica (art. 21, comma 2, lettere a. e b.1. del PTPR); 1.7. gli immobili e le aree di notevole interesse pubblico fino alla determinazione delle specifiche prescrizioni d’uso degli stessi 1.8. le aree percorse dal fuoco o che lo siano state negli ultimi 10 anni 2) le zone A e B dei Parchi nazionali, interregionali e regionali. 3) le aree incluse nelle Riserve Naturali istituite ai sensi della L. 394/91 nonché della L.R. n. 6/2005; 4) le aree forestali incluse nella Rete Natura 2000 (Siti di Importanza Comunitaria e Zone di Protezione Speciale) nonché nelle zone C, D e nelle aree contigue dei Parchi nazionali, interregionali e regionali. 5) le aree umide incluse nella Rete Natura 2000 in cui sono presenti acque lentiche.

B • Sono considerate idonee all’installazione di impianti fotovoltaici con moduli ubicati al suolo: 1) le zone di tutela dei caratteri ambientali di laghi, bacini e corsi d’acqua (art. 17 del PTPR), qualora l’impianto fotovoltaico sia realizzato da un’impresa agricola e comunque fino ad una potenza nominale complessiva non superiore a 200 Kw; 2) le zone sotto elencate, qualora l’impianto fotovoltaico sia realizzato

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da un’impresa agricola, la superficie occupata dall’impianto fotovoltaico non sia superiore al 10% della superficie agricola disponibile, la potenza nominale complessiva dell’impianto sia pari a 200 Kw più 10 Kw di potenza installata eccedente il limite dei 200 Kw per ogni ettaro di terreno posseduto, con un massimo di 1 Mw per impresa e l’impianto risulti coerente con le caratteristiche essenziali e gli elementi di interesse paesaggistico ambientale, storico testimoniale e archeologico che caratterizzano le medesime zone, alla luce delle possibili alternative localizzative nell’ambito delle aree nella disponibilità del richiedente: • le zone di particolare interesse paesaggistico-ambientale, (art. 19 del PTPR), • le aree di concentrazione di materiali archeologici o di segnalazione di rinvenimenti, le zone di tutela della struttura centuriata, le zone di tutela di elementi della centuriazione (art. 21, comma 2, lettere b.2., c. e d., del PTPR); • le partecipanze, le bonifiche storiche di pianura e aree assegnate alle Università agrarie, comunali, comunelli e simili e le zone gravate da usi civici (art.23, comma 1, lettere a. b. c. e d., del PTPR); • elementi di interesse storico testimoniale (art. 24 del PTPR); • i dossi di pianura (art. 20, comma 2, del PTPR) e i crinali non individuati dai PTCP come oggetto di particolare tutela (art. 20, comma 1, lett. a), del PTPR); 3) le aree del sistema dei crinali e del sistema collinare ad altezze superiori ai 1200 metri qualora l’impianto fotovoltaico sia destinato all’autoconsumo; 4) le aree agricole, non rientranti nella lettera A, nelle quali sono in essere coltivazioni certificate come agricole biologiche, a denominazione di origine e/o indicazione geografica protetta qualora la superficie occupata dall’impianto fotovoltaico non sia superiore al 10% della superficie agricola in disponibilità dell’azienda agricola e la potenza nominale complessiva dell’impianto sia pari a 200 Kw più 10 Kw di potenza installata eccedente il limite dei 200 Kw per ogni ettaro di terreno nella disponibilità, con un massimo di 1 Mw per azienda; 5) le zone C dei Parchi nazionali, interregionali e regionali e le aree incluse nella Rete Natura 2000 (Siti di Importanza Comunitaria e Zone di Protezione Speciale) non rientranti nella lettera A punti 4 e 5 qualora la superficie occupata dall’impianto fotovoltaico non sia superiore al 10% della superficie in disponibilità del richiedente e la potenza nominale complessiva dell’impianto non sia superiore a 200 KW; 6) le aree agricole incluse nelle zone D e nelle aree contigue dei Parchi nazionali, interregionali e regionali qualora la superficie occupata dall’impianto fotovoltaico non sia superiore al 10% della superficie agricola in disponibilità del richiedente e la potenza nominale complessiva dell’impianto sia pari a 200 Kw più 10 Kw di potenza installata eccedente il limite dei 200 Kw per ogni ettaro di terreno nella disponibilità, con un massimo di 1 Mw per richiedente;

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Tecnico 7) le aree in zona agricola non rientranti nella lettera A) e nei punti precedenti della presente lettera B), qualora l’impianto occupi una superficie non superiore al 10% delle particelle catastali contigue nella disponibilità del richiedente. Non costituiscono fattori di discontinuità i corsi d’acqua, le strade e le altre infrastrutture lineari. Per i Comuni montani, l’impianto non può superare la quota del 10% delle particelle catastali anche non contigue nella disponibilità del richiedente; C • Fuori dalle aree di cui alla lettera A, sono considerate idonee all’installazione di impianti fotovoltaici, senza i limiti di cui alla lettera B: 1. le seguenti aree in zona agricola: a. le fasce di ambientazione e le aree di pertinenza delle opere pubbliche lineari; b. le fasce di rispetto stradale e autostradale, così come dimensionate dal Codice della strada e dal suo Regolamento, nonché le aree intercluse al servizio delle infrastrutture viarie, previo assenso del gestore delle medesime e nel rispetto degli eventuali vincoli; c. le fasce di rispetto delle linee ferroviarie, previo assenso del gestore delle medesime e nel rispetto degli eventuali vincoli; d. le fasce di rispetto degli elettrodotti; e. le aree a servizio di discariche di rifiuti già esistenti, regolarmente autorizzate, anche se non più in esercizio. L’impianto fotovoltaico, in tal caso, non costituisce attività di esercizio della discarica; f. le aree a servizio di depuratori; g. le aree a servizio degli impianti di sollevamento delle acque; h. le aree di cava dismesse, qualora la realizzazione dell’impianto fotovoltaico risulti compatibile con la destinazione finale della medesima cava;

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2. le parti del territorio urbanizzato destinate ad ambiti specializzati per attività produttive, nelle aree ecologicamente attrezzate e nei poli funzionali; 3. le aree dedicate alle infrastrutture per l’urbanizzazione degli insediamenti mediante l’utilizzo di arredi e attrezzature urbane di nuova concezione; 4. le colonie marine e gli insediamenti urbani storici e le strutture insediative storiche non urbane qualora l’impianto fotovoltaico sia collocato esclusivamente sugli edifici esistenti nell’osservanza della normativa di tutela degli stessi; 5. le aree a servizio di impianti di risalita e le altre aree ad esse funzionali, purché al di fuori delle aree di cui alla lettera A), qualora l’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico sia utilizzata per garantire il fabbisogno dell’impianto a servizio del quale è stato installato. D • Sono idonei alla installazione degli impianti fotovoltaici Gli edifici esistenti ovunque ubicati, nell’osservanza della normativa di tutela degli stessi e nell’osservanza delle norme di sicurezza sismica. Fuori dalle aree di cui alla lettera A, qualora l’installazione sulle coperture dell’edificio non sia fattibile, è consentita l’istallazione di impianti fotovoltaici con moduli ubicati al suolo destinati all’autoconsumo, fino ad una potenza nominale complessiva non superiore a 20 Kw.

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Tecnico

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Tecnico

RIFIUTI DELLE AZIENDE AGRICOLE SISTRI – (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) Nell’ottica di controllare in modo più puntuale la movimentazione dei rifiuti lungo tutta la filiera il governo ha varato il SISTRI, un sistema elettronico che consente la tracciabilità dei rifiuti speciali. Il SISTRI permetterà di sostituire il sistema cartaceo di registrazione/ movimentazione rifiuti (formulario, registro di carico e scarico e MUD) con un sistema basato su soluzione tecnologiche avanzate Il sistema SISTRI si realizza nelle seguenti fasi: 1. iscrizione; 2. versamento del contributo; 3. consegna alla CCIAA/sezione dell’Albo Gestori Ambientali della documentazione richiesta e contestuale ritiro dei dispositivi informatici; 4. montaggio delle black-box sui mezzi di trasporto; 5. gestione dei rifiuti con sistemi cartaceo ed elettronico in parallelo; 6. gestione dei rifiuti con il solo sistema elettronico. I soggetti che aderiscono al SISTRI: • a far data dal 1° giugno 2011 non devono più adempiere alla tenuta del registro di carico e scarico e dei formulari di trasporto (fino al 31 maggio 2011 è prevista la coesistenza tra le disposizioni in materia di Sistri ed i vecchi adempimenti) • devono utilizzare i dispositivi USB per la compilazione delle schede SISTRI: o area registro cronologico : da aggiornare entro 10 giorni dalla produzione del rifiuto o area movimentazione rifiuto: da compilare almeno 4 ore prima della movimentazione • devono accompagnare il trasporto dei propri rifiuti con la copia cartacea della scheda di movimentazione del SISTRI

Sono obbligati all’iscrizione al SISTRI le aziende produttrici di rifiuti speciali pericolosi, comprese quelle che trasportano i propri rifiuti. Possono comunque aderire a SISTRI, su base volontaria, tutte le aziende. Gestione semplificata Per le imprese che : • raccolgono e trasportano i propri rifiuti pericolosi • volume di affari inferiore a € 8.000/ anno • producono rifiuti pericolosi per quantitativi inferiori a 4 t./anno • aderiscono volontariamente al SISTRI possono delegare le associazioni di categoria per la gestione e aggiornamento del sistema SISTRI Il completo avvio del sistema è stato prorogato al 1° giugno 2011 Sanzioni coloro che omettono l’iscrizione ed il relativo versamento sono puniti, a partire dal 1°giugno 2011 (data di entrata in vigore del sistema sanzionatorio relativo al Sistri) per ciascun mese di ritardo: • con una sanzione pari al 5% dell’importo annuale dovuto per l’iscrizione se l’inadempimento si verifica nel periodo dal 1° gennaio 2011 al 30 giugno 2011-01-19 • con una sanzione pari al 50% dell’importo annuale dovuto per l’iscrizione se l’inadempimento si verifica o comunque si protrae nel periodo dal 1° luglio al 31 dicembre 2011.

Contributo ANNUALE

per gli imprenditori agricoli che producono rifiuti pericolosi sono state introdotte riduzioni dei contributi (cfr. articolo 6 comma 1 DM 9 luglio 2010): Addetti per unità locale Da 1 a 5 Da 1 a 5 Da 6 a 10

Quantitativi annui Fino a 200 Kg Oltre 200 e fino a 400 Kg Fino a 400 Kg

Contributi 30 50 50

Altre categorie

Produttori rifiuti Pericolosi Non pericolosi Trasportatori in conto proprio Fino a 10 addetti 120 60 Fino a 2 veicoli 100 per ogni veicolo Da 11 a 50 addetti 180 90 Oltre i 2 veicoli 150 per ogni veicolo Da 51 a 250 addetti 300 150 In caso di unità locali per le quali è stato richiesto un dispositivo USB il contributo è versato per ciascun dispositivo richiesto. Il contributo andrà versato, dopo il primo anno, entro il 31 gennaio.

Soggetti esonerati dall’iscrizione SISTRI Deroga temporanea Sono esclusi, fino al 31.12.2011, dall’obbligo di iscrizione gli imprenditori agricoli che producono rifiuti pericoli e in modo occasionale e saltuario: • trasportano a una piattaforma di conferimento • conferiscono ad un circuito organizzato di raccolta Sono considerati occasionali e saltuari:

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• i trasporti di rifiuti pericolosi a una piattaforma di conferimento effettuati complessivamente per non più di 4 volte all’anno per quantitativi non eccedenti i 30 kg o L al giorno e comunque fino a 100 kg o L l’anno. • I conferimenti, anche in un’unica soluzione, di rifiuti a un circuito organizzato di raccolta per quantitativi non eccedenti i 100 kg o L all’anno.

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Tecnico

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Tecnico Ai fini dell’esonero il circuito di conferimento deve essere organizzato da: • consorzi obbligatori : Consorzio nazionale imballaggi - www.conai.org Consorzio nazionale recupero/riciclaggio imballaggi in acciaio www.consorzio-acciaio.org Consorzio nazionale imballaggi in alluminio - www.cial.it Consorzio Nazionale recupero/riciclo imballaggio a base cellulosicawww.comieco.it Consorzio recupero vetro - www.coreve.it Consorzio Nazionale raccolta/riciclaggio/recupero rifiuti imballaggi plastica - www.corepla.it Consorzio obbligatorio batterie al piombo esauste e rifiuti piombosi www.cobat.it Consorzio obbligatorio olii usati - www.coou.it Consorzio Recupero Legno - www.rilegno.it

• accordo di programma stipulato con la pubblica amministrazione o di una convenzione tra associazioni, piattaforma di conferimento, o impresa di trasporto Tali aziende dovranno conservare in azienda per 5 anni: • copia della convenzione o del contratto di servizio stipulati con il gestore della piattaforma di conferimento e del circuito organizzato di raccolta • schede SISTRI – Area movimentazione – sottoscritte e trasmesse del gestore della piattaforma di conferimento o del circuito organizzato di raccolta • nel caso l’azienda effettui il trasporto in conto proprio dei rifiuti pericolosi, nel limite dei 30 kg o L, devono iscriversi all’Albo dei gestori

Ambientali. (questo obbligo potrebbe essere derogato con una semplificazione amministrativa all’interno degli accordi di programma) Esclusione Aziende agricole che non producono rifiuti speciali pericolosi come ad esempio coloro che effettuano il cambio dell’olio e delle batterie presso officine specializzate o richiedendo alle stesse di effettuare direttamente in azienda tali operazioni di manutenzione Tali aziende che non sono tenute all’iscrizione al SISTRI e se non aderiscono volontariamente al sistema, sono tenute: • per la sola produzione di rifiuti non pericolosi: - no c’è l’obbligo di tenuta del registro di carico/scarico Per coloro che producono rifiuti non pericolosi ma non effettuano il trasporto devono comunicare i propri dati di produzione al delegato dell’impresa di trasporto che compila anche la sezione del produttore. Una copia della scheda, firmata dal produttore, viene consegnata al conducente del mezzo di trasporto. Il gestore dell’impianto di recupero/smaltimento trasmetterà al produttore agricolo scheda SISTRI completa. • per il trasporto dei propri rifiuti non pericolosi: - l’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico [per tale obbligo il Governo ha approvato una risoluzione per escludere da tale obbligo le aziende in quanto a livello comunitario non risulta previsto] - obbligo di compilazione del formulario di trasporto salvo il caso di trasporti occasionali e saltuari. (30 kg o L al giorno, 4 volte all’anno, max 100 kg o L/anno) - obbligo di iscrizione Albo dei gestori ambientali

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Tecnico

PSR - ASSE 1: MISURA 124 Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore agricolo, alimentare e forestale E’ stato pubblicato il programma operativo della misura 124 che prevede contributi per le imprese del settore agroalimentare per il raggiungimento dei seguenti obiettivi: • promuovere il miglioramento dei processi logistici e organizzativi • promuovere la progettazione di nuovi prodotti/processi • promuovere la cooperazione per la creazione di sbocchi di mercato • promuovere il miglioramento delle performance ambientale dei processi produttivi Il misura ha a disposizione € 3.500.000 e si concretizza nell’erogazione di incentivi per la realizzazione di progetti di sviluppo pre-competitivo, compreso i prototipi. I beneficiari sono i soggetti economici che svolgono attività di produzione e trasformazione dei prodotti agricoli e che detengano il prodotto stesso almeno in una di tali fasi. I progetti devono basarsi su accordo di partnership tra: • imprese agricole • cooperative agricole • imprese di trasformazione e commercializzazione • organizzazione di produttori • università e istituti di ricerca

La partecipazione di imprese agricole e università è obbligatoria. Le spese ammissibili sono: 1. costi di stipula di contratti per lo sviluppo del processo e del prodotto 2. costi relativi all’analisi organizzativa dei soggetti coinvolti 3. costi di progettazione per i nuovi prodotti e/o processi 4. costi relativi a studi di mercato e di fattibilità 5. Costi inerenti la costruzione di prototipi 6. Test e prove 7. Acquisto brevetti e licenze 8. Acquisto know-how 9. Acquisto software Per le voci da 2 a 4 sono ammissibili le spese riferite al personale, Il contributo sarà pari al 70% della spesa ammissibile per le voci da 1 a 7 e del 40% della spesa ammissibile per le voci da 7 a 9. I progetti dovranno avere una dimensione minima di € 50.000 e massima di € 400.000

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H.10 H.10 H.10 H.10 H.10 H.10 H.10 H.10 H.10 H.10 H.10

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D.30 D.32 D.34 D.34 D.36 D.36 D.38 D.38 D.40 D.42 D.42

H.6 H.6 H.6 H.7 H.6 H.7 H.6 H.7 H.6 H.6 H.7

LITRI

1440 1636 1850 2006 1988 2173 2242 2423 2455 2706 2960

GITTATA

MT. MT. MT. MT. MT. MT. MT. MT. MT. MT. MT.

59 60 62 65 65 69 67 71 68 70 70

CONS.Kg\ora

6.8 7.3 8.0 8.4 8.4 9.3 10.2 11.2 11.5 12.1 13.3

Via Parma n. 84/Bis - 43022 Monticelli Terme PR - Italy Tel. +39 0521 658294 / +39 0521 659348 - Fax +39 0521 659347 - e-mail: sidermeccanica@sidermeccanicaitalia.eu

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LA VOCE DEI

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Tecnico LA PAGINA DELLA SICUREZZA

LA SEGNALETICA DI SICUREZZA NELLE AZIENDE AGRICOLE (E’ PARTE INTEGRANTE DELL’INFORMAZIONE) Il D.Lgs 81/2008, con la totalità del Titolo V e con ben 9 Allegati specifici, rafforza l’obbligo di informazione tramite segnalazione diffusa (anche se mirata), e individua le sanzioni per le inadempienze connesse. L’obiettivo della segnaletica di sicurezza, nei fabbricati e nelle aree ad essi circostanti, è quello di fornire indicazioni agli operatori su situazioni a rischio “permanenti”. I segnali più frequentemente in uso, nelle aziende agricole, sono rappresentati da cartelli che indicano: • i rischi d’incendio (deposito prodotti fitosanitari, officina, deposito carburanti, ecc.) • le vie di fuga e di evacuazione (fabbricati) • la movimentazione carichi (allevamenti, depositi, ecc.) il movimento di macchine agricole e di autoveicoli • la circolazione, la segnalazione della presenza di animali (stalle, alloggiamenti di animali) • la presenza di sostanze infiammabili, corrosive, tossiche, velenose, ecc. (deposito prodotti fitosanitari, ecc.) • il divieto di fumare (deposito prodotti fitosanitari, deposito di carburante, ecc.) • la delimitazione di zone riservate agli addetti ai lavori (locali termici, uffici, depositi, ecc.) • l’obbligo di indossare i D.P.I., come guanti, occhiali, aspiratori, tute di protezione del corpo, mascherine, scarpe antiscivolo o antinfortunistiche, ecc. (deposito prodotti fitosanitari, per uso di attrezzi e di macchine, ecc.) La segnaletica di sicurezza è quindi fondamentale nei casi in cui occorra: • avvertire di un rischio o di un pericolo • vietare comportamenti che potrebbero causare pericolo • prescrivere comportamenti idonei ai fini della sicurezza • fornire indicazioni relative alle uscite di sicurezza e/o ai mezzi di soccorso o di salvataggio e/o ai sistemi e dispositivi di gestione delle emergenze • fornire ogni altra indicazione finalizzata al rispetto di prescrizioni e alla tutela dell’integrità di persone o cose COMBINAZIONE DI FORME E COLORI PER I SEGNALI Forme / Colori Rosso: Divieto, Attrezzature antincendio Giallo: Avvertimento Verde: Salvataggio Azzurro: Prescrizione

COLDIRETTI CHIEDE NUOVE MODALITÀ PER INCENTIVI SICUREZZA LAVORO Assicurare una distribuzione delle risorse per prevenire gli infortuni più adeguata ai vari settori produttivi. E’ quanto ha chiesto Coldiretti Emilia Romagna con una lettera all’Inail dopo l’assegnazione dei 4,5 milioni di euro alle imprese emiliano romagnole per incentivare interventi per la sicurezza e la salute sul lavoro. Le modalità di assegnazione dei fondi, non hanno consentito a numerose imprese agricole di accedere ai finanziamenti opportunamente

FEBBRAIO 2011

messi a disposizione dall’Istituto. La prevenzione degli infortuni, proprio nel settore agricolo, è diventata prioritaria per le imprese e non è un caso che, in cinque anni, con il calo del 27,6% degli infortuni, l’agricoltura ha fatto segnare il record dell’abbattimento degli incidenti sul lavoro. Una maggiore possibilità di accesso agli stanziamenti Inail, secondo Coldiretti, avrebbe incentivato ulteriormente lo sforzo che stanno compiendo le imprese agricole per

introdurre tecnologie più sicure sul fronte del lavoro e per sostenere l’impegno di formazione per tutti i soggetti che lavorano nelle aziende. Per questo motivo, Coldiretti Emilia Romagna, in vista del nuovo bando di assegnazione dei finanziamenti, previsto per la prossima primavera, ha chiesto all’Inail di adottare nuove modalità di attribuzione delle risorse per garantire una equa ripartizione tra i settori produttivi.

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LA VOCE DEI

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Tecnico

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Fiscale - Tributario

NOVITA’ IMPORTANTI IN MATERIA1 in vigore dal 1° gennaio 201

DI IVA

COMPENSAZIONE A RISCHIO DI SANZIONE IN PRESENZA DI CARTELLE ESATTORIALI NON PAGATE Sono previste sanzioni per indebita compensazione, pari al 50% dei debiti erariali iscritti a ruolo. Agenzia delle Entrate chiarisce che, in presenza di compensazioni con ruoli scaduti superiori a 1.500 euro, le sanzioni scatteranno solo quando sarà emanato il DM attuativo, a condizione che l’operazione di compensazione non vada ad intaccare i crediti necessari per pagare i ruoli esistenti. A partire dal 1° gennaio 2011, la compensazione dei crediti relativi alle imposte erariali, è vietata fino a concorrenza dell’importo dei debiti, di ammontare superiore a 1.500 euro, iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori, e per i quali è scaduto il termine di pagamento. Pertanto per evitare questo rischio sanzionatorio, la compensazione dovrà essere preceduta da visura in Equitalia su ogni posizione. In altri termini, la cd. compensazione, dei crediti relativi alle imposte erariali, è vietata fino a concorrenza dell’importo dei debiti iscritti a ruolo: • di ammontare superiore a € 1.500; • per i quali è scaduto il termine di pagamento. Tale inibizione varrà in tutte le ipotesi in cui detti importi iscritti nei ruoli superino l’ammontare di 1.500 euro, mentre la sanzione per l’eventuale utilizzo dei crediti in compensazione, sarà pari al 50% dell’importo dei debiti iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori per i quali sia scaduto il termine di pagamento e, naturalmente, fino alla concorrenza dell’ammontare di questi ultimi indebitamente compensati. La sanzione non può essere applicata fino al momento in cui sull’iscrizione a ruolo penda una contestazione giudiziale o amministrativa e non può essere comunque superiore al 50% di quanto indebitamente compensato. Secondo quanto disposto i debiti per imposte erariali vanno considerati al lordo dei relativi accessori. Il riferimento agli “accessori” comporta che rientrano in questa nozione anche interessi, sanzioni e l’aggio. E’ comunque ammesso, il pagamento, anche parziale, delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali e relativi accessori mediante la compensazione dei crediti relativi alle stesse imposte, (ad esempio compensazione crediti Iva con debiti Iva). La disposizione risulta essere circoscritta ai crediti e debiti relativi alle sole imposte erariali (ad esempio, IRPEF, IRES, IVA, ecc.) e non riguarda altre tipologie di imposte, si evince che la limitazione all’utilizzo in compensazione di crediti tributari, in presenza di debiti iscritti a ruolo, riguarda i soli “crediti e debiti erariali”. Sono, pertanto, esclusi dall’ambito applicativo del divieto: • tributi locali (es. ICI);

• i contributi previdenziali (es. INPS dipendenti, artigiani, commercianti, gestione separata ex L. 335/95); • i premi INAIL contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali; • le sanzioni amministrative riscosse tramite ruolo (es. per violazioni al Codice della strada). Decorrenza dei nuovi limiti alla compensazione Le norma che pone limiti alla compensazione è applicabile a decorrere dall’1.1.2011. Si ritiene che lo stesso riguardi i modelli F24 presentati a decorrere da tale data, indipendentemente: • dall’anno di maturazione dei crediti; • dall’anno di riferimento delle imposte iscritte a ruolo; • dall’anno di formazione del ruolo; • dall’anno di scadenza del pagamento della relativa cartella. Pertanto, sembra di poter affermare che sino a quando il debito non è scaduto (ordinariamente dopo sessanta giorni dalla notifica dell’atto) non sussistono limitazioni alla compensazione, anche se, successivamente, il debito resta insoluto.

Sanzioni in caso di violazione del divieto

Come precedentemente indicato in caso di violazione del divieto in esame è applicabile la sanzione del 50% dell’importo dei debiti iscritti a ruolo per imposte erariali ed accessori, per i quali è scaduto il termine di pagamento, fino a concorrenza dell’ammontare indebitamente compensato. La sanzione non può comunque essere superiore al 50% di quanto indebitamente compensato. L’art. 31 prevede espressamente che la sanzione “non può essere applicata fino al momento in cui sull’iscrizione a ruolo penda contestazione giudiziale o amministrativa”. Sulla base di tale indicazione è possibile affermare che la sanzione non può essere applicata finché il ruolo sia oggetto di contestazione in sede amministrativa o giurisdizionale. Tale condizione comporta che, di fronte ad un ruolo oggetto di contestazione, la compensazione viene operata a rischio e pericolo del contribuente, il quale resterà indenne da sanzione solo se il debito iscritto a ruolo non sarà confermato in sede giurisdizionale o amministrativa.

CREDITO IVA

Rimborso: nuove modalità di richiesta La nuova procedura prevede che tale richiesta deve essere presentata: • solo in dichiarazione IVA/2011, anche in via autonoma; • solo in via telematica; • dal 1^ febbraio al 30 settembre 2011 . Le maggiori novità riguardano sicuramente i modelli di dichiarazione annuale Iva/2011, all’interno dei quali è stato inserito il quadro VR, con conseguente previsione di nuove modalità per la richiesta del rimborso relativo al periodo d’imposta 2010. Le dichiarazioni possono essere presentate, anche in via autonoma, nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 30 settembre 2011.

FEBBRAIO 2011

Le dichiarazioni presentate entro 90 giorni dalla scadenza sono considerate tardive ma valide, salvo l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge. Le dichiarazioni prodotte con un ritardo superiore ai 90 giorni sono considerate omesse e, pertanto, non possono dar luogo alla liquidazione dell’eventuale rimborso richiesto.

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Fiscale - Tributario

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LA VOCE DEI

Coltivatori


Fiscale - Tributario Con utilizzo in compensazione: si adottano le regole già in vigore dallo scorso anno. Il credito IVA può essere utilizzato in compensazione, a secondo della volontà del contribuente , ossia i contribuenti che intendono compensare crediti Iva per importi: • fino a 10.000,00 l’utilizzo è immediato previa l’osservanza di ogni altro adempimento in ordine alle compensazioni; • superiori a 10mila euro hanno l’obbligo di presentare la dichiarazione prima dell’utilizzo dell’eccedenza a credito e la compensazione potrà essere effettuata partire dal giorno 16 del mese successivo alla presentazione della dichiarazione dalla quale emerge il credito stesso • per importi superiori a 15mila euro annui sussiste l’obbligo di chiedere l’apposizione del visto di conformità. Con la dichiarazione IVA/2011 trova compimento, le diverse modalità di

richiesta del rimborso Iva annuale, modalità che per motivi procedurali non hanno potuto essere attuate nell’anno d’imposta appena trascorso, nel corso del quale, invece, hanno visto la luce le nuove procedure per l’utilizzo in compensazione dei crediti annuali eccedenti i 10mila euro (obbligo di presentazione anticipata della dichiarazione Iva, svincolata dal modello Unico) ed eccedenti i 15.000 euro (obbligo del visto di conformità).

Sanzioni: E’ stato disposto che, con riferimento al profilo sanzionatorio connesso all’utilizzo di crediti inesistenti, non trovino applicazione le fattispecie della definizione agevolata . E’ pertanto del tutto evidente che nessuna riduzione delle sanzioni applicabili sarà possibile, in funzione delle modalità e dei temi di pagamento. Le sanzioni saranno variabili da una misura minima, pari al 100% ad una massima pari al 200% dell’importo del credito inesistente utilizzato.

NUOVI OBBLIGHI PER LE OPERAZIONI CON SOGGETTI IVA AVENTI SEDI NEI PAESI BLACK LIST Dal 1° luglio 2010 tutte le operazioni effettuate nei confronti di operatori economici residenti o aventi sede in paesi a regime fiscale privilegiata dovranno essere comunicati all’Agenzia. Con la dichiarata finalità di contrastare i fenomeni di evasione fiscale prevalentemente in campo Iva (in particolar modo, le frodi carosello attuate attraverso società costituite fittiziamente, cosiddette cartiere), la norma dispone che i soggetti passivi devono comunicare telematicamente all’Agenzia delle entrate tutte le operazioni effettuate nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in uno dei “paradisi fiscali” individuati con i decreti ministeriali 4 maggio 1999 e 21 novembre 2001.

Soggetti obbligati Soggetti obbligati alla predetta comunicazione i soggetti passivi Iva , quindi imprese individuali o societarie ma anche professionisti e data la dizione della norma anche gli enti non commerciali quando titolari di partita Iva. L’obbligo per gli enti non commerciali dovrebbe riguardare solo le operazioni non rientranti nell’attività istituzionale , svolte nell’ambito dell’attività commerciale , ma a tale proposito sarebbe necessario un chiarimento ufficiale.

Operazioni soggette da operatori economici a) le cessioni di beni; b) le prestazioni di servizi rese; c) gli acquisti di beni; d) le prestazioni di servizi ricevute.- cessioni di beni

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Periodicità della comunicazione La comunicazione telematica del modello deve essere effettuata con riferimento: a) a periodi trimestrali, per i soggetti che hanno realizzato, nei quattro trimestri precedenti e per ciascuna categoria di operazioni, un ammontare totale trimestrale non superiore a 50.000 euro; b) a periodi mensili, per i soggetti che non si trovano nelle condizioni richieste dalla lettera a). I soggetti che sono tenuti alla presentazione della comunicazione con periodicità trimestrale possono presentarlo con periodicità mensile per l’intero anno solare. I soggetti che presentano una comunicazione con periodicità trimestrale e che, nel corso di un trimestre, superano la soglia indicata alla lettera a), presentano la comunicazione con periodicità mensile a partire dal mese successivo in cui tale soglia e’ superata. In tal caso le comunicazioni sono presentate, appositamente contrassegnate, per i periodi mensili già trascorsi. La periodicità sarà pertanto nell’anno mobile, mensile o trimestrale in relazione all’ammontare delle operazioni effettuate per ciascun trimestre.

Modalità di presentazione La comunicazione deve essere presentata telematicamente direttamente o tramite intermediari abilitati.

Scadenza Il termine è l’ultimo giorno del mese successivo al periodo di riferimento della comunicazione e qualora il termine di presentazione scada di sabato o in giorni festivi è prorogato al primo giorno successivo feriale.

I nostri uffici sono a disposizione per ogni opportuno chiarimento in merito all’applicazione delle nuove norme. Le nostre Imprese Agricole assistite, sono invitate a consegnare tutti i documenti fiscali richiesti e fare riferimento ai propri Uffici di Zona competenti, per consentire la corretta chiusura dei lavori inerente la contabilità dell’anno d’imposta 2010.

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Fiscale - Paghe

LA LEGGE DI STABILITÀ 2011 La Legge di stabilità per il 2011, composta da un solo articolo unico e suddiviso da 171 commi, è entrata in vigore il 1° gennaio 2011 Di seguito si evidenziano gli argomenti significativi attinenti il lavoro e la legislazione sociale contenuti nel testo approvato. In materia di sanzioni per ravvedersi delle violazioni commesse dal 1° febbraio 2011 diventano più onerose: omesso o insufficiente versamento, alle prescritte scadenze, delle ritenute alla fonte operate si applica una sanzione piena del 30%; se la regolarizzazione avviene entro 30 giorni dalla data in cui la violazione è stata commessa, la sanzione viene ridotta ad 1/10, la sanzione ridotta sarà del 3% (fino al 31 gennaio 2011 2,5%); se la regolarizzazione avviene con ritardo superiore a 30 giorni, ma nel termine di presentazione del modello 770 (ovvero 12 mesi se non vi è obbligo di presentare il 770), la sanzione viene ridotta a 1/8, sanzione ridotta 3,75% (fino al 31 gennaio 2011 3%). Proroga cassa integrazione in deroga, mobilità e disoccupazione speciale in deroga. Trattasi dei provvedimenti già concessi nell’anno 2010 che potranno essere prorogati, anche senza soluzione di continuità, previo accordi governativi, per settori produttivi ed aree regionali, nelle seguenti misure: 10% prima proroga, 30% seconda proroga, 40% terza proroga. Per le proroghe successive alla seconda, costituisce requisito essenziale la frequenza da parte del lavoratore di specifici programmi di reimpiego anche miranti alla riqualificazione professionale, organizzati dalle Regioni. Proroga anno 2011. Particolari trattamenti di sostegno al reddito. È previsto incentivo per le assunzioni di lavoratori destinatari per l’anno 2011 di ammortizzatori sociali in deroga, purché licenziati o sospesi per cessazione totale o parziale dell’attività o per intervento di procedura concorsuale da imprese non rientranti nel campo di applicazione della Legge 1991 n. 223, che non abbiano in corso procedure di sospensione dal lavoro e che non abbiano proceduto a

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LA VOCE DEI

Coltivatori


Fiscale - Paghe licenziamenti nei sei mesi precedenti, a prescindere dal requisito dimensionale; trattamento di ammontare equivalente all’indennità di mobilità, per i lavoratori licenziati o comunque cessati, qualora gli stessi non possano beneficiare dell’indennità di mobilità “ordinaria”, nell’ambito delle risorse stanziate per gli ammortizzatori in deroga; agevolazioni per i datori di lavoro che riutilizzino beneficiari di trattamento di sostegno in progetti formativi o di riqualificazione (trattamento retributivo pari alla differenza tra il trattamento di sostegno e la retribuzione spettante). Agevolazione contributiva analoga a quella prevista per i datori di lavoro che assumono lavoratori in mobilità (aliquota del 10%) per i datori di lavoro senza esservi tenuti, che assumono, con contratto a tempo determinato o indeterminato anche part time, disoccupati cinquantenni o ultracinquantenni titolari di indennità di disoccupazione; nuovo prolungamento fino alla data del pensionamento non oltre il 31 dicembre 2011 dell’agevolazione prevista dall’art. 8 L.1991 n.223 per i datori di lavoro che assumono lavoratori in mobilità o titolari di indennità di disoccupazione ordinaria con almeno 3 anni di anzianità contributiva. Agevolazioni per i datori di lavoro che senza essere tenuti assumono con contratto a tempo pieno ed indeterminato beneficiari dell’indennità di disoccupazione ordinaria con due anni di assicurazione ed un anno di contribuzione purché non abbiano proceduto nei dodici mesi precedenti a riduzioni di lavoro e non abbiano in atto sospensione di lavoro (incentivo INPS pari all’indennità che sarebbe spettata al lavoratore al netto della contribuzione figurativa relativa all’indennità ancora da erogare).

AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE AREE SVANTAGGIATE (si veda l’articolo a parte dedicato) Imposta sostitutiva e sgravi contributivi relativi alle somme corrisposte per incrementi produttività, innovazione ed efficienza organizzativa. La norma non introduce alcuna nuova disposizione, ma si limita a dare attuazione all’art. 53 DL 2010 n.78 che aveva già previsto una proroga per tutto l’anno 2011 (1 gennaio/ 31 dicembre 2011) rispetto a: trattamento fiscale delle erogazioni con imposta sostituiva del 10%, fermo il limite massimo del premio (6.000,00 euro lordi), viene invece innalzato il tetto del reddito da lavoro dipendente che consente l’accesso al particolare trattamento fiscale e/o contributivo che potrà ora raggiungere i 40000,00 euro/anno; entità dello sgravio dei contributi dal lavoratore e dal datore di lavoro. Si tratta dei premi, ovvero del salario di produttività, disciplinati dalla contrattazione collettiva di secondo livello. Restano escluse dal trattamento agevolato le prestazioni di lavoro straordinario o supplementare, salvo che non rientrino ad oggetto di accordi di produttività/innovazione/efficienza organizzativa. In tal caso potrà essere applicato il solo trattamento fiscale agevolato (imposta sostituiva del 10% e non anche lo sgravio contributivo).

Prorogate al 2011 le detrazioni per familiari a carico dei non residenti. Come noto, la legge finanziaria 2007 aveva previsto che le detrazioni per carichi di famiglia spettassero anche ai non residenti, a determinate condizioni, per gli anni dal 2007 al 2010. La norma in commento dispone che anche per l’anno 2011 i non residenti (ad es. extracomunitari) possano beneficiare delle detrazioni per carichi di famiglia, ferme le condizioni e la documentazione richieste dalla vigente normativa.

Agevolazioni contributive aree svantaggiate Grazie alle pressioni operate dalla Coldiretti, le agevolazioni contributive per le aree montane e svantaggiate diventano una misura strutturale. La Legge di stabilità non contiene una nuova proroga ma un rilancio operativo a sistema delle stesse. Tale disposizione ha efficacia retroattiva a far data dal 1° agosto 2010 così assicurando al sistema la piena continuità temporale della misura. Per le qualifiche impiegatizie l’INPS provvederà ad emanare apposita circolare per l’effettuazione dei conguagli relativamente ai periodi di contribuzione già scaduti (agosto-ottobre 2010) Diversamente per le qualifiche operaie, ancorché già intervenuta la presentazione del DMAG relativo al III trimestre 2010 (31 ottobre 2010), la scadenza di pagamento, fissato al 16 marzo 2011, potrebbe consentire all’INPS di intervenire d’ufficio già in sede di tariffazione. Dette agevolazioni previdenziali sono previste dall’art. 9, della Legge n.67/1988 per i datori di lavoro agricolo operanti: • nei territori montani particolarmente svantaggiati (riduzione contributiva nella misura del 75% dei contributi dovuti al datore di lavoro); • nelle zone agricole svantaggiate comprese le aree dell’obiettivo 1 di cui al regolamento(CE) n.1260/1999 del Consiglio del 21 giugno 1999 e i territori dei comuni delle Regioni Abruzzo, Molise, Basilicata (riduzione contributiva nella misura del 68% dei contributi dovuti dal datore di lavoro)

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In arrivo i bustoni INPS L’INPS sta inviando ai pensionati il plico annuale che contiene i dati pensionistici: il modello O BIS M. I titolari di prestazioni di INVALIDITA’ CIVILE e di PENSIONE o ASSEGNO SOCIALE devono fare particolare attenzione a ulteriori modelli presenti nel plico: i prospetti denominati ACCAS/PS, ICRIC e ICLAV. La presentazione di tali modelli interessa coloro che devono dichiarare: • la sussistenza dei requisiti per mantenere il diritto a percepire la pensione sociale/assegno sociale ACCAS/PS; • gli invalidi civili, titolari di indennità di accompagnamento, che devono dichiarare la sussistenza o meno di uno stato di ricovero presso un istituto e, in caso affermativo, se con retta a carico dello Stato ICRIC; • gli invalidi civili, titolari di assegno mensile, che devono comunicare l’eventuale svolgimento di attività lavorativa ICLAV. La richiesta di compilazione del modello è compresa nel plico contenente l’OBISM unitamente alla matricola

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(o le matricole) necessaria per l’acquisizione della dichiarazione, (soluzione analoga a quella già prevista per i modelli RED). Nella richiesta i cittadini interessati verranno informati di rispondere all’obbligo di presentazione del modello, attraverso i Caf e la richiesta potrà riguardare la compilazione di uno o più modelli. Nei casi di minori, di interdizione e di inabilitazione, le dichiarazioni dovranno essere rese a cura del rappresentante legale, del tutore o curatore del disabile. Per i minorati psichici ed i disabili intellettivi, con handicap che impedisce loro di firmare responsabilmente, la legge ha previsto che potrà essere presentato un certificato medico, contenente espressamente l’indicazione diagnostica delle disabilità e/o minorazioni ed il carattere intellettivo o psichico delle stesse, valido per tutta la durata della vita dell’interessato. L’acquisizione dei modelli potrà essere effettuata con procedure proprie dei Caf o con la procedura che verrà messa a disposizione dall’Istituto.

Si raccomanda a tutti i pensionati di presentarsi presso gli uffici del patronato Epaca per analizzare il modello ObisM, richiedere eventuali arretrati e trasmettere i dati richiesti con i modellli aggiuntivi

Novità importanti nel “mondo delle pensioni” Opportunità per le sole donne non ancora pensionate

Opportunità per gli uomini non ancora pensionati

PENSIONE DI ANZIANITA’ ANTICIPATA Non tutti sanno che in via sperimentale, fino al 31 dicembre 2015, le donne possono ottenere la liquidazione della pensione di anzianità con almeno 35 anni di contributi e 57 anni di età, se lavoratrici dipendenti, o di 58 anni, se lavoratrici autonome. In presenza di tali requisiti occorre che le interessate acconsentano alla liquidazione della pensione, calcolata esclusivamente con il sistema “Contributivo”. Tale sistema di calcolo potrebbe, in taluni casi rivelarsi svantaggioso, ma, per quanto riguarda le coltivatrici dirette iscritte nelle fasce più basse o coloro che hanno bassi redditi da lavoro, si potrebbe realizzare la condizione di non perdere nulla sull’importo pensionistico ed anticipare notevolmente la decorrenza della pensione ordinaria che, com’è noto, prevede finestre di uscita molto penalizzanti.

ASSEGNO SOCIALE TEMPORANEO La legge n. 122/2010 ha ulteriormente allontanato la decorrenza della pensione di vecchiaia, stabilendo che il pagamento della pensione non potrà avvenire prima del 19° mese successivo alla data di perfezionamento dei requisiti (almeno 65 anni di età e 20 anni di contributi), con un’attesa, quindi, di un anno e mezzo. Occorre tuttavia considerare che, al compimento dei 65 anni di età, esiste la possibilità di ottenere un assegno sociale temporaneo a partire dal mese successivo se l’interessato, tenuto conto dei propri redditi e di quelli del coniuge, nell’anno in cui presenta tale richiesta, non supera determinati limiti reddituali. La liquidazione dell’assegno – la cui decorrenza non è attualmente soggetta ad alcuna “finestra”, ma solo all’effettiva presentazione della richiesta all’INPS – per il periodo intercorrente tra la data di compimento del 65° anno di età e la data di effettiva decorrenza della pensione di vecchiaia -, consente di limitare gli effetti negativi e le penalizzazioni economiche, conseguenti alle misure introdotte dalla Legge n. 122/2010.

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Consigliamo a tutti i soggetti interessati, (donne che hanno già compiuto o compiranno 57 o 58 anni prossimamente; uomini che hanno già compiuto, o compiranno 65 anni prossimamente), di rivolgersi agli uffici dell’ Epaca Coldiretti dove potranno ottenere più ampie informazioni al riguardo e verificare il diritto e la convenienza ad usufruire di queste importanti opportunità.

LA VOCE DEI

Coltivatori


Epaca

SOGGIORNO IN SPAGNA,

Costa del Sol

PROMOSSO DALL’ASSOCIAZIONE PENSIONATI DI COLDIRETTI PIACENZA La Costa del Sol, un litorale ove non c’è mare senza divertimento, non c’è divertimento senza musica, non c’è musica senza la calda ospitalità spagnola. Si estende lungo 300 km, ma le località più conosciute si concentrano nei 70 km che vanno da Malaga a Estepona, passando per centri famosi come Torremolinos, Benalmádena e Marbella, la capitale internazionale della mondanità. All’interno dei quartieri più vecchi delle città, si scoprono strette vie sulle quali si aprono “patios” pieni di fiori, spesso decorati con magniici “azulejos” (le ceramiche famose in tutto il mondo) e si incontrano locali caratteristici dove gustare i piatti tipici della cucina spagnola, come la celebre paella, la coda di toro e le rinomate “tapas”. In mezzo a queste viuzze è anche facile trovare numerosi negozi dove l’artigianato locale offre prodotti di ottima qualità. Per la sera, poi, non c’è che l’imbarazzo della scelta fra i caratteristici “tablaos”, che suonano le dolci e allegre “sevillanas”, oppure i locali che propongono spettacoli di varietà internazionale o i Casinò, dove tentare la fortuna… E poi la cultura, con Siviglia, l’architettura moresca di Cordoba, Granada, le tradizioni e l’atmosfera delle feste nei pueblos spagnoli: in sintesi, una terra che ofre innumerevoli possibilità di coltivare il vostro sapere attraverso uno dei nostri tour.

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IN

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Si ricorda la formazione per disporre del patentino per l’acquisto e l’uso dei prodotti tosanitari e quella in materia di sicurezza

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LA VOCE DEI

Coltivatori


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le pagine del CAP

IL CAP E LA FERTIRRIGAZIONE Nuove soluzioni per far crescere la redditività delle colture

L’oscillazione del prezzo dei prodotti agricoli e i continui aumenti dei costi di produzione causati da un incremento del prezzo delle materie prime e della manodopera obbligano l’imprenditore agricolo a utilizzare tecniche che gli consentano di massimizzare il reddito: per riuscire a far ciò è necessario ottimizzare la produzione, vale a dire aumentare le rese in campo e contenere le spese. Il Consorzio Agrario di Piacenza - da sempre punto di riferimento per il mondo dell’agricoltura - spinto dalla volontà di soddisfare tutte le esigenze degli agricoltori, oltre che attento alle problematiche ambientali e alle nuove tecniche di coltivazione, ha sviluppato in maniera continuativa il settore della irrigazione a goccia, in relazione al quale fornisce alle aziende agricole una assistenza qualificata, completa e tempestiva, grazie al supporto del proprio Ufficio Tecnico Agronomico. Matteo Scaglioni

In virtù degli ottimi risultati qualitativi e produttivi ottenuti in modo sistematico dal settore nelle ultime campagne, il CAP ha ricercato – poi - un ulteriore perfezionamento: ha, quindi, affinato la tecnica della fertirrigazione, sulla base di prove agronomiche condotte anno dopo anno in relazione a diverse colture del nostro territorio, oltre che in base alle esperienze e alle collaborazioni con i propri partner commerciali operanti in diversi Paesi del mondo. Gli uffici tecnici di queste realtà partner (John Deere Water, Netafim, Haifa Chemicals sono solo alcune delle importanti multinazionali con cui il Consorzio Agrario collabora da anni) sono infatti in grado di fornire agli agronomi del CAP numerosissime serie di dati derivanti da prove e sperimentazioni agronomiche condotte ogni anno in diversi Paesi del mondo; i risultati ottenuti vengono poi studiati, elaborati e utilizzati - laddove possibile - per ottimizzare la redditività delle colture all’interno del nostro territorio. Ed è proprio grazie a questo impegno costante che, oggi, gli agronomi dell’Ufficio Tecnico del Consorzio Agrario sono in grado di gestire nel migliore dei modi la coltivazione di differenti colture, tra cui il pomodoro, la cipolla e il mais. La coltura del mais, in particolare, si rivela ora estremamente interessante, anche in virtù dei continui aumenti fatti registrare dal prezzo di granella e silomais: a tale proposito, la tecnica della fertirrigazione appare particolarmente importante, dal momento che permette anche a questa coltura di diventare economicamente redditizia per l’agricoltore piacentino; inoltre, la possibilità di sostituire completamente - o in parte - l’uso di concimi chimici con effluenti zootecnici o con il digestato di biogas determina risvolti positivi anche dal punto di vista ambientale. In relazione alle enormi potenzialità offerte dalla irrigazione a goccia e dalla fertirrigazione, Matteo Scaglioni, Responsabile Ufficio Tecnico Agronomico del Consorzio Agrario, sottolinea “la microirrigazione rappresenta a tutti gli effetti il futuro dell’agricoltura: da sempre il Consorzio Agrario investe in questo settore e i buoni risultati ottenuti in tal senso nel corso della scorsa campagna non possono che essere uno stimolo importante in vista del 2011. Oltre a ciò, anche lo sviluppo che questa tecnica di irrigazione ha avuto nel corso degli ultimi anni all’interno degli altri Stati Europei, e nel resto del mondo, non può che confermarne in modo deciso la validità. In particolare, noi del CAP ci crediamo fortemente e siamo in grado di fornire agli agricoltori i migliori prodotti necessari per l’impianto di irrigazione; tuttavia, quello che contraddistingue il Consorzio Agrario rispetto a qualsiasi altro rivenditore è la presenza di un servizio di assistenza altamente qualificato: i nostri tecnici, veri e propri specialisti del settore, sono in grado di fornire all’azienda agricola un supporto professionale, tempestivo e costante con l’obiettivo finale di un ottimale impiego di tutti i mezzi tecnici e il conseguente contenimento dei costi per l’impresa stessa”. Matteo Scaglioni

Consorzio Agrario Provinciale di Piacenza: l’unico rivenditore autorizzato a Piacenza e provincia di T-TAPE e NETAFIM soluzioni leader per l’irrigazione a goccia

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LA VOCE DEI

Coltivatori


Consorzio Agrario Provinciale di Piacenza consorzio 1_1 b:Layout 1 01/02/11 08:30 Pagina 1

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