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Bari

Corriere del Mezzogiorno Martedì 14 Aprile 2009

Traffico e disagi Caos nel centro storico, per i residenti impossibile parcheggiare nonostante il pass

Bari Vecchia, movida e doppia fila Dimenticata la ztl, anche via Venezia invasa dalle macchine Nessun controllo, lunghe code auto prive di pass per i residenti lasciate sul lungomare BARI — Non è ztl nel weekend e non è ztl quando è festa, come il sabato e la domenica di Pasqua. E il peggio è che a Bari Vecchia con l’arrivo del caldo, sarà festa ogni sera, nel fine settimana come negli altri giorni. Quando la vita notturna la anima, l’area eletta a zona a traffico limitato diventa una distesa di macchine più o meno «parcheggiate» che ostruiscono vicoli, bloccano gli accessi, in sintesi impediscono ai residenti la libera circolazione e imbruttiscono quello che dovrebbe essere il gioiello pedonale della città. La ztl, a differenza della zsr che termina i suoi effetti dalle 20 e 30, è proprio di sera che dovrebbe funzionare meglio. In teoria, infatti, il provvedimento dell’amministrazione comunale prevede che alla chiusura dei negozi divengano impermeabili anche gli accessi (i cosiddetti ganci) che di giorno restano a disposizione di tutti e che conducono nei parcheggi a pagamento (gratuiti per i residenti). Eppure alle 20 e 30, appena il movimento serale di ragazzi e famiglie entra nel vivo, quello che scatta è il liberi tutti. Un esempio? Il lungomare: le macchine prive di pass sono parcheggiate dal lato contrassegnato dalla striscia gialla, in teoria riservate ai residenti, e poi in doppia e in qualche caso in tripla fila. E non solo. Anche le strade che portano alla ztl, come via Re Manfredi, si riempiono di auto che, esauriti i posti laterali, vengono abbandonate anche al centro della carreggiata. E ultimamente le auto ingombrano addirittura l’accesso a piazza Ferrarese dal lungomare. Perfino via Vene-

BA

Brevi PUBBLICATE IERI DA EMILAB

Dieci videospot per il senso civico Disponibili da ieri sul sito www.micheleemiliano.it i primi dieci video di Pubblicittà Progresso, l'iniziativa che vede i ragazzi di EmiLab impegnati a interpretare mini campagne con messaggi di utilità sociale. «Ho sempre detto che intendiamo la campagna elettorale come un momento di crescita per tutta la città - spiega il sindaco Michele Emiliano - per questo ho voluto che i nostri primi video non fossero puramente spot elettorali».

NELLA ZONA DELLO STADIO

Una variante per le nuove case Pronta la variante per il piano particolareggiato della maglia 20, di fronte allo stadio di San Nicola. Sarà esaminata dal consiglio comunale. Il piano originario, già approvato nel 2003, è stato rielaborato in virtù della presenza della Lama "La Marchesa" , zona inedificabile. Con la variante si rimette in moto la realizzazione di circa mezzo milione di metri cubi destinati all'insediamento residenziale di edilizia privata, convenzionata e di case popolari.

AD ACQUAVIVA DELLE FONTI

L’ospedale Miulli torna al Comune Sosta selvaggia Tre immagini che documentano il caos nel centro storico; lunghe file di auto senza pass per i residenti sul lungomare, macchine parcheggiate persino in via Venezia, la strada che costeggia la muraglia. Le regole della ztl sono un lontano ricorso e per i residenti è impossibile parcheggiare

zia, la strada panoramica principe del passeggio notturno, pedonale da moltissimi anni, ospita qua e là auto in sosta più o meno temporanea e più o meno tollerata. Situazione peggiore in largo Chiurlia, snodo fondamentale tra centro storico e Murattiano. Non più presidiato ogni sera dai vigili, anche questo varco viene assaltato dalle auto nelle ore notturne, quando in teoria dovrebbe chiudersi ermeticamente.

Le cose non vanno molto meglio nell’area più ristretta di Bari Vecchia, quella che dovrebbe essere completamente pedonale. Immediatamente fuori da largo Annunziata, resa off limits alle quattro ruote da un dissuasore fisso, le macchine vengono parcheggiate sfacciatamente a ridosso di quell’ostacolo. Così anche le isolette pedonali sono avvelenate dal traffico che comunque ne lambisce i confini.

L’iniziativa Cominciano oggi gli interventi predisposti dal Comune

Strade da rifare, scattano i lavori Si parte con viale Unità d’Italia, subito dopo le periferie BARI — Partono oggi i lavori di rifacimento delle strade baresi, per i quali sono stati stanziati due milioni e mezzo di euro. Il Comune ha predisposto un piano per riasfaltare buona parte delle vie cittadine. A cominciare da viale Unità d’Italia trasformata in una gruviera in seguito ai lavori dell’Amgas per l’installazione delle nuove condotte e a quelli per la realizzazione della pista ciclabile. «Grazie al nuovo regolamento - spiega l’assessora ai Lavori pubblici Simonetta Lorusso - le aziende che si occupano dei sottoservizi una volta che rompono le strade devono provvedere al loro rifacimento. Cosa che non capitava in passato». L’Amgas quindi ripristinerà la corsia di viale Unità di Italia verso il centro. Subito dopo toccherà al Comune intervenire per l’altra corsia, per un finanziamento complessivo di 480mila euro. Gli interventi sarebbero dovuti cominciare molto prima, ma le piogge di questi ultimi giorni hanno rallentato tutte le procedure. Entro la fine del mese partiranno inoltre i lavori in via Peucetia, viale Enaudi, viale Kennedy e a San Girolamo. «Tra gli interventi - spiega Giuseppe Co-

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Turisti a passeggio per Bari Vecchia

stantino, funzionario della ripartizione Strade del Comune di Bari - stiamo per consegnare anche il cantiere di via Giulio Petroni (dal cinema Armenise fino alla circonvallazione). Procederemo anche su corso Cavour (dal teatro Margherita fino al ponte) compreso le traverse fino a via Sparano e sul lungoma-

2000.000 Il finanziamento complessivo comunale previsto per gli ultimi interventi di ripristino delle strade

re Imperatore Augusto». In programma il rifacimento di via Amendola (dalla Saicaf alla rotatoria) o ancora di corso Alcide De Gasperi e viale Salandra. «Senza dimenticare le periferie - conclude Costantino - da San Girolamo a Santo Spirito e San Giorgio». Tutte strade per le quali sono stati richiesti interventi urgenti da parte degli stessi cittadini: in alcuni punti si sono formati dei veri e propri crateri, come ad esempio in alcune traverse di via Giulio Petroni. Particolare attenzione, in vista dell’estate, sarà prestata proprio alle zone più frequentate come il lungomare che collega la spiaggia di Pane e pomodoro con San Giorgio. L’intera area sa-

rà riasfaltata e saranno ripristinate le strisce pedonali. Infine l’amministrazione comunale ha affidato al Consorzio artigiani edili l’appalto di 163mila euro per ripristinare le chianche divelte a Bari Vecchia. Decine i vicoli che versano in cattive condizioni, a causa della pavimentazione ormai ridotta in pezzi: piazza Cattedrale, largo Albicocca, via San Benedetto, piazza Chiurlia, via Venezia, piazza del Ferrarese, via Palazzo di città, via Filioli, via Tancredi. «La gente continua ad inciampare - spiega Michele Fanelli, consigliere comunale dell’Italia dei Valori e presidente del comitato di quartiere - in alcune zona la situazione ormai è fuori controllo e quando piove è ancora peggio. E’ da due anni che stavamo aspettando un intervento di manutenzione straordinaria da parte dell’amministrazione comunale. Finalmente si potranno aggiustare alcuni vicoli». Intanto proseguono i lavori per il sesto percorso Urban, sempre nel centro storico e non mancano i disagi tra i cittadini. Comune e circoscrizione stanno seguendo giorno dopo giorno l’impresa vincitrice dell’appalto per terminare gli scavi il prima possibile.

Samantha Dell’Edera

Nonostante il disordine che regna su Bari Vecchia, c’è chi si lamenta per le ragioni opposte. «Siamo stanchi delle promesse non mantenute dall’amministrazione - dice il consigliere di maggioranza Michele Fanelli - la ztl era un gioiello ma ora lo si sta danneggiando. Niente attività culturali che animino i vicoli, troppe restrizioni sui pass e a guadagnarci è soltanto l’Amtab».

Adriana Logroscino

L’Agenzia del territorio ha dato ragione al Comune di Acquaviva, che aveva contestato la legittimità dell’atto unilaterale di ricognizione del 28 marzo 2007 con il quale si voleva trasferire a vantaggio dell’Ente Ecclesiastico tutti i beni, intestati da sempre all’Opera Pia Ospedale Miulli. L’agenzia del territorio, a seguito dell’atto di ricognizione, aveva compiuto tale trasferimento in data 24 aprile 2007. Ora tornerà tutto nelle mani del Comune.


[BARI - 5] PUGLIA/PROVINCIA/02<UNTITLED> ... 14/04/09