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Formazione

01.2019

Abilitazione all’esercizio della professione di architetto

09.2015 07.2018

Laurea Magistrale Cdl Progettazione dell’Architettura Università degli Studi di Firenze 110/110 lode Laurea Triennale Cdl Scienze dell’Architettura Università degli Studi di Camerino

09.2015 04.2015 2005 2010

Ludovica SPLENDIANI

Diploma superiore in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali Istituto Statale d’Arte U.Preziotti FM

Software ludovicasplendiani.1@gmail.com Firenze

Nascita:

16.12.1991

Nata nelle Marche, si diploma all’Istituto Statale d’Arte di Fermo (FM) all’indirizzo Conservazione e Restauro dei Beni Culturali. Grazie alla pratica laboratoriale e propensa al lavoro di gruppo frequenta la Facoltà di Architettura all’Università di Camerino dove consegue, con un workshop di tesi in Progettazione Urbana, la laurea triennale in Scienze dell’Architettura. La successiva iscrizione al Cdl Magistrale in Progettazione dell’Architettura all’Università degli Studi di Firenze comporta la conseguente laurea magistrale nel Luglio 2018 con una tesi di ricerca tra la Progettazione Urbana e l’Architettura del Paesaggio e riferimenti alla sociologia urbana affiancata dalla Prof.ssa Arch. e Paesaggista Anna Lambertini con votazione 110/L. La ricerca e l’interesse per la progettazione degli spazi aperti in relazione agli aspetti sociologici dell’architettura stessa sono argomenti di studio e occasioni di approfondimento. Un particolare interesse per il Visual Design e Communication nell’ambito architettonico ed editoriale guidano il continuo studio ed aggiornamento su software e tendenze.

2018 “BY THIS RIVER Esplorazioni progettuali lungo l’Arno a Firenze” Workshop intensivo del Master di 2° livello in Progettazione paesaggistica con la partecipazione del paesaggista Thilo

Folkerts Tutor di supporto a laureandi Redazione di relazioni illustrative per tesi di laurea di architettura Concorso Internazionale Lausanne Jardin Festival 2019 Partecipazione e selezione 1°fase

Contatti

Domicilio:

Esperienze

2D Autocad Rhinoceros Adobe Photoshop Adobe Illustrator Adobe InDesign Adobe After Effects Adobe Premiere Adobe Lightroom 3D Autocad Rhinoceros

Competenze linguistiche

Italiano

Madrelingua

Inglese

B2

2017 “La città intermedia. Verso una nuova urbanità. Proposte per il Macrolotto 1 di Prato” Workshop internazionale di progettazione in collaborazione con ETSAM -Escuela Tècnica Superior de Arquitectura de Madrid Esposizione progettuale alla mostra “Rigenerazione urbana a San Donnino” presso la fattoria della Rocca Strozzi, Campi Bisenzio 2014 “RE-PORT Strategie di riciclo per il porto di Martinsicuro (TE)” Workshop di tesi triennale in Progettazione urbana Workshop fotografico a cura di Mariano Andreani 2014 Tirocinio curriculare 105 ore presso lo Studio Professionale Ing. Di Francesco Roberto Pubblicazioni “LA CITTÀ RIGENERATA Riqualificazione di un’area sulla via Pistoiese a San Donnino” Letizia Nieri Interessi

Fotografia - Landscape /urban photography, Sociologia urbana, Arte contemporanea, Viaggi, Musica, Sport


00 STRATEGIE PER LA CITTÀ ATTIVA Esplorazioni progettuali nell’ambito del Lausanne Jardin 2019

01 Workshop internazionale di

progettazione “La città intermedia. Verso una nuova urbanità. Proposte per il Macrolotto 1 di Prato”

02 RI-ABITARE LA PERIFERIA Rigenerazione urbana Quartiere ERP Rocca Tedalda Firenze

03 FRAMEWORK

Riconversione funzionale ed architettonica del complesso dell’Ex Caserma Gonzaga “Lupi di Toscana” - Firenze

04 HOP ON / HOP OFF Interventi di rigenerazione urbana nell’area Est di San Donnino Campi Bisenzio

05 VISUAL COMMUNICATION Lavori personali


Esplorazioni progettuali nell’ambito del Lausanne Jardin 2019 Tesi di Laurea Magistrale

La città di Losanna e l’Associazione Lausanne Jardin (AJU) lanciano la sesta edizione del Concorso Internazionale Lausanne Jardin 2019 con il quale intendono contribuire alla ricerca di un modello specifico ed originale di coesistenza tra città e natura fornendo un’area di esplorazione e sperimentazione progettuale . Nel contesto di un mutevole paesaggio urbano, l’obiettivo è quello di riprendere il controllo della città ed in particolare recuperare alcune aree libere e spazi sottoutilizzati, aspetti cruciali per la qualità della vita. Queste venti aree, disposte lungo un asse veicolare di quattro Km che attraversa la città di Losanna da est a ovest, da Prilly a Pully, saranno i mezzi per la trasformazione e rigenerazione di essa. Nella specifica circostanza LJ2019, gli spazi aperti oggetto di studio differiscono per natura nel loro uso abituale, troviamo parchi di quartiere, promenade, interstizi, piazze e parcheggi, tutti con degli aspetti qualitativi da migliorare.

SISTEMA PAESAGGISTICO

Losanna. Cantone Vaud, Svizzera

2018

La tesi propone, sulla base delle aree presentate dal concorso, una possibile visione di città attiva, costituita da un sistema di reti e nodi al quale prendono parte diverse tipologie di spazi aperti, con possibili futuri scenari di vita quotidiana, incentivati da un sistema connettivo dinamico. Dopo una preliminare fase di analisi del tessuto cittadino per comprenderne le varie componenti, lo studio non è stato incentrato unicamente alla rigenerazione di una singola area, bensì al principale elemento di connessione fra i vari spazi e alla relazione fra questi e la città stessa. Da qui una lettura interpretativa di ogni singolo luogo ne ha evidenziato le principali problematiche e criticità, le opportunità utili ai miglioramenti da apportare, arrivando così alla formulazione degli obiettivi da raggiungere.

SISTEMA DEL COSTRUITO

Una ricerca approfondita ha condotto poi alla fusione fra strategie di intervento puntuali e diffuse adatte alla rivitalizzazione della città, sia mirando a punti strategici ed attivando reti di azione tramite la creazione di luoghi come terapie per animare e rinvigorire gli spazi urbani; sia considerando l’intero sistema di connessione come un’ opportunità di incoraggiamento al trasporto attivo, migliorando l’accesso a strutture di trasporto pubblico e l’esperienza pedonale. Da qui, un’analisi multiscalare delle diverse realtà urbane in cui si trovano le venti aree d’interesse ha permesso di studiare aspetti rilevanti come i flussi veicolari, la disposizione dei servizi nei quartieri e la qualità delle infrastrutture, fino ad arrivare ad una possibile rivisitazione di esso nell’aspetto qualitativo e funzionale ma soprattutto nella percezione dell’ambiente vissuto dal fruitore, valorizzando le possibili aree di sosta e creando occasioni di socialità urbana. La strategia di intervento puntuale, applicata invece nei nodi, prevede l’attivazione di scenari di vita quotidiana studiati in ogni singolo caso dopo aver analizzato i servizi presenti nel circondario di ognuno di essi, con l’obiettivo di offrire al cittadino la possibilità di vivere un sistema continuo di spazi aperti ricreativi, multifunzionali, valorizzando la complessità, temporaneità ed accessibilità di ogni intervento.

SISTEMA DELLA MOBILITÀ


SPECIE DI SPAZI APERTI URBANI

Parchi urbani

Piazze

Promenade

Sottopassi

Corti urbane

Percorsi lungofiume

Giardini di pertinenza

Spazi interstiziali


STRATEGIA APPLICATA

STRATEGIE PROGETTUALI

ANALISI DEI FLUSSI VEICOLARI

Un’analisi effettuata sui principali assi veicolari dell’area oggetto di studio mostra come sia data particolare importanza al flusso veicolare e poco considerata la mobilità lenta. La connessione pedonale si estende in maniera discontinua, attraversando diverse tipologie di quartiere, con sedute sporadiche e poche occasioni di sosta. Dal percorso rettilineo a destinazione visibile non emergono motivazioni valide tali da favorire attività di sosta o di socialità all’aperto.


LETTURA DEL CONTESTO DI PROSSIMITÀ Alla scala del quartiere, lo studio ha focalizzato l’attenzione sulle tipologie di servizi localizzati in ognuno di essi e le ragioni degli spostamenti da parte degli abitanti così da poter fornire loro i mezzi adatti .


ANALISI INTERPRETATIVA DEGLI SPAZI APERTI COMPONENTI DEL PAESAGGIO URBANO

INTERFACCE Spazi di margine e di relazione tra il layout stradale ed altre componenti del tessuto urbano da valorizzare ai fini della mobilità pedonale e ciclabile.

Lettura critica ed interpretativa dei luoghi che mira a far emergere criticità, opportunità offerte dal contesto e possibili soluzioni da adottare per raggiungere obiettivi che potrebbero apportare migliorie alla città se pensate come parti di un sistema di spazi aperti ove innescare meccanismi di attivazione sociale da riproporre in possibili spin-off.

INTERSTIZI Piccoli spazi aperti urbani ad accessibilità pubblica attualmente sottoutilizzati che si configurano come frammentati e separati da rimettere a sistema.

INTERSEZIONI Riferiscono a nodi dell’attuale sistema della mobilità urbana dove intervenire con soluzioni puntuali, mirate a favorire la continuità dei percorsi ciclopedonali.

INTERVALLI Sono spazi aperti di uso consolidato per i quali è possibile attuare forme di fruizione diversificate anche attraverso la programmazione di eventi e attività collettive di tipo informale. Si tratta pertanto di luoghi “intermedi” rispetto alla diversa configurazione che possono assumere in forma temporanea.

SPAZI IN ATTESA Gli spazi in attesa sono vuoti in abbandono, spazi aperti sottoutilizzati che aspettano di essere riconfigurati. Spazi naturali o edificati per i quali un processo di trasformazione deve ancora iniziare, o è alle prime fasi, o si è arrestato.


STRATEGIE DI AZIONE

Le strategie di azione identificate mirano alla rigenerazione di tanti piccoli spazi connessi da un unico elemento. La strategia diffusa prevede la rigenerazione funzionale ed estetica dell’asse veicolare mediante piccoli interventi applicati in maniera diffusa nella città. La strategia puntuale agisce in funzione dello studio basato sulle componenti del quartiere, dai servizi all’efficienza del trasporto pubblico, così da verificare la qualità di vita degli abitanti e da colmare eventuali mancanze.

STRATEGIA DIFFUSA

ACTIVE CITY Il termine Active City descrive una città le cui infrastrutture, i servizi di mobilità e l’ambiente sociale facilitano l’uso del corpo nella vita quotidiana, contribuendo a renderla una città sana, intelligente, vivibile e sicura.

ATTRACTIVE

HEALTY

L’uso misto del territorio nei quartieri, supporta l’accesso ad una varietà di destinazioni d’uso, inclusi negozi e servizi, per la vita quotidiana che favoriscono opportunità di sosta e socialità.

Il benessere è la condizione espressa per mezzo di un network ciclopedonale a servizio della comunità per promuovere ed incentivare il trasporto attivo e favorire il buono stato di salute.

STRATEGIA PUNTUALE

LIVELY Una città vivibile offre una varietà di attrazioni e di opportunità ai suoi cittadini e focalizza la sua pianificazione sulla vita pubblica, considerandone la vivibilità, le attrattive, il benessere e la sicurezza di ogni cittadino.

SAFE La sicurezza, è uno degli obiettivi da raggiungere per mezzo di interventi sulla rete ciclopedonale. Un asse infrastrutturale interconnesso, costituito da una rete pedonale mista a ciclabile distinta e protetta da fasce vegetative, permette l’attraversamento della città da est ad ovest.


STRATEGIA LINEARE

OPPORTUNITÀ DI SOSTA

MOBILITÀ LENTA

OBIETTIVI INVITARE

INTEGRARE

RIUNIRE

TRASPORTO ATTIVO


STRATEGIA PUNTUALE

City Play Identificabile come strategia diffusa, il City Play, è un intervento applicabile a qualsiasi tipo di elemento urbano che mira ad incentivare la componente ludica. Giocare significa uscire volutamente dalle regole e inventarne di proprie, liberare l’attività creativa alle costrizioni socioculturali e progettare azioni estetiche che agiscono sotto il controllo sociale. La città è un terreno di gioco da utilizzare a proprio piacimento, uno spazio da vivere collettivamente dove sperimentare comportamenti alternativi.

Urban Art Programma di arte urbana che mira ad istituire una collaborazione con organizzazioni ed artisti della comunità per esporre murales, sculture, proiezioni e spettacoli nelle proprietà pubbliche, come piazze, marciapiedi, recinzioni ecc. La proposta nel caso studio di Losanna nasce vista la massiccia presenza di muri di contenimento che accompagnano il pedone nell’attraversamento della città., data la naturale pendenza del sito.

Installazioni temporanee tematiche

Riutilizzo funzionale del suolo urbano

Gestione condivisa dello spazio pubblico

L’installazione temporanea o stagionale in piazze o luoghi di passaggio è uno degli scenari previsti atti a rivitalizzare punti sensibili su diverse possibili tematiche. L’installazione tematica risulta essere un mezzo con il quale coinvolgere gli abitanti nelle dinamiche di possibili futuri scenari urbani e allo stesso tempo, riattivare la socialità in questi punti sensibili.

In termini di temporalità, alcuni dei luoghi presenti con una propria funzione, possono essere adattati ad una doppia destinazione d’uso con l’ausilio di dispositivi permanenti contenitori di situazioni temporanee.

Community Garden e Lab sono forme di gestione condivisa del suolo urbano affidato alla cittadinanza così da incentivare l’evoluzione di un processo colaborativo e di coordinamento fra gli abitanti del quartiere. Ciò permette di migliorare l’inclusione sociale e culturale.

LOCALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI


Proposta progettuale

THE SIDEWALK ROOM

PARC VALENCY OBIETTIVI • • • • • •

Facilitare l’accessibilità al parco Offrire opportunità di sosta lungo il percorso Migliorare l’accessibilità alle strutture di transito Incentivare il trasporto attivo Integrare la componente vegetale


Proposta progettuale

THE SIDEWALK ROOM

OBIETTIVI • • •

PLACE DE L’EUROPE GRAND PONT

• •

Incentivare il trasporto attivo mediante il rallentamento del traffico nel Grand Pont Valorizzare la valenza storica del ponte mediante una connessione visiva tra i due versanti Attribuire una doppia valenza al parcheggio scambiatore situato nel versante est del Grand Pont Offrire attrattive e punti di socialità agli abitanti restituendo qualità agli spazi Integrare la componente vegetale


STRATEGIA PUNTUALE

OBIETTIVI

PLACETTE DE TERRAUX

• Restituire vitalità al luogo mediante il soddisfacimento delle esigenze dedicate agli abitanti • Migliorare l’accessibilità della piazza in relazione al percorso ciclopedonale • Offrire uno spazio flessibile agli abitanti e alle associazioni culturali dei dintorni

Proposta progettuale

OBIETTIVI • Valorizzare l’importanza storica della componente vegetale presente nella piazza • Focalizzare le attrattive attorno agli alberi di Saint Francois mediante spazi di sosta per la socialità • Mantenere la configurazione spaziale della piazza limitando l’intervento all’aspetto estetico atto ad indirizzare il visitatore ai dispositivi urbani previsti

PLACE SAINT FRANCOIS


Placette de Terreaux

Place Saint Francois


Workshop internazionale di progettazione “La città intermedia. Verso una nuova urbanità. Proposte per il Macrolotto 1 di Prato”

Prato

2018 Il workshop intendeva approfondire il tema generale della riqualificazione della città post-indutriale applicandolo ad un contesto reale specifico, quello del Macrolotto 1 a Prato. Partendo dalla lettura e dall’analisi di un’area industriale funzionante, in cui alle attività originarie, caratterizzate da un forte impatto ambientale, si sono ormai sostituite quelle legate alla vendita all’ingrosso di capi d’abbigliamento, accessori e tessuti (il cosiddetto “Pronto Moda”), l’obiettivo è stato descrivere ed intepretare il presente affinchè, con una proposta progettuale si possa ripensare lo spazio urbano.

01


STATO DEI LUOGHI

STRATEGIE PROGETTUALI

Maglia carrabile di rigida impostazione ed impenetrabile trasversalmente

Localizzazione e connessione dei punti strategici

Superficie edificata caratterizzata da interstizi degradati

Valorizzazione delle componente vegetale interna ed esterna al Macrolotto 1

CENTRO CITTÀ

MACROLOTTO 1

La strategia progettuale racchiude la soluzione alle relative criticità evidenziate durante le fasi di analisi. Il principio della sostenibilità, energetica ed estetica propria della categoria funzionale dell’area, ha ispirato la progettazione nell’identificazione del Macrolotto 1 come Landmark visibile e riconoscibile della città di Prato. Interventi puntuali hanno permesso di creare dei legami e connessioni a diverse scale di intervento all’interno e all’esterno del Macrolotto 1. Torri polifunzionali e collegamenti carrabili/pedonali ipergraficizzati permettono la chiara percorrenza trasversale e longitudinale dell’area da lavoratori e fruitori.

Connessioni vegetali deboli

Recinzione vegetale progettata


STRATEGIA AMBIENTALE

SOSTENIBILITÀ ENERGETICA Intensificazione energetica mediante l’impiego di fonti di energia rinnovabile

SOSTENIBILITÀ ESTETICA Posizionamento strategico delle fonti di energia rinnovabile imponendo una diversa cromia degli elementi

Proposta progettuale


POTENZIAMENTO EDILIZIO

LAYER URBANI

Sistema di connessione fra torri polifunzionali a percorrenza pedonale

TRAMA PEDONALE

TORRI POLIFUNZIONALI

TRAMA PEDONALE CONNESSIONI LINEARI

Sistema di connessione parco-torre a percorrenza pedonale

TRAMA PEDONALE

CONNESSIONI PUNTUALI

TRAMA CARRABILE

COMPONENTE VEGETALE

STATO DEI LUOGHI

Sistema di accesso ai lotti a percorrenza carrabile mediante l’uso dell’Ipergrafica funzionale

TRAMA CARRABILE


RI-ABITARE LA PERIFERIA Rigenerazione urbana Quartiere ERP Rocca Tedalda - Firenze

Firenze

2017 Il progetto prevede la riqualificazione del Quartiere ERP Rocca Tedalda di Rovezzano, nella perfieria sud di Firenze. L’obiettivo è la rigenerazione funzionale ed estetica dell’esistente edilizia residenziale pubblica edificata negli anni ‘50 prevedendo la demolizione con successiva ricostruzione di una parte di essi e la trasformazione di altri migliorando la prestazione energetica degli edifici e la vita di quartiere caratterizzata da degrado fisico e sociale. L’intervento prevede la sistemazione esterna dell’area in funzione della nuova fermata ferroviaria Rovezzano. La costruzione e riconversione degli alloggi per le diverse tipologie di utenza e la mixitè di servizi lungostrada mirano a garantire varietà ed interazione sociale tra gli abitanti del quartiere.

02


UNIFORMARE

CONNETTERE

DEMOLIZIONI

AGGREGARE

RICOSTRUZIONI


Masterplan - Proposta progettuale


Piano tipo

Sezione trasversale


Sezione tecnologica - Sistema distributivo orizzontale esterno


FRAMEWORK Riconversione funzionale ed architettonica del complesso dell’Ex Caserma Gonzaga “Lupi di Toscana” - Firenze

Firenze

2016 L’idel del progetto FRAMEWORK si sviluppa a partire dal termine generico FRAME, un tessuto che ha origine da un’unica matrice e genera serie di configurazioni morfologiche di tessuti conseguenti differenziali. Il contesto di applicazione teorica e progettuale investe l’area dismessa dell’ex Caserma Gonzaga “Lupi di Toscana” al confine sud-est tra i comuni di Firenze e Scandicci. Un complesso edilizio di rigida configurazione tipo-morfologica militare che alla fine degli anni ‘40 irruppe nelle campagne, ipotecandone i successivi sviluppi espansivi al suo intorno. L’area di intervento risulta percebile come grande spazio vuoto recintato da tre importanti assi veicolari. Le strategie di intervento prevedono la riorganizzazione del tessuto urbano mediante la gerarchizzazione degli assi, la connessioni degli spazi e destinazioni d’uso e la densificazione dell’area ad uso abitativo. Dal preesistente impianto planimetrico della caserma, identificato come nucleo di partenza, uno sviluppo cluster identifica la ramificazione dei corpi di nuova costruzione. Il concetto di entità cellulare viene applicato ad ogni parte della struttura. Il concetto Skin Building viene applicato al rivestimento della struttura, applicato come una pelle su di essa che nasconde al suo interno le entità cellulari, gli alloggi.

03


PROTEZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE PREESISTENZE

DENDRITI

Estirpazione dei tracciati

CONNESSIONE E PENETRABILITÀ DEI TESSUTI EDILIZI

FILAMENTI

Evoluzione del corpo strutturale

SPAZI DELLA MOBILITÀ SISTEMA DI SPAZI APERTI

Nascita del corpo strutturale

PIAZZE-PERTINENZE-PARCHEGGI

NUCLEO

FORME DEL COSTRUITO

SINTESI FRONTI STRADALI

Viabilità carrabile Viabilità ciclopedonale/carrabile autorizzati Viabilità ciclopedonale Fermate Bus urbani Fermate Tramvia

Filari alberati Manti erbosi Vegetazione ad alta densità Siepi e arbusti media altezza

Playground e attrezzature sportive Orti urbani Piazza/Parco centrale Parcheggi

Destinazioni d’uso pubblico Destinazioni d’uso pubblico/privato


Fotoinserimento planimetrico


Pianta piano tipo- Casermetta 2 e nuova costruzione


RESIDENZE TIPO TIPOLOGIA: FAMILIARE

Livello 0 TIPOLOGIA: TRILOCALE

Livello 1


HOP ON /HOP OFF Interventi di rigenerazione urbana nell’area Est di San Donnino - Campi Bisenzio

Firenze

2016 “Hop on/Hop off” - “Saliscendi”, e’ la descrizione dell’idea portatrice del progetto di riqualificazione per l’area di San Donnino. “Saliscendi” formati da rampe di attraversamento e colline calpestabili ideate per creare connessione e soluzione all’elemento di cesura che divide il territorio stesso in due entita’. Il fulcro, la piazza, nuova centralita’ urbana, viene pensata come luogo d’incontro e di socialita’ per attrarre ed ospitare le funzioni del vero e proprio centro cittadino. Circondata ai lati da colline e terrapieni rialzati, risulta protetta e connessa al resto delle funzioni da percorsi ideati seguendo le direttrici principali derivanti dal vecchio incasato ed esclusivamente ciclo-pedonali. Ospita spazi per eventi all’aperto e verde attrezzato da un lato ed aree ludiche e campi da gioco dall’altro ma complessivamente connesse da elementi di attraversamento e di passaggio (ascensori, rampe) e legate dalla stessa logica progettuale ed omogeneita’ visiva. La “porta d’accesso” alla cittadina viene ideologicamente rappresentata dagli altri due edifici, posizionati a ridosso della nuova Via Pistoiese, i quali sono destinati ad ospitare un centro polifunzionale ed un polo ricreativo culturale.

04


VERDE

VIABILITÀ

CONNESSIONI

CONCEPT

LA GRIGLIA


COMPLESSO RESIDENZIALE Il complesso residenziale si sviluppa su di un terrapieno di h 3,5 m, anch’esso nel rispetto del vincolo urbanistico, ospitando dieci abitazioni bifamiliari, circondate da aree verdi, funzionanti da filtro nei confronti della piazza antistante ma allo stesso tempo connesse da percorsi ciclo-pedonali al resto del progetto, nello specifico all’area commerciale.

AREA COMMERCIALE L’area commerciale risulta disposta collegata al resto dell’area tramite rampe e percorsi ciclo-pedonali e disposta, anch’essa, su di un terrapieno di h 3,5 m, nel rispetto del vincolo urbanistico. Lo spazio ospita tanti piccoli elementi, autonomi tra loro, collegati da una passeggiata esterna che li attraversa, ricreando cosi’ l’idea di centro urbano. Questi sono ulteriormente suddivisi in base alla destinazione d’uso (mercato, area gastronomica, bar ristorante, zona gestionale).

CENTRO POLIFUNZIONALE Un Centro polifunzionale dal lato Nord ed un Centro ricreativo culturale dal lato Sud della principale via, risultano elementi distaccati ma uniti dalla medesima logica materica e formale di un “saliscendi”, riconoscibile nella propria morfologia progettuale della piazza sottostante. Entrambi risultano disposti su di un terrapieno di h 3,5 m e ben connessi al resto del progetto da rampe e gradonate.

Sezione residenza tipo


Visual Communication Redazione di relazioni illustrative di tesi di laurea magistrale ed immagini rappresentative a descrizione di intenzioni progettuali

06


2018


2017


2017 Seminario di Fotorgrafia Digitale Firenze Immaginaria


2018 Tesi di laurea magistrale Architettura

2017 Relazione Illustrativa

2018 Tesi di laurea magistrale Architettura

2016 Relazione Illustrativa

2018 Relazione Illustrativa

2018 Relazione Illustrativa

2016 Relazione Illustrativa


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Portfolio Architettura _ Ludovica Splendiani  

Portfolio Architettura _ Ludovica Splendiani