Issuu on Google+


A GIANNI Si provava la scena d’apertura del secondo atto, quello al Ristorante Harmonia Garden. Andrea se ne esce con una genialata: Gianni, secondo me qui ci starebbero bene due passi di tip-tap! E via che si va. Al momento cruciale, Gianni/Rudolph parte con quattro sciabattate che te le racconto, riuscendo a stento a rientrare nei ranghi senza capottarsi. Da quel giorno in avanti, un delirio. Ad ogni prova Gianni/Rudolph ci provava e ogni volta era un’improvvisare. Diciamolo, Gianni non aveva idea di come si ballasse il tip-tap. Ma tant’è. La settimana prima del debutto decido di cavarmi il rospo. Vado da Gianni e gli dico senti, siamo poi così sicuri che ‘sto tip-tap sia necessario? Gianni mi sorride e dice cosa vuoi, sono mesi che ci provo, non posso mica abbandonare adesso, no? Giusto. Vorrai mica abbandonare adesso, no? E allora andiamo, facciamoci questo tip-tap. Debuttiamo a Dovadola. Il primo atto fila via liscio. Su il sipario sul secondo atto. Parte la musica, Dolly volteggia qua e là, i camerieri sorridono a 42 denti, Rudolph compare in cima alle scale tenorando e si prepara al momento cruciale. Dolly s’avvicina, gli fa due moine e si allontana leggiadra. E Rudolph che fa? Rudolph balla il tip-tap. Quattro passi in avanti, la musica si sospende, quattro passi indietro e una piroetta a guardare il pubblico e poi via di nuovo a duettare con Dolly fino al crescendo finale e agli applausi. Gianni ballò il tip-tap, a modo suo, ma lo ballò, perché aveva deciso che ce la doveva fare e quando dietro le quinte ci incrociammo, i suoi occhi sorridevano.


LA LOCANDIERA La locandiera è stata scritta da Carlo Goldoni (Venezia 1707 – Parigi 1793) nel 1751 ed è probabilmente la sua opera più famosa. Mirandolina si diverte a farsi corteggiare dai frequentatori della sua locanda in Firenze, in modo particolare dal Marchese di Forlipopoli (un nobile decaduto senza il becco di un quattrino) e dal Conte d'Albafiorita (un ricco borghese che ha comprato il titolo nobiliare) I due sono in continua disputa per ingraziarsi la bella locandiera, che lascia ad entrambi intatta l'illusione di una possibile conquista, senza però concedersi. L'arrivo del Cavaliere di Ripafratta, un aristocratico altezzoso e misogino, sconvolge il fragile equilibrio instauratosi nella locanda. Una nuova sfida si presenta dunque a Mirandolina, un gioco più complesso (e per questo più stimolante) delle semplici civetterie riservate ai suoi tanti pretendenti. In barba alle gelosie di Fabrizio, il suo devoto e innamoratissimo servo, e incurante delle acrobazie amorose del Conte e del Marchese, decide di impartire al Cavaliere una dura lezione.

Ristorante - Pizzeria

Viale Italia, 111/A - 47100 Forlì Tel. 0543 28080


REGIA E DINTORNI Andrea & Davide

Ancora una volta un classico. Cambia l’autore, Goldoni invece di Molière, cambia la geografia, Firenze invece di Parigi, passano cent’anni ma non cambia la voglia di ridere, gli equivoci e le farse, gli amori e le passioni che sono tipiche dei grandi drammaturghi. Abbiamo affrontato questo testo con l’incoscienza di sempre, abbiamo ancora una volta lanciato sfide a noi stessi e a tutto il cast, in una catastrofica ed eccitante regia a quattro mani. Abbandonare i corposi dialoghi di Molière ed affrontare le fitte e serrate battute goldoniane, ha rappresentato l’ostacolo più difficile da superare. Abbiamo preso questo testo, già di per se impegnativo, e abbiamo aggiunto personaggi, rivisitato dialoghi e battute, spingendo sempre su quella verve comica che ci appartiene. In questo allestimento, la cura del personaggio, della voce e della mimica hanno assorbito larga parte del nostro impegno, nel tentativo di rendere sempre più verosimile il recitato. L’operazione risulta essere, sia per costumi che per scenografie, un classico, ma sicuramente mantiene, grazie all’impostazione registica, la freschezza e la dinamicità della commedia del novecento.

47122 Forli’ (FC) - 34, v. Sacco tel: 0543 795681 fax: 0543 795671 email: box@filograf.com


CAST

Marina Missiroli Dino Ricci Flavio Colonna Luca Aldini Marco Laghi Maurizio Magnani Luciana Petrini Lorena Milanesi Chiara Mercatali

Mirandolina Il Cavaliere di Ripafratta Il Conte d’Albafiorita Il Marchese di Forlipopoli Fabrizio Il servitore del Cavaliere Dejanira Ortensia Lucrezia

TESTO

Carlo Goldoni

REGIA

Andrea Sansovini & Davide Benini

SCENOGRAFIA

Rcs-Italia s.n.c. Maurizio Furani Chiara Di Meo Martina Lombardi Chiara Baraghini

COSTUMI

Maru Mariani

TRUCCO & PARRUCCO

Silvia Zanzani Marta Boscherini Michela Lorusso Stefano Zaccaria

MAESTRO D’ARMI

Alberto Merendi

COMPUTER & GRAFICA Melania Servadei DISEGNO LUCI

Giorgio Cervesi Ripa

FOTO & VIDEO

Matteo Camorani & Massimo Gardini

LUCI & SUONI

Tre Civette Global Service S.r.l.

PRODUZIONE

Associazione Culturale Luckymera


PERSONAGGI Mirandolina (Marina Missiroli) Bella, smaliziata e intrigante, Mirandolina si tuffa tra le onde burrascose dell’innamoramento e dell’amore, si diverte a stuzzicare il cuore dei suoi spasimanti, in un folle girotondo di sentimenti ed equivoci.

Il Cavaliere di Ripafratta (Dino Ricci) Misogino convinto, disprezza le donne in quanto fucina di problemi e intralci vari. L’amore lo assale inaspettato e lo lascia confuso e indifeso alle prese con la propria fragilità.

Il Conte d’Albafiorita (Flavio Colonna) Ricco e belloccio, antesignano dei vitelloni felliniani e alter ego del Cavaliere di Ripafratta, spende e spande, convinto del potere erotico del denaro e sicuro di conquistare Mirandolina.


Il Marchese di Forlipopoli (Luca Aldini) Un nobile disastrosamente decaduto, goffo e borioso, continua a credere nel valore della sua (ex)nobiltà. Non perde occasione per pavoneggiarsi e straparlare, in conflitto continuo con il Conte d’Albafiorita.

Fabrizio (Marco Laghi) È il fedele servo di Mirandolina. Innamorato della sua padrona, assiste impotente e geloso alle tresche della sua padrona, ingenuamente sospeso tra illusione e delusione.

IL servitore del Cavaliere (Maurizio Magnani) Non a caso privo di un nome, è semplicemente il servitore del Cavaliere. Si adopera per accontentare il suo padrone, con l’indifferenza e l’incoscienza di chi è abituato a subire.


Ortensia (Lorena Milanesi) È la più anziana del trio di commedianti che approda alla locanda. Pomposamente non credibile nel ruolo di nobile dama, guida le sue giovani allieve attraverso le insidie della finzione

Lucrezia (Chiara Mercatali) Provocante per principio, non perde occasione per imbarazzare e stuzzicare ogni uomo che le capita a tiro, sicura del proprio fascino.

Dejanira (Luciana Petrini) La più giovane del gruppo di teatranti, ingenua ed imbranata, tenta di imparare un’arte che non le appartiene, con risultati catastrofici.


L’Associazione Culturale Luckymera ringrazia di cuore tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto. In particolare infinita riconoscenza a: Don Sergio e la Parrocchia di S. Antonio Abate in Ravaldino per l’entusiasmo e il calore che da sempre ci riservano Anna De Lorenzi per gli indispensabili oggetti di scena Alessandra Salieri (aka Sandrina) e Marco Ballardini per l’aiuto prezioso nella realizzazione delle scenografie Daniela Ravaioli per aver custodito i nostri costumi e per il suo dolce al cocco

per le calze gentilmente fornite Ciccio Boss Arfilli perché lui con Chuck Norris si lava i denti


Associazione Culturale Luckymera Il gruppo teatrale Il Magicomio, dopo aver operato come gruppo parrocchiale informale per circa due anni, portando in scena Di tutto per un sì e Il malato immaginario, nel settembre 2010 decide di dare anche una forma giuridica ed un’organizzazione al suo entusiasmo e al suo fare teatro. I componenti del gruppo decidono quindi di confluire e, di fatto, rifondare l'Associazione Culturale Luckymera, che già dai primi anni del 2000 si era imposta come una delle più interessanti realtà teatrali giovanili del territorio Forlivese, ma che da tempo non produceva più spettacoli propri. L’esigenza di un rilancio da un lato e il consolidamento del proprio operato dall’altro, hanno trovato nella fusione lo strumento più adatto per raggiungere l’obiettivo. Oggi l'Associazione Culturale Luckymera, completamente rinnovata nei soci e nelle cariche istituzionali, vede Marco Laghi come presidente e Luca Aldini come vice-presidente, oltre a Lorena Milanesi come tesoriera. Completano il comitato direttivo, ma senza altre deleghe, Davide Benini e Andrea Sansovini. Quest’ultimo rappresenta il trait d’union tra il passato e il presente dell’associazione, che ha come obiettivo la promozione del teatro e del fare teatro tra i giovani e la creazione di momenti formativi e aggregativi per i soci. L' l'Associazione Culturale Luckymera, oltre alla produzione di spettacoli, si è anche attivata sul campo della formazione teatrale, già quest'inverno ha organizzato un corso di trucco teatrale di base (docente Massimiliano Bolcioni) e sono in cantiere un corso di recitazione e uno di illuminotecnica teatrale per l'anno prossimo. L'Associazione Culturale Luckymera si rivolge in primis alle persone che provengono dalla realtà parrocchiale e ravaldinese, ma è aperta a contributi esterni di persone volenterose che condividono la passione per il teatro e il mondo dello spettacolo.


Via Campo dei Fiori, 1 - 47100 FORLÌ Fax 0543 796447 - P.IVA 01729560407 La società nasce nel 1985 da un progetto del sig. SERVADEI FULVIO. L'esperienza maturata in seno a società come RUMIANCA-SIVAM-ENICHEM AGRICOLTURAISAGRO e altre ha contribuito a formare quella che oggi è la nostra società. Attualmente la SERVADEI FULVIO & C. S.n.c. rappresenta e distributrice all'ingrosso molti marchi leader di mercato, produce una serie di brevetti propri legati soprattutto all'impiantistica e detiene la registrazione dei relativi marchi (AGROFIL, TENDIFILO ROMAGNA, TENDIFILO TENAX ed altri). Dal 2005 detiene il 100% della ditta VALPLAST S.a.s., che produce PVC per legature e nastrini con lo stesso materiale per legatrici tipo MAX TAPENER. Essa detiene anche i marchi LEGATOX, HOBBY BOX, PVC SL, MINI BALL, MAXI TAPE. La SERVADEI FULVIO e C.S.N.C. è dislocata in 5 stabilimenti su due distinte aree per una superficie totale, tra coperta e scoperta, di 3700 mq.


La locandiera brochure